Assistenza
457
del 03/04/2015 anno XXVI°
direttore:
Marco Bedinotti
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P e s a r o Vs V a no l i Cr e m o n a
Pancotto con la sua Vanoli arriva a Pesaro con idee bellicose, state certi comunque che troverà di fronte
una Consultinvest concentrata e consapevole che i 2 punti in palio potrebbero essere determinanti per la
-salvezza-
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É L A PARTITA PIÙ IMPORT
A 5 giornate dalla fine, stasera la Vuelle si gioca la salvezza con
Varese e Capo D’Orlando in trasferta e Caserta contro Milano
Il caso della Settimana
27
Gli appuntamenti
04/04/2015
Consultinvest Pesaro vs Vanoli Cremona
Dal 10/04/2015 al 12/04/2015
Coppa del mondo
di ginnastica ritmica
26/04/2015
Consultinvest Pesaro vs Giorgio Tesi group Pistoia
Per info. 0721/400272
Med a Serv ce
Sports Magazine Diffusione Gratuita
Numero 457 del 03/04/2015
Alé Vis - Quindicinale Sportivo Reg.Tribunale di Pesaro
al N° 297 Anno XXVI
Dir. Responsabile Marco Bedinotti
Composizione Grafica Matteo Bedinotti
Stampa La Pieve - V. Verucchio Impianti Linotipia - Rimini
Sports Magazine, TVRS, TV Centro Marche:
MediaService s.r.l. • Via G. Giolitti, 20 • 61121 Pesaro
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Il basket rischia l’ estinzione
e io sto con “ The Panda’ s Friend”
Ci sono (e restano) due biancorossi nella lista dei giocatori esordienti nel nostro massimo campionato che
hanno fatto il 100% dalla lunetta nella gara di esordio: il record di Aza Petrovic (18/18) resterà imbattuto
ancora a lungo (dalla stagione 1987/88), mentre quello di Isaac Fontaine (10/10), messo a segno esattamente a distanza di 10 campionati, è di quelli destinati
a cadere. Lunedì scorso, esordendo a Pistoia, Ronald
William Artest jr., alias Metta World Peace, si è fermato a 8/8, ma questo suo risultato ci dà lo spunto per
alcune riflessioni che lo riguardano direttamente e, di conseguenza, la nostra
Serie A. Wikipedia ci ricorda che, il 26 agosto 2011, Artest ha ottenuto ufficialmente dalle autorità americane il permesso di cambiare il proprio nome in Metta
World Peace e nel 2014 ha intrapreso il procedimento per un ulteriore cambio di
nome in “The Panda’s Friend”, che non è stato però portato a termine. Questo
signore è uno dei pochi giocatori Nba che ha fatto una scelta di vita: allontanarsi dallo stress e dai compensi del campionato professionistico Usa per battere
una pista più...tranquilla, esattamente in controtendenza con il suo caratterino.
Ma tant’è: dopo troppi ex Nba che sono passati in Italia solo per chiudere la
carriera, lui ha scelto di dare alla sua carriera un senso diverso. La differenza è
evidente e va oltre il gioco di parole. E quali sono le reazioni dei burocrati della
pallacanestro italiana di fronte all’arrivo di un campione? La Fip dice subito la
sua: divieto assoluto di indossare una maglia con la scritta ‘The Panda’s friend’
perché si tratta di un soprannome. Invece di sfruttare sul piano della comunicazione l’idea dell’ex mr. Artest, si è preferito vietare a prescindere, anche se alla
fine, come matematicamente accade in Italia (che tristezza!), è prevalsa la
mediazione della presidente di Cantù, autorizzata a stampare sulla canottiera “il
nome ritenuto più opportuno”. Alla vigilia della sfida con Pistoia, poi, la ‘rosea’
ha l’idea di limitare lo spazio concesso alla Nba e di dedicarsi al campionato
italiano, con un pezzo sul nuovo giocatore di Cantù, parlando di ‘Mettamania’ e
della possibilità che la partita si giochi a Firenze, perché sono in tanti a voler
vedere l’ex professionista. Apriti cielo! Pistoia attacca frontalmente il giornale,
smentisce sia la ‘Mettamania’ che la possibilità di cambio di campo e bacchetta
il giornalista, evidentemente colpevole di lesa maestà. Per la cronaca, Pistoia ha
vinto con Cantù di un solo punto e dopo un tempo supplementare; l’ex mr. Artest
ha giocato con la canottiera che voleva, ma è apparso così stanco, lento e impigrito da sembrare davvero un panda. Ma il suo approccio con l’Italia mi ha convinto: mi iscrivo anch’io a ‘The Panda’s friend’ e non solo per spirito di simpatia
nei suoi confronti. Anch’io, infatti, mi sento di far parte di una specie che è in via
di estinzione, che comprende coloro che il basket lo amano davvero.
