Città di Castel Maggiore
Provincia di Bologna
Servizio Staff Presidente del Consiglio
Tel.051/63.86. 861 Fax 051/63.86.802 - [email protected]
N.
OGGETTO
1
SURROGA CONSIGLIERA COMUNALE DIMISSIONARIA SIGNORA LENZI VERONICA
ED ATTRIBUZIONE DEL SEGGIO ALLA SIGNORA DEGLI ESPOSTI FEDERICA;
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE (RELAZIONA IL PRESIDENTE)
2
COMUNICAZIONI;
3
DOMANDE A RISPOSTA IMMEDIATA;
4
APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA DEL 30/04/2008; (RELAZIONA IL PRESIDENTE)
5
UNIONE DEI COMUNI RENO-GALLIERA: ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI NEL
CONSIGLIO DELL'UNIONE; IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE (RELAZIONA IL
SINDACO)
6
APPROVAZIONE CONVENZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO
DI INIZIATIVA PRIVATA COMPARTO 7 - VIA ANGELELLI; IMMEDIATAMENTE
ESEGUIBILE (RELAZIONA ASS. BALDACCI)
7
EVENTUALI PROPOSTE, INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE;
8
RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO ALLA
COLLOCAZIONE DI UN DISTRIBUTORE DI LATTE A CASTEL MAGGIORE;
(RELAZIONA ASS. BALDACCI)
9
RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO AL PREZZO
POLITICO DEL PANE COMUNE; (RELAZIONA ASS. BALDACCI)
10
RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO ALLA
POSSIBILITA' DI FISSARE UN PANIERE DI 15 PRODOTTI A PREZZO CALMIERATO;
(RELAZIONA ASS. BALDACCI)
11
RISPOSTA
INTERROGAZIONE
CONSIGLIERE
LEPORATI
IN
MERITO
ALL'ABBASSAMENTO DEL SUOLO SUL TERRITORIO DI CASTEL MAGGIORE;
(RELAZIONA ASS. GOTTARDI)
12
RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO AI TEMPI E
MODALITA' PER LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO ERP; (RELAZIONA ASS.
MARCACCIO)
13
RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO ALL'UTILIZZO
DELLE WI-MAX; (RELAZIONA ASS. MARCACCIO)
14
RISPOSTA SCRITTA ASSESSORE GOTTARDI INTERROGAZIONE CONSIGLIERE
LEPORATI IN MERITO AI DOSSI CHE INSISTONO SUL TERRITORIO DI CASTEL
MAGGIORE.
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L'anno DUEMILAOTTO addì VENTOTTO del mese di MAGGIO alle ore 18,00, nella sala delle
adunanze consiliari.
Previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte dalla legge, dallo statuto e dal regolamento
vigente vennero oggi convocati a seduta i Consiglieri Comunali.
All’appello risultano:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Imbrogno Amedeo Presidente
Monesi Marco -SindacoPampani Paolo
Pavoni Giancarlo
Ghermandi Claudio
Trentini Sara
Rossi Stefano
Chiarini Simonetta
Ferruccio Aniello
Malaguti Nicoletta
Presenti 16
Assessori:
P
si
si
A
si
si
si
si
si
si
si
si
1
2
3
4
5
6
7
P
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
Cavazza Marinella
Mazzini Claudia
Frigerio Maria Adelia
Borsari Stefano
Bartolozzi Salvatore
Leporati Giovanni
Cocchi Umberto
Grazia Mauro
Ottini Renzo Siro
Mastrojanni Giuseppina
si
si
si
si
si
si
si
BATTISTINI GIOVANNA
BALDACCI FRANCESCO
CIMATTI DONATELLA
GOTTARDI BELINDA
MARCACCIO MARCO
SABATTINI MONICA
ZANETTI SANDRO
si
si
si
si
si
si
si
A
si
si
si
Assiste il Segretario Generale del Comune - Dr.ssa Lea Maresca - la quale provvede alla
redazione del presente verbale.
Essendo legale il numero degli intervenuti, il Presidente del Consiglio Comunale Amedeo
Imbrogno dichiara aperta la seduta. Purtroppo cominciamo la seduta con una notizia non bella,
come tutti avrete appreso ieri è scomparso l’ex Sindaco di Castel Maggiore Amedeo Mazzoni. Dò la
parola al Sindaco per un ricordo di Amedeo Mazzoni.
Il Sindaco Monesi Marco:
La vicenda umana di Amedeo Mazzoni è indissolubilmente legata alla storia di questa comunità,
che egli conosceva profondamente e di cui ha accompagnato lo sviluppo e la crescita. La storia di
Amedeo è esemplare di un cammino che ha visto al centro la politica e la partecipazione alla vita
civile e democratica della propria città e del proprio Paese.
Amedeo nasceva nel 1919 a Castel Maggiore da una famiglia di mezzadri, iscritto giovanissimo al
Partito Comunista, nell'estate del '44 partecipò a Sabbiuno alla preparazione delle proteste
popolari dei mesi successivi. Il 3 settembre prese parte alla prima grande manifestazione
antifascista organizzata in un Comune della pianura, manifestazione alla quale parteciparono
seicento persone, tra cui duecento donne. Per Amedeo, cresciuto in questi valori, fu naturale
partecipare attivamente alla Resistenza e militò nella brigata partigiana Garibaldi "Venturoli".
Fu altrettanto naturale, per Amedeo, come per tante donne e tanti uomini che avevano conosciuto
la fatica e il dolore della guerra, dedicare il proprio impegno civile all'amministrazione locale,
accompagnando la crescita di Castel Maggiore. Consigliere comunale dal '51 al '60, poi Assessore
nel decennio successivo nella Giunta guidata da Carlo Garulli, Amedeo fu eletto Sindaco nel 1970,
carica che ha conservato fino al 1980, in anni di profonda trasformazione della nostra città; in
quegli anni furono realizzate, tra le altre opere significative, l’asilo nido, le scuole elementari
"Curiel" nel Capoluogo e "Carlo Levi" a Primo Maggio, le vie Costituzione e Repubblica, la prima
sede della biblioteca comunale. Amedeo è di una generazione di amministratori che ha fortemente
sentito il bisogno di un confronto continuo con i cittadini, in cui le doti umane, la capacità di
ascoltare e di dialogare sono stati, più delle competenze tecniche ed amministrative, gli elementi
portanti della propria azione politica.
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Io ho avuto la fortuna di conoscere Amedeo proprio alla fine del suo mandato da Sindaco. Negli
anni successivi, pur avendo ceduto il passo a una nuova generazione di amministratori, egli ci è
stato accanto, non facendo mai venir meno il suo contributo sia con l'impegno diretto nelle
istituzioni sia con consigli e suggerimenti, ed ha partecipato, con sempre uguale passione, alla vita
sociale della nostra comunità. Voglio ricordare che è stato per diversi anni Presidente del Centro
sociale "Sandro Pertini" e che per un lungo periodo, attraverso una serie di articoli per il
"Progresso", ha voluto essere testimone della storia degli anni dell'immediato dopoguerra e della
ricostruzione civile ed amministrativa di questo territorio, affinché quella memoria non andasse
dispersa.
Una lunga malattia lo ha allontanato da Castel Maggiore e dal suo impegno per gli altri.
Conoscendolo, è stata questa la cosa che più lo ha rattristato negli ultimi anni della vita. A lui
dedicheremo idealmente le prossime iniziative della Festa della Repubblica: Amedeo è stato un
testimone partecipe della vita e della storia della nostra città.
Il Sindaco Monesi invita i presenti a fare un minuto di silenzio.
Il consigliere Grazia Mauro (La Voce di Castel Maggiore): intervengo per ricordare Amedeo
Mazzoni perché qui dentro forse sono l’unico che ha lavorato a lungo con lui. Quindi mi unisco al
cordoglio che già esprimeva il Presidente e il Sindaco. All’inizio degli anni ’70 da Consigliere di
Frazione iniziai a conoscere e a lavorare con Amedeo Mazzoni intanto per la nascita a Castel
Maggiore, come ricordava il Sindaco, del primo asilo nido e fu una esperienza estremamente
importante e interessante poi dal ’75 al ’80 in Giunta con lui. È stato per oltre trent’anni un
protagonista di primo piano della vita politica amministrativa di Castel Maggiore. Dopo l’80 è
rimasto un po’ defilato, poi nel ’92 quando per la nota vicenda della discarica della Società ASA
dopo sei mesi di campagna di stampa contro il sottoscritto orchestrata da chi pensava di fare
carriera politica in quel modo, ci fu la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che mi dichiarava
decaduto da Consigliere Comunale per incompatibilità assieme ad altri due Consiglieri, il
Vicesindaco di allora e il Capogruppo di maggioranza, decapitando l’amministrazione Comunale,
Mazzoni fu pronto a dare ancora una volta una mano in un momento difficile per Castel Maggiore
per altri tre anni fino alle elezioni successive del ’95. Fu certo un uomo del suo tempo, ma sempre
disponibile, sempre pronto come poi ha sempre dimostrato a dare un aiuto, a dare consigli e a dare
suggerimenti. Lo ricordo con affetto. Formulo le condoglianze alla famiglia da qui perché domani
non potrò partecipare ai funerali per impegni fuori Bologna. Grazie.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): grazie Presidente. La mia
vita politica in ambito castellano è stata contrassegnata dall’esperienza di rapporto politico e
amicale anche con Amedeo Mazzoni. Devo dire che io che ero alle prime armi in ambito
istituzionale ho sempre avuto di fronte una persona molto disponibile al rapporto dialettico, mai ho
avuto di fronte una persona che con i veti e con le censure si poneva nel rapporto di confronto
politico. Devo altresì ricordare che tutt’ora dove abito è merito di Amedeo Mazzoni l'avere poi dato
la possibilità a quel tempo alla cooperativa Baiesi di potersi poi realizzare. Comunque gli affari
della politica e della vita mi hanno portato anche a non avere più occasione di incontro con
Mazzoni. Purtroppo io domani non potrò essere presente, ma chiedo al Sindaco e al Presidente del
Consiglio che faccia presente alla famiglia anche le mie personali condoglianze anche a nome del
gruppo consiliare del quale sono capogruppo.
Il consigliere Giancarlo Pavoni (PD): noi ci associamo al ricordo del Sindaco Mazzoni che ne ha
fatto Monesi nella introduzione. Mazzoni è una di quelle figure di militante politico impegnato nel
suo tempo, combattente partigiano poi, com'è stato ricordato, impegnato per molti anni nel
governo della città di Castel Maggiore sia come consigliere amministratore sia per un decennio
come sindaco. È certamente una figura di rilievo che ha speso una grande parte della propria vita
per affermare i valori della democrazia e della libertà e per la emancipazione e dei diritti delle classi
meno abbienti. Noi esprimiamo alla famiglia le nostre più sincere condoglianze e domani
parteciperemo ai funerali.
Il Consigliere Bartolozzi Salvatore (Rifondazione Comunista): ma anche io non ho avuto
modo di conoscere il Sindaco Mazzoni, sono nuovo relativamente giovane della comunità sono 12
anni che sono qui, ma naturalmente ciò non esime il mio gruppo dall’associarsi alle parole con le
quali il Sindaco Monesi ha voluto ricordare il Sindaco Mazzoni. Posso solamente dire che sono
consapevole che verso Mazzoni, verso il partigiano Mazzoni, noi portiamo un debito di
riconoscenza un debito enorme. Dobbiamo a Mazzoni a persone come Mazzoni la nostra libertà.
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Il Presidente Imbrogno: ricordo che i funerali si svolgeranno domani alle ore 10.15 presso la
Chiesa della Certosa. Io penso, anzi certamente il Sindaco e credo anche alcuni Assessori saranno
presenti al funerale.
Passiamo al punto successivo “Dichiarazioni di apertura”: non ci sono dichiarazioni di apertura
passiamo al punto uno.
1) SURROGA CONSIGLIERA COMUNALE DIMISSIONARIA SIGNORA LENZI
VERONICA ED ATTRIBUZIONE DEL SEGGIO ALLA SIGNORA DEGLI ESPOSTI
FEDERICA.
Il Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Imbrogno: come sapete in data 19 maggio la
consigliera Lenzi ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale per motivi di studio. Quindi
la prima dei non eletti nella lista dei Democratici di Sinistra all'ultima elezione risulta la signora
Federica Degli Esposti che è presente in aula. Noi dobbiamo a questo punto votare la surroga per
appunto attribuire il seggio alla Federica Degli Esposti. Ci sono interventi?
