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Protezione
NOTA INFORMATIVA PER LE DITTE APPALTATRICI
E PER TUTTO IL PERSONALE ESTERNO SUI RISCHI
PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
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NOTA INFORMATIVA PER LE DITTE APPALTATRICI E PER TUTTO IL
PERSONALE ESTERNO SUI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
DELL’AZIENDA SANITARIA U.S.L. 8 DI AREZZO
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Sommario
Premessa ............................................................................................................................................... 3
Ambienti di lavoro ................................................................................................................................... 4
Aree di lavoro ......................................................................................................................................... 4
Rischi ambientali e residui ...................................................................................................................... 5
Rischio biologico ................................................................................................................................ 5
Rischio chimico e da cancerogeni........................................................................................................ 6
Rischio da radiazioni ionizzanti ........................................................................................................... 8
Rischio da radiazioni non ionizzanti e campi elettromagnetici ............................................................... 9
Rischio incendio ................................................................................................................................. 9
Gestione in caso di emergenza ......................................................................................................... 10
Zone a rischio specifico ........................................................................................................................ 11
Impianti elettrici ................................................................................................................................ 12
Altre tipologie d’impianto................................................................................................................... 12
Infortuni ............................................................................................................................................... 13
Disposizioni varie ................................................................................................................................. 13
Ricognizione dei rischi e dei relativi interventi di prevenzione e protezione nelle strutture aziendali ......... 14
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Premessa
Gli interventi di personale esterno (ditte appaltatrici, collaboratori non dipendenti, volontari,
ecc.) presso l’Azienda U.S.L. 8 comportano rischi differenziati a seconda delle operazioni da
eseguire e degli ambienti dove queste si svolgono.
Le misure di sicurezza atte a ridurre questi rischi vanno pertanto definite caso per caso
seguendo specifiche procedure operative, che possono prevedere anche l’uso di idonei dispositivi di
protezione collettiva ed individuale, approvate dal responsabile del settore che ha richiesto
l’intervento e, ove necessario, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP).
In caso di appalto, gli incaricati dell’Azienda (Delegato del datore di Lavoro e responsabile
esecuzione del contratto/RUP per lavori ) ed il Responsabile della ditta appaltatrice definiscono un
piano di lavoro combinato ed approvato da entrambi le parti come specificato nel contratto di
appalto.
Nell’ambito degli adempimenti previsti dal D.Lgs 81/2008 si è provveduto a redigere la
presente nota informativa sui rischi residui ed ambientali presenti presso l’Azienda committente
nonché sulle principali misure che la Ditta appaltatrice deve adottare al fine di ridurre le
interferenze.
Deve essere cura della ditta appaltatrice e di tutto il personale esterno in genere adottare tutte
le precauzioni richieste dalla prudenza, dalla legislazione e dalle norme di buona tecnica e di
sicurezza al fine di eliminare o ridurre al minimo i rischi, anche con l’adozione dei dispositivi di
protezione individuale necessari.
In linea generale, nell’intento di eliminare ogni possibile rischio dovuto ad interferenze,
delle attività del committente e dell’appaltatore:
si raccomanda di segnalare eventuali manchevolezze e di richiedere informazioni in caso
di dubbio.
si ricorda comunque l’obbligo della valutazione dei rischi da parte dell’appaltatore.
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Ambienti di lavoro
Esistono procedure aziendali che caratterizzano le tipologie di rifiuto e di contenitore da
utilizzare ed il personale sanitario è stato, in merito, adeguatamente formato, informato e
responsabilizzato.
E’ necessario attenersi a queste procedure reperibili presso il responsabile della
struttura o del presidio
Se la Ditta esegue lavori comportanti attività, che richiedono movimentazione manuale dei
carichi, occorre che utilizzi gli ausili necessari e in ogni caso adottare tutte le misure precauzionali
ritenute opportune.
In generale si ricorda a tutti i lavoratori che accedono ai locali delle strutture in cui si svolge
attività sanitaria, per lo svolgimento della propria attività lavorativa (tecnici manutentori di
apparecchiature elettromedicali, manutentori di impianti e di strutture, lavoratori autonomi, ditte di
manutenzione, dipendenti di Cooperative, ecc.) ed in particolare a tutto il personale addetto alle
pulizie degli ambienti, che il rischio biologico è potenzialmente presente in tutte le strutture.
Previsioni di sicurezza:
E' pertanto necessario che il Datore di Lavoro della Ditta appaltante si preoccupi di formare e
informare i propri dipendenti dotandoli dei necessari D.P.I.
3
Aree di lavoro
Le aree di lavoro, per evitare il verificarsi di infortuni, devono essere mantenute ordinate ed
organizzate in modo razionale, debbono essere chiaramente segnalate e, se necessario,
opportunamente delimitate ai non addetti.
Previsioni di sicurezza:
La segnalazione dovrà essere effettuata mediante apposita cartellonistica e la delimitazione con
materiale di diversa tipologia che può andare da nastro teso tra alcuni paletti alla predisposizione
di aree con pareti insonorizzate a seconda della tipologia di appalto.
I passaggi devono essere tenuti sgombri da merci, attrezzi, imballi o altro
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Il pavimento delle aree di lavoro deve essere mantenuto pulito e non deve presentare
spandimenti accidentali di materiale. Nel caso di spandimento accidentale di sostanze
pericolose rispettare le istruzioni ricevute o contenute nella scheda di sicurezza
Non usare mai sostanze infiammabili per la pulizia dei pavimenti.
Tutti i rifiuti ed in particolare quelli pericolosi devono essere depositati e smaltiti negli
appositi contenitori rispettando le procedure dell’Azienda committente.
Personale dell’Ente appaltante, (Responsabile esecuzione del contratto o il responsabile per
la sicurezza in fase di esecuzione di lavori o RSPP, procederà alla verifica dell’area di lavoro
controllando che:
Non siano stati accumulati materiali combustibili all’interno dei locali in quantità superiore
ad 1 m3
Non siano state ostruite le vie di esodo
Non siano state bloccate in apertura le porte resistenti al fuoco se non interessate da lavori
Non siano state realizzate aperture su solai o murature resistenti al fuoco oltre al tempo
necessario all’intervento
Non vengano provocati falsi allarmi dagli impianti automatici di rilevazione incendi
Previsioni di sicurezza:
Il personale della ditta appaltatrice dovrà essere dotato per l’esecuzione di qualsiasi attività
lavorativa di calzature antiscivolo.
