L'Uomo Sogna di Volare - Pag 1 di 114
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presenta
L'Uomo Sogna
di Volare
...ovvero la storia di un volo di sola andata per il Burkina Faso verso le frontiere
dell'Umanitario...
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Introduzione
Andrea, classe 1982, dal freddo nord Italia. Grande passione per la musica, rock e blues
in particolare. Gruppo preferito? Negrita. Dopo un primo inter-rail scopro il desiderio di
viaggiare, anche solo con la fantasia. Genio incompreso della chimica e della
pallacanestro provinciale ...
Sono partito. A maggio 2006 ho lasciato il lavoro di ricercatore in un'azienda chimica per
dedicarmi alla Solidarietà, alla Cooperazione...alla Giustizia Sociale, andando come
volontario sui progetti di Terra Patria in Burkina Faso, a Bobo Dioulasso. Senza garanzie,
certezze, stipendi, rimborsi...con tanta voglia di scoprire e capire;
Giorno dopo giorno inevitabilmente tutto cambia, specialmente la visione delle cose, in
particolare della società italiana (e occidentale in generale) , consumistica e
personalistica, sprecona e causa di guerre e povertà.
Da allora non è mai stato più come prima, tra microcrediti, aguzzini, agronomi,
meccanici, veterinari, marabout...
Ora sono da poco rientrato e già riparto...[continua]
Questo è il mio diario, grezzo come usciva giorno dopo giorno...
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2 Introduzione
3 Capitolo 1 – La partenza
9 Capitolo 2 – I Primi Passi, l'Impatto
56 Capitolo 3 – Il Grande Salto
84 Capitoo 4 – Ad Ali Spiegate
89 Postfazione
90 Photobook
Album fotografico: http://www.tripcentre.org/foto/thumbnails.php?album=40
TERRA PATRIA: perchè non ci saranno più conflitti né
prevaricazioni quando ogni uomo considererà la TERRA
come la sua unica PATRIA.
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CAPITOLO 1 – LA PARTENZA
Insomma, ci siamo...La decisione è presa, il biglietto è in mano; vediamo ora di
arrivarci!! Partire, ma perchè? Per etica, perchè qua si va a rotoli e si mandano a rotoli
gli altri e perchè cambiare si può (e si deve!!). E' Stato strano arrivare al gran giorno
ma molto naturale, io vedevo bene la strada che nessun altro vedeva. Un chiaro
segno...
Mer Mar 15, 2006 12:19 am
Lentamente si sta diffondendo la notizia della mia partenza e lentamente conto i giorni
che mancano... 2 mesi e poco piu' prima di voltar pagina...
I preparativi stretti stretti per il viaggio sono pressoche' fatti ma mi rimangono ancora un
sacco di cose da sistemare ma va tutto benissimo e sono carico carico. In questi giorni di
colpo di coda d'inverno provo gia' le maniche corte.
Ho un sacco di idee in testa ancora e strano ma vero mi sento abbastanza lucido per
realizzarne molte, evviva!
Ven Mar 24, 2006 6:51 pm
...e un'altra settimana e' andata. Sono sempre piu' eccitato sempre piu' a maniche corte!
Anche se in questi ultimi giorni un paio di colpi li ho sentiti, ma non fanno altro che
darmi forza e farmi capire che quello che sto facendo e' grande e sincero. Mai come in
questo periodo ascoltare musica mi sta aiutando (e che musica!), sono passati anni ma
Radiozombie sembra fatto a fagiuolo anche questa volta...
Ven Apr 07, 2006 7:48 pm
E un'altra settimana e' finita...
dura ma bella bella bella, piena di incontri e avvenimenti.
Lunghi incontri con amici/colleghi, l'ultima donazione del sangue, l'organizzazione del
Giromondo a Grinzane Cavour, le vittorie della Fulgor.
Eppoi... ieri in un giorno di pioggia, con emozione ho preparato dal computer al lavoro e
stampato in diretta la lettera di dimissioni... E' stato difficile entrare in ufficio da Luigi,
presentargli la busta con la lettera che sapeva di dover ricevere ma che forse non aveva
perso la speranza di poter dimenticare...eppure... E' stato sicuramente molto piu'
difficle consegnarla a lui che all'ufficio personale.Luigi non se lo merita e lo sa, non e'
colpa sua...anzi...sarebbe stato l'unico motivo forse per cui sarei rimasto ma il cuore
batte troppo forte ora. E cosi' finiro' l'8 maggio...un lunedi'...
Stamattina poi ho attraversato il caotico traffico di Milano per raggiungere quasi fuori
tempo gli studi della radio dove lavora Paola, amica sincera e coraggiosa che dai
microfoni mi ha annunciato in diretta nazionale. Grazie a Paola e Luca per questa
splendida opportunita'!
Ultima nota di colore...oggi pomeriggio ho tagliato i capelli!!
Ora finalmente dopo 10 giorni riesco ad uscire per bere una birra!!
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Dom Apr 23, 2006 10:17 pm
...sto per cedere...
non ce la faccio quasi piu'! E' passata Pasqua, Pasquetta, le elezioni...andava quasi tutto
bene solo che dei balordi dovevano metterci del loro. Mi sono trovato il vetro della
macchina rotto, sparita borsa, giubotto, frontalino, occhiali da sole...
una dura botta a meno di un mese dalla partenza, certo la borsa l'avevo presa coi punti
del Gigante, il giubotto era ormai da buttare, i documenti di Terrapatria li ho elettronici
ma quello che fa male sono i ricordi della mia famiglia...l'autoradio me l'aveva regalata
mia sorella, gli occhiali erano di mio papa...22 anni di occhiali e una storia alle spalle...
mi viene quasi da piangere per fortuna mi sto rimettendo in carreggiata, ieri sera
l'incontro a viggiu' e' andato benissimo grazie a Riccardo, Saverio e la SOMS di Viggiu'
abbiamo in cassa 100 euro da dedicare ai progetti.
Questa settimana ho la cena di Arcore e ci sono le finali del CSI...poi posso quasi
rifiatare!
Lun Mag 01, 2006 4:24 pm - FESTA DEL LAVORO e DEI LAVORATORI
E' festa! Evviva!
Per me e' fsta grande per 3 motivi citati rigorosamente in ordine cronologico
decrescente ma tutti di uguale importanza.
1. festa dei lavoratori
2. Fulgor ancora campione CSI
3. la cena di solidarieta' di Arcore per Terrapatria e' andata benissimo
Domenica 30 aprile - FULGOR ancora campione CSI!
Che dire? Grazie a tutti, ancora campioni, ancora i migliori! Nella finale di domenica non
c'e' stata davvero storia, una partita giocata bene con molta concentrazione e umilta' da
parte di tutti. Onore alla Dinamo onesta avversaria ma davvero la nostra e' una vittoria
con merito. Specialmente e' una vittoria dello "spirito Fulgor", amici in campo e fuori.
Grazie a tutti ragazzi!
www.itcube.it/fulgorpassion
Sabato 29 aprile - La solidarieta' senza confini.
Che successo! Dopo vari incontri preparativi, organizzatori, e via ecco che e' arrivata la
serata. La cena e' stata faticosa, in mezzo ad un'organizzazione "africana" tutte le
associazioni che hanno partecipato hanno dato il contributo massimo. Ma specialmente il
meglio l'hanno dato tutte le persone che hanno voluto partecipare, che hanno voluto
aiutare a aiutarmi con la loro fiducia ed i loro sguardi emozionati ancora una volta. Con
Alessandria,Chiara e Michele di km ne abbiamo fatti tanti insieme e rivederli prima della
partenza e' stato bellissimo grazie ragazzi!
E' stata dura e faticosa ma alla fine il raccolto e' stato davvero abbondante 720 euro! E
nel frattempo i compagni della Fulgor preparavano la grande festa superando Eurobasket
in semifinale...
Lun Mag 08, 2006 11:45 pm
Sono poche ore che sono ufficialmente disoccupato.
Alle 17.33 della giornata di lunedi' 8 maggio ho passato per l'ultima volta il cartellino
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sotto alla timbratrice ed imboccato per l'ultima volta la strada per l'uscita attraverso il
piazzale, lasciando laboratori, uffici, reparti e magazzini dietro me. Supero il
parcheggio, arrivo in portineria e lascio il cartellino e la chiavetta del caffe' mentre
nella borsa ho gli ultimi ricordi ed il caschetto arancione. La macchina per l'ultima volta
lascia il parcheggio in una strada che conosce a memoria mentre le ciminiere delle
caldaie continuano a sbuffare vapore...come il primo giorno che arrivai...il 2 maggio
2002... Ricordo quel giorno come fosse ieri, giornata grigia, il responsabile di allora che
mi apsetto' in portineria, la prima timbrata, il laboratorio, il giro delle visite e quelle
ciminiere su cui tanti pomeriggi mi sono fissato a passare le ore a guardare, immaginare
il futuro, il mondo la' fuori che aspettava.
E' stata una giornata strana,dopo la festa ed i saluti di venerdi'. C'e' stato lo spazio per la
chiusura degli ultimi lavori e poi tanta emozione davvero. Una grossa sorpresa da Mattia,
che all'ultimo mi ha regalato una bandiera della Pace che cercavo da tempo e custodiro'
gelosamente. E mentre si avvicinava l'ora piu' sudavo per l'attesa, mentre avevo gia' il
libretto di lavoro in mano e raccattavo le ultime cose. Ho tentennato molto quando ho
svuotato l'armadietto e tolto ad una ad una le cartoline che spedii in giro per l'Europa.
Su una in particolare...
Capo Nord 17/08/2003
E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta!
- I Supergiovani - Jessica e Andrea
PS Ve lo dicevo che sarei arrivato in alto!
Va' dove ti porta il cuore...
Questi 4 anni in Lamberti sono stati fondamentali per la mia crescita umana e
professionale e sono sicuro che ne conservero' un ricordo indelebilmente stupendo. Ho
conosciuto persone stupende, dolci, semplici, arroganti e da ognuna ho imparato
qualcosa nel bene e nel male. Non rimpiango niente di quello che ho fatto la' dentro. Ho
creduto anche io nell'impresa, nel progresso ma pian piano ho trovato la mia strada e ne
sono orgoglioso. E sono contento che tutti in Lamberti l'hanno capito e apprezzato.
Grazie anche al loro aiuto il mio viaggio sara' piu' importante e concreto.
E' stato bello, grazie a tutti ma spero di non doverci tornare.
Mer Mag 17, 2006 7:44 pm
A poche ore dalla partenza devo fermarmi a riflettere ancora una volta. Su cosa sono
stati questi 24 anni e pochi giorni trascorsi della mia vita e su cosa saranno i prossimi.
Di strade ne ho provate tante fino ad oggi e tante si sono rivelate piu' o meno sbagliate.
Di errori ne ho fatti altrettanti e continuero' a farne. Certo che mai come in queste ore
provo la gioia d'esser venuto al mondo, ora che finalmente ho raggiunto un traguardo
importante. Mi sento fortunato a poter partire per inseguire quell'ideale cosi' astratto da
ricercare in azioni dirette e concrete, cosi' difficili nella loro semplicita' che ho
impiegato 24 anni per scoprirle. Ora ho trovato una strada da percorrere, con tutto il
mio cuore e tutte le mie forze; E' un traguardo che e' una partenza verso dove non so.
L'importante pero' e' andare...
Lun Mag 22, 2006 11:39 pm- Bobo Dioulasso, Burkina Faso
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Eccomi finalmente qua, dopo giorni di viaggio e prima vita eccomi qua. L'emozione e'
forte eh...come tornare a casa dopo mesi. E' domenica notte ore 1:02 scrivo dalla mia
camera a casa a Bobo mentre ascolto dal mio Pod note e parole che mi tolgono il sonno,
si lo so ora che pubblichero' il post sara' gia' lunedi' un altro lunedi' di lavoro per molti di
voi che leggete, un altro giro di certellino... Qui si sta bene si lavora ma senza cartellino
solo con la volonta' di aiutare chi sta male.
Il viaggio
Si parte, giovedi' mattina da Malpensa, la prima vera partenza. Ci siamo tutti, io, Viola
mamma e papa' di ognuno. Al check-in ci va di lusso, ho 54 kg di bagaglio, li passano
come la chitarra come bagaglio a mano, come sempre Royal fa un ottimo servizio.
Dopo un caffe'il saluto, temuto perche' bagnato da pianti di comprensibile emozione. E a
dir la verita' mi colpisce di piu' il papa', rude e burbero mi saluta per primo in un
angolino con il magone agli occhi poi se ne va a zonzo per l'aereoporto per non svelare
forse una lacrima. Ecco che ancora mi rivedo in lui, introverso, timido, ruvido ma sotto
molle come il gorgonzola. Le similitudini sono altre ma mi fermo qua...la mamma invece
ha superato il momento peggiore e ce la caviamo con poche lacrime, quando e' partita
mia sorella per il viaggio di nozze ha pianto di piu'.
Il primo volo va liscio, arriviamo a Casablanca e abbiamo parecchio tempo da aspettare
decidiamo allora di andare in citta' a visitare la Grande Moschea. E' un problema,
l'aereoporto e' furi citta', son 40 km e rischiamo di fare tardi oltre che farci buggerare da
qualche tassita, allora ripieghiamo sul parcheggio dell'aereoporto.
Dove le cose strane non mancano. Vedo una Clio Renault...strana...e' una
berlina!!Marketing chiaro no! Strano poi il guto che hanno i marocchini di fare
giardinaggio...rose, palme...rosmarino e cavolfiori!!
Il pomeriggio e' lungo e cerco un punto wi-fi ma sono a pagamento, ce la passiamo allora
al bar finche' iniziamo con molta calma a muoverci verso la zona imbarchi. E' davvero
interminabile. Superiamo l'ultimo controllo pasaporti...il militare ci guarda,
ride...italiani...Moggi! e fa il gesto di telefonare...che vergogna!! Ladrone mafioso di
merda! Giriamo allora i duty-free per cercare del tabacco a buon prezzo, un frate ce ne
ha chiesto un po' da portare giu' per la pipa, non lo troviamo, ci riforniamo invece di un
po' di sano "Drum" e dei sigari...per la vittoria dei Mondiali...non si sa mai!!
Dopo tutto ci sediamo sui divanetti davanti all'imbarco, siamo i primi. Dopo l'ultima
interminabile ora inizia l'imbarco, per primo vado dall'inservinete Royal Air Maroc,
guarda il plico dei biglietti, mi mette da parte dicendomi di aspettare, non trova il mio
biglietto...!!
...!! cosa?...guardo bene...CAZZO! Ho la carta d'imbarco, il talloncino piccolo del
biglietto ma ne manca un pezzo...!!CAZZO!! Sbianco di paura...imbarcano tutti, siamo
gli ultimi....le spiegazioni non valgono...manca il biglietto!! L'ho perso? Forse al dutyfree pagando il tabacco con la carta d'imbarco ho tirato fuori tutto e perso qualche
pezzo!! ...CAZZO!! Corro, volo ritorno al duty scampando alle guardie armate, frugo
velocissimamente nei cestini giustificandomi con un misto di francese-inglese da
sbarco...CAZZO...niente!!
...mesi
e
mesi
di
preparativi...proclami...ideologie...cuore....in fumo!! Torno all'imbarco, siamo gli ultimi
ma ancora nisba....provo a spiegare...siamo finiti...gli mostro anche del contante ma e'
incorruttibile...senza biglietto nisba... Chiedo un aiuto divino....Arriva il
capitano...mancano solo i nostri nomi sulla lista del computer...guarda il malloppo dei
biglietti...i passaporti....gli attimi volano...i motori dell'aereo rombano...fa un cenno....
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vaffanculo...SIAMO SU!....
OK ce l'abbiamo fatta, l'aiuto divino!! Ho promesso che vado a dire una preghiera in
cattedrale a Bobo, lo faro'...sicuro' che lo faro'...chiedero' anche la pace nel mondo ma
non so se funziona...
Il secondo volo va bene, crollo dalla tensione e dormo di bella mentre abbandono i miei
sogni alla musica classica della Royal.
Arriviamo a Ouagadogou e l'impatto fuori dall'aereo e' forte, fa caldo ma si sopporta
perche' e' notte fonda...diciamo le due circa mentre ci avviciniamo al controllo
passaporti. Tutto liscio e ritiro bagagli, Tutto ok ci sono e in buone condizioni.
OK allora dogana, ispezione bagaglio, ci ferma un funzionario. Apriamo, facciamo vedere
i vestiti, due libri..OK...fa un sorriso.."Italien?" .."Oui"...."Juventus...Moggi eh?!?"...ma
vaffanculo pure a te per fortuna che ci sei tu altrimenti eravamo ancora a Casablanca!
Dopo tutto cambiamo 2 spiccioli per prendere un taxi e andiamo alla pensione a riposare
qualche ora. Si vede l'emozione di Viola, per lei sara' una bella esperienza sicuramente.
Sfinito come una porchetta rinuncio alla doccia e a scrivere qualche riga in nome di un
po di riposo..ma si.
La mattina va tutto liscio, c'e' il taxi che ci porta alla stazione degli autobus sbagliata
ma vabbe'...e' la norma come il fatto che non ci vogliono dare i biglietti gia' pagati del
pulmann. Partiamo e non vedo l'ora di arrivare, una strada gia' fatta ma con un altro
spirito, ora e' sola andata!! Il paesaggio e' un po' piu' secco, si vede che non siamo ancora
nella stagione delle piogge e soffrono un po'. La strada poi e' un disastro perche' stanno
facendo dei lavori ed e' un zig zag continuo con escursioni rallystiche di prim'ordine. Per
fortuna il pulmann non e' troppo pieno e non fa caldissimo. Ecco poi che arrivano le
colline del sud, coperte con po' piu' di verde, la porta della citta', la Place de la
femme...il mercato, la stazione...il suzuki di Pierangelo...SI! Che bello rivederlo a casa!
Ci siamo! Tremo, siamo qua.
E' tutto come pochi mesi tranne noi, leggero, sincero, "quasi" maturo, volenteroso,
eccomi di nuovo qua a provare la pasta di Biba e il lavoro di Stenmark, le guardien. Si il
resto e' tutto come pochi mesi fa. Subito appendiamo la bandiera della pace fuori dalla
porta accanto a quella di Terrapatria e si comincia a svuotare le valige, stessa camera,
stesso letto. Uau! I primi giorni passano cosi', veloci da paura, saluti incontri gia' al
lavoro,gia' il primo incontro con una squadra di basket evvai! La chitarra c'e' e sta bene
dopo un giorno tiene gia' l'accordatura anche con 28°C di minima e' una colonna di
salvezza...
Ecco ora sono qua in camera, ho finito di scrivere ma l'iPod non finira' mai di sparare
musica, oggi e' domenica e stasera siamo usciti a cena. Una volta all'anno bisogna....
E' dura, tanto dura, ogni giorno c'e' gente che chiede soldi ovunque; per strada, a casa ti
portano i progetti ecc..ecc...non basterebbe confiscare la fininvest anche se va fatto!!
Si purtroppo bisogna un po' usare un po' il paraocchi, mettere un obiettivo e portarlo
avanti il piu' possibile altrimetni si rischia di finire in mutande, pochi progetti mirati,
diretti, concreti, finiti quelli si aiuta altra gente...ma cacchio...non e' facile per un
cazzo...
Qui crollo di nuovo sulle utopie della gustizia sociale...perche'? mi chiedo...a che serve?
il progresso..la liberta'....la democrazia....il capitale....??ci ammazziamo tra fratelli.
...sudo, e sogno...no non e' il vino bevuto a casa dopo cena...lasciato da altri
italiani....tremo di nuovo e piu'...e' il sangue che scorre...il fuoco che ti brucia l'anima,
il desiderio di fare, cambiare, correre. Si ci sono, possiamo farlo, ora, tutti...non il
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Grande Fratello...ma garantire una speranza, un futuro ai nostri figli, fare un modo che
la Nostra Madre Terra continui nei suo moti indisturbata con i suoi equilibri e che noi
continuiamo a goderne i frutti piu' genuini. No, dobbiamo fare qualcosa, cambiare
muoversi tutti per tutti, non ognuno per se'...all'anarchia arriveremo quando saremo
finalmente tutti uguali, quando tutti considereremo la Terra come la nostra unica Patria.
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CAPITOLO 2 – I PRIMI PASSI, L'IMPATTO
L'arrivo è stato tranquillo, a Bobo C'erp già stato; ma subito dopo ti accorgi che non sei
in vacanza e si inizia a lavorare, a dscutere, capire, stupirsi, incazzarsi, farsi fregare,
ridere e fare bene...inevitabilmente tutto lascia una traccia. Me ne accorgevo pian
piano confrontandomi con i ragazzi che pian piano arrivavano per i campi di lavoro che
mi sembravano già venire da un altro pianeta.
Mer Mag 24, 2006 11:23 pm
Chiaro che sto scrivendo dal cyber cafe'...da dove senno'...
Ormai sono pressoche' totalmente assorbito a livello locale, ho preso i miei ritmi e
l'intestino pure, bene. In cucina stiamo letteralmente inventando la sera quando non c'e'
Biba e ogni volta viene fuori qualcosa di buono; stasera ad esempio sugo di pomodori con
piselli in scatola, patate avanzate dello spezzatino e le ultime due uova, cottura 8-10
minuti a fuoco lento con un pizzico di pepe e via...una bonta'
Il basket e' diventato una realta' qua, alleno regolarmente i giovani dai 6 ai 14 anni e con
discreti risultati, ci sono un paio di bravi giocatori ma un po' troppo veneziani, da ieri
alleno anche la squadra femminile sono vice-campionesse nazionali!! L'obiettivo ora e'
puntare al titolo... Proprio ieri durante l'allenamento...dopo una buona
ora...improvvisamente diventa buio, lampi all'orizzonte....rumori violentissimi, e' il
diluvio tutto intorno al campo ma sul campo non piove...
inizia a gocciolare anche sul campo...subito le femmine scappano a ripararsi
l'acconciatura (vengono a giocare belle pettinate con le parrucche di plastica) mentre i
giovani, sempre piu' coraggiosi andiamo avanti con mera pasione e romanticismo
sportivo ma, neanche 30 secondi e diluvia totalmente anche sul campo...
Corriamo e corriamo!!! Scavalchiamo il muretto, raccattiamo borse, marsupi e cellulari
e cerchiamo il giaciglio piu' vicino ed accogliente...e va la'...si ritrova ad essere il
portico di una chiesa. Ecco ci siamo, il vento impazza, e' una furia estiva, moto e
motorinui stanno in piedi per miracolo mentre all'interno della chiesa...
prosegue la funzione, circa un centinaio di persone spinte verso l'altare nel momento
piu' solenne dell'eucarestia e fuori la tempesta...
La chiesa e' un capannone ben fatto, con mattoni di terracotta e molti forati alle pareti,
per questo una nebbiolina di vento e acqua invade l'edificio ma permette di scorgere
ancora in fondo il grande crocifisso di acciaio argentato, semplice, essenziale senza
Cristo appeso, a cui rivolgo un breve ma davvero sincero ringraziamento per il volo da
casablanca a Ouagadougou...
Decidiamo di mollare l'allenameto e aspettiamo che almeno smetta di piovere per
rientrare, la moto ha preso un bel po' d'acqua ma parte senza problemi perlomeno si e'
lavata; i ragazzini avrebbero voglia di giocare ma si e' fatto buio mentre l'uragano e'
passato e rientro bagnato ma troppo troppoo contento; abbiamo formato un bel
comitato con l'allenatore (che assomiglia a eddie murphy) il capitano della squadra
maschile, bravo ragazzo con un gran fisico e il capitano di quella femminile...che si
chiama andrea...per realizzare delle attivita' a sostegno della squadra per fare poi un po'
di solidarieta'... Domani giorno di partite...sia i cadetti che i grandi...si gioca contro i
Rockets...di Dafra!!! Domattina invece siamo a Kentou...
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Sab Mag 27, 2006 1:18 pm
E' successo cosi' semplicemente, anche se ero molto emozionato...
pochi minuti fa parcheggio il cavallo d'acciaio e plastica, l'Harley davidson locale,
prendo la mia borsa ed entro sicuro nel Cyber Plus Cafe' dove abbiamo una postazione
fissa per noi. Indosso i miei occhiali ray ban, porto una borsa a tracolla, arrivo con una
moto scintillante, insomma potrei esssere un mafioso, mi manca un fucile a pompa.
Appoggio la borsa e tiruo fuori il mitra, cioe' il computer, attacco, connetto, tutto ok,
avvio...dum de dum....Win xp....trallalla' (fischietto nell'attesa, mentre ripongo gli
occhiali...)...apro skype e metto le cuffie-microfono....zum zum zum....faccio il numero
di casa.....DRIN! DRIN!...Suona!....
"Pronto!"....risponde mio papa'...
"Ciao papa' sono Andrea!"....
....2 minuti a parlare con mio papa'....
...poi arriva la mamma...
"CIAO TESORO!"....
"..."...@#%&!!
"Mangi?....di corpo vai regolare?"
"..."...>*'...
"Ha chiamato questo e questo..."
"---"
"...eppoi...l'altro...e' successo...."
"...£££..."
"E li'...?"
"Si qui tutto ok, fa caldo stiamo lavorando benone...ecc...ecc...no no tutto ok!"....
"No perche' sai....tizio mi ha chiesto....poi caio...."
"...no tranquilla va tutto benone...!! Ci sentiamo saluta tutti eh!...Ciao...un bacione..."
"CIAO, ciao ciao...si...si...unbacione grosso anche e chiama...mangia...insomma...non
patire....se ha i problemi torna...mi raccomando...ciao ciao..."
Appendo normalmente dopo 9'38'' di conversazione Skype out, si sentiva
benissimo...guardo quanto ho speso...Euro 0,17, bene.
no c'e' qualcosa che no va...vediamo...
9'38''...di chiamata intercontinentale....
...il giro d'italia che passa da casa...
...il nipotino (un bacio, bello!) che gioca in cortile...
...il papa' che ha mosso il sedere per rispondere...
...costo...
euro 0,17 OK!
EURO 0,17 ?!?!?
NO! Non e' possibile...tutto quello che vi ho appena raccontato al costo di un quarto
circa di caffe' al bar, al costo di un sms in italia, bene per anni e anni hanno continuato a
mettercelo nel culo a ripetizione....per pagare le tette di megan gale....e non vi
incazzate? CACCHIO!!
L'ADESIF, la mia squadra locale ha vinto la partita con i Dafra rockets e anche abbastanza
facilmente, dopo 2 quarti intensi in equilibrio piano piano la profondita' della squadra ha
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preso il sopravvento sugli avversari. Il livello e' stato discreto anche se e' difficle vedere
piu' di 2-3 passggi consecutivi in attacco e 2-3 rotazioni in difesa...dopo 15 secondi si
risolve solitamente con azione pesonale... La palla viene pompata velocemente quando
si puo', i cambi di ritmo sono frenetici anche perche' appunto a difese schierate ci si
impalla
tutti...e
allora
ribaltamento
di
fronte
in
2
secondi...inchidati....contropiede....contropiede... A livello fisico sono incredibili,
molto forti...sicuramente il corpo va piu' veloce della testa...comunque...
Da segnalare in tutta la partita sono 2 tiri da 3!! Tirati alla disperazione allo scadere di
due azioni... E' stato pero' molto romantico, 200 persone sugli spalti...entrata gratuita
(seria A del Burkina)...venditore di bibite, acqua e bon-bon tavolino in legno come alle
marconi, senza cronometro visibile ne segnapunti e al posto della sirena una
campanella!! Il referto e' gigantesco....magari ne porto uno a casa da
vedere...e...atenzione...attenzione...gli arbitri ci sono...puntuali...e hanno la divisa
della federazione italiana!! No, non sto cherzando...hanno la divisa FIP, sponsorizzata
CERVE...a quanto pare regalo di un giocatore locale famoso qua che si e' trasferito in
italia per lavoro ed ha continuato con la pallacanestro ed ha rraffatto quello che gli
davano per mandarlo qua...va te' i casi della vita....
in italia gli arbitri non arrivano neanche.
Oggi giocano le ragazze, sono curioso...ale' DESIF!...ale' ADESIF!!
Ieri sera eravamo stanchissimi, dopo esser stati al cyber siamo andati a berci una coca in
un baretto, un'oretta neanche e siamo rientrati...non era neanche mezzanotte...
poi senza accorgecene siamo stati ore ore e ore a parlare e parlare e giocare a freccette
in
veranda...fantasticando di massimi sistemi...ideologie...sogni
e utopie
raggiungibili....risiko e monopoli con le persone...e via.... e' stato bello, una bella
veranda, un surrogato di sciroppo d'arancia...del tabacco e via...io Viola e PIerangelo
come lo scorso anno con Anthony, Dolma, Marianna....Abbiamo spento la luce alle 5.02
di mattina quando il gallo aveva appena smesso di cantare....(il solito maledetto gallo
come lo scorso anno....che si vede ha il fuso orario europeo...)
stamattina dormivano tutti....sono scappato in silenzio per venire a raccontarvelo...
Mar Mag 30, 2006 12:52 am
Qui siamo due ore rispetto all'italia, lascio pero' il fuso italiano sul motore del blog...aria
di casa ogni tanto.... E' bellissimo poter venire qui e attaccare il proprio pc alla rete, da
una forte confidenza con l'ambiente circostante, i miei preferiti, le foto gia' sul pc,
risparmiare sull'uso dell'iPod...UAU!!! Eravamo rimasti alle ragazze...cacchio giocano
bene e sono fortissime!! A Bobo non hanno rivali, la loro supremazia tecnica e' davvero
rilevante, il coach ha lavorato bene...fanno difesa press molto alta e sono molto forti e
motivate. OK! Mentre giocavano la seconda partita e' sopraggiunto un acquazzone
tropicale, vento ai massimi, canestri traballanti e nuvole cariche di acqua in arrivo
rapidissimo...In questi giorni e' stato afoso e come si scontrano i fronti si scatena un bel
casino...infatti...
in men che non si dica durante la partita e' arrivata una pioggia torrenziale corredata da
vento a 50 km/h (stima personale)m cieo nero e limpidissimi lampi nel cielo ma senza
tuoni del tutto. Si sentiva gia' da un po' pero'...c'era unìatmosfera da catastrofe
nucleare, un po' come certe volte nei cartoni animati di Kenshiro. OK partita rinviata
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stiamo tutti stipati nello spogliatoio (l'unico, sembrava piu' il magazzino delle scope)
tutte le due squadre, io e pochi altri intimi a ridere e scherzare un pochino, poi ecco
che si apre la porta ed entra un tizio con una borsetta nera, la apre e ne esce delle belle
frittelle con dentro del pesce...l'ideale durante una partita!!E' andato a ruba
ovviamente!! Quando l'uragano si riduce a pioggerella prendo la moto e torno verso
casa, dopo pochi metri mi accorgo...che....e' andata via la corrente..!!Tutta la citta' e'
al buio...completo....gia' era buio prima figuratevi ora...
Navigo con la moto nell'acqua, in pozzanghere che immagino di colore rosso sangue, in
molti tratti il fango invade il tracciato e la paura di cadere sul fondo scivoloso e'
massima. Vado con prudenza ma faccio molta fatica a riconoscere le strade, le buche le
persone!! Si e' davvero strano ma bello, non e' un videogioco ma la realta' e non avrei
mai pensato di doverla affrontare pero' ora ci sono e vado piano piano tra istinto ed
esperienza e di tanto trovo dei punti di riferimento...ecco la banque of africa ed il suo
panettiere delizioso di fronte ed ecco la via per il centro. Mi muovo nel buio e faccio
davvero fatica a schivare le persone perche' e' davvero buio ed il faro della moto non li
illumina fino all'ultimo minuto...sai com'e' sono neri...!!!Ed eccomi poi a place de la
nation, svolto nella rotonda e prendo il grande viale che porta verso casa. E'
incredibile....e' magico....
Eccomi a volare...nel buio, sotto poche gocce d'acqua...sul quello che ora mi sembra un
pegaso mitologico volare sopra le nuvole. E' tutto buio e solo il faro mi distingue dalla
notte, e' tutto cosi' morbido. Qua e la' qualche piccolo faro malamente acceso di qualche
altro motorino si muove nel buio, non vedo neanche la strada, e mi sembrano tutte
lucciole che muovendosi lentamente indicano la via....si sto volando verso....non
so....parte "Starway to Heaven" non riesco a fare a meno e la voce melanconica di Rober
Plant si sostituisce al tuono della moto...intorno solo nuvole.
ECCO! Ci siamo! Sono arrivato, penso; come un lampo, una scintilla di vita si accendono
di nuovo i lampioni, e' tornata la corrente, le lampade sono ancora fredde e la loro luce
e' debole, bianca e confortante. Si, sono arrivato, il viale del sogno, solo nuvole intorno
e m'aspetto una porta dorata guardata da angeli laggiu' in fondo mentre le labili luci
bianche mi indicano la via. Invece no, pian piano le lampade si riscaldano e torna la loro
luce arancione, tiepida e terribilmente inequivocabile: ecco Avenue de la Fao, sei a
Bobo Dioulasso ragazzo, e il tuo cavallo alato e' la tua moto. Intorno a te gli stenti, il
coraggio di vivere sempre e comunque nel caleidoscopio di cultura che c'e' quaggiu'.
Pochi metri e sei a casa, il guardiano apre il cancello e.....
La domenica e' passata al villaggio a Kentou, c'e' stata una festa di paese organizzata
dalle suore e la presenza alla Messa e' stata obbligatoria...a dir la verita' siamo arrivati
tardi, la chiesa era stracolma e la gente si ammassavva, tutta colorata nei vestit i della
festa, negli spazi concessi dallo strano edificio per cercare di individuare in fondo, il
prete, senza rimanere al terribile sole mattutino. La messa e' stata cantata con
animazione tradizionale ed e' durata piu' di due ore, noi le abbiamo passate fuori
visitando un po' la banca dei cereali, il piccolo vivaio e le altre piccole attivita' quaggiu'.
Torntati nel piazzale della Chiesa le persone erano ancora ammassate e formano un
Carnevale di vestiti colorati sul rosso mattone della chiesa mentre bambini e bambine
con il loro abitini colorati erano sorridenti coriandoli di sincera allegria. Per loro e'
davvero un giorno di festa...magari almeno oggi potranno magiare decentemente a poco
prezzo....strano...capita una volta all'anno quando capita....
Il caldo e' davvero forte e ci confondiamo tra qualche sparuto gruppo di fedeli sparsi
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nelgi alberi intorno. Ecco che e' finita, la gente esce, saluti ufficiali e via pian piano alla
festa. C'e' del'ootimo bissap, bevanda fatta a partire da foglie di carcade' che viene
dolcificato e gelato e' una vera delizia. Uno a testa ci ristabilisce l'equilibrio idrico e
salino!!! Il resto non mangiamo, fa davvero caldo e lo stomaco e' chiuso, sigillato. Ne
approfittiamo per visitare la moschea da fuori ed un paio di distaccamenti del villaggio
con pochi gruppi di capanne...e' proprio come voi ve l'immaginavate....paglia, capanne
di terracotta, caprette, donne che macinano mais, ragazzi che sgozzano faraone e gente
che tribula di fame. Un tempo (30 anni fa) quest'area era ricoperta di foresta selvaggia,
ora spunta solo quando arriva la stagione delle piogge.
OK rientriamo e casa perche' non ne possiamo piu', siamo cotti e pieni di terra. A turno
prepariamo la pasta (tanti spaghetti) mentre ci laviamo, ed e' un vero sollievo. TUtti e
tre iniziavamo a patire il calo di sali, e' stata una vera mazzata oggi. Il pomeriggio lo
passiamo in sonnolenza prima di andare a rivedere il recupero del match delle ragazze
rinviato.... OK ci siamo ripetizione....eccoci alla fine dell'ultimo quarto....ecco
l'acquazzone tropicale!!! Tutto come l'altra volta solo che non e' andata via la luce; e via
a casa, doccia e decidiamo di andare a mangiare fuori perche' piu' semplice da
preparare. All'Auberge un piatto veloce e una birra al Kora insieme ad un francese che
abbiamo conosciuto...gli chiediamo se vuole venire a stare con noi...peccato non ci
sta....fa niente...sarebbero stati soldi risparmiati...vabbe'...
OHHH!!...ecco ancora....un altro puntino luminoso come l'anno scorso.....un'altra stella
cadente taglia in due il firmamento....si ci siamo so cosa chiedere ora, lo faccio e via, se
prima davo il 110% ora il 130%!! E' incredibile e genuino....
Due cose per il basket, la squadra cadetti va forte ed e' completa, ci lavorero' io e voglio
fare bene davvero. Secondo: faro' la licenza di allenatore federale!!! VAI!!!
Sab Giu 03, 2006 11:38 pm - a Bobo Dioulasso forever....
Sono due giorni che fa caldissimo e sto perdendo un po' la cognizione di quello che sta
succedendo...le partite si susseguono rapidamente giorno dopo giorno, sotto un sole
terribile (sul cemento alle 3 del pomeriggio, 37°C garantiti) e la sera allenamento in
mezzo ai tifoni)...i seniores sono forti i cadetti un po' meno cioe' sono bravi ma hanno
pocatesta cioe' hanno in testa l'NBA...male molto male.
Sono contento che MIAMI sia in FInale, ora staranno giocando dalla e phoenix e spero in
finale vada phoenix a dir la verita'...
o davvero allenare i ragazzi e' dura specialmente perche' fino ad adesso hanno avuto un
head coach tosto ed un viceassistente che li seguiva da vicino pappone e loro hanno
preso un po' il sopravvento. Domani giocano ancora, li devo riprendere. E non vedo l'ora
del prossimo allenamento...solo che ogni volta c'e' qualcuno di nuovo e ogni volta gente
diversa ed e' un casino...diciamo a tratti come la Fulgor...poi c'e' la scuola che finisce
tardi....il temporale...la preghiera....
Qui i tipi strani abbondano dai pazzi che vanno in giro nudi per la strada (con il manico
che gli arriva alle ginocchia) ad una cinese che va in giro tutta vestita di bianco, da
medico, con tanto di stetoscopio e la macchinetta per misurare la pressione e va in giro
a misurare la pressione ai passanti al costo di 100 CFA (15 centesimi)...
Domattina andiamo a Kentou, abbiamo da incontrare le donne del villaggio per la banca
dei cereali e riprendere un po' chi deve seguire per il vivaio che non sta andando avanti!!
Invece stiamo definendo le attivita' per le ragazz dell'ADESIF, forse lavoreranno in un
orfanotrofio a collaborare con le suore non solo per giocare con i bambini ma a lavare il
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pavimento, a cucinare, cambiare i pannolini.
Ieri (o l'altro o l'altro ancora) ero in camera, ero pronto per andare a letto, ho lasciato la
tenda aperta per far circolare un po' d'aria, ho preso il mio iPod, abbassato la zanzariera
e schiacciato play dopo aver spento la luce. Fuori era sereno e la luce della attraverso la
zanzariera alla finestra e successivamente del letto formava sul muro bianco dei riflessi
strani, come su di un lago la notte. E come per magia ecco le prime note di una canzone
per me fondamentale...opera di quei ragazzi aretini...
Sullo sfondo del muro bianco ho appeso il primo giorno la bandiera d'Italia che mi son
portato e i riflessi hanno assunto un'emozione particolare e la mente ha preso a volare
mentre trepidavo di sudore e malinconia. Ho volato lungo gli ultimi anni della vita tra
svolte, botte, tentativi, facce, persone e luoghi. E come un seme partorisce un fiore ho
allentato per un istante l'emozione per disegnare qualcosa di simile ad un sorriso. Ho
realizzato e gioito, premuto il pugno e guardato la stoffa bianca rossa e verde e vi
vedevo sfumate le facce, le persone e i luoghi mentre la musica procedeva. Al finir della
canzone ho mollato le cuffie, chiuso la zanzariera e chiuso gli occhi per continuare a
sognare ancora anche se ora il mio sogno va da un tramonto ad un altro giorno e notte
senza fermarsi.
