Sommario Rassegna Stampa
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Longanesi
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Internazionale
19/03/2015
SFIDANDO LE API NEPALESI
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75
Cooperazione
17/03/2015
NEL VENTRE DEL TEATRO
4
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Il Cittadino (Lodi)
13/03/2015
OMAGGIO A TERZANI DA NONSOLOTURISTI
5
4
Il Resto del Carlino - Ed. Fermo
13/03/2015
IL ROMANZO DI MIRELLA SERRI
6
Ruvolive.it
13/03/2015
DONNE ALLOPERA AL PICCOLO TEATRO
7
Cisvol.it
12/03/2015
UNA GIORNATA DEDICATA A TIZIANO TERZANI A CREMA
25
Corrieresalentino.it
12/03/2015
"QUELLA VITA CHE CI MANCA": TOUR NEL SALENTO PER LA
SCRITTRICE VALENTINA D'URBANO
26
Iltorinese.it
12/03/2015
ALESSIA GAZZOLA, GIOVANE E MEDICO MA NON E' LEI IL VOLTO DI
ALICE
28
Loredanalipperini.Blog.Kataweb.it
12/03/2015
SE SCOTT JOVANE RICEVESSE UN LETTORE
31
Popolis.it
12/03/2015
UNA GIORNATA PER TIZIANO TERZANI
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SulRomanzo.it
12/03/2015
LE 18 SCRITTRICI PIU' BELLE D'ITALIA
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Home :: News :: News Associazioni :: Una giornata dedicata a Tiziano Terzani a Crema
Una giornata dedicata a Tiziano Terzani a Crema
Inviato da emanuele - Giovedì, 12 Marzo 2015 Nonsoloturisti
Tutte le news di " News Associazioni "
Inizia venerdì 13 marzo la Rassegna Nonsoloturisti – Racconti e immagini di
scrittori viaggiatori giunta quest’anno alla sua XIII edizione, l’unico appuntamento di
letteratura dedicata al viaggio presente nella provincia di Cremona. Si parte come
di consuetudine, con la giornata in Omaggio a Tiziano Terzani
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Alle ore 10.00 si terrà un incontro per le scuole dal titolo Africa: missione e
cultura – Racconti e immagine a cura dei Missionari d’Africa - Padri Bianchi con la
partecipazione di Marco Trovato, direttore della rivista Africa che promuove la
conoscenza del continente africano e presenterà l’attività dei Padri Bianchi. La giornata dedicata a Terzani proseguirà alle ore 21 con l’incontro Un’idea di destino: ospiti della
serata saranno Angela Terzani, Mario Zanot, Alen Loreti, intervistati da Lauro Sangaletti. Grazie alla
presenza di Angela Terzani e Alen Loreti, verranno presentati gli ultimi volumi che ritraggono la vita e il
pensiero di Tiziano Terzani: si partirà con Un’idea di destino, a cura di Àlen Loreti (Longanesi).
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Infine, durante la serata il regista Mario Zanot ci aggiornerà di come sta procedendo la realizzazione
del film Un indovino ci disse che era stato presentato in anteprima nazionale proprio qui a Crema per
Nonsoloturisti nel 2013. Zanot ripercorre una parte del viaggio nel cuore dell’Asia fatto da Tiziano Terzani
nel 1993.
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“Quella vita che ci manca”: tour nel salento per la
scrittrice Valentina D’Urbano
marzo 12, 2015 - News
SPECCHIA (Lecce) – Parte da Specchia il nuovo
tour letterario di Valentina D’Urbano, la
giovane scrittrice romana che continua a
confermarsi una delle voci più sorprendenti e belle
della narrativa italiana e non solo.
Dopo il grande successo de “Il rumore dei tuoi
passi” (romanzo d’esordio, diventato un vero
bestseller, tradotto anche in Francia e Germania),
e “Acquanera”, con cui si è aggiudicata il Premio
Stresa 2014, la D’Urbano pubblica il suo terzo
intenso romanzo, “Quella vita che ci manca”
(Longanesi) che la consacra a un meritato successo di critica e di pubblico.
Con “Quella cita che ci manca” la D’Urbano torna alla Fortezza, per continuare a raccontarci la vita di chi
nasce e vive nella periferia di una grande città; di chi abita un appartamento occupato in uno degli alti colossi
di otto piani dagli intonaci scrostati, con i portoni sfondati, fra lampioni ciechi.
E con lei torniamo a muovere i nostri passi fra le strade polverose, annegate nel buio, come se non fossimo
mai usciti da quella che può essere considerata una città nella città, perché la Fortezza ci rimane dentro,
con le sue storie, con la vita di chi quel quartiere se lo sente cucito addosso, come fosse una seconda pelle
e si sente segnato per la vita.
Incontriamo i quattro fratelli Smeraldo, Anna, Alan, Vadim e Valentino, figli di padri diversi, legati da un amore
che può salvarli, ma che può essere a volte anche spietato, come solo quello tra fratelli può essere. Provano
a prendere in mano la loro vita, a scrollarsi di dosso la Fortezza, a vincere un destino che sembra
inesorabilmente segnato, a superare i limiti imposti dalla società e dagli altri.
Un romanzo che fa emozionare, piangere, ridere e anche sperare. Un romanzo profondo, denso, vivo,
avvincente, da scoprire nei diversi appuntamenti che lo vedranno protagonista di un vero tour letterario nel
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nostro Salento.
Un tour che inizia da Specchia, domenica 15 marzo alle 18.30 presso il Centro Capsda (in Piazza
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Nassiriya, nei pressi del Comune), dove Valentina D’Urbano inaugurerà la rassegna “Primavera Letteraria”,
a cura dell’Assessore alla Cultura e dell’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili, con la direzione
artistica di Tiziana Cazzato.
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Lunedì 16 marzo alle 18.30 sarà a Tricase presso l’Hotel Callistos, in una presentazione organizzata in
collaborazione con la Libreria Marescritto di Isabella Litti. Martedì 17 alle ore 16.00 presso la Biblioteca
Comunale di Salve; giovedì 19 alle ore 18.30 presso sarà ospite della Libreria Idrusa di Michela
Santoro ad Alessano e venerdì 20 alle ore 18 ultima tappa a Copertino, presso la Biblioteca
Comunale, in un incontro organizzato dall’Associazione Culturale Vele Racconto in collaborazione con
l’Assessorato alla cultura.
