Rassegna stampa del 30/11/2009
Il Resto del Carlino Ravenna
Prima pagina (Prime Pagine)
Educazione stradale e viabilità: la Municipale ora è on line(Pubblica Amministrazione)
Lugo, si asfalta una rotonda e si rivoluziona il traffico(Lugo)
Stuoie Baracca 1 Sasso Marconi 2(Lugo)
Val.sa Gold 6 Simex Conselice 2(Conselice)
Cotignola 2 Sammartinese 1(Cotignola)
Futura Alfons. 0 Boncellino e B. 0(Alfonsine)
Botta e risposta ai vertici e ora arriva il big match(Alfonsine)
Borghesi a Lugo sfugge a Tocchio La Savorana vola(Lugo)
Paolo Poggi San Lazzaro 0 Foris Index Conselice 3(Conselice)
Il Corriere Romagna di Ravenna
Prima pagina (Prime Pagine)
Le Stuoie gettano allaria la vittoria e sbattono contro il Sasso Marconi(Lugo)
Dozzese, delusione di rigore(Conselice)
VAL.SA.GOLD 6 SIMEX CONSELICE 2(Conselice)
COTIGNOLA 2 SAMMARTINESE 1(Cotignola)
SPORTING BAGNARA 0 VILLANOVA 1(Bagnara di Romagna)
Borghesi è il re della San Martino(Lugo)
Riparte da San Giovanni in Marignano la marcia della Donati(Alfonsine)
Conselice, che impresa(Conselice)
La rotonda definitiva Oggi al via i lavori(Lugo)
Sicurezza idraulica, Consiglio unanime(Lugo)
La Voce di Romagna Ravenna
Prima pagina (Prime Pagine)
www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l.
E se li mandassimo tutti col pullmino?(Lugo)
Lugo(Lugo)
Il Sole 24 Ore
PUBBLICO IMPIEGO: Controlli incrociati per gli accordi dei singoli enti(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: La riforma traccia i nuovi contratti(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Spinta alla mobilità volontaria(Pubblica Amministrazione)
Il mattone chiama le riforme(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Canale telematico per edilizia e sanità(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: In rete anche i contratti e i posti vuoti in organico(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Incarichi e pagelle, l'ufficio va su internet(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Niente premi ai dirigenti se manca la trasparenza(Pubblica
Amministrazione)
Per la casa pagella verde virtuale(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Al capo il peso di scegliere i destinatari del bonus(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Dirigenti con target europeo(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Gestione del personale vietata agli ex politici e
sindacalisti(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Più poteri al manager ma c'è il rischio burocrazia(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Premi raddoppiati per i dipendenti con risultati al top(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Il testo inciampa nell'applicazoine ai piccoli enti(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Il vincolo del 50% ai risultati rischia di bloccare gli
integrativi(Pubblica Amministrazione)
www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l.
PUBBLICO IMPIEGO: Le deroghe liberano i comuni(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Competenze da dividere fra giunta e consiglio(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Incentivi legati a obiettivi concreti(Pubblica Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Tocca all'Authority nazionale dettare indirizzi uniformi(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Chi temporeggia perde il diritto di difendersi(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: L'azione della magistratura non ferma il procedimento(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Le assenze ingiustificate portano al licenziamento(Pubblica
Amministrazione)
PUBBLICO IMPIEGO: Scadenze raddoppiate per le sanzioni più pesanti(Pubblica
Amministrazione)
NORME E TRIBUTI: Anci risponde(Pubblica Amministrazione)
NORME E TRIBUTI: Controllo totale sulle partecipate(Pubblica Amministrazione)
NORME E TRIBUTI: Novità importanti ma manca ancora una strategia(Pubblica
Amministrazione)
NORME E TRIBUTI: Revisori in mano alla politica(Pubblica Amministrazione)
L'ici mail indirizzata si recupera(Pubblica Amministrazione)
Italia Oggi
Verifiche con formula mixata(Pubblica Amministrazione)
www.kikloi.it - Prodotta da Kikloi s.r.l.
press LIf1E
it Resto dei Orlino
30/11 /2009
Ravenna
www .ilrestodelcarlino .it
Lunedì 30 novembre 200 9
e maiL cronaca .ravenna@ilcarlino .net
" Redazione : via Salara 40, 48100 Ravenna -` Tel. 0544 249611 - Fax 0544 39019
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alis g 1>P.1 1À . fr . iài5.2ii2 ~ F54343 5
n Pubblicità: S .P .E . - Ravenna - ` L .B . Alberti, 60 - Tel. 0544 278065/ Fax 0544 27045 7
Truffato da finto assicuratore
Altro anziano convinto col solito trucco : consegna ottocento euro
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Servizio a pagina 5
IN MIGLIAIA IN PIAllA AGLI EVENTI DEL ME I
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Pre e post scuola ,
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«Vendita di poderi ,
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Dopo quelli invernali, al centro
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porrebbe saltare anche i
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Servizio a pagina 7
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Resto del Orlino
Ravenna
Educazione stradal e
e viabilità:
la Municipal e
ora è on lin e
PUR essendo on-line da pochissimi giorni sta già riscuotendo non pochi consensi il
sito internet della Polizia municipale di Alfonsine (www .
pmalfonsine .altervista .org) .
L ' iniziativa offre la possibilità di essere aggiornati in tempo reale sulle attività del Corpo di Polizia, sulle iniziative
svolte, sulle principali novità
inerenti la viabilità, nonché
sulle campagne di educazione stradale. Sul sito ce ne sono un paio . Campagne che i n
questi giorni sono anche diffuse da apposite brochure, destinate all 'intera popolazione . La prima è `Mai senza !
Le cinture che salvano la vita', sottolinea l'importanza
delle cinture di sicurezza, obbligatorie per legge e sempre
utilissime, anche per brev i
tragitti in città dove avvengono il 70 per cento degli incidenti. La seconda Campagna
è `Bambini sicuri in auto' : s i
spiega esattamente a chi trasporta bambini come e quando usare i seggiolini, e com e
installarli correttamente perché i piccoli siano al sicuro .
press
3011112009
~ Resto del Orlino
Ravenna
Lugo, si asfalta
una^ rotonda
^
e si ~^ vonU uzi ona v
il traffico
PER consentire i lavori
di asfaltatura dell a
rotatoria all'incrocio tra
viale Europa e via D i
Lugo, oggi U
traffico nella zon a
subirà una piccol a
rivoluzione, a partire
dalla chiusura al traffico
di via Di Giù tra l a
rotonda di via
Acquacalda fin o
all'incrocio semaforic o
di via Piratello ; poi altri
obblighi e diviet i
all'incrocio tra la via D i
Giù ele vi e
Aspromonte, Volturno,
Garigliano e Bolivar, po i
le vie Falcone, dell a
Quercia e Antelami .
Resto del Orlino
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Ravenna
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U
STUOIE BARACCA LUGO : Bovo, Morara, Massarenti, Filipi ,
Pressi, Vergnani, Dramè, Valli (11' st Tabanelli, 36' st Gioia) ,
Fiorani, Nannini, Albonetti (30' st Salomone) . All . Paris i
SASSO MARCONI : Lazzari, Caparini, Prati, Brancaccio, Corvi no, Bencivenni, Luppi (27' st Costantini), Puopolo, Cerbone (43 '
st Benini), Cenacchi (25' pt Budriesi), Ferriero . All. Farnet i
Arbitro : Mestieri di Reggio Emilia
Reti : 45' pt Fiorani, 20' st Caparini, 35' st Budriesi .
Lug o
successo del Sasso Marconi che espugna i l
`Muccinelli' di Lugo rimontando nella ripresa il vantaggi o
dei padroni di casa . Dopo la fase di studio le Stuoie sfiorano
il gol con Dramè, ben servito da Valli, ma il tiro è alto. Altra
grossa occasione per i lughesi alla mezz'ora sempre co n
Dramè che a tu per tu con Lazzari sbaglia clamorosamente .
Verso la fine del tempo assedio dei locali alla porta di Lazzari e Fiorani trova finalmente il gol . Nel secondo tempo il
Sasso Marconi spinge sull'acceleratore. Al 15' Cerbone si
trova davanti uno strepitoso Bovo . Il pareggio ospite arriva
al 20' col difensore Caparini in mischia . Al 33' Fiorani sciupa una ghiotta occasione e per la regola del "gol sbagliato
gol subito", al 35' va in rete il Sasso Marconi, con Budriesi
che in contropiede infila la porta di Bovo . Una sconfitta che
ricaccia le Stuoie nelle zone pericolose .
IMPORTANTE
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Il Senio di Paciotti blocca il Forlì
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VALSA COLD : Aluisi, Castiglione, Madriselvi (44' pt Nan ni), Dal Rio (25' st Richetta), Di Sisto, Stefani, Manta, D e
Maria, Longo, Cini (10' st Cremonini), Aning . Alt . Fancelli .
SIMEX : Grilli, Mancino, Zoccola, Orsini, Scarpa (35' s t
Giannorio), Carioli (1' st Valandro), Lippi, Fabbri, Melandri, D'Amato (1' st Bellosi), Emiliani . Alt . Belardi .
Arbitro : Fortuni di Modena .
Reti : 24' pt, Stefani Aie ., 30' ppt Cini Fil ., 31' pt, 8' st, 19' st
Aning Pet ., 43' pt Melandri (SC), 2' st Manta Mai ., 31' s t
Emiliani (SC) .
BRUTTA sconfitta per la Simex Conselice e gara perfetta della Val .Sa con grande prestazione di Aning, autore
di una splendida tripletta . Sotto 3-0 gli ospiti riescono a
riaprire il match in chiusura di primo tempo : al 43' è
Melandri a battere Aluisi con un tocco da dentro l ' area.
Nella ripresa pero le speranze si spengono subito .
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L,M22à1El
COTIGNOLA : Meneghini, Casadio, Palladino, Lega (9' st Galletti) ,
Vannini, Liverani, E . Arrinaj, Giunchi, Zanchini (26' st Villa), Matteucci (32' st Mazzolani), Ballardini . All . Rondinelli .
SAMMARTINESE : Cortesi (39' pt Egidi), Ceccarelli, Gardini, Pazz i
(21' st Abriani), Romanini, Zanzani (42' st Bandini), Fiori, Dall'Ara ,
Ricci, Bagnolini, Cecchi . All . Zanzani .
Arbitro : Gamberoni di Faenza .
Reti : Vannini (C) al 3' st, Villa (C) al 45' st, Cecchi (S) rig al 49' st .
SUCCEDE tutto nella ripresa tra Cotignola e Sammartinese .
Vantaggio dei padroni di casa con una punizione rasoterra d i
Vannini e raddoppio in contropiede con un diagonale di Villa. Gli ospiti, nei minuti di recupero, accorciano le distanz e
con Cecchi su calcio di rigore causato da Liverani .
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Ravenna
o
o
FUTURAALFONSINE : Cambiotti, Spada , Bar gossi, Tarroni, Bosi, Morigi, Di Pardo (29' s t
Faccani), Graziani, Minguzzi, Rossi, Diotti . A
disp .Abbondanza, Fabbri, Morelli . All . Ingegneri .
BONCELLINO E B . : Melandri, Baldini, Tambu rini, Tabannelli, Bagnari, Landi (40' st De Feli cis), Faccarini, Saccomandi, Contarini (25' s t
Bravi), Foschini, Francesconi (30' st Pagliato) .
A disp .Orioli, Calderoni, Tabanelli . AR . Landi .
Arbitro : Elbacori di Faenza .
...............................................................................................
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IlPortoFuori
tiene bene
le distanze
Le tlue rivali
imPauano.
il5olarolo va
-
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Caffè delle Rose implacabil e
Botta e risposta ai vertic i
e ora arriva il big matc h
NELLA 12 a GIORNATA dell'Al di boccette Fibis il Caffè delle Ros e
Cattolica rischia in casa dell'Asirelli Cotignola, ma con un recuper o
lampo di Paolo Gamboni fa suoi i tre punti, rendendo vane le affermazioni delle avversarie che inseguono a 6 lunghezze ; il Manuel L a
Tozzona Imola batte a domicilio l'inconcludente Via Vai Gelateri e
Europa Ravenna e il suo alfiere Cristian Gasperini ottiene 1'11" vitto ria di fila, confermandosi numero uno del campionato . Risponde il
Bussecchio, che nonostante la latitanza del suo campionissimo Iur i
Minoccheri, surclassa 1'Olimpic San Pietro In Casale .
Non tiene il passo il Capitan Bagati Bellari, che salva in extremis u n
pareggio casalingo contro il Circolo dello Sport Ravenna scivoland o
a meno nove. Risalgono il Durazzanino Forlì e il Pontesanto, ch e
sfruttano il turno casalingo . Infine esulta il Taverna Verde Forlì d i
`big master' Filippo Perugini . la prossima settimana big match a Cat tolica, dove scende il Bussecchio Forlì .
Asirelli Cotignola-Caffè delle Rose Cattolica 2-4 : Pieri-Marango -
ni contro Cardellini-Di Marco 31-80, Baldassarri c Galli 94-58, Turri ni-Baruzzi eBagli Lardelli 80-61, Tarroni c Gamboni 81-94, Valli c
Borselli 60-92, Pirazzini c Rosa 38-90 .
Bussecchio Forlì-Olimpic San Pietro in Casale 5-1 : Nanni-Ber-
taccini c Poletto-Calegati 80-53, I . Minoccheri c Chinellato 78-90 ,
Calò-Cesca c Pozzi-Pagnin 80-26, A . Palazzesi c Ferri 90-58, Ragg i
cDraghetti 90-87, Stipcevich c Vanin 92-61 .
Via Vai Gelaterie Europa Ravenna-Manuel la Tozzona Imol a
2-4 : Ancarani-Baldi c Cortecchia-Bacci 82-58, Graffieti c Molduzz i
59-94, Romualdi-Sacchetti c Manara-Giovannini 87-50, S . Casadei c
Gasperini 21-90, Giordani c Mazzarini 61-92, Colletta c L . Casade i
33-94 .
Capitan Bagati Bellaria-Circolo dello Sport Ravenna 3-3 : Teo-
dorani-Vasini e A . Bandini-Benedetti 71-80, D . Ricci e Foiera 90-47 ,
Funghetti-Patrignani c Bolognesi-Marini 74-80, M . Merloni c Franchini 101-84, Bartolini c Chiarini 93-78, Morelli c Leonardi 78-90 .
Leon d'Oro Molinella-Bella Vita Cafe' Alfonsine 3-3 : Cardinali -
Ansaloni c Minguzzi-F . íMorini 41-84, M . Zoffoli c Ravagli 98-56, A .
Berti-Zanardi c Castellucci-Linguerri 85-73, Cristofori c Verlicch i
56-90, Parma c Stella 86-90, Naldi c Morri 98-88 .
Carrozzeria Settecrociari Cesena-Taverna Verde Forlì 2-4 : B .
Cicognani-Taioli c Ravaglia-L . Bandini 74-90, Garavini c Perugin i
44-92, Moro-L . Merloni c Catellani-Cacciatori 74-84, A . Casadei c Ci matti 90-83, j . Magnani c Piepoli 76-91, M. Fabbri c C . Bartolin i
90-66 .
Durazzanino Forlì-Sport Villamarina 4-2 : M . Berti-Ravaioli c
Della Chiesa-M . Bianchi 80-21, Giacchini c Romani 90-44, Prati Fantini c Biagini-Grilli 68-80, Gardini c L . Orlandi 92-47, Turroni c
A . Zoffoli 67-95, Turchi c An . Ricci .
Tex Master Novellara -Bcc Sasso Morelli Imola 5-1 : Lugli-Bra-
glia c Mengoli-Bugane 80-27, Gavioli c Nannoni 81-90, Vecchi-Catel lani e Brusa-Tedeschi 80-49, Beneventi c Randi 90-26, S . Bussei e
Zanelli 90-78, Pinotti c Bardi 90-51 .
Pontesanto Imola-Molinella 4-2 : Galeati-Minoccheri c FornasariRomanelli 81-77, Giustiniani c Marani 96-62, Mascherini-Caravita c
Martelli-Frazzoni 71-81, Bacchilega c Caputo 54-91, Cantoni c Scar dovi 91-71, Savioli c Guadagnini 91-31 .
CLASSIFICA : Caffè delle Rose Cattolica punti 30 ; Manuel La Tozzo na Imola e Bussecchio Forlì punti 24 ; Capitan Bagati Bellaria e Olim pie San Pietro in Casale punti 21 ; Bella Vita Catc Alfonsine punti 20 ;
Leon d ' Oro Molinella punti 19 ; Durazzanino Forlì e Pontesanto
Imola punti 18 ; Circolo Dello Sport Ravenna punti 17 ; Tex Master
Novellara punti 16 ; Taverna Verde Forlì punti 15 ; Sasso Morell i
punti 12 ; Sport Villamarina punti 11 ; Asirelli Cotignola e Carrozze ria Settecrociari Cesena punti 9 ; Via Vai Gelaterie Europa Ravenn a
punti 7 ; Molinella Bologna punti 4 .
Resto
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del
Orlino
Ravenna
30/11 /2009
P &1.sm``
Borghesi a Lug o
sfugge a Tocchi o
La Savorana vola
w
\.\tit
~~
QUALITÀ E QUANTITÀ sul le strade di Lugo per la 30 a
Camminata di S.Martino ,
con quasi 2000 podisti al vi a
di cui 375 competitivi. Subi to dopo la partenza della gara agonistica (10 km) si forma un quartetto con Gran de, Gagliano, Tocchio e il ri minese Borghesi . A far sele zione ci pensa il ferrares e
Tocchio, che dopo i primi
mille metri prende il largo
seguito da Borghesi . La cop pia di testa viaggia senza sussulti fino agli ultimi 1500
metri, quando Gianluca Borghesi allunga su una salita e
va a vincere in 31'33" . A se guire finiscono Tocchio ( a
10"), Gagliano (a 44"), Gran de (a 1') e Cavalli (a 1'14") .
Fra gli over 40 il più veloce è
il castellano Claudio Valeri
(33'34") davanti a Giorgetti
(a 18") e Barbieri (a 34") ; fra
gli over 50 vince il parmens e
Mauro Gatti (34'28") su Mo roni (a 15") e Altini (a 36") ,
mentre nell'ultima categoria, quella degli over 60 s'im pone l'imolese Luciano Tirabassi in 37'20" . Gara tutt a
di testa della modiglianes e
Silvia Savorana, che vinc e
in 36'45" . L'argento, grazi e
ad un recupero nel finale, v a
a Fausta Borghini (a 1'34") .
A seguire Salvaggio ( a
1'38") e Bourguiba (a 2'29") ,
mentre fra le over 40 s'impo ne Lara Bruschi in 41'00" .
I primi romagnoli all'arrivo
della 42 km di Firenze son o
infine Andrea Bernabei
(2 .33'02") e Aurora Placci
(3 .13'40") .
Massimo Luotto
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Ravenna
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(24-26, 19-25, 16-25 )
POGGI SAN LAllARO : Brogioni 1, Rota 2, Buccioli 10, Tedeschi 5, Mazzotta 16, Fierro 9, Torreggiani (L), Belli, Bonifazzi 1, Orefice 1, Belli .
Ne : Cesari . All . Simone .
FORIS INDEX CM CONSELICE : Bendandi 4 ,
Saiani 15, Bertacca 7, Belloni 9, Egidi 10, Bernard 12, Romagnoli (L), Rizzi, Bondi. Ne : Felloni, Sangiorgi, Vecchi . All . Valli .
Arbitri : Rudi di Padova e Natale di Treviso .
Note — S .Lazzaro : battute sbagliate 6, battute vincenti 3, muri 7, errori 13 ; Conselice : bs
7, bv 4, muri 13, errori 7 .
San Lazzaro di Savena (Bologna )
A FAR RISALTARE i difetti dei padroni di
casa (in ricezione ed attacco soprattutto) c i
ha pensato una Foris Index formato trasfer ta e sospinta da un ottimo Saiani (miglior e
in campo) nonché dai centrali, che hann o
svolto un grande lavoro a muro .
La partenza di Conselice è incoraggiant e
(8-11). S .Lazzaro ribalta il passivo e va i n
vantaggio (20-17), ma dalla linea di battut a
ci pensa Bernard (20-21) . Saiani sospinge i
suoi fino al 22-24 . Bertacca regala il terz o
set ball ai romagnoli, che vincono 24-26 .
La partita vera finisce qui, perché S .Lazza ro esce dal match .
La Foris Index prova la fuga in avvio di se condo set (10-7), ma viene raggiunta su l
13-13, poi gli ospiti mettono la freccia
(14-18) e vincono 19-25 . Ancora più facile
il terzo set, condotto sempre con autorit à
(1-7 e 11-20) . Con questo successo, la Foris
Index ha portato a quattro i punti di margi ne sulla zona retrocessione .
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Corriere
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VIA MILANO S0 HICCIONE -
orriere
WWWBLOCNNVIT
del lunedì
9113 3
euro 1,20
Anno
REDAZIONE. AMMINISTRAZIONE EPUBBLICITÀ : PIAZ7ATRE MARTIRI, 431A-RIMINI-TEC 6541-354111 FAX:0541-354199. SPEDIZ.INA.P-4555 ART2C0MMA2013 LEGGE I201IfILIALEDI FORLÌ. ALTRESEDI.. RAVENN A
(0544-218262), FAENZA-LUGO (0546-23120) FORL (054435520), CESENA (0547-81900), RSM (0546-995147), IM01A (6542-28786)-E-MAIL RIMINI1CORRIEREROMAGNAJT-€ 1,201N TANDEM CON LA STAMPA"
Il Ravenna vince
grazie ai bomber
Il Rimini fa 0-0
Vem spettacolo:
Fortitudo Bologna
travolta nel derby
Aget, una prova da favola :
spenta l'Enel Brindisi
XVII I N . 331
LUNED Ì
30 NOVEMBRE 2009
Al, Yoga ancora al Ppeto
A2, M utegaglia irt istibile
In fuga ubriaco dopo lo scontro, preso il «pirata »
Ferito un maresciallo dei carabinieri
In manette un cameriere di 34 anni
Alla guida dell'auto
completamente ubriaco ha tamponato l'auto di un maresciallo
dei carabinieri che stava andan RIMINI .
Il Ponte Vecchio torna a pieno regime
RAVENN A
Cesena, il sindaco "rimanda" la questione senso unic o
Nuovo sistem a
fognario per l'area
del porto
do a prendere servizio in caserma, poi è scappato senza sincerar si delle sue condizioni.
•SERVIZIO a pagina 3
RAVENNA . Comune e
Autorità portuale hanno
siglato un Accordo di
programma per il
completamento della
fognatura di via
Classicana nella
Piallassa Piombone.
•SERVIZIO a pagina 58
EO
Caccia ai falsi invalid i
Ben 2.164 casi in più negli ultimi cinque anni
RIMINI . Parte la caccia
all'invalido immaginario . Da gennaio scatta
l'aumento di controll i
con un'ondata di oltre
100 .000 verifiche aggiuntive e anche la provincia
di Rimini sarà travolta.
Troppo alto l'aumento d i
pensioni erogate negli ultimi 5 anni dall'Inps, dove
si è passati da 9 .019 a
11 .183, per un esborso superiore ai 40 milioni .
•MASCIA a pagina 5
Da gennai o
giro di vit e
contro i fals i
invalidi :
per I'Inp s
ci sono oltre
40 milion i
di pension i
da pagare
CESEN A
Torna la festa
di capodanno
in piazza
La riapertura di ieri mattina . FOTO ZANOTTI a pagina 5 3
Forlì, dal Guatemala
appello per i bimb i
ancora abbandonati
RAVENNA. E' la storia di Tiago, l3enne che ha potuto così raggiungere la sua "seconda famiglia"
Nuovo
appello del volontario Andrea
Francia, dal 200 6
in Guatemala .
per aiutare i bimbi in difficolt à
nella "città della
felicità " , costrui- Apello per l 'infanzi a
to anche con i
contributi di tanti forlivesi.
•GHETTI a pagina 9
Una sentenza storica della legislazione brasiliana ha
concesso ad una famiglia ravennate di ottenere l'affido di un adolescente conosciuto durante un viaggio in Sudamerica per consentire
al ragazzo di studiare i n
Italia.
• RIVALTA a pagina 57
FORLÌ .
h
PfQH
'qc i.
t à, Hiit 3
In affido dal Brasile per studiare
Sentenza storica per la legislazione del Paese sudamerican o
RAVENNA.
I 9 \h
F3 Dià fl
Messa in sicurezza
dell'Adriatica,
al via i cantieri
• PREVIATO
qn
e
nR
hE
IMOLA
Forum
Insoddisfatti
incontrano il Consiglio
I MOLA. I Forum
incontreranno il 1 6
dicembre il consigli o
comunale di Imola .
Molte ancora le
insoddisfazioni : «Siamo
poco considerati».
•SALOMONI a pagina 6 1
a pagina 59
R
é ìN
CESENA. Sarà ancor a
gratis . Per 1'11° volta
torna la festa di
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Corriere
press LIETE
30/11 /2009
Le Stuoie gettano all' aria la vittoria e sbattono contro il Sasso Marcon i
Fiorani porta in vantaggio i lughesi prima dell'intervallo, poi nella ripresa vengono puniti da Capanni e Budries i
LUGO . Le Stuoie perdono l'occasione per
continuare sulla retta via dopo la vittori a
di Cervia . Con il Sasso Marconi perdono i n
rimonta nel secondo tempo dopo la rete d i
Fiorani proprio allo scadere del prim o
tempo . In un quarto d'ora prendono due
reti che chiudono il match . Parisi però deve fare i conti con le assenze di Samsak e
Biondini .
Al primo minuto sono i bolognesi a rendersi pericolosi con Ferrieri che si smarc a
su invito di Cenacchi ma il suo diagonale è
fuori misura e Bovo lascia sfilare . Dop o
una fase di studio i rossoblù sfiorano il go l
con Dramè che viene ben servito da Vall i
ma solo davanti alla porta tira alto .
Altra grossa occasione per le Stuoie all a
mezzora sempre con Dramè che a tu per t u
con Lazzari sbaglia clamorosamente . Non
trascorre nemmeno un minuto e la porta
del Sasso Marconi è ancora mitragliata .
Stavolta però sia Fiorani che Pressi sull a
linea di fondo pasticciano e l'azione svanisce. I lughesi non si arrendono e spingono ancora tanto che l'arbitro al 34' annulla un gol di Dramè in sospetto fuorigioco . Sul finire del primo tempo la port a
di Lazzari è assediata dagli attaccanti del le Stuoie, ma dopo tre tentativi Fiorani ,
proprio allo scadere, segna per la sua squa dra e per la gioia dei tifosi lughesi .