Ho Imparato a Sognare
Ho imparato a sognare,che non ero bambino
che non ero neanche un'età
Quando un giorno di scuola mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po' là
Tra quel prete palloso che ci dava da fare
e il pallone che andava come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già
Ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà
ho imparato a sognare quando un sogno è un cannone, che se sogni ne ammazzi metà
Quando inizi a capire che sei solo e in mutande
quando inizi a capire che tutto è più grande
C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già
Tra una botta che prendo e una botta che dò
tra un amico che perdo e un amico che avrò
che se cado una volta una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò
Ho imparato a sognare, quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là
cavalcando aquiloni, oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse, per giocare son buone
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quando tutta la vita è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Tra una botta che prendo e una botta che dò
tra un amico che perdo e un amico che avrò
che se cado una volta una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò
In due settimane qui abbiamo fatto un sacco e siamo anche riusciti a cambiare
macchina!! Un tale vendeva in straofferta un 4x4 di plastica coreana con motore
mercedes, 7 posti niente male con tante botte e gibolli e siamo riusciti a sbolognargli la
macchina che ci hanno portato i viaggiatori da cuneo, un vecchio peugeot 505 diesel 7
posti per scalare il prezzo ed abbiamo messo il suzuki in vendita che avevamo cosi'
andiamo perfettamente in pari ed una sola macchina in cortile (uguale a quasi zero
spese)...
Io poi ho preso la moto di Pier, mia del tutto ora...inizio subito a stamarrarla e
tamarrarla alla mia maniera...vi mando una foto...
In compenso per la macchina beccatevi la scena...esce il tale che prende il peugeot dal
cortile di casa nostra, svolta leggermente a destra prosegue per 20 metri e si ferma, la
strada e' grande di terra il leggero falsopiano, tira il freno a mano e scende; nel mentre
esce Pier in retromarcia con la macchina nuova ("...") dritto dal cancello si ferma in
mezzo alla strada perche' e' al telefono, il tizio del peugeot lo guarda dal finestrino, in
strada e quindi da le spalle alla macchina; io sono sul cancello a circa 5-6 mettri dalle
macchine che tra loro sono distanti circa altrettanto. Ecco che qualcosa si muove...il
peugeot inizia lentamente ad arretrare, in discesa e si dirige dritto contro l'auto nuova
("...") di Pier mentre l'autista e' girato e rischia di finire schiacciato....io mji accorgo, mi
fiondo, spingiamo, freniamo, forza coi piedi e con le braccia...scivoliamo e arranchiamo
sulla sabbiolina...ma ...ecco...si ferma...a pochi centimetri dall'altra auto...mentre Pier
ignaro ha continuato a telefonare come niente fosse e scende senza essersi accorto di
niente...beh e' andata bene, due macchine gia' pagate e transate disfatte....almeno no!!
Alla fine sto bene, soffriamo un po' il caldo che in questi giorni e' massacrante perche' gli
acquazzoni tardano ad arrivare ma va tutto bene. Ho conosciuto un sacco di bravi
ragazzi, da famiglie piu' o meno bene che hanno avuto la fortuna di aver avuto
un'istruzione e con loro si potra' lavorare bene sono sicuro...
Ora sto sistemando un po' la camera, abbiamo fatto fare una piccola scrivania, appena
sistemo tutto vi mando una foto.
Ven Giu 09, 2006 5:42 pm
Ecco e' giovedi sera, sono quasi le 11 e sono qua in camera a scrivere sul mio pc...altro
che Molesquine. Colgo l'occasione per recuperare un po' di mp3 per rinfrescare le
orecchie...sto sul rock classico...Bob Dylan, Steve Miller Band, Rolling Stones...
Strano questo romanticismo "tecnologico"....ho a pochi cm la chitarra e ascolto la
musica su pc....ho carta e penna e scrivo sul pc....eppure mi sembra di essere un epico
viaggiatore lo stesso... Il ventilatore va anche se non troppo forte, stasera fa caldazzo.
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Ieri nel pomeriggio e' calata di nuovo l'apocalisse in tempo 4-5 minuti tutto nero...vento
e pioggia a dirotto per 30 minuti poi e' rimasto scuro, ma ha smesso di piovere e l'arietta
era fresca.... E' bastato per saltare l'allenamento in compenso ci siamo fatti una
passeggiata a piedi io e Pierangelo impermeabile sulle spalle verso il centro citta'.
Sentiamo tutti e due (di piu' lui a dir la verita') la necessita' di muoverci un po' anche
solo camminare perche' comunque passiamo tutta la giornata seduti tra macchina,
incontri, casa, fuori ecc..ecc....
la schiena si e' sistemata il dramma di cambio di materasso e' superato ora ho anche
imparato a dormire a faccia in su, cosa che a casa non facevo assolutamente sempre
storto di traverso avvolto con le lenzuola che quasi mi strozzavano.
E' stato strano camminare sotto la pioggerellina, c'erano tante persone che non se ne
curavano altre che camminavano con dei sacchetti della spazzatura in testa...altri che
tremavano dal freddo eppure a tutti faceva ridere vedere due "ricchi" bianchi
camminare tra asfalto e fango a piedi a bagnarsi un po'.
Mi ha fatto decisamente impressione vedere l'acqua che defluiva dall'asfalto..sembrava
gasolio distillato della miglior qualita'!! puzzava da far schifo e faceva tutti quei riflessi
tipici di asfalteni e altri aromatici (nota da chimico)... Quando poi siamo rientrati a casa
doccia...the' caldo e un po' di lavoro... La sera sono uscito con Viola e siamo passati a
prendere un ragazzo francese che abbiamo conosciuto forse ve ne avevo gia' parlato si
chiama Flavien, sta facendo uno stage per la sua laurea di agronomia sostenibile, si
ferma 3 mesi ed e' arrivato poco prima di noi...siamo andati in un locale per turisti dove
fanno spettacoli tipici....siccome aveva piovuto non c'era nessuno...non ci siamo fatti
assalire dai rasta e siamo andati in un altro posto... tanto per cambiare era vuoto!! Beh
dai allora ci beviamo una birra in tranquillita' tanto non e' serata..OK...e iniziamo a
parlare del piu' e del meno...cosi fai qui come ti sembra le impressioni ....si sai sono
stato un anno in italia...si dai pero'....ecco gira e rigira...anche lui come noi...colpito
tanto troppo da questo posto...e non e' ancora rientrato la prima volta...le stesse
impressioni su tutto...su vita tranquilla, folli credenze animiste...assalto al ricco
bianco... in mezzo a disperazione e miseria quotidiane...un paese sconvolto ed in balia
della cooperazione ormai...cioe' del neocolonialismo occidentale....vedere certe cose fa
male...gli americani si riconoscono dappertutto e pensano di combattere la fame con
ricche mangiate, auto di lusso...abbondanza ed egosimo... ma no non e' possibile!! altro
che esportare la democrazia!! e' strano incontrarsi qui...in West Africa...a respirare
tranquillamente e trovare chi crede finalmente a quello che dici e anche lui ti dice che
quando lo diceva in casa davano del pazzo anche a lui....e allora? strano...sembra di
aver fatto un percorso diverso ma comune e ritrovarti e poi dividerti sapendo che
comunque vada sara' un successo...spero...!!
E' stato si un confronto con una sera normale passata nella pianura padana, diciamo nel
varesotto....al bar a bere, sempre lo stesso...stesse facce (qua nel locale eravamo gli
unici!!), soliti discorsi...il bello il brutto il cattivo lo scemo del villaggio mentre bevi per
dimenticare, per non stare male, bevi che cosi' ti va o bevi solo per fare rabbia a chi ha
la testa nella sabbia...e ti fissi a guardare un appendino una sedia meglio il bicchiere e
fantastichi di meraviglie meravigliose che vorresti, si potrebbe no si dovrebbe...
anzi era rigore forse no...le elezioni...la macchina...dai usciamo...ed esci con le mani in
tasca...leggero tanto che basta da sentire appena il passo e passeggiare...si sederti
vicino alla macchina..su una fogna che butta un caldo terribile. e intorno a te puzza,
qualcuno che dorme per strada...nessuno altro nella strada e poche vie illuminate...una
costola di centro citta' che di sera si trasforma in un paese di provincia...aria fresca e
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nessuno per strada...solo sbandati.
"Sai mi piacerebbe.."
"SI anche a me...no invece..."
"...io ero, vorrei...saro'..."
"domani vedo...che stupido che son stato allora..."
"beh ora lo rifarei pero'...si...e' andata male ma ora sono contento cosi'...
"beh ora sono qua..che bello....indietro non si torna...e' stato meglio cosi'..."
"anche a me e' successo questo e quello prima...durante..."
Beh continuiamo a camminare poco dopo e siamo in stazione...bel piazzale...discreta
architettura...qualche treno merci sullo sfondo che si muove ed un monumento ai
caduti....di che di cosa non capiamo...ma quale guerra? inizio secolo...ancora touareg
forse.... si qui la rivoluzione l'hanno fatta...caro Sankara...ma dopo di te....si sono
dimenticati o voluti dimenticare.... come ogni stazione arrivano gli scocciatori e i
malintenzionati di turno...ecco due suonatori di kora che ci avvicinano e iniziano una
nenia di scarsa efficacia...tutta uguale e monotona come la loro espressione afflitta
dall'alcohol... partiamo a camminare e ci seguono fino quasi alla macchina ma riusciamo
a scollarli all'ultimo...e partiamo per tornare....a casa dolce casa...e a nuovi sogni di
infinite vite avventurose.. Si ciao ci vediamo domani magari...
La mattina la calassica sveglia alle 7.30 non sara' facile per tutti!!
Anche se ho trovato la mattina un angolo di relax incredibile....sveglia alle 7.30 in
punto, doccia rapida per rinfrescarsi e svegliarsi bene e mezzora di Umberto Eco prima
sia pronta la colazione...ora sto leggendo L'Isola del Giorno Prima, un vero mattone
incomprensibile anche se quasi in tutti i pochi libri che ho letto mi sono identificato col
protagonista (quello che penso ogni autore voglia fare con chi legge i libri...) e mi sta
passando.. solo che alterna momenti di discreta narrazione a pesanti pagine
introscopiche che fatico a digerire...si pero' la mattina sto bene e mi prende bene
cosi'....
Ieri mattina siamo passati da casa del coach...era come sempre seduto fuori dal
cancello, dove la sua strada fa un angolo aperto con un altra che incrocia e' c'e' un
discreto spiazzo dove v'e' un albero gigantesco, con grossi rami pendenti...non spenso
proprio un baobab dire un grosso mango anzi...e fa un sacco d'ombra sotto...c'e'
parecchio spazio... E lui era li sotto...sulla sua sdraio...tranquillo a prendere l'ombra con
tutto l'occorrente per il the'...c'erano Aimeè e Andrea due ragazze della squadra
femminile per fare 4 chiacchiere...e allora non potevamo rifiutarci....ed il rito e'
iniziato prima bollitura...e abbiamo sgranocchiato noccioline...seconda bollitura ed ecco
l'uva locale...buona un po' dolciastra... poi via che parte il trucco...si versa da teiera a
bicchiere...di bicchiere in bicchiere, si getta la schiuma...si zucchera un po'...ancora su
e giu' dai bicchieri...ed il microbicchierino e' pronto...50 cc di the' concentrato...
dopo averlo bevuto ho barcollato....temevo di volare!! Una bomba!! ALLUCCINOGENO!!
Caspita ho avuto una vampata di calore improvvisa....mi si e' bagnata la schiena
istantaneamente poi non ho piu' sentito caldo per 2 ore forse mi si saranno bruciati i
recettori del calore sulla cute. Ed intanto nella tranquillita' abbiamo diviso la stessa
passione, la palla a spicchi...a parlare di giocatori passati e qualche futuro...di gioco
d'altri tempi e schemi...motivazione...la squadra e la solidarieta'...
Ed ho scoperto un punto di vista molto simile al mio...a quello che mi ha insegnato la
Fulgor....gruppo squadra...impegno...disciplina...e amici fuori dal campo oltre che
dentro...cosi' la squadra seniores garcon sta provando a fare il salto di qualita'....
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Quello che ancora non fanno i cadetti...tutti giocare per conto proprio....oggi hanno
perso 27-24...il primo tempo hanno fatto quel cazzo che hanno voluto ed erano sotto 179...poi hanno ripreso giocato molto meglio e recuperato fin quasi alla fine...peccato ci
siam mangiati dei gran canestri...ma che dire....spero che abbiano imparato la lezione
anche se dubito...
Dopo la sera abbiamo fatto allenamento ed siamo riusciti a vedere un po' di
cose...qualcuno che si vuole impegnare c'e' peccato che c'e' qualche mela marcia che
rovina tutto il gruppo....perche' giochiamo in mezzo campo due gruppi differenti a loro
volta divisi in 2. Da una parte chi prende in mano il pallone le prime volte e chi poco piu'
avanti. Dall'altra cadetti e juniores....di cui di uno abbiamo una squadra gli altri no per
cui si allenano tutti insieme bravi o meno. Il risultato e' un minestrone a due canestri e
30 persone con 4 palloni.... Dai conto pero' di fare meglio piano piano...qualche
risultato l'ho visto...sara' dura ma ce la faremo...!
N.B. le ragazze sono troppo forti...vi mando una foto anche di loro magari...abbiamo
grandi progetti per loro...no non di famiglia...
Dom Giu 11, 2006 1:34 pm - Tuttobasket
E?m domenica mattina e sono al cyber cafe', e' praticamente vuoto e la linea va che e'
un piacere...sfrutto l'occasione e chiamo a casa con skype...si sente benissimo!! Grossa
soddsifazione vedere i progressi delle mamma nell'uso del computer!! SPero proprio che
ad ottobre si decidano a scendere!!
Per strada non c'e' molta gente, un po' di persone sono addobbate come dei confetti, con
bei vestiti "della festa" per la messa credo, con pizzi e merletti, sembra vivano nel'800.
Mi sono svegliato tardi oggi, alle 8.30..(...) per non perdere troppo il ritmo, colazione
tranquilla, un po' di grammatica francese poi sono uscito.
Ieri dovevano giocare i ragazzi, OK arriviamo giusti in 5, consegno la lista, prepariamo il
referto..OK...l'arbitro fa l'appello, OK noi ci siamo....gli avversari no! OK ora si aspetta
gli avversari, sono le 15.00 il sole picchia, da solo contro il tavolo, gli arbitri e
l'allenatore degli avversari, un integralista islamico che lunga tunica bianca, tovaglia a
quadri rossa in testa e barbetta rossa, magro lungo e muso duro...
Dice che ha problemi con la squadra, pa partita precedente ci aveva fatto storie sui
nostri cartellini, per questo sono teso come un violino...anche perche' il francese lo
capisco ora ma non capisco il loro linguaggio ideomatico...
L'atmosfera e' da CSI prov di Varese comunque...l'integralista parla e pian piano mi
ravvedo...passano i minuti che sembrano ore...capisco che e' in rotta con la societa' e
che i ragazzi non vogliono essere allenati da lui...forse comprensibile si presentasse
meglio...poi capisco che e' molto sportivo...poteva far rinviare il match che sapeva i suoi
non si sarebbero presentati...ha aspettato ha perso a tavolino...sinceramente stringe la
mano, ci fa auguri per la collaborazione con ADESIF...OK vittoria e lezione di vita...
Pero' aspettare 20 minuti teso ocme un violino sotto il sole cocente con 5 giocatori 5 a
referto, paese straniero e lingua a volte incomprensibile..m'e' durato il mal di testa fino
a sera! Comunque giochiamo anche oggi.
I grandi invece sono in forma, il coach li allena bene, un Pat Riley locale devo dire...c'e'
qualche screzio, un piccolo sfogo ma tutto si ricompone.... bene sono fiducioso per
Ouaga...
L'altro giorno sono finalmente cominciati i Mondiali!! L'altra sera siamo finiti in un
localino dove c'era una serata promozionale della birra Castell....festa privata...tavoli
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con 4-5 persone sedute davanti a 30 birre per tavolo!! Anche a noi ne hanno offerte un
paio!! Ecco il neocolonialismo...c'era poi un gruppo di tifosi della costa d'avorio che gia'
sollazzavano.... Stiamo organizzando di far venire un po' di gente a casa per vedere la
partita dell'Italia contro il Ghana...poi faccio una foto e ve la mando...
comunque sono una liberazione...non ne potevo piu' di 2 settimane di Roland Garros.
Curiosita' del Basket
il riconoscimento dei giocatori viene fatto al centro del campo e sono i capitani ad
identificare i giocatori della squadra avversaria, mentri gli arbitri controllano non ci
siano anelli e catenine... I fischi arbitrali non cambiano a seconda di chi urla di pu' (a
volte in Italia succede...) Sono fischiate piu' infrazioni di invasione durante tiro libero
che falli... Vado a vedermi il gran premio...ciao
Domenica 11 giugno ore 0.25
Ho gia' scritto di domenica...solo che mi va di scrivere ancora...
E' notte inoltrata ormai e nella mia camera godo tranquillamente di musica in mp3 dal
portatile mentre batto e sento la pioggia che cade la' fuori. Si e' strano nella propria
camera...sul proprio letto con la pioggia che cade, domeica sera..eh...la musica, un
caffe' caldo... A me ricorda l'inverno...eppure ci saranno lo stesso 27-28°C!! Per molti
quest'acqua e' una vera benedizione, ora si inizia la stagione del lavoro forte nei campi
proprio perche' arriva l'acqua, credo che anche noi inizieremo a fare un piccolo orto,
forse portiamo a casa un asinello. Eravamo in macchina, stavamo tornando da un
ristorante dove siamo andati a mangiare una pizza (!), si OK una volta bisogna provarla
fuori dall'Italia, qui voto 5- la pasta era discreta ma la mozzarella proprio no...un po'
troppo origano e specialmente sulla Margherita le olive non ci vanno!!
Dobbiamo fare in modo che Biba, la ragazza che fa i lavori in casa impari a farla magari
da qualche ragazzo che scende questa estate...assolutamente!!
Stavamo tornando da questo benedetto ristorante e tanto per cambiare, vento e acqua a
catinelle, ma tanta, tanta, tanta da non vedere niente in macchina e mentre
rientravamo vedere le luci dei quartieri accendersi e spegnersi neanche fosse Natale!!
Con un po' di fatica siamo arrivati a casa e dopo un tanto sospirato quanto goduto caffe'
abbiamo ascoltato un po' di musica e parlato dei progetti. Non si vedeva niente alla
tele...come al solito quando piove....
Ieri sera quando rientravo con Viola verso le 11.30 poco fuori da casa abbiamo visto un
uomo sdraiato per terra vicino a casa con sopra (!) una bicicletta, e allora posata la
moto subito a casa siamo corsi la' pensando avesse avuto un malore o fosse morto
(...@!).
Scossone uno, scossone due ecco che il tale si sveglia...saluta, ringrazia e se ne va in
bicicletta...era stanco...voleva riposarsi perche' aveva mal di pancia....beh anche
questa e' Africa...!!
Invece in questo periodo di esami scolastici ci sono alcuni ragazzi che vagano per le
strade la sera perche' sono illuminate per studiare...con il libro in mano...magari quando
rientri...vedi in giro gente col libro aperto sotto i lampioni....eppoi dicono che studiare
di notte non rende.
Oggi pomeriggio match di ritorno con quelli di ieri dell'integralista....la matematica non
perdona e quando sei piu' forte...gli avversari ancora non si presentano!!
Il mio score da allenatore e' buono 1 sconfitta, 2 vittorie sul campo e 3 a tavolino!! A
proposito non ho ancora visto il mio tesserino da allenatore federale vidimato dalla
Lega...
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La prima squadra ha vinto anche stasera e bene forse meglio di ieri...sono davvero in
forma...
Bello che venga sempre qualcuno dei grandi a vedere i giovani e viceversa...
Per tutti i triputenti e per TRIPLUCA in persona:
ho appena finito di sbavare davanti al numero appena scaricato del tripmagazine
Sudamerica.... Semplicemente senza parole!! Troppo bello!! Bene ottimo lavoro
davvero! Un passo in piu' verso la professionalita' direi e complimentoni a
tutti...andatevelo a scaricare alla pagina
www.tripluca.com/tripmagazine
Domani (forse oggi o addirittura ieri per voi che leggete) c'e' la prima partita dei
Mondiali dell'Italia e abbiamo ospiti un po' di gente a casa della squadra di basket,
facciamo una bella spaghettata magari...Le altre partite sono belle, devo dire che qui
c'e' un sacco di gente che li segue....molti tifosi della Costa d'Avorio....NB domani in
casa avremo tifo contrario...tutti gli africani tiferanno Ghana...ma anche questa e'
solidarieta'!A proposito di solidarieta' ho consegnato un computer che avevo preso in
Lamberti e portato giu' da dei viaggiatori in macchina alla Croce Rossa Burkinabè.
Lo useranno in una farmacia che hanno dove c'e' la sede ed un piccolo asilo...
Ultimo avviso ai naviganti...stamattina ho chiamato a casa (forse l'avevo gia' detto) e si
sentiva benissimo con Skype...Insomma la mamma mia ha detto che ora sta ben
imparando ad usare il computer e legge questo blog e che quindi non scrivero' piu' cose
sensate ma solo stupidate......so che non potevate farne a meno e che siete molto
dispiaciuti...
Gio Giu 15, 2006 11:13 am - AC-DC
Riassumo brevemente questa mattina (giovedi' 15) quanto successo gli altri giorni che
non ho potuto postare per via di vari impegni...Sta di fatto che la mattina la vivo
benissimo, mi sveglio sempre per primo (perche' metto la sveglia, ore 7.30) rapida
doccia e poi 30 minuti di letture prima di colazione...poi via a seconda delle giornate
Al mattino mi riesce bene leggere, poi in veranda e' fresco, il sole non picchia ancora e
talvolta mi e' capitato con l'arietta fresca del mattino di farmi venire la pelle d'oca
(maniche corte non plus ultra...!!).Ho provato anche a leggere dopo pranzo ma e'
veramete impossibile e' un abbiocco garantito complice il caldo asfissiante!! E la sera mi
addormento giaì con l'iPod nelle orecchie figuriamoci leggendo!!Anche ieri pomeriggio
temporale mancato per poco ma e' bastato un bel po' di vento per far saltare la corrente
nel quartiere...per questo non mi sono arrischiato ad andare al cyber...tanto senza
corrente...
[...lunedi' 12...]
Ma vieni!! Bella serata ieri sera e bella vittoria!!
Sono proprio contento....anche se da un po' sto combattendo il calcio e dedicando tutto
il amor sportivo alla pallacanestro sono contento...E' vero qui tra italiani ci siamo
scoperti piu' patriotici anche perche' a lavorare con gli africani...si perde la testa...!!
Avevamo ospiti il coach della squadra di basket, 3 ragazzi e due ragazzi e un nostro
collaboratore sui progetti, e' stata una partita tesa ma alla fine complimenti per
tutti...e abbiamo catturato anche qualche simpatia utile se dovessimo andare avanti nel
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MOndiale....oggi sto girando in citta' con la maglietta con la bandiera Italiana....
....e dopo SPAGHETTI!! con contorno di banane fritte con lo zucchero...una bomba!!!
fortuna che oggi vado prima all'allenamento e mi faccio qualche giro di campo per
smaltire...Notizia di ieri...l'altra squadra forte di Bobo non ha giocato l'ultima
partita...ora l'ADESIF e' campione di Bobo Dioulasso!! E' gia' un risultato in piu' dell'anno
scorso!!Ora ci sono le finali del campionato a Ouaga ad agosto speriamo bene, vi tengo
informati...Stiamo poi partendo con il reclutamento delle giovani leve per l'anno futuro,
piccoli, piccolissimi e medi diciamo...E' stato davvero bello...sentivamo dalla casa di
fianco un caldo tifo per il Ghana, urla e strilli e strani versi...come fossero gli ultimi
eredi dei gorilla. oppure Chubeca di Guerre Stellari che sta passando la pensione qua
insomma uno spirito...come a Roma durante il derby...diciamo...e silenzio al momento
dei due gol....stiamo stati bravi e non abbiamo fatto troppo casino...va'...solo perche'
avevamo ospiti.!
[...13 giugno mattina...compleanno di mia sorella...]
Ancora non ho capito come fa la gente al pomeriggio ad andare in giro con il cappellino
di lana e le giacche di montone, vedi poi in giro la gente in motorino con la sciarpa,
casco e occhiali (sembrano gli eredidei gorilla davvero, avete presente le foto con le
scimmie con gli occhiali?? UGUALI!!) e giubotti di pelle come fosse la lapponia.
Oppure te li vedi all'ombra a petto nudo a giocare a calcio balilla (poi dicono che qui la
vita e' dura!!) o dormire ai lati della strada in mezzo alla mosche...
[...13 giugno sera, compleanno di mia sorella]
OK e' sera ho mi sono appena suonato tutto Radiozombie e come sempre mi sembra sia
ieri. Si con il basket stiamo facendo un sacco di cose belle e tante altre verranno.
Nella tranquilla sera africana vedo crescere la mia esperienza giorno dopo giorno e mi
sento sempre meglio; di cammino c'e' ancora parecchio ma sono sicuro dara' i suoi buoni
frutti; incredibile come qui in cosi' poco tempo stiamo avviando tante piccole attivita' a
sostegno diretto degli sfigati, orfani, disabili, i poveri dei villaggi.
[...14 mattina...]
Abbiamo avuto stamattina ancora gente del basket per organizzare la serata di basketrap per promuovere-finanziare le attivta' sportive e di solidarieta'. Sono un bel gruppo
ragazzi e ragazze ben affiatate. Penso che piu' o meno stiano tutti "bene" provengano poi
da famiglie che hanno saputo dargli una certa istruzione e ora vivono senza problemi.
Ci sono cattolici e musulmani. Alti e bassi, vecchi e giovani, Tom e Jerry; Ognuno ha la
sua personalita', il suo ruolo caratteristico, come nelle compagnie lassu'...a differenza di
quelli che ho visto l'altro giorno al campo tutti uguali in tuta larga, con catene del
motorino al collo e bandana, cicca e cerotti in faccia.C'e' il capitano, elegante e
carismatico, c'e' il cervellone del gruppo, il "bracciante", il grande grosso e tonto, quello
fuori dagli schemi,la capitana delle ragazze e la superfiga per eccellenza. E tutti
all'apparenza ottimi, buoni come il pane e sempre disponibili al 200%, lo vedi da come si
allenano e giocano in campo.Hanno avuto ottime idee e sono contento siano propositvi e
la discussione sia andata a buon fine;io mi sono sempre sentito molto osservato, fissavo
gli sguardi e vedevo occhi incrociarsi con un mare di domande sullo sfondo. Eppure
aspettavano solo dicessi qualcosa, e lo vedevo, specialmente le ragazze, e un po' si
sfidavano gelosamente;
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[...14 pomeriggio...]
e' triste, ma estremamente naturale ed inevitabile, sentire le urla di una madre a cui
stanno portando via il figlio...e rincorrerlo fino al cancello di casa con gli altri fratellini
e sorelline, e vederlo partire...Oggi siamo andati a prendere un cagnolino a casa di una
nostra amica; piccolino, pelo corto ovviamente, maschio, colore bianco-rosso-beige di
cui vi mandero' una foto; abbiamo deciso di chiamarlo Zico;e' strano e' stato come
rompere una famiglia, per il vile ricatto di 5000 CFA a cui si sono abbassati i loro
"padroni"......inevitabile comunque....ma il piccolo andra' comunque a stare bene...
[...14 sera...]
ancora Radiozombie....tutto come prima cambia solo il colore della pelle di un po' di
persone!! QUi sul letto, pc sulle gambe, musica nelle orecchie...sono a xmila km da
casa...se non fosse per il ventilatore e la zanzariera non me ne accorgerei!!
Ven Giu 16, 2006 4:33 pm - I love this game!
E il viaggio dov'e'? Qui mi sento come a casa. In camera da solo, la chitarra...
E fuori il basket tutti i giorni (anche meglio che a casa!!), il cyber davvero mi avvicina
come non mai! Tutti i giorni sfogliare il giornale (elettronico), la mail, gli indirizzi degli
amici e skype, msn ecc..ecc... La gente e' diversa, ecco tutto; altre persone in casa ( e
ci mancherebbe, anche se spero di vederci i miei prima o poi), altri "colleghi", altri
compagni di squadra, esci in altri posti la sera..Eppure tutto si sta ricostruendo come
lassu'...azioni, personaggi, emozioni...ci pensavo mentre imbalsamavo lo sguardo nel
caffe' che girava e nel frattempo e' diventato freddo...
Beh visto che ho ricevuto richieste a gran voce sulla mia giornata tipo ecco qua:
7.30 sveglia e doccia rapida
7.35 - 8.30 lettura
8.30 - 9.30 colazione e lettura
9.30 - 13.00 attivita' in citta', spostamenti in villaggio, spesa ecc...ecc..
13.00 pranzo
13.40 caffe'
13.45 appisolato in camera o dormo, o scrivo o altro (spesso suono) ma proprio a leggere
non riesco pensa sonno profondo
15.00 attivita' in citta', cyber cafe' ecc..ecc..
17.00 basket!!
19.30 cena
21.00 o dormo sulla poltrona o esco (gli ultimi giorni la prima!!)
MOlti degli orari sono "MOOOOOLTO elastici" a volta capita di svegliarsi alle 6.30, la
domenica spesso si lavora o si incontra gente comunque...poi cambia quando ci sono le
partite che sono alle 15.00 (a proposito oggi alcuni ragazzi avevano degli
esami...vediamo cosa ne viene fuori..se non li passano 30 giri di campo di corsa);
NB strano...nel giro di 15 giorni porteranno l'ADSL nelle case...noi abbiamo rifiutato...ci
costa troppo purtroppo...volevo solo sottolineare che e' arrivata prima qua che in certi
posti in Italia!! Non e' per niente facile allenare specialmente i ragazzi, piccini e
adolescenti. I primi si divertono certo ma stanno iniziando ora a prendere confidenza col
pallone e loro vorebbero sempre tirare ma non arrivano neanche al ferro.
Gli adolescenti invece sono farciti di nba dalla testa ai piedi, c'e' qualcuno con un po' di
L'Uomo Sogna di Volare - Pag 23 di 114
volonta' di allenarsi ma pensano solo all'1 contro 1. Se inizi a essere troppo rigido te li
tiri contro, poi i peggiori fanno gruppo, gia' non capisco il francese, loro usano il loro
idioma locale incomprensibile e quindi.... Per fortuna riesco a convincerli sul campo
della bonta' dell'insegnamento e allora qualcuno si ravvede; anche se ripeto fanno
troppo quello che vogliono, mi riempiono di scuse lo zio, il nonno, la scuola...come fai a
controllare tutti?!? Di certo a loro non piace fare fondamentali!! E c'e' della gente che
schiaccia, non facilmente ma schiaccia;
stasera era gia' buio quando abbiam finito l'allenamento, saluto tutti e prendo lo zaino,
e parto palleggiando verso casa;a parte i bambini vanno quasi tutti via in motorino...
sono stanco e sporco, e' quasi buio e mi sento dei loro, non fosse per il colore della pelle
non abbastanza sporco...e palleggio palleggio passo un una via buia prima di arrivare
all'Avenue de la Fao e c'e' un po' di traffico; tutti mi guardano (ma va?)...ma che ci fa un
bianco conciato in quel modo? di solito o di distingue (vive bene) o ci sono i pezzenti di
saibaba che vengono come al solito a farsi le treccine e andare dietro ai rasta...
No uno cosi' forse e' la prima volta che lo vedono anche loro...ancora pochi passi e sono
a casa, doccia, pasta, caffe'...
Dom Giu 18, 2006 9:40 am - Born to Run
Era una solita tranquilla giornata africana; zaino in spalla e palla a spicchi tra le mani
parto nella terra rossa della via per andare al campo...Poco distante da casa c'e' una
scuola ed in quei momenti era finita la loro giornata, di colpo sono usciti con il loro
grembiulino blu, con i genitori ad attenderli, in un piccolo delirio di urla e sorrisi, e
passavo in mezzo a questo...Oltre la strada d'asfalto, l'altra via rossa di terra in mezzo
alle case, e laggiu' in fondo la chiesa. Arrivo e accanto ecco il campo, ci sono gia' un paio
ad attendermi e sono in clamoroso anticipo; nel cortile di fornte alla strada ci sono un
po' di ragazze e ragazzi che giocano qua, mi vedono, sautano e corrono a prepararsi;
io inizio a fare una gara di tiro con una ragazza, avra' 15-16 anni...del gruppo delle
ragazzine e' la piu' grande e gioca abbastanza bene; tira i liberi molto meglio di molta
altra gente che suda su e giu' per la provincia di Varese...OK gara finita, ne ho
approfittato per insegnarle ad usare la tabella da sotto canestro;
ci sono poi un paio di ragazzini (5-6 anni forse) che non sono mai venuti a giocare, e'
ancora presto; provo a scambiare due parole e dopo qualche tentativo in grottesco
francese (mi sentivo quasi bravo) un'altra ragazzina che era li' mi dice che non parlano
francese...99% perche' non sono stati scolarizzati...
ecco allora che interviene sempre la ragazzina, prova a parlargli in dioulla, ma loro sono
timidi davvero, hanno avuto un impatto tremendo con il ragazzo bianco che parla una
lingua strana...beh grazie mi sono sentito una merda. Capisco che la loro situazione non
sara' assolutamente decente, vorrei che il basket li aiutasse almeno un po' ad uscire
dalla loro emarginazione sociale e culturale, sperando che almeno abbiano di che
campare...Parto a correre con loro al mio fianco bastano 3 giri di campo per vederli di
nuovo in faccia con altri occhi...beh ecco che arrivano altri ragazzi e vengono a parlare
con me, i due piccoli si siedono in un angolo e mi guardano di striscio tra il curioso, il
divertito, il timido-timoroso...credo che passo sia stato fatto chissa' magari domani
saranno ancora qua;Arrivano altri ragazzini, gli lascio qualche pallone per fare qualche
tentativo di tiro al canestro prima di iniziare il lavoro e mi metto a parlare con Tom, un
ragazzone alto, semplice, disponibile, buono buono, che in campo si smazza sempre per
gli altri e fa un gran lavoro fisico e atletico; ha 23 anni e una mano un po' da muratore,
sara' 1.95 ed e' fondamentale per gli equilibri della squadra;con lui ho gia' avuto modo di
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vedermi un paio di volte per delle altre attivita' di solidarieta' che stiamo facendo ma
non avevamo mai parlato di svagatezze nostre. A proposito si chiama Tom perche' fa
parte del duo Tom e Jerry cioe' e' la perfetta controparte con un alro giocatore il piu'
basso della squadra, timido e elegante, 12 uomo della rosa; a dir la verita' non so quale
sia il nome di Tom, cioe' me l'ha detto ma non me lo ricordo;beh comuque uau, mi ha
chiesto consigli, su come vedo la squadra, il tutto, i ragazzi, pregi e difetti...gli ho
parlato a ruota libera...uau...pendeva dalle mie labbra...e pensare che tutta la mia
formazione cestitstica e' di stampo Fulgor, mai fatto minibasket o altro e specialmente
mai avuto un allenatore di ruolo e specialmente non ho mai fatto i fondamentali!! Si
questa squadra e' un po' come la Fulgor sono che qui al capitano non stanno ingrigendo i
capelli...e anche qui il presidente non scaccia un lira e' giustamente onorario e non sa
neanche quante squadre e giocatori ci sono...
poi ha chiesto di me...di cosa faccio di preciso qua, quanto resto....e gliel'ho detto,
tranquillamente sinceramente, che stavo facendo esperienza per andare a fare altro
nella vita...emergenza e cosi' via...Beh ci e' rimasto un po' male nel senso che gli
dispiace sapere che gia' prima o poi partiro'...cacchio dispiace gia' anche a me...eppure
capisce...mi chiede della vita in Italia, del lavoro, di come va....e cosa vuoi che gli dica?
che e' fortunato a stare dove sta forse...beacup d'argent = beacup de problems...e ride
ma capisce...e via che inizia l'allenamneto...
Si un giorno vorrei spiegargli...la tutela dei lavoratori....le leggi, le tasse, i sindacati...la
politica...ma a che pro se non a sconquassargli la vita? Si tutti sognano di venire, perche'
vedono i soldi...ma....qui crepano di fame...si ecco cosa c'e'...qui a Bobo ci sono
parecchie differenze sociali...e la poverta' purtroppo passa in secondo piano...cioe' non
sempre si vede per le strade....almeno in certe situazioni diciamo...
Ero poi a meta' allenamento ed e' salito un venticello fresco, annunciava forse un
temporale che al momento in cui scrivo non c'e' ancora stato ma alzo lo stesso lo sguardo
al cielo; la chiesa e' a est, poi c'e' in mezzo il campo in asfalto, un muracciolo e una
striscia di terra dove in lontananza dei ragazzini giocano a calcio; un altro muro a lato
del campo lo divide e lo tiene su un livello poco piu' altro rispetto alla stradina
sottostante che tra terra, erba e rifiuti apre ad un piccola zona residenziale; beh
volgendo lo sguardo ad occidente insomma si gode di una bella fetta di cielo e in quel
mentre il sole era da poco sceso sotto la linea dell'orizzonte;
dietro di me dalla chiesa venivano canti, salmi, tamburi e applausi a scandire gli esercizi
dei ragazzi mentre fissavo lo sguardo su uno dei classici tramonti d'Africa, almeno di
quelli che m'aspetto io, non nella savana, il sole rosso, l'albero e l'antilope o il leone, ma
la strada e la gente, la nuova generazione, il cielo tendente al rosa e il vento fresco
della sera coi suoi granelli di polvere rossa;e mi sono sentito orgoglioso di esser stato li',
mentre probabilmente tutti mi guardavano senza che me ne accorgessi;certo ne e' valsa
la pena aspettare 24 indispensabili anni per essere li'...mentre Bruce corre...su "born to
run" non posso dire che baby we were born to run! e io c'ero!
e di contrappasso sale qualcosa...sto leggendo un libro che mi ha sconvolto...un motivo
in piu' per esser partito...merita spazio ma non qui...
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Dedicato a...
a chi ci sta provando...
a chi pensa sia diverso...
a chi non sa quanto mi sta rendendo felice...
a chi vorrebbe ma non puo'...
a chi puo' ma non vuole...
a chi ci ha gia' provato...
e...mi ha fatto arrivare qui...
...e ora ricordo...
Dedicato a...
a chi sa cosa l'aspetta...
a chi sa e non vuole sapere...
a chi sa di non sapere...
...e che in ogni caso niente evitera' di provarci...
...per poi almeno ricordare...
Mar Giu 20, 2006 10:19 am - ...spero non salti ancora la corrente...
...c'e' il temporale in giro...sono al cyber ed e' gia' saltata la corrente una volta...non
riesco a fare niente!! E chi l'avrebbe detto che sarebbe finita cosi'?
La giornata di domenica e' iniziata grigia e bigia...sveglia presto alle 7 dovevo essere al
cyber per le 8 assolutamente all'apertura...il cielo e' grigio e minaccia pioggia;
dopo doccia e colazione arrivano le prime gocce....vabbe' prendo la moto e vado,
bardato con kway e cappello ma per fortuna rimangono solo gocce; a dir la verita' e' la
prima giornata che vedo nuvoloso... poca gente per le strade, arrivo al cyber con
qualche minuto d'anticipo e mi tocca aspettare anche perche' aprono in ritardo ma che
onore sono il primo! Bene devo chiamare assolutamente a casa, ho avuto un paio di
messaggi importanti...mi preoccupo, per una cosa non ci posso fare niente...per l'altra e'
"solo" un problema di connessione della mamma a casa...e io che mi sono anche
preoccupato..OK chiamo e si sente benone...solo che spesso cade la
connessione...questa settimana la rete andava di merda....da settimana prox dicono
possa migliorare, forse hanno sentito qualche santone!Rientro e schivo una processione e
non piove piu', la gente e' in maniche corte (strano perche' per loro dovrebbe essere
freddo...) ed io ho sempre kway e cappello...La mattina a casa passa tranquilla fino a
che non ci accorgiamo che Zico e' sparito!! Lo cerchiamo ovunque, in casa, fuori,
davanti, dietro...cacchio non si trova...e' proprio sparito! NOOOOOO!!
E ora? Aspettiamo, chiediamo a qualcuno in strada se l'hanno visto...no zero, NIET,
nisba, niente da fare...Pranzo silenzioso allora, riflettiamo e incrociamo le dita...nel
frattempo esce uno spiraglio di sole...Dopo pranzo vado al campo a fare due tiri, quando
arrivo sono da solo e nell'ombra della chiesa si sono formati dei gruppi di preghiera
spontanei che mi guardano tra lo stupito ed il divertito...Beh...era ora....due ore sotto il
sole....a tirare, correre...sudare...tu contro il canestro....solo....tu...il pallone...il
canestro....Sullo sfondo la chiesa ed i gruppi di preghiera....ognuno ha la sua fede...
