Toscana SCOUT
PERIODICO REGIONALE
DELL’ASSOCIAZIONE
GUIDE E SCOUT
CATTOLICI ITALIANI
La carica
dei 102
Nuovi gruppi in regione
Verso
il San Giorgio
Una legge
per i campi
L’appello
della Fratres
pag. 4
pag. 13
pag. 30
Periodico regionale toscano dell’AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani
Semestrale - Anno XX - Numero 1 - Gennaio 2010 - Sped. in abbonamento postale gruppo 50%
Toscana SCOUT
A
Periodico regionale toscano dell’AGESCI
Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani
Semestrale - Anno XX - Numero 1 - Gennaio 2010
Autorizzazione del tribunale di Firenze n° 3870 del
2/8/1989. Spedizione in abbonamento postale gruppo 50%.
Direttore Responsabile: Agnese Fedeli
Direzione e segreteria di redazione: Segreteria Regionale
Toscana - Viale Redi 65 c/d – 50144 Firenze
Tel. 055/334098 email: [email protected]
Redazione: Giacomo Cocchi, Maria Rita Mele,
Giovanni Barsocchi, Marco Cavini, Gianluca Ermanno,
Silvia Pari, Daniele Lucchini
Foto: Gianluca Ermanno
Impaginazione: Marco Masini (Coop. Firenze 2000)
Stampa Tipografia: Baroni e Gori
Numero chiuso in redazione il 15 gennaio 2010
Per comunicare con la redazione
per segnalazioni,
per inviare lettere scrvi a:
[email protected]
2
bbiamo intitolato questo nuovo
numero di Toscana Scout «La carica
dei 102», in onore dei due gruppi
nati nella nostra regione. Lo scorso ottobre
infatti hanno preso il via le attività di due nuovi
gruppi: Lido di Camaiore e Valdelsa. Si amplia
la presenza dell’Agesci in Toscana e questo
è un motivo di orgoglio per tutti noi.
Nel numero che avete tra le mani, il primo
dell’anno, troverete l’anticipazione delle
principali iniziative regionali, tra cui spicca
il San Giorgio. Otto anni dopo le squadriglie
toscane (453!) tornano a Viareggio per vivere
assieme una grande avventura. Nel prossimo
numero, in uscita a maggio, faremo un
approfondito resoconto di questo grande
evento. Scorrendo tra i servizi presenti in questo
numero vi segnaliamo quello dedicato alla
nuova legge regionale che regolamenta
l’organizzazione dei nostri campi. Si tratta
di una vera e propria conquista, perché il testo
legislativo, nel disciplinare la materia delle
autorizzazioni allo svolgimento dei campi,
giustifica la norma riconoscendo esplicitamente
le nostre attività come: «meritorie», esperienze
che «si confermano oramai da anni parte attiva
di quel mondo della sussidiarietà sociale».
Un riconoscimento di cui andar fieri. Infine
ospitiamo volentieri l’appello degli amici
del Gruppo donatori di sangue della Fratres.
In Toscana negli ultimi anni sono calate
fortemente le donazioni. Sentiamoci chiamati
come scout e fratelli di tutti a dare anche
il nostro contributo.
Buona strada e buona lettura!
G.C.
«Assomigliami adesso cucciolo appena arrivato
assomigliami e il mondo ti dia un grande benvenuto
Assomigliami adesso sotto un cielo agitato
su queste calde mie mani ancora sporche di gelato
Assomigliami adesso, che sono grande da poco
e guardo ancora quegli occhi di chi si aspetta un pò di tutto».
SOMMARIO
Assomigliami – Biagio Antonacci
4
Verso il San Giorgio
■ Tre giorni, 450 squadriglie, una sola grande avventura
8
9
La carica dei 102
■ Nati sulla costa
■ Gli Scout tornano il Valdelsa
10
12
13
Dalla Regione
■ Una base nautica per la Toscana
■ Per un’attività «a impatto zero»
■ Una legge per i nostri campi
14
15
Pattuglia Terra Santa
■ Tracce di vita, tracce di speranza
■ Un ponte per Betlemme
16
Fede
■ Ae, istruzioni per l’uso
18
20
Dalle Branche
■ Vivere la catechesi per testimoniarla
■ Ci scappa la P.P.
22
24
Dalle Zone
■ Una fede diversa
■ Siena, Epc in campo contro i rischi
25
Dai Gruppi
■ L’uomo e l’ambiente in una foto
26
28
29
30
32
■
■
■
■
■
Quando lo Scautismo arrivò in Italia
Valvenera, un alpeggio per gli Scout
Ciao Ennio
La Toscana senza sangue
ScoutEnigmistica
3
Verso il San Giorgio regionale
3 giorni,
450 squadriglie,
una sola grande
avventura
di Maria Rita Mele
D
a qualche di tempo ormai si respira
un’aria frizzante nella branca e/g, la
notizia si è diffusa ad ampio raggio
ed ha entusiasmato tutti: nel 2010 ritorna il
grande evento del San Giorgio regionale che
coinvolgerà gran parte dei capi e dei ragazzi
della Toscana.
A otto anni dall’ultima edizione, i nostri esplora-
a Bagni di Lucca (nell’attuale Zona Lu-Ma-Ca),
tori e guide vivranno questa grande avventura
per opera del barone inglese Sir Francis Patrick
nei campeggi di Viareggio, luogo scelto anche
Fletcher Vane, che insieme al maestro Remo
per il San Giorgio regionale del 1987 e per
Molinari fondò un primo gruppo di «Boy Scout
quello del 2002, ma questa volta con una moti-
della pace».
vazione più cara a noi tutti: ricordare e festeg-
Tanti capi reparto e aiuti della Toscana curiosi di
giare il centenario della nascita dello scautismo
conoscere gli ingredienti di questo San Giorgio
in Italia. Si dice infatti che i primi esploratori nel
regionale, hanno quindi risposto all’appello della
nostro Paese siano nati nella primavera del 1910
pattuglia e/g partecipando alla presentazione
4
San giorgio regionale 2002
dell’evento, tenutosi lo scorso 13 dicembre a Pi-
Grande spazio infatti sarà dato al consiglio capi
stoia, con l’intervento di Carmelo De Mauro, in-
regionale, che avrà un ruolo fondamentale nella
caricato nazionale della branca e/g, che ha
progettazione e realizzazione del San Giorgio. Il
illustrato le azioni fondamentali dello scouting:
24 gennaio infatti a San Giovanni Valdarno verrà
osservare, dedurre, agire e contemplare. Azioni
lanciato l’evento regionale a tutti i capi squadri-
importanti da stimolare nei ragazzi anche du-
glia dei 96 reparti iscritti, affinché possano ini-
rante questo San Giorgio, che prevede grandi
ziare un percorso di preparazione, che
occasioni di autonomia, protagonismo e compe-
consisterà nella progettazione delle uscite ge-
tenza degli esploratori e delle guide toscane.
mellate di squadriglia e con l’organizzazione e
5
Verso il San Giorgio regionale
la gestione di alcuni momenti di animazione del
tere ai capi sq. di confrontarsi tra loro su questo
San Giorgio e del percorso di catechesi basato
strumento, a volte utilizzato e vissuto con poca
su una traccia inviata dal nostro assistente regio-
cura. I gemellaggi avverranno tra squadriglie
nale, padre Alessandro Salucci, a tutti i reparti.
dello stesso sesso e di zone territoriali vicine,
che avranno scelto lo stesso ambito tecnico nel
L’USCITA DI SQ. GEMELLATA
quale sperimentarsi durante quest’uscita con
L’uscita di squadriglia gemellata è la novità di
pernottamento, progettata con lo stile dell’im-
questa edizione del San Giorgio, in quanto darà
presa dai due capisquadriglia e con la collabo-
l’opportunità ai ragazzi di vivere nel miglior
razione attiva dei loro squadriglieri. Data
modo possibile quella autonomia e quel prota-
suggerita dalla pattuglia regionale per lo svolgi-
gonismo di cui hanno bisogno, oltre a permet-
mento delle uscite gemellate è il 20-21 marzo.