Marco Bedinotti
Pag.2
Metti una squadra nelle mani di Cesare Pancotto e sai che l’obiettivo lo si porta sicuramente a casa. L’ha pensato certamente anche
il presidente Vanoli, quando nel dicembre del 2013, ha chiamato
alla guida della squadra il coach sangiorgese, per due volte (1984
e 2006) miglior allenatore dell’anno. Non è un caso, dunque, se
Cremona è in perfetta linea di galleggiamento verso i play-off,
obiettivo che non era certo tra i programmi di inizio stagione, e se
un certo Luca Vitali (praticamente scartato da Venezia alla fine
dello scorso campionato) è un giocatore ricostruito, come dimostra il suo primo posto nella classifica di valutazione della
Legabasket. E tanto per continuare a descrivere il livello raggiunto dal play azzurro, è anche secondo per falli subiti e per assist:
risultati che gli consentono di essere considerato, a pieno titolo,
un ottimo uomo squadra. Insomma, dietro questi risultati c’è
senza ombra di dubbio Pancotto, che magari non farà delle pubbliche relazioni il suo punto di forza, ma è uno straordinario
uomo di palestra. Certo, la Vanoli arriva da tre sconfitte consecutive e ha tre sole vittorie nel girone di ritorno (la mancanza di
‘Cuso’ si fa sentire), ma non è certo una squadra che si è inaridita
con l’avvicinarsi della salvezza, né possono bastare i precedenti
favorevoli ai biancorossi (8-3 negli 11 precedenti scontri diretti)
per essere ottimisti. La settimana santa non è stata delle più favorevoli alla Vuelle. Innanzitutto perché la sconfitta a Venezia ha
lasciato qualche tossina, che coach Paolini ha messo chiaramente
in evidenza: il comportamento della squadra, così come era stato
nel turno precedente con Milano, non gli è piaciuto affatto. Un
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TANTE DELL A STAGIONE
Pancotto ha reso la Vanoli squadra solida e ricostruito Vitali
Paolini ha messo in guardia i biancorossi: basta con i black-out
0
21:3
Ma r c o B e d in o t t i e M i c h el e Z a v a g ni n i
riferimento diretto a quei ‘quarti’ in cui il gruppo si scioglie, fino a rimediare passivi così pesanti (e a tratti poco decorosi), che finiscono per essere irrimediabili. Insomma, la squadra perde compattezza, si scoraggia e sprofonda, incapace di
dare segni di vita. E stasera, invece, si gioca una di quelle partite che richiedono forti segnali di vitalità. Sì, perché nella
settimana santa si è anche diffusa la voce (incontrollata) che a Caserta potrebbe essere restituito il punto di penalizzazione, con l’aggravante che questo ‘dono’ potrebbe no essere imminente, mettendo chi precede i campani nella scomoda
situazione di credersi salvi e di non esserlo nella realtà. Dunque, ancora una volta, non conviene fare i conti con chi sta
dietro, ma piuttosto guardare a chi sta davanti, cercando di abbandonare anche il penultimo posto della classifica. A questo proposito, anche questa settimana, si prospetta per la Vuelle la possibilità di agganciare Varese e Capo d’Orlando, che
giocano entrambe in trasferta e contro avversarie (rispettivamente Bologna e Cantù) che hanno ambizioni di play-off ma
che rischiano di restarne clamorosamente fuori. E a proposito di Caserta (ospite della nostra arena nell’ultima giornata):
non ha proprio scampo oggi contro Milano? Nessuno ne sia certo... Per tutte queste ragioni - e dando un occhio anche alle
successive (e ultime) 4 partite - la partita con Cremona è maledettamente importante per le ambizioni di salvezza della
Vuelle: non avere chiaro questo concetto (e l’obiettivo finale) significa gettare nel cestino gli sforzi della società e il buon
lavoro di coach Paolini.
Ma. Be.
La classifica
EA7 Emp. Armani MI
UmanaReyerVenezia
Dinamo Sassari
Grissin Bon RE
Dolomiti Energia TN
Enel Brindisi
Granarolo BO
**
Giorgio Tesi Pistoia
Acea Roma
VanoliCremona
Vitasnella Cantù
Sidigas Avellino
Upea C.D’ Orlando
Openjobmetis Varese
Consultinvest VL PS
Pasta Reggia CE
Daniel Hackett in campo con la nazionale di basket sorde.
E non è uno scherzo !
Il 1° aprile, è stato diffuso in rete lo spot che Daniel Hackett, campione dell’Emporio Armani
Milano, ha girato insieme alla Nazionale di basket sorde per promuovere la trasferta ai prossimi
Mondiali di Taiwan (4-12 luglio) ed aiutare la ricerca di nuove giocatrici sul territorio nazionale.