Passa qualche ragazzino che alleno, per loro e' domenica e sono vestiti bene e sul campo
mi guadagno ancora una volta il loro rispetto...il miglior esempio possibile... Dopo aver
sudato e sudato e sudato ancora sento le gambe che pian piano cedono e decido che e'
l'ora di fermarmi e ne approfitto per fare un po' di foto prima di rientrare a casa, poi
cammino e cammino...apro il cancello...
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- BAU! BAU!
- ...NO!!!!!
- BAU! ...arf arf...sigh! Bau!
- ZICO!!!!!!!
Cane dispettoso chissa' dove ti eri cacciato! Beh dai che ti preparo subito il pastone con
latte e pane; Uau che bella sorpresa...Bene doccia e poi via alla partita dei grandi
dell'ADESIF...combattuta, nervosa, tattica......il coach non c'e' e sistemiamo un po' le
cose io e l'altro tale...bene...si vince di 1! cioe' eravamo sotto di uno a pochi
secondi...fallo sul capitano sul tiro...due liberi...2/2 e vittoria!
Mer Giu 21, 2006 12:34 pm - Bene ora inizia un'altra settimana....
Ecco che ora mi muovo quasi in autonomia; stamattina come al solito sveglia, doccia,
libro e colazione; ecco che poi esco, l'aria e' fresca e il cielo grigio, minaccia pioggia, ma
tanto penso io....ho imparato a scommetterci.
Sono al cyber presto ma cambia poco, quando c'e' la linea va bene....quando
c'e'....navaigare e' un dramma, volevo caricare delle foto, impossibile, Skype...peggio
che andare di notte...e riesco a fare l'essenziale a malapena...ma tant'e...verranno
giorni migliori... Ora ho preso la piacevolissima abitudine di fermarmi a bere con i
sordomuti che controllano il parcheggio del cyber; non fanno altro che mettere in ordine
i motorini, numerarli e cosi via'....sono due ragazzi tosti , umili e simpatici; se non fosse
che uno ha la maglia del Milan (mai vista una maglietta di Kaka' cosi consumata!!!).
Sono pagati (penso pochino) dal padrone del cyber e ne approfittano per ragranellare
qualche piccola mancia. Vendono infatti dei sacchetti o bottigliette di due bibite che
fanno in casa, uno e' il bissap (ottimo, dolcissimo, rinfrescantissimo) e l'altra e' una
bevanda un po' piccante ma buona davvero. Beh dicevo che uscito dal cyber mi fermo
sempre a bere un sacchettino con loro che e' sempre megio che dargli i soldi
direttamente...poi parto.
Oggi nella fattispecie sono andato all'ospedale...non sto male...il presidente della
squadra di basket e' un ginecologo, direttore dell'ospedale di Bobo; ci eravamo gia' stati
ieri, mancano dei documenti da firmare e allora vado io; devo dire che l'impatto con
l'ospedale, la struttura medica c'e' stato; non avevo mai visto niente a riguardo qua e
sono forse le cose che invece uno si domanda sempre come siano per via delle
emergenze ecc..ec... Beh devo dire che e' pulito, rodinato, non c'e' casino in giro,
sembra sicuro e i reparti ben divisi...anche se vedere sempre la fila di donne incinte per
un incontro, una visita, un esame fa rabbrividire...c'e' la giovane che magari non sta
male e che magari il figlio l'ha voluto, c'e' la ceca, c'e' l'invalida, c'e' quelle che non parla
francese...tutte piu' o meno col pancione...i repati maternita' sono grandi qua...penso
siano i piu' grandi della struttura... OK entro dal professore, molto in fretta, firme ed
esco...ben fatto...al parcheggio dell'ospedale vedo dei disabili con cui avviermeo delle
attivita'...sono sempre ansiosi di sapere novita' ma ci vuole ancora un po' di tempo...
Ecco che mi mancano poche cose da fare, devo passare dal punto strategico dove si
ritrovano i ragazzi dell'Adesif la mattina per bere il the...non c'e' solo la casa del coach
(e' per gli incontri "ufficiali") ma anche quella di Dull...che poi e' Tom...sempre a
disposizione! Devo trovare un volontario per portare il tabellone indietro da Dafra dove
lo avevamo portato per l'ultima giornata di campionato...anzi a dir la verita' l'avevano
fatto Tom e Armel, il capitano.... Ben comunque passo e non ci sono...strano....tiro
dritto e vado dal coach...nessuno...boh strano penso io...faremo nel pomeriggio allora...
Ecco che arrivo a casa allora...apro entro ...ecco...il tabellone....CAcchio! che
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sorpresa...ottimo lavoro i ragazzi...leggono nel pensiero! Beh sono stato davvero
contento! E' anche passato il coach...conferma che ci aspetta a casa sua per mangiare
ilTo', una polenta locale.
Bene eccoci che arriviamo allora dal coach...bella corte la sua, anche se un po'
incasinata...beh sorpresa..ci sono tre ragazze che stanno preparando da mangiare beh
mitico! Entriamo e il salone e' sgomberato apposta per noi...ecco 3 ragazzini che alleno,
suoi parenti....C'e' una bella atmosfera...devo dire che il coach a casa non se la passa
benissimo..anche se ancor di piu' ora l'ammiro, grande dignita'...e' al massimo sforzo per
farci sentire come fossimo a casa! Inizia piano piano a preparare il the' (procedura lenta
come...come...una lumaca..ecco..) e non facciamo in tempo a goderne dei primi frutti
che arriva da mangiare il to', buono davvero, con due salse vegetali differenti davvero
particolari ma che si accompagnavano davvero bene... Si era proprio come essere a
casa, abbiam fatto mettere alla tele la cassetta della derbylonga...a proposito hanno la
tele ma non il frigo....e intanto mangiavamo e parlavamo...si come a casa...di basket,
di altro, ecc..ecc..Ce la siamo proprio goduta devo dire, dopo il to' piano piano le tre
bolliture di the' per passare il primo pomeriggio...e via...gli ultimi lavoretti a casa.
E poi finalmente con il sole ancora caldo...parto zaino in spalla...pallone tra le mani...a
scrivere un'altra pagina di basket...
Gio Giu 22, 2006 10:13 am - Giovedi' 22...sempre mattina
SI e' presto, sono sempre al cyber e pur di isolarmi da questo fetido casino ho messo al
massimo gli zeppelin e sto irrorando il cafe di musica a tutto volume...
Cazzo c'e' gente che urla, la televisione a manetta, ci manca solo che passano di qua un
paio di capre...potrei usare le cuffie ma meglio di no.... La connessione quando va va
benino...ma quando va? Stanotte ha poivuto un sacco, ho dormito benone, anche se sono
agitato...non so perche' ma sono agitato...eppure va tutto bene, forse troppo...
Sab Giu 24, 2006 6:26 pm - Varie dal weekend...
Ogni volta sento musica vado in trip emotivo! Se prima ad ogni canzone associavo una
situazione "familiare" ora questa e' totalmente stravolta...anzi no...
Nella lunga cronologia degli impatti...quando scesi la prima volta, sembrava una vacanza
e tutto si riduceva al "qui e' cosi"...poi rientrai e capii un po' di cose...ora sono qua da
poco piu' di un mese, non in vacanza e capisco molto di piu'...come gia' dicevo che mi
sembra di essere a casa...e' vero...solo che...fa strano invece di ascoltare la musica in
macchina uscendo dal lavoro...ecco che passi in moto fuori dal cyber...e invece di
fermarti al bar con i colleghi...ti fermi sotto l'albero a bere il the' con quelli del
basket...che ti fanno sentire come i colleghi,... E stessa cosa le canzoni...ti riportano
quindi le stesse emozioni...anche se qui e' piu' difficile da condividere, cioe' mi spiego
meglio. Quando sei ad un concerto dei Negrita, con la gente che ascolta i Negrita sai che
prova le tue stesse emozioni (grazie sempre di avervi conosciuto) capisci quello che stai
vivendo. Quando invece qui ascoltano la musica della Costa d'Avorio che a te fa schifo,
per festeggiare la vittoria della vita...beh allora...di emozioni...un po' dura...almeno
per ora...e' quello che e' difficile spiegare. Se spiegassi chi sono i Negrita qui forse
sarebbe piu' facile....o forse no... Stamani siamo andati "a far aperitivo" cioe' dopo una
passeggiata ci siamo fermati col meccanico in un locale bordo strada pe Ouaga, classico
all'aperto con i tavolini. Erano le 10 passate, iniziava il cazzeggio diffuso del sabato
mattina di qui, ci sediamo e vengono a pulirci il tavolo con del gasolio diluito in
acquaragia...dicono tiene lontano le mosche ma forse non i tumori... Vogliamo bere
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qualcosa, prendo una birra piccola, Pier niente, il meccanico una grande...stanno
accendendo i forni per la carne, cioe' bidoni di metallo bucati, con dentro una griglia e
dentro legna e fuoco...stessa cosa tagliare la carne sulla strada e condirla con gli
scarichi di un camion bulgaro del '74 mai revisionato che proprio in quel momento passa
stracarico riversando dei metri cubi di gasolio non bruciato sotto forma di nube nera
nell'atmosfera... Beh insomma sunto della questione...ogni giorno in sto locale dalle 1010.30 in poi arriva la gente, beve, stuzzica, passa la mattina, il pomeriggio...arriva a
sera...insomma si fa la giornata...tanto domani e' domenica..
Sono reduce da shopping....ho girato tutte le boutique, c'erano i saldi...
OK non scherziamo, c'e' una via dove ci sono dei baracchini in legno dove vendono
abbigliamento... si trova un po' di tutto, estivo, invernale...c'e' un sacco di roba che
penso sia lasciata qui da persone o frutto di raccolta in paesi europei e poi distribuiti
attraverso qualche centro...Insomma c'erano un sacco di magliette di universita'
americane, cose americane, hard rock cafe'...una felpa dei guns 'n' roses usuratissima
(spacciata per nuova)...un sacco di costumi (qui non c'e' il mare...)una maglietta di
super mario, una camicia bianca col marchio inconfondibile DB Die Bahn Ferrovie
tedesche (una camicia da ferroviere, pero' bella!) un bomber come ne aveva uno
anchemia sorella da ragazza di quelli di Arizona university color bordeaux con l'aquila in
grande..poi vediamo..un po' di hard rock cafe, magliette dei posti di villeggiatura,
qualche calzoncino adidas usato..maglie sportive di squadre sconosciute (una non sono
riuscito ad identificare se era quella del portiere del Quenn's Park Rangers o del West
Ham...), una fela di georgetown university di quelle bianche col bulldog...e tutte cose
cosi'...qualcosa ho preso. E mi sono accorto della difficolta' a farmi servire...di venditore
gentile ne ho trovato solo uno, molti ho rischiato di pestarli perche' dormivano
all'interno dei loro negozi per terra coperti di indumenti...che dire?
Il mio prossimo obiettivo e' un paio di converse Allstar...ne ho gia' visto qualcuno ma non
c'era il numero... Devo registrare la partenza di Viola dalla casa; scesa con una grande
volonta' (ma non so di che...) ha preferito trasferirsi a vivere in una corte credo a
Bolomakote' con dei rasta...insomma spirito umanitario zero, voglia di rasta
100%...eppure anche qui le persone chiedono come mai le ragazze europee sono cosi'
attratte da certa gente che neanche loro considerano... Non e' la prima e non sara'
l'ultima (Marianna per te che leggi...era quasi una tua fotocopia...ma almeno con te la
situazione era chiara...con lei invece predicare nel deserto...anche se faceva degli
ottimi sughi che tu non hai mai fatto...!#!..) Da settimana prossima arriva altra gente,
evvai!! Tornando al tema centrale, non pensavo davvero di riuscire a sentire cosi' tanta
musica qua, scandisce davvero le giornate e mi fa muovere su un canale totalmente a
parte. Si di una cosa materiale ho nostalgia...della mia chitarra elettrica!! Si ho qua
l'altra ma non sempre e' la stessa cosa...
Mar Giu 27, 2006 11:20 am - Forza Azzurri....
E' la domenica mattina di Bobo; che piu' piacevole non potrebbe essere...sveglia presto
come al solito,du esercizi di riscaldamento e poi via di corsa con l'iPod nelle orecchie.
Sono le 7.55 di mattina, la gente arriva alla spicciolata nei pressi della chiesa per la
messa, tutti infiocchettati come delle bomboniere e io, sudato, con maglietta Negrita
che dopo 24 anni di cristianesimo latitante ho preso la mia strada passo, li guardo, mi
guardano, corro, corro, corro...Poca gente lavora ancora la domeinca mattina,
sicuramente tanti bambini che mandavano avanti incessamente i loro carretti trainati da
asini miseri, carichi di legna, mattoni, cereali...altri approfittano del pienone fuori dalla
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chiesa per elemosinare o vendere fazzoletti...non e' domenica per tutti insomma.
Faccio gli ultimi metri camminando per recuperare un po', sono davvero spompo, sudato
come un muratore danese sotto il sole delle puglie, ma ecco che il cancello di casa mi
sorride finalmente. Ci voleva proprio, ho corso bene e superato anche neri in bicicletta
(!! chissa' come facevano a stare in piedi, andavano a pochi mm al secondo!!).
Dopo una doccia e un bicchiere di latte concentrato eccomi in veranda a scrivere.
Ieri ho preso uno spavento quasi mortale. Iniziamo dall'inizio..ieri mattina c'e' stato
l'insediamento del nuovo sindaco, il centro era paralizzato, c'e' stata una processione
festosa di gente con vestiti con pailettes luccicanti e pezzi di plastica lucente, sembrava
il carnevale di RIO insomma, solo che era impossibile muoversi nella zona intorno al
municipio...
La sera rientro poi dal panettiere, sul vialone che porta allo stadio, al momento di
svoltare ecco che dalla alterale dove devo entrare esce un tizio, ferma il traffico e fa
attraversare un'altra processione di gente...un po' diversa. Sono in fila per due, i primi
10 circa suonavano dei tamburi locali, gli altri dietro vestiti come dei militari ma con
giacche di montone, occhiali da john lennon scuri, cinturoni con proiettili in bella vista e
archibugio alla mano. Non erano militari veri e propri sembravano piu' degli alpini
locali...(anche se qui parlare di montagne e' un'offesa a madre natura...)
OK sono passati quasi tutti, un istante prima di partire...BUM! BUM!, e mi sento
svenire...e ancora TAM! BUM!...ecco che iniziano a sparare in aria senza guardare...
Si insomma, visto il carattere "allegorico" della manifestazione...OK ma io di certa gente
non mi fido. Sebrava si un'allegoria medievale...costumi storici, armi sotriche
ecc...ecc...saranno spari di benvenuto pero' che ghetto...senza ne due ne tre prendo la
moto e me ne torno verso casa... Qualcuno ha gia' avuto esperienze ben peggiori quando
si e' lasciato trascinare a vedere le maschere bianche ed e ' tornato a casa dopo essere
stato buttato in un fosso, con la faccia coperta di sangue ma per fortuna niente di
rotto... Comunque anche stamattina accanto alla chiesa hanno sparato..alla faccia della
pace e fraternita' dei popoli, delle guardie svizzere ecc..ec...si hanno dei modi di
festeggiare decisamente particolari.
Ho trovato dove vanno a finire le macchine rottamate in Italia...altro che
demolizione...ho visto girare qua una golf modello primi anni '90, quella ancora un po'
squadrata...color verde smeraldo...mio cugino ne ha rottamata una quest'inverno....!
Ne ho vista altre poi improbabili degli anni '80 con le mascherine della targa con incisi i
nomi di concessionari italiani...ma ancora non c'e' nessuna Fiat Regata (la mia credo sia
finita in Bulgaria..).
Al semaforo vedi davvero la divisione della societa'...tra quelli in macchina e motorino, i
rottami, quelli decenti, chi fa piu' fumo e chi meno e vedi anche sul marciapiedi una
mamma con dei gemellini che quindi e' autorizzata a chiedere la carita'...
Ieri poi e' passata e' passata una volante della polizia...a sirene spiegate e lampeggianti
accesi...a tutta velocita'...30 km/h circa. Ora non so...andremo a fare un giro in centro
e nel primo pomeriggio dopo pranzo ci sara' da godersi un po' di sport in tv..nel tardo
pomeriggio poi...una cosa che non faccio da tempo...BASKET!
Metti un lunedi' sera...dopo la pioggia della notte e la giornata tra il sole che sembra
primaverile e le nuvole d'Africa...un po' le solite cose la mattina, visite, la spesa
ecc..ec...pranzo con ospite una suore di Kentou, al pomeriggio a vedere la partita
dell'Italia viene un prete italiano di Bobo, insomma non possiamo proprio perdere!
OK 90 minuti di passione...anche il prete lasciare partire qualche imprecazione
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(merda..porca puttana...ec...) ma non si passa. In 10 e' una sofferenza, catenaccio mai
un pallone giocato come si deve... Ecco...ultimi minuti di recupero...si dai...vanno ai
supplementari...beh vado gia' a prepararmi che dopo devo andare al campo...torno in
braghette e maglia dell'Angelo RIbelle (ultimi duri a morire) smanicata, ascelle in bella
vista...pallone e zaino...bene..quanto manca? ah3 minuti di recupero...Beh non e'
tanto...si vede che giocano per il pareggio. La sangria che avevo sbevucchiato (che
sapeva di chimico in un modo incredibile...) mi dava gia' in testa...come tutta la chimica
degli ultimi tempi, meglio andare...Bene allora supplementari...ecco ora fischia,...palla
a Grosso sulla sinistra...va verso il fondo...entra in area...minchia sembra
Garrincha...ne salta uno...
- Dai! Si Forza!
...
[tum tum tum cuore che batte]
...
[arf arf silezio di tomba]
...
le mani in aria...
- Si! Bene! Cazzo! Passa no tira, crossa!
...
...altro che Garrincha sembra...
Ecco ne salta un altro!
...
BUM! Steso per terra!
FIIII!!!!!!
RIGORE!!
- Si vai porca t#@+a! Di quel....
Mi raccomando lo tira Totti...ecco che il prete si alza dalla poltrona e si inginocchia
schiena alla televisione...prega..si prega....
FIIII!!!!
Totti parte...
...
[tum tum tum cuore che batte]
...
[arf arf silezio di tomba]
...
le mani in aria...
GOOOOOOOOOL!!!!!!!!!!!!!
Lo sapevo che doveva finire cosi'....
Dicevo metti un lunedi' sera dopo tutto questo...dopo l'allenamento, qualche sfotto'...e
sai gia' che poi...insomma...Si subito dopo l'allenamento...
[francese]
- Faccio una doccia e arrivo al piu' presto a casa OK?
- Si dai ti aspetto...fai con calma...
Beh arrivi a casa, doccia con docciaschiuma che sa di cocco...se ci fosse anche solo un
alveare intorno sarei gia' pieno di punture d'api. Sai gia' cosa mettere, e' roba non
stirata...tanto e' lunedi'...fa piu' trendy...un po' di deodorante rigorosamente sportivo...
e naturalmente non puo' mancare il gel..e' da un po' che non mettevo il gel...
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Parentesi sul gel...come sapete tempo fa avevo i capelli lunghini...non mettevo gel...poi
ho dato un deciso taglio...media lunghezza...e quasi zero riccioli...Ho messo qualche
volta il gel ma non troppo...il giorno prima di partire poi...metto il gel in
valigia...penso...guardo la mamma....
- Dai prendi la macchinetta...
Tempo 3 minuti capelli a 0,6 mm..macchinetta in valigia e gel inutile...ora e' da un mese
abbondante che stanno lentamente crescendo e il gel inizia a fare la sua porca figura...
Si sono pronto, preparo la moto, OK...aspetto... Tac. Sento la zanzariera che si
apre...ecco...tac tac dei passi...
- Bon soir...
Si, ciao...
1,83 cm sui tacchi...Peso stimato? 56 kg?...altro?...no meglio di no...segni
particolari?...Baskettrice... Si ciao, cioe' andiamo? OK. Brum! Brum! Sulla moto e
via...verso la citta'...
Lun Lug 03, 2006 1:16 pm - E' lunedi'...odio quel giorno li....
La settimana Martedi': Pier e' andato a Ouaga, stanotte arrivano Giacomo e Mariella, io
in mattinata mi sbrigo le cose da fare; stiamo avviando il lavoro coi disabili,
sistemermeo le loro sedie a rotelle per iniziare... Quindi vai con loro da un meccanico a
prendere i pezzi, contratta, fatti fare la lista...i prezzi, e' tanta roba...no e' poca...dai
tira ancora un po', metti i pneumatici cinesi va che vanno bene e costano poco...
OK dopo il magazzino dei pezzi di ricambio partiamo per il meccanico (sempre "a piedi"
cioe' io a piedi e loro sulle sedie)...ci addentriamo in un "quartiere commerciale
ciclistico", ci sono soltanto meccanici, negozi di materiale, robivecchi, cimiteri di moto
e bici...davvero incredibile!! L'olio motore la fa da padrone...cosi' come i rottami delle
moto "morte" accatastate una a fianco dell'altra ai lati della strada; ci sono un sacco di
suzuki della guerra...le copie dei guzzi del boom economico italiano...qualche
vespa...una cagiva 125 elefant due...qualche yamaha tenere'...davvero incredibile se mi
dovessero servire pezzi per la moto so dove trovarli! Comunque lavoro fatto, presi e
prezzi e preventivi..OK...mo' vediamo che fare...Nel pomeriggio sistemo le carte in
camera e mi guardiccho la partita, faccio un salto al cyber poi allenamento...
La sera sono a casa da solo e mi faccio una cena da atleta...mi sono preso uno yogurt
locale (125 cc), un succo ai frutti di bosco, e una banana. OK allora:
doccia, prima di tazza di yogurt pucciando la banana nello yogurt (bianco), resta meta'
bottiglia di yogurt, allora lavaggio con il succo ai mirtilli, seconda tazza di yogurt ai
mirtilli.OK terzo lavaggio con il succo restante...pressoche' liquido ancora e gran finale
contro la sete...fresco, leggero, genuino e pronti via...in bagno!!
Alla sera allenamento, bene, iniziano a venir fuori i primi grilli, dissapori tra i ragazzi,
tra piu' e meno grandi e piu' e meno bravi...beh me ne ero accorto solo che tutti
nicchiavano...OK ora diamo una stretta alle regole del gioco, chi ci sta bene gli altri
saltano...A fine allenamento abbiam fatto un bel discorso al buio sotto il canestro io e
pochi altri...siamo rimasti gli ultimi ad andar via e farci mangiare dalle zanzare...
Mercoledi': idem come sopra, in serata arriverrano da Ouaga Pier, Giacomo e Mariella. La
mattina sbrigo le ultime cose, la spesa, il cyber...il pomeriggio vado un salto al campo di
buon'ora per fare 4 tiri visto che dopo non potro'...saro' in borghese, col telefono in
mano pronto a partire quando chiameranno dalla stazione dei pulmann...ed
infatti...ecco suona e via...a casa prendi la macchina (speriamo che parta...) e via alla
stazione mentre si fa buio...anche perche' e' in arrivo un temporale pazzesco...
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E' bastato aspettare pochi minuti fuori dalla stazione dei pulmann per essere assalito da
mandrie di venditori, scrocconi, succhisangue, fannulloni e tassinari infernali...pronti a
spremere qualche sprovveduto...In questi giorni sono arrivati parecchie francesi, il cyber
spesso ne e' pieno e poi le vedi gia' girare con accanto il rasta di turno.Io non voglio
discriminare o essere polemico come al solito solo che...anche qui (anzi specialmente
qui!!) si chiedono ragazzi e ragazze come facciano le ragazzine bianche a correr dietro a
certa gente!!Ecco che poi arriva il pulmann..li vedo da giu' sono in prima fila
davanti...loro non mi riconoscono...vabbe'...entra il pulmann nel garage, li aspetto fuori
e finalmente!! Eccoli arrivare neanche troppo sconvolti dal viaggio...Mariella, l'avevamo
gia' conosciuta a Reggio Emilia, non e' alla sua prima esperienza di Africa, regge
bene...Giacomo, 9 anni quasi 10, alla prima esperienza in Africa...beh che dire? In bocca
al lupo piccolo figlio di Pier!
Giovedi': la giornata passa liscia tra le solite attivita' e l'accoglienza ai due nuovi
arrivati, bene se la cavano bene non c'e' che dire!Il pomeriggio c'e' la partita dei cadetti,
l'ultima...contro la squadra piu' forte... pensavo di giocare in 3...gli altri 3 arrivnao a 30
secondi dal riconoscimento..Si gioca a sprazzi ma quando si va si va bene, peccato che la
difesa latita un po' e il contropiedi non e' sempre efficace. Si sbaglia qualche tiro libero
di troppo e qualche tiro un po' facile ma...va be' si va...l'ultima partita l'avevano giocata
peggio...comunqu si perde...30-16 no non e' andata malissimo, c'e' qualche passo avanti
direi...Ho anche preso un referto sbagliato, e' grande quanto un lenzuolo, magari vi
mando uno scan...La sera piove, non c'e' allenamento e allora... tutti a casa...
Venerdi': la mattina partiamo per Kentou, nella notte ha fatto parecchia acqua e
vediamo che la strada non e' proprio il massimo...ad un tratto ci fermiamo...la pioggia
della notte ha trasformato una zona secca in uno splendido acquitrino, il suolo argilloso
ha cementato benissimo l'acqua e le piante di contorno colorano d'Africa il paesaggio,
rami, tronchi...sembra tutto sistemato apposta per il nostro passaggio, anche i rospi a
gracidare sui tronchi ed i bambini che ci corrono intorno sulla strada.
Ci fermiamo d'obbligo, delle molte volte che avevamo fatto la strada non avevamo mai
visto nulla del genere...E' proprio incredibile, un lago nato in una notte...che durera'
poco piu'...il gracidare dei rospi e' varamente forte; ci intratteniamo un po' con i
bambini, con Giacomo...Ne arriva uno con una fionda...lo prendiamo un po' in giro e lo
sfidiamo...prende un sasso...carica...punta a 10-12 m...parte il tiro...
[SPAC!]......[tunf...]
Ha preso in pieno un rospo a 10 m di distanza con una violenza inaudita scaraventandolo
in acqua...!!Presi dalla paura riprendiamo il viaggio per Kentou mentre ci accorgiamo
che e' molto verda intorno...stanno continando i lavori per fare la strada chissa' quando
finiranno.Arriviamo e facciamo un rapido giro dalle suore, poi la banca dei cereali, il
forno per il pane...poi passiamo per il centro del villaggio e ci fermiamo alla piccola
moschea. E' davvero piccola, fatta di fango ma si incastra a perfezione nel paesaggio,
"culturale" del villaggio.Intorno qualche capanna di fango, con qualche famiglia intenta
nelle attivita' di tutti i giorni, le pentole bollono...Proseguiamo per la scuola, arriviamo
al vivaio e tanto per cambiare non e' stato fatto niente...dobbiamo premere di piu' forse
(piu' di cosi? ?!?!) ma questa purtroppo e' l'Africa.Ne approfittiamo per fare un giro e
rientriamo...Sulla strada del ritorno arriviamo alla ferrovia, guardiamo come sempre a
destra e sinistra...non si sa mai.No, passiamo i binari e ci fermiamo, c'e' una colonna di
fumo nero. Il tracciato forma un piccolo dosso...Ecco che pian piano lo vediamo
arrivare, il treno. La locomotiva diesel avanza scollinando e trascinando il suo carico di
merci mentre il macchinista fischia ripetutametne per avvertirci.Non l'avevamo mai
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visto quaggiu' il treno! Eccolo che me lo immagino dall'altro, come se fosse nelle
praterie americane...attraversare distese pianeggianti e portare il progresso qua e la'.
Passa veloce il treno con tutti i suoi vagoni chissa' dove andra'...Ora rientriamo.
Il pomeriggio c'e' l'allenamento e c'e' una consegna ufficiale di un po' di palloni portati da
Giacomo alla squadra...facciamo una bella foto di squadra tutti insieme...non e' facile
ma ci stiamo.E poi tutti a casa...gioca l'Italia! Quarti di finale con l'Ucraina...
A cena c'e' anche Padre Giancarlo di cui avete gia' letto in occasione del match con
l'Australia...Beh stesso copione...stessa sofferenza...fuori impazza il temporale, vento,
buio, tempesta...dentro il gelo misto a bollori di rara' intensita'...la pasta brucia ma non
la sentiamo neanche...Ecco Zambrotta...tiro...GOL! E vieni! Si soffre sempre di piu' ma
tant'e' e' cosi'...E poi ancora....TONI! e TONI! E finalmente...!
Ora si gioca, il peggio e' passato...e ci perdiamo in discorsi da fondi di caffe'....
Nel pomeriggio la Germania ha battuto l'argentina, sfideremo i padroni di casa...fara'
caldo...Sabato: la mattina passa tranquilla, le ultime attivita' con i disabili, lunedi'
mattina partiamo alla grande con le carrozzine e la sede.Al pomeriggio viene fuori un
caldo pazzesco e ci rinchiudiamo sotto i ventilatori tra carte, pc, tele e discorsi. Uscire
e' davvero difficle, l'abbiocco prende tutti.Nel tardo pomeriggio decidiamo di uscire per
bere qualcosa in centro prima di cena...bene partiamo...a meta' strada ecco PIer che si
accorge che ha scordato i documenti della macchina...allora rientriamo al volo. Entra di
corsa...li prende, esce, ripartiamo...200 m e arriva un motorino...c'e' su una
baskettrice...non una a caso...Che sorpresa, loro vanno, io rientro...Biba prima di
andare ha chiuso tutte le finestre, fa un caldo terribile...mi sembra non ci sia un filo
d'aria...Sono le 17.30 circa ed il sole ha quasi ultimato il suo percorso giornaliero.
Il ventilatore e' una vera salvezza.
Beh allora come va?
Sono dstrutta, sto studiando troppo!
Beviamo qualcosa, succo di guva per lei, birra gelata per me...
Quando hai l'esame?
Lunedi' e martedi'...un sacco di roba...francese...biologia...ecc...
Io il 7 e l'8 sono a Ouaga...
...guarda qui sono le foto di ieri...potevi ridere qui...
Si ma guardati tu...
Il sabato pomeriggio non avevo ancora scritto tutta la sua storia; lento si stava
consumando come in mille altri posti, come mille altre persone...Per uno scherzo del
fato quel giorno un problema dell'impianto aveva spento tutte le lampadine e l'ultimo
tramonto soltanto filtrava tra le inferriate e le zanzariere;Bastava per vedere solamente
le due anime, i cui movimenti erano scanditi dalle pale del ventilatore proiettate sulle
pareti.Come in un copione di un vecchio film del dopoguerra, senza spie ne guerre da
scongiurare ma la passione in comune in un istante.Ora erano i sensi a prevalere nel
silenzio del salone...
Dom Lug 09, 2006 12:01 pm - domenica mattina...
Piove...sopra le nuvole c'e' il sole...Trovassi una cosa che sta andando storta in questa
esperienza proprio non riesco a trovarla...Ieri sera grande emozione la partita e grandi
ragazzi, urlo tenuto in gola per troppo tempo ma poi...!!E subito un sacco di chiamate,
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messaggi, locali, dall'Italia, il falegname pure...si aspettano tutti paghi da bere beh
hanno sbagliato a capire allora.
Ora ce la godiamo!Oggi stavo guardando delle foto arrivate dall'Italia; sono
dell'inaugurazione di un nuovo laboratorio in quel posto dove lavoravo prima. Un
laboratorio che da tempo tutti aspettavano e che qualcuno si era stufato di attendere...
cosi' come tutte le parole belle dette e i fatti pressoche' nulli che son seguiti.Un
laboratorio per cui io stesso avevo combattuto, tenendo nascosto il segreto della mia
partenza, in cui ci ho messo lo zampino, anche sapendo che non ci sarei
entrato...altrimenti...beh se la starebbero passando un po' peggio sono sicuro.Vedere
tutti i papaveri aziendali in scala reale, le facce delle strette di mano e delle pacche
sulle spalle, delle belle macchine, dei bei ideali, delle idee "innovative", del successo e
della carriera. Insomma la migliore pubblicita' alla felicita'.Si mangiava si
beveva...ridevano probabilmente di me...magari mi decantavano... e folleggiavano sui
miei resti.Era il giorno lunedi' 8 maggio quando ho finito di lavorare..dunque sono
passati...un mese...neanche due...qualcuno ingrassato, altri che non vedevo da un po'...
[...PUF!...]Era il giorno 18 maggio quando ho preso l'aereo per scendere
quaggiu'...dunque sono passati un mese...neanche due...
Ho perso forse un chiletto, ho smesso di fumare e mi concedo ben 2 birre a settimana,
ho una moto con cui fare il tamarro, alleno 40 ragazzi a pallacanestro,
la mattina mi sveglio prima di quando andavo a lavorare, faccio flessioni e addominali e
ho tutto il tempo di leggere che voglio, di ascoltare musica.Ho la mia chitarra, una bella
camera accogliente e molto altro ancora.E ancora prima di tutto faccio quello che mi
piace. Azioni dirette, concrete mirate ai piu' sifgati, ai dimenticati, ai non rasta, ai non
freak-artist ai non sai baba a chi del djembe' non gliene frega un cazzo e non ha le
treccine.Sto realizzando il mio ideale umanitario. Con fatica, tra mille difficolta' e 4 lire
solamente, mettendoci cuore e cervello a targhe alterne e senza nulla da
rimproverarmi. E senza niente da chiedere ai burattinai dell'umanita'.
Perche' la solidarieta' non e' solo donare ma agire contro le ingiustizie.
[...PUF!...]
In due mesi...neanche......l'avevo detto...nel gennaio 2004...
...ora e' realta'...
Voi che leggete queste righe e che siete contenti...beh non sapete quanto lo sono io!
Voi che leggete queste righe e mi avete dato del pazzo, dello squilibrato, del
visionario...beh sono le stesse cose che penso io di voi!
Lun Lug 10, 2006 3:18 pm - Che sofferenza
Campioni del mondo
Ne sono successe tante di cose nel mondo ma questa...Grazie ragazzi. Poche mi sono
sentito fiero di essere italiano, mai per il calcio, oggi e' la prima volta davvero.
In settimana ne sono successe tante di cose.Il lavoro coi disabili prosegue bene; giovedi'
sera cena per due al ristorante.Venerdi' mattina sono partito per Ouaga, sono arrivai due
ragazzi dall'Italia, Davide e Manuela e sono andato ad accorglierli. Sabato mattina
rientro a Bobo, arrivo alle 13, pranzo veloce, doccia e subito allo stade woby per la
finale nazionale dei cadetti maschile e femminile. Qui l'ADESIF non c'e' arrivato
peccato...Comunque il tifo e' indiavolato, c'e' accesa rivalita' tra Bobo e Ouaga e le
ingiurie in lingua locale non mancano. Il livello e' discreto per i ragazzi, ma manca
l'esperienza e la continuita'.Tutto e' pronto per la grande giornata di domenica, la finale
dei Mondiali.La mattina mi sveglio presto ore, ore 6.45 e solita corsa mattutina per le
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vie del quartiere. Nn mi sembra vero di correre sulle note di "Born to RUn" di Bruce S.
Poi passa tranquillo tra cyber e centro citta'. Ero in vena, ho chiamato proprio tutti
svegliando anche il colonnello Charlie Lobello detto Ienna in quel del Canada...con
Skype e' comodo, facile e costa poco!!!Il caldo e' asifssiante, l'afa preme e' davvero una
delle giornate peggiori che abbia mai passato qui.Il pomeriggio andiamo da Mahama'
Konate', il grande musicista per vedere suonare il Cabaret, jam session di vari
percussionisti locali. Caspita che caldo!!Sudavo davvero. Poi rientrati prepariamo per la
sera e andiamo all'allenamento. Pochi tiri, 10 minuti di partita e poi di corsa tutti a
casa. Eccoci preparati varie file di sedie, i ragazzi, le ragazze arrivano un po' dopo.
C'e' un po' di bagarre tra i ragazzi col coach, manca poco alle finali dei campionati,
stanno un po' perdendo la testa, a Ouaga devono essere concentrati e prepararsi bene e'
gia' difficile di suo.Pero' quando gli abbiamo detto di venire a vedere la partita non si e'
tirato indietro lui.Io sono stato dietro in un angolo, accanto al muro della porta,
vedendo la tele di sbieco, in piedi tutto il tempo. Vedere le facce degli altri, le mosse...
Arrivano anche le ragazze...Comincia male, si soffre, rigore gol di Zidane.Poi continuo
dramma fino al pareggio SIII!!!NOn si va avanti....
Fie primo tempo e vedo le ragazze uscire...intuisco sia stato il coach a mandarle a casa.
Di certo non gradisce certe cose fuori dal campo...Vedo occhi tristi, non ci sono molti
motivi per essere allegri.Nel dubbio mi rintano sempre sulla porta....Secondo tempo
peggio del primo. SI soffre, si soffre.Cacchio soffro due volte io, con gli occhi sulla tele e
la testa chissa' dove.Ce la faremo, ad ogni modo ce la faremo. COme non lo so ma ce la
faremoò.E cosi' e' stato.Solo ai rigori mi sono deciso a sedermi tra i due fratelli pilastro
della squadra Armel e Didier. Ero in mezzo a loro e tenevamo la bandiera.Uno, due, tre,
quattro, cinque tiri...
E' MONDIALE!
Non ho piu' parole davvero, saltiamo ci abbracciamo tutti. Un messaggio. Bravi avete
vinto...Chiamo, non risponde...Saltiamo urliamo e festeggiamo, tutti bianchi e neri, per
una sera tutti azzurri.SI va cosi', dalla casa vicno ormai silenzio, ma da noi si delira.
Partono due ragazzi col djembe' si canta al volo, sudati come i polli al mercato di
Marrakech...Bene aspettiamo la coppa ora!.
iamo gia' pronti ed eccol arrivare, bella e desiderata.
L'alzano e poi possiamo partire macchina, moto e motorini, in maglietta d'Italia, con
Bandiera d'Italia e cuore a mille.Che soddisfazione passare davanti al Centro CUlturale
Francese, vedere i francesi uscire a testa bassa, festeggiare e ributtare giu' bocconi di
tanto tempo fa...Per le vie della citta' e' bagarre di grida e clacson, vediamo un'altra
bandiera italiana, tutti ridono, suonano ci incitano.Bianchi e neri ancora tutti azzurri.
SIIIII!!!!!!Andiamo al bar dello stadio dal nostro amico, ci aspettavam siamo in una
decina.PUM! PUM! Io e davide stappiamo due bottiglie e inizia la festa, qualche birra e
qualche foto.E poi finalmente il sigaro che da 7 anni aspettava nel mio cassetto in Italia
e che per folle desiderio ho portato quaggiu'. Si va si va si va.
Mando un altro messaggio, vieni ti aspetto...
Nessuna risposta. Capisco il problema.
Beh tieni duro non mollare, ho fiducia in te.
Grazie, ci voleva da stanotte guarda il mondo a colori...
Beh due sofferenze, due attese, forse due coppe, tutte belle, una anche'
perche'..perche'...perche'...Fui battezzato il giorno in cui vinsero nell'82, ora posso
gioire di persona. E tracciare tutto nella memoria. Si la festa alla fine e' completa.
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Rientriamo a casa a pancia vuota, parte qualche panino con pomodoro e formaggino e
subito pc a scrivere mentre gli altri dormono gia'. Non e' tardi ma siamo veramente
distrutti!!!Ora ascolto "Knockin' On Heavens door" versione G&R...beh qualche parola l'ho
detta prima durante e dopo la partita vuoi vedere che...Non credete pero' a quello ceh
vi dicono ma fate un po' da soli cosi' capirete si ci credete o meno...
Si sono proprio cotto, in tutti i sensi, la testa vaga a km di distanza per fermarsi a pochi
metri da qua...Grazie a Armel, Didier, Herve', DoulB e il coach per la serata cosi' come
grazie alle ragazze della squadra femminile.Grazie Pierangelo, Giacomo, Mariella,
Mauela e Davide per essere qui ora.Grazie a tutti che leggete ora e n questo momento.
