MAPPA CONCETTUALE
LA DILATAZIONE TERMICA IN GENERALE
DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI
Lineare
Superficiale
Cubica
DILATAZIONE TERMICA DEI LIQUIDI
comportamento dell’acqua
apparecchio di Hope
DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
Un po’ di storia
1° legge di Gay-Lussac
Dilatazione dei gas e temperatura assoluta
EFFETTI DELLA DILATAZIONE TERMICA NELLA VITA QUOTIDIANA
ESPERIENZA DI LABORATORIO:
Misura del coefficiente di dilatazione termica di un solido
LA DILATAZIONE TERMICA IN
GENERALE
“Dilatazione termica: fenomeno fisico che consiste nell’aumento delle dimensioni di un
corpo in seguito a un incremento della temperatura. L'entità dell'espansione varia a
seconda della natura del materiale che costituisce il corpo e del suo stato di
aggregazione, solido, liquido o gassoso.”
Tutti i corpi, sottoposti ad una variazione di temperatura, subiscono
deformazioni più o meno evidenti.
TEMPERATURA
VELOCITA’
Questi fenomeni determinano un incremento
della distanza media tra le molecole, per cui
il risultato finale si traduce in un aumento
del volume.
URTI
DISTANZA
MEDIA FRA LE
MOLECOLE
L’entità della deformazione subita viene calcolata
confrontando le dimensioni spaziali del corpo prima
e dopo la variazione della temperatura
LA DILATAZIONE TERMICA IN
GENERALE
TEMPERATURA
VELOCITA’
URTI
VOLUME
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI
Fenomeno di cui tener conto.
Esempi: sbarra di metallo – ponte – rotaie
DILATAZIONE LINEARE
DILATAZIONE SUPERFICIALE
DILATAZIONE CUBICA
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
T0
0
T

   ( 0 , T )  ?
     0
T  T  T0
: allungamento
: incremento della temperatura
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
   0
  T
     0  T
Sostituendo…
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
   0  1    T  T0 
Legge di dilatazione termica lineare
Coefficiente di dilatazione termica lineare [T-1]
  0

 0  (T  T0 )
 il significato fisico
“rappresenta numericamente la variazione della lunghezza subita da una sbarretta
di lunghezza unitaria per la variazione di temperatura di 1°C”
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
Caratteristiche di :
Ogni sostanza ha il suo caratteristico
Ordine di grandezza 10-6 °C-1
Materiale
 (oC-1)
Materiale
Acciaio
Alluminio
11 * 10 -6
24 * 10 -6
Acetone
 (oC-1)
14,9 * 10 -4
Acqua
2,1 * 10 -4
11,2 * 10 -4
Argento
19 * 10 -6
Alcool
Ferro
12 * 10 -6
Benzolo
12,4 * 10 -4
Ottone e bronzo
19 * 10 -6
Glicerina
5,1 * 10-4
Rame
17 * 10 -6
Mercurio
1,82 * 10-4
Vetro
9 * 10 -6
Petrolio
9,5 * 10 -4
3,2 * 10 -6
Benzina
9,6 * 10 -4
Vetro pyrex
Piombo
29 * 10 -6
Aria
3,67 * 10 -3
Cemento
12 * 10 -6
Elio
3,665 * 10 -3
Olio d’oliva
0,74 * 10-3
Oro
14,3 * 10 -6
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
Dispositivo che consente di osservare la
dilatazione termica lineare
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
lineare
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
superficiale
Se la dilatazione interessa due dimensioni: superficie

A0  10   20
T0
1
0

2
0
1

T

A  A(T )  ?

A  1  2  10   20  1    T   A0  1  2  T   2 T 2
2
Quadrato di un binomio
b

2
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
superficiale
Legge di dilatazione termica superficiale
A  A0  1  b  T  T0 
Coefficiente di dilatazione termica superficiale
A  A0
b
[T 1 ]
A0  (T  T0 )
b  2
Significato fisico
Solido isotropo: la conducibilità termica
è la stessa in ogni direzione
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
cubica
Passaggi analoghi
V  V0  1    T  T0 
Coefficiente di
dilatazione termica
cubica
Notiamo che:

b  2
  3
Legge di dilatazione
termica cubica
V  V0

[T 1 ]
V0  (T  T0 ) Significato fisico
LA DILATAZIONE TERMICA DEI SOLIDI:
cubica
Anello di Gravesand
LA DILATAZIONE TERMICA DEI LIQUIDI
La maggior parte dei liquidi si dilata all’aumentare della temperatura.
Non ha senso parlare di dilatazioni lineari o superficiali ma solo VOLUMICHE.
T
U
B
I
C
I
N
O
C
O
N
G
R
A
D
A
Z
I
O
N
E
dilatometro
TERMOMETRO
recipiente
RECIPIENTE CON H2O
CALDA ALLA
TEMPERATURA t
LA DILATAZIONE TERMICA DEI LIQUIDI
LA DILATAZIONE TERMICA DEI LIQUIDI
Dilatazione apparente: LN
Dilatazione vera o assoluta: aumento di volume
subito dal liquido.
Dilatazione del recipiente: aumento di volume
subito dal recipiente
Vass=Vapp+Vrec
Legge di dilatazione termica dei liquidi
V  V0  1    T  T0 
Dipende dalla sostanza
Dipende dalla temperatura (lieve)
o.d.g. 10-3 °C-1
LA DILATAZIONE TERMICA DEI LIQUIDI:
Comportamento dell’acqua
>4°C: volume aumenta al crescere della T
0°C - 4°C: volume diminuisce al crescere della T
T=4°C
il volume è minimo
d=m/V: la densità è massima
Comportamento
anomalo
LA DILATAZIONE TERMICA DELL’ACQUA
apparecchio di Hope
Termometro T1
Recipiente ghiaccio e sale
Termometro T2
Recipiente pieno d’acqua 15°C20°C
LA DILATAZIONE TERMICA DELL’ACQUA
apparecchio di Hope
T1
Inizialmente:
Temperatura segnata da T1: cost.
T2
Temperatura segnata da T2: si abbassa rapidamente sino
a 4°C
Poi:
Temperatura segnata da T1: si abbassa fino a 0°C
Temperatura segnata da T2: 4°C
SE il raffreddamento viene protratto:
L’acqua in superficie: ghiaccia
Temperatura segnata da T2: 4°C
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
La parola "gas" fu coniata da un chimico fiammingo belga Jean Baptiste
Van Helmont nel 1630. Sembra derivi, come spiegò Leo Meyer, dalla
trascrizione della sua pronuncia della parola greca Χαος (caos) che lui
fece diventare geist; ma Weigand e Scheler interprerarono l'origine
etimologica dal tedesco gascht (fermentazione): quindi sarebbe, secondo
loro, inizialmente usata dal chimico Van Helmont per indicare la
fermentazione vinosa. Il chimico di Bruxell Van Helmont all'età di 63 anni
fu il primo a postulare l'esistenza di sostanze distinte nell'aria che così
chiamò nei suoi saggi pubblicati dal figlio Mercurio Van Helmont. Pochi
anni dopo l'irlandese chimico Robert Boyle enunciò che l'aria era
costituita da atomi e da vuoto e solo dopo 140 anni le affermazioni di
Boyle e di Van Helmont si dimostreranno vere
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
Un po’ di storia
1791 Alessandro Volta: dimostrò
che il coefficiente di dilatazione
dell’aria a pressione costante: 1
C 1
270
Joseph Louis Gay-Lussac (17781850) chimico-fisico francese
che la formulò la legge di
dilatazione dei gas nel 1802.
Trovò che il coefficiente di
dilatazione per i gas a pressione
costante è
1
C 1
266,6
J. A. Charles O H N si dilatano
egualmente entro intervalli di
temperatura molto estesi.
Henry Victor Regnault nel 1841
completò e perfezionò gli studi
dei suoi predecessori. Tutti gli
aeriformi lontani dal loro punto
di liquefazione hanno lo stesso
comportamento termico e il loro
coefficiente di dilatazione a
pressione costante è 1 C 1
273
Curiosità:Un cratere lunare di 46 Km di
diametro sul lembo nord-occidentale, nei
pressi del Sinus Roris porta il suo nome.
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
Quando succede un innalzamento di temperatura, nei gas le molecole di
muovono più velocemente scontrandosi con il recipiente con più forza,
provocano di conseguenza un aumento di pressione.
Se riscaldiamo il gas in un recipiente chiuso ma non ermeticamente, cioè
avente una parete mobile, si nota che la parete comincia a salire fino ad un
certo punto aumentando così il volume del recipiente che racchiude il gas; si
ha quindi nei gas un collegamento stretto tra volume e pressione infatti le
formule, anche se teoricamente diverse, portano ad un risultato coincidente
I gas sono facilmente comprimibili e non hanno un
volume proprio!
Affinché il volume sia definito occorre precisare anche
il valore della pressione
Apparato per lo
studio della
dilatazione termica
dei gas
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
Sperimentalmente si verifica
V  V0  1    T  T0 
coefficiente di
dilatazione
dell’aeriforme
(P=cost)

V  V0
[T 1 ]
V0  (T  T0 )
1° legge di Gay-Lussac
Costante: 3,366110-3°C-1
Significato fisico
Perché tutti i gas hanno lo stesso coefficiente di dilatazione?
Ripetendo l’esperienza…
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS
V  V0  1    T  T0 
y  mx  q
1
T

3
3,661 10 C
Per tutti i gas
INDIPENDENTEMENTE DAL
VOLUME INIZIALE il volume si
annulla in corrispondenza dello zero
assoluto della temperatura
1
1

273,15C
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS:
Legge di G-L e temperatura assoluta
V  V0  1    T  T0 
1
273,15C
t
Misurata
in °C
0°C
1


V  V0  1 
 t  0C  
 273,15C

t  T  273,15
273,15C  t
 V0 

273,15C
Legame fra temperatura in
gradi centigradi t con la
temperatura assoluta T
LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS:
Legge di G-L e temperatura assoluta
T
V  V0 
273,15C
costanti
Il volume di un gas direttamente
proporzionale alla sua
temperatura assoluta
LA DILATAZIONE TERMICA NELLA VITA
QUOTIDIANA
la precisione di un orologio meccanico è limitata proprio dal fatto
che le dimensioni delle sue parti mobili variano leggermente al
variare della temperatura. Per ridurre questi inconvenienti, nella
costruzione di strumenti di precisione si utilizzano leghe
particolari, i cui coefficienti di dilatazione termica sono
piccolissimi.
Nella progettazione di macchinari, edifici, ponti occorre lasciare
adeguati spazi liberi tra i diversi componenti, affinché i materiali
(soprattutto i metalli) possano dilatarsi, senza deformare la
struttura.
Le forze che entrano in gioco nella dilatazione termica sono molto grandi (vedi esempio
numerico), per questo motivo nelle costruzioni occorre permettere la dilatazione delle
strutture
LA DILATAZIONE TERMICA NELLA VITA
QUOTIDIANA
Al fenomeno della dilatazione termica è dovuto anche il fatto che gli oggetti di vetro si
rompono, se vengono riscaldati in modo non uniforme. Se, per esempio si mette un
bicchiere sulla fiamma del gas, il suo fondo si riscalda, e quindi si dilata, più della parte
superiore, ed il vetro si rompe; ma se, invece, si riscalda il bicchiere gradualmente ed in
modo uniforme, in un bagno di acqua, esso non si rompe perché tutte le sue parti si dilatano
ugualmente. I vetri speciali, come il pyrex, usati per le pentole resistenti al fuoco, sono
caratterizzati da coefficienti di dilatazione termica minori di quello del vetro comune.
La tecnologia moderna ci ha abituati alla possibilità che accadano determinati eventi a
causa del variare della temperatura. Esistono dei dispositivi detti TERMOSTATI
o
TERMOREGOLATORI, dotati di una lamina, detta bimetallo, formata da due metalli con
coefficienti di dilatazione termica significativamente diversi. Ne è un esempio un sistema
di allarme antincendio.
LA DILATAZIONE TERMICA NELLA VITA
QUOTIDIANA
Termostato bimetallico
In questo tipo di termostato una lamina bimetallica apre o chiude un circuito a seconda della
temperatura dell’ambiente esterno. Essendo i due metalli a contatto caratterizzati da
diversi coefficienti di dilatazione termica, un aumento della temperatura provoca un loro
diverso allungamento: la lamina perciò si incurva verso il metallo a coefficiente di dilatazione
minore (posto all'interno, in figura), aprendo il circuito e interrompendo l'erogazione del
calore. A circuito chiuso, invece, il termostato si allunga nuovamente, ripristinando il
contatto.
LA DILATAZIONE TERMICA NELLA VITA
QUOTIDIANA
Esempio numerico:
Sbarra di acciaio lunga 50 m
sezione di 5 cm2
T=20°C
l=12mm
Per ottenere lo stesso risultato tramite l’applicazione di
forze di trazione occorre applicare a ciascuno dei suoi
estremi una forza di 24000N!!!!
CONSEGUENZE:
Se la dilatazione termica non avvenisse liberamente le
stesse forze verrebbero applicate dalla sbarra sui corpi
che si opporrebbero al loro allungamento
ESPERIMENTO
MISURA DEL COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA DI UN SOLIDO
OBIETTIVO:
misurare il coefficiente di dilatazione termica medio per un solido
MATERIALI:
2 termometri
dilatometro
tubo di metallo
sistema per generare vapore (riscaldatore, beuta con tappo a fori, tubi
in gomma e vetro per il raccordo)
MODALITA’:
ESPERIMENTO
MISURA DEL COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA DI UN SOLIDO
Esecuzione:
Temperatura in ingresso e in uscita: temperatura media

  0
 0  (T  T0 )
Si noterà che se Tmedia=40°C-60°C-80°C misura difficile e imprecisa
Suggerimenti ripetere l’operazione più volte – errori. Cambiare materiale
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LA DILATAZIONE TERMICA DEI GAS