N°1 Anno 2
Febbraio 2013
In questo numero
1
Pag. 2
La misurazione della performance delle
Amministrazioni Pubbliche: l’Organismo
Indipendente di Valutazione
Pag.3
GIL adozioni: il servizio della ASL Roma G
destinato alle coppie che vogliono adottare un
bambino
Pag. 5
Tutto quello che e’ necessario sapere sulle
residenze sanitarie assistite (RSA)
Pag. 8
Quando l’orto diventa terapeutico.
A Colle Cesarano parte il Progetto Agricura
che ricorre all’orticultura quale strumento
riabilitativo nella cura dei pazienti psichiatrici
Pag. 10
Comitato Unico di Garanzia: un organismo
aziendale a tutela di tutti gli operatori
ROMA G INFO
Direttore Responsabile:
Dott. Nazareno Renzo Brizioli
Redazione:
Marco Dominici, Pasquale Trecca,
Giuseppe Sabatelli, Sara Cerqua.
Progetto grafico
e impaginazione:
Stefano Ribeca
Medilife SpA
Stampa:
Centro Stampa ASL Roma G
P.zzle Salvo D’Acquisto
Palombara Sabina (RM)
Registrazione del Tribunale di Tivoli
N° 4/2012
Finito di stampare
Febbraio 2013
Recapiti redazione:
Via Acquaregna nn 1-15 - 00019 - Tivoli
Tel. 0774.701194 - Fax 0774.331809
[email protected]
www.aslromag.it
>>
L
La misurazione della performance delle
Amministrazioni Pubbliche: l’Organismo
Indipendente di Valutazione
’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) è uno dei soggetti
che concorrono a costituire il Sistema di misurazione e valutazione
delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs.
150/09. In base alla normativa l’OIV è chiamato a garantire la
correttezza del processo di misurazione e valutazione annuale
della performance delle singole strutture organizzative aziendali
e, in seconda istanza, a presentare una proposta di valutazione dei
dirigenti apicali delle stesse.
La funzione principale dell’OIV è quella di sovrintendere al
funzionamento complessivo del sistema della valutazione, dei
controlli interni, della trasparenza e dell’integrità anche in termini
di professionalità, proponendo alla struttura competente gli atti
necessari alla valutazione delle strutture aziendali nonché dei dirigenti
apicali ai fini dell’attribuzione di premialità in funzione del merito.
La necessità di ridefinire gli organismi di controllo interno si basa
sul principio che in qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, non
esiste una pianificazione perfetta, che può essere controllata solo a
fine anno. Vi è invece la necessità di rispondere tempestivamente
all’evoluzione del contesto nel quale agiscono le organizzazioni.
Una pianificazione perfetta potrebbe esistere solo in un mondo dove
non succede nulla (né terremoti, né elezioni, né crisi economiche),
dove la tecnologia non evolve e i cittadini non manifestano nuove
aspirazioni e nuovi bisogni. Se la pianificazione perfetta non esiste,
quindi, occorre puntare alla miglior pianificazione possibile (con
obiettivi concreti e misurabili) e dotarsi di una capacità di valutazione
e di reazione in tempo reale per “correggere il tiro” attraverso un
monitoraggio costante.
In ogni amministrazione, il compito dell’ OIV è quindi quello di
assicurare le condizioni necessarie per la corretta attuazione
del ciclo di gestione della performance. Si tratta di una grande
responsabilità che però non si sostituisce a quella dei dirigenti, cui
spetta la valutazione dei propri dipendenti.
Con Deliberazione n. 991 del 16 novembre 2011 l’ASL Roma G ha
proceduto alla istituzione dell’Organismo Indipendente di Valutazione
(OIV) – ai sensi dell’art. 14, comma 3, del D.Lgs. 150/2009 previsto dalla
legge Brunetta e dalla Legge Regionale n. 1 del 2011. L’Organismo è
composto da esperti esterni all’Azienda, che operano in posizione di
autonomia e che rispondono esclusivamente all’organo di indirizzo
politico-amministrativo. L’OIV è costituito dal Presidente Ugo Marchetti
e dai due componenti Silvio Salini e Vincenzo Lorenzini.
L’Organismo opera ordinariamente nella sede direzionale dell’Azienda,
ma può a sua discrezione effettuare verifiche e sopralluoghi all’interno
delle strutture aziendali.
