CELEBRAZIONE EUCARISTICA
PRE S IE D U T A D A S U A S AN TI TÀ
BENEDETTO XVI
IN OCCASIONE
DELLA VISITA PASTORALE
A CARPINETO ROMANO
NEL B I C E N T E N A R I O D E L L A N A S C I T A
DI PAPA LEONE XIII
5 SETTEMBRE 2010
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)
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SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
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ACCOGLIENZA DEL SANTO PADRE
Mentre il Santo Padre entra in piazza, la schola esegue il
Canto d’accoglienza
TU ES PETRUS
Tu es Petrus
et super hanc petram ædificabo ecclesiam meam
et portæ inferi non prævalebunt adversus eam.
Et tibi dabo claves regni cælorum.
(Trad.) Tu sei Pietro
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli.
Giunto al luogo preparato, il Santo Padre riceve l’indirizzo di saluto dal Sindaco di Carpineto Romano e dal Vescovo della Diocesi.
Terminato il saluto, il Santo Padre si reca in sacrestia per indossare le Vesti Sacre per la Celebrazione Eucaristica.
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FONTE BATTESIMALE
CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA MAGGIORE - ALATRI
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RITI DI INTRODUZIONE
Mentre il Santo Padre, i Concelebranti e i Ministri si avviano all’Altare, si esegue il
Canto di ingresso
LA MIA VITA È UN DESIDERIO
G B
Il
G B
il
5 B
5
Si - gno - re è
5 B
5
Si - gno - re è
5 5 B
la mia vi
-
B
ta,
5 5 5 5 B
la mia gio -
ia.
La schola:
La mia vita è un desiderio:
solo in Dio si sazierà.
Questa sete in fondo al cuore,
solo in Dio si spegnerà.
L’acqua viva ch’egli dà
sempre fresca sgorgherà.
L’assemblea:
Il Signore è la mia vita,
il Signore è la mia gioia.
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La schola:
Se la strada si fa oscura,
spero in lui: mi guiderà.
Se l’angoscia mi tormenta
spero in lui: mi salverà.
Non si scorda mai di me,
presto a me riapparirà.
Nel mattino io t’invoco:
tu, mio Dio, risponderai.
Nella sera rendo grazie:
e tu sempre ascolterai.
Al tuo monte salirò,
e vicino ti vedrò.
Il Santo Padre:
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
R). Amen.
… saluta l’assemblea:
La pace sia con voi.
R). E con il tuo spirito.
… introduce la celebrazione e l’atto penitenziale:
Carissimi fratelli nell’episcopato,
cari presbiteri, diaconi, religiosi e seminaristi
e tutti voi fedeli di Carpineto e della Diocesi di Anagni-Alatri,
nel Giorno del Signore, Pasqua della settimana,
Dio nostro Padre ci ha convocato
intorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia
nel secondo centenario della nascita di Leone XIII.
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Prima di partecipare ai Santi Misteri
chiediamo al Signore il dono della conversione
e riconosciamo i nostri peccati.
Dopo una breve pausa di silenzio, tutti insieme dicono:
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Santo Padre:
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
R). Amen.
Kyrie
La schola e l’assemblea cantano alternativamente le invocazioni:
La schola: Kyrie, elèison.
L’assemblea: Kyrie, elèison.
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La schola: Christe, elèison.
L’assemblea: Christe, elèison.
La schola: Kyrie, elèison.
L’assemblea: Kyrie, elèison.
Gloria
Il Santo Padre intona il Gloria in excelsis: la schola e l’assemblea
lo cantano acclamando a Dio e a Cristo Signore.
Il Santo Padre:
La schola:
Et in terra pax homínibus bonae voluntátis.
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L’assemblea:
La schola:
Benedícimus te.
L’assemblea:
La schola:
Glorificámus te.
L’assemblea:
La schola:
Dómine Deus, Rex caeléstis, Deus Pater omnípotens.
L’assemblea:
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La schola:
Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris.
L’assemblea:
La schola:
Qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.
L’assemblea:
La schola:
Quóniam Tu solus Sanctus.