AMici, parenti, vicini conoscenti o sicari della malavita, spie del controspionaggio.
Grazie a mamma e papa' che al fresco della montagna con piccolo tommaso mi staranno
pensando cosi' come debora e antonio che al caldo del varessotto non sanno rinunciare e
mi pensano pure loro.Stanotte dormo senza zanzariera...stasera dopo il sigaro, vino e
birra chiudo con tabacco e alcol del tutto. Buonanotte campioni del mondo.
Ven Lug 14, 2006 1:04 pm - bianco - nero
Venerdi' mattina...piove ancora...e' tutta la notte che piove...per fortuna.
Sono 3 giorni che fa un caldo terribile asfissiante, massacrante. Si suda anche solo a
pensarlo...Ieri dopo una mattinata di lavoro in citta' siamo rientrati per il pranzo. La
sede giu' ..in centro per i ragazzi disabili e' pressoche' pronta. Sono venuti 3 giocatori
della squadra dell'ADESIF a pitturare i mobili e intanto parlavano con i 4 disabili.
Bello loro che hanno avuto la possibilita' di giocare che in questi ultimi giorni pressanti
di preparazione trovano il tempo per aiutare gli sfigati.Dopo pranzo si e' raggiunto il
limite del calore, fose anche complice il caffe'. Non ce l'ho fatta, mi sono steso sul letto
e con le cuffie nelle orecchie sono iniziati a venirmi i brividi. Dormivo e sentivo di avere
dentro qualcosa che si muoveva ma non ci facevo caso, la musica era troppo importante.
Mi portava su luoghi visti per anni, ora con un colore diverso e scoprendomi esploratore
andavo a ricercare le persone conosciute per rivederle con nuovi occhi.
Un'ora dopo mi sono svegliato letteralmente in un lago di sudore, la realta' iniziava a
riprendere il controllo e anche solo muovermi piano dal letto causava vertigine. C'e' un
voluto po' per superare il muro di calore, raggiungere il lavandino e immergere la testa
sotto l'acqua.Ultimo giro in centro, salto al cyber e poi a casa di corsa a prepararsi per
l'allenamento.Arrivo al campo e sento gia' che c'e' qualcosa che non va...meglio
muoversi, stasera finire presto.Sento che nella pancia...cacchio si muove tutto...mi
scappa...no ora no...la tengo...Iniziamo dai bene, un po' di corsa, oggi facciamo prima
giocare i piccoli, gli altri qualche esercizio di palleggio.
Mal di pancia...teniamo duro.Mentre giocano qualcuno vola in terra, si sbucciano sembra
che muoiano per una sbucciatura.Da dentro sembra di sentire un vulcano...
Neanche farlo apposta due ragazzi mi dicono che anche loro hanno mal di pancia,
scappano a casa e li invidio!!Non riesco a stare fermo, mi sembra che tutti mi guardino,
passeggio nervosamente, muovo le braccia, le gambe.Dai abbiamo quasi finito. Il
problema e' che dopo cena ho un appuntamento con lei...Non so vi avevo gia' detto si
chiama Aimeè. E' la' nell'altra meta' giochicchiano visto che non c'e' l'allenatore.
Dai chiudo il gruppo, mando tutti a casa, e raccimolo i palloni.
Vado verso il muretto, e' la', ci guardiamo e con gli occhi mi dice qualcosa.
Dai guarda facciamo un'altra volta, sono a pezzi.
[...il mio intestino non poteva subire un colpo peggiore...]
Dai poi partite, non so quando ci rivediamo...E' vero si' pero' non lo so.
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[...]
Non riesco davvero ad aspettare, sara' il mal di pancia o la delusione; penso gia' ad una
serata alternativa magari in un locale dove fanno musica tradizionale con gli altri qua
del campo.Altrimenti penso a perdermi nei meandri del cyber o peggio ancora ad
abbracciare il water...non so per ora. Dai facciamo cosi' io corro a casa che devo fare
delle cose urgenti, fammi sapere con un messaggio OK?
[...] OK dai. [...]
Saluto, punto il gps sul bagno di casa e parto di corsa dando ottimo esempio di
allenamento ai giovanotti. Tunf tunf!
[...]
Cacchio ma quanto manca?
Il cancello finalmente..entro di corsa, butto lo zaino in corridoio, corro.
Chissa' se e' per qualcosa che ho mangiato, stasera decido di saltare la cena. Mi prendo
solo un bello yogurt e taglio due fette di mango e una banana da mangirci insieme.
Dopo doccia e yogurt sto un po' in veranda con gli altri. Abbiamo fatto davvero in
fretta...ora inizia l'attesa...Si parliamo parliamo ma sono discorsi vuoti per me. Sono in
braghette con maglietta cujolandia.it gentile regalo di amici mai troppo lontani.
Dovrei fare la barba...no non mi va di alzarmi...
Domani dobbiamo fare questo, dopodomani quest'altro.
SI gia' va bene.
No ora prendo l'iPod e vi saluto, e' gia' passato un po'.
[Bau Bau!]
ZIco piantala!
[Bau Bau!]
Ehi giu' tranquillo...
[...]
Ciao ciao
[...]
...ciao..!
Nessuno credeva ai propri occhi, io per primo.Lei era qui. Si distingueva dalla notte per
un vestito rosso da togliere il fiato, capelli naturali come mai li avevo visti prima e un
sorriso da far concorrenza alla luna.
...
Senti sono davvero stanca, non mi va di uscire, dai stiamo un po' qua.
Dai neanche a bere qualcosa?
No dai davvero...
OK come vuoi
Nella camera scompare tutto, la delusione, l'attesa e il mal di pancia.
Ancora scopro...dietro il colore della pelle differente ci sono un milione di cose uguali.
La battute, gli sguardi, le carezze, penso di averla vista arrossire...
E un milione di domande per scoprirsi ancor di piu', com'e' qua, com'e' la'.
Incredibile come guarda le foto che ho sul computer, poche ma significative...
Guarda questa e' Londra,...questa e' la via dove hanno registrato i Beatles...
Chi?
Come chi...i Beatles...non li conosci?
No...mai sentiti...
E i Rolling Stones?
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...No...
E come faccio a spiegargli i Negrita allora?
Non e' bello fargli vedere sempre la gente che si ritrova a mangiare, lei capisce.
E la casa con la neve...
Prendersi per mano e guardare il soffitto attraverso dita di differenti colori, certi del
fatto che dentro abbiamo tutti lo stesso sangue.
Dom Lug 16, 2006 11:19 am - domenica e' sempre domenica...
Ora piove, ancora piove per fortuna.E' venuto anche il vento che stende un po' l'afa.
Questi ultimi giorni sono stati davvero terribili, ha piovigginato ma non ha risolto molto.
Dovevamo andare a Kentou ma con l'acqua non e' possibile muoversi dalla citta'.
Ieri siamo stati al villaggio di Peni, sulla strada per Banfora, a 30 km circa da Bobo.
Abbiamo fatto un piccolo spettacolo in collaborazione con la croce rossa e dei loro
ragazzi per sensibilizzare le famiglie alla cura della malaria. Ancora nei villaggi ci si
affida ai medicamenti tradizionali, pozioni, pietre con risultati purtroppo tremendi.
1.000.000 di morti di malaria l'anno! In questo due spettacoli organizzati dai ragazzi si
spiegava in maniera facile come riconoscere la malattia attraverso i dottori, a chi
rivolgersi, come curarsi ecc...ecc..
Hanno accolto il messaggio in maniera molto positiva. Abbiamo lasciato anche 10
zanzariere. Torneremo martedi' a fare lo stesso spettacolo per coinvolgere chi non e'
potuto venire. Per la cronaca ci saranno stati circa 150 persone di cui la meta' bambini.
Siamo partiti tutti insieme con un pulmino, noi e i ragazzi, con un piccolo impianto
audio. Loro cantavano e battevano le mani (ma va'?) ma erano canzoni strane ripetitive.
Per loro il canto, la musica, il ritmo e' davvero nel sangue e impovvisano strofe su strofe
con nomi e persone.Sembrava di essere tornato indietro ai tempi di quando partivo per
la colonia estiva e ricordo che ci facevano cantare azzurro e quel mazzolin di fiori.
Sono due giorni che mi sto godendo un po' la chitarra, erano due settimane che tra una
cosa e l'altra non la toccavo. Ne avevo un po' bisogno devo dire...La pioggia da'
occasione per riflettere...Ogni giorno una contraddizione, ogni giorno 3 passi avanti e 2
indietro. Ogni giorno 35000 muoiono di fame mentre nel mondo si stanno risvegliando
animi di guerra a causa dell'ingerenza di potere (e denaro) di certi paesi.
Ogni giorno quaggiu' fatichiamo per far arrivare alla povera gente il miglior aiuto
possibile.Dalle cuffie esce finalmente il sole. Ora le mando un messaggio e le chiedo se
stasera esce a bere con noi prima che parta...
Sab Lug 22, 2006 5:46 pm - Una settimana troppo lunga...
Una settimana lunga...troppo...
Lunedi'
In gruppo verso Banfora, pulmann alla mattina, zaino in spalla con panini e formaggino.
E' una bella giornata per fortuna calda ma asciutta. So gia' un po' cosa mi aspetta
dall'anno scorso e non vedo l'ora. Dal bus il panorama e' semplicemente stucchevole man
mano che ci muoviamo verso sud. La buona presenza di acqua presente in questa zona
permette un sacco di coltivazioni di banane e specialmente di canna da zucchero, il cui
color verde acqua si rincorre con l'azzurro del cielo; le nuvole si muovono veloci, sono
tante e bianche come latte. Arrivati a Banfora contrattiamo per avere un taximan che ci
porti al lago Ten-gre-la' ed in poco tempo lo troviamo. Partiamo allora in 8 su una
macchina da 5 con mille sobbalzi su uno sterrato non sempre agevole. Intorno gente
tranquilla che lavora nei campi, pozze d'acqua con fiori di loto e una tranquillita'
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incredibile.Superiamo il pedaggio e optiamo anche per l'escursione in piroga, vogliamo
vedere gli ippopotami che popolano una parte del lago.Arriviamo al "molo" dove ci
aspettano gia' i Caronti della situazione. E' davvero incredibile l'intorno; oltre il lago una
parte di foresta, la riva e' paludosa con qualche canneto e sulle acqua tranquille, sparsi
ovunque, foglie do loto e fiori bianchi, azzurri, viola. In un insenatura lagunare dei
pastori stanno placidamente accudendo una mandria di buoi e il silenzio ci viene
naturale, parlare e' come rompere l'incantesimo del posto. Partiamo allora sulla piroga
per andare verso la zona dove normalmente stanno gli ippopotami, con il bordo e pelo
d'acqua ed uno dei due traghettatori che continuamente versa fuori quello che il moto
tranquillo delle navigazione fa imbarcare. Andiamo tranquilli sfiorando foglie di loto e
qualche alga. Degli ippopotami non c'e' traccia, si sono ritirati verso l'interno per la
stagione della riproduzione quando hanno bisogno di tranquillita'. Fa niente, e' solo un
dettaglio, godiamo ampiamente della tranquillita' del posto con un leggera brezza.
Davvero dimentichiamo tutto, nessuno parla, io...penso. Un posto magnifico, senza
cemento ancora non toccato dal business del turismo locale, facilmente raggiungibile
dalle grandi rotte di comunicazione locale. Per fortuna penso che rimarra' intatto.
E neanche troppo lontano c'e' gente che muore di fame, di sete e qui sembra il paradiso
sceso in terra...Ritornati a riva ci accorgiamo di qualche bambino pastore con poco piu'
di uno straccio addosso, una signora malata di lebbra, immobile sotto un albero con cui
non possiamo far altro che dividere il pane.Chissa' se nelle prossime riunioni della banca
centrale europea si parlera' anche di questo... Rientriamo a Banfora e ci fermiamo a
bere qualcosa in un McDonald's'...
McDonald's'....
...C'e' un locale che scimmiotta il Mc's....
Cioe' c'e' Paperino sulla facciata... e si chiama McDonald's
Prendiamo il pulmann del ritorno, in poco tempo siamo a Bobo...sembra di esser stati via
una settimana e sono solo pochi giorni. Corriamo a casa e esco subito per la'llenamento.
La sera Davide e Manuela decidono di rientrare in Italia, dicono di averne abbastanza del
campo di lavoro e di aver gia' sufficiente esperienza. Io devo gia' salire a Ouaga per stare
2 notti per accogliere 3 ragazze, faremo il viaggio insieme, hanno cosi' esperienza che
devo anche prendergli un taxi per arrivare all'aereoporto.
Martedi' mattina mi sveglio presto, zaino pronto faccio due cose col computer, Mariella
e' a fare colazione e piano piano entra Giacomo in camera. Senza dire niente si mette
sul letto accanto a me, a testa bassa, e' visibilmente emozionato anche se non lo da' a
vedere. Lui parte giovedi' quando staro' rientrando e non ci potremo piu' vedere.
Davvero un bel quarto d'ora insieme abbiam passato, con parole semplici senza
differenze d'eta'. In quel momento ho davvero realizzato la sua avventura e quanto
aveva fatto. E' stato bello stare con te, le biglie, le freccette e gli allenamenti di basket
e le tue domande sulla "terrapatria" che con la tua semplicita' riesci gia' ad immaginare.
Chissa' che non ci ritroveremo ancora in Africa....
Con Mariella poche parole invece son bastate per salutarsi. Abbiam fatto gran
chiacchierate in veranda, l'Africa ce l'ha dentro davvero e spero tornera'...
Poi pulmann fino a Ouaga... All'arrivo inizio a muovermi per confermare dei biglietti
all'agenzia Royal, faccio due cose ad un cyber e trovo il campo dove giocheranno le finali
del campionato di basket. OK tutto pronto mi siedo al bar del campo ed aspetto
leggendo un po', vedo davanti la pista d'atterraggio con parcheggiato un aereo Air Italy
appen arrivato per fare un volo Point Afrique... ed ecco che arrivano i ragazzi per
giocare. Giocano la seconda partita della serata c'e' tempo. Combinazione il volo Air
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France e' in ritardo, arrivera' proprio poco prima dell'inizio del loro match.
Parliamo un po', guardiamo l'altra partita, sono sorpresi, ci speravano fossi' li' davvero.
Arriva il volo, vado un salto a prendere Daniela e visto che non e' stanca dopo averla
portata in albergo andiamo a guardarci la partita. Con grande sorpresa sono iscritto a
referto come assistente allenatore...salto subito in panca allora. La partita e' con i Dafra
Rocket, l'altra squadra di Bobo. Ora e' un'altra storia, loro in forma...
Due arbitri...uno neutro, l'altro per i Dafra....gia' dal primo quarto due del quintetto
hanno 4 falli....altro che basket.Nonostante tutto alla fine del terzo quarto e' ancora
pari, anche l'ultimo quarto parte bene...Ultimi minuti, ancora pari...necessario l'aiuto
divino per Dafra per vincere...sbattiamone fuori altri due per falli e siamo a posto.
OK partita finita, si sfiora la rissa finale...ecco l'africa, i giocatori dell'altra squadra non
festeggiano neanche...La delusione e' cocente ma si tira avanti...con le altre 2 squadre
e' impossibile vincere, sono professionisti e davvero bravi, godiamoci la gita allora.
La sera riporto Daniela in albergo combinazione con un tassita che avevo gia' trovato la
volta prima, la mattina chiamo ancora lui e la carico sul pulmann. Vado poi a fare un
giro in centro. Ho tempo fino a stasera alle 8 che arrivano Chiara e Chiara.
Faccio allora un giro per il centro, la via degli alberghi vicino all'aereoporto,arrivo poi
alla piazza con il globo dell'ONU, poi partono tutti i ministeri, il parlamento, la
presidenza...giardino, fontane, statue di cigni e fuori la gente che chiede la carita' e
muore di sete. Giro ancora verso la cattedrale, lo stadio, qualche piazza particolare ma
ne sono deluso...Ouaga per me e' una citta' fine a se stessa, esiste solo per essere la
capitale e vivere di diplomazie con il mondo. Dell'intorno nessuno sa niente, asserragliati
in quegli alberghi con camere a 10°C di aria condizionata, le belle macchine e qualche
buon ristorante.E viceversa nei villaggi non sanno che poco o niente della capitale e
tutto quello che gli gira intorno. Rientro per fare una doccia, mi rilasso un po' e ascolto
un po' di musica, leggo, dormo. La giornata non e' eccezionale, un po' afosa ma non
caldissima, stamattina ha rischiato di venir giu' l'acquazzone, qui lo aspettano come
grasso che cola dal cielo!! E sono parecchio stanco, stamani ho girato tutto a piedi...ma
di foto davvero poche, non e' proprio una gran citta'. Anche se ho trovato un posto dove
vendevano scarpe usate dall'Europa in ottimo stato a pochi euro, devo trovare un posto
cosi' a Bobo perche' ormai quelle che uso per giocare qui sono scollate alla massima
potenza! E' ora di uscire, vado al bar vicino al campo da basket, arrivano i ragazzi e
parliamo un po' insieme mentre guardiamo l'altra partita poi sento l'aereo, faccio un
salto al cyber e vado a prendere le due ragazze.Cacchio c'e' un sacco di gente stavolta, e
tutta fuori di matto...
Arrivano militari, piloti, persone per bene dalla Francia, c'e' anche chi si porta il gatto!!
Quasi alla fine arrivano anche Chiara e Chiara visibilmente sbattute...ci tocca saltare la
partita e andiamo direttamente a nanna. La mattina partiamo per Bobo mentre Pier,
Mariella e Giacomo partono per salire a Ouaga, non ci incontriamo all'autogill davvero
per poco...peccato! Il viaggio e' duro davvero, la strada e' sempre peggio e la pioggia
della notte prima non la rende certo facile, numerosi camion si ribaltano davanti a noi...
Faccio davvero fatica stavolta, la musica spacca davvero...dai manca poco e ci facciamo
un piatto di pasta. Casa dolce casa, davvero...
Sab Lug 22, 2006 5:57 pm - ora come ora
Ora e' sabato pomeriggio, sto scrivendo dalla camera mentre sembra stia arrivare il
diluvio universale, ieri siamo andati a prendere Pier, oggi abbiamo gia' distribuito il
primo materiale ai disabili da vendere sono motivati. Ieri sera le ragazze hanno vinto la
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semifinale, stasera giocano la finale per il titolo nazionale. Sono teso piu' che per
l'Italia...E' da lunedi' sera dall'ultimo allenamento che non ci vediamo... e non so quando
rientrera'da Ouaga. Stamatina sono uscito a correre, ci voleva proprio...sta settimana
e'stata davvero lunga e non e' ancora finita!
Lun Lug 24, 2006 11:32 pm - Un anno da ricordare!!
Un anno da ricordare
"BIP BIP!" "BIP BIP!"
Corri Andrea corri...
"On a gagnè..." (abbiamo vinto)...
Campionesse nazionali di basket, mica cicoria.
Ero sicuro, come per il Mondiale. Ed e' stata anche piu' lunga, la partita doveva essere
sabato ma ha piovuto ed e' stata rinviata a domenica pomeriggio.
Anche i tempi supplementari sono una sciocchezza in confronto a 24 ore di attesa!!
Bello, bellissimo!! Proprio un anno da ricordare.
Le ragazze campionesse del Burkina, il Mondiale, il CSI prima di partire.
Ora e' tornata col prima pulmann delle 5 della mattina, forse ci vediamo tra poco, poi
non so quando dovra' ripartire per giocare il torneo del presidente.Mica facile...
Esco dalla doccia, la chiamo e non risponde...beh dai stara' dormendo...e allora vado in
veranda a leggere. Fuori e' quasi buio, sono le 18.30 circa... E ancora Zico abbaia, sento
il cancello, vedo che arriva...
Mar Ago 01, 2006 9:18 pm - The show must go on
Finalmente giovedi' scorso siamo usciti soli io e Aimeè, che onore portare una
campionessa nazionale con me. C'e' un posto dove ci conoscono ma non ci hanno mai
visto insieme. E' il bar accanto allo stadio dove andiamo sempre, dove abbiamo
festeggiato i Mondiali ed un sacco di altre cose. Il proprietario giocava nell'ADESIF e' un
ragazzo tosto che e' stato un po' in Europa. Il locale infatti "sa" di europeo...ci andiamo
per quello, perche' non c'e' la solita musica triccata triccata che spacca i maroni tutta
tutta uguale d'importazione della Costa d'Avorio. Inizia a popolarsi di ragazzi delle Bobo
"bene" diciamo...qualche commerciante, altri funzionari di qualche istituzione.
Tutti che pensano di avere in mano il mondo per 4 catenazze ed una marmitta
strombazzante...arrivare e sedermi da solo al tavolo gia' pronto con lei, fresca
campionessa nazionale e' stato un piacere difficile da spiegare...davvero unico. Unico
come quando mi ha detto "Bravo ottimo francese...l'hai imparato in fretta"...insomma
devo dire niente male allora in neanche 2 mesi, senza studiare, partendo da zero.
Uscire da solo con lei mi ha aiutato tanto...o parli o parli....la prima volta devo dire che
una birra mi ha aiutato..Smile!Lo stesso mi dicono in molti, mi fa davvero piacere
davvero, pensare che sto imparando a scrivere solo perche' mando i messaggi col
cellulare a lei...La serata e' andata, volata, goduta come poche e che non dimentichero'
facilmente. E' rientrata presto, non abbiamo avuto molto tempo, mi sono consolato con
un sacco di buona musica nelle orecchie. Che, neanche a farlo apposta, pennellava
perfettamente le emozioni. Di 220 canzoni sull'ipod solo 2 in fila potevano
uscire..."lontani dal mondo" e "Ho imparato a sognare"...Strano, davvero strano. Non e'
come un deja vù, e' meglio, sempre meglio. C'ero gia' passato su quelle canzoni, ora
dopo 3 anni scopro altre sfumature, con riflesso di un altro colore. Non cancella affatto
il passato, anzi lo valorizza nella linea temporale. E' stao bello, indimenticabile,
passato.
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Poteva durare? No certo...
Venerdi' mattina sono partite ancora per salire a Ouaga per giocare le eliminatorie della
Coppa del Presidente, sorta di campionato parallelo d'elitè organizzato direttamente
dalla presidenza del paese, gli acerrimi nemici. Hanno vinto le partite che dovevano
vincere, giocheranno la finale forse domenica. Domenica salgo anche io a Ouaga ad
accogliere delle persone dall'Italia che arrivano la notte, insomma ho la giornata
libera...vuoi vedere che se riesco..se giocano... Comunque in sintesi e' un'altra
settimana di attesa. Se vincono e' delirio per un anno pero'...sono teso non sara' facile io
voglio esserci, ce la faranno.
Sabato e domenica sono partito con Chiara e Chiara e Daniela per farci una due giorni a
Banfora. Gran bella esperienza. Ancora sul lago niente ippopotami, siamo poi andati alle
cascate, c'era ancora la guida che si ricordava dell'avventura di me e Anthony (vedi blog
"TAM TAM Festival agosto 2005" disponibile gratuitamente a richiesta in pdf) e non mi ha
fatto pagare. Il paesaggio e' sempre lo stesso anzi ancora piu' verde, toglie il fiato
davvero e implicitamente spinge a farsi delle domande...chi ce lo fa fare chi continuare
a lavorare al 1000% per sottrarre risorse ed inquinare il Pianeta? Quando poi 35000
muoiono di fame ogni giorno!! Abbiamo cenato con un po' di pane e banane, montato le
tende ed ammirato intorno al fuoco le fantastiche stelle del cielo. Oltre ad essere
sommersi dalle zanzare!! Oggi conto almeno 120 punture su tutto il corpo!! Poi alle 2 di
notte ha iniziato a piovigginare...te pareva se Banfora andava dritta una volta...la
mattina partenza presto pre 7:30 a piedi per tornare a Banfora, e' nuvolo non piove, e'
fresco ma c'e' un'umidita' del99%! La strada e' tanta ma ci permette ancora di godere del
magnifico paesaggio e dei mille particolari del posto, le donne, i villaggi, gli uccelli di
mille colori, le ninfee, gli alberi insomma il Burkina Faso.
Siamo rientrati sfatti davvero ma contenti contenti contenti. Ricordate la foto dell'anno
scorso che modificata uso quest'anno come avatar? Me di spalle con lo zaino, sulla strada
rossa, in mezzo al verde e niente intorno se non un cane e una donna in bicicletta? Beh
lo rifatta, un anno dopo, trovarsi li' e' stato terribile, chi l'avrebbe detto l'anno scorso? E
sono contentissimo di esserci di nuovo perche' davvero sta andando tutto alla grande,
davvero! Devo dire grazie ai molti aficionados che leggono questo blog, grazie davvero
non pensavo che poteste essere in cosi' tanti, tra questi c'e' anche la mamma che sta
entrando nella generazione del computer e forse verra' col papa' tra ottobre e dicembre.
Anzi una cosa visto che leggi e non vale la pena di telefonarti. Ieri ha scritto Steve
dall'Australia, gli avevo scritto un mesetto fa...stanno tutti bene e' stranissimo ma molto
bello comunciare cosi'...Ha detto che come che ha saputo che ero qui ha preso ALex e
Jessica e invece di fargli vedere sull'atlante dov'ero ha preso il computer e gliel'ha fatto
vedere!!Per chi non lo sapesse Steve e' un mio cugino australiano e Alex e Jessica sono i
due figli piccoli.
Abbiamo avviato il progetto per i disabili di Bobo, ora sono solo quattro, stanno
andando, non e' facile ma si va pian piano avanti e sono fiducioso. Ci sono un milione di
altre cose che penso e che difficlmente riesco a scrivere. Siamo tutti incazzati per la
situazione tra Libano e Israele, qui ci sono tanti libanesi, parlando con uno mi ha detto
che ha chiamato a casa e sentiva al telefono le esplosioni dei raid di quei criminali degli
israeliani!
NB e' rientrato il coach dal lavoro in brus e' stato davvero contento della notizia della
vittoria delle ragazze, laggiu' e' isolato, senza telefono, fuori dal mondo.
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Sab Ago 05, 2006 3:50 pm - Non e' mai finita...
Sabato, settimana ancora lunga e forte. Il LARIAM sta letteralmente falcidiando le
ragazze che scendono quaggiu' vi prego fate qualcosa per eliminare questo veleno,
esistono altre profilassi, noi non possiamo permetterci di imporle ma le cose vanno
cambiate. La cosa peggiore che ha anche effetti psichici, agisce sul sistema nervoso, da
vertigine, paranoia oltre a dissenteria e vomito. Insomma fate qualcosa!
L'altro giorno ho perso il cell in moto, ho provato a chiamrmi...chiudono...chiaro che di
averlo indietro non se ne parla...Comunque tutto va avanti. Al villaggio stiamo facendo
l'orto, abbiamo piantato verdura e frutta di cui usufruiremo a casa e la regaleremo o
dare da vendere a chi ha bisogno. I ragazzi disabili invece stanno ingranando, piano
piano crescono...Da venerdi' scorso la squadra delle ragazze e' a Ouaga per giocare il
Torneo del Presidente. Domani hanno la finale contro la squadra con cui hanno gia'
giocato (e vinto) la finale del campionato...sono ancora piu' teso. Anche perchè
domattina parto col pulmann delle 7:30, arrivo alla stazione e c'e' già un tale che viene e
mi porta al campo dove giocano. Eì a 40 km dalla capitale..In pratica e' il villaggio dove
è nato il presidente del Burkina, che ha trasformato in un parco naturale con acqua,
verde, animali, campi di lusso...e per farsi bello ogni anno organizza 'sto torneo per
basket, volley e pallamano...magari con i soldi che vengono dall'Europa per sviluppare lo
sport giovanile...Insomma dicevo...arrivo li' e...forse c'e' la possibilità che le alleni, sarò
insomma in panchina davanti al presidente mangione...poi abbiamo un ricevimento
proprio con lui..! Boh chissà se andrò a stringere la mano a chi ha ucciso Thomas
Sankara...Poi via di corsa in aereoporto che alle 2:30 di notte arriva un aereo con due
ragazze di 48 e 49 anni dall'Italia, in albergo e poi via il pomeriggio in pulmann per Bobo.
Arrivero' lunedi' sera come le ragazze, insomma se va bene anche 'sta settimana riesco
ad uscirci almeno una volta...poi hanno finito e restano a Bobo.Oggi si festeggia
l'indipendenza dalla Francia, rivoluzione del 1960...in giro non festeggia nessuno...
Mar Ago 08, 2006 4:27 pm - ...paradosso umanitario...cosa aspettiamo?
Questo in pillole le parole dei due giorni di viaggio a Ouaga. Ovvero, tutto quello che
pensavo di non sapere sul "paradosso umanitario" e che provato in prima persona mi
lascia di merda.Domenica mattina Pier mi accompagna alla stazione dei pulmann, 7:30
puntuali si parte, giornata fresca, un po' coperta. Ho tutto ben programmato: arrivo in
stazione dei bus a Ouaga, un amico, Khader, mandato dal coach viene e mi prende, mi
riconosce dalla maglietta gialla di Terrapatria (comunicata per tempo);prenoto il bus per
le ragazze che arrivano la notte dall'Italia e mi faccio portare al volo all'albergo per
prenotare le camere e cambiarmi al volo. Pioviggina, chissà se giocheranno anche con la
pioggia...Arrivo alla pensione e lascio tutto in camera, mi cambio al volo, esco dallo
zaino l'asciugamano bem piegato con dentro la camicia bianca ben stirata e riposta, un
capovolavoro di ingegno; in qualche angolo sembra stropicciata ad arte...
OK piove, non abbiamo comuqnue molto tempo, un salto a casa di Khader dove lascia la
donna, partiamo poi per Ziniarè.
La strada per arrivarci e' grande, asfaltata e ben tenuta. Il presidente la sera rientra
ancora lì, diciamo è meglio della strada tra Bobo e Ouaga. Non è distante 35 km da
Ouaga e ci arriviamo in poco tempo, nel frattempo ha pressochè smesso di piovere.
Arriviamo al posto, lasciamo la strada asfaltata per entrare nel parco egli animali che
causa il brutto tempo sono al coperto, arriviamo al parcheggio. Abbiamo già passato deu
controlli della polizia.
Ci mettiamo in coda per entrare nella zona del campo, passiamo il metal detector e ci
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siamo...Il campo e' bello, cemento ma fatto bene, colore rosso e verde, intorno due
tribune coperte per le autorità da circa 1oo persone, già la folla ammassata ai bordi del
campo. Ora dobbiamo recuperare le ragazze..mica facile chissà dove saranno, beh basta
chiamare.Ecco che arriva Andrèa, la capitana con due occhiaie mica da ridere, stavano
riposando in attesa del riscaldamento visto che la partita è stata rinviata di un'ora causa
pioggia. Io non ci sto più dentro davvero, sono teso e lo divento ancora di più quando
vedo le ragazze sdraiate sul selciato al riparo di un portichetto, in mezza tuta, con
correnti d'aria da tutte le parti.
Non hanno una bella cera, son visibilmente stanche, Bea ha la malaria e non giocherà,
Aimeè non sta neppure lei. Le altre sono messe poco meglio...anche stamattina si sono
alzate alle sei per allenarsi...Scambiamo due battute, vediamo di tirare su il morale ma
non è proprio facile...a vicenda ci guardiamo in faccia con punti di domanda negli occhi.
Inizia il riscaldamento sul campo, terreno in buone condizioni diciamo con nuvole in
allontanamento.Ecco che poi poco prima dell'ora d'inizio si alzano tutti in piedi, i
fotografi corrono e daun angolo del campo arriva il presidente del Burkina, Blaise
Compaorè.
Si presenta in giacca e pantaloni beige, scarpe beige e una t-shirt commeorativa
dell'avvenimento. Baci abbracci alle giocatrici in campo e tutti pronti a ridere per due
tiri liberi che non arrivano neanche alla metà del tragitto per il ferro. Bravo. Non è
molto distante da me, diciamo un 10 m, ha una discreta pancetta...
Finite le barzellette si inizia, prima di entrare in campo guardo le ragazze neglio occhi e
sento qualche presagio, sono spente.La partita inizia tesa e nervosa con brutte azioni da
una parte e dall'altra, siamo in vantaggio le prime azioni poi ce la giochiamo un po'
punto a punto. Sembra che ci stiano mettendo impegno.Non basta, gli avversari hanno
una marcia in più, prendiamo in grosso parziale fino alla fine del periodo.
Le gambe non vanno, anche i tiri liberi non entrano, si capisce che non è giornata,
vediamo se nel secondo quarto possiamo cambiare qualcosa.Invece no, come prima,
tentenniamo, poi imbarchiamo. Le avversarie non sono imbattibili, abbiamo le nostre
occasioni ma proprio anche i tiri facili non entrano.A metà partita si capisce che non
sarò facile anzi pressochè impossibile recuperare.Il terzo parziale inizia bene,
recuperiamo un po' ma non basta, in un attimo gli altri vanno avanti. Davvero le ragazze
sono stanche...Le proviamo tutte, cambi, time-out e rotazioni, zona qua e là. Non serve,
anche il quarto periodo va veloce verso la vittoria avversaria. Non importa. Alla fine ci
abbracciamo tutti, la stanchezza è ai massimi per tutte, chi smaltisce la tensione
piangendo, chi ha ancora le convulsioni dal mal di pancia.
Poco dopo arrivano i sorrisi e la grande famiglia dell'Adesif ha il sopravvento, ridiamo,
siamo arrivati fino a qua, ci siamo divertiti e meglio così, sarà per l'anno prossimo...
Durante la partita il cielo si è rasserenato ed è anche uscito un bello spiraglio di sole,
doveva andare così allora.
Ormai e' tutto passato, ci spostiamo verso il bordo campo per vedere la finale di
pallavolo maschile, davvero combattuta mentre distribuiscono bibite a destra e a
manca. Mi guardo intorno e mi rendo conto di essere l'unico bianco, per di più in camicia
bianca...fa niente, rido e scherzo con le altre, ci godiamo il tardo pomeriggio.
Beh dai ora inizia il cerimoniale delle premiazioni, e' un po' lungo ma molto rigoroso.
Polizia e militari sgombrano bene il campo da persone che non c'entrano...
Ci sono dei ragazzini con i vestiti stracciati che stanno raccattando le bottigliette delle
bibite vuote per rivenderle. Bengono allontantanati, fatti sgombrare quasi con la forza,
per loro non devono disturbare. Criminali.Ci sono 15 medaglie...dunque vediamo...tocca
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andare a ritirarla anche a me...le consegna il primo ministro davanti sempre al
presidente...allora tutti in colonna secondo rigidi schemi ci avviamo in fila per uno sul
palchetto rosso davanti a 20 fotografi tutti gli occchi addosso il primo ministro mi mette
la medaglia al collo, mi dà la mano e mi chiede:
"Sei l'allenatore ?"...
...no sono la fata turchina volevo rispondergli ma rispondo con un "Si grazie"
Guardo la medaglia, e' di finto argento, no non la sento molto bene addosso. Davvero.
Con le altre depositiamo i premi sul bus e ci avviamo verso il giardino della casa del
presidente che e' proprio accanto al campo da gioco. E' strano, la casa non è
grandissima, ha un discreto parco addobbato con un sacco di luci colorate tipo quelle
che si mettono sulle case a Natale, le ragazze vanno pazze...ma de che..? Man mano
arrivano gli altri atleti finchè danno il via. Di corsa tutto corrono verso i tavoli preparati
con cous-cous, carne e una bibita a testa. Raggelo. I tavoli sono molto vicini, quasi
ammassati. Noi arriviamo un po' tardi, ci tocca l'ultimo tavolo al buio, in piedi, da dove
la gente sta lentamente depredando prima che arrivassimo. E' davvero la corsa alla
cuccagna.
Sono gelato, resto immobile e non parlo, mi sento altro che un pesce fuor d'acqua,
bianco con la camicia bianca assistere al carnevale al ritmo di un'orchestrina che suona
un jazz locale di bassa qualità. Ci saranno 600 atleti e circa 200 autorità che stanno in
un area un pò riservata con tavoli belli e altre pietanze.I 600 atleti continuano il buffet,
chi primo arriva meglio è...Mi vengono davanti agli occhi i flash del villaggio di Kentou
che sembra agli antipodi, rivedo i bambini di poco fa che raccattavano bottiglie per
venderle e non parlo e non mangio.Mi e' davvero impossibile, sento un nodo allo
stomaco;in poco tempo la "festa" è finita e ci avviamo all'uscita, mentre la gente raschia
ancora i pentoloni con gli ultimi grani di cous-cous.Fuori è buio, senza troppa allegria ci
muoviamo verso il bus che ci dovrà riportare a Ouaga e aspettiamo i ragazzi dell'altra
squadra di Bobo che vengono con noi.Il pulmino è un discreto rottame, ci stiamo
abbastanza stipati, siamo in 30 circa e partiamo in colonna con le 4 freccie lampeggianti
insieme agli altri bus rottami. Sembra proprio la gita dell'oratorio.Nessuno parla, la
stanchezza o chissà che altro prende tutti mentre viaggiamo a 40 all'ora e tutti ci
sorpassano, penso che non arriveremo più.
Invece in un una bell'oretta siamo a Ouaga, ci scaricano davanti al parcheggio del
ministero dei lavori pubblici. Tutte sedute sul marciapide in fila ad aspettare le ragazze
non lo dicono ma vedo sono contente sia tutto finito. Sono le 11.15 circa di sera.
Le squadre di Bobo sono alloggiate allo stadio mi dicono. Si ma dove penso io? In curva?
Ok dopo due falsi tentativi arriva finalmente il bus giusto (che è uguale all'altro) e
partiamo verso lo stadio. Arriviamo entriamo sotto negli spogliatoi...aprono una porta...
Non credo ai miei occhi...Un buco 6m x 8m con 11 letti stipati uno accanto all'altro,
senza finestre, una televisione appesa in alto portata da fuori e l'antenna che va a
pendere in corridoio, borse davanti ai letti, qualche pentola, dei piatti...
Le ragazze mi invitano ad entrare, sono in tenuta da riposo con asciugamani vari, per
loro è il momento del riposo, forse dei rimpianti, 10 giorni a dormire dentro lì e
mangiare chissà che cosa..per poi boh...Vedo scritto nelle loro facce "Chissà cosa pensa
il ragazzo bianco di questo posto di merda..." Infatti...
"Questo è il modo in cui la federazione tratta le campionesse nazionali?" chiedo
"Si' hai visto? Bella merda...."
Sorridere mi sembra ledere la loro dignità...
Davvero un posto così, neanche nel peggiore ostello l'aveto trovato. C'è scoramento,
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delusione, fatica ma qualche sorriso arriva sempre. Per me è il momento di andare, ho
ancora un pò da aspettare, è mezzanotte e trenta.
Prima di lasciare le ragazze, non posso fare a meno di fare un breve discorso, dopo
averci pensato un bel pò. Nella sua infinita contraddizione la giornata di oggi è stata
fondamentale, non me la dimenticherò facilmente, sento che ha lasciato pesanti nella
coscienza. Vedere come con quale facilità vengono cancellati gli sforzi di chi si sbatte
dal mattino alla sera qua e ovunque per portare assitenza e sviluppo, vedere con quale
facilità si cancella la storia di questo paese nella persona di chi ha ucciso Thomas
Sankara (vedi ...) che ora prova a rifarsi un'immagine di lusso.
Vedere l'irrigazione artificiale per un giardino di palme, la carne data agli animali del
parco, il modo con cui sono trattati dei ragazzi che fanno enormi sacrifici per giocare.
Cancellare i 35000 che muoiono di fame ogni giorno e chi vive con 2 litri d'acqua al
giorno. Giustificato da un presidente che tutti dicono meglio lui che altri...marionetta al
soldo degli europei. Capace di portare il carnevale pressochè nel deserto per 3 giorni
all'anno e distribuire magliette in periodo elettorale.
Mentre noi fatichiamo giorno dopo giorno per fare piccole iniziative concrete, mirate di
solidarietà, chi con un sospiro cancella il lavoro di anni.
No è troppo. Il paradosso umanitario fa riflettere, mi butta a terra.