Grazie alla disponibilità del giocatore e della sua società, le cestiste azzurre “silenziose” hanno
vissuto una splendida mattinata all’Adriatic Arena di Pesaro: il 23 marzo scorso, a poche ore dalla
sfida fra Consultinvest e Armani, Daniel si è prestato con la sua sensibilità ed il suo entusiasmo
per un video che sarà un grande assist per tutto il basket dei sordi italiani. Un grazie anche alla
Vuelle, che ha lasciato libero il parquet prima del suo allenamento di rifinitura, in modo che
Marcello Franca e la sua troupe potessero “girare” il materiale con cui hanno poi confezionato i
tre video: uno spot di 1’40’‘, il video conviviale con musica originale, composta per l’occasione, e
l’intervista ai due sponsor che sosterranno la trasferta ai Mondiali di Taiwan, Consultinvest e
Ranocchi. La sera poi le azzurre sono state ospiti della Vuelle al palas e nell’intervallo della gara il
capitano Simona Cascio ha avuto l’onore di essere intervistata in diretta da Maurizio Fanelli su
Rai Sport: anche a loro va il nostro sentito ringraziamento per l’assist ricevuto. Beatrice Terenzi
Cremona vista da Gigi
Dopo le due sfide sulla carta semi-proibitive di Milano e Venezia, i biancorossi hanno trascorso
una settimana intensa in preparazione all’importante appuntamento casalingo contro Cremona.
Una partita alla portata e, in caso di vittoria, un altro decisivo passo verso la salvezza. Una serata
carica di aspettative ma che non sarà di certo una passeggiata: la Vanoli vuole centrare l’obiettivo
dei playoff e ha tanta voglia di rifarsi dopo le quattro sconfitte consecutive che ne hanno frenato la
corsa. La squadra allenata da Cesare Pancotto gioca una pallacanestro intensa, di alto ritmo ma
comunque ordinata ed è forte di una identità italiana di qualità alla quale ha aggiunto gli americani
giusti. Leader principale e metronomo della squadra è senza dubbio Luca Vitali: l’esperto playmaker detta i ritmi di un attacco dalla molteplici soluzioni ed è capace di rendersi utile in tanti
aspetti del gioco, come testimoniano le sue statistiche: 12,3 punti, 5.6 rimbalzi e 5.5 assist a sera. Accanto al play ex
Roma, è sempre nel reparto esterni che Cremona può vantare le sua principale bocca di fuoco: Kenny Hayes è un giocatore pericoloso sia a metà campo che in campo aperto. Più realizzatore che tiratore, è un attaccante d’area puro, che sfrutta il pick and roll per segnare e procurarsi falli che dalla lunetta converte con continuità: 15.6 punti di media per lui. Altra
grande rivelazione è Cameron Clark. Giocatore a cavallo tra il ruolo di ala piccola e ala forte, fa della sua atipicità in
entrambi i ruoli la sua vera forza: una discreta propensione a rimbalzo, movimenti affidabili in area e un buon tiro da tre
punti ne fanno un altro leader offensivo che segna 13 punti e cattura 7 rimbalzi in media. Completano il quintetto l’ala
piccola James Bell e l’ala forte/centro Luca Campani, grande beneficiante dei pick and Roll di Vitali e dotato di buoni
movimenti in post e di un mortifero tiro dalla media. Dalla panchina entrano gli americani Ed Daniel, centro atipico per
dimensioni ma grande corridore e lottatore d’area e Jazzmar Ferguson, giocatore di rottura e tiratore mortifero, capace di
portare palla ma in grado di segnare tanto in poco tempo. Completa l’organico una truppa italiana di giovani che hanno
fatto tanta gavetta: Nicola Mei, Fabio Mian e l’ala Giulio Gazzotti, tutti regolarmente impiegati e in grado di portare il
loro mattoncino alla causa.
Luigi Maria Piarulli
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**2 punti di penalità
*1 punto di penalità
Le partite di oggi
Consultinvest VL
Pasta Reggia CE
Granarolo BO
Enel Brindisi
Prossimo turno 12/04/2015
Vanoli Cremona
EA7 Emp. MI *
OpenjobmetisVA
DolomitiEnergiaTN•Consultinvest VL
Umana Venezia• Vitasnella Cantù
EA7 Emp. MI • Acea Roma
Upea Capo D. • Enel Brindisi
Giorgio Tesi PT
Vitasnella Cantù
Upea Capo D.
Grissin Bon RE
Umana Venezia
Sidigas AV • Giorgio Tesi PT
*
Grissin Bon RE• Dinamo Sassari
Dinamo Sassari Dolomiti EnergiaTN
Vanoli Cremona • Granarolo BO
Acea Roma
OpenjobmetisVA • Pasta ReggiaCE
Sidigas AV
*Lunedì 06/04/2015 ore 20:00
*Lunedì 13/04/2015 ore 20:00
V a no l i C re m o na
La Squadra
0
1
3
5
8
11
13
23
33
44
La Squadra
L a Q ui n t o n Ro s s
A n t h o ny M y l es
Nicolò Ba sile
Be r nardo M u ss o ( K)
To m m a s o R a s p i n o
C h r i s Wr i g h t
Wa l l y J u d g e
N i c h o l a s C r ow
L o r e n z o To r t ù
Pe t e r L o r a n t
2
Ed Da n i e l
5
Kenny H a yes
6
Giu lio Gaz zo tt i
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Lu c a Vi t ali
9
Fa bi o Mi an
12
Lu c a Cam p an i
14
Ja z zm a r F erg us o n
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N i co l a M ei
20
Mic heal M as enelli
21
Cam eron Cl ar k
24
Ma r co C u si n
31
Jam es Be ll
CapoAll. R i c c a r d o P a o l i n i
CapoAll. C e s a r e P a n c o t t o
Ass. All. U m b e r t o B a d i o l i
Ass.All. P a o l o L e p o r e
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INTERVISTA A FRANCESCA BABBI
Qui di seguito l’intervista alla brava e bellissima schiacciatrice del Volley Pesaro (la squadra di
B1 della nostra città che detiene il record di vittorie consecutive in campionato 20 su 20)
Francesca Babbi, che ha risposto con piacere alle nostre domande:
Francesca, come mai sei arrivata a Pesaro quest’anno?