4
Rischi ambientali e residui
Tra i rischi ambientali e residui presenti nelle varie strutture dell’Azienda si segnalano in
modo particolare i seguenti.
4.1
Rischio biologico
Il rischio è generalmente legato al contatto con liquidi biologici (sangue ecc) potenzialmente
infetti. Si determina nelle attività assistenziali e nelle attività laboratoristiche.
E’ presente in tutte le strutture sanitarie.
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Il rischio di esposizione ad agenti biologici patogeni per i lavoratori esterni, potrebbe
determinarsi, ad esempio, in caso di lavorazioni e/o operazioni di manutenzione su apparecchiature,
componenti di impianti, strutture, materiali, potenzialmente infetti e quindi occorre richiedere, nel
caso d’interventi, che le stesse siano state preventivamente pulite. E’ necessario inoltre utilizzare i
servizi igienici riservati ai visitatori o quelli riservati agli operatori delle strutture ed evitare l'uso dei
servizi igienici riservati ai pazienti
L’attività di raccolta rifiuti potrebbe comportare rischio di esposizione ad agenti infettanti in
caso di errata chiusura del contenitore da parte dell’addetto o in caso di negligenza degli utenti e
degli operatori.
In caso di esposizione è necessario attivare la procedura relativa prevista dall’appaltatore.
In caso di ferita anche lieve con aghi o taglienti infetti o in caso di contaminazione attenersi alle
disposizioni emanate dal Medico competente dell’appaltatore
4.2
Rischio chimico e da cancerogeni
All’interno dell’Azienda vengono utilizzate sostanze chimiche di natura diversa: si tratta in
alcuni casi di prodotti infiammabili, irritanti, corrosivi, nocivi e tossici.
Occorre attenersi alle seguenti indicazioni per tipologia di sostanza:
Gas Anestetici: è possibile l'esposizione solo durante lo svolgimento di sedute operatorie.
Disinfettanti: è possibile l'esposizione per inalazione in sale dove si disinfetta con l'utilizzo di
glutaraldeide o acido peracetico. Gli interventi in queste aree devono essere eseguiti dopo che vi sia
stata un'opportuna ventilazione dei locali: La restante quota di prodotti essendo depositata in armadi
non comporta rischio di esposizione per il personale esterno.
Reagenti di laboratorio: è necessario richiedere, che si provveda preventivamente al riordino e
pulizia del locale
Liquidi di sviluppo: la presenza di vapori interessa i locali chiamati camere oscure; il lavoro deve
essere eseguito a "sviluppo lastre" cessato da tempo in maniera da consentire che il sistema di
ricambio forzato elimini il vapore presente.
Farmaci antiblastici: l’esposizione si può verificare per :
Spandimento accidentale
Manutenzione alle cappe di aspirazione sotto cui ha luogo la preparazione
Manutenzione o pulizia nei locali di preparazione e somministrazione; nella pulizia dei servizi
igienici frequentati dai pazienti trattati.
E’ necessario richiedere, per tali locali che si provveda preventivamente al riordino e pulizia
del locale, nonché all'aerazione del medesimo.
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In Azienda sono presenti specifici protocolli di intervento che riducono la possibilità di
esposizione per il personale non addetto a livelli del tutto trascurabili
Previsioni di sicurezza:
Il personale della ditta appaltatrice dovrà essere dotato, per l’esecuzione di attività lavorativa nei
locali all’interno dei quali sono usati agenti chimici e che non possono prevedere una pulizia
preliminare, di dispositivi di protezione personale.
Nell’ambito delle strutture sanitarie, le zone a rischio chimico maggiore a causa della
presenza e della manipolazione quotidiana di sostanze chimiche sono:
Gas Anestetici
Sale operatorie
Disinfettanti
Reagenti di laboratorio
Tutte le strutture
sanitarie
Laboratori
Liquidi di sviluppo
Radiologie
Farmaci antiblastici
Oncologie
All’interno di alcuni presidi vengono utilizzati gas medicali distribuiti nei vari reparti
tramite impianto canalizzato (O2, N2O), possono essere utilizzate, nei vari reparti anche bombole di
gas principalmente contenenti O2, CO2.
Nel locali di servizio / magazzino
segnalati da apposita cartellonistica:
dei presidi ospedalieri dell’Azienda sono ubicati e
Il deposito di prodotti infiammabili (alcool etilico, etere etilico, disinfettanti a base
alcolica).
Il deposito bombole vuote e piene di gas (ossigeno, protossido di azoto, anidride
carbonica).
I prodotti necessari all’espletamento dei servizi appaltati dovranno essere esclusivamente
quelli dichiarati nell’offerta tecnica e per i quali è stata prodotta la Scheda di Sicurezza. In caso si
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rendesse necessario introdurre un nuovo prodotto questo dovrà essere preventivamente autorizzato
dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Azienda.
Previsioni di sicurezza:
Nel caso di agenti chimici impiegati dalla ditta appaltatrice questi dovranno essere tenuti sotto
chiave in appositi armadi o comunque depositati nei locali ad essa assegnati.
4.3
Rischio da radiazioni ionizzanti
Sono in uso apparecchiature e sostanze emettenti radiazioni ionizzanti nei seguenti
reparti/servizi delle strutture sanitarie
Radiologie comprensive della TAC, sale operatorie, impianti pace-maker, odontoiatria,
laboratorio di analisi chimico-cliniche
Tutte queste strutture sono identificate dal seguente simbolo
Non è possibile l'esposizione ad apparecchiature spente.
Nel caso dei laboratori con uso di isotopi radioattivi è necessario richiedere, che si provveda
preventivamente al riordino e pulizia del locale, nonché all'aerazione del medesimo.
Previsioni di sicurezza:
Nell’ipotesi si renda necessario il contatto con isotopi radioattivi sarà necessario dotare il
personale di Dispositivi di protezione individuale.
Sono inoltre in uso apparecchiature portatili utilizzabili esclusivamente da personale addetto.
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Rischio da radiazioni non ionizzanti e campi elettromagnetici
Sono in uso apparecchiature e sostanze emettenti radiazioni non ionizzanti e/o campi
elettromagnetici di varia natura nei seguenti reparti/servizi:
Fisioterapie, per gli UV anche laboratori e neonatologie;
Risonanze magnetiche (RM)
L’accesso al servizio di RM è possibile solo dietro autorizzazione da parte del responsabile
dell’U.O. relativa e dopo aver depositato, nell’apposito armadio all’ingresso, tutti gli oggetti
metallici (soprattutto quelli ferromagnetici) non necessari all’attività (ad es. orologi) nonché carte di
credito, tessere magnetiche ecc.
