ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“ E LI O V I T T OR I N I “
Sez. Geometri
Carlo e Amedeo di CASTELLAMONTE
Sez. per ragionieri e per corrispondenti in lingue estere
Elio VITTORINI
via Crea, 30 - 10095 Grugliasco - tel. 011/ 3099136/7/8 fax. 3094963
e-mail: segreteria.vittorini@ vittorgru.it
http://www.vittorgru.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
CARTA DEI VALORI
L’Istituto, nella convinzione che l’insegnamento e l’educazione siano i più efficaci strumenti
di promozione e garanzia dei diritti umani, individua la sua missione prioritaria:
• nell’educare gli allievi ad essere “persona”, consapevole della sua dignità e del corredo di
diritti che le ineriscono, in grado di rispettarli e farli rispettare
• nel preparare gli allievi a diventare “persona” capace di rispondere efficacemente al
cambiamento che la nostra società deve affrontare sempre più velocemente, dalla
globalizzazione dell’economia, all’affermazione dell’Information Technology in tutte le
attività umane, lavorative e non.
• nel dedicare uno spazio particolare alla ricerca, conservazione e trasmissione della memoria
storica del recente passato
Principi guida:
• qualità delle relazioni interpersonali
• ricerca del confronto
• valorizzazione e rispetto delle persone
• aggiornamento delle competenze professionali del personale
• adeguamento dei percorsi didattici in risposta all’evoluzione
economico
2
del contesto sociale ed
UN SOLO ISTITUTO PER TANTE PROFESSIONALITA’ DIVERSE
Cambia il mondo del lavoro, cambia la società, cambia la scuola che riorganizza i suoi percorsi formativi.
Comunque, i nostri corsi si sviluppano sempre su cinque anni, al termine dei quali gli studenti sostengono
l’Esame di Stato e conseguono il diploma di istruzione tecnica.
Lo scopo del primo biennio è di consolidare conoscenze e abilità acquisite nella scuola media e di offrire un
primo contatto con le materie professionalizzanti proprie dell’indirizzo.
Con il triennio ci si impegna a far acquisire una solida preparazione culturale di base e competenze
professionali utili sia all’inserimento nel mondo del lavoro sia al proseguimento degli studi universitari.
Alta qualità dei servizi offerti, impiego delle più moderne tecnologie e grande funzionalità dei laboratori,
personale docente particolarmente attento all’aggiornamento e alle problematiche della didattica continuano a
caratterizzare la lunga storia del Vittorini e del Castellamonte: una storia di successi costruita non soltanto
sull’efficacia dell’insegnamento tecnico specifico e dell’offerta formativa, ma anche all’acquisizione di una
maturità culturale, di una variegata consapevolezza etica e sociale, attraverso corsi, conferenze, stages e visite
guidate, attività sportive, laboratori di teatro, coro, musica e comunicazione, assistenza ai genitori.
L’Istituto è test center per la Patente Europea del computer.
I
CORSI ATTIVATI PRESSO L’ISTITUTO
In coerenza con la Riforma della Secondaria superiore, i corsi che si svolgono presso l’Istituto sono i seguenti:
Settore economico
AMMINISTRAZIIONE, FINANZA E MARKETING, che dopo un biennio comune, si articola in
prosecuzione nel triennio di AMMINISTRAZIIONE, FINANZA E MARKETING
RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING
SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
Gli allievi, dopo il biennio, sceglieranno in quale dei tre percorsi desiderano proseguire.
Settore tecnico
Due percorsi quinquennali, di cui il secondo riservato ad allievi che svolgano attività sportiva in forma
agonistica:
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO AREA SPORTIVA
Le classi avviate precedentemente alla Riforma completano il loro percorso quinquennale nei seguenti corsi:
corso quinquennale per RAGIONIERE AD INDIRIZZO AMMINISTRATIVO E PER LA
COMUNICAZIONE D’AZIENDA
corso quinquennale per RAGIONIERE AD INDIRIZZO INFORMATICO GESTIONALE
•
corso quinquennale serale per RAGIONIERE AD INDIRIZZO AMMINISTRATIVO
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corso quinquennale per PERITO CORRISPONDENTI IN LINGUE ESTERE AD INDIRIZZO
TURISTICO
corso quinquennale sperimentale per perito in lingue estere ERICA
corso quinquennale per GEOMETRA
corso quinquennale per GEOMETRA area sportiva
corso quinquennale sperimentale per geometra PROGETTO CINQUE
Il diplomato in AMMINISTRAZIIONE, FINANZA E MARKETING evoluzione del tradizionale curricolo
del ragioniere, è una figura professionale che, oltre ad aver acquisito una buona cultura generale, risulta esperta
nella gestione dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, amministrazione, finanza e controllo), degli
strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo finanziari e dell’economia sociale.
Il percorso RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING è caratterizzato da una formazione
mirata alla comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre lingue straniere e di appropriati strumenti tecnologici e
alla gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche.
E’ prevista la possibilità di seguire il progetto ESABAC. Si tratta di un percorso a dimensione europea che
consente di conseguire simultaneamente 2 distinti diplomi con un unico esame: il Diploma di Stato italiano e il
Diploma di Stato Francese - Baccalauréat che ha pieno valore legale in Francia sia per l’attività lavorativa sia
che per l’accesso all’università francese.
Il percorso SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI consente di sviluppare competenze che, oltre alla
dimensione amministrativa-finanziaria tipica dell’indirizzo economico, concorrono alla formazione di una
figura professionale in possesso di strumenti informatici di buon livello in grado di realizzare ed aggiornare
programmi e garantire la sicurezza informatica.
Il corso in COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO eredita, ampliandole , le tradizionali competenze
del geometra, consentendo di definire la figura di un tecnico la cui preparazione specifica si basa sullo sviluppo
di molteplici capacità: grafiche e progettuali, nei vari settori professionali, inerenti al rilievo, allo svolgimento
di operazioni catastali,alla stima dei terreni e dei fabbricati, all’organizzazione del cantiere, alla gestione degli
impianti.
Il corso in COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO area sportiva è destinato ad allievi che si
dedicano ad attività sportiva in modo agonistico. L’organizzazione didattica è studiata per conciliare la
prosecuzione dell’attività sportiva con il percorso di apprendimento scolastico. Il corso si propone di far
acquisire, in particolare, competenze nell’ambito della progettazione e della manutenzione dell’impiantistica
sportiva.
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LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Il rapporto alunno-docente si fonda sul processo insegnamento/apprendimento che richiede l’attenta verifica del
suo divenire al fine di adeguare e correggere l’intervento formativo in relazione alla risposta dello studente.
Nell’ottica del conseguimento finale dei traguardi formativi tipici di ciascun indirizzo, i Consigli di Classe
operano per sviluppare un repertorio di abilità aspecifiche graduate nell’arco del quinquennio rispetto alla loro
propedeuticità e complessità . In particolare i Consigli fanno riferimento ai seguenti obiettivi trasversali,
adeguandoli alla propria programmazione che tiene conto della realtà di ogni singola classe.
BIENNIO
Posto che il Biennio è un ciclo di studi organico che, nell’ottica dell’obbligo formativo elevato a diciotto anni,
si pone soprattutto due finalità:
• consolidare e valorizzare le abilità e le conoscenze acquisite negli anni di scuola precedenti;
• fornire un metodo di studio e basi adeguate per affrontare il triennio,
I Consigli di classe operano affinché gli allievi siano in grado, al termine del ciclo, di:
- esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline
- comprendere un testo, individuarne i punti fondamentali e saperne esporre i punti significativi
- cogliere la coerenza all'interno dei procedimenti
- applicare regole e principi
- collegare argomenti della stessa disciplina o di discipline diverse e coglierne le relazioni semplici
TRIENNIO
Posto che il triennio è il ciclo conclusivo dell’istruzione superiore, ed il giovane deve, al termine dello stesso,
essere pronto per l’inserimento lavorativo e/o l’accesso agli studi universitari, i Consigli di classe operano
affinché gli allievi siano in grado, al termine del ciclo, di:
- leggere, redigere ed interpretare testi e documenti
- elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire processi decisionali
- documentare adeguatamente il proprio lavoro
- comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici
- stabilire connessioni tra causa ed effetto
- relativizzare fenomeni ed eventi
- interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali
- analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere
- effettuare scelte e prendere decisioni ricercando e riassumendo le informazioni opportune
La programmazione didattica dei Consigli di classe si articola nelle seguenti fasi:
1) diagnosi della classe, individuazione dei livelli di partenza, attività di recupero;
2) definizione degli obiettivi educativi e didattici del Consiglio di Classe;
3) definizione delle metodologie e dei comportamenti comuni che i docenti devono assumere nei confronti della
classe;
4) individuazione degli strumenti di verifica;
5) valutazione
5
Gli insegnanti si avvalgono, quindi, di metodologie didattiche idonee a conseguire i diversi obiettivi,
affiancando alla tradizionale lezione frontale la discussione guidata, i lavori di gruppo, l’analisi di casi, le
simulazioni, il problem solving, ecc.
La valutazione viene effettuata mediante prove strutturate (test, questionari, ecc.), prove semistrutturate (test e
questionari con domande che richiedono risposte aperte) e prove aperte (temi, problemi, colloqui, ecc.)
Fondamentale e l’attuazione pratica di ciò che è oggetto di studio. Questo avviene sia attraverso
l’organizzazione di tirocini lavorativi per gli allievi degli ultimi anni presso aziende ed altri Enti in Italia e
all’estero durante i mesi estivi, sia attraverso attività in collegamento con altre realtà del territorio.
Il recupero
Viste le disposizioni del Ministero dell’Istruzione
organizzato come segue:
in merito al recupero debiti scolastici, il servizio è
I Consigli di classe, in sede di scrutinio del primo periodo, individueranno gli allievi che dovranno recuperare
i debiti. Successivamente i Dipartimenti disciplinari dovranno definire le modalità di recupero più adatte, i
docenti disposti a tenere i corsi di recupero e /o gli sportelli, le classi parallele da abbinare, gli argomenti nodali
da trattare nei corsi, il contenuto e le caratteristiche delle prove per la verifica del superamento del debito.
