^«ittapovo
- PERIODICO BIMESTRALE BELLE ASSOCIAZIONI BI POVO Direttore responsabile: Paolo Giacomoni - Iscrizione Tribunale di Trento nr.817 del 19.04.1994
Sped. a.p. - 45% - art. 2 comma 2/b Legge 662/96 - Filiale di Trento
Diffusione gratuita - Realizzazione Grafica e stampa: ArtiGraficheCadrobbi s.n.c. • PergineValsugana • Predazzo
Dicembre 2000 - Anno VII - N.4
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GRUPPO ITAS ASSICURAZIONI
Agenzia Principale di TRENTO - via Manci - di Stefano, Giorgio e Giorgia Medeghini
tuttapovo
Bimestrale di informazione delle
Jett***
*l ìfaert**^*
associazioni del sobborgo di Povo
Via Sale, 1 c/o Centro Civico
Editore proprietario
"Club Interassociato Tuttapovo"
Iscrizione Tribunale di Trento n. 817
del 19.04.1994
Anno VII - N.4- Dicembre 2000
Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni
Via Borino, 39 Povo (TN)
E-mail: [email protected]
La montagna
banalizzata
Presidente: Sergio Nichelatti
Redazione: Mariano Andreatta, Francesco
Saverio Dalba, Chiara Giacomoni, Paolo
Giacomoni, Alessandro Gretter, Giancarlo lanes,
Sergio Nichelatti, Stefano Ricci, Elisabetta Tornasi,
Matteo Visintainer.
Hanno collaborato a questo numero:
Renata Bartoli, Mauro Bertoluzza, Diego Caviola,
Matilde Padroni Cagol, Matilde Galassi, Franco
Giacomoni, Maria Grazia Giacomoni, Aldo Giongo,
Paolo Giovannini, Carlo Nichelatti, Emanuela
Rampanelli, Giordano Segatta, don Renzo Zeni,
Luca Gasperotti, Franco Zanuso, Arrigo Rossi, Elio
Pontalti, Chiara Maule, Paolo Malpaga.
Realizzazione Grafica e Stampa:
ArtiGraficheCadrobbi s.n.c.
Pergine Valsugana - Predazzo
Copertina: Foto di Sergio bonvecchio
Sommario
3: LETTERE AL DIRETTORE
Finalmente completata l'opera di asfaltatura della "Cimirlo - Maranza" viene spontaneo chiedersi quali saran
no i prossimi progetti del club dell'asfalto che tanta at
tenzione dimostra per la viabilità della nostra montagna.
Forse la Castelet - Chegul, o " le zete", o "el senter dele pegore"? Mi permetto da semplice cittadino, che di
montagna qualcosa mastica, di esporre alcune riflessio
ni. Sarebbe facile e di buon impatto costruire paralleli
smi con altre scelte che in queste settimane sono state
fatte sul territorio provinciale; parlare di Val Jumela o di
Pinzolo - Campiglio. Onestamente, diversi saranno i
danni, gli sconci paesaggistici, la distruzione degli habi
tat necessari alla flora e alla fauna rispetto ad una "sem
plice asfaltatura". Un filo , sottile ma tenace , lega tut
tavia il tutto; un filo che si chiama banalizzazione. Ba
nalizzazione di un territorio unico come quello trentino
ridotto a scenario per caotici caroselli sciistici, banaliz
zazione delle scelte che ci riguardano. Infatti, a fronte di
tanti e possibili interventi positivi volti a migliorare la
nostra montagna, si dà priorità all'asfalto, mentre, per
quanto riguarda il sentiero Cimirlo - Maranza realizzato
6: DA TUTTAPOVO SIGNIFICATIVI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI POVO
7: FILOCONCORDIA74 "VIAGGIO A FRANCOFORTE PER IL25"" • prima parte •
9: KALEIDOSCOPIO -UN'ESTATE DA NON DIMENTICARE11: PROGETTO GIOVANI A POVO
12: FESTA DI COMPLEANNO PER L'ARCI/PAHO
13: A TORINO TRA RELIGIONE, STORIA E CULTURA
14: CASA DI RIPOSO M. GRAZIOLI: "100 ANNI: UN TRAGUARDO INVIDIABILE"
16: G.S.A: DALLA GITA A PERUGIA ALLE PISTE DA SCI
18: G.S.A: UN ANNO IN BICI CON IL G.S.A. BIKE
19: G.S.A.: SCI NORDICO CHE BELLO!
20: FESTA DEL ROSARIO 2000 ALL'INSEGNA DELLA PIOGGIA - AVIS POVO
21: SAT: LE BELLE NOTIZIE
23: ZNOJMO: UN SUCCESSO IL VIAGGIO DI ZNOJMO
24: CON I GIOVANI l'US AURORA NON CONOSCE IL TRAMONTO
26: CORO CAMPEL SANT'AGATA
27: CORO CECO
28: CTG: BILANCIO DELLE ATTIVITà - POLACCHI A POVO
29: SCUOLA ELEMENTARE DI POVO: AVVISO
30-32: VIETATO FUMARE di Mauro Bertoluzza
32: INTERNET: L'INFORMAZIONE VIAGGIA SU UN FILO
33: IL DISCO
34: ONORIFICENZA DI UFFICIALE AL CAV. ALDO CASNA
35: L'EREMITA DELLA MONTAGNA DI POVO "RICORDANDO AURELIO FURLANI"
41: 1758-POVO: RISERVA DI CACCIA
42: CASTEL SANT'AGATA
43: US POVO SCANIA: RINNOVATO IL DIRETTIVO LE SQUADRE DELL'US POVO
SCANIASEMPRE PIÙ IN ALTO
44-45: ARTISTI DI CASA NOSTRA
46: 30 ANNI FA: SPUNTI TRA CURIOSITà e cronaca tratti dALL'"ADIGE"
pag. 47-49: QUESTIONI DI CUORE
pag. 50-52: RACCONTO:COME IN UN FILM!
pag. 52: RIME-RIMELLE
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
53-54: STORIE MINIME
54-55: LE RICETTE DI MATILDE
56-58: SPECIALE MUSEO DI ARTE MODERNA
PATTINAGGIO: GRUPPO CHIACCIO
59:
60-62: L'ANGOLO DELLAPOESIA
62-64: ILVIAGGIO IN UGANDA
pag. 64:
CAMPAGNA ECCLESIALEPER LA RIDUZIONEDEL DEBITOESTER
pag. 65-69: AUGURI A...
pag.70:
FESTA DEL PORTÉC
pag. 71-74: SPAZIOCIRCOSCRIZIONE
tuttapovo
dall'Azienda Forestale, a distanza di anni dalla sua rea
lizzazione, non si trova il tempo (o la volontà?) di dotar
lo di adeguata segnaletica, lasciandolo incompiuto e
senza manutenzione. Così cumuli di immondizia vengo
no lasciati marcire in prossimità di "stoi" affittati in pas
sato a privati senza che si intervenga, così non vengono
mantenuti e riscoperti i tanti "segni" che sulla montagna
testimoniano anni di lavoro e presenza della nostra co
munità. Così le piccole e grandi idee scaturite dai Con
corsi per la valorizzazione della Collina Est rimangono
a impolverarsi, inutilizzate, in qualche cassetto. Così la
parola "ambientalista" e "verde" è usata come epiteto
offensivo quasi a schernire chi l'ambiente ama e difende.
Banalità dell'asfalto a fronte delle opportunità di lavoro
che il molto da recuperare offrirebbe, trasformandosi poi
in ricchezza reale, perché una montagna, un bosco, è ric
chezza non solo per il legname che produce ma è ric
chezza del paesaggio, ricchezza delle sensazioni e dei va
lori che riesce a trasmettere. Basti pensare al pur lento,
ma importante, affermarsi delle "zone di quiete" nell'ar
co alpino. Amministratori e operatori turistici lungimi
ranti hanno riconosciuto da tempo l'effetto "terapeutico
e salutare della natura nelle zone di quiete". (°). Una ric
chezza la cui conservazione non è difficile se recuperia
mo lo spirito dei nostri avi che, quando si sono dati la
£ Cassa Rurale
tìi di Trento
*•
hanno
o da sinistra, ma "dal basso", dai
messo al primo posto l'interesse
generale rispetto a quello persona
"CARTA
di
REGOLA",
transito da Fontana dei Gai al Ca-
più elementari diritti dell'essere
più elementare. Da destra e da si
nistra si continuano ad usare paro
le con significati ambigui, trascu
rando proprio il punto di vista del
più diretto interessato. Per la don
na e per i politici l'aborto è una
"interruzione di gravidanza". Ma,
secondo il più diretto interessato,
stelet.
si
Un segno concreto di buona vo
lontà verso la nostra montagna.
(°) CIPRA - Rapporto sullo stato
delle Alpi - Centro Documentazio
ne Alpina -Torino
della sua vita, praticata in base al
discutibile principio che i diritti del
più forte (della donna) sono preva
le. Possiamo iniziare da subito ad
invertire la tendenza. Una propo
sta semplice: alla prossima Sessio
ne Forestale (ultimo esempio di
democrazia diretta), votiamo la
proposta di portare il divieto di
Franco Giacomoni "Fratanto"
Assolutamente d'accordo, ma
evidentemente in questi tempi
così inquietanti per il destino
delle nostre montagne, a restare
di questo parere è rimasto solo
qualche "Fratanto" e ... pochi al
tri nostalgici. La speranza è che
anche qualche "Dèndol" si con
vinca che natura non deve neces
sariamente sempre e comunque
fare rima con economia! (pg)
Traduzione per i "non poèri":
"Fratanti" = soprannome con cui
tradizionalmente viene chiamata
parte della famiglia Giacomoni;
"Dèndoi" m soprannome con cui
tradizionalmente viene chiamata
parte della famiglia ... Grisenti!
Diritto alla vita, anche
prima della gravidanza
Don Renzo Zeni ci ha fatto per
venire questa lettera pubblicata
recentemente
sul
settimanale
tratta
invece
dell'interruzione
lenti di fronte ad un bambino di
appena 30-40 grammi... Eppure,
è proprio per la loro debolezza che
le donne pretendono diritti a pari
opportunità. Che differenza c'è tra
un bambino di 89 giorni (su cui so
no concessi alla madre diritti di vi
ta e di morte) e uno di 90 (titolare
dei massimi diritti)? Pesa appena
3-4 grammi in più... "Un grumo di
cellule, nulla di importante" diceva
Emma Bonino quando praticava
aborti negli anni Settanta. Come se
nell'era del microscopio elettronico
ci si potesse fermare alle apparen
giorni si discute sul diritto della ma
dre ad eliminare l'uovo fecondato
nelle prime fasi di divisione, prima
dell'impianto in utero (6-7 giorni
dopo la fecondazione). "Siccome
per i ginecologi di tutto il mondo la
gravidanza inizia con l'impianto,
questa non è interruzione di gravi
danza", si dice. E si continua a gio
care sulle parole, da destra e da si
nistra. "Dal basso" il bambino ci di
ferenza
giorni non impiantato e uno di 6
giorni impiantato nell'utero? Con
la "pillola" so che vengono elimi
nate cellule che contengono scritto
tutto il patrimonio di un nuovo in
dividuo umano e interrompo quindi
volontariamente un processo crea
tivo. Il limite prima del quale la
donna può ancora dire di avere di
dell'embrione
mondo laico tra integralismi "di
destra" (conservatore) e "di sini
stra" (a strenua difesa dei diritti
delle donne). Ebbene, per orientar
si c'è un quarto punto cardinale da
cui partire: non dall'alto, da destra
Cassa Rurale
_
ài di Trento
——tot
laici
e
cattolici
debbono
compiere una rivoluzione non nelle
piazze ma nelle teste e cominciare
a
vedere
il
mondo con
molta
Pedrotti
diocesano, ma vorrei prescindere
da quello che viene chiamato "in
tegralismo cattolico" (per cui è
certezza ciò che il Papa dice "dal
l'alto"). Sul nostro comportamen
confronti
fondo
milioni scritti in codice su una car
ta di credito non valessero quanto
un pacco di banconote. In questi
So di scrivere su un settimanale
nei
nuovo essere umano, del tutto di
verso dal padre e del tutto diverso
dalla madre da cui hanno preleva
to l'uovo. Verso queste prime cel
lule, come verso un figlio, come
verso qualsiasi persona umana,
non possiamo invocare "diritti di
proprietà", ma dobbiamo assumer
ci "responsabilità". Il mancato im
pianto significa infatti morte del
l'embrione, morte del figlio. E da
poco che le donne hanno convinto
il mondo di avere specifici diritti.
Da pochissimo i giovani hanno
conquistato diritti (anche con la
forza). I diritti dei bambini comin
ciano sì a colpirci, ma in modo più
emotivo che pratico. Per capirli a
ze e non alla sostanza. Come se i
ce che queste parole sono solo eu
femismi, validi per femministe,
politici e freddi ricercatori. Che dif
umano, c'è enorme confusione nel
condazione "in vitro" riconoscono
che quelle cellule che maneggiano
(anche se non sono "impiantate")
costituiscono la prima fase di un
umiltà, dai primi istanti di vita, "dal
basso verso l'alto" appunto. Dino
diocesano "Vita Trentina".
to
dividuo con proprio DNA. Anche
gli scienziati che eseguono una fe
c'è tra
l'embrione
di
5
ritti su una "sua" cellula è il mo
Abbiamo pubblicato questo arti
colo nelle "lettere al giornale"
perché l'argomento affrontato è
uno di quei classici temi "forti"
su cui sicuramente esistono posi
zioni diversificate e contrapposi
zioni a volte difficilmente conci
liabili, su cui "Tuttapovo" non
può e non vuole prendere posi
zione. Personalmente non condi
vido il pensiero dell'estensore
dell'articolo (e della chiesa catto
lica), in merito al problema abor
to. Riguardo alla cosiddetta "pil
lola del giorno dopo" a cui chia
ramente si riferisce Pedrotti nel
suo articolo, mi pare che le posi
zioni anche fra medici e mondo
cattolico siano largamente diffe
renziate. Certo è che gli integra
lismi, da qualsiasi parte proven
gano, non giovano a nessuno,
tantomeno alla donna che si tro
va di fronte ad una scelta tanto
difficile e spesso lacerante! Il di
battito è comunque aperto, (pg)
mento della fecondazione. Da quel
momento lei ha in sé una cellula
non più "sua", ma di un nuovo in
scrivete al direttore:
[email protected]
tuttapovo
Club interassociativo
Filoconcordia '74
Cooperativa Kaleidoscopio
Ass. Povo Europea
Unione Sportiva Scania
Circ. Cult. A.R.C.L - PAHO
A.V.I.S.
Fani. Cooperativo di Povo
Coro Campel Doss Sant'Agata
Gruppo Alpini
SAT sezione di Povo
Gruppo Sportivo Alpini
Centro Turistico Giovanile
Circolo ACU
PARROCCHIA
Casa Riposo M. Grazioli
dai soci 2000
del Club Interassociativo
TUTTAPOVO
TANTI AUGURI
Al NOSTRI LETTORI
tuttapovo
5
Rurale
drt£ diCassa
Trento •%,
Da "TUTTAPOVO"
significativi contributi alle associazioni di Povo
Grazie ad una oculata amministrazione; e grazie al contributo dei nostri sostenitori, dalla
Circoscrizione alle inserzioni pubblicitarie, alle offerte dei lettori che dimostrano di apprez
zare il nostro impegno, il Club interassociativo Tuttapovo, nel pieno rispetto del suo statu
to, ha potuto sostenere economicamente alcune iniziative sportive e culturali organizzate
dalle associazioni affiliate al Club. Nel corso del 2000 sono stati deliberati finanziamenti per
complessivi 16.169.630 di lire così suddivisi:
COOP. KALEIDOSCOPIO PER "PROGETTO GIOVANI"
L.
5.000.000.
COOP. KALEIDOSCOPIO PER SUPPLEMENTO TUTTAPOVO ESTATE 2000
L.
2.063.880
CIRCOLO ARCI PAHO PER IL 20.MO DI FONDAZIONE
L.
2.500.000.
PER RASSEGNA TEATRALE "ISIDORO TRENTIN"
L.
2.500.000.
S.A.T. POVO PER FESTA IN CHEGUL E GARA DI CORSA IN MONTAGNA
L.
600.000.
G.S.A. BIKE PER CRONOSCALATA POVO - CIMIRLO
L.
300.450.
ASS. POVO EUROPEA PER TORNEO DI VOLLEY
L.
305.700.
COMITATO FESTA DEL ROSARIO
L.
1.599.600.
ARCI PAHO PER TORNEO "PAR CONDICIO"
L.
300.000.
CONCORSO PRESEPIO 2000
L.
1.000.000.
FILODRAMMATICA CONCORDIA 74
Anche per il 2001, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, saranno finanziati
progetti ed attività delle associazioni di Povo affiliate al Club Interassociativo in regola con
la quota associativa.
Abbiamo anche in fase avanzata la pubblicazione d'un libro sulla vita amministrativa e
sociale di Povo, dal 1850 circa al 1925. Sarà un'occasione importante per conoscere la
nostra storia. Ma di questo avremo modo di parlarne ancora. Per il momento invitiamo i
nostri lettori a fornirci materiale (documenti, foto, ecc.) di quel periodo che verrà duplicato
e subito restituito.
LA PRIMA LIBRERIA DEL TRENTINO
CHE SI AFFACCIA SU INTERNET
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6
tuttapovo
FILO < OYC Offf»f 1 «74
Filo "Concordia '74" di Povo
viaggio a Francoforte per il 25° - Prima parte di Giordano Segatta
Pioveva, venerdì 13 ottobre,
quando ho intravisto il pullman
cosa d'importante durante il viaggio,
ma per quanto ne dicano una persona
fermo davanti al teatro di Povo.
con cui si è in confidenza è il solo modo
L'ho raggiunto di corsa, con l'ombrello
in mano ed un pesante borsone sulle
spalle, le gambe un po' tremanti per il
per far passare il tempo veloce.
Davvero rapidamente, mi rendo conto
freddo ed il sonno dato che erano
ora che l'università mi accoglie con un
portone aperto e la città che mi ha
compiuto venticinque anni.
Quasi cinque più di me, ed è da questo
paragone che capisco un valore che va
oltre le cifre: un'associazione nata non
per denaro, ma quasi per gioco, desi
derio di salire su un palco, trovarsi qual
che sera tra amici a leggere un copio
ne, volontà di portare a spalla le prime
quattro assi che si potevano chiamare
appena le sette di mattina e la tempe
ratura è più che mai tagliente in questo
periodo. L'Adige aveva ormai toccato
gli argini, speravo non li superasse.
Ma per tre giorni i capricci del clima
compagnia parte: non stiamo andando
persone che si aggiungono ed altre che
salutano, fino a quello che siamo ades
trentino non mi riguardavano, andavo
soltanto a raccogliere applausi o a
so, con un teatro che si è riusciti a far
verso il sole caldo e asciutto che mi
lasciarci condurre come turisti da una
aspettava oltre le montagne, in Austria,
in Germania, su, fino a Francoforte.
Ci siamo tutti. Partenza. Sarà un viag
gio lungo, che terminerà soltanto alla
esperta e loquace guida.
Stiamo andando come compagnia, per
stare insieme. Compagnia.
sera, ma nessuno si lamenta
ghi. Siamo amici. Se anche sono sol
tanto uno dei "giovani", oltre che
ristrutturare al centro del paese, un pul
lman che ci protegge dalla pioggia, uno
scatolone di fari che riposa sotto di noi
ed un pubblico che ci aspetta in
Germania. Proprio per il venticinquesi
mo è nato il tutto, per festeggiare, o
semplicemente prendere atto di quello
Ne varrà la pena.
Il pullman si getta sulla strada che
scompare a poco a poco tra le ruote
mentre sempre di nuova si intravede
sotto la sottile linea dell'orizzonte.
Spio attraverso il finestrino grondante
di pioggia il paesaggio, provando ad
immaginare come lo vedrò trasformar
si tra poche ore, quando le nuvole si
diraderanno in cielo e le targhe delle
auto che superiamo ci avvertiranno che
siamo in Germania. Dall'altra parte ho
un amico. Ho anche un Walkman sulle
orecchie ed un quaderno in mano, non
si sa mai che mi venga in mente qual
ospitato è quella etichettata nella
memoria nello scaffale dei ricordi, o
forse semplicemente meglio.
Proprio questo è lo spirito con cui la
Non "associazione." Non siamo colle
all'età mi divide dalla maggioranza del
gruppo l'esperienza, non solo quella
che si fa su un palco.
Ma per me non è un peso.
Non ho bisogno di misurare le parole,
o tenermi per me una confidenza. E
anche senza dover dire che è una gran
de famiglia, come spesso si fa senza
pensarci, queste persone mi aspettano
a prove ogni settimana, stanno dietro le
quinte quando sono sul palco, e accan
to a me durante un lungo viaggio che
mi trova tranquillo e sorridente.
La nostra filodrammatica ha da poco
quinte... e via, attraverso i mesi, tra
che non è soltanto un numero.
"Questa gita rimarrà negli annali" pro
mette il nostro capo.
Un paio di soste in autogrill, il cielo che
dall'azzurro limpido che era diventato
comincia nuovamente a scurirsi per
lasciare il posto alla sera, i larghi prati
solcati dalla strada che si tramutano in
una gigantesca città, la valle tagliata
dall'asfalto che annega nella collina.
Un ponte. Grattacieli. Ed è una sorpre
sa, per me che non ne ho mai visti di
così grandi, trovarmeli davanti all'im
provviso, eleganti nella loro imponente
Sviluppo
wABertotti Mario &CSN
Sviluppo
e
Curiamo le TUE foto
come fossero le nostre,
e
e
Stampa
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Ingrandimenti
Sviluppo
Stampe
Copia
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e
la
Giornata
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e
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ói di Trento
.
FILO CONCORDIA '74
grandezza, qualche particolare colora
to, le antenne che fanno a gara per chi
si avvicina di più al cielo.
Non saranno più d'una decina, ma mi
colpiscono anche per lo spazio che li
circonda e che dominano, perché si
distinguono senza dare fastidio alle case
più basse che li circondano.
Eccola qui la realtà che aspettavo di
scorgere attraverso il finestrino per
annunciare che mi trovavo in un luogo
diverso, perché le città sono in qualche
modo tutte uniche, hanno un qualcosa
di particolare che si fa rincorrere per le
vie ma in fondo non aspetta altro che lo
si afferri. Siamo arrivati.
Siamo a Francoforte. Segue un rapido
attraversare la città in pullman con il
nostro presidente che ci da qualche
notizia circa i luoghi storici, ma non lo
riesco ad ascoltare. Così come gli occhi
ho le orecchie tese alla città, al passeg
giare solitario di qualche ragazzo, alle
vetrine, alle fontane o i monumenti così
particolari nella loro squisita semplicità.
Più in basso, ai piedi dei grattacieli,
un'architettura classica quasi settecen
tesca conserva la sua bellezza, e anche
nel traffico leggero si sente l'ordinata
tranquillità di un luogo che mi sembra
ospitale, accogliente.
Stasera voglio andare a fare due passi
per queste strade, mi riprometto, tra
queste case di mattoni a vista con le
grondaie che ricamano strani motivi
agli angoli dei tetti. Dai commenti alle
mie spalle capisco che non sono il solo
a pensarla così. Raggiungiamo l'alber
go. Con cortesia gli addetti ci mostrano
le nostre camere, mentre chi riesce ad
infatti un incontro informativo e convi
arrangiarsi con il tedesco dà una mano
agli altri a farsi capire.
Il nostro presidente ci dice di sistemare
in fretta le valigie e cambiarci, ci verrà
viale dei soci dei circoli trentini della
mostrato il teatro e cominceremo a
Germania, durerà due giorni ed ospi
terà perfino un gruppo corale che si
esibirà subito dopo la conferenza e
subito prima la nostra recita.
montare le scene. Domani non avremo
Mentre montiamo le luci ed i fondali fa
tempo, spiega, anticipandoci con un
sorriso compiaciuto cosa l'organizza
zione ci riserverà nella giornata succes
siva. Tutto è stato progettato con cura,
da quasi due anni ormai il progetto è in
effetto sapersi in uno stato straniero e
sentire comunque attorno a se il parla
re trentino, con quel dialetto che si sta
italianizzando nelle parole ma non nella
ballo e chi ci ha messo le mani sta
Nonostante le ridotte dimensioni ed il
facendo il possibile per dimostrare che
valeva la pena di attendere.
E grazie all'interessamento della pro
vincia da parte degli assessori Grisenti e
spettacoli teatrali la sala è soddisfacen
te, ed entro breve possiamo già diriger
Muraro
e
dei
funzionari
Basani
e
Bricchetti che quella che era una sem
plice idea ha intrapreso il percorso per
divenire realtà, finendo nelle mani del
l'organizzazione "Trentini nel mondo"
e più precisamente del dottor onorevo
le Pisoni e del dottor Zandonai, ed infi
ne nella lontana Germania sotto l'oc
chio responsabile di Ivo Bazzoli (presi
dente del circolo "Trentini nel mondo"
di
Francoforte)
e
della
consorte
Gabriella. I coniugi si presentano infat
ti con un sorriso compiaciuto, e tra una
cortese stretta di mano ed una pacca
sulla spalla ai più giovani si assicurano
che abbiamo fatto buon viaggio.
Eccoci così nuovamente sulla strada, e
sua
inconfondibile
cadenza.
fatto che non sia solitamente adibita a
si al ristorante dove ci aspetta la cena.
La sera trascorre tra risate, bottiglie
d'acqua e di vino che tintinnano sul
tavolo mentre bicchieri mezzi pieni
aspettano un bacio, e a centro tavola
vari vassoi caldi carichi di carne e ver
dura vengono assaliti da forchette e col
telli. Non so fino a che punto quello che
ci hanno servito si possa considerare un
piatto tipico del luogo, ma certo è che
lo trovo invitante, così come mi alletta
l'idea del dovermi servire assieme agli
altri, condividendo anche il cibo.
L'entusiasmo si fa sentire, ed ora che la
stanchezza del viaggio è quasi sparita
sono i pochi a voler andare subito a
letto. Raggiunto l'albergo, prima di riti
rarmi in stanza io ed alcuni altri faccia
I tavoli sono già pronti per la cena che
mo un giro a piedi per la città, alla
ricerca di quella parte che i finestrini del
pullman ci hanno soltanto permesso
si terrà l'indomani.
d'intuire.
La manifestazione cui partecipiamo è
(continua nel prossimo numero)
poi nell'edificio che accoglierà il nostro
ultimo lavoro.
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8
tuttapovo
KALEIDOSCOPIO
Notizie dalla cooperativa Kaleidoscopio
UN'ESTATE DA NON DIMENTICARE
L'estate
2000 è
stata ricca di
Laboratori in biblioteca
timento e collaborazione.Tutto questo è
stato possibile per la grande disponibi
avventure e d'esperienze vissute
assieme ai ragazzi, dai più piccoli
delle elementari ai più grandi delle
medie e superiori.
Con i bambini più piccoli
Questo anno si sono sperimentati,
all'interno della biblioteca, due diverse
ra diversa nel periodo estivo in cui tal
Giochi all'Oratorio
Soggiorni estivi in Cimirlo
volta si dimenticano i libri. Le attività
Quest'estate la
Durante tutto il mese di luglio si sono
alternati gruppetti di 15 bambini per
cinque settimane presso la casetta del
proposte hanno avuto lo scopo di coin
volgere bambini e genitori della comu
l'Oratorio ha avuto luogo il venerdì sce
gliendo come momento d'incontro il
Roccolo Chesani.
di crescita espressiva. Il
I soggiorni prevedono un'iscrizione set
timanale e danno la possibilità ai bam
collaborazione con
nità in attività divertenti e
laboratorio
teatrale
ha
di costruzione e animazio
ne di grandi volatili in una
Per i genitori è un'occasione, vicino a
misteriosa
casa, per offrire ai propri figli un'espe
paese di Nubicuculandia.
L'attività è stata un'espe
avventura
ne
alle esigenze di ogni singolo bambino.
rienza di confronto con sé
Questo anno è stata offerta ai bambini
l'occasione di sperimentarsi in più
stessi e gli altri che ha
riscosso grande entusia
dimensioni, dall'arte alla musica, dal
smo e interesse tra i partecipanti, gra
contatto con la natura al gioco, grazie
zie anche alla creatività di Rosy.
ad una collaborazione con risorse inter
Il laboratorio manuale con l'arte della
ne (grazie Max!) ed esterne come il
pasta mais ha dato l'opportunità di
mettere in gioco la creatività e manua
giornate con i bambini, Silvia, Mara,
lità dei bambini grazie alla preziosa
disponibilità di Lucia. Questo appunta
mento ha permesso di far incontrare
Francesca e Alice.
bambini e mamme in un clima di diver
Un particolare ringraziamento va alle
bibliotecaria
modi di vivere la biblioteca di Povo.
vo/educativo che consente loro di fare
animatrici che hanno movimentato le
della
vivere e utilizzare la biblioteca in manie
vacanza in maniera alternativa.
WWF di Trento.
inventiva
medie. Questa è stata l'occasione per
giornate (dalle 9.00 alle 17.00) assieme
ai loro compagni, in un clima animati-
rienza divertente in un clima attento
e
Elisabetta che ha saputo creare nuovi
visto la partecipazione di
più di una quindicina di
bambini ed alcuni ragazzi
più grandi in un percorso
bini dai 5 ai 10 anni di trascorrere le
lità
attività con i bambini delle elementari e
gioco. In questo appuntamento si è
voluto dare l'occasione di sperimentare
in varie forme il gioco di squadra come
momento di incontro/confronto oggi
sempre meno utilizzato. Non è stato
facile coinvolgere bambini e ragazzi in
giochi dove la collaborazione fosse pre
supposto principale per una buona riu
scita dello stesso, anche se ha dato
comunque la possibilità, a chi desidera
va lasciarsi coinvolgere, di giocare in un
clima di divertimento e amicizia.
Con i ragazzi più grandi le proposte
estive hanno offerto tutte le settimane
un
programma ricco di iniziative.
L'estate è normalmente un momento
in cui il rischio della noia e il non sape
re cosa fare è una delle componenti pri
marie nei ragazzi preadolescenti e ado
lescenti. Spazio Aperto per questo
offre opportunità diversificate in modo
che ogni ragazzo possa trovare un'al
ternativa alla noiosa calura estiva. Non
è però solo un luogo dove usufruire di
opportunità di svago ma è anche il
momento e lo spazio dove incontrarsi,
stare con gli amici, poter chiacchierare
liberamente e crearsi un ambiente il più
vicino possibile ai propri desideri e a
quelli degli altri in un clima di collabo-
tuttapovo
9
Rurale
tri1 diCassa
Trento -w
KALEMDOSCOPIO
razione. Le proposte hanno avuto
anche lo scopo di far sperimentare ai
ragazzi attività nuove nelle quali poter
esprimere la propria creatività e fantasia
in un setting adatto ad ogni attività
organizzata. Tutte le iniziative sono
state realizzate anche grazie alla colla
Gite Tutti i giovedì, zaino in spalla, siamo
partiti per le mitiche gite estive! Fra pisci
ne, laghi e parchi acquatici ci siamo rin
frescati divertendoci a sguazzare e scivo
lare in e fuori Trentino.
Una gita particolarissima è stata quella di
esplorazione degli oscuri percorsi nel sot
borazione di molti volontari che hanno
tosuolo al Bus della Spia. Non è manca
dedicato il loro tempo per stare con i
ragazzi. A tutti un grazie particolare!
ta l'ormai "classica" gita in Cimirlo con i
ragazzi della Cooperativa La Rete e gli
Attività in sede
amici dell'Oratorio, in un clima di gioco e
divertimento si trascorre la giornata
Giochi
in
Durante
tutta
sede
l'estate
Spazio Aperto è diventa
to teatro di giochi liberi
clima di confusione, ma
con la possibilità per
ogni ragazzo di ritrovare
il proprio spazio ci siamo
divertiti fra calcetto, ping
pong e musica ad alto
volume. Un grande suc-
cillrettanto ricco di iniziative.
