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ISTITUTO
COMPRENSIVO
SANT’AMBROGIO
Scuola dell’Infanzia – Primaria e
Secondaria di I grado
Anno scolastico 2014-2015
Scuola Parrocchiale Paritaria S. Ambrogio – Viale Edison 54d – 20831 Seregno
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PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
(P.O.F.)
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Indice
1)Contesto socio-territoriale
pag. 4/5
2)Presentazione della scuola Sant’Ambrogio
pag. 6/8
3)Obiettivi culturali ed educativi generali
pag. 9/11
4)Risorse umane e strutturali
pag.12/19
5)Regolamento
pag.20/33
6)Istituto Comprensivo
pag. 34/36
7)Scuola dell’Infanzia “Romeo e Gianna Mariani”pag.37/59
8)Scuola primaria paritaria Sant’Ambrogio
pag.60/72
9)Scuola secondaria di I grado Sant’Ambrogio
pag.73/88
10)Valutazione Scuola Primaria e
Secondaria di I grado
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CONTESTO
SOCIO-TERRITORIALE
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1.1
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CONTESTO TERRITORIALE
La scuola si trova nel territorio della parrocchia di S.Ambrogio a Seregno. Sorta nel 1963, in una zona a
sud della città, essa è delimitata dalla linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso e dai confini di Desio,
Cesano e Seveso. La parrocchia ha aumentato progressivamente la sua popolazione sino a toccare le
attuali 9.000 persone. Tale numero continua a crescere, grazie ai continui interventi edilizi attuati nel
territorio. In questo contesto, la scuola si è posta immediatamente come luogo di incontro e di
formazione.
Tale proposito è chiaramente espresso nelle parole di Don Luigi Fari, primo parroco di Sant’Ambrogio,
nonché fondatore della scuola:
“Diventato nel 1963 parroco di S.Ambrogio fui subito tormentato, per non dire ossessionato, da un grave
problema: vedere, avvicinare e parlare con i parrocchiani, che allora, in realtà, non erano eccessivamente
numerosi, ma dispersi comunque su una striscia di territorio di sei chilometri da Desio a quel di Severo,
ma soprattutto di incontrare i giovani ed i ragazzi. Per la qual cosa, prima di portare a termine la Chiesa
…. Ho pensato ad una scuola dell’infanzia. Con questa, pensavo, avrei incontrato le mamme impegnate
ad accompagnare i bambini ed a riprenderli alla sera. Nel frattempo si pensò alla scuola primaria allo
scopo di prolungare negli anni una maggiore educazione cristiana, oltre a quella culturale …. E dopo la
scuola elementare, voluta e richiesta dai genitori, la scuola secondaria di I grado … E per quale
motivo tutto questo? Per un unico scopo: procurare ai nostri figliuoli un’educazione sempre più
concretamente cristiana, oltre che civile…”
1.2
CONTESTO SOCIALE
La scuola viene frequentata da alunni provenienti da famiglie che godono di un discreto livello sociale,
economico e culturale con aspettative e richieste esplicite di formazione e di qualità nel processo
didattico.
Il bacino d’utenza è vario e diversificato con particolare attenzione a famiglie in condizioni di svantaggio.
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PRESENTAZIONE
DELLA
SCUOLA PARROCCHIALE
SANT’AMBROGIO
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2.1 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA PARROCCHIALE S. AMBROGIO
La storia della scuola S.Ambrogio inizia nel 1968 quando fu aperta la scuola dell’Infanzia “Romeo e
Gianna Mariani”. Con la scuola dell’Infanzia iniziò subito la sua attività la scuola primaria, che nei primi
anni fu ospitata negli adiacenti locali dell’Oratorio Femminile.
Quando con la IV classe primaria vennero a mancare gli spazi, essa fu alloggiata dapprima nella cripta
della Chiesa e poi, insieme alla V primaria, in locali vicini alla chiesa stessa.
Nel 1975 fu inaugurato il nuovo centro giovanile, che è tuttora la sede della scuola primaria.
Nel 1980, infine, ebbe inizio l’attività della scuola secondaria di I grado, per la quale fu poi costruito un
apposito edificio inaugurato nel 1990.
Con l’anno scolastico 2002/2003 si verifica un cambiamento cruciale della scuola: viene fondato l’Istituto
Comprensivo formalizzando una realtà comunque preesistente. Don Giuseppe Conti, nella seduta del
Consiglio d’Istituto del 10 settembre 2002, conia un motto che ben sintetizza l’impegno e lo scopo che
tale istituto si prefigge:”Pensare alla grande e strafare nel piccolo”.
Che cosa sta alle origini di questa interessante iniziativa della Parrocchia in campo scolastico?
Don Luigi lo ripeté più volte ai Parrocchiani nelle sue lettere alle famiglie, in occasione della benedizione
natalizia.
Scriveva nel 1987: “La scuola parrocchiale non è nient’altro che un oratorio continuato per tutta la
settimana, dove l’alunno può respirare un’aria cristiana che nasce da un ambiente nel quale non ci sono
appena le aule, ma altresì delle piccole chiese dove abita il più abile Maestro del mondo e dove non
manca la presenza del sacerdote e delle suore”.
E ancora nel 1988: “La comunità parrocchiale di S. Ambrogio non ha voluto ridurre la sua attività
educativa agli incontri domenicali ed all’ora di catechismo in oratorio, ma ha voluto prolungare ed
approfondire tale attività promuovendo un’opera scolastica che, nei tre livelli di scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria di I grado, vede la presenza di oltre 386 alunni”.
Nel 1989 Don Luigi metteva in evidenza un’esclusività della parrocchia di S.Ambrogio: “Quale
parrocchia può vantare per i propri figliuoli una scuola completamente ed esclusivamente per loro, nella
quale ci si sforza di educare e formare, non solo culturalmente, ma altresì moralmente e religiosamente i
propri alunni dalla scuola dell’infanzia, alla primaria e secondaria di I grado?.
Il successore di Don Luigi, Don Guglielmo Rigamonti, ha raccolto questa eredità promuovendo in
particolare un sempre più stretto legame tra la scuola e la comunità parrocchiale.
Don Guglielmo, in un incontro con i genitori nel settembre 1992, diceva:
“E’ una cosa un po’ speciale, una parrocchia con una scuola. Cosa vuol dire per una parrocchia avere una
scuola? Vuol dire avere nella parrocchia una sensibilità educativa forte. Vuol dire che la parrocchia è
disposta ad investire forze per l’attività educativa.
Questa attività non è solo in funzione dei ragazzi, ma anche delle famiglie e di tutti gli altri genitori della
parrocchia: avere una scuola costituisce una possibilità di crescita, di incontro e di confronto con tutti i
genitori”.
Ai candidati al Consiglio di Istituto nella riunione di presentazione del 25 novembre 1994 fece presente
che: “La scuola parrocchiale vuole essere un luogo dove si costruisce un progetto educativo basato sulla
crescita di ogni alunno, dove preparare vestiti su misura di ciascuno, e non un poncho uguale per tutti.
Questo progetto educativo deve essere costruito e verificato insieme ai genitori: la partecipazione e la
collaborazione dei genitori deve poi essere sentita propria da parte di tutta la comunità parrocchiale e
deve essere capace di interagire con tutto il territorio del quartiere e con le altre scuola”.
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Al Consiglio di Istituto del 15 dicembre 1995 raccomandava che: “è sempre necessario scoprire la scuola,
poterne essere contenti ed orgogliosi perché attraverso essa la comunità parrocchiale si è assunta un
impegno grande, quello di educare i ragazzi: è quindi decisiva la corresponsabilità di tutti. Problemi ce ne
sono e occorre cercarne la soluzione, ma va fatto conoscere e messo in evidenza quello che c’è di buono:
una storia positiva alle spalle, una professionalità riconosciuta, una presenza educativa importante”.
Anche il parroco, Don Giuseppe Conti, in occasione del 30° anniversario della scuola dell’Infanzia ed
Elementare, ha scritto: “Il trentesimo della scuola Sant’Ambrogio ci fa ritornare con gioia alle nostre
radici e riscoprire le ragioni validissime (oggi forse ancora di più!) della sua formazione: ci aiuta a
specchiarci nella nostra singolare identità: chi siamo e cosa facciamo.
La scuola S.Ambrogio è: Scuola cattolica parrocchiale.
E’ scuola, perché mette in relazione l’individuo con la realtà che lo circonda, formandolo nelle attitudini
fondamentali: comprensione, conoscenza e comunicazione.
E’ cattolica, perché trasmette una visione cristiana della persona, della vita, delle relazioni e dei valori,
ricevendola dal Vangelo.
Non è protezione dai problemi: è stimolo forte agli ideali più alti e decisivi.
Non è ghetto: è convinzione della propria identità in relazione con una società pluralista.
E’ parrocchiale, perché appartiene alla parrocchia – alla Chiesa – che per natura e per incarico è
comunità che educa al discepolato di Cristo”.
ISTITUTO COMPRENSIVO
Con l’anno scolastico 2002/2003 si verifica un cambiamento cruciale della scuola: viene fondato l’Istituto
Comprensivo formalizzando una realtà comunque preesistente. Don Giuseppe Conti, nella seduta del
Consiglio d’Istituto del 10 settembre 2002, conia un motto che ben sintetizza l’impegno e lo scopo che
tale istituto si prefigge:”Pensare alla grande e strafare nel piccolo”
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OBIETTIVI CULTURALI
ED
EDUCATIVI GENERALI
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Principali finalità della scuola S. Ambrogio.
- La formazione dell’uomo e del cittadino secondi i principi della costituzione italiana.
- L’istruzione in aderenza ai vigenti programmi ministeriali ed alle nuove metodologie
-
didattiche.
L’educazione
La socializzazione (essere con e per gli altri).
Riferimento ai valori sanciti dalla carta costituzionale:
- L’uguaglianza (riguardo al sesso, alla razza, alla etnia, alla lingua, alla religione, alle
-
opinioni politiche, alle condizioni psico-fisiche e socio-economiche).
L’imparzialità e la regolarità nell’erogazione del servizio.
L’accoglienza e l’integrazione degli alunni e dei genitori che entrano per la prima volta
nella scuola o che si trovano in situazioni di necessità.
L’obbligo scolastico ed il proseguimento degli studi.
La partecipazione dei genitori ai momenti previsti dagli organi collegiali della scuola.
L’efficienza del servizio.
La libertà di insegnamento nel rispetto dei principi istitutivi e delle finalità proprie della
scuola cattolica.
L’aggiornamento del personale per un’aderenza sempre più precisa alle esigenze educative
e didattiche.
Progetto educativo basato su quattro punti fondamentali:
- L’attenzione all’alunno-persona, valorizzato nella sua unicità ed integralità. Essa si
-
manifesta con l’uso di strategie in rispondenza ai bisogni, alle domande e agli obiettivi di
formazione potenzialmente conseguibili da ciascuno.
La collaborazione con la famiglia considerata l’interlocutore privilegiato del lavoro
educativo.
La ricerca tra gli insegnanti di una reale unità di obiettivi e di metodi che favorisca la
continuità fra i tre ordini di scuola. Tale continuità è facilitata dalla presenza di alcuni
insegnanti che operano nei diversi ordini di scuola.
Una particolare attenzione rivolta all’educazione cristiana, in stretto contatto con la vita e
le iniziative della comunità parrocchiale.
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CONTINUITA’
Continuità orizzontale
Gli insegnanti della scuola S.Ambrogio si aspettano che la partecipazione dei familiari alla vita della
scuola sia sollecita e frequente. Essi auspicano, inoltre, che i genitori degli alunni, avendo liberamente
scelto questa scuola per i loro figli, consapevoli del lavoro in essa svolto, mostrino fiducia nell’azione
educativa svolta dai docenti. L’istituto promuove pertanto frequenti momenti di incontro con le famiglie.
Continuità verticale
L’Istituto Comprensivo può vantare la possibilità di un rapporto di fattiva collaborazione tra i docenti
nella prospettiva di uno sviluppo armonico della personalità dell’alunno. Questa continuità verticale resa
manifesta:
- dalla presenza nei diversi ordini scuola di medesimi docenti
- dai frequenti incontri di tutti i docenti che rendono agevole lo scambio di informazioni sulle
situazioni didattico - comportamentali degli alunni
- dalla condivisione delle varie iniziative.
Tutto ciò consente inoltre ai docenti di avere accesso diretto alle programmazioni delle singole classi e di
verificare l’effettivo raggiungimento di obiettivi dagli alunni negli anni ponte.
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RISORSE UMANE
E
STRUTTURALI
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4.1 Struttura organizzativa dell’Istituto Comprensivo
Direzione:
Rappresentante Legale
Don Renato Bettinelli
Dirigente Scolastico/Coordinatore delle attività educative
Dott.ssa Mariacristina Curioni
Coordinatrice Collegio Docenti scuola Secondaria I grado
Prof.ssa Laura Ferrario
Coordinatori di Classe
Prof.ssa Agostina Amatucci –Prof.ssa Arianna
Beretta – Prof.ssa Paolini Carla
Coordinatrice Scuola Infanzia
Dott.ssa Paola Sala
Segreteria
Celestina Longoni
Scuola dell’Infanzia:
Insegnanti:
Carimati Sabrina
Colombo Ritamaria
Del Papa Marzia
Esposito Laura
Micai Letizia
Viganò Annalisa
Monti Paola
sezione Tartarughe
sezione Coccinelle
sezione Papere
sezione Coniglietti
sezione Pesciolini
sezione Farfalle
jolly
Insegnanti Specialiste:
Caligiuri Loredana
propedeutica musicale
Chinaglia Patrizia
corpo e movimento
Corti Sabrina
lingua inglese
Tamara Carmen Gzaskow
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Scuola Primaria:
Insegnanti:
Corneo Samanta
Mariani Amelia
Motta Alessandra
Bifulco Concetta
Borgonovo Gabriella
Triacca Elisa
Insegnanti Specialisti:
Sala Paola
religione classe 1^ 2^
Villa Don Gabriele
religione classe 3^ 4^ 5^
Caligiuri Loredana
musica
Chinaglia Patrizia
scienze motorie
Ferrario Laura
lingua inglese
Croci Francesca Gaia
arte e immagine
De Vito Carla
informatica
Corti Sabrina
extra e ultra English
Ni Donnacha Orfhlaith
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Scuola Secondaria di I grado
Insegnanti:
Villa Don Gabriele
religione
Amatucci Agostina
matematica-scienze
Chinaglia Patrizia
s. motorie
Croci Francesca Gaia tecnologia-arte
De Vito Carla
musica
Ferrario Laura
inglese
Malvicini Elena
tedesco
Paolini Carla
lettere
Beretta Arianna
lettere
Specialista
Cuoca
Aiuto Cuoca
Ni Donnacha Orfhlaith
ultra English
Cattelan Natalina
Ballocco Catia
De Paoli Elena
Personale non docente
Scuola Infanzia
Anelli Rita
Alaimo Giuseppina
Scuola primaria e secondaria I grado
Bocchiola Sabrina
Ferrario Antonella
Longoni Alvaro
Signorelli Angela
Ferrario Antonella
Va inoltre evidenziato la presenza del personale volontario e la presenza religiosa delle
Suore e di Don Gabriele
MENSA
I pasti vengono cucinati direttamente nella cucina sita presso la scuola dell’Infanzia, seguendo
le indicazioni dietetiche della ASL.
SEGRETERIA
La segreteria delle scuole è situata in via Don Gnocchi 4/6.
L’orario di segreteria è il seguente:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30
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4.2 DIMENSIONI ATTUALI E ORARI
Scuola Infanzia
- 169 iscritti, divisi in sei sezioni, sei insegnanti, sette specialiste per le attività
-
di musica,motoria, religione, inglese
funziona dal lunedì al venerdì, l’entrata dalle 8.30 alle 9.15 e l’uscita dalle 15.45 alle 16.00
nel caso di uscita anticipata i bambini possono uscire dalle ore 13.00 alle 13.15
è possibile usufruire del servizio di pre-scuola dalle ore 7.30 alle ore 8.30 e del post-scuola dalle ore 16.00 alle ore 17.30
Scuola Primaria
- 134 iscritti, per cinque classi
- funziona dal lunedì a giovedì: il mattino dalle 8.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 14.00
alle 16.00
il venerdì: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 per le classi 3^4^5^
dalle 8.30 alle 12.30 per le classi 1^2^
L’entrata sia del mattino che del pomeriggio e l’uscita delle ore 12.30 è da Viale Edison 54d
per tutte le classi.
L’uscita delle ore 16.00 è così suddivisa:
classe 2^/3^/4^/5^ i genitori devono entrare da Viale Edison 54d
classe 1^ i genitori devono entrare da Via Don Gnocchi 4
I genitori sia al mattino che al pomeriggio non devono entrare nell’atrio della scuola
- in ogni classe opera un insegnante per le aree: linguistico-espressivo, logico-matemascientifica, antropologica; inoltre ci sono insegnanti specialiste per: ed.fisica, lingua
straniera, ed. musicale, ed. artistica, informatica, religione
- è possibile per gli alunni che ne fanno richiesta, frequentare il pre-scuola dalle 7.30 alle 8.25
e post-scuola dalle 16.00 alle 18.00, per gli alunni di 1^2^ primaria venerdì dalle 14.00 alle
16.00
Scuola Secondaria di I grado
- 80 iscritti, per tre classi
- funziona dal lunedì al venerdì a tempo normale, dalle 8.05 alle 13.35
a)
b)
c)
d)
e)
f)
è possibile per gli alunni che ne fanno richiesta, frequentare il pre-scuola dalle 7.30 alle 8.00
e il dopo scuola dalle 14.15 alle 16.45
il corpo docenti è composto da 9 professori
è possibile per gli alunni che ne fanno richiesta, frequentare la scuola anche il pomeriggio per
momenti guidati:
dopo- scuola
recupero
informatica
lingue straniere (spagnolo e conversazione in madre-lingua inglese)
latino
attività sportive
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In tutti e tre i livelli della scuola vi è la preziosa collaborazione del personale non docente.
4.3 ORGANI COLLEGIALI
Consiglio di Istituto
E’ composto da 14 membri: il rappresentante legale della scuola, 6 genitori (2 della scuola dell’Infanzia, 2
della scuola primaria, 2 della scuola secondaria di I grado), 5 docenti (1 insegnante della scuola
dell’Infanzia, 1 insegnante della scuola primaria, 1 insegnante della scuola secondaria di I grado, il
Dirigente Scolastico, la Coordinatrice Collegio Docenti Scuola Secondaria di I grado, la Coordinatrice
scuola Infanzia; 1 rappresentante ATA.
E’ l’organo che coordina l’attività delle tre scuole e a cui competono principalmente:
- la definizione del regolamento interno dell’Istituto
- l’acquisto ed il rinnovo delle attrezzature didattiche
- l’adattamento del calendario scolastico a specifiche esigenze ambientali
- l’attuazione di attività parascolastiche o extrascolastiche
- la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo
- la promozione di contatti con altre scuole.
Composizione del Consiglio di Istituto – 2011/2014
Rappresentante Legale:
Bettinelli Don Renato
Villa Don Gabriele
Vicario
Presidente del Consiglio d’Istituto
Castelnuovo Carla
Componenti genitori:
Scuola Infanzia
Battistello Eleonora, Colzani Edoardo
Scuola Primaria
Castelnuovo Carla, Riva Katia
Scuola Secondaria I grado
Brenna Fabio, Casu Raimondo
Componente docenti:
Colombo Ritamaria, Borgonovo Gabriella,
Paolini Carla
Componente ATA:
Longoni Celestina
Dirigente Scolastico:
Curioni Mariacristina
Coordinatrice Collegio
Docenti Scuola Secondaria di I grado
Ferrario Laura
Coordinatrice Scuola Infanzia
Sala Paola
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Da gennaio il Consiglio di Istituto della Scuola S. Ambrogio si arricchirà della presenza dei
rappresentanti delle scuole dell’Infanzia S. Carlo e Cabiati (Lazzaretto).
Rappresentanti di classe
I rappresentanti per la scuola primaria e secondaria di I grado sono due genitori per ogni classe e vengono
eletti nella prima assemblea di classe; l’incarico ha durata annuale.
Per la scuola dell’infanzia sono tre per ogni classe così suddivisi: un genitore per i piccoli, uno per i
mezzani e uno per i grandi.
Ad essi spettano principalmente:
la partecipazione al Consiglio di Interclasse
la partecipazione al Comitato Genitori
la partecipazione al Collegio Docenti per l’adozione dei libri di testo
la partecipazione al Direttivo Scolastico
Direttivo Scolastico
E’ formato dai rappresentanti della Direzione, dai genitori membri del Consiglio di Istituto, da tutte le
rappresentanti di classe e dalle loro coordinatrici.
Ha compiti organizzativi, ma non istituzionali.
Consiglio di Interclasse
E’ costituito da tutti gli insegnanti per ogni singolo ordine di scuola e dai due rappresentanti dei genitori
di ogni classe.
Ha i seguenti compiti:
- tenere i rapporti tra insegnanti e genitori
- esprimere pareri sui libri di testo in uso e su quelli da scegliere
- formulare proposte sull’azione educativa-didattica e su eventuali iniziative di
sperimentazione
- formulare proposte per l’acquisto di sussidi didattici
- formulare proposte per le uscite didattiche.
Assemblee di classe
Vi partecipano tutti i docenti ed i genitori di ogni singola classe.
In tale ambito vengono presentate la programmazione didattica, le varie iniziative previste per l’anno
scolastico, la verifica dell’andamento dell’attività didattica.
Collegio docenti
E’ costituito dagli insegnanti per ogni singolo ordine di scuola.
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A tale organo spettano le decisioni riguardanti i processi di insegnamento, la stesura della
programmazione didattica, la verifica, la promozione di iniziative varie.
Per la scuola secondaria di I grado è anche previsto il Consiglio di classe, cui partecipano tutti i docenti
di ogni singola classe per definire e programmare il lavoro dell’anno e per valutare l’andamento dei
singoli allievi.
Comitato genitori
Il Comitato Genitori è un organo voluto dalla scuola quale parte integrante di un progetto educativo e di
esso fanno parte tutti i genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Sant’Ambrogio ed è guidato dal
Presidente e dai membri del Consiglio di Istituto con la presenza della direzione.
- Interagisce con la Direzione Didattica della nostra scuola per dare ai nostri ragazzi un
ambiente dove poter vivere i valori cristiani: l’accoglienza, la solidarietà, l’attenzione e il
rispetto alla persona.
- Ha realizzato negli ultimi anni una serie di iniziative quali: la Mostra del Libro, il Teatro
delle mamme e dei papà e la Festa di fine anno. Ha istituito borse di studio per le famiglie
che ne fanno richiesta. Grazie a queste iniziative il Comitato Genitori raccoglie fondi che
vengono poi integrati sia da sponsor, sia da un piccolo contributo da parte di tutte le
famiglie,che ha l’importante scopo di farle sentire parte integrante di questo grande progetto.
Nell’ottica della trasparenza ogni genitore può chiedere alle rappresentanti di classe informazioni e
dettagli sulle iniziative svolte e sui progetti realizzati, dando importanti suggerimenti su attività e obiettivi
futuri.
4.4 RAPPORTI COL TERRITORIO
La scuola intrattiene rapporti di collaborazione con:
- la parrocchia
- l’amministrazione comunale
- la ASL 3
- le direzioni delle scuole presenti sul territorio
- la biblioteca “ETTORE POZZOLI”
- A.E.B.
- la Polizia Municipale di Seregno
- le strutture e le associazioni sportive
- i settimanali locali
- i Vigili del Fuoco
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RISORSE STRUTTURALI
Struttura dell’Istituto Comprensivo:
- 3 edifici di cui 2 collegati (scuola Primaria e Secondaria)
- un’unica direzione sita nell’edificio della scuola Secondaria di I grado
La scuola dell’Infanzia dispone di:
-
6 aule ampie, luminose, moderne e ben arredate
1 spazioso salone per: educazione motoria e giochi comuni
1 salone per varie attività: lingua inglese, extra english, propedeutica musicale, educazione
alla religione.
aula nanna
sala mensa
2 locali adibiti a servizi igienici
cucina dove vengono preparati i pasti secondo le indicazioni della tabella dietetica approvata
dalla ASL
direzione
cappella
All’esterno….
2 ampi cortili di cui uno rivestito da materiale antinfortunistico e allestito con giochi a norma CEE.
Le Scuole Primaria e Secondaria di I grado dispongono di:
-
8 aule ampie, luminose, moderne e ben arredate
1 aula di musica
1 aula per proiezione audio visivi
1 aula informatica
1 aula adibita a laboratorio artistico/scientifico
1 palestra con annessi spogliatoi
1 salone per giochi comuni
1 biblioteca
1 sala mensa dove vengono consumati i pasti preparati dalla cucina della scuola dell’Infanzia
locali di direzione
All’esterno…
1 campo sportivo in erba sintetica.
2 ampi cortili attrezzati con campi di pallavolo e basket
E per tutti il Teatro Parrocchiale per riunioni, conferenze e spettacoli.
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REGOLAMENTO
Perché il lavoro scolastico e la convivenza nella scuola siano seri e
responsabili è necessario che i genitori e gli alunni rispettino
alcune regole fondamentali
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5.1 STRUMENTI COMUNI AI TRE ORDINI SCOLASTICI
- Libretto delle assenze e dei permessi di entrata e di uscita, rispetto agli orari scolastici (comune ai tre
ordini di scuola)
- libretto scolastico per segnalazioni e giudizi (scuola primaria e secondaria di I grado)
- diario scolastico (scuola primaria e secondaria di I grado)
- libretto scolastico per comunicazioni (scuola infanzia)
5.2 ASSENZE
Ogni assenza deve essere giustificata dai genitori sull’apposito libretto.
In caso di malattia infettiva o di assenza prolungata è opportuno avvisare la scuola.
5.3 RITARDI ED USCITE ANTICIPATE
Scuola dell’Infanzia
Nel caso di uscita anticipata i bambini possono essere prelevati dalle ore 13.00 alle ore 13.15.
Scuola primaria e secondaria di I grado
I ritardi e le uscite anticipate devono essere giustificati dai genitori sull’apposito libretto.
5.4 COLLOQUI
Scuola dell’infanzia
Le insegnanti sono a disposizione per colloqui individuali dopo le ore 16.00 previo appuntamento.
Scuola primaria
Le insegnanti ricevono i genitori individualmente con cadenza bimestrale, ed in altre date,
previo appuntamento.
Scuola secondaria di I grado
Gli insegnanti ricevono i genitori in giorni stabiliti, previo appuntamento.
I colloqui con il Dirigente Scolastico (dott.ssa Mariacristina Curioni) ed il Collaboratore Vicario
(prof.ssa Laura Ferrario) devono essere richiesti su appuntamento.
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5.5 NORME SPECIALI
- E’ rigorosamente vietato, per norma di legge, fumare all’interno dell’edificio scolastico.
- In classe, nei laboratori, in tutti gli spazi non è consentito (docenti, alunni, genitori…)
l’uso di telefoni cellulari.
REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA
1) Essere puntuali: entrata 8.30/9.15. Ogni ritardo dovrà essere giustificato sull’apposito libretto
e i bambini saranno accompagnati in classe dal personale della scuola.
2) L’accesso all’edificio è ammesso non prima delle ore 8.30 per l’entrata e per l’uscita dalle ore
15.45 alle 16.00.Chi necessita può usufruire del servizio di pre e post-scuola.
3) L’uscita straordinaria è consentita dalle 13.00 alle 13.15 previa comunicazione sul libretto.
4) Ogni assenza dovrà essere giustificata sul libretto delle giustificazioni. In caso di malattia
infettiva o assenza prolungata è opportuno avvisare la scuola.
5) Dalle ore 8.30 alle ore 9.15 l’accoglienza si svolgerà in classe. I genitori non potranno
soffermarsi all’interno della sezione e eventuali comunicazioni all’insegnante dovranno essere
rilasciate sull’apposito libretto o alla coordinatrice.
6) Al mattino i bambini dovranno aver già fatto colazione. Non si potrà quindi mangiare o portare
in classe latte, merendine o altro.
7) Ogni bambino dovrà avere un cambio scarpe da lasciare a scuola in una sacca (da evitare
sacchetti di plastica) e da cambiare al proprio arrivo ogni mattina.
8) Ogni bambino al mattino deve arrivare alla scuola con il grembiule e riportarlo a casa nel
pomeriggio.
9) Indossare la tuta durante l’attività motoria.
10) Controllare sempre i cambi negli zainetti e ogni venerdì riportare tutto a casa.
11) Non portare a scuola oggetti di valore. In caso di smarrimento, la scuola declina ogni
responsabilità.
12) Avere cura dell’ambiente scolastico
13) Rispettare le insegnanti, tutto il personale della scuola e i compagni, evitando sia litigi sia un
linguaggio offensivo.
14) Leggere sempre gli avvisi della scuola mandati a casa, esposti in bacheca e sulla lavagna
nell’atrio della scuola.
15) La consegna dei bambini avviene solo ai genitori o a persone delegate non minorenni
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REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA PRIMARIA
ENTRATA
E
USCITA
USCITA
DALL’AULA
PUNTUALITÀ
RISPETTO PER
GLI ALTRI
SCUOLA SECONDARIA DI 1^
GRADO