Gli interventi di sostegno e recupero si basano su attività integrative attuate sia
• in orario pomeridiano, in veste di corsi, mediamente da 6 a 10 ore;
• in itinere, attraverso momenti di sospensione delle normali attività didattiche, dividendo la classe in gruppi
di livello e/o formalizzando attività di tutoraggio dei ragazzi più bravi verso i compagni in difficoltà;
• con l’attivazione di sportelli disciplinari, per l’assistenza allo studio individuale sulla base di un programma
di recupero stabilito dal docente per ciascun alunno;
• con modalità miste, che prevedano, ad esempio, parte del recupero in itinere, parte in corsi e/o sportelli.
Successivamente, i singoli Dipartimenti disciplinari, nella riunione di aprile., dovranno definire e
formalizzare per ogni corso di recupero estivo :
• le classi parallele a cui viene destinato che, là dove i programmi lo consentano, potranno anche essere di
diverso indirizzo;
• la durata (mediamente 6-10 ore);
• gli argomenti da trattare;
• le caratteristiche della prova d’esame a cui dovranno essere sottoposti gli allievi a per la verifica del
superamento del debito , con esempi della stessa.
Programma dei corsi e tipologia della prova d’esame verranno resi pubblici affinché le famiglie che non
intendano avvalersi dei corsi di preparazione organizzati dalla scuola, possano provvedere in altro modo, fermo
restando che l’ammissione alla classe successiva è condizionata al superamento della verifica da tenere entro
l’inizio del nuovo anno scolastico.
I corsi si svolgeranno nel mese di luglio, al termine degli esami di Stato ( presumibilmente dal 10 al 31), salvo
casi di disponibilità già a fine giugno di docenti non impegnati negli esami, accoglieranno fino ad una ventina di
allievi e saranno tenuti da docenti dell’Istituto e/o, in assenza della disponibilità di questi, da supplenti esterni.
I corsi serviranno ad evidenziare agli allievi i nodi fondamentali della disciplina e si configureranno come guida
didattica allo studio degli stessi, studio che dovrà essere svolto autonomamente e con serietà dagli allievi al di
fuori della scuola.
I corsi di recupero verranno attivati di preferenza per le discipline che prevedono la valutazione scritta e orale o
laboratoriale. Per le discipline solo orali, i Dipartimenti definiranno in maniera molto dettagliata gli argomenti,
con riferimento al testo adottato, che gli allievi dovranno studiare autonomamente e sui quali saranno sentiti nei
colloqui di verifica.
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Le prove degli esami di fine agosto/primi di settembre dovranno essere uguali per gli allievi che hanno seguito
lo stesso corso, mentre la valutazione sarà ovviamente dei diversi Consigli di Classe. La preparazione delle
stesse sarà a cura del Dipartimento prima dell’inizio degli esami.
Le prime due settimane di scuola dell’anno successivo potrebbero essere dedicate, comunque, ad un ripasso per
tutti dei nodi fondamentali della disciplina che costituiscono i prerequisiti per comprendere quanto sarà svolto
nel nuovo anno.
Per le classi prime, al fine di favorire l’inserimento, si propone l’individuazione, in ogni classe, di due o più
docenti tutor con il compito di seguire con attenzione l’inserimento e l’evoluzione di un gruppo di allievi
Potranno inoltre essere avviati da specialisti esterni alla scuola o anche da docenti competenti interventi
individuali, su gruppi o classi, e corsi riguardanti l'area elettiva, aventi per contenuto la capacità di
concentrazione, la memorizzazione, il dominio dell'ansia, la motivazione.
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PERCORSI INTEGRATI CON LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Biennio integrato
A settembre sono stati attivati i seguenti progetti di biennio integrato (400 distribuite su due anni), con la
formazione professionale, finanziati dalla Regione Piemonte:
o tre corsi geometri con l’ENAIP su due prime per approfondire competenze legate all’AUTOCAD e
la prosecuzione in seconda geometri dei corsi già attivati l’anno scorso
Attraverso tali percorsi gli allievi che li frequentano possono acquisire competenze operative e crediti
eventualmente spendibili nel sistema della formazione professionale regionale.
Percorsi triennali
L’Istituto collabora con diverse agenzie di formazione professionale, per la realizzazione di percorsi triennali
per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, e favorisce, mediante l’organizzazione di percorsi LaRSA
(Laboratori per il recupero delle abilità) all’eventuale inserimento degli allievi che, concluso il percorso
triennale di formazione professionale, desiderino proseguire gli studi nella scuola superiore.
Progetto POLIS
L’Istituto dall’ anno scolastico 2003-04 partecipa con propri docenti alla realizzazione del Progetto POLIS, in
collaborazione con il CTP per l’educazione degli adulti della 66 Martiri di Grugliasco e dell’ENAIP.
Il progetto si propone di far conseguire a persone adulte l’idoneità alla terza e alla quinta ragionieri, o geometri
al fine di permettere loro di far acquisire il diploma di maturità attraverso un percorso abbreviato che può
ridursi fino a tre anni . Il corso per ragionieri viene completato con la frequenza del corso serale per ragionieri
amministrativi presso l’Istituto Vittorini.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
( con l’indicazione della corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici)
LIVELLO 1
VOTO = 1-4
LIVELLO 2
VOTO = 5
LIVELLO 3
VOTO = 6
LIVELLO 4
VOTO = 7-8
impegno e partecipazione: quasi mai rispetta gli impegni, si distrae in classe
acquisizione conoscenze: ha conoscenze frammentarie e superficiali e commette
errori nell'esecuzione di compiti semplici
elaborazione conoscenze: applica le sue conoscenze commettendo gravi errori e non
riesce a condurre analisi con correttezza
autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze: non sa sintetizzare le
proprie conoscenze e manca di autonomia
abilità linguistiche ed espressive: commette errori che oscurano il significato del
discorso
coordinamento motorio: presenta incertezze nell'uso degli strumenti ma non ha
difficoltà motorie
impegno e partecipazione: non rispetta sempre gli impegni, talvolta si distrae
acquisizione conoscenze: ha conoscenze non molto approfondite e commette
qualche errore nella comprensione
elaborazione conoscenze: commette errori non gravi sia nell'applicazione che
nell'analisi
autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze: non ha autonomia nella
rielaborazione delle conoscenze, coglie solo parzialmente gli aspetti essenziali
abilità linguistiche ed espressive: commette qualche errore che non oscura il
significato, usa poco frequentemente il linguaggio appropriato
coordinamento motorio: usa gli strumenti con difficoltà, ma non ha problemi di tipo
motorio
impegno e partecipazione: normalmente assolve agli impegni e partecipa alle lezioni
acquisizione conoscenze: ha conoscenze non molto approfondite, ma non commette
errori nell'esecuzione di compiti semplici
elaborazione conoscenze: sa applicare le sue conoscenze ed è in grado di effettuare
analisi parziali con qualche errore
autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze: è impreciso
nell'effettuare la sintesi e ha qualche spunto di autonomia
abilità linguistiche ed espressive: possiede una terminologia accettabile ed una
esposizione poco fluente
coordinamento motorio: usa correttamente gli strumenti ed è autonomo nel
coordinamento motorio
impegno e partecipazione: impegno e attiva partecipazione, fa fronte all'impegno
con metodo proficuo
acquisizione conoscenze: possiede conoscenze che gli consentono di non
commettere errori nella esecuzione dei compiti complessi
elaborazione conoscenze: sa applicare e sa effettuare analisi anche se con qualche
imprecisione
autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze: è autonomo nella sintesi
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con un discreto grado di approfondimento
abilità linguistiche ed espressive: espone con chiarezza e terminologia appropriata
coordinamento motorio: sa usare in modo autonomo gli strumenti ed è ben
coordinato nei movimenti.
LIVELLO 5
VOTO = 9-10
impegno e partecipazione: buoni/ottimi, con iniziative personali
acquisizione conoscenze: possiede conoscenze complete ed approfondite e non
commette errori né imprecisioni
elaborazione conoscenze: sa applicare senza errori né imprecisioni ed effettua
analisi approfondite
autonomia nella elaborazione critica delle conoscenze: sintetizza correttamente ed
effettua valutazioni personali ed autonome
abilità linguistiche ed espressive: usa la lingua in modo autonomo ed appropriato
coordinamento motorio: è del tutto autonomo sia nell'uso degli strumenti sia nel
coordinamento motorio
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CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Sono stati approvati dal Collegio dei Docenti i seguenti criteri per l’attribuzione del VOTO DI CONDOTTA
che, come precisato dal decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30
ottobre 2008, n. 169 all’art. 2, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a
sei/decimi, la non ammissione all’anno successivo di corso o all’esame conclusivo del ciclo.
Indicatori per attribuzione del voto di condotta
A – Partecipazione all’attività didattica
Partecipazione
all’attività
didattica (A)
di disturbo
5
Disturba, disorienta, ostacola il lavoro scolastico
latitante
6
Fa altro, interviene a sproposito, rallenta il lavoro scolastico
discontinua
7
Segue con discontinuità, distrattamente e solo se sollecitato
passiva
8
Segue, ma evitando il coinvolgimento diretto e senza risultare sempre
autonomo e consapevole
diligente
9
Partecipa con autonomia e consapevolezza, interviene collabora e prende
appunti
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Cerca e alimenta il dialogo educativo, la sua partecipazione è costruttiva
e costituisce un punto di riferimento per compagni e docenti
scorretto
5
negligente
6
incostante
7
corretto
8
Viola apertamente le regole, non collabora, vessa e dileggia i compagni,
ha atteggiamenti provocatori e trascura o danneggia le attrezzature,
come attestano le numerose e/o gravi sanzioni disciplinari
Aggira le regole, si sottrae alla collaborazione , provoca spesso i
compagni, impegna i docenti a intervenire, non si prende cura delle
cose, può aver riportato sanzioni disciplinari non gravi
Rispetta le regole e collabora solo in modo limitato e discontinuo, è
poco attento alle esigenze di compagni e docenti, difetta talvolta di
senso di responsabilità e può aver riportato note e/o lievi sanzioni
disciplinari
Solitamente rispetta le regole, è tollerante con i compagni e, se
sollecitato, collabora
responsabile
9
propositiva
Comportamento
(B)
B - Comportamento
affidabile
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Rispetta le regole ed è disponibile con i compagni, collabora ed è
responsabile e autonomo
Rispetta le regole scolastiche, collabora attivamente, aiuta e sostiene i
compagni e dimostra grande senso di responsabilità
Il voto di condotta finale nasce dalla media dei voti parziali assegnati alla Partecipazione e al Comportamento.