In estate ho parlato con la Presidentessa Barbara Rossi, mi è piaciuto tantissimo il suo progetto di fare
una B1 di vertice e, dunque, ho deciso di accettare di venire in riva all’Adriatico
Come è nata la tua passione per lo sport e per la pallavolo in particolare?
Da piccolina, come ancora adesso, adoravo il calcio e volevo diventare una calciatrice (ora mi accontento di seguire ogni tipo di partita, anche se tifo Cesena in televisione o dal vivo), poi però sono stata
anch’io rapita dai cartoni animati di Mila e Schiro e, a sei anni, mi sono iscritta a pallavolo.
Sei della scuola della mitica Olimpia Teodora Ravenna che, con 11 titoli, di cui 9 consecutivi, ha
scritto una pagina importante della pallavolo nostrana. Che ricordo hai degli anni trascorsi là?
Bellissimi, per me la Teodora è casa, io per nulla al mondo sarei andata via da lì, luogo nel quale,
facendo tutta la trafila, mi sono affermata e sono nata come giocatrice. Poi, purtroppo, a spezzare il
mio sogno è arrivato il. fallimento economico della società, così ho iniziato a viaggiare formando
anche il mio carattere, infatti, se da piccola ero timidissima, tanto da non spiccicare parola, ora sono il
contrario. Prima di venire a Pesaro sono stata 2 anni a Trento, a Firenze, San Casciano, Cagliari,
Perugia ed infine a Caserta.
Quando fallì, Ravenna vendette i diritti della serie A a Pesaro, e ora dopo i fasti e gli scudetti
anche la Robursport ha rinunciato alla massima serie per ripartire assieme alla Snoopy, fondendosi nel Volley Pesaro in questo progetto che vuole riportare la pallavolo pesarese sul palcoscenico che più le compete…potrebbe essere un segno del destino?
Io credo solo che siano circostanze, perché il destino dipende molto da noi stessi, siamo noi che condizioniamo, con le nostre scelte e la nostra volontà, quello che facciamo.
Pesaro città com’è?
Un po’ mi ricorda Ravenna, piccolina e a misura d’uomo ma con il mare, è bellissima!
Ti riconoscono in giro?
Si, ovviamente non siamo famose come i giocatori di basket (che ogni tanto con le mie compagne
andiamo a vedere giocare), ma mi fa piacere quando mi fermano e mi fanno i complimenti o semplicemente quando mi riconoscono, inoltre ho notato che con il passare del tempo e l’arrivo copioso di vittorie il palazzetto si sta sempre più riempiendo, e spero davvero che quando arriveranno i play off ci
possa essere una bolgia, sarebbe bellissimo giocare davanti al pienone, sia per me che per le mie compagne, che stanno dando l’anima, in campo e fuori, per riportare la serie A in questa città.
Cosa odi e cosa ami in particolare?
I leccaculo, sia che lo facciano con me o con le persone che
ho vicino, ammiro invece chi ha qualcosa realmente da
esprimere e da dire.
Di te si può dire tutto, ma non ci si può non soffermare
sul gusto che hai nel vestirti e truccarti…
Tengo molto al look, ovviamente se mi piacciono seguo le
mode che ogni anno arrivano, ma ho i miei gusti ben marcati, come i tatuaggi, ne ho 7. Per quanto riguarda il trucco,
penso che prima di essere atlete siamo donne e, dunque,
dobbiamo mantenere la nostra femminilità e di conseguenza
il trucco aiuta in questo.
Quanto tieni ai tuoi cari?
Tantissimo, ho un rapporto molto stretto; appena posso,
infatti, corro a casa e passo del tempo con loro, ho anche 4
nipotini, oltre ad un fratello e una sorella, che sono la mia
passione.
In amore?
Io e il mio fidanzato (lui è di Ferrara) abbiamo appena comprato casa e stiamo progettando il nostro
futuro assieme.
Hai un carattere deciso, forte e un aspetto da Principessa, per questo è arrivato il nomignolo di
Princi?
Certo sono una persona che nel tempo ha scavato e costruito il suo carattere, ma con chi voglio so
anche essere dolce, anche io piango davanti ai film e non solo…Sì, mi chiamano Principessa o Princi,
anche se tutto sommato mi definirei una Principessa zingara, perché a casa giro scalza, adoro il contatto con la natura, mi arrampico ancora sugli alberi, ecc…
Sulla tua pagina facebook ci sono molto link politici…come mai?
Semplice mi piace la politica e la seguo a fondo.