Il consigliere Giancarlo Pavoni (PD): solo per formulare un saluto a Veronica che inizia un
importante percorso della sua formazione professionale essendo che si recherà fra due mesi negli
Stati Uniti avendo vinto un Erasmus e avendo ottenuto però una borsa di studio a Bruxelles presso
la Comunità Europea il che le consentirà certamente di fare un percorso significativo di formazione
e che la terrà lontana da noi almeno per un anno. Con l'occasione formulo i migliori auguri di buon
lavoro a Federica Degli Esposti che con il voto che stiamo per esprimere entra in Consiglio
comunale e farà l'esperienza di questo ultimo anno di mandato in questo Consiglio. Grazie
Con voti favorevoli unanimi resi in forma palese, il Consiglio comunale delibera:
1. di provvedere, ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 267/2000, alla surroga del consigliere comunale
dimissionaria Signora Veronica Lenzi, con la signora Degli Esposti Federica, nata a Bologna il
27/03/1979, residente via Montale 43, che nella lista n. 9 "Democratici di Sinistra" segue
immediatamente l'ultimo degli eletti;
2. di convalidare l'elezione della candidata Degli Esposti Federica, accertato che nei confronti
della stessa non sussistono cause ostative di ineleggibilità ed incompatibilità di cui agli artt. 60
e 63 del D.Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
3. di dare atto che la Consigliera comunale neo eletta entra in carica con l'adozione della presente
deliberazione e di attribuire pertanto alla medesima, con effetto immediato, il seggio in
argomento;
4. di inviare la presente deliberazione all'Ufficio Territoriale del Governo di Bologna;
5. con separata votazione che ha ottenuto l'unanimità dei voti, la presente deliberazione viene
dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4°, del D.Lgs. 267/2000;
Il Presidente: prego la signora Degli Esposti Federica di accomodarsi al suo posto e mi associo agli
auguri per Veronica Lenzi per il suo futuro e naturalmente anche auguro buon lavoro e benvenuta
alla Federica Degli Esposti.
Presenti 17.
2) COMUNICAZIONI.
Il Sindaco Marco Monesi: solo per dare due comunicazioni relative alle celebrazioni del 2
giugno. Come vi ricordate dal 2006 noi celebriamo il 2 giugno e per quest'anno abbiamo previsto
una serie di iniziative anche tenendo conto che ricorre il sessantesimo della Costituzione. Per
esempio giovedì 29 maggio, inserito in questo contesto, presentiamo alla Sala dei Cento “Castel
Maggiore dalla Marcia su Roma alla Liberazione” è una ricerca storica che hanno svolto alcuni
studenti sotto l’egida del Istituto Storico Parri. Quindi ci sarà un appuntamento nel quale
conosceremo i lavori di questa ricerca che abbiamo intenzione di pubblicare il prossimo anno in
occasione del 25 aprile. È una ricerca impegnativa e quindi anche non scevra di novità e di inediti.
Lunedì 2 giugno ovviamente al Parco delle Staffette Partigiane in via Lirone ci sarà la mostra dei
mezzi e materiali del Genio Ferrovieri oltre che una serie di altre iniziative di contorno, ma la cosa
più importante è sicuramente il conferimento delle benemerenze civiche che come sapete saranno
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conferite l'ape d'oro all'Unità Pastorale di Castel Maggiore, l'ape d'argento a Adriana Cinti,
Francesca Fogacci, Valerio Montanari e Carlo Garulli. Mercoledì 4 presso la Sala dei Cento si sarà
una riflessione sul sessantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione con Paolo
Pombeni che è un Professore della Facoltà di Scienze Politiche che immagino i più conoscono.
Infine il 5 giugno l'aspetto più estemporaneo che è il gran ballo dell'unità d'Italia che si svolgerà
appunto in piazza Pace ad opera della Società di Danza - circolo bolognese, è una manifestazione in
costume che rievoca i fasti del Risorgimento che riteniamo sia in linea con quanto noi in questi
anni abbiamo cercato di rivitalizzare. Infine la comunicazione riguarda lunedì 9 giugno che è la
cerimonia per la costituzione dell'Unione Reno Galliera con la firma degli atti. Quindi è una
manifestazione che oltre a vedere la presenza dei Sindaci necessariamente per firmare gli atti
dell'Unione, lo statuto, saranno presenti Vasco Errani e Beatrice Draghetti, oltre che esordirà la
banda della Reno Galliera in quel contesto. (La banda intesa dal punto di vista musicale
ovviamente)
Il Presidente Imbrogno: approfitto visto che siamo al punto delle comunicazioni, mi ero
dimenticato di giustificare l'assenza della consigliera Frigerio.
Il consigliere Giancarlo Pavoni (PD): volevo comunicare al Presidente che la consigliera Degli
Esposti sostituirà la consigliera Lenzi nella seconda commissione consiliare.
Il Sindaco Marco Monesi: ho un'altra comunicazione che volevo fare per chi volesse partecipare
il giorno 8 cioè domenica, ci sarà una “pedalata” potrei dire in onore della costituzione
dell'Unione, pedalata che toccherà tutti i Comuni e partirà alle 8.30 da Castel Maggiore e
l'itinerario è quello degli otto Comuni della Reno Galliera per concludersi di nuovo a Castel
Maggiore attorno alle 17.30. Quindi se qualcuno è interessato a dare prova della propria tenuta è
invitato a partecipare, anche per piccoli tratti evidentemente.
3) DOMANDE A RISPOSTA IMMEDIATA.
Il Presidente del Consiglio Comunale Amedeo Imbrogno: è pervenuta una richiesta di domanda
a risposta immediata da parte del gruppo La Voce. Dò la parola al Sindaco.
Il Sindaco Marco Monesi: rispondo io anche perché la domanda è tempestiva, ma la risposta
non la possiamo certo fornire noi perché dovrà fornire risposta a questo prima di tutto il Governo,
dopo di che di conseguenza tutti gli altri.
(fuori microfono: qual è la domanda?)
La domanda ve la leggo: giovedì 22 maggio il Tar ha accettato il ricorso presentato dalla
Confedilizia riguardante il decentramento del Catasto ai Comuni. Si chiede come si intende
affrontare il merito della questione in seno al nostro Comune.
Allora stavo spiegando che prima di noi dovranno rispondere tanti altri a partire dal Governo se
intende confermare o rivedere le scelte fatte e a seguire gli altri Enti dalla Regione senza escludere
le Associazioni dei Comuni, associazioni intese come organismi Anci e Lega delle Autonomie che
hanno molto lavorato attorno a questi temi e per finire poi di conseguenza all'Unione che è quella
alla quale delegheremo la materia essendo che è una delle materie attraverso le quali appunto cioè
meglio che gestiremo attraverso l'Unione. Quindi oggi direi è tempestiva la domanda, ma
prematura ogni risposta e quindi ci riserviamo di dare una risposta più di merito appena a
conoscenza di quali sono le scelte che il Governo produrrà.
Il Presidente Amedeo Imbrogno: vi chiedo scusa per la dimenticanza di non avere letto
l'oggetto.
Il consigliere Ottini Renzo Siro (La Voce di Castel Maggiore): mi aspettavo chiaramente una
risposta del genere perché è evidente che non poteva essere data nel breve volgere di una giornata
una risposta impegnativa. Sta di fatto che io presumo che non ci sia probabilmente un intervento
ad alto livello e di conseguenza io penso che il nostro Comune insieme ad altri Comuni dovranno
prendere posizione in merito a questa delibera se non c'è ricorso al Consiglio di Stato.
Il Presidente Amedeo Imbrogno: ricordo che nelle risposte immediate si può solo dichiarare se
si è soddisfatti o insoddisfatti.
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4) APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA DEL 30/04/2008.
Il Presidente Imbrogno: se non ci sono interventi, il verbale risulta approvato.
5) UNIONE DEI COMUNI RENO-GALLIERA: ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI
NEL CONSIGLIO DELL'UNIONE.
Il Sindaco Marco Monesi: più che relazionare, credo bisogna votare, nel senso che credo tutti
sappiate, procediamo con il metodo del voto limitato e che quindi prevede la possibilità di
esprimere tre voti massimo per consigliere. Quindi altro io non ho da aggiungere.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): al riguardo dell'intervento
del Sindaco però una retrospettiva rispetto a quanto è avvenuto in sede di conferenza dei
Capigruppo e quanto informalmente a me comunicato dal capogruppo Pavoni chiedevo se vi sono
novità. Credo che il Sindaco, in questo caso, sia la persona meno adatta a trattare dal punto di vista
prettamente politico la questione. Però posto che è stato il capogruppo del Pd che ha dato una sua
versione in sede di capigruppo, che in quella sede non si è registrata una unanimità al riguardo non
della modalità, non solo della modalità, ma del contenuto di quello che è i capi saldi di questa
delibera, chiedevo soprattutto al capogruppo Pavoni se quello che ha comunicato a me
informalmente, rispetto a quello ci sono delle novità o se conferma quello che ha comunicato
informalmente o comunque se vuole significare all'interno del Consiglio comunale non perché
debba rivedere quello che ha enunciato perché quello che ha annunciato ovviamente ognuno è
responsabile di quello che dice e di quello che afferma, ma se se la sente di dare una formula
politica a quanto stasera andiamo a compiere.
Il Consigliere Bartolozzi Salvatore (Rifondazione Comunista):
Signor Presidente del Consiglio Comunale, signor Sindaco, signore e signori Consiglieri, vi prego di
scusarmi se vi porterò via qualche minuto, più di qualche minuto, ma ritengo necessario chiarire
con estrema precisione le motivazioni politiche che porteranno il gruppo consiliare del Partito della
Rifondazione Comunista a non partecipare al voto per eleggere i rappresentanti del Consiglio
Comunale di Castel Maggiore nel costituendo Consiglio dell’Unione Comunale Reno - Galliera.
Il bisogno, la necessità di chiarezza per un atto che certamente ha un significato politico e
simbolico notevole, nasce dalla volontà nostra che sia ben chiaro a tutti che tale decisione non va
assolutamente relazionata alla netta contrarietà che il gruppo del P.R.C. di Castel Maggiore ha
riservato alla trasformazione dell’Associazione Intercomunale in Unione di Comuni perché
ritenevamo, e tuttora continuiamo a ritenere, lo strumento dell’Unione, sotto il profilo della
programmazione politico amministrativa, non rispondente appieno alle peculiarità, alle esigenze
della città di Castel Maggiore.
No signori Consiglieri, non si tratta di questo!
Io non rappresento un Partito che si sottrae alle regole della democrazia, che non riconosce la
validità di quanto deciso da una assemblea elettiva.
Io rappresento un Partito che delle regole della democrazia, delle regole della rappresentanza di
tutte le posizioni ne fa una propria bandiera.
Non si tratta quindi di una volontà di continuare ad opporsi, di creare ostacoli, ad un percorso
oramai deciso ed avviato. Se si fosse trattato di questo, altre sarebbero state le opzioni che, anche
stasera, avrei potuto scegliere.
Un opzione tra le tante poteva essere, ad esempio, il porre la questione pregiudiziale o sospensiva.
Questione pregiudiziale resa possibile secondo me dal fatto che qualche dubbio di legittimità dello
Statuto dell’Unione e delle procedure di votazione di stasera per un’incompatibilità con il dettato
del T.U. sull’ordinamento degli Enti Locali e con le procedure previste dalle Leggi e dai
Regolamenti della Regione Emilia Romagna c’è.
Solo fugacemente, perché non è di questo che voglio parlarvi, vi dico che vi sono almeno due aspetti
critici:
Per il primo aspetto si tratta di un vero e proprio contrasto tra quanto asserito nello Statuto
dell’Unione con quanto sancito dal Testo Unico e ribadito sia con un parere del Consiglio di Stato adunanza della prima sezione del 29 gennaio 2003 con oggetto un quesito concernente
l’ordinamento delle Comunità Montane, sia con una Circolare, la n. 8/2003 u.a.r.a.l. , del
Ministero dell’Interno con all’oggetto una questione riguardante l’ordinamento delle comunità.
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Tale questione riguarda il fatto che non possono ritenersi valide le norme che prevedono
l’appartenenza di diritto dei Sindaci dei Comuni costituenti le comunità Montane al Consiglio
Comunitario e, per estensione, tale norma è da intendersi valida anche per le Unioni.
In pratica la norma giuridica sancita nel T.U. e le interpretazioni date dalla circolare e dal parere
della prima sezione del Consiglio di Stato ci dicono che non si può limitare in alcun modo la
prerogativa del Consiglio Comunale di eleggere i propri rappresentanti in seno ad un organismo
comunitario e che quindi anche il Sindaco può essere eletto in tali organismi ma non può
appartenervi di diritto.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, anch’esso enunciato nel T.U. e trattato nella circolare e nel
parere del Consiglio di Stato, invece si stabilisce sì che, per quanto concerne la garanzia
dell’elezione dei membri delle minoranze o opposizioni negli organismi comunitari, debba essere
adottato il sistema dell’elezione a voto limitato, ma si stabilisce anche che esso, è compatibile con il
sistema del voto separato laddove esso è contemplato nelle norme statutarie della Regione.