Prima di accedere è comunque necessario compilare la “Scheda notizie” per ottenere
l’autorizzazione all’ingresso.
Previsioni di sicurezza:
Le ditte che dovranno operare all’interno delle Risonanze magnetiche: pulizie e manutenzione
dovranno dotarsi di apparecchiature e attrezzature amagnetiche.
4.5
Rischio incendio
L’incendio in strutture sanitarie è un evento particolarmente catastrofico ed il rischio è in
parte dovuto alla presenza di persone estranee all’organizzazione che non conoscono a fondo gli
ambienti. E’ stato redatto un piano di emergenza.
La prevenzione rappresenta comunque l’arma più efficace per controllare il rischio incendio.
A tale scopo si elencano alcune elementari prescrizioni:
Vie e uscite di emergenza
non devono essere ostruite da nessun genere di ingombri
non devono essere compromessi i serramenti e l’agevole apertura delle uscite di emergenza
Attrezzature antincendio
deve essere sempre assicurata l’accessibilità ed il pronto impiego delle attrezzature
antincendio
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Deposito e manipolazione di materiali infiammabili
non devono essere manipolati prodotti infiammabili in presenza di fiamme e superfici calde
i prodotti infiammabili utilizzati per la pulizia (alcool) devono essere riposti dopo ogni uso
in modo accurato nei loro contenitori originali e negli appositi armadi.
Accumulo di rifiuti e scarti combustibili
non devono essere lasciati abbandonati ma asportati in modo sicuro i rifiuti o il materiale
suscettibile di prendere fuoco
Utilizzo dl fiamme libere o di apparecchi generatori dl calore
e’ fatto divieto di utilizzo di fiamme libere o apparecchiature se non espressamente
autorizzate; in questo caso dovranno essere usate in presenza dei necessari dispositivi
antincendio
Impianto elettrico
e' vietato utilizzare l'impianto elettrico in modo diverso da quello previsto;
e’ vietato effettuare interventi sull’impianto di propria iniziativa
Divieto di fumare
e' vietato fumare in tutti i luoghi di lavoro
Spegnimento degli impianti e macchinari al termine dell’orario di lavoro
verificare che gli impianti e i macchinari previsti siano spenti
5
Gestione in caso di emergenza
Durante la fase di allarme, il personale delle imprese esterne deve recarsi immediatamente
presso il centro di raccolta e presentarsi al Responsabile del reparto o presidio, dopo aver rimosso
mezzi e attrezzi (es. scale, casse, macchine, veicoli, ecc.) che potrebbero costituire intralcio alle
operazioni di soccorso.
Il Responsabile della Ditta esterna verificherà che non vi siano persone in pericolo; in caso
contrario dovrà avvertire immediatamente il Responsabile del presidio (o chi ne fa le veci).
Si ricorda che:
i segnali di colore verde indicano la direzione verso luoghi sicuri
i segnali di colore rosso indicano gli allarmi e l’ubicazione dei mezzi antincendio
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Zone a rischio specifico
Per effetto della presenza dei rischi sopra descritti a livello elevato ovvero di impianti
tecnologici, alcune zone (locali o porzioni di reparto) sono classificate a rischio specifico. Alcuni
esempi sono:
Le zone “classificate” e “sorvegliate” per presenza di radiazioni ionizzanti
I locali della Risonanza Magnetica (ospedali)
Le camere di degenza per pazienti affetti da Malattie Infettive che necessitano di isolamento
(Pronto soccorso ospedali)
Le zone di preparazione di farmaci antiblastici presenti nei Day Hospital dei presidi ospedalieri
Le centrali termiche
Il deposito liquidi infiammabili
Il punto di stoccaggio di ossigeno criogenico
I punti di stoccaggio di gas medicinali (O2, N2O, ecc.) in bombole
Le zone a rischio specifico sono identificate da apposita cartellonistica e, come già
prescritto, sono interdette all’accesso di personale non autorizzato.
L’accesso a tali zone è consentito solo al personale incaricato di svolgere i lavori ed
esclusivamente per il tempo necessario e dietro autorizzazione da parte del responsabile del reparto,
della manutenzione o del presidio
Occorrerà valutare attentamente i lavori da eseguirsi, specificare dettagliatamente le
procedure e le misure di sicurezza adottate chiedendo anche le informazioni necessarie al
responsabile del reparto, della manutenzione o del presidio
7
Impianti
Esistono in azienda numerosi impianti tecnologici complessi indispensabili al
funzionamento delle strutture, quali l’impianto di riscaldamento, gli impianti di condizionamento,
gli impianti di distribuzione dei gas medicali, l’impianto elettrico e l’impianto di trasmissione dati.
Come già accennato, la presenza di questi impianti comporta rischi differenziati per
tipologia e livello a seconda del tipo di intervento svolto.
In generale si devono considerare i rischi dovuti a macchinari con organi in movimento o
superfici molto calde.
Ad eccezione dell’impianto elettrico utilizzato per la connessione di apparecchiature, ogni
manovra sugli impianti tecnologici è vietata nel modo più assoluto. Costituiscono eccezioni gli
interventi su detti impianti per riparazioni o ampliamenti che possono essere eseguiti
esclusivamente da ditte appaltatrici incaricate ed autorizzate ed in possesso dei necessari requisiti
tecnico-professionali.
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E’ tuttavia possibile che durante l’esecuzione di tracce o fori si incontrino accidentalmente
parti di impianti non segnalati o visibili, quali condutture di impianti di riscaldamento, idrosanitari o
per gas medicali. Prima di procedere ad interventi di questo tipo è necessario richiedere
informazioni al referente aziendale e ottenere l’autorizzazione al lavoro.
In ogni caso è assolutamente vietato modificare, dismettere, eliminare o comunque intervenire su
parti di impianto senza la necessaria autorizzazione.
7.1
Impianti elettrici
L’impianto elettrico presenta un rischio particolarmente diffuso. Il rischio di folgorazioni
elettriche potrebbe essere presente per chi utilizza apparecchiature elettriche in ambienti umidi e
bagnati, ed allacciamenti fatti con cavi volanti soggetti a trascinamenti, urti e schiacciamenti.
Affinché ogni lavoratore possa condurre la propria attività in condizioni di sicurezza
occorre:
Non effettuare interventi senza essere autorizzati dalla struttura tecnica
Prestare particolare attenzione nell’uso di attrezzature elettriche portatili e non utilizzare
attrezzature danneggiate.
