- PERIODICO BIMESTRALE DELLE ASSOCIAZIONI DI POVO DIRETTORE RESPONSABILE Paolo Giacomoni - Iscrizione Tribunale di Trento nr. 817 del 19.04.1994
Spedizione in abbonamento postale, comma 27 art. 2 Legge 259/95 - Filiale di Trento - Sede via Sale, 1 - Povo (TN)
Fotocomposizione LIFE (Trento) - Tipografia AOR (Trento) - Marzo 1997 - Anno IV - N. 1
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TRAMONTIN
TRENTO - LAMAR DI GARDOLO
Tel. 0461/990000 - Fax 0461/990040
L
tuttapovo
dettene
Bimestrale di informazione delle
associazioni del sobborgo di Povo
Via Sale, 1 c/o Centro Civico
Editore proprietario
"Club Interassociativo Tuttapovo"
Iscrizione Tribunale di Trento n. 817
del 19.04.1994
Anno IV - N. 1 - Marzo 1997
Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni
Presidente: Sergio Nichelatti
Redazione: Mariano Andreatta, Roberto
Bortolotti, Mara Cagol, Alberto Ciresa, Chia
ra Giacomoni, Giancarlo lanes, Sergio Ni
chelatti, Andrea Tornasi, Elisabetta Tornasi
Hanno collaborato a questo numero:
Matilde Cagol, don Renzo Zeni, Alessan
dro Franceschini, Matilde Grassi, Elisa
betta Alberti, don Ludovico Maule, Matteo
Foradori, Stefano Ricci
Fotocomposizione: LIFE - Trento
Stampa: Tipografia AOR
Copertina: Sprè: casetta di campagna - Fo
to di Sergio Nichelatti
Sommario
pag. 3 Buona Pasqua!
pag. 4 Vincente anche nella squadra allenatori
pag. 5 Primo bilancio della stagione invernale su
gli sci
pag.
Gita alle "Cinque Terre"
Margherita Grazioli
pag.
Filodrammatica Concordia
pag.
Spazio aperto
A proposito di Internet - 3- puntata
Help
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
Lo scoiattolo Codarossa e la folletta Remi
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Grande successo per il Carnevale 1997
E dulcis in fundo... Carnevalando in rima
La chiesa di S. Pantaleone a Oltrecastello
Umberto Moggioli (pittore)
Il libro
11 Febbraio 1997
Auguri a...
Auguri a...
Assemblea annuale e programmi attività
1997
pag. 20 Grande partecipazione alla gara sociale.
Risultati e classifiche
pag. 22 Spazio Circoscrizione
pag. 24 Ciao Saveria! Cristo Regni!
pag. 25 Assemblea e Festa del Donatore. Una ab
binata positiva
pag. 26 Il disco - Litfiba: mondi sommersi
pag. 26 La concimazione della pianta
pag. 27 Spicchi di cronaca poèra
pag. 29 Progetto Chernobyl '97
pag. 29 Donna e moglie
pag. 30 Le ricette di Matilde
pag. 31 Le ACLI ricordano
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
Sul teatro Concordia, risponde il Comitato di Gestione.
È con viva soddisfazione che notiamo il pubblico interesse diuna cittadi
na di Povo verso il nostro teatro. Èquindi con spirito collaborativo e pia
no che il comitato di gestione vuoleesporre alcune considerazioni. La ri
strutturazione del teatroè statarealizzata graziealle idee e all'impegno del
volontariato pur con i contributi in solido di enti pubblici e privati. Sem
pre nello spirito del volontariato è nato il comitato di gestione, alla costi
tuzione del quale era stata pubblicamente invitata tutta la popolazione.
Porte aperte ancora oggiquindi, a chiunque voglia entrare nel comitato stes
so, non però solamente con le parole ma con l'apporto di idee e contem
poraneamente di tempo e lavoro. Gestire, tradotto in pratica, significa de
dicare tempo per aprire il teatro, riscaldarlo, curare le pulizie far funzio
nare le attrezzature, le luci, tenere la cassa, il guardaroba, dare assistenza,
procurare permessi e denunce, garantire la sorveglianza, nonché eviden
temente pensare, strutturare e organizzare le variemanifestazioni non con
improvvisazione come è stato detto dal direttore del nostro giornale, ma
con professionalità come diciamo noi. La mancanza di idee innovative
ovviamente deve tener conto anche del tempo, dei costi e delle energieche
una decina di persone può dedicare a titolo completamente gratuito. Rite
niamo che 16 spettacoli teatrali, 21 serate cinematografiche, 9 riunioni te
nute da varie associazioni per incontri culturali, sportivi e vari, tenuti nel
1996 siano sotto questo aspetto un impegno di tutto valore: Si è peraltro
anche segnalato, con lettera scritta, al sindaco di Trento, la disponibilità
della struttura per ulteriori manifestazioni. Ci è gradita l'occasione per
estendere ancora una volta a tutti l'invito ad un nuovo concorso di idee e
manualità conseguenti. Ricordiamo in proposito che la prossima riunione
del comitato si terrà il 14 aprile 1997 alle ore 20.30 presso l'Oratorio e
sarà con vivo piacere che incontreremo la signoraLaura L. per prendere
conoscenze altre alle velate critiche, delle sue idee e della sua disponibi
lità.
Per il comitato di gestione - Carlo Giacomoni Prendiamo certamente attodella disponibilità del Comitato di gestione del
Teatro Concordia alla collaborazione rispetto alla gestione ed alle idee
per qualificare ulteriormente questa struttura. Comprendiamo anche il ri
sentimento rispetto alle "velate critiche" sullo scorso numero di Tuttapovo.
Non è certamente facile in un sobborgo come il nostro, impegnarsi in un
qualsiasi tipo di attività "diservizio", sia essa sportiva, culturale, politi
ca o ricreativa senza incorrere in critiche, sospetti, illazioni, invidie e sar
casmo. Una delle cause probabilmente è che il tessuto associazionistico
locale, pur vivo e ricco, può contare su un relativamente ristretto nume
ro di persone. Il che fa diventare ogni realtà associativa, non per colpa
sua, un "circolo chiuso", abbastanza impermeabile a contributi esterni e
quindi soggetto ad incomprensioni spesso ingiustificate. La soluzione al
problema è estremamente difficile, e questo stesso giornale è nato in un
certosensoproprio per tentare di risolvere questa annosaquestione. Il di
battito intorno all'utilizzo del teatro Concordia, come su altre questioni
del sobborgo, cifanno ben sperare per ilfuturo. Nelfrattempo aspettia
mo altri contributi! (pg)
Scrivete al direttore:
Paolo Giacomoni
Via Bovino, 39
38050 POVO (TN)
tuttapovo
t»7 Buona Pasqua i
^^mmmmmm^m^^^^mi
i^^^^^mmmm
Desiderio di vita per te
e per la gente che ami
Nessuno è mai tornato indietro,
ci ripetiamo;
e che mai vorresti caduta
ma nonostante tutto
per l'inveir della morte.
rincalza una voce: "son vivi!".
Vita spezzata per Ada, di botto,
mentre la notte più lunga
sembrava poter regalare
il sogno di vittoria sul tempo;
Non è solo una voce
che nasce dalla tua povertà
dell'amore infranto
che non si dà pace.
vita spezzata per Mauro
quando ancora doveva
E' anche soprattutto
alla moglie ed ai ragazzi,
al lavoro ed al paese;
che ritornato dai morti
vita spezzata per Flora Maria
la voce di Cristo
annuncia la vita:
e goder dell'incanto della terra;
"Non abbiate paura...
io vado a prepararvi un posto!"
"Padre, dove sono io voglio
che siano anche quelli che mi hai dato".
vita spezzata per Silvio
E' l'annuncio della Chiesa nascente:
mentre all'alba
"Se non esiste resurrezione dai morti,
parlava con Angelica
ignaro di ritornar nella notte.
neanche Cristo è resuscitato!"
Resta il dolore
Vita che è vera di là
come una malattia
e la nostalgia come
ma che può essere più vera anche qua,
per non cadere nel rischio
vestito del cuore.
di vivere solo a metà
Ritornano tanti dubbi
perché se qui non c'è amore
e infiniti "perché?"
e se non ci lasciamo amare
ma anche il desiderio
dalla vita che è Dio,
della vita se fosse possibile.
siamo già morti dentro nel cuore.
nata troppo presto
per poter restare tra i suoi
"Tutti riceveranno la vita in Cristo!"
Don Renzo Zeni
ittapovo
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
U.S. POVO SCANIA
Vincente anche nella squadra allenatori
Sergio Segatta, AH. Allievi Regionale.
Tony Battistata, 1° Categoria.
Dario Valcanover, AH. Giovanissimi Re
gionale.
Sicuramente uno dei punti di for
za del Povo Scania sono gli allena
tori! Sono oltre 120 i ragazzi che mi
litano nelle sei squadre del sobbor
go, con età che varia dai 6 ai 30 an
ni, seguit costantemente da 15 alle
natori e un massaggiatore. I 6 alle
natori responsabili sono muniti di
patentino per l'abilitazione all'inse
gnamento del gioco del calcio, sia a
livello giovanile che dilettantistico.
Una squadra veramente invidiabile
vista l'enorme difficoltà nel reperire
persone che dedicano il loro tempo
con serietà e dedizione allo sport co
me volontariato.
Ricordiamo che
queste persone sono quasi tutte da
Povo e due di loro sono ancora in
attività come calciatori nella prima
squadra (Roberto Andreatta e Anto
nello Aquilini). Un fiore all'occhiel
lo per rU.S.Povo Scania che vuole
ringraziare attraverso Tuttapovo que
ste persone eccezionali per aver te
nuto alto il nome della Società e del
sobborgo con le loro squadre in tut
ti i campi del Trentino.
Antonio Battistata, 1° categoria;
Sergio Segatta, Allievi Regionali;
Dario Valcanover, Giovanissimi Re
gionale; Roberto Andreatta, Esor
dienti; Alfredo Gasperi, Pulcini; Ser
gio Rensi, Primi calci.
Allenatori portieri/ Marco Gislimberti, Adriano Tornasi, Franco
Bort
Massaggiatore, Paolo Cagol
Preparatori atletici: Antonello
Aquilini, Giuseppe Dascola, Enzo
Mariz, Gianfranco Decadi, Gian
paolo Segatta, Domenico Pegoretti.
1"
Roberto Andreatta, AH. Esordienti.
Alfredo Gasperi, AH. Pulcini.
Sergio Rensi, AH. Primi Calci.
PER LE INSERZIONI PUBBLICITARIE SU
tuttapovo
TELEFONARE AL NUMERO 0461/811026
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
tuttapovo
G.S. MARZOLA
Primo bilancio della stagione invernale sugli sci
L a stagione invernale 96/97 sta
volgendo al termine ed è giun
ria di Maria Canins nella Millegrobbe
e il doppio successo ai campionati ita
de prestigio. Infatti fra le donne ha vin
to il momento di trarre alcuni
liani master di Dobbiaco, dove Paolo
quest'anno in Coppa del Mondo e fra
i maschi ha vinto il campione del Mon
do ed Olimpico Marco Albarello. A ri
conoscimento del nostro impegno la
FISI nazionale ha assegnato allo Sci
Club Marzola l'organizzazione dei
Campionati Italiani Ragazzi che si ter
parziali consuntivi della stagione tra
stro Sci Club, sia fra i residenti di Po
Sommavilla ha conquistato un lusin
ghiero 2° posto assoluto. Ora l'appun
tamento per i veterani è sulle nevi di
Folgaria dove si svolgeranno i cam
pionati mondiali master e dove lo Sci
Club Marzola sarà rappresentato fra le
donne da Maria Canins e fra gli uo
vo che dell'intero comune di Trento.
mini da Berlanda, Bonvecchio, Bonal-
scorsa dai fondisti dello Sci Club Mar
zola sulle nevi del Trentino. Il primo
fatto positivo è stato quello di poter
constatare il progressivo aumento dei
partecipanti all'attività promossa da no
Ha infatti avuto notevole successo il
di e Sommavilla. L'attività invernale
corso di avviamento allo sci di fondo,
del Marzola spazia anche nell'orga
nizzazione di gare e vogliamo ricorda
re qui la 32a edizione del Trofeo
"Amici della Montagna" (che ha dato
origine al Marzola!) e che anche que
svoltosi durante le vacanze natalizie e
attuato in collaborazione con il comu
ne di Trento, sulle piste delle Viote,
che ha consentito a molti ragazzini di
apprendere i primi rudimenti dello sci
con i materiali (sci-scarponcini, ecc.)
messi a disposizione dal Marzola. E
proseguita, con sempre maggiore ri
st'anno ha raccolto alle Viote il me
glio del fondismo italiano e ha iscritto
nell'albo d'oro altri due nomi di gran
to l'azzurra Sabina Valbusa, distintasi
ranno sulle nevi delle Viote il 15 e 16
marzo 1997. Per due giorni il Monte
Bondone vedrà sfidarsi più di trecento
ragazzi e ragazze, provenienti da tutta
Italia, per la conquista del titolo italia
no di categoria. Un grande onore per il
Marzola, ma anche un grande impegno
logistico ed organizzativo che cerche
remo di onorare al meglio, sicuri che
questa manifestazione darà lustro alla
nostra società, ma anche a Povo.
scontro numerico e di risultati, l'atti
vità agonistica di ragazzi e ragazze che
sotto l'attenta ed esperta guida degli
istruttori Baldo, Weiss e Ferrari hanno
dimostrato che anche i "cittadini" pos
sono competere ad armi pari con i val
ligiani nelle competizione sciistiche.