La presenza di note sul registro di classe e/o di provvedimenti disciplinari comporta, a discrezione del consiglio
di classe, un abbassamento del voto- 1) arrotondando per difetto la media comportamento- partecipazione se lo
studente ha avuto più di due note disciplinari e/o se è stato ammonito; 2) diminuendolo di un punto se lo
studente è stato più volte ammonito o se è stato sospeso
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Presentazione dell’offerta formativa.
La promozione e la tutela dei diritti umani costituiscono l’orizzonte educativo entro il quale si pone l’Istituto;
di qui discende il quadro di valori da interpretare e concretizzare nel contesto dei diversi insegnamenti.
Il ruolo strategico dell’educazione, in questo campo, è costantemente ribadito dalle risoluzione delle
Nazioni Unite, a cominciare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, e di
altre importanti organizzazioni internazionali quali il Consiglio d’Europa e l’Unesco.
L’educazione della “persona”, perché sia consapevole della sua dignità e del corredo di diritti che le ineriscono,
è centrale rispetto alla formazione del lavoratore; pertanto l’educazione ai diritti umani è il paradigma attorno
al quale la nostra scuola costruisce i suoi percorsi d’istruzione e di formazione.
“ L’educazione ai e per i diritti umani è
• essenzialmente valoriale, perché sostanziata di principi di etica umana universale;
• interdisciplinare, perché i diritti umani, in coerenza con il dato ontologico dell’integrità della persona, sono
sia civili e politici sia economici, sociali e culturali;
• partecipativa, nel senso che nel processo pedagogico interagiscono attivamente docenti, discenti, esperti del
mondo associativo e delle istituzioni di governo, in particolare di governo locale;
• globale, nel senso che la promozione e la protezione dei diritti umani non sono disgiunte dalla costruzione
di un ordine di pace nel quale siano perseguiti obiettivi di sviluppo umano e di salvaguardia del creato;
• orientata all’azione, in quanto i diritti umani non si celebrano o si contemplano soltanto; essi si rispettano in
quanto si soddisfino concretamente i bisogni vitali e le urgenze essenziali che il legislatore riconosce come
“diritti fondamentali della persona e dei popoli.”1
L’Istituto intende inserire la promozione e la tutela dei diritti umani nell'ambito più vasto dell'educazione alla
pace proprio perché siamo nel periodo 2001-2010 dichiarato dall'ONU "Decennio Internazionale per una
Cultura di Pace e Nonviolenza per le Bambine e i Bambini del Mondo" e perché la situazione internazionale ci
costringe a ripensare alla scuola come luogo privilegiato di crescita.
Infatti, la finalità ultima della scuola è duplice, da una parte la formazione dell'individuo intesa come pieno
sviluppo delle proprie potenzialità, elemento che costituisce la base per la realizzazione di sé in relazione con
gli altri e dall'altra parte, la formazione del cittadino nella comunità.
Oggigiorno, la globalizzazione ha ampliato il senso della parola "comunità", con la quale non si intende più solo
il quartiere, la città, lo stato per estendersi all'intero pianeta Terra, una grande rete di relazioni, di cui ognuno
rappresenta un anello la cui esistenza dipende dagli altri.
La scuola è comunità nella quale ci si confronta con il mondo esterno, il primo spazio organizzativo in cui si
acquisisce un'identità e dei saperi, stabilendo delle relazioni, comunicando e appropriandosi di una visione del
mondo in rapporto con gli altri e con il territorio.
Si evidenziano di conseguenza due concetti chiave nel ruolo della scuola così definita : quello di educare alla
"convivenza civile"come fine (che non può che essere democratica) e quello della responsabilità come
mezzo per acquisire una cultura di pace.
La pace si costruisce nel cuore degli uomini, proprio perché "la guerra nasce nel cuore degli uomini" come lo
sottolinea il preambolo dell'UNESCO.
1
“I diritti umani: rispettarli e farli rispettare. Ed 2000” dall’introduzione scritta da Antonio Papisca,, Direttore del centro studi e di
formazione della persona e dei popoli dell’Università di Padova:
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Infine, l’Istituto crede nell'idea della scuola come luogo per crescere in un clima di tolleranza
affrontando le tematiche del dialogo interreligioso e interculturale per imparare la speranza, chiave per
reagire alle notizie tragiche che arrivano sempre più quotidianamente dal mondo che ci circonda
“La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace…” Partendo da questa frase di Primo Levi,
l’Istituto si propone, inoltre, di dedicare, a partire uno spazio particolare alla ricerca, conservazione e
trasmissione della memoria storica.
In particolare, l’Istituto interpreta il diritto all’istruzione nel suo preciso dovere di adeguare i curricoli e
renderli idonei a trasmettere agli allievi le competenze necessarie affinché diventino soggetti attivi a fronte della
complessa evoluzione economica, sociale e tecnologica del nostro tempo.
Il compito dell’Istituto di formare “persone” capaci di rispondere efficacemente al cambiamento viene
assolto attraverso la formulazione di progetti che si innestano, nel rispetto dei confini normativi definiti per
l’autonomia didattica, sui percorsi curricolari, arricchendoli senza stravolgerne l’impianto.
In questo quadro, negli anni passati erano stati attivati, nell’ambito dell’autonomia didattica i corsi :
o un corso per periti corrispondenti ad indirizzo turistico, che aggiornava il vecchio corso per periti
corrispondenti in lingue estere
o un corso per geometri ad indirizzo sportivo
rivolto ad allievi che svolgono attività sportiva
agonistica
o corsi per ragionieri ad indirizzo amministrativo e per la comunicazione aziendale e ad indirizzo
informatico gestionale, che aggiornavano il vecchio corso per ragionieri amministrativi.
che ora proseguiranno fino alla quinta andando ad esaurimento.
I nuovi corsi , invece, derivano dall’applicazione della Riforma della secondaria superiore. Sfruttando lo
spazio consentito all’autonomia scolastica, si è riproposto un corso rivolto agli allievi che praticano attività
sportiva agonistica collegato al percorso Costruzioni, ambiente e territorio.
Inoltre sono stati attivati diversi progetti integrati con la formazione professionale, come già negli anni passati.
A queste iniziative si aggiungono nell’ambito delle ATTIVITÀ OPZIONALI INTEGRATIVE,
alcune proposte rivolte a tutti gli allievi realmente motivati, che si propongono di irrobustire l’offerta
formativa arricchendone gli aspetti professionalizzanti. In dettaglio:
• Corsi di preparazione per la PATENTE EUROPEA ECDL e CAD2D, per le quali l’Istituto è Test
Center
• Corsi di preparazione per il DELF francese (diplome d’étude de langue française), per il P.E.T. e il
FIRST inglese, per il FIT 1 – 2 e il Zertifikat Deutsch tedesco.
• Corsi per l’apprendimento e per il perfezionamento della lingua italiana per allievi stranieri
• Corsi di AUTOCAD per indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio
L’Istituto organizza per le classi quarte e quinte incontri con esperti ed attività rivolte a fare acquisire agli
studenti consapevolezza delle proprie attitudini, attese ed ambizioni, capacità di operare scelte valutandone le
conseguenze, progettare piani per il futuro in un’ottica di pari opportunità tra uomo e donna, di interculturalità e
di internazionalizzazione del mercato del lavoro. Le attività si svolgono con il contributo di diversi enti operanti
sul territorio ( Associazioni di categoria, Ordini Professionali) e di psicologi per favorire l’incontro con il
mondo del lavoro o degli studi universitari.
Inoltre, in collaborazione con imprese operanti sul territorio, le associazioni imprenditoriali, le amministrazioni
dei Comuni di Grugliasco e Collegno, si implementerà il già intenso programma di tirocini lavorativi che
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coinvolge nei mesi estivi gli allievi delle quarte e delle quinte classi e gli allievi diplomati (entro i primi sei
mesi dal conseguimento del diploma). I tirocini si svolgeranno sia in aziende site in Torino e Provincia, sia,
quando possibile, in aziende site in Francia nelle regioni transfrontaliere.
Accanto alle finalità e agli obiettivi propri delle discipline curricolari, l’Istituto persegue i suoi scopi educativi
nell’ambito dei diritti umani con iniziative formative che assumono un carattere trasversale, potendo entrare
parzialmente all’interno dell’insegnamento di una o più discipline scolastiche e/o completarsi con interventi
integrativi specifici curricolari ed extra-curricolari, ed essere inoltre argomento di intese con soggetti esterni e di
accordi in ambito territoriale.
