Gli appalti pubblici
Profili tecnico-giuridici della
nuova normativa
Seminario, Roma 5 maggio 2011
Sala Convegni Chiesa Valdese
Roma - Via Pietro Cossa, 42
Il D.P.R. 207/2010 - Il
nuovo regolamento degli
appalti pubblici
Avv. Fabrizio Bruni
Le fonti regolatrici degli appalti
pubblici
La legge 109/1994 (Legge “Merloni”)
Art. 3 (Delegificazione)
D.P.R. 554/1999 (Regolamento)
E’ demandata alla potestà regolamentare del Governo, ai sensi dell’art. 17,
comma 2, della Legge 23 Agosto 1988, n. 400, con le modalità di cui al
presente articolo e secondo le norme di cui alla presente legge, la materia dei
lavori pubblici……
Le norme non coordinate
 il D. Lgs. 20-08-2002, n. 190 titolato Attuazione della legge 21
dicembre 2001, n. 443, per la realizzazione delle infrastrutture e degli
insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale (ora abrogato)
 il D. Lgs. 22-01-2004, n. 30 Modificazioni alla disciplina degli appalti
di lavori pubblici concernenti i beni culturali (abrogato).
il DPR 170/2005 relativo ai lavori del genio militare, del SISMI e del
SISDE (ancora in vigore)
 Del resto risultava frammentata la disciplina dettata per gli appalti di
forniture (D. Lgs 358/1992) e di servizi (D. Lgs. 157/1995) che peraltro
dettava una regolamentazione diversa per gli appalti sopra e sotto la
soglia comunitaria.
Le Direttive Europee
• Direttiva 31-03-2004, n. 2004/17
coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di
energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi
postali
• Direttiva 31-03-2004, n. 2004/18
“direttiva Unica Appalti”
coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti
pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D. L.VO 12 APRILE 2006 N. 163
- Parte I - PRINCIPI E DISPOSIZIONI
COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN
TUTTO O IN PARTE DALL'AMBITO DI
APPLICAZIONE DEL CODICE
-Parte II - CONTRATTI PUBBLICI
RELATIVI A LAVORI SERVIZI E
FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
-Parte III - CONTRATTI PUBBLICI DI
LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI
SETTORI SPECIALI
- Parte IV - CONTENZIOSO
Art.5 – Regolamento e capitolati
“1. Lo Stato detta con regolamento la
disciplina esecutiva e attuativa del
presente codice in relazione ai
contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture di amministrazioni ed enti
statali e, limitatamente agli aspetti di
cui all'articolo 4, comma 3, in
relazione ai contratti di ogni altra
amministrazione o soggetto
equiparato”
IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D. L.VO 12 APRILE 2006 N. 163
PARTE V - DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO FINALI E TRANSITORIE –
ABROGAZIONI.
Art. 256, comma 4, stabilisce le norme che dovranno essere abrogate con decorrenza
dall’entrata in vigore del regolamento:
- il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 marzo 1999, n. 117: Regolamento
recante norme per la determinazione degli elementi di valutazione e de i parametri di
ponderazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'articolo 23,
comma 1, lettera b), del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 157, per l'aggiudicazione degli
appalti di servizi di pulizia degli edifici;
- il d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554: Regolamento di attuazione della legge quadro in
materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni;
- il d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34: Regolamento per l'istituzione di un sistema di
qualificazione unico dei soggetti esecutori di lavori pubblici, a norma dell'articolo 8,
comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n. 109;
- il d.P.R. 4 aprile 2002, n. 101: Regolamento recante criteri e modalità per l'espletamento
da parte delle amministrazioni pubbliche di procedure telematiche di acquisto per
l'approvvigionamento di beni e servizi;
- il decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti 27 maggio 2005: in tema di
qualificazione del contraente generale;
- il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 novembre 2005.
“IL REGOLAMENTO”
D.P.R. 207 DEL 5/10/2010
ESAME DEL TESTO
PARTE I- DISPOSIZIONI COMUNI.
ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE
COMMA 1°,
il presente regolamento detta la disciplina esecutiva ed
attuativa relativa alla materia dei contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni, recante il “Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, che in prosieguo assume la
denominazione di codice.
“IL REGOLAMENTO”
D.P.R. 207 DEL 5/10/2010
ESAME DEL TESTO
PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI.
ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE
COMMA 3°,
ai sensi dell'articolo 5, commi 1 e 2, del codice, le regioni
a statuto ordinario, e ogni altra amministrazione o soggetto equiparato, diversi dai soggetti di cui al
comma 2, applicano, in quanto esecutive o attuative di disposizioni rientranti, ai sensi dell'articolo 4,
comma 3, del codice, in ambiti di legislazione statale esclusiva, le disposizioni del presente
regolamento:
Il Codice dei contratti
pubblici - art. 4, 3° comma
Regioni a statuto speciale - Regioni a statuto ordinario
Corte Costituzionale n. 303
del 1.10.2003 (Art. 117,
comma 3, Costituzione)
“IL REGOLAMENTO”
D.P.R. 207 DEL 5/10/2010
ESAME DEL TESTO
PARTE VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE
(art. 357) E ABROGAZIONI (art. 358)
Rispetto all’art. 256 , comma 4°, del codice
dei contratti pubblici, l’art. 358 del regolamento aggiunge l’abrogazione
delle seguenti norme:
e) gli articoli 5, comma 1, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 20, 21,22, 23, 24, 25, 26, 28, 29, 30, 31, 33,
34 e 37, del decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145 regolamento recante
il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici;
f) il decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384 (regolamento
di semplificazione dei procedimenti di spese in economia);
“IL REGOLAMENTO”
D.P.R. 207 DEL 5/10/2010
ESAME DEL TESTO
PARTE VII – ENTRATA IN VIGORE
ART. 359
 il regolamento entrerà in vigore nella sua interezza in data 8 giugno 2011, ed
esattamente il giorno 180° dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;
 sono invece entrate in vigore, sempre a norma dell’art. 359, secondo comma, il
quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione, le disposizioni di cui agli articoli 73
e 74.
“IL REGOLAMENTO”
D.P.R. 207 DEL 5/10/2010
ALCUNE NOVITA’
• Responsabile del procedimento (art. 9 e 10)
Le novità riguardano, prime fra tutte, le disposizioni relative al responsabile del procedimento, in ossequio alle quali è
affermato con chiarezza che, per quanto riguarda i lavori, deve essere un tecnico in servizio presso le amministrazioni
aggiudicatrici, anche di qualifica non dirigenziale.
Contrariamente ai commenti che si possono leggere sulla maggior parte dei manuali, non concorderei pienamente con le
opinioni circa le quali il responsabile delineato dal nuovo regolamento possa ritenersi più qualificato rispetto alla figura
individuata dal DPR 554/99.
Infatti, con l’eliminazione della frase “funzionario con idonea professionalità”
che era inserita nel 4° comma dell’art. 7 del DPR 554/99 si è voluto dare una
definizione più generica del responsabile, come anche dedotto dal Consiglio di
Stato nel parere consultivo del 17/9/2007 laddove asserisce che al responsabile,
sul base delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, è richiesta una
competenza non più “tarata” sul singolo intervento bensì sull’articolato
complesso dei compiti che lo stesso è chiamato ad assolvere.
Sembra di comprendere che il legislatore abbia voluto privilegiare la figura del
responsabile del procedimento come funzionario di tipo amministrativo in senso
stretto dovendosi altresì ritenere che, come apparirebbe invece più coerente al tipo
di normativa, avrebbe dovuto migliorare la competenza professionale proprio nel
settore relativo al determinato tipo di lavoro.
• LA PROGRAMMAZIONE (artt. 11-
13)
La programmazione dei lavori era prevista dall’art. 14 della Legge Merloni, è stata ripresa
dall’art. 128 del Codice. Come noto, la programmazione consiste nell’attività delle Pubbliche
amministrazioni tesa ad individuare (art. 11, primo comma, sia del DPR 554/99 che del DPR
207/2011): “il quadro dei bisogni e delle esigenze, al fine di identificare gli interventi necessari
al loro soddisfacimento”.
Programma triennale
Schema - tipo
DM 9 giugno 2005
La novità contenuta in questi articoli è costituita dal richiamo che opera in particolare l’art. 11
agli studi di fattibilità che ora sono previsti e resi obbligatori dall’art. 14 del Regolamento.
Progettazione ( Artt. 14 – 59)
• GLI STUDI DI FATTIBILITÀ (art. 14)
predisposizione di un elaborato tecnico di natura interdisciplinare che ha la
funzione di valutare le caratteristiche tecniche, gestionali ed economicofinanziarie dei lavori da realizzare.
• Progettazione preliminare ( artt. 17 – 23)
• Progettazione definitiva (artt. 24 – 32)
• Progetto esecutivo ( artt. 44 – 59)
• VALIDAZIONE (art. 55)
La validazione del progetto posto a base di gara è l’atto
formale che riporta gli esiti delle verifiche
IL CONTRATTO (TITOLO VII)
- Documentazione (art. 137)
capitolato speciale
elenco prezzi unitari
- Inadempimento dell’esecutore del contratto (art. 146)
“ove l’esecutore sia inadempiente alle obbligazioni di contratto, la stazione
appaltante, esperita infruttuosamente la procedura prevista dall’articolo 136,
commi 4 e 5, del codice, può procedere d’ufficio in danno dell’esecutore
inadempiente
L’esecuzione dei lavori – Titolo VIII (artt.
147 – 172)
Alcune novità sono contenute nel Regolamento
Esecuzione dei lavori (artt. 147 – 172)
Direzione Lavori (artt. 147 – 151)
Disposizioni ed ordini di servizio
(art. 152)
Consegna dei lavori (artt. 153 – 157)
Esecuzione in senso stretto (artt.
158 – 169)
Appalto integrato (artt. 168 – 169)
OFFERTE AL RIBASSO
Art. 266, comma 1, lettera c1.
Offerta economicamente più vantaggiosa
Il ribasso percentuale deve essere unico "in misura comunque
non superiore alla percentuale che deve essere fissata nel bando
in relazione alla tipologia dell'intervento".
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