PARTITI
Il Regolamento per il bollettino comunale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 7 del 14.01.1985, prevede
all’art. 13 che i partiti politici del perginese possano contribuire con articoli al giornale.
I relativi contributi possono essere inviati a: [email protected]
Queste pagine sono autogestite dai partiti, movimenti, gruppi che hanno inviato gli articoli. La Redazione, a termini di regolamento,
riserva loro lo spazio necessario. La responsabilità del contenuto è dei relativi estensori.
Mamma e papà restano
negli atti comunali
ergine fa da apripista a livello
nazionale
I cittadini perginesi per questa volta
l’hanno scampata. Grazie alla mozione
di “Alternativa Pergine Futura” passata
a larghissima maggioranza in Consiglio
comunale si è evitato che nella modulistica relativa ai servizi forniti dal Comune di Pergine, in quella prodotta dagli
Uffici comunali e dagli asili, per definire
i genitori (e cioè il padre e la madre di un
bambino) non siano utilizzati termini
quali quelli di Genitore 1 e Genitore 2
che invece si stanno facendo largo in
molte città d’Italia.
Infatti, in diversi Comuni del Belpaese,
forti forse del sostegno manifestato dal
Ministro Kyenge, sta imponendosi la cattiva abitudine di mettere in soffitta per
via burocratica quel poco che resta della famiglia tradizionale e cioè l’idea stessa che un bambino sia il frutto dell’unione di un padre e di una madre o che
comunque i genitori di un bambino non
possono che essere un padre e una
madre. Come peraltro, piaccia o non
piaccia ai sacerdoti e alle sacerdotesse
della nuova imperante religione del politicamente corretto, la legge di natura
impone da sempre.
Già da tempo, sulla scorta dell’esempio
P
fornito dalla Spagna zapaterista e quello, più recente, della Francia di Presidente Hollande (la cui ossessiva e insistente insofferenza nei confronti della
famiglia tradizionale ha forse contribuito a fargli raggiungere il record negativo
di consensi, recentemente precipitato al
16%), in alcune scuole dell’italico Paese
hanno cominciato a farsi strada iniziative finalizzate a chiarire agli studenti
(meglio se piccoli e, quindi, più facilmente indottrinabili) che oggigiorno il papà
e la mamma appartengono a un mondo
ormai obsoleto, residuo di un oscuro
passato e ostacolo, in quanto tale, da
rimuovere al più presto, alla piena affermazione delle magnifiche sorti e progressive, cui anela la nostra società.
Nella mozione approvata a Pergine, si
richiama come ad aprire le danze sia
stata una consigliera comunale di Venezia, al secolo Camilla Seibezzi, delegata
nientepopodimeno che ai “Diritti Civili e
alle Politiche contro le discriminazioni”,
che ha proposto di sostituire nei moduli
di iscrizione ad asili e scuole la dizione
“padre” e “madre” con quella di “genitore 1” e genitore 2”. Ciò in quanto, a detta della consigliera, sarebbe obsoleto
continuare a far riferimento a denominazioni ormai superate e abbandonate
da Paesi europei ben più civili e all’avanguardia del nostro. Immediato l’intervento della Ministra Kyenge, la quale,
presente a Venezia per il Festival del
Cinema, ha affermato quanto segue:
«mi sono sempre battuta per le pari
opportunità, se questa è una proposta
che le rafforza, mi trova d’accordo».
Proposta che, pur non avendo ad oggi
avuto seguito a Venezia, ha nel frattempo però fatto proseliti.
Nel Comune di Bologna, ad esempio,
l’assessore all’Istruzione (PD) ha annunciato che la modulistica dei servizi per
l’infanzia sarà aggiornata, sostituendo,
laddove esistono, i termini “padre” e
“madre” con quelli di “genitore richiedente” e “altro genitore”, così da far
definitivamente scomparire ogni riferimento al sesso dei genitori. Rigettati,
invece, i termini “genitore 1” e “genitore
2” in quanto discriminatori, non potendosi codificare un’inammissibile gerarchia tra genitori. Motivazione, questa,
che non è stata però condivisa dalla preside del Liceo Mamiani di Roma, che,
incurante di dar vita a un’inaccettabile
gerarchia tra “genitori” ha previsto che
nel libretto delle giustificazioni i triti termini “padre” e “madre” e l’altrettanto
ritrita locuzione “genitori o chi ne fa le
veci”, siano sostituiti dai più moderni,
neutri: “genitore 1” e “genitore 2”.