3 ragazzi delle scuole, medie
hanno ricevuto il libretto
- tei. 0461 811188 -
mana di mare a Lignano
presso il quale si possono ritirare
Sabbiadoro non ha riscosso
i moduli d'iscrizione
deciso di affrontare questa
avventura
è
alle varie attività.
Vi ricordiamo il momen\o dei
compiti assieme il lunedì/
stato sicura
il mercoledì e il ve.ne.v-a}
mente un periodo di diverti
dalle 14.00 alle 16.30
mento e di incontro con i
e poi \an\e attività
ragazzi di Mezzolombardo e
libere per tutti i gusti.
di Rallo.
Dì venerdì dalle 17.00 alle 18.30
Ì P e r tutti, nell'anfiteatro della
Cassa Rurale; si sono offer
ci ritroviamo in palestra
pev giocare.
te durante l'estate delle sera
T)i seguito vi proponiamo
te di danze etniche dove
gli orari d'apertura
cesso hanno riscosso tutti i tornei propo
sti, dal ping pong all'americana al calcet
to, dal mitico risiko al neonato gioco di
ruolo. Inoltre fra pitture orientaleggianti e
leggiadre trame di seta, tra squisiti biscot
ti e variopinti dolcetti, tra impasti colora
con estrema semplicità e con la consa
pevolezza che tutti abbiamo le nostre
capacità un gruppo di per
ti e figure varigate sono stati realizzati i
Infine due iniziative che
sone si sono divertite dan
zando assieme.
hanno concluso l'estate
Torneo di beach volley
In trasferta in quel di
Villazzano e con il tempo
sfavorevole si è svolto alla
fine di agosto la quarta edi
lità di diventare un musicista famoso con
zione del torneo.
il corso di chitarra, un abile scalatore con
manifestazione ormai atte-11
il corso di arrampicata, un navigatore
sa alla quale partecipano ^i
incallito con il corso di internet.
10 squadre con un buon w-~
Una
Cassa Rurale
q
cv\e definisce le attività ma chi
volesse informazioni
può rivolgersi al centro
in via Don Dallafior, 2 a ìpovo
Mare L'offerta di una setti
I per i ragazzi che hanno
ài di Trento
tutti e le danze che hanno concluso la
giornata in un clima di divertimento e
gioia, grazie a tutti i volontari (e sono
stati molti) e alla giornata favolosa che
a metà settembre ci ha regalato un sole
d'agosto.
le attivi-In invernali
l'entusiasmo previsto ma
l'ambiente.
Festa di fine estate
C.T.G., Oratorio e Kaleidoscopio insie
me per concludere le attività estive con
una manifestazione per tutti. Il grande
gioco per ragazzi e genitori, la cena per
("on un programma
conoscendosi e apprezzan
do le capacità d'ognuno.
Corsi Chi ha voluto dedicare tempo per
imparare qualche cosa di nuovo e aprirsi
a possibili avventure ha avuto la possibi
prossimo anno.
L c-slcde è finita ma Spazio
jAperto continua
alternati a tornei. In un
laboratori di: pittura su seta, cucina,
pasta mais che hanno caratterizzato
contorno di sostenitori. Ci rivediamo il
10
tuttapovo
PROGETTO f.lOV 1 VI A POVO
Progetto giovani a Povo
L'ultimo aggiornamento relativo al "Progetto
Giovani" risale alla primavera scorsa e da allora
molte cose sono state realizzate. Innanzitutto è
Gruppo giovani: dalla ricerca-intervento a
All'interno del progetto giovani, iniziato ormai un anno e
mezzo fa, prosegue l'attività che si pone come obbiettivo
importante dire che, accanto al gruppo giovani, grazie al
il coinvolgimento di tutti i giovani del paese.
coinvolgimento di alcune persone interessate, è nato
Come già sapete, nella scorsa primavera ci siamo impe
anche un gruppetto che presta un'attenzione particolare
al mondo della scuola: si è cominciato a riflettere sul rap
gnati per incontrare e "intervistare" i gruppi di giovani che
porto tra scuola e territorio ed è stata anche organizzata
un'assemblea pubblica (30 Maggio scorso)per illustrare la
Scopo di tali interviste era di mettersi in ascolto dei gio
situazione attuale della suola in vista dell'autonomia. Di
seguito, lasciamo la parola ai genitori e ai giovani.
no nella comunità. Abbiamo incontrato nove gruppi, per
la maggior parte informali, per un totale di 70 giovani. I
Punto genitori
risultati sono stati raccolti in un fascicolo che è stato
distribuito durante una festa al centro civico di Povo, la
sera del 16 giugno, organizzata dai volontari del progetto
Il lavoro del gruppo genitori di Povo prosegue. Un breve
resoconto su quanto è stato fatto finora: nella prima parte
dell'anno ci siamo incontrati, circa una ventina di persone, in
prevalenza madri, ma anche qualche padre e alcune coppie,
quasi settimanalmente con la presenza di un esperto e abbia
mo trattato vari temi, che talvolta ci hanno messo in crisi .
Facciamo qualche esempio: " I figli non sono nostri " ma
come? E di chi sono allora? E l'autonomia? Quanta darne?
Quando? Dove? Altro problema: le regole, ci vogliono? E
perché? Quanto c'entra il nostro modo di essere genitori con
l'essere stati figli? Per i prossimi mesi abbiamo in program
ma degli incontri differenziati per genitori con figli in diverse
fasce d'età ( bambini scuola materna ed elementare e adole
scenti) su tematiche che a titolo indicativo potranno essere: Il
lettone e lo spazio della coppia. Il lupo cattivo, la fiaba e il
mondo del fantastico, per i piccoli. Quando si taglia il "cor
done ombelicale ": autonomia del figlio adolescente. La sin
drome del nido vuoto: come ritornare ad essere coppia, per
il secondo gruppo. A conclusione di questo ciclo, pensiamo
di organizzare una conferenza pubblica, cui tutti sono invita
ti, presumibilmente tenuta (speriamo!) dall'autrice del best
seller "Se mi vuoi bene, dimmi di no", dr.ssa Giuliana Ukmar,
che nella scorsa primavera ha parlato al Liceo Prati, otte
nendo un grande successo di pubblico. Al termine della sera
ta raccoglieremo i nominativi di altri genitori interessati a
proseguire con noi questo cammino. Saranno avvisati per
partecipare ai successivi incontri.
si incontrano nel sobborgo.
vani e focalizzare l'attenzione sui problemi che essi vivo
e dai giovani stessi.
La festa, infatti, ha visto il contributo di quasi tutti i grup
pi che sono stati coinvolti nelle interviste e ha registrato
una buona partecipazione: hanno suonato quattro gruppi
musicali, contattati dagli stessi ragazzi, mentre altre per
sone si sono occupate del servizio bar.
Non è stato solo un momento di puro divertimento, ma
anche una possibilità per confrontarsi in merito alle tema
tiche emerse nelle interviste e discuterne anche con il
Presidente della Circoscrizione.
Infatti, in uno degli ntervalli tra una band e l'altra, i gio
vani presenti hanno parlato con Nicola Alessandrini dei
problemi che quotidianamente si trovano ad affrontare e
il Presidente ha espresso la disponibilità della
Circoscrizione, per quanto le compete, a ricercare le pos
sibili soluzioni, insieme ai giovani che sono disposti a
impegnarsi in tal senso.
Per riprendere le fila del progetto, a partire da queste
disponibilità, come volontari abbiamo ripreso a incontrar
ci dopo la consueta pausa estiva.
Stiamo organizzando per Venerdì 1 dicembre un ulteriore
incontro, aperto a tutti i giovani già coinvolti, nel quale
cominciare a progettare insieme le iniziative future.
Si può spedire via e-mail a [email protected]
Mi ®©G^ <G@©<^3©^
tuttapovo
a
Cassa Rurale
^
ói diTrento
FESTA DI COMPLEANNO PER L'ARCl/PAHO
C o m e annunciato il circolo cul
turale ha festeggiato il suo
ventesimo compleanno con
due giorni di anticipo, (è nato il 23
ottobre 1980), sabato 21 e domenica
22 ottobre. Molto ricco e attraente il
programma, abbiamo cominciato
sabato mattina con l'apertura delle
mostre artistiche, la mostra pittorica
avente per tema "il millennio" con
opere di pittori provenienti da varie
nazioni europee: Estonia, Russia,
Croazia, ecc. e le opere di Loris
Oberrauch,
giovane scultore di
Francesco Saverio Dalba (quasi dotto
re) e del vice Console onorario
dere una cultura, volta all'integrazio
(poco) vestite con costumi tipici della
prima guerra mondiale, con in coda
loro terra caliente e con contorno di
la storia del circolo e alcuni cenni
ne dei paesi europei..." e dell' asso
ciazione giovanile Povo Europea, che
ringrazia il circolo per la disponibilità
sempre dimostrata nei loro confronti
complimentandosi per il rispettabile
traguardo raggiunto. La domenica
cibi e bevande (tra cui la tipica bevan
sulle associazioni e personaggi storici
sera si sono conclusi i festeggiamenti
da del Brasile). La serata è stata ani
di Povo. Alla presentazione ha parte
con la proiezione del filmato "Povo
mata e condotta con la sua insostitui
cipato anche Ugo Winkler presidente
bile allegria e bravura dalla nostra
D.J. Patrizia Orsingher. Per due ore il
centro civico assomigliava al sambo-
del comitato provinciale ARCI del
Trentino che ha portato il saluto e gli
anni 70 - 80" una raccolta di filmati
su varie manifestazioni svoltesi a
Gardolo.
Sabato sera
abbiamo
festeggiato alla grande con la musica
brasiliana accompagnata da due fan
tastiche ballerine: Ana Lucia e Catia,
dromo di Rio de Janeiro, con i ritmi
scatenati del
Sud America diffusi
fedelmente dall'impianto gentilmente
messo a disposizione dalla ditta
Elettrocasa di Trento, che ringrazia
mo per la collaborazione. La domeni
ca mattina presentazione del libro "
A EST DELL'IMPERO" a cura di
D'Austria il cav. Mario Eichta, un
romanzo storico ambientato a Povo,
in Moravia e in Russia durante la
Povo più di 20 anni fa, (festa della
auguri della grande famiglia compo
sta da migliaia di circoli e centinaia di
ciliegia, carnevale, gare sportive,
ecc.) raccolte dal nostro vice presi
comitati territoriali a cui aderisce il
nostro circolo. All'ARCI/PAHO sono
dente il cav. Elio Pontalti. Nonostante
giunti gli auguri e il ringraziamento
del consigliere circoscrizionale di
Forza Italia, Emiliano Decarli , "...
per l'impegno profuso, nel ravvivare
la nostra Circoscrizione e nel diffon
la maggiore età il circolo si sente più
giovane che mai e si prepara con rin
novato entusiasmo ad affrontare il
nuovo millennio, invita tutti i concit
tadini di Povo e non, in particolare i
nuovi arrivi, ad aderire alle iniziative
proposte ed a portare nuove idee
contribuendo a rendere più viva e
partecipata la convivenza nel nostro
sobborgo in nome dell'amicizia e
della solidarietà.
Per informazioni, proposte, critiche e
adesioni telefonare al numero 0461
819947 o scrivere a : Circolo
Culturale Arci/Paho - piazza Manci
5 - 38050 Povo. (A.G.)
N.B. - Il libro
"A est dell'Impero"
è disponibile per chi lo desidera
presso la biblioteca di Povo o può
essere richiesto al presidente Aldo
Giongo o al vice presidente Elio
Pontalti.
Cassa Rurale
ài di Trento
^
12
tuttapovo
A Torino tra religione, storia e cultura
Nell'anno del Giubileo, anche un
Lombardia un sole radioso ci è venuto
associazione laica per eccellen
za, come il circolo culturale
incontro promettendoci due belle gior
nate piemontesi (una vera fortuna se
pensiamo all'alluvione della settimana
successiva!), alle ore 10 e qualche
minuto eccoci puntuali all'appuntamen
to con Lucia Cerutti responsabile
Arci/PAho
si è sentita in dovere di
proporre al comitato pastorale della
parrocchia un viaggio a Torino per visi
tare l'originale della sacra Sindone,
occasione non ripetibile per altri 25
anni. La collaborazione è stata molto
positiva, l'Arci, associazione nazionale
con 2 milioni di iscritti, ha messo a
disposizione la sua organizzazione di
Torino che ha predisposto ogni cosa in
modo impeccabile mentre il comitato
pastorale si è attivato nel trovare ade
sioni. Sabato 7 ottobre alle ore 4.30,
con una pioggia fastidiosa 52 persone
sono partite con un bellissimo pullman
in direzione nord ovest.
Lasciata la
dell'Arci turismo di Torino,
che ci ha
accompagnati per 2 giorni assieme a
varie guide turistiche molto preparate e
simpatiche. Abbiamo visitato, il museo
Egizio, un tuffo nel mondo antico, alla
scoperta di una grande e ancora miste
riosa civiltà, tra templi e mummie. Le
nostre accompagnatrici ci hanno poi
fatto conoscere i vari palazzi storici
della prima capitale d'Italia, tra cui la
reggia dei Savoia. Finalmente nel tardo
pomeriggio, la Sacra Sindone raggiun
«
ta dopo un lungo percorso di avvicina
mento dispersi in una marea di gente,
suggestiva immagine di un reperto,
oggetto di culto per i fedeli, colmo di
misteri e di storia per tutti.
Il giorno dopo la meravigliosa palazzina
di caccia dei Savoia di Stupinigi un
imponente reggia adibita ai divertimen
ti per la corte piemontese ed i suoi
ospiti illustri.
Non ultimo l'aspetto gastronomico,
pranzi e cena in locali tipici, con le otti
me specialità piemontesi.
La domenica pomeriggio una breve
visita al famoso parco del Valentino e
quindi il ritorno a casa.
Il viaggio si è concluso in perfetto ora
rio con piena soddisfazione di tutti i
partecipanti. (A.G.)
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tuttapovo
13
r Cassa Rurale
A
Ói di Trento
CASA Di RMPOSO "MARGHERITA GRAZiOLP
"100 ANNI: UN TRAGUARDO INVIDIABILE"
a cura del Servizio Animazione
Il 13 settembre, nella sala pluriuso della Casa di Riposo di
Povo, c'era grande festa in onore della Signora Dallemule
Irma e dei suoi 100 anni.
GRANDE SUCCESSO DEL
"CALCIO CLUB GRAZIOLI"
a cura del Servizio Animazione
La festeggiata è stata accolta con un grosso applauso da
parte di tutti gli altri ospiti, dai familiari presenti e dai suoi
parenti ed amici.
Molto emozionata, si è accomodata attorno ad un tavolo,
preparato con un'invitante torta e accerchiato da molti fiori
e colorati addobbi, che lo rendevano simile ad un banchetto
nuziale. La festa ha avuto inizio con una breve presentazio
ne, un augurio da parte del Servizio Animazione della Casa
e di tutti i presenti e con la lettura di una poesia scritta pro
prio per Irma, che diceva così;
"Carissima nostra Irma,
giorno dopo giorno gli anni son passati,
belli e brutti se ne sono andati.
I ricordi nel tuo cuore hai stampati
e per tutti questi anni conservati.
Finalmente è arrivato il risultato di grande prestigio: la rap
presentativa di calcio dei dipendenti della Casa di Riposo "M.
Grazioli" il 28 settembre 2000 è riuscita nell'impresa di
sconfiggere gli storici rivali della Civica Casa di Riposo di
Trento in una sfida epica, umiliando l'avversario con un 9-1.
Elemento fondamentale del successo è stato il pubblico: gli
ospiti della Casa di Riposo di Povo infatti, non hanno voluto
mancare a questo avvenimento e tramite l'organizzazione del
Servizio Animazione dell'Ente si sono presentati numerosi
sugli spalti per incoraggiare i propri beniamini.
La squadra del Calcio Club Grazioli ha preparato l'incontro
fin nei minimi dettagli, sia sotto il profilo tattico che atletico,
con una lunga serie di allenamenti e partite amichevoli, ed i
risultati si sono visti.
Fortuna ed audacia t'han baciata:
Nel recente passato la sfida era terminata a favore degli
avversari, ma questa volta i valori in campo sono stati pesan
la costanza t'ha premiata!
temente rovesciati.
L'incontro si è tenuto sullo splendido campo di Madrano di
Pergine, immerso nel verde ed in una meravigliosa giornata
di sole. Il match è stato dominato dai giocatori di Povo, che
già alla fine del primo tempo avevano ottenuto un cospicuo
vantaggio (4-1).
Nella ripresa gli avversari partivano subito in forcing, ed il
Calcio Club Grazioli riusciva faticosamente a contenerne
l'impeto e la voglia di rimonta grazie soprattutto all'incorag
giamento di un pubblico sempre più scatenato.
A mano a mano che trascorrevano i minuti senza riuscire a
Cento anni, che fortuna!
Facciamo grande festa
per altri cento e
basta!"
Hanno partecipato all'appuntamento il Vicepresidente della
Casa Signor Bruno Rizzoli, che ha consegnato alla festeg
giata un mazzo di fiori, a nome dell'Amministrazione.
Successivamente, è intervenuto anche il Direttore.
Inoltre, è stata letta una lettera di auguri scritta dal Presidente
della struttura geom. Renzo Dori, per Irma. Dopo il taglio
della torta e un brindisi al traguardo raggiunto, si è conti
nuato in allegria, con musica a ritmo di valzer e tango.
segnare, i giocatori della Civica tendevano a disunirsi sempre
più, ed i nostri ne approfittavano per colpirli in contropiede.
Alla fine il risultato raggiungeva l'altisonante punteggio di 9I in un tripudio generale di festeggiamenti sul campo e sugli
spalti. Al termine della gara gli eroici giocatori di Povo veni
vano portati in trionfo dai propri tifosi, che li hanno voluti
così festeggiare e ricambiare per le splendide emozioni rega
late. Si è così immortalato nella foto sottostante questo spe
ciale momento di gioia dove operatori ed ospiti della Casa di
Riposo si sono incontrati al di fuori della routine quotidiana.
II coinvolgimento è stato notevole sia per gli operatori che
componevano la squadra sia per gli ospiti che hanno applau
dito ed incoraggiato. Nel dopopartita tra l'entusiasmo gene
rale il presidente del Calcio Club Grazioli Walter Tambosi
addirittura si sbilancia: "Grande successo, finalmente.
La festeggiata è stata "coccolata" dai parenti ed amici che le
Adesso siamo in splendida forma e molto ben organizzati;
sono stati vicini, ma anche dagli altri ospiti.
continueremo ad allenarci con costanza e l'anno prossimo
punteremo a vincere il torneo delle Case di Riposo del
Trentino!" (nel 2001 infatti partirà il campionato tra le Case
di Riposo della Provincia, n.d.r.). Il Servizio Animazione
Contenta ed emozionata ha ringraziato tutti per la bella festa
e per l'affetto dimostratole.
Il Servizio Animazione
Cassa Rurale
6i di Trento
^
14
tuttapovo
CASA DI RIPOSO «MARGHERITA GRAZIOLI»
IL VOLONTARIATO IN CASA DI RIPOSO
a cura del Servizio Animazione
"INSIEME ALLA MAGNIFICA CORTE"
a cura del Servizio Animazione
L'immagine della vecchiaia negli anni, è sempre stata asso
ciata ad uno stereotipo di decadimento, di tristezza, di dipen
denza. Ancora di più questo stereotipo è stato legato alla vita
dell'anziano in Casa di Riposo. Ora, in una prospettiva di
cambiamento, è importante rovesciare la nostra visione e
pensare alla vecchiaia in termini di risorse disponibili, di
potenzialità e di capacità residue, di continuo interesse verso
la progettualità al futuro. L'anziano che arriva in Casa di
Riposo si trova improvvisamente sradicato dal suo mondo,
molte sue abitudini sono sconvolte, perde quella personaliz
zazione dell'ambiente che è propria della sua casa, i saldi
punti di riferimento che lo hanno accompagnato per tutta la
vita di colpo si allontanano. E' su questo che i volontari pos
sono giocare un ruolo essenziale, recuperando o sviluppan
do relazioni significative che aiutino la persona a mantenere
tutte le sue abilità, che la facciano sentire in un ambiente il
più possibile simile a quello familiare, che la stimolino a man
tenere una buona vitalità. I volontari sono un utilissimo sup
porto alle attività in Casa di Riposo, sia perché si presenta
no come un collegamento tra vita istituzionale e ambiente
esterno, sia perché offrono all'anziano quella relazione sin
cera, libera da qualunque ruolo e assolutamente paritaria che
ha come unico scopo quello di far sentire bene le persone. Il
volontario, membro della comunità, diventa ponte tra l'ospi
te e l'esterno, portando la vita di tutti i giorni in Casa di
Riposo e riportando sulla cittadinanza le emozioni e la quo
tidianità dell'istituzione. Questo ponte svolge un'importanza
fondamentale nel mantenere nell'anziano il senso d'apparte
nenza alla sua comunità, il legame con le sue origini e quin
di nel non farlo sentire solo. I volontari aiutano noi operato
ri della Casa di Riposo ad accompagnare gli ospiti nei luoghi
della loro vita affiancandoci nelle uscite che sono sempre
occasioni molto apprezzate; si prestano nel condurre attività
socializzanti quali ad esempio la tombola e si mettono a
disposizione delle singole persone per aiutarle a portare
avanti progetti per loro significativi. Sono circa 25 i volonta
ri attualmente presenti alla Casa di Riposo di Povo con un
impegno settimanale, molti di questi sono legati all'AVULSS,
Martedì 5 settembre, gli Ospiti della nostra Casa di Riposo,
hanno trascorso uno splendido pomeriggio di fine estate, nella
cornice quattrocentesca dell'elegante masiero di Caldonazzo,
la Magnifica Corte, appartenente ai Conti Trapp del Tirolo.
L'iniziativa è nata dai Comitati Familiari delle Case di Riposo
di Levico e Povo ed è stata realizzata in collaborazione con il
personale e con i parenti degli Ospiti di entrambe le struttu
re. Il pomeriggio è stato aperto dal Conte Trapp in persona,
che ci ha manifestato la Sua calorosa accoglienza e ci ha gen
tilmente illustrato la storia dell'antico castelletto, soddisfando
la curiosità e l'interesse dei presenti.
Ha fatto seguito il momento conviviale, offerto dai familiari,
e di animazione, con un intrattenimento musicale di grande
apprezzamento. E così, gustando degli ottimi dolci e dell'otti
ma musica, si è entrati nel vivo dell'incontro, che ha visto gli
Ospiti delle due strutture scambiarsi simpaticamente esperien
ze ed aneddoti di vita in Casa di Riposo, coinvolgendo paren
ti ed operatori. Si è trattato, quindi, di un'iniziativa all'insegna
dell'incontro fra persone, con la cultura e con lo svago e il
divertimento. Un significato particolare ha investito questa
proposta sul fronte della fruttuosa collaborazione instauratasi
fra il gruppo dei familiari e quello del personale delle due Case
di Riposo: l'ottima riuscita di questa esperienza non può non
fare riflettere infattisull'importanza che un buon rapporto tra le
parti riveste per l'anziano ospite di una struttura residenziale.
Da un lato la famiglia con la sua presenza risponde, in primo
luogo, al bisogno dell'anziano, di affetti, legami con le proprie
origini, l'identità, il suo ruolo etc, dall'altro lato c'è il perso
nale dell'istituzione, formato e qualificato per adempiere al
bisogno di cura, assistenza e stimolo delle capacità psico-fisi
che della persona. E diviene quindi facile comprendere che l'e
sistenza di armonia fra queste due parti, che ricoprono ruoli
così rilevanti nella vita dell'Anziano, non può far altro che
ripercuotersi positivamente ed a favore del benessere dello
stesso, creando attorno a lui un clima fatto di serenità, senso
di protezione, sicurezza, rassicurazione. L'esperienza dell'in
contro di Caldonazzo può costituire un piccolo esempio, una
testimonianza del valore della collaborazione
associazione grazie alla quale hanno
frequentato dei corsi di formazione
prima di muovere i loro primi passi
verso un impegno di solidarietà nei
confronti delle persone anziane. Dalle
pagine di "Tuttapovo" ci permettiamo
di lanciare un appello perché il nume
ro dei volontari sia sempre maggiore
per permetterci di realizzare molti altri
progetti e sollecitiamo chi ha qualche
ora in settimana di disponibilità a con
tattare gli Educatori Professionali della
struttura
(Tel.
0461-810688).
Cogliamo altresì l'occasione per rin
graziare vivamente tutti coloro che
dedicano il loro prezioso tempo ai
nostri ospiti.
tuttapovo
15
1 Cassa Rurale
,««,
ài di Trento
GRUPPO SPORTELO ALPEWE POVO
Dalla gita a Perugia alle piste da sci
Il direttivo del GSA POVO ringrazia la
Redazione di TUTTAPOVO per lo
spazio riservato nella presente edizio
ne e per la possibilità offerta per ricor
dare a tutti i Soci ed agli abitanti del sob
borgo le ultime manifestazioni organizza
notai perugini tutta affrescata ed il
Collegio del Cambio, antica sede dei
della città di Perugia indicate dalle
guide, fra le quali vanno ricordate la
Chiesa di San Fiorenzo di origine gotica
cambia
e la chiesa di San Severo con un affre
con la sala dei Notari, antica sede dei
valute
con
affreschi
del
Perugino. Oltre al borgo medioevale
sono state visitate anche le numerosissi
te e comunicare il buon successo riscon
me bancarelle dei dolciumi. Domenica
trato. Ricordiamo innanzitutto la Gita
22 ottobre nel primo mattino è stato
Sociale organizzata assieme alla Famiglia
Cooperaiva di Povo all'International
possibile rivedere, prima della grande
ressa di persone, le principali opere
sco sulla Trinità dipinto da Raffaello.
Nel pomeriggio è stato possibile visitare
anche il borgo medioevale di GUBBIO
con la Piazza Grande, punto d'incontro
dei vari quartieri, il Palazzo dei Consoli
ed il Palazzo Pretorio che sono fra le più
Chocolate Exhibition - Eurochoco
Latte 2000 a Perugia alla quale
hanno partecipato più di 100 per- ;
sone. Non è il caso di ricordare
l'ora veramente mattutina della
partenza del sabato 21 ottobre ma,
la interessante visita al Museo del
Cioccolato presso lo stabilimento
Nestlè - Perugina, ove è stato pos
sibile apprendere i segreti della
produzione del cioccolato ed avere
un assaggio dei famosi Baci
Perugina.
La visita della città, con le spiega
zioni date dalle guide, è iniziata
dalla parte interrata del nucleo ori
ginario e di difesa (la Rocca
Paolina) per arrivare poi all'Arco
Etrusco, alla Porta Marzia del 2°
secolo a.C, al Pozzo Etrusco, alla
Cattedrale di San Lorenzo del 14°
secolo per vedere le pregevoli
opere pittoriche e gli stucchi, al
Palazzo dei Priori del 13° secolo
gQ/kOótulH.
PIZZERIA RISTORANTE
% »'
^fOcopizza: Chi la fa vi aspettai
POVO (TN) Via Sommarne, 10 - Tel 0461 816073
tjìouu> oi tifoto: jHateòt • ftktto e ì>omatiai ckmo « %taequmo
Cassa Rurale
ài di Trento
^
IO
tuttapovo
GRUPPO SPORTiVO ALPI VI POVO
{GRUPPO
^SPORTIVO
ALPINI
belle
realizzazioni
urbanistiche
del
Medio Evo, il Duomo dei Santi Mariano
e Giacomo, del 12° secolo, il palazzo
del Capitano del Popolo del 13° secolo
ed il Palazzo del Bargello.
Oltre alle notizie sulla gita di Perugia è
utile fornire anche le nuove ed ulteriori
informazioni sull'attività del G.S.A.
PO VO. Come avete potuto leggere dal
programma già pubblicato nel prece
dente numero di TUTTAPOVO, le
opportunità previste sono molte.
Innanzitutto informiamo che sono già
iniziate le sottoscrizioni delle tessere per
l'anno 2001 che hanno validità da set
tembre 2000 a settembre 2001. Le
nuove tessere sono state modificate e
stampate in un formato utile per essere
facilmente custodito ed esibito, assieme
alla carta d'identità, ai negozi ed alle
casse degli impianti sciistici che hanno
garantito sconti ai soci del GSA, alla
cassa del Rigoni Centro Vacanze e a
tutte le manifestazioni programmate dal
GSA. Segnaliamo che sono stati offerti
sconti per l'acquisto delle tessere gior
naliere e delle tessere stagionali presso
le seguenti località sciistiche:
tessere
giornaliere (-^sconto 10%)
42.000
tessere pomeridiane
30.000
Stagionale adulti
480.000
Stagionale ragazzi
400.000
Il gruppo degli appassionati dello sci
alpino e nordico vista, la positiva espe
rienza e gli ottimi risultati ottenuti lo
corso anno, proseguirà la propria atti
vità e si riunirà ogni martedì sera pres
so la sede per l'organizzazione, la pre
parazione e la partecipazione alle gare
per la prossima stagione sciistica.
Si invitano pertanto i soci che intendo
no ritirare la tessera FISI o UISP, utiliz
zare le attrezzature per allenamenti,
chiedere le iscrizioni alle gare, la preno
VAL DI FIEMME
OBEREGGEN
Tessere giornaliere
Baby (nati dopo 1.12.84)
Lo stagionale
39.000
30.000
450.000
va acquistato
entro il 23.12.00
Consorzio Skipass Folgaria
di discesa. L'importo della spesa sia per
il corso di discesa per adulti che per
quello di sci da fondo, sarà definito in
funzione del numero dei partecipanti.
In ogni caso per i corsi riservati agli
adulti, sarà necessario arrivare ai campi
scuola di Folgaria e Passo Coe con i
propri mezzi. Per l'iscrizione è necessa
rio disporre del certificato medico di
sana e robusta costituzione. Oltre alla
discesa ed al fondo vi è anche lo sci alpi
nismo. Per quest'ultima specialità in col
laborazione con la LEGA MONTAGNA
UISP del TRENTINO, verrà organizzato
medico
un interessantissimo corso base di scial-
sportiva e per ogni altra informazione
utile, di venire presso la sede il martedì
pinismo. Il corso prevede n° 12 lezioni
dal 10 gennaio al 25 marzo 2001 con
n° 5 incontri teorici presso la sede UISP
con guide alpine e professionisti della
montagna, n° 7 uscite pratiche, di cui
una della durata di 2 giorni.
Il costo è fissato in L. 320.000 e preve
de le spese per gli istruttori, i viaggi e la
tazione
sera
alla visita d'idoneità
facendo
riferimento
a
Mauro
Giacomoni.
1 corso di sci per i bambini verrà orga
nizzato, anche quest'anno, con la colla
borazione dei maestri della scuola di sci
Costa di Folgaria. Inizierà sabato 13
gennaio 2001 e proseguirà ogni sabato
tessera assicurativa.
fino al successivo 13 marzo. E' anche
E' necessario il certificato medica di
prevista la presenza di un maestro per il
sana e robusta costituzione.
gruppo dei ragazzi che hanno già fre
Consorzio Skipass
nordico. Verrà infatti organizzato un
corso specifico per gli appassionati di
questa specialità che consente di vivere
nella natura, lontano dalle affollate piste
quentato i precedenti corsi organizzati
dal GSA e che vogliono essere prepara
ti all'agonismo. Per i più grandi che
vogliono avvicinarsi allo sci alpino, è
stata ottenuta la disponibilità da parte
dei maestri ad organizzare un specifico
corso per adulti. A passo Coe vi sarà
anche una iniziativa anche per lo sci
Infine per gli ALPINI e gli AMICI DEGLI
ALPINI che partecipano alle gare di sla
lom gigante, informiamo che il 14 gen
naio 2001 verrà organizzato, sul Monte
Bondone il Trofeo GSA -ANA POVO.