L’assemblea:
La schola:
Tu solus Altíssimus, Iesu Christe.
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L’assemblea:
La schola e l’assemblea:
Orazione colletta
Il Santo Padre:
Preghiamo.
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
R). Amen.
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IL SALVATORE (XIII SECOLO)
CHIESA DI SANT’ANDREA - ANAGNI
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LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
Dal libro della Sapienza.
9, 13-18
Quale uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima
e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato sapienza
e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza.
Pa - ro - la di Di - o.
Ren - dia - mo gra - zie
a
Di - o.
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Salmo responsoriale
Dal Salmo 89 (90)
K
EEE = 5 5
5
5
G 5
55 5 555 5
EEE
G 55555 55 5 555 5
Si - gno - re sei sta - to per noi un ri - fu - gio
di ge - ne - ra - zio - ne in
ge - ne - ra - zio - ne.
R). Signore, sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte. R).
Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca. R).
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Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi! R).
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda. R).
Seconda lettura
Accoglilo non più come schiavo, ma come fratello carissimo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Filèmone.
9b-10.12-17
Carissimo, ti esorto, io, Paolo, così come sono, vecchio, e ora anche
prigioniero di Cristo Gesù. Ti prego per Onèsimo, figlio mio, che
ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
Avrei voluto tenerlo con me perché mi assistesse al posto tuo, ora
che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza
il tuo parere, perché il bene che fai non sia forzato, ma volontario.
Per questo forse è stato separato da te per un momento: perché tu lo
riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che
schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora
più per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.
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Pa - ro - la di Di - o.
Ren - dia - mo gra - zie
a
Di - o.
Canto al Vangelo
Sal 118, 135
Mentre il Libro dei Vangeli viene portato solennemente all’ambone,
l’assemblea acclama il Cristo presente nella sua Parola:
La schola:
Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi decreti.
L’assemblea:
Alleluia.
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Vangelo
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi,
non può essere mio discepolo.
V
) . Il Signore sia con voi.
R
) . E con il tuo spirito.
† Dal Vangelo secondo Luca.
14, 25-33
R). Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e
disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo
padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la
propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non
può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre,
non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per
portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non
è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a
deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato
capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede
prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli
viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere
mio discepolo».
Parola del Signore.
R). Lode a te, o Cristo.
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Il Santo Padre bacia il Libro dei Vangeli in segno di venerazione e
benedice con esso l’assemblea.
La schola e l’assemblea intonano:
Omelia
Il Santo Padre tiene l’omelia.
Segue una pausa di silenzio per la riflessione personale.
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Professione di fede
Il Vescovo di Anagni-Alatri invita l’assemblea a rinnovare la professione di fede:
Carissimi,
raccolti intorno al Santo Padre Benedetto XVI,
Successore dell’Apostolo Pietro
e fondamento visibile dell’unità nella fede e nella carità,
proclamiamo con cuore sincero la nostra professione di fede.
Il Santo Padre:
Credo in un solo Dio,
L’assemblea:
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
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Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.
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Preghiera dei fedeli
Il Santo Padre:
Fratelli carissimi,
illuminati dalla Parola e guidati dalla Spirito
supplichiamo Dio nostro Padre
perché ci accordi la sapienza del cuore
e la forza della perseveranza
nel cammino verso il Regno.
Il Cantore:
L’assemblea:
1. Per la Chiesa universale, guidata con intelletto d’amore e mano
ferma dal Santo Padre Benedetto XVI, perché annunci il Vangelo di
Dio senza cercare il consenso degli uomini, ma sollecitando una più
esplicita adesione alla fede e una più coerente testimonianza di vita.
Il Cantore: Dominum deprecemur.
R). Te rogamus, audi nos.
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2. Per il nostro Paese che sembra incapace di formare alla vita, specialmente le giovani generazioni, perché attinga da Cristo quella
“sapienza del cuore”, che libera da se stessi e da tutti quei legami
che rallentano o addirittura impediscono l’esercizio di una autentica
vita cristiana.
