CAPITOLO 1
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CICLICO? VISITA IL LINK:
http://www.fsbusiness.net/metodo-ciclico/index.htm
_COSA SONO E A COSA SERVONO I CICLI DI BORSA.
Partiamo dalla definizione di ciclo economico visto l’argomento che andremo a
trattare. Che cos’è un ciclo economico? E’ l’insieme delle fasi di espansione,
recessione, depressione e ripresa che caratterizzano l’evoluzione di
un’attivita’economica. Da questa definizione si è capito qualcosa?… forse si o
forse no…l’importante è che ci si mettano in testa le due paroline: espansione e
recessione. In borsa, come nella vita, si possono contare infiniti cicli ma ogni uno
contiene una fase di espansione e una di recessione influenzate soprattutto dalla
situazione in cui si trova un ciclo piu’ ampio del suddetto. Un ciclo è formato da
molti, moltissimi, incontabili cicli piu’ piccoli. Le parole espansione e recessione
che formano un ciclo, noi nel trading le chiamiamo più comunemente rialzo e
ribasso dei prezzi. Ma quali cicli ci interessa conoscere? E soprattutto a cosa ci
servono? Rispondiamo quindi subito alla prima domanda: i cicli hanno varie
durate , es: 1 giorno, 2 giorni, 4 giorni, 8 giorni, 16 giorni…..ecc e si contano
sempre uno il doppio dell’altro. Domanda banale: quanti cicli a 2 giorni contiene
il ciclo a 8 giorni?…ma ovvio! Basta aver fatto le elementari per capirlo. In borsa
questi cicli esistono e sono composti da rialzi e ribassi dei prezzi, per esempio il
ciclo a 1 giorno (si parla di giorno borsistico in questo caso 8 ore) sarà formato da
una salita di circa 4 ore e una discesa di altrettante ore, in questo modo si possono
mettere in relazione tra loro, l’andamento dei prezzi e il tempo. La durata dei cicli
che viene presa in considerazione va in base al tipo di trading che un’individuo
intende svolgere (brevissimo , breve, medio, lungo o lunghissimo periodo).
Risponderemo piu’ avanti alla domanda piu’ difficile: a cosa ci servono?..vediamo
intanto un esempio di ciclo.
CAPITOLO 2
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La funzione principale dei cicli di borsa è quella statistica, cioè in base al tempo
trascorso di un determinato ciclo siamo in grado di determinare con buone probabilità
la formazione dei suoi punti di inversione. Tutto quello che dobbiamo fare è
comprare sui minimi del suddetto e vendere sui massimi, semplice?!. Supponiamo
che il ciclo visto prima sia di durata 1 giorno e che noi operiamo su questo orizzonte
temporale, osserviamo il grafico 2 che li vede all’interno di uno a 2 giorni (cioè il suo
ciclo superiore).
Il trader piu’ aggressivo tentera’ di sfruttare tutti i punti di max e min per entrare e
uscire dal mercato, cioè: comprerà sul punto 1, venderà allo scoperto sul punto 2,
ricomprerà sul punto 3 e rivenderà allo scoperto sul punto 5 per poi ripetere il tutto.
Quali vantaggi avrà questa persona?….quello di guadagnare più soldi! Ma ha lo
svantaggio di rischiare troppo e quando si gioca con il fuoco c’è sempre il pericolo di
scottarsi! Allora come si fa ad andare piu’ sul sicuro cioe’ con le probabilita’ sempre
a favore?…un trader piu’ prudente che vuole operare con le probabilita’ sempre a suo
favore comprera’ sul punto 1 e chiudera’ semplicemente la posizione sul punto 2
sfruttando la salita del ciclo superiore e vendera’ allo scoperto solo sul punto 4
sfruttando la discesa piu’ importante.
CAPITOLO 3
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Se dovessimo tenere in considerazione anche il ciclo due volte superiore a quello in
cui operiamo troveremmo una situazione come da grafico 3
Di conseguenza le operazioni piu’ prudenti da fare sarebbero: comprare sul punto 1,
chiudere sul punto due, ricomprare sul punto 3, chiudere sul punto 4, vendere allo
scoperto sul punto 5, chiudere sul punto 6, rivendere allo scoperto sul punto 7 e
chiudere sul punto 8 dove si può ricomprare per ripetere il ciclo. Adesso sappiamo
cosa sono e a cosa servono i cicli.
Da ricordare sempre se si opera con i cicli di borsa:
1. Scegliere su che ciclo operare
2. Operare in direzione di almeno il ciclo superiore
3. Entrare sul segnale del ciclo inferiore
Questi 3 punti sono la base della teoria dei cicli di borsa e sono i punti fondamentali
per portare matematicamente le probabilità’ a proprio favore!
CAPITOLO 4
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Nel capitolo precedente ci siamo dati un’infarinatura di cosa sono questi cicli di
borsa, non è una cosa difficile , adesso cerchiamo di spiegare la teoria che prima ci
porta a fare un breve ripasso in modo da farci entrare bene in testa i concetti base e
che poi ci introduce nella creazione di un metodo vero e proprio per operare in borsa
in modo profittevole limitando i rischi e portando le probabilità a nostro favore.