Le attività svolte nel primo anno di insediamento hanno riguardato
innanzitutto l’avvio del processo di valutazione dei risultati della
gestione per l’anno 2011, la progettazione e messa a regime del
sistema di gestione delle performance delle unità organizzative
complesse e semplici dipartimentali nel loro insieme e delle performance
individuali per l’anno 2012
Supporto OIV
• individuazionedellafunzionedisupporto
all’OIVediraccordofralearticolazioni
organizzativecentralieperiferichedelle
variestrutturecoinvolte,attribuitecondelibera
n.1143del29.12.2011;
• regolamentoquadroperlosviluppodel
ciclodellaperformance:sistemadimisura
evalutazionedellaperformance(delibera
n.397del4.5.2012);
• regolamentodifunzionamentodell’Organismo
medesimo(deliberan.780del9.8.2012);
• regolamentisistemapremiantedirigenza
(deliberazione n. 1322 del 31.12.2012)
e comparto (deliberazione n. 1323 del
31.12.2012)
2
>>
GIL adozioni: il servizio della ASL Roma G
destinato alle coppie che vogliono adottare
un bambino
L
3
a Regione Lazio, nel rispetto dei principi sanciti dalla
Costituzione, dalla Convenzione dell’ Aja e dalla normativa
italiana in materia di tutela dei minori, ha dato l’avvio
nel 1996 a corsi di formazione specifici sul tema delle
adozioni ed ha approvato un primo protocollo metodologico
organizzativo ed operativo Regionale (DGR Lazio n.4281
del 27/07/99, formalizzato dall’Azienda con delibera n. 77
del 10/01/2002), che impegna diversi soggetti: la Regione
Lazio, i Comuni , le Asl, il Tribunale per i Minorenni di Roma
e gli Enti autorizzati per
l’Adozione internazionale.
Dal 1998 il GIL Adozioni
(Gruppo Integrato di Lavoro)
della ASL Roma G opera sui
71 Comuni che afferiscono
all’azienda sanitaria, secondo
le direttive sancite dal
nuovo protocollo Regionale
approvato con DGR Lazio
n.106 del 25/03/2011.
Tale servizio è rivolto agli
utenti della ASL Roma G, e
fornisce loro informazioni sul
percorso adottivo prima della
presentazione della domanda di disponibilità all’Adozione
presso il Tribunale per i Minorenni. Inoltre si inserisce in
un’attività di rete che vede come interlocutori la Regione,
gli Enti autorizzati per le Adozioni Internazionali, i Comuni,
gli Ospedali, i Servizi del territorio, le Scuole, l’Ufficio Tutele
del Comune di Roma e lo stesso Tribunale per i Minorenni.
L’attività è articolata in momenti di accoglienza indivi­
duale e di coppia, di informazione e orientamento con
gruppi di coppie.
I GIL sono chiamati a garantire a tutte le coppie un vali­
do percorso informativo-formativo e valutativo. Inoltre,
devono offrire le migliori possibilità di integrazione del
nuovo nucleo familiare al suo interno e nell’ambiente
sociale, attraverso azioni di sostegno e di cura.
Il GIL adozioni opera su mandato del Tribunale per i
Minorenni nei tempi previsti per legge. Valuta l’idoneità
all’adozione nazionale ed internazionale redigendo una
dettagliata relazione, basandosi su ogni elemento utile
per la conoscenza della coppia acquisito dagli operatori.
Nello specifico i compiti del GIL adozioni, così come richiesto
dal Tribunale per i Minorenni, sono:
1. Informazione e Orientamento alle coppie che intendono
adottare, in merito alle procedure e alle modalità del
percorso adottivo al fine di aiutarle ad effettuare una
scelta consapevole.
2. Valutazione, attraverso colloqui individuali e di coppia,
dei seguenti aspetti:
• “situazione personale, familiare e sanitaria” dei coniugi.
• “loro ambiente sociale”, al fine di valutare se la cultura
di appartenenza sia tale da creare difficoltà oppure
facilitare l’inserimento del minore nell’ambiente sociale,
nella scuola ecc.
• “motivazioni che li determinano” ad adottare.
3. “caratteristiche particolari dei minori” che i coniugi
sono in grado di accogliere, in considerazione della
loro capacità di rispondere in modo adeguato a livello
materiale, psicologico, affettivo, pedagogico, alle
esigenze e ai bisogni dei minori stessi.
4. Redazione di una relazione finale per il Tribunale per
i Minorenni, che viene consegnata ai coniugi in busta
chiusa e sigillata.