In particolare, il messaggio pedagogico viene trasmesso:
attraverso l’approfondimento degli argomenti che, all’interno delle diverse discipline, si prestano a
collegamenti al tema dei diritti umani nelle sue diverse accezioni (lo sfruttamento dei minori, la condizione
della donna, lo sviluppo sostenibile, la multiculturalità, il diritto alla vita, la globalizzazione di mercati,
ecc.)
attraverso progetti educativi mirati ( moduli di educazione ambientale, interventi educativi per contrastare
ogni forma di dipendenza psicologica, educazione all’affettività, forme di sostegno psicologico individuale
e di gruppo, metodologie didattiche che utilizzano il teatro per favorire il senso di collaborazione e di
appartenenza e la relazione positiva per imparare a gestire e risolvere i conflitti in modo non violento,
incontri tra le classi e mediatori culturali extracomunitari per sviluppare una cultura della valorizzazione
delle differenze, di genere, di ruoli, di generazione, iniziative mirate all’integrazione dei soggetti disabili e
alla valorizzazione delle specifiche capacità di ciascuno di loro, collaborazioni con la scuola operante presso
la Casa Circondariale delle Vallette – torneo di calcio “Un pallone di speranza”, progetti di educazione alla
cittadinanza e alla partecipazione democratica. In particolare si segnala il progetto realizzato in
collaborazione con il Comune di Grugliasco “I colori dello sviluppo” .
attraverso la partecipazione a convegni, mostre, iniziative promosse dagli Enti Locali, ricerche sul territorio,
approfondimenti di studio, laboratori teatrali e musicali, concorsi che si richiamano ai luoghi della
memoria;
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attraverso la promozione e il sostegno di iniziative gestite direttamente dagli allievi, spesso in
collaborazione con Enti esterni e ONG presenti sul territorio, dirette a:
valorizzare la potenzialità creativa di ogni giovane attraverso il dialogo, così da contribuire ad un mondo
basato sulla cooperazione, in cui la diversità tra le persone e le culture sia considerata una ricchezza
stimolare il reciproco sviluppo e miglioramento
favorire nelle nuove generazioni una cultura della pace e un'etica della responsabilità e dell'impegno
sviluppare la consapevolezza di essere "cittadini di una comunità globale, che sicuramente condividerà un
futuro comune"
favorire azioni precise dei/le giovani per la creazione di valori nel proprio ambiente umano e naturale
Le ATTIVITÀ OPZIONALI INTEGRATIVE offrono, oltre a quelle già citate, iniziative dirette a:
arricchire l’offerta formativa nell’ambito delle attività sportive
• Centro sportivo, che propone lezioni e tornei di pallavolo, pallacanestro, pallamano, calcio, calcetto,
sci, rugby, atletica leggera, nuoto, badminton, tennis , tennis da tavolo,ecc. e gli allenamenti per la
partecipazione a competizioni sportive studentesche a livello locale e nazionale.
14
I RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
L'istituto intende collaborare con le famiglie nel processo educativo e formativo.
Mette loro a disposizione il Piano dell'Offerta Formativa come strumento di riferimento e di confronto. e si
rende disponibile al dialogo e a recepire tutte le indicazioni che aiutano la crescita degli studenti e possono
migliorare la qualità della scuola e dello stare a scuola.
I docenti incontrano le famiglie, previo appuntamento sul libretto scolastico dello studente nell'ora settimanale
prevista e/ o in qualunque altro momento a tale fine concordato
Alle famiglie degli studenti vengono fatte avere gli esiti delle verifiche periodiche, -la pagella del primo
periodo, la scheda di informazione di interperiodo, l'indicazione degli eventuali debiti formativi e del loro
superamento o meno.
I docenti hanno facoltà di procedere a loro volta alla prenotazione di un colloquio con le famiglie ove se ne
riscontri la necessità per ragioni di ordine educativo e/o didattico.
Nei contatti con le famiglie viene fatto uso anche, previa l’acquisizione del consenso, di SMS e di e-mail.
Nel quadro del progetto per contrastare la dispersione nelle classi prime si individuano dei docenti tutor degli
allievi in difficoltà con il compito di tenere i contatti con i genitori.
VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.O.F.
La .scuola ha la necessità di un costante adeguamento delle proprie caratteristiche alle esigenze di coloro cui si
rivolge l'offerta formativa e della realtà extra-scolastica in generale.
È pertanto indispensabile un monitoraggio regolare dell'interazione tra scuola e ambiente, affinché i suoi
risultati costituiscano il dato di realtà su cui fondare decisioni consapevolmente tese a realizzare in obiettivi
oggettivamente perseguibili i valori ispiratori dell'istituzione scolastica.
La predisposizione del piano di offerta formativa, individuando con precisione i criteri, le finalità, le metodiche
e le risorse, consente di condurre una verifica attendibile e una valutazione analitica e complessiva della qualità
del servizio offerto in vista di suo miglioramento, evitando il rischio dell'autoreferenzialità, sia in itinere che al
termine dell’anno scolastico.
15
DATI E RISORSE STRUTTURALI
Le classi.
Il quadro analitico riassuntivo è rappresentato nel seguente schema:
INDIRIZZO
Amministrazione,
Finanza e
Marketing
CLASSI
PRIME
CLASSI
SECONDE
3
3
Amministrazione,
Finanza e
Marketing
Sistemi Informativi
per l’Azienda
Relazioni
Internazionali per il
Marketing
CLASSI
TERZE
CLASSI
QUARTE
1
1
2
1
1
2
2
2
4
1
Ragioniere
programmatore
Periti Aziendali
corrispondente in
lingue estere
Periti Aziendali
corrispondente in
lingue estere –
Progetto ERICA
serale
Costruzioni
Ammbiente e
Territorio
Costruzioni
Ambiente e
Territorio - area
sportivi
1
2
3
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
2
9
1
5
1
Geometra PLS
area sportivi
2
7
7
8
7
16
1
1
2
Progetto CINQUE
TOTALI
TOTALI
6
Ragioniere IGEA
Ragioniere
IGEA
CLASSI
QUINTE
8
1
2
37
Gli alunni
Il numero totale degli alunni iscritti ammonta a 808 unità
Gli insegnanti
L'organico docente amministrato dall'Istituto, compreso il personale titolare in altre scuole, è costituito
dalle seguenti unità:
• Docenti sez. Vittorini con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 38
• Docenti sez. Vittorini con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 12
• Docenti sez. Castellamonte con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 35
• Docenti sez. Castellamonte con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 10
• Docenti di religione
n. 2
• Docenti corso serale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 4
• Docenti corso serale con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 1
Personale ATA
• Direttore dei servizi generali ed Amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 1
• Assistenti amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n 7
• Assistenti amministrativi con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 2
• Assistenti tecnici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 6
• Assistenti tecnici con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 1
• Collaboratori scolastici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
n. 13
Collaboratori scolastici con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 1
I locali e le attrezzature
L’Istituto dispone dei seguenti locali:
n. 40 aule normali
n. 6 laboratori computers
n. 3 aule LIM
n. 1 laboratorio linguistico
n. 1 gabinetto di scienze
n. 1 gabinetto di fisica
n. 1 gabinetto di chimica
n. 1 gabinetto di agraria
n. 1 laboratorio di costruzioni
n. 1 laboratorio di topografia (in ristrutturazione)
n. 1 sala professori
n. 1 saletta per ricevimento parenti
n. 1 sala per conferenze da 100 posti
n. 2 archivi
n. 4 palestre
n. 1 infermeria
n. 10 locali destinati a uffici di Presidenza, Vicepresidenza, segreterie.
n. 1 bar
I laboratori e le attrezzature sono adeguate alle necessità e dotati di moderne strumentazioni, compresi
collegamenti in rete INTERNET e INTRANET.
Tutte aule sono coperte da rete WI -FI
17
ORGANIGRAMMA 2013-2014
18
DIRIGENTE SCOLASTICO
Andrea RASTELLI
DSGA
VICARIO
M. RIZZOLI
G. CAPRIOTTI
SEGRETERIA
AMMINISTRATIV
COLLABOR. DEL DIRIGENTE
M. GIORDANA
SEGRETERIA
DID./ PROTOC.
SEGRETERIA
CONTAB./PATRIM.
ASSISTENTI
TECNICI
COLLABORATOR
I SCOLASTICI
RESPONSABILE
SICUR. PREV. E
PROTEZ.
MEDICO COMPETENTE
Giulio Angelo BOARIO
ADDETTI A.S.P.P.
RESPONS. SICUREZZA
DEI LAVORATORI
ADDETTI
ANTINCENDIO
PREPOSTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
GIUNTA
ESECUTIVA
COLLEGIO
DOCENTI
FUNZIONI
STRUMENTALI
COORDINATORI
DIPARTIMENTI
ORIENTAMENTO
Vitt. / Cast.
GESTIONE HC E
REF. DSA - BES
PROGETTO
SALUTE
DIPARTIMENTI
DIDATTICO/DISC.
STAGES E
TIROCINI
ECDL E CORSI DI
PREPARAZIONE
COORDINATORI
CONSIGLI DI
CLASSE
RESPONSABILI
LABORATORI
CONSIGLI DI
CLASSE
COMMISSIONI / GRUPPI DI
LAVORO
DOCENTI
19
AREA
DEI SUPPORTI AREA
DEI PROGETTI AREA DEI RAPPORTI AREA DELLA
ORGANIZZATIVI
SPECIALI
SCUOLA/TERRITORIO INTEGRAZIONE
EDUCATIVA
Commiss. orario
Educazione alla salute
Orientamento e
Centro sportivo scolastico
promozione Istituto
Commiss. formaz. classi
Educazione alla pace e alla Progetto Grisù . Progetto Commissione viaggi istruzione
cooperazione
FIXO
Commiss. sicurezza
Patente Europea del
Rapporti con territorio
computer - ECDL
Commiss. elettorale
Certificazioni lingue
straniere
Commiss. graduat. docenti
Master dei Talenti
Sussidi e buoni libro
Dirigente scolastico:
Direttore Servizi Amministrativi:
Collaboratore Vicario:
Collaboratori:
Referente allievi area sportiva
Prof. Andrea RASTELLI
Sig.ra Giovanna CAPRIOTTI
Prof. Massimo RIZZOLI
Prof.ssa Manuela GIORDANA
Prof.ssa Luisa LAUDATI
Responsabile alla sicurezza prof. L. CAPONE
Direttore tecnico Educazione fisica: prof.ssa M. RONCO
Referenti ECDL e formazione per gli esami: prof.sse C. DEORSOLA e M. ARILLOTTA
Funzioni strumentali all’offerta formativa :
Coordinatori delle attività di orientamento in entrata. : Prof.sse P.ZERBA e C. BALDINO
Progetto ECDL e corsi di preparazione: Prof.sse C. DEORSOLA e M.E. ARILLOTTA
Progetto Stages e Tirocini formativi: Prof.ssa O. SANPIETRO
Responsabile gestione gruppo HC e referente DSA: Proff. R. AGOSTINO e V. MARANGONI
Promotore e coordinatore delle attività di educazione alla salute: Prof.sse M.CARBONE e A.MANFRE’
Coordinatore organizzativo e didattico Bienni integrati Pro.ssa M. FERRO
Monitoraggio POF : Proff.sse M.L.LAUDATI e P.MORLACCHI
Ufficio di Presidenza
funzioni:
Coordina le attività di tutti gli organi. Controlla i processi avviati. Organizza le risorse umane e finanziarie.