// DIRETTIVO del GSA POVO
rivolge a tutti un augurio di BUON
NATALE e FELICE anno NUOVO.
INGROSSO FRUTTA
RENTO
W
di Cagol Fabrizio
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Via Castel di Pietrapiana, 17
V
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tuttapovo
Cassa Rurale
17
ói diTrento
^
{GRUPPO
'SPORTIVO |
GREJPPO SPORTIVO ALPilMi POVO
ALPINI
Un anno in bici con il G.S.A. bike
Sembrerebbe un paradosso, ma
Memorial Pontalti. Altre vittorie sono
che praticano il nostro sport. Che dire
ora che le giornate si fanno più
corte ed il freddo pungente ti
entra nelle ossa, è uno dei periodi
migliori per andare in bicicletta, con la
venute da Luca Zeni, vincitore della
dell'ordine d'arrivo; Silvano Janes e
mountain bike.
Finita la stagione di gare, preparazioni,
appuntamenti vari, si riscopre il senso
di pedalare in mezzo alla natura, ci si
può finalmente concedere di fermarsi a
guardare il bosco che si colora d'oro e
di ammirare le vallate, limpide come
solo in questa stagione si possono
osservare. Se mi guardo in dietro sem
bra essere passato un secolo da quando
maglia di campione provinciale su stra
Mutino Fruet hanno centrato nuova
da e della Granfondo UISP 75 Km, e
da Giulio Coser, il nostro "atleta di
mente l'obbiettivo! Sembra proprio che
sui sentieri di Povo non ci sia concor
punta", trionfatore al lago di Cei, nel
campionato triveneto di salita, nella
renza che tenga testa a questa affiatata
coppia di atleti.
Pine Bike e autore di una ottima prova
nel Campionato Italiano.
Da incorniciare pure la stagione di
Andrea Detassis, con più di venti corse
fra le quali la Pinarello a Treviso e la
Massacrante Bike Extreme di Limone.
cose che è difficile fare un elenco com
Visti i successi e le soddisfazioni pas
sati, anche quest'anno ci siamo pro
posti di organizzare tre manifestazioni
sportive nel nostro paese. La prima, il
trofeo G.S.A., si è svolto il 7 maggio al
passo Cimirlo, su di un percorso tanto
spettacolare quanto pesante viste le
condizioni del terreno bagnato dalle
abbondanti e sempre presenti piogge.
pleto, ma tant'è ci proverò.
Durante l'anno 2000 abbiamo parteci
pato ad una cinquantina di corse, con
tando ben 182 presenze sui circuiti di
tutta la regione, e non solo. Come la
bene e ci riserviamo per la prossima
stagione qualche modifica al percorso,
e magari la qualifica di Campionato
regionale. A fine agosto è stata la volta
scorsa stagione ci siamo impegnati par
della classicissima Cronoscalata Povo-
ticolarmente nel Pro Trek Rampitour
d'Italia, uno dei challenge di granfondo
di M.T.B. più importanti d'Italia. Il risul
tato di rilievo è stato il 4- posto assolu
to nella classifica per squadre, che con
tava una sessantina di compagini
provenienti da tutto il Paese. Un suc
cesso importante che va a sommarsi
alle ottime prestazioni personali di tutti
noi nelle varie classifiche: il 329 posto
del
nostro
presidente
Marino
Baldessari, il 219 di Paolo Sadler, il 159
di Giulio Coser, il 219 di Claudio
Giuliani, il 339 di Luca Brugnara, il
389 di Alessio Zanella, il 459 di Luca
Gasperotti ed il 179 di Chiara Lucin.
Ed è proprio dei nuovi arrivi nel G.S.A.
bike che andiamo particolarmente fieri:
Cimirlo, 29 Memorial Mario
Marchi. La gara, ad appan
naggio di veri e propri spe
cialisti, si è svolta con un
clima
ideale
per
le
prestazioni
di
rilievo.
abbiamo cominciato ed anche un solo
anno sembra più lungo; forse perché in
bicicletta il tempo corre lentamente,
scandito dalla fatica e dal tuo respiro.
Come gli altri anni, andando a riper
correre il lavoro fatto dalla nostra
squadra, mi vengono in mente tante
Claudio Giuliani è un atleta di razza,
Alessio è un ragazzo di Borgo di 17
anni, e pedala davvero forte. Chiara è
la dimostrazione che la passione per la
bicicletta non è una prerogativa
Nonostante ciò le cose sono andate
gruppo la domenica mattina, o per la
notturna in Maranza con la luna piena di
novembre. Che dire di più, spreriamo di
trovare altri amici con voglia di divertirsi
con noi, soprattutto giovani e, perché
no, qualche altra ragazza... Coraggio!
Gasperotti Luca
mente il record che lui stesso
12'48".
Vittoria di
Luca Zeni nella
sua Categoria e 39 posto per
Giulio. Il l9 Ottobre è andato
in
scena
il
79
Memorial
Pontalti, che idealmente chi
ude la stagione di agonismo
fuoristrada.
Ci è
sembrato
doveroso riservare un pre
mio speciale per le categorie
giovanili, intitolandolo a
Lorenzo Laner. Nel ricordo
di questo nostro sfortunato
remmo in futuro dare sem
_,
po' di tempo verrà la neve, e forse gli sci
prenderanno il posto dei pedali, ma c'è
ancora la voglia per qualche uscita di
deteneva con il tempo di
amico abbiamo voluto e vor
•
gli amici corridori, frutto soprattutto
dello splendido lavoro di Marino. Fra un
infatti ad abbassare ulterior
maschile. Poi c'è Matteo Martinelli di
Cassa Rurale
della considerazione che ci dimostrano
Gabriele Valentini è andato
Villazzano, di soli 16 anni, vincitore
nella categoria allievi del nostro
(ri di Trento
Siamo felici di essere riusciti anche sta
volta a centrare i nostri obbiettivi, grazie
anche a tutti coloro che ci sostengono in
occasione delle gare, ed in particolar
modo i nostri sponsor, Leveghi e Manci
Euroedil. Andiamo anche orgogliosi
pre più importanza ai giovani
tuttapovo
GRUPPO SE*ORTEVO ALPINI POVO
Sci Nordico che bello!
alzarvi presto quando
sci-alpinismo, corsa su lunghe distanze)
la città ancora dorme
è una filosofia di vita, consente di con
di arrivare sulle piste
frontarsi con se stessi, di mettere a
nudo la propria anima: da consapevo
lezza e una serenità che permettono di
che è ancora buio, di
infilare gli sci e di
partire. L'aria gelata
punge sui viso ed
entra
con
violenza
nei polmoni, non
ancora pronti allo
sforzo. Fate fatica,
però lentamente sen
tite i muscoli scaldar
si e diventare più
reattivi, il fiato uscire
a ritmo regolare, il
cuore battere forte.
Davanti
a
voi
la
affrontare la vita con nuovo slancio e
nuova energia.
Ma lo sci nordico, per definizione indi
viduale, è anche uno sport da vivere in
gruppo, momento in cui si esalta il
carattere competitivo del fondista
(competizione soprattutto contro se
stessi): e la gara, con l'agonismo che
crea, fornisce gli stimoli necessari per
arrivare al limite; oltre che essere
momento d'incontro con altre persone
che condividono la stessa passione. »
con questo spirito che gli atleti del
neve, battuta nella
notte dai "gatti", è
bianca e compatta, la
pista èun serpente
G.S.A. hanno vissuto una stagione
molta intensa e ricca di soddisfazione,
partecipando a numerose gare in
che si fa strada fra
Tra le più significative ricordiamo:
Galopera,
Marcia
Tricolore,
Millegrobbe, Marcialonga, Trofeo del
alberi secolari, che vi
sovrastano
con
la
saggezza di chi è
stato
testimone
dì
secoli di storia; un
cervo in cerca di cibo
calendario.
Barba, oltre al circuito F.I.S.I., altre
meno impegnative ma ricche di calore
e umanità come le gare A.N.A. La sta
gione è terminata con la gara sociale
positivo, ricco d'avvenimenti e d'emo
passa a pochi metri
da voi con il suo pic
colo: li seguite con lo
sguardo e contem
plate la natura, il mondo, voi stessi,
dimenticando per un attimo le futilità
cui troppo spesso si da importanza. »
in questo scenario che si può vera
mente cogliere il carattere mistico dello
sci di fondo, in una sorta di panismo
che permette di sentirsi vivi, più vicini
sulle nevi di Vals, su una pista a porta
zioni. E di divertimento! Divertimento,
di uomo e a Dio.
Ricordiamo a chi volesse vivere le stes
certo! Sento già le esclamazioni di chi
non comprende questo sport, esclama
zioni che ogni appassionato ha sentito
Per capire il fascino immenso dello sci
nordico si deve essere disposti a con
frontarsi con la fatica e con la paura, si
deve cercar di far propria l'atavica
se emozioni che lo aspettiamo!
Noi ci troviamo presso la sede G.S.A.
in Piazza Manci ogni martedì dalle
20.30 in poi, oppure potete contattar
capacità di sopportazione della soffe
renza da parte dell'uomo che deve
ci
combattere ogni giorno per sopravvi
vere. E lo sci nordico, come gli altri
Nell'attesa di rivederci sulle piste di sci,
il gruppo fondo G.S.A. augura a tutti
sport di resistenza (ciclismo, alpinismo,
Buon Natale e Buon Anno!
L a neve sulle cime ha risvegliato
la voglia di rimettere gli sci
"stretti" e rivivere una nuova sta
gione. L'ultima non è stata particolar
mente ricca di precipitazioni nevose
ma è
stato sicuramente un inverno
innumerevoli volte: "Tu sei matto, tutta
quella fatica!" E quante volte si cerca di
trasmettere l'entusiasmo, la carica di
vita che può dare lo sci di fondo.
Immaginate per un attimo anche voi di
essere dei fondisti: immaginate di
tuttapovo
ta di tutti, una gara combattuta fino
all'ultima "pattinata" che ha visto pri
meggiare Coser Giulio, seguito nell'or
dine da Sadler Paolo e Podetti Aldo.
La nuova stagione è alle porte ci sen
tiamo più vogliosi e preparati che mai,
quasi pronti ad affrontare le nuove
gare, nell'attesa della
"regina"
Marcialonga convinti anche quest'an
no di vincere la sfida con noi stessi.
al
numero
di
telefono
0461/811082.
v Cassa Rurale
19
ót diTrento
^
Festa del Rosario 2000 all'insegna della pioggia
e l'organizzazione del concerto del
posto in chiesa la celebre "Ballata per
sabato sera in collaborazione con il
Maria" e successivamente un concerto
testimonianza sul palco del piazzale
(molto apprezzato dai presenti) e dalla
Mostra fotografica itinerante sulla
Cappella del Crocifisso del Duomo di
Trento all'interno della Chiesa parroc
battente avrebbero rincasato anzitem
Gruppo Giochi; l'ARCOIRIS e il
Gruppo frazionale di "GABBIOLO"
con la Mostra fotografica; il Gruppo
Filatelico con l'esposizione di una inte
ressante rassegna sui Papi; il gruppo
Giochi con il suo collaudato repertorio
per lo svago di giovani e bambini; il
gruppo ACLI, la Kaleidoscopio, la
Filodrammatica Concordia, i Vigili del
po. Un plauso alle Associazioni presen
Fuoco Volontari l'ARCI PAHO e i vari
del concerto del sabato sera che ha
ti e ai vari collaboratori che hanno ani
collaboratori che hanno fatto sentire il
mato la "Sagra": il gruppo Oratorio
coadiuvato dal Gruppo Missionario con
loro apporto. Il momento centrale della
Sagra, rappresentato dalla celebrazione
religiosa e la processione con la
Madonna del Rosario è stato privato
della sua parte più suggestiva: la pro
visto sul palco il gruppo degli Outline e
di Christian Tornasi. Il folto gruppo di
Seppur bagnata la Festa del Santo
Rosario edizione 2000, si è con
clusa in maniera positiva.
Grazie soprattutto al "tendone" spazio
so e capiente allestito nel piazzale
dell'Oratorio, le inziative di contorno
(concerti ed intrattenimenti) hanno
potuto essere svolte regolarmente e
bloccare per qualche ora i presenti che
con molta probabilità vista la pioggia
l'immancabile e fornitissimo Vaso della
Fortuna; il gruppo ANA con il collau
dato e prezioso servizio ristoro; la SAT
con la palestra di roccia (che avrebbe
meritato miglior fortuna da parte del
signor "Meteo" visto il notevole tempo
impiegato per l'allestimento della strut
tura) e la serata sulla Montagna; l'AVIS
con la struttura gonfiabile per i bambini
chiale: iniziative che hanno contribuito
a dar lustro al momento prettamente
religioso della Festa.
Da segnalare infine l'ottimo successo
La pioggia infatti quest'anno non ha
giovani presenti ha dimostrato con il
suo calore l'apprezzamento dell'iniziati
va promossa da Avis e Gruppo Giochi
da segnalare l'ottima performance della
Banda di Mattarello, magistralmente
presentata da Antionio Maule, forte di
concesso tregua.
oltre trenta elementi che hanno lette
cessione.
La mancanza forzata è stata tuttavia
ralmente tenuto "inchiodate" le perso
affievolita dalla presenza del cantautore
milanese Roberto Bignoli che ha pro
ne, nonostante l'umidità.
Giancarlo Ianes
AVES POVO
AVIS POVO
Organizzatrice assieme al Gruppo giochi
repertorio di rock leggero condito da
cover degli anni settanta/ottanta con can
zoni di Ligabue, Liftiba, Hendrix, Battisti,
Nomadi, Gaetano ... Al giro di boa il
gruppo ha passato il testimone al gruppo
della Parrocchia del concerto del sabato
di Christian Tornasi che ha proposto una
sera rivolto principalmente al mondo gio
vanile, tenuto sotto il capiente tendone
frizzante
Collaborazione attiva. Queste due
parole in sintesi evidenziano l'ope
rato della sezione Avis di
nella recente Festa del Rosario.
allestito nel
Piazzale
Povo
dell'Oratorio.
Si
sono esibiti gli "Outline", conosciuto
gruppo collinare che ha sfoderato un
musica in
chiave revival e
senza di aver contributo al successo della
moderna molto gradita (con cori ed
applausi) dai molti presenti. Domenica
l'Avis ha voluto essere presente con il
materasso gonfiabile, (replay del castello
Sagra dando visibilità al proprio operato,
fondato soprattutto sulla donazione di
sangue, un modo come tanti per essere
vicino a chi ha bisogno di un aiuto, (gi)
Cassa Rurale
ài di Trento
^
disneyano dello scorso anno), attrazione
rivolta principalmente ai ragazzi più pic
coli. Il successo, inutile dirlo è stato garan
tito nonostante le bizze meteorologiche
abbiano ostacolato non poco l'iniziativa.
L'Avis ritiene comunque con la sua pre
2©
tuttapovo
Le belle notizie
Festival internacional de cine de-
portivo - Ciudad de Santander
(Spagna) 2-7-ottobre 2000
Una soddisfazione per chi ha lavorato e
per tutto il sobborgo di Povo.
La serata con Nives Meroi "la più alta
donna italiana"!
E' stata una serata particolare quella
presentata venerdì 29 settembre al Tea
tro Concordia, organizzata, nell'ambito
del 106° congresso della SAT, dalle Se
Ricordate la videocassetta presen
tata durante una serata organiz
zata dalla locale Sezione della
SAT per ricordare la prima salita, da
parte di Attilio Cagol e Tullio Pizzinini,
della Via dei Falchi (la Campanella) ? Be
ne, il video, interpretato da Maurizio Ca
gol e Sergio Bonvecchio, con riprese di
Giorgio Pucher e Roberto Lorenzi, che
ha curato anche il montaggio, con le
musiche di Manfredi Talamo e il com
mento di Franco Giacomoni e la colla
borazione di Elio Piffer, Gianni Cagol,
Roberto Nichelatti, Bruno e Maria Ca
gol, Ignazio Baldessari, Sigismondo Gio-
vannini per la regia di Giogio Pucher è
stato richiesto e proiettato, fuori concor
so, in due festival di film della montagna:
16° International Mountaineering
Film Festival Teplice Nad Mctuji Czech Republic During 26- 29
agosto 1999
Grazie anche all'interessamento di Ma
rio Corradini, della Commissione Cen
trale per le pubblicazioni del CAI
zioni di Villazzano e Povo. Particolare,
in quanto, protagonista della serata, è
stata Nives Meroi, tre ottomila conqui
stati è la "più alta donna italiana" aven
do raggiunto gli 8.450 metri sul K2 nel
1994 accompagnata dal marito Roma
no Benet, con il quale ha salito gli
8000 himaialani e dal giovane ma già
fortissimo Luca Andrich.
La presenza di Nives ci ha permesso di
ricordare molte protagoniste dell'alpini
smo femminile, a partire da Marie Paradis, una giovane cameriera di Chamonix che, prima donna , nel 1808,
Paolo per salire, prima donna capocor
data, la Preuss al Campanil Basso.
La presenza di Nives, Romano e Luca
ci ha inoltre permesso di fare un pen
siero alle Alpi Giulie, loro risiedono, in
fatti, in Friuli, un gruppo da noi poco
conosciuto ma dove Ignazio Piussi pri
ma, Enzo Cozzolino poi, hanno scritto
pagine storiche per l'alpinismo italiano.
Durante la serata, illustrata da diapositi
ve, abbiamo potuto vedere sia le salite
agli 8000 sia l'ulteriore attività alpinisti
ca dei tre amici. In particolare la salita,
nel 1998, del Nanga Parbat (m.8.125)
e il concatenamento del Shisha Pangma (m. 8013) e del Cho Oyo (m.8.189)
rispettivamente il 12 e 22 maggio del
1999. Per quanto riguarda l'attività al
pinistica, solo alcuni esempi: la "Piussi"
al pilastro sulla Cima Veunza in Man
gart (600 m.diff. VI), la "Piussi" al pila
stro sulla Cima Coritenza in Mangart
(800 m. diff. VI+),nonché la prima ri
petizione invernale della stessa via; la
"Lacedelli-Ghedina" sulla Scotoni di Fa-
sale il Monte Bianco, per passare a
Mimi Pietrasanta, Rita Graffer, Paola
Wiesinger,
per avvicinarci ai nostri
nes (400 m. VIII+) ; la "Hasse-Brandler" in Lavaredo(500 m. di VIII+ e A3).
giorni, a Renata Rossi, prima Guida
rispondere, con gran sensibilità e dia
lettica, alle domande del pubblico ed a
Finale frizzante con Nives e Romano a
donna in Italia , alla nostra Palma Bal
do e, appunto, a Nives.
duettare con due invitati d'eccezione:
Queste grandi alpiniste hanno formato
fortissime cordate con i loro compagni
Angelo Giovannetti e Renzo Benedetti
anche loro in cima agli 8000 himalaia-
nella vita; così vediamo Mimi Pietrasan
ta con Gabriele Boccalatte, la Wiesin
ger con Hans Steger, Renata Rossi con
Franco Giacomelli, la Baldo con Groaz.
ni. Un altro momento di tensione emo
tiva è stato l'incontro con Paolo Graffer
Rita Graffer invece sceglie il fratello
che vogliamo, come SAT, ringraziare
per l'entusiasmo e l'amore con cui se
gue le nostre iniziative. Vedere Paolo,
Costruzioni
di Giacomoni Alessandro
Ristrutturazioni vecchi stabili
Costruzione di nuovi
Opere di carpenteria in legno
Tetti in legno, massiccio e lamellare
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tuttapovo
21
Cassa Rurale
dri1 d[Trento
^
Nives, Romano, tutti e tre Accademici
del CAI uniti in un abbraccio e in un
simbolico scambio di consegne è stato
certamente, per chi ama la montagna,
un momento emozionante.
Corsa in montagna
Stanga superava Chemelli riuscendo a
rosicchiare qualcosa al battistrada Molinari che, al traguardo di Maranza, vin
ceva con 20 secondi su Stanga e 1 mi
nuto e mezzo su Chemelli. In campo
femminile Roberta Bottura, della Sat di
Pieve Tesino, anticipava di 40 secondi
sti mai frequentati. Rinnovando l'invito
a tutti i poeri per l'edizione del prossi
mo anno, la Sezione Sat di Povo desi
dera ringraziare tutti coloro che con il
loro aiuto hanno permesso la buona
riuscita della manifestazione.
la leader del trofeo Lorenza Beatrici
Grande successo di partecipazione per
il 2° Trofeo "Luisa Lunelli", prova con
della Sat di Villazzano, al terzo posto
clusiva del II0 Circuito di corsa in mon
Più che dignitosa la Prova degli atleti
della Sat di Povo che, sopperendo al
poco allenamento specifico con un
grande impegno, precedevano molti
tagna, disputato domenica 29 ottobre
sull'inedito percorso CIMIRLO-CHEGUL-MARANZA.
Ben 51 sezioni e
Luisa Merz della Susat.
abitué del circuito.
Durante la ricca premiazione, che co
me da tradizione del circuito non lascia
nessuno a mani vuote, viene consegna
to alla 1° Guida Alpina classificata il pre
mio speciale messo in palio dai familia
ri di Alessandro Chemelli, giovane alpi
nista di Civezzano scomparso l'anno
scorso sul Monte Bianco.
Il premio viene consegnato al forte
Mauro Giovannazzi di Povo. Altro im
130 concorrenti, tra atleti e semplici
appassionati si sono schierati al via.
Spicca tra questi il nome dell'ex cam
pione del mondo e attuale campione
italiano Antonio Molinari. Sull'impe
gnativa salita, passando per la località
"stelar" e le "zete", prendevano il volo
i due atleti della Sat di Civezzano Anto
nio Molinari e Massimiliano Chemelli,
con Bruno Stanga della U.S. Tenno.
Agli "stoi", punto più elevato del per
corso, molinari vantava già un minuto
di vantaggio sui due inseguitori. Ma lun
go l'impegnativo "senter de le pegore"
portante e commovente momento è la
consegna, da parte della sezione, di un
piccolo segno a Laura Giacomoni,
mamma della nostra Luisa.
Preme sottolineare che, nonostante
l'indiscusso aspetto agonistico, il cisrcuito Sat di corsa in montagna vuole es
sere momento di incontro e amicizia fra
i soci delle varie sezioni della Sat, e non
solo "competizione".
Lo stesso regolamento infatti prevede
punteggio anche per gli ultimi classifi
cati, al fine di premiare la sezione che
porta non solo gli atleti, ma anche ci
desidera fare i classici "do pasi en' tei
bosc" in maniera diversa, magari in po
Bruno Franceschini
Autotrasporti
Scavi e Movimenti Terra
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Rurale
ài diCassa
Trento ^;
22
tuttapovo
zimojmo
Un successo il viaggio di Znojmo
di Francesco Saverio Dalba
Successo assoluto del viaggio dei
Poèri a Znojmo. Anche que
st'anno si è rinnovata la tradizio
nale visita delle autorità circoscriziona
li presso la cittadina nostra gemellata
di Znojmo in occasione della festa del
l'uva (anche detta festa del vino). Ma
oltre all'incontro ufficiale una nutritissi
ma schiera di Poèri ha voluto prendere
parte alle cerimonie, avvalendosi del
viaggio a tal fine organizzato dal
Comitato di gemellaggio.
Partiti nel cuore della notte da Povo
hanno approfittato del
fatto
che
ricevimento al castello. Al sabato mat
tina tutti i gitanti sono andati per le
strade del paese tra le bancarelle e nei
negozi ( presso i quali per altro si pos
sono effettuare acquisti più che van
taggiosi), mentre la delegazione ufficia
le aveva un ulteriore incontro con il
vicesindaco Jaroslav Slusny nella sala
del palazzo comunale.
Nel pomeriggio si è svolta la parte più
spettacolare della festa dell'uva: ci
sono state rappresentazioni in piazza,
duelli medioevali, musica e balli. Ha
avuto luogo anche un processo simula
Vienna disti soltanto 80 Km dalla citta
to contro due meretrici che sono state
dina Morava e nel pomeriggio di gio
condannate alla "tonca" nella fontana
vedì hanno visitato il centro storico,
della piazza, quest'ultima degna di nota
per il suo grado di pendenza e per
certe sculture tipiche del tardo barocco
Mitteleuropeo.
accompagnati da una guida che parla
va molto bene l'italiano, né si sono
lasciati sfuggire l'occasione di una cena
tipica in birreria e di una passeggiata
serotina al Prater. Tutto impeccabil
mente organizzato, così come la visita
guidata
alla
reggia
estiva
di
Schoenbrunn del giorno successivo.
Nel pomeriggio hanno affrontato un
viaggio ameno per i dolci declivi delle
colline al confine tra i due Stati, dove si
possono vedere esemplari faunistici di
grossa taglia come fagiani, lepri, corvi,
cervi e caprioli, oltre alle estesissime
coltivazioni di uva. Alloggiati in una
delle strutture ricettive, delle quali
Znojmo è ricca e che si distinguono
particolarmente per lo stile e la moder
nità, si sono recati alla sera nelle stra
de della città per vedere il corteo stori
È stata rievocata la visita dell'imperato
re del S.R.I.
tro molti sindaci trentini e l'assessore
Giovanni di Lussemburgo ed, anche se
più tarda, l'architettura del centro sto
regionale Panizza, oltre a numerose
autorità austriache, croate e friulane.
Alla sera c'è stato il ritorno a casa, e
sui volti di tutti si sono potute cogliere
soddisfazione e sorpresa, non essendo
invero concepibile una bellezza pari a
quella che poi si può trovare in
rico favoriva l'atmosfera storica.
Domenica mattina, lasciata con rim
pianto Znojmo, tutti si sono recati a
Pottendorf in Austria, per una cerimo
nia commemorativa degli internati
trentini, nel periodo 1914-1918, ceri
monia organizzata dal vice console
onorario d'Austria Mario Eichta.
Alla cerimonia erano presenti tra l'al
Moravia!
Ormai Poèro è sinonimo di simpatia a
Znojmo, e qui chiunque arrivi trova
un'inattesa e calorosa accoglienza.
co della festa dell'uva - famoso in tutta
la Repubblica Ceca - che richiama
migliaia di visitatori da tutta la Moravia,
oltre
alle
massime
autorità
statali
ceche.
La cerimonia consiste nella sfilata di
comparse in costumi trecenteschi e
termina nella piazza principale. Anche
la delegazione ufficiale, composta dai
due Presidenti delle Circoscrizioni di
Povo e Villazzano e quest'anno anche
dal Sindaco di Trento Alberto Pacher è
giunta a Znojmo e viene accolta nel
tuttapovo
'Da sinistra Alessandrini presidente Circolo Povo,
Pacher, sindaco di Trento, Chiogna
presidente circoscrizione Villazzano
con il vicesindaco di Znoymo
Cassa Rurale
ài diTrento
^
FiLO COWORMA '74
Con i giovani l'Us Aurora non conosce il tramonto
Walter. Ed è per continuare con questo
filo invisibile che pubblichiamo in questo
numero di Natale i risultati ottenuti nel
2000 dalla categoria Esordienti perché
hanno dello strepitoso. Mai in un solo
oc
anno erano state ottenute così tante vit
Ci
torie da un solo ciclista. Si tratta di
Daniel Oss anno di nascita 1987 ed abi
tante a Pergine Valsugana che ha vinto
16 gare, nove volte secondo, due terzi
posti ed un quarto. Vittorie conquistate
in campo provinciale, nazionale ed
internazionale con l'assegnazione di tre
maglie di Campione Regionale,
Triveneto ed
Italiano
categoria
Esordienti. Mentre con la squadra
Italiana in Belgio si laureava Campione
arcobaleno vincendo tutte e
tre le
prove: a cronometro, ai punti in pista e
Cinquantaquattro Anni fa, a Povo,
è nata l'U.S. AURORA ed a que
sta associazione, che non ha la
sede nel nostro sobborgo, la lega ad
esso un filo invisibile con i molti poeri
che in vario modo hanno vissuto da
dirigenti, da ciclisti o da semplici appas
sionati di ciclismo questi 54 anni. Fare
dei nomi si rischia sempre di dimentica
re qualcuno, ma speriamo di essere per
donati, però alcuni li vogliamo ricordare
incominciando dai soci fondatori nel
l'anno
1946 essi
sono:
Don
Gino
la gara su strada battendo in volata un
Olandese suo compagno di fuga. Oltre
a questo campione vanno ricordati
Pisetta Luca nato nel 1986 campione
Regionale, categoria secondo anno, col
lezionando nel 2000 quattro vittorie,
quattro secondi posti, nove terzi e tre
volte quarto, Nicolussi Moro Luca classe
1987 campione provinciale Esordienti
collezionando 5 vittorie, due secondi,
otto terzi e 4 volte quarto, Decarli
un
secondo
e
tre
volte
Merz Vittore, Livore Severino, Rino
Parisi, Natale Franceschini, Marchi
dell'US
^
Ciclisti del CSI
a! campiomti nazionali
ed
ed
C/3
Trento, 5
La Commissone tecnica pro
vinciale del CSI ha designato i
corridori trentni per i prossimi
campionati naaonali delle rispet
tive categorie.
Per quello riservato alla cate
goria esordienti che ai svolgerà
domenica prossima 7 setefcmbre
a Trezzo d'Adda, la scelta dei di
tv
<
O
rigenti trentini è caduta su Giùseppe Parisi del G.S. Castelcam-
pò, Egidio Pedrotti, Luigi Valer,
Sergio Nichelatti e Sandro Antotuttr dell'Unione Sportiva
A un tu* di T)-mto.
Per II campionato
nazionale
di letta..ti il programma per do
menica 14 corrente mese ad Udi
ne
la
rappresentativa trentina
sarà formata da Carlo Martine!,
li e Luigi Marchi, entrambi del
l'Unione Sportiva Aurora di "Tren
to.
Tiefenthaler Andrea Classe 1987 con
numerosi piazzamenti nei primi 5,
Ricordiamo anche Oss Filippo (1987)
con molti piazzamenti.
Il merito di questi successi è anche il
risultato del lavoro di allenatori e diri
genti che con tanta passione dedicano
gratuitamente molte ore del proprio
tempo a favore dei giovani e dello Sport,
gente che lavora molto spesso in ombra
ma che sono una ricchezza della nostra
ricordiamo tra tutti Gabriele Pasini D.S.
Aurora
per
la
categoria
Esordienti.
Dalle pagine di Tuttapovo auguriamo a
Gabriele Pasini, a tutta l'US Aurora ed ai
suoi giovani ciclisti un BUON NATALE
ed un BUON ANNO nella speranza che
anche il 2001 sia fecondo come il 2000.
di Elio Pontalti e Sergio Nichelatti
Cassa Rurale
ài di Trento
o
4—I
quinto,
società che non sempre coglie ed
apprezza l'impegno di questi dirigenti,
Roberto e Mauro, Bernardi Riccardo e
Maurizio,
Oscar
Joris,
Andrea
Nichelatti, Giovannini Paolo, Damian
<X5
Raffaele classe 1987 con una vittoria,
Broccardo cappellano di Povo detto
anche Don Bartali, Luciano Bertotti,
Mario Cagol, Gianfranco Furlani, Enzo
e
Primo
Hauspergher,
Gino
Orempuller, Renzo Trentini, Elio
Pontalti ancora attivo e per molti anni
dirigente
e
direttore
sportivo.