5. Verifica dell’andamento del percorso educativo e sostegno
alle famiglie neocostituite, durante la fase postadottiva
(adozione internazionale) e nell’affidamento preadottivo
DO MA NDE , C O P P IE e B A MB INI:
DA L 1998 A L 2011
D IS P O NIB IL IT A ’ All’ AD O Z IO NE :
NUME R O C O P P IE AD O T T IV E :
NUME R O B AMB INI :
386
1078
317
Dati G IL :
A DOZ IO NI R E A L IZ Z A T E
dal 1998 al 2011
NUME R O C O P P IE
NUME R O B A MB INI
317
386
AD N 129
AI 257
(adozione nazionale), al fine di prevenire situazioni
di disagio e di contenimento di quelle esistenti.
6. Comunicazione al Tribunale per i Minorenni, ed ai paesi
stranieri, con relazioni periodiche, sull’andamento
dell’inserimento del minore nell’ambito familiare
e sociale, delle strategie educative utilizzate, delle
difficoltà incontrate dai coniugi e dal minore.
Dal 1998 al 2011 il gruppo di lavoro, ha svolto un’intensa
attività, intervenendo a vari livelli su circa 1100 coppie e
317 nuclei familiari neocostituiti con uno o più bambini, per
un totale di 386 minori, di cui 257 in adozione internazionale
e 129 in adozione nazionale. Nel corso degli anni il numero
delle coppie che ha presentato disponibilità all’adozione
Nazionale e/o Internazionale, ha seguito un
andamento oscillatorio, dovuto in parte ad
una maggiore consapevolezza delle coppie
seguite, che già in una prima fase informativa
ha rinunciato all’adozione, dall’altra ai costi
piuttosto onerosi dell’adozione internazionale
che oggi diventano elemento deterrente nel
prosieguo di un cammino volto all’accoglienza
di un minore straniero.
Il GIL è composto da 11 operatori (5 psicologi,
5 assistenti sociali della ASL e 1 assistente
sociale del Comune di Tivoli), riconosciuti
dall’Azienda con Deliberazione n. 1164 del
04/12/2012. La responsabile della UOS GIL
adozioni è la Dott.ssa Maria Caroselli, la
coordinatrice delle attività è la Dott.ssa
Antonietta Antenucci.
Il GIL ha una sede centrale situata nel
Distretto di Guidonia, dove si svolgono tutte
le attività di ricezione delle pratiche, di informazione, di
coordinamento dei gruppi, di intervisione e supervisione.
Inoltre, è attivo un Servizio di Call Center che rispetta i
seguenti orari:
Lunedì dalle ore 9.30 alle 11.30, Mercoledì dalle 14.30
alle 17.30 e Sabato dalle 9.30 alle 12.30.
Le sedi operative del GIL Adozioni sono cinque. Ciascuna
sede ha una equipe formata da una psicologa e da una
assistente sociale, ciascun operatore, all’interno del proprio
distretto, è impegnato in due distinti servizi.
• Distretto di Guidonia: Assistente sociale Emanuela
Lo Bianco, Psicologa Caroselli Maria
• Distretto di Tivoli: Assistente sociale ASL Antonietta
Antenucci, Psicologa Floriana Ranieri, Assistente Sociale
Comune Beatrice Zucca.
• Distretto di Monterotondo: Assistente sociale Teresa
Ravanetti, Psicologa A.Maria La Ricca.
• Distretto di Colleferro: Assistente sociale Bruna
Fazzini, Psicologa Daniela Colaiori
• Distretto di Palestrina: Assistente sociale Graziella
Vittori, psicologa Anna Savoia.
4
Dott.ssa Maria Caroselli
Resp. U.O.S. GIL Adozioni
P R O VE NIE NZ A
ASIA
AMERICA LATINA
EUROPA DELL’EST
AFRICA
29
79
133
9
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5
Tutto quello che è necessario sapere sulle
residenze sanitarie assistite (RSA)
Le Residenze Sanitarie Assistite (RSA) sono strutture sa­
nitarie residenziali, gestite da soggetti pubblici o privati,
finalizzate a fornire ospitalità, prestazioni sanitarie, assi­
stenziali, di recupero funzionale e di inserimento socia­
le nonché di prevenzione dell’aggravamento del danno
funzionale per patologie croniche. I destinatari delle RSA
sono persone non più in età evolutiva, portatrici di alte­
razioni morbose stabilizzate o morfofunzionali, che han­
no superato la fase acuta della malattia e non possono
essere assistite a domicilio; persone anziane
non autosufficienti che presentano patologie
cronico-degenerative, ma che non necessi­
tano di assistenza ospedaliera, ivi compresi i
soggetti affetti da patologie psico-geriatriche
(demenza senile); persone adulte colpite da
handicap di natura fisica, psichica o sensoriale
in condizioni di non autosufficienza o affette
da malattie croniche. Nelle RSA, a differenza
della lungodegenza, non è presente personale
medico 24 ore su 24 perché le patologie degli
ospiti devono essere stabilizzate. L’assistenza è
prevalentemente di tipo infermieristico, riabili­
tativo, psicologico, di aiuto allo svolgimento delle funzioni
quotidiane, di animazione, di socializzazione, di trasporto
per accertamenti all’esterno e vengono erogate prestazioni
alberghiere. Il medico di libera scelta dell’assistito effettua
l’ambulatorio all’interno delle RSA. Le prestazioni speciali­
stiche sono assicurate dalla ASL su istanza del medico di
medicina generale o altro sanitario. La richiesta di ospi­
talità, redatta sulla modulistica regionale distribuita dal
Centro di Assistenza Domiciliare (CAD), può essere compi­
lata dall’utente, dal familiare, dai servizi sociali, dai servizi
territoriali, dal reparto ospedaliero, dal Medico di base e
deve essere riconsegnata al CAD di residenza del paziente.
