RASSEGNA
Stampa
2 luglio 2015
SOMMARIO
Ateneo
Repubblica – Corsa a rettore, patti trasversali, sfide tra lobby e sulle urne incombe Renzi.
Duello tra lobby ma i renziani scelgono Mivcari favorito su Ferro
Repubblica – Urne aperte oggi allo Steri, serve un quorum di 1.090 votanti
La Sicilia – Ferro-Micari, sfida per lo Steri
GdS – Oggi si sceglie il rettore. Due candidati in corsa, ma al vincitore serve la
maggioranza
Quotidiano di Sicilia – Elezioni del rettore di Palermo, in 2559 al voto
PalermoToday – Elezioni all’Università, Micari e Ferro per un posto da rettore
LiveSicilia – L’Università al dopo Lagalla. Sfida tra Micari e Ferro
GdS – La commemorazione. Espulsi perché ebrei, ricordati 5 docenti
BlogSicilia – Shoa, Università di Palermo ricorda con una targa docenti ebrei espulsi
Meridionews – Furono espulsidall’Università perché docenti ebrei. Dopo quasi 80 anni, le
scuse dell’Ateneo palermitano
Gli appuntamenti
GdS – Steri. Cataliotti, se il chirurgo si racconta “Scrivere è un po’ come operare”
Repubblica – Steri. “In tema di chirurgia ed altri racconti”
Repubblica – Notte all’Orto botanico
GdS – Orto Botanico. Ort-Art, via con la musica
GdS – Univercittà. Le tele della pittrice Francesca di Carpinello
Balarm – “ORT-ART”: Natura, vino degustazioni di street food e musica con i Jack & the
Starlighters
Balarm – Solidarietà verso le studentesse africane con le arance di Ribera
Attualità
Tp24 – Sempre più caos nel governo Crocetta dopo le dimissioni di Borsellino. Lui: “Vado
avanti”
Sì24 – “Governo crac, la Sicilia verso il voto anticipato. Totoassessori: Lagalla alla Sanità,
via la Vancheri?
Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna –[email protected]
2/7/2015
data
LA REPUBBLICA
pag
Prima pagina
I
UNIVERSITÀ, OGGI SI VOTA
Corsa a rettore
patti trasversali
sfide tra lobby
e sulle urne
incombe Renzi
EMANUELE LAURIA
E
con un aspirante
Magnifico a dare del «copione», su Facebook, all'altro. L'ultimo attacco di Vito Ferro, ex prorettore vicario, all'avversario Fabrizio Micari, già presidente della Scuola politecnica
e favorito nella corsa allo Steri,
riguarda il presunto plagio di
un punto del programma ( quello sull'accreditamento dell'Ateneo) e dà una coda polemica a
una campagna elettorale senza
botti. La prima campagna "post-politica" per la guida dell'Università, fra due contendenti di
difficile chiara collocazione.
FINITA
SEGUE A PAGINA V
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA REPUBBLICA
data
2/7/2015
pag
V
Palermo Politica
nella prima campagna "post-politica"
per la guida dell'Ateneo palermitano
I partiti però non restano a guardare
Duello fra lobby
ma i renziani
scelgono Micari
favorito su Ferro
EMANUELE LA URIA
Roberto Lagalla, che nel 2008
era appena uscito da un'esperienza
da assessore in una giunta regionale di centrodestra, e il predecessore Giuseppe Silvestri, accademico senza pedigree politico ma espressione netta di un
mondo di centrosinistra, la sfida è fra due
docenti che aggregano pezzi diversi, apparentemente lontani, di società. I partiti,
per carità, non stanno a guardare. Ma sembrano comprimari, non influenti in una lotta che riguarda lobby accademiche. Meno
agguerrite che in passato.
I programmi contano fino a un certo
punto. Al primo posto, per entrambi i contendenti, il miglioramento della ricerca.
Ferro è per il rafforzamento della struttura universitaria pubblica e statale, Micari
ha una visione più dinamica, che prevede
autonomia dei dipartimenti e un maggiore dialogo con le altre istituzioni e il mondo del lavoro. Due ingegneri di segno diverso. Uno, Ferro, rigoroso e inflessibie,
avvezzo alle tortuosità della burocrazia
universitaria; l'altro, Micari, concreto ma
insieme creativo, abile nella comunicazione e fanatico del "fare squadra". Lagalla
ascrive entrambi alla linea della continuità con la sua amministrazione: «Ferro ha
avuto da me un incarico fiduciario, con Micari abbiamo lavorato in sintonia negli organismi di vertice», dice il rettore in usci-
11)
OPO
I programmi contano fino
a un certo punto: al primo posto
peri contendenti
il miglioramento della ricerca
ta, dichiarando formalmente la sua posizione super partes. Ma non è un mistero
che a Lagalla non dispiaccia lasciare lo
scettro a Micari. A testimonialo, ancor
prima di una recente cena al Circolo del
Tennis che ha visto i due insieme assieme
all'ex deputato Francesco Musotto, sono i
contatti silenziosi che Lagalla ha avviato
negli ultimi giorni. Particolare che fa pendere ancor più la bilancia a favore dell'insegnante che si è formato a San Francisco.
L'ex presidente della scuola politecnica, d'altronde, ha in mano la gran parte
dei voti dell'ex Ingegneria, che da sola conta circa 400 docenti (un quarto del totale). E avrebbe un buon 60 per cento dei suffragi dell'ex Medicina, specialmente
dell'area clinica. Con Micari il presidente
della scuola di medicina e chirurgia Francesco Vitale e il direttore del dipartimento
di Biotecnologie Mediche, Marcello Ciaccio. Dall'altra parte, Ferro punta sull'apporto che gli arriva dal prorettore designato, l'ordinario di Immunologia Francesco
Dieli e da stimati chirurghi quali Eugenio
Fiorentino e Mario Latteri. Se un peso
avranno, alla stregua di grandi elettori, i
direttori dei dipartimenti ( 20), Micari è in
una botte di ferro: con lui stanno il responsabile di Scienze Economiche Fabio Mazzola ( designato prorettore ), di Scienze Giuridiche Giuseppe Verde, di Scienze Politiche Giovanni Fiandaca (più defilato), di
Scienze Umanistiche Laura Auteri, di Culture e Società Maria Concetta Di Natale.
Però la situazione è più complessa. E non
mancano i derby, all'interno di alcune
aree disciplinari, come quella dell'ex Giurisprudenza: il direttore della scuola Giuseppe Liotta, ad esempio, voterà per Ferro
come il giuslavorista Alessandro Garilli,
già sottosegretario di Prodi, oggi su un
fronte differente rispetto ad alcuni suoi allievi quali Alessandro Bellavista. Nell'ex
Agraria, da dove proviene, Ferro avrà probabilmente più consensi, mentre sono divise altre aree, come l'ex Psicologia e le
Scienze. Ma sono bacini elettorali minori.
Micari conta di far sua la maggioranza dei
voti degli amministrativi, grazie ai buoni
rapporti con le organizzazioni sindacali,
fra cui l'influente Snals. La quasi totalità
delle associazioni studentesche, pubblicamente, ha fatto endorsement a favore di
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
LA REPUBBLICA
data
2/7/2015
pag
V
Palermo Politica
Micari. Esito scontato? Non è detto. Dipenderà anche dall'affluenza. Se passeranno i
primi due turni senza esito, il ballottaggio
con maggioranza semplice farà crescere
le chances di Ferro.