Valentina D’Urbano incontrerà anche gli studenti di alcune Scuole Superiori di Secondo Grado del territorio.
Lunedì 16 marzo, infatti alle ore 9.30, dialogherà con i ragazzi del Liceo Scienze Umane “Aldo
Moro”, a Maglie; martedì 17 alle ore 10.30 tornerà al Liceo Linguistico- Scienze Umane “Girolamo
Comi” di Tricase; venerdì 20 alle ore 11, infine, incontrerà gli studenti del Liceo Classico di
Casarano, in un incontro curato in collaborazione cona la libreria Dante Alighieri di Alessandro Venneri.
IL LIBRO: Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole
nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della
vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto
anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è
anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse
Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza,
un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere
tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa
a cui aggrapparsi: la famiglia.
Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di
padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai
più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di
un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è
Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia
tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che
deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo
potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso
c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te
ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e,
soprattutto,non è della Fortezza. Ed è proprio questo il
problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non
osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan
non perdona.
Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo
sull’unico altro amore che possa competere: quello che irrompe come il buio in una stanza piena di luce,
quello tra un ragazzo e una ragazza, contro tutto e tutti.
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Home » terza pagina » Libri » Alessia Gazzola, giovane e medico ma non è lei il volto di Alice
"UNA LUNGA ESTATE CRUDELE"
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giovedì 12 marzo 2015
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Alessia Gazzola, giovane e medico ma
non è lei il volto di Alice
di ilTorinese pubblicato giovedì 12 marzo 2015
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marzo 2015
Mille cartoline per un Regno 12 marzo 2015
Medico legale di Messina, caso letterario nel 2011 con “L’allieva”; da
allora un inarrestabile successo che la colloca tra le perle più
preziose della scuderia Longanesi
Carica umana e simpatia a mille, giovane e bellissima al 5° mese di gravidanza; Alessia Gazzola, al
Circolo dei Lettori di Torino (gremito di pubblico) ha presentato “Una lunga estate crudele”
(Longanesi), ennesimo successo per la sua Alice Allevi, l’anatomopatologa più amata dagli italiani e
prossima a diventare protagonista di una fiction su Rai 1. Incontrare l’autrice significa capire al volo
le ragioni del suo fascino e della dolcezza che le foto lasciano intuire. Medico legale di Messina, caso
letterario nel 2011 con “L’allieva”; da allora un inarrestabile successo che la colloca tra le perle più
preziose della scuderia Longanesi. Ha tutto l’entusiasmo e la luminosità dei suoi 33 anni; un po’
stanca, ma sorridente ed infinitamente disponibile, si presta all’intervista, nelle sale del luogo cult per
eccellenza della cultura torinese.
Protagonista delle sue “commedie medico-legali gialle in cui il morto c’è sempre, ma con effetto drammatico marginale” è la giovane Alice Allevi: medico legale un po’ maldestra, bistrattata dai
superiori e dagli uomini di cui si invaghisce. Ma bravissima a risolvere i casi più intricati e pupilla del
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commissario Calligaris, che nutre per lei affetto paterno.”Una lunga estate crudele” (uscito da poco
e già alla terza ristampa) è il quinto appuntamento con Alice. Le lettrici la seguono con empatia e
tifano per le sue vicende amorose; sempre in bilico tra lo sfuggente fotografo Arthur e il capo
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dell’Istituto di Medicina Legale, Claudio Conforti, che ha fascino da vendere ma idiosincrasia per
legami troppo solidi e di lunga durata. Questa volta il delitto è servito in teatro, con la scoperta del
corpo mummificato di un attore di cui si erano perse le tracce da circa un quarto di secolo. Alice si
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ILTORINESE.IT
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12-03-2015
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butta a capofitto nella risoluzione del cold case; mentre la sua vita sentimentale s’ingarbuglia ancor
di più con l’affacciarsi sulla scena dell’antropologo forense Sergio Einardi, che l’avvolge in una corte
old style, ma senza successo. «La folgorazione è arrivata il giorno che, in incognito, mi sono unita
ad una scolaresca ed ho assistito ad una rappresentazione, di altissimo livello, del Macbeth di
Shakespeare in lingua originale » l’autrice racconta così la genesi del libro. Il romanzo precedente era
dedicato alla sua bambina Eloisa; questo invece al marito “perché insieme scaliamo l’Himalaya”. E’ in
senso metaforico? «Nasce da un aneddoto. Un amico gli disse che mi faceva da sherpa e lui se ne
risentì. Ho voluto sistemare le cose».
-Perché sfoderi un terzo uomo?
«Non certo perché sia risolutivo o perché tra i due litiganti, il terzo gode. In realtà non l’ho mai visto come “papabile”. L’ho inserito per due ragioni. Doveva scompaginare un po’ le carte, far
capire alcune cose ad Alice, possibilmente anche agli altri due uomini. Poi per farle sperimentare un
corteggiamento vecchia maniera, cosa alla quale non è assolutamente abituata».
- Poteva essere l’occasione giusta, invece lei non ne è conquistata. Perché?
«Di fatto mi sono resa conto di una cosa anche triste: scopre che tutto sommato le piace essere
bistrattata. Ed io non mi divertivo a scrivere di Einardi».
-La storia è ambienta a Roma e Alicudi: i tuoi legami con questi luoghi?
«Nel 2007 quando iniziai a scrivere “L’allieva” ero in piena fase –commedia sentimentale di stampo
anglosassone- alla Kinsella; il libro un po’ risente di quelle letture e di storie ambientate a New York e
in grandi location. Volevo anch’io una città metropolitana, come Milano; ma non la conoscevo e
all’epoca ero una sconosciuta che scriveva per diletto, impensabile finanziarmi ricerche sul luogo.