Addirittura si evince dalle circolari e dal parere che il voto separato tenda a correggere un
paradosso secondo il quale col voto limitato sic et simpliciter si corre il rischio che sia la
maggioranza a decidere quale sia il rappresentante delle minoranze/opposizioni ad essere eletto
nell’assemblea comunitaria (rischio che, tra l’altro, sembra concretizzarsi, perlomeno parzialmente,
nel caso di stasera).
Ora visto che il sistema del voto separato, unitamente a quello limitato, è prassi nella nostra
Regione (col voto separato vengono eletti i Consiglieri Regionali nella Consulta di Garanzia e negli
organi che prevedono l’elezione di rappresentanti di minoranza e o opposizione) non si riesce a
capire il perché stasera si adotti, per il nostro Consiglio, il sistema del voto limitato e non anche di
quello separato.
Probabilmente qualche ragione c’è ed afferisce ai motivi veri per cui mi asterrò dalle operazioni di
voto di stasera.
Quindi, signori Consiglieri, i motivi per cui, pur essendo presente in aula, non parteciperò alle
operazioni di voto, non sono legati al disaccordo che ho portato e che continuo a portare alla bontà,
o presunta tale, dello strumento Unione dei Comuni per la nostra Amministrazione.
I motivi, come vi dicevo, sono altri ed affondano le radici in qualcosa che già avevo avuto modo di
evidenziare in sede di assemblea pubblica e all’interno del giornalino del nostro Comune.
In sede di assemblea pubblica avevo avuto modo di osservare che la scelta dell’Unione, con la
costituzione di un organismo assembleare proprio di un Ente di secondo grado e quindi non eletto
dai cittadini e che, mi vengaconcessa l’osservazione, a me sembra invece avere competenze e ruolo
di organismo di un Ente di primo grado, avrebbe ulteriormente deupaperato i Consigli Comunali di
competenze e ruoli ad essi attribuiti dalle Leggi.
Avevo avuto modo anche di osservare che l’Unione dei Comuni per la sua corrispondenza ad un
disegno bipartitico più che bipolare avrebbe determinato un deficit di democrazia più grave di
quello oggettivamente messo in atto dall’Associazione Intercomunale, non fosse altro per
l’istituzionalizzazione della sottrazione di competenze dalle assemblee elettive e per il rischio della
polarizzazione della rappresentanza all’interno dell’assemblea comunitaria dell’Unione che correva
il rischio di vedere escluse alcune forze comunque rappresentative del territorio.
Mi fu risposto, che avevo iniziato la campagna elettorale, non senza qualche ironia, e che questo
rischio non c’era.
Di fatti, l’atto che stasera si compie a Castel Maggiore va addirittura oltre quello che avevo previsto.
A Castel Maggiore, si stabilisce stasera che il diritto di rappresentanza va concesso sulla base della
condivisone del progetto specifico, che la critica, la non condivisone, il dissenso non deve avere
rappresentanza.
Stasera a Castel Maggiore, con le scelte che ci si appresta a compiere, si stabilisce che il Governo
deve avvenire in assenza del processo dialettico assenso – dissenso, che al dissenso non deve essere
riconosciuta cittadinanza e quindi rappresentanza, che il governo può svolgersi nel segno
dell’alternanza ma mai in quello dell’alternativa.
Signori Consiglieri è questo il ragionamento che Rifondazione Comunista con la sua posizione si
rifiuta di avallare, è questo il primo motivo per il quale il gruppo che rappresento non parteciperà
alle operazioni di voto, e parlo di primo motivo perché nelle ragioni che m’inducono a fare questa
scelta trovano posto anche altre riflessioni tra cui, quella che per il fatto che nessun consigliere si
sia posto il problema del diritto di rappresentanza del dissenso, non vedo chi mi possa
rappresentare nel Consiglio dell’Unione.
Niente è da queste logiche che io stasera prendo le distanze, è da queste logiche che il Partito della
Rifondazione Comunista rifugge!
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Il consigliere Grazia Mauro (La Voce di Castel Maggiore): ho ascoltato con attenzione
l'intervento del collega Bartolozzi e accanto ad alcune osservazioni che posso condividere, e io
stesso ho manifestato delle perplessità non soltanto sulla nascita dell'Unione, ma anche su altri
Organismi che sono passati da questo Consiglio, vedi le Asp eccetera, cioè questi organismi di
secondo grado che rischiano di portare via il compito di indirizzo delle assemblee elettive perché
quando i provvedimenti arrivano qui sono quasi sempre già inemendabili, dicevo io stesso queste
cose le ho osservate. Le mie perplessità su queste forme di collaborazioni tra i Comuni rimangono,
nel senso che non sono automaticamente certo che la nascita dell'Unione risolva questi problemi.
Mi pare di aver detto in occasione dell'approvazione dello Statuto che è un processo e quindi va
accompagnato, va guidato, va gestito giorno per giorno. Questo però non ci ha impedito come
Gruppo di essere particolarmente impegnati a livello delle minoranze dei Comuni dell'Unione per
modificare, riteniamo al meglio, lo Statuto che poi abbiamo approvato, dire quasi dappertutto,
all'unanimità. Aver migliorato o lavorato per migliorare gli statuti non è di per sé, ripeto, una
garanzia che tutto funzionerà nel modo migliore, però credo sia un'azione che era giusto tentare di
fare. Per queste ragioni noi riteniamo che sia opportuno che per quanto riguarda Castel Maggiore
le minoranze, tutte le minoranze, siano rappresentate in all'interno dell'assemblea dell'Unione.
Quindi per questa ragione il sottoscritto è candidato dal gruppo La Voce per appunto far parte
dell'assemblea dell'Unione, ma volevo dire al consigliere Bartolozzi che io sono un componente di
minoranza e rimango un componente di minoranza; lui è un componente di maggioranza e dopo
l'intervento che ha fatto mi aspetto che ci siano dei ragionamenti in qualche modo conseguenti.
Il consigliere Giancarlo Pavoni (PD): io ho già avuto modo di dire quando abbiamo fatto il
dibattito per l'approvazione degli atti per la costituzione dell'Unione che noi come gruppo
avremmo accolto nel gruppo di maggioranza una esigenza che era stata espressa nel confronto che
era avvenuto a livello della Reno Galliera fra le componenti di maggioranza e minoranza per far sì
che nella fase costituente fosse garantita, nel modo migliore più ampio possibile, la presenza delle
componenti di minoranza, in particolare per quanto riguarda il Comune di Castel Maggiore. Quindi
avevamo dichiarato che noi accogliendo questa indicazione avremmo garantito l’elezione di una
seconda componente delle minoranze del Consiglio comunale di Castel Maggiore. Ovviamente cosa
significa garantire? significa come ho già avuto modo in un colloquio con il consigliere Leporati di
chiarire, significa come dire esprimere un voto tecnico che consenta alla forza politica di minoranza
che da sola non sarebbe in grado di garantire l'elezione di un consigliere nella Reno Galliera, di
consentire appunto un voto tecnico del nostro gruppo di potere accedere alla nomina. Questo è il
significato esplicito dell'affermazione che noi avevamo fatto “garantiremo l'elezione della seconda
componente di minoranza nel Consiglio comunale”. Io prendo atto delle dichiarazioni fatte dal
consigliere Bartolozzi a nome di Rifondazione, devo dire che nell'ambito delle forze di maggioranza
in accordo con Rifondazione Comunista, il Partito Democratico ha comunque garantito e
garantisce la presenza di Rifondazione nell'ambito del Consiglio d'amministrazione della Reno
Galliera. Per quanto riguarda invece la situazione di Castel Maggiore io devo dire che la posizione
ribadita anche in questa sede, ribadita pubblicamente con l'articolo sul giornalino del Comune da
parte del consigliere Bartolozzi che definisce la costituzione di questo nuovo Ente in primo luogo
come un forte deficit di democrazia, è una posizione che ovviamente noi non solo non possiamo
accettare, che non condividiamo e che conseguentemente non potremmo avvallare con il nostro
voto. Devo anche dire che dal punto di vista della giurisprudenza per quanto riguarda le forme di
votazione, questione che è stata sollevata nel corso di questi anni perché l'unione come dire simula
molto in termini di legislazione e di ricorsi dalle Comunità Montane, come ricordava prima anche il
consigliere Bartolozzi, devo dire che ormai la giurisprudenza si è espressa su questo considerando
che il voto limitato abbia di fatto superato il voto separato. E di fatto non a caso lo stesso Statuto
della Reno Galliera appunto fa riferimento all'espressione di voto limitato per garantire la presenza
di almeno un componente di minoranza proprio perché ormai la questione è stata dibattuta in
molte sedi compreso il Consiglio di Stato e ormai la giurisprudenza che si può rilevare, verificare su
Internet come su testi ormai consolidati, appunto ha considerato superata la questione del voto
separato mentre viene fermato in tutti gli statuti oggi la garanzia delle minoranze presenti
attraverso il voto limitato. Essendo che per quanto riguarda il nostro Statuto voto limitato significa
appunto che essendo quattro consiglieri che noi dobbiamo nominare che le minoranze ne hanno
diritto di uno e che essendo che per le presenze dei consiglieri rispetto alle diverse minoranze la
seconda minoranza non sarebbe in grado da sola di eleggere il secondo consigliere che noi come
componente politica di maggioranza abbiamo ritenuto opportuno sia presente nella Reno Galliera,
per questo appunto ribadisco noi garantiremo questa seconda elezione esprimendo appunto un
voto che è un voto tecnico e che ha solo questo significato. Grazie
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Replica il Sindaco Marco Monesi: ma io alcune parole le devo spendere perché credo che noi
abbiamo affrontato la questione e pensavo che questa sera affrontassimo solo il voto in
conseguenza di quanto avevamo già deliberato. Però se dobbiamo ritornare sulle questioni già
valutate dello Statuto, mi corre l'obbligo di precisare per esempio che questo Statuto è già passato
al vaglio di otto Segretari comunali, che, come ricordava il collega Pavoni, la giurisprudenza per la
garanzia delle minoranze indica come la procedura più favorevole è quella del voto limitato e così
via. Io credo che dal punto di vista della legittimità e giuridico ci siano le garanzie e come sono state
rispettate le garanzie avendo affrontato il tema nel corso appunto dei diversi passaggi di livello
istituzionale. Alcune considerazioni di carattere politico però mi portano a dire che tutti siamo
partiti con preoccupazioni e con la consapevolezza che era necessario affrontare la questione con
estrema cautela. Parlo della questione in generale dell'andare verso l'unione. Io stesso che ho
cominciato a ragionare insieme ai miei colleghi molto più di un anno fa, l'ho affrontata con quella
struttura critica che ci ha permesso di arrivarci come dire non senza aver ponderato la questione. E
ci siamo arrivati perché ad un certo punto abbiamo valutato gli scenari nel senso noi certo ci
attendevamo forse che ci fossero state definizioni più certe degli scenari futuri come la definizione
di altri livelli intermedi, la definizione della città metropolitana cioè tutte cose che non sono
accadute e che rischiano di non accadere, mentre invece era urgente tenere conto di quanto si stava
evolvendo anche sul piano del riordino istituzionale. Oggi alla luce dei fatti e della legislazione che
sta per essere varata anche dalla Regione, oltre che quella varata dal Governo ex, diciamo dal
Governo precedente attraverso la finanziaria ha imposto in particolare il riordino dei livelli
territoriali, cosa che la Regione ha fatto e che dovrebbe portare a compimento forse entro giugno se
non sta andando avanti l'iter di consultazione. Ieri c'è stata appunto la seduta di commissione della
Regione per valutare i pareri degli Enti sottoposti a revisione a partire dalle Comunità Montane per
finire alle Associazioni passando per le Ato, nel senso che le associazioni non scompariranno, però
le risorse non gli saranno più destinate. Allora credo che alla luce di tutto questo noi abbiamo fatto
la scelta giusta quella di andare verso l'Unione salvaguardando tutta una serie di principi, cosa che
mi pare da questo punto di vista siamo riusciti a fare compreso anche il peso del comune di Castel
Maggiore all'interno di quell'assemblea così composta. Credo abbiano superato qualche problema
che forse prima c'era e che era quello della partecipazione del Consiglio alla gestione
dell'associazione perché qua parliamo non tanto dei servizi, parliamo della gestione in questo caso
dell'Associazione che era e in futuro dell'Unione perché ribadisco i titolari dei servizi rimangono i
Comuni e quindi Consigli non sono espropriati di niente. È la gestione che viene affrontata e
delegata all'Unione e quindi i compiti di indirizzo rimangono sempre in capo ai Comuni attraverso
anche le convenzioni e le deleghe che conferiranno. Quindi credo, dicevo alla luce di tutto questo,
che noi abbiamo fatto la scelta giusta, ponderata e oculata. Cosa diversa sono una serie di
affermazioni che il consigliere Bartolozzi ha fatto e che riguardano più che questo Consiglio la
maggioranza di cui fa parte nel senso che forse è opportuno che la maggioranza si chiarisca con
colui che la rappresenta rispetto ad alcuni dei temi posti perché credo che alcune delle affermazioni
stasera fatte credo possano minare questo rapporto. Quindi credo che da questo punto di vista sia
opportuno che la cosa sia sottoposta ad una valutazione che ci consenta di verificare se le parole qui
spese sono tali da poter precludere una collaborazione continuata.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): per dichiarazione di voto
innanzitutto sarò …..
