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NUMERO 1565
DI
GIOVEDI
21 GENNAIO 2016
Unità cinofile antidroga
della Polizia Penitenziaria
collaborano con la Polizia
di Stato in servizi mirati al
contrasto dello spaccio di
stupefacenti
A CURA
DELLA SEGRETERIA GENERALE
AD USO
Polizia Ferroviaria arrestavano un
cittadino
straniero
di
nazionalità
marocchina, N.O. di anni 27, perché
all’atto del controllo, si rendeva
responsabile dei reati di violenza e
oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni
personali. Nella circostanza, un agente
della Polizia Ferroviaria riportava lesioni
giudicabili guaribili in gg. 7 s.c. Lo
straniero veniva condotto presso la Casa
Circondariale di Taranto a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria.
Agente
di
Polizia
penitenziaria
blocca
immigrato che semina il
panico in un centro di
accoglienza
Bari – Arresti e denunce per
stupefacenti.
Continua
l’attività
della Polizia
Nello scorso fine settimana, nel corso di
predisposti servizi per il contrasto dello
spaccio di stupefacenti nelle zone limitrofe
della Stazione F.S. di Bari Centrale,
personale del Reparto Operativo Polizia
Ferroviaria
di
Bari
Centrale,
congiuntamente a unità cinofile antidroga
della Polizia Penitenziaria di Bari,
arrestava un cittadino straniero del
Gambia, G.W. di anni 22, resosi
responsabile di detenzione, ai fini della
vendita, di stupefacenti. Lo stesso,
sorpreso mentre spacciava droga nel
piazzale antistante la Stazione, alla vista
degli agenti tentava di dileguarsi. Subito
bloccato, dal controllo veniva trovato in
possesso di 31 dosi di hashish, pari a 25
grammi.
Lo
stupefacente
veniva
sequestrato, mentre lo straniero era
condotto
presso
la
locale
Casa
Circondariale a disposizione dell’A.G. Nel
prosieguo dell’attività veniva, altresì,
denunciato in stato di libertà all’Autorità
Giudiziaria un ragazzo barese, S.G. di anni
18, che, dal controllo eseguito con l’unità
cinofila
antidroga
della
Polizia
Penitenziaria, veniva trovato in possesso
di grammi 6,91 di hashish. Invece, un altro
giovane della provincia di Taranto, D.P. di
anni 24, veniva segnalato all’Autorità
Amministrativa perché trovato in possesso
di grammi 1,14 di hashish. Nella Stazione
F.S. di Taranto, la notte tra sabato e
domenica, gli uomini di quella Sezione di
INTERNO
APERTO AL CONTRIBUTO
DÌ
TUTTI_
posto anche i Carabinieri della Stazione
di Bellosguardo, guidati dal Maresciallo
Muscari. Palmieri e le Forze dell’Ordine
hanno trovato il giovane africano nella
cucina dello SPRAR mentre cercava di
riscaldare dell’olio in una padella.
Preoccupati per lo strano gesto lo hanno
subito allontanato dai fornelli, evitando
ulteriori pericoli. Ci sono volute diverse
ore, fino alla serata di ieri, per
tranquillizzare il giovane che, in seguito, è
stato portato in una seconda struttura di
accoglienza di Roscigno. Ma anche qui è
riesplosa la rabbia e così Palmieri ha
dovuto chiedere l’aiuto di una guardia
penitenziaria per tentare di gestire il
problema. Solo in seguito, grazie ai
sanitari del 118, il rifugiato è stato
trasportato all’ospedale “Luigi Curto” di
Polla per ricevere le cure del caso. Il
28enne ha cercato di fuggire anche dal
nosocomio valdianese, dopo alcune visite,
e qui, grazie ai Carabinieri, è stato
bloccato e calmato. Ora è ricoverato in
regime di TSO presso il reparto di
Psichiatria dell’ospedale di Sant’Arsenio.
“Devo ringraziare – dice il sindaco
Palmieri – il Comandante della
Municipale Lorenzo Sabato, Antonio
Scuoppo della Polizia Penitenziaria, il
Comandante della Stazione Carabinieri e
gli equipaggi del 118 per aver saputo
gestire
la
difficile
situazione“(ondanews.it)
Colta in flagrante dalla
polizia
penitenziaria
mentre
consegnava
la
droga alla figlia
Una vera e propria peripezia quella che
ha visto come scenario, fin dalle 11.00 di
ieri mattina, il centro SPRAR di
Roscigno. Un 28enne originario della
Sierra Leone, ospite della struttura di
accoglienza, ha creato scompiglio dopo
aver saputo che la sua richiesta di
rifugiato era stata bocciata. Il giovane ha
così iniziato a distruggere le suppellettili
all’interno dello SPRAR, seminando il
panico tra gli operatori. Questi ultimi,
non sapendo più come placare la sua ira,
si sono recati dal sindaco Pino Palmieri
chiedendo aiuto. Il primo cittadino è
intervenuto all’interno del centro di
accoglienza
accompagnato
dal
Comandante della Polizia Municipale,
Lorenzo Sabato, e ha così tentato di
gestire la difficile situazione e calmare il
28enne, inserito tempo prima in un
tirocinio formativo attivato dal Comune.
Dopo poco tempo sono intervenuti sul
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Anziana di 83 anni tenta di consegnare
droga alla figlia carcerata GENOVA Quindici grammi di hashish e 13 pasticche
di subutex: non li aveva addosso uno
spacciatore professionista, ma una 'nonna'
di 83 anni, colta in flagrante dalla polizia
penitenziaria mentre consegnava la droga
alla figlia, detenuta nel carcere di
Genova Pontedecimo. La
signora
nascondeva le sostanze stupefacenti vicino
alle parti intime e nella borsa. Durante un
normale colloquio ha tentato di passarle
alla figlia. Ma il gesto non è sfuggito agli
agenti in servizio, che hanno fermato
l'anziana e sequestrato la droga.Sempre
nel carcere femminile di Pontedecimo gli
agenti della polizia penitenziaria hanno
condotto, circa 15 giorni fa, un'operazione
antidroga relativa al subutex, una sostanza
usata
spesso
per
sostituire
l'eroina.(primocanale.it)
Sardegna:
non
ancora
individuati
direttori
carceri di Nuoro e Tempio
La dott.ssa Carla Ciavarella, che avrebbe
dovuto lasciare la Sardegna domani per
tornare all'Istituto Superiore di Studi
Penitenziari a Roma, opererà ancora per
qualche tempo in regime di prorogatio. La
dott.ssa Carla Ciavarella, che avrebbe
dovuto lasciare la Sardegna domani per
tornare all'Istituto Superiore di Studi
Penitenziari a Roma, opererà ancora per
qualche tempo in regime di prorogatio
"Il Ministero non ha ancora stabilito a chi
assegnare l'incarico di direttore dei
penitenziari di Nuoro e Tempio, pertanto
la dott.ssa Carla Ciavarella, che avrebbe
dovuto lasciare la Sardegna domani per
tornare all'Istituto Superiore di Studi
Penitenziari a Roma, opererà ancora per
qualche tempo in regime di prorogatio".
Lo afferma Maria Grazia Caligaris,
presidente dell'associazione "Socialismo
Diritti Riforme", esprimendo "perplessità
in merito alla mancata individuazione di
almeno due Direttori per le realtà
detentive della Sardegna entrambe
destinate ai cittadini privati della libertà in
Alta Sicurezza".
"In Sardegna - afferma - la carenza di
direttori è il problema principale, è una
questione che deve trovare una soluzione
ancor prima di quella, altrettanto spinosa
dell'assenza di un Provveditore assegnato
all'isola.
Gli
Istituti
Penitenziari,
specialmente adesso che accolgono un
crescente numero di detenuti sottoposti a
particolari limitazioni, necessitano di
interlocutori stabili. Gli incarichi doppi e
tripli, anche se le persone sono altamente
qualificate, non permettono ai Direttori
di effettuare i colloqui con i detenuti
quando questi ne fanno richiesta. Il più
delle
volte
le
problematiche
si
accavallano senza una soluzione il che
può generare situazioni di tensione o di
difficile controllo".
"Dopo la chiusura di Iglesias e Macomer,
peraltro assegnati a Direttori con altri
incarichi, gli Istituti Penitenziari sono 10
ma i responsabili sono solo 6. È quindi
indispensabile trovare al più presto
almeno
due
direttori,
anche
in
considerazione
della
difficoltà
a
raggiungere Nuoro e Tempio. Una
soluzione potrebbe arrivare il prossimo
giovedì 21 gennaio quando è prevista una
riunione al Ministero con i Provveditori
per
esaminare
le
problematiche
organizzative. Nel frattempo, il 14
gennaio, è stato indetto un interpello, che
scadrà il 26 gennaio prossimo, per
ricoprire una posizione dirigenziale
vacante per la Circoscrizione ispettiva di
Cagliari. Si tratta di una funzione,
connessa
direttamente
all'Ufficio
dell'Ispettorato Generale del Ministero,
aggiuntiva rispetto alla direzione di un
Istituto. Insomma in un periodo di
risparmio della spesa, il Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria e il
Ministero della Giustizia sembrano voler
fare affidamento - conclude la presidente
di Sdr - sul dono dell'ubiquità dei
Direttori. Una buona idea ma non
abbastanza per garantire costantemente
le attese e i diritti di lavoratori, operatori,
detenuti e loro familiari. Non resta che
affidarsi
al
buon
senso".(castedduonline.it)
Carcere di Gorizia, i lavori
si faranno
«Stiamo lavorando per sbloccare la
situazione dei lavori per permettere la
massima utilizzabilità della struttura e
per procedere con forza e determinazione
sul percorso di rieducazione dei
detenuti». Parola di Cosimo Ferri,
sottosegretario alla Giustizia, in risposta
alla segnalazione sullo stato delle carceri
di via Barzellini inoltrata dalla senatrice
goriziana del Pd Laura Fasiolo. La
senatrice, proprio nei giorni scorsi, aveva
effettuato un sopralluogo nella casa
circondariale
della
nostra
città,
evidenziando una situazione ai limiti
dell’accettabile, nonostante i lavori per la
ristrutturazione della nuova ala, anch’essi
però attualmente in fase di stand by. Al
momento, sono stati completati i lavori
del primo lotto, ma manca ancora il
cablaggio, rendendo di fatto impossibile il
trasferimento di uffici, con evidenti e
facilmente immaginabili disagi per le
condizioni lavorative degli operatori e del
personale. E ancora, dalla visita della
senatrice, è emerso lo stato obsoleto
dell’impianto
di
videosorveglianza,
difficile da compensare anche con il
personale, attualmente sotto organico.
Gli addetti che operano in via Barzellini
sono in tutto 39, numero che spesso si
dimostra troppo stretto per coprire in
maniera adeguata tutti i turni nell’arco
delle 24 ore. Quaranta, invece, è il
numero dei detenuti al momento nelle
celle del carcere. Alcuni di loro sono già
stati trasferiti nella nuova ala, dove le
condizioni sono comunque migliori
rispetto alle celle dell’edificio principale,
ma dove ancora molto deve essere fatto
per rendere la detenzione più dignitosa
possibile. Lavori che saranno realizzati
proprio nel secondo lotto annunciato dal
sottosegretario. «Bisogna mettere a
disposizione gli spazi più adatti agli
incontri con la famiglia -ha detto Ferri- al
fine di utilizzare gli affetti come stimoli
per un più rapido ed efficace percorso di
crescita e di risocializzazione. Dobbiamo
lavorare per migliorare la vivibilità anche
del carcere di Gorizia al fine di stimolare i
detenuti a riflettere e ad essere
consapevoli dei propri errori, a
sviluppare un concreto desiderio di
reinserirsi. Occorre pertanto lavorare
insieme, migliorando le strutture,
incrementando le attività lavorative,
culturali e ricreative e investendo in
trattamenti
personalizzati
e
professionalizzati». In questa seconda
fase dei lavori potrebbe essere inserita
anche la messa a norma della palestra,
fortemente richiesta dai detenuti.
Insomma, se è ancora presto per dire che
il futuro del carcere goriziano è una
certezza, ma almeno una promessa da
Roma è arrivata, altrettanto non si può
dire per il vicino Tribunale. Al momento,
infatti, risulta essere in servizio una sola
giudice (la seconda è in maternità), che
lavorerà fino ad aprile, quando anche lei
entrerà in maternità. E il rischio, che
all’orizzonte appare più che mai concreto,
è quello di un vero e proprio
“congelamento” del Tribunale. Tutti i
processi ancora in piedi, poi, dovranno
attendere il rientro in sede dei giudici, se
non ripartire da bel principio in caso di
avvicendamento tra Principi del Foro.
Mentre del futuro non v’è certezza, tra chi
propone di affiancare il Foro di Gorizia a
Trieste e chi alla Bassa Friulana,
mantenendo quindi la sede. Chissà che
l’ormai prossima situazione di stallo in
via Sauro non diventi lo scenario ideale
per decidere le sorti del nostro Tribunale.
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Ancora sovraffollamento,
le carceri italiane
18.268 i detenuti ancora non condannati
in via definitiva (35% del totale) e di
questi ben 8.523, cioè la metà,
continuano ad attendere la sentenza di
primo grado.
Bonus 80 euro alle forze
dell’Ordine il comunicato
del MEF
La maglia nera va alla Puglia, dove i
detenuti sono 3.114 a dispetto di 2.374
posti disponibili. In una regione italiana
su due le carceri continuano a non
garantire ai detenuti lo spazio minimo di
vivibilità previsto dalla legge.
A confermare il quadro, tristemente noto
(soprattutto a istituzioni e corti di giustizia
internazionali), sono i dati forniti dallo
stesso Ministero della Giustizia relativi
alla situazione carceraria al 31 dicembre
2015, cioè al chiudersi dell'anno appena
trascorso.
Rispetto ad un anno fa, il tasso di
sovraffollamento complessivo registra una
lieve diminuzione, attestandosi al 105%
(era il 108% al 31 dicembre 2014), con
52.164 detenuti a fronte di 49.592 posti
disponibili, ma nel sistema penitenziario
italiano permangono forti asimmetrie.
Sono solo nove infatti, su venti, le regioni
in cui il numero di persone incarcerate
risulta
inferiore
alla
capienza
regolamentare degli istituti penitenziari
presenti.
La maglia nera va alla Puglia, dove i
detenuti sono 3.114 a dispetto di 2.374
posti disponibili (sovraffollamento del
131%), ma sono le regioni del nord Italia a
spiccare in questa classifica ben poco
onorevole: il Friuli-Venezia Giulia è la
seconda regione più sovraffollata, con 617
detenuti per 484 posti (127%), seguita da
Lombardia (125%), Veneto (122%) e
Liguria (117%).
Le regioni in cui, invece, le strutture
appaiono più idonee a garantire ai
detenuti gli spazi minimi di vivibilità - 9
metri quadri più 5 mq per ogni ulteriore
detenuto in cella - risultano essere il
Trentino Alto Adige (446 detenuti per 509
posti), la Calabria (2.405 detenuti per
2.661 posti) e l'Umbria (1.239 detenuti per
1.324 posti). I dati sulla capienza degli
istituti penitenziari, tuttavia, come
denunciato più volte dalle associazioni che
si occupano dei diritti dei detenuti, e come
ammesso dallo stesso ministero di Via
Arenula, non tengono conto di "eventuali
situazioni transitorie" (come la chiusura di
reparti per lavori di manutenzione), che
chiaramente farebbero lievitare il tasso di
sovraffollamento ufficiale a cifre ben più
alte.
Contribuisce
al
sovraffollamento
carcerario non solo la massiccia presenza
di detenuti stranieri (circa il 33% del
totale), ma soprattutto il numero delle
persone incarcerate in via cautelare: sono
Contributo straordinario – c972 Legge di
Stabilita’ 2016 Ai sensi dell'art. 1, c. 972
della Legge di Stabilita' 2016, pubblicata
sulla G.U. del 30 dicembre 2015, si e'
provveduto all'attribuzione, a decorrere
dalla mensilita' di gennaio 2016, del
contributo straordinario di 80 euro
mensili, pari a 960 euro annui per l'anno
2016.
Tale contributo, attribuito con codice
assegno
'749
CONTRIBUTO
STRAORDINARIO L. 28/12/2015, N.
208', non e' assoggettato a contribuzione
previdenziale e non concorre alla
formazione del reddito complessivo ai
fini dell'IRPEF e dell'IRAP. Inoltre, nei
casi di spettanza, il contributo non incide
sulla determinazione del CREDITO ART.
1 D.L. 66/2014.
Per la mensilita' di gennaio 2016 il
pagamento e' stato effettuato con
cedolino a parte e con esigibilita'
contestuale a quella dello stipendio di
gennaio 2016. A decorrere dalla rata di
febbraio 2016 l'assegno sara' inserito nel
cedolino mensile di stipendio
.
Concorso allievi agenti di
Polizia
penitenziaria
,ultime novita’ su rinvio
pubblicazione
calendari
prove preselettive
Molto probabile un ulteriore rinvio della
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
della data dei calendari della prova
preselettiva del concorso pubblico, per
titoli ed esami, per il reclutamento, di 100
allievi agenti del Corpo di polizia
penitenziaria del ruolo femminile, e 300
allievi agenti del Corpo di polizia
penitenziaria del ruolo maschile concorso
bandito e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 57 del 28 luglio 2015 - IV
serie
speciale .Ricordiamo
che
inizialmente
la
pubblicazione
dei
calendari delle prove erano previsti sulla
Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale
“Concorsi ed Esami” del 27 novembre
2015 , poi rinviata al 22 gennaio 2016
,adesso ecco il
probabile l’ulteriore
rinvio .
La pubblicazione dei calendari avverra’
con ogni probabilita’ intorno alla meta’
del mese di marzo 2016. Nei prossimi
giorni saremo piu’ precisi in merito alle
date di pubblicazione , per ulteriori
informazioni scrivete a:
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Sindacale Polizia Penitenziaria (Alsippe)
Segreteria Generale
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la
operati da Alitalia (sono pertanto esclusi i
voli operati da Air One Smart Carrier e
dalle compagnie partner). Qui di seguito
il link per ulteriori informazioni:
www.alitalia.com/it_it/destinazion
i/offertemilitari/index.htm
Documenti richiesti per il preventivo
1)Fotocopia del libretto di circolazione
fronte e retro
2)Fotocopia dell’attestato di rischio
3)Certificato di proprieta’ dell’auto da
assicurare
4)Attestato di Servizio e fotocopia del
tesserino di riconoscimento del Corpo di
Polizia penitenziaria
5) Codice fiscale
La Segreteria Generale in collaborazione
con i rappresentanti regionali provinciali e
locali presenti sul territorio ha stipulato
una serie di convenzioni per gli iscritti
Alsippe e i propri familiari , per usufruire
di servizi con sconti particolari. Per
usufruire dei
predetti sconti bastera’
esibire la
Tessera Servizi Alsippe che
potra’ e essere richiesta ai responsabili
delle Segreterie Sindacali . Cliccando il link
sotto potrete visionare i servizi offerti
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nvenzioni/ Per richieste ed informazioni
contattate
l’indirizzo
email:
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6) Documento di riconoscimento
Nel caso in cui sia un familiare
intestatario
della
polizza
un
autocertificazione che ne attesti la
parentela ai sensi della normativa
vigente, per altre informazioni contattare
l’ufficio ai numeri indicati sopra
Segreteria Generale
Segreteria Generale
Alitalia
,nuove
tariffe
agevolate per la Polizia
Penitenziaria
Convenzione per la stipula
di polizze assicurative RC
auto per gli iscritti Alsippe
e propri familiari
Alitalia propone le proprie nuove tariffe
agevolate per Militari e Polizia, dedicata a
tutti i militari e agli appartenenti alle
forze di polizia, in servizio (Arma dei
Carabinieri,
Esercito,
Aeronautica,
Marina, Guardia di Finanza, Polizia di
Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del
Fuoco), che viaggiano per motivi
personali e per vacanza. La tariffa,
La Segreteria Generale Alsippe ha definito
informa Alitalia, e' valida su tutti i voli
con la Allianz una convenzione per la
diretti nazionali (esclusi quelli in
stipula di polizze assicurative RC auto e
continuità territoriale da/per la Sardegna
moto per gli iscritti Alsippe ed i propri
perche' soggetti alle norme dettate dal
familiari. Per eventuali preventivi e
Segreteria Generale
bando della Regione con tariffe gia'
ulteriori informazioni chiamare al numero
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NotiziAlsippe del 21 gennaio 2016.