Alla domanda va allegata copia del documento di ricono­
scimento, del certificato ISEE, del verbale di invalidità civile
e/o L. 104/92. In RSA l’ospite è tenuto al pagamento di una
retta mensile in rapporto alle proprie condizioni redditua­
li e relativa alla quota parte della diaria per le prestazio­
ni non sanitarie (alberghiere); il Comune interviene nella
compartecipazione della retta in base all’ISEE del paziente.
Le prestazioni di cura personale (barbiere, parrucchiere, la­
vanderia e simili) sono a richiesta degli ospiti e con oneri
a carico degli stessi. L’accesso dell’ospite in RSA è disposto
dall’Unità Valutativa Territoriale (UVT) del CAD composta
da un medico e da un’assistente sociale e, se necessario,
integrata da altre figure professionali e da operatori dei
servizi sociali comunali. Per gli utenti domiciliati in Comuni
diversi da quello di residenza è comunque il CAD di resi­
denza dell’utente a richiedere la valutazione in delega al
CAD del domicilio effettivo utilizzando un sistema informatizzato regionale (SIRA). La UVT,
nel rispetto della volontà del paziente, dell’am­
ministrazione di sostegno ovvero di chi esercita
la tutela (in caso di incapacità di intendere e
di volere), procede alla valutazione utilizzando
una scala multidimensionale (RUG) per rilevare le condizioni psico-fisiche-sociali; inserisce
successivamente il RUG nel SIRA e, in automatico, tale sistema indica la tipologia di RSA ido­
nea al paziente. Le RSA sono distinte in I-II-III
livello: più è alto il livello maggiore è l’impegno
assistenziale richiesto dall’ospite. L’esito della
valutazione viene comunicato all’utente/famiglia per la
scelta della RSA e per la sottoscrizione dell’impegno alla
spesa della retta giornaliera. Nel caso in cui debba essere
richiesto l’intervento del Comune per la compartecipazio­
ne alla spesa l’utente/familiari vengono indirizzati ai servizi
sociali del Comune di residenza. L’esito della valutazione
per gli utenti non residenti viene restituita, tramite il SIRA,
al CAD di residenza per il successivo atto autorizzativo.
Nella ASL Rm G la valutazione viene inoltrata all’Ufficio Ri­
coveri per l’ inserimento nella lista d’attesa specifica della
RSA scelta dall’utente/famiglia; inserimento possibile an­
che senza il preventivo impegno del Comune al pagamento
della quota parte, ove previsto, in quanto visti i lunghi pe­
riodi che intercorrono tra l’inserimento nelle liste d’attesa e
l’effettivo ingresso nelle RSA le situazioni reddituali di rife­
rimento potrebbero non essere più attuali. Nella Tab. N.1
è riportata la diaria giornaliera delle RSA (in quota parte
per l’ospite e per il Fondo Sanitario Regionale) in riferimen­
to sia al livello assistenziale che al numero di posti letto.