Visto in controluce, Io schieramento a
favore di Micari ha connotazioni progressiste. Va dal prorettore indicato Mazzola, ex
consulente di Leoluca Orlando che viene
da una famiglia di sinistra, al gruppo di docenti che fa riferimento a Giovanni Fiandaca ( candidato del Pd alle ultime europee).
Fra loro Costantino Visconti, vicino ad Antonello Cracolici e consigliere dell'Orchestra sinfonica siciliana. Giuseppe Verde,
altro sponsor di Micari, nutre buoni sentimenti verso Crocetta e Lumia. I maggiori
esponenti del Pd, d'altronde, tifano esplicitamente per l'ex docente di Ingegneria. E
si muovono anche attraverso le organizzazione degli studenti. Uniattiva, che opera
a Lettere, è vicina Cracolici,
la Run al deputato agrigentino Giovanni Panepinto, Vivere Ateneo al parlamentare palermitano del Pdr Édy
Tamaio che nei giorni scorsi è andato a trovare il candidato rettore. Il leader di Intesa Universitaria è il giovane Michele Catanzaro, già
candidato all'Ars del Pid
ma oggi al lavoro nello staff
dell'assessore renziano Vania Contrafatto. 'Fabrizio
Ferrandelli si è speso per trovare voti per
Micari a Medicina tramite Gervasio Venuti, manager del Cervello che è stato capo
delle risorse umane al Policlinico. Lo stesso Lagalla da tempo si è avvicinato al sottosegretario Faraone, che l'ha definito "risorsa spendibile" dal Pd per le prossime
elezioni. Lagalla, con Maurizio Carta (uno
dei primi sostenitori di Micari ) era alla
Leopolda. Ce ne sarebbe abbastanza per
ipotizzare una svolta "renziana" all'università, se non fosse che, come abbiamo visto, le coalizioni sono spurie e fra i promotori della candidatura dell'ex presidente
della scuola politecnica c'è ad esempio
Gaetano Armao, uomo di solida matrice di
centrodestra. La verità è, appunto, che
con le elezioni di oggi si entra in una fase
post—politica. Difficile leggere con le tradizionali lenti delle alleanze parlamentari
la contesa al vertice di un'Ateneo che cambia, con i blocchi sociali scomposti e gli
stessi baronati ridimensionati dalle norme antiparentopoli.11 futuro comincia oggi. Ma è presto per dire che volto avrà.
LAGALLA
Il rettore (nella foto)
si dichiara al di sopra
delle parti e dice che
entrambi i
contendenti
esprimono la linea
della continuità. Ma
il suo favore
andrebbe a Micari
CON MICARI
A sostenere l'ex
presidente della
scuola politecnica
i direttori dei
dipartimenti di
Scienze economiche
(Mazzola), giuridiche
(Verde) e
umanistiche (Auteri)
CON FERRO
A sostenere l'ex
prorettore il
presidente della
scuola di scienze
giuridiche Leotta, il
docente di diritto del
Lavoro Garilli e
chirurghi quali
Latteri e Fiorentino
..., .......-,•,,
-,*
,
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA REPUBBLICA
data
2/7/2015
pag
V
Palermo Politica
-,..
Urne aperte oggi allo Sten*
serve un quorum di 1.090 votanti
ÈFabrizio
il giorno delle urne all'Università di Palermo. Vito Ferro e
Micari si sfidano per la carica di rettore, ricoperta dal
.,
2008 da Roberto Lagalla. Gli elettori sono 2559 tra professori
ordinari, ricercatori, rappresentanti del personale e degli
studenti. Servirà, nei primi due turni, la maggioranza degli
aventi diritto al voto per eleggere il rettore: il quorum è di 1090
votanti. Profili diversi quelli dei due candidati. Vito Ferro è
ordinario di Scienze agrarie e forestali e ha indicato come
prorettore vicario Francesco Dieli, professore nella scuola di
medicina e chirurgia. Mentre Fabrizio Micari è ordinario di
Ingegneria chimica e gestionale, il suo prorettore vicario
sarebbe Fabio Mazzola, direttore del Dipartimento di Scienze
economiche. I seggi saranno aperti dalle 9 alle 17: si potrà
votare nella chiesetta di Sant'Antonio Abate allo Steri,
nell'edificio 19 del complesso Poliditattico e all'Accademia delle
Scienze mediche al Policlinico. Nel caso non si raggiungesse la
maggioranza nella prima votazione si tornerà alle urne, lunedì
6 luglio con eventuale ballottaggio mercoledì 8 luglio 2015.
gru
f R PRODUZIONE RISMA,
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA SICILIA
data
2/7/2015
pag
31
Palermo
Palermo
Ferro-Micari
sfida per lo Steli
Università, si vota dalle 9 alle 17 per la
poltrona di rettore. Gli elettori sono 2.559
ANTONIO FIASCONARO PAGINA 31
UNIVERSITA'.
Si vota dalle 9 alle 17 per la poltrona di rettore. Gli elettori sono 2.559, il quorum è 1.090
Ferro-Micari, sfida per lo Steri
ANTONIO FIASCONARO
Ormai i giochi dovrebbero essere fatti.
Adesso la parola passa alle urne. Oggi
dalle 9 alle 17 si decide il successore di
Roberto Lagalla alla guida del Rettorato.
Com'è noto sono due i contendenti la
poltrona più in alto dello Steri ed entrambi sono ingegneri.
In ballo c'è il sessennio accademico
2015/2021. Da un lato l'ingegnere Vito
Ferro ordinario di Scienze agrarie e forestali che ha indicato come Pro Rettore
Vicario Francesco Dieli, ordinario di
"Immunologia" nella Scuola di Medicina e Chirurgia e dall'altro Fabrizio Micari, ordinario di Ingegneria chimica e gestionale che ha indicato come Pro Rettore Vicario Fabio Mazzola direttore del
Dipartimento di Scienze economiche.
Gli elettori in totale sono 2.559 di cui
1.857 con voto diretto (ordinari, associati, ricercatori, ed i rappresentanti del
personale, rappresentanti del personale e degli studenti in Consiglio di amministrazione e in Senato Accademico e
rappresentanti degli studenti nel Consiglio degli studenti) e 704 (rappresentanti degli studenti nei Consigli di Corso di studio e nelle Scuole) con voto
ponderato. Il Rettore è eletto a maggioranza degli aventi diritto al voto nelle
prime due votazioni. Il quorum per essere eletto è di 1.090.
Si vota dalle ore 9 alle ore 17 nei tre
seggi allestiti nella chiesetta di Sant'Antonio Abate allo Steri, al complesso Polididattico, edificio 19 al primo piano ingresso "F" di Parco d'Orleans e all'Accademia delle Scienze mediche (pressi
Aula Ascoli) al Policlinico universitario.
Nel caso non si raggiungesse la maggioranza nella prima votazione si tornerà alle urne, lunedì 6 luglio con eventuale ballottaggio mercoledì 8 luglio
2015. Ogni elettore potrà esercitare il
proprio diritto di voto indifferentemente in uno dei seggi predisposti. Per votare è necessario un valido documento di
riconoscimento e sarà possibile votare
anche esibendo il badge o il libretto universitario.
Secondo le indiscrezioni della vigilia
né Ferro né Micari ce la farebbero al
primo round, anche se quando si parla
di elezioni il segreto dell'urna è sovrano
e può accadere di tutto e di più.