Non utilizzare apparecchi portatili di riscaldamento come stufette o piastre elettriche
Verificare, prima di scollegare macchinari o parti di impianto, se vi sono collegate utenze o
apparecchiature vitali per i pazienti. L’interruzione di energia elettrica anche per brevissimo
tempo, può mettere in pericolo la vita dei pazienti.
Non aprire gli armadi ed i contenitori delle apparecchiature
Evitare l'adozione di prese multiple
Evitare l’uso di cavi volanti
Disinserire le spine delle prese impugnandone l'involucro esterno e non tirando il cavo
Evitare attorcigliamenti dei cavi stessi
Comunicare tempestivamente irregolarità di funzionamento degli impianti elettrici.
7.2
Altre tipologie d’impianto
Tutti gli impianti di sollevamento (ascensori e montalettighe) sono sottoposti a Contratto di
Manutenzione con visita preventiva programmata, così come gli impianti di distribuzione gas
medicali.
Anche i principali impianti (riscaldamento, distribuzione acqua, condizionamento, centrale
frigorifera ecc.) sono sottoposti a controlli secondo protocolli aziendali.
Si rammenta che in caso di attività tecniche sulle apparecchiature di condizionamento
dell'aria (sostituzione ed installazione di filtri, ecc.) o altre attività similari, occorre osservare
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sempre tutte le misure precauzionali atte a prevenire l'inalazione di polveri, fibre, spore, o altre
particelle depositate, con le modalità già previste nelle parti agenti biologici e chimici.
8
Infortuni
L’azienda appaltatrice s’impegna a definire corrette procedure per la gestione degli infortuni
biologici, di pronto soccorso e d’emergenza.
S’impegna inoltre a notificare gli infortuni avvenuti all’interno di strutture di proprietà e/o
gestione dell’azienda sanitaria al SPP della stessa.
Tale compito potrà essere svolto mediante una relazione annuale e in caso di infortuni con
prognosi iniziale superiore a 10 (dieci) giorni mediante l’invio tempestivo di una nota contenente le
modalità di accadimento e i gg di prognosi nonché la struttura presso la quale si è verificato
l’infortunio stesso.
In caso di ispezioni e sopralluoghi dell'autorità di polizia giudiziaria il preposto
dell'appaltatore si atterrà alle procedure emanate dal proprio datore di lavoro e contestualmente
provvederà ad informare il responsabile della struttura operativa aziendale titolare del procedimento
all’interno dell’azienda./RUP per i lavori
9
Disposizioni varie
E' necessario concordare sempre, modalità e tempi dell'intervento da effettuare, con il
responsabile del reparto o comunque del presidio al fine di evitare interferenze con lo
svolgimento dell'attività. L’attività sanitaria, infatti, salvo eccezioni, non può essere sospesa o
interrotta.
E' vietato fumare, bere alcolici e mangiare negli ambienti dove si svolgono attività
lavorative.
In relazione a rischi di altra natura si precisa che:
Il rischio di caduta dall’alto potrebbe essere presente per chi deve operare su impianti aerei,
sui tetti o superfici vetrate a causa di utilizzo di attrezzature non idonee.
Previsioni di sicurezza
Predisporre idonei dispositivi anticaduta per le lavorazioni di questo tipo ( imbragature,
ponteggi, ecc…).
Il rischio di scivolamento può essere presente in ambienti ove, a causa delle lavorazioni
effettuate, il pavimento è spesso umido o bagnato (ad es. nelle cucine o nelle piscine).
Non usare scale portatili non regolamentari
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Non lavorare su una scala portatile se non è presente un’altra persona alla base che ne
garantisca la stabilità.
Non indossare vestiari ed accessori con parti svolazzanti che possono impigliarsi od essere
afferrati da organi di macchinari.
Per quanto attiene alla circolazione interna si devono rispettare le indicazioni e le
segnalazioni presenti.
Nelle zone dove è previsto il passaggio di carrelli, di mezzi motorizzati, di
autoveicoli si raccomanda di prestare tutta la necessaria attenzione.
All’interno dell’Azienda la circolazione con mezzi motorizzati deve avvenire a
bassissima velocità onde scongiurare incidenti.
La conduzione manuale di carrelli per il trasporto di materiale vario dovrà avvenire
con la massima cautela al fine di evitare investimenti di dipendenti, pazienti o
visitatori.
10 Ricognizione dei rischi e dei relativi interventi di prevenzione e protezione nelle strutture
aziendali
La ricognizione dei Rischi, riportata nel Documento di Valutazione dei Rischi dell’Azienda
evidenzia per ciascuna delle attività i Rischi per la sicurezza (Rischi infortunistici) ed i Rischi per
la salute (Rischi igienico ambientali ed organizzativi) che sono effettivamente e potenzialmente
presenti nelle strutture aziendali.
Tale documento è presente nelle Direzioni Mediche di Presidio, nelle Direzioni di Zona
Distretto, presso lo Staff della Direzione Aziendale e presso la Direzione del Dipartimento della
Prevenzione dell’azienda Sanitaria Locale 8 a disposizione per approfondimenti che possono essere
chiesti ai Rispettivi Direttori.
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Rischi per la
sicurezza
Rischio incendio
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Principali aree
interessate
Tutte le aree
Misure Adottate dall’USL 8
Misure da adottare da parte dell’Azienda appaltatrice
E’ presente all’interno di ogni
singolo edificio la valutazione dei
rischi e il piano d’emergenza nonché
le procedure operative per garantire
l’evacuazione dell’edificio.
Il personale interno è adeguatamente
formato.
La Ditta deve osservare quanto previsto nel D.M. 10/03/98 in
particolare le misure di tipo organizzativo e gestionale quali
- Rispetto dell’ordine e della pulizia;
- - Informazione e formazione dei propri lavoratori;
- - Controllo delle misure e procedure di sicurezza inerenti il
rischio incendio
- Occorrerà evitare in particolare:
- l’accumulo dei materiali combustibili e/o infiammabili
- l’ostruzione delle vie d’esodo;
- l’uso di sorgenti di innesco e di fiamme libere senza
preventiva autorizzazione
- il blocco delle porte tagliafuoco (REI) dei compartimenti
antincendio con cunei o altri mezzi che ne impediscano la
chiusura vanificandone con ciò la funzione protettiva
- il blocco delle porte tagliafuoco (REI) dei compartimenti
antincendio con cunei o altri mezzi che ne impediscano la
chiusura vanificandone con ciò la funzione protettiva
- la riduzione al minimo necessario dei materiali
combustibili
- l’individuazione delle vie di esodo l’ostruzione delle stesse
- il rispetto del divieto di fumare
- E’ vietata la manomissione, lo spostamento e la modifica
dei mezzi di protezione predisposti dalla ditta appaltante
(estintori, segnaletica, ecc.).