Ricordiamo anche Corrado Pontalti per
molti anni Vicepresidente, Merz
Vittorio e Giovannini Silvio nei panni di
dirigenti, mentre i "poeri" che hanno
vestito la casacca della società sportiva
come corridori ciclisti Battistata Bruno,
Luigi, Moser Alessandro e Carlo, Luigi
Valler, Sergio Nichelatti, Ottorino
Merz, Primo Gretter, Paoli Sergio,
Corn Edoardo, Berlanda Sergio,
Segatta Sergio, Giovannini Paolo,
Orsingher Luca, Ivan Piffer, Lunelli
\
24
tuttapovo
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tuttapovo
25
Rurale
tri% Cassa
di Trento ™,
CORO CAMPEL SANT'AGATA
CORO CAMPEL DOSS SANT'AGATA
Il Coro Campel Doss Sant'Agata,
dopo un periodo di ferie, ha ripreso
in pieno l'attività sia per preparare
nuovi canti che per ripassare il vecchio
sione della festa della SAT di Povo in
repertorio. La prima apparizione in
pubblico del nuovo direttore artistico
sig. Edoardo Bruni é avvenuta in occa-
le Arci Paho al Teatro Concordia assie
Chegul. Il vero e proprio battesimo del
nostro Direttore Artistico si é avuto per
la serata organizzata dal circolo cultura
me ad un coro Boemo composto da 50
atak
COROTORREFRANCA JUNIORwbwm
Dòcile da Limtwno Twatnìni
CORO CAMPELDOSSS. AGATA n*™»
DwcJtDAàbVsitìoBrju
CORO CALICANTUStsaè* wuug™.)
DOSS SANT'AGATA
CIRCOSCRIZIONE DI POVO
HI II
H
elementi. La serata é stata brillante
mente presentata da Francesco Saverio
Dalba, principale promotore di questo
PER CORI DELLA MONTAGNA
CORO CAMPEL DOSSS. AGATA ANA
Cognola- Povo(Trento)
coro ha partecipato a Storo alla 70.ma
rassegna di canti popolari assieme al
CORO SETTE TORRI
Storo (Trento)
coro Sette Torri di Storo e alla Corale
ORO DESDACIA TELLINI
Direttole Anodino Giradiu
Sondrio I
Antoniana Caniparola di Fosdinavo
(Massa Carrara), con una grande parte
cipazione di pubblico che ha applaudito
calorosamente. Al termine della serata
il Vicepresidente della Federazione Cori
del Trentino sig. Leveghi si é compli
mentato per l'organizzazione e per l'ot
tima esecuzione dei brani, e ha fatto
cenno alla rassegna natalizia di Povo
confermando di essere una delle miglio
ri, sia a livello organizzativo che per la
coralità. La serata si terrà il giorno 16
dicembre 2000 con la partecipazione
del Coro Sette Torri, del coro Desdacia
Tellini di Sondrio, del coro Paganella di
Terlago e del coro organizzatore. Il
nostro coro inoltre sarà il 9 dicembre
COGNOLA - CHIESA PARROCCHIALE
Sabato 9 dicembre 2000 - ore 20.30
CAMPEL
17' RASSEGNA NATALIZIA
incontro. Il 21 ottobre 2000 il nostro
Aspettando
14
IL CORO
presso La
Chiesa Parrocchiale di
Cognola con la rassegna "Aspettando il
CORO PAGANELLA
Terlago (Trento)
DircuwcCL-odio Vidimili
POVO - CHIESA PARROCCHIALE
Sabato 16 dicembre 2000 - ore 21.00
Natale" assieme al Coro Torrefranca
Junior di Mattarello ed il coro
Calicantus di Pergine Valsugana. Il 23
dicembre 2000 sarà a Garzano frazio
ne di Civezzano, il 24 nella chiesetta di
Tavernaro per la S.Messa ed un breve
concerto sotto l'albero, e per finire ai
primi di gennaio nella chiesa di
Oltrecastello e a Bosco di Civezzano. Il
Coro Campel Doss Sant'Agata coglie
l'occasione per porgere a tutti i lettori
di Tuttapovo, amici e simpatizzanti un
felice anno nuovo e Buon Natale
A Giorgio il nostro ricordo...
[irer questo inaspettato e triste
&'."**-V
momento anche il coro
Campel Doss S.Agata
mmà
V^SSlm
vuole unirsi al dolore
dei familiari per la
prematura scomparsa di Giorgio.
r>fl|L i ^^^ j ^lk
I componenti del coro S.Agata
sicuramente ricordano
l'attiva partecipazione
ed il notevole contributo vocale di
Giorgio durante i primi anni
•
di attività del nostro sodalizio.
A Giorgio il nostro ricordo
Al Signore una preghiera:
Che la sua voce possa volare
libera per le vie infinite del cielo.
^V ^. ,
IL PRESIDENTE
s
Giuseppe Ciurletti
••••
Cassa Rurale
di di Trento
.*-,
tp
2S
'-£*•: ' -J
tuttapovo
C'OffO CECO
CORO CECO
ha eseguito i canti della montagna, canti
che hanno proprio dalle ragazze Ceche
riscosso una forte ammirazione.
Alcuni brani sono stati accompagnati
con strumenti musicali e molti erano
cantati in italiano.
Dopo questo concerto ci sono state delle
tappe a Riva del Garda, Nago Torbole,
Nomi (concerto di musica sacra) ed a
Brentonico.
Tuttavia l'accoglienza più calorosa è
senza dubbio stata ricevuta a Povo!
Il presidente della Circoscrizione ha
donato una targa alle cantanti, che alla
fine si sono esibite assieme al coro
Campel Dos Sant'Agata in un improvvi
so quanto riuscito canone.
Grande successo del Pevecky
Sbor Jichceskych Ucitelek a
Povo. Come già annunciato da
queste colonne si è esibito a Povo il
Coro delle insegnanti della Boemia
Meridionale.
Presso un affollato Teatro "Concordia"
le quaranta ragazze Ceche hanno pro
posto un amio repertorio che ha spazia
to dagli autori Cechi agli spirituals ame
ricani, fino ai madrigali italiani.
Il direttore, maestro Theodoro Parti, è
stato acclamato più volte al pubblico ed
ha concesso vari bis.
Molto apprezzata è stata la partecipazio
ne del Coro Campel Dos Sant Agata che
ventava
Via deua
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tuttapovo
27
Rurale
Cri diCassa
Trento ^
Bilancio delle attività
Quest'anno l'attività del C.T.G. si
è conclusa con la tradizionale
rassegna di diapositive, tenutasi
presso il teatro Concordia domenica 5
novembre, al fine di rivivere i momenti
salienti dei cinque turni di campeggio
maggior dispendio di energie, cioè quel
l'occasione di continuare a vivere anche
la dei campeggi estivi.
a Povo i vincoli di amicizia stretti in quel
di Bresimo, durante il proprio turno di
Infatti il numero di iscritti è stato consi
derevole (oltre 90 ragazzi); inoltre, in
sede di verifica, è emerso un giudizio
campeggio. L'iniziativa si è conclusa,
all'inizio settembre, con una caccia al
complessivamente positivo per tutti i
tesoro per le vie del paese. Verso la fine
durante l'estate. La direzione si ritiene
turni. Particolarmente apprezzata da
parte dei ragazzi di terza superiore è
stata l'esperienza del campo mobile in
territorio umbro. Nel numero di luglio di
"Tuttapovo" si era fatta menzione dell'i
di settembre è stato inoltre realizzato un
sufficientemente appagata per l'esito
delle iniziative proposte durante l'anno
2000. In particolar modo è stata moti
vo di soddisfazione l'attività nella quale il
dell'estate, per i ragazzi in età da cam
peggio. Tale idea è stata concretizzata
con buoni risultati: queste serate di gioco
dicembre nella sala sotto la canonica. La
gruppo direttivo risulta coinvolto con il
e divertimento hanno dato ai ragazzi
Natale e un buon inizio d'anno.
estivo. È sempre bello potersi rivedere
per ricordare in un clima di allegria (ma
anche con un pizzico di nostalgia) l'e
sperienza unica del campeggio vissuta
dea di animare alcune serate, nel corso
grande gioco con la collaborazione
dell'Oratorio, Kaleidoscopio e C.T.G., a
conclusione delle rispettive attività. A
tutti i soci si ricorda l'appuntamento del
l'assemblea annuale per il giorno 14
direzione approfitta di questo spazio per
augurare a tutta la comunità un buon
Polacchi a Povo
Nell'agosto scorso si è celebrato a
che hanno fatto tappa nella nostra
Roma il Giubileo dei Giovani. A
regione prima di proseguire il viaggio
Tor Vergata nell'incontro con
Giovanni Paolo II si sono riuniti più' di
2 milioni di giovani provenienti da tutte
le parti del mondo. Tra tanti erano pre
senti anche alcuni giovani della parroc
verso il "caldotorrido" romano. Alla
chia di Povo reduci da una bellissima
esperienza di accoglienza di ragazzi di
altre nazionalità. La diocesi di Trento,
grazie alla disponibilità di molte famiglie
trentine, è stata in grado di ospitare sul
proprio territorio ben 1000 pellegrini
nostra parrocchia sono state affidate 14
ragazze provenienti dalla Polonia che
abbiamo accolto in 7 famiglie della
comunità. Il giorno in cui le nostre
polacche sono arrivate c'è da sperare
che nessun passante si sia fermato ad
osservare e ascoltare gli innumerevoli
tentativi che abbiamo compiuto per cer
care di comunicare...sicuramente quel
signore si sarebbe fatto una bella risata
semplicemente perché avevamo seri
problemi a pronunciare solo i nomi di
queste giovani!!!! Per fortuna fra di noi
c'era chi parlava inglese e soprattutto
fra di loro c'era chi riusciva a tradurlo.
Nei giorni della loro permanenza le
abbiamo accompagnate a vedere la
nostra città, a passare una giornata al
lago, e perfino a raggiungere la vetta
della Marzola dopo aver fatto tappa agli
"stoi" del Chegul. In questa occasione
non possiamo dimenticare chi ci ha
preparato il pranzo e chi un piatto di
Salone per Signora
ORARIO
Lunedì
Martedì
Chiuso
8.30 - 12.00/15.00 - 20.
Mercoledì
8.30 - 17.30
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8.30 - 17.30
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di Trento ^
28
tuttapovo
"fortaie" che è diventato il piatto tipico
trentino. Il 14 agosto i pellegrini ospita
ti a Trento sono partiti alla volta di
Roma in mattinata dopo ti lunghi saluti
baci e abbracci nel piazzale di S.
Severino, ma la sera anche il treno dei
trentini è partito per Roma, carico di
attese e gioia ma anche di questa espe
rienza di accoglienza che è stata molto
bella e arricchente.
E per concludere chi l'avrebbe mai detto
che in mezzo a quella folla oceanica di
gente ci saremmo rincontrati? eppure è
successo...caso fortuito o Provvidenza?
Chiara Maule
SCUOLA MATERNA Di POVO
AVVISO
L a Scuola Materna di Povo, in
vista del rinnovo a
marzo del
Consiglio di Amministrazione, si
rivolge ai lettori di "Tuttapovo" per
chiedere la loro disponibilità a diventare
soci della nostra istituzione, formaliz
ranno collaborare con noi a migliorare
zando l'adesione con una domanda ed
sempre più il nostro servizio a favore
il versamento di una simbolica "quota
della nostra Comunità.
sociale
Sarà consegnata una tessera socio ad
vitalizia"
di
lire
10.000.
Ringraziamo fin da ora coloro che vor
ogni iscritto.
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tuttapovo
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^
ài diTrento
Vietato fumare!?
a cura del doti Mauro Bertoluzza
monare e cardiaco del fumo passivo. I
pacchetti. La Philip Morris controlla il
bambini esposti al fumo passivo presen
tano frequenti riacutizzazioni asmatiche.
....L'aspettativa di vita del fumatore è di
10 anni inferiore a quella del non fuma
60 % del mercato, l'Ente tabacchi ita
liani il 32 %. E' di circa 16.000 miliar
tore, con una qualità di vita nettamente
inferiore.
Alcuni dati
epidemiologici sulle
Brasile, India e Grecia.
Un quinto dell'uma
SMETTERE DI FUMARE CONVIE
NE....perché:
to al fumo di tabacco,
è la più importante causa prevedibile
di morte nel nostro paese. Il fumo di
tabacco causa o peggiora la maggior
parte delle malattie respiratorie, in parti
colare la bronchite cronci e i tumori pol
monari. Il fumo di tabacco è uno dei fat
tori di rischio maggiori per le malattie
cardiovascolari (assieme all'ipertensione
arteriosa, all'ipercolersterolemia, alla
familiarità, all'obesità, al diabete melito,
aprecedenti eventi cardiovascolari). Il
fumo di tabacco aumenta l'icidenza di
aulcera peptica. Il fumo di tabacco può
causare tumori delle vie auree superiori
(laringe,
cavo orale), può favorire la
comparsa di tumori all'esofago, allo sto
maco e al pancreas, alla vescica, al rene,
al corpo e al collo dell'utero. Il fumo di
tabacco causa o peggiora le arteriopatie
periferichee può favorire l'insorgenza di
ictus. Il fumo di tabacco nel maschio
riduce notevolmente il numero degli
spermatozoi vitali con ripercussioni
importanti sulla fertilità, inoltre può
determinare disfunzioni sessuali. Il fumo
di sigaretta nelle donne riduce il numero
degli ovociti pronti alla fecondazione. Il
fumo di sigaretta aumenta il rischio di
microembolia nella donna che assume la
pillola contraccettiva.
Il fumo di sigaretta rappresenta
un
rischio particolarmente severo nelle gra
vide: è associato ad un rallentamento
della crescita fetale (nascita di bambini di
peso inferiore a quello normale), a mag
gior incidenza di aborto spontaneo o
parto prematuro. Il fumo di tabacco
danneggia anche chi non fuma: è da
tempo dimostrato il danno a livello pol
—
^
1£»
....venti minuti dopo aver fumato l'ulti
ma sigaretta, la pressione arteriosa e il
più di un miliardo di
persone assume quo
tidianamente la
dose
Ogni
polso si normalizzano;
sua
....pochi giorni dopo ilsapore dellecose
giornaliera.
giorno
è di nuovo apprezzabile;
....alcune settimane dopo il respiro
migliora sensibilmente;
oltre
ottantamila persone
cadono nella trappola
e diventano dipen
....già dopo 12 mesi migliora la capacità
respiratoria e si riduce ilrischio di malat
denti dal fumo. Nel
2020 gli "intossicati"
" » -
saranno un miliardo e
tie cardiache;
....5 - 10 anni dopo si riduce ulterior
mente il rischio di infarto miocardico e di
seicento milioni. Sono 14 milioni gli ita
liani che fumano, il 33 % degli uomini e
eventi cerebrovascolari (ictus) e risulta
il 17 % delle donne. Le osservazioni
sensibilmente diminuito il rischio di
recenti negli adolescenti confermano
una tendenza all'aumento della diffusio
ne del fumo tra i giovani: il 30 % degli
scolari di prima media ha già provato la
prima sigaretta, circa il 40 % dei ragaz
zi dell'ultimo anno delle superiori fuma
correntemente. La percentuale di giova
ni fumatori, dai 14 ai 24 anni, è del
tumori del cavo orale e polmonare;
....ogni giorno i denti diventano più
bianchi, la pelle più fresca e l'odore sgra
devole nei capelli e sui vestiti scompare.
I PRODOTTI NOCIVI PRESENTI
NEL FUMO
26,6 % fra i maschi e del 15,9 % fra le
donne. Fumano (....purtroppo) anche i
medici italiani, circa il 30 % complessi
vamente, fino a raggiungere il 45 % tra
i 40 e i 60 anni (contro il 10 % di medi
ci fumatori nel Regno Unito e il 2 %
negli Stati Uniti). Solo per cancro del
polmone si calcolano circa 500.000
decessi ogni anno nei Paesi della
Comunità Europea, il 90 % dei quali
Sono più di 5.000 le sostanze che si
dovuti al fumo. Sono 4 milioni le vittime
pressione arteriosa e ad una costrizione
dei vasi sanguigni; solo ad estremi livel
li di consumo di sigarette si possono
verificare danni acuti di tipo cardiova
del fumo ogni anno nel mondo (10 mila
al giorno), di cui 90.000 in Italia. Il 20
% dei fumatori è destinato a sviluppare
la bronchite cronica ostruttiva. Il 50 %
delle cardiopatie ischemiche è legato al
fumo. La spesa annua sostenuta dai
fumatori in Italia è di 22.000 miliardi di
lire, corrispondenti a circa 5 miliardi di
Cassa Rurale
ài di Trento
tabacco con 1.430.000 quintali annui
di foglia di tabacco, dopo Cina
(31.780.000 ql), USA (7.550.000 ql),
dimensioni del problema.
nità è ormai assuefat
Il fumo di tabacco, mediante sigaretta,
di la somma che entra nelle casse dello
Stato per le varie tasse sul tabacco.
L'Italia è uno dei principali produttori di
30
creano nella combustione del tabacco.
Da un punto di vista medico ci interes
sano la nicotina, il monossido di carbo
nio (CO) e il condensato (catrame).
La nicotina
L'effetto tossico della nicotina in realtà
è modesto, può portare ad un leggero
aumento del battito cardiaco e della
scolare. La nicotina quindi non causa
intossicazione, ma la sua forte nocività
è legata alla dipendenza farmacologica
che comporta, e che fa del fumo una
schiavitù, costringendo il fumatore ad
tuttapovo
una continua esposizione agli altri fatto
ri patogeni contenuti nel fumo. La nico
tina è dunque una droga a tutti gli effet
ti, induce più dipendenza delle droghe
maggiori (come eroina, cocaina e alcol).
Il condensato (catrame)
Rappresenta l'insieme di sostanze dota
te di potere cancerogeno e irritante
prodotte dalla combustione del tabacco.
Potenti cancerogeni come il benzopire-
La dipendenza indotta da una sostanza
ne si depositano a livello bronchiale e
Fumare mi rilassa.
viene definita in base alla difficoltà di
favoriscono lo sviluppo del cancro del
polmone. Altre sostanze presenti nel
condensato sono responsabili dell'insor
Può dare questa sensazione, in realtà il
fumo è eccitante, aumenta la frequenza
genza della bronchite cronica e dell'en
riosa.
smetterne l'uso, alla frequenza delle
ricadute, alla percentuale di persone che
ne diventano dipendenti e al valore che
essa detiene presso chi ne fa uso. La
grande disponibilità e il basso costo delle
dei battiti cardiaci e la pressione arte
fisema.
Non ho abbastanza forza di volontà.
sigarette incrementano il potenziale di
dipendenza da nicotina; inoltre l'inala
COME FARE PER SMETTERE DI
FUMARE
zione del fumo delle sigarette porta ad
un rapido assorbimento, che è "l'ideale"
per indurre e mantenere la dipendenza.
Presupposto indispensabile per avviare
un programma di cessazione del fumo è
Effettivamente smettere di fumare può
essere difficile, ma non è impossibile,
soprattutto seguendo un programma
ben definito e strutturato.
Da non sottovalutare, accanto alla
quello di valutare il grado di disponibilità
dipendenza farmacologica, è la dipen
denza psicologica, che rinforza il legame
Ho già provato altre volte a smettere
del fumatore a smettere attraverso il
senza riuscirci.
questionario motivazionale. Se chiedete
tra fumatore e sigaretta: i suoi aspetti
a un fumatore di smettere, spesso vi
determinanti sono dovuti a fattori socia
sentirete rispondere in modo evasivo, o
aggressivo; vuol dire che quel fumatore
non è motivato, non ha maturato alcun
interesse a smettere, e che quindi non è
li e culturali, alla gestualità, all'effetto di
tipo anfetaminico che la nicotina com
porta, in grado di indurre aspettative di
miglior performance nell'affrontare la
fatica, il lavoro, lo stress in genere.
Dipendenza farmacologica e psicologica
coesistono nello stesso individuo, seppu
re in proporzioni diverse da soggetto a
soggetto. E' molto importante, nei pro
getti di dissuasione e di disassuefazione
da fumo, la valutazione preliminare del
l'atteggiamento personale del fumatore
rispetto al fumo, con una comprensione
precisa della dipendenza da nicotina (uti
lizzando un questionario sulla dipenden
za, il test di Fagerstrom), al fine di pro
grammare una terapia personalizzata.
il caso di insistere....si può rivalutare il
suo grado di motivazione più avanti ( tra
un mese o un anno). Prima o poi il
fumatore avverte l'esigenza di smettere,
raramente lo fa perché pensa che forse
tra venti o trent'anni gli verrà il cancro
del polmone, è più probabile che lo fac
cia sulla spinta di altri eventi di interes
se immediato ("pratico dello sport/ho
intenzione di praticarlo, voglio raggiun
gere una forma fisica migliore, voglio
curare il mio aspetto fisico, sono incin
ta/mia moglie è incinta, ho dei bambini
piccoli, voglio migliorare la qualità della
mia vita").
I LUOGHI COMUNI E GLI ALIBI
Smettere di fumare presuppone un
processo di cambiamento graduale
fatto di tappe successi ve.... e la riuscita
dipende soprattutto dal grado di moti
vazione in quel momento.
COME FARSI AIUTARE
Identificare e mettere in atto le strategie
più adeguate per quel fumatore: tratta
mento personalizzato (ogni fumatore è
una persona con la propria storia, il
proprio stile di vita, la motivazione al
fumo, il suo modo di percepire o meno
la dipendenza), con definizione di
tappe, obiettivi intermedi, verifiche dei
cambiamenti ottenuti, appuntamenti
successivi, appoggi e alleanze.
Opportunità terapeutiche:
Corsi per smettere di fumare attraverso
la metodologia dell'auto mutuo aiuto
DEL FUMATORE
Non voglio aumentare di peso.
E' una delle preoccupazioni di chi vuole
smettere di fumare, ma....
In effetti solo un numero limitato di
fumatori va incontro ad un aumento
Strutturati in più serate si pongono
come obiettivo il cambiamento del pro
prio stile di vita attraverso il confronto
con gli altri membri del gruppo (insieme
si cerca di approfondire le motivazioni
per cui si è arrivati alla decisione di
ponderale dopo la cessazione del fumo.
smettere di fumare, si discute sui pro
Se ciò accade è sufficiente ridurre le
calorie con la dieta e contemporanea
blemi che insorgono nel mantenere l'a
stinenza da fumo, il tutto in un continuo
mente aumentare l'attività fisica.
confronto reciproco).
II danno è ormai fatto.
Il monossido di carbonio (CO)
E' un gas incolore, inodore e insapore,
potentemente tossico. Si lega avidamen
te all'emoglobina costituendo la carbossiemoglobina, che riduce la disponibilità
di ossigeno per il cuore con conseguen
te danno cardiovascolare.
tuttapovo
Non è mai troppo tardi per smettere,
sono sufficienti pochi anni per ricupera
re i valori normali di funzionalità respi
ratoria e per ridurre il rischio di eventi
cardiovascolari. Il rischio di tumori inizia
ad attenuarsi dopo la cessazione e si
dimezza dopo alcuni anni.
L'elettrostimolazione
Funziona in modo analogo all'agopun
tura, ma usa elettrodi al posto degli
aghi per stimolare i punti dell'orecchio
e favorire di conseguenza la produzione
di endorfine.
CONTINUA A PAG. 37
Cassa Rurale
ài di Trento
decrescenti, in grado di prevenire o
"L'industria del tabacco ha dichiarato
ridurre la sindrome da astinenza che si
instaura al momento della cessazione del
guerra alla salute pubblica e ha tentato
nel ridurre i sintomi di astinenza (irrita
bilità, depressione, insonnia, aumento
fumo e che è responsabile delle ricadu
di peso, stipsi....) causati dalla cessazio
validi (vi sono delle differenze di costi, di
percentuale di successo, di comparsa di
effetti collaterali, di efficacia nel
tempo)....ma tutti possono fallire se non
si accompagnano ad una meditata e
ti dalla scienza, dalla sanità pubblica e
dalle azioni politiche per vendere un
prodotto che rende dipendenti i suoi
consumatori prima di ucciderli".
La terapia farmacologica con bupropione. Il bupropione è un farmaco antide
pressivo, che si è dimostrato efficace
ne del fumo.
La terapia sostitutiva nicotinica.
La terapia nicotinica sostitutiva consiste
nel somministrare nicotina (sotto forma
di sovvertire le conoscenze e i dati offer
te. Questi approcci terapeutici sono tutti
(Grò Harìem Brundtland - direttrice
generale dell'OMS)
vera decisione di smettere di fumare.
di cerotti transdermici, gomma da masti
care e inalatori) a dosi progressivamente
dr. Mauro Bertoluzza
INTERNET
L'informazione viaggia su un filo
a cura di Carlo Nichelatti
L a lettura di un quotidiano, magari
davanti a una tazza di caffè ed
una brioche, non potrà mai esse
re sostituita da una fredda lettura dello
stesso giornale su un monitor di un
computer collegato ad Internet. Molti
giornali infatti hanno il loro sito nel
quale si possono leggere gli articoli e le
notizie del giorno. La differenza però
sta nel fatto che sui i maggiori siti
ALTO ADIGE
...
^ft
Un telegiornale dà alcune informazioni,
ma se si vogliono degli approfondimen
ti bisogna comunque leggere un giorna
le o visitare i siti che offrono sicura
tina.it), Questo trentino (www.questotrentino.it). Nel loro siti è possibile con
sultare alcuni articoli, c'è chi ha deciso
di non inserire tutto il giornale, chi inve
ce vuole riportare tutte le notizie come
Ques
nel caso del giornale l'Adige e di
Questotrentino.
Nel sito del primo è addirittura possibile
consultare, o ricercare, degli articoli
degli ultimi sette giorni e visualizzare
sullo schermo esattamente la pagina
come è stata stampata, nel secondo
invece essendo un quindicinale il sito
viene aggiornato con meno celerità, ma
comunque è possibile consultare l'archi
vio con i numeri stampati dal 1999 in
poi. C'è anche un sito, e questo lo dico
con un pizzico d'orgoglio perché faccio
parte del comitato di redazione e sono il
webmaster del sito (cioè colui che cura
Cassa Rurale
tìt di Trento
«.
*«
ma»
le pagine), un sito di un giornale appe
na nato, si chiama pro.di.gio.
(Progetto di giornale) che intende infor
mare ogni due mesi sui problemi del
l'handicap e del disagio a Trento e pro
vincia. L'indirizzo è www.prodigio.it.
In Internet non ci sono solo giornali, c'è
anche il sito del telegiornale regionale
della Rai, dove è possibile ascoltare l'e
Internet le notizie sono aggiornate con
tinuamente, e quindi la notizia stampata
potrebbe già essere "vecchia".
mente più spunti di riflessione. Un'altra
possibilità che offre Internet è quella di
poter consultare anche i giornali o le
notizie dei giorni scorsi, potendo così
seguire nel tempo lo svolgimento di un
dato avvenimento. Una specie di archi
vio, nel quale possiamo velocemente
ricercare quello che ci interessa. Anche
gli organi di stampa trentini hanno il
loro sito come: l'Adige (www.ladige.it),
Alto Adige (www.altea.it/giornalealtoadige), Vita Trentina (www.vitatren-
a
32
dizione radiofonica del mattino.
Chissà, magari in un futuro non troppo
lontano anche il nostro giornale
Tuttapovo potrà avere il suo piccolo
spazio su Internet, dove poter racco
gliere, oltre agli articoli, anche le notizie
e gli appuntamenti che riguardano il
nostro sobborgo.
Naturalmente il sito sarà un complemen
to al giornale, non certo un sostituto. Se
qualcuno ha qualche idea sui contenuti
che dovrebbe avere il sito di Tuttapovo
può scrivermi ([email protected])
oppure scrivere al direttore Paolo
Giacomoni (pgiacomoni@altavista. it).
tuttapovo
IL DISCO
a cura di Paolo Giacomoni
MANU CHAO -
pessimismo che li avvolge e li
CLANDESTINO
rende
non
adatti a
essere
ascoltati solo per puro piace
re. "Clandestino" invece invi
Si possono cantare cose serie
ed "impegnate" senza cadere
ta a riflettere in modo allegro,
grazie a arrangiamenti sem
nella noia? Manu Chao ex lea
plici ma solari che non appe-
der dei Mano negra ci ha pro
vato (riuscendoci!), con questo
santiscono l'atmosfera delle
canzoni.
ed uscito ancora nel 1998 ma
Basta ascoltare "Clandestino",
"Desaparecido", "Lagrima de
oro" tanto per citarne alcune.
Il disco va ascoltato e capito, e
nel (desolante) panorama
che dalle nostre parti ha avuto
un buon riscontro solo l'anno
scorso.
Le canzoni proposte in questo
disco sono un ribollire di pro
testa sociale, idee e lingue.
Cosa alquanto inusuale infatti
(non per lui), le canzoni conte
«attuale ha certamente rappre
sentato una ventata di
fre
schezza, una voce fuori dal
coro, e per questo forse imper
nute nell'album sono in tre lin
dibile. "Clandestino" è bello e
gue: spagnolo, inglese e fran
ben registrato, se ascoltato
attentamente procura la stessa
sensazione che dà " ...giocare
con le scarpe e i palloni di
cese.
Il ed colpisce subito per la
semplicità dell'arrangiamento
e per i testi delle canzoni.
famose ditte americane confe
zionate sfruttando il lavoro
minorile..." : diverte sì ma
"Clandestino" il titolo dell'al
bum è tale non per un sempli
ce caso, ma per il contenuto
della maggior parte delle can
zoni. "Bongo Bong" e "Je ne t'aime
plus" incarnano l'anima leggera dell'al
bum. E' proprio grazie a queste due
canzoni proposte regolarmente dalle
maggiori radio nazionali, che il grande
pubblico si è avvicinato a questo lavoro.
Esse sono piacevoli da ascoltare e per il
loro sound orecchiabile si distinguono
dalle altre e si lasciano canticchiare da
subito. A parte questa parentesi "leg
gera" il ed offre parecchi spunti per
riflettere, esso infatti racconta storie di
emarginazione, disperazione, accusa
verso regimi oppressivi e illiberali ma
mai in modo angosciante.
I ed "seri" spesso hanno quell'aria di
fà
lascia quel non so che di
amaro in bocca. Consigliato a
tutti coloro che, almeno ogni tanto,
amano pensare!
Manu Chao - Clandestino (esperando
la ultima ola...) - Virgin France
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tuttapovo
Cassa Rurale
ót di Trento
^
Onorificenza di Ufficiale al cav. Aldo Casna
nell'arte di lavorare il rame, che fa tut
tora anche se solo come hobby, fino al
1990, salvo una forzata parentesi nel
al Presidente della Repubblica dal
periodo bellico dal 1938 al 1943 dove
di Trento Lorenzo Dellai per il tramite
venne coinvolto in operazioni di guerra
del
sui fronti Francese, della Dalmazia e
Bianco. A sensibilizzare l'iniziativa del
Ministero dell'Interno
on.
Enzo
Presidente Dellai sono stati Claudio
Nel 1992 riceve un prestigioso ricono
scimento dal Presidente del Consiglio
on. Giulio Andreotti, l'onorificenza di
Barbacovi,
Sergio
Giacomozzi,
Beniamino Chiogna, Francesco Cetto,
Cavaliere dell'Ordine al
Livio Tasin e Lino Tornasi, i quali, in
un proprio esposto, hanno motivato
l'auspicio dei molti amici ed estimatori
Merito della
Camera di Commercio riceve la meda
Adriano Adamoli, Marco Giovannini,
glia d'oro con attestato di Benemerenza
per fedeltà al lavoro e del progresso eco
nomico. Si è sempre occupato anche nel
di Aldo Casna.
mondo del associazionismo e del volon
sociali del neo Cavaliere Ufficiale la cui
tariato ricevendo numerosi attestati di
esemplare esperienza di vita e di lavo
ro gli merita l'affettuoso apprezzamen
to della comunità, sul versante del
benemerenza. Ora il capo dello Stato
1916 dove ha vissuto per alcuni
Presidente della Provincia Autonoma
della Grecia.
Repubblica Italiana. Lo stesso anno dalla
A l d o Casna è nato a Povo nel
Cavaliere Ufficiale era stata formulata
Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito
con proprio decreto l'onorificenza di
La prestigiosa onorificenza premia i
grandi requisiti umani, professionali e
volontariato e dell'associazionismo e
tramandata di
Governo vicario per la Provincia di
Trento. La proposta per il conferimen
specie nella grande famiglia del
Gruppo Alpini di Gardolo.