Nel secondo tempo il Sasso Marcon i
spinge sull'acceleratore giusto per cercare
di recuperare il risultato, il primo segnal e
arriva al 60' quando Cerbone davanti all a
porta trova uno strepitoso Bovo che gl i
neutralizza il tiro .
Il pareggio del Sasso Marconi arriva al
STUOIE
1
SASSO MARCONI
2
65' con il difensore Capanni che dalle retrovie si porta in area lughese e da un a
serie di azioni confuse con un tap-in trova
1'1-1 . La reazione dei lughesi è immediata e
nei cinque minuti successivi creano alcune azioni pericolose senza però concretiz zare . A178' però è Fiorani a sciupare un'occasione che si presenta poche volte in un a
partita infatti al 80' Burdesi in contropiede infila la porta di Bovo portando in vantaggio la sua squadra .
Il risultato rimane così fino al fischio finale col rammarico dei tifosi lughesi ch e
per un tempo e mezzo hanno assaporato l a
vittoria ma gli sprechi e le distrazioni del la formazione rossoblù hanno regalato l a
vittoria al Sasso Marconi ripiombando così di nuovo nella zona a rischio della clas sifica.
STUOIE BARACCA: Bovo, Morara ,
Massarenti, Filipi, Pressi, Vergnani, Dramè, Valli (11' st Tabanelli), Fiorani, Nannini, Albonetti (30' st Salomone) . A disp . : Bartolini, Paganelli, Gioia, Verlicchi ,
Reggidori . AII . : Parisi .
SASSO MARCONI : Lazzari, Capanni ,
Prati, Brancaccio, Corvino, Bencivenni ,
Luppi (27' st Costantini), Puopolo, Cerbone (43' st Benini), Cenacchi (25' st Budriesi), Ferriero . A disp . : Simoni, Casso li, Lolli, Cardozo . AII . : Farneti .
ARBITRO: Mestieri di Finale Emilia .
RETI : 45' pt Fiorani, 20' st Capanni, 35 '
st Budriesi .
AMMONITI : Pressi, Corvino .
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29
Corriere
press LIETE
30/11 /2009
Girone C. Assapora il ritorno alla vittoria contro il Masi Torello, poi viene beffata da un penalty a tre minuti dalla fine
Dozzese, delusione di rigor e
Il San Patrizio travolge l'Ozzanese, la Simex Conselice ne incassa 6
DOZZA . Rigore di Rizzati, ritorno alla vittori a
rimandato . La Dozzes e
sorride solo a metà dop o
il pari con il Masi Torello, con i ferraresi ch e
raggiungono i gialloblù
a 3' dalla fine e si sal vano nell'ultimo minuto
sulla linea con Bologne si che spazza sulla line a
pallone calciato da Umberto Toschi . Prima del
"gran finale", la partita
è firmata Dozzese : passano 10' ed Ercolin o
mette paura a Vanzo che
VAL .SA . COLD
SIMEXCONSELICE
respinge, ripetendos i
poco dopo sulla conclusione di capitan Umberto Toschi. Prova e ripro va, il gialloblu festeggia :
tacco di "Umba" e cioccolatino vincente pe r
Morcone, che scarta il
regalo e batte Vanzo pe r
l'1-0 degli Angeli boys .
Dopo la pausa, primi se gni di vita ferraresi con
Corazza che scalda Pandolfi pronto a respinge re così come respinta è
la punizione potente di
Donattini che prova a
raddoppiare ma trov a
sempre Vanzo alla para ta. Ti aspetti il gol Dozzese "chiudi-partita" ,
trovi quello del Masi To rello che firma il pari:
Fioravanti concede rigore per fallo di Cascon e
su Saugo, lanciato d a
quel Rizzati che poi dal
dischetto firma un pari
che non si schioderà pi ù
da lì al triplice fischio .
Per entrambe, la vett a
comincia ad allontanar si forse definitivamente.
6
2
VALSA : Aluisi, Castiglione ,
Madriselvi (30' pt Nanni), Da l
Rio (25' st Cremonini), Stefani ,
Manta, de Maria, Longo, Cin i
(35' st Ricchetta), Aning . All .
Fancelli .
SIMEX CONSELICE : Grilli, Mancino, Zoccola, Orsini, Scarpa (35' st
Giagnorio), Carioli (1' st Valandra) ,
Lippi, Fabbri, Melandri, D'Amato (1 '
st Bellosi), Emiliani . All . Berardi .
RETI : 24' pt Stefani, 30' pt Cini ,
31' ptAning, 43' pt Melandri, 2' st
Manta, 8' e 19' st Aning, 31' st E miliani .
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30
Corriere
press LIETE
30/11 /2009
VAL.SA . GOLD
SIMEXCONSELICE
6
2
VALSA:
Aluisi, Castiglione ,
Madriselvi (30' pt Nanni), Da l
Rio (25' st Cremonini), Stefani ,
Manta, de Maria, Longo, Cin i
(35' st Ricchetta), Aning . All .
Fancelli .
SIMEX CONSELICE : Grilli, Man cino, Zoccola, Orsini, Scarpa (35' s t
Giagnorio), Carioli (1' st Valandra) ,
Lippi, Fabbri, Melandri, D'Amato (1 '
st Bellosi), Emiliani . All . Berardi .
RETI : 24' pt Stefani, 30' pt Cini ,
31' ptAning, 43' pt Melandri, 2' st
Manta, 8' e 19' st Aning, 31' st E miliani .
SAN BENEDETTO . Partita chiusa in mezz'ora ,
che condanna la Simex
Conselice alla sconfitt a
sul campo del Val .Sa. Dopo mezz'ora è già 3-0 per i
padroni di casa . La Sime x
non ci sta e prova a regiare, ma non è giornata e a
nulla servono i gol di Melandri ed Emiliani contro
i sei segnati dai padroni di
casa che si impongono co n
una vittoria a valanga .
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30
Corriere
press LIETE
30/11 /2009
COTIGNOL A
COTIGNOLA : Meneghini, Casadio, Palladino ,
Lega (9' st Galletti), Vannini, Liverani, E . Arrinaj, Giunchi, Zanchini (26' st Villa), Matteucci (32' st Mazzolani), Ballardini . AII . : Rondinelli .
SAMMARTINESE : Cortesi (39' pt Egidi), Ceccarelli, Gardini, Pazzi (21' st Abriani), Romanini, A .
Zanzani (42' st Bandini), Fiori, Dall'Ara, Ricci, Bagnolini, Cecchi . AII . : Zanzani .
ARBITRO: Gamberoni di Faenza .
RETI : 3' st Vannini, 45' st Villa, 49' st Cecch i
(rig .) .
COTIGNOLA . Buona
prestazione del Cotignola che, dimostrando più
freddezza e cinismo, è
riuscito a capitalizzar e
al meglio il gioco ai danni della Sammartinese. Il
primo tempo scivola via
senza alcuna occasione
degna di nota, con le di fese di gran lunga superiori agli attacchi. Nella
ripresa, invece, il gol di
Vannini al 3', direttamente su calcio di punizione, cambia volto alla
partita. L'undici di Zanzani cerca una reazione,
non riuscendo però d i
fatto a creare occasioni
da gol, se si esclude la punizione centrale di Romanini, parata da Mene ghini al 10' . Tant'è che finisce per esporsi ai velo ci contropiede avversari .
In uno di questi, al 45' ,
Villa parte da metà campo, si accentra in area e
batte Cortesi, raddoppiando così . Nel recupe ro, la Sammartinese accorcia le distanze con il
rigore trasformato d a
Cecchi ma è troppo tardi.
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36
press LIETE
C0rriere
30/11 /2009
SPORTING BAGNARA
VILLANOVA
0
1
SPORTING BAGNARA : Barac cani, Ferri, Sani, Lucera, Fratta ,
Melandri, Tondini, Ricco, Bene ricetti (26' st Scopa), Ravaioli ,
Colli . A disp . : Fabbri, Cicognani ,
D'Antonio . AII . : Mainetti .
VILLANOVA: Laghi (17' st Carni soffi), Altini, Tonnini (11'stChiarel li), Capucci, Benini, Bucci, Solain i
(26' st Baldini), Roberto, Filogamo ,
Taglioni, Mignozzi . A disp . : Taroni ,
Calderoni, Lama . AII . : Ragazzini .
ARBITRO : Leonardi di Faenza .
RETE : 32' st Mignozzi .
AMMONITI : Capucci, Tonnini ,
Lucera, Colli .
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39
press LIETE
Corriere
30/11 /2009
Podismo . La classica sfida d'autunno ha sfiorato il record di presenze raccogliendo quasi 2 .000 iscritti
Borghesi è il re della "San Martino"
Tra le donne nella camminata lughese la spunta Silvia Savorana dell Atletica 85
LUGO. Ha sfiorato l'eccellenza come partecipazione la "30 a Camminata Entrambi i vincitori
di S .Martino", racco- iscrivono il loro nom e
gliendo ieri quasi 2 .000 per la prima volta
consensi, dei quali 375 agonisti adulti impegnati nell'albo d'oro della corsa
sul tracciato filante di 1 0 nella città di Baracca
km, lungo le campagn e
intorno alla Patria di BaIl riminese della Grottin i
racca.
Come 15 giorni prima a Gianluca Borghesi tagli a
Santarcangelo sulla stes- il traguardo per prim o
sa distanza salgono agli onori delle cronache insieme Gianluca Borghesi e Nella categoria
Silvia Savorana, che tra
l'altro iscrivono per l a Master 40-45
prima volta il loro nome Claudio Valer i
nella classica d'autunno .
Diametralmente oppost e si impon e
però le loro performance . davanti a Giorgetti
Il riminese della Grottini
è stato a traino di Massi- si deve arrendere all'inmo Tocchio, che dal se- durimento di un polpaccondo chilometro di gara cio, lasciando disco verd e
(6'04") aveva frantumat o a Borghesi, che taglia i l
la resistenza di tutto il traguardo in 31'33", co n
plotone, macinando mille 10" di margine e tra gli inmetri a poco più di 3' . I seguitori emerge Gagliadue si conoscono bene e no (a 44"), che soffia i l
non si scoprono in attesa bronzo a Grande (a 1') e
della volata, ma il ferra- Cavalli (a 1'14"). Nella carese all' ottavo km (25' 12 ") tegoria M40-45 fa il col-
paccio Claudio Valer i
(33'34"), ai danni di Gior getti, fra gli M50-55, i no stri Moroni ed Altini s i
devono inchinare al parmense Mauro Gatt i
(34'28"), mentre fra gli o ver 60 si conferma ai piani alti l'imolese Lucian o
Tirabassi (37'20") . Tutto
facile per la modiglianese
dell'Atletica 85, che pe r
imporre la sua legge nel
settore rosa, mette in
chiaro subito chi è la più
forte e Carlotta Salvaggi o
per tentare di restare agganciata cede il passo nel
finale alla rimonta di
Fausta Borghini. Riassumendo : Savorana oro in
36'45", seguita dalla gio vane Borghini a 1'34" e
dall'ozzanese a 1'38" . Appena giù dal podio la lughese adottiva Bourguib a
(39'14"), mentre fra le over 40 si conferma Lara
Bruschi (41'06") a scapito
della Ferri e della Dotti .
Condino (Tn) . Assenti l e
gemelle Facciani, a l
"Cross della Val di Chie -
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press LIETE
Corriere
30/11 /2009
se" si è però messo in evidenza Abdelatti Fraiha ,
il marocchino di Cesenatico, che ha chiuso sest o
fra gli junior a soli 23" dal
connazionale Razine, vincitore della prova, ma difficilmente troverà posto
nella trasferta azzurr a
per gli Europei di campestre.
Firenze . Chiude un a
lunghissima stagione co i
fiocchi il dozzese Andre a
Bernabei, sui 42 km rinascimentali con il 29° posto
assoluto (11° tra gli italia ni), conquistato dop o
2 .33'02" dalla partenza i n
Piazzale Michelangelo .
Delude Davide Cassani ,
commentatore Rai per il
ciclismo, che si ritira al
26° km, mentre sorprende
all'esordio il carabiniere
molisano di Castel S .Pietro, Alessandro Carus o
(2 .46 ' 42 " ), imitato da l
mezzofondista Lorenz o
Zuffa (2 .54'16") . Fra le
donne sfiora il personale
la forlivese Aurora Placc i
(42A in 3.14'34").
Danny Frisoni
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press LIETE
COrriere
30/11 /2009
C. In campo femminle la Lar torna a guidare la classifica grazie alla vittoria maturata sul campo del Cervi a
Riparte da San Giovanni in Marignano la marcia della Donat i
Uomini . Riparte da San Giovanni
in Marignano la marcia della capo lista Donati Trasporti Ravenna bru scamente interrotta sette giorni fa
in casa con Viserba . Sul campo della Ventil System la squadra di Velastri si impone 3-0 (19, 21, 16) e mantiene la vetta della classifica . Resta
in scia, ad un solo punto di distanza ,
la Thermolutz Viserba che fatic a
più del previsto a vincere 3-1 (26-28 ,
25-20, 25-21, 25-20) sul campo del fanalino di coda Allianz Ras Forlì .
Terza piazza per la Elettronica Cor tesi Forlì che vince 3-1 (25-20, 20-25 ,
25-13, 25-15) il match più atteso della
giornata sul campo di un Cral Mat tei Ravenna che paga a caro prezz o
l'inesperienza . Stesso problema pe r
la Yoga Forlì che perde 3-0 (19, 13, 24)
sul campo di un Siropack Cesenatico . Bene il Rapid San Bartolo che,
nell'anticipo, aveva battuto 3-0 (18 ,
15, 22) il Ro .Ma Ceramiche Faenza .
La Gulf Feem San Marino si aggiu dica con un secco 3-0 (22, 19, 18) esterno il primo derby con i "cugini "
dell'Euromac, lasciando forse defi nitivamente la zona retrocessione ,
mentre il Cervia vince 3-2 (25-18 ,
25-16, 17-25, 21-25, 15-11) la sfida casalinga con il Be Sport Cesena .
Nel girone B l'Imola riprende l a
marcia vincente travolgendo co n
un secco 3-0 (11, 18, 17) il fanalino di
coda San Felice sul Panaro . Si allontana dalle posizioni che contano
della classifica il Bagnacavallo che
cade in casa 3-0 (23, 23, 22) contro il
forte Castelfranco Emilia .
Donne. La Lar San Giovanni in
Marignano torna a guidare solitaria la graduatoria grazie al success o
per 3-0 (16, 25, 22) sul campo del Cer -
via. Dura una sola giornata il regno
della Libertas Forlì che perde 3- 1
(25-17, 25-19, 22-25, 25-19) il big match
sul campo dell'Ottima Ravenna e la scia il primo posto . Il Porto Fuori
non ha problemi ad imporsi 3-0 (17,
14, 20) sul campo del fanalino di co da Volley 2002 Forlì. Ci crede anch e
il Bagli San Giuliano che non ha
problemi a superare 3-0 (22, 14, 19) la
Glomex Teodora Ravenna e appaia
Porto Fuori al quarto posto . Perd e
quota l'Ozzano, battuto 3-1 (29-27 ,
25-22, 23-25, 25-23) in casa dall 'Idea
Volley Anzola nel derby bolognes e
mentre la Bitline Massalombarda
riprende la marcia vincente batten do 3-0 (19, 20, 22) la Romagna Est Bellaria . In coda fondamentale succes so per il Saiti Alfonsine 3-1 (25-16 ,
21-25, 25-17, 25-11) sulla Pallavol o
Faenza. (e.s.)
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press LIETE
Corriere
30/11 /2009
B1 . La Foris Index si riscatta e piazza una vittoria esterna convincente che manda il morale alle stell e
Conselice, che impresa
La squadra di Valli espugna il campo del San Lazzar o
SAN LAllARO (Bo) . La
Foris Index Cm Conselice
si conferma squadra pi ù
pazza del campionato vin cendo 3-0 sul campo de l
San Lazzaro dopo la scon fitta interna subita contr o
il modesto Anagni . Proprio come a Parma un me se fa, i gialloblù riscattan o
in trasferta quanto sperperato tra le mura amiche
al termine di una partita
giocata con attenzione e
determinazione.
A dare una mano all a
squadra di Valli anche un
San Lazzaro in giornat a
negativa ma a far risaltare
i difetti (in ricezione ed at tacco soprattutto) dei bolognesi ci ha pensato un a
Foris Index Cm sospint a
da un ottimo Saiani (migliore in campo) e dai cen trali che hanno svolto un
grande lavoro a muro .
Valli riparte con la formazione titolare con Egid i
opposto e Rizzi in panca .
La partenza dei gialloblù è
incoraggiante ma,
SAN LAllARO
FORIS INDEXCM CONSELICE
0
3
SAN LAllARO: Brogioni 1, Rota 2, Buccioli 10 ,
Tedeschi 5, Mazzotta 16, Fierro 9, Torreggiani (libero), Belli, Bonifazzi 1, Orefice 1, Belli . N .e . Ce sari . AII . : Simone .
FORIS INDEX CM : Bendandi 4, Saiani 15, Ber tacca 7, Belloni 9, Egidi 10, Bernard 12, Romagnoli (libero), Rizzi, Bondi . N .e . Felloni, Sangiorgi, Vecchi . AII . : Valli .
ARBITRI : Rudi e Natale .
PARZIALI : 24-26,19-25,16-25 .
NOTE . Battute vincenti : San Lazzaro 3, Conselic e
Egidi ha firmato IO punti per Conselice
sull'11-8, si spegne la luce e
San Lazzaro ne approfitta
per entrare in partita . Alcune ricostruzioni sbagliate dagli ospiti lancia no i padroni di casa sul
20-17 ma a questo unto ar riva il contro break d i
Conselice . La battuta
jump float di Bernard met-
4 . Battute sbagliate : San Lazzaro 6, Conselice 7 .
Muri : San Lazzaro 7, Conselice 13 . Errori : Sa n
Lazzaro 13, Conselice 7 .
te a soqquadro la ricezione avversaria e gli ospit i
operano il sorpass o
(21-20) . Saiani sospinge i
suoi fino al 24-22 ma qu i
Conselice non riesce a
chiudere . Bertacca regala
il terzo set ball ai romagnoli che vincono 26-2 4
grazie ad una invasione di
Mazzotta che tocca l'asta
saltando a muro sulla ri giocata di Egidi. La parti ta, quella vera, combattu ta, finisce qui perché San
Lazzaro esce inspiegabil mente dalla partita piutto sto in fretta .
La Foris Index prova la
fuga in avvio di second o
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press LIETE
Corriere
30/11 /2009
set, portandosi avanti 10- 7
ma viene raggiunta su l
13-13 . A quel punto Mazzotta inizia a sbagliar e
l'impossibile ed in un baleno i gialloblù sono avan ti 18-14. Il vantaggio si di lata grazie al servizio di E gidi fino al 23-17 e Conse lice tiene il cambio palla
per il 25-19 conclusivo . S i
aspetta la reazione di San
Lazzaro nel terzo set ma la
Foris Index Cm ha un a
partenza travolgente (7-1 )
che chiude i giochi. I padroni di casa non hann o
più voglia di lottare e mol lano la presa perdend o
25-16 .
Volley Bl girone B -11 a giornata
Anagni - Genova
0-3
Bellaria - Falconara
Castelfidardo-Cascina
3-0
0-3
Correggio - Mordano
Cortona - Parma
3-0
3-2
La Spezia - Bastia
1-3
Lazio - Pot .Picena
S .Lazzaro-Conselice
0-3
0-3
Giornata 12'
del 05/12/200 9
Anagni - San Lazzar o
Cascina - Lazio
Conselice - Cortona
Falconara - La Spezi a
Genova - Correggi o
Morciano-Castelfidard o
Parma - Bellari a
Pot .Picena - Bastia
SQUADRA
PT
G
V
P
FATTI
SUBITI
GENOVA
31
11
10
1
32
9
CORREGGIO
29
11
10
1
31
7
BASTIA
29
11
10
1
30
9
CORTONA
28
11
10
1
30
9
CASCINA
23
11
8
3
27
14
BELLARIA
17
11
6
5
21
19
PARMA
17
11
6
5
21
22
SAN LAllARO
15
11
4
7
21
26
POT.PICENA
14
11
4
7
20
23
CONSELICE
14
11
5
6
19
22
CASTELFIDARDO
12
11
4
7
16
23
LA SPEZIA
11
11
3
8
16
27
MORCIANO
10
11
3
8
18
29
ANAGNI
9
11
4
7
15
29
FALCONARA
4
11
1
10
9
30
LAZIO
1
11
0
11
5
33
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press LIETE
Corriere
30/11 /2009
Lugo. Fra via Europa e via Di giù
La rotonda definitiva
oggi al via i lavori
LUGO. Oggi, in esecuzione del Piano del traffic o
laddove prevede l'eliminazione delle postazioni semaforiche, prenderanno il via i lavori di realizzazione della struttura definitiva della rotatori a
all'incrocio tra viale Europa e via Di Giù, in pros simità del cimitero ebraico . Un tratto della viabilità
lughese particolarment e
trafficato, considerato d i
fatto la circonvallazion e
interna della città, per la
sua razionale collocazion e
parallela ed a pochissima
distanza dalla Nuova Piratello . Vengono pertanto so stituito il new jersey provvisorio posizionato alcun i
mesi fa . «Rispetto alla rotatoria di notevoli dimensio L'incrocio di via Europa
ni in servizio da circa du e
anni sulla Nuova Piratell o
all'intersezione con la strada provinciale Mentana ,
questa viene considerata una mini rotatoria - spie ga il dirigente delle opere pubbliche Paolo Nobile - .
Dispone di un corpo di verde centrale di 6 metri pe r
4, e di fianco alla carreggiata per proseguire nell e
varie direttrici, la piste ciclabili protette . Con un a
dotazione di tutte le opere accessorie atte a per mettere la canalizzazione del traffico, con l'inserimento dei passaggi pedonali sui quattro lati» . L a
realizzazione comporta una spesa di 50 .000 euro .
«La scelta da tempo intrapresa dagli enti locali pe r
migliorare sicurezza e scorrevolezza della mobilità, sta centrando a pieno l'obiettivo - sottolinea l'as sessore ai Lavori pubblici Secondo Valgimigli - .
Stiamo intervenendo anche nei punti con spazi ri dotti per posizionare questo genere di struttura in novativa che incontra peraltro il diffuso consenso e
gradimento degli utenti della strada» . (a .r.g .)
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60
press L, IfE
Corriere
30/11 /2009
Lugo. L'approvazione dei progetti ha raccolto l'ok di tutte le forze politiche rappresentate in aul a
Sicurezza idraulica., Consiglio unanime
Opere per alcuni milioni di euro. Costi a carico di Hera, Ministero e Comune
LOGO . Il consiglio comunale ha vo tato unanime sulle opere idrauliche
per mettere in sicurezza il territorio .
Tutte le componenti consiliari han no approvato il progetto del Bacino d i
laminazione alla periferia ovest della
città . Un'opera considerata strategica dall'amministrazione comunale ,
per affrontare in modo efficace il pro blema della sicurezza idraulica de l
comparto di via Villa, attorno al Canale dei Mulini . «Un impegno sostenuto dall' amministrazione comuna le con il coinvolgimento di soggett i
esterni (Consorzio di Bonifica, Hera ,
Team, Regione, fino al Governo nazionale) in un rapporto collaborativo
e proficuo - ha affermato il sindac o
Raffaele Cortesi - . Ritengo pertant o
gratificante la condivisione espressa
da tutte le forze presenti nell'assem blea consiliare . Un modo per ritrovarci sui temi di maggior rilievo . Un '
assunzione di consapevolezza e di re sponsabilità indirizzate a consentir e
migliori condizioni di vita della nostra gente» . Valutando le precarie
condizioni di sicurezza idraulica (basta ricordare l'alluvione del 1986 s u
di una superficie di circa 8 ettar i
dell'area di via Paurosa in cui versa
il quadrante sud - ovest del capoluo go), si è effettuato uno studio idrolo gico e idraulico riguardante l'intero
bacino scolante del cavo consortil e
"Brignani Vivo" .
Si è deciso di costruire due casse
d'espansione di cui una subito a
monte della via Provinciale di Bagnara (cassa "Barbiano") e una su-
bito a monte di via Sammartina (cas sa "Lugo"), più un'altra cassa, pi ù
piccola, a ridosso della linea ferro viaria Lugo-Lavezzola . E' previsto inoltre il raddoppio dell'esistente
condotta fognaria di via Felisio, pe r
le cospicue fuoriuscite d'acqua in
corrispondenza della via San Giorgio e dintorni . La realizzazione di una condotta di grande diametro in
via Circondario Ponente . I lavor i
comportano una spesa di un milione
di euro (800 .000 dal Minister o
dell'Ambiente e 200 .000 propri) . Altri 250 .000 euro (a carico del Comu ne) servono per realizzare il collega mento del sottopasso alla botte di via
Felisio sotto Viale Oriani, e ulterior i
1 .500 .000 euro per il "diversivo" .
Amalio Ricci Garotti
Pagina
60
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I rimborsi potrebbero arrivare anche senza i ricorsi . In ballo milioni di curo
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la quale l'Azienda pubblica di rendi
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Rimini si interroga
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I_: Iran annuncia
dieci nuov i
impianti nucleari
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La cacca
in mare ?
C'è di peggi o
Bonizzato a pag 5
> &Inchini a pag al
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Lugo I repubblicani: serve una rete di bus navetta per collegare tutte le discotech e
E se li mandassimo tutti col pullniino ?
LUGO - Un tempo la Bassa Romagn a
diede il buon esempio . E in questi gioni i Comuni di Ravenna e di Faenza ,
sulla scia proprio dell'esperimento pilota avviato tra Lugo e dintorni - di cu i
molto si è perso negli anni - hanno istituito o stanno per farlo, dei servizi bus navetta che consentono ai giovani d i
raggiungere e soprattutto fare ritorno in
sicurezza dopo la serata del sabato o de l
venerdì, passata in discoteca . Dall a
città dei mosaici, ad esempio, c'è l'e sperimento di "Ravenna Giroscopica" ,
ritornato in servizio per la festa di Halloween . Per Lorenzo Costa, segretari o
del Partito repubblicano di Lugo, "son o
tutte iniziative positive da intraprende re ed estendere anche in altre realt à
della Riviera romagnola". Tuttavia, l a
buona intenzione non basta : "Sarebb e
necessario - sottolinea Costa - che s i
creasse un'apposita rete integrata di
"Contro lo sballo
cominciamo
ad applicare
la normativa
sugli alcolici"
Giroscopica Qui l a
partenza dei ragazz i
dal Cinemacity d i
Ravenn a
alle scorse feste
di Hallowee n
Foto Genovesi
questi servizi e soprattutto che fosse
applicata la normativa relativa alla vendita e al consumo di bevande alcoliche,
le quali combinate con l'assunzione di
sostanze allucinogene o stupefacent i
sono le vere responsabili di quello sballo che miete sulle nostre strade tant e
giovani vite in ogni fine settimana".