Danilo Billi
Pag 4
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CONFINDUSTRIA PESARO URBINO
Partono i week end gastronomici di primavera
La Confcommercio è particolarmente orgogliosa di ricordare che l’iniziativa dei
Week End Gastronomici, nata ben 32 anni fa, continua a destare interesse ed ha una
sfera di affezionati che giunge anche da lontano per partecipare agli appuntamenti.
L’ufficio informazioni della Confcommercio ha già una lunga lista di persone che
hanno richiesto l’ormai famoso “libretto-menù”. Non è quindi una operazione che riguarda solo la
ristorazione, anche se il primo motore dell’iniziativa è stato quello di stimolare una maggiore fantasia
tra i nostri operatori. Sotto il profilo del marketing, possiamo affermare che i Week End Gastronomici
hanno sfruttato quello che, in gergo, si usa definire il “prodotto turistico di nicchia”. Non è un caso se
la ristorazione sta uscendo dall’anonimato, conseguenza di una appannata immagine dell’offerta turistica dell’hinterland provinciale. L’edizione primaverile di quest’anno dal significativo sottotitolo
“Itinerari nell’entroterra della Provincia”, propone ben 74 ristoranti e già annuncia, com’è consuetudine, un ulteriore incremento. Sono interessate 44 località, per ognuna delle quali la Confcommercio fornisce, seppur in maniera sintetica, informazioni e suggerimenti su monumenti, chiese, paesaggi da
ammirare. Un invito a conoscere la provincia di Pesaro e Urbino dal punto di vista del territorio e della
cucina. Non abbiamo voluto cambiare i punti
di riferimento dell’iniziativa che restano sempre la sicurezza del prezzo, garanzia di riscontro, affidabilità di gestione: meglio non cambiare quello che va bene. Contiamo sulla professionalità dei nostri ristoratori che dimostrano, anno dopo anno, di affinare sempre più la
loro esperienza e di acquisire una sensibilità
maggiore rispetto alla variegata realtà esterna.
Siamo grati a tutti coloro che, in questi anni,
ci hanno seguito e aiutato nel far crescere una
iniziativa ormai portata ad esempio e anche copiata. Grazie, quindi, alla Camera di Commercio di
Pesaro e Urbino e a Banca delle Marche che ci hanno ancora una volta dimostrato la loro sensibilità ai
problemi del turismo e del commercio della nostra Provincia.
I piaceri della tavola al giusto prezzo
Una piazza per le vittime dell’Heysel
Rapporto tra qualità e prezzo: è quello che pretendono i clienti ed è proprio quello che assicurano i
Week End Gastronomici che tendono a perseguire l’offerta di un buon menù ad un
prezzo che risulta più che appropriato anzi più che promozionale. Qualcuno potrebbe
anche obbiettare che l’aggettivo “gastronomici” risulta un po’ eccessivo. Ma basta
ritornare alla nascita di questa fortunata iniziativa (ben 32 anni fa) quando l’offerta
nell’entroterra era diventata monotematica ed era in grado soltanto di presentare
tagliatelle e arrosto misto, per capire che oggi i Week End Gastronomici hanno assolto la loro funzione
di risvegliare l’orgoglio e la professionalità di tanti operatori. Sono le realtà della buona tavola, della
tavola dell’entroterra pesarese: cucina di territorio, cucina che segue il ritmo delle stagioni. Se non
fosse ormai una frase abusata, si dovrebbe dire “come nel bel tempo antico” della cucina delle nonne,
in cui creatività e fantasia intervengono a modificare, senza stravolgere, la tradizione in questi luoghi
dell’arte del buon mangiare. Ma vanto ancor maggiore dell’iniziativa è di aver saputo legare i piaceri
della tavola ad occasioni di conoscenza di luoghi suggestivi. Andare per “Week End” è anche andare
per colline e per valli, per risalire sino ai più alti rilievi dell’Appennino. E’ conoscere centri storici e
borghi antichi ancora ben conservati, immersi in paesaggi che cambiano ad ogni svolta di strada, da
Casteldelci, nell’alto Montefeltro, in terre mistiche e guerriere, quindi al confine con la Toscana, sino
al “gibbo” del Catria, a Serra S. Abbondio, da cui sale la solitaria valletta che ospita l’Eremo di Santa
Croce di Fonte Avellana che preannuncia luoghi di pace e di riflessione. Infine un’ulteriore considerazione si impone. Per decenni i singoli operatori sono stati lasciati in balia di se stessi,
esposti al vento altalenante del ciclo economico, senza un quadro di riferimento. Oggi,
se non altro, i Week End Gastronomici offrono una vetrina e un termine di confronto di
strutture e di comportamenti. Questo è un
aspetto non secondario di quel grande fenomeno che è il turismo, che non esaurisce il
suo obiettivo produttivo nel “cosa”, ma basa
lo scambio economico anche sul “come”, che assume spesso uno spessore emotivo condizionante.