Da parte della redazione di Tuttapovo
e di tutti i poèri un caloroso saluto
all'amico Aldo che sappiamo molto
affezionato al nostro sobborgo non
padre in figlio. Si affermò con successo
to ad Aldo Casna dell'onorificenza di
ché nostro lettore..
anni in famiglia assieme ad altri
10 fratelli. Fin da giovane si trasferì a
Gardolo con la famiglia dove seguì la
vocazione del nonno e del padre Mario
nell'azienda
costituita nel
a
conduzione
1880 e
familiare
Ufficiale dell'Ordine al
merito della
Repubblica Italiana. Ne ha dato recente
comunicazione al diretto interessato il
dott.
Stelio
luni
Commissario
del
<yn^ui
SALONE PER SIGNORA
POVO - Oltrecastello - Tel. 0461 342032
Cassa Rurale
di di Trento
^}
34
tuttapovo
L'eremita della montagna di Povo
"Ricordando Aurelio Furlani"
di Mariano Andreatta
magazzino e a fianco l'orto dove si col
uccellini per poi metterli in libertà quan
tivavano le conifere, poi nel piazzale
verso sud la fontana rimasta uguale. A
quel tempo non esistevano gli attuali
parcheggi e il piazzale era molto più
piccolo. In quel luogo viveva con man
sioni di vivaista il nostro personaggio
do erano cresciuti e che non lo abban
venivano a trovare appoggiandosi sui
"Aurelio" un uomo dall'animo bonario
rami di un larice ancora esistente nel
sempre pronto ad aiutare chi aveva
piazzale antistante la casetta.
Quelle rare volte che scendeva in paese
o in città per far scorta di viveri, riempi
bisogno; la sua figura era robusta, tipica
del montanaro, portava sempre scarpo
ni, calzettoni e pantaloni di lana, sia d'e
state che d'inverno, camicia e giacca
pesante e un cappello sempre sulla
M o l t i di noi di sicuro si ricorderan
no di Aurelio Furlani. Nel 1950
circa, sulla montagna di Povo e
precisamente in località "Fontana dei
Gai" era sorto un vivaio forestale, com
posto da due casette ed un orto dove si
coltivavano le piantine di conifere usate
per il rimboschimento in atto in quel
periodo, dato che dopo il periodo belli
co, la montagna era stata spogliata da
tutte le conifere mature per il taglio e
portate alla segheria in località
Sommarive. In quei tempi la zona era
diversa, come pure la strada che si per
correva per arrivarci. Il complesso era
formato da due casette: una in muratu
ra con al piano terra la cucina e sopra
una stanza da letto con accesso all'e
sterno tramite una scala e con una fine
strella posta sopra la porta della cucina.
Dietro, al lato est (verso la Marzola), vi
era una casetta di legno adibita a
testa. Nella sua cucina non mancava
mai il the che offriva sempre a chi pas
sava di lì oppure il caffè, più di rado,
qualche goccetto di grappa che aveva
sempre a portata di mano. Quando io
lo conobbi avevo circa 10 anni e lui a
mio parere una quarantina. Viveva tutto
l'anno lassù, l'estate era bellissimo ma
quando arrivava l'inverno e cadeva la
donavano mai, rimanevano nella vici
nanze e si presentavano a ora di pran
zo. Spesso si metteva a dialogare con
loro mentre distribuiva del cibo o lo
va lo zaino di tutto il necessario e
immancabilmente prima di ritornare al
suo eremo, faceva tappa al Bar del
Zano per un buon bicchiere; poi, passo
dopo passo, si incamminava per la via
del ritorno.
Lui non aveva mai fretta, il tempo per
lui non aveva alcun valore, non impor
tava se era brutto o se era bello, sapeva
aspettare
con
molta
pazienza.
Purtroppo il tempo è passato inesora
bilmente anche per lui ed un certo gior
neve viveva come un eremita.
no dovette arrendersi all'evidenza dei
L'autunno un po' alla volta, faceva scor
ta di viveri, portando tutto con lo zaino
a piedi fino alla sua dimora.
Aurelio della montagna conosceva ogni
angolo ed ogni anfratto, tutti i sentieri e
le stradine, nonché la fauna e la flora. A
primavera sapeva dove cogliere le
orchidee verdi, in un luogo segreto,
oppure a seconda della stagione racco
glieva tutte le qualità di funghi; trovava
fatti e tornare a vivere in paese, dove
anche i tartufi neri molto rari dalle
nostre parti. In primavera allevava degli
trovò casa in via Panté.
Dopo un breve periodo, fu ospite della
casa di riposo dove fece fatica ad ade
guarsi ai nuovi ritmi di vita, lui abituato
a vivere in libertà come gli uccelli.
Non ricordo la data ma anche Aurelio
come tutti gli umani passò a miglior
vita; morì senza far rumore come era
vissuto lassù tra pini e larici all'aria pura
della montagna, libero come gli uccelli
che gli tenevano compagnia.
Agenzia di zona
p.e. Roberto Zancanella
Via Marchesoni 38 - 38050 Povo (TN)Tel. - Fax 0461 810751
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PORTE PER GARAGE
tuttapovo
Rurale
Trento ài£ diCassa
SPECIALE FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
Carissimi Soci e Clienti,
come avevo scritto su TUTTAPOVO in
Aprile e come aveva promesso il Presidente
ed il Consiglio di Amministrazione della Fa
miglia Cooperativa di Povo all'assemblea
dei soci 2000, siamo riusciti nel raggiungi
mento dei ns. due più importanti obiettivi;
l'apertura della rinnovata macelleria di Povo
e la garanzia da parte nostra di un impor
tante servizio verso tutta la comunità della
collina e il punto vendita di Cognola, assor
bito al SAIT dal l5 luglio ed informatizzato
e preparato in prossimità dell'ultimo pas
saggio (all'incirca fra due anni), cioè l'aper
tura del nuovo supermercato al Centro del
ringraziamento. L'azienda sta crescendo in
maniera costante, programmata per il rag
giungimento di obiettivi importanti quali
l'abbattimento di forti investimenti fatti spe
cialmente sui nuovi punti vendita, sui nostri
nuovi collaboratori. Importante reputo an
che l'impegno preso assieme al Consorzio
SAIT sulla fedeltà ai prodotti COOP, non
paragonabili assolutamente a prodotti di se
condo ordine, ma bensì prodottiscelti per la
garanzia salutare del nostro Consumatore,
prodotti con un altissimo tasso di controllo
sin dalla loro origine. Provate a pensare, sa
pere per esempio da dove arriva la carne
che state per cucinare, dove è stata cresciu
le "Marnighe" a Cognola. È stato molto im
ta la bestia e dove l'hanno macellata, quan
ti mesi aveva il vitello, quanti denti aveva,
pegnativo aprire due nuovi punti vendita in
primo controllo importante per ridefinirne
soli sei mesi, ma la costanza nel nostro la
l'età. Sembra impossibile, eppure è così.
voro, la voglia di crescere, ci ha aiutato e gli
Ecco perché mi esprimo con la parola
"obiettivi importanti", perché sono pianifi
cati al meglio e ci rendono fieri per quello
che stiamo facendo, per quello che stiamo
obbiettivi sono stati centrati. Direi che an
che i nuovi inserimenti di prodotti e nuove
tecniche espositive ed organizzative hanno
programma portato avanti dall'azienda è
stato quello di presentare prodotti nuovi,
programma chiamato "SPECIALITÀ" di RE
GIONE", prodotti di qualità non in com
mercio su altri punti vendita della concor
renza e quindi, che ci hanno caratterizzato
su quella nicchia di mercato attenta alle no
vità. Per quanto riguarda l'operazione
"NUOVI SOCI", abbiamo avuto un'ottima
risposta specialmente sulla zona di Cogno
la, punto per noi di fondamentale impor
tanza visto i prossimi investimenti che si
stanno preparando al Centro delle Marni
ghe. Personalmente spero che ci sia ancora
richiesta sulla piazza di Povo, spero che da
gli stessiSoci venga trasmessa l'importanza
di fedeltà nei confronti della nostra Coope
rativa. Rimane un obbiettivo di primaria im
portanza per noi, perché la fedeltà nei con
fronti della nostra Cooperativa, darà la for
za necessaria per proseguire su questi orien
tamenti, "qualità e prezzo". L'augurio che ci
facciamo è certamente quello di andare
avanti così, cercando di modificare quello
che ancora non va bene, per qualificarci co
portato i suoi frutti. Abbiamo lavorato sodo,
offrendo ai nostri Soci e Clienti. Le nostre
senza fermate e tutto quello che l'azienda
ha pianificato findai primi giornidel mio ar
rivo l'ha portato a compimento. In questo
istante penso anche ai miei collaboratori;
carni pregiate sono di primissima qualità,
garantite da severi controlli di COOP ITA
nessuno si è ritirato dai discorsi fatti assie
con Sait e Coop. Italia, un programma che
per noi assumerà una notevole immagine
sul profilo qualitativo dei nostri prodotti in
vendita. Il prodotto a marchio COOP per
noi deve essere il nostro biglietto da visita
no a tutti i soci e clienti un sereno Natale ed
nei confronti del consumatore finale. Altro
Massimo Turrini
me, tutti hanno contribuito al meglio per ve
locizzare questo periodo denso di cambia
menti, tutti hanno creduto nei nuovi obbiet
tivi e si sono adoperati per la migliore riu
scita; a loro va il mio più grande
LIA. Questo è da considerarsi per tutto l'as
sortimento dei negozi messo in programma
me Vostra azienda di fiducia e di rispetto.
Il Presidente, il Consiglio di Amministrazio
ne, il Direttore e tutto il personale, augura
un Felice Anno Nuovo.
Direttore della Fam. Coop. di Povo
(fatfùm U CMM)M ddU àfim &dmtitfto
r
ANCH'IO SOCIO
Essere socio della Cooperativa significa
- RISPARMIO
Il socio della Cooperativa dispone nell'arco dell'anno di una
lunga serie di tagliandi per acquistare prodotti a prezzi
assolutamente scontati.
- DIRITTO ALLA SICUREZZA
Il socio è tutelato nei suoi acquisti dalla politica commerciale
delia Cooperativa che pone al centro dei suoi
obiettivi la salute del consumatore e la "salute" ambientale
Per aderire alla Cooperativa i nuovi soci
devono versare una quota sociale di lire
50.000. La quota si versa una sola volta ed é
valida per sempre
Troverete i moduli
di iscrizione presso:
SUPERMERCATI
•
TRENTINI
Sede:
Filiali:
P0V0(TN}SPRE'(TN)-
Piazza G. Manti, 8 Via della Resistenza -
Loc. S. DONA' (TN) •
Cognola:
Via allaVeduta
MACELLERIA:
Via Resistenza, 7
Tel. 0461810 268
Tel. 0461810269
Tel. 0461230 304
Tel. 0461234075
Tel. 0461810265
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Ifh
Periodo Promozionale dal 18 al 3112.2000
S.ffB£OSE»9
PREZZO
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SPECK
al kg. £. 24*900
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SPUMANTE FIRMATO £. 9.900
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DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
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IKFORWAZIOKI PEft 1COHSf:Cw Mm ivxà ^mà myM
l.
Contraddistingue
1
prodotti
' da agricoltura biologica " del Sarchio.
Agricoltura
Biologia»
-
marohlo
fondato
nel
1998
dalle
maggiori
aziende del settore per segnalare
Inequivocabilmente al consumatore le produzioni
biologiche
Italiana.
Percentuale di ingredienti " da agricoltura biologica "
contenuti
nel
prodotto.
C.O.P.B. - BIQAGRICOOP: Organismi di controllo per
PREZZO SPECIALE
VOGRIG
£.10.900
conto del MI.PA. (Ministero delle Politica Agricolo ).
Eseguono controlli su tutta la Oliera, dal campo al
prodotto Anito, come stabilito dal Regolamento Cee
3098 / 9 Ione à la legge valida In tutti 1 paesi europei
wf (
WW&rt
Indicante le pratiche agrloole ammesse.
Marohlo ohe distingue la produzione di integratori
*'jS*
alimentari salutistiche di prodotti alla sola con alto
contenuto di proteine vegetali.
à" 1
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Vi
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"il:
ii1 &
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\<
Orario: 8.10-12.30 / 16.00-19.00
Chiuso il mercoledì e sabato pomeriggio.
m
1758 - POVO: riserva di caccia
di Paolo Giovannini
D'Ordine e
Altezza
Comando di sua
Reverendissima
Monsignor Francesco Felice
Vescovo e del Sacro Romano Impero
Principe di Trento &c Marchese di
Castellaro &c e delle loro Imperiali
Regie Maestà
Consigliere Intimo
pena non solo di Ragnesi cinquanta
d'applicarsi per due terzi all'Eccelso
Fisco, e per l'altro all'accusatore, ma
ben anco alla Prigionia, ed altre cor
porali
in
subsidium
arbitrarie
all'Altezza Sua Reverendissima, e così
con questo. Dato in Trento dalla
riunita per ascoltare (populi turba
audiente). Uguale prassi veniva seguita
per darne notizia sulla Piazza del paese
di Povo (in villa Paij et in Platea loco
solito). Altra cosa estremamente inte
ressante è notare come venivano com
minate le pene agli eventuali trasgresso
ri. Per prima una forte pena pecuniaria,
che possiamo ipotizzare l'equivalente
dello stipendio odierno di alcuni mesi
Attuale di Stato &c de Conti degli
Alberti de Enno &c Signor Signor, e
Buoconsiglio: lì 27 ottobre 1758 "
Padron Nostro Clementissimo &c (1).
Seguendo
l'Altezza
Sua
Gianbattista Antonio Alberti Cancelliere
(3), che veniva divisa curiosamente ma
Filippo de Manci Segretario
non tanto fra il Fisco (due terzi) e l'ac
cusatore (un terzo); un tale sistema
ovviamente, visto che tali proclami non
erano molto rispettati, invogliavano alla
Reverendissima il costume dell'i glo
riosi suoi Predecessori pratticato
come dalla ragione, e dalla conve
nienza assistito di scegliere entro il
Territorio suo quel Distretto, che più
le sia in grado ad effetto di formare in
esso per proprio divertimento, ed uso
della Sua Corte la caccia a se unica
mente riservata: in vigore perciò del
presente editto da pubblicarsi, ed
affiggersi in copia ne luoghi soliti di
questa Città, e dell'infrascata
Comunità si fa noto, e manifesto
Cancelleria
del
Castello
del
Alcune considerazioni ci sentiamo in
dovere di fare sopra questo editto. Era
un diritto - siamo nel 1758 - quello del
Principe Vescovo di riservarsi per la
preciso.
caccia un
luogo ben
Normalmente era la Valle di Terlago
che serviva da riserva esclusiva; i Conti
del Tirolo più volte si riservarono ad
esempio l'intera Valsugana per cacciare
con i loro amici e la loro corte; lo stes
so Bernardo Clesio andava a caccia di
avere l'Altezza Sua, Reverendissima
cervi
risservata a se la Caccia della monta
Tecnicamente l'editto o proclama, veni
va reso pubblico e poi affisso nei luoghi
prestabiliti, come specificato nella
seconda parte dell'editto stesso (che qui
non riportiamo in quanto scritto in lati
no). Un incaricato della Cancelleria del
Principato Vescovile nei tre soliti luoghi
della città - in platea magna (l'odierna
Piazza Duomo), ad Macellum (Via
Mantova), ad Cantonum (al Canton tra
Via Manci e Via Suffragio) - suggeriva
(submissa voce) ad altra persona che, ad
alta voce, (alta et intellegibili voce)(2)
ripeteva il testo del proclama alla folla
gna e Campagna tutta della
Comunità di Povo, inibendo perciò, e
seriamente vietando a qualsivoglia
Persona di che stato, grado, e condi
zione esser si sii niuna eccettuata, il
poter doppo la publicazione del pre
sente editto in essa montagna e
Campagna si di propria che d'altrui
ragione ammazzare, o far ammazzare,
ne in qualsivoglia maniera tendervi
lacci, o altre insidie a qualonque sorte
d'animali si volatili, che quadrupedi
in qualonque stagione dell'anno sotto
nella
zona
di
delazione. Per seconda la reclusione in
celle e prigioni sicuramente non molto
accoglienti; ed infine altre e forse ben
più gravi pene corporali aggiunte a
discrezione del giudicante (...altre cor
porali in subsidium arbitrarie...) quali
potevano essere delle vere e proprie
torture più o meno pesanti fino alla
pena capitale tramite squartamento.
Levico.
(1) Archivio di Stato di Trento. Archivio
del Principato Vescovile: Libri Copiali
serie II n. 9 a. 1739-1762 ce 341-342
(2) L'editto veniva letteralmente gridato,
ed è per questo che assume anche il
sinonimo di "grida".
(3) E sempre difficile fare un raffronto
veritiero fra le monete di allora ed il
valore di oggi. Ad esempio: troviamo in
un documento di quel periodo che un
frate francescano fu inviato a Borgo
come insegnante per le scuole elemen
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mente esiguo, di 50 Ragnesi!
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ài diTrento
0
CASTEL SANT'AGATA
di Franco Giacomoni
Proseguendo nella ricerca di noti
zie, storicamente documentate,
sul Castello di S. Agata, è inte
ressante rilevare l'importanza strategica
che lo stesso assumeva per la difesa del
territorio. Le informazioni ci sono for
state calcolate in modo che i fuochi fos
lo sulla "Rivista della Società di studi
sero visibili a distanza e si afferma che
storici trentini " Personagi di un'anti
nell'arco di una giornata, si poteva "al
co casato trentino: Povo - Beseno",
lertare" tutto il Tirolo da KufStein ad
scrive:
Ala . Per la nostra zona questo era lo
schema:
"Che la famiglia di Beseno
avesse delle vecchie radici nel territo
rio di Povo lo accerta il fatto che essa
ancora nel 1208 figura proprietaria di
nite dalla pubblicazione "1703 L'inva
sione francese del Trenti
no secondo fonti militar-
DOSSO DI S.AGATA
diplomatiche francesi" a
(Collina di Trento)
cura di Bosetti - Bressan -
Farina - Gobbi edito dal
Comprensorio C.5 della
Valle dell'Adige.". Il libro,
incentrato
pressoché
esclusivamente sugli avve
nimenti che interessarono
VERSO LA VALSUGANA
VERSO LA VALLAGARINA
VERSO LE GIUDICARIE
PIAZA MANA (Terlago)
CIVEZZANO
BESENO
CASTEL PERGINE
CASTELLANO
VEZZANO
CALDONAZZO
ROVERETO
CASTEL MADRUZZO
CASTEL TELVANA
BRENTONICO
CIMA DEL CASALE
CASTEL GRESTA
CASTEL STENICO
di Trento durante l'inva
PENEDE
MONTE DURONE
sione francese ad opera
del generale Vendome
RIVA
TIONE
CASTELLO DI ARCO
La Valle dei laghi e la città
CASTEL IVANO
nell'ambito della "Guerra
di secessione spagnola" (1701-1713),
si occupa brevemente anche del " no
stro" castello. Infatti, nel capitolo "Gli
obblighi militari per la difesa territoria
le" leggiamo: La precarietà del sistema
difensivo in sostanza sulle spalle degli
uomini validi, inquadrati nella Milizia e
nei corpi volontari (Schutzen), esigeva
una maggiore efficienza organizzativa,
finalizzata all'evacuazione della popola
zione dai paesi verso luoghi che pote
vano garantire sicurezza (di solito ca
stelli fortificati). Un'altra disposizione
prevista era l'accensione dei fuochi per
la mobilitazione della difesa territoriale.
zione citata è "L'ordine di accensione
beni cospicui in quella zona. La loro,
proprietà non comprendeva il vecchio
castello di S.Agata, che apparteneva
dei Fuochi nelle Località del Tirolo
alla comunità vicinale di Povo e ven
Meridionale" (Archivio Conti Trapp Caldonazzo). Un altro piccolo contri
ne solo occupato di forza nel 1208
dai congiurati della sollevazione con
tro il vescovo Federico Vanga, ai qua
li i Beseno erano associati. Eppure un
legame più antico dei Beseno alla lo
ro patria di origine si profila anche
qui. La chiesa curata di Besenello che
si va gradatamente ritagliando dal
l'ambito della vecchia pieve di Vola
Il documento di cui parla la pubblica
buto per la conoscenza della storia del
nostro paese.
Nota
Concludendo l'articolo pubblicato sul
l'ultimo numero, alludevo ad un possi
bile collegamento tra il nostro colle di
Sant'Agata e la patrona di Besenello.
Monsignor Iginio Rogger, in un artico-
no, ha come titolare la stessa santa
del castello di Povo". A quando un ge
mellaggio Povo-Besenello? (fg)
Vediamo qualche interessante riferi
mento a questo proposito: " Il giorno di
sabbato li 21 maggio 1678 in Trento
nel luogo solito del Consiglio....Essen
do stati chiamati li Sindici di Callavino,
Mezzano, Cadine, POVO e Civezzano,
fu dato ordine alli medemi, attese l'im
minenti guerre et sijno fatti li fuoghi
nelli luoghi soliti, come anco al procu
ratore di farli in Doss Trento nella for
ma praticata l'anno 1646 o sij 1647."
Si è potuto consultare il documento, ri
guardante "l'ordine d'accensione dei
fuochi per la contea Principesca del Ti
rolo. Le località di accensione erano
y Cassa Rurale
dx di Trenta
^
42
tuttapovo
US POVO SCAMA
Rinnovato il Direttivo
Le squadre dell'Us Povo Scania sempre più in alto!
S i a m o arrivati
alla conclusione
della prima parte dei campionati
calcistici regionali, ai quali parte
cipiamo con sette squadre, per quello
che riguarda la scuola calcio, siamo
iscritti come torneo primi calci con
bambini del 1993/94, ricordiamo a
tutti i genitori che sono ancora aperte
le iscrizioni per i bambini nati nel 1994.
Quindi è tempo per un primo bilancio
per quanto riguarda l'andamento sia
direzionale che per l'attività calcistica.
Ricordiamo che sono state riconferma
te le figure trainanti della direzione
come il nostro presidente Mariano
Rosa, vice presidente Giorgio Paoli, il
cassiere Dario Moser e Gianni Marchi
come amministratore responsabile. Si è
voluto invece rimescolare le carte per
dare più equilibrio ed efficienza al diret
tivo, inserendo come nuovi responsabi
li della segreteria Paolo Banò e Attilio
Tanas. Bruno Bridi resta come consu
lente oltre che continuare nel gravoso
lavoro di responsabile della struttura
sportiva. Cambio della guardia anche
per quanto riguarda l'organizzazione
delle squadre, con l'inserimento come
direttore sportivo per la prima squadra
e gli Juniores di Giovanni Merz, Paolo
Malpaga invece sostituisce nell'incarico
di direttore sportivo delle squadre gio
vanili Sergio Rensi. Responsabile della
scuola calcio è riconfermato Paolo
Cagol. Ritengo doveroso ringraziare a
nome della direzione e di tutti gli spor
tivi di Povo Sergio Rensi e Giuseppe
Dalla Costa per il loro meraviglioso
lavoro svolto all'interno della società
per tanti anni con dedizione e altrui
smo unico (rimanendo comunque lega
ti alla società come consulenti). Come
sempre nei campionati regionali le
nostre squadre difendono con onore i
colori sociali, primeggiando per sporti
vità e serietà. In prima categoria Sergio
Segatta con una squadra giovanissi
ma, lotta per il primato in classifica
generale a suon di vittorie. Stessa cosa
per la nostra squadra Juniores di Mauro
Furlini che dopo uno stentato avvio, si
ripropone come la squadra più accredi
tata per la vittoria finale nel proprio
girone. Per quanto riguarda gli allievi il
sconfitta. Che dire delle tre squadre
pulcini allenate da Alfredo Gasperi,
Dario Malpaga, e Stefano Rensi? Solo
l'entusiasmo e la felicita dei bambini lo
possono dire. Unica nota...se si vuole
chiamare dolente è che servirebbe più
entusiasmo da parte dei genitori, biso
gna ricordarsi che i nostri allenatori
dedicano il loro tempo libero a scapito
della propria libertà nel più assoluto
volontariato per il bene dello sport.
Pertanto invitiamo i genitori a metter
si in contatto sempre con l'allenatore,
per gli orari degli allenamenti, per
neo papà (di una bellissima bambina,
accompagnare i bambini alle partite o
un saluto alla mamma Giorgia),
Roberto Andreatta granitico e inossi
dabile giocatore allenatore si sta pren
dendo delle grosse rivincite, la sua
squadra si sta comportando egregia
mettersi a disposizione durante le
gare. Detto questo penso che una
mente viaggiando nei quartieri alti della
classifica. Grande soddisfazione ed
entusiasmo alle stelle per la squadra
esordienti
allenata
da
Giancarlo
nota di merito vada di sicuro hai nostri
allenatori Enzo Algeri, Antonio lovace
e Jan Bortolon, della scuola calcio che
con molta pazienza e passione riesco
no ad insegnare sia la disciplina com
portamentale che calcistica ai nostri
piccoli calciatori.
Martinelli che guida la classifica del pro
Paolo Malpaga
prio girone con otto vittorie e una sola
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ói diTrento
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Artisti di casa nostra.
Francesco Boldrin - "Cacciatore" di luce
A cura di Stefano Ricci
(GO) nel '38 e cresciuto a Monfalcone,
Ma qui incontra Mirella, con lei mette su
ben presto inizia il suo pellegrinaggio. Il
famiglia e non si sposterà più. E' proprio
Movimento dei Focolari, nel quale cerca
dopo il matrimonio che una certa riacqui
di dare concretezza alla propria Fede, lo
spedisce dapprima in Calabria e, nel
stata tranquillità lo induce ad approfondi
re quell'istintivo desiderio di dipingere.
1971, a Trento.
Dapprima come autodidatta, poi attraver
Ovunque svolge la propria attività di
disegnatore tecnico, un lavoro che,
forse, lo aiuta ad esercitare quella
manualità che, più tardi, anche nel
campo artistico, contraddistinguerà la
so la frequentazione del Circolo Culturale
sua ricerca della precisione e della sim
La sua prima uscita pubblica si ha proprio
con la partecipazione, nel 1984, alla ras
segna organizzata dal Circolo presso il
metria. Quando a Trento viene assunto
al Tesoro, pensa che quell'impiego sta
tale possa rappresentare l'occasione
per tornare, trasferito, a casa.
"La Finestra" dello sculture Mauro De
Carli, Francesco riesce con sempre mag
giore maestria a rappresentare su tela il
suo mondo interiore.
Palazzo Pretorio di Trento.
Innamorato della luce, con la sua opera
Francesco è un uomo mite. Ti acco
glie gentile e disponibile nella sua
casa al n.16 di via dei Valoni, sulle
pontare. Ma è modesto nel parlare di sé,
quasi schivo.
L'osservatore attento riesce tuttavia a
scoprire pian piano il personaggio attra
verso le tele che tappezzano e danno luce
alle pareti.
Sopra il pianoforte, le barene d'una pia
nura isontina si accendono tra acqua e
cielo in un'alba di struggente nostalgia.
Sono trent'anni che Francesco vive a
Trento e ama la montagna, ma rimane
molto legato alla sua terra d'origine, alla
pianura dove lo sguardo si perde, al mare
dalle mille suggestioni, all'intrico dei cana
li lagunari. Nato a Ronchi dei Legionari
Ci tPatito (a batta, e, &. u-wdura come m Mota
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di Trento
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L'ultima personale si è svolta a Bologna
nel novembre scorso, mentre a dicembre
ha partecipato ad una collettiva a
Salisburgo, nel quadro di una manifesta
zione organizzata dall'Associazione
Culturale Italia Austria.
Francesco Boldrin è un artista che vive e
lavora a Povo dal 1986 e, come tanti
altri, contribuisce in modo così piacevole
ad arricchire la vita culturale della nostra
comunità e a farla conoscere all'esterno.
egli cattura gli innumerevoli giochi di
colore che essa intreccia con le cose e la
natura, scavandone un intimo messaggio
d'armonia.
E nei colori autunnali di questa nostra
montagna (in molti suoi quadri è facile
riconoscere scorci della Marzola), trova
un'ispirazione ideale.
I suoi boschi non sono semplicemente
"alberi": c'è un rapporto esistenziale con
la natura e, attraverso questa, quell'eterna
ricerca di sé stessi in cui l'arte svolge un
ruolo fondamentale.
Dall'87 Francesco Boldrin partecipa a
mostre e concorsi, suscitando ovunque
grande apprezzamento.
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chiuso la domenica
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ài di Trento
TRENT'ANNI FA
Spunti tra curiosità e cronaca tratti dal giornale "Adige"
a cura di Giancarlo lanes
Novembre 1970
Aperto a Sprè un moderno
supermarket - Presente
l'On. Tenaglia
strutture della cooperazione che a Povo
di Villazzano. Il costo dell'arteria si aggi
ha trovato radici oltre mezzo secolo fa.
ra sui 100 milioni di lire.
Grazie alla capacità dei dirigenti locali
La carreggiata larga sette metri sarà
ed alla collaborazione dei soci si è potu
dotata di due banchine, ciascuna di un
metro e mezzo e raggiungerà così una
ti giungere nel breve giro di qualche
anno ad un rinnovamento ed ammo
dernamento dei servizi di vendita nel
"Una nuova tappa nel cammino della
cooperazione è stata raggiunta domeni
ca scorsa con l'inaugurazione del
modernissimo supermarket in località
Sprè. Il decano don Noriller ha bene
detto il nuovo complesso mentre l'on.
Monti ed il presidente della Famiglia
cooperativa, Silvio Pontalti hanno pro
l'ambito del sobborgo".
nunciato i discorsi d'occasione.
Un significativo passo in avanti per lo
sviluppo della collina ad est di Trento si
è compiuto in questi giorni con l'appal
Il nuovo complesso di vendita viene
così a svolgere una nuova funzione al
servizio delle comunità di Sprè,
Oltrecastello, Borino, Celva e Cimirlo,
inserendosi in quel potenziamento delle
A
20 dicembre 1970
Una strada larga dieci metri per la
"Circonvallazione alta"
to dei lavori di costruzione della circon
vallazione alta di Trento, nel tronco fra
la frazione di Graffiano ed il sobborgo
misura di dieci metri. Sta diventando
realtà un sogno da decenni rinverdito
dalle popolazioni di Povo e Villazzano
che vedono in quest'opera una infra
struttura base per lo sviluppo della
zona. La via partirà per il momento da
Graffiano e costeggerà la casa
Bonvecchio passando sopra il vecchio
mulino Janes, per raggiungere quindi la
frazione di Negrano dove si congiun
gerà all'attuale strada che porta a
Villazzano (nei pressi del cimitero).
Posizione magnifica dunque con espo
sizione permanente al sole: la nuova
strada scorrerà da nord a sud, fra due
ali di verde
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Cassa Rurale
ài di Trento
^
tuttapovo
Questioni di cuore
di Matilde Galassi
Correva l'anno 1880 e lo scrittore
vita amareggiati da dolori familiari, fra
e giornalista Edmondo de Amicis
stava pensando ad un libro fatto
cui il suicidio di un figlio. La produzione
di letteraria di Edmondo De Amicis,
vasta e ricca, per molto tempo ha con
ferito a questo scrittore una grande
popolarità, sebbene con giudizi contra
stanti, come quello del Carducci. E'
certo che egli ebbe un acutissimo
"col cuore", destinato ai ragazzi e in
particolare "ai ragazzi poveri". Nato ad
Oneglia, in provincia di Imperia nel
1846, aveva iniziato la carriera militare
e come ufficiale aveva preso parte alla
campagna del
1866,
ma
l'aveva
abbandonata presto
per dedicarsi
alla letteratura, in seguito al successo
ottenuto da un volume, "La vita milita
re", bozzetti di vita militare pubblicati
sulla rassegna del ministro
della
Guerra, "L'Italia Militare", della quale
era stato direttore. Aveva viaggiato per
qualche tempo all'estero, quindi si era
stabilito a Torino, dove aveva condot
to una vita tranquilla, dedita completa
senso di osservazione,
garbato e benché tutti
siano costruiti
su schemi esteriori
-
semplice cornice ad una serie di boz
zetti - hanno il pregio di contenere
argute analisi psicologiche e di esse
re improntati ad una lineare semplicità
nazionale. "Cuore" ebbe un
successo
eccezionale e contribuì a formare, nel
bene e nel male, intere generazioni di
Italiani, almeno
fino
agli anni
Cinquanta del XX secolo: e da que
sto punto di vista ebbe un'essenzia
le funzione unificatrice, creando un
sistema di comuni valori civili, nono-
di commozione e di
morale.
