CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO
Processo verbale dell'adunanza del 19 novembre 2009
Addì, diciannove novembre duemilanove, in Milano, presso l’Istituto dei Ciechi in Via Vivaio n.
7, si è riunito il Consiglio provinciale per un’adunanza che si tiene, in via eccezionale,
completamente al buio, in occasione delle celebrazioni del 170° dell’Istituto dei Ciechi.
A norma dell'art. 34 dello Statuto, la Presidenza dell'adunanza viene assunta dal Presidente del
Consiglio provinciale, sig. Bruno Giorgio Dapei
Partecipa alla seduta il Segretario generale della Provincia, Dott. Alfonso De Stefano, con
l’assistenza del Vice Segretario generale, Dr.ssa Liana Bavaro.
Alle ore 17,40 il Presidente del Consiglio, prima dell’inizio del Consiglio dà la parola al dott.
Rodolfo Masto, Direttore dell’Istituto dei Ciechi, che accoglie i partecipanti ricordando il
rapporto che lega l’Istituto dei Ciechi alla Provincia di Milano.
Successivamente il Presidente del Consiglio, in accordo con il Segretario generale, invita il dott.
Franco Lisi, responsabile della mostra “Dialogo nel Buio” presso l’Istituto dei Ciechi di Milano,
a procedere all'appello nominale dei Consiglieri.
Il dott. Lisi, dopo aver fornito ai presenti alcune indicazioni tecniche utili per il Consiglio al buio,
procede all'appello nominale dei Consiglieri.
Rispondono all'appello il Presidente della Provincia, On Podestà e i seguenti trentacinque
Consiglieri:
Pietro Accame
Roberto Biolchini
Enrico Borg
Bruna Brembilla
Arturo Calaminici
Barbara Calzavara
Salvatore Capodici
Roberto Caputo
Ezio Casati
Tito Cattaneo
Giorgio Cazzola
Bruno Ceccarelli
Paolo Cova
Bruno Giorgio Dapei
Francesco Esposito
Paolo Ferrè
Gianbattista Fratus
Luca Gandolfi
Massimo Gatti
Paolo Gatti
Vincenzo Guastafierro
Enrico Marcora
Nicolò Mardegan
Marco Silvio Martino
Giuseppe Marzullo
Matteo Mauri
Giuseppe Milone
Roberto Modugno
Graziano Musella
Fabio Aldo Nitti
Marco Paoletti
Giuseppe Russomanno
Maria Maddalena Scognamiglio
Benedetta Tobagi
Massimo Turci
Sono altresì presenti gli Assessori provinciali Altitonante, Cassago, Del Nero, Garnero, Lazzati,
Maerna, Pagani, Squeri, Stancari.
1
Constatato che l’adunanza è valida per legalmente deliberare, il Presidente del Consiglio dichiara
aperta la seduta e dà inizio agli interventi ex art. 83 Regolamento per il funzionamento del
Consiglio provinciale.
Intervengono nell’ordine, in merito al significato di questa adunanza consiliare e ad argomenti a
carattere generale, il Presidente della Provincia, On Podestà, i Consiglieri Casati, Marcora,
Accame, Tobagi, Massimo Gatti, Mauri, Turci, Biolchini, Gandolfi, Musella, Paoletti,
l’Assessore Pagani e il Presidente della Provincia, On Podestà, che risponde alle domande di
alcuni Consiglieri.
Il Presidente del Consiglio pone quindi in discussione lo:
ARGOMENTO N. M/34 DELL'ORDINE DEL GIORNO – Mozione presentata il 19 novembre
2009, in merito alle problematiche dei ciechi e dei pluridisabili, primo firmatario il Presidente del
Consiglio Dapei.
Il dott. Lisi legge il testo della mozione.
Interviene successivamente il Consigliere Calzavara, Presidente della 1^ Commissione consiliare
permanente, che ha collaborato alla stesura del testo della mozione.
Il Presidente del Consiglio sottopone ai voti del Consiglio la seguente mozione:
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO
in adunanza 19 novembre 2009
Riunito oggi 19 novembre 2009, per la prima volta nella sua storia presso l’Istituto dei Ciechi di
Milano, per una seduta “al buio”, saluta affettuosamente i ciechi e gli ipovedenti, le loro famiglie,
gli amministratori e il personale tutto dell’Istituto e rinnova i sentimenti di amicizia e gratitudine
verso quanti si sono prodigati e tuttora si impegnano quotidianamente per il benessere e la piena
attuazione dei diritti dei disabili sensoriali,
ricordato che la Provincia di Milano
è da sempre concretamente vicina all’opera dell’Istituto, con rapporti ormai storici e consolidati,
e che in Lombardia le province hanno competenza diretta ed esclusiva sulla disabilità sensoriale
impegna l’Amministrazione provinciale
a mantenere ed incentivare sempre più la collaborazione ed il sostegno, anche economico,
all’Istituto stesso
ed in particolare
2
•
•
•
•
•
•
•
a sostenere la sua opera di promozione per l’inserimento scolastico e sociale di bambini e
ragazzi ciechi e ipovedenti;
a contribuire, sensibilizzando e coinvolgendo le Amministrazioni comunali e tutte le
realtà territoriali preposte, affinché il diritto al pieno inserimento lavorativo dei ciechi e
degli ipovedenti trovi adeguate risposte, abbattendo le barriere che ancora confinano
ciechi e ipovedenti entro determinate mansioni professionali, e facendosi così alfiere ed
interprete dei loro sogni e delle loro legittime aspirazioni;
ad affiancarsi all’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica brillantemente portata
avanti dall’Istituto dei ciechi di Milano e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti;
a confermare la propria volontà di mantenere alle provincie lombarde le competenze in
materia di disabilità sensoriale;
a favorire la costituzione sul territorio provinciale dei servizi, urgenti e necessari, per i
pluridisabili come ad esempio i “C.D.D.” (Centri Diurni per Disabili) e le “Case
Famiglia”
al continuo ascolto e sostegno delle famiglie di ciechi ed ipovedenti in ogni fase della loro
vita.
a compiere ogni sforzo utile affinché la mostra “Dialogo al buio” e tutte le iniziative
culturali ad essa collegate possano diventare permanenti.
Il Presidente del Consiglio, in accordo con il Segretario generale, invita il dott. Franco Lisi a
procedere all'appello nominale dei Consiglieri, per l’espressione del voto da parte degli stessi;
l'appello nominale dà il seguente esito:
Guido Podestà
Pietro Accame
Luciano Bassani
Roberto Biolchini
Enrico Borg
Bruna Brembilla
Arturo Calaminici
Barbara Calzavara
Stefano Candiani
Salvatore Capodici
Roberta Capotosti
Roberto Caputo
Ezio Casati
Tito Cattaneo
Giorgio Cazzola
Bruno Ceccarelli
Paolo Cova
Raffaele Cucchi
Bruno Giorgio Dapei
Francesco Esposito
Paolo Ferrè
favorevole
favorevole
assente
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
assente
favorevole
assente
assente
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
assente
favorevole
favorevole
favorevole
3
Gianbattista Fratus
Luca Gandolfi
Massimo Gatti
Paolo Gatti
Simone Gelli
Vincenzo Guastafierro
Enrico Marcora
Nicolò Mardegan
Marco Silvio Martino
Giuseppe Marzullo
Matteo Mauri
Giuseppe Milone
Roberto Modugno
Camilla Musciacchio
Graziano Musella
Fabio Aldo Nitti
Marco Paoletti
Filippo Penati
Roberta Perego
Giuseppe Russomanno
Maria Maddalena Scognamiglio
Giovanni Stornaiuolo
Agnese Tacchini
Benedetta Tobagi
Massimo Turci
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
assente
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
favorevole
assente
favorevole
favorevole
favorevole
assente
assente
favorevole
favorevole
assente
assente
favorevole
favorevole
Ultimata la votazione per appello nominale, il Presidente del Consiglio dichiara approvata
all’unanimità la mozione con il seguente risultato:
Presenti: 35
Votanti:
35
Favorevoli: 35
Contrari:
/
Astenuti:
/
Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione.
Interviene il dott. Masto, che cita la presenza tra il pubblico del giornalista Mario Censabella,
che ha portato a Milano l’iniziativa “Dialogo nel Buio”, e illustra le prossime iniziative
dell’Istituto dei Ciechi.
Intervengono successivamente, sull’ordine dei lavori, i Consiglieri Mauri, Biolchini, Turci,
Fratus, Tobagi, Massimo Gatti, con repliche e precisazioni del Presidente del Consiglio Dapei.
4
Dopodiché, alle ore 19.21 del 19 novembre 2009, il Presidente del Consiglio toglie la seduta e
significa che il Consiglio è convocato per il giorno 26 novembre 2009.
Del che si è redatto il presente verbale che viene come in appresso sottoscritto, allegando la
trascrizione dell’intera adunanza consiliare, cui si rimanda per il testo integrale degli interventi.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Bruno Giorgio Dapei)
IL SEGRETARIO GENERALE
(Alfonso De Stefano)
IL VICE SEGRETARIO GENERALE
(Liana Bavaro)
5
PROVINCIA DI MILANO
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 19 NOVEMBRE 2009
MASTO
RODOLFO
-
COMMISSARIO
ISTITUTO
DEI
CIECHI
DI
MILANO
René adesso smette di suonare perché siete stati
accolti, però è compreso nel prezzo che, quando abbiamo
finito il Consiglio, l'Istituto dei Ciechi avrà l'onore
ed
il
piacere
di
offrirvi
un
aperitivo
e
René
in
quell'occasione riprenderà a suonare e poi, visto che
restiamo tra amici, magari anche qualche cantatina.
Chi vi parla è il Commissario dell'Istituto, vi do il
benvenuto
bene.
a
Ci
nome
di
scusiamo
tutti,
per
spero
che
chiaramente
tutti
sentiate
qualche
piccolo
contrattempo dovuto al fatto che siete arrivati tutti
insieme, spero che anche nel buio trapeli l'emozione
perché
i
soprattutto
sentimenti
non
si
quando
sono
veri
poi
devono
al
nascondere,
buio,
per
noi
dell'Istituto siete fra gli affetti più cari, non tanto
per
quel
giustificato
perché
rapporto
anche
l'attenzione,
economico
il
rapporto
come
dicevo
che
con
ha
la
prima
negli
anni
Provincia
in
ma
conferenza
stampa, nei confronti dell'Istituto è andata crescendo,
1
per cui oggi abbiamo la gioia di avere Guido che in
tempi non sospetti, come dicevo prima, da Parlamentare
Europeo ha voluto portarci in anteprima gli Euro, erano
Euro facsimili naturalmente, quando noi abbiamo dovuto
prepararli e a far imparare alle persone che non vedono
anche l'uso di questa nuova moneta.
Poi
abbiamo
Assessore,
l'amico
è
Casati
stato
che
sempre
prima,
vicino
in
qualità
alle
di
nostre
problematiche. Tra il pubblico abbiamo Claudio Minoia
che ormai da diversi anni è vicino e cerca anche nelle
pieghe del bilancio di riuscire a venirci incontro a
esigenze del tipo, ad esempio nel 2000 i ragazzi, le
persone in carico dell'Istituto erano 150 e oggi sono
196, con una situazione particolare perché il numero
dei ... in percentuale è aumentato.
Una delle attenzioni che faremo fra le celebrazioni del
170° dell'Istituto è quella di richiamare l'attenzione
di tutti sul fatto che la cecità sfortunatamente, mi
spiace dirlo, è in aumento, le ragioni sono tantissime,
basti pensare ai progressi che la pediatria ha avuto in
questi
etti,
ultimi
spesso
anni,
non
prima
i
bambini
sopravvivevano,
piccoli,
oggi
6
o
7
spesso
sopravvivono, ma quando c'è un handicap è un handicap
aggiuntivo.
2
Questa è la sfida che noi vogliamo vincere insieme a
voi.
La
sfida
che
dell'inserimento
percorso
stiamo
scolastico,
scolastico
vuol
vincendo
oggi
dire
è
quella
un
giusto
meno
fatica
trovare
poi
fare
nell'inserimento professionale per cui la Provincia ci
segue
ormai
operatori
da
che
tanti
sono
anni.
nelle
Noi
abbiamo
scuole,
13
o
attraverso
14
una
convenzione che tutta Italia ci invidia.