L’accesso all’edificio della scuola è

L’accesso all’edificio della
ammesso non prima delle ore 8.25 e
scuola è ammesso non prima delle
l’uscita è alle ore 16.
ore 8.00.
In caso di necessità si può
In caso di necessità si può usufruiusufruire del servizio pre-scuola e
re del servizio pre-scuola versando
post-scuola versando la quota
la quota corrispondente in segretecorrispondente in segreteria.
ria.
 L’entrata e l’uscita delle ore 8.30 –
 Essere ordinati durante la salita in
12.30 e delle ore 14.00 è da Viale
classe e la discesa sia per l’interEdison 54d.
vallo che al termine delle lezioni
seguendo l’insegnante.
 L’uscita delle ore 16.00 è:
- per le classi 2^-3^-4^-5^ da Viale
 Gli alunni accompagnati a casa da
Edison 54d
genitori o parenti sono tenuti ad
- per la classe 1^ è da Via Don
aspettare nel cortile d’ingresso
Gnocchi 4.
fino all’arrivo delle persone incaricate.
 I genitori o delegati devono attendere
Si raccomanda ai genitori la mastassativamente fuori dall’atrio per non
sima puntualità.
intralciare le operazioni di consegna
dei bambini.
 Rispettare sempre l’orario di inizio e
fine di ogni iniziativa proposta (uscite
didattiche, attività pomeridiane, dopo
scuola ecc.).
In caso di assenze o ritardi si richiede
la giustificazione.
 Essere ordinati durante la salita in
classe e la discesa al termine delle lezioni, seguendo l’insegnante
 L’uscita dall’aula è consentita nei casi
 L’uscita dall’aula è consentita nei
di necessità e con l’autorizzazione
casi di stretta ed urgente necessità.
dell’insegnante
 Essere puntuali per le lezioni
 Essere puntuali per le lezioni
(ore 8.30)
(ore 8.05)
Ogni ritardo verrà segnalato sul registro di
 La consegna del buono pasto deve
classe e, in caso di ritardi ripetuti, anche sul
avvenire entro le 8.05
libretto.
Ogni ritardo verrà segnalato sul registro di
classe e, in caso di ritardi ripetuti, anche
sul libretto.
 Rispettare gli insegnanti, tutto il per Rispettare gli insegnanti, tutto il
sonale della scuola e i compagni evipersonale della scuola e i compatando sia litigi che un linguaggio ofgni evitando sia litigi che un linfensivo.
guaggio offensivo.
 Ad ogni cambio dell’ora, in segno
di saluto, viene richiesto di alzarsi
in piedi all’ingresso degli
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MATERIALE







COMPITI


VERIFICHE



LEGGE
n. 584/75
INTERVALLO

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insegnanti.
Portare tutto il materiale occorrente per le lezioni del giorno senza dimenticare nulla a scuola al termine delle lezioni, perché non sarà possibile salire nelle classi.
Dopo l’inizio delle lezioni non sarà consentito far pervenire il materiale
Si raccomanda agli alunni che frequentano il dopo-scuola che è necessario portare
il materiale occorrente.
Va in particolare curato l’uso del diario e del libretto dei giudizi e delle segnalazioni. Sarà cura dei genitori controllarlo quotidianamente e firmare per esteso ogni
giudizio e ogni segnalazione.
In caso di eventuale smarrimento di libretto delle giustificazioni o libretto dei giudizi la segreteria ne fornirà uno sostitutivo dietro versamento di
€ 10,00 (in considerazione dell’importanza di tale documento sarà anche data la comunicazione alla famiglia).
Anche la riproduzione di fotocopie smarrite dall’alunno potrà essere rilasciata dalla
segreteria versando € 0,10 cadauna.
L’Istituto non è responsabile del denaro e degli oggetti di valore che gli alunni portano con sé o lasciano incustoditi o dimenticati.
Svolgere con cura i compiti assegnati
 A seguito di una assenza è necese studiare le lezioni.
sario che l’alunno si informi sulle
attività svolte e sui compiti asseA seguito di una assenza è possibile
gnati.
ricevere copia delle attività svolte e
 Non saranno accettate giustificadei compiti assegnati, solo se richiesta
zioni per il mancato svolgimento
del lavoro assegnato, salvo in casi
di estrema necessità.
Non utilizzare il correttore né penne
 Non utilizzare il correttore né pencancellabili durante l’esecuzione delle
ne cancellabili durante l’esecuzioverifiche e sul libretto.
ne delle verifiche e sul libretto.
Riconsegnare le verifiche firmate dai
 Riconsegnare le verifiche firmate
genitori ai rispettivi insegnanti durandai genitori ai rispettivi insegnanti
te la lezione successiva a quella in cui
durante la lezione successiva a
sono state distribuite.
quella in cui sono state distribuite
Agli alunni, sorpresi a copiare duran Agli alunni, sorpresi a copiare
te le verifiche, verrà ritirato l’elaboradurante le verifiche, verrà ritirato
to cui verrà assegnato voto 3 (tre).
l’elaborato cui verrà assegnato
voto 3 (tre).
 E’ vietato fumare ai sensi della
Legge n. 584/75
Utilizzare l’intervallo per i suoi scopi
 Utilizzare l’intervallo per i suoi
principali di uso dei servizi e consuscopi principali di uso dei servizi
mo della merenda.
(al piano terreno) e consumo della
merenda. Gli alunni, durante questa pausa, devono seguire l’insegnante fuori dalla classe e utilizzare gli spazi esterni (escluso il campo da calcio). E’ possibile accedere al bar parrocchiale. Non è consentito l’uso del pallone. Al suono
della conclusione dell’intervallo
gli alunni sono tenuti a recarsi immediatamente
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nelle aule.
ABBIGLIAMENTO


ED.
FISICA

STRUTTURE

TELEFONO
CELLULARE

ALTRE
APPARECCHIATURE
ELETTRONICHE

PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI


Si richiede un abbigliamento decoro Si richiede un abbigliamento decoso ed in sintonia con l’ambiente.
roso ed in sintonia con l’ambiente.
E’ obbligatorio:
 E’ obbligatorio:
- l’utilizzo del grembiule
- la tuta e maglietta della scuola
- la tuta e maglietta della scuola
durante la lezione di ed. fisica,
durante la lezione di ed. fisica, in
in occasione dei giochi studenoccasione dei giochi studenteschi
teschi e nelle occasioni indicae nelle occasioni indicate dalle inte dalle insegnanti.
segnanti.
L’esonero dalle lezione di ed. fisica deve essere richiesto (sul diario) dal genitore
solo in caso di seri motivi di salute.
Per un esonero dalle attività superiore a 2 lezioni, il genitore deve compilare un
modulo apposito da richiedere in segreteria, allegando relativo certificato medico.
Avere cura dell’ambiente scolastico, impegnandosi a mantenere puliti i muri, banchi, servizi ed aula mensa.
In caso di danneggiamento delle suddette strutture gli alunni saranno ritenuti
personalmente responsabili.
E’ vietato il possesso del telefono cellu E’ vietato il possesso del telefolare e di altre apparecchiature elettronino cellulare e di altre apparecche durante l’orario scolastico
chiature elettroniche durante l’orario scolastico.
 Chi ha necessità di utilizzarlo
dopo le lezioni, può depositarlo
in segreteria alle ore 8.00.
E’ vietato il possesso di altre apparecchiature elettroniche durante l’orario scolastico. E’ fatto divieto, inoltre, diffondere immagini con dati personali altrui, non autorizzate, tramite Internet o MMS.
Tali casi di inosservanza potranno essere, infatti, denunciati all’Autorità Garante
della Privacy che potrà erogare multe dai 3 ai 18 mila euro o da 5 a 30 mila euro
nei casi più gravi.
Sulla base della normativa vigente e delle pronunce del Garante della Privacy, si
ribadisce che la raccolta, la comunicazione e l’eventuale diffusione di immagini
e suoni all’interno della Scuola potrà aver luogo nel rispetto dei diritti e delle
libertà fondamentali degli interessati e che le immagini degli alunni potranno
essere utilizzate da parte dei docenti esclusivamente nei modi e nei casi consentiti
dall’ordinamento e solo per scopi didattici o educativi.
Si precisa che nei casi di inosservanza della norma sopraindicata (diffusione di
immagini o filmati tramite Internet) i Consigli di Classe disporranno la sospensione
dell’alunno/a dalle lezioni sino a quindici giorni
Eventuali mancanze e trasgressioni a tali regole saranno segnalate ai genitori sull’apposito libretto. Al raggiungimento di 15 segnalazioni in un quadrimestre, l’alunno riceverà una lettera, da consegnare ai genitori, contenente un richiamo ad un
atteggiamento più corretto e responsabile o, nel caso prevalgano le dimenticanze di
materiale, ad una maggior cura dei propri strumenti di lavoro.
Il Consiglio di classe si riserva di segnalare eventuali continui atteggiamenti poco
corretti relativi non solo alle attività dell’orario scolastico, ma anche quelle che
riguardano la pausa mensa, il pomeriggio, le uscite didattiche ecc.
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
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In casi particolari verranno convocati i genitori ad un colloquio personale con il
Dirigente Scolastico o il coordinatore di classe.
In casi estremi si potrà anche ricorrere alla sospensione dalle lezioni per gravi
episodi relativi al comportamento.
In caso di falsificazione di firme o giudizi la sospensione dalle lezioni sarà immediata.
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(articolo 3, DPR 21 novembre 2007, n. 235)
Il genitore/affidatario e Il dirigente scolastico
 Visto l’articolo 3 Dpr 235/2007
 Vista la Cm protocollo n. 3602/PO del 31/07/2008
 Preso atto che:
1) LA COMUNITA’ SCOLASTICA
 la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione
dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera società civile;
 la comunità scolastica è il complesso costituito dagli studenti, dagli organi e operatori scolastici,
dalle famiglie e dai soggetti interni ed esterni, anche istituzionali o associativi, che collaborano nel
perseguimento del successo formativo ed educativo;
 il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce l’economia primaria entro la quale si realizza la
transazione educativa e la condizione fondamentale del successo dell’impresa educativa;
 la scuola è non soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità dotata di
risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi di interventi complessi di coordinamento,
gestione, conservazione-ottimizzazione e partecipazione.
2) INSUCCESSO SCOLASTICO
La serie storica degli esiti scolastici rileva il mancato rispetto dei regolamenti quale fattore prevalente di
insuccesso educativo e dei malfunzionamenti nell’erogazione dei servizi scolastici.
Sottoscrivono il seguente Patto educativo di corresponsabilità
1) ETICA DELLA RESPONSABILITA’
 L’osservanza delle norme di livello nazionale e regionale e dei regolamenti a livello d’Istituto
assume i caratteri di presupposto fondamentale e prioritario per la realizzazione degli obiettivi
formativi d’Istituto.
 Scopo fondamentale del presente Patto è l’esplicitazione delle responsabilità, comuni ed
individuali, connesse con i comportamenti contrari alla realizzazione delle istanze richiamate al
punto 1 della premessa e l’assunzione dei conseguenti impegni per l’osservanza delle norme, per il
miglioramento e per il ripristino delle condizioni di buon andamento in caso di violazione delle
norme.
 Le predette responsabilità si ripartiscono in responsabilità per violazione di norme generali dello
Stato e responsabilità per violazione dei regolamenti di Istituto
2) RESPONSABILITA’ PER VIOLAZIONE DI NORME GENERALI DELLO STATO
1)Le responsabilità del personale scolastico
Le responsabilità del personale della scuola sono disciplinate dalle norme richiamate
A) Responsabilità del dirigente scolastico: art. 25, decreto legislativo 165/2001; contratto collettivo
nazionale di lavoro Comparto dirigenza dell’area V (dirigenti scolastici) e contratto individuale di
lavoro; art. 18, decreto legislativo 81/2008 (sicurezza nei luoghi di lavoro), articolo 2048, Codice
civile; articolo 361, codice penale (omessa denuncia);
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B)
Responsabilità del personale docente e non docente: articolo 2048, Codice civile; contratto collettivo
nazionale di lavoro (Coni); articolo 492 e seguenti del decreto legislativo 297/1994 (testo unico
sull’istruzione) con le modifiche apportate dall’articolo 2, comma 1 della legge 25 ottobre 2007, n.
176; articolo 19 decreto legislativo 81 (sicurezza nei luoghi di lavoro).
2) Responsabilità dei genitori/affidatari: articolo 30 della Costituzione; Dm n. 139 del 22 agosto 2007 e
delibere regionali sul calendario scolastico; articolo 2048, Codice civile.
3) Responsabilità dello studente: Codice civile e penale; Dpr del 24 giugno 1998, n. 249, come
modificato al Dpr del 21 novembre 2007, n. 235 “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”, articolo 20 del decreto legislativo 81/2008 (obblighi dei lavoratori).
3) RESPONSABILITA’ PER VIOLAZIONE DI DISPOSIZIONI A LIVELLO DI ISTITUTO
 Le carte fondamentali d’Istituto (carta dei servizi, regolamento d’Istituto, contrattazione
integrativa d’Istituto, Piano dell’offerta formativa, programmazioni di classe e disciplinari)
contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati diritti e doveri dei genitori/affidatari,
diritti degli studenti e diritti e doveri degli operatori scolastici la cui disciplina è devoluta
all’istituzione scolastica.
 Le carte fondamentali d’Istituto, con esclusione delle parti soggette a tutela della privacy, sono
pubblicate sul sito web della scuola e a disposizione di chiunque ne abbia interesse.
 Il regolamento d’Istituto in particolare individua e disciplina:
- i comportamenti contrari ai doveri scolastici da parte degli studenti e le relative sanzioni
- il procedimento amministrativo dell’irrogazione della sanzione disciplinare
- le modalità per la promozione di ricorsi contro le sanzioni irrogate agli studenti davanti
agli organi di garanzia d’Istituto e regionale
4) IL CONTRATTO FORMATIVO
Nell’ambito dei regolamenti a livello d’Istituto la relazione educativa docente-studente è disciplinata dal
“contratto formativo”. Il contratto formativo esplicita diritti e doveri dello studente, diritti e doveri dei
docenti in connessione con il processo d’insegnamento- apprendimento ed è riportato nella
programmazione di classe.
5) PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE; AVVISI E RECLAMI
In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri richiamati nel presente Patto, ove non si configurino come più gravi
violazioni o illeciti sanzionabili, si attua la seguente procedura:




segnalazione di inadempienza, tramite “avviso”, se prodotta dalla scuola, “reclamo” se prodotta
dallo studente o dal genitore/affidatario; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti sia
in forma orale o scritta;
accertamento; una volta prodotto l’avviso, ovvero il reclamo, ove la fattispecie segnalata non
risulti di immediata evidenza ovvero non sussistente, il ricevente è obbligato a esperire ogni
necessario accertamento o verifica circa le circostanze segnalate;
ripristino; sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera “b”, il ricevente, in caso di
riscontro positivo, è obbligato a intraprendere ogni opportuna iniziativa volta a eliminare o ridurre
la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze;
informazione; il ricevente è obbligato a informare l’emittente tanto sugli esiti degli accertamenti
che sulle eventuali misure di ripristino adottate.
6) IMPEGNI DI RECIPROCITA’
Il genitore/affidatario, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, è pienamente consapevole:
 delle disposizioni richiamate nel presente patto e delle conseguenti responsabilità;
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 della necessità della loro scrupolosa osservanza.
Il dirigente scolastico, in quanto responsabile gestionale, assume impegno affinché i diritti degli studenti e
dei genitori richiamati nel Patto siano pienamente garantiti.
NUOVE MODALITA’ DI RILASCIO CERTIFICATI DAL 01/01/2012
Si porta a conoscenza del personale, degli alunni e dei genitori degli alunni che, dal 1° gennaio 2012, a
seguito dell’entrata in vigore della Legge 183/2011 (Finanziaria 2012) sono stati aboliti i certificati fra
amministrazioni pubbliche ed è stata modificata la normativa sul rilascio dei certificati:
“Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualita' personali e fatti
sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica
amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorieta' sono sempre sostituiti
dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47.” (AUTOCERTIFICAZIONI)
Pertanto, sui certificati rilasciati da questa istituzione scolastica sarà sempre apposta la seguente dicitura:
Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai
privati gestori di pubblici servizi (art. 40, comma 2 DPR 445/2000, come modificato dall’art. 15
della Legge 183/2011).
In breve questo significa che l’amministrazione pubblica adesso rilascia solo certificati in bollo da €
16.00 . Infatti, i certificati esenti dal bollo erano SOLO quelli destinati alle altre pubbliche
amministrazioni e ai gestori di pubblico servizio (Ente Poste, ENEL, Trenitalia, gestori telefonici, ecc.);
dal momento che questi certificati non possono più essere emessi restano solo quelli in bollo.
Non si tratta di un nuovo costo: i certificati destinati ai privati hanno sempre pagato la marca da bollo. In
effetti, con questa disposizione si rende obbligatorio ciò che finora era facoltativo, utile ma non
utilizzato, cioè l’uso dell’autocertificazione per dichiarare dati alla pubblica amministrazione.
Molti ancora si recano ad un ufficio pubblico per richiedere certificazioni da presentare ad un altro ufficio
pubblico, senza usare l’autocertificazione. Quindi, si è fatta la fila in due uffici, quando sarebbe bastato
recarsi solo all’ufficio di cui si ha effettivamente bisogno.
La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha la stessa validità dei certificati che sostituisce. Pertanto
con la nuova normativa la scelta del cittadino è diventata un obbligo in quanto la pubblica
amministrazione ed i gestori di servizio pubblico DEVONO accettare solo autocertificazioni e atti di
notorietà.
Per presentare, invece, un atto ad un privato, come banche, notai, assicurazioni, ecc. servirà ancora la
certificazione rilasciata da un ufficio pubblico e su questa DEVE essere apposta una marca da bollo da €
16.00, obbligo già esistente da tempo per tali tipi di certificati (rilasciati per i cd. “usi consentiti”).
ESENZIONI: Riferimenti normativi scolastici, D.P.R. 642/72 art. 11 Tab. all B,
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ESENZIONI
I certificati possono essere rilasciati in esenzione dall'imposta di bollo per i casi elencati nel D.P.R.
642/72 Tab. All. "B", come ad es.uso "pensione" (art.9 tab B), uso "applicazioni leggi tributarie" (art.5
tab. B), o nei casi previsti da altre norme speciali. Il cittadino ha l'obbligo di citare all'amministrazione a
cui fa richiesta di certificazione l'uso e la norma che esenta dall’imposta di bollo, che deve essere citata
obbligatoriamente sul certificato rilasciato. Pertanto, la responsabilità per una eventuale evasione
dell'imposta, prevista dal D.P.R. 642/72 e successive modificazioni ed integrazioni, ricade esclusivamente
sul richiedente e sul funzionario pubblico che lo ha agevolato nel rendere possibile l’evasione
dell’imposta. La mancata applicazione dell'imposta di bollo prevede in solido una penale da2 a 10 volte
l'imposta di bollo non pagata.
Accade di frequente che soggetti privati chiedano espressamente certificati “in carta libera”, ma se non si
cita la norma in base alla quale il certificato richiesto va esente dal bollo, l’amministrazione non può
aderire a tale richiesta senza incorrere nelle sanzioni sopraddette.
Si segnala, in particolare l’Art. 11 della Tab. All.B del DPR 642/72, che si riferisce direttamente alla
scuola:
11. Atti e documenti necessari per l'ammissione, frequenza ed esami nella scuola dell'obbligo ed in quella
materna nonché negli asili nido; pagelle, attestati e diplomi rilasciati dalle scuole medesime.
Domande e documenti per il conseguimento di borse di studio e di presalari e relative quietanze nonché
per ottenere l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse scolastiche. Istanze, dichiarazioni o atti
equivalenti relativi alla dispensa, all'esonero o alla frequenza dell'insegnamento religioso.
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5.6 SERVIZIO MENSA E PAUSE RICREATIVE
Scuola dell’infanzia
Il servizio mensa è compreso nell’orario e nella quota. I pasti vengono preparati nella cucina della scuola
secondo le indicazioni della tabella dietetica della ASL.
Scuola primaria
La scuola offre la possibilità di un servizio mensa dal lunedì al venerdì.
I pasti sono preparati secondo le indicazioni della tabella dietetica della ASL.
Nella pausa ricreativa successiva al pranzo gli alunni sono sorvegliati da personale della scuola.
Scuola secondaria di I grado
In caso di necessità gli alunni potranno usufruire del servizio mensa della scuola primaria.
A tutti gli alunni è richiesto un comportamento corretto ed educato.
Ogni allergia o intolleranza deve essere certificata dal medico curante.
5.7 TENUTA SCOLASTICA
Scuola dell’infanzia
Ogni alunno deve indossare un grembiule che, a scelta, dovrà essere di colore giallo, verde, azzurro, rosa.
Il bambino, prima di entrare nelle aule, deve cambiare le scarpe.
Scuola primaria
E’ previsto il grembiule di colore bianco per le alunne e la blusa blu per gli alunni.
Scuola secondaria di I grado
Non è prevista alcuna divisa, ma si raccomanda un abbigliamento decoroso.
Scuola Infanzia, primaria e secondaria di I grado
Durante le ore di lezione scienze motorie sportive, partecipazioni a manifestazioni sportive è obbligatorio
l’uso della tuta della scuola.
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5.8 QUOTE DI FREQUENZA
L’importo delle quote e le modalità di pagamento vengono stabilite all’inizio dell’anno scolastico per tutti
i tre ordini di scuola.
Scuola dell’Infanzia
Contributo annuale per i residenti
€ 1400,00
(rette mensili da € 130,00 + € 10,00 attività ULTRA)
Contributo annuale per i non residenti
€ 1600,00
(rette mensili da € 150,00 + € 10,00 attività ULTRA)
Iscrizione 1^ anno
€ 130,00
(iscrizione,tuta,sacca,cappello)
Iscrizione classi successive
€ 80,00
Pre-scuola
(dalle 7.30 alle 8.30) mensili
€ 20,00
Post-scuola
(dalle 16.00 alle 17.30) mensili
€ 30,00
Attività “ULTRA*” non comprese nella retta di iscrizione:
- English
per chi non sceglie Extra English annuali
da definire
- nuoto
per i bambini grandi con un costo variabile in base al numero delle lezioni decise dall’insegnante.
Attività “EXTRA”
Extra English Mezzani e Grandi
mensili
da definire
per 5 ore settimanali
Scuola Primaria
Contributo annuale
€ 1900,00
(rette bimestrali)
Iscrizione 1^ classe
€ 250,00
(€ 170,00 iscrizione + € 50,00 tuta, sacca + € 30,00 attività “ULTRA”)
Iscrizione classi successive
€ 200,00
(€ 170,00 iscrizione + € 30,00 attività “ULTRA”)
Pre-scuola
(dalle 7,30 alle 8.20) mensili
€
20,00
Post-scuola
(dalle 16.00 alle 18.00) mensili
€
40,00
L’unica attività “ULTRA*” non compresa nella quota di iscrizione è il nuoto con un costo variabile
in base al numero delle lezioni decise dall’insegnante.
Attività “EXTRA”:
Extra English su richiesta per le classi 1^ e 2^ venerdì
dalle ore 14.00 alle ore 16.00 mensile
da definire
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Scuola Secondaria di I grado
Contributo Annuale
€ 2600,00
(rette bimestrali)
Iscrizione 1^ classe
€ 250,00
(€ 170,00 iscrizione + € 50,00 tuta, sacca + € 30,00 attività “ULTRA”)
Iscrizione classi successive
€ 200,00
(€ 170,00 iscrizione + € 30,00 attività “ULTRA”)
“ULTRA”)
Pre-scuola
€
10,00
(dalle 7.30 alle 8.05) mensili
Dopo-scuola
€
65,00
(dalle 14.15 alle 16.45)
Le attività “ULTRA*” non comprese nella quota di iscrizione:
nuoto con un costo variabile in base al numero delle lezioni decise dall’insegnante
scuola in montagna classe 1^ e 2^ tre giorni
gita conclusiva classe 3^ tre giorni
Attività “EXTRA”
Nei pomeriggi saranno organizzati corsi liberi di spagnolo, inglese, arte, informatica il costo sarà
deciso secondo le adesioni.
Mensa scuola Primaria e Secondaria di I grado
Giornaliero
Blocchetto 10 buoni
Blocchetto 20 + 1 buoni
€
€
€
5,00
50,00
100,00
Per le famiglie della scuola primaria e secondaria di I grado la Regione Lombardia ha Istituito la
“Dote Scuola”. Modalità e informazioni saranno date al momento di presentazione della domanda
alla Regione Lombardia.
5.9 CALENDARIO SCOLASTICO
Il calendario scolastico viene definito dal Consiglio di Istituto, in ottemperanza alle direttive emanate
dalla Sovrintendenza Scolastica Regionale ed in relazione alle esigenze interne dell’istituto come da
Legge sull’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Ogni variazione all’orario usuale (ad esempio uscite anticipate) sarà comunicata ai genitori con largo
anticipo.
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ISTITUTO COMPRENSIVO
Dal 2002 la Scuola S. Ambrogio ha fondato l’Istituto
Comprensivo,
dove la scuola diventa un ambiente
formativo dai 3 ai 14 anni.
Comprende la Scuola dell’Infanzia “Romeo e Gianna
Mariani”, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I
grado.
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L’Istituto Comprensivo prevede:
* momenti comuni:
- Sante Messe (inizio anno, Natale, Pasqua e fine anno scolastico)
- Solidarietà – ogni mese viene proposto l’acquisto della merenda. Il ricavato viene utilizzato
per le adozioni a distanza che la nostra scuola ha in India e per altre iniziative umanitarie.
- Open Day
- Auguri di Natale (scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado)
- Mostra del Libro
- Festa di fine anno scolastico
* condivisione di:
Direzione, personale docente e non docente
* attività programmate dal Collegio dei Docenti Allargato (comprendente i docenti dei tre ordini
Scolastici).
Le attività condivise si configurano in “ULTRA” e “EXTRA”.
ATTIVITA’ “ULTRA”
Le attività “ULTRA” arricchiscono l’Offerta Formativa Ministeriale, sono curricolari e non facoltative.
Scuola dell’Infanzia
-
attività “Espressiva”
attività “Motoria – Corpo Movimento Sport”
attività “Propedeutica Musicale”
attività di “Educazione alla Religione”
attività “English”(a pagamento)
attività “ Nuoto per i bambini grandi” (a pagamento)
attività di “Approfondimento didattico per fasce di età”
attività “Teatrale”
Scuola Primaria
-
attività “Motoria - Nuoto” (a pagamento)
attività “English Madrelingua”
attività “Artistica”
attività “Approfondimento Religioso”
attività “Informatica”
Scuola Secondaria di I grado
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- attività “Motoria – Nuoto” (a pagamento)
- attività “English Madrelingua”
- attività “Informatica
ATTIVITA’ “EXTRA”
Le attività “EXTRA” potenziano l’Offerta Formativa, sono facoltative e a pagamento.
L’unica attività presente e condivisa nei tre ordini di scuola è “EXTRA ENGLISH”.
Finalità di questo potenziamento nella lingua Inglese è rafforzare la comunicazione verbale che aiuta alla
socializzazione e all’interazione con l’ambiente circostante.
ULTRA E EXTRA ENGLISH
Uno dei punti di forza su cui il nostro Istituto Comprensivo investe risorse ed impegno didattico sempre
maggiore è il potenziamento della lingua inglese.
Obiettivo di questo sforzo formativo è quello di far acquisire agli alunni competenze linguistiche
indispensabili che li inseriscano in una cornice culturale europea e mondiale moderna, in linea con il
quadro comune Europeo di riferimento per le lingue, del Consiglio d’Europa.
Nel percorso didattico dai 3 ai 14 anni accanto alle tradizionali proposte si aggiungono le novità che
riguardano i tre ordini di scuola.
Scuola dell’Infanzia
“ULTRA ENGLISH” 45 minuti alla settimana con insegnante madrelingua
“EXTRA ENGLISH” 5 ore alla settimana con insegnanti madrelingua distribuiti in una mattina e un
pomeriggio per i bambini mezzani e grandi
Scuola Primaria
“ULTRA ENGLISH” approfondimento di 15 ore annuali con insegnante madrelingua per 3^/4^/5^
“EXTRA ENGLISH” 2 ore alla settimana con insegnante madrelingua effettuate il venerdì pomeriggio
(14.00/16.00) per 1^/2^
Scuola Secondaria di I grado
“ULTRA ENGLISH” approfondimento di 15 ore annuali con insegnante madrelingua
“EXTRA ENGLISH”
- 10 lezioni da 1 ora madrelingua proposte a tutti gli studenti suddivisi in livelli di competenza (I
quadrimestre)
- 10 lezioni da 1 ora proposte agli alunni di classe 3^ per la preparazione alla certificazione TIE (Test
of Interactive English).
Per questi corsi e attività specifiche l’istituto si avvale della collaborazione e consulenza
dell’ente “International Club” di Giussano, specializzato in corsi di lingue straniere.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
“ROMEO E GIANNA
MARIANI”
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ANALISI DELLA SITUAZIONE
La scuola dell’infanzia parrocchiale paritaria è intitolata “Romeo e Gianna Mariani” ha sede in via Don
Gnocchi 16 a Seregno. Essa è composta da 6 sezioni eterogenee, anche se l’attività didattica si svolge per
gruppi di età omogenee, dei quali vengono valutati gli obiettivi raggiunti.
Il 20% di essi usufruisce dei servizi di pre e post-scuola.
Le sezioni sono così composte: Coccinelle – Papere – Farfalle – Tartarughe – Pesciolini - Coniglietti
Nella nostra scuola non vengono effettuate prove di ingresso relative alle competenze, ma viene
compilato insieme ai genitori un questionario riguardante la personalità del bambino, il suo stato di salute
e l’aspetto relazionale.
Successivamente, le insegnanti, durante il periodo dell’inserimento, osservano il bambino nel suo modo
di relazionarsi con l’adulto, con i pari e con l’ambiente della scuola.
Questo momento iniziale serve all’insegnante per un’attenta analisi della situazione di partenza e per la
stesura della programmazione educativo-didattica. Durante la programmazione vengono proposte
attività di verifica relative agli obiettivi suddivisi per fasce di età.
La nostra scuola prevede continui rapporti con la scuola primaria al fine di favorire il coordinamento
degli anni ponte, la comunicazione dei percorsi didattici, l’organizzazione di attività comuni e l’utilizzo
del fascicolo personale del bambino elaborato in collaborazione con i docenti della scuola primaria ed il
contributo di una psico-pedagogista.
MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI
Ogni sezione è dotata di una quantità adeguata di materiale strutturato e non, idonea all’età dei bambini.
Tutto il materiale è collocato nelle sezioni in modo funzionale, favorendone l’utilizzo ed il riordino.
La scuola possiede, inoltre, materiali e strumenti ad uso comune:
- televisore e videoregistratore
- videoproiettore
- proiettore Super 8
- macchina fotografica
- stereo/Cd
- fotocopiatore
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-
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computer
materiale psicomotorio strutturato e non
strumenti musicali
biblioteca
videoteca
videocamera
SPAZI/ZONA
Le sezioni sono organizzate in spazi/zona per favorire nel bambino:
- il gioco
- la sperimentazione
- la scoperta
- l’aggregazione
- la possibilità di scegliere liberamente lo spazio in cui collocarsi.
Lo spazio/zona permette all’adulto di favorire momenti di gioco “libero” che implicano l’acquisizione di
regole e di comportamenti, tali da consentire il raggiungimento del benessere individuale e di gruppo, in
quanto l’adulto è presenza consapevole all’interno dello spazio-gioco.
- Angolo dell’attività grafico-pittorica con cavalletto pittura e carrello portacolori, pastelli,
-
-
pennarelli, acquarelli, pennelli-spugna, stampini in gomma piuma, rulli per dipingere, colori
a dita e fogli. Tutto questo materiale permette al bambino di conoscere i colori, di utilizzarli,
di mischiarli e di esprimersi utilizzando tecniche e materiali diversi.
Angolo della manipolazione con vasca per manipolazione, colla, forbici, riviste, didò, das,
plastilina, pongo, attrezzi per modellare, materiale di recupero per favorire lo sviluppo della
creatività e della motricità.
Angolo dei giochi di costruzione con animali, macchine, Lego, Clipo, giochi a incastro per
rivivere e rielaborare il proprio vissuto e per aere la possibilità di prolungare il gioco nel
tempo, per favorire la socializzazione e la capacità di collaborare all’interno del gruppo.
Angolo con materiale strutturato con puzzle, domino, sequenze logiche, giochi da tavolo
per seriare, classificare, mettere in corrispondenza.
Angolo della casa con cucina, piatti, pentole, frutta, bambole, passeggino, carrozzina, asse e
ferro da stiro, specchio, stoffe per travestimenti per sviluppare il gioco simbolico ed
identificarsi nel ruolo dell’adulto, per interiorizzare, esprimere e superare dinamiche
conflittuali del proprio vissuto.
Angolo morbido con tappeto, cuscini, libri per momenti di relax, di lettura e di
conversazione.
Angolo dei burattini con piccolo teatrino e burattini, finalizzato allo sviluppo di processi
regolati di identificazione e proiezione che attivano la partecipazione libera e creativa del
bambino.
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L’ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA
8.30/9.00
ACCOGLIENZA
GIOCHI LIBERI
9.00
RAGGRUPPAMENTO
CANTI/GIOCHI
GUIDATI/CALENDARIO/PRESENZE
9.15
INIZIO GIORNATA
SCOLASTICA
PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA
9.30/11.30
ATTIVITA’/LABORATORI
11.30/11.45
IGIENE PERSONALE
11.45/12.15
PRANZO
12.15/13.15
RICREAZIONE
13.15/13.30
IGIENE PERSONALE
13.30/15.30
RIPOSO/GIOCHI/ATTIVITA’
15.30/15.45
RIORDINO/SALUTO
15.45/16.00
USCITA
ED.MOTORIA/MUSICA/
EXTRA ENGLISH
INGLESE/RELIGIONE/
LABORATORI DI
APPROFONDIMENTO
PREPARAZIONE AL PRANZO
GIOCHI DI SVAGO
E/O ALL’APERTO
NANNA PER I BAMBINI
PICCOLI
GIOCHI TRANQUILLI E/O
SCHEDE PER I BAMBINI
MEZZANI E GRANDI
PREPARAZIONE ALL’USCITA
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FINALITA’ ED OBIETTIVI EDUCATIVI DIDATTICI GENERALI
La scuola dell’infanzia, secondo le indicazioni nazionali, concorre all’educazione armonica e integrale dei
bambini e delle bambine, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle
differenze e dell’identità di ciascuno, nonché delle responsabilità educativa delle famiglie.
La scuola dell’infanzia è un ambiente educativo ricco di esperienze concrete e di apprendimenti
escludendo impostazioni scolastiche che tendono a preconizzare gli apprendimenti formativi, ritenendo
che i seguenti connotati siano l’essenza del proprio servizio educativo:
- la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti
- la valorizzazione del gioco in tutte le forme ed espressioni
- il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i
materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità.
La scuola dell’infanzia rafforza l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini.
La scuola raggiunge questi obiettivi generali del processo formativo collocandoli all’interno di un
progetto di scuola articolato e unitario.
PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE
I piani personalizzati delle attività educative sono programmati per campi di esperienza:
- il sé e l’altro
- il corpo e il movimento
- i discorsi e le parole
- le cose, il tempo, la natura
- lo spazio, l’ordine, la misura
- messaggi, forme e media.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Gli obiettivi specifici di apprendimento vengono evidenziati nei piani personalizzati delle attività
educative e vengono riferiti alle diverse età di appartenenza: anni 3/4; 4/5;5/6.
BAMBINI 3/4 ANNI
CAMPO D’ ESPERIENZA: “IL SE’ E L’ ALTRO”
AFFETTIVITA’ ED EMOTIVITA’
Il bambino ha superato la fase del distacco dalla famiglia.
Il bambino ricerca l’ attenzione con l’ adulto.
Il bambino e’ sensibile all’ incoraggiamento e alla gratificazione.
Il bambino risponde positivamente ai suggerimenti dell’ adulto.
SOCIALIZZAZIONE
Il bambino si avvicina con interesse ai compagni.
Il bambino accetta serenamente materiali e situazioni nuove.
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Il bambino partecipa alle attività proposte dall’ adulto.
Il bambino partecipa ai giochi con i compagni.
AUTOSTIMA E AUTONOMIA
Il bambino e’ adeguatamente autonomo nelle azioni quotidiane.
Il bambino è disponibile a riordinare il materiale usato.
Il bambino memorizza semplici regole della vita quotidiana.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “ IL CORPO E IL MOVIMENTO”
SCHEMA CORPOREO
Il bambino riconosce le principali parti del corpo su se stesso e le denomina.
Il bambino disegna la figura umana ( omino testone ).
Il bambino abbina immagini che rappresentano la posizione del corpo.
COORDINAZIONE VISUO – MOTORIA
Il bambino esegue semplici incastri.
Il bambino costruisce una torre con i cubi.
Il bambino esegue con lo sguardo il proprio gesto grafico e semplici percorsi grafici.
DISCRIMINAZIONE PERCETTIVA
Il bambino discrimina le principali qualità tattili ( liscio e ruvido, caldo e freddo ).
Il bambino discrimina le principali qualità visive e uditive.
Il bambino individua la provenienza di un suono.
Il bambino riconosce la voce delle persone familiari.
Il bambino discrimina le principali qualità olfattive.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “I DISCORSI E LE PAROLE”
ASCOLTO
Il bambino ascolta semplici richieste fatte dai compagni e dall’ insegnante.
PRODUZIONE
Il bambino denomina oggetti conosciuti ed immagini ad essi relative.
Il bambino ripete parole pronunciate dall’ insegnante.
Il bambino definisce azioni eseguite dall’ insegnante.
Il bambino richiede l’ uso di oggetti.
Il bambino usa frasi semplici, ma strutturate per esprimersi.
COMUNICAZIONE
Il bambino riesce a farsi comprendere dall’ adulto e dai propri compagni attraverso il codice verbale.
COMPRENSIONE
Il bambino consegna oggetti ed immagini su richiesta verbale.
Il bambino esegue azioni su richiesta verbale.
Il bambino ascolta e comprende una breve storia narrata dall’ adulto.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “LE COSE, IL TEMPO, LA NATURA”
ESPLORAZIONE PERCETTIVA
Il bambino manifesta curiosità nei confronti dell’ ambiente circostante.
Il bambino mostra interesse e curiosità nei confronti delle principali qualità visive, tattili, gustative
( amaro, dolce, salato, aspro ), olfattive ( odore gradevole, sgradevole ) e uditive.
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Il bambino esplora le cose utilizzando più canali sensoriali.
MANIPOLAZIONE
Il bambino costruisce con materiale amorfo ( plastilina ).
Il bambino costruisce con materiale strutturato.
ORGANIZZAZIONE TEMPORALE
Il bambino osserva e memorizza le sequenze relative ad una semplice esperienza.
Il bambino esegue una sequenza di azioni relative ad una semplice esperienza.
INTERESSE PER LA NATURA
Il bambino dimostra curiosità nei confronti del mondo vegetale e animale.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “LO SPAZIO, L’ ORDINE, LA MISURA”
ORGANIZZAZIONE SPAZIALE
Il bambino localizza gli oggetti presenti nell’ ambiente:
- verbalizza la posizione degli oggetti,
-
comprende e verbalizza le relazioni spaziali tra se stesso e gli oggetti,
-
colloca gli oggetti su consegna verbale.