E nella politicamente corretta Milano,
governata dal Centro Sinistra, la normativa è già purtroppo passata.
Ciò premesso, poiché le sciocchezze,
specie quando fanno apparire al passo
con i tempi, trovano non di rado dei
pronti imitatori e, poiché, quando non si
vuole o non si è in grado di affrontare e
risolvere i veri problemi (nel caso specifico della scuola), è più facile occuparsi
di questioni che, visti i tempi, possono
comunque suscitare consenso, ci è sembrato opportuno presentare questa
mozione per evitare che iniziative di questo genere potessero trovare applicazione anche a Pergine.
Il buon senso e il richiamo ai valori tradizionali hanno vinto. Daniele Lazzeri
Consigliere comunale
di “Alternativa Pergine Futura”
Contatti
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facebook: Alternativa Pergine Futura
twitter: @perginefutura
MARZO 2014 | ANNO 35 N. 98 | NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE
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PARTITI
ravamo pochi amici arrabbiati ma
sapevamo di interpretare un disagio
e malcontento di tanti nostri concittadini
stanchi di giochetti partitici, di cariche
accumulate, di magie amministrative e
contabili. Altri, hanno fatto una scelta di
campo politico-alternativa, soprattutto in
merito alle condizioni che si andavano a
definire.
Siamo così nati dal basso, ci siamo formati nella vera democrazia e le elezioni ci
hanno dato ragione.
La vittoria ci ha gravati di grande responsabilità. Ne siamo stati subito consapevoli e la coscienza del mandato ci ha aiutati
a innovare rispettando le competenze. Ad
aiutarci il programma che avevamo preparato assieme a tanti perginesi rispettando le diversità culturali, economiche,
sociali, cercando di sintetizzare le molte
aspettative per trovarne il comune denominatore. Per farne un moltiplicatore
sociale. Raggiungere questo obiettivo ha
richiesto in primo luogo la scelta di guardare alla città, ai cittadini e rigettare ogni
considerazione spartitoria, di rivalsa e
preconcetto. Eravamo tre gruppi diversi,
ma non conflittuali, siamo cresciuti culturalmente e psicologicamente per formare
una coalizione:
Oggi siamo una formazione di governo
capace di amministrare.
Lo abbiamo già dimostrato in questi pochi
mesi di mandato nel quale abbiamo mantenuto gli impegni alla legalità, alla trasparenza e rispetto delle competenze.
In primo luogo il Sindaco Roberto Oss
Emer che ha spalancato le porte del
Comune dove entrano i cittadini, ma e soprattutto, dalle quali esce molto spesso,
assieme agli assessori e collaboratori,
per incontrare i perginesi. Come e perché? Ve ne diamo un esempio con il suo
calendario di lavoro.
La giornata inizia in ufficio verso le 7.30, a
volte anche prima, e seppure abbia un
giorno fisso per gli appuntamenti (il mar-
E
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tedì) di fatto, se è libero, riceve chiunque e
a qualsiasi ora; la sua porta è sempre
aperta. Sono molti purtroppo quanti bussano alla porta del Sindaco e degli Assessori; sono persone che stanno vivendo
momenti di angoscia per la mancanza di
un lavoro, che non hanno i soldi per pagare l’affitto se non peggio.
Vi sono alcuni appuntamenti settimanali
fissi:
- lunedì mattina alle 9.00 riunione con
tutti i dirigenti
- lunedì pomeriggio alle 14.30 riunione di
Giunta
- martedì mattina dalle 7.30 alle 12.30
giorno ufficiale di ricevimento
Vi sono poi altri impegni per le riunioni del
Consiglio della Comunità di Valle, della
Conferenza dei Sindaci della Comunità di
Valle, del Consiglio del Consorzio dei Comuni, della Giunta del Consorzio dei Comuni nella quale è presente come Assessore con delega per i Lavori Pubblici e
Appalti e nella Commissione per il Tavolo
Lavoro Appalti della Pat con delega del
presidente del Consorzio dei Comuni e
per la Gestione del Consorzio di Vigilanza
Boschiva dei vari comuni che ne fanno
parte di cui Pergine è il capofila.
Si trova e si confronta regolarmente con i
vertici delle società a partecipazione comunale Stet e Amnu e con i sindaci dei
Comuni che fanno parte della Gestione
Associata del Servizio di Polizia Locale
Alta Valsugana.
Saltuariamente incontra i delegati del
Comune di Pergine nei Consigli del Bim
Adige e Bim Brenta.