- I prodotti infiammabili non devono essere manipolati in
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Rischio caduta
Per allestimento
materiali dall’alto ponteggi ,
trabattelli, uso di
scale.
Rischio elettrico
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Aree Sanitarie,
amministrative, di
servizio e
tecnologiche
presenza di fiamme e superfici calde; dopo l’uso devono
essere riposti negli appositi armadi
- Qualora il personale delle imprese appaltatrici riscontri
situazioni di emergenza (ad es incendio, fumo,
allagamento, fuga di gas, ecc.) comunicarlo direttamente a
un lavoratore dell’Azienda Committente che attiverà la
procedura di emergenza
Le aree di lavoro devono essere segnalate e delimitate ai non
addetti.
La segnalazione dovrà essere effettuata mediante apposita
cartellonistica.
Tutte le opere provvisionali e le scale necessarie allo
svolgimento degli interventi saranno allestite, delimitate ed
usate nel rispetto dei criteri di sicurezza vigenti
Effettuare la verifica di stabilità.
Utilizzare appositi contenitori per gli attrezzi da utilizzare
Tutti gli impianti sono sottoposti a Nell’ambito delle procedure previste nella propria specifica
contratto di manutenzione preventiva valutazione del rischio l’appaltatore provvederà a formare
e correttiva
opportunamente il proprio personale all’uso degli apparecchi
Su tale tipologia di contratti è elettrici; provvederà inoltre alla regolare manutenzione delle
esercitato un controllo operativo
attrezzature che intende utilizzare per l’espletamento delle
lavorazioni oggetto dell’appalto.
Nel caso di manutenzione su apparecchiature che entrano in
contatto con i pazienti è necessario richiederne la disinfezione
preventiva
Prima dell’uso di utensili elettrici accertarsi della tenuta e
integrità dell’impianto elettrico
Prima dell’uso di utensili elettrici accertarsi della tenuta e
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integrità dell’impianto elettrico
L’impresa appaltatrice dovrà verificare che la potenza
dell’apparecchio utilizzatore sia compatibile con la sezione
della conduttura che lo alimenta, anche in relazione ad altri
apparecchi utilizzatori collegati al quadro
Gli interventi su apparecchiature, impianti, attrezzature, che
espongono a rischio di elettrocuzione, devono essere sempre
eseguiti utilizzando:
I DPI specifici (guanti e pedane isolanti ecc.)
Utensili e attrezzature idonei all’uso sia per la sicurezza
dell’operatore che per l’impianto o attrezzatura
Sarà necessario concordare la data e l’ora dell’intervento con
il direttore della struttura e le strutture tecniche di zona.
Individuare, limitare e delimitare la zona dell’intervento
mediante segnaletica e transennatura
Non effettuare operazioni di pulizia su macchine elettriche con
detergenti liquidi nebulizzati o con strofinacci umidi, prima di
avere disinserito la spina di alimentazione elettrica.
L’impresa aggiudicataria dell’appalto deve utilizzare
componenti (cavi, spine, prese, adattatori, etc.) e apparecchi
elettrici rispondenti alle norme (marchio CE o altro tipo di
certificazione) ed in buono stato di conservazione.
Non aprire gli armadi ed i contenitori delle apparecchiature
Evitare l'adozione di prese multiple
Evitare l’uso di cavi volanti
Disinserire le spine delle prese impugnandone l'involucro
esterno e non tirando il cavo
Evitare attorcigliamenti dei cavi stessi
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Protezione
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PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
C ODICE D OCUMENTO
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Rischio da
apparecchiature,
attrezzature ed
impianti
Tutti gli ambienti
Rischio cadute
Tutti gli ambienti
Comunicare tempestivamente irregolarità di funzionamento
degli impianti elettri
Non devono essere usati cavi giuntati o che presentino lesioni
o abrasioni vistose
Nel caso si renda necessaria l’interruzione della fornitura
elettrica, la ditta aggiudicataria provvederà ad apporre apposita
cartellonistica sui quadri comandi delle forniture interrotte,
indicante la momentanea interruzione del servizio per lavori in
corso
Tutti le apparecchiature sono
In caso di attività tecniche sulle apparecchiature di
sottoposte a contratto di
condizionamento dell'aria (sostituzione ed installazione di
manutenzione preventiva e correttiva filtri, ecc.) o altre attività similari, occorre osservare sempre
o solo correttiva (apparecchiature ed tutte le misure precauzionali atte a prevenire l'inalazione di
attrezzature economali)
polveri, fibre, spore, o altre particelle depositate ed in
Su tale tipologia di contratti è
particolare l’utilizzo di DPI (maschere e guanti).
esercitato un controllo operativo
Le aree di lavoro devono essere segnalate e delimitate ai non
Tutti gli impianti di sollevamento
addetti.
(ascensori e montalettighe) sono
La segnalazione dovrà essere effettuata mediante apposita
sottoposti a Contratto di
cartellonistica
Manutenzione con visita preventiva Le attrezzature dovranno essere custodite in luoghi chiusi a
programmata, così come gli impianti chiave e comunque inaccessibili al resto del personale
di distribuzione gas medicali. Anche i
principali impianti (riscaldamento,
distribuzione acqua,
condizionamento, centrale frigorifera
ecc.) sono sottoposti a controlli
secondo protocolli aziendali.
Manutenzione
La ditta appaltatrice dovrà fornire il proprio personale di
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per scivolamento
o inciampo
Gas
C ODICE D OCUMENTO
Punti di stoccaggio
nei presidi
ospedalieri
elaboratorio di
sanità pubblica del
Dipartimento della
prevenzione
Il personale è dotato di calzature
antiscivolo
apposite calzature antiscivolo.
Nei lavori di pulizia occorre perimetrare le aree oggetto degli
interventi di pulizia e segnalare l’impraticabilità di tali spazi
Ove le lavorazioni eseguite dagli altri appaltatori non siano
compatibili con le attività di pulizia, queste ultime saranno
sospese e posticipate
Nei presidi ospedalieri e presso il
laboratorio di Sanità pubblica gli
impianti sono centralizzati.
Per i gas utilizzati all’interno del
Laboratorio di sanità pubblica
esistono sistemi di rilevazione degli
stessi collegati all’impianto di
allarme.