Tab. n. 1
RETTA GIORNALIERA RSA DAL 1.5.08 (DGR 98-2007 E DGR 173-2008)
Posti letto
RSA
fino a 70
PRIMO LIVELLO
da 101 a
120
TERZO LIVELLO
FSR
QC
TOT
FRS
QC
TOT
FSR
QC
TOT
Euro
Euro
46,20
Euro
92,40
Euro
51,62
Euro
51,62
Euro
103,24
Euro 58,94
Euro
58,94
Euro
117,89
Euro
41,65
Euro
41,65
Euro
83,30
Euro 47,62
Euro
47,62
Euro 95,24
Euro 54,66
Euro
54,66
Euro
109,33
Euro
40,56
Euro
40,56
Euro
81,13
Euro
46,26
Euro
46,26
Euro 92,52
Euro
51,68
Euro
51,68
Euro
103,36
46,20
da 71 a 100
SECONDO LIVELLO
Il Comune può partecipare alla compartecipazione della retta giornaliera per un ISEE fino a 13.000 euro
I percettori della sola pensione sociale senza redditi ulteriori da patrimonio o da altro, ovvero con reddito di importo pari alla pensione sociale, sono esonerati dal
concorso della retta.
Gli invalidi civili beneficiari per legge di indennità di accompagnamento sono tenuti alla corresponsione alla RSA ospitante dell’intera quota di detto assegno quale
concorso alla quota parte della retta per spese non sanitarie.
6
Legenda: FSR: Fondo Sanitario Regionale; QC: quota capitaria utente; TOT: totale
Per gentile concessione Dr. R. Mancini UOC Autorizzazione ed Accreditamento
Nelle RSA direttamente gestite dalle ASL o con esse con­
venzionate sono ospitate esclusivamente persone in pos­
sesso della residenza in uno dei comuni della Regione La­
zio. Compatibilmente con la distribuzione e disponibilità di
posti-residenza sul territorio regionale, le RSA ospitano, in
via prioritaria, persone residenti nello stesso comune, cir­
coscrizione o distretto. La permanenza in RSA può essere
breve o a vita, in rapporto alle esigenze socio-sanitarie degli
utenti. Gli ospiti possono essere dimessi dopo valutazione
da parte dell’UVT o per un ricovero ospedaliero se la degen­
za supera i dieci giorni (termine entro il
quale hanno diritto alla conservazione
del posto in RSA). Periodicamente l’UVT
effettua le rivalutazioni degli ospiti sia
per la proroga dell’ospitalità, sia per un
eventuale trasferimento in altra RSA di
livello assistenziale adeguato alle variate condizioni cliniche del paziente. Gli
ospiti possono recarsi all’esterno della
struttura sempreché le condizioni psi­
cofisiche lo consentano e sia assicura­
to, se necessario, l’accompagnamento da parte dei familiari,
amici, conoscenti, obiettori di coscienza, volontari ovvero
operatori delle RSA. All’interno delle residenze deve essere
costituito il Comitato di partecipazione composto da due
rappresentanti degli ospiti; un rappresentante delle fami­
glie; un rappresentante delle associazioni di volontariato
che operano all’interno della struttura; un rappresentante
della consulta regionale per l’handicap. Il Comitato di par­
tecipazione designa al proprio interno il Presidente, si ri­
unisce almeno ogni sei mesi ed ha il compito di esprime­
re parere e formulare proposte alla
direzione organizzativa in ordine
alla programmazione, svolgimento
e verifica delle attività all’interno
delle RSA; di raccogliere e valutare
le istanze degli ospiti in particolare
per quanto riguarda le iniziative ed
attività collaterali intese a promuo­
vere una maggiore autonomia e una
maggiore integrazione degli stessi
all’interno delle RSA ed all’esterno,
con il tessuto sociale, formulando le conseguenti propo­
ste alla direzione organizzativa.
Nella Tab. n. 2 sono elencate tutte le RSA presenti nella
ASL Rm G con i rispettivi posti letto ed i corrispondenti
livelli assistenziali.
Nonostante siano disponibili in totale n. 1.244 posti per
l’ospitalità in RSA essi risultano insufficienti a soddisfare
le richiesta dell’utenza determinando lunghe liste d’at­
tesa. Ne consegue la necessità di individuare percorsi
socio-assistenziali personalizzati e mirati alla rilevazione
dei bisogni per fornire risposte concrete e progettare in­
terventi di implementazione delle risorse disponibili.