Considerati i numerosi impegni che lo
vedono impegnato ha nominato Consigliere Delegato per i Gemellaggi il Consigliere Renato Nisco, persona di grande
esperienza all’interno delle istituzioni, che
ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio comunale e di Assessore sia per la
Giunta comunale che per la Giunta della
Comunità di Valle.
NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE | ANNO 35 N. 98 | MARZO 2014
Nel rispetto di legalità, trasparenza e professionalità - competenze abbiamo rinnovato gli incarichi politici assegnando alle
minoranze la Presidenza del Consiglio
comunale e confermando, senza guardare alla tessera di partito o alle simpatie,
persone esperte nei vertici delle società a
partecipazione comunale. A tutti abbiamo
chiesto di agire nell’interesse esclusivo
della cittadinanza. A qualcuno che non
aveva dimostrato una sufficiente coerenza abbiamo chiesto di rinunciare all’incarico. In qualche caso non siamo stati
ascoltati e queste perniciose resistenze
creano danni alla nuova organizzazione
gestionale.
Abbiamo avviato il riordino del personale, dirigenti compresi, come richiesto dal
Piano di miglioramento obbligatorio per
i comuni con popolazione superiore ai
10mila abitanti. Il Piano di miglioramento, che ribadiamo è obbligatorio per il
Comune di Pergine, prevede la riorganizzazione della struttura comunale di primo e secondo livello da fare in più fasi al
fine di perseguire maggiore efficienza e
flessibilità organizzativa, anche alla luce
dell’impossibilità di operare assunzioni e
sostituzioni di personale.
Stiamo valutando inoltre se operare o
meno lo spostamento di uffici e servizi
aperti al pubblico dalla sede in Piazza
Garibaldi all’edificio di Piazza Garbari
nell’ottica di perseguire quanto dichiarato in sede di campagna elettorale e cioè
di cercare di rivitalizzare il centro storico.
La nuova Amministrazione vuole contraddistinguersi e operare un cambiamento
radicale rispetto alle precedenti. Molte le
novità introdotte dalle esigenze di adeguarsi al piano anticorruzione. Le risorse
umane devono essere utilizzate al meglio
cercando di sfruttare le potenzialità e le
doti del personale senza dimenticare che
l’obiettivo, la luce in fondo al tunnel, deve
essere la speranza di dare, nel tempo,
occupazione e dignità a tanti giovani in
attesa del posto di lavoro.
Riteniamo che un giudizio sui primi sei
mesi di governo della nuova Amministrazione possa essere dato solo ed esclusivamente dai cittadini.
Nomine
Le logiche spartitorie che hanno contraddistinto le passate Amministrazioni non
avrebbero previsto la nomina di un consigliere di minoranza come Presidente del
Consiglio comunale. Come detto sono
state fatte scelte nell’interesse dei cittadini. Lo dimostrano, oltre alla scelta del
Presidente del Consiglio, quelle dei consiglieri di Stet e quelli di Amnu.
Stesse logiche anche per quanto riguarda la Commissione edilizia dove si è ritenuto di non stravolgerla e confermare
alcuni componenti anche se di nomina
delle attuali opposizioni, nel segno della
continuità e anche perché ritenute persone competenti e capaci.
Per quanto riguarda i Bim, con i quali i
Comuni collaborano strettamente, il Sindaco ha ritenuto di confermare il Consigliere Sandro Beber per il Bim del Brenta, mentre ha nominato l’ing. Di Gregorio
per il Bim dell’Adige.
Abbiamo bisogno almeno di una persona
all’interno dei due consigli dei Bim che sia
al corrente dei meccanismi e che l’esperienza già maturata possa essere di confronto con l’ing. Di Gregorio.
Compensi e rimborsi spese
In campagna elettorale era stato promesso che avremmo ridotto i compensi degli
amministratori comunali quali sindaco e
assessori. È stata fatta con una diminuzione percentuale del 10% che comporta
una minor spesa annua per l’Amministrazione di circa 80.000 euro rispetto alle
erogazioni dell’anno 2012.
A tutt’oggi, e sono passati nove mesi, né il
Sindaco né nessun membro di Giunta ha
richiesto rimborsi spese.
Il Sindaco è anche Presidente del Consorzio Boschivo per il quale da sempre era
previsto un compenso per una attività
peraltro estremamente ridotta, al quale
egli ha rinunciato.
Per quanto riguarda Stet è stata proposta
e concretizzata una riduzione dei compensi annui del presidente, del vicepresidente, dei consiglieri di circa un 14% che
ha comportato una riduzione dei costi di
circa euro 25.000 annui.