Sono state elaborate le principali
misure per il corretto utilizzo dei gas
Manutenzione degli impianti
L’accesso a tali zone è consentito solo al personale incaricato
di svolgere i lavori ed esclusivamente per il tempo necessario
e dietro autorizzazione da parte del responsabile del reparto,
della manutenzione o del presidio
Il personale della ditta appaltatrice dovrà attenersi alle misure
per il corretto utilizzo e in particolare devono essere
movimentate con apposito carrello con catena di trattenuta.
Le bombole devono essere alloggiate nell’apposita rastrelliera
e tutte le operazioni di apertura e chiusura della valvola
erogatrice devono essere condotte senza l’uso di lubrificati o
grassi
devono essere movimentate con apposito carrello con catena di
trattenuta.
E’ obbligatorio ricordare che in prossimità del locale deposito
è assolutamente vietato fumare o accendere fiamme.
Le bombole devono essere alloggiate nell’apposita rastrelliera
e tutte le operazioni di apertura e chiusura della valvola
erogatrice devono essere condotte senza l’uso di lubrificati o
grassi.
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aree
Rischi per la Principali
interessate
salute
Rischio agenti
Sanitarie e
biologici
laboratori
Smaltimento rifiuti
Rischio chimico
Rischio chimico
generale
C ODICE D OCUMENTO
Tutti gli ambienti
di lavoro
Misure Adottate dall’USL 7
Misure da adottare da parte dell’Azienda appaltatrice
Il personale è informato e formato
sul rischio specifico
Sono presenti i sistemi e le
attrezzature di protezione ambientale
e la segnaletica nelle aree con uso
deliberato
Sono a disposizione i DPI specifici
Sono presenti le norme di corretto
comportamento
Viene eseguita la sorveglianza
sanitaria
E' necessario che il Datore di Lavoro della Ditta appaltatrice doti i
propri dipendenti dei D.P.I. utili. (guanti e camice e nel caso di
manutenzione e/o pulizia filtri, anche di occhiali e mascherine).
Il personale è adeguatamente
informato sul rischio chimico e sulle
principali misure di protezione da
adottare (manuale d’informazione ai
lavoratori)
È severamente vietato all’APPALTATORE introdurre ed
utilizzare nell’espletamento delle proprie attività all’interno
dell’Azienda sostanze e preparati con le seguenti frasi di
rischio chimico R39-40, R45-49,R60-64, R68
Tutti i prodotti chimici dovranno essere esenti da
formaldeide.
Si dovranno privilegiare prodotti non tossici
Dovranno essere messe a disposizione le schede di sicurezza
Effettui l’informazione e formazione del personale e la
Sorveglianza sanitaria
Nel caso di manutenzione su apparecchiature che entrano in
contatto con i pazienti è necessario richiederne la disinfezione
preventiva.
E’ necessario inoltre utilizzare i servizi igienici riservati ai
visitatori o quelli riservati agli operatori delle strutture ed
evitare l'uso dei servizi igienici riservati ai pazienti
Nell’attività di raccolta e smaltimento rifiuti occorre prestare
particolare attenzione alla chiusura del contenitore
In caso di di contaminazione attenersi alle disposizioni
emanate dal Medico competente dell’appaltatore.
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Esposizione a gas Sale Operatorie
anestetici.
nei presidi
ospedalieri
C ODICE D OCUMENTO
Le sale operatorie sono dotate di
impianti di climatizzazione con 1520 ricambi/ora.
Sono presenti, presso i blocchi
operatori, le linee guida per una
corretta anestesia che tendono a
ridurre il più possibile l’uso di
anestetici gassosi.
Sono presenti ed adottate le norme di
corretto comportamento
nell’induzione dell’anestesia
Il personale è addestrato al corretto
Non toccare bottiglie e contenitori vari dei quali non se ne
conosca il contenuto e la sua pericolosità
Manipolare con attenzione i contenitori al fine di evitare
rotture, spandimenti, ecc
In caso di sversamento o rottura accidentale di sostanze e
contenitori, apparecchi o parti di questi avvisare
immediatamente il personale aziendale, segnalando la
tipologia di materiale che è stato versato e le eventuali
reazioni
I materiali di utilizzo dovranno essere conservati in luoghi
appositi (armadi, magazzini, chiusi a chiave e distribuiti nelle
strutture compatibilmente con l’articolazione degli spazi
esistenti. Tali materiali non dovranno mai essere lasciati
incustoditi e liberamente accessibili ai soggetti non autorizzati
D.P.I. (camici, guanti, schermi facciali ecc.);
Sorveglianza sanitaria
E’ interdetto l’accesso alle sale operatorie durante le sedute.
L’ingresso in sala durante l’attività deve essere autorizzato
dal responsabile di sala
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Esposizione
antiblastici
C ODICE D OCUMENTO
Oncologie
utilizzo delle apparecchiature.
Le apparecchiature e gli impianti
sono sottoposti a regolare
manutenzione
Si esercita il controllo operativo
Le operazioni di preparazione sono
Centralizzazione all’interno dei
presidi
Gli ambienti sono dotati di locali
dedicati per la preparazione e
somministrazione
nei
DH
oncologici; nelle sale di preparazione
sono presenti cappe
Adottare i protocolli di prevenzione in uso nei singoli reparti
Utilizzare sempre i seguenti DPI: camici, guanti, mascherine,
occhiali/visiere e sovrascarpe
Attenersi alla segnaletica di sicurezza presente
Assicurarsi che le superfici e le attrezzature oggetto
dell’intervento siano pulite e non contaminate
I lavoratori addetti sono dotati di
dispositivi di protezione individuale
rappresentati da camici, guanti,
mascherine,
occhiali/visiere,
sovrascarpe.
Il personale esposto è sottoposto a
sorveglianza sanitaria secondo un
protocollo specifico per gli agenti
cancerogeni
Esposizione a
reagenti di
laboratorio,
prodotti galenici
Laboratori di
analisi chimico
cliniche e
microbiologiche e
Tutti i laboratori, sono dotati di
cappe chimiche e le stesse sono
utilizzate soprattutto nel laboratorio
di sanità pubblica e in quello
Assicurarsi che le superfici e le attrezzature oggetto
dell’intervento siano pulite e non contaminate
Utilizzare sempre i seguenti DPI: camici, guanti, mascherine,
occhiali/visiere e sovrascarpe
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laboratori galenici
(farmacia) nei
presidi ospedalieri
e Laboratorio di
sanità pubblica c/o
dipartimento di
prevenzione
Liquidi di
sviluppo
Formaldeide
C ODICE D OCUMENTO
Sezioni di
mammografia
nelle radiologie e
piccolissimi
quantitativi nelle
odontoiatrie
In stanze dedicate
all’interno dei
blocchi operatori
galenico.