Le foto nelle pagine sono del San giorgio regionale 2002.
Nella foto al centro la pattuglia regionale E/G
6
GLI ATELIER
Altro elemento ben collaudato che favorisce e
stimola la competenza dei ragazzi e che verrà
riproposto dopo il successo dell’ultima edizione
dei Guidoncini Verdi è quello degli atelier. All’interno di questi work-shop, dove saranno approfonditi gli ambiti tecnici, propri delle specialità di
squadriglia, verranno anche presentate le varie
esperienze vissute nei gemellaggi. Gli atelier saranno gestiti da staff formati da capi e aiuto capi
reparto con la collaborazione di esperti nel settore che aiuteranno nella preparazione, nel lancio e nella loro realizzazione.
Per valorizzare l’incontro tra squadriglie, durante
le uscite gemellate e durante il San Giorgio
stesso, rendendolo un
momento di arricchimento e di gioia per la
I NUMERI DEL SAN GIORGIO
presenza del Signore,
verrà proposto un percorso di catechesi per
riscoprire le figure dei
patroni San Giorgio e
Giovanna D’Arco e i
loro esempi, perché gli
esploratori e le guide possano riscoprire la loro
identità e la gioia di essere scout attraverso questi due modelli.
Insomma, tante idee e tanto entusiasmo per
questi tre giorni che vedranno coinvolti quasi
3000 ragazzi e 450 capi, ma soprattutto tante
3 giorni
30 aprile – 2 maggio 2010
113 reparti iscritti
2970 e/g
453 squadriglie
430 capi
4 sottocampi
100 atelier
avventure che non vedono l’ora di essere vissute!
7
La carica dei 102
Nati sulla costa
Lo scorso 18 ottobre l’apertura
del gruppo a Lido di Camaiore
di Giovanni Barsocchi
S
pesso come capi ci lamentiamo che
lossale organizzata insieme agli amici del gruppo
mancano le forze per andare avanti.
di Capezzano (perchè dopo ogni impresa è bene
Talvolta sono inevitabili le chiusure
fare la fiesta!).
dolorose di unità e gruppi. Per questo non si può
La giornata è stata emozionante e importante e il
che essere contenti ed entusiasti quando nasce
percorso che ha portato alla costituzione del
un gruppo nuovo.
nuovo gruppo è stato lungo.
Il 18 ottobre del 2009 a Lido di Camaiore (Lu),
Da tempo nella zona si era registrata l’esigenza di
presso la chiesa del Sacro Cuore, è nato un
creare spazi di aggregazione giovanile in una re-
nuovo gruppo scout Agesci. Alla storica apertura
altà, quella del Lido, che è improntata essenzial-
del Lido di Camaiore 1, erano presenti i compagni
mente su un’economia turistica stagionale e
dei gruppi di Viareggio, Capezzano e Lucca, ac-
dove sono assenti spazi comuni di confronto e
compagnati dagli amici dei Foulards Blancs e del-
dialogo. Un’assenza questa che va a scapito dei
l’Unitalsi Toscana e soprattutto la comunità
giovani ma anche degli adulti, che spesso, per ov-
parrocchiale che li accoglie.
viare a questa carenza, si dirigono verso la vicina
Grazie all’aiuto della Zona di Lucca-Massa-
Viareggio lasciando il Lido pressoché disabitato.
Carrara quest’anno il Lido di Camaiore ha aperto
Vista questa necessità i prodi Massimo e Ilaria (i
la branca l/c (con un branco di 24 lupetti) e un pic-
primi capi gruppo), che già avevano fatto parte
colo ma forte noviziato composto da 5 motivatis-
del Viareggio 3, con l’ausilio del buon don Anto-
simi ragazzi. Tutti sono stati presentati alla
nio hanno deciso di tentare: insieme ad un grup-
comunità parrocchiale e agli amici Scout durante
petto di ragazzi hanno passato un anno nei
la messa e hanno ricevuto il fazzolettone che
gruppi viareggini per imparare e formarsi. Oggi, il
porta i colori verde e blu del mare e il giallo del
Lido di Camaiore apre con una comunità capi
sole, tipici della loro terra costiera.
composta da ben undici elementi.
Finita la presentazione è stata scoperta una targa
Non resta che augurare ai lupetti e agli r/s del
in ceramica che reca la data di nascita del gruppo
nuovo gruppo e ai loro capi un caloroso buona
e dopo la cerimonia c’è stata una mangiata co-
caccia e buona strada!
8
Gli scout tornano in Valdelsa
Dopo 7 anni riapre il gruppo a Colle
uest’anno c’è stato un gradito ritorno
posto da 10 capi, un reparto di 15 esploratori e
tra i gruppi della zona di Siena. Dopo
guide e un branco di 15 lupetti. I colori del fazzo-
sette anni a Colle Val d’Elsa rinasce il
lettone che portano al collo sono quelli del vecchio
gruppo. Fondato nel 1993 e chiuso dieci anni
gruppo: un triangolo bianco con strisce verdi lon-
dopo, riapre il Valdelsa 1 grazie all’ entusiasmo di
gitudinali sui lati.
alcuni ragazzi cresciuti nel vecchio gruppo e di altri
«Siamo molto felici ed orgogliosi della nascita di
capi toscani, che hanno deciso di arricciarsi le
questo gruppo per l’espansione della zona di
maniche e mettersi in gioco per offrire ai giovani
Siena, che non si limita più ai tre gruppi cittadini e
del territorio (Poggibonsi, San Gimignano, Casole
ai gruppi di Monteroni e di Montepulciano – dice
d’Elsa, Castellina Scalo…) un’opportunità quasi
Alberto Lucaroni, Responsabile di Zona –; qual-
dimenticata o rimasta nei bei ricordi di qualcuno.
che domenica fa ho incontrato per caso alcune
Il gruppo di Colle, dopo un prezioso percorso di
guide del Valdelsa 1 in uscita di reparto nei boschi
affiancamento alla comunità capi del Siena 3, è
vicino Siena, ed è stata una grande emozione per
tornato autonomo a tutti gli effetti e dallo scorso
me vedere queste ragazze in uniforme perfetta,
ottobre svolge le attività nelle due sedi che sono
piene di entusiasmo e allegria».
state offerte dalla parrocchia di San
Un piccolo seme che germoglia porta sempre un
Marziale nella quale sono
po’ di gioia e la Zona se ne prenderà cura affinché
Q
ospitati.
Il gruppo è oggi com-
possa crescere un bellissimo fiore.
Maria Rita Mele
9
Dalla Regione
Una base nautica
per la toscana
di Gianluca Ermanno
Il lago di Bilancino
C
osa c’entra un bacino artificiale nel
bel mezzo del Mugello con un folto
gruppo di giovani in pantaloncini corti
e fazzolettone al collo? «Niente», direte voi.
