I.T.G. G.B. Della Porta Napoli
“qual è ‘’l geometra che tutto s’affige per
misurar lo cerchio, e…”
Paradiso Canto XXXIII Dante
ISTITUTO TECNICO STATALE
per geometri ad indirizzo
Costruzione, ambiente e territorio
“G.B. DELLA PORTA”
via Foria 65
80137 NAPOLI
Piano dell’ Offerta
Formativa
“Qual è ‘l geometra che tutto
S’affigge per misurar lo cerchio…”
Dante, Paradiso, XXXIII
Anno scolastico 2012/2013
1
TELEF. 081 455664 / 081 5436656
FAX 081 444739 / 081 5436656
CODICE FISCALE
80019140633
CODICE
MECCANOGRAFICO
NATL01000B
Sito WEB
www.itgdellaporta.it
Dirigente scolastico
Prof.ssa Rosaria Anna Stellato
Direttore dei servizi generali e
amministrativi
Dott. Marcello Martone
ANNO SCOLASTICO
2012/2013
NUMERO ALLIEVI
402
NUMERO CLASSI
20
NUMERO DOCENTI
43
PERSONALE
Segreteria amministrativa n°3
Segreteria didattica n°2
Assistenti Tecnici n°6
Collaboratori scolastici n°6
2
Indice
1 Giambattista Della Porta
2 L’Istituto
3 Il POF
4 Il contratto formativo
5 Caratteristiche socio-economiche
e bisogni formativi
6 Problematiche comportamentali
6.1 Criteri per la valutazione del
Comportamento
6.2 Profili di riferimento per
l’assegnazione del voto di condotta
6.3 Mancanze e servizi
7 Frequenza scolastica e limite delle assenze
8 Il corso di studi
9 La riforma: stato dell’arte
9.1 Piano di studio a regime
9.2 Attività alternative all’I.R.C.
10 L’offerta formativa dell’Istituto
10.1 La didattica
11 Interventi di recupero e sostegno
12 Progetti P.O.N.2007/2013
13 Corsi P.O.N. attivati nell’a.s. 2011/2012
14 Corsi P.O.N. previsti nell’a.s. 2012/2013
15 Progettazione d’Istituto
15.1 Progetto Associazione scuole storiche napoletane
16 Modalità e strumenti di valutazione
16.1 Attribuzione del credito scolastico
16.2 Tabella credito scolastico
16.3 Criteri per l’attribuzione del credito formativo
17 Le risorse strutturali e le risorse umane
17.1 Area linguistica
17.2 Area sportiva
17.3 Risorse esterne- Fondazione Muti
17.4 Risorse umane interne
18 Informazioni utili
3
pag.4
pag.5
pag.7
pag.8
pag.9
pag.11
pag.12
pag.12
pag.13
pag.14
pag.15
pag.16
pag.17
pag.18
pag.19
pag.19
pag.20
pag.21
pag.22
pag .23
pag.24
pag.26
pag.27
pag.26
pag.27
pag.27
pag.28
pag.33
pag.34
pag.35
pag.36
pag.39
1.
Giambattista DELLA PORTA.
Giambattista Della Porta nasce a Vico Equense nel 1535. Muore a Napoli nel 1615.
Fisico e letterato d’alto ingegno comincia i suoi studi nella casa paterna, dove ha la possibilità di
partecipare alle frequenti e dotte discussioni su argomenti di stretta e profonda natura scientifica. Il
risoluto interesse e la feconda curiosità per la natura lo porta a fondare L’Accademia dei Segreti
(Academia secretorum naturae), che viene chiusa dalla Santa Inquisizione nel 1578.
Nel 1579 il Della Porta si reca a Roma, dove entra nella cerchia ristretta dei collaboratori del
cardinale Luigi d’Este, al servizio del quale avrà la possibilità di soggiornare a Venezia e, soprattutto,
di incontrare uomini come Tommaso Campanella, Paolo Sarpi e Galileo Galilei. Con i primi due avrà
sempre proficui rapporti sia di studio sia personali. Con Galileo Galilei, invece, l’alea della vita lo
porterà a un durissimo scontro scientifico, che naturalmente avrà conseguenze ben negative anche
sul piano dei rapporti personali, in relazione alla primogenitura della costruzione del cannocchiale.
Della Porta, infatti, avendo scritto un interessante libro, il “De refractione”, accusa Galilei di plagio per
la costruzione del cannocchiale. Accuse infondate a detta dei maggiori storici della scienza, in quanto
Della Porta non era riuscito a trarre nessuna conseguenza di tipo pratico, cioè tecnologico, dalle sue
pur dotte e corrette osservazioni di natura teorica.
Della Porta è uomo di cultura solida e di interessi vasti. I suoi studi riguardano la medicina, la
demonologia, la chiromanzia, il magnetismo, l’astrologia e la meccanica. Anticipa, e di due secoli, la
possibilità di realizzare una macchina a vapore, con una descrizione dettagliata e credibile nel “De
spiritalibus”. Progetta la camera oscura e la lanterna magica. È indubbiamente lui il primo a
descrivere con particolare precisione un termometro, certo rudimentale ma di sicura efficacia nei suoi
dettagli teorici. Si occupa di fisiognomica, dell’arte cioè d’interpretare gli stati dell’anima in base alla
struttura del corpo e in particolare del volto.
4
La sua opera più importante è “Magia naturalis”, pubblicata in quattro volumi nel 1558 e in seguito
ampliata, fino al raggiungere venti volumi, raggruppati, in unica edizione nel 1584. Il filo conduttore di
quest’opera, che ottiene un notevolissimo successo, tanto da essere tradotta dal latino nelle principali
lingue europee, è l’esaltazione della magia naturale, da lui ritenuta il complemento e la parte, per così
dire, pratica della filosofia della natura. Il compito della magia naturale, infatti, è quello di far
conoscere le forze occulte del mondo naturale e far comprendere a tutti, in particolare a quelli che
ritengono queste forze dei prodigi soprannaturali o addirittura demoniaci, che l’uomo attraverso lo
studio e la corretta applicazione di dette forze non fa che partecipare alla possibilità di “governare” la
natura.
Interessante, è anche il suo lavoro teatrale. Le sue commedie più famose sono Olimpia, La fantesca,
I due fratelli rivali e L’astrologo. Pubblicate tra il 1589 e il 1612, sono caratterizzate da un intreccio
sempre di grande abilità e da un’acuta introspezione psicologica dei personaggi.
2.
L’ISTITUTO
.
Nel 1806, a sostegno del rinnovamento economico e civile avviato da Giuseppe Bonaparte, veniva
fondata a Napoli la “Reale Società d’Incoraggiamento alle Scienze Naturali” allo scopo di promuovere
sia la ricerca scientifica pura (Fisica, Chimica, Biologia, Botanica, Zoologia, Medicina, etc.) sia la
ricerca applicata.
La “Reale Società d’Incoraggiamento” s’impegnava, pertanto, ad allestire in tutto il Regno laboratori e
musei scientifici, dove ebbero a trovare collocazione le più moderne macchine per una pronta
divulgazione della tecnologia dell’epoca. Nell’ambito di tale progetto, per formare dei tecnici preparati,
nella stessa sede definitiva della “Società d’Incoraggiamento” di via Tarsia, fu fondato nel 1862
l’Istituto Tecnico con un curriculum studiorum delineato nei suoi aspetti più decisivi da Vincenzo
Cuoco già nel decennio francese.
5
L’ I.T.G. “G. B. Della Porta”, fondato dunque subito dopo l’unificazione italiana, è stato il primo, e per
moltissimi anni, l’unico Istituto Tecnico di Napoli.
Il “Della Porta” opera dal 1896 nell’attuale sede di Via Foria, non potendo più convivere a causa del
suo stesso accrescersi, con la “Reale società d’Incoraggiamento” di via Tarsia.
La sede di via Foria è l’ex convento della chiesa di San Carlo all’Arena fondata dai Cistercensi
Riformati nei primi decenni del 1600 e dedicata a San Carlo Borromeo.
Alla fine del 1700 chiesa e convento furono chiusi e acquisiti al demanio. Divennero rispettivamente
scuderia e caserma di cavalleria. Dopo il colera che flagellò la città di Napoli negli anni 1836 e 1837,
la chiesa fu riconsacrata, affidata ai Padri Scolopi e riaperta al culto e alla devozione dei fedeli. Anche
il convento fu affidato ai Padri Scolopi al dichiarato scopo di utilizzarlo come luogo d’istruzione dei
ragazzi poveri del quartiere. Tutta la struttura diventava proprietà del comune.
Nel 1867 il convento fu chiuso definitivamente, in base alla legge di soppressione d’alcuni ordini
religiosi e l’alienazione delle loro strutture.
Come detto, nel 1896 vi fu sistemato il “Della Porta”.
A testimonianza della ricca e antica storia del Della Porta, sono a tutt’oggi presenti nell’Istituto attrezzature, strumenti e dotazioni, in gran parte provenienti dalla “Reale Società d’Incoraggiamento”, che
hanno un indubbio e inestimabile valore sia sotto il profilo storico, in particolare della storia delle
scienze.
A tale proposito basti ricordare il Pantelegrafo
progenitore geniale dell’attuale fax,
che ha visto per la sua realizzazione il concorrere di varie discipline quali la meccanica, la chimica e
la chimica - sia un vero e proprio valore museale. Per sottacere dello straordinario impatto didattico di
dette attrezzature, strumenti e dotazioni sulle generazioni di studenti che negli anni si sono succedute
nell’aule del Della Porta.
6
Ad eccezione della strumentazione in dotazione dell’aula di Fisica, che comunque è ben conservata
in armadi provvisti di ampie superfici vetrate che ne permettono la godibilità, per tutte le altre
dotazioni ed apparecchiature si è provveduto ad una sistemazione che ne ha reso possibile
l’inserimento in un più ampio circuito culturale. Quello del patrimonio culturale della città di Napoli.
3. Il P.O.F.
"Il Piano dell’offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e rende comprensibile la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia”.
L’attività didattica e ogni processo educativo in atto nella scuola certamente si fonda sui principi
fondamentali della carta costituzionale. Questa, infatti, conferma con forza la pari dignità sociale e
l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3).
La scuola è, quindi, aperta a tutti ed ha il compito di concorrere allo sviluppo della persona umana,
rimovendo tutti gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini (art. 3).
La collegialità, la trasparenza e la progettualità sono, così, le significative e congruenti modalità
con le quali la nostra istituzione scolastica si offre agli allievi e alle loro famiglie, e si apre al territorio.
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Perché la scuola è una comunità di persone che interagiscono per un fine comune. Perché l’impegno
alla trasparenza è espressione della responsabilità con la quale ciascun operatore della scuola si fa
carico dei bisogni formativi degli studenti. Perché l’impegno della scuola è quello di dare concreta
rispondenza delle proposte e degli interventi ai bisogni degli studenti.
4. IL CONTRATTO FORMATIVO
Il termine contratto formativo (previsto dalla normativa emessa dal DPCM dello 07/06/1995) esprime
l’intenzione di instaurare un rapporto educativo di tipo simmetrico, nel quale i controlli sono esercitati
da entrambe le parti del percorso di formazione.
Il contratto formativo stabilisce quanto segue.
Lo studente ha diritto di:

esprimere il proprio pensiero, nel rispetto delle opinioni altrui;

partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola;

recuperare e potenziare le proprie capacità;

conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del proprio curricolo;

essere informato, in modo trasparente e corretto, sia sulle procedure di valutazione sia
su quelle relative a provvedimenti disciplinari.
Lo studente deve:


rispettare l’edificio scolastico, il personale ed il materiale;
mantenere un comportamento corretto all’entrata ed all’uscita dalla scuola, durante il
cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell’edificio durante eventuali supplenze, durante gli
intervalli;

curare e rispettare il materiale proprio, altrui e della scuola;

tenere puliti gli ambienti scolastici;

avere materiale didattico necessario;

prendere nota dei compiti assegnati;

non assumere atteggiamenti che disturbino il lavoro dell’insegnante dei compagni;

pianificare con ordine i propri impegni scolastici;

rispettare gli orari;

rispettare le idee altrui ed intervenire in modo coerente ed ordinato, rispettando il
proprio turno.
I genitori s’impegnano a:

valorizzare l’importanza formativa ed orientativa della scuola;

partecipare attivamente alla vita scolastica dei propri figli;

giustificare tempestivamente le assenze sull’apposito libretto;

produrre certificato medico per assenze superiore a cinque giorni;

firmare per presa visione le comunicazioni scuola famiglia;

controllare che il figlio s’impegni in maniera proficua nello studio a casa;

risarcire gli eventuali danni arrecati dai figli durante la loro permanenza a scuola.
Gli insegnanti devono:

fare acquisire le competenze e le conoscenze programmate;
8

organizzare le attività formativo e didattiche, fornendo aiuto metodologico;

rispettare i ritmi di apprendimento e di attenzione;

distribuire razionalmente il carico di lavoro;

verificare l’acquisizione delle competenze;

predisporre gli strumenti necessari per lavorare in buone condizioni: libri, dispense,
audiovisivi, uscite, esperti;

valutare regolarmente, periodicamente e con criteri espliciti;

creare un clima di fiducia per motivare e favorire scambi ed interazioni.
5.
CARATTERISTICHE SOCIO-ECONOMICHE E BISOGNI FORMATIVI
L’Istituto svolge la propria attività in un contesto sociale ampio e diversificato, che va ben al di là dei confini
storici del quartiere Stella – San Carlo all’Arena nel quale esso si trova ubicato.
Il prestigio che l’Istituto ha accumulato negli anni e prima ancora la sua genesi storica, che da subito
lo ha caratterizzato come un’Istituzione innovativa, tesa alla ricerca di quel sapere tecnico e
scientifico che così tanto ha inciso, e incide, sulla nostra vita considerato che ne ha cambiato, e in
profondità, molti dei suoi aspetti decisivi, ma anche la centralità della scuola rispetto alla rete dei
collegamenti urbani, provinciali e regionali, soprattutto delle due linee di trasporto su ferro, la
metropolitana collinare e la linea due, ha da sempre caratterizzato la sua utenza nel senso della
pluralità degli ambienti di provenienza, sia sul piano socio-economico e culturale, che su quello
geografico - territoriale.
Molti degli studenti che frequentano il “Della Porta”, infatti, provengono dalle zone periferiche della
città e da altri comuni limitrofi della provincia di Napoli.
Si tratta quindi di un territorio vasto e diverso sia per quanto riguarda la struttura produttiva sia per
quello che attiene alla stratificazione sociale e alle attività culturali, ma comunque segnato da uno sviluppo economico contraddittorio e lento, che ha indotto i giovani, ovviamente quelli più motivati
perché consci di una situazione economica ed occupazionale difficile sia sul territorio sia a livello
nazionale se non europeo, e le loro famiglie alla ricerca di sbocchi professionali capaci di poter
assicurare un futuro lontano dallo spettro della disoccupazione.
Da parte degli allievi e delle loro famiglie, pertanto, chiara e decisa è la richiesta di poter fruire di un
corso di studi, che possa consentire l’immissione nel settore edile, con funzioni e competenze
tecniche strutturate e approfondite.
È anche per questo motivo che l’Istituto ha sempre partecipato ai progetti di formazione che negli
anni sono stati proposti dalle varie entità regionali, nazionali e comunitarie. Questa partecipazione,
che ancora una volta per l’anno in corso prevede, come maggioritaria, la realizzazione di progetti
finanziati dal Piano Operativo Nazionale, ha sempre avuto, ed ha, nello specifico due fondamenti
cardine.
Primo. Corsi, che nella loro specializzazione offrano ai nostri allievi, maggiori e più compiute
conoscenze e competenze in nuovi campi, quali ad esempio, il disegno e la progettazione assistita o
l’acquisizione, secondo i frame work indicati dalla comunità europea, della lingua inglese. Secondo.
Corsi finalizzati a nuove tematiche, quali quelle ambientali, energetiche e di controllo del territorio,
che hanno ampliato le possibilità di lavoro e le responsabilità di quella che è stata la professionalità
più propria della figura del geometra.
9
Figura che, a motivo della riforma della scuola secondaria di secondo grado che ha investito, al pari
di molte altre scuole, anche il nostro Istituto, ha subìto indubbiamente una trasformazione, per certi
aspetti profondi.
La riforma, infatti, ancora in itinere per quello che riguarda la sua piena attuazione perché vedrà il suo
compimento fra tre anni, se, da un lato, ha ampliato le potenzialità didattiche e formative di un
percorso di apprendimento che mira alla formazione di un tecnico in grado di affrontare con
competenza i problemi relativi alle costruzioni, le problematiche più incisive riguardo all’ambiente e
l’adeguata gestione del territorio, dall’altro, ha imposto la necessità di una non semplice revisione di
consolidate certezze educative - intese, queste ultime, ovviamente come insegnamento delle dovute
conoscenze e delle necessarie competenze - che ha creato incertezza e sconcerto in molti allievi e
ovviamente nelle loro famiglie.
Il Collegio dei Docenti nel suo insostituibile ruolo di organo collegiale d’indirizzo e di gestione della
didattica e della formazione degli allievi dell’Istituto, i consigli di classe, con la loro efficace e attenta
operatività, e i docenti con competenza e passione, hanno accompagnato, nel rispetto formale e
sostanziale dei principi ispiratori e delle concrete attuazioni della riforma, questo processo.
In definitiva, il contesto socio-economico in cui è inserito l’Istituto può così essere schematizzato:
Insufficiente
Associazioni culturali
Associazioni giovanili
Associazioni sportive
Sufficiente
Buono
x
x
x
Associazioni di volontariato
x
Biblioteche
x
Musei
x
Cinema e Teatri
x
Sale musicali
x
x
Università
Centri di ricerca e istituzioni x
culturali
Basso
Tenore di vita
Criminalità
Inquinamento
Servizi sanitari
Servizi per il tempo libero
Disoccupazione
Scolarizzazione
Reddito delle famiglie
Medio
Alto
x
x
x
x
x
x
x
x
10
6. IL COMPORTAMENTO
Per quel che riguarda le problematiche più proprie relative al comportamento dei nostri
alunni, si possono evidenziare alcune tendenze che sono riconducibili alla più generale
fenomenologia di comportamento dell'universo giovanile:

fortissima dipendenza dai modelli di consumo imposti dalla pubblicità e dai miti del
quotidiano creati dai media, correlata ad una modesta attitudine all’auto-riflessione e alla
meditazione sul proprio sé;

bisogno di identificazione in modelli portatori di autoaffermazione e di successo,
anche in relazione al contesto ambientale;

tendenza all’aggregazione di gruppo non formalizzata e non selezionata sulla base di
interessi, programmi, propositi, obiettivi, ma determinata da bisogni prevalentemente
emotivi;

scarsa attribuzione di importanza e di significato alla cultura delle “regole” intese
come elementi necessari all’organizzazione sociale;

affievolimento del senso del “dovere scolastico” considerato come puntuale
esecuzione di compiti, rispetto degli impegni, assunzione a pieno titolo di responsabilità
soggette a sanzione;

senso di incertezza del futuro e, più in particolare, della progettualità, vale a dire di
ciò che si costruisce in termini di impegno, competenza, ideazione, verifica, perseveranza;

difficoltà a vivere il tempo in termini di risorsa nella quale individuare potenzialità di
investimento per il proprio futuro.
A queste vanno aggiunte:

senso di solitudine, difficoltà di comunicazione anche all’interno del gruppo dei pari,
mancanza di figure adulte di riferimento;

scarsa o modesta autostima o attitudine a credere in se stessi, nella possibilità di
raggiungere obiettivi prefissati, anche in conseguenza della sottovalutazione degli obiettivi
medesimi;

deprivazione culturale, determinata anche dall’ambiente familiare di provenienza;

tendenza, sempre più diffusa e rilevante, all’aggressività che si manifesta attraverso
svariate e complesse forme, quali:
1.
iperattività che si manifesta con una estrema facilità alla distrazione, alla
divagazione, alla frequente interruzione delle attività da svolgere, ad un’eccessiva
irrequietezza. In tal caso e nei suoi aspetti più “fisici”, l’alunno si dimena sulla sedia, si
dondola, si alza e si mette a camminare, oppure dà segni di irrequietezza attraverso
espressioni verbali, gestuali o posturali;
2.
incapacità di stare attenti che, associata all’iperattività, è spesso il risultato evidente
di distrazioni esterne o interne, di fantasticherie o altri pressanti interessi che catalizzano
l’attenzione dell’allievo;
Sul piano più strettamente cognitivo e dell’apprendimento, gli elementi di più ampia rilevanza
problematica che si possono mediamente registrare sostanzialmente riguardano:

le difficoltà di utilizzare opportunamente gli strumenti linguistico-espressivi;

l’inadeguatezza del metodo di apprendimento o, specularmente, l’eccedenza delle
componenti mnemoniche e ripetitive nell’acquisizione di conoscenze;

la lentezza dei processi di assimilazione/rielaborazione delle conoscenze.
11
6.1. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Nell’elaborazione dei criteri per l’attribuzione del voto di valutazione del comportamento si è tenuto conto
della normativa di riferimento (Statuto delle studentesse e degli studenti e legge 169/2008), del Regolamento
di Istituto e Patto Educativo di Corresponsabilità, del Decreto Ministeriale n.5 del 16 gennaio 2009,
(attuativo del comma 3 dell’art.2 della legge 169 del 30 ottobre 2008) e dei seguenti elementi:

Comportamento nel rapporto con i docenti, il personale ed i compagni

Uso delle strutture, delle attrezzature e del materiale della scuola

Rispetto del regolamento

Frequenza

Partecipazione alle attività educative, formative e di istruzione

Rispetto delle consegne

Rispetto delle norme di sicurezza
6.2.
Si individuano i seguenti profili di riferimento per l’assegnazione del voto di valutazione del
comportamento:
9/10
L’alunno/a è sempre molto corretto/a con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola.
Utilizza in maniera responsabile ed appropriata il materiale didattico, le attrezzature e le strutture della
scuola.
Rispetta il regolamento di istituto. Non ha a suo carico richiami o provvedimenti disciplinari.
Ha frequentato con assiduità le lezioni e ha rispettato gli orari.
Nel caso di assenze ha giustificato con tempestività.
Ha seguito con interesse continuo e partecipe le proposte didattiche, ha un ruolo propositivo e di aiuto
all’interno della classe e ha collaborato attivamente alla vita scolastica.
Adempie alle consegne in maniera puntuale e continua. E’ sempre fornito/a del materiale necessario.
Rispetta e fa rispettare le prescrizioni relative alla sicurezza.
7/8
L’alunno/a è sempre corretto/a con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola.
Utilizza in maniera responsabile il materiale didattico, le attrezzature e le strutture della scuola.
Rispetta il regolamento di istituto. Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari.
Ha frequentato con assiduità le lezioni e rispetta gli orari.
Nel caso di assenze ha giustificato con tempestività.
Ha seguito con interesse continuo le proposte didattiche, ha un ruolo propositivo all’interno della classe e ha
collaborato attivamente alla vita scolastica.
Adempie alle consegne in maniera puntuale e continua. E’ sempre fornito/a del materiale necessario.
Rispetta e fa rispettare le prescrizioni relative alla sicurezza.
6
L’alunno/a, nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola, è sostanzialmente
corretto/a. Non sempre utilizza al meglio il materiale didattico, le attrezzature e le strutture della scuola.
Rispetta il regolamento di istituto, ma ha ricevuto alcuni solleciti verbali e/o scritti a migliorare. Rispetta le
prescrizioni relative alla sicurezza.
Non ha frequentato con regolarità le lezioni e talvolta non ha rispettato gli orari. Non sempre ha giustificato
con tempestività le assenze.
Ha seguito con sufficiente partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita
scolastica.
Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è solitamente fornito/a del materiale necessario.
5
L’attribuzione di tale voto può avvenire solo dopo che sia stata già irrogata all’alunno una
sanzione disciplinare e se lo stesso non ha mostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel
comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione.
Il comportamento dell’alunno/a nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è molto
scorretto e non rispettoso delle persone.
Utilizza in maniera trascurata e irresponsabile il materiale, le attrezzature e le strutture della scuola.
Ha violato ripetutamente il regolamento. Ha ricevuto ammonizioni scritte e/o è stato/a sanzionato/a con
l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica in conseguenza di gravi e reiterate violazioni del
regolamento disciplinare e/o dell’accertamento di reati che violano la dignità e il rispetto della persona
12
umana e/o nel caso vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
Ha frequentato le lezioni in maniera discontinua per un numero di ore inferiore ai ¾ dell’orario annuale
personalizzato. Questo limite potrà opportunamente essere riconsiderato in relazione a gravi ed accertati
motivi documentati, come da delibera : deroghe al limite minimo di presenze
Non ha mostrato alcun interesse per le attività didattiche ed è stato/a sistematicamente causa di disturbo
durante le lezioni. Non ha rispettato le consegne scolastiche ed è stato/a sistematicamente privo/a del
materiale scolastico. Ha violato continuamente le prescrizioni relative alla sicurezza.
6.3) MANCANZE E SANZIONI
MANCANZE DISCIPLINARI.
Partendo dalla previsione dell’ art. 3 del citato D.P.R. n 249/98, che individua dei macro-doveri
comportamentali facenti riferimento ad ambiti generali del vivere insieme, i regolamenti delle
istituzioni scolastiche devono declinare gli stessi, tramite la specificazione di doveri e/o divieti di
comportamento e di condotta.
SANZIONI da Correlare alle mancanze disciplinari.
Le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica sono appannaggio del regolamento
delle istituzioni scolastiche, che quindi le dovrà specificatamente individuare. A tal fine le istituzioni
scolastiche si ispireranno al principio fondamentale della finalità educativa e “costruttiva” e non solo
punitiva della sanzione e alla non interferenza tra sanzione disciplinare e valutazione del profitto (art
4, comma 3, DPR 249).
Quello che si richiede alle scuole è uno sforzo di tipizzazione di quei comportamenti generali cui
ricollegare le sanzioni e non un rinvio generico allo Statuto delle studentesse e degli studenti, che di
per sé non contiene fattispecie tipizzate, se non nei casi gravissimi.
ORGANI COMPETENTI A COMMINARE SANZIONI.
Il Regolamento d’Istituto è chiamato ad identificare gli organi competenti ad irrogare le sanzioni
diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica (ad es. docente, dirigente scolastico o consiglio
di classe). Le sanzioni comportanti l’allontanamento dalla comunità scolastica sono, inoltre, riservate
dal D.P.R. n. 235 del 2007, alla competenza del Consiglio di Classe e del Consiglio d’Istituto.
Al riguardo va osservato che, a seguito delle recenti modifiche normative, la competenza di irrogare
sanzioni che comportino l’allontanamento non viene più attribuita genericamente in capo ad un
organo collegiale, come avveniva nel testo normativo previgente.
E’ stato, viceversa, specificato dall’art. 4 comma 6 che: a) le sanzioni ed i provvedimenti che
comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono
sempre adottati dal CONSIGLIO DI CLASSE; b) le sanzioni che comportano un allontanamento
superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre
adottate dal CONSIGLIO DI ISTITUTO.
In particolare, con riferimento al Consiglio di classe si deve ritenere che l’interpretazione
maggiormente conforme al disposto normativo (art. 5 D.Lgs. n. 297/1994) sia nel senso che tale
organo collegiale quando esercita la competenza in materia disciplinare deve operare nella
composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo
il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di
questi) e di successiva e conseguente surroga.
13
IL PROCEDIMENTO DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI,
con specifico riferimento ad es. alla forma e alle modalità di contestazione dell’addebito; forma e
modalità di attuazione del contraddittorio; termine di conclusione.
PROCEDURE DI ELABORAZIONE CONDIVISA E SOTTOSCRIZIONE DEL
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ.
E’ questo un ulteriore e nuovo elemento di contenuto del regolamento d’istituto, introdotto dal D.P.R.
n. 235 del 2007.
7. FREQUENZA SCOLASTICA E LIMITE DELLE ASSENZE:
ORARIO ANNUALE PERSONALIZZATO E LIMITE MINIMO ORE DI ASSENZA
(Rif . DPR 22 giugno 2009 n. 122, art. 14, comma 7)
Per procedere alla valutazione finale di ciascun alunno, è richiesta la frequenza di almeno
tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
Il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto ha stabilito, per casi eccezionali, motivate e
straordinarie deroghe al suddetto limite. Tali deroghe sono previste per assenze
documentate e continuative, a condizione che esse non pregiudichino, a giudizio del
Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.
Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe
riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe
successiva o all’esame finale del ciclo.
Le deroghe stabilite sono le seguenti:




gravi motivi di salute e/o di famigkia adeguatamente documentati
terapie e cure programmate
donazioni di sangue
partecipazioni ad attività sportive ed agonistiche organizzate da federazioni
riconosciute dal CONI
 adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che
considerano giorni di riposo diversi dalla domenica
 disservizi dei pubblici servizi esclusivamente per scioperi proclamati ufficialmente
pertanto, l’orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di
presenza complessivo da assicurare per la validità dell’anno scolastico, con
riferimento alla C.M. 88/10/2012, è il seguente:
CLASSI
prime
seconde
terze
quarte
quinte
ORE SETTIMANALI
MONTE ORE
PERSONALIZZATO
ANNUALE
32 h
32 h
32 h
32 h
32 h
1056 h
1056 h
1056 h
1056 h
1056 h
14
LIMITE MASSIMO
DI ORE DI
ASSENZA
CONSENTITO
264 h
264 h
264 h
264 h
264 h
8. IL CORSO DI STUDI.
Preso atto che la riforma ancora non è pienamente compiuta nel suo svolgersi temporale e che quindi
il Della Porta dal punto di vista del curricolo è “in progress”, si può sostanziare che il corso di studi
proposto dal Della Porta è finalizzato a formare, da un lato, una figura professionale di tipo
tradizionale che è quella del geometra, dall’altro, quella di un tecnico che, non tralasciando le
necessarie conoscenze relative alle costruzioni, alla topografia e alla tecnologia dei materiali, è più
orientato ad intervenire sul territorio e sull’ambiente. Con, inoltre, una maggiore attenzione dal punto
di vista curriculare anche all’organizzazione del cantiere ed alla sua sicurezza.
Vi è da sottolineare che i problemi ambientali, in generale, e, in particolare, quelli della nostra
Regione sono ormai diventati ineludibili. La loro soluzione, pertanto non può non coinvolgere le
generazioni future. È fin troppo evidente, a tale proposito, che solo la preparazione di figure
professionali in grado di lavorare alla realizzazione di un rapporto sostenibile fra attività umane e
risorse naturali può affrontare con efficace competenza detti problemi. Così come l’organizzazione
dello sviluppo urbano non può più prescindere da una valutazione delle sue implicazioni sull’ambiente
inteso come bene sociale e collettivo. L’alto consumo del suolo, il dissesto idrogeologico,
l’abusivismo edilizio, le discariche illegali, l’inquinamento delle acque sono problemi la cui soluzione
non è più rinviabile. Occorrono, pertanto, anche qui delle figure professionali che conoscano e
sappiano utilizzare una serie di strumenti non solo cognitivi. Per quel che riguarda la sicurezza sui
cantieri c’è poco da discettare: lo strazio delle morti bianche è lì tragicamente a ricordarci che si tratta
di un problema che deve essere affrontato con decisione. E risolto con competenza.
L’offerta formativa del Della Porta, con i suoi studi curriculari - in parte consolidati, in parte
completamente nuovi e innovativi così come la riforma richiede - con una sua opportuna strutturata
integrazione tra le competenze logico espressive e quelle logico matematiche, con i suoi
professionalizzanti corsi extra curriculari, con la sua capacità di progettare formazione anche a livelli
di eccellenza, è certamente in grado di fare acquisire ai suoi allievi tutte quelle conoscenze e tutti
quegli strumenti indispensabili per poter affrontare con competenza le sfide vecchie e nuove che un
mondo in continua, rapida, a volte disordinata evoluzione, pone. In certi casi in maniera non più
rinviabile.
Il Della Porta, quindi, certamente offre tutti gli strumenti teorici informatici e tecnologici in generale per
consentire ai suoi diplomati il possibile inserimento in qualificati e diversificati ambienti di lavoro o la
proficua prosecuzione degli studi nell’ambito universitario.
Schematicamente il diplomato dovrà essere in grado di:

progettare, realizzare, conservare, trasformare e migliorare opere civili, industriali,
idrauliche, stradali, rurali di caratteristiche coerenti con le competenze professionali;

organizzare e redigere computi metrici preventivi e consuntivi e tenere i regolamentari
registri di cantiere, anche con l'ausilio di mezzi informatici;

progettare e realizzare modesti impianti tecnologici;

effettuare rilievi (di terreni e di manufatti) utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali e
conoscendo quelle più recenti;

elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di progettazione urbanistica;

valutare, anche sotto l'aspetto dell'impatto ambientale, immobili civili e interventi territoriali
di difesa dell'ambiente, effettuare accertamenti e stime catastali;

elaborare dati territoriali per la formazione e la gestione di sistemi informativi per gli Enti
locali;

conoscere e porre in essere tutti i dispositivi e le procedure per la sicurezza dei lavoratori
sui cantieri.
15
9.
LA RIFORMA: STATO DELL’ARTE.
PRIMO BIENNIO (CLASSI PRIME E SECONDE) ha nel suo complesso una valenza orientativa, e
lo studio della Fisica, della Chimica, della Matematica, delle Scienze e del Disegno, fornisce agli
allievi la possibilità di formarsi culturalmente anche attraverso esperienze di laboratorio, che con la
piena attuazione della riforma sono diventate imprescindibili ai fini della valutazione degli allievi. Con
la riforma, che per il biennio è a regime, le classi prime affrontano lo studio di due nuove discipline,
Diritto ed economia e Tecnologie informatiche, che permette ai nostri alunni di apprendere da
subito due aspetti decisivi di una società complessa come la nostra. È d’uopo sottolineare che, per
quel che riguarda le Tecnologie informatiche, l’attrezzatissimo Laboratorio d’informatica
del’Istituto. permetterà agli allievi di imparare operativamente, oltre alle necessarie cognizioni
teoriche, l’ampia manualità di una materia così affascinante e decisiva.
SECONDO BIENNIO (CLASSI TERZE E QUARTE) Per l’anno scolastico 2012/2013 il terzo anno si
adeguerà ai dettami della riforma mentre il quarto anno seguirà il corso di studi tradizionale. A partire
dall’anno scolastico 2013/2014 anche il quarto anno entrerà in regime di riforma
CLASSE TERMINALE (CLASSI QUINTE)
Secondo biennio e classi quinte hanno una forte connotazione professionale per la
preminente presenza delle discipline d’indirizzo. A regime di riforma si vedrà, come suo effetto più
macroscopico, l’introduzione dello studio della lingua Inglese e della Gestione del cantiere e
sicurezza dell’ambiente di lavoro, oltre a quello di Complementi di matematica.
Dalla classe Terza alla Quinta, oltre agli insegnamenti disciplinari, è da sempre attivata l’area di
progetto, un’articolazione culturale pluri-disciplinare, ricavata dal monte ore annuo delle lezioni, che
non altera né il quadro orario né la composizione delle cattedre. All’area di progetto è dedicato un
numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in quest’attività.
DISCIPLINE
CLASSI CHE PER L’ANNO SCOLASTICO 2012 /2013
SEGUONO IL CORSO DI STUDI TRADIZIONALE
Religione/Attività alter.
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Diritto ed economia
Matematica
Fisica
Scienze della terra e biologia
Chimica
Tecnologie e tecniche di
rappresentazione grafica
Tecnologia delle Costruzioni
Costruzioni
Topografia
Tecnologia Rurale
Economia e Contabilità
Estimo
Scienze motorie e sportive
Tecnologie informatiche
TOTALE ORE
16
IV
1
3
2
2
3
-
V
1
3
2
3
-
4
4
7
2
2
2
3
6
7
5
2
32
32
Quando la riforma sarà a regime, potrà cioè essere applicata dalle prime alle quinte classi, tutte le
classi avranno un monte ore settimanale di lezione ancora pari a trentadue.
9.1. SCHEMATICAMENTE DI SEGUITO IL PIANO DI STUDI A REGIME.
MATERIE
CLASSI
I
1
II
1
III
1
IV
1
V
1
Italiano
Storia
Lingua Straniera (Inglese)
Diritto ed economia
Matematica
Complementi di matematica
Fisica
Scienze della terra e biologia
Chimica
4
2
3
2
4
4
2
3
2
4
4
2
3
4
2
3
4
2
3
3
1
3
1
3
3
2
3
3
2
3
Tecnologie e tecniche di
rappresentazione grafica
Scienze e tecnologie applicate
Progettazione , Costruzioni e Impianti
3
3
7
6
7
Geopedologia, Economia ed Estimo
3
4
4
Topografia
4
4
4
Gestione del cantiere e sicurezza
dell’ambiente di lavoro
2
2
2
2
2
2
2
32
32
32
32
Religione/Attività alter.
Scienze motorie e sportive
Tecnologie informatiche
TOTALE ORE
3
2
3
32
Riguardo l’attività alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica , il Collegio dei Docenti
del 13 settembre 2012, ha approvato il progetto presentato dal prof. Mauro Ciro che prevede
un’attività con la seguente programmazione:
17
9.2. PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICA ALTERNATIVA IRC
Individuazione dei docenti
- Vista la Circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Prot. 343 del 12.10.2010, che indica al
Dirigente Scolastico la procedura da seguire per coprire le ore delle attività alternative;
- Considerato che i docenti delle attività alternative debbono essere scelti tra quelli della scuola che non
insegnano nella classe o nelle classi degli alunni interessati all’attività;
Il Collegio dei docenti delega il D.S. all’individuazione dei docenti per le attività alternative, tenendo presente
le competenze didattiche e disciplinari.
Individuazione della tematica e degli argomenti
- Premesso che dalle attività alternative all'Irc devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli
alunni (CM 368/85);
- Considerato che per la scuola superiore tali attività saranno particolarmente rivolte all'approfondimento
degli argomenti che hanno più stretta attinenza con i documenti del pensiero e della esperienza umana
relativa ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile (CM 131/86);
Il Collegio dei docenti individua la tematica relativa a “Educazione ai diritti dell’uomo” e stabilisce che il
docente, tenendo conto degli interessi dello/degli studente/i coinvolto/i, potrà privilegiare i seguenti
argomenti: I diritti civili e politici – I diritti dei minori – I diritti della donna – Pregiudizi,
discriminazioni e razzismo – Il diritto alla sicurezza – Il diritto alla salute.
Finalità educative
Le attività mirano a promuovere:
- la presa di coscienza del valore inalienabile degli esseri umani come persone e dell’importanza delle
responsabilità individuali e sociali che ne derivano, a partire dal nesso intrinseco che lega non solo i diritti ai
doveri dell’uomo, ma anche ai suoi bisogni fondamentali;
- l’acquisizione di strumenti di valutazione critica al fine di consolidare una disposizione all’interpretazione
della realtà contemporanea in rapporto alla difesa dei diritti umani fondamentali;
- un atteggiamento responsabile e partecipativo che favorisca la crescita personale in vista di una sempre
più ampia, solidale e pacifica integrazione con gli altri al di là di ogni barriera politica, razziale, ideologico culturale e religiosa.
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi riguardano le seguenti conoscenze, abilità e competenze:
Conoscenze
- principali documenti nazionali e internazionali in tema di diritti umani e delle istituzioni previste per la loro
attuazione;
- consapevolezza e conoscenza della complessa genesi culturale e della progressiva determinazione dei
diritti dell’uomo nel corso della storia;
- acquisire strutture concettuali trasversali.
Abilità
- saper leggere, analizzare e schedare i documenti e i testi proposti nella loro specificità;
- acquisire e/o consolidare la capacità argomentativa;
- saper realizzare collegamenti pluridisciplinari e interdisciplinari;
- saper utilizzare le conoscenze acquisite per costruire e illustrare percorsi tematici.
Competenze
- ricostruire l’intreccio delle varie componenti storico-politica, filosofica, giuridica, economica, sociale,
culturale dei temi trattati;
- saper essere disponibili e partecipi al confronto dialettico con gli altri rispettandone i diversi punti di vista.
Metodologia didattica
L’insegnate deve finalizzare la propria azione al coinvolgimento e alla motivazione dell’alunno avvalendosi
di:
- lettura e schedatura di documenti e testi che sono a disposizione della biblioteca dell’Istituto come attività
sia individuale che di gruppo;
- analisi di testi, articoli giornalistici, film e documentari;
- sinergia con le iniziative esterne per interventi di esperti;
- realizzazione di produzioni finalizzate all’illustrazione del lavoro svolto.
Valutazione dell’alunno
I docenti incaricati dell'attività alternative all’IRC hanno gli stessi diritti e doveri dell’insegnante di religione,
pertanto fanno parte della componente docente negli organi scolastici (Consiglio di classe) e partecipano
alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si sono avvalsi dell'attività alternative all’IRC.
18
Al pari di quanto previsto per l'insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami, viene
redatta a cura del docente e comunicata alla famiglia una speciale nota, da consegnare unitamente alla
scheda o alla pagella scolastica, riguardante l'interesse con il quale l'alunno ha seguito l'insegnamento e il
profitto che ha raggiunto (Testo Unico art. 309).
Detto giudizio concorre all’attribuzione del credito scolastico, al pari dell’insegnamento della religione
cattolica.
10. L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO
Il rapido mutamento del sistema delle conoscenze, delle tecnologie e degli assetti produttivi, richiede alla
scuola di favorire soprattutto lo sviluppo di una mentalità critica che consenta ai giovani di orientarsi con
autonomia di giudizio e di valutazione.
l’Istituto si propone pertanto di favorire la crescita sociale, culturale e professionale degli studenti attraverso
una costruttiva interazione con la realtà esterna e del mercato del lavoro, e articola la propria offerta
formativa riguardo ai seguenti fattori:
bisogni e aspettative degli studenti;
richieste dell’utenza;
necessità umane, culturali e professionali di un mondo che cambia.
10.1. LA DIDATTICA DELL’ORIENTAMENTO
La didattica dell’orientamento è chiaramente un intervento a sostegno degli allievi. La necessità
dell’orientamento è indifferibile nei momenti di cambiamento, di passaggio. Questi momenti possono
essere schematicamente individuati in tre passaggi decisivi: 1) nel passaggio dalla scuola media
inferiore alla scuola media superiore; 2) nel passaggio dal biennio al triennio. Con il curriculum
tradizionale degli studi questo impatto era più deciso, perché si passava suddenly a materie
professionalizzanti dai contenuti teorici impegnativi e approfonditi. Con il procedere della riforma
questo passaggio è meno difficile, in quanto già nei primi due anni discipline ed argomenti più inerenti
al tecnico delle costruzioni e per l’ambiente ed il territorio vengono affrontati nel curriculare; 3) nel
passaggio dalla scuola superiore al mondo del lavoro e/o all’università. In questi casi certamente
l’orientamento aiuta la maturazione dell'identità culturale e sociale, lo sviluppo di capacità decisionali,
la maturazione di una scelta consapevole del proprio futuro professionale.
Per tutti questi motivi il Della Porta è da sempre impegnato nella realizzazione di un servizio d’orientamento scolastico.
Orientamento in entrata (verso le scuole medie).
L’orientamento in entrata prevede:
19

la sensibilizzazione degli alunni delle scuole medie del bacino d’utenza tradizionale del “Della
Porta”;

l’organizzazione di un primo incontro con i genitori, da effettuarsi all'inizio del mese di dicembre, di carattere informativo e di presentazione dell’Istituto con la sua storia, i suoi laboratori, le
sue potenzialità (Open day).
Orientamento nelle classi quarte e quinte dell'Istituto.