Sono presenti docce oculari.
E’ istituito un registro di reagentario
per tutte le sostanze chimiche
pericolose, che riporta il nome della
sostanza e il posto in cui è collocato
e le relative schede di sicurezza
Il personale è dotato di dispositivi di
protezione individuale: camice,
guanti, maschere, occhiali.
Il personale esposto è sottoposto a
sorveglianza sanitaria secondo un
protocollo specifico per gli agenti
cancerogeni.
Per lo sviluppo di pellicole in
Adottare quanto contenuto nella parte generale
odontoiatria sono utilizzati i come
dispositivi di protezione individuale i
guanti
La formaldeide è impiegata in stanze Adottare quanto contenuto nella parte generale
dotate di aspirazione centralizzata
I DPI impiegati sono rappresentati da
guanti, maschere pieno facciali e
occhiali specifici nei blocchi
operatori.
Il personale esposto è sottoposto a
sorveglianza sanitaria secondo un
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Cementi ed altri
materiali
ortopedici
Blocchi operatori:
nel corso di
interventi
chirurgici
Glutaraldeide
Endoscopie
Disinfettanti
C ODICE D OCUMENTO
protocollo specifico per gli agenti
allergizzanti e per i cancerogeni
Le sale operatorie sono provviste di
15/20 ricambi d’aria /ora.
Le istruzioni per il corretto utilizzo
dei cementi sono presenti nei blocchi
operatori e rispettati anche per la
tutela del paziente
Nelle endoscopie la sostanza viene
impiegata in stanze dotate di cappe
di aspirazione
Sono impiegati dispositivi di
protezione individuale: maschere
guanti e occhiali specifici per la
tipologia di rischio
In tutti gli
Gli apparecchi per emodialisi sono
ambienti sanitari; dotati di sistema computerizzato per
di particolare
la programmazione dei cicli di
rilevanza quelli
lavaggio, in cui vengono impostati in
impiegati in dialisi automatico tempi e quantità di
prodotto da aspirare; l’utilizzo dei
disinfettanti avviene per la grande
maggioranza dei casi a circuito
chiuso
In dialisi: sono impiegati dispositivi
di protezione individuale: guanti.
Oltre alle misure generali occorre adottare i seguenti
dispositivi di protezione individuale: maschere guanti e
occhiali specifici per la tipologia di rischio
Oltre alle misure di carattere generale occorre adottare i
guanti di protezione
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Rischio polveri
C ODICE D OCUMENTO
Tutte le aree
interessate a lavori
edili
Nel caso in cui il lavoro da eseguire comporti l’emissione di
polveri sarà necessario segnalare e segregare le zone
interessate mediante appositi pannelli
Segnalazione e perimetrazione delle zone interessate
Bagnare il materiale
Perimetrare la zona
Utilizzare preferibilmente vernici a base acquosa
Non usare vernici a spruzzo
Aerare dopo l’intervento
Vedi sostanze chimiche e cadute dall’alto
Interventi edili
Tutti gli ambienti
di lavoro
Disinfezione,
derattizzazione,
Tutti gli ambienti
di lavoro
Concordare la data dell’intervento con il direttore della
struttura eseguendo l’intervento nelle fasce orarie meno
frequentate e in assenza di personale appartenente ad altre
ditte.
Osservare le ore di silenzio trattate con la direzione della
struttura.
Vietare l’avvicinamento e la sosta ai non addetti ai lavori;
perimetrare la zona d’intervento; concordare le zone
d’accesso.
Delimitare e transennare le aree di intervento e le aree
limitrofe oltre a porre adeguati teli a copertura delle
impalcature.
Effettuare la verifica di stabilità e puntellare.
E’ vietato eseguire lavori su elementi in tensione.
Vedi rumore e polveri, caduta dall’alto e rischio elettrico
L’intervento deve avvenire in assenza di persone all’interno
dell’area
Imbiancatura
pareti e altri
materiali
(L’attività è completamente
appaltata)
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disinfestazione
Rischio fisico
Rumore
Vibrazioni
Radiazioni
ionizzanti
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Al termine delle operazioni i locali devono essere ben aerati
in maniera da ridurre la contaminazione da agenti chimici
Nelle centrali
termiche e
prodotto da alcune
apparecchiature :
tagliaerba
Muletti
Attrezzature
utilizzate per
piccoli interventi
di riparazione e
taglio erba, dalle
seghe ortopediche
e dai trapani
utilizzati dagli
odontoiatri
Radiologia, sale
operatorie,
Impianti pace
maker (PO
Poggibonsi e
L’attività nelle centrali termiche è
completamente appaltata
I lavoratori esposti sono dotati di
cuffie
E’ necessario utilizzare apparecchiature con livelli di
emissione sonora più basso possibile
La perimetrazione delle zone d’intervento dovrà essere fatta
con materiali fono assorbenti
Osservare le ore di silenzio trattate con la direzione della
struttura
Concordare la data dell’intervento con il direttore della
struttura eseguendo l’intervento nelle fasce orarie meno
frequentate e in assenza di personale appartenente ad altre
ditte
Il personale è formato e sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
Le apparecchiature e gli impianti
sono sottoposti a regolare
manutenzione
E’ interdetto l’accesso alle sale durante l’esecuzione degli
esami.
Nel caso dei laboratori con uso di isotopi radioattivi è
necessario richiedere, prima dell’intervento, il riordino e
pulizia del locale , nonchè l'aerazione del medesimo.
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Radiazioni non
ionizzanti
Campi
Elettromagnetici
C ODICE D OCUMENTO
Montepulciano),
Laboratorio RIA
(PO
Montepulciano)
Odontoiatrie
Gli ambienti sono segregati e
segnalati.
E’ impossibile l’esposizione a
macchine spente
Il personale dovrà indossare guanti monouso
Durante le operazioni di prova e collaudo delle
apparecchiature, che devono essere preventivamente
autorizzate dal responsabile UO e dall’Esperto qualificato,
devono essere utilizzati schermi anti Rx.
La manutenzione delle macchine radiogene, anche degli
apparecchi mobili, deve essere sempre effettuata in locali
schermati e a porte chiuse.
Nel caso in cui per la manutenzione di apparecchi radiogeni
vengano inviati tecnici classificati esposti di categoria A, è
obbligatorio ai sensi del D.Lgs. n° 230/95, consegnare prima
dell’intervento al Servizio di Prevenzione e Protezione il
libretto personale di esposizione dell’operatore debitamente
vidimato dal Ministero del Lavoro
Tale personale dovrà essere istruito sulle procedure interne
specifiche.
