SCHEMA DI CONTRATTO PER L’AFFIDAMENTO IN APPALTO DELLE PRESTAZIONI
DI SERVIZIO AUSILIARIE E DELLE FORNITURE DI PRODOTTI DI SEGUITO
ELENCATE PER LE COMPETENZE DEL COMUNE DI LIVORNO IN MATERIA DI
ISTRUZIONE COME DIVERSAMENTE ARTICOLATE NEI SERVIZI EDUCATIVI
COMUNALI, SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO
STATALI, ISTITUTO PARITARIO) NEL PERIODO 29 AGOSTO 2009 – 28 AGOSTO
2012.
-
SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA;
-
SERVIZI DI PULIZIE, CUSTODIA E VIGILANZA, SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ
DIDATTICHE ED A CARATTERE STRAORDINARIO;
-
SERVIZIO
DI
MANUTENZIONE,
TRASPORTO
E
FACCHINAGGIO
DELLE
ATTREZZATURE E DEGLI ARREDI SCOLASTICI;
-
SERVIZI
DI
PULIZIA,
APERTURA/CHIUSURA
SEDE,
FRONT
0FFICE,
AMMINISTRATIVI E BIBLIOTECARI PER IL CIAF “EDDA FAGNI” VIA CADUTI DEL
LAVORO (LI);
-
SERVIZI DI PULIZIA, APERTURA/CHIUSURA SEDE E
FRONT 0FFICE PER IL
CRED “IL SATELLITE” ED IL POLO UNIVERSITARIO DI VILLA LETIZIA;
-
FORNITURE
SCOLASTICHE
DI
BENI
DI
CONSUMO
VARI
(DETERSIVI,
SANIFICANTI, MATERIALE DI PRONTO SOCCORSO, MATERIALE DI PULIZIA,
CARTA E VARIO);
-
FORNITURE SCOLASTICHE DI DERRATE ALIMENTARI PER LE ATTIVITÀ
DIDATTICHE E PER LE COLAZIONI DELL’ISTITUTO PARITARIO, DI “CESTINI”
PER LE GITE SCOLASTICHE E DI PASTI PRODOTTI E VEICOLATI
SENZA
SOMMINISTRAZIONE IN LOCO PER ISTITUTO S. TERESA DEL B. GESÙ E
CENTRO INFANZIA “I VILLINI”.
INDICE
TITOLO 1…………………………………………………………………....................................
5
INDICAZIONI GENERALI DELL’APPALTO……………..………………………………….…
5
Art. 1 - Oggetto dell’appalto………………………………..………………………………..….
5
Art. 2 - Documenti che fanno parte integrante del Contratto di appalto ……………..……
11
Art. 3 - Durata dell’appalto ………………………………………………..….………………...
12
Art. 4 - Affidamento di servizi analoghi …………..………….……………………………….
13
Art. 5 - Forma e valore stimato dell’appalto………………… ……………………………….
13
Art. 6 - Recesso da parte dell’Amministrazione comunale………………………………
16
Art. 7 - Affidamento di prestazioni e forniture complementari……………………..............
17
Art. 8 - Varianti in corso di esecuzione del contratto.........................................................
17
Art. 9 - Requisiti tecnico - organizzativi dei servizi e delle forniture appaltate…………..
17
Art. 10 - Cessione del contratto e subappalto………………………………………………..
18
Art. 11 - Verifica di conformità definitiva………………………………………………………...
19
TITOLO II………………………………………………….………………………………………..
19
ONERI INERENTI AL SERVIZIO…………………………….……………...………………..
19
Art. 12 - Spese inerenti ai servizi appaltati……………………………………………………..
19
Art. 13 - Garanzie e coperture assicurative…………………………………………………….
21
Art. 14 - Autorizzazioni/Certificazioni…………………………………………………………….
22
Art. 15 - Relazione sull’andamento del servizio………………………………………………..
22
Art. 16 - Responsabilità …………………………………………………………………………..
23
Art. 17 - Danni a persone e cose ………………………………………………………………..
23
TITOLO III……………………………………………………………………………………..…..
24
PREZZI E PAGAMENTO DEI SERVIZI…………….……………………………………..……
24
Art. 18 - Prezzi del servizio di ristorazione scolastica……………………………..…………
24
Art. 19 - Prezzo del servizio scolastico di pulizie ordinarie e straordinarie, di custodia, di
sorveglianza, di aiuto al consumo e di supporto ai docenti………….................
24
Art. 20 - Prezzo del servizio di facchinaggio e trasporto………………………………………
25
Art. 21 - Prezzo del servizio di manutenzione arredi scolastici (compreso arredo tenda)…
25
Art. 22 - Prezzo dei servizi di pulizie, custodia, front-office del Ciaf, del Cred, e del Polo
Universitario
Art. 23 - Prezzo dei servizi amministrativi e bibliotecari del Ciaf..………………….…………
25
26
Art. 24 - Prezzo Forniture detersivi, sanificanti, pronto intervento, igiene della persona e
2
varie……………………………………………………………………………………..
26
Art. 25 - Revisione prezzi……………………………………………………………………...
26
Art. 26 - Liquidazione………………………………………………………………….
27
Art. 27 - Cessione del Credito………………………………………………………………….
30
TITOLO IV…………………………………………………………………………….……………
30
ORGANIGRAMMA E PERSONALE……………………………………………….……………
30
Art. 28 - Organico dell’impresa per le prestazioni/forniture appaltate………………...……… 30
Art. 29 - Direzione delle prestazioni/forniture appaltate………………..………………………
32
Art. 30 - Personale ispettivo dell’Impresa……………………………………………………..…
32
Art. 31 - Principali norme igienico-sanitarie…………………………………………………….
33
Art. 32 - Formazione…………………………………………………………………………….…
34
Art. 33 - Vestiario………………………………………………………………………………….
35
Art. 34 - Sciopero e/o interruzione del servizio………………………………………………….
36
Art. 35 - Personale…………………………………………………………………………………
38
Art. 36 – Progetto tecnico-organizzativo.……………………………………………………….
38
Art. 37 - Controllo della salute degli addetti………………………………………….…………
38
Art. 38 - Rispetto degli obblighi previdenziali……………………………………………...…..
39
Art. 39 - Applicazioni contrattuali…………………………………………………………………
39
TITOLO V……………………………………………………………………………………...……
39
INADEMPIENZE E PENALITA’……………….…………………………………………………
39
Art. 40 - Inadempienze e Penalità……………………………………………………………….
39
Art. 41 - Ipotesi di risoluzione del contratto……………………………………………………
43
Art. 42 – Adempimenti complessivi………………………………………………………………
45
Art. 43 - Periodo di prova …………………………………………………………………………
45
Art. 44 - Disdetta del contratto da parte dell’appaltatore …………….……………………….
45
TITOLO VI……………………………………………………………………………………...…..
45
NORME DI PREVENZIONE, SICUREZZA E ANTINFORTUNISTICA SUI LUOGHI
DI LAVORO…………………………………………………………………………………………
45
Art. 45 - Principale normativa di riferimento e Obblighi dell’appaltatore…………….……...
45
Art. 46 - Documenti di Valutazione dei Rischi dei Datori di lavoro…………………………..
46
Art. 47 - Addetti alle emergenze, piani di emergenza e procedure di evacuazione……….
48
Art. 48 - Impiego di energia…………………………….………………………………...………
51
Art. 49 – Segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro…………………………………………
51
Art. 50 - Norme di sicurezza nell’uso dei detergenti e dei sanificanti………………………..
52
3
Art. 51 - Pulizia di impianti ed attrezzature…………………………………………………..
52
TITOLO VII…………………………………………………………………………………
52
CONTROLLI DI CONFORMITA’ DELLE PRESTAZIONI/FORNITURE APPALTATE…..
52
Art. 52 - Diritto di controllo dell’Amministrazione Comunale……………………....………..
52
Art. 53 – Soggetti ed Organismi preposti al controllo e relative competenze……………….
52
Art. 54 - Autocontrollo dell’appaltatore….……………………………………………...……….
53
Art. 55 - Controlli……………………………………………………………………………..
53
Art. 56 - Tipologia dei controlli………………………………………………………….…………
54
Art. 57 - Derrate non conformi…………………………………………………………………….
55
Art. 58 - Metodologia del controllo di conformità……………………………………………….
56
Art. 59 - Documenti relativi alle derrate alimentari……………………………………………
56
Art. 60 - La Commissione mensa……………………………………………………………….
56
Art. 61 - Obbligo di partecipazione dell’Impresa alle riunioni “utenti”………………………..
58
Art. 62 - Blocco delle derrate alimentari………………………………………………………..
58
Art. 63 - Verifica periodica degli immobili, degli impianti e delle attrezzature………………
59
Art. 64 - Agenti infestanti………………………………………………..………………………..
59
TITOLO VIII……………………………………………………………………..…………
60
IMMOBILI…………………………………………………………………..………………
60
Art. 65 - Consegna locali mensa all’Impresa…………………………………………………
60
Art. 66 - Inventario di consegna………………………………………………………………
61
Art. 67 - Riconsegna alla Stazione appaltante dei locali e dei beni di consumo/durevoli in
61
dotazione al servizio di ristorazione scolastica ……………………………………
TITOLO IX…………………………………………………………………………...…….
62
NORME FINALI…………………………………………………………………………..………..
62
Art. 68 - Rinvio…………………………….................……………………………………...…....
62
Art. 69 - Norme finali…………………………..…………………………………….……………
62
Art. 70 - Contenzioso……………………………………………………………………………..
62
Art. 71 - Foro competente………………………………………………………….……………
62
4
SCHEMA DI CONTRATTO
TITOLO I
-
INDICAZIONI GENERALI DELL'APPALTO
Art. 1 - Oggetto dell'appalto
Il presente schema di contratto ed il capitolato speciale allegato definiscono la disciplina particolare
dell'appalto per l’affidamento delle PRESTAZIONI DI SERVIZI E FORNITURE SCOLASTICHE di
seguito elencate e come meglio specificate nei successivi articoli del presente Schema di
Contratto e del Capitolato Speciale parte integrante del Capitolato Generale di appalto:
SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA IN LEGAME FRESCO-CALDO CON DERRATE
ALIMENTARE A CARICO DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE PER SERVIZI PRIMA
INFANZIA
COMUNALI,
SCUOLE
D’INFANZIA
E
PRIMARIE
STATALI,
ISTITUTO
PARITARIO, CENTRO INFANZIA I VILLINI;
SERVIZIO
DI
PULIZIE/SANIFICAZIONE,
CUSTODIA,
SORVEGLIANZA,
SUPPORTO
DOCENTI SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI;
SERVIZIO DI MANUTENZIONE ARREDO SCOLASTICO SERVIZI PRIMA INFANZIA
COMUNALI, SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO
STATALI;
SERVIZI DI TRASPORTO, FACCHINAGGIO E ROTTAMAZIONI ARREDO SCOLASTICO
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI, SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE
DI PRIMO GRADO STATALI;
PRESTAZIONI DI SERVIZIO A CARATTERE STRAORDINARIO SERVIZI PRIMA INFANZIA
COMUNALI;
SERVIZI
AUSILIARI
DI
PULIZIE,
APERTURA/CHIUSURA SEDE,
FRONT OFFICE,
AMMINISTRATIVI E BIBLIOTECARI ORDINARI E STRAORDINARI DEL CIAF “EDDA
FAGNI” VIA CADUTI DEL LAVORO (LI);
SERVIZI AUSILIARI DI PULIZIE, APERTURA/CHIUSURA SEDI E FRONT OFFICE
ORDINARI E STRAODINARI DEL CRED E DEL POLO UNIVERSITARIO DI VILLA LETIZIA
(LI);
FORNITURE DI BENI DI CONSUMO DI PERTINENZA COMUNALE DESTINATI AI SERVIZI
PRIMA INFANZIA COMUNALI, SCUOLE D’INFANZIA E PRIMARIE STATALI,
ISTITUTO
PARITARIO CITTADINO.
5
TUTTI I SERVIZI DEL PRESENTE APPALTO SONO RELATIVI ALL’ISTRUZIONE E, PERTANTO, FANNO PARTE
DELL’ELENCO SERVIZI, DI CUI ALL’ALLEGATO II B DEL D.LGS,VO 163/2006.
IL SERVIZIO PREVALENTE È RAPPRESENTATO DAL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA IN FILIERA
(PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE PASTI NEI TERMINALI DI CONSUMAZIONE CON RELATIVE
OPERAZIONI PRELIMINARI E DISIMPEGNO).
IL VALORE DEL SERVIZIO PREVALENTE SUPERA QUELLO DELLA FORNITURA DI PRODOTTI, MOTIVO PER CUI
IL PRESENTE APPALTO È DA CONSIDERARSI COME UN “APPALTO PUBBLICO DI SERVIZI” SECONDO IL
DISPOSTO DELL’ART.
14 DEL DECRETO LEGISLATIVO SOPRA RICHIAMATO E S.M.I.
LE PRESTAZIONI DI SERVIZIO E LE FORNITURE OGGETTO DEL PRESENTE APPALTO SONO DA SVOLGERE
CON LA FORMULA DEL GLOBAL SERVICES, FATTA ECCEZIONE PER LE PERTINENZE DI SEGUITO ELENCATE,
CHE PERMANGONO IN CARICO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO LE OPERE REALIZZATE, LE MACCHINE, LE ATTREZZATURE, GLI
ARREDI, LE FORNITURE GIACENTI NELLE SCUOLE E QUANT'ALTRO FORNITO DALL'IMPRESA RESTERANNO
DI PROPRIETÀ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Uniche pertinenze a carico della stazione appaltante:
1. IVA di legge ad aliquote differenziate per il servizio di ristorazione scolastica in filiera e per gli
altri servizi ausiliari;
2. Utenze acqua, gas, energia elettrica, telefono;
3. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi scolastiche, salvo gli adempimenti di seguito
specificati.
Per lo svolgimento del servizio di ristorazione scolastica sono affidati in gestione all’Impresa/ATI
appaltatrice i locali mensa. In tale ambito sono a carico della medesima i relativi adempimenti
manutentivi previsti dalla normativa igienico – sanitaria per il settore della ristorazione collettiva
come meglio dettagliato nel presente Capitolato. Quanto sopra, in relazione alla Titolarità dei Piani
di autocontrollo aziendali delle sedi di servizio mensa in carico all’Impresa/ATI appaltatrice. Come
richiesto dalla locale autorità sanitaria, infatti, ogni sede di servizio deve avere un unico Piano di
autocontrollo con un unico Titolare responsabile.
ELENCO SERVIZI E FORNITURE SCOLASTICI APPALTATI PER ENTE DI APPARTENENZA
ED ORDINE DI SCUOLA.
LE SPECIFICHE TECNICHE DEI SERVIZI IN ELENCO SONO
MEGLIO DETTAGLIATE NEL CAPITOLATO SPECIALE.
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI
Trattasi degli ordini di scuola di seguito elencati (ALLEGATO A ) :
Nidi d’infanzia:
Centri infanzia 0/6;
Scuole d’infanzia
6
I Servizi Prima Infanzia comunali sono interessati al presente appalto in modo articolato nell’ambito
di una gestione integrata pubblico/privato, in base alla quale l’Amministrazione comunale mantiene
in gestione diretta presso tutte le sedi scolastiche in questione le attività didattiche con il relativo
personale docente comunale ed, in alcune scuole, anche quelle ausiliarie per lo più di supporto al
personale docente .
ELENCO SERVIZI:
A. RISTORAZIONE SCOLASTICA IN LEGAME FRESCO-CALDO CON FORMA GESTIONALE
A CARICO DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE COME DA PROSPETTO DI DETTAGLIO
ALLEGATO (ALLEGATI B, C, D, E).
A. 1) produzione di pasti (pranzo) in cucine centralizzate, trasporto e distribuzione alle scuole
d’infanzia ed ai nidi sprovvisti di cucina di cottura in loco (fascia d’età: medi e grandi).