Questo va a merito degli istruttori, ma
non va dimenticato lo spirito che ha
animato i nostri giovani atleti che han
no sempre dimostrato impegno e vo
lontà negli allenamenti. Un plauso e
un ringraziamento va inoltre rivolto a
quel gruppo di genitori che ha, con
passione, affrontato levatacce e freddo
intenso per poter portare i ragazzi sul
le piste del Trentino. I nostri giovani
atleti si sono distinti con numerose vit
torie e altrettanti piazzamenti nelle va
rie gare del circuito a loro dedicato ed
hanno ottenuto un significativo 2° po
sto con Michele Marchi e un 3° posto
con la staffetta maschile ai campiona
ti zonali trentini. Per non fare torto a
nessuno, prossimamente forniremo un
resoconto dettagliato dell'intera attività
giovanile. Ci piace però qui ricordare
la gara sociale svoltasi alle Viote 1'11
febbraio che ha visto radunati una ot
tantina di giovani, che dopo essersi
confrontati sulle piste, ha festeggiato
l'ultimo giorno di carnevale con una
grande grostolada. Il gruppo di fondi
sti più "anziani" ha svolto un'intensa
attività amatoriale ed agonistica che li
ha visti partecipare a molte gare cul
minate con parecchie vittorie. Fra i ri
sultati di prestigio ricordiamo la vitto
Nella foto: "Il campione del Mondo ed Olimpico Marco Albarello, primo classificato al
la 32a edizione del Trofeo Amici della Montagna organizzato dallo S.C.Marzola - Vio
te del Bondone 06.01.97"
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
Gita alle "Cinque Terre
La Sezione Sat di Povo organizza
il 17 e 18 maggio un'interessante gi
ta alle "Cinque terre" sulla riviera li
gure. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, le
"Cinque terre" appunto, sono uno dei
posti più suggestivi della Liguria e del
nord Italia, una lunga passeggiata
sulla costa e nell 'immediato entroter
ra che non mancherà di affascinare i
partecipanti che aspettiamo numero
si. Questo il programma:
1° giorno - Ore 12.00 ritrovo dei
partecipanti a Povo (o in luogo da
convenire) e partenza via autostrada
per Verona, Mantova, Sabbionetta,
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
Panna, la Cisa. Arrivo a Portovene-
re, visita del borgo (se vi interessa la
guida, sono L.6.000 ca per persona).
Proseguimento per La Spezia, siste
mazione in Hotel e pernottamento. La
cena nel ristorante comprende: pri
mo, secondo, contorni, dessert, " di
vinoe minerale.
55
dell'itinerario circa 2,30 - 3.00 ore.
Pranzo libero in serata e rientro a Po
vo da Riomaggiore.
Quota di partecipazione per per
sona L. 170.000 - La quota compren
de: Pulman Gt da Povo - Riomag
giore e ritorno - Pedaggi autostrada
li - Hotel a La Spezia, sistemazione
in stanze doppie con bagno - Tratta
mento mezza pensione -
2° giorno - Prima colazione in Ho
tel, partenza con il treno per Riomaggiore. A piedi: "via dell'Amore"
fino a Manarola (1 Km, questa è la
parte che ha dato il nome "via
dell'Amore"). Da Manarola prose
guimento a piedi per Corniglia - Ver
Informazioni e prenotazioni: sede
Sat ogni giovedì dalle ore 20.30 alle
nazza - Monterosso al mare. Durata
ore 22.30.
iill:i|»o
CASA DI RIPOSO
ti
MARGHERITA GRAZIOLI'
C o m e ogni anno, anche que
st'ultimo Natale è stato ral
legrato in Casa di Riposo
grazie a tanti momenti di incontro e
di festa ed anche grazie ad un am
biente rinnovato per l'occasione: il
Presepe ne è una testimonianza vi
sibile. In particolare il contributo del
gruppetto di giovani volontari, coor
dinato dal dipendente Pio Bort, è
diventato ancor più prezioso per la
doppia disponibilità nella accurata
preparazione di due Presepi nelle
Case di Riposo: nella sede di Povo
è stato fatto in un angolo della sala
pluriuso, nella sede staccata di Vil
la O' Santissima in un atrio centra
// presepe nella sede di Povo.
le, entrambi luoghi molto frequen
tati. Nei Presepi, accanto al muschio
come prato, disseminato di perso
naggi e di pecore, stretti intorno a
Gesù Bambino, accanto alle ruvide
cortecce che formavano la capanna,
la bianca segatura ed il chiaro dei
sassi donavano una maggiore lumi
nosità a tutto l'insieme, quasi a vo
ler sottolineare lo splendore e l'im
portanza di questo momento. I due
Presepi hanno accompagnato la vi
ta dei nostri Ospiti e dei loro fami
gliari per tutto il periodo natalizio,
un periodo che ci riporta al calore,
alla partecipazione ed alla serenità,
uniti intorno alle classiche rappre
sentazioni della Natività.
Il presepe a Villa O'Santissima.
È calato il sipario sulla Rassegna "Isidoro
Trentin " che ha decretato un notevole successo di
pubblico. Le ultime rappresentazioni in particola
re hanno toccato "il tutto esaurito". Dopo un av
vio in sordina, quindi, la direzione ha un motivo
in più per essere soddisfatta e guardare con fidu
cia ai prossimi impegni. E già in cantiere un nuo
vo lavoro "Pitost che 'n funeral", brillante testo
di Elio Fox. Il debutto avverrà a metà marzo nel
teatro di Calceranica nell'ambito di una selezio
ne di quattro lavori che verranno presentati in sei
località diverse. Il migliore lavoro di ogni rasse
gna concorrerà alla finale del "Sipario d'Oro".
Nel mese di maggio la Compagnia si concederà un
doveroso break per trascorrere una settimana nel
la terra olandese.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
Vi ricordiamo che questo è un
centro aperto tutti i giorni dalle
16.30 alle 18.30, le proposte sono
diverse:
LUNEDI
giochi vari e atti
vità manuali
MARTEDÌ
giochi di gruppo
MERCOLEDÌ film
GIOVEDÌ
VENERDÌ
palestra
giochi ed attività
manuali
• Corso di speleologia: "Viaggio al
centro della terra" - Organizzato
in collaborazione con l'Uisp Lega
Montagna di Trento.
In questi giorni si da il via al cor
so di speleologia aperto a tutti i ra
gazzi e ragazze della scuola media.
Sono previste 2 lezioni teoriche, do
ve si potrà scoprire in che modo si
sono formate le grotte e si verrà a
conoscenza degli ultimi materiali uti
lizzati in questo campo. Andremo
poi in palestra di roccia per impara
re ad utilizzare questo materiale e
per fare le prime esperienze da sca
latori. Infine esploreremo due grotte:
la "Bigonda" in Valsugana e il "Bus
de la spia" in Val di Non che ci da
ranno l'opportunità di avventurarci
in questi ambienti sconosciuti. Vi ri
cordiamo che questo corso , che ri
scuote un notevole successo, verrà
organizzato anche il prossimo anno.
Le iscrizioni le trovate presso la
sede di Spazio Aperto.
vuole entrare nella rete è
quello della presunta diffi
coltà nell'uso dei programmi di navi
gazione e del timore di "perdersi" nei
centinaia di migliaia di siti. Se avete
avuto la pazienza di seguire le due
puntate precedenti, probabilmente
avrete capito che la difficoltà consi
ste soltanto nel primo approccio e nel
comprendere quelle due o tre cose in
dispensabili per effettuare il primo gi
ro. Abbiamo poi all'interno della rete
stessa, numerosi strumenti che ci aiu
tano a trovare velocemente quello che
stiamo cercando senza giri inutili e di
spendiosi per le nostre povere tasche:
sono i cosiddetti "motori di ricerca",
dei veri e propri siti dove attraverso
ecc.
•
A fine estate Grande Gioco: di
vertimento assicurato.
contentati:
Elisabetta, Alessandra, David
• 'ultimo giorno di scuola faremo
una mega festa sulla nostra ma
gnifica terrazza.
• Ogni settimana ricordatevi di con
trollare il volantino che illustra le
attività offerte da Spazio Aperto
in quei giorni
una parola chiave, abbiamo accesso
ad archivi sterminati. Ad esempio, se
Ricordiamo l'indirizzo
di Spazio Aperto:
Spazio Aperto
(cooperativa Kaleidoscopio)
via Sommarive, 4 38050 Povo
tei. 811188
miano soldi e fatica. Alcuni di questi
sono anche specializzati su singole
materie. Provate ad esempio Minerva
(http://www.powerlink.it/minerva),
dedicato a chi lavora nel campo del
diritto.
Oppure
Talenti
(http://www.vol.it/TALENTI) rea
lizzato da Video On Line e dedicato
dobbiamo effettuare una ricerca sco
al mondo dello spettacolo. Altri inte
lastica sul ragno tibetano, non faccia
mo altro che collegarci ad uno di que
sti
motori
(ad
esempio:
http://www.yahoo.com) e digitare
nell'apposita casella "ragno tibetano".
Nell'arco di qualche secondo, dopo
aver "sfogliato" centinaia di migliaia
di documenti, compariranno a video
gli indirizzi di tutti i siti in cui si par
la del ragno tibetano. A quel punto
non ci resta che curiosare in questi
documenti finché troviamo quello che
ci interessa, che possiamo subito
stampare o salvare sul nostro hard di
ressanti motori italiani sono Multisoft
sk. Oltre ai blasonati motori di ricer
ca stranieri come Yahoo ed Altavista
(http://www.altavista.com), anche in
Italia abbiamo a disposizione parec
chi di questi strumenti che ci rispar
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
I moduli di iscrizione si ritirano
presso Spazio Aperto
• A fine Luglio riparte "monta che
nen", giro cicloturistico.
I moduli di iscrizione presso la sede
di Spazio Aperto
• Non dimenticatevi poi delle gite
in montagna, al lago, in piscina,
Che dire di più ... vi aspettiamo !
A PROPOSITO DI INTERNET
U n o dei primi ostacoli per chi
me.
Volete anche qualche anticipazio
ne del programma estivo? Eccovi ac
TERZA PUNTATA
di Paolo Giacomoni ([email protected])
• Dal 28 Giugno al 12 Luglio ci
aspettano 15 giorni di mare insie
8
(http://www.multisoft.it/ricerca.htm)
, quello del CNR di Milano
(http://www.mi.cnr.it/IGST/) o le pa
gine gialle della Società Editrice Eu
ropea (http ://www.cercainternetit/).
Ricordatevi di inserire nel vostro
bookmarks (o "preferiti" in Explorer),
gli indirizzi dei siti che usate più di
frequente, in modo da non essere co
stretti ogni volta a digitare tutta la ri
ga di comando. Buon viaggio!
I
giovani musicisti di Povo chie
dono aiuto! Vogliono vivacizza
re il panorama sociale del sob
borgo ma, per questo, hanno biso
gno di sostegno. "A Povo manca
un posto dove suonare. Nel paese
ci sono ben quattro gruppi musica
li giovanili, ma non vengono valo
qualcosa." La mancanza di spazi di
aggregazione è un problema senti
to dalla popolazione giovanile. Per
la periferia il problema pare accen
tuarsi. "A Trento -spiega Rensi- i
gruppi musicali possono utilizzare
la cantina delle scuole Manzoni co
una passione per la musica rock.
me sala prove. Perché non fare lo
stesso anche a Povo?" La proposta
insomma è di aprire i battenti del
la scuola elementare ai gruppi rock
del sobborgo, che hanno bisogno di
un posto dove poter provare le can
zoni e gli arrangiamenti. I ragazzi
sperano così di poter sfruttare gli
Lamentano la mancanza di una sa
scantinati della struttura nelle ore
rizzati. Trovare un luogo in cui
suonare, in cui esercitarsi è un'im
presa impossibile: il sobborgo non
ci lascia spazio!" E la protesta di
Adriano Rensi e Roberto Debiasi,
due ventenni abitanti di Povo, con
la prove e, per questo, chiedono
serali. "All'inizio -commentano-
aiuto al Comune di Trento e alla
avevamo pensato di utilizzare an
circoscrizione. "La musica -dice
che noi la sala delle Manzoni, ma
Debiasi- può essere un efficace ele
mento di attrazione per i giovani.
Nel '95 venne organizzato un con
certo rock presso il teatro parroc
il fatto è che noi vogliamo stare nel
sobborgo." Rensi e Debiasi conti
nuano la loro "battaglia musicale".
Pensano ad un possibile concerto
da organizzarsi in una zona ancora
chiale Concordia:
vennero circa
400 persone. Da allora però non è
stato più possibile organizzare
so anno a Villazzano dagli obietto
ri di coscienza del Comune. Si pro
getta inoltre la creazione di un'as
sociazione di musicisti del sobbor
go: progetti a lungo termine, che si
scontrano inevitabilmente con la
carenza di spazi disponibili. "Noi
ci teniamo alla valorizzazione del
la vita sociale di Povo, ma le ma
nifestazioni musicali non sono fa
cilmente gestibili: il teatro parroc
chiale non è adatto, lo stesso vale
per la sala della circoscrizione e per
il neonato centro sociale Radon,
sottoposto ad una ferrea regola
mentazione degli orari. A tutto ciò
si aggiunge -dicono- il fatto che la
gente non vede di buon occhio la
nostra musica. Troveremmo così
tante difficoltà nell'individuare uno
spazio se, invece del rock, suonas
simo valzer?"
da individuare, sull'onda del suc
cesso di quello organizzato lo scor
A.T.
LO SCOIATTOLO CODAROSSA E LA FOLLETTA REMI
C'erano una volta due scoiat
toli adulti che volevano avere un
figlio. Abitavano in un tronco
tagliato, addobbato con dei ra
mi di edera, qualche ghianda,
delle noci, rami di pino. Davanti
per realizzare il loro sogno, fin
ché un bel giorno la signora
trò esaudire ogni tuo desiderio.
Mi vuoi tenere con te?". Il pic
diede alla luce uno scoiattolino
colo
che chiamarono Codarossa. Il
portò a casa, dove però non la
fece vedere ai suoi genitori con
vinto che non gliel'avrebbero la
sciata. Un giorno il piccolo si
arrabbiò con i genitori e pensò:
l'acqua limpida, il cui fruscio
era una perfetta ninna-nanna
per i piccoli. Prepararono una
stanza tappezzata di margheri
tine, funghetti, qualche filo d'er
piccolo si divertiva a giocare
nelle foreste dei Pirenei e a vol
te faceva stare in pensiero i suoi
genitori, a causa dei tardi rien
tri. Un giorno si perse e si rifu
giò in una grotta dove i folletti
gli fecero scoprire un passaggio
segreto. Mentre giocava, balla
ba, rosmarino e rametti di lam
va, suonava, insomma si diver
poni e more, che sarebbe servi
ta per i piccoli che un giorno
tiva con loro, conobbe una folletta di nome Remi che gli dis
se: "Ciao! Io sono magica, po-
a
loro c'era un ruscello con
sarebbero nati. Fecero di tutto
luÉlapovo
Codarossa accettò e
lo
"Vorrei che cadesse loro il mi
nestrone sul capo! ". Così la fol
letto esaudì il suo desiderio e i
genitori lo sgridarono. Ancora
oggi lo scoiattolo è in cerca del
la folletto, che si sa, essendo
magica, non si fa mai prendere.