CLASSIFICAZIONE
Il bambino abbina oggetti e immagini uguali:
-
classifica gli oggetti in base al colore,
-
classifica gli oggetti in base alla forma,
-
classifica gli oggetti in base alla forma e al colore.
MISURA
Il bambino riconosce dimensioni relative agli oggetti:
lungo – corto – grande – piccolo.
Il bambino individua dimensioni in coppie di immagini.
QUANTITA’
Il bambino riconosce tanti – pochi.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “MESSAGGI, FORME, MEDIA”
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ESPRESSIONE AUDIO – VISUALE E MASS-MEDIALE
Il bambino “legge” le immagini:
-
segue con interesse un breve cartone animato
-
imita personaggi e situazioni relative a filmati.
ESPRESSIONE MANIPOLATOVA – VISIVA
Il bambino mostra interesse per le attività grafico – pittoriche
-
da’ un nome alle produzioni grafiche,
-
riproduce elementi attraverso il disegno,
-
riempie di colore ciò che ha disegnato,
-
usa più di un colore quando disegna.
ESPRESSIONE DRAMMATICO TEATRALE
Il bambino esegue volentieri giochi di imitazione.
Il bambino osserva con interesse il gioco effettuato dai compagni.
Il bambino integra la produzione verbale con la mimica e la gestualità.
Il bambino utilizza creativamente gli oggetti modificandone l’ uso.
Il bambino recita filastrocche da solo o insieme ai compagni.
BAMBINI 4 /5 ANNI
CAMPO D’ ESPERIENZA : “IL SE’ E L’ALTRO”
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AFFETTIVITA’ ED EMOTIVITA’
Il bambino accetta la presenza di persone nuove;
Il bambino partecipa alle attività proposte;
Il bambino è sensibile alla gratificazione e all’incoraggiamento;
Il bambino mostra fiducia e accetta i suggerimenti dell’adulto;
Il bambino comunica e comprende contenuti emotivo- affettivi;
SOCIALIZZAZIONE
il bambino ricerca la compagnia dei coetanei;
Il bambino modifica i comportamenti scorretti;
Il bambino si inserisce nella conversazione;
AUTOSTIMA E AUTONOMIA
Il bambino mostra fiducia nelle proprie capacità;
Il bambino riordina il materiale usato;
Il bambino rispetta le regole di vita quotidiana.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “IL CORPO E IL MOVIMENTO”
SCHEMA CORPOREO
Il bambino riconosce e denomina le varie parti del corpo su se stesso e sull’altro;
Il bambino riconosce e denomina le varie parti del corpo su un’ immagine;
Il bambino individua le parti del corpo mancanti in una immagine;
Il bambino ricompone un puzzle della figura umana divisa in 3-4 parti;
Il bambino verbalizza posizioni del corpo assunte da se stesso e dall’altro;
COORDINAZIONE DINAMICA GENERALE ED EQUILIBRIO
Il bambino corre in modo disinvolto;
Il bambino sta in equilibrio sulle punte dei piedi;
Il bambino esegue percorsi cambiando schemi dinamici e posturali di base;
COORDINAZIONE VISUO-MOTORIA
Il bambino usa le forbici;
Il bambino impugna correttamente il mezzo grafico;
Il bambino esegue semplici ripassi e percorsi grafici;
DISCRIMINAZIONE PERCETTIVA
Il bambino discrimina le principali qualità visive (colori e forme);
Il bambino discrimina le principali qualità olfattive;
Il bambino discrimina le principali qualità tattili;
Il bambino discrimina le principali qualità uditive;
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Il bambino discrimina le principali qualità gustative;
CAMPO D’ESPERIENZA: “I DISCORSI E LE PAROLE”
ASCOLTO
Il bambino ascolta l’insegnante ed i compagni in situazioni formali ed informali;
Il bambino ascolta richieste progressivamente più complesse;
Il bambino presta attenzione durante le conversazioni a piccoli gruppi;
PRODUZIONE
Il bambino denomina oggetti e azioni rappresentati con le immagini;
Il bambino descrive azioni eseguite dai compagni e dall’adulto;
Il bambino riferisce una piccola storia conosciuta;
Il bambino pronuncia correttamente i vari fonemi;
Il bambino ripete correttamente frasi pronunciate dall’insegnante;
COMUNICAZIONE
Il bambino comunica il proprio vissuto attraverso il codice verbale;
COMPRENSIONE
Il bambino consegna immagini relative a frasi pronunciate;
Il bambino esegue una sequenza di azioni su richiesta verbale;
Il bambino ascolta e comprende una storia narrata dall’adulto;
CAMPO D’ESPERIENZA: “LE COSE IL TEMPO LA NATURA”
ESPLORAZIONE PERCETTIVA
Il bambino risponde positivamente alle proposte di esperienze esplorative;
Il bambino mostra interesse e curiosità nei confronti delle principali qualità tattili e gustative, olfattive,
uditive;
Il bambino esplora le cose e l’ambiente utilizzando più canali sensoriali;
MANIPOLAZIONE
Il bambino manipola materiale amorfo per realizzare semplici forme;
Il bambino realizza elementi con materiale costruttivo;
ORGANIZZAZIONE TEMPORALE
Il bambino osserva e memorizza le sequenze relative alle esperienze proposte ;
Il bambino verbalizza una sequenza di eventi relativi ad una esperienza vissuta;
Il bambino individua causa-effetto;
INTERESSE PER LA NATURA
Il bambino denomina gli animali e i vegetali più comuni e ne descrive le caratteristiche principali;
Il bambino mostra interesse per immagini del mondo vegetale ed animale;
CAMPO D’ESPERIENZA: “LO SPAZIO, L’ORDINE, LA MISURA”
ORGANIZZAZIONE SPAZIALE
Il bambino individua le relazioni spaziali;
Il bambino assume posizioni, in relazione ad oggetti, su richiesta verbale;
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Il bambino descrive la posizione di oggetti in relazione a se stesso;
Il bambino verbalizza le relazioni spaziali presenti in un’immagine;
Il bambino riproduce immagini rispettando relazioni spaziali, con o senza modello;
CLASSIFICAZIONE
Il bambino esegue classificazioni in base al colore, forma, e dimensione;
Il bambino esegue classificazioni in base a qualità d’uso;
Il bambino confronta e forma insiemi di oggetti in base alla quantità (pochi, tanto, vuoto);
Il bambino pone in corrispondenza gli elementi in due insiemi;
ORDINE E MISURA
Il bambino riproduce semplici sequenze grafiche;
Il bambino individua una sequenza di due immagini in una sequenza data;
Il bambino esegue seriazioni di tre elementi;
Il bambino esegue seriazioni rappresentate su schede;
CAMPO D’ESPERIENZA: “MESSAGGI , FORME E MEDIA”
ESPRESSIONE AUDIO-VISUALE
Il bambino legge sequenze di immagini;
Il bambino confronta immagini individuando differenze;
Il bambino individua elementi assurdi in un’immagine;
Il bambino inventa una semplice storia osservando immagini stimolo;
Il bambino segue con interesse filmati relativi ad esperienze vissute;
Il bambino segue con interesse un breve cartoon e ne riferisce il contenuto;
ESPRESSIONE MANIPOLATIVO-VISIVA
Il bambino descrive ciò che disegna;
Il bambino comunica esperienze attraverso il disegno;
Il bambino riproduce attraverso il disegno, elementi riconoscibili;
Il bambino disegna vari elementi in relazione spaziale corretta;
Il bambino dà giusto colore alle immagini;
Il bambino riesce ad utilizzare le tecniche pittoriche proposte;
Il bambino colora rispettando sufficientemente i margini;
Il bambino individua immagini con qualità cromatiche errate;
Il bambino esegue linnee orizzontali, verticali, oblique e curve imitando l’adulto;
ESPRESSIONE DRAMMATICO-TEATRALE
Il bambino esegue giochi imitativi insieme ai compagni;
Il bambino accompagna il gioco con modalità espressive verbali e non verbali;
Il bambino utilizza creativamente il materiale a disposizione;
Il bambino si inserisce in un gioco drammatico ;
Il bambino memorizza le sequenze di una drammatizzazione;
Il bambino recita poesie e filastrocche in gruppo e da solo;
BAMBINI 5 – 6 ANNI
CAMPO D’ ESPERIENZA: “IL SE’ E L’ ALTRO”
AFFETTIVITA’ ED EMOTIVITA’
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POF
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Il bambino confronta il proprio comportamento con quello dei coetanei.
Il bambino si inserisce adeguatamente in situazioni nuove e ricerca conferme positive.
Il bambino partecipa alle attività proposte dall’ adulto e mostra di ave fiducia in lui.
Il bambino sperimenta piacevolmente materiali nuovi.
SOCIALIZZAZIONE
Il bambino riesce a porsi in relazione con i compagni e partecipa ai giochi di gruppo.
Il bambino si inserisce adeguatamente alla conversazione.
Il bambino ascolta le narrazioni dei compagni.
AUTOSTIMA E AUTONOMIA
Il bambino ha fiducia nelle proprie capacità.
Il bambino assume volentieri incarichi di fiducia.
Il bambino è autonomo nelle azioni quotidiane.
Il bambino rispetta le regole della vita quotidiana stabilite.
Il bambino rispetta il materiale presente a scuola.
Il bambino rispetta le regole di un semplice gioco.
Il bambino riordina il materiale usato.
Il bambino aiuta gli altri a riordinare il materiale.
CAMPO D’ESPERIENZA : “IL CORPO E IL MOVIMENTO”
SCHEMA CORPOREO
Il bambino riconosce i vari segmenti corporei su se stesso e sull’ altro.
Il bambino riconosce i vari segmenti corporei su una immagine.
Il bambino ricompone un puzzle della figura umana diviso in oltre quattro parti.
Il bambino assume e descrive posizioni del corpo osservate su un’ immagine.
Il bambino denomina le parti del corpo impegnate in una determinata azione.
Il bambino riconosce la destra e la sinistra su se stesso.
COORDINAZIONE VISUO – MOTORIA
Il bambino esegue percorsi grafici complessi.
Il bambino esegue ripassi di linee curve e spezzate.
Il bambino sa tagliare seguendo i contorni di una semplice figura.
DESCRIMINAZIONE PERCETTIVA
Il bambino riconosce e denomina sia i colori fondamentali che quelli secondari.
Il bambino riconosce e denomina le principali figure geometriche.
Il bambino definisce le principali qualità tattili.
Il bambino discrimina le principali qualità olfattive e gustative.
Il bambino individua immagini legate a qualità olfattive e gustative.
CAMPO D’ ESPERIENZA : “I DISCORSI E LE PAROLE”
ASCOLTO
Il bambino presta attenzione dall’ inizio alla fine alla comunicazione verbale dell’ insegnante.
Il bambino presta attenzione alla produzione verbale dei compagni.
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PRODUZIONE
Il bambino utilizza un’ adeguata terminologia nella denominazione di immagini fornendo adeguate
informazioni.
Il bambino descrive immagini formulando una serie di frasi corrette.
Il bambino ripete correttamente frasi pronunciate dall’ insegnante.
Il bambino narra una storia osservando una serie di immagini.
COMUNICAZIONE
Il bambino esprime le proprie esperienze attraverso il codice verbale.
Il bambino esprime i propri stati d’ animo attraverso il codice verbale.
COMPRENSIONE
Il bambino comprende ed esegue consegne verbali complesse.
Il bambino ascolta e comprende una storia narrata.
ACCOSTAMENTO ALLA LINGUA SCRITTA
Il bambino individua il fonema iniziale di una parola.
Il bambino esegue e comprende lo spelling di semplici parole.
Il bambino conosce i singoli grafemi che compongono il proprio nome.
Il bambino copia semplici parole.
Il bambino ricompone semplici parole.
Il bambino riproduce correttamente i grafemi che compongono il proprio nome.
CAMPO D’ESPERIENZA: “LE COSE, IL TEMPO, LA NATURA”
ESPLORAZIONE PERCETTIVA
Il bambino risponde positivamente alle proposte di esperienze esplorative.
Il bambino mostra interesse e curiosità nei confronti delle principali qualità tattili, visive, gustative,
uditive.
Il bambino esplora l’ambiente utilizzando i vari canali sensoriali.
MANIPOLAZIONE
Il bambino svolge attività normali rispettando il modello.
ORGANIZZAZIONE TEMPORALE
Il bambino osserva e memorizza le sequenze relative ad un’esperienza.
Il bambino verbalizza e rappresenta graficamente una sequenza di eventi relativi ad un’esperienza vissuta.
Il bambino conosce e descrive i vari momenti della giornata.
Il bambino si orienta nella successione dei giorni.
Il bambino risponde ad un’esperienza ascoltata rispettando le sequenze degli eventi.
Il bambino individua relazioni causa-effetto.
Il bambini individua relazioni di contemporaneità.
Il bambini comprende relazioni di durata.
REGISTRAZIONE
Il bambino classifica materiali raccolti durante le uscite.
INTERESSE PER LA NATURA
Il bambino denomina gli animali piu’ comuni e ne descrive le caratteristiche principali.
Il bambino conosce le caratteristiche dei vari ambienti naturali.
CAMPO D’ ESPERIENZA: “ LO SPAZIO, L’ ORDINE , LA MISURA”
ORGANIZZAZIONE SPAZIALE
Il bambino individua e descrive le relazioni spaziali presenti in un’ immagine.
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POF
Il bambino individua la relazione spaziale destra – sinistra su se stesso.
Il bambino riproduce immagini rispettando le relazioni spaziali.
Il bambino esegue graficamente una serie di consegne verbali.
CLASSIFICAZIONE
Il bambino esegue classificazioni in base a due criteri.
Il bambino individua criteri di classificazione.
Il bambino pone in corrispondenza gli elementi di due insiemi.
Il bambino confronta insiemi in base alla quantità.
ORDINE E SENSAZIONE
Il bambino completa sequenze grafiche.
Il bambino riproduce sequenze grafiche.
Il bambino individua una sequenza di immagini all’ interno di una serie.
Il bambino esegue una seriazione con cinque elementi.
ACCOSTAMENTO AL NUMERO
Il bambino conta e abbina un saltello ad ogni numero pronunciato.
Il bambino conta fino a dieci oggetti.
Il bambino conta gli elementi presenti in un insieme.
CAMPO D’ESPERIENZA: MESSAGGI, FORME, MEDIA
Confronta immagini individuando somiglianze e differenze;
Individua elementi assurdi di un’immagine;
Segue con interesse un filmato e ne comprende il contenuto;
Realizza con il disegno gli eventi contenuti in un filmato;
Il bambino comunica esperienze attraverso il disegno;
Descrive i contenuti delle proprie produzioni grafiche;
È interessato alle produzioni grafiche di compagni e cerca di interpretarle;
Illustra una storia ascoltata;
Utilizza tecniche di varia coloritura;
Colora rispettando i margini;
Dà il giusto colore alle immagini;
Riproduce un’ immagine osservata;
Disegna su consegna verbale;
Realizza forme e plastici con plastilina;
Il bambino si inserisce nel gioco drammatico iniziato dai compagni;
Sostiene il proprio ruolo in una drammatizzazione;
Recita poesie e filastrocche;
Abbina la recitazione, la mimica e la gestualità.
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VERIFICA E VALUTAZIONE
Il team docenti ha scelto di lavorare per obiettivi cognitivi e comportamentali osservabili e verificabili
attraverso griglie di verifiche individuali e l’osservazione occasionale e sistematica del bambino durante il
gioco, le varie attività di ricerca e nei momenti di quotidianità. La valutazione è articolata in modo tale da
rendere verificabile il livello di competenze raggiunte, l’identità e l’autonomia.
Alla fine dell’anno scolastico verrà rilasciato ai genitori un foglio informativo delle competenze raggiunte
del bambino relativo.
FASCICOLO PERSONALE
La scuola dell’infanzia accompagna ciascun bambino con un apposito fascicolo personale contenente una
documentazione regolare su modi, tempi di apprendimento, interessi, attitudini, aspirazioni personali,
ritmi e risultati di maturazione del bambino.
MODALITA’ DI LAVORO DEL TEAM DOCENTI
Il team docenti si riunisce, con scadenze prestabilite nel piano delle attività connesse con il
funzionamento della scuola, organizzando:
- incontri di programmazione collegiale
- consigli di intersezione
- consiglio di istituto
- gruppi di lavoro al fine di creare un clima di dialogo, di confronto e di aiuto reciproco
necessari per rendere funzionale il rapporto scuola-famiglia
- corso di aggiornamento annuale
- incontri tra docenti dell’istituto comprensivo.
RAPPORTI SCUOLA –FAMIGLIA
Le insegnati, riferendosi agli orientamenti del 1991, evidenziano la necessità di raccordare l’azione
didattica della scuola con quella della famiglia. Tale continuità orizzontale viene attuata mediante:
- Colloqui individuali con i genitori dei nuovi iscritti e compilazione della scheda di
-
-
presentazione.
Incontri con i genitori di inizio e fine anno scolastico.
Colloqui individuali con i genitori, dopo le ore 16.00
Colloqui obbligatori con i genitori dei bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola.
Partecipazione dei genitori ad attività programmate.
Partecipazione dei genitori agli incontri formativi
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ATTIVITA’ “ULTRA” arricchimento dell’Offerta Formativa -non facoltative-
ATTIVITA’ “ULTRA” PER FASCE DI ETA’ OMOGENEE
Le insegnanti hanno previsto momenti esperienziali che richiedono l’impostazione di attività differenziate
per età. In questa ottica acquista significato l’attività di intersezione/ ovvero di laboratori che offrono
numerose opportunità, tali da allargare la valenza formativa.
ATTIVITA’
sezione)
“APPROFONDIMENTO DIDATTICO PER FASCE DI ETA’” (insegnanti di
Lavorare per laboratori omogenei significa recuperare l’unitarietà del sapere. Le discipline, le conoscenze
e le abilità non costituiscono il fine ma il mezzo per conseguire le competenze e l’essere del soggetto. Il
vero attore del nuovo modello di scuola laboratoriale è l’alunno.
Obiettivi e attività specifiche sono pensati e commisurati alle diverse fasce di età e consentono ai bambini
di cogliere i traguardi delle proprie competenze e abilità.
I laboratori sono così suddivisi:
- laboratorio grandi;
- laboratorio mezzani;
seguiti dalle insegnanti di sezione a rotazione.
ATTIVITA’ “ESPRESSIVA” (insegnanti di sezione)
Ogni anno le insegnanti deciso il filo conduttore dell’anno scolastico, elaborano una serie di laboratori
espressivi.
In linea generale ogni attività può avere valore espressivo, quando suscita una partecipazione gioiosa e
intensa.
Tuttavia chiamiamo attività espressive quelle che permettono ai bambini di esprimersi liberamente e per
quello che sono.
ATTIVITA’ “TEATRALE’” (insegnanti di sezione)
Questa attività viene organizzata durante periodi particolari dell’anno scolastico quali: il Natale, i
Remigini tenendo sempre in considerazione le esigenze, interessi e le capacità dei bambini.
Gli obiettivi di tale laboratorio sono: la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità creative e della
socializzazione; la valorizzazione della fantasia e dell’espressività mimica; la presa di coscienza di sé; la
manifestazione dell’espressività attraverso il gesto, la voce, i colori, gli oggetti, il racconto, il suono …..
ATTIVITA’ “PROPEDEUTICA MUSICALE” (insegnante Loredana Caligiuri)
L’esperienza sonora, occupa un ruolo di primo piano nel processo di crescita del bambino.
L’incontro con il mondo dei suoni diventa un movimento importante nel processo di sviluppo e
apprendimento: esplorare la realtà acustica che lo circonda, saper riflettere sugli aspetti più significativi
del linguaggio musicale, coglierne le funzioni, così come cantare e suonare diventa per il bambino anche
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l’occasione per accrescere e affinare la percezione, per esercitare le proprie capacità di osservare,
confrontare e analizzare.
Le esperienze musicali inoltre possono avere importantissimi riflessi su tutti gli altri piani del sapere, oltre
che sulla formazione dei bambini, sviluppano: la capacità uditiva, la riflessione, l’attenzione, il linguaggio
in genere e le abilità motorie.
Attraverso attività di gruppo, giochi ritmici e vocali e l’utilizzo di strumenti musicali veri e improvvisati,
si cercherà di stimolare globalmente la personalità del bambino mediante un percorso disciplinare
finalizzato ad: ascoltare, a comprendere e a produrre eventi musicali.
Un efficace punto di partenza per un’educazione musicale sarà senza dubbio “l’esplorazione” della
dimensione sonora dell’ambiente in cui vive il bambino allo scopo di attivare, affinare e sviluppare le sue
capacità percettive.
Obiettivi fondamentali dell’educazione musicale:
- la corretta percezione del messaggio sonoro;
- la comprensione della sua struttura e del suo significato,
- la produzione di suoni.
Obiettivi specifici di apprendimento:
3 ANNI
 Giocare con strumenti musicali
 Sperimentare e conoscere gli strumenti musicali
 Eseguire e accompagnare un canto con gli strumenti
4 ANNI
 Esplorare le possibilità sonore degli strumenti
 Riconoscere all’ascolto i diversi strumenti musicali
 Decodificare ed eseguire con strumenti una partitura con segni convenzionali
5 ANNI
 Conoscere e usare liberamente e spontaneamente gli strumenti musicali
 Effettuare l’accompagnamento ritmico con strumenti
 Sonorizzare un racconto,una fiaba con semplici strumenti a percussione
ATTIVITA’ “MOTORIA - CORPO MOVIMENTO SPORT” ( insegnante Patrizia Chinaglia)
L’attività motoria rappresenta un elemento fondamentale del processo di socializzazione, che mira a
favorire lo sviluppo delle capacità di controllo e autocontrollo del proprio corpo, d’incontro con le
istituzioni educative, le competenze, i linguaggi dell’adulto, i desideri di espressione, l’interscambio delle
esperienze proprie con quelle di altri bambini.
Le attività proposte, in sintonia con le indicazioni ministeriali, mettono in gioco globalmente i bambini,
favorendo una crescita che può differenziarsi da bambino a bambino, in quanto non prevedono
un’esecuzione standardizzata di movimenti, ma esperienze di tipo creativo, conoscitivo, comunicazionale,
che privilegino la scoperta e la costruzione.
Gradualmente il bambino, attraverso il gioco e le attività motorie, nell’arco della scuola dell’infanzia,
sviluppa una consapevolezza e padronanza del proprio corpo e delle proprie azioni, tali da passare da
movimenti spontanei caratteristici dell’età dei due, tre anni, a movimenti organizzati e comandati da
regole, all’età di quattro e cinque anni.
Aiutare il bambino in questa età ad esprimere le proprie emozioni, significa arricchire la sua personalità e
favorire la consapevolezza e la sicurezza di sé.
In base all’obiettivo da raggiungere per fascia d’età, le finalità delle attività motorie sono le seguenti.
La comunicazione, tramite attività di gruppo, confronto, autonomia, accrescimento dell’autostima
(sviluppare la fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità);
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le conoscenze, tramite la conoscenza dello schema corporeo, individuazione delle proprie possibilità di
movimento, acquisizione delle competenze organizzative dello spazio e del tempo, conquista delle
capacità di equilibrio e coordinazione;
la stimolazione al fare, tramite le esecuzioni e attività su imitazione, giochi motori;
la sollecitazione alla ricerca, tramite la sperimentazione di nuovi movimenti, la manipolazione, e la
decodifica degli elementi senso-percettivi.
L’obiettivo comune per tutti i bambini è la strutturazione dello schema corporeo, che si raggiunge
attraverso il movimento, e tutte le stimolazioni sensitive e cinetiche che arricchiscono il bagaglio
conoscitivo del bambino in relazione al proprio corpo, ai suoi movimenti, alla sua ubicazione spaziale, ed
al rapporto con gli altri bambini.
Obiettivi attesi per i tre anni
 conoscere le parti del corpo e riuscire a denominare quelle piu’ evidenti
 camminare seguendo una traccia sul pavimento
 correre liberamente nello spazio
 correre su richiesta
 strisciare seguendo un semplice percorso
 muoversi in quadrupedia verso determinate direzioni
 eseguire dei semplici saltelli
 stare in equilibrio per pochi secondi su un piede solo
 superare gli ostacoli di un percorso stabilito
 imitare forme semplici di apprendimento
 giocare con una palla
 manipolare correttamente piccoli attrezzi
 percepire e riconoscere le caratteristiche materiali più evidenti di un oggetto attraverso gli organi
sensoriali
 utilizzare semplici riferimenti spaziali
 associare il movimento con l’osservazione e la percezione della realtà
 rispettare le regole di un gioco molto semplice
 fare giochi imitativi
 condurre a termine un gioco o un’ attività motoria
Obiettivi attesi per i quattro anni
 camminare seguendo un percorso
 correre entro spazi prefissati
 strisciare con diverse parti del corpo
 saltellare su un piede solo
 saltare superando un piccolo ostacolo
 mantenere l’equilibrio camminando su assi o appoggi sollevati da terra
 arrampicarsi su strutture predisposte
 afferrare la palla
 lanciare la palla in un contenitore
 muoversi combinando semplici schemi tra loro (correre,camminare,strisciare)
 eseguire la capovolta in avanti
 esplorare lo spazio e rappresentare simbolicamente i percorsi fatti
 rappresentare con simboli e disegni le proprie posture e movimenti
 imitare movimenti proposti dall’adulto o dai compagni
 coordinare forme semplici di movimento con un coetaneo
 elaborare simbolicamente la realtà attraverso semplici forme espressive di movimento
 condurre a termine un’ attività
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
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seguire le consegne nel corso di un gioco
Obiettivi attesi per i cinque anni

discriminare i suoni e orientarsi in base alla loro provenienza

camminare verso direzioni differenti

spostarsi lateralmente a destra e sinistra su di una riga

saltellare ritmicamente procedere a saltelli su un piede solo

fare un semplice percorso a saltelli

superare degli ostacoli bassi

strisciare seguendo un percorso coordinando il movimento degli arti

eseguire la capovolta avanti e indietro

lanciare e afferrare la palla

orientarsi nello spazio

riconoscere la destra e la sinistra sul proprio corpo

eseguire percorsi motori utilizzando diversi schemi di movimento

imitare semplici sequenze motorie in successione corretta

interagire con i compagni coordinando i propri movimenti con i loro

condurre a termine giochi ed esperienze

rispettare le regole dei giochi collettivi

creare individualmente o in gruppo semplici sequenze di movimento
ATTIVITA’ “EDUCAZIONE ALLA RELIGIONE” – (insegnanti di sezione e supporto da parte
delle nostre Suore Sacramentine)
Viene proposto ai bambini un itinerario religioso, ben consapevoli che la religione nella scuola
dell’Infanzia non richiede solo attività specifiche, ma atteggiamenti religiosi di comportamento da
condividere insieme con genitori, insegnanti, adulti in genere.
Il progetto nasce dal desiderio di portare ciascun bambino attraverso un percorso didattico alla
consapevolezza della propria dimensione religiosa, valorizzando le esperienze personali e ambientali di
ciascuno e orientandoli a cogliere i segni espressivi della Religione Cristiana Cattolica.
Obiettivi formativi:
1. Identità personale (acquisire atteggiamenti di sicurezza, stima di sè, fiducia nelle proprie
capacità,favorire la scoperta di una visione positiva della vita che da sicurezza e armonia)
2. Conquista dell’autonomia (favorire nel bambino il rispetto dei valori della libertà, cura di sé, degli
altri, della solidarietà, giustizia, impegno ad agire per il bene del prossimo)
3. Sviluppo dell’agire ( far maturare capacità sensoriali, percettive, linguistiche, intellettive, sociali,
artistiche, motorie e morali)
Traguardi per lo sviluppo della competenza
 Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che
Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne
unita nel suo nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare
relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni
culturali e religiose.
 Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai
cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare
sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia
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


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e speranza.
Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa per cominciare a manifestare
adeguatamente con i gesti la propria interiorità, emozioni ed immaginazione.
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani
(feste, preghiere, canti, spazi, arte), per esprimere con creatività il proprio
vissuto religioso.
Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti
biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare
una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
ATTIVITA’ “LINGUA INGLESE” ( insegnante Tamara Carmen Gzaskow)
Far nascere, sperimentare e crescere, gradualmente, la convinzione interiore che la lingua è uno strumento
efficace e creativo per comunicare.
Interiorizzare del fraseggio e dell’intonazione della lingua inglese in modo naturale.
L’introduzione alla lingua straniera nella scuola dell’infanzia si configura come un avvicinamento, una
sensibilizzazione del bambino ad un codice linguistico diverso da quello materno. Estendere
l’introduzione di una lingua straniera in età pre-scolare significa allargare i propri orizzonti, aprirsi ad
universi culturali e concettuali diversi. I bambini imparano ad interagire spinti dal desiderio di conoscere
e sono sollecitati a fare cose concrete, comunicando in lingua inglese.
Il corso di inglese in età pre-scolare può:
 Aiutare ogni bambino a recepire e formare un’immagine positiva di sé;
 Sviluppare abilità che lo aiutano a crescere nei quattro principali aspetti della vita: sociale,
emotivo, fisico, intellettuale;
 Far nascere, sperimentare e crescere, gradualmente, la convinzione interiore che la lingua straniera è uno strumento efficace e creativo per comunicare;
 Portare all’interiorizzazione del fraseggio e dell’intonazione della lingua inglese in modo naturale.
ATTIVITA’ “EXTRA” potenziano l’Offerta Formativa -facoltative, a pagamentoEXTRA ENGLISH (per mezzani e grandi – insegnanti Corti Sabrina e Gzaskow Tamara Carmen)
Coscienti che la lingua inglese possa essere insegnata fin dalla scuola dell’infanzia , si sono creati due
laboratori, uno al mattino e uno al pomeriggio di “Extra English” con insegnanti madre lingua per i
bambini mezzani e grandi di cui genitori abbiano fatto richiesta.
I bambini mezzani svolgeranno l’attività due volte alla settimana dalle 9.00 alle 11.30 e alle 13.30 alle
15.45.
Nell’attività di extra english, l’apprendimento della lingua inglese assomiglierà al processo d’acquisizione
della lingua materna.
Caratteristiche specifiche:
 Prevalenza dell’input, ossia dell’esposizione alla lingua;
 Rispetto per i tempi di apprendimento del bambino: non si esige una produzione precoce, si rispetta quello che viene definito il “silent period”;
 Comprensione prima della prima della produzione, dove la comprensione viene sollecitata e verificata attraverso il fare (metodo TPR risposta fisica totale),
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 Enfasi sull’aspetto fonetico e sullo stress pattern della lingua inglese;
 Si trattano argomenti d’interesse per il bambino che continua anche durante il lavoro sulla lingua inglese a prendere consapevolezza di sé e del mondo che lo circonda. I contenuti delle lezioni e i segmenti linguistici obiettivo dell’apprendimento sono strettamente legati al generale
curriculum della scuola dell’infanzia;
 Si forniscono opportunità comunicative per un uso naturale della lingua attraverso la forma
principale di “lavoro” dei bambini, ossia il gioco;
 Uso esteso di attività ludiche, musicali, di immedesimazione e recitazione, racconto di storie,
attività di manipolazione e di movimento.
I NOSTRI PROGETTI
PROGETTO “ACCOGLIENZA”
La scuola dell’Infanzia concorre con la famiglia e i genitori, all’educazione dei bambini cooperando
costruttivamente fra loro in un rapporto di integrazione e di continuità.
All’accoglienza vengono dedicati, in modo mirato e intenzionale i mesi di settembre e di ottobre e
vengono coinvolti bambini, genitori e insegnanti con tempi e modi ben precisi.
L’ambientamento e l’accoglienza rappresentano quindi un punto privilegiato tra la scuola e le famiglie, in
quanto forniscono preziose opportunità di conoscenza e collaborazione. Inoltre la scuola deve essere
capace di accogliere i bambini in modo personalizzato e farsi carico delle loro emozioni e di quelle dei
loro familiari nei delicati momenti dei primi distacchi e dei primi significativi passi verso l’autonomia e la
costruzione di nuove relazioni con i compagni e altri adulti.
PROGETTO “ACQUATICITA’”
Il legame dell’essere umano con l’acqua ha radici profonde, che ci riportano alle origini della nostra vita
nel grembo materno. Qui abbiamo vissuto per nove mesi in un ambiente liquido, nel quale galleggiavamo,
completamente immersi, con la massima tranquillità.
Con la nascita questo legame inevitabilmente si spezza, ma mentre in molte persone la familiarità con
l’acqua rimane quasi intatta anche con il trascorrere del tempo, in altre invece regredisce.
Ecco allora che diventa fondamentale proporre agli alunni “grandi” dell’età di cinque anni, un primo
approccio con l’ambiente acquatico.
Acquisire acquaticità significa imparare a stare nell’acqua in diverse situazioni nel modo più semplice e
meno faticoso.
Vuol dire sviluppare familiarità, dimestichezza, conoscenza dell’acqua nei diversi aspetti sia positivi che
negativi, riconoscendoli e affrontandoli consapevolmente.
Ambientamento sensoriale
In linea con le indicazioni nazionali, che prevedono lo sviluppo delle competenze del bambino attraverso
il consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive,
l’ambiente acquatico offre una opportunità unica.
Infatti nell’acqua troviamo significative modificazioni della funzionalità sensoriale.
La vista, il senso che più di altri ci mette in relazione con il mondo che ci circonda, in acqua perde gran
parte del suo valore. Questo esalta viceversa la sensibilità tattile, infatti in acqua ci si deve basare sugli
stimoli che il tatto ci comunica, e quindi ogni bambino dovrà trovare l’adattamento verso queste nuove
sensazioni.
Sarà articolato in tre lezioni presso la piscina comunale di Seregno, che si svolgeranno tra i mesi di
febbraio-marzo.
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PROGETTO CONTINUITA’ SCOLASTICA
Il progetto continuità nasce dall’esigenza di garantire al bambino un percorso formativo organico e
completo.
Quello del passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria è un momento importante, pieno di
incertezze, di novità e di impegni.
Il progetto mira a supportare il bambino in questo approccio con la scuola di ordine superiore,
mettendolo a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un metodo
di lavoro sempre più intenso e produttivo.
Valorizzando le competenze già acquisite e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie
dell’età evolutiva che il bambino sta attraversando, verranno promosse attività improntate sul gioco,
sfruttando il suo entusiasmo e il suo desiderio di nuovi apprendimenti.
Obiettivi:






Favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale.
Favorire un rapporto di continuità metodologico-didattica tra i due ordini di scuola.
Favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino.
Interiorizzare,all’interno del gruppo scuola, sentimenti e rapporti di simpatia e di accettazione reciproca.
Promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà.
Esplorare ed osservare gli ambienti in cui si svolge la vita scolastica ed individuarne le caratteristiche.