Pagina 7
Lugo
Lunedì
Il comune di Lugo organizza una giornata dell'orgoglio Ferrari, ma si scorda d i
mettere le transenne e i vigili urbani . Le auto sfrecciano ai pied i
dei pedoni, e scoppia la polemi ca
Marted
ì
. La
maggioranz a
in Regione boccia la richiesta d i
una commissione di inchiesta su l
caso della cooperativa Terremers e
di Bagnacavallo .
Mercoledì
Due operai beccati con un etto di coca nel taschino . Mentre a Bagnacavallo i
dati dell'inquinamento acustic o
superano il limite di 4 volte, m a
l'amministrazione comunale tace .
Giovedì
In Comune a Lugo il voto sul crocifisso a scuol a
mette insieme Pd e Pdl, ma spacca la maggioranza di centrosini stra .
Venerdì
Il presidente d i
Terremerse, Gianni Errani, fratello del governatore della Regione ,
Vasco, si è dimesso dalla coopera tiva agroalimentare di Bagnaca vallo .
Sabato
Il sindaco di Lu go frena sull'atteso progetto di restauro del Pavaglione . In campagna i carabinieri fanno irruzion e
in un laboratorio tessile gestito d a
cinesi dove si lavora anche in pie na notte. A Bagnacavallo, gaffe
clamorosa del Pd che si scorda d i
inserire 40mila curo nel bilancio .
Pagina 4 1
N
Terremer:e.ilPdnoli
knul .e r
press LIf1E
30/11 /2009
Il Sole 341('I)IfiS
Più verifiche sul secondo livell o
Controlli incrociati
per gli accordi
dei singoli enti
La riforma Brunetta ridefinisce anche la mappa dei controlli sulla contrattazione decentrata nel pubblico impiego .
L'articolo 4o-bis del Dlgs
165/2001 è stato totalmente riscritto per dettagliare tutte le
procedure, gli adempimenti e
gli attori del monitoraggio del
salario accessorio.
La spunta degli adempimenti prende il via dall'analisi della
compatibilità delle risorse de centrate rispetto ai bilanci degli enti. Il compito è affidato ancora una volta all'organo di re visione, che tuttavia non dovrà
limitarsi a una verifica della capacità degli stanziamenti ma
dovrà evidenziare anche la corretta applicazione delle norme
di legge con particolare riferimento alle disposizioni inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione de i
trattamenti accessori. Si tratt a
di una precisazione in line a
con la più recente giurisprudenza contabile in materia di
contrattazione decentrata .
Per quanto riguarda le amministrazioftistatali, i contratti sóttoscritti, la relazione tecnico-finanziaria e la relazione illustrativa andranno comunicati alla
Funzione pubblica e alla Ragio neria generale dello Stato. Nei
successivi 30 giorni questi ent i
dovranno esprimersi sulla compatibilità economico-finanziaria degli accordi. Decorso tal e
termine si può procedere all a
stipula del contratto integrativo definitivo . Se invece il riscontro è negativo, sarà necessario
riaprire le trattative per giunge re a un ulteriore accordo.
Nella sua revisione struttura le l'articolo 4o-bis accoglie inoltre ciò che era previsto dal D l
112/2008, cioè l'obbligo di invi o
entro il 31 maggio delle informazioni sulle modalità di costituzione e utilizzo del fondo tramite il conto annuale . Tali dati sono messi a disposizione di Funzione pubblica, Ragioneria generale e Corte dei conti . Si tratta
di notizie particolarmente dettagliate, che riguardano da un a
parte le procedure utilizzat e
per l'alimentazione del fondo ,
evidenziando la presenza o meno della certificazione da parte
dei revisori dei conti, e dall'altra
le modalità di erogazione di alcuni istituti delicati, quali le progressioni all'interno della categoria e l'erogazione degli incentivi alla produttività. La sezione
forse più pericolosa, per regioni
ed enti locali, è quella che evidenzia gli eventuali increment i
effettuati ai sensi dell'articolo
15, comma 5 del
contratto nazio nale del 1999, spesso utilizzato
per questioni di pareggio e no n
per valorizzare i dipendenti impegnati in nuovi servizi o nei
processi di riorganizzazione .
Il passaggio successivo nel
nuovo sistema dei controlli è
quello della pubblicazione sul
sito internet di qualsiasi informazione inerente il contratt o
integrativo decentrato (su cui
si veda anche la pagina successiva) . Si tratta di prevedere sul sito una sezione permanente destinata a contenere gli atti amministrativi della costituzion e
e liquidazione delle risorse, i l
vero e proprio contratto siglato, la tabella 15 e la scheda infor mativa 2 del conto annuale, l a
relazione tecnica finanziaria e
la relazione illustrativa . Soprattutto quest'ultima avrà l'obbli . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. ..
NELLO STATO
Economia e funzione pubblic a
hanno 30 giorni per dire «sì »
ai patti sottoscritti ,
che poi vanno inviati
all'Aran e al Cne l
OBBLIGO DI RIENTR O
aumenti eccessivi
la tornata successiva
deve farsi caric o
del recupero della differenz a
:
go di evidenziare i maggior i
vantaggi che il contratto siglat o
ha portato in relazione alle richieste dei cittadini .
Ultimo adempimento nell'ambito del monitoraggio degli integrativi è quello dell'invio del contratto integrativo e
dei suoi allegati all'Aran in vi a
telematica entro 5 giorni dall a
sottoscrizione e al Cnel, novit à
introdotta quest'anno .
Vigilano su queste disposizioni gli organi di controllo, quindi
ancora una volta i revisori de i
conti. In caso di mancato adempimento delle prescrizioni è vietato procedere a qualsiasi adeguamento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa . E previsto inoltre che, se i
collegi di revisione accertano
l'incompatibilità del fondo con i
vincoli di bilancio o la violazione delle norme di legge, scatt i
l'obbligo di recupero delle somme non dovute sul successiv o
contratto decentrato .
G .Bert .
E) RIPRODUZIONE RISERVAT A
Se i revisori accertano
dolutimi contratt i
—i
i
press LIf1E
30/11/2009
Il Sole 341('I)IfiS
Personale e tagli alla spesa . Tra i forti cambiamenti voluti dalla legge Brunetta anche vincoli stretti agli integrativi
La riforma traccia i nuovi contratti
Comparti ridotti a quattro e organizzazione degli Uffici esclusa dalle trattative
Gianluca Bertagna
I contratti pubblici rivedono
le materie oggetto di trattativa, si
dividono in quattro comparti (dagli attuali 12) e confermano l'impianto degli accordi integrativi.
Si possono riassumere così le
disposizioni inserite dalla riforma del pubblico impiego all'articolo 40 del Dlgs 165/2001 . Nel solco della ri-pubblicizzazione de l
rapporto di lavoro si prevede innanzitutto che la contrattazione
collettiva potrà operare solo sull e
materie direttamente pertinenti
al rapporto, escludendo i temi attinenti all'organizzazione degli uffici. I comparti sono definiti fino a
un massimo di quattro, cui corrispondono altrettante aree per la
dirigenza. Un ulteriore tavolo è
destinato alla contrattazione del la dirigenza sanitaria .
Accanto al salario fondamentale si mantiene il sistema degli
accordi integrativi, nel rispett o
della contrattazione nazionale e
dei vincoli di bilancio. I compensi accessori possono essere erogati solo per reali prestazioni e le
amministrazioni hanno l'obbligo
di destinare la quota prevalente
. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. . .. . .. .. .. . .
b
Cinque parametri
di virtuosità perché region i
e amministratori locali
possano integrare
le risorse decentrate
di risorse a premiare la performance individuale. Per le amministrazioni statali si prevede per sino una classifica, stilata dalla
Commissione nazionale per l a
valutazione, che raggruppa gl i
enti in almeno tre livelli di merito in funzione dei risultati di performance ottenuti . La contrattazione nazionale prevede che le risorse complessive per il salari o
accessorio siano distribuite sulla
base di questi livelli di merito .
Regole particolari si applicano a regioni ed enti locali . Gli articoli 40 e 4o-bis del D1g s
165/2001 vengono riscritti pe r
sottolineare ancora una volt a
l'importanza di procedure preci se e inderogabili nella gestion e
del salario accessorio.
Il principale intervento riguarda l'introduzione di cinque rigid i
paletti che le autonomie locali de vono verificare quando procedo no all'integrazione del fondo incentivante . Per questo comparto
il fondo è suddiviso in risorse sta bili e risorse variabili . Le prime si
considerano consolidate neltempo, tranne alcuni aggiustament i
che di anno in anno potrebbero
essere necessari a seguito di azio-
ni strutturali sulla dotazione organica o per il trasferimento in
entrata o in uscita di nuove funzioni. Il fondo stabile può però essere incrementato con alcune vo ci variabili, che ogni anno devo no essere verificate per garantir ne le legittimità .
Per l'integrazione del fondo
occorre anzitutto che ogni incremento sia stabilito dal contratto
nazionale . Non è possibile quindi da parte di ciascun ente "inventarsi" somme aggiuntive divers e
da quelle già previste dalle norme contrattuali del comparto . Il
secondo vincolo è il rispetto del le disposizioni divirtuositàinmateria di contenimento della spesa del personale . Anche in questo caso nulla di nuovo ; si tratta
infatti di verificare il rispetto del
comma (o del comma
per
gli enti non soggetti a patto di stabilità) della finanziaria
e
dell'articolo
comma 5, del D l
112/2008, che richiede la riduzione dell'incidenza percentuale tra
spese di personale e spese correnti facendo leva proprio sul sa lario accessorio .
Ulteriore vincolo è il rispetto
del patto di stabilità; il contratto
del il 31 luglio
in effetti gi à
anticipava, identificandone pure i criteri di riferimento, le nuove disposizioni.
Ovviamente, e siamo al quarto
557
562
2007
76,
2009
requisito, le maggiori spese dovranno sempre essere contenute
nel rispetto degli equilibri di bilancio . Anche per questo motivo
è opportuno che le politiche per
l'integrazione del fondo siano almeno presentate anche al consiglio comunale, durante l'approvazione del bilancio preventiv o
o a seguito di variazione di bilan cio. Infine, per togliere ogni dubbio, viene precisato che ogni incremento deve essere in line a
con tutti gli analoghi strument i
del contenimento della spesa.
Si tratta di regole rigide ch e
renderanno necessario riveder e
quanto fatto fin ora, e sicuramen te imporranno ad alcuni enti di
stanziare per il fondo produttivi tà solo quanto previsto dalla parte stabile, con non pochi proble mi durante le trattative con i sin dacati . A salvaguardia di tutto il
nuovo sistema è previsto che, in
caso di violazione dei vincoli e
dei limiti previsti dalla contrattazione nazionale e quindi in presenza di clausole nulle, scatta l'ob bligo di recupero nell'ambito del la sezione negoziale successiva.
C RIPRODUZIONE RISERVATA
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . ..
www.ilsote24ore.com/norme
Il testo del Dlgs 150/200 9
DOSSJERA CURA D I
Gianni Trovati
I documenti . Gli allegati obbligatori
/
~_.._)
Radiografia per le intese decentrate
Relazione tecnico-fmanziaria e relazione illustrativa costituiscono gli allegati obbligator i
alla contrattazione integrativa e
presupposto di tutti i controll i
previsti dalla Dls 150/2009 .
La riforma identifi ca in quest i
duedocumenti la migliore azione per garantire chiarezza, trasparenza e controllo dei fondi;
per gli enti locali la relazione tecnica non è una novità, perché i
contratti la prevedono da un decennio. La relazione illustrativa
dovrà invece essere predisposta sulla base dei modelli determinati da Economia e Funzion e
pubblica. Non si esclude, soprat tutto negli enti più piccoli, che i
due documenti possano essere
parte di un'unica relazione.
Passando al contenuto, sar à
innanzitutto necessario identificare in una premessa generale
l'obiettivo del nuovo contratto
decentrato rispetto agli anni
precedenti . Si tratta di riporta-
re, anche se sinteticamente, l e
direttive fornite dagli organi d i
direzione politica. E opportuno
poi riepilogare le fasi della contrattazione, quali obiettivi sono
stati raggiunti in accordo con i
sindacati e dove sono stati i maggiori scostamenti. Non va dimenticato che la relazione costituirà elemento di valutazione,
da parte del revisore, della compatibilità del contratto per il bilancio e per i vincoli previsti, e
la base per il via libera definiti vo da parte della giunta .
Da un punto di vista più tecnico la relazione deve contenere
nel dettaglio le modalità di calco TECNICA E ILLUSTRATIVA
In due relazion i
andranno dettagliat i
presupposti e modalit à
di tutti gli incrementi
ed effetti attesi dalle novità
lo per determinare l'ammonta re delle risorse decentrate . Per
quelle stabili non ci sono particolari problemi, per cui il capito lo più rilevante del document o
sarà destinato all'identificazione del fondo variabile . Oltre alle
voci di incremento previste dai
contratti nazionali, negli enti locali sarà necessario soffermars i
sui criteri che hanno portato al l'integrazione del fondo previsto dall'articolo 15, commi 2 e 5
del contratto del 1999. Il prim o
incremento, eventuale e possibile nel limite del 1,2% del monte
salari 97, dovrà essere poi certifi cato anche dal nucleo di valutazione e dal servizio di controll o
interno. Il secondo, di natura
più variabile, andrà esaminat o
spiegando sia le modalità di calcolo dell'importo dell'incremento sia la destinazione a progett i
o ad attività particolari che hanno portato o che porteranno
nuovi servizi o riorganizzazio-
ne nell'ente locale. Nella relazione andrà infine dettagliato ogni
altro incremento .
Particolarmente delicata anche l'ulteriore sezione della relazione che si occupa dell'utilizz o
del fondo, dove sarà necessari o
spiegare le varie indennità sia
nell'importo sia nel presupposto.Nel contratto degli enti locali ci sono infatti alcune voci di salario accessorio chiare nel contenuto e nell'importo (ad esempio il «rischio», 30 euro mensili)
e altre più indeterminate (ad
esempio l'indennità per specifiche responsabilità, che può arrivare fino a 2.500 euro) .
La relazione illustrativa dovrà poi evidenziare gli effett i
attesi dalla sottoscrizione dell'integrativo in materia di produttività ed efficienza dei servizi, anche in relazione alle richieste dei cittadini.
G .Bert .
O) RIPRODUZIONE RISERVATA
I numeri in campo
I dipendenti a tempo indeterminato di tutti i comparti pubblic i
26 .72 2
3ì
TOTALE .
1 .137619_!
TOTALE
58.521
.. .. . ... .. .. .. . . .. . .. . . . .. . .. .. .. .. .. .. ... .. .. .. ... .. .. .. ... .. .. .. .. ... .. .. .. ... .. .. .. ... .. .. .
424.028
p 1r~
258.155
é
c
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26 .703
".JTOTAL L
TOTALE
682 .10 3
293.432
292 .595
I
6.302
TOTALE
586 .02 7
22 .552
55.661
3.978
TOTAL E
V2~s
28 .95 8
10.280
_
. .. .. .. .. ... .. .. ... .. .. .. .. .. ... .. .. .. ... .. ..
340.597
750
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TOTAL E
36E-I
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95.13 3
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TOTAL E
1.33 0
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TOTALE
141.001
TOTALE
494
i Fonte : Ragioneria generale dello Stato
.MiliTà
D,
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
30/11 /2009
Organici . La gestion e
Spinta alla mobilità volontari a
Arturo Bianca
az ; Rafforzamento del vincolo
al ricorso alla mobilità volontaria, anche tra i vari comparti, maturazione di responsabilità contabile peri dirigenti che non individuano gli esuberi di personale, possibilità di favorire i resi denti nei concorsi pubblici e divieto di conferire incarichi di gestione del personale a politici e
sindacalisti : sono le important i
innovazioni dettate dal Dlgs
150/2009 all'organizzazione d i
organici e uffici.
Le pubbliche amministrazion i
hanno ora l'obbligo di pubblicizzare la volontà di assumere personale tramite il ricorso alla mobilità volontaria . Questo istituto
viene definito come cessione de l
contratto di lavoro, sottolineando in questo modo che si tratta di
una modificazione di un rapporto esistente. Con l'obbligo dipub blicità per la scelta di assumere
personale tramite la mobilità si
LA PROCEDURA
La decisione di ricorrer e
a questo strumento
va pubblicizzata
Spetta ai dirigent i
la scelta degli idonei
traduce in norma un'indicazione
che la Funzione pubblica avev a
fornito con la circolare 4/2008 .
Il ricorso a questo strument o
viene presentato dalle nuove disposizioni come una mera possibilità, ma non va dimenticat o
che l'articolo 30, comma 2-bis
del Dlgs 165/2001, non modifi ca te, continuano a prevedere un ve ro e proprio obbligo, come ribadito anche dalla giurisprudenz a
amministrativa. Le amministrazioni devono anche indicare preventivamente i criteri con cui selezioneranno le domande presentate, completando l'indicazione legislativa in base a cui si
deve tenere conto della professionalità. Un importante chiari mento è costituito dall'assegnazione ai dirigenti del compito di
dare il parere sia sulla cessione
sia sulla acquisizione del contratto di lavoro del dipendente.
Questa disposizione chiarisce
anche i dubbi sulla necessità ch e
l'ente cedente debba comunque
esprimere il proprio assenso, vi sto il dubbio che può nascere dall'abrogazione del vincolo al null a
osta delle amministrazioni interessate.Il legislatore vuole incentivare la mobilità volontaria introducendo così un fattore ulteriore di flessibilità con laprevisione di due decreti del ministro pe r
la Pubblica amministrazione pe r
l'introduzione di forme di agevolazione, in particolare in favore
delle amministrazioni che hanno
carenze di organico, e per la determinazione delle tabelle di corrispondenza che consentono i
passaggi tra comparti diversi .
I dirigenti che non individuano il personale inesubero, quindi
da collocare in disponibilità, diventano responsabili in via diret ta per i danni arrecati . Negli enti
locali la competenza alla dichiarazione di esubero appartiene al la giunta, per cui il ruolo dei diri genti è quello di avanzare la pro posta e di dare concreta applicazione alle decisioni politiche ,
con l'individuazione analitic a
dei dipendenti interessati .
Con un disposizione piuttosto
acrobatica nel tentativo di evitare dubbi di legittimità costituzionale, si consente alle amministrazioni di privilegiare il criterio della residenza nei concorsi pubbli-
ci; la previsione può realizzarsi
solo a condizione che si dimostri
che il possesso di questo requisito è indispensabile per garantire
l'erogazione del servizio o, quanto meno, in termini di rapport o
tra costi e benefici.
Si dispone infine il divieto di
conferire incarichi dirigenziali o
di posizione organizzativa nell a
gestione delle risorse umane a
coloro che hanno o hanno avuto
negli ultimi due anni incarichi
politici o sindacali o di collaborazione con tali strutture. Negli in carichi sindacali non si devon o
comprendere quelli di componente la Rsu, mentre non è chiaro (anche se si deve propendere
per una risposta positiva) se ne l
divieto sono compresi anche gli
incarichi politici.
© RIPRODUZIONE RISERVAT A
Pagina 5
" La riforma tracciai nuovi contratti e
press LIf1E
30/11 /2009
Il Sole 341('I)IfiS
Il mattone chiama le riforme
Le attese 2010 sono per l'attuazione del piano casa e
PAGINA A CURA D I
Cristiano Dell'Ost e
Saverio Fossat i
Qualche certezza (le detrazioni fiscali), qualche delusion e
(la cedolare secca) e tante bell e
speranze (il piano casa e la semplificazionedelle procedure edilizie) . Di pari passo con la discussione della Finanziaria, si delineaDISCO ROSSO
Niente da fare
perla cedolare sugli affitti :
la Finanziaria non contien e
neppure la versione legger a
abbinata ai canoni concordat i
no le principali novità - sul fronte normativo e fiscale - con cu i
dovranno fare i conti i proprietari e gli inquilini nei prossimi mes i
(si vedano anche le schede) .
Il punto forte di questa "agenda 201o" è il piano casa, che è final mente entrato nel vivo, con16le ggi regionali approvate . E se è vero - come ha rilevato il Cresme che il12% dei potenziali beneficia ri è interessato a ingrandire l a
propria abitazione, i prossimi me si saranno il momento della verità. Di fatto, la primavera offrirà la
prima occasione per l'avvio de i
cantieri, ed è proprio in questo pe riodo che conviene verificare
concretamente la fattibilità degli
interventi (che dovranno fare i
conti con i limiti stabiliti a livell o
regionale e comunale).
L'interesse dei proprietari, i n
questo caso, si intreccia alle atte se delle imprese . «La scossa
all'edilizia quest'anno non c'è sta ta, ma il piano casa rimane un fat to positivo . Certo, bisogna rilevare che la misura della demolizione con ricostruzione è stata recepita adeguatamente dalle leggi re gionali: questo tipo di misura de ve essere a regime, non può ave re una scadenza», osserva Angelo Artale, direttore generale d i
Finco, che riunisce le imprese del la filiera delle costruzioni .
Legate a doppio fino ai lavor i
straordinari sono anche le detrazioni fiscali sulle quali si può contare anche per l'anno prossimo : il
36% sulle ristrutturazioni (porta- ordinaria che non interessa le
to fino al2012),1'Iva al lo% e i1 55 % strutture portanti ; e il regolamensul risparmio energetico .
to che punta a snellire l'ite r
Su quest'ultima misura, però, dell'autorizzazione paesaggistipesa l'ombra del mancato rinno- ca peri lavori di lieve entità. Qualvo. Al momento sono "agevolabi - che riflesso positivo sui lavori,
li" solo le spese sostenute fino al poi, potrebbe averlo anche la ri31 dicembre 2010 e le imprese del forma del condominio, che intersettore - che premevano per l a viene nel contrasto della morosiproroga -hanno ottenuto dal sot- tà - uno dei maggiori ostacoli alla
tosegretario all'Economia, Luig i manutenzione straordinaria - e
Casero, solo la disponibilità a por - semplifica le procedure decisiotare avanti il 55% con intervent i nali (si veda l'articolo in basso) .
legislativi l'anno prossimo . Or a
Fin qui, si parla di misure ril'importante, sottolinea il diretto - volte a chi una casa ce l'ha già .
re di Uncsaal (serramenti in me- Per coloro che tribolano con l'aftallo), Pietro Gimelli, «è interve- fitto, invece, ci sarebbe l'altr o
nire già con il Dpef di giugno e piano casa, quello rivolto all'ediprorogare il bonus per qualch e lizia sociale . Anche se il condianno, per dare anche alle fami- zionale è d'obbligo, vista la lenglie la stabilità necessaria a pro- tezza della procedura . La partigrammare i lavori» .
ta, comunque, si gioca su du e
Dopo la mancata emanazion e campi : la ripartizione dei 20 0
del decreto legge del governo, di- milioni di curo assegnati dal goventano fondamentali le due mi- verno alle regioni per i lavori susure di semplificazione degli ite r bito "cantierabili", ormai in diautorizzativi attualmente pen- rittura d'arrivo ; e la definizione ,
denti: il Ddl che punta ad allunga- prevista entro il io dicembre ,
re la lista delle attività edilizie av- del regolamento per il funzionaviabili senza Dia, inserendo tra l e mento del fondo nazionale dealtre anche la manutenzione stra- stinato a fare da capofila nel si-
l'edilizia sociale
stema dei fondi immobiliari .
Sempre sul fronte delle locazioni, è sfumata la possibilità d i
introdurre la cosiddetta cedolar e
secca, cioè la tassazione ad ali quota fissa al 20% sui redditi che i
proprietari ricavano dagli affitti .
La misura era sostenuta sia d a
Confedilizia (proprietari) sia da l
Sunia (sindacato inquilini), ma s i
è scontrata contro la politica de l
rigore di bilancio.
L'ipotesi era quella di applica re la cedolare solo ai proprietar i
che avessero scelto il canale con cordato . Peraltro, la misura sareb be stata davvero efficace in chiave sociale solo se le sigle degli i n quilini e della proprietà avessero
corretto al rialzo il canone con cordato, così da renderlo un po '
più appetibile per i proprietari .
Oggi il canone concordato inmol te grandi città è intorno al 50 %
dei valori di mercato e la cedola re secca non sarebbe bastata a
renderlo competitivo ; al contrario, portandolo al 65-70% degli affitti di mercato l'operazione
avrebbe potuto funzionare .
RIPRODUZIONE A PARM A
Pagina 6
liiama le ri Ihrme
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
30/11 /2009
Le partite aperte
I capitoli in agenda per proprietari e inquilin i
Iter in corso
,
SICURI °
OBBLIGAI
' Misura varata o confermata
Provvedimento bocciato
)N E
IA
Classico tema ricorrente che f a
capolino a ogni Finanziaria ( o
quasi), l'assicurazion e
obbligatoria sulla casa contro i
rischi sismici, idrogeologici ,
statici e ambientali è stata
ipotizzata nell'ambito della
riforma della Protezione civile . A l
momento, però, la sua sort e
appare decisamente incerta .
Sostenuta sia da Confedilizi a
(proprietari di immobili) sia da l
Sunia (inquilini) la cedolare
secca sugli affitti resta fuori dalla
Finanziaria 2010 . Non passa
neppure la formula "leggera", i n
cui l'imposta sostitutiva a d
aliquota fissa veniva applicata
solo a chi avesse scelto i contratti
a canone concordato.
Prolungata fino alla fine del 201 2
la detrazione del 36% sui lavori di
ristrutturazione. Stabilizzata
anche l'Iva al10 per cento .
Nessuna proroga, per ora, perla
detrazione del55%sul risparmi o
energetico : in base alla normativa
attuale sono "agevolate" solo le
spese che saranno sostenut e
entro il 31 dicembre 2010 .
:B ETT(
E FARE AT
Il piano per realizzare alloggi
destinati a giovani coppie,
stranieri, anziani e famiglie sott o
sfratto prosegue su due livelli .
Entro il l0 dicembre dovrebb e
essere pronto il regolamento del
fondo immobiliare nazionale. A
giorni, invece, è atteso il decreto
che dividerà tra le regioni le risors e
peri lavori subito "cantierabili" .