Così ho virato su Roma dove vado spesso. Alicudi, invece, è un po’casa: la più selvaggia e
affascinante delle Isole Eolie, in provincia di Messina».
-Le lettrici sono affezionate ad Alice e seguono le sue vicende quasi la conoscessero:
cosa provi?
«Mi gratifica moltissimo perché significa che il personaggio è vivo. Ormai quasi una cara amica,
talmente reale che suscita simpatia; anche se c’è pure chi dice che la prenderebbe a schiaffi». - Finalmente è ufficiale: la Endemol produrrà la fiction, sarà trasmessa da Rai 1 e tu stai
collaborando alla sceneggiatura. E’ una garanzia affinché non vengano stravolti i tuoi
libri?
«I produttori e la Rai hanno detto subito di voler preservare più possibile il materiale originale e
questo mi ha automaticamente messa al riparo da ogni paura. Io rivedo i dialoghi scritti dagli
sceneggiatori e certo la mia mano c’è, anche se non è un lavoro che svolgo in solitaria: ci sono
tante teste, tante idee».
-Cambiamenti?
«Si, qualcuno, e non in peggio. Anzi mi sono ritrovata a pensare che alcune cose sono migliori
rispetto ai romanzi e mi sono pure detta “peccato non averci pensato io”».
-Scrivere per la tv quanto è differente dallo scrivere libri?
«E’ molto più difficile e me ne sono accorta collaborando. In realtà come scrittrice mantengo una
padronanza assoluta, faccio tutto quello che voglio; come si dice “il potere di Dio” degli scrittori».
-Come si riesce a rendere sullo schermo lo spessore psicologico dei personaggi che nei
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libri sono descritti a tutto tondo?
«Certo nei romanzi faccio vedere uno sguardo, un sorriso o un gesto; la sceneggiatura non ha una
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descrizione attorno e quindi deve essere forte, con parole scelte in modo molto accurato, per non
sembrare scontate. Ma gli sceneggiatori sono in gamba, entrati perfettamente nel mood della storia
e questo facilita il mio lavoro di supervisore. Poi sarà fondamentale trovare gli attori giusti, in grado
di cogliere le sfumature».
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ILTORINESE.IT
12-03-2015
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-L’anno scorso avevi idealmente identificato Alice con l’attrice Zooey Deshanel di “New
girl”; Arthur con Simon Baker di “The Mentalist”; Conforti un mix tra James Franco e
Jude Law. Ora stanno cercando gli interpreti italiani e speri che l’Alice dello schermo non
sia troppo caricaturale o drammatica, in che senso?
«Ci vorrebbe un’attrice molto naturale nell’interpretazione, capace di cogliere le note giuste: che
non diventi grottesca quando fa gaffe e pasticci, giustamente drammatica quando deve esprimere
empatia verso le vittime e i loro familiari».
-Lo sai vero che per le lettrici il volto di Alice sei tu?
«No, lei è un po’ la mia sorellina minore, con tutti i difetti di famiglia. E poi io non so recitare».
-Nel tuo futuro pensi di scrivere per cinema e televisione?
«Sinceramente non mi ci vedo. Scrivo per vocazione e sono stata prestata a questo ruolo perché il
progetto riguarda i miei film. Credo non si possa improvvisare, la drammaturgia ha delle regole, è un
mestiere che va imparato e non so se sarebbe adatto a me».
- Si preannuncia una bella estate, oltre alle riprese tv, nascerà la tua Bianca. Chi ha
scelto il nome?
«Il papà e stavolta non c’è un significato particolare. Ci piace perché è semplice, ha un suono molto
aggraziato, senza essere pretenzioso».
-Medico legale, scrittrice di best seller al ritmo di uno all’anno, una bimba piccola e
un’altra in arrivo: prevedi salti mortali multipli e carpiati?
«La vita andrà riorganizzata, anche perché già così ho qualche difficoltà e devo chiedere aiuto».
-Idee per il prossimo libro?
«Mi piacerebbe fosse legato ai gioielli; ma potrebbe anche essere altro. Diciamo che sono in fase di ristrutturazione. Forse sarà anche l’ultimo, perché voglio farli finire quando ancora a qualcuno
dispiace».
-Ma così spezzi il cuore di tante lettrici!
«Congederei Alice lasciando comunque la porta aperta, perché nella vita non si sa mai. Poi vorrei
cimentarmi in altre cose, ho in testa un sacco di personaggi che parlano».
-Come vivi la promozione in giro per l’Italia?
«Partendo dalla Sicilia è un po’ complicato e gli incontri col pubblico sono meno della metà di quanto
vorrei. Cerco di farmeli bastare e di renderli speciali».
E a giudicare dalle persone in fila per la dedica e una foto con lei…… ci riesce benissimo!
Laura Goria
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IL TORINESE Quotidiano online di Informazione, Società, Cultura – Reg. Tribunale di Torino n.15/2014 Direttore responsabile Cristiano Bussola – B.E.S.T. Srl C.F./P. Iva 11091560018 – Per comunicati stampa, lettere, fotografie, opinioni: [email protected]
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GIOVEDÌ, 12 MARZO 2015
SE SCOTT JOVANE RICEVESSE UN LETTORE
Ipotizziamo di poter parlare con Pietro Scott Jovane, amministratore delegato e direttore di Rcs Media
Group. E qui già vi scoppia la risata, perché quando mai un giga-manager come Scott Jovane, il cui
curriculum è tutto un fiorir di “Chief Financial” e “Chief Executive”, riceverebbe qualche sgangherato/a
esponente del mondo dei libri?
Però ipotizziamolo lo stesso, e immaginiamo di renderci presentabili, con tailleur o cravatta d’ordinanza,
chignon austero o dopobarba di marca e di arrivare al cospetto dell’uomo che giusto ieri ha dichiarato che
“la potenziale cessione delle attività Libri a “corrette condizioni di prezzo” consentirebbe a Rcs di
concentrarsi su aree di business strategiche come le news e sport e porterebbe il gruppo a livelli di
profittabilità in linea con gli altri principali concorrenti”.