Dott.ssa Luisiana Colombo Responsabile ff UOC CAD
Tab. n. 2
RESIDENZE SANITARIE ASSISTITE AUTORIZZATE ED ACCREDITATE ASL RM G
7
DENOMINAZIONE RSA
LIVELLO ASSISTENZIALE
POSTI OSPITALITA’
INDIRIZZO
COMUNE
Nomentana Hospital RSA A
I°
106
V.le Berloco,60
Fonte Nuova
Nomentana Hospital RSA B
II°
80
V.le Berloco,60
Fonte Nuova
Gli Annali
I°-II°-III°
Totali
Via degli Annali
Cineto Romano
INI spa Medicus
II°
20
P.le S. Giovanni di Dio
Tivoli
INI spa Medicus
III°
80
P.le S. Giovanni di Dio
Tivoli
Villa Luana
I°
20
Località Valle Orlanda
Poli
Villa Luana
III°
120
Località Valle Orlanda
Poli
III°
40
Via Maremmana Inf. Km
3,200
Tivoli
Italian Hospital Group (IHG)
III°
120
Via Tiburtina,188
Guidonia
Italian Hospital Group (IHG)
III°
120
Via Tiburtina,188
Guidonia
Italian Hospital Group (IHG)
III°
120
Via Tiburtina,188
Guidonia
Rio Oasi
III°
94
P.za Sebastiani
Riofreddo
Albergo Aurora
III°
60
Via S. Ambrogio,1
Colleferro
Colle Cesarano
114
Totale n. 1094
RESIDENZE SANITARIE ASSISTITE AUTORIZZATE (PRIVATE)
DENOMINAZIONE RSA
LIVELLO ASSISTENZIALE
POSTI OSPITALITA’
“Icilio Giorgio MANCINI”
III°
90
“Fondazione Turati”
(non ancora attiva)
III°
60
Totale n. 150
INDIRIZZO
V.le I.G. Mancini n° 12
Loc. Colle del Pero
COMUNE
Altipiani di Arcinazzo
Vicovaro
>>
Quando l’orto diventa terapeutico.
A Colle Cesarano parte il Progetto Agricura
che ricorre all’orticultura quale strumento
riabilitativo nella cura dei pazienti psichiatrici
L’11 gennaio presso le Scuderie Estensi di Tivoli si è tenuto
un convegno, dedicato al Progetto Agricura, sull’istituzione
di un “orto terapeutico” quale strumento riabilitativo per
i pazienti della clinica neuropsichiatrica Colle Cesarano.
Sono intervenute diverse personalità dell’amministrazione
comunale, della Coldiretti, della Asl Roma G, nonché
l’Assessore alle politiche per il lavoro e la formazione
professionale, istruzione e diritto allo studio della Regione
Lazio, a riprova dell’impegno e della collaborazione profusi
per l’avviamento di questa importante iniziativa.
L’intervento della dott.
ssa Riguzzi, agrono­
mo della Coldiretti,
che collabora con
gli operatori della
clinica da oltre due
anni, ha chiarito i
principi teorici e i
metodi che sono
alla base dell’orti­
coltura, illustrando il piano formativo
per lo sviluppo di competenze riabili­
tative nel campo della disabilità e del
disagio mentale.
Per terapia orticolturale si intende
un processo nel quale le attività di
giardinaggio e di orticoltura vengono
impiegate per motivare le persone a
raggiungere traguardi terapeutici e
riabilitativi, favorendo il loro benessere
psicofisico e promuovendo l’integrazione
sociale. Già nel 1800, Benjamin Rush,
padre della psichiatria americana, aveva
riscontrato come pazienti che erano impegnati in pratiche
agricole, riducevano notevolmente il tempo di guarigione
rispetto agli altri. Il rapporto con le piante offre un contatto
con le forme viventi vegetali che non viene vissuto come
invadenza ma percepito come ‘accoglienza discreta’. Questo
costituisce uno dei motivi principali di attrazione e di aiuto
per quelle persone che esprimono difficoltà nelle relazioni
umane. Le attività di giardinaggio e orticoltura, inoltre, si
svolgono in gruppo e questo permette ai partecipanti di
interagire e socializzare, contrastando l’isolamento e il senso
di inutilità che spesso opprime le persone affette da gravi
handicap fisici, psichici, specie se anziani. Numerosi sono i
benefici che si individuano in tale pratica terapeutico­
riabilitativa: da quelli fisico-motori (l’aumento della
forza e della resistenza muscolare, il miglioramento
della coordinazione, il mantenimento di una postura
corretta), a quelli cognitivi (miglioramento della capacità
di prestare e mantenere l’attenzione e la concentrazione,
stimolo per la memoria e lo sviluppo dello spirito di
osservazione). Il contatto con la terra, la vista del verde, i
profumi e i colori dei fiori trasmettono sensazioni rilassanti
8
ogni essere umano. La collaborazione di
intenti che si è stabilita fra i funzionari
della Regione Lazio, l’amministrazione
della clinica Colle Cesarano, i vertici
della ASL RMG, il comune di Tivoli e la
Coldiretti, ha lo scopo di veder realizzato
come completamento di un percorso
terapeutico-riabilitativo, l’inserimento
dei pazienti nel mondo produttivo.