Questa iniziativa serve anche a valorizzare le caratteristiche dell’accoglienza e dell’ospitalità e migliorarne le qualità, che non nascono dal prezzo stracciato, ma, soprattutto, dal fattore umano dell’imprenditore e dei suoi collaboratori. La Confcommercio di Pesaro e Urbino e la Camera di Commercio che
da anni sono i promotori e gli organizzatori dell’iniziativa e Banca delle Marche che la segue e la
sponsorizza, ritengono di essere nel giusto nell’assistere una manifestazione che concorre a comporre
il quadro unitario e comunicativo del mosaico dell’offerta turistica provinciale, che resta, e lo sarà certamente anche in un prossimo futuro, una componente non secondaria della economia del territorio.
Ricci: «Non dimentichiamo, lo sport deve essere lealtà e rispetto»
A trent’anni di distanza, nel piazzale che ora è dedicato alle vittime, si ritrovano i testimoni pesaresi di una sera di follia. C’è Marco Pieraccini, 65 anni, che dice: «Rivedo
ancora la partenza dei nostri due pullman. E poi le immagini della tragedia. Pensavamo
solo a salvarci, in tutti i modi». Dietro di lui Eros Paolini, 68 anni: «Ero davanti alla tribuna centrale, cercavo di uscire dall’Heysel. Non ci sono riuscito: fuori era il caos.
Fortunatamente si giocò la partita, altrimenti sarebbero saliti sopra di noi». Loro sono
tornati allo stadio, «ma molti nostri amici
hanno detto basta». «E’ anche per questo
che oggi, con l’intitolazione di un luogo
pubblico a quelle 39 persone, vogliamo
dare un significato pubblico alla vicenda,
che non riguarda solo i tifosi della
Juventus», spiega Matteo Ricci. «Quella
sera – ricorda il sindaco - avevo 11 anni:
ero a casa con gli amici, davanti alla televisione. Alla fine, dopo il rigore di Platini,
eravamo pronti per il carosello. Ma mio
padre ci fermò davanti alla porta. In quel
momento capimmo la gravità dei fatti, che
inizialmente restarono confusi e nascosti.
Una tragedia immane, una delle pagine più
buie dello sport internazionale. Vogliamo dare un messaggio, da parte di chi odia la violenza e ama lo
sport sano: una piazza (tra via dei Tigli e via degli Abeti, zona Torraccia, ndr) in un quartiere nuovo, un
luogo frequentato da famiglie e bambini, che sia utile, a livello simbolico, per comprendere i veri valori. Lo sport deve veicolare lealtà, etica e civismo». L’assessore allo Sport Mila Della Dora rimarca:
«Deve vincere l’aggregazione e la voglia di stare insieme, in modo sano. Ben vengano queste iniziative, per ricordare anche a chi non c’era». Ci sono i rappresentanti del comitato di Reggio Emilia “Per
non dimenticare l’Heysel” e i membri dei club pesaresi di Lazio, Torino, Milan, Inter. Mentre si scopre
la stele realizzata dai ragazzi del Mengaroni, il presidente dello Juventus Club Pesaro ‘Amico della
Juve’, Antonio Nobile Schirò, legge il messaggio di Mariella Scirea, inviato dalla Juventus. Poi sottolinea: «Era un nostro desiderio, il Comune lo ha recepito. Questa piazza deve essere un monito per le
nuove generazioni: in loro vivano sentimenti di rispetto e correttezza, verso qualsiasi avversario».
Serve un regolamento preciso
«Spuntano come funghi gli eventi gastronomici in tutta la
Provincia. Ciò è positivo: perché è acquisita ormai la consapevolezza che la gastronomia, il recupero e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, la ristorazione di qualità sono strumenti
essenziali per lo sviluppo economico del territorio. Ma è anche negativo, se facciamo
riferimento ai troppi eventi improvvisati, con prodotti improvvisati, con operatori
improvvisati che molti Comuni mettono in campo per animare la vita cittadina, senza
alcun coinvolgimento degli operatori locali, con stand in piazze storiche provenienti
dalla Puglia o dal Trentino, il tutto all’insegna del detto latino “panem et circenses” o
del più vicino Guicciardini “Franza o Spagna purché se magna”. Confcommercio Pesaro e Urbino è consapevole di avere avviato con i Week End Gastronomici, 32 anni fa, un percorso di valorizzazione e qualificazione della ristorazione che, poi, molti hanno cercato di copiare. Spesso con iniziative sporadiche,
una tantum. I Week End Gastronomici sono una riposta, di qualità e longevità, a chi vorrebbe umiliare e
distruggere la ristorazione ed i pubblici esercizi non combattendo sufficientemente l’abusivismo, i falsi
circoli privati e culturali, i falsi agriturismi ed anzi ne favorisce la nascita per una presunta vivacità che è
cosa buona e necessaria ma va incanalata nei percorsi della legalità.