Terminato
all'inizio del 1886 e
mente al lavoro di scrittore. Nel 1890
subito stampato dall'e
ditore Treves, "Cuore"
e negli anni successivi si era interessa
fu in
to di politica, aderendo al movimento
bre, all'inizio dell'anno
scolastico.
Questo
socialista che aveva appoggiato con
interessanti conferenze, con scritti pro
pagandistici, articoli di giornale, novel
le. Con Antonio Fogazzaro aveva fatto
parte
del
Consiglio
superiore
fu narratore
i suoi libri
forte carica patetica, gli ideali patriot
tici e familiari della società umbertina,
il senso rigido e sicuro del dovere, del
sacrificio, dell'impegno strenuo nel
lavoro e nello studio, il rispetto della
dignità altrui, il riconoscimento dell'ap
partenenza ad un comune organismo
libro
libreria in
otto
volle offrire ai
ragazzi italiani un
modello pedagogico di
singolare fortuna, che
dell'Istruzione; creato accademico della
diffuse in tutte le classi
Crusca, aveva vissuto gli ultimi anni di
sociali, grazie ad
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47
&
Cassa Rurale
di Trento ^
dettati ogni mese dal maestro agli sco
lari. Il protagonista è Enrico Bottini; ma
con lui passano dinanzi ai nostri occhi
i suoi compagni di scuola: Garoffi, "un
coso lungo e magro col naso a becco
di civetta e gli occhi molto piccoli", il
muratorino, "una faccia tonda come
una mela, con un naso a pallottola;
egli ha un'abilità
particolare, sa
fare il muso di lepre": Coretti che
"porta un maglione color cioccolata e
un berretto di pelo di gatto; sempre
allegro"; Carlo Nobis, "un signorino
ragazzino di famiglia medio-borghese,
che frequenta a Torino la terza ele
mentare, corrispondente alla quarta di
oggi: al diario si intrecciano lettere-
che sembra molto superbo"; c'è il
"figliuolo di un fabbro ferraio, insacca
to in una giacchetta che gli arriva al
ginocchio, pallidino che par malato e ha
sempre l'aria spaventata e non ride
mai"; Stardi, "piccolo e tozzo, senza
collo"; Franti, "faccia tosta e trista";
Derossi, " il più bello di tutti"; Garrone,
" il più grande e il più buono". Anche gli
eventi quotidiani narrati nel
diario
presentano casi esemplari,
che
hanno come protagonisti i diversi com
pagni di classe di Enrico, le loro famiglie
commenti dei genitori e nove racconti,
o altri personaggi osservati nei pi-
stante gli aspetti repressivi, l'oriz
zonte gerarchico e di classe e il rigido
moralismo su cui questi valori si reggo
no. Il libro è
costruito su un'attenta
distribuzione di temi e si configura
come
un diario tenuto durante l'anno
scolastico 1881-82 da Enrico,
un
vari momenti della vita cittadina: ne
esce una galleria di fatti minuti, ma sem
pre carichi di valore pedagogico, che
esortano a una collaborazione-solida
rietà tra i diversi strati sociali. La scuo
la è riferimento per la vita di tutti e
diventa un mondo perché in essa non
si scorge solo la fisionomia dei ragazzi
ma quella dei
grandi, presenti in
mezzo a loro e da loro visti e sentiti. I
fatti d'ogni giorno sono ora accennati,
ora sviluppati secondo una scelta
immaginata, i terna nel ragazzo che
scrive, quasi che egli trovi da sé quello
che più lo educa, che più ne volge l'ani
mo ad una esperienza di fraternità.
Non c'è in
Cuore l'ambizione artistica
di essere il romanzo di una ragazzo; il
vero protagonista è la scuola, con quel
sentimento della collettività, che nasce
dal singolo, sul quale l'ambiente, nel
primo scambio umano di attenzioni
e di simpatie, crea l'attitudine all'os
servazione, alla riflessione. L'andatura
diaristica del libro si
fa evidente nel
carattere di "appunti" dato al raccon
to,
di notazioni in contemporaneità,
ditta
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w
ài di Trento
48
tuttapovo
dai fatti che sono disparati, casuali, tra
gici o lieti, solenni e comuni, soprattut
to negli uomini, che sono sempre que
gli stessi e reagiscono ciascuno a suo
modo alle situazioni. I protagonisti di
Cuore non sono oggetto di particolari
cure illustrative, né vogliono uscire
dal senso del quotidiano e, come nella
vita che si vive, rimangono appena
distinguibili nella folla. Di questa folla di
figure la fisionomia si rivela sicura e
indimenticabile dalla
consuetudine,
dal senso particolare che si acquista
della loro compagnia. Cuore è rimasto
unico nel suo genere perché non è un
libro di figure esemplari, ma soprattut
to di educazione improntata agli
dovunque il guardo io giro, Immenso
do, poi disse: - Franti, va al tuo posto.
Iddio ti vedo. Derossi rispose di no, e
- Allora la donna levò le mani dal viso,
tutta racconsolata, e cominciò a dir
Votini subito: - Io le so! - con un sorri
so, come per fare una picca a Derossi.
Ma fu piccato lui, invece, che non potè
recitare la poesia, perché entrò tutt'a
un tratto nella scuola la
madre di
Franti, affannata, coi capelli grigi
arruffati, tutta fradicia di neve, spin
gendo avanti il
figliuolo che È stato
sospeso dalla scuola per
otto giorni.
Che triste scena ci toccò di veder! La
povera donna si gettò quasi in ginoc
chio davanti al Direttore, giungendo le
mani, e supplicando: - Oh signor
Direttore, mi faccia la grazia, riammet
ta il mio ragazzo a scuola! Son tre gior
ideali risorgimentali: la sua poesia È nel
ni che è a casa, l'ho tenuto nascosto,
clima profondo di umanità, a cui parte
cipano personaggi ed autore, e nel
ma Dio ne guardi se suo padre scopre
la cosa, lo ammazza; abbia pietà, che
non so più come fare! Mi raccoman
l'impegno civile sentito con particolare
solennità, alle esortazioni morali si
alternano annotazioni comiche e gioco
se. Oggi ci sentiamo lontanissimi dai
valori esaltati in Cuore: quel modello
di infanzia e di scuola ci appare
chiuso, conformista, insopportabile.
Ma non va trascurato il valore positi
vo che, di fronte ai violenti squilibri
sociali del tempo, il discorso "deamicisiano" potè assumere. Attraverso
l'esperienza della scuola si cercava un
comune terreno nazionale e civile: si
offrivano ai ragazzi "poveri" modelli e
valori laici elaborati dalla borghesia
rinascimentale, ma nello stesso tempo
si sollecitava la borghesia a praticare la
solidarietà verso le classi più umili, al
di là dei crudi meccanismi economici.
Da "CUORE": La madre di Franti 28,
sabato Ieri, alla lezione di religione, in
presenza del Direttore, il maestro
domandò a Derossi se sapeva a mente
quelle due strofette del libro di lettura:
do con tutta l'anima mia! - . Il Direttore
cercò di condurla fuori; ma essa resi
stette, sempre piangendo e pregando. Oh, se sapesse le pene che m'ha dato
questo figliuolo, avrebbe compassione!
Mi faccia la grazia! Io spero che cambierà: Io già non vivrò più di un pezzo,
signor Direttore, ho la morte qui; ma
vorrei vederlo cambiato prima di mori
re perché... - e diede in uno scoppio
di pianto, - E il mio figliuolo, gli voglio
bene, morirei disperata; me lo riprenda
ancora una volta, signor Direttore, per
ché non segua una
disgrazia in famiglia, lo
faccia per pietà d'una
povera donna! -. E si
coperse il viso con le
mani
singhiozzando.
I
Franti teneva
grazie, grazie, senza lasciar parlare il
direttore, e s'avviò verso l'uscio, asciu
gandosi gli occhi, e dicendo affollata
mente:- Figliuol mio, mi raccomando.
Abbiano
pazienza
tutti.
Grazie,
signor Direttore, che ha fatto un'o
pera di carità: Buono, sai figliuolo,
Buon giorno ragazzi. Grazie, a rive
derlo, signor maestro. E scusino
tanto, una povera mamma. - E data
ancora di sull'uscio un'occhiata suppli
chevole a suo figlio, se n'andò racco
gliendo lo scialle che strascicava, pal
lida, incurvata, con la testa tremante, e
la sentimmo ancor tossire giù per le
scale. Il Direttore guardò fisso Franti in
mezzo al silenzio della classe, e gli
disse con un accento da far tremare:
- Franti, tu uccidi tua madre! - Tutti
si voltarono a guardar Franti. E
quell'infame sorrise.
Bibliografia:
G. Ferroni: Profilo storico della lette
ratura italiana, Einaudi.
I. Scaramucci: De Amicis, La scuola
L. Volpicelli: Saggio sul "Cuore".
A.Spallicci: L'accapigliatura GhisleriCarducci e le origini del
Cuore deamicisiano, Impronta
il viso
basso, impassibile. Il
Direttore lo guardò,
stette un po' pensan
PEGORETTI
MARIA TIZIANA
giornali e tabacchi - ricevitoria lotto n. 962 e TRIS
POVO - PIAZZA MANCI, 1
tuttapovo
Cassa Rurale
9
ài di Trento
^
ttACCOMTO
Come in un film!
di Maria Grazia Ciacomoni
"SPERIAMO
CHE SIA FEMMINA"
disse mia nonna nella sala d'aspetto
mentre mia mamma stava partorendo
nell'unico e piccolo ospedale dell'isola
assistita
dal
DOTTOR
ZI VAGO.
Purtroppo dovetti deludere le sue atte
se perché io, ULISSE, NATO IL 4
LUGLIO, venni al mondo con tutti i
requisiti per essere maschio. La mia
famiglia si allargò così da quattro a cin
que membri. Vivevamo tutti su un'isola,
come già detto, del SUD del MEDI
TERRANEO. Essendo il figlio più pic
colo ero un po' INCOMPRESO ma feli
ce. Fino a sei anni, prima di frequenta
BIANCO con cui perdevo il resto della
mia giornata. Mio papà faceva IL
POSTINO e siccome lavoro non ce
n'era poi molto passava per le case
ogni 48 ORE. Lui SUONAva SEMPRE
per la prima volta L'UOMO CHE SUSSURAVA AI CAVALLI, un tipo
ECCE(BOMBO)zionale capace di far
passare LA FAME E LA SETE alle
bestie in caso di carestia. Abitava in un
DUE VOLTE urlando CE POSTA PER
posto isolato vicino un bosco dove si
TE quindi la gente lo riconosceva subi
racconta vive L'ORSO assieme al suo
to. Mia madre lavorava solo la mattina
CUCCIOLO. Superai i miei diciotto
come commessa. Il pomeriggio se ne
stava tranquilla in giardino sotto L'AL
anni con la prospettiva di finire come
tutti i ragazzi dell'isola: GIOVANI CARI
NI ma DISOCCUPATI anche se un po',
BERO DELLE PERE aspettando IL
TEMPO DELLE MELE per raccogliere
e preparare la più' buona marmellata
del paese. Arrivato ai 15 anni, l'età
e lo scrivo "sottovoce", PICCOLI MAE
STRI di vita. Ma quest'anno QUALCO
SA E' CAMBIATO. Infatti, ho trovato
"Vieni a vivere 7 ANNI IN TIBET all'in
un lavoro: assieme ad un gruppo di
PAPARAZZI fotografo i vip in vacanza
sull'isola. In autunno è passato per
esempio il protagonista di RAMBO.
Purtroppo in inverno si abbattuto qui
FRITTI (non necessariamente ALLA
segna della spiritualità" oppure "9
da noi IL CICLONE AMARCORD che
re LA SCUOLA, stavo con la mia tata
e cuoca di famiglia BIANCA da cui ho
imparato molte cose come, ad esem
pio, a preparare POMODORI VERDI
della contestazione, volevo a tutti i costi
fare un viaggio lungo da solo e in un
posto lontano ma le uniche proposte
che mi arrivarono per posta furono
FERMATA DEL TRENO). La mattina
SETTIMANE E 1/2 a CASABLANCA"
ha devastato tutte le strutture balneari e
l'aiutavo a fare la spesa e poi assieme
facevamo COLAZIONE DA TIFFANY,
la proprietaria dell'unico bar del paese.
o
cosi il nostro gruppo si è sciolto per
ROMANE PER UN PUGNO DI DOL
mancanza di lavoro. COSI E' LA VITA!
LARI". Ma visti i costi e i nasi storti dei
Tutti si sono dati da fare tutta l'estate
Qualche volta andavo solo A SPASSO
miei mi accontentai di fare le solite
CON DAISY la mia amichetta e per
questo GLI AMICI DI PETER, mio fra
tello, mi prendevano spesso in giro.
FERIE D'AGOSTO a ROMA, una
per ricostruire e alla fine si è festeggia
to con una festa e persino con dei
CITTA' in
FUOCHI D'ARTIFICIO.
esperienze e magari conoscenze. In
cosi LA DOLCE VITA e vissero tutti
Avevo un GATTO NERO e un GATTO
APRILE dell'anno successivo incontrai
felici come nelle favole o nei FILM.
ancora
"Fantastiche
VACANZE
fondo APERTA a
nuove
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\t k&hC O04* \L WA/\aSM)>
Ricominciò
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Centro Europa
tuttapovo
RACCONTO
L'ultima sorella
Racconto di Stefano Ricci
H a smesso di piovere. Senza più
quel gocciolìo che in qualche
modo mi cullava, mi sono risve
gliata sulla mia comoda poltrona da
camera con la coperta di lana, quella
fatta all'uncinetto, sulle ginocchia gon
fie. Le finestre sono chiuse e non so
proprio come abbia fatto ad entrare. La
sua immagine sta lentamente prenden
do forma davanti a me, come stessi
mettendola a fuoco. Non è una scono
sciuta. La prima volta che la incontrai
era venuta a prendere la nonna: "Per
portarmi ad una festa" - come ebbe
beatamente a dirci la vecchina. Io, allo
ra, ero molto piccola, ma ricordo chia
ramente la naturalezza con cui accettai
l'idea che veramente la nonna fosse in
partenza per un bel viaggio. Dopo tanti
giorni di silenziosa agonìa, quel conci
tato risveglio colse tutti di sorpresa:
"Presto, presto - ci chiamò, rizzandosi
seduta sul letto - portatemi il vestito
della festa che oggi vengono a prender
mi!" Poi, agghindata come si conviene
alla circostanza, se ne andò con un sor
riso così dolce da non lasciare dubbi su
vicino dal peso gravitazionale che c'in
ciassi a diventare estranea a me stessa
colla sulla terra. Ma non avevo mai
ed al mio piccolo mondo di oggetti, di
avuto modo di vederla in faccia, poten
do solamente percepire la sua presen
abitudini, perfino di affetti. Mi sento al
centro di un'esplosione atomica che
spalanca le finestre, sgretola i muri,
proietta nell'infinito particelle di me. E
le immagini degli ultimi ottantanni
scorrono nello spazio e sulla mia pelle.
"Ma il dolore - le chiedo, quasi prote
stando - la perdita dei cari, l'indignazio
ne per l'ingiustizia del mondo, i
momenti felici, la gente che ho
amato... non contano proprio nulla?"
Facendosi a me ancora più vicina, mi
rincuora: "Ah, tu parli dei sentimenti.
za. Con la fantasia le avevo dato mille
volti, mille forme: tante inutili caricatu
re. Nella mia immaginazione non aveva
mai quelle terribili sembianze cui spesso
viene associata, anche se devo ammet
tere che il suo pensiero mi lasciava
alquanto sgomenta. Ora che è tornata
per invitarmi alla mia di festa, ci guar
diamo finalmente negli occhi. Quanto
mi somigli! Come in uno specchio mi
rivedo giovane e bella e non sento più
l'affanno del tempo che scorre inesora
bile, tra le maglie d'un mondo-a-perdi-
fiato incapace tuttavia di raggiungerlo.
"Vedi, cara - mi sussurra nella penom
bra - il tempo non è una creatura di
Dio, ma un arbìtrio dell'uomo." Il suo
giovane pallore sembra risplendere di
luce propria e la sua voce pare piovere
dal cielo: "Come puoi pensare che l'ar
monioso movimento degli astri sia stato
concepito per contare il vostro piccolis
simo tempo terreno... - una calda dol
Quelli sì. Quelli sono l'unica dimensio
ne reale, ciò che rimane veramente del
vostro passaggio terreno, l'impronta
indelebile, l'aspetto essenziale che vi
rende partecipi dell'infinito." La sua
voce è una carezza e mi pare di tuffar
mi nei suoi occhi chiari: "Gli oggetti, i
corpi, le cose sono apparenze limitate e
caduche - si ferma un attimo quasi a
voler sottolineare l'importanza delle sue
parole - pensa ad un airone che dise
gna un bianco cerchio nel cielo - aspet
quell'ultima destinazione. Quel ritratto
cezza mi avvolge come quando, prima
ta paziente che la mia fantasia l'imma
di serenità ha continuato a tornarmi
alla mente tutte le volte che mi sono
di addormentarmi, alla fine di una fati
cosa giornata, mi abbandono alla stan
imbattuta in altre simili partenze.
Anche se non sempre è stato altrettan
chezza - ...l'eternità non è misurabile."
gini - quando l'uccello sparisce, resta
no per sempre quel volo ed il tuo pen
siero che l'ha seguito." Non mi è facile,
ancora, capire del tutto il senso di que
ste cose. Staccarmi da ciò che, fino
adesso, ha per me rappresentato tutto.
to immediato associarle ad una festa.
Spesso ho avuto la sensazione che
qualcuno mi camminasse accanto,
pronto a sollevare me o qualche mio
tuttapovo
Lo sguardo corre meccanicamente alla
vetrinetta, alle figurine di porcellana
che ho collezionato, ai ritratti delle per
sone che non ci sono più... Ho una
strana sensazione, è come se comin
SI
Perfino i ricordi, nei quali mi sono sem
pre rifugiata per alleggerire il peso delle
Cassa Rurale
-
ài di Trento
RACCOLTO
le loro voci cercarmi, chiedermi, inter
di averti perso. Ma adesso tu sai che
non è così. Ciò che voi chiamate vita è
Ripenso ai miei genitori e faccio fatica
a disegnarne i contorni, ma ricordo il
rogarmi sul mondo... e ripenso a quel
la nonna partita per una festa i cui
suoni gioiosi mi pare già di sentire. "Ci
buon odore di minestra, i loro movi
menti, la sicurezza che mi davano...
ripenso ai miei figli e a tutti i loro amici,
siamo - mi chiama, infine, porgendomi
leggera la mano - ora, se vuoi, puoi
seguirmi. Sì, piangeranno. Penseranno
avversità contingenti, stanno diventan
do lontani, estranei, forse inutili.
un pezzetto dell'esistenza: giusto per
imparare a volare. Ma è il volo, poi,
quello che conta!" E ciò che noi chia
miamo morte non è che quest'ultima,
dolcissima, nostra sorella.
RIME e RIMELE
Assieme alle tante "Rime e rimelle" che Tuttapovo
ci propina propongo una POESIA (el sass robi)
E NON CHIEDERE NULLA
ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.
Ora invece la terra
si fa sempre più orrenda:
Tempo è di tornare poveri
il tempo è malato
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
i fanciulli non giocano più
le ragazze non hanno
più occhi
che splendono la sera.
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l'umile gente
abbia ancora chi l'ascolta,
e trovino udienza le preghiere
E anche gli amori
non si cantano più,
le speranze non hanno più voce,
i morti doppiamente morti
al freddo di queste liturgie:
E non chiedere nulla.
p. David Maria Turoldo
ende da sole;
azebo;
ensiline;
bendasti!
di Bonvecchio Enrico e Camillo
Cassa Rurale
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52
Forniture Tende per privati e comunità
tuttapovo
storie: invine
Storie minime
di Francesco Saverio Dalba
so l'Archivio della Diocesi di
dere; perciò La prego di spedire un
ordine, che niuno eccettuati chi suona
Trento mi sono accidentalmente
e chi leva i mantici ardisca andare sul
N e l corso delle mie ricerche pres
imbattuto in alcuni documenti riguar
danti la Parrocchia di Povo, molti dei
quali particolarmente interessanti o di
vertenti, e di questi ultimi vorrei pubbli
care due esempi, quasi contemporanei.
Si tratta di lettere inviate dai due parro
di V.S. Molto Illustre e Reverenda Po
gran Santo doppo avergli data onorevol elemosina gli prestai quel pran
zo della mia Ospitalità. Ciò scoperto
andai doppo in ricerca di Lui e tro
vatolo rifuggiato da Masadori Saracini anzi perché veduto malconcio in
facia da quella buona gente coricato
vo 28 Geno 1795 Dev.mo Obbo-
in buon letto, sotto titolo di visitare
l'organo sotto le funzioni sotto le pe
ne. La prego di questa grazia, e rive
rendola con piena stima posso dirmi
Serv. Francesco Anto Sizzo."
ci Francesco Antonio Sizzo e Gabriele
Antonio Gabrielli alla Curia di Trento
per denunciare alcuni fatti o comporta
menti che si erano verificati a Povo. Li
riporto nel loro testo originale.
1. I Poeri distratti durante
2. I due falsi frati.
"Giovedì doppo pranzo essendo an
dato col mio Sig.Premissario a visita
re il sig. Curato di Cognola inteso in
fermo ed aggravato, nel ritorno vici
no a Pontalto vedessimo nella Neve
la messa.
" Molto. Illustre e Reverendo Signor
Cancelliere. Varie volte ho pregato
dall'Altare questo mio Popolo a non
andare sull'organo, quando si suona
alla Messa, o a' Vesperi, ma solo l'or
ganista, e chi leva i mantici, ma per
quanto abbia pregato sono ostinati, e
vogliono andarvi. Per evitare adunque
li inconvenienti, che ne nascono, qua
li sono primo non ascoltano la Messa,
ma van girando coli'occhio tutta la
Chiesa e ognuna che viene in Chiesa
gli fanno la critica, e poi dopo sanno
dire: la tale era vestita in tal maniera,
la tale nell'altra, quella la buona prov
visione di quell'altra è molto mancan
te, come io medesimo ebbi ad inten
un inteso ferito lo ravisai ed elli pure
mi riconobbe. Gli ricercai chi L'aves
non poche macchie di fresco sangue
come di qualche ferito, due Contadi
ni vicini, che lavoravano in un vigna
le ci avvisarono esser stati due vesti
ti da Prete con sopraveste di panno
viggio che rissando per denaro az
se si mal trattato? Rispose che un
Barone trovatolo così inerme gli ave
va assalendolo ricercati o vita o da
nari e che per salvar la vita gli aveva
sacrificati dieci Ori. Dimadai da Do
ve veniva rispose che veniva da
Bressanone senza però manifestare
che un ora fa (sic!) erano ambidue
stati a ricercarmi in questa Canoni
ca, non mancai però dirgli che que
sta era una strada indiretta a fuori di
corso ordinario. Verso per vedere se
zuffati si avevano vicendevolmente
le Patenti erano almen soscritte in
graffiati e mursicati per tutta la faccia
indi separati il più Giovane si invioverso Povo da dove erano pocanzi
partiti come dirò di sopra. Io ritorna
Trento o in Bressanone me le feci
to in Canonica intesi dalla serva che
erano stati a ricercar di me quelli due
Preti che già due mesi furono qui
questuando come Chierici ritirati di
S.Carlo con patente del Lor Supe
riore, quale sebben non sottoscritta
da quell'Officio pure in Onore del
mostrare, e le trovai come la prima
volta, ne seppe risponder il perché
non avevano procurato tal Soscrizione in queste Due Curie. Rispose che
erano andati per altre strade verso la
Voltolina. Scoperte io pertanto tante
buggie e finzioni trattenute le paten
ti che spedisco nelle manni di VS.
Ali.ma e R.ma gli intimai la subita
partenza da questa Pieve anzi la fug-
WpezzeRifi
lasi*^
\j*tfio^
di Nicola e Ivan Gardumi
Trento - Via Zanella, 7 - Tel. 0461 982508
Abitazione: Tel. 0461 810572
tuttapovo
Cassa Rurale
ài di Trento
^
STORIE MIMME
ga da questo R.mo Officio, gli rim
proverai la zuffa a me nota col Com
pagno, quale pure millantai fuggito
per non essere Catturato, gli dissi
che mi dispiaceva di vederlo in quel
l'abito, col quale disonoravano il
gran Santo ed il Carrattere Clericale,
dovrei dissi levarvi quel denaro (qual
era un bel groppeto) che con falso ti
che disordine da questi due soggetti
tolo andate carpendo dalla povera
Gente ed applicarlo ad altre più giu
ste cause, ma per altri riguardi lo la
sciai, e così ripreso lo licenziai. Se
poi gier sera sia venuto in Trento co
me diceva voler portarsi dal Capitano
del Paese non su, Solo ciò riferisco
per informazione, avendo udito esser
succeduta anche in Val di Non qual
se non altro servirà d'istoria da ridere
a tavola, mentre fratanto in Vicinan
za delle Sante feste augurandoli ogni
benedizione e felicità con longa serie
di anni e con piena stima ed ossequio
passo a protestarmi Di VS; IH.ma e
R.ma Povo li 9 Xbre 1777 Vmiss.mo
Oblg.mo Affmo Servo Gabrielle An-
LE RICETTE DI MATILDE
Le ricette di Matilde
a cura di Matilde Padroni Cagol
strati con la carta pergamena. Consi
glio: da gustare il più presto possibile!
BISCOTTI SOTTO L'ALBERO
Palline al rum e fiocchi d'avena
Frollini alle mandorle
Ingredienti per 70 pezzi circa: gr.125 di
burro, gr. 200 di zucchero, 2 uova, 2
bustine di vanillina, gr. 70 di cacao, gr.
50 di fiocchi d'avena teneri, qualche
goccia d'essenza di rum, 3 cucchiai di
rum, 3 cucchiai di panna, scaglie di cioc
colato.
Distribuite le scaglie di cioccolato sulla
carta da forno. Fondere il burro a fuoco
lento e lasciare intiepidire. Nel frattem
po montare le uova con lo zucchero.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti,
quindi insaporire con alcune gocce di
aroma di rum diluite in un po' d'acqua.
Formare delle palline grandi come noci,
rotolarle nelle scaglie di cioccolato e la
sciare asciugare. Conservare in frigo in
una scatola di latta, separando i vari
Ingredienti per 50 frollini circa. Per l'im
pasto: gr. 125 di burro o margarina, gr.
125 di zucchero a velo, 2 bustine di zuc
chero vanigliato, 1 presa di sale, gr. 100
di farina, gr. 100 di fiocchi d'avena te
neri gr. 100 di mandorle macinate. Inol
tre: farina per la spianatoia, gr. 100 di
mandorle spellate, mezza tazza di latte.
Lavorare a crema il burro o la margari
na con lo zucchero a velo, lo zucchero
vanigliato e il sale utilizzando le fruste
elettriche alla massima velocità. Mesco
lare la farina setacciata con i fiocchi d'a
vena e le mandorle macinate, aggiunge
re alla crema e lavorare fino a ottenere
un impasto liscio. Su una spianatoia leg
germente infarinata formare 2 rotoli e
- Via Verdi - Tel. e
Cassa Rurale
ài di Trento
.
tagliare ciascun rotolo in 25 fette. For
marne delle palline e appoggiarle sulla
piastra da forno rivestita con la carta da
forno. Intingere le mandorle nel latte e
inserire mezza mandorla in ogni pallina.
Temperatura:
forno elettrico preri
scaldato a 175 gradi, forno ventilato a
185 gradi. Tempo di cottura: 12-15
minuti circa.
Cornetti viennesi
Ingredienti per 50 cornetti circa. Per
l'impasto: gr. 100 di zucchero a velo, gr.
125 di burro, gr. 125 di fecola, gr. 125
di mandorle macinate, 2 cucchiai di zuc
chero vanigliato, 1 tuorlo, 1 cucchiaio di
acquavite. Inoltre: zucchero a velo per la
spianatoia e per spolverizzare i cornetti,
2 bustine di zucchero vanigliato.
Impastare velocemente tutti gli ingre
dienti per l'impasto e mettere in fresco
Fax 0461
tuttapovo
LE RICETTE Di MATiLBE
per una notte avvolto nella pellicola tra
sparente, in modo che si sviluppi l'aro
ma. Prendere dei pezzi di gr. 10 circa e,
sulla spianatoia cosparsa di zucchero a
a bagnomaria. Versarlo in un sacchettino per alimenti (per freezer) e tagliarne
un angolino. Quindi spruzzare sui boc
concini. Cospargere immediata mente
velo, formare dei cornetti con le punte
con le noci tritate.
curvate verso l'interno. Appoggiare su
una piastra da forno ricoperta di carta
da forno. Temperatura: forno elettrico
preriscaldato a 200 gradi, forno ventila
to a 180 gradi. Tempo cottura: 10 mi
nuti circa.
Bocconcini meringati alle noci
Ingredienti per 50 bocconcini circa. Per
l'impasto: gr. 200 di gherigli di noce del
la California, gr. 75 di cioccolato al
caffè, 3 albumi, 1 presa di sale, gr. 150
di zucchero, 2 bustine di zucchero vani
gliato, gr. 50 di ostie per pasticceria (dia
metro cm. 4-5). Inoltre: gr. 100 di cioc
colato di copertura fondente, gr. 100 di
gherigli di noce.
Per l'impasto tritare il cioccolato e le no
ci. Montare a neve gli albumi con il sale.
Incorporare lentamente lo zucchero e Io
zucchero vanigliato, continuando a me
scolare. Quando l'impasto sarà lucido e
molto denso, incorporare delicatamente
le noci e il cioccolato servendosi della
frusta. Disporre le ostie, leggermente
staccate l'una dall'altra, sulla piastra da
forno rivestita con carta da forno. Ver
sare il composto in una tasca da pastic
ciere a bocchetta larga e spruzzare dei
mucchietti sulle ostie, lasciando intorno
un margine di cm 0,5 circa. Temperatu
Cornetti all'arancia
Ingredienti per 50 cornetti circa. Per
l'impasto: gr. 100 di mandorle spelate e
macinate finemente, gr. 280 di farina,
gr. 90 di zucchero, 1 punta di sale, 2
cucchiai di scorza di arancia (non tratta
ta) grattugiata, il midollo di una stecca
di vaniglia, gr. 200 di burro ammorbidi
to. Inoltre: farina per la spianatoia, burro
per la piastra, 1 bustina di zucchero va
nigliato.
Impastare tutti gli ingredienti, avvolgere
la pasta nella pellicola trasparente e met
tere in fresco per una notte. Formare un
rotolo di pasta e tagliarlo in 50 pezzi del
lo stesso spessore. Formare dei baston
cini, assottigliare le estremità e piegarli
formando dei cornetti. Imburrare bene la
piastra e adagiarvi i cornetti. Temperatu
ra: forno elettrico preriscaldato a 190
gradi, forno ventilato a 170 gradi . Tem
po di cottura: 10 minuti abbondanti. Ro
per panpepato, 1 uovo, gr. 150 di bur
ro o margarina. Inoltre: farina per la
spianatoia.
Impastare tutti gli ingredienti, formare
una palla, avvolgerla nella pellicola e la
sciarla riposare in frigorifero per 30 mi
nuti circa. Su una spianatoia infarinata
stendere l'impasto a uno spessore di 3
mm e ricavare dei biscotti a forma di an
gioletto (o altre forme a piacere) e ap
poggiarle su una piastra ricoperta con
carta da forno. Temperatura: forno elet
trico preriscaldato a 200 gradi, forno
ventilato a 180 gradi. Tempo di cottura:
10 minuti circa.