Dette cucine devono trovarsi perfettamente allestite e nella documentata disponibilità
dell’impresa/A.T.I. appaltatrice al 30 Agosto 2009;
A. 2) produzione e distribuzione in loco della colazione e del pranzo per nidi e centri d’infanzia
provvisti di cucina di cottura comunale. Le cucine di produzione comunali sono affidate in
gestione all’impresa/ATI appaltatrice con il presente appalto;
A. 3) produzione e consegna di “cestini” per gite scolastiche ed eventuali iniziative esterne
alla sede scolastica con prestazione servizi di supporto se richiesti dalla
scuola
interessata;
A. 4) produzione e consegna di “ menù sostitutivo” del menù del giorno in occasione di feste
scolastiche e varie.
A. 5) Servizio di Pulizia/Sanificazione attrezzature, stoviglie e locali mensa (cucine, dispense,
servizi igienici e spogliatoio laddove riservati/utilizzati dagli addetti alla mensa, refettori) con
beni di consumo ed attrezzature a carico dell’impresa/ATI appaltatrice.
B. SERVIZIO DI PULIZIA/SANIFICAZIONE DI TUTTI GLI AMBIENTI SCOLASTICI CON
FORMA GESTIONALE MISTA COME DA PROSPETTO DI DETTAGLIO ALLEGATO
(ALLEGATO B)
I SERVIZI SEGUENTI, DI CUI AI PUNTI C), D) ED E) FANNO RIFERIMENTO A TUTTI I
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI E SONO A CARICO DELL’IMPRESA/ATI
APPALTATRICE.
C) SERVIZIO DI MANUTENZIONE ARREDI SCOLASTICI (COMPRESO ARREDO TENDA);
D) SERVIZIO DI TRASPORTO E FACCHINAGGIO INTERNO ED ESTERNO ALLE SEDI
SCOLASTICHE;
E) PRESTAZIONI DI SERVIZIO A CARATTERE STRAORDINARIO.
7
SCUOLE STATALI
Trattasi degli ordini di scuola di seguito elencati e delle scuole indicate nell’elenco allegato
(ALLEGATI F, G) :
Scuole d’Infanzia
Scuole Primarie
Scuole Secondarie di primo grado
ELENCO SERVIZI:
A. RISTORAZIONE SCOLASTICA IN LEGAME FRESCO-CALDO PER LE
SCUOLE
D’INFANZIA E PRIMARIE STATALI CON FORMA GESTIONALE A CARICO
DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE (ALLEGATI I , J e K ).
(LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO NON USUFRUISCONO DELLA MENSA COMUNALE).
A. 1) produzione, trasporto pasti (pranzo) veicolati prodotti in cucine centralizzate, che si
trovano nella disponibilità dell’impresa/A.T.I. appaltatrice al 30 Agosto 2009;
A. 2) distribuzione dei pasti veicolati presso i terminali di consumazione, avvalendosi delle
cucine di appoggio in dotazione alle scuole d’infanzia e primarie statali. Dette cucine
sono affidate in gestione all’impresa/ATI appaltatrice con il presente appalto;
A. 3) produzione e distribuzione in loco della colazione per tutte le scuole d’infanzia ,
utilizzando le cucine di appoggio, di cui al punto A2);
A. 4) fornitura e distribuzione in loco, a metà mattina, di frutta fresca biologica intera
adeguatamente lavata per le scuole, che aderiscono al “Progetto merenda mattutina”.
Le altre scuole usufruiscono della frutta fresca a fine pranzo;
A. 5) produzione e consegna di “cestini” per gite scolastiche ed eventuali iniziative esterne
alla sede scolastica con prestazione servizi di supporto se richiesti dalla
scuola
interessata;
A. 6) produzione e consegna di “ menù sostitutivo” del menù del giorno in occasione di feste
scolastiche e varie;
A. 7)
Servizio di
Pulizia/Sanificazione attrezzature, stoviglie e locali mensa (cucine,
dispense, servizi igienici e spogliatoio laddove riservati al personale di mensa, tavoli
refettorio).
I SERVIZI SEGUENTI, DI CUI AI PUNTI B) E C) FANNO RIFERIMENTO ALLE SCUOLE
D’INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO E SONO A CARICO
DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE.
B) SERVIZIO DI MANUTENZIONE ARREDI SCOLASTICI (COMPRESO ARREDO TENDA);
C) SERVIZIO DI TRASPORTO E FACCHINAGGIO INTERNO ED ESTERNO ALLE SEDI
SCOLASTICHE. COMPRENDE IL TRASPORTO, CON AUTOMEZZO AUTORIZZATO, E LO
8
SMALTIMENTO
IN
DISCARICHE
AUTORIZZATE,
DI
ATTREZZATURE/ARREDI
SCOLASTICI DESTINATI ALLA ROTTAMAZIONE .
ISTITUTI PARIFICATI
TRATTASI DELL’ISTITUTO PARITARIO
S. TERESA DEL B. GESÚ, UBICATO IN VIA SGARALLINO, N.
36
(LIVORNO) E COMPRENDE LA SCUOLA D’INFANZIA E LA PRIMARIA (ALLEGATO H).
ELENCO FORNITURE:
A. FORNITURA PASTI VEICOLATI IN LEGAME FRESCO-CALDO.
A 1) fornitura pasti veicolati per il pranzo in legame fresco-caldo da cucina centralizzata nella
disponibilità dell’Impresa/ATI appaltatrice con derrate alimentari a carico dell’impresa/ATI
appaltatrice;
A 2) fornitura e consegna derrate alimentari per le colazioni;
A 3) fornitura tovaglie plastificate, tovaglioli e detersivi per servizio di disimpegno e varie a
carico dell’Istituto;
A 4) fornitura di “cestini” per le gite scolastiche e per eventuali iniziative esterne alla sede
scolastica;
A 5) produzione e consegna di “ menù sostitutivo” del menù del giorno in occasione di feste
scolastiche e varie;
PER TUTTE LE SCUOLE DESTINATARIE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA E
RELATIVE FORNITURE
L’Impresa/ATI appaltatrice dovrà collaborare con l’Amministrazione comunale per iniziative di
promozione, comunicazione e partecipazione. La medesima dovrà, altresì, farsi carico delle
prestazioni di seguito elencate per la realizzazione, su testi e coordinamento editoriale dei
competenti uffici comunali, di massima n. 7.000 copie, ad opuscolo e ad anno scolastico, della
“Carta del Servizio di Ristorazione scolastica” (n. 3 opuscoli per ultima edizione pubblicata 08/09)
destinata principalmente alle famiglie (distribuzione a domicilio) ed agli operatori scolastici:
•
aggiornamento grafico complessivo ed impaginazione;
•
stampa opuscoli;
•
stampa eventuali schede allegate;
•
stampa indirizzi, etichettatura posta targhet ed instradamento a Poste italiane S.p.A. per la
distribuzione al domicilio delle famiglie;
•
cellophanatura in unico pezzo a pubblicazione;
•
circa n. 500 Folder di rappresentanza;
•
relativo Compact Disk.
9
Le spese postali per la distribuzione della “Carta” al domicilio delle famiglie sono a carico di questa
Amministrazione comunale. Le copie eccedenti cellophanate come sopra devono essere
consegnate all’Ufficio “Ristorazione e Arredi scolastici, Logistica servizi ausiliari esterni”, che
provvede direttamente alla distribuzione della “Carta” agli operatori scolastici, agli amministratori,
alla stampa ect…
CIAF (CENTRO INFANZIA ADOLESCENZA E FAMIGLIE) “EDDA FAGNI” DI VIA CADUTI DEL
LAVORO (LI)
ELENCO SERVIZI :
A. SERVIZIO DI PULIZIE ORDINARIE E STRAORDINARIE CON BENI DI CONSUMO ED
ATTREZZATURE A CARICO DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE;
B. SERVIZI DI FRONT- OFFICE, CENTRALINO E CUSTODIA;
C.
SERVIZI
AMMINISTRATIVI,
BIBLIOTECARI
E
DOCUMENTALI
CON
TIPOLOGIA
ORDINARIA, SPECIFICA E STRAORDINARIA FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DEL
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DEL CIAF.
CRED (CENTRO RISORSE EDUCATIVE E DIDATTICHE “IL SATELLITE”) E DEL POLO
UNIVERSITARIO PRESSO LA SEDE DI VILLA LETIZIA VIA DEI PENSIERI, N. 56 (LI).
SONO COMPRESI NEL PRESENTE APPALTO ANCHE I SERVIZI AUSILIARI PER:
LA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA PRESSO PADIGLIONE UBICATO NEL PARCO DI
VILLA LETIZIA;
L’AULA SCIENTIFICA DEL CRED PRESSO PADIGLIONE UBICATO NEL PARCO DI
VILLA LETIZIA;
IL LABORATORIO TEATRALE DEL CRED DI VILLA CORRIDI.
ELENCO SERVIZI :
A.
SERVIZIO DI PULIZIE ORDINARIE, PERIODICHE E STRAORDINARIE CON BENI DI
CONSUMO ED ATTREZZATURE A CARICO DELL’IMPRESA/ATI APPALTATRICE;
B. SERVIZI DI FRONT- OFFICE, CENTRALINO E CUSTODIA.
ULTERIORI FORNITURE BENI DI CONSUMO SCOLASTICI DI PERTINENZA COMUNALE CON
RELATIVA CONSEGNA ALLE SEDI SCOLASTICHE INTERESSATE
10
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI
Nidi, centri e scuole d’infanzia:
1. fornitura di prodotti di pronto soccorso;
2. fornitura di prodotti per neonati parafarmaceutici ma non medicinali;
3. fornitura di prodotti per l’igiene della persona in dotazione ai servizi igienici;
4. fornitura di derrate alimentari e materiale di carta/plastica per le attività didattiche;
5. fornitura di “cestini” per le gite scolastiche e per eventuali iniziative esterne alla sede scolastica
qualora i “cestini” siano richiesti senza servizio di supporto da parte dell’impresa/ATI
appaltatrice; diversamente la fattispecie si configura come prestazione di servizio;
6. fornitura di detersivi, sanificanti e
prodotti vari per le
pulizie ai Nidi d’infanzia Santelli,
Aquilone, Salviano, Pirandello ed alla scuola d’infanzia Menotti, che mantengono in gestione
diretta il servizio di pulizie e sanificazione degli ambienti e dell’arredo scolastico alla data di
redazione del presente Capitolato.
SERVIZI SCOLASTICI STATALI
Scuole d’infanzia
1. fornitura di prodotti di pronto soccorso;
2. fornitura di detersivi, sanificanti e prodotti vari per le
pulizie degli ambienti e dell’arredo
scolastico;
3. fornitura di prodotti per l’igiene della persona in dotazione ai servizi igienici;
4. fornitura di “cestini” per le gite scolastiche e per eventuali iniziative esterne alla sede
scolastica.
Scuole primarie
1. fornitura di prodotti per l’igiene della persona in dotazione ai servizi igienici;
2. fornitura di “cestini” per le gite scolastiche e per eventuali iniziative esterne alla sede
scolastica.
Art. 2 - Documenti che fanno parte integrante del Contratto di appalto
Fanno parte integrante del Contratto di Appalto:
il Capitolato Generale composto da:
Il presente Schema di Contratto con gli allegati di seguito dettagliati, che ne
costituiscono parte integrante e sostanziale: A), B), C), D), E), E) F), G), H), I), J),
K), L).
Il Capitolato Speciale con i relativi allegati dettagliati all’art. 2 del Capitolato
medesimo, di cui ne costituiscono parte integrante e sostanziale.
gli Elaborati progettuali e le relazioni;
11
l’Elenco dei prezzi unitari di aggiudicazione;
i Piani di Valutazione redatti da parte dell’Impresa/ATI appaltatrice per i Rischi specifici
connessi alle attività appaltate per la sicurezza e la salute durante il lavoro del personale da
essa dipendente;
il Documento Unico definitivo di Valutazione dei Rischi comprensivo delle Interferenze e
delle misure da adottare per eliminare o ridurre i relativi rischi redatto dall’Amministrazione
comunale ai sensi del’art. 26 del d.lgs,vo n. 81/2008 ed integrato con le informazioni
complementari e le eventuali proposte dell’Impresa/ATI aggiudicataria.
Schema di contratto – Elenco allegati:
A)
Elenco Servizi Prima Infanzia comunali;
B)
Servizi Prima Infanzia Comunali – Assetto servizi ausiliari a.s. 2009/2010 –
Aggiornamento Maggio 2009;
C)
Centri Infanzia comunali e Alveare cucina con veicolato;
D)
Servizi Prima Infanzia Comunali – produzione pasti in sede;
E)
Scuole e Nidi Infanzia comunali – produzione colazioni in loco e pasti veicolati;
F)
Elenco Scuole d’Infanzia e Primarie statali;
G)
Elenco Scuole secondarie di primo grado statali;
H)
Elenco Istituti Paritari con mensa comunale – Scuola d’infanzia e Primaria S. Teresa
del B. Gesù;
I)
Servizio di produzione, trasporto e somministrazione pasti Scuole Infanzia statali;
J)
Servizio di produzione, trasporto e somministrazione pasti Scuole Primarie statali –
Tempo Scuola a 40h/sett.;
K)
Servizio di produzione, trasporto e somministrazione pasti Scuole Primarie statali –
Tempo Scuola a 30h/sett.;
L)
Documento Unico di Valutazione dei Rischi compreso rischi da Interferenze.
Art. 3 – Durata dell’Appalto
L’appalto di cui al suddetto art. 1 ha la durata di TRE ANNI SCOLASTICI con decorrenza daL 29
Agosto 2009 fino al 28 Agosto 2012 e fa riferimento agli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011,
2011/2012, fatto salvo quanto previsto al successivo art. 4.
L’Amministrazione comunale si riserva di sospendere, con decorrenza 19 Luglio 2011, i servizi
ausiliari appaltati per il Polo universitario di Villa Letizia se non sarà rinnovata la Convenzione con
l’Università degli Studi di Pisa alla scadenza della Convenzione istitutiva del Corso di Laurea E.L.S.
sottoscritta in data 18/07/2006 con durata quinquennale.
L’andamento delle prestazioni/forniture appaltate per i servizi scolastici avverrà in relazione al
calendario scolastico dei servizi Prima Infanzia comunali e dei servizi scolastici statali per tutti gli
12
anni scolastici inerenti al periodo contrattuale, fatta salva ogni eventuale, possibile variazione del
suddetto calendario per esigenze di questa Amministrazione e/o dell’Amministrazione statale.
Alla scadenza del presente contratto, la stazione appaltante, qualora ciò si renda necessario ed ove
ricorrano le condizioni di diritto e di fatto, potrà prorogarne la durata per un periodo non superiore
ad un anno agli stessi prezzi, patti e condizioni pattuiti con il contratto medesimo.
Art. 4 – Affidamento di servizi analoghi
Ripetizione servizi analoghi corrispondenti all’assetto dei servizi a.s. 2009/2010
L’Amministrazione comunale si riserva di avvalersi, nei tre anni successivi alla stipulazione
del contratto iniziale, del disposto normativo, di cui al d.lgs.vo 163/2006, art. 57, punto 5,
lett. b. (ripetizione di servizi analoghi) ovvero di ricorrere all’affidamento, con procedura
negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, di
nuovi servizi consistenti nella
ripetizione di servizi analoghi già affidati all’operatore economico aggiudicatario del contratto
iniziale dalla medesima stazione appaltante, a condizione che tali servizi siano conformi al progetto
di base e che tale progetto sia stato oggetto di un primo contratto aggiudicato secondo una
procedura aperta o ristretta. L’importo complessivo stimato dei servizi successivi è
computato per la determinazione del valore globale del contratto, ai fini delle soglie di cui
all’art. 28 del Codice medesimo (*) lettera così sostituita dall’art. 1, lettera f) del
d.lgs,vo n.
113/2007 in vigore dallo 01/08/2007. In questa eventualità i servizi analoghi successivi saranno
affidati agli stessi prezzi unitari, patti e condizioni del presente contratto.