Il Progetto Agricura è stato anticipato
da un progetto pilota di orto terapeutico
9
e migliorano l’equilibrio psicofisico,
riducendo i livelli di ansia, facendo
riscoprire anche la fiducia nelle proprie
capacità di far vivere e crescere un
essere vivente. Come recentemente
dimostrato in uno studio condotto su
un campione di donne che avevano
subito un intervento chirurgico per
un tumore al seno, inoltre, prendersi
cura delle piante, giorno dopo giorno,
stimola le capacità affettive e allevia
la depressione.
Con il progetto Agricura, l’amministrazione della clinica
Colle Cesarano, intende diversificare l’offerta riabilitativa
con strumenti innovativi che si inquadrano perfettamente
nel processo di riconversione delle cliniche psichiatriche
del Lazio. Oltre alla valenza terapeutico-riabilitativa, il
progetto ha inoltre lo scopo di collegare le attività legate
all’orto anche con il territorio, attraverso il gruppo di
vendita solidale. Infatti un’attività che oltre a migliorare
il benessere psicofisico dei pazienti, ne migliora i rapporti
sociali e offre allo stesso tempo prodotti della terra da
immettere sul mercato, può dare alle persone affette da
un disagio la giusta dignità restituendo loro un ruolo
attivo nella società.
Attraverso il percorso di Agricura si vogliono fornire
competenze specifiche agli utenti, che permettano loro di
poter lavorare, consentendogli un margine di autonomia
e di autofinanziamento che inciderà inevitabilmente sul
senso di autostima ed efficacia che dovrebbe sperimentare
avviato nel 2011 presso la clinica Colle Cesarano che
ha ottenuto degli ottimi risultati. Per migliorare questi
obiettivi si è sentita l’esigenza di qualificare gli operatori
attraverso un corso di formazione che comincerà a gennaio
per concludersi nell’ottobre del 2013, per un totale di
160 ore. Il percorso formativo prevede diversi moduli,
alcuni di carattere prettamente teorico, altri pratici, con
l’attività in campo, riabilitazione attraverso le pratiche
agricole, passando così dalla presa in carico del paziente,
alla definizione del progetto individuale, all’affiancamento
dell’utente nelle attività pratiche.
>>
I
Comitato Unico di Garanzia: un organismo aziendale a tutela di tutti gli operatori
l CUG è un organismo della Direzione Generale, istituito
nella ASL RomaG con Deliberazione n. 433 del 18/05/2011,
ai sensi dell’art. 57, D.lgs. 165/2001 (come modificato
dall’art. 21, L. 183/2011 “Collegato lavoro”) e della Direttiva
del 4 marzo 2011, emanata dal Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l’Innovazione e dal Ministro per le
Pari Opportunità.
In ogni Azienda, il Comitato Unico di Garanzia sostituisce,
unificandoli, il Comitato per le pari opportunità e il Comitato
paritetico sul fenomeno mobbing.
La vigente normativa ha innovato, razionalizzato e rafforzato
le competenze e le funzioni del CUG, consentendo l’esercizio
di compiti propositivi, consultivi e di verifica.
E’ stato previsto un ampliamento delle garanzie, oltre
che alle discriminazioni legate al genere, anche ad ogni
forma di discriminazione, diretta e indiretta, che possa
discendere da tutti quei fattori di rischio più volte enunciati
dalla legislazione comunitaria: età,
orientamento sessuale, razza, origine
etnica, disabilità e lingua, estendendola
all’accesso, al trattamento e alle
condizioni di lavoro, alla formazione,
alle progressioni di carriera e non
ultima alla sicurezza.
Il CUG promuove la cultura delle
pari opportunità ed il rispetto della
dignità della persona nel contesto
lavorativo, improntato al benessere
dei lavoratori, il quale costituisce
elemento imprescindibile per garantire
il miglior apporto sia in termini di
produttività che di affezione al lavoro.
Il CUG nasce con l’intenzione di essere l’ufficio cui tutti
possono rivolgersi con fiducia, soprattutto quelli che non
hanno e non hanno mai avuto “voce” o i cui problemi non
sono mai stati “ascoltati”, ovviamente nell’assoluto rispetto
della riservatezza cui sono vincolati tutti i Componenti
dell’organismo.
Il CUG della ASL RomaG è formato da undici Componenti
Titolari designati da ciascuna delle OO.SS. ed da un pari
numero di Componenti Titolari in rappresentanza dell’Azienda,
nonché da altrettanti Componenti Supplenti, i quali si
sono dati un Regolamento per il funzionamento dello
stesso (Del. N. 830 del 16/09/2011).