Il Presidente Imbrogno: essendo segreto il voto, ha diritto a un intervento, poi se vuole
dichiararlo, però il voto è segreto.
Riprende il consigliere Leporati: visto però che il collega Grazia ha già enunciato la sua
candidatura, io annuncio la mia candidatura a nome di Forza Italia - Lega Nord - UDC e Alleanza
Nazionale. La prima cosa che mi viene da dire è che speriamo che la maggioranza sciolga i propri
problemi. Comunque a riguardo dell'intervento del collega Bartolozzi bisogna dire che comunque è
un intervento nell'ambito della coerenza che ha mantenuto dall'inizio alla fine su questa tematica e
quindi io non mi meraviglio di quanto ha asserito il collega Bartolozzi. Al riguardo di quanto invece
ha asserito e confermato il collega Pavoni rimane un punto di domanda, un punto di dubbio anche
dal punto di vista del meccanismo che diventa gioco forza tecnico, ma che comunque ha un aspetto
di valenza politica. Quando si è definito in maniera integrativa l'aspetto del comune, che riguarda
in questo caso noi perché siamo l'unico Comune con un dispositivo proporzionale, nessuno di noi
ha inteso che ci doveva essere il concorso della maggioranza per fare eleggere il secondo consigliere
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della minoranza, allora nel caso non ci fosse stata responsabilmente la posizione di AN come
convergenza sulla nostra lista, saremmo stati in cul de sac nel senso che Pavoni addirittura ha
parlato di seconda minoranza. In questo caso sarebbe stata la terza minoranza e allora dopo
sarebbe venuto fuori un vespaio di problemi di natura di scelta politica, ma siccome la questione
non si pone in questi termini, a questo punto visto che non è stata, perlomeno da noi, letta in
questo modo per cui si doveva giocare il secondo consigliere con il supporto politico, non solo
tecnico, ma politico a questo punto perché c’è un voto della maggioranza, questo meccanismo
anche se segreto, però prevede che in politica si possono fare degli accordi di gentleman
agreement. Quindi mantenendo lo stesso meccanismo elettivo si può benissimo fare in modo che
non vi sia confusione di ruoli e quindi la maggioranza elegga i suoi due consiglieri, la lista Forza
Italia - Lega Nord – UDC e AN elegga il suo e La Voce elegga il suo: questo per quanto riguarda la
chiarezza della forma e della sostanza. Io sin dall'inizio avevo avvertito perché Pavoni l'ha reiterato
già in diversi interventi che non vi dovesse essere questa confusione di ruoli per cui la minoranza è
la minoranza e la maggioranza è la maggioranza, ha ulteriormente rilegittimato questa posizione
che noi non condividiamo né dal punto di vista procedurale, né dal punto di vista del metodo, né
dal punto di vista politico perché non è scritto da nessuna parte, in nessuna della documentazione
che c'è stata consegnata che il secondo consigliere doveva risultare da un accordo fatto perché non
è così. Poi tutto si può fare e nessuno vuol mettere vuole esautorare o vuole neutralizzare, però
voglio dire non è che c'è stato un chiarimento da questo punto di vista. L'unica cosa che non ha
fatto il consigliere Pavoni è che mentre nella conferenza dei capigruppo aveva dato i voti alle
minoranze, questa volta almeno ha risparmiato il voto e quindi è già un risultato. Però dal punto di
vista del meccanismo, della tecnicità del voto questo non è un voto tecnico comunque diventa un
voto politico perché comunque a un voto nel quale ci sono dei nomi che vengono votati anche da
altri Partiti pur non essendo nella stessa compagine di maggioranza. Quindi a questo punto, visto
che non si riesce a dipanare a chiarire il meccanismo, io rimango ai dettami di quello che è stato a
noi enunciato e da quanto da qui si può osservare che non sta scritto da nessuna parte che ci debba
essere questo. Però ripeto noi prendiamo atto di quello che avviene però rimarco questa posizione
che a nostro dire è una posizione che non ha una valenza né tecnica né politica.
Il Presidente Imbrogno: altri? Non ci sono altri interventi, chiudo la discussione sul punto e
passerei alle operazioni di voto. Allora le modalità di voto le conosciamo, si possono esprimere fino
a tre preferenze, io devo nominare due scrutatori. Nomino il consigliere Cocchi e la consigliera
Trentini. Verranno distribuite le schede e le schede da distribuire sono 18 perché siamo 19 presenti
ma un presente non votante.
Dato atto che l'esito delle votazioni è risultato il seguente:
Votanti n. 18
1. Borsari Stefano, voti n. 13;
2. Mazzini Claudia, voti n. 13;
3. Grazia Mauro, voti n. 6;
4. Leporati Giovanni, voti n. 3;
Schede bianche: 0
Schede nulle: 0
Acquisito il parere favorevole espresso dal Segretario Comunale, in ordine alla regolarità
tecnica relativo alla presente deliberazione ai sensi dell'art. 49, comma 2 del D.Lgs. 267/00;
Preso atto dell'esito della votazione soprariportata, espressa con schede segrete, il Consiglio
Comunale delibera:
1) di approvare la votazione espressa dal Consiglio Comunale che ha dato il seguente esito:
consiglieri eletti:
Borsari Stefano, voti n. 13;
Mazzini Claudia, voti n. 13;
Grazia Mauro, voti n. 6;
Leporati Giovanni, voti n. 3;
2) di dare atto che faranno parte del consiglio dell'unione in rappresentanza del comune di Castel
Maggiore, i seguenti consiglieri:
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Sindaco come membro di diritto;
Borsari Stefano;
Mazzini Claudia;
Grazia Mauro;
Leporati Giovanni;
3) Il presente atto su proposta del Presidente e con voti favorevoli n.18, contrari n. 0 e astenuti n. 1
(Bartolozzi "Rifondazione Comunista"), resi in forma palese, viene dichiarato immediatamente
eseguibile ai sensi e per gli effetti dell'art. 134, comma 4°, del D.Lgs. n. 267/2000.
4) di trasmettere copia della presente deliberazione alla Reno-Galliera ad avvenuta esecutività della
stessa.
6) APPROVAZIONE
CONVENZIONE
DELLA
VARIANTE
AL
PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA COMPARTO 7
ANGELELLI.
PIANO
- VIA
L’assessore Baldacci Francesco: torniamo su questo Comparto 7 che è in avanzata fase di
attuazione, è stato approvato con delibera del gennaio 2005. Ormai dopo tre anni a mezzo si è
ritenuto di apprestare qualche miglioramento e qualche necessaria modifica al testo della
convenzione urbanistica per garantire una migliore esecuzione delle opere nel suo complesso e per
venire incontro ad alcune esigenze sia tecniche che diciamo di mercato che l'attuatore ha potuto
confrontare insieme agli uffici. In Commissione abbiamo esaminato il testo in modo approfondito
e lo richiamo esclusivamente nei punti salienti ricordando al Consiglio che si tratta non di un
nuovo testo, ma del medesimo testo approvato nel 2005 con alcune piccole modifiche. La prima
riguarda la possibilità ormai di procedere alle condizioni che sono indicate in convenzione ovvero
che siano state completate le opere di urbanizzazione previste a un eventuale esecuzione del 50%
che in convenzione era legato all'attuazione del piano poliennale di attuazione che non è stato
redatto anche in funzione del fatto che a breve andremo in regime di salvaguardia in conseguenza
della approvazione o meglio dell'adozione dei nuovi strumenti urbanistici cioè il piano strutturale,
piano operativo comunale e regolamento urbanistico edilizio. La seconda modifica riguarda alcune
correzioni di errori materiali per quanto riguarda l'identificazione dei mappali catastali, la non
cessione al Comune di piccole porzioni di viabilità che sono esclusivamente attinenti a proprietà
privata e quindi sono dei brevi corselli che non interessano la viabilità pubblica, ma esclusivamente
l'accesso a delle abitazioni e quindi si è ritenuto non opportuno considerarli viabilità pubblica e né
strada comunale e la possibilità di portare il trasferimento di edificabilità o di potenzialità
edificatoria fra un lotto e l'altro dal 20 al 25% per dare maggiore elasticità agli interventi edilizi.
Infine si sono elencate in modo puntuale quelle che sono le modifiche rispetto alla progettazione
che è stata fatta che non comportino variante al piano particolareggiato, questo per evitare di dover
fare continuamente delle delibere di varianti per variazioni minime che sono dettate dalla necessità
nel momento in cui si va a eseguire concretamente l'opera progettata ci possono essere delle
piccole variazioni, ho fatto l’esempio in Commissione lo spostamento di un passo carraio, lo
spostamento di un parcheggio un po' più avanti un po' più indietro rispetto alla viabilità, la
identificazione dell'isola ecologica della raccolta dei rifiuti in un punto piuttosto che in un altro.
Tutte queste variazioni ovviamente sono concordate con gli uffici, ma non costituiscono variante al
piano particolareggiato. Vorrei richiamare l'attenzione sulle opere di urbanizzazione che sono
previste in questo Comparto, in particolare l'urbanizzazione primaria e secondaria con la cessione
a favore dell'amministrazione e quindi della comunità di 12 alloggi che vengono destinati a canone
concordato di cui 6 sono già pronti per essere consegnati e altri 6 verranno ceduti in un secondo
momento in termini che sono contenuti nella convenzione. Quindi significa che entro il termine
convenzionale avremo a disposizione due palazzine di alloggi nuovi che potranno essere utilizzati
per la necessità di trovare casa per quelle tipologie di soggetti che sono stati individuati con il
regolamento di questo Consiglio ha approvato per il canone concordato. Altro elemento
qualificante è un parco di 50.000 metri quadrati quindi una superficie notevolissima di verde che
verrà ceduto ed è collocato fra il comparto 7 il comparto 10 e verrà attrezzato ad area naturale
quindi una particolare ambientazione condivisa con l'ufficio ambiente del Comune; una pista
ciclabile importante che collegherà il parco di via Montale con il parco del Navile; la sistemazione
del sagrato del cimitero che è già stata realizzata e sicuramente sarà stata apprezzata dai cittadini;
una creazione della rotonda in fondo a via Chiesa e comunque un asse stradale nuovo cioè quello di
via Angelelli che costituirà un by pass importante fra la via Matteotti e la via Di Vittorio. Ci tenevo
a elencare questi elementi perché sono effettivamente stati oggetto di accordo con l'attuatore il
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quale ha dimostrato un rispetto preciso degli accordi e sicuramente entro il 2008 le opere di
urbanizzazione, in particolare la viabilità sulla via Angelelli, saranno completate e verranno
consegnate all'Amministrazione. Sono a vostra disposizione per le domande.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): già io ho intrattenuto in
sede di Commissione l'assessore
Il Presidente Imbrogno: chiedo scusa e già la seconda volta che mi sono distratto. La 2^
Commissione ha espresso il seguente parere su questa delibera:
favorevole con voti n. 12 (Partito Democratico), nessun contrario, astenuto con voti n. 2 (La Voce di
Castel Maggiore). I Gruppi Consiliari “Alleanza Nazionale” e “Forza Italia - UDC - Lega Nord” si
sono riservati di esprimere il parere in Consiglio. Il gruppo “Rifondazione Comunista” era assente.
Chiedo di nuovo scusa prego consigliere Leporati.