Ieri, intanto, allo Steri sono stati commemorati i docenti espulsi nel 1938 a
causa delle leggi razziali. Il rettore
uscente Roberto Lagalla ha dichiarato:
«Chiedo scusa a nome dell'Università e
del mio predecessore dell'epoca che ha
firmato il decreto di espulsione di cinque docenti che avevano la sola colpa di
essere ebrei». L'iniziativa, proposta dall'Istituto siciliano di studi ebraici nella
persona del presidente Evelyne Aouate,
ha aperto il programma annuale "Univercittà Prize". Scoperta una targa nell'atrio dello Steri con i nomi dei docenti espulsi: Emilio Segre, ordinario di Fisica sperimentale, futuro Premio No491; Maurizio Ascoli, clinico famoso per
avere scoperto una cura contro la tubercolosi, cui è intitolata un'aula del Policlinico di Palermo; l'italianista Mario Fubini, straordinario di Letteratura, l'ordinario di Ingegneria elettronica Alberto Dina e il fisiologo Camillo Artom.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
ez
pag
Cronaca di Palermo
UNIVERSITÀ.
data
2/7/2015
25
Sono in tutto 2.559 gli elettori, chiamati ad esprimersi anche 704 studenti.
Se non si raggiunge il quorum previsto, bisognerà tornare ai seggi il 6 luglio
Oggi si sceglie il rettore
Due candidati in corsa,
ma al vincitore
serve la maggioranza
Sfida Ferro-Micari peni dopo Lagalla: occorrono logo voti
Tra docenti, amministrativi e studenti in tutto sono 2.559 le persone
chiamate a votare. Il rettore uscente: «Per la prima volta nel bilancio
consuntivo del 2014 è stato raggiunto un attivo di 8 milioni di euro».
Delia Parrinello
e** Se uno dei due candidati - l'ex
prorettore Vito Ferro e l'ex presidente della Scuola politecnica Fabrizio
Micari - riuscirà ad avere 1.090 voti
di docenti, amministrativi e studenti, e cioè la maggioranza assoluta degli elettori che sono circa 2.559 (compresi 704 studenti con voto ponderato), stasera l'Università avrà il nuovo rettore, successore di Roberto Lagalla per i prossimi sei anni. Si vota
in tre seggi elettorali dai quali alle 17
i risultati confluiranno per lo spoglio a Palazzo Steri: in seduta di rappresentanza nella Sala delle Capriate ci sarà uno schieramento di presidenti e direttori, passerella di celebrità accademiche come ad ogni elezione del «magnifico». E intorno alle
20 l'eventuale proclamazione o l'appuntamento alla prossima convoca-
zione elettorale che è prevista per il
6 luglio.
Al voto un Ateneo che ha 1.605 docenti e 2.000 amministrativi e tecnici, in cerca di nuove strategie contro
il calo degli iscritti che penalizza tutte le Università del Sud, a Palermo
sono passati da 47.564 a 43.415. negli ultimi due anni. Studenti da sostenere non solo con didattica innovativa e corsi adeguati alle richieste del
lavoro ma anche con residenze,
mense, con borse di studio che vengono erogate dall'Ersu - Ente regionale per il diritto allo studio - e che
oggi, con finanziamenti regionali e
statali ridotti e denunciati anche dal
presidente Ersu Alberto Firenze - lasciano fuori i due terzi di quelli che
ne avrebbero diritto e sono idonei
per basso reddito familiare: «Il prossimo rettore dovrà confrontarsi con
questa realtà, per mantenere un livello accettabile in un Ateneo che
nei prossimi sei anni riichia di essere considerato di serie B». Ateneo
centro di cultura e ricerca ma anche
grande macchina economica e occupazionale che promuove appalti, assume, centro di circolazione servizi.
Per gli acquisti, manutenzione ordi-
naria e pulizie-nel 2014 l'Università
ha speso 19 milioni e 20 milioni sono stati spesi per funzionamento e
utenze. L'Ateneo assume fra 80 e
100 persone all'anno, docenti, tecnici e amministrativi. Dopo la Regione
è la più grande stazione appaltante
della Sicilia: è in corso il progetto Policlinico da 50 milioni mentre il nuovo rettore gestirà l'appalto da 60 milioni del «Piano del Sud» per la ristrutturazione dell'asse universitario di via Archirafi e del nuovo Consorzio agrario.
E con i numeri dell'ultimo bilancio, il rettore Roberto Lagalla che resterà in carica fino ad ottobre, sottolinea i risultati della sua gestione
che parlano di crescita, «per la prima volta nel bilancio consuntivo
2014 sono stati registrati 8 milioni di
attivo e sono stati rispettati tutti gli
indici di virtuosità collocando Palermo fra gli atenei virtuosi». Con la guida Lagalla l'Università ha rimodulato i dipartimenti da 81 a 20, i corsi di
laurea da 179 a 124, ha promosso
l'internazionalizzazione - studenti
Erasmus mille all'anno contro i 250
del passato - ha aumentato la partecipazione a bandi europei per 160
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
I
data
pag
Cronaca di Palermo
2/7/2015
25
milioni dal 2008 al 2015.11 nuovo rettore? «Dovrà potenziare le capacità
attrattive dei corsi di laurea - indica
Roberto Lagalla - ed elevare la valutazione nazionale dei prodotti della
ricerca». Da lontano l'attenzione e
l'esperienza didattica e amministrativa del professore Gianni Puglisi
che ha ricoperto tutti i ruoli nell'ateneo palermitano e oggi guarda Palazzo Steri dalla presidenza dell' Università Iulm di Milano. E sostiene «alla pari» entrambi i candidati, Vito
Ferro e Fabrizio Micari. «Quello del
rettore è un potere di indirizzo di
una grande macchina che non è solo didattica e culturale ma anche un
volano economico: il futuro rettore
avrà un potere legato al consenso
che riuscirà ad attrarre ma in ogni caso dovrà battersi per la sopravvivenza dell'Ateneo e il suo potere sarà limitato dall'incidenza delle risorse.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
giovedì 2 luglio 2015
Sicilia 24 ore - Università
Elezioni del rettore di Palermo, in 2.559 al voto
PALERMO – Oggi è il giorno delle elezioni per il rettore dell’Università di Palermo per il sessennio accademico 2015/2021.
Due i candidati: Vito Ferro, ordinario di Scienze agrarie e forestali che ha indicato come pro rettore vicario Francesco Dieli, ordinario di
Immunologia nella Scuola di Medicina e Chirurgia e Fabrizio Micari, ordinario di Ingegneria chimica e gestionale che ha indicato come pro rettore
vicario Fabio Mazzola direttore del Dipartimento di Scienze economiche.
Gli elettori in totale sono 2.559 di cui 1.857 con voto diretto (ordinari, associati, ricercatori, ed i rappresentanti del personale, rappresentanti del
personale e degli studenti in Consiglio di amministrazione e in Senato Accademico e rappresentanti degli studenti nel Consiglio degli studenti) e
704 (rappresentanti degli studenti nei Consigli di Corso di studio e nelle Scuole) con voto ponderato. Il rettore è eletto a maggioranza degli aventi
diritto al voto nelle prime due votazioni. Il quorum per essere eletto è di 1.090.