Il Cantore: Dominum deprecemur.
R). Te rogamus, audi nos.
3. Per il mondo di oggi, segnato come ai tempi di Leone XIII da
nuove e stridenti ingiustizie sociali ed economiche, perché non dimentichi che solo la fraternità, cioè il senso dell’appartenenza allo
stesso Padre, è in grado di superare le ricorrenti tensioni tra l’anelito
alla libertà e quello alla giustizia.
Il Cantore: Dominum deprecemur.
R). Te rogamus, audi nos.
4. Per la difficile crisi occupazionale che attraversa la Ciociaria,
perché i responsabili della cosa pubblica e delle imprese sappiano
trovare soluzioni adeguate sempre nel rispetto della dignità della
persona umana che resta il parametro invalicabile per garantire uno
sviluppo integrale, cioè di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.
Il Cantore: Dominum deprecemur.
R). Te rogamus, audi nos.
5. Per i giovani della nostra Chiesa di Anagni-Alatri, perché percepiscano con rinnovato stupore l’appello di Gesù a seguirlo senza
incertezze e senza remore: affinché molti rispondano con entusiasmo e dedichino tutta la loro esistenza all’annuncio del Vangelo nel
ministero sacerdotale e nelle vocazioni di speciale consacrazione.
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Il Cantore: Dominum deprecemur.
R). Te rogamus, audi nos.
Il Santo Padre:
Padre Santo, Tu inviti ogni uomo a diventare discepolo del Tuo
Figlio e nostro Salvatore Gesù Cristo. Rendici capaci di ascolto
sincero della Sua voce che risuona nella nostra coscienza per una
testimonianza di vita coerente e coraggiosa a servizio del Tuo amore e di un mondo più fraterno. Te lo chiediamo per Cristo nostro
Signore.
R). Amen.
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CALICE DONATO DAL CARDINALE GIOACCHINO PECCI
CHIESA COLLEGIATA DI CARPINETO ROMANO NEL 1887
ALLA
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LITURGIA EUCARISTICA
Mentre vengono portate al Santo Padre le offerte per il sacrificio,
si esegue il
Canto di Offertorio
UBI CARITAS ET AMOR, DEUS IBI EST
La schola e l’assemblea:
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La schola:
Il santo vento provvido
che penetra nell’intimo
trasforma il pane candido
nel corpo che cristifica.
Speranza inarrestabile
che la tua Chiesa convoca,
feconda il grembo sterile
e nuova vita semina.
O Cristo, vieni subito,
feconda il nostro attendere,
d’amore un forte anelito
si innalza dal tuo popolo.
Prezioso sangue mistico,
versato per i secoli,
disseti il suolo fertile
e sboccian nuovi martiri.
Il Santo Padre:
Pregate, fratelli,
perché il mio e vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
L’assemblea:
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
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Orazione sulle offerte
Il Santo Padre:
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
R). Amen.
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IL CROCIFISSO (CROCE SMALTATA DEL XII SECOLO)
CATTEDRALE DI ANAGNI
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PREGHIERA EUCARISTICA
Il Santo Padre invita l’assemblea a innalzare il cuore verso il Signore nell’orazione e nell’azione di grazie, e l’associa a sé nella
solenne preghiera che, a nome di tutti, rivolge al Padre per mezzo
di Gesù Cristo nello Spirito Santo.
Prefazio
Il pegno della Pasqua eterna
Il Santo Padre:
Dominus vobiscum.
Il Signore sia con voi.
R). Et cum spíritu tuo.
R). E con il tuo spirito.
V
) . Sursum corda.
V
) . In alto i nostri cuori.
R). Habemus ad Dominum.
R). Sono rivolti al Signore.
V
) . Gratias agamus Domino
Deo nostro.
V
) . Rendiamo grazie al Signore
nostro Dio.
R). Dignum et iustum est.
R). È cosa buona e giusta.