Collegio docenti
Funzioni:
È sede di sintesi del lavoro complessivo di programmazione educativa e di formalizzazione del P.O.F. per gli aspetti educativi e
didattici. Definisce le linee generali dell’intervento didattico educativo ed i criteri di tipo metodologico-procedurale. Si pronuncia sui
principi e sulle scelte di fondo. Delibera le finalità del processo didattico e gli obiettivi formativi, indica le strategie educative generali,
i metodi e le tecniche di insegnamento. Prevede, nell’ambito della programmazione educativa da effettuarsi dal primo settembre
all’inizio delle lezioni, l’organizzazione degli interventi didattico-educativi, integrativi da effettuarsi a favore degli alunni .
Definisce e convalida il Piano Annuale delle attività. Inoltre individua le funzioni obiettivo scegliendole all’interno delle aree previste
dall’art.28 del C.C.N.L. , definendo altresì le competenze e i requisiti professionali necessari per l’accesso a ciascuna delle funzioni
medesime. Designa i docenti a cui affidare le funzioni obiettivo, esprime una valutazione a conclusione di ciascun anno scolastico ai
fini dell’eventuale conferma degli incarichi medesimi per gli anni successivi.
Consigli di classe
Funzioni:
Gestiscono e sorvegliano l’andamento didattico della classe.
Traducono le finalità generali e gli obiettivi formativi deliberati dal Collegio in obiettivi trasversali da perseguire attraverso le
discipline. Realizzano il raccordo tra obiettivi trasversali e disciplinari.
Procedono a frequenti verifiche del lavoro svolto in relazione agli obiettivi sviluppati, che sono significativi nella misura in cui
20
concorrono a formare e a sviluppare negli allievi la potenzialità dell’apprendere ad apprendere dai propri stessi errori. Attuano la
partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze,
opinioni. Avanzano proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione, ecc.
All’interno del Consiglio di Classe si armonizza il lavoro dei docenti ed assume senso e significato l’adesione a quei principi su cui si
suggerisce di costruire un discorso nuovo sulla valutazione.
Coordinamenti di area o di disciplina
Funzioni:
Rappresentano un momento centrale per tradurre le linee generali di indirizzo deliberate dal Collegio in percorsi formativi disciplinari.
Devono permettere di realizzare il passaggio dalle finalità generali e dagli obiettivi trasversali agli obiettivi didattici disciplinari.
Progettano pertanto su specifici segmenti di area ed in particolare su prestazioni degli allievi, contenuti, metodologie e tecniche di
insegnamento/apprendimento, verifiche.
Operano scambi di esperienze e di informazioni. Producono materiali utili all’apprendimento, alle verifiche in itinere, alla valutazione.
Stabiliscono criteri comuni nella somministrazione delle prove di verifica e di recupero. Definiscono le linee d’intervento nell’area di
progetto e nell’area di approfondimento.
Gruppo H:
Funzioni:
Progetta e coordina iniziative a favore dell’integrazione e della formazione degli allievi disabili
Composizione gruppo H: Docenti di sostegno, genitori, referenti ASL
Commissioni e gruppi di lavoro
Funzioni:
Svolgono attività di supporto all’azione organizzativa
Elaborano progetti da sottoporre all’approvazione del Collegio, dei Consigli di Classe e del Consiglio d’Istituto.
Referenti didattici dei laboratori/aule speciali:
Funzioni:
Sono il punto di riferimento dei colleghi che utilizzano i laboratori per l’utilizzo didattico delle attrezzature
Propongono piani di acquisto per incrementare o aggiornare le strumentazioni.
Segnalano esigenze di manutenzione.
Sono i subconsegnatari dei beni dei laboratori
Linguistico
Prof.ssa
BUNICCI
Agraria
Costruzioni
Topografia
Chimica
Fisica
Scienze
Prof.ssa
Prof.
Prof.
Prof.
Prof.ssa
Prof.ssa
SACCHI
GARIGLIO
BENELLI
LO PRESTI
GHITTINO
CARBONE
Palestre Vittorini
Prof.
RIZZOLI
Auletta HC
Prof.ssa
CAD 1
Prof
CAD.2
Prof ssa
GIELLE
Prof.
PS2
Prof.
NT 34
Prof.ssa
T.T. 35
Prof.ssa
LIM
Vittorini
e Proff.
Castellamonte
Palestre Castellamonte
Prof.ssa
AGOSTINO
CACCAVANO
BERTA
BOZZI
BOZZI
ARILLOTTA
COSTANTINO
SGANDURRA/ZERBA
RONCO
Assistenti tecnici
Funzioni:
• Mantenere i contatti con l’assistenza tecnica
• Effettuare la manutenzione ordinaria
• Operare in compresenza, non disciplinare ma tecnica, con i docenti utilizzatori
• Tenere gli inventari dei laboratori
• Collaborare con i docenti Referenti didattici
Linguistico e video
Costruzioni e topografia
Lab, GIELLE
Lab. NT 34
LIM 1-2 Vittorini
LIM 1-2 Castellamonte
Sig. M. CHIRIACO
Sig. SOLLAZZO
Sig.ra L. RUSSO
Sig. C. Carpinteri
Sigg. Leoncino e Russo
Sig. CHIRIACO
Chimica e Fisica
Lab. CAD 1
Lab. CAD 2
Lab. NT 35
Lab. PS 2
21
Sig.ra D. GUGGIA
Sig.ra L. RUSSO
Sig.ra I. Marrone
Sig.ra M.R. Leoncino
Sig.ra M.R. Leoncino
Organizzazione dei laboratori informatici
Responsabile Rete e supporto laboratori informatica
Prof M. BOZZI e Ing. C. PALATELLA (Consulente esterno) e Sig. C. CARPINTERI (Assistente tecnico)
Assistenti tecnici
Docenti referenti per i laboratori
Funzioni Responsabile Rete e coordinamento laboratori:
•
•
•
•
•
•
•
•
Amministrazione rete intranet
Promozione dell’innovazione didattica e sostegno ai docenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie
Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie
Formulazione delle proposte di aggiornamento delle attrezzature e del software
Organizzazione gestione mini corsi di aggiornamento per i tecnici
Valutazione del software da utilizzare e i problemi connessi
Definizione protocolli efficaci nella soluzione dei problemi tipici dei laboratori
Creazione di una documentazione della LAN
Compiti degli assistenti tecnici
•
•
•
•
Effettuare la manutenzione ordinaria
Operare in collegamento con l’amministratore di sistema in relazione alla esigenza di assistenza tecnica esterna
Operare in compresenza, non disciplinare ma tecnica, con i docenti utilizzatori
Tenere gli inventari dei laboratori
Compiti dei docenti referenti per i laboratori
•
•
•
•
•
•
Essere il punto di riferimento per i colleghi che utilizzano i laboratori
Segnalare agli assistenti tecnici i problemi connessi al funzionamento, sia di tipo hardware che software
Sovrintendere alla disinstallazione di programmi non più utilizzati
Segnalare all’amministratore di sistema i problemi connessi alle reti locali e telematiche
Analizzare ed armonizzare le esigenze dei docenti utilizzatori dei laboratori
Essere i subconsegnatari dei beni dei laboratori
Servizi generali amministrativi didattici
DSGA
•
coordina le attività svolte da tutto il personale non docente dell’Istituto
•
controlla tutta la parte economica, fiscale e contributiva
SEGRETERIA DIDATTICA
•
si occupa dei contatti iniziali con i possibili utenti
•
tiene i collegamenti tra gli utenti e le loro famiglie, tra i coordinatori di progetto ed i tutor e tra i Responsabili di Macro
Aree
•
è in grado di fornire informazioni generali relative sia ai corsi in progettazione sia a quelli in via di attuazione
• rilascia all’utenza le certificazioni richieste
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
•
si occupa dei contatti iniziali con i docenti esterni
•
si occupa della predisposizione del contratto per i docenti esterni
•
si occupa della parte contributiva, fiscale ed economica relativa alle collaborazioni esterne
COLLABORATORI SCOLASTICI:
•
forniscono le informazioni di primo livello individuando gli organi competenti a cui fare riferimento
•
svolgono attività di vigilanza e controllo
•
svolgono le attività di pulizia dei locali
•
verificano l’adeguatezza dei locali e delle strutture
22
PIANO DI ATTIVITA’ DEGLI ORGANI COLLEGIALI A. S. 2013/14
I PERIODO (dal 10/9 al 31/12/13 diurno e sino al 30/01/14 per il serale)
02/09/13 :
03/10/13 :
Riunione per Dipartimenti per elaborazione prove di recupero
Riunione per Dipartimenti per la programmazione del 1° periodo
Consigli di Classe
Classi prime
dal 08/10/2013 al 11/10/2013
Tutte le classi:
dal 12/11/2013 al 22/11/2013 con docenti e genitori (colloqui individuali in coda al consiglio)
25/10/13
elezione rappresentanti di classe
Scrutini
Dal 08/01/14 al 17/01/14 corsi diurni
30/01/13 corsi serali
II PERIODO (dal 07/01/2014 al 07/06/2014 diurno e dal 31/01/2014 al 07/06/2014 serale)
Riunione per Dipartimenti
22/01/14
29/04/14
Programmazione del secondo periodo
Libri di testo per a.s. 2014/15 e corsi recupero estivi
Consigli di Classe
Consigli di classe delle V per individuazione dei commissari interni per l’Esame di Stato (alla pubblicazione delle
materie di esame)
1° tornata:
dal 11/03/2014 al 21/03/2014 con docenti e genitori (colloqui individuali in coda al consiglio)
2° tornata:
dal 06/05/2014 al 09/05/2014 per i libri di testo con la partecipazione dei docenti e dei soli
rappresentanti di classe
Scrutini
dal 06/06/2014 al 13/06/2014
13/06/14 Consigli di Classe Convocazione dei genitori degli alunni con giudizio sospeso
Chiarimenti ai genitori degli alunni non promossi.