Ripetizione servizi analoghi non prevedibili alla data di stesura del presente schema di contratto
Trattasi di servizi analoghi, che potrebbero rendersi necessari nei tre anni successivi alla
stipulazione del contratto iniziale ma che, al momento della stesura del presente schema di
contratto, non sono prevedibili per le variabili di servizio elencate al successivo art. 5, nel caso in
cui le medesime determinino l’incremento dei servizi in appalto con particolare riguardo alla
domanda di pasti per le attività a tempo pieno ed all’assetto dei Servizi Prima Infanzia comunali.
In tale evenienza, la stazione appaltante si riserva di ricorrere alla procedura negoziata senza
previa pubblicazione di un bando di gara sopra esplicitata, di cui al d.lgs.vo 163/2006, art. 57,
punto 5, lett. b. fino alla concorrenza massima del 15% del valore complessivo stimato, di cui al
successivo art. 5.
Art. 5 - Forma e valore stimato dell'appalto
L'appalto di cui trattasi viene affidato con contratto a rischio di domanda per la durata di tre
anni scolatici con possibilità da parte della stazione appaltante di ricorrere a quanto
previsto al sopra elencato art. 4).
Il valore complessivo stimato dell’appalto ammonta, pertanto, al netto dell’I.V.A.,
ad €
13
46.830.149,00 di cui € 6.493,00 per i costi della sicurezza non assoggettabili a ribasso,
valore ripartito nel modo seguente:
per € 22.823.979,00 di cui € 5.290,34 per i costi della sicurezza oltre IVA di legge, di cui
nel primo triennio scolastico 29 Agosto 2009/28Agosto 2012;
per € 24.006.170,00 di cui € 1.202,66 oltre IVA di legge nel secondo triennio scolastico 29
Agosto 2012/28 Agosto 2015 in caso di affidamento successivi servizi analoghi ai sensi del
d.lgs.vo 163/2006, art. 57, punto 5, lett. b.
La relativa I.V.A. di legge, calcolata alle vigenti aliquote differenziate del 4% per la ristorazione
scolastica in filiera e del 20% per gli altri servizi ausiliari scolastici e per le previste forniture di
prodotti, ammonta ad € 3.962.679,00 per un valore stimato dell’appalto IVA compresa di €
50.792.828,00
I costi della sicurezza
Trattasi di costi finalizzati ad eliminare o ridurre i rischi derivanti da interferenze delle
attività connesse all’esecuzione del presente appalto da svolgere nelle sedi scolastiche con
presenza di organici dipendenti da più datori di lavoro così come esplicitate nel Documento Unico
di Valutazione dei Rischi allegato al presente schema di contratto in stesura preliminare (Allegato
L).
Si conviene che, per la parte di attività interferenziali richiamate nel Documento in questione, che
non comportano costi aggiuntivi per la sicurezza, valgono le misure cautelative proprie della
corretta prassi gestionale e quelle che i datori di lavoro degli organici interferenti sono tenuti a
garantire per eliminare o ridurre sensibilmente i rischi specifici delle prestazioni in carico al
rispettivo personale in funzione della più generale normativa antinfortunistica dei posti di lavoro ed
igienico – sanitaria degli alimenti.
Ai fini di redigere il Documento Unico di Valutazione dei Rischi definitivo, L’impresa/ATI
aggiudicataria si impegna a fornire, prima dell’inizio delle attività appaltate:
- le informazioni integrative specifiche della propria organizzazione aziendale così come
specificate al successivo art. 46 complementari alle informazioni già in possesso della stazione
appaltante relative ai locali ed ai mezzi messi a disposizione per lo svolgimento delle attività
appaltate;
- le eventuali proposte di integrazione al Documento in questione nel caso in cui abbia individuato
misure migliorative per la sicurezza del lavoro, sulla base della propria esperienza. In nessun
caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei costi della
sicurezza sopra indicati.
Il valore stimato dell’appalto, al netto dell’I.V.A., è così ripartito per le annualità finanziarie di
riferimento:
14
In eventuale ripetizione di servizi
ANNO
IMPORTO
2009) 29 Agosto -
analoghi
2.887.923,00
ANNO
IMPORTO
31 Dicembre
2010
2012)
7.479.376,00
29
Agosto
-
2.960.452,00
31 Dicembre
2011
7.633.809,00
2012)
Gennaio
-
7.922.190,00
2014
8.054.579,00
4.822.871,00
28 Agosto
Totale
2013
2015)
€ 22.823.979,00
Gennaio -
5.068.949,00
28 Agosto
Totale
€ 24.006.170,00
I corrispettivi effettivi saranno determinati a misura ed a corpo secondo il dettaglio specificato al
successivo art. 26 (Liquidazioni), precisando che
-
a misura, saranno moltiplicati i prezzi unitari offerti in sede di gara per le effettive
quantità erogate nella durata contrattuale;
-
a corpo, sarà corrisposto il canone mensile rispettivamente pattuito per le tipologie di
servizio interessate.
Anche per il criterio di fatturazione dei costi della sicurezza, si rimanda all’art 26 del presente
schema di contratto.
Le esigenze di servizio potranno subire variazioni, anche sostanziali, in relazione ai seguenti
aspetti:
andamento annuale della domanda avanzata dal Comparto Scuola di Stato inerente
alle prestazioni di servizio ed alle forniture scolastiche di base in relazione alle ricadute di
ordine normativo, alle compatibilità finanziarie dello Stato e dell’Amministrazione comunale
ed al conseguente programma
annuale
della rete scolastica statale nella durata
contrattuale;
assetto dei Servizi Prima Infanzia Comunali anch’esso stabilito annualmente in
relazione alla domanda di servizio, alla situazione degli organici scolastici comunali ed alle
compatibilità finanziarie dell’Amministrazione comunale;
calendario scolastico dei rispettivi ordini di scuola;
effettive presenze giornaliere;
quant’altro elemento di variabilità possa intervenire nella durata contrattuale.
L'impresa appaltatrice, pertanto, non avrà diritto ad alcun compenso o ristoro o risarcimento
qualora, durante la vigenza del presente contratto, se non dovesse eseguire i servizi/forniture di
15
cui all’art. 1) del presente schema di contratto per il valore stimato di cui sopra.
Con i rispettivi importi unitari di aggiudicazione la Società/A.T.I. appaltatrice dei servizi/forniture di
cui all’art 1) del presente contratto si intende compensata di qualsiasi suo avere o pretesa dal
Comune per i servizi in parola senza alcun diritto a nuovi maggiori compensi. Essi, inoltre,
devono intendersi onnicomprensivi di qualsivoglia onere si renda necessario a carico della
Società/A.T.I. appaltatrice per il corretto e conforme funzionamento dei servizi e delle forniture di
cui trattasi secondo le condizioni stabilite dal presente contratto.
Il valore complessivo stimato dell’appalto, IVA di legge esclusa, è ripartito per le diverse
macro tipologie di servizio e per le forniture come da Tabella seguente:
MACRO TIPOLOGIE DI SERVIZIO - FORNITURE
VALORE STIMATO APPALTO
(escluso IVA)
Compreso D.U.V.R.I.
Costo D.U.V.R.I.
34.368.249,00
4.762,00
9.716.446,00
1.358,00
100.066,00
14,00
56.836,00
7,00
Prestazioni di servizio a carattere straordinario
494.531,00
65,00
Servizi ausiliari e amm.vi Ciaf
805.298,00
111,00
Servizi ausiliari Cred e Polo universitario
688.723,00
93,00
Forniture di beni di consumo vari
600.000,00
83,00
Ristorazione scolastica (servizi e forniture)
Pulizie, custodia, vigilanza e supporto attività didatt.
Trasporto e facchinaggio arredo scol.
Manutenzione arredo scol.
La stima del valore a base d’asta del servizio prevalente di ristorazione scolastica avente le
caratteristiche richieste nel Capitolato Generale di appalto è stata effettuata sulla base dei seguenti
prezzi unitari medi onnicomprensivi (esclusa solo l’ I.V.A.) stimati per il primo anno scolastico
contrattuale e rivalutati annualmente, in via del tutto previsionale,
nella misura dell’ 1,5% a
decorrere dal mese di Settembre 2010:
Servizio di Ristorazione scolastica
Tipologia del servizio
Pranzo prodotto, veicolato e somministrato in
filiera presso i terminali di consumazione
Colazione prodotta e somministrata presso i
terminali di consumazione
Prezzo unitario medio onnicomprensivo
stimato per a.s. 2009/2010
€ 4,94
€ 1,32
Art. 6 - Recesso da parte dell’Amministrazione comunale
L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di recedere dal contratto, anche se sono state
attivare le prestazioni di servizio e le forniture oggetto del presente appalto , nei casi previsti dalla
16
legge. Nel caso in cui l’Amministrazione comunale ritenga di esercitare la facoltà di recesso, sarà
suo onere far pervenire all’appaltatore, relativa comunicazione nelle forme previste, per le
comunicazioni, dal Codice Civile.
In caso di recesso, spettano all’impresa/ATI appaltatrice i corrispettivi per le attività effettivamente
svolte in modo conforme alla data del provvedimento di recesso oltre ad un indennizzo
commisurato al valore degli ammortamenti riferiti al periodo successivo residuale per gli acquisti di
beni
ammortizzabili
effettivamente
dimostrabili
da
parte
dell’appaltatore.
In
alternativa
l’Amministrazione comunale potrà stabilire di non avvalersi dei beni inerenti agli ammortamenti di
cui sopra.
Art. 7 – Affidamento di prestazioni e forniture complementari
La stazione appaltante si riserva di avvalersi anche della possibilità di ricorrere al disposto
normativo, di cui al
d.lgs.vo 163/2006, art. 57, punto 5, lett. a.. per l’affidamento, con
procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, di nuovi servizi, che si
configurano come servizi complementari non compresi nel presente contratto di appalto iniziale
ma che potrebbero diventare necessari all’esecuzione dei servizi oggetto del contratto medesimo a
seguito di una circostanza imprevista. In tale eventualità sarà possibile ricorrere alla procedura di
cui sopra alle condizioni del disposto normativo sopra citato.
Ove applicabili, saranno tenuti fermi i prezzi unitari del presente contratto; ove non applicabili, i
prezzi unitari saranno determinati, previa opportuna indagine di mercato.
Art. 8 – Varianti in corso di esecuzione del contratto
Le varianti in corso di esecuzione del contratto sono ammesse nei casi stabiliti dall’art. 114 del
d.lgs.vo 163/2006 e s.m.i.
Si conviene, inoltre, che nessuna variazione o modifica in corso di esecuzione del contratto può
essere introdotta dall’appaltatore se non è preventivamente approvata dalla stazione appaltante e
disposta dal soggetto competente nel rispetto delle condizioni e dei limiti di legge.
Le modifiche non previamente autorizzate non danno titolo a pagamenti o rimborsi di sorta e, ove
il soggetto competente lo giudichi opportuno, comportano la rimessa in pristino, a carico
dell’appaltatore, della situazione originaria preesistente.
Art. 9 – Requisiti tecnico - organizzativi dei servizi e delle forniture appaltate
Per la tipologia in dettaglio dei servizi e delle forniture oggetto del presente schema di contratto,
per i tempi, per le modalità di svolgimento, per i rispettivi requisiti tecnici e per quant’altro aspetto
17
tecnico – organizzativo
dei medesimi si rimanda al Capitolato Speciale parte integrante del
Capitolato generale di appalto.
Art. 10 - Cessione del contratto e subappalto
Il contratto non può essere ceduto a terzi a pena di nullità.
E’ consentito il sub appalto esclusivamente per i seguenti servizi:
A) servizio di manutenzione macchinari, attrezzature ed arredo in acciaio inox in
dotazione al servizio di ristorazione scolastica nel suo complesso;
B) servizio di manutenzione arredi scolastici (compreso arredo tenda);
C) servizi di trasporto e facchinaggio arredi, macchinari ed attrezzature scolastiche da
attivare quando non sia possibile, per la necessità di personale di fatica e/o automezzi,
provvedere con il personale dell’Impresa/ATI appaltatrice assegnato alle scuole
interessate.
Relativamente al punto C), si porta a conoscenza dell’Impresa/ATI appaltatrice che l’ordinario
fabbisogno dei servizi in questione è solitamente oggetto di incremento al termine dei lavori estivi
di manutenzione delle strutture scolastiche; stante, inoltre,
la consueta ristrettezza dei tempi
intercorrenti tra l’ultimazione dei lavori e l’inizio delle attività didattiche, si verifica anche una
significativa concentrazione del fabbisogno tra fine Agosto e prime metà di Settembre. In detta
fase sarà possibile per l’Impresa/ATI appaltatrice avvalersi in merito di più imprese unicamente al
fine di garantire in tempo utile il regolare avvio dell’anno scolastico anche alle scuole in questione.
In caso di subappalto, i servizi, di cui ai punti a) e b) dovranno essere subappaltati a ditte
specializzate nelle rispettive tipologie di servizio.
E’ fatto divieto di subappaltare:
il servizio prevalente dell’appalto oggetto del presente capitolato ovvero il servizio di
Ristorazione scolastica nel suo complesso, fatta eccezione per il servizio manutentivo, di
cui al sopra citato punto A);
tutti i servizi previsti contrattualmente, fatta eccezione per i servizi, di cui al punti A , B) e
C) dell’elenco di cui sopra, pena l’immediata risoluzione del contratto e la perdita del
deposito cauzionale, salvo ulteriore risarcimento dei maggiori danni accertati.
L’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore
subappalto.
Il subappalto, oltre ad essere dichiarato in sede di ammissione alla gara ai sensi del D.Lgs
163/2006 e s.m.i., deve necessariamente essere autorizzato dalla stazione appaltante a pena
di nullità.
18
Il subappalto non comporta alcuna modificazione agli obblighi e agli oneri dell’aggiudicatario, che
rimane unico responsabile nei confronti dell’Amministrazione comunale di quanto subappaltato.
L’affidamento in subappalto è sottoposto alle seguenti condizioni:
a) l’Impresa/ATI ,
in sede di partecipazione, deve indicare le attività che intende
subappaltare;
b) l’Impresa/ATI deve depositare il contratto di subappalto almeno 20 giorni prima dell’inizio
dell’esecuzione delle attività subappaltate;
c) con il deposito del contratto di subappalto l’Impresa/ATI deve trasmettere, altresì, la
documentazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti previsti
dalla vigente normativa in materia di qualificazione delle imprese prescritti dal D. Lgs.
163/06, nonché la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all’art. 38
del D. Lgs. 163/06 per lo svolgimento delle attività a lui affidate.
d) Non deve sussistere, nei confronti del subappaltatore, alcuno dei divieti previsti dall’articolo
10 della legge 575/1965 e successive modifiche e integrazioni.
E’ fatto obbligo all’aggiudicatario di trasmettere alla stazione appaltante, entro 20 giorni dalla data
di ciascun pagamento effettuato nei suoi confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai
pagamenti da essa via via corrisposti al subappaltatore con indicazione delle ritenute di garanzia
effettuate.
Si intendono inoltre tutte richiamate le ulteriori disposizioni e prescrizioni previste all’art. 118 del D.
Lgs. 163/06.
Art. 11 – Verifica di conformità definitiva
Il soggetto incaricato della verifica di conformità definitiva rilascia il relativo certificato quando risulti
che l’esecutore abbia completamente e regolarmente eseguito le prestazioni contrattuali.
Successivamente all’emissione del certificato attestante la verifica di conformità si procede al
pagamento del saldo delle prestazioni di servizio e forniture eseguite ed allo svincolo della
cauzione prestata dall’esecutore a garanzia del mancato o inesatto adempimento delle
obbligazioni dedotte in contratto.