Erika Andreatta.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
QUI OLTRECASTELLO
Grande successo
per il Carnevale 1997
La tradizione della polenta, luganeghe e mascherine continua...
altrettanti fortunati vincitori.
Onore, merito e soprattutto
onere di aver tenuto viva que
sta simpatica tradizione e di
averla continuata anche que
st'anno, è del Comitato della
Chiesa: il Presidente Guido
Merz, il cassiere Achille Ianes,
la segretario Franca Giovannini e tutti gli altri componenti:
Maria Bertotti, Paola Bonvec-
chio, Adriano Gasparoli, Ago
stino Vedovelli e Albino Mol-
trer. Successo sorprendente
quindi con affluenza superiore
alle precedenti edizioni, com
plice il bel tempo e i nuovi re
Alcune foto del Carnevale di qualche anno fa.
U n grosso successo ha
registrato quest'anno
il Carnevale di Oltre
castello. Domenica 9 febbraio,
in un bel pomeriggio di sole,
sono affluite sulla piazza tan
te persone e un notevole nu
mero di maschere e mascheri
ne. Più di centoventi queste ul
time, una decina delle quali, le
più belle e originali, scelte da
una apposita giuria, sono state
premiate, dopo lunga e segui
ta sfilata. E' stato questo il
momento più vivace e interes
sante della festa: ma quello più
gustoso e forse ancora più par
tecipato è stato quello della di
stribuzione della polenta e "lu
ganeghe". Ben tre polente so
no incrementato la popolazio
no state preparate, cotte a pun
ne locale. Gli ingredienti della
tino e fatte sparire una dopo
l'altra in poco tempo. "Polen
ta e luganeghe", del resto è il
piatto speciale offerto da Ol
trecastello per il Carnevale, se
riuscita festa sono: allegria,
torte, caramelle per tutti i bam
bini oltre alla decantata "pie
tanza gialla". Forse nonostan
condo una bellissima tradizio
ne che affonda le sue radici nel
tempo. Da almeno trenta anni,
l'ultima domenica di Carneva
le, la piazza si veste di ban
dierine e la gente si r itrova in
sieme per un pomeriggio di al
legria. Anche quest'anno si è
te il progresso e la modernità
che avanzano a grandi passi,
le cose semplici e autentiche
resistono alla sfida del tempo e
sono ancora in grado di ri
chiamare tanta gente per tra
scorre insieme alcune ore di
divertimento in clima di ami
allestita la ruota della fortuna
cizia, simpatia e sana allegria.
che ha distribuito tante torte ad
(A.P).
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
sidenti della frazione che han
10
tuttapovo
E DULCIS IN FUNDO ....
CARNEVALANDO IN RIMA
JJ
- Da Vienna in via;
-Che strada avete fatto?
- L'ho trovata fatta;
-
Asino che siete!
-
Asino il mio cavallo!
- Ma Voi, avete un cavallo?
- Anzi, ne ho due;
-
E lo volete vendere?
- Lo venderei sicuro;
- Quanto volete?
- Cento monete;
Pensiamo di fare cosa gradita riportando
una vecchia filastrocca di carnevale a due
voci che risale ai primi del secolo. Il rife
rimento alla città di Vienna come luogo di
provenienza che la mascherina voleva far
credere è collegabile al fatto che il Trenti
no, fino al 1918, faceva parte dell'Impero
Austro - ungarico.
- Oh, pur che le possa spendere!
Siete maritato?
- Maritato sicuro!
- Eia bella?
- Bella assai!
- Eia ricca?
- Quanto mai!
- La baceresti?
"La mascherina di Vienna"
- La bacerei sicuro!
Riportata a memoria da Natalina Bernar-
- Come faresti?
dinatti
- Poci poci bella nina!
- Va là, va là mascherina, che ti conosco!
- Oh Mascherina, così sola!
che sei vestita in rosso, che sei vestita in
- Meglio sola che mal accompagnata!
- Come sei sgarbata!
- Io son come son e non son per Lei
giallo, mascherina fammi un ballo!
lascia che vada dietro ai fatti miei!
_ Oh le tue mani incanarite,
le tue tenere e delicate,
come fa il bottier al latte!
_ D'una truffa, d'una ladra, d'una came
riera,
quando andrai fuor dall'uscio
un secchio d'acqua ti slancierò addosso!
- Da che paese vieni?
tuttapovo
CASSA RURALE di POVO e
11
VIGO CORTESANO, TRENTO
/ LUOGHI E LA MEMORIA /1
LA CHIESA DI S. PANTALEONE A OLTRECASTELLO
a cura di Alessandro Franceschini
il rapido dislivello che collega
Ponte Alto ad Oltrecastello, do
L'architettura anonima. Le
po aver superato il primo nucleo
costruzioni firmate dal tempo
che contengono l'essenza del
abitato che costituisce la villa di
vissuto. Scorci testimoni della
nostra storia. Architetture che
non hanno né costruttori né co
struito: un muro, una scrosta
tura, un piccolo fregio.
Viaggio
nell'architettura
spontenea di Povo e dintorni.
sotto, e affiancato la spina di ca
se che la collega idealmente al
la villa di sopra, lo sguardo è
improvvisamente rapito da una
minuscola ma deliziosa archi
tettura: la chiesetta di San Pan-
taleone. Lo scorcio prospettico è
affascinante e invita a soffer
Percorrendo la parte alta di
via Marchesoni e salendo lungo
marsi un attimo proprio
nell'immediata piazzetta davan-
ti alla chiesa dove è piacevole
respirare l'aria della collina e
dominare l'intorno, approprian
dosi della vitalità del paese, pa
lesata dalla profusione di fiori
dalle finestre e dalla biancheria
stesa. La chiesa sembra sbucare
dal complesso architettonico al
le sue spalle, che con i suoi
molteplici fronti risulta intera
mente insistere sull'edificio sa
cro. Il locale congregazionale si
compone sostanzialmente di tre
volumi che si susseguono pro
spetticamente dando un senso di
apertura della chiesa verso
l'edificio retrostante: la nava
ta, la torre campanaria e la sa
crestia. La facciata è costitui
ta da un portale in pietra af
fiancato da due finestrelle qua
drate, secondo lo stile più vol
te seguito nella costruzione
delle chiesette nella comunità
di Povo (chiesa di S. Agata, di
S. Rocco, di s. Carlo, di S.
Antonio di Padova...), e so
vrastato da una finestra a lu
netta. Dopo aver gustato l'in
sieme viene quasi naturale af
facciarsi ad una delle due fi
nestre per vedere l'interno. La
pianta è di forma rettangolare,
ottenuta dall'allineamento di
due quadrati sopra i quali in
sistono due volte a crociera ri
bassate, e divisi da due lesene
laterali. Il pavimento in pietra
( scacchiera in amonitico ros
so e bianco di Trento) defini
sce l'ampiezza dell'aula e met
te in evidenza l'altare ligneo
addossato alla parete finale
della navata, priva di abside..
Non
conosciamo
molto
sul
passato dell'edificio, ed è pos
sibile delineare la sua storia
solo in maniera frammentaria
e intuitiva. È quasi certo, co-
La chiesetta di S. Pantaleone.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
12
tuttapovo
munque, che la chiesa sorse in
epoca tardo-medievale come
succursale della chiesa parroc
chiale di Povo, allo scopo di
creare un punto di preghiera
facilmente accessibile agli abi
tanti , e per ovviare alla cesu
ra visiva determinata dal dos
so di S.Agata tra la chiesa pievana e Oltrecastello. La prima
fonte scritta risale al
1579
quando la chiesa, allora dedi
cata a S. Rocco, venne visita
ta dal principe vescovo e car
dinale
Lodovico
Madruzzo.
All'origine prima dell'edificio
troviamo molto probabilmente
una sacra edicola (capitèl),
collocata nell'incrocio fra le
due stade principali del paese:
quella che portava a Povo e
quella che portava a Trento.
L'edificio fu in seguito am
pliato per un ex-voto contro la
peste o semplicemente per mo
nome spesso nel corso dei se
coli: da S. Rocco (1579) a S.
Pantaleone (1708), a S.Seba
stiano (1769), ai SS. Sebastia
no e Fabiano (1784) e infine
nuovamente a S. Pantaleone
fino ai giorni nostri. Docu
mento importante di studio per
il passato della chiesetta è la
tela conservata nella chiesa di
Oltrecastello raffigurante San
Pantaleone che invoca la pro
tezione dell'abitato adagiato ai
suoi piedi. La pittura ad olio è
molto curata nel dettaglio e
permette di distinguere la chie
setta, rappresentata isolata dal
le altre case e già volumetri
camente definita, priva di tor
re campanaria e di sacrestia e
sovrastata da un campanile a
vela sopra la facciata. Verso la
fine del 700 viene aggiunta la
sacrestia e infine nell'ottocen
il
to la torre campanaria. Il re
stauro eseguito nel 1992, ha
1500. La chiesetta cambierà
messo rimedio a un dissesto
tivi
ecclesiastici
durante
edilizio che era cominciato do
po la costruzione della nuova
chiesa, e che aveva visto la
chiesa abbandonata a se stessa
per molti anni. La chiesa si
presenta oggi come un piace
vole vuoto armonico incasto
nato nel tessuto urbano del
vecchio centro storico del pae
se, anche se la costruzione del
la nuova strada fra Povo e Ol
trecastello ha tolto l'importan
za che la piazzetta aveva un
tempo. Salute , dunque al vian
dante saggio! Salute a quelle
persone che giunte davanti a
testimonianze come questa,
sanno assaporare l'odore della
polvere, il grido che alzano le
crepe quando si aprono, il con
sunto dei gradini in pietra o il
fulgente di una semplice ma
niglia in ferro, come un espe
rienza di un impareggiabile
bellezza, come il senso vero
del guardare e dell'imparare.
FAMIGLIA COOPERATIVA
Anch'io socio
Essere socio della Cooperativa significa:
- RISPARMIO
Il socio della Cooperativa dispone nell'arco dell'anno di una
lunga serie di tagliandi per acquistare prodotti a prezzi as
solutamente scontati.
- DIRITTO ALLA SICUREZZA
Il socio è tutelato nei suoi acquisti dalla politica commer
ciale della Cooperativa che pone al centro
dei suoi obiettivi la salute del consu
matore.
Per aderire alla Cooperativa i
nuovi soci devono versane una
quota sociale di lire 50.000. La
quota si versa una sola volta ed
è valida per sempre.
ittapo v o
CASSA RURALE di POVO e
13
VIGO CORTESANO, TRENTO
PERSONAGGI DI CASA NOSTRA
UMBERTO MOGGIOLI (pittore)
Francesco del Deserto; al margine
quasi paludoso di Burano, proprio in
mezzo alla gente più umile e salma
stra del luogo. E fu a quelle fine-
di Giancarlo IANES
I l tramonto del 1996, appena sa
lutato, è coinciso con il 110. an
strucole - scrisse G. Damerini - che
niversario della nascita del pit
tore trentino Umberto Moggioli, al
la cui figura è stata dedicata recen
temente (si è conclusa 12 gennaio)
una Mostra organizzata dalla Fon
dazione della Cassa di Risparmio di
le visioni della sera, dell'alba, e i va
pori della sera forati dal primo quarticello di luna e dalle prime stelle,
ne fecero... il pittore d'acque e di
cieli, liricamente crepuscolare,
co
sì sensibile ai toni e ai rapporti de
licati, così pronto a raccoglierne e
renderne l'incanto.". Da qui la sin
tesi di alcune tappe fondamentali
della vita di Moggioli. Nel 1907 con
"Vecchio giardino" entra a 21 anni
Modena e dal Centro Studi "Lodo
vico Antonio Muratori". La Mostra
avrebbe meritato sicuramente più at
tenzione da parte "degli addetti ai la
vori", vista l'importanza dell'avve
nimento che ha fatto confluire a Mo
alla Biennale di Venezia. Nel 1909
dena una cinquantina di opere pro
venienti da varie località, corredate
da lavori di Umberto Boccioni, Gi
no Rossi, Tullio Garbari e Pio Se-
meghini artisti "Cà Pesaro". Figlio
di Costante Moggioli ed Elena Mar
chi di Povo, Umberto nacque a Tren
to in vicolo San Marco nel 1886. Fin
dalla scuola elementare "el Moggiolet" manifestò subito la predisposi
zione alla pittura, tanto che il suo
maestro in un colloquio con la ma
dre disse: "ne faccia un pittore, non
se ne può cavar altro...". Gli fu inti
mo amico e compagno nei primi ci
menti pittorici, Benvenuto Disertori.
Di animo buono e sbarazzino, Um
berto seguì l'istinto di "pituràr" che
gli scoppiava dentro e che "sfoga
va" sulle prime rudimentali tavolet
te, talvolta in compagnia dell'amico
Disertori. Oggetto delle sue "atten
zioni" era quasi sempre la natura che
attraverso il miracolo delle meta
morfosi cromatiche producevano in
lui sempre nuovi e passionali stimo
li artistici. Proprio da una tavoletta
dipinta in compagnia dell'amico ne
derivò un'episodio che lo fece ap
prodare alla conoscenza del mondo
artistico. Saputo che in quei giorni a
Trento erano ospiti della baronessa
Turcatti, Bartolomeo Bezzi e Euge
nio Prati, già affermati pittori del
mondo artistico trentino, con audacia
e coraggio si presentò al cospetto de
gli illustri personaggi per un parere
su quella tavoletta intrisa di esplo
sioni di colore primaverile. Il giudi-
Umberto Moggioli.
zio ..."scommetto che te l'hai piturà
dopo che l'ha piovù" è stata la più
bella conferma dell'apprezzamento
del lavoro che il giovane Umberto
s'aspettasse. Quell'occasione coinci
se anche con l'apertura di nuove
prospettive Bezzi e Prati gli procu
zetti alla Mostra di Cà Pesaro. Strin
ge amicizia con il trevigiano Gino
Rossi . Nel 1911 decora ad affresco
la casa Baisi a Trento.