La teoria in se ci dice che si compra (o vende allo scoperto) solo nella direzione del
ciclo superiore a quello in cui si opera e si trova il punto d’entrata guardando il ciclo
inferiore.
Mi spiego meglio magari con qualche esempio o grafico visto che tante volte una
figura è meglio di cento parole.
Se io decido di operare sul ciclo settimanale (8 giorni di borsa aperta) dovrò fare
operazioni al rialzo solo se anche il ciclo bisettimanale (16 giorni di borsa aperta) è al
rialzo (viceversa al ribasso) e cercando di trovare il minimo per entrare guardando il
ciclo a 4 giorni, il motivo per cui si guarda il ciclo inferiore per entrare è per essere il
più precisi possibile nell’individuare i punti di svolta. Facciamo un esempio: su un
ciclo ad un mese supponiamo di aver calcolato che il minimo si dovrebbe formare
attorno al giorno 10 ma ci possiamo anche sbagliare di più o meno 1 o 2 giorni,
invece su di un ciclo a 2 giorni, per esempio, ci possiamo sbagliare solo di ore e
quindi siamo molto più precisi.
Facciamo un esempio pratico: siamo in discesa di ciclo bisettimanale e operiamo sul
settimanale, come facciamo a sapere quando si formera’ il minimo dei suddetti cicli?
…andiamo a contarli: dall’inizio del 16 giorni si è già concluso un ciclo a 8 giorni, di
conseguenza siamo sul secondo e ultimo, questo vuol dire che il minimo che si
formerà di quest’ultimo settimanale sara’ anche il minimo del ciclo bisettimanale,
giusto?…facendo lo stesso procedimento, con il ciclo a 4 giorni si può individuare
anche quello su cui stiamo operando. Rileggetevi bene quest’ultimo esempio e
cercate di capire bene il meccanismo prima di andare avanti. Vediamo qualche
esempio grafico (grafico 4),(grafico 5).
CAPITOLO 6 (esempi grafici dei cicli)
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Analizzando le figure sotto possiamo vedere un ciclo a 16 giorni che e’ a
sua volta composto da 2 cicli a 8 giorni e quindi da 4 cicli a 4 giorni.
CAPITOLO 7
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Come già detto all’inizio, una delle cose principali della teoria dei cicli, e non
smetterò mai di ripeterlo, è quella di operare sempre nella direzione del ciclo
superiore.
La tendenza del ciclo su cui operiamo è sempre influenzata dai suoi cicli superiori, di
conseguenza noi opereremo al rialzo quando sarà ascendente e al ribasso quando sarà
discendente. Vediamo subito un esempio (grafico 7)
Nell’analisi tecnica si definisce al rialzo una tendenza formata da picchi e
avvallamenti crescenti e al ribasso formata da picchi e avvallamenti decrescenti,
questi non sono altro che cicli di varie dimensioni temporali definite in base al
periodo della tendenza che stiamo analizzando (brevissimo, breve, medio, lungo….),
adesso mi spiego meglio: una volta scelto l’orizzonte temporale da seguire per le
nostre operazioni di trading , in questo caso il ciclo su cui vogliamo operare,
cercheremo di individuare questi picchi e avvallamenti interni che formano la salita o
la discesa (tendenza) del suddetto. Vi ricordo che questa scelta va presa soprattutto in
base al tempo che si ha a disposizione per seguire il mercato e bisogna tenere in
considerazione anche che l’over trading ossia scegliere cicli brevissimi anche di
minuti, tipo scalping, potrebbe portare ad una spesa notevole di commissioni bancarie
e soprattutto stress e perdita di lucidità.
Sotto vediamo l’esempio di ciclo impostato al ribasso. (grafico 8)
In questo caso possiamo notare che i cicli superiori sono in discesa di conseguenza si
hanno probabilità maggiori di guadagno puntando al ribasso, infatti noi non
compreremo sul minimo di questo ciclo ma bensì aspetteremo la formazione del
massimo per entrare short.
Notiamo che i picchi e avvallamenti sono decrescenti in questa discesa di ciclo e
adesso definiamo alcune regole da tenere bene a mente: prendiamo un ciclo di
qualsiasi orizzonte temporale e dividiamolo per quattro, quello che troviamo è il ciclo
che formerà questi picchi e avvallamenti che rappresentano questa tendenza,facciamo
subito un esempio.
Se noi scegliamo il ciclo settimanale (8 giorni di borsa aperta), dividiamo per otto e ci
resta un ciclo ad un giorno, quando il ciclo a un giorno produce massimi e minimi
crescenti significa che la tendenza del nostro ciclo scelto è al rialzo, al contrario
quando produce massimi e minimi decrescenti significa che la tendenza è al ribasso.
Questa è anche un’ importantissima indicazione su dove bisogna piazzare lo stoploss e i livelli d’entrata dopo che si ha aperto una posizione.
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Saluti
Simone Fanton
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