Introdotto (e bocciato) negli ann i
scorsi a livello locale, il libretto de l
fabbricato è riapparso in due dell e
leggi sul piano casa : quelle d i
Lazio e Basilicata, che impongon o
a chi effettua lavori straordinari d i
preparare un fascicolo con i
documenti relativi allo stabile . I l
governo, però, le ha impugnate
davanti alla Corte costituzionale .
Dopo l'intesa siglata il 1 aprile co n
ilgoverno,16 regioni hànn o
approvato le leggi per regolare i
lavori straordinari di ampliament o
e demolizione con ricostruzione . I n
molti casi è già possibile
presentare le istanze peri lavori e,
anche nelle regioni arrivate per
ultime, presto scadranno i termin i
assegnati ai comuni per deliberare.
RIFORM A
DEL CONDOMI N
Pagina 6
Proseguono oggi davanti alla
commissione Giustizia del Senat o
le audizioni delle sigle degl i
amministratori condominiali e de i
proprietari di case . I l testo unificato
(Odi 71e congiunti) riscrive buon a
parte degli articoli del Codice civil e
con cui ogni giorno fanno i conti i 1 2
milioni di famiglie italiane ch e
abitano in condominio.
Previsto entro 1110 aprile, il decret o
legge di semplificazione delle
procedure edilizie non è ancora
stato emanato . 0ra ci riprova il Ddl
di semplificazione – varato da l
Consiglio dei ministri del 12
novembre scorso– amplia il novero
delle attività edilizie "libere" ,
inserendo ad esempio i cambi d'uso
nell'ambito della stessa categoria .
Oltre a quella dell'edilizia, un'altr a
semplificazione burocratic a
potrebbe riguardare i[75% de i
lavori di lieve entità sottoposti a d
autorizzazione paesaggistic a
(vincolo che riguarda circa metà de l
territorio italiano). Le nuove norm e
sono nella proposta di regolamento
che giovedì scorso ha ricevuto l'o k
della Conferenza Stato-Regioni .
hiama le ri Ihrme
press LIf1E
30/11 /2009
Il
Sole 911)2
In cantiere. Il nuovo disegno di legge
Canale telematic o
per edilizia e sanità
Un'altra tappa della riforma delle pubbliche amministrazioni è costituita dal Ddl sulla
«carta dei doveri», collegato al la finanziaria .
Il provvedimento, in 35 articoli, è un caleidoscopio di misure collegate tra loro essenzial mente dalla ricerca di forme di
miglioramento della qualità delle attività delle Pa, da raggiungere con modifiche alla disciplina
del personale e l'aumento dell e
tutele per cittadini e imprese . Il
provvedimento è suddiviso i n
tre titoli; il primo detta le dispo sizioni per favorire l'innovazio ne e la semplificazione, il secon do le regole per il personal e
pubblico e il terzo i contenut i
della carta dei doveri . In molte
parti, soprattutto in quest'ulti-
ma, le disposizioni riprendono
norme già esistenti. In tema d i
semplificazione, si preved e
che dal 1 ° luglio prossimo tutt e
le cartelle cliniche andranno
conservate solo in forma digita le, mentre le ricette mediche
dovranno essere formate i n
modo elettronico dal 2013.
Vengono semplificate le rego le per la comunicazione dell a
cessione dei fabbricati, che dovranno essere svolte in via tele :
RITORNO AL, PASSATO
Il provvedimento rispolvera
il «giuramento di fedeltà »
che era stato impost o
ai dipendenti pubblic i
dal testo unico del 1957
matica. In questa forma dovranno essere presentate tutte le
istanze edilizie, che sarann o
con lo stesso strumento girate alle altre Pa competenti .Il cambio
di residenza potrà essere effettuato anche in forma telematica. L'età minima per il rilascio
della carta di identità scende a
io anni, rispetto agli attuali 15, e i
minori di 14 anni potranno viaggiare all'estero se accompagnati
da un genitore. Il codice fiscal e
sarà attribuito d'ufficio, anche ai
residenti all'estero . Dall'ann o
scolastico 2102/2013 la pagella
dovrà essere in formato digita le . Vengono inoltre introdott e
una lunga serie di semplificazio ni per le imprese, la più rilevan te delle quali è costituita dalla ri duzione degli oneri amministra tivi, cominciando a misurarn e
l'impatto anche a livello locale .
Per i dipendenti pubblici si
stabilisce, in primo luogo, l'ob bligo del giuramento di fedelt à
alla Repubblica e di leale osser vanza della Costituzione e delle leggi all'atto della assunzio-
ne, con la stessa formula già
prevista dal Testo unico de l
pubblico impiego del 1957 . S i
stabilisce inoltre che la mancata pubblicazione e comunicazione a Palazzo Vidoni dei dati
mensili sulle assenze per malat tie dei dipendenti pubblici si a
valutata ai fini della correspon sione della retribuzione di risultato dei dirigenti .
Viene poi data delega al Governo per l'adozione della Carta dei doveri delle Pa, che rias sumerà tutti i diritti dei cittadini e i doveri degli uffici pubblici, nonché le sanzioni da irrogare in caso di violazione . In particolare dovranno essere garanti te il massimo di trasparenza, l a
«eliminazione delle molesti e
amministrative», la definizione di «tempi ragionevoli di adozione dei provvedimenti», l'ob bligo per i dipendenti pubblic i
di essere cortesi e disponibil i
nei confronti dei cittadini, l a
chiarezza e la semplicità nel lin guaggio e così via.
O RIPRODUZIONE RISERVAT A
Pagina 6
Gli sari obblighi. Vecchie norme rafforzat e
In rete anche i contratt i
e i posti vuoti in organic o
La trasparenza è il fil o
rosso dell'intera la riform a
del pubblico impiego, e gl i
obblighi connessi si trovan o
non solo negli articoli specificaihente dedicati al tema m a
lungo tutto il Dlgs 150/2009 .
Ad esempio devono esser e
pubblicati gli obiettivi che l e
amministrazioni assegnan o
ai dirigenti e ai dipendenti ,
nonché quelli assegnati com plessivamente alle struttur e
organizzative ; si stabilisc e
inoltre che le amministrazioni devono rendere pubblich e
le metodologie che hanno deciso di utilizzare .
Una notevole attenzione ,
riprendendo e ampliando l e
prescrizioni dettate nel D l
112/2008, è dedicata alla pub blicità dei contratti decentrati integrativi .
Sul sito internet, a partire
dalla manovra dell'estat e
scorsa, si devono pubblicar e
i testi dei contratti decentra ti integrativi e le informazioni da trasmettere a Ragione ria generale e Corte dei Con ti con il conto annuale (cio è
la costituzione del fondo e l a
sua ripartizione) .
In aggiunta viene ora prescritto l'obbligo di pubblica re anche le relazioni illustrative del contenuto del con tratto e quella economico-finanziaria che le amministrazioni devono predisporre e
. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .
UTENTI-GIUDIC I
Consultando le valutazion i
sugli impatti delle strategi e
ufficiali dell'ent e
sarà possibile misurar e
gli effetti delle scelte
con cui devono accompagna re i contratti decentrati integrativi (si veda anche la pagina precedente) .
Dovranno inoltre essere
pubblicati il modello che sarà predisposto dal diparti mento della Funzione pubbli ca, d'intesa con il minister o
dell'Economia e la Conferenza unificata, per consentir e
ai cittadini di potere effettua re la valutazione degli impat ti delle scelte compiute dall a
contrattazione decentrat a
sul funzionamento dell e
strutture e sulla qualità e
quantità dei servizi erogati .
Andranno infine pubblicat i
anche gli esiti delle valutazio ni che al riguardo sono effettuate da parte dei cittadini .
In questo modo si rend e
evidente e apprezzabile dall'esterno il nesso che deve
intercorrere tra la contrattazione decentrata e il miglioramento della produttività e della qualità dei servizi erogati.
Un'altra novità di grand e
rilievo è l'obbligo di render e
noti, sempre tramite la pubblicazione sul sito internet ,
«il numero e la tipologia de i
posti di funzione che si rendono disponibili nella dotazione organica ed i criteri d i
scelta» .
Questa disposizione non s i
applica solamente agli incarichi che si conferiscono a sog getti estranei alle amministrazioni, quindi tramite assunzioni a tempo determinato, ma anche ai dirigenti i n
servizio a tempo indeterminato, anche se la formula utilizzata risulta poco chiara, vi sto che la nozione sembra la sciar intendere la volontà di
coprire posti vacanti nell a
dotazione organica.
Il legislatore prevede infine che sia garantita la pubblicità degli standard di qualit à
dei servizi .
(0 RIPRODUZIONE RISERVATA
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press LiflE
Il Sole DI
30/11 /200 9
Sul we b
I principati dati da pubblicare sul sito istituzional e
II Programma triennal e
per la trasparenza e il relativo stato
di attuazione
O
O
I nominativi e i curricula dei componenti
degli organismi indipendent i
di valutazione e del responsabil e
delle funzioni di misurazione della performance
L'ammontare complessivo dei prem i
collegati alla performance stanziat i
e l'ammontare dei prem i
effettivamente distribuit i
L'analisi dei dati relativi al grado
di differenziazione rell'utilizzo
della premialità sia per i dirigenti
sia per i dipendenti
curricula dei dirigenti e dei titolari d i
posizioni organizzative
1
Le retribuzioni dei dirigenti con evidenz a
sulle componenti variabili della retribuzione
e delle componenti legate alta valutazione
di risultato
Incarichi e «pagelle» ,
l'ufficio va su internet
Tutte le amministrazioni
pubbliche devono utilizzare il
sito internet per dare il massimo di trasparenza alle proprie
scelte in materia di organizzazione. Per le amministrazioni
statali il contenuto e le caratteristiche minime di queste informazioni sono dettate direttamente dal legislatore. Ancor a
una volta, il decreto distingue
tra le disposizioni di principio ,
che si applicano anche agli ent i
locali e alle regioni, e le misur e
applicative, vincolanti solo per
le amministrazioni statali.
Il presupposto dichiarato è
che la "messa in piazza" di
un'ampia messe di notizie sul
funzionamento e sull'organizzazione delle pubbliche amministrazioni dovrebbe determinare un miglioramento della su a
funzionalità, in quanto costituisce un antidoto a scelte discutibili o di favore .
Tutte le amministrazioni ,
quindi anche enti locali e regio ni, devono pubblicare sul sito internet le seguenti informazioni :
l'organizzazione interna, gli indicatori gestionali, l'utilizzo delle risorse per lo svolgimento del le attività di istituto e i risultati
dell'attività di valutazione, sia di
quella svolta dai dirigenti per il
personale sia di quella svolta da gli organismi indipendenti divalutazione per i dirigenti . Il nove ro delle informazioni da pubbli care si accresce ulteriormente
alla luce della disposizione det tata direttamente dalla legge
15/2009, inbase alla quale le notizie sulla valutazione dei dirigenti e del personale non sono coperte dalla tutela della privacy .
Perle amministrazioni statal i
il contenuto delle informazioni
da pubblicare sul sito interne t
viene dettato in modo assai det l.E REGOLE
Nell'home page del sito
un link alla sezione «merito»
che riporta tutti
i dati delle performance
e sullo stato di attuazione
tagliato . Tale elencazione riprende anche le indicazioni dettate in altre disposizioni di legge, in particolare nella legg e
69/2009 e nella Finanziari a
2008 . La mancata pubblicazio ne è sanzionata con il divieto della erogazione della indennità di
risultato per i dirigenti diretta mente responsabili.
Innanzitutto si stabilisce ch e
queste informazioni devono essere pubblicate in modo ben visibile (il che vuoi dire che dall a
home page si deve potervi accedere direttamente) e permanente, e che vanno raggruppate i n
una sezione da denominar e
«trasparenza, valutazione e merito» . Occorre pubblicare in primo luogo i documenti di riferimento, cioè ilprogramma triennale per la trasparenza e per l'integrità, il piano triennale dell a
performance e la relazione annualesullaperformance.Lapubblicazione del programma sull a
trasparenza deve essere accomdalla diffusione dei dati
sul suo stato di attuazione .
I curricul a
e le retribuzioni
di coloro che rivestono
incarichi di indirizz o
politico amministrativo
Gli incarichi .
retribuiti
e non retribuiti ,
conferiti ai dipendent i
pubblici e a soggetti
privati
Una seconda parte di informazioni riguarda la valutazion e
delle performance e la conseguente erogazione dei premi .
Vanno pubblicate le somme destinate a questo scopo, le somme effettivamente distribuite e i
dati, comprensivi di una specifica analisi, relativi al grado di differenziazione nell'erogazione
dei premi. Per i dirigenti vi è un
esplicito obbligo di pubblicazio ne delle componenti della retribuzione legate alla valutazion e
di risultato e, più in generale, alla parte variabile .
Un terzo capitolo riguarda i
dati degli attori della valutazione: nomi e curricula dei compo nenti gli organismi indipendenti di valutazione e del responsabile della misurazione dell e
performance, nonché curricula e retribuzioni dei componenti gli organi di indirizzo politico amministrativo.
Il quarto ed ultimo blocco r i
guarda le altre informazioni :
curricula dei dirigenti e dei ti.
tolari di posizione organizzat i
va, il trattamento economie(
dei dirigenti ed infine gli inc a
richi conferiti a dipenden t
pubblici ed a privati . Quest'u t
tima indicazione è assai am
pia, comprendendo non soli
gli incarichi di consulenza ; stu
dio e ricerca : addirittura son<
infatti compresi anche gli inc a
richi non remunerati .
e RIPRODUZIONE RISERVA I
press LIf1E
30/11 /200 9
Il Sole DI
Niente premi ai dirigenti
se manca la trasparenz a
Obbligatorio un piano da aggiornare ogni anno
PAGINA A CURA D I
Arturo Bianc o
r F Le amministrazioni statal i
si devono dare il «programm a
triennale per la trasparenza e
l'integrità» . L'obbligo di adottare questo programma non s i
estende però alle regioni e agl i
enti locali, a cui si applicano automaticamente solo i vincoli d i
carattere generale (articolo 16,
comma i) a garantire la massi ma trasparenza delle propri e
scelte in materia di organizzazione, trattamento economico,
gestione delle risorse umane e
n:
UNT O
Il documento va concertat o
con le associazion i
di consumatori e utenti
e deve preveder e
indicatori analitic i
valutazione. Anche per la «accessibilità totale» a tutte le fas i
del ciclo della performance,
l'obbligo specifico non è immediatamente applicabile alle regioni e agli enti locali, ma è indubbio che anche loro devon o
dare, con le modalità decise autonomamente, una risposta all'esigenza di trasparenza.
Il programma ha durata triennale, ma va aggiornato ogni anno . Viene quindi riproposto l o
stesso modulo previsto per il
piano della performance, pe r
l'indicazione degli obiettivi, pe r
il programma del fabbisogno d i
personale e per il bilancio. Di
fatto il programma 2010/2012,attraverso gli aggiornamenti an- Ld procedur a
nuali, diventerà il programma Le misure per rispondere a i
2011/2013,2012/2014e così via.
nuovi obblighi di trasparenz a
La norma detta anche il me todo per l'adozione del pro- ®Concertazion e
gramma, che deve essere precon le associazioni
ceduta dal confronto con le asrappresentate
sociazioni che fanno parte de l
nel consiglio nazionale
consiglio nazionale dei consudei
consumatori
matori e degli utenti ; gli esit i
e degli utenti
di questo confronto non son o
vincolanti, ma il suo mancat o
svolgimento sembra costitui®< Adozione del programm a
re causa di illegittimità.
Il Dlgs 150/2009 indica anche
triennale con le azioni
il contenuto minimo del docudi trasparenza, che devon o
mento : esso deve contenere le
contemplare :
iniziative che l'ente svolgerà
la messa a disposizione
per garantire livelli adeguati di
su internet dette
trasparenza e per favorire «la leinformazion i
galità e lo sviluppo della cultura
sull'organizzazione,
l
dell'integrità» . All'interno de
gli indicatori degl i
programma si distinguono quinandamenti gestionali ,
di due filoni, la trasparenza e la
legalità. Sul primo versante un
l'utilizzo dette risors e
concreto supporto all'attività
per svolgere le attivit à
delle amministrazioni arriverà
istituzionali, i risultati
dalla commissione per la valuta dette valutazioni ;
zione, la trasparenza e l'integri® la contabilizzazion e
tà delle amministrazioni pubblidei costi effettiv i
che, che dovrà, tra le sue altre ine del personal e
combenze, dettare le linee guidistinti per servizio
da comuni per tutte le amministrazioni statali . Quindi, gli ent i
u la presentazion e
dovranno indicare in questo dodi piano e relazione
cumento le iniziative che intensulla trasparenze
dono assumere per la diffusionell'ambito di giornat e
ne della trasparenza delle prodedicat e
prie attività sul versante dell a
gestione delle risorse umane.
Occorre considerare che que<~Aggiornamento annual e
ste scelte non possono esaurirs i
del piano triennale
nella pubblicazione di informazioni sul sito internet : viene ri-
chiesto ai singoli enti di assume re anche un altro tipo di iniziati ve, quali la promozione di incontri e l'elaborazione di indica tori e di informazioni analitiche. Il secondo filone è costituito dalle iniziative per stimolare
la cultura della legalità e dell'integrità delle pubbliche amministrazioni . Si deve sottolinear e
che la rinnovata attenzione a
questi temi costituisce un elemento di novità, che non er a
presente nella delega contenuta nella legge 15/2009.
Molto importante è anche l a
scelta di fare riferimento non
solo alla legalità ma anch e
all'integrità . La riforma richiama l'attenzione delle amministrazioni a garantire non solo il
rispetto delle regole dettat e
dalla legge, ma la necessità di
pervenire al risultato di una
estraneità assoluta delle Pa rispetto a ogni forma di corruzione, nonché la necessità di assumere iniziative per garantire l a
diffusione e il rispetto dei valori etici e morali . Le Pa devono
inoltre verificare periodica mente lo stato di concreta attuazione delle prescrizioni contenute in questo documento.
Per le amministrazioni statali inadempienti è prevista un a
sanzione assai dura, che si applica automaticamente: il divieto di erogare la indennità «di risultato ai dirigenti preposti
agli uffici coinvolti». Tale sanzione opera non solo nel caso
di mancata adozione, ma anche di mancata applicazione .
O RIPRODUZIONE RISERVAT A
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30/11 /2009
Il Sole 341('I)IfiS
Per la casa «pagella verde»
Assai diffuse le valutazioni messe a punto
Eleonora Della Ratta
Cristiano Dell'Oste
Francesca Milan o
. «La certificazione energetica? Vengo a casa sua e in un'ora o
due faccio i rilievi, poi nel giro d i
dieci giorni le preparo l'attestato» . La voce all'altro capo del telefono è gentile. Risponde Alberto V ., ingegnere di Roma, individuato su uno dei siti che riporta no elenchi di tecnici specializzati. Descrive a grandi linee la procedura e ipotizza i costi . «Con
400 euro più Iva facciamo tutto . . .
Per questo tipo di atti burocratici le misurazioni che si fanno so no approssimative . Sa come vanno queste cose, no?» .
Peccato che gli obiettivi dell a
certificazione - obbligatoria pe r
le compravendite effettuate dal
° luglio - non siano semplicemente burocratici . Nelle intenzioni del legislatore nazionale,
sulla scorta della direttiva europea 2002/91/CE, la "pagella verde" è il primo passo per promuovere una graduale riqualificazione del patrimonio edilizio.
Una prova sul campo ad ampio raggio, però, dimostra che l e
cose non stanno così. Il Sole 24
Ore ha contattato 200 tecnici abilitati alla certificazione energetica sparsi in tutta Italia, dicend o
di dover vendere tre tipi di immobili : un appartamento, una villetta e un piccolo capannone . L'analisi delle risposte porta alla luc e
diversi aspetti interessanti . I tempi, innanzittuto : tutti i tecnici si
dicono in grado di completare l a
pratica entro tre settimane e molti promettono di preparare l'attestato entro tre o quattro giorni
dal sopralluogo . E poi i costi, mediamente al di sotto dei 500 euro ,
anche se la parcella può raddoppiare per chi non possiede almeno la planimetria dell'edificio (si
veda il grafico a fianco) .
Alivello operativo, la certificazione si dimostra una materia tutto sommato nuova e difficile d a
maneggiare. L'emanazione dell e
Linee guida nazionali - in vigore
•
e
in modo approssimativo o senza sopralluogh i
dal25luglio scorso - e I'intrecci o
tra norme nazionali e leggi regionali rende la procedura piuttosto complicata. Capita così di vedere studi di architettura che s i
appoggiano a ingegneri per l a
parte tecnica. E capita anche d i
sentirsi chiedere un supplemento di studio . Paolo S., geometr a
romano, ammette: «Dopo l'estate non ho ancora fatto certificat i
con le nuove regole . Sto studiando la procedura in questi giorni .
Se la sua richiesta non è urgent e
possiamo risentirci tra qualche
settimana».
Molto più grave, però, è il caso di chi si dice pronto a certificare l'edificio senza neanche vederlo . Sui 200 tecnici interpellati, i6 promettono di fare a meno
del sopralluogo, mentre altr i
sei si tengono sul vago spiegando «sarebbe meglio» ispezionare l'immobile .
«Se mi manda i documenti,
posso fare tutto da casa nel giro
di 12 ore», dice ad esempio Angelo S., ingegnere friulano .
«Non ci sono problemi a redigere il certificato senza effettuare
un sopralluogo», conferma Andrea D ., ingegnere di Perugia. E
Valter A., architetto milanese ,
testimonia di una prassi relativamente diffusa: «Io un sopralluogo lo faccio sempre, almeno
per verificare le superfici trasparenti (le finestre, ndr), ma so
di colleghi che certificano anche senza vedere l'alloggio» .
Affermazioni come queste fanno sorgere più di un dubbio sull a
credibilità delle "pagelle verdi",
perché accanto a chi garantisc e
certificati virtuali c'è anche chi si
mostra molto scrupoloso fin dal
primo contatto telefonico. Mauro C ., di Catania, ad esempio ,
spiega come verrà misurata la capacità isolante dei muri: «Faremo rilievi sulla trasmittanza delle strutture opache e lascerem o
un piccolo apparecchio per due
o tre giorni nell'edificio, in modo
da rilevare i dati in situazioni diverse» . Mentre Pamela P ., archi tetto romano, si offre di fare un
primo sopralluogo - gratuito e
senza impegno - soltanto pe r
avere un'idea dell'edificio e capi re come procedere .
Al di là delle modalità di redazione, un altro capitolo caldo riguarda l'obbligatorietà della certificazione in caso di compravendita . La normativa nazionale (il
Dlgs 192/2005) chiede che tutte
le unità immobiliari trasferite a titolo oneroso siano dotate dell'attestato, diversamente dal testo
precedente che chiedeva l'allegazione. A complicare il quadro ,
poi, si sono aggiunte le Linee gui da, che consentono di fare a meno dell'attestato se si dichiara
che l'immobile è in classe G e
consuma molta energia .
Con il risultato che - tolti i cas i
in cui è la legge regionale a imporre l'allegazione e a prevedere sanzioni - sul punto c'è una certa
confusione . Addirittura, tra i tecnici interpellati ce ne sono otto
secondo i quali «la certificazione dipende dal notaio» oppure
«è a discrezione del notaio» . Il
che, ovviamente, non è vero . Ma
è anche attraverso equivoci come questi che passa la via italiana alla certificazione energetica .
tl
R JPROIAVIONF RISERVA IA
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press LIf1E
30/11 /2009
Il Sole 341('I)IfiS
L'inchiesta tra 200 «addetti a lavori »
I risultati sui tre casi-tipo sottoposti dal Sole 24 Ore ai tecnici abilitati alla certificazione energetica in tutta Itali a
L'APPARTAMENTO
Un alloggio li 70 metri
quadrati, collocato a l
secondo piano di u n
condominio di sett e
piani, con 48 unità
immobiliari.
Il riscaldamento è
centralizzato con caldai a
a metano e sono stati
installati i doppi vetri
Una costruzione
monofa miliare di 250
metri quadrati, su due
livelli, concaldaia a
gasolio . Due anni fa è
stato coi bentato il tetto.
Nelco dite c'è un
magazzino con garage di
40 metri quadrati, no n
riscaldato
403 euro
6
Il prezzo medio
Dal minimo di 200 euro pi ù
iva (rilevato a Sassari) a l
massimo di 800 euro (a
Genova e Palermo), l a
parcella richiesta per
certificare un alloggio d i
medie dimensioni varia
molto. Alcuni tecnici
suggeriscono di certificar e
tutto il condomini o
Il tempo medio
Dal momento del sopralluogo
al rilascio del certificato
occorre un tempo variabile d a
un minimo di due a un .
massimo di 20 giorni . Anche
chi si appoggia a ingegner i
esterni allo studio si dic e
disponibile ad avviare la
procedura entro pochi giorni
505. euro
d giorni
Il prezzo medi o
Certificare una piccol a
costruzioneè mediamente
più costoso che operare su u n
singolo alloggio: si va dai 250
euro rilevati a Bari ai 1 .200 di
[se rnia . Alcuni tecnic i
applica no una tariffa di 2 eur o
al metro quadrato, altri
procedono per fasc e
dimensional i
Il tempo medio
I tempi non si allungano i n
modo significativo per un a
villetta anziché un alloggio . E
fondamentale, però, fornir e
ai certificatori un a
docu mentazione adeguata :
planimetria, libretto caldai a
e, se possibile,i dati sul tetto
elaborati in occasione della
coibentazione
giorn i
IL CAPANNONE
Un piccoloedificio a
destinazione produttiva ,
di 450 metri quadrati, al
cui interno si trova anche
únufficio di 20 metri
quadrati . L'ufficio è dotat o
di riscaldamento, i l
capannone no
5 15 euro
Il prezzo medio
.Il fatto che solo l'Ufficio sia
riscaldato crea qualch e
dubbio operativo a i
certificatori, ma il prezz o
finale non si rivela tropp o
elevato .11 prezzo più basso
rilevato è a Catania (250
euro), il più alto a Roma e
Milano (1.000)
Il tempo medio
Anche in questo caso,i temp i
medi non variano . Chi non h a
i documenti, però, rischia di
andare oltrei'10 giorni, vista
la maggiore dimensione
dell'edificio . C'è anche chi
suggerisce di eliminarei l
riscaldamento dall'ufficio ,
così da non dover certificare i l
capannone
Pagina 7
Il Sole 341('I)IfiS
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30/11 /2009
Nei comuni . Funzioni in crescit a
Al capo il peso di scegliere
i destinatari del bonu s
Giantuca Bertagn a
Nuovi ruoli, allargament o
delle competenze, previsione
di ulteriori sanzioni. Anche in
regioni ed enti locali il Dlg s
150/2009 fa dei dirigenti il m otore di tutta la riforma.