Nel 1912 è presente con quattor
dici tele ad una Collettiva di Palaz
rarono un "mecenate", Antonio Tam-
zo Pesaro; tele che costituiscono una
bosi che gli provvedera una piccola
pensione per poter entrare all'Acca
si intriso di nomi altisonanti e di pro
"vera e propria grande rivelazione".
Nel 1913 partecipa a Cà Pesaro con
quattro paesaggi. Nel 1913/14 è pre
sente alle Esposizioni della Seces
vata fama, certamente lo turbò.
sione a Roma.
L'umile temperamento del giovane
Umberto mescolate a quell'"odore"
professionale che si respirava sulla
città lagunare e la presa visione di
opere così diverse dal suo "pittura
re", provocarono in lui sentimenti di
Nel 1914 con "Primavera" parte
cipa alla X Internazionale. Nel 1915
prima della dichiarazione di guerra
demia di Venezia. Quel mondo, co
crisi e di ricerca di una propria di
mensione. La scuola accademica al
la fine diede a Moggioli un tempe
ramento più forte e deciso. La sua
vena artistica tuttavia, così impulsi
va ed unica prevalse dai tanti possi
bili condizionamenti. Lasciò dunque
che l'istinto trovasse la sua soddi
sfazione. L'importante era pitturare.
Il resto, la fama, la gloria, non era
no per lui. A vent'anni si trasferì a
Burano, abitando con la sua compa
gna Anna Fontanazzi di Cavalese, in
una modesta abitazione "...donde
l'occhio spaziava sulla laguna di San
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
gli vengono affidati i lavori di re
stauro del salone del palazzo della
Magnifica Comunità di Cavalese.
Con "Sole d'inverno" partecipa alla
Biennale ed è presente con 27 boz
14
lavora a Verona con Cesare Battisti
e poi si arruola quale volontario
d'artiglieria allo scoppio della me
desima, per la redenzione della sua
terra e parte per il fronte della Vallagarina. Un anno dopo, causa ma
lattia, viene riformato. Nel 1917 di
viene collaboratore del pittore An
tonio Rizzi e si trasferisce a Roma
presso Villa Strohlfern dove vive un
fecondo periodo artistico. Nel 1918
durante l'estate è ospite del musici
sta roveretano Riccardo Zandonai.
Il 26 gennaio 1919 muore a Roma,
pochi giorni dopo aver contratto la
febbre spagnola. A soli trentadue
anni scompare così uno dei talenti
della pittura contemporanea italia-
tuttapovo
sferì in una casa di Burano, deno
frequentarono assiduamente la Ca
sa. La Fraglia degli Artisti Venezia
ni apposero sulla casetta di Burano
una lapide bianca a ricordo di Um
berto Moggioli con l'aggettivo di
"Francescano", per ricordare a co
minata poi Cà Moggioli. Molti arti
sti amanti della laguna ma anche
ammiratori ed amici di Moggioli
loro che ammirano ancora oggi le
sue opere che la sua non fu vita in
trisa di gloria e fama, ma umile esi
na. Nel 1920 i resti mortali di Um
berto Moggioli vennero tumulati nel
cimitero di Trento. La vedova Anna
in memoria del defunto marito rac
colse gran parte delle opere e le tra
stenza, quasi nascosta nel grigio
dell'isola di San Francesco del De
serto, ma piena di luce, naturale ri
flesso della sua anima.
(tratto da "Umberto Moggioli pit
tore" di Riccardo Maroni e Carlo
Piovan per gentile concessione del
la nipote dell'artista, la signora
Franca Moggioli Graffer).
IL LIBRO
di Elisabetta Alberti
(Responsabile sala pubblica lettura di Povo)
millenaria ironia ebraica, SuperTex
è un libro divertente, che ha il pregio
di mostrare, con insolita vivacità, uno
U n a cara amica, dedita per di
letto alle buone letture, mi ha
consigliato tempo addietro un
libretto, scritto da un olandese, Leon
De Winter, che ha ambientato la sua
storia in un' assonnata Amsterdam,
un sabato mattina. Max Breslauer,
rampollo di un impero tessile che pro
duce magliette di infima qualità, si ri
trova ancora una volta sul lettino di
una garbata psicanalista, dopo aver in
vestito con la sua sfavillante Porsche
un ragazzino ebreo chassidico, che, di
buon'ora, andava con la famiglia alla
sinagoga. L'incidente innesca nell'uo
mo, ebreo anche lui, una nutrita serie
di dubbi sulla propria posizione in se
no alla famiglia ed all'intera cultura
ebraica. Tutti, intorno a lui, sembra
no rimproverargli la poca fede: il fra
tello, scomparso da pochi giorni a Ca
sablanca, dove si era recato per con
cludere un affare, la precedente fi
danzata che lo ha lasciato per vivere
l'ortodossia in Israele, il padre, re
centemente passato a miglior vita.
Narrato con il brio che nasce dalla
tuttapovo
spaccato della quotidianità di una fa
miglia benestante ebrea della nostra
epoca. Un'ultima cosa, rispetto a que
sto libro: mi permetto di dissentire
con il recensore die "Die Zeit", che,
sulla quarta di copertina, scrive: "...in
SuperTex (De Winter) sa costruire
un'atmosfera molto prossima allo Ze
no Cosini di Svevo."...Pur nulla to
gliendo allo scrittore triestino, Leon
De Winter è, a parer mio, molto, ma
molto più vispo!... Altro libro parti
colare è Sola andata di Didier van
Cauwelaert, nato a Nizza e curiosa
mente, anche lui come De Winter,
sceneggiatore. Il libro ha vinto nel
1994 il Goncourt, il più importante
premio letterario di Francia, ed è una
storia che prende le mosse dai mec
canismi perversi di un certo tipo di
politica razziale. Aziz, il protagoni
sta, deve il suo nome arabeggiante
da
cui
è
stato
allevato, marocchino
per i francesi, comunque francese per
gli arabi che popolano Nizza, un gior
no Aziz viene arrestato e rispedito
nella "sua terra", o almeno in quella
che tale appare dai documenti, rigo
rosamente falsi. Aiutato dal ricordo
dell'unico libro che abbia mai posse
duto, Aziz darà voce alla propria leg
genda, ed a quella del poliziotto che
lo accompagna, (addetto umanitario,
viene definito dal protocollo...), fino
al curioso epilogo, in una cittadina
della Lorena, tra disoccupazione e
fabbriche che chiudono, "dove i fan
tasmi si ostinano a fabbricare ghisa".
Libri veloci, ben scritti, per nulla pre
tenziosi: nelle classifiche non entre
ranno mai...
all'esser stato trovato in una Citroen
SuperTex / Leon De Winter Milano: Marcos y Marcos, 1996 -
da un vecchio zingaro: "...La mac
£ 22.000
china era una Ami 6 di razza Citroen,
e allora, per ricordo, mi hanno chia
mato Ami sis..." Francese per i Rom
Sola
andata
/
Didier
van
Cauwelaert - Milano: Tea Due,
1997 - £ 14.000
CASSA RURALE di POVO e
15
VIGO CORTESANO, TRENTO
RACCONTO
11 Febbraio 1997
di STEFANO RICCI
L a luna disegnava nel cielo
un sorriso beffardo. Il ge
lido vento di tramontana
diversi, senza tuttavia allarmarli o
tura vissuta fra quella gente incre
impaurirli e, soprattutto, senza ri
schiare l'incolumità degli astro
nauti. Alcuni indigeni, scelti di vol
ta in volta in luoghi diversi, erano
stati prelevati da robot-analisti e
trattenuti per un breve periodo nel
dibile, così diversa da come loro
s'incaricava di tener pulito quel
magico fondale trapunto di stelle.
le navette laboratorio, dove veni
La navicella si sollevò silenzio
Amnes veniva cancellato dalle lo
samente sopra la cima degli al
beri. Rimase ferma per un attimo
ro menti ogni ricordo relativo a
quella sorta di rapimento. I due
mondi si presentavano del tutto
simili anche se il pianeta da con
quistare appariva, per così dire,
più primitivo. La vegetazione era
più rigogliosa e l'aria più ricca di
particelle pure e nutritive. La tem
peratura media più elevata ed il
sottosuolo più ricco di minerali,
forse anche perché meno sfrutta
to. Era il posto ideale per fondar
vi colonie ed espandere la propria
potenza intergalattica. L'unico
problema (come accade spesso,
da che mondo é mondo) era rap
presentato da quel popolo di idio
ti. Gente primitiva, con un'intel
ligenza sviluppata solo al 20%,
rozza e chiusa nelle proprie torri
di cemento, poco incline alla so
cializzazione e, per giunta, vio
lenta e crudele. Dagli studi com
piuti emergeva un essere che, a
parte l'aspetto ripugnante, non
avrebbe mai accettato una qual
siasi relazione positiva con i di
versi, con gli alieni. Si sarebbe
interminabile, come se dovesse
scegliere da che parte dirigersi. In
fine, con un sibilo sinistro, scom
parve proprio in bocca alla luna,
disegnando una labile striscia ros
sastra. Il viaggio di ritorno pare, di
solito, più breve. Le certezze sul
mondo familiare cui ci si dirige
prendono il posto dell'ansia pro
vata al momento del lancio verso
l'ignoto. Questo permette di ab
bandonarsi sulle poltroncine, guar
dare distrattamente il grande
schermo aperto sullo spazio ed af
fidarsi al pilota automatico. Una
rotta già tutta calcolata, non esi
stono imprevisti: stanno final
mente tornando a casa! A dire il
vero gli imprevisti erano esclusi,
da quelli del Sistema Centrale,
per l'intera missione. Quella pri
ma esplorazione era stata prepa
rata e pianificata in ogni minimo
particolare. Loro, i professori, non
lasciano nulla all'approssimazio
ne. Il lancio del primo equipag
gio di astronauti verso quel mon
do gemello era stato preceduto da
un meticoloso programma di rico
gnizione attraverso l'invio di di
verse sonde, osservazioni con tele
scopi spaziali, raccolta ed analisi
dei materiali. C'era stato perfino
un accurato progetto per lo studio
vano esaminati. Quindi, col gas
s'aspettavano di trovarla. E pensa
vano anche ai grandi professori del
Sistema Centrale, a tutti i loro stu
di, alle analisi fatte, ai progetti co
loniali forse, ormai, andati defini
tivamente in fumo. Erano sbarcati,
secondo programma, un pomerig
gio assolato nei pressi di un pic
colo villaggio. L'astronave, a cau
sa della velocità, era atterrata non
vista e restava celata in una folta
boscaglia. Si erano preparati ad
uscire controllando tutto l'equi
paggiamento, ed in modo partico
lare le armi. Si erano infine in
camminati lungo la strada polve
rosa che conduceva al paese. Un
rumore sgradevole echeggiava
nell'aria ed un acre odore si diffon
deva intorno a loro. Erano giunti
nei pressi della piazza, guardinghi,
pronti a difendersi dal possibile at
tacco dei locali, quando un grup
po di bambini chiassosi, per nulla
impauriti, si era avvicinato e ri
dendo li aveva sospinti verso un
gran capannello di persone in fe
sta. Il computer per la traduzione
simultanea riusciva, a stento, a
captare poche frasi sconnesse in
quella allegra baraonda: "che bel
li
mai visti
fighissimi
dove... presi....". Erano sta
ti
letteralmente trascinati dalla
folla. Abbracciati, acclamati, por
tati in trionfo. Sembrava che fos
quindi trattato di sottometterli ed
sero stati attesi ed erano stati ac
utilizzarli come schiavi. Con una
colti come amici. Ed ora erano lì,
razza così inferiore non ci sareb
ancora attòniti ed increduli, con
bero stati problemi. Ma, a quel
punto, forti di tutte le informazio
ni necessarie, non si poteva ri
mandare oltre una missione esplo
rativa compiuta da un vero equi
paggio. I due astronauti pensava
tutti gli occhi fissi sul grande
schermo dell'astronave, desidero
si soltanto di stringere al più pre
sto le proprie compagne tra i ten
tacoli. Intanto, sotto il sorriso bef
degli abitanti di quel pianeta vivo.
Non era stato semplice: si trattava
no a tutto questo, mentre la navi
fardo della luna, nella piazza di
Oltrecastello si spengevano gli ul
di conoscere il metabolismo, la
cella scivolava silenziosa verso ca
timi fuochi d'un indimenticabile
cultura e la psiche di esseri tanto
sa. E pensavano alla strana avven
martedì grasso.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
16
tuttapovo
Angelo e Angelina Moser.
Era il 25 gennaio 1947 e nevicava.
Nella chiesa di Povo Angelo Moser e
Angelina Malpaga coronavano il loro
sogno d'amore. "Dopo la cerimonia
scesero in slitta a Trento per recarsi
a ... Sardagna perfesteggiare! Prese
ro una carrozza pagando 5 lire per
loro ed altre 5 lireper i testimoni. La
strada verso Sardagna era coperta di
neve e ad un tratto la carrozza si
bloccò, proseguirono a piedi e con
molta fatica raggiunsero la metafeli
ci. Per il ritorno però non e 'eranopiù
soldi e così scesero a piedi, in una
giornata che non avrebbero più di
menticato. " . Da queste brevi righe,
inviateci dai figli, emergono gli sten
ti e le difficoltà del primo dopoguer
ra ma anche la semplicità di una vita
grama ma forse più felice di ora. In
occasione delle loro "Nozze d'oro"
insiemeai figli, alle nuore, ai nipoti ed
ai numerosi parenti, giungano anche
gli auguri di Tuttapovo!
Per il40° Anniversario di Matrimonio di Raffaele lanes e Pia Trentini, le figlie cihanno
fatto avere una simpatica poesia, rigorosamente in dialetto.
Auguri anche ai co
scritti del 1929, che han
no festeggiato lo scorso
"El Rafaele el nevasu e zo dai "Casòti" en bicicleta
e l'era uno dei pù "fighi" de Pòo (la Pia la diseva)
La Pia l'era lapù bela de Vilazan (tuti i lo diseva).