Vere dignum et iustum est,
æquum et salutáre, nos tibi
semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus: Quia
fílios, quos longe peccáti crimen abstúlerat, per sánguinem
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e
in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno. Con il sangue del tuo
Figlio e la potenza dello Spirito
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Fílii tui Spiritúsque virtute, in
unum ad te dénuo congregáre
voluísti: ut plebs, de unitáte
Trinitátis adunáta, in tuæ laudem sapiéntiæ multifórmis
Christi corpus templúmque
Spíritus noscerétur Ecclésia. Et
ídeo, choris angélicis sociati, te
laudámus in gáudio confiténtes:
tu hai ricostituito l’unità della
famiglia umana disgregata dal
peccato, perché il tuo popolo,
radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria
della tua multiforme sapienza,
formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode:
Sanctus
La schola:
L’assemblea:
La schola:
L’assemblea:
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La schola:
L’assemblea:
Il Santo Padre:
Vere Sanctus es, Dómine, et
mérito te laudat omnis a te cóndita creatúra, quia per Fílium
tuum, Dóminum nostrum Iesum Christum, Spíritus Sancti
operánte virtúte, vivíficas et
sanctíficas univérsa, et pópulum tibi congregáre non désinis, ut a solis ortu usque ad occásum oblátio munda offerátur
nómini tuo.
Padre veramente santo, a te la
lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e
nostro Signore, nella potenza
dello Spirito Santo fai vivere e
santifichi l’universo, e continui
a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all’altro della terra offra al tuo nome
il sacrificio perfetto.
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Il Santo Padre e i Concelebranti:
Súpplices ergo te, Dómine, deprecámur, ut hæc múnera, quæ
tibi sacránda detúlimus, eódem
Spíritu sanctificáre dignéris, ut
Corpus et † Sanguis fiant Fílii
tui Dómini nostri Iesu Christi,
cuius mandáto hæc mystéria
celebrámus.
Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo, perché
diventino il Corpo e † il Sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
Il Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette.
Ipse enim in qua nocte tradebátur accépit panem et tibi
grátias agens benedíxit, fregit,
dedítque discípulis suis, dicens:
Nella notte in cui fu tradito egli
prese il pane, ti rese grazie con
la preghiera di benedizione, lo
spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Accipite et manducate ex hoc
omnes: hoc est enim Corpus
meum, quod pro vobis tradetur.
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo offerto
in sacrificio per voi.
Il Santo Padre presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione.
Símili modo, postquam cenátum est, accípiens cálicem et
tibi grátias agens benedíxit, dedítque discípulis suis, dicens:
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese il calice, ti rese grazie con
la preghiera di benedizione, lo
diede ai suoi discepoli, e disse:
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Accipite et bibite ex eo omnes:
hic est enim calix Sanguinis
mei, novi et aeterni testamenti,
qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem peccatorum. Hoc facite in meam
commemorationem.
Il Santo Padre:
Mysterium fidei.
Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati. Fate
questo in memoria di Me.
Mistero della fede.
L’assemblea:
Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta.
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Memoriale e offerta.
Il Santo Padre e i Concelebranti:
Mémores ígitur, Dómine, eiúsdem Fílii tui salutíferæ passiónis necnon mirábilis resurrectiónis et ascensiónis in cælum,
sed et præstolántes álterum
eius advéntum, offérimus tibi,
grátias referéntes, hoc sacrifícium vivum et sanctum.
Celebrando il memoriale del
tuo Figlio, morto per la nostra
salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell’attesa
della sua venuta ti offriamo,
Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.
Invocazione a Dio perché accetti questo sacrificio…
Réspice, quæsumus, in oblatiónem Ecclésiæ tuæ et, agnóscens Hóstiam, cuius voluísti
immolatióne placári, concéde,
ut qui Córpore et Sánguine
Fílii tui refícimur, Spíritu eius
Sancto repléti, unum corpus
et unus spíritus inveniámur in
Christo.
Guarda con amore e riconosci
nell’offerta della tua Chiesa, la
vittima immolata per la nostra
redenzione; e a noi che ci nutriamo del Corpo e Sangue del
tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo, in Cristo, un solo corpo
e un solo spirito.