Finisco di dire le due parole, ringrazio le ragazze per gli sforzi fatti, di non preoccuparsi,
qualcosa abbiamo già fatto, un traguardo l'abbiamo già raggiunto, abbiamo un sacco di
idee in testa e opportunità davanti, ci sarà da lavorare un pò ma c'è possibilità di fare un
sacco di cose. Sono contente, vedo finalmente dei sorrisi sinceri, chissà cosa penseranno
di quel guaglione bianco in camicia bianca, 24 anni, nella camera delle campionesse del
Burkina all'una quasi di notte.
Chissà cosa pensano quando mi levo la medaglia dal collo e la rendo al capitano...noi di
Terrapatria non siamo per queste cose specialmente dopo tutto quello visto e provato.
Saluto, vado... Mi accompagnano tutte fino alla macchina di Khader, domattina alle 8
hanno il pulmann per tornare a Bobo, io ho l'aereo ch arriva dall'Italia tra 3 ore quasi...
Dopo qualche giro ci fermiamo in un bar a bere una birra con Khader, parliamo un pò
della giornata, è davvero una persona in gamba...mi porta poi all'aereporto manca
ancora un pò, lui insiste ma lo mando a dormire, qui mi arrangio dai. Ha fatto davvero
tanto e quando passerà da Bobo non possiamo negargli un bel piatto di spaghetti.
OK iniziamo l'attesa, vado all'ufficio informazioni a chiedere...45 minuti di ritardo..beh
niente male! Fortuna che il cyber cafè è aperto e mi lancio in un po' di internet per
ingannare l'attesa.
Incontro poi il mio solito amico taxista e ci facciamo un giro a piedi, prendiamo un caffè
parliamo, mi sto addormentando su una panchina letteralmente... Dai l'aereo ora è
atterrato da un pò, vado agli arrivi così mi sveglio. Ecco che arrivano Paola e Plinia e
andiamo all'albergo. Non riesco a dormire, ascolto un pò di musica ma la testa vaga su
tanti orizzonti. Che giornata davvero, sono le 5 ormai e il sangue nelle vene non accenna
a rafreddarsi.... Riapro gli occhi poco dopo le 8 di mattina, il taxi-man arriva per le 11,
che fare? Musica, musica e ancora musica...e le rotelle del cervello che marciano.
Partiamo per fare un giro dela capitale prima di avviarci al pulmann, vedo il nuovo
quartiere degli affari Ouaga 2000. Beh e' davvero la punta dell'iceberg di quello che ho
visto ieri. Grosse ambasciate che sembrano fortini, palazzi e case di lusso, 2-3 alberghi
niente male.Qui ce la stanno facendo sotto il naso a chi crepa di fame, a noi che ci
sbattiamo qua, a chi crede a quello che dicono.No davvero sono scioccato. Come
dall'Europa non si riesca a capire tutto questo...chiusi negli estremi dell'Africa SAIBABA,
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in quello del neocolonizzatore economico dell'era moderna e in pochi altri. Non c'e'
nessuno oltre a noi che con occhio critico riesce a vedere tutto questo?
Purtroppo chi scende in Africa "sà" già cosa deve vedere....il tramonto, la gazzella nella
savana, il bambino con la pancia grossa, il djembè... E i locali come giustificarli? Se
permettiamo noi queste cose dall'Europa che idee possono farsi loro della nostra
"democrazia" e di quello che noi chiamiamo progresso?A loro interessa solo avere la
pancia piena...purtroppo....ci dimentichiamo sempre che 35000 ogni giorno muoiono di
fame ed è facile andare dietro alla scia se c'è da mangiare...
Il pomeriggio il viaggio in pulmann è' davvero strano. Non l'ho mai fatto partendo a
quell'ora e c'è ina luce particolare, a tratti troviamo anche la pioggia da un lato della
strada e sole dall'altra, le nuvole si rincorrono e nascondono il sole che di forza si infila
negli spiragli di cielo lasciati...
Per pochi istanti l'arcobaleno; tutti i colori intorno risaltano e si sfumano mentre il sole
cala dietro l'orizzonte cedendo la luce. La luna ha già il suo poso luminoso nel cielo.
Davvero un panorama così non l'avevo visto e con tutto quello che ho visto in questi due
giorni ha un altro sapore.
Non dimenticherò certo facilmente questi due giorni, anzi ne trarrò nuova forza.
Non vedo l'ora di arrivare a casa...
Mer Ago 16, 2006 1:28 am - un ferragosto particolare
Ferragosto passato da poco, sono le 00.17 della notte tra 15 e 16 e sono al cyber cafe'
della capitale; sono venuto ad accompagnare daniela che é partita in serata e ora
attendo rita che arriva stanotte ore 2.30 con RAM cioé vuol dire aspettare ancora
almeno 3 ore... Che fare? semplice, la stessa cosa che ho fatto tante volte, leggo e
ascolto un po' di musica. Mi son portato il libro Terra-patria di Edgar Morin, mi sembra
già vecchio, ha circa 10-12 anni credo ma l'ho metabolizzato da tempo e credo che
ciascuno e ripeto ciascuno debba leggerlo prima che sia troppo tardi...
Dopo il ritorno da Ouaga la settimana é passata veloce con un sacco di cose da fare e
sinceramente é mancata un po' l'ispirazione, ora riprendendo a leggere mi verra' voglia
di scrivere (spero); in casa Paola e Plinia se la cavano forte, peccato Paola debba gia'
partire giovedi'; entrambe hanno 49 anni e si sono integrate benissimo superando senza
problemi per diversi motivi l'impatto d'africa; strano come quest'anno le persone che
abbiano avuto meno problemi a stre a bobo siano state Giacomo 9 anni e Plinia 49 anni.
Si vede che le generazioni di mezzo hanno qualche problemino, io continuo a dire che e'
colpa della televisione, tutti mi danno ragione ma nessuno si muove mai.
anche grazie a questo sono sicuro che i miei non avranno problemi quando verranno e
non vedo gia' l'ora; Non ho ancora visto il mio amico tassista sankarista, spero che
domani ci sia che devo un paio di cose urgenti prima di prendere il pulmann delle 10.
vuol dire stanotte "dormire" 3 ore, tanto poi ho 5 ore di pulmann...
Gio Ago 17, 2006 4:33 pm - la capitale
Ritorno a Bobo, Cose da ricordare da questi due giorni a Ouaga?
Il pulmann in anticipo all'andata, la gentilezza degli operatori Royal Air Maroc che solo
per me aprono l'agenzia alle 15:00 a Ferragosto,
l'assenza del tassinaro sankarista, la birra con Faustin e quella con Khader, due modi per
scoprire l'Africa, due teste differenti ma sempre africane.
L'esercito in città con la contraerea puntata per le autorità locali in città. Il liberiano
affamato in esilio che scappa dalla guerra con cui ho diviso due biscotti e che tra poco
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L'Uomo Sogna di Volare - Pag 48 di 114
parte per il ghana per poi tornare in liberia e che ha detto che gli americani a casa sua
sono bravi...perche' comprano un sacco di oro e diamanti e spargono soldi per la
strada...come fa George Weah...
Il diluvio della mattina e del viaggio successivo, i tassinari che litigano all'aereoporto per
1000 CFA, il cinese accanto a me il pulmann, la strada dalle mille buche e dal sonno
impossibile.La radio del bus rotta cosi' che non c'era la musica orribile.
Il water dell'albergo senza spazzolone,il cielo al tramonto che cambia continuamente
colore e l'arcobaleno mancato. Le zanzare all'aereoporto e il libro TERRA-PATRIA,
pilastro ormai dell'esistenza. L'arrivo a casa dopo 2 giorni di viaggio che sembrano 10, la
pasta il parmigiano, la sera con chi vuoi, le risa, le danze a ballare la salsa cubana soli
sulla pista, il dolce dopo il caffè. Oggi era un compleanno importante...ancora un po' lo
e'...altri ne verranno.
Gio Ago 24, 2006 3:23 pm - Sempre due giorni dopo
A volte ci metto un po' a metabolizzare le giornate che vivo per tuta una serie di motivi;
certo che domenica e' stata un'altra di quelle toste.
Per farci conoscere abbiamo organizzato una giornata di musica e sport in un locale in
centro con i ragazzi dell'ADESIF. E' stata dura come pochi, organizzare quaggiù vuol dire
scontrarsi con la cultura del quotidiano, ma alla fine scremato il gruppo siamo andati.
Il pomeriggio abbiamo organizzato dei giochi per i piccoli della città, in particolare
dell'ADESIF, con dei piccoli premi. Poi un concorso di rap, una conferenza stampa,
mentre le ragazze avevano preparato bibite da vendere e si sono messe a cucinare la
carne sotto il sole tutto il giorno. La sera e' stato un gran finale di danze a tutto volume
fino a tarda notte. La mattina dopo un collasso...
La sera prima (il sabato) dopo aver finito di preparare tutto stavo rientrando a casa in
moto quando, ha iniziato a balbettare e dopo poco si è fermata. No cacchio proprio ora
no... Prova e riprova non parte, benzina c'è nè ancora ma non mi fido dell livello
elettronico di qua e inizio a spingere verso il distributore più vicino (non lontano, 800 m
circa)...che guarda caso è chiuso. Proprio in quel mentre chiama Pier, gli dico tutto e si
organizza per andare a prendere un pò di benzina. Io provo e riprovo...
Tuf.Prum..BRUM..! Ma che cacchio...
Parto allora piano piano verso l'altro distributore e proprio poco prima della via di casa
vedo Pier che esce...gli sto dietro fino al distributore senza problemi, chissà cosa
cacchio avrà avuto la moto... Rientro, mangio uno yogurt, frutta e ascolto un po' di
musica. Chiudo gli occhi all'una e mezza. Li riapro alle sei. Ci vuole proprio una bella
corsa per entrare subito in sintonia con la giornata, oggi non si può sgarrare. Mezzo litro
di nescafè e via...
La mattina passa molto tesa con i preparativi, allestiamo un bello spazio, siamo pronti
per iniziare, e ci sono anche i 4 ragazzi disabili. Arrivano i primi ragazzi, si comincia,
attenti e pronti a tutto, sono le 13.00 e sono a quota 3 nescafè.
Siamo tutti in gran forma, tutto fila che è un piacere (...) i ragazzi ci danno e si
divertono più dei piccoli, le ragazze poi sono venute con l'assegno da 500.000 CFA cha
hanno vinto col campionato e hanno portato la coppa. L'assegno è di 1,80m x 0,5m tipo
quelli che danno ai giochi tipo "Giochi senza frontiere" o "Mai dire banzai", in polistirolo
pressato e con scritto FAC-SIMILE, insomma molto chic.
La coppa è carina, piccola, in vetro e che viene tenuta dalla squadra detentrice del
titolo. Se l'anno prossimo si vince si cambia insomma....non resta neanche una copia di
plastica. Arriva la televisione e facciamo anche un pò di riprese, faranno un bello
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speciale in un magazine culturale di una tele che guardano i giovani. Parlerano di
basket, solidarietà con tanto contorno di musica, musica e ancora musica, con i bambini
che ballano, il concorso rap, il djembè...se non metti sempre quello la gente non ti caga
molto...Conferenza stampa poi con radio e giornali. Non ci aspettiamo le prima pagine
ma qualcosa di interessante sì...
Insomma sono le 17.00 e arrivo a 4 nescafè. Giusto il tempo di andare un salto al cyber
cafè mentre il dj sta intrattenendo la serata. Vedo notizie interessanti e lancio un
appello per martedì sera. Cosa succede marted' sera? Ve lo dico dopo (ora tanto è già
successo)...
E' strano vedere i ragazzi che si divertono tanto e sono disponibili, nessun segno di
stanchezza o noia, insomma la cosa sta andando bene. Gli ospiti vanno e vengono.
Per chiudere la prima parte verso le 19.00 poteva mancare un pò di ballo? No e allora
criccata-criccata a manetta....una pena...buona solo per ballare...
Veder poi ballare i ragazzi disabili beh è stata una grossa lezione e dovrebbe esserlo per
tutti, davano spettacolo anche con le stampelle, senza timori....se è stata la loro voglia
di divertirsi e vivere o la birra forse non so.
Vedergli addosso la maglia di terrapatria è stata un'altra bella soddisfazione...con poco
stiamo creando un bel gruppo...
OK allora chiudiamo la prima parte alle 19.30 e riapriremo verso le 21.00, gli altri vanno
a cambiarsi e resto di guardia, prepariamo per la serata e arrivo a quota 5 nescafè.
Si crea un pò di tensione quando arrivano quelli della sicurezza la sera che non erano al
corrente della nostra iniziativa e che non vogliono fari chiudere l'ingresso. A muso duro
resistiamo, poco dopo si chiarisce tutto e anzi lavoriamo meglio insieme.
Piano piano arrivano i ragazzi belli pronti per la serata, le ragazze una più bella
dell'altra...difficile davvero scegliere. Finalmente arriva anche il mio turno, monto sulla
moto e parto verso casa, finalmente una bella doccia, poi gel, camicia bianca, un
classico tamarro da rimorchio...e un nescafè...
La sera ci mette un pò a scaldarsi ma alla fine si va, purtroppo c'è già un'altro
avvenimento in un teatro all'aperto poco lontano di cui nessuno sapeva niente e ci porta
via un pò di gente, sul tardi però il posto si riempie, la pista pure..!!
C'è una buona percentuale di gente ubriaca, segno che si è divertita, qui è parecchio
normale...ognuno balla a suo modo, non c'è uno stile particolare...ogni ragazza a cui
chiedi di ballare poi balla...non importa se tutte sanno che il ragazzo bianco è già
impegnato, anzi per loro penso sia un onore...
Vedo occhiate di gelosia, lei non balla tanto è davvero stanca, ha perso del tutto la
voce, si è sbattuta parecchio come tutte, ci appartiamo allora a parlare un pò tranquilli
e inizio a riflettere sulla giornata.
Beh davvero incredibile devo dire. E' mezzanotte passata da un pò ormai, dentro c'è la
festa, i ragazzi dalle 10 sono al lavoro, con molta disponibilità nonostante
l'organizzazione non sia stata così facile. Abbiamo scoperto finalmente su quali persone
puntare per le nostre attività.Davvero qualcuno che voglia sbattersi e fare qualcosa per
gli altri si trova anche qua, senza chiedere per ora niente in cambio (...) ma comuqnue
ha già dato un grande sforzo.
Ci sono state più ragazze che ragazzi ma questo lo sapevamo, è più facile lavorare con
loro che con i maschi. I ragazzi che ci sono stati però ce l'hanno messa tutta davvero.
E sembrava non finire mai...ancora a sudare in pista prima di iniziare a raccimolare
ognuno le sue cose...Iniziamo ad uscire verso le 2, accompagno a casa due persone che
si sono trovate una bella sorpresa...Abbiamo fatto eleggere ai ragazzi la "basket girl" e ai
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ragazzi il "basket boy" ed in premio ci sono state 2 biciclette...beh con grande
soddisfazione le hanno vinte i due più giovani... davvero in gamba...
Finalmente parto per l'ultimo viaggio verso casa che sono le 2.30 quasi e c'è un'arietta
fresca quasi da far venire la pelle d'oca. Ho perso il conto dei nescafè, non quello delle
birre che è rimasto fermo a zero!! Mangiato durante la giornata? Niente ma non importa,
al mondo ce ne sono tanti che lo fanno perchè purtroppo non ne hanno, se salto un
pasto non è certo un problema.Sigarette fumate? 3, era dalla finale dei mondiali che non
fumavo ma tra caffè e stanchezza le ho usate per zittire un pò lo stomaco.
Finale? A pezzi...Lavato le mani, un bicchiere d'acqua e a nanna per sogni profondi di
una gioventù che possa cambiare 'sto paese...
Approfittando del fatto che Pier e Plinia sono a Ouaga e che Khader è rientrato per pochi
giorni a Bobo organizzo una cena a quattro a casa con me, Rita, Aimeè e Khader
spacciandomi gran cuoco e promettendo spaghetti italiani.
Bene per gli spaghetti, faccio il sugo col tonno (che è una vita che non mangio..) è
l'unico che so fare ed è semplicissimo se non fosse che il tonno col peperoncino qui è
davvero forte e ci metto del mio per stemperarlo con un pò di basilico e un pò di sugo...
Se poi non avessi messo poco sale nell'acqua sarebbe stato tutto perfetto, ma non mi
posso lamentare comunque. Avevo chiesto attraverso un appello lanciato per e-mail
qualche consiglio alle donne di casa in italia....non è arrivato in tempo...anche questo
serve per fare esperienza, rischiavo di giocarmi una bella fetta di reputazione...
Alla fine comunque è andato tutto bene...
Mar Ago 29, 2006 11:11 am
Toubabucè ha lavorato tutto il giorno, è stanco e aspetta solo di farsi una doccia e
vedere la sua farafinasongurò che però ha altro da fare.
Toubabucè non ci sta, si arrampica e torna sul suo cucuzzolo. Farafinasongurò accetta e
scompare dalla sua vista.
Toubabucè è offeso, non dorme. So già che fare pensa...
Toubabucè alla mattina alle 6 corre sul campo a tirare noci di cocco cercando di infilarle
dentro una foglia di banana a forma di cerchio legata ad un palo.
Sono proprio noci di cocco, non ne entra una, Toubabucè che fai? A che pensi? Niente
sarà che è un pò che non gioco.
Toubabucè sa già cosa farà, basta aspettare....
Toubabucè non sa aspettare...per fortuna...e chiama farafinasongurò che arriva, si
guardano, si parlano, si....
Toubabucè è fritto, farafinasongurò capisce, insomma si capiscono...tutto passa...e
torna il sole.
Sono proprio strani questi animali toubabucè e farafinasongurò...
Willy, ragazzo disabile di Bobo Dioulasso, 30 anni, colpito dalla poliomelite, una vita
costretta sulla sedia a rotelle e sulle stampelle;
Willy le ha provate tutte, ha iniziato a lavorare in una banca, un anno poi l'hanno
cacciato. Ha iniziato a lavorare in fabbrica, e' diventato capoturno, poi l'hanno lasciato a
casa. Ha iniziato a lavorare in una compagnia teatrale, sono venuti dall'Europa, hanno
fat.to del materiale, hanno inviato soldi, un "presunto" agente si è mangiato tutto.
Ha iniziato a cantare, tutti dicono che è bravo ma nessuno gli dà una chanche per farsi
una cassetta. Da più di 15 anni realizza collane delle più svariate forme da vendere alle
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ragazze; è la sua principale forma di sostentamento.
Ha numerosi fratelli (non mi ha detto ancora quanti...), la madre è anziana e per tirare
avanti ha aperto un piccolo cabaret dove la gente suona e lei vende da bere.
Willy è forte e non si arrende, ha un carattere forte e da sempre il massimo, è onesto e
non accetta scorciatoie, non vuole politica, è semplice e generoso.
Willy è coraggioso, per questo molti sono gelosi di lui...anche della sua nuova attività
con noi. Willy non si arrende, si affida al "padrone bianco Andrea", si fida di lui, vuole
che lo controlli e che si lavori insieme con fiducia. Willy è emotivo, capita una sera che
ti prende in disparte, ti parla, piange un pochino e ha paura di quello che la gente dice
di lui. Willy è coraggioso, è una finestra aperta sul futuro dell'Africa. Ha bisogno di aiuto
ma solo noi lo stiamo ad ascoltare...e ancora meno stanno ad ascoltare noi...
Ven Set 01, 2006 12:28 pm - de gustibus
Il mango è sicuramente il massimo della frutta qua. Al secondo posto il melone bianco.
Terzo posto ananas e banane. Da segnalare la papaya e ora sta arrivando la stagione
delle angurie (più di un anno che non ne mangiavo!). Stiamo finalmente raccogliendo il
nostro basilico e la nostra cicoria (ottimi!)Le loro patate locali (igname) sono molto
simili alle nostre patate, anzi addirittura un po più consistenti. Si trovano invece anche
quelle che in Italia si chiamano "patate americane"...
Grazie a qualcuno che viene abbiamo potuto anche assaporare una fetta di speck e
bresaola e del buon formaggio.Grazie a qualcuno che invece ha comprato delle uova
sulla strada senza poi cuocerle abbiamo pasasto tre giorni febbricitanti e con un pò di
diarrea ma ora è tutto risolto. Son bastate due pastiglie di imodium...le prime da
quando sono qua...Poi basta prendere un paio di yogurt che fanno qua (ottimi ma NON
prendete quelli della strada!!) e fare uno di quei pastoni che mi piacciono tanto con i
succhi di frutta.Ieri ho provato anche a fare lo yogurt al caffè e il mio intestino per ora
non ne ha risentito.In preda poi al delirio della febbre ho sognato un piatto di costine...
Per fortuna Biba ha imparato a fare la pizza... no alle uova di pasqua non penso tanto
non posso mangiarle.
Piove parecchio in questi giorni e talvolta appaiono nuvole fioccose che non avevo mai
visto qua. Andare verso l'ora del tramonto in picchiata sul Grand Bouvelard con l'aria e il
cielo cielo che sanno di pioggia e le sfumature dall'oro del tramonto al grigio delle
nuvole del temporale con lo zaino pieno di pane appena sfornato e la sorella bella di
Naomi che aspetta a casa...
Annuncio ai naviganti su questo numero di Famiglia Cristiana c'è un articolo che parla di
noi di Terrapatria a Bobo.Mamma non te l'avevo scritto ma te l'avevo detto se non
sbaglio, tanto tu sei abbonata vero percui non perdi neanche un numero...
Insomma dopo segnali di fumo (giornale della rsu lambertiana), il trimagazine siamo già
arrivati a famiglia cristiana.Tra meno di due anni sarò già a Stoccolma per la consegna
del mio nobel per la letteratura, basta che diffondiate il mio blog il più possibile.
La febbre è passata, i deliri restano. Le difficoltà vanno e vengono, la stagione delle
piogge passerà e ritornerà, io sono come la musica dei Rolling Stones non mollerò mai.
Mar Set 05, 2006 5:43 pm - Acqua passata
La mia infezione alimentare è ormai passata e anche la settimana di acqua intensa
sembra lasciare posto ad un po' di caldo finalmente.
In questa settimana ha fatto davvero più caldo in Italia che qua, dormivo con le maniche
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L'Uomo Sogna di Volare - Pag 52 di 114
lunghe ed una copertina (anche perchè avevo la febbre e sentivo febbre da tutte le
parti); Io a dir la verità sono stato quello che della pioggia ha risentito meno visto che in
alcuni quartieri della città durante la notte sono crollate case fatte di fango sulla gente
che ci dormiva dentro uccidendola...
Queste piogge incredibili si sono verificate anche in Niger ed in altri paesi della fascia
sub-sahariana ma tant'è...dovrebbe essere una benedizione invece...visto che in un
giorno ha piovuto come negli ultimi 10 anni i danni sono stati notevoli e migliaia di
persone hanno perso tutto...
Anche qui in Burkina ora le piogge stanno creando fastidio alle coltivazioni perchè molte
colture non sono abituate a così tanta acqua e rischiano di marcire.
Rimane una grande contraddizione d'Africa...l'acqua...specialmente per chi non ne ha o
vede avanzare il deserto anche 3 km all'anno!! E' già tardi ma dobbiamo sempre di più
smetterla di pensare a rovinare e distruggere il PIaneta Terra quando già migliaia di
persone soffrono giorno dopo giorno!!
Ven Set 15, 2006 12:02 pm - La domenica del villaggio
Piove tanto davvero, ogni giorno piazza il suo temporale improvviso, diluvia, scrosci,
vento e la citta' cambia faccia. Tutto si ferma, le strade diventani impercorribili, non ci
si muove da casa, l'umidita' entra nelle ossa e contagia l'umore. La scorsa settimana non
e' stata facile, ma non si puo' sempre pretendere...
Ci voleva una bella spinta per riprendere slancio e domenica l'ho avuta.
Con i ragazzi di ADESIF abbiamo organizzato una bella trasferta al villaggio di Bama, 20
km circa a nord di Bobo per farci un pic-nic per festeggiare ancora il titolo nazionale
delle ragazze. Ritrovo alle 10 si pensava di partire subito dopo ma come in ogni gita che
si rispetti manca qualcosa, serve un motorino, qualcuno e' in ritardo...tipico africano e
per le 11.30 partiamo in gruppo selvaggio. Il cielo sta diventando sereno e pensare che
aveva anche iniziato a piovere. La strada e' asfaltata e si percorre senza problemi
immersi in un paesaggio di verde mai visto. Attraversiamo una savana fatta di erba,
arbusti e coltivazioni di mais in un leggero saliscendi che lascia ad ogni curva l'emozione
di scoprire cosa c'e' dopo...Attraversiamo un paio di villaggi prima di arrivare a Bama e
fermarci in una radura dove c'e' un baretto e uno bello spazio sotto un gazebo di stuoie
di paglia.Il menu' e' tipico locale: anatra bollita (anatre fornite dal pollaio di Pier),
alloco (banane fritte), un pastone fatto di piselli macinati seccati e infarinati. Tutto
buono ma devo dire che la pastella a base di piselli si muove ancora nello stomaco.
Dopo un po' di relax dopo pranzo andiamo a vedere il mercato poco lontano...cosa
vendono? Pomodori, banane, peperoncini, frutta e cerdura insomma, abiti di fripperie,
sapone...Il mercato non e' grande, e' in un prato ed e' fatto di teli buttati per terra; mi
sembra di essere uno di quei milanesi che la domenica scappano per andare a fare le
vasche ad Arona...
Dopo il mercato facciamo un giro nei dintorni del villaggio, e' abbastanza grande e
disperso intorno alla strada; la pioggia della notte ha trasformato tutto in fango ed e'
davvero difficile muoversi, meglio fare rotta verso il baretto. OK ci siamo tutti,
ripartiamo per la citta'. Ancora in colonna, molto bizzarra ed irregolare tra sorpassi,
scherzi e problemi tecnici. Il sole e' forte sulle spalle, l'asfalto corre via e sulla moto
argentata continuo a pensare ai milanesi in una domenica di inizio settembre in coda per
tornare in città pensando già al cartellino da timbrare la mattina dopo.
Questa settimana sarà dura ma dopo questa domenica niente puo' fermarci.
Giovedi' mattina. Scrivo ora dopo 4 giorni della settimana. Piove ancora spesso, stiamo
L'Uomo Sogna di Volare - Pag 53 di 114
lanciando altri 20 microcrediti per i giovani della città di Bobo, il progetto dei disabili si
riempie di colpi di scena e ieri a fatica ho superato un mal di stomaco terribile.
Stamattina c'e' di nuovo il sole e oggi qualcuno ha promesso di fare pasta col pesto...
Sab Set 23, 2006 10:50 pm - Basta per un po'
Mali di stagione Questa pagina aspetta da troppo tempo...vediamo se stavolta riesco.
Intanto piove, piove e ancora piove con impressionante regolarità. Non ne possiamo più!
Ricominciamo.... Dopo la domenica del villaggio ci aspettava una settimana intensa e
così è stata, poi ne è iniziata un'altra pure intensa. Da lunedì abbiamo dato 10
microcrediti a 10 giovani e meno giovani per le loro attività, rimborseranno ad altri 10 e
il loro successivo rimborso andrà all'ADESIF. Il martedì ho mangiato qualcosa che si e'
trasformato in un bullone nello stomaco e mi e' durato giorni. Niente da fare neanche
con litri e litri di coca cola, tè al limone...insomma 3 giorni quasi a diugiuno e dolori di
stomaco. Nonostante tutto sabato mattina partiamo per Banfora, io, Elisa, Laura e
Aimeè. Ha piovuto anche venerdi' notte, speriamo quindi in due giorni belli...
Sveglia presto e viaggio in pulmann tutto tranquillo, arrivati là scansiamo i soliti 4 rasta
di turno e trovo il amico taxi-man. Ci fa il prezzo e partiamo verso il lago.
Il viaggio è per me durissimo e sento ogni buca nello stomaco, fatico a trovare una
posizione sul sedile. Eccoci quasi arrivati. Cacchio ma non puo' essere!! Il lago è
altissimo! C'è moltissima acqua e ci s ferma molto prima del solito! Incredibile davvero.
Partiamo svelti in piroga ma anche stavolta degli ippopotami neanche l'ombra...ormai
non ci credo quasi più neanche io, il paesaggo sembra addirittura differente tanta
l'acqua che c'è! Rientriamo a riva e partiamo in direzione cascate zaino in spalla e
bullone nella pancia per me. Anche alle cascate arrivo e trovo il mio solito amico
dell'accampamento (definirlo campeggio è troppo!!)).
Anche qui c'è davvero tanta acqua e per avvicinarci alla cascata dobbiamo
circumnavigare dei campi verdi, verdissimi di banane, cotone, legumi vari. Il rumore si
fa sempre più forte man mano che ci avviciniamo...
Siamo quasi sotto, entriamo nel mangheto, dove alberi di mango di 130 anni formano un
viale che porta alla caduta dell'acqua e sulle corteccie degli alberi vediamo lumache
grosse come il pugno di una mano. Andiamo sotto e arriviamo finalmente al salto
dell'acqua, le piogge della notte l'hanno ingrossato parecchio e reso di un colore
cafelatte. Vista la quantita' d'acqua non perdiamo un secondo e vogliamo scoprire com'e'
sopra... Salire con i bulloni nell stomaco e' dura, non e' lungo, saranno 3 minuti di salita
su grandi scalini di roccia, ma arrivo in alto e mi sembra di aver scalato la catena alpina
intera, se non altro lo sforzo serve per fare un bel rutto. Appena in alto ecco che ci
troviamo di fronte uno splendido acquitrino; dove l'acqua ha sommerso quasi tutto, il
paesaggio e' irriconosciible ma affascinante, troppo bello. Seguiamo un sentiero laterale
per arrivare al punto dove e' possibile fare ill bagno e dobbiamo attraversare la portata
d'acqua un paio di volte ma finalmente ci siamo. Posiamo gli zaini e Laura ed Elisa in
men che non si dica sono gia' in costume a bagnarsi in mezzo a qualche altro turista.
Io ed Aimeè preferiamo farci un pisolino...
Prima di dormire nonostante il mal di stomaco mi mangio un paio di biscotti al
cioccolato...se proprio devo stare male voglio stare male per qualcosa...detto fatto mi
addormento ed Aimeè accanto a me. Passa neanche mezz'ora che mi sveglio in un lago di
sudore, tiro su la testa e vedo il mondo finalmente di un altro colore; mi alzo, faccio
due passi e non mi sembra...il bullone nello stomaco e' svanito!! Cammino un pochino,
ed e' proprio vero. UAU! OK corro allora nell'incredulita' generale a mettermi il costume
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e m'infilo come un razzo sotto l'acqua! FANTASTICO! Una doccia cosi' ci voleva proprio!
Sguazzo nelle cascatelle, di faccia e di schiena subendo il massaggio dell'acqua e
dimentico gli ultimi giorni di dolore.
Finalmente dopo che sono entrato in acqua io ecco che anche Aimeè arriva...un po'
intimidita e incuriosita, ma contenta del fresco getto d'acqua. E finalmente come le
lucertole poi ci sdraiamo a prendere il sole fino all'ora di scendere per montare le tende.
Del accampamento so tutto ormai, piazzarci e' questione di un attimo, come preparare il
fuoco mentre viene scuro. Indispensabile proteggersi accanto al fuoco contro le zanzare
mentre mangiamo qualcosa e guardando il cielo ecco che si accendono ad una ad una la
miriade di stelle di un cielo limpido, perfetto, senza luce di contorno. CHe meraviglia!
Stavolta non punto gli occhi all'insu' ma mi butto a parlare con quelli di Aimeè, di
basket, cultura e vita. Il tempo vola e ci infiliamo tutti in tenda, a dormire sul duro, in
mezzo all'umido e ad una consensa mai vista. Tiriamo girandoci e rigirandoci fino alle sei
che e' gia' chiaro.
E allora giusto il tempo di tirare su le tende e partiamo a piedi verso Banfora...prima
partiamo, prima possiamo ripartire verso Bobo. Per fortuna che non c'e' il sole e si
cammina bene. SIamo a Banfora in 3 ore scarse, stanchi ma contenti, anche questa volta
e' stata dura ma ne e' valsa la pena, il verde ed il paesaggio sono stati magnifici. IL
tempo di bere qualcosa e partiamo in bus per Bobo.
Non ci vuole molto, poco piu' di un'ora. Ci vuole molto meno per accorgersi che non sara'
facile rientrare a casa visti i nuovoloni all'orizzonte. Arrivati in stazione infatti inizia a
gocciolare. Ecco poi lo scroscio...aspettiamo 5 minuti che rallente e partiamo.
Dopo 30 secondi in viaggio ecco come non detto, altro scroscio!! Infernale diabolico, da
non vedere sulla strada!! Incredibile, acqua dappertutto in meno di 30 secondi!! E noi in
moto verso casa. La strada di casa si trasforma in un canyon allagato, dobbiamo davvero
fare un guado per arrivare, entriamo con la moto fino a meta' nell'acqua, mai visto
cosi'!! Comunque anche questa volta siamo a casa....
Finisco di scrivere questa pagina una settimana dopo tutto. Lunedi' e martedi' con un po'
di caghetta e febbre. Martedi' mattina ho preso ancora il diluvio e il pomeriggio sono
anche caduto in moto a causa di pirla sulla strada e mi sono sbucciato il mento (brucia),
mercoledi', giovedi' con il raffreddore. Sabato mattina: giretto con Laura ed Elisa ai
pesci sacri a Dafra. Bello dalla terrazza sull'Africa, stiamo rientrando verso Bobo a piedi,
tempo 7-8 minuti cielo nero...troppo tardi...Acqua dappertutto!! Camminiamo in mezzo
all'acquazzone con l'acqua alle ginocchia, attraversiamo fiumi in piena...anche Pier
quando ci raggiunge (ormai pregni, inzuppati dalla testa ai piedi, ai tessuti, alle ossa, ai
vasi sanguinei e al midollo delle ossa) deve arrendersi a causa della troppa pioggia. Per
fare 2 km ci mettiamo due ore. Il vento ha spezzato anche una pianta a casa...
Se non fosse per mia mamma e davvero pochissimi altri (contati davvero sulle dita di una
mano) dall'Italia non mi scrive piu' nessuno e nessuno risponde agli appelli.
Vedo il forum del sito ufficiale dei Negrita dove un tempo si parlava di cose importante è
diventato un muretto per cazzate e cazzate con messaggi ripetuti all'infinito.
Dagli ex colleghi un paio di notizie bomba ed il solito paranoico tran tran (specialmente
da qualcuno...)
Sara' che la pioggia mi rende particolarmentre pessimista, o forse e' un attimo di
scoraggiamento. Di acqua ne ho presa tanta davvero, ne sono davvero stufo. Non lo
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pensavo davvero ma ho anche dormito con il pigiama lungo e la copertina ed avevo
freddo. SUdavo. Ero malato. Stasera uscendo per venire al cyber c'era anche una foschia
che ricordava troppo ma dico troppo l a nebbia...mi sentivo a casa davvero.
Sono scoraggiato vedere la societa' italiana procedere lenta e consapevole verso
l'autodistruzione nonostante tutto...se non fosse per poche perle rare.
Ora ho un sacco di cose da fare, per le prossime due settimane non saro' molto
disponibile. Chiudo temporaneamente questo blog, a meno che qualcuno non mi faccia
di nuovo la voglia di scrivere qualcosa di bello. E non abbiate paura. Come la musica dei
Led Zeppelin, duro, non passero' mai!
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CAPITOLO 3 – IL GRANDE SALTO
Inevitabilmente il distacco dalla società italica aumenta, non tanto distacco fisico ma
emotivo, con lo sguardo ben diretto ad altri problemi con un altro punto di vista. E' il
momento più duro per ora, l'incapacità di trasmettere, il fatto ormai di parlare due
lingue diverse. E' un passaggio fondamentale per andare avanti, abbracciare l'ideale
umanitario, la lotta contro le ingiustizie, vedere da sopra, staccarsi dalle culture,
essere mondialisti per davvero, ma dal verso giusto. Fatto questo, il resto viene da
sé...
Lun Ott 23, 2006 8:50 pm - Ramadan
Quasi finito il mese di digiuno per i musulmani, faccio finire anche il digiuno per il blog
da dire c'è nè a volontà.
Che il ramadan fosse una cosa strana lo sapevo ma viverlo in una città dove l'80% è
musulmano è un'altra cosa. Si può parlare con la gente solo fino alle 11 di mattina, al
max a mezzogiorno prima che ognuno perda completamente la cognizione di quello che
sta facendo e dicendo e anche per noi diventa un problema far fare dei lavori ai locali.
Dalle 14 alle 17 è il come totale per le strade, tutti stesi sui tappeti all'ombra a dormire
e che si preparano con le scatole di zollette di zucchero in mano per quando la sirena
suonerà e si potrà finalmente mangiare. Attenti all'ora al traffico pazzesco e caotico in
strada!! Vorrei vedervi dopo 14 ore senza mangiare nè bere...gli incidenti sono all'ordine
del giorno. Tra poco ci sarà la festa e all'ora ci saranno altri incidenti. Qui invece dalla
capitale da dove scrivo dicono che non vi sono molti musulmani (il 40% circa) e la cosa si
avverte molto meno. In compenso a Bobo per bar, baretti , maquis e ristoranti è un vero
dramma perchè anche la sera sono mezzi vuoti, la gente cambia completamente
abitudini e ritmi. Comunque tra poco è tutto finito....e poi tutto per due righe scritte in
arabo antico su un libro...
Dopo molti ripensamenti abbiamo deciso di lasciare il villaggio di Kentou e di iniziare a
valutare qualche altro villaggio su cui intervenire. Le suore del villaggio di Kentou hanno
trovato dei forti finanziatori svizzeri che si stanno prendendo cura alla grande e per non
accavallarci abbiamo deciso di intervenire da qualche altra parte. Se tutti facessero
come gli svizzeri avremmo molti meno problemi.
Ne abbiamo approfittato anche per lanciare la campagna "1 Comune per 1 Villaggio"
dove lanciamo ogni possibile gemellaggio tra comuni italiani (di sinistra perchè agli altri
la Solidarietà non interessa) e villaggi afrcani. Non ci vuole molto, basta un sindaco
motivato, una cittadinanza consapevole ed il gioco è fatto.
Vista la pausa dei campionati di basket (almeno fino alla prossima primavera) stiamo
provando a dare un'organizzazione ad ADESIF da sempre considerata una squadrafamiglia con i suoi pregi e difetti ma che purtroppo da quando il coach lavora in brousse
ha perso molta coesione.
Noi vorremmo fare un sacco di cose con loro, hanno la possibilità di essere anche attivi e
campioni di solidarietà invece che passare buona parte delle mattine sotto l'albero a
fare il thè ma spesso non si riesce a tirare su un gruppo come si deve per vari motivi.
Abbiamo rischiato la rottura ma la spina dorsale della squadra è buona, ci sono state
risposte molto positive ed allora andiamo avanti.
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Sto invece avendo uno scontro quotidiano invece a livello personale con la cultura
differente di Aimeè. E' davvero strano, troppe volte non riesco ad avere delle risposte,
come dover rompere un castello di ghiaccio a martellate...quando poi tiri le cannonate
vedo che pian piano le cose vengono fuori. E' davvero incredibile, provo a mettermi nei
suoi panni a volte, cosa penserei? Cosa sono per lei? Pensandoci bene la paura è
reciproca. Senza credere troppo ai sentimenti sono deciso ad andare avanti, avendo le
carte scoperte posso decidere di mollare quando voglio e vedo che per entrambi il gioco
si fa pericoloso...Se invece il castello si smonta pian piano e saltano fuori le risposte
posso anche pensare di andare più avanti. Valuterò giorno per giorno...
Ora datemi pure del maschilista, dell'opportunista, dello sfruttatore o del magnaccio.
Bene, niente di tutto questo. Aimeè è al corrente di tutto e sa anche lei che si sta
giocando un bel pò; solo che finche è una partita a scacchi il gioco è lento...si
velocizzasse un pò anche lei.... Poi se non so niente io della mia vita futura come faccio
a dirlo a lei? Sono già 100% sincero e fedele ( e non è facile visto il figame che c'è in
giro) si avete capito bene. Qui ci vuole meno a rimorchiare che a mangiare una bistecca
al ristorante.
Laura ed Elisa sono partite, la loro mancanza in casa a Bobo si sente davvero, in
compenso si stanno dando da fare forte lassù in Italia. Il progetto dei microcrediti sta
andando benone davvero, i rimborsi sono regolari e c'è chi ha già anticipato parecchi
soldi. Abbiamo iniziato a lavorare forte anche sui garibu, i bambini di strada regalati
dalle famiglie a insegnanti di scuole coraniche (marabout) che la matina presto gli
insegnano il corano ed il resto del giorno li mandano in giro ad elemosinare e se la sera
non racimolano un tot sono botte.
Quindi per i ragazzi nessuna istruzione e quando sono scacciati verso i 15-16 anni zero
futuro se non diventare ladruncoli. Abbiamo trovato un piccolo gruppo di 5, più due
grandi loro "capi"...c'è già un pò di confidenza, per ora lavoriamo coi 5 piccoli (7-11
anni). Li abbiamo portati alla croce rossa e fatti visitare da un dottore. Uno solo era in
buona salute, uno male ad un braccio (botte?) uno una colica alla pancia, un'altro
pisciava sangue (infezione), l'ultimo una brutta ferita alla caviglia...il risultato di
pessime alimentazione e condizioni igieniche e vita da strada... Cosa faremo per loro?
Sarà da vedere giorno per giorno per non alterare il marabout (che è un'autorità religiosa
importante) e senza ingrassarlo ntarualmente sulle spalle dei ragazzi....
Lun Ott 23, 2006 8:54 pm - Faccia a faccia con Sankara
Giovedì notte è arrivata Erika; la mattina in attesa del bus per Bobo abbiamo fatto un
giro in centro in taxi fino a quando mi è venuta l'idea di andare sulla tomba di THOMAS
SANKARA.Detto fatto, ci avviciniamo, siamo alla periferia di Ouaga, c'è un prato
sperduto in mezzo alle case, rifiuti intorno, erbacce...il tassinaro chiede informazioni,
finalmente troviamo una strada in mezzo all'erba.Fermiamo la macchina alla vista di
quelle che sembrano tombe di una certa età, addentrandoci nell'erba arriviamo davanti
ad una fila di 10-12 tombe bianche, con la bandiera del Burkina davanti, pochi fiori e
zero foto. Davanti a tutte una reca la scritta: "CAPITANO THOMAS SANKARA".
Mi avvicino passo dopo passo tremolando ed il cuore che batte forte, intorno mi sembra
di vedere tutto grigio e solo la tomba nitida davanti a me, bianca ai bordi con sopra
dipinta una divisa da militare, una croce ed una piccola corona di fiori deposta a pochi
giorni dall'anniversario della sua morte...Passano davanti agli occhi le immagini di
Sankara che ho trovato su Internet mentre cerco di immaginarmi anche le situazioni che
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L'Uomo Sogna di Volare - Pag 58 di 114
ho letto di lui, nella Ouaga di metà anni '80 in bicicletta, presidente del paese..o con la
chitarra.E poi il momento in cui arrivò una camionetta di militari davanti a casa sua,
uccisero i presenti fuori e lui, a perfetta conoscenza uscì con le mani alzate, sapendo
che era lui che volevano...ci fù solo il tempo per lui di trovare la morte, in quel colpo di
stato guidato da Blaise Compaorè, attuale presidente del Faso.
“Crediamo che il mondo sia diviso in due classiantagoniste: gli sfruttati e gli
sfruttatori”; “Non possiamo esimerci dalla ricerca ad oltranza della giustizia sociale”.
“La nostra rivoluzione è e deve essere l’azione collettiva di rivoluzionari per
trasformare la realtà e migliorare concretamente la situazione delle masse del nostro
Paese. La nostra rivoluzione avrà avuto successo solo se, guardando indietro, attorno e
davanti a noi, potremmo dire che la gente è, grazie alla rivoluzione, un po’ più felice
perché ha acqua potabile, un’alimentazione sufficiente, accesso ad un sistema sanitario
ed educativo, perché vive in alloggi decenti, perché è vestita meglio, perché ha diritto
al tempo libero, perché può godere di più libertà, più democrazia, più dignità”.
“Non possiamo essere la classe dirigente ricca di un paese povero”
“Il nostro paese produce cibo sufficiente per nutrire tutti i burkinabè. Ma, a causa della
nostra disorganizzazione, siamo obbligati a tendere la mano per ricevere aiuti
alimentari, che sono un ostacolo e che introducono nelle nostre menti le abitudini del
mendicante. Molta gente chiede dove sia l’imperialismo: guardate nei piatti in cui
mangiate. I chicchi di riso importato, il mais, ecco l’imperialismo. Non c’è bisogno di
guardare oltre.”
Sankara vive ancora...nel ricordo di tutti i burkinabè e nelle idee e nei gesti di chi, come
me, ancora oggi insegue quel sogno chiamato giustizia sociale.
“Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d’inventare
l’avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l’avvenire”.
Sab Ott 28, 2006 10:25 pm - Malaria
E' successo un paio di settimane fa... Martedì sera inizio a sentire male alle ossa ed un
pò di febbre, non mangio niente, devo uscire, ho un incontro un pò "caldo" con Aimeè.
Viste che ogni tanto la sua testa grippa ho deciso di mettere un pò un freno...finisce in
stallo...come si suol dire "Ci aggiorniamo"...
Mercoledì: giornata tranquilla, in serata sento la febbre salire tanto e le ossa tremare
sempre più, alle 18.00 allora vado all'ospedale per fare la goccia spessa, il test per la
malaria. Vado alle urgenze e trovo Laurent, un ragazzo belga giunto il pomeriggio dal
Mali in moto per fare delle ulteriori analisi visto che pensa di avere la malaria. Chiamano
in infermeria e non risponde nessuno, ci indicano allora l'unico laboratorio d'analisi che
non è lontano da casa nostra. In motorino mi traino Laurent, giunto solo da poche ore a
Bobo. Arriviamo ma il laboratorio è chiuso...nessuno ha il numero, nemmeno quelli della
clinica al piano sotto. Facciamo un rapido giro di telefonate per sbrogliare la
situazione...la febbre sale e la sudorazione pure.
Spuntiamo una visita con un dottore della clinica. Inizia Laurent gli spiega tutto, non ha
febbre; la cura che ha fatto in Mali ha avuto buon effetto. Parto io, gli spiego due cose,
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prova la febbre...39.8°C. Non male, e il dottore decide di svegliare gli infermieri del
laboratorio sopra per farmi fare il test della goccia spessa.
Sono ormai le 20 passate...faccio il test...esito negativo...ora sono più tranquillo, mi
dicono sia una normale febbre da curare con paracetamolo. OK vado a casa ed
eseguo...la notte è sudore e brividi ma una bella doccia la mattina sembra risolvere
tutto.
Giovedì: la mattina passa senza problemi se non che nel primo pomeriggio la febbre sale
improvvisamente ancora. Altro giro all'altra clinica, una bella visita, mi diagnosticano
una febbre tifoide, allora fai gli esami del sangue e torna stasera. Esami del sangue con
esito negativo...beh mi dicono, sei forte, in forma...probabilmente è solo un inizio,
prendi un pò di antibiotici e ti passerà tutto. La notte altra sudata e brividi da non poter
dormire.
Venerdì: la doccia mattutina ancora mi risveglia bene ma di nuovo a mezzogiorno la
febbre sale come non mai. Ennesimo giro alla clinica, il dottore mi guarda negli occhi, la
lingua...bene!! Ci siamo!
"Subito ricoverato, ti dobbiamo fare delle flebo urgenti, hai una malaria avanzata!"
"Bene!" e nel sacchetto della flebo iniziano a pompare di tutto, siringata dopo siringata,
mi portano da mangiare ma sinceramente non ne ho la forza, faccio fatica ad ingoiare un
arancio. L'infermiere Traorè che farà la notte con me è giovane ma molto professionale,
calmo e mi tranquillizza mentre ascolta i miei deliri.
Passano le ore, è mezzanotte ma la febbre non scende, sempre 40.5°C. Chiaro c'è
un'infezione di tifoide dice il dottore...e via altre siringate nella sacca della flebo...
Mi alzo per andare in bagno, chiamo Troarè che mi aiuta, mi porto il baracchino della
flebo dietro, è le prima volta che la faccio ma non sento assolutamente niente.
La pisciata è lunga e liberatoria...davvero...anche se inizia a girarmi la testa...pian
piano esco dal bagno ma vedo il letto troppo lontano, no, non ho le forze, chiamo
l'infermiere e mi appoggio allo stipite della porta ma neanche il tempo di afferarmi che
perdo conoscenza, svengo, cado a terra.
Mi è già capitato quando ho la febbre di svenire dopo una lunga pisciata (2 volte) e ogni
volta ho gli stessi ricordi: una botta sorda, il fischio nel cervello, il fresco del pavimento
sulla guancia, voci lontane, vedo bianco davanti agli occhi, mi sembra di dormire...
Sento che l'infermiere prova a risvegliarmi, mi tira fuori dal bango ma ancora non ci
sono...a fatica con il guardiano mi stende sul letto e là riprendo conoscenza...sono tutto
sudato, il cuore batte forte forte e solo dopo un pò realizzo quello che è successo.
Traorè mi tranquillizza, penso all'ago della flebo...cacchio!...vedo che lo sistema, ci
sono caduto sopra ma non è successo niente di grave per fortuna...in neanche due
minuti sono a posto...Traorè è davvero un bravo infermiere..mi ha detto che sono
pesante, c'è voluto il guardiano per mettermi sul letto...ma ha fatto un ottimo lavoro.
Riesco poi a dormire fino alla mattina, il guardiano mi porta una buona colazione, del
latte concentrato, con thè e pane. Mi rimette un pò in sesto; Traorè dà il cambio, mi
saluta e va finalmente a riposare, non gli ho fatto passare una notte mica facile ma è
stato davvero in gamba. Nel frattempo finalmente la febbre è scesa.
La mattina dormicchio ancora un pò, ma va tranquilla fino a che verso le 13 spunta da
dietro la tenda Aimeè. Era dal martedì sera che non ci sentivamo, è stata la medicina
migliroe, si è fermata parecchio e grazie a lei buona parte del pomeriggio è passato in
fretta, abbiamo sistemato parecchie cose ed ora va molto meglio.
Poi la cena la sera (ancora latte e thè Lipton insieme con dell'ottimo pane) mentre la
notte non sono riuscito davvero a chiudere occhio, la stanza era piena di zanzare!!
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Siamo a domenica mattina, viene il dottore a visitarmi e dice che poche ore e posso
uscire. A mezzogiorno esco finalmente dal cancello della clinica, ho da prendere
pastiglie per la malaria e degli antibiotici ma mi sento in ottima forma. In due giorni
sono già a giocare a basket...pericolo scampato. Il giorno dopo vado a ritirare le carte
alla clinica e la lista dei medicinali che mi hanno dato sembra un bollettino di guerra;
chinino, novalgina, antibiotic, integratori, vitamine...perchè i due test hanno dato esito
negativo? La febbre tifoide era coperta dalla malaria e la malaria dalla febbre tifoide...
Riflessione:ragazzo sportivo, in ottima salute, 24 anni, costretto a 40 ore di flebo in
clinica per curare una malaria in stato avanzato...
Come può salvarsi un neonato di pochi mesi? Come possono le famiglie che faticano ad
arrivare a due pasti al giorno avere accesso alle visite e alle cure contro la malaria?
La malaria uccide ogni anno più di 1.000.000 di persone ed il 70% sono bambini!! Eppure
si può diagnosticare e curare in 3 giorni senza problemi. BASTANO 10 EURO!
Purtroppo nel sud del mondo la povertà diffusa non permette alla gente di avere accesso
alle cure!! Dopo 3-4 giorni la malattia diventa MORTALE!! 10 euro...il prezzo di 3
pacchetti di sigarette...neanche una pizza ormai...due birre...un concertino... E
nonostante le pressioni le case farmaceutiche preferiscono non investigare sul virus della
malaria per mantenere alimentato il grosso mercato di medicinali, cure, analisi e
profilassi che gira intorno a questa malattia letale!!
"Parlo in nome delle madri che nei nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di
malaria o di diarrea, senza sapere dei semplici mezzi che la scienza delle multinazionali
non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a
beneficio del capriccio di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi
di assunzione calorica nei loro pasti, così abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi
del Sahel". Thomas Sankara
Molti viaggiatori "alternativi" che viaggiano in paesi a rischio malaria non si interessano
al problema della malaria rischiando di rimetterci seriamente le penne mentre già
1.000.000 e oltre muore... Sinceramente per qualche istante ho avuto paura...ora so
cos'è la malaria, mi ha segnato, non posso dimenticarlo e non posso neanche
dimenticare il 1.000.000 di morti che ogni anno miete. Aiuta anche tu a combattere la
malaria!! FARMACIE APERTE ALLA SOLIDARIETA' - SOS MALARIA un progetto sempre aperto
per prevenire, curare e sensibilizzare al problema della malaria, attraverso zanzariere,
interventi nei villaggi ecc..ec..www.terrapatria.org
Dom Nov 05, 2006 4:23 pm - Estranged
Come quella canzone dei Guns 'n' Roses. Che in oltre 9 minuti di musica raccoglie infinite
sensazioni differenti; con chitarre affilate come lame ed una voce penetrante.
Come la mia settimana appena passata che non dimenticherò perchè piena, intensa,
carica, dolce ed incazzosa ed assolutamente faticante e come tutte le altre
fondamentale. Che fatica è stata rimpatriare Erika; era venuta per stare due mesi ma un
improvviso anticipo degli esami dell'università l'ha costretta al rientro immediato.
Chiama, sposta, conferma, invia, manda, chiedi ma ce l'abbiamo fatta a fargli avere in
mano il biglietto di ritorno, la camera alla pensione, i contatti ben organizzati ma
"dovrebbe" essere arrivata a casa senza problemi. In settimana ho trovato nella casella
di posta qualche mail interessante. Un'amica (un angelo ribelle davvero) che si sta
accollando un gemellaggio "Un comune per un villaggio" Un ex collega che anche lui si
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sta accollando un gemellaggio "Un comune per un villaggio"
Un ex collega (e responsabile) che non gradisce il mio ultimo articolo sul giornalino
"Segnali di fumo" e che forse, non mettendoci tutta farina del suo sacco, spara alto
senza riflettere e per me spara chiaramente a salve. Mio cugino Alberto, uno dei pochi
con cui ho un felice contatto costante via mail e a cui ho provato a fare gli auguri di
compleanno ma non sono riuscito perchè in questa settimana la connessione al cyber
faceva schifo e chiamare con skype era spesso impossibile. Due vecchi amici della busto
arsizio senza identità che mai e dico mai mandino una novità degna di questo nome...dai
forza!!
Un giornalista sportivo "casualmente in Burkina" per seguire un tour in bicicletta e che
per scrupolo ho contattato giusto per uscire a bere una birra insieme...
Il giornalista di cui sopra è MARCO PASTONESI, inviato della "Gazzetta dello sport", in
Burkina per seguire la 20esima edizione del TOUR DU FASO, la regina delle corse in
bicicletta d'Africa.
Il racconto di cosa sono stati i 3 giorni in cui Marco è stato a Bobo lo potete trovare
nell'altro post "GRAZIE MARCO". Settimana dolce, per la bellissima cena con Aimeè di
venerdì sera. Settimana dura, dormito poco, agitato con tanti appuntamenti e cose da
fare. Oggi è sabato sera, non sono uscito con Aimeè perchè siamo già usciti ieri e come
spesso capita mi passo la sera al cyber; in settimana al mercato mi son comprato un bel
bubù turchese, uno di quegli abiti lunghi che portano i musulmani.
Ci sono uscito stasera e come ne ero sicuro Pier mi ha subito appellato "arabo" vista la
mia effettiva somiglianza al ceppo arabo dell'umanità...
In effetti un pò tutti mi guardavano con curiosità ma molti hanno apprezzato (credo)...
Serata di birra, ogni tanto ci vuole ere buttare fuori la stanchezza, rilassare i muscoli e
la mente e confondere i tasti sulla tastiera. Domani andiamo a visitare uno o più villaggi
su cui interverremo in seguito. La sveglia non è prestissimo ma la giornata con il caldo di
questi tempi non sarà facile. Insomma ci sono buone notizie, anche se qua non è sempre
facile ma teniamo duro perchè i risultati pian piano arrivano. Abbiamo ben avviato i
corsi professionali e il progetto talibè sta decollando. I microcrediti vanno che è un
piacere, l'intestino un pò meno ma che ci posso fare? Notte di luna piena, stanotte
davvero Bobo mi sembrava particolarmente accesa come alcuni fuochi in centro accanto
alle strade. E di gente per le strade c'è n'era...è week-end.
Manca poco a finire la birra e come la canzone svolta finalmente ho finito di scrivere la
mia settimana; incredibile davvero come dal diluvio in cui inizia la canzone sembri poi
quitersi, il cielo grigio e nuvoloso che pian piano lascia finalmente filtrare un raggio di
sole per finire in un crescendo...e le parole di Axl Roses lo descrivano perfettamente...
Un pò finalmente riesco a fare stasera alleggerendomi del fardello di queste pagine.
E per finire...anche in Layla dei Derek and the Dominos (alias Eric Clapton agli esordi col
suo gruppo) vedo una notevole somiglianza...
Perchè le foto più cliccate sono le mie con Aimeè, mentre della solidarietà non gliene
frega un cazzo a nessuno?
GRAZIE MARCO! Marco chi? Marco Pastonesi, giornalista della "Gazzetta dello sport" in
Burkina per seguire il Tour du Faso in bicicletta. Chissà, magari tutti i colleghi non
avranno capito la fortuna che ha avuto a visitare il Burkina in maniera così particolare
ma sono sicuro che lui se ne è reso conto alla grande. Da poco prima che iniziasse il Giro
ho iniziato a seguire il suo diario sul sito della gazzetta e vedevo firmato: dal nostro
inviato Marco Pastonesi. E allora mi sono detto: dai scriviamogli, visto che il Tour viene a
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Bobo, usciamo a bere una birra insieme così ci facciamo due chiacchiere...
Detto fatto gli scrivo e dopo qualche giorno ecco che arriva la sua risposta.
"OK! Questo è il mio numero, sentiamoci!" E cos' martedì sera, organizzato l'incontro a
Bobo usciamo a cena io, Pier, Lui, Louis Doucet, fotografo e organizzatore del Tour ed un
altro francese. Parliamo di tutto, dal Tour al Burkina al ciclismo alla solidarietà e ne
esce una tranquilla serata...
Il giorno dopo ci diamo appuntamento alla partenza della tappa Bobo-Banfora e ci
arriviamo tutti puntuali poco prima della punzonatura.
E' spettacolare vedere la preparazione della partenza, non l'avevo mai visto prima non
essendo mai entrato nell'ambiente del ciclismo da vicino. Una ad una arrivano le
squadre, la punzonatura, ultimi massaggi e controlli tecnici, la carovana delle
ammiraglie, il gruppone alla pari e via! Arriva la squadra burkinabè alla punzonatura, io
e Marco siamo poco lontani e mi fa avvicinare a chi? Jeremy Ouedraogo, il più forte
ciclista africano in circolazione che ha anche partecipato ai mondiali di Salisburgo.
Mitico! Gli stringo la mano e riesco a farci una foto insieme, UAU! Una speranza per il
Burkina. Il gruppo parte e partono anche loro per il loro lavoro, siamo d'accordo ci
vediamo in serata per altre due chiacchiere.
Viene la sera, la tappa è passata liscia, usciamo a cena io, Marco e Louis, poi
raggiungiamo a casa Pier per un caffè immergendoci nei ricordi dello sport del pedale e
ne escono insieme un sacco di altre cose.
La mattina seguente altro appuntamento per la tappa cittadina a Bobo, un circuito di 11
giri. Arrivo puntuale come sempre e loro sono lì, ci facciamo il solito giro tra corridori e
ammiraglie. Fino a quando scatta l'ora del via...e...
...e sono invitato a seguire la corsa da una macchina dell'organizzazione con Louis e
Marco...bhè...insomma come rifiutare? Hai altro da fare? No certo avevo già liberato
quasi tutta la giornata intera...insomma ci pensi pure? Saliamo, c'è un'atomosfera di
lavoro appassionato e preciso, non si può sgarrare, c'è la radio, i taccuini, le macchine
fotografiche pronte. Il primo giro è per ispezionare il circuito e segnarsi i punti cruciali:
la place de la femme, il rettilineo di avenue de la nation, il curvone della stazione,
l'arrivo...
Infatti ogni giro ci fermiamo ad un punto diverso per fare foto e rilevamenti con
tranquillità e professionalità. Intorno alla strada un sacco di gente che aumenta di giro
in giro e vedo molte facce stupite che mi riconoscono e salutano sulla macchina...
Quando mancano pochi giri al termine ci fermiamo poco dopo l'arrivo e con Marco
seguiamo la successione delle fughe ed i particolari della corsa, i rifornimenti, i
personaggi bizzarri (che proprio non mancano)... Ecco, volatona finale, vince un
egiziano, bravo, la mattina prima l'avevo beccato a sbadigliare sulla partenza...
Seguo i giornalisti fare il loro rapido lavoro, con meticolosità e scrupolo e vedo negli
occhi del vincitore la brillantezza per la gioia della vittoria; ai microfoni è emozionato
ma il sorriso, nervoso ma sincero non tradisce, e l'ansia di comunicare la gioia e le sue
fatiche ai giornalisti attraverso l'interprete è visibile. Romantico, questo è sport.
Poi li lascio fare, saluto e mi avvio verso casa, camminando sotto un sole battente alla
ricerca di un taxi direzione secteur 5 che ci metto un pò a trovare. E dopo poche ore al
cyber ecco che saltano fuori due articoli fantastici: uno sui talibè ed il nostro progetto e
l'altro su un botta-risposta tra me e Pier che spiegamo fatti, drammi e curiosità sul
Burkina. UAU! Mitico!! Che emozione. Penso subito alla mamma e a mandargli gli
articoli, fantastico..incredibile...dopo Famiglia Cristiana facciamo un notevole salto di
qualità...Smile! La sera c'è già il trasferimento a Boromo per la carovana del Tour e cè'
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giusto il tempo di salutarci al telefono con Marco.
E' stata davvero una giornata indimenticabile e mitica con un bellissimo finale!!
Grazie a Marco e Louis di tutto!!
Mer Nov 08, 2006 3:43 pm - Fine della corsa
Dopo anni di strade percorse insieme è giunto il momento di separarci. Strade asfaltate
e di terra rossa, spiagge e scogliere, montagne, savana, scorribande in mezza Europa e
oltre sempre all'avventura con la stessa complicità, la stessa voglia di scoprire insieme,
di non fermarsi mai. Dobbiamo dirci addio. Io non ce la faccio più, voi neanche, è giusto
così. Le mie gambe ed i miei piedi non riescono più a stare bene con voi e voi non
riuscite più a stare bene con me. E' durato tanto e ne è valsa la pena, ora siamo giunti al
capolinea di una storia bellissima. Vi lascio partire, forse per voi ancora non sarà l'ultimo
viaggio, chissà, ma non penso ci incontreremo di nuovo. In giornata ho trovato chi spero
vi possa sostituire degnamente e stare bene insieme a me come lo siete state voi. Grazie
di tutto.
CLUNF! Si chiude il bidone della spazzatura di casa sopra le mie scarpe training Nike blu.
Da anni e anni fedeli compagne di OGNI viaggio e altre avventure ma ormai giunte al
capolinea. Con la suola scollata in più punti e tagli e scuciture nel tessuto ormai erano
davvero cotte e le mie gambe se ne accorgevano quando arrivavo alla fine della
giornata. Stamani ne ho trovate un altro paio che spero durino anche solo la metà di
queste. E non penso di stare esagerando, la mamma lo sa bene e più di una volta ha
provato a cestinarle senza riuscirci. Penso risalgano almeno alla terza superiore (anno
2000) e hanno fatto 6 anni di battaglie intense su ogni terreno tutte portate a termine
alla grande (loro, io qualcuna un pò meno). Fare una lista è dura, vediamo...
Mi ricordo con loro quando in quarta e quinta superiore specialmente invece di andare a
scuola andavo con gli amici a giocare a circolo Legnarello a Legnano e mi ricordo anche
un paio di jeans Diesel chiari (buttati prima di partire per qua) ed una felpa blu Nike
(quella gira ancora per casa per i lavori invernali in giardino).
Hanno visto passare le gite a Barcellona,Vienna e Praga, i miei 18 anni, i capelli blu, la
maturità. E il primo inter-rail Monaco-Berlino-Praga-Cracovia-Bratislava...
Hanno visto la stamperia dove lavoravo da interinale e mi hanno accompagnato il primo
giorno di lavoro in Lamberti (2 maggio 2002). Poi ancora Spagna, il tatuaggio, Monaco,
l'incidente in regata e la Punto dei sogni...da lì km su km, a migliaia, 10787 per la
precisione tanti ne sono serviti per andare da Somma a Caponord e ritorno in 17 giorni. E
subito dopo l'Oktoberfest. Ed in mezzo tanti concerti, tra il caldo ed il freddo, la nebbia
(Schio '03, un muro...) a scoprire posti sperduti, la passione e la follia (Arezzo '06 in 17
ore) fino all'ultimo gelo di Andalo 2006. Ed in mezzo ancora Inter-Rail 2004 tra Grecia e
Turchia, le scorribande sulle montagne della Lunigiana e del Mottarone e la prima volta
in Burkina ad agosto 2005... E l'ultimo viaggio per arrivare in Burkina, le prime
esperienze qua e le corse mattutine per arrivare...al bidone...
Queste scarpe ne hanno viste di tutti i colori, di strade. E di emozioni. Mi hanno visto
crescere. In mezzo alle mie strade giuste o sbagliate che siano state. Insieme siamo
arrivati fin qua. E ne sono contento come lo spero lo siano loro di me.
C'è stata davvero fiducia con loro; quando dovevo fare qualcosa, quando avevo bisogno
di confidenza la scelta cadeva su di loro e mi hanno sempre ripagato. Ed ora
orgogliosamente riposano nel bidone in attesa del loro prossimo viaggio verso dove?
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No, erano troppo scassate per regalarle qua...ridevano già tutti quando la mattina
correvo e mi scollavano le suole. Basta cos', addio.
ps sicuramente la mamma tirerà un sospiro di sollievo ora...visto che ne ho cestinato un
altro paio che mi ero portato da casa ormai sformate e con la suola a pezzi...
A prezzo ragionevole (10000 CFA, 15 euro) ho preso un altro paio di nike di fripperie,
cioè usate europee che sono come nuove. Leggere, comode, quasi intatte , suola in
perfette condizioni e via verso nuove avventure.
Domenica è stata una giornata importante. Al mattino siamo andati a casa del marabout
"tutore" del gruppo talibè con cui stiamo lavorando. Mi aspettavo di trovare un anziano,
una moschea invece un giovane peoul, in una tipica casa africana in un quartiere non
troppo lontano dal centro. Sposato con figli, non parla dioulla nè francese abbiamo
avuto bisogno di un doppio interprete; si è mostrato disponibile alle nostre iniziative a
sostegno dei ragazzi sempre che non interferiscano con il suo "insegnamento" del corano.
Ora andiamo a vedere di prendere finalmente una carretta con l'asino per mandare in
giro i ragazzi a fare i trasporti e iniziare a guadagnarsi da vivere senza elemosinare.
Il marabout ci ha mostrato poi la stanza dove stanno i ragazzi (7), un buco di 4m x 4m,
un letto a castello strapieno di vestiti, pochissimo spazio...altro non abbiamo visto...ma
da ora partiamo alla grande. Poi siamo partiti verso un villaggio non lontano da Bobo per
valutare se ci siano le condizioni per intervenire. Il villaggio si chiama Barè, per arrivarci
c'è una parte di asfalto poi una pista di almeno 15 km. In totale saranno non meno di 25
km... Abbiamo incontrato il direttore della scuola e sembra disponibile, ci dice che in
effetti devono respingere degli alunni perchè non hanno banchi... Vedremo, abbiamo
ancora delle cose da valutare ma siamo molto ottimisti. Potremo fare poi un sacco di
altre iniziative tipo vivaio forestale, sensibilizzazione alla malaria e altro.
Ho trovato su MISNA (www.misna.org) questa news interessante:
Fidel Castro è uno degli uomini più grandi del XX secolo; le scuole e il sistema sanitario
di Cuba sono i migliori del terzo mondo: lo ha detto il sindaco di Londra Ken Linvingstone
che ha lasciato ieri l'isola dopo avervi trascorso quattro giorni dove ha partecipato al
congresso 'Deporte para todos' (Sport per tutti) organizzato dal Comitato Olimpico
internazionale. Londra sarà sede dei giochi olimpici nel 2012. Partendo per il Venezuela,
Livingstone, che non ha incontrato Castro per rispetto della sua lunga convalescenza
dopo il delicato intervento chirurgico dell'estate scorsa, ha aggiunto: "Ritengo che Hugo
Chavez sia stato un ottimo presidente e che verrà rieletto" nella consultazione del
prossimo mese. FINALMENTE!! Hasta siempre!!
Mentre giornalmete subiamo attacchi perchè vogliamo fare Solidarietà e non carità,
perchè lottiamo contro le ingiustizie, perchè vogliamo che gli uomini siano tutti uguali e
tutti abbiano accesso al cibo,alla salute e alle cure mediche.
Possibile che la televisione in Italia vi renda così ottusi e schiavi?
Mentre "Georgia on my mind" suona, chiudo, vado a bermi un bicchiere d'acqua e vi
saluto...
Ven Nov 17, 2006 3:26 pm - Novembre
...e anche qua arriva l'autunno...cadono le foglie...il paesaggio rinsecchisce ed i colori
passano sul giallo, arancio e la terra intorno resta secca...
Non piove da un pò ormai e la terra rossa inizia a prevalere, specialmente quando si alza
un pò di vento e sei in moto senza occhiali...anche se fare il Grand Boulevard al
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tramonto sembra un pò davvero di vivere l'autunno...ai 28°C!
Anche se di notte un pò di fresco lo fa, specilamente se giri in moto e passi sul rigagnolo
Houet senti bruscamente la brezza che ti fa venire la pelle d'oca poi guardi in alto, vedi
il cielo limpido senza una nuvola e spruzzato di stelle all'infinito e rischi di piantarti
nella buca che si è appena aperta sotto di te o contro il motorino che viaggia a fari
spenti. Si ora è davvero secco e non siamo ancora al culmine, poi si alzerà il vento dal
deserto, l'Armattan...l'inquinamento un pò si fa sentire e parecchi ora girano con la
mascherina davanti alla bocca.
Ieri ho dopo quasi sei (e dico 6!) mesi toccato e suonato una chitarra elettrica, in un
negozietto del centro, che importa roba (rottami) da tutto il mondo. Il proprietario
stava provando a vendere 'sta chitarra di fabbricazione indiana ad un ivoriano...che non
era molto deciso (OK vista la chitarra...pure io lo sarei stato), gli ho fornito consulenza,
accordato ad orecchio, e via... Come sia finita poi non lo so, domani passo e vedo ma è
stata una soddisfazione sentire ancora suoni vibranti...ribadisco: due cose (materiali)
che mi mancano proprio sono la mia macchina e la mia chitarra.
Una cosa che non mi manca è la libertà...si dico proprio a te che leggi dall'ufficio
(magari con i telefoni che squillano sempre come in Lamberti ed in RCS...Smile! ), o
mentre fai finta di lavorare per uno studio di produzioni musicali e sogni di andare a
Londra o ancora sei all'università e ti accorgi che non hai studiato niente perchè hai
avuto altro da fare, si parlo con te,hai capito?!? ps martedì arrivano mamma e
papà...per le prox due settimane non sarò molto reperibile penso...
Dom Nov 19, 2006 8:27 pm - *** 6 mesi ***
Sono passati 6 mesi da quando sono arrivato in Burkina.
Sono passati 6 mesi da quando ho guardato l'ultima volta mamma e papà negli occhi.
Sono passati 6 mesi da quando ho salutato parenti e amici.
Sono passati 6 mesi da quando ho iniziato a respirare terra rossa.
Sono passati 6 mesi da quando ho iniziato ad essere al servizio dei poveri.
Sono passati 6 mesi di fatti, parole, emozioni, sorrisi, delusioni, incazzature, sogni.
Esistono le sconfitte. Ma nessuno può sfuggirvi. Perciò è meglio perdere alcuni
combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza
neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando.
E non smetterò mai di ripeterlo...c'e' che ormai che ho imparato a sognare non
smetterò...
Dom Nov 26, 2006 8:55 pm - Quando i sogno si avverano
Martedì mattina parto alle 7 per Ouaga; mi porta in moto (KTM Adventure 640) Alessio,
anche lui in partenza per Ouaga (in moto) per un'altra tappa del viaggio in Africa con
Chiara (www.afriscope.net). L'aria frizzante mi risveglia parzialmente e come il bus
parte gli occhi si chiudono e ronfo alla buona. Un pò di buona musica dall'ipod concilia di
certo...La sera prima l'ho passata piena di birra e qualche sigaretta con Alessio a parlare
fino alle 4 di mattina di società, costumi, politica, sport, libri, film, attori, Africa e
altro...bello! Arrivo a Ouaga in perfetto orario a mezzodì e 30, confermo dei biglietti per
il ritorno domani e mi faccio portare in centro da un taxi dove bevo qualcosa di fresco e
faccio 4 passi in attesa di un appuntamento. L'appuntamento arriva, consegno una
missiva importante ed ho un 3 ore e rotte libere....da ammazzare.
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Che fare? Vado al bar di fronte all'aereoporto, al fresco, ordino una birra ed inizio a
leggere un libro...dopo poco tempo mi chiama Alessio che è arrivato, si è piazzato e mi
raggiunge per una birra. Anche lui aspeta qualcuno in arrivo in aereo per quel
giorno...solo che dovrà aspettare fino alle 3:30 di notte il volo Royal. Per mancare poco
più di 3 ore ad uno degoi incontri più importanti della mia vita non c'è male...sono
perfettamente tranquillo e cosciente di dove mi trovo. Ore 17:40...un grosso sibilo di
motore d'aereo si sente, ecco è arrivato; il volo Air France da Parigi è finalmente
atterrato con ben 20 minuti di anticipo... Saluto Alessio al volo che capisce e corro agli
arrivi. Arrivato cerco di corrompere un pò qualche tutore dell'ordine per poter avere
accesso all'interno dell'aereostazione per arrivare fino al controllo passaporti; peccato
niente da fare, mi tocca allora aspettare alla transenna, immaginando cosà potrà
succedere tra pochi istanti.
Passano i minuti, escono i primi passeggeri, senza bagaglio, passa l'equipaggio ed io
immobile tra gli autisti dei pulmini-navetta degli alberghi con i loro cartelli con
nomi,cognomi e posizioni. Io immobile m'illumino d'immenso. Ecco da lontano dietro i
vetri finalmento li vedo...impassibili, spaesati ma non troppo, mentre loro non mi hanno
ancora visto... Hanno ancora la dogana, non sarà un problema... no non sono
emozionato, solo contento ed orgoglioso.. .manca poco oramai. [...] i secondi passano
interminabili Ecco, sono loro! ... Uau! Pochi passi soltanto...ci abbracciamo, è fatta.
Sono passati 6 mesi per stare di nuovo un pò con i miei genitori ma mai avrei pensato di
farlo in Burkina, eppure. Sì, la loro prima volta in Africa...
Davvero non sono emozionato e mi sembra che neanche i miei lo siano tanto, sembra
davvero non ci vedessimo da ieri...potere di skype, delle email..ecc...
Raccattiamo i bagagli e andiamo in albergo, una rapida doccia e facciamo un giro in
centro prima di andare a nanna, che siamo un pò tutti stanchi. La mattina tour della
città in taxi, pasto leggero e poi partenza in bus per Bobo...
Gio Nov 30, 2006 9:38 pm - ...continua...
Il viaggio è un continuo sballottamento nel rincorrersi della savana che inizia ad
rinsecchirsi e sorprende vedere ai bordi della strada gruppi di giovani che tagliano i fasci
d'erba per pulire la banchina. Stupiscono anche le vaste zone di secco bruciato dal
fuoco, non si sa se casuale o artificioso. Certo che qui ormai non piove da un mese e
mezzo e il sole sta cuocendo tutto. La terra rossa si infila dappertutto, l'aria è secca da
respirare e anche le labbra soffrono. Durante il viaggio la musica (stranamente) è
tranquilla e riusciamo a parlare con facilità. Siamo partiti alle 14 e arriveremo verso le
19. A metà strada ci fermiamo come di consueto all'autogrill e anche per i miei l'impatto
è forte anche se "sopravvivono" alla miriade di venditori di frittelle, uova e sesamini.
Ripartiamo mentre pian piano il sole inizia a scendere e a sfumare dietro le poche
colline che si avvicinano a Bobo; la strada non lascia scampo e le deviazioni a causa dei
lavori sono implacabili con scosse e traballamenti vari e sui sedili duri non è facile;
stavolta l'autista ci mette del suo con qualche sorpasso azzardato e una velocità folle in
tratti dove la terra invade l'atmosfera ed impedisce ogni visuale. Attraversiamo un
villaggio, è l'orario di uscita dalle attività pubbliche e ai bordi della strada si riversa un
mare di gente a piedi, in bicicletta, in motorino a fari spenti, in contromano ed anche in
mezzo alla carreggiata...schivarli è un sollazzo per l'autista. In orario arriviamo a Bobo
quando è già buio, scarichiamo i bagagli e con Pier ci avviamo verso casa, c'è Biba e
Salam che aspettano... I miei sono stupiti dalla casa...avevano intravisto qualche foto,
qualche racconto di chi è già passato...e ci si adattano subito. Mi hanno portato il
L'Uomo Sogna di Volare - Pag 67 di 114
giaccone pesante che usavo in Lamberti, con cui condividevo giornate sui reattori in
reparto a rovinarsi la salute, avanscoperte in magazzino a recuperare obsoleti e
momenti di creatività nell'impianto pilota. Cosa me ne faccio qua? Semplice lo regalo a
Salam che come lo vede fa un triplo salto mortale di gioia...con questo passerà notti
caldissime (contento lui!!!). Pian piano con il passare dei giorni ci avventuriamo a
scoprire Bobo, tra moto e macchina per i viali e qualche sosta necessaria nei molti bar e
maquis. E gli incontri con le persone, gli amici e chi aiutiamo soprattutto. Abbiamo
anche l'occasione di accompagnare per qualche tratto di strada il gruppo di talibè con le
carriole nuove di zecca e i due asini purosangue con papà che tira la corda al gruppo.
Ora abbiamo assunto Severin, il poeta stiratore a lavorare con noi per seguire un pò la
logistica dei vari progetti e si sta dando un gran da fare. Per i miei genitori pare
incredibile la concezione del tempo "africano"...invece di godersi le giornate con calma
devono sempre avere qualcosa da fare. A loro non appare tutto nuovo, molte volte
riafforano le situazioni della loro infanzia nelle difficoltà del secondo dopoguerra prima
del crescita con grandi sacrifici. E mentre porto papà in giro in moto mamma insegna un
buon minestrone a Biba, sono pasati 6 mesi dall'ultimo... Stupenda la gita di domenica a
Banfora. Partiti la mattina presto in bus riusciamo ad andare sul lago in piroga e con
molta pazienza e fortuna finalmete vediamo gli ippopotami!! Da lontano li vediamo a
pelo d'acqua che alzano la testa per respirare e sbruffare. Durante le ora calde del
giorno rimangono in acqua anche perchè sono disturbati dal vento. Dopo il lago
proseguiamo alle cascate, c'è ancora abbastanza acqua, saliamo e dall'alto il panorama è
stupendo. Il cielo è senza una nuvola di un unico colore, azzurro. E la savana intorno si
confonde tra palme e chiazze di verde e secco tra canne da zucchero, pozze d'acqua con
ninfee, qualche striscia di terra rossa... Rientriamo a Banfora e facciamo in tempo a
mangare al Mc Donald's (un ottimo tarocco) prima di tornare a Bobo in bus. Sulla strada
per Banfora ci fermiamo spesso a fare delle foto, con dei baobab, dei campi di cotone...
Ieri invece in mattinata siamo andati a vedere la pozza dei pesci sacri fuori Bobo; la
camminata è stata tranquilla con il sole caldo e secco e un'aria fresca sempre a farci
compagnia e ancora una volta arrivati alla "terrazza sull'Africa" il panorama lascia senza
fiato ancora...
