Breve riassunto risultati
DISCLAIMER
Le RIFLESSIONI E PROPOSTE contenute in questo documento sono state raccolte nel
rispetto della privacy dei partecipanti per essere sottoposte all'attenzione della
commissione Cultura del Parlamento europeo, impegnata ad adottare entro il 2015 la
Relazione di Iniziativa: "Il ruolo del dialogo interculturale, della diversità culturale e
dell'educazione nel promuovere i valori fondamentali dell'Unione europea". Tutti i
contributi sono espressi a titolo personale dai partecipanti e non rappresentano in alcun
modo la posizione ufficiale del Parlamento europeo né delle organizzazioni che hanno
collaborato alla realizzazione dell’incontro.
L’EVENTO
• Un laboratorio creativo gestito con la metodologia
partecipativa Open Space Technology (OST);
• Un´intera giornata di lavoro;
• Oltre 180 partecipanti appartenenti a comunità religiose,
associazioni, enti e altri organismi non profit;
• 24 sessioni di lavoro ed altrettante proposte;
• Grande apprezzamento per l’iniziativa e follow-up
Commissione Cultura e Istruzione (CULT).
RISULTATI
• Al termine di ciascuna sessione di gruppo gli stessi
partecipanti hanno redatto una breve sintesi della
discussione;
• L’insieme delle sintesi è stato raccolto in un report finale
con lo scopo di evidenziare gli elementi principali di
ciascuna discussione;
• Questo documento elabora tale sintesi evidenziando
alcuni elementi comuni emersi durante i lavori.
COME COSTRUIRE
UN’EUROPA DI TUTTE LE CULTURE?
Le piste di lavoro indicate dai partecipanti:
1.MOLTIPLICARE I LUOGHI DELLE CULTURE
2.GARANTIRE I DIRITTI DI CITTADINANZA
3.MIGLIORARE EDUCAZIONE E FORMAZIONE
4.INNOVARE GLI STRUMENTI
Dalla lettura complessiva del report emergono una serie indicazioni
ricorrenti che compongono quattro diverse ‘piste di lavoro’. Nelle
pagine successive per ciascuna indicazione viene presentato un
elenco (non esaustivo) delle proposte fatte dai partecipanti. Tra
parentesi si fornisce il riferimento della pagina del report da cui è tratta.
1. MOLTIPLICARE I LUOGHI DELLE CULTURE
L’Europa delle culture ha bisogno di “luoghi” reali e virtuali in cui avviare
consultazioni allargate su temi specifici, favorire l’incontro tra culture,
condividere e diffondere buone prassi e far vivere esperienze
interculturali.
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Luogo europeo per la condivisione di buone prassi sui beni culturali (proposta
1);
Tavolo di consultazione con gli studenti europei (proposta 3);
Apertura di spazi per condividere e diffondere buone prassi e far vivere
esperienze interculturali e intergenerazionali (proposta 4);
Telegiornale europeo “Spazio Europa” o “TG EU” con informazioni
contestualizzate nelle lingue ufficiali con sottotitoli nelle altre lingue (proposta
14);
Riconoscere istituzionalmente i FabLab come organismi di sviluppo e
integrazione locale e promuoverli a livello europeo come network (proposta 20);
Creazione di una commissione alla presenza delle diverse fedi presenti in
Europa come luogo di confronto su cui costruire e saldare principi europei
(proposta 22);
Creazione di un osservatorio interculturale locale (cittadino) che raccolga la
voce dei cittadini affinché le iniziative degli stessi arrivino alle istituzioni europee
(proposta 23).
2. GARANTIRE I DIRITTI DI CITTADINANZA
Per costruire l’Europa di tutte le culture è necessario garantire ai cittadini
una serie di diritti di base.