…e perché lo Spirito Santo operi la nostra unità.
Un Concelebrante:
Ipse nos tibi perfíciat munus
ætérnum, ut cum eléctis tuis hereditátem cónsequi valeámus,
Egli faccia di noi un sacrificio
perenne a te gradito, perché
possiamo ottenere il regno pro-
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in primis cum beatíssima vírgine, Dei Genetríce, María, cum
beátis Apóstolis tuis et gloriósis
Martýribus et ómnibus Sanctis,
quorum intercessióne perpétuo
apud te confídimus adiuvári.
messo insieme con i tuoi eletti
con la beata Maria, Vergine e
Madre di Dio, con i tuoi santi
apostoli, i gloriosi martiri e tutti
i santi, nostri intercessori presso di te.
Preghiera di intercessione per il mondo e per la Chiesa…
Un altro Concelebrante:
Hæc Hóstia nostræ reconciliatiónis profíciat, quaésumus,
Dómine, ad totíus mundi pacem
atque salútem. Ecclésiam tuam,
peregrinántem in terra, in fide et
caritáte firmáre dignéris cum fámulo tuo Papa nostro Benedícto
et Episcopo nostro Laurentio
cum episcopáli órdine et univérso clero et omni pópulo acquisitiónis tuæ. Votis huius famíliæ,
quam tibi astáre voluísti, adésto
propítius. Omnes fílios tuos
ubíque dispersos tibi, clemens
Pater, miserátus coniúnge.
Per questo sacrificio di riconciliazione, dona, Padre, pace e
salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore
la tua Chiesa pellegrina sulla
terra: il tuo servo e nostro Papa
Benedetto, il nostro Vescovo
Lorenzo, il collegio episcopale,
tutto il clero e il popolo che tu
hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai
convocato alla tua presenza.
Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
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…e per i defunti.
Fratres nostros defúnctos et
omnes qui, tibi placéntes, ex
hoc sæculo transiérunt, in regnum tuum benígnus admítte,
ubi fore sperámus, ut simul
glória tua perénniter satiémur,
per Christum Dóminum nostrum, per quem mundo bona
cuncta largíris.
Accogli nel tuo regno i nostri
fratelli defunti e tutti i giusti
che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi
anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della
tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o
Dio, doni al mondo ogni bene.
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Il Santo Padre e i Concelebranti:
L’assemblea:
G 5 5 5 B BB
A - men
A
-
'
'
men.
'
BB 555 555 '
'
A
-
men.
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TABERNACOLO (XV SECOLO)
CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA MAGGIORE - ALATRI
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RITI DI COMUNIONE
Il Santo Padre:
L’assemblea:
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Il Santo Padre:
Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
concedi la pace ai nostri giorni,
e con l’aiuto della tua misericordia
vivremo sempre liberi dal peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.
K
K
G 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5
L’assemblea:
G 5 5 5 5 5 5 5 5: 5 B
Tu - o è il
tu - a la
re - gno,
glo - ria nei
tu - a la po - ten - za,
se
-
co - li.
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Il Santo Padre:
Signore Gesù Cristo,
che hai detto ai tuoi Apostoli:
“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”,
non guardare ai nostri peccati,
ma alla fede della tua Chiesa,
e donale unità e pace secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R). Amen.
Il Santo Padre:
La pace del Signore sia sempre con voi.
R). E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Scambiatevi un segno di pace.
I presenti si scambiano un gesto di pace, come segno di comunione
fraterna. Mentre il Santo Padre spezza il pane eucaristico, si canta:
Agnus Dei
La schola:
L’assemblea:
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La schola:
L’assemblea:
La schola:
L’assemblea:
Il Santo Padre:
Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.
L’assemblea:
O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa:
ma di’ soltanto una parola
e io sarò salvato.
Il Santo Padre e i Concelebranti si comunicano al Corpo e al
Sangue di Cristo.
Anche i fedeli ricevono la comunione.
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Canti di comunione
LAUDATE OMNES GENTES
L’assemblea:
G 5 5 : 5 5 5 5 5 = 5 5 : 5 5 5
Lau - da - te, o - mnes gen - tes, lau - da - te Do - mi
G B
= 5
num.
5:
Lau - da
5 5 5
-
te,
G 5 5 = 5 5: 5 5 5 B
gen - tes,
o - mnes
4
lau - da - te Do - mi - num.
Laudate, omnes gentes,
laudate Dominum.
Laudate, omnes gentes,
laudate Dominum.
La schola:
Vita dell’Altissimo
promessa a tutti i poveri:
Cristo l’Unigenito
la pace ci comunica.
Gioia senza termine,
l’Amore ci fa visita:
croce, senso cosmico,
salvezza che fruttifica.
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Morti che risorgono,
malati che guariscono:
luce, vita, balsamo,
Signore, ci rigeneri.
Vero Sangue mistico,
in te, Gesù, trasformaci;
Corpo, forza fragile,
il debole rianima.
Vite che si incontrano,
al Padre s’incamminano;
Cristo, tu ci convochi,
plasmati nello Spirito.
Resi un corpo unico
che canta a voce unanime,
docili discepoli
mandati a tutti gli uomini.
Labbra pure donaci,
Gesù, luce chiarissima;
Pane che riunifica
l’Eterno il cuore inabita.
Lode, gloria cantino
le genti che t’incontrano:
fonte viva, limpida,
che sgorghi per i secoli.
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JESUS BLEIBET MEINE FREUDE
La schola:
Jesus bleibet meine freude,
meines herzens trost und saft.
Jesus wehret allem leide,
er ist meines lebens kraft.
Meiner augen lust und sonne,
meiner seele schatz und wonne.
Darum lass ich Jesum nicht
aus dem herzen und gesicht.
(Trad.) Gesù rimane la mia gioia,
del mio cuore consolazione e linfa,
Gesù allevia ogni dolore,
egli è fonte di vita;
dei miei occhi felicità e sole,
della mia anima tesoro e delizia,
perciò che io non allontani Gesù
dal mio cuore e dalla mia vita.
Pausa di silenzio per la preghiera personale.
Orazione dopo la comunione
Il Santo Padre:
Preghiamo. O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi
della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore. R). Amen.
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RITI DI CONCLUSIONE
Il Santo Padre:
Dóminus vobíscum.
R). Et cum spíritu tuo.
Il Signore sia con voi.
R). E con il tuo spirito.
V
) . Sit nomen Dómini
benedíctum.
R). Ex hoc nunc et usque
in sæculum.
V
) . Sia benedetto il nome del
Signore.
R). Ora e sempre.
V
) . Adiutórium nostrum
nómine Dómini.
R). Qui fecit cælum et terram.
V
) . Il nostro aiuto è nel nome in
del Signore.
R). Egli ha fatto cielo e terra.
V
) . Benedícat vos omnípotens
V
) . Vi benedica Dio onnipotente,
Deus, Pater † et Fílius
Padre † e Figlio
† et Spíritus † Sanctus. R). Amen. † e Spirito † Santo. R). Amen.
Il Diacono:
La Messa è finita: andate in pace.
R). Rendiamo grazie a Dio.
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Canto finale
EXULTATE JUSTI IN DOMINO
La schola:
Exultate justi in Domino:
rectos decet collaudatio.
Confitemini Domino.
In cithara confitemini Domino
in cithara, in psalterio decem chordarum,
psallite Illi, cantate Ei
canticum novum.
Bene psallite Ei in vociferazione.
Exultate justi in Domino:
rectos decet collaudatio.
CON L’APPROVAZIONE DELL’UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE
A CURA DEL CO.PAS. - COORDINAMENTO PASTORALE - DIOCESI DI ANAGNI-ALATRI
In copertina: Il Cristo Benedicente - Cripta della Cattedrale di Anagni
Foto: archivio Iter Edizioni; archivio Campagna (p. 24)
Realizzazione editoriale: Iter Edizioni, Subiaco (Roma)
Stampa: MB Stampa, Roma - 08/2010
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benedetto xvi - Diocesi di Anagni