Le guere, se sa, no le è sol dei grandi
anca Pòo e Vilazan i gaveva le so bataglie
autunno le loro 67 pri
mavere. Li vediamo nel
la foto della loro Prima
causade elpù dele volte da le so done....
tegnude ben strète come fussa i sotesori
Comunione negli anni
'30 e pimpanti nelle
campagne del sobborgo
qualche mese fa. La dif
ferenza si nota appena!!
Lu la butà zo i muri che li divideva
enviadose ensema sule strade dela vita.
L'amor el vinze su tut se ghe el vigor
e i 40 anni de amor i continuaancor."
Con sincero affetto le fiòle
CASSA RURALE di POVO e
Ila,» o v o
17
VIGO CORTESANO, TRENTO
Il giorno 5 aprile i coniugi Maria
e Pietro Giovannini di Oltrecastello
festeggiano il loro 38° anniversario
di matrimonio, tante felicitazioni ed
un mondo di auguri da tutta la fami
glia ed in particolare dai figli Paola,
Giuseppe Cagol e lerta Degasperi.
Nozze d'oro anche per Giuseppe Ca
gol e lerta Degasperi di Oltrecastello
Andrea, Roberta e Maria Grazia, dal
genero Flavio e dai nipotini Veroni
ca e Daniel.
che insieme ai figli ed ai nipoti hanno
festeggiato questa importante ricorren
za, lerta e Giuseppe si sono sposati a
Povo il 15 febbraio 1947. Auguri an
Maris e Pietro Giovannini.
che dalla redazione!
Il 14 febbraio i figli Italo, Ines e
Giuseppe assieme a nipoti e parenti
hanno festeggiato l'ottantanovesimo
(89°) compleanno della loro mamma,
signora Nicolini Vittoria ved. Campregher. Auguri anche da tuttapovo.
Francesco Micheletti e Rosalia Pe-
drotti hanno festeggiato il 23 febbraio il
loro quarantesimo anno di matrimonio
attorniati da tutta la famiglia. Eccoli nel
la foto al momento del loro matrimo
nio, una testimonianza significativa sia
dal punto di vista affettivo, sia da quel
lo storico. Auguri!
POLISPORTIVA POVO 95
ASSEMBLEA ANNUALE E
PROGRAMMI ATTIVITÀ 1997
C o m e è ormai consuetu
della
Ciclismo che ha visto la parte
stagione sportiva si
tengono le assemblee che han
no lo scopo di fare un bilancio
cipazione di nostri associati al
dell'attività svolta e per getta
nata Trentina di Duathlon con
re le basi per il futuro.
il sempre verde Arrigo Rossi e
la partecipazione all'Autunbike
con castagnata alla Fontana dei
dine
/•
f
all'inizio
Il 6 marzo anche la Polo-
Adelina Toscana.
Adelina Toscana ved. Belluta il 27
gennaio scorso ha festeggiato assieme
ai famigliari l'invidiabile traguardo del
90° compleanno. Nata ad Andalo nel
ziative promosse dalla Lega
sportiva UISP Povo 95, presso
la baracca degli Alpini, ha te
nuto la propria assemblea. Il
presidente del gruppo ciclistico
la mitica 9 Colli, a Bicincittà,
alla Gara Sociale, alla Combi
Gai.
Dal punto di vista organiz
zativo è da archiviare con sod
Bruno Pedrini ha tenuto la re
disfazione per il risultato la
lazione sull'attività 96 che no
Povo-Cimirlo Memorial Paolo
nostante siano emerse delle
Pisoni che ha visto al via una
Alfonso Belluta (morto nel 1990 all'età
difficoltà è stato un'anno da
di 92 anni!). I figli, le nuore e i nipoti
le rinnovano vivissimi auguri per mol
considerare positivo. Oltre al
la partecipazione alle varie ini-
sessantina di partecipanti sud
divisa nelle varie categorie.
Per il 1997 sono previsti de-
1907 Adelina si è trasferita a Povo nel
1945 in seguito al matrimonio con
ti anni sereni e in buona salute.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
18
tuttapovo
Autunbike '96 alla baita Fontana dei Gai.
gli appuntamenti che ricalcano
co della Sardegna, al viaggio a
gruppo di nostri associati ha
l'attività del 1996. In aprile
viaggio a Laigueglia con
escursioni ciclistiche lungo le
coste liguri, il gruppo ciclisti
co sarà inoltre presente alla
Meckenheim, all'Autunbike e
partecipato alla gara di Slalom
sarà organizzata anche la gara
Gigante di Pampeago mentre
ciclistica amatoriale Povo-Ci-
quest'anno a Falcade saremo
presenti con una nostra rap
manifestazione di Solidarietà,
l'adesione all'UISP (Unione
il 25 maggio a Trento, deno
minata Bicincittà, dove i fondi
Italiana Sport per Tutti) che
promuove lo sport come fatto
raccolti
sociale che mira oltre all'atti
saranno
devoluti
mirlo Memorial Paolo Pisoni.
All'assemblea è stata ribadita
all'AISM (Associazione Italia
vità sportiva anche a obbietti
na Sclerosi Multipla). In giu
gno gita ciclistica con pranzo
vi sociali e di solidarietà.
a Valdobbiadine , ci saranno
escursioni e gite domenicali,
un gruppo di nostri associati
parteciperà al giro Cicloturisti-
^^
4!
^
#^^i ^V^L
^m ^ X^^U^ft ^w
W^v •
^^ ^"1F
tuttapovo
presentanza. Questo è possibi
le anche per la forma di tesse
ramento all'UISP che da la
possibilità agli sportivi di fare
più discipline sportive con una
sola tessera. Chi volesse ade
rire alle nostre iniziative o tes
Oltre all'attività prevalente
che è il ciclismo vengono or
ganizzate
altre
discipline
serarsi alla UISP lo può fare
telefonando a Campregher Ita
nell'ambito UISP come Ne-
lo (Tel. 810126) o a Bruno Pe-
veuisp dove l'anno scorso un
drini (Tel. 811088).
LO SPORT UISP
È contro l'intolleranza ed il razzismo
E oer la solidarietà e la non violenza
È contro il doping e il fanatismo
È oer l'ambiente e la dualità della vita
E contro l'emarginazione e la solitudine
PER ISCRIZIONI
E INFORMAZIONI
TELEFONARE A
SERGIO NICHELATTI 811026
BRUNO PEDRINI 811088
E per tutti e tutte le età
CASSA RURALE di POVO e
19
VIGO CORTESANO, TRENTO
G.S.A - POVO
Grande partecipazione alla gara sociale
Risultati e classifiche
VALLES in Val Pusteria, in una splendida
giornata di sole primaverile e con la par
tecipazione di circa quattrocento persone,
domenica 2 marzo si è svolta la gara sociale del
A
G.S.A. - POVO.
Sulla collaudata pista Schawandt, con una lun
ghezza di 787 m e n° 23 porte, partenza a quota
1450 ed arrivo a 1375 m, hanno gareggiato, in
un'unica manche ben 209 atleti suddivisi in 14 ca
tegorie, per aggiudicarsi il titolo di campione del
G.S.A.
Il titolo in palio è stato vinto dall'atleta RENZO
GAIGA che ha ottenuto il miglior tempo assoluto
mentre alla Lady MARTA ZUCCHELLI, quale
più assidua partecipante alle attività del G.S.A è sta
to rivolto un ricordo particolare.
Sostenuti da una folta tifoseria tutti gli atleti han
no primeggiato nello stile e nella velocità
La gara è iniziata con gli allievi del corso di sci
e nella categoria mista bambini sono saliti sul po
dio lanes Daniele, Oliva Federico e Lunelli Al
berto.
Nelle successive categorie riservate ai ragazzi
hanno ottenuto i migliori tempi:
fra le coccinelle Cagol Roberta, Baldessari Va
lentina e Giacomoni M. Grazia;
fra i giovani Franceschini Stefano, Cagol Danie
le e Mariz Claudio;
e fra le gazzelle Giovannini Monica, Cagol Ros
seppe e Baldessari Franco;
fra gli amatori hanno primeggiato Bertotti Ga
sella e Zanotti Stefania.
briele, Parisi Giordano e Rosa Stefano;
Ben più impegnate agonisticamente sono state le
gare disputatesi fra la categoria delle miss vinta da
Zanetti Danila, Gardumi Anna e da Menotti Va
lentina e quella delle lady vinta da Polo Maria
Grazia, da Cagol Carla e da Pucher Laura.
In campo maschile, fedeli alla tradizionale com
petitività dei migliori Alpini con atleti allenati da
numerose partecipazioni a gare organizzate dall'
A.N.A, hanno primeggiato:
nei super pionieri Nichelatti Aldo, Pontalti Flavio
mentre fra i seniores si sono distinti Baldessari An
drea, Campregher Giuliano e Corn Mirco.
A Gaiga Renzo che ha primeggiato nella nuova
categoria riservata agli atleti che partecipano a ga
re con punteggio F.i.s.i. spetta il primato nella ve
locità con il miglior tempo assoluto. Sul medesimo
podio sono saliti anche Polo Ezio e Baldessari
Massimiliano.
Al successo della manifestazione e della lun
ghissima premiazione che si è svolta presso la Ca
e Merzi Bruno;
sa delle Associazioni di Valles, hanno contribuito
nei pionieri Svaldi Giorgio, Campregher Giusep
pe e Cagol Roberto;
negli juniores Franceschini Davide, Bonvecchio
Diego e Bernardinatti Daniele;
nei gentleman Tornasi Stefano, Baldessari Giu
la Famiglia Cooperativa di Povo; il Panifìcio Maffioletti di Ciré di Pergine; il Bar Cavallino; la ditta
Trento Ortofrutta di Cagol Fabrizio; la ditta Auto
delta di Zordan Romeo; il Salumificio Marsilli di
Rovereto; la Macelleria Furlani Mario; la Birreria
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
20
I ulla|ì
Open; la ditta Alimentari Brugnara di Pergine;
l'Azienda Agricola Dell'Elmo Saracini Carlo; la
Bottega del Fiore di Merz Roberto; La Sportiva di
Calceranica; la ditta Dolomiti Gomme di Trento; la
ditta Famu di Gardolo; la ditta Bertoni Mario; la
Marchi Alessio;
maestro Bonvecchio Vittorio, Bertoldi Ermanno,
Righi Tiziano e Cagol Debora.
Il miglior tempo assoluto è stato ottenuto dal gio
vane atleta Oliva Federico.
ditta Martinelli Luigi e C; l'Azienda Agricola Ma-
Si da notizia inoltre che nella assemblea del 7
so Loch di Baldessari Marco; il Salumificio Uni-
febbraio u.s. è stata approvata la attività organizza
bon di Reggio Emilia e la ditta Sportler di Trento.
ta e svolta dalla direzione del G S A Povo nel cor
La perfetta organizzazione, la collaborazione de
so del 1996 ed è stato approvato anche il bilancio
gli Alpini, la maestria dei cuochi e la ospitalità of
consuntivo.
ferta presso la Casa delle Associazioni di Valles,
Nel corso della assemblea è stato parzialmente
hanno contribuito al successo della giornata sulla
rinnovato il direttivo con la elezione di GIULIO
neve e della Gara Sociale del G.S.A.- POVO, con
COSER e con la riconferma di GIACOMONI
fermando 1' interesse dei soci e degli abitanti di PO
VO all'attività proposta ed attuata dalla Direzione
del Gruppo Sportivo Alpini.
CARLO, LUNELLI VITTORIO e di ZAMBOTTI
Sabato 1 marzo si è concluso anche il corso di sci
iniziativa proposta dal
G S A Triveneto e ten
dente a far conoscere ai ragazzi l'ambiente milita
re alpino, i programmi addestrativi ed un po' anche
la vita di caserma partecipando alla settimana di
"naja" presso la Caserma del 6° Alpini a San Can
alpino, organizzato dal G S A sul monte Bondone
ed i maestri che hanno seguito il gruppo di piccoli
atleti hanno organizzato una gara di slalom fra tut
ti gli allievi.
Alla presenza di un folto gruppo di genitori e di
sostenitori fra gli atleti affidati al:
maestro Rivis Fabrizio, Camin Chiara, Bannò Ste
fano, Merz Luca;
maestro Pagnusat, Catepano Simone, Rensi Pao
la e Gennara Valentina;
OTTONE.
Si informa infine che è stata data adesione alla
dido.
La esperienza di "naja" per giovani, di età com
presa fra i 15 ed i 18 anni, verrà organizzata nell'ul
tima settimana di giugno.
Il gruppo sarà seguito da personale militare e da
un accompagnatore del GSA Povo.
maestro Prada Luigi, Perotti Sara, Lunelli Alber
Dovendo necessariamente coordinarsi con i GSA
to e Piccoli Matteo;
maestro Trepin Primo, Reali Lue Michele, Recla
Andrea e Mariz Nicola;
maestro Dalvit, Oliva Federico, Sterni Matteo e
ittapovo
del triveneto si informa che prenotazioni dovranno
essere fatte pervenire presso la sede entro e non ol
tre il 15 aprile p.v..
Un saluto a tutti.
CASSA RURALE di POVO e
21
VIGO CORTESANO, TRENTO
ASILO NIDO DI OLTRECASTELLO
SONO INIZIATI I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL'EDIFICIO EX SCUOLA ELE
Situazione demografica
MENTARE DI OLTRECASTELLO PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO "MICRONIDO".
LA STRUTTURA A FINE LAVORI, POTRÀ' OSPITARE 10BAMBINI DI ETÀ INFERIORE AI
18 MESI E 10 BAMBINI DI ETÀ SUPERIORE AI 18 MESI.
La Circoscrizione di Povo al 01
gennaio 1996 contava 4.488 abi
tanti ed al 31 dicembre 1996 ri
sultavano residenti 4.430 persone
con un saldo negativo di 58 unità.
Nella valutazione di questi dati va
considerato che la Casa di Riposo
"M.Grazioli" ha trasferito, fino a
ultimazione dei lavori di ristruttu
razione, parte dei propri ospiti
presso Villa "O Santissima" in lo
calità Man S.Antonio di Trento
con un decremento degli ospiti
presso l'edifìcio sede di 83 unità.