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Tutela dei beni comuni, del welfare e lotta alla povertà (proposta 5);
Rimettere al centro il valore della Dignità della Persona e il rispetto dei diritti umani che ne
consegue. Riconoscere la necessità di Valori Umani Comuni non solo Economici (proposta
6);
l’importanza della salvaguardia della propria identità religiosa, oppure laica e del dialogo
interreligioso. Come fattore essenziale si è rivelato che i DIRITTI CIVILI E CULTURALI
DELLA CITTADINANZA devono comunque essere sovrani agli interessi delle singole
comunità religiose o laiche. (proposta 8);
Un’Europa del futuro ha il dovere, e la necessità, di creare una politica unitaria di
accoglienza, inclusione socio- culturale e integrazione (proposta 10);
Necessità di avere una UE politica che decida non solo di pescare i morti in mare
(proposta 11);
La libertà religiosa è un diritto in Europa che deve essere salvaguardato (proposta 15);
E’ necessario investire sulla famiglia (proposta 16);
La religione è disciplinata dalla normativa dei singoli Stati. Peraltro, a livello europeo, si
intravedono spazi di costruzione di una disciplina comune, che può essere favorita da
strumenti come le linee guida, orientate verso il riconoscimento della libertà religiosa
(proposta 17);
Non si può in Europa dar vita a un modello anti - religioso o a- religioso quindi ne contro le
religioni e l’aspetto spirituale ne relegarlo a una dimensione puramente privata (proposta
22).
3. MIGLIORARE EDUCAZIONE E FORMAZIONE
Educazione e formazione sono centrali per la promozione di
un’Europa di tutte le culture.
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Promuovere la cultura della mediazione, la professione del mediatore e del
metodo nella società (proposta 2);
Definire linee guida per i sistemi scolastici (proposta 3);
L’insegnamento dei Diritti umani e fondamentali nelle scuole (dalle
elementari alle superiori, incluso) può contribuire alla formazione di una
cittadinanza attiva e, si spera, al Dialogo inter-religioso, inter-culturale ecc. /
a una migliore conoscenza dell’altro / e al rispetto dei Diritti umani (proposta
12);
La scuola deve avere consapevolezza di essere uno degli attori di percorso
di cittadinanza interculturale: non può agire come “monade”, dovrebbe
costruire un ambiente di apprendimento efficace ed allargato (proposta 13)
Parlare di convivenza e non di integrazione: il ruolo della comunicazione;
Tv, giornali, network. (proposta 21);
L’uomo planetario è un dato di realtà di cui acquisire consapevolezza per
passare dalla multiculturalità all’interculturalità come scelta personale e
sociale. Sarebbe importante lavorare nell’ottica della formazione
permanente con particolare cura per quella degli adulti troppo spesso
condizionati da pregiudizi e stereotipi difficili da destrutturare. (proposta 24).
4. INNOVARE GLI STRUMENTI
Occorre puntare su strumenti innovativi per costruire un’Europa di
tutte e culture.
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Il patrimonio culturale come elemento unificante dell’identità europea
(proposta 1);
Eventi di spettacolo dal vivo che diffondano l’incontro riuscito tra diverse
culture, laboratori condivisi interculturali e intergenerazionali, momenti di
socializzazione e di esperienze in luoghi deputati (proposta 4);
Portale di informazione “Guida delle Culture” che raccoglie informazioni
base sui paesi EU con integrazioni su usi, costumi e religioni in
aggiornamento quotidiano (proposta 14);
Documentario o canale youtube che racconti le potenzialità della diversità
europea e le metodologie per far cooperare le diversità (proposta 18);
Implementare canali informativi (giornali, TV, radio) su democrazia diretta
per incrementare la partecipazione dei cittadini al processo decisionale
dell’Unione europea. Teatro per sviluppare proposte legislative sui temi
messi in scena così creando una rete tra stakeholders e policy-makers,
campagne di advocacy e lobbying (proposta 19);
Nei FABLAB le nuove culture possono costituire un bacino di idee e
creatività e costruire nuove opportunità di lavoro (proposta 20).
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Lettura dei risultati(ppt330KB)