Immaginiamo, dunque, di raccontare il nostro punto di vista, quello di persone che con i libri hanno a che
fare in vari modi, scrivendoli e leggendoli e raccontandoli, e di esprimergli le nostre preoccupazioni sul
SuperSoggetto Editoriale. Di tentare di spiegare che no, la questione non è tanto “oddioberlusconi”, e che
anzi quella è una falsa questione, almeno secondo alcuni di noi. Che quello che ci preoccupa è, invece, la
fine che faranno le persone che rendono possibili i libri: i free lance come gli assunti, gli editor come gli
uffici stampa, i traduttori come i direttori letterari. Quelli senza i quali il sistema editoriale non funziona, o
funziona immaginando che il mondo dei libri sia identico al mondo dei bagnoschiuma o dei tortellini ripieni,
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mentre non è esattamente così, e le regole che valgono per i lodevolissimi bagnoschiuma e i sempre cari
tortellini non sono le stesse.
COMMENTI RECENTI
Gli esprimeremmo, al presumibilmente già annoiatissimo Scott Jovane, i nostri timori, quelli ribaditi da Wu
Ming 4 in questo post. Ovvero, che queste voci che sibilano di una mega-sforbiciata ai dipendenti ad
lalipperini su SE SCOTT
JOVANE RICEVESSE UN
LETTORE
acquisizione avvenuta, e quelle che lasciano intendere una prossima vendita del SuperSoggetto ad
jackie brown su SE SCOTT
JOVANE RICEVESSE UN
LETTORE
E perché mai?, direbbe probabilmente il sempre più stufo Scott Jovane? Perché, gli risponderemmo noi, il
acquirente straniero (magari un pezzetto per volta, che tutto insieme si fa brutta figura), delineano un futuro
che avrebbe ripercussioni pesanti anche sulla qualità dei libri.
mercato dei libri è strano e ondivago. Non basta fregarsi le mani perché in classifica arriva il titolo che si sa
di scarso valore letterario, ma è così semplice e piano da conquistare lo sdegnoso non-lettore,
Sascha su L’OTTO MARZO,
PER ESEMPIO
permettendoci però di pubblicare anche quelli desiderati dai lettori medi e forti.
Perché quando la classifica è occupata da titoli che all’ottanta per cento sono semplici e piani e, diciamolo
Luca Perilli su L’OTTO
MARZO, PER ESEMPIO
una buona volta, così brutti che i titoli semplici e piani di una volta sembrano Foster Wallace, forse significa
che si sta perdendo di vista il banale concetto secondo il quale l’editore è un imprenditore ma è “anche”
Maurizio su L’OTTO
MARZO, PER ESEMPIO
persona che fa e diffonde cultura.
Si suppone che a questo punto Scott Jovane ci guarderebbe con la pazienza compassionevole che si
ARTICOLI RECENTI
riserva ai cretini. E dal suo punto di vista avrebbe anche ragione: non è il suo mestiere, non è il suo
linguaggio, non è il suo mondo.
SE SCOTT JOVANE
RICEVESSE UN LETTORE
Però, abusando della sua sopportazione, sarebbe bello tirare fuori dalla borsa alcuni vecchi articoli.
DOMANI FARA’ BEL TEMPO:
INVITO A VENTOTENE
Accadeva, allora, che nel mondo letterario si dibattesse - di già - sulla crisi del libro e su come i best-seller
OGNI TANTO UN’INVETTIVA
CI STA (SUI FEMMINISMI E IL
CHISSENEFREGA GENERALE)
clima pre-Fiera di Francoforte. Un clima quasi allegro:
UOMINI CHE SCRIVONO (LE)
(DI) DONNE
straordinario, sequestro di libri contabili, vendita di gloriose case editrici a finanzieri d’ assalto, hanno sì
L’OTTO MARZO, PER
ESEMPIO
con l’ animo di certe signorine che vanno in ferie non tanto per trovare un eventuale, indispensabile
Trent’anni fa, un altro pianeta.
facessero bene e portassero sangue nuovo. Per esempio, nel settembre 1984, Natalia Aspesi raccontava il
“Ridimensionamenti, licenziamenti, cassa integrazione, amministrazione controllata, commissario
funestato il mondo affannato dell’ editoria, ma adesso si parte per la Fiera come per una piacevole vacanza,
fidanzato, quanto per dimenticare di non averne. Nel 1983, segnala Leonardo Mondadori, le vendite di quell’
sarebbe stata del 14 per cento: la Mondadori infatti ha venduto il 4 per cento in più, cioè oltre cinque milioni
marzo 2015
di libri nelle sole librerie. Anche altri editori mi risulta abbiano avuto qualche soddisfazione”. E infatti Mario
febbraio 2015
Spagnol conferma che per la prima volta, dopo anni arrancanti, la Longanesi è adesso comodamente in
gennaio 2015
dicembre 2014
marzo 2015
L
M
M
G
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S
D
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attivo, mentre il gruppo Fabbri - che è riuscito a ridursi di 500 dipendenti - ha diminuito di 15 miliardi il suo
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indebitamento e ha raggiunto un utile di 2 miliardi. E altre ancora sono le notizie cui si agganciano le
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speranze di chi si ostina a credere nel fascino della lettura. Un sondaggio Demoskopea di poche settimane
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Longanesi
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oggetto obsoleto che è il libro sono calate del 7 per cento, “ma se non ci fossimo stati noi, la perdita
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marzo 2015
novembre 2014
fa assicura che per la prima volta, dopo cinque anni, la gente ha smesso di fuggire il libro come la peggiore
ottobre 2014
delle jatture. Nei primi sei mesi del 1984 le librerie hanno venduto quasi il due per cento in più di libri
settembre 2014
rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente (cioè, all’ incirca, cinquantamila “pezzi” in più), mentre nel
L
