Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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PRESCRIZIONI GENERALI:
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi, generali da rispettare per tutta la durate dei lavori:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori, generali:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Impiegare attrezzature in buono stato di conservazione;
− Dislocare un’adeguata segnaletica lungo l'area di cantiere;
− Ridurre la polvere irrorando con acqua, cementando, asfaltando o spargendo ghiaia;
− In ogni fase di lavoro, lo stoccaggio dei materiali deve rispettare le misure di sicurezza e di stabilità;
− Effettuare periodica manutenzione delle attrezzature;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− In base alla valutazione del livello di esposizione personale fornire idonei dispositivi di protezione
individuale (otoprotettori) con relative informazioni all’uso;
− Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previste;
− Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Per ogni macchina dovrà essere tenuto in cantiere il manuale d’uso e manutenzione conforme alla
direttiva macchine CEE, copia del quale dovrà essere sempre consegnato al manovratore. Devono essere
messi a terra: gli impianti ad alta tensione e gli impianti a bassa tensione nelle vicinanze di grandi masse
metalliche;
− Fare uso di abbigliamento adeguato nei periodi freddi. Evitare, per quanto possibile, esposizioni dirette e
prolungate al sole;
− In base alla valutazione del livello di esposizione personale al rumore fornire idonei dispositivi di
protezione individuale con informazioni all’uso;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
− Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
L'Impresa è tenuta al rispetto di quanto indicato e prescritto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (D.Lgs. 106/2009),
alla Normativa Macchine, normee CEE ed UNI EN, per l'esecuzione delle diverse lavorazioni.
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ALLESTIMENTO DEL CANTIERE:
Durante l’ingresso o l’uscita dei mezzi dal cantiere si procederà con cautela prestando la massima attenzione
alla eventuale presenza di pedoni o biciclette o mezzi lungo la viabilità.
L'ingresso dei mezzi dovra essere programmato con apposito cronoprogramma, redatto dall'Impresa, e dovrà
essere disciplinato da apposito preposto, che verificherà l'autorizzazione all'ingresso e l'accesso al cantiere; lo
stesso disciplinerà l'ingresso in cantiere verificando il mancato accesso da parte terze persone non addette
alle lavorazione.
Tracciamento del cantiere:
Trattasi di riportare sul terreno, mediante picchetti, alcuni punti caratteristici del progetto esecutivo, in modo
da delineare all’impresa costruttrice il tracciato di cantiere da eseguire.
Il tracciamento viene eseguito mediante l’ausilio di modine o sagome, a seconda del tipo di sezione
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Picchetti e modine;
− Mazzetta;
− Pala e piccone;
− Martello, pinze e tenaglie;
− Tacheometro;
− Distanziometro elettronico;
− Livelli a cannocchiale;
− Rotelle metriche;
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Scale portatili;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Prima di iniziare i lavori, effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area interessata
di elementi pericolosi intrinseci al cantiere (quali la presenza di condutture del gas ed acqua, di linee
elettriche interrate, telefono, ecc.) interferenti con le operazioni da eseguire;
− Se l’intervento interessa o è nell’immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria
segnaletica stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d’attuazione;
− Eventualmente incaricare il personale di disciplinare il traffico durante la sistemazione dei picchetti;
− A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli indumenti
fluorescenti e rifrangenti;
− La zona interessata delle operazioni deve essere segnalata;
− Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori;
Trasporto di materiali nell' ambito del cantiere:
Trattasi delle operazioni di trasporto di materiale di costruzione o provenienti da scavi e demolizioni,
nell'ambito del cantiere, eseguite mediante mezzi meccanici o manuali.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro;
− Carriola;
− Pala meccanica;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm 60 per le persone e di cm 120 per il trasporto di
materiale;
− Predisporre comode vie di percorso per le carriole;
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Predisporre una idonea bagnatura del materiale;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Per il trasposto in piano fare uso di carrelli, considerando che per quelli a 2 ruote il carico massimo è di
100 kg. ca, mentre per quelli a 4 ruote è di 250 kg. Ca;
Soltanto in casi eccezionali è possibile utilizzare i carrelli sulle scale e, in ogni caso, occorrerà utilizzare
carrelli specificamente progettati;
Non prelevare o depositare oggetti a terra o sopra l'altezza della testa;
Il raggio di azione deve essere compreso, preferibilmente, fra l'altezza delle spalle e l'altezza delle
nocche (considerando le braccia tenute lungo i fianchi);
Se è inevitabile sollevare il peso da terra, compiere l'azione piegando le ginocchia a busto dritto, tenendo
un piede posizionato più avanti dell'altro per conservare un maggiore equilibrio;
La zona di prelievo e quella di deposito devono essere angolate fra loro al massimo di 90° (in questo
modo si evitano torsioni innaturali del busto); se è necessario compiere un arco maggiore, girare il corpo
usando le gambe;
Fare in modo che il piano di prelievo e quello di deposito siano approssimativamente alla stessa altezza
(preferibilmente fra i 70 e i 90 cm. da terra);
Per posizionare un oggetto in alto è consigliabile utilizzare una base stabile (scaletta, sgabello, ecc.) ed
evitare di inarcare la schiena
Carico e scarico materiali:
Trattasi del carico e scarico dei materiale nell’ambito del cantiere
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Carrello elevatore
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Predisporre adeguati percorsi con relativa segnaletica e segnalare la zona interessata all’operazione;
− Per caricare l’autocarro condurlo sotto la gru, evitando di farla lavorare in punta. Il carico deve essere
calato ad altezza d’uomo sopra il pianale. Dare appositi segnali per guidare le manovre del gruista;
− Il carico deve essere legato al pianale facendo passare le corde per gli appositi anelli. Le travi e tavole
devono essere disposte a pacchi, interponendo ogni tanto delle traversine di legno, per infilare e sfilare le
cinghie o funi;
− Per assistenza al carico di terreno su un autocarro, stare a debita distanza dal camion e dalla macchina
che sta caricando. Se si deve salire sul cassone per sistemare il terreno, avvertire l’operatore e salire solo
quando la macchina è ferma;
− Prima di scaricare materiali ed attrezzature, chi dirige i lavori deve precisare la procedura da seguire, gli
eventuali mezzi meccanici da utilizzare e le cautele da adottare;
− I materiali devono essere scaricati su terreno solido, livellato, asciutto;
− Non infilare mai le mani sotto i materiali per sistemare pezzi fuori posto: usare un pezzo di legno e
prestare la massima attenzione ai materiali slegati;
− Prima dello scarico, occorre legare i fasci di tavole, tubi, ecc. con due cinghie uguali, badando a
comprendere tutti gli elementi e, in fase di tiro, che il fascio resti orizzontale, altrimenti fermare
l’operazione e sistemare meglio le cinghie;
− Se lo scarico dei materiali non è automatizzato, tenere i carichi vicino al tronco e stare con la schiena
dritta. Per posare un carico, abbassarsi piegando le ginocchia, evitare torsioni o inclinazioni della
schiena;
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Vietare ai non addetti alle manovre l’avvicinamento alle rampe ribaltabili dell’autocarro;
Gli addetti alla movimentazione di rampe manuali devono tenersi lateralmente alle stesse;
Se il sistema meccanico non dovesse seguire il movimento delle rampe ribaltabili, nella fase di
sollevamento, si dovrà intervenire operando a distanza di sicurezza;
Imbracare i carichi con cinghie o funi in modo tale da resistere al peso che devono reggere e da restare
fermi durante il trasporto;
Montaggio recinzione di cantiere:
Si prevede la realizzazione della recinzione di cantiere con paletti di ferro e con pannelli in lamiera zincata
ondulata. I paletti saranno infissi nel terreno per mezzo d'idonea mazza di ferro. Si prevede la installazione di
idoneo cancello realizzato fuori opera in ferro, idoneo a garantire la chiusura (mediante lucchetto) durante le
ore di inattività ed il facile accesso ai non addetti. Si prevede, infine, la collocazione dei cartelli di
segnalazione, avvertimento, ecc., in tutti i punti necessari.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro
− Piccone
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Segnalare la zona interessata dalle operazioni.
− Se l'intervento interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria
segnaletica e illuminazione stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento
d'attuazione.
− Le lampade di segnalazione devono essere del tipo a tartaruga con grado protettivo non inferiore a IP 44,
protette da interruttore differenziale fisiologico con soglia di intervento 30 mA oppure essere alimentate
a bassa tensione ( 24 volt ). La tensione di sicurezza deve essere ottenuta mediante idonei trasformatori
riduttori , con grado protettivo non inferiore a 44, conformi alla norma CEl 14-6. Eventualmente
incaricare il personale di disciplinare il traffico durante la sistemazione della recinzione.
− I percorsi interni di cantiere non devono avere pendenze trasversali eccessive. Tenersi a distanza di
sicurezza dai mezzi in movimento.
− Verificare, prima e durante l'uso, le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli
attacchi dei manici di legno agli elementi metallici. Consentire l'uso di scale portatili conformi alle
norme, con ampia base d'appoggio e ben sistemate (preferire le scale doppie a due-tre gradini).
− Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti
ed ingombranti. In questa fase i lavoratori devono indossare scarpe di sicurezza, guanti, casco. Idonei
otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
− Nelle opere di carico e scarico dei materiali gli addetti devono osservare la massima attenzione per
evitare possibili investimenti.
− Il montaggio della recinzione di cantiere deve avvenire contemporaneamente alla realizzazione degli
accessi.
− La recinzione deve essere realizzata utilizzando idonei elementi di fissaggio ed applicando saettature
interne in numero sufficiente ad assicurarne la stabilità anche in condizioni di forte vento. Come
condizione generale la recinzione non deve essere facilmente apribile senza l'uso di un attrezzo e
pertanto deve essere fissata accuratamente.
− Esporre appena possibile in posizione di facile visibilità il cartello riportante gli estremi della
concessione edilizia, le indicazioni riquardo ai lavori eseguiti, i dati del committente e dei responsabili e
referenti del cantiere.
− Se la recinzione è realizzata con elementi metallici pieni deve essere verificata la necessità di esecuzione
dell’impianto contro le scariche atmosferiche mediante valutazione del rischio di accadimento eseguendo
il calcolo di fulminazione basato sulle prescrizioni delle norme CEI. Se vengono utilizzate reti metalliche
va verificato nel montaggio che maglie rotte o legature sporgenti non costituiscano pericolo di taglio o
perforazione in caso di contatto accidentale.
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Allestimento di vie di circolazione per uomini e mezzi:
Trattasi dell’allestimento, durante i lavori nei cantieri, della viabilità per i veicoli/mezzi/macchine operatrici.
A questo scopo, all'interno del cantiere dovranno essere approntate adeguate vie di circolazione carrabili,
corredate di opportuna segnaletica.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, pala
− Carriola
− Autocarro
− Pala meccanica
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre rampe solide, ben segnalate, la loro larghezza deve essere tale da consentire uno spazio di
almeno 70 cm oltre la sagoma d’ingombro dei mezzi che possono transitare;
− Qualora il franco fosse limitato ad un solo lato, si devono realizzare, lungo l’altro lato, piazzole di rifugio
ogni 20 m;
− I percorsi non devono avere pendenze trasversali eccessive;
− Dislocare un’adeguata segnaletica;
− Rispettare i percorsi indicati e prestare molta attenzione alle condizioni del terreno e segnalare le zone
d’operazione;
Allestimento di basamenti per baracche e macchine
Per la sistemazione del cantiere saranno posizionate basamenti per baracche e macchine
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie;
− Betoniera a bicchiere (getto di cls);
− Autocarro (per trasporto materiali);
− Utensili elettrici o ad aria compressa;
− Sega circolare;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre adeguati percorsi per i mezzi;
− Delimitare la zona interessata dalle operazioni;
− Durante le fasi di scavo dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi mediante avvisi e
sbarramenti;
− Effettuare un controllo sulle modalità di imbraco del carico;
− Assistere a terra gli autocarri in manovra;
− Accertarsi della stabilità del luogo di sosta dell’autocarro;
− La vibratura del calcestruzzo deve essere effettuata con vibratori alimentati a bassissima tensione di
sicurezza;
− L’alimentazione elettrica deve essere fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito dei
dispositivi di protezione;
− I cavi devono essere a norma CEI di tipo per posa mobile;
− Verificare periodicamente lo stato di conservazione dei cavi elettrici;
− Per guasti, rotture, danneggiamenti di apparecchi elettrici e/o componentistica di natura elettrica, fare
intervenire solo personale tecnico competente;
− In base alla valutazione del livello di esposizione personale al rumore fornire ai lavoratori otoprotettori
con relative informazioni all’uso;
− Verificare che la sega circolare sia dotata di tutte le protezioni degli organi in movimento ed abbia
l’interruttore con bobina di sgancio;
− Posizionare la macchina su base solida e piana. Sono vietati i rialzi instabili;
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Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia. Nel caso di distribuzione in moto, impartire
ai lavoratori precise disposizioni;
Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
Collegare la macchina all’impianto elettrico in assenza di tensione. Posizionare i cavi in modo da evitare
danni per usura meccanica e così che non costituiscano intralcio;
Segnalare immediatamente eventuali danni ai cavi elettrici;
Non indossare abiti svolazzanti;
Non introdurre attrezzi o mani nel bicchiere della betoniera durante la rotazione;
Non rimuovere le protezioni delle macchine;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Segnalare l’operatività dei mezzi tramite il girofaro;
Nel caso di distribuzione in moto gli addetti devono disporsi dalla parte opposta alla direzione di marcia;
I basamenti di particolari ed importanti strutture devono essere allestiti tenendo conto delle
caratteristiche delle strutture stesse e del terreno sul quale andranno a gravare;
Fornire idonei dispositivi di protezione individuale con relative informazioni all’uso (Art. 75–77-78 del
D.lgs. n. 81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09)
Durante il getto, gli operai a terra devono indossare casco, stivali e guanti di sicurezza;
Montaggio baracche / box metallici ad uso uffici / depositi / spogliatoi / ecc..:
Il cantiere dovrà essere dotato di locali per i servizi igienico assistenziali di cantiere dimensionati in modo da
risultare consoni al numero medio di operatori presumibilmente presenti in cantiere.
Nei cantieri dove più di 30 dipendenti rimangono durante gli intervalli di lavoro per i pasti o nei cantieri in
cui i lavoratori sono esposti a sostanze particolarmente insudicianti o lavorano in ambienti molto polverosi
ed insalubri devono essere costituiti uno o più ambienti destinati ad uso mensa, muniti di sedili e tavoli. In
ogni caso in cantiere si dovrà garantire:
− un numero sufficiente di gabinetti, in ogni caso non inferiore a 1 ogni 30 lavoratori occupati per turno,
separati per sesso o garantendo un'utilizzazione separata degli stessi;
− un numero sufficiente di lavabi, deve essere garantita acqua in quantità sufficiente, tanto per uso potabile
quanto per lavarsi in ogni caso almeno 1 ogni 5 lavoratori;
− spogliatoi, distinti per sesso;
− locali riposo, conservazione e consunzione pasti, fornito di sedili, tavoli, scaldavivande e lava recipienti;
− un numero sufficiente di docce dotate di acqua calda e fredda, provviste di mezzi detersivi e per
asciugarsi, distinte per sesso.
I servizi igienico assistenziali, i locali mensa ed i dormitori devono essere costituiti entro unità logistiche
(box prefabbricati o baracche allestite in cantiere), sollevati da terra, chiuse, ben protette dalle intemperie
(impermeabilizzate e coibentate), areate, illuminate naturalmente ed artificialmente, riscaldate nella stagione
fredda, convenientemente arredati, dotate di collegamento alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, di
adduzione dell'acqua direttamente da acquedotto o da altra fonte e di smaltimento della fognatura o, in
alternativa, di proprio sistema di raccolta e depurazione delle acque nere
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie, chiavi
− Utensili elettrici portatili
− Autocarro (trasporto materiale)
− Autogrù (sollevamento baracche e materiale)
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Trabattelli
− Scale a mano e doppie
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
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gli operatori provvederanno a pulire le zone dove andranno sistemate le costruzioni, provvedendo alla
sistemazione dei piani di appoggio delle strutture prefabbricate e costruiranno le pedane di legno da
porre davanti alle porte d'ingresso;
L'operatore autista, che trasporterà i prefabbricati, si avvicinerà alla zona in base alle indicazioni che
verranno date da uno dei due operatori, all'uopo istruito. L'automezzo, dotato di gru a bordo, prima di
scaricare i prefabbricati, verrà bloccato e sistemato in modo da non creare rischi riguardo al ribaltamento.
Il carico in discesa sarà guidato dai due operatori per mezzo di cime e attraverso comandi verbali. Solo
quando i prefabbricati saranno definitivamente sganciati dall'organo di sollevamento, l'operatore a terra
darà il via libera al guidatore il quale sarà autorizzato a rimuovere i mezzi di stabilizzazione del camion e
quindi muoversi;
Verificare l’efficacia del dispositivo che impedisce l’apertura della scala doppia oltre il limite di
sicurezza;
Il trabattello deve essere utilizzato secondo le indicazioni fornite dal costruttore da portare a conoscenza
dei lavoratori;
Le ruote del trabattello devono essere munite di dispositivi di blocco;
Predisporre sistemi di sostegno nella fase transitoria di montaggio e di smontaggi;
Le imbracature dei carichi sollevati devono essere eseguite correttamente;
Nel sollevamento dei materiali seguire le norme di sicurezza;
Nella guida dell’elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (funi, aste, ecc.);
La scala deve poggiare su base stabile e piana;
Usare la scala doppia completamente aperta;
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano di appoggio della scala doppia;
Devono essere collegate all'impianto di terra, le baracche di cantiere ed i box metallici;
Devono essere installati estintori a polvere o CO2;
Realizzazione impianto elettrico del cantiere:
La realizzazione dell’impianto elettrico avviene quando il cantiere è in fase di allestimento. Gli elettricisti
installano nell’apposito quadro di cantiere l’interruttore generale onnipolare con protezione magnetotermica
differenziale, da questo si derivano altre linee di alimentazione (interruttori, separatori, prese a spina ecc.)
che serviranno per le utenze del cantiere. Si portano le matasse dei fili conduttori, vengono agganciati al cavo
pilota attraverso il quale si esegue l’operazione di inserimento nelle canalizzazioni predisposte dai muratori;
terminata la stesura dei cavi si effettuano i collegamenti nelle scatole di derivazione ed alle utenze
predisposte (corpi illuminanti, prese a spina), si posizionano anche fari di illuminazione del cantiere su punti
rialzati (in cima a pali). Si procederà alla formazione di impianto elettrico del cantiere completo di
allacciamenti, quadri, linee, dispersori, e quant'altro necessario. Il lavoro consiste nella realizzazione
dell'impianto elettrico di cantiere e dell'impianto di terra. L'impianto sarà funzionante con l'eventuale ausilio
di idoneo gruppo elettrogeno. L'esecuzione dell'impianto elettrico e di terra dovrà essere affidata a personale
qualificato che seguirà il progetto firmato da tecnico iscritto all'albo professionale.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali (giravite, tronchesi, pinze, forbici, spellabili, seghetto ecc.)
− Avvitatore portatile a batteria
− Ohmetro
− Saldatrice elettrica
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L'installatore dovrà rilasciare dichiarazioni scritte che l'impianto elettrico e di terra sono stati realizzati
conformemente alle norme UNI, alle norme CEI 186/68 e nel rispetto della legislazione tecnica vigente
in materia. Prima della messa in esercizio dell'impianto accertarsi dell'osservanza di tutte le prescrizioni
e del grado d'isolamento.
− I collegamenti elettrici devono essere effettuati da personale qualificato ai sensi della legge 46-90, che
deve provvedere alla verifica dell'impianto prima dell'utilizzo e periodicamente ad intervalli non
superiori a due anni. II titolare della ditta impiantistica deve rilasciare al termine dell'esecuzione
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dell'impianto la dichiarazione di conformità dell'impianto redatta ai sensi della legge 46-90 su modello
ministeriale e completa degli allegati obbligatori ( relazione tipologica dei materiali utilizzati, copia del
certificato di riconoscimento dei requisiti professionali rilasciata dalla camera di commercio in data non
eccedente i tre mesi, disegno degli impianti, ecc.).
Ai sensi della legge 46-90 non è obbligatoria la progettazione degli impianti elettrici per i cantieri edili
mobili o temporanei.
Durante l'installazione dei quadri elettrici gli addetti alle opere di assistenza non devono potere accedere
alle parti in tensione. Prima di mettere in tensione i quadri gli impiantisti devono applicare tutti gli
schermi protettivi e collaudare il funzionamento dei quadri. Prima di inserire spine di derivazione facenti
capo a prolunghe di derivazione verificare il buono stato della guaina esterna l'assenza di giunte,
nastrature e rigonfiamenti facendo particolare attenzione ai pressacavi di entrata e al corretto stato dei
fermacavi. Le spine devono essere inserite e disinserite agendo direttamente su di esse e non tirando il
conduttore facente capo alla spina per evitare il distacco dei conduttori.
I quadri elettrici di distribuzione devono essere rispondenti alle norme CEI 17-13/4 e devono essere
certificati dal fabbricante per iscritto. Le prese di distribuzione devono essere protette da un interruttore
differenziale generale ad alta sensibilità (soglia di intervento 30mA ) che protegga un massimo di n.6
prese. In prossimità del quadro deve essere installato un interruttore di emergenza oppure l'interruttore
generale deve essere facilmente accessibile.
Sul quadro deve essere apposta targhetta identificativa del quadro che riporti il nome del costruttore e i
dati tecnici oltre che il peso. I quadri elettrici devono essere installati in modo da offrire sufficiente
garanzia contro la caduta, il ribaltamento e l’investimento di materiale in caduta.
Prima della messa in esercizio accertare l’osservanza di tutte le prescrizioni ;accertare il grado di
isolamento con misurazioni.
Dopo la messa in esercizio:
o controllare le correnti assorbite;
o controllare le cadute di tensione;
o controllare la taratura dei dispositivi di protezione.
Periodicamente controllare :
o la resistenza di isolamento;
o l’efficienza dei dispositivi di protezione, di sicurezza e di controllo da parte di un tecnico.
Installazione di gruppo elettrogeno:
Trattasi dell’installazione del gruppo elettrogeno nell’ambito del cantiere
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d'uso comune
− Utensili elettrici
− Autocarro (trasporto della macchina)
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare il piano di appoggio del gruppo elettrogeno ed eventualmente provvedere al suo
consolidamento
− Installare il gruppo elettrogeno a distanza di sicurezza da scavi e da materiali infiammabili;
− Installare il gruppo elettrogeno quanto più distante possibile dai posti di lavoro (rumore) e mantenere
chiuso il cofano;
− Il lavoro deve essere eseguito "fuori tensione", in altre parole sezionando a monte l'impianto, chiudendo
a chiave il sezionatore aperto e verificando l'assenza di tensione;
− Collegare il gruppo elettrogeno ad un quadro elettrico fornito di interruttore generale magnetotermico
differenziale da 0,03°;
− Posizionare il gruppo elettrogeno in maniera da limitare il rischio di esposizione a rumore;
− Effettuare periodica manutenzione del gruppo;
− Mettere a disposizione adeguato estintore e fornire le relative istruzioni all’uso;
− Non permanere o transitare davanti al gruppo elettrogeno nella fase di discesa dal mezzo di trasporto;
− Eseguire il rifornimento di carburante del gruppo elettrogeno a motore spento e freddo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Impianto messa a terra scariche atmosferiche:
Installazione di impianto di messa a terra e contro le scariche atmosferiche, con cavi di alimentazione
interrati e/o aerei.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali (giravite, tronchesi, pinze, forbici, spellabili, seghetto ecc.)
− Avvitatore portatile a batteria
− Ohmetro
− Saldatrice elettrica
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi:
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− I collegamenti elettrici devono essere effettuati da personale qualificato ai sensi della legge 46-90, che
deve provvedere a verifica dell'impianto prima dell'utilizzo e periodicamente ad intervalli non superiori a
due anni;
− Il valore di resistenza globale dell'impianto di terra deve essere coordinato con la taratura di intervento
della prima protezione di cantiere consentendo un valore massimo della tensione di guasto pari a 25 volt;
− Gli impianti di messa a terra e contro le scariche atmosferiche, devono essere denunciati all’ASL
competente entro 30gg dalla loro messa in esercizio, verificati prima del loro utilizzo e periodica mente a
intervalli non superiori a due anni;
− La sezione del conduttore di terra deve essere equivalente a quella del conduttore di fase fino a 16 mmq
mentre per sezioni di fase superiori può essere dimezzata con il minimo di 16 mmq;
− I dispersori di terra devono essere infissi nel terreno ad una profondità di 50 cm per ridurre eventuali
tensioni di passo in superficie;
− I dispersori devono avere lunghezza trasversale non inferiore a m. 2, e devono essere contenuti entro
pozzetti ispezionabili; i dispersori deve essere identificata con cartelli conformi al D. Lgs. 81/2008;
− I materiali, le installazioni, gli impianti elettrici devono essere realizzati e costruiti secondo le norme
CEI;
Impianto idrico di cantiere:
Trattasi della posa in opera di tubazioni (in ferro o p.v.c. o polietilene o rame) con giunti saldati o raccordati
meccanicamente e dei relativi accessori, delle rubinetterie, ecc.
L'installazione degli impianti per la fornitura dell’acqua necessaria per le maestranze, le macchine e gli
impianti; ovviamente le caratteristiche richieste per l’acqua variano in funzione del suo impiego. Il
fabbisogno di acqua non potabile viene calcolato non soltanto in relazione alle necessità dei lavori ma anche
per la pulizia del personale e per i servizi igienici. Acqua sicuramente potabile va messa a disposizione nella
quantità calcolata, tenendo conto del numero di persone, della temperatura, del genere di lavoro, ed
eventualmente per i locali ad uso cucina e mensa, medicazione, dormitorio, soggiorno.
Impiego dell’acqua Fabbisogno [m3]:
− Per usi fisiologici 80/100 litri per addetto al giorno
− per i macchinari (Betoniere 150 litri per impasto)
L'acqua per usi potabili (almeno 15 l/gg per persona) deve essere incolore, limpida, priva di odori e sapori
sgradevoli, batteriologicamente pura. L’acqua per l'impasto dei calcestruzzi deve essere limpida e dolce,
priva di limo, materiali organici ed altre impurità in sospensione (torbidità massima 1/2 grammi
eccezionalmente 2/5), e priva di sali, particolarmente solfati e cloruri (max 0.5/1 %).
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie, chiavi
− Escavatore
− Cannello per saldatura ossiacetilenica
− Smerigliatrice angolare
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Se l'escavatore è utilizzato per il sollevamento dei carichi tramite ganci o altri dispositivi di trattenuta del
carico deve essere omologato per il sollevamento e il trasporto dei materiali;
Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
L'operaio in trincea provvede a spingere il tubo fino ad innestano nell'altro già posato e/o ad effettuare il
tipo di giunzione previsto, applicando le relative procedure di sicurezza;
Verificare che l'attrezzatura sia dotata di marcatura CE, che l'alimentazione elettrica venga fornita da
trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato d’efficienza
meccanica ed elettrica dell'impianto;
Allestimento di ponteggi mobili:
Trattasi di strutture realizzate con elementi componibili metallici tipo ponteggio in un'unica campata e mobili
su ruote. Allestimento e montaggio di ponteggi mobili su ruote (trabattelli) da usare in caso di lavori di
manutenzione o per normali lavori da eseguire all’interno.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Durante il montaggio e lo smontaggio del ponteggio mobile deve essere presente una persona esperta per
dirigere le varie fasi di lavorazione;
− Devono essere tenuti sempre a portata di mano il libretto o la documentazione del ponteggio mobile;
− Il ponteggio mobile deve essere ancorato saldamente alla costruzione almeno ogni 2 piani;
− Il ponteggio mobile deve essere impiegato solo dove il piano di scorrimento delle ruote risulta livellato;
− Le ruote del ponteggio mobile devono essere saldamente bloccate da ambo i lati;
− Per i lavori superiori a cinque giorni deve essere costruito, per il ponteggio mobile, il sottoponte in
maniera identica al ponte di lavoro;
− I parapetti del ponteggio mobile devono essere quelli previsti dal costruttore (altezza 1 metro, tavola
fermapiedi e corrente intermedio ovvero alti 1 metro, tavola fermapiedi e luce libera minore di 60 cm);
− E' vietato salire o scendere lungo i montanti e gettare gli elementi metallici dal ponteggio mobile;
− Se per assicurare la stabilità del ponteggio mobile è necessario usare gli stabilizzatori, esso verrà a
perdere il carattere di 'ponte mobile' per cui dovrà rispondere agli obblighi descritti per i ponteggi fissi;
− Bloccare le ruote durante lo stazionamento;
− Non effettuare spostamenti con persone sopra;
− Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna tipo pannelli da carpenteria;
− Verificare che il ponteggio mobile sia conforme alle prescrizioni di cui all’Allegato V, Parte II, Punto 4.2
del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09
− I ponti su ruote devono avere base ampia in modo da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi
ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento e in modo
che non possano essere ribaltati;
− I piani di servizio del trabattello dovranno essere provvisti di parapetto normale;
− Verificare che su ciascuna ruota non scarichino pesi superiori a kg. 800, in caso di ruote di ferro, e di kg.
250 in caso di ruote in gomma;
− E' fatto divieto di gettare dall'alto gli elementi del ponte;
− E' fatto divieto di usare ponti su cavalletti sovrapposti e ponti con i montanti costituiti da scale a pioli;
− Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello
temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori. Il peso dei materiali e delle persone deve essere
sempre inferiore a quello che è consentito dal grado di resistenza del ponteggio; lo spazio occupato dai
materiali deve consentire i movimenti e le manovre necessarie per l'andamento del lavoro;
− Verificare la messa a terra. Usare i mezzi personali di protezione.
Allestimento di ponteggi metallico fissi:
Il ponteggio fisso è un opera provvisionale realizzata per eseguire lavori ad altezze superiori ai 2 metri. Si
tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Le varie tipologie esistenti sono due: quella
a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati.
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la
seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata,
collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali.
Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da parasassi
(mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso, in alternativa si dovrà
predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a
chiunque l'accesso. Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e
poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione
dell'argano, quando questa zona venga recintata.
E' sempre necessario predisporre uno specifico progetto per la realizzazione del ponte di servizio per lo
scarico dei materiali. I parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che materiale
scaricato possa cadere dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e
quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di
flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello
dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto.
Il ponteggio deve risultare ancorato a parti stabili della costruzione e deve essere realizzato come previsto
dagli schemi tipo del libretto. Sono assolutamente da escludere ancoraggi su balconi o inferriate in quanto
non sono considerate parti stabili e soprattutto non si possono realizzare ancoraggi utilizzando fil di ferro od
altri materiali simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in
corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a
rombo. Deve essere sempre presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie.
Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che
dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul piano di appoggio
deve essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni
trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire
i carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di ripartizione deve
interessare almeno due montanti ed è bene fissare ad essi le basette. Se il terreno risultasse non orizzontale si
dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando
rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta e che,
perciò, potrebbero rompersi sotto l'azione dei carichi trasmessi dal montante.
Applicare teli e/o reti di nylon sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio per
contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua
sostituzione. Nel caso vengano adoperati reti di nylon o teli, poiché la loro presenza aumenta sensibilmente
la superficie esposta al vento con un conseguente aumento delle sollecitazioni sul ponteggio (sollecitazioni
che normalmente non vengono portate in conto nei calcoli presentati ai fini dell'autorizzazione ministeriale),
deve essere predisposto una relazione di calcolo a firma di un professionista abilitato.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− E' obbligatorio l'uso del ponteggio per ogni lavoro svolto ad altezza superiore a 2 m;
− Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione ministeriale;
− L’impresa addetta al montaggio del ponteggio, deve redigere il piano di montaggio uso e smontaggio
(PiMUS);
− Il personale addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio deve obbligatoriamente
essere formato;
− Tenere in cantiere, a disposizione degli organi di vigilanza, l'autorizzazione ministeriale all'impiego del
ponteggio firmata dal responsabile di cantiere e, nei casi in cui il ponteggio superi i 20 m di altezza dal
suolo o sia difforme dagli schemi tipo del fabbricante, il progetto (disegni e calcoli) firmato da un
ingegnere o architetto abilitato;
− Verificare che ci sia tutta la documentazione: libretto d'uso del ponteggio con la relativa autorizzazione
ministeriale, disegno esecutivo del ponteggio firmato cosi come sarà montato o progetto del ponteggio
firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se difforme dagli schemi;
− Adibire alle operazioni di montaggio, smontaggio e uso del ponteggio solo personale formato ed esperto,
che non soffra di disturbi legati all'altezza;
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Eseguire il montaggio secondo gli schemi del libretto del ponteggio e in conformità al disegno esecutivo
(firmato dal capocantiere) o al progetto del ponteggio (firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se
è difforme dagli schemi tipo);
Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio,
che deve essere protetto contro infiltrazioni d'acqua o cedimenti. Nel caso che il terreno non sia in grado
di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio, si devono interporre elementi resistenti atti a
ripartire le azioni sul terreno quali ad es. assi di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm); ogni elemento di
ripartizione deve interessare almeno due montanti ed è bene fissarvi le basette;
Utilizzare sempre le basette alla base dei montanti del ponteggio, nel caso in cui il terreno non sia
perfettamente orizzontale si deve procedere ad un suo livellamento, oppure bisogna usare basette
regolabili e mai altri materiali cedevoli che potrebbero rompersi sotto il carico trasmesso dal montante
quali pietre, mattoni ecc.;
Operare, durante il montaggio del ponteggio, su piani protetti da regolari parapetti o facendo uso di
imbracatura di sicurezza collegata a fune di trattenuta (ricordati che il moschettone deve avere una
resistenza di almeno 2000 kg e deve essere fissata ai montanti del ponteggio tramite morsetti o altri
sistemi garantiti);
Sistemare sempre il sottoponte di sicurezza, cioè un impalcato con regolare parapetto sottostante a non
più di 2,5 m il piano di lavoro (il sottoponte può essere omesso solo per lavori di manutenzione di durata
inferiore a 5 gg.);
Verificare sempre la presenza di regolari parapetti sulla facciata e in testata;
Verificare la presenza di diagonali correnti e controventi strutturali;
Nel serraggio di più aste concorrenti in un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l'uno vicino
all'altro;
I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale;
Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti (posti ad una distanza verticale non
superiore a 2 m.) di cui uno può fare parte del parapetto;
Possono essere utilizzati elementi di ponteggi diversi, purché sia redatto specifico progetto;
Gli elementi metallici dei ponteggi (aste, tubi, giunti, basi) devono portare impressi, a rilievo o ad
incisione, il nome o il marchio del fabbricante;
Il responsabile del cantiere deve assicurarsi che il ponteggio venga montato conformemente al progetto,
all'Autorizzazione Ministeriale e a regola d'arte;
E' ammesso l'impiego di ponteggi con montanti ad interasse sup. a m. 1.80, purché muniti di relazione di
calcolo;
Le opere provvisionali devono essere tenute in efficienza per la durata del lavoro; prima di reimpiegare
elementi di ponteggi di qualsiasi tipo si deve provvedere alla loro revisione per eliminare quelli ritenuti
non più idonei;
I vari elementi metallici devono essere difesi dagli agenti nocivi esterni con verniciatura, catramatura o
protezioni equivalenti;
Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, dovranno essere rispettati i
seguenti requisiti:
o dimensioni non inferiori 4 x 30 cm o 5 x 20 cm;
o fissare le tavole in modo da non scivolare sui traversi;
o le tavole devono essere sovrapposte tra loro di circa 40 cm, con sovrapposizione che deve
avvenire sempre in corrispondenza di un traverso (20 cm da una parte e 20 dall'altra);
o ogni tavola deve poggiare almeno su tre traversi e non presentare parti a sbalzo;
Le assi dell’impalcato devono essere sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali
(anche minuti) o attrezzi attraverso le eventuali fessure che andrebbero a crearsi. Nel caso che
l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di
bloccaggio e il suo effettivo inserimento;
Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione; solo per lavori di finitura, e solo
per il tempo necessario a svolgere tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm;
Nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un
parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo debba essere rimosso bisogna
fare uso di cintura di sicurezza;
Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a
distanza non superiore a m 2,50. Tale opera può essere omessa anche nel caso che il piano di calpestio
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sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i traversi metallici su cui poggiano gli
impalcati in legname non sia superiore a cm. 60 ed in ogni caso l'appoggio degli impalcati in legno
avvenga almeno su tre traversi metallici;
Se si inseriscono nel ponteggio superfici aggiuntive quali tabelloni pubblicitari bisognerà provvedere ad
una intensificazione degli ancoraggi valutando la loro resistenza in base ad un calcolo aggiuntivo;
Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o
prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei
giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di
elementi inefficienti;
L'ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio deve essere eseguito adoperando idonei sistemi
atti ad evitare il rischio di sganciamento (ad esempio ancorando la carrucola al ponteggio installando la
dovuta controventatura);
E' obbligatorio utilizzare ganci con chiusura di sicurezza e saldamente vincolati alla corda;
E' obbligatorio perimetrare la zona sottostante con idonei sbarramenti;
Verificare la portata delle carrucole (deve essere almeno il doppio del carico da sollevare);
Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello
temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori;
Utilizzare apposite scale interne per salire e scendere dal ponteggio. Le scale devono essere sfalsate da
un piano all'altro (evitare di posizionarle una in prosecuzione dell'altra);
Verificare la presenza della mantovana quando è necessario proteggere il passaggio di persone sotto al
ponteggio dalla caduta di materiali e reti di nylon o teli per trattenere la polvere;
Verificare la verticalità dei montanti ed il loro collegamento assiale e l'inserimento della spina verme;
Verificare la corretta installazione dei canali di scarico per allontanare i materiali di risulta, ricordandosi
di recintare la zona di fuoriuscita del materiale;
Il ponteggio deve essere collegato elettricamente "a terra" ogni 20-25 m. di sviluppo lineare secondo il
percorso più breve possibile, evitando strozzature o brusche svolte; i conduttori di terra devono avere
sezione non inferiore a 35 mm2;
Il montaggio di apparecchi di sollevamento è consentito quando questi non superino i 200 Kg di portata
e non abbiano uno sbraccio superiore a 1200 mm., bisogna altresì realizzare il raddoppio del montante
interessato e un adeguato sistema di ancoraggio;
Non si deve modificare alcuna parte del ponteggio senza l'autorizzazione del capocantiere; in ogni modo
si deve informare il preposto ogni qualvolta si verifichi la necessità di una modifica della struttura;
Non utilizzare elementi di ponteggio di tipi e/o marche diverse senza prima avere interpellato il preposto;
Non sovraccaricare il ponteggio depositandovi materiale e attrezzature in quantità eccessive; può
rimanere solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso mantenuto in ordine per
assicurare un transito sicuro;
Non si deve per nessun motivo salire o scendere lungo i montanti o farti portare al piano da argani o
simili;
Non sostare con più persone in uno stesso punto del ponteggio;
Evitare di correre o saltare sul ponteggio;
Non si deve gettare alcun oggetto o materiale dal ponteggio;
È vietato consumare pasti sopra al ponteggio;
Non si devono utilizzare ponteggi posti in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti
attive non protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti dettati dalla normativa vigente;
Si deve sempre accompagnare all'esterno del ponteggio il gancio della gru dopo la ricezione di un carico,
per evitare che questo s’impigli nella struttura provocando gravi danni;
Effettuare le verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi;
Allestimento di ponteggio autosollevante:
Trattasi di opera provvisionale, impiegata solitamente nei lavori di rifinitura e pulizia di facciate di edifici,
costituita da un ponte mobile che scorre lungo dei tralicci ancorati alla parete dell'edificio stesso. Costituisce
l'alternativa pratica ed efficace al ponteggio tradizionale e ai sistemi sospesi, per le sue caratteristiche di
maneggevolezza, modularità e flessibilità.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva,
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
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gli
Il ponteggio autosollevante deve essere dotato di autorizzazione ministeriale;
All'inizio di ciascun turno di lavoro ed ogni qualvolta se ne presenti la necessità, deve verificarsi:
o la stabilità delle basi di appoggio;
o il corretto funzionamento dei comandi, del segnalatore acustico e del pulsante di emergenza;
o la solidità dell'ancoraggio dei tralicci alla parete dell'edificio;
o la presenza delle protezioni alle cremagliere;
o il funzionamento dei limitatori di corsa, sia in salita che in discesa;
o il funzionamento del blocco meccanico qualora la piattaforma assuma inclinazione superiore al
10%;
Deve essere previsto il collegamento all’impianto di terra;
Durante le lavorazioni deve essere tassativamente vietato sovraccaricare l'impalcato ad esempio,
mediante depositi di materiali in quantità eccedente le immediate necessità, oppure aggiungendo
sovrastrutture al ponteggio ed installare sull'impalcato apparecchi di sollevamento;
Al termine di ciascun turno di lavoro, si deve riportare a terra il ponteggio e provvedere a scollegare
elettricamente la macchina;
II montaggio e lo smontaggio del ponteggio autosollevante deve essere eseguito da personale esperto;
I parapetti del ponteggio autosollevante devono essere quelli previsti dal costruttore (alti 1 mt, tavola
fermapiedi e corrente intermedio ovvero alti 1 mt, tavola fermapiedi e luce libera minore di 60
centimetri);
La zona circostante al ponteggio autosollevante deve essere perimetrata con appositi parapetti e
segnalazioni al fine di tenere lontane le persone dall’area interessata;
I lavoratori della fase coordinata non devono avvicinarsi al ponteggio autosollevante finchè lo stesso è in
uso;
Deve essere tassativamente vietato salire o scendere lungo i tralicci. Inoltre deve sempre usarsi
l'imbracatura di sicurezza ogni qualvolta si proceda ad ampliare o ridurre l'impalcato. Tale imbracatura
di sicurezza, unitamente al dispositivo anticaduta in dotazione, deve essere assolutamente utilizzata nel
caso di evacuazioni di emergenza;
Nell'esecuzione delle lavorazioni, prima di movimentare il ponte, comunicare la manovra e verificare
l'assenza di ostacoli, mentre durante gli spostamenti deve verificarsi la costante orizzontalità;
Durante le lavorazioni, bisogna riportare a terra il ponteggio, qualora la velocità del vento superi i 60
Km/h;
Non si devono utilizzare ponteggi posti in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti
attive non protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti dettati dalla normativa vigente;
Allestimento della gru a torre:
Tutti gli apparecchi di sollevamento non manuale di portata superiore a 200 kg sono soggetti ad
omologazione ISPESL, sia se dotati di dichiarazione di conformità (omologazione di tipo), sia in sua
assenza. All'atto dell'omologazione, l'ISPESL rilascia una targhetta di immatricolazione, che deve essere
apposta sulla macchina in posizione ben visibile, ed il libretto di omologazione. Ogni qualvolta vengano
eseguite riparazioni e/o sostituzioni che comportino modifiche sostanziali, va richiesta nuova omologazione.
Ogni qualvolta viene montata in cantiere una macchina di sollevamento (gru, argani, ecc.), già dotata di
libretto di omologazione, deve eseguirsi la verifica di installazione ad opera dell'ASL-PMP, che ne rilascerà
certificazione.
Gli apparecchi e gli impianti di sollevamento e di trasporto per trazione, provvisti di tamburi di avvolgimento
e di pulegge di frizione, come pure di apparecchi di sollevamento a vite, devono essere muniti di dispositivi
che impediscano:
− l'avvolgimento e lo svolgimento delle funi o catene o la rotazione della vite, oltre le posizioni limite
prestabilite ai fini della sicurezza in relazione al tipo o alle condizioni d'uso dell'apparecchio (dispositivo
di arresto automatico di fine corsa);
− la fuoriuscita delle funi o catene dalle sedi dei tamburi e delle pulegge durante il normale funzionamento.
I tamburi e le pulegge di tali apparecchi ed impianti devono avere le sedi delle funi e delle catene atte, per
dimensioni e profilo, a permettere il libero e normale avvolgimento delle stesse funi o catene in modo da
evitare accavallamenti o sollecitazioni anormali.
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Tali tamburi e le pulegge, sui quali si avvolgono funi metalliche, salvo quanto previsto da disposizioni
speciali, devono avere un diametro non inferiore a 25 volte il diametro delle funi ed a 300 volte il diametro
dei fili elementari di queste. Per le pulegge di rinvio il diametro non deve essere inferiore rispettivamente a
20 e a 250 volte.
Le funi e le catene impiegate dovranno essere contrassegnate dal fabbricante e dovranno essere corredate, al
momento dell'acquisto, di una sua regolare dichiarazione con tutte le indicazioni ed i certificati previsti dal
D.P.R. 21/7/1982 e/o dalla Direttiva CEE 91/368.
Le funi e le catene degli impianti e degli apparecchi di sollevamento e di trazione, salvo quanto previsto al
riguardo dai regolamenti speciali, devono avere, in rapporto alla portata e allo sforzo massimo ammissibile,
un coefficiente di sicurezza di almeno 6 per le funi metalliche, 10 per le funi composte di fibre e 5 per le
catene. L'estremità delle funi deve essere provvista di impiombatura, legatura o morsettatura, allo scopo di
impedire lo scioglimento dei trefoli e dei fili elementari.
I ganci utilizzati dovranno recare, inciso od in sovrimpressione, il marchio di conformità alle norme e il
carico massimo ammissibile.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d'uso comune: martello, pinze, tenaglie, chiavi, ecc.
− Autocarro
− Autogru
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sull'area dove si andrà a montare la gru, si dovranno eseguire le seguenti verifiche preventive:
o verifica della stabilità (non dovranno manifestarsi cedimenti sotto i carichi trasmessi dalla gru
attraverso gli appoggi);
o verifica del drenaggio (non dovranno constatarsi ristagni di acqua alla base della macchina);
− Prima di iniziare il montaggio della gru a torre, verificare:
o la presenza di linee elettriche aeree;
o l’interferenza con altre gru o con strutture limitrofe;
− L'operazione di installazione della stessa dovrà rispettare le seguenti condizioni:
o stabilità;
o solidità;
o con capacità per sostenere i carichi sugli appoggi;
− Prima dell'installazione della gru nel cantiere, bisogna verificare che la stessa non presenti aste
deformate o ossidate in maniera tale da comprometterne la stabilità, se necessario, occorrerà procedere
alla sostituzione delle aste compromesse o alla verniciatura di quelle che lo richiedano;
− Prima di iniziare la fase di montaggio della gru è necessario delimitare la zona di intervento mediante
idonea recinzione costituita da materiali resistenti assicurati solidamente al terreno mediante palificazioni
lignee o altre strutture tali da garantire, per tutta la durata del cantiere, la protezione delle zone
pericolose;
− Prima di effettuare gli allacciamenti elettrici effettuare il collegamento di messa a terra della struttura
metallica;
− Il posizionamento della gru dovrà essere effettuato in modo tale che fino ad un'altezza di 2,5 m. la
distanza tra qualsiasi ostacolo fisso e la gru risulti maggiore di 70 cm.; ove ciò non risultasse possibile
occorrerà, prima della messa in opera della macchina, interdire il passaggio con opportune barriere;
− Le gru sono alimentate elettricamente nei cantieri edili tramite:
o una presa inserita nel quadro elettrico di cantiere;
o una linea derivata da cassetta di derivazione;
o un quadro alimentato da gruppo elettrogeno;
− Le linee di alimentazione della gru devono seguire percorsi brevi e non venire arrotolate in prossimità
della gru e non attraversare le vie di transito all'interno del cantiere. Devono essere protette contro il
danneggiamento meccanico o interrate o su palificazione;
− Non utilizzare la macchina in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non
protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti dettati dalla normativa vigente;
− Se non è possibile posizionare la gru in modo da garantire tale distanza, deve essere impedito il
movimento di avvicinamento della gru ai conduttori tramite l'installazione di finecorsa elettrici e/o
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meccanici (per esempio limitando la rotazione o la traslazione dell'apparecchio e posizionando arresti
meccanici sulle vie di corsa o sul carrello di traslazione);
Se sono presenti, o venissero aperti successivamente scavi in prossimità della gru, si deve provvedere ad
una loro adeguata armatura;
Se sono previsti appoggi in calcestruzzo, devono essere progettati il tipo di cemento, la dosatura, le
dimensioni del plinto, il numero, le dimensioni e la disposizione dei ferri dell'armatura;
Si possono utilizzare come superficie di appoggio tavole di legno duro disposte su due strati a 90°. Le
dimensioni della base di appoggio dei plinti in calcestruzzo o delle tavole di legno si riferiscono ad un
terreno solido e compatto, cioè di portata 2 kg/cm2;
Utilizzare scale per accedere alla sommità della zavorra e cintura di sicurezza opportunamente vincolata
alla struttura per le operazioni da effettuare in quota (impilaggio blocchi zavorra, inserimento ed
imbullonatura tiranti di serraggio zavorra, taratura del limitatore di momento) per il montaggio;
Le gru, posizionate nelle vicinanze di vie o piazze, non devono eseguire operazioni di sollevamento e
trasporto di materiale sulle aree pubbliche. Nel caso si renda necessario il passaggio di carichi sospesi su
dette aree, le stesse devono essere opportunamente delimitate e/o precluse al traffico veicolare e
pedonale;
Gli organi di comando degli apparecchi di sollevamento devono:
o essere collocati in posizione tale che il loro azionamento risulti agevole;
o riportare chiaramente l'indicazione delle manovre a cui servono;
o essere azionati tramite comando ad uomo-presente;
Gli organi di comando devono essere conformati o protetti in modo da impedire la messa in moto
accidentale;
Nel corso dell'installazione della gru, in prossimità di scavi, scarpate, argini, è necessario mantenere una
distanza di sicurezza tale che l'angolo di distribuzione del carico sia inferiore, rispetto all'orizzontale, a
quello della scarpata; nel caso in cui questa distanza di sicurezza non possa essere mantenuta occorre
prevedere la costruzione di un muro di sostegno;
I montatori devono rispettare le norme antinfortunistiche usando i dispositivi di protezione individuale
(casco di protezione, cinture di sicurezza, scarpe antinfortunistiche, ecc.);
Controllare l'efficienza delle giunzioni saldate o spinate, ed assicurarsi che le apparecchiature interessate
al montaggio siano in perfette condizioni;
Controllare che i capi fissi delle funi siano dotati di redance e fissati con almeno tre morsetti con i
bulloni dalla parte opposta al capo morto;
Controllo della perfetta messa in bolla del basamento;
Eseguire eventuali riparazioni prima di effettuare qualsiasi manovra di montaggio;
Verificare il libretto di collaudo Ispesl ed eseguire tutte le eventuali riparazioni, registrazioni o modifiche
riportate nelle prescrizioni. controllare che sia stata eseguita la verifica trimestrale delle funi;
Eseguire ingrassaggio, controllo livello olio, tesatura fune carrello, prima di procedere alle fasi di
montaggio;
Durante le fasi di montaggio nessuno dovrà trovarsi sotto il raggio di azione di qualsiasi parte in fase di
innalzamento;
Utilizzare cinture di sicurezza ancorate a sistemi anticaduta tesati verticalmente per la salita/discesa dalla
torre (montaggio-smontaggio assistito);
La gru deve essere installata ed eretta da personale qualificato ed esperto;
Prevedere il collegamento all’impianto di terra della gru a torre;
Fornire idonei dispositivi di protezione individuale (guanti, caschi e calzature di sicurezza) con relative
informazioni all’uso;
Il montatore prima della consegna della gru installata ai gruisti deve effettuare le seguenti verifiche:
o verifica della "messa in bolla" della struttura di base;
o corretto allacciamento elettrico;
o verifica della corrispondenza delle manovre indicate sulla pulsantiera;
o verifica dei dispositivi di emergenza (pulsante rosso e dispositivi acustici);
o verificare la tensione di linea;
o assicurarsi che le carrucole siano in ottimo stato e che non siano bloccate;
o controllare che le funi siano in ottimo stato e che siano nelle loro sedi ed annotare la verifica sul
libretto delle verifiche trimestrali delle funi;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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controllare che la fune sul tamburo di sollevamento sia avvolta correttamente ed in buono stato
di conservazione;
o verificare l'efficienza del freno di sollevamento;
o assicurarsi che i motori ruotino nel senso giusto;
o controllare l'efficienza delle giunzioni meccaniche;
o controllare che i capi fissi delle funi siano idoneamente serrati;
o eseguire ingrassaggio, controllo livello olio, tesatura fune carrello;
o verifica funzionamento dispositivi di sicurezza;
Predisporre adeguati percorsi pedonali e di circolazione per i mezzi con relativa segnaletica;
Segnalare la zona interessata all’operazione;
Consentire l’utilizzo dell’autogru solo a personale qualificato;
Segnalare la zona interessata all’operazione;
Nelle operazioni di scarico degli elementi impartire precise indicazioni e verificarne l’applicazione
durante l’operazione;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
Rispettare i percorsi indicati;
Le imbracature devono essere eseguite correttamente;
Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc.);
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
o
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Allestimento della gru automontante :
Trattasi dell’installazione di gru automontante, utilizzata per il sollevamento e la movimentazione dei carichi
in cantiere. Il montaggio può essere eseguito da un solo operatore, azionando semplicemente un pulsante.
L’assetto gru con altezza gancio e posizione del braccio viene preselezionato, dopodiché l’intero montaggio
viene comandato e controllato automaticamente da un programma.