Amerigo Varotti
alcuni mumeri che illustrano la manifestazione
Inizio Sabato 4 aprile termine Domenica 14 giugno - n° 74 ristoranti partecipanti - n° 44 i Comuni interessati (di cui Casteldelci, Novafeltria, Pietracuta
di San Leo in Provincia di Rimini e una località nuova: Lunano) - i prezzi
indicati € 18,00 e 21,00 (ma anche offerte intermedie) inalterati rispetto al
2012; - escluso bevande con obbligo di somministrazione vini della Provincia
di Pesaro e Urbino (particolarmente del Gruppo Tipicità di Confcommercio) - 4 nuovi
Ristoranti: Il Canneto di Pesaro – loc. Santa Marina Alta; Terrazza sul Burano di Cagli; Osteria
La Gatta di Lunano; Trattoria Da Checco di Novafeltria. 10.000 “libretti menù” diffusi anche
grazie alla Banca delle Marche nostra partner. La Camera di Commercio da 32 anni collabora
alla organizzazione dell’evento. Il movimento turistico legato alla valorizzazione delle produzioni eno-gastronomiche ed alla ristorazione è in forte espansione. Confcommercio è da anni
impegnata in una forte azione di promozione e commercializzazione di questa nostra offerta
turistica con l’operato di Riviera Incoming e l’apporto di Camera di Commercio.
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Pesaro - Via Parigi, 8 - tel. 0721 400303
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A Minsk la moda parla italiano, anzi marchigiano
Special e talk show delle tv nazionali hanno presentato il meglio della sartoria e delle calzature della regione.
Ancora un centro per il Made in Marche
Ennesimo successo per Moda Italia Minsk, la sfilata “esportata” nel suo collaudato format di successo da Pesaro all’Est. Già perché nella capitale della
Bielorussia il defilé organizzato ogni estate dalla CNA e dedicato alla sartoria
artigiana della provincia e delle Marche, è stato riproposto per il secondo anno
e per la quarta edizione al pubblico ed ai buyer commerciali di quel paese grazie all’organizzazione della CNA di Pesaro e Urbino e della Camera di Commercio con la
collaborazione dell’Ambasciata Italiana. Un altro successo straordinario ha salutato la nuove
e sempre più perfezionata edizione della kermesse, diventata per i media nazionali bielorussi
un vero e proprio evento legato al
fashion e allo stile italiano, tanto
che le reti nazionali (la Rete 1
Bielorussa ed altri tre canali della
capitale), hanno dedicato special e
talk-show sull’evento. A presentare
Idee in Moda in salsa bielorussa il
popolarissimo George Koldun, il
presentatore più famoso della televisione del Paese. La sfilata si è
tenuta al Prime Hall di Minsk alla
presenza delle massime autorità e di
oltre 1.300 spettatori. Ad aprire il defilé e a suggellare l’importanza dell’evento, il saluto
dell’ambasciatore italiano in Bielorussia Stefano Bianchi. Sulla passerella di Minsk hanno
sfilato le nuove proposte 2015 della collezione di Piero Guidi; le calzature di alta moda di
Giovanni Fabiani; gli abiti da uomo di Luca PaoloRossi; quelli da donna di Emanuela
Galdenzi; i costumi di Totty; i piumini di Marco Del Forte (Mdf), le collezioni da sposa di
Alessandra Ferrari; la maglieria elegante di Omar Morotti; ed ancora le scarpe artigianali di
Andrea Morelli e la moda donna di EAN 13. Questi sono soltanto alcuni dei marchi sulla
passerella di Minsk. Partcolarmente apprezzate le creazioni dei brand “pesaresi”: Piero
Guidi; Emanuela Galdenzi e Omar Morotti. Novanta minuti di grande spettacolo e di grande
sartoria hanno caratterizzato questa versione da esportazione di Idee in Moda, organizzata da
InterExpo Adriatica con il
supporto indispensabile di
Ruslan Koulakouski e dell’agenzia Art&Work di Sandro
Fiorentini. La sfilata, l’evento
clou della missione pesarese
si è svolta nel grande teatro
Prime Hall all’interno del
Shopping Center Korona
Zamak, alla presenza di gran
parte del corpo diplomatico
presente a Minsk e dalle autorità bielorusse. La delegazione marchigiana di Idee in
Moda, oltre agli imprenditori impegnati nella kermesse, era guidata dal presidente della
Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Alberto Drudi, dal segretario della CNA di
Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni (patròn ed inventore di CNA Idee in Moda, manifestazione giunta alla sua nona edizione) e dal presidente della CNA, Alberto Barilari.
“Un evento - dice il segretario della CNA - diventato un punto di riferimento per tutta la sartoria artigiana delle Marche e che rappresenta un modello straordinario di promozione da
imitare. La ripresa del nostro Paese passa anche da qui, da quello che sappiamo fare meglio
per esportare nel mondo. Moda Italia Minsk è un esempio molto concreto di come si aiutano
le nostre imprese”. Con il nostro saper fare stiamo “contaminando” il gusto e lo stile della
Bielorussia dove sono comunque presenti degli ottimi fashion designer. Un paese che ci ha
accolto molto bene con il quale siamo convinti di poter ottenere altri brillanti risultati e soddisfazioni, nonché di aprire sempre nuove opportunità commerciali per le nostre imprese”.