Si vota dalle ore 9 alle ore 17 nei tre seggi allestiti nella chiesetta di Sant’Antonio Abate allo Steri, al complesso Polididattico, edificio 19 al 1°
piano ingresso F di Parco d’Orleans e all’Accademia delle Scienze mediche (pressi Aula Ascoli) al Policlinico universitario. Nel caso non si
raggiungesse la maggioranza nella prima votazione si tornerà alle urne lunedì 6 luglio con eventuale ballottaggio mercoledì 8 luglio.
Ogni elettore potrà esercitare il proprio diritto di voto indifferentemente in uno dei seggi predisposti. Per votare è necessario un valido documento
di riconoscimento e sarà possibile votare anche esibendo il badge o il libretto universitario.
02 luglio 2015
Elezioni all’Università, Micari e Ferrro per
un posto da rettore
Il presidente della Scuola politecnica contro l'ex prorettore. Avrà la meglio chi riuscirà a
ottenere 1.090 preferenze da docenti, amministrativi e studenti. Risultati entro le ore 20
o seconda convocazione al voto per il 6 luglio
Redazione 2 Luglio 2015
Lo Steri, sede del rettorato dell'Unipa
Giornata di elezioni nell’Ateneo palermitano dove oggi, qualora si arrivasse alla maggioranza, si conoscerà il
nome del nuovo rettore.. Due i candidati in corsa: l’ex prorettore Vito Ferro e il presidente della Scuola
politecnica Fabrizio Micari. A loro l’arduo compito di persuadere almeno 1.090 tra docenti, amministrativi e
studenti(con
(con voto ponderato) per occupare la poltrona di “sindaco della cittadella universitaria”. Tre i seggi
elettorali allestiti sino alle ore 20, a meno che non si raggiungano i numeri necessari e si rinvii la partita al
prossimo 6 luglio.
I 2.559 elettori esprimeranno la loro preferenza e imbucheranno la scheda in uno dei tre seggi, dislocati nella
chiesetta di Sant’Antonio Abate allo Steri, all’edificio 19-Polo
19
didattico e all’accademia
ccademia di Scienze mediche. Il
sostituto dell’uscente Roberto Lagalla avrà l’arduo compito di riportare in auge l’università palermitana
palermitana, dove
negli ultimi anni si è registrato un preoccupante calo delle iscrizioni: negli ultimi due anni circa 4 mila in meno gli
studenti che puntano alla laurea. (da 47.564 a 43.415). E lo dovranno fare nonostante si sia stretta la cinghia, con
i finanziamenti regionali e nazionali ridotti praticamente all’osso.
L'Università al dopo Lagalla
Sfida tra Micari e Ferro
Mercoledì 01 Luglio 2015 - 15:33 di Silvio Guagenti
Domani il voto dalle 9 alle 17 nei tre seggi allestiti nella chiesetta di Sant'Antonio Abate allo Steri (nella
foto), all'edificio 19 del complesso Polididattico e all'Accademia delle Scienze mediche.
Lo Steri, sede dell'Università di Palermo
PALERMO - Mancano poche ore all'elezione del nuovo Rettore dell’Università degli Studi di
Palermo.Una sfida tra le più accese, dove i due protagonisti hanno diffuso le proprie idee e i loro progetti
in tutti i modi previsti dal regolamento elettorale e sfruttando al massimo la pervasività dei social. Nelle
prossime ore le urne emetteranno il loro verdetto, decidendo chi tra Vito Ferro,docente di scienze Agrarie
e forestali ed ex prorettore vicario e Fabrizio Micari , docente di Ingegneria chimica e gestionale ed ex
presidente del Politecnico, andrà ad occupare la poltrona al vertice dello Steri, lasciata libera da Roberto
Lagalla.
Seggi aperti domani: gli elettori in totale sono 2.559, di cui 1.857 con voto diretto (ordinari, associati,
ricercatori, ed i rappresentanti del personale, rappresentanti del personale e degli studenti in Consiglio di
amministrazione e in Senato Accademico e rappresentanti degli studenti nel Consiglio degli studenti) e
704 (rappresentanti degli studenti nei Consigli di Corso di studio e nelle Scuole) con voto ponderato. Il
Rettore è eletto a maggioranza degli aventi diritto al voto nelle prime due votazioni. Il quorum per essere
eletto è di 1.090. Si vota dalle ore 9 alle ore 17 nei tre seggi allestiti nella chiesetta di Sant'Antonio Abate
allo Steri, al complesso Polididattico, edificio 19 al 1 piano ingresso "F" di Parco d'Orleans e all'Accademia
delle Scienze mediche (pressi Aula Ascoli) al Policlinico universitario. Nel caso non si raggiungesse la
maggioranza nella prima votazione si tornerà alle urne, lunedì 6 luglio con eventuale ballottaggio
mercoledì 8 luglio.
In una campagna elettorale che volge al termine i due contendenti non hanno tardato a
rendere noto il rispettivo appello al voto che ridisegnerà gli assetti dell’Ateneo palermitano.
"Mi riprometto di mettere a vostra disposizione il mio tempo, la capacità di ascoltare e lavorare in
gruppo, l’entusiasmo le idee, l’impegno e la passione che spero abbiate avuto modo di valutare – scrive
Fabrizio Micari - , sono certo che insieme, facendo squadra, saremo in grado di rafforzare la posizione del
nostro Ateneo in campo nazionale ed internazionale. Negli incontri che ho tenuto in questa campagna
elettorale – continua Micari-, è stato possibile valutare e approfondire le strategie che consentiranno alla
nostra università di puntare all'eccellenza dell’offerta formativa, all'internazionalizzazione della didattica e
della ricerca, al miglioramento della performance nella ricerca e nell'assistenza, al trasferimento della
conoscenza
volto
alla
crescita
sociale,
culturale
ed
economica
del
territorio".
“Se qualcosa è emerso in modo chiaro, dai programmi così come dai pubblici confronti, è
proprio il differente modello di Università che io ed il mio contendente immaginiamo – scrive
invece Vito Ferro -, è chiaro che la montagna di tecnologia politico-amministrativa, che su di noi grava da
almeno un decennio, nasconde un intento preciso. Siamo costretti a concentrarci sulla burocrazia
dell’accademia, in modo da ‘mollare’ sulla vera partita: lo smantellamento dell’istituzione universitaria
pubblica statale. Questa operazione - continua Ferro nell'appello - si gioca sul discredito continuo che
media ed istituzioni hanno gettato sull'accademia e spietatamente si attua con il continuo sottofinanziamento del sistema. A questo attacco – conclude-, è possibile rispondere con un solo
atteggiamento: impossessarsi e ridefinire i processi tecnologici (Anvur) che ne sostengono l’azione, per
salvaguardare l’esistenza stessa dell’istituzione universitaria e recuperarne gli spazi di credibilità,
custodia, cura e servizio alla società, che sono propri di questo cruciale presidio di cultura libera. Da più
parti è stato sottolineato che la condivisione convinta del percorso di assicurazione della qualità, che
prepara l’Ateneo a questo appuntamento, garantisca la piena trasparenza dei momenti di definizione delle
strategie a medio e lungo termine".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giornale di Sicilia
data
pag
Cronaca di Palermo
2/7/2015
25
LA COMMEMORAZIONE. Una targa affissa allo Steri
Espulsi perché ebrei, ricordati 5 docenti
oee «Chiedo scusa a nome dell'Università e del mio predecessore dell'epoca che ha firmato il decreto di
espulsione di cinque docenti che avevano la sola colpa di essere ebrei».
Ad affermarlo il rettore Roberto Lagalla nel corso della manifestazione
con cui l'Ateneo ha commemorato i
docenti espulsi a causa delle leggi
razziali. L'iniziativa, proposta dall'Istituto siciliano di studi ebraici
nella persona del presidente Evelyne Aouate, ha aperto il programma
annuale «Univercittà Prize», la manifestazione concepita con l'intento di
collegare, la proposta culturale dell'Ateneo con le realtà e le proposte
delle arti, delle professioni, dell'asso-
ciazionismo e della vita pubblica della Città. Nel corso della serata si è
svolta la cerimonia dell'affissione di
una targa nell'atrio dello Steri con i
nomi dei docenti espulsi. Sulla targa, realizzata a mano dallo staff di
tecnici guidati dall'architetto Domenico Policarpo sono incisi i nomi di
Emilio Segre, ordinario di Fisica sperimentale, futuro Premio Nobel;
Maurizio Ascoli, clinico famoso per
avere scoperto una cura contro la
tubercolosi, cui è intitolata un'aula
del Policlinico di Palermo; l'italianista Mario Fubini, straordinario di
Letteratura, l'ordinario di Ingegneria elettronica Alberto Dina e il fisiologo Camillo Artom.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
COLLOCATA NELL'ATRIO DI PALAZZO STERI
Shoah, Università di Palermo ricorda con una targa docenti ebrei espulsi
SCUOLA E UNIVERSITÀ
01 luglio 2015
di Redazione
“Chiedo scusa a nome dell’Università e del mio predecessore dell’epoca che ha firmato il decreto di espulsione
di cinque docenti che avevano la sola colpa di essere ebrei”. Ad affermarlo il rettore Roberto Lagalla nel corso
della manifestazione con cui l’Ateneo ha commemorato i docenti espulsi a causa delle leggi razziali.
L’iniziativa, proposta dall’Istituto siciliano di studi ebraici nella persona del presidente Evelyne Aouate, ha aperto il
programma annuale “Univercittà Prize”, la manifestazione concepita con l’intento di collegare, la proposta culturale
dell’Ateneo con le realtà e le proposte delle arti, delle professioni, dell’associazionismo e della vita pubblica della Città.
Nel corso della serata si è svolta la cerimonia della collocazione di una targa nell’atrio dello Steri con i nomi dei
docenti espulsi.Un appuntamento storico con cui l’Università, alla presenza di rappresentanti del mondo ebraico, ha
voluto ricucire lo strappo avvenuto nel 1938, quando cinque illustri professori hanno perduto cattedra e
stipendio in osservanza di due decreti legge che sancivano l’espulsione da ogni scuola, dall’asilo fino all’università, di
studenti e insegnanti ebrei italiani e l’espatrio di tutti gli ebrei stranieri.
Sulla targa, realizzata a mano dallo staff di tecnici guidati dall’architetto Domenico Policarpo sono incisi i nomi
di Emilio Segre, ordinario di Fisica sperimentale, futuro Premio Nobel;Maurizio Ascoli, clinico famoso per avere
scoperto una cura contro la tubercolosi, cui è intitolata un’aula del Policlinico di Palermo; l’italianista Mario Fubini,
straordinario di Letteratura, l’ordinario di Ingegneria elettronica Alberto Dina e il fisiologo Camillo Artom.
“Ricordare quello che è successo nel periodo dell’oppressione del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale –
ha detto il vice presidente UCEI Roberto Jarac – è fondamentale per costruire la coscienza della Nazione. Il nostro
sforzo educativo è volto infatti, alla creazione delle coscienze soprattutto dei giovani che siano poi l’antidoto che quanto
accaduto non si verifichi più in futuro”.
Lo storico Matteo Di Figlia, nel suo intervento, ha ripercorso il tragico periodo nazifascista, tratteggiato la figura
del rettore Giuseppe Maggiore, un gigante della cultura e luminare del “Diritto penale” a livello nazionale ed europeo che
si macchiò della colpa di firmare il decreto di espulsione dei docenti dall’Università. “Ma non dobbiamo dimenticare
nemmeno – ha aggiunto il docente – i tanti studenti espulsi dall’Università a cui venne privato il diritto di studiare”.
Il sindaco Leoluca Orlando ha plaudito all’iniziativa dell’Università che permette di continuare il dialogo tra le culture e le
religioni
nella
città
di
Palermo.
Infine la prof. Luciana Pepi si è augurata che questa iniziativa “sia un input al pensare e contribuisca che ognuno non sia
preda dell’indifferenza”.
MeridioNews
Furono espulsi dall'Università perchè docenti ebrei
Dopo quasi 80 anni, le scuse dell'Ateneo palermitano
REDAZIONE 1 LUGLIO 2015
CRONACA – Allo Steri l’Ateneo commemora i docenti espulsi a causa delle leggi razziali. Il rettore Roberto Lagalla
chiede scusa a nome dell’Università e del suo predecessore che ha firmato il decreto
decreto di espulsione nel 1938. L’iniziativa,
proposta dall’Istituto siciliano di studi ebraici nella persona del presidente Evelyne Aouate, ha aperto il programma
annuale “Univercittà Prize”
Emilio Segre,, ordinario di Fisica sperimentale, futuro Premio Nobel, Maurizio Ascoli, clinico famoso per avere
scoperto una cura contro la tubercolosi, cui è intitolata un’aula del Policlinico di Palermo, l'italianista Mario Fubini,
straordinario di Letteratura e l’ordinario
rdinario di Ingegneria elettronica Alberto Dina e il fisiologo Camillo Artom. La
giornata di ieri sera, proposta dall’Istituto siciliano di studi ebraici nella persona del presidente Evelyne Aouate, è
stata per loro. Una commemorazione che è stata l'occasione
l'
per chiedere scusa dopo 77 anni ai cinque docenti che nel
1938, furono espulsi perchè ebrei, come imponevano le leggi razziali di allora.
«Chiedo scusa a nome dell’Università e del mio predecessore dell’epoca che ha firmato il decreto di espulsione di
cinque docenti che avevano la sola colpa di essere ebrei» ha detto il rettore Roberto Lagalla nel corso della
manifestazione che ha aperto il programma annuale “Univercittà Prize”, la manifestazione concepita con l’intento di
collegare, la proposta culturale
rale dell’Ateneo con le realtà e le proposte delle arti, delle professioni, dell’associazionismo
e della vita pubblica della Città.
Nel corso della serata si è svolta la cerimonia della collocazione di una targa nell’atrio dello Steri realizzata a mano
dallo
lo staff di tecnici guidati dall’architetto Domenico Policarpo, con i nomi dei docenti espulsi
espulsi. Un appuntamento
storico con cui l’Università, alla presenza di rappresentanti del mondo ebraico, ha voluto ricucire lo strappo avvenuto
nel 1938, quando cinque illustri professori hanno perduto cattedra e stipendio in osservanza di due decreti legge che
sancivano l’espulsione da ogni scuola, dall'asilo fino all'università, di studenti e insegnanti ebrei italiani e l'espatrio ddi
tutti gli ebrei stranieri.
«Ricordare
re quello che è successo nel periodo dell’oppressione del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale –
ha detto il vice presidente UCEI Roberto Jarac - è fondamentale per costruire la coscienza della Nazione. Il nostro
sforzo educativo è volto infatti, alla creazione delle coscienze soprattutto dei giovani che siano poi l’antidoto che quanto
accaduto non si verifichi più in futuro».
Lo storico Matteo Di Figlia, nel suo intervento, ha ripercorso il tragico periodo nazifascista, tratteggiato la figura del
rettore Giuseppe Maggiore, un gigante della cultura e luminare del “Diritto penale” a livello nazionale ed europeo che si
macchiò della colpa di firmare il decreto di espulsione dei docenti dall’Università. «Ma non dobbiamo dimenticare
nemmeno – ha aggiunto il docente - i tanti studenti espulsi dall’Università a cui venne privato il diritto di studiare».
Giornale di Sicilia
ez
data 2/7/2015
pag
Cultura & Spettacoli
34
Il medico palermitano ha raccolto in un volume la sua lunga esperienza dentro e fuori la sala operatoria «che è come uno studio di pittura rinascimentale»
Cataliotti, se il chirurgo si racconta
«Scrivere è un po'come operare...»
legame?
Monica Diliberti
PALERMO
La passione per la scrittura covava in silenzio. Tutto è iniziato
con un concorso letterario per
dilettanti lanciato da Corrado
Augias. Poi c'è stato lo zampino
di un amico, medico e poeta, Aldo Gerbino. Ma la vera scintilla
l'ha fatta scattare la domanda
dei nipotini: «Nonno, cos'è la
chirurgia?». Il nonno è Ferdinando Cataliotti del Grano, decano della chirurgia palermitana, che risponde con una promessa: «Ve lo spiegherò con un
racconto che potrete leggere
quando sarete grandi».
A quel testo se ne sono aggiunti
altri ancora, raccolti nel libro In
tema di chirurgia e altri racconti (edito da Amici di Plumelia),
che sarà presentato oggi pomeriggio alle 18.30 allo Steri.
Il libro del professore Cataliotti
del Grano si apre come un ventaglio di ricordi autobiografici,
dai genitori alla prima barca,
dal periodo della guerra al servizio militare, solo per citarne alcuni. Ed è un libro con tanti
amori: la moglie Rosanna, in primis, e i figli e i nipoti, ma anche
l'infermiera svedese della sua
giovinezza, l'Alfa Giulia 1600 e
la Porche, la nonna Antonietta,
la casa di Petralia Soprana. E la
chirurgia, forse l'amore e la passione più grandi, coltivati instancabilmente per 40 anni e
più.
«La scrittura e la chirurgia sono
entrambe arti manuali. La chirurgia è "lavoro di mano". Il medico deve visitare il paziente
con tutti i sensi: udito, vista, tatto. Tutti importanti, anche se
per la chirurgia la palpazione è
fondamentale, come nelle altre
arti, ad esempio la pittura o la
musica».
••* Il suo libro è composto da
23 testi. A quale è sentimentalmente più legato?
«Forse quello su Uppsala, che
racconta i miei sei mesi lì per
una borsa di studio. Ero molto
giovane, è stato bellissimo. Ma
ce ne sono altri. I racconti sono
tutti autobiografici, a parte
due. Uno è inventato per il con-
corso, l'altro è tratto da una storia che mi raccontava mia nonna».
•
if
Nel libro lei cerca di spiegare la professione ai nipoti Francesco e Ferdinando...
«Mica facile, data la complessità del tema. Ciò di cui sono certo è che chirurgo si nasce, non
si diventa. Vero è che si può insegnare. Io dico sempre che la
sala operatoria è come lo studio
di pittura rinascimentale dove
gli aspiranti pittori, prima di irnpugnare il pennello, dovevano
imparare a fare tutto. E poi c'è
un galateo da rispettare: il chirurgo deve essere rapido, sicuro e... di buonumore. Non può
permettersi di perdere il controllo». (.(vion - )
••. Professore, dal bisturi alla
penna: bel cambiamento. C'è un
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA REPUBBLICA
Appuntamenti
data
2/7/2015
pag
XII
Allo Steri (piazza Marina 61) alle
18,30 dibattito sul libro "In tema
di chirurgia ed altri racconti" del
chirurgo palermitano Ferdinando
Cataliotti
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA REPUBBLICA
data 2/7/2015
pag
Appuntamenti
XIII
LE IMMAGINI
l i Ginnasio
dell'Orto botanico
durante una serata
Per l'intero mese
di luglio il giardino
si animerà
tutti i giovedì
con visite, concerti,
degustazioni di vino
e cibo di strada
A destra, Jack
&the Starlighter
e le Morgane
PAOLA POTTINO
L
e luci della sera si accendono per illuminare l'Orto botanico che ogni giovedì di luglio, all'imbrunire, apre i
cancelli per "Ort'Art". Appuntamenti notturni dedicati alla cultura, alla musica, al
cibo di strada, alle degustazioni di vino e
alle visite dell'Orto che, con le sue dodicimila specie di piante, è considerato un gioiello inestimabile del nostro patrimonio
naturalistico.
Si inizia questa sera alle 20 con le visite
guidate all'Orto. Esperti botanici spiegheranno ai visitatori la storia dell'antico museo a cielo aperto e le peculiarità di alcune
specie di piante ed alberi come la secolare
magnolia che con i diecimila metri cubi di
chioma fogliare è il più grande albero
d'Europa.
Si continua con la degustazione di vini
accompagnata dalla specialità gastronomiche di Nino 'U Ballerino, recentemente
inserito nella guida del Gambero Rosso.
«Preparerò per I occasione i miei piatti forti — dice lo chef— come panini con le panelle, gli anelletti al forno cucinati come li
preparavano le nostre nonne, l'immancabile panino con la milza e altre sorprese
che non anticipo».
Nella serata trascorsa immersi nel ver-
Classici italiani e rock'n'roll
con la band ospite stasera
Nelle prossime serate
anche Buba's band e le Morgane
de del maestoso giardino, gustando vino
e buon cibo, non può mancare la musica.
Saranno le note della band musicale Jack
Cr the Starlighter a rendere ancora più
frizzante l'atmosfera. Il gruppo, formato
dal cantante Gioacchino Cottone, accompagnato alla chitarra da Danilo Mercadante, al basso da Dario Lo Giudice e da
Fabrizio Pacera alla batteria, suonerà i
classici della musica italiana alternati ai
temi di Elvis Presley, Chuck Berry fino si
grandi successi dei Beatles e dei Queen.
«È un evento a 360 gradi — dice Stefania
Lena, organizzatrice dell'iniziativa— che
contempla diversi aspetti del nostro vivere. Parlare di vino, libri, poesie, di cibo,
musica e natura, non è un impresa titanica. Il nostro obiettivo è di far gustare momento per momento una serata all insegna del benessere ed è proprio pet questo
che non miriamo a fare grandi numeri,
ma accoglieremo centoventi visitatori a
volta. Il costo del biglietto sarà di 18 euro».
Gli appuntamenti proseguono tutti gli
altri giovedì di luglio: il 9 con Mandreucci
e Vella, il 16 con la Buba' s Band, il 23 con
il libro di Vittorio Lo Jacono e Carmen Zanda "Il volume delle donne"e la musica dei
Non dire no e conclusione il 30 con Le Morgane.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
eIRIPRODUZIONE RISERVATA
Giornale di Sicilia
I
data 2/7/2015
pag
Appuntamenti
31
O Orto Botanico
ORT-ART
Via con la musica
oso Stasera alle 20 si apre ORT-ART,
una nuova rassegna all'Orto botanico
che comprende passeggiate nella natura, confronti sul vino, libri, street food e tanta musica. Degustazione sensoriale durante la visita all'Orto, ogni
volta verrà presentato un vitigno diverso: stasera tocca al Principe di Corleone Pollara, per Grillo e Nerello mascalese. «Spazio cultura» organizza
gli incontri con scrittori: oggi «Tempo
di poesia» con Giuseppe Modica, autore della silloge «Stupore e pudore.
Emozioni versate». Street food di Nino «u ballerino», musica di Jack &the
Starlighters.18 euro tutto compreso.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
data 2/7/2015
Giornale di Sicilia
pag
Appuntamenti
•
. .
• '
s
.
,
41'
.
•
-d r-
gi,v•
<
•
tj
•
e
.
`
iL
„ • ..'
31
"k'm •
:
T.?
„
. •
•
•
UNIVERCITTA
LE TELE DELLA PITTRICE
FRANCESCA DI CARPINELLO
"'" :.
m Terza giornata di Univercittà, il
cartellone organizzato dall'Università. Alle 18,30 nel cortile dello Steri, sarà presentato il volume «In tema di
chirurgia ed altri racconti» di Ferdinando Cataliotti del Grano (edizioni
Amici di Plumelia). Alle 19,30 in Sala
delle armi, sempre allo Steri, inaugurazione della mostra «Nella vita, nella luce», antologica della pittrice Francesca di Carpinello (nella foto una
composizione di frutta), realizzata a
cura del sistema museale dell'Università, curata da Aldo Gerbino. Donna
Di Carpinello ha respirato sin da piccola nel palazzo nobiliare di Polizzi Generosa, spunti e sensazioni che hanno influenzato la sua pittura. La madre, storica, e il padre, erudito naturalista, l'hanno sempre spinta verso l'arte. Un ruolo importante ha giocato
nel suo percorso la presenza di Renato Guttuso, da cui la pittrice si è lasciata influenzare.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
© COPYRIGHT 2003­2015 BALARM SOCIETÀ COOPERATIVA ­ P.IVA 06277900822
LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI TUTTI I CONTENUTI, IN QUALUNQUE FORMA, SU QUALSIASI SUPPORTO È
PROIBITA.
BALARM.IT È UNA TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA. AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO N° 32 DEL
21/10/2003
DIRETTORE RESPONSABILE: FABIO RICOTTA
"ORT ­ ART": NATURA, VINO DEGUSTAZIONI DI STREET
FOOD E MUSICA CON I JACK & THE STARLIGHTERS Sere d’estate all’Orto botanico di Palermo. Tra passeggiate immersi nella natura, confronti sul
vino con enologi, degustazioni di street food e musica. È uno spazio tutto da scoprire, soprattutto
in notturna, quello di via Lincoln 2, dove dal 2 luglio alle 20 partirà “Ort – Art”, ovvero un ricco
calendario di eventi per conoscere l’Orto botanico tutti i giovedì, anche nelle ore serali.
Il pubblico potrà girare per il Museo Botanico e alcuni dei viali dello spazio e osservare così le
oltre 12 mila specie di piante presenti. Contemporaneamente partirà un percorso di degustazione
sensoriale dedicato al vino. A ogni appuntamento sarà presentato un vitigno e ne sarà raccontata
da enologi esperti la sua storia e come gustarlo. Si esordirà con il Principe di Corleone Pollara,
azienda presente all’Expo di Milano.
In particolare si degusterà il Grillo e il Nerello mascalese, premiati rispettivamente al concorso
enologico “Città del Vino ­ La Selezione del Sindaco 2015” e “Radici del Sud, Il Salone dei Vini
Autoctoni Meridionali”. Toccherà poi a “Spazio cultura”, incontri con scrittori, proposti da Nicola
Macaione. Il primo appuntamento, “Tempo di poesia”, vedrà protagonista Giuseppe Modica,
autore della silloge “Stupore e pudore. Emozioni versate”, edito da Spazio cultura edizioni.
Seguirà il momento dedicato allo street food. A curarlo Nino “u ballerino”, ovvero il più famoso
chef di strada palermitano nel mondo, vincitore della gara nazionale Oscar dello Street food,
quinto chef di street food del mondo, recentemente inserito nella prestigiosa guida del Gambero
Rosso, da qualche giorno intervistato da canali inglesi, israeliani e statunitensi di cucina, tornato
da poco da una visita in Città del Vaticano. Saranno serviti panini con la milza, panini con le
panelle e timballi di anelletti al forno.
Ultima tappa di questo percorso ­ nel verde, nel vino e nel cibo ­ è la musica. “Ort – Art” prevede
un calendario per tutta l’estate. Il primo appuntamento del 2 luglio sarà con Jack and the
starlighters, ovvero il cantante Gioacchino Cottone, accompagnato da Danilo Mercadante alla
chitarra, Dario Lo Giudice al basso e Fabrizio Pacera alla batteria. Quattro maestri
dell’intrattenimento che faranno cantare e muovere il pubblico fino a mezzanotte. In scaletta brani
di Elvis Presley, Rino Gaetano, Chuck Berry, Lucio Battisti, Jerry Lee lewis, Rocky Roberts, Queen
e Beatles.
© COPYRIGHT 2003­2015 BALARM SOCIETÀ COOPERATIVA ­ P.IVA 06277900822
LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI TUTTI I CONTENUTI, IN QUALUNQUE FORMA, SU QUALSIASI SUPPORTO È
PROIBITA.
BALARM.IT È UNA TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA. AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO N° 32 DEL
21/10/2003
DIRETTORE RESPONSABILE: FABIO RICOTTA
SOLIDARIETÀ VERSO LE STUDENTESSE AFRICANE CON LE
ARANCE DI RIBERA Basta davvero poco, anche un piccolo gesto, per mostrarsi solidale verso chi è meno fortunato.
L’azienda agricola Ganduscio, con il patrocinio dell’Ersu, lancia un’iniziativa di solidarietà con lo
scopo di finanziare gli studi di studentesse africane che studiano all’Università di Palermo. Giovedì 2 luglio alla mensa Santi Romano e al prezzo di un euro sarà possibile acquistare una
spremuta di arance fresche di Ribera e l’intero incasso verrà devoluto come contributo alla
fondazione onlus Rita Levi­Montalcini.
Un piccolo gesto e un piccolo prezzo per una causa importante, grazie a cui le ragazze
africane potranno portare avanti gli studi e magari in futuro contribuire concretamente allo
sviluppo del loro paese.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti siciliani acquistando la spremuta biologica di
Ganduscio che produce arance DOP riberesi e coinvolgendoli al dibattito in cui è impegnato l’Ersu
sul tema della sicurezza alimentare, della corretta alimentazione, della dieta mediterranea,
dell’utilizzo di alimenti di qualità e a km zero.
Dove: Mensa Santi Romano, Viale delle Scienze ­ Palermo
Quando: 02/07/2015
Costo: 1 euro (spremuta)
02/07/2015 06:15:00
Sempre più caos nel governo Crocetta dopo le dimissioni di
Borsellino. Lui: "Vado avanti"
Sempre più caos nella politica siciliana. Lucia Borsellino, assessore alla salute della Giunta Crocetta, ha annunciato le
sue dimissioni, ancora non formalizzate, ma il presidente Rosario Crocetta non si perde d'animo dopo il
terzo assessore che si dimette in meno di una settimana e dice "Vado avanti".
"L’assessore alla Salute, Lucia Borsellino - ha detto il capo di gabinetto, Lo Presti - ha preso la decisione di
interrompere i rapporti con il governo regionale, si tratta di una decisione maturata nel tempo e presa in
autonomi"». Con Lucia Borsellino salgono a tre gli assessori del “Crocetta ter” cha hanno deciso di dimettersi nel
volgere di pochi giorni. L’hanno preceduta Ettore Leotta e Nino Caleca, sostituiti rispettivamente da Giovanni
Pistorio e Rosaria Barresi. Già sono diverse le indiscrezioni sui suoi possibili successori. I più gettonati sono i nomi
di Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità dell’Ars, e quello di Roberto Lagalla, rettore
dell’università di Palermo a fine mandato. Intanto, i partiti che giudicano insufficiente l’esperienza dei tecnici al
governo cominciano a fare sentire la loro voce, reclamando un governo politico. Una richiesta alla quale Crocetta
non intende accondiscendere. «Non se ne parla - ha detto - vado avanti con il mio programma e la mia Giunta».
Documento politico del «Patto dei democratici per le riforme» (Pdr), sottoscritto dal presidente onorario
Salvatore Cardinale, dal segretario regionale Michele Cimino e dei deputati all’Ars. Richiama ognuno alle proprie
responsabilità, a cominciare dal presidente Crocetta, invitandolo ad evitare «incaute dichiarazioni» ed a
«sotterrare la spada e indossare il saio».Per Nello Musumeci, «Lucia Borsellino è stata non un simbolo, ma “il
simbolo” dell’ esperienza Crocetta che adesso, con le sue dimissioni, volge al termine. Potrei scegliere parole più
evocative, perché abbiamo conosciuto in questi anni una donna capace, ma anche una comoda copertura ad un
metodo di governo irresponsabile e dannoso».
"E' chiaro a tutti che il Governo regionale siciliano sta vivendo una situazione politica molto complessa, con le
dimissioni di due assessori in pochi giorni e l'annuncio delle dimissioni di un altro assessore. E' giusto che il
Presidente della Regione Crocetta venga a riferire al più presto in aula". Con queste parole il Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ha aperto ieri
la seduta di Sala
d'Ercole. "Voglio evidenziare che noi dobbiamo mantenere fede agli impegni presi in conferenza dei capigrupo e
porre in essere tutti gli atti legislativi necessari a dare serenità, per quanto possibile, e per quanto riguarda le
nostre competenze dell'Ars, alla Sicilia - dice ancora Ardizzone nel suo intervento - C'è un calendario abbastanza
nutrito fino al prossimo 31 luglio e non è una data detta per caso. Sappiamo che scadono le proroghe dei
commissari delle province, sappiamo quanto è complesso il dibattito e la discussione. C'è già stato uno stop, quindi
bisogna riavviare il dibattito su questo ddl e sugli altri che sono stati preannunciati"."E' chiaro che ci saranno di
pari passo delle verifiche a livello politico - aggiunge il Presidente Ars - Dobbiamo proseguire il nostro percorso
perché è giusto e necessario". Ardizzone ha poi confermato che si aprirà, dal 7 al 9 luglio, una finestra legislativa
all'Ars per la manovra correttiva di bilancio.
Falcone, dell'opposizione, dice: "Ad oggi non sono stati erogati i fondi ai Comuni, con sei mesi di ritardo,
nemmeno i fondi per i precari, i forestali, i fornitori che prestano servizio per la Regione. Da qui a un mese e
mezzo saremo in crisi di liquidità e sarà messa in discussione l’erogazione della spesa pubblica. Il governo vada a
casa. L’ingresso di Pistorio in Giunta, un politico, ha fatto saltare il sistema Crocetta".
"Sembra ineluttabile che alla Regione Siciliana stiano per spegnersi le luci", scrive Cracolici sui sui
profili Facebook e Twitter. Parlano anche i deputati del Movimento 5 Stelle: “Basta con l'accanimento
terapeutico, questo governo ha ormai l'elettroencefalogramma piatto. Doveva essere il governo della rivoluzione ed
invece si è rivelato il peggior fallimento politico che la Sicilia potesse conoscere. Crocetta faccia la prima cosa
buona del suo mandato, stacchi la spina, ma lo faccia subito, forse siamo ancora in tempo per salvare qualcosa dal
disastro”.
IL PD CERCA UN A SOLUZIO NE
Governo crac, la Sicilia verso il voto anticipato
Totoassessori: Lagalla alla Sanità, via la Vancheri?
1 luglio 2015
Le grandi manovre, più o meno sotterranee, della Sicilia politica sono cominciate. Fra rumors e frecciate
pubbliche si sta cercando di ricomporre un quadro politico completamente frantumato. Tre assessori
sono andati via dalla Giunta nel giro di una settimana (35 assessori in due anni e mezzo): prima Leotta e
Caleca, martedì è toccato alla Borsellino comunicare le proprie dimissioni non ancora formalizzate e
adesso potrebbe lasciare la Giunta anche Linda Vancheri,espressione di Confindustria Sicilia, scelta da
Crocetta nell’ottobre 2012 subito dopo l’insediamento. Un altro segnale – se confermato dai fatti – che
insieme ai problemi finanziari gravissimi in cui naviga la Sicilia dà l’idea di come il Governo Crocetta sia
vicino al capolinea.
Il Pd, fra riunioni di gruppo parlamentare e direzione regionale, deve prendere una decisione al proprio
interno e le varie anime del partito di maggioranza non sono ancora pronte ad esprimere una linea
comune. Il problema principale è: staccare o no la spina al Governo? Votare a ottobre o nella
prossima primavera? Nelle ultime ore il deputato Fabrizio Ferrandelli ha parlato di mozione di sfiducia, l’ex
capogruppo Antonello Cracolici ha sussurato di luci che si spengono, nessuno sembra più appoggiare –
neanche a parole – l’operato del presidente Crocetta che però fa comodo a molti come parafulmine del
malcontento popolare.
Fra le manovre sotterranee (per ora) c’è anche la scelta dell’assessore che andrebbe a sostituire alla Sanità
la dimissionaria Lucia Borsellino. Il nome che circola – ma nessuno lo pronuncia ufficialmente – è quello
dell’attuale rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla. Sarebbe un ritorno clamoroso visto che
Lagalla fu assessore alla Sanità nell’ultimo Governo Cuffaro, dal 2007 al 2008, quando la Sicilia firmò il
Piano di Rientro con Roma. Quello di Lagalla è un nome che piace ai renziani ma che troverebbe più di un
appoggio anche in una vasta area del centrodestra, specie quella che fa capo al ministro Alfano. Insomma è
più di un’ipotesi, anche perché Lagalla lascerà a breve l’Università dopo il doppio mandato (il 2 luglio si
conoscerà il nome del nuovo rettore). Con ogni probabilità, se la Borsellino confermerà le dimissioni in
settimana l’interim potrebbe essere assunto per alcuni giorni dallo stesso Crocetta.
Intanto oggi l’ex assessore siciliano all’Economia Gaetano Armao è stato ascoltato dalla Commissione
parlamentare antimafia presieduta da Nello Musumeci per riferire sull’esposto presentato in merito
all’accordo stipulato tra l’assessorato regionale alla Sanità e il centro oncologico catanese Humanitas (leggi
qui la storia): un’altra ferita aperta per il Governo regionale che avrà serie ripercussioni sulle politiche
sanitarie e anche sotto l’aspetto finanziario.
Scarica

Rassegna stampa - Università degli Studi di Palermo