Occhietti
Ingredienti per 40 pezzi circa. Per l'im
pasto: gr. 200 di farina, gr. 150 di zuc
chero, 1 tuorlo, 1 punta di lievito, 1 bu
stina di zucchero vanigliato, 1 bustina di
scorza di limone grattugiata liofilizzata, gr.
150 di burro o margarina. Inoltre: 1 al
bume, farina per la spianatoia, 20 ciliegie
candite, gr.50 di granella di zucchero o
fiocchi di noce di cocco.
tolare i cornetti ancora caldi nello zuc
chero mischiato con lo zucchero vani
Preparare l'impasto come per gli angio
letti speziati. Dopo avere steso l'impasto
gliato. Se al posto della scorza di arancia
si utilizza la scorza di limone, si ottengo
guarnirli al centro con mezza ciliegia can
ricavare dei cerchi del diametro di cm 3 e
no dei deliziosi cornetti al limone. Rico
dita. Spennellare il bordo con l'albume
prite questi dolcetti con uno strato sottile
di glassa di limone e zucchero a velo.
sbattuto e cospargere di granella di zuc
ra: forno elettrico preriscaldato a 175
gradi, forno ventilato a 160 gradi. Tem
Angioletti speziati
po di cottura: 20 minuti circa. Lasciare
Ingredienti per 50 angioletti circa. Per
l'impasto: gr. 250 di farina, 1 cucchiaio
di cacao in polvere, 2 cucchiai rasi di lie
vito, 2 bustine di zucchero vanigliato, 3
raffreddare su una gratella. Tritare gros
solanamente le noci rimaste. Spezzetta
re il cioccolato di copertura e scioglierlo
gocce di essenza di mandorle amare
(della Carneo), 1 cucchiaino di spezie
IHT€L
chero o di fiocchi di noce di cocco.
Temperatura: forno elettrico preriscal
dato a 200 gradi, forno ventilato a 180
gradi.
Tempo di cottura: 10 minuti circa.
Un consiglio: tutti i biscotti vanno tolti im
mediatamente dalla piastra, perché il ca
lore della piastra tende a dorarli troppo.
s.n.c.
IMPIANTI TELEFONICI E SPECIALI
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55
ài di Trento
-,
Speciale Museo di Arte Moderna
Il Marte, Museo di Arte Moderna e
Contemporanea di Trento e
Rovereto, istituito nel 1987 ed attivo
su tre sedi, costituisce l'unica realtà a
città, chiusa fra le installazioni industria
li e sportive, che ne hanno compro
messo la fisionomia, un tempo così rile
valenza provinciale del Trentino nel
campo delle arti figurative moderne e
contemporanee e si configura per que
fu costruito per volere di Gaudenzio
sto suo ruolo sovramunicipale, come
ta al III-IV decennio del XVI secolo. A
punto di riferimento dell'intero territo
rio in materia di discipline artistiche, di
didattica dell'arte, di studio e ricerca dei
partire dalla fine del '700, iniziò la
vante nelle vedute della città. L'edificio
Madruzzo, tra il 1539 e il 1567. La sua
data di costruzione può essere assegna
decadenza della
splendida dimora
extra urbana, che aveva ospitato certa
più rilevanti fenomeni della storia del
mente
l'arte nazionale e
alcune
sedute
del
Concilio
internazionale dal
Tridentino. Restaurata una prima volta
primo Romanticismo ai giorni nostri.
tra il 1833 e il 1834 ed una seconda
Attualmente il Mart - in attesa dell'a
volta nel 1867, fu successivamente
pertura del Polo Museale e Culturale a
Rovereto nella primavera del 2002 - è
abbandonata e utilizzata come cascina
suddiviso in
tre sedi:
Palazzo delle
Albere a Trento; l'Archivio del '900 e la
Casa Museo Depero a Rovereto.
le. Nel 1969 l'edifico fu acquistato dalla
Giunta Provinciale che provvide al suo
restauro, ultimato nel 1978.
Villa delle Albere è una grande villa edi
ficata in epoca rinascimentale. Il cui
nome deriva dal doppio filare di pioppi
originariamente allineati lungo il per
corso che dal convento di S. Croce,
attraverso il monumentale ingresso dei
Tre Portoni, conduceva alla villa.
L'assetto territoriale fu completamente
stravolto nel 1858, anno di costruzione
della ferrovia. Da questa data la villa si
trovò via via sempre più isolata dalla
tra il 1914 ed il 1960. Grande rilevan
za ha anche il settore dedicato ai disegni
ed ai lavori relativi al teatro, alla pubbli
cità e alle arti applicate. Depero morì
nel 1960, ma fu solo dopo la scompar
sa della moglie Rosetta, nel 1975, che il
Comune si trovò ad acquisire e gestire
direttamente il patrimonio che conta
oltre 3.000 opere. Nel 1987 la Casa
Museo Depero diventa parte integrante
del
Museo
di
Arte
Moderna
Situato tra la stazione e piazza Rosmini
Nel 1957 veniva stipulata una conven
zione fra l'amministrazione municipale
di
Rovereto
e
l'artista
nel 1991 fu acquistato dal Comune di
Rovereto e destinato ad ospitare l'atti
vità del Mart, in attesa dell'apertura
Fortunato
Depero (1892-1960) per la creazione
di una "Galleria permanente e un
Museo". La Casa Museo Depero aprì i
battenti nel 1959. Fu Depero stesso
che progettò l'allestimento delle sale,
integrandole con arredi mobili, disegni
e dipinti appesi alle pareti, teche, vetri
ne e decorazioni musive dei pavimenti.
Destinò la prima sala alle "edizioni ed
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Contemporanea di Trento e Rovereto.
ARCHIVIO DEL '900
CASA MUSEO
FORTUNATO DEPERO
PALAZZO
DELLE ALBERE
echi della stampa", e le altre due attigue
a piano terra alla città di Rovereto e al
settore del bianco e nero. Da quest'ulti
ma stanza si accede ai piani superiori,
dove è presentata la sua opera pittorica,
dal periodo futurista a quello nucleare,
56
CORTESIA
- Tel. 0 4 6 1 / 8 1 0 6 6 7
tuttapovo
della nuova sede. Il corposo archivio
storico-artistico del '900 custodisce una
serie di fondi documentari del XX seco
lo, composti in prevalenza da carteggi,
opere varie manoscritte e dattiloscritte,
disegni, fotografie, ritagli stampa relati
vi ad artisti ed architetti di spicco del
nostro secolo. Accanto ai fondi Depero
e Mazzoni il Mart ha specializzato la
propria raccolta documentaria con
donazioni, depositi e acquisizioni con
cernenti il Futurismo e il dibattito criti
co tra le due guerre. Una grande sala al
piano interrato consente la consultazio
ne del ricco materiale. I due piani supe
riori dell'Archivio del '900 sono riser
vati invece alle mostre temporanee.
Fanno parte dell'Archivio del '900 il
Centro
Internazionale
Studi
del
Futurismo e il Centro Internazionale
della Danza.
Palazzo del Grano, attuale sede della
Biblioteca Civica. Il MART occuperà la
parte principale dell'edificio per una
superficie complessiva di 12000 mq., di
cui la metà dedicati alle attività di ricer
ca ed espositive e la restante parte alle
attività di servizio. Contiguo allo spazio
museale si aprirà quello ad anfiteatro
dell'Auditorium, capace di contenere
oltre 450 persone. Un'area di circa
3350 mq. sarà destinata ad ospitare
l'ampliamento della Biblioteca Civica,
caratterizzato da un grande lucernario
piramidale. La collezione permanente
del museo sarà esposta all'ultimo piano
in una grande area di oltre 3000 mq.
illuminata con luce naturale zenitale, dif
fusa dal grande soffitto a lucernari.
L'ordinamento del percorso museografico si organizzerà in due livelli espositi
vi, uno dedicato ai capolavori degli arti
sti più significativi della collezione, l'al
gni e dipinti. Altri artisti arricchiscono
la collezione del periodo a cavallo del
secolo con fondi qualitativamente inte
ressanti come quello di Umberto
Moggioli, donato dagli eredi del museo
per garantirne duratura testimonianza.
Moggioli con Tullio Garbari interpreta
un'area culturale importante; fu prota
gonista infatti con Boccioni, Gino
Rossi, Semeghini e altri della stagione
veneziana delle mostre di Cà Pesaro
che salutarono le prime tendenze inno
vatrici della cultura figurativa italiana
nei primi due decenni del secolo. Il
nucleo più considerevole è costituito dal
lascito di Fortunato Depero: oltre
3.000 pezzi, rappresentativi della sua
intensa attività artistica con dipinti, tar
sie in panno, mobili e prodotti di arte
applicata. Accanto a Depero, il fervido
periodo futurista è testimoniato dall'o
pera di autori come Prampolini,
Thayhat, Crali, Di Bosso, Dottori, Fillia,
Iras Baldessari, Maganzini, Marinetti,
Balla e Cangiullo. L'area del Novecento
IL POLO MUSEALE E CULTURA
tro inteso come momento di riflessione
LE DI ROVERETO
ed approfondimento di particolari aree
collezionistiche del museo o di nodi pro
Sarà la primavera del 2002 a vedere l'i
naugurazione del Polo Culturale e
blematici dell'arte del nostro secolo, con
italiano si è recentemente arricchita del
particolare attenzione all'architettura, la
scenografia, il design, la fotografia ecc.
deposito
Augusto
e
Francesca
Giovanardi che annovera, tra gli altri,
capolavori di Morandi, Licini, Campigli,
Sironi, Carrà e de Pisis. Tra gli artisti
presenti Fontana, Licini, Munari,
Veronesi e Fausto Melotti, quest'ultimo
Museale di Corso Bettini a Rovereto,
costruito su progetto di Mario Botta e
LE COLLEZIONI
Giulio Andreolli.
L'edificio,
voluto
dalla
Provincia
Autonoma di Trento e dal Comune di
Rovereto e sostenuto dal consenso del
Comune di Trento, ospiterà un centro
di servizi culturali capace di attirare mol
teplici interessi e attività e di dialogare
con le più significative realtà nazionali e
internazionali.
Il nuovo complesso sorgerà nella città
settecentesca, lungo l'asse di corso
Bettini, a ridosso di Palazzo Alberti e di
Produzione
di Vini
La collezione permanente del Mart
conta circa 5.000 oggetti tra dipinti,
sculture, disegni e incisioni dal primo
Romanticismo ai giorni nostri. Eugenio
Prati, Bartolomeo Bezzi e Andrea
Malfatti, di origine trentina, documen
tano la pittura e la scultura ottocente
sca, anche se l'autore di spicco di que
st'epoca rimane Giovanni Segantini,
presente in collezione con alcuni dise
con un fondo significativo acquisito
negli anni '70 e ampliato dal 1995 gra
zie ad un deposito dell'archivio Melotti.
Gli anni del secondo dopoguerra, oltre
che da donazioni come quella di Paolo
Vallorz, sono testimoniati dal gesto
informale di Vedova e Tancredi, dallo
spazialismo di Fontana e dal lirismo
astratto di Licini, Afro e Birolli.
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di Vini
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DIDATTICA
PARLIAMONE AL MART
Il "fare per comprendere" è la scelta di
Per la prima volta il Museo organizza
un percorso organico rivolto al pubbli
co adulto. Il Mart apre agli adulti e alle
famiglie. E lo fa con un programma
articolato da ottobre a maggio che
fondo di tutta l'attività della Sezione
Didattica, frequentata da circa 20.000
persone all'anno, che porta avanti un
lavoro rivolto ad utenti differenziati per
età e formazione. Insegnanti, studenti
(dalla scuola materna all'università), cir
coli, associazioni e pubblico privilegiano i
laboratori, veri e propri luoghi di produ
zione culturale. Numerosi sono i progetti
permanenti, Martgiocando (scuola
materna), Giochiamo al Museo, (scuola
elementare), Percorsi d'arte
(scuola
media), Forme e pensiero dell'arte (scuo
la superiore), Parliamone al Mart (educa
zione all'arte nell'età adulta). L'offerta
didattica è completata dai laboratori iti
neranti (Labormart), da corsi di aggior
mostre, tra cui segnaliamo quelli
legati all'esposizione "Automi,
marionette, ballerine nel teatro d'a
vanguardia: Depero, Taeuber-Arp,
Exter,
Schlemmer,
Morach,
Schmidt, Nikolais, Cunningham"
(Archivio del '900 dal 1° dicembre
2000 al 18 marzo 2001).
vuole soddisfare tutte le esigenze: quel
le di chi cerca un primo approccio al
mondo dell'arte ma anche quelle di
coloro che invece vogliono approfondi
re alcune tematiche più specifiche. Il
museo a Trento (Palazzo delle Albere) e
quelle di Rovereto (Polo Culturale,
ciclo non consiste nelle "classiche" con
Archivio
ferenze ma è strutturato su una serie di
Depero).
Gli incontri sono suddivisi tra le sedi del
del
'900
e
Casa
Museo
laboratori non convenzionali che offro
collaborazione con l'IPRASE e da nume
no la possibilità non solo di operare
concretamente, ma diventano prope
deutici al capire utilizzando metodolo
gie innovative (come l'incontro che si
svolge davanti al quadro stesso esposto
in museo) al fine di promuovere il dia
logo e la partecipazione attiva del pub
rose iniziative rivolte all'Università di
blico.
www. mart. trento. it
Trento e ad altre importanti istituzioni.
L'attività si svolge in tre ambiti:
1) incontri storico-artistico sul MART,
sugli artisti e sulle opere della sua
collezione permanente;
2) laboratori del saper vedere attraver
so il fare, propedeutici alla lettura
del linguaggio visivo;
Adesione libera per le singole perso
ne; prenotazione obbligatoria
per circoli e associazioni
alla Segreteria Didattica
(0461 - 234860)
La tariffa per ogni incontro
è di Lire 5.000 a persona;
2.000 per la mostra di Rovereto.
namento per insegnanti organizzati in
Informazioni:
Se<
egreteria
Palazzo delle Aloer
Tel. 0461.234860-fax
0461.234007
3) visite
e
laboratori
annessi
alle
Per ulteriori informazioni
e per richiedere il depliant
completo dell'iniziativa
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PATTINAGGIO
Gruppo Ghiaccio
Anche quest'anno il gruppo
SottoZero della parrocchia di
Povo organizza il campo da
ghiaccio al Parco del Cimirlo. Lo scorso
anno l'esperienza è stata molto positiva,
ricca di soddisfazioni e qualche bambino
ha imparato a fare i suoi primi passi sul
ghiaccio mentre i genitori guardavano
infreddoliti. La nostra speranza è, ovvia
mente, che anche quest'anno sia fred
do, di riuscire a realizzare il campo e di
trasmettere la nostra passione a tutti,
perché, anche se non possiamo offrire
un ghiaccio perfetto, le persone, la cor
dialità, la splendida cornice del Parco
del Cimirlo, ricompensano tutti i difetti
Il campo è aperto dal lunedì al
venerdì dalle 20 alle 22,
il sabato il pomeriggio dalle 16 alle
18 e dalle 21 alle 23,
di un campo da ghiaccio fatto da ragaz
la domenica dalle 16 alle 18 e dalle
zi che si impegnano per creare un
punto di ritrovo invernale per bambini,
ragazzi e famiglie.
Per quest'inverno cerchiamo volentero
si ragazzi e ragazze che ci aiutino a con
segnare i pattini a noleggio, a vendere i
biglietti.
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59
ài di Trento
c
L'angolo della poesia
a cura di Diego Caviola
Nella prossima ricorrenza religio
sa del S.Natale, voglio ricordare
una persona "santa" per le sof
ferenze patite, scomparsa il 26 giugno
scorso, la signora Irene Bertolasi.
Il Natale è visto e vissuto come una
festa sempre più consumistica, prece
duta da un periodo, in cui l'unico pen
siero che occupa la mente delle perso
ne è quello di preparare regali, ban
chetti, cenoni, brindisi, ecc., ecc.,
lasciando poco spazio o niente alla cura
del proprio io proteso a socializzare, ad
ascoltare e comunicare con umiltà ed
affetto il prossimo, a liberare i propri
sentimenti dalla prigione dell'egoismo
quotidiano, per spaziare in rapporti più
Irene, definita "santa" non per beatifica
zione religiosa, ma per le sue sofferenze
durate 10 anni, in cui ha lottato contro
un male incurabile, che alla fine ha
avuto il sopravvento. Negli ultimi tempi,
quando il dolore era insopportabile,
adombrati dall'oscurità di
chiamava la mamma, diceva "mamma ti
te pessimista e triste senza sfoghi, emor
ragie, ma chiuso in se stesso. Consiglio
un verso pi spregiudicato, osa di più nel
l'uso delle parole, con immagini e simili
tudini meno usuali, più geniali, strava
ganti. Entra in punta di piedi in un erme
tismo leggero, in una poesia avente un
filo conduttore più discorsivo, più di
prosa. Presento due sue poesie:
prego aiutami". Donna eccezionale, dal
cuore grande, sensibile, sempre sorri
dente, aveva molte passioni come la pit
tura, il ricamo, la poesia. Nel 1958 è
stato pubblicato un libro che raccoglie le
sue pi" belle poesie "Briciole", di cui ne
presento una:
La favola è breve,
s'intitola: Vita;
l'ascolti, ti piace:
umani e sinceri. Andando controcorren
a un tratto è finita".
te, per far riflettere e meditare le perso
ne, forse qualcuno che mi legge ci riu
Penso che nella giornata del S.Natale,
scirà ed allora il mio scritto non sarà
caduto nel vuoto. Voglio parlarvi di
Irene vorrebbe che si ricordassero le
sofferenze del mondo e non solo i vari
do leopardiano, salvato in extremis dalla
speranza - realtà dell'amore. Amore che
è vivo in lui ed è la sua ancora di salvez
za, in un sistema circolatorio prettamen
Questo è per te
Onde alte davanti a me,
il vento spinge e ti porta lontano
senza un perchè,
il mare mi culla,
festeggiamenti, vi lascio quindi un mes
saggio: "Che il suo ricordo sia un esem
pio per esercitare in noi le sue virtù".
Diego Caviola
un'immagine si sveglia,
si accorge di me,
Giorgio Siccola, poeta autodidatta,
e mi porta con se.
inizia la sua attività del verseggiare nel
1991, spinto da un bisogno esistenziale
di estrinsecare il proprio io, i propri sen
timenti attraverso i versi della poesia,
musa itinerante di vita, di passioni, di
ricerche, di morte. La poesia di Giorgio
parte da elementi naturali per entrare
nell'esistenziale, tramite brevi flash di
chiaro - scuri, di penombre illuminate da
momenti di speranza di vita, ma subito
un senso
vacuo della vita, di un pessimismo pseu-
il vento si calma
il tuo viso si staglia
Il sogno continua
e le onde si stendono,
sapendo che domani,
un altro vento
le farà alzare
e ti porteranno lontano
senza un perchè
ma un'immagine si sveglia
si accorge di me.
questo è per te.
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CARKEM
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60
tuttapovo
Ieri, oggi, domani
In quel bello il pensiero si perde,
Altro chen principe i iera tratà
el fòc sempre empizà
Annullarsi in me
sono tutti ben sazi e beati.
col termometro sul conventin tacà.
chi siete voi,
Ma la grande abbondanza e gli orpelli,
fan scordare chi è men fortunato.
Non fa volger lo sguardo ai fratelli
che quel bene non hanno provato.
Quattro volte i cambiava la pel
se prima i ghe steva en den zestel
ades ghe voleva en Castel
Quando i magnava a furia
no ghe n'era mai a sa,
anche i mateloti no i podeva zugar
tutti a perlar foia de morar.
Le done le gaveva
da far a mudar e goernar
con le luci e l'addobbi dorati.
che date la vita
e anche più?
In due contro tutto
e le speranze dentro
per darmi la vita
e condurmi per mano
Nonna Renata
Lidia F. ha voluto mantenere l'anoni
la', dove il niente
e dove la mano
ti lascia e ti guarda
perderti nel futuro.
Nonna Renata, con la sua poesia
"Ancora Natale".
Il suo titolo è già un chiaro messaggio,
un verso significativo delle tematica con
tenuta nella poesia. "Ancora Natale"
come tutti gli anni, come il giorno e la
notte, come la gioventù e la vecchiaia,
come la nascita e la morte, come (narra
la poesia), i bambini felici e gli infelici,
quelli con i regali più sofisticati e quelli
che non li hanno mai visti e che devono
lottare il quotidiano per vivere." una
poesia classica del S. Natale con i suoi
contenuti pieni di grande verità, che si
perpetuano negli anni senza cambia
menti significativi, i ricchi da una parte, i
poveri e la miseria dall'altra, divisi da una
spessa muraglia impenetrabile, invalica
bile, inscalfibile, così per sempre!
mato, personalmente un'altra volta la
consiglierei di dare nome e cognome,
perché la poesia è apertura alla luce del
sole, la poesia è un mezzo per comuni
care di livello e pone i suoi adepti su un
gradino superiore, quindi essere consci
di questo e andare a testa alta. Le sue
sono due belle poesie "La muda dei
cavaleri" e "I bateva el forment" in dia
letto trentino in cui si esprime come in
un quadro i lavori ormai scomparsi
nella nostra regione. Ricordare le cose
del passato è sempre bene, perché è un
patrimonio culturale che non deve
morire, fa parte integrante di noi stessi,
di vita vissuta e quindi da non dimenti
care. "La muda dei cavaleri", con essa
no i zercava pù la foieta
ma na rameta per metter
su la so gaietta
Quando la era zalda tonda deventada
alla filanda i la portava
Li la vegniva lavorada
e pura seda deventava.
I contandini de na zerta età i lo sa
che l'era i primi soldi dell'istà.
"I bateva el forment", in agosto di rac
coglieva il frumento e portato nelle are
dai contadini. Dopo la battitura si por
tava il ricavato al mulino per la produ
si ricorda quando la produzione del
zione della farina, il tutto con sistemi
baco da seta era un lavoro e fonte di
artigianali ora scomparsi. Con la farina
di usava fare i "fregoloti", il "bròbrusà",
guadagno e con la produzione dei boz
zoli portati poi alle filande si otteneva la
pura seta. Il baco da seta, avido e divo
ratore di foglie di gelso, richiedeva una
raccolta abbondante che impegnava in
questa attività anche i ragazzini:
la "torta Simona", lo "smacafam", tutti
cibi di vecchia tradizione trentina, pas
sati ormai in disuso. La scrittrice con
clude con una considerazione di una
realtà di vita dura e di sacrificio, che le
generazioni moderne non si possono
nemmeno immaginare, "Anca le
bestie, come noi le se contentava, pù
paia che fen le magnava!".
Ancora Natale
La muda dei cavaleri
£ Natale, e i bambini felici
hanno aperto i pacchi dei doni.
Ringraziando parenti ed amici
E! di delle Sante Cross
el pareva tante donzelle
ora giocano in mezzo ai cartoni.
incontro ai Cavalieri!
Carte e fiocchi dai mille colori,
tutto è variopinto e splendente.
Pur quel manto di neve là fuori
rende allegro il cuor della gente.
C'è il Presepio e c'è l'albero verde,
Enveze le neva a tor nonza de cavaleri.
le donne con le so zestele
I bateva el forment
En lui le spighe de forment le era
I li metteva su en de n'arel
madurade
en cosina
allor le ghe voleva zerlade.
i ghe deva da magnar foia de morar
I le metteva en terra ben combinade
taiada fina fina.
e po' en cof ligade.
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brobrusà per i pù vecioti
e lì sul fogolar foc soto e foc sora
En agost vegniva i Toreselini
col machinon
el selciar l'era sta mes en pension.
En le postazion pù grosse
i se fermava
i altri col caret le cof i ghe le menava.
La buia dal gran la vegniva separada
la paia da n'altra banda sparpaiada.
I mateloti i se godeva en
en mez na bela siora
de sto rebalton
No l'ho studiada o inventada
l'era la torta Simona!
Delle volte el so' compagn
chel' se damava Smacafam
I zoveni se per caso i lezeri non so' se
i capirà o i diserà
L'è roba dell'antichità.
nessun se lamentava del polveron.
ma l'è roba provada
Po' en di è arivà l'ambaladora
Anche le bestie come noi le sé
Vera tut n'altra roba.
contentava
Zo en la Val
pù paia che fen le magnava!
steva l'Adamo molinar
li el gran sei portava a masnar
farina così deventava.
Finalmente se la dropava.
Fregoloti per i mateloti
Spero che l'angolo dedicato alla poesia
sia stato di vostro gradimento e le poe
sie scelte vi siano piaciute. Non mi resta
che ringraziare come sempre gli amici
lettori
e
coloro
che
costantemente
seguono la rubrica, dandomi la soddi
sfazione per continuare questo lavoro.
Porgo a tutti voi i miei migliori auguri di
buone festività e che le passiate nel
calore famigliare e nella serenità perso
nale. Pensando di iniziare l'anno nuovo
con stimoli ed interessi rinnovati che ci
aiuteranno a vivere meglio. Con stima
il vostro Diego Caviola
Scrivete e mandate le vostre opere a:
Diego Caviola
Via dei Rivi, 23
38050 Povo (TN)
Telefono e fax 0461/810457
Sarà lieto e onorato di rispondervi
Il mio viaggio in Uganda
A
Moroto
cosa vuoi dire lavarsi. Quelle che ho
(Uganda) con i volontari di Povo
spesso incontrato sembrano avere
vent'anni, hanno già 7/8 maternità
(tra vivi, morti ed aborti naturali).
Sono piene di collane; anche i loro
neonati hanno perline intorno al
collo, polsi, piedini. Le donne hanno
una gonna (lurida, vecchia), un top
pieno di buchi e una coperta sopra
che serve per prò
re anche il bam
bino dal caldo e freddo. Ricordo con
emozione l'aver toccato il pancione a
queste donne e aver augurato Buona
Vita tra me ai loro figli dentro. Erano
sporche, tutte con la pressione bassa.
E secondo me vengono al dispensario
solo per avere qualcosa, anche solo il
pezzo di sapone nell'ultimo periodo
della gravidanza.
Luciana che é stata a
nel gennaio/febbraio 2000
abbiamo fatto alcune domande per
Tuttapovo. È il decimo anniversario del
l'impegno dei Poeri nella Diocesi ugandese. Abbiamo estrapolato le risposte di
Luciana dal suo diario scritto durante il
viaggio.
Si dice che l'Africa sia un continente
esplosivo, violento. E vero?
Non è facile l'Africa. E fa un po'
paura. Qui si capisce che chi ci abita
si preoccupa perché di notte ci sono
gli spari: la gente dei villaggi, spinta
anche dal fatto che la siccità porta
loro fame, spara per una pecora o
una mucca o anche per niente, e ci
sono anche dei morti.
Ed i maschi?
mons. Ssentongo: é di una disponibi
lità unica, è attento. Sicuramente
creiamo difficoltà abitando in venti
nella sua casa; ma ci accoglie e ci
serve. A tavola controlla che ci sia
tutto, soprattutto i tovaglioli e l'ac
qua, e poi se può raccoglie i piatti
sporchi. Mi incuriosisce, credo che mi
convinca. Gli altri neri sono "fratelli"
o preti, anch'essi gentili e disponibili.
A volte mi vergogno per come mi
sembra che noi gli si abbia invaso la
vita, ma loro sono molto grati a que
sto gruppo di bianchi che é venuto
per dare una mano a costruire la casa
per i bambini delle Suore di Madre
Teresa di Calcutta.
Cosa pensi delle Suore della Carità?
Le Suore di Madre Teresa a Mororo
sono molto attive e ben organizzate.
Sei una delle poche donne di Povo
che
ha
raggiunto
Moroto.
Sicuramente hai guardato alle donne
nere con occhi di grande interesse.
Come hai visto le donne-madri?
Dicono che i neri maschi sono pro
prio dei disgraziati, nel senso che non
aiutano per niente le donne che inve
ce sono sommerse dai figli e dal fatto
di dar loro da mangiare. Ci credo. Ma
nell'"isola" della Diocesi dove stiamo
Sono ragazze che vengono veramente
dalla foresta. Non credo sappiano
Cassa Rurale
ài di Trento
u
noi, i nostri uomini neri mi sembrano
eccezionali, a cominciare dal vescovo
Chiedono la collaborazione di tutti
quelli che possono. Suor Violet, la
superiora, che è indiana, ha 37 anni
ed é in Africa da otto, mi parla ma
contemporaneamente
continua
a
guardare attorno ed a tenere sotto
controllo il "campo"; si accorge se c'è
il portone aperto, vede quando arri-
tuttapovo
vano le donne col contenitore dei
sassi sulla testa, suggerisce agli uomi
ni
del centro come sistemare
le
capanne che stanno lì in fondo per
fare il bagno.
Sostiene che se uno è in grado di
lavorare, deve farlo così come anche
le suore lo fanno.
Alla mattina il vestito bianco della
Violet è impeccabile, man mano che
viene sera si sporca ed il grembiule si
mette un po' storto.
Ho potuto constatare che a quell'uo
mo cieco fan pompare acqua dal
pozzo, a quel ragazzo con una gamba
sola e le mani un po' rattrappite
fanno fare il maestro nella classe dei
bambini.
Com'è la situazione ospedaliera?
L'ospedale di platani mi è piaciuto:
molto più pulito (ma sempre povero)
di quello di Moroto; ci sono infermie
ri, giovani medici (Marina, dottoressa
italiana).
Poi le suore comboniane bianche.
L'ambiente è sereno. Mentre parlare
di "ospedale di Moroto" mette sem
plicemente angoscia.
Aiutaci a fotografare un villaggio
dei Karjmojon!
La vita nel villaggio è veramente digni
tosa e rispettabile. Il recinto esterno
contiene lo spazio per le mucche o
capre. Da questo recinto, attraverso
un'apertura più piccola predisposta in
un altro recinto di spini, si passa al cor
tile dove sono le capanne della gente, i
contenitori del grano e gli altri spazi
comuni. E tutto pulito, scopato. Non ci
sono i soliti mille pezzi di nylon che
vedi in città. Le capanne sono costrui
te con paglia e legno, senza pezzi di
plastica o cartone. Contengono poche
cose (e poi è buio, non vedi bene), ma
sono pulite. Attaccato al soffitto ho
stavano per scappare. Ma per lo più
vengono lì, dicono "ai gioc" che nella
loro lingua vuoi dire "OK" e sono feli
uno a tre anni.
La Suora salta con loro. Io ho prova
E ti ci affezioni.
In "sala da pranzo" la suora fa canta
to a prendere un bastoncino da terra
e disegnare e poi ne davo uno per
uno ai bambini, e tutti felici a fare
altrettanto e a farmi vedere quello
che hanno scritto.
Ci sono quelli con gli occhi pieni di
pus o qualche piaga sulla gamba, o
che zoppicano.
Ma non vanno all'ospedale: è troppo
fuori del loro mondo.
Pensavo che se si programmasse di
fare una visita medica periodica nelle
scuole o una cura o se si organizzasse
che ogni mese passasse un pulmino
per portarli all'ospedale a visitarli,
sarebbe un servizio importante e non
Poi si distribuisce loro la polenta e i
fagioli. Ai più denutriti rei fagioli si
mette qualcosa contenuto in un
barattolo di latta. Dopo pranzo si
fanno giocare. Mi piace il loro
ambiente, i loro bambini, il modo di
coinvolgere tutti quelli che possono
collaborare. Peccato, però, perché ti
senti impotente e nello stesso tempo
ti vien voglia di uscire da questo cer
chio "che chiede sempre".
Ma dalle suore di Madre Teresa nes
troppo costoso.
Cosa fa la missione per i bambini?
C'è un artigianato a Moroto?
Le suore accolgono i bambini e anzi
tutto li lavano. Suor Immaculate,
grande e bella donna, ha insegnato
anche a me a farlo. Li metti sui tuoi
piedi intanto che li insaponi col sapo
ne da bucato e con un panno di spu
gna che è un vecchio asciugamano, li
sciacqui. L'acqua é in un recipiente
grande.