Noi siamo fieri di essere stati quelli, Claudio Minoia
lo sa, a spingere, a fare un po' di lobby, perché la
competenza
legata
restasse
in
esempio,
pensate
alla
campo
minorazione
alla
se
visiva
Provincia.
avessimo
Prima
dovuto
e
auditiva
facevo
tradurre,
un
far
cadere la convenzione che noi abbiamo con la Provincia
sui Comuni, voleva dire avere 54 convenzioni e buona
parte di queste con Comuni dove spesso la municipalità
è proprio inesistente.
Per cui grazie per questa attenzione, le cose da dirvi
sarebbero tantissime, noi speriamo che voi pian piano
superiate il disagio del buio. Accanto a voi c'è un
mediatore
una
culturale,
guida,
in
permettetemi
qualsiasi
di
momento
chiamarlo
potete
così,
essere
accompagnati fuori per qualsiasi vostra esigenza.
Grazie,
le
cose
da
dirvi,
come
dicevo,
sono
molte,
spero però di potervi avere singolarmente ospiti nel
3
nostro percorso, il percorso che voi avete fatto è un
percorso breve, ma la prossima volta sarà un percorso
completo.
Io a questo punto ritengo sia giusto dare la parola a
Bruno
che
valore,
formalmente
e
questo
dà
lo
inizio
alla
sottolineo
seduta
per
che
gli
ha
amici
giornalisti che hanno voluto entrare o che ci assistono
dall'esterno, ha valore legale a tutti gli effetti e
questo
vi
dico
un'Istituzione
è
la
sceglie
prima
volta
questa
al
procedura,
mondo
in
un
che
anno
particolare, l'anno dei 200 anni dalla nascita di Louis
Braille che è la persona che ha inventato il famoso
codice Braille. In tutte le Nazioni, dopo Parigi, che
il
4
Gennaio
lasciatemelo
all'Unesco
dire,
ha
benefattore
festeggiato
questo,
dell'umanità,
perché
forse i numeri a molti sfuggono, le persone che non
vedono nel mondo o che hanno gravissimi problemi, tanto
da essere annoverati come non vedenti sono 60.000.000,
una nazione.
In tutte le Nazioni si stanno facendo iniziative. Devo
dire
questa,
fatta
e
scelta
a
Milano
dal
Consiglio
Provinciale, da Guido Podestà, è sicuramente una delle
più formidabili. Grazie.
4
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Buonasera
a
tutti.
Adesso
darò
la
parola
al
Segretario per l'appello.
Prima di iniziare do la parola al Dottor Franco Lisi
per
alcune
comunicazioni
di
servizio.
Io
ci
tengo
molto, prima di dargli la parola, oggi il Segretario mi
permetterà,
Dottor
è
una
Lisi,
organizzare
sorta
di
Segretario
ringraziarlo
quello
che
è
aggiunto
pubblicamente
stato
messo
in
il
perché
piedi
è
veramente, credetemi, un piccolo miracolo, poi speriamo
di farne uno grande tutti insieme rispetto ai temi di
cui stiamo parlando.
Quindi
se
oggi
qui
al
buio
il
Consiglio
Provinciale
splende come non mai, lo dobbiamo ovviamente a Rodolfo
Masto, a Guido Podestà ma anche alla collaborazione di
persone
come
Franco
Lisi.
Voglio
ricordare
anche
la
Dottoressa Bavaro, il Dottor Rocca e tutti gli altri
collaboratori del Consiglio che voi conoscete. Sappiate
che ci sono tantissime persone, e le ringrazio una per
una,
che
sono
dietro
a
questa
nostra
particolarmente speciale. Prego, Dottor Lisi.
5
giornata
DOTTOR LISI FRANCO
Grazie a voi. Io cercherò ovviamente di fare del
mio
meglio.
tutti
i
Io
vorrei
miei
condividere
collaboratori,
questo
con
i
elogio
con
collaboratori
dell'Istituto dei Ciechi di Milano, con le persone che
ho avuto il piacere di conoscere dell'Amministrazione
Provinciale, con i tecnici presenti che ci aiutano a
realizzare questo importantissimo evento.
Proprio
due
secondi
per
darvi
alcune
indicazioni
di
tipo operativo, siamo al buio, ma non siamo passivi,
noi
dobbiamo
comunque
essere
presenti,
essere
svegli
per cui avete già, molti di voi avranno già avuto modo
di sperimentare, anche se in maniera molto breve, il
percorso
e
ormai
credo
che
tutti
abbiate
in
qualche
modo familiarizzato con il buio. Ditemi un bel sì in
coro. Perfetto, questo è già un buon inizio direi.
Tutti
voi
non
dovete
singolarmente
sentirvi
abbandonati, a voi è stata affidata una guida e quindi
ogni gruppo ha una guida e dovreste già conoscerla per
il
suo
nome,
questa
persona
non
vi
abbandonerà
mai,
quindi quando sarete chiamati a rispondere nell'appello
iniziale o per votazioni o per interventi che riterrete
opportuno
fare,
è
sufficiente
che
voi
chiediate
il
microfono gelato che è praticamente in dotazione alla
6
guida del vostro gruppo, quindi memorizzate il nome del
vostro assistente.
La disposizione, proprio per darvi due riferimenti, mi
pare opportuno, è una sala molto ampia, abbiamo cercato
di
mantenere
naturale,
fede
a
quella
tradizionale,
all'interno
dei
vostri
che
che
è
la
disposizione
normalmente
Consigli
per
cui
avviene
poi
farete
anche in fretta a capire attorno al tavolo chi c'è,
comunque abbiamo cercato di rimanere fedeli a questo
tipo di situazione.
Dicevo che abbiamo allestito un impianto audio su tutta
l'area del buio, perché in una sala adiacente, e direi
ringraziamo,
abbiamo
presente
la
stampa
ed
anche
un
certo numero di pubblico, quindi anche in questo senso
direi che abbiamo raggiunto l'obiettivo, con un piccolo
valore
aggiunto
perché
vostro
portale
e
siamo
quindi
in
molto
streaming
anche
probabilmente
sul
siamo
ascoltati anche via Internet, quindi questo è un altro
risultato aggiunto.
Per il momento io non ho null'altro da aggiungere se
non
il
fatto
che
io
con
i
miei
collaboratori
terrò
l'elenco dei presenti, delle votazioni e quindi faremo
un po' da contabili però, abbiate fede, esiste anche
una registrazione esterna di tutti i lavori, quindi in
caso
di
equivoci
o
di
disguidi
7
sarà
possibile
poi
rintracciare
esattamente
quella
che
è
la
natura
del
Consiglio e del raggiungimento dei lavori.
Ritorno microfono e parola al Presidente Dapei. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie, Franco. Oggi siete qui per dirci che non ci
abbandonerete
mai,
a
noi
toccherà
da
domani
in
poi
dimostrare che siamo reciproci in questo.
Do la parola al Segretario per l'appello.
SEGRETARIO GENERALE
L'appello io ascolto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Allora il Segretario è d'accordo nel nominare come
Segretario aggiunto Franco Lisi.
DOTTOR LISI FRANCO
Si voleva fare questo passaggio chiaramente, perché
dobbiamo rispettare la formalità.
Giuseppe, sei pronto?
Podestà,
Borg,
Dapei,
Accame,
Brembilla,
assente,
Cattaneo,
Bassani
Calaminici,
Capodici, Capotosti
Cazzola,
Biolchini,
Calzavara,
Candiani
assente, Caputo, Casati,
Ceccarelli,
8
assente,
Cova,
Cucchi
assente,
Esposito, Ferré, Fratus, Gandolfi, Gatti Massimo, Gatti
Paolo, Gelli assente, Guastafierro, Marcora, Mardegan,
Martino, Marzullo, Mauri, Milone, Modugno, Musciacchio
assente,
Perego
Musella,
assente,
Nitti,
Paoletti,
Russomanno,
Penati
Scognamiglio,
assente,
Stornaiuolo
assente, Tacchini assente, Tobagi, Turci.
Se permetti, Presidente, volevo segnalare la presenza
degli Assessori. Sono autorizzato?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Certo.
DOTTOR LISI FRANCO
Agnelli (intervento fuori microfono) esatto, quindi
segnaliamo
la
presenza
di
chi
non
c'è
in
sostanza,
Altitonante è presente, Bolognini lo abbiamo visto, c'è
Bolognini?
Cassago,
Garnero,
Lazzati,
Squeri,
Stancari,
c'era,
il
Vice
poi
De
Nicola,
Presidente
Ceruti,
De
Del
Maerna,
Sio,
Nero,
Pagani,
il
Vice
Segretario in sala è Bavaro, De Stefano è il nostro
Segretario, io sono Lisi, è presente anche il Dottor
Rocca e Cucchi... no, Cucchi è a Roma.
9
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 19 NOVEMBRE 2009
ARTICOLO 83
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Io ringrazio anche il Dottor Ciotti e tutti gli
altri ospiti che sono presenti.
36 presenti la seduta è valida. Che ora abbiamo fatto,
Franco?
DOTTOR LISI FRANCO
Sono esattamente le 17:50.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Questo per ricordare a tutti che il tempo vola e
quindi
sarà
tutti,
ma
importante
in
tempi
una
presenza
veramente
più
partecipata
che
europei,
di
per
riferirmi al nostro Presidente.
Come Regolamento, è stato ricordato più volte, questa è
una
seduta
l'articolo
valida
83,
a
tutti
sarebbe
gli
effetti,
prevista
un'ora,
iniziamo
se
i
con
vari
gruppi vogliono autolimitarsi al massimo per l'economia
della seduta sarà il massimo.
Facciamo così, prima silenzio assoluto per raccogliere
le iscrizioni a parlare e poi proseguiamo. Io invito
10
chi
vuole
Podestà,
intervenire
poi?
Massimo,
Casati,
Mauri,
a
dire
forte
Marcora,
Turci,
il
Accame,
Biolchini,
suo
cognome,
Tobagi,
Gatti
Gandolfi,
se
riusciamo uno solo per gruppo è meglio, però non posso
obbligare nessuno.
Do
la
parola
al
Presidente
Podestà...
scusate
un
attimo, silenzio tutti, per piacere silenzio, chi mi
sta chiamando? Paoletti, grazie Marco.
Prego, Presidente Podestà.
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PODESTÀ GUIDO
Grazie, Presidente, grazie al Cavalier Masto e a
tutti gli amici dell'Istituto che ci ospitano, io darò
l'esempio nell'essere molto breve.
Credo che il significato della nostra presenza qui oggi
sia
quello
di
concittadini,
ricordare
a
come
mondo
il
noi,
ma
anche
delle
ai
nostri
persone
con
disabilità non è un mondo diverso dal nostro, non è un
mondo
separato,
ma
è
un
mondo
al
quale
tutti
noi
partecipiamo perché ognuno di noi ha maggiori o minori
abilità o abilità diverse.
Ebbene
credo
che
il
fatto
di
essere
qui
a
lavorare
normalmente, come facciamo in Consiglio, abbia proprio
l'intendimento
di
far
capire
che
non
vi
è
nulla
di
distanza rispetto a coloro che hanno abilità normali o
11
abilità
diverse
perché
tutti
noi
abbiamo
in
grado
diverso abilità differenti.
Ebbene, a me è capitato con la mia famiglia di fare il
percorso
che
è
stato
rifatto
oggi,
sia
all'inizio
dell'estate sia poi al meeting di Rimini e devo dirvi
che la sensazione che io, mia moglie, le mie figlie
abbiamo avuto in questo percorso è una sensazione di
riflessione su quella che è una modalità di sentirci in
una condizione che è insolita, ma è anche un momento
nel quale ci si rende conto di che cosa siano davvero
le
significazioni
maggiori
del
nostro
vivere
e
del
nostro convivere in modo civile, in modo di democrazia
come
stiamo
facendo
perché,
vedete,
abilità
alle
misura
della
oggi,
il
fatto
quali
siamo
nostra
ed
di
in
misura
avere
abituati
possibilità
o
ad
di
di
non
libertà
avere
essere,
le
è
una
esprimere
il
potenziale che ognuno di noi ha.