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mese di luglio, forse per dimenticare le non più sopportabili telenovelas, i torpori da cattivo tempo, la
prospettiva di vacanze-lampo, la gente avrebbe quasi assaltato le librerie acquistando addirittura il 20,2 per
luglio 2014
cento in più: soprattutto narrativa straniera, con in testa il vecchio Orwell, poi saggistica, con deliqui per
giugno 2014
Alberoni, infine narrativa italiana, preferendo Eco (che ormai ha venduto nel mondo più di tre milioni del suo
aprile 2014
marzo 2014
404 – file not found
Andrea Tarabbia
Antonella Beccaria
Nelle proposte degli editori italiani a Francoforte, però, non c’erano solo romanzi lievi:
“Nella precarietà capricciosa e indistinta dei sempre più numerosi non lettori, gli euforici editori italiani, già
febbraio 2014
felici di non perdere miliardi e caparbiamente decisi a trovare la strada per far tornare di moda il libro, come
gennaio 2014
fosse un pret-à-porter, ognuno va a Francoforte con il suo particolare tesoro; Longanesi con il Diario di una
Barbara Ehrenreich
Barbara SpinelliFemminicidio
Bartleby
dama di corte, testo di Isabella Fedrigotti e magnifici disegni d’ epoca della vita quotidiana della corte
Carmilla
asburgica, Garzanti con due nuovi libri di Calvino (tra i pochi scrittori amati all’ estero), Mondadori con L’
Chiara Lalli
uomo del parco di Francesca Sanvitale, già in fase avanzata di vendita, e con Storia del pensiero marxista
Chiara Valentini
ottobre 2013
da Lenin a Castro di Massimo Salvadori; Einaudi annuncia il nuovo libro di racconti/saggio di Leonardo
Congedo parentale
settembre 2013
Sciascia Occhio di Capra, con il quale lo scrittore siciliano vuole attestare la sua fedeltà alla casa. Vito
Dailyhaiku
Laterza punta soprattutto su due opere: La prostituzione nel Medioevo del francese Rossiaud, scritto però
appositamente per l’ editore italiano - già venduto in Francia e conteso da cinque editori tedeschi - e La città
Diritto all’epidurale
negato (Paola Banovaz)
islamica, uno studio dell’ architettura attuale nei paesi arabi di un giovane studioso, Florindo Fusaro”
Donne in Quota
dicembre 2013
novembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
Passa qualche mese, arriviamo al marzo 1985, e Stefano Malatesta va a parlare con un drappello di direttori
editoriali che avevano una caratteristica: sapevano di mercato e sapevano di libri.
“Oreste Del Buono, ora direttore editoriale della Rizzoli, racconta la leggenda di Uccelli di rovo: “Secondo
inchieste fatte fare dalla casa editrice negli Stati Uniti sulle nuove preferenze dei lettori, nel libro ci dovevano
febbraio 2013
assolutamente essere due cose. Primo: una storia che si svolgesse attraverso un itinerario “paraturistico”,
gennaio 2013
con grandi distanze da un posto all’ altro e possibilmente passaggi e trasferimenti tra civiltà opposte e
dicembre 2012
diverse. Secondo: una o più trasgressioni di genere sessuale che toccassero ambienti religiosi. Quindi una
novembre 2012
DonneViola
Doppiozero
aprile 2013
marzo 2013
Donne pensanti
donna che andava a letto con un prete, destinato a diventare cardinale e a finire in Vaticano. A questo punto
Eve Ensler
Femminile Plurale
Femminismo a Sud
Filomena
G.I.U.L.I.A.
cominciarono le ricerche dell’ autore adatto e venne trovata la McCollough”.
Giap!
Sembra la parabola del best-seller: ne ho già sentite numerose altre, di quelle che fanno sognare i nuovi
Giovanna Cosenza
settembre 2012
amministratori delegati delle case editrici. Dopo un successo le spiegazioni si moltiplicano; in un’ era post-
Guerrilla Girls
agosto 2012
industriale spiace ammettere che si va ancora a naso per gli autori o i generi. Però c’ è confusione tra un
Iaia Caputo
libro costruito come un best-seller e quello che lo diventa. Dice Franco Occhetto, direttore della Feltrinelli:
Il corpo delle donne
“La McCollough aveva già scritto Uccelli di rovo. Venne scelto e pubblicato perchè il libro aveva qualcosa”.
Il primo amore
ottobre 2012
luglio 2012
giugno 2012
D’ altronde per un Robbins e per un Follett ci sono centinaia, forse migliaia di scrittori in America che non
maggio 2012
vendono una copia, pur adoperando gli stessi ingredienti e le stesse tecniche. Altrimenti ci metteremmo
aprile 2012
tutti a fare non gli autori, ma gli editori. Piero Gelli, direttore della Garzanti, racconta una storia opposta a
marzo 2012
quella di Del Buono: “Mi trovo alla Fiera di Francoforte, quando vengo contattato da uno della casa editrice
Knopf: “Abbiamo un testo straordinario, La congiura e morte di Lin Piao, scritta da un fuoruscito cinese, un
febbraio 2012
Ingenere
Internazionale
ipazia(è)viva
Kai Zen
testimone oculare, Yao Ming-le. Sarà un successo mondiale. Però massima segretezza. Se vuole, può
La 27ora
gennaio 2012
leggere la traduzione inglese oggi stesso in albergo, alle 17, alla presenza del cinese. Sa, questioni di
La poesia e lo spirito
dicembre 2011
sicurezza”. Così alle 17 mi presento in albergo e per qualche ora sfoglio il tomo - quattrocento pagine - con
Laura Albano
Yao Ming-le dietro le spalle, che non mi molla mai. Sì, sembra roba di prima mano, Lin Piao e la famiglia
Le parole e le cose
uccisi a colpi di bazooka mentre stavano per salire su un aereo, ecc. Ma anche un po’ noioso, almeno per
Loretta Napoleoni
me, che conosco poco le vicende della Cina Popolare. Alla fine chiudo gli occhi e mi decido a comprarlo,
Malafemmina
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
pensando ai trionfi passati del Libretto rosso di Mao, allo scoop mondiale. Ne abbiamo vendute neanche
agosto 2011
mille copie”.