«Tutto!», invece, rispondiamo noi. Infatti, proprio sulle rive del lago di Bilancino, prenderà vita una
nuova realtà che sarà utile a tutto il mondo dello
stage specifico di settembre, prosegue con la crea-
scautismo toscano e non solo.
zione di una struttura di circa 10 mila metri quadri
A breve inizieranno i lavori per la costruzione di una
per le attività acquatiche che, nelle intenzioni dei
base nautica che aprirà i battenti per la gioia di tutti
promotori, dovrebbe essere attiva già dalla pro-
gli scout.
ssima estate.
L’impegno che il Comitato Regionale sta affron-
Lo sforzo profuso è grande, anche finanziario, dato
tando nella promozione e nella diffusione dell’am-
che verranno investiti circa 30 mila euro per la
biente educativo nautico, che già si è mostrato
realizzazione della seconda realtà nautica regio-
con la nomina di un incaricato al settore e con lo
nale dopo quella di Rosignano, ma la certezza di
10
costruire qualcosa di buono per i nostri ragazzi tra-
le città di Firenze e Prato, rende la futura base nau-
spare anche dalle parole del nostro Responsabile
tica di Bilancino una meta appetibile per tutti i
Regionale. «Siamo contenti – dice Matteo Spanò
gruppi della regione.
– di poter offrire uno spazio ed un ambiente del ge-
«Senz’altro, questa è una grande occasione per
nere ai gruppi della nostra regione, questa nuova
l’Agesci Toscana – commenta Giovanni Forzieri in-
opportunità potrà offrire delle importanti esperienze
caricato regionale al settore nautico –, proviamo ad
educative che valorizzeranno ancora di più il lavoro
immaginare le entusiasmanti attività nautiche che
svolto dai capi e dai ragazzi».
potranno essere organizzate: dai giochi acquatici
La base avrà spazi adatti per il rimessaggio delle
alla realizzazione di un kayak biposto, dall’espe-
imbarcazioni e per tutti i servizi essenziali; sono
rienza di un campo mobile in canoa all’emozione
previsti spazi per il montaggio di tende per l’ac-
di uscita in barca a vela».
cantonamento.
Grazie alla futura base nasce l’opportunità di far vi-
La struttura sarà realizzata in collaborazione con il
vere ai ragazzi una nuova esperienza educativa
Cngei, mentre la gestione sarà affidata all’Agesci
che andrà ad ampliare la rosa delle possibilità
Toscana. Inoltre, la vicinanza con l’autostrada e con
messe a disposizione dello scautismo toscano.
11
Dalla Regione
Per una attività
«a impatto zero»
A marzo il laboratorio
sullo scautismo sostenibile
di Daniele Lucchini
P
arlando con Andrea e Elisabetta, incaricati regionali alla Formazione Capi, si intuisce subito quanto
evento.
l’Agesci Toscana consideri importante il tema della
Prendendo spunto dal programma regionale, dove
sostenibilità.
si chiede di trovare criteri comuni «nell’organiz-
Nel Convengo di Lucca del 2008 uno dei temi sca-
zazione di eventi e/o attività a “impatto zero”»
turiti dalle discussioni sui contenuti del progetto re-
(dall’assemblea regionale all’uscita di squadri-
gionale poneva l’attenzione ad una maggiore con-
glia), e di creazione di «linee guida di comporta-
sapevolezza del nostro impatto ambientale. In
mento», il laboratorio, che si svolgerà a marzo,
quell’occasione i capi toscani hanno ribadito che
non sarà un incontro puramente informativo bensì
devono dimostrare più attenzione all’uso dei ma-
un’attività di confronto e riflessione che produrrà
teriali, non solo per i campi estivi ma durante le at-
un libretto operativo, un decalogo o delle semplici
tività di tutto l’anno.
indicazioni che potranno essere utili a tutti i capi
Per rispondere a questa esigenza l’idea della For-
toscani.
mazione capi è quella di proporre un laboratorio
La Formazione capi, con questo primo incontro,
dedicato allo «Scautismo sostenibile». Con l’aiuto
intende dare inizio ad un percorso che porti verso
di esperti esterni all’associazione, l’obiettivo del-
uno scautismo più sensibile e più vicino ai pro-
l’incontro sarà quello di verificare l’impatto am-
blemi ambientali.
bientale delle attività scout, non concentrandosi
Per facilitare la partecipazione l’evento è in pro-
unicamente sulle uscite o sui campi ma, arrivando
gramma sabato 13 marzo, lo stesso giorno del
ad avere una visione più generale, in ogni singolo
consiglio regionale.
12
UNA LEGGE
per i nostri campi
La Regione Toscana
regolamenta i soggiorni in tenda
e in accantonamento
al 23 dicembre dello scorso anno per
nostro Comitato regionale.
tutti gli scout della Toscana è divenuto
«Ci fa piacere sapere che il Consiglio regionale – ha
molto più facile piantare una tenda nel
commentato Matteo Spanò – ci permette di facilitare
bosco, scavare una buca per la latrina oppure sog-
il nostro servizio verso i giovani, dimostrando così at-
giornare in accantonamento in una delle tante case
tenzione nei confronti del mondo scout. Grazie a que-
che ogni estate ospitano le vacanze di branco.
sta legge saremo in grado di svolgere al meglio e se-
Con un voto all’unanimità la Regione Toscana si è
condo le regole le nostre attività».
D
dotata di una legge (28 dicembre 2009, n.84) che regolamenta lo svolgimento dei campi estivi, in tenda
I contenuti della legge
e in accantonamento. La normativa è stata approvata
La disposizione riguarda i campeggi in tenda e i
dal Consiglio regionale e porta il titolo: «Disposi-
soggiorni in accantonamento effettuati in immobili do-
zioni per lo svolgimento dei soggiorni didattico edu-
tati di abitabilità, per la durata massima di 20 giorni.
cativi in Toscana». Inizialmente la proposta di legge,
Le richieste di autorizzazione sono escluse per i
assolutamente bipartisan, era dedicata ai soli cam-
campi inferiori a 4 giorni. Alle unità è richiesta la com-
peggi scout ma in Commissione è stata allargata an-
pilazione e la consegna, al comune competente ter-
che ad altri tipi di soggiorno educativo. Finalità prin-
ritorialmente, di una autorizzazione (il cui testo è al-
cipale della legge è quella di agevolare lo
legato alla legge) almeno 40 giorni prima del
svolgimento dei nostri campi estivi attraverso la sem-
soggiorno. Nel documento si richiede di autocertifi-
plificazione dei requisiti organizzativi e la riduzione
care il possesso di alcuni requisiti presenti nella
delle richieste burocratiche.
legge. Si tratta di prescrizioni da seguire per vivere
Le norme dispongono tra le altre cose i requisiti ne-
in sicurezza e nel rispetto delle regole le nostre atti-
cessari per ottenere l’autorizzazione, chiedono ai
vità scout. Tutto questo è possibile perché la legge
comuni la creazione di uno sportello unico a cui in-
considera i campi estivi scout attività meritorie, espe-
dirizzare le domande di soggiorno in modo da svel-
rienze che «si confermano oramai da anni parte at-
tire i tempi, disciplinano i soggiorni nei parchi e nelle
tiva di quel mondo della sussidiarietà sociale».
riserve e nel patrimonio agricolo regionale.
Per conoscere il testo integrale della legge e scari-
Ovviamente sentiti ringraziamenti sono stati espressi
care lo schema di domanda di autorizzazione visita
al Consiglio regionale, per l’aiuto e l’attenzione, dal
il sito regionale: www.agesci.toscana.it.