Gli apparecchi di sollevamento da cantiere in uso prima del 21 settembre 1996 sono assoggettati alla
disciplina del D.lgs. n.81/08 in particolare: i mezzi di sollevamento e di trasporto devono risultare appropriati
all'uso ed usati in modo rispondente alle loro caratteristiche. Nell'esercizio dei mezzi di sollevamento e di
trasporto si devono adottare le necessarie misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico. Sui
mezzi di sollevamento deve essere indicata la portata massima ammissibile. Le modalità d'impiego ed i
segnali prestabiliti per l'esecuzione delle manovre devono essere richiamati medianti avvisi chiaramente
leggibili. Devono avere le richieste protezioni degli organi di trasmissione ed ingranaggi. I mezzi di
sollevamento di portata superiore a 200 Kg ed azionati a motore devono essere stati omologati dall'ISPESL e
verificati annualmente dall'Azienda USL. L'installazione deve avvenire in conformità alle istruzioni del
fabbricante. I mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere oggetto di idonea manutenzione. L'uso
deve essere riservato a lavoratori specificatamente incaricati, previo addestramento adeguato e specifico. Il
datore di lavoro, sulla base della normativa vigente, provvede affinché le funi e le catene, le gru e gli altri
apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 Kg siano sottoposti a verifica di prima installazione o
di successiva installazione e a verifiche periodiche o eccezionali Gli apparecchi di sollevamento da cantiere
in uso a partire dal 21 settembre 1996 devono rispondere al D.lgs. n.81/08, che ne disciplina anche l'uso e la
manutenzione. In questo caso l'uso e la manutenzione devono avvenire in conformità alle istruzioni fornite
dal fabbricante.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d'uso comune: martello, pinze, tenaglie, chiavi, ecc;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Autocarro per trasporto gru;
− Utensili elettrici;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Il montaggio deve essere eseguito da personale specializzato, secondo le istruzioni del costruttore e
dietro rilascio, a fine installazione, di dichiarazione attestante il corretto montaggio;
− Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica
stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento;
− L'area di lavoro deve avere dimensioni sufficienti per la movimentazione degli elementi;
− Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori e l'avvicinamento all'area di lavoro ad altri mezzi
meccanici;
− Vietare nell'area di montaggio della gru qualsiasi altra attività;
− Verificare le interferenze con altre strutture;
− Verificare che la distanza del punto più estremo della gru (considerando l'ingombro e l'oscillazione del
carico) sia a distanza di sicurezza da linee elettriche aeree o di impianti elettrici con parti attive non
protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti riportati dalla normativa vigente;
− Accertarsi della consistenza della base d'appoggio ed eventualmente provvedere al suo consolidamento;
− Collegare il quadro della gru all'impianto elettrico di cantiere, verificandone la sezione dei cavi, i
percorsi di sicurezza e le protezioni, nonché il collegamento all'impianto di terra;
− Realizzare, se necessario, l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. A fine installazione
allontanare i mezzi garantendo l'assistenza di personale a terra;
− Nella fase di montaggio attenersi scrupolosamente alle istruzioni fornite dal fabbricante;
− Prima di iniziare il montaggio della gru a torre, verificare:
o la presenza di linee elettriche aeree;
o l’interferenza con altre gru o con strutture limitrofe;
− Predisporre adeguati percorsi pedonali e di circolazione per i mezzi con relativa segnaletica;
− Segnalare la zona interessata all’operazione;
− I percorsi non devono avere pendenze trasversali eccessive;
− Fornire utensili di cl. II (con doppio isolamento);
− Verificare lo stato di conservazione dei cavi elettrici;
− L’alimentazione deve essere fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito dei dispositivi di
protezione;
− I cavi devono essere a norma CEI di tipo per posa mobile;
− Durante la fase d’innalzamento e smontaggio seguire le istruzioni fornite dal fabbricante;
− Verificare la posizione della macchina;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
− Prestare attenzione alle condizioni del terreno;
− Posizionare i cavi in modo da evitare danni per usura meccanica;
− Segnalare immediatamente eventuali danni ai cavi elettrici;
Allestimento di impalcati protettivi sui posti fissi di lavoro e di transito
Trattasi dell’allestimento, nei cantieri edili, di impalcati protettivi sia per i posti fissi di lavoro che per le vie
di transito atti a impedire o ridurre l’altezza di possibili cadute
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: martello, mazza, pinze, sega, accetta;
− Carriola;
− Sega circolare;
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Scale a mano;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Autorizzare all’uso della sega circolare solo personale competente;
− Seguire le istruzioni sul corretto uso della sega circolare;
− Verificare che la macchina sia dotata di tutte le protezioni degli organi in movimento;
− Verificare che la macchina sia dotata di un dispositivo che non permetta il riavviamento automatico della
macchina;
− Effettuare periodiche manutenzioni delle attrezzature;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici. Usare idonei dispositivi di protezione individuale;
− Fornire scale semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli;
− Le scale doppie non devono superare i 5 metri d’altezza;
− Nel caso che il dislivello sia superiore a m 2, per la vicinanza d’aperture, occorre applicare i parapetti
alle aperture stesse;
− L’alimentazione deve essere fornita tramite regolamentare quadro elettrico collegato elettricamente a
terra;
− I cavi elettrici devono essere rispondenti alle norme CEI e adatti per posa mobile;
− Verificare lo stato di conservazione dei cavi elettrici;
− Collegare la macchina all’impianto elettrico di cantiere in assenza di tensione;
− Posizionare i cavi elettrici in modo da evitare danni per urti o usura meccanica ed in modo che non
costituiscano intralcio;
− Segnalare immediatamente eventuali danni riscontrati nei cavi elettrici;
− Verificare che i ponti su cavalletti siano allestiti ed utilizzati in maniera corretta;
− La larghezza dell’impalcato del ponte su cavalletti non deve essere inferiore a cm 90. Le tavole da ponte
devono poggiare su tre cavalletti, essere bene accostate, fissate ai cavalletti e non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20;
− È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi. È altresì vietato utilizzare, come
appoggio delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
− Per posti di lavoro ad altezze non superiori a 3 m da terra realizzare solidi impalcati di protezione;
− Verificare che sia presente un solido impalcato a protezione del posto di lavoro, se quest'ultimo è
soggetto al rischio di caduta di materiali dall'alto;
− Quando nelle immediate vicinanze del posto di lavoro sono allestiti ponteggi o postazioni di caricamento
e sollevamento dei materiali, si deve costruire un solido impalcato;
− Le salite e le discese dal piano di lavoro devono avvenire tramite regolamentare scala a mano;
− La movimentazione manuale dei carichi ingombranti o pesanti deve avvenire con l’intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− La zona di lavoro deve essere mantenuta in ordine e libera dai materiali di risulta;
− Non indossare abiti svolazzanti durante l’uso della sega circolare e non rimuovere le protezioni;
− In base alla valutazione del livello di esposizione personale fornire idonei dispositivi di protezione
individuale (otoprotettori) con le relative informazioni sull’uso;
Installazione di silos per gli inerti o per il cemento
Trattasi della installazione di silos per gli inerti o per il cemento.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d'uso comune: martello, pinze, tenaglie, chiavi, ecc.;
− Autocarro (per trasporto silos);
− Autogrù (per sollevamento silos);
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di posizionare il silos, accertarsi della solidità del piano di appoggio e provvedere eventualmente
al suo consolidamento;
− Installare l'impianto più distante possibile dagli scavi e nel luogo indicato dal progetto di cantiere o
concordato con il coordinatore per l'esecuzione;
− I basamenti devono essere allestiti tenendo conto delle caratteristiche delle strutture stesse e del terreno
sul quale andranno a gravare;
− Installare il silos nel luogo indicato dal progetto di cantiere o concordato con il coordinatore per
l'esecuzione e comunque a distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi;
− Verificare che il silos non possa interferire con il sistema di movimentazione dei carichi;
− Il silos deve prevedere il calcolo di resistenza al ribaltamento per agenti atmosferici;
− Provvedere all'ancoraggio del silos a terra, contro il rischio di ribaltamento dello stesso per effetto del
vento;
− Il silos deve essere collegato all'impianto di terra del cantiere;
− Deve essere previsto il calcolo della probabilità di fulminazione in base alla Norma CEI 81-1;
− Verificare che il silos sia provvisto di una scala fissa verticale per l'accesso, quest'ultima, a partire da
2,50 metri dal suolo, deve essere contornata da una gabbia metallica;
− Impedire, per quanto possibile, la formazione di nubi di polvere tenendo bagnata la principale viabilità
predisposta per i mezzi di cantiere;
− Predisporre adeguati percorsi pedonali e di circolazione per i mezzi con relativa segnaletica, segnalare la
zona interessata all’operazione;
− Non consentire l’utilizzo dei mezzi a personale non qualificato;
− I percorsi interni al cantiere non devono avere pendenze trasversali eccessive;
− Assistere a terra i mezzi in manovra;
− Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e
sbarramenti;
− Posizionare gli stabilizzatori in modo da scaricare le balestre ma senza sollevare il mezzo;
− Prendere visione del diagramma portata/braccio dell'autogrù e rispettarlo;
− Non utilizzare la gru in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, e
comunque a distanze inferiori ai limiti dettati dalla normativa vigente;
− Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle caratteristiche
del carico), verificarne preventivamente l'integrità delle funi, catene, dei ganci e la loro portata, in
relazione a quella del carico, nonché il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio;
− Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc.);
− Sollevare il carico di pochi centimetri per verificare se il carico è in equilibrio ed il mezzo è stabilizzato;
non effettuare tiri inclinati;
− Vietarne l'uso in presenza di forte vento;
− Evitare categoricamente il passaggio dei carichi sopra i lavoratori durante il sollevamento e il trasporto
dei carichi;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Segnalare l’operatività dei mezzi tramite il girofaro;
− Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
− Verificare la funzionalità dei comandi di manovra e di emergenza;
− Verificare l’efficienza delle protezioni dei seguenti organi:
o vasca (protezioni laterali);
o rulli di trasmissione del moto alla vasca;
o nastro trasportatore e relativi rulli;
o raggio raschiante (protezione rigida di testata e dispositivi di arresto laterali);
− Delimitare l’area d’azione del raggio raschiante con apposite catenelle ed accertarsi che l'impianto sia
dotato di microinterruttore che arresti il moto del braccio raschiante se si tocca la funicelIa posta su ogni
braccio;
− Collegare la macchina ad un quadro elettrico fornito di interruttore generale magnetotermico
differenziale da 0.03A e all'impianto di terra;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Accertarsi dell'esistenza, altrimenti prevederne l’installazione della protezione contro il riavviamento
automatico dell'impianto dopo il ripristino dell'alimentazione elettrica (bobina di sgancio);
L’alimentazione deve essere fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito dei dispositivi di
protezione;
I collegamenti elettrici devono essere eseguiti "fuori tensione", sezionando a monte l'impianto,
chiudendo a chiave il sezionatore aperto e verificando l'assenza di tensione;
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra;
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a
bassissima tensione di sicurezza (<50V forniti mediante trasformatore di sicurezza;
Installare, se possibile, le macchine più rumorose quanto più distante possibile dai posti di lavoro
(rumore) e mantenere le protezioni acustiche;
Montaggio della betoniera a bicchiere:
Trattasi del montaggio della betoniera a bicchiere, costituita da una vasca di capacità solitamente di 300-500
litri, montata su di un asse a due ruote per facilitarne il trasporto.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d’uso comune: martello, pinze, tenaglie, chiavi;
− Autocarro (per trasporto betoniera);
− Autogrù (per sollevamento betoniera);
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dall’utilizzo di attrezzature
necessarie a svolgere le mansioni lavorative ed attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali
rischi;
− Attuare la formazione e l’informazione dei lavoratori sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e
di utilizzo delle attrezzature;
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti;
− Segnalare le zone d’operazione;
− Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Verificare che la betoniera sia dotata di tutte le protezioni agli organi in movimento e di interruttore con
bobina di sgancio;
− Se la betoniera è installata nelle vicinanze di un ponteggio o nel raggio d’azione dell’apparecchio di
sollevamento, occorre realizzare un solido impalcato sovrastante il posto di lavoro a protezione contro la
caduta di materiali dall’alto;
− Assistere a terra i mezzi in manovra;
− Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi. medianti avvisi e
sbarramenti;
− L'operatore dell'autogrù o dell'autocarro con braccio gru deve avere piena visone della zona;
− Assicurarsi che non via siano ostacoli nel raggio d'azione della gru; in particolare che possa mantenere la
distanza di sicurezza dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi, considerando l'ingombro del carico e
la sua oscillazione;
− Assicurarsi della stabilità del terreno, evitando di posizionare il mezzo vicino al ciglio degli scavi, su
terreni non compatti o con pendenze laterali;
− Posizionare gli stabilizzatori in modo da scaricare le balestre ma senza sollevare il mezzo;
− Prendere visione del diagramma portata/braccio dell'autogrù e rispettarlo;
− Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle caratteristiche
del carico);
− Verificare preventivamente l'integrità delle funi, catene, dei ganci e la loro portata, In relazione a quella
del carico, nonché il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio;
− Sollevare il carico di pochi centimetri per verificare se il carico è in equilibrio ed il mezzo è stabilizzato;
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Non effettuare tiri inclinati;
Vietarne l'uso in presenza di forte vento;
Evitare categoricamente il passaggio dei carichi sopra i lavoratori durante il sollevamento e il trasporto
dei carichi;
Segnalare l'operatività con il girofaro;
Verificare il piano di appoggio della macchina da installare;
Installare la macchina nel luogo indicato nel progetto di cantiere concordato con il coordinatore per
l'esecuzione;
Installare la macchina completa di ogni dispositivo di sicurezza (alla tazza. alla corona, agli organi di
trasmissione del moto, agli organi di manovra. agli eventuali sistemi di caricamento) e verificarne il buon
funzionamento (interruttore di marcia/arresto, pulsante d'emergenza);
Nelle operazioni di scarico degli elementi impartire precise indicazioni e verificarne l’applicazione;
Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc.);
Non permanere o transitare davanti alla betoniera nella fase di discesa dal mezzo di trasporto;
Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici;
Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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DEMOLIZIONI:
Ogni demolizione e rimozione deve essere effettuata coordinando le diverse fasi lavorative in atto, così che
non vengano coinvolti da rumore e polvere o caduta di materiale dall’alto, i lavoratori impegnati in altre fasi.
Nel POS dell'Impresa dovrà essere dettagliatamente indicata la procedura seguita e le misure di sicurezza
messe in atto.
Taglio di alberi, arbusti e simili:
Trattasi dell'abbattimento di alberi con mezzi meccanici ed il decespugliamento di arbusti / rovi / siepi
sempre verdi.
Per poter eseguire in modo corretto il lavoro e mettere in opera le necessarie misure di sicurezza, prima di
effettuare l’abbattimento di ogni singola pianta, occorre valutarne le caratteristiche:
− Specie (consistenza, difetti, facilità di rottura, ecc.);
− Altezza (interferenze con eventuali ostacoli, ampiezza della zona di sicurezza);
− Diametro (modalità di taglio);
− Andamento del tronco (possibili rimbalzi e loro direzione, possibilità di rotola-mento);
− Inclinazione e baricentro (direzione di caduta naturale);
− Sviluppo asimmetrico della chioma (direzione di caduta naturale);
− Forma e biforcazioni di tronco e rami (possibili rimbalzi o rotolamenti, presenza di rami spezzati o che si
possono spezzare e loro prevedibile caduta);
− Stato di salute dell'albero, posizione delle radici, andamento delle fibre e caratteristiche del legno alla
base del tronco (taglio di contrafforti, incidenza
− sull’esecuzione del taglio e sulla direzione di caduta)
− L'ambiente circostante ed eventuali ostacoli (spazio di caduta, facilità di sramatura, rimbalzo, pendenza
del terreno)
− Rami che potrebbero restare impigliati in ostacoli o alberi vicini (direzione di caduta, rotture di rami)
− Forza e direzione del vento (direzione di caduta)
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Accetta con protezione per la lama
− Roncola con gancio di sostegno
− Motosega con accessori
− Cunei o leva di abbattimento
− Mazza
− Scorzatoio
− Giratronchi
− Zappino
− Paranco tir-for, funi, carrucole di rinvio,ganci, grilli, ecc.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Nessuno deve essere presente nella zona di abbattimento (lasciare un’area libera di 45° per parte rispetto
alla presumibile direzione di caduta dell'albero ed estesa per due volte l'altezza dello stesso al fine di
evitare di essere colpiti dall'albero o da rami proiettati nell'urto con il terreno);
− Nella zona di pericolo (zona circolare attorno all'albero avente raggio pari all'altezza dell'albero stesso) è
ammessa solo la presenza di lavoratori addetti al taglio della pianta stessa (operatore alla motosega) o di
altri la cui presenza sia indispensabile all'operazione;
− Tutti gli addetti che lavorano nelle vicinanze al momento dell’abbattimento devono essere avvisati (a
voce), devono sospendere i lavori cui erano intenti e devono prestare attenzione all'operazione in corso
ed ai pericoli che possono derivarne;
− Quando la pendenza naturale dell'albero non coincide con la direzione di caduta prescelta ampliare
opportunamente la zona di caduta in relazione alla direzione in cui pende l'albero;
− Allontanare le persone che si trovano nella zona di abbattimento prima di iniziare i lavori Avvertire le
persone che si trovano nella zona di pericolo prima di eseguire il taglio d'abbattimento: questi devono
interrompere la propria attività ed osservare l'albero finché lo stesso non abbia terminato l’assestamento
a terra;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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−
−
−
Chi si occupa dell'abbattimento, l’operatore alla motosega o un preposto, deve sorvegliare sia la zona di
abbattimento sia quella di pericolo ed avvertire tempestivamente i colleghi di lavoro;
Le persone che non collaborano ai lavori devono essere allontanate; la zona di abbattimento coincide con
la zona di pericolo;
Chi si occupa dell'abbattimento, l’operatore alla motosega o un preposto, deve sorvegliare sia la zona di
abbattimento sia quella di pericolo ed avvertire tempestivamente i colleghi di lavoro;
Demolizioni completa fabbricati:
Trattasi delle operazioni di demolizione di fabbricati in genere eseguite fino al piano di spiccato con mezzi
meccanici attrezzati allo scopo o a mano dove occorra.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune;
− Autocarro;
− Escavatore con martello demolitore;
− Pala meccanica;
− Pinze idrauliche;
• Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Prima di procedere alla demolizione è opportuno svolgere un'analisi preliminare della stabilità della
struttura e predisporre un piano riportante le tecniche e le fasi di demolizione;
− Vietare l'avvicinamento, la sosta ed il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti durante i
lavori di demolizione;
− Durante i lavori di demolizione deve essere assolutamente impedito il transito nelle zone di rischio e
devono essere predisposti opportuni cartelli indicanti l'esecuzione della demolizione;
− Il perimetro esterno dell'area che circoscrive il fabbricato deve essere delimitato in modo da impedire
che il materiale di risulta della demolizione possa investire o comunque colpire persone sia addette che
non;
− La demolizione completa deve procedere dall'alto;
− Bagnare ripetutamente le macerie durante i lavori di demolizione;
− Prima di procedere alla demolizione bisogna accertare che sia stata disattivata l'alimentazione elettrica,
per evitare pericoli di elettrocuzione, del gas, per evitare rischi di incendi e di esplosioni, e idrica;
− Prima di procedere alla demolizione bisogna accertare che tubazioni o cisterne e simili contenenti
gasolio e sostanze infiammabili siano state svuotate e rimosse;
− Il movimento dei mezzi meccanici impiegati deve essere osservato e guidato anche da persone a
terra, collocate in opportune aree di sicurezza;
− Osservare le ore di silenzio a secondo delle stagioni e delle disposizioni locali durante i lavori di
demolizione;
− Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Demolizioni murature portanti in genere ed opere strutturali:
Trattandosi di demolizioni di opere strutturali, l'Impresa redigerà apposito Piano Particolareggiato delle
Demolizioni che predisporrà in relazione alle proprie e specifiche valutazioni e procedure organizzative
all’interno del cantiere. Il piano ha lo scopo di essere traccia di lavoro e di preventiva individuazione dei
rischi connessi a questa specifica fase lavorativa, che comunque deve essere integrata dall’Impresa in
ottemperanza della normativa in vigore. L'Impresa provvederà a al rafforzamento delle strutture, prima
dell’inizio lavori di demolizione, procedendo alla verifica delle condizioni di conservazione e stabilità delle
varie strutture da demolire. In relazione al risultato di tale verifica saranno eseguite le opere di rafforzamento
e di puntellamento necessarie ad evitare che, durante la demolizione si verifichino crolli imprevisti. Redigerà
un ordine delle demolizioni, procedendo con cautela e con ordine dall’alto verso il basso e saranno condotti
in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle eventuali
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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adiacenti, ricorrendo, ove occorra, al loro preventivo puntellamento. La successione dei lavori, risulterà da
apposito programma e sarà tenuto a disposizione degli ispettori del lavoro. La demolizione di muri sarà fatta
servendosi di ponti di servizio indipendenti dall’opera in demolizione. Sarà vietato fare lavorare gli operai
sui muri in demolizione. L'Impresa provvederà allo sbarramento della zona di demolizione, in modo tale che
sotto la zona sottostante la demolizione sarà vietata la sosta ed il transito delimitando la zona stessa con
appositi sbarramenti. L’accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del
materiale accumulato sarà consentito soltanto dopo che siano state sospese le opere di demolizione. Salvo
l’osservanza delle leggi e dei regolamenti speciali e locali, la demolizione di parti di strutture aventi altezza
sul terreno non superiore a m.5 , sarà effettuata mediante rovesciamento per trazione o per spinta. La trazione
o la spinta sarà esercitata in modo graduale e senza strappi e sarà eseguita soltanto su elementi di struttura
opportunamente isolati dal resto del fabbricato in demolizione in modo da non determinare crolli
intempestivi o non previsti di altre parti. Saranno, inoltre, adottate le precauzioni necessarie per la sicurezza
del lavoro quali: trazione da distanza non minore di una volta e mezzo l’altezza del muro o della struttura da
abbattere ed allontanamento degli operai dalla zona interessata. Si procederà allo scalzamento dell’opera da
abbattere per facilitarne la caduta soltanto quando essa sia stata adeguatamente puntellata; la successiva
rimozione dei puntelli sarà eseguita a distanza a mezzo di funi. Sarà evitato in ogni caso che per lo
scuotimento del terreno in seguito alla caduta delle strutture o di grossi blocchi possano derivare danni o
lesioni agli edifici vicini o ad opere adiacenti pericolosi ai lavoratori addetti.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune;
− Martello demolitore elettrico;
− Escavatore con martello demolitore;
− Pinze idrauliche;
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti;
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Canale per il convogliamento dei materiali;
− Trabattelli;
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima della esecuzione dei lavori, effettuare la verifica di stabilità e predisporre i puntellamenti
necessari, al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini
delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo, a mezzo di armature provvisorie, o
l'evacuazione immediata delle zona pericolosa;
− Durante le demolizioni è indispensabile la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo, a mezzo di armature provvisorie, o
l'evacuazione immediata delle zona pericolosa;
− In caso di utilizzo di attrezzi speciali, quali ad esempio di pinze idrauliche, occorrerà attenersi
scrupolosamente alle istruzioni relative al loro utilizzo;
− Bisognerà allestire gli impalcati atti ad eliminare il pericolo di cadute di persone e cose per lavori
eseguiti ad altezza superiore ai m 2;
− Durante i lavori di demolizione deve essere assolutamente impedito il transito nelle zone di rischio;
− Durante i lavori di demolizione in genere è necessario inumidire i materiali di risulta per limitare la
formazione delle polveri;
− E' vietato gettare indiscriminatamente materiale dall'alto;
− Il materiale di risulta deve essere successivamente raccolto e rimosso;
− Devono essere predisposti opportuni cartelli indicanti l'esecuzione della demolizione;
− Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni;
− Ove sia comunque prevista la necessità di movimentare materiali potenzialmente pericolosi è necessario
che i lavoratori impieghino i DPI idonei alla mansione;
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I cavi del martello elettrico eventualmente utilizzato devono essere integri come pure il loro
isolamento; bisogna avere cura di disporli in modo che non subiscano danneggiamenti durante i lavori;
I lavori di demolizione effettuati con l'ausilio di attrezzature rumorose o che comportino comunque
produzione di rumore, devono essere eseguiti negli orari stabiliti e nel rispetto delle ore di silenzio
imposte dai regolamenti locali;
Per le demolizioni parziali a mano effettuate all'interno d'ambienti normalmente chiusi deve essere
prevista, la ventilazione degli stessi;
I mezzi meccanici utilizzati in ambienti ad elevata polverosità devono essere dotati di cabina con sistema
di ventilazione;
Nel caso d'interventi di demolizione da eseguire in ambienti "sospetti", quali cantine e soffitte di vecchi
stabili, dove vi sia la possibilità di un inquinamento da microrganismi, è necessario eseguire un attento
esame preventivo dell'ambiente e dei luoghi circostanti;
Sulla base dei dati riscontrati e con il parere del medico competente è possibile individuare le misure
igieniche e procedurali da adottare;
Quando si fa uso di sostanze chimiche per l'eliminazione d'insetti o altro, si devono seguire le indicazioni
dei produttori; l'applicazione deve essere effettuata da personale competente e la zona deve essere
segnalata e segregata con le indicazioni del tipo di pericolo ed il periodo di tempo necessario al ripristino
dei corretti parametri ambientali. Gli addetti devono fare uso dei DPI appropriati ed essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria;
In tutti i manufatti da demolire o da ristrutturare anche parzialmente è necessario prevedere una verifica
preventiva dei siti al fine di individuare amianto in matrice libera o fissato insieme ad altro materiale (es.
coibentazioni, canne fumarie, manti di copertura). In caso sia determinata la presenza d'amianto, le
operazioni devono essere precedute dalla bonifica degli ambienti in conformità alle indicazioni contenute
nel piano di lavoro appositamente predisposto e presentato all'ASL di competenza affinché possa
formulare eventuali osservazioni e/o prescrizioni;
Esecuzione di puntellature:
Trattasi della esecuzione di puntellature in legno o metalliche di pareti, solai, volte, tetti, mediante
assemblaggio di elementi portanti quali: murali, tavole, croci, gattelli, tubi.
Se realizzata esternamente all'edificio è necessario l'allestimento di segnaletica.
La fase è realizzata da personale specializzato con l'ausilio di mezzi d'opera adeguati alla mole delle
puntellature da realizzare e secondo un progetto specifico sottoscritto da un tecnico abilitato. Il tiro in alto dei
materiali potrà essere eseguito con argano elettrico o semplice carrucola a fune
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega circolare
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri di legno
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
− Scala di metallo
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Vietare l'avvicinamento e la sosta dei non addetti al lavoro;
− Utilizzare puntelli idonei ed in buona efficienza;
− Durante la movimentazione dei puntelli e di altro materiale ligneo controllare sempre che lo stesso sia
inclinato in avanti per non investire gli altri lavoratori;
− Realizzare le armature di sostegno seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei
puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
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Usare una rete di salvataggio se necessaria;
Disporre il divieto di deposito di materiali sulle tavole d'impalcato;
Adottare i mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali;
Dare informazioni mediante segnaletica;
Usare le cinture porta utensili;
Taglio a sezione obbligata di muratura
Trattasi del taglio a sezione obbligata di muratura per realizzare aperture nelle pareti portanti di un edificio,
per abbassare delle murature oppure per effettuare il risanamento di pareti umide.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune;
− Carriola
− Martello demolitore elettrico
− Mazza e scalpello
− Sega a denti fini
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri di inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Canale per il convogliamento dei materiali
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di procedere al taglio della muratura, assicurarsi della stabilità della struttura muraria, in modo
che i lavori non arrechino indirettamente danni ad altre parti della struttura stessa;
− L'area che interessa la zona di caduta del materiale all'atto della demolizione deve essere
opportunamente delimitata in modo da impedire che il materiale di risulta del taglio possa investire o
comunque colpire persone sia addette che non;
− Vietare l'avvicinamento, la sosta ed il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti durante i
lavori di taglio della muratura;
− Predisporre convogliamento a terra dei materiali durante i lavori;
− L'estremo inferiore del canale di scarico viene tenuto ad una altezza inferiore ai 2,00 mt dal terreno di
raccolta;
− I materiali di risulta, prima di essere rovesciati nel canale di scarico, devono essere irrorati con acqua per
ridurre il sollevamento della polvere;
− Durante lo scarico deve essere vietata la presenza di persone alla base dei canali di scarico;
− Prima di procedere al taglio della muratura, assicurarsi della assenza di parti elettriche in tensione;
− Per l'uso dell'attrezzatura saranno osservate le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Esecuzione di tracce in muratura
Trattasi della formazione di tracce in muratura di qualsiasi natura per l'alloggiamento di tubazioni in genere,
compreso la chiusura al grezzo delle tracce stesse.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Martello demolitore elettrico
− Mazza, scalpello e spazzola d’acciaio
− Scanalatore
− Utensili elettrici portatili
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Ponte su cavalletti
− Ponteggio mobile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l'avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra ed installare un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili purchè dotati
di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto;
− Accertarsi della assenza di linee elettriche interrate o altri impianti nell'area di lavoro;
− Aerare bene i locali di lavoro durante l'utilizzo del martello a motore demolitore elettrico all'interno di
edifici;
− I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari
per lo svolgimento del lavoro;
− Utilizzare utensili idonei e limitare il più possibile la formazione di polveri, bagnando le murature
rimosse e da rimuovere;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− I lavori effettuati con l'ausilio di attrezzature rumorose o che comportino comunque produzione di
rumore, devono essere eseguiti negli orari stabiliti e nel rispetto delle ore di silenzio imposte dai
regolamenti locali;
Spicconatura intonaco esterno
Trattasi della spicconatura parziale o totale di intonaci esterni previa installazione delle necessarie opere
provvisionali e nell' allontanamento dei residui.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Martelletto elettrico
− Mazza e scalpello
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponteggio metallico
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Accertarsi della solidità dei ponteggi e predisporre le adeguate protezioni atte ad impedire sia la caduta
accidentale dei lavoratori che quella del materiale;
− Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma va trasportato a terra con gru o arganello
o convogliato in appositi canali;
− Il materiale di risulta deve essere successivamente raccolto e rimosso;
− I canali di convogliamento dei materiali debbono essere realizzati in maniera che non si verifichino
fuoriuscite di materiali e debbono terminare a non oltre 2 metri dal suolo;
− Durante lo scarico deve essere vietata la presenza di persone alla base dei canali di scarico;
− L'area che interessa la zona di caduta del materiale all'atto della demolizione deve essere
opportunamente delimitata in modo da impedire che il materiale di risulta della demolizione possa
investire o comunque colpire persone sia addette che non;
− Durante i lavori di spicconatura deve essere assolutamente impedito il transito nelle zone di rischio;
− Durante l'utilizzo della mazza e dello scalpello occorre verificare che quest'ultimo sia sempre ben
affilato e con la testa priva di ricalcature che possano dare luogo a schegge;
− Prima di procedere alla demolizione, assicurarsi della assenza di parti elettriche in tensione;
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Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
I lavori di spicconatura effettuati con l'ausilio di attrezzature rumorose o che comportino comunque
produzione di rumore, devono essere eseguiti negli orari stabiliti e nel rispetto delle ore di silenzio
imposte dai regolamenti locali;
Rimozione di serramenti interni ed esterni
L’attività consiste nella rimozione di porte interne e serramenti esterni, con relativo trasporto in discarica,
compreso falsotelaio e struttura in legno. L' intervento viene realizzato con ausilio di attrezzature manuali e
l’utilizzo della gru con imbracature e cestone per il carico del materiale di risulta direttamente sul camion per
il trasporto alle discariche di competenza.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Utensili elettrici portatili
− Autogru
− Ganci, funi, imbracature
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggio metallico
− Castelli di tiro
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− Verificare che il ponteggio ed il castello di tiro siano in buono stato di conservazione, regolarmente
montati e protetti con mantovane;
− In caso di utilizzo della gru, attenersi alle istruzioni riportate nella scheda specifica ed osservare
scrupolosamente le procedure di movimentazione meccanica dei carichi mediante gru;
− In caso di transito pedonale nell'area di lavoro, l'addetto deve bloccare il transito sul marciapiede
mediante appositi dissuasori di traffico;
− L'automezzo adibito al trasporto deve accedere o uscire dal cantiere solo in presenza di un addetto e
secondo le procedure da questo impartite;
− L'addetto deve controllare che nella zona non transitino persone e/o mezzi non autorizzati;
− Nei lavori con rischio di caduta dall'alto, ove non sia possibile disporre di impalcati fissi, i lavoratori
devono usare idonea cintura di sicurezza;
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Prima della esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per
impedire cadute accidentali nel vuoto;
− Accertarsi che le opere provvisionali utilizzate siano eseguite a norma;
− Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata correttamente;
− Verificare periodicamente l'efficienza di funi e catene per il sollevamento del carico;
− I carichi sospesi devono seguire percorsi determinati affinché non sovrastino postazioni di lavoro;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Per evitare il sollevamento di polvere, le macerie verranno bagnate prima di essere scaricate;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Rimozione di opere in ferro
Trattasi della rimozione di opere in ferro lavorato, come ringhiere, inferriate, cancelli, ecc. mediante l’ausilio
di attrezzature oppure manualmente
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Smerigliatrice angolare o flessibile
− Attrezzi manuali d’uso comune
− Utensili elettrici portatili
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri di ferro
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Effettuare la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica dei lavoratori esposti a polveri di ferro e di
elementi verniciati con periodicità annuale oppure con periodicità stabilita di volta in volta dal medico,
mirata al rischio specifico;
− Segregare le lavorazioni a rischio di diffusione delle polveri nell’ambiente di lavoro in locali separati, in
modo da ridurre il numero degli esposti;
− Garantire il ricambio dell’aria dei locali;
− Effettuare la vaccinazione anti-tetanica degli addetti;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Durante la rimozione deve essere presente solo il personale addetto a tale lavorazione;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− I lavori di rimozione effettuati con l'ausilio di attrezzature rumorose o che comportino comunque
produzione di rumore, devono essere eseguiti negli orari stabiliti e nel rispetto delle ore di silenzio
imposte dai regolamenti locali;
− Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni, quali l’utilizzo di
attrezzature con impugnatura a bassa vibrazione e minore impatto vibratorio, l’installazione dei
macchinari su basamenti dimensionati in modo da ridurre la trasmissione delle vibrazioni a tutto
l’ambiente;
Rimozione di lastre di pietra
Trattasi della rimozione di pavimento in lastre di pietra, compreso il relativo sottofondo con l'ausilio di
mazza e scalpello o martello demolitore elettrico, la catalogazione delle lastre e l’accatastamento del
materiale in deposito provvisorio.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Cazzuola
− Badile
− Mazza e scalpello
− Martello demolitore
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Canale di convogliamento
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature
− Durante i lavori di rimozione deve essere assolutamente impedito il transito nelle zone di rischio e
devono essere predisposti opportuni cartelli indicanti l'esecuzione della rimozione;
− I canali di convogliamento dei materiali debbono essere realizzati in maniera che non si verifichino
fuoriuscite di materiali e debbono terminare a non oltre 2 mt dal suolo;
− Durante lo scarico deve essere vietata la presenza di persone alla base dei canali di scarico;
− Deve essere vietato gettare indiscriminatamente materiale dall'alto;
− Il materiale di risulta accumulato deve essere successivamente raccolto e rimosso;
− Non assumere posizioni scomode per lunghi periodi, ma nel caso fosse necessario, interrompere spesso
il lavoro per poter rilassare la muscolatura;
− Prima di procedere alla rimozione è opportuno assicurarsi della assenza di parti elettriche in tensione;
− I lavori effettuati con l'ausilio di attrezzature rumorose o che comportino comunque produzione di
rumore, devono essere eseguiti negli orari stabiliti e nel rispetto delle ore di silenzio imposte dai
regolamenti locali;
Idrosabbiatura di murature
Trattasi dell' intervento di sabbiatura con sabbia silicea o quarzifera su pareti verticali o orizzontali, rette o
curve, per murature di mattoni o di pietra, con aggiunta, all'ugello di uscita, di acqua per inumidire l'abrasivo.
L’attività prevede le seguenti fasi:
− Lavaggio iniziale delle superfici interessate da smog, carbonatazione, sporco organico, muschi, licheni,
ecc., mediante l'ausilio di idropulitrice a pressione vapore, in modo da colassare lo sporco e predisporre
la superficie al trattamento con un detergente alcalino tissotropico addensato, contenente agenti
saponificanti, applicato a mano o a spruzzo. Risciacquare il tutto con abbondante acqua ad alta pressione
e con l'ausilio di ugello rotante.
− Intervento di idrosabbiatura localizzata, per rimuovere i residui di sporco sedimentato sotto forma di
silicati di difficile asportazione, con l'utilizzo di idropulitrice e con l'ausilio di sabbia fine di quarzo o
silice in curva di granulometria, associata all'acqua in piccola percentuale, mediante apposita lancia a
spingarda. In questo modo i sedimenti vengono asportati per effetto di fine spazzolatura, evitando di
intaccare la superficie degradata.
− Eventuale trattamento d'impermeabilizzazione idrorepellente, a superficie perfettamente pulita ed
asciutta, per evitare la comparsa di efflorescenze saline e per consolidare lo strato superficiale a contatto
con l'atmosfera e preservarlo contro l'effetto aggravante delle piogge e smog.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Idrosabbiatrice
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Detergenti per muratura e pietra
− Polveri inerti
• Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Interdire la zona di lavoro con apposite segnalazioni;
− Eseguire i lavori in condizioni di stabilità adeguata;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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SCAVI:
Delimitazione e tracciamento asse di scavo per infrastrutture e servizi
Il tracciamento dell’asse di scavo si realizza tracciando sul terreno una serie di punti fissi di direzione, che si
trovano esattamente sulla direttrice di avanzamento, in modo da delineare all’impresa costruttrice il tracciato
da eseguire. Il tracciamento viene eseguito mediante l’ausilio di modine o sagome, picchetti, distanziometri,
ecc... .
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Picchetti e modine
− Mazzetta
− Pala e piccone
− Martello, pinze e tenaglie
− Tacheometro
− Distanziometro elettronico
− Livelli a cannocchiale
− Rotelle metriche
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Scala portatile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare i lavori, effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area interessata
di elementi pericolosi intrinseci al cantiere (quali la presenza di condutture del gas ed acqua, di linee
elettriche interrate, telefono, ecc.) interferenti con le operazioni da eseguire;
− Se l’intervento interessa o è nell’immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria
segnaletica stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d’attuazione;
− Eventualmente incaricare il personale di disciplinare il traffico durante la sistemazione dei picchetti;
− A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli indumenti
fluorescenti e rifrangenti;
− La zona interessata delle operazioni deve essere segnalata;
− Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori;
Scavi manuali
Trattasi della esecuzione di piccoli scavi, all'esterno o all'interno di edifici, eseguiti manualmente, in terreni
di qualsiasi natura.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Martello demolitore elettrico
− Piccone
− Pala
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione
− I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati
in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro
− Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in
prossimità di linee elettriche
− Qualora accadano situazioni che possono comportare la caduta da un piano di lavoro ad un altro posto a
quota inferiore, i lati accessibili dello scavo e/o del rilevato devono essere protetti con appositi parapetti
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Durante i lavori di scavo il terreno viene armato o consolidato in presenza del rischio di frane o
scoscendimenti (Art.118 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09)
Durante i lavori di scavo deve essere vietata la sosta ed il passaggio dei non addetti ai lavori
I percorsi per la movimentazione dei carichi e il dislocamento dei depositi, durante le operazioni di scavo
e movimenti di terra, devono essere scelti in modo da evitare interferenze con zone in cui si trovano
persone
Lo scavo deve essere circondato da un parapetto normale o coperto con solide coperture (Art.118 del
D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09)
Le pareti dei fronti di attacco degli scavi devono essere tenute con una inclinazione o un tracciato tali, in
relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti (Art.118 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal
D.lgs n.106/09)
Prima delle operazioni di scavo verrà verificata con la D.L. la consistenza e la stabilità del terreno,
stabilendo così la tratta di scavo possibile in funzione di tali parametri (Art.118 del D.lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09)
Lo scavo manuale con scalzamento alla base è vietato per altezza superiore a metri 1,5. (Art. 118 del
D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09)
I depositi di materiali non dovranno essere costituiti presso il ciglio dello scavo
Sbancamento generale con macchine operatrici ed autocarro
Per scavi di sbancamento o sterri s'intendono quelli occorrenti per lo spianamento o sistemazione del terreno
su cui dovranno sorgere le costruzioni, per tagli di terrapieni, per la formazione di cortili, giardini, scantinati,
piani di appoggio per platee di fondazione, vespai, rampe incassate o trincee stradali, ecc. ed in genere tutti
quelli eseguiti a sezione aperta su vasta superficie ove sia possibile l'allontanamento delle materie di scavo
evitandone il sollevamento. Saranno pertanto considerati scavi di sbancamento anche quelli che si trovino al
di sotto del piano di campagna, o del piano stradale di progetto quando gli scavi rivestano i caratteri sopra
accennati.
Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da un'analisi geotecnica del terreno che in relazione alle
caratteristiche del lavoro dovrà determinare i fattori di stabilità. Di tale perizia si deve fare riferimento nel
piano di sicurezza, producendone la relazione in allegato.
Tutte le attività di scavo comportano la verifica preventiva da parte di un responsabile di area direttiva e la
sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di area gestionale.
Di seguito sono riportate alcune prescrizioni operative:
− nel caso di scavi eseguiti con mezzi meccanici, le persone non devono sostare o transitare o comunque
essere presenti nel campo di azione dell'escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco;
− le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà delimitata
con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli;
− il ciglio superiore degli scavi deve essere pulito e spianato;
− le pareti dello scavo devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi
di blocchi o di sassi (disgaggio);
− prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei lavori, armature
comprese, quando previste;
− i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo;
− non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo;
è buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi sia il transito dei mezzi
meccanici in prossimità del ciglio superiore.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
Escavatore
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare i lavori di escavazione effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza
nell'area interessata di elementi pericolosi intrinseci al cantiere (quali la presenza di condutture del gas
ed acqua, di linee elettriche aeree o interrate, telefono, ecc.) interferenti con le operazioni da eseguire;
− Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi di scavo e di trasporto;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Delimitare l'area interessata dallo scavo e dai mezzi con nastro di segnalazione bianco-rosso, collocato
adeguatamente arretrato (almeno 1,5 m) dal ciglio dello scavo, o collocare un solido parapetto
regolamentare;
Le scale a mano devono essere vincolate, i montanti devono superare il piano di sbarco di almeno un
metro;
Le eventuali tavole d’armatura devono sporgere per almeno 30 cm oltre il bordo;
Predisporre rampe solide, ben segnalate, la loro larghezza deve essere tale da consentire uno spazio di
almeno 70 cm oltre la sagoma d’ingombro dei mezzi che possono transitare;
Qualora il franco fosse limitato ad un solo lato, devono essere realizzate, lungo l’altro lato, piazzole di
rifugio ogni 20 mt;
Collocare appositi cartelli per avvertire dei rischi presenti e vietare l'accesso ai non addetti ai lavori;
La circolazione dei mezzi all'interno dell'area di lavoro deve essere opportunamente regolata, evitando,
se possibile, il doppio senso di marcia;
La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere attentamente studiata e disciplinata al fine di impedire
ribaltamenti a seguito di cedimenti delle pareti degli scavi;
Durante gli scavi ed i movimenti terra di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la
presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto;
Durante lo scavo la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno dello scavo deve
avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici;
La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti;
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
La velocità dei mezzi all'interno del cantiere deve essere adeguata alle caratteristiche delle percorso e
comunque contenuta entro i 30 km/h;
Se la natura del terreno lo richiede o a causa di pioggia, infiltrazioni, gelo o disgelo armare le pareti dello
scavo o conferire alle pareti un'inclinazione pari all'angolo di declivio naturale del terreno o procedere al
consolidamento del terreno. L'eventuale armatura deve sporgere almeno 30 cm oltre il bordo dello scavo
In caso di formazione eccessiva di polvere irrorare il terreno con acqua. Indossare casco, scarpe di
sicurezza, guanti e facciali filtranti;
Non effettuare lavorazioni in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non
protette;
L'escavatore deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle norme
specifiche di appartenenza);
E’ fatto divieto di usare l'escavatore o la pala per scopi differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme;
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore o della pala e sul ciglio superiore del
fronte di attacco;
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da personale
a terra;
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori;
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia;
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata;
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi di scavo e di trasporto;
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori;
Vietare la presenza di persone nelle vicinanze delle macchine;
Allestire parapetti, sbarramenti o segnalazioni sul ciglio degli scavi e sul bordo delle rampe;
Vietare il deposito di materiali di qualsiasi natura in prossimità dei cigli dello scavo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
I mezzi meccanici non devono superare le zone delimitate avvicinandosi ai cigli degli scavi;
Per scendere e risalire dal fondo dello scavo utilizzare le scale o i camminamenti predisposti;
Nel caso di franamenti delle pareti è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono:
l'evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la definizione della zona di influenza della frana, l'intervento
eventuale delle squadre di soccorso interne e/o esterne, la programmazione degli interventi tecnici
necessari per rimettere in sicurezza lo scavo;
In caso di allagamento dello scavo dovuto a circostanze naturali o allo straripamento di corsi d'acqua
limitrofi o da infiltrazioni di condutture in pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che
comprendono l'evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione dell'area "a rischio" anche di
smottamenti conseguenti, l'intervento eventuale delle squadre di soccorso esterne e/o interne, l'eventuale
attivazione di idonei sistemi di deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere condizionata da
una valutazione delle superfici di scavo e dalla messa in atto di procedure o sistemi protettivi per
garantirne la stabilità;
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso;
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva;
Durante il funzionamento le cabine ed i carter degli escavatori devono essere mantenuti chiusi;
Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona interessata e gli
addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto
di valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
In base alla valutazione del livello di esposizione personale fornire idonei dispositivi di protezione
individuale (otoprotettori) con relative informazioni all’uso;
Scavo a sezione ristretta
Per scavi a sezione ristretta (o in trincea) si intendono quelli continui (correnti) di sezione trasversale ristretta
per i quali, non essendo consentito ai mezzi di trasporto per il carico dei materiali l'accesso frontale al fondo
del cavo, si rendono necessari due paleggiamenti come per lo scavo a sezione obbligata. Generalmente,
questi tipi di scavo vengono utilizzati per la posa di tubazioni, sottoservizi, ecc…
Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da un'analisi geotecnica del terreno che in relazione alle
caratteristiche del lavoro dovrà determinare i fattori di stabilità. Di tale perizia si deve fare riferimento nel
piano di sicurezza, producendone la relazione in allegato. Tutte le attività di scavo comportano la verifica
preventiva da parte di un responsabile di area direttiva e la sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di
area gestionale.
Di seguito sono riportate alcune prescrizioni operative:
− nel caso di scavi eseguiti con mezzi meccanici, le persone non devono sostare o transitare o comunque
essere presenti nel campo di azione dell'escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco;
− le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà delimitata
con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli;
− il ciglio superiore degli scavi deve essere pulito e spianato;
− le pareti dello scavo devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi
di blocchi o di sassi (disgaggio);
− prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei lavori, armature
comprese, quando previste;
− i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo;
− non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo;
− è buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi sia il transito dei
mezzi meccanici in prossimità del ciglio superiore.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Escavatore
− Dumper
− Pompa (per eventuale estrazione acqua di falda)
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati
in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro;
− Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in
prossimità di linee elettriche;
− La zona d'avanzamento del fronte dello scavo deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve
essere impedito l'accesso al personale non autorizzato;
− Qualora accadano situazioni che possono comportare la caduta da un piano di lavoro ad un altro posto a
quota inferiore, i lati accessibili dello scavo e/o del rilevato devono essere protetti con appositi parapetti;
− Devono essere predisposte per lo scavo, rampe di pendenza adeguata e con franco di 70 cm da ambedue i
lati, considerando l'ingombro massimo della sagoma dei mezzi;
− I lavori di scavo, con mezzi manuali o meccanici, devono essere preceduti da un accertamento delle
condizioni del terreno e delle opere eventualmente esistenti nella zona interessata;
− Vietare il transito con mezzi meccanici sul ciglio degli scavi;
− Attenersi alle misure di sicurezza per l'uso dei mezzi meccanici;
− I lavori in scavi devono essere sospesi durante eventi metereologici che possano influire sulla stabilità
dei terreni e la stabilità delle pareti e delle protezioni dello scavo devono essere verificate prima della
ripresa delle lavorazioni;
− Gli scavi devono essere realizzati e armati come richiesto dalla natura del terreno, dall'inclinazione delle
pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità ed in modo da impedire slittamenti, frane, crolli e
da resistere a spinte pericolose, causate anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo;
− Particolare attenzione deve essere dedicata alle utenze (tubazioni, cavidotti) sotterranee parallele alla
direzione di scavo poste nelle immediate vicinanze dello stesso, per evitare franamenti o distacchi di
materiale dovuti alla presenza di materiale di riporto non omogeneo con il resto del terreno;
− La messa in opera manuale o meccanica delle armature o dei sistemi di protezione (pannelli, reti, spritz
beton, ecc.) deve di regola seguire immediatamente l'operazione di scavo. Devono essere predisposti
percorsi e mezzi per il rapido allontanamento in caso d'emergenza;
− La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente segnalata;
− Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali, l'installazione di macchine pesanti o
fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli;
− Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
− Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro;
− I depositi anche provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da
evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione in ogni condizione
meteorologica;
− Le attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo degli operatori devono essere dotate di tutti i
dispositivi tecnici più efficaci per la protezione dei lavoratori (dispositivi di smorzamento) ed essere
mantenuti in stato di perfetta efficienza;
− I percorsi pedonali interni al cantiere, anche al fondo dello scavo, devono sempre essere mantenuti
sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori;
− Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti (es. ferri di picchettatura e
tracciamento, attraversamento di altre utenze). Per ogni postazione di lavoro è necessario individuare la
via di fuga più vicina;
− Provvedere al sicuro accesso ai posti di lavoro in piano e sul fondo dello scavo. Le vie d'accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne;
− Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva;
Durante il funzionamento, le cabine ed i carter degli escavatori devono essere mantenuti chiusi e
dovranno essere evitati i rumori inutili;
Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona interessata e gli
addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto
di valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
Le attività più rumorose devono essere opportunamente perimetrate e segnalate;
Impedire lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni climatiche/microclimatiche
estreme o a variazioni eccessive delle stesse;
I cigli superiori degli scavi devono essere protetti con teli impermeabili per evitare gli effetti erosivi
dell'acqua piovana;
I parapetti del ciglio superiore dello scavo devono risultare convenientemente arretrati e/o provvisti di
tavola fermapiede, anche al fine di evitare la caduta di materiali a ridosso dei posti di lavoro a fondo
scavo;
Prima dell'accesso del personale al fondo dello scavo è necessario effettuare il disgaggio e proteggere le
pareti;
Nelle attività di scavo in presenza di corsi o bacini d'acqua devono essere prese misure per evitare i rischi
di annegamento;
I lavori di scavo e di movimento terra in prossimità di corsi o bacini d'acqua o in condizioni simili
devono essere programmati tenendo conto delle variazioni del livello dell'acqua, prevedendo mezzi per
la rapida evacuazione;
Deve essere approntato un programma di pronto intervento per il salvataggio delle persone sorprese da
irruzioni d'acqua o cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie;
Devono essere disponibili in cantiere giubbotti in sommergibili;
Gli esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti;
Durante gli scavi ed i movimenti terra di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la
presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto;
Durante gli scavi la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno dello scavo deve
avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici;
La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti;
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Deve essere impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro;
Nell'attività di scavo e di movimento terra, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo
irrorando periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici;
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata;
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale;
Le lavorazioni che devono essere svolte in ambiente insalubre (corsi d'acqua, canalizzazioni, ecc.)
devono essere preceduti da una ricognizione tesa ad evidenziare possibili focolai di infezione da
microrganismi; se del caso, con il parere del medico competente dovranno essere utilizzati i DPI
appropriati;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Armatura delle pareti dello scavo
Quando la collocazione dello scavo o la sua profondità non consentono di realizzare le pareti secondo
l’angolo d’attrito interno del terreno, o si supera l’altezza critica caratteristica del materiale, è necessario
armare lo scavo.
L’armatura deve essere tale da resistere alle sollecitazioni indotte da:
− pressione del terreno;
− strutture adiacenti;
− carichi addizionali e vibrazioni (attrezzature, traffico veicolare, materiale di stoccaggio, ecc.).
Le strutture di sostegno devono essere installate a diretto contatto con la facciata dello scavo e, ove
necessario, deve essere inserito del materiale di rincalzo tra la facciata dello scavo e l’armatura, per garantire
la continuità del contrasto.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune
− Mazze, martelli
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Vietare, durante l’operazione di infissione palancole, l’ingresso e la sosta all’interno dello scavo;
− Il tipo e la consistenza dell’armatura devono essere attentamente valutati al momento anche in relazione
alla natura del terreno;
− Verificare la stabilità del terreno prima dell’avvicinamento dei mezzi meccanici;
− Prima di collocare le tavole di armatura e fissarle con i puntelli di sbadacchiatura, rimuovere il materiale
minuto dalle pareti dello scavo e dai bordi superiori;
Armatura delle pareti di trincea con pannelli in legno
Quando la collocazione dello scavo o la sua profondità non consentono di realizzare le pareti secondo
l’angolo d’attrito interno del terreno, o si supera l’altezza critica caratteristica del materiale, è necessario
armare lo scavo.
Le strutture di sostegno devono essere installate a diretto contatto con la facciata dello scavo e, ove
necessario, deve essere inserito del materiale di rincalzo tra la facciata dello scavo e l’armatura, per garantire
la continuità del contrasto.
Le armature dello scavo possono essere realizzate con elementi in legno. Nella predisposizione degli
elementi delle armature in legno occorre seguire precisi metodi per la scelta delle loro caratteristiche
geometriche, nonché opportune procedure, al fine di rendere sicure le opere di contrasto. A questo proposito
esistono apposite tabelle tecniche, riferite alle condizioni e al tipo di terreno nonché alla profondità e
larghezza dello scavo, che forniscono le dimensioni di traverse, montanti, puntoni, pannelli in legno.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune
− Mazze, martelli
− Attrezzi per la rotazione dei vitoni di sbadacchiatura
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Ove non sia garantita la stabilità del terreno, è vietato far entrare gli addetti negli scavi privi d’armatura;
− Impartire chiare disposizioni operative in merito a quanto occorre fare prima di collocare le armature;
− Il tipo d’armatura ed il metodo di posa devono essere progettati in relazione alla profondità dello scavo e
alla natura del terreno;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
− Nella guida dell’elemento in sospensione usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc.);
− Durante la posa dei pannelli d’armatura attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i
pannelli dall’apparecchio di sollevamento sino a che non siano stati sicuramente fissati;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Prima di posizionare i pannelli di armatura rimuovere il materiale minuto dalle pareti e dai bordi;
Per evitare un possibile slittamento verso l’alto, i pannelli d’armatura devono essere posizionati
verticalmente;
Entrare negli scavi soltanto se si è espressamente autorizzati;
Prima di collocare le tavole di armatura e fissarle con i puntelli di sbadacchiatura, rimuovere il materiale
minuto dalle pareti dello scavo e dai bordi superiori;
Lavori all'interno di scavi profondi
Trattasi di lavori eseguiti all'interno di scavi profondi eseguiti in precedenza. Il maggior pericolo per i
lavoratori durante la esecuzione di lavori all'interno degli scavi profondi è costituito dalle frane. Esistono,
comunque, altri rischi anche mortali, quali asfissia dovuta alla mancanza di ossigeno in spazi confinati,
inalazione di fumi tossici, annegamento, elettrocuzione (in caso di contatto con linee elettriche o elementi in
tensione interrati). I lavoratori addetti agli scavi devono essere opportunamente protetti ed occorre attenersi a
regole e procedure precise durante la esecuzione degli scavi o movimenti di terra in genere.
I seguenti fattori causano la maggior parte di incidenti e ferite più o meno gravi :
− Assenza di idonei sistemi di protezione
− Omesso controllo di trincee e relativi sistemi di protezione
− Disposizione pericolosa di carichi su aree a rischio frana
− Sistemi di entrata e di uscita dagli scavi non sicuri
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri
− Fumi tossici
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Scale
− Impalcati
− Armature di sostegno
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Prima di eseguire lavori all'interno di scavi profondi, occorre valutare le condizioni del terreno ed
individuare il corretto sistema di protezione dei lavoratori addetti;
− In caso di presenza di traffico veicolare nella zona interessata, predisporre un Piano specifico di
regolazione del traffico;
− Prevedere un sicuro sistema di accesso e di uscita dagli scavi;
− Ispezionare gli scavi quotidianamente o comunque prima di ogni turno lavorativo, o dopo ogni evento
che possa incrementare il rischio;
− Per scongiurare ferite da caduta durante il normale accesso ed uscita dagli scavi occorre utilizzare scale
portatili, gradinate o rampe. In alcune circostanze, allorchè la situazione interna alle aree di scavo
diventa a rischio (frane, allagamenti, ecc.) la salvezza del lavoratore può spesso dipendere da come
velocemente egli possa uscire al di fuori dello scavo;
− Provvedere alla costruzione di gradinate o rampe o dotare le aree di scavo di idonee scale allorchè la
profondità superi 1.50 metri;
− Per scavi lunghi, predisporre mezzi di salita ogni 6 metri. Le rampe strutturali, se utilizzate quale unico
sistema di accesso devono essere progettate da persona competente. Allorchè le rampe sono formate da
due o più elementi, essi devono essere collegati in modo da non causare cedimenti differenziali, oltre ad
avere lo stesso spessore. I mezzi di collegamento dei componenti della rampa devono essere fissati in
modo da non causare il dissesto della struttura. Le rampe strutturali utilizzate al posto dei gradini devono
avere superficie antiscivolo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Se gli scavi e le trincee eseguite non vengono ispezionate quotidianamente, al fine di accertare la
presenza di fenomeni franosi, o la mancanza di aria o tossicità della stessa, o il cedimento dei sistemi di
protezione e contenimento, o altre condizioni di rischio, si è in condizioni di pericolo;
Ispezionare gli scavi:
o prima di consentire di iniziare i lavori all'interno o nelle vicinanze
o quotidianamente
o dopo forti piogge o altri eventi pericolosi (quali l'avvicinamento al bordo scavo di un veicolo o
altra apparecchiatura pesante)
Le ispezioni devono essere effettuate da persona competente (preposto) che deve essere :
o esperto nel valutare le condizioni del terreno
o addestrato e conoscere i sistemi di protezione da adottare
o autorizzato a provvedere immediatamente alla eliminazione del pericolo ed all' eventuale
allontanamento dei lavoratori
Quando necessario gli scavi devono essere coperti o comunque protetti mediante idonee barriere poste
lungo l'intero perimetro di scavo, al fine di prevenire cadute accidentali all'interno degli scavi;
Nessun lavoratore deve entrare all'interno di scavi instabili o comunque con profondità superiore a m
1.50 senza che siano stati effettuate le idonee protezioni consistenti in:
o conformazione delle pareti con un angolo di sicurezza in funzione del tipo di terreno (le pareti
non dovranno essere più ripide di 3 unità in orizzontale e 4 in verticale)
o protezione delle pareti dello scavo mediante idonee armature di sostegno che, per scavi
importanti, dovranno essere progettate da tecnico abilitato e garantire, comunque, la stabilità
delle pareti di scavo.
o sistema combinato tra i due precedenti
Provvedere ad ispezionare quotidianamente le pareti degli scavi e le strutture di armatura per accertare la
assenza di erosioni o deterioramenti;
I materiali di scavo devono essere tenuti a congrua distanza dai cigli (arretramento non inferiore a 60 cm)
e a non meno di 1.20 m da altri scavi eventualmente presenti nell'area;
I materiali di risulta degli scavi posti in corrispondenza del posto di lavoro sono pericolosi se posti nelle
vicinanze di una trincea in cui sono posti lavoratori. Tali detriti possono determinare, a causa del peso
applicato sul terreno circostante, una frana o possono crollare essi stessi all'interno degli scavi, causando
gravi ferite o la morte;
Posizionare i materiali di risulta degli scavi a congrua distanza di cigli degli scavi;
Utilizzare un idoneo sistema di trattenuta o di copertura del materiale in modo che non possa cadere
all'interno degli scavi;
Allorchè il sito non consenta il posizionamento dei detriti a distanza di sicurezza (almeno 60 cm dal
ciglio) occorrerà ubicarli provvisoriamente in altro luogo;
Prevedere un appropriato sistema di protezione se si sospetta un possibile accumulo di acqua;
Effettuare frequenti test per accertare la mancanza di ossigeno, la presenza di fumi pericolosi e gas
tossici, soprattutto in presenza di automezzi con motore acceso nelle vicinanze degli scavi o in caso di
contaminazioni per fuoriuscite da tubazioni o serbatoi ;
Assicurare una adeguata ventilazione all'interno degli scavi in cui si lavora o dotare i lavoratori di
respiratori di protezione;
Rinterro con miniescavatore
Rinterro di scavi con materiale proveniente dallo scavo e depositato in cantiere, compresi il carico, il
trasporto, lo scarico e lo stendimento, nonché l'onere per il costipamento del materiale di rinterro o riporto,
eseguito con mezzi meccanici.
Per rinterri si intende:
− la bonifica di zone di terreno non adeguato, al disotto del piano di posa di manufatti, delle trincee e dei
rilevati, effettuata mediante sostituzione dei terreni del sottosuolo con materiale idoneo o mediante il
trattamento degli stessi con calce;
− il riempimento di scavi provvisori eseguiti per la realizzazione di fondazioni, cunicoli, pozzetti, e quanto
altro;
la sistemazione superficiale eseguita con o senza apporto di materiale
Macchine/Attrezzature/Impianti
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Miniescavatore
− Autocarro (per trasporto materiale di risulta)
− Compattatore a piatto vibrante
− Carriole
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in
prossimità di linee elettriche;
− La zona interessata dai lavori deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve essere impedito
l'accesso al personale non autorizzato;
− Sensibilizzazione periodica al personale operante relativamente ai rischi specifici delle operazioni da
eseguire;
− Attenersi alle misure di sicurezza per l'uso dei mezzi meccanici;
− Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le manovre
effettuate dai mezzi;
− Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici, vietare la presenza degli operai nel campo di azione della
macchina operatrice e sul ciglio superiore del fronte d'attacco;
− Effettuare il riempimento dello scavo prelevando la terra e/o il materiale inerte depositato nel raggio
d'azione del mezzo, mentre l'altro operatore, operando a distanza di sicurezza, deve costipare lo scavo
con il motocostipatore;
− Completare il rinterro a mano caricando con il badile nella carriola il materiale di riempimento
trasportandolo fino ai bordi dello scavo, scaricandolo e costipandolo con il moto costipatore;
− Porre particolare attenzione durante l'uso della carriola in terreno sconnessi e controllare la pressione
della ruota della carriola;
− Prima dell'uso del compattatore verificare l'efficienza dei comandi, lo stato delle protezioni (coprimotore
e carter della cinghia di trasmissione);
− Durante l'uso del compattatore, garantire sufficiente ventilazione ambientale e vietare il rifornimento o
qualsiasi manutenzione della macchina a motore acceso;
− In questa fase i lavoratori devono indossare, casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti,
mascherine con filtro specifico;
− Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona interessata e gli
addetti devono adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di
valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
− Le attività più rumorose devono essere opportunamente perimetrate e segnalate;
− Impedire lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni climatiche/microclimatiche
estreme o a variazioni eccessive delle stesse;
− Gli esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti;
− Durante l’attività lavorativa di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza
di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto;
− Durante l’attività, la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno dello scavo
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti
i casi deve essere vietato l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
− Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici;
− La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri;
− Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti;
− Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Durante l’attività lavorativa, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici;
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata;
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Movimentazione meccanica del terreno per effettuare riempimenti, spostamenti, rilevati
Trattasi della movimentazione del terreno mediante l’ausilio di specifiche macchine per effettuare
riempimenti, spostamenti e rilevati
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Escavatore
− Pala meccanica
− Terna (macchina combinata pala ed escavatore)
− Autocarro
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività, effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area
interessata di elementi pericolosi (quali condutture del gas ed acqua, di linee elettriche aeree o interrate,
telefono, di eventuali materiali bellici, di instabilità del terreno, ecc.) interferenti con le operazioni da
eseguire;
− Formulare apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di
linee elettriche;
− La zona interessata dai lavori deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve essere impedito
l'accesso al personale non autorizzato;
− Sensibilizzazione periodica al personale operante relativamente ai rischi specifici delle operazioni da
eseguire;
− Attenersi alle misure di sicurezza per l'uso dei mezzi meccanici;
− Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le manovre
effettuate dai mezzi;
− Vietare la presenza degli operai nel campo di azione delle macchine operatrici;
− Predisporre rampe solide e ben segnalate, la cui larghezza deve essere tale da consentire uno spazio di
almeno 70 cm oltre la sagoma d’ingombro dei mezzi in transito;
− Qualora il franco fosse limitato ad un solo lato, devono essere realizzare, lungo l’altro lato, piazzole di
rifugio ogni 20 m;
− Creare adeguate vie di transito per i mezzi dei trasporto;
− Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni deve allontanarsi dalla zona interessata e gli
addetti devono adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di
valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
− Impedire lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni climatiche/microclimatiche
estreme o a variazioni eccessive delle stesse;
− Gli esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti;
− Durante l’attività lavorativa di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza
di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto;
− Durante l’attività la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi, deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi deve essere vietato
l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
− Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti;
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Durante l’attività lavorativa, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici;
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata;
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni;
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
Compattazione del terreno
Stabilizzazione del terreno ottenuta con aggiunta di frazione granulometrica in sito e costipamento con rulli.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Rullo compattatore
− Utensili manuali d’uso comune
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Segnalare la zona interessata all'operazione;
− Operare esclusivamente all'interno della zona segregata o segnalata;
− Per i lavori eseguiti in presenza di traffico stradale seguire le indicazioni dettate dal Codice della Strada;
− Adottare sistemi di protezione adeguati per l'intera area di lavoro;
− Disporre che le manovre siano guidate da terra da altre persone;
− Immettere in cantiere mezzi in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza, in conformità alle norme
specifiche di appartenenza;
− E’ fatto divieto di usare i mezzi per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme;
− Ove esistano linee aeree elettriche mantenersi a distanza di sicurezza;
− Segnalare gli ostacoli o le aperture esistenti (chiusini, cassonetti, pozzetti, ecc.);
− A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli indumenti
fluorescenti e rifrangenti;
− Controllare l'efficienza dei comandi del rullo e verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni
con scarsa illuminazione;
− Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di
lavoro;
− Non ammettere a bordo della macchina altre persone;
− Controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il rullo compattatore;
− Vietare il transito del rullo compattatore in zone con pendenza trasversale pericolosa per il possibile
rischio di ribaltamento del mezzo;
− Il rullo compattatore deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza);
− Vietare la presenza degli operai nel campo di azione del rullo compattatore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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TRASPORTO A RIFIUTO:
Trasporto a rifiuto
Trattasi delle operazioni di trasporto a rifiuto dei materiali di risulta di qualsiasi natura e specie
provenienti dagli scavi o da demolizioni in genere, a partire dalle operazioni di carico su automezzi
mediante escavatore ed allontanamento dal cantiere, fino alla discarica. In particolare si prevede:
− approntamento viabilità di cantiere e segnaletica
− carico dei materiali sui mezzi di trasporto
− pulizia ruote automezzi
− trasporto a discarica dei materiali
interventi con attrezzi manuali per pulizia cantiere
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Autocarro
− Dumper
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima dell'inizio della movimentazione di materiali pesanti verrà studiata la maniera più sicura di presa e
trasporto;
− Proteggere il carico trasportato con teloni o altri sistemi idonei in funzione del materiale trasportato;
− La larghezza delle vie di transito del cantiere dovranno superare di almeno 70 cm. Per lato la sagoma
del camion. Lungo le stesse dovranno essere posizionati cartelli di velocità massima consentita di 10
Km/h;
− I conduttori dei mezzi di trasporto saranno assistiti da persona a terra durante le manovre di retromarcia;
− Predisporre,durante le operazioni di carico e trasporto, una idonea bagnatura del materiale per evitare la
formazione di polveri;
− Prima di uscire dal cantiere pulire le ruote se eccessivamente incrostate di fango;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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OPERE IN CEMENTO
Esecuzione struttura in c.a.
Trattasi della realizzazione di una struttura in conglomerato cementizio del tipo tradizionale, a partire dalle
fondazioni, fino al solaio di copertura. Si contemplano le seguenti attività:
− Preparazione, delimitazione e sgombero area
− Tracciamenti
− Preparazione e posa casseforme ed armature di sostegno
− Lavorazione e messa in opera barre di acciaio
− Esecuzione dei getti di calcestruzzo mediante autobetoniera e pompa
− Sorveglianza e controllo presa
− Protezione botole ed asole
− Disarmo casseri
− Pulizia e movimentazione casseri e residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Sega a denti fini
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Malte e conglomerati
− Cemento
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Scale
− Ponteggi metallici
− Trabattelli
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Per le operazioni di getto dei pilastri è necessario utilizzare appositi trabattelli, provvisti di regolare
parapetto e che offrano garanzie di stabilità;
− Deve essere vietato arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle "cravatte" o su tavole disposte
fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
− Nel caso di utilizzo di scale, porre particolare attenzione alla loro integrità ed alla perfetta rispondenza
delle seguenti caratteristiche: le scale a mano in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti ed i
tiranti sotto i due pioli estremi; le scale in ferro devono essere integre e dotate di dispositivi
antisdrucciolevoli; non utilizzare le scale con pioli rotti o altre anomalie; non usare mai scale a mano
improvvisate in cantiere con tavole chiodate sui montanti;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Nel caso di utilizzo di scale a mano, fissarle saldamente in modo da evitare pericolosi sbandamenti o
oscillazioni, altrimenti tenerle al piede di un altro apposito lavoratore;
Non appena completate le casseforme, prima delle operazioni di preparazione del solaio (posa forati dei
solai, posa del ferro) e del getto, si deve provvedere a proteggere con regolari parapetti i margini aperti
dei solai stessi, a meno che non siano già predisposti i ponteggi al piano;
Le aperture lasciate nei solai per scopi diversi devono essere protette al momento stesso del disarmo al
fine di evitare la caduta di persone attraverso le medesime;
Le rampe scale devono essere protette con parapetti fin dalla fase di armatura, i parapetti devono essere
poi rifatti subito dopo il disarmo e mantenuti fino alla posa in opera delle ringhiere;
Giunti alla prima soletta o solaio, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario
costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per piano;
Prima della esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per
impedire cadute accidentali nel vuoto;
Coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria sono esposti al
rischio di caduta di materiale dall'alto. Pertanto devono fare sempre uso di casco per la protezione del
capo;
Durante i getti di calcestruzzo e durante i disarmi, è indispensabile la presenza di un preposto con
specifica competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli
o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature
provvisorie o l'evacuazione immediata delle zona pericolosa;
Tutti i ferri di ripresa devono essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema idoneo, al fine
di evitare gravi ferite al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
Mettere sempre i guanti per manipolare i tondini di ferro, sia sciolti che legati in gabbie. Se occorre
tagliare un tondino, collocare la trancia a mano su un piano solido, perfettamente orizzontale e fuori dai
passaggi. Infilare il tondino a fondo tra i coltelli. Mentre si aziona la trancia stare a distanza dai coltelli e
non consentire l'avvicinamento di altre persone. Disporre sempre la leva in modo da evitare che cada
accidentalmente. Inchiodare la piastra della piegaferri su una superficie solida e stabile. Piegare il ferro
dopo averlo tagliato della lunghezza voluta. Fare attenzione a non schiacciarsi le dita;
Nel caso in cui occorra passare sui forati dei solai, si dovranno disporre almeno un paio di tavole
affiancate;
Prima di porre in opera le gabbie, pulire accuratamente il piano di appoggio e dare il disarmante ai
casseri. Mettere i piedi sempre su zone stabili. Non camminare sulle pignatte: predisporre idonei percorsi
con delle tavole. Se i ferri di ripresa dei pilastri devono restare a lungo esposti, proteggerli con un
perimetro di tavole o con speciali tappi in gomma. In ogni caso segnalare e proteggere con delle tavole
qualsiasi spezzone di ferro sporgente e che non sia ripiegato o non termini con un gancio. Quando
vengono movimentati tondini e gabbie di ferro, stare con il busto eretto. Se occorre chinarsi, piegare le
ginocchia;
Sostenere e puntellare solidamente i pilastri, le travi e gli interi telai fino all'entrata in efficienza dei
collegamenti definitivi alla parte di costruzione già montata e in condizioni stabili;
Realizzare le armature previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei puntelli,
il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli e delle casseforme gradatamente;
Durante il disarmo va impedito che tavole e pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante
sbarramenti od altri opportuni accorgimenti. E' vietato gettare elementi dall'alto indiscriminatamente;
Durante le operazioni di disarmo dei pilastri, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale
disarmo è in corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di
evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Particolare cura deve essere posta nella pulizia dopo il disarmo; le tavole devono essere pulite dai chiodi
e le "mascelle" raccolte in appositi gabbioni;
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Montaggio di casseforme in legno
Trattasi della realizzazione di casseforme in legno, ossia di un insieme di elementi piani o curvi e di
dispositivi per l’assemblaggio e la movimentazione che devono svolgere la funzione di contenimento
dell’armatura metallica e del getto di conglomerato cementizio durante il periodo della presa. In particolare,
si definiscono casseri gli elementi che contengono il getto di conglomerato cementizio e che riproducono
fedelmente la forma della struttura da realizzare, mentre si definiscono banchinaggio gli elementi di
sostegno.
I casseri possono essere in legno grezzo o in legno lavorato: le tavole in legno grezzo devono essere bagnate
abbondantemente per evitare che assorbano acqua dall’impasto cementizio e trattate con disarmante per
impedirne l’aderenza al calcestruzzo, ed hanno un numero limitato di riutilizzo, in quanto non stabili di
volume e facili all’usura; le tavole in legno lavorato, invece, essendo piallate e rifinite ai bordi consentono
una perfetta rifinitura delle superfici e si prestano ad un maggior numero di riutilizzo. In generale, il
montaggio di casseforme in legno ed il relativo smontaggio avviene secondo le seguenti modalità:
− Approvvigionamento e movimentazione delle casserature ed armature di sostegno
− Allestimento dell’area necessaria per la lavorazione dei casseri
− Realizzazione delle tavole in legno mediante taglio con sega circolare
− Posizionamento dei casseri e delle relative armature di sostegno, banchinaggio, secondo le modalità di
progetto
− Disarmo delle casserature
− Accatastamento e pulizia delle casserature
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Sega a denti fini
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
Individuare percorsi agevoli e sicuri, per l'accesso ai posti di lavoro, nonché per il rapido abbandono in
caso di emergenza;
Predisporre un’area specifica all’interno del cantiere destinata alla lavorazione delle casserature ed
individuare le vie di accesso, i percorsi ottimali e le opere provvisionali necessarie per garantire la
sicurezza degli addetti alle lavorazioni;
Delimitare e proteggere le zone di transito e di accesso con robusti impalcati (parasassi);
Durante la movimentazione delle tavole di legno, dei puntelli e di altro materiale ligneo controllare
sempre che lo stesso sia inclinato in avanti per non investire gli altri lavoratori;
Montare il ponteggio sul piano raggiunto fino alla quota del successivo impalcato oppure, nei punti non
protetti dai ponteggi esterni, approntare i parapetti o le passerelle di circolazione contemporaneamente
all'esecuzione delle casserature provvisorie;
Durante la preparazione dell'impalcato evitare di localizzare carichi concentrati;
Preferire l’operazione di spalmatura con pennello per l’applicazione di disarmanti sui casseri, al posto
della spruzzatura, che provoca nebulizzazione ed espone a rischi di inalazione di prodotti nocivi;
Nel caso non sia possibile l’applicazione manuale dei disarmanti, per l’ampiezza delle superfici da
trattare, utilizzare tecniche di spruzzo con prodotti disarmanti a basso contenuto di solventi e metalli ed
adottare mezzi di protezione individuale adeguati;
Realizzare le armature di sostegno seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei
puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
Nel posizionamento dei puntelli di banchinaggio eseguire un'adeguata trattenuta al piede ponendo
particolare cura nel loro posizionamento, evitando appoggi cedevoli o insicuri e interponendo tra
puntello e terreno un elemento per ampliare la superficie d'appoggio; usare un solo puntello, di altezza e
sezione convenienti, senza mai sovrapporne due o più per raggiungere l'altezza dovuta;
Essendo i travetti progettati in genere per assorbire bassi valori di tensione nella zona superiore e
conseguenti deformazioni molto limitate, non forzarli con dei momenti negativi durante la posa dei
puntelli;
Durante l'armamento delle sponde tener conto del carico indotto dalle spinte idrostatiche provocate dal
getto;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e di sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
Predisporre la protezione delle aperture dei solai già in fase di realizzazione della struttura: nel caso tali
protezioni debbano essere rimosse temporaneamente per specifiche lavorazioni, esse dovranno essere
prontamente ripristinate non appena possibile;
Realizzare le protezioni di botole ed asole in modo da permettere le casserature, il getto ed il disarmo,
senza la loro rimozione; in alternativa chiudere l'asola con materiale compatibile (reti di plastica, di
acciaio, ecc.) o coprirla con tavolato solidamente fissato e di idonea resistenza;
Non iniziare alcuna operazione di disarmo in mancanza di apposita autorizzazione della D.L.;
Una volta maturato il getto, procedere alle operazioni di disarmo per gradi per evitare che azioni troppo
dinamiche causino lesioni alla struttura: eliminare dapprima i puntelli intermedi, poi quelli di estremità
adiacenti alle strutture portanti ed infine quelli che sorreggono le strutture principali portanti (travi) (Art.
145 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09 )
Vietare l’accesso alla zona interessata dalle operazioni di disarmo, mediante segnalazione ed opportuni
sbarramenti, fino a quando tale disarmo sarà in corso e non saranno terminate tutte le operazioni di
pulizia e di riordino, al fine di evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, in cantiere è più che mai richiesto l’uso del casco per la protezione del
capo da parte degli addetti che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria,
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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e poiché anche il rischio di puntura ai piedi è maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di
sicurezza;
Dopo il disarmo, curare in modo particolare la pulizia dei casseri: ossia pulire le tavole recuperabili dai
chiodi, raccogliere le “mascelle” in appositi gabbioni ed allontanare le tavole inutilizzabili dal cantiere
prima possibile perché costituiscono un carico d'incendio;
In caso di collassi delle strutture durante il disarmo delle carpenterie, prevedere la presenza di un
preposto con specifica competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali
sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo
delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Montaggio di casseforme metalliche
Trattasi del montaggio di casseforme metalliche, ossia di un insieme di elementi piani o curvi e di dispositivi
per l’assemblaggio e la movimentazione che devono svolgere la funzione di contenimento dell’armatura
metallica e del getto di conglomerato cementizio durante il periodo della presa. In particolare, si definiscono
casseri gli elementi che contengono il getto di conglomerato cementizio e che riproducono fedelmente la
forma della struttura da realizzare, mentre si definiscono banchinaggio gli elementi di sostegno.
I casseri metallici sono preferibili a quelli in legno nel caso di getti identici fra loro, perché rendono le
superfici molto lisce e non assorbono acqua all’impasto. Inoltre, sono in grado di sopportare molto bene le
vibrazioni dei mezzi utilizzati per il costipamento del calcestruzzo senza subire deformazioni.
In generale, il montaggio di casseforme metalliche ed il relativo smontaggio avviene secondo le seguenti
modalità:
− Approvvigionamento e movimentazione delle casserature ed armature di sostegno
− Posizionamento dei pannelli metallici e delle relative armature di sostegno, secondo le modalità di
progetto
− Disarmo delle casserature
Accatastamento e pulizia delle pannelli metallici.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Saldatrice
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Disarmanti
− Fumi di saldatura
− Vernici antiruggine
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Predisporre un’area specifica all’interno del cantiere destinata all’accatastamento delle casserature ed
individuare le vie di accesso, i percorsi ottimali e le opere provvisionali necessarie per garantire la
sicurezza degli addetti alle lavorazioni;
− Delimitare e proteggere le zone di transito e di accesso con robusti impalcati (parasassi);
− Nel caso in cui la connessione dei pannelli metallici in elevazione debba avvenire mediante saldatura,
definire le modalità per il trasporto ed il posizionamento della saldatrice alle diverse quote;
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Durante la movimentazione dei pannelli metallici, dei puntelli e di altri materiali controllare sempre che
siano inclinati in avanti per non investire gli altri lavoratori;
Montare il ponteggio sul piano raggiunto fino alla quota del successivo impalcato oppure, nei punti non
protetti dai ponteggi esterni, approntare i parapetti o le passerelle di circolazione contemporaneamente
all'esecuzione delle casserature provvisorie;
Preferire l’operazione di spalmatura con pennello per l’applicazione di disarmanti sui casseri, al posto
della spruzzatura, che provoca nebulizzazione ed espone a rischi di inalazione di prodotti nocivi;
Nel caso non sia possibile l’applicazione manuale dei disarmanti, per l’ampiezza delle superfici da
trattare, utilizzare tecniche di spruzzo con prodotti disarmanti a basso contenuto di solventi e metalli ed
adottare mezzi di protezione individuale adeguati;
Realizzare le armature di sostegno seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei
puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
Nel posizionamento dei puntelli di banchinaggio eseguire un'adeguata trattenuta al piede ponendo
particolare cura nel loro posizionamento, evitando appoggi cedevoli o insicuri e interponendo tra
puntello e terreno un elemento per ampliare la superficie d'appoggio; usare un solo puntello, di altezza e
sezione convenienti, senza mai sovrapporne due o più per raggiungere l'altezza dovuta;
Essendo i travetti progettati in genere per assorbire bassi valori di tensione nella zona superiore e
conseguenti deformazioni molto limitate, non forzarli con dei momenti negativi durante la posa dei
puntelli;
Durante l'armamento delle sponde tener conto del carico indotto dalle spinte idrostatiche provocate dal
getto;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e di sostare con i piedi sulle “cravatte” o sui pannelli
metallici disposti fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
Predisporre la protezione delle aperture dei solai già in fase di realizzazione della struttura: nel caso tali
protezioni debbano essere rimosse temporaneamente per specifiche lavorazioni, esse dovranno essere
prontamente ripristinate non appena possibile;
Realizzare le protezioni di botole ed asole in modo da permettere le casserature, il getto ed il disarmo,
senza la loro rimozione; in alternativa chiudere l'asola con materiale compatibile (reti di plastica, di
acciaio, ecc.) o coprirla con pannello solidamente fissato e di idonea resistenza;
Non iniziare alcuna operazione di disarmo in mancanza di apposita autorizzazione della D.L.;
Una volta maturato il getto, procedere alle operazioni di disarmo per gradi per evitare che azioni troppo
dinamiche causino lesioni alla struttura: eliminare dapprima i puntelli intermedi, poi quelli di estremità
adiacenti alle strutture portanti ed infine quelli che sorreggono le strutture principali portanti (travi);
Vietare l’accesso alla zona interessata dalle operazioni di disarmo, mediante segnalazione ed opportuni
sbarramenti, fino a quando tale disarmo sarà in corso e non saranno terminate tutte le operazioni di
pulizia e di riordino, al fine di evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi, ecc…;
Impedire che i pannelli metallici cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di idonei
sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, in cantiere è più che mai richiesto l’uso del casco per la protezione del
capo da parte degli addetti che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria
Dopo il disarmo, pulire con particolare cura i pannelli metallici onde evitare che possano ossidarsi e
lasciare macchie di ruggine nel successivo riutilizzo;
In caso di collassi delle strutture durante il disarmo delle carpenterie, prevedere la presenza di un
preposto con specifica competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali
sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo
delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Disarmo delle casseforme di strutture in c.a.
Trattasi dello smontaggio delle casseforme di strutture in c.a., ossia dei vari elementi piani o curvi, dei
dispositivi per l’assemblaggio e degli elementi di sostegno, detti banchinaggio. In generale, il disarmo delle
strutture in c.a. avviene secondo le seguenti modalità:
− Smontaggio graduale degli elementi che costituiscono le casseforme
− Movimentazione ed accatastamento dei materiali riutilizzabili (casserature ed armature di sostegno)
− Pulizia accurata delle casserature
− Smaltimento dei materiali di consumo (chiodi, sbatacchi, etc.) e delle tavole inutilizzabili.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Polveri di cemento
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Non iniziare alcuna operazione di disarmo in mancanza di apposita autorizzazione del Direttore dei
Lavori, che ha il compito di controllarne anche la corretta esecuzione;
− Iniziare la fase di disarmo solo quando, su giudizio del Direttore dei Lavori, il conglomerato cementizio
ha raggiunto la sufficiente maturazione e la resistenza necessaria per assorbire efficacemente le
sollecitazioni ed i carichi prodotti dalle successive attività di cantiere;
− Tenere presente i seguenti tempi indicativi per iniziare la rimozione dei casseri dal momento del getto di
calcestruzzo, non computando le eventuali giornate di gelo:
o circa tre giorni per le sponde delle casseforti delle travi;
o circa dieci giorni per le solette di modesta luce;
o almeno ventiquattro giorni per travi, archi e volte;
o almeno ventotto giorni per strutture a sbalzo;
o lasciare ancora per qualche tempo dopo il disarmo, alcuni puntelli nelle zone più sollecitate, per
quanto riguarda le solette e le travi;
− Procedere alle operazioni di disarmo con molta cautela e per gradi, onde evitare che azioni troppo
dinamiche causino lesioni alla struttura: eliminare, dapprima, i puntelli intermedi, poi quelli di estremità
adiacenti alle strutture portanti ed infine quelli che sorreggono le strutture principali portanti (travi);
− Vietare di disarmare qualsiasi tipo di armatura di sostegno (banchinaggio), qualora sulle strutture
insistano carichi accidentali e temporanei;
− Delimitare e proteggere le zone di transito e di accesso con robusti impalcati (parasassi);
− Durante la movimentazione delle tavole di legno, dei puntelli ed di altro materiale ligneo controllare
sempre che lo stesso sia inclinato in avanti per non investire gli altri lavoratori;
− Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
− Predisporre la protezione delle aperture dei solai già in fase di realizzazione della struttura: nel caso tali
protezioni debbano essere rimosse temporaneamente per specifiche lavorazioni, esse dovranno essere
prontamente ripristinate non appena possibile;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Realizzare le protezioni di botole ed asole in modo da permettere le casserature, il getto ed il disarmo,
senza la loro rimozione; in alternativa chiudere l'asola con materiale compatibile (reti di plastica, di
acciaio, ecc.) o coprirla con tavolato solidamente fissato e di idonea resistenza;
Vietare l’accesso alla zona interessata dalle operazioni di disarmo, mediante segnalazione ed opportuni
sbarramenti, fino a quando tale disarmo sarà in corso e non saranno terminate tutte le operazioni di
pulizia e di riordino, al fine di evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, in cantiere è più che mai richiesto l’uso del casco per la protezione del
capo da parte degli addetti che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria,
e poiché anche il rischio di puntura ai piedi è maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di
sicurezza;
Dopo il disarmo, curare in modo particolare la pulizia dei casseri: pulire le tavole in legno recuperabili
dai chiodi e raccogliere le “mascelle” in appositi gabbioni, allontanare le tavole inutilizzabili dal cantiere
prima possibile perché costituiscono un carico d'incendio, pulire i pannelli metallici onde evitare che
possano ossidarsi e lasciare macchie di ruggine nel successivo riutilizzo;
In caso di collassi delle strutture durante il disarmo delle carpenterie, prevedere la presenza di un
preposto con specifica competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali
sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo
delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata delle zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Lavorazione e posa ferro in barre
Trattasi delle operazioni di taglio e sagomatura dei ferri di armatura delle strutture in c.a., eseguite in area
specifica attrezzata con l'ausilio di apposite trancia-piegaferri e relativa posa in opera.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti o su ruote
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Indossare spallacci di cuoio per il trasporto a spalla dei ferri di armatura e robusti guanti traspiranti a
protezione delle mani per manipolare i tondini di ferro, sia sciolti che legati in gabbie;
− Nel tagliare un tondino, collocare la trancia a mano su un piano solido, perfettamente orizzontale e fuori
dalle vie di transito. Infilare il tondino a fondo tra i coltelli. Durante l’azionamento della trancia stare a
distanza dai coltelli e non consentire l’avvicinamento di altre persone. Disporre la leva sempre in modo
da evitare che cada accidentalmente. Inchiodare la piastra della piegaferri su una superficie solida e
stabile. Piegare il ferro dopo averlo tagliato della lunghezza voluta e fare molta attenzione a non
schiacciarsi le dita;
− Prima di porre in opera le gabbie, pulire accuratamente il piano di appoggio e spalmare il disarmante sui
casseri;
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Posizionare i piedi sempre su zone stabili. Non camminare sulle pignatte e predisporre idonei percorsi
con delle tavole;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere protetti con un perimetro di tavole, con speciali tappi
in gomma o con altro sistema idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o
cadute accidentali;
In ogni caso, segnalare e proteggere sempre con delle tavole qualsiasi spezzone di ferro sporgente e che
non sia ripiegato o non termini con un gancio;
Controllare frequentemente l’integrità delle funi, delle catene e dei ganci di imbracatura;
Allestire impalcati idonei sul posto fisso di lavoro (se necessario);
Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione, onde impedire cadute nel vuoto;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Nel movimentare tondini e gabbie di ferro, stare con il busto ben eretto. Nel caso occorrerà chinarsi,
piegare le ginocchia;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Lavorazione e posa ferro per strutture in c.a.
In generale, la lavorazione e la posa dei ferri di armatura di una struttura in c.a. avviene con le seguenti
modalità:
o Approvvigionamento dei tondini
o Taglio e piegatura dei tondini secondo le modalità di progetto
o Preparazione delle gabbie di armatura
o Movimentazione dei tondini e posa in opera.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
o Utensili manuali di uso comune
o Trancia-piegaferri
o Gru o altri sistemi di sollevamento
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
o Polvere
o Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
o Ponteggi
o Ponti su cavalletti o su ruote
o Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
•
Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
•
Indossare spallacci di cuoio per il trasporto a spalla dei ferri di armatura e robusti guanti traspiranti a
protezione delle mani per manipolare i tondini di ferro, sia sciolti che legati in gabbie;
•
Nel tagliare un tondino, collocare la trancia a mano su un piano solido, perfettamente orizzontale e
fuori dalle vie di transito. Infilare il tondino a fondo tra i coltelli. Durante l’azionamento della trancia
stare a distanza dai coltelli e non consentire l’avvicinamento di altre persone. Disporre la leva
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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sempre in modo da evitare che cada accidentalmente. Inchiodare la piastra della piegaferri su una
superficie solida e stabile. Piegare il ferro dopo averlo tagliato della lunghezza voluta e fare molta
attenzione a non schiacciarsi le dita;
Prima di porre in opera le gabbie, pulire accuratamente il piano di appoggio e spalmare il disarmante
sui casseri;
Posizionare i piedi sempre su zone stabili. Non camminare sulle pignatte e predisporre idonei
percorsi con delle tavole;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere protetti con un perimetro di tavole, con speciali
tappi in gomma o con altro sistema idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di
urti o cadute accidentali;
In ogni caso, segnalare e proteggere sempre con delle tavole qualsiasi spezzone di ferro sporgente e
che non sia ripiegato o non termini con un gancio;
Controllare frequentemente l’integrità delle funi, delle catene e dei ganci di imbracatura;
Allestire impalcati idonei sul posto fisso di lavoro (se necessario);
Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di
circolazione e parapetti di protezione, onde impedire cadute nel vuoto;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione
dei carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Nel movimentare tondini e gabbie di ferro, stare con il busto ben eretto. Nel caso occorrerà chinarsi,
piegare le ginocchia;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto,
trans-pallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Getto di cls prodotto in cantiere
Per la realizzazione di strutture in c.a., si può anche usare calcestruzzo prodotto in cantiere, mediante
l’ausilio di benna a secchione (per i cantieri di piccole dimensioni sprovvisti di un sistema di pompaggio)
oppure mediante l’utilizzo di pompa per CLS. In generale, l’esecuzione del getto di conglomerato cementizio
avviene secondo le seguenti modalità:
− Preparazione dell’impasto cementizio mediante betoniera, in un’area apposita
− Bagno abbondante per gli alleggerimenti in laterizio e le tavole di casseratura
− Getto del calcestruzzo mediante benna a secchione sollevato dalla gru di cantiere oppure mediante
pompa per CLS
− Vibrazione e costipamento del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Controllo della presa del calcestruzzo.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Betoniera
− Gru
− Benna a secchione
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Ponti su cavalletti
− Scale
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre all’interno del cantiere un’area, dove collocare la betoniera per il confezionamento del
conglomerato cementizio, facilmente accessibile dai mezzi di movimentazione (gru o altro),
predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli e altri mezzi di trasporto;
− Verificare che tutti i percorsi siano stabili e sicuri, che siano state realizzate le protezioni delle aperture
verso gli scavi e verso il vuoto con altezza maggiore di m.2;
− Verificare che siano state realizzate passerelle di circolazione e regolari parapetti di protezione ai
margini aperti dei solai, a meno che non siano già predisposti i ponteggi esterni al piano;
− Verificare che siano state realizzate le protezioni di botole ed asole in modo da permettere il getto senza
la loro rimozione, in alternativa chiudere l'asola con materiale compatibile (reti di plastica, di acciaio,
ecc.) o coprirla con tavolato solidamente fissato e di idonea resistenza;
− Verificare la stabilità dei casseri di contenimento del conglomerato cementizio e dei relativi elementi di
sostegno, ossia del banchinaggio;
− Verificare che gli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato emergenti dal piano
di lavoro, siano coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema idoneo, onde evitare gravi
infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
− Prima di effettuare il getto di calcestruzzo, bagnare abbondantemente gli alleggerimenti in laterizio e le
tavole di casseratura, onde evitare che esse assorbano acqua dall’impasto cementizio;
− Verificare che il conglomerato non presenti nidi di ghiaia o segregazione ed eseguire il getto in modo
tale da avvolgere completamente le armature;
− Effettuare il getto di calcestruzzo contemporaneamente per travi e solai, iniziando dalle strutture portanti
per passare poi alle nervature dei solai;
− Eseguire i provini di calcestruzzo (almeno 3 cubetti ogni getto);
− Nell’impossibilità di un getto contemporaneo e continuo, eseguire le interruzioni in aree sottoposte a
sollecitazioni minime, ossia nei punti in cui il momento flettente è minore;
− Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
− Durante la fase di getto con benna a secchione, tenere conto che essa comporta un notevole sforzo fisico
per l’operatore, che si trova in condizioni di equilibrio precario, e prestare massima attenzione al
mantenimento del proprio equilibrio cercando di conservare un'ampia base d'appoggio;
− Durante la fase di getto con benna a secchione, aprire la benna in modo graduale in quanto un’apertura
troppo rapida rischia di far impennare il braccio della gru e di far oscillare pericolosamente la benna;
− Durante l’operazione di getto, distribuire il calcestruzzo in più punti e poi regolarizzarne lo spessore con
badile e rastrello;
− Effettuare la vibrazione e la costipazione del conglomerato cementizio, utilizzando appositi vibratori e
costipatori, per evitare i rischi di segregazione, la formazione di nidi di ghiaia, per garantire
l’avvolgimento completo delle armature, per impedire il formarsi di sacche d’aria e favorire la perfetta
aderenza con gli alleggerimenti (blocchi di laterizio) ed i manufatti prefabbricati;
− Durante le operazioni di spandimento e livellamento del calcestruzzo, è opportuno che l'operatore
mantenga la staggia (vibratore) vicino al corpo, muovendosi con gli arti inferiori, e nel contempo eviti le
posizioni con la schiena curva;
− In condizioni climatiche particolari, seguire alcuni accorgimenti durante le operazioni di getto del
calcestruzzo: con temperature molto elevate, coprire la zona interessata dal getto con teli umidi e
bagnarli ripetutamente anche nei giorni successivi, per evitare un essiccamento troppo repentino della
parte superiore; con temperature piuttosto fredde, sostituire parte dell’acqua dell’impasto cementizio con
appositi additivi fluidificanti in modo da ridurre i rischi di possibili gelate; con temperature estreme,
proteggere il getto dal freddo con sacchi, teli, tavole o quanto altro possa giovare allo scopo;
− Coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di lavoro sono esposti
maggiormente al rischio di caduta di materiale dall’alto, pertanto devono utilizzare sempre il casco per la
protezione del capo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo è necessaria la presenza di un
preposto con specifica competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali
sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo
delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata della zona pericolosa;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
Verificare l’uso costante dei D.P.I. da parte di tutto il personale operante;
Getto di calcestruzzo mediante autobetoniera
Trattasi del getto del calcestruzzo per le opere in c.a., eseguito mediante autobetoniera e autopompa,
compresa la assistenza al getto, la compattazione e la vibratura del calcestruzzo.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autobetoniera
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Andatoie e passerelle
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
Cemento o malta cementizia
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Assicurarsi, prima del getto, che i ferri di ripresa delle armature siano adeguatamente ricoperti mediante
cappuccetti in gomma o altri sistemi atti ad evitare il contatto diretto con le parti sporgenti delle armature
stesse;
− Tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna;
− Durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale;
− Prima del getto assicurarsi percorsi sicuri e stabili ed assicurarsi della protezione di tutte le aperture
verso gli scavi o verso il vuoto con altezza maggiore di 2.00 m;
− Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è
incompleta;
− Non far transitare o stazionare la betoniera in prossimità del bordo degli scavi o altre zone instabili;
− Assicurarsi, inoltre, della stabilità dei casseri di contenimento del getto e delle banchinature predisposte;
− L'autobetoniera deve mantenere una distanza di sicurezza di almeno 2,00 metri dal ciglio di eventuali
scavi e, in corrispondenza del ciglio dello scavo lungo il quale si posizionano le ruote dell'autobetoniera,
dovrà essere posta una "battuta" invalicabile;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Getto di calcestruzzo con pompa
Trattasi delle operazioni di sollevamento e getto di calcestruzzo mediante pompa ed autobetoniera.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autobetoniera
− Vibratore per CLS
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Assicurarsi, prima del getto, che i ferri di ripresa delle armature siano adeguatamente ricoperti mediante
cappuccetti in gomma o altri sistemi atti ad evitare il contatto diretto con le parti sporgenti delle armature
stesse;
− Prima del getto assicurarsi percorsi sicuri e stabili ed assicurarsi della protezione di tutte le aperture
verso gli scavi o verso il vuoto con altezza maggiore di 2.00 m.;
− Tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna o
della pompa;
− Non far transitare o stazionare macchine in prossimità del bordo degli scavi o altre zone instabili;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Vibrazione calcestruzzo
L’attività lavorativa consiste nella vibrazione del calcestruzzo subito dopo il getto, eseguita mediante
appositi vibratori elettrici ad aghi immersi nel calcestruzzo stesso. Prima di procedere alle operazioni
occorrerà predisporre percorsi sicuri e, nel caso di lavori in altezza, occorrerà accertarsi della presenza delle
protezioni contro la caduta dall'alto (parapetti normali) lungo l'area di intervento.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Vibratore per CLS
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Durante i lavori sopra a solai o coperture non portanti dovranno essere predisposti idonei camminamenti;
− Andatoie e passerelle devono essere munite,verso il vuoto,di parapetti normali e tavole fermapiede,al
fine di evitare cadute dall'alto di persone e materiali;
− Nel caso in cui occorra passare sui forati dei solai, si dovranno disporre almeno un paio di tavole
affiancate;
− Verificare l'integrità e la protezione dei cavi di alimentazione e della spina del vibratore elettrico per
calcestruzzo;
− Nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica del vibratore;
− Evitare esposizione prolungata ai raggi solari senza le protezioni necessarie, soprattutto del capo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Fondazioni in c.a.
Trattasi della realizzazione di fondazioni in c.a., che possono essere di diverso tipo in funzione delle
caratteristiche del terreno.
In generale l’esecuzione delle fondazioni avviene con le seguenti modalità:
− Sgombero dell’area di lavoro
− Tracciamento della scavo, ossia l’operazione attraverso la quale si individua (a seguito di opportune
misurazioni e triangolazioni) lo scavo da effettuare, maggiore della superficie dell'edificio da costruire
− Scavo dell’area mediante l’ausilio di mezzi meccanici (vedi scheda tecnica specifica);
− Preparazione del piano di appoggio delle fondazioni
− Lavorazione e posa del ferro di armatura
− Posa in opera delle casserature in legno o metalliche
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per CLS
− Vibrazione del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Controllo della presa del calcestruzzo
− Disarmo e pulizia delle casserature.
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Cemento
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
− Polveri di legno
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Scale a mano
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Prima di eseguire i lavori di fondazione, verificare gli scavi e pulire i bordi superiori onde evitare la
caduta di materiali nello scavo;
− Realizzare tutte le protezioni necessarie, onde impedire cadute accidentali nello scavo;
− Per accedere al fondo dello scavo, utilizzare scale a mano, che dovranno superare di almeno mt 1,00 il
piano superiore di arrivo;
− Utilizzare passerelle dotate da ambo i lati di parapetti di protezione, per gli attraversamenti degli scavi;
− Vietare depositare materiali o altri oggetti che potrebbero ostacolare la normale circolazione dell’area;
− Fare particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che dovranno essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
− Posizionare la sega su un’area piana e fuori dal passaggio delle persone o macchinari;
− In caso di utilizzo della sega, controllare l'integrità delle parti elettriche ed il funzionamento delle
protezioni (interruttore di marcia/arresto con relais di minima corrente, interruttore differenziale).
Controllare che la cuffia e gli schermi di protezione del disco siano a posto, che il coltello divisore sia a
non più di 3 mm dal disco. Se la cuffia non protegge a sufficienza dalle schegge, indossare gli occhiali.
Tenere pulita l'area attorno alla sega ed usare un bidone per smaltire i pezzi di legno di risulta;
− Durante l’uso della sega, non distrarsi e non avvicinare mai le dita alla lama. Pulire sempre il piano di
lavoro. Sul pezzo da tagliare, segnare il taglio da eseguire e verificare che la cuffia sia regolata sullo
spessore del pezzo da tagliare. Avviata la sega, spingere il pezzo contro la lama con continuità, tenendo
le mani distanti dalla lama stessa. Per avvicinare piccoli pezzi alla lama, utilizzare gli spingitoi o delle
stecche di legno. Nel tagliare una tavola lunga e che sporge molto dal piano di lavoro, appoggiare
l'estremità libera su un cavalletto. Finito di segare un pezzo, spegnere subito la sega;
− Verificare periodicamente l’integrità dei macchinari elettrici e dei relativi cavi;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Tenere lontano le persone non addette durante lo scarico e la movimentazione dei ferri;
− Accertarsi sul carico di rottura delle funi e dei ganci, in caso di movimentazione dei carichi con gru o
altri sistemi di sollevamento;
− In caso di franamenti delle pareti dello scavo, attuare le seguenti procedure di emergenza: evacuare i
lavoratori dallo scavo, definire la zona di influenza della frana, intervenire con le squadre di soccorso
interne e/o esterne, programmare gli interventi tecnici necessari per rimettere in sicurezza lo scavo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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In caso di allagamento dello scavo, attuare le seguenti procedure di emergenza: evacuare i lavoratori
dallo scavo, delimitare la zona a rischio di allagamento e dei conseguenti smottamenti, intervenire con le
squadre di soccorso interne e/o esterne, attuare gli interventi tecnici idonei per il deflusso delle acque;
Adottare una postura ergonomicamente corretta, evitare sforzi eccessivi, movimenti bruschi e ripetitivi;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Esecuzioni di pilastri in c.a.
Trattasi della realizzazione di pilastri in c.a., secondo le seguenti modalità:
− Montaggio e posizionamento di apposita impalcatura
− Lavorazione e posa dei ferri di armatura dei pilastri, secondo le modalità di progetto
− Posa delle casseforme ed armature di sostegno
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per CLS
− Vibrazione del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Controllo della presa del calcestruzzo
− Disarmo e pulizia delle casseforme.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Sega a denti fini
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Cemento
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti o su ruote
− Scale
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Nel caso in cui non si provveda alla costruzione da terra di una normale impalcatura, prima di iniziare
l'erezione delle casseforme per il getto dei pilastri perimetrali, sistemare, in corrispondenza al piano
raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo;
− Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione;
− Realizzare tutte le passerelle e i parapetti insieme alle casseforme;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Realizzare le armature previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei puntelli,
il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
Durante la movimentazione di tondini e gabbie di ferro, stare con il busto eretto. Nel caso occorra
chinarsi, piegare le ginocchia;
Prima di porre in opera le gabbie, pulire accuratamente il piano di appoggio e dare il disarmante ai
casseri. Mettere i piedi sempre su zone stabili. Non camminare sulle pignatte: predisporre idonei percorsi
con delle tavole;
Sostenere e puntellare solidamente i pilastri, le travi e gli interi telai fino all'entrata in efficienza dei
collegamenti definitivi alla parte di costruzione già montata e in condizioni stabili;
Per le operazioni di getto dei pilastri è necessario utilizzare appositi trabattelli, provvisti di regolare
parapetto e che offrano garanzie di stabilità;
Nel caso di utilizzo di scale, porre particolare attenzione alla loro integrità ed alla perfetta rispondenza
delle seguenti caratteristiche: le scale a mano in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti ed i
tiranti sotto i due pioli estremi; le scale in ferro devono essere integre e dotate di dispositivi
antisdrucciolevoli; non utilizzare le scale con pioli rotti o altre anomalie; non usare mai scale a mano
improvvisate in cantiere con tavole chiodate sui montanti;
Nel caso di utilizzo di scale a mano, fissarle saldamente in modo da evitare pericolosi sbandamenti o
oscillazioni, altrimenti tenerle al piede di un altro apposito lavoratore;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che devono essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali. In ogni caso,
segnalare e proteggere con delle tavole qualsiasi spezzone di ferro sporgente e che non sia ripiegato o
non termini con un gancio;
Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli e delle casseforme gradatamente;
Sbarrare convenientemente la zona di disarmo al fine di evitare l’accesso ai non addetti alle operazioni;
Durante le operazioni di disarmo dei pilastri, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale
disarmo è in corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di
evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia: pulire le tavole dai chiodi e raccogliere le
“mascelle” in appositi gabbioni;
Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi);
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Esecuzione di travi in c.a.
Trattasi della costruzione di travi di piano in c.a., che si realizzano contemporaneamente alla esecuzione dei
solai di piano.
In generale, la realizzazione delle travi in c.a. avviene secondo le seguenti modalità:
− Montaggio del ponteggio, delle piattaforme e dei piani di lavoro, facendo particolare attenzione alla
protezione delle botole ed asole
− Preparazione e posa delle casserature ed armature di sostegno
− Lavorazione e posa del ferro di armatura delle travi di piano, secondo le modalità di progetto
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per CLS
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
62 di 185
− Vibrazione del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Controllo della presa del calcestruzzo
Disarmo e pulizia delle casserature
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Sega a denti fini
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Cemento
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Scale
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre una zona di stoccaggio dei materiali adeguata, sistemando la superficie di appoggio in modo
da renderla piana e livellata nonchè stabilizzata;
− Scegliere le aree di stoccaggio nell'ambito di un'area del cantiere facilmente accessibile dai mezzi di
movimentazione (gru od altro), predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli ed i mezzi
di trasporto;
− Nel caso di utilizzo di scale, porre particolare attenzione alla loro integrità ed alla perfetta rispondenza
delle seguenti caratteristiche: le scale a mano in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti ed i
tiranti sotto i due pioli estremi; le scale in ferro devono essere integre e dotate di dispositivi
antisdrucciolevoli; non utilizzare le scale con pioli rotti o altre anomalie; non usare mai scale a mano
improvvisate in cantiere con tavole chiodate sui montanti;
− Nel caso di utilizzo di scale a mano, fissarle saldamente in modo da evitare pericolosi sbandamenti o
oscillazioni, altrimenti tenerle al piede da parte di un altro apposito lavoratore;
− Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che devono essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
− Una volta realizzate e completate tutte le casseforme, prima di eseguire le operazioni di posa del ferro di
armatura delle travi e del getto, proteggere con regolari parapetti i margini aperti dei solai stessi, a meno
che non siano già predisposti i ponteggi al piano;
− Realizzare tutte le passerelle e i parapetti insieme alle casseforme;
− Realizzare le armature previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei puntelli,
il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
− Una volta realizzato il primo impalcato, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri,
montare il ponteggio al piano raggiunto e proseguire così di seguito piano per piano;
− Nel caso occorra necessariamente passare sui forati dei solai, disporre almeno un paio di tavole
affiancate;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione;
Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli e delle casseforme gradatamente;
Sbarrare convenientemente la zona di disarmo al fine di evitare l’accesso ai non addetti alle operazioni;
Durante le operazioni di disarmo, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale disarmo è in
corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di evitare di
inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, ecc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia: pulire le tavole dai chiodi e raccogliere le
“mascelle” in appositi gabbioni;
Proteggere, tutte le eventuali aperture, lasciate nei solai per diversi motivi, al momento stesso del
disarmo al fine di evitare la caduta di persone;
Proteggere le rampe delle scale con parapetti fin dalla fase di armatura, rifare i parapetti subito dopo il
disarmo e mantenerli fino alla posa in opera delle ringhiere definitive;
Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi);
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Solaio in c.a. e laterizio
Trattasi della costruzione di un solaio misto in cemento amato e laterizio, che si realizza posizionando il
laterizio, le cosiddette pignatte, a file su una cassaforma di legno piana, mentre tra una fila e l’altra, ad una
distanza di circa 50 cm, si posizionano i ferri di armatura dei travetti. Infine, al di sopra dei travetti e delle
pignatte, si procede al getto del calcestruzzo che da forma ai travetti e alla soletta di calcestruzzo armato di
spessore minimo 4 cm, completando così la struttura del solaio.
In generale, la realizzazione di un solaio misto in c.a. e laterizio, avviene secondo le seguenti modalità:
− Montaggio del ponteggio, delle piattaforme e dei piani di lavoro, facendo particolare attenzione alla
protezione delle botole ed asole
− Preparazione e posa delle casserature ed armature di sostegno
− Posizionamento dei laterizi, o pignatte
− Lavorazione e posa del ferro di armatura dei travetti e della rete di ripartizione superiore
− Eliminazione di eventuali sfridi e troncature di armature o altro materiale
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per CLS
− Vibrazione del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Controllo della presa del calcestruzzo
Disarmo e pulizia delle casserature.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Sega circolare
− Trancia-piegaferri
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Vibratore per CLS
− Macchina pulisci pannelli
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Cemento
− Additivi per malte cementizie
− Disarmanti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Scale
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre una zona di stoccaggio dei materiali adeguata, sistemando la superficie di appoggio in modo
da renderla piana e livellata nonchè stabilizzata;
− Scegliere le aree di stoccaggio nell'ambito di un'area del cantiere facilmente accessibile dai mezzi di
movimentazione (gru od altro), predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli ed i mezzi
di trasporto;
− Sollevare i blocchi al piano di posa secondo le precauzioni previste dalle norme di sicurezza ed
utilizzando unicamente gli accessori in dotazione ai carrelli elevatori (forche) o alle gru;
− Evitare i depositi dei blocchi di laterizio sui ponteggi esterni: quelli consentiti, e strettamente necessari
all'andamento del lavoro, non devono eccedere in altezza la tavola ferma piede;
− Scartare i blocchi lesionati che potrebbero generare incidenti durante le fasi di posa in opera del solaio e
indebolire la struttura;
− Nel caso di utilizzo di scale, porre particolare attenzione alla loro integrità ed alla perfetta rispondenza
delle seguenti caratteristiche: le scale a mano in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti ed i
tiranti sotto i due pioli estremi; le scale in ferro devono essere integre e dotate di dispositivi
antisdrucciolevoli; non utilizzare le scale con pioli rotti o altre anomalie; non usare mai scale a mano
improvvisate in cantiere con tavole chiodate sui montanti;
− Nel caso di utilizzo di scale a mano, fissarle saldamente in modo da evitare pericolosi sbandamenti o
oscillazioni, altrimenti tenerle al piede da parte di un altro apposito lavoratore;
− Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, quali i ferri di ripresa del cemento armato
emergenti dal piano di lavoro, che devono essere coperti con cappuccetti in gomma o con altro sistema
idoneo, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in caso di urti o cadute accidentali;
− Realizzare tutte le passerelle e i parapetti insieme alle casseforme;
− Realizzare le armature previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità dei puntelli,
il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
− Una volta realizzate e completate tutte le casseforme, prima di eseguire le operazioni di preparazione del
solaio (posa forati dei solai, posa del ferro) e del getto, proteggere con regolari parapetti i margini aperti
dei solai stessi, a meno che non siano già predisposti i ponteggi al piano;
− Una volta realizzato il primo impalcato, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri,
montare il ponteggio al piano raggiunto e proseguire così di seguito piano per piano;
− Nel caso occorra necessariamente passare sui forati dei solai, disporre almeno un paio di tavole
affiancate;
− Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
− Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione;
− Eseguire il getto di conglomerato cementizio, secondo le prescrizioni e prevenzioni descritte nella scheda
specifica;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli e delle casseforme gradatamente;
Sbarrare convenientemente la zona di disarmo al fine di evitare l’accesso ai non addetti alle operazioni;
Durante le operazioni di disarmo, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale disarmo è in
corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di evitare di
inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, etc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia: pulire le tavole dai chiodi e raccogliere le
“mascelle” in appositi gabbioni;
Proteggere, tutte le eventuali aperture, lasciate nei solai per diversi motivi, al momento stesso del
disarmo al fine di evitare la caduta di persone;
Proteggere le rampe delle scale con parapetti fin dalla fase di armatura, rifare i parapetti subito dopo il
disarmo e mantenerli fino alla posa in opera delle ringhiere definitive;
Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi);
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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STRUTTURE PREFABBRICATE:
Montaggio strutture prefabbricate
La fase prevede la movimentazione e l'assemblaggio di elementi in cls prefabbricato, per la costruzione di
opere civili ed industriali. In particolare si prevedono le seguenti attività :
− Preparazione delimitazione e sgombero area
− Scarico ed accatastamento elementi prefabbricati
− Sollevamento con autogru e posizionamento
− Fissaggio parti strutturali
− Pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autogru
− Funi di sollevamento
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di avviare le operazioni di montaggio della struttura, il responsabile della progettazione esecutiva
che ha curato la stesura dell'elaborato, deve istruire opportunamente il responsabile del montaggio in
ordine alle specifiche del progetto ed alle modalità di ancoraggio;
− Al montatore devono essere consegnate le schede tecniche di montaggio che costituiscono a tutti gli
effetti le istruzioni operative cui bisogna attenersi scrupolosamente durante le attività di posa in opera;
− Per operare in maniera sicura, i lavoratori incaricati di lavorare in quota devono essere provvisti delle
conoscenze, delle competenze e dell’esperienza del caso. È necessario formare i lavoratori per metterli in
grado di riconoscere i rischi, comprendere i sistemi di lavoro appropriati ed essere in grado di svolgere
con competenza i relativi compiti, quali l’installazione delle protezioni per le estremità, l’azionamento di
una piattaforma di accesso mobile, oppure come preparare ed indossare sistemi di protezione a cinghia;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Verificare che tutto il percorso fino al cantiere sia transitabile con sicurezza per le autogrù e per gli
autotreni, in relazione al carico da essi trasportato. Verificare,inoltre, che non vi siano curve troppo
strette e che lo stato del fondo sia in ogni punto capace di sopportare, senza cedimenti apprezzabili, il
transito di tali mezzi anche in caso di pioggia;
− Tutta la zona di lavoro, cioè quella in cui si prevede dovranno lavorare le autogrù e gli autotreni, dovrà
essere agibile e transitabile. Il fondo del cantiere dovrà essere capace di sopportare i carichi degli
automezzi così da consentire gli spostamenti senza pericolo di subire danni o per la ristrettezza dei
tracciati o per impedimenti di varia natura o, infine, per sconnessioni del fondo stradale;
− Se in cantiere vi sono tratti di terreno in pendenza, si dovrà tener conto del momento ribaltante dovuto
allo spostamento del carico appeso alla gru. Quando sono previsti scivoli di accesso per i mezzi di
cantiere, la pendenza massima di essi non deve superare il 15%. I raccordi tra lo scivolo ed il terreno
pianeggiante saranno smussati, ed avranno un raggio di curvatura di almeno 20 metri;
− Qualora per mancanza di spazio, si dovessero prevedere manovre di sollevamento sopra zone di traffico
o di pubblico passaggio, accertarsi che siano state richieste le dovute autorizzazioni alle autorità
competenti. Operare solo nei giorni e nelle ore per cui è stata richiesta la autorizzazione con una copia
presente in cantiere;
− Il vestiario degli addetti al montaggio deve essere comodo ma tale da non impigliarsi e costituire
pericolo al lavoratore. Ogni operaio avrà' in dotazione: scarpe antinfortunistiche,impermeabile, occhiali
(da indossare quando si usano mole abrasive, trapani, circolari, sparachiodi, etc), maschera (in caso di
utilizzo di saldatrici), guanti, elmetto protettivo, cinture o imbracature di sicurezza;
− Qualora nella zona in cui si opera il vento sia a raffica o superi i 60 km/h, le operazioni di montaggio
devono essere sospese. Le operazioni si sospenderanno anche quando la temperatura esterna scende al di
sotto di -2 gradi, in caso di strutture innevate e in caso di nebbia che non permette una corretta visibilità
da parte dell'operatore del mezzo di sollevamento e dell'operaio preposto alle segnalazioni manuali. In
caso di pioggia, che tuttavia consente la prosecuzione delle operazioni, distribuire gli impermeabili. La
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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pioggia rende tutto viscido: raccomandare per conseguenza agli operai di intensificare l'attenzione ed
aumentare le precauzioni;
Per il sollevamento dei manufatti di copertura (tegoli), utilizzare le catene, in quanto il loro uso facilita il
lavoro all'addetto perché non si attorciglia e l'oscillazione viene rapidamente smorzata dalla gravità;
Evitare lo stoccaggio in cantiere degli elementi prefabbricati; è preferibile la loro diretta posa in opera
dal mezzo (eccetto i pilastri). Qualora fosse necessario lo stoccaggio a piè d'opera, devono essere
rispettate le prescrizioni riguardanti ogni singolo elemento (di seguito descritte) e le seguenti note:
o le modalità di stoccaggio degli elementi prefabbricati devono essere tali da garantire la stabilità
al ribaltamento, tenute presenti le eventuali azioni di agenti atmosferici o azioni meccaniche;
o gli elementi di sostegno devono essere dimensionati in maniera da resistere alla spinta loro
trasmessa dagli elementi prefabbricati senza tenere conto dell'eventuale equilibratura ottenibile
con particolare sistemazione dei pezzi stoccabili;
o i piani di stoccaggio devono avere resistenza alle tensioni trasmesse dagli elementi stoccati al
fine di evitare i ribaltamenti dovuti a cedimenti;
Accertarsi che su tutti gli elementi prefabbricati di peso superiore ai Kg. 800 siano indicati i loro pesi
effettivi;
E' vietato a chiunque salire in quota restando sul pezzo che viene posato. E' vietato salire o scendere
dalle strutture, dagli autocarri e dalle cataste di elementi in stoccaggio provvisorio, restando attaccati al
gancio della gru o a dispositivi appesi ad esso;
Verificare periodicamente l'efficienza delle funi, delle catene e dei ganci (vedi scheda specifica);
Sistemare il carico mediante adeguata imbracatura con applicazione ai punti di carico indicati dal
costruttore degli elementi o in mancanza di ciò provvedere ad una ad una adeguata imbracatura
preferendo quelle che consentano di avere il centro di gravità del pezzo da sollevare più basso possibile;
Applicare l'imbracatura agli elementi strutturali in grado di resistere agli sforzi. Non applicare carichi di
compressione a parti resistenti a trazione e viceversa;
Predisporre corda di guida per orientare il carico durante in sollevamento e controllare attentamente la
tenuta del carico prima di iniziare la salita;
Proteggere le corde, nei punti di contatto con il carico, con materiale ammortizzante (gomma, stracci
etc.);
E' assolutamente vietato agli addetti al montaggio modificare attrezzi di sollevamento, farne uso diverso
da quello indicato dal manuale o fabbricarsi attrezzi in cantiere fidandosi dell'occhio e dell'esperienza;
I tiranti di funi di acciaio devono essere tolti dal servizio e distrutti quando la fune presenta: diminuzione
del diametro del 10% o più, uno o più trefoli rotti, ammaccature, piegature permanenti, occhi schiacciati,
infiascature, fuoriuscita dell'anima della fune, trefoli allentati e sporgenti, manicotti usurati;
Per il corretto impiego dei morsetti, applicare con chiave dinamometrica il corretto valore di coppia di
serraglio e mettere il primo morsetto il più vicino possibile alla redancia;
Controllare periodicamente le catene, che dovranno essere tolte dal servizio e distrutte quando in
qualsiasi anello la sezione è visibilmente diminuita, quando la catena, o anche una sola maglia, risulta
allungata, quando le maglie non si muovono liberamente tra di loro o la catena o anche una sola maglia è
rugginosa;
Per sollevare i pezzi, usare sempre e solo funi di acciaio (mai usare funi di canapa, nylon cotone,
etc.).Leggere sempre sull'elemento prefabbricato il suo peso e controllare che la fune sia di diametro
adatto. Le portate delle funi, in funzione del diametro e dell'angolo di tiro, sono indicate dal costruttore e
non vanno assolutamente superate. Per carichi sbilanciati, usare funi di portata pari ad almeno 2 volte il
peso dell'elemento da sollevare e non usare mai funi troppo corte (la loro lunghezza deve essere almeno
3/4 della distanza tra i punti di attacco sul pezzo prefabbricato). Accertarsi, infine, che le funi riportino
sul fermo di piombo dell'anello la loro portata massima certificata dal costruttore;
L'imbracatura va fatta osservando tutte le norme previste per funi, catene, cinghie e simili di cui al
Art.116 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09. In corrispondenza del contatto con
spigoli vivi dell'elemento da sollevare vanno impiegati idonei dispositivi di protezione in neoprene.
Verificare periodicamente l'integrità dei dispositivi elettrici, dei cavi e della loro messa a terra;
Non utilizzare la gru in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, e
comunque a distanze inferiori ai limiti riportati nella Tabella I dell’Allegato IX del D.lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09;
Per distanze inferiori, sarà cura del datore di lavoro o suo preposto accertarsi che sia stata fatta la
domanda di sospensione all'ENEL, accordandosi per i giorni e le ore previste per tale sospensione.
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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L'accordo con l'ente erogatore deve essere stipulato per iscritto e una copia deve essere tenuta in cantiere.
Se non è possibile far sospendere la corrente, si deve delimitare il percorso autogrù con recinzioni e
cartelli di pericolo in modo tale che in nessun caso l'autogrù possa venire a contatto con la linea elettrica;
Le imprese che opereranno nel cantiere, utilizzeranno l'impianto elettrico in precedenza predisposto
secondo indicazioni descritte nella scheda specifica (Impianto elettrico e di terra del Cantiere). Tutte le
apparecchiature elettriche devono essere provviste di messa a terra. I cavi di alimentazione delle
apparecchiature devono essere posizionati in modo tale da non interferire con il transito dei mezzi. Gli
attrezzi devono possedere cavi di alimentazione, spine e prese in ottimo stato, senza spellature, crepe o
simili e si consiglia di utilizzare attrezzi a basso voltaggio. Sono vietati collegamenti volanti dei fili
anche se protetti da nastro adesivo;
Prima di accedere al cantiere con i mezzi meccanici, si dovrà accertare che nel sottosuolo non vi siano
tombinature, fosse biologiche, cisterne o altre cavità, le cui coperture potrebbero cedere sotto il peso
delle autogrù provocandone il ribaltamento e di conseguenza un gravissimo pericolo. Qualora ve ne
fossero, delimitare il tracciato con paline, funicelle, bandierine e cartelli di divieto di transito e dare
istruzioni al gruista ed ai conduttori di autotreni perché evitino di transitarvi;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Montaggio loculi scatolari / ossari / cellette / tombe di famiglia prefabbricate
La fase prevede la movimentazione e l'assemblaggio di elementi in cls prefabbricato, indicativamente le
modalità esecutive sono le seguenti:
− formazione componenti strutturali: il “colombario” deve essere racchiuso in una rete portante primaria
costituita da setti in C.A. su cui grava la soletta di copertura;
− formazione di una “platea” di fondazione in C.A. e di un “piano di appoggio inclinato” su cui impostare
gli elemneti prefabbricati in modo che gli stessi risultino con la superficie di appoggio del feretro
inclinata verso l’interno evitando cosi l’eventuale fuoriuscita dei liquidi dalla parte frontale;
− eseguito il piano di appoggio, si procede quindi posando gli elementi prefabbricati l’uno adiacente
all’altro, allineati in modo da formare la fila di base del “colombario”, senza l’esecuzione di sigillatura
fra gli stessi;
− eseguita la prima fila o fila di base, si prosegue con la formazione delle file superiori eseguendo in modo
analogo le modalità di messa in opera della fila di base, in modo da poter sovrapporre l’uno sull’altro
senza impiego di malta cementizia;
− quando la “struttura edilizia”, oggetto di intervento, richiede un grado di maggiore sicurezza statica, nella
posa in opera degli elementi prefabbricati, verrà previsto uno spazio verticale fra gli stessi, che sarà
oggetto di relativo “getto” integrativo in calcestruzzo armato da realizzarsi in corso d’opera;
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autogru
− Gru
− Funi di sollevamento
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di avviare le operazioni di montaggio della struttura, il responsabile della progettazione esecutiva
che ha curato la stesura dell'elaborato, deve istruire opportunamente il responsabile del montaggio in
ordine alle specifiche del progetto ed alle modalità di ancoraggio;
− Al montatore devono essere consegnate le schede tecniche di montaggio che costituiscono a tutti gli
effetti le istruzioni operative cui bisogna attenersi scrupolosamente durante le attività di posa in opera;
− Per operare in maniera sicura, i lavoratori incaricati di lavorare in quota devono essere provvisti delle
conoscenze, delle competenze e dell’esperienza del caso. È necessario formare i lavoratori per metterli in
grado di riconoscere i rischi, comprendere i sistemi di lavoro appropriati ed essere in grado di svolgere
con competenza i relativi compiti, quali l’installazione delle protezioni per le estremità, l’azionamento di
una piattaforma di accesso mobile, oppure come preparare ed indossare sistemi di protezione a cinghia;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
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Verificare che tutto il percorso fino al cantiere sia transitabile con sicurezza per le autogrù e per gli
autotreni, in relazione al carico da essi trasportato. Verificare,inoltre, che non vi siano curve troppo
strette e che lo stato del fondo sia in ogni punto capace di sopportare, senza cedimenti apprezzabili, il
transito di tali mezzi anche in caso di pioggia;
Tutta la zona di lavoro, cioè quella in cui si prevede dovranno lavorare le autogrù e gli autotreni, dovrà
essere agibile e transitabile. Il fondo del cantiere dovrà essere capace di sopportare i carichi degli
automezzi così da consentire gli spostamenti senza pericolo di subire danni o per la ristrettezza dei
tracciati o per impedimenti di varia natura o, infine, per sconnessioni del fondo stradale;
Se in cantiere vi sono tratti di terreno in pendenza, si dovrà tener conto del momento ribaltante dovuto
allo spostamento del carico appeso alla gru. Quando sono previsti scivoli di accesso per i mezzi di
cantiere, la pendenza massima di essi non deve superare il 15%. I raccordi tra lo scivolo ed il terreno
pianeggiante saranno smussati, ed avranno un raggio di curvatura di almeno 20 metri;
Qualora per mancanza di spazio, si dovessero prevedere manovre di sollevamento sopra zone di traffico
o di pubblico passaggio, accertarsi che siano state richieste le dovute autorizzazioni alle autorità
competenti. Operare solo nei giorni e nelle ore per cui è stata richiesta la autorizzazione con una copia
presente in cantiere;
Il vestiario degli addetti al montaggio deve essere comodo ma tale da non impigliarsi e costituire
pericolo al lavoratore. Ogni operaio avrà' in dotazione: scarpe antinfortunistiche,impermeabile, occhiali
(da indossare quando si usano mole abrasive, trapani, circolari, sparachiodi, etc), maschera (in caso di
utilizzo di saldatrici), guanti, elmetto protettivo, cinture o imbracature di sicurezza;
Qualora nella zona in cui si opera il vento sia a raffica o superi i 60 km/h, le operazioni di montaggio
devono essere sospese. Le operazioni si sospenderanno anche quando la temperatura esterna scende al di
sotto di -2 gradi, in caso di strutture innevate e in caso di nebbia che non permette una corretta visibilità
da parte dell'operatore del mezzo di sollevamento e dell'operaio preposto alle segnalazioni manuali. In
caso di pioggia, che tuttavia consente la prosecuzione delle operazioni, distribuire gli impermeabili. La
pioggia rende tutto viscido: raccomandare per conseguenza agli operai di intensificare l'attenzione ed
aumentare le precauzioni;
Per il sollevamento dei manufatti di copertura (tegoli), utilizzare le catene, in quanto il loro uso facilita il
lavoro all'addetto perché non si attorciglia e l'oscillazione viene rapidamente smorzata dalla gravità;
Evitare lo stoccaggio in cantiere degli elementi prefabbricati; è preferibile la loro diretta posa in opera
dal mezzo (eccetto i pilastri). Qualora fosse necessario lo stoccaggio a piè d'opera, devono essere
rispettate le prescrizioni riguardanti ogni singolo elemento (di seguito descritte) e le seguenti note:
o le modalità di stoccaggio degli elementi prefabbricati devono essere tali da garantire la stabilità
al ribaltamento, tenute presenti le eventuali azioni di agenti atmosferici o azioni meccaniche;
o gli elementi di sostegno devono essere dimensionati in maniera da resistere alla spinta loro
trasmessa dagli elementi prefabbricati senza tenere conto dell'eventuale equilibratura ottenibile
con particolare sistemazione dei pezzi stoccabili;
o i piani di stoccaggio devono avere resistenza alle tensioni trasmesse dagli elementi stoccati al
fine di evitare i ribaltamenti dovuti a cedimenti;
Accertarsi che su tutti gli elementi prefabbricati di peso superiore ai Kg. 800 siano indicati i loro pesi
effettivi;
E' vietato a chiunque salire in quota restando sul pezzo che viene posato. E' vietato salire o scendere
dalle strutture, dagli autocarri e dalle cataste di elementi in stoccaggio provvisorio, restando attaccati al
gancio della gru o a dispositivi appesi ad esso;
Verificare periodicamente l'efficienza delle funi, delle catene e dei ganci (vedi scheda specifica);
Sistemare il carico mediante adeguata imbracatura con applicazione ai punti di carico indicati dal
costruttore degli elementi o in mancanza di ciò provvedere ad una ad una adeguata imbracatura
preferendo quelle che consentano di avere il centro di gravità del pezzo da sollevare più basso possibile;
Applicare l'imbracatura agli elementi strutturali in grado di resistere agli sforzi. Non applicare carichi di
compressione a parti resistenti a trazione e viceversa;
Predisporre corda di guida per orientare il carico durante in sollevamento e controllare attentamente la
tenuta del carico prima di iniziare la salita;
Proteggere le corde, nei punti di contatto con il carico, con materiale ammortizzante (gomma, stracci
etc.);
E' assolutamente vietato agli addetti al montaggio modificare attrezzi di sollevamento, farne uso diverso
da quello indicato dal manuale o fabbricarsi attrezzi in cantiere fidandosi dell'occhio e dell'esperienza;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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I tiranti di funi di acciaio devono essere tolti dal servizio e distrutti quando la fune presenta: diminuzione
del diametro del 10% o più, uno o più trefoli rotti, ammaccature, piegature permanenti, occhi schiacciati,
infiascature, fuoriuscita dell'anima della fune, trefoli allentati e sporgenti, manicotti usurati;
Per il corretto impiego dei morsetti, applicare con chiave dinamometrica il corretto valore di coppia di
serraglio e mettere il primo morsetto il più vicino possibile alla redancia;
Controllare periodicamente le catene, che dovranno essere tolte dal servizio e distrutte quando in
qualsiasi anello la sezione è visibilmente diminuita, quando la catena, o anche una sola maglia, risulta
allungata, quando le maglie non si muovono liberamente tra di loro o la catena o anche una sola maglia è
rugginosa;
Per sollevare i pezzi, usare sempre e solo funi di acciaio (mai usare funi di canapa, nylon cotone,
etc.).Leggere sempre sull'elemento prefabbricato il suo peso e controllare che la fune sia di diametro
adatto. Le portate delle funi, in funzione del diametro e dell'angolo di tiro, sono indicate dal costruttore e
non vanno assolutamente superate. Per carichi sbilanciati, usare funi di portata pari ad almeno 2 volte il
peso dell'elemento da sollevare e non usare mai funi troppo corte (la loro lunghezza deve essere almeno
3/4 della distanza tra i punti di attacco sul pezzo prefabbricato). Accertarsi, infine, che le funi riportino
sul fermo di piombo dell'anello la loro portata massima certificata dal costruttore;
L'imbracatura va fatta osservando tutte le norme previste per funi, catene, cinghie e simili di cui al
Art.116 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09. In corrispondenza del contatto con
spigoli vivi dell'elemento da sollevare vanno impiegati idonei dispositivi di protezione in neoprene.
Verificare periodicamente l'integrità dei dispositivi elettrici, dei cavi e della loro messa a terra;
Non utilizzare la gru in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, e
comunque a distanze inferiori ai limiti riportati nella Tabella I dell’Allegato IX del D.lgs. n.81/08 come
modificato dal D.lgs n.106/09;
Per distanze inferiori, sarà cura del datore di lavoro o suo preposto accertarsi che sia stata fatta la
domanda di sospensione all'ENEL, accordandosi per i giorni e le ore previste per tale sospensione.
L'accordo con l'ente erogatore deve essere stipulato per iscritto e una copia deve essere tenuta in cantiere.
Se non è possibile far sospendere la corrente, si deve delimitare il percorso autogrù con recinzioni e
cartelli di pericolo in modo tale che in nessun caso l'autogrù possa venire a contatto con la linea elettrica;
Le imprese che opereranno nel cantiere, utilizzeranno l'impianto elettrico in precedenza predisposto
secondo indicazioni descritte nella scheda specifica (Impianto elettrico e di terra del Cantiere). Tutte le
apparecchiature elettriche devono essere provviste di messa a terra. I cavi di alimentazione delle
apparecchiature devono essere posizionati in modo tale da non interferire con il transito dei mezzi. Gli
attrezzi devono possedere cavi di alimentazione, spine e prese in ottimo stato, senza spellature, crepe o
simili e si consiglia di utilizzare attrezzi a basso voltaggio. Sono vietati collegamenti volanti dei fili
anche se protetti da nastro adesivo;
Prima di accedere al cantiere con i mezzi meccanici, si dovrà accertare che nel sottosuolo non vi siano
tombinature, fosse biologiche, cisterne o altre cavità, le cui coperture potrebbero cedere sotto il peso
delle autogrù provocandone il ribaltamento e di conseguenza un gravissimo pericolo. Qualora ve ne
fossero, delimitare il tracciato con paline, funicelle, bandierine e cartelli di divieto di transito e dare
istruzioni al gruista ed ai conduttori di autotreni perché evitino di transitarvi;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Solaio a travetti prefabbricati
Trattasi del montaggio di solai a travetti prefabbricati ( travetti in c.a.p. oppure a traliccio) ed il
completamento in opera mediante posa di armature aggiuntive, reti di ripartizione e getto di calcestruzzo.
Questo tipo di solaio è composto da travetti prefabbricati (in c.a.p. oppure a traliccio) e blocchi interposti di
laterizio. I travetti in c.a.p. sono strutture parzialmente precompresse con la sezione a forma di T rovesciata,
mentre i travetti tralicciati sono costituiti da un traliccio in acciaio elettrosaldato protetto nella parte inferiore
da un fondello di laterizio rasato con calcestruzzo, nel quale può essere alloggiata anche l’armatura
integrativa di confezione.
La struttura flesso-rigida dei travetti assolve in maniera idonea, mediante l’ausilio di puntelli rompitratta
provvisori, alla fase di autoportanza richiesta durante l’orditura ed il getto del solaio. In generale, il
montaggio di un solaio prefabbricato, avviene secondo le seguenti modalità:
− Allestimento e delimitazione di un’area per lo stoccaggio di materiali
− Approvvigionamento e scarico degli elementi prefabbricati
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Preparazione e posa delle armature di sostegno, banchinaggio
− Movimentazione e sollevamento degli elementi prefabbricati mediante gru
− Posizionamento e montaggio degli elementi prefabbricati
− Fissaggio delle parti strutturali
− Posa in opera delle armature aggiuntive e della rete metallica nella cappa superiore
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per CLS
− Vibrazione del CLS per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Rimozione del banchinaggio a maturazione avvenuta
− Pulizia dei residui.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Trancia-piegaferri
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Utensili manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri inerti
− Polveri di legno
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre una zona di stoccaggio dei materiali adeguata, sistemando la superficie di appoggio in modo
da renderla piana e livellata nonchè stabilizzata;
− Scegliere le aree di stoccaggio nell'ambito di un'area del cantiere facilmente accessibile dai mezzi di
movimentazione (gru od altro), predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli ed i mezzi
di trasporto;
− Effettuare lo stoccaggio, sia sui mezzi di trasporto che in cantiere, in modo da evitare rotture o
fessurazioni negli elementi del solaio (travetti, ecc.);
− Limitare la movimentazione degli elementi portanti di solaio, per evitare sollecitazioni da azioni non
previste che potrebbero portare alla loro rottura;
− Sollevare i materiali prefabbricati al piano di posa secondo le precauzioni previste dalle norme di
sicurezza ed utilizzando unicamente gli accessori in dotazione ai carrelli elevatori (forche) o alle gru;
− Scartare gli elementi lesionati che potrebbero generare incidenti durante le fasi di posa in opera del
solaio e indebolire la struttura;
− Nello stoccaggio degli elementi prefabbricati, disporre inferiormente gli elementi più lunghi in modo da
ottenere una catasta sufficientemente stabile;
− Effettuare un idoneo stoccaggio dei travetti tramite cataste che non superino i 10 strati, specialmente nel
caso di travetti a traliccio, distribuendo dei listelli di legno in modo da evitare sbalzi;
− Centrare i carichi disponendo i travetti sempre con la stessa giacitura che avranno poi in opera, onde
evitare sollecitazioni non previste;
− Prelevare gli elementi prefabbricati dai mezzi di trasporto con idonei attrezzi meccanici, avendo cura di
sollevare il travetto in modo che risulti agganciato in due punti simmetrici rispetto alla mezzeria, tenendo
presenti le disposizioni della ditta produttrice circa la massima lunghezza degli sbalzi e, nel caso di
trasporto verticale di più travetti insieme, usando accorgimenti o utensili atti a tenerli legati fra loro ed in
numero tale da essere compatibili con la portata del mezzo di sollevamento;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Appoggiare o appendere i componenti preconfezionati al mezzo di sollevamento tramite le apposite
legature di ferro dolce;
Verificare che gli ammarri e l'aggancio del componente siano stabili anche rispetto agli eventuali urti ed
accelerazioni verticali durante le operazioni di sollevamento e trasporto;
Accatastare gli elementi in ordine inverso al loro posizionamento sul cantiere per ridurre i tempi di posa
e la movimentazione;
Realizzare le armature di sostegno previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità
dei puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la
corretta registrazione;
Eseguire la puntellazione di sostegno dei solai a travetti tralicciati posizionando dei travetti in legno in
direzione ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato in modo tale da creare una "monta" per i travetti
che in asse campata deve risultare pari ad 1/500 della luce;
In fase di puntellazione, posizionare i rompitratta su superfici solide e sicure, inserendo tra i puntelli ed il
terreno degli elementi di supporto in maniera da aumentare la superficie d'appoggio. E' opportuno,
inoltre, utilizzare un puntello dimensionato adeguatamente, evitando di sovrapporre più rompitratta per
raggiungere l'altezza desiderata;
Se si utilizzano delle reti di ripartizione con maglia asimmetrica, disporre i ferri con diametro maggiore
(o la maglia con interasse minore) in posizione ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato;
Durante il montaggio dell'impalcato, evitare la formazione di elevati carichi concentrati per non
sollecitare in maniera sconsiderata le strutture e le opere di sostegno provvisorie con conseguente
deformazione o rottura del solaio;
Disporre i travetti seguendo le indicazioni riportate nei disegni tecnici forniti dal produttore del solaio o
dal progettista;
Durante la posa in opera di solai a travetti con interposto in laterizio, predisporre dei percorsi pedonabili
tali da evitare accumuli di carico;
E’ buona norma iniziare la posa con un travetto a ridosso del muro parallelo all'orditura. Iniziando con
un blocco in laterizio, questo potrebbe lesionarsi in quanto non è in grado di seguire le deformazioni del
solaio. E' consigliabile, inoltre, irrigidire tali zone inserendo, ad esempio, un cordolo trasversale o, in
casi limite, un giunto strutturale;
Nel caso di alleggerimenti collaboranti, eseguire la successiva posa degli elementi di laterizio interposti
in maniera tale che due file adiacenti risultino sfalsate onde garantire una continuità di trasmissione delle
sollecitazioni tangenziali;
Gli addetti alla posa dei blocchi nei solai a travetti prefabbricati, data la mancanza di un impalcato
provvisorio continuo, devono essere muniti di cinture di sicurezza o, in alternativa, predisporre
opportune reti di protezione al di sotto del solaio in fase di montaggio;
Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in
caso di urti o cadute accidentali;
Non lasciare in opera oggetti sporgenti pericolosi e non segnalati;
Prima di eseguire le operazioni di preparazione del solaio (posa forati dei solai, posa del ferro) e del getto
di conglomerato cementizio, proteggere con regolari parapetti i margini aperti dei solai stessi, a meno
che non siano predisposti i ponteggi al piano;
Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione;
Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
Eseguire il getto di conglomerato cementizio, secondo le prescrizioni e prevenzioni descritte nella scheda
specifica;
Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli gradatamente;
Durante le operazioni di disarmo, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale disarmo è in
corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di evitare di
inciampare nel materiale, di ferirsi, ecc.;
Impedire che i materiali di disarmo cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di idonei
sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia del luogo di lavoro;
Proteggere, tutte le eventuali aperture, lasciate nei solai per diversi motivi, al momento stesso del
disarmo al fine di evitare la caduta di persone;
Proteggere le rampe delle scale con parapetti fin dalla fase di armatura, rifare i parapetti subito dopo il
disarmo e mantenerli fino alla posa in opera delle ringhiere definitive;
Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi);
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Solaio a lastre tipo “predalle”
Trattasi del montaggio di solai prefabbricati a lastre tipo “Predalle” ed il completamento in opera mediante
posa di armature aggiuntive, reti di ripartizione e getto di calcestruzzo.
Il solaio a lastre tipo “Predalle”, è costituito essenzialmente da una suola di calcestruzzo vibrato di vario
spessore, armata con rete e tralicci elettrosaldati, blocchi di alleggerimento in polistirolo espanso, e getto
integrativo di completamento.
Viene utilizzato particolarmente nei casi di notevoli superfici con ampie luci e discreti sovraccarichi.
In generale, il montaggio di un solaio a lastre tipo “Predalle”, avviene secondo le seguenti modalità:
− Allestimento e delimitazione di un’area per lo stoccaggio di materiali
− Approvvigionamento e scarico degli elementi prefabbricati
− Preparazione e posa delle armature di sostegno, banchinaggio
− Movimentazione e sollevamento degli elementi prefabbricati mediante gru
− Posizionamento e montaggio degli elementi prefabbricati
− Fissaggio delle parti strutturali
− Posa in opera delle armature aggiuntive e della rete metallica nella cappa superiore
− Getto del calcestruzzo mediante pompa per cls
− Vibrazione del cls per ottenere omogeneità e maggiore compattezza
− Rimozione del banchinaggio a maturazione avvenuta
− Pulizia dei residui.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Gru o altri sistemi di sollevamento
− Trancia-piegaferri
− Autobetoniera
− Pompa per CLS
− Vibratore per CLS
− Utensili manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri inerti
− Polveri di legno (casserature)
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Predisporre una zona di stoccaggio dei materiali adeguata, sistemando la superficie di appoggio in modo
da renderla piana e livellata, nonchè stabilizzata;
− Scegliere le aree di stoccaggio nell'ambito di un'area del cantiere facilmente accessibile dai mezzi di
movimentazione (gru od altro), predisponendo le necessarie corsie di passaggio per i carrelli ed i mezzi
di trasporto;
− Effettuare lo stoccaggio, sia sui mezzi di trasporto che in cantiere, in modo da evitare rotture o
fessurazioni negli elementi del solaio (lastre);
− Limitare la movimentazione degli elementi portanti di solaio, per evitare sollecitazioni da azioni non
previste che potrebbero portare alla loro rottura;
− Sollevare i materiali prefabbricati al piano di posa secondo le precauzioni previste dalle norme di
sicurezza ed utilizzando unicamente gli accessori in dotazione alle gru;
− Scartare gli elementi lesionati che potrebbero generare incidenti durante le fasi di posa in opera del
solaio e indebolire la struttura;
− Preferire la posa in opera delle lastre prelevandole direttamente dal mezzo di trasporto, evitando lo
stoccaggio in cantiere degli elementi;
− Durante l'eventuale stoccaggio, disporre dei traversi di materiale soffice a distanza di circa 120/140 cm
l'uno dall'altro ed in modo da non lasciare più di 40 cm di sbalzo alle testate delle lastre che verranno
adagiate sui traversi stessi;
− Accatastare gli elementi in ordine inverso al loro posizionamento sul cantiere per ridurre i tempi di posa
e la movimentazione;
− Non sovrapporre più di dieci lastre nella formazione della catasta;
− Sollevare le lastre unicamente mediante un bilancino a quattro ganci da applicare sempre ai nodi dei
tralicci;
− Per il sollevamento delle lastre attenersi scrupolosamente alle apposite tabelle fornite dalle ditte
produttrici dove, in base al traliccio impiegato, sono indicate le massime distanze ammissibili tra i ganci
e tra questi e le testate della lastra;
− Appoggiare o appendere i componenti preconfezionati al mezzo di sollevamento tramite le apposite
legature di ferro dolce;
− Verificare che gli ammarri e l'aggancio del componente siano stabili anche rispetto agli eventuali urti ed
accelerazioni verticali durante le operazioni di sollevamento e trasporto;
− Accatastare gli elementi in ordine inverso al loro posizionamento sul cantiere per ridurre i tempi di posa
e la movimentazione;
− Delimitare l’area interessata dalla movimentazione delle lastre con barriere, che ne impediscano
l’accesso;
− Realizzare le armature di sostegno previste seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità
dei puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la
corretta registrazione;
− Eseguire la puntellazione di sostegno dei solai a lastre posizionando dei travetti in legno in direzione
ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato in modo tale da creare una "monta" per i travetti che in asse
campata deve risultare pari ad 1/500 della luce;
− In fase di puntellazione, posizionare i rompitratta su superfici solide e sicure, inserendo tra i puntelli ed il
terreno degli elementi di supporto in maniera da aumentare la superficie d'appoggio. E' opportuno,
inoltre, utilizzare un puntello dimensionato adeguatamente, evitando di sovrapporre più rompitratta per
raggiungere l'altezza desiderata;
− Durante il montaggio dell'impalcato, evitare la formazione di elevati carichi concentrati per non
sollecitare in maniera sconsiderata le strutture e le opere di sostegno provvisorie con conseguente
deformazione o rottura del solaio;
− Porre particolare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi, onde evitare gravi infortuni al viso o al corpo in
caso di urti o cadute accidentali;
− Non lasciare in opera oggetti sporgenti pericolosi e non segnalati;
− Nel caso fossero presenti dei punti non protetti da ponteggi esterni, approntare passerelle di circolazione
e parapetti di protezione;
− Disporre le lastre sul banchinaggio predisposto come da schema di montaggio;
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Durante la manovra di accostamento per formare il solaio, evitare di urtare le lastre con quelle
precedentemente messe in opera, inserendo alle estremità del pannello delle squadrette di legno di forma
e spessore opportuni;
E’ buona norma prelevare le lastre direttamente dall'automezzo e porli in opera affiancandoli l'uno
all'altro a mezzo di apposito bilancino o cavi di sollevamento applicati alla gru;
Posizionare l’armatura aggiuntiva e bagnare a sufficienza il solaio, prima del getto di completamento per
ottenere copriferri maggiori;
Se si utilizzano delle reti di ripartizione con maglia asimmetrica, disporre i ferri con diametro maggiore
(o la maglia con interasse minore) in posizione ortogonale rispetto all'orditura dell'impalcato;
Vietare severamente di arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o su tavole
disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto;
Una volta maturato il getto, procedere all’asportazione dei puntelli gradatamente;
Sbarrare convenientemente la zona di disarmo al fine di evitare l’accesso ai non addetti alle operazioni;
Durante le operazioni di disarmo, vietare a tutti gli operai l’accesso nella zona ove tale disarmo è in
corso, fino a quando non saranno terminate le operazioni di pulizia e riordino, onde di evitare di
inciampare nel materiale, di ferirsi, ecc.;
Impedire che le tavole ed i pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante la realizzazione di
idonei sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
Durante l’operazione di disarmo, indossare necessariamente il casco per la protezione del capo da parte
di coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria in quanto esposti
ad un maggiore rischio di caduta di materiale dall’alto, e poiché anche il rischio di puntura i piedi è
maggiore, utilizzare obbligatoriamente le calzature di sicurezza;
Dopo il disarmo, porre particolare cura nella pulizia del luogo di lavoro;
Proteggere, tutte le eventuali aperture, lasciate nei solai per diversi motivi, al momento stesso del
disarmo al fine di evitare la caduta di persone;
Proteggere le rampe delle scale con parapetti fin dalla fase di armatura, rifare i parapetti subito dopo il
disarmo e mantenerli fino alla posa in opera delle ringhiere definitive;
Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi);
In caso di collassi delle strutture durante la fase di getto del calcestruzzo o durante il disarmo delle
carpenterie, predisporre necessariamente la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle
strutture e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione
immediata della zona pericolosa;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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VESPAI:
Esecuzione di vespai
Trattasi della esecuzione di vespai di sottofondo areati o semplici. Si prevedono le seguenti fasi lavorative:
− Preparazione del terreno di sottofondo con uno strato di livellamento ottenuto con un getto di
calcestruzzo magro, preceduto eventualmente da uno strato di ghiaione ben rullato
− Predisposizione di eventuali tubazioni impiantistiche
− Successiva disposizione della rete elettrosaldata ed eventuali ferri aggiuntivi di armatura
− Esecuzione del getto di calcestruzzo e vibratura
− Pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autobetoniera
− Costipatore
− Autocarro con cassone ribaltabile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Le zone di intervento devono essere segnalate per evitare l'accesso alle persone non direttamente
interessate ai lavori;
− Impedire l’avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra ed installare un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− Accertarsi della assenza di linee elettriche interrate o altri impianti nell’area di lavoro;
− E’ consentito l’uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili purchè dotati
di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto;
− Durante lo scarico del ghiaione dagli autocarri occorrerà assistere il conducente sia durante
l’avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Utilizzare utensili idonei e limitare il più possibile la formazione di polveri;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Vespaio con cupolini in plastica
Trattasi della esecuzione di vespai di sottofondo areato mediante l'utilizzo di elementi modulari (cupolini)
in plastica del tipo "Igloo" o simile. Si prevedono le seguenti fasi lavorative:
− Preparazione del terreno di sottofondo con uno strato di livellamento ottenuto con un getto di
calcestruzzo magro, preceduto eventualmente da uno strato di ghiaione ben rullato
− Posa in opera dei vari moduli, accostati ed assemblati secondo un preciso ordine ed incastrati in
corrispondenza dei piedi di appoggio (compreso il taglio di alcuni moduli da predisporre in prossimità di
cordoli, travi o murature portanti)
− Predisposizione di eventuali tubazioni impiantistiche
− Successiva disposizione della rete elettrosaldata ed eventuali ferri aggiuntivi di armatura
− Esecuzione del getto di calcestruzzo e vibratura
Pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Autobetoniera
− Costipatore
− Autocarro con cassone ribaltabile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l’avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra ed installare un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− Accertarsi della assenza di linee elettriche interrate o altri impianti nell’area di lavoro;
− E’ consentito l’uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili purchè dotati
di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto;
− Durante lo scarico del ghiaione dagli autocarri occorrerà assistere il conducente sia durante
l’avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Vespaio per murature contro terra
Trattasi della esecuzione di vespai contro terra, con la funzione di ostacolare la risalita dell’umidità per
capillarità. Il vespaio è costituito da materiale fortemente drenante, quali: argilla espansa, blocchi porosi in
cemento, oppure ghiaia. Le pareti contro terra devono essere preparate con una imprimitura bituminosa, data
in opera a rullo o a pompa airless, oppure protette con un rivestimento impermeabile in “non tessuto”.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro con cassone ribaltabile
− Miniescavatore
− Minipala meccanica
− Attrezzi manuali di uso comune
− Pala
− Carriola
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Impedire l’avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Vietare l'avvicinamento ai mezzi (autocarro e minipala) e a tutti coloro che non sono direttamente
interessati ai lavori;
− La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere studiata e disciplinata al fine di impedire ribaltamenti a
seguito di cedimenti delle pareti degli scavi e se possibile doppio senso di marcia;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Predisporre vie obbligatorie di transito per i mezzi di scavo e di trasporto e regolamentarne il traffico. La
velocità dei mezzi all'interno del cantiere deve essere adeguata alle caratteristiche delle percorso e
comunque contenuta entro i 30 km/h;
Le fasi di entrata e uscita, stazionamento, carico e scarico dei materiali devono essere assistite da
personale a terra;
I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
Durante lo scarico della ghiaia o dell’argilla espansa dagli autocarri occorrerà assistere il conducente sia
durante l’avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Durante la fase lavorativa gli operai devono indossare casco, guanti e scarpe antinfortunistiche ed idonei
otoprotettori in base alla valutazione del rischio rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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MURATURE:
Muratura a cassa vuota
La attività consiste nella realizzazione della muratura a "cassa vuota" per tamponamenti perimetrali,
costituita da una doppia parete in laterizio e camera d'aria di cm 5-6.
In particolare si prevedono le seguenti attività:
− Bagnatura dei mattoni;
− Stilatura delle fughe;
− Pulizia delle superfici a vista dai residui di malta;
La parete esterna sarà inoltre ancorata a quella interna mediante staffe o graffe in numero di 5-6 al mq così
come disposto dalla D.L.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Molazza
− Elevatore a cavalletto
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Cemento o malta cementizia
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Trabattelli
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei materiali che non devono diventare dei depositi.
Il materiale scaricato deve essere ritirato al più presto sui solai, comunque sempre prima di effettuare un
nuovo scarico;
− Verificare l'integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio di attività sui
medesimi. Per molte cause essi potrebbero essere stati danneggiati o manomessi (ad esempio durante il
disarmo delle strutture, per eseguire la messa a piombo, etc.);
− Per la realizzazione delle murature, non sono sufficienti i ponti al piano dei solai; è necessario costruire
dei ponti intermedi (mezze pontate), poiché non è consentito utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi
esterni;
− La costruzione dei ponti su cavalletti deve risultare sempre appropriata anche quando, per l'esecuzione di
lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata). I tavoloni da m. 4 di
lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti e devono essere almeno in numero di 4, ben accostati
fra loro, fissati ai cavalletti e con la parte a sbalzo non eccedente i cm 20;
− Utilizzare il ponte su cavalletti rispettando altezza massima consentita (senza aggiunte di sovrastrutture),
portata massima, e numero di persone ammesse contemporaneamente all'uso;
− Se si impiegano ponti su ruote (trabattelli) è necessario ricordare che, anche se la durata dei lavori è
limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di sicurezza ed in particolare: l'altezza del trabattello
deve essere quella prevista dal fabbricante, senza l'impiego di sovrastrutture;le ruote devono essere
bloccate; l'impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi; i parapetti devono essere di altezza
regolare (almeno m. 1), presenti sui quattro lati e completi di tavole fermapiede;
− Per l'accesso alle "mezze pontate", ai ponti su cavalletti, ai trabattelli, devono essere utilizzate regolari
scale a mano e non quelle confezionate in cantiere. Le scale a mano devono avere altezza tale da
superare di almeno mt 1,00 il piano di arrivo, essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli, essere
legate o fissate in modo da non ribaltarsi e, quando sono disposte verso la parte esterna del ponteggio,
devono essere provviste di protezione (parapetto);
− Evitare i depositi di laterizi sui ponteggi esterni; quelli consentiti, necessari per l'andamento del lavoro,
non devono eccedere in altezza la tavola fermapiede;
− I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari
per lo svolgimento del lavoro;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
calare a terra convenientemente raccolto o imbragato;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalla normativa vigente da parte
di un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati.;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Muratura in mattoni tipo lecablocco (blocchi in c.l.s.)
L’ attività consiste nella realizzazione di murature in mattoni tipo lecablocco, ossia manufatti in calcestruzzo
alleggerito con argilla espansa, che permettono di realizzare murature ad isolamento diffuso, ed in
particolare:
− Murature di tamponamento di edifici intelaiati con pilastri;
− Murature portanti (ordinarie o armate) anche in zona sismica;
− Pareti doppie e ventilate per edifici residenziali;
− Monopareti;
− Pareti di rivestimento di edifici in genere.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Molazza (per la preparazione della malta)
− Betoniera a bicchiere (per la preparazione del calcestruzzo)
− Elevatore a cavalletto (nel caso di piccoli lavori)
− Gru
− Transpallet
− Carriola
− Cazzuola
− Livella a bolla
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Malta bastarda
− Conglomerati
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Trabattelli
Ponteggio
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei materiali che non devono diventare dei depositi.
Il materiale scaricato deve essere ritirato al più presto sui solai, comunque sempre prima di effettuare un
nuovo scarico;
− Verificare l'integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio di attività sui
medesimi. Per molte cause essi potrebbero essere stati danneggiati o manomessi (ad esempio durante il
disarmo delle strutture, per eseguire la messa a piombo, etc.);
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per la realizzazione delle murature, non sono sufficienti i ponti al piano dei solai; è necessario costruire
dei ponti intermedi (mezze pontate), poiché non è consentito utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi
esterni;
La costruzione dei ponti su cavalletti deve risultare sempre appropriata anche quando, per l'esecuzione di
lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata). I tavoloni da m. 4 di
lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti e devono essere almeno in numero di 4, ben accostati
fra loro, fissati ai cavalletti e con la parte a sbalzo non eccedente i cm 20;
Utilizzare il ponte su cavalletti rispettando altezza massima consentita (senza aggiunte di sovrastrutture),
portata massima, e numero di persone ammesse contemporaneamente all'uso;
Se si impiegano ponti su ruote (trabattelli) è necessario ricordare che, anche se la durata dei lavori è
limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di sicurezza ed in particolare: l'altezza del trabattello
deve essere quella prevista dal fabbricante, senza l'impiego di sovrastrutture;le ruote devono essere
bloccate; l'impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi; i parapetti devono essere di altezza
regolare (almeno m. 1), presenti sui quattro lati e completi di tavole fermapiede;
Per l'accesso alle "mezze pontate", ai ponti su cavalletti, ai trabattelli, devono essere utilizzate regolari
scale a mano e non quelle confezionate in cantiere. Le scale a mano devono avere altezza tale da
superare di almeno mt 1,00 il piano di arrivo, essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli, essere
legate o fissate in modo da non ribaltarsi e, quando sono disposte verso la parte esterna del ponteggio,
devono essere provviste di protezione (parapetto);
Evitare i depositi di laterizi sui ponteggi esterni; quelli consentiti, necessari per l'andamento del lavoro,
non devono eccedere in altezza la tavola fermapiede;
I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari
per lo svolgimento del lavoro;
Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
calare a terra convenientemente raccolto o imbragato;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalla normativa vigente da parte
di un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
MURATURA IN MATTONI FACCIA A VISTA
L’ attività consiste nella realizzazione di murature in mattoni “faccia a vista” , che in base alla destinazione
d'uso, possono essere suddivise in portanti e di tamponamento. In funzione delle modalità esecutive, inoltre,
le murature faccia a vista possono essere ulteriormente distinte in diversi tipi:
− Monostrato, quando realizzate con un solo tipo di mattone nello spessore di una o più teste.
− Doppia parete, quando realizzate in due strati generalmente con funzioni distinte tra loro distanziate da
una intercapedine.
In particolare, si prevedono le seguenti attività:
− Tracciare il filo interno e il filo esterno
− Posizionare alle estremità 2 stanghe di legno (calandri)
− Prendere l'orizzontalità con la lignola (spago verticale)
− Pulizia e bagnatura del piano (per evitare il ritiro della malta)
− Posa dei corsi di mattoni
− Stendere uno strato di malta uniforme utilizzando la cazzuola (a ogni mattone per volta!);
− Posare il mattone sul letto di malta e farlo scorrere verso quello vicino per riempire il giunto verticale,
oppure “caricare” il giunto verticale per favorirne il riempimento;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Assestare il mattone con piccoli colpi utilizzando il manico della cazzuola o del martello, quindi
rimuovere le sbavature di malta con uno straccio asciutto.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Molazza (per la preparazione della malta)
− Betoniera a bicchiere (per la preparazione del calcestruzzo)
− Elevatore a cavalletto (nel caso di piccoli lavori)
− Gru
− Transpallet
− Carriola
− Smerigliatrice angolare a disco
− Cazzuola
− Livella a bolla
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Malta bastarda
− Conglomerati
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Trabattelli
− Ponteggio
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei materiali che non devono diventare dei depositi.
Il materiale scaricato deve essere ritirato al più presto sui solai, comunque sempre prima di effettuare un
nuovo scarico;
− Verificare l'integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio di attività sui
medesimi. Per molte cause essi potrebbero essere stati danneggiati o manomessi (ad esempio durante il
disarmo delle strutture, per eseguire la messa a piombo, etc.);
− Per la realizzazione delle murature, non sono sufficienti i ponti al piano dei solai; è necessario costruire
dei ponti intermedi (mezze pontate), poiché non è consentito utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi
esterni;
− La costruzione dei ponti su cavalletti deve risultare sempre appropriata anche quando, per l'esecuzione di
lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata). I tavoloni da m. 4 di
lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti e devono essere almeno in numero di 4, ben accostati
fra loro, fissati ai cavalletti e con la parte a sbalzo non eccedente i cm 20;
− Utilizzare il ponte su cavalletti rispettando altezza massima consentita (senza aggiunte di sovrastrutture),
portata massima, e numero di persone ammesse contemporaneamente all'uso;
− Se si impiegano ponti su ruote (trabattelli) è necessario ricordare che, anche se la durata dei lavori è
limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di sicurezza ed in particolare: l'altezza del trabattello
deve essere quella prevista dal fabbricante, senza l'impiego di sovrastrutture;le ruote devono essere
bloccate; l'impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi; i parapetti devono essere di altezza
regolare (almeno m. 1), presenti sui quattro lati e completi di tavole fermapiede;
− Per l'accesso alle "mezze pontate", ai ponti su cavalletti, ai trabattelli, devono essere utilizzate regolari
scale a mano e non quelle confezionate in cantiere. Le scale a mano devono avere altezza tale da
superare di almeno mt 1,00 il piano di arrivo, essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli, essere
legate o fissate in modo da non ribaltarsi e, quando sono disposte verso la parte esterna del ponteggio,
devono essere provviste di protezione (parapetto);
− Evitare i depositi di laterizi sui ponteggi esterni; quelli consentiti, necessari per l'andamento del lavoro,
non devono eccedere in altezza la tavola fermapiede;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari
per lo svolgimento del lavoro;
Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
calare a terra convenientemente raccolto o imbragato;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalla normativa vigente da parte
di un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Muratura in pietrame
L’ attività consiste nella realizzazione di murature in pietrame e calcestruzzo per muri di sostegno, in
pietrame e malta per sopraelevazione di muri esistenti e in pietrame scelto per muretti di recinzione. Il muro
viene costruito assestando a mano i conci grossi di pietra, che debbono essere disposti con il lato lungo per
piano avendo cura di sfalsare i giunti e riempire gli spazi vuoti con delle zeppe.
In particolare, sono presenti le seguenti tipologie:
− Murature con conci di pietra squadrata, uniti tramite dei ferri (grappe);
− Murature con paramento di pietra squadrata, solitamente realizzato con lastre di spessore 1/3cm e posato
con malta bastarda;
− Murature di pietrame a faccia a vista;
− Murature con blocchi di tufo;
− Murature ordinarie di pietrame;
− Murature ordinarie misto di pietrame e mattoni (si usa pietra grezza, interrotta ogni 2-3 file da 2 corsi di
mattoni, per rendere più solida e compatta la struttura,ma anche per un fattore estetico).
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Molazza
− Betoniera a bicchiere
− Elevatore a cavalletto (nel caso di piccoli lavori)
− Gru
− Transpallet
− Carriola
− Cazzuola
− Livella a bolla
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Malta bastarda
− Conglomerati
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Trabattelli
− Ponteggio
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei materiali che non devono diventare dei depositi.
Il materiale scaricato deve essere ritirato al più presto sui solai, comunque sempre prima di effettuare un
nuovo scarico;
Verificare l'integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio di attività sui
medesimi. Per molte cause essi potrebbero essere stati danneggiati o manomessi (ad esempio durante il
disarmo delle strutture, per eseguire la messa a piombo, etc.);
Per la realizzazione delle murature, non sono sufficienti i ponti al piano dei solai; è necessario costruire
dei ponti intermedi (mezze pontate), poiché non è consentito utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi
esterni;
La costruzione dei ponti su cavalletti deve risultare sempre appropriata anche quando, per l'esecuzione di
lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata). I tavoloni da m. 4 di
lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti e devono essere almeno in numero di 4, ben accostati
fra loro, fissati ai cavalletti e con la parte a sbalzo non eccedente i cm 20;
Utilizzare il ponte su cavalletti rispettando altezza massima consentita (senza aggiunte di sovrastrutture),
portata massima, e numero di persone ammesse contemporaneamente all'uso;
Se si impiegano ponti su ruote (trabattelli) è necessario ricordare che, anche se la durata dei lavori è
limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di sicurezza ed in particolare: l'altezza del trabattello
deve essere quella prevista dal fabbricante, senza l'impiego di sovrastrutture;le ruote devono essere
bloccate; l'impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi; i parapetti devono essere di altezza
regolare (almeno m. 1), presenti sui quattro lati e completi di tavole fermapiede;
Per l'accesso alle "mezze pontate", ai ponti su cavalletti, ai trabattelli, devono essere utilizzate regolari
scale a mano e non quelle confezionate in cantiere. Le scale a mano devono avere altezza tale da
superare di almeno mt 1,00 il piano di arrivo, essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli, essere
legate o fissate in modo da non ribaltarsi e, quando sono disposte verso la parte esterna del ponteggio,
devono essere provviste di protezione (parapetto);
Evitare i depositi di laterizi sui ponteggi esterni; quelli consentiti, necessari per l'andamento del lavoro,
non devono eccedere in altezza la tavola fermapiede;
I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari
per lo svolgimento del lavoro;
Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
calare a terra convenientemente raccolto o imbragato;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalla normativa vigente da parte
di un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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INTONACI:
Intonaci esterni eseguiti a macchina
Realizzazione di intonaci esterni su superfici verticali e/o orizzontali mediante macchina intonacatrice.
L’applicazione dell’intonaco esterno richiede le seguenti accortezze ai fini di buoni risultati:
− prestare attenzione alla temperatura esterna ed alle condizioni climatiche generali
− evitare di applicare l’intonaco sulle murature esterne nei periodi di pioggia
− dopo l’applicazione, per poter asciugare e fare presa, l’intonaco ha bisogno di un periodo di riposo.
Oltre all’intonaco comune, il mercato offre anche altre soluzioni, come ad esempio l’intonaco bianco, che
dopo la messa in opera non richiede la successiva dipintura delle pareti, consentendo così di risparmiare nei
costi.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi Manuali
− Intonacatrice meccanica
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Intonaci
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Impalcati
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Posizionare la segnaletica di sicurezza;
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− La larghezza dell’impalcato del ponte su cavalletti non deve essere inferiore a 90 cm;
− Dovranno essere predisposti appoggi regolari dell'impalcato in legno con sbalzi laterali non superiori a
20 cm. I ponti su cavalletti devono avere altezza massima di 2,00 m e non devono essere montati su
poggioli o sugli impalcati dei ponteggi esterni; l'impalcato deve avere larghezza minima di 0,90 m con
assi 30x5 di lunghezza di 4,00 m e la distanza massima fra due cavalletti deve essere di 3,60 m, se si
usano tavole da 30x4 di lunghezza pari a 4,00 m, si dovranno usare almeno tre cavalletti;
− Le tavole da ponte devono poggiare su tre cavalletti, essere ben accostate, fissate ai cavalletti e non
presentare parti al sbalzo superiori a 20 cm;
− Gli impalcati devono avere elementi di sostegno d’adeguata resistenza;
− Non sovraccaricare gli impalcati dei ponti con materiale;
− Salire e scendere dal piano di lavoro facendo uso di scale a mano;
− È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi. È altresì vietato utilizzare, come
appoggio delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
− È vietato allestire ponti su cavalletti sul ponteggio;
− Dovrà essere montato il ponteggio esterno secondo gli schemi riportati sul libretto con autorizzazione
ministeriale;
− Il ponteggio deve avere una distanza massima di cm 20 dall'edificio soltanto per l’esecuzione di lavori in
finitura;
− I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo
da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Dovranno essere eseguiti i collegamenti all'impianto di messa a terra e misurata la resistenza di terra
(inferiore a 20 ohm), la quale sarà riportata su apposito modello B e spedito all'ISPESL;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Le utenze a 220 V devono essere protette con interruttore differenziale avente Idn = 0,03 A; devono
essere usate lampade portatili aventi voltaggio non superiore a 25 V e utilizzare prese CEE -17 e cavi del
tipo HO7RN – F;
Verranno utilizzati utensili di classe II;
Dovranno essere verificate le schede di rischio prima di maneggiare prodotti o sostanze, per verificare
l'eventuale allergia agli elementi contenuti;
Nei lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che
danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne
la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento;
Quando i dispositivi di trattenuta o di arresto risultino mancanti o insufficienti, deve essere impedito
l'accesso involontario alle zone di prevedibile caduta, segnalando convenientemente la natura del
pericolo;
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni;
Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro;
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
Intonaci esterni eseguiti a mano
Realizzazione di intonaci esterni su superfici verticali e/o orizzontali eseguiti a mano. L’applicazione
manuale dell’intonaco esterno richiede le seguenti accortezze ai fini di buoni risultati:
− bagnare la muratura prima della posa dell’intonaco
− procedere alla posa manuale dell’intonaco
− livellare con staggia in alluminio l’intonaco
ad indurimento avvenuto il prodotto può essere grattato sulle superfici con la tecnica della rabottatura
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d’uso comune
− Argano per il sollevamento dei carichi
− Betoniera a bicchiere
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Intonaci
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Posizionare la segnaletica di sicurezza;
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− La larghezza dell’impalcato del ponte su cavalletti non deve essere inferiore a 90 cm;
− Le tavole da ponte devono poggiare su tre cavalletti, essere ben accostate, fissate ai cavalletti e non
presentare parti al sbalzo superiori a 20 cm;
− Verificare che i ponti su cavalletti e gli impalcati siano allestiti ed utilizzati in maniera corretta. Vietarne
il montaggio sugli impalcati del ponteggio;
− Gli impalcati devono avere elementi di sostegno d’adeguata resistenza;
− Applicare regolari parapetti o sbarrare le aperture prospicienti il vuoto, se l’altezza di possibile caduta è
superiore a m 2;
− Verificare il corretto allestimento del ponteggio esterno;
− Accertarsi della stabilità della betoniera;
− Prima dell'utilizzo della betoniera verificare la presenza delle protezioni in particolare:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Il volante di comando ribaltamento bicchiere deve avere i raggi accecati ove esiste il pericolo di
tranciamento;
o Il pedale di sgancio del volante deve essere dotato di protezione superiormente e lateralmente;
o Gli organi di trasmissione del moto, ingranaggi, pulegge, cinghie devono essere protetti contro il
contatto accidentale a mezzo di carter;
E' fatto divieto assoluto manomettere le protezioni e lubrificare o pulire la betoniera sugli organi in
movimento;
La betoniera deve essere montata secondo le indicazioni fornite dal costruttore e rilevabili nel libretto
d'uso;
Verificare che sia presente un solido impalcato per la betoniera a bicchiere a protezione del posto di
lavoro;
Durante il sollevamento e il trasporto dei materiali non si deve passare con i carichi sospesi sopra le
persone, provvedendo a segnalare ogni operazione in modo da consentire l'allontanamento delle persone;
Se permangono lavoratori o terzi sotto il percorso del carico, il manovratore dovrà interrompere
l'operazione fino al loro allontanamento;
Il carico dovrà essere portato su idonei piani di sbarco del materiale;
Prima dell'esecuzione della intonacatura disporre ordinatamente il materiale e le attrezzature strettamente
necessarie sul piano dell'impalcato senza provocarne l'ingombro;
Valutare prima dell'inizio dei lavori gli spazi di lavoro e gli ostacoli per i successivi spostamenti con
sicurezza;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi;
Non sovraccaricare gli impalcati dei ponti con materiale;
Salire e scendere dal piano di lavoro facendo uso di scale a mano;
È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi, è vietato utilizzare, come appoggio
delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
È vietato allestire ponti su cavalletti sul ponteggio;
Dovranno essere verificate le schede di rischio prima di maneggiare prodotti o sostanze, per verificare
l'eventuale allergia agli elementi contenuti;
Fornire i dispositivi di protezione individuale con relative informazioni all’uso;
o
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Intonaci interni eseguiti a macchina
Trattasi dell’applicazione di intonaci interni su superfici verticali e/o orizzontali mediante l’utilizzo di
macchina intonacatrice. L’intonaco civile interno viene applicato come elemento protettivo e decorativo
delle superfici murarie interne, in quanto l’umidità, la condensa e la presenza di microrganismi nelle
superfici murarie rendono necessaria la loro protezione e manutenzione.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali
− Intonacatrice
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Intonaci
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Scale
− Impalcati
− Ponti su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
La larghezza dell’impalcato del ponte su cavalletti non deve essere inferiore a 90 cm;
Le tavole da ponte devono poggiare su tre cavalletti, essere ben accostate, fissate ai cavalletti e non
presentare parti al sbalzo superiori a 20 cm;
Verificare che gli impalcati siano allestiti ed utilizzati in maniera corretta;
Gli impalcati devono avere elementi di sostegno d’adeguata resistenza;
È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi. È altresì vietato utilizzare, come
appoggio delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
Applicare regolari parapetti o sbarrare le aperture prospicienti il vuoto, se l’altezza di possibile caduta è
superiore a m 2;
Prima dell'esecuzione della intonacatura disporre ordinatamente il materiale e le attrezzature strettamente
necessarie sul piano dell'impalcato senza provocarne l'ingombro;
Valutare prima dell'inizio dei lavori gli spazi di lavoro e gli ostacoli per i successivi spostamenti con
sicurezza;
Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi;
Non sovraccaricare gli impalcati con troppo materiale;
Dovranno essere verificate le schede di rischio prima di maneggiare prodotti o sostanze, per verificare
l'eventuale allergia agli elementi contenuti;
Verificare che la scala sia provvista di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca
l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza;
Prima di salire sulla scala verificarne sempre la stabilità, scuotendo leggermente la scala per accertarsi
che le estremità superiori e quelle inferiori siano correttamente appoggiate;
La scala deve essere utilizzata da una persona per volta; non sporgersi dalla scala; salire o scendere dalla
scala sempre col viso rivolto verso la scala stessa;
Evitare di utilizzare la scala oltre il terzultimo piolo. Se necessario ricorrere a scala più lunga;
Verificare, prima dell'uso, la sporgenza dei montanti di almeno 1 metro oltre il piano di accesso;
Posizionare correttamente la scala e fissala in sommità (lega un montante nella parte superiore) e se
necessario anche al suolo per evitare scivolamenti o rovesciamenti;
Accertarsi che nessun lavoratore si trovi sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale;
Verificare lo stato di conservazione degli elementi costituenti la scala. Evitare scale arrugginite e senza
piedi antisdrucciolo;
Verificare la presenza di piedino regolabile e antisdrucciolo;
In presenza di dislivelli utilizzare l'apposito prolungamento. Evitare l'uso di pietre o altri mezzi di fortuna
per livellare il piano;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro;
Intonaci interni eseguiti a mano
Esecuzione di intonacatura interna su superfici sia verticali che orizzontali, realizzata a mano.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali
− Betoniera
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Intonaci
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
89 di 185
− Ponti su cavalletti
− Impalcati
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare che i ponti su cavalletti e gli impalcati siano allestiti ed utilizzati in maniera corretta;
− Applicare regolari parapetti, o sbarrare le aperture prospicienti il vuoto, se l’altezza di possibile caduta è
superiore a m 2;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi;
− Non sovraccaricare gli impalcati dei ponti con materiale;
− È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi. È altresì vietato utilizzare, come
appoggio delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
− Dovranno essere verificate le schede di rischio prima di maneggiare prodotti o sostanze, per verificare
l'eventuale allergia agli elementi contenuti;
− Evitare il contatto diretto di parti del corpo con materiali polverulenti e con prodotti chimici in genere,
utilizzando indumenti da lavoro e DPI appropriati;
− Circoscrivere la zona di intervento per impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro di getti e
schizzi di intonaco;
− I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo
da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone;
− Verificare che la scala sia provvista di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca
l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza;
− Prima di salire sulla scala verificarne sempre la stabilità, scuotendo leggermente la scala per accertarsi
che le estremità superiori e quelle inferiori siano correttamente appoggiate;
− La scala deve essere utilizzata da una persona per volta; non sporgersi dalla scala; salire o scendere dalla
scala sempre col viso rivolto verso la scala stessa;
− Evitare di utilizzare la scala oltre il terzultimo piolo. Se necessario ricorrere a scala più lunga;
− Verificare, prima dell'uso, la sporgenza dei montanti di almeno 1 metro oltre il piano di accesso;
− Posizionare correttamente la scala e fissala in sommità (lega un montante nella parte superiore) e se
necessario anche al suolo per evitare scivolamenti o rovesciamenti;
− Accertarsi che nessun lavoratore si trovi sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale;
− Verificare lo stato di conservazione degli elementi costituenti la scala. Evitare scale arrugginite e senza
piedi antisdrucciolo;
− Verificare la presenza di piedino regolabile e antisdrucciolo;
− In presenza di dislivelli utilizzare l'apposito prolungamento. Evitare l'uso di pietre o altri mezzi di fortuna
per livellare il piano;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro;
Rasature di intonaci
Trattasi della raschiatura e scalpellatura, con applicazione di grassello di calce e cemento al fine di rendere
uniformi le vecchie superfici o per prepararle alla tinteggiatura
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d’uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Grassello di calce e cemento
Opere Provvisionali
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
90 di 185
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Impalcati
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare che i ponti su cavalletti e gli impalcati siano allestiti ed utilizzati in maniera corretta;
− Applicare regolari parapetti, o sbarrare le aperture prospicienti il vuoto, se l’altezza di possibile caduta è
superiore a mt 2,00;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi;
− Non sovraccaricare gli impalcati dei ponti con materiale;
− È vietato lavorare su un singolo cavalletto anche per tempi brevi. È altresì vietato utilizzare, come
appoggio delle tavole, le scale, i pacchi dei forati o altri elementi di fortuna;
− Devono essere verificate le schede di rischio prima di maneggiare prodotti o sostanze, per verificare
l'eventuale allergia agli elementi contenuti;
− Evitare il contatto diretto di parti del corpo con materiali polverulenti e con prodotti chimici in genere,
utilizzando indumenti da lavoro e DPI appropriati;
− Circoscrivere la zona di intervento per impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro di getti e
schizzi di prodotti e sostanze;
− I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo
da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone;
− Verificare che la scala sia provvista di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca
l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza;
− Prima di salire sulla scala verificarne sempre la stabilità, scuotendo leggermente la scala per accertarsi
che le estremità superiori e quelle inferiori siano correttamente appoggiate;
− La scala deve essere utilizzata da una persona per volta; non sporgersi dalla scala; salire o scendere dalla
scala sempre col viso rivolto verso la scala stessa;
− Evitare di utilizzare la scala oltre il terzultimo piolo. Se necessario ricorrere a scala più lunga;
− Posizionare correttamente la scala e fissala in sommità (lega un montante nella parte superiore) e se
necessario anche al suolo per evitare scivolamenti o rovesciamenti;
− Accertarsi che nessun lavoratore si trovi sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale;
− In presenza di dislivelli utilizzare l'apposito prolungamento. Evitare l'uso di pietre o altri mezzi di fortuna
per livellare il piano;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
91 di 185
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI:
Esecuzione di massetti
Trattasi della realizzazione di massetti in calcestruzzo semplice o alleggerito per sottofondo di pavimenti,
formazione di pendenze, ecc.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Costipatore
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l'avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra ed installare un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili purchè dotati
di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto;
− Accertarsi della assenza di linee elettriche interrate o altri impianti nell'area di lavoro;
− Aerare bene i locali di lavoro durante l'utilizzo del costipatore manuale a motore all'interno di edifici;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Pavimentazioni
Posa di pavimentazioni di diversa natura (pietra, gres, cotto, ecc.) con letto di malta di cemento. Si
prevedono le seguenti attività:
− approvvigionamento del materiale nell'area di lavoro
− realizzazione massetto a sottofondo
− taglio e posa pavimentazione
− stuccatura giunti
− pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Battipiastrelle
− Tagliapiastrelle manuale
− Tagliapiastrelle elettrica
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Collanti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici e relativi cavi;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra e della installazione di un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− In caso di esecuzione dei lavori in zona con traffico di autoveicoli, accertarsi della predisposizione della
idonea segnaletica e degli sbarramenti atti ad impedire investimenti o incidenti. Se del caso, adibire uno
o più lavoratori al controllo della circolazione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
92 di 185
−
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Durante lo scarico del materiale dagli autocarri, si deve assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
Accertarsi della tossicità dei materiali e dei prodotti utilizzati ed attenersi alle istruzioni riportate nelle
rispettive schede tecniche;
Pavimentazioni in cubetti di porfido / piastrelle di granulato sferoidale di quarzo e cemento / in
masselli di calcestruzzo vibrocompresso
Posa di pavimentazioni esterne in cubetti di porfido / piastrelle di granulato sferoidale di quarzo e cemento /
in masselli di calcestruzzo vibrocompresso con letto di malta di cemento o letto di sabbia. Si prevedono le
seguenti attività:
− approvvigionamento del materiale nell'area di lavoro
− realizzazione massetto di sottofondo (eventuale)
− stesura letto di sabbia
− posa cubetti
− stuccatura giunti
− pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Carriola
− Autocarro con cassone ribaltabile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici e relativi cavi;
− Assicurarsi della predisposizione di un regolare impianto di terra e della installazione di un interruttore
differenziale ad alta sensibilità;
− Nell'eventualità di impiego di energia elettrica per l'esecuzione dei lavori, le apparecchiature elettriche,
oltre a rispondere al requisiti specifici per i lavori all'aperto, devono avere grado di protezione
compatibile con l'ambiente di lavoro ed essere protette contro getti a pressione. Tutte le installazioni
elettriche, anche se provvisorie ed esercite attraverso motogeneratori, devono essere installate e
verificate da personale esperto prima di essere messe in funzione;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− In caso di esecuzione dei lavori in zona con traffico di autoveicoli, accertarsi della predisposizione della
idonea segnaletica e degli sbarramenti atti ad impedire investimenti o incidenti. Se del caso, adibire uno
o più lavoratori al controllo della circolazione;
− Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di
lavoro;
− Durante lo scarico del materiale dagli autocarri, si deve assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
− Accertarsi della tossicità dei materiali e dei prodotti utilizzati ed attenersi alle istruzioni riportate nelle
rispettive schede tecniche;
− Durante lo scarico del materiale dagli autocarri occorrerà assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
− In presenza di polveri utilizzare la mascherina in dotazione;
− La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al minimo irrorando periodicamente le superfici di
lavoro ed i percorsi dei mezzi meccanici;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
93 di 185
Posa in opera di battiscopa
Trattasi della posa in opera di battiscopa o zoccolino di diverso materiale, quale marmo, pietra, grès, clinker,
ceramici in genere, in funzione del pavimento o di valutazioni estetiche. L’altezza minima del battiscopa è di
cm 8-10 e si posa a pavimento ultimato, usando malta di cemento o collante specifico.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Tagliapiastrelle (manuale o elettrico)
− Seghetto
− Metro e matita
− Martello di gomma
− Regolo o Staggia
− Cunei in plastica
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Cemento o malta cementizia
− Collanti
− Boiacca di cemento
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Dopo aver bagnato la parete con un pennello intriso d’acqua, iniziare la posa dello zoccolino,
cominciando da un angolo; durante la posa, fare attenzione di andare in linea retta e bene in verticale; i
giunti devono essere bene accostati e la sporgenza degli elementi dal filo della parete deve essere
uniforme;
− Terminata una parete, verificare l’allineamento con una staggia ed eventualmente correggere i difetti con
una adeguata pressione. Proseguire poi sulla parete successiva ripetendo la stessa operazione;
− Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni d'equilibrio stabile
(es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Durante l'utilizzo di macchine elettriche, usare tutte le misure e precauzioni necessarie per impedire
rischi di elettrocuzione;
− Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici;
− Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori
durante l’uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi di ergonomia;
− Adottare una postura comoda ed ergonomia durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
− Non assumere posizioni scomode per lunghi periodi, ma nel caso fosse necessario, interrompere spesso il
lavoro per poter rilassare la muscolatura;
Posa marmi
Trattasi della posa di marmi di diversa natura per il rivestimento di gradini, formazione di zoccolini, ornie,
ecc
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega circolare
− Battipiastrelle
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Collanti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
94 di 185
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Prima di procedere alla esecuzione dei lavori occorrerà accertarsi che tutte le aperture verso il vuoto
siano state perimetrate da regolari parapetti atti ad impedire la caduta;
− Per la fornitura in quota dei materiali effettuata tramite gli apparecchi di sollevamento occorre prestare la
massima attenzione all'imbracatura degli elementi minuti; il sollevamento dei pallet di laterizi anche
incelofanati e legati con le reggette di plastica non può essere effettuato con la forca semplice. I posti di
lavoro fissi o di passaggio obbligato, posti in corrispondenza dei ponteggi o dell'area di movimentazione
aerea dei carichi con apparecchi di sollevamento, devono essere protetti contro le cadute dall'alto con
robusti intavolati. In tutte le operazioni effettuate in quota occorre evitare la caduta dei detriti di
lavorazione sulla zona sottostante alla quale deve essere impedito l'accesso. Deve essere evitato
l'appoggio anche temporaneo di materiali e/o utensili in condizioni di equilibrio precario. Tutti gli addetti
devono in ogni modo fare uso dell'elmetto di protezione personale;
− Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego d'attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per
l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni d'equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al
corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in
cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una
sicura e agevole movimentazione;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Durante l'utilizzo di macchine elettriche, usare tutte le misure e precauzioni necessarie per impedire
rischi di elettrocuzione;
− Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Accertarsi della tossicità dei materiali e dei prodotti utilizzati ed attenersi alle istruzioni riportate nelle
rispettive schede tecniche;
− Aerare bene i locali di lavoro;
− Utilizzare, oltre agli altri DPI previsti, idonee ginocchiere antisdrucciolo in caucciù ad allaccio rapido;
POSA IN OPERA SOGLIE PER FINESTRE
Trattasi della posa in opera di soglie per finestre, che prevede la stesura della soglia su massetto fresco previo
spolvero superficiale di cemento e successiva battitura leggera per far aderire la soglia al fondo, oppure
preferibilmente l’utilizzo di collanti su sottofondo di malta cementizia o malta “bastarda”.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega circolare elettrica a disco diamantato
− Smerigliatrice angolare o flessibile
− Trapano
− Martello di gomma
− Apparecchi di sollevamento
Sostanze Pericolose
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
95 di 185
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Cemento o malta cementizia
− Collanti premiscelati
− Stucchi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Per la fornitura in quota dei materiali effettuata tramite gli apparecchi di sollevamento occorre prestare la
massima attenzione all'imbracatura degli elementi minuti;
− I posti di lavoro fissi o di passaggio obbligato, posti in corrispondenza dei ponteggi o dell'area di
movimentazione aerea dei carichi con apparecchi di sollevamento, devono essere protetti contro le
cadute dall'alto con robusti intavolati;
− In tutte le operazioni effettuate in quota occorre evitare la caduta dei detriti di lavorazione sulla zona
sottostante alla quale deve essere impedito l'accesso. Deve essere evitato l'appoggio anche temporaneo di
materiali e/o utensili in condizioni di equilibrio precario. Tutti gli addetti devono in ogni modo fare uso
dell'elmetto di protezione personale;
− Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni d'equilibrio stabile
(es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro;
− Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
− Durante l'utilizzo di macchine elettriche, usare tutte le misure e precauzioni necessarie per impedire
rischi di elettrocuzione;
− Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici;
LEVIGATURA PAVIMENTI
Trattasi della realizzazione di levigatura in opera di pavimentazioni appena posate per regolarizzare la
superficie, oppure, nel caso di vecchi pavimenti, per eliminare strati di cera e/o residui di colle. Tale
intervento consente di ottenere una pavimentazione perfettamente complanare, molto rifinita ed uniforme.
In generale, le modalità operative sono le seguenti:
− lavaggio del pavimento con detergente specifico diluito in acqua calda;
− stuccatura con prodotti dello stesso colore del pavimento e di eventuali graffi o crepe;
− spianatura, a stucco perfettamente asciutto, per eliminare eventuali dislivelli presenti tra i vari elementi
del pavimento;
− levigatura con dischi a grana sottile per ottenere una superficie perfettamente liscia, integra ed uniforme;
− lucidatura, con dischi a grana più fine con l’ausilio di lucidante, per ottenere un pavimento a specchio.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Levigatrice con dischi diamantati a grana sottile o mole abrasive
− Aspiratore per acqua
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Stucco
− Detergenti
− Lucidante
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
Durante l'operazione di lucidatura e levigatura, il pavimento viene completamente coperto da un velo
d'acqua, espulsa dalla levigatrice, pertanto occorre indossare stivali antiscivolo per evitare scivolamenti e
cadute a livello;
L'acqua espulsa con regolarità dalla macchina levigatrice mentre lavora, deve essere rimossa
manualmente o con l'aiuto di palette per la spazzatura o con un aspiratore specifico per acqua;
Durante la levigatura bisogna usare molta acqua per evitare l’assorbimento di poltiglia del pavimento e la
sgranatura delle piastrelle;
Terminata la lucidatura, bisogna lavare il pavimento con acqua e detergente neutro per evitare la
formazione di una velatura biancastra;
Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori
durante l’uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi di ergonomia;
Adottare una postura comoda ed ergonomica durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
Non assumere posizioni scomode per lunghi periodi, ma nel caso fosse necessario, interrompere spesso il
lavoro per poter rilassare la muscolatura;
Garantire il ricambio dell’aria dei locali;
Attuare le norme igieniche generali relative alla pulizia del luogo di lavoro;
Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
Durante l'utilizzo di macchine elettriche, usare tutte le misure e precauzioni necessarie per impedire
rischi di elettrocuzione;
Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici;
Verificare che l’attrezzatura sia dotata di una impugnatura antivibrazioni;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Indossare cuffie protettive per scongiurare il pericolo di lesioni al padiglione auricolare;
CONTROSOFFITTI IN CARTONGESSO
Trattasi della realizzazione di controsoffitti in cartongesso, compreso ogni onere e magistero.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega circolare
− Trapano elettrico
− Chiodatrice pneumatica
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Vietare la sosta e l'avvicinamento di persone non addette ai lavori;
− Verificare che le opere provvisionali ed impalcati siano allestiti ed utilizzati correttamente;
− L'apparecchiatura elettrica deve essere verificata prima d'ogni fase di lavoro e la sua alimentazione deve
avvenire da quadro elettrico a norma collegato a terra e munito dei dispositivi di protezione;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore.
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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IMPERMEABILIZZAZIONI:
Impermeabilizzazione di pareti
La fase di lavoro consiste nella impermeabilizzazione di muri o pareti.
In particolare si prevede:
− Trasporto del materiale al piano di lavoro
− Stesura di bitume liquido
Saldatura delle guaine bituminose con cannello alimentato a gas in bombole.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Cannello per guaina
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Bitume e catrame
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sottoporre gli addetti abituali a visite mediche periodiche;
− Attenersi scrupolosamente alla allegata scheda di sicurezza relativa all'utilizzo del cannello per guaine;
− Il lavoro va organizzato in modo da rendere facile e sicuro il rapido allontanamento dei lavoratori in caso
di necessità;
− In caso di lavori in ambienti chiusi o semichiusi, prevedere un servizio di vigilanza costante sulle
lavorazioni, svolto dall'esterno e da posizione sicura ed eventuali interventi d'emergenza in soccorso dei
lavoratori;
− Scegliere con cura i prodotti da utilizzare, non effettuare depositi negli ambienti di lavoro, ma rifornire
dall'esterno il materiale d'utilizzo man mano che procedono i lavori;
− Per i lavori in altezza, verificare frequentemente l'integrità dei dispositivi di sicurezza. La lunghezza
della fune di trattenuta deve limitare la caduta a non oltre m 1,50;
− Per i lavori su coperture o aggetti di qualsiasi tipo, accertarsi della presenza delle idonee protezioni
anticaduta e della stabilità e resistenza in relazione al peso degli operai che dovranno effettuare i lavori;
− Durante l'esecuzione delle impermeabilizzazioni sui muri deve essere evitata l'esecuzione d'altre
lavorazioni a livello superiore sulla stessa verticale, a meno che non si badi a proteggere tali zone con
barriere fisse atte ad impedire la caduta di materiali a ridosso dei posti di lavoro o di passaggio (ad
esempio parapetti ai cigli superiori degli scavi e perimetrali ai solai, provvisti di tavola fermapiede ed
eventualmente integrati con reti di contenimento);
− Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalle norme vigenti da parte di un
singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Nel caso di contatto cutaneo con sostanze fuoriuscite dalla guaina bituminosa i lavoratori dovranno
lavarsi con abbondante acqua e sapone;
− In caso di lavori in ambienti chiusi o semichiusi, ispezionare con cura l'ambiente di lavoro e verificare la
presenza di fattori ambientali di rischio (mancanza di ventilazione, presenza di microrganismi, ecc.) e
valutare attentamente la necessità di ventilare artificialmente l'ambiente di lavoro e/o di aspirare gli
eventuali gas, fumi prodotti dalle lavorazioni;
− Conservare le bombole lontane da fonti di calore e vincolate in posizione verticale;
− Durante le operazioni di fornitura e stesa del bitume a caldo, è necessario allontanare dall'area di lavoro
tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori (cannelli, tubazioni
flessibili, riduttori, bombole, caldaie) dovranno essere conservate, poste, utilizzate in conformità alle
indicazioni del fabbricante. Le istruzioni per la sostituzione delle bombole e per la messa in sicurezza
dell'impianto di riscaldamento devono essere precisate ai preposti ed agli addetti;
− Gli eventuali detriti di lavorazione devono essere rimossi ala fine di ogni ciclo. Le sorgenti di calore
devono essere protette contro i contatti accidentali. Nelle immediate vicinanze delle zone di lavoro è
necessario tenere a disposizione estintori portatili in numero sufficiente e gli addetti dovranno fare uso
dei D.P.I. idonei per evitare bruciature e/o lesioni cutanee per contatto con elementi o materiale ad alta
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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temperatura. I depositi delle bombole di gas devono essere realizzati ed utilizzati in conformità alle
norme di prevenzione incendi. Il trasporto delle bombole deve avvenire esclusivamente per mezzo
d'appositi carrelli ed il loro sollevamento in quota entro appositi cassoni o ceste metalliche, in posizione
verticale. Le bombole esaurite vanno ritornate immediatamente al deposito;
Prima di iniziare la fusione occorre controllare il buono stato di conservazione e di funzionamento della
caldaia e dei suoi accessori;
La caldaia posta sulla superficie di impermeabilizzare va posta entro un cassone metallico tale da
impedire il libero dilagare della massa fusa in caso di sua fuoriuscita. Il prelievo del materiale deve
avvenire con recipienti posti all'interno di tale vasca. Le bombole di gas d'alimentazione devono essere
tenute a più di 6 metri dalla caldaia; gli estintori ad almeno 3 metri;
Durante l'impiego dei cannelli si deve usare la massima attenzione per evitare il contatto della fiamma
con materiali facilmente infiammabili. In particolare il cannello non deve mal essere lasciato con la
fiamma rivolta verso il rivestimento d'impermeabilizzazione né verso materiale facilmente infiammabile
(fibre tessili, legno, ecc.). E' importante disporre ed esigere che, quando si lascia il posto di lavoro, anche
per un momento solo, si deve spegnere il cannello e chiudere il rubinetto della bombola;
La caldaia per la fusione del bitume dovrà essere munita di regolazione automatica di temperatura;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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ISOLAMENTO:
Isolamento termico mediante pannelli
La fase consiste nella stesura dei pannelli isolanti, previo eventuale taglio, su pareti, pavimenti, coperture
piane o inclinate, per ancoraggio alle strutture sottostanti, con sigillatura delle giunzioni a mezzo di rete e
collante specifico
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Attrezzatura manuale da taglio
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponteggi
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per i lavori in altezza, verificare frequentemente l'integrità dei dispositivi di sicurezza. La lunghezza
della fune di trattenuta deve limitare la caduta a non oltre m 1,50;
− Per i lavori su coperture o aggetti di qualsiasi tipo, accertarsi della presenza delle idonee protezioni
anticaduta e della stabilità e resistenza in relazione al peso degli operai che dovranno effettuare i lavori;
− Le protezioni devono rimanere in opera fino alla completa ultimazione dei lavori;
− Le eventuali aperture lasciate nelle coperture per la creazione di lucernari o altro, devono essere protette
con barriere perimetrali o coperte con tavoloni o provvisti d'impalcati o reti sottostanti. Le protezioni
devono rimanere in opera fino al completamento dell'opera (perimetrazione o copertura definitiva del
vano);
− Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono essere
posizionati parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di arrestare l'eventuale caduta di
materiali, eventualmente integrati da tavolato verticale completo o da reti di contenimento;
− I depositi temporanei di materiali ed attrezzature sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo
conto dell'eventuale pendenza del piano e devono essere posti o vincolati per impedire la caduta e lo
scivolamento;
− La zona di carico a terra dei montacarichi per il sollevamento dei materiali deve essere delimitata con
barriere per impedire la permanenza ed il transito delle persone sotto i carichi sospesi;
− Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello previsto dalle norme vigenti da parte di un
singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Il perimetro esterno alla copertura deve sempre essere protetto con ponteggio completo al piano di lavoro
o con regolare parapetto al cornicione;
− Non lasciare incustoditi attrezzi taglienti, ma riporli sempre negli appositi contenitori o, comunque, in
modo da non causare danni in caso di cadute accidentali;
− Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti;
− Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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INFISSI E SERRAMENTI:
Montaggio infissi interni:
Trattasi della movimentazione e montaggio di infissi interni di diversa natura.
In particolare si prevede:
− Approvvigionamento e movimentazione materiali
− Montaggio dei controtelai in legno in vano predisposto
Montaggio bussole ed accessori
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Utensili elettrici portatili
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Montaggio infissi esterni
L’attività consiste nel montaggio di infissi di diversa natura prodotti in stabilimento e trasportato in cantiere.
In particolare si prevede:
− Approvvigionamento e movimentazione materiali
− Montaggio dei controtelai in legno in vano predisposto
− Montaggio infissi ed accessori
− Montaggio vetri
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Utensili elettrici portatili
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− Nei lavori con rischio di caduta dall'alto, ove non sia possibile disporre di impalcati fissi, i lavoratori
devono usare idonea cintura di sicurezza;
− I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta e l'investimento di
materiali. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele
adeguate;
− Prima della esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per
impedire cadute accidentali nel vuoto;
− Accertarsi che le opere provvisionali utilizzate siano eseguite a norma;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata correttamente;
Verificare periodicamente l'efficienza di funi e catene per il sollevamento del carico;
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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MANTO DI COPERTURA:
Manto di copertura in tegole o coppi
L’attività lavorativa prevede, essenzialmente, le seguenti fasi:
− posa in opera dei listelli in legno;
− posa in opera delle tegole o coppi.
La prima fase consiste nella realizzazione della struttura secondaria del tetto mediante assemblaggio dei vari
elementi fino alla creazione del piano di appoggio per gli elementi di finitura (isolante termico, eventuale
impermeabilizzazione e manto di tegole).
La seconda fase consiste nelle posa in opera, sulla superficie inclinata predisposta, di coppi o tegole alla
romana, di tegole portoghesi, di tegole marsigliesi, ecc…
Infine, il completamento del manto di copertura prevede la realizzazione di colmi, compluvi, aeratori,
comignoli, ecc
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Martello manuale
− Sega manuale per legno
− Flessibile o smerigliatrice
− Betoniera a bicchiere
− Gru a torre
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento
− Polveri di legno
− Polveri di inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponteggio metallico a tubi giunti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Istallare ponteggi esterni sovrastanti almeno mt 1.20 il filo di gronda;
− Non accatastare materiali ed attrezzature sui ponteggi;
− Non rimuovere le protezioni allestite ed operare sempre all’interno delle stesse;
− Allestire parapetto completo di tavola fermapiedi su tutto il perimetro dell’area del piano di gronda,
preferibilmente realizzato con correnti ravvicinati;
− Nel caso in cui non sia possibile predisporre regolamentari protezioni collettive (ponteggi e parapetti), gli
addetti devono indossare le cinture di sicurezza opportunamente ancorate a parti stabili;
− Salire e scendere dal tetto utilizzando apposite scale;
− Per i lavori su falde inclinate usare calzature con suole antisdrucciolevoli;
− Le eventuali aperture lasciate nelle coperture per la creazione di lucernari devono essere protette con
barriere perimetrali o coperte con tavoloni;
− Il sollevamento delle tegole al piano di lavoro, deve essere effettuato con apposite ceste chiuse ai lati e
tenendo presente l’azione del vento;
− Durante l’esecuzione di opere di manutenzione i lucernari, la cui conformazione non sia tale da offrire
garanzie contro la possibilità di caduta accidentale, devono essere protetti;
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei materiali impiegati;
− Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Posa di grondaie o converse
Posa in opera di grondaie o converse, ossia dei canali di scolo delle acque meteoriche sulle coperture a
falde, onde evitare che le piogge svolgano un' opera di erosione della superficie dell’edificio. La grondaia
è realizzata generalmente con tubazioni in vari materiali, quali lamiera, rame e PVC, che assicurano una
lunga durata nel tempo. Gli elementi di gronda e pluviali vengono bloccati alla falda o alla parete
mediante apposite staffe, con aggancio interno, posizionate ad intervallo di 60 cm, mentre gli angoli e le
giunzioni tra le gronde vengono realizzate con specifici accessori. Per facilitare il convogliamento delle
acque è necessario che la gronda abbia una leggera pendenza.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega da ferro o forbice da lamiera
− Pistola sparachiodi
− Avvitatore elettrico
− Trapano elettrico
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Adesivo universale acrilico
− Silicone
− Vernice antiruggine
− Polveri
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponteggio metallico
− Trabattello
− Scala a elementi innestabili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei materiali impiegati ed
osservare le norme di sicurezza e le modalità impartite dal fornitore;
− Durante il montaggio delle grondaie deve essere presente solo il personale addetto a tale lavorazione;
− Vietare l’esecuzione di altre lavorazioni contemporaneamente alla posa in opera delle grondaie;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Installare ponteggi esterni sovrastanti almeno mt 1.20 il filo di gronda;
− Non accatastare materiali ed attrezzature sui ponteggi;
− Non rimuovere le protezioni allestite ed operare sempre all’interno delle stesse;
− Allestire parapetto completo di tavola fermapiedi su tutto il perimetro dell’area del piano di gronda,
preferibilmente realizzato con correnti ravvicinati;
− Nel caso in cui non sia possibile predisporre regolamentari protezioni collettive (ponteggi e parapetti), gli
addetti devono indossare le cinture di sicurezza opportunamente ancorate a parti stabili;
− Le eventuali aperture lasciate nelle coperture devono essere protette con barriere perimetrali o coperte
con tavoloni;
− Il sollevamento delle gronde al piano di lavoro, deve essere effettuato con apposite imbragature e
tenendo presente l’azione del vento;
Posa di scossaline in acciaio o rame
Posa in opera di scossaline, presagomate in officina o costruite in stabilimento, di qualsiasi materiale,
quali acciaio, lamiera zincata o preverniciata, alluminio, rame, per la copertura di parapetti, muretti,
cornicioni, camini e lucernari, al fine di assicurarne l’impermeabilizzazione. L’ancoraggio delle scossaline
alle strutture portanti è realizzato mediante apposite viti e tasselli.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
104 di 185
− Attrezzi manuali di uso comune
− Sega da ferro o forbice da lamiera
− Pistola sparachiodi
− Avvitatore elettrico
− Trapano elettrico
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Adesivo universale acrilico
− Silicone
− Vernice antiruggine
− Polveri
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponteggio metallico
− Trabattello
− Scala a elementi innestabili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei materiali impiegati ed
osservare le norme di sicurezza e le modalità impartite dal fornitore;
− Durante il montaggio delle scossaline deve essere presente solo il personale addetto a tale lavorazione;
− Vietare l’esecuzione di altre lavorazioni contemporaneamente alla posa in opera delle scossaline;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Installare ponteggi esterni sovrastanti almeno mt 1.20 il filo di gronda;
− Non accatastare materiali ed attrezzature sui ponteggi;
− Non rimuovere le protezioni allestite ed operare sempre all’interno delle stesse;
− Allestire parapetto completo di tavola fermapiedi su tutto il perimetro dell’area del piano di gronda,
preferibilmente realizzato con correnti ravvicinati;
− Nel caso in cui non sia possibile predisporre regolamentari protezioni collettive (ponteggi e parapetti), gli
addetti devono indossare le cinture di sicurezza opportunamente ancorate a parti stabili;
− Le eventuali aperture lasciate nelle coperture devono essere protette con barriere perimetrali o coperte
con tavoloni;
− Il sollevamento delle scossaline al piano di lavoro, deve essere effettuato con apposite imbragature e
tenendo presente l’azione del vento;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
105 di 185
OPERE DA FABBRO:
Recinzioni e cancelli in ferro
Montaggio di recinzioni e cancelli metallici, costruito in stabilimento. In particolare si prevede: trasporto del
materiale mediante autocarro fornito di eventuale gru per il sollevamento e lo scarico sul posto, oppure
utilizzo della gru di cantiere; montaggio ed ancoraggio delle inferriate; pulizia e movimentazione dei residui.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Saldatrice elettrica
− Autocarro con gru
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare i lavori, effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area interessata
di elementi pericolosi intrinseci al cantiere (quali la presenza di condutture del gas ed acqua, di linee
elettriche interrate, telefono, ecc.) interferenti con le operazioni da eseguire;
− Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori;
− Per le saldature attenersi scrupolosamente alle schede delle attrezzature utilizzate ed indossare i previsti
DPI;
− Attenersi alle istruzioni riportate nella scheda relativa all'utilizzo della gru su automezzo;
− Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il passaggio dei
carichi sospesi sopra i lavoratori, che dovranno mantenersi a distanza di sicurezza fino a fine manovra;
− Durante le operazioni di sollevamento del carico, il gancio della gru deve essere mantenuto a piombo
rispetto al baricentro del carico da sollevare, per non causare bruschi spostamenti laterali del carico
stesso;
− Posizionare il carico sul pianale dell'automezzo o posizionare a terra il carico un operatore provvederà a
liberare il gancio della gru dall'imbracatura;
− I residui metallici per aggiustaggi in opera, vanno subito collocati in discarica del cantiere;
− Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è
incompleta;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore quello stabilito dalle norme vigenti da parte di un
singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Adottare sistemi di ausilio (piattaforme di sollevamento e discesa a servizio dei mezzi di trasporto, transpallet a conduzione manuale, ecc.) per ridurre i carichi trasportati;
Posa in opera ferro lavorato (ringhiere, inferriate ecc)
Trattasi della posa in posa di ferro lavorato, come ringhiere, inferriate, cancelli metallici ecc…
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Cannello ossiacetilenico
− Attrezzi manuali d’uso comune
− Saldatrice elettrica
− Utensili elettrici portatili
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri di ferro
− Fumi di ferro
Opere Provvisionali
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
106 di 185
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Predisporre orari e turni di lavoro secondo quanto stabilito dalla contrattualistica nazionale;
− Attuare le misure tecnico organizzative necessarie per evitare la ripetitività e la monotonia delle attività,
stabilendo pause, turnazioni con altre mansioni che consentano un cambio della posizione, ecc…;
− Attuare la formazione e l’informazione degli addetti circa gli atteggiamenti e/o abitudini di lavoro da
assumere per proteggere la schiena e le altre articolazioni;
− Programmare le modalità di acclimatamento a condizioni sfavorevoli e le pause di riposo;
− Effettuare la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica dei lavoratori esposti a polveri di ferro e di
elementi verniciati con periodicità annuale oppure con periodicità stabilita di volta in volta dal medico,
mirata al rischio specifico;
− Segregare le lavorazioni a rischio di diffusione delle polveri nell’ambiente di lavoro in locali separati, in
modo da ridurre il numero degli esposti;
− Per ridurre il rischio di diffusione di polveri e fumi di ferro, predisporre sistemi di aspirazione localizzata
alla fonte di emissione ed idonei sistemi di ventilazione dei locali, evitando che l’operatore sia investito
dal flusso d’aria polverosa;
− Garantire il ricambio dell’aria dei locali;
− Effettuare la pulizia costante dell’ambiente e delle attrezzature, con periodicità giornaliera e al di fuori
dell’orario di lavoro, evitando l’uso di scope o di aria compressa ed utilizzando aspiratori industriali
dotati di filtri assoluti (filtro HEPA con efficienza del 99,9%), per evitare il riciclo delle polveri più fini
nell’ambiente di lavoro;
− Attuare le norme igieniche generali relative alla pulizia del luogo di lavoro;
− Effettuare la vaccinazione anti-tetanica degli addetti;
− Attuare la sicurezza delle macchine, nel pieno rispetto della direttiva macchine e delle altre norme
vigenti in materia;
− Effettuare la manutenzione periodica delle macchine e verificare l’efficienza dei relativi dispositivi di
sicurezza, nonché la tenuta del manuale d’uso e di manutenzione;
− Vietare l’uso di indumenti che possono impigliarsi, bracciali, orologi, anelli, catenine ed altri oggetti
metallici;
− Adottare le misure di prevenzione incendi previste dalla normativa, provvedendo al rilascio del
Certificato di prevenzione Incendi da parte dei Vigili del Fuoco;
− Predisporre un numero adeguato di estintori portatili in posizioni ben segnalate e facilmente
raggiungibili;
− Garantire che l’impianto antincendio sia sottoposto a regolare manutenzione e che gli estintori vengano
controllati da ditta specializzata ogni sei mesi;
− Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
− Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni, quali l’utilizzo di
attrezzature con impugnatura a bassa vibrazione e minore impatto vibratorio, l’installazione dei
macchinari su basamenti dimensionati in modo da ridurre la trasmissione delle vibrazioni a tutto
l’ambiente;
− Verificare la regolarità degli interventi di manutenzione degli impianti tecnologici;
Montaggio ringhiere metalliche
Montaggio delle ringhiere metalliche dei balconi, pre-assemblate in stabilimento. I moduli costituenti le
ringhiere metalliche saranno saldati ai predisposti elementi ancorati alle solette dei balconi.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Attrezzi manuali di uso comune
− Saldatrice ossiacetilenica
− Argano a cavalletto
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Fumi di saldatura
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per le saldature attenersi scrupolosamente alle schede delle attrezzature utilizzate ed indossare i previsti
DPI;
− Il perimetro esterno deve essere sempre protetto con ponteggio al piano o con regolare parapetto;
− Qualora le opere provvisionali siano già state rimosse o non offrano le dovute garanzie, è necessario
operare con molta cautela utilizzando un idoneo sistema anticaduta personale, la cui fine di trattenuta
risulti vincolata a supporti che offrano le dovute garanzie;
− Utilizzare le cinture con bretelle ancorate a fune di trattenuta, per operare su piani di lavoro a rischio e
per il montaggio delle ringhiere;
− Verificare frequentemente l’integrità dei dispositivi di sicurezza. La lunghezza della fune di trattenuta
deve limitare la caduta a non oltre m 1,50;
− I residui di lamiera tagliata per aggiustaggi in opera, vanno subito collocati in discarica del cantiere;
− Conservare le bombole lontane da fonti di calore e vincolate in posizione verticale;
− Tenere a portata di mano un estintore;
Esecuzione di saldature e tagli ossiacetilenici
Trattasi della saldatura o taglio di parti metalliche mediante cannello ossiacetilenico
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Cannello ossiacetilenico
− Saldatrice ossiacetilenica
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Fumi di saldatura
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Le saldature dovranno essere eseguite da personale particolarmente addestrato;
− Durante le operazioni di saldatura i gas prodotti non devono interessare le aree di lavoro e, se non
risultano sufficientemente diluiti, devono essere aspirati e filtrati;
− Acquisire le schede di sicurezza delle materie prime utilizzate, nonché degli elettrodi di saldatura;
− Non effettuare saldature in concomitanza con il trattamento con resine epossidiche o altre sostanze a
rischio d'incendio;
− Tenere spenta la saldatrice quando non si utilizza e lasciare raffreddare sufficientemente i pezzi saldati;
− Non devono eseguirsi lavorazioni ed operazioni con fiamme libere o con corpi incandescenti a distanza
di sicurezza dai generatori o gasometri di acetilene;
− Le operazioni di trattamento con prodotti protettivi e/o vernici degli elementi metallici devono essere
segnalate o delimitate per evitare l'accesso alle persone non direttamente interessate ai lavori;
− Qualora sia prevista una zona di saldatura questa deve essere localizzata e contenuta con barriere e
schermi, anche mobili, in modo da evitare l'esposizione alle radiazioni da parte dei non addetti;
− Gli addetti devono fare uso dei previsti dispostivi di protezione delle vie respiratorie e di idonei
indumenti protettivi e occhiali, poiché, durante le operazioni di saldatura, si possono liberare gas
contenenti ossidi di azoto e ozono, nonché sostanze provenienti da pezzi trattati (pezzi zincati, nichelati,
cadmiati, cromati, verniciati), oppure fumi contenenti ossidi di ferro, cromo, nichel, manganese o
composti del fluoro derivanti dal rivestimento degli elettrodi basici, oppure polveri contenenti
prevalentemente ossidi di ferro, carburo di silicio, resine e più raramente silice cristallina;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per le saldature attenersi scrupolosamente alle schede delle attrezzature utilizzate ed indossare i previsti
DPI;
Saldatura elettrica
La saldatura è un processo utilizzato per unire due parti metalliche riscaldate localmente, che costituiscono il
metallo base, con o senza aggiunta di altro metallo che rappresenta il metallo d’apporto, fuso tra i lembi da
unire. Nella saldatura elettrica il calore necessario per la fusione del metallo è prodotto da un arco elettrico
che si instaura tra l’elettrodo e i pezzi del metallo da saldare, raggiungendo temperature variabili tra 40006000°C. Nella saldatura ad arco, l’arco elettrico scocca tra l’elettrodo, che è costituito da una bacchetta
metallica e il giunto da saldare.
L’elettrodo stesso fonde costituendo il materiale d’apporto ed è rivestito superficialmente da un materiale che
fondendo insieme ad esso, crea così un’area protettiva che circonda il bagno di saldatura. L’operazione
impegna un solo arto permettendo all’altro di impugnare il dispositivo di protezione individuale (schermo
facciale) o altro utensile.
Altre tecniche di saldatura elettrica sono:
− Saldatura ad arco con elettrodo fusibile rivestito
− Saldatura ad arco con elettrodo fusibile animato
− Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo fusibile
− Saldatura ad arco sommerso
− Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo non fusibile.
Quest’ultima tecnica è tra le più diffuse: l’arco elettrico scocca tra un elettrodo di tungsteno, che non si
consuma durante la saldatura e il pezzo da saldare per tale motivo viene indicata con l’acronimo TIG
(Tungsten Inert Gas). L’area di saldatura viene protetta da un flusso di gas inerte (argon e elio) in modo da
evitare il contatto tra il metallo fuso e l’aria. La saldatura può essere effettuata semplicemente fondendo il
metallo base, senza metallo d’apporto, il quale se necessario viene aggiunto separatamente sotto forma di
bacchetta. In questo caso l’operazione impegna entrambi gli arti per impugnare elettrodo e bacchetta. Il
processo di saldatura di tipo TIG ha raggiunto livelli di automazione talmente avanzata da farne una delle
tecniche più diffuse.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Saldatrice elettrica
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Fumi di saldatura
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− Vietare di eseguire operazioni di saldatura in condizioni di pericolo, in particolare:
o su recipienti o tubi chiusi;
o su recipienti o tubi aperti che contengano materie le quali, sotto l’azione del calore, possano dar
luogo ad esplosioni o reazioni pericolose;
o su recipienti o tubi aperti che abbiano contenuto materie le quali, nel passaggio in fase gassosa,
possano dar luogo ad esplosioni o reazioni pericolo;
− Le apparecchiature per saldatura elettrica devono essere idoneamente protette contro gli infortuni
elettrici: interruttore onnipolare, pinze porta-elettrodi munite di impugnatura isolante, incombustibile e
con uno schermo a disco per proteggere le mani dalle radiazioni e dal calore;
− I cavi di saldatura devono essere posizionati in modo tale da non costituire pericolo o intralciare i
passaggi;
− Prima di iniziare a saldare è necessario raschiare e pulire i pezzi verniciati, zincati o sporchi di olio e
grasso;
− Provvedere ad un efficace ricambio dell’aria nei locali chiusi;
− La captazione di gas e polveri deve avvenire immediatamente vicino alla fonte e in modo da non dover
spostare continuamente la bocca della manichetta;
− Le radiazioni elettromagnetiche prodotte devono essere schermate con idonei dispositivi;
− E’ vietata l’installazione di saldatrici in luoghi che presentino pericoli di esplosione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Occorre proteggere le pinze porta elettrodi dai contatti accidentali con parti in tensione;
I cavi impiegati per la saldatura devono avere caratteristiche adeguate alla tensione ed alla corrente
impiegate; il loro rivestimento deve, in particolare, risultare adeguato alle condizioni di temperatura,
umidità ed acidità dell’ambiente;
Installare un interruttore differenziale di protezione delle persone contro i contatti indiretti nell’impianto
di alimentazione elettrica (norme CEI);
Nel caso in cui gli elettrodi siano accessibili sotto tensione, le saldatrici devono avere la tensione a vuoto
minore possibile;
Non lasciare sotto tensione la saldatrice durante le pause o alla fine della giornata o dei turni lavorativi
né lasciare incustodita la pinza porta-elettrodi sotto tensione;
Non appoggiare sul terreno la pinza porta-elettrodi non isolata o su parti metalliche;
Il banco di saldatura di saldatura e taglio devono essere pulite, soprattutto non devono essere sporcate
con grasso o lubrificanti e le apparecchiature;
Per la movimentazione dei pezzi saldati, utilizzare i guanti e/o le pinze;
Tenere spenta la saldatrice quando non si utilizza e lasciare raffreddare sufficientemente i pezzi saldati
Non effettuare saldature in concomitanza con il trattamento con resine epossidiche o altre sostanze a
rischio d'incendio;
Acquisire le schede di sicurezza delle materie prime utilizzate, nonché degli elettrodi di saldatura;
Allontanare dal luogo i materiali combustibili. Se ciò non fosse possibile si deve proteggerli con schemi
parascintille e tenere a portata di mano uno o più estintori;
Nell’uso di apparecchi mobili o nei lavori all’aperto, in generale, la ventilazione naturale si può
considerare sufficiente. L’aspirazione va comunque, praticata nel caso di saldatura per periodi di tempo
prolungati o nel caso di materiali zincati, verniciati o simili;
Nei locali chiusi sarà assicurata una buona ventilazione ricorrendo eventualmente all'uso di aspiratori
portatili per impedire il ristagno di fumi;;
Durante l’uso della saldatrice elettrica devono essere prese le necessarie precauzioni - ripari o schermi per evitare che radiazioni dirette o scorie prodotte investano altri lavoratori;
Durante i lavori in quota, devono essere adottate idonee precauzioni per evitare che materiali, attrezzi,
utensili o spruzzi incandescenti possano arrecare danno a persone o cose che eventualmente si trovassero
nella zona sottostante;
I lavori di saldatura elettrica su recipienti o tubi chiusi, che contengano o che abbiano contenuto sostanze
pericolose devono essere eseguiti solo dopo aver provveduto ad eliminare le condizioni di pericolo;
I lavoratori della fase coordinata non devono accedere nei locali prima che gli stessi siano stati
adeguatamente areati;
Non indossare oggetti metallici (anelli, bracciali, ecc.) perché venendo a contatto con gli elettrodi o con
il pezzo in corso di saldatura possono riscaldarsi notevolmente e produrre ustioni;
Tutto il corpo degli operatori deve essere protetto con indumenti idonei e comunque non leggeri ne
consumati;
Proteggere gli occhi con dispositivi adeguati all’intensità delle radiazioni prodotte e al possibile rischio
dovuto a schegge;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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OPERE DA DECORATORE :
Tinteggiatura di pareti e soffitti interni
Tinteggiatura di pareti, soffitti interni e simili con pittura lavabile o semilavabile.
In particolare si prevede:
− approvvigionamento materiali al piano di lavoro
− predisposizione opere provvisionali (se non già predisposte)
− stuccatura e levigatura del sottofondo (se necessario)
− applicazione di tinte date a mano o a spruzzo
− pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Pennelli o rulli
− Pistola per verniciatura a spruzzo
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Pitture (per mano di finitura e di fondo)
− Stucchi
− Vernici (per trattamenti protettivi/decorativi)
− Polveri (durante la levigatura e stuccatura)
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
− Scala doppia
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti impiegati;
− Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di agenti chimici ed
attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali rischi;
− Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate (es. infiammabilità, incompatibilità), nello specifico
le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;
− Lavorando al di sopra della testa è indispensabile l'uso degli occhiali o paraocchi trasparenti;
− Osservare una scrupolosa pulizia della persona ed in particolare delle mani prima dei pasti;
− Eseguire il lavoro ad altezza non superiore a quella del petto; per altezze superiori si provveda a rialzare
il ponte di servizio appena giunti a tale altezza;
− Utilizzare il ponte su cavalletti rispettando altezza massima consentita (senza aggiunte di sovrastrutture),
portata massima, e numero di persone ammesse contemporaneamente all'uso;
− La costruzione dei ponti su cavalletti deve risultare sempre appropriata anche quando, per l'esecuzione di
lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata). I tavoloni da m. 4 di
lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti e devono essere almeno in numero di 4, ben accostati
fra loro, fissati ai cavalletti e con la parte a sbalzo non eccedente i cm 20;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Sarà evitato il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalle norme vigenti da parte
di un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta posizione da assumere
durante l’uso delle attrezzature affinchè rispondano ai requisiti di sicurezza e ai principi di ergonomia;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Tinteggiature esterne eseguite a rullo o a pennello
Trattasi della tinteggiatura di pareti esterne e simili, eseguita a rullo o a pennello. Per le pareti ruvide è
preferibile utilizzare le pennellesse, pennelli larghi e piatti larghe, dai 10 ai 15 cm. Il rullo, invece, è una
tecnica che consente di essere più veloci che con il pennello e può essere a pelo lungo per le pareti ruvide e a
pelo medio per le pareti poco ruvide o lisce.
In particolare si prevede:
− approvvigionamento materiali al piano di lavoro
− predisposizione opere provvisionali (se non già predisposte)
− stuccatura e levigatura del sottofondo (se necessario)
− applicazione di tinte date a mano o a spruzzo
pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali
− Rullo
− Pennelli
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Pitture (per mano di finitura e di fondo)
− Stucchi
− Vernici (per trattamenti protettivi/decorativi)
− Polveri (durante la levigatura e stuccatura)
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Impalcati
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di agenti chimici ed
attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali rischi;
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti impiegati;
− Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate (es. infiammabilità, incompatibilità), nello specifico
le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;
− E' necessario il preventivo esame della scheda tossicologica delle sostanze utilizzate per l'adozione delle
specifiche misure di sicurezza;
− Le sostanze utilizzate, specialmente se allo stato liquido o facilmente solubili o volatili, devono essere
custodite in recipienti a tenuta e muniti di buona chiusura;
− Tali recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i
contrassegni;
− Le sostanze utilizzate non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella
strettamente necessaria per la lavorazione;
− Lavorando al di sopra della testa è indispensabile l'uso degli occhiali o paraocchi trasparenti;
− Verificare la presenza e l'efficienza delle opere provvisionali (impalcati, parapetti, ecc.);
− Provvedere al ripristino dei regolari parapetti eventualmente rimossi e/o non più affidabili;
− Non utilizzare ponti su cavalletti posti su ponteggi e/o in vani che presentino aperture verso il vuoto;
− Applicare regolari e solidi parapetti su ogni lato prospiciente il vuoto;
− Non devono essere manomesse le opere provvisionali predisposte;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello stabilito dalle norme vigenti da parte di un
singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Nelle movimentazioni manuali, rispettare le seguenti regole: posizionare bene i piedi ed utilizzare le
gambe per il sollevamento mantenendo sempre la schiena ben eretta;
Limitare il più possibile la movimentazione manuale dei carichi facendo uso delle attrezzature di
sollevamento;
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere
preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento,
per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere e nei lavori che
comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle
stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee;
Nel corso della lavorazione potrebbero verificarsi getti e schizzi di pitture/vernici, devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di
intervento;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta posizione da assumere
durante l’uso delle attrezzature affinchè rispondano ai requisiti di sicurezza e ai principi di ergonomia;
Tinteggiature esterne eseguite a spruzzo
Trattasi della tinteggiatura di pareti esterne e simili eseguita mediante pistola a spruzzo, che appare
particolarmente indicata quando le superfici da dipingere sono molto ampie. La distanza da mantenere tra la
pistola e la parete è di circa 25 cm, facendo attenzione ad un movimento continuo ed evitando di spruzzare
troppo sullo stesso punto. La posizione della pistola deve essere tenuta perpendicolare alla superficie da
dipingere e le passate leggermente sovrapposte. Le pareti molto ampie e libere si dipingono in fasce verticali
sovrapposte di 10 cm. Quando si incontrano angoli esterni la pistola si punta sullo spigolo per far cadere la
pittura uniformemente sui due lati della parete.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali
− Compressore
− Pistola per verniciatura a spruzzo
Sostanze/Preparati Pericolosi
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori utilizzano le seguenti sostanze/preparati:
− Pitture (per mano di finitura e di fondo)
− Stucchi
− Vernici (per trattamenti protettivi/decorativi)
− Polveri (durante la levigatura e stuccatura)
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Ponti su cavalletti
− Impalcati
− Ponteggi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di agenti chimici ed
attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali rischi;
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti impiegati;
− Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate (es. infiammabilità, incompatibilità), nello specifico
le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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E' necessario il preventivo esame della scheda tossicologica delle sostanze utilizzate per l'adozione delle
specifiche misure di sicurezza;
Le sostanze utilizzate, specialmente se allo stato liquido o facilmente solubili o volatili, devono essere
custodite in recipienti a tenuta e muniti di buona chiusura;
Tali recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i
contrassegni;
Le sostanze utilizzate non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella
strettamente necessaria per la lavorazione;
Lavorando al di sopra della testa è indispensabile l'uso degli occhiali o paraocchi trasparenti;
Verificare la presenza e l'efficienza delle opere provvisionali (impalcati, parapetti, ecc.);
Provvedere al ripristino dei regolari parapetti eventualmente rimossi e/o non più affidabili;
Non utilizzare ponti su cavalletti posti su ponteggi e/o in vani che presentino aperture verso il vuoto;
Applicare regolari e solidi parapetti su ogni lato prospiciente il vuoto;
Non devono essere manomesse le opere provvisionali predisposte;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi. Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine
di ripartire e diminuire lo sforzo;
Sarà evitato il sollevamento di materiali di peso superiore quello stabilito dalle norme vigenti da parte di
un singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di
più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
Nelle movimentazioni manuali, rispettare le seguenti regole: posizionare bene i piedi ed utilizzare le
gambe per il sollevamento mantenendo sempre la schiena ben eretta;
Limitare il più possibile la movimentazione manuale dei carichi facendo uso delle attrezzature di
sollevamento;
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere
preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento,
per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere e nei lavori che
comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle
stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee;
Nel corso della lavorazione potrebbero verificarsi getti e schizzi di pitture/vernici, devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di
intervento;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta posizione da assumere
durante l’uso delle attrezzature affinchè rispondano ai requisiti di sicurezza e ai principi di ergonomia;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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IMPIANTI - elettrico:
Realizzazione e collegamento impianto elettrico EDIFICI CIVILI
In questa fase gli elettricisti devono provvedere al collocamento e collegamento dei conduttori di corrente,
lavorando sugli impianti in assenza di tensione. Si procede, con le modalità di aggancio dei capicorda dei
conduttori al cavo pilota ed immissione nei canali sottotraccia, a stendere tutti i cavi fino a completamento di
tutti i tracciati interni ed esterni degli appartamenti.
Si prosegue provvedendo ad effettuare i collegamenti (taglio a misura dei fili e connessione a mezzo di
morsetti a cappello) delle linee di alimentazione e di terra all’interno delle scatole di derivazione
(generalmente poste in alto sulle pareti), si chiudono i coperchi con avvitamento, quindi si effettua il
montaggio dei frutti entro le scatole per prese ed interruttori interni, eventualmente si montano gli aeratori e i
corpi illuminanti sui balconi, terrazzi. lavatoi, garage,ecc.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali (giravite, tronchesi, pinze, forbici, spellabili, seghetto ecc.)
− Avvitatore portatile a batteria
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per lavorare sui quadri elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione;
− Il datore di lavoro ha l'obbligo di far realizzare gli impianti elettrici a imprese qualificate e aventi i
requisiti professionali previsti dalla legge;
− Il rimanente personale deve assolutamente astenersi dal compiere qualsiasi tipo di intervento sugli
impianti elettrici;
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare l’eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati
in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro;
− Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori
in prossimità di linee elettriche;
− La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona
tecnica;
− In prossimità delle cabine elettriche e dei quadri elettrici principali devono essere installati adeguati
mezzi di estinzione degli incendi, in posizioni facilmente accessibili. Tali mezzi devono essere mantenuti
in efficienza e controllati ogni sei mesi da personale esperto;
− Garantire un totale isolamento di tutte le parti attive con conduttori elettrici sotto traccia, entro canalette
o in tubi esterni (non in metallo);
− Sono assolutamente da evitare collegamenti approssimativi quali piattine chiodate nei muri;
− Non congiungere i fili elettrici con il classico giro di nastro isolante. Questo tipo di isolamento risulta
estremamente precario. Le parti terminali dei conduttori o gli elementi "nudi" devono essere racchiusi in
apposite cassette o in scatole di materiale isolante;
− Dovranno essere eseguiti i collegamenti all'impianto di messa a terra e sarà misurata la resistenza di terra
che deve risultare inferiore a 20 ohm, la quale sarà riportata su apposito modello B e spedito all'ISPESL
(le utenze a 220 V devono essere protette con interruttore differenziale avente Idn = 0,03 A e devono
essere utilizzate lampade portatili aventi voltaggio non superiori a 25 V; verranno usate prese CEE -17 e
cavi del tipo HO7RN - F);
− Verranno usati solo utensili di classe II. Le prese fisse a muro, le prese a spina volanti e gli apparecchi
elettrici non devono essere a portata di mano nelle zone in cui è presente acqua;
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Le prese fisse a muro, le prese a spina volanti e gli apparecchi elettrici non devono essere a portata di
mano nelle zone in cui è presente acqua;
Predisporre appositi cartelli con le principali norme di comportamento per diminuire le occasioni di
pericolo, ad es. un cartello che indichi il divieto di usare acqua per spegnere incendi in prossimità di
cabine elettriche, conduttori, macchine e apparecchi sotto tensione;
L'idoneità dei dispositivi di protezione individuale, come guanti in gomma (il cui uso è consentito fino a
una tensione massima di 1000 V), tappetini e stivali isolanti, deve essere attestata con marcatura CE;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d'arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d'arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme
tecniche di sicurezza dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI),
nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano
costruiti a regola d'arte;
In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori
differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti;
Per prevenire i rischi da incendio o esplosione gli impianti devono essere protetti contro:
o il sovraccarico (ogni corrente che supera il valore nominale e che si verifica in un circuito
elettricamente sano);
o il corto circuito (ogni corrente che supera il valore nominale e che si verifica in seguito ad un
guasto di impedenza trascurabile fra due punti in tensione). In entrambi i casi la protezione è
realizzabile attraverso l'installazione di interruttori automatici o di fusibili;
o la propagazione dell'incendio (la protezione è realizzabile attraverso l'impiego di sbarramenti
antifiamma, cavi e condutture ignifughe od autoestinguenti)
I passaggi di servizio e gli accessi alle macchine, quadri e apparecchiature elettriche devono essere tenuti
sgombri da materiale di qualsiasi tipo, in particolar modo se si tratta di materiali o oggetti infiammabili;
Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per raggiungere
attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati;
E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all’impiego in funzione della
lunghezza della stessa e della pendenza applicabile;
Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
Lo spazio corrispondente al percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero da
ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o modificandone la traiettoria
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione;
Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es.: manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono essere
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l'opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori;
Posa cavi e conduttori
Il cavo è un componente elettrico che consiste in un fascio di più fili conduttori o fibre ottiche rivestito da
uno strato di materiale isolante, la cui funzione è quella di trasmettere la corrente elettrica o luce per il
trasporto di energia elettrica (solo nel caso di cavi dotati di fili elettrici) o per lo scambio di informazioni. Un
cavo può essere composto da un'unica anima (unipolare) o da più anime racchiuse in una guaina protettiva
(multipolare)
La posa può essere effettuata in tre diversi modi, da cui dipende la tipologia del cavo.
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Per lavorare sui quadri elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione;
− Gli interventi di verifica devono essere effettuati direttamente dal verificatore coadiuvato dal
rappresentante della ditta, con le funzioni di preposto ai lavori. Quest’ultimo ha le funzioni di aprire i
quadri quando necessario, accompagnare il verificatore in tutti gli ambienti di lavoro e verificare che gli
interventi operativi siano compatibili con la sicurezza e la funzionalità dell’impianto;
− I lavoratori devono essere formati sulle modalità di utilizzo delle attrezzature di lavoro legate
all’impianto elettrico ed ai conseguenti rischi;
− I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
− Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
− Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
− Utilizzare guanti con un potere di isolamento elettrico sufficiente a salvaguardare l’operatore, che possa
venire accidentalmente a contatto con parti in tensione (purché il guanto impiegato sia del grado
adeguato);
− Il modello dei guanti isolanti deve avere tassativamente una manichetta che copra almeno l’avambraccio
− Prima dell’uso dei guanti isolanti verificare, gonfiandoli, le condizioni di integrità, non deve verificarsi
alcun tipo di perdita;
− I guanti isolanti devono essere conservati con cura riponendoli nell’apposita custodia;
− Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per raggiungere
attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati;
− Le scale dovranno essere idonee, con pioli ben fissati e assicurate sia al piede che al piano,
eventualmente con aiuto di altra persona;
− E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all’impiego in funzione della
lunghezza della stessa e della pendenza applicabile;
− Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
− Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
− Lo spazio corrispondente al percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero da
ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o modificandone la traiettoria;
Cavi interrati.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
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− Escavatore (nel caso di cavi interrati)
− Autocarro con gru
− Argano tiracavi idraulico (per stendimento di conduttori aerei e posa di cavi interrati)
− Carrello porta bobine
− Sonda passacavi
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Andatoie e passerelle
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
− Verificare che i cavi per posa interrata siano sempre dotati di guaina protettiva, protetti contro lo
schiacciamento, quando si prevede in superficie il passaggio di mezzi pesanti, protetti contro i danni che
possono essere provocati da eventuali scavi manuali, ma soprattutto da scavi che prevedono l'impiego di
mezzi meccanici;
− Verificare che la guaina a protezione del cavo dalle sollecitazioni di posa e la mescola che la compone
sia anigroscopica, ossia deve essere in grado di difendere le anime dal contatto con l'acqua;
− I cavi collocati direttamente nel terreno, eventualmente posati su di un alveo di sabbia, devono essere
interrati ad una profondità minima di almeno 0,5 m e devono possedere un'armatura metallica di spessore
non inferiore a 0,8 mm oppure una protezione meccanica supplementare per tutta la lunghezza. Se il
cavo è armato e posato senza ulteriore protezione meccanica la sua posizione è bene che sia segnalata da
apposito nastro monitore;
− I cavi installati in cunicoli, in condotti di calcestruzzo o in tubi in grado di sopportare sollecitazioni
esterne invece possono, se necessario, essere installati a profondità minori di 0,5 m anche senza
protezioni supplementari;
− I cavi non devono essere manipolati quando l'isolante è sottoposto a temperature inferiori a 0 °C se in
PVC e –25 °C se a base di materiali elastomerici. L'irrigidimento degli isolanti dovuto alle basse
temperature può provocare fessurazioni quando i cavi, durante le normali operazioni di posa, sono
sottoposti a piegatura;
− I pozzetti devono avere dimensioni adatte a consentire un agevole infilaggio dei cavi nel rispetto dei
raggi di curvatura stabiliti dal costruttore e, per quanto possibile, i tubi di un cavidotto che fanno capo ad
uno stesso pozzetto devono essere tra loro allineati;
− Per facilitare le operazioni di tiro possono essere utilizzati rulli per il traino che permettono di ridurre lo
sforzo necessario evitando nel contempo danneggiamenti ai cavi stessi;
− Un cavo di energia posato in vicinanza di altri cavi, tubazioni metalliche serbatoi e cisterne di carburante
deve rispondere a prescrizioni particolari ed essere installato rispettando distanze minime;
− I cavi di energia devono essere posati ad una distanza minima di 1.00 mt rispetto la superficie più esterna
di serbatoi contenenti liquidi o gas infiammabili e sia negli incroci sia nei parallelismi devono essere
distanziati almeno 0,5 metri dalle condutture del gas;
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
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Verificare che le masse non protette contro i contatti indiretti, e con cui si possa venire a contatto durante
i lavori, non siano in tensione;
Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Impianto sottotraccia
Realizzazione di un impianto sottotraccia, ossia di un impianto generalmente elettrico, telefonico, ecc.,
inserito nella muratura e non visibile all’esterno.
L’attività lavorativa comprende le seguenti fasi:
− Scanalatura sulle pareti per il percorso che i conduttori devono seguire fino ai vari comandi elettrici e
prese o punti luce;
− Inserimento nelle scanalature di canaline o tubi rigidi o flessibili e delle scatole di derivazione;
− Inserimento dei cavi per mezzo di apposita sonda o molla flessibile;
− Fissaggio in modo sicuro nella parete con malta cementizia;
− Rifinitura della scanalatura con gesso o cemento e ripristino dell’intonaco.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Martello e scalpello
− Scanalatore elettrico
− Flessibile con dischi (da muro)
− Molla flessibile
− Sonda tirafili
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scala portatile
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Malta cementizia
− Gesso
− Polveri
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Ai sensi della Legge 37/08 (già 46/90) l'installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la
manutenzione degli impianti deve essere eseguita solo ed esclusivamente da un "soggetto abilitato",
intendendo con detto termine l’impresa regolarmente iscritta nel registro delle Imprese il cui
imprenditore è in possesso di determinati requisiti tecnico professionali dalla normativa vigente;
− Le scanalature non devono avere percorsi diagonali ma devono essere sempre rettilinei e preferibilmente
non attraversare il centro di pareti;
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I tubi flessibili devono essere inseriti prima che la finitura delle murature sia terminata (intonaco o
piastrelle) e solo successivamente, utilizzando un’apposita molla flessibile, devono essere infilati i cavi
elettrici, poi collegati ai vari frutti delle relative scatolette;
Non schiacciare o calpestare i tubi, durante la posa, altrimenti l’infilaggio dei cavi potrebbe risultare
problematico o addirittura impossibile. Per rimediare si deve tornare a rompere le murature o il
pavimento;
I tubi protettivi di tipo metallico, in materiale isolante o in materiale composto (ossia realizzati con
materiali sia metallici sia isolanti), utilizzati nelle installazioni elettriche con tensione nominale sino a
1000 V c.a. e 1500 V c.c. e nei sistemi di telecomunicazione, devono essere conformi alla norma CEI 2339, che indica le caratteristiche costruttive dei tubi, con le estremità filettabili o meno, e i relativi
accessori, specificando le prove di tipo alle quali essi devono essere sottoposti per verificarne la
rispondenza;
Poiché la posa dei tubi può essere sottotraccia (incassata) oppure in vista, i tubi ed gli accessori di
collegamento (manicotti, raccordi, scatole, ecc.) devono essere tali da garantire, nelle fasi di montaggio
ed esercizio, la necessaria resistenza meccanica (in particolare nei riguardi dello schiacciamento) e
chimica;
La distanza tra le scatole o le cassette e il raggio di curvatura dei tubi (che comunque non deve essere
inferiore a 6 volte il diametro del tubo stesso) devono essere adeguati, in modo da garantire l'agevole
introduzione e sfilaggio dei cavi senza danneggiarne gli isolanti;
Per agevolare l'infilaggio o la sostituzione dei cavi, il diametro interno dei tubi deve essere pari almeno a
1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi che essi sono destinati a contenere, con un
minimo di 16 mm del diametro esterno del tubo;
Negli ambienti speciali (ossia luoghi di pubblico spettacolo e quelli con pericolo di incendio) il diametro
interno dei tubi deve essere almeno 1,4 volte il diametro del cerchio circoscritto ai cavi. Ad ogni brusca
deviazione, resa necessaria dalla struttura muraria dei locali, da ogni derivazione da linea principale a
secondaria, e comunque in ogni locale servito, la tubazione deve essere interrotta con scatole di
derivazione;
I tubi di materiale termoplastico del tipo leggero, per i percorsi sotto intonaco a parete e a soffitto, e del
tipo pesante (rigido e flessibile), devono essere conformi alle norme CEI 23-8 e CEI 23-14, oppure se di
tipo medio, devono essere conformi alle norme CEI 23-25 e CEI 23-39, per gli attraversamenti a
pavimento;
Il tracciato dei tubi deve avere un andamento rettilineo orizzontale e verticale, per consentire
l'individuazione delle condutture, in base alla posizione delle scatole di derivazione, e quindi evitare che
possano essere danneggiate nell'esecuzione di fori nelle pareti;
A seconda del tipo di ambiente, si devono scegliere percorsi fuori dalle zone di possibili infissioni di
chiodi (es. per fissaggio di mobili, suppellettili, quadri, ecc.). Nei soffitti e nei pavimenti le condutture
possono invece seguire il percorso che risulta più corto o più pratico;
Per incassare le condutture nelle murature si devono eseguite apposite scanalature, di pertinenza
dell'impresa edile, tuttavia l'installatore elettrico deve fornire le indicazioni dei percorsi e le dimensioni
delle tracce;
In particolare per le scanalature in muri divisori interni di spessore inferiore a 10 cm, si deve tenere
presente quanto segue:
o non devono essere eseguiti raccordi o curve, con la eccezione per quelli necessari per il raccordo
con soffitti o con pavimenti;
o nel caso di pareti realizzate con mattoni a due alveoli si deve occupare uno solo di essi;
o le dimensioni di ogni scanalatura devono essere limitate a quelle necessarie per alloggiare un
tubo protettivo (in genere di diametro sino a 20 mm), tenendo conto dello spazio richiesto per un
agevole riempimento;
o le scanalature orizzontali non devono indebolire la parete; si devono realizzare queste
scanalature solo su una faccia della parete, scegliendo percorsi che riducano al minimo la loro
lunghezza; è comunque preferibile che il loro sviluppo non superi il 60% della lunghezza della
parete;
o le scanalature devono essere eseguite ad almeno 20 cm dall'intersezione di due pareti ed inoltre
che la distanza tra due scanalature non sia inferiore a 1,50 m.
Gli accessori e i materiali necessari alla realizzazione di un’installazione a regola d’arte, in conformità
alle normative vigenti, devono essere muniti del marchio italiano di qualità (IMQ);
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Lavorazione e posa canalette portacavi
Posa in opera di canaletta porta-cavi, ossia di un mezzo atto a condurre ed a sostenere meccanicamente i
conduttori per energia, segnalazione o altro, in una forma generalmente a “U”, che può essere aperta o
chiusa. Si definiscono due categorie primarie: canali e condotti.
Generalmente i canali sono destinati ad installazioni a “vista” su pareti o soffitti, mentre i condotti sono
realizzati a pavimento, in nicchie o cunicoli sotterranei. I canali porta-cavi sono realizzati in diverse tipologie
di materiali (plastico, metallo, zincato, acciaio inossidabile, alluminio ) e si dividono in due famiglie: isolanti
e conduttori. I principali sistemi sono costituiti da passerelle e canali e sono scelti essenzialmente in funzione
di qualità, quantità e dimensioni dei cavi da contenere; geometria e tipo di struttura del fabbricato; condizioni
ambientali e durata prevista; per garantire il risultato tecnico-economico più soddisfacente.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Seghetto elettrico
− Trapano elettrico
− Avvitatore
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Trabattello
− Scala portatile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili
contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Verificare lo stato di conservazione dei cavi elettrici e fornire utensili di cl. II (con doppio isolamento),
per prevenire il rischio di elettrocuzione;
− L’alimentazione deve essere fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito dei dispositivi di
protezione. I cavi devono essere a norma CEI di tipo per posa mobile;
− Posizionare i cavi in modo da evitare danni per usura meccanica;
− Segnalare immediatamente eventuali danni ai cavi elettrici;
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
− Verificare che le masse non protette contro i contatti indiretti, e con cui si possa venire a contatto durante
i lavori, non siano in tensione;
− Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
− Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Lavorazione e posa di tubi e di scatole
Posa in opera di tubi e di scatole, per la realizzazione di impianti elettrici sottotraccia.
L’attività lavorativa comprende le seguenti fasi:
− Scanalatura delle pareti mediante martello e scalpello o altri attrezzi;
− Posizionamento dei tubi, delle scatole e delle cassette di derivazione nelle aperture del muro;
− Fissaggio in modo sicuro nella parete con malta cementizia.
Con il termine tubo si intende un elemento di canalizzazione, in genere di sezione circolare (ma può essere
anche quadra, rettangolare o di altro tipo), destinato al contenimento e alla protezione dei conduttori o dei
cavi, nel quale gli stessi possono essere introdotti solamente per infilaggio.
In generale i tubi possono essere suddivisi nelle seguenti tipologie:
− Tubi flessibili in polivinile
− Tubi rigidi in PVC
− Tubi in acciaio zincato
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Martello e scalpello
− Flessibile con dischi (da muro)
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scala portatile
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
o Malta cementizia
o Polveri
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Ai sensi della Legge 37/08 (già 46/90) l'installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la
manutenzione degli impianti elettrici deve essere eseguita solo ed esclusivamente da un "soggetto
abilitato", intendendo con detto termine l’impresa regolarmente iscritta nel registro delle Imprese il cui
imprenditore è in possesso di determinati requisiti tecnico professionali dalla normativa vigente;
− I tubi protettivi di tipo metallico, in materiale isolante o in materiale composto (ossia realizzati con
materiali sia metallici sia isolanti), utilizzati nelle installazioni elettriche con tensione nominale sino a
1000 V c.a. e 1500 V c.c. e nei sistemi di telecomunicazione, devono essere conformi alla norma CEI 2339, che indica le caratteristiche costruttive dei tubi, con le estremità filettabili o meno, e i relativi
accessori, specificando le prove di tipo alle quali essi devono essere sottoposti per verificarne la
rispondenza;
− Poiché la posa dei tubi può essere sottotraccia (incassata) oppure in vista, i tubi ed gli accessori di
collegamento (manicotti, raccordi, scatole, ecc.) devono essere tali da garantire, nelle fasi di montaggio
ed esercizio, la necessaria resistenza meccanica (in particolare nei riguardi dello schiacciamento) e
chimica;
− La distanza tra le scatole o le cassette e il raggio di curvatura dei tubi (che comunque non deve essere
inferiore a 6 volte il diametro del tubo stesso) devono essere adeguati, in modo da garantire l'agevole
introduzione e sfilaggio dei cavi senza danneggiarne gli isolanti;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per agevolare l'infilaggio o la sostituzione dei cavi, il diametro interno dei tubi deve essere pari almeno a
1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi che essi sono destinati a contenere, con un
minimo di 16 mm del diametro esterno del tubo;
Negli ambienti speciali (ossia luoghi di pubblico spettacolo e quelli con pericolo di incendio) il diametro
interno dei tubi deve essere almeno 1,4 volte il diametro del cerchio circoscritto ai cavi. Ad ogni brusca
deviazione, resa necessaria dalla struttura muraria dei locali, da ogni derivazione da linea principale a
secondaria, e comunque in ogni locale servito, la tubazione deve essere interrotta con scatole di
derivazione;
I tubi di materiale termoplastico del tipo leggero, per i percorsi sotto intonaco a parete e a soffitto, e del
tipo pesante (rigido e flessibile), devono essere conformi alle norme CEI 23-8 e CEI 23-14, oppure se di
tipo medio, devono essere conformi alle norme CEI 23-25 e CEI 23-39, per gli attraversamenti a
pavimento;
Il tracciato dei tubi deve avere un andamento rettilineo orizzontale e verticale, per consentire
l'individuazione delle condutture, in base alla posizione delle scatole di derivazione, e quindi evitare che
possano essere danneggiate nell'esecuzione di fori nelle pareti;
A seconda del tipo di ambiente, si devono scegliere percorsi fuori dalle zone di possibili infissioni di
chiodi (es. per fissaggio di mobili, suppellettili, quadri, ecc.). Nei soffitti e nei pavimenti le condutture
possono invece seguire il percorso che risulta più corto o più pratico;
Per incassare le condutture nelle murature si devono eseguite apposite scanalature, di pertinenza
dell'impresa edile, tuttavia l'installatore elettrico deve fornire le indicazioni dei percorsi e le dimensioni
delle tracce;
In particolare per le scanalature in muri divisori interni di spessore inferiore a 10 cm, si deve tenere
presente quanto segue:
o non devono essere eseguiti raccordi o curve, con la eccezione per quelli necessari per il raccordo
con soffitti o con pavimenti;
o nel caso di pareti realizzate con mattoni a due alveoli si deve occupare uno solo di essi;
o le dimensioni di ogni scanalatura devono essere limitate a quelle necessarie per alloggiare un
tubo protettivo (in genere di diametro sino a 20 mm), tenendo conto dello spazio richiesto per un
agevole riempimento;
o le scanalature orizzontali non devono indebolire la parete; si devono realizzare queste
scanalature solo su una faccia della parete, scegliendo percorsi che riducano al minimo la loro
lunghezza; è comunque preferibile che il loro sviluppo non superi il 60% della lunghezza della
parete;
o le scanalature devono essere eseguite ad almeno 20 cm dall'intersezione di due pareti ed inoltre
che la distanza tra due scanalature non sia inferiore a 1,50 m.
Gli accessori e i materiali necessari alla realizzazione di un’installazione a regola d’arte, in conformità
alle normative vigenti, devono essere muniti del marchio italiano di qualità (IMQ);
Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Posa di tubazione flessibili per linee elettriche
Posa tubazioni flessibili per linee elettriche in BT entro scavi già predisposti e relative opere prefabbricate
(pozzetti, simili ). Gli operatori posano a mano i tubi sul fondo dello scavo precedentemente predisposto.
Procedono al taglio a misura dei tubi, li innestano tra di loro e li sigillano, facendo attenzione che l’asse dei
tubi sia rettilineo e coincida con quello dell’eventuale pozzetto. Gli operatori infilano nei tubi il filo di ferro
zincato e lo vincolano alla estremità della tubazione.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− utensili d'uso comune (seghetto, lima)
− sigillante
− filo di ferro zincato
− scala
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di effettuare la posa della tubazione, gli operatori verificano che l’area di lavoro sia
opportunamente delimitata, con nastro di segnalazione bianco-rosso, e opportunamente segnalata;
− Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le manovre
effettuate dai mezzi;
− La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere attentamente studiata e disciplinata al fine di impedire
ribaltamenti a seguito di cedimenti delle pareti degli scavi;
− Per l’accesso al fondo degli scavi è necessario utilizzare scale a mano di tipo regolamentare, ancorate e
sporgenti di almeno un metro oltre il piano d'accesso;
− Per gli attraversamenti trasversali degli scavi predisporre idonee passerelle (di larghezza non inferiore a
cm 60 per il passaggio di sole persone e di cm 120 per il passaggio anche di materiali) munite di
parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i lati;
− Fornire le informazioni necessarie a eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti e
ingombranti;
− La movimentazione manuale dei carichi deve avvenire con l’intervento di più persone al fine di ripartire
e diminuire lo sforzo;
− Impartire comunque le istruzioni necessarie per la corretta movimentazione dei carichi, in relazione al
peso, all’ingombro e ai movimenti necessari per il sollevamento, trasporto e calo delle tubazioni;
− Per l’inserimento di pozzetti prefabbricati utilizzare idonee attrezzature per la movimentazione dei
carichi;
− Calato il pozzetto in trincea, l’operatore addetto si avvicina al pozzetto solo quando ha raggiunto quasi il
fondo e provvede al fissaggio e alla successiva finitura con malta confezionata a mano. Infine provvede
alla posa dei telai e dei chiusini;
− Lo scavo, i pozzetti, e simili, se lasciati incustoditi, devono essere segnalati con idonei cartelli monitori e
circoscritti con opportuni tavolacci per impedire eventuali cadute all’interno;
Lavori su quadri elettrici
Esecuzione di lavori su quadri elettrici, ossia di una struttura assemblata contenuta in un involucro rigido,
costituita da apparecchiature di interruzione, comando e controllo a bassa tensione, oltre che da sbarre, cavi,
morsetti, segnalazioni e quanto necessario per la loro corretta interconnessione e per il relativo comando e
controllo. Tale struttura ha la funzione di alimentare e, nel caso di guasti o manutenzioni, di scollegare
elettricamente le utenze elettriche ad essa connesse.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai
sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Il datore di lavoro ha l'obbligo di far realizzare gli impianti elettrici a imprese qualificate e aventi i
requisiti professionali previsti dalla legge. Il rimanente personale deve assolutamente astenersi dal
compiere qualsiasi tipo di intervento sugli impianti elettrici;
− Attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della norma CEI 11-27, che fornisce le prescrizioni e le linee
guida al fine di individuare i requisiti minimi di formazione, in termini di conoscenze tecniche, di
normative e di sicurezza, nonché di capacità organizzative e d’esecuzione pratica di attività nei lavori
elettrici, che consentono di acquisire, sviluppare e mantenere la capacità delle persone esperte (PES),
avvertite (PAV) ed idonee ad effettuare in sicurezza lavori sugli impianti elettrici;
− Vietare di accedere a parti attive in tensione senza aver ricevuto specifico ordine dal preposto ai lavori;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Sul luogo di lavoro deve essere presente, oltre all’operatore, una seconda persona nei casi di maggiore
complessità dei lavori;
Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
Verificare che le masse non protette contro i contatti indiretti, e con cui si possa venire a contatto durante
i lavori, non siano in tensione;
Verificare che chi esegue il lavoro possa operare in modo agevole, posizione ben salda, entrambe le mani
libere, ecc…;
Individuare le parti specifiche su cui intervenire e verificare che non siano presenti parti attive in
tensione con cui esista il pericolo di contatto accidentale al di fuori della zona di intervento;
Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
Controllare a vista l’efficienza delle proprie attrezzature in dotazione personale;
Verificare la presenza della tensione nel quadro e ai morsetti dei componenti principali;
Verificare la funzionalità e l’integrità dei manipolatori di comando ed effettuare la loro sostituzione nel
caso di danneggiamenti o malfunzionamenti;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta
sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2,00 mt), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
Prevenire il rischio di incendio o esplosione per sovraccarico o corto circuito mediante l’installazione di
interruttori automatici o di fusibili, e, nel caso di incendio, ridurre la sua propagazione mediante
l’impiego di sbarramenti antifiamma, cavi e condutture ignifughe od autoestinguenti;
Installazione di contatori elettronici
Trattasi della installazione di contatori elettronici, monofase (fino a 10 KW) e trifase (fino a 30 KW a
inserzione diretta, estensibili fino a 200 KW con inserzione semidiretta), per consentire, tramite i
concentratori e il centro elaborazione, la telelettura dei consumi e la telegestione, ossia la gestione a distanza
del contatore da parte dell’ente distributore. La loro installazione non richiede modifiche agli impianti
elettrici degli utenti.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali isolati, ricoperti con materiale isolante (cacciavite, pinze ecc…)
− Utensili elettrici portatili (avvitatore, trapano,ecc…)
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per lavorare sugli impianti elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare l’eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori
in prossimità di linee elettriche;
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in funzione dello specifico
ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica;
Garantire un totale isolamento di tutte le parti attive con conduttori elettrici sotto traccia, entro canalette
o in tubi esterni (non in metallo);
Non congiungere i fili elettrici con il classico giro di nastro isolante. Questo tipo di isolamento risulta
estremamente precario. Le parti terminali dei conduttori o gli elementi "nudi" devono essere racchiusi in
apposite cassette o in scatole di materiale isolante;
I contatori elettronici devono essere omologati attraverso l’esecuzione di prove in conformità alle
normative applicabili, quali CEI EN 62052-11, CEI EN 62053-21, CEI EN 62053-23;
I contatori elettronici devono essere possesso di marchio CE e certificato di qualità IMQ;
L'idoneità dei dispositivi di protezione individuale, come guanti in gomma (il cui uso è consentito fino a
una tensione massima di 1000 V), tappetini e stivali isolanti, deve essere attestata con marcatura CE;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d'arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d'arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme
tecniche di sicurezza dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI),
nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano
costruiti a regola d'arte;
In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori
differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es.: manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l'opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori;
Lavori su linee in tensione
Esecuzione di lavori su impianti elettrici con accesso alle parti attive sotto tensione e con il rischio di
folgorazione o arco elettrico.
Il lavoro elettrico sotto tensione può essere “ a contatto” oppure “ a distanza”
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
o Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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L’esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai
sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
Il datore di lavoro ha l'obbligo di far realizzare gli impianti elettrici a imprese qualificate e aventi i
requisiti professionali previsti dalla legge. Il rimanente personale deve assolutamente astenersi dal
compiere qualsiasi tipo di intervento sugli impianti elettrici;
Attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della norma CEI 11-27, che fornisce le prescrizioni e le linee
guida al fine di individuare i requisiti minimi di formazione, in termini di conoscenze tecniche, di
normative e di sicurezza, nonché di capacità organizzative e d’esecuzione pratica di attività nei lavori
elettrici, che consentono di acquisire, sviluppare e mantenere la capacità delle persone esperte (PES),
avvertite (PAV) ed idonee ad effettuare in sicurezza lavori sugli impianti elettrici;
Vietare di accedere a parti attive in tensione senza aver ricevuto specifico ordine dal preposto ai lavori;
Vietare che i lavori in tensione si svolgano in una delle seguenti condizioni:
o sotto la pioggia, la neve e la grandine,
o in ambienti bagnati,
o in ambienti che in presenza di scintille possono manifestare condizioni di pericolo,
o in presenza di scariche atmosferiche,
o con visibilità scarsa
Se il lavoro in tensione è in corso e si manifestano le condizioni sopradette, è lasciata al preposto la
valutazione di quando sospendere il lavoro stesso. In tale circostanza, il preposto deve prendere tutte le
necessarie misure di sicurezza anche nei confronti di terzi;
Sul luogo di lavoro deve essere presente, oltre all’operatore, una seconda persona nei casi di maggiore
complessità dei lavori;
Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
Verificare che le masse non protette contro i contatti indiretti, e con cui si possa venire a contatto durante
i lavori, non siano in tensione;
Verificare che chi esegue il lavoro possa operare in modo agevole, posizione ben salda, entrambe le mani
libere, ecc…;
Individuare le parti specifiche su cui intervenire e verificare che non siano presenti parti attive in
tensione con cui esista il pericolo di contatto accidentale al di fuori della zona di intervento;
Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
Controllare a vista l’efficienza delle proprie attrezzature in dotazione personale;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta
sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2,00 mt), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Installazione apparecchiature elettriche
Installazione di apparecchiature elettriche, ossia di apparecchi che contengono componenti elettriche e/o
elettroniche, sia di uso civile che industriale. Tutte le macchine o apparecchiature elettriche devono essere
munite di marcatura CE, ossia la dichiarazione CE di conformità, mediante la quale il fabbricante dichiara
che la macchina o apparecchiatura elettrica messa in commercio, rispetta i requisiti essenziali di sicurezza e
sanitari.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’installazione di un apparecchio elettrico deve essere realizzata a regola d’arte e conforme alle norme di
sicurezza in vigore, quindi si deve attenere a tutti i regolamenti locali, compresi quelli che fanno
riferimento a norme nazionali ed europee;
− L’apparecchio deve essere posizionato in un luogo il cui piano d’appoggio deve avere una capacità
portante adeguata al peso dell’apparecchiatura. Se una costruzione esistente non soddisfacesse questo
prerequisito devono essere predisposte le misure correttive per ottenere ciò (ad esempio posizionamento
di una piastra di distribuzione del carico);
− L’installazione dell’apparecchio deve garantire un facile accesso per la pulizia dell’apparecchio stesso;
− L’apparecchio deve essere posizionato in un luogo che non possa provocare rischi d’incendio e in locali
con adeguata ventilazione;
− I collegamenti elettrici dell’apparecchiatura devono essere realizzati da un elettricista autorizzato ad
eseguire l’impianto, seguendo le norme di sicurezza relative alle apparecchiature elettriche, le norme
locali e le istruzioni di installazione;
− L’allacciamento all’alimentazione elettrica deve essere realizzato tramite il cavo in dotazione con una
spina appropriata su una presa di corrente adatta a sopportare il carico e la tensione specifica di ogni
singolo modello;
− La rete fissa di alimentazione deve essere protetta con un interruttore onnipolare che assicuri la totale
disinserzione della rete con una distanza di apertura dei contatti di almeno 3 mm;
− La rete elettrica deve essere dotata di un’efficiente messa a terra. Nel caso l’impianto di terra non
esistesse o fosse inefficiente, realizzare a parte secondo le norme in vigore;
− In caso di manutenzione o intervento sul sistema elettrico si deve provvedere sempre alla disinserzione
della spina dalla presa di corrente;
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
− Verificare che le masse non protette contro i contatti indiretti, e con cui si possa venire a contatto durante
i lavori, non siano in tensione;
− Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
− Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
128 di 185
Manutenzione e riparazione impianti ed apparecchiature elettriche
Le lavorazioni sono riconducibili alle seguenti operazioni:
− controlli e verifica di efficienza dell’impianto elettrico (continuità e stabilità dei collegamenti fra i
morsetti degli interruttori e i cavi di alimentazione, al fine di evitare corto circuiti e danneggiamento alle
attrezzature di utilizzo)
− spostamento o sostituzione di linee di alimentazione e di messa a terra, sostituzione di interruttori,
valvole fusibili deteriorate, prese ecc.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali (giravite, tronchesi, pinze, forbici, spellabili, seghetto ecc.)
− Avvitatore portatile a batteria
− Tester
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
− Ponteggi metallici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L'esercizio, la manutenzione e in generale qualsiasi intervento su macchine, impianti o apparecchi
elettrici deve essere affidato esclusivamente a personale appositamente addestrato per tale mansione. In
particolare deve essere vietato l'accesso alle cabine elettriche alle persone non autorizzate;
− Identificare in maniera inequivocabile la parte su cui intervenire;
− Segnalare e delimitare (quando possibile) la zona di lavoro, assicurando le distanze di vincolo dalle parti
che restano in tensione durante i lavori;
− Se l'individuazione comporta il pericolo di contatti, anche accidentali, con parti da considerare in
tensione, l'individuazione deve essere effettuata applicando la metodologia dei lavori in tensione;
− Nel caso di linee o connessioni in cavo o assimilabili (per es. sbarre protette), se non è possibile la
preventiva individuazione, le operazioni di accesso ai conduttori sino all'avvenuta individuazione devono
essere effettuate applicando la metodologia dei lavori in tensione;
− Provvedere alla messa in corto circuito ed a terra nei punti di possibile alimentazione ed a monte ed a
valle del posto di lavoro (le terre nei punti di possibile alimentazione e sul posto di lavoro, possono
coincidere, se vicine e visibili);
− Provvedere alla messa in equipotenzialità di tutti gli elementi conduttori, che costituiscono masse e
masse estranee, con le quali si può venire in contatto. Ciò significa, per esempio: interconnessione fra
conduttori e sostegni, continuità dei conduttori aerei o cavi interrotti, interconnessione fra conduttori e
mezzi d'opera, ecc.;
− Sono vietati i lavori in tensione allorchè si svolgano in una delle seguenti condizioni:
o sotto pioggia, neve, grandine,
o in ambienti bagnati,
o in ambienti dove, in conseguenza di scintille, si possono manifestare condizioni di pericolo,
o in presenza di ripetute scariche atmosferiche, a meno che l'installazione non sia alimentata da
una rete totalmente in cavo sotterraneo e il lavoro si svolga all'interno,
− con visibilità scarsa tale da impedire agli operatori di distinguere chiaramente le installazioni e i
componenti su cui essi operano ed al preposto ai lavori di svolgere il proprio compito;
− Se il lavoro in tensione è in corso allorchè si manifestano le condizioni sopradette, è lasciata al preposto
la valutazione di quando sospendere il lavoro stesso. In tale circostanza, il preposto deve prendere tutte le
necessarie misure di sicurezza anche nei confronti di terzi;
− Se l'operatore si serve, per intervenire sulle parti attive in tensione, di aste isolanti, deve mantenere dalle
parti suddette una distanza tale che non possa entrare, anche accidentalmente, nella zona di guardia con il
proprio corpo o con oggetti mobili conduttori ad esso collegati;
− E' consentito tagliare o sconnettere sotto carico, adottando opportune precauzioni, conduttori di sezione
non superiore a 6 mm 2. Non è inoltre consentito tagliare conduttori sottoposti a sollecitazione
meccanica se prima non si elimina con opportuni mezzi tale sollecitazione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
Lo spazio corrispondente al percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero da
ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o modificandone la traiettoria;
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione;
Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es.: manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l'opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori;
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori;
Deve altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in elevazione e in profondità;
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati
in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro;
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori
in prossimità di linee elettriche;
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona
tecnica;
Utilizzare guanti con un potere di isolamento elettrico sufficiente a salvaguardare l’operatore, che possa
venire accidentalmente a contatto con parti in tensione (purché il guanto impiegato sia del grado
adeguato);
Il modello dei guanti isolanti deve avere tassativamente una manichetta che copra almeno l’avambraccio;
Prima dell’uso dei guanti isolanti verificare, gonfiandoli, le condizioni di integrità; non deve verificarsi
alcun tipo di perdita; i guanti isolanti devono essere conservati con cura riponendoli nell’apposita
custodia;
L'operatore, per effettuare lavori in tensione a distanza, deve indossare guanti isolanti, elmetto dielettrico
ed una protezione per gli occhi; il vestiario non deve lasciare scoperte parti del tronco o degli arti;
Utilizzare se possibile dispositivi isolanti che permettano di lavorare a distanza (aste isolanti);
Lavorare sempre in doppia protezione isolante (es: guanti più stivali isolanti, guanti più cacciaviti);
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Verifica impianto elettrico in edifici civili
In questa fase, gli elettricisti procedono alla verifica di tutti gli impianti realizzati al fine di controllare che gli
stessi risultino idonei per l’utilizzazione prevista (in sostanza si verifica che la tensione arrivi in tutti i punti
alimentati e che i collegamenti rispondano alle potenzialità ed usi previsti).
Prima di lanciare tensione all’impianto gli elettricisti accertano che le apparecchiature elettriche (interruttori
e prese) e relativi conduttori siano correttamente collegate (controllo entro le scatole di collegamento e
derivazione) al fine di evitare eventuali corto circuiti.
Quindi pongono l’impianto sotto tensione (forza motrice ed illuminazione), procedono alla verifica
strumentale (con un tester) al fine d’individuare eventuali errati collegamenti fra le varie linee d’impianto:
− posizionano i puntali del tester sulle due fasi presenti nelle prese di alimentazione per quanto riguarda la
forza motrice
− provano tramite lampade portatili il funzionamento dell’illuminazione
nel caso che detto impianto non funzioni correttamente si procede alla ricerca del guasto nelle scatole di
derivazione posizionando i puntali del tester sulle fasi. Dette operazioni vengono effettuate anche in luoghi
sopraelevati ed esterni.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali (giravite, tronchesi, pinze, forbici, spellabili, seghetto ecc.)
− Avvitatore portatile a batteria
− Tester
− Trapano elettrico
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per lavorare sui quadri elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione;
− Gli interventi di verifica devono essere effettuati direttamente dal verificatore coadiuvato dal
rappresentante della ditta, con le funzioni di preposto ai lavori. Quest’ultimo ha le funzioni di aprire i
quadri quando necessario, accompagnare il verificatore in tutti gli ambienti di lavoro e verificare che gli
interventi operativi siano compatibili con la sicurezza e la funzionalità dell’impianto;
− I lavoratori devono essere formati sulle modalità di utilizzo delle attrezzature di lavoro legate
all’impianto elettrico ed ai conseguenti rischi;
− I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
− Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
− Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
− Utilizzare guanti con un potere di isolamento elettrico sufficiente a salvaguardare l’operatore, che possa
venire accidentalmente a contatto con parti in tensione (purché il guanto impiegato sia del grado
adeguato);
− Il modello dei guanti isolanti deve avere tassativamente una manichetta che copra almeno l’avambraccio
− Prima dell’uso dei guanti isolanti verificare, gonfiandoli, le condizioni di integrità, non deve verificarsi
alcun tipo di perdita;
− I guanti isolanti devono essere conservati con cura riponendoli nell’apposita custodia;
− Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per raggiungere
attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati;
− Le scale dovranno essere idonee, con pioli ben fissati e assicurate sia al piede che al piano,
eventualmente con aiuto di altra persona;
− E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all’impiego in funzione della
lunghezza della stessa e della pendenza applicabile;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad
un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di
travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati;
Qualora risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni devono essere adottate misure collettive o
personali atte ad arrestare con il minore danno possibile le cadute. A seconda dei casi possono essere
utilizzate: superfici di arresto costituite da tavole in legno o materiali semirigidi; reti o superfici di
arresto molto deformabili; dispositivi di protezione individuale di trattenuta o di arresto;
Lo spazio corrispondente al percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero da
ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o modificandone la traiettoria;
Installazione degli impianti di messa a terra e contro le scariche atmosferiche
L'impianto di messa a terra è composto, essenzialmente, dai dispersori (puntazze), dai conduttori di terra e
dai conduttori di protezione. A questi si aggiungono i conduttori equipotenziali destinati alla messa a terra
delle masse e delle eventuali masse estranee Gli elettricisti provvedono ad infiggere nel terreno le paline
(spandenti o dispersori) nel numero richiesto; dette paline possono essere composte da rame, acciaio zincato
o acciaio ricoperto di rame (di spessore mm 40); l’infissione dei dispersori avviene o per infissione manuale
(con mazza) o con mezzi meccanici (battipalo). Per la realizzazione degli impianti di messa a terra e scariche
atmosferiche gli elettricisti distendono le matasse di cavo fino ai pozzetti di dispersione, quindi provvedono a
collegare, con morsetti o saldatura, alle macchine di cantiere o alle strutture metalliche da proteggere il cavo
di messa a terra. Si provvede quindi a collegare, al fine di garantire la continuità elettrica, il conduttore di
terra al dispersore; il collegamento avviene tramite morsetti che presentano una superficie di contatto
adeguata; raramente si collegano con saldatura autogena. Viene quindi verificata l’idoneità della capacità di
dispersione degli impianti di messa a terra e scariche atmosferiche. Appena effettuato il collegamento degli
impianti di messa a terra, dei vari quadri e prese di derivazione si effettua il cablaggio e collegamento del
quadro generale dell’edificio alla linea di alimentazione dell’ente erogatore.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali d’uso comune: mazza, piccone, pala
− Utensili elettrici
− Escavatore
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
Scale a mano semplici e doppie
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Non eseguire lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette;
− Particolare cura deve essere tenuta da parte dei lavoratori nei confronti dell'impianto elettrico (in
particolare nei confronti dei cavi, dei contatti, degli interruttori, delle prese di corrente, delle custodie di
tutti gli elementi in tensione), data la sua pericolosità e la rapida usura cui sono soggette tutte le
attrezzature presenti sul cantiere;
− Ciascun lavoratore è tenuto a segnalare immediatamente al proprio superiore la presenza di qualsiasi
anomalia dell'impianto elettrico, come ad esempio:
o apparecchiature elettriche aperte (batterie, interruttori, scatole, ecc.);
o materiali e apparecchiature con involucri protettivi danneggiati o che presentino segni di
bruciature;
o cavi elettrici nudi o con isolamento rotto;
− E' assolutamente vietato toccare interruttori o pulsanti con le mani bagnate o stando sul bagnato, anche
se il grado di protezione delle apparecchiature lo consente;
− I fili di apparecchi elettrici non devono mai essere toccati con oggetti metallici (tubi e profilati), getti
d'acqua, getti di estintori idrici o a schiuma: ove questo risultasse necessario occorre togliere
preventivamente tensione al circuito;
− Non spostare macchine o quadri elettrici inidonei se non dopo aver disinserito l'alimentazione;
− E' tassativamente vietato utilizzare scale metalliche a contatto con apparecchiature e linee elettriche;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Assicurarsi che nella zona di lavoro, le eventuali linee elettriche aeree, rimangano sempre ad una
distanza non inferiore ai cinque metri;
Tutti quelli che operano in cantiere devono conoscere l'esatta posizione e le corrette modalità d'uso degli
interruttori di emergenza posizionati sui quadri elettrici presenti nel cantiere;
L'eventuale sostituzione della lampadina di una lampada portatile, dovrà essere seguita solo dopo aver
disinserito la spina dalla presa. Usare solo lampade portatili a norma e mai di fattura artigianale;
Dovranno essere utilizzati idonei DPI per poter lavorare con l'impianto elettrico fuori tensione;
I materiali, installazioni e gli impianti elettrici devono essere realizzati e costruiti secondo le norme CEI;
Dovrà essere certificato da un elettricista specializzato l'impianto elettrico e gli impianti di messa a terra;
La messa a terra deve essere omologati dall'ISPESL competente ( i relativi modelli devono essere inviati
a detto ente entro 30 giorni dall'inizio dei lavori);
Dovranno essere verificati dall'ASL gli impianti di terra entro 2 anni dalla loro messa in esercizio;
Il lavoro deve essere eseguito "fuori tensione" (in assenza di rete elettrica);
Accertarsi preventivamente dell'assenza di servizi a rete incassati lungo il tacciato da eseguire;
Verificare preventivamente l'idoneità all'uso specifico e la conformità alle norme delle opere
provvisionali;
In base alla valutazione del livello di esposizione personale fornire idonei dispositivi di protezione
individuale (otoprotettori) con relative informazioni all’uso;
Verificare l’efficacia, nelle scale doppie, del dispositivo che impedisce l’apertura della scala oltre il
limite di sicurezza;
Per il sostegno del dispersore mantenersi a distanza di sicurezza mediante l’uso di una corretta
attrezzatura;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
Prestare molta attenzione alle condizioni del terreno e rispettare i percorsi indicati;
I lavoratori devono essere formati sulle modalità di utilizzo delle attrezzature di lavoro legate
all’impianto elettrico ed ai conseguenti rischi;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne e notturne;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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IMPIANTI - telefonico / citofonico / televisivo / videosorveglianza:
Impianto telefonico e dati
Installazione di un impianto di trasmissione rapida dei dati (testi, immagini, foto digitali, ecc.) da un luogo ad
un altro, mediante l’applicazione di diverse tecnologie, quali l’ADSL. Per cablaggio strutturato si intende
l'insieme di cavi (in rame o fibra ottica), terminali di connessione (RJ-45, RJ-11, ecc.) ed apparecchiature
attive e passive (patch panel, switch, router Wi-Fil, ecc) che permettono il dialogo tra i vari componenti della
rete come ad esempio computer, palmari, macchinari, lettori ottici, centralini telefonici, cordless, ecc…
L’impianto di fonia e dati è, generalmente, costituito dai seguenti elementi:
− Impianto di cablaggio strutturato, completo di prese utente, armadi rack, cavi in rame e fibra ottica;
− Alimentazione elettrica, in continuità per le utenze sensibili, quali le apparecchiature informatiche
centrali, centrale telefonica, ecc.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− Prima di realizzare un nuovo impianto trasmissione dati si deve realizzare una buona progettazione dello
stesso;
− Gli impianti devono essere realizzati solo da imprese in possesso di Autorizzazione Ministeriale, che
possono eseguire le prove e verifiche di funzionalità dell’impianto nonché rilasciare opportuna
documentazione;
− Il cablaggio strutturato connesso alla rete pubblica (di qualsiasi gestore) per fornire collegamenti
telefonici, internet o per trasmissione dati deve essere realizzato e collegato da imprese autorizzate come
da D.M. 314/92;
− L’impianto integrato fonia/dati deve essere realizzato secondo la norma americana EIA/TIA-568, la
norma europea EN-50173 e la norma internazionale ISO/IEC-11801;
− La ditta che esegue gli impianti a cablaggio strutturato per la trasmissione di fonia, dati, segnali video, ed
altri tipi di segnali, deve rilasciare la certificazione di conformità impianti rete trasmissione dati, secondo
le norme ISO/IEC 11801 e ANSI/EIA/TIA 568-A;
− Gli impianti devono essere realizzati esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla
normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione. Per regola
dell’arte si intende la conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di
normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti
dell'accordo sullo spazio economico europeo;
− Le imprese installatrici abilitate, devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Installazione antenna centralizzata
Installazione su coperture piane o a falde inclinate di un’antenna ricevente, ossia di un apparecchio in grado
di rilevare l'energia di un campo elettromagnetico e in grado di fornire, ai capi dei propri morsetti, un segnale
utilizzabile nel ricevitore TV. La distribuzione del segnale può essere effettuata su un'unica presa d'utente
oppure può essere suddivisa su più prese. Nel primo caso si parla di impianto singolo, mentre nel secondo
caso la scelta può ricadere su un insieme di più impianti singoli oppure su un impianto centralizzato.
Le fasi lavorative previste sono le seguenti:
− Predisposizione del palo e delle staffe di fissaggio
− Movimentazione e posa dell’antenna
− Collegamento dei cavi
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Utensili elettrici
Opere provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Scale
− Impalcature
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’installazione di antenne o ripetitori per impianti ricetrasmittenti di qualunque tipo, deve essere
conforme alle specifiche disposizioni delle vigenti leggi di settore;
− L' installazione deve essere effettuata da personale specializzato e qualificato;
− Vietare di operare in condizioni meteorologiche avverse;
− Quando esiste il pericolo di caduta dall’alto, come nel caso di lavoro in copertura, bisogna agganciarsi ai
punti predisposti ed indicati nella specifica planimetria, verificandone comunque la idoneità. In
mancanza di punti predisposti allo scopo, bisogna vincolarsi a parti stabili e sicure ed utilizzare idonei
sistemi anticaduta;
− Evitare di salire su elementi che possano sollevare il baricentro del corpo (ponti su cavalletti, scale a
pioli, ecc..) qualora si operi sulle andatoie, sulle passerelle, sui ponti di servizio o sui balconi muniti di
parapetto;
− Lungo le scale a pioli si deve procedere con cautela facendo in modo da garantire l’appoggio sempre e
comunque su tre punti (piedi ed una mano, mani ed un piede);
− Per l’accesso alle parti aeree, si devono predisporre tutti i mezzi tecnici necessari per garantire la stabilità
dell’operatore;
− Assumere posizioni comode e non defatiganti che consentano l’uso degli attrezzi evitandone la
fuoriuscita dalle sedi di applicazione;
− Evitare di compiere sforzi su parti che, in caso di cedimento, potrebbero portare le mani contro parti con
superficie ruvida o con elementi di offesa;
− Riporre gli attrezzi in apposite borse e, durante l’utilizzo assicurarle mediante cordino affinchè non sia
possibile la caduta dall’alto degli stessi;
− Non movimentare manualmente carichi troppo pesanti e/o troppo ingombranti o in equilibrio instabile;
− Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il passaggio dei
carichi sospesi sopra i lavoratori, che devono mantenersi a distanza di sicurezza fino a fine manovra;
− Verificare la presenza di linee elettriche aeree nelle vicinanze;
− Posizionare l’antenna lontana dalle linee elettriche aeree;
− Non ancorare l’antenna ai camini, ma posizionarla almeno a 2,00 mt da essi e in posizione controvento,
onde evitare che i fumi di scarico del camino corrodano le funi di fissaggio o che si depositino dei
residui sugli elementi, in grado di alterarne le proprietà;
− Collocare l’antenna sul versante del tetto più lontano dalla strada, per evitare danni a cose e persone
provocati da una sua eventuale caduta;
− Il palo di sostegno dell’antenna deve essere ben assicurato con zanche e apposite mensole;
− Se le antenne sono più di una, disporre quelle più ingombranti e lunghe nella parte inferiore del sostegno,
in modo da evitare maggiori sollecitazioni da parte del vento (l'antenna più bassa deve comunque essere
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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collocata ad una altezza non inferiore a 1,8 mt); circa 1/8 della lunghezza del sostegno (con un minimo di
40 cm) deve essere riservata per l'ancoraggio dello stesso;
I sostegni, sui quali vengono montate le antenne TV, devono essere dimensionati in base al numero, al
tipo di antenne e alla loro distanza reciproca;
Il sistema delle antenne riceventi deve essere installato utilizzando pali di sostegno di tipo autoportante o
di tipo controventato dimensionati e fissati tenendo opportunamente conto del momento flettente dovuto
alla pressione del vento sulle antenne. Quando più antenne sono montate sullo stesso sostegno le
distanze, in metri, fra esse devono essere stabilite in relazione alle direzioni di orientamento e alla banda
(frequenza) ricevuta, secondo le indicazioni della norma CEI 12-15;
Ogni impianto d'antenna essendo generalmente dotato di amplificatori alimentati direttamente od
indirettamente dalla rete, e comunque connesso a uno o più televisori, può assumere tensioni pericolose
in caso di perdite d'isolamento o cortocircuiti. Per evitare pericoli di questo genere le Norme CEI 12-15
prevedono:
o che le prese d'utente siano realizzate in modo da impedire il trasferimento all'impianto di tensioni
di rete presenti accidentalmente ai terminali d'antenna dei televisori;
o tutte le apparecchiature devono soddisfare ai requisiti delle Norme CEI 92-1;
o l'impianto antenna e il relativo palo di sostegno devono essere collegati all’impianto di messa a
terra dell'edificio
Per quanto riguarda la protezione contro le scariche atmosferiche devono essere consultate le norme CEI
81-1;
Le condutture devono essere del tipo in tubo sotto traccia, totalmente indipendenti da quelle pertinenti
alle linee di energia;
Si devono prevedere tracciati che risultino i più brevi e rettilinei possibili opportunamente distanziati
dalle tubazioni degli impianti di riscaldamento, dell'acqua e dalle canne fumarie;
Installazione impianto satellitare
Installazione di un impianto satellitare, necessario per vedere la TV via satellite, sia sul tetto di copertura che
sul balcone dell’edificio, in funzione del regolamento condominiale e/o del regolamento edilizio comunale.
Un impianto satellitare completo si compone dei seguenti elementi:
− parabola o antenna parabolica, che é l’ elemento essenziale dell’ impianto ed ha il compito di focalizzare
verso un punto centrale i segnali raccolti dai satelliti;
− convertitore o LNB (Low Noise Block Converter), che svolge la funzione di rendere riconoscibile e
quindi ricevibile dal nostro ricevitore satellitare i segnali provenienti dai satelliti e raccolti dalla
parabola;
− ricevitore satellitare, che copre il fondamentale ruolo di trasformare i segnali raccolti dall’ antenna
parabolica già adattati dal convertitore in immagini visibili dal nostro impianto televisivo.
Le antenne paraboliche possono essere di tipo fisso o mobile. L’antenna “fissa” può ricevere un solo satellite
alla volta, mentre quella “mobile”, proprio perché può ruotare, attraverso un posizionatore si andrà a
collocare su varie posizioni orbitali, catturando i segnali provenienti dai diversi satelliti di quell’orbita.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Utensili elettrici
Opere provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Scale
− Impalcature
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’installazione di antenne o ripetitori per impianti ricetrasmittenti di qualunque tipo, deve essere
conforme alle specifiche disposizioni delle vigenti leggi di settore;
− L' installazione deve essere effettuata da personale tecnico specializzato e qualificato, che garantisca il
giusto rispetto delle leggi vigenti in fatto di sicurezza;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Le antenne paraboliche o simili utilizzate per uso privato, singolo o condominiale, devono essere
conformi alle norme stabilite dal Regolamento Edilizio Comunale, affinché la loro installazione risponda
a requisiti di ordine e di decoro tali da non costituire disturbo o confusione visiva;
Vietare di operare in condizioni meteorologiche avverse;
Posizionare l’antenna parabolica in modo da non incontrare ostacoli di nessun genere, quali palazzi,
muri, alberi e qualsiasi cosa che si possa frapporre tra la parabola ed il satellite;
Utilizzare un palo, preferibilmente zincato pieno con dimensione di diametro tra i 50 e 60 mm , su cui
fissare l’antenna parabolica;
Le antenne paraboliche devono avere dimensioni ridotte e colorazioni capaci di mimetizzarsi con il
manto di copertura;
Le strutture di sostegno devono essere adeguatamente dimensionate e fissate in modo sicuro;
Ogni impianto deve garantire la totale assenza di interferenze in materia di microonde o emissioni
elettromagnetiche;
Nel caso di installazione in copertura con rischio di caduta dall’alto, bisogna agganciarsi ai punti
predisposti ed indicati nella specifica planimetria, verificandone comunque la idoneità. In mancanza di
punti predisposti allo scopo, bisogna vincolarsi a parti stabili e sicure ed utilizzare idonei sistemi
anticaduta;
Evitare di salire su elementi che possano sollevare il baricentro del corpo (ponti su cavalletti, scale a
pioli, ecc..) qualora si operi sulle andatoie, sulle passerelle, sui ponti di servizio o sui balconi muniti di
parapetto;
Lungo le scale a pioli si deve procedere con cautela facendo in modo da garantire l’appoggio sempre e
comunque su tre punti (piedi ed una mano, mani ed un piede);
Per l’accesso alle parti aeree, si devono predisporre tutti i mezzi tecnici necessari per garantire la stabilità
dell’operatore;
Assumere posizioni comode e non defatiganti che consentano l’uso degli attrezzi evitandone la
fuoriuscita dalle sedi di applicazione;
Evitare di compiere sforzi su parti che, in caso di cedimento, potrebbero portare le mani contro parti con
superficie ruvida o con elementi di offesa;
Vincolare le attrezzature in modo da scongiurarne la caduta;
Non movimentare manualmente carichi troppo pesanti e/o troppo ingombranti o in equilibrio instabile;
Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il passaggio dei
carichi sospesi sopra i lavoratori, che devono mantenersi a distanza di sicurezza fino a fine manovra;
Verificare la presenza di linee elettriche aeree nelle vicinanzeM
Non ancorare l’antenna ai camini, ma posizionarla almeno a 2,00 mt da essi e in posizione controvento,
onde evitare che i fumi di scarico del camino corrodano le funi di fissaggio o che si depositino dei
residui sugli elementi, in grado di alterarne le proprietà;
Collocare l’antenna sul versante del tetto più lontano dalla strada, per evitare danni a cose e persone
provocati da una sua eventuale caduta;
L'impianto antenna e il relativo palo di sostegno devono essere collegati all’impianto di messa a terra
dell'edificio;
Impianto videosorveglianza
Installazione di un impianto di videosorveglianza,che può essere suddiviso in tre tipologie: analogico,
digitale e ibrido (analogico-digitale).
L’impianto si compone, essenzialmente, di un sistema di telecamere che realizza un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Il sistema, realizzando la copertura ottimale degli ambienti che si vogliono
monitorare, consente di tenere costantemente sotto controllo l’attività o l’edificio.
L’impianto di videosorveglianza è costituito, essenzialmente, dai seguenti elementi:
− Server, Monitor LCD e Licenza Sistema Operativo
− Telecamere Stagne
− Scheda Videosorveglianza
− Ricevitore segnale video
− Trasmettitore segnale video
− Staffe per fissaggio telecamere
− Cavo di collegamento telecamere o wi-fi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Trapano elettrico (per fissaggio staffe di supporto telecamere)
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− L’installazione di sistemi di videosorveglianza deve avvenire nel rispetto dei principi e delle garanzie
previste dalla legge sulla privacy;
− La videosorveglianza e l'eventuale registrazione delle immagini è consentita previa informazione degli
interessati che stanno per accedere o che si trovano in una zona video-sorvegliata secondo le disposizioni
del D.P.R. 250/1999 (apposizione di un cartello con simbolo ad indicare l’area video sorvegliata);
− I cittadini che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati con cartelli della presenza delle
telecamere e i cartelli devono essere resi visibili anche quando il sistema di videosorveglianza è attivo in
orario notturno;
− La videosorveglianza è consentita, senza necessità di alcun consenso, qualora essa sia effettuata
nell'intento di perseguire fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, atti
di vandalismo, prevenzione di incendi, sicurezza del lavoro;
− Le telecamere situate agli accessi dei centri storici, o delle zone a traffico limitato, devono rispettare le
disposizioni contenute nel D.P.R. 250/1999;
− L’installazione e tutte le operazione di fissaggio dei vari dispositivi relativi all’impianto devono essere
effettuate in ottemperanza della norma CEI 79-3;
− Gli impianti devono essere realizzati esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla
normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione. Per regola
dell’arte si intende la conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di
normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti
dell'accordo sullo spazio economico europeo;
− Le imprese installatrici abilitate devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati;
− I prodotti utilizzati devono avere marchi di qualità ed omologazioni ministeriali nazionali ed
internazionali;
− Le canalizzazioni e la rete cavi devono essere rigorosamente realizzate a norme CEI e con l'impiego di
materiali a marchio IMQ;
− Gli impianti devono essere corredati di dichiarazione di conformità secondo il D.M. 37/08;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Impianto antintrusione
Installazione di un sistema di allarme che prevede l’utilizzo di raggi infrarossi, di microonde o entrambe le
tecnologie. Le tecniche di installazione impiegate possono essere con fili, senza fili (wireless) o miste,
secondo le necessità. Inoltre, i sistemi antifurto possono essere attivati totalmente, quando tutti gli ambienti
sono vuoti, o parzialmente quando alcuni locali sono abitati. L’impianto di allarme è costituito
essenzialmente dai seguenti elementi:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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−
Sensori, ossia dispositivi in grado di rilevare la presenza fisica di persone all’interno del locale e di
convertire un fenomeno fisico (movimento, vibrazione, variazione di temperatura, variazione
elettromagnetiche, ecc.) in un segnale elettrico.
− Centrale di controllo, dispositivo in grado di acquisire il segnale elettrico dei sensori, elaborarlo ed
azionare i dispositivi di allarme.
− Avvisatori di allarme, dispositivi di vario genere, quali sirene esterne, avvisatori acustici, avvisatori
luminosi, combinatori telefonici, ecc. La loro funzione consiste nel disturbare l’azione dell’intrusione,
attirare l’attenzione dei passanti, ed avvisare l’utente dell’azione criminosa che sta avvenendo
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− L’installazione e tutte le operazione di fissaggio dei vari dispositivi relativi all’impianto antintrusione
devono essere effettuate in ottemperanza della norma CEI 79-3;
− Gli impianti devono essere realizzati esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla
normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione. Per regola
dell’arte si intende la conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di
normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti
dell'accordo sullo spazio economico europeo;
− Le imprese installatrici abilitate, devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati;
− I prodotti utilizzati devono avere marchi di qualità ed omologazioni ministeriali nazionali ed
internazionali;
− Le canalizzazioni e la rete cavi devono essere rigorosamente realizzate a norme CEI e con l'impiego di
materiali a marchio IMQ;
− Gli impianti devono essere corredati di dichiarazione di conformità secondo il D.M. 37/08;
− La funzionalità del sistema di allarme deve essere verificata regolarmente, per garantire un lungo periodo
di servizio, affidabile, senza interruzioni e senza falsi allarmi;
− Comunicare agli addetti le informazioni necessarie per lo svolgimento dei lavori;
− Segnalare al preposto ai lavori eventuali imprevisti che dovessero sopravvenire nel corso dei lavori;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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IMPIANTI - illuminazione pubblica:
Installazione di pali per pubblica illuminazione
Trattasi della installazione di pali di illuminazione mediante esecuzione dei blocchi di fondazione e
successivo trasporto, posizionamento e fissaggio dei pali e dei relativi accessori.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Silicone
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Posizionare la segnaletica di sicurezza;
− Posizionare correttamente l'automezzo e gli stabilizzatori, tenendo conto della compattezza e stabilità del
terreno, specie in prossimità di aperture e scavi;
− Abbassare le sponde dell'automezzo ed inserire il freno di stazionamento, lasciando il cambio
dell'automezzo in folle, inserire la presa di forza;
− Non usare impropriamente la gru e non effettuare il distacco di macchine e attrezzature fissate al
pavimento o ad altra struttura;
− Posizionare il carico sul pianale dell'automezzo o posizionare a terra il carico;
− Un operatore provvederà a liberare il gancio della gru dall'imbracatura;
− Assicurare il carico con le funi in dotazione all'automezzo;
− Ultimate le operazioni di carico/scarico, riporre il braccio e gli stabilizzatori nella posizione di riposo,
escludere la presa di forza, alzare e bloccare le sponde dell'automezzo;
− Imbracare correttamente i carichi da movimentare;
− Mettere in tensione le brache, sollevando di alcuni millimetri il carico al fine di verificarne
l'equilibratura;
− Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il passaggio dei
carichi sospesi sopra i lavoratori, che dovranno mantenersi a distanza di sicurezza fino a fine manovra;
− Durante le operazioni di sollevamento del carico, il gancio della gru deve essere mantenuto a piombo
rispetto al baricentro del carico da sollevare, per non causare bruschi spostamenti laterali del carico
stesso;
− Non manovrare la gru in presenza di personale che opera sul pianale dell'automezzo;
− Durante il trasporto procedere con cautela per non causare bruschi spostamenti del carico;
− Transennare la zona interessata dalle manovre del braccio della gru, previo controllo di eventuali ostacoli
nel raggio d'azione della gru;
− Verificare la presenza di linee elettriche aeree nelle vicinanze;
− Per la movimentazione meccanica dei carichi, attenersi scrupolosamente alle procedure di sicurezza
indicate nella scheda relativa all'utilizzo della Gru o degli altri apparecchi di sollevamento effettivamente
utilizzati;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Non movimentare manualmente carichi troppo pesanti e/o troppo ingombranti o in equilibrio instabile;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Installazione di bracci a muro per pubblica illuminazione
Trattasi della installazione di bracci a muro per il sostegno degli apparecchi di illuminazione mediante
ancoraggio alla parete del fabbricato con tasselli di tipo chimico ad iniezione, previa foratura con apposito
utensile a rotopercussione, oppure mediante fissaggio meccanico.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali di uso comune
− Utensili elettrici portatili
− Perforatore a percussione
− Pistola per erogazione resina
− Piattaforma aerea con cestello
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Resine epossidiche
− Cemento o malta cementizia
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
− Tutti i lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sulle corrette modalità di esecuzione
delle attività e di utilizzo delle attrezzature;
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− Verificare che sia stata interdetta la zona di lavoro dell’autocestello;
− Prima di utilizzare l’autocestello accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da limitazioni di
carico (terreno, pavimentazioni, rampe), ostacoli, limiti di ingombro. In caso di spostamenti su strada,
informarsi preventivamente delle eventuali limitazioni di ingombro, carico della pavimentazione
stradale, ecc.;
− Prima della esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per
impedire cadute accidentali nel vuoto;
− Coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di lavoro sono esposti al rischio
di caduta di materiale dall'alto. Pertanto devono fare sempre uso di casco per la protezione del capo;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Durante l’uso di macchine deve essere impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili;
− Sollevare il carico procedendo con la massima cautela ed in maniera graduale evitando il passaggio dei
carichi sospesi sopra i lavoratori, che dovranno mantenersi a distanza di sicurezza fino a fine manovra;
− Utilizzare la macchina rispettando altezza e portata massima (persone e attrezzature) stabilita dal
costruttore ed indicata nella tabella sulla piattaforma;
− Non utilizzare l'autocestello in presenza di vento forte;
− Non utilizzare la macchina in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non
protette;
− Per la movimentazione meccanica dei carichi, attenersi scrupolosamente alle procedure di sicurezza
indicate nella scheda relativa all'utilizzo della gru o degli altri apparecchi di sollevamento effettivamente
utilizzati;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Non movimentare manualmente carichi troppo pesanti e/o troppo ingombranti o in equilibrio instabile;
Posa di apparecchio d’illuminazione su palo di sostegno
Posa di plafoniera su palo di sostegno con auto cestello. Gli operatori caricano le attrezzature e i materiali
sull’autocestello. Un operatore sale sull’autocestello e utilizzando gli appositi comandi, coadiuvato dall’altro
al suolo, determina la posizione del cestello in relazione al palo a cui fissare la plafoniera e fissa
l’apparecchio di illuminazione, effettuando i relativi cablaggi lavorando fuori tensione. A lavori ultimati
l’operatore addetto mette l’autocestello in assetto di viaggio, assistito da personale a terra.
Macchine/Attrezzature
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− autocarro
− autocestello
− fune di servizio
− utensili manuali (chiavi, cacciavite, pinza)
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Fornire le informazioni necessarie a eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti e
ingombranti;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione e individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− L’operatore addetto posiziona l’autocestello in posizione stabile in terreno privo di pendenze;
− Verificare che sia stata interdetta la zona di lavoro dell’autocestello;
− Prima di utilizzare l’autocestello accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da limitazioni di
carico (terreno, pavimentazioni, rampe), ostacoli, limiti di ingombro. In caso di spostamenti su strada,
informarsi preventivamente delle eventuali limitazioni di ingombro, carico della pavimentazione
stradale, ecc.);
− Vietare l'avvicinamento, la sosta e il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti e l'accesso
all'area d'intervento ai non addetti ai lavori;
− Valutare la posizione ottimale dell’autocestello, sia in funzione dell’ingombro del mezzo a terra, sia del
tragitto che il cestello elevabile dovrà percorrere;
− Verificare il buon posizionamento degli stabilizzatori su terreno solido o pianeggiante;
− Assicurare l’autocestello in posizione salda e livellata, attraverso la regolazione dei supporti telescopici e
procedere all’elevazione del cestello;
− Vietare di appoggiare il braccio dell’autocestello a strutture qualsiasi, sia fisse che mobili;
− Estendere completamente gli stabilizzatori ed eventualmente interporre elementi ripartitori del carico;
− Accertarsi preventivamente che gli utensili siano idonei al lavoro e i n buono stato di conservazione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
142 di 185
IMPIANTI - idrico:
Impianto idrico sanitario
La fase lavorativa prevede la realizzazione della rete generale di distribuzione acqua fredda, posa tubazioni,
colonne montanti di distribuzione di acqua fredda e calda ai singoli apparecchi del bagno, collettori di
scarico dei singoli apparecchi sino alla colonna di scarico; montaggio degli apparecchi sanitari, rubinetterie,
sifoni e pilette.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d’uso comune (mazza, scalpello, martello, ecc.)
− Utensili elettrici portatili
− Filettatrice
− Cannello ossiacetilenico
− Trapano elettrico
− Smerigliatrice angolare
− Martello elettrico a percussione.
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri
− Fumi di saldatura
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impiegare attrezzature in buono stato di conservazione;
− Le tubazioni non possono essere posate all’interno di cabine elettriche, al di sopra di quadri elettrici,
all'interno di immondezzai o di locali con sostanze inquinanti;
− La posa incassata è da evitare: quando ciò non è evitabile le tubazioni devono essere protette con guaine
isolanti;
− Le tubazioni interrate devono essere posate ad almeno 1 m di distanza rispetto a tubazioni di scarico di
qualsiasi natura ed ad una quota superiore;
− Le tubazioni metalliche interrate devono essere protette contro l’azione aggressiva del terreno;
− Attraversamenti di strutture verticali ed orizzontali devono avvenire sempre con l’uso di controtubi
sporgenti da 25 a 50 mm rispetto alle strutture;
− I collegamenti alle apparecchiature devono essere realizzati con flange o bocchettoni a tre pezzi;
− Gli staffaggi di supporto devono essere scelti sia, ovviamente, in funzione del peso delle tubazioni piene
che in funzione delle esigenze di dilatazione termica e di possibili sollecitazioni anomale (per esempio
sismi, intervento valvole di sicurezza, ecc.);
− Tutte le tubazioni, anche quelle convoglianti acqua fredda, devono essere coibentate sia per soddisfare le
esigenze di contenimento delle dispersioni termiche imposte per legge, che quelle di condensazione nella
stagione estiva, che per la protezione dal gelo;
− In quest’ultimo caso, qualora non ci sia circolazione d’acqua in tubazioni esposte al gelo, dovrà essere
considerato l’utilizzo di opportuni mezzi riscaldanti;
− Tutte le tubazioni devono essere contraddistinte dai colori regolamentari ed identificate ad ogni
derivazione o intercettazione;
− Evitare la presenza di tubazioni con tratti terminali chiusi (in particolare in rifacimenti di impianti o
ristrutturazioni);
− Portare l’eventuale rete di ricircolo il più possibile sino in prossimità delle utenze;
− Portare periodicamente la temperatura dell’acqua calda distribuita a valori superiori a 55-60°C;
− Le scale non devono essere usate abitualmente come postazioni di lavoro, ma solo per raggiungere
attrezzature più idonee o piani di lavoro sopraelevati;
− Le scale dovranno essere idonee, con pioli ben fissati e assicurate sia al piede sia al piano, eventualmente
con aiuto di altra persona;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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E’ necessaria una valutazione preliminare dell’idoneità della scala all’impiego in funzione della
lunghezza della stessa e della pendenza applicabile;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione;
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni;
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali;
Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione
delle aree a rischio), devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti,
grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, ecc.);
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo
da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone;
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori;
Per ogni postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina;
Nei lavori effettuati in presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili, esplosivi o combustibili,
devono essere adottate le misure atte ad impedire i rischi conseguenti. In particolare:
o le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo all'ambiente in cui si deve operare;
o le macchine, i motori e le fonti di calore eventualmente preesistenti negli ambienti devono essere
tenute inattive;
o non devono essere contemporaneamente eseguiti altri lavori suscettibili di innescare esplosioni
od incendi, né introdotte fiamme libere o corpi caldi;
o gli addetti devono portare calzature ed indumenti che non consentano l'accumulo di cariche
elettrostatiche o la produzione di scintille e devono astenersi dal fumare;
o nelle immediate vicinanze devono essere predisposti estintori idonei per la classe di incendio
prevedibile;
o all'ingresso degli ambienti o alla periferie delle zone interessate dai lavori devono essere poste
scritte e segnali ricordanti il pericolo;
Durante le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di particelle di metallo
incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei
dispositivi di protezione individuali;
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati
in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro. Devono essere altresì formulate apposite
e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche;
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona
tecnica;
I posti di lavoro in cui si effettuano lavori di saldatura, taglio termico e altre attività che comportano
l'emissione di radiazioni e/o calore devono essere opportunamente protetti, delimitati e segnalati. I
lavoratori presenti nelle aree di lavoro devono essere informati sui rischi in modo tale da evitare
l'esposizione accidentale alle radiazioni suddette;
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei
lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione
delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di
raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati
indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato
deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda
La fase lavorativa prevede la realizzazione dell’impianto di alimentazione e distribuzione di acqua calda e
fredda in tubi zincati, completo di raccordi, congiunzioni e pezzi speciali, compreso rivestimento isolante ed
anticondensa, in opera.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie, chiavi
− Escavatore
− Cannello per saldatura ossiacetilenica
− Smerigliatrice angolare
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impiegare attrezzature in buono stato di conservazione;
− Se l'escavatore è utilizzato per il sollevamento dei carichi tramite ganci o altri dispositivi di trattenuta del
carico deve essere omologato per il sollevamento e il trasporto dei materiali;
− Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
− L'operaio in trincea provvede a spingere il tubo fino ad innestano nell'altro già posato e/o ad effettuare il
tipo di giunzione previsto, applicando le relative procedure di sicurezza;
− Verificare che l'attrezzatura sia dotata di marcatura CE, che l'alimentazione elettrica venga fornita da
trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato d’efficienza
meccanica ed elettrica dell'impianto;
− Verificare con frequenza le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza;
− Segnalare le zone d’operazione e rispettare i percorsi indicati;
− I percorsi non devono avere pendenze trasversali eccessive;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di
carichi pesanti o ingombranti;
− Evitare il sollevamento di materiali di peso superiore a quello previsto dalle norme vigenti da parte di un
singolo lavoratore. Per carichi pesanti e/o ingombranti la massa va movimentata con l'intervento di più
persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo;
− La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto;
− Rispettare le istruzioni impartite per una esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione
dei carichi;
− Attenersi scrupolosamente alla scheda di sicurezza relativa allegata ed evitare interferenze con altre
lavorazioni;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Realizzazione e installazione impianto di scarico
Trattasi della realizzazione del sistema di scarico, che include diramazioni, colonne collettori per il
convogliamento delle acque usate, le colonne di ventilazione primaria, le diramazioni e le colonne di
ventilazione secondaria e gli eventuali impianti di sollevamento delle acque sotto quota. Un insieme di
tubazioni, raccordi ed apparecchiature necessarie a ricevere, convogliare e smaltire le acque usate, acque la
cui natura è modificata per effetto della loro utilizzazione e sono suddivisibili in acque fecali nere, acque
saponose bianche ed acque grasse. Un sistema di scarico deve essere progettato e installato in modo da
consentire una facile e rapida manutenzione periodica di ogni sua parte, la possibilità di sostituzione, anche a
distanza di tempo, di ogni parte senza interventi distruttivi nei confronti degli elementi della costruzione,
l’estensione del sistema, quando richiesto, e il suo facile collegamento ad altri sistemi analoghi Per quanto
riguarda l'installazione delle reti di scarico la UNI 9183 fornisce le seguenti prescrizioni di posa:
− I raccordi e i pezzi speciali da impiegare devono essere tali da consentire la corretta connessione, senza
discontinuità negli allineamenti e nelle pendenze, fra le diverse parti; le curve ad angolo retto non
devono mai essere impiegate nelle tubazioni orizzontali ma solamente per la connessione fra tubazioni
orizzontali e verticali
− I terminali delle colonne fuoriuscenti verticalmente dalle coperture devono avere il bordo inferiore a non
meno di 0,15 m oppure di 2,00 m sopra il piano delle coperture a seconda che le stesse siano o non
frequentate da persone; inoltre i terminali devono distare non meno di 3,00 m da ogni finestra a meno
che non siano almeno 0,60 m più alti del bordo superiore delle finestre
− I tratti inattivi di tubazioni montanti anche per eventuali estensioni future non devono avere lunghezza
superiore a 0,50 m per evitare il deposito di fanghi, muffe e funghi non rimovibili
− Tutte le ispezioni devono essere accessibili: se necessario devono essere prolungate sino al pavimento o
sino alla parete vicino alla quale si trovano
I supporti devono essere studiati in relazione al fissaggio alle strutture portanti e alla natura del materiale
delle tubazioni
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici portatili
− Trapano elettrico
− Piegatubi
− Filettatrice
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impiegare attrezzature in buono stato di conservazione;
− Rimuovere residui ed ostacoli dall’area di lavoro e tenere asciutti i pavimenti;
− Non stendere cavi, condotte, manichette, ecc. attraverso l’area di lavoro;
− Segnalare gli ostacoli esistenti e le differenze di livello del pavimento;
− I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
− Controllare ogni giorno lo stato delle prese, interruttori, cavi e dispositivi elettrici;
− I dispositivi elettrici dovrebbero essere controllati periodicamente da personale qualificato;
− Tenere a disposizione prolunghe con tipi di connessioni diverse;
− Non usare utensili elettrici con mani e/o piedi umidi o bagnati;
− Scollegare la linea elettrica e assicurare un’adeguata protezione;
− Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione;
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni;
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine di
individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona
tecnica;
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo
da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone;
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori;
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione;
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto;
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliaria o la ripartizione
del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare
caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della
lavorazione;
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale deve essere
preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento,
per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti;
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei
lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione
delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee;
Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed
eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Impianto igienico sanitario
La attività consiste nella realizzazione di impianti igienico-sanitari per la alimentazione e lo scarico di
apparecchi utilizzatori.
In particolare si prevedono le seguenti fasi:
− Indagini ed individuazione percorsi
− Esecuzione manuale di tracce e/o fori
− Preparazione e posa delle tubazioni degli impianti
− Posa cassette e tubazioni di scarico
− Montaggio dei sanitari
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Martello demolitore elettrico
− Utensili elettrici portatili
− Scanalatrice per muri ed intonaci
− Saldatrice ossiacetilenica
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Polveri inerti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impiegare attrezzature in buono stato di conservazione;
− Per ridurre la polverosità irrorare con acqua durante l'esecuzione di tracce o fori;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Impianto di irrigazione interrato
Trattasi della realizzazione di un impianto di irrigazione interrato, in funzione dell’area da irrigare.
L'impianto di irrigazione deve soddisfare le esigenze di acqua del prato, dei fiori e delle piante, e deve tenere
conto delle superfici libere adatte agli irrigatori a lunga gittata, delle aiole o delle zone piantumate che
richiedono irrigatori a corta gittata, delle macchie di arbusti o fioriture che preferiscono un'irrigazione a
goccia. Stabilito il numero e la tipologia degli irrigatori, dati per noti i valori della pressione e della portata
della presa d'acqua, si individuano i settori in cui si deve suddividere l'impianto. In dettaglio, l’attività
prevede le seguenti modalità operative:
− Tracciare l'impianto d'irrigazione interrata sul terreno, ossia il percorso delle tubazioni dei singoli circuiti
di irrigatori;
− Scavare le canalette, ad una profondità minima di 20-25 cm;
− Posizionare il tubo lungo il percorso e gli irrigatori;
− Collaudo del circuito di irrigazione, ossia prima di interrare l’impianto, verificare la presenza di
eventuali perdite nei raccordi;
− Chiusura delle trincee, posizionando in superficie il tappeto erboso o riseminandolo.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Miniescavatore
− Pala
− Piccone
− Vanga
− Zappa
− Seghetto
− Trapano
− Carriola
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Il datore di lavoro valuta i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dall’utilizzo di attrezzature
necessarie a svolgere le mansioni lavorative ed attua le misure necessarie per eliminare o ridurre tali
rischi;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Prima di iniziare le attività effettuare una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare sul
terreno tutti i servizi che possono essere interessati dallo scavo ed eseguire il tracciato dello stesso, in
modo che i servizi individuati risultino il meno possibile interessati allo scavo;
− Non manomettere, spostare o tagliare cavi o tubazioni interrate o quant’altro interferente con lo scavo;
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti;
− Segnalare la zona d’operazione e delimitare con adeguate barriere di protezione;
− Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta posizione da assumere
durante l’uso delle attrezzature affinchè rispondano ai requisiti di sicurezza e ai principi di ergonomia;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Posa tubazioni in acciaio saldato per condotte di acqua a pressione
Trattasi della movimentazione e posa in opera di tubazioni in acciaio negli scavi predisposti e nella
esecuzione delle saldature di assemblaggio dei vari elementi.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Saldatrice elettrica
− Autocarro con gru
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
− Fumi di saldatura
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Andatoie e passerelle
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− I lavori di saldatura elettrica su recipienti o tubi chiusi, che contengano o che abbiano contenuto sostanze
pericolose saranno eseguiti solo dopo aver provveduto ad eliminare le condizioni di pericolo;
− Durante l’uso della saldatrice elettrica saranno prese le necessarie precauzioni (ripari o schermi) per
evitare che radiazioni dirette o scorie prodotte investano altri lavoratori;
− Allontanare, durante l’uso della saldatrice elettrica, i materiali infiammabili, facilmente combustibili o
danneggiabili. Quando ciò non sarà possibile detti materiali saranno opportunamente protetti contro le
scintille e l'irraggiamento di calore;
− Posizionare nelle immediate vicinanze della saldatrice elettrica un estintore;
− Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto i carichi sospesi, nello scavo, sotto i
bracci dei mezzi meccanici in tiro, tra colonna in sospensione e bordo scavo, e comunque in posizione di
possibile pericolo causato dai mezzi in movimento;
− Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata a regola d'arte e che fasce siano in perfetto stato di
conservazione;
− Sganciare le fasce alzatubo a posa ultimata;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici;
− Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici;
− Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Collaudo impianti idrici
Prima della messa in funzione di un impianto idrico devono essere eseguite alcune importanti operazioni:
− il prelavaggio del sistema per l'eliminazione della sporcizia prima della posa dei rubinetti di erogazione
− un lavaggio prolungato ad impianto ultimato, con rubinetterie installate
− la disinfezione della rete con immissione di cloro gassoso o soluzione di ipoclorito di calcio
− un risciacquo finale con acqua potabile sino a che il fluido scaricato non assume le caratteristiche
chimiche e batteriologiche dell'acqua di alimentazione.
La disinfezione si attua con apposito dosaggio minimo di disinfettante che deve rimanere in loco almeno 8 h
senza prelievo di acqua da parte degli utenti (a tal fine devono adottarsi opportuni provvedimenti, avvisi,
segnali, ecc.) e con prelievo di campioni alla fine della disinfezione, per le opportune analisi. I risultati delle
prove di disinfezione devono essere allegati, anche se facoltativi, alla dichiarazione di conformità prescritta
dalla legge 46/90.
Il collaudo dell’impianto idrico si attua attraverso prove e verifiche in corso d’opera (tipicamente su parti di
impianto non più accessibili una volta completati i lavori) e prove e verifiche finali. Si richiamano le
seguenti prove:
− prova idraulica a freddo (messa in pressione delle reti)
− prova idraulica a caldo: riguarda le sole distribuzioni centralizzate di acqua calda e riguarda la messa in
funzione dell’impianto con temperatura, superiore di 10°C rispetto a quella di esercizio, principalmente
al fine di saggiare gli effetti delle dilatazioni termiche sulle tubazioni
− prova di circolazione e coibentazione della rete di distribuzione ad erogazione nulla: ha lo scopo di
determinare l’entità del raffreddamento dell’acqua lungo le reti di distribuzione; deve effettuarsi nel
periodo più freddo dell’anno
− prova di erogazione di acqua fredda, con spillamento di acqua fredda da tutte le utenze previste dal
calcolo, per verifica di portata e pressione
− prova di erogazione di acqua calda e verifica della capacità di erogazione di acqua calda, al fine di
rilevare se l’acqua calda arriva con la portata e la temperatura prevista, per l’intero tempo di spillamento
previsto dal progetto
− verifica del livello di rumore.
All’atto della consegna dell’impianto la ditta installatrice deve dichiarare la conformità dell'impianto alla
norma UNI a mezzo della compilazione della dichiarazione di conformità.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Filettatrice elettrica
Sostanze/Preparati Pericoli
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti sostanze/preparati pericolosi:
− Disinfettanti a base di ipoclorito di sodio o cloro gassoso
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Fissare in modo sicuro i materiali e gli attrezzi sul posto di lavoro;
− Fissare i carichi da trasportare in modo che non scivolino e cadano;
− Controllare la portata delle zone di magazzinaggio;
− Osservare l’altezza permessa dei materiali stivati;
− Usare valvole di sicurezza per limitare la pressione nei tubi;
− Tenere asciutti i pavimenti;
− Rimuovere residui ed ostacoli dall’area di lavoro;
− Segnalare gli ostacoli esistenti e le differenze di livello del pavimento;
− Non stendere cavi, condotte, manichette, ecc. attraverso l’area di lavoro;
− Richiedere le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Accertare che i prodotti chimici siano correttamente etichettati;
Durante l’uso del disinfettante, assicurare la ventilazione o l’aspirazione localizzata quando il lavoro
viene svolto in spazi chiusi;
Usare mezzi di protezione sostitutivi nei casi in cui non sia possibile fare ricorso alla aspirazione
localizzata;
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro;
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni;
Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di
raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati
indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato
deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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IMPIANTI - antincendio:
Realizzazione impianto antincendio con idranti
La fase lavorativa prevede: esecuzione di tracce con scanalatrice elettrica, esecuzione di tracce con attrezzi
manuali, movimentazione e posa tubazioni di protezione e posa idranti e cartellonistica
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Scanalatrice
− Utensili d'uso comune (seghetto, lima)
− Utensili elettrici portatili
Opere provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Ponteggi
− Ponti su cavalletti
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Obbligo di indossare occhiali di protezione chiusi e guanti antitaglio, scarpe a sfilamento rapido con
soletta e puntale in acciaio;
− Usare utensili elettrici con doppio isolamento garantito dal marchio di qualità;
− Usare trabattelli verificati da tecnico abilitato, con coefficiente di sicurezza contro il ribaltamento uguale
a due;
− Fissare il trabattello a terra, per particolari altezze anche con ausilio di puntoni;
− Le scale di accesso ai posti di lavoro dovranno avere piedini di appoggio antisdrucciolevoli fissate in
sommità ed elevarsi almeno un metro oltre il piano di sbarco;
− Verificare che le opere provvisionali e impalcati siano allestiti e utilizzati correttamente;
− Non accatastare materiali e attrezzature sui ponti di servizio;
− L’apparecchiatura elettrica deve essere verificata prima d’ogni fase di lavoro e la sua alimentazione deve
avvenire da quadro elettrico a norma collegato a terra e munito dei dispositivi di protezione;
− Verificare l’uso costante dei D.P.I da parte di tutto il personale operante;
− Verificare frequentemente l’integrità dei dispositivi di sicurezza;
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Delimitare le zone di transito e di accesso e proteggerle con robusti impalcati (parasassi) contro la caduta
di materiali dall’alto;
− Installare ponteggi esterni sovrastanti almeno mt 1.20 il filo dell’ultimo impalcato;
− Non accatastare materiali ed attrezzature sui ponteggi;
− Non rimuovere le protezioni allestite ed operare sempre all’interno delle stesse;
− Allestire parapetto completo di tavola fermapiedi su tutto il perimetro dell’area del piano di gronda,
preferibilmente realizzato con correnti ravvicinati;
− Nel caso in cui non sia possibile predisporre regolamentari protezioni collettive (ponteggi e parapetti), gli
addetti devono indossare le cinture di sicurezza opportunamente ancorate a parti stabili;
Impianto rilevazione incendi
Installazione di un impianto di rivelazione incendi, ossia di una serie di componenti degli impianti di allarme
incendio in grado di rilevare e segnalare la presenza di un incendio all'interno di un edificio o altra
infrastruttura. Un dispositivo di rivelazione fumi e incendi è tipicamente costituito da apparecchiature
elettroniche che rilevano la presenza di fumi o di variazioni di calore o di principio di incendio, in base ai
fenomeni fisici connessi allo sviluppo dell'incendio.
L’impianto di rilevazione fumo ed incendi è, generalmente, costituito dai seguenti elementi:
− Centralina di allarme incendio, ossia l'unità di controllo alla quale sono collegati tutti i singoli dispositivi
di rivelazione fumi e incendi;
− Dispositivi di rilevazione, quali rilevatori automatici, rilevatori di fumo, pulsanti di allarme ecc..
− Dispositivi di segnalazione, quali sirene acustiche, pannelli luminosi rossi lampeggianti, dispositivi di
segnalazione ai soccorritori esterni, ecc..
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali
− Utensili elettrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− L’esecuzione di lavori deve essere affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della
pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività;
− Prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve verificare che i lavori siano
eseguibili nel rispetto della norma;
− La progettazione degli impianti di rivelazione incendi deve essere realizzata in conformità alla norma
UNI che indica i criteri standard relativamente al posizionamento dei sensori e dei dispositivi di
segnalazione;
− L’installazione dei sistemi di rilevazione e di segnalazione manuale d’incendio deve essere effettuata in
ottemperanza alle norme europee UNI, che stabiliscono le caratteristiche tecniche e fisiche;
− I rivelatori devono essere installati in modo che possano scoprire ogni tipo d'incendio prevedibile
nell'area sorvegliata fin dal suo stadio iniziale, ed in modo da evitare falsi allarmi;
− Gli impianti devono essere realizzati esclusivamente secondo la regola dell'arte, in conformità alla
normativa vigente e le imprese installatrici sono responsabili della corretta esecuzione. Per regola
dell’arte si intende la conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di
normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti
dell'accordo sullo spazio economico europeo;
− Le imprese installatrici abilitate, devono eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo
materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati;
− I prodotti utilizzati devono avere marchi di qualità ed omologazioni ministeriali nazionali ed
internazionali;
− La centrale di allarme incendio deve essere ubicata in luogo permanentemente e facilmente accessibile,
protetto, per quanto possibile, dal pericolo di incendio diretto, da danneggiamenti meccanici e
manomissioni, esente da atmosfera corrosiva;
− I punti di segnalazione manuale devono essere ubicati in modo da essere raggiunti da ogni punto
dell’edificio con un percorso non maggiore di 40 mt;
− I punti manuali di segnalazione devono essere installati in posizione chiaramente visibile e facilmente
accessibile, ad un'altezza compresa tra 1.00 e 1.40 mt;
− I punti manuali di segnalazione devono essere protetti contro l'azionamento accidentale, i danni
meccanici e la corrosione;
− In corrispondenza di ciascun punto manuale di segnalazione devono essere riportate in modo chiaro e
facilmente intellegibile le istruzioni per l'uso, deve essere disponibile un martelletto per la rottura del
vetro, essendo prevista l’ installazione sottovetro;
− Le segnalazioni acustiche e/o ottiche devono essere chiaramente riconoscibili come tali e non
confondibili con altre segnalazioni;
− I cavi di collegamento all’alimentazione del sistema di rilevazione incendi e allarme devono avere un
percorso indipendente da altri circuiti elettrici e resistenza all'incendio secondo la norma CEI;
− Gli impianti devono essere corredati di dichiarazione di conformità secondo il D.M.;
− La funzionalità del sistema di allarme deve essere verificata regolarmente, per garantire un lungo periodo
di servizio, affidabile, senza interruzioni e senza falsi allarmi;
− La manutenzione degli impianti di rilevazione deve essere eseguita secondo la norma UNI, che regola le
procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico dei sistemi di rilevazione e
segnalazione incendio;
− Verificare che le attrezzature collettive da utilizzare, ad un controllo a vista, risultino efficienti
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
153 di 185
IMPIANTI - riscaldamento:
Impianto di riscaldamento
Il lavoro consiste nella realizzazione dell'impianto di riscaldamento con caldaia a gas ed elementi radianti
di diverso tipo.
In particolare:
− Tracciamenti
− Esecuzione di tracce e fori
− Preparazione e posa delle tubazioni dell' impianto
− Montaggio caldaia e corpi radianti
− Collaudo impianto
− Pulizia e rimozione residui
• Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Martello demolitore elettrico
− Utensili elettrici portatili
− Scalatrice per muri ed intonaci
− Gru
− Saldatrice ossiacetilenica
• Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Polveri inerti
• Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Ponte su cavalletti
− Scala in metallo
• Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare che le opere provvisionali ed impalcati siano allestiti ed utilizzati correttamente;
− Per ridurre la polverosità, irrorare con acqua durante l'esecuzione di tracce o fori;
− Per la movimentazione meccanica dei carichi, attenersi scrupolosamente alle procedure di sicurezza
indicate nella scheda relativa all'utilizzo della gru o degli altri apparecchi di sollevamento effettivamente
utilizzati;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
154 di 185
IMPIANTI - fognatizio:
Verifica tenuta condotte fognarie e collaudo
Trattasi dell’ esecuzione di prove di tenuta ad aria ed acqua dei giunti tra tubi pesanti oppure flessibili,
finalizzata alla verifica della tenuta idraulica della condotta e dei manufatti oggetto del rilievo, ovvero
all'individuazione di eventuali perdite. La procedura, la metodologia ed risultati d'intervento devono essere
eseguiti in accordo con i contenuti della norma di riferimento UNI EN “Costruzione e collaudo di
connessioni di scarico e collettori di fognatura”. L’intervento, basandosi sulla lettura della eventuali
variazioni del battente idrico o di pressione atmosferica, prevede il posizionamento, alle estremità della
tubazione, di due palloni otturatori, di cui uno con by-pass. Successivamente si procede all'insufflazione
d'aria e alla misurazione di eventuali fughe nell’ambiente esterno alla cavità da collaudare, secondo la
normativa vigente. Terminata la prova di tenuta viene rilasciato, timbrato e firmato, il protocollo di collaudo
completo di grafico sull'andamento della prova.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Palloni otturatori
− Macchina per produzione di energia/ Compressore d’aria
− Strumenti elettropneumatici
− Attrezzi manuali di uso comune
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Andatoie e passerelle
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Predisporre idonee passerelle o andatoie di attraversamento di larghezza cm 60 per le persone e di cm
120 per il trasporto del materiale, munite di parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i
lati;
− Per l’accesso al fondo degli scavi utilizzare scale di tipo regolamentare, opportunamente ancorate alle
pareti dello scavo e sporgenti di almeno un metro oltre il piano di accesso;
− Per evitare franamenti delle pareti dello scavo per tutto il tempo durante il quale gli scavi rimarranno
aperti, devono essere mantenute idonee opere provvisionali a sostegno delle pareti di scavo;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− La delimitazione dell’area di scavo e la segnaletica di avvertimento, divieto e prescrizione devono essere
mantenute;
− A tutti coloro che operano in prossimità di zone di transito veicolare, devono essere forniti ed indossati
gli indumenti fluorescenti e rifrangenti;
− Nel caso di tubi che non offrono sufficienti garanzie di tenuta dei tappi (PE, PVC e simili) provvedere
preventivamente ad un efficace blocco dei tappi, che possono essere espulsi come proiettili, tramite
sbatacchi a martinetto;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
155 di 185
IMPIANTI - gas:
Utenza gas b.p. - allacciamento
Trattasi delle operazioni di allacciamento utenza gas B.P (bassa pressione), mediante scavo a sezione
obbligata, posa in opera pezzi speciali, foratura e/o saldatura tubazioni utenza in acciaio, guaina e posa
tubazioni utenza, rinterro dello scavo e ripristini.
• Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autobetoniera
− Autocarro
− Escavatore
− Piccone e Pala
− Foratubi
− Saldatrice ossiacetilenica
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Cemento o malta cementizia
− Bitume e catrame
− Polveri inerti
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire
− Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
− Armare le pareti più alte di m 1,50 o che non garantiscono stabilità;
− Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;:
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
156 di 185
IMPIANTI - servizi a rete (posa tubazioni e pozzetti):
Posa tubazioni a cielo aperto
Trattasi della movimentazione e posa in opera di tubazioni per fognature in scavo a cielo aperto. In
particolare si prevede:
− Approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione delle tubazioni
− Posa condotte sul fondo dello scavo già predisposto, sia con mezzi meccanici che a mano
− Collegamento tubazioni
− Copertura tubazioni con materiale di risulta degli scavi o con altro materiale idoneo
− Ripristino della pavimentazione per riportare la sede stradale nelle condizioni in cui si trovava prima
dell’inizio dei lavori.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
− Macchina posatubi
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
o Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Andatoie e passerelle
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare sul terreno tutti i servizi che possono essere interessati dallo scavo ed eseguire il tracciato
dello stesso, in modo che i servizi individuati risultino il meno possibile interessati allo scavo;
− Non si deve in alcun caso manomettere, spostare o tagliare cavi o tubazioni interrate o quant’altro
interferente con lo scavo;
− Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
− Per evitare franamenti delle pareti dello scavo per tutto il tempo durante il quale gli scavi rimarranno
aperti, si deve provvedere ad effettuare idonee opere provvisionali a sostegno delle pareti di scavo;
− Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto carichi sospesi, nello scavo, e
comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in movimento;
− Fare attenzione a non interporsi fra i trattori posatubi durante il loro spostamento;
− Verificare che l’imbracatura del carico sia effettuata a regola d’arte e che le fasce siano in perfetto stato
di conservazione;
− A posa ultimata, per sganciare le fasce alzatubo, accedere al fondo scavo verificando prima la condizione
delle pareti e facendo esclusivamente uso di scale;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Posa tubazioni grandi dimensioni
Trattasi della movimentazione e posa in opera di tubazioni di grandi dimensioni in scavo predisposto. In
particolare si prevede:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
157 di 185
− Approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione tubazioni
− Posa condotte sul fondo dello scavo già predisposto, sia con mezzi meccanici che a mano
− Collegamento tubazioni
− Copertura tubazioni con materiale di risulta degli scavi o con altro materiale inerte
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
Andatoie e passerelle
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
− Armare le pareti più alte di m 1,50 o che non garantiscono stabilità;
− Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Posa tubazioni di piccolo diametro
Trattasi della posa di tubazioni di piccolo diametro in scavi già predisposti per la esecuzione di lavori di
diversa natura. In particolare si prevede:
− Approvvigionamento e movimentazione manuale tubazioni
− Preparazione eventuale sottofondo
− Posa e collegamento tubazioni
− Rinterro e compattazione
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Polveri inerti
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Andatoie e passerelle
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
158 di 185
−
−
−
−
−
−
−
−
Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
Armare le pareti più alte di m 1,50 o che non garantiscono stabilità;
Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
POSA TUBI E OPERE PREFABBRICATE PER ACQUA POTABILE
Posa tubi in ghisa o in acciaio con giunti a bicchiere e relative opere prefabbricate (pozzetti, camerette
d’ispezione, simili). L’operatore della terna, secondo gli ordini dell’operaio in trincea, cala in trincea il tubo.
Se il tubo è corto e può essere calato tra due sbatacchi, l’operaio in trincea provvede all’innesto, operando
con cautela. Nel caso di tubo lungo, almeno due operai devono essere presenti in trincea e spingere il tubo
fino ad innestarlo nell’altro già posato, facendo attenzione durante l’attraversamento degli sbatacchi
trasversali. Il giunto tra tubo e tubo è eseguito tramite applicazione di corda catramata e successiva colatura
di piombo a caldo. L’operatore della terna, secondo gli ordini dell’operaio in trincea, cala in trincea il
pozzetto prefabbricato utilizzando l’apposito dispositivo antisfilamento e prestando attenzione alla
disposizione del baricentro, allo stato delle braghe. L’operaio in trincea si avvicina al pozzetto solo quando
ha raggiunto quasi il fondo e provvede al fissaggio e alla successiva finitura con malta confezionata a mano.
Infine provvede alla posa dei telai e dei chiusini.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− autocarro
− escavatore (omologato per il sollevamento e il trasporto)
− terna con pala
− utensili d'uso comune (piccone, badile, mazza)
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− catrame
− malta confezionata a mano
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Delimitare l’area di lavoro con nastro di segnalazione bianco-rosso, collocato adeguatamente arretrato
(m. 1,50) dal ciglio dello scavo, o con parapetto regolamentare;
− Delimitare le aree di movimentazione con i mezzi meccanici con nastro di segnalazione bianco-rosso al
fine di evitare possibili contatti con le parti in movimento;
− Collocare gli appositi cartelli di avvertimento, divieto e prescrizione. La circolazione dei mezzi
all’interno dell’area di lavoro deve essere opportunamente regolata, evitando, se possibile, il doppio
senso di marcia;
− La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere attentamente studiata e disciplinata al fine di impedire
ribaltamenti a seguito di cedimenti delle pareti degli scavi;
− Per l’accesso al fondo dello scavo è necessario utilizzare scale a mano di tipo regolamentare, ancorate e
sporgenti di almeno un metro oltre il piano d'accesso;
− Per gli attraversamenti trasversali degli scavi predisporre idonee passerelle (di larghezza non inferiore a
cm 60 per il passaggio di sole persone e di cm 120 per il passaggio anche di materiali) munite di
parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i lati;
− Se l’escavatore è utilizzato per il sollevamento dei carichi tramite ganci o altri dispositivi di trattenuta del
carico deve essere omologato per il sollevamento e il trasporto dei materiali;
− Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
159 di 185
−
−
−
La movimentazione dei tubi deve essere effettuata esclusivamente con mezzi meccanici;
Esporre le norme e i segnali per la corretta movimentazione meccanica dei carichi;
Verificare preventivamente lo stato delle brache, la chiusura del gancio e la portata ammissibile;
Posa tubi ed opere prefabbricate per fognatura
Posa tubi flessibili (PE, PVC, analoghi) e relative opere prefabbricate (pozzetti, camerette d’ispezione,
simili) per fognatura. L’operatore della terna, secondo gli ordini dell’operaio in trincea, cala in trincea il
tubo. L’operaio in trincea provvede a spingere il tubo fino ad innestarlo nell’altro già posato e a effettuare
la saldatura a caldo del giunto. L’operatore della terna, secondo gli ordini dell’operaio in trincea, cala in
trincea il pozzetto prefabbricato utilizzando l’apposito dispositivo antisfilamento e prestando attenzione
alla disposizione del baricentro, allo stato delle braghe. L’operaio in trincea si avvicina al pozzetto solo
quando ha raggiunto quasi il fondo e provvede al fissaggio e alla successiva finitura con malta
confezionata a mano. Infine provvede alla posa dei telai e dei chiusini.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− escavatore (omologato per il sollevamento e il trasporto)
− terna con pala
− utensili d'uso comune (piccone, badile, mazza, seghetto)
− smerigliatrice
− saldatore termico
− trasformatore di sicurezza
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Lubrificante
− malta confezionata a mano
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Delimitare l’area di lavoro con nastro di segnalazione bianco-rosso, collocato adeguatamente arretrato
(m. 1,50) dal ciglio dello scavo, o con parapetto regolamentare;
− Delimitare le aree di movimentazione con i mezzi meccanici con nastro di segnalazione bianco-rosso al
fine di evitare possibili contatti con le parti in movimento;
− Collocare gli appositi cartelli di avvertimento, divieto e prescrizione;
− La circolazione dei mezzi all’interno dell’area di lavoro deve essere opportunamente regolata, evitando,
se possibile, il doppio senso di marcia;
− La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere attentamente studiata e disciplinata al fine di impedire
ribaltamenti a seguito di cedimenti delle pareti degli scavi;
− Per l’accesso al fondo dello scavo è necessario utilizzare scale a mano di tipo regolamentare, ancorate e
sporgenti di almeno un metro oltre il piano d'accesso;
− Per gli attraversamenti trasversali degli scavi predisporre idonee passerelle (di larghezza non inferiore a
cm 60 per il passaggio di sole persone e di cm 120 per il passaggio anche di materiali) munite di
parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i lati;
− Se l’escavatore è utilizzato per il sollevamento dei carichi tramite ganci o altri dispositivi di trattenuta del
carico deve essere omologato per il sollevamento e il trasporto dei materiali;
− Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
− La movimentazione dei tubi deve essere effettuata esclusivamente con mezzi meccanici;
− In questo caso, esporre preventivamente le norme e i segnali per la corretta movimentazione meccanica
dei carichi;
− Verificare che la saldatrice sia dotata di marcatura CE, che l’alimentazione elettrica;
− venga fornita da trasformatore di sicurezza posto fuori dello scavo (luogo conduttore ristretto), stato di
efficienza meccanica ed elettrica dell’impianto;
− In questa fase i lavoratori devono indossare, casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
160 di 185
−
Durante la saldatura utilizzare guanti isolanti, visiere con vetro attinico, facciale filtrante con filtro
specifico (fumi del PVC e di altri prodotti plastici);
Posa tubi pesanti ed opere prefabbricate
Trattasi della movimentazione e posa in opera di tubi pesanti (gres-ceramico, cls, c.a., ghisa-cemento ed
analoghi) e relative opere prefabbricate (camerette di ispezione, pozzetti e simili). In particolare si prevede:
− Approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione delle tubazioni
− Posa condotte sul fondo dello scavo già predisposto, sia con mezzi meccanici che a mano
− Posizionamento dei pozzetti/camerette di ispezione
− Collegamento tubazioni
− Sigillatura dei giunti di entrata e di uscita della tubazione per garantire la tenuta idraulica;
− Rinterro e rinfianco dei pozzetti/camerette, con il materiale di scavo, se idoneo, oppure con calcestruzzo;
− Copertura tubazioni con materiale di risulta degli scavi o con altro materiale idoneo
− Copertura dei pozzetti/camerette con soletta, o chiusino o forata, in funzione della destinazione d’uso e
dei carichi di esercizio
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
− Macchina posatubi
− Pinza meccanica posa pozzetti
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Malte e conglomerati
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Andatoie e passerelle
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare sul terreno tutti i servizi che possono essere interessati dallo scavo ed eseguire il tracciato
dello stesso, in modo che i servizi individuati risultino il meno possibile interessati allo scavo;
− Non si deve in alcun caso manomettere, spostare o tagliare cavi o tubazioni interrate o quant’altro
interferente con lo scavo;
− Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
− Sensibilizzare periodicamente il personale relativamente ai rischi specifici delle operazioni da eseguire;
− La viabilità deve essere studiate e disciplinata al fine di impedire ribaltamenti a seguito di cedimenti
delle pareti degli scavi;
− Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
− Per evitare franamenti delle pareti dello scavo per tutto il tempo durante il quale gli scavi rimarranno
aperti, si deve provvedere ad effettuare idonee opere provvisionali a sostegno delle pareti di scavo;
− Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
− Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
− Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
− Consentire la manipolazione dei tubi di peso:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
161 di 185
non superiore a 13,2 kg (valore determinato applicando la seguente formula
p=0,85x0,87x0,83x0,71x1,00x1,00x30kg),fuori trincea;
o non superiore a 6,3 kg (valore determinato applicando la seguente formula
p=0,78x0,85x0,50x0,71x0,90x1,00x30kg), da ciglio entro trincea.
Se il tubo da calare in trincea non rientra nei limiti di peso riportato, la movimentazione dei tubi deve
essere effettuata esclusivamente con mezzi meccanici;
Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto carichi sospesi, nello scavo, e
comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in movimento;
Fare attenzione a non interporsi fra i trattori posatubi durante il loro spostamento;
Verificare che l’imbracatura del carico sia effettuata a regola d’arte e che le fasce siano in perfetto stato
di conservazione;
A posa ultimata, per sganciare le fasce alzatubo, accedere al fondo scavo verificando prima la condizione
delle pareti e facendo esclusivamente uso di scale;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
o
−
−
−
−
−
−
Posa tubi flessibili ed opere prefabbricate
Trattasi della movimentazione e posa in opera di tubi flessibili (PE, PVC ed analoghi) e relative opere
prefabbricate ( camerette di ispezione, pozzetti e simili). In particolare si prevede:
− Approvvigionamento, stoccaggio e movimentazione delle tubazioni
− Posa condotte sul fondo dello scavo già predisposto, sia con mezzi meccanici che a mano
− Posizionamento dei pozzetti/camerette di ispezione
− Collegamento tubazioni
− Sigillatura dei giunti di entrata e di uscita della tubazione per garantire la tenuta idraulica;
− Rinterro e rinfianco dei pozzetti/camerette, con il materiale di scavo, se idoneo, oppure con calcestruzzo;
− Copertura tubazioni con materiale di risulta degli scavi o con altro materiale idoneo
− Copertura dei pozzetti/camerette con soletta, o chiusino o forata, in funzione della destinazione d’uso e
dei carichi di esercizio.
Macchine/Attrezzature
− Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
− Macchina posatubi
− Pinza meccanica posa pozzetti
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
− Malte e conglomerati
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Andatoie e passerelle
− Scale
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare sul terreno tutti i servizi che possono essere interessati dallo scavo ed eseguire il tracciato
dello stesso, in modo che i servizi individuati risultino il meno possibile interessati allo scavo;
− Non si deve in alcun caso manomettere, spostare o tagliare cavi o tubazioni interrate o quant’altro
interferente con lo scavo;
− Vietare il trasporto di terze persone sulle macchine operatrici;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio di azione delle macchine operatrici;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
162 di 185
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
La viabilità deve essere studiate e disciplinata al fine di impedire ribaltamenti a seguito di cedimenti
delle pareti degli scavi;
Predisporre andatoie di attraversamento di larghezza cm.60 per le persone, di cm.120 per il trasporto del
materiale;
Per evitare franamenti delle pareti dello scavo per tutto il tempo durante il quale gli scavi rimarranno
aperti, si deve provvedere ad effettuare idonee opere provvisionali a sostegno delle pareti di scavo;
Evitare di depositare materiale sul ciglio dello scavo se questo non è adeguatamente armato;
Tenere sotto controllo continuamente le condizioni del terreno in relazione a possibili cedimenti dello
stesso;
Il deposito dei tubi, se non sono forniti in pallets o impaccati, deve essere effettuato per pile entro staffe
di contenimento;
Consentire la manipolazione dei tubi di peso:
o non superiore a 13,2 kg (valore determinato applicando la seguente formula
p=0,85x0,87x0,83x0,71x1,00x1,00x30kg),fuori trincea;
o non superiore a 6,3 kg (valore determinato applicando la seguente formula
p=0,78x0,85x0,50x0,71x0,90x1,00x30kg), da ciglio entro trincea.
Se il tubo da calare in trincea non rientra nei limiti di peso riportato, la movimentazione dei tubi deve
essere effettuata esclusivamente con mezzi meccanici;
Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto carichi sospesi, nello scavo, e
comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in movimento ;
Fare attenzione a non interporsi fra i trattori posatubi durante il loro spostamento;
Verificare che l’imbracatura del carico sia effettuata a regola d’arte e che le fasce siano in perfetto stato
di conservazione;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Messa in opera di pozzetti prefabbricati
Trattasi della movimentazione e posa in opera di pozzetti in c.a. prefabbricati in scavi predisposti, compresi i
collegamenti con le tubazioni.
I pozzetti in calcestruzzo vibrocompresso devono essere conformi alla normativa UNI EN 1917(2004).
L’attività di posa in opera dei pozzetti in calcestruzzo prevede le seguenti modalità operative:
− Esecuzione dello scavo di trincea con mezzo meccanico;
− Formazione del piano di posa;
− Posizionamento dei pozzetti o camerette di ispezione;
− Sigillatura dei giunti di entrata e di uscita della tubazione per garantire la tenuta idraulica;
− Rinterro e rinfianco dei pozzetti, con il materiale di scavo, se idoneo, oppure con calcestruzzo;
− Copertura dei pozzetti con soletta, o chiusino o forata, in funzione della destinazione d’uso e dei carichi
di esercizio.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Escavatore
− Autocarro con gru
− Pinza meccanica posa pozzetti
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Malte e conglomerati
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti;
− Segnalare la zona d’operazione e delimitare con adeguate barriere di protezione;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
163 di 185
−
−
−
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Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti ;
Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto i carichi sospesi, nello scavo, sotto i
bracci dei mezzi meccanici in tiro, tra colonna in sospensione e bordo scavo, e comunque in posizione di
possibile pericolo causato dai mezzi in movimento:
Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata a regola d'arte e che fasce siano in perfetto stato di
conservazione:
Imbracare i carichi con cinghie o funi che devono resistere al peso che devono reggere:
Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici:
Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici:
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumor:
Posa in opera di telai e chiusini
Trattasi della movimentazione e posa in opera di telai e chiusini a pianta quadrata o anche circolare, destinati
al coronamento dei pozzetti di ispezione di fognature (acque nere e acque chiare). Possono essere realizzati
in calcestruzzo vibrocompresso con gabbia in ferro elettrosaldata, sia nella versione carrabile che pedonabile
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro con gru
− Attrezzi manuali di uso comune
− Aprichiusini
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare che il bordo superiore del telaio si trovi a livello del manto stradale;
− Per una corretta posa in opera il chiusino deve essere posizionato nel telaio dopo che il materiale di posa
ha fatto sufficiente presa ed utilizzando un dispositivo di sollevamento meccanico o chiavi di
sollevamento;
− Pulire accuratamente la parte interna del chiusino e in particolare le sedi di appoggio del telaio e del
coperchio;
− Assicurarsi che non rimangano residui di calcestruzzo o conglomerato bituminoso tra coperchio e telaio,
nella zona delle cerniere e in corrispondenza dei sistemi di chiusura, che possano compromettere la
stabilità del coperchio;
− Prima di rendere transitabile il chiusino attendere e rispettare i tempi di maturazione forniti dal
produttore del prodotto utilizzato, quali il cemento, in mancanza di essi rispettare un tempo di almeno 72
ore;
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti ;
− Segnalare le zone d’operazione;
− Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
− Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto i carichi sospesi, sotto i bracci dei
mezzi meccanici in tiro, e comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in movimento;
− Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata a regola d'arte e che fasce siano in perfetto stato di
conservazione;
− Imbracare i carichi con cinghie o funi che devono resistere al peso che devono reggere;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici;
− Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Posa in opera di chiusini in ghisa
Movimentazione e posa in opera di chiusini comunemente di forma circolare, rettangolare o quadrata,
utilizzati come coperchio dei pozzetti di linea di acquedotti, dei pozzetti di ispezione di fognature (acque
nere e acque chiare) e dei pozzetti a servizio di linee elettriche e telefoniche. Possono essere realizzati in
ghisa lamellare e in ghisa sferoidale. I chiusini devono essere conformi alla norma UNI EN e devono
riportare una marcatura leggibile e durevole indicante la norma di riferimento, la classe corrispondente, il
marchio di identificazione del fabbricante e il marchio dell’ente di certificazione.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro con gru
− Attrezzi manuali di uso comune
− Aprichiusini
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polvere
− Gas di scarico provenienti dalle macchine operatrici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare che il bordo superiore del telaio si trovi a livello del manto stradale;
− Per una corretta posa in opera il chiusino deve essere posizionato nel telaio dopo che il materiale di posa
ha fatto sufficiente presa ed utilizzando un dispositivo di sollevamento meccanico o chiavi di
sollevamento;
− Pulire accuratamente la parte interna del chiusino e in particolare le sedi di appoggio del telaio e del
coperchio;
− Assicurarsi che non rimangano residui di calcestruzzo o conglomerato bituminoso tra coperchio e telaio,
nella zona delle cerniere e in corrispondenza dei sistemi di chiusura, che possano compromettere la
stabilità del coperchio ed evitarne la rumorosità;
− Prima di rendere transitabile il chiusino attendere e rispettare i tempi di maturazione forniti dal
produttore del prodotto utilizzato, quali il cemento, in mancanza di essi rispettare un tempo di almeno 72
ore;
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti;
− Segnalare le zone d’operazione ;
− Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Verificare che il personale, durante le operazioni, non sosti sotto i carichi sospesi, sotto i bracci dei
mezzi meccanici in tiro, e comunque in posizione di possibile pericolo causato dai mezzi in movimento;
− Verificare che l'imbracatura del carico sia effettuata a regola d'arte e che fasce siano in perfetto stato di
conservazione;
− Imbracare i carichi con cinghie o funi che devono resistere al peso che devono reggere;
− Allontanare uomini e mezzi dal raggio d'azione delle macchine operatrici;
− Isolare la zona interessata dai lavoratori al fine di evitare il contatto di persone non addette ai lavori con
mezzi meccanici;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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STRADE:
Disfacimento manto stradale
Il lavoro consiste nella scarificazione, taglio e rottura di massicciata stradale consolidata, eseguita con mezzi
meccanici ed attrezzi manuali di uso comune, per la esecuzione di lavori di diversa natura.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Martello demolitore pneumatico
− Tagliatore a disco
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Bitume e catrame
− Polveri e fibre
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− In caso di lavori notturni, verificare, preventivamente ed attentamente, la zona di lavoro; utilizzare
comunque, tutte le luci disponibili sulla macchina;
− Di notte illuminare le testate di cantiere con luci regolamentari;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Durante l’uso di macchine impiegare un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o comunque
difficili;
− Quando i lavori si svolgono in zone a traffico intenso, predisporre almeno due operai per regolare il
transito delle autovetture;
− Verificare periodicamente l'efficienza dei camion e dei macchinari a motore;
− Tenere i prodotti infiammabili ed esplodenti lontano dalle fonti di calore;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Utilizzare dispositivi che riducono al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni;
Demolizione di massicciata stradale
Trattasi della scarificazione, taglio e rottura di massicciata stradale consolidata con mezzi meccanici
(fresatrice, martello demolitore o simile) ed attrezzi manuali di uso comune..
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso Comune
− Autocarro
− Escavatore
− Escavatore con martello demolitore
− Fresa per asfalti su mezzo
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Durante i lavori di demolizione deve essere assolutamente impedito il transito nelle zone di rischio e
devono essere predisposti opportuni cartelli indicanti l'esecuzione della demolizione;
− Individuare e segnalare, precedentemente alle operazioni, tutti i servizi interrati;
− Sensibilizzare periodicamente il personale operante relativamente ai rischi specifici delle operazioni da
eseguire;
− Verificare periodicamente l'efficienza dei camion e dei macchinari a motore;
− Salire e scendere dai mezzi meccanici utilizzando idonei dispositivi e solo a motore spento;
− Effettuare eventuali riparazioni del mezzo solo quando ha il motore spento e limitatamente ad interventi
di emergenza;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di
ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Formazione di rilevati stradali
Trattasi della formazione di rilevati stradali e simili (ferroviari, arginali), ossia di una struttura di grosse
dimensioni, la cui realizzazione comporta sempre la movimentazione di ingenti quantitativi di terreno
(necessariamente di buona qualità) e notevoli ingombri al piede, eseguita mediante mezzi meccanici. In
particolare si prevedono le seguenti attività:
− Delimitazione e sgombero area di intervento
− Formazione rilevati con materiale arido
− Rinterro di scavi previo rinfianco
− Pistonatura e compattazione con mezzi meccanici
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro
− Pala meccanica
− Miniescavatore
− Compattatore a piatto vibrante
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali :
− Andatoie e passerelle
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di
individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione;
− Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in
prossimità di linee elettriche;
− La zona interessata dai lavori deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve essere impedito
l'accesso al personale non autorizzato;
− Sensibilizzazione periodica al personale operante relativamente ai rischi specifici delle operazioni da
eseguire;
− Attenersi alle misure di sicurezza per l'uso dei mezzi meccanici;
− Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le manovre
effettuate dai mezzi;
− Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici, vietare la presenza degli operai nel campo di azione della
macchina operatrice e sul ciglio superiore del fronte d'attacco;
− Effettuare il riempimento dello scavo prelevando la terra e/o il materiale inerte depositato nel raggio
d'azione del mezzo, mentre l'altro operatore, operando a distanza di sicurezza, deve costipare lo scavo
con il motocostipatore;
− Completare il rinterro a mano caricando con il badile nella carriola il materiale di riempimento
trasportandolo fino ai bordi dello scavo, scaricandolo e costipandolo con il moto costipatore;
− Porre particolare attenzione durante l'uso della carriola in terreno sconnessi e controllare la pressione
della ruota della carriola;
− Prima dell'uso del compattatore verificare l'efficienza dei comandi, lo stato delle protezioni (coprimotore
e carter della cinghia di trasmissione);
− Durante l'uso del compattatore, garantire sufficiente ventilazione ambientale e vietare il rifornimento o
qualsiasi manutenzione della macchina a motore acceso;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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In questa fase i lavoratori devono indossare, casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti,
mascherine con filtro specifico;
Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona interessata e gli
addetti devono adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di
valutazione del rumore e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
Le attività più rumorose devono essere opportunamente perimetrate e segnalate;
Impedire lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni climatiche/microclimatiche
estreme o a variazioni eccessive delle stesse;
Gli esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti;
Durante l’attività lavorativa di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza
di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d'opera e di trasporto;
Durante l’attività, la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno dello scavo
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti
i casi deve essere vietato l'intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici;
La definizione delle pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli autocarri;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti;
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall'entrata e dall'uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Durante l’attività lavorativa, la diffusione di polveri deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici;
L'esposizione alle polveri degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile
attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata;
Quando la quantità di polveri presenti superi i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione al rumore;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni;
Fondazione stradale
Trattasi delle operazioni di realizzazione di fondazioni stradali.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Pala Meccanica
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Verificare la scarpata di scavo prima di iniziare i lavori di fondazione in prossimità della medesima;
pulire il bordo superiore dello scavo;
− Usare scale a mano legate e che superino di almeno mt. 1,00 il piano superiore di arrivo per l'accesso al
fondo scavo;
− Per gli attraversamenti degli scavi aperti utilizzare passerelle provviste da ambo i lati di normali
parapetti;
− Fare attenzione agli ostacoli fissi pericolosi. Uno di questi è rappresentato dai ferri di ripresa del cemento
armato emergenti dal piano di lavoro. Tutti i ferri di ripresa devono essere coperti con cappuccetti in
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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gomma o con altro sistema idoneo, al fine di evitare gravi ferite al viso o al corpo in caso di urti o cadute
accidentali;
Tenere lontano le persone non addette durante lo scarico e la movimentazione dei ferri;
Utilizzare macchinari dotati di dispositivi di protezione delle parti in movimento;
Verificare periodicamente l'integrità dei macchinari elettrici e relativi cavi;
Finitura manto stradale
La fase di lavoro prevede la finitura del manto stradale formato da: conglomerato bituminoso (binder) e
tappetino, stesi a caldo e di vario spessore. I vari strati sono stesi con vibrofinitrice, previo spandimento di
bitume liquido su sottofondo già predisposto. Si prevedono, pertanto, le seguenti attività:
− delimitazione dell'area di intervento
− movimentazione macchine operatrici
− posa conglomerato bituminoso (binder)
− posa tappetino
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Macchina finitrice per asfalti
− Rullo compressore
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Sottoporre gli addetti allo stendimento del bitume a visite mediche semestrali;
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− In caso di lavori notturni, verificare, preventivamente ed attentamente, la zona di lavoro; utilizzare
comunque, tutte le luci disponibili sulla macchina;
− Di notte illuminare le testate di cantiere con luci regolamentari;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Durante l’uso di macchine dovrà essere impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili;
− Quando i lavori si svolgono in zone a traffico intenso, predisporre almeno due operai per regolare il
transito delle autovetture;
− Verificare periodicamente l'efficienza dei camion e dei macchinari a motore;
− Tenere i prodotti infiammabili ed esplodenti lontano dalle fonti di calore;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
− Utilizzare mascherine bocca naso;
Esecuzione di cordoli. marciapiedi e canalette
Formazione, su scavo predisposto, di cordoli in pietra e/o marciapiedi, e della realizzazione di canalette di
scolo prefabbricate per lo smaltimento di acque meteoriche.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Piccone
− Compattatore a piatto vibrante
− Pala
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Durante i lavori su strada, in caso di passaggio di pedoni, se non esiste il marciapiede, o questo è
occupato dal cantiere, dovrà essere delimitato e protetto un corridoio di transito pedonale, lungo il lato
od i lati prospicienti il traffico veicolare;
In caso di presenza di traffico veicolare nella zona interessata, predisporre un Piano specifico di
regolazione del traffico;
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante;
Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, soprattutto durante
l'utilizzo di attrezzi taglienti quali falci, decespugliatori,forbici per potatura, ecc., con segnalazioni e
delimitazioni idonee;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Durante i lavori su strada, con necessità di interruzione momentanea del traffico, in caso di
autorizzazione dell'ente proprietario, dovranno essere posti per ogni senso di marcia, segnali di
«Limitazione della velocità» (seguiti dal segnale di «Fine limitazione della velocità) e di «Preavviso di
deviazione»;
Accertarsi che sia stata delimitata l'area di intervento e che siano state predisposte le segnalazioni e
protezioni necessarie per lavori su strade aperte al traffico;
Gli utensili e le attrezzature vibranti da impiegare dovranno essere scelte tra quelle meno dannose per
l'operatore; le stesse devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei
lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) e devono essere installate e
mantenute in stato di perfetta efficienza;
Adottare una postura ergonomicamente corretta, evitare sforzi eccessivi, movimenti bruschi e ripetitivi;
Segnaletica stradale verticale
Trattasi della posa in opera della segnaletica stradale verticale che prevede le seguenti modalità operative:
− Individuazione della posizione della segnaletica verticale
− Carico, trasporto e scarico di attrezzature, macchine e materiali
− Realizzazione dei plinti di fondazione in funzione al tipo di cartello che deve supportare
− Posa in opera dei sostegni verticali e successivo posizionamento della cartellonistica
− Pulizia e manutenzione delle attrezzature
− Apertura al traffico
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Miniescavatore
− Piattaforma aerea con cestello
− Utensili manuali di uso comune
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Conglomerato cementizio
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Scala portatile
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Recintare l’area di lavoro onde impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni;
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− Verificare che sia stata interdetta la zona di lavoro dell’autocestello;
− Prima di utilizzare l’autocestello accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da limitazioni di
carico (terreno, pavimentazioni, rampe), ostacoli, limiti di ingombro. In caso di spostamenti su strada,
informarsi preventivamente delle eventuali limitazioni di ingombro, carico della pavimentazione
stradale, ecc.;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Prima della esecuzione di lavori in altezza, accertarsi che siano state predisposte tutte le protezioni per
impedire cadute accidentali nel vuoto;
Coloro che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di lavoro sono esposti al rischio
di caduta di materiale dall'alto. Pertanto devono fare sempre uso di casco per la protezione del capo;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Durante l’uso di macchine deve essere impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili;
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto;
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Segnaletica stradale orizzontale
Trattasi della realizzazione della segnaletica stradale orizzontale che prevede le seguenti modalità operative:
− Segnalazione, delimitazione, pulizia area e tracciamenti
− Carico e scarico di attrezzature, macchine e materiali
− Preparazione delle vernici necessarie
− Esecuzione delle verniciature orizzontali con macchina traccialinee
− Verniciature a spruzzo con mascherine
− Pulizia e manutenzione delle attrezzature
− Apertura al traffico
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Pistola pneumatica per vernici
− Macchina traccialinee
− Compressore
− Dime per segnaletica orizzontale
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
− Vernici
− Solventi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− La circolazione degli automezzi all’interno del cantiere deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti,
separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere
vietato l’intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali;
− Qualora il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere delimitate e segnalate in
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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conformità alle indicazioni del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità;
Durante l’uso di macchine deve essere impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili;
La superficie da verniciare deve essere preventivamente pulita da polvere ed altre impurità; gli addetti a
tali operazioni, meccanizzate (motoscopa) o manuali devono essere dotati di idonei indumenti di lavoro e
DPI ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza
sanitaria;
Durante le operazioni di verniciatura a spruzzo i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali,
indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati all’agente, quali schermi facciali, maschere, occhiali.
La pressione della pistola e la distanza dalla superficie da trattare devono essere proporzionate alle
caratteristiche del materiale. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato. La zona di
lavoro deve essere opportunamente segnalata e delimitata con barriere;
Nei lavori di verniciatura, che danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di
intervento. Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari;
Le operazioni di preparazione e di miscela delle vernici con solventi o altre sostanze nocive devono
avvenire in ambiente ventilato. I contenitori, che devono sempre riportare l’etichettatura regolamentare,
devono essere stoccati e trasportati in conformità alle norme sui materiali pericolosi. Durante la
verniciatura i contenitori delle vernici della macchina traccialinee e delle pistole a mano devono essere
mantenuti ben chiusi. Gli addetti dovranno fare uso degli appositi DPI durante tutte le fasi in cui è
previsto l’impiego di vernici e/ solventi e, altresì, durante le operazioni di manutenzione e pulizia degli
apparecchi a spruzzo; ove del caso devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
Durante le attività (ad esempio nelle operazioni di pulizia e manutenzione delle macchine e degli
impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e
derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli
stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i
DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria;
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto;
Il carico e lo scarico della macchina tracciatrice deve essere effettuato, previa corretta imbracatura,
preferibilmente con l’impiego di attrezzature idonee quali gruette, carrelli, transpallet, ecc. Dovendo
operare senza l’ausilio di mezzi di sollevamento, gli addetti devono essere in numero sufficiente in
funzione del tipo di movimentazione prescelta (impiego degli appositi binari in metallo o legno dotati
eventualmente di argano);
I percorsi pedonali interni alle zone di lavoro devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature,
materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono
indossare calzature idonee. Gli eventuali ostacoli fissi (pozzetti, vani aperti) devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Verniciatura segnaletica stradale
Trattasi della verniciatura della segnaletica orizzontale stradale eseguita mediante compressore a spruzzo
manuale o su automezzo speciale.
In particolare si prevedono le seguenti attività:
− Predisposizione segnaletica e sbarramenti protettivi dell'area di intervento
− Tracciamenti
− Esecuzione della verniciatura
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Pistola per verniciatura
− Macchina per verniciatura segnaletica stradale
− Compressore
Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose :
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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− Vernici
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Conoscere le caratteristiche delle sostanze utilizzate (es. infiammabilità, incompatibilità), nello specifico
le concentrazioni, le modalità d'uso ed i tempi di contatto;
− Sensibilizzare periodicamente il personale operante relativamente ai rischi specifici delle operazioni da
eseguire;
− Effettuare la sorveglianza sanitaria preventiva dei lavoratori con periodicità annuale oppure con
periodicità stabilita di volta in volta dal medico, mirata al rischio specifico;
− Impedire l'avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni e
sbarramenti idonei alle circostanze;
− In caso di lavori notturni, verificare, preventivamente ed attentamente, la zona di lavoro; utilizzare
comunque, tutte le luci disponibili sulla macchina;
− Di notte illuminare le testate di cantiere con luci regolamentari;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
− Durante l’uso di macchine deve essere impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o
comunque difficili;
− Accertare l'assenza di sostanze infiammabili nei pressi del compressore;
− Tenere i prodotti infiammabili lontano da fonti di calore, eliminare tutte le fiamme libere e le possibili
fonti di ignizione e vietare di fumare;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Utilizzare mascherine bocca naso;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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OPERE A VERDE E LUDICHE:
Lavori di giardinaggio
Formazione di prati e massa a dimora di piante.
Attività contemplate:
− pulitura e rimozione detriti;
− scavi per messa a dimora di piante;
− collocamento terra per giardini;
− semina e piantumazione
Macchine/Attrezzature/Impianti
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro con gru
− Attrezzi manuali di uso comune (martello, pinze, tenaglie)
− Miniescavatore
− Piccone
− Pala
− Scale portatili
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportate le seguenti misure di prevenzione volte a salvaguardare
la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Se l’intervento interessa o è nell’immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria
segnaletica stradale, attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d’attuazione;
− Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi in movimento;
− Garantire l’assistenza gestuale del guidatore da parte di personale a terra;
− Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l’avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e
sbarramenti;
− Attenersi alle istruzioni riportate nelle allegate schede di sicurezza delle attrezzature utilizzate;
− Impedire l'avvicinamento, la sosta e il transito di persone non addette ai lavori, soprattutto durante
l'utilizzo di attrezzi taglienti con segnalazioni e delimitazioni idonee;
− Effettuare interruzioni periodiche e pause durante l'utilizzo delle attrezzature da taglio;
− Prima di dare inizio ai lavori, verificare la assenza di eventuali opere non visibili;
− Utilizzare indumenti adeguati in funzione delle diverse condizioni climatiche e atmosferiche ;
− Evitare esposizione prolungata ai raggi solari senza le protezioni necessarie (copricapo);
− Indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o
lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione ;
− Consentire l’uso di scale portatili conformi alle norme, con ampia base d’appoggio e ben sistemate
(preferire le scale doppie a due-tre gradini);
− Fornire le informazioni necessarie a eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti
ed ingombranti;
− Evitare la movimentazione dei detriti pesanti da una sola persona;
− È fatto divieto di bruciare i rifiuti della pulitura del terreno;
− Durante lo scavo con mezzo meccanico è vietato transitare o lavorare nel raggio d’azione del mezzo
stesso;
− Durante lo scarico del terreno vegetale è vietato transitare o lavorare vicino ai mezzi i n movimento.
− Tutte le operazioni devono essere sorvegliate da un preposto;
− Durante la messa a dimora degli alberi è necessario fare ricorso a sistemi di movimentazione meccanica
dei materiali (autocarro con braccio gru);
− In questo caso, adottare idoneo sistema di imbracatura, controllare la regolarità delle funi e del gancio,
controllare l’equilibrio del carico sollevandolo leggermente da terra ed eventualmente riposizionando
l’imbracatura;
− A tutti coloro che devono operare in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli indumenti
fluorescenti e rifrangenti;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Realizzazione di area a verde pubblico
Trattasi della sistemazione di uno spazio da destinare a verde pubblico, che prevede la realizzazione di
tappeti erbosi, la posa in opera di alberi, cespugli ed arbusti, la formazione di aiuole con fiori e di vialetti per
consentire la fruizione del verde. In dettaglio, l’attività prevede le seguenti modalità operative:
− Lavorazione preliminare del terreno (decespugliamento, estirpazione di ceppaie, eliminazione di specie
infestanti);
− Livellamento del terreno necessario per lo sgrondo delle acque meteoriche in eccesso;
− Concimazione di fondo del terreno;
− Esecuzione di tracciamenti e picchettature per la messa a dimora delle piante, in funzione degli elaborati
di progetto;
− Apporto di terra di coltivo e preparazione delle buche e dei fossi per la piantagione degli esemplari
arborei e arbustivi;
− Preparazione del terreno e formazione del manto erboso, mediante semina e concimazione;
− Messa a dimora di alberi, arbusti e cespugli e protezione degli stessi con reti metalliche e griglie.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Autocarro
− Pala meccanica
− Escavatore
− Decespugliatore
− Motosega
− Motozappa
− Vanga
− Carriola
− Attrezzi manuali di uso comune
Sostanze Pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
− Polveri
− Concimi
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nelle schede tecniche di sicurezza relative alle attività
lavorative e all’utilizzo delle attrezzature;
− Prima di iniziare i lavori, effettuare un sopralluogo accurato per rilevare la presenza nell'area interessata
di elementi pericolosi intrinseci al cantiere interferenti con le operazioni da eseguire;
− Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere e nei lavori che
comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle
stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee;
− Impedire l’avvicinamento, la sosta ed il transito di persone non addette ai lavori, con segnalazioni,
transenne e sbarramenti;
− Segnalare la zona d’operazione e delimitare con adeguate barriere di protezione;
− Dislocare un’adeguata segnaletica nella zona d’intervento;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Impartire tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni per la corretta posizione da assumere
durante l’uso delle attrezzature affinchè rispondano ai requisiti di sicurezza e ai principi di ergonomia;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione alle vibrazioni;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Montaggio elementi di arredo urbano
Trattasi dei lavori di arredo urbano, consistenti nella movimentazione e montaggio di fioriere, fontane,
portabiciclette, panchine, tavoli, giochi, ecc. In particolare si prevedono le seguenti attività:
− Approvvigionamento e movimentazione degli elementi di arredo
− Preparazione del sottofondo di posa
− Montaggio e fissaggio degli elementi di arredo
− Pulizia e movimentazione dei residui
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
o Attrezzi manuali di uso comune
o Autocarro con gru
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− In caso di esecuzione dei lavori in zona con traffico di autoveicoli, accertarsi della predisposizione della
idonea segnaletica e degli sbarramenti atti ad impedire investimenti o incidenti. Se del caso, adibire uno
o più lavoratori al controllo della circolazione;
− In caso di presenza di traffico veicolare nella zona interessata, predisporre un Piano specifico di
regolazione del traffico;
− Durante i lavori su strada, in caso di passaggio di pedoni, se non esiste il marciapiede, o questo è
occupato dal cantiere, dovrà essere delimitato e protetto un corridoio di transito pedonale, lungo il lato
od i lati prospicienti il traffico veicolare;
− Durante i lavori su strada, con necessità di interruzione momentanea del traffico, in caso di
autorizzazione dell'ente proprietario, devono essere posti per ogni senso di marcia, segnali di
«Limitazione della velocità» (seguiti dal segnale di «Fine limitazione della velocità») e di «Preavviso di
deviazione»;
− Accertarsi che sia stata delimitata l'area di intervento e che siano state predisposte le segnalazioni e
protezioni necessarie per lavori su strade aperte al traffico;
− Durante lo scarico del materiale dagli autocarri, si deve assistere il conducente sia durante
l'avvicinamento che durante lo scarico stesso, interrompendo le lavorazioni in atto;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Verificare periodicamente l'efficienza degli utensili e delle attrezzature utilizzate;
− Gli utensili e le attrezzature vibranti da impiegare dovranno essere scelte tra quelle meno dannose per
l'operatore; le stesse devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei
lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) e devono essere installate e
mantenute in stato di perfetta efficienza
− Adottare una postura ergonomicamente corretta, evitare sforzi eccessivi, movimenti bruschi e ripetitivi
− Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
176 di 185
SMOBILITIZZAZIONE AREA DI CANTIERE:
Smontaggio dei ponteggi
Lo smontaggio dei ponteggi prevede le seguenti operazioni:
− delimitazione e regolamentazione dell'area di smontaggio
− smontaggio ponteggio
− allontanamento componenti, mezzi e sistemazione finale.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Utensili manuali d'uso comune (martello, pinze, tenaglie, chiavi di serraggio, ecc.)
− Autogrù
− Autocarro
− Argano a mano
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Lo smontaggio del ponteggio deve essere eseguito sotto la diretta sorveglianza di un preposto ai lavori;
− Il personale addetto allo smontaggio del ponteggio deve obbligatoriamente essere formato;
− Gli addetti allo smontaggio devono operare su piani protetti da regolari parapetti o fare uso di cintura di
sicurezza collegata a fune di trattenuta. La cintura di sicurezza deve essere del tipo con bretelle e
cosciali. La fune di trattenuta non deve essere più lunga di 1,5 m;
− Per potersi agganciare rapidamente a montanti e correnti del ponteggio, si raccomanda l'uso di appositi
dispositivi collegati al moschettone della fune di trattenuta;
− La fune alla quale dovesse essere necessario agganciarsi tramite il moschettone della fune di trattenuta,
deve avere una resistenza di almeno 2000 kg e deve essere fissata ai montanti del ponteggio tramite
morsetti od altri sistemi garantiti;
− Le tavole d'impalcato devono sempre essere spostate operando dall'impalcato sottostante e utilizzando le
protezioni anticaduta;
− E' severamente vietato salire e scendere utilizzando i correnti dei ponteggi;
− Utilizzare le apposite scalette fornite dal costruttore del ponteggio, complete di impalcati metallici e
botole incernierate;
− In alternativa utilizzare scale metalliche vincolate in sommità, posizionate con pendenza inferiore a 75° e
sporgenti di almeno m 1,00 oltre il piano dell'impalcato;
− L'addetto che riceve i carichi a terra deve allontanarsi dal punto di sollevamento e deve indossare il casco
di protezione;
− Assicurarsi della stabilità dei carichi prima di liberarli dalle imbracature;
− La zona destinata al ricevimento degli elementi del ponteggio deve essere delimitata e vietata ai non
addetti;
− Tutta la zona adiacente il ponteggio in fase di smontaggio deve essere delimitata fino dal momento in cui
vengono rimossi i sistemi di contenimento di eventuali corpi cadenti dall'alto (mantovane o parasassi);
− Non sovraccaricare i piani di lavoro;
− I morsetti devono essere sollevati all'interno di contenitori che garantiscano idonea resistenza contro il
loro cedimento sotto il peso dei morsetti sollevati;
− Gli addetti alle operazioni di smontaggio devono essere esperti e operare sotto la direzione di un
preposto;
− Lo smontaggio deve essere svolto secondo gli schemi forniti dal fabbricante o secondo il progetto
firmato da ingegnere abilitato;
− Gli ancoraggi devono essere rimossi parallelamente al proseguire delle operazioni di smontaggio;
− Lo smontaggio deve proseguire in altezza con tutte le parti che lo compongono completamente
assemblate e regolari;
− Gli elementi metallici smontati devono essere calati a terra utilizzando apparecchi di sollevamento;
− Gli elementi tubolari devono essere imbracati con doppia legatura mentre i pezzi speciali (giunti,
spinotti) vanno calati a terra con una benna o cassone metallico;
− L’operatore deve movimentare i componenti del ponteggio da smontare (telai, montanti, correnti,
diagonali, impalcati) senza sporgersi dal bordo del ponteggio;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Durante lo svolgimento del lavoro in quota per lo smontaggio dei ponteggi, un preposto deve sempre
sorvegliare le operazioni da una posizione che gli permetta di intervenire per prestare aiuto ad uno dei
lavoratori che si dovesse trovarsi in difficoltà;
Durante le operazioni di smontaggio, gli utensili inutilizzati saranno tenuti attaccati ad apposite cinture;
Gli ancoraggi devono essere realizzati, secondo quanto previsto nel piano di montaggio uso e
smontaggio e nel piano operativo di sicurezza e deve avvenire sotto la sorveglianza di un preposto;
Il sistema di accesso adottato deve consentire l'evacuazione in caso di pericolo imminente;
Il passaggio da un sistema di accesso a piattaforme, impalcati, passerelle e viceversa non deve
comportare rischi ulteriori di caduta;
L’area sottostante il luogo di lavoro di smontaggio deve essere opportunamente segnalata ed interdetta al
transito ed allo stazionamento, secondo la normativa vigente;
L’area sottostante il luogo di lavoro di smontaggio deve avere dimensioni adeguate al tipo di attività e
non deve essere usata come deposito di materiali;
I lavoratori della fase coordinata non devono accedere nella zona sottostante i lavori in altezza;
I lavoratori addetti ai ponteggi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione;
Non sostare con più persone in uno stesso punto del ponteggio;
Evitare di correre o saltare sul ponteggio;
Non si deve gettare alcun oggetto o materiale dal ponteggio;
Smontaggio macchine di cantiere
Terminati i lavori, il cantiere viene smobilizzato e le attrezzature vengono inviate presso il magazzino
deposito dell’impresa per la loro manutenzione e ricovero in attesa di nuovo impiego.
Vengono quindi smontate le postazioni di lavoro fisse (banco del ferraiolo, betoniera, molazza, ecc.).
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie
− Autocarro
− Autogrù
− Utensili elettrici portatili
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale
− Ponti su ruote
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati;
− Attenersi scrupolosamente alle procedure di movimentazione dei carichi mediante l'autogru o l'autocarro
con gru;
− Impartire istruzioni in merito alle priorità di smontaggio, ai sistemi di stoccaggio, accatastamento e
conservazione degli elementi rimossi;
− Prevedere la presenza a terra di due operatori che daranno i segnali convenuti all'autista;
− Accertarsi che non vi siano persone non autorizzate nell'area interessata alla movimentazione;
− Accertarsi della stabilità dell'area di accesso e di sosta della autogrù;
− Accertarsi che venga utilizzato il sistema di stabilizzazione dell'automezzo preposto;
− Predisporre adeguati percorsi per i mezzi e segnalare la zona interessata all’operazione;
− I percorsi non devono avere pendenze eccessive;
− Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne e notturne;
− Prestare particolare attenzione nelle fasi di smantellamento del cantiere che richiedano interventi in quota
(scale, ponti su ruote, autocestelli, ecc);
− Verificare l’efficacia del dispositivo che impedisce l’apertura della scala doppia oltre il limite di
sicurezza;
− Il trabattello deve essere utilizzato secondo le indicazioni fornite dal costruttore da portare a conoscenza
dei lavoratori;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Predisporre sistemi di sostegno nella fase transitoria di smontaggio;
Verificare periodicamente le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici. Attenersi alle istruzioni ricevute in merito alle priorità di
smontaggio;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose e alla segnaletica di sicurezza ;
Rispettare i percorsi indicati;
Le imbracature dei carichi sollevati devono essere eseguite correttamente;
Nel sollevamento dei materiali seguire le norme di sicurezza;
Nella guida dell’elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (funi, aste, ecc.);
La scala deve poggiare su base stabile e piana;
Usare la scala doppia completamente aperta;
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano di appoggio della scala doppia;
Non spostare il trabattello con sopra persone o materiale;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Smontaggio baracche
Il lavoro consiste nella rimozione dei box prefabbricati installati e relativo carico sui mezzi di trasporto.
Dopo avere provveduto all'eventuale rimozione degli ancoraggi, l'operatore autista, che trasporterà i
prefabbricati, si avvicinerà alla zona in base alle indicazioni che verranno date da uno dei due operatori,
all'uopo istruito. L'automezzo, dotato di gru a bordo, prima di caricare i prefabbricati, verrà bloccato e
sistemato in modo da non creare rischi riguardo al ribaltamento. Il carico in salita sarà guidato dai due
operatori per mezzo di cime e attraverso comandi verbali. Solo quando i prefabbricati saranno
definitivamente agganciati dall'organo di sollevamento, l'operatore a terra darà il via libera al guidatore il
quale sarà autorizzato a sollevare i box, quindi a rimuovere i mezzi di stabilizzazione del camion ed
allontanarsi.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi manuali di uso comune
− Autocarro con gru
− Ganci, funi, imbracature
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
− Trabattelli
− Scale a mano e doppie
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Attenersi scrupolosamente alle procedure di movimentazione dei carichi mediante l'autogru o l'autocarro
con gru;
− Impartire istruzioni in merito alle priorità di smontaggio, ai sistemi di stoccaggio, accatastamento e
conservazione degli elementi rimossi;
− Prevedere la presenza a terra di due operatori che daranno i segnali convenuti all'autista;
− Accertarsi che non vi siano persone non autorizzate nell'area interessata alla movimentazione;
− Accertarsi della stabilità dell'area di accesso e di sosta della autogru;
− Accertarsi che venga utilizzato il sistema di stabilizzazione dell'automezzo preposto;
− Predisporre adeguati percorsi per i mezzi e segnalare la zona interessata all’operazione;
− I percorsi non devono avere pendenze eccessive;
− Verificare l’efficacia del dispositivo che impedisce l’apertura della scala doppia oltre il limite di
sicurezza;
− Il trabattello deve essere utilizzato secondo le indicazioni fornite dal costruttore da portare a conoscenza
dei lavoratori;
− Predisporre sistemi di sostegno nella fase transitoria di smontaggio;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Verificare periodicamente le condizioni degli attrezzi con particolare riguardo alla solidità degli attacchi
dei manici di legno agli elementi metallici. Attenersi alle istruzioni ricevute in merito alle priorità di
smontaggio;
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento;
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose e alla segnaletica di sicurezza ;
Rispettare i percorsi indicati;
Le imbracature dei carichi sollevati devono essere eseguite correttamente;
Nel sollevamento dei materiali seguire le norme di sicurezza;
Nella guida dell’elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (funi, aste, ecc.);
La scala deve poggiare su base stabile e piana;
Usare la scala doppia completamente aperta;
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano di appoggio della scala doppia;
Non spostare il trabattello con sopra persone o materiale;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Rimozione impianti di cantiere
La rimozione del cantiere prevede lo smontaggio di tutti gli impianti di cantiere (elettrico, idrico, ecc...).
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie
− Autocarro
− Autogrù
− Utensili elettrici portatili
Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti opere provvisionali:
− Scale
− Ponti su ruote
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Per lavorare sui quadri elettrici occorre che il personale preposto sia qualificato ed abbia i requisiti
necessari per poter svolgere questa mansione;
− Il rimanente personale deve assolutamente astenersi dal compiere qualsiasi tipo di intervento sugli
impianti elettrici;
− Delimitare la zona interessata dalle operazioni di smontaggio;
− Prestare particolare attenzione nelle fasi di smantellamento del cantiere che richiedano interventi in quota
(scale, ponti su ruote, autocestelli, ecc);
− Fare uso di cinture di sicurezza nel caso in cui il personale non risulti assicurato in altro modo contro al
rischio di caduta dall’alto;
− Predisporre appositi cartelli con le principali norme di comportamento per diminuire le occasioni di
pericolo, ad esempio un cartello che indichi il divieto di usare acqua per spegnere incendi in prossimità
di cabine elettriche, conduttori, macchine e apparecchi sotto tensione;
− L'idoneità dei dispositivi di protezione individuale, come guanti in gomma (il cui uso è consentito fino a
una tensione massima di 1000 V), tappetini e stivali isolanti, deve essere attestata con marcatura CE;
− I lavoratori devono essere formati sulle modalità di utilizzo delle attrezzature di lavoro legate
all’impianto elettrico ed ai conseguenti rischi;
− Lo smontaggio dell’impianto elettrico deve avvenire in modo organico e razionale e deve essere eseguito
solo da personale qualificato;
− Non lasciare parti di impianto elettrico scoperte senza le relative protezioni;
− I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative ad
incendi o pronto soccorso;
− Non utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto e utilizzare
estintori a polvere o CO2;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di aver
sezionato l'impianto;
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne e notturne;
Smantellamento cantiere e pulizia finale
Terminati i lavori, il cantiere viene smobilizzato, in particolare vengono rimossi ed allontanati gli elementi di
recinzione e di delimitazione provvisoria di cantiere, gli arredi e la segnaletica utilizzata, dopo si procede alla
pulizia finale dell’area.
Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
− Attrezzi d’uso comune: mazza, piccone, martello, pinze, tenaglie
− Utensili elettrici portatili
− Autocarro
Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
− Verificare la presenza di eventuali linee elettriche interrate prima di iniziare l'intervento;
− Effettuare un controllo sulle modalità di imbraco del carico;
− Durante le fasi di carico/scarico vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, mediante avvisi e
sbarramenti;
− Controllare la portata dei mezzi per non sovraccaricarli;
− Prestare particolare attenzione nelle fasi di smantellamento del cantiere che richiedano interventi in quota
(scale, ponti su ruote, autocestelli, ecc);
− Fare uso di cinture di sicurezza nel caso in cui il personale non risulti assicurato in altro modo contro al
rischio di caduta dall’alto;
− I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori;
− Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti;
− Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei
carichi;
− Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena;
− Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo;
− Limitare il più possibile la movimentazione manuale dei carichi facendo uso di attrezzature di
sollevamento;
− Nella movimentazione manuale, posizionare bene i piedi ed utilizzare le gambe per il sollevamento
mantenendo sempre la schiena ben eretta;
− Durante la movimentazione manuale di carichi pesanti ai lavoratori usare appositi attrezzi manuali per
evitare lo schiacciamento con le funi, con il materiale e con le strutture circostanti;
− I lavoratori della fase coordinata non devono avvicinarsi alla zona di trasporto materiali pesanti finché la
stessa non sarà terminata;
− Fare uso di abbigliamento adeguato nei periodi freddi;
− Evitare, per quanto possibile, esposizioni dirette e prolungate al sole;
− Controllare periodicamente lo stato di efficienza degli utensili e delle attrezzature in dotazione
individuale;
− Evitare l'utilizzo di martelli, picconi, pale e, in genere, attrezzi muniti di manico o d'impugnatura se tali
parti sono deteriorate, spezzate o scheggiate o non siano ben fissate all'attrezzo stesso;
− Rimuovere le sbavature della testa di battuta degli utensili (es. scalpelli) per evitare la proiezione di
schegge;
− Utilizzare sempre l'apposita borsa porta attrezzi;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
181 di 185
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Utilizzare l'utensile o l'attrezzo solamente per l'uso a cui è destinato e nel modo più appropriato;
Non appoggiare cacciaviti, pinze, forbici o altri attrezzi in posizione di equilibrio instabile;
Riporre entro le apposite custodie, quando non utilizzati, gli attrezzi affilati o appuntiti (asce, roncole,
accette, ecc.);
Gli utensili elettrici dovranno essere provvisti di doppio isolamento, riconoscibile dal simbolo del doppio
quadrato;
Gli utensili elettrici portatili provvisti di doppio isolamento elettrico non dovranno essere collegati
all’impianto di terra;
Per l’uso degli utensili elettrici portatili saranno osservate le ore di silenzio imposte dai regolamenti
locali ;
Evitare il contatto del corpo con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni;
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali;
Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne e notturne;
Attuare gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al
minimo i rischi derivanti dall'esposizione al rumore;
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
182 di 185
INDICE:
PRESCRIZIONI GENERALI: ...................................................................................................................................... 3
ALLESTIMENTO DEL CANTIERE:....................................................................................................................... 4
Tracciamento del cantiere: ........................................................................................................................................ 4
Trasporto di materiali nell' ambito del cantiere:........................................................................................................ 4
Carico e scarico materiali:......................................................................................................................................... 5
Montaggio recinzione di cantiere:............................................................................................................................. 6
Allestimento di vie di circolazione per uomini e mezzi: ........................................................................................... 7
Allestimento di basamenti per baracche e macchine................................................................................................. 7
Montaggio baracche / box metallici ad uso uffici / depositi / spogliatoi / ecc..: ....................................................... 8
Realizzazione impianto elettrico del cantiere:........................................................................................................... 9
Installazione di gruppo elettrogeno: ........................................................................................................................ 10
Impianto messa a terra scariche atmosferiche: ........................................................................................................ 11
Impianto idrico di cantiere: ..................................................................................................................................... 11
Allestimento di ponteggi mobili:............................................................................................................................. 12
Allestimento di ponteggi metallico fissi:................................................................................................................. 12
Allestimento di ponteggio autosollevante: .............................................................................................................. 15
Allestimento della gru a torre:................................................................................................................................. 16
Allestimento della gru automontante : .................................................................................................................... 19
Allestimento di impalcati protettivi sui posti fissi di lavoro e di transito................................................................ 20
Installazione di silos per gli inerti o per il cemento................................................................................................. 21
Montaggio della betoniera a bicchiere: ................................................................................................................... 23
DEMOLIZIONI:........................................................................................................................................................ 25
Taglio di alberi, arbusti e simili: ............................................................................................................................. 25
Demolizioni completa fabbricati:............................................................................................................................ 26
Demolizioni murature portanti in genere ed opere strutturali: ................................................................................ 26
Esecuzione di puntellature: ..................................................................................................................................... 28
Taglio a sezione obbligata di muratura ................................................................................................................... 29
Esecuzione di tracce in muratura............................................................................................................................. 29
Spicconatura intonaco esterno................................................................................................................................. 30
Rimozione di serramenti interni ed esterni.............................................................................................................. 31
Rimozione di opere in ferro .................................................................................................................................... 32
Rimozione di lastre di pietra ................................................................................................................................... 32
Idrosabbiatura di murature ...................................................................................................................................... 33
SCAVI:........................................................................................................................................................................ 34
Delimitazione e tracciamento asse di scavo per infrastrutture e servizi .................................................................. 34
Scavi manuali .......................................................................................................................................................... 34
Sbancamento generale con macchine operatrici ed autocarro................................................................................. 35
Scavo a sezione ristretta .......................................................................................................................................... 37
Armatura delle pareti dello scavo............................................................................................................................ 40
Armatura delle pareti di trincea con pannelli in legno ............................................................................................ 40
Lavori all'interno di scavi profondi ......................................................................................................................... 41
Rinterro con miniescavatore.................................................................................................................................... 42
Movimentazione meccanica del terreno per effettuare riempimenti, spostamenti, rilevati ..................................... 44
Compattazione del terreno ...................................................................................................................................... 45
TRASPORTO A RIFIUTO: ..................................................................................................................................... 46
Trasporto a rifiuto ................................................................................................................................................... 46
OPERE IN CEMENTO............................................................................................................................................. 47
Esecuzione struttura in c.a....................................................................................................................................... 47
Montaggio di casseforme in legno .......................................................................................................................... 49
Montaggio di casseforme metalliche....................................................................................................................... 51
Disarmo delle casseforme di strutture in c.a. .......................................................................................................... 53
Lavorazione e posa ferro in barre............................................................................................................................ 54
Lavorazione e posa ferro per strutture in c.a. .......................................................................................................... 55
Getto di cls prodotto in cantiere .............................................................................................................................. 56
Getto di calcestruzzo mediante autobetoniera......................................................................................................... 58
Getto di calcestruzzo con pompa ............................................................................................................................ 58
Vibrazione calcestruzzo .......................................................................................................................................... 59
Fondazioni in c.a. .................................................................................................................................................... 59
Esecuzioni di pilastri in c.a. .................................................................................................................................... 61
Esecuzione di travi in c.a......................................................................................................................................... 62
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Solaio in c.a. e laterizio ........................................................................................................................................... 64
STRUTTURE PREFABBRICATE:......................................................................................................................... 67
Montaggio strutture prefabbricate ........................................................................................................................... 67
Montaggio loculi scatolari / ossari / cellette / tombe di famiglia prefabbricate....................................................... 69
Solaio a travetti prefabbricati .................................................................................................................................. 71
Solaio a lastre tipo “predalle”.................................................................................................................................. 74
VESPAI: ..................................................................................................................................................................... 77
Esecuzione di vespai ............................................................................................................................................... 77
Vespaio con cupolini in plastica.............................................................................................................................. 77
Vespaio per murature contro terra........................................................................................................................... 78
MURATURE:............................................................................................................................................................. 80
Muratura a cassa vuota............................................................................................................................................ 80
Muratura in mattoni tipo lecablocco (blocchi in c.l.s.)............................................................................................ 81
MURATURA IN MATTONI FACCIA A VISTA ................................................................................................. 82
Muratura in pietrame............................................................................................................................................... 84
INTONACI:................................................................................................................................................................ 86
Intonaci esterni eseguiti a macchina........................................................................................................................ 86
Intonaci esterni eseguiti a mano .............................................................................................................................. 87
Intonaci interni eseguiti a macchina ........................................................................................................................ 88
Intonaci interni eseguiti a mano .............................................................................................................................. 89
Rasature di intonaci................................................................................................................................................. 90
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI: .......................................................................................................................... 92
Esecuzione di massetti ............................................................................................................................................ 92
Pavimentazioni........................................................................................................................................................ 92
Pavimentazioni in cubetti di porfido / piastrelle di granulato sferoidale di quarzo e cemento / in masselli di
calcestruzzo vibrocompresso................................................................................................................................... 93
Posa in opera di battiscopa ...................................................................................................................................... 94
Posa marmi.............................................................................................................................................................. 94
POSA IN OPERA SOGLIE PER FINESTRE ........................................................................................................ 95
LEVIGATURA PAVIMENTI ................................................................................................................................ 96
CONTROSOFFITTI IN CARTONGESSO ............................................................................................................ 97
IMPERMEABILIZZAZIONI: ................................................................................................................................. 98
Impermeabilizzazione di pareti ............................................................................................................................... 98
ISOLAMENTO:....................................................................................................................................................... 100
Isolamento termico mediante pannelli .................................................................................................................. 100
INFISSI E SERRAMENTI: .................................................................................................................................... 101
Montaggio infissi interni: ...................................................................................................................................... 101
Montaggio infissi esterni....................................................................................................................................... 101
MANTO DI COPERTURA: ................................................................................................................................... 103
Manto di copertura in tegole o coppi..................................................................................................................... 103
Posa di grondaie o converse .................................................................................................................................. 104
Posa di scossaline in acciaio o rame...................................................................................................................... 104
OPERE DA FABBRO: ............................................................................................................................................ 106
Recinzioni e cancelli in ferro ................................................................................................................................ 106
Posa in opera ferro lavorato (ringhiere, inferriate ecc).......................................................................................... 106
Montaggio ringhiere metalliche ............................................................................................................................ 107
Esecuzione di saldature e tagli ossiacetilenici....................................................................................................... 108
Saldatura elettrica.................................................................................................................................................. 109
OPERE DA DECORATORE : ............................................................................................................................... 111
Tinteggiatura di pareti e soffitti interni ................................................................................................................. 111
Tinteggiature esterne eseguite a rullo o a pennello ............................................................................................... 112
Tinteggiature esterne eseguite a spruzzo............................................................................................................... 113
IMPIANTI - elettrico:.............................................................................................................................................. 115
Realizzazione e collegamento impianto elettrico EDIFICI CIVILI ...................................................................... 115
Posa cavi e conduttori ........................................................................................................................................... 117
Impianto sottotraccia ............................................................................................................................................. 119
Lavorazione e posa canalette portacavi................................................................................................................. 121
Lavorazione e posa di tubi e di scatole.................................................................................................................. 122
Posa di tubazione flessibili per linee elettriche ..................................................................................................... 123
Lavori su quadri elettrici ....................................................................................................................................... 124
Installazione di contatori elettronici ...................................................................................................................... 125
Lavori su linee in tensione .................................................................................................................................... 126
Installazione apparecchiature elettriche ................................................................................................................ 128
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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Manutenzione e riparazione impianti ed apparecchiature elettriche ..................................................................... 129
Verifica impianto elettrico in edifici civili ............................................................................................................ 131
Installazione degli impianti di messa a terra e contro le scariche atmosferiche .................................................... 132
IMPIANTI - telefonico / citofonico / televisivo / videosorveglianza:.................................................................... 134
Impianto telefonico e dati...................................................................................................................................... 134
Installazione antenna centralizzata........................................................................................................................ 135
Installazione impianto satellitare........................................................................................................................... 136
Impianto videosorveglianza .................................................................................................................................. 137
Impianto antintrusione .......................................................................................................................................... 138
IMPIANTI - illuminazione pubblica:..................................................................................................................... 140
Installazione di pali per pubblica illuminazione.................................................................................................... 140
Installazione di bracci a muro per pubblica illuminazione.................................................................................... 141
Posa di apparecchio d’illuminazione su palo di sostegno ..................................................................................... 141
IMPIANTI - idrico:.................................................................................................................................................. 143
Impianto idrico sanitario ....................................................................................................................................... 143
Impianto di distribuzione acqua fredda e calda..................................................................................................... 145
Realizzazione e installazione impianto di scarico ................................................................................................. 146
Impianto igienico sanitario.................................................................................................................................... 147
Impianto di irrigazione interrato ........................................................................................................................... 148
Posa tubazioni in acciaio saldato per condotte di acqua a pressione ..................................................................... 149
Collaudo impianti idrici ........................................................................................................................................ 150
IMPIANTI - antincendio:........................................................................................................................................ 152
Realizzazione impianto antincendio con idranti.................................................................................................... 152
Impianto rilevazione incendi ................................................................................................................................. 152
IMPIANTI - riscaldamento: ................................................................................................................................... 154
Impianto di riscaldamento ..................................................................................................................................... 154
IMPIANTI - fognatizio:........................................................................................................................................... 155
Verifica tenuta condotte fognarie e collaudo......................................................................................................... 155
IMPIANTI - gas: ...................................................................................................................................................... 156
Utenza gas b.p. - allacciamento............................................................................................................................. 156
IMPIANTI - servizi a rete (posa tubazioni e pozzetti):......................................................................................... 157
Posa tubazioni a cielo aperto................................................................................................................................. 157
Posa tubazioni grandi dimensioni.......................................................................................................................... 157
Posa tubazioni di piccolo diametro ....................................................................................................................... 158
POSA TUBI E OPERE PREFABBRICATE PER ACQUA POTABILE............................................................. 159
Posa tubi ed opere prefabbricate per fognatura ..................................................................................................... 160
Posa tubi pesanti ed opere prefabbricate ............................................................................................................... 161
Posa tubi flessibili ed opere prefabbricate............................................................................................................. 162
Messa in opera di pozzetti prefabbricati................................................................................................................ 163
Posa in opera di telai e chiusini ............................................................................................................................. 164
Posa in opera di chiusini in ghisa .......................................................................................................................... 165
STRADE: .................................................................................................................................................................. 166
Disfacimento manto stradale................................................................................................................................. 166
Demolizione di massicciata stradale ..................................................................................................................... 166
Formazione di rilevati stradali............................................................................................................................... 167
Fondazione stradale............................................................................................................................................... 168
Finitura manto stradale.......................................................................................................................................... 169
Esecuzione di cordoli. marciapiedi e canalette...................................................................................................... 169
Segnaletica stradale verticale ................................................................................................................................ 170
Segnaletica stradale orizzontale ............................................................................................................................ 171
Verniciatura segnaletica stradale........................................................................................................................... 172
OPERE A VERDE E LUDICHE: .......................................................................................................................... 174
Lavori di giardinaggio........................................................................................................................................... 174
Realizzazione di area a verde pubblico ................................................................................................................. 175
Montaggio elementi di arredo urbano ................................................................................................................... 176
SMOBILITIZZAZIONE AREA DI CANTIERE:................................................................................................ 177
Smontaggio dei ponteggi....................................................................................................................................... 177
Smontaggio macchine di cantiere.......................................................................................................................... 178
Smontaggio baracche ............................................................................................................................................ 179
Rimozione impianti di cantiere ............................................................................................................................. 180
Smantellamento cantiere e pulizia finale............................................................................................................... 181
INDICE:.................................................................................................................................................................... 183
Descrizione delle singole fasi lavorative e loro modalità di esecuzione
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478_Tav.07.4 - Descrizione fasi lavorative