TITOLO II
-
ONERI INERENTI AL SERVIZIO
Art. 12 - Spese inerenti ai servizi appaltati
Tutte le spese per la realizzazione dei servizi oggetto del presente schema di contratto sono a
carico dell’Impresa/ATI appaltatrice ad unica eccezione dei seguenti oneri, che saranno sostenuti
dall’Amministrazione comunale :
utenze telefoniche, acqua della rete idrica comunale, energia elettrica, gas, telefono;
Manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici.
Fanno eccezione gli adempimenti igienico – sanitari riferiti ai locali mensa, compreso
relative dotazioni, adempimenti che sono a carico dell’Impresa/ATI appaltatrice in funzione
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della titolarità dei Piani di Autocontrollo aziendali (uno per ogni sede di servizio mensa) redatti
nell’ambito del sistema HACCP in materia di sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti ai sensi dei
vigenti regolamenti comunitari del cosiddetto “pacchetto igiene”.
Gli interventi manutentivi a carico dell’Impresa/ATI appaltatrice sono comprensivi degli
eventuali adempimenti prescritti dall’Azienda ASL n. 6 – Zona Livornese per la sicurezza
igienico-sanitaria degli alimenti erogati.
Per locali mensa affidati in gestione ed a carico dell’Impresa/ATI appaltatrice si intendono:
1. cucine di produzione presso nidi e centri infanzia comunali;
2. cucine di disimpegno presso scuole d’infanzia e primarie;
3. dispensa generi alimentari, acqua compresa ;
4.
locali di deposito materiali di pulizia per la mensa;
5. Spogliatoio riservato agli addetti mensa o, comunque, utilizzato anche dai medesimi;
6. Servizio igienico con antibagno riservato agli addetti mensa o, comunque, utilizzato
anche dai medesimi;
7. Locali utilizzati come refettori esclusivamente dedicati alla mensa o polivalenti (utilizzati
a laboratorio di tipologia compatibile fino ad orario concordato con la dirigenza scolastica
ed utile alla conforme riconversione a refettorio nei tempi necessari);
8. locali autoclave se attivi.
L’Impresa dovrà trasmettere formalmente all’Ufficio “Ristorazione e Arredi scolastici,
Logistica servizi ausiliari esterni”, al termine di ogni anno scolastico, la rendicontazione
degli interventi effettuati.
A titolo puramente indicativo, sono di seguito elencati gli interventi di ordinaria manutenzione, che
più frequentemente ricorrono nell’ambito degli adempimenti manutentivi di cui sopra:
Tinteggiatura completa o parziale dei locali in relazione a:
- periodicità dichiarata nel Piano di autocontrollo della sede di servizio;
- in adempimento a prescrizione sanitaria;
- al bisogno.
Ripristino dell’intonaco ove necessario;
Ripristino lavabilità delle pareti fino all’altezza di 2 mt;
Sostituzione di piastrelle sia del rivestimento delle pareti che del pavimento;
Assicurare la perfetta integrità degli infissi interni ed esterni garantendo la protezione da
agenti infestanti (eliminazione potenziali via d’accesso);
Sigillatura, mediante adeguato prodotto in commercio, delle eventuali aperture nei fori di
passaggio delle tubazioni da un locale all’altro;
Installazione e ripristino delle retine antimosche alle finestre della cucina e dispensa;
Installazione e ripristino delle tende antimosche alle porte della cucina e dispensa;
Manutenzione del dispositivo non manuale di erogazione dell’acqua;
Riparazione ed eventuale sostituzione dei dispenser, cartamani e sapone antibagno e
lavamani di cucina ove presente;
Manutenzione del dispositivo di estrazione d’aria collegato con l’esterno al fine di
assicurare una buona aerazione nei locali interessati;
Manutenzione della funzionalità degli armadi in dotazione (sostituzione serrature, cerniere
ecc.)
20
Manutenzione del dispositivo di chiusura automatica alla porta di accesso al servizio
igienico;
Controllo ed eventuale ripristino delle pannellature dei contro soffitti;
Eliminazione punti/zone di ruggine dai termosifoni.
Sono, comunque, da comprendere in detta casistica ogni qualsivoglia intervento richiesto dalla
locale autorità sanitaria di controllo, fatta eccezione per opere di manutenzione straordinaria e per
la manutenzione ordinaria dei locali autoclave e degli scaldabagni, che restano in carico
all’Amministrazione comunale .
L’appaltatore dovrà farsi carico degli oneri per la manutenzione ordinaria di cui sopra fino
alla concorrenza annuale della spesa complessiva documentata di € 30.000,00 soggetta a
verifica da parte dell’Amministrazione Comunale. Per le eventuali eccedenze, l’appaltatore
potrà richiedere il rimborso delle spese sostenute all’Amministrazione comunale solo se
preventivamente autorizzate, finanziate e dettagliatamente documentate.
Spese contrattuali e fiscali
Sono a carico dell’ Impresa/ATI appaltatrice tutte le spese, nessuna esclusa, inerenti e
conseguenti alla gara ed alla stipulazione, scritturazione, bolli e registrazione del contratto
d'appalto, ivi comprese le relative eventuali variazioni nel corso della sua esecuzione.
Il presente contratto è soggetto alle norme relative alla istituzione e disciplina dell'imposta sul
valore aggiunto di cui al D.P.R. 26/10/1972 n.663 e successive modificazioni ed integrazioni
nonché alla disciplina dell' Imposta di Registro e di Bollo.
Art. 13 - Garanzie e coperture assicurative
L’Impresa/ATI appaltatrice si obbliga a stipulare il contratto, previo versamento dei diritti di
scritturazione e delle spese inerenti e conseguenti al contratto stesso, secondo le modalità che le
saranno comunicate con apposita nota.
Nel caso in cui l’Impresa/ATI appaltatrice non stipuli e/o non versi le spese inerenti al contratto nel
termine fissato, decade automaticamente dall'aggiudicazione e il rapporto obbligatorio verrà
risolto con formale comunicazione da parte della stazione appaltante. In tal caso,
l’Amministrazione comunale porrà a carico dell'Impresa/ATI stessa le ulteriori spese che dovesse
affrontare per la stipulazione con altro contraente e procederà, comunque, ad incamerare la
cauzione provvisoria.
L’Impresa/ATI appaltatrice, prima della stipula del contratto, all’uopo formalmente invitata
dall’Amministrazione comunale dovrà:
1.
presentare la cauzione definitiva, in misura del 10% dell’importo contrattuale ai sensi
dell’art. 113 del D. Lgs. 163/06, nelle forme ammesse dalla legge;
2.
versare l’importo delle spese contrattuali;
3.
presentare la documentazione che sarà richiesta nella lettera di invito a stipula.
In particolare, dovrà essere presentata:
21
•
polizza RCT/RCO stipulata con una primaria Compagnia di Assicurazione, polizza
nella
quale deve essere esplicitamente indicato che l’A.C. debba essere
considerata “soggetto terzo a tutti gli effetti”;
•
atto notarile di costituzione dell’Associazione/Raggruppamento Temporaneo
tra Imprese (qualora fosse stata prevista in offerta).
Ove l’aggiudicatario non provveda in modo conforme, ai predetti adempimenti ed alla consegna
all’Amministrazione comunale
della documentazione richiesta, quest’ultima
avrà la facoltà di
ritenere come non avvenuta l’aggiudicazione e procederà all’applicazione delle sanzioni di legge.
La mancata costituzione della garanzia fideiussoria di cui sopra determina la decadenza
dell’affidamento e l’acquisizione della cauzione provvisoria da parte della stazione appaltante, che
aggiudica l’appalto al concorrente, che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il
mancato od inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del
certificato di regolare esecuzione.
Amministrazione comunale si riserva la facoltà di procedere alla consegna d’urgenza del
servizio, dopo l’aggiudicazione definitiva e prima della stipula del contratto.
Art. 14– Autorizzazioni/Certificazioni
L’Impresa/ATI appaltatrice dichiara di essere in regola con tutte le autorizzazioni igienico sanitarie
ed amministrative occorrenti per l’esercizio delle prestazioni/forniture di cui all’art. 1 appaltate e si
assumerà ogni responsabilità in merito alla conformità degli addetti e dei beni di consumo e
durevoli impiegati per
lo svolgimento delle medesime compreso quelle eventualmente
subappaltate. L’Impresa appaltatrice si impegna ad adeguare le prestazioni/forniture di cui all’art. 1
del presente Capitolato ad eventuali disposizioni di legge, che dovessero intervenire nel corso
dello svolgimento delle prestazioni di servizio/forniture medesime.
La stazione appaltante si riserva la facoltà di esercitare in merito ogni qualsivoglia controllo
direttamente o mediante incarico a Società accreditata.
Art.15 - Relazione sull'andamento del servizio
A richiesta dell’Amministrazione Comunale, l’appaltatore trasmetterà alla Stazione Appaltante una
relazione sull’andamento dei servizi appaltati contenente, tra l’altro, le informazioni relative
all’organigramma e all’organizzazione del lavoro, al piano di qualità finalizzato al miglioramento dei
servizi, alle attività di formazione del personale, ai rapporti con gli addetti al controllo della qualità,
alle cause di eventuali controversie con la medesima.
22
Art. 16 – Responsabilità
L'Impresa/ATI appaltatrice si assume ogni responsabilità sia civile che penale derivabile ai
sensi di legge a causa dell'espletamento di quanto richiesto dal presente capitolato.
L’Amministrazione comunale è esonerata da ogni responsabilità per danni, infortuni od altro che
dovesse accadere agli utenti, al personale docente e non docente, durante l'esecuzione delle
prestazioni di servizio/forniture appaltate. L’Impresa/ATI appaltatrice assumerà a proprio carico
l'onere di manlevare L’Amministrazione comunale da ogni azione che possa essere intentata nei
confronti della stessa Amministrazione per infortuni o danni arrecati a terzi od a dipendenti, in
relazione allo svolgimento dei servizi appaltati. L’Amministrazione comunale è esonerata da ogni
responsabilità per danni, infortuni, o altro che dovesse accadere al personale dell’impresa/ATI
appaltatrice
durante l’esecuzione del servizio convenendosi a tale riguardo che qualsiasi
eventuale onere è da intendersi già compreso e compensato nel corrispettivo dell’appalto.
Art. 17 - Danni a persone e cose
Il predetto contratto assicurativo dovrà prevedere tutte le attività oggetto dell’appalto, compresa la
somministrazione e la preparazione di cibi e bevande.
La polizza deve prevedere la copertura dei danni alle cose di terzi in consegna e custodia
all'Assicurato a qualsiasi titolo o destinazione, compresi quelli conseguenti ad incendio o per danni
a qualsiasi titolo causati dall’Impresa/ATI appaltatrice (con un sottolimite non inferiore a €
200.000,00). Dovranno essere altresì compresi in garanzia i danni alle cose e alle persone
derivanti dall’esecuzione dei lavori manutentivi previsti dal presente capitolato. Dovranno essere
previste quali estensioni di garanzia i danni alle cose, su cui si eseguono i lavori ed i danni alle
cose nell’ambito di esecuzione dei lavori ( con un sottolimite non inferiore a € 200.000,00 per
sinistro e per anno) , nonché la causale incendio (ovvero danni a cose di terzi derivanti da cose
dell’Assicurato o da lui detenute) con un sottolimite non inferiore a € 500.000,00 per sinistro e per
anno.
Inoltre, il Comune di Livorno, i propri Amministratori e dipendenti dovranno
essere
considerati Terzi nella suddetta polizza di R.C.
Con riferimento a quanto previsto contrattualmente in merito all’oggetto del presente articolo,
l’impresa /ATI appaltatrice dichiara di aver depositato una polizza di assicurazione di
Responsabilità Civile verso Terzi avente per oggetto le prestazioni/forniture del presente contratto
di appalto stipulata con primaria Compagnia di assicurazioni e con un massimale unico per sinistro
non inferiore ad € 2.500.000,00 (euro due milioni e cinquecento mila).
Per quanto riguarda danni, infortuni od altro che dovessero accadere al personale dipendente
dell'impresa/ATI appaltatrice durante l'esecuzione dei servizi/forniture appaltati, l'Impresa/ATI
appaltatrice dovrà stipulare polizza RCO con un massimale non inferiore a euro € 2.500.000,00
(euro due milioni e cinquecento mila) per sinistro e per dipendente infortunato.
23
In caso di Associazione/Raggruppamento temporaneo di imprese la polizza assicurativa prestata
dalla mandataria capogruppo deve coprire anche i danni causati dalle imprese mandanti per
sinistro (figurando le altre imprese come assicurati aggiunti) , altrimenti ciascuna impresa dovrà
fornire copia della propria polizza stipulata in conformità a quanto sopra richiesto Copia delle
polizze dovrà essere consegnata all'Amministrazione comunale almeno 7 giorni prima della
firma del contratto o dell’affidamento d’urgenza in copia resa autentica.
La mancata costituzione delle garanzie di cui sopra determina la decadenza dell’affidamento e
l’acquisizione della cauzione provvisoria da parte della stazione appaltante, che aggiudica l’appalto
al concorrente, che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il mancato od inesatto
adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di regolare
esecuzione.
Ogni e qualsiasi danno, che sia riconducibile ad una responsabilità dell’Impresa/ATI appaltatrice
resterà a carico della medesima.
TITOLO III
PREZZI E PAGAMENTO DEI SERVIZI
. Art. 18 - Prezzi del Servizio di Ristorazione scolastica
I prezzi unitari del servizio di ristorazione scolastica, articolati in base alle diverse tipologie di
servizio e forniture appaltate, sono quelli risultati dalla gara e specificati nell’elenco prezzi unitari di
aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono onnicomprensivi. Con
riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con i prezzi unitari di cui sopra, si intendono
interamente compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutti i servizi di produzione,
trasporto, somministrazione agli utenti sia dei pasti veicolati ai terminali di consumazione sia dei
pasti prodotti in loco, i servizi complementari, le prestazioni del personale, la fornitura di beni di
consumo, le manutenzioni delle attrezzature e dei locali mensa, la quota ammortamento degli
investimenti eventualmente messi in atto dall'appaltatore per l’acquisto di beni durevoli inerenti
alla mensa, le spese per la pubblicistica (Carta del Servizio) ed ogni altro onere espresso o
implicito inerente e conseguente lo svolgimento del servizio appaltato in questione. Saranno
pagati solo i pasti effettivamente forniti agli utenti delle sedi scolastiche oggetto del
servizio di ristorazione scolastica appaltato e conformi al disposto normativo in materia ed
alle condizioni contrattuali.
Art. 19 - Prezzo del servizio scolastico di pulizie ordinarie e straordinarie, di custodia, di
sorveglianza, di aiuto al consumo e di supporto ai docenti.
Il prezzo a corpo per i servizi ordinari ed il prezzo unitario del costo orario dei servizi straordinari
oggetto del presente articolo sono quelli risultati dalla gara e specificati nell’elenco prezzi di
24
aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono onnicomprensivi. Con
riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con i prezzi in questione si intendono
interamente compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutte le prestazioni d’opera,
le forniture di detersivi e prodotti di pulizia, le spese di manutenzione di eventuali macchinari
utilizzati dall’appaltatore., la quota ammortamento degli investimenti eventualmente messi in atto
dall'aggiudicatario. per l’acquisto di beni durevoli inerenti alla prestazione di cui trattasi ed ogni
altro onere espresso o implicito inerente e conseguente lo svolgimento del servizio appaltato in
questione.
Art. 20 - Prezzo del servizio di facchinaggio e trasporto
Il prezzo unitario del costo orario del servizio di facchinaggio e trasporto oggetto del presente
articolo è quello risultato dalla gara e specificato nell’elenco prezzi unitari di aggiudicazione facente
parte integrante del contratto di appalto ed è onnicomprensivo. Con riferimento a quanto stabilito
nel presente capitolato, con il prezzo unitario suddetto si intendono interamente compensati
dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutte le prestazioni d’opera, le spese fisse e di
manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi ed eventuali attrezzature utilizzate
dall’appaltatore, la quota ammortamento degli investimenti eventualmente messi in atto
dall'aggiudicatario. per l’acquisto di beni durevoli inerenti alla prestazione di cui trattasi ed ogni
altro onere espresso o implicito inerente e conseguente lo svolgimento del servizio appaltato in
questione.