Quindi siamo qui, e termino, per riaffermare quello che
è
il
diritto
di
ognuno
alle
opportunità,
a
pari
opportunità nell'esprimere il proprio potenziale, credo
che sia per tutti i nostri concittadini, ma anche per
esempio ad altre istituzioni, un momento sul quale si
deve riflettere perché in questo modo, in qualche modo
riusciamo davvero a creare una consapevolezza comune di
12
un convivere più civile, più democratico e più unito.
Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie, Presidente Podestà. La parola al Presidente
Casati.
CONSIGLIERE CASATI EZIO
Grazie
mille,
buonasera
a
tutti
e
grazie.
Io
sottoscrivo pienamente le parole del Presidente Podestà
rispetto all'ospitalità che oggi abbiamo.
Il
mio
intervento
vuole
essere
legato
però
a
un
provvedimento che in queste ore è stato approvato in
via definitiva dalla Camera dei Deputati e che riguarda
la privatizzazione dell'acqua.
Io penso che questo sia un provvedimento non condiviso
da molti, probabilmente la Camera e il Senato in questo
modo a mio avviso non hanno rappresentato la volontà
del popolo degli italiani che ritiene l'acqua un bene
pubblico non privatizzabile, perché la privatizzazione
dell'acqua per esempio porta un principio che è quello
che
siccome
chi
privatizza
punta
all'aumento
del
consumo per fatturare di più, penso che l'acqua sia un
bene
non
infinito,
come
lo
è
il
territorio,
e
per
questo penso che la privatizzazione vada contro il bene
13
anche dell'uso dell'acqua oltre che al prezzo che poi i
consumatori saranno chiamati a pagare.
Quindi
l'appello
che
faccio
al
nostro
Ente,
alla
Provincia, è che assieme si possa trovare un documento
che richiami comunque il fatto che l'acqua è un bene
importantissimo,
non
sostituibile,
non
è
come
l'energia, l'energia può essere creata in molti modi,
l'acqua è un bene naturale insostituibile e quindi a
questo
appello
mi
richiamo
perché
le
sensibilità
superino le differenze politiche.
Sappiamo
hanno
che
ci
necessità
sono
di
parti
di
grandi
questo
territorio
investimenti,
allora
che
si
mettano le condizioni per le quali i Comuni e gli Enti
che
partecipano
agli
ambiti
territoriali
dell'acqua
possano investire per creare una miglior rete, ma che
l'acqua rimanga assolutamente pubblica. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Chi
è
il
prossimo?
Un
attimo,
prima
di
prendere la parola Marcora credo di aver sentito Ferré
(intervento fuori microfono) mi dica, cosa? (Intervento
fuori
microfono)
In
fondo
anche
Esposito
(sovrapposizione di voci) per capirci con tutti, Franco
Lisi scrive in braille quello che nessuna delle nostre
14
menti potrebbe tenere a memoria quindi sto parlando con
Lui (intervento fuori microfono).
Per stare nel tema dell'acqua mi ricorda Lisi che chi
volesse un bicchiere d'acqua basta che lo chieda alla
sua
guida,
al
suo
angelo
custode
presente
in
sala
(intervento fuori microfono) mi dicono che non è ancora
privatizzata, non l'avete comprata.
La parola al Presidente Marcora. Grazie.
CONSIGLIERE MARCORA ENRICO
Buonasera Presidente...
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Lì in fondo mi dicono, lì in fondo a sinistra, alla
mia sinistra, di fare silenzio, per ovvi motivi.
CONSIGLIERE MARCORA ENRICO
Buonasera
Presidente,
buonasera
Consiglieri,
buonasera giornalisti e pubblico presente. Come sempre
nell'articolo
83
di
apertura
ricordo
alcuni
temi
di
questi giorni che mi stanno particolarmente a cuore.
Devo
dire
ancora
che
il
opportunità,
persone
in
questo
Presidente
non
può
diversamente
Consiglio,
Masto
che
abili
di
averci
farci
che
15
dove
in
dato
ricordare
questo
ringrazio
questa
tutte
le
momento
ci
sono,
parlo
portatori
persone,
dei
di
sordomuti,
handicap,
bisognerebbe
parlo
credo
avere
che
una
delle
anche
maggiore
persone,
in
queste
attenzione
anche noi come amministratori nei loro problemi.
Desidero ricordare alcuni punti tra cui ho notato che
il Presidente Stanca, Presidente dell'Expo, in questo
momento ha comunicato che rinuncia ai bonus, credo che
cominciamo
già
detto
sarebbe
che
ad
essere
il
sulla
caso
buona
che
strada,
evitasse
io
ho
anche
di
prendere gli emolumenti come parlamentare, anche perché
sono uscite le sue presenze in aula e devo dire che si
sono limitate al 5% delle sedute parlamentari e quindi
ha il 95% di assenze.
Ribadisco che a mio avviso sarebbe molto corretto che
l'emolumento come parlamentare non fosse da Lui preso
ma piuttosto fosse dato in beneficenza e lasciasse la
carica
parlamentare
per
occuparsi
di
quello
che
è
l'attività dell'Expo.
Ricordo anche, e colgo l'occasione, visto che c'è la
presenza anche del Presidente Podestà, che alcuni temi
che
personalmente
mi
stanno
molto
a
cuore,
quale
l'housing sociale e in modo particolare le case per le
Forze
dell'Ordine,
Polizia
Penitenziaria,
Guardia
di
Finanza, Carabinieri e Polizia che in questo momento
sono
sempre
impegnate
nella
16
sicurezza,
in
questo
momento non se ne è ancora vista traccia di nessun tipo
di
attività
da
prossimamente
parte
possa
di
questa
cominciare
Giunta.
almeno
Confido
un'analisi
che
di
questo problema.
Così
come
non
abbiamo
visto
molte
iniziative
per
le
piccole e medie imprese che in questo momento sono in
difficoltà e che stanno ancora subendo le difficoltà
della crisi economica, così come non ho ancora visto
veri
segnali
nei
confronti
delle
famiglie
e
una
politica sociale nei confronti delle famiglie che in
questo
momento
hanno
basso
reddito
e
si
trovano
in
difficoltà, dovuta anche a questa crisi economica.
Confido
che
dibattuto
prossimamente
sia
in
questo
Commissione
sia
tema
in
possa
essere
Consiglio,
la
situazione economica è una situazione di difficoltà e
ritengo che noi dobbiamo essere molto vicini ai nostri
cittadini della provincia di Milano perché una buona
politica
vuol
dire
stare
vicino
agli
interessi
dei
nostri cittadini e alle loro necessità.
Finisco il mio intervento per stare nelle indicazioni
dei
tempi,
grazie
ancora
di
questo Consiglio.
17
questa
opportunità
di
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. Chi è il prossimo? La parola al collega
Accame.
CONSIGLIERE ACCAME PIETRO
Grazie,
Presidente.
Devo
dire
che
non
mi
sono
incontrato nel retro o nel corridoio con il Consigliere
Casati,
però
volevo
intervenire
proprio
sullo
stesso
argomento su cui è intervenuto Lui, ovviamente su una
posizione diametralmente opposta perché invece io sono
dell'avviso
Deputati
che
che
vada
ha
dato
un
licenziato
plauso
un
alla
Camera
provvedimento
dei
assai
moderno e assai al passo con i tempi.
Dire
che
la
proprietà
gestione,
delle
reti
perché
e
qui
quindi
non
non
si
si
parla
di
tratta
di
proprietà delle falde acquifere, ma la gestione delle
acque
sia
in
Italia
uno
degli
argomenti
solitamente
deficitari e storicamente in cui necessita l'intervento
anche del capitale privato per la modernizzazione e la
razionalizzazione
delle
reti,
penso
che
sia
un
argomento condiviso da tutti, tanto è vero, ricordo,
che
le
Province
della
Toscana,
a
maggioranza
di
Sinistra, sono state le prime che hanno iniziato questo
processo di privatizzazione in Italia.
18
Allora io credo che il fenomeno dell'acqua pubblica,
almeno
parliamo
di
gestione
dell'acqua
pubblica,
sia
una chimera di cui oggi non è più al passo con i tempi.
Sappiamo
benissimo
che
ci
sono
vari
comitati,
varie
associazioni di Sinistra o principalmente di Sinistra
che si battono per questo e ricordo che la Provincia di
Milano, anche con la nostra opposizione, nella scorsa
legislatura
fantomatico
ha
devoluto
comitato
per
dei
finanziamenti
l'acqua
pubblica,
a
sempre
un
di
pubblica emanazione.
Detto
ciò
noi
posizione
che
siamo
non
per
una
prevede
posizione
la
moderna,
privatizzazione
una
delle
risorse idriche e della proprietà delle reti, ma siamo
dell'avviso
che
nella
gestione
delle
acque,
nella
gestione del ciclo integrato delle acque possano anche
entrare
acque
i
in
privati,
Italia
perché
rispetto
il
ad
ciclo
altri
integrato
Paesi
delle
europei
in
questo momento è un ciclo che ci vede in deficit, è un
ciclo
che
sicuramente
ha
bisogno
con
le
di
fortissimi
partnership
investimenti
pubblico/privato
e
si
potrà razionalizzare meglio questo settore e si potrà
anche far sì che dall'estero provengano molti capitali
e si investano sul nostro Paese.
Sappiamo benissimo che la capacità del sistema Italia
di attrarre investimenti stranieri spesso e volentieri
19
è criticata, noi oggi con questo provvedimento secondo
me la Camera dei Deputati ha voluto porre un passo in
avanti
nei
confronti
della
modernità,
nei
confronti
della razionalizzazione, nei confronti della riduzione
degli sprechi ed aprire agli investitori italiani ed
esteri un mercato, che è quello della gestione e quindi
non della proprietà, che è un mercato che al momento
necessita di grandi risorse e quindi la capacità anche
di attrarre capitali di investimenti stranieri di cui
l'Italia ha tanto bisogno. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola alla collega Tobagi.
CONSIGLIERE TOBAGI BENEDETTA
Presidente, Consigliere e Consiglieri, mi alzo per
mantenere l'abitudine.
Per
prima
cosa
vorrei
porgere
il
ringraziamento
ai
mediatori culturali che stanno rendendo agevole questa
esperienza così particolare e ci stanno accudendo in
maniera così solerte, veramente grazie.
Vorrei toccare in questo articolo 83 un tema che spero
incontrerà
la
sensibilità
dell'infanzia.
20
di
tutti,
il
tema
Vent'anni
fa,
Generale
il
delle
20
Novembre
Nazioni
importantissimo,
la
del
Unite
1989,
approvò
Convenzione
l'Assemblea
un
per
documento
i
Diritti
dell'Infanzia, ad oggi sottoscritta da 193 Paesi e ad
oggi
il
documento
più
completo
ed
avanzato
per
la
promozione e la tutela dei diritti dei minori.
Approfitto
Podestà
brevemente
della
e
presenza
in
dell'Assessore
i
contenuti
aula
Pagani
di
una
del
che
Presidente
richiamare
interrogazione
da
me
presentata ai primi di Novembre, considerando appunto
la rilevanza e l'importanza di questo ventennale, del
ventennale di questo documento, considerando anche che
la
violazione
all'ordine
dei
del
diritti
giorno
dei
in
minori
tante
è
parti
tragicamente
del
pianeta,
richiamo alla mente la tragedia dei bambini soldato,
dello sfruttamento della prostituzione minorile, tante
altre esperienze di tragedia, sfruttamento del lavoro
minorile oppure anche solo le situazioni di privazione
affettiva.
Nell'interrogazione chiedevo e chiedo se eventualmente
gradiscono
eventuali
celebrare
iniziative
di
riferire
iniziative
questo
e
sull'argomento
previste
ventennale
dei
piani
di
e
dalla
poi
di
sia
delle
Provincia
riferire
intervento
sul
per
delle
nostro
territorio a favore di tutte le esperienze comunque di
21
infanzia disagiata e tutte le problematiche relative ai
minori. Concludo, spero di essere stata bene. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola al collega Massimo Gatti.
CONSIGLIERE GATTI MASSIMO
Buonasera
a
tutti.
Grazie,
Presidente.