Poi li fai sedere al sole ad asciugarsi.
Poi gli metti una camiciola. E se il
bambino ha bisogno di medicine, lo
porti nella chiesetta ("Non c'è il
Signore", cioè il Sacramento, mi dice
A Moroto é stato allestito un labora
Immaculate!) dove c'è una scritta: "I
Thursty", cioè "ho sete"). In questo
locale suor Irrmaculate mi ha dato da
/ bambini sono bellissimi e curiosi. Si
bambina con la malaria se ne stava lì
avvicinano e ti guardano. E un paio di
buona buona, ma dopo aver preso la
medicina riposava un po' e poi vomi-
ta e non aveva abbastanza latte. La
tuttapovo
re i bambini mentre lei batte le mani
su un tamburo di cuoio.
suno chiede. Che glielo abbiano inse
gnato le suore?
Che dici dei bambini?
volte, come ho messo la mia mano,
bambini da curare avranno avuto da
ci se dai loro la mano.
ungere i bambini con una pomata
"che farà venire caldo". Un bambino
aveva le ghiandole linfatiche ingros
sate, sia intorno alla gola sia all'in
guine. C'era con lui il padre, ma que
sti doveva stare fuori della porta della
chiesetta. Agli altri bambini davano
un tappo di sciroppo (ferro) più un
altro tappo di vitamine più altre cose,
per esempio a quello particolarmente
denutrito perché la mamma era incin
visto uno scopino. Sono ammirata
dalla dignità di questa gente.
tava tutto, e così a rifare tutto per tre
volte, finché le restava giù qualcosa. I
torio del legno e uno di cucito e
maglieria. Ci lavorano uomini nel
primo, donne e uomini nel secondo.
La gente impara un lavoro. Ma man
cano soldi.
Come acquistare le assi e le stoffe? E
poi chi paga i prodotti? A chi vender
li se non ci sono soldi da spendere? E
mentre i bianchi, per esempio le
suore, hanno nel loro paese di origine
una famiglia o amici che li sostengo
no (sponsorizzano), i neri non hanno
nessuno e perciò si demoralizzano
quando poi le loro attività non ven
gono portate avanti. P Paul, un prete
del luogo, ci diceva che anni fa le
suore nere stavano per chiudere i due
laboratori e che era stato lui ad insi
stere perché vadano avanti nonostan
te tutto.
C'è speranza per l'Africa?
A tratti ti sembra di no: malattie,
assenza di lavoro, miseria, alcooli-
smo, suicidi di giovani, prostituzione.
Problemi che ti mettono angoscia.
Ma nel viaggio di ritorno, lasciando
l'Africa di Moroto in cui la "civiltà"
occidentale era entrata solo perché ce
l'hanno messa i bianchi e perciò non
1 Cassa Rurale
63
ài di Trento
0
modi, e qualche bambino torna da
era "penetrata dentro", mi stupivo
man mano che incontravo neri per
scuola con lo zainetto come da noi.
così dire "introdotti" in un'attività
Mi accorgo che ci sono neri inseriti
economica. Notavo l'inizio di uno
in
sviluppo nelle case, nelle piantagio
ni. Mi colpiva la bellezza dei pastori
con i loro greggi, animali magri, così
paragonabile alla nostra.
Mi accorgo che forse questa gente é
in gran parte capace già da ora di
prendere in mano la propria situa
zione, senza sensi di inferiorità
rispetto ai bianchi, trovando e
dando ossigeno e forza e speranza.
essenziali nella cultura della
loro
storia. E man mano che ti avvicini a
Rampala, vedi donne ben curate,
con i capelli 'lavorati" in mille
una cultura diversa ma anche
Cosa ti porti dentro dopo quest'e
sperienza?
Il mio viaggio è finito. Dall'Africa ho
imparato molto ma, forse, conti
nuerò ad imparare perché certe
"porte" non si possono chiudere
come se niente fosse. Ricorderò tutta
quella pelle nera che é riuscita a muo
vere il mio cuore inaridito, a farmi
fremere e sentirmi viva. "La vita è
bella" ha scritto Gianni, un volonta
rio che viaggiava con me, sul quader
no dei Visitors. Sì, la vita é bella, in
tutti i suoi aspetti, bianchi e neri.
CAMPAGNA ECCLESIALE PER LA RIDUZIONE
DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI PIÙ POVERI
A cura di don Renzo Zeni
L a Campagna della Chiesa italiana
ha visto un moltiplicarsi di inizia
tive e un coinvolgimento cre
scente nelle diverse Diocesi del Paese,
parte ha previsto più rilanci nel corso
dell'anno, molte infine hanno program
mato un particolare rilancio e concen
tramento nel periodo autunnale, in
con la piena collaborazione di molti
vista dell'Avvento. Alla fine del mese di
movimenti, associazioni, istituti reli
agosto sono già pervenute al Comitato
offerte e segnalazioni di offerte già rac
colte per un totale di circa 15 miliardi di
giosi e missionari. Si può oggi consta
tare una sempre più significativa realiz
zazione del primo obiettivo: informare
mesi: lo scorso luglio, infatti, il nostro
Parlamento ha votato quasi all'unani
mità una Legge che ha migliorato di
molto il precedente Disegno di Legge
del dicembre '99. Gli impegni del
nostro Paese prevedono per i prossimi
tre anni cancellazioni di debiti che
vanno da un minimo di 8.000 miliardi
lire. Intanto nei due Paesi scelti per l'o
ad un massimo di 12.000 miliardi,
mentre i Paesi del Sud del mondo che
programmi di animazione più articolati
che coprono l'intero anno pastorale.
Un impegno capillare che ha generato
le prime risposte anche sul fronte del
perazione - Zambia e Guinea - dopo il
lavoro di analisi dei bisogni, si sta ora
procedendo alla individuazione delle
priorità che porteranno per la fine del
l'anno alla scelta dei progetti da realiz
zare. La Campagna ha avuto i suoi
effetti anche per quanto riguarda il
secondo obiettivo: la pressione politica.
La forte pressione esercitata sul
terzo obiettivo: la raccolta di fondi.
Governo e il Parlamento insieme alla
Molte Diocesi hanno avviato la colletta
Campagna Jubilee 2000 ha portato ad
un risultato sorprendente in pochi
e formare, mettendo così in moto un
cammino educativo.
Sulla base dei dati disponibili presso la
segreteria del Comitato ecclesiale, 181
Diocesi hanno avviato attività e spesso
nel tempo della Quaresima, la gran
Progettazione,
fornitura,
arredamenti
per uffici
e comunità
potranno beneficiarne salgono a 62.
Alla luce di questa importante novità il
Comitato ecclesiale sta valutando il da
farsi: se il nostro Governo in tempi
brevi cancellerà almeno una parte dei
debiti dei due Paesi, si procederà all'ac
quisto della quota rimanente; se i tempi
dovessero protrarsi indefinitamente è
ferma intenzione continuare per la stra
da prevista, in modo da esercitare una
forte pressione politica.
artel
UFFICIO
Artel Ufficio s.r.l.
38100 Trento
V. Degasperi, 114
tei. 0461 914482
fax 0461 914482
tuttapovo
AUGURE A..,
AUGURI A...
In effetti, al vederli così felici e
alle armi per Umberto era già
nelle mani del "Pero postin" il
quale, da uomo veramente
sorridenti, per festeggiare
assieme a figli e nipoti, parenti
in ottobre hanno festeggiato in
allegria il loro 45.mo anniver
attento e premuroso, trattenne
e
il documento nella sua bisaccia
più unico che raro, viene spon
sario di matrimonio insieme ai
per tre giorni, permettendo
così ai due giovani di sposarsi e
persino di fare il viaggio di
nozze (due giorni a Venezia!!!).
Tornati a casa però ecco l'ama
ra sorpresa: lui doveva partire
immediatamente per tornare
dopo sei lunghissimi anni, ma
tanea una domanda: "Avete la
Nozze ... quasi d'oro!
Luciano e Ines Giacomoni, che
figli, ai nipoti ed agli amici. Ai
felici ... nonnini un augurio
dalla redazione di Tuttapovo ed
in particolare dal suo Direttore!
amici questo avvenimento
ricetta?"
"Sì che abbiamo la
ricetta e vi assicuriamo che è
alla portata di tutti: siate sereni,
cercate la pace dentro e fuori
di voi, seminate la gioia nel
giardino dei vostri vicini e la
vedrete sbocciare nel vostro".
Questa è la premessa di una
lunga storia d'amore e di
fedeltà che in quest'anno di
grazia 2000 ha toccato un tra-
A questa risposta, così densa di
saggezza, ai figli Silvana e
Franco con le rispettive fami
glie, non rimane che ringrazia
re il Signore per questi splendi-
guardo eccezionale: NOZZE DI
di genitori e desiderano esten
DIAMANTE - Sessantanni di
dere
matrimonio
fortunatamente sano e salvo.
Luciano e Ines Giacomoni
Nozze di diamante.
Correva l'anno 1940 quando
Narcisa e Umberto, due giova
ni "Gabiolani" di belle speran
ze, decidevano di convolare a
all'intera
comunità
di
giuste nozze, nonostante che
il rullio dei tamburi di guerra
diventasse sempre più assor
scherzo, sembra un sogno, dice
Povo un invito a rallegrarsi per
questo dono importante e pre
commossa Narcisa; non è stato
zioso per tutti.
dante...
facile, ribatte Umberto, eppure
Infatti la cartolina di richiamo
eccoci qua...
tuttapovo
non
sono
uno
Silvana e Franco Orempuller
Cassa Rurale
65
ài di Trento
u
AI COSCRITTI DI POVO - 2000
Non ho vecchi ricordi a voi comuni
tra i banchi della scuola o nei giardini,
a rincorrer palloni, altri bambini
o crescer in diversi di giovani raduni.
Eppur se oggi assieme a voi mi trovo
a festeggiar qualcosa di speciale,
vuol dire che la "classe" ancora vale
e quello che ci unisce adesso scovo.
Siam certo d'un'annata proprio santa:
col Giubileo siam venuti al mondo
e dopo mezzo secolo tondo tondo
co' n'altro Annosanto son 50.
i.i ni a...
Nati a cavallo d'un secolo un po' pazzo
figli di guerra e di ricostruzione,
cresciuti d'utopie e di televisione
abbiamo ancora gli occhi del ragazzo.
Nella storia ci son generazioni
siamo pronti a seguir ogni avventura.
Cambieranno l'aspetto e l'apparenza,
gli strumenti, i tempi, l'atmosfera...
ma l'ideale è sempre quel che era,
per viver non potremo farne senza:
destinate a far ponte col futuro,
aprire rotte, sgretolare un muro
e viver più che altro d'emozioni.
è l'amicizia quel grande sentimento
che qui tra voi ancor'io respiro
eppure se pel mondo ancora giro
vivere a Povo davvero non mi pento.
Ci siam nutriti di musica e poesia
in un crogiuolo d'idee e ribellioni,
E al fin della licenza permettete
a questo figlio che la Tuscia vanta
di placare col vino la mia sete,
augurandoci a tutti:
combattendo coi fiori e le canzoni:
ricordo quell'età con nostalgia!
Eppure adesso, che si fa più dura
che la vita ci ha resi un poco stanchi,
ed i capelli in testa sono bianchi...
ALTRI CINQUANTA.
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Cassa Rurale
•-
cri:di Trento
SS
tuttapovo
If f.f Iti A...
Buon Compleanno, cara nonnna
Il 16 settembre, 80 anni fa, una
famigliola gioiva per la nascita della
nonna e persona più dolce, Furlani
Bruna. Era la prima di tre sorelle, le
quali accanto a lei con i suoi nipoti e
sua figlia con marito il 16 settembre
2000 festeggiano i suoi 80 anni(?).
Con la felicità è giunta anche la com
mozione, con frasi come "Quanti ani é
pasa, te ricordet quando che eren picenine, altro che feste come ancoi" "E' si
l'è propri vera che gli ani i vola" "Tasi
vaia', no pensarghe che te sei ancora
en gamba, altro che quela signora zo lì
e mi, che gli ani ormai i sentin su la
schena".
vati a casa, giocando a carte e man
giando strudel si diceva a Bruna "Mi
ghé faria sei ancora zovena".
Oggi dopo averti festeggiata, voglia
Così conversavano le tre sorelle consu
mo tutti ringraziarti, per averci aiutati
mando un buon pranzo ed aiutando
Bruna a scartare i regali.
Dopo pranzo chiacchierando si è
andati a ringraziare Maria per questo
ottantesimo compleanno, alla com
parsa. E tutti i cuori dicevano "grazie
per sti bei 80 ani". Dopo di che, arri
e nutriti con la tua polenta, per questo
"Tanti felici auguri e bacioni da tutti
noi!"
Dalla figlia Nadia, da Mariano, dai
nipoti Erika e Lorenzo, dalle sorelle
Pia e Maria, da Giorgio e Concetta
con tanto affetto.
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tuttapovo
Cassa Rurale
S7
or di Trento
Per tanti anni hanno calcato le scene dello sport regionale e
nazionale, cogliendo numerosi allori. Ora la coppia Primo Mariagrazia raggiunge insieme un altro prestigioso traguar
do: quello dei Trent'anni di matrimonio. L'augurio è per altri
sportivissimi trenta ...
Umberto e Luigina Franceschini
A Luigina e Alberto Franceschini.
Tantissimi auguri per il vostro 35° anniversario di matri
monio dalle figlie Cristina e Luisa.
Tanti auguri a Sergio e Alda Orsingher
che festeggiano il loro
30° Anniversario di matrimonio
11 Cassa Rurale
Ót di Trento
„
S8
tuttapovo
BONVECCHIO GIUSEPPE E DALLALIBERA VITTORINA
QUARANTINI ENSEMA
Qaranta l'è i ani che ave pasà ensema
ma penso proprio che ne sia valsa la pena
è si... quaranta ani fati de tanti momenti bei
ma anca de momenti bruti
ma la cosa importante l'è che ghe sen qua ancora tuti
tuti qua en sema a festegiar sti do noni
e a brindar
E si... anca noni se deventadi
ma pensa en pò che fortunadi
per voi l'è sta sicuramente 'na gioia quela matina
che ve sta dit che è nat la vosa prima nipotina
è si sti qua l'è proprio momenti bei
e per fortuna che ghè anca quei
come ancoi ghe sen qua tutti en sema a festegiar
sti quaranta ani de matrimonio e a brindar.
Brindar ensema a voi...
sposini en pò stagionadi
ma che fortunatamente ancora
i se voi en gran ben come alora.
"auguri afetuosi da tuti noi"
La nipotina Elisabetta,Graziano, Marisa, Roberta, Daniele e Michele
tuttapovo
69
Cassa Rurale
-
ài di Trento
Festa del Portec
Cambia periodo di svolgimento ed il nome, ma la voglia di ritrovarsi assieme per una simpatica serata non manca. La
"Festa del Portéc" infatti quest'anno ha avuto svolgimento a fine settembre, esattamente il 22, ed ha mutato la sua
denominazione in "September Fest" riuscendo però sempre a coinvolgere gli abitanti di questo angolo della frazione
di Sale. Un gioioso convivio per chi in quel portico ha trascorso gran parte della sua vita ed occasione buona per ricordare
gli anedotti del passato e mandare un pensiero agli abitanti del Portéc che ci hanno lasciato anzitempo.
PHi-jP
*
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^
1 Cassa Rurale
ài diTrento
^
70
tuttapovo
sr.izio cmcoscmwjOME
Spazio Circoscrizione
AUGURI
In prossimità delle feste porgo,
Bfurte del Consiglio
Fpersonale, l'augurio
un Felice Natale
un buon 2001.
Ino. Plicoici AI^'j'jci
Fi'^jid^nc^ dolici Cifcoscrizione
il Sindaco è ritornato in collina per la
seconda parte della visita a Povo.
Il ritrovo pomeridiano era presso la
Facoltà di Scienze ove insieme al pre
side ed alcuni professori si è visitata la
Facoltà e si è discusso sui lavori che
l'Università sta programmando per
strutturare i nuovi corsi di Informatica e
Telematica, oggi in buona parte ospitati
presso la sala del Centro Civico. In par
ticolare verranno realizzati dei parcheg
gi nell'area sotto FIRST e delle aule ed
uffici
nel
campo
da
calcio
dell'Università.
A seguire si è visitato FIRST dove
insieme al Presidente prof. Bonvicini ed
alcuni Funzionari si è discusso sul futuro
VISITA DEL SINDACO A POVO
dove il Gruppo guida del "Progetto
Giovani" ha illustrato l'importante per
corso fatto in questi mesi e le numerose
iniziative effettuate con i giovani, con i
genitori e i progetti futuri come il con
parcheggio provvisorio che l'istituto
metterà a disposizione della comunità
per aumentare il numero di parcheggi
del centro del Sobborgo nel periodo in
cui i numerosi studenti frequenteranno
Il giorno 6 ottobre scorso, il Sindaco di
Trento Alberto Pacher, ha visitato il
Sobborgo di Povo.
La giornata è iniziata con l'arrivo in
fronto con la Scuola.
le lezioni nel Centro civico.
Piazza
della
A quel punto ci si è diretti in Piazza
Circoscrizione,
Alessandrini
ing.
Nicola, lo ha accolto ed accompagnato
per tutta la giornata. La prima tappa è
stata presso la Scuola Materna, ove,
dopo un breve incontro con il
dove ci ha accolti il circolo Anziani nella
Conclusa la visita all'IRST, poco lon
tano gli artigiani di Povo stavano aspet
tando il Sindaco, che dopo aver visitato
la falegnameria Orsingher ed aver
apprezzato oltre gli ottimi lavori anche
gli angusti spazi in cui l'attività si svolge,
ha incontrato i numerosi artigiani del
Sobborgo
nella
falegnameria
Giacomoni. In quella sede si è discusso
del problema degli spazi da destinare
alle attività produttive ed in particolare
della zona artigianale che da tempo è
stata richiesta e poi bocciata dalla
Provincia. In seguito si è fatta tappa ad
Oltrecastello per un caffè al bar ed una
visita al Parco, prima di raggiungere gli
dove
il
Presidente
loro sede, per un piacevole incontro
con il presidente cav. Bonvecchio e il
direttivo del circolo.
Presidente del Comitato di Gestione,
Dopo due chiacchiere e qualche dolcet
to ci si è diretti alla Casa di Riposo dove
alcuni consiglieri e genitori, i bambini
hanno regalato al Sindaco alcuni fiori di
consiglieri di Amministrazione si è visi
carta con scritti tutti i loro nomi.
tata la struttura e si sono incontrati
In quella sede si è discusso del proble
alcuni ospiti.
L'ultima tappa della mattina era presso
ma
dell'insufficienza
della
Scuola
Materna per accogliere tutti i bambini
di Povo. A seguire si è visitata la Scuola
Elementare in cui alla presenza della
nuova dirigente scolastica dott.ssa
Baldessari, i ragazzi hanno potuto
porgere una serie di domande al primo
insieme alla direttrice, il Presidente ed i
la Circoscrizione dove ha incontrato i
dipendenti e i vigili di quartiere per una
breve conversazione.
Dopo una meritata pausa per il pranzo
cittadino. Le domande sono state molte
e di tutti i tipi. A conclusione si è visita
to
il
cantiere
della
nuova
Scuola
Elementare e del nuovo campo da cal
cetto. Il programma a quel punto
prevedeva una visita al parroco che
purtroppo per un contrattempo non
c'era e che comunque ha potuto
salutare il Sindaco nel pomeriggio.
Lasciata la canonica il percorso
prevedeva una visita allo "Spazio
Aperto" gestito dalla Kaleidoscopio"
tuttapovo
71
Cassa Rurale
di Trento
•-.
s p a z i o t u a o s i i u / i o vi;
trasporto pubblico sia su ferro che su
gomma. L'incontro è poi proseguito
con un vivace confronto con i presenti
in sala - circa un centinaio - che si è
protratto oltre le ore 23.30 .
L'impegno è quello di ritrovarsi nei
prossimi
mesi,
come
annunciato
dall'Assessore Grisenti, per la presen
tazione del nuovo metrò di superficie.
CICLO DI INCONTRI SULLA PRO
PRIETÀ' COLLETTIVA
Ha riscosso un buon successo di parte
cipazione la serie di incontri organizza
ta dal Comune di Trento, in collabo
agricoltori a Borino.
Circoscrizioni di Povo, Villazzano e
Presso la nuova Cantina dei Baldessari
dell'Argentario in cui erano presenti
l'Assessore Provinciale ai Trasporti
geom. Silvano Grisenti, l'Assessore
provinciale ai Lavori Pubblici cav.
Sergio Casagranda, l'Assessore comu
ate svoltesi nelle due comunità i vari
nale ai Lavori Pubblici dott. Andrea
relatori succedutesi hanno illustrato le
si erano infatti riuniti alcuni agricoltori
di Povo. In quella sede oltre a degustare
dei vini locali si è discusso dei problemi
del mondo agricolo e delle nuove
prospettive di sviluppo quali "l'agri
coltura biologica".
La tappa successiva prevedeva una visi
Rudari e il Dirigente della viabilità ing.
Raffaele De Col.
razione con le Circoscrizioni di Povo e
Villazzano, in merito alle tematiche del
patrimonio collettivo. Nelle quattro ser
modalità
in
cui
la
Pubblica
Amministrazione possa valorizzare i
beni di proprietà collettiva disseminati
ta al Moronar, in quella sede il Sindaco
ha ribadito l'impegno per rimediare
In quella sede si sono presentati tre
progetti che interessavano direttamente
sul territorio comunale. Nel nostro caso
all'errore urbanistico che ancora blocca
tutta la Collina Est:
specifico la più grande risorsa è rapp
la riqualificazione della zona.
Infine il percorso prevedeva una visita
al parco del Cimirlo ove il presidente
- Il Progetto per il raddoppio della SS
n. 47 della Valsugana nel tratto
Ponte Alto - Trento Nord;
- Il nuovo ponte e rotatoria in località
"Ponte Lodovico - San Dona";
nuovi spunti e modalità per la loro
fruizione. A conclusione di questo ciclo
- La rotatoria di Villazzano.
formativo, che ora sta vivendo la fase
della UISP Nichelatti, associazione che
gestisce la struttura in estate ed i ragazzi
della Parrocchia - Gruppo Ghiaccio o
Sotto Zero - che gestiscono la struttura
in inverno, hanno evidenziato pregi e
difetti della struttura. L'incontro conclu
sivo della visita del Sindaco si è tenuto
con il Consiglio Circoscrizionale ove il
Sindaco ha espresso soddisfazione per
la stimolante esperienza ed ha spiegato
che il vero senso di queste visite non è
tanto per venire a conoscenza dei prob
lemi della zona in quanto hanno già
altri canali per essere segnalati ma
soprattutto entrare in contatto con la
comunità dei cittadini, per capirne le
problematiche ed aspirazioni. A conclu
sione il coro delle allieve insegnanti
L'ing. De Col ha fornito i dettagli
tecnici degli interventi, mentre
l'Assessore Casagranda ha spiegato
come questi interventi tendono a
snellire il traffico sulla Valsugana, sal
vaguardando l'integrità della collina.
resentata dai boschi della Marzola e
dagli usi civici su di essa insistenti e, nel
corso delle serate, sono stati forniti
collegata con la diffusione di conoscen
ze in ambito scolastico, verrà posto in
primavera un cippo di confine tra i ter
reni di
Povo e Villazzano in località
Nespolar.
NOVITÀ' PER LA MONTAGNA DI
L'Assessore Grisenti ha completato il
quadro spiegando che oltre a questi
progetti il tema della mobilità si sta
affrontando con il potenziamento del
POVO
Con il completamento a fine settembre
dei lavori di asfaltatura della strada che
della Boemia Meridionale hanno offer
to
al
Sindaco
ed
al
Consiglio
Circoscrizionale alcuni canti di saluto.
ASSEMBLEA
PUBBLICA
SULLA
MOBILITA'
Il giorno 16 ottobre presso il Centro
Civico
di
Povo
si
è
tenuta
un'Assemblea Pubblica promossa dalle
• Cassa Rurale
.-«.
tiri di Trento
72
tuttapovo
SPAZIO CIRCOSCRIZIONE
collega il Passo Cimirlo con il Rifugio
Maranza si è chiusa, per l'anno 2000,
la fase dei lavori programmati
dall'Azienda Forestale per la nostra
montagna. Oltre ai vari lavori di ordi
naria manutenzione nel corso dell'anno
vi è da segnalare le opere di abbelli
mento, con il taglio anche di alcune
piante, svolte nelle pertinenze di Malga
Nova e
della Fontana dei Gai.
Su
quest'ultima struttura inoltre sono
iniziati, e proseguiranno anche nella
prossima stagione, dei lavori di
ammodernamento e adeguamento. A
livello più generale bisogna segnalare il
documento approvato di concerto dalle
Commissioni Usi Civici di
Povo e
Villazzano in merito al Rifugio Maranza
e ad una sua totale ristrutturazione per
adeguarla alle nuove normative
europee e per garantirne la funzional
ità. La stessa Azienda Forestale, che
gestisce tutto il patrimonio forestale e le
strutture presenti in Marzola, si è detta
favorevole a tale opera ed ha dato
inizio a degli studi preliminari che
dovranno portare, si presume entro la
fine del prossimo anno, alla redazione
di un progetto esecutivo.
PIANO SOCIALE PER LA CITTA'
Entrerà nella sua fase operativa a breve
il nuovo Piano Sociale elaborato dal
Comune di Trento.
Come illustrato
dall'Assessore alle Politiche Sociali,
Letizia De Torre, e dal coordinatore del
piano, Dott. Luca Fazzi, questo stru
mento avrà come obiettivo primario
l'analisi delle problematiche sociali pre
senti sul territorio cittadino. Nel piano,
che avrà valenza triennale, si cercherà
di dare risposta a quanto indicato dalle
associazioni o dai cittadini stessi,
(evidenziando così le difficoltà di ogni
sobborgo) e "concrete" in quanto nate
inadeguata a soddisfare le esigenze
delle famiglie. Lo stesso Assessore
comunale Renato Pegoretti, in com
pagnia della dirigente provinciale
Pintarelli, è così salito a Povo per
incontrare i genitori e per illustrare la
temporanea soluzione in attesa dell'am
pliamento dell'attuale scuola materna.
Detto che la capacità di questa struttura
è di 125 bambini nel prossimo anno si
dovrebbero registrare un esubero di 52
attraverso l'interazione decisionale con
bambini e di ben 66 nel 2001. Nella
gli attori sociali coinvolti.
UNA RISPOSTA PER I PROBLEMI
serata si è così discusso di quali pote
vano essere le ipotesi di soluzione:
essendo impossibile in tempi brevi la
DELLA SCUOLA MATERNA
costruzione di un nuovo fabbricato e
andando incontro alle difficoltà che
ogni realtà sociale (siano essi i giovani,
gli anziani, le famiglie od il volontariato)
affrontano nella vita di tutti i giorni. Le
risposte che il Piano vorrà offrire alle
problematiche sociali non saranno
strettamente specifiche per tematica
ma bensì con forti valenze territoriali
non più sostenibile il "sistema mobilità"
La questione della Scuola Materna di
Povo ha assunto temi prossimi all'an
nosità tanto è il tempo da cui si cerca
di trovarne rimedio. Alla base di questo
problema c'è l'alto numero di nati reg
istrati nel nostro sobborgo nel quin
quennio che va del 1995 al 2000, che
dal trend abituale di una cinquantina di
nati ci ha portato ai 68 dello scorso
anno con valori maggiori delle anche
più rosee aspettative. Con un incre
mento dei possibili fruitori la struttura
attuale si è così dimostrata palesamente
con altre scuole materne del circon
dario l'attenzione si è spostata sulle
scuole elementari. Scartata l'idea di uti
lizzare la vecchia struttura in Piazza per
chè necessiterebbe di lavori di adegua
mento troppo urgenti ed onerosi,
l'assessore Pegoretti ha indicato nella
nuovissima struttura la soluzione tem
poranea. Nella nuova scuola dovreb
bero trovare posto, a partire dal prossi
mo settembre, due nuove sezioni,
indipendenti dalla scuola elementare e
che
non
richiederebbero
eccessive
opere di adeguamento.
CONSIGLIO CIRCO
SCRIZIONALE:
LE SEDUTE AUTUNNALI
Ad ottobre è avvenuto il tanto atteso
incontro
tra
il
Consiglio
Circoscrizionale ed il comandante dei
Vigili Urbani di Trento, come era stato
auspicato nelle sedute estive. Da parte
di Giacomoni, dopo una breve illus
trazione dei dati desunti dalle verifiche
tuttapovo
Cassa Rurale
73
ài di Trento
^
SPAZIO CIRCOSCRIZIONE
effettuate nella nostra comunità, è stata
assicurata attenzione verso il sobborgo
di Povo sia in merito agli atti di vandal
"Vademecum per le associazioni" elab
orato dalle Commissioni Sport e
Cultura in merito alle attribuzioni dei
ismo occorsi nei mesi passati, sia per
contributi.
quanto riguarda gli eccessi di velocità.
Proprio in merito a questa tematica la
COMITATO DI GESTIONE DEL
Commissione Territorio, in concerto
L'ASILO NIDO COMUNALE
con gli Uffici Tecnici comunali, ha pro
posto il posizionamento di alcuni dis
Circoscrizionale del 13 novembre scor
suasori di velocità, interventi forte
mente voluti anche dalla cittadinanza. I
dissuasori comportano però vari prob
lemi sia dal punto di vista gestionale ed
amministrativo;
si
è
così
ritenuto
opportuno dare una risposta a questa
Nel corso della riunione del Consiglio
so sono stati ratificati i nuovi compo
nenti del comitato di gestione della
struttura di Oltrecastello. In rappresen
tanza dei genitori vi saranno : Silvano
Delladio, Ilaria Osele, Orietta Osele,
Leonardo Ricci e
Nicoletta Zanetti
Lo stesso Forgione ha sostituito
Pedrini alla guida della Commissione
Attività Sociali, mentre per l'incarico
di Vicepresidenza della Circoscrizione
l'incarico è stato affidato a Sergio
Nichelatti.
COMMISSIONE CULTURA
Nelle ultime riunioni della commis
sione sono stati definiti i contenuti dei
brevi seminari su Internet e le nuove
tecnologie che si terrà nei mesi di gen
naio e febbraio presso la Facoltà di
Fisica di Povo grazie alla preziosa col
problematica dopo aver effettuato uno
mentre per il personale educativo è
laborazione del Prof. Bassi. Inoltre,
studio relativo alla viabilità di tutto il
stata nominata Silvana Tornasi.
dato un avanzo di £ 1.400.000 per il
sobborgo, considerando varie ipotesi di
finanziamento di manifestazioni cultur
serie di criteri valutativi in merito alle
Nella seduta del 9 ottobre scorso si è
richieste di acquisto di terreni comunali
presenti sul territorio di Povo. Nella
provveduto alla surroga nelle cariche
ali, sono stati concessi £600.000 ai
C.B. di Povo per la festa di S. Lucia e
£ 800.000 all'Arci-Paho per il con
corso dei presepi. Durante la seduta
lasciate libere dal dimissionario con
del consiglio circoscrizionale del 13
sigliere Bruno Pedrini. Come già detto
nel passato numero di Tuttapovo in
consiglio era subentrato Pompeo
Forgione, primo dei non eletti nella
novembre è stato approvato il vade
mecum per le associazioni, strumento
soluzione. Su proposta del Consiglio, la
NUOVI
Commissione
SCRIZIONALI
sessione
elaborerà anche
novembrina
sono
una
state
approvate anche ad unanimità dai con
siglieri la proposta della Commissione
Usi Civici per la ristrutturazione del
Rifugio Maranza (vedi infra) ed il
INCARICHI
lista dei Socialisti Italiani.
> Cassa Rurale
ài di Trento
^
74
CIRCO
creato in collaborazione con la com
missione sport per aiutarci nell'asseg
nazione dei contributi.
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