Considerando questo dato come
provvisorio, si deduce che la po
polazione del sobborgo continua il
suo trend di crescita ormai costan
MENTO E SISTEMAZIONE DI VIA
MADONNINA CON LA REALIZZA
ZIONE DEL RELATIVO MARCIAPIE
DE.
te negli anni, con un incremento
teorico di 25 unità. Si riportano al
cuni dati relativi alla situazione de
mografica:
Mostra fotografica
A NOME DEL
permanente
CONSIGLIO
CIRCOSCRIZIONALE
Matrimoni: n. 38 di cui 34 reli
giosi e 4 civili;
Nati: n.54 confermando un dato
medio di 50 nati all'anno dopo
il 1990 ed a fronte di un dato
medio degli anni '80 di 30 nati
all'anno;
Morti: n.81 dato elevato rispetto
alle nascite, da valutare consi
derando la presenza della Casa
di Riposo;
Auguri
La Circoscrizione su proposta
della
Commissione
Cultura
E MIO PERSONALE
e
Giovani e grazie alla collabora
zione dell'ARCI, ha inteso pro
PORGO I TUTTI VOI
L'AUGURIO DI
muovere la realizzazione di una
"Mostra fotografica permanente".
Essa raccoglie in alcuni volumi il
prezioso materiale fotografico
dell'archivio storico dell'ARCI e
Pubblicazioni di matrimonio: n.38.
delle preziose testimonianze for
ALLARGAMENTO E SISTEMA
ziani. Tale raccolta è depositata
in biblioteca ove può essere con
sultata da tutti e specialmente dai
giovani, che avranno così la pos
BUONA
PASQUA
nite dal Circolo Pensionati e An
ZIONE DELLA VIA MADONNINA
SI COMUNICA CHE A BREVE INI
sibilità di conoscere la storia del
ZERANNO I LAVORI DI ALLARGA-
la Comunità in cui vivono.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
IL PRESIDENTE DELLA
CIRCOSCRIZIONE
- Luigino Maule •
tuttapovo
PARCHEGGIO PUBBLICO
IN LOCALITÀ' SALE'
IL PARCO PARCHEGGIO DI SA
LE', INIZIATO DA POCO, DO
VREBBE RISOLVERE IN VIA
DEFINITIVA
IL
PROBLEMA
DEI POSTI MACCHINA E
VIABILITÀ'
DI
DEL NUCLEO DI
ANTICA ORIGINE DI SALE'. IL
MINI PARCO ANNESSO, DARÀ
UNA RISPOSTA DI SERVIZIO
AI BIMBI DELLA ZONA.
PROGETTO GIOVANI
La Commissione Cultura e Giovani ha attivato all'interno del programma Culturale 1997 un capitolo denominato
"Progetto Giovani". Questa iniziativa ha il duplice scopo di aiutare le associazioni all'incontro con i giovani e di of
frire a quest'ultimi un'occasione per conoscere le numerose associazioni presenti sul territorio. Per iniziare quindi ab
biamo deciso di incontrarci con tutte le associazioni, persone e soprattutto giovani interessati
mercoledì' 2 aprile 1997 alle ore 20.30
presso il Centro Radon di Oltrecastello
(Baracca vicino al campo da calcio)
1/C aàfeettùim& *ua*teno4i.
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE
CULTURA E GIOVANI
(Alessandrini Nicola)
CALENDARIO MANIFESTAZIONI - PERIODO: Pasqua - 15 luglio
DATA
nel corso del mese di aprile
ASSOCIAZIONE
MANIFESTAZIONE
LUOGO
ARCI in collaborazione con il
Ciclo di incontri con gruppi di
luoghi vari
Comune
cittadini su "Raccolta
differenziata dei rifiuti e loro
smaltimento"
24 maggio
ARCI con Scuola elementare
Azienda Forestale Circoscrizione
escursione Storico Naturalistica
una domenica di giugno
ARCI
Festa campestre
Fontana dei Gai
30-31 maggio
ANA Povo
Trofeo Tonini
collina
1° giugno
SAT
ATNA
Gita 5 terre
Liguria
collina
Maranza - Chegul - Fontana
Gai
corso di yoga per principianti
corso di chitarra moderna
corso per vederci meglio
corso di giornalismo
corso massaggio dell'anima
corso di shiatsu
corso di sciamanismo
gruppo di meditazione new age
corso di cucina naturale,
vegetariana e macrobiotica
. . . . . apovo
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
RICORRENZE
"Ciao Saveria! Cristo Regni!"
SAVERIA SEGATTA
don Luigi Demattè le domandò di
assumere il compito di "Delegata
a dieci anni dalla scomparsa
fanciulli" nel nuovo ramo di A.C.
In memoria di
sorto da poco. Accettò. Iniziò così
una vera, lunga, serena primavera,
per i ragazzi della collina. Con en
tusiasmo si dedicò al suo apostolato
tra i ragazzi, i suoi "fanciulli", co
me gelosamente li chiamò sempre. I
gruppi da seguire ed animare erano
tre, secondo le diverse età: le Fiam
materna; le Fiamme Verdi, le prime
"fanciulli" di Povo, Franco Giacomoni e Giuliano Pecoretti, vinsero
tre classi elementari; le Fiamme Ros
questo premio. Gli anni passavano
me Bianche, i bimbi della scuola
se, la quarta e quinta elementare. Co
me albero rigoglioso il Gruppo di ra
gazzi di A.C. conobbe col passare
del tempo, soprattutto dopo la guer
ra nel 1945, uno sviluppo notevole.
iao Saveria!" Un tem
"C
po,
per
gli
abitanti
dell'attuale via Madon
La casa della Saveria aprì le sue por
te, e la grande cucina di famiglia di
venne la "cucina" di casa di tutti i
ragazzi. Il "lavoro" apostolico della
nina, era abituale in tutte le ore del
Saveria, infatti, non era limitato
giorno, sentire voci squillanti di ra
gazzi, e non solo, che passando gri
"all'adunanza"
davano: "Ciao, Saveria". Conosciu
ta da tutti e da tutti amata, era certo
una delle persone più note del sob
borgo. Nessuno tralasciava di salu
tarla, come nessuno era tralasciato
dal suo saluto e dal suo cuore gran
de. Nacque il 25 agosto 1908 a Po
vo, secondogenita di una famiglia
ricca di fede, una famiglia che negli
mino di crescita nella fede, Album
che diventava vera "Agenda" di vi
ta per i diversi "impegni" che pro
poneva secondo i tempi dell'Anno
liturgico. All'attività di compilazio
ne degli Album era legato un "con
corso": "Il premio Roma". Tale pre
mio, uno per ogni diocesi italiana,
era assegnato all'Album migliore e
consisteva in un viaggio a Roma e
incontro con il Papa. Anche due
settimanale
nelle
veloci e la Saveria non tralasciava
di "inventare" sempre nuove occa
sioni di impegno d'amore per i suoi
"fanciulli", ed anche l'estate quan
do le attività parrocchiali segnavano
un poco il passo e non c'erano le
adunanze, ecco gli "incontri del gio
vedì", la Messa vissuta assieme e poi
un momento di gioco nel piazzale
dell'oratorio. Nell'anno 1962, XXV
dell'Associazione di Povo, alcuni
stanze dell'oratorio, dove seguendo
l'itinerario di fede dell'Anno liturgi
co e le sue Feste i ragazzi erano con
dotti per mano alla conoscenza viva
del Signore che cammina con la sua
Chiesa; tale insegnamento richiede
va una personale ed attenta interio
"ex fanciulli" ormai già padri di fa
miglia vollero manifestare con un se
gno la loro gratitudine alla loro "De
legata" facendole dono di una cate
nina e medaglietta d'oro che recava
la scritta: "A Saveria gli ex fanciul
rizzazione che avveniva nella "co
fecero il dono di un giradischi "...
per ascoltare le canzoni che più ama
struzione" di un Album, che passo
passo aiutava a far proprio il cam
li di Povo 1937-1962", insieme le
va...". Restìa alle onoreficienze e al-
anni sarebbe divenuta numerosa. Nel
tempo della sua gioventù, fino al
1942, lavorò presso la scuola di me
todo (ex asilo Pedrotti). In seguito
alla morte della mamma ne assunse
il compito e l'eredità di servizio tra
i suoi famigliari. Lasciò così la sua
attività e divenne l'anima della sua
casa che di giorno in giorno, sareb
be diventata "famiglia" non solo per
i suoi congiunti ma per quanti avreb
bero bussato a quella porta. Il suo
impegno infatti non si chiuse tra le
mura domestiche dove certo non si
risparmiava, ma si aprì alla Comu
nità cristiana di Povo. Accettò di di
ventare presidente della G.F. (Gio
ventù femminile) di Azione Cattoli
ca, carica e impegno che conservò
sino al 1937, anno in cui il parroco
Saveria (a sinistra) con i suoi bambini d Azione Cattolica in una foto di fine anni Trenta.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
24
tutta
le pubbliche manifestazioni Saveria
veria con voce gioiosa e squillante
accettò tali doni con il solo deside
rispondeva: "Sempre!" Messa così,
dalle vicende del tempo, apparente
mente in "pensione" la Delegata non
ta con l'immagine dolce della Ma
"tradì" la sua fedeltà ai giovanissimi
ci che gridavano passando: "Ciao,
Saveria", o "Cristo regni!". Ma la
sua voce buona non si è spenta: Lei
dalla pace della Casa del suo Signo
re non cessa di ripetere "Sempre!".
dre di Dio, che lei sempre portò, fu
per la "Delegata", sempre in servi
zio, più cara ed ambita di qualunque
medaglia al valore. Il suo impegno
continuò, fedele, silenzioso e pa
ziente fino all'anno 1968, quando
come in tutta la Diocesi il gruppo
e la cucina della sua casa, resa un
Sì, Lei ormai vede e sa che il Si
Fanciulli cessò. Ma non smise di ri
che con diuturna fedeltà aveva ser
suonare (e non solo sulle labbra dei
vito, Saveria fu chiamata da Lui al
l'affetto di allora: "Ciao, Saveria. Ri
ragazzi) il tipico saluto del gruppo
Fanciulli: "Cristo regni", a cui Sa
la pace eterna il 18 marzo del 1987.
Per via Madonnina si spensero le vo-
posa nella luce. Arrivederci al Clan
della Gioia nell'eternità". (L.M.)
rio di "far felici" i suoi ragazzi ormai
così grandi. Certo quella medagliet
poco più piccola dalla ristrutturazio
ne che era stata fatta, si riaprì acco
gliente ed ospitale per i "corsi di un
cinetto" ai quali parteciparono nu
merose ragazze del paese. Benvolu
ta da tutti ed amata dal suo Signore,
gnore regna e tutti invita alla Sua fe
sta. La Comunità sentì un vuoto nel
cuore e nel paese. Ma è certo che
ancora molti, io lo faccio ogni gior
no, passando nel vecchio cimitero di
Povo accanto alla tomba dove Save
ria riposa con i suoi, sussurrano con
AVIS POVO
Assemblea e Festa del Donatore. Una abbinata positiva
quino Tarolli, il quale ha illu
rmerm
strato l'attività consuntiva del
la sezione nel corso del 1996.
U:
*
Vi
Le donazioni sono state 210. I
donatori effettivi risultano es
sere 166 oltre a 95 sospesi per
un totale di 261. Nel corso del
1996 si sono avuti cinque nuo
vi donatori.
Fra le attività svolte da se
gnalare lo spettacolo "Voci e
suoni alla ribalta", passerella di
•
.TflR^OJ
wÈmj r1'^.
artisti locali, la distribuzione di
the/brulè la Vigilia di Natale
che ha avuto notevole succes
so, la Festa del Donatore e la
L e passate esperienze as
pazione. Così è nata l'idea di
collaborazione con il giornali
no locale "Tuttapovo" dove
viene pubblicizzata la donazio
ne di sangue e vengono date
sembleari non sono mai
abbinare l'Assemblea annuale
state
prodighe di partecipanti. Me
diamente 18 persone compren
con la Festa del Donatore, pur
distinguendo autonomamente le
due proposte ma creando di fat
sive del direttivo a fronte di
to una occasione in due. I ri
tario. Quali gradi ospiti sono in
250 aderenti formali. Se mai ci
sultati sono stati sicuramente
tervenuti Giancarlo Brendolan
si può consolare sul fatto che
in rappresentanza del'AVIS na
zionale e Paolo Tognoni presi
blee, le ovvie considerazioni
soddisfacenti, specie per quan
to riguarda l'aspetto ricreativo
ma carente per quanto riguarda
la partecipazione dei giovani e
dei "premiati" in genere, a cui
la "Festa" era maggiormente in
fatte su questo stato di cose
dirizzata.
particolarmente
anche nelle altre realtà associa
zionistiche ben poche riescono
a far partecipare un cospicuo
numero di associati alle assem
hanno indotto il Direttivo a tro
vare strade diverse di parteci
ittapovo
informazioni di carattere sani
dente dell'Avis comunale.
Tra i temi trattati i corsi di
aggiornamento tenuti rispetti
vamente a Bedollo, Pinzolo e
Trento voluti per "istruire" di-
L'assemblea è stata introdot
ta dal Presidente dell'AVIS, Pa-
CONTINUA A PAG. 28
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
LITFIBA - MONDI SOMMERSI
Qualcuno (Andrea Silenzi su Repubblica) lo ha definito il
miglior disco dei Litfiba! Ed un po' per pigrizia, un po' perché
è una delle migliori recensioni che abbiamo letto su questo di
sco, riportiamo integralmente proprio l'articolo di Silenzi, pub
blicato su Repubblica in gennaio. "La grandezza dei Litfiba ri
siede probabilmente nella loro anima vagante, irrequieta, che
scoraggia in partenza qualsiasi tentazione di arrendevole ap
pagamento. A ben vedere, i dischi dei Litfiba non si somiglia
no mai: ciò che li unisce è quel marchio sonoro inconfondibile
che li rende assolutamente unici. Mondi sommersi è la testi
monianza di un ennesimo cambio di rotta che ha portato il di
stacco (temporale) dalle tastiere di Antonio Aiazzi ad una ela
borazione compositiva meno affidata all'istinto e più "ragio
nata". Sovra incisioni, campionamenti di "grooves" che ani
mano un disco avvolgente, sfaccettato, ricco di richiami al pas
sato ma decisamente addentrato nel futuro. Mondi sommersi è
•iti*»*.,
il sminila del Litfiba pensiero: un rock vicino (non solo tempo
ralmente) a Spirito, ma anche imparentato con certe intuizioni
new Wave del vecchio "17 re" (e non solo nella travolgente "L'esercito delle forchette" e nella ricercatezza rit
mica de "La regina di cuori"). Melodia, tecnologie, istinto, ritmi, ironia, inquietudine, aggressività. Il rock non è
più solo chitarra, e Pelù e Renzulli (produttori dell'album insieme a Richard Guy), hanno compreso che l'ingres
so alla musica del Duemila sarà consentito solo a chi accetta di rimettersi in discussione e di aggiornare ogni ca
pitolo della propria creatività ...". Che altro dire di più, sentitevelo! (pg)
Mondi Sommersi - Litfiba - Emi - Cd L.37.000 -
NUTRIZIONE
LA CONCIMAZIONE DELLA PIANTA
retta per raggiungere dei buoni ri
sultati nelle coltivazioni.