luglio 2011
Bisogna muoversi con accortezza nell’ indicare nuove tendenze di lettura: se va quello o quell’ altro. Perchè
si rischia di essere smentiti dopo pochi mesi o di indicare ragioni superficiali, apparenti o limitate. Paolo
giugno 2011
Caruso, direttore della “Varia” della Mondadori, dice che il successo di Delitto Imperfetto di Nando Dalla
Marina Terragni
Michela Murgia
mimimaetmoralia
NancyFolbre
maggio 2011
Chiesa, 140.000 copie, si fonda su un bisogno diffuso di onestà e moralismo. Nel gergo montecitoriano
Naomi Klein
aprile 2011
“moralista” è solo un insulto. Per la gente comune il moralista è qualcuno che rampogna, giustamente, la
Nuovo e Utile
classe politica e dintorni, che propone a modello figure solide, pulite, magari con qualche difetto, ma
Pariodispare
integerrime (vedi Pertini). Questo spiegherebbe l’ alta vendita dei libri dei più noti giornalisti italiani (Biagi,
PrecarieMenti
Bocca, Ronchey, ecc.) che sono, inevitabilmente, dei moralisti. La diagnosi si può anche accettare. Ma
Se non ora quando
gennaio 2011
appare un po’ vaga e non tiene conto della differenza di tirature tra un libro e l’ altro, delle recensioni
Seia Montanelli
dicembre 2010
incrociate che si fanno gli autori, della indiretta - o diretta - promozione giornaliera attraverso le firme sui
marzo 2011
febbraio 2011
novembre 2010
quotidiani. Il caso Dalla Chiesa sembra poi a parte: per l’ enorme impressione suscitata dall’ assassinio
del generale che aveva sconfitto le brigate rosse (morte di un eroe lasciato indifeso da uno Stato poco
ottobre 2010
settembre 2010
Longanesi
riconoscente), per il tema connesso della mafia, che è quasi un genere letterario con una percentuale
sicura di lettori, per le polemiche successive. Così è vero che esiste un ritorno ai classici, per le ragioni che
Server Donne
Sguardi Sui Generis
Skeight
Società della letterate
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maggio 2014
Il nome della rosa), e, nei libri non classificabili, dilapidando tutte le copie reperibili di Bon ton di Lina Sotis”.
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giugno 2010
abbiamo spiegato nel precedente articolo. Ma tra classico e classico c’ è una bella differenza. La tendenza
Società delle storiche
a comprare Il ritratto di Dorian Gray, molto venduto come altri libri di Oscar Wilde, non è esattamente la
Trent’anni di Cedaw
stessa che spinge ad acquistare Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro - 90.000 copie in un anno -:
Un altro genere di
comunicazione
come si concilierebbe un recupero del dandysmo con la riscoperta dell’ “Ombretta sdegnosa / del Missipipì
maggio 2010
/ non far la ritrosa / ma baciami qui”? E perchè Cecco Angiolieri tira più di Petrarca? “Perchè i sonetti di
Valigia Blu
aprile 2010
Angiolieri sono ribaldi, suonano più vivi e vitali di quelli del “letterato” Petrarca”, risponde Evaldo Violo,
Vita da streghe
direttore della Bur. Allora dovrebbe andare anche l’ Aretino, e invece no. Prendiamo un altro settore in
Zauberei
espansione, con lettori crescenti: quello che si potrebbe definire della nuova spiritualità. Qui ci sono meno
Zeroviolenzadonne
marzo 2010
febbraio 2010
controindicazioni, l’ interesse è ecumenico, negli Oscar si va da Origene a Sant’ Agostino, a Pascal, a Carlo
gennaio 2010
Bo, con un’ accentuazione del filone cattolico. La riscoperta di Dio, di Gaspare Barbiellini Amidei, ha venduto
dicembre 2009
50.000 copie. Una bella alzata d’ ingegno editoriale è stato il libro sui dieci comandamenti, analizzati e
novembre 2009
stato, almeno in parte, indotto dal nuovo corso di Papa Wojtyla, dalla propaganda porta a porta di Famiglia
ottobre 2009
Altro esempio: i manuali come best-seller. Sembra siano cinquemila titoli l’ anno, circa un quarto della
agosto 2009
produzione libraria. Nel primo articolo spiegavamo il successo di Impariamo l’ italiano di Cesare Marchi. Ma
prima del libro di Marchi era uscita, per Sellerio, la magnifica Grammatica italiana di Panzini, che ha venduto
molto di meno. E nello stesso periodo sono stati pubblicati due o tre testi analoghi. “Le grammatiche, i
giugno 2009
manuali sul saper scrivere e parlare erano nell’ aria”, dice Del Buono. “Però Marchi è diventato un best-
maggio 2009
seller. Gli altri sono rimasti fermi. Come inizia a “partire” un libro, rimane, alla fine, sempre abbastanza
aprile 2009
misterioso”.
marzo 2009
A volte si potrebbe supporre che il segreto stia nel titolo. “La direzione commerciale della Mondadori era
contraria al titolo Bon Ton“, ricorda Paolo Caruso. “Dicevano che la gente non avrebbe capito, preferivano il
febbraio 2009
genere esplicativo, tipo “Il nuovo galateo”. Invece Bon Ton, questo squillare di campanello, è la forza del
gennaio 2009
libro. Per la Storia della filosofia di De Crescenzo avrebbero preferito Caro Salvatore, tocco napoletano-
dicembre 2008
familiare. Quando si decise per la “Storia”, la tiratura iniziale venne abbassata a 40.000 copie, contro le
novembre 2008
80.000 previste per un libro di De Crescenzo. Poi ne sono state vendute 360.000 copie in venti mesi,
proporzionalmente più del Gattopardo, del Nome della rosa e del Dottor Zivago perchè, con il titolo giusto, l’
ottobre 2008
hanno comprato nelle scuole”. Forse quello che dice Caruso è esatto, plausibile. Ma forse non lo è: il
settembre 2008
dubbio rimane, per fortuna dei libri e dei restanti lettori.