Viene innanzitutto previst o
che i dirigenti debbano effettuare la valutazione del personale assegnato ai propri uffici ,
nel rispetto del principio de l
merito, ai fini della progressio ne economica e tra le aree, nonché della corresponsione di in dennità e premi incentivanti.
L'impalco della trasparenz a
e della performance non può
prescindere da precisi metod i
di controllo sulla corretta appli cazione delle nuove regole .
Nessun dubbio quindi che a da re le valutazioni per l'inseri-
mento dei dipendenti nelle fasce di merito tocchi al dirigente
competente . Premesso che (ar ticolo 107 del Dlgs 267/2000) la
gestione delle risorse umane è
già affidata a loro, sarà la strut tura organizzativa dell'ente lo cale a precisare l'effettiva suddi visione delle competenze tra i
settori . Non va dimenticato che
negli enti privi di dirigenti le
funzioni sono affidate ai respon sabili dei servizi (articolo 109) .
La mancata vigilanza sul rispetto da parte dei lavoratori
degli standard quantitativi e
qualitativi assegnati dall'ammi nistrazione sulla base degli indirizzi della commissione e degli organismi indipendenti d i
valutazione comportano la decurtazione dell'indennità di risultato fino all'8o per cento .
Ulteriore novità riguard a
l'identificazione dei profili de i
singoli dipendenti per una cor retta determinazione della dota zione organica e della program mazione triennale del fabbiso gno di personale . Con una dupli ce modifica al Dlgs 165/2001 tro viamo ancora il dirigente di re gioni ed enti locali in prima li nea : tali documenti e i loro ag giornamenti sono elaborati s u
proposta dei dirigenti competenti, che individuano i profili
professionali necessari allo svol gimento dei compiti delle strut ture cui sono preposti ; l'obietti vo è un'organizzazione più vici na alle specifiche necessità dei
vari settori sulla base degli obiet tivi assegnati nel raggiungimen to dell'interesse della comunit à
amministrata. La retribuzione
di risultato viene stoppata anche in caso di mancata predispo sizione del piano della performance e del programma triennale per la trasparenza e l'integrit à
dell'amministrazione.
Anche il ridisegnato procedi mento disciplinare fa del dirigente il primo attore, soprattutto-laddove si tratti di sanzioni
più leggere (si vedano gli artico li a pagina 7) in cui è necessario
agire senza passare dall'uffici o
specificamente individuato.
Continua inoltre l'operazione trasparenza. In linea co n
quanto già previsto dalla legg e
69/2009, il Dlgs 150/2009 sotto linea ancora una volta che
nell'ambito della accessibilità
totale delle informazioni, vanno pubblicati sul sito internet i
premi stanziati e distribuiti sud divisi tra dipendenti e dirigenti .
Confermata inoltre la divulgazione di curricula e retribuzioni dei dirigenti . Novità assoluta
invece la pubblicazione dei curricula anche degli incaricati d i
posizione organizzativa .
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Pa•ina7
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Dirigenti con target europeo
Per l'accesso alla prima fascia 5 anni di servizio e 6 mesi all'ester o
Arturo Bianc o
Perle amministrazioni sta tali vengono nettamente distinte le modalità di accesso alla dirigenza di seconda fascia rispetto a quelle previste per poter diventare dirigenti di prima fascia . Le nuove regole per
l'assunzione dei dirigenti di prima fascia si caratterizzano per
la necessità della partecipazione a corsi di formazione press o
LE ALTERNATIV E
La metà dei posti a concors o
può essere copert a
con contratti di diritto privato
che non possono, però,
durare oltre un trienni o
L'ARGIN E
Per i vertici generali
possibili assunzioni a temp o
ma vanno motivate
con l'assenza di profili
adeguati nell'ent e
le Pa di altri paesi europei od i
organismi comunitari o inter nazionali . Questa differenziazione si concretizza stabilendo
che le regole prima dettate per
l'accesso alla dirigenza pubblica sono riservate solo all'accesso alla dirigenza di seconda fa scia, mentre viene inserita un a
nuova disposizione, l'articolo
28-bis del Dlgs 165/2001, che di sciplina l'accesso alla dirigenza di prima fascia.
Per l'accesso a questa fascia si
prevede il concorso pubblic o
per titoli ed esami indetto dall e
singole amministrazioni Al con-
corso possono partecipare solo
idirigenti di ruolo delle ammini- I requisit i
strazioni statali che hanno maturato almeno 5 anni di servizio , Le caratteristiche per accedere ai posti da dirigente di I e Il fasci a
nonché i soggetti che sono i n I FASCIA
possesso di requisiti analoghi indicati con Dpcm. Il numero dei
* Cinque anni di servizio in ruoli dirigenziali
dirigenti di prima fascia da assu ® Titoli di studio e professionali equivalenti (da identificare)
mere attraverso questa procedura è fissato nel 5o% delle di® Frequenza di un periodo di formazione di sei mesi press o
uno stato o un organismo ti e
sponibilità realizzate attraverso le cessazioni. Viene stabilito
*Dopo la vittoria nel concorso
che una quota, non superiore al
è Prima del conferimento dell'incarico
50% dei posti di dirigente diprima fascia messi a concorso, pos sa essere coperta anche attraver - II FASCIA
so contratti di diritto privato di
Tramite corso
durata non superiore a 3 anni ,
tramite concorso pubblico a cu i
C Cinque anni di servizi o
possono partecipare i «soggetti
® Tre anni di servizio e dottorato di ricerc a
in possesso dei requisiti professionalie delle attitudini manage® Qualifica di dirigente in enti pubblici diversi
riali corrispondenti». Questa
modalità va motivata in relazioTramite corso-concorso
ne al fatto che per tali incarichi
®
Quattro
anni di servizi o
deve essere richiesta una «specifica esperienza e peculiare
(e Titoli di studio come:
professionalità».
t Laurea specialistica
I vincitori del concorso sono
a Diploma di specializzazion e
assegnati all'amministrazion e
che lo ha indetto, ma prima
Dottorato di ricerc a
dell'assunzione atempo indeterAltro titolo post-universitario presso istituzioni riconosciut e
minato devono frequentare,
completandolo entro i 3 ann i
successivi,unperiodo di formazione di almeno 6 mesi presso l a
Pa di uno stato o un organismo.
Gli uffici sono indicati dall'am- Semaforo ross o
ministrazione e tra essi il dirigente di prima fascia ne scegli e Le nuove cause di incompatibilità per i dirigenti nella gestion e
uno. Ia frequenza deve essere a del personal e
tempo pieno e per almeno un se - ©
Chi ha incarichi in partiti politici o sindacati o li ha avuti
mestre, anche se non necessaria negli ultimi tre ann i
mente continuativa . Gli oneri
sono posti a carico della stess a
amministrazione . Viene stabiliChi ha svolto negli ultimi due anni rapporti continuativ i
to che, al termine del periodo d i
formazione il dirigente sia sotto di collaborazione e consulenza
posto ad una «valutazione del li-
vello di professionalità acquisito», il che equivale al superamento del periodo di prova.
Continua ad éssere prevista
la possibilità di conferire gli in carichi dirigenziali generali a di rigenti della prima fascia della
stessa amministrazione ovvero, entro il tetto del 70%, ad altri
dirigenti pubblicio tramite le assunzionia tempo determinato .
Queste ultime possono essere
effettuate entro i tetti previst i
dalla legge e, elemento di novità introdotto dal D1gs 150/2009,
in modo motivato e a condizione che si dimostri che quella
professionalità non è «rinvenibile nei ruoli dell'amministrazione». L'obbligo di motivare il
ricorso a questo istituto e di dimostrare l'assenza di quella professionalità si applica sicuramente anche alle regioni e agl i
enti locali, mentre va chiarito
se anche a questi enti si applicano i limiti numerici, cioè il lo %
della dotazione organica per i
dirigenti di prima fascia e 1'8 %
per quelli di seconda fascia S i
può dubitare sull'applicazione
negli enti locali di quest'ultim a
disposizione, perché l'articolo
no del Dlgs 267/2000 dispon e
in senso diverso, in particola re distinguendo tra posti vacanti nell'organico e posti extra dotazione organica .
Per l'accesso alla dirigenza d i
seconda fascia l'unica novità è
invece costituita dalla previsione del possesso del dottorato d i
ricerca, in alternativa al diploma di specializzazione come requisito per ridurre il numero di
anni di esperienza maturati come dirigente pubblico necessariper partecipare ai concorsi.
PIPPOOJZIONE RISERVA TA
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rii .:"
La
grigli a
Gestione del personale vietata
agli ex politici e sindacalisti
Ai dirigenti ed ai dipendenti
che hanno o hanno avuto nel recente passato incarichi politici o
sindacali o che hanno o hanno
avuto rapporti di collaborazione
con partiti politici o organizzazioni sindacali non possono esse re conferiti incarichi dirigenziali o di responsabilità in materi a
di gestione del personale .
Il vincolo, inedito, attua laprevisione della legge 15/2009 che
chiede al decreto di «rivedere l a
disciplina delle incompatibilit à
per i dirigenti pubblici e rafforzarne l'autonomia rispetto all e
organizzazioni rappresentative
dei lavoratori e all'autorità polit ica». Alla base della scelta la volontà di impedire gestioni "clientelari" tese a conseguire il consenso dei dipendenti .
La disposizione ha come oggetto «la direzione di strutture
deputate alla gestione del personale» . Non si tratta di tutti gli incarichi dirigenziali, ma solo a
quelli che hanno come specifico
oggetto la gestione delle risors e
umane . Rientrano in questa categoria anche quelli che si occu pano di questa materia insiem e
ad altre, ad esempio l'area affar i
generali a cui è assegnata anch e
la gestione delle risorse umane.
Occorre evidenziare inoltre ch e
la norma si applica tanto ai dirigenti quanto ai titolari di posizione organizzativa, visto che si
parla genericamente di «direzione di strutture» .
Il riferimento alle «cariche i n
partiti politici» si riferisce a qual siasi livello in cui ciò si realizzi .
Va chiarito se il divieto si esten da agli amministratori e ai soggetti che hanno incarichi in strut ture analoghe ai partiti quali fon -
dazioni o associazioni. Va ricordato che sia la Corte Costituzionale sia la Cassazione hanno uni vocamente interpretato le norme sull'ineleggibilità e incompa tibilità agli incarichi di amministratore pubblico stabilend o
che, essendo in presenza della lesione di un diritto fondamenta le, è impossibile il ricorso a interpretazioni estensive o analogiche . Anche in questo caso si trat ta di una limitazione sostanziale
di un diritto fondamentale, cioè
lo svolgimento di attività sindacale o politica, e quindi appare ra gionevole l'applicazione dell o
stesso metodo interpretativo .
Per «cariche sindacali» devono essere intese unicament e
quelle che si realizzano nell'inse rimento in uno degli organism i
statutari. Di per sé l'essere stato
eletto nella rappresentanza sin-
dacale unitaria non può fare ma turare il divieto; ma non va dimenticato che ciò si realizza nel
caso in cui l'organizzazione sindacale preveda l'automatico inserimento nei propri organismi
statutari di tali soggetti.
Il divieto si estende inoltre a
coloro che hanno o hanno avuto nel recente passato «rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza» . Ovviamente tali incarichi non devono essere occasionali, a prescindere dal titolo giuridico, e
devono essere remunerati.
Il divieto si estende sia a coloro che attualmente sono destina tari di questi incarichi, sia a colo ro che lo sono stati negli ultim i
due anni. Esso non si applica, ovviamente, agli incarichi di direzione di strutture preposte alla
gestione del personale già assegnati : in questi casi si applica infatti il principio «tempus regit
actum», cioè vige la norma in vi gore al momento . Mentre si applica sia nel caso di nuovi incarichi che di proroga o rinnovo.
Ar.Bi .
9 RIPRODUZIONE RISERVAT A
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. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. . . .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . . .. . .. .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .
Più poteri al «manager »
ma' c'è il rischio burocrazia
... . ... . . ... ... . ... . . ... . . ... ... . ... . . ... . ... . ... . ... . ... . . ... . . ... . ... ... . . ... . ... . ... . ... . ... . . ... ... . ... . . ... . ... ... . . ... . . ... . ... . ... . ... . ... . . ... . . .... . . ... . . ... . ... . ... . ... . ... .
ambigue e prassi consolidate ,
spesso il suo ruolo gestionale è
l nodo è sempre quello : il diri- stato compresso dagli organi di
gente è un professionista, u n indirizzo e dai sindacati con l a
burocrate o un manager? Il contrattazione collettiva.
Dlgs 150/o9 intende dare al diriNella consapevolezza che
gente un ruolo da manager, cre- per migliorare la qualità dei ser ando attorno alla dirigenza un o vizi attraverso gli oggetti dell a
spazio di protezione dalle inva- delega (misurazione perfordenze della politica e della con - mance, valorizzazione del meri trattazione . L'obiettivo è l'attua- to, più rigore nella responsabilizione di una riforma organica tà dei dipendenti, eccetera) oc del pubblico impiego, attraver- corre disporre di un datore di la so una serie di correttivi di ca- voro efficace, il legislatore ha
rattere generale e specifico alle quindi messo in atto una serie
norme già esistenti, per supera- di norme che rafforzino i poteri
:. . . e le responsabilità della dirigen za, in modo da garantirle la posIL NON)
sibilità di esercizio dell'azione
Le tante norme nate
manageriale, anche forzandola.
In sintesi, questo disegno è staper porre un limite
to attuato prima di tutto attrave rall'ingerenza politic a
sai/ riequilibrio del rapporto tra
non vanno interpretate norme e contratti . In pratica, fercome puri adempimenti ma restando la natura privatisti
:
ca del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche ammire i principali problemi di fun- nistrazioni, il legislatore delegazionamento del pubblico impie- to ha rilegificato alcune materie
go che si sono manifestati nel- e modificato alcuni aspetti dell e
l'ultimo decennio .
procedure negoziali . In tal moIn questo quadro la dirigenz a do ha inteso ampliare lo spazi o
pubblica, pur non essendo una di intervento degli atti datoriali
materia specificamente delega- "difendendoli" da quelli negoziata, non poteva non essere ogget- li che spesso hanno invaso i l
to di riforma . Essa infatti, com e campo organizzativo, se non in
titolare del potere datoriale, co - modo illegittimo sicuramente in
stituisce il perno della privatiz - modo non del tutto coerent e
zazione del rapporto di lavoro . con i principi di efficienza.
Ma alla luce delle esperienz e
Un'altra mossa ha conferito
passate, ne è stata anche il pun- maggiore tutela al dirigent e
to debole. La dirigenza, infatti, nel momento del conferimenspesso non è stata capace d i to (e della revoca) degli incariesercitare in modo efficace i l chi, rispetto ai quali occorrer à
suo potere datoriale, non solo a applicare il principio della valo causa delle competenze ma an- rizzazione del merito attraverche perché, in virtù di norme so selezioni effettive e motiva di Renato Ruffin i
te . Vi sono poi norme restrittive per l'assunzione di dirigenti
fuori dotazione organica . I n
pratica si tende a difendere il di rigente da logiche di spoil system, spesso addotte (a torto o
a ragione) come causa della
scarsa autonomia dirigenziale .
Sono state inoltre introdotte
varie norme sanzionatorie ne i
confronti dei dirigenti che no n
esercitano il loro potere datoriale, non adempiendo ad att i
previsti dalla normativa. In pratica con questa nuova legislazione il dirigente non dovrebb e
avere più scuse che giustifichino il mancato esercizio del su o
potere datoriale e di conseguenza dovrebbe essere in grado d i
svolgere il suo ruolo di direzione manageriale nella gestione
delle poche o tante risorse che
da lui dipendono . Ora il ruol o
manageriale dovrebbe utilizzarlo per amore o per forza .
Ma è nella forzatura giuridica dell'esercizio dell'azione manageriale che potenzialment e
può annidarsi l'ultima insidiosa
contraddizione, che potrebb e
minare ancora una volta il perseguimento di una amministrazione più efficiente. Norme cogenti e di dettaglio, se non ben
calibrate, possono essere intrinsecamente contraddittorie con
l'esercizio dell'autonomia manageriale della dirigenza, che
deve avere come presuppost o
un'ampia flessibilità gestionale
ed operativa. E quindi possibile
che coloro che male interpreta no lo spirito della riforma si fermino a metà del guado trasformandosi in "buromanager".
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Premi raddoppiati
per i dipendenti
con risultati al top
Senza risorse il 20-25% del personal e
PAGINA A CURA D I
Tiziano Grandelli
Mirco Zamberla n
Prove per una nuova stagione nella valutazione dei dipendenti della pubblica amministrazione . L'obiettivo è di evitar e
che gli slogan sul «premiare imigliori» si traducano nei fatti in
«tutti sono i migliori», com e
spesso è accaduto .
La scelta di spingere sulla me ritocraziaviene declinata sottraendo alla contrattazione la valutazione e la premialità e fissando
le regole in una legge . Si scardina così il rapporto politica-dirigenza-sindacati che spesso h a
prodotto risultati "viziosi" . Poiché in passato la valutazione veniva sostanzialmente aggiratariducendo il più possibile il salari o
accessorio da legare al merito ,
spingendo verso le progression i
orizzontali e distribuendo apiog gia le poche risorse destinate a l
risultato, sono state introdotte
due previsioni innovative.
La prima: una quota prevalente del trattamento accessori o
complessivo comunque denominato va destinata allaperformance individuale, (articolo 40, comma 3-ter, Dlgs 165/2001) . Fissare
un tetto minimo del5o'v0 dirisorse da destinare alla performanc e
individuale blocca però di fatto
l'utilizzo delle risorse per altr i
istituti economici (in particola re le progressioni) . Per non rendere formale il vincolo sulla per -
formance i revisori dei conti dovranno vigilare sulla «compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i
vincoli di bilancio e quelli derivanti dall'applicazione delle norme di legge».
La seconda: la modalità di attribuzione delle risorse è definita dalla norma. Per tutti i dipendenti dovrà essere stilata una
graduatoria distinta tra dirigenti
e non dirigenti . I dipendenti vengono distinti in tre fasce di meri to : alla prima fascia potrà accede re il 25% dei dipendenti che rag giungono le migliori valutazioni, ai quali verrà riconosciuto il
50% delle risorse disponibili per
la performance ; il secondo gruppo è costituito dal successiv o
Sodo del personale, che godrà del
rimanente 50% delle risorse . Senza risorse l'ultimo 25%, anche s e
si tratterà di dipendenti che no n
necessariamente abbiano raggiunto risultati insufficienti. I n
questo modo, i dipendenti collocati nella prima fascia vedrann o
raddoppiarsila retribuzione col legata alla performance togliendo di fatto la produttività a chi s i
colloca nella fascia più bassa ,
con evidenti ripercussioni sul cli ma organizzativo .
Due sono le deroghe definibili dalla contrattazione decentrata . Sulla prima fascia è possibil e
modificare di 5 punti percentuali (andando quindi dal 20% al
3o%) il numero dei componen-
ti, con compensazione sulle successive due fasce . Sulle successive due fasce sipotrà al contrari o
intervenire con una diversa distribuzione delle risorse rispetto a quanto previsto dalla norma. In altre parole si potrà ridurre la quota del 50% da destinare
alla seconda fascia destinand o
una quota di risorse anche ai dipendenti che si collocano nell'ultima fascia.
Il sistema delle deroghe consente di muovere il modello si a
nella direzione di una spinta ulteriore verso la meritocrazia sia verso una differenziazione più mitigata. Infatti, restringendo la prima fascia al 20% dei dipendenti è
possibile riconoscere un premio
pari a2,5volte quello percepito at tualmente. Il tutto a scapito di un
30% di dipendenti che non perce piranno alcun premio. Al contrario, portando la prima fascia al
30% e contraendo l'ultima al 20% ,
e insieme riducendo le risorse della seconda fascia al 37% a favor e
dell'ultima fascia, si determiner à
un incremento del 66% di risorse
per i13o% dei dipendentie unpremio per tutti gli altri ridotto dal
25%a135Per cento .
Sulle deroghe vigilerà direttamente la Funzione pubblica, anche se non è chiaro come potr à
intervenire in caso di elusioni visto che è previsto solo il «monitoraggio» con successiva informazione al Ministro.
-y RIPRGDUZ'O IrE RISERVATA
Pa • ina 8
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Il Sole 341('I)IfiS
Il testo inciamp a
nell'applicazione
ai piccoli enti
m,* ` Non è garantita la parità d i
trattamento fra piccole amministrazioni statali e piccole amministrazioni locali. La questione
nasce in merito all'applicazione
dell'articolo 19 del Dlgs 15o, in
particolare dei commi 2 e 3 . Il
comma 2 prevede le tre fasce d i
merito, a cui corrispondon o
quantità di risorse differenti,
mentre il comma 3 prevede che,
per i dirigenti, lo stesso meccanismo sia adottato con riguard o
al riconoscimento della retribuzione di risultato . Il successivo
comma 6 stabilisce una deroga,
e prevede che le tre fasce non
trovino applicazione quando i
dipendenti dell'amministrazione siano pario meno di 8 o i diri genti siano pari o meno di 5 . Lo
stesso comma 6 fa salva, però,
l'applicazione del principio : la
quota prevalente di premi lega ti alla performance deve esser e
corrisposta ad un numero ristretto di dipendenti e dirigenti ,
anche nelle piccole amministrazioni statali .
L'articolo 31, invece, elenc a
gli articoli e i commi che devo no trovare attuazione anche nei
confronti delle amministrazioni locali. Tra questi, manca l'articolo 19 nella sua totalità e la mo tivazione sta nel fatto che lo stes so articolo 31, al comma 2, rec a
le disposizioni per regioni, pro vince e comuni in materia di fasce. Ma se l'articolo 19 non si ap plica agli enti locali, anche la de roga di cui al comma 6 non può
essere applicata e, quindi, anche ipiccoli comuni devono implementare tutto il sistema pre visto per le amministrazioni d i
maggiori dimensioni. Se la ricostruzione dal punto di vista logico appare corretta, viene imme-
diatamente in rilievo l'incongruità della conclusione . Che senso
ha dividere in fasce i pochi di pendenti di un piccolo comune? O applicare i differenti livel li di performance quando son o
presenti tre dirigenti, situazione molto diffusa nelle piccole realtà? Quali costi si devono sostenere per raggiungere il risultato
voluto dalla riforma Brunetta ?
Allora, forse, si dovrà trovare
una soluzione per far rientrare
nella disposizione derogatoria
quell'elevato numero di piccoli
:
IL PE
Le disposizioni rivolt e
a chi ha fino a 5 dirigent i
oppure 8 dipendenti
fanno riferimento sol o
alle amministrazioni statal i
:
enti locali, per i quali sembrava
scritto ad hoc l'articolo 19, comma 6 . Non si capisce, infatti, il
senso di una norma che riguardi le poche amministrazioni statali che abbiano un numero di di pendenti non superiori a 8 ,
quando ne restano esclusi dall'applicazione, secondo i dati
forniti dalla Ragioneria dell o
stato, i 2.321 comuni che hanno
fmo a 8 dipendenti o i 7.800 che
hanno fmo a 5 dirigenti.
La soluzione non può che essere rappresentata da una modi fica legislativa, considerato ch e
la delega contenuta nella legge
15/2009 non si esaurisce con i l
Dlgs 150/2009 e che non appar e
praticabile la strada di una inter pretazione estensiva dell'artico l019, comma 6 .
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30/11 /2009
Il Sole 341('I)IfiS
In busta . Metà dei premi alla performance individual e
Il vincolo del 50% risultati
rischia di bloccare gli integrativi
Gli enti locali, pur avend o do di bloccare la contrattazioottenuto un'applicazione deci- ne decentrata .
samente soft delle norme in ma In primo luogo, non rientranteria di valutazione e premiali- do nel periodo di moratoria che
tà, si sono dimenticati di farsi rimanda al 2011 l'effettiva attuaaddolcire la pillola più amara. zione agli enti locali della riforCome la Pa centrale, anche le ma, la previsione normativa riautonomie locali dovranno fa- schia di travolgere anche gli intere i conti con il vincolo post o grativi relativi ad anni
sulla destinazione alla performance individuale di almeno il
50% del trattamento accesso - DA RISOLVERE
rio complessivo comunque de - Sono numerosi i cas i
nominato . La norma, previst a in cui la quota prevalent e
dall'articolo 40, comma 3-bis,
del nuovo Dlgs 165/2001, è ap- delle risorse accessori e
plicabile immediatamente an- è destinata a oneri fiss i
che a regioni, province e comu- come le indennità di turn o
ni in quanto, ai sensi dell'articolo 74, comma i, del Dlg s
150/2009 Si tratta di materie ti e non ancora chiusi. Nonè chiacon «potestà legislativa esclusi- ro però come applicare l'effett o
va esercitata dallo Stato» .
"retroattivo" della disposizione
Lo spirito della norma è chia - nel momento che, ad esempio ,
ro : la mancanza di un vincolo nel 2009 sono già stati applicati
di destinazione alle performan- istituti economici che hanno asce avrebbe vanificato tutta la ri- sorbito più di quanto ammess o
forma. Ma l'applicazione im- dai nuovi vincoli.
mediata pone problemi in gra E le conseguenze sono profon -
que denominato»? Anche mancando l'aggettivo «economico»
è difficile pensare a un'interpretazione diversa dal «trattamento
economico accessorio» chiaramente definito dallo stesso Dlgs
165/2oo1, che si contrappone al
«trattamento economico fondade anche per il futuro. Destinare mentale» . Di conseguenza, s i
almeno la metà del trattamento può riprendere tutta la prassi e la
accessorio alla performance si- dottrina consolidata nel corso
gnifica, nella migliore delle ipote- dell'ultimo anno a proposito delsi, intervenire radicalmente su la trattenuta per malattia. Ma se
istituti economici che, pur essen- questa, probabilmente unica, indo variabili equindi revocabili , terpretazione fosse confermata
per l'organizzazione dei servizi aprirebbe una voragine negli ensono sostanzialmente immutabi- ti privi di dirigenza.In queste reli. Si pensi all'indennità di turno altà, la retribuzione di posizion e
pagata al servizio di vigilanza, o a non è finanziata sul fondo ma sul
quella per il personale delle cas e bilancio e deve comunque esse di riposo, ex Ipab, che deve assi - re considerata nell'accezione di
stere 24 ore su 24 gli ospiti non au- trattamento accessorio sul qual e
tosufficienti. In molti casi, tutta- calcolare il 5o% delle risorse pe r
via, il rispetto del vincolo de l la performance. Al contrario, l e
50% alla performance risulta im - progressioni orizzontali, pur espossibile da concretizzare: non sendo finanziate dal fondo, resta sono pochi gli enti che attual- no escluse datale definizione .
mente hanno destinato ben più
Ma non è finita. Non vi è dubdel 50% delle risorse disponibil i bio che nel trattamento econoa istituti stabili come le progres- mico accessorio, e anche ne l
sioni orizzontali e l'indennità di fondo, confluiscano le risors e
comparto. In questi casi è impos - per la progettazione, il recupesibile far quadrare i conti.
ro Ici e l'avvocatura . Se anche
Male problematiche interpre- queste devono costituire base
tative non sono finite. Che cos a di calcolo per il 50%l'insostenisi intende per «trattamento ac- bilità della norma è evidente .