Partecipazione alle iniziative organizzate dall’Università per l’informazione sui diversi corsi di
Laurea;

esperienze d’autovalutazione con corretti test strutturati da esperti;

collegamento con il mondo del lavoro mediante partecipazione ad iniziative organizzate in
merito da Enti Pubblici e Associazioni di categoria.
Istituzione di un servizio permanente di tutorato.
I coordinatori dei Consigli di classe, in collaborazione con le funzioni strumentali, si rendono
disponibili per incontri con le famiglie degli alunni e con gli stessi studenti per trovare strategie comuni
di risoluzione degli eventuali problemi che potrebbero danneggiare il percorso scolastico di tutti e di
ciascuno dei nostri allievi.
11. INTERVENTI DI RECUPERO E SOSTEGNO
L’Istituto, anche per quest’anno scolastico, e non poteva essere diversamente, si è posto l’obiettivo di
affrontare le difficoltà e di colmare le lacune cognitive cui gli studenti possono andare incontro nel loro
percorso scolastico. Il Della Porta organizza, pertanto, varie tipologie di recupero e di sostegno così
come, in seguito specificato.

Recupero di carenze formative durante l’attività didattica ordinaria, mediamente nei primi
mesi dell’anno scolastico. In particolare, nell’anno scolastico 2012/2013 si provvederà ad un mirato
periodo di pausa didattica a valle degli scrutini del primo quadrimestre. Detto periodo avrà il
dichiarato fine di un recupero in itinere, stante una condizione generalizzata di insufficienze e
mediocrità, se rilevata dai Consigli di classe nella preparazione degli allievi, in particolare dei primi
anni.

Corsi di potenziamento per le quinte classi deliberati dai Consigli di classe per
approfondimenti su tematiche disciplinari o pluridisciplinari. Per il corrente anno scolastico i corsi di
approfondimento riguarderanno la Topografia e l’Italiano.

Attività di recupero dei debiti formativi dell’anno in corso.
Vigente l’Ordinanza Ministeriale n° 92 del 5.11.2007 (Prot. n°11075), a firma dell’ex Ministro della
Pubblica Istruzione e dell’Università Fioroni, relativa all’attività per il recupero dei debiti formativi
maturati durante l’anno scolastico, il Collegio dei docenti ha deliberato per l’anno scolastico
2012/2013 un’adeguata attività di recupero da esplicarsi mediante la realizzazione di sportelli
didattici.
Questa attività viene svolta obbligatoriamente al termine dello scrutinio intermedio del primo
quadrimestre e dovrà essere di organico supporto al periodo di pausa didattica per il recupero in
itinere, oltre che ovviamente di efficace aiuto agli studenti coinvolti.
Gli sportelli didattici avranno luogo in orario pomeridiano subito dopo il termine delle lezioni
curriculari, dalle 14.00 alle 17.00. Avranno, per ciascuna disciplina interessata, cadenza bisettimanale e una durata complessiva di quindici ore. Al termine dell’attività dello sportello non è
prevista una specifica prova di verifica.
La famiglia dell’allievo interessato al recupero può scegliere altre forme di aiuto, quali , ad esempio,
lezioni private. In entrambi i casi, le famiglie devono comunicare per iscritto la propria decisione alla
segreteria dell’Istituto. Sia gli alunni che si avvalgono dei corsi organizzati sia quelli che scelgono un
recupero autonomo devono sottoporsi ad una prova di verifica. La prova si terrà in orario curriculare e
20
verrà somministrata dal docente della disciplina per la quale l’allievo presentava il debito formativo.
La verifica, che ha carattere a sé, dovrà essere debitamente documentata.
L’organizzazione puntuale degli sportelli didattici non può, come detto, che avvenire al termine degli
scrutini del primo quadrimestre, quando, su precise indicazioni dei Consigli di classe, saranno noti gli
alunni, il loro numero e le discipline coinvolte.
Di ciò sarà data dalla segreteria dell’Istituto informazione precisa e dettagliata alle famiglie degli
allievi interessati. Le famiglie provvederanno a comunicare le proprie decisioni, come precisato, per
iscritto. Così che le attività possano efficacemente avere inizio.
Il monitoraggio dell’attività di recupero in itinere e di sostegno allo studio mediante gli sportelli didattici
a valle dello scrutinio intermedio, saranno utilizzati per la predisposizione e la realizzazione degli
interventi obbligatoriamente previsti al termine dello scrutinio finale. Tali interventi, che naturalmente
saranno di competenza ancora una volta del Collegio dei Docenti, rivestono un’importanza decisiva ai
fini dell’ammissione o meno di un allievo alla classe successiva. Questo perché è chiaro il dettato
della citata ordinanza: non vi saranno più alunni promossi con debito formativo.
12
. PROGETTI P.O.N, annualità 2007/2013.
Le proposte per la realizzazione dei progetti formativi da attuarsi nell’ambito del Piano Operativo
Nazionale hanno voluto privilegiare il potenziamento delle conoscenze e delle competenze degli
allievi dell’Istituto, sia di quelli del biennio che del triennio, nell’ambito dell’obiettivo C, “Migliorare i
livelli di conoscenza e competenza dei giovani”, azione C1, “Interventi per lo sviluppo delle
competenze chiave”.
Per i soli alunni del biennio vi è anche la possibilità di partecipare a un corso nell’ambito degli
interventi per promuovere l’eccellenza negli studi, obiettivo C, azione C4, “Interventi individualizzati
per promuovere l’eccellenza.”
Il Collegio dei Docenti del quattro maggio 2011 ha approvato, ad ampia maggioranza, i corsi PON nel
seguito elencati, da concretare, così come espressamente richiesto dalla normativa, nelle due
successive annualità:
1.
Comunicare in inglese: livello elementare.
2.
Corso base di AutoCAD.
3.
Energie alternative, impatto ambientale e governo del territorio
4.
Gare di Chimica.
5.
Auto CAD ECDL.
6.
Progettazione creativa e tecnologie informatiche.
7.
Rilievo topografico e aggiornamento catastale.
8.
L’italiano da apprendere.
9.
Matematicando, apprendere la matematica giocando.
Tutti i corsi sono di trenta ore. Tranne “L’italiano da apprendere” che deve avere una durata non
inferiore alle cinquanta ore. Tutti i corsi sono stati autorizzati dal competente ufficio del
Ministero.
21
13. CORSI P.O.N. Attivati nell’anno scolastico 2011/2012.

Obiettivo C. Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani / Azione: C.1 Interventi
per lo sviluppo delle competenze chiave (C1- FSE-2011-1333)
1.
Comunicare in inglese: livello elementare
Il corso,destinato agli allievi del biennio, si è posto come obiettivo il raggiungimento delle conoscenze
base per il conseguimento della certificazione KET (livello A2 secondo il frame work del Portfolio
Europeo delle lingue).
Tutor: prof.ssa Maria Candida Petillo.
2.
Corso base di AutoCAD.
Il corso, destinato ad allievi del terzo e del quarto anno, motivati nell'apprendere le tecnologie di
rappresentazione digitale del progetto architettonico e strutturale, è stato finalizzato a fornire ai
corsisti le conoscenze base per l’uso dei sistemi di disegno assistito col computer (CAD) in ambito
bidimensionale mediante lo specifico programma AutoCAD dell'Autodesk.
Tutor: professore Domenico Silvestri.
3.
Energie alternative, impatto ambientale e governo del territorio.
Il corso, diretto ad allievi del triennio, ha avuto come obiettivo l'approfondimento di tematiche
urbanistiche e di tecnologie alternative per la produzione di energia a basso impatto ambientale.
Tutor: professore Vito Rosario Ferrone.

Obiettivo/Azione: C.4 Interventi individualizzati per promuovere l'eccellenza
(C4 –FSE-2011-354)
4.
Gare di Chimica.
Il corso, destinato ad alunni del biennio tra i più motivati, ha avuto come obiettivo l’approfondimento
della preparazione degli allievi ed ha consentito di selezionare i più meritevoli per la partecipazione
alla gara regionale “Giochi della chimica”, nell’Aprile 2012. Uno degli allievi partecipanti è risultato
meritevole di una menzione speciale per aver conseguito il miglior risultato nell’ambito degli Istituti
tecnici ad indirizzo commerciale e geometra.
Tutor: prof.ssa Maria Rosaria Vaccaro.
Ob./Az. C1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle
lingue straniere” (periodi di residenza e studio in scuole dei paesi europei) relativo alla circolare
Prot.n. AOODGAI/6693 del 18 aprile 2012
Sono stati autorizzati 2 moduli (codice C1-FSE-04-POR-Campania2012-546):
“Una valigia per l’Europa” Tutor: Prof.ssa Riccio Maria Rosaria, Prof.ssa Di Filippo Rosalba. Docente
esparto: Emma Street (Trinity Tesol Cert 2003 BA Hons Heritage Studies 1996)
“Gateway to an International job” Tutor: Prof.ssa Petillo Maria Candida, Prof. Roma Raffaele. Docente
esperto: Sarah Moody (CELTA 2011 BA Hons English & american literature 2008)
Coordinamento in sede per entrambi i moduli: Prof.ssa Angrisano Fulvia, Prof.ssa Vaccaro Maria Rosaria.
I due moduli, destinati ciascuno a 15 allievi delle classi III, IV o V , ha avuto come obiettivi:
A.
Apprendimento della lingua straniera in full immersion;
B.
Miglioramento delle competenze spendibili per l’inserimento nel mercato del lavoro e/o nei percorsi
universitari;
C.
Acquisizione di una certificazione delle competenze linguistiche rilasciata da parte di enti certificatori
accreditati a livello internazionale ed è stato articolato come segue:

Il soggiorno di tre settimane (dal 23 settembre al 14 ottobre 2012) con sistemazione logistica in
famiglia, ha previsto 60 ore di lezione con i docenti esperti designati dalla Stafford School presso
Canterbury;

Sono state effettuate visite guidate e percorsi didattici a Canterbury, Dover, Leeds, Oxford e Londra;
22

Lo stage si è concluso con l’esame per la certificazione:
livello KET A2 per i corsisti di “Una valigia per l’Europa” livello PET B1 per i corsisti di “Gateway to an
International job”.
14. CORSI P.O.N. PREVISTI NELL’ANNO SCOLASTICO
2012/13.

Obiettivo C. Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani / Azione: C.1 Interventi
per lo sviluppo delle competenze chiave.
C-1- FSE- 2011 – 1333: “AutoCAD ECDL.” Gli allievi coinvolti, tutti frequentanti il triennio del nostro
Istituto, avranno la possibilità di utilizzare un laboratorio informatico attrezzato in modo da garantire
un numero massimo di due allievi per elaboratore e poter usufruire di ambienti applicativi tra quelli
attualmente maggiormente, e con efficacia, impiegati in campo tecnico. Il corso ha certamente una
sua natura motivazionale, poiché stimola gli allievi a perfezionare la conoscenza delle tecniche
informatiche da riutilizzare poi proficuamente nelle varie discipline curriculari. Ma ha, anche, una
natura strumentale, in quanto è comunque finalizzato a far acquisire agli allievi conoscenze, abilità e
competenze richieste, in molti casi come condizione necessaria sebbene non esaustiva dal mondo
del lavoro. Le competenze e le conoscenze acquisite verranno certificate, dopo il superamento di
prove finali, da parte di un Ente qualificato e certificato.
Tutor: prof.ssa Angrisano.
C-1- FSE- 2011 – 1333: “Progettazione creativa e tecnologie informatiche”. Il progetto è
finalizzato a fornire agli allievi delle quinte classi, prossimi, quindi alla difficile prova dell’esame di
stato, nonché al successivo impegnativo inserimento nel mondo del lavoro, nozioni ed addestramento
relativi al corretto ed efficace utilizzo di strumenti informatici avanzati, propri della pratica tecnica
corrente con l’attenzione di applicazioni correlate alle discipline progettuali del quinto anno. Nello
specifico, il corso prevede l’esposizione di brevi elementi di teoria e la sistematica applicazione di
quanto proposto al fine di verificare, in progress, l’apprendimento. Le lezioni teoriche saranno svolte
con il metodo frontale e gli allievi potranno usufruire anche di metodi di autoapprendimento di cui
sono provvisti gli applicativi più diffusi (come i tutoriali, gli help in linea, sia essi in formato
multimediale e che ipertestuale).
Tutor: prof. Silvestri.
23
C-1- FSE- 2011 – 1333: “Rilievo topografico e aggiornamento catastale.” Il corso ha l’obiettivo di
fornire agli allievi delle sole classi quarte un’adeguata preparazione tecnica e professionale
nell’ambito della topografia operativa. Durante il corso saranno sviluppati lavori che, partendo dal
rilevamento, da attuare con gli strumenti tecnici i più innovativi, porteranno al conseguimento di una
padronanza sempre più consapevole della decodificazione di qualsiasi rilievo piano-altimetrico. Nello
specifico gli obiettivi da raggiungere possono essere così elencati:

conoscere le norme da rispettare nei lavori attinenti il rilievo catastale di aggiornamento;

saper scegliere il metodo di rilievo in funzione dell’oggetto e del tipo di aggiornamento;

saper elaborare il libretto di campagna;

saper redigere e valutare i documenti tecnici di aggiornamento;

saper utilizzare AutoCAD per la restituzione dei rilievi.
Tutor: prof. Visconti.
C-1- FSE- 2011 – 1333: “L’Italiano da apprendere.” Questo corso, rivolto agli allievi del biennio del
nostro Istituto, ha una sua rilevanza intrinseca tant’è che la normativa che regolamenta i progetti del
Piano Operativo Nazionale espressamente prevede o corsi di cinquanta ore oppure di ben cento ore.
È evidente l’importanza della lingua madre, della sua conoscenza e padronanza. Non c’è lavoro di
natura tecnica che non sia accompagnato da una relazione a chiarimento e approfondimento. Come
in non poche occasioni è necessario sapersi ben presentare, e ben presentare il proprio lavoro. Gli
specifici obiettivi del corso sono qui elencati:

raggiungimento del successo scolastico nei vari settori di studio;

miglioramento della scrittura nella duplice potenzialità di scrittura “creativa” e di scrittura
“funzionale”;

creazione di contesti e di strumenti che facilitino il compito degli studenti.
Tutor: prof.ssa Donadio.
C-1- FSE- 2011 – 1333: “Matematicando: la matematica giocando.” Gli obiettivi del corso, rivolto
agli alunni delle prime e delle seconde classi del nostro Istituto, possono essere così specificati:

prendere sempre più coscienza dell’utilità della matematica come strumento di
comunicazione e di interpretazione della realtà;

acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità di comprensione e di elaborazione delle
conoscenze da fare proprie;

migliorare la propria preparazione di base.
Tutor: Prof. ssa: Scognamiglio
Per ciascuno dei corsi di formazione che si riferisce al Piano operativo Nazionale, saranno
rilasciati gli attestati di partecipazione.
15. PROGETTAZIONE D’ISTITUTO.
Campionati studenteschi.
La costituzione del C. E. S. è la formula organizzativa che fornisce garanzie in ordine ad un’attività
programmata continuativa e legata al complessivo processo di formazione dei giovani. Nell’ambito
del C. E. S. è stato quindi presentato ed approvato come attività complementare di Educazione fisica
il progetto relativo alla partecipazione ai Campionati studenteschi. Questo progetto ha, naturalmente
una valenza educativa importante di coinvolgimento e di confronto con le realtà sportive presenti sul
territorio, e le sue finalità possono essere così schematizzate:



educazione allo sport;
garantire sani confronti sportivi fra compagini interne e/o esterne;
diffondere i valori dello sport.
24
Nel dettaglio il programma prevede:

attività d’istituto;

avviamento alle varie discipline, mediante lezioni frontali della durata di sessanta minuti;

tornei d’interclasse;

attività inter-istituto: incontri amichevoli con scuole limitrofe per giochi di squadra;

giochi sportivi studenteschi. Le gare si svolgeranno in tre giorni settimanali con una durata
massima di tre ore.
È prevista una manifestazione di fine anno con la premiazione per tutti gli alunni e le squadre che
parteciperanno alle varie fasi dei tornei inter-scolastici.
TERZE CLASSI.
Materiali e tecniche costruttive (10 lezioni da 2,5 ore da febbraio a maggio per 20 studenti).
Contenuti. La riscoperta dei materiali lapidei, i nuovi materiali da costruzione, complessità degli
impianti tecnologici nelle costruzioni moderne e negli edifici da ristrutturare/restaurare, il sistema
qualità nell’edilizia, interventi manutentivi negli immobili soggetti a tutela dei beni culturali. I lavori
stradali: materiali e tecniche. Visita guidata finale.
Laboratorio d’impresa IGS.
Questo progetto promuove la cultura d’impresa, lo spirito d’iniziativa, l’imprenditorialità secondo la
raccomandazione europea 2006/926/CE. Gli alunni con un Trainer IGS e un docente della loro classe
danno vita ad una vera e propria impresa realizzando concretamente un prodotto o un servizio. La
classi interessate al progetto sono le classi terze dell’Istituto.
QUARTE CLASSI.
Efficienza energetica degli edifici (10 lezioni da 2,5 ore da febbraio a maggio per 20 studenti).
Contenuti. Valutazione del consumo energetico degli edifici, geometria e orientamento degli edifici,
prestazioni ambientali, pareti opache e miste, involucri, impianti geotermici. Fonti energetiche
rinnovabili, fotovoltaico, solare termico, micro eolico. Legislazione. Visita guidata finale.
Educazione Finanziaria. Formatore avv. Domenico Palumbo.
Il presente progetto è articolato nei seguenti moduli:






Basi di Economia.
Docente coinvolto: prof. Formicola
Operatori Economici.
Docenti coinvolti: proff. Strino e Colavincenzo
Debito, indebitamento e finanziamento.
Docenti coinvolti: proff. Strino e Mauro
La politica monetaria.
Docente coinvolto: prof. Formicola
Mercati finanziari.
Docenti coinvolti: proff. Blunda e Imperatore
Fondazioni, finanza etica e microcredito.
Docenti coinvolti: proff. Strino e Mauro
QUINTE CLASSI.
Coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione (30 lezioni da
dicembre 2011 a novembre 2012).
25
Contenuti. Modulo giuridico: legislazione in materia di lavoro, compiti, obblighi, responsabilità civili e
penali, normative europee, legge quadro nei lavori pubblici e decreti attuativi. Modulo tecnico:
l’organizzazione in sicurezza del cantiere, il rischio, la segnaletica di sicurezza, l’elaborazione del
piano di sicurezza, obblighi documentali. Modulo metodologico e organizzativo: teorie e tecniche di
comunicazione, gestione dei gruppi e leadership, contenuti minimi del piano di sicurezza e di
coordinamento, rapporti con la committenza, progettisti,
direzione dei lavori. Modulo pratico: simulazione del ruolo di coordinatore per la sicurezza, esempi di
piani di sicurezza, stesura di piani di sicurezza e di coordinamento. Due visite guidate finali.
15.1. PROGETTO “ASSOCIAZIONE SCUOLE STORICHE
NAPOLETANE”
L’Istituto G.B. Della Porta ha aderito, il 19 ottobre 2012 al “Forum delle Scuole Storiche” centenarie con la
firma dello Statuto dell’Associazione Scuole Storiche Napoletane.
L’idea di costituire un’associazione delle scuole storiche napoletane nasce il 22 settembre 2011 quando i
capi di istituto di circa trenta scuole posero le basi del progetto. In quell’incontro si concordò che il Liceo
Vittorio Emanuele II svolgesse la funzione di scuola capofila e che il professore Francesco Di Vaio, ex
dirigente del predetto Liceo, predisponesse la redazione definitiva del progetto e coordinasse le attività di
relazione con le scuole e con gli enti esterni.
Il 19 Ottobre 2012, con la costituzione dell’Associazione, il Della Porta ha voluto porre le basi per rendere
nota e fruibile al territorio, e non solo, l’importante storia del nostro Istituto le cui radici risalgono al 1806
proponendosi di promuovere il recupero del rilevante patrimonio culturale archivistico librario, storico –
artistico in suo possesso.
È iniziato così un processo nel quale forze interne all’Istituto (docenti, alunni, personale amministrativo) e
volontari archivisti professionisti esterni mirano a riordinare e studiare gli oggetti del passato dello storico
ITG G.B. Della Porta.
Antichi registri di alunni e professori, verbali dei consigli, pagelle, libri, cronache ed annuari, strumenti
didattici, fotografie, bandiere, timbri, busti di marmo e di bronzo, quadri, lapidi saranno puntualmente
schedati e raccolti in un catalogo per narrare e scrivere la storia della scuola, dell’edificio, del territorio.
Il recupero della memoria storica è un punto qualificante del POF perché, come ulteriore offerta
formativa, rende gli studenti consapevoli della propria identità e appartenenza alla scuola. Coinvolgere gli
studenti per imparare la storia “facendola”, “ricostruendola”, con una forma di tirocinio o addestramento
guidato (vedi cura degli archivi e del patrimonio storico), indagare sulla realtà fisica che si frequenta
quotidianamente è un valido strumento che concorre al raggiungimento di quelle competenze essenziali
per essere un attivo cittadino del territorio e più in generale del mondo. La scuola è l’esperienza più
totalizzante di una società, una città è ciò che la scuola è.
E’ un dovere trasmettere ai giovani e particolarmente ai nostri studenti del Della Porta, la memoria che è
bene comune. Beni comuni sono quelli funzionali all’esercizio di diritti fondamentali e al libero sviluppo
della personalità. Inoltre la memoria non è un oggetto perduto ma motore di pratiche contemporanee che
producono futuro. Un popolo ricorda la storia se la vive, se ne diventa parte. La memoria storica alloggia
nella società civile, nell’incontro tra continuità e discontinuità, si crea la storia attraverso la partecipazione
attiva dei cittadini. Perdita di memoria corrisponde alla perdita di progettualità.
Referente del Progetto è la Prof.ssa Petillo.
26
16. MODALITÀ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.
In ciascun dipartimento è stata stabilita una griglia di valutazione delle competenze, griglia
la cui conoscenza si rimanda al verbale di ciascun dipartimento.
16.1. ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
(Ai sensi del D.P.R. 122 del 22/6/2009)
Il credito scolastico viene attribuito in base alla media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale.
Concorre alla determinazione dei crediti scolastici la valutazione del comportamento degli alunni
espressa in decimi.
Alla valutazione del Consiglio di classe concorrono anche l’assiduità nella frequenza, l’interesse e
l’impegno nella partecipazione sia alle lezioni che a tutte le altre attività previste dal POF, eventuali
crediti formativi.
Il personale docente e gli esperti di cui si avvale la scuola per le attività integrative forniscono
preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto
raggiunto da ciascun alunno.
Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di
comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna
disciplina.
Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito
la sufficienza in una o più discipline. A conclusione degli interventi didattici
programmati per il recupero delle carenze rilevate, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello
scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine
del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico
successivo, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio
finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e
l’attribuzione del credito scolastico.
Sono ammessi all’esame di Stato gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
16.2. TABELLA CREDITO SCOLASTICO
(ai sensi del D.M. 99/2009, che ha sostituito la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del
D.P.R.323/1998, modificata dal D.M. 42/2007)
M = media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9< M ≤ 10
CREDITO SCOLASTICO
III anno
IV anno
V anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA alla tabella - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun
anno scolastico.
27
Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate
con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente.
Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo
ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi.
Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di
discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione
della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico,
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica,
l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative
ed eventuali crediti formativi.
Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento
della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
16.3. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Verranno riconosciuti soltanto i titoli rilasciati da Enti, Associazioni pubbliche o private accreditate presso
una competente struttura pubblica (es. CONI, Ministeri italiani o dell’UE, ONLUS registrate etc.) ed afferenti
ad attività non episodiche la cui congruità e rispondenza al piano di studi è giudicata dal Consiglio di Classe.
17. Le RISORSE STUTTURALI e le RISORSE UMANE.
Area comune
Biblioteca
la dotazione è di oltre novemila volumi, di cui molti esemplari di grande valore storico-culturale e
molte pubblicazioni recenti, di carattere tecnico-scientifico. La biblioteca in questo anno scolastico è
28
stata attrezzata anche cinque postazioni di computer a disposizione dei docenti, fornite di stampante
multifunzione e collegamento ad internet.
Area tecnico- scientifico

Laboratorio di Informatica.
È dotato di ventuno postazioni di cui due server; un proiettore ed una stampante laser. I
software maggiormente utilizzati sono gli applicativi più comuni quali Office ed Excel, per la geometria
Cabrì. È stato ulteriormente potenziata con nuovi cablaggi, grazie ai fondi FESR, Obiettivo B:
“Incrementare il numero dei laboratori per migliorare l’apprendimento delle competenze chiave in
particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche.” Azione 2.A “Laboratori e Strumenti per un
apprendimento delle competenze base nelle Istituzioni scolastiche del II ciclo - Matematica e
Scienze.”

Laboratorio Cad
29
La dotazione del laboratorio è la seguente: sedici postazioni per gli allievi più due server; una
stampante multifunzione e una in bianco e nero; un plotter e un mini plotter; un video proiettore
interattivo; una fotocopiatrice; collegamento ad internet. È stato ulteriormente potenziata anche con
una Lavagna Interattiva Multimediale (L. I. M.), grazie ai fondi FESR, Obiettivo B: “Incrementare il
numero dei laboratori per migliorare l’apprendimento delle competenze chiave in particolare quelle
matematiche, scientifiche e linguistiche.” Azione 2.A “Laboratori e Strumenti per un apprendimento
delle competenze base nelle Istituzioni scolastiche del II ciclo - Matematica e Scienze.”

Laboratorio di Topografia.

Dispone di un ambiente di circa 40 mq. E’ dotato di una postazione G.P.S. per eseguire
rilievi topografici via satellite e d’attrezzature per effettuare rilievi topografici completi di tipo
planimetrico ed altimetrico. Il laboratorio è stato completamente rinnovato grazie ai fondi di
Autostrade Meridionali. Quest’anno è stato ulteriormente ammodernato e potenziato grazie ai
finanziamenti dei fondi strutturali europei (FESR), difatti sono presenti una nuova stazione totale
elettronica e un nuovo strumento topografico.
Hardware.

PC Desktop di primaria casa con le seguenti caratteristiche minime: (caratteristiche tipo
HP Pavilion P6322it);

monitor LCD 24 pollici di primaria casa con le seguenti caratteristiche minime:
(caratteristiche tipo Asus VH242H);

monitor LCD 22 pollici di primaria casa con le seguenti caratteristiche minime:
(caratteristiche tipo Asus VH222H);

Plotter con le seguenti caratteristiche minime: (caratteristiche tipo HP designjet 111)

stampanti a colori Laser di primaria casa A4 con le seguenti caratteristiche minime:
(caratteristiche tipo Samsung CLP – 620 ND);

stampanti a colori Laser di primaria casa A4 con le seguenti caratteristiche minime:
(caratteristiche tipo Samsung CLP – 350 N);

scanner duplex usb twain a4 a colori di primaria casa con le seguenti caratteristiche
minime: (caratteristiche tipo HP ScanJet N6010);

scanner portatile a colori di primaria casa con le seguenti caratteristiche minime:
(caratteristiche tipo DocuPen RC810);

tavoli porta PC, 120x80x72 (larghezza x profondità x altezza) con predisposizione per il
passaggio dei cavi, colore ciliegio;

Netbook (caratteristiche tipo Asus Eee 1215N-SIV050M));

Hard disk 500GB SATA 7200RPM (caratteristiche tipo Western Digital);

switch 8 posti 10/100/1000 gigabite di primaria casa con le seguenti caratteristiche
minime: (caratteristiche tipo NETGEAR Mini Switch Ethernet gigabit; 8 porte 10/100/100 MB GS108)
switch 24 posti 10/100/1000 gigabite di primaria casa.
30
Software.

MICROSOFT OFFICE SMALL BUSINESS 2010 ( con supporto C D).

ANTIVIRUS PACCHETTO DA QUATTRO LICENZE

TRIENNALI (tipo NOD 32 a 64 bit).

AUTODESK EDUCATION MASTER SUITE 2011 WIN.

ITA EDU SLM 25 PACK, (pacco da 25 licenze single) con due anni di aggiornamento,
comprensiva di installazione delle single licenze (stand alone).

Laboratorio di Costruzioni:
nell’aula di costruzioni sono presenti, oltre ad una Lavagna Multimediale Interattiva (L. I. M.) e ad una
stampante multifunzione, sedici computer a disposizione degli allievi più uno per il docente che potrà
così coordinare e controllare quanto svolto da ciascuno degli allievi o dagli allievi eventualmente divisi
in gruppi di lavoro. Tutti i PC sono in rete. La dotazione hardware è stata potenziata quest’anno sia in
termini di efficienza e potenzialità dei computer sia per quel che riguarda la rete. Questo è stato
possibile grazie ai finanziamenti FESR, Obiettivo B: “Incrementare il numero dei laboratori per
migliorare l’apprendimento delle competenze chiave in particolare quelle matematiche, scientifiche e
linguistiche.” Azione 2.A “Laboratori e Strumenti per un apprendimento delle competenze base nelle
Istituzioni scolastiche del II ciclo - Matematica e Scienze.” L’aula è affiancata da un laboratorio per
l’analisi dei materiali, finanziato con i fondi resi disponibili dall’Unione Europea con il sottoprogramma
10.

Il laboratorio di agraria
31
I materiali di cui è dotata l’aula (modelli di sistemazioni idraulico-agrarie, di opere di bonifica, di
sistemi irrigui, di macchine e di attrezzi agricoli, di fabbricati rurali diversi, di frutti, semi e arbori,
collezioni d’insetti , campioni di concimi, ecc.) sono stati in parte spostati dal laboratorio e conservati
in opportuni armadi. Questo perché il locale ha come destinazione d’uso anche quella di laboratorio
di chimica multimediale. Le attrezzature proprie del laboratorio di agraria potranno comunque essere
utilizzate ai fini delle esercitazioni didattiche per una più piena e compiuta comprensione di
quest’importante disciplina, restando le stesse nella piena disponibilità dei docenti d’indirizzo.

Laboratorio Chimica:
Grazie ai contributi FESR è stato approntato nel locale dove era ubicato il Laboratorio di Agraria, un
Laboratorio di Chimica multimediale. La flessibilità degli strumenti tecnologici e la possibilità di
utilizzare software didattici diversificati rende il Laboratorio di Chimica disponibile all’uso come
Laboratorio multimediale di Fisica. La didattica multimediale ha in molti casi felicemente sostituito
quella laboratoriale più classica, anche perché quest’ultima è stata resa di più complessa
realizzazione dalle opportune e stringenti norme sulla sicurezza dei laboratori. Nel laboratorio sono
presenti sedici computer a disposizione degli allievi più uno per il docente che potrà così coordinare e
controllare quanto svolto da ciascuno degli allievi o dagli allievi eventualmente divisi in gruppi di
lavoro. Tutti i PC sono in rete. Il materiale didattico multimediale è al momento costituito da: 1) un
software, il “CROCODILE CHEMISTRY 5 PACK”, in grado di simulare un laboratorio per esperimenti
e reazioni chimiche, con animazioni e rappresentazioni grafiche di grandezze; 2) un kit di DVD. Nello
specifico si tratta di venticinque dvd didattici della durata di trenta minuti ciascuno inerenti gli aspetti
più importanti e decisivi della chimica.

Laboratorio di Fisica
:
è costituito da un’aula principale dotata di strumenti di valore storico–museale prevalentemente di
fine Ottocento o dei primi del Novecento. Alcune apparecchiature, come il pantelegrafo di Caselli,
sono esposte in bacheche al 2° piano dell’Istituto. Vi sono poi aule secondarie con strumenti per
esercitazioni di Meccanica, Ottica, Termologia, Elettrologia. Attualmente le aule sono utilizzate anche
per le normali lezioni antimeridiane.
32

Laboratorio di Scienze:
è’ l’Aula Magna dell’Istituto con 100 posti per conferenze, dibattiti e proiezioni. Il locale custodisce tessuti,
organi, apparati animali e vegetali; plastici riproducenti strutture geologiche, campioni di minerali e
rocce. Con i contributi dei fondi strutturali europei l’Aula è stata dotata di una Lavagna Interattiva
Multimediale. È l’aula dove si svolge il Collegio dei docenti.
17.1. AREA LINGUISTICA.
Il laboratorio è stato completamente rinnovato già dal precedente anno scolastico grazie ai
fondi previsti dal FESR. Quest’anno sono stati aggiunti un nuovo sistema home cinema e nuove
attrezzature d’uso.
Postazione docente.

Unità centrale Linguistica / Multimediale hardware per gestione del laboratorio Linguistico
Multimediale.

Cuffie stereo con microfono electrect.

Multimedia Line Booster.

Stampante laser Multifunzione A4 con Scanner/Fotocopiatore/modulo fronte retro manuale.

Lavagna Digitale Interattiva da 78" tecnologia elettromagnetica con struttura per il fissaggio
del video.

proiettore già incluso con punto di rottura braccio sostituibile con Videoproiettore da ottica
corta.

Personal Computer di Gestione Server/Mediateca Docente.

PC AUSILIARIO per postazione Docente.

Monitor 19" TFT-LCD.

Scheda di conversione video PAL-NTSC / VGA.

“Tavolo principale” per Consolle di regia (dim. 150 x 80 x

72 cm).

Tavolo Laterale Sedia ergonomica Docente, regolabile in altezza, con 5 razze,ruote pivottanti
e con braccioli.
33
Postazione per allievo.

Unità Allievo Multimediale hardware per la gestione di due allievi collegati a due PC.

Cuffie stereo con microfono electrect.

Personal Computer Allievo.

Monitor 19" TFT-LCD.

Banco Allievo biposto (dim. 150 x 80 x 72 cm).

Sedia ergonomica allievo, regolabile in altezza, con 5 razze, ruote pivottanti e senza braccioli.
Configurazione SW di tutte le periferiche del sistema.
17.2. AREA SPORTIVA.
Palestra scoperta, attrezzata con due campi di pallavolo, due campi di pallacanestro, un campo di
calcetto. Al primo piano dell’Istituto vi sono, in corrispondenza della palestra scoperta, tre tavoli da
ping-pong.
34
Il nostro Istituto partecipa ogni anno alla Maratona Internazionale della città di Napoli, che viene
organizzata nel mese di maggio.
E questi siamo noi !
17.3. Risorse esterne:
fondi e risorse economico-finanziarie messi a disposizione da terzi
La “Fondazione Muti”
del benemerito cap. dott. geom. Nicola Mariano Muti, ex alunno del “Della
Porta”, garantisce per l’anno scolastico 2012/2013 15 (quindici) borse di studio
agli alunni più meritevoli per un importo di euro 300 ( trecento) all’anno per gli
allievi delle classi prime, seconde, terze o quarte, e di euro 500 (cinquecento)
per gli alunni delle quinte classi.
35
17.4. RISORSE UMANE INTERNE
Attualmente operano
all’interno dell’Istituto oltre
al Dirigente scolastico e al
Direttore dei servizi, circa
cinquanta tra Docenti ed
insegnanti tecno-pratici,
cinque Assistenti
amministrativi, sei
Collaboratori scolastici e
cinque Assistenti tecnici.
Funzioni STRUMENTALI
RESPONSABILE
DELLA SICUREZZA
Dirigente Scolastico: Prof.
Rosaria Anna Stellato
Vicari: prof. Bruno Spinosa, Prof. Domenico Silvestri
AREA 1 – Gestione del POF - prof. Ciro Mauro
AREA 2 – Supporto alle attività didatticche e alle
proposte progettuali dei docenti - prof. Fulvia
Angrisano
AREA 3 – Interventi e servizi per gli studenti ed
orientamento - prof. Rosaria Vaccaro
AREA 4 – Coordinamento dei rapporti con Enti
Esterni - prof. Vincenzo Strino
Ing. Manuela Capezio
Comitato
di VALUTAZIONE Professori Bruno Spinosa e Ciro Mauro
Commissione
ELETTORALE
Prof. Bruno Spinosa
Prof.ssa Rosanna Imperatore
Commissione Prof.ssa Maria Scognamiglio
ORARIO
36
RESPONSABILE SPORTELLO D’ASCOLTO: Prof. Ciro Mauro
le attività dello sportello ascolto sono attivate in collaborazione con gli
operatori (psicologi, medici o comunque esperti sul disagio giovanile )
della asl territoriale e delle altre strutture che operano sul territorio e si
definiscono come spazi e competenze atti a favorire, all’interno della
scuola, attività di prevenzione del disagio, ma anche di promozione della
salute e più in generale del benessere nella scuola. la “polifunzionalità”
dello spazio può essere sintetizzata nelle seguenti funzioni:- l’ascolto e
l’aiuto ai singoli studenti per affrontare particolari difficoltà- la
facilitazione di momenti di discussione su tematiche di interesse
giovanile.
GRUPPO H:
composto dal Dirigente Scolastico prof. Rosaria Anna Stellato, dal prof Mauro Ciro e
dall’ insegnante di sostegno prof. Pavone Rita
È il gruppo di studio e di lavoro presente in ogni istituzione scolastica che si occupa di
collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano
educativo.
I compiti del glh d’istituto sono:
• si riunisce in media 2 volte l’anno;
SPORTELLO
D’ASCOLTO
• la costituzione del GLH di Istituto rientra tra gli obblighi che riguardano
direttamente il Dirigente Scolastico;
• presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola ed
ha il compito di “collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal
piano educativo individualizzato” dei singoli alunni (Legge 104/92).
E
Interviene per:
• analizzare la situazione complessiva nell’ambito dei plessi di competenza (numero
degli alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte);
GRUPPO H
• analizzare le risorse dell’Istituto, sia umane che materiali;
• predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei GLH operativi;
• verificare periodicamente gli interventi a livello di Istituto;
• formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento, anche nell’ottica di
prevedere corsi di aggiornamento “comuni” per il personale delle scuole, delle ASL e
degli Enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero individualizzati.
Competenze di tipo organizzativo
Quali sono le competenze?
• Gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai
singoli alunni; utilizzo delle compresenze tra i docenti; pianificazione dei rapporti con
gli operatori extrascolastici; reperimento di specialisti e consulenze esterne;)
• Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di
handicap; gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici,
biblioteche specializzate e/o centri di documentazione, ecc…)
• Censimento delle risorse informali (volontari, famiglie, alunni..)
Competenze di tipo progettuale e valutativo
• Formulazione di progetti di continuità fra ordini di scuole.
• Progetti specifici per l’handicap.
• Progetti relativi all’organico.
37
• Progetti per l’aggiornamento del personale.
DIRETTORI
di LABORATORIO
Laboratorio AGRARIA E FISICA
Prof. Avolio
Laboratorio COSTRUZIONI
Prof.ssa Angrisano
Laboratorio di TOPOGRAFIA
Prof. Strino
Laboratorio LINGUISTICO
Prof.ssa Petillo
Laboratorio d’INFORMATICA
Prof.ssa Imperatore
Laboratorio CAD
Prof. Cucinella
Biblioteca
Prof. Di filippo
C00RDINATORI prof.
1°A Donadio
1°A
D’Alessandro
2°A Donadio
2°A
D’Alessandro
3°A
Sinno
4°A
Riccio
5°A
Spinosa
3°A Riccio
4°A Sinno
5°A Angrisano
1°B
Vaccaro
1°B Martucci
2°B
Vaccaro
2°B Martucci
3°B
Pavone
4°B
Serrelli
5°B
Zuppardi
1°C
Donadio
5°B Serrelli
2°C
Avolio
1°C Scognamiglio
3°C
Colavincenzo
2°C Vaccarella
4°C
Spinosa
5°C
Colavincenzo
1°D
Pepe
3°B Roma
4°B Scognamiglio
COORDINATORI dei
CONSIGLI di CLASSE e
VERBALIZZATORI
VERBALIZZATORI prof.
3°C Petillo
4°C Napolitano
2°D
Biscione
5°C Napolitano
3°D
Di Filippo
1°D Colavincenzo
4°D
Marino
5°D
Formicola
2°D Imperatore
3°D Vaccarella
4°D Formicola
5°D Visconti
38
ATTIVITA’:
PROFESSORI
Sito web
Commissione Collaudo
Cucinella
Silvestri – Cucinella
Napolitano – Visconti
Imperatore
Scognamiglio- Imperatore
Commissione Gare
Responsabile della Qualità
Olimpiadi della Matematica
Campionati Studenteschi
18. INFORMAZIONI UTILI.
Il Capo d’Istituto prof.ssa Rosaria Anna Stellato riceve per appuntamento
La Segreteria è aperta al pubblico nei giorni:
Lunedì
dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
Martedì
dalle ore 14,30 alle ore 16,00.
Mercoledì
dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
Venerdì
dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
Sabato
dalle ore 9.30 alle ore 11.00
Le iscrizioni on-line, possono avvenire facilmente collegandosi
sul nostro sito e cliccando sul “bottone” specifico.
Tutti i docenti, riuniti nei rispettivi consigli di classe, ricevono quattro volte l’anno le famiglie
degli studenti in un incontro generale pomeridiano.
Il calendario del ricevimento dei genitori viene comunicato all’inizio dell’anno con apposita
circolare e rimane affisso all’albo della scuola.
Per ulteriori informazioni sono disponibili in Segreteria: la Carta dei servizi, il Regolamento
d’istituto, il POF che possono essere richiesti in copia.
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anno 2012-13 - Della Porta