LA
NUTRIZIONE
DELLA
PIANTA di Matteo Foradori
Le piante per crescere hanno bi
sogno di certi elementi chimici es
senziali; in natura queste sostanze
sono presenti in misura maggiore o
minore, nel terreno e provengono
dal materiale roccioso e dallo svi
Carenza di azoto.
Primavera, tempo di semina e di
lavori nell'orto e in giardino. Ab
biamo chiesto ad un esperto di da
re ai nostri lettori alcuni suggeri
menti per eseguire correttamente i
lavori nell'orto. L'argomento trat
tato in questo numero è sulla con
cimazione del terreno che è molto
importante sia fatta in maniera cor
luppo e decomposizione del mondo
animale e vegetale. Gli elementi in
dispensabili all'accrescimento, allo
sviluppo e alla produzione che il
terreno dovrebbe fornire alle pian
te, senza la mancanza di nessuno,
sono dodici: Azoto, Fosforo, Po
tassio, Calcio, Magnesio (Macroe
lementi) e Zolfo, Ferro, Boro, Man
ganese, Rame, Zinco, Molibdeno
(Microelementi). Le piante durante
lo sviluppo vegetativo prelevano le
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
26
Marciume apicale da carenza indotta di calcio.
sostanze nutritive dal terreno la
sciandolo povero; per questo poi
bisognerà provvedere ad una razio
nale concimazione. Una razionale
impostazione della concimazione è
di basilare importanza per il suc
cesso delle colture orticole e flori
cole sotto il profilo della qualità e
della quantità. La concimazione
terminata di Azoto (N), fosforo (P)
e potassio (K) con alcuni microele
menti che vi si trovano come impu
rità. Si possono trovare inoltre dei
tritivi nel terreno provoca alla pian
ta diverse malformazioni, queste
vengono chiamate carenze. Le ca
renze si manifestano con diverse
concimi contenenti, oltre a N, P, K,
sintomatologie a seconda delle pian
una quantità equilibrata, conforme
al fabbisogno della pianta, di mi
croelementi. Il concime organico è
di fondamentale importanza per la
fertilità del terreno, perché in esso si
trovano, in un rapporto equilibrato,
te e degli elementi nutritivi mancanti
o carenti.
tutti i macro e microelementi ne
dorisi ferrica.
può essere eseguita con del conci
me chimico oppure con del conci
me organico. I principali concimi
chimici contengono una quantità de
cessari per lo sviluppo della pianta.
La sempre minor disponibilità di
concimi organici naturali (torbe, le
tame ecc.) rende inoltre opportuno
l'uso di concimi contenenti N, P, K
più i principali microelementi. La
mancanza di uno o più elementi nu
Carenza di microelementi.
QUARANTANNI FA
Spicchi di Cronaca poèra (Tratti da "La voce di Povo)
a cura di Giancarlo lanes
Ponte Alto,Povo e Villazzano; potrebbe di
ventare oltre tutto il classico anello di con
giunzione tra nuovi quartieri residenziali, un
1957
Marzo '57: "Sul quotidiano l'Adige so
no apparsi, nelle scorse settimane, alcuni ar
ticoli riguardanti la futura espansione di
Trento. L'argomento interessa anche noi.
Ecco il titolo d'uno di questi articoli "La
città cerca spaziosulla collina"; e più avan
ti si legge: "Quando si affronterà il proble
ma del piano regolatore della città, un ele
mento essenziale di considerazione sarà pro
prio costituito dalla collina di Trento,
quell'ondulato meraviglioso ricamodella na
tura che da Muralta a Povo e Villazzano e
costituisce ancora una miniera inesplorata per dirla nel gergo dei pionieri. Bisognerà di
re un giorno se la città dovrà estendersi sul
la collina o proseguire definitivamente nel
corridoio della vallata fino a far diventare
Mattarello e Gardolo autentica periferia cit
tadina. Una decisione del genere non si im
provvisa: ma ad una soluzione "collinare"
indirizziamo tutte le nostre simpatie, come
a una grande "riserva" per l'avvenire ...". E
in altro punto "una strada dei colli è stata
progettata da tempo dall'ing. Sardagno, fra
elemento di novità inserito nella vita alle
volte un po' stantia dei sobborghi, un mo
do di favorire quella funzione di ricambio
che pure esiste tra la città e la sua periferia.
Un grande passoavanti si è già fatto in que
sto senso: da Ponte Alto a Povo, l'anno
prossimo si procederà su stradaasfaltata e si
dimostrerà ulteriormenteche oggi le distan
ze non possono più spaventare...".
La cronaca scritta quarantanni fa nu
triva grosse speranze per un recupero col
linare più integrato alla città. Recupero che
in questo lasso di tempo si è avverato forse
in maniera più incisiva del previsto. Ilfor
te inurbamento collinare luiportato una for
te emigrazione dalla città, tant'è che ormai
circa il 50%della popolazione cittadina ri
siede nei sobborghi. Non tutto è statofaci
le. Spesso le scelte urbanistiche non hanno
fatto i conti con l'impatto che avrebbe do
vuto scontare con le micro comunità esi
stenti. Le colate di cemento che hanno im
perversato in particolare negli anni settan
ta/ottanta sono avvenute non in modo com
patibile con l'assetto idro geologico /am
bientale ed lianno provocato nonpochipro
blemi. Le strategie avviate negli anni no
vanta sembrano sovvertire questa tendenza
puntando ad una maggior pianificazione
edilizia nel rispetto delle tipologie ambien
tali e delle peculiarità dei centri di antica
origine. L'augurio è che vengano persegui
tifino infondo questi parametri soddisfa
cendo la fame residenziale con criteri ra
zionalicon l'apporto essenziale di strutture
e servizi, salvando il tessuto originario da
traumi di natura viaria e ambientale, per
seguendo concretamente il principio della
qualità della vita.
Maggio '57: Sono ripresi i lavori della
sistemazione della strada Trento - Povo: è
ormai condotta a termine la deviazione del
tratto della linea ferroviaria che dovrà per
mettere la costruzione del sottopassaggio
sotto la medesima; è stata pure messa in
opera una massiccia ringhiera in ferro sul
ponte di Sprè. L'impresa Pedrotti Guido ha
già dato inizio alla bitumaturae da Monaco
sono pure arrivate le tanto attese putrelle per
il sottopassaggio. Tra breve vedremo final
mente eliminata la troppo fastidiosa polve
re e le lunghe attese alle barre del passag
gio a livello.
Azienda agricola
PRODUZIONE E VENDITA:
FORADORI MATTEO
Trapianti orticoli - Fiori
Via Castel di Pietralcina
Piante verdi
da esterno ed interno
POVO (TN)
ill;i|io v o
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
ballo ha conferito alla serata
Assemblea e festa del Donatore...
CONTINUA DA PAG. 25
rigenti di singole Avis sui
molteplici aspetti legislati
vo/normativi - di carattere sa
nitario in primis, ma anche per
capire che allo stato attuale è
quanto mai necessario accor
pare - centralizzare le struttu
re per renderle competitive e
cercare vie diverse per garan
tire una decorosa sopravvi
nalistiche, se non approfondi
te creino una immagine di
storta e negativa su una "ga
quel tocco di allegro convivio
fra amici, dove fra libagioni e
macarena sono stati premiati
i seguenti donatori.
Diploma (8 donazioni): Ni
cola Alessandrini,
Lorenzo
lassia" molto affollata, dove
Baldessari, De Stefano Guido,
gravitano cosmi composti da
strutture sanitarie, politici,
sacche di plasma, personale
Carmela Di Renzo, Bruna Fa-
medico ma anche volontari.
fano Tarolli e Pietro Voltan.
liva, Cristoforo Groaz, Natale
Gabriele, Luca Saltuari, Ste
Medaglie di bronzo (16 do
venza dell'AVIS intesa non
La verità va perseguita, il do
lo colpito, i malati difesi e i
volontari incoraggiati, se que
solo come una specie di appa
ste
rato burocratico del donatore
ma come ricca fonte di volon
realtà da tener presente, la
"donazione" acquisterebbe si
Pontalti, Giorgio Pucher e
tari capaci di esprimersi in di
curamente un altro valore.
Paolo Rensi.
verse forme di collaborazione
anche fuori dal campo tradi
considerazioni
fossero
nazioni): Giuliano Bonmassar,
Flavio Cattaneo, Paolo Foradori, Maria Grazia Giovanni
ni,
Patrizia
Medaglia d'argento (25 do
Il "dopo assemblea" costi
tuito da cena con musica e
Livio Moratti,
nazioni): Cristina Micheletti.
zionale. Solo con un "risve
glio" delle coscienze, nelle
unioni di intenti, nella prepa
razione responsabile si potrà
continuare un cammino profi
cuo in campo volontaristico,
troppo spesso "minato" da in
teressi di parte, da materiali
smo sfrenato e da vuoti di va
lori.
L'effetto "traffico di sangue",
toccato nella discussione am
piamente dibattuto sulla stam
pa circa un anno fa è quanto
mai un esempio lampante di
come certe notizie sensazio-
1COSTRUZIONI EDILIZIE
M45Ì7TINPI 1 1
rini\i iiicLLi
ir
1
È
r 38050 POVO (TN)
4
V Via alla Val, 1
1 i tiirzt e r
LUlVll CI V. s.N.c.
.
A
1
Il
Il
1
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
28
1
Tel. 0461/810687
Celi. 0337/452844
ACCOGLIENZA IN FAMIGLIA
Progetto Chernobyl '97
simi giorni, attraverso l'atto notarile, avrà
l'ufficiale costituzione.
Potranno essere soci di "ACCOGLIEN
ZA IN FAMIGLIA": le Famiglie, le per
sone, gli enti, le associazioni, le istituzioni
pubbliche e private che parteciperanno di
rettamente e/o come sostenitori alla realiz
zazione delle iniziative attivate per conse
guire gli scopi in precedenza descritti.
A giugno ed agosto 1997 proseguiremo
l'iniziativa di accogliere per un mese, ospiti
presso altrettante famiglie di Povo - Villaz
zano - Martignano - Cognola - Trento - Lavis, oltre sessanta bambini bielorussi "vitti
me innocenti" delle conseguenze del disa
stro di Chernobyl.
N e l maggio '94 alcune Famiglie di
Povohanno raccolto con grande en
tusiasmo la proposta di Anna Ma
ria Reda (maestra della locale scuola ele
mentare) di attivarsi peraccogliere tempora
neamente nelle proprie case un gruppo di
bambini provenienti dalle regioni bielorusse
e ucraine colpite dalle disastrose conseguen
ze provocate dallo scoppio del reattore nu
cleare nella Centrale di Chernobyl.
L'accoglienza dei piccoli ospiti nelle no
stre Famiglie nel 1995 e nel 1996, il coin
volgimento di nuove Famiglie anche di altre
Comunità (Villazzano - Trento - Pergine Valsugana - S.Donà - Cognola), ha fatto nasce
re e crescere il desiderio di consolidare que
sta esperienza.
E dal locale "Comitato di Povo per il Pro
getto Chernobyr (sorto spontaneamente
esclusivamente per coordinare questa ini
ziativa) abbiamo intrappreso la stradadi co
stituire un organizzazione di volontariato de
nominata 'ACCOGLIENZA IN FAMI
Per sostenere le iniziative di "ACCO
GLIENZA IN FAMIGLIA" vorremmo
GLIA" con le seguenti finalità:
a.) promuovere, incoraggiare, sostenere e
coordinare iniziative di accoglienza
temporanea di minori in condizioni di
bisogno e/o disagio;
b.) promuovere, incoraggiare, sostenere,
riuscire a coinvolgere la Comunità locale
convinti che un "piccolo contributo di idee,
di tempo, di disponibilità, di condivisione,
di sostegno, di denaro, donato gratuita
mente per i nostri piccoli amici costitui
sce un grande dono".
coordinare e realizzare direttamente e/o
Stiamo già lavorando da diversi mesi per
l'accoglienza dei nostri piccoli ospiti, e... se
vorrai aiutarci ... contattaci, Ti aspettia
tramite i soci iniziative di adozione a
distanza di minori;
e.) promuovere, incoraggiare, realizzare e
coordinare l'invio di aiuti umanitari de
stinati ai minori ospitidi strutture pub
bliche e private quali orfanotrofi e ospe
dali;
d.) promuovere e realizzare iniziative di
sensibilizzazione delle Comunità locali
ai sentimenti e agli ideali di solidarietà
a favore di iniziative d'accoglienza.
L'organizzazione di volontariato nei pros
mo !
Per informazioni sono disponibili: BASON Mario (811139), FILIPPI Carlo
(922228), FORTI Maurizio (810224), GADOTTI Loredana (810921), MERZ Andrea
(811144), PONTALTI Elio (810435), PO
STAI Mariano (811193)RECLA Anna Ma
ria (811240), TOMASI Manuela (811364)
Grazie a tutti !
DONNA E MOGLIE
Dr. Matilde Galassi
Molte parole latine sono state ereditate
dall'italiano e dalle altre lingue romanze: il
portoghese, lo spagnolo (castigliano), il cata
lano (parlato inuna zona della Spagna meri
dionale, nelle isole Baleari, adAlghero inSar
degna), il provenzale (che ebbe una grande
letteratura nel Medioevo, ma, nonostante gli
sforzi per mantenerlo in vita, è stato ormai
sempre più assorbito dalfrancese), ilfrance
se, il sardo (che è una lingua a sé, non un dia
letto italiano, mentre un dialetto italiano è il
còrso), il romeno (che è la lingua dell'antica
Dacia, che venne conquistata dai romani nel
ilapovo
IP sec. d.C. e accolse la lingua latina), forse
anche il ladino (parlato in alcune valli del
Trentino Alto Adige e nel cantone dei Grigioni in Svizzera; secondo alcuni linguisti è un
dialetto veneto, secondo altri una lingua a sé).