Nella due giorni bielorussa, gli stilisti italiani hanno presentato le collezioni dei rispettivi
marchi negli stands espositivi allestiti presso la “Prime Hall” ed hanno incontrato gli operatori commerciali ed i buyers bielorussi. La “missione” in terra bielorussa è stata coordinata
dagli operatori pesaresi Riccardo Rossetti e Roberto Antonioli.
Pesaro e la Banca dell’ Adriatico hanno
un cuore che batte a tempo di musica
Provincia, il cosiglio approva il “Piano di
razionalizzazione delle societàpartecipate”
Il 9 aprile con A. Moltedo per il prof Ernesto Sgarbi
Approvato anche un ordine del giorno in cui si invita il
Ministero delle Infrastrutture a riclassificare come
strada nazionale il tratto “Calmazzo – Gubbio” della provinciale 3 “Flaminia” e provinciale 452 della Contessa
Pesaro ha un cuore che batte a tempo di musica. L’appuntamento è per sabato 9 aprile,
ore 21, con il Concerto del cuore, al Teatro Rossini, grazie alla Banca dell’Adriatico e al
Comune di Pesaro. L’evento è dedicato alla Fondazione per la lotta contro l’infarto del
professor Ernesto Sgarbi onlus. “Con questo evento si apre la nuova stagione che, come
tradizione, porta la Banca dell’Adriatico a seguire con attenzione il nostro territorio,
dove le persone stanno sentendo finalmente che è il momento buono ” è stata la presentazione del direttore generale Roberto Dal Mas. “Saranno le P di Pesaro e P di passioni.
L’amministrazione comunale ha avuto un ruolo di raccordo, con la preziosa partecipazione della Fondazione, mettendo a disposizione il teatro”. Per il professor Sgarbi vede
il cuore come una orchestra “che deve regolare gli organi per ottenere un risultato”, un
cuore che oggi ci può “far vivere in salute facendo prevenzione cardiovascolare”. Il
grande tessitore di questo evento è stato Luciano Dolcini; il concerto vedrà la partecipazione dell’Aldemaro Moltedo Jazz Band al gran completo, una band eclettica di livello
assoluto. I biglietti si possono ritirare presso le filiali delle Banca dell’Adriatico e sono
gratis, ma il buon cuore di chi vorrà partecipare, per aiutare la fondazione del prof.
Sgarbi, sarà ben accetto.
Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità il “Piano di razionalizzazione delle società partecipate della Provincia di Pesaro e Urbino”, che
prevede dismissioni e mantenimenti. Tra le dismissioni, c’è l’uscita dal
“Consorzio del Mobile” (funzione non più fondamentale per l’ente),
dall’”Agenzia per l’innovazione nell’Amministrazione e servizi pubblici
locali”, da “Aerdorica spa” (in fase di vendita azioni), dal “Consorzio navale marchigiano” (in liquidazione) e da “Convention Bureau Terre Ducali” (funzione non più fondamentale). Verrà invece mantenuta la presenza nella società “Valore Immobiliare srl”
(invitata ad accelerare la vendita degli immobili, tra cui il Palazzo della Questura che
dovrebbe essere trasferita nel Palazzo dell’Intendenza di Finanza, ed il Centro Floristico
Marche che verrebbe ospitato nella sede dell’ex Provveditorato agli Studi), nella società
“Megas Net spa”, con bilancio in equilibrio strutturale, che sta lavorando anche nel settore delle energie rinnovabili e in “Marche Multiservizi”, anch’essa in utile. Su richiesta
del sindaco di Fano Massimo Seri, è stata mantenuta anche la presenza della Provincia
nella società aeroportuale “Fanum Fortunae”, in attesa dell’approvazione della legge
regionale di riordino delle funzioni delle Province. Resta la partecipazione anche nei
Gal “Flaminia Cesano srl”, “SIL Appennino Centrale” e “Montefeltro Sviluppo”, che
hanno lo scopo di attuare programmi europei.
RICLASSIFICAZIONE DI FLAMINIA E CONTESSA
Il consiglio, all’unanimità, ha fatto proprio l’ordine del giorno dell’Unione Montana del
Catria e Nerone con cui si invita il Ministero delle Infrastrutture a riclassificare come
strada nazionale, come era in precedenza, il tratto “Calmazzo – Gubbio” della provinciale 3 “Flaminia” e della provinciale 452 della Contessa, trasferito 15 anni fa alla
Provincia. Questo in considerazione del volume di traffico (molto aumentato, soprattutto quello pesante), del fatto che tale arteria rappresenta il principale asse di collegamento con l’Umbria e con Roma e della difficoltà della Provincia, dopo i pesanti tagli imposti dal Governo, a gestire i suoi 1.400 chilometri di strade provinciali, che comportano
alti costi di manutenzione. Le azioni necessarie al riguardo verranno coordinate con la
Provincia di Perugia e le Regioni Marche e Umbria).
AGGIORNAMENTO PIANO ALIENAZIONI
Il consiglio ha poi aggiornato il Piano delle alienazioni approvato nel 2014 dal commissario straordinario, inserendo la vendita di alcuni frustoli di terreni confinanti già oggetto di precedenti vendite, che porterà alla Provincia la somma di 81.435euro.
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