Mer Dic 06, 2006 10:14 pm - Ciao!
Il tempo passa, veloce come un lampo, il calendario è inesorabile e la data della partena
insesorabilmente arriva. Non manca certo il tempo per fare il rigoroso giro per i souvenir
e finire le ultime cose, come farsi fare un paio di vestiti da una sarta locale e visitare la
stupenda palude dei fenicotteri di Bamà dove faremo tappa anche al giro del Burkina in
motorino. Per una fastidiosa infezione alimentare mamma deve passare una mezza
giornata in clinica dopo una notte di vomito e diarrea ma non è niente di grave per
fortuna e la prtenza per Ouaga è serena. Il bagaglio è leggero in vestiti e souvenir ma
carico di emozioni, sensazioni e ricordi..
Il viaggio in bus per tornare a Bobo è molto più tranquillo di quello dell'andata anche
grazie ad un autista decisamente più "morbido" e con qualche minuto di anticipo siamo
in capitale. Avevo chiamato Joseph, il mio amico taxista sankarista per venirci a
prendere ma non si vede; ne becchiamo un altro allora e andiamo un salto all'albergo
per una doccia rapida mentre io preparo il cd delle foto. Siamo pronti, abbiamo ancora
parecchio tempo che siamo già all'aereoporto e in breve riescono a fare il check-in e le
formalità di polizia. Decidiamo allora di uscire a fare due passi e bere qualcosa prima
della convocazione per l'imbarco. Il sole sta piano calando e non c'è ancora molto
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L'Uomo Sogna di Volare - Pag 68 di 114
traffico per la capitale, l'aria secca e la polvere concedono tregua come sapessero...
Trascorriamo gli ultimi momenti insieme, e rientiamo all'aereoporto, ci avviciniamo agli
imbarchi e dobbiamo salutarci. E già li vedo a casa a sfogliare le foto mentre mi rimane
l’ultima loro immagine al controllo passaporti e noi tutti con gli occhi rossi che rivelano
tutto il bene che ci vogliamo seppur con le mille difficoltà per un figliolo troppo fuori
dalla media, un po’ scavezzacollo. “Ti voglio a casa la prossima primavera…e tagliati i
capelli!!” “Si mamma, se non è marzo magari sarà aprile e tu papà fail il bravo ok?”
Certo è che sono state due settimane da sogno davvero. Mai l’avrei detto che sarebbero
venuti, anzi si sono adattati immediatamente, tra le attività ed i progetti, nei ritmi
africani, incrociando le difficoltà della gente, le loro tradizioni ed abitudini.E' stato
stupendo girare per Bobo con loro, in macchina, in moto, ricordando di quando a
portarmi a vedere gli aerei era mio papà sulla Vespa quando parlavo a malapena. E le
cascate di Banfora, i pesci sacri, il mercato, il campo da basket, la ragazza.
Esco dall'aereoporto e vado al cyber per controllare rapidamente la posta prima di
andare a mangiare qualcosa. Il ristorante Verdoyant è in centro, fa un'ottima pizza, ci
vado senza pensarci.Nel frattempo fuori dal cyber mi ragginge joseph, il taximan
sankarista ci mettiamo d'accordo per i viaggi.
Entro al ristorante che è ancora quasi del tutto vuoto; siedo al tavolo da solo, vicino ad
un lampione. Accanto a me 4 ragazze italiane tutte inrecciate con un forte accento
romano siedono al tavolo con un ragazzotto nero. Poi il deserto.
In attesa che arrivi il cameriere estraggo un libro che sono intenzionato a finire in poco
tempo: "Addio alle armi - Hemingway" e inizio a leggere, sono già quasi a metà.
Ecco che arriva, ordino una pizza e una birra mentre vedo che il posto pian piano si
riempie. Passano tanti bianchi e pochi neri, le coppie miste vanno per ka maggiore ma ci
sono anche parecchie famiglie di bianchi biondissimi, forse del nord europa. Alla buona
il rapporto bianchi-neri sarà di 13:1.
La pizza arriva, la birra arriva, poi un'altra...ed il caffè. Il libro pian piano avanza; è
l'ora di uscire per rientrare in albergo. Con Joseph mi fermo un salto a Marina Market, un
supermercato gestito da libanesi nel centro di Ouaga e mi sembra davvero di essere a
casa: luminarie sugli alberi all'entrata, sicurezza, guardie dappertutto, offerte natalizie,
babbi natale, ferrero roche tra le corsie, addobbi, luci e fantasie.
No, non mi sembra proprio vero, eppure qui parecchi negozi espongono babbi natale,
luminarie e altro...per i pochi che se lo possono permettere.
No basta, rientro in albergo ed inizio a scrivere un pò di cose, il sottofondo di country
leggero è l'ideale ed un paio di lattine di birra d'ispirazione. Avevo qualche amico da
vedere ma ho preferito esser solo per stasera.
Sereno nella mia camera improvviso sento un rombo di motori d’aereo. Preciso, con 5
minuti d’anticipo decolla l’aereo che riporterà in Italia i miei. E' stato magnifico, il più
bel regalo di natale che potessi mai ricevere.
Mar Dic 19, 2006 5:39 pm - Nuovo post - experimental
Sono in stazione per rientrare a Bobo e continuo a leggere Hemingway. Ci imbarchiamo,
ho prenotato un posto in prima fila dove c'è la porta così posso distendermi lameno le
gambe, bene salgo per primo e aspetto...
Prima fila posto centrale di tre...mi siedo e aspetto; dopo pochi istanti arriva uno dei
miei due vicini di posto, un regista di Bobo che conosco e scambiamo due parole in
attesa della partenza; poco dopo ancora arriva l'altro compagno di viaggio, una matrona
di dimensioni gigantesche, penso abbondamente sopra il quintale che si dimena tra le
L'Uomo Sogna di Volare - Pag 69 di 114
file dei sedili per raggiungere il suo posto accanto al mio.
Ecco manco a dirlo, pensavo già di godermi il viaggio ed invece dovrò stare ristretto
come una sardina per 5 ore. Non c'è niente da fare non ci stiamo. Appena partito il
pulmann butto uno sguardo indietro e vedo qualche posto libero e non ci penso due volte
a cambiare posto per la gioia mia e dei miei vicini di viaggio.
Arrivo a Bobo incolume e con solo 30 pagine da leggere di Hemingway. E' mercoledì sera
e Pier parte all'indomani per una breve visita in Italia. Per la cronaca...dopo 15 giorni
non riesco a finire questo post...lo trancio così.
Mer Dic 27, 2006 10:12 pm - Biba - Ouaga - Giorni di festa
Spezzo il post in tre per parlare di tre cose differenti, visto che festa per tutti non è.
1. Biba Ormai lo sapete tutti, è la ragazza che ci fa i lavori in casa, 27 anni, cristiana
sposata con un musulmano e trasferita nella corte della famiglia di lui, due figli. Il
maggiore è stato regalato dal marito a sua sorella che sta a Ouaga senza nemmeno
ascoltare il parere della mamma e orami sono vesi che non si vedono. Il secondo al
primo anno di scuola rifiuta di andarci, scappa, si nasconde e si intestardisce.
Nonostante tutto Biba va avanti. Sbriga ottimamente i lavori in casa nostra con
professionalità e discrezione. E' diventata ormai anche la nostra sorella maggiore, tutti
ci confidiamo, tra il serio ed il faceto chiedendo un suo consiglio, un parere; e lei pian
piano si apre e parla della sua famiglia. Dicevamo che nonostante tutto Biba va avanti.
Due settimane fa la sorella maggiore di suo fratello è pronta per partorire ma
all'improvviso delle complicazioni, si corre in ospedale, si susseguono le operazioni, il
bambino nasce la donna muore di parto. Si celebrano i funerali e a casa della famiglia
del marito accorrono parenti che si accampano, bivaccano e non muovono dito. A chi
tocca preparare, lavare e servire è Biba. I funerali durano una settimana quasi e per
Biba è davvero una sfacchinata. Finalmente passato il funarale può tornare al "suo"
lavoro, finalmente uscire un pò di casa... Dicevo che non passano neanche due
settimane (siamo all'altro ieri) e arriva la notizia che muore il fratello maggiore del
marito e purtroppo a pochissimi giorni dalle feste Biba sa già cosa le aspetta... Ma sono
sicuro che anche questa volta Biba ce la farà e noi saremo pronti ad aiutarla.
2.Ouaga
Il Burkina è un paese politicamente stabile da parecchio (19 anni) con lo stesso
presidente che dopo aver fatto fuori Sankara, maneggia con destrezza politica il potere
del paese Dove per destrezza politica si intende rapida eliminazione di ogni avversario,
con ogni mezzo. Insomma una specie di repubblica dittatoriale. I vari corpi di forze
armate garantiscono la sicurezza del paese...almeno dovrebbero...viste le scaramucce
verbali che spesso si tirano. In questo clima la notte tra il 19 e 20 dicembre nasce un
battibecco tra alcuni poliziotti della municipale ed un militare in borghese nei pressi
dello stadio che finisce in pestaggio e il militare morto a terra.
I suoi commilitoni non possono aspettare con le mani in mano e la mattina come di
consueto escono a fare sport, dirigendosi in gruppo compatto (circa 100 elementi) verso
il commissariato centrale di polizia, assaltandolo e attaccando i poliziotti colti di
sorpresa. C'è la bagarre. Viene appiccato un incendio a una struttura, i mezzi sono
devastati come la sede centrale.Le azioni dei militari si diffondono in altri punti della
città, dove viene attaccato anche un campo di addestramento della polizia ed il carcere
dove vengono aperte le celle e lasciati fuggire i reclusi.
La città si paralizza e alla sera cala un coprifuoco non ufficiale, strade deserte, ogni
attività commerciale chiusa e squadre di militari che pattugliano la città, si sentono
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raffiche di armi da fuoco sparate e caso... La mattina la città torna alla normalità, le
autorità smorzano l'accaduto e la vita riprende normalmente. L'ultimo coprifuoco era
stato applicato la notte dell'ultimo colpo di stato nel paese...quando venne ucciso
Thomas Sankara.
3.Giorni di festa
Sono le 15 passate da pochi minuti quando vedo uscire dalla stazione dei pulmann Pier e
Giuseppe arrivato ieri sera da Pinerolo, li carico e partiamo di corsa a casa, li scarico e
scappo via in moto verso la Croce Rossa dove abbiamo una piccola cerimonia di consegna
dei diplomi ai ragazzi che hanno fatto il primo corso professionale per le attivtà
turistiche che abbiamo organizzato.
Sono stati 13 ragazzi volenterosi, non fortunatissimi ma che non si sono risparmiati
nell'impegno. Per i ragazzi dopo i due mesi di corso è un bel regalo, è il 23 dicembre.
La sera mangiamo fuori e rientriamo presto ma io e Antonio non siamo contenti e prese
le macchine fotografiche partiamo in moto per la città a vedere le luminarie spuntate a
pochi giorni dalla festa...Il municipio in particolare ha riservato addobbi particolarmente
vistosi. Giriamo un pò e abbiamo il tempo di scoprire luci, volti, nuovi locali. Per le
strada c'è movimento, è anche sabato sera ed un sacco di venditori ambulanti di alberi
di natale ci accoglie ad ogni semaforo cercando di convincerci ad un acquisto dell'ultimo
minuto.
Domenica 24 dicembre - La mattina dobbiamo fare qualche giro in centro e ci
immergiamo nelle vie brulicanti di persone. L'aria di festa si sente, c'è parecchia gente,
tutti già abbigliati, tutti di corsa, in gara per gli ultimi acquisti natalizi. Quest'anno la
festa della Tabasky, la festa musulmana dei montoni cade il 31 dicembre e le trattative
per accaparrarsi gli animali migliori è frenetica; i pastori, peoul soprattutto con i loro
cappelli e vestiti inconfondibili, sono giunti in città con le loro mandrie e si mischiano al
frenetico traffico cittadino. Gli incidenti sono frequenti, la testa delle persone è per
aria. Nessuno pensa alla circolazione ma "alla festa". E le ragazze fanno bella mostra di
sè sui motorini puliti, pettinate di fresco e con abiti da far perdere la testa.
Basta sedersi ad un bar per aver scombussolati gli ormoni ogni secondo.
Alle 14 parto per Ouaga per accogliere Antonio e Letizia che arrivano la sera di Natale.
Sul bus nuovo di zecca c'è qualche faccia conosciuta, simpatici e meno simpatici.
Partiamo e la prima parte del viaggio guardo il panorama sempre più secco;
all'improvviso vedo ai bordi della strada tre tuareg che montano tre cammelli che si
dirigono verso Bobo. Che siano i re magi che abbiano sbagliato strada?
Scioccato dalla visione prendo sonno e dormo fino all'autogrill.Dopo la pausa leggo
qualche pagina di un libro prima di tombare di nuovo nel sonno. Il risveglio è a pochi
minuti da Ouaga, nell'ultima parte di bruosse, spesso illuminata da alti fuochi di
sterpaglie secche ai bordi della strada.
Il clima alla stazione dei bus di Ouaga è caotico, con gente che corre da tutte le parti
alla ricerca di pacchi e pacchetti e una coda per prenotare i bus del ritorno. Ma
nonostante tutto non ho problemi a trovare i posti per il ritorno per il 26. Ho già fuori ad
attendermi il mio amico taxista Joseph e dopo i primi convenevoli preparo il programma
della serata. Facciamo un rapido salto al cyber cafè dell'aereoporto dove riesco senza
difficoltà a collegarmi col computer e chiamare con Skype.
Ad attendermi c'è tutta la famiglia. Mamma, papà, Debora, Antonio e il piccolo Tommaso
in attesa di Babbo Natale. Per la prima volta provo la webcamera ed è una sopresa per
tutti. La connessione la regge bene e per loro vedermi è davvero un regalo.
Anche Joseph riesce a parlare e farsi vedere dai miei che lo ricordano con affetto per il
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ritardo agli appuntamenti. Insomma in pochi minuti, al costo di 300 franchi (45 cent di
euro) faccio una chiamata video in Italia di 15 minuti. Il mondo è davvero piccolo.
Fuori dal cyber Joseph mi porta a mangiare la rituale pizza al ristorante Verdoyant.
Scarto subito i menù di Natale proposti dal cameriere e senza farlo attendere gli ordino
una pizza cipolle e pancetta. Neanche il tempo di mandare un sms ed eccola pronta.
Ottima, la divoro in un attimo mentre intorno a me vedo scorrere piatti di ostriche e
complicate pietanze verso tavoli di bianchi,libanesi e magnacci locali.
Esco che sono quasi le 10, il mio giro non è ancora finito. Partiamo con Joseph per le vie
del centro per vedere un pò di gente e luminarie. L'atmosfera è tranquilla, ma un pò
sommessa. In centro non c'è molta gente e ad ogni semaforo un gendarme; forse il clima
di tensione della notte militare non è ancora del tutto passato. Ci fermiamo davanti al
municipio davvero ben illuminato e il gendarme di guardia non mi dà il permesso di
fotografarlo, non insisto perchè capisco che non è serata per loro.
Proseguiamo verso la cattedrale perchè vorrei vedere il presepe all'interno. Nel cortile si
sta celebrando la messa; ci fermiamo qualche minuto con Joseph in mezzo alla marea di
gente. Eì davvero strano in maniche corte in ezzo a gente coperta fino agli occhi. Siamo
alla lettura del Vangelo, letto direttamente dall'arcivescovo accolto da canti locali,
tamburi e tutta la gente emette urli come quelli degli indiani all'attacco sventolando le
mani per aria. OK non c'è tempo per il presepe e decido di tornare all'indomani, mi
faccio portare all'albergo e mi butto a scrivere queste righe prima di cadere nel sonno.
Lunedì 25 dicembre - Mi sveglio nella mia camera del residence Bambous che sono da
pochi minuti passate le 7.00; ho tutto il tempo di questo mondo, mi sistemo un attimo,
faccio colazione con un nescafè e ho tutto il tempo di guardarmi un film sul computer
(Mountain Patrol)fino all'arrivo del mio amico Khader alle 10. Con lui facciamo un giro in
città, passiamo a casa della sua ragazza mentre stanno preparando il pranzo di Natale
composto dal seguente menù:
insalata di verdura cruda (mais,pomodori,carote,cetrioli,cipolle,tonno e uova sode), riso
da condire con un paio di salse a abse di cavoli e melanzane e carote lesse,cous cous con
carote lesse, to (polenta di mais bianco) con salsa di pomodoro speziata.
Giusto il tempo di guardarmi in giro in salone e vedo un altorilievo di metallo
raffigurante l'ultima cena dove si vede chiaramente una donna a fianco di Gesù...non so
se fosse un'opera europea o africana, poco importa...aggiungete il tassello nel pentolone
de "Codice da Vinci". E se non ci credi guarda la foto al link in fondo alla pagina (sfoglia
due o tre pagine magari).
Approfittiamo per andare a fare visita ad altre due famiglie sue parenti tutte intente a
preparare il pranzo e andare a bere qualcosa in città prima che mi lasci al residence. E'
stato alla fine un Natale "in famiglia", beh ovunque siamo andati sempre ben accolto e
subito invitato a partecipare alla mensa...certe tradizioni sono proprio comuni. Khader è
musulmano come molti suoi parenti lo erano e sono poi diventati cattolici dopo sposati.
Lui oggi non festeggia ma è invitato da chi festeggia. Quando sarà il suo turno gli altri
verranno a fare visita a lui.
Ho appuntamento alle 14 con Joseph taxi-men che arriva un pò in ritardo ma arriva.
Partiamo per il centro, prima tappa la cattedrale dove finalmente riesco a vedere un
piccolo presepe locale; proseguiamo poi alla ricerca di qualche fiore verso il mercato in
centro. Le strade sono totalmente deserte, e tutti i semafori e le principali arterie della
città sono presidiati dalla gendarmeria. trovare un mazzetto di fiori non è impresa facile
ma ci riusciamo. Possiamo proseguire, rotta per la periferia, verso il cimitero di
Dagnoen, nuova visita alla tomba di Sankara. In prima battuta Joseph vuole parcheggiare
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lontano, indicarmi la via e lasciarmi andare solo. Ma visto che la via non la troviamo
(l'erba è alta, ci sono parecchi arbusti e non ci sono punti di riferimento) parcheggiamo,
scende con me, andiamo a chiedere a qualcuno e ci incammiano a grandi passi tra
sterpaglie, arbusti e lapidi metalliche arruginite.
Da lontano si scorgono le tombe bianche dei padri della rivoluzione uccisi insieme a
Sankara e la sua a fa da capofila. Tre donne anziane sono venute a rendere omaggio. Il
tempo di arrivare e pochi secondi dopo arriva un giovane che chiede chi sono, se sono un
giornalista, se fosse la prima volta che mi recassi là...
Schivo le domande con risposte vaghe e senza senza (rappresentano un gruppo di
appassionati di storici italo-francesi...) e con la mano tremolante depongo i fiori sulla
tomba. Se voi dite che oggi arriva il salvatore beh chissà che non abbia il volto di
Sankara. Il tempo di fare due foto di rito e possiamo rientrare verso la macchina.
Ringrazio chi ci accompagnato e passiamo l'ultimo tratto prima di arrivare alla macchina
e mi rendo conto dello sfascio del posto. Erba, tombe, lapidi semisommerse,
irriconoscibili, bambini che giocano a nascondino, gatti, conigli e due giovani donne
peoul che traportano dell'acqua con un secchio sulla testa.
Ok il giro è finito, scendo a Kwame N'Krumah, la via chic di Ouaga per fermarmi in un
cyber dove riesco a connettermi e parlare a casa...Passo poi da Chez Simon a prendermi
un Nescafè sedendomi all'aperto e continuando a leggere il libro appena iniziato
(Mariolina Venezia - Mille anni che sto qui) e passare un pò di tempo prima che arrivino
Antonio e Letizia da Tripoli. Arriva un messaggio proprio da Tripoli, partiranno con due
ore di ritardo...beh no problem vado col libro. Il loro ora è previsto per le 23.30. Ad un
certo punto buio improvviso, salta la corrente in tutto il quartiere, il viale è buio, il
locale è buio, il libro è buio.
Rimangono accese solamente le insegne delle banche. Subito la testa corre a qualche
scherzo di militari o poliziotti ma la situazione è tranquilla, si tratta molto
probabilmente di un sovraccarico della rete.. e dopo pochi minuti infatti ecco...fiat lux!
Bene visto che il tempo non manca chiamo allora ancora Khader per andare a mangiarci
una pizza. Intanto che aspetto che arrivi passo il tempo facendo foto con un venditore
ambulante sigarette, un parcheggiatore, una guardia giurata, i soliti scrocconi. Passa
vicino a noi un signore anziano dalla pelle lucida, gli occhi grandi e malinconici ed un
fulgido pizzetto bianco.
Ricorda molto il maestro di Karatè-Kid, versione noir. Porta con sè una chitarra classica,
abbastanza vecchia ma tenuta bene. Lo fermo e gli chiedo di suonare qualcosa e lui
tutto inorgoglito non si tira indietro. Inizia con una versione francese di "house of the
rising sun"...con le mani precise preme le corde sui tasti in maniera semplice mentre le
pizzica con l'altra. La chitarra è abbastanza scordata, ha corde in nylon e rivestite messe
un pò a caso, rimane uno strumento di fortuna per non dire di sopravvivenza.
La voce...la voce di lui è incredibile. Dall'aspetto ha non meno di 65 anni ma esprime la
migliore delle sue giovani età. Leggermente tremolante, a volte tiepida d'emozione
scandisce un perfetto francese esercitato forse con ore e ore di musica mentre gli occhi
si perdono forse ad immaginare una platea di ben altro taglio. Eppure per lunghi
interminabili secondi ci fissiamo negli occhi mentre canta. Intorno a noi senza che me ne
accorga si forma un piccolo capannello di gente. Siamo sul corso più importante di
Ouaga, la sera di Natale, sono circa le 21.30 e rimaniamo estasiati da questo suonatore.
Dopo un altro pezzo si congeda non prima di aver ricevuto gli applausi di tutti. Non posso
che dargli qualcosa. I passati che si sono fermati mi ringraziano per avergli dato la
possibilità adi aver ascoltato un così bel concerto.
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Khader arriva e ci intendiamo subito su una pizza del Verdoyant. Arriviamo ma è chiuso,
passiamo al 4 stagioni, pizzeria che espone adesivi di scoiattoli appiccicati alla vetrina.
Chiuso. Ci resta da provare quella del Moulin Rouge, dove, sempre a Kwame N'Krumah.
La scelta è tra 8-10 pizze e cade su una texana che arriva davvero in pochissimo tempo.
Bene, no male, manca pomodoro, invece della pancetta c'è della carne tritata tipo
kebab, il formaggio è scarso e non c'è traccia di champignon...ok fa cagare e il posto
pure. Scartato.
Mi faccio accompagnare alla'ereoporto da Khader che poi rientra, non penso che a
chiedere al banco informazioni la conferma dell'arrivo del volo. OK..arriva all'1.10.. Ma
che minchia! Che ci faccio fino all'1.10? Mi siedo e aspetto no? Libro alla mano passo una
pagina dopo l'altra come i minuti. Al baretto poco fuori c'è la coda per prendere il
Nescafè e c'è qualche faccia conosciuta con cui scambiare qualche parola...
Passano le pagine e i minuti...sento finalmente l'aereo atterrare e il libro finire. Si non
male mi ricorda molto "La casa delgi spiriti" di Isabel Allende. Dai non manca altro che
spostarsi agli arrivi e aspettare. Ecco che escono piano piano quasi tutti, che arrivano,
salutano e partono... La gente pian piano diminusice e ad accogliere solo 4 gatti
ora...deduco che qualcosa non va...ecco che arriva Antonio dicendo che non sono
arrivati i bagagli. Ma che caz*o! Ne facesse una giusta Gheddafi a parte la ribellione dei
tuareg... DIcono che forse arriveranno domani. Prendono i numeri di tagliandi dei
bagagli e ci spediscono via. Manderò Khader a prenderli e spedirli a Bobo.
Sono quasi le 3 dopo che rientrati all'albergo chiudo occhio.
Martedì 26 dicembre - La mattina sveglia alle 7 ancora, abbiamo il bus alle 10 per Bobo,
ma c'è l'incognita Joseph che stavolta non si fa attendere e alle 9 siamo già in stazione.
Il viaggio va liscio fino a Bobo.
Una tre giorni natalizia inedita, un Natale ai 28°C ma asciutti di Ouaga, senza cenoni e
cerimonie ma tanti pensieri, incontri semplici con la gente. In fine poco più che un
giorno come un altro. E talvolta pensavo a chi nel frattempo rideva, mangiava, beveva e
si ubriacava, scorreggiava e starnutiva in sale e salotti riscaldati abbracciandosi e
baciandosi e parlandosi dietro subito dopo mentre io stavo seduto tra un nescafè e le
pagine del libro nel cemento dei palazzi e lo sfrecciare delle macchine luccicanti un pò
sporco e un pò sudato con la sola invidia del non poter guardare guardare fuori dalla
finestra delle mia camera e vedere la nebbia. Perchè a me manca la nebbia e la bruma
dei giorni grigi d'autunno...non c'è un cacchio da fare.
Gio Gen 04, 2007 10:04 pm - Giro in motorino - Dafra,Koro,Barè
Tappa 1, 27 dicembre - Pesci sacri di Dafra
Eccoci ci siamo, pronti per il Giro del Burkina in motorino 2006. Motorino? Si perchè per
spostarsi in Burkina è ottimo, specialmente durante la stagione secca quando le piste
sono ben battute. La sera prima la solita grande bagarre con i noleggiatori di motorini
perchè non torna niente ma alla fine tutto torna. E la mattina del 27 siamo pronti per
partire,prima tappa la pozza dei pesci sacri di Dafra. Il gruppo è compatto: io, Giuseppe,
Letizia e Antonio, Severin, Abu il meccanico "de la class" e Nourdine guida per oggi. Si
parte in colonna ognuno col suo mezzo. La strada non è facilissima, è un buon colladuo
per i motorini e per i piloti. Niente problemi se non il pieno, spingere un pò ma si arriva
al distributore e si parte.
La strada per la pozza dei pesci sacri è ormai stata battuta più volte, la conosco a
memoria e partiamo spediti verso l'ultima casa dove lasciamo i mezzi e proseguiamo per
l'ultimo pezzo a piedi prima di scendere. Arriviamo, prepariamo il sacrificio e con degli
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spiccioli abbiamo accesso alle foto (ah! business is business...) e ancora una volta i pesci
rispondono.
Con calma ci gongoliamo nel panorama della pozza e avvistiamo qualche avvoltoio in
alto e per la prima volta 2 scimmiette che si rincorrono sulle liane in alto. Lentamente
risaliamo, riprendiamo i mezzi all'autogrill e ripartiamo verso Bobo. Tutto ok!
Tappa 2, 28 dicembre - Villaggio di Koro
Con un buon collaudo alle spalle partiamo alla volta di Koro, piccolo villaggio a 15 km da
Bobo. Pochi metri e ho la prima foratura, riparata in fretta, si marcia. Si prende la
strada per Ouaga e dopo poco si svolta nell'interno, si prosegue per qualche km e si
arriva. Questo è un sito turistico, decisamente troppo e ci tocca pagare e avere una
guida locale. Il villaggio è arroccato su una collina di pietre da più di un secolo, cioè da
quando gli abitanti per difendersi da un esercito nemico si sono rifugiati lassù. Il
villaggio è interessante, dalla cima della collina si gode di un'ottima vista del territorio
intorno a Bobo. Le frazioni degli animisti, dei coltivatori e dei fabbri tradizionali si
seguono nel villaggio, non molto grande. Il villaggio decisamente turistico non si offre
molto bene, ognuno per un saluto chiede un regalo,del denaro e la guida è spesso
scocciata. Con calma rientriamo verso Bobo con la nostra carovana di due ruote.
Tappa 3, 29 e 30 dicembre - Villaggio di Barè
Entriamo nel vivo del viaggio, si passa la prima notte all'aperto al villaggio di Barè. Il
villaggio è a 25 km da Bobo e da qualche mese abbiamo iniziato a valutare una serie di
interventi a sostegno della sua popolazione. Pierangelo ci accompagna in macchina
portandoci del materiale e noi procediamo sparati che è un piacere. Arriviamo nel
cortile della scuola, siamo accompagnati da un funzionario a Bobo del villaggio e siamo
accolti da uno degli insegnanti del posto che fa ripetizioni con l'unica classe presente.
Dopo una prima introduzione alla scuola iniziamo un breve giro del territorio del
villaggio. Partiamo verso un primo accampamente di una famiglia Peoul, allevatori,
seminomadi. Proseguiamo verso una seconda famiglia di Peoul, più grande e già
stanziale, con le sue capanne in circolo,il suo recinto del bestiame e le sue donne
bellissime dai vestiti colorati e i monili raffinati.Da sempre popolo allevatore nomade
per eccellenza in questo ultimo periodo alcune famiglie iniziano a diventare stanziali
dove trovano condizioni favorevoli mantenedo come attività l'allevamento ma iniziando
a praticare anche l'agricoltura. Popolo fiero, unico dai lineamneti particolarmente fini e
la carnagione schiarita rispetto alle altre etnie locali.
Ci invitano a visitare una capanna, a bere del latte, a sederci e conoscerci. Passiamo una
mezz'ora abbondante in una tranquillità olimpica. Proseguiamo poi verso i campi dove
vediamo le attività di lavorazione dei cereali in mezzo ad una siccità notevole.Poco
lontano dalla scuola una montagna di cotone aspetta solo di essere caricata per essere
spedita sui mercati mondiali.
Rientriamo alla base, nel cortile della scuola e dopo un rapido pasto e una bella
pennicchiella montiamo le tende e partiamo verso il centro del villaggio. Il tragitto passa
attraverso corti e case in terra e mattoni di fango, alberi, piccoli campi, animali
scorrazzanti ed un fiume di gente che ci segue festante. Visitiamo diverse famiglie, tutte
pronte ad accoglierci ed incontriamo gli anziani del paese, capi di quartiere,
capovillaggio ed antichi combattenti, cacciatori tradizionali e allevatori. Le donne sono
tutte intente ai lavori della cucina nei cortili, attingendo acqua ai differenti pozzi con
l'acqua più o meno potabile.
Il sole pian piano cala dietro l'orizzonte trasformandosi in un colore rosso fuoco mentre
arriviamo verso il centro del paese dove ci sono un paio di piccoli chioschi. Inizia a fare
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buio, l'assenza di luci artificiali svela subito le sfumature su di noi dei riflessi della luna
mentre ci fermiamo a bere una bibita. Suggelliamo il primo gemellaggio BarèCastellarano (RE) di cui Antonio è dirigente scolastico con una bella Coca-Cola alla luce
di una lampada a petrolio. Si è fatto buio e le prime stelle scintillano già in un cielo
immacolato da neon mentre riprendiamo la marcia per rientrare verso l'accampamento.
Passiamo nuovamente in mezzo alle case e nella penombra si scorgono le luci di piccole
lampade, dei fuochi della cucina e i brusii delle famiglie.
Ci organizziamo in un attimo per fare una bella pasta, abbiamo qualche ospite a cena e
non possiamo sfigurare. Chi si occupa del sugo, chi della pasta, chi del fuoco. In men che
non si dica la pentola è vuota e tutti ne sono rimasti soddisfatti. Dopo il caffè iniziamo
la serata intorno al fuoco, fatta di racconti,storie,aneddoti e barzellette in cui
scopriamo, genuinamente, l'estrema diversità tra i due mondi e le somiglianze
inaspettate mentre scorrono la leggenda del boa protettore, degli elefanti dei 3
cacciatori.
Il fresco si sente ed il fuoco è una provvidenza anche contro le zanzare. Mezzanotte e
rotti ci infialiamo in tenda ed io dormo con Abu il meccanico. Da buon motorista Abu
appena si stende inizia a tarare i suoi pistoni ed in men che non si dica parte un
concerto di russate impressionante e allora gira che ti rigira prendo sonno a fatica.
Ci si risveglia puntuali alle 5.15 per andare a vedere la mungitura all'accampamento
Peoul dove gli uomini sono rientrati con gli animali la sera. Accolti dal capofamiglia
lentamente ci spostiamo verso il recinto per vedere il rapporto tra i pastori nomadi ed i
loro animali. Coccole,carezze, leccate, forme di un rispetto reciproco e vitale per
entrambi. Leviamo le tende e partiamo lentamente verso il primo chiosco del villaggio
per un Nescafè corroborante. Gli uomini sono già in giro, chi a piedi, chi in bici per le
strade ed i campi e ci guardano divertiti. Ci aspetta un'altra giornata per visitare l'altra
metà del villaggio. Ancora andiamo e veniamo a piedi dalla scuola, vediamo gli ultimi
pozzi e il dispensario medico. Accanto c'è la maternità, ci approcciamo lentamente, e ci
aspetta una sorpresa! Una donna ha da poche ore partorito una bambina e ora aspetta di
essere dimessa. Complimenti, auguri! Come si chiama? Non hanno ancora scelto il
nome...Letizia! Si chiamerà Letizia! Contribuiamo al nome dando un piccolo aiuto alla
madre, in onore di questo gemellaggio tra Castellarano e Barè, di cui Letizia e Antonio
sono due ottimi rappresentanti.
Ad attenderci ai bordi della strada c'è il mercato di Barè, non molto grande ma
estremamente concentrato e vivo di colori e attività e dall'altra parte della strada un
baobab ultracentenario, altro totem del villaggio. Ci rimane un rapido pasto
all'accampamento prima di incolonnarci verso Bobo, tra qualche gomma sgonfia e tanta
polvere ma arriviamo senza problemi, coperti di terra rossa e pressochè irriconoscibili.
La doccia può lavare la terra ma non le immagini del villaggio che alla rinfusa ancora
affluiscono nella mente.
Lun Gen 08, 2007 1:17 pm - Giro in motorino - Capodanno a Bobo, Banfora, Bamà
Capodanno a Bobo, 31 dicembre - Eccezionalmente quest'anno la festa del capodanno
coincide con la festa musulmana della Tabasky, la festa del montone. Questa cade un tot
di giorni dopo la fine del ramadan basandosi sulle fasi lunari. In città si preannuncia
grande bagarre. E' la festa musulmana più importante e già dalla mattina presto si
possono vedere cortedi di lunghe tuniche eleganti muoversi verso le moschee per la
preghiera. Anche i più piccoli sono tirati a lucido e spesso goffeggiano nei loro vestiti
rindondanti. A metà mattinata si affilano i coltelli, tutti gli animali spariscono dalla
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circolazione e ai bordi delle strade capannelli di gente si formano intorno a sgozzatori
esperti.
Il rito viene perpetrato dagli esperti della preghiera (e della lama a quanto pare) con
semplicità mentre le urla e i lamenti dei poveri animali si tramutano in Evviva! ed Urrà!
per i commensali festanti (tanto ad Allah abbiamo già pensato...). A mezzogiorno la
città è deserta, sono tutti a riempirsi la pancia... Abbiamo organizzato una bella festa a
casa, verrà a suonare Mahamà Konatè col suo gruppo e gli invitati sono i bambini talibè,
i disabili e i collaboratori stretti (pochi ma buoni). Nella cucina già dal primo pomeriggio
c'è gran dafare per preparare il tutto. Biba e le altre ragazze con grande capacità
lavorano alacremente mentre ci occupiamo delle ultime cose, dai tavoli da sistemare,
delle lampadine che non vanno. I bambini talibè, tirati a lucido per la festa, sono i primi
ad arrivare. Portano già vestiti comprati con i soldi ricavati dal loro lavoro e la felicità
che traspare è coinvolgente. Passiamo il pomeriggio trasformando la veranda in
un'officina di produzione di aerei di carta e la strada fuori casa in una pista di lancio...
Il sole è calato, si è fatto buio e le luci si accendono mentre i musicisti di Mahamà
Konatè si piazzano e scaldano i motori a suon di birra e ciapalò. Arriva qualcuno, arriva
qualcun altro e arrivano gli spaghetti, ci siamo le serata è iniziata. Il buffet comprende
spaghetti,alloco (banane fritte), patate fritte,pollo,insalata,pomodori,frutta, birra e
bibite.
Quando arriva Silvye la disabile ci siamo proprio tutti mentre si mangia e si ascoltano gli
equilibrismi dei Farafina Lili alle percussioni accompagnati dalle danze angeliche delle
due figlie del maestro. I bambini talibè assonnati ma contenti decidono di rientrare
mentre manca poco alla mezzanotte, in Italia hanno già festeggiato...
Il conto alla rovescia parte rapido scegliendo un orologio a caso e basandosi sul casino
aumentare dall'esterno. Mezzanotte, si stappa, Buon Anno! Ci si abbraccia, ci si saluta e
si fanno gli auguri. Nel cielo nessun fuoco d'artificio, qualche petardo sparato da un
vicino, mentre dalla città si leva qualcosa clacson festante. Evviva, si brinda e ci si butta
nelle ultime danze.
Mentre accompagno verso casa i musicisti in casa si fa piazza pulita e poco dopo l'una
sembra non sia successo niente. Gli altri italiani sono distrutti e mi ritrovo a dover
sedare da solo il desiderio di festeggiare. Aimeè è inrintracciabile, è stata braccata a
casa dai suoi, allora mi riverso sulla città.
Verso il centro c'è parecchio movimento fino alla piazza del municipio dove c'è un palco,
della musica e gente urlante ma senza troppo entusiasmo. Nelle vie invece intorno alla
Bank of Africa c'è parecchia più aria di festa. E' qui che incontro Tom e Jerry (usciti non
dalla bottiglia di spumante, ma dall'Adesif) e mi siedo in un bar con loro e degli amici
nella folla festante. Il livello della conversazione è già alto (leggasi sono già passate
parecchie birre) e non mi faccio pregare per mettermi al passo. Arrivano le domande più
incredibili tipo "Parlaci di Cosa Nostra" oppure "Qual'è lo stipendio del Papa?"...in cui non
trovo molta difficoltà a rispondere ormai il mio francese è a livelli alcolici.
Sono quasi quando prendo la strada di casa, è passata davvero in fretta la giornata e la
serata e tutto è andato per il meglio. A casa i talibè, Sylvie, Paco, Severin, Konatè e i
faranina lili, Seydou il rosso con moglie e figlia, Biba e il marito, Salam, Letizia, Antonio,
Giuseppe, Sarah e Pierre. E poi in centro Oussuf (Jerry) e Doul (Tom) e i loro amici senza
nome. E' stato un Capodanno semplice e coinvolgente, di parole, sogni, sacrifici,
desideri, speranze.
1 gennaio – Bobo Al risveglio il sole è coperto, sembra stia per piovere, il cielo è grigio e
soffia fiero l'Harmattan. C'è una discreta foschia che copre il sole e la temperatura è
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calata. E' davvero una giornata particolare. Nel pomeriggio porto Antonio e Letizia a
visitare il quartiere attorno alla moschea e il cielo resta grigio col sole appena tiepido
che cala nascondendosi dietro la coltre di polvere sollevata dall'Harmattan, dallo smog,
dai petardi e dagli spari di qualche militare ribelle che nella notta ha approfittato per
accendere qualche focolaio di agitazione anche a Bobo.
Giusto il tempo di una doccia e arriva a casa Aimeè che la sera prima non avevo visto.
Usciamo a bere qualcosa e poco prima di tornare incontriamo Tom e Jerry che vanno a
ballare; trascino Aimeè a forza, non può non venire...ed infatti poco dopo entriamo al
Perochè, locale trendy di Bobo, al primo piano di uno stabile, niente altro che un salone
di 20 x 5, quattro casse ai lati, divanetti e poltrone sulle pareti e piccoli spazi per
ballare in mezzo (avete presente l'Hollywood a Milano e quel tipo di locali?), un solo
bancone e cameriere che vanno e vengono. Dopo aver innaffiato bene di birra cuore e
gambe ci buttiamo in pista tra gli sguardi curiosi e stupiti di tutti. Ai lati un tot di
bellimbusti con telefonini sempre in mano e tavoli pieni di bottiglie di birra non
staccano gli occhi da noi. E nemmeno le molte ragazze che tra un balzo e l'altro cercano
di incrociare il mio sguardo per chissà portarmi via. In effetti sono tutte abbastanza ben
vestite, ci sono molte ivoriane in vacanza e figlie di qualche riccastro di Bobo. La musica
è varia, trendy davvero (altro che l'Hollywood), tra caraibica e ottimi brani locali.
Bastano poche canzoni per dare lezioni a tutti e dobbiamo sgommare verso casa dove
con ancora la musica nelle gambe ci scambiamo gli auguri più dolci.
Tappa 4, 2 gennaio – Banfora Si riparte, seconda tranche alla scoperta della natura del
Burkina. In orario ci muoviamo verso Banfora, ci aspettano 85 km diretti tra qualche
saliscendi per approdare nella piana della città dello zucchero. Ancora la risveglio il
cielo è grigio, la'ria tira gelida e la giacca a vento è d'obbligo in moto.
Usciamo da Bobo e per certi tratti lo scenario sembra da guerra appena passata. Cielo
grigio, aria gelida, boschi bruciati e alberi neri intorno alla strada. Qualche fuoco di
troppo in brousse durante la stagione secca ha preso il sopravvento.
Ci fermiamo solo 30 secondi a metà strada al villaggio di Peni per aggiustare
l'abbigliamento prima di riprendere a spron battuto verso Banfora. Ci siamo lasciati alle
spalle il grigio di Bobo ed il cielo pian piano si rasserena ed i primi raggi caldi del sole
sono di conforto. Ai lati della strada il verde si fa più intenso anche se siamo durante la
stagione secca e per i campi piccole e grandi mandrie di Peoules portano al pascolo i
loro animali mentre le donne cercano mercato per la legna sulla strada.
Affrontiamo l'ultima collina verso Banfora e appena curvato e scollinato si aprono
davanti a noi le prime grandi piantagioni di canna da zucchero, verde brillante, altre
appena bruciate. Nei campi gli operai tagliano le canne appena brucite per caricarle su
carri che le porteranno alla lavorazione. Una breve tappa è d'obbligo, per fare due foto
anche a un folto gruppo di donne che attende il passaggio dei bus per vendere qualcosa.
Arriviamo a Banfora in tarda mattinata, in buona forma e morale alto. Prenotiamo
qualche bus per il ritorno il giorno dopo e cerchiamo una panetteria dove cogliamo il
pane appena sfornato che stordisce tutti con il suo caldo aroma.
Lasciamo poi la strada principale per andare verso le cascate per una strada che a piedi
ho fatto e rifatto più volte ma che anche in motorino si lascia percorrere con
piacevolezza. Superiamo palme, cotone secco, piccole lagune colme di ninfee per
arrivare al campeggio delle cascate.
In men che non si dica siamo su e bivacchiamo proprio sul bordo della cascata complice
un sole tiepido che fa capolino a scaldarci la schiena. L'acqua non è moltissima ma fa
comunque il suo effetto mentre un pò di foschia rimane, l'orizzonte non è limpido e
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perde della sua maestosità tipica. Non ci resta che esplorare un pò l'interno, mettere a
bagno i piedi nell'acqua curativa (??) della cascata prima di scendere a montare le
tende. Anche qui il fuoco è d'obbligo, stavolta per prevenire il freddo lo teniamo più
vicino alle tende mentre prepariamo panini per tutti e passiamo la sera tra sotire
d'amore, matrimoni e leggende metropolitane. Dormo ancora con Abu solo che stavolta
la stanchezza fa sì che mi addormeti prima io di lui.
Tappa 5, 3 gennaio - Lago Ten-Gre-Là Al mattino la sveglia è presto, 5.15 per caricare
tutto e partire tra i campi verso il lago senza tornare a Banfora. L'obiettivo è di vedere
gli ippopotami. Partiamo allora che il sole non è ancora del tutto sorto e attraversando
le campagne la gente si avvia al lavoro nei campi a piedi o in bicicletta. Le indicazioni
non mancano e ci avviciniamo sempre più mentre alcuni volatili colorati si levano al
nostro passaggio con i motorini. Arriviamo al lago che già i primi traghettatori sono
pronti, contrattiamo e via. I primi ippopotami sono già a pochi metri dalla riva!! Non era
mai successo!! Sono un gruppo di 3 che pare immobile mentre li aggiriamo in piroga per
andare dall'altra parte del lago dove ci aspetta un altro gruppo che sbuffa con l'acqua.
Il sole sta sorgendo proprio in questi momenti e tra la foschia si riflette quasi argenteo
sull'acqua del lago. Rientriamo a riva, goduta al massimo l'uscita riprendiamo i motorini
per andare verso Banfora a mangiare qualcosa prima di rientrare a Bobo. Visitiamo il
piccolo mercato della città tra mercanzie per turisti, spezie e cereali vari. Vogliamo poi
dirigerci al McDonald a mangiare ma è chiuso e ci tocca infilarci in un altro ristorante
dove aspettiamo 55 minuti per un piatto di spaghetti con un sugo spaziale di peperoni,
aglio, pomodoro, cipolla e pepe verde.
Con pancia piena e rinfrancata dal Nescafè carichiamo Severin, Abu, Antonio e Letizia
sul bus che parte di lì a poco mentre io e Giuseppe portiamo le due moto gross verso
Bobo. Partiamo con un discreto vantaggio che gestiamo fermandoci a fare qualche foto.
La strada va che è un piacere, il traffico è inesistente e tutti ai bordi della strada ci
salutano al nostro passaggio. Con ritmo spedito scorre l'asfalto sotto le ruote, la riga
bianca si ripete all'infinito sulle colline che ci dividono da Bobo. Riassaporo il brivido del
viaggio con l'Harmattan che soffia proprio contro noi e s'infila nel collo e sale per le
gambe dopo aver lacerato labbra e mani. I motori non danno segni di cedimento ed il
ritmo è regolare. Da un momento all'altro mi aspetto di venire sorpassati dal bus con il
resto del gruppo ma più ci avviciniamo a Bobo più sento che possiamo arrivare prima
noi. L'impatto dell'aria sul torace è imprssionante, la moto rigida e dura e tira
terribilmente a destra ma conduco sempre con un mano, la destra, con l'acceleratore
praticamente immobile. Entriamo a Bobo e mi aspetto di vederla militarizzata dopo le
notizei arrivate nella notte di continui scontri tra militari ma è tutto tranquillo. Giunti
alla stazione dei pulmann non ci resta che attendere pochi minuti prima dell'arrivo del
bus da Banfora. Ricompattiamo il gruppo e partiamo verso casa per una meritata doccia.
Tappa 6, 4 gennaio – Bamà L'ultima tappa è il suggello al giro del Burkina in motorino
2006. Un dolce trasferimento verso il villaggio di Bamà, 25 km in direzione nord, sulla
strada per il Mali, tutto asfalto; là ci aspettano i campi, le coltivazioni e la palude dei
fenicotteri. Il viaggio infatti è tranquillo, sembra davvero di esser partiti per l'ultima
tappa del Giro d'Italia. Superiamo il centro del paese per poi intrufolarci nei campi tra le
strade ben battute dei lavoratori. Passiamo in mezzo a risaie e coltivazioni di banane,
mango, papaya tutte favorite dall'acqua sorgiva della zona. Intorno a noi svolazzano
stormi di silenziosi fenicotteri bianchi che si posano qua e là.
La tranquillità è tangibile. Il ritmo del lavoro nei campi scandito soltanto dalle voci degli
animali da soma. A lavorare sono soprattutto molti bambini: arano, zappano, irrigano. A
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7-8 anni già esperti nel preparare gli animali e tirare fila. Un chiaro esempio di
sottosviluppo. Dove aver schivato la visita agli ippopotami (le piroghe di oggi facevano
un pò troppa acqua) ci fermiamo a camminare per i campi e a parlare con un coltivare di
banane che davvero ci illumina. E' un coltivatore già esperto, soprattutto banane,
associato ad una cooperativa locale. Ci spiega tutti i vati tentativi di progetti fatti a
Bamà. I buoni risultati dei cinesi legati all'irrigazione e al riso negli anni 80 supportati
dalle riforme di Sankara ai crolli, alle burocaratizzazioni e immobilizzazione degli ultimi
anni di Blaise. I progetti non si vedono, anche i tecnici dei ministeri non si vedono più
nei campi. I pochi progetti ben avviati da ONG europee sono abbandonati e lasciati
morire. Al tempo stesso ci parla della storia del paese, del legame con la Francia, dalle
scelte cattive fatte dai suoi figli, dei sogni di Rivoluzione. La sua difficoltà a vendere in
un mercato pieno di prodotti esteri a prezzi inferiori (parliamo di riso e frutta), di
avvento OGM e di assenza di programmazione politica statale.
Rivedo nelle parole di Emmanuel tutto il percorso fatto per arrivare fino a qui, le parole
di Pier, i molti libri ed articoli letti, e l'immagine del villaggio di Barè e spesso mi chiedo
a quale futuro sia destinato. Nello sguardo perso nel vuoto e nelle rughe di Emmanuel
tutta la fatica di una vita da coltivatore e pescatore ed i molti sacrifici fatti sciupati da
un governo corrotto assoggettato al sistema capitalistico.
In prima battuta il lungo collocquio scoraggia ma basta poco per capire che non è altro
che la conferma dei molti discorsi e del nostro modo di fare cooperazione. Seguendo il
nostro schema sicuramente Barè può crescere in maniera sostenibile davvero.
E l'ora di riprendere i motorini per andare fare una breve pasto prima di ripartire verso
Bobo. Ci fermiamo allora al bar dove eravamo già stati con quelli del basket e mentre ci
portano da bene prepariamo i panini nel fresco del cappello di enormi alberi di mango.
Poco dopo e siamo già in strada per Bobo, un conto alla rovescia per l'arrivo. Il portone
di casa l'ultimo tragurdo vittoriosamente tagliato. E' fatta!! Oltre 500 km di asfalto e
piste alla scoperta della tradizione, della storia, della quotidianetà, della natura e della
società del Burkina. Consegnate le moto, arrotolate le tende, spente le macchine
fotografiche da domani si torna a correre sui progetti!!
Gio Gen 18, 2007 4:52 pm - Muoversi
Ho sentito dire che a New York, all′angolo della XXVI strada e di Broadway, nei mesi
invernali, ogni sera, c′è un uomo e ai senzatetto che si redunano pregando i passanti,
procura un giaciglio per la notte.
Con questo il mondo non cambia, le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca
dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine. Ma a qualcuno non manca un
giaciglio per la notte, il vento viene tenuto lontano da loro per una notte, la neve
destinata a loro cade sopra la strada.
Non deporre il libro che tu leggi, uomo.
A qualcuno non manca un giaciglio per la notte, il vento viene tenuto lontano da loro
per una notte, la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Ma con questo il mondo non cambia, le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca
dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine.
Bertolt Brecht
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L'utopia sta all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio
dieci passi e l'orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la
raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? A questo: serve a camminare
Eduardo Galeano
*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*
Lun Feb 05, 2007 12:21 am - E' tempo, che tempo...
E' tempo che non scrivo, ma non che... E' caldo, secco, caldo e secco e secco ancora,
con polvere, terra e polevere e rosso ovunque. Sulla strada, sui muri, sulle piante, sulla
pelle; e secco e giallo e rosso. All'orizzonte, la sera è rosso e caldo, e grigio di smog, di
inquinamento e di progresso. Sul Buolevard c'è nebbia, di polvere, di smog e non si
respira. E soffia l'Harmattan, di giorno, mattina e sera; soffia dall'alto in basso, da nord
a sud, da deserto a deserto e deserto porta, di rosso, terra e secco. E soffia sulla strada,
sui muri, sulle piante, sulla pelle. Ora il sole è caldo, tra poco brucerà, anche se non c'è
niente da bruciare. E' caldo, secco, caldo e secco e secco ancora, con polvere, terra e
polvere e rosso ovunque. Questo mese di gennaio caldo e secco di dromedari e re magi
brucia. Brucia non di sole ma di vita che soffia, che rischia di coprire i progetti, di
delusione, terra, sconforto, giovane età, ipocrisia, sete, rabbia, cattive tradizioni,
buonismo, qualunquismo e scemiquelli. E brucia perchè soffia da dentro, da chi dice di
essere come te, per te e con te e invece non lo è. Dice di capire e non capisce E soffia
terra, sete e brucia.
Che tempo! Il vento soffia, la sabbia scorre ed il tempo passa. Un altro vento soffierà,
nuovo e forte, di coraggio, rigore, azioni, di Elisa, di pioggia, di incazzatura, rivolte e
giustizia sociale. E' tempo.
Mer Mar 07, 2007 9:41 pm - Primavera
Metti l'altra sera che rincasavo, non era tardi, forse le nove circa, dopo un pò di cyber e
saltava la corrente in mezza città. Allora andavi in moto leggero, solo con la luna piena
e qualche altro faro ad illuminarti l'asfalto e l'intorno.
Le strade ormai le sai a memoria, come i corridoi di vento caldo che da qualche tempo
soffia su Bobo. E qualche buca nascosta che ti prende mentre il tuo naso guarda all'insù
per vedere cosa c'è...cosa c'è sopra di te.
E mentre arrivi piano davanti al portone di casa ti accorgi che ci sono le stelle. Tante
stelle, piccole, grandi, tonde, luccicanti e che là in mezzo ci sta la luna, anche lei piena
e bianca. Un cielo così a casa lo vedevi solo d'estate. Qua non è proprio estate ma...le
temperature iniziano a salire (e tanto), l'Harmattan si scalda e si fa nervoso e carico di
sabbia rossa, la gente esce sempre più spesso dimenticandosi del freddo inverno.
Là solo in estate ti puoi godere un'eclissi perfetta seduto al bar all'aperto con gli amici
bevendoti una birra ascoltando un'orchestra locale che suona afrocubana e di tanto in
tanto un tango e una mazurka. Sì diciamo che siamo in primavera, Una primavera secca
ma siamo in primavera. Senza rondini, ne piogge leggere ma siamo in primavera. Mentre
là i fiori sbocciano qui arrivano i manghi, le papaye, i turisti al festival del cinema, i
matrimoni e i funerali tradizionali. E la festa della donna, gli amori, le rondini. E
fisiologicamente me ne accorgo, e mi adeguo.
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Era tempo che facevo un bagno. Al mare da anni, in piscina da prima partire. E dopo tot
mesi finalmente metto a frutto le corse mattutine in vasca, in un alberghetto in centro
mentre fuori fa 37°C. E siamo solo in primavera. Perchè non scrivo? Perchè non ho
tempo e poco di nuovo da dire, ormai sapete tutto di qui...almeno tutto quello che
volevo farvi sapere. I progetti vanno avanti tra gimcane di scrocconi e richiami puntuali
all'ordine. A Barè siamo pronti per partire con la cassa mutua per la salute, dopo aver
installato il pannello solare al dispensario provvederemo a dare un aiuto alla farmacia
per sostenere la salute nel villaggio. Sto provvedendo a riabilitare il sito che causa
mancanza di fosforo è scaduto ma non è facile...con un provider locale sarebbe certo
più facile!!
Sab Mar 31, 2007 6:14 pm - Nuovamente ONLINE!
Era una mattina calda e secca. Sotto il sole di Bobo avviamo il Volvone e ci apprestiamo
a partire per il villaggio di Barè, a 25 km dalla città, per festeggiare con gli abitanti
l'inizio della loro festa tradizionale. Arriviamo al villaggio alle 11. Il sole è alto, la terra
è secca e violente raffiche di vento rendono l'orizzonte fosco e minaccioso. Un tornado
improvvisato nasce da dietro un gruppo di capanne fino a giungere al centro della strada
che taglia in due il villaggio sollevando in un nugolo di terra rossa gli immancabili
sacchetti neri. Salutiamo i grandi vecchi, tutti nei pressi del mercato intenri a bere birra
di miglio rosso mentre le donne vanno e vengono dal coloratissimo piccolo mercato della
domenica. Manca ancora un pò, ci si sta preparando ma c'è il rituale da seguire, sono gli
ultimi iniziati ad avviare il rituale. Ad annunciare la cerimonia si aggira per il villaggio
una prima maschera semplice, tutta in paglia, che insegue donne e bambini; quando ci
vede ecco che viene e ci saluta, si inchina e parte alla caccia...
Passa ancora qualche tempo, siamo seduti sotto l'ombra di un grosso albero di mango,
accanto ad un pozzo per l'acqua non più potabile per gravi problemi alla pompa.
Nonostante tutto una fila di donne aspetta il suo turno per riempire il secchio da portare
poi faticosamente fino alla propria capanna mentre piccoli gruppi di animali si scornano
cercando di assicurarsi qualche piccolo rigagnolo del liquido prezioso.
Arriva un griot, un cantastorie tradizionale, erede della memoria delle generazioni, che
sedendosi accanto a noi e suonando la Kora, strumento a corda, narra le vicende del
villaggio inserendoci nelle discendenze locali.
Lentamente arriva il momento, ci alziamo e ci incamminiamo verso il territorio
all'esterno del villaggio tra la scuola e i campi, dove c'è il "legno sacro", una piccola
radura di alberi da dove il rito avrà inizio. Sulla strada lentamente sentiamo venire
incontro il suono di un flauto accompangato da battiti di mani,fischi e il lounga, un altro
strumento tradizionale. Ecco che si avvicina il messaggero, la prima maschera, che si
addentra nel villaggio per annunciare la prossima uscita delle MASCHERE.
Ci siamo, al termine del viottolo che porta alla radura inizia a raccogliersi in cerchio la
gente, lentamente sempre più arrivando da ogni parte del villaggio. Gli strumenti,
percussioni e lounga, sono in prima linea a scandire la cerimonia mentre una cerchia
ristretta di giovanotti occupa la parte centrale dello spiazzo per curare la cerimonia.
Lentamente vediamo spuntare dagli alberi una prima maschera, dopo un primo saluto si
ferma ad attendere poco dietro un'ombra, giunge la seconda, poi la terza, piano piano il
gruppo si riempie e la gente aumenta di numero e d'intensità. Si festeggia, è il mese. Si
salta, ci si incita, si urla, si prega, si fanno roteare gli attrezzi da lavoro al suono degli
strumenti in un'atomosfera tra il mistico ed il gioioso. Le maschere, ognuna col suo
simbolo e significato arrivano dalla radura una dopo l'altra avviando di fatto le danze.
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Ognuna ha un significato diverso, a volte svelato a volte celato nella tradizione e
parlano una lingua conosciuta solo agli iniziati. Guardarle nei loro movimenti studiati ma
talmente conosciuti da essere davvero genuini è coinvolgente come l'aria di festa. Oggi è
esta al villaggio di Barè. I colori delle maschere sono diversi e suonano di vita nel
villaggio come l'arcobaleno nel cielo azzurro.
Quando il gruppo è raccolto in fila inizia la processione verso il centro del villaggio dove
ci sarà il grande ballo. Dietro il corteo delle maschere una folla di abitanti segue
festante tra salti e urla e versi. Ci muoviamo verso ovest, attraversiamo le capanne tra
qualche animale vagante, gli arbusti, le baracche di fieno e paglia e si solleva una
polvere densa. Ci muoviamo verso ovest, vedendo sullo sfondo il rosso e caldo sole
africano tramontare e lasciare spazio alla notte. Questa notte a Barè è notte di festa.
Pochi giorni dopo, il 22 marzo si celebra la giornata mondiale dell'acqua per ricordare
(se ci fosse il caso) che l'ACQUA E' UN DIRITTO DI TUTTI!! Ma ancora troppa gente non ha
accesso a questa risorsa fondamentale mentre immense quantità vengono specate nel
mondo "sviluppato". Nell'occasione di questa giornata particola Terra Patria ha sostenuto
e contribuito agli aiutanti di Barè a riabilitare i deu unici pozzi di acqua potabile nel
villagio, nel momento più caldo e secco dell'anno.
Ven Mag 25, 2007 6:58 pm - Confesso che ho vissuto...
Il termometro fuori segnava 42°C oggi pomeriggio, quello che mi misurava la febbre
l'altro giorno si fermava a 40°C. Mentre tutti si dissetavano a Coca Cola ghiacciata io
scolavo chinino come se piovesse, in comode pastiglie ma dagli effetti garantiti.
La malaria infatti in pochi giorni è passata, Passata come il 25°C compleanno,
festeggiato al villaggio di Barè mentre il villaggio celebrava con danze, corse e maschere
i funerali dell'anno prima che gli uomini partano per i campi per la stagione del lavoro.
Passato come il primo anno in terra africana, velocemente scandito da nuove stagioni,
volti e facce che si sono susseguite rapidamente inesorabili. Passata come Zico, morto a
causa di una sconosciuta malattia e come Bea, cucciolo di antilope trovato al villaggio
all'età di appena di tre giorni e subito adottata e sfamata a colpi di biberon. Cresceva in
fretta Bea ma una mattina l'abbiamo trovata a pancia all'aria immersa in un sonno
infinito. Inutile negarlo è stato un anno di continuo cambiamento, vissuto con una mano
in avanti e l'altra all'indietro, a fare spesso bilanci di dove ero e di dove sono e cose così.
E' stato un anno di scoperte, di cose che non pensavo ma...
Mentre festeggiavo con un piccolo sigaro e riflettevo sulle righe del libro di Neruda ho riscoperto "La Fabbrica". Ne avevo sempre sentito parlare durante i discorsi dei miei
mentre le generazioni si sono succedute rapidamente e i lavori sono cambiati, i giovanii
scoppiati, la società assorbita (e asservita) nella televisione.
Ho avuto la fortuna di fare 4 anni in fabbrica, dove lo sapete tutti. In fabbrica si
imparano tante cose anche se la più importante si sta purtroppo perdendo: la lotta di
classe. Ci si mette un pò a capire come funziona "in fabbrica" ma una volta dentro è
impossibile stare immobili altrimenti si viene assorbiti (e asserviti) negli organigrammi,
nelle gerarchie più terribili, agli obiettivi più meschini.
Con un pò di culo, in particolare se hai qualcuno di buono che sa fare il suo lavoro, riesci
ad aprire un pò gli occhi e svicolarti dai fili (leggasi catene) che costruiscono ed inizi a
capire l'Obiettivo e la Lotta di Classe. Per stare in Africa bisogna conoscere la Lotta di
Classe, poche balle. Altro che figli, fiori, buonismo e caramelle col buco.
Hai un Obiettivo, hai dei mezzi, hai una strada da percorrere e vai fino in fondo, con un
colpo al cerchio e uno alla botte ma vai. Per chi non ha fatto "la fabbrica" è difficile da
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capire, quali ruoli e scopi, quali mezzi e strade. Qui è un casino.
Biba ha lasciato il lavoro, senza una spiegazione chiara; abbiamo perso una buona
collaboratrice e la nostra fonte di pizza. Andiamo avanti,ora c'è ne un'altra, per la pizza
ci vorrà del tempo ma arriverà.
Nel frattempo apriamo...apriamo cosa? Un centro socio-culturale in quartiere vicino al
centro città di Bobo. Per info www.terrapatria.org
In ultima un sincero e forte ringraziamento e complimenti a tutta la Fulgor Somma per
le sua immani battaglie nella pallacanestro provinciale.
Ancora una finale nel CSI, (questa volta persa dopo due vittorie consecutive ma ci sta...)
e specialmente: la PROMOZIONE!! Dopo un'annata da paura vittoria nel campionato di I°
Divisione e meritato salto in Promozione!!
GRAZIE RAGAZZI! www.itcube.it/fulgorpassion
Dom Mag 27, 2007 12:23 pm -Trip Magazine 4 - Africa!
Ciao a tutti! Stiamo scrivendo il TripMagazine Numero 4 dedicato all'Africa.
Se avate dei diari di viaggio o degli articoli scritti o da scrivere, ci farebbe molto piacere
se voleste collaborare. Il TripMagazine è gratuito e non paghiamo gli articoli.
E' fatto da volontari per chi vuole leggere qualcosa di nuovo. Potete mettere il link al
vostro blog, il che vi porta nuovi accessi.
Si inizia da qui: http://www.tripcentre.org/tripmagazine/collabora-2/
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L'Uomo Sogna di Volare - Pag 84 di 114
CAPITOLO 4 – AD ALI SPIEGATE
Ormai il più è fatto mi vien da dire, anche se gli ultimi due “banchi di prova” non sono
certo facili. L'apertura del “Centro Terra Patria” e la lunga ed abbondante stagione dei
volontari campisti mi avrebbero assorbito al 120% ma alla fine con 2 appuntamenti a
Parigi ed il biglietto in tasca per rientrare il più era fatto. I post infatti sono pochi e
non dicono delle tragicomiche avventure con la macchina, del tetto bucato, delle
ultime grane con la moto, dei naturali saluti, dell'avventura nella gestione del Centro e
delle peripezie con i campisti appunto che non fanno altro che confermare la tesi: il
salto è fatto! E il rientro lo conferma...
Sab Giu 09, 2007 11:44 pm - Questo è per te, questo è per voi
Stavamo dormendo tutti domenica scorsa...erano le 7 di mattina..cosa volete farci, è
uno dei pochi momenti che fa un pò fresco e riposare è un piacere. Sento poi
improvvisamente il cancello, sapete avendo le finestre sul cortile...ma che cazzo..non è
Salam che se ne va..chi m***hia è? Sentiamo i passi, la porta della veranda, tiro la tenda
della finestra e lo vedo, con i soliti abiti, i soliti capelli rasati, i soliti occhi grandi, neri,
limpidi, la solita pelle scuretta che lo fa sembrare molto mio fratello. Si siede e aspetta.
Lui è IDRISSA DICKO, etnia peul, età incerta, sui 16-17 anni, ex-garibù. Lui che veniva a
prendere la carretta e l'asino e faceva i trasporti al mercato per ramazzarsi da vivere
invece di mendicare come i marabout obbligano i loro finti allievi delle scuole
coraniche.
Idrissa è strano, non parte a prendere gli asini come al solito, aspetta, vuol dirci
qualcosa...è strano..diverso..ha gli occhi lucidi. Con lui finora avevamo comunicato solo
attraverso un "interprete". Lui non parla francese, solo fulfundè (la lingua peul) e un pò
di dioulla e niente francese. Era o Biba o Rasta a turno a farci da traduttore. Oggi con
semplice gesto della mano ci dice: vado a casa. Kaya.
[...] silenzio...[...] abbassa la testa e accenna un sorriso mentre noi ci scambiamo delle
occhiate cariche di occhiaie increduli.
IDRISSA TORNA A CASA!
Terminata finalmente la "scuola" coranica a Bobo Idrissa puù scampare la schiavitù del
marabout per tornarsene in famiglia a Kaya. Chissà cosa troverà a Kaya, al nord, sopra
Ouaga, forse starà peggio, frse starà meglio..chissà..in gamba lo è sicuramente e capace
di imparare in fretta, se la caverà. E se tornerà a Bobo ci ha promesso che naturalmetne
verrà a trovarci. Prima di salutarci gli regaliamo qualche abito e gli restituiamo il suo
salvadanaio che con cura aveva pian piano riempito.
Vai Idrissa, il mondo ti aspetta!! Ce l'hai fatta!!
Gio Giu 21, 2007 9:44 pm - Grazie Pablo
E' finito tutto: la settimana, la giornata, la birra, la sigaretta, il libro. Già il libro.
Nonostante un temporale abbia cercato di interrompere la lettura il libro è finito.
Posso alzare gli occhi la cielo, vedere le prime gocce di pioggia ed infilarmi nel locale
che mi riporta subito alla realtà. Tipi smanicati (di cui molti sudati), ragazze
minigonnate (di cui molte troppo impegnate a mandare messaggi sms), catenazze, birre
e mezze sigarette (una in due perchè costano...).
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Non posso che voltare le spalle ai nuovi giovani rampanti semi-benestanti di Bobo e
appoggiarmi alla porta a vedere cadere la pioggia. Dall'inizio dell'anno è la terza (siamo
al 17 giugno) e dopo 6 mesi di siccità è un vero piacere per me amante delle fredde
nebbie padane e delle gelide coltrine scandinave.
Il vento non è particolarmente violento e le gocce grosse e ancora tiepide mi sbattono a
pochi calcolati mm dalla punta delle scarpe mentre tutti corrono al riparo e mi guardano
quasi ridendo pensando che sia forse fuori di melone. E il pensiero corre al Cile.
Al Cile di Pablo Neruda, e al suo libro "Confesso che ho vissuto". Non lasciatevi
ingannare, non è nè un libro di pura poesia, ne un'autobiografia commemorativa. E'
semplicemente il romanzo della sua vita.
E della lotta alle ingiustizie, delle guerre alle guerre trasformati in viaggi e poesie. Pablo
ha trasformato lo spirito Umanitario in poesia; grazie per aver fatto sentire noi
umanitari anche un pò poeti.
Scapitolando invece nelle statistiche, negli archivi-database-forum scopro sempre cose
interessanti...Ad esempio che ricevo sul mio sito un sacco di visite dall'Olanda (quasi più
che dall'Italia) grazie al famigerato Mr Hexion (non un pericoloso trafficante ma
semplicemente Andy); che è entrata in classifica anche l'Australia e che i miei adsense
fanno ridere (cioè pena ma cerchiamo di essere ottimisti) ma li cambierò. E che per puro
caso scopro sul sito inter-rail.it ancora due recensioni che scrissi (le uniche due) nei miei
momenti più caldi del mio essere Angelo Ribelle. Sono quelli di "Ehi! Negrita!" e de
"L'uomo sogna di volare" e mi fa davvero piacere vedere che in particolare quest'ultima è
al terzo posto nella classifica delle più ricercate con più di 2300 click.
E ripensando all'Inter-rail, all'Angelo Ribelle e a tutto il resto prima e dopo spengo la
luce e chiudo gli occhi con un filo di emozione.
Ven Lug 13, 2007 5:24 pm - Almeno ieri ha piovuto
Sono momenti di un venerdì pomeriggio caldo e immobile. Un pomeriggio dagli infiniti
volti. Da un lato attività che scorrono come un fiume, acqua a fatica canalizzata da
argini solidi che superano dighe e sbarramenti naturali e artificiali.
Tra meccanici, elettricisti, carrozzieri, tecnici della società locale della corrente e
segretarie impertinenti e per carità almeno con gli imbianchini abbiamo finito, tutto
procede. Manca sempre qualcosa che poi arriva con qualche colpo di petto ben piazzato
e il flusso riprende vigore. Ma che fare quando manca la connessione? Si aspetta,
inevitabilmente il resto è fatto e dobbiamo aspettare smozzicando thè arabo
dall'incredibile potere di sudorazione.
E scorrono nuovi siti e vecchie abitudini...
www.festivalane.org - dove le bizze di Macromedia fanno paio con quelle della telefonia
locale per congelare a tratti il mondo ma che saranno inevitabilmente superate.
www.tripcentre.org/tripmagazine - passato il tempo della carta (mai) stampata ecco la
carta elettronica, rotoli di alberi sostituiti da file di numeri ed un risultato
sorprendente, ed è solo l'inizio.
E tra i milli volti c'è quello della delusione e forse della disillusione, forse definitive e
passeggere ma che comunque si fanno sentire, seppur tenuti lontani in qualche parte dei
neuroni ma che inevitabilmente riaffiorano mentre gli impulsi della linea giocano a
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nascondino.
Forse sono state parole gettate al vento o forse è stato lo scherzo necessario e di nuovo
emergono immagini coperte da grossi punti interrogativi.
Ora non rimane più molto tempo per pensarci...già Bobo si sta riempiendo di pelli
bianche e anche noi avremo le nostre da pelare...chissà se riempiremo nuovi capitoli dei
tomi degli "umanitari per gioco" o degli "alternativi anarco-non-insurrezionalisti-perbene"
già enormi o andremo a scrivere nuove pagine di colore rosso brillante e marcato.
Ora non rimane più molto tempo per pensarci...Parigi aspettami.
Lun Lug 16, 2007 10:47 pm - ...gli africani non conoscono l'ombrello...
in questi due diluvi di metà luglio me ne sono reso conto come mai prima...
se non piove per 7 mesi all'anno non vuon dire che negli altri cinque non possa
diluviare... come imparano a proteggersi dal caldo bene sarebbe anche dall'acqua.
Invece placidi e candidi, imperterriti tanti sotto un dilvio da non vederci neanche
continuano a camminare con un piccolo sacchetto in testa... ...ora che ci penso...nè nei
mercati nè in giro ho visto ombrelli....eppure non sarebbero cari da compare e
sarebbero utili no?
...ma per fortuna in mezzo a pioggia e zanzare c'è il wifi! E allora? val di più qualche
bagotta?!?
Mer Set 19, 2007 1:40 pm - ...giorni strani...
Due mesi dopo l'ultimo post ecco la novella: ARRVIO! Da luglio ho preso un volo sola
andata da Ouagadougou giovedì notte 27 settembre alle 3:30...si preannuncia un viaggio
lunghissimo!!
Mar Ott 02, 2007 11:55 pm - Punto, Ora....
Eccomi. Sono tornato. Da niente più di qualche giorno...ma....è bastato...Sembra ieri
ma non lo sembra... E' inevitabilmente diverso, tu da una parte, loro dall'altra. Tutti
uguali,stesse scarpe,stessi occhiali, stessi capelli e tutti ad aspettare un input dalla tele.
Tutti con le stesse domande, lo stesso destino, gli stessi punti di una stessa maglia. In cui
tu ora non c'entri più. Ma dove sei stato?
Dove sono stato non c'entra, ora c'entra che sono qua con il freno a mano tirato, chiuso
in camera e le solite canzoni che vanno avanti ed indietro nelle orecchie, guardando
avanti ed indietro, indietro ed inesorabilmente avanti. Cosa è passato lo sappiamo, cosa
ci aspetta ora è ancora ignoto ma non del tutto. In un piccolo istante in cui ti fermi e
vedi finalmente tutti gli altri (s)correre via intorno capisci: il tuo posto non è (più) qui.
A cosa è servito? Crescere, nascere, ridere e piangere, amare e soffrire, partire e
arrivare... Sento e spero i giorni contati, prima che qualcosa mi riprenda e torni
inutilmente a far parte di essa.
Mai come stasera sento di aver voltato pagina, malinconicamente guardo indietro per
cercare di recuperare almeno un pò di quelle emozioni passate, celate negli scatti e nei
gesti, per forse poterle trattenere ancora un pò e farle finalmente mie. Senti il tempo
che passa che cambia e trasforma. Sento e spero i giorni contati e vorrei che stasera non
finisse mai. Ecco a cosa è servito tutto...a vivere. E ripartire.
Per farla breve, sono rientrato da Bobo venerdì, domani riparto già per Parigi per
discutere già del mio futuro; ne approfitterò per fare 4 giorni con i miei. Grazie alle
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tecnologie del low-cost ci costa una cazzata...
Dicevo che ho lasciato il Burkina...grazie infinite a te Pier e tutti gli altri e naturalmente
all'associazione carrettieri con asino che mi ha fregato la scrivania, ai poliziotti che ora
non avranno più la moto da inseguire (mi spiace non potrò offrirvi gli spaghetti
promessi), ai meccanici che non avranno più la macchina coreana da riparare e
naturalmente a tutti i francesi che NON hanno festeggiato con noi lo scorso luglio 2006
la coppa del mondo. Ora mi sento solo di dire...
I giacigli per la notte
Ho sentito dire che a New York,
all′angolo della XXVI strada e di Broadway,
nei mesi invernali, ogni sera, c′è un uomo
e ai senzatetto che si redunano
pregando i passanti, procura un giaciglio per la notte.
Con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo
più vicina alla fine.
Ma a qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Non deporre il libro che tu leggi, uomo.
A qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Ma con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo
più vicina alla fine.
Bertolt Brecht
Mer Ott 10, 2007 1:17 am - Si muove...
Parigi, 3 giorni, 3 ONG incontrate: colloqui, test, briefings e altri test...e le notizie si
rincorrono...forse...forse... E naturalmente la Tour Eiffel, i Campi Elisi...ecc...ec....
Lun Ott 15, 2007 10:36 pm - In memoria di Thomas Sankara
Dopo la prima giornata di Immagimondo scelgo con Roberta e altri di andare a mangiare
una rapida pizza in centro ad Erba... Bella serata, discorsi etici e molto interesanti
sorvolando sul prezzo della pizza che garantisce un lauto guadagno al
commerciante...poi usciamo per fare due passi e continuare la chiacchierata...
Subito di fronte al locale parcheggiata una Porsche...ecco un'altra a una decina di
metri...neanche il tempo di chiudere la porta dietro di noi ed ecco passare in fila una
Ferrari ed una Chevrolet Corvette... Dopo aver sfogliato il web diciamo 80.000 Euro per
le prime tre, 160.000 per l'ultima = 400.000 Euro.
Questo LUI non l'avrebbe permesso. Lui, nato povero e cresciuto nel rigore e nella
semplicità, capace di fare le scelte giuste, imporre riforme, essere coraggioso, umile e
popolare, onesto, sincero, essere per la Giustizia Sociale del suo popolo e per tutti gli
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oppressi e gli sfrutati del mondo.
LUI,capace di combattere le minacce del capitalismo, le guerre e gli sfruttamenti,
capace di portare equità, dignità, giustizia, speranza.
LUI che ebbe il "coraggio di osare inventare l'avvenire".
LUI capace di morire per mano del soldo del nemico.
A te capitano THOMAS SANKARA perchè le idee ed il coraggio non si possono uccidere.
THOMAS SANKARA Yako, 21 dicembre 1949 - Ouagadougou 15 ottobre 2007
FINE
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Postfazione
Non ho fatto in tempo ad ambientarmi che è già ora di ripartire. I colloqui fatti a Parigi
hanno avuto buon seguito e parto come logista per l'Ong AMI (www.amifrance.org) in
RDC, Repubblica Democratica del Congo, nella regione del Sud-Kivu, precisamente a
Uvira, sul lago Tanganika. Questi giorni in Italia sono stati davvero enigmatici. Da un
lato la gioia di rivedere ancora la famiglia e qualche buon amico; dall'altra parte una
società in rapido crollo sociale,politico,morale ed economico. Personalismo diffuso,
aumento di violenza e razzismo e un passo indietro ad inizio secolo...
Io ho trovato la mia strada e non torno indietro per nulla al mondo.
Per questo splendida avventura devo ringraziare la mia famiglia in primis, Terra Patria e
Pierangelo, Martino, Stefano e Giacomo, Aimeè e Sara, i tanti collaboratori locali da
Sergio a Mathieu, da Paco al Dramè e naturalmente Salam, Biba e Cecile e tutti al
Centro. E Tom, Siriak, Abu e tutti gli elettricisti, idraulici, meccanici e veterinari. Senza
dimenticare il carrettiere che mi ha fregato la scrivania, le fichelle del Tharkay, la
segretaria antipatica della Sonabel (l'azienda della corrente), le tante ragazze col cuor
infranto ed i tanti matrimoni mancati...!! E Luca ed il suo tripforum,tripmagazine e trip
tutto il resto. E gli Angeli Ribelli che si sono sempre ricordati, quelli della Fulgor che
sono stati promossi. E in pratica tutti quelli che hanno letto almeno una volta il blog!!
Se vuoi continuare a seguirmi resta in contatto su
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Album fotografico: http://www.tripcentre.org/foto/thumbnails.php?album=40
Scritto e realizzato da Andrea Trevisan
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Realizzato su Apple Macbook utilizzando Neoffice e LiveQuartz
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PHOTOBOOK
La Moschea Antica di Bobo Dioulasso
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Negozio di tessuti tradizionali al mercato a Bobo
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Barbiere a Bobo Dioulasso
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Copia di agrcoltori nei pressi del villaggio di Kentou
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Campionesse del Burkina di Basket
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Il Lago Ten-Gre-Là nei pressi di Banfora
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Il Lago Ten-Gre-Là nei pressi di Banfora
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Tappa di Bobo Dioulasso del Tour du Faso
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Fiocco di cotone
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Elemosinare
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La tomba di Thomas Sankara
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Donne peoul del villaggio di Barè
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Donna bobo al vilaggio di Barè
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Capo famiglia peoul al villaggio di Barè
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Il mercato del villaggio di Barè
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Donne sula strada che porta a Banfora
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Cascate di Banfora
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Risaie a Bamà
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Lavoro minorile
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Forage a Barè
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Sensibilizzazione
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Maschera tradizionale del villaggio di Barè
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Verso le cascate di Banfora
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Risaie a Bamà
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Risaie a Bamà
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