Riprende il consigliere Leporati: dicevo che ho già intrattenuto su una serie di osservazioni
l'assessore al riguardo della convenzione. Sappiamo che la delibera ha come oggetto la variante in
alcuni contenuti come prima l'assessore ben specificava. A riguardo delle considerazioni che si
sono svolte in quell'ambito, io ho fatto una serie di verifiche. Ebbene non è una verifica definitiva,
compiuta perché ovviamente bisognerebbe prendere in mano la convenzione e tirare giù dei conti
in maniera molto oggettiva, è un calcolo in percentuale che comunque fissa orientativamente tutti
gli oneri che sono a carico del soggetto attuatore presi nella loro globalità. Quindi voglio dire con
beneficio d'inventario, con un beneficio quasi approssimativo rispetto al dato quantitativo. Ebbene
queste opere che vengono imputate al soggetto attuatore registrano un onere per colui che va ad
acquisire l'immobile di almeno 200 euro al metro quadro e siamo sulla linea di costi che si fissa dal
5 al 7%. Ebbene visto che l'aspetto anche fondativo anche di questa convenzione che l'assessore ha
più volte reiterato l'opportunità dei 12 appartamenti a canone concordato per l'amministrazione, io
vorrei che questa amministrazione al pari di altre amministrazioni ad esempio quella del comune
di Bologna che enuncia a parole una affinità o una volontà di aderire alla cosiddetta questione
sociale, ai bisogni emergenti, facesse delle operazioni di edilizia convenzionata che sono quelle che
dal punto di vista della solidarietà possono sicuramente avere dare una chance maggiore sia per
coloro che realizzano questa edilizia sia anche per coloro che si avvicinano all'acquisto perché nel
futuro non sarà più compatibile, non sono da qui a quanto, però basta che uno si immerga
totalmente in quanto viene richiesto al soggetto attuatore, uno verifica subito che qui si parla di
case è gioco forza non si deve parlare di altri aspetti se non quelli che direttamente afferiscono al
problema abitativo immobiliare. Qui si va ben oltre perché si caricano di oneri, non dico impropri,
ma di oneri aggiuntivi, integrativi coloro che hanno acquisito le aree. Facevo l'esempio in
Commissione di un aspetto che ai più è conosciuto perché è stato tema di varie richieste: la
realizzazione della barriera antirumore nella fascia inedificata posta a margine della ferrovia
Bologna/Padova; c’era un dibattito in corso si doveva essere realizzata da Treni Italia, RFI o da chi
altri, ebbene si è trovata questa opportunità di caricarla a questo soggetto attuatore. Però ci sono
pagine intere e allora il ragionamento è questo: in futuro forse con un accordo che magari preveda
anche appunto perché stiamo celebrando il 9 giugno daremo forma e sostanza all'Unione dei
Comuni, una contabilità che magari riveda anche le priorità, gli investimenti delle istituzioni non
potrà caricare in maniera aggiuntiva e in maniera anche indebita coloro che poi vanno ad acquisire
i terreni e che poi gioco forza sono destinati a metterli nel mercato per la vendita perché è un po'
come il cane che si mangia la coda. Allora aggiungiamo oneri e diamo carico a terzi e non più al
pubblico di formare e realizzare infrastrutture quelle più prossime al problema dell'abitazione e
quelle che poi magari hanno meno integrazioni con queste, ma alla fine chi ci rimette è comunque
il compratore. Io ho dimostrato in modo succinto che comunque 200 euro al metro quadro non
sono poca cosa, ragioniamo in una realtà abitativa dove il mercato è un mercato che per ora sta
andando avanti non si sa fino a quando e come andrà avanti nel quale il grosso problema è che la
richiesta non è tanto come della portabilità delle ricchezze o delle disponibilità che il compratore
ha, ma subito l'attenzione è fissata sulla possibilità sull'opportunità di avere dei meccanismi
finanziari o attraverso banche di credito ordinario o attraverso altre opportunità finanziarie per
facilitare l'acquisto. Ora voi capite che più di tanto così non si potrà andare avanti perché c'è una
divaricazione tra speculazioni costi e prezzi, aumento delle bollette, misure che ci stanno
generando con aspetti anche drammatici e quindi gioco forza su questa strada non si potrà
oltremodo andare. Il mio se non altro vuol essere un ragionamento, e iniziare a porre un
ragionamento un punto di domanda su un percorso che ha generato una serie di operazioni
immobiliari di natura abitativa e di natura urbanistica in questa realtà come in altre realtà con
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risoluzioni adottate dai Comuni che a mio avviso alla lunga non sono più compatibili con il
mercato.
Il consigliere Grazia Mauro (La Voce di Castel Maggiore): noi non abbiamo obiezioni sulla
delibera di questa sera sulle modifiche che l'assessore ha illustrato come già aveva fatto l'altra sera,
anzi direi che sono in gran parte varianti necessarie. Noi ci asterremo in coerenza con il voto di
astensione che abbiamo dato a suo tempo alla approvazione di questo piano particolareggiato. Per
quanto riguarda le considerazioni che faceva adesso il collega Leporati credo che, pur non essendo
oggetto della delibera di questa sera perché non è che dobbiamo modificare o approvare la
convenzione che è già stata firmata, meritano un approfondimento in Commissione quando ci sarà
evidentemente il discorso del PSC. Credo che quella possa essere l'occasione per affrontare questi
ragionamenti: alloggi a canone concordato, edilizia convenzionata, eccetera eccetera perché
l'argomento è sicuramente estremamente importante e delicato.
Replica l'assessore Baldacci Francesco: partirei da questa ultima considerazione che ovviamente
accolgo e vedremo come strutturare questo discorso. C'è da fare qualche considerazione riguardo
però perché credo che bisogna riportare anche a realtà il dibattito, ovvero che tutto quello che oggi
si realizza, si realizza in modo concordato nel senso che le amministrazioni ormai difficilmente
svolgono i piani di iniziativa pubblica tipo PEEP o PIP d'autorità per un motivo molto semplice.
Oggi espropriare terreno che diventa edificabile costa quanto comprarlo se non di più nel senso che
c'è un andamento giurisprudenziale che fissa dei criteri di risarcibilità dei costi delle aree tali per
cui è gioco forza arrivare a un concordamento rispetto alle realizzazioni che si fanno sul territorio.
Tra l'altro la legge 20 cioè la legge urbanistica che regolamenta il discorso dice molto chiaramente
che gli attuatori nell'andare a realizzare un comparto devono mettere a disposizione delle
amministrazioni le aree e le opere che sono funzionali alla realizzazione dell'ampliamento cioè
sostanzialmente il carico urbanistico che viene a essere prodotto da un nuovo insediamento deve
essere principalmente sopportato da chi quell’ampliamento di carico urbanistico realizza e diciamo
produce. Quindi direi che questo comparto non fa razza a parte, nel senso che se voi andate a
leggere l'elenco di opere che sono oggetto di convenzione sono tutte opere che in qualche modo
hanno a che fare con il comparto, non sono opere in più ma sono funzionali o alla viabilità che
viene a essere appesantita ovviamente dall'inserimento di un nuovo gruppo di residenze, viabilità
diciamo sia stradale che ciclo pedonale, verde pubblico, fogne, impiantistiche e servizi vari. Quindi
direi niente di particolarmente strano rispetto all'inserimento di un nuovo comparto di tipo
residenziale. In quanto il discorso dell'edilizia convenzionata io faccio un po' fatica a pensare che
con la convenzionata noi riusciremmo a risolvere il problema delle fasce di reddito più basso
perché comunque l'edilizia convenzionata per quanto fissi un prezzo di acquisto inferiore al
mercato non è che sia edilizia residenziale pubblica. Quello che il comune e l'amministrazione ha
pensato di stimolare in questo periodo è un affitto quindi per chi non ha dei capitali da investire,
ma un affitto che non sia di mercato, ma che consenta comunque anche le fasce di reddito medio di
potersi procurare un alloggio dignitoso e nel tempo che gli verrà concesso come in affitto potersi
poi strutturare in modo più duraturo per un eventuale acquisto. In quanto all'esempio fatto dal
consigliere Leporati della barriera antirumore in realtà non è come dice, nel senso che la barriera
antirumore è stata realizzata in funzione delle case che sono state costruite o meglio per costruire
una casa così come è stata prevista la legge sul rumore non avrebbe consentito di realizzarla perché
la ferrovia produce un rumore che non è compatibile con la residenza. Quindi questo rumore
doveva essere abbattuto e se si guarda le planimetrie che riguardano la barriera antirumore, la
barriera antirumore è realizzata esclusivamente dove sono state realizzate le case nuove e non le
case vecchie e quindi l'intervento è esclusivamente riferito ai nuovi interventi, non va a sanare una
situazione pregressa che era rimasta tale che sarà compito delle ferrovie sistemare. Quindi diciamo
che il carico delle opere di urbanizzazione è assolutamente in linea con quelli che sono sia i principi
diciamo dell’urbanistica contrattata sia con i prezzi che sono attualmente nel nostro territorio e
non è certamente uno dei comparti più costoso. Le altre opere di urbanizzazione le potete leggere
in convenzione sono assolutamente conformi a quelle che sono le esigenze del carico urbanistico
per cui io sono ovviamente disponibile a discutere di come andare a fare in modo che chi compra
casa a Castel Maggiore, specialmente per chi ha meno reddito, possa ugualmente farlo. Questo è un
comparto che non prevedeva questo tipo di edilizia, ma ci sono altri comparti fra cui il comparto 6
che il comparto che potremmo definire di San Pierino, ci sono previste diverse quote di edilizia
convenzionata e sovvenzionata che quindi riteniamo potranno dare risposta a questo tipo di
esigenze. Grazie
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Interviene il sindaco Marco Monesi: mi interessava spendere due parole sul tema sul quale penso
si possa convenire cioè quello che ovviamente nel corso degli anni sono sempre in più saliti gli
oneri che i comuni pongono a carico di chi interviene. Credo che questo sia da una parte in linea
con il fatto che sempre meno sono state le risorse a disposizione dei comuni e quindi
necessariamente i comuni hanno cercato altre strade, dall'altra anche perché sempre più per
cercare di pesare su quello che poteva essere complessivamente il costo ideale perché alla fine se no
chi ci guadagna e molto è solo il proprietario delle aree. Quindi da questo punto di vista diciamo il
peso che si carica a volte chi vende tiene conto degli oneri aggiuntivi che le amministrazioni
pongono e che normalmente servono alla realizzazione degli interventi di carattere sociale in senso
lato che possono essere la casa possono essere anche invece altri interventi di natura urbanistica.
Nella fattispecie però vorrei sottolineare che i 12 alloggi sono stati in qualche modo negoziati dopo,
il che vuol dire che l'attuatore ha offerto lui gli alloggi in più da costruire a dei valori rispetto ai
quali ha potuto fare altri alloggi in più. Quindi l'indice che è stato elevato, è stato elevato in virtù
degli alloggi che sono stati realizzati a favore del comune, ma soprattutto mi preme sottolineare
l'aspetto che già l'assessore ricordava, che da questo punto di vista l'intero intervento è volto
veramente al sociale nel senso che si tratta di alloggi messi a disposizione a canone concordato il
che vuol dire che in un paese come Castel Maggiore ad alta tensione abitativa, credo che la strada
migliore sia quella appunto di limitare il deficit dell'affitto e quindi incrementare gli alloggi in
affitto attraverso i quali dare sì risposte sempre più concrete, oserei dire, al tema dell'abitazione e
quindi a favorire e a mettere in competizione sempre sul tema dell'affitto facendo in modo che le
risposte sul sociale arrivino in maniera più diretta.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): le risposte diversificate, ma
comunque che hanno poi una affinità di contenuti non ci soddisfano e anche le argomentazioni
rispetto alla fascia di bisogno che è sempre più esorbitante sicuramente non possono essere queste
le argomentazioni esaustive per un cittadino che magari vuole fare famiglia e si vuole fare la casa
conosce tutti i santi giorni che Dio comanda. Anche sull'aspetto sul quale c'è stata una
sollecitazione anche dai banchi del Consiglio a riguardo di una discussione propedeutica affinché si
possa iniziare a fare una discussione di merito anche sulle previsioni, sulle opportunità o non
opportunità da segnare a coloro che fanno acquisizioni o comunque che sono nel mercato
immobiliare, è una discussione che ci dovrebbe venire anche posta dall'amministrazione anche con
il concetto della sussidiarietà. Com'è compatibile che la cooperazione che a Castel Maggiore ha
costruito notevoli porzioni il più delle volte abbia delle condizioni di offerta pari e ben difficilmente
inferiori se non superiori ad altri soggetti di natura privata? Anche questo è un tema che ci sta
nell'ambito della sussidiarietà orizzontale e verticale, sulla filosofia della cooperazione nei vari
ambiti a iniziare a partire da quello immobiliare edificatorio. Queste risposte sono risposte che sì
possono esaurirsi nel breve sprazzo di un secondo, ma però alla fine non hanno effettività. Quello
che serviva proprio a partire dall'esame di questa delibera potevano essere dei segnali più eloquenti
più decisivi cioè fare proprio una serie di assunzione di responsabilità anche dal punto di vista del
metodo diciamo così di come si possa mettere assieme tutti tasselli del Consiglio o della
Commissione specifica per iniziare un dibattito mettendo a tema che cosa vogliamo che possa
essere una edilizia e convenzionata, una edilizia sociale, una edilizia che abbia dei caratteri dei
contenuti di natura di redditività e quindi diversa. Sono affermazioni generiche dei quali si può
prendere atto, però sono indefinite dal punto di vista temporale non c'è un segnale di inversione
del punto di vista della proiezione politica, della mentalità politica. Allora ne prendiamo atto
perché tanto sono dichiarazioni che non fanno male ovviamente, però dal punto di vista di un salto
di qualità da questo versante non c'è questo salto di qualità. E quindi anche per il carattere e la
forma, l'ampiezza, l'articolazione di questa delibera non ci sentiamo di dare il voto di astensione
come avevamo in ipotesi evocato, ma saremo contrari sia come Forza Italia - Lega Nord – UDC che
anche come gruppo consiliare di Alleanza Nazionale.
