COMPRESENZA
LINGUAGGI NON VERBALI PSICOLOGIA
LA PERCEZIONE
LA PERCEZIONE
• La Percezione è definibile come il processo
psichico che opera la sintesi dei dati
sensoriali in forme dotate di significato
LA PERCEZIONE VISIVA
Nella Percezione visiva interagiscono fra loro:
• LA LUCE
• L’OCCHIO
• IL CERVELLO
LA LUCE
La luce che proviene dal Sole ci appare bianca,
ma
è
composta
dai
sette
colori
dell’arcobaleno (spettro solare)
CHI HA SCOPERTO CHE LA
LUCE È COMPOSTA DA
SETTE COLORI?
• Isaac Newton
• Fisico, matematico e astronomo inglese
QUALE ESPERIMENTO GLI
PERMISE DI SCOPRIRE CHE
LA LUCE NON È BIANCA MA È
COMPOSTA DAI SETTE
COLORI DELL’ARCOBALENO?
• Si servì di un prisma di cristallo attraverso cui
fece passare un fascio di luce bianca e vide
che… il raggio di luce, passando attraverso il
prisma veniva rifratto (deviato) dando origine
a una successione di raggi luminosi colorati
(spettro solare)
La radiazione viene rifratta in maniera diversa a
seconda della sua lunghezza d’onda.
Quella con lunghezza d’onda maggiore
(es. rosso) viene rifratta meno di quella di
lunghezza d’onda maggiore (es. violetto)
IL DISCO DI NEWTON
Newton ha poi ricomposto la luce bianca
inventando questo apparecchio chiamato
DISCO DI NEWTON
LA LUCE
La luce è un insieme di pacchetti di particelle
oscillanti di energia detti fotoni che si
muovono sotto forma di onde
(elettromagnetiche) formate da un campo
elettrico e da uno magnetico.
La luce si propaga dal Sole in linea retta e con
un movimento ondulatorio
L’occhio umano è sensibile solo a certe
lunghezze d’onda: quelle comprese tra i 380
e i 780 nanometri (milionesimi di millimetro).
L’occhio umano è sensibile solo ad una piccola
parte dello spettro elettromagnetico: la luce
VISIBILE.
ANATOMIA E FISIOLOGIA
DELL’OCCHIO UMANO
(COME È FATTO E COME
FUNZIONA)
Se dal cervello dipende l’aspetto psichico della
Percezione, gli occhi sono gli organi dai quali dipende
l’aspetto fisiologico della visione.
L’occhio è il principale mezzo di conoscenza del mondo
esterno (già Aristotele affermava che la vista è il
senso più importante di tutti).
BULBO OCULARE
Il bulbo oculare è in grado, grazie ai muscoli
oculomotori, di spostarsi nei tre assi di
movimento: all'esterno e all'interno, in alto e
in basso (alzare - abbassare lo sguardo),
rotazione all'interno e all'esterno.
IRIDE
L'iride è una membrana muscolare dell'occhio di colore
variabile, a forma e con funzione di diaframma,
pigmentata, situata posteriormente alla cornea e
davanti al cristallino, perforata dalla pupilla attraverso
cui passa la luce.
In presenza di molta luce, l’iride, che funziona come il
diaframma della macchina fotografica, restringe la
pupilla per non abbagliare la retina.
In presenza di poca luce, l’iride, che funziona come il
diaframma della macchina fotografica, dilata la pupilla
per far entrare al massimo la poca luce presente
UMORE ACQUEO
L’umore acqueo è un liquido che serve a matenere la
forma della cornea.
L’umore vitreo è una massa gelationosa che si trova tra
il cristallino e la retina.
E’ la più interna delle tre membrane che costituiscono la
parete del bulbo oculare.
E’ deputata alla ricezione degli stimoli luminosi,
alla loro trasformazione in segnali nervosi che, quindi,
vengono trasmessi fino alle strutture cerebrali
attraverso il nervo ottico.
RETINA
La retina è formata da dieci strati differenti di cellule,
ognuno con una funzione specifica, solo uno strato
contiene
i
coni
e
i
bastoncelli,
detti
FOTORICETTORI, che sono le sole cellule
specializzate a trasformare il segnale luminoso in
segnale elettrico che arriverà al cervello attraverso il
nervo ottico.
CONI E BASTONCELLI
Coni
•
sensibili ai colori
•
sono più numerosi al centro
(fovea, depressione all’interno della macula)
• 6 ml per occhio
Bastoncelli
•
sensibili all’intensità della luce
•
non discriminano i colori
•
visione notturna e percezione
del movimento
•
sono più numerosi in periferia
•
120 ml per occhio
MACULA
La regione centrale della retina è detta macula. E’ la
sede della percezione dei dettagli e dei colori grazie
alla presenza di numerosi recettori a questo deputati
(coni). Il centro della macula (fovea) è la regione
retinica in cui la percezione dei dettagli è più fine
(1/10 di grado d'arco), grazie alla presenza esclusiva
di coni.
Esternamente alla macula si assiste al progressivo
diradamento dei coni fino alla loro scomparsa e ad un
aumento relativo della densità dei bastoncelli
(recettori più grossolani dell'intensità luminosa, ma
non del colore, raggruppati in aree più estese via via
che si procede verso la periferia) .
CRISTALLINO
Il cristallino è una lente, situata dietro l’iride, che ha la
capacità di cambiare la sua forma e ha la funzione di
mettere a fuoco le immagini provenienti dal mondo
esterno sulla retina. Questa lente per consentire alla
luce di passare deve essere trasparente; se diviene
opaca si ha la cataratta.
I muscoli ciliari pilotano il cristallino: più i muscoli si
contraggono, più il cristallino si incurva e più si riesce
a mettere a fuoco gli oggetti vicini.
Più i muscoli si rilassano più si riduce la curvatura del
cristallino e più si riesce a mettere a fuoco gli oggetti
lontani.
Per mettere a fuoco tutti i particolari delle immagini o le
parole che si susseguono sulla riga scritta, l’occhio è
costretto a compier continui movimenti, in modo da
far cadere una dopo l’altra le varie parti
dell’immagine, o del testo, sulla fovea.
• L’apparato visivo umano non è composto solo
dagli occhi, che hanno il compito di
raccogliere le immagini, ma anche dalla zona
del cervello in cui risiedono i sistemi di
interpretazione delle immagini. Questa
regione, chiamata “corteccia visiva” è
situata nella regione occipitale, vicino alla
nuca; tuttavia, anche altre zone del cervello
partecipano
a
questo
processo
di
interpretazione.
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La percezione 1