Metodologie:






Impostazione ludica delle varie attività.
Osservazione degli ambienti in cui l’alunno vive e opera.
Coinvolgimento di tutta la scuola primaria attraverso manifestazioni canore (canto dell’accoglienza).
Sollecitazione dell’alunno ad utilizzare in modo creativo e originale i diversi linguaggi (verbale,
iconico, corporeo, musicale, ecc.).
Rappresentazioni grafico-pittorico-plastiche.
Giochi motori.
I genitori verranno messi al corrente delle date delle “giornate di accoglienza” e i bambini della scuola
dell’Infanzia saranno opportunamente preparati allo svolgimento
delle attività che saranno proposte loro come momenti di gioco, di conoscenza reciproca e di
collaborazione.
Periodo di realizzazione mese di Maggio.
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Successivamente si svolgeranno degli incontri tra le insegnanti della scuola dell’infanzia e l’insegnante
della scuola Primaria. Tali incontri serviranno da verifica dei lavori svolti sulle esperienze, realizzate
rispettivamente nei due ordini di scuola.
Le insegnanti coinvolte nel progetto sono:
l’insegnante della futura classe prima
l’insegnante di propedeutica musicale
l’insegnante di attività motoria
l’insegnante di lingua inglese
l’insegnante di arte e immagine
le insegnanti della scuola dell’infanzia
e tutto il team docenti dell’Istituto S.Ambrogio
PROGETTO ALIMENTAZIONE E IGIENE
L’alimentazione ha assunto nella società in cui viviamo oggi un ruolo fondamentale nella determinazione
della qualità della vita.
L’educazione alimentare, in età scolare, rappresenta lo strumento essenziale per la prevenzione e la cura
di malattie e quindi contribuisce al mantenimento di un ottimale stato di salute, offrendo anche moltissimi
spunti di crescita personale, culturale ed umana, nella prospettiva della formazione della personalità nelle
sue diverse
dimensioni (fisica, affettiva, sociale, morale, intellettuale, spirituale ed estetica).
In quest’ottica il momento della ristorazione scolastica assume particolare importanza, con il duplice
obiettivo, nutrizionale ed educativo.
Alla stessa stregua sono necessari comportamenti preventivi volti alla tutela della salute come il lavarsi le
mani, avere una corretta igiene orale e del corpo, che devono diventare abitudini normali e regolari nella
vita di ognuno.
Per farlo, basta iniziare praticando una buona igiene quotidiana, i cui principi devono essere assimilati fin
dai primi anni di vita, in modo che l'abitudine all'igiene diventi un tutt’uno con la persona.
OBIETTIVI GENERALI
1. riconoscere l’importanza dell’alimentazione;
2. riportare le abitudini del bambino alla piramide alimentare;
3. scoprire e conoscere alimenti diversi attraverso i sensi;
4. conoscere l’ importanza e funzione dei vari alimenti;
5. conoscere gli effetti di un’alimentazione eccessiva o insufficiente;
6. cogliere la relazione tra cibo e salute;
7. denominare correttamente gli alimenti;
8. promuovere l’igiene personale.
METODOLOGIE
Impostazione ludica delle varie attività.
Coinvolgimento di figure professionali diverse da quelle che operano nella scuola dell’infanzia, ma che
fanno parte dell’ Istituto comprensivo.
Giochi sensoriali.
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STRUMENTI
Piramide dell’alimentazione;
Frutta, verdura e cibi sani in generale;
Sapone, dentifricio e spazzolino.
Periodo di realizzazione mese di Giugno.
Le insegnanti coinvolte nel progetto sono:
l’insegnante di matematica e scienze della scuola Secondaria di primo grado;
le insegnanti della scuola dell’infanzia.
INIZIATIVE
Tra i numerosi eventi dell’Istituto S. Ambrogio, la scuola dell’Infanzia propone inoltre:
- Festa degli Angeli Custodi – festa dei nonni
- Open day
- Recita di Natale
- Babbo Natale
- Festa della famiglia
- Falò di S.Antonio
- Festa della Giubiana
- Spettacolo di carnevale
- Mostra del Libro
- Vigili del fuoco
- Polizia municipale
- Uscite nel quartiere
- Uscite didattiche
- Continuità educativa con le scuole elementari
- Spettacolo Remigini e consegna diplomi
- Festa dell’accoglienza per i nuovi iscritti.
- S. Messe
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SCUOLA PRIMARIA
SANT’AMBROGIO
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ANALISI DELLA SITUAZIONE
La scuola primaria Sant’Ambrogio è paritaria.
E’ composta da 5 classi, 5 insegnanti di classe, 6 specialiste
FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA
Garantisce il diritto personale sociale e civile all’istruzione e alla formazione di qualità.
- Istruzione: la scuola primaria è il luogo in cui si abitua a radicare le conoscenze (sapere)
-
sulle esperienze (il fare e l’agire) e a integrare con sistematicità le due dimensioni. Essa
promuove la prima alfabetizzazione culturale, ossia l’acquisizione dei fondamentali tipi di
linguaggio e un primo livello di padronanza dei contenuti e delle metodologie proprie di
ciascun ambito del sapere.
Educazione sociale: la scuola primaria costituisce un momento di riflessione aperta nella
quale si incontrano esperienze diverse che aiutano a superare i punti di vista egocentrici e
soggettivi e a comprendere la complessità della realtà che ci circonda.
Educazione personale: la scuola primaria contribuisce allo sviluppo della personalità degli
alunni, alla maturazione della loro identità personale, sulla base di una positiva immagine di
sé.
La formazione del cittadino riconosce il valore della convivenza democratica attraverso due fondamentali
aspetti:
- relazioni interpersonali: accettazione e rispetto dell’altro
- vita collettiva: dialogo, partecipazione al bene comune, cooperazione e solidarietà.
Per tutte queste ragioni, la scuola primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni
fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità d’autonomia, di azione
diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di
studio individuale.
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OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO EDUCATIVO
Valorizzare l’esperienza del fanciullo La scuola primaria si propone di apprezzare il patrimonio
conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo
Corporeità come valore. La valorizzazione dell’espressione corporea è allo stesso tempo condizione e
risultato della valorizzazione di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, l’estetica, la sociale,
l’operativa, l’affettiva, la morale e la spirituale religiosa e viceversa.
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza.
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali. Favorisce l’acquisizione da
parte dell’alunno sia della lingua italiana sia di una lingua comunitaria, l’inglese, privilegiando la
coltivazione dell’eventuale lingua madre che fosse diversa dell’italiano.
Parallelamente, essa favorisce l’acquisizione delle arie modalità espressive di natura artistico-musicale,
dell’approccio scientifico e tecnico, delle coordinate storiche, geografiche ed organizzative della vita
umana e della convivenza civile.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. Tutte le maturazioni acquisite dai fanciulli vanno
orientate verso la cura e il miglioramento di sé e della realtà in cui vivono, a cominciare dalla scuola
stessa e rivolte alla vita umana, personale e comunitaria. La scuola stimola ad operare e a ricercare con
sensibilità, rispetto, creatività e partecipazione allo scopo di trasformare l’integrazione dei compagni in
situazioni di handicap in una risorsa educativa e didattica per tutti.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.
In conclusione la scuola primaria promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli.
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ORARIO SCOLASTICO
La scuola primaria è operativa nel rispetto del calendario scolastico regionale.
La scuola primaria Sant’Ambrogio stabilisce un orario di 5 giorni settimanali (sabato escluso) come
segue:
Classi 1^ e 2^
Lunedì-martedì-mercoledì-giovedì: matt. 08.30 -12.30 pom. 14.00 – 16.00
Venerdì:
matt. 08.30 – 12.30
Classi 3^-4^-5^ tutti i giorni (sabato escluso):
matt: 08.30 – 12.30 pom. 14.00 – 16.00
Pre-scuola 7.30/8.25 – Post-scuola 16.00/18.00
Per le classi 1^ e 2^ post scuola venerdì anche dalle 14.00 alle 16.00
Il pre e il post-scuola possono essere anche occasionali
Orario Scolastico Settimanale
P
r
i
m
a
LINGUA STRANIERA
TECNOLOGIA
SCIENZE
ARTE E IMMAGINE
EDUCAZIONE FISICA
MUSICA
INSEGNAMENTO RELIGIONE
CATTOLICA
STORIA-GEOGRAFIA
ITALIANO
MATEMATICA
Sec
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Le ore di lingua straniera “English” saranno arricchite da 1 ora ogni 15 gg. di conversazione
madrelingua per 3^/4^/5^.
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OBIETTIVI FORMATIVI
Sono l’insieme degli obiettivi d’apprendimento ed educativi proposti dalla scuola.
OBIETTIVI EDUCATIVI
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OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO
Gli obiettivi specifici d’apprendimento sono suddivisi tra classe prima, primo biennio, secondo biennio.
Riguardano conoscenze e abilità relative alle varie discipline e alle educazioni.
Essi non sono chiusi in se stessi, ma si richiamano l’un l’altro secondo i principi della sintesi e
dell’”ologramma”, cioè visti secondo le varie sfaccettature.
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Sono occasioni per formulare, con criteri prevalentemente psicologici e sintetici, gli obiettivi formativi
che promuoveranno le competenze degli alunni.
GLI OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO (O.A.)
I docenti progetteranno unità d’apprendimento caratterizzate da obiettivi d’apprendimento adatti e
significativi per i singoli allievi.
Gli obiettivi d’apprendimento fin dal primo biennio sono ricavati dall’esperienza diretta dei fanciulli per
far scoprire la progressiva possibilità di aggregare i quadri concettuali che aprono all’ordinamento
disciplinare e interdisciplinare del sapere.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA
PRIMARIA
RELIGIONE



L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa
collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui
vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per
interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento
fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra
cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa
farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla
propria esperienza.
Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di
salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in
Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il
significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei
Cristiani.
LINGUA ITALIANA
 L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione,
scambi epistolari…) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il
più possibile adeguato alla situazione.
 Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio,
ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali
agli scopi.
 Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con
tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi
semplici pareri personali.
 Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
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

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Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su
un dato argomento utili per l'esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo
di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni
proprie o altrui.
Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge,
mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate
dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa.
LINGUA STRANIERA
 L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede
spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante,
stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua
materna e alla lingua straniera.
 Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo,
dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua
materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
 Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio
informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
 Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in
scambi di informazioni semplici e di routine.
 Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
STORIA
 L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
 Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica.
 Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
 Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani
e contesti spaziali.
 Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa,
cultura).
 Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia
a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
 Sa raccontare i fatti studiati.
 Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l'importanza del patrimonio
artistico e culturale.
GEOGRAFIA

L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.

Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina,
pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani.

È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…)
e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.
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

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Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare
semplici schizzi cartografici e carte tematiche.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche,
artistico-letterarie.
MATEMATICA

L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte
esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che
ha imparato siano utili per operare nella realtà.

Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.

Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state
create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso,
squadra) e i più comuni strumenti di misura.

Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare
informazioni.

Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti vista.

Descrivere e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di
vario tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.

Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più
soluzioni.

Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il
controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.

Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad
attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i
compagni.

Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando a usare le
espressioni "è più probabile", “è meno probabile” e, nei casi più semplici, dando una prima
quantificazione.
SCIENZE
 L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienzaconoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.
 Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in
laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e
motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
 Impara a identificarne anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza
banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni.
 Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla propria
esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti.
 Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula
ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali,
misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce,
prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e
schemi di livello adeguato.
 Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.
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

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Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto
ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di
cui conosce e apprezza il valore.
Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.
TECNOLOGIA
 L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di
una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i
fondamentali principi di sicurezza.
 Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e
valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
 Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli
comunicativi analizzando i prodotti commerciali.
 Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative
della storia della umanità, osservando oggetti del passato.
 È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro
in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità
comunicative.
 Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione
con gli altri.
MUSICA
 L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
 Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
 Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue
con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma
in brevi forme rappresentative.
 Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
 Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi
utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il
valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte,
grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle
strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante
percorsi interdisciplinari.
ARTE E IMMAGINE
 L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare,
descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in
movimento (quali spot, brevi filmati, videoclip, ecc.).
 Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le
immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati (graficoespressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
 Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti
da altri paesi diversi dal proprio.
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
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in atto pratiche
di rispetto e salvaguardia.
EDUCAZIONE FISICA

L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo,
la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e
temporali.

Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.

Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici
discipline sportive. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa,
diverse gestualità tecniche.

Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli
altri.

Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo e a un corretto regime alimentare.

Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono
aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.
DALL’ESPERIENZA
CIVILE
SCOLASTICA
ALL’EDUCAZIONE
ALLA
CONVIVENZA
Esperienza Scolastica
Attività didattica – Esperienza di laboratorio – Gioco
Per
Educazione cittadinanza
Comprendere l’importanza dell’aiuto e della collaborazione.
Conoscere, condividere e rispettare le principali regole di comportamento.
Educazione ambientale
Maturare atteggiamenti di rispetto e tutela dell’ambiente di vita.
Maturare atteggiamenti di prevenzione e difesa dell’ambiente.
Educazione alla salute
Riflettere sui pericoli e sui rischi presenti nell’ambiente di vita.
Attivare atteggiamenti di tutela e di difesa della propria salute e difesa dell’ambiente.
Educazione alimentare
Esprimere le proprie preferenze e riflettere sull’importanza di nutrirsi in modo sano ed equilibrato.
Maturare la consapevolezza della necessità di rispettare regole alimentari.
Educazione stradale
Riconoscere ed individuare fattori di rischio e pericolo presenti nella strada.
Riconoscere, condividere e rispettare comportamenti corretti come pedone e come ciclista.
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Educazione delle affettività
Riflettere sulle relazioni sociali e sul proprio ruolo all’interno del gruppo.
Riflettere sull’importanza di attivare comportamenti di relazione positiva con gli altri.
IL LABORATORIO
Il laboratorio è una proposta didattica organizzata per consentire agli alunni l’acquisizione di strategie
operative e facilitare l’utilizzazione funzionale delle conoscenze.
E’ il momento in cui l’esperienze dei bambini, formalizzate secondo uno schema logico, si concretizzano.
Con il laboratorio la teoria si trasforma in “saper fare” attraverso situazioni che stimolano la curiosità e la
ricerca
IL LABORATORIO
Contesto di esperienza programmata per
↓
Esplorare
↓
Analizzare
↓
Leggere
↓
Comprendere
↓
Rielaborare
↓
Socializzare
FASCICOLO PERSONALE
La scuola primaria accompagna ciascun bambino con apposito fascicolo personale contenente una
documentazione regolare su modi, tempi di apprendimento e maturazione del bambino.
ATTIVITA’ “ULTRA” – arricchiscono l’Offerta Formativa non facoltative
ATTIVITA’ “INFORMATICA” (insegnante Carla De Vito)
Si sviluppa in 10 ore annuali di laboratorio informatico.
ATTIVITA’ EDUCAZIONE FISICA “NUOTO” (insegnante Patrizia Chinaglia)
La proposta è articolata in un corso per ogni classe, nel periodo marzo-maggio. Il bambino che affronta
per la prima volta l’ambiente acquatico, incontrerà difficoltà di natura fisiologica,determinata dalla
propria statura, età, costituzione, e difficoltà di tipo psicologico, causate da stimoli accresciute, talvolta,
da timori insiti nell’ambiente familiare, e dalla “paura” di incorrere in una situazione insicura e instabile.
L’acqua è un elemento naturale che offre situazioni motorie e di gioco irripetibili, pertanto questa
esperienza rappresenta il tentativo di fare del nuoto un momento di gioco e di crescita, uno strumento di
maturazione che si inserisce nel programma educativo.
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Il senso di sicurezza e tranquillità in acqua che ognuno può acquisire, non deve tuttavia essere mai
disgiunto dalla consapevolezza dei propri limiti e dal rispetto per l’ambiente in cui ci si trova. Pertanto
l’intervento educativo-didattico avrà un duplice aspetto: da un lato il lavoro di un corretto aggiustamento
del bambino all’elemento acquatico, che permetterà l’acquisizione degli elementi tecnici fondamentali,
dall’altro il convincimento che non esiste alcun reale pericolo, e che si può muovere il corpo con estrema
naturalezza e semplicità.
ATTIVITA’ “ENGLISH MADRELINGUA” (insegnanti dell’International Club)
Si sviluppa in 1 ora ogni 15gg. di lezione aggiuntive al curricolo di base per approfondire la
comunicazione verbale per le classi 3^/4^/5^.
ATTIVITA’ “ARTISTICA” (insegnante Francesca Croci)
Si sviluppa in 10 ore annuali di lezione aggiuntive al curricolo di base per approfondire e padroneggiare
al meglio le tecniche artistiche.
ATTIVITA’ “APPROFONDIMENTO RELIGIOSO” (insegnante Don Gabriele)
Si sviluppa in 33 ore annuali di approfondimento di alcuni temi religiosi.
ATTIVITA’ “EXTRA” potenziano l’Offerta Formativa facoltative a pagamento
EXTRA ENGLISH per 1^/2^ primaria venerdì 14.00/16.00
I NOSTRI PROGETTI
PROGETTO “DRAMMATIZZAZIONE TEATRALE” (insegnanti di classe, musica, motori
e Inglese)
Si sviluppa nel mese di novembre e dicembre e si conclude nello spettacolo natalizio allestito nel Teatro
Parrocchiale.
PROGETTO “LETTURA” (insegnanti di classe)
E’ un invito alla lettura che si sviluppa con delle visite guidate in biblioteca o in libreria e termina con
alcune attività di animazione proposte durante la “Mostra del Libro”
PROGETTO “EDUCAZIONE STRADALE”
Proposto in classe 5 in collaborazione con il Corpo di Polizia Locale
PROGETTO “EDUCAZIONE SESSUALE”
Proposto in classe 5^ in collaborazione con la Dott.ssa Fernanda Borgonovo.
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PROGETTO “AFFETTIVITA”
Proposto in classe 5^ in collaborazione con la Psicologa Dott.ssa Elena Vergani
PROGETTO “ACCOGLIENZA”
Vengono organizzate alcune giornate di accoglienza per i bambini che dovranno iniziare la classe 1^.
INIZIATIVE
-
Open Day
Natale
Carnevale
Pasqua
Mostra del libro
Varie uscite didattiche e spettacoli teatrali
Festa di fine anno scolastico
Iniziative di solidarietà
S.Messe
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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SANT’AMBROGIO
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ANALISI DELLA SITUAZIONE
La scuola secondaria di I grado Sant’Ambrogio, paritaria con D.M. 28/02/2001, ha la sede in Via Don
Gnocchi (angolo Viale Edison) a Seregno.
E’ composta da 3 classi, 9 insegnanti di classe
ORARIO SCOLASTICO
La scuola secondaria di I grado prevede la frequenza settimanale di trenta moduli suddivisi in cinque
giorni, dal lunedì al venerdì. L’orario delle lezioni si svolge dalle 8.05 alle 13.35.
I moduli sono così ripartiti:
Cla
sse
I
Insegnamento Religione Cattolica
Italiano
Storia, geografia
Inglese
Tedesco
Scienze mat., chim., fis. e naturali
Tecnologia
Arte e immagine
Musica
Educazione fisica
1
6
4
3
2
6
2
2
2
2
Cla
sse
II
1
6
4
3
2
6
2
2
2
2
Cla
sse
III
1
5
5
3
2
6
2
2
2
2
Le ore di lingua straniera “English” saranno arricchite da 1 ora ogni 15 giorni di conversazione
madrelingua
La scansione degli spazi durante la mattinata è così distribuita:
8.05 - 9.00
9.00 – 9.50
9.50 – 10.45
10.45 – 11.00 intervallo
11.00 – 11.50
11.50 – 12.45
12.45 – 13.35
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OBIETTIVI EDUCATIVI
Progetto educativo
La scuola secondaria di I grado accoglie gli studenti durante il delicato periodo di passaggio dalla
fanciullezza all’adolescenza, proponendo un percorso scolastico che pone particolare attenzione al
rispetto dei tempi individuali di maturazione della persona e all’orientamento educativo.
Intraprendere il cammino verso un’istruzione secondaria di I grado significa confrontarsi con i modello
della realtà, che lo studente filtra e traduce in immagine e simboli, portando l’allievo ad utilizzare una
rappresentazione iconica e logica del mondo che lo circonda.
Il modello matematico-scientifico diventa un elemento di unione tra la realtà e le scienze sperimentali e lo
strumento per avvicinarsi alla conoscenza complessa della realtà in modo graduale.
Ciò porta a scoprire l’importanza di una vita tesa alla ricerca della verità, a definire l’identità di ciascuno
attraverso l’educazione all’affettività, allo spirito critico e al gusto estetico.
Durante questo percorso di crescita è necessario collegare l’unitaria e condivisa visione della vita e del
mondo ad una lettura individuale e personale, che metta in risalto i nessi e i collegamenti tra i due
modelli.
Per raggiungere tale obiettivo è determinante la collaborazione tra i docenti delle varie discipline, al fine
di rendere l’istruzione secondaria di I grado aperta all’interdisciplinarietà, qualificando così il livello di
apprendimento di ogni singolo alunno.
OBIETTIVI FORMATIVI (EDUCATIVI-DIDATTICI)
La scuola secondaria di I grado si propone di promuovere la formazione dell’alunno utilizzando il sapere
(le conoscenze) e il fare (abilità) in modo da sviluppare, in tutti i suoi aspetti, la personalità dell’allievo
come futuro cittadino maturo e responsabile.
La scuola si pone, attraverso lo studio, l’obiettivo di fornire un’immagine sempre più chiara ed
approfondita della realtà, favorendo la valorizzazione delle conoscenze e delle abilità del singolo e
trasformandole in competenze personali.
Il preadolescente, grazie al carattere orientativo intrinseco alle discipline e alle attività inter e
transdisciplinari, riesce con più facilità ad operare scelte, che lo portano a delineare un progetto di vita
relativo all’immediato futuro.
La programmazione educativa si basa su alcuni punti fondamentali:
- Educazione integrale della persona
La conoscenza e la consapevolezza di sé, maturata durante il percorso scolastico, aiuta lo studente
a definire sempre di più la propria identità di fronte agli altri ed il proprio ruolo sociale e
professionale.
- Apprendimento basato sulla motivazione
Motivazione e bisogno di significato sono le condizioni fondamentali di qualsiasi apprendimento,
in quanto gli studenti sono molto resistenti agli apprendimenti di cui non comprendono
l’importanza quindi è necessario proporre argomenti che suscitino interessi immediati nell’allievo
e che abbiano un grado di complessità adatto alla loro età.
- Educazione come prevenzione
La miglior prevenzione è l’educazione. La scuola secondaria di I grado deve essere capace di
leggere i disagi ed i bisogni dei preadolescenti e saper intervenire prima che si trasformino in
disadattamenti. In primo luogo ci deve essere il coinvolgimento delle famiglie e, nel caso questo
venisse a mancare, la scuola deve affrontare la situazione sfruttando tutte le risorse presenti sul
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territorio. In secondo luogo deve proporre in accordo con le famiglie un’offerta formativa che
coinvolga anche altri soggetti educativi nell’extrascuola (enti locali, comunità religiose, ecc…).
- La relazione educativa
In questa particolare fase di crescita il preadolescente necessità dell’appoggio di adulti disposti ad
ascoltarlo, consigliarlo e comprenderlo. Un ruolo rilevante rivestono i genitori che devono essere
coinvolti nella programmazione e nella verifica dei progetti educativi e didattici della scuola,
prestando particolare attenzione all’educazione all’affettività e alla sessualità.
L’instaurazione di rapporti tra allievi, docenti e genitori deve essere tesa al coinvolgimento
completo nel processo educativo , in un clima di collaborazione e rispetto reciproco. La relazione
educativa, pur rispettando i ruoli, implica l’accettazione incondizionata l’uno dell’altro e il
prendersi cura dell’allievo come persona.
Obiettivi primari della relazione diventano quindi: valorizzare la persona, rispettare gli stili di
apprendimento, incoraggiare. Tutto questo allo scopo di promuovere apprendimenti significativi e
personalizzati per tutti.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
RELIGIONE
 L'alunno




è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l'intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui
vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un'identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza,
della vita e dell'insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini.
Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della
storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce
presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte
di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell'esistenza e impara a
dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli
altri, con il mondo che lo circonda.
LINGUA ITALIANA
 L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le
proprie idee con testi orali e scritti, che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Egli ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un
grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
 Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, per esempio
nella realizzazione di giochi, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema.
 Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i concetti e le esperienze
necessarie, anche con l’utilizzo di strumenti informatici.
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Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari, sui quali scambia opinioni con compagni e
con insegnanti.
Alla fine di un percorso didattico produce con l’aiuto dei docenti e dei compagni semplici ipertesti, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo, rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali.
È capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e
scritta.
Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori; riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
1^ E 2^ LINGUA STRANIERA
 L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce
relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla
lingua straniera.
 Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
 Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
 Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in
scambi di informazioni semplici e di routine.
 Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
STORIA

L'alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo
su fatti e problemi storici.
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Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica.

Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea.
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Conosce i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
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Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
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Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell'umanità.

Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche
da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi.

Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni.

Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni
e culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
GEOGRAFIA
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L'alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
Utilizza opportunamente concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione,
paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico...), carte geografiche, fotografie e immagini
dallo spazio, grafici, dati statistici per comunicare efficacemente informazioni spaziali sull'ambiente che lo circonda.
È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…)
e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa e del Mondo.
Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in modo significativo attingendo all'esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze.
Sa aprirsi al confronto con l'altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell'uomo sui sistemi territoriali alle diverse
scale geografiche.
MATEMATICA
 L’alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze
in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
 Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
 Ha consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione), grazie ad attività laboratoriali, alla discussione
tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
 Rispetta punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni, portando
esempi e contro esempi adeguati e argomentando attraverso concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze
 logiche di una argomentazione corretta.
 Valuta le informazioni che ha su una situazione, riconosce la loro coerenza interna e la coerenza
tra esse e le conoscenze che ha del contesto, sviluppando senso critico.
 Riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini
matematici, spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito, mantenendo il controllo sia
sul processo risolutivo, sia sui risultati.
 Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un
problema specifico a una classe di problemi.
 Usa correttamente i connettivi (e, o, non, se... allora) e i quantificatori (tutti, qualcuno, nessuno)
nel linguaggio naturale, nonché le espressioni: è possibile, è probabile, è certo, è impossibile.
SCIENZE

L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati, sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio.

Utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e più strumenti insieme
in uno stesso contesto.

Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell’esperienza
quotidiana; interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati; è in grado di decomporre e ricomporre la complessità di contesto in elementi, relazioni e sottostrutture
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pertinenti a diversi campi disciplinari; pensa e interagisce per relazioni e per analogie, formali e/o
fattuali.
Sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei
fatti e fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana.
È in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle competenze
in via di acquisizione, sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere.
Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento,
tra livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e limiti.
Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi
che interagiscono fra loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico;
comprende il ruolo della comunità umana nel sistema, il carattere finito delle risorse, nonché l’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse.
Conosce i principali problemi legati all’uso delle scienza nel campo dello sviluppo tecnologico e è
disposto a confrontarsi con curiosità e interesse.
TECNOLOGIA
 L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
 Conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali, anche se molto
semplici, di progettazione e realizzazione.
 È in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse
materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
 Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico.
 Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione.
 È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro,
avanzare ipotesi e validarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
 Ricerca informazioni e è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC e è in grado di condividerle con gli altri.
MUSICA
 L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione
e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Fa uso di
diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’apprendimento e alla riproduzione di brani
musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico
con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici.
 Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione di eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto storico-culturale. Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali
musicali, facendo uso di un lessico appropriato e adottando codici rappresentativi diversi, ponendo
in interazione musiche di tradizione orale e scritta.
 Valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, riesce a raccordare la propria esperienza
alle tradizioni storiche e alle diversità culturali contemporanee.
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Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche
di appropriati codici e sistemi di codifica.
Orienta lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità
musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla fruizione dei contesti socio-culturali presenti
sul territorio.
Per le competenze specifiche relative allo studio dello strumento musicale nelle scuole secondarie
di primo grado, in attesa di una definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali, del conseguente avvio dei Liceo Coreutico e Musicale e della definizione dei livelli di entrata e uscita di
quel settore, restano in vigore le indicazioni contenute nell’Allegato A del DM 201/99.
ARTE
 L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i
significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
 Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea,
sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
 Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
 Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando
tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
 Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il
linguaggio verbale specifico.
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EDUCAZIONE FISICA
L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove
si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la
consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio sportivo, oltre allo
specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità
motorie e sportive.
Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita.
È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di accettare e
rispettare l’altro.
È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene
comune.
Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.
Traguardi trasversali
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Lettura scorrevole unita alla comprensione del testo
Sviluppo dello spirito di osservazione e della capacità di descrizione
Incremento della capacità di comunicazione ed espressione di sé mediante i vari linguaggi
Partecipazione attenta al lavoro comune
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Acquisizione ed uso sempre più appropriato dei vari linguaggi
Sviluppo delle capacità di analisi e sintesi
Acquisizione di un metodo di studio più approfondito e ragionato
Partecipazione attiva al lavoro comune.
Uso corretto e sicuro dei vari linguaggi
Sviluppo delle capacità di riflessione e di collegamento tra le varie discipline
Perfezionamento del metodo di studio
Partecipazione attiva e creativa al lavoro comune.
METODOLOGIA DI LAVORO: ATTIVITA’ ED INIZIATIVE
Le lezioni del mattino sono la risorsa più preziosa della scuola e vengono quotidianamente proposte come
avvenimento di conoscenza della realtà dentro il rapporto autorevole tra insegnanti ed alunni.
Le metodologie normalmente utilizzate sono lezioni frontali, lettura comune del libro di testo e lavoro
attivo sul testo stesso, sollecitazione dell’attenzione e della partecipazione attiva mediante domande
dell’insegnante durante lo svolgimento della lezione, conversazioni e discussioni, controllo dei compiti,
esercizi in classe, spazi per l’operatività e la sperimentazione, proposte di attività di ricerca ed
approfondimento, collegamenti interdisciplinari.
Ogni insegnante utilizza nella sua disciplina i mezzi e gli strumenti più adeguati al raggiungimento degli
obiettivi fissati dai piani di studi personalizzati (in sintonia con le indicazioni nazionali): libri di testo,
dizionari, enciclopedie, quotidiani, riviste, carte geografiche, strumenti audiovisivi e multimediali, visite
guidate e viaggi d’istruzione, incontri con esperti.
FASCICOLO PERSONALE
La scuola secondaria di I grado ha in dotazione delle cartellette per ogni singolo alunno contenenti tutte le
verifiche scritte eseguite durante l’anno affinché possano essere visionate. Sono contenuti inoltre:
- materiali prodotti dall’alunno individualmente o in gruppo, capaci di descrivere le più spiccate
competenze del soggetto
- prove scolastiche significative relative alla padronanza degli obiettivi specifici di
apprendimento e contestualizzate alle circostanze
- osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di apprendimento del preadolescente
- commenti sui lavori personali ed elaborati significativi ritenuti esemplificativi delle sue
capacità e aspirazioni personali
- indicazioni che emergono dall’osservazione sistematica, dai colloqui insegnanti-genitori, dai
colloqui con lo studente e anche da questionari in ordine alle personali attitudini e agli interessi
più manifesti.
FORME DI COLLEGIALITA’
La collegialità, attraverso la quale i docenti vivono una corresponsabilità nell’opera educativa e didattica,
si attua in due momenti privilegiati:
- il collegio docenti: è l’organo della programmazione educativa e didattica e della
organizzazione e gestione di tutte le iniziative scolastiche
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- i consigli di classe: sono l’organo responsabile dell’attività educativa e didattica all’interno di
ogni classe, secondo le indicazioni del Collegio docenti; verificano in particolare il cammino
di ogni alunno.
Il Dirigente Scolastico e il Vicario Collaboratore partecipano alle sedute del Consiglio di Istituto.
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
All’inizio dell’anno viene proposto a tutti i genitori della scuola secondaria di I grado un incontro di
presentazione degli insegnanti, delle finalità della scuola e delle attività previste durante l’anno.
Due volte l’anno vengono indette le assemblee di classe aperte ai genitori per presentare il lavoro di ogni
classe e valutarne l’andamento.
Entro la fine di ottobre gli insegnanti fissano il calendario per il ricevimento dei genitori che avviene su
appuntamento tramite il diario.
ATTIVITA’ “ULTRA” arricchiscono l’Offerta Formativa non facoltative
ATTIVITA’ EDUCAZIONE FISICA “ NUOTO” (insegnante Patrizia Chinaglia)
La pratica del nuoto viene considerata, a generale giudizio della medicina moderna, esercizio
completo, utile ad un equilibrato sviluppo psico-fisico.
Il Collegio dei Docenti ha ritenuto perciò opportuno offrire ai propri alunni della scuola primaria e
della scuola secondaria di I grado, la possibilità di partecipare ad un corso presso la Piscina
Municipale di Seregno.
La proposta è articolata in un corso di circa 10 lezioni per ogni classe, da effettuarsi presso la
Piscina Comunale di Seregno, nel periodo Aprile-Maggio.
Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado implica una continuità
nell’orientamento educativo; pertanto le finalità educative del corso di nuoto saranno indirizzate
ad un ampliamento della relazione con se stessi, attraverso il riconoscimento delle proprie abilità e
capacità, attraverso la relazione con oggetti ed ambienti diversi, sia nella relazione con gli altri, il
cui sviluppo e miglioramento arricchiscono in modo determinante la personalità degli allievi.
Raggiungere la consapevolezza di sé, migliorare la funzionalità, acquisire delle abilità sono aspetti
molto importanti nell’evoluzione dell’alunno che però servono per stimolare una conquista ancora
più ampia: una cultura motoria e sportiva.
Il rafforzamento della salute, lo sviluppo delle qualità fisiche, lo sviluppo di una grande quantità di
movimenti partendo dagli “schemi motori di base”, lo sviluppo delle funzioni fisiologiche, sono
principale presupposto dell’avviamento alla pratica sportiva che si intendono perseguire attraverso
il nuoto.
Obiettivi specifici
- Rinforzo degli obiettivi delle fasi precedentemente esaminate
- Acquisizione di un elevato grado di sicurezza, sia da un punto di vista tecnico che
psicologico nell’acqua
- Sviluppo delle qualità e capacità speciali per l’acquisizione della tecnica più efficace
- Sviluppo delle qualità fisiche fondamentali (forza, velocità, resistenza, mobilità articolare,
destrezza)
- Capacità di realizzare in sintesi unica tutto ciò che si è acquisito con le esercitazioni
- Sviluppo dei rapporti interpersonali all’interno del gruppo di lavoro
- Valorizzazione delle capacità potenziali dell’allievo
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- Attuazione di norme comportamentali rispettose delle persone dell’ambiente in cui ci si trova,
funzionali alla sicurezza
- Acquisizione delle informazioni necessarie a creare l’immagine mentale di tutto i lavoro
svolto e del suo significato in funzione della propria crescita e di un suo futuro utilizzo
- Acquisizione della consapevolezza delle proprie potenzialità, per la valutazione ed il
miglioramento delle proprie prestazioni
Metodi
Il criterio di valutazione per la suddivisione dei gruppi di lavoro sarà sempre riferito al
bagaglio di esperienze acquisito negli anni precedenti.
Le attività saranno proposte in modo graduale, tali da stimolare la motivazione degli alunni e
di conseguenza un apprendimento “intelligente”.
Potranno essere utilizzati sussidi didattici di diverso tipo, utili al rafforzamento degli obiettivi
da raggiungere.
ATTIVITA’ “INFORMATICA” (insegnanti Carla De Vito, Francesca Croci)
Si sviluppa in 10 lezioni annuali di laboratorio informatico.
ATTIVITA’ “ENGLISH MADRELINGUA” (insegnanti dell’International Club)
Si sviluppa in 10 ore annuali di lezione aggiuntive al curricolo di base per approfondire la comunicazione
verbale.
ATTIVITA’ “EXTRA” potenziano l’Offerta Formativa facoltative a pagamento
ATTIVITA’ POMERIDIANE EXTRA-CURRICOLARI
Con “attività extra-curricolari” si intende far riferimento a iniziative che la scuola offre in orario extrascolastico con la finalità di garantire all’utenza interessata corsi mono-disciplinari per i quali è prevista
una partecipazione facoltativa. Tali corsi sono mirati all’ampliamento delle conoscenze di aree
disciplinari con l’intento di incentivare una più ampia formazione culturale e far emergere le potenzialità
creative degli alunni.
L’istituto comprensivo intende in questo modo offrire agli alunni anche la possibilità di coltivare interessi
personali nell’ambito scolastico per promuovere momenti di socializzazione e di coinvolgimento negli
apprendimenti.
La scuola secondaria di I grado è aperta tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 14.15 alle 16.45 per:
- post-scuola (momento guidato per svolgimento compiti e studio delle lezioni con la presenza
di insegnanti)
- corso di informatica
- corso di latino
- corso di spagnolo
- corso di musica
- corso di attività tecnico-artistiche
- corso di avviamento allo sport (pallavolo, calcio)
- laboratorio di lettura espressiva
- corso di cucina
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ATTIVITA’ “EXTRA ENGLISH”
- 10 lezioni da 1 ora madrelingua proposte a tutti gli studenti suddivisi in livelli di competenza (I
quadrimestre)
- 10 lezioni da 1 ora proposte agli alunni di classe 3^ per la preparazione alla certificazione TIE (Test of
Interactive English)
I NOSTRI PROGETTI
PROGETTO “ACCOGLIENZA”
“EHI, CI SONO ANCH’IO”. All’inizio di ogni anno scolastico viene proposta ai ragazzi una iniziativa
di accoglienza che ha lo scopo di aiutare ogni alunno a diventare consapevole della propria irripetibile
identità e protagonista dell' avventura scolastica. All’interno di questo “Progetto di accoglienza” si è
evidenziata l’importanza per gli alunni di V della Scuola primaria che frequenteranno la futura classe I
della Scuola Secondaria di I grado del nostro Istituto di essere accolti in un ambiente disponibile e
familiare. A questo scopo viene offerta l’occasione di conoscere i futuri insegnanti e compagni
promuovendo a fine Maggio momenti di accoglienza con l’opportunità di seguire alcune lezioni
direttamente in classe.
“OPEN DAY”: durante il mese di novembre viene organizzata una giornata di apertura della
scuola a tutte le famiglie e di presentazione dell’attività svolta. I punti di forza di questa giornata
sono i vari laboratori allestiti dai ragazzi su argomenti svolti ed approfonditi in classe.
PROGETTO “MONDO CREATO E UOMO CREATORE”: visite guidate e viaggi di istruzione.
L’attività didattica della nostra scuola riserva un posto importante alle visite guidate ed ai viaggi di
istruzione. Ogni anno alle nostre classi viene proposto un programma di uscite con un duplice
scopo: la conoscenza delle bellezze naturali del nostro paese (“mondo creato”) e l’incontro con la
creatività dell’uomo, la sua capacità di costruire, di essere protagonista nei vari campi del lavoro,
della tecnica e dell’arte (“uomo creatore”). In riferimento al primo scopo, l’itinerario proposto
parte dalla conoscenza degli ambienti più vicini per poi svilupparsi verso la scoperta di ambienti
via via più lontani. Anche per quanto riguarda l’incontro con la creatività dell’uomo, si parte dalla
scoperta del patrimonio artistico più vicino per giungere a visitare luoghi e città più lontane.
Possibilità di incontro con la grandezza dell’uomo sono anche la visita a mostre d’arte, la
partecipazione a spettacoli teatrali ed a concerti.
PROGETTO “SCUOLA IN MONTAGNA” durante la stagione invernale (alcuni giorni di convivenza
vissuti sulla neve, con momenti guidati di studio e di gioco, che negli ultimi anni si sono svolti al
Passo del Tonale, Aprica e Montecampione).
Lo sport considerato come occasione di divertimento, benessere fisico, crescita personale e di
momento educativo è stato individuato come mezzo per il raggiungimento delle finalità relative
all’educazione alla convivenza civile.
Tenuto conto del periodo preadolescenziale che gli alunni di questa età si trovano ad attraversare,
con trasformazioni biologiche che diventano causa di notevoli mutamenti anche psicologici e di
tipo emotivo, alcuni giorni di convivenza con i compagni della propria e di altre classi, adulti ed
insegnanti, creano possibilità di confronto relazionale fondamentale per una crescita personale. La
scelta dello sci alpino per collocazione ambientale, temporale e stagionale si presta al
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raggiungimento di queste finalità in modo completo ed esauriente. Tale iniziativa si terrà
indicativamente nella prima settimana del mese di febbraio, in località scelta a discrezione del
Collegio dei Docenti e coinvolgerà le classi I, II e III.
Obiettivi specifici
Acquisizione o perfezionamento degli schemi motori statico-dinamici dello sci alpino
Affinamento delle capacità di equilibrio ed incremento della capacità di controllo della
forza degli arti inferiori
Sviluppo ed affinamento della coordinazione generale
Incremento delle capacità condizionali (forza, velocità, resistenza, mobilità articolare)
Affinamento della tecnica e degli stili delle curve con gli sci
Regolamentazione delle prove di sci alpino.
Obiettivi formativi relazionali
Condivisione di situazioni di gruppo nuove, lavorando e collaborando con altri compagni
non della stessa classe
Acquisizione della capacità di stare in gruppi misti e di lavorare in sintonia osservando gli
altri compagni, il docente, il maestro di sci
Acquisizione della capacità, attraverso l’osservazione dei compagni, di trarre miglioramenti
sia relazionali che motori
Rispetto delle regole di convivenza e di rispetto reciproco
Acquisizione di autonomia e organizzazione personali.
Metodi
Gli alunni vengono suddivisi in gruppi in base alle abilità di partenza, da personale qualificato
(maestri di sci) che li seguirà per tutto il periodo di permanenza. Al termine del corso saranno
valutati a seconda dei livelli di abilità acquisite. Per quanto riguarda gli obiettivi relazionali essi
saranno valutati dagli insegnanti presenti.
Soluzioni organizzative
Il Collegio Docenti incarica una commissione che organizzerà il soggiorno nei luoghi che riterrà
più opportuni all’accoglienza e alla gestione di un gruppo numeroso di alunni. Saranno tenute in
considerazione anche le possibilità di momenti comuni di gioco, di preghiera, di studio e libera
espressione.
PROGETTO “EDUCAZIONE ALLA SALUTE” : “Come ero, come sono, come sarò”
Questo progetto nasce dalla necessità di costruire un percorso formativo centrato sul cambiamento
nell’età preadolescenziale, il cui elemento determinante è l’attenzione metodologica a tutti quegli
aspetti che consentono al ragazzo di intervenire in prima persona nella scelta e nella definizione
del proprio percorso di crescita psicofisica.
Fruitori del progetto saranno indicativamente i ragazzi di classe III.
Obiettivi formativi
- Essere in grado di rilevare il proprio cambiamento fisico, comportamentale, relazionale
-. Essere capaci di accettare questo cambiamento, di coglierne i lati positivi, di
sdrammatizzare ansie e tensioni
- Giungere alla comprensione/rispetto della propria persona e di quella di altro sesso.
Attività
La proposta progettuale prevede l’intervento dei docenti di lettere, scienze e matematica,
tecnologia, arte ed immagine, scienze motorie e sportive, inglese, musica, che proporranno ai
ragazzi diverse attività come: analisi di brani, visione di film, ricerca di immagini, questionari,
discussioni su alcuni temi legati all’affettività e/o alla sessualità, produzione di elaborati, ecc
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I docenti, nello svolgimento delle diverse attività porranno particolare attenzione all’aspetto
interdisciplinare prevedendo perciò vari momenti di confronto e collaborazione.
Il progetto prevede come fase conclusiva la presentazione del lavoro svolto mediante audiovisivi,
recitazione, commenti di brani e poesie e drammatizzazione di aspetti di vita quotidiana legati ad
esperienze personali.
Metodi
Il progetto utilizzerà momenti di fruizione e produzione attiva, adattando dei metodi fondati sulla
operatività e partecipazione diretta e rimanendo aperto alle sollecitazioni che via via si
presenteranno lungo il percorso in modo da arricchire il lavoro di tutti gli approfondimenti che i
ragazzi individueranno come corrispondenti alle loro reali esigenze.
Modalita’ di verifica
Ogni disciplina prevede verifiche scritte e/o orali sugli argomenti trattati.
Momento fondamentale sarà inoltre la verifica in itinere con la finalità di valutare l’andamento
del progetto, per mezzo di un questionario e una verifica finale con la produzione di un tema.
Al fine di valutare l’efficacia del lavoro, verrà richiesta, per mezzo di un breve questionario,
l’opinione dei genitori che potranno esprimere il loro parere sullo svolgimento del progetto e sul
risultato formativo nei confronti dei loro figli.
PROGETTO “LETTURA: I NOSTRI CLASSICI”
Per educare al gusto della lettura e favorire l’incontro con testi ed autori significativi, ogni anno gli
insegnanti di lettere della scuola propongono libri di narrativa che gli alunni leggono
personalmente e sui quali svolgono una relazione scritta. In questi anni si è così costituito un
patrimonio di letture che hanno assunto la fisionomia di veri e propri “classici” della scuola. In
particolar modo viene curata la settimana in corrispondenza della “Fiera del Libro”, allestita a
marzo dal Comitato Genitori in collaborazione con la direzione della scuola, attraverso attività di
“invito alla lettura” con l’ausilio di letture animate, proiezioni di film e drammatizzazioni di testi
noti. In occasione della “Fiera del Libro” viene promosso il concorso letterario dedicato a
“Alessandra Mariani”.
PROGETTO “ORIENTAMENTO”
Con questo progetto la scuola aiuta l’alunno/a a diventare consapevole della dinamica dei suoi
processi emotivi e cognitivi allo scopo di scoprire e valorizzare le proprie risorse in vista della
scelta della scuola secondaria di II grado.
Funzione orientativa degli insegnanti
Ciascun insegnante è un orientatore nel senso che ha presente non solo l’aspetto dell’istruzione
nell’educazione bensì anche quello della formazione.
Rapporti genitori/insegnanti per il passaggio alla scuola secondaria di II grado.
Il consiglio di classe di III mantiene i contatti tra la famiglia e la scuola ed ha il compito di
trasmettere le indicazioni relative all’orientamento dell’alunno verso la scuola secondaria di II
grado dopo aver eseguito attività didattiche specifiche atte a raccogliere tutti gli elementi (quali
attitudini, competenze, abilità) che consentono di formulare un giudizio orientativo a inizio
dicembre. Vengono anche promossi dall’istituto incontri con docenti di alcune scuole secondarie
di II grado del territorio e vengono tempestivamente comunicate alle famiglie le possibilità di
contatti con le suddette scuole (come Open Day, incontri di presentazione delle scuole ecc.) che
forniscono un panorama generale delle offerte didattico-formative di tutte le scuole per consentire
di avere una scelta più consapevole.
All’interno di questo progetto di orientamento scolastico si inserisce un breve percorso
direttamente gestito da una psicologa esperta (Dott.ssa Elena Vergani) che offre l’occasione per
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proporre una verifica del grado di percezione e valutazione del sé per quanto possibile a questa
età. Questo percorso specifico si articola nelle seguenti fasi:
* due incontri (di due ore didattiche ciascuno) condotto dalla psicologa con gli alunni della classe;
* un incontro individuale di 10 minuti circa con ciascun alunno per valutare insieme la scelta
personale;
* un incontro con il collegio docenti come restituzione delle informazioni raccolte dalla
psicologa.
PROGETTO “PREADOLESCENZA ED AMICIZIA”
Finalità e obiettivi
L’intervento rivolto agli alunni mira a stimolare la riflessione sull’importanza dei rapporti amicali
in preadolescenza e si propone di:
* incrementare la disponibilità nei confronti dell’altro
* aumentare la consapevolezza delle proprie modalità relazionali
* facilitare l’espressione di emozioni e opinioni
* sostenere il confronto e la condivisione con i coetanei e gli adulti di riferimento
* sostenere la convinzione di potersi avvalere anche del sostegno di adulti significativi.
L’intervento rivolto ai docenti e genitori si propone invece di:
* proporre un momento di riflessione sul bisogno dei ragazzi di rapporti interpersonali significativi
* stimolare il confronto e la collaborazione tra genitori e docenti nella definizione del progetto educativo
rivolto ai ragazzi
* mettere a disposizione di docenti e genitori le indicazioni emerse nel corso degli incontri con gli
alunni al fine di favorire la ripresa e l’ampliamento delle riflessioni in contesti adeguati
facilitare la definizione di ulteriori interventi rivolti agli alunni all’interno del percorso scolastico.
Gli incontri sono tenuti dalla psicologa Dott.ssa Elena Vergani e i destinatari sono gli alunni di classe
prima.
Il progetto si articola nelle seguenti fasi:
* due incontri (di due ore didattiche ciascuno) condotto dalla psicologa con gli alunni
* un incontro di restituzione (di un’ora) con la psicologa rivolto ai docenti e ai genitori della classe
coinvolta in cui presentare quanto emerso dall’attività svolta nelle classi e insieme riflettere
sull’atteggiamento dei ragazzi nei confronti dell’affettività e sessualità.
PROGETTO “EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’”
L’intervento mira a stimolare la riflessione sul rapporto dei preadolescenti con l’affettività e la sessualità,
promuovendo una sensibilizzazione nei confronti di una adeguata gestione emozionale.
L’intervento rivolto agli alunni si propone quindi di:
* facilitare l’espressione di emozioni e opinioni
* aumentare la consapevolezza dei propri cambiamenti corporei, emotivi e relazionali
* stimolare un atteggiamento consapevole nei confronti della propria vita affettiva
* favorire il confronto e la condivisione con i coetanei e gli adulti di riferimento
* sostenere la convinzione di potersi avvalere anche del sostegno di adulti significativi.
L’intervento rivolto a docenti e genitori si propone invece di:
* favorire l’analisi dell’atteggiamento preadolescenziale nei confronti dell’affettività e sessualità
* stimolare il confronto e la collaborazione tra genitori e docenti nella definizione del progetto
educativo rivolto ai ragazzi
* mettere a disposizione di docenti e genitori le indicazioni emerse nel corso degli incontri con gli
alunni al fine di favorire la ripresa e l’ampliamento delle riflessioni in contesti adeguati
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* facilitare la definizione di ulteriori interventi rivolti agli alunni all’interno del percorso scolastico.
I destinatari di questo progetto sono gli alunni della classe seconda, i docenti e i genitori degli stessi.
Il progetto si articola nelle seguenti fasi:
* due incontri (di due ore didattiche ciascuno) condotto dalla psicologa dott.ssa Vergani Elena con gli
alunni della classe seconda
* un incontro di restituzione (di un’ora) con la psicologa rivolto ai docenti e ai genitori della classe
coinvolta in cui presentare quanto emerso dall’attività svolta nelle classi e insieme riflettere
sull’atteggiamento dei ragazzi nei confronti dell’affettività e sessualità.
PROGETTO “COUNSELING PSICOLOGICO”
Nell’ambito dei progetti 9, 10 e 11 viene proposto agli alunni un progetto di counseling psicologico
(consulenza psicologica) per andare incontro alla necessità degli alunni di rivolgersi ad un esperto
(psicologa dott.ssa Vergani) per parlare di quanto succede in un determinato momento della loro vita. Il
counseling si offre come spazio di ascolto, in cui la persona viene messa nelle condizioni di esprimere
liberamente quanto in quel momento rappresenta per lei un problema.
PROGETTO “RECUPERO HELP”
A partire dal mese di Febbraio (in concomitanza con la consegna delle schede di valutazione del I
quadrimestre) vengono attivati, presso la scuola, dei corsi facoltativi di recupero delle conoscenze per gli
alunni che hanno evidenziato lacune nella preparazione. Le discipline interessate sono: GRAMMATICA
ITALIANA, MATEMATICA, TEDESCO E INGLESE.
Queste attività extrascolastiche, tenute dagli stessi insegnanti delle singole materie, hanno la finalità di
offrire all’utenza interessata la possibilità di riprendere i contenuti delle varie aree disciplinari e favorire
un migliore e più proficuo proseguimento del percorso di studio. L’adesione a tali corsi è condizionata da
una iscrizione e da una frequenza obbligatoria.
INIZIATIVE
-
Open Day
Mostra del libro
Varie uscite didattiche e spettacoli teatrali
Festa di fine anno scolastico
Iniziative di solidarietà
S.Messe
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VALUTAZIONE
SCUOLA PRIMARIA
E
SECONDARIA DI I GRADO
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VERIFICA E VALUTAZIONE
Ogni curricolo formativo necessita di continui e costanti momenti di verifica e di valutazione.
La valutazione degli apprendimenti viene formulata sulla base degli indicatori delle competenze
stabiliti collegialmente nei curricoli disciplinari d’Istituto.
Assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo:
- la valutazione iniziale, diagnostica, permette di calibrare le linee progettuali in relazione ai
bisogni formativi emersi;
- la valutazione formativa, che avviene in itinere, ha funzione regolativa, in quanto consente di
adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e di attivare eventuali strategie di
rinforzo;
- la valutazione sommativa finale definisce i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni
nelle varie discipline.
La verifica e la valutazione sono dunque atti imprescindibili della prassi didattica, presenti in
tutti i momenti del percorso curricolare e che, nell’aspetto formativo, oltre che in quello conoscitivo
o consuntivo, trovano la loro maggiore valenza.
Rispetto all’allievo si accertano l’acquisizione di competenze, di abilità e l’evoluzione del
processo di apprendimento; per quanto attiene l’insegnante si valuta l’efficacia delle strategie, dei
mezzi e degli strumenti utilizzati, per una successiva ridefinizione del percorso.
La valutazione rende perciò flessibile il progetto educativo e didattico in quanto permette ai
docenti di:
- soddisfare le esigenze che gli alunni vengono progressivamente manifestando;
- adeguare tempestivamente la proposta didattica;
- stabilire il livello delle competenze raggiunte;
- determinare la validità delle scelte didattiche adottate.
La valutazione è espressa in decimi e segue la seguente griglia
LIVELLO 10
Dal 9,90 a 10
LIVELLO 9
Dal 8,90 a 9,89
LIVELLO 8
Dal 7,90 al 8,89
LIVELLO 7
Dal 6,90 a 7,89
LIVELLO 6
Dal 5,90 a 6,89
LIVELLO 5
Dal 4,90 a 5,89
LIVELLO 4
Dal 0,00 a 4,89
Voti inferiori al 4 verranno assegnati solo in casi estremi.
I docenti si riserveranno di utilizzare la valutazione intermedia “1/2” (mezzo)
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
Le valutazioni relative all’insegnamento della Religione Cattolica saranno espresse attraverso voti in
decimi ed il corrispondente giudizio sintetico sia sul libretto che sul documento di valutazione
quadrimestrale.
Qui di seguito viene indicata la tabella di corrispondenza:
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE = 4
NON SUFFICIENTE
=5
SUFFICIENTE
=6
DISCRETO
=7
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BUONO
DISTINTO
OTTIMO
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=8
=9
= 10
La valutazione del COMPORTAMENTO sarà effettuata sulla base dei criteri, concordati
collegialmente, quali:
 partecipazione alle attività didattiche
 collaborazione con compagni e insegnanti
 impegno nell’assolvimento dei doveri
 Interesse e metodo di lavoro
 Rispetto delle persone, delle cose e delle regole
SCUOLA PRIMARIA
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
NON
SUFFICIENTE
Corretto, responsabile, attivo, puntuale, affidabile, collaborativo, rispettoso delle regole
convenute, porta termine gli impegni presi. Ha cura della propria persona e delle proprie
cose che gestisce con ordine.
Generalmente corretto, solitamente è rispettoso delle regole convenute, porta a termine gli
impegni presi. Ha cura della propria persona e delle proprie cose.
Abbastanza corretto, generalmente rispettoso delle regole convenute, non sempre puntuale
nelle consegne.
Non sempre corretto, fatica a rispettare le regole convenute e a portare e termine gli impegni
presi. Non sempre ha cura delle proprie cose.
Non corretto, non partecipe, non rispettoso delle regole convenute, non puntuale nelle
consegne.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
10
9
8
7
6
5
Atteggiamento corretto, responsabile, partecipazione e collaborazione attiva,
puntualità nelle consegne, affidabilità, rispetto di tutte le regole convenute.
Atteggiamento corretto, partecipazione abbastanza attiva, puntualità generica nelle
consegne, rispetto delle regole convenute.
Atteggiamento abbastanza corretto, partecipazione non sempre attiva, generalmente
rispettoso delle regole convenute, talvolta non puntuale nelle consegne.
Atteggiamento non sempre corretto, partecipazione poco attiva, non sempre affidabile
e rispettoso delle regole convenute.
Atteggiamento poco corretto, scarsa partecipazione, poco rispettoso delle regole
convenute, poco affidabile, non puntuale nelle consegne.
Atteggiamento non corretto, disinteresse e assenza di partecipazione alle lezioni,
mancato rispetto delle regole convenute, non puntuale nelle consegne.
SCHEDA DI VALUTAZIONE
La suddivisione dell’anno scolastico è ripartita in quadrimestri al termine dei quali, verrà consegnata ai
genitori la scheda di valutazione.
Nella scuola secondaria di I grado gli alunni vengono valutati anche attraverso schede bimestrali
consegnate rispettivamente a inizio dicembre e aprile. Sulle schede bimestrali è possibile la valutazione
intermedia che invece non è ammessa sulle schede quadrimestrali.
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Approvato durante la seduta del Collegio Docenti allargato del 02/09/2013,
adottato
dal Consiglio di Istituto e revisionato per l’Open Day
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Primaria e Secondaria di I grado Anno scolastico 2014-2015