Vorrei
anch'io apprezzare come Altra Provincia, Rifondazione e
Comunisti Italiani la scelta di fare questo Consiglio
Provinciale.
Questa affermazione iniziale mi consente
poi per brevità di non reintervenire dopo, esprimendo
già
da
adesso
l'adesione
presentata
e
che
ci
Consiglio
Provinciale
alla
consente
di
mozione
come
che
verrà
istituzione,
valorizzare
come
ulteriormente
quella che è un'eccellenza milanese quale è l'Istituto
che oggi ci ospita.
Questa altezza dei contenuti su cui oggi siamo chiamati
ad esprimerci mi porta per l'articolo 83 a fare due
ulteriori
considerazioni,
raccogliendo
l'invito
anche
che il Presidente Dapei ci aveva fatto di svolgere un
Consiglio Provinciale in modo antiretorico.
Ho
sentito
Presidente
e
condivido
Podestà
che
anche
ha
le
parole
richiamato
iniziali
anche
tutto
del
il
Consiglio Provinciale a tenere presenti gli impegni che
22
in
tutti
i
mandati
la
Provincia
ha
manifestato
su
questioni molto significative che, ripeto, i dati che
ci
sono
stati
raccontati
all'inizio
sull'Istituto
indicano il lavoro fatto ed il lavoro da svolgere.
Credo
che
dobbiamo
essere
coerenti.
Domani,
è
stato
ricordato prima di me, si celebra il 20 Novembre e si
deve
manifestare
un'attenzione
concreta
verso
l'infanzia. Io credo che siccome siamo al 19 Novembre
del
2009,
opportuno
Presidente
in
questa
prendere
Dapei,
sede
un
così
impegno,
perché
nella
significativa,
Presidente
nostra
sia
Podestà
terra
non
e
si
ripetano le vergogne successe questa mattina.
È stato sgomberato il campo rom di via Rubattino ed è
stato impedito a 40 bambini, di cui proprio stamattina
si
celebrava
domani,
la
universale
con
spese
frequenza
e
retorica
della
scuola,
l'anniversario
che
è
un
di
diritto
che deve essere riconosciuto concretamente
tutti i giorni, Signori che avete rumoreggiato senza
potervi identificare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Prego
il
pubblico
di
Massimo.
23
non
disturbare.
Scusa,
CONSIGLIERE GATTI MASSIMO
Ma figurati, il Consiglio Provinciale ci obbliga ad
avere il coraggio di sostenere dei valori, delle idee e
poi di praticarle, se ne abbiamo la capacità.
L'ultima osservazione per l'articolo 83 è che chiederei
al
Presidente
prossimo,
assicurando
giustamente
Giorno
la
abbiamo
Podestà
oggi,
di
discussione
competenza
nel
la
Consiglio
sua
voler
sui
presenza
mettere
temi
diretta,
Provinciale
come
fa
all'Ordine
del
dell'acqua,
primo,
per
di
cui
rispondere
finalmente ad una interrogazione che io ho rivolto il
27 Agosto per sapere che cosa fa la Provincia di Milano
su
una
competenza
che
ha,
secondo,
per
confrontare
ovviamente una visione delle idee rispetto al fatto che
quello
che
ha
varato
ieri
il
Parlamento
è
un
provvedimento che non ha uguali in tutto il resto del
mondo, ad est e ad ovest, dappertutto di fronte alla
crisi,
si
valorizzano
i
servizi
pubblici
locali
chiedendo efficienza, ma non svendendo il patrimonio di
tutti, di una cosa che non è una merce ma è la vita, e
ritengo che su questo il Consiglio Provinciale debba
tenere conto che anche mentre noi siamo riuniti qui, in
corso in tutta la città ed in tutta la Provincia ci
sono
iniziative,
non
di
piccoli
24
gruppi,
ma
di
associazioni
sindacali,
religiose,
di
cittadini
che
chiedono conto alle istituzioni di avere il coraggio,
soprattutto
per
una
grande
Provincia
come
quella
di
Milano, di dire, di manifestare con chiarezza che cosa
si intende fare perché, ripeto, ci sono leggi vigenti
che ci devono obbligare a dire che cosa la Provincia di
Milano può e deve fare per tutelare e mantenere l'acqua
pubblica come diritto universale di tutti, quantomeno
si abbia il coraggio di venire a dire, cosa che non è
avvenuta
in
questi
mesi,
qual
è
il
programma
e
la
prossimo
di
scelta amministrativa della Provincia di Milano.
Quindi
ribadisco,
mi
auguro
che
giovedì
questo si discuta con un punto all'Ordine del Giorno e
con
la
presenza
del
Presidente
nonché
Assessore
all'Ambiente di questa Provincia.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Adesso
Mauri.
La
parola
al
Capogruppo
Mauri.
CONSIGLIERE MAURI MATTEO
Grazie,
Presidente,
per
la
parola,
un
saluto
a
tutti, un ringraziamento speciale per chi ci ha accolto
oggi ed un ringraziamento per chi ha proposto ed ha
accolto questa richiesta.
25
Io
credo
che
nel
rapporto
anche
tra
di
noi,
tra
opposizione e tra maggioranza, come spesso diciamo, ci
debba essere sempre lo spazio della condivisione delle
buone idee che fanno bene alla città ed ai cittadini e
di conseguenza noi abbiamo accettato con grande favore
questa
idea
ed
oggi
siamo
contenti
di
essere
qua
a
condividerla con voi.
Avremmo preferito, vi dico la verità, non dover anche
in
questa
occasione
essere
noi
come
opposizione
a
garantire il numero legale di questa che è una vera e
propria seduta, ma lo facciamo volentieri.
Due parole veloci. Guardate, parlare qui al buio, così,
devo dire che fa un effetto un po' particolare, almeno
a
me,
nel
pesanti
senso
e
che
quelle
le
più
parole
leggere
impegnative
si
sono
più
volatilizzano
più
velocemente, per cui anche dal dibattito, pur veloce
che
abbiamo
fatto
fino
adesso,
a
me
alcune
cose
rimangono e su questo voglio dire.
Si è parlato dell'acqua, tutti adesso lo hanno fatto,
io
credo
che
dell'acqua
quando
dobbiamo
grande
attenzione
grande
concretezza
lasciare
fuori
l'ideologia
in
parliamo
avere
e
e
dalla
questo
di
di
tutti
grande
se
c'è
porta
caso
26
un
non
come
quello
atteggiamento
responsabilità
una
è
temi
cosa
che
l'ideologia,
ci
e
di
di
dobbiamo
perché
permetterebbe
di
affrontare, come il nostro compito è, come i cittadini
ci chiedono, questo che è un tema molto complicato e
molto rilevante.
Lasciare
provare
fuori
a
dalla
tradurre
porta
l'ideologia
automaticamente
significa
le
proprie
non
idee
politiche generali in conseguenze concrete, per cui non
significa che il pubblico è bello a prescindere, non
significa che il privato è bello a prescindere, perché
la storia degli ultimi vent'anni ci dimostra che c'è
inefficienza ed incapacità da una parte e dall'altra,
c'è efficienza e senso di responsabilità da una parte e
dall'altra, non dobbiamo fermarci agli anni 80, lo dico
a chi prima è intervenuto in questo senso, non dobbiamo
pensare che il liberismo risolva quei problemi che il
pubblico magari non ha risolto completamente.
Oggi
noi,
in
Lombardia
soprattutto,
non
partiamo
da
zero, partiamo da una riflessione che in parte abbiamo
anche
condiviso
e
che
è
sicuramente
perfettibile,
ragioniamo con grande concretezza, magari non qua al
buio,
con
i
numeri
sotto
gli
occhi
e
alla
mano,
di
quale sistema sia il migliore.
Io credo che nella legge che è stata approvata ieri ci
siano due cose inaccettabili. La prima è il voto di
fiducia, non si mette la fiducia sul futuro di tutti
noi, non si mettono gli interessi di partito davanti
27
agli interessi dei cittadini. Se il Parlamento è una
caserma e sempre più una caserma, io credo che questo
non vada bene e sono sicuro che non vada nemmeno bene a
pezzi
molto
tratta
di
consistenti
queste
cose
di
si
maggioranza.
deve
trattare
Quando
in
si
grande
libertà.
L'altra cosa che io credo sia sbagliata nella legge che
è stata approvata forzosamente, sia non di per sé la
presenza del privato, che io non demonizzo, ma sia il
fatto che al privato vengono consegnate le chiavi di
una
risorsa
tanto
importante.
Poi,
ho
capì
anca
mi,
direbbe qualche amico che potrebbe pensarla come me,
che
non
gli
diamo
le
falde
a
1.000
metri
sotto,
geologiche, che sono lì da un milione di anni, vorrei
anche vedere, ma se gli diamo la gestione di tutto non
siamo sicuri del risultato, anzi, il contrario, e io
penso noi avremo un vero peggioramento consistente del
servizio e dei costi.
Le due cose possono stare assieme se il pubblico regola
e regola fino in fondo. La chiudo qui e ne discuteremo
più avanti, l'acqua è uno dei temi, io sono d'accordo
con chi lo ha detto, che noi dovremo affrontare con
grande attenzione.
Poi lo dico approfittando della presenza di Podestà,
sulla fiducia, diciamo, sulla presenza, sono sicuro, di
28
Podestà in aula (intervento fuori microfono) scherzavo,
per
ricordare
preso,
cioè
rapidi
ormai,
un
che
impegno
si
che
debba
perché
ne
tutti
discutere
discutevamo
insieme
in
due
abbiamo
termini
mesi
molto
fa,
di
questioni di infrastrutture che sono sicuramente, e Lei
lo
sa
perfettamente,
uno
dei
nodi
nevralgici
della
nostra realtà, ma anche della nostra Amministrazione,
della nostra istituzione.
Ho sentito, ho letto anzi, e chiudo, che CGIL, CISL e
UIL, i sindacati hanno avanzato una richiesta formale,
credo
a
Lei
in
persona
o
comunque
al
Consiglio
probabilmente, di discutere della questione del lavoro,
bene,
abbiamo
di
fronte
alcuni
temi
assolutamente
centrali in questo momento di crisi e di grandi scelte,
come
quella
fortemente,
collettivo,
sull'acqua
credo
di
per
di
dedicare
esempio,
interpretare
i
prossimi
io
un
chiedo
bisogno
appuntamenti
di
Consiglio a discussioni approfondite su questi temi.
Se qualche mozione o qualche Ordine del Giorno dovrà
aspettare ce ne faremo una ragione. Da qua alla fine
dell'anno io credo che non per noi, ma per i cittadini
fuori, sia necessario fare questi passaggi. Grazie.
29
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Le
comunicazioni
di
servizio,
sono
le
18:20. La parola al Capogruppo Turci.
CONSIGLIERE TURCI MASSIMO
Analogamente a quanto hanno fatto i colleghi Casati
e Accame, che casualmente hanno parlato sullo stesso
argomento,
invece
cioè
sull'acqua,
l'argomento
del
io
e
20°
Tobagi
condividiamo
Anniversario
della
Dichiarazione Universale dei Diritti dei Minori.
Essendo e volendo essere molto sintetico non starò a
commentare
sento
di
rimanere
quello
l'importanza
fare
una
nelle
che
è
recentemente
cose
il
con
dell'avvenimento
proposta.
concrete
Consiglio
il
Dato
e
ma
che
noi
nelle
Nitti
dobbiamo
competenze
Provinciale,
Presidente
invece mi
e
dato
siamo
di
che
stati
a
visitare il Centro Assistenza Minori della Provincia di
Milano, là tra le altre cose abbiamo appreso che veniva
sperimentato un corso di pet therapy che ha avuto dei
risultati, a quanto ci dice la Direttrice, decisamente
interessanti ed il cui costo era di 6.000 Euro e che
questo
corso
è
terminato
e
non
vi
sono
risorse
per
proseguire, il Popolo della Libertà non presenterà, ma
proporrà
Consiglio
a
un
tutte
le
documento
forze
che
30
politiche
rivolgiamo
presenti
a
noi
in
stessi
perché il Consiglio autorizzi alcuni di noi a cercare,
a reperire sponsor che consentano di proseguire questa
esperienza al Centro Assistenza Minori.