Annullati anche i possibili compensi per
trasferte o indennità di missione che erano pari a euro 234 giornalieri che, a onor
del vero, negli ultimi due anni non erano
stati utilizzati.
Sociale
Portata in porto la permuta con la A.P.S.P.
per la realizzazione del nuovo intervento
sulla ex palazzina uffici e le varianti urbanistiche per la realizzazione del nuovo
centro Alzheimer e per la sistemazione
del piano terra.
Con questi interventi la A.P.S.P. potrà dare
un ulteriore contributo per soddisfare le
esigenze di quella fascia di cittadini bisognosa di cure e assistenza particolare.
Su iniziativa dell’Amministrazione comunale, con la collaborazione dell’A.P.S.P.,
con il sostegno economico da parte del
Comune di Pergine, della Comunità di
Valle Alta Valsugana e Bernstol, della
Cassa Rurale, delle A.S.U.C. di Pergine e
di Viarago e di Stet, con il coinvolgimento
del volontariato, Circolo Comunale Pensionati, Auser, Gruppo Alpini di Castagné,
del Convento Frati Francescani, è partito il progetto “di solidarietà sociale” con
l’obiettivo, per lo meno nei mesi invernali, di soddisfare, almeno in parte, le esigenze di quella fascia di persone che non
sanno dove andare a mangiare e a dormire mediante un servizio mensa presso la
Rsa di Via Marconi e un servizio dormitorio presso la ex palazzina uffici annessa a
Palazzo Montel.
Associazioni
Con la razionalizzazione degli spazi e dei
locali nei vari edifici comunali è stato possibile dare una sede a numerose associazioni che non ne avevano potuto usufruire
negli anni scorsi. Si è data la nuova sede
all’Associazione “Il Sogno” che potrà così
riprendere quelle attività che avevano saputo coinvolgere centinaia di ragazzi.
Case sociali
Sono state introdotte nuove regole per
l’utilizzo delle sale delle case sociali da
parte dei cittadini in genere e dei residenti in maniera da agevolarli e nello stesso
tempo però anche responsabilizzarli. In
precedenza le sale venivano gestite in
maniera soggettiva dai fiduciari che a volte si trovavano anche in difficoltà.
Durante le visite nelle frazioni si è riscontrata l’esistenza di locali o appartamenti
che non venivano mai utilizzati per i quali, viste le numerose esigenze sia sociali
che delle associazioni, verrà proposto un
utilizzo.
Impianti sportivi
Piscina: portato a termine l’affidamento
del servizio di gestione della piscina con
la gara vinta dalla Sport Management di
Verona. Inalterato il costo del biglietto
d’ingresso, ma formulate tutta una serie
di proposte per abbonamenti famiglia che
sono molto convenienti e anche per le
società sportive. Realizzati una serie di
interventi di manutenzione straordinaria
indispensabili anche in considerazione del
fatto che la manutenzione ordinaria in
carico alla precedente gestione non era
stata fatta.
Stadio del ghiaccio: in occasione delle
Universiadi sono state fatte numerose
opere di manutenzione e di ottimizzazione
degli impianti con l’obiettivo di contenere
le spese energetiche.
Palestre: riviste le tariffe per la messa a
disposizione delle palestre alle squadre
sportive e alle associazioni con prezzi che
favoriscono le società locali.
Economia, sviluppo e turismo
Con un certosino lavoro di mediazione tra
i vari attori coinvolti, Nuova Panarotta Spa,
Comune di Pergine, Comune di Levico,
Apt e l’indispensabile collaborazione della Pat attraverso Trentino Sviluppo, è stato possibile riaprire anche quest’anno gli
impianti in Panarotta.
È già partito il progetto per la realizzazione degli investimenti in quota con la revisione dell’attuale seggiovia della Malga e
la realizzazione dello snow park.
Per il prossimo anno è prevista la realizzazione del nuovo bacino di accumulo per
l’innevamento artificiale, una generale
rivisitazione delle piste, la realizzazione di
una pista di down hill con possibilità di
risalita con la seggiovia che verrà modificata per il trasporto delle biciclette. Possibilità di utilizzo dell’area camper non
solo nella stagione invernale, ma anche
negli altri periodi.
Ci auguriamo che l’avvicendamento al
vertice di Trentino Sviluppo non crei difficoltà e rallentamenti nei possibili interventi.
Un grande successo aver ottenuto l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia proprio
in Panarotta con due passaggi su Pergine e con l’ubicazione del Villaggio degli
Sponsor proprio a Pergine.