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Il Sole 341('I)IfiS
Le deroghe «liberano» i comun i
È possibile costruire sistemi che limitano al minimo le differenze salariali
PAGINAA CURA DI
Tiziano Grandelli
Mirco Zambertan
Rivendicando la propria
autonomia, enti locali e regioni
sono riusciti in conferenza uni ficata a portare a casa delle nor me meno stringenti di quelle ri servate alle amministrazioni
centrali . Quasi tutte le disposizioni in materia di misurazione
e valutazione delle performance costituiscono norme di prin cipio a cui gli enti devono adeguare i propri ordinamenti entro il 31 dicembre 2010 . In cas o
di mancato rispetto di quest o
termine, anche agli enti locali
verranno applicate le norme
"in versione originale", fin o
all'approvazione degli atti ch e
recepiscano i principi citati .
Nello specifico, per region i
ed enti locali non sono previst e
le tre fasce di merito "rigide" illustrate nella pagina a fianco ,
in quanto l'applicazione dell'articolo 19 non è richiamata né come norma imperativa né come
norma di principio . L'articol o
31 del Dlgs 15o fissa due punti
cardini a cui gli enti non posso no derogare . Il primo è rappresentato dal numero delle fasce ,
che non possono essere men o
di tre ; l'ente può strutturare il
proprio sistema premiante an
: . .. .
MASSIMA FLESSIBILITÀ
L'unico obbligo per gli ent i
è la creazione di almen o
tre fasce ma con autonomi a
sulla divisione delle risors e
edegli addetti
che con un numero maggior e
per meglio articolare la distribuzione del merito e quindi delle risorse collegate. Ma a questo proposito entra in campo i l
secondo paletto imposto agl i
enti locali: la quota prevalent e
delle risorse destinate apremiare la performance individual e
deve essere attribuita al personale, dirigente e non dirigente,
che si sia piazzato nella fasci a
di merito più alta . La norm a
non è coercitiva in merito al nu mero di dipendenti da collocare nelle singole fasce e all'intera distribuzione delle somme a
disposizione per incentivare il
personale, ma prevede sol o
che una quota prevalente vad a
alla prima fascia di merito. Risulta evidente come, dati questi presupposti, si potrebbe ot tenere una distribuzione de l
personale che, sostanzialmente, annulli l'obiettivo della norma. In pratica bisogna concentrare il numero più elevato di dipendenti nella prima fascia d i
merito, dove sono allocate l e
maggiori risorse, e, via via, ridurre il numero di dipendent i
man mano che si riducono le risorse, per arrivare alla fascia d i
merito più bassa, dove si devo no trovare poche risorse, e
quindi pochi dipendenti .
Per chiarire meglio, si può ri correre ad un esempio . Si ipotizzi, per semplicità, un ente lo cale con Zoo dipendenti e che
abbia a disposizione, per la per formance individuale, 15omil a
euro . Una distribuzione a pioggia del premio comporterebbe
il riconoscimento di una quota
di salario accessorio pari a
1.500 euro a testa . Applicando
la norma, si possono pensare a
tre fasce : alla fascia di merito
più elevata vengono assegnat e
il 60% delle risorse, vale a dir e
9omila euro, alla fascia inter media il 30% (45mila euro), e infine alla fascia più bassa il 10
per cento . Questo risulta possi
bile in quanto il mancato richiamo all'articolo 19 non obbliga a
destinare ai "peggiori" risors e
pari a zero . A questo punto diventa rilevante, ovviamente, l a
valutazione delle prestazioni
dei dipendenti, e il punto in cui
si fissa l'asticella che suddivide
le tre fasce . La combinazione
dei due fattori potrebbe far risultare che poco meno di 6o dipendenti ricevano una valutazione tale da collocarli nella fa-
scia dei migliori, poco meno di
30 dipendenti si collochino nel la fascia intermedia e, infine, i
restanti dipendenti si posizioni no nell'ultima fascia . E evidente che, se si passa poi ad attribui re i premi, si otterrà un risultato molto simile a quello della di stribuzione "a pioggia" . Si evidenzia, però, che un simile comportamento potrebbe ritenersi
contrario alla previsione del Dl gs 150, e questo comporterebb e
la nullità della disposizione ,
con sostituzione della clausola
con le norme che la riforma riserva alle pubbliche amministrazioni centrali, con responsabilità iun capo a chi ha adotta to tale comportamento e obbligo di recupero nella tornata
contrattale successiva.
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Il Sole 3~.~'(}
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Gli effetti delle nuove norme sulla busta paga dei dipendenti degli enti locali, a seconda delle modalità di applicazion e
L'] ; : iTIK
éí i'f#T
L'APPLICAZION E
Risorse totali
Risorse
per la
medie per
performancedipendente
Risorse per la performance
150.000
i. ~rTTLM I
Ipotesi di distribuzione «a pioggia »
delle risorse
Risorse
Risorse j medie
%
per la n
per
Fascia Dipendenti risorse perform. dipend.
Unica
100
100 150 .(0)0 1 1 . 5
Differenze
rispetto
a situazione
attuale
%di risorse
per dipendente
Num.
% risorse
rispetto a
Fascia dipend.
alla fascia
situazione attuale
IPOTESI RIGOII SA
Distinzione dei dipendenti in tre fasce con forti differenze nella distribuzione effettiva delle risor : e,
4 .500
30 0
20
60
90 .000
3 .000
1.125
40
30
45 .000
-375
75
40
10
15 .000
375
-1 .125
25
IPOTESI fNINJMALE
Distinzione dei dipendenti in tre fasce con lievi differenze nella distribuzione effettivi, delle rison e
1 .552
58
60
90 .000
52
10 3
2
30
30
45 .000
1 .500
BN )
3
12
10
15 .000
1.250
-250
83
,ra
C~~
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Competenze
da dividere
fra giunta
e consiflio
Nel nuovo impianto "meritocratico" delineato dalla ri forma Brunetta l'organo di indirizzo politico amministrativo controlla direttamente le fasi strategiche del ciclo delle
performance in quanto dev e
definire il piano delle performance, effettuare ilmonitoraggio in corso d'anno e verificare
a posteriori il grado diraggiun-.
gimento degli obiettivi nella
relazione sulle performance .
E dove non controlla diretta mente, interviene a monte nominando l'organismo indipen dente e la dirigenza .
Fondamentale a quest o
punto capire a chi debba essere attribuito tale ruolo negli
enti locali . Partendo dall'analisi degli organi dei comuni
non vi è dubbio che un'interpretazione letterale lo indivi dui nel consiglio comunale ;
l'articolo 42, comma i, del DIgs 267/2000 indica chiaramente che «il consiglio comu nale è l'organo di indirizzo e
controllo politico-amministrativo» . Discorso analog o
vale per le province .
La conclusione, indubbiamente indiscutibile, rappresenterebbe un deciso cambia mento dirotta da parte del legislatore, che finora ha attribui to alla giuntale competenze in
materia di obiettivi (articolo
1o8 del Dlgs 267/2000) per rispondere ad esigenze gestionali in modo celere e dinami co. Ci si può chiedere se il tra sferimento al consiglio comu nale delle competenze su que ste materie possa essere corre lato al disegno di legge per l a
carta delle autonomie. Potreb be anche essere, ma allo stato
attuale si verrebbe a creare u n
evidente disallineamento tra
il Dlgs 267/2000 e il decreto
Brunetta . Non si capirebb e
inoltre come potrebbero colle garsi la competenza dell'orga no esecutivo in materia di Pe g
e quella del consiglio sul pian o
delle performance.
Sembra poi ulteriorment e
singolare che il consiglio co munale debba monjt p rare in
corso d'anno il grado di raggiungimento degli obiettiv i
quando ad esso è demandato
lo stato di attuazione dei pro grammi. Insomma, questa interpretazione non convinc e
né dal punto di vista normativo né, tanto meno, da quello
dell'efficacia e dell'efficienza gestionale .
Andando a leggere nell e
pieghe del Dlgs 150/2009, una
strada alternativa si può percorrere . Gli articoli 16 e 74Prevedono esplicitamente quali
disposizioni costituiscono
norme di esclusiva competenza statale e quali rappresentano norme di principio all e
quali gli enti locali dovranno
adeguare i propri ordinamenti . Bene, tutte le disposizioni
contenute negli articoli da 2 a
16, che attribuiscono specifiche funzioni all'organo di indirizzo politico amministrativo, non sono mai richiamat e
per gli enti locali, neppure co me norme di principio da recepire nei propri ordinamenti . Si potrebbe quindi concludere che ciascun ente potrà ,
nella propria autonomia, decidere a quale organo demandare le competenze sul ciclo del le performance. Ma a ben vedere, si può addirittura interpretare nel senso che che il
consiglio comunale, non essendo competente in materia ,
non può essere soggetto protagonista del ciclo delle performance . Si potrebbe quind i
concludere che possano essere attribuiti alla giunta quantomeno la definizione del piano delle performance e della
relazione sulle performance,
così come la nomina dell'organismo indipendente per la valutazione delle performance.
Non si deve dimenticare ch e
il ciclo delle performance rap presenta uno strumento per
favorire una gestione manage riale efficace ed efficiente, e
non un inutile appesantimento burocratico .
T.Grand .
M .Zam b
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Incentivi legati a obiettivi concret i
La retribuzione di risultato spetta solo in caso di miglioramento dei servizi resi ai cittadin i
Tiziano Grandelli
Mirco Zamberla n
. È il ciclo delle performance
il fulcro della riforma Brunetta.
Da questo sistema scaturirà la
classifica dei buoni e dei cattivi ,
di chi avrà diritto ai premi e chi
resterà a secco, con il rischio di
vedersi togliere anche laretribu zione di posizione .
Si tratta, quindi, di un'attivit à
di fondamentale importanz a
che utilizza i principi cardine
del management aziendale. Par tendo dalla definizione e assegnazione di obiettivi, indicator i
chiari e concreti e valori attesi,
tiene sotto controllo la propri a
PORTE CHIUSE
In caso di mancata adozion e
del piano delle performanc e
scattano i divieti
di affidare incarichi
e di fare assunzion i
attività e verifica a consuntivo i
risultati raggiunti . Quindi se l a
macchina amministrativa accelera, ci saranno anche premi pe r
i dipendenti .
.Nell'ambito dei soggetti coin volti, funzione di primaria importanza viene riservata all'«or gano di indirizzo politico amministrativo», al quale è demanda to il compito di definire gli indirizzi strategici, di fissare gl i
obiettivi da raggiungere e individuare le risorse da correlare a
ciascun obiettivo . Deve trattarsi di obiettivi non generici che
hanno, quale primo compito ,
quello di migliorare in mod o
concreto e tangibile i servizi resi ai cittadini e rispondere, con
un grado di qualità sempre pi ù
elevata, ai bisogni dell'utenza.
Il Piano delle performance ,
definito entro il 31 gennaio di
ogni anno dallo stesso organismo di indirizzo politico amministrativo, è il document o
che riepiloga obiettivi-risorse-indicatori .
La norma prevede un'esplici ta sanzione in caso di omess a
adozione del Piano, individuat a
nel divieto di assunzione di per sonale e di conferimento diinca richi di consulenza e collaborazione . In verità, apagarne le conseguenze più pesanti saranno
proprio i dipendenti ai quali
non potranno essere riconosciu ti i premi collegati alla performance quali la produttività e le
progressioni economiche (arti colo 3, comma 4, Dlg s
150/2009) . Non si capisce com e
la sanzione più pesante ricada
proprio su quei soggetti ch e
non hanno alcun potere decisio nale in tutto il processo .
Obbligatoria, in corso d'anno, la redazione direport da par te dei dirigenti che consentiranno all'organo di indirizzo politi co amministrativo, ricorrend o
anche ai referti del controllo di
gestione, di poter verificare l'an damento delle performance rispetto agli obiettivi fissati. Dal
monitoraggio potranno scaturire eventuali misure correttive ri spetto alla strada inizialment e
tracciata ; misure da inserire
tempestivamente nel Piano delle performance .
A conclusione del processo ,
la relazione sulle performance
dovrà descrivere analiticamente il grado di raggiungimento de gli obiettivi, sia organizzativi
sia individuali, indicandone gli_
scostamenti . Uno spazio specifico dovrà essere riservato all'illustrazione del bilancio di genere.
Riservata all'organo di indirizzo politico amministrativo è anche la definizione, entro ilio giugno dell'anno successivo, della
relazione sulle performance .
Pur non essendo prevista alcuna sanzione specifica, in caso d i
inadempimento rimane confermato il divieto di attribuzione
dei premi ai dipendenti .
Utilizzando i risultati scaturiti dal sistema di valutazione l'or gano di indirizzo politico, su proposta dell'organismo indipendente (si veda l'articolo ini basso), premiai dirigenti di vertic e
dell'amministrazione . Sempre
attingendo dallo stesso modello, a loro volta, i dirigenti attribuiranno le pagelle ai dipendenti del settore di competenza; proprio la capacità di attribuire vot i
differenziati costituirà elemento premiante del dirigente .
Ma prima di partire, le regole
del gioco, che stanno alla base d i
tutto il sistema di misurazione e
valutazione delle performanc e
dovranno essere esplicitate in
un apposito provvedimento.
Competente in materia non potrà che essere sempre l'organo
di indirizzo politico amministrativo in quanto il documento dovrà contenere le fasi, i tempi, le
modalità, i soggetti e le responsabilità del processo . Ancora, saranno individuati percorsi volt i
a dirimere inevitabili contestazioni sulla valutazione. Le amministrazioni non avranno mano libera ma dovranno sottostare alle direttive che verranno
emanate da una apposita commissione centrale .
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Tre casi esemplificativi
. .'~Ìl.l a
SETTOR E
SCOLASTIC O
Obiettiv o
Indicator e
Note
Riduzione liste
d'attesa pe r
l'accesso all a
scuola matern a
1) Capacità di soddisfazione
delta domanda
Durata media della permanenza
nelle liste d'attesa
2) Buoni pasto non pagati
SETTOR E
ANAGRAFE
Riduzione
tempi di attesa
'
1) Durata media
sportello
Effettuazione
mostra
Indica la
percentuale dei buoni pasto non pagati
rispetto al numero dei pasti somministrat i
delle attese all o
2) Tempo medio di rilascio dell e
certificazioni
Semplificazione
della
modulistica
Indica i giorni intercorrenti fra la domanda di
iscrizione e l'effettivo inserimento nella scuola
Indica it tempo medio che intercorrre fra l'invi o
dell'avviso di pagamento e la material e
riscos'sione dei buoni pasto
Puntuale
riscossione dei
buoni pasto
T
Indica il rapporto fra te domande di iscrizione
accolte e il totale delle domande presentat e
Rileva il tempo medio per l'emissione delle vari e
tipologie di certificazioni e lo confronta con gli
analoghi tempi medi delle amministrazioni ch e
adottano le migliori prassi
., 1) Durata media di compilazion e
del modulo
2) Richiesta chiarimenti
compilazione modul o
Indica il numero di richieste di chiariment i
rispetto al totale dei moduli compilat i
Moduli compilat i
3) erroneament e
Indica il numero dei moduli compilati erroneamente
rispetto al totale dei moduli compilati
1) Numero dei visitatori dell a
mostra
2) Grado di soddisfazione de i
visitatori della mostr a
Promozion e
della città
1) Numero di passaggi video o s u
carta stampata
2) Visitatori della città
Indica l'aumento percentuale del numero di
visitatori della città rispetto all'ann o
precedent e
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La com ione.I compit i
Tocca all'Authority nazionale
dettare indirizzi uniformi
Chi sono e cosa fann o
Composizione e compiti dell'organismo indipendente di valutazion e
NOMINA
MANDATO
Spetta all'organo di indirizzo
politico-amministrativo
Triennale rinnovabil e
una sola volt a
INCOMPATIBIL I
COMPITI
_) Verifica del funzionament o
dell'intero sistema di valutazion e
Segnalazione tempestiva delle criticità
a Corte dei conti e Funzione pubblic a
Proposta sulla valutazione annuale de i
dirigenti e sul riconoscimento dei prem i
Chi ricopre o ha ricoperto negl i
ultimi tre anni incarichi elettiv i
Chi abbia o abbia avuto negli
ultimi tre anni cariche in sindacat i
I dirigenti dell'uffici o
personale
Federica Capon i
Un ruolo essenziale ne l
nuovo ciclo di valutazione delle performance spetta all'organismo indipendente di valutazione, che dovrà essere attivato dalle amministrazioni entr o
il 3o aprile 2010 secondo' quan to previsto dall'articolo 14 del
Dlgs15o :
Prima, però, la commissione
nazionale di valutazione (prevista dall'articolo 13) dovrà in -
Non potranno essere nomi nati coloro che rivestano incarichi elettivi, cariche in partiti
o sindacati, o che abbiano inca richi con tali organizzazioni, o
che abbiano avuto tali rapporti
nei tre anni precedenti ; l'incompatibilità è stata previst a
anche per i dirigenti dell'ufficio personale.
Restano escluse dall'applica zione dell'articolo 14 le regioni, compresi i loro enti, il servi zio sanitario nazionale e gli en ti locali. Per gli enti territoriali,
INCOMPATIBILITÀ
infatti, tra le norme del titolo II
solo l'articolo n (sulla traspaFuori dagli organismi
renza), commi 1 e 3, costituisce
indipendenti local i
norma imperativa di diretta ap chi ha incarichi elettivi ,
plicazione. Gli articoli 13 e14 so i consulenti dei sindacat i
no in questi enti neppure nore chi è a capo del personal e me di diretta attuazione dell'ar . .. .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. .. .. . . . .. .. . . . .. . .. .. .. . .. .. . ticolo 97 della Costituzione ,
che sono tassativamente elendicare i requisiti di competen- cate negli articoli 16 e 74.
za ed esperienza per i compoIl legislatore ha stabilito ch e
nenti ed esprimere il propri o nell'organismo si concentrin o
assenso alle candidature pro- tutte le funzioni di controll o
poste dagli enti.
previste dal Dlgs 286/99, tr a
La nomina dei nuovi mem- cui anche quelle di controll o
bri spetta all'organo di indiriz- strategico . Il nuovo organo rizo politico-amministrativo de - ferirà direttamente all'organ o
gli enti; l'organo potrà essere di indirizzo politico-amminimonocratico o collegiale, fin o strativo dell'ente .
a un massimo di tre soggetti ,
Tra i compiti più important i
avrà durata triennale e i man- c'è la verifica del funzionamen dati saranno rinnovabili per to complessivo del nuovo siste una sola volta . La nomina po- ma di valutazione (che dovr à
trà dirsi perfezionata solo do- essere operativo dal 1 ° gennai o
po il via libera della commis- 2010), e la comunicazione tempestiva alla corte dei conti e
sione nazionale .
all'ispettorato della Funzion e
pubblica delle eventuali criticità riscontrate . L'organismo dovrà inoltre proporre la valutazione annuale dei dirigenti e
l'attribuzione dei premi .
Ogni amministrazione dovrà costituire una struttura per manente di supporto, individuando il responsabile tra colo ro che siano in possesso di un a
specifica professionalità e d
esperienza nel campo della valutazione del personale.
Entro il 15 dicembre prossimo dovrà essere istituita l a
commissione unica per lavalutazione, che opererà in pien a
autonomia, in collaborazion e
la Funzione pubblica e con l a
Ragioneria generale dello Stato. Le modalità di organizzazio ne e le norme regolatrici
dell'attività della commissione dovranno essere stabilit e
con decreto del ministro per la
pubblica amministrazione .
La commissione dovrà svolgere attività di indirizzo e coordinamento nei confronti de gli organismi indipendenti d i
valutazione, fornendo anch e
supporto tecnico . Avrà inoltre compiti di verifica dell a
corretta applicazione del sistema di valutazione delle amministrazioni centrali e dovr à
predisporre il piano e la relazione sulla performance degli
stessi enti .
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30/11 /2009
La procedura .
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Passaggi contingentat i
Chi «temporeggia» perde
il diritto di difenders i
Con la riforma Brunetta cessano di avere
efficacia le vecchie procedure per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari, fatto salvo ch e
per i procedimenti disciplinari in corso cui
continuano ad applicarsi le norme precedent i
se più favorevoli .
In riferimento a fatti, avvenuti dopo 1115 novembre, punibili con sanzioni comprese tra i l
richiamo scritto e la sospensione dal servizi o
e dalla retribuzione fmo aio giorni si applica i l
nuovo procedimento, disciplinato dal nuovo
articolo 55-bis, comma 2 del Dlgs 165/2ooi. Per
queste infrazioni è competente il responsabile con qualifica dirigenziale oppure, negli enti
che ne sono privi, l'ufficio per i procediment i
disciplinari individuato con regolamento . In
questi enti, ai responsabili di uffici, incaricat i
.. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. .... . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. ..
CALENDARIO CERTE?
La contestazione indica i termin i
entro i quali il lavoratore pu ò
inviare una memoria scritt a
o domandare il rinvio del colloqui o
per «oggettivo e grave impedimento »
:
di posizione organizzativa, che fino ad oggi po tevano irrogare sanzioni fino al richiamo scrit to, resta solo la competenza al richiamo verba le, privo peraltro di qualunque formalità procedimentale . Quando il dirigente della struttura in cui il dipendente lavora ha notizia di u n
fatto costituente infrazione di minore gravità ,
deve contestarlo per iscritto all'interessato
«senza indugio e comunque entro 20 giorni» ,
indicando con precisione data, luogo e dettagli del comportamento attribuito al dipendente. Tutto ciò che non viene puntualizzato nel la contestazione nonpuò essere oggetto divalutazione, ed è quindi necessario prestare cura particolare nella redazione dell'atto, richiamando anche eventuali recidive.
Nell'ambito della contestazione, con u n
preavviso minimo di io giorni è fissata la data
per la convocazione a difesa. Al colloquio potràprendere parte o un rappresentante sindacale o un procuratore legale. Se non intende
essere presente al colloquio difensivo, il lavoratore può inviare una memoria scritta entro
il termine indicato nella contestazione. Se desidera essere presente ma non può farlo, può
chiedere il rinvio del colloquio con domanda
motivata da «oggettivo e grave impedimento». In questa ipotesi il responsabile del procedimento deve effettuare un esame approfondito, perché la concessione di un posticipo su periore ai io giorni consente un differiment o
della data fmale di scadenza del procedimento disciplinare. Se invece il dipendente non si
presenta senza inviare memoria difensiva o ri chiesta di rinvio, la data dell'audizione costitu isce, per la prima volta, un termine di decadenza delle azioni difensive a carico del lavorato re, cui non sarà più consentito far pervenire
memorie o pretendere di essere ascoltato .
Qualche dubbio sull'effettiva decadenza del
diritto alla difesa sorge nel caso in cui il dipe ndente dimostri di essere stato oggettivament e
impossibilitato a rispettare il termine ; stand o
all'interpretazione letterale, comunque, in
questi casi il responsabile del procediment o
completerà l'istruttoria secondo quanto gi à
detenuto agli atti, effettuando l'audizione di
eventuali testi e acquisendo documentazione, se necessario, anche presso altre Pa, che
sono tenute a fornire tutta la collaborazion e
necessaria ai fmi del procedimento. Il provvedimento fmale, opportunamente motivato e
comprendente una ricostruzione di tutta
l'istruttoria, deve essere emanato entro 6o
giorni dalla data di conoscenza dei fatti ogget to del procedimento, tranne nei casi in cui si a
stato disposto un rinvio dell'audizione superiore a io giorni . In questo caso il termine finale è prorogato in misura corrispondente . La
violazione di uno qualunque di questi termin i
comporta la decadenza dell'azione disciplina re e la conseguente responsabilità del soggetto competente.
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Ricadute pervie . L'impatt o
L'azione della magistratura
non ferma il procedimento
Il decreto attuativo della riforma Brunetta risolve il problema della durata indefinita dei procedimenti disciplinari che ab biano ad oggetto illeciti penali dei dipendenti, stabilendo la regola generale del divieto di sospensione del procedimento disciplinare .
Irresponsabile del procedimento osserverà tutti i termini previsti dal nuovo artico lo 55-bis e giungerà al provvedimento fina le, indipendentemente dai tempi del pro cesso penale che vede imputato il lavorato re. Le vicende processuali e quelle precedenti, per l'adozione a suo carico diprovvedimenti restrittivi della libertà personale ,
saranno oggetto di valutazione dell'ufficio ,
ai fini di eventuali sospensioni cautelare ob-
rio della "normale" prosecuzione dei procedimenti è la definizione delle conseguenz e
derivanti da una sentenza penale che, intut to o in parte, giunga a determinazioni diverse da quelle poste a fondamento del provvedimento disciplinare .
Se il procedimento si era concluso co n
un'archiviazione o una sanzione conservativa, e il dipendente viene viceversa ricono sciuto colpevole di fatti che danno luogo al
licenziamento, l'ufficio per i procedimenti
disciplinari deve riaprire il procedimento ,
entro 6o giorni dalla comunicazione dell a
sentenza definitiva, rinnovando la conte stazione di addebiti, e l'iter deve chiuders i
entro i8o giorni dalla contestazione .
Al contrario, se il procedimento disciplinare si era concluso con un provvedi mento sanzionatorio e interviene sentenl' NTRECCIO
zapenale di assoluzione, il lavoratore, enSe il tribunale accerta fatti che posson o tro sei mesi dalla sentenza definitiva e a
pena di decadenza, ha l'onere di presenta risolvere il rapporto di lavoro
re domanda di riapertura del procedil'amministrazione può riaprire l'ite r
mento disciplinare; a quel punto l'uffici o
Tocca al dipendente assolto chieder e
competente deve riaprirlo, sempre ne i
6o giorni dall'istanza del lavoratore, rindi rivedere il provvedimento subit o
.. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. .. . .. . .. . .. .. . . novando la contestazione.