Di fatto quindi qualcuno di noi cercherà degli sponsor
per 6.000 Euro, sicuramente ce la faremo. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola al Capogruppo Biolchini.
CONSIGLIERE BIOLCHINI ROBERTO
Grazie,
vorrei
Presidente,
ringraziare
Consiglio,
è
significativa,
per
buonasera
la
a
convocazione
un'esperienza
ci
permette
tutti.
di
Anzitutto
di
questo
anzitutto
verificare
umana,
di
persona
un'esperienza che per altri è permanente, noi fuori di
qui ritorneremo alla nostra vita cosiddetta normale, ma
sicuramente faremo tesoro dell'esperienza che abbiamo
avuto oggi.
Per passare ad un livello politico, considerato che noi
come
gruppo
prima
di
Italia
esperienza,
però
dei
Valori
ci
siamo
siamo
alla
accorti
nostra
che
la
Provincia praticamente agisce quasi a trecentosessanta
gradi,
però
un'attenzione
specifiche,
probabilmente
precisa
una
di
deve
su
queste
31
ritornare
alcune
ad
avere
competenze
competenze
specifiche
più
è
proprio
visto
l'attenzione
che
abbiamo
alla
disabilità
approvato
o
visiva
andremo
ad
per
cui,
approvare,
naturalmente mi auguro, un documento, una mozione che
prevede un impegno formale dell'Ente Provincia, io mi
auguro
che
non
solo
oggi
sia
un'esperienza
estemporanea, ma formalmente vengano definiti dei fondi
che garantiranno la possibilità a questa istituzione di
eccellenza
di
continuare
a
svolgere
al
meglio
la
propria attività.
Detto questo vorrei approfittare invece del tempo che
mi rimane per evidenziare un problema che probabilmente
molto spesso viene dimenticato. Mi riferisco al fatto
che
quotidianamente
riceviamo,
credo
tutti
i
gruppi,
persone e gruppi di lavoratori che ci espongono i loro
problemi.
In
modo
specifico
mi
riferisco
a
quello
del
Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco. Purtroppo non so quante
persone sanno che da ben due anni il Corpo Nazionale
dei Vigili del Fuoco è privo di contratto nazionale.
Tutti retoricamente siamo pronti a sostenere i Vigili
del
Fuoco,
vanno
in
Abruzzo,
salvano
le
vite,
quotidianamente salvano le vite sulle strade vicine a
noi per gli incidenti, vanno a soccorrere persone che
non riescono a muoversi in casa però, guarda caso, da
32
due anni questo Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è
privo di contratto nazionale.
Inoltre queste persone sono in numero insufficiente, i
mezzi che hanno a disposizione, e quindi i fondi che
vengono
destinati
minori.
Qualche
Ministro
diceva
Maroni
la
loro
settimana
parlando
pronto
l'opposizione,
per
a
fa,
di
votare
faccio
attività
qualche
fondi
anche
presente
giorno
alla
in
che
sono
sempre
fa
il
sicurezza
si
Parlamento
nell'ambito
con
della
sicurezza rientra anche il Corpo Nazionale dei Vigili
del
Fuoco.
Il
sicurezza
viene
quindi
livello
a
problema
è
percepita
come
di
fondi
che
immediatamente
Forze
vengono
dell'Ordine
sempre
la
e
destinati
delle rimanenze.
Io mi auguro invece che si possa finalmente trovare una
soluzione alla loro vertenza. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. Credo che ci sia Gandolfi. Prego, collega
Gandolfi.
CONSIGLIERE GANDOLFI LUCA
Io volevo unirmi a coloro che già hanno posto il
loro ringraziamento all'Istituto dei Ciechi che ci ha
offerto
questa
occasione
33
così
particolare
ed
emozionante, che mi ha fatto tornare alla mente altre
esperienze simili di eventi organizzati insieme nella
zona 5 da Forza e Coraggio e il CIP, Comitato Italiano
Paralitico,
di
eventi
in
quel
caso
sportivi
con
il
mondo dei diversamente abili, eventi che hanno regalato
emozioni indimenticabili sia agli atleti sia anche a
tutto il pubblico che ha partecipato.
Io
credo
che
limitare
ad
continuità
però
non
eventi
ci
si
possa
sporadici
all'aiuto
che
e
ci
si
debba
e
bisogna
dare
una
queste
persone
meritano,
perché deve essere sviluppata una coscienza collettiva
di
pari
ragioni,
dignità
ha
nei
avuto
confronti
delle
di
diverse
chi,
abilità
per
e
varie
che
si
ritrova nella quotidianità una serie di ostacoli che
non
hanno
ragione
di
esistere,
parlo
delle
barriere
architettoniche che sono sia in forma strutturale, per
come
sono
barriere
costruite
a
volte
architettoniche
le
nostre
estemporanee
città,
ed
sia
originate
dalla maleducazione di chi ad esempio parcheggia male
la macchina sul marciapiede ed impedisce il passaggio
di carrozzine o di altri comportamenti di questo tipo.
Io
credo
che
noi
come
istituzione
dobbiamo
lavorare
tutti uniti perché credo che questo sia un tema che per
fortuna non vede divisioni tra Destra e Sinistra, ma
sia
una
di
quelle
particolari
34
tematiche
che
offre
l'opportunità di lavorare tutti insieme per il bene dei
cittadini e quindi credo che dobbiamo andare fino in
fondo in questa direzione. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. Il collega Paoletti ha la parola... Quello
dopo?
Il
Professor
Esposito
ha
la
parola.
Esposito
rinuncia. Il collega Musella ha la parola.
CONSIGLIERE MUSELLA GRAZIANO
Grazie, Presidente, anch'io vorrei ringraziare per
questa
occasione
di
riflessione,
che
io
credo
assolutamente importante per noi tutti che normalmente
siamo presi dal vortice della nostra vita quotidiana e
non ci rendiamo conto magari di alcune realtà che sono
di una sofferenza umana profonda, ma che possono dare
anche
delle
grandi
e
luminose
reazioni,
e
questo
io
francamente ne sono anche per certi versi emozionato in
questa sede.
Ringrazio tra l'altro il nostro amico Giovanni che ci
sta aiutando in questa esperienza, che è un'esperienza
sicuramente
che
ci
farà
riflettere
e
che
ci
aiuterà
anche per la nostra vita futura nei rapporti umani che
noi tutti abbiamo normalmente.
35
Io volevo intervenire, ma molto brevemente, perché in
parte
gli
argomenti
sono
già
stati
anche
toccati
da
alcuni miei colleghi precedentemente, però francamente
credo
che
vada
sottolineato
un
aspetto
riguardo
all'argomento dell'acqua. Condivido anch'io che sia un
argomento molto delicato, sicuramente molto
condivido
anch'io
prospettive
che
non
ideologiche,
bisogna
perché
delicato,
affrontarlo
è
un
da
argomento
veramente importante e strategico per il nostro Paese,
però
allora
bisogna
cominciare
a
dire
e
dirci
la
verità, e dirla tutti insieme la verità.
Il patrimonio dell'acqua è un patrimonio assolutamente
pubblico e rimarrà pubblico, ed anche il decreto che è
stato
convertito
in
legge
tramite
la
fiducia,
poi
interveniamo anche su questo aspetto, ribadisce questo
principio, ovviamente ci sono gli aspetti di carattere
gestionale, la funzionalità e obiettivamente sono anni
e
anni
che
questo
settore
ha
la
necessità
di
un
riordino complessivo che finora non c'è mai stato.
Allora molto probabilmente bene ha fatto a richiedere
la fiducia perché in qualche modo si è tirata una linea
decisa su quelle che sono anche le prospettive di un
settore che si dovrà allineare ed io credo che non ci
sia la problematica della privatizzazione, ma ci sia
una
problematica
di
efficientamento
36
del
settore
che
deve
essere
assolutamente
affrontata
e
io
credo
che
bene ha fatto il Governo a fare un intervento di questo
genere e naturalmente poi nei prossimi mesi avremo modo
di
riflettere
e
di
ragionare
anche
in
termini
del
Consiglio Provinciale rispetto alle iniziative che la
Provincia dovrà fare in questo settore.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie
al
collega
Musella
e
grazie
anche
a
Giovanni. È rientrato Paoletti. La parola al collega
Paoletti.
CONSIGLIERE PAOLETTI MARCO
Buonasera, buonasera Presidente. Io volevo uscire
un attimino anche dagli interventi precedenti che ho
sentito e approfittare dell'articolo 83 per ringraziare
il Presidente per questa opportunità che ci ha dato,
questa esperienza sicuramente per tutti, quasi tutti,
almeno per me sicuramente nuova e molto interessante.
Non
vorrei
entrare
sui
discorsi
precedenti
se
non
brevemente per accomunarmi ai collegi Turci e Tobagi
nel ricordare il ventennale che ci sarà domani della
Carta dei Diritti Universali dell'Infanzia e lanciare
una proposta al Presidente perché io purtroppo non sono
potuto
andare
alla
Commissione
37
che
ha
visitato
la
nostra struttura per questi bambini, non so come sia e
non
ne
conosco
la
logistica,
però
penso
che
anche
quella struttura potrebbe essere una bella idea per un
Consiglio
Provinciale,
sicuramente
un'altra
disabilità,
ma
che
potrebbe
faccia
sicuramente
che
di
farci
non
una
è
conoscere
quella
difficoltà
della
e
di
esperienze traumatiche che purtroppo colpiscono sempre
degli adolescenti o comunque dei bambini in età molto
piccola.
Quello che volevo ringraziare era per le sensazioni che
ho provato oggi. Mi sono adattato abbastanza bene al
buio,
era
di
questo
che
volevo
parlare,
adesso
ero
uscito anche per fare una prova uscendo e rientrando
per vedere un attimino come era la sensazione. Quello
che mi ha fatto specie è che mentre non ho difficoltà a
bere, siamo ottimamente assistiti, la difficoltà che ho
ad aprire e chiudere gli occhi e non notare nessuna
differenza, questa è una sensazione che trovo nuova e
la trovo veramente, almeno per me, sconvolgente.
Un'altra è stata questa bellissima carta che ci è stata
data
di
partecipazione
a
questo
primo
Consiglio
al
buio. L'altro giorno ci era stato consegnato l'invito a
partecipare
sempre
con
la
scrittura
braille,
però
toccarla al buio e cercare di leggerla, per quanto è
possibile,
per
noi
sicuramente
38
è
molto
difficile,
è
totalmente
differente,
essere
aiutati
solo,
provate,
con i polpastrelli la sensazione che si ha.
E raccontarvi anche un'altra cosa che è successa molto
carina, poi chiudo velocemente, mi sono trovato qua di
fianco uno dei nostri accompagnatori che casualmente è
un mio concittadino di Cassano d'Adda, strano, io non
lo conosco, ci siamo trovati qua parlando ed è stato
molto carino, è stato molto carino perché mi ha fatto
due osservazioni, una, quando io cercavo di spiegargli
nel dettaglio dove abitavo e mi ha detto guarda che
sono di Cassano, lo so, in quel momento mi ha dato lo
schiaffo morale che mi ha però sicuramente aiutato a
far capire tante cose, e l'altra che mi ha spiegato
perché gli ho chiesto come fa tutti i giorni a venire
qua, visto che io a volte faccio fatica ad arrivare con
la
mia
macchina,
faccio
fatica,
mi
arrabbio
e
mi
innervosisco, e Lui prende tranquillamente, scende di
casa va a prendere il treno, scende dal treno, mi ha
detto:
"ma
ferroviario
Venezia,
prossimamente
e
adesso
arriverò
faccio
ci
sarà
il
direttamente
ancora
un
bel
qui
giro"
passante
in
e
Porta
mi
ha
detto una frase bellissima: "perché ci sono dei treni
belli"
e
Perché
le
io
sono
rimasto
sensazioni
che
un
Lui
39
po'
ha,
così.
noi
Come,
il
belli?
treno
lo
vediamo in una certa maniera e le loro sensazioni sono
totalmente diverse. Questa cosa mi ha molto colpito.
Quindi
ringrazio
ancora
il
Presidente
Dapei
e
il
Presidente Podestà per averci dato questa opportunità e
chiudo così. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola all'Assessore Pagani.
ASSESSORE PAGANI MASSIMO
Ho sfiorato adesso la mano, ogni tanto tocco qua e
là per cercare di georeferenziarmi e individuo sempre
delle persone nuove. È una cosa veramente unica.
Ringrazio
nome
della
anch'io
Giunta
ovviamente
per
il
questa
Presidente
esperienza
Masto,
a
sensazionale
che ci ha fatto provare. Probabilmente abbiamo tutti
quanti capito quali sono i limiti anche umani nei quali
noi giornalmente ci muoviamo e come purtroppo anche il
caso, il fato, eccetera, possa portare e porta con una
certa frequenza, come diceva giustamente il Presidente
Masto, ormai tanti bambini a nascere in condizioni di
svantaggio rispetto alle nostre.
Sono
molti
contento
perché
interventi
oggi
hanno
durante
questa
avuto
come
discussione
oggetto
la
disabilità, il disagio e le esperienze e le azioni che
40
la
Provincia
ha
evidentemente
c'è
messo
una
in
campo.
grande
Vuol
attenzione,
dire
una
che
grande
attenzione nei confronti della disabilità, del disagio
e della fragilità.
L'importante è, ovviamente dall'esperienza che abbiamo
fatto
oggi,
ragionare
sull'abbattimento
delle barriere
come
del
resto
l'Assessorato,
abbiamo
con
il
già
mio
sull'inclusione,
e sulla
possibilità,
cominciato
Assessorato
a
e
fare
con
con
quello
dell'Assessore Stancari, a fondere esperienze nel campo
sportivo
per
pensare
ad
azioni
e
ad
attività
che
possono riguardare soltanto le persone, le persone, non
i disabili e non gli abili, non i parzialmente abili e
i
totalmente
abili,
ma
solo
le
persone,
dobbiamo
ragionare sulle persone e sul valore delle persone.
Io penso che quando riusciremo veramente ad arrivare a
non
differenziare
più
la
società
tra
abili,
parzialmente abili, disabili e gente che batte soltanto
le ciglia per portare, avremo sicuramente raggiunto un
grandissimo obiettivo ed è l'auspicio che tutti quanti
penso noi ovviamente abbiamo.
Grazie ancora al Presidente Masto, saremo sempre vicini
all'Istituto dei Ciechi e alle sue attività e andiamo
avanti in questa strada. Grazie.
41
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Parecchi
interventi
hanno
stimolato,
interrogazioni, anche interventi, il Presidente Podestà
a cui do la parola.
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PODESTÀ GUIDO
Soltanto per dare delle risposte a domande che sono
state indirizzate, ma molto semplicemente.
Condivido
giusto
l'importanza
che
ci
sia
di
una
questo
20°
Anniversario,
sottolineatura,
è
lasciatemi
pensare ai milioni di bambini che ad esempio per la
prima volta in questi ultimi anni sono andati a scuola
nel mondo, perché magari fino a qualche anno fa non era
loro consentito. Pensiamo invece alle decine di milioni
di bambini, di ragazzi, che ancora vivono in situazioni
indegne di un mondo civile.
Condivido
quindi
quello
che
è
stato
detto,
dobbiamo
essere su questo veramente uniti nel riflettere perché
è un passaggio importante, vent'anni hanno consentito a
tanti bambini e a tanti adolescenti di conquistare un
più alto livello di vita, ma tantissimi ancora non sono
in quelle condizioni.
Il secondo punto che vorrei sottolineare è quello che è
stato richiamato, perdonate se non riesco a ricordare
tutti
i
nomi
perché
al
buio
42
si
riflette
in
modo
diverso, però non riusciamo noi a prendere appunti, è
stata
richiamata
Provincia
una
rispetto
ad
maggiore
alcune
attenzione
competenze
della
specifiche,
quali ad esempio quelle che ci legano all'Istituto.
Io credo che sia giusto questo e credo che saremo tutti
d'accordo
nel
all'Istituto
non
dei
far
mancare
Ciechi
e
il
ad
nostro
altre
sostegno
realtà
che
sicuramente richiedono il nostro appoggio.
Terzo
punto,
prossimo
è
del
stato
tema
chiesto
che
dell'acqua,
si
discuta
lasciatemi
giovedì
dire
che
sicuramente non bisogna avere un approccio ideologico,
però
è
questione
di
recuperare
efficienza.
Troppe
società, troppe situazioni nelle quali bisogna che ci
mettiamo, amici, davvero un po' di attenzione perché
anche grazie alla legge che è stata fatta, senza, a mio
modo
di
vedere,
perdere
il
controllo
dell'acqua
da
parte del soggetto pubblico, è stato detto, le fonti
non sono neanche messe in discussione, ma un recupero
di
efficienza
e,
perdonate,
la
possibilità
di
richiamare nuovi investimenti perché vi possa essere un
sistema più efficiente e più avanzato, credo che sia
qualcosa sul quale è giusto che riflettiamo insieme.
Ultimo punto che è stato toccato, le infrastrutture.
Bene,
è
un
disposizione,
tema
ne
sul
quale
parleremo
43
sicuramente
insieme,
è
io
sono
qualcosa
a
che
nella situazione nella quale noi ci siamo trovati, voi
sapete che oggi la Provincia di Milano con la Provincia
di Monza e Brianza controllano il 52% della Serravalle
e,
attraverso
altre
questo,
importanti
ragionare
anche
Pedemontana
concessionarie,
dei
fatti
e
partecipiamo
credo
connessi
che
agli
si
ad
debba
investimenti
che devono essere fatti, alle risorse, alle possibili
alleanze
di
governance
e
se
vorrete
di
questo
ne
discuteremo insieme. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. Alcuni di questi temi direi di rinviarli
alla
prossima
conferenza
dei
Capigruppo,
adesso
iscritta all'Ordine del Giorno la mozione n. 34.
44
c'è
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 19 NOVEMBRE 2009
MOZIONE N. 34
MOZIONE IN MERITO ALLE PROBLEMATICHE
DEI CIECHI E DEI PLURIDISABILI
PRIMO FIRMATARIO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Prego il Segretario aggiunto, il Dottor Lisi, di
volerla leggere ai presenti.
DOTTOR LISI FRANCO
L'oggetto
della
problematiche
dei
mozione
ciechi
e
è
dei
in
merito
alle
pluridisabili,
primo
firmatario il Presidente del Consiglio Dapei.
Procedo alla lettura.
Il
Consiglio
Novembre
Provinciale
2009,
per
la
di
prima
Milano
volta
riunito
nella
oggi,
sua
19
storia
presso l'Istituto dei Ciechi di Milano, per una seduta
al
buio,
saluta
affettuosamente
i
ciechi
e
gli
ipovedenti, le loro famiglie, gli amministratori ed il
personale tutto dell'Istituto e rinnova i sentimenti di
amicizia e gratitudine verso quanti si sono prodigati e
45
tuttora si impegnano quotidianamente per il benessere e
la
piena
attuazione
dei
diritti
dei
disabili
sensoriali.
Ricordato
che
la
concretamente
rapporti
vicina
ormai
Lombardia
le
Provincia
di
Milano
all'opera
storici
Province
e
è
sempre
dell'Istituto,
consolidati,
hanno
da
e
con
che
in
diretta
ed
mantenere
ed
competenza
esclusiva sulla disabilità sensoriale.
Impegna
l'Amministrazione
Provinciale
a
incentivare sempre più la collaborazione ed il sostegno
anche economico all'Istituto stesso ed in particolare:
1)
a
sostenere
la
sua
opera
di
promozione
per
l'inserimento scolastico e sociale dei bambini e
ragazzi ciechi ed ipovedenti;
2)
a
contribuire,
Amministrazioni
sensibilizzando
Comunali
e
e
coinvolgendo
tutte
le
le
realtà
territoriali preposte, affinché il diritto al pieno
inserimento
lavorativo
dei
ciechi
e
degli
ipovedenti trovi adeguate risposte, abbattendo le
barriere che ancora confinano ciechi ed ipovedenti
entro
determinate
mansioni
professionali
e
facendosi così alfiere ed interprete dei loro sogni
e delle loro legittime aspirazioni;
3)
ad
affiancarsi
dell'opinione
all'opera
pubblica,
46
di
sensibilizzazione
brillantemente
portata
avanti
dall'Istituto
dei
Ciechi
di
Milano
e
dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
4)
a confermare la propria volontà di mantenere alle
Province
lombarde
le
competenze
in
materia
di
disabilità sensoriale;
5)
a
favorire
la
costituzione
sul
territorio
provinciale dei servizi urgenti e necessari per i
pluridisabili come ad esempio i CDD, Centri Diurni
per Disabili, e le case famiglie;
6)
al continuo ascolto e sostegno delle famiglie di
ciechi ed ipovedenti in ogni fase della loro vita;
7)
a
compiere
ogni
sforzo
utile
affinché
la
mostra
"Dialogo nel Buio" e tutte le iniziative culturali
ad essa collegate possano diventare permanenti.
Firmatario
Bruno
Dapei
per
l'intero
Ufficio
di
ammirato
da
Presidenza e tutti i gruppi consiliari.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Lasciatemi
dire
che
sono
questa lettura al buio.
Che ora abbiamo fatto?
DOTTOR LISI FRANCO
Sono le 18:48.
47
colpito
ed
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Apriamo il dibattito. Io penso di aver già parlato,
come gli altri amici che mi hanno aiutato nella stesura
del documento, con quello che è appena stato letto. Ci
sono colleghi che desiderano intervenire?
Molti lo hanno già fatto in apertura. Già il voto sarà
una
bella
parlare,
espressione
mi
diceva
per
tutti.
giustamente
Non
qui
ho
iscritti
(intervento
a
fuori
microfono) la Presidente Calzavara.
DOTTOR LISI FRANCO
La guida però faccia da eco, per favore, dia il
microfono.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Do la parola al Presidente Calzavara che ha dato
una sostanziale mano nella stesura di questo documento.
Prego.
CONSIGLIERE CALZAVARA BARBARA
Grazie, Presidente. Io colgo l'occasione di questa
mozione
per
ringraziare
innanzi
Ciechi,
il
Presidente
Podestà,
Consiglio
ed
il
Cavalier
Masto,
48
tutto
il
che
l'Istituto
Presidente
ci
hanno
dei
del
dato
questa possibilità, a nome mio personale e a nome di
tutto il gruppo.
Ovviamente
noi
condividiamo
tutto
quello
che
c'è
scritto in questa mozione che è stata anche per noi
un'occasione per capire meglio quelle che sono sia le
competenze della Provincia che le varie problematiche
che vivono gli amici non vedenti o ipovedenti.
In particolare il ringraziamento va a questa esperienza
che
stiamo
vivendo
in
questi
momenti
che
ci
ha
sicuramente creato delle paure e delle preoccupazioni
già
da
quando
qualche
abbiamo
giorno
fa,
iniziato
a
fino
fare
a
il
pochi
minuti
percorso
al
fa,
buio,
però ci fa capire effettivamente che si possono vivere
e ci si può arricchire anche da queste esperienze e
vorrei, nel concludere il ringraziamento e l'appoggio a
questa
futura,
mozione,
oltre
anche
che
di
vederla
sostegno
in
una
per
prospettiva
le
disabilità
sensoriali, anche di stimolo per riuscire a coinvolgere
in percorsi come il percorso al buio tutti quei ragazzi
che in realtà invece sono molto sbandati e che spesso
buttano
la
loro
vita
senza
neanche
capirne
effettivamente il valore.
Penso che dovrebbero provare a dedicare un po' di tempo
a
dei
percorsi
di
questo
genere
49
per
rendersi
conto
della fortuna che noi quotidianamente abbiamo e che a
volte non ci rendiamo conto e sottovalutiamo.
In
conclusione
anche
personalmente
ringraziare
in
ritengo
particolare
il
che
sia
giusto
Presidente
Dapei
per tutto il lavoro che ha fatto per l'organizzazione
di questo Consiglio, a partire dalla scelta di fare la
convocazione in braille all'attestato che ci è stato
dato,
anche
perché
insieme
ai
suoi
uffici,
effettivamente io ho visto in questi due giorni, ci ha
messo tutto il cuore e la passione possibile che ci
poteva essere nel realizzare questo incontro. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. Non ho altri iscritti a parlare.
Come
prevede
appello
il
Regolamento
io
sarebbe
credo
nominale,
situazioni
il
voto
per
direi
di
votare
scontato
acclamazione,
in
però
per
altre
vogliamo
onorare con la votazione per appello (intervento fuori
microfono)
proprio
perché
abbiamo
studiato
insieme
anche al Dottor Lisi e gli altri amici qua, le modalità
per un Consiglio vero a tutti gli effetti credo che sia
coerente andare fino in fondo e quindi votare come se
stessimo
votando
la
vendita
della Serravalle.
50
o
l'acquisto
di
azioni
Pongo
quindi
in
votazione
per
appello
nominale
la
mozione, verrete chiamati ovviamente uno per uno, io
direi di dire il cognome e il modo in cui si vota,
Dapei favorevole, soprattutto di non disturbare tutti
gli altri.
(Segue votazione con appello nominale)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Presenti 35, favorevoli 35.
Il Consiglio approva all'unanimità.
Unica eccezione al fatto che abbiamo detto che è un
Consiglio come tutti gli altri, consentirete di dare la
parola
a
questo
punto
al
Commissione
Masto.
Prego,
Rodolfo.
MASTO
RODOLFO
-
COMMISSARIO
ISTITUTO
DEI
CIECHI
DI
MILANO
Fra le persone presenti qui in Consiglio c'è una
persona
fra
il
pubblico
che
è
un
po'
il
padre
di
"Dialogo nel buio" perché è stato Lui che ha voluto
portarlo a Milano tanto tempo fa ed è una persona che
molti di voi conoscono perché ha interpretato i sogni
delle persone che non vedono con una militanza a loro
servizio da diversi anni.
51
Il
suo
nome
è
Mario
Censabella.
Oggi
in
conferenza
stampa un giornalista o un Consigliere, non ho visto
bene,
mi
sia
perdonato,
ha
chiesto
al
Presidente
Podestà di essere concreto rispetto al finanziamento e
rispetto
all'Istituto
e
Lui,
preso
un
po'
in
contropiede, ha detto 1 milione di Euro. Al saldo voi
sapete che dal 1º Gennaio una parte dei ragazzi, quelli
di
Monza
andranno
a
Monza,
ma
nonostante
questo
il
finanziamento sarà di 1 milione di Euro.
Io
vi
dico
che
dell'Unione
fra
le
Italiana
dell'accompagnamento.
istanze
dei
Bene,
che
più
Ciechi
se
questo
ricorrono
è
quella
finanziamento
davvero arriverà, l'Istituto sarà ambasciatore insieme
all'Unione Italiana Ciechi di questo servizio, perché
voi sapete che da un po' di tempo a questa parte non ci
sono
più
gli
obiettori,
ma
dall'altra
parte
c'è
la
spinta a far sì che i ciechi vadano a scuola da soli, a
lavorare
da
soli
e
voi
capite
che
a
Milano
ed
in
provincia è difficile, perché se è difficile per una
persona che vede, immaginatevi per chi non vede.
Bene,
se
Provincia
storia,
davvero
questo
ascriverà
perché
noi
finanziamento
un'altra
tutti
pagina
insieme
servizio di accompagnamento.
52
arriverà,
la
importante
di
faremo
un
miglior
Sabato
comincerà
dell'Istituto
contributi
vorranno
dei
della
la
Ciechi
stagione
realizzata
Provincia
intervenire
ci
e
noi,
sarà
concertistica
anche
tutti
grazie
coloro
l'Orchestra
ai
che
Giuseppe
Verdi, lo segnaleranno e saranno nostri graditi ospiti
oltre
ad
essere
rinvitati
a
fare
questo
percorso
completo con le vostre famiglie.
Vi dico questo. L'altro giorno è venuto a trovarmi un
genitore con una bambina e mentre questo genitore mi
parlava
dei
suoi
problemi,
la
bambina
sfogliava
un
libro nuovo, non quei libri che forse voi avete visto
in braille bianchi senza figure, era un nuovo libretto
che è uno strumento di integrazione perché è fatto di
belle figure, di materiali particolari diversi, per cui
in una classe normale diventa strumento di attenzione
per cui la vera integrazione.
Vedete,
era
un
bellissimo
libro
e
la
mamma
era
commossa. Questa bambina ad un certo punto, visto che
era un po' il titolo del libro, era proprio piccolina,
ha detto: "Mamma, ma di che colore è il vento?" Era una
bambina bionda, bellissima, era difficile capire che i
suoi occhi avevano dei problemi.
Io
alla
fine
ho
capito,
non
tanto
l'imbarazzo,
sorpresa della mamma a dare questa risposta.
53
la
Io questa risposta la vorrei dare insieme a voi, sarà
difficile riuscire a dare una risposta a questa domanda
per questa bambina, ma una cosa sarà facile se noi la
faremo insieme, sarà facile dare gli strumenti a questa
bambina perché un giorno il colore del vento lo scopra
da sola. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie al Cavalier Rodolfo Masto. Sono le 7, io
credo
che
l'Ordine
sia
del
impossibile
Giorno
ad
un
immaginare
orario
di
esaurire
compatibile
con
le
varie esigenze di tutti, soprattutto organizzative di
chi ci ospita, so che il Commissario Masto, gli sto
lanciando un'occhiata d'intesa ma non se ne accorge,
credo che volesse anche invitare tutti i colleghi.
MASTO
RODOLFO
-
COMMISSARIO
ISTITUTO
DEI
CIECHI
DI
MILANO
Tutti all'happy hour.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Quindi se siete d'accordo io rinvierei gli altri
punti
che
sono
all'Ordine
del
Giorno
alla
prossima
seduta (intervento fuori microfono) sì, non ho chiuso i
lavori, io propongo di aggiornare la seduta (intervento
54
fuori microfono) adesso ti do la parola, sto dicendo,
sto
spiegando
qual
è
l'ipotesi
e
poi
chi
vuole
intervenire ovviamente lo può fare, quindi io propongo,
come facciamo ogni volta, avendo raggiunto l'orario che
ci
eravamo
immaginati
e
che
avevamo
detto
ai
nostri
ospitanti, propongo di esaurire in una prossima seduta,
diciamo entro comunque la fine dell'anno, gli argomenti
rimasti inevasi e di spostarci di là (intervento fuori
microfono) ah, è qui? Perché qua ci verrà offerto, vi
ringrazio, una happy hour da parte dell'Istituto.
Dopo do la parola a Mauri. La parola credo che fosse al
collega Mauri.
CONSIGLIERE MAURI MATTEO
Chiedo
scusa,
Presidente,
ma
io
non
condivido
questa fretta a chiudere i lavori, se non altro anche
per tenere fede, come diceva Lei, alle richieste che ci
provenivano da chi dirige l'Istituto, cioè quello di
fare qui un Consiglio vero e non solamente un Consiglio
formale.
Allora, visto che avevamo deciso insieme di presentare
due
mozioni
o
Ordini
del
Giorno,
quello
che
ognuno
ritiene più opportuno fare, uno di opposizione e uno di
maggioranza,
io
sono,
pur
nel
contingentamento
dei
tempi per motivi assolutamente ovvi, ma io credo che
55
sia
il
caso
di
continuare
con
i
lavori
seguendo
l'ordine che ci eravamo dati, nel rispetto di chi ci
ospita, ma nel rispetto anche dell'istituzione e degli
accordi che avevamo preso tra di noi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
autentico
Credo
che
rispetto
alle
non
ci
nostre
sia
niente
abitudini
di
più
di
non
esaurire l'ordine dei lavori perché non è mai successo.
Noi siamo sempre arrivati ad un certo orario, avevamo
parlato per oggi intorno alle 19, quindi rispetto alla
coerenza dell'impegno preso che fosse un Consiglio come
tutti gli altri ha più senso prendere atto che, come
sempre,
quello
c'è
che
un
si
lungo
riesce
ordine
a
fare
dei
ed
lavori
il
e
poi
Consiglio
si
è
fa
già
convocato per un'altra data per proseguire, però anche
da un punto di vista realistico, sono le 7, ci sono due
mozioni che, proprio per la natura del loro testo, non
mi immagino che non prevedano un intervento quantomeno
di tutti i gruppi, quantomeno di tutti i gruppi, quindi
sono due, la cosa credo che da Presidente qua più mi
dispiacerebbe fare sarebbe di farne una e non l'altra.
Io non ricordo se abbiamo messo prima quella di una
parte
(intervento
fuori
microfono)
quindi
se
siamo
tutti disponibili a stare qui ancora almeno un'ora o
56
un'ora
e
mezza
e
poi
fare
il
rinfresco
che
abbiamo
fatto, siamo liberi di farlo, io mi rimetto anche alle
decisioni
dell'aula
però,
ripeto,
il
Consiglio
Provinciale, come tutti i Consigli del mondo, quasi mai
esaurisce nel corso della seduta i punti all'Ordine del
Giorno, io li ho inseriti (intervento fuori microfono)
adesso arrivo.
Quindi chiudo ricordando peraltro che è stata una mia
proposta quella di inserire, oltre alla mozione che è
stata approvata, altre due. Ovviamente io andavo un po'
alla
cieca,
permettetemi
un'esperienza
iniziare
e
che
mi
svolgere
il
termine,
portasse
una
a
seduta
senza
capire
come
i
avere
tempi
questa,
di
adesso
credo che con senso di responsabilità dobbiamo tutti
renderci conto che sono le 7 passate, abbiamo fatto una
mozione,
la
più
semplice
di
tre,
che,
ripeto,
era
legittimo presentare e sono state presentate, verranno
discusse
ed
approvate,
farlo
oggi
mi
sembra
un
po'
andare a forzare gli orari.
Ho sentito per primo il collega Biolchini chiedere la
parola. La parola a Biolchini sull'ordine dei lavori e
dopo Turci.
57
CONSIGLIERE BIOLCHINI ROBERTO
Scusate, a nome di tutta l'opposizione chiedevamo
la possibilità che venga illustrata la mozione prevista
nell'Ordine
del
Giorno
e
presentata
dalla
collega
Tobagi e direttamente la possibilità di votarla. Questo
accorcerebbe ad esempio i tempi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. C'è iscritto a parlare Turci, e poi chi
vuole la parola?
Io devo dire a questo punto, da Consigliere e non solo
da Presidente, legittimamente l'opposizione ha
scelto
una
ne
mozione
e
legittimamente
la
maggioranza
ha
scelta un'altra, io francamente in tutta coscienza di
votare
senza
dibattito
queste
due
mozioni
non
me
la
sentirei in nessun caso, francamente, proprio anche per
rispetto, quindi io auspico di poter intervenire come
tutti gli altri su ciascuna di queste due mozioni, così
come
si
è
sempre
fatto
nel
pieno
della
nostra
legittimità nelle sedute in cui è previsto che lo si
faccia. Queste mozioni erano previste anche in altre
sedute e poi non si è fatto in tempo a farle, vediamo
come va oggi.
58
Prego il collega Turci sull'ordine dei lavori, prima
Turci e poi Fratus.
CONSIGLIERE TURCI MASSIMO
Grazie.
Svolgo
questo
brevissimo
intervento
in
piena umiltà e nel totale rispetto di coloro che ci
ospitano, sottolineando che lo scopo per cui noi siamo
qui
oggi
non
è
quello
di
dividerci,
di
votare
o
di
batterci, ma di dimostrare che un'operazione complessa
quale lo svolgimento di un Consiglio Provinciale si può
svolgere anche in condizioni diverse da quelle per le
quali noi siamo abituati.
Con piacere ognuno ha potuto esprimersi e credo che un
rappresentante di ogni gruppo politico abbia avuto modo
di
parlare
parlando
delle
di
della
acque,
argomenti
anche
ricorrenza
del
sollecitando
di
20
grande
spessore,
Novembre,
interventi
a
parlando
favore
tra
l'altro di coloro che ci ospitano e l'approvazione di
un
Ordine
del
Giorno
condiviso
è
stata
la
massima
rappresentanza di quelle che sono state le emozioni che
oggi abbiamo provato. Potrei definire il Consiglio di
oggi un'esperienza a tutto tondo che credo abbia dato
qualche cosa di formativo ad ognuno di noi.
Mi
piacerebbe
tanti
motivi
chiudere
che
ci
questa
hanno
giornata
ritrovato
59
in
pensando
questo
ai
caso
uniti e lasciando i motivi che, come sempre succede, ci
possono dividere ad altre occasioni, per cui credo che
sarebbe non solo opportuno ma anche saggio concludere
qui i lavori e in rappresentanza del PDS, buonanotte,
del PDL... mi concederete che non è freudiano, proprio
da me questo no, quindi in rappresentanza del Popolo
della Libertà, per esteso, accolgo la richiesta della
Presidente Dapei.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola al collega Fratus.
CONSIGLIERE FRATUS GIANBATTISTA
Grazie, Presidente. Condivido in pieno quanto ha
detto che il collega Turci.
Oggi con questa Consiglio abbiamo tutti provato delle
emozioni completamente differenti, emozioni che magari
non proveremo più nel futuro della nostra vita politica
e quindi abbiamo votato una mozione che ci ha visto
tutti uniti e io credo che sia giusto terminare questo
Consiglio tutti uniti.
I problemi e le tematiche che abbiamo affrontato oggi
erano
problemi
uniti...
stavo
e
tematiche
dicendo,
che
abbiamo
la
politica
toccato
ha
temi
visto
che
la
politica vede tutti uniti, concludiamo nel rispetto di
60
chi
oggi
ci
soprattutto
ha
ospitato
quella
tutti
presentata
uniti,
dalla
le
mozioni,
collega
Tobagi
richiede momenti di riflessione molto lunghi e molto
particolari
e
devono
essere
discusse
in
un
altro
momento.
Quindi grazie a chi ci ha ospitato. Io prima non ho
voluto,
ho
lasciato
la
parola
al
collega
Paoletti
perché aveva delle emozioni particolari da esprimere a
tutti e ho lasciato a Lui la parola, condivido tutto
quello che è successo oggi, ringrazio il Presidente del
Consiglio
Dapei,
ringrazio
il
Presidente
della
Provincia per quello che oggi ha fatto provare a me e a
tutti
i
Consiglieri
questa
emozione,
terminiamola
in
bellezza. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie. La parola alla collega Tobagi.
CONSIGLIERE TOBAGI BENEDETTA
Colleghi, brevissimamente, dopo essermi brevemente
consultata
chiediamo
con
che
i
colleghi
venga
messo
Capigruppo
al
voto
la
di
opposizione
possibilità
di
proseguire con i lavori, vorrei dire due cose, non è
stato ancora detto, la mozione che dovrebbe andare in
61
discussione riguarda un tema che sta molto a cuore a
tutti, che è il 40° Anniversario di Piazza Fontana.
Quando
il
potevano
collega
Biolchini
velocizzare
Capigruppo
mozione,
di
i
tempi
opposizione,
riconoscendosi
prima
che
nel
ha
detto
perché
hanno
testo,
i
che
colleghi
sottoscritto
erano
si
la
pronti
a
rinunciare al loro primo intervento.
Io
chiedo
veramente
che
venga
vogliamo
messo
tenere
ai
voti
fede
al
anche
fatto
perché
che
se
questo
Consiglio non sia un atto formale, una formalità, un
grande scambio di abbracci e ringraziamenti, credo che
proseguire con l'ordine dei lavori sia un atto dovuto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Per
chiarezza
ribadisco
alcuni
concetti,
credo, importanti, anche perché si è fatto riferimento
agli accordi che abbiamo preso.
L'unica
cosa
che
la
Presidenza
non
può
proporre
all'aula, se non in termini di gentleman agreement è
che si passi alla votazione di una mozione o di due
mozioni, senza che possa essere discussa.
Nel
merito
ribadisco,
la
mozione
legittimamente
presentata per esempio sui fatti di Piazza Fontana per
alcuni suoi passaggi è impensabile da chiunque abbia un
briciolo di onestà intellettuale, se non da chi l'ha
62
controfirmata e quindi ovviamente fa suo il testo, è
impensabile
che
venga
votata
senza
discussione
(intervento fuori microfono) per esempio, visto che me
lo
chiede,
un
passaggio
per
quanto
mi
riguarda,
ma
credo che la domanda venga fatta a me, io non avrei
problemi a votare a favore personalmente anche della
mozione, ma di votare senza spiegare i motivi del voto
a favore passaggi come quello in cui si dice che un
tribunale non ha condannato nessuno, ma è chiaro dalla
sentenza
del
tribunale
chi
sono
i
colpevoli,
da
garantista, mi richiama un intervento in aula e credo
che molti la pensino come me.
Ribadisco, non entro nel merito, anzi proprio dal punto
di
vista
formale
ribadisco
che
si
può
chiedere
un
gentleman agreement a passare al voto su una mozione
senza
discussione,
ma
non
so
quanto
possa
essere
definito gentleman farlo su una mozione di questo tipo.
Quindi, esaurita quella mozione poi ce ne sarebbe anche
un'altra, credo che nessuno pensi che sarebbe giusto
farne una e non l'altra, quindi la mia proposta di fare
come facciamo in tutte le sedute vere quanto questa,
cioè di prendere atto dell'orario che si è fatto per
come sono andate le cose e di rinviare tutto il resto,
non è assolutamente legata al merito delle proposte,
che ho iscritto io all'Ordine del Giorno, ma all'orario
63
che abbiamo fatto e ad una proiezione da adesso in poi
di che orario potremmo fare.
Ribadisco, lo dico per gli ospiti che non sono abituati
a seguire le nostre sedute, noi non esauriamo mai i
punti
che
io
iscrivo
all'Ordine
del
Giorno.
Li
ho
iscritti convinto che avremmo fatto in tempo, le cose
sono andate come tutti abbiamo vissuto e quindi, visto
l'orario
che
Provinciale
abbiamo
non
si
raggiunto,
nasconde,
il
discuterà
Consiglio
e
prenderà
posizione sui temi, quindi nessuno sfilerà dall'ordine
dei lavori queste due mozioni, lo faremo in un'altra
occasione, in un'occasione che permetterà a tutti di
intervenire su temi importanti,
legittimamente
posti,
ma che necessitano da parte di chi non le ha firmate,
soprattutto
se
è
disposto
a
votare
a
favore,
come
qualcuno ha già detto, quindi la situazione è questa.
L'unica
cosa
che
noi
non
possiamo
fare
è
proporre
sull'ordine dei lavori di votare senza discussione.
Quindi
io
Presidenza,
approvare
invito
i
la
tutti
i
colleghi,
l'Ufficio
di
Capigruppo
e
tutto
Consiglio
ad
mia
proposta
perché,
il
ripeto,
è
una
proposta che non riguarda il merito ma è una proposta
tesa
a
prendere
atto
della
troviamo.
64
situazione
in
cui
ci
Non sto proponendo di togliere dall'Ordine del Giorno
questi punti, spero che mi stiate tutti seguendo, ma di
aggiornare questi punti alla prima seduta utile che in
ogni
caso
sarà
entro
l'anno.
Entro
l'anno
detto
a
Febbraio sembra alle calende greche, entro l'anno in
una
situazione
quattro
in
sedute
e
cui
poi
i
Capigruppo
l'anno
sanno
finisce,
mi
abbiamo
sembra
di
buonsenso, anche se non lo dovrei dire io.
Quindi io invito tutti a prendere la mia proposta non
come
un
dietro
front
rispetto
agli
accordi,
ma
nell'applicazione del metro che abbiamo sempre usato in
tutte le nostre sedute perché il merito delle mozioni
non
è
qualcosa
necessita,
da
evitare
soprattutto
ma,
se
anzi,
è
vogliamo
qualcosa
che
approvarle,
un
confronto veramente approfondito.
Io
mi
rimetto
non
tanto
alle
decisioni
della
maggioranza che ha già detto di essere d'accordo e la
ringrazio, ma mi rimetto soprattutto agli amici ed ai
colleghi dell'opposizione che hanno avuto modo di dare
visibilità a questa loro proposta e avranno modo molto
presto di potersi confrontare con tutto il Consiglio e
vedere
tutti
prendere
posizione.
Non
c'è
niente
di
strumentale se non essere strumentali al buon esito dei
nostri
lavori
di
oggi
e
quindi
volte.
65
anche
delle
prossime
Siamo
tutti
d'accordo
(Intervento
(Intervento
fuori
fuori
o
devo
mettere
microfono)
microfono)
in
Prego,
votazione?
Biolchini,
Chiedo
scusa,
Massimo
questo,
Presidente,
Gatti.
CONSIGLIERE GATTI MASSIMO
Io
sono
volevo
d'accordo
Tobagi,
però
solo
con
quando
chiederti
quanto
tu
dici
ha
detto
il
prima
la
io
Consigliera
possibile
devi
precisare che cosa stai proponendo, perché noi abbiamo
sedute il 26 e il 30 con tutti i temi che i colleghi
conoscono e che io non richiamo, siccome il 12 Dicembre
è il 12 Dicembre, ci devi proporre quando questo tema,
che ha bisogno di un ampio dibattito come hai detto,
deve essere tenuto, dovresti quantomeno aggiungere una
terza seduta di Consiglio prima del 12 Dicembre.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DAPEI BRUNO
Grazie.
Allora
se
sono
tutti
d'accordo
potremmo
convenire così. Sarebbe facile adesso dire lo facciamo
giovedì,
importante
ma
tutti
punto
sappiamo
politico
che
giovedì
abbiamo
amministrativo
che
un
è
l'assestamento di bilancio, che va approvato entro il
30 Novembre, noi siamo convocati giovedì 26 e lunedì
30. Lunedì 30 peraltro è stata confermata come seduta a
66
prescindere
che
sia
indispensabile
farla
per
l'assestamento, quindi io propongo che a questo punto
entro Novembre, e non più entro l'anno, quindi nella
seduta del 26 mi immagino sarà difficile, ma comunque
alla
peggio
in
quella
dell'assestamento
di
del
30,
bilancio,
esaurito
l'argomento
affrontare
e
votare
queste due mozioni. Può andare bene a tutti?
Va
bene,
allora
così
resta
inteso.
Ci
sono
altri
interventi? Allora io devo di nuovo ringraziare tutti,
Barbara
uffici
Calzavara
del
prima
Consiglio
e
ha
io
fatto
rinnovo
cenno
il
anche
agli
ringraziamento
anche a Laura Ceruti, a Silvia Paternini e a tutti gli
altri, e credo che noi oggi, adesso non stiamo finendo
la seduta, ma stiamo aprendo di nuovo un percorso che
facciamo
insieme,
che
faremo
insieme,
e
quindi
all'amico Franco Lisi, ovviamente a Rodolfo Masto e a
tutti i loro collaboratori questo non è un grazie e
basta, ma è un grazie e arrivederci a prestissimo, e il
termine non è scelto a caso.
Grazie a tutti, la seduta è tolta.
Un attimo di attenzione, do adesso la parola a Franco
Lisi per le indicazioni, per l'exit strategy.
67
DOTTOR LISI FRANCO
Cerchiamo
di
ripristinare,
se
mi
consentite
una
sorta di atmosfera un po' (intervento fuori microfono)
sì,
un
attimo
solo,
Rocca,
adesso
ti
portano
fuori,
Dottor Rocca o Avvocato De Stefano deve uscire, di in
qualche modo ripristinare
un'atmosfera
più informale,
extramoenia, extra Consiglio, diciamo così, per cui in
questo momento nulla cambia per quanto riguarda i miei
collaboratori,
devono
mantenere
la
concentrazione
e
l'attenzione sul gruppo a loro assegnato e nel giro di
qualche minuto verrà servito un piccolo happy hour e
potremo
trascorrere
ancora
qualche
minuto
insieme
dopodiché, in maniera composta e ordinata, come siamo
entrati, le nostre persone vi condurranno alla luce.
Io con l'occasione, se mi è consentito, ringrazio a mia
volta voi, ancora una volta i tecnici, la stampa, i
giornalisti, i colleghi non vedenti all'interno che con
me hanno cercato di impegnarsi al massimo e davvero se
abbiamo
sbagliato
in
qualcosa,
scusateci,
abbiamo fatto apposta. Grazie ancora.
68
ma
non
lo
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19 novembre 2009 - Città metropolitana di Milano