Art. 21 - Prezzo del servizio di manutenzione arredi scolastici
(compreso arredo tenda)
I prezzi unitari del costo orario dei servizi di manutenzione arredi scolastici ed arredo tenda oggetto
del presente articolo sono quelli risultati dalla gara e specificati nell’elenco prezzi unitari di
aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono onnicomprensivi. Con
riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con il prezzo unitario suddetto si intendono
interamente compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutte le prestazioni d’opera,
il materiale di consumo e quant’altro si renda necessario per lo svolgimento del servizio appaltato.
L’aggiudicatario ogni anno dovrà fornire alla stazione appaltante i listini di riferimento. Con il
prezzo unitario così definito e le suddette specifiche,
si intende
interamente compensato
dall’Amministrazione comunale all’appaltatore ogni altro onere espresso o implicito inerente e
conseguente lo svolgimento del servizio appaltato in questione.
Art. 22 – Prezzo dei servizi di pulizie, custodia, front – office del Ciaf, del Cred e del Polo
Universitario
Il prezzo a corpo per i servizi ordinari ed il prezzo unitario del costo orario dei servizi straordinari
oggetto del presente articolo sono quelli risultati dalla gara e specificato nell’elenco prezzi di
25
aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono onnicomprensivi. Con
riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con i prezzi suddetti si intendono interamente
compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutte le prestazioni d’opera (compreso
apertura e chiusura sedi di riferimento, apertura/chiusura infissi, disattivazione/attivazione impianti
di allarme), le forniture di detersivi e prodotti di pulizia, le spese di manutenzione di eventuali
macchinari utilizzati dall’appaltatore, la quota ammortamento degli investimenti eventualmente
messi in atto dall'aggiudicatario. per l’acquisto di beni durevoli inerenti alla prestazione di cui
trattasi ed ogni altro onere espresso o implicito inerente e conseguente lo svolgimento del servizio
appaltato in questione.
Art. 23 – Prezzo dei servizi amministrativi e bibliotecari del Ciaf
Il prezzo a corpo per i servizi ordinari ed il prezzo unitario del costo orario dei servizi straordinari
oggetto del presente articolo sono quelli risultati
dalla gara e specificati nell’elenco prezzi di
aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono onnicomprensivi. Con
riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con i prezzi suddetti si intendono interamente
compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore ogni onere espresso o implicito inerente
e conseguente allo svolgimento del servizio appaltato con i requisiti specificati nel Capitolato
speciale.
Art. 24 – Prezzo Forniture detersivi, sanificanti, pronto intervento, igiene della persona e
varie
I prezzi unitari dei prodotti oggetto del presente articolo sono quelli risultati dalla gara e specificati
nell’elenco prezzi di aggiudicazione facente parte integrante del contratto di appalto e sono
onnicomprensivi. Con riferimento a quanto stabilito nel presente capitolato, con i prezzi unitari
suddetti si intendono interamente compensati dall’Amministrazione comunale all’appaltatore tutte
le spese di deposito, imballaggio, trasporto, consegna, scarico e trasporto nel locale deposito delle
rispettive scuole. Con i prezzi unitari così definiti si intende
interamente compensato
dall’Amministrazione comunale all’appaltatore ogni altro onere espresso o implicito inerente e
conseguente lo svolgimento delle forniture in questione.
Art. 25 - Revisione prezzi
l’Amministrazione comunale riconosce, su esplicita, motivata e documentata richiesta
dell’Impresa/A.T.I. appaltatrice da effettuarsi entro il 30 Giugno di ogni anno contrattuale a
decorrere dal 2010, la revisione annuale dei prezzi a partire dal 366° giorno successivo alla data
di effettivo inizio dei servizi e delle forniture oggetto del presente appalto.
La revisione prezzi viene operata, se e laddove ne ricorrono le condizioni, sulla base di una
26
istruttoria condotta dal dirigente responsabile dell’acquisizione di beni e servizi sulla base dei dati,
di cui all’art. 7, comma 4, lett. c) e comma 5 del d. lgs.vo 163/2006.
I dati in questione corrispondono ai costi standardizzati determinati annualmente dall’Osservatorio
dei contratti pubblici per tipo di servizio e fornitura in relazione a specifiche aree territoriali,
avvalendosi dei dati forniti dall’ISTAT, e tenendo conto dei parametri qualità – prezzo, di cui alle
convenzioni stipulate dalla Consip.
In assenza di costi standardizzati, l’istruttoria si svolgerà mediante un’analisi di mercato e di
andamento dei prezzi dei fattori produttivi (personale, mezzi, materiali) supportata da idonea
documentazione fornita dall’appaltatore a dimostrazione dell’effettiva necessità di
adeguamento. Non sono, pertanto, previsti automatismi nell’applicazione del presente articolo
contrattuale.
In ogni caso la revisione annuale dei prezzi contrattuali non potrà superare la variazione
percentuale annuale, rilevata rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, dell’Indice dei prezzi
al consumo per Famiglie di Operai ed Impiegati (FOI).
Qualora l’Amministrazione Comunale si avvalga della possibilità di ricorrere al disposto normativo,
di cui al d.lgs.vo 163/2006, art. 57, punto 5, lett. b. od alla proroga contrattuale, di cui al sopra
elencato art. 2), su richiesta dell’impresa/A.T.I. appaltatrice, i prezzi contrattuali potranno essere
revisionati, se ne ricorrono le condizioni, con le modalità sopra riportate.
Art. 26 – Liquidazione
L’ appaltatore rimetterà fatture mensili, entro il 10 del mese successivo, per ognuno dei mesi di
servizio previsti annualmente.
Le fatture mensili devono essere riferite ad ogni singola tipologia di servizio o categoria
merceologica di fornitura appaltate (mensa, pulizie, facchinaggio, manutenzioni arredi scolastici
ect…); in calce o con documento allegato, deve essere riportato, inoltre, il dettaglio degli addebiti
suddiviso per sede scolastica ed extrascolastica. L’Amministrazione comunale. si riserva di
richiedere eventuale, ulteriore documentazione di dettaglio nella fase di certificazione dell’avvenuta
regolare prestazione d’opera/fornitura.
Le Prestazioni e le Forniture appaltate
Devono essere fatturate come da seguente tabella ovvero sulla base dei prezzi unitari offerti
in gara per le rispettive offerte a misura e dei canoni mensili per le rispettive offerte a corpo,
fatta salva la rivalutazione annuale dei prezzi offerti alle condizioni previste dal sopra elencato art.
25):
Tipologie di servizio e forniture
Fatturazione
prezzi unitari offerti. Fatturazione
Ristorazione scolastica (servizi e forniture riferite al
a misura complessiva ad aliquota
servizio completo in filiera)
agevolata I.V.A. soggetto capofila
27
Ristorazione scolastica (solo forniture senza
servizio distribuzione/disimpegno in loco)
Servizi ordinari di pulizie/sanif. vigilanza, custodia,
aiuto al consumo, supporto didattica sc. com.
Servizi straordinari di pulizie/sanificazioni scuole
comunali
Prestazioni di servizio a carattere straordinario
scuole comunali
Servizi di trasporto e facchinaggio arredo
scolastico
Servizio di manutenzione arredi scolastici
Servizio di manutenzione arredo tenda
Servizi pulizia, custodia e front office ordinari Ciaf
Servizi pulizia, custodia e front office straordinari
Ciaf
Servizi amm.vi, bibliotecari e documentali Ciaf
Servizi pulizia, custodia e front office ordinari Cred
e Università
Servizi pulizia, custodia e front office straordinari
Cred e Università
Forniture di beni di consumo mensa esclusa
in caso di ATI appaltatrice.
prezzi unitari offerti. Fatturazione
A misura
ad aliquota IVA ordinaria.
a corpo
canone mensile €……………
a misura prezzi unitari offerti
a misura prezzi unitari offerti
a misura prezzi unitari offerti
a misura prezzi unitari offerti
a misura prezzi unitari offerti
a corpo canone mensile €……………
a misura prezzi unitari offerti
a corpo
canone mensile €……………
a corpo
canone mensile €……………
a misura prezzi unitari offerti
a misura prezzi unitari offerti
Ai fini della corretta tenuta della Contabilità analitica per centri di costo in applicazione
centralizzata presso il Comune di Livorno, necessita che l’Impresa appaltatrice (o l’impresa
capogruppo in caso di A.T.I. per il servizio di ristorazione scolastica in filiera) emetta mensilmente
fatture separate per ogni ordine di scuola e per ogni sede extrascolastica oggetto del presente
appalto come da seguente elenco:
1. Centri Infanzia comunali;
2. Nidi d’Infanzia comunali;
3. Scuole d’Infanzia Comunali;
4. Scuole d’Infanzia Statali e scuola infanzia S.Teresa del B. Gesù.
5. Scuole Primarie Statali ed Istituto paritario S.Teresa del B. Gesù.
6. Centro Risorse Educative e Didattiche comunale (CRED di Villa Letizia);
7. Centro Infanzia, Adolescenza e Famiglie comunale (CIAF “Edda Fagni”)
I costi della sicurezza determinati dalla stazione appaltante per eliminare o ridurre i rischi
derivanti da interferenze
Fanno riferimento a quanto riportato agli art.li 5 e 46 del presente schema di contratto e sono
quantificati in relazione a sei anni scolastici di appalto (tre di durata contrattuale ed ulteriori tre per
eventuale applicazione dell’art. 57, comma 5, lett. b del nuovo Codice dei Contratti).
Ammontano ad € 6.493,00 e sono da ripartirsi in relazione alla tempistica di svolgimento dei relativi
interventi. La relativa fatturazione deve avvenire nel mese di Giugno di ogni anno per il triennio
28
contrattuale e per l’eventuale successivo triennio, sulla base della seguente, rispettiva quota
annuale individuata:
Primo triennio scolastico 2009/2012 (€ 5.290,34 oltre IVA di legge):
Quota annua: € 1.763,45 + IVA
Eventuale Secondo triennio scolastico (€ 1.202,66 oltre IVA di legge):
Quota annua: € 400,89 + IVA
Il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.)
Ogni fattura emessa deve essere corredata del D.U.R.C. in corso di validità attestante la regolarità
contributiva dell’Impresa emittente. L’Ufficio comunale preposto non può dar corso alla liquidazione
di fatture non corredate del documento in questione.
Servizi amministrativi, bibliotecari e documentali del CIAF con tipologia specifica e
straordinaria, di cui al Capitolato speciale.
Per le prestazioni di servizio in questione, finalizzate alla realizzazione del programma di attivitá del
CIAF, la fatturazione dovrà essere effettuata nel modo seguente:
LE PRESTAZIONI DI SERVIZIO A CARATTERE SPECIFICO SEGUONO IL SEGUENTE ITER :
1. commissione d’ordine della responsabile del CIAF nell’ambito del budget annuale finanziato;
2. trasmissione alla responsabile del CIAF del relativo preventivo di spesa a cura dell’ATI
appaltatrice per la formale autorizzazione a procedere in assenza della quale non sarà possibile
liquidare il relativo fatturato;
3. fatturazione separata da effettuarsi di volta in volta sulla base del costo sostenuto dall’ATI
appaltatrice per le prestazioni/forniture rispettivamente commissionate ed autorizzate dalla
Responsabile del CIAF. Detta fatturazione è soggetta a documentata rendicontazione delle
spese sostenute per ogni prestazione/fornitura effettuata da terzi aumentate le medesime della
PERCENTUALE MEDIA DI RICARICO PARI AL
10% per ogni prestazione di servizio a carattere
specifico effettuata dall’ATI appaltatrice.
4. intestazione delle fatture alla Responsabile del CIAF, che avrà cura di certificarne l’avvenuta
regolare prestazione/fornitura e di procedere alla relativa liquidazione.
LE PRESTAZIONI DI SERVIZIO A CARATTERE STRAORDINARIO
Sono soggette a fatturazione separata sulla base delle ore di servizio effettivamente prestate per
ciascun periodo finanziario di riferimento contrattuale limitatamente al rispettivo budget annuale
prefigurato. Le relative fatture dovranno essere intestate all’Ufficio “Ristorazione scolastica, Arredi e
Logistica servizi ausiliari esterni” e corredate della relativa, formale richiesta della Responsabile del
CIAF completata con visto di avvenuta, regolare prestazione di servizio da parte della medesima.
In mancanza di detta documentazione non sarà possibile procedere alla liquidazione della relativa
fattura.
PER TUTTE LE PRESTAZIONI/FORNITURE APPALTATE
Tutte le fatture dovranno essere trasmesse direttamente a Comune di Livorno – Archivio
Generale, P.zza Civica n. 1 (LI) .
29
Gli uffici comunali preposti ed in particolare l’Ufficio “Ristorazione e Arredi scolastici, Logistica
servizi scolatici esterni” sono delegati a certificare l’avvenuta, regolare prestazione di servizio o
fornitura, e soltanto se conforme, a predisporre i relativi atti di liquidazione. Non è possibile,
pertanto, dare corso alla liquidazione di fatture non certificate.
Le fatture debitamente certificate dal Responsabile competente per conto della stazione appaltante
sono pagate previa emissione di apposito mandato da parte dell’U.O.va “Servizi Finanziari ed
Acquisti”. Il pagamento delle fatture avviene entro il termine di sessanta giorni lavorativi come
previsto dalla Direttiva del Segretario Generale/Direttore Generale prot. n. 91954 del 18 Novembre
2002 in applicazione dell’art. 4, comma 2 del D.L.vo 231/2002.
Eventuali, formali contestazioni di non conformità delle prestazioni/forniture appaltate non
consentiranno agli uffici comunali competenti certificare l’avvenuta, regolare prestazione di servizio
o fornitura e, pertanto, comporteranno la sospensione della procedura di liquidazione fino a
positiva definizione dell’avviato procedimento di contestazione.
Si stabilisce, sin d'ora, che l'Amministrazione Comunale potrà rivalersi, per ottenere la rifusione di
eventuali danni già contestati all'appaltatore., il rimborso di spese e il pagamento di penalità,
mediante ritenuta da operarsi in sede di pagamento dei corrispettivi di cui sopra o in subordine
mediante incameramento della cauzione.
Adempimenti, che l’Ente locale è tenuto ad effettuare in osservanza di norme e regolamenti di
carattere contabile, possono ritardare il termine di emissione dei mandati di pagamento e, quindi, il
termine pattuito con particolare riguardo al periodo di transizione tra due esercizi finanziari.
.
Art. 27 - Cessione del Credito
La cessione del credito è disciplinata dall’art. 117 del d.lgs.vo 163/2006 e s.m.i.
TITOLO IV
ORGANIGRAMMA E PERSONALE
Art. 28 – Organico dell’Impresa per le prestazioni/forniture appaltate
L'organico, per tutta la durata del contratto, deve essere quello dichiarato in fase di offerta
dall'Impresa (Progetto tecnico), come numero di unità, mansioni, livello e monte-ore lavorativo
effettuato, fatti salvi gli adeguamenti necessari in relazione alla variabilità della domanda dei servizi
in appalto nella durata contrattuale.
Il progetto tecnico dichiarato non può risultare inferiore alle Ipotesi tecnico- organizzative
prefigurate dall’Amministrazione comunale e richiamate nel Capitolato speciale per le
prestazioni appaltate nei diversi ordini di scuola comunali e statali e nelle strutture
extrascolastiche, salvo eventuali contrazioni delle prestazioni medesime tali da modificare la
quantificazione delle unità di personale necessarie rispetto ai parametri di assegnazione
rispettivamente prefigurati nelle ipotesi di cui sopra.
30
La dotazione organica dell’impresa/ATI appaltatrice
deve essere riconfermata all'A.C. con
frequenza annuale a mezzo lettera raccomandata.