Questo evento sarà al centro di tutta una
serie di iniziative che verranno proposte
a cavallo dell’arrivo della tappa previsto
per il 29 di maggio in accordo con Apt, la
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PARTITI
Pro Loco, il Copi con la regia dell’Amministrazione comunale.
Frazioni
Conferma di 17 rappresentanti frazionali su 21.
I nuovi sono: per Madrano, Carla Sartori; per Vigalzano-Casalino-Maso GrilloFratte, Silvia Vendramin; per San Vito,
Sandro Gretter; per Serso, Matteo Savastano.
Per la frazione Fornaci, che fino ad ora
non aveva alcun rappresentante, dai censiti è stato scelto Angelo D’Amico.
In alcune frazioni particolarmente grandi
o complesse, e magari con abitati sparsi
PD in Consiglio: un’azione di
minoranza costruttiva
entre ci avviciniamo al compimento di un anno di lavoro da parte dell’Amministrazione comunale in
carica, con una certa soddisfazione possiamo sottolineare che molte delle attività qualificanti di oggi sono frutto dell’impegno del Pd in Giunta dei quattro
anni precedenti.
Oggi la nostra azione di minoranza costruttiva continua anche grazie a un rinnovato rapporto con i gruppi di minoranza. In particolare in Consiglio comunale
le amministratrici del Pd hanno avanzato due mozioni propositive.
Una riguarda una modifica del regolamento comunale che assegna i contributi alle associazioni perginesi, con la proposta di inserire un sistema premiante
per le associazioni che abbiano ottenuto
il marchio “Family in Trentino”. Va considerato che l’azione amministrativa del
Comune di Pergine ha sempre riconosciuto il ruolo cardine della famiglia nel-
M
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quali Madrano, Canale, Canezza, Vigalzano, Masetti e Serso, Zivignago i fiduciari
sono coadiuvati da altre persone che si
sono rese disponibili, in pratica un mini
consiglio di altre 2/3 persone.
Innovativo e apprezzato il sistema introdotto dal Sindaco di non fare riunioni plenarie dei fiduciari nella sala consiglio, ma
di incontrare il singolo rappresentante
della frazione proprio presso la frazione,
accompagnato dal Dirigente dei Lavori
Pubblici, Patrimonio e Cantiere comunale
per sentire quali sono le esigenze e fare
una prima disamina di quelle priorità che
potranno venire inserite nel prossimo
bilancio comunale e di quei problemi che
potranno essere risolti invece rapidamente con il Cantiere comunale.
In conclusione, possiamo dirci soddisfatti delle scelte effettuate, di quanto
abbiamo realizzato fino ad ora e della
nostra idea di futuro.
L’azione del Sindaco è sostenuta e rinforzata anche dai componenti della Giunta:
una vera e propria squadra, una compagine ben aggregata, che opera in sinergia e
sintonia d’intenti, finalizzata al perseguimento di obiettivi comuni e condivisi che
lavora con competenza, entusiasmo, dedizione e piena disponibilità, ciascuno per
la propria parte, ma insieme, al servizio
della comunità. la società, ne è qualificante dimostrazione il fatto che, il 23 febbraio 2012, al
Comune di Pergine Valsugana è stato
assegnato il marchio “Family in Trentino”. Tale marchio è pensato dalla Pat per
individuare le organizzazioni pubbliche e
private che avrebbero aderito al principale obiettivo di far diventare il Trentino
un territorio “amico della famiglia”, capace di connettere le politiche sociali per
la famiglia con le politiche orientate al
suo sviluppo. Per valorizzare tali presupposti il Pd ha proposto che a livello comunale il possesso della certificazione
“Family in Trentino” comporti la maggiorazione del 10% del contributo concedibile alle associazioni accreditate.
La seconda mozione riguarda il nuovo
Teatro Comunale inaugurato nel settembre 2013 e gestito dall’associazione
ariaTeatro.
Finora tale struttura ha sicuramente
centrato l’obiettivo prefissato: fungere
da centro di riferimento e aggregazione
culturale e sociale per tutta la popolazione di Pergine e anche per un più vasto
pubblico. I numeri sia degli abbonamenti che delle frequentazioni giornaliere
sono incoraggianti e questo fatto può
essere anche registrato di persona da
chiunque abbia visitato le proposte culturali messe in campo.