Riabilitazioni
Risonanze
magnetiche
La collocazione della magnetoterapia
avviene in una zona confinata con il
maggior numero possibile di pareti
verso l’esterno e senza che nella
stanza siano presenti arredi o
impianti metallici.
Le apparecchiature sono sottoposte a
manutenzione
I lavoratori esposti a rischio, da
campi elettromagnetici a ELF, sono
E’ interdetto l’accesso alle sale durante l’esecuzione degli
esami
Vedi norme generali su apparecchiature
L’accesso al servizio di RM è possibile solo dietro
autorizzazione da parte del responsabile dell’U.O. relativa e
dopo aver depositato, nell’apposito armadio all’ingresso, tutti
gli oggetti metallici (soprattutto quelli ferromagnetici) non
necessari all’attività (ad es. orologi) nonché carte di credito,
tessere magnetiche ecc. Prima di accedere è comunque
necessario compilare la “Scheda notizie” per ottenere
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Radiazioni
Lampade
per
Ottiche Artificiali fototerapia
utilizzate
nella
neonatologia
Laser per uso
riabilitativo
appartenenti alla
classe 2, 3 e 4.
Puntatori inseriti
su strumenti di
diverso tipo
(generalmente in
classe 1) presenti
nei laboratori ecc
C ODICE D OCUMENTO
sottoposti a sorveglianza sanitaria
Sono presenti ed applicate le norme
di corretto comportamento
Nei locali dove sono collocati laser
di classe 3B e 4 è presente un
sistema
elettromeccanico
d'interblocco alla porta di accesso
alla zona controllata, collegato
elettricamente
al
dispositivo
d'attivazione del fascio laser, atto ad
impedire il transito di persone
quando il laser è in funzione. Il
dispositivo è disattivabile sia
dall'interno che dall'esterno in caso
d'emergenza.
È presente un comando a chiave per
proteggere ogni apparecchio laser
contro ogni uso non autorizzato,
mediante rimozione della chiave di
comando quando non è in funzione.
Non
sono
presenti
materiali
riflettenti nei pressi e sulla traiettoria
del fascio
All'ingresso della zona laser
controllata sono apposti segnali, ben
visibili e conformi alla normativa,
che avvertono chiaramente della
presenza di un centro di pericolo
l’autorizzazione all’ingresso. Le attività all’interno potranno
essere svolte solo con materiali e attrezzature amagnetiche
E’ interdetto l’accesso alle sale durante l’esecuzione degli
esami.
Vedi norme generali su apparecchiature
Dovendo effettuare manutenzione a macchina in funzione
dovranno adottare procedure di sicurezza specifiche e
indossare idonei DPI, in particolare gli occhiali
Inoltre occorre verificare a fine intervento che nell’ambiente
non rimangano dimenticati sedili, strumenti o materiali con
superfici riflettenti
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laser. I segnali apposti all'ingresso
della zona laser controllata indicano
il tipo e la classe d'appartenenza
dell'apparecchiatura laser.
Il locale adibito e destinato a
contenere un apparecchiatura laser di
classe 3B e 4 è stato definito come
“Zona laser controllata”.
Gli
addetti
all’utilizzo
delle
apparecchiature laser, nonché gli
utenti, sono stati dotati dei relativi
dispositivi di sicurezza (Occhiali).
E’ attivata la sorveglianza sanitaria
con specifico protocollo e con
particolare riguardo all’apparato
oculare.
Rischi
legati
all’organizzazio
ne del lavoro
Interferenza con i
mezzi trasporto o
altri mezzi o
persone presenti
nelle aree
aziendali
Principali
interessate
aree Misure Adottate dall’USL 7
Tutte le aree di
carico e scarico
dei diversi edifici
Misure da adottare da parte dell’Azienda appaltatrice
I mezzi dovranno spostarsi o fare manovra nelle zone di
scarico sempre a “passo d’uomo”.
Nel caso di compresenza di più automezzi per la consegna e
lo scarico merci è necessario per evitare interferenze che ogni
operatore attenda il proprio turno in funzione dell’ordine di
arrivo senza interferire con le attività di scarico già in fase di
espletamento e senza ostacolare la viabilità dei mezzi sanitari
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Movimentazione
carichi
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Tutti gli ambienti
Rischio di
Tutte gli ambienti
interferenza con
addetti impegnati
nelle proprie
attività
istituzionali nelle
sedi di
svolgimento del
servizio o con
altri appaltatori
impegnati nello
svolgimento di
servizi/lavori
e/o privati.
Le attività di movimentazione di materiali, pasti ecc.,
attraverso carrelli dovranno essere svolte con la massima
cautela e con il numero di persone atto ad evitare urti, impatti
ecc dei mezzi impiegati sugli elementi strutturali e sulle
persone.
Sono stati introdotti nelle diverse Il personale addetto dovrà inoltre assicurarsi della stabilità del
strutture
aziendali:
sollevatori, carico trasportato e garantirsi spazi di movimentazione
carrozzine, teli ad alto scorrimento, adeguati
tavole rigide, tavole rigide su asse
ruotante, cinture ergonomiche letti su
ruote, carrelli, lettini visita ad altezza
variabile, carrelli e muletti
Viene effettuata la sorveglianza
sanitaria
Nell’ambito della valutazione dei rischi specifici dell’impresa
l’appaltatore provvederà a predisporre le procedure di
segnalazione atte a perimetrare le aree oggetto degli interventi
di pulizia ed a segnalare agli astanti l’impraticabilità di tali
spazi.
Ove le lavorazioni eseguite dagli altri appaltatori non siano
compatibili con le attività espletate, queste ultime saranno
interrotte, sospese o posticipate
I luoghi di lavoro presentano,
generalmente,
le
dimensioni
necessarie
ad
una
corretta
movimentazione.
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Documento a cura del SPP dell’Azienda Sanitaria USL 8 redatto a livello di Area Vasta.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Dr. Italo Goretti RSPP
Dr. Marco Cacioli ASPP
Dr. Carlo Cardeti ASPP
Dr. Sergio Cascini ASPP
Dr.ssa Gabriella Petteruti ASPP
Arezzo 28 Agosto 2008
tel. 0575 254141
tel. 0575 254143
tel. 0575 254146
tel. 0575 254146
tel. 0575 254146
mail: [email protected]
mail: [email protected]
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