E bene che accanto alle lingue, i dialetti so
pravvivano, tanto più che sono esistiti ed esi
stono poeti dialettali di alto valore. Eliminare
o disprezzare i dialetti, come a volte si è ten
tato o si tenta difare, è un grave errore: ogni
cittadino italiano dovrebbe sapere parlare e
scrivere correttamente in lingua nazionale, sen
za per questo cessare di sapere ed amare il
proprio dialetto. Ma veniamo all'intenzione del
titolo: quello di scoprire il significato e l'esi
to in italiano di parole latine, assorbite dalla
nostra lingua con mutamenti e spesso con in
croci di significato.
In omaggio alle donne che l'8 marzo han
no celebrato la lorofesta, indaghiamo sull'ori
gine di questo nome. In latino troviamo femi
na e domina. Domina a sua volta, deriva da
un'altra parola latina: domus, "la casa"; domi
na è quindi propriamente la "padrona di casa",
"la signora dellafamiglia raccolta nella casa".
Allo stesso modo il sostantivo maschile corri
spondente dominus, è il "padrone di casa". Nei
tempi più antichi della storia romana, il domi
nus era davvero padrone, in un modo che alla
nostra sensibilità morale può sembrare disu
mano: egli poteva condannare a morte qual
siasi suo schiavo, senza che lo Stato interveCASSA RURALE di POVO e
29
VIGO CORTESANO, TRENTO
nisse a processarlo: poteva addirittura decide
re se fare vivere e allevare il proprio figlio o
se, invece, farlo uccidere. Nel primo caso la
sua volontà si esprimeva con l'atto di "solle
vare" dal suolo il bambino appena nato, che
veniva presentato al padre. Molto altro ci sa
rebbe ancora da dire su questi poteri assoluti
del "padre padrone" anche nei confronti della
moglie e dei figli cresciuti... ma con l'andare
del tempo, nell'età repubblicana e ancor di più
inquella imperiale, alcuni di questi "diritti" del
dominus furono aboliti o, almeno limitati: i co
stumi, il senso morale, s'ingentilirono, anche se
le leggi continuavano ad essere spietate. Da
domina è derivata la parola italiana "donna",
che ha però assunto un significato più generi
co: non solo padrona, ma qualsiasi donna. In
italiano antico, per esempio nei poemi dante
schi, si trovaancora il binomio "donna-padro
na" e così pure "donno-signore", una parola
questa, scomparsa da tempo. Già in latino do
mina aveva assunto un significato amoroso: la
"signora del miocuore", la "donna da me ama
ta"; e "donna" ha mantenuto molto a lungo,
fino al secolo scorso, questo significato nella
poesia italiana; "la donna mia" (da me amata)
è chiamata Beatrice da Dante; e Giacomo Leo
pardi intitolò "Alla sua donna" una splendida
poesia, rivolta non ad una donna realmente esi
stente ma ad una "donna ideale", ad un'inna
morata che esisteva solo nella sua fantasia, "al
la donna che non si trova", come egli stesso
spiegò. In Italiano "femmina" indica (per le
creature umane, come per gli animali) il ses
so, contrapposto al maschio. Ma, al giorno
d'oggi, se un uomo, rivolgendosi ad una si
gnora o parlando di lei, la chiama "femmina",
rischia di buscarsi un ceffone; la parola ha as
sunto un tono dispregiativo, come se di par
lasse della femmina di un animale, o di una
donna di malaffare, non di una persona degna
di tutto rispetto. Anche qui come per il pas
saggio da domina a donna è avvenuto un ab
bassamento stilistico: la parola, per così dire,
è discesa ad un livello di molto minore dignità.
In latino, invece, femina (quando non esprime,
come in italiano, la semplice denotazione del
sesso femminile) è parola di stile alto. Signi
fica "gran signora", così come matrona ("la
madre di famiglia di rango sociale elevato"). In
latino "donna" si dice comunemente mulier. è
questa una parola di tono meno alto in con
fronto a femina, ma non dispregiativa. In ita
liano mulier è diventato "moglie". Anche qui
il significato ha subito delle modificazioni; del
resto "donna" e "moglie" sono concetti affini,
facilmente si passa dall'uno all'altro. In fran
cese femme, derivato dal latino femina, signi
fica sia "donna" sia "moglie" mentre mulier
non ha avuto discendenti in quella lingua. Ma
se in latino mulier rappresenta la "donna", co
mesi esprime il concetto di "moglie"? Con la
parola uxor, che non haperò avuto discendenti
in italiano, né in altre lingue derivate dal lati
no. Si può ricordare il termine "uxoricidio",
che , in linguaggio giuridico indica l'omicidio
della moglie, appunto. Esso deriva dalle paro
le latine uxore caedo, che significa "tagliare",
"uccidere". E i fidanzati? In latino fidanzato e
fidanzata sono rispettivamente sponsus e sponsa, i quali derivano dal verbo "spondeo \ che
significa promettere, non semplicemente a pa
rola ma in forma solenne, come in un contrat
to sanzionato religiosamente. Gli sponsi erano
quindi "promessi in matrimonio dai genitori",
come era usanza dell'epoca (usanza rimasta
poi per molto tempo a tuttora esistente in cer
ti popoli e gruppi sociali), erano i genitori a
combinare i matrimoni tra i figli, che talvolta
non si vedevano fino al momento delle nozze.
LE RICETTE DI MATILDE
TAGLIATELLE AL PROSCIUTTO
stemare i mazzetti lessati, versare so
SMACAFAM DOLCE
(per 4 persone)
400 gr di tagliatelle;
150gr di prosciutto crudo a listarelle;
100gr di burro;
sale, pepe;
un po' di cipolla;
grana grattugiato.
pra del burro fuso. A parte cuocere
le uova al tegamino, sistemarle con
il grana sopra i porri.
Ingredienti:
300 gr difarina di grano saraceno;
3 quarti di litro di latte;
Fare un soffritto con burro e ci
polla, aggiungere il prosciutto, ag
giungere le tagliatelle cotte a parte,
un po' di pepe e formaggio grana
(chi non ha problemi di colesterolo
può aggiungere, a fine cottura, del
la panna da cucina).
PORRI ALLA BISMARK
(PER 4 PERSONE)
Ingredienti:
16porri;
80 gr di burro;
parmigiano grattugiato;
4 uova;
sale.
Lavare i porri eliminando la par
te verde dura, cuocerli a mazzetti le
gati con un filo. In una pirofila si-
3 uova;
TORTA DI PATATE
Ingredienti:
1 Kg e mezzo di patate;
60 gr di burro;
3 uova;
150gr di uva sultanina;
100 gr dipinoli;
100 gr difichi secchi;
1 pizzico di sale;
farina quanto basta;
1 pò' di rum.
Lessare le patate, passarle nello
schiaccipatate (come per il purè), ag
giungere il burro, l'uva sultanina ba
gnata con un po' di rum e i fichi sec
chi tritati. Aggiungere le uova lavo
rate a parte con lo zucchero. Imbur
rate una tortiera da forno, spargere
del pane grattugiato, versare l'impa
sto della torta e infornare a tempe
ratura media finché non avrà rag
giunto un colore dorato.
CASSA RURALE di POVO e
VIGO CORTESANO, TRENTO
30
1 bicchiere di grappa;
80 gr dipinoli;
80 gr di uva sultanina;
150gr di burro;
1 po' di zucchero;
1 pizzico di sale.
Nel latte tiepido si impastano le uo
va fino ad otennere una crema; si ag
giungono tutti gli altri ingredienti. Si
imburra una pirofila da forno, si me
scola del pangrattato, si versa il com
posto e si cosparge di pangrattato e si
fa cuocere a temperatura media come
sopra.
tuttapovo
RICORDIAMO
ADA
Se n'è andata improvvisamente in si
lenzio, ma non c'è dubbio che la sua
scomparsa ha suscitato profonda im
pressione e cordoglio nelsobborgo. Ada
era conosciuta un po' da tutti a Povo,
soprattutto per aver gestito fino ad una
decina di anni fa il bar di famiglia. Il
vecchio "Zano" era così diventato per
tutti il "bar dela Ada" e molti ricorda
no la sua disponibilità, l'affabilità, la sua
profonda umanità. In questi ultimi anni
si era dedicata anima a corpo all'assi
stenza degli anziani presso la Casa di
Riposo di Povo, dove aveva avuto mo
do di dimostrare una grande sensibilità
neiconfronti di questa particolare fascia
d'età. Al marito Silvano, presidente del
la Famiglia Cooperativa di Povo,al fra
tello Giuliano ed a tutti i parenti giun
ga anche se in ritardo, il cordoglio del
LE ACLI RICORDANO
RUGGERO GIACOMONI
MAURO
La morte improvvisa, inaspet
tata e per questo molto più do
lorosa, ha lasciato sgomenti ed
increduli tutti quanti avevano
avuto modo di conoscerlo. Mau
ro aveva solo 45 anni, se n 'è an
dato nel pieno di una vita dedi
cata alla famiglia ed al lavoro.
Si dice sempre così certo, ma chi
lo conosceva sa che non è reto
rica e non scorderà certo facil
mente la sua disponibilità e la
sua simpatia. Tutta la redazione,
facendosi interprete di un senti
mento che è di tutta la popola
zione ed in particolare degli "oltrecastelani", è vicina alla mo
la redazione e di tutti i lettori di 'Tut
glie Nicoletta, ai figli Davide e
Stefano, alla madre lerta, al fra
tello Franco ed a tutti i parenti
in questo periodo di grande do
tapovo".
lore.
Rifugio
SEROT
tuttapov<
Profondo cordoglio ha suscitato in
tutta la comunità di Povo la morte
dell'amico Ruggero Giacomoni.
Sebbene da anni non fosse presente alla
vita del sobborgo perché colpito da una
grave malattia, rimane sempre vivo in noi
aclisti il suo esempio di altruismo, gene
rosità e disponibilità. Per più di vent'anni abbiamo potuto apprezzarne le doti
umane: si era impegnato in varie cariche
nella Direzione, soprattutto promotore in
stancabile del servizio di patronato. Pa
recchie sono le persone anziane che lo ri
cordano presente la domenica mattina nel
suo ufficio pronto per il disbrigo delle pra
tiche previdenziali ed assistenziali di cui
la gente aveva bisogno. Come Direzione
del circolo Acli di Povo, interpretando an
che il sentimento della comunità, rinno
viamo alla famiglia attraverso questo sem
plice ricordo le nostre più sentite condo
glianze unite ad un sentimento di sincera
a profonda gratitudine.
di Ticcò Silvana & C.
Loc. Serot - RONCEGNO
Tel. 0461-764690 • 342097
s.a.s.
CASSA RURALE di POVO e
31
VIGO CORTESANO, TRENTO
RISPARMIO:... non solo mediante ... il libretto
Non moltissimi anni fa, citando la parola "risparmio",
la gente, non poca, pensava immediatamente al "li
bretto". Una più diffusa informazione ed una più cor
retta divulgazione, hanno condotto il risparmiatore ad
approfondire le altre molteplici possibilità di valorizza
re i propri risparmi. In questa pagina, proponiamo al
l'attenzione del lettore alcune forme di risparmio e di
investimento che, accanto a quelle più tradizionali,
come, appunto, il libretto od il conto corrente od i
certificati di deposito, od i titoli di Stato (BOT, BTP,
CCT), possono soddisfare efficacemente le diverse
esigenze di un sempre più attento risparmiatore.
OBBLIGAZIONI "RENDO
Sono titoli di credito emessi dalle Cas
se Rurali Trentine a durata biennale o
triennale, con possibilità di smobilizzo
REND
in qualsiasi momento. Sono disponibili
a tasso variabile con cedole semestrali
indicizzate al R1BOR od a tasso fisso.
OBBLIGAZIONI
POLIZZE PREVIDENZIALI "VETTA" E "PREVICRA
Rappresentano un programma di ri
sparmio, finalizzato alla costituzione di
un capitale o di una rendita vitalizia,
che può consentire anche risparmi fi
scali, per effetto della componente as
sicurativa sulla vita.
previCRA
fatto-
Sono proposte dalla Cassa Rurale a
seguito di apposite convenzioni sti
pulate con primarie Compagnie di
assicurazione che hanno realizzato
specifici e speciali prodotti, denomi
nati "VETTA" e "PREVICRA".
FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO "AUREO"
Hanno lo scopo di raccogliere e gesti
re il denaro apportato da una colletti
vità di risparmiatori, investendo i loro
versamenti, tradotti in quote, esclusi
denominata "AUREO", ciascuna orien
vamente in valori mobiliari.
lare o riscuotere i proventi.
La società di gestione del Credito Co
operativo propone diverse tipologie di
fondi, raggruppati in una costellazione
Il sottoscrittore può ritirare le sue "quo
te" di spettanza in ogni momento.
tata verso specifici investimenti (titoli
pubblici, obbligazioni, azioni; italiane
od estere), con possibilità di accumu
GESTIONI PATRIMONIALI
Sono l'amministrazione del patrimonio del risparmia
tore che affida, tramite la Cassa Rurale, la gestione di
una somma di denaro, che sarà utilizzata in operazio
ni di acquisto e di vendita di titoli, di esercizio dei re
lativi diritti e di reinvestimento degli interessi maturati,
allo scopo di ottenere il miglior rendimento possibile,
in relazione agli obiettivi di investimento indicati dal
cliente.
AZIONI
Sono titoli di credito rappresentativi di quote di parte
cipazione al capitale di una Società. La Cassa Rurale
ha attivato presso lo sportello di via Manci a Trento,
un apposito e efficiente servizio, dotato di "borsino",
che consente ai clienti interessati un accesso assistito,
immediato e facilitato a questo mercato.
CASSA RURALE di POVO e
VICO CORTESANO « trento
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(&us*a>
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1997_01 - Tuttapovo