Ci sembra oggi di poter dire che, rotto il
ghiaccio, si debba passare a un’intitolazione della struttura, cosa peraltro richiesta da molti cittadini. In effetti, sebbene l’espressione “Teatro Comunale”
identifichi bene un luogo pubblico a
carattere culturale, l’intitolazione rappresenterebbe un ulteriore modo per
rafforzarne l’identità.
Crediamo sia importante coinvolgere i
cittadini nelle scelte; pertanto il Pd ha
proposto un’azione di ascolto di persone
e associazioni al fine di rendere protagonista la popolazione nella individuazione dell’eventuale nome da assegnare
al nostro Teatro.
L’ascolto potrebbe avvenire anche per
via telematica, o con un elenco di proposte (affiancate da breve biografia) da
votare, oppure attraverso libere proposte da parte delle persone.
L’azione del gruppo consiliare non si è
fermata qui.
Abbiamo interrogato il Sindaco su varie
tematiche che ritenevamo importanti
come il mancato trasferimento del servizio del 118 presso il Nuovo Villa Rosa
dove era stato predisposto il suo insediamento, le caratteristiche del Bando di
gestione di un nuovo Nido d’infanzia
contenente parametri peggiorativi nel
rapporto bambini/educatori, derogando
alle indicazioni e agli standard provinciali, proprio in un momento in cui la crisi impoverisce le persone e in particolare le categorie lavorative femminili e
proprio in un momento in cui manca il
lavoro.
E ancora abbiamo chiesto perché il Progetto scuola sport attraverso cui si era
riusciti a introdurre una virtuosa collaborazione tra associazioni sportive e
NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE | ANNO 35 N. 98 | MARZO 2014
scuole elementari, con l’inserimento di
“assaggi di sport” condotti da tecnici
delle associazioni e alla presenza dei
docenti, nelle terze e quarte elementari
sia stato cassato.
Perché eliminare progetti virtuosi, poco
costosi, a favore dello sport scolastico?
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla
vita politica locale e contattarci.
La sede del Pd è in Vicolo delle Garberie, a
Pergine; inoltre ci trovate a: partitodemo
[email protected] pt Cambia Passo. È lo slogan che sta
accompagnando l’Unione per il Trentino verso il congresso che si terrà il 6
aprile prossimo, congresso che vedrà il
cambio della guardia al vertice del partito, ma che sancirà anche un sostanziale
cambiamento nei modi e nello stile, ma
non sicuramente nei valori.
Il 18 gennaio scorso, presso la sede di
Trentino Sviluppo a Rovereto, si e svolta
un’assemblea aperta del partito che ha
dato il via alla fase che porterà l’Unione
al congresso. Sono stati formati, in quest’occasione, dei tavoli permanenti su
quattro temi che stanno particolarmente
a cuore all’Upt: Innovazione e tradizione,
Solidarietà, Competitività e Autonomia e
Terre Alte, coordinati dall’ingegner Paolo
Decarli, dalla psicologa Silvana Comperini, dalla commercialista Donatella Conzatti e da Alessio Migazzi, Presidente della Comunità della Val di Sole.
Il gruppo di lavoro tradizione e innovazione si pone nell’ottica di riuscire ad analizzare temi che possano mettere in condizioni le pubbliche amministrazioni e i
singoli cittadini di diminuire il grado di
incertezza che presenta il futuro dal punto di vista economico, lavorativo, ambientale e di sviluppo.
Gli argomenti da trattare saranno quindi
svariati e anche diversi tra loro e verranno
esaminati e delineati un po’ per volta.
Come primo passaggio si è deciso di analizzare la parte della green economy, l’efficientamento energetico degli edifici e le
energie rinnovabili. Temi che, se applicati
in maniera corretta, potranno garantire
una crescita economica e lavorativa grazie
alla decrescita degli sprechi energetici e
allo stesso tempo combattere il fenomeno
dei cambiamenti climatici contribuendo
altresì a una salvaguardia del nostro territorio.
La solidarietà è un valore che ci riconduce alla radice cristiana da cui trae origine
l’Unione per il Trentino, un partito che vuole essere vicino alle persone e che s’impegna a vivere i territori e farsi portavoce dei
bisogni emergenti. La politica deve rimanere fortemente ancorata al mondo reale
e dimostrare nella quotidianità di saper
interpretare le necessità delle persone. Il
Trentino è forte dell’esperienza del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione che sono accomunati da un
unico scopo: affermare il valore della centralità della persona. Lo sguardo va alla
terra trentina, ma si sposta col proprio
bagaglio di valori anche oltre confine, valorizzando l’esperienza della cooperazione
internazionale.
Tradizione e modernità s’intrecciano come
le generazioni e da questo scambio di
esperienze la cultura politica dell’Unione
per il Trentino trae la propria ispirazione.
Competitività. Dobbiamo utilizzare le nostre capacità professionali per un Trentino agganciato al mondo, così moderno e
veloce. Abbiamo i mezzi e le idee per dialogare con tutti. Il Trentino deve dare valore alle proprie energie. Dobbiamo dare a
tutti gli strumenti adatti per partecipare a
questo progetto.
Faccia ciascuno la propria parte, per un
Trentino davvero all’avanguardia!
Autonomia e Terre Alte. Lo spirito è quello di non restare fermi su posizioni o preconcetti, non chiudersi in se stessi, ma di
viaggiare, scoprire, innovare. Lo sguardo è
anche verso le Alpi: il Trentino fa parte
infatti di un sistema più ampio che deve
tornare ad essere uno spazio abitativo ed
economico autonomo e multifunzionale,
con una propria responsabilità. La varietà non spaventa, il Trentino è composto da
più territori, da più esigenze, da valorizzare e rendere unici. Ma noi vogliamo di
più. È necessario valorizzare le peculiarità dei territori di montagna, capirne le esigenze e tradurle in azioni concrete. Ogni
territorio deve sentirsi parte di un sistema e per questo legittimato a valorizzare
la proprie specificità.
Sempre in quella giornata, durante l’assemblea del pomeriggio, ha tenuto banco
l’intervento dell’on. Lorenzo Dellai.
Dellai ha sottolineato come «la nostra sia
una storia di successo», e lo ha fatto riferendosi non esclusivamente ai risultati
delle urne, bensì più in generale ai «processi politici che abbiamo anticipato: lo
ricordiamo ai partner di coalizione, che
spesso pensano di poter fare da soli.
Mentre in passato il Pd e i suoi predecessori si rivolgevano altrove, e il Patt deragliava perdendo anche i rapporti con la
Svp, noi abbiamo pazientemente e generosamente ricomposto le ragioni di un’alleanza».
L’ex governatore ha messo in evidenza
come l’Upt, e ancor prima come Margherita, abbia sempre puntato l’attenzione
su temi estremamente importanti, come
scuola, ricerca, innovazione, cultura e territorio. L’obiettivo, la “mission” che Dellai
indica all’Upt è quello di dimostrare che
l’Autonomia non è solo identità territoriale, ma può diventare uno strumento di
crescita dell’economia.
Dellai ha quindi concluso rifacendosi allo
slogan della giornata e auspicando un
“cambia passo” per l’Upt alla riscoperta
del “comunitarismo” come identità del
popolarismo e contrastando l’individualità e il populismo che hanno portato alla
deriva la società italiana. U
Marina Taffara
Capogruppo Pd
Alberto Filippi
Coordinatore Unione per il
Trentino - Pergine Valsugana
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PARTITI
l Tribunale amministrativo di Trento,
ritenendo «rilevante per la decisione
del ricorso e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 87, primo comma, lett. h, del
D.P.Reg. 1-2-2005, n. 1/L “Approvazione
del testo unico delle leggi regionali sulla
composizione ed elezione degli organi
delle amministrazioni comunali”, in relazione agli artt. 1, secondo comma, 3 e 67
della Costituzione» ha sospeso il giudizio
sul ricorso sulle ultime elezioni comunali di Pergine Valsugana e ordinato la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.
I Verdi del Trentino avevano impugnato
davanti al Tar di Trento la delibera che
approvava in via definitiva la decisione di
attribuzione dei seggi assunta dalla Commissione elettorale, sostenendo che il
testo unico delle leggi regionali per l’elezione dei consigli comunali – nella parte
in cui prevede l’attribuzione di un premio
di maggioranza alle liste collegate al sindaco vincente, a prescindere dal raggiungimento di qualsiasi soglia minima di
voti – presentasse diversi profili di incostituzionalità. Nel caso del Comune di
Pergine, infatti, alle liste collegate al sindaco sono stati assegnati ben 9 seggi a
I
titolo di premio, in aggiunta ai 5 conseguiti con i propri voti. Il 27% della coalizione
vincente è di fatto diventato il 63%, come
se i voti ottenuti anziché 2.537 fossero
quasi 6.000. È di tutta evidenza l’enorme
sproporzione che tale meccanismo di
attribuzione dei seggi comporta in un consiglio composto complessivamente da 22
seggi. Il ricorso è stato presentato per
sollevare una questione che investe le
norme elettorali dei Comuni del Trentino
indipendentemente dalla situazione di
Pergine. Non è una battaglia per difendere la propria parte politica, ma per difendere tutti gli elettori che devono poter
essere rappresentati nelle istituzioni
secondo quanto da loro indicato con il
voto, è una questione di rispetto dei cittadini e di chi è andato a esprimere il proprio voto. Chiediamo quindi che sia modificata la legge elettorale in modo più
democratico e partecipativo.
Da un’iniziativa presa dai Verdi, a un’altra
che intenderanno abbracciare. Non tutti
sanno che esiste una certa difficoltà a far
decretare dalla Provincia Autonoma di
Trento una legge che preveda la parità di
genere nell’espressione del voto. Un voto,
nel silenzio dell’urna, per esprimere un
nome di genere maschile e uno di genere
femminile. Cosa c’è di più equo? Una cosa
apparentemente semplice, ma molto difficile da conquistare, evidentemente, se
siamo qui a parlarne. Cerchiamo di capire il perché.
È vero, le donne ai compromessi sono
poco inclini. Ciò che prediligono è l’equità
e la parità. Sono pazienti, ma intransigenti. Solo a volte astute, ma anche molte più
cose. Esseri umani che hanno in sé gran-
di possibilità e punti di vista differenti
rispetto al genere maschile e, nella stessa misura degli uomini, servono la società. Per questo motivo, se uomini e donne
fossero integrati (nel senso freudiano
del termine), ci sarebbe un nuovo equilibrio, più sostenibile e con una visione più
ampia delle cose. Queste affermazioni
perché? Perché una volta per tutte è il
caso di accogliere la proposta dei Verdi del
Trentino, Ecologisti e Civici, sulla modifica
di voto, attraverso una doppia preferenza
di genere e non come auspicato dalla Provincia, attraverso l’Assessorato alle Pari
Opportunità, proponendo nella modifica,
un’introduzione della triplice preferenza,
esprimendo, almeno in una delle tre, la
differenza di genere. Questo non è cambiamento, si chiama “pasticcio”.
Tutti d’accordo che cambiare è difficile,
ma è coraggioso. C’è pure la consapevolezza che le dinamiche della politica
debbono tener conto di coloro da “non
scontentare”. Tutto comprensibile. Ma
che valore c’è nel coraggio, che passione!
Per di più il progresso è inarrestabile e
allora meglio avere l’audacia della scelta
che il genere che cerca affermazione sia
dalla propria parte e sia il proprio obiettivo.
Tale tema non ha bandiera, né orientamento politico, ma Noi uomini e donne dei
Verdi, ma Verdi in quanto promotori politici di tale proposta, confidiamo molto in
coloro che abbiamo sostenuto in campagna elettorale per le ultime elezioni provinciali, anche in funzione di questo progetto sulla modifica della legge elettorale.
Un obiettivo per noi, per la società civile,
importante verso il riconoscimento dei
diritti di ogni essere umano. Consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Pergine Valsugana
è composto da 22 consiglieri che restano
in carica fino al 2015. Il Sindaco, eletto dai
cittadini a suffragio universale diretto, è
membro del rispettivo Consiglio.
Le sedute del Consiglio comunale sono
aperte al pubblico e si svolgono nella Sala
Consiliare al piano terra del Palazzo Municipale - Piazza Municipio, 7.
70
Fanno parte del Consiglio comunale:
Roberto Oss Emer Sindaco
Sandro Beber Pergine Città
Daniela Casagrande Civica per Pergine
Franco Demozzi Civica per Pergine
Annamaria Lazzeri Presidente
del Consiglio, Partito Democratico
Beniamino Gretter Pergine Città
Daniele Lazzeri Alternativa Pergine Futura
Angela Leonardelli Civica per Pergine
Raffaele Marchesini Patto per Pergine
Marco Morelli Unione per il Trentino
Massimo Negriolli Pergine Città
NOTIZIE DEL COMUNE DI PERGINE | ANNO 35 N. 98 | MARZO 2014
Renato Nisco Patto per Pergine
Marco Osler Unione per il Trentino
Sergio Paoli Patto per Pergine
Paolo Pizzo Civica per Pergine
Mario Roat Civica per Pergine
Stefano Sartori Civica per Pergine
Marina Taffara Partito Democratico
Maria Tedesco Vice Presidente
del Consiglio, Patto per Pergine
Renato Tessadri P.A.T.T.
Roberto Valcanover Civica per Pergine
Walter Zanei Unione per il Trentino
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Mamma e papà restano negli atti comunali