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Come ti strozzo…
una canna!
Dal pezzo grezzo al pezzo… finito!
di Simone
Bertini
N
Un viaggio nel mondo
degli strozzatori
intercambiabili in una
prestigiosa azienda
italiana rinomata nel
mondo, la Gemini
e è passata di acqua sotto i ponti,
da quando un inglese decise di
applicare una strozzatura alle canne lisce di un fucile; sebbene la paternità
dell’invenzione della strozzatura sembra
sia un’accesa contesa tra Mr. Pape (inglese), Jeremiah Smith (americano), Mr. Roper (americano), alcuni armaioli spagnoli
e W. W. Greener (inglese), sarà proprio
quest’ultimo – alla fine – a passare alla
storia. Dopo questa rivoluzione balistica,
che tanto ha cambiato le abitudini di tiro
dei cacciatori e dei tiratori, soltanto un’altra grande invenzione ha scosso il mondo
della balistica: l’adozione degli strozzatori
intercambiabili. Dapprima visti con scetticismo dal mondo dei puristi, gli strozzatori intercambiabili si sono via via imposti
all’attenzione degli appassionati, sino a
divenire un qualcosa di cui difficilmente si
riesce a fare a meno. I motivi delle reticenze iniziali sono ben noti: gli assertori della
supremazia della strozzatura fissa trovavano ragione nella maggiore e più costante
distribuzione delle rosate dei pallini, oltre
che in una accentuata capacità penetrativa delle sfere di piombo. Tale innegabile
vantaggio era però vanificato (in parte)
dal fatto oggettivo di disporre soltanto di
un valore di strozzatura durante l’attività
venatoria; se si intendeva cambiare tipo
di selvaggina, si doveva disporre di un’altra canna, da montare al posto di quella
originariamente adoperata. Le pubblicità
dell’epoca (e stiamo parlando di 30-40
anni fa) esaltavano le possibilità offerte dal
possedere più di una canna, risparmiando
sull’acquisto di un secondo (o terzo) fucile.
Ciò, effettivamente, consentiva di modificare il tipo di caccia, passando da una
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Lo strozzatore “ported”, applicabile a molte canne; sporge dalla volata per un paio di
cm, presentando una zigrinatura (per il montaggio/smontaggio) e un’ampia fenestratura.
Quest’ultima consente di diminuire il rinculo e
l’impennamento della canna al momento dello sparo, funzionando come un freno di bocca
canna da 60 cm cilindrica (ad esempio)
ad una canna da 71 cm strozzata 10/10,
ma non era il massimo della praticità.
Occorreva disporre di una certa manualità
nello smontare il fucile semiautomatico e
talvolta l’operazione era un pelo indaginosa. Naturalmente anche i fucili a due canne
potevano disporre di canne di ricambio,
Per chi lo desidera, è possibile applicare un’extension
(100 mm), sulla quale applicare lo strozzatore. in questo
modo aumenta considerevolmente la lunghezza di canna
con strozzature e lunghezze differenti; ne
sono una prova molti fucili (anche di gran
valore) dell’epoca, che erano venduti con
questo allestimento. Va però aggiunto che
il problema era più sentito sparando con
un semiautomatico, perché in un fucile a
due canne, il cacciatore/tiratore già poteva
disporre di due distinti gradi di strozza-
Una panoramica di
alcuni strozzatori prodotti dalla Gemini
tura, con i quali fare fronte ad esigenze
differenti. Coloro che adottarono con
entusiasmo gli strozzatori intercambiabili,
magnificavano la possibilità di cambiare
valore di strozzatura con pochi, semplici
e sicuri gesti, a tutto vantaggio della praticità d’uso e della versatilità. Venne poi
anche il momento dei Poly-Chokes,
ancora un esempio
delle molteplici possibilità offerte dall’adozione degli strozzatori
intercambiabili Gemini
sul proprio fucile
TecNica
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i tubi grezzi in acciaio pre forati da cui
parte tutto il processo lavorativo che
terminerà con lo
strozzatore “finito”
dispositivi da montare sulla volata
delle canne, che – con pochi e semplici
gesti – permettevano di cambiare valore di
strozzatura. Ciò nonostante i Poly-Chokes,
sebbene diffusi su alcuni semiautomatici
(Bernardelli, Franchi), non godettero
di un grande successo commerciale, in
quanto alteravano l’estetica dell’arma e la
sbilanciavano. Ma chi aveva ragione? Come sempre la verità sta nel mezzo, a mio
modesto avviso, e forse alcune canne ben
costruite dai cannonieri permettono una
leggera supremazia rispetto agli strozzatori
intercambiabili, ma attenzione: il divario
si è notevolmente assottigliato e finanche
annullato, grazie ad aziende che hanno
investito in tecnologia, ricerca e sviluppo
in questo piccolo ma importante particolare dell’arma. Ecco che il cilindretto dello
strozzatore, al di là della sua funzione, è
stato oggetto di studi accurati che sempre
più hanno perfezionato il prodotto, fino
a raggiungere prestazioni balistiche di
eccellenza. Il tutto dimostrato dai trionfi
conseguiti dai fucili da tiro sui campi di
tutto il mondo e nelle competizioni più
prestigiose. Senza contare che il cacciatore
può disporre di un’arma molto più versatile semplicemente cambiando lo strozzatore; avvalendosi di una chiave, si rimuove
lo strozzatore non adatto e si inserisce (serrandolo) quello più idoneo, guadagnando
anche in sicurezza… psicologica! Andiamo quindi a visitare una fabbrica di strozzatori, per cercare di carpirne i segreti…
La Gemini
La Gemini nasce nel 2006, come fabbrica
per conto terzi (quasi tutte le principali
Lo strozzatore full, concepito per essere utilizzato anche con i pallini di acciaio.
Ciò è stato possibile grazie ad un trattamento termico che assicura un elevato
grado di resistenza al pezzo per poter sopportare lo stress dovuto all’acciaio
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fabbriche d’armi bresciane). Nel 2010 si
ha una separazione dei soci, ma il marchio originario Gemini viene mantenuto
e commercializzato dalla nuova ditta
Winshoot, gestita da uno dei “vecchi”
soci: Giovanni Grassi, classe 1960. Come
accennato in precedenza, l’adozione degli
strozzatori intercambiabili sulle canne di
un semiautomatico si ha con l’avvento
del Beretta modello 301; in quel caso lo
strozzatore si fissava alla canna tramite un
anello di serraggio esterno. Oppure basti
pensare al grande successo ottenuto dalla
Breda, quando vendeva i suoi fucili equipaggiati con le canne “quick-choke”. “5
Fucili in uno”, recitava la pubblicità di allora; bastava scegliere lo strozzatore adatto (per grado di strozzatura e lunghezza),
si avvitava sulla canna cilindrica e – come
per incanto – si aprivano nuove possibilità di caccia. Da allora in poi alcune
aziende si sono specializzate in strozzatori; la Gemini ha colmato un vuoto italico,
divenendo in breve tempo un’azienda leader e di riferimento nel settore, tanto da
guadagnarsi importanti riconoscimenti
internazionali. La Gemini offre a catalogo
più di 400 strozzatori intercambiabili,
di tutte le fogge, dimensioni, marche e
finitura. Basti pensare che vi si trovano
strozzatori per tutti i fucili presenti e passati (anche quelli non più in commercio);
naturalmente grande attenzione è dedicata al settore tiro (sia per tiratori nazionali,
sia internazionali), per tutte le discipline
i barrotti già dimensionati sono in
attesa di essere lavorati per ottenere lo strozzatore desiderato
Da leggere con attenzione!
A margine di questa (spero) interessante chiacchierata, ricordo sempre agli utenti
di procedere nelle operazioni in condizioni di massima sicurezza; troppe volte mi
è capitato di vedere persone che rimuovono uno strozzatore con il fucile carico,
armeggiando pericolosamente davanti alla volata delle canne con chiavi. Peggio
che mai quando lo strozzatore è saldamente inserito e necessita di una certa
forza per essere rimosso; viene quasi naturale chinarsi in avanti e fare forza con
il peso del corpo, che però si avvicina drammaticamente al mirino. Attenzione,
quindi! Fucile scarico, prima di procedere con la nostra semplice operazione!
Ogni tanto, cospargete di grasso speciale resistente alle alte temperature il filetto
degli strozzatori, per facilitarne l’inserimento e la rimozione dalle canne dopo
un utilizzo intenso. Spesso l’incuria nelle operazioni di pulizia rende difficoltosa
l’estrazione dello strozzatore, a causa dei gas che tendono a “saldare” lo stesso
alla filettatura della canna o peggio a provocare la rottura della canna, infiltrandosi tra lo strozzatore e la parete. Al pari, quando pulite una canna dotata di
strozzatori intercambiabili, fatelo sempre con lo strozzatore inserito, al fine di non
rovinare la filettatura interna.
(S. B.)
il barrotto è inserito nell’apposita macchina che comincia
il ciclo lavorativo, asportando
il materiale in
e cce s s o s e condo le specifiche tecniche impostate
dall’operatore
(fossa, double trap, skeet, sporting, elica).
Alla base del successo commerciale della
Gemini c’è ovviamente un lungo studio
condotto sia sui materiali, sia sulla conformazione migliore dello strozzatore;
grazie all’aiuto di un importante tiratore,
sono state eseguite numerose prove (fino
a cinque profili interi diversi per lo stesso
valore di strozzatura). Ebbene, il tratto
cilindrico terminale (di 1-2 cm) sembra
essere ancora quello che offre il miglior
risultato balistico. Il materiale con cui gli
strozzatori della Gemini sono costruiti
è il 38NCD4 (o Ni-Cr-Mo4), lo stesso
materiale impiegato per la costruzione
di molte canne in commercio. Questo
tipo di acciaio trilegato rende al meglio,
per una serie di comprensibili ragioni:
quando la canna e lo strozzatore sono realizzati nello stesso materiale, si hanno gli
stessi tempi di riscaldamento/dilatazione
al passaggio della carica e non si hanno
alterazioni nella distribuzione dei pallini.
La realizzazione degli strozzatori
Dal tubo pre forato si ottengono i vari
strozzatori, tramite un ciclo di lavorazione interno, con lavorazioni meccaniche,
finiture interne ed esterne e la marcatura
finale. In particolare, gli strozzatori vengono ricavati da barre (fino a 120 mm di
lunghezza; oltre i 120 mm da spezzone
singolo) e grande attenzione viene posta
alla concentricità interna, verificata anche
con accurate ispezioni visive del prodotto finito. I controlli di qualità vengono
effettuati a campionamento variabile, a
bordo macchina; si verificano i tamponi
passa/non passa (rispondenti ai vari gradi
di strozzatura), concentricità, spesTecNica
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Qualche curiosità… e una medaglia d’oro
Poco tempo fa Saeed Al
Maktoum, principe del
Dubai e tiratore di livello
internazionale, si è recato
in visita agli stabilimenti
della Gemini e ha commissionato tutta una serie di
strozzatori; fin qui niente di
nuovo, se non fosse che la
strozzatura differiva da un
pezzo all’altro per soli cinque centesimi di millimetro! E il principe ha voluto
tutta la serie, da 1 a 5 stelle, per ogni canna! Stranezze e fissazioni (del tutto
lecite, quando un piattello
può fare la differenza che
significa una vittoria in una
prestigiosa competizione)
dei tiratori… Per quanto
riguarda gli strozzatori aftermarket, non ce n’è uno
in particolare che viene
preferito: sono sette - Skeet, 5, 4, 3, 2, 1, extra full nella serie da caccia, e ben
nove (si aggiunga il light
modified e il light full) per
il tiro. Molto successo riscuote anche lo strozzatore
paradox, particolarmente
indicato in canne corte e
cilindriche per aumentare
la dispersione delle rosate;
ciò si rivela estremamente
utile per ingaggiare con
successo selvatici che partono a breve distanza (ad
esempio sotto ferma del
cane), magari in ambienti
boschivi, dove si richiede
una rosata ampia allo
scopo di non danneggiare
il selvatico, attingendolo
con più facilità. La Gemini
produce anche gli strozzatori a parete sottile; per
chi non li avesse mai visti,
essi sono veramente sottili,
tanto che si raccomanda
di non farli cadere o subire
urti perché si potrebbero
ammaccare. Lo strozzatore a parete sottile si può
montare anche su canne
che non prevedevano in
origine l’impiego di strozzatori; la meccanizzazione
della canna viene effettuata dalla ditta Perugini
& Visini, mentre la Gemini
fornisce… la materia prima
(gli strozzatori). L’adozione
di questi strozzatori rende
l’arma versatile, anche
se sono piuttosto delicati
(circa due decimi e mezzo
di millimetro di spessore).
Infine, una parola sui prezzi: estremamente concorrenziali, se pensiamo che
la gamma va (in media) dai
20 ai 60 euro. Con una cifra
tutto sommato ridotta, ci
troviamo un accessorio
in grado di cambiare le
potenzialità dell’arma.
Perdonatemi la divagazione in campo… fotografico,
ma così come la foto la fa
l’obiettivo (e non il corpo
macchina o gli accessori),
così la bontà della rosata la
fa la canna! I prodotti Gemini, arrivando alla stretta
attualità, hanno colto un
importante successo alle
recenti Olimpiadi di Londra
2012; il croato Giovanni
Cernogoraz ha infatti vinto
la medaglia d’oro del trap
maschile utilizzando gli
strozzatori dell’azienda
di Rezzato, risultato che
corona l’impegno di anni
di collaborazione con importanti tiratori di livello
internazionale.
Uno strozzatore paradox; sono ben evidenti le raggiature all’interno del pezzo, estremamente funzionali per aumentare la dispersione della rosata. L’installazione di uno strozzatore paradox trova la sua massima ragione di impiego nella caccia in bosco con il cane
sori, finitura, eccetera. La tolleranza
si attesta su valori di pochi centesimi di
millimetro, grazie anche a torni a controllo numerico con buona metrologia,
assicurata da utensili motorizzati rotanti.
La Gemini si è specializzata perfino nel
costruire strozzatori particolari, adatti
ad un impiego con munizioni di acciaio
anche in presenza di strozzature estreme,
quali una e due stelle. Per far ciò, il pezzo
che diverrà strozzatore, viene sottoposto
ad un trattamento termico, che assicura
un elevato grado di resistenza al pezzo (>
170 kg/mm2). Altro validissimo prodotto
della Gemini è lo strozzatore “ported”, che
sembra andare di gran moda; in pratica
questo strozzatore funziona come un freno
di bocca, riducendo il rinculo dell’arma.
Grazie alle numerose fenestrature (sapientemente orientate, con inclinazione opposta all’uscita dei gas), l’arma assicura allo
sparo più confort e più stabilità. Inoltre, lo
strozzatore ported non sottrae velocità e
spinta alla massa dei pallini, e la maggior
lunghezza di canna consente di realizzare
un cono di raccordo più lungo, con una
migliore distribuzione e uniformità dei
pallini. Una pratica zigrinatura esterna (lo
strozzatore ported sporge di un paio di
cm circa dalla volata) consente una facile
applicazione/rimozione dello stesso. L’ho
testato personalmente e devo dire che si
prova una piacevole sensazione sparando
con lo strozzatore ported inserito. L’estetica del fucile non ne risente, anzi; molti
acquirenti lo applicano non soltanto sui
fucili da caccia, ma anche sugli attrezzi…
da tiro! Non è uno strozzatore, ma viene
commercializzato dalla Gemini; si tratta di
un nasello regolabile di dimensioni ridotte
e facilmente inseribile all’interno del calcio
di un semiautomatico.
i servizi offerti
Il titolare, avvalendosi di tutti i sistemi moderni di comunicazione (internet, e-mail
eccetera) assicura la massima disponibilità
nei confronti del cliente, sia a livello di
consiglio, sia come rete di assistenza post
vendita. Vendita che viene effettuata anche
ai privati (con un ragionevole minimo di
ordine), laddove non sono disponibili i
punti vendita. Come copertura, la Gemini
assicura la distribuzione dei propri strozzatori in tutta Europa, ma per scelta commerciale ancora non si è spinta negli States
(costi troppo elevati tra assicurazione e
investimenti). Le spedizioni dei prodotti
avvengono tramite corriere espresso.
Strozzatori Gemini
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Per saperne di più
La classica dotazione fornita
dalla Gemini:
gli strozzatori inseriti in
una scatolina
d i p l a st i ca ,
la chiave e il
grasso speciale, idoneo alla
lubrificazione
dei filetti
I riferimenti per raggiungere la Gemini
sono:
Winshoot, via Carlo Terranova n° 14,
25086, Rezzato (BS), tel. 030 675883,
www.winshoot.it, [email protected].
Per gli internauti, visitando il sito
www.strozzatori.it, è possibile visionare
anche tutto il processo lavorativo e di
realizzazione degli strozzatori, nonché
le testimonianze di chi li utilizza nelle
competizioni.
il nasello regolabile commercializzato dalla Gemini,
applicabile sul calcio del semiautomatico
Una coppia di strozzatori a parete sottile; è possibile montarli anche su una canna che non prevedeva l’impiego di
strozzatori, previa opportuna meccanizzazione della canna stessa da parte di una ditta specializzata. Sono strozzatori polivalenti ma delicati, in virtù della loro sottigliezza
Gli sviluppi futuri
Nelle intenzioni del titolare, è previsto
un ampliamento della produzione verso
i piccoli calibri; come è noto, essi attraversano un periodo di grande popolarità
(cosa che ha permesso anche un certo
“respiro” alle aziende italiane in un momento di difficile congiuntura economica) ed è prevedibile che possano essere
efficacemente impiegati anche su questa
tipologia di fucili. Vuoi per un discorso
di “sportività” (dal quale rifuggo, se applicato all’arma), vuoi per un discorso
di oggettiva maggiore difficoltà nel tiro,
numerosi cacciatori si stanno cimentando con il calibro 20 (calibro cadetto per
eccellenza), ma anche con il calibro 28 e
il calibro .410, traendone soddisfazioni;
ecco che l’adozione di strozzatori intercambiabili di qualità potrebbe – senza
ombra di dubbio – aumentare le potenzialità dei piccoli calibri, estendendone
il campo di utilizzo. Altra novità che
verrà proposta dalla Gemini per la prossima stagione venatoria, riguarda quegli
strozzatori che si montano su fucili con
anime di canna diverse (ad esempio Benelli con canne forate 18,3/18,4 e Beretta
forata a 18,6); questi strozzatori verranno proposti in riferimento alla foratura
della canna, con imbocco e strozzature
dedicate, specificando mediante l’incisione a laser la foratura massima (Bore
Max…) su cui lo strozzatore può essere
utilizzato. Ogni strozzatore sarà corredato da libretto di istruzioni e “garanzia”.
Mi congedo dalla Gemini, non prima di
aver salutato con affetto anche il padre
di Giovanni, Mario. Mi ha fatto molto
piacere il leggere gli apprezzamenti ricevuti dai clienti soddisfatti, la migliore
riprova della qualità di un prodotto.
Cm
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