agosto 2008
Il successo della collana di Harmony è, per quanto deprecato, indiscutibile. Ma se uno compulsa gli annuari
luglio 2008
o le collezioni di giornali, si accorge che il filone rosa rimane una costante di tutta la produzione italiana, da
decenni. I libri di Liala, riproposti negli anni Settanta, cioè in un periodo teoricamente negativo per i languori
giugno 2008
di signorinette, ripresero a vendere come nell’ anteguerra. Harmony è solo l’ accorto aggiornamento di un
maggio 2008
fenomeno che già conoscevamo, allargato con maggiori investimenti e pianificato industrialmente. Però è
aprile 2008
anche vero che “l’ amore”, nei titoli e nei testi, richiama più che nel passato, come ha dimostrato Alberoni
marzo 2008
con Innamoramento e amore, 350.000 copie. Ma adesso che mi ricordo: Love Story, di Segal, ha venduto
800.000 copie, ed erano sempre gli anni bui del Settanta, eccetera.
febbraio 2008
In genere i direttori editoriali concludono le conversazioni sui lettori e sui libri con questa frase: “Bisogna
gennaio 2008
puntare sul valore dei testi. Quando un libro è veramente buono, alla fine ha sempre successo. E’ l’ unica
dicembre 2007
programmazione che si può fare, quella che paga”. Nobili propositi, che spesso, purtroppo, non danno i
novembre 2007
risultati sperati. A parte il fatto di stabilire se un’ opera sia “veramente buona”, ci sono in giro troppi casi
contraddittori per fare di questa regola aurea una certezza, almeno dal punto di vista commerciale. In Italia
ottobre 2007
si sono vendute in poco tempo 25.000 copie de L’ amante della Duras, scrittrice che è un caposaldo ben
settembre 2007
conosciuto della letteratura francese del dopoguerra. Ma i primi libri di Michel Tournier, come dire il migliore
agosto 2007
scrittore d’ oltralpe da vent’ anni a questa parte, sono finiti ai Remainders (Il re degli ontani, ad esempio). Mi
luglio 2007
sembra giustificato l’ apprezzamento generale, anche dei critici, ai Figli di Mezzanotte di Salman Rushdie,
ma i racconti di V.S. Naipaul, ossia di uno scrittore considerato prosatore assoluto in lingua inglese, che
giugno 2007
descrive gli stessi ambienti “terzomondisti” di Rushdie, anche se con distacco europeo, stentano a
maggio 2007
superare un certo giro di conoscitori. Infine, per rimanere dalle parti dell’ India, ci sarebbe un libro scritto
aprile 2007
una sessantina di anni fa, diciamo un capolavoro: Passaggio in India, di E.M. Forster, molto citato e letto
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
mai. Consigliamo di comprarlo prima che arrivi il film: così uno può seguire meglio la storia”.
Trent’anni fa. Roba vecchia, da rottamabilissimi intellettuali. Giusto. Eppure quel gioco di equilibri
permetteva di pubblicare un Naipaul e anche un Alberoni. La nostra paura, è questo che vorremmo dire a
Scott Jovane, è che quel gioco finisca. E che i venturi gestori del SuperSoggetto, da qualunque paese
dicembre 2006
provengano, non lo capiscano, e trovino improduttivo, che so, permettersi “Gli increati” di Antonio Moresco.
novembre 2006
Lo trovino un lusso. Mentre è quel che è: un libro. Un bel libro.
ottobre 2006
(D’accordo, non ci provo nemmeno, a parlare con Scott Jovane: sarebbe lui a mettersi a ridere).
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
Longanesi
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Cristiana. Negli Stati Uniti Reagan spiega complessi fatti politici citando la Bibbia: sarà un segno dei tempi.
settembre 2009
luglio 2009
commentati da dieci cardinali. Si vorrebbe però sapere se l’ interesse sia del tutto spontaneo, o se sia
Tags: Mondadori, Pietro Scott Jovane, Rcs
Scritto giovedì, 12 marzo 2015 alle 10:14 am nella categoria Cose che accadono in giro. Puoi seguire i
commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.
2 commenti a “SE SCOTT JOVANE RICEVESSE UN LETTORE”
SE SCOTT JOVANE
RICEVESSE UN LETTORE
marzo 12, 2015
Ipotizziamo di poter
parlare con Pietro Scott
Jovane, amministratore
delegato e direttore di
Rcs Media Group. E qui
già vi scoppia la risata,
perché quando mai un
giga-manager come
Scott Jovane, il cui
curriculum è tutto un
fiorir di “Chief Financial”
e “Chief Executive”,
riceverebbe qualche
sgangherato/a
esponente del mondo
dei libri? Però ipoti […]
lalipperini
DOMANI FARA’ BEL
TEMPO: INVITO A
VENTOTENE marzo 11,
2015
Ci sono altri modi. Perché
il mondo della letteratura
non è solo quello dove ci
si detesta dietro grandi
sorrisi, dove si cerca lo
sgambetto o la
pugnalata e dove,
insomma, si porta in giro
il proprio ego come una
tiara. Io l’ho visto,
questo mondo altro,
quando sono stata
invitata da Lidia Ravera
per la prima [...]
lalipperini
OGNI TANTO
UN’INVETTIVA CI STA
(SUI FEMMINISMI E IL
CHISSENEFREGA
GENERALE) marzo 10,
2015
Bene, questo appena
trascorso 8 marzo ci
insegna parecchie cose.
La prima e la più
importante dovremmo
già conoscerla: questo
paese è disinteressato ai
femminismi. I medesimi
sono stati utili, nel
periodo recente che va
grossomodo dal 2007 al
2012, per pura cosmesi
partitica. Adesso, care e
cari, ci sta la crisi, non
disturbate i [...]
lalipperini
UOMINI CHE SCRIVONO
(LE) (DI) DONNE marzo
9, 2015
Lettura di inizio
settimana. Quel che
segue è un monologo
scritto da uno scrittore,
Ivano Porpora, già altre
volte ospite di questo
Pag. 33
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Cultura & Società
Una giornata per Tiziano Terzani
Cultura & Società
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di Valerio Gardoni - 12 marzo 2015
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Venerdì 13 marzo a Crema
Quando:
Venerdì 21 marzo 2015
Dove:
sala Pietro da Cemmo,
via Dante - Crema (Cremona)
Contatti & Info:
Ingresso Libero
I NOSTRI SOCIAL
Crema, Cremona. Nell’ambito dalla Rassegna Nonsoloturisti – Racconti e immagini di
scrittori viaggiatori giunta quest’anno alla sua XIII edizione, venerdì 13 marzo una
giornata in omaggio a Tiziano Terzani, testimone leale della nostra era.