13
Pattuglia Terrasanta
Toscana SCOUT
Tracce di vita, tracce di speranza
Raccolti in un libro
gli scritti
di Marino Tiribilli
P
oco più di un anno fa, il 10 novembre
del 2008, Marino Tiribilli, uno dei più
attivi e instancabili componenti della
Pattuglia Terra Santa, ci lasciava per tornare alla
Casa del Padre.
I suoi pensieri e le sue poesie sono state raccolte
in una pubblicazione da Alessandro Bartolini, che
ha lavorato a lungo con lui, condividendone le difficoltà, le speranze e le gioie di un impegno così
grande. Tramite lo scautismo, movimento di fratellanza mondiale, Marino ha cercato di intessere
una rete di connessioni e di relazioni fra persone
che, magari, la pensavano diversamente su molte
cose, ma avevano come priorità principale la
pace.
dagli otto ai venti anni ha avuto un coltellino mul-
Il libro, intitolato «Vivere i valori», ha come sotto-
tiuso e lo ha adoperato in cucina, nel bosco e nei
titolo «tracce di vita, segni di speranza» e «vuole
lavori più impensati. Poi il coltellino viene messo
essere – spiega il curatore – un piccolo sussidio
da parte e si scopre di aver acquisito mani abili. Io
di spiritualità scout a favore di quanti hanno co-
vorrei che queste pagine fossero usate come il
nosciuto Marino, o semplicemente intendono ri-
coltellino, nelle occasioni più impensate, nei mo-
percorrerne le tracce lungo un percorso di pace
menti di tristezza, nei momenti di gioia, nei tempi
intensamente ricercato, durato una vita intera».
di silenzio, nei tempi di meditazione e di perso-
Nei suoi scritti possiamo ritrovare tutta la sempli-
nale ricerca».
cità e la freschezza del suo pensiero che, attra-
Il libretto è disponibile presso la rivendita scout
verso gli aspetti specifici dello stile scout,
Stella Alpina e l’intero ricavato sarà devoluto a fa-
raggiunge il punto senza tanti discorsi retorici, tal-
vore dell’infanzia ferita e abbandonata di Be-
volta superflui.
tlemme.
Per dirla con le parole di Marino: «Ciascuno di noi
14
G.E.
non saltare agli occhi il fatto che per un muro ca-
scana, in collaborazione con Pax
duto, nascano ogni giorno nuove barriere che
Christi, movimento cattolico interna-
impediscono agli uomini di confrontarsi e cono-
zionale per la Pace (per saperne di più visitare:
scersi tra loro. A volte sono muri materiali, con-
www.paxchristi.it), promuove da diverso tempo,
creti, di otto metri di altezza, in cemento armato
vari progetti a favore delle popolazioni della Pa-
a prova di bomba, come quello intorno a Be-
lestina in queste zone così martoriate dalla
tlemme, che la circonda per ben 740 km. Altre
guerra. Tra le tante iniziative organizzate in pas-
volte, sono ostacoli intangibili ed invisibili, come
sato ricordiamo le «bandiere della pace», dise-
il pregiudizio o l’integralismo, ma non per que-
gnate e colorate dai lupetti e coccinelle toscani,
sto meno solidi e difficili da abbattere.
donate ai bambini palestinesi; oppure l’invio di
Per poter riuscire a cambiare le cose, il primo
medicinali difficilmente reperibili e ancora, la rac-
passo è dato dalla conoscenza della realtà dei
colta di strumenti musicali per le bande giovanili
fatti, vista con i propri occhi. Ci spiega Alessan-
delle città coinvolte nelle tensioni arabo-israe-
dro che «Il pellegrinaggio ha anche questa fun-
liane.
zione, rendere consapevoli i distratti di cosa stia
Anche quest’anno la Pattuglia, guidata da Ales-
succedendo in luoghi di cui si parla molto ma in
sandro Bartolini, insieme agli altri componenti,
realtà, si sa poco. Per questo essere ospiti di al-
Annalisa Mensi del gruppo di Sesto Fiorentino,
cune famiglie appartenenti a comunità cristiane
Carlo Guarducci e Lucia Capone del Firenze 7,
del luogo, ha un valore immenso per capire la
Francesca Bubani del Prato 4 e don Mario Cor-
loro dimensione quotidiana».
nioli di Montevarchi, per continuare e rafforzare
Partecipare alla celebrazione per la «Giornata
gli impegni presi nei confronti delle popolazioni
del 1° marzo» assume un significato di condivi-
sofferenti della Terra Santa, propone un pelle-
sione piena della situazione che gli abitanti della
grinaggio nella città di Betlemme, in Cisgiorda-
città vivono da anni. Per costruire un ponte verso
nia, dal 27 febbraio al 6 marzo. «Il periodo
Betlemme, dobbiamo cominciare da qui, e un
prescelto per il nostro viaggio non è casuale -
piccolo grande gesto, come il pellegrinaggio pro-
dice Alessandro – dato che il primo marzo ricor-
mosso dalla Pattuglia Terra Santa regionale,
rerà il sesto anniversario della costruzione del
potrà essere considerato come la posa della
muro che circonda il perimetro della città della
prima pietra di questa opera che ci vede tutti
natività».
coinvolti per il raggiungimento della pace nel
A venti anni dalla caduta del Muro di Berlino, ce-
mondo.
lebrata in tutto il mondo come una conquista
Per saperne di più: http://www.scout-for-peace.it/
verso la pace ed il dialogo fra i popoli, non può
Gianluca Ermanno
L
15
Pattuglia Terrasanta
a Pattuglia Terra Santa della To-
Toscana SCOUT
Un ponte per Betlemme
Fede
Pagine di
A CURA DI
MARCO CAVINI
Ae, istruzioni per l’uso
A febbraio il primo campo formativo per assistenti
deato dal comitato regionale come ri-
teri che non hanno mai avuto
sposta alle richieste degli Ae emerse
esperienza di scautismo e che,
all’incontro regionale del maggio
ritrovandosi a ricoprire questo
scorso, è ormai in rampa di lancio il primo campo
incarico, chiedono di conoscere
di formazione per assistenti, che si svolgerà a Se-
i fondamenti dello scautismo e
reto, in provincia di Arezzo, dal 25 al 27 febbraio
la specificità del loro ruolo». Da
2010.
queste richieste è scaturito l’in-
Da tempo l’Agesci ha orientato la sua attenzione
serimento di molti dei contenuti
verso la figura dell’Ae, il quale non deve fornire so-
che saranno trattati al campo,
lamente un supporto «religioso», ma deve essere
volti a formare gli Ae a 360°:
un vero e proprio capo, inserito attivamente e, so-
dalla storia dell’associazione allo scautismo catto-
prattutto, consapevolmente nelle staff e nelle Co-
lico, dal Puc (Progetto unitario di catechesi) al
munità capi.
Sentiero Fede, dal metodo scout alla struttura as-
Il campo in programma a febbraio rappresenta una
sociativa nelle sue varie sfaccettature. «Il fine -
novità assoluta nel panorama associativo, in
continua Arnetoli – è quello di dare l’opportunità di
quanto fino ad ora una iniziativa del genere non
vivere, per quanto possibile, un’esperienza forma-
era mai stata organizzata. All’evento sono invitati a
tiva in stile scout che possa trasmettere e fare ap-
partecipare, oltre agli Ae dei gruppi della Toscana
profondire a tutti gli Ae i fondamenti dello
e delle regioni dell’area centrale (Lazio, Umbria,
scautismo. Il Comitato regionale sta lavorando per-
Sardegna, Marche e Abruzzo), anche i seminaristi,
ché i sacerdoti diventino sempre più figure propo-
possibili futuri assistenti.
sitive e importanti all’interno delle Coca e del
«Questo campo – spiegano Elisabetta Fedi e An-
gruppo. Troppo spesso infatti – conclude l’incari-
drea Arnetoli incaricati alla Formazione capi –
cato – nelle nostre attività vengono relegati ad un
nasce come risposta alle richieste di formazione
ruolo marginale dimenticandoci dell’importanza
espresse da molti Ae, in special modo dai presbi-
che possono avere tanto nel cammino di fede dei
I
16
capi adulti, quanto nella proposta catechetica fatta
2009, dal tema «Dinamiche di fede degli adulti: l’Ae
a bambini e ragazzi».
in comunità capi», organizza anche un nuovo incontro per assistenti dedicato a «L’educazione alla
Un 2010 ricco di appuntamenti
fede dei ragazzi: l’Ae in staff di unità». Questo nuovo
Oltre al campo di febbraio, per gli Ae più volenterosi
appuntamento sarà il 16 aprile al seminario di Fie-
e desiderosi di migliorare il proprio servizio asso-
sole. Un’occasione unica che viene offerta agli as-
ciativo in questo 2010 non mancheranno certa-
sistenti per incontrarsi fra di loro e con il comitato
mente le proposte di formazione e di crescita.
regionale, oltreché un’occasione per approfondire il
Si parte il 9 e 10 febbraio 2010, con il convegno
loro ruolo all’interno dell’associazione.
nazionale di Assisi: si tratta del terzo appunta-
Infine la Route dello Spirito, che quest’anno sarà
mento del genere per gli assistenti, che sarà allar-
in doppia data: a Siena dal 19 al 21 marzo e a Em-
gato anche ad Ae di altri paesi europei e ad
poli dal 14 al 16 maggio. Si tratta di una esperienza
eventuali capi interessati. Il tema dell’incontro sarà
di campo itinerante di spiritualità rivolto preferibil-
la riflessione sulla catechesi narrativa.
mente alle Coca; lo stile è quello del pellegrinaggio
Il comitato regionale, dopo quello del 27 novembre
lungo alcuni tratti della Via Francigena.
17
Branca L/C
Vivere
la catechesi
per testimoniarla
di Daniele Lucchini
I
capi l/c toscani chiedevano ai due
nuovi incaricati alla branca regionale,
Alberto Ceccherini e Francesca Bar-
tolini, un impegno ben preciso: affiancare all’aspetto teorico delle sessioni delle officine
metodologiche una parte pratica che rendesse più
facile l’apprendimento.
Sabato 13 e domenica 14 marzo si svolgerà (al
momento di andare in stampa il luogo non è stato
definito) l’annuale appuntamento metodologico
sarà protagonista.
per capi della branca lupetti e coccinelle.
Giocata sarà l’attività principale del sabato e la do-
«Incontro con la parola di Dio» è il tema di que-
menica vedrà un momento in cui saranno ripro-
st’anno, riguardante in particolare l’ideazione e la
posti tutti i temi affrontati e i capi si
realizzazione della catechesi. «Programmare una
sperimenteranno nella creazione di attività. Sarà
catechesi per i bambini – affermano Alberto e
dato inoltre ampio spazio alla messa in comune
Francesca – presenta spesso dei problemi. Senza
delle idee: in una stanza apposita, i capi potranno
una buona programmazione e una adeguata pre-
appendere a delle sagome di «fraticelli» dei car-
parazione c’è il rischio di non essere efficaci».
toncini contenenti le esperienze maturate negli
Trattandosi di un evento di branca l/c, difficilmente
anni, facilitando così la condivisione delle attività.
l’incontro si svolgerà con tutti i presenti seduti ad
I contenuti dell’«officina metodologica» proven-
un banco a prendere appunti, ovviamente il gioco
gono dalle premesse agli obiettivi del progetto re-
18
A LUCCA ARCANDA E SCIBÀ
IN VOLO DA TUTTA ITALIA
i è svolto a Lucca sabato 14
e domenica 15 novembre
2009 il convegno nazionale Bosco
per quadri e formatori. Un buon
numero di partecipanti, provenienti
da tutta Italia hanno contribuito per
due giorni a valorizzare ed arricchire
le idee che gravitano intorno al
mondo delle coccinelle, per il suo
sviluppo ed accrescimento. I capi
hanno avuto spazi per il confronto e
la condivisione, momenti per la
riflessione personale e non sono
mancati giochi, tutti indirizzati ad
una maggiore conoscenza del
Bosco.
S
gionale, nel quale si afferma che spesso «le nostre attività di catechesi sono basate più sulla spiritualità che sulla Parola (es.lettura di Gibran
piuttosto che Vangelo)».
In particolare l’evento è stato pensato per venire
incontro alla precisa richiesta di riscoperta del
ruolo del capo come testimone di fede, speranza
ed amore, capace di rispondere alle esigenze dei
ragazzi.
L’officina si propone dunque, a partire dalla riscoperta delle Sacre Scritture, di aiutare i capi nel difficile compito di essere educatore alla fede.
19
Branca R/S
Ci scappa la P.P.
Capi a confronto
sul Punto della strada
di Silvia Pari
C
i scappa la P.P: tutto ciò che avete
sempre voluto sapere, ma non avete
mai osato chiedere sulla progressione
personale in branca r/s». Questo é il titolo del prossimo evento regionale organizzato dalla pattuglia
rover e scolte, che si svolgerà in contemporanea
alle botteghe artigiane. La simpatica frase che dà
il nome all’incontro metodologico vuole spiegare lo spirito con cui gli organizzatori dell’evento intendono affrontare i numerosi temi.
«Non bisogna prenderci troppo sul serio, ma
dobbiamo parlare di temi importanti per i nostri
ragazzi», spiegano i due incaricati Stefano
«Steppy» Marini ed Elisa Giannetti. I temi in
programma sono, infatti, molto seri e «impellenti»: la Carta di Clan, il Punto della strada, la
Partenza, la relazione capo-ragazzo, la verifica della P.P. Tutti strumenti che ogni capo conosce bene ma che spesso non riesce ad
di tutto da una richiesta proveniente dai capi stessi
amalgamare e armonizzare come il metodo ri-
e dal loro bisogno di «chiarirsi le idee». Inoltre il
chiede.
tema della P.P. è particolarmente attuale in questo
Il tema centrale, come già anticipato dal titolo, sarà
momento, perché gran parte della proposta di mo-
la progressione personale: la sua struttura, gli stru-
difica al regolamento metodologico di branca, pre-
menti necessari per metterla in pratica e i suoi
sentata dalla pattuglia nazionale, è relativa proprio
tempi. La scelta sull’argomento é giustificata prima
agli articoli su questo strumento educativo.
20
«Abbiamo quindi pensato – spiega Stefano – di
gionale fanno sapere che ci sarà anche spazio per
dedicare a questo tema un evento di formazione
il divertimento. «inutile dire – concludono Stefano
per capi clan e maestri dei novizi. La nostra idea è
ed Elisa invitando i capi r/s – che giocheremo con
quella di articolare l’evento con una parte di con-
il nostro stile e quindi con tanta voglia di ridere,
fronto tra le esperienze dei capi per far emergere
scherzare e acquisire competenze per il bene dei
criticità, dubbi e certezze, ma anche per capire
nostri ragazzi».
come la Toscana si pone rispetto alle proposte di
L’incontro si svolgerà sabato 6 e domenica 7 marzo
modifica del regolamento di branca. Inoltre – ag-
al Seminario di Pistoia. Le informazioni sull’evento,
giunge l’incaricato – l’incontro prevede una parte di
e sulle botteghe artigiane, sono reperibili sul no-
formazione vera e propria, strutturata sui vari
stro sito internet dell’Agesci Toscana, sotto la se-
aspetti inerenti la P.P.».
zione «metodo- branca R/S» oppure iscrivendosi
Dopo questa presentazione l’evento sembrerebbe
al gruppo di Facebook chiamato «Agesci Branca
molto serio per i temi trattati, ma dalla pattuglia re-
RS Toscana».
21
Dalle Zone
Una fede
diversa
La formativa dei capi d’Arezzo
sull’accoglienza dei ragazzi
di altre religioni
di Marco Cavini
A
ll’assemblea del 2008, i capi della
zona di Arezzo manifestarono l’esigenza di affrontare il problema di
come confrontarsi con i ragazzi di altre religioni
che sono presenti nelle nostre unità e di come fargli vivere la proposta cattolica insita nel nostro metodo scout.
approcciarsi alle altre confessioni e religioni, ed
Il comitato ha così colto la palla al balzo ed ha de-
uno metodologico, fatto da uno o più capi scout,
ciso di organizzare, lo scorso 13 novembre, in
per capire come utilizzare concretamente il nostro
concomitanza con l’assemblea di zona, un mo-
metodo nei confronti di chi non fosse cattolico».
mento formativo che potesse affrontare proprio
Il sacerdote presente all’incontro era don Angelo
questi delicati punti.
Chiasserini, parroco del Sacro Cuore ad Arezzo
«Il nostro incontro è stato strutturato in due mo-
e presidente regionale dell’Ufficio Migrantes, l’or-
menti – spiegano i responsabili della zona di
ganismo che assicura l’assistenza religiosa ai mi-
Arezzo Chiara Beucci e Francesco Sandrelli, que-
granti e promuove nelle comunità cristiane
st’ultimo giunto proprio quella sera, dopo 6 anni,
atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza e
alla conclusione del suo mandato (al suo posto è
per stimolare un clima di pacifica convivenza ri-
stato eletto nuovo come nuovo responsabile Luigi
spettosa.
Bigazzi) – Un approfondimento teologico, fatto da
Da Roma hanno portato la loro testimonianza
un sacerdote, per capire come sarebbe corretto
Alessio Sarti e Maria Biani, due capi scout del
22
«Ogni volta che abbiamo accolto qualcuno – spiegano Alessio e Maria – siamo cresciuti e abbiamo
migliorato la nostra proposta: un messaggio di integrazione è possibile e può dare vita ad un buon
cammino scout. L’incontro con chi è di altre religioni, arricchisce e porta a 4 diversi tipi di opportunità: culturale, religiosa, morale ed ecclesiale».
La diversità può infatti aiutare a compiere scelte
più consapevoli e sentite, non dettate dalla tradizione; la diversità può aiutare nella missione di
evangelizzazione, di educatori cristiani, aiutando a
scoprire nuove strade per fare conoscere la proposta cristiana; la diversità arricchisce la proposta
scout, perché questa deve tenere conto di nuove
culture e nuovi modi di fare, perché implica che il
metodo venga adattato anche alle necessità di
questi ragazzi.
«Accogliere implica sforzo – aggiungono i due
capi romani – ma se non lo facessimo saremmo
Roma 17, un gruppo che ha realizzato concreta-
capi solo di facciata. L’arte del capo sta nel con-
mente l’integrazione, in una città dove il fenomeno
vertire tale relazione problematica in un’opportu-
dell’immigrazione, con i relativi problemi, è molto
nità, nell’arricchire la proposta per intercettare
maggiore rispetto ad Arezzo.
nuove esigenze e nuovi modi per concretizzare il
Dopo le spiegazioni sociologiche e religiose del
metodo». Per i ragazzi di altre religioni il capo deve
fenomeno dell’immigrazione di don Angelo, all’ini-
pensare ad una nuova progettualità, ad una pro-
zio del loro intervento, Alessio e Maria hanno
gressione personale diversa e calibrata: deve fare
posto ai capi di Arezzo una domanda: «Pensate
lo sforzo di progettare con loro e per loro qualcosa
che accogliere un musulmano possa essere un
di diverso, orientato sempre alla proposta cri-
problema?». La risposta è stata, quasi all’unani-
stiana, ma con obiettivi diversi. Dalla preda di
mità, «sì». Da lì, attraverso esempi concreti, i due
Baloo in branco al punto della strada, il capo non
capi di Roma hanno provato a far capire ai capi
deve convertire, ma deve annunciare Cristo e far
aretini come l’accoglienza del «diverso», non rap-
si che il ragazzo si impegni a scoprire questa pro-
presenti un problema, ma un’opportunità.
posta.
23
Dalle Zone
SIENA,
Epc in campo
contro
i rischi
o scorso 24 ottobre gli r/s e i capi di
Inoltre, all’interno del piano intercomunale sono
Siena sono stati protagonisti di un’in-
stati illustrati i quattro livelli di allerta (normalità, at-
solita avventura: insieme ad altre as-
tenzione, preallarme ed allarme) rispettivamente
sociazioni territoriali di volontariato, come La Croce
corrispondenti alla gravità della situazione e al ri-
Rossa Italiana, l’Arciconfraternita della Misericordia
schio per la popolazione.
e il Cai, hanno partecipato al piano intercomunale
Per l’occasione, la Fortezza Medicea di Siena,
di protezione civile. Il piano è stato elaborato gra-
luogo che ha ospitato la manifestazione, si è tra-
zie all’istituzione del centro dei comuni di Siena e
sformata in un vero e proprio campo base, pieno di
Monteriggioni, con il quale è stata potenziata l’or-
tende accuratamente montate dai capi senesi, che
ganizzazione locale del servizio di Protezione Ci-
hanno anche dimostrato la loro abilità e compe-
vile.
tenza nell’organizzare attività di animazione per ra-
Conoscere i rischi presenti sul nostro territorio per-
gazzi delle scuole medie, principali attori dell’ ini-
mette al cittadino di seguire dei comportamenti
ziativa.
che, in caso di eventi calamitosi, potrebbero rive-
Il settore Epc della zona di Siena ha collaborato più
larsi salvavita, e per questo la manifestazione è
volte con il Comune, perché l’Agesci è iscritta al-
stata realizzata proprio con lo scopo di stimolare e
l’albo delle associazioni territoriali di volontariato,
accrescere una cultura di protezione civile tra i cit-
chiamate recentemente per il piano di emergenza
tadini.
neve e per altre esercitazioni di protezione civile.
Il piano di protezione civile ha riguardato una vasta
L’incontro è stato una ghiotta occasione per capi e
e dettagliata cartografia digitale relativa ai rischi si-
ragazzi di mostrarsi al territorio senese, dimo-
smici, idraulici, idrogeologici e di incendi boschivi di
strandosi cittadini attivi e responsabili e vivendo in
ogni zona del territorio di Siena. (cosa che fa sem-
maniera coerente e concreta i valori della nostra as-
pre bene conoscere, soprattutto in previsione di
sociazione.
L
un’uscita o di un campo estivo!)
24
M.R.M.
Dai Gruppi
L’uomo e l’ambiente in una foto
Terza edizione del concorso dedicato a Nicola Bergamo
T
erza edizione per
un concorso che ormai sta diventando un classico appuntamento. Il gruppo Avenza 1,
vicino a Carrara, ripropone il
premio fotografico dedicato
alla figura di Nicola Bergamo, scout scomparso
prematuramente
quasi
quattro anni fa. Nicola,
che per poco tempo è
stato incaricato regionale alla
branca e/g, era molto conosciuto dai capi della
nostra regione e questo concorso intende man-
18x24 a 20x30.
tenere vivo il suo ricordo.
Per partecipare basta iscriversi, entro il 30 aprile,
Quest’anno il tema sul quale i fotografi sono chia-
inviando una e-mail all’indirizzo [email protected],
mati a cimentarsi sarà «L’uomo e l’ambiente».
indicando nome, cognome e gruppo di apparte-
Due sono le categorie, «bianco e nero» e «co-
nenza del partecipante. Una volta iscritti c’è
lore», alle quali ogni partecipante potrà concor-
tempo fino al 15 maggio per spedire le foto agli
rere presentando fino a un massimo di tre
organizzatori.
fotografie. Ogni immagine dovrà avere un titolo
Una giuria formata da esperti in fotografia pre-
ed essere allegata da una riflessione che ne spie-
mierà le tre migliori foto per categoria. La pre-
ghi il contenuto e l’essenza. Le fotografie do-
miazione è in programma sabato 12 giugno ad
vranno essere inviate in un formato che va da
Avenza, presso Casa Pellini.
25
Come eravamo
Quando
lo Scautismo
arrivò in Italia
Cento anni fa, nel 1910,
a Bagni di Lucca la nascita
del primo gruppo
di Giovanni Barsocchi
olo tre anni dopo l’esperimento del
cattolica chiamata Le Gioiose fondata dal mae-
primo campo della storia a Brow-
stro Mario Mazza. Questi, avendo sentito parlare
nsea, nel 1910, lo scautismo arrivò
del gruppo di Bagni di Lucca, vi si recò e co-
anche in Italia. Quest’anno dunque ricorrono
nobbe Vane che gli consigliò di prendere contatti
cento anni dalla nascita del primo «germe scout»
con il dott. James Richardson Spensley, medico
nella nostra penisola.
inglese residente a Genova (fondatore della
La nostra storia inizia in Toscana a Bagni di
squadra di cricket e di calcio del Genoa), che
Lucca, dove simpatici signori inglesi si recavano
aveva conosciuto Baden-Powell.
in villeggiatura attratti dalle terme e dal casinò.
Dopo aver fondato, con l’aiuto di Spensley e
Fra questi signori figurava tale sir Francis Patrick
Mazza, una sezione del Rei a Genova, Vane or-
Fletcher Vane che esattamente cento anni fa, in-
ganizzò un convegno di tutte le sezioni del cen-
sieme al maestro locale Remo Molinari, fondò un
tro-nord Italia nel dicembre del 1910 a Firenze
gruppo di ragazzi con il nome di Rei (ragazzi
dove venne fondata la struttura operativa dei
esploratori italiani) e scelse come simbolo un gi-
Ragazzi Esploratori Italiani che presero come
glio, preso dalla carta da parati del casinò.
simbolo un giglio contenuto in una delle prime
Che questo sia l’atto costitutivo dello scautismo
chiese di Genova che fu sede di un reparto
in Italia non è pacifico. Pare che già nel 1905 a
scout.
Genova esistesse un’associazione educativa
Nel 1911 i Rei contavano sezioni in Albinia, Bre-
S
26
Sir Fletcher Vane
fondatore
del primo gruppo
Scout in Italia
scia, Bardi, Bagni di Lucca, Firenze, Genova,
da lui fondato.
Gallura, Giarre, Lucca, Messina, Milano, Mo-
Successivamente lo scautismo italiano visse alti
dena, Molinella, Napoli, Perugia, Pisa, Pavia,
e bassi e la drastica frenata imposta dal fascismo
Palermo, Pontedera, Roma, Venezia, Viareggio.
fino al 1943, anno in cui rispuntarono guidoni e
La prima associazione scout riconosciuta fu fon-
uniformi e a Roma nacque l’Associazione Guide
data da Carlo Colombo nel 1912 e prese il nome
Italiane (Agi).
di Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Ita-
Nei decenni successivi vennero fondate altre as-
liani (Cngei). Questa non era ben vista dagli am-
sociazioni fra cui il Movimento Adulti Scout Cat-
bienti e dalla stampa cattolica soprattutto per
tolici Italiani (Masci) e la Comunità Italiana Fou-
quanto riguardava la «sconvenienza» generata
lards Blancs.
dallo scautismo femminile e dalle voci riguar-
Infine, nel 1974, guide e scout decisero di ini-
danti i legami fra scautismo e massoneria.
ziare a camminare insieme e fondarono l’Agesci
Fu così che alcuni lungimiranti proposero e so-
abbandonando le vecchie camicie grigie e avana
stennero l’idea di uno scautismo specificamente
per la più elegante camicia celeste.
cattolico che ebbe origine nel 1916 grazie al
A livello regionale l’anniversario della fondazione
conte Mario di Carpegna, già guardia nobile del
del primo gruppo Rei a Bagni di Lucca sarà fe-
Papa, che divenne primo Commissario Generale
steggiato al San Giorgio in programma a Via-
dell’Associazione Scout Cattolici Italiani (Asci)
reggio dal 30 aprile al 2 maggio.
27
Continua
il nostro viaggio
alla scoperta
dei luoghi
per campi estivi
VALVANERA
Un alpeggio per gli scout
alvenera, poco sopra Valdena fra-
luogo come posto per campi estivi (prevalente-
zione di Borgo Val di Taro, è il nome di
mente e/g).
un alpeggio situato fra le province di
La Valvenera è raggiungibile attraverso una strada
Massa e Parma. La valle, abitata fin da prima del
sterrata che sale da Valdena per circa tre chilome-
medioevo, è sempre stata sfruttata per pascoli o
tri. Arrivati all’alpeggio siamo fronte ad un campo
agricoltura, tanto che ancora oggi sono visibili le
enorme dove poter fare ogni tipo di attività e con
caselle, piccole case in pietra, che ospitarono le fa-
uno spazio pronto per ospitare i fuochi di bivacco,
miglie di contadini e allevatori della zona.
circondato da un bellissimo bosco nel quale è pos-
Abbandonato negli anni ’50 a causa della migra-
sibile montare fino a dieci tende con relativi angoli
zione di massa verso le città, l’alpeggio fu adottato
di squadriglia. Il posto si presta benissimo anche
da due amici che vi costruirono la chiesetta della
per le uscite di squadriglia, dato che vi partono
Madonna della Pace, che poi lasciarono in dono
sentieri che portano ai tanti paesini sparsi sui monti
alla parrocchia di Pontremoli.
vicini, e il Massa 2 su richiesta è in grado di trovare
Dopo anni di abbandono il vescovo di Massa e
e portare i pali per le costruzioni direttamente sul
Carrara offrì ai gruppi la possibilità di trasformare
posto.
Valvenera in una base e così dal 1991 il Massa 2
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere
gestisce questo bellissimo luogo.
a Emanuele Lorieri (335-7801847), e-mail:
Ristrutturata la chiesetta, sistemata una piccola ca-
[email protected]. È in costruzione anche
sella (che oggi serve da cambusa e magazzino per
un sito internet presto on line, all’indirizzo:
i campi) e costruito un impianto capace di portare
www.valvenera.it.
V
l’acqua dalla fonte, è stato deciso di utilizzare il
28
G.B.
CIAO ENNIO
Scompare
a 102 anni
lo scout
più vecchio
d’Italia
li scout italiani salutano il loro fra-
i 30 anni dell’Agesci, insieme ad altri scout, fu ri-
tello più anziano. Alla veneranda età
cevuto a Roma da Papa Giovanni Paolo II. Nel
di 102 anni, compiuti lo scorso 25
2008 il Comitato regionale lo ha premiato con la
dicembre, domenica 10 gennaio è scomparso
Zecca d’argento, il riconoscimento che l’Agesci
Ennio Biagiotti, lo scout più vecchio d’Italia. Na-
Toscana assegna per meriti scout.
tivo d’Arezzo ma pratese d’adozione il dottor
Persona arguta e di spirito, come sanno essere
Biagiotti, conosciuto da tutti semplicemente
i vecchi toscani, il Biagiotti nel corso della se-
come Ennio, festeggiò il secolo di vita proprio in
conda guerra mondiale partecipò alla campa-
occasione del centenario della nascita dello
gna di Russia e fu prigioniero in Germania. Al
scautismo.
suo ritorno in Italia, nel ’45, la prima cosa che
Considerato una figura di spicco dell’associa-
fece fu quella di raggiungere gli amici scout che
zionismo cattolico a Prato, fondò nella città la-
stavano facendo un campo sull’Appennino pra-
niera il primo gruppo Fuci. Nel 1926, all’età di
tese.
19 anni, diventa esploratore, da allora l’amore
I funerali, presieduti dal Vescovo di Prato mons.
per la vita e gli ideali scout lo accompagneranno
Gastone Simoni, nella chiesa pratese di San
fino all’ultimo. Proprio due mesi fa, i primi di di-
Francesco, storica sede degli scout, hanno visto
cembre, con il fazzolettone al collo aveva preso
la partecipazione di tanti amici col fazzolettone
parte ad una uscita del Masci (il movimento
al collo che non sono voluti mancare all’ultimo
adulti scout cattolici) a La Verna. Nel 2004, per
saluto al vecchio caro Ennio.
G
29
La Toscana
SENZA SANGUE
Nel 2009 crollo delle donazioni. L’appello di Francesco Scarano,
presidente della Fratres regionale
di Silvia Pari
M
anca il sangue in Toscana. L’allarme
ormai é stato lanciato da mesi da
tutte le associazioni per i donatori di
sangue. La nostra regione, infatti, é scesa dal
quarto posto nel 2007 a livelli bassissimi, lasciando senza scorte i centri trasfusionali.
Per lanciare l’appello siamo andati a parlare con
Francesco Scarano, direttore della Fratres Toscana.
Com’é la situazione attuale in Toscana?
«La nostra regione produce 220 mila sacchi di
sangue l’anno, di questi, 70 mila sono offerti dalla
Fratres. Il bisogno di sangue aumenta annualmente e la nostra previsione per il 2009 era del
Francesco Scarano
3%. Purtroppo le richieste sono aumentate del
5% e per far fronte alla differenza non prevista abbiamo dovuto chiedere aiuto ad altre regioni, so-
sfiducia generale in tutta la popolazione mon-
prattutto a quelle del nord. Non riusciamo a
diale, soprattutto tra coloro che hanno perso il
raggiungere l’autosufficienza».
posto di lavoro. In una situazione così c’é meno
Quali sono le cause?
attenzione per il prossimo e per la comunità in cui
«Sicuramente il panico creato dai media per il
viviamo».
virus dell’influenza A H1N1. Rimane il luogo co-
Donare é sicuramente un gesto bellissimo, ma
mune che donando c’é il rischio di rimanere con-
da anche la possibilità di controllare la pro-
tagiati dalle malattie, senza capire che gli aghi
pria salute?
che usiamo sono monouso quindi sterili. In più c’é
«Il donatore é una persona sana e seguita. Prima
anche il problema della crisi che ha portato una
di donare facciamo degli esami del sangue che
30
danno la possibilità alla persona di tenere sotto
perché credo che l’aiuto per il prossimo sia una
controllo i propri valori ed il proprio stato di sa-
cosa che accomuna le nostre associazione».
lute».
Il motto della Fratres é “un goccio del mio sangue
Vuole fare un appello alla nostra associa-
per un palpito del tuo cuore”. Prendere a cuore il
zione?
problema della donazione ormai di livello nazio-
«Certo, non solo sulla donazione ma anche per
nale é importante per noi come associazione
sensibilizzare i nostri ragazzi su questo problema.
sempre dediti al servizio al prossimo e all’atten-
I giovani sono i donatori di domani e se li formate
zione per la nostra comunità. Per diventare do-
già adesso abbiamo probabilità di sperare in un
natori basta avere un’età compresa tra i 18 e i 65
futuro migliore. Ognuno di noi un giorno può
anni e pesare più di cinquanta chili. Per informa-
avere bisogno di sangue, senza contare che é un
zioni aggiuntive consultare il sito nazionale
elemento non riproducibile in laboratorio. Il san-
www.fratres.it oppure il sito della regione
gue nasce dall’uomo e può essere donato solo
www.fratres.toscana.it.
dall’uomo».
Avete anche degli eventi in programma?
«Sì, faremo un incontro il 6 febbraio all’Hotel
Granducato di Campi Bisenzio a Firenze. Inizierà
alle 9,30 per finire con un pranzo tutti insieme. Durante l’evento parleremo dell’importanza della donazione e dello stile di vita lontano dall’alcool e
dalle droghe che l’essere
donatore richiede. Ci
piacerebbe avere
una
rappresen-
tanza scout all’incontro anche
31
ScoutEnigmistica
DOWN
2. conosciuti dal mitologo
3. consorzio suonatori indipendenti
4. ci va chi conclude
5. 23 aprile
7. sport da purosangue
8. pende dalla lenza
11. rudimenti di una scienza
12. federazione italiana dello scoutismo
13. si manifesta con allegria
16. le consonanti dell'idiozia
17. jamboree europeo
19. accorrono per vedere
23. molto basso
25. di dubbia onesta'
26. Ha scritto "piu' grandi dell'amore"
27. fantasma
29. albero d'alto fusto
30.
33.
36.
38.
39.
a cura di Daniele Lucchini
Cancelliere tedesco
dopo nei prefissi
citt-tt-tt
forte sinuosita' d'un corso d'acqua
numero sulla busta
ACROSS
1. cosmetico per le guance
5. esortazione a salire
6. nat-nat-nat
9. frutto esotico dalla polpa verde
10. alunno, allievo
14. un dito
15. dipingere su pergamena
16. numero province toscane
18. consiglio capi
20. contrapposto ad off
21. passare dal dire al fare
22.
24.
27.
28.
31.
32.
33.
34.
35.
37.
39.
40.
41.
42.
43.
44.
cupido greco
finestrino delle cuccette
fu rivale d'Atene
cucina scout
le persone amate
sempre dopo set
di moda la variante texana
bagna firenze
La seconda in Toscana
effettuati dall'archeologo
un parente del lupo
osso del gomito
cala con l'imbrunire
il piu' alto numero del dado
prefisso del prefisso
Consiglio dell'arcobaleno
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