L’impresa/A.T.I. appaltatrice deve garantire nella sua dotazione organica la presenza delle figure
professionali direttive e referenziali di seguito menzionate:
1. il Direttore o i Direttori di Area dell’Impresa appaltatrice od, in caso di A.T.I., delle
imprese facenti parte dell’ATI medesima;
2. il Coordinatore tecnico generale della Qualità di tutte le prestazioni/forniture appaltate o
del “Gruppo Qualità” in caso di A.T.I. appaltatrice;
3. il Responsabile e Coordinatore delle prestazioni/forniture ausiliarie diverse dalla
ristorazione, operante, comunque, in posizione subalterna al Coordinatore tecnico
generale di cui sopra;
4. il Personale ispettivo preposto ed Ispettore referente abilitato a tenere i rapporti con
l’ufficio comunale competente;
5. la Dietista responsabile del Servizio Dietetico Personalizzato e del relativo
coordinamento;
6. almeno un’ulteriore dietista, in posizione subalterna alla dietista responsabile, che sia in
condizioni di seguire direttamente anche il servizio dietetico personalizzato delle cucine in
loco affidate in gestione;
7. i Responsabili delle cucine centralizzate, esplicitando eventuali compiti di
Coordinamento;
8. il Responsabile del Coordinamento delle cucine in loco affidate in gestione;
9. gli operatori Cuochi dei centri di cottura, sia in loco che centralizzati;
Prima dell’inizio delle prestazioni/forniture del presente appalto, l’impresa/A.T.I. appaltatrice deve
far pervenire all’ufficio comunale preposto la documentazione sotto elencata:
1. l’organigramma aziendale completo, che ne evidenzi la gerarchia interna;
2. i nominativi dei soggetti sopra elencati con il rispettivo livello d’inquadramento del
CCNL di categoria, la qualifica di appartenenza, i titoli e l’esperienza lavorativa
posseduti;
3. l’elenco nominativo dei dipendenti dell’impresa/ATI appaltatrice assegnati nei luoghi
di lavoro come da presente appalto.
Ogni variazione dovrà esser comunicata all’Amministrazione di norma prima che il nuovo
personale sia avviato all’espletamento del servizio.
Tutto il personale addetto ai servizi appaltati dovrà essere a conoscenza delle modalità di relativo,
adeguato espletamento e dovrà essere consapevole della particolare delicatezza dei servizi
medesimi in funzione anche della tenera età degli utenti finali.
31
Il personale dell’impresa è tenuto anche a mantenere il segreto d’ufficio su fatti e circostanze di cui
sia venuto a conoscenza nell’espletamento dei propri compiti.
L’Impresa/A.T.I. appaltatrice dichiara che gli operatori impiegati nell’ svolgimento delle prestazioni
appaltate sono in possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla normativa regionale vigente per
l’esercizio delle funzioni di educatore e di operatore ausiliario presso i servizi educativi per la prima
infanzia, ovvero non hanno riportato condanna definitiva per i delitti non colposi di cui al libro II,
titoli IX, XI, XII e XIII del codice penale, per la quale non sia intervenuta la riabilitazione.
E’ facoltà dell’Amministrazione comunale chiedere all’impresa/A.T.I. appaltatrice, con dettagliata
motivazione, di allontanare dal servizio i propri dipendenti o soci che durante lo svolgimento del
servizio abbiano dato motivi di lagnanza od abbiano tenuto un comportamento non consono alla
tipologia delle prestazioni da svolgere.
Art. 29 - Direzione delle prestazioni/forniture appaltate
Come sopra riportato, l’Impresa/A.T.I. appaltatrice deve affidare, in modo continuativo ed a tempo
pieno, la direzione dei servizi/forniture oggetto del presente capitolato ad un Coordinatore
tecnico generale, responsabile della Qualità.
Poiché l’attività prevalente del presente appalto è rappresentata dal delicato e complesso Servizio
di Ristorazione Scolastica, è necessario che il Coordinatore Responsabile della Qualità sia:
in possesso di un diploma di laurea attinente la materia della ristorazione collettiva;
in possesso di un’esperienza lavorativa almeno triennale maturata in posizioni di responsabilità
inerenti al servizio di Ristorazione scolastica.
Il Coordinatore deve garantire un rapporto costante con i responsabili comunali preposti al
controllo dell'andamento dei servizi appaltati e con la Commissione mensa cittadina al bisogno. Le
comunicazioni e le eventuali contestazioni di non conformità fatte dalla stazione appaltante al
Coordinatore medesimo si intendono come presentate direttamente all’Impresta/A.T.I. appaltatrice.
In caso di assenza o impedimento o inadempimento del responsabile in questione, l'Impresa deve
provvedere alla sua tempestiva sostituzione con un altro responsabile di almeno pari
professionalità, dandone immediata, formale comunicazione alla stazione appaltante, che,
verificato il rispetto dei requisiti richiesti, validerà l’avvenuta sostituzione.
Art. 30 – Personale ispettivo dell’impresa
L’impresa aggiudicataria deve dotarsi di personale ispettivo e di un Ispettore referente abilitato a
garantire un rapporto costante con l’Amministrazione comunale e ad intervenire, anche
direttamente, in accordo con la stazione appaltante qualora si verificassero problematiche di
qualsiasi natura inerenti alle prestazioni/forniture appaltate. L’Ispettore Referente deve essere in
possesso del diploma di Istruzione secondaria superiore ed avere un’esperienza almeno biennale
in materia di ristorazione scolastica. Detto personale deve essere impiegato per effettuare
sopralluoghi periodici e sistematici presso le sedi di servizio oggetto del presente appalto. Nel
32
corso di detti sopralluoghi deve verificare, tra l’altro, la conformità delle procedure di servizio
adottate ed interloquire, in modo costruttivo, con il personale docente comunale e statale.
L’impresa deve incaricare di tale servizio persone in grado di comportarsi in modo
professionale e riservato nonché capaci di cogliere gli elementi di utilità che, solitamente,
emergono dall’interscambio di informazioni con i docenti scolastici.
In caso di assenza o impedimento o inadempimento dell’Ispettore Referente, l'Impresa deve
provvedere alla sua tempestiva sostituzione con un altro responsabile di almeno pari
professionalità, dandone immediata, formale comunicazione alla stazione appaltante, che,
verificato il rispetto dei requisiti richiesti, validerà l’avvenuta sostituzione.
Art. 31 - Principali norme Igienico – sanitarie
Per lo svolgimento del Servizio di Ristorazione scolastica, l’impresa/ATI appaltatrice deve far
riferimento, tra l’altro, alle seguenti, principali norme igienico sanitarie in materia di ristorazione
collettiva vigenti alla data di redazione del presente Capitolato e ad eventuali, future normative di
riferimento, fermo restando la prevalenza sulla normativa interna dei regolamenti e delle direttive
comunitarie autoapplicative non condizionate.
legge 283 del 30/04/1962 e successive modificazioni e suo Regolamento di esecuzione n. 327
del 26/03/80 e successive modificazioni (per le parti non abrogate e non contrastanti con la
vigente normativa comunitaria in materia);
legge 4 Luglio 2005, n. 123 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia;
D.Lgs.vo 193 del 6/11/2007;
locale Regolamento Edilizio;
Regolamento CE
n. 178/2002
Regolamento CE
n. 852/2004 e successive modificazioni;
Regolamento CE
n. 853/2004 e successive modificazioni;
Regolamento CE
n. 854/2004 e successive modificazioni
Regolamento CE
n. 882/2004 e successive modificazioni
Regolamento CE
n. 2073/2005
I suddetti regolamenti emanati dalle Istituzioni della U E costituiscono il cosiddetto ”PACCHETTO
IGIENE” che, superando le precedenti normative di carattere comunitario e nazionale,
costituiscono una base solida per la sicurezza alimentare, la tutela nutrizionale, la tutela ed il
diritto all’informazione del consumatore.
Alcuni tra i principali adeguamenti previsti:
Predisposizione, attuazione e mantenimento di una o più procedure permanenti, basate sui
principi del sistema HACCP con predisposizione di documenti e registrazioni adeguate alla
natura ed alle dimensioni dell’impresa alimentare al fine di dimostrare l’effettiva applicazione
delle misure per la sicurezza igienico – alimentare;
33
Accreditamento dei fornitori;
Controlli del rifornimento di materie prime;
Rintracciabilità dei prodotti a monte (individuazione fornitori) e a valle (individuazione clienti);
Analisi del rischio specifico mediante controllo di filiera e di processo dei parametri
fisico/chimici e microbiologici per la quantificazione del rischio;
Principio di precauzione;
Ritiro/richiamo dei prodotti a rischio e sistema di allerta;
Tutela nutrizionale e individuazione degli additivi;
Indicazioni d’uso per i consumatori.
I
Piani di autocontrollo delle sedi di servizio devono essere a disposizione delle autorità di
controllo e, nella fattispecie, del personale comunale addetto al controllo delle prestazioni/forniture
appaltate.
L’A.mministrazione comunale si riserva di richiedere eventuali integrazioni e/o modifiche ai citati
Piani.
Art. 32 – Formazione
L’impresa/ATI appaltatrice si obbliga ad assicurare, per tutto il personale operante nel settore
alimentare, compreso i responsabili dei Piani di autocontrollo delle sedi di servizio, un’idonea
formazione in ambito alimentare mediante lo svolgimento di appositi corsi svolti in conformità
alle indicazioni contenute nella D.R.T. del 21/07/2008, n. 559 relativa alla formazione degli
alimentaristi nella Regione Toscana in attuazione della L.R. n. 24/2003, art. 2 e dei Regolamenti
CE nn. 852/2004 e 853/2004.
La formazione deve avere carattere sia teorico che pratico ed essere attinente alle mansioni
svolte oltre che finalizzate all’acquisizione di corretti comportamenti in ambito igienico-sanitario. Gli
argomenti oggetto della formazione prevista dalla DRT 559/2008 sono i seguenti:
di base comune a tutti:
rischi e pericoli alimentari: chimici, fisici e microbiologici e loro prevenzione;
metodi di autocontrollo e principi del sistema HACCP;
obblighi e responsabilità dell’industria alimentare;
conservazione alimenti;
approvvigionamento materie prime;
pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature;
igiene personale;
riservata ai titolari ed ai responsabili dei piani di autocontrollo ed agli addetti alla produzione e
preparazione degli alimenti
34
le principali parti costitutive di un piano di autocontrollo;
identificazione dei punti critici, loro monitoraggio e misure correttive;
le procedure di controllo delocalizzate e le GMP;
individuazione e controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo
delle singole tipologie di attività.
La formazione deve essere idoneamente documentata, in particolare ogni addetto deve essere
in possesso di un attestato, a carattere individuale, di avvenuta frequenza secondo quanto
disposto dal 4° comma dell’art. 81 del Regolamento di esecuzione della L.R. n. 32/2002.
L’attestazione di avvenuta frequenza deve indicare:
a)
il percorso formativo svolto in base ai criteri della DRT 559/2008;
b)
il numero delle ore svolte;
Devono altresì essere documentati i nominativi dei docenti utilizzati. Una volta definito il libretto
formativo a carattere individuale, tali dati devono essere registrati su tale dispositivo.
Il personale cuoco ed ausiliario operante nei Servizi Prima infanzia comunali dovrà, inoltre,
integrarsi nell’organizzazione dei Servizi scolastici medesimi per il corretto svolgimento delle
attività previste e dei percorsi progettuali ad esse correlati.
L’Impresa/ATI appaltatrice dovrà, pertanto, far partecipare il suo personale, in orario di
lavoro e per almeno 20 ore annue, ad iniziative di formazione (progetti formativi specifici
annualmente redatti sulla base dei bisogni concretamente rilevati) e di aggiornamento
professionale
(incontri
del
gruppo
di
lavoro
integrato)
promosse
da
questa
Amministrazione, la qualcosa costituisce il contributo dell’Impresa ai costi formativi.
L’aggiudicatario dovrà, peraltro, consentire la partecipazione dei propri dipendenti anche ad
ulteriori, eventuali iniziative formative a carico di questa Amministrazione.
Art. 33 – Vestiario
L’Impresa /ATI appaltatrice deve fornire al personale addetto alle prestazioni/forniture appaltate
adeguati indumenti da lavoro. Il personale addetto al Servizio di Ristorazione scolastica deve
indossare,inoltre, durante le ore di servizio, copriveste e copricapo di colore chiaro (preferibilmente
bianco) in conformità a quanto disposto dall’art. 42 del D.P.R. 327/80 e s.m.i in materia di igiene
degli alimenti. Gli indumenti riservati al servizio di ristorazione scolastica devono essere sostituiti
con indumenti di colore visibilmente diverso per lo svolgimento dei servizi di pulizia e vari in
appalto.
L’Impresa deve fornire, altresì, gli indumenti protettivi da indossare per ogni operazione a rischio ai
sensi del D.lgs. 626/1994 e s.m.i., comprese le calzature antinfortunistiche.
L’Impresa deve fornire almeno due divise complete per tipologia di servizio prestato nella
fase iniziale del presente appalto. Le nuove divise per la produzione, per la distribuzione e per
la pulizia devono essere fornite in tempo utile all’avvio dei servizi affidati e ridistribuite all’inizio di
35
ogni anno scolastico nella misura di almeno una divisa nuova per tipologia di servizio. L’Impresa,
senza alcun onere aggiuntivo per la stazione appaltante, deve garantire le perfette condizioni del
vestiario da lavoro.
Il personale è tenuto a mantenere in perfetto stato di pulizia, igiene e decoro le divise assegnate
dall’ Impresa appaltatrice. Il personale deve indossare correttamente le divise fornite dall’Impresa,
secondo le specifiche fasi di lavoro che sta svolgendo. E’ vietato indossare la divisa destinata allo
svolgimento delle pulizie durante e fasi di produzione e distribuzione dei cibi.
Durante l'esecuzione del servizio il personale dell'Impresa dovrà portare in modo visibile il
cartellino identificativo, riportante:
-
foto personale
-
nome e cognome
-
qualifica
-
denominazione dell'Impresa.
Il cartellino identificativo è personale e può essere usato solo dal titolare.
Il personale direttivo e gli ispettori dell’Impresa sono tenuti ad indossare camice e copricapo
adeguati nel momento della loro presenza presso i locali mensa di produzione e distribuzione dei
pasti scolastici.
L’Impresa deve, altresì, fornire ai rappresentanti dei genitori camici e copricapo monouso in
occasione dei sopralluoghi della Commissione mensa cittadina e degli eventuali “gruppi di visita” di
supporto alla Commissione medesima nelle cucine centralizzate di produzione pasti come previsto
dal relativo disciplinare di funzionamento così come al personale di controllo in conformità alle
vigenti normative in materia di igiene e sicurezza degli alimenti.
Art 34 - Sciopero e/o interruzione del servizio
Iniziative sindacali del personale dipendente dell’Impresa appaltatrice
L'Impresa si obbliga a rispettare e a far rispettare dai propri dipendenti le disposizioni di cui alla
legge 12/6/1990, n. 146 "sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali", nonché
le determinazioni di cui alle deliberazioni della commissione di garanzia per l'attuazione della
predetta legge.
Qualora si verifichino iniziative sindacali di categoria, che impediscano l’espletamento totale o
parziale dei servizi appaltati, l’Impresa appaltatrice è tenuta a dare preventiva comunicazione
all’Amministrazione
con
un
anticipo
di
almeno
quindici
giorni
onde
consentire
all’Amministrazione comunale di rispettare correttamente il termine di preavviso alle famiglie
interessate contemplato dalla vigente regolamentazione in materia. L’Impresa appaltatrice è
tenuta, inoltre, a garantire i servizi minimi essenziali.
36
Iniziative sindacali del Pubblico Impiego
(Comparto scuola EE.LL. e Comparto Scuola
Statale)
Iniziative unitarie di categoria con sospensione del servizio mensa e preavviso con anticipo
superiori alle 24 ore
Qualora nel corso del contratto si verifichino iniziative sindacali unitarie del Comparto Scuola di
Stato, in occasione delle quali sia presumibile un’ampia adesione da parte del personale docente
con interruzione delle attività didattiche, l’Amministrazione comunale sospende di norma il servizio
di ristorazione scolastica.
In tal caso l’Amministrazione comunale è tenuta a darne preventiva comunicazione all’Impresa
appaltatrice nei tempi resi possibili dalla formale comunicazione in merito da parte della Dirigenza
scolastica ma comunque con un anticipo superiore alle 24 ore.
Iniziative unitarie di categoria con sospensione del servizio mensa e preavviso con anticipo non
superiore alle 24 ore.
L’impresa appaltatrice potrà richiedere un risarcimento per la mancata erogazione del servizio
mensa pari al prodotto tra il costo comunque sostenuto per la mano d’opera (riferimento: costo
unitario comunicato in sede di gara mediante analisi del costo pasto offerto) ed il numero di pasti
non erogati quantificabili in base all’ultimo dato utile delle “presenze”.
In aggiunta al risarcimento di cui sopra l’Amministrazione comunale
riconoscerà all'Impresa
appaltatrice un equo indennizzo non superiore comunque al 30% del costo inerente alle previste
forniture (riferimento: costo unitario comunicato in sede di gara mediante analisi del costo pasto
offerto).
Iniziative non unitarie e/o a tempo parziale con rogazione del servizio mensa e preavviso superiore
alle 24 ore
l’Impresa appaltatrice dovrà verificare direttamente con le singole scuole servite il numero di pasti
da erogare in base alle effettive presenze giornaliere. L’Amministrazione comunale si riserva di
autorizzare al bisogno l’erogazione del “pranzo semplificato” (pastasciutta al pomodoro, prosciutto
e formaggio, un contorno caldo, pane e
frutta ).
In tal caso nessun risarcimento è dovuto
all’Impresa appaltatrice.
la Società appaltatrice dovrà far pervenire formalmente all’Ufficio Ristorazione e Arredi scolastici,
entro tre giorni dalla data dell’iniziativa sindacale, l’elenco delle scuole servite con il rispettivo
dettaglio dei pasti erogati per i risvolti di ordine contributivo a carico delle famiglie.
Interruzione totale dei servizi appaltati per causa di forza maggiore
Le interruzioni totali dei servizi appaltati per causa di forza maggiore non danno luogo a
responsabilità alcuna per
entrambe le parti. Per forza maggiore si intende qualunque fatto
eccezionale, imprevedibile ed al di fuori del controllo dell’Impresa, che quest’ultima non possa
evitare con l’esercizio della diligenza richiesta dal presente capitolato. A titolo meramente
37
esemplificativo, e senza alcuna limitazione, saranno considerate cause di forza maggiore i
terremoti ed altre calamità naturali di straordinaria violenza e imprevedibilità.
Art. 35 – Personale
Ogni servizio inerente all'oggetto del presente capitolato, ad eccezione dei servizi eventualmente
sub-appaltati, deve essere svolto da personale alle dipendenze dell'Impresa/ATI appaltatrice.
A tale proposito, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, l'appaltatore deve fornire il modello
01/M - AUT (denuncia annuale delle retribuzioni soggette a contribuzione) e il modello DM 10/S UN (Contributi Servizio Sanitario) del personale alle proprie dipendenze.
Tutto il personale impiegato per il servizio deve possedere adeguata professionalità e deve
conoscere le norme di igiene di un servizio di ristorazione collettiva e le norme di sicurezza e
prevenzione degli infortuni sul lavoro.
L’Impresa, nella figura del suo legale rappresentante, è responsabile della scelta e del
comportamento del proprio personale operante presso le sedi scolastiche comunali e statali
oggetto del presente appalto e di quanto attiene ai rapporti di collaborazione tra il suo personale e
quello comunale, con il quale dovrà interagire in modo costruttivo e collaborativo.
La stazione appaltante si riserva il diritto di chiedere all'Impresa la sostituzione del personale
ritenuto non idoneo o inadatto anche sotto gli aspetti di un corretto rapporto e della disponibilità
psicologica con gli utenti dei servizi scolastici di riferimento senza che ciò possa costituire motivo
di maggiore onere.
Art. 36 – Progetto tecnico – organizzativo
Per la gestione dei servizi di ristorazione scolastica e pulizie/sanificazione oggetto del
presente appalto, l’Impresa appaltatrice si impegna a realizzare il progetto
tecnico-
organizzativo presentato in sede di gara sia in relazione ai Servizi Prima Infanzia comunali
che alle scuole Materne statali. L’appaltatore dovrà, inoltre, garantire, con continuità nel tempo
la regolarità, la funzionalità e la conformità normativa dei servizi appaltati.
Art 37 - Controllo della salute degli addetti
L’Impresa deve provvedere a garantire alla Stazione appaltante che il personale, impiegato per lo
svolgimento dei servizi appaltati, soddisfi i requisiti previsti dalle normative igienico sanitarie
vigenti. A tal fine l’Impresa deve predisporre un Piano Sanitario specifico al fine di ottemperare alle
norme previste dal D.L. 626/94 e successive modificazioni e integrazioni.
38
Art. 38 – Rispetto degli obblighi previdenziali
L’impresa deve altresì
attuare l’osservanza delle norme , che si intendono tutte richiamate,
derivanti dalle vigenti Leggi e Decreti relativi alle previdenze varie per la disoccupazione
involontaria, invalidità e vecchiaia, alla prevenzione infortuni sul lavoro, all’igiene del lavoro, alle
assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, alle malattie professionali ed ogni altra disposizione in
vigore o che potrà intervenire in corso di esercizio per la tutela materiale dei lavoratori. L’impresa
dovrà, , in ogni momento, a semplice richiesta della Stazione appaltante, dimostrare di aver
provveduto a quanto sopra.
Art. 39 - Applicazioni contrattuali
L’Impresa appaltatrice dichiara che il personale tutto, nessuno escluso è iscritto nel libro paga
dell'Impresa medesima e dei subappaltatori.
L’Impresa appaltatrice si impegna, inoltre, ad attuare, nei confronti dei lavoratori dipendenti,
occupati nelle mansioni costituenti oggetto del presente capitolato, le condizioni normative e
retributive non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi di lavoro applicabili, alla data di
stipula del contratto, alla categoria e nella località in cui si svolge il servizio, nonché condizioni
risultanti da loro successive modifiche e integrazioni.
Si richiama, inoltre, quanto disposto dal d.lgs.vo 163/2006, art. 86, comma 3 bis.
TITOLO V
INADEMPIENZE E PENALITA’
Art. 40 – Inadempienze e Penalità
In caso di inadempienze da parte dell’impresa/ATI appaltatrice nell'esecuzione delle prestazioni
contrattuali, saranno applicate, di volta in volta, penalità a tutela delle norme contenute nel
presente capitolato.
In caso di recidiva o di inadempienze più gravi accertate, il Comune si riserva la facoltà di adottare
più severe misure da determinarsi di volta in volta fino ad addivenire alla risoluzione del contratto,
39
incamerando la cauzione e salvo l’ulteriore risarcimento del danno. Si distinguono due livelli di
gravità delle inadempienze contrattuali, a cui fanno riferimento:
-
Le penali di 1° LIVELLO danno luogo esclusivamente a sanzioni di valore economico;
-
Le penali di 2° LIVELLO, tenuto conto della gravità delle stesse, potranno dar luogo alla
risoluzione contrattuale secondo le procedure e i termini stabiliti nel presente Capitolato di
appalto.
PENALI DI 1° LIVELLO
N°
Penale in
progr.
euro
1)
Tipologia
8.000,00 Ogniqualvolta viene negato l’accesso agli incaricati dell’A.C. ad eseguire i
controlli di conformità.
2)
3.000,00 Per ogni difformità delle pietanze erogate rispetto a quelle previste nel
menù giornaliero non autorizzate dall’Ufficio “Ristorazione e Arredi scol.,
Logistica servizi ausiliari esterni” .
3)
4.000,00 Per ogni difformità delle pietanze erogate rispetto a quelle previste nelle
diete personalizzate per motivi religiosi, culturali e per lo svezzamento dei
bambini dei Nidi nel periodo 4/12 mesi non autorizzata dall’Ufficio
“Ristorazione e Arredi scol., Logistica servizi ausiliari esterni” .
4)
1.000,00 Per errata esecuzione nella preparazione di ciascuna pietanza rispetto a
quanto previsto dal Ricettario parte integrante del Capitolato Speciale.
5)
1.000,00 Per ogni riduzione delle grammature previste dal Ricettario di cui sopra o
delle porzioni prevista dalla Lista Positiva.
6)
1.000,00 In caso di derrate non conformi in modo lieve ai parametri previsti dai
requisiti tecnici contrattati
7)
3.000,00 In caso di ritrovamento di corpi estranei organici e inorganici nelle derrate
8)
1.000,00 In caso di ritardo di oltre quindici minuti nella somministrazione dei pasti.
9)
500,00 Per ogni pasto in meno (comprese le diete personalizzate) non consegnato
rispetto al numero di pasti richiesto da ogni singolo plesso scolastico.
10)
500,00 Per disservizio in merito alla “merenda mattutina” a base di frutta biologica.
11)
1.000,00 Per mancato rispetto delle temperature previste dal Disciplinare d’Intesa
Azienda USL n. 6/Comune per ciascuna pietanza del menù giornaliero
12)
2.000,00 Per mancata conservazione dei campioni di cui all’articolo 90 del presente
capitolato.
13)
1.000,00 Per carenza igienica degli automezzi adibiti al trasporto dei pasti in
relazione al piano di pulizia e sanificazione
14)
2.000,00 Per carenza igienica delle cucine, dei refettori e dei terminali di consumo –
40
- in relazione al piano di pulizia e sanificazione
15)
1.000,00 Per carenza della corretta prassi igienica del personale.
16)
1.000,00 In caso di assenza o rottura delle bilance di cucina e del luogo di
distribuzione del terminale di consumo
17)
3.000,00 Per mancata consegna, ai responsabili dei controlli di conformità incaricati
dall’A.C., della documentazione inerente la messa in atto del sistema
HACCP.
18)
3.000,00 Per ogni unità lavorativa mancante rispetto all’organico giornaliero previsto
19)
2.000,00 Per ogni difformità di prestazione oraria per ogni unità lavorativa rispetto a
quanto contrattato.
20)
2.000,00 Per mancata sostituzione,nei tempi previsti, del personale ritenuto non
idoneo al servizio per seri e comprovati motivi, su richiesta dell’A.C.
21)
1.000,00 Per ogni mancata comunicazione della sostituzione del personale
22)
2.000,00 Per mancato rispetto delle disposizioni in materia di formazione
23)
1.000,00 Per mancato rispetto delle disposizioni in ordine alle prescrizioni di vestiario
da fornire al personale.
24)
3.000,00 Per
mancata consegna, all’avvio di ogni anno scolastico, dell’elenco
nominativo del personale delle cucine di produzione pasti, completo di
qualifica e orario giornaliero.
25)
2.000,00 Per mancata
presenza, presso ogni sede di servizio, dei fogli firma
giornalieri del personale in servizio
26)
3.000,00 Per mancata presenza, presso ogni cucina di produzione e di appoggio, dei
documenti previsti dal capitolato (bolle di consegna, piano di autocontrollo
registro dei prodotti biologici, registro manutenzione attrezzature, ect)
27)
1.000,00 Per modalità di trasporto pasti non conformi
28)
1.000,00 Per non conformità dei prodotti detergenti e sanificanti in relazione ai
requisiti tecnici del capitolato speciale.
29)
1.000,00 Per ciascuna infrazione verificata relativamente all’adozione ed al rispetto
del piano di manutenzione attrezzature mensa previsto dal presente
appalto.
30)
31)
1.000,00 Per apparecchiatura dei tavoli non conforme.
150,00 Ritardo nella istallazione delle attrezzature e/o nella fornitura di beni di
consumo con una penale pari a 150,00 euro per ogni giorno di ritardo.
32)
Da 500 a Per ogni ulteriore infrazione alle norme previste dal Capitolato Generale di
3.000,00 appalto.
41
PENALI DI 2° LIVELLO
33)
5.000,00 Per ogni difformità non autorizzata delle pietanze rispetto a quelle previste
nelle diete personalizzate per motivi di salute;
34)
3.000,00 Nel caso in cui il prodotto biologico risulti inquinato da residui chimici o
sostanze chimiche di sintesi;
35)
5.000,00 In caso di ritrovamento di corpi estranei organici e inorganici nei pasti;
36)
3.000,00 Per ogni certificato di verifica microbiologica non conforme
37)
5.000,00 Per ogni tipologia di prodotto scaduto rinvenuto in magazzino o nei
frigoriferi;
38)
5.000,00 Per mancato rispetto delle norme relative ai sistemi di qualità
39)
1.000,00 Per ogni etichettatura mancante o etichettatura non conforme alla vigente
normativa
40)
3.000,00 Per rilevante carenza igienica delle cucine, dei refettori e dei terminali di
consumo;
41)
2.500,00 Per rilevante carenza igienica degli automezzi adibiti al trasporto dei pasti
42)
3.000,00 Per mancato rispetto delle norme igienico sanitarie riguardanti la
conservazione delle derrate, la preparazione e cottura dei pasti, il trasporto
e la distribuzione dei pasti previsto dalle normative in materia.
43)
3.000,00 Per rilevante carenza della corretta prassi igienica del personale.
44)
5.000,00 Per ogni mancata somministrazione dei prodotti biologici, del mercato equo
e solidale e dop/igp previsti obbligatoriamente.
45) da 3.000,00 In caso di derrate non conformi, in maniera rilevante ai requisiti tecnici
a 5.000,00 contrattati secondo gravità.
Per i casi non specificamente previsti l’importo della penale verrà determinato desumendolo e
ragguagliandolo alla violazione più assimilabile.
Ogni
applicazione
delle
penali
deve
essere
preceduta
da
regolare
contestazione
dell'inadempienza. La formale contestazione è preceduta di norma da segnalazione telefonica o
via fax
del servizio scolastico interessato e/o dell’Ufficio “Ristorazione e Arredi scolastici”
all’Impresa appaltatrice; il cui responsabile del contratto o suo delegato sarà prontamente
disponibile sul luogo per la verifica in contradditorio di quanto contestato.
l’appaltatore ha facoltà di presentare le sue controdeduzioni entro e non oltre 10 giorni dal
ricevimento della formale contestazione. Trascorso tale termine o qualora le controdeduzioni non
siano ritenute valide, l’Amministrazione comunale deve procedere, entro 30 giorni lavorativi,
all'applicazione delle sanzioni previste dal presente capitolato mediante provvedimento
dirigenziale.
Le penali sono applicate mediante ritenuta diretta sul corrispettivo del primo mese utile dovuto
all’impresa/ATI appaltatrice.
42
La stazione appaltante può, altresì, far pervenire all'Impresa appaltatrice eventuali prescrizioni alle
quali la stessa dovrà uniformarsi entro 10 giorni dalla data della formale comunicazione, pena
l'applicazione delle penali di cui sopra.
Qualora il servizio risultasse, a giudizio motivato della stazione appaltante, in tutto o in parte
scadente o se, per qualunque causa, fosse inaccettabile o erogato in ritardo o non erogato,
l’Amministrazione Comunale avrà facoltà di provvedere altrove in danno dell’appaltatore,
addebitando a quest’ultimo le spese sostenute comprensive di quelle relative alle derrate
alimentari, il risarcimento dei relativi danni e gli opportuni provvedimenti sanzionatori.
Qualora l’accertamento della/e eventuali non conformità comporti il campionamento di prodotti
alimentari
e/o tamponi
ambientali
da
parte
di
un
Laboratorio
accreditato di fiducia
dell’Amministrazione comunale, l’appaltatore, se inadempiente, accetta l’addebito delle relative
spese.
Art. 41 - Ipotesi di risoluzione del contratto
Quando nel corso del contratto la stazione appaltante accerta che la sua esecuzione non procede
secondo le condizioni stabilite, fatta salva l’applicazione delle penali previste,
può fissare un
congruo termine entro il quale l'appaltatore si deve conformare, nonché produrre le proprie
controdeduzioni; trascorso il termine stabilito e valutate non convincenti le giustificazioni addotte
l’A.S. risolve il contratto.
Qualora per l’Amministrazione comunale si rendesse necessario ricorrere alla sostituzione
dell’Impresa/ATI appaltatrice in caso i risoluzione del contratto, si procederà ad interpellare la
seconda classificata al fine di stipulare il contratto per l’affidamento del servizio alle medesime
condizioni economiche già proposte in sede di offerta, e,
in caso di fallimento o rifiuto della
seconda classificata, di interpellare le successive ditte classificatesi utilmente in graduatoria al fine
di stipulare il nuovo contratto alle medesime condizioni economiche già proposte in sede di offerta,
con addebito alla Società inadempiente di ogni conseguente spesa o danno.
Qualora le ditte interpellate non fossero disponibili per l’aggiudicazione, l’Amministrazione
comunale si riserva di procedere mediante procedura negoziata con soggetti terzi, con addebito
alla Società inadempiente di ogni conseguente spesa o danno.
Nel caso di inadempienze gravi, ovvero ripetute, l’Amministrazione comunale avrà la facoltà di
risolvere il contratto, previa notificazione all'appaltatore con tutte le conseguenze di legge che la
risoluzione comporta, ivi compresa la facoltà di affidare l'appalto a terzi in danno dell'Impresa/ATI
appaltatrice e salva l'applicazione delle penalità prescritte.
Le parti convengono che, oltre a quanto è previsto dall’art. 1453 del Codice Civile per i casi di
inadempimento alle obbligazioni contrattuali, costituiscono motivo per la risoluzione espressa del
Contratto per inadempimento, ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile, le seguenti ipotesi:
43
1. Apertura di una procedura di fallimento dell'Impresa/ATI appaltatrice;
2. Messa in liquidazione dell'Impresa/ATI appaltatrice;
3. Abbandono dell’appalto;
4. Per motivi di pubblico interesse o necessità;
5. Casi di intossicazione alimentare dovuti ad accertata causa dell'Impresa/ATI appaltatrice ;
6. Gravi violazioni e/o inosservanze delle disposizioni legislative e regolamentari nonché delle
norme del presente capitolato in materia igienico-sanitaria e/o gravi violazioni degli obblighi
contrattuali non eliminate dall’appaltatore anche a seguito di diffide della stazione
appaltante;
7. Inosservanze delle norme di legge relative al personale dipendente e mancata applicazione
dei contratti collettivi e per ritardi reiterati dei pagamenti delle competenze spettanti al
personale dipendente;
8. impiego di personale non dipendente dall’Impresa/ATI appaltatrice, fatte salve le eventuali
prestazioni/forniture subappaltate, e/o di personale inadeguato o insufficiente a garantire il
livello di efficienza dei servizi/forniture in appalto;
9. Interruzione non motivata del servizi;
10. Subappalto del servizio tranne che per i servizi accessori indicati in offerta ed autorizzati;
11. Cessione totale del contratto a terzi;
12. Violazione ripetuta delle norme di sicurezza e prevenzione
13. Reiterazione delle inadempienze da parte dell'Impresa/ATI appaltatrice;
14. Destinazione dei locali affidati in gestione all'Impresa/ATI appaltatrice. ad uso diverso da
quello stabilito dal presente Capitolato;
15. Utilizzo ripetuto di derrate alimentari in violazione delle norme previste dal contratto e dagli
allegati tecnici relative alle condizioni igieniche e alle caratteristiche merceologiche,
16. Mancata osservanza del Sistema di Autocontrollo aziendale;
17. Reiterato e immotivato non utilizzo di prodotti di qualità certificata previsti contrattualmente;
NOTA BENE: LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER COLPA COMPORTA, ALTRESÌ, CHE L'IMPRESA/ATI
APPALTATRICE NON POTRÀ PARTECIPARE ALLA SUCCESSIVA GARA PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA
INDETTA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIVORNO.
La risoluzione del contratto per colpa comporta
l’obbligo dell'Impresa/ATI appaltatrice al
risarcimento dei danni.
All’’Impresa/ATI appaltatrice sarà corrisposto il prezzo contrattuale dei servizi/forniture effettuate
fino al giorno della disposta risoluzione, detratte le penalità, le spese e i danni.
Per l’applicazione delle disposizioni del presente articolo,la stazione appaltante potrà rivalersi su
eventuali crediti dell’Impresa/ATI appaltatrice nonché sulla cauzione, senza necessità di diffide e
formalità di sorta.
Indipendentemente a quanto sopra indicato, l’Amministrazione Comunale, ai sensi dell’art. 340
della Legge 20/03/65. N. 2448, Allegato F, avrà facoltà di risolvere, ipso facto et jure, il contratto in
44
danno dell’appaltatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con conseguente
incameramento della cauzione definitiva e con eventuale richiesta del maggior danno subito,
quando si dovesse verificare un fatto che costituisca frode o grave inadempimento
Art. 42 – Adempimenti complessivi
La Ditta appaltatrice dovrà scrupolosamente osservare, nell’erogazione delle prestazioni/forniture
appaltate, tutte le disposizioni riportate nel Capitolato generale di appalto.
Art. 43
- Periodo di prova
L’impresa/ATI aggiudicataria è soggetta ad un periodo di prova di sei mesi.
Qualora durante tale periodo l’esecuzione delle prestazioni appaltate non rispondesse, in tutto o in
parte, alle clausole previste dal presente schema di contratto, l’Amministrazione ha la facoltà di
risolvere il contratto, in qualunque momento, ed aggiudicare le prestazioni/forniture appaltate
all’impresa/ATI che segue in graduatoria ove l’offerta sia congrua e rispondente alle esigenze della
Amministrazione.
Art. 44 - Disdetta del contratto da parte dell'appaltatore
Qualora l'Impresa/ATI appaltatrice intenda disdire il contratto prima della relativa scadenza, senza
giustificato motivo o giusta causa, la Stazione appaltante si riserva di trattenere, a titolo di penale,
tutto il deposito cauzionale e di addebitare le maggiori spese comunque derivanti per
l'assegnazione delle prestazioni/forniture ad altra impresa/ATI a titolo di risarcimento danni.
In questo caso nulla è dovuto all'Impresa/ATI per gli investimenti messi in atto per l'attivazione del
contratto.
TITOLO VI
NORME DI PREVENZIONE, SICUREZZA E ANTINFORTUNISTICA
SUI LUOGHI DI LAVORO
Art. 45 –
Principale normativa di riferimento e Obblighi dell’appaltatore
E' fatto obbligo all'Impresa/ATI appaltatrice di osservare le norme in materia di sicurezza e tutela
dei lavoratori facenti riferimento principalmente alla documentazione sotto elencata e , nello
specifico,
di impegnarsi ad assolvere
tutti gli adempimenti previsti dal D.Lgs 81/ 2008 e
successive modificazioni:
d.lgs.vo 626/1994 e successive modificazioni e integrazioni;
d.lgs.vo 163/2006;
legge 123/2007;
45
d. lgs.vo 81/2008;
linee guida Itaca per l’applicazione del D.P.R. 222/2003 approvate dalla Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome il 1° marzo 2006;
determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n.
3 del 5 Marzo 2008;
Delibera G.R. 23 Giugno 2008, n. 477 “Circolare recante prime indicazioni sulle modalità di
redazione del D.U.V.R.I. e sulla stima dei costi della sicurezza per contratti pubblici di forniture
e servizi.
Art. 46 - Documenti di Valutazione dei Rischi dei Datori di lavoro
RELAZIONE
SULLA
VALUTAZIONE
DEI
RISCHI
SPECIFICI
DELL’IMPRESA/ATI
APPALTATRICE
l’Impresa/ATI appaltatrice In particolare, prima dell’inizio delle prestazioni e forniture con posa in
opera appaltate, deve redigere, in qualità di Datore di lavoro, per ogni scuola destinataria delle
attività appaltate, la Relazione sulla Valutazione dei Rischi specifici connessi alla propria
attività per la sicurezza e la salute durante il lavoro del personale da essa dipendente.
Una copia per ogni ordine di scuola interessato dei
documenti in questione deve essere
trasmessa, entro quaranta giorni dall’attivazione del presente appalto, all'Amministrazione
comunale. La medesima si riserva di indicare ulteriori adempimenti, ai quali l’Impresa dovrà
adeguarsi entro il termine stabilito .
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PRELIMINARE
Il committente, fermo restando gli obblighi, di cui all’art. 7 del d.lgs.vo 626/94, nello specifico il
comma 3 così come modificato dall’art. 3 c.1 lettera a) della legge 123/2007 ed in ottemperanza
all’art. 26 del decreto legislativo 81/2008, ha redatto, in via preliminare, il Documento Unico di
Valutazione dei Rischi,
nel quale si individuano anche
le interferenze e le misure da
adottare per eliminare o ridurre i relativi rischi in relazione alle prestazioni di servizio e forniture
con posa in opera appaltate da svolgere nelle sedi scolastiche con presenza di organici dipendenti
da più datori di lavoro.
Con il suddetto Documento preliminare la stazione appaltante intende promuovere la cooperazione
ed il coordinamento previsti dalla richiamata normativa per:
cooperare all’attuazione delle misure di protezione e prevenzione dai rischi sul lavoro incidenti
sulle attività oggetto dell’appalto;
coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori;
informarsi reciprocamente in merito a tali misure al fine di eliminare i rischi dovuti alle
interferenze nelle lavorazioni oggetto dell’appalto.
46
Detto documento, redatto preliminarmente alla fase di appalto e messo a disposizione ai fini della
formulazione dell’offerta (ALLEGATO L) , costituisce specifica tecnica ai sensi dell’art. 68 e
dell’Allegato VIII del D.Lgs.vo 163/2006.
Nel Documento preliminare in questione si individuano anche interferenze e relative misure
da adottare, che comportano costi per l’appaltatore stimati in € 6.493,00 (non assoggettabili
a ribasso) finalizzati ad eliminare o ridurre i rischi derivanti dalle interferenze medesime.
Detti costi sono riferiti alla cartellonistica di sicurezza ed alle visite dei luoghi di lavoro
interessati da effettuarsi prima dell’attivazione dei servizi/ forniture con posa in opera
previsti dal presente appalto ed anche a metà periodo contrattuale tenuto conto del
fisiologico ricambio di personale (p.es: trasferimenti di sede, supplenti ect..).
Dette misure cautelative devono essere assunte nelle sedi scolastiche con presenza di organici
dipendenti da più datori di lavoro così come esplicitate nel Documento Unico di Valutazione dei
Rischi allegato al presente schema di contratto in stesura preliminare (Allegato N).
Si conviene, inoltre, che, per la parte di attività interferenziali richiamate nel Documento in
questione, che non comportano costi aggiuntivi per la sicurezza, valgono le misure cautelative
proprie di una corretta prassi gestionale delle prestazioni e forniture con posa in opera appaltate
come pure non si richiedono dispositivi di protezione individuali aggiuntivi rispetto alle dotazioni,
che i Datori di lavoro degli organici interferenti sono tenuti a garantire per eliminare o ridurre
sensibilmente i rischi specifici delle prestazioni in carico al rispettivo personale in funzione della più
generale normativa antinfortunistica ed igienico – sanitaria degli alimenti.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DEFINITIVO
L’appaltatore, nel caso in cui individui misure migliorative per la sicurezza del lavoro, sulla base
della propria esperienza, potrà chiedere di integrare Il D.U.V.R.I. entro 30 giorni dall’aggiudicazione
ed a seguito della valutazione del committente. In nessun caso le eventuali integrazioni
potranno giustificare modifiche o adeguamento dei costi della sicurezza.
L’impresa/ATI aggiudicataria dovrà fornire, comunque, prima dell’inizio delle attività appaltate, le
informazioni integrative specifiche della propria organizzazione aziendale sotto elencate
complementari alle informazioni già in possesso della stazione appaltante relative ai locali ed ai
mezzi messi a disposizione per lo svolgimento delle attività appaltate:
1. Dirigente, Responsabile del Procedimento;
2. RSPP dell’ Impresa;
3. Medico del Lavoro dell’ Impresa;
4. RLS dell’ Impresa;
5. Orario di lavoro dei dipendenti dell’ Impresa;
6. Ulteriori mezzi utilizzati dall’ Impresa;
7. Prodotti chimici utilizzati dall’ Impresa;
8. Zone di carico e scarico materiali;
9. Gestore dell’ emergenza;
10. Addetti antincendio;
11. Addetti al pronto soccorso.
47
Il documento, integrato come sopra, costituisce il Documento Unico di Valutazione dei Rischi
definitivo e comprensivo delle Interferenze. Il medesimo dovrà essere approvato dal Dirigente
comunale RUP,
dal R.S.P.P. dell’impresa/A.T.I. appaltatrice e dal Dirigente scolastico statale
(scuole di Stato) nonché sottoscritto dal tutte le parti interessate.
EVENTUALI AGGIORNAMENTI
La stazione appaltante procede all’aggiornamento del Documento Unico di Valutazione dei Rischi
definitivo comprensivo delle Interferenze ed eventualmente dei relativi costi della sicurezza nel
caso in cui, durante lo svolgimento delle prestazioni di servizio o delle forniture con posa in opera
appaltate, si renda necessario apportare varianti al contratto così come indicato nella circolare del
Ministero del Lavoro n. 24 del 14 Novembre 2007.
PIANO DELLA SICUREZZA REDATTO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
PER I
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI
L’IMPRESA/ATI
AGGIUDICATARIA
POTRÀ
PRENDERE
VISIONE
PRESSO
L’UFFICIO
“PREVENZIONE E PROTEZIONE GESTIONE IMPIANTI ELETTRICI ED ASCENSORI” DEI PIANI
DELLA SICUREZZA REDATTI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN QUALITÀ DI DATORE
DI LAVORO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI CONNESSI ALL’ ATTIVITÀ PER LA
SICUREZZA E LA SALUTE DURANTE IL LAVORO DEL PERSONALE INSEGNANTE ED
ESECUTORE COMUNALE ASSEGNATO AI
SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI .
RISPETTO A DETTO PIANO, L’APPALTATORE ASSUME L’OBBLIGO DI INFORMATIVA NEI
CONFRONTI DEI PROPRI DIPENDENTI.
Art. 47 - Addetti alle emergenze, piani di emergenza e procedure di evacuazione
E' fatto obbligo all'Impresa/ATI appaltatrice, altresì, di rispettate le normative del D.M. 10.03.98 “
Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro e il
D. M. 26.08.1982 “norme di prevenzioni incendi per l’edilizia scolastica”.
Prima dell’inizio delle prestazioni/forniture con posa in opera appaltate, l’impresa dovrà:
1. Fornire dimostrazione del possesso da parte dei lavoratori dell’attestato di formazione ai sensi
del D.M. 10.03.98 dell’idoneità alla mansione di addetto alla prevenzione antincendio, lotta
antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, secondo la tipologia dell’attività e
comunque almeno secondo una attività a rischio di incendio medio per le strutture dei Nidi e
Materne comunali.
2. Comunicare all’Azienda Committente l’avvenuta designazione del personale alle funzioni di
addetto antincendio e primo soccorso in base alle necessità richieste dal Dirigente scolastico
così come indicato nell’elenco degli addetti e gestori
48
3. Comunicare al Dirigente delegato alla sicurezza delle strutture la messa a disposizione del
personale di cui sopra per la partecipazione dello stesso ai piani di emergenza ed alle
procedure antincendio e di evacuazione
4. Adottare il Piano di Emergenza e le relative procedure redatti dal RSPP dell’azienda
committente
5. Obbligarsi a mantenere lo stesso Gestore dell’emergenza di ogni struttura per un periodo pari
almeno a quello di un anno scolastico
ADDETTI ALL’EMERGENZA
Nell’ambito degli organici assegnati ai