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Ultime notizie:
Il libro: La via della pulizia
9 marzo 2015
Tiziano Terzani, giornalista, inviato negli angoli più remoti del mondo come corrispondente
di guerra, ha scritto di quei deliri umani, respirando il bruciare della carne in quei luoghi,
tanti, di naufragio dell’umanità; sempre alla ricerca spasmodica dei perché, delle risposte
alle domande scavando nel fondo della coscienza d’uomo, trovando pur sempre una lieve
speranza di ottimismo, con la sua perenne voglia di raccontare, di esserci, di testimoniare in
diretta dai buchi neri della sofferenza.
Programma Ambient Assisted
Living per il 2015
11 marzo 2015
Cineforum a Manerba del
Garda
10 marzo 2015
Come sarebbe Friends ai
giorni nostri ?
10 marzo 2015
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Primavera leggera
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9 marzo 2015
La giornata inizia dal mattino con un incontro con gli studenti a Crema, presso la sala Pietro
da Cemmo, via Dante alle ore 10, dal titolo Africa: missione e cultura. Racconti e immagine a
cura dei Missionari d’Africa. Padri Bianchi con la partecipazione di Marco Trovato, direttore
Longanesi
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della rivista Africa che promuove la conoscenza del continente africano e presenterà l’attività
dei Padri Bianchi.
Iniziativa dedicata alle scuole: obiettivo è quello di offrire ai ragazzi un’occasione per
incontrare popoli, culture del mondo e per promuovere nei giovani l’educazione alla
cittadinanza, alle regole della convivenza ed al rispetto della pace attraverso il dialogo con
l’altro. I missionari d’Africa saranno presenti anche con materiale informativo e la rivista
Africa, missione e cultura, impegnata fin dal 1922 a svelare i volti poco conosciuti del
continente africano, con uno sguardo attento e curioso.
La sera alla ore 21 alla sala Pietro da Cemmo la giornata dedicata a Tiziano Terzani
proseguirà con l’incontro “Un’idea di destino”: ospiti della serata saranno Angela Terzani,
Mario Zanot, Alen Loreti, intervistati da Lauro Sangaletti.
Grazie alla presenza di Angela Terzani e Alen Loreti, verranno presentati gli ultimi volumi
che ritraggono la vita e il pensiero di Tiziano Terzani: si partirà con Un’idea di destino, a cura
di Àlen Loreti (Longanesi) in cui, in un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla
storia personale, dal 1981 al 2003, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo,
padre, marito. Attraverso un continuo interrogarsi, Terzani matura una nuova consapevolezza
di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti
accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso.
Si proseguirà con i volumi Tiziano Terzani. La vita come avventura (Mondadori) e Tiziano
Terzani. Guardare i fiori da un cavallo in corsa (Rizzoli). Nel primo Àlen Loreti ci consegna un
racconto scrupoloso e completo testimoniato da documenti inediti e immagini private che
scandiscono, anno dopo anno, un percorso esistenziale estremamente accidentato e
avventuroso. Nel secondo, che è anche un volume illustrato, insieme al ritratto intimo del
giornalista, si aggiungono le testimonianze e i contributi di studiosi dedicati a Terzani
raccolti in occasione del convegno internazionale e della donazione della biblioteca e
dell’archivio di Terzani fatta alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
Durante la serata il regista Mario Zanot illustrerà gli aggiornamenti di come sta procedendo
la realizzazione del film “Un indovino ci disse” che era stato presentato in anteprima
nazionale proprio a Crema per Nonsoloturisti nel 2013.
Angela Terzani Staude, scrittrice e traduttrice, nata a Firenze da genitori tedeschi, ha
conosciuto Tiziano Terzani a 18 anni e lo ha seguito da allora nelle sue peregrinazioni. È
presidente della giuria del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani.
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Home › Blog › Le 18 scrittrici più belle d'Italia
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Le 18 scrittrici più belle d'Italia
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aggiornamenti dal Feed RSS:
Autore: La Redazione
Gio, 12/03/2015 - 09:30
Invia Parlare delle scrittrici più belle d’Italia espone al rischio di
finire nel vicolo cieco della bellezza intesa su un piano
meramente fisico. Ma non è questo che qui ci interessa. Pur
non considerando l’aspetto fisico un motivo di esclusione,
abbiamo, infatti, prestato attenzione a un altro genere di
bellezza, quella che riguarda differenti aspetti della vita e
dell’opera delle scrittrici menzionate, cercando di dare spazio
anche ad autrici della nostra letteratura ingiustamente poco
ricordate.
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1. Silvia Avallone
SPECIALI
La bellezza di chi, in libri come Acciaio (2010) e Marina Bellezza (2013), entrambi editi da Rizzoli, ha raccontato gli adolescenti
senza ricorrere alle facili immagini di tanta letteratura che strizza l’occhio alle mode giovanili.
Scrivere un romanzo in 100
giorni
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Case editrici
Interviste a editor e redattori
Interviste a blog letterari
Interviste a docenti
Premio Galileo: gli speciali di
Sul Romanzo
Editoria a pagamento
Letture
La Webzine di Sul Romanzo
PIÙ CERCATI
è la risposta giusta?
2. Caterina Bonvicini
La bellezza sta nella freschezza che non rinuncia alla profondità, grazie a «unascrittura penetrante e delicata al tempo stesso,
sensibile e viscerale», che permea opere come L'equilibrio degli squali (2008), Il sorriso lento (2010) e Correva l'anno del nostro
amore (2014), tutti editi da Garzanti.
Classifica dei libri più venduti di
tutti i tempi nel mondo
Produzione e lettura di libri in
Italia 2014
Giorno del ricordo: l’Istria nella
Longanesi
Pag. 36
040588
Test di grammatica italiana, qual
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Rassegna Longanesi 13 marzo 2015