All’atto del proprio insediamento, i Componenti CUG non
hanno trovato uno “storico documentato” dei Comitati che
li hanno preceduti, ma ciò non ha impedito di costruire
ex novo le basi su cui partire e a questo proposito sono
state istituite quattro commissioni:
1. Commissione per le pari ppportunità;
2. Commissione contro il mobbing;
3. Commissione per la valorizzazione del benessere
organizzativo;
4. Commissione per la tutela dell’handicap;
Fino a questo momento sono pervenute al CUG diverse
segnalazioni, che sono state tutte oggetto di valutazione e
di discussione per gli ambiti di competenza dell’organismo.
Le segnalazioni, che possono essere prodotte da singoli
o gruppi di dipendenti, possono
essere fatte pervenire direttamente al
Segretario CUG (previo appuntamento
telefonico) o inviate tramite la propria
mail aziendale nominativa all’indirizzo
[email protected]
I nostri contatti:
dal sito ASL Roma G http://www.
aslromag.info/web/index.php si
può accedere all’area dedicata al
CUG (centro pagina, in turchese)
e-mail: [email protected]
Segretario Dott.ssa Laura Nardelli
tel. 0774-701167
cell. az. 335-6443974
Dott.ssa Laura Nardelli
Segretario e Componente Titolare CUG
Dr. Sergio Cicia
Presidente e Componente Titolare CUG
10
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Distretto GUIDONIA
Guidonia Via F.lli Gualandi,snc
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URP email [email protected]
Orari CUP:
dal Lunedì al Venerdì ore 7.30-16.30
Sabato ore 7.30-12.00
Distretto Monterotondo
Via G. Garibaldi, 7
URP Tel. 06/90075911 Fax06/90075935
dal Lunedì al Venerdì ore 8.30-12.30
email: [email protected]
URP Ospedale Monterotondo
V.le B.Buozzi, stanza 70
Tel/fax: 06.90075890
Martedì, Mercoledì, Venerdì 10.00 - 12.30
Lunedì, Giovedì 10.00 - 12.30 e 14.00 16.30
email: [email protected]
CUP presso l’ospedale SS. Gonfalone
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Venerdì 7.30 17.15
Giovedì 7.30 - 16.15
Sabato 7.30 - 11.45
URP Casa della Salute
(ex Ospedale PALOMBARA)
Tel. 0774/6545496 fax 0774/65032
e.mail [email protected]
Distretto PALESTRINA
Palestrina poliamulatorio Ex Inam
Via Pedemontana, n.36
URP Tel. 06/95322603 06/95322602
Fax 06/9534280
URP e.mail [email protected]
Orari CUP:
dal Lunedì al Sabato ore 8.00-12.00
Mar., Merc., Gio., Ven. ore 8.00-17.00
URP Ospedale PALESTRINA
Tel. 06/95321 fax 06/95322001
e.mail [email protected]
Distretto SUBIACO
Subiaco L.go Mazzini, snc
URP Tel. Fax 0774/824122
URP e.mail [email protected]
-
-
Presidio di Arsoli
Via del Massimo, n. 1
Orari CUP:
dal Lunedì al Venerdì dalle ore
8.00 alle ore 12.45
Presidio di Olevano Romano
Via S. Francesco d’Assisi
Orari CUP:
dal Lunedì al Venerdì dalle ore
07.45 alle ore 12.20
URP Ospedale SUBIACO
Tel. e Fax 0774/8115210
e.mail [email protected]
Distretto di Tivoli
Tivoli-Piazza Massimo, 1
URP Tel. 0774/704768-02
Fax 0774/704768
URP e.mail [email protected]
Orari URP:
dal Lunedì al Venerdì dalle ore
07.30 alle ore 17.00
Sabato ore 07.30-12.00
Presidio Vicovaro
Largo Cesare Battisti
tel.0774498596
Presidio C.Madama
Via Alfredo Baccelli
Ser.T Tivoli-Guidonia
Via Tiburtina 159
tel.0774533521
fax 0774368762
URP Ospedale TIVOLI
Tel. 0774/3164332 - Fax 0774/313772
e.mail [email protected]
VALMONTONE HOSPITAL SpA
(Gestione sperimentale pubblico-privata
del Presidio ospedaliero di Valmontone)
Via dei Lecci – tel. 06/951951
Valmontone
Sede legale: P.zza U.Pilozzi n°1, Palazzo Doria
Pamphili – 00038 Valmontone (RM)
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venerdì dalle 10.00 alle ore 12.00
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n1anno2febbraio2013