L'istruttoria dovrà prendere atto, seconbligatorie o facoltative o per trasferiment i do quanto previsto dall'articolo 653, com- '
ad altra sede; questi competono comunque mal, del codice procedura penale, che il fatall'amministrazione, a tutela della propria to non sussisteva o il lavoratore non l'avev a
immagine e credibilità, nonché dell'effi- commesso . Il provvedimento assunto precienza dell'azione amministrativa .
cedentemente di conseguenza verrà annulIlDlgs i5o consente di disporre la sospen - lato o ridotto, a seconda se i fatti contestati
sione del procedimento fino alla sentenza nel procedimento originale si esaurivano o
penale definitiva, ma solo dopo istruttori a meno nell'ambito dei fatti processualmene solo per procedimenti particolarment e te rilevanti. Al lavoratore assolto, licenziacomplessi o nell'eventualità che, al termi- to o sospeso cautelativamente, dovrann o
ne della istruttoria, non disponga degli ele- essere restituite le somme non percepite e
menti di giudizio necessari a motivare u n sarà ricollocato in un posto di pari qualific a
provvedimento sanzionatorio .
e con mansioni equivalenti a quelle eserciNell'emanare l'atto di sospensione è ri- tate all'epoca del licenziamento. Analoga
chiesta un'adeguata motivazione sull'im- procedura e identici i termini nell'eventuapossibilità di definire il procedimento, co n lità che il procedimento iniziato fosse stat o
un evidente capovolgimento della tradizio - sospeso fino a sentenza definitiva .
nale consuetudine . Indispensabile corolla© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Le assenze ingiustificate
portano al licenziament o
Sospeso fino a 3 mesi chi provoca danni agli utenti
PAGINAACURAD I
Sylvia Kran z
Dall'erttrata in vigore del Dl gs 150/2009 sono immediatamente applicabili nuove fattispecie disciplinari e nuove tipologie sanzionatorie, alcune tipologie contenute nel codice discipli nare previsto dagli attuali con tratti nazionali sono state modificate nei loro elementi costituti vi e assorbite nelle nuove tipolo gie sanzionatorie introdotte dal la riforma, o in alcuni casi alla fattispecie previgente vengono applicate sanzioni più pesanti .
Fino all'emanazione del prossimo contratto nazionale, ch e
recepirà tutte le novità, convivono entrambe le discipline . In
pratica i fatti avvenuti e accertati dopo l'entrata invigore del decreto dovranno essere contestati secondo le nuove tipologie
mentre i fatti avvenuti prim a
dell'entrata in vigore seguon o
la disciplina del tempo in cui s i
sono verificati .
In caso di assenze ingiustificate superiori a tre giorni nel biennio è prevista la sanzione del licenziamento con preavviso .
L'ufficio competente per i procedimenti disciplinari, una volta accertato il fatto, non ha alcun potere discrezionale, e non
è prevista facoltà di riduzione
della sanzione .
La nuova normativa contem-
pla anche l'ipotesi che il numero
delle assenze ingiustificate sia superiore a sette nei dieci anni. In
merito qualche perplessità emerge da un riferimento temporale
così lungo per l'applicazione della recidiva, che potrebbe essere
in violazione dell'articolo 7, com ma 9 dello Statuto dei lavoratori,
dove si dispone che «non può tenersi conto ad alcun effetto delle
sanzioni disciplinari decorsi due
SUBITO IN PISTA
Le nuove tipologi e
sono applicabili
per i fatti avvenut i
dopo l'entrata .in vigor e
del decreto attuativo
.. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . ... . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. .. . .. . .. .. .. . .
anni dalla loro applicazione» ; posto che solo di recidiva decenna le possa discutersi in questo caso, dato che il superamento de l
terzo giorno, comportando immediatamente la sanzione, impedirebbe il maturare di ulterior i
giornate di assenza ingiustificata in un unico episodio.
Anche in questo caso occorr e
considerare pure quanto previsto dai contratti. In regioni ed enti locali, per esempio, in caso d i
assenze ingiustificate di durata
inferiore a quattro giorni, per i l
personale non dirigente dovrà
farsi riferimento all'articolo 3 ,
comma 5, lettera c) del contratto
nazionale del 2008, che preved e
la sospensione fino a io giorni ,
mentre per i dirigenti l'articol o
l'articolo 7, comma 8, lettera e)
del nuovo contratto nazionale
2006/2009 (la cui ipotesi è stata
sottoscritta i119 novembre scorso) si applica una sospensione
dal servizio e dalla retribuzione
da un minimo di tre giorni ad un
massimo di sei mesi . Tra le novità introdotte dal contratto nazionale della dirigenza locale si segnala anche la multa da 200 a 50 0
euro al dirigente che omette di
esporre il cartellino identificativo, reintrodotto dal nuovo articolo 55-novies del Dlgs 165/2001 .
Difficile, in attesa del prossim o
contratto, individuare la corrispondente sanzione applicabile
in questi casi al personale non dirigente, se non la generica viola zione di obblighi non ricompresi in altre ipotesi sanzionatorie .
La condanna dell'amministrazione al risarcimento di un danno a un utente, azienda o, in generale di natura erariale, derivante dalla violazione di obblighi lavorativi stabiliti da norm e
di legge, regolamento, contratto o dai codici di comportamento comporta, sia per il dipendente sia per il dirigente, la sanzione disciplinare da un minimo d i
tre giorni ad un massimo di tre
mesi, tenuto conto dell'entit à
del risarcimento .
Identica sanzione è dispost a
dal contratto nazionale dei dirigenti nel caso di mancato controllo del proprio personale pe r
prevenire fenomeni di assenteismo, e si prevede il possibil e
coinvolgimento anche del dirigente preposto all'amministraziohe generale del personale in
una sorta di corresponsabilit à
oggettiva .
Viene sanzionata con la sospensione dal servizio fmo a tr e
mesi l'inerzia o la sottovalutazione degli elementi costituenti un
illecito disciplinare del collaboratore da parte del dirigente o
del responsabile dell'ufficio pre posto ai procedimenti disciplina ri. Alla sanzione consegue la de curtazione dell'indennità di risultato del dirigente, per un temp o
pari al doppio della sospensione .
La quantificazione della sospen sione disposta in questi casi è le gata alla gravità dell'illecito disci plinare che si sarebbe dovuto av viare o per il quale si sia lasciat o
scadere anche uno solo dei termini, oggi dichiarati tutti a pena di
decadenza . Il rifiuto o l'omissio ne di collaborazione in unproce dimento a carico di un lavorato re della stessa odi altra amministrazione comporta la sospensio ne fmo a quindici giorni.
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30/11 /2009
Dirigenti. Manca il soggetto competent e
Applicabilità a rischio nei comuni
A rischio l'applicabilità del sistema disciplinare per i dirigent i
degli enti locali . Nel nuovo contratto manca il soggetto competente a emanare il provvedimento sanzionatorio finale .
Il problema nasce da un difetto d i
coordinamento tra il nuovo articolo
55, comma 4 del Dlgs 165/2001 e l'arti colo 6, comma 2 dell'intesa per i dirigenti locali siglata il 19 novembre . Il
Dlgs 15o ha previsto che «ove non diversamente stabilito nel contratto» s i
applicano le norme introdotte dalla ri forma, che affida all'ufficio per i procedimenti disciplinari la competenz a
per le sanzioni più gravi, mentre «l e
determinazioni conclusive del proce dimento sono adottate dal dirigente
generale o titolare di incarico conferi to ai sensi dell'articolo 19, comma 3»;
quest'ultima norma si riferisce però
solo ai dirigenti dei ministeri.
L'articolo 6, comma2, della preintesa si è limitato arinviare all'artico lo 55-bis del Dlgs 165 mentre, come
unica fonte di grado inferiore auto rizzata a intervenire in questa mate ria, avrebbe dovuto stabilire che in
regioni ed enti locali le determinazioni conclusive sono assunte dal di rettore generale, o dal segretario comunale negli enti in cui il direttore
non c'è. Non è consentito, in una ma teriaparagiurisdizionale come quel la disciplinare, ricorrere all'analogia per individuare il soggetto competente. Lo Statuto non può intervenire, e nemmeno appare possibile
disciplinare la questione con regolamento dal momento che l'articol o
74 del Dlgs 15o ha inserito l'articol o
68, tra quelli di «potestà legislativa
esclusiva» dello Stato . Il nodo potrebbe quindi essere risolto ritoccando le previsioni contrattuali prima della firma definitiva.
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Il Sole . 4
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30/11/2009
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"
I capitoli del nuovo «codice»
Gli illeciti disciplinari e le sanzioni previste dal decreto attuativo della riforma del pubblico impieg o
sanzione
NSIONE DAL SERVIZIO
Comportamento sanzionat o
Norma di riferiment o
Con privazione detta retribuzione
Rifiuto ingiustificato a testimoniar e
o a collaborare a un procediment o
disciplinare in corso anche presso altra
pubblica amministrazione
Articolo 55-bis, comma 7, Dlgs 16 5
fino a 15 giorni
Mancato esercizio o decadenz a
ton privazione della retribuzione
fino a 3 mesi e, per i soli dirigenti,
dell'azione disciplinare per omission e
decurtazione dell'indennità di risultato o ritardo ingiustificati
Con privazione della retribuzione
da 3 giorni a 3 mesi in proporzione
all'entità del risarcimento
Articolo 55-sexies, comma 3, Dlgs 16 5
Violazione dégli obblighi della prestazion e Articolo 55-sexies, comma
lavorativa, che abbia comportato condann a
per la pubblica amministrazion e
al risarcimento del dann o
1,
Dlgs 16 5
COLLOCAMENTO IN DISPONIBILIT À
Per due anni e successivo
licenziamento e/o ai fini
dell'eventuale ricollocamento
del lavoratore rideterminazione
mansioni e qualifica
In caso di grave danno al funzionament o
Articolo 55-sexies, comma 2, Dlgs 16 5
dell'ufficio per inefficienza e incompetenz a
professionale accertata tramite sistem a
di valutazione senza sentenza di condann a
alla pubblica amministrazion e
LICENZIAMENT O
(, Q n ?l' o , V
,, ú
Ingiustificato rifiuto del trasferiment o
disposto per motivate esigenze di servizio
Articolo 55-quater, comma 1, lettera c),
Dlgs 16 5
I' Assenza ingiustificata per più di tre giorni ,
Articolo 55-quater, comma 1, lettera b) ,
Dlgs 165
o mancata ripresa del servizio dell 'assenza
ingiustificata entro il termine fissat o
dalla pubblica amministrazione
Insufficiente rendimento
5
-
Ì
r ~ :~ 1
O
Articolo 55
-quater, comma 2, Dlgs 165
Falsa attestazione delta presenza i n
I servizio, ovvero giustificazion e
dell'assenza mediante certificazion e
medica falsa
Articolo 55 quater, comma 1, lettera a) ,
Produzione di documenti o dichiarazion i
false per ottenere l'assunzione o in cas o
di avanzamenti di carriera
Articolo 55-quater, comma 1, lettera d) ,
Dlgs 16 5
Dlgs 16 5
Ripetizione nell'ambiente di lavoro, di grav i Articolo 55-quater, comma 1, lettera e) ,
condotte aggressive, o moleste ,
Dlgs 16 5
o minacciose, o ingiuriose, o lesiv e
dell'onore e della dignità personale altrui
Condanna penale definitiva che preveda
l'interdizione perpetua dai pubblici uffici
i Articolo 55-quater, comma 1, lettera f) ,
Dlgs 165
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Il Sole 341('I)IfiS
Icasi . A partire dall'allontanamento per oltre dieci giorn i
Scadenze raddoppiate
per le sanzioni più pesanti
Per fatti commessi dal dipendente
senza qualifica dirigenziale punibili con
sanzioni comprese tra la sospensione dal
servizio e dalla retribuzione oltre i 10 giorni e il licenziamento senza preavviso, è
sempre competente l'ufficio per i procedi menti disciplinari individuato nel regolamento dell'ente .
In questi casi si prevede (articolo
55-bis, comma 3 del Dlgs 165/2001) che il
responsabile della struttura in cui lavor a
il dipendente deve trasmettere gli atti sul
comportamento possibile oggetto di pro cedimento all'ufficio entro 5 giorni dalla
conoscenza dei fatti. Questo è l'unico ter mine dell'iter disciplinare non sottoposto
a decadenza.
PUNIZIONI TRASVERSALI
Per evitare lo sca rica baril e
fra enti diversi le norm e
introducono la responsabilità
in carico all'ufficio «esterno»
che non collabora
.. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. .
Una novità importante, introdotta dal lo stesso comma 3, impone al soggett o
che viene a conoscenza di fatti disciplinarmente rilevanti, nel trasmetterne gl i
atti all'ufficio, di darne contestuale comunicazione all'interessato. Il procedimento, disciplinato dal comma 4, raddoppia tutti i termini previsti per le sanzioni minori . Così la contestazione va inviata all'interessato entro 40 giorni da l
ricevimento degli atti, la fissazion e
dell'audizione deve prevedere un preavviso di almeno 20 giorni e il termine pe r
l'emanazione della sanzione è confermato nell'ordinario termine di 120 giorni;
che però decorrono dal momento dell a
«prima acquisizione della notizia» . I l
mancato rispetto del termine di 5 giorni
per la trasmissione della documentazione all'ufficio potrebbe anche far decadere l'intero procedimento se il ritardo nella trasmissione degli atti avvenisse in
prossimità della scadenza del procedimento (cosa che automaticamente comporterebbe un procedimento disciplinare a carico del dipendente che col suo ritardo ha reso impossibile l'azione) . Anche in questa ipotesi l'ufficio disciplinare può acquisire documenti da altre Pa ,
fermo restando che il tempo necessario
non comporta sospensione della decorrenza dei termini finali del procedimento . La sospensione è invece prevista se il
dipendente nel corso del procedimento
ottiene un trasferimento . Il comma 8 dispone il trasferimento degli atti e l'obbligatoria prosecuzione dell'iter a cur a
dell'ente di destinazione .
Il Dlgs 15o introduce un sistema di responsabilità se manca la collaborazion e
tra enti diversi nei procedimenti disciplinari. Il soggetto procedente, se la Pa interpellata non risponde in tempi adeguati per consentire il completamento del l'istruttoria, dovrà concludere il procedimento avviato nei confronti del proprio
e informare l'ufficio disciplinare dell'amministrazione che non ha ottemperato ,
affinché avvii procedimento a carico de l
dipendente non collaborativo. Se non lo
fa, il responsabile dell'ufficio sarebbe a
sua volta chiamato a risponderne . Idem
nel caso di mancato riavvio del procedi mento per mobilità dell'incolpato presso altro ente. L'obiettivo è di depotenziare tentativi di rimpallo di responsabilità ,
stabilendo che un procedimento avviat o
deve comunque giungere ad un provvedimento finale. Al contrario, un procedi mento ingiusto non determina a caric o
di chi lo ha condotto alcuna responsabili tà civile, a meno che non si dimostri il
dolo o la colpa grave .
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Il
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Servizi pubblici :
confine timid o
fra gestion e
e propriet à
Antonio Di Bari
Il Dl 135/2009 è stato convertito in legge apportand o
profonde novità alle norme su i
servizi pubblici locali. I tratt i
essenziali riguardano il soci o
delle società miste «ordina rie» che adesso deve avere specifici compiti operativi ; l'ampliamento dei settori esclusi; la
possibilità per i soci operativ i
delle miste di acquisire nuovi
servizio in ambiti diversi. Confermata la procedura per l'i n
house, in via residuale, previ o
parere dell'Antitrust ; quest'ùltima ridimensionata dal fatt o
che la definizione delle soglie
al di sotto delle quali lo stesso
parere non serve è sancita dai
regolamenti governativi . Se l e
gestioni in house in essere, d a
cessare fine 2011, privatizzano
i14o% del capitale possono andare a scadenza contrattuale .
Ciò vale anche per le quotat e
in borsa affidatarie dirette, s e
vendono la quota pubblica ,
scendendo sotto i14o% entro i l
30 giugno 2013 e sotto il 30% entro fine 2015. La portata della
nuova norma appare però molto ristretta, soprattutto manca
il principio della separazion e
tra proprietà e gestione dell e
reti ed attività di gestione e erogazione dei servizi . In questo i
regolamenti governativi potrebbero dare un aiuto .
Sole 911)2
La gara a doppio oggetto
servizi, non puo essere superior e
La società affidataria in house del
alla media calcolata sulla base dell a
servizio di trasporto pubblico locale è durata degli affidamenti indicat a
affidataria anche di gestione della
dalle discipline di settore» . Dunque
sosta, bikesharing, trasporto disabili anche nel caso di speci e
e trasporto interno al cimitero .
l'amministrazione dovrà valutare e
Considerato che si deve procedere
dimostrare l'effettiva convenienz a
all'affidamento di tali servizi, si
economica di procedere in u n
chiede se attivando la procedura
affidamento simultaneo di pi ù
ordinaria prevista dalla lettera b),
servizi piuttosto che in affidament i
comma2, articolo 23-bis, legge
separati, fornendone adeguat a
133/2008, introdotto dal Dl n .
motivazione nei relativi att i
135/2009, sia consentito
deliberativi .
comprendere in un'unica gara a
doppio oggetto l'affidament o
2. Il Durc
simultaneo dei servizi indicati .
a In una procedura aperta per
n La norma consente i l
l'affidamento del servizio d i
conferimento della gestione dei
assistenza domiciliare ha partecipato
servizi pubblici locali a favore di
un raggruppamento temporaneo d i
«società a partecipazione mista
imprese già formalmente costituito i n
pubblica e privata, a condizione che Rti orizzontale . Si chiede se ai fini
la selezione del socio awenga
dell'aggiudicazione definitiva il Durc
mediante procedure competitive ad
vada richiesto per la sola
evidenza pubblica, nel rispetto dei
mandataria, o anche per le mandanti.
principi di cui alla lettera a), le quali
ro In base alla normativa vigente
abbiano ad oggetto, al tempo
(articolo 90, comma 7, e lettera i)
stesso, la qualità di socio e
comma 1, articolo 38 del codice de i
l'attribuzione dei compiti operativi
contratti pubblici ; articolo 3, comm a
connessi alla gestione del servizio e
8, Dlgs n . 494/96 ; Dm 24/10/07
che al socio sia attribuita una
emanato in attuazione del comm a
partecipazione non inferiore al 40
1176 dell'articolo 1 della legge n .
per cento». Quanto alla possibilità
296/06 ; Dlgs n .276/03; circolare
di un affidamento simultaneo di più
ministero del Lavoro 30/1/08,n .5,
servizi, con la citata gara a doppio
articolo 1 ; circolare Inail5/2/08 n . 7
oggetto (e cioè sia perla scelta del
eccetera) il possesso del Durc risulta
socio operativo che l'affidamento
condizione imprescindibile ne l
del servizio) si osserva che tale
settore degli appalti pubblici e
possibilità deve trovare fondamento dell'edilizia privata per qualunqu e
nell'ambito delle condizioni e
soggetto che intenda partecipare a
presupposti di cui al successivi
gare pubbliche e comunque per
comma 6 che dispone :
l'assunzione di incarich i
«L'affidamento simultaneo con gara professionali anche da parte d i
di una pluralità di servizi pubblici
lavoratori autonomi ancorché priv i
locali nei casi in cui possa essere
di dipendenti .
dimostrato che tale scelta sia
Dunque si tratta di un requisit o
economicamente vantaggiosa. In
essenziale per la partecipazione all e
questo caso la durata
gare pubblica e per la relativ a
dell'affidamento, unica per tutti i
aggiudicazione per qualsias i
o
affidatario, a prescindere dall a
forma partecipativa in concret o
assunta .
Nel caso peraltro che aggiudicatari o
sia una associazione temporanea d i
impresa, il Durc dovrà esser e
richiesto per ciascuna delle impres e
componenti il raggruppamento e
non solo alla impresa mandataria .
Per quanto infatti quest'ultima ha la
rappresentanza esclusiva, anch e
processuale, nei confronti dell a
stazione appaltante ai sensi de l
comma 16 dell'articolo 37 del codice
dei contratti pubblici, tale form a
aggregativa che si incentra su u n
contratto di mandato, no n
determina la nascita di un nuov o
soggetto distinto dalle singol e
associate, ciascuna delle quali
«conserva la propria autonomia a i
fini della gestione, degli
adempimenti fiscali e degli oneri
sociali» ; (comma 17) .
«Il Sole-24 Ore del lunedì »
pubblica in questa rubrica un a
selezione delle risposte fornite
dall'Anci ai quesiti (che qu i
appaiono in forma anonima) degli
amministratori locali. I Comuni
possono accedere al servizio
«Anci-risponde» — solo se son o
abbonati — per consultare la
banca dati, porre domande e
ricevere la risposta, all'indirizz o
Internet Web www.ancitel .it. I
quesiti non devono, però, esser e
inviati al Sole-24 Ore. Per
informazioni, le amministrazion i
possono utilizzare il numero di
telefono 06762911 o re-mai l
«ancirisponde@ancitel .it» .
eancitel
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30/11 /2009
-a degli/ ordinamenti . Il Ddl sulla carta delle autonomie amplia it ventaglio di accertamenti interni negli enti local i
Controllo totale sulle partecipate
Bilancio consolidato e check up sull'efficienza per monitorare le societ à
Patrizia Ruffini
ADEMI
I pareri di regolarità rilaI responsabili devon o
sciati dai responsabili dei servi dare un parere di congruit à
i zi prima della formazione degli
sul ritorno e l'economicit à
I atti escono rafforzati e il sistema dei controlli interni ampliadelle determinazion i
to . Accanto alle figure "classiassunte dai dirigent i
che" della regolarità ammini- . .. .. . .. .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . . .. .. .. . .. .. .. .. .. . .. .. .. .. . ... . .. .. .. . .. . .. .. .
strativa e contabile, del controllo di gestione e strategico, spun- superiore a 5mila abitanti arriva ,
tano i nuovi temi dedicati agl i per i responsabili dei servizi, u n
equilibri finanziari, alle società I nuovo parere di congruità sulle
determinazioni dirigenziali, che
partecipate e alla qualità dei serattesta il rispetto dei criteri di
vizi; mentre scompare la valutaeconomicità ed efficienza e i l
zione del personale con qualificomprovato confronto competica dirigenziale. Sono le novit à
sui controlli negli enti local i tivo, esteso anche ai parametri
relativi agli acquisti Consip. Il
contenute nell'articolo 29 de l
Ddl sulla Carta delle Autono- doppio parere, tecnico e di conmie varato il 19 novembre scor- gruità, deve essere rilasciato anche sulle determinazioni a con so dal consiglio dei ministri.
Nei comuni con popolazion e trattare, per l'attestazione relativa alla base di gara, e nei contratti di servizio con le partecipate
Cambia anche il parere di reNUOVI CAPITOLI
golarità contabile, che diventa
Sotto esame la qualità
obbligatorio su ogni propost a
dei servizi e la soddisfazion e
di delibera implicante rifless i
del cliente sia per le attivit à
diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o
effettuate direttament e
sul patrimonio .
sia per quelle esternalizzate
Sul fronte dei controlli, quell o
di regolarità amministrativa e
contabile assume una valenza
nuova nella fase successiva all a
formazione degli atti e abbraccia tutte le determinazioni di impegno, gli atti di accertamento di
entrate e liquidazione della spesa e i contratti scelti ricorrendo a
tecniche di campionamento.
L'esito della verifica, diretta dal
segretario, va indirizzato anch e
agli organi di valutazione dei risultati dei dipendenti, perché incida sulla loro valutazione (arti colo 14 .7-bis del Dlgs 267/2000).
Il controllo di gestione per gl i
enti sotto i5mila abitanti è affida to al responsabile del servizio
economico-finanziario o, in assenza, al segretario comunale .
Arriva anche la nuova disciplin a
del controllo strategico, i cui re port vanno indirizzati a giunta e
consiglio per la predisposizion e
delle deliberazioni di ricognizio ne dei programmi .
Fin qui i controlli già noti. M a
la Carta delle Autonomie, per gl i
enti sopra i 5mila abitanti, apr e
tre nuovi capitoli: equilibri, partecipate e qualità . Il controllo degli equilibri finanziari riguard a
la gestione di competenza, dei residui e di cassa . L'esecutivo deve
approvare ogni trimestre ricognizioni periodiche degli equilibri finanziari, allargate anche alla verifica dell'andamento economico-finanziario degli organismigestionali esterni, negli effetti che si determinano per ilbilancio dell'ente locale.
Capitolo partecipate : spuntano i controlli sull'efficacia, efficienza ed economicità (attraver-
so la verifica della situazion e
contabile, gestionale ed organizzativa, dei contratti di servizio,
del rispetto dei vincoli di finanz a
pubblica, eccetera) e l'obbligo di
rilevare, mediante il bilanci o
consolidato secondo competenza economica, i risultati complessivi della gestione dell'ent e
locale e delle partecipate .
Infine, il controllo della qualità è imposto sia per i servizi pro dotti direttamente sia per quelli
gestiti tramite partecipate o in
appalto. Entrano così negli enti
locali la rilevazione della soddisfazione dell'utente, la gestione
dei reclami e i sistemi di comuni cazione coni cittadini.
Un'altra novità in arrivo tocc a
il l'eg, che oltre agli obiettivi da
raggiungere deve contemplare
le attività da svolgere . Esso s i
estende alle unioni dei comuni ,
mentre i comuni con popolazio ne inferiore a i5mila abitanti, che
non sono obbligati ad adottarlo ,
devono comunque garantire il
processo di assegnazione di attività, obiettivi e risorse . Si introduce da ultimo la rendicontazione del Peg, che deve essere approvata dalla giunta entro il 3 1
marzo dell'anno successivo a
quello di riferimento.