Collegi docenti
03/09/2014
01/10/2013
24/10/2013
13/05/2014
18/06/2014
Collegio di inizio anno scolastico
Approvazione Piano attività OO.CC.
Designazione Funzioni strumentali Offerta Formativa e P.O.F.
Adozione Libri di testo per a.s. 2012/13 e report sui Progetti e sui lavori delle Commissioni
Collegio dei Docenti per la ratifica dei risultati e report delle Funzioni strumentali Offerta
Formativa
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PIANO PER LA FORMAZIONE IN SERVIZIO DEI DOCENTI DELL’ISTITUTO
E. VITTORINI
PREVISTO PER L‘ANNO SCOLASTICO 2013/14
La formazione in servizio e l’aggiornamento costituiscono un diritto per tutto il personale e al tempo stesso
rappresentano una leva strategica per lo sviluppo della professionalità dello stesso.
Il piano di aggiornamento dell’Istituto si pone come direttrici:
1. le seguenti finalità generali in materia di formazione :
la gestione delle istituzioni scolastiche ed educative e l’organizzazione collegiale
dell’attività professionale per il miglioramento della qualità dei servizi, nell’ottica
dell’autonomia scolastica;
l’innovazione tecnologica nella didattica – formazione a distanza – piattaforme didattiche
la promozione del successo formativo, anche per gli allievi stranieri con difficoltà verso la
lingua italiana;
il rinnovamento delle impostazioni metodologico-didattiche;
la sicurezza nella scuola;
il registro elettronico;
il rafforzamento delle competenze nel settore dell’handicap
2. il perseguimento degli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa
3. l’accrescimento delle competenze disciplinari
Per l’A.S. 2013/14 il piano dell’Istituto prevede la partecipazione a:
a) iniziative promosse dall’Amministrazione a livello nazionale e periferico, con riferimento alla nuova
organizzazione degli Istituti tecnici a seguito della riforma e ai nuovi curricoli;
b) iniziative progettate dalla scuola autonomamente o in consorzio con altre scuole, che per l’anno corrente
risultano essere:
• La formazione per la sicurezza rivolta al personale che ancora non ha fatto corsi in merito e
aggiornamento per gli altri;
• Corso di formazione sui problemi dell’apprendimento (in particolare la dislessia)
• Corsi organizzati in relazione alle esigenze del personale
c) e d) iniziative di Enti esterni autorizzate dall’Amministrazione o di altre scuole a cui aderire come gruppo
insegnanti o docenti singoli in quanto funzionali all’approfondimento di tematiche disciplinari o di carattere
interdisciplinare , metodologica , di organizzazione scolastica o di normative e procedure per la sicurezza,
anche se non rientrano nella pianificazione di Istituto;
e) iniziative realizzate autonomamente dall’Istituto, nell’intento di diventare, per il personale, laboratorio di
sviluppo professionale, finalizzate:
• alla produzione di materiali didattici;
• alla sperimentazione di nuove metodologie;
• all’applicazione delle nuove tecnologie alla didattica;
• alla predisposizione di progetti collegati alla riforma dei cicli scolastici, all’elevamento dell’obbligo e
all’esame di Stato.
24
Al fine di sostenere il diritto-dovere dell’aggiornamento, si precisa che:
1. il personale che partecipa alle iniziative di formazione che rientrano nei programmi di azione
dell’Amministrazione è considerato in servizio a tutti gli effetti;
2. gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di un massimo di cinque giorni all’anno per partecipare, in qualità
di docente e/o di discente, ad iniziative di formazione riconosciute dall’amministrazione, con l’esonero dal
servizio e la sostituzione ai sensi della normativa delle supplenze brevi;
3. rispetto alla concessione dei permessi per aggiornamento necessari per partecipare alle iniziative del punto 2:
• si dà precedenza alla partecipazione ai corsi che siano coerenti con il progetto formativo d’Istituto;
• si dà la precedenza ad insegnanti appartenenti a consigli di classe diversi per favorire la diffusione delle
conoscenze e per non impoverire i consigli di classe o le riunioni di dipartimento nel caso di riunioni
coincidenti con attività di aggiornamento.
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REGOLAMENTO INTERNO
PARTE PRIMA
Il presente Regolamento è stato elaborato tenendo conto dello Statuto delle studentesse e degli studenti della suola secondaria
(D.P.R. 249 del 24/06/98) modificato e integrato dal D.P.R. 235 del 21/11/07; della Nota prot. n° 3602 del 31/7/08; del D.M. n°5 del
16/01/09.
L'Istituto fa propri lo spirito e i contenuti dello Statuto, al quale si rimanda per quanto riguarda i diritti e i doveri degli studenti, le
finalità e i principi su cui si fonda la vita della comunità scolastica.
Art. 1
Le norme che regolano la vita interna dell'Istituto devono ispirarsi ai principi sanciti dalla Costituzione, dallo Statuto dei
lavoratori e dallo Statuto delle studentesse e degli studenti al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica,
aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli
studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente.
Tali norme hanno lo scopo di garantire inoltre allo studente:
a) il rispetto della personalità;
b) la partecipazione, diversamente articolata ma sempre attiva, alla vita della scuola;
c) l'opportunità del recupero di eventuali condizioni di svantaggio;
d) il massimo delle facilitazioni nell'ambito delle risorse disponibili in bilancio e nella corretta considerazione dei
parametri reddituali e meritocratici, nella realizzazione del diritto allo studio;
e) l'uso effettivo, su richiesta approvata dal docente incaricato anche per il controllo e autorizzazione del Preside richiesta
per iscritto almeno un giorno prima, di tutti gli spazi disponibili e di tutte le apparecchiature didattiche in dotazione
all'Istituto;
f) l'informazione tempestiva su avvenimenti, delibere e normative che disciplinano la vita della scuola pur nella tutela
personale della riservatezza.
Art. 2
La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti e agli apporti positivi che possono
venirle dalle forze sociali e culturali organizzate, le cui proposte potranno essere discusse e vagliate dagli organi
competenti.
Art. 3
Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati e sono quindi in ogni modo vietati, atti di
intimidazione alla libera e democratica espressione e partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola
manifestazioni di intolleranza e qualsiasi forma di violenza.
PARTE SECONDA - AGIBILITA' DELLA SCUOLA
Art. 4
La scuola è aperta al pomeriggio per (attività, gruppi di studio, riunioni, dibattiti e per esercitazioni), guidate dai docenti,
nelle aule macchine e nei laboratori.
Art. 5
La biblioteca deve essere effettivamente agibile per tutte le componenti d'Istituto. Il suo funzionamento alle norme previste
dall'apposito regolamento.
Art. 6
La palestra è riservata agli alunni della scuola per lo svolgimento delle lezioni di educazione fisica e per le attività sportive
integrate.
Art. 7
L'uso delle attrezzature di stampa e di documentazione è aperto a tutte le componenti della scuola, con l'ausilio del
personale tecnico purché per esigenze connesse alla vita scolastica (illustrazioni assemblee, attività didattiche, giornalino di
Istituto, ecc..) . L'uso delle apparecchiature microfoniche è a disposizione di tutte le componenti della scuola che ne
facciano richiesta
per le loro assemblee e manifestazioni, siano esse unitarie o per singole componenti.
Art. 8
Chiunque danneggi, asporti, distrugga o usi in modo improprio le attrezzature scolastiche è tenuto al risarcimento del danno,
ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari. La rifusione dei danni potrà essere richiesta in solido al gruppo
classe.
Art. 9
Le assemblee studentesche e dei genitori sono regolamentate dagli artt. 43, 44 e 45 del D.P.R. 31.4.74 n° 416:
Art. 43 : Assemblee studentesche.
Le assemblee studentesche possono essere di classe o di Istituto. In relazione al numero degli alunni e alla disponibilità
26
dei locali l'assemblea di Istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele. I rappresentanti degli studenti nei consigli di
classe possono esprimere un comitato studentesco di Istituto. E' consentito lo svolgimento di una assemblea di Istituto e una
di classe al mese nel limite, la prima delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore. L'assemblea di classe
non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico. Altra assemblea mensile può
svolgersi fuori dall'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Altre assemblee di Istituto svolte
durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di
problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del
giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di istituto. A richiesta degli studenti, le ore destinate
alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario per lavori di gruppo. Non
possono
aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All'assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al
Dirigente scolastico o un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderano".
Art. 44: Funzionamento delle assemblee studentesche.
"L'assemblea dell'Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al
Consiglio di
istituto.
L'assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco di
Istituto o su richiesta del 10 % degli studenti. La data di convocazione e l'ordine del giorno dell'assemblea, devono
essere preventivamente presentati al Preside. Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il Presidente eletto
dall'assemblea, garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Il Preside ha potere di intervento nel caso
di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea".
Art: 45: Assemblee dei genitori.
"Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di Istituto. I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono
esprimere un comitato dei genitori dell'Istituto. Qualora le assemblee si svolgono nei locali dell'Istituto la data e
l'orario di svolgimento di ciascuno di esse debbono essere concordate di volta in volta con il dirigente scolastico. Nel caso
previsto dal precedente 3° comma l'assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe,
l'assemblea di istituto è convocata su richiesta del Presidente dell'assemblea ove sia stato eletto, o dalla maggioranza del
comitato dei genitori oppure qualora la richiedano conto genitori negli Istituti con popolazione scolastica fino a 500,
200 negli Istituti con popolazione scolastici fino a 1000, 300 negli altri.
Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto, autorizza la convocazione e i genitori
promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno: In
relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l'assemblea di Istituto può articolarsi in assemblea
di classi parallele, All'assemblea di classe o di Istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico
e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell'Istituto".
Per coordinare le assemblee studentesche sono concessi brevi permessi ai rappresentanti eletti.
Le richieste di coordinamento devono essere presentate almeno il giorno prima per permettere alla Presidenza di informare
le classi con comunicazione interna. Il coordinamento Studentesco delibera le sue richieste a maggioranza della metà più
uno.
Art. 10
E' diritto delle componenti della scuola manifestare le proprie idee mediante manifesti affissi nell'atrio, nei corridoi o nelle
bacheche predisposte a questo scopo
L'affissione dei manifesti è regolamentata come segue:
a) per affiggere un manifesto è necessario il visto del Dirigente scolastico in quanto i firmatari dello stesso si assumono
tutte le responsabilità di quanto hanno scritto. Hanno diritto di affiggere manifesti senza la firma del Dirigente
scolastico solo studenti, docenti e non docenti dell'istituto. Per i manifesti di carattere pubblicitario occorre
l'autorizzazione del Dirigente scolastico.
b) Le uniche limitazioni per quanto riguarda il testo dei documenti sono quelle imposte dal codice penale.
c) È vietato strappare o deteriorare i manifesti.
d) Manifesti e documenti devono essere datati e firmati. Dopo 15 giorni di esposizione devono essere tolti.
Verranno immediatamente eliminati quelli anonimi o comunque non identificabili.
PARTE TERZA - AMMISSIONE - FORMAZIONE CLASSI - ORARIO - FREQUENZA
Art. 11
Le domande di iscrizione sono accolte in base alla normativa vigente.
Art. 12 Il Dirigente scolastico procede alla formazione delle classi secondo i criteri indicati di anno in anno dal Consiglio di Istituto
e con la collaborazione di una commissione nominata dal Collegio Docenti. Eventuali richieste di cambio di sezione saranno
accolte solo nei casi seriamente motivati sentito il parere degli insegnanti e del Consiglio di Classe interessati. Tale parere
non è necessario per gli alunni ripetenti.
Art. 13
L'orario delle lezioni è stabilito di anno in anno dal Consiglio di Istituto tenendo conto il più possibile delle esigenze degli
alunni. L'entrata nelle classi è consentita 10 minuti prima dell'orario delle lezioni. Prima di questo termine gli alunni
potranno sostare nell'atrio a partire dalle 7,30.
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Art. 14
La frequenza delle lezioni è per gli studenti un diritto-dovere ed è pertanto obbligatoria. Tenuto conto che l’ora di inizio
delle lezioni e fissata alle 8.00, gli studenti che arriveranno in ritardo attenderanno nell’atrio l’inizio della seconda
ora.
Il ritardo deve essere giustificato il giorno stesso o il giorno seguente.
I docenti della seconda ora sono tenuti a segnare sul Registro di classe sia gli studenti che entrano con giustificazione sia
quelli che entrano senza giustificazione. I docenti della prima ora sono tenuti a verificare se i ritardi del giorno precedente
sono stati giustificati, segnalandolo sul Registro di classe; in caso di mancata giustificazione e, comunque dopo il quinto
ritardo, il Coordinatore di classe provvederà ad avvisare le famiglie degli allievi.
Gli studenti potranno entrare dopo la seconda ora presentando in Vicepresidenza giustificazione accompagnata
da certificato medico o da altra certificazione rilasciata da Ente esterno. Se l’entrata posticipata è dovuta a motivi
di famiglia, gli studenti dovranno essere accompagnati da un famigliare o produrre, contestualmente alla richiesta,
anche se maggiorenni, una certificazione rilasciata da uno dei genitori attestante l ’esistenza di tali motivi.
Casi particolari saranno esaminati di volta in volta dalla Presidenza.
Per gli studenti che trovino disagio di trasporto, saranno concesse dalla Presidenza, all'inizio dell'anno
scolastico,autorizzazioni
valevoli per l’anno in corso di entrata posticipata e/o uscita anticipata. Tali autorizzazioni verranno annotate sul registro di
classe..
Il 15° ritardo sarà sanzionato con AMMONIZIONE scritta per tutti gli studenti.
Art. 15
Gli studenti possono allontanarsi durante le lezioni solo se autorizzati dall'insegnante, che comunque è tenuto a far
uscire, per esigenze personali, non più di uno studente per volta: Non è tollerata alcuna assenza ingiustificata o protratta.
I docenti segneranno, sul registro di classe gli studenti assenti temporaneamente, senza giustificazione e avvertiranno
tempestivamente la Presidenza.
Art. 16 L’uscita da scuola di studenti minorenni è autorizzata solo se l’interessato/a è prelevato da un genitore o da un parente
maggiorenne o da adulto muniti di delega scritta e di fotocopia del documento di identità di un genitore.
Dopo la quinta uscita anticipata, gli allievi maggiorenni potranno uscire anticipatamente solo in caso di prelievo di
un genitore (o da un parente maggiorenne o da adulto munito di delega scritta e di fotocopia del documento di
identità di un genitore) o con documentazione allegata alla richiesta (prenotazione visita medica, esame patente,
ecc.).
Art. 17 Per i giorni di assenza dalle lezioni, gli studenti sono tenuti a dimostrare, utilizzando l’apposito libretto, che la famiglia
ne è al corrente. Tutte le assenze non giustificate verranno periodicamente segnalate alle famiglie tramite comunicazione
telefonica.
Art. 18
ASTENSIONI COLLETTIVE DALLE LEZIONI
Le giustificazioni delle assenze dovranno riportare la dicitura "Adesione alla manifestazione studentesca" e saranno
presentate regolarmente tramite libretto.
Art. 19 All'inizio dell'anno scolastico ogni insegnante dovrà illustrare alla classe i propri criteri didattici e il programma che intende
svolgere. In particolare ogni Consiglio di Classe prenderà in esame la necessità di coordinamento interdisciplinare tenendo
conto degli interessati e delle richieste della classe. I genitori potranno chiedere l'illustrazione dei programmi e criteri
didattici nei Consigli di Classe che saranno programmati all'inizio dell'anno scolastico.
Art. 20
L'Istituto non risponde dei beni lasciati incustoditi o dimenticati nel suo ambito.
Art. 21
A norma di legge non si può fumare nei locali della scuola. Anche i docenti devono attenersi a tale
Norma. (Il divieto vale anche per i locali dei servizi igienici).
Art. 22
Art. 23
Per ragioni di sicurezza, il controllo sulle entrate e sulle uscite viene effettuato nell’atrio dall’apposito personale ausiliario.
A NESSUNO è consentito di usare strumenti di telefonia mobile né altre apparecchiature personali non autorizzate
durante le lezioni. E’ altresì vietato recarsi al bar o ai distributori automatici se non durante gli intervalli.
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PARTE QUARTA - ORGANI COLLEGIALI
Art. 24
La convocazione del Consiglio di Istituto deve essere effettuata almeno 5 giorni prima e deve cont nere l'O. d. G..
La comunicazione avverrà tramite lettera, l'interessato firmerà per ricevuta.
I figli firmeranno per ricevuta le comunicazioni per i genitori.
Art. 25
Il Presidente del Consiglio di Istituto è tenuto a convocare il Consiglio qualora sia richiesto dal Presidente della Giunta
o da 1/3 dei membri della Giunta o da 1/3 dei membri del Consiglio o da 1/3 Del Collegio Docenti o dal Presidente
dell'assemblea dei genitori o dalla maggioranza dell'assemblea Studentesca.
Art. 26
Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della metà + 1 dei componenti. Le deliberazioni
Vengono assunte a maggioranza (metà + 1) dei presenti secondo quanto stabilito dai decreti delegati.
Art. 27
La regolarità delle sedute del Consiglio di Istituto è assicurata dal Presidente (o in sua assenza dal vice) che
dirige i lavori attenendosi alle norme seguenti:
a) debbono essere discussi solo i punti risultanti all'O. d. G..
b) Se nell'O. d. G. sono presenti varie ed eventuali, possono essere inclusi nuovi punti e tali inclusioni vanno
deliberate a maggioranza dei presenti.
c) Per ogni articolo dell'O.d.G. viene individuato un relatore il quale, fatti salvi i casi particolari, avallati dalla
maggioranza dei presenti, esporrà dati e linee fondamentali del tema in un tempo non superiore a 10 minuti.
d) Ogni consigliere, secondo la priorità delle richieste e l'ordine del Presidente ha facoltà di intervento di durata non
superiore a minuti 3.
e) Il relatore ha diritto a una replica di minuti 5.
Art. 28
Tutte le delibere che, pur di ovvio contenuto amministrativo, rivestono valenza didattica in quanto configuranti
variazioni nell'organizzazione del lavoro degli insegnanti o comunque nel loro rapporto con l'istituzione scolastica,
dovranno essere assunte dopo aver sentito il parere non vincolante del Collegio dei Docenti.
La Giunta è convocata su iniziativa del suo Presidente prima del Consiglio, per prepararne i lavori.
Art. 29
Art. 30
I consigli di classe sono aperti, senza diritto di voto a tutti gli studenti e genitori della classe. I consigli di classe sono
convocati anche su richiesta di 1/3 delle varie componenti. Gli argomenti all'ordine del giorno dovranno essere di carattere
generale e non riguardare i casi singoli.
Art. 31
Il presente regolamento ha durata annuale e si intende automaticamente rinnovato, fatto salvo quanto previsto al punto
seguente;
Art. 32
Le assemblee delle componenti e degli altri organi collegiali possono, in qualunque momento, proporre modificazioni
e/o integrazioni alle norme del presente regolamento. Esse dovranno essere approvate dal Consiglio di Istituto con la
maggioranza dei due terzi.
PARTE QUINTA - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli
studenti del Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
APPLICAZIONE DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI - E MODIFICAZIONI
In riferimento al D.P.R. 249/98 e alla sua successiva integrazione/modifica con D.P.R. 235/07 si sottolineano i seguenti
criteri orientativi:
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino
di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale,
culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale: in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità
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INFRAZIONI
a)
Frequenza irregolare delle lezioni senza giustificato motivo. Assenze ingiustificate. Ritardi ripetuti. Falsificazione delle firme
dei genitori sul libretto delle assenze o sul diario. Mancato rispetto dei propri impegni di studio a casa e a scuola.
b)
Mancanza di rispetto verso le persone che vivono nella scuola (alunni, docenti, non docenti, preside, esterni) con insulti
e/o calunnie, verbali o scritte, con percosse , gesti violenti, maleducati o di intolleranza. Uso di linguaggio scurrile.
Comportamento scorretto, ineducato, polemico. Furto di beni di proprietà altrui.
c)
Mancato rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto: inosservanza del regolamento, delle circolari
interne,
dell’orario scolastico. Uscire dalla scuola senza autorizzazione. Non uscire durante l’ora di religione se si ha il “pass”.
Fumare all’interno dei locali scolastici. Utilizzare telefoni cellulari durante le ore di lezione.
d)
Uso scorretto e danneggiamenti delle attrezzature nelle aule, nelle palestre, nei laboratori e di qualsiasi materiale che
costituisca patrimonio scolastico a disposizione della didattica. Spreco di materiale cartaceo, di fotocopie, ecc. Mancanza di
rispetto del decoro e della pulizia dei locali scolastici. Danneggiamento e/o rimozione delle attrezzature di sicurezza e della
cartellonistica.
PROCEDURE
Lo studente viene invitato a esporre le ragioni del proprio comportamento, anche avvalendosi della testimonianza di persone
presenti ai fatti.
Prima dell’applicazione della sanzione disciplinare, lo studente deve essere sempre ascoltato ed è suo dovere esporre i fatti in
modo pacato e rispettoso del suo interlocutore.
Se le giustificazioni addotte sono ritenute valide da docenti e/o dal preside, non si dà corso al provvedimento disciplinare.
Se le giustificazioni presentate non sono ritenute valide i docenti, il consiglio di classe e/o il Preside intervengono con un
provvedimento, secondo una delle modalità di seguito elencate, scegliendo la sanzione in base alla gravità dell’episodio.
SANZIONI
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché,
per quanto possibile, al principio della riparazione del danno . Esse tengono conto della situazione personale dello studente,
della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di
convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
1.
2.
3.
4.
5.
nota sul diario personale da parte del docente
Nota sul registro di classe da parte del docente o dell’Ufficio di Presidenza
Ammonizione scritta da parte dell’Ufficio di Presidenza.
Convocazione dei genitori da parte del docente o dell’Ufficio di Presidenza.
Sospensione dalle lezioni con o senza obbligo di frequenza, da uno e fino a quindici giorni. La sospensione viene deliberata
dal Consiglio di Classe con la sola componente docenti, che sarà convocato con procedura d’urgenza su richiesta di un
docente.
Il Consiglio di Istituto può prevedere sanzioni che comportino l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che
implichino l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.
L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto quando siano stati commessi reati che
violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. Nei periodi di
allontanamento
superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità
giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al
reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica .
Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famigli o dallo stesso
studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in
corso d’anno, ad altra scuola.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione dio esame e
sono applicabili anche ai candidati esterni.
Per le sospensioni indicativamente ci si atterrà ai seguenti criteri:
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•
•
•
•
Per fatti che turbino il regolare andamento della vita scolastica: sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a
giorni 3
Per offesa alle persone o all’Istituto comunque rappresentato: sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a
giorni 5
Per offese al decoro personale, alla morale corrente, al comune senso del pudore: sospensione per un periodo non
superiore a giorni 10
Per offese gravi al personale dell’Istituto e per fatti che turbino fortemente la regolarità della vita scolastica: sospensione
per un periodo non superiore a giorni 15.
ORGANO DI GARANZIA – Art.2 D.P.R. 235/07
1 – “Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito
e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante
eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine
di dieci giorni: Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal Consiglio di Istituto e, nella
scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori.
2 – L’organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore
o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito
all’applicazione del presente regolamento.
3 – Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui
reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le
violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta
previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due
studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un
genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell’Ufficio
scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due
genitori.
4 – L’organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti,
svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione acquisita o di
eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione.
5 – Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del
termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al comma 3 abbia rappresentato
esigenze istruttorie, il direttore dell’ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall’
acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16 , comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6 – Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione
delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia regionale al fine di garantire un
funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7 – L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.”.
31
CARTA DEI SERVIZI
Come contattare la segreteria
Telefono +39 011 3099136/7/8
Fax
+39 011 3094963
E-mail
[email protected]
Orario di ricevimento della segreteria didattica
GIORNO
Lunedi
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
PUBBLICO
8,00/9,30 - 14,00/15,00
8,00/9,30
8,00/9,30 - 14,00/15,00
8,00/9,30
8,00/9,30
ALLIEVI durante gli intervalli
09,55/10,05 – 11,55/12,05 – 14,00/14,20
09,55/10,05 – 11,55/12,05
09,55/10,05 – 11,55/12,05
09,55/10,05 – 11,55/12,05
09,55/10,05 – 11,55/12,05
Sabato: 1 al mese 26/10/2013 – 23/11/2013 – 14/12/2013 -25/01/2014 -– 22/02/2014 – 22/03/2014 –
12/04/2014 – 24/05/2014
Dalle ore 8,30 alle 10,30 previa conferma telefonica
Orario di ricevimento della segreteria amministrativa/contabilità e patrimonio
GIORNO
Lunedi
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
MATTINO
dalle 09,00 alle 12,00
dalle 09,00 alle 12,00
dalle 09,00 alle 12,00
dalle 09,00 alle 12,00
dalle 09,00 alle 12,00
POMERIGGIO
dalle 14,00 alle 15,00
dalle 14,00 alle 15,00
Come contattare il Dirigente Scolastico
Telefono +39 011 3099136/7/8
Fax
+39 011 3094963
E-mail
[email protected]
Orario di ricevimento: Il Dirigente Scolastico riceve dal lunedì al venerdi nel normale orario
d’ufficio previo appuntamento telefonico
Come contattare il Dirigente Scolastico
Telefono +39 011 3099136/7/8
Fax
+39 011 3094963
E-mail
[email protected]
Orario di ricevimento: Il Direttore dei Servizi Amministrativi riceve dal lunedì al venerdi nel
normale orario d’ufficio previo appuntamento telefonico
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A- SERVIZI DI INFORMAZIONE ALL’UTENZA
Riguardano principalmente la situazione scolastica degli alunni ed ogni altra notizia che garantisca la
trasparenza delle scelte e delle attività scolastiche
A.1 – Le informazioni avvengono tramite Comunicazioni della Presidenza distribuite alle classi e riportate sul
sito dell’Istituto www.vittorgru.it
A-2 Colloqui delle famiglie con Docenti e Dirigente Scolastico
I colloqui individuali si svolgono secondo l’orario esposto all’Albo della Scuola entro il 30 ottobre . In tali
periodi gli insegnanti sono a disposizione per la durata di un’ora alla settimana previo appuntamento preso
attraverso gli allievi. L’orario è pubblicato anche sul sito web dell’Istituto.
Due volte all’anno, solitamente nel mese di novembre e nel mese di marzo, i docenti ricevono i genitori anche
al termine dei Consigli di Classe.
Per i colloqui con il Dirigente Scolastico e indispensabile l’appuntamento preventivo.
A-3 Disciplina alunni
Le famiglie dei singoli alunni vengono avvisate per iscritto e/o telefonicamente per provvedimenti disciplinari
gravi (a partire dall’ammonizione formale) assunti in relazione a comportamenti scorretti dei figli e convocati
per chiarimenti dal Coordinatore di classe.
A-4 Informazioni sul profitto degli alunni
Oltre nei colloqui con i docenti, la scuola informa le famiglie nelle seguenti occasioni:
- Mediante il Registro elettronico
- Mediante la Pagella, al termine del primo periodo e dell’anno
A-5 Programmazione educativa
I genitori possono prendere visione della programmazione educativa dell’Istituto accedendo al sito web dello
stesso e della programmazione specifica della classe di appartenenza partecipando ai Consigli di Classe ad essa
dedicati, mediamente nel mese di novembre e di marzo.
B-
SERVIZI AMMINISTRATIVI I servizi si ispirano a criteri di efficienza, trasparenza e celerità delle
procedure.
Standard specifici delle procedure
- L’iscrizione alle classi viene garantita all’atto della presentazione della domanda completa in ogni sua
parte, della documentazione richiesta e delle ricevute dei versamenti.
- Il rilascio dei certificati è effettuato nell’orario di apertura al pubblico della segreteria, entro il tempo
massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con
votazione e giudizi
CRECLAMI
Gli alunni. le famiglie e il personale della scuola possono presentare reclami utilizzando gli appositi moduli
messi a disposizione presso la reception.
I reclami relativi vagliati dal Direttore dei Servizi Amministrativi e dal Dirigente Scolastico e nel tempo più
breve possibile verranno attuate idonee azioni correttive.
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Scarica

piano dell`offerta formativa - Istituto d`Istruzione Superiore Elio Vittorini