Con voti favorevoli n. 14, contrari n. 3 (Leporati-Cocchi "Forza Italia-U.D.C.-Lega Nord" e
Mastrojanni "Alleanza Nazionale") e astenuti n. 2 (Grazia e Ottini "La Voce di Castel Maggiore")
resi in forma palese, il Consiglio comunale delibera:
1. di approvare la variante al Piano Particolareggiato di Iniziativa Privata - Comparto 7 - Via
Angelelli, costituita dall'elaborato pg. 2048 del 19/01/2008, mantenuto in atti, relativo
all'integrazione alla convenzione urbanistica;
2. di approvare la bozza della convenzione urbanistica modificata, allegato A) alla presente
deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
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3. di dare mandato a chi stipulerà in nome e per conto dell'Ente di apportare, fatta salva la
sostanza del negozio, tutte le modifiche e/o correzioni che si rendessero necessarie;
4. di dare atto che la variante al P.P.I.P. approvata sarà trasmessa alla Provincia di Bologna e che
dell'avvenuta approvazione sarà data notizia attraverso la pubblicazione ai sensi di legge;
5. Il presente atto su proposta del Presidente e con voti favorevoli n.14, contrari n. 3 (LeporatiCocchi "Forza Italia-U.D.C.-Lega Nord" e Mastrojanni "Alleanza Nazionale") e astenuti n. 2
(Grazia e Ottini "La Voce di Castel Maggiore"), resi in forma palese, viene dichiarato
immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell'art. 134, comma 4°, del D.Lgs. n.
267/2000.
7) EVENTUALI PROPOSTE, INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE.
Il Consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord):
1) Interrogazione a risposta orale: riguarda la scuola materna Cipì di via Ungaretti e c’è una
richiesta di genitori per inserire al piano superiore delle zanzariere e delle inferriate.
2) Interrogazione a risposta orale: è apparso il giorno 23 maggio una intera pagina
pubblicitaria su Repubblica della Città di Castel Maggiore al riguardo della manifestazione
“Tutti giù per terra” domenica 25 maggio: chiedevo il costo della pagina e da chi è stata pagata.
3) Interrogazione a risposta orale: da diverso tempo stazionano di fronte alla scuola
elementare Italo Calvino di Trebbo di Reno dei cassonetti di vario genere. Posto che non è
sicuramente la posizione ottimale che dei cassonetti stazionino proprio di fronte al muro di
cinta e quindi proprio nelle strette vicinanze di un plesso scolastico, voi capite bene che nella
stagione estiva che sta arrivando e ci siamo già, ovviamente l’odorazione non è delle migliori,
ma in questi ultimi tempi si sono generate delle situazioni anomale per cui c’è stato un
conferimento di rifiuti di vario genere che stazionano per vari giorni senza essere stato
collocato nei cassonetti perché i cassonetti erano già pieni. Quindi chiedevo delle misure
innanzi tutto per capire bene perché si è paventata questa situazione e chiedevo anche che
vengano immediatamente rimossi i cassonetti e vengano posti in una situazione allocativa che
non può essere quella che è storicamente quella che è detenuta da quella postazione che vede i
cassonetti impropriamente posti di fronte a un plesso scolastico.
4) Interrogazione a risposta orale: il ristorante “Il sole” di Trebbo di Reno è uno delle
eccellenze se non credo l’unica eccellenza da questo punto di vista che possa collocare Castel
Maggiore nell’ambito nazionale e internazionale. Tutte le guide e tutte le edizioni di Michelin
riportano a Castel Maggiore in frazione di Trebbo di Reno il ristorante “Il sole”, l’Espresso con
le varie rubriche, il Gambero Rosso, la guida del Touring Club Italiana, addirittura l’ultima
guida che si chiama “Guida delle Guide” che riporta la classificazione riportata e ricercata
attraverso le altre guide che primo ho descritto, posiziona il ristorante “Il sole” Comune di
Castel Maggiore al 65° posto a livello nazionale che rispetto a tutto quello che significa nella
enogastronomia, comunque nella gastronomia, è sicuramente un posto di altissima eccellenza.
Orbene c’è la necessità che questo ristorante abbia una collocazione io lo chiedo al Sindaco, lo
chiedo all’Assessore, lo chiedo alla Giunta perché essendo una eccellenza del nostro territorio,
eccellenza turistica e culturale, non ci siano le condizioni per cui il ristorante “Il sole” se ne vada
da Castel Maggiore. Le voci purtroppo sono queste e io l’ho saputo perché subito dopo che il
Presidente del Senato dopo il discorso che ha tenuto il 25 aprile è andato al Trebbo e io sono
arrivato subito dopo e ho saputo di questa situazione. Sappiamo che la clientela per la maggior
parte è italiana per circa un 70%, abbiamo gli stranieri che arrivano all’8% e il 20% di
bolognesi. Ci sarebbe la necessità in ambito di Castel Maggiore trovare una collocazione per cui
ci sia la possibilità di ampliare i locali del ristorante e addirittura anche di avere delle camere
perché sicuramente da una ricerca che ho fatto a livello provinciale, visto che ho questa
opportunità, un maggiore dimensionamento già del carattere immobiliare della ricettività del
ristorante e delle annesse opportunità, potrebbe posizionare già in una classifica lo potrebbe
collocare già al 30° posto perché la suddivisione della classifica avviene in base anche alle
opportunità collegate e correlate all’attività del ristorante.
5) Interrogazione a risposta orale: riguarda l’ahimè negativa situazione che si è palesata per
quanto riguarda il muro di cinta che è crollato di fronte la scuola elementare Italo Calvino di
Trebbo di Reno che è di una gravità inaudita perché un muro che crolla dove qualche minuto
prima magari potevano stazionare dei bambini, un muro che si è rilevato dalle notizie che ho
ricevuto che non era stato adeguatamente fermato con la carpenteria adeguata, questo mi viene
detto, chiedo innanzi tutto se sono vere queste voci che il muro è crollato d’amblais e senza che
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vi siano state e la Giunta dovrà dire anche la motivazione del crollo, quali sono le azioni
conseguenti che la Giunta pensa di adottare o ha già adottato di natura realizzativa, costruttiva
anche di natura legale se c’è da fare o da istruire delle azioni legali e comunque tutti i
provvedimenti conseguenti affinché dal punto di vista della sicurezza e del mantenimento della
manutenzione delle opere sia fatta salva l'incolumità di coloro che frequentano personale e
bambini il plesso scolastico.
Il Consigliere Grazia Mauro (La Voce di Castel Maggiore) ho due proposte, una interpellanza
e una interrogazione:
1. proposta: questa mattina ho partecipato in Comune a Bologna a una conferenza stampa con
l'assessore Merola. Conferenza stampa organizzata dagli Ordini e Collegi professionali dell'area
tecnica e patrocinata, oltre a ovviamente dal comune di Bologna, dalla Regione, dall’Anci, dal
Sunia, dalle associazioni degli amministratori di condominio, degli agenti immobiliari e dei
proprietari immobiliari. Titolo: abitabilità la casa come l’auto il libretto di circolazione guida
per il cittadino. È una iniziativa che gli Ordini professionali dell'area tecnica hanno voluto fare
non per un ulteriore adempimento burocratico, ma per una azione di informazione, una azione
culturale verso il cittadino. Noi andiamo a comprare un asciuga capelli al supermercato costa
25 euro ci danno la garanzia, il libretto di istruzione, il libretto di manutenzione, compriamo
una casa che costa 300.000 euro e non chiediamo nulla e questo è un assurdo. Pensate che alla
luce della nuova legge sulla sicurezza degli impianti i Notai hanno trovato l’escamotage di
consentire i negozi di compravendita purché anche a fronte di non conformità degli impianti
purché l’acquirente sia informato. Si stima che il patrimonio immobiliare esistente in
particolare quello costruito prima del ’90 sia oltre il 50% non a norma. Ma la cosa grave è che
quasi tutti i proprietari di questo patrimonio immobiliare sono convinti di essere a norma e
questa è la ragione per cui gli incidenti mortali in casa sono tre volte quelli che avvengono negli
ambienti di lavoro. Tutto questo per dire che sono stati prodotti 10.000 volantini che verranno
distribuiti anche nei vari Comuni della Provincia e dopo ne darò una copia al Sindaco e
all’Assessore. La mia proposta è quella di organizzare una o più iniziative verso la cittadinanza
per mettere appunto in evidenza questi aspetti a tutela appunto anche della sicurezza dei
singoli cittadini.
2. proposta: mi riferisco alla delibera di Giunta n. 68 del 2 maggio che è quella che ha per
oggetto “Protocollo di intesa per l’applicazione della tariffa pro capite del servizio idrico”. È un
obiettivo sicuramente condivisibile, però ritengo che ci siano dei punti di difficile applicazione
pratica. Nel senso per esempio che nei grossi condomini e penso a quello dove abito io con un
contatore unico e 56 unità immobiliari, andare a definire qual è la tariffa pro capite lo ritengo
complicato. Quindi credo che sia opportuno anche perché i cittadini poi si rivolgono anche a
noi consiglieri comunali per avere delle informazioni, so che amministratori di condomini
hanno già iniziato la raccolta dei dati, chiedo ed è questa la proposta che si fissi nella prossima
riunione della Commissione anche questo argomento per chiarire ulteriormente come si pensa
di portare avanti questa operazione che ripeto ha degli obiettivi sicuramente condivisibili.
L’interpellanza che rivolgo all’Assessore Marcaccio e mi riferisco alla determinazione 47 del 21
marzo dei Servizi Finanziari quella che ha assegnato due lotti a Trebbo dei quattro che erano in
gara anche perché non so perché non ho ancora visto negli atti conseguenti se la vendita del terreno
ha avuto esito positivo o meno, chiedo quali sono gli orientamenti che la Giunta ha assunto o
intende assumere per completare la vendita di tutti i lotti che erano messi a gara.
L’ultima è una interrogazione a risposta scritta: mi riferisco alla determina 36 del 22 aprile
della Segreteria Generale. La determina ha per oggetto l’aggiornamento dell’albo dei beneficiari di
provvidenze di natura economica e contiene diversi elenchi di persone fisiche destinatari appunto
delle provvidenze che vengono indicate soltanto con le iniziali come è giusto per le norme sulla
privacy. Questo è un argomento che è già stato affrontato altre volte qua, però nell’elenco ci sono
anche enti, associazioni, società sportive anch’esse indicate solo con le sigle. Allora io sono andato a
vedere nelle società sportive la P.V. credo che sia la Polisportiva Vis Trebbo. Allora chiedo qual è la
ragione per cui anche per gli enti e le associazioni cioè non per le persone fisiche, si continua a
mettere la sigla.
Il Consigliere Bartolozzi Salvatore (Rifondazione Comunista):
Molto semplicemente: considerato che sembra esserci un orientamento da parte dell’Unione dei
Comuni Reno Galliera tesa a provvedere le forze della Polizia Municipale di manganelli e spray al
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peperoncino che tra l’altro c’è anche una grande discussione sulla liceità dell’uso di certi strumenti,
chiedevo qual è l’orientamento della Giunta invece rispetto al Corpo di Polizia Municipale di Castel
Maggiore che non è in Associazione. Risposta orale.
La Consigliera Giuseppina Mastrojanni (A.N.) ho una interrogazione ad oggetto: liste
d’attesa per visite specialistiche ed esami con prenotazione a CUP, tempi d’attesa per il disbrigo di
prenotazioni o pagamenti a CUP.
Visto
• che i cittadini di Castel Maggiore, lamentano già da tempo le lunghe attese che si devono
affrontare quando ci si reca allo sportello CUP del nostro Poliambulatorio;
• che il numero degli sportelli funzionanti non è sempre a pieno regime;
• che i cittadini dopo le già lunghe attese per prenotare, spesso si sentono dire “le agende sono
chiuse, torni tra un mese”;
• che a seguito della 3^ Commissione Consiliare, dove si è già affrontato l’argomento, nulla è
cambiato nonostante l’intervento dell’Assessore Zanetti;
Premesso
Che anche il “tempo lavoro” dei cittadini, ha un costo, e che non tutti i cittadini, godono degli
stessi privilegi di cui godono i dirigenti dipendenti di strutture pubbliche come le Aziende USL;
Che in alcuni casi le lunghe attese allo sportello sono dovute ad incomprensioni linguistiche o
burocratiche (vedi permesso di soggiorno) con cittadini stranieri;
Si chiede
1. se questa Amministrazione è al corrente della situazione segnalata;
2. cosa è stato già fatto per risolvere o limitare il problema, pregando di allegare dovuta
documentazione;
3. quali provvedimenti questa Amministrazione intende mettere in atto, per invitare i dirigenti del
Distretto Sanitario ad intervenire nel più breve tempo possibile, ritenendosi responsabili di tali
situazioni.
Nell’attesa di una risposta orale ci rendiamo disponibili per affrontare nuovamente l’argomento in
Commissione, alla presenza dei dirigenti dell’Azienda Usl, al fine di rendere un servizio pubblico
come quello sanitario, fruibile a tutti i cittadini, in quanto la salute è un bene da salvaguardare e a
volte senza perdere tempo!
Il Consigliere Ottini Renzo Siro (La Voce di Castel Maggiore) faccio una interpellanza a
risposta orale che riguarda praticamente la pessima tenuta del porfido in prossimità degli
attraversamenti pedonali in via Gramsci. Si richiede quali interventi risolutivi si intende adottare
una volta per tutte perché penso che sia una soluzione che vada adottata una volta per sempre.
8) RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO ALLA
COLLOCAZIONE DI UN DISTRIBUTORE DI LATTE A CASTEL MAGGIORE.
L’assessore Francesco Baldacci risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
L’Amministrazione ha avuto contatti a febbraio con le aziende agricole che si erano dimostrate
interessate a collocare un distributore del latte a Castel Maggiore, in particolare sono avanzate due
richieste. Abbiamo concordato con loro che per Castel Maggiore per il momento era sufficiente
l’inserimento di uno di questi distributori anche perché analoga richiesta è stata fatta al quartiere
Navile quindi diciamo ci potrebbe essere la possibilità che a Corticella ne venisse un altro. Abbiamo
individuato la zona dove poterlo collocare che è situata fra i due parcheggi che ci sono dietro il
Municipio, questo Municipio cioè alle vostre spalle fra il parcheggio della scuola media e quello
sotto il grattacielo c’è un’area verde che può essere utilizzata per la collocazione di questa casetta
che contiene il distributore del latte e avrà una tettoia per il riparo di chi va a prendere il prodotto.
Diciamo che il distributore del latte è una richiesta che non solo viene avanzata dai produttori, ma
anche dai cittadini che trovano forte soddisfazione nell’utilizzo di questo sistema per il fatto che è
un erogatore che funziona 24 ore su 24 a un prezzo di 1 euro al litro che quindi è nettamente
inferiore a quello anche della grande distribuzione. È un latte di alta qualità prodotto sul territorio
quindi una filiera molto corta che anche dal punto di vista dei consumi sia energetici sia di
packaging diciamo di rifiuti è molto limitata in quanto si può andare al distributore con la propria
bottiglia, consigliabile di vetro in modo che possa essere lavata e riutilizzata e quindi non produrre
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rifiuto. Iniziativa che non sosteniamo da tempo, stiamo aspettando dall'azienda il progetto di
questa casetta e contiamo nei prossimi mesi di procedere con l'installazione.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): prendo atto della risposta
positiva al riguardo della misura. Io sono convintamente un proponitore del bancolat, l’ho già fatto
anche a livello provinciale e l’ho già proposto. Rimango stupito dalla localizzazione del bancolat
perché il bancolat deve essere di fianco alla strada, deve avere un parcheggio, se non pubblico,
comunque vicino e deve essere posto (l’assessore Baldacci: è lì stai già criticando) io faccio
riferimento a quello che tu hai detto. (l’assessore Baldacci: allora non hai capito) Forse, non solo
non ho capito io, ma anche il consigliere Cocchi forse perché magari non ti sei spiegato bene. Le tre
condizioni sono: che sia in un'area molto vicina al passaggio, che ci sia un parcheggio e che non sia
in un'area dove possono poi magari di notte quando non c'è nessuno fare delle operazioni di .. Se
queste condizioni ci sono ne prendiamo atto, io avevo capito che non c'erano.
9) RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO AL
PREZZO POLITICO DEL PANE COMUNE.
L’assessore Francesco Baldacci risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
È noto a tutti che il costo del pane è fortemente aumentato non da adesso, ma già da qualche mese.
Il Comune di Castel Maggiore si era già attivato tempo addietro sostenendo una iniziativa che era
partita in ambito di Associazione Reno Galliera e aveva chiesto anche sul territorio comunale di
poter avere questa agevolazione, ovvero quello che è stato chiamato “Il pane del Reno”. I fornai
aderenti nell'ambito dell'associazione Reno Galliera si sono impegnati a produrre un tipo di pane
chiamato “pane del Reno” che ha una pezzatura da 300 grammi e ha un prezzo massimo di 2,45
euro al chilo. Hanno aderito a questa iniziativa 16 esercizi su tutta l'associazione intercomunale, a
Castel Maggiore ha aderito il forno Dalla. Quindi il forno Dalla ha questo pane che si chiama “pane
del Reno”. Nel frattempo sono anche intervenute iniziative a livello regionale dove si è concordato
con la grande distribuzione, le associazioni dei consumatori e la Regione di vendere il pane al
prezzo di 1 euro al chilo e bloccare questo prezzo a partire dal 1º aprile 2008 per sei mesi. Questo è
un accordo che è stato assunto a livello regionale per cui nella grande distribuzione e quindi
parliamo per il nostro territorio di Coop e di Conad, abbiamo questo pane venduto a un prezzo
calmierato, fortemente calmierato ed è possibile trovarlo nei negozi della grande distribuzione.
Quindi in questo senso direi che sul pane sul territorio ci sono già opportunità di una spesa anche
per i redditi più bassi.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): prendo atto della
informazione dell'assessore. Ritengo che il chilo del pane del Reno a 2,45 euro, se ho ben inteso,
comunque non è un prezzo ottimale, siamo nell'ordine quasi del costo del pane che varia da 3 euro
a 4 euro e più. Quindi mancare una riduzione minore era nelle aspettative, però l'importante è che
vengano informati i cittadini. Allora lo strumento di Castel Maggiore new sia per quanto riguarda
la rete Internet, le comunicazioni che fa lo staff del Sindaco a mezzo della posta elettronica sia per
quanto riguarda gli organi di informazione del Consiglio e comunque del Comune, sarebbe il caso
di informare la popolazione perché del pane del Reno e io ne ho sentito parlare, ma in maniera non
molto chiara. Anche l'operazione dell'accordo commerciale di filiera fra la Regione EmiliaRomagna, Coop e Conad e altre filiere distributive ci dovrebbe essere l'informazione perché molti
non sanno questo oppure pensano che sia a Bologna e non sia a Castel Maggiore. Quindi se c'è
anche a Castel Maggiore, come penso che sia, è giusto che la gente lo sappia.
10) RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO ALLA
POSSIBILITA' DI FISSARE UN PANIERE DI 15 PRODOTTI A PREZZO
CALMIERATO.
L’assessore Francesco Baldacci risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
Questo tema più complicato sul quale già a suo tempo non io, ma ci eravamo già intrattenuti ovvero
il discorso del controllo dei prezzi a livello di mercato. In occasione di questa interpellanza ho
guardato un po' quello che era diciamo a livello regionale e nazionale le esperienze che ci sono e
non ho trovato un granché perché credo che effettivamente il discorso dell'intervento sui prezzi a
livello localistico sia una esperienza molto modesta e poco efficace nel senso che sappiamo
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benissimo che il mercato specialmente la grande distribuzione non agisce a livello locale, ma agisce
a livello di macro aree. Ho visto in generale che le esperienze che sono state fatte a livello
bolognese, a livello regionale e nazionale sono fondamentalmente legate a degli osservatori sui
prezzi. Sono dei meccanismi che consentono al consumatore di sapere in tempo quasi reale quali
sono i prezzi medi e quindi i prezzi consigliati dei prodotti. Questo consente di orientare il cittadino
sia nell'acquisto e quindi verificare se il negoziante sta facendo un prezzo eccessivo rispetto a quello
che è considerata la media, sia di segnalare alle autorità eventuali casi di prezzi assolutamente privi
di riferimento dal punto di vista dei costi. Ci sono diverse iniziative, diciamo che era stata istituita a
livello nazionale quello che si chiama “Mister Prezzi” che è un osservatorio nazionale un controllo
sul mercato, ma c'è anche un osservatorio di tipo regionale che è molto interessante perché da
mese per mese gli aumenti e le diminuzioni dei prezzi sui prodotti di largo consumo, non solo sui
prodotti ma anche sui servizi. C'è poi uno sportello SOS Consumatori che è molto interessante
perché consente di fare una specie di spesa virtuale sapendo quali sono i prezzi minimi e massimi e
quindi di avere un'idea di quelli che sono anche i raffronti a livello localistico. Faccio questo
discorso perché credo che gli accordi a livello comunale abbiano un significato limitato e
soprattutto siano poco efficaci tenuto conto che oggi il consumatore va a fare la spesa dove ritiene
che sia più conveniente. Quindi a mio giudizio è più interessante dare il cittadino una informazione
capillare su quelli che sono i prezzi effettivamente praticati. Mentre ci possono essere interventi
mirati su prodotti singoli come può essere quello del pane che effettivamente è un prodotto
estremamente preciso sul quale si possono assumere accordi ovviamente di tipo volontario. Da
quanto abbiamo letto anche il Comune di Bologna ha fatto questi accordi con i panificatori, ma che
chiaramente hanno un contenuto estremamente limitato a singoli prodotti. La grande
distribuzione, in particolare la Coop, so che ha già stabilito un paniere di 15 prodotti a un prezzo
ridotto, ma questi sono impegni che sono assunti con lo stimolo dell'amministrazione, ma
comunque a livello di responsabilità sociale del produttore o del venditore che devono trovare
comunque sempre una sinergia volontaria perché non ci sono i prezzi e imponibili dal punto di
vista dell'amministrazione comunale, ma c'è il massimo una sollecitazione a dare prodotti a un
prezzo giusto. Quindi su questo tema sicuramente la Giunta si impegnerà a un confronto
specialmente con la grande distribuzione sapendo i limiti che possono avere queste sollecitazioni e
direi che più interessante ripeto, sarà invece dare modo ai cittadini di conoscere gli strumenti che
possono avere a disposizione per effettivamente controllare quali sono i prezzi reali praticati e i
prezzi che invece dovrebbero essere presentati al pubblico. Grazie
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): prendo atto sempre della
dichiarazione della risposta dell'assessore. Concordo sulla opportunità che è data alle istituzioni di
aumentare in maniera considerevole l'aspetto informativo al riguardo delle opportunità delle
diverse filiere commerciali per un risparmio di fatto sulla spesa. Per quanto attiene la specifica
interrogazione a riguardo del paniere di 15 prodotti è il risultato di una proposta fatta in campagna
elettorale a Imola per le elezioni di quel Consiglio comunale da parte della Cisl Territoriale di
Imola. La vertenza che voglio significare all'assessore è che se dovesse avere memoria che o il
Comune di Imola o altre Amministrazioni possono avere adottato o assunto operazioni di
concertazione e di accordo per fissare un paniere comunque che vada oltre la problematica del
pane, quello potrebbe essere un modello magari da assimilare e da verificare se vi possono essere i
presupposti per realizzarlo concretamente nel nostro territorio.
11) RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO
ALL'ABBASSAMENTO DEL SUOLO SUL TERRITORIO DI CASTEL MAGGIORE.
L’assessore Belinda Gottardi risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
Il tema sollevato e richiamato da Leporati che quello della subsidenza è un problema che
contraddistingue un po' tutta la provincia di Bologna. C'è una parte del territorio di Castel
Maggiore nei pressi del fiume Reno che è tra le situazioni più problematiche della Provincia, però
non è tutto il territorio di Castel Maggiore e in ogni caso il problema è di dimensioni più ampie. C'è
da dire che la situazione è sotto controllo, è tenuta sotto controllo tanto che rispetto ai dati del
periodo del 2000 rispetto ai dati riscontrati nel 2005 la situazione è in miglioramento perché se
adesso la sua subsidenza, parlo sempre a livello provinciale, si attesta sui 3 cm all'anno che
comunque è un dato negativo o problematico, i dati precedenti parlavano di 4 cm. Quindi la
situazione è in miglioramento e dicevo la situazione è sotto controllo nel senso che viene
monitorata costantemente da Arpa attraverso degli strumenti che si chiamano assestimetri che
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Città di Castel Maggiore - via Matteotti, 10 - 40013 Castel Maggiore (BO)
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appunto controllano sistematicamente l'abbassamento del suolo e due di questi sono collocati a 1º
Maggio. Come già il consigliere rilevava la soluzione o per lo meno la competenza ad affrontare
questa tematica esula appunto dalla fascia di competenza del Comune nel senso che il problema
della subsidenza deriva dai prelievi delle acque sotterranee e dai prelievi di gas metano. Pertanto
sono tematiche che non rientrano nella competenza dei Comuni, sono gli enti quali la Regione e la
Provincia che invece hanno la competenza ad affrontare il tema e lo fanno attraverso gli strumenti
di pianificazione che sono i piani di tutela delle acque. Peraltro esiste già un piano di tutela delle
acque predisposto dalla Regione Emilia-Romagna ed attualmente è in corso e probabilmente il
consigliere n'è informato, presso la Provincia una conferenza di pianificazione per la modifica del
PTCP e la predisposizione di un piano di tutela delle acque provinciale che appunto recepisca le
indicazioni e le direttive del piano regionale. Quindi è appena cominciata e il tema è appunto quello
di ridurre tra l'altro i prelievi di acqua. Quello che il Comune nell'ambito delle sue competenze può
fare e sta facendo è quello ovviamente di promuovere una cultura di risparmio idrico che è quello
che stiamo facendo da tempo e da ultimo con il progetto del “Condominio sostenibile” oltre che la
promozione di articoli informativi e pubblicazioni e assieme ad Ato e agli altri Comuni l'attivazione
di questa tariffa sperimentale personalizzata che appunto premia chi risparmia acqua. È chiaro che
è una promozione di una cultura di risparmio idrico che in prospettiva può contribuire a far sì che
ci sia meno necessità di prelevare acqua dalle falde sotterranee e quindi evitare in questo modo di
accentuare la subsidenza.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): prendo atto della risposta
dell'assessora.
12) RISPOSTA INTERROGAZIONE CONSIGLIERE LEPORATI IN MERITO AI TEMPI
E MODALITA' PER LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO ERP.
L’assessore Marco Marcaccio risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
Relativamente a questo l’avevamo già in parte detto nelle domande a risposta immediata nei mesi
di febbraio e marzo e l'avevamo già anticipato nell'ambito della relazione previsionale e
programmatica del bilancio 2008. Ovvero che la modalità di revisione sarà quella di passare
dall'attuale regolamento approvato nel 2002 ad un regolamento aperto, mentre l'attuale
regolamento è di tipo chiuso previsto dalla legge regionale 24/2001 ad un regolamento di tipo
aperto ovvero che il cittadino in qualsiasi momento dell'anno può presentare la richiesta di bisogno
di un alloggio e quindi con una periodicità che poi verrà posta in discussione in questa sala
consiliare verrà aggiornata la graduatoria. Quindi non più un bando di tipo chiuso il cui
aggiornamento è ogni due anni come avviene attualmente, ma un aggiornamento più frequente.
Questo per rispondere alla esperienza e quindi alla casistica che abbiamo avuto in questi anni
ovvero di un aumento entro l'anno di richieste rispetto a quelle che magari ci potevano essere
alcuni anni fa. La tempistica di presentazione di questa proposta di modifica regolamentare si
prevede di farla entro luglio in modo tale da riuscire poi nell’autunno ad espletare e ad aggiornare
quella che è l'attuale graduatoria.
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): sono insoddisfatto della
risposta dell'assessore anche perché da un controllo e da un monitoraggio di natura formale pare
che il regolamento comunale di Castel Maggiore non sia allineato con il dispositivo regionale.
Allora mi sono informato e ho avuto notizia che altri Comuni si stanno adeguando al dispositivo
regionale. Ovviamente un regolamento comunale si deve attenere e non può essere modificativo
rispetto al dispositivo deliberativo. Quindi la preoccupazione è innanzitutto quella della situazione
de quo cioè di quelle situazioni di bisogno che ahimè sono state sanzionate dall'amministrazione
senza aver avuto il coraggio anche di porre in essere un problema di proposta risolutiva della
sanzione. E quindi già quello che lei ha enunciato assessore è tremendamente ingiusto e non ha
sicuramente una visione solidaristica ed equanime perché se vi ponete il problema del
superamento della norma dell'articolo e quindi andate a risolvere potenzialmente i problemi che
sussistono dal momento del superamento dell'articolo, ma ci sono anche quelli che stanno ahimè
vivendo drammaticamente il problema dell'articolo che sono quelli che poi vi stanno chiedendo e
stanno reclamando la risoluzione del problema. Quindi il superamento dovrebbe prevedere il
futuro, ma anche quello che sta avvenendo oggi. Però il problema di fondo è che c'è un grande
bisogno che noi regoliamo e che ci confrontiamo sulla modalità della revisione del regolamento
perché la prima lettura che io ho fatto e che non è ancora approfondita, ma comunque che si è
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delineata nei principi generali, ahimè vede il Comune di Castel Maggiore in negativo perché voi
avete dei dispositivi di natura temporale quindi di tempistica che non è assolutamente contemplato
nel dispositivo regionale però nei quali vi dovete adeguare. Cioè non è la Regione che si deve
adeguare a Castel Maggiore, è Castel Maggiore lo ripeto, che si deve adeguare al dispositivo. Lei sta
facendo di no, ma io questo l'ho fatto anche a livello legale e quindi siccome l'ho fatto assieme ad
altre persone non sto dicendo delle cose inesatte, ma sto dicendo delle cose e mi piacerebbe che lei
invece pensasse a quello che dico piuttosto che già generare una risposta negativa. Quindi siccome
l'aspetto preoccupante è soprattutto per voi, mi auguro che quando si andrà e io sarò presente
assolutamente, sarò attore in Commissione, la vostra preoccupazione sia quella innanzitutto di
allineare il vostro regolamento al dispositivo regionale.
13) RISPOSTA INTERROGAZIONE
ALL'UTILIZZO DELLE WI-MAX.
CONSIGLIERE
LEPORATI
IN
MERITO
L’assessore Marco Marcaccio risponde all’interrogazione presentata dal consigliere Leporati
nella seduta consiliare del 26 marzo 2008.
Su questo tema noi abbiamo avuto modo in passato di affrontare la questione e l'abbiamo fatto in
diverse occasioni. Non ultima, riporto quello che è riportato a verbale nell'assemblea della Consulta
di Trebbo di Reno in cui formalmente noi abbiamo spiegato quali erano i filoni in cui stavamo
lavorando e l'impegno a procedere per risolvere il tema dell'allargamento della banda larga e in più
abbiamo fatto in quella occasione, ho fatto io personalmente in quell'occasione, un
approfondimento sulle tecnologie disponibili alternative al gestore Telecom. Devo dire che però a
febbraio 2008 leggendo il n° 62 del nostro giornalino devo dire che quello che è stato scritto dai
consiglieri Leporati e Cocchi relativamente alla ADSL dove si dice “la proposta dell'assessore
Marcaccio del super wireless denominato Wi-Max, non sta assolutamente in piedi poiché è
ancora in fase di sperimentazione”. Quindi fondamentalmente il consigliere come dire non vedeva
la possibilità di applicazione di questa tecnica di accesso alla rete e oggi invece ci chiede
informazioni su quando verrà in qualche modo estesa sul nostro territorio visto che la Regione
Emilia-Romagna ha assegnato da poche settimane le licenze ai gestori. Detto questo ribadiamo
quello che abbiamo già detto in passato ovvero che l'accesso alla rete oltre che con il gestore
Telecom che ci ha visto sempre sollecitare in prima linea per l'estensione a quelle poche porzioni di
territorio che rimangono scoperte dalla banda larga e quindi dalla ADSL, abbiamo intrapreso
diverse altre strade per offrire questa opportunità senza fili. Avevamo detto che il Wi-Max è un
processo che sta andando avanti a livello nazionale e andrà avanti con le proprie gambe nel senso
che come si può vedere poi la Emilia-Romagna e le altre Regioni hanno assegnato le licenze, i
gestori procederanno con la tempistica che gli è consentita nell'ambito della licenza medesima e
che comunque è una tecnologia che probabilmente i frutti arriveranno tra qualche tempo, non da
subito. Come peraltro avevamo detto per Telecom che non prevede nei propri investimenti un
collegamento di cavo tra il capoluogo e Trebbo di Reno. Su questo fronte voglio ricordare che
l'anticipazione al 2008 della pista ciclabile di Corticella potrebbe in qualche modo anticipare quella
soluzione purché Telecom predisponga gli investimenti necessari una volta che la pista ciclabile
sarà realizzata. I nostri impegni sul Wireless ovvero sulla tecnologia che punta al Wi-Fi è un
impegno che invece è andato avanti in questi mesi e quindi non si è fermato e stiamo ultimamente
verificando la disponibilità di alcuni gestori quelli che hanno più esperienza più affidabilità e che
quindi possono in qualche modo dare un servizio efficiente, efficace sul nostro territorio. Occorre
che vi sia da parte loro l'adesione e soprattutto l'investimento perché mentre in altri territori come
ad esempio alcuni Comuni del ferrarese hanno attivato questa tecnologia negli ultimi anni l'hanno
fatto quei gestori perché c'era un mercato appetibile: molti cittadini aderivano alla loro proposta
perché non arrivava assolutamente la banda larga. Parliamo di comuni scoperti quindi il cosiddetto
digital divide che superava il 60% degli utenti. Nel nostro territorio invece abbiamo una copertura
che supera il 95% degli utenti che si concentrano quelli scoperti nella zona della pianura di Trebbo
di Reno e nella fascia della Ferrarese. Detto questo quindi la nostra disponibilità ad ospitare
sistemi di questo tipo cioè stiamo ultimando le verifiche della disponibilità di coloro che in qualche
modo sono in grado di dare un servizio efficiente, efficace e di qualità e quindi che non vengano nel
nostro territorio per poi non dare una vera risposta ai cittadini, tenuto conto che questa difficoltà,
come dicevo prima, è legata in qualche modo e probabilmente alla bassa risposta che ci può essere.
Quindi la preoccupazione di coloro che abbiamo intervistato finora è di non avere un mercato
appetibile.
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Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): ma io prendo atto e poi mi
rammarico del fatto che per rispondere all'interrogante l'assessore deve trovare comunque
l'opportunità di rivalsa attraverso un articolo che ovvio è di una coerenza e di una linearità
esemplare perché l'interrogazione è posteriore all'articolo. È ovvio che in quel momento non era
ancora terminata l'asta e non potevamo dire che (l’assessore parla fuori microfono)
Comunque lei aveva intrattenuto pubblicamente su questo e nell'ambito di un discorso articolato ci
può stare questa cosa qui, non è che non doveva dirlo si può dire, come dice Veltroni si può fare e
se lo dice Veltroni lo può dire anche lei (questa è una battuta ovviamente)
D'accordo che per risolvere il problema di quel 4% o di quel 3,50% che rimane bisogna fare
qualcosa: allora in Provincia l'assessore Alvergna dice ma noi che cosa possiamo fare? il Comune
anche voi ovviamente perché non c'è una grande fascia e quindi c'è questa indeterminatezza se si
trova poi un gestore potenziali quali possono essere i costi e qual è la fascia di ritorno di feedback
per cui si possa fare. Capisco però l'importante è che si faccia assessore, dalle evocazioni alla
proposta concreta perché in quel 4% ci sono aziende, famiglie che sicuramente nel tempo non
avranno il beneficio della digital divide e quindi da qualcuno si devono rivolgere. Credo che
responsabilmente da questo punto di vista il comune, la Giunta debba fare la sua parte. Poi
ovviamente se non ci saranno i presupposti economici sarà un discorso che verificheremo,
l’importante che comunque in maniera spedita perché è da troppo tempo che ne parliamo che ne
parlate però non si arriva alla determinazione. Faccio riferimento e finisco il Comune di Castel San
Pietro Terme non so con quanta percentuale di mancata digital divide però ha già attivato un
rapporto con una società terza che ha fatto già un accordo di convenzione con il Comune. Quindi se
altri l’hanno già fatto è ora che lo faccia anche il Comune di Castel Maggiore o perlomeno che ci si
metta nella direzione di potere vedere se ci sono i presupposti anche economici di fattibilità, a quel
punto il discorso cambia. Però su questo bisogna lavorare in maniera spedita a mo della ADSL:
come va forte la ADSL deve andare forte anche la Giunta.
14) RISPOSTA SCRITTA ASSESSORE GOTTARDI INTERROGAZIONE CONSIGLIERE
LEPORATI IN MERITO AI DOSSI CHE INSISTONO SUL TERRITORIO DI CASTEL
MAGGIORE
Il Presidente Imbrogno è stata data risposta in data 24 aprile 2008 Prot. 13501. Ha da dichiarare
qualcosa in merito?
Il consigliere Giovanni Leporati (Forza Italia-UDC-Lega Nord): ma siccome è una risposta
articolata, ma piuttosto breve che però va soppesata e va verificata, mi riservo la risposta più
compiuta in un’altra sede ovviamente. Prendo però atto che la risposta scritta mi è arrivata.
Non ci sono più punti all’ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta. Sono le ore 20,45.
IL PRESIDENTE
(Amedeo Imbrogno)
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dr. ssa Lea Maresca)
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