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La mappa in moviment o
Come cambiano i controlli interni con la riforma della Carta delle autonomi e
v Di regolarità
amministrativa
e contabile
C) Di regolarità amministrativ a
e contabile (articolo 147-bis)
* Di gestione
t Di gestione (articolo 196)
* Strategico
*Strategico (articolo 147-ter)
® Verifica stato di attuazione dei programm i
secondo le linee approvate dal Consigli o
*Degli equilibri finanziari
(articolo 147, comma 1, lettera d)
*Verifica trimestrale equilibri della gestione
di competenza, dei residui e di cass a
* Sulle società partecipate
(articolo 147-quater)
* Efficacia, efficienza, economicità .
delle partecipate e bilancio consolidato
® Sulla qualità dei servizi
(articolo 147-quinquies)
* Sia erogati direttamente, che mediante
organismi esterni
® Valutazione
delle prestazioni
del personale
con qualifica
dirigenziale
Introduzione del parere di congruit à
(articolo 151, comma 5 e 6, del Tuel)
Fase preventiva : pareri e visti sugli atti ;
fase successiva : controllo a campioin e
su tutti gli atti diretto dal segretari o
(
* Efficacia, efficienza ed economicit à
dell'azione amministrativ a
Modifica del parere di regolarità contabil e
(articolo 49, comma 1, del Tuel)
* Comun i
sopra
5mil a
abitanti
e
province
ANALISI
Novità importanti
ma manca ancora
una strategia
di Stefano Pozzoli
l sistema dei controlli dise gnato dalla Carta delle autonomie presenta elementi d i
grande novità rispetto a quello
configurato nel Dlgs 267/200 0
ma segue, sotto molti aspetti ,
un approccio comunque tradizionale che rischia perciò di es sere inefficace .
Cerchiamo di spiegare questa apparente contraddizione .
Non mancano aperture interessanti su fenomeni orma i
ben noti ma del tutto ignorati
dalla normativa preesistente ,
come le aziende partecipate .
Il controllo su di esse da parte
dell'ente locale viene ora preteso, sia in termini economico finanziari (articolo 147-quater), sia di qualità dei serviz i
erogati (articolo 147-quinquies), ed anche con l'introduzione del bilancio consolidat o
a competenza economica.
Sono aspetti verso i quali la
normativa attuale è del tutto carente, e che richiedevano un indirizzo operativo ai tanti ent i
che oggi si trovano in difficoltà
a definire le modalità di controllo di un fenomeno in part e
sfuggito di mano.
Meno convincenti, invece,
I
sembrano le modalità con cu i
si affronta il controllo di regolarità amministrativa e contabile. Le novità in tema di organ o
di revisione sono del tutto formali, e lasciano irrisolti i problemi della nomina dei membri del collegio, della loro com petenza professionale, del compenso e della collegialità del l'organo nei comuni sotto i
)•mila abitanti. Non solo, poi,
non viene rafforzata la posizio ne del responsabile dei serviz i
finanziari, ma vi si sovrappon e
un generico controllo successi vo affidato alla direzione del se gretario, «secondo principigenerali di revisione aziendali» e
con modalità da definirsi dal l'ente. In sostanza, pur non fidandosi né dell'operato del ragioniere né di quello dei revisori, si preferisce non affrontare i
problemi e si crea una terza e
del tutto inutile forma di supervisione sotto la responsabilit à
di un soggetto che non baia formazione idonea per svolger e
un serio audit contabile .
Soprattutto, però, al Codic e
delle autonomie manca una ap profondita riflessione su quanto sia necessario per "costringere" le amministrazioni locali a
mie? In caso contrario s i
svolgere un'azione ammini- avranno norme che si sovrapstrativa efficiente e di qualità . pongono o che prendono straNon c ' è nulla, in sostanza, de diverse, appesantendo il la che induca ad un confronto del- voro de i comun i.
le performance con gli altri en- Nel Regno Unito i dati son o
ti locali, e che metta a sistema raccolti e trovano organicità e
quando richiesto nei diversi in- condivisione grazie al lavor o
terventinormativi in corso sul- svolto dalla Audit Commisla pubblica amministrazione . sion (una sorta di.Corte dei conIl riferimento è, anzitutto, al- ti con sole funzioni Collaborati le norme sul federalismo lisca- ve), ed a tali informazioni è
le e al decreto attuativo della curato «ritorno democratico »
riforma del pubblico impiego, con il Best value performanc e
Entrambi, anche se con sensi plan, un documento in cui il co bilità diverse, pongono l'ac- mune deve illustrare ai cittadicento sulla necessità di un ben- ni quali siano, servizio per serchmarking delle prestazioni, vizio, i suoi risultati e spiegare
che sia basato sui costi (stan- perché si discostano da quell i
dard) e non solo .
di altri enti .
Ma quale dovrebbe essere Ad oggi, nonostante il fiori il luogo (giuridico) dove inse- re di norme che richiedono u n
confronto di performance e at
tenzion e ai risultati, non si sta
tenzione
E DIFETTI
prefigurando nulla del gene Positivo l'ampliamento re . Ed è ormai chiaro a tu,
che l'alternativa è sola-Pes1ne delle verifiche
fiorire di procedure for Assente un benchmark situo
mali e del tutto prive di effetti
fra diverse
pratici. Ma è un film già visto e
amministrazioni
vorremmo, da cittadini, no n
doverne sopportare una inutile ulteriore replica .
rare il motore di questo nuovo
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approccio all'accountability
se non la Carta delle autono-
aj-
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totale ,idle partecipate
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Contabilità. I professionisti
Revisori in mano alla politic a
Antonino Borghi
Nel disegno di legge sulla
carta delle autonomie sono state
accolte solo in parte le richieste
avanzate in questi anni per assicurare professionalità e indipendenza ai revisori contabili.
L'articolo 29, comma 8, dispone l'elezione dei revisori con la
maggioranza dei due terzi de i
MANCA L'INDIPENDENZA
Le regole di nomin a
pongono ancora la scelta
alla maggioranza
al governo anche s e
aumentano le competenz e
componenti del consiglio senza
abolire la doppia preferenza prevista dall'articolo 234 del Dlgs
267/2000 . Con questo sistema di
votazione non viene lasciato spazio alla minoranza consigliare, soprattutto nei comuni fino a 15mila
abitanti dovei due terzi dei consiglieri spettano alla lista del sindaco . Oltre all'abrogazione dell a
doppia preferenza, in questi comuni è necessario aumentare la
maggioranza richiesta almeno al
6o%%o, togliendo anche la clausola
che salva le eventuali «diverse di-
sposizioni statutarie» .
Nel sistema l'assenza di regole
sui criteri di selezione ha permes so nomine prive di requisiti diver si dall'appartenenza politiva. Il
Ddl affronta il problema indicando che irevisori «sono scelti, sull a
base dei criteri individuati dall o
statuto dell'ente, volti a garantire
specifica professionalità e privile giare il credito formativo» . E auspicabile che l'autonomia statutariaformuli criteri tesi ad orientare
le scelte verso i migliori .
L'articolo 3, comma 30 del Dd l
demanda agli statuti anche la scel ta fra revisore unico o collegio nei
comuni fra 5mila e 15mila abitanti ,
scelta però da compiere «a parità
dioneri». Questa clausolasconcetrta, perché di fatto richiede, con
l'opzione per il collegio, un frazio namento in tre parti del compenso attribuibile al revisore unico e
non tiene conto del fatto che l'attività di un collegio competente
può portare benefici superiori al
costo dei compensi. Stabilire inol tre la soglia sulla base del numer o
degli abitanti è un evidente erro re che non tiene conto della diver sa entità finanziaria dei comuni e
in particolare di quelli turistici.
Una soglia collegata al volume delle entrate (come nella
legge regionale 12/2009 del
Friuli Venezia Giulia) e al numero dei dipendenti sembrerebbe più logica .
La riforma amplia la tipologia
dei pareri obbligatori per coinvol gere maggiormente l'organo di re visione nelle decisioni fondamentali dell'ente. Oltre a quello da ren dere sulla proposta di bilancio e
sulle sue variazioni, con la nuova
norma i pareri si estenderebbero
agli strumenti di programmazione economico-finanziaria (pian o
generale di sviluppo, programmazione lavori pubblici, fabbisogn o
de personale eccetera), alla gestione di servizi e partecipate, e alle proposte di ricorso all'indebitamento,di utilizzo di strumenti di
finanza innovativa, di riconosci mento di debiti fuori bilancio e
transazioni, di regolamento di
contabilità economato-provveditorato, patrimonio e applicazione tributi locali.
L'ampliamento tiene conto delle indicazioni dei tanti che in que sti anni hanno ravvisato l'importanza di un intervento preventivo
di ausilio a chi deve decidere, m a
richiede una diversa formulazione del comma ibis dell'articol o
239 del Tuel che resta riferito al
parere obbligatorio sul bilanci o
di previsione e sue variazioni .
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DOPG IL DL RONCH I
Dall'apertura ai privati nel settore
idrico alla liberalizzazione de i
servizi pubblici locali, sono molt e
le novità per gli enti locali dopo
l'entrata in vigore della legge di
conversuione del DI Ronchi . Le
conseguenze pratiche sono al
centro del focus di «Guida agl i
enti lauti», che analizza anche le
regole ad-Rimate per i l
telemarketing .
RIPRODUZIONE RISERVATA
Controllo totale sulle partecipai« rt
L'Ici mal indirizzata si recuper a
Dovrebbe attivarsi l'ente che ha ricevuto l'indebito versament o
Antonio Piccol o
ma ;r, L'utilizzo del modello F2 4
per effettuare il versamento
dell'Ici espone il contribuente a
un più elevato rischio di errore r ispetto al bollettino postale, com e
si desume dal caso prospettato .
Tuttavia, a prescindere dalla circostanza che l'errore commess o
attenga al modello F24 o al bollet tino postale, i dubbi sul diritto al
rimborso e sull'operato del comune competente, cioè del comune
sul cui territorio è ubicato il bene
immobile, sono gli stessi.
Due correnti di pensier o
Al riguardo vi sono essenzialmente due correnti di pensiero, la prima delle quali ritiene che il contribuente ha diritto al rimborso, purché abbia inoltrato al comune destinatario dell'indebito pagamento un'apposita istanza nel termine di legge, e il comune competen te (soggetto attivo) è legittimat o
a recuperare l'Ici dovuta, con i re lativi oneri (sanzioni e interess i
moratori) . Tenendo conto ch e
l'errore nel versare l'imposta a l
comune non competente emerge
spesso nel momento in cui il contribuente riceve l'avviso di accertamento da parte del Comune
competente - il quale notifica l'av viso in prossimità della sua scadenza (il 31 dicembre del quinto
anno successivo a quello in cui i l
versamento avrebbe dovuto esse re effettuato) - il contribuent e
stesso non riesce a rispettare i l
termine previsto per la richiest a
di restituzione (che è triennale ,
secondo il Dlgs 504/92, articol o
13, comma 1 e quinquennale per il
vigente comma 164 dell'articolo i ,
legge 296/06) .
Secondo l'altra corrente dipensiero (condivisa da chi scrive) a l
fine di far pervenire al comun e
competente la somma senza alcun aggravio per il contribuente ,
questi deve attivarsi immediata mente (appena ricevuto l'avviso
di accertamento) contattando il
comune destinatario dell'indebi-
Il quesito
Nei termini di legge ho versato ,
tramite il modello F24, l'acconto
e baldo Ici a un comune sul cu i
territorio non ho mai posseduto
alcun immobile. Estatoindicato
un errato codice catastale del
comune competente. Ho diritto a l
rimborso da parte del comune no n
competente? E legittimo l'operat o
del comune competente che mi ha
notificato un awiso d i
accertamento recante l'impost a
dovuta, le sanzioni per omesso
pagamento e gli interessi di mora ?
Lettera firmata
to versamento del tributo per segnalare l'errore commesso (colpa lieve) . In ogni caso, il contribuente distratto non può subir e
gli effetti negativi (sanzioni e inte ressi di mora) derivanti da un a
pubblica amministrazione no n
collaborativa e poco efficiente.
Il contribuente, infatti, ha comunque onorato l'obbligazione
tributaria, mentre è compito de l
comune non competente ( o
dell'agente della riscossione) riversare l'imposta al Comune competente, sulla base dei principi d i
collaborazione, reciprocità e trasparenza della pubblica amministrazione (articolo 97 Costituzio ne) . In caso di inosservanza, sa rebbe palese l'indebito (oggettivo) arricchimento da parte de l
Comune non competente .
L'indebito oggettivo (articolo
2033 Codice civile), che poggia
sull'arricchimento dell'ente locale senza causa - che contrasterebbe anche con il dettato dell'artico lo 23 della Costituzione -, legittima il contribuente malcapitato a
esercitare la sua pretesa creditoria entro il termine della prescrizione ordinaria che è decennal e
(in senso conforme, Corte di cas sazione, sezione tributaria, sen-
tenza 8929/05; Commissione tributaria regionale Calabria, sezio ne VI, sentenza n.72/05) .
Doppio versamento
Vicenda analoga quella occorsa a
un altro lettore, raggiunto nel corso del 2007 da un avviso di accer tamento relativo all'Ici dovuta
per il2003 (249,79 euro) . In verità ,
l'imposta era stata versata nel ter mine di legge (18 giugno 2003 in
unica soluzione annuale), ma aun
Comune sul cui territorio egli
non aveva mai posseduto alcun
bene immobile, sebbene lì residente . La singolarità consiste nel
fatto che il contribuente, nel com pilare il bollettino postale (peral tro già precompilato dal concessionario della riscossione), indicava correttamente il comune competente nella "ricevuta di versamento" mentre nella "Ricevuta d i
accredito" riportava come soggetto attivo il comune di residenza .
Dal canto suo il concessionari o
dellariscossione, tempestivamente (5luglio 2003) ma con sufficien te distrazione, riversava l'imposta al Comune non competente .
Da qui lakafkianavicenda, con de fatiganti contatti, incontri e scrit ti: il comune competente ha ins istito sulla legittimità pretesa fiscale ; quello non competente, probabilmente sulla base del principio
stabilito dalla Corte di cassazion e
(Sezione tributaria, sentenza
11291/03) - non condiviso da chi
scrive - ha negato il rimbors o
dell'imposta versata e non dovuta, in quanto prescritto . Il contribuente (che è tale solo per il comune competente, con esclusion e
quindi di quello non competent e
nei confronti del quale egli è completamente estraneo alprelievo fiscale), si trova nella situazione d i
dover pagare l'imposta due volte,
con l'aggiunta della sanzione e de gli interessi moratori, con buona
pace dei principi della legalità e
del buon andamento della pubblica amministrazione .
T1RIPRODUZIONE RISERVATA
IMPRENDITORI A 5 STELLE
Tutele e diritti in sintesi
Le figure istituzionali alle quali rivolgersi
Garante del contribuente
Il Garante del contribuente –anch e
sulla base delle segnalazion i
inoltrate in forma scritta da l
contribuente o da qualsiasi altr o
soggetto interessato che lament i
disfunzioni, irregolarità,
scorrettezze, prassi
a mmi ni s t ra tive anomale o
irragionevoli o qualunque altr o
comportamento suscettibile di
incrinare il rapporto di fiducia tra
cittadini e amministrazione –
rivolge richieste di documenti o
chiarimenti agli uffici competenti .
Attiva quindi le procedure d i
autotutela nei confronti di atti
amministrativi di accertamento o
di riscossione notificati a l
contribuente (articolo 13, comm a
6, legge 212/2000)
Difensore civico
Lo statuto comunale e quell o
provinciale possono prevedere
l'istituzione della figura de l
difensore civico . Si tratta un
soggetto cui sono attribuiti compiti
di garanzia dell'imparzialità e del
buon andamento della pubblic a
amministrazione comunale o
provinciale. Il difensore civico ha
inoltre la facoltà dì segnalare ,
anche di propria iniziativa, gl i
abusi, le disfunzioni, le carenze e i
ritardi dell'amministrazione nei
confronti dei cittadini (articolo 11,
comma 1, del Dlgs 267/2000)
Attualmente è previsto nella quas i
totalità delle Province, main molte
non è stato nominato, ese n e
stimano meno di mille sulle oltre
8mila amministrazioni comunali
I principi basilar i
i
i
a
e
-
Rapporti e sanzioni
n I rapporti tra contribuenti e
amministrazione son o
improntati al principio dell a
collaborazione e della buon a
fede (articolo 10, comma 1, legge
212/2000).
n Le sanzioni non si rendono
applicabili quando i versamenti
sono stati tempestivament e
eseguiti a un ufficio o
concessionario diverso da quello
competente (articolo 13, comm a
3, Dlgs 471197)
Rimborso e soggetto passiv o
n Qualora l'ente locale accerti la
fondatezza delle ragioni esposte
dal contribuente in un'istanza d i
rimborso presentata anche oltre
lo specifico termine di legge ,
può agire e disporre,la
restituzione delle somm e
versate e non dovute (Cm 177/E,
5 ottobre 2000)
Per ildiritto tributario l a
nozione di "soggetto passivo "
deve essere correlata al principio
costituzionale della capacità
contributiva (articolo 53
Costituzione), che rappresenta i l
con notàto essenziale delt a
persona (fisica o giuridica) ch e
legittima qualsiasi tipo
d'imposizione prevista
dall'ordinamento (Rm 30 marz o
1987 prot . 3803 )
Correttezza
n Tutta la Pa dovrebbe
impronta rate svolgimento delt a
propria attività non a trarre
profitto dall'errore del cittadin o
odelcontribuente, maa princip i
di correttezza, imparziatità e
buona amministrazion e
(Cassazione, sezione I civile ,
sentenza n .4878/88)
Pagina 37
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IMPRENDITORI A 5 STELLE
Prende piede il ricorso congiunto ad accertamento sintetico, studi di settore, indagini.finanziarle
Verifiche con formula mixat a
E gli enti locali fanno la loro parte nella lotta all'evasion e
Pagine a cura
DI ANDREA BONGI
E VALERIO STRAPPA
umento dell ' utilizz o
congiunto degli accer tamenti sintetici insie me agli studi di settor e
e alle indagini finanziarie. Cre scita della compartecipazion e
dei comuni nella lotta all'eva sione, mediante le segnalazio ni qualificate degli enti local i
riferite ai cittadini che presen tano un elevato tenore di vita.
Sono questi due degli indirizz i
operativi strategici che le di rezioni regionali dell'Agenzi a
delle entrate stanno ponend o
in essere nell ' attuazione de l
piano straordinario di controll i
via redditometro previsto dal d l
n . 112/2008 . Verifiche che, come
documentato da ItaliaOggi Set te di lunedì 23 novembre, hanno
portato il fisco ad accertare nei
primi dieci mesi del 2009 oltre
102 milioni di euro in Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana,
Veneto, Liguria e Sardegna ,
dove ogni accertamento sintetico ha fruttato in media 14 mil a
euro di maggiore imposta . M a
non mancano neppure alcuni
aspetti critici legati all'utilizzo dello strumento di rettific a
tributaria disciplinato dall'articolo 38, commi 4 e seguenti ,
del dpr n . 600/73 . Tra questi ,
la possibile discrasia tra gli
importi accertati e gli effettiv i
incassi, accresciuta dalla cris i
economica e da un generale
incremento del contenzioso, e
l'impossibilità di utilizzare i
nuovi beni indice elencati dalle
istruzioni operative diffuse d a
Entrate e Guardia di finanza .
Questi ultimi (si veda articolo
nella pagina a fianco), quali per
esempio viaggi, iscrizioni a clu b
esclusivi ecc ., sono al momento
considerati come ulteriori indiz i
e non rientrano materialment e
nei calcoli delle rettifiche, poi ché, secondo quanto spiegat o
dalle Dre interpellate da Italia Oggi Sette, nessuno usa e pu ò
usare parametri non certificat i
a livello ministeriale con criter i
uniformi .
Coordinamento . Uno degli
aspetti più interessanti in riferimento all'attuazione del piano
straordinario di accertamenti
sintetici riguarda la ripartizione delle competenze e l'esecuzione materiale dei controlli
tra i vari organi dell 'Agenzia .
«La direzione regionale si pon e
quale organo di coordinament o
dell'attività delle verifiche, co n
l 'ufficio accertamento che funge
da trait d 'union tra le indicazioni provenienti dagli organi
centrali e gli uffici locali», spie ga Mauro Manca, assistente di
direzione presso la Dr Lombardia delle Entrate. «In linea di
massima le verifiche sono svolte dagli uffici, tuttavia se dai
controlli emerge una rilevanza
penale oppure sono coinvolti
soggetti di più regioni o diversi uffici locali è opportuna una
presenza diretta della direzione
regionale» .
Nuovi beni indice . Ancora nessun utilizzo pratico per
gli ulteriori elementi indice d i
maggiore capacità contributiv a
indicati dalle circolari dell'amministrazione finanziaria . « I
redditometri del 2009 sono aumentati in termini di quantità,
ma nel meccanismo sono identici a quelli del 2008, 2007, 200 6
ecc., nel senso che si utilizzano
i consueti parametri stabiliti
dai decreti ministeriali (dm 10
settembre 1992, ndr)», spiegano dalla direzione regional e
del Veneto dell'Agenzia dell e
entrate . «Gli altri parametri
più innovativi (case da gioco, club esclusivi, case d'asta ,
viaggi costosi, etc . ) sono per il
momento oggetto di ricerche di
dati standard ma non ci risulta
che rientrino nelle rettifiche . Al
limite possono essere usati in
maniera molto circoscritta, per
confermare l 'impianto risultante dagli altri indicatori certifica ti, ma si tratta di eccezioni piuttosto sporadiche» . Sulla stess a
lunghezza d'onda la Lombardia .
«Che il dm del '92 possa ave r
bisogno di ùn aggiornamento
è verosimile», prosegue Manca, «ma è una questione che è
in capo al legislatore . Il nostro
compito non consiste (ancora )
nell'inserire i nuovi beni indice
nei calcoli meccanici, piuttosto
questi vanno utilizzati per creare una fotografia più ampia
possibile delle disponibilità del
contribuente e del suo nucle o
familiare» .
Comuni. L'Emilia-Romagna
è la regione nella quale la compartecipazione dei sindaci alla
lotta all 'evasione è più avanzata (si veda ItaliaOggi del 2 5
settembre 2009) . E in termini
quantitativi, tra le cinque are e
di intervento nelle quali i muni cipi possono effettuare le comunicazioni anti-evasione, quell a
inerente la disponibilità di beni
indicativi di capacità contributiva è al secondo posto dopo l e
proprietà edilizie . Sul punto,
infatti, «i comuni dell 'EmiliaRomagna hanno inoltrato finora 276 segnalazioni», commenta
Antonino Gentile, direttore regionale Emilia-Romagna delle
Entrate, «grazie alle quali, pe r
esempio, è stato accertato un
reddito complessivo di oltre 6 6
mila euro a un soggetto che, pur
essendo proprietario di una villa di 481 mq, aveva dichiarato
solo 547 euro»: In Lombardia ,
invece, l 'attività di formazione
da parte dell'amministrazion e
finanziaria sta entrando ne l
vivo . «Abbiamo licenziato meto dologie standard per le segnalazioni sulle diverse aree di attivi tà», afferma Manca, «e abbiamo
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calendarizzato tra dicembre ,
gennaio e febbraio eventi di formazione diretti a una trentina
di comuni che crediamo saran no in grado di dare un contributo significativo . Soprattutto
nelle realtà medio-piccole, dov e
la conoscenza del territorio e
il grado di penetrazione degli
enti locali è maggiore . E nell a
nostra regione su oltre 1 .50 0
comuni sono solo 70 quelli che
contano più di 20 mila abitanti . . .» . A Roma, invece, la spint a
al redditometro arriverà anch e
dai vigili urbani, come spiegato
dall'assessore al bilancio Maurizio Leo (si veda ItaliaOgg i
dell'8 settembre 2009) : la poli zia municipale avrà il compito
di comunicare, al termine dell a
propria attività di verifica su
strada, i nominativi di chi guida"auto di lusso. Starà poi agl i
uffici capire se la disponibilità
di vetture di grossa cilindrata è
coerente con i redditi dichiarat i
dal contribuente.
Gettito dagli accertamenti . Le cifre fornite dalle Dre in
ordine alle imposte recuperat e
non si traducono integralmente in un maggior gettito per le
casse dell'erario. La sensazione
tuttavia è che tanto maggiore
è la qualità dell'accertamento
sintetico maggiore sarà la percentuale dell'incasso del fisco .
In Lombardia, per esempio, le
verifiche sintetiche che non si
traducono in accertamenti di
maggiore Irpef sono solo il 4% .
«Un dato eloquente», conclud e
Manca, «che testimonia l'eleva ta qualità dei controlli effettua ti . E con un più ampio utilizz o
delle indagini finanziarie il
redditometro potrà diventar e
sempre più accurato, abbassando ulteriormente questa già
positiva percentuale» .
E quando il redditometr o
poggia su dati incontrovertibili
e nasce da un'approfondita selezione delle posizioni sulla bas e
dell ' anagrafe tributaria risult a
difficile per il contribuente imboccare la strada del contenzio so rifiutando a priori la possibi lità di adesione col fisco .
«Gli uffici dell'Emilia-Roma gna hanno effettuato diversi ac certamenti da studi di settore in
cui i ricavi non congrui hann o
ricevuto maggiore forza probatoria dal sostenimento di spes e
non in linea con la capacità con tributiva del contribuente», aggiunge Gentile. «L'indicazione
di immobili, di autovetture, d i
pagamenti di rilevanti interess i
passivi per mutui ha costituito
un'ulteriore conferma che l a
rideterminazione del reddit o
d'impresa è pienamente plausibile . E infatti molte sono state
le adesioni dei contribuenti» .
Casi eclatanti . Molto va-
riegati i casi eclatanti di evasione, sian per volumi accertati
sia per tipologie di soggetti . Si
ha comunque notizia di singoli
accertamenti effettuati con il
redditometro in Veneto in cui
il maggior reddito sintetico ac certato dall'ufficio si è attestat o
anche fino ai 580 mila euro. In
altri casi il redditometro ha permesso di evidenziare la prosecuzione dell'attività, ovviamente in nero, da parte di soggett i
che avevano cessato poco tempo prima l' esercizio d ' impres a
o di lavoro autonomo. Anche in
Emilia-Romagna le rettifiche
«pesanti» sono state molteplici .
Tre ne cita direttamente il di rettore Gentile : «Abbiamo avuto
un titolare di un ristorante ch e
dichiara zero redditi ma acquista un'imbarcazione ed un immobile per oltre 750 mila euro ,
a cui di conseguenza è stato ac certato un reddito complessivo
di oltre 250 mila euro ; oppure
il caso di un contribuente che
dichiara 12 mila euro ma possiede cinque Ferrali ed al qual e
è stato contestato un reddito d i
oltre 300 mila euro; infine un
soggetto che, pur con redditi
zero, presentava investiment i
immobiliari per oltre 400 mil a
euro, con un reddito accertato
per spese di gestione e quote d i
incremento patrimoniale superiore a 230 mila euro» .
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30 novembre 2009 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna