Corso di
Antropologia
Culturale
a.a. 2011-2012
Prof.ssa Lia Zola
lia.zola@unito.it
Ricevimento Studenti:
MERCOLEDI’ dalle 9:30 alle
11:30 Via Giolitti 21/E, studio
Prof.ssa Bonato
IL CORSO DI ANTROPOLOGIA
CULTURALE
Programma d’esame: frequentanti e non
frequentanti
1
Parte istituzionale:
Fabietti U., Malighetti R., Matera V. (2002), Dal tribale al
globale. Introduzione all’antropologia, Milano, Mondadori.
2
Parte monografica. Lo studente sceglie un percorso e legge i tre
testi indicati nel percorso scelto:
SCIAMANESIMO
E GUARITORI
MAGIA E
STREGONERIA
1) Ginzburg
C.(1996), I
benandanti., Torino,
Einaudi.
2) Grado Merlo G.
(2002), Le streghe,
Bologna, Il Mulino.
3) De Martino E.
(2004), Sud e
magia, Milano,
Feltrinelli.
L’IMMAGINARIO
1)
1)
Numero monografico della rivista
La Ricerca Folklorica, n. 36, 1997,
(materiale scaricabile on line)
2)
Dispensa (scaricabile on line)
con:
Bonato Laura (2008), Il corpo della
masca
Fassio Giulia (2009), La maschera
tradizionale dell’orso in Piemonte
tra politica culturale e immaginario
Zola Lia (2010), A spasso con gli
gnomi. Politiche culturali
dell’immaginario in alta Valle
Susa,
3) Aime M. (2008), Il lato selvatico del
tempo, Milano, Ponte alle Grazie.
Muller K.E.
(2001),
Sciamanismo.
Torino, Bollati
Boringhieri.
2) Nathan T. (1996),
Medici e
Stregoni, Torino,
Bollati
Boringhieri.
3) Zola L. (2012),
L’invenzione
dello sciamano,
Milano,
FrancoAngeli.
Struttura del corso:
Parte I:
Parte II:
Introduzione
all’antropologia,
la ricerca sul
campo
attraverso la
storia della
disciplina
Magia e
stregoneria
(I percorso a
scelta)
Parte III:
Parte IV:
L’immaginario e
gli esseri
fantastici
Lo
sciamanesimo
siberiano
(II percorso a
scelta)
(III percorso a
scelta)
(testo
istituzionale)
Parte conclusiva: sulla base dei singoli percorsi, teorizzazioni
generali (testo istituzionale)
Obiettivi del corso
1
Comprendere come l’antropologia culturale
possa essere utile e integrata ad più saperi
linguistici
2
Far emergere i nodi tematici più rilevanti del
dibattito antropologico
“Cos’è l’antropologia?” “…Boh!”
Anthros: uomo
Logos: studio
Cosa significa
studiare l’uomo?
Difficoltà a dare una definizione unica (e univoca)
Antropologi e antropologia
Rappresentazioni comuni degli antropologi:
Ibridi a metà tra viaggiatori e avventurieri
Esploratori stile Indiana Jones
“Quasi tutti i miei colleghi
raccontavano del campo come di una
romantica avventura. Per molti,
un’esperienza di lavoro sul campo
significa la libertà di seccare il
prossimo. Parenti e amici si mostrano
un po’ delusi (o, al contrario, ne hanno
abbastanza) se ogni conversazione,
dal bucato alla cura del raffreddore
non viene condita con qualche
reminiscenza etnografica” (N. Barley)
Cosa studiano gli antropologi? Qualche luogo
comune
-studiano “i primitivi”
- studiano tutto ciò che è lontano,
bizzarro, esotico, fuori dal
normale
Gli antropologi studiano davvero i “i primitivi”?
“primitivo” e
“selvaggio”
utilizzati per
designare
abitanti delle
colonie inglesi
al momento in
cui nasce
l’antropologia
(1850 circa,
Inghilterra)
Per molto tempo
l’antropologia è
stata una
“scienza
cenerentola” =
Studio del “terzo
mondo” fatto di
magia,
superstizione,
credenze
primitive
Società studiate
dagli antropologi
viste come, astoriche,
cristallizzate nel
tempo e nello
spazio
1900 (grandi cambiamenti socio-economici): ma se
scompaiono i primitivi scompare anche l’antropologia?
“Dice che la sua tribù non possiede la scrittura”
Presa di coscienza
dell’inesistenza di
culture “primitive” e
“selvagge”, di
culture a-storiche
Culture: tutte le
culture in
movimento ed
evoluzione continua,
anche se con mezzi
diversi
Gli antropologi studiano davvero tutto ciò
che è esotico e bizzarro?
Importanza
dello studio
delle
differenze
Problema
dell’alterità, dell’
altro: tutte le società
umane sanno chi
sono e chi non sono
Importanza
dell’alterità per
riflessione critica
interna alla nostra
società: perché si
ha bisogno di creare
l’alterità?
Una cosa è certa: gli antropologi studiano l’uomo
Uomo = parte di
due milioni di
specie viventi
Unica specie ad
essere
intervenuta in
modo massiccio
sul proprio
ambiente
attribuendogli
SIGNIFICATO
Nel mondo delle
specie umane ogni
evento, ogni
momento della loro
vita assume
significato
Attribuzione di significato = uso della CULTURA
Cultura o culture?
Cultura è un dato
universale, comune a
tutto il genere umano: le
culture
Cultura si
manifesta in ogni
società come
cultura specifica di
coloro che
nascono in una
determinata
società
Cos’è la cultura
“La cultura, o civiltà, intesa nel suo senso
etnografico più ampio, è quell’insieme
complesso che include le conoscenze, le
credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume
e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita
dall’uomo in quanto membro della società”
(E.B. Tylor, 1871)
Per cominciare, due domande
L’uomo è un animale incompleto che si completa con la cultura
Se questo è vero, perché ci sono tante differenze tra i gruppi umani?
Perché la nostra storia ha conosciuto tassi di sviluppo così diversi nei
vari continenti?
Perché la nostra storia ha conosciuto tassi di
sviluppo così diversi nei vari continenti?
Risposta
1
Perché alcune
RAZZE
sono
biologicamente più
avanzate di altre
L’uomo e la sua evoluzione
Gorilla, scimpanzè, scimpanzè bonobo = parenti più stretti
dell’uomo
7 milioni di anni fa: l’uomo inizia la sua storia come specie separata
dalle scimmie
Posizione eretta: 4 milioni di anni fa
Aumento della corporatura e del
cervello: 3 milioni e mezzo di anni fa
Australopitecus Africanus, Homo Abilis, Homo Erectus (1,7 milioni
di anni fa)
Per 5/6 milioni di anni, Homo Erectus non
esce dall’Africa. Ritrovamenti in Indonesia
(uomo di Giava, 1 milione di anni fa)
Homo Erectus si evolve in Homo Sapiens (500
000 anni fa o forse anche prima) i cui
ritrovamenti lo collocano già in Europa
Homo sapiens diverso da noi in qualche particolare dello scheletro, nelle
dimensioni del cervello.
Piuttosto arretrati nell’uso di attrezzi, ma introducono una novità
“culturale”: il fuoco
Tra i 130 000 e i 40 000 anni fa
Homo Sapiens subisce alcune
modifiche e si differenzia dagli
abitanti dell’Asia. Nasce una
sottospecie separata: l’Homo
Neandertalensis
L’uomo di Neandertal aveva un
cervello più grande del nostro e fu il
primo a mostrare segni di rispetto
per i morti e cure per i malati
35.000 anni fa = improvvisa accelerazione dell’umanità: Il Grande
Balzo in Avanti. Formazione di una nuova cultura (Europa meridionale,
Asia orientale, vicino oriente): uomini di Cro Magnon
Cultura di Cro Magnon: più evoluta di quella di Neandertal,maggiore
complessità culturale, uso di armi più sofisticate = scomparsa dei
Neandertal. Grandi interrogativi sulla presenza di ibridi tra i gue gruppi
CAUSE SCATENANTI DEL GRANDE BALZO IN AVANTI
Modifiche negli
scheletri e
muscolatura dei Cro
Magnon: possibile
nascita del linguaggio
e della creatività
Zona geografica di
riferimento: Europa come
luogo di nascita della
cultura di CroMagnon e poi
espansione
Australia e Nuova Guinea = due tra le prime mete dell’uomo di Cro
Magnon (probabile utilizzo imbarcazioni). Primo sterminio di massa
perpetrato dall’uomo verso gli animali
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Animali esistenti prima dell’arrivo dei Cro Magnon: marsupiali
carnivori simili a leopardi, uccelli di 200 kg come gli struzzi ecc…
Migrazione verso
la Siberia
(20.000 anni fa
circa), estinzione
di rinoceronte
lanoso, mammut
ecc….
Migrazione nelle Americhe
settentrionali e Alaska (tra 14 000 e
il 12 000 anni fa)
Migrazioni in Messico e Stati Uniti (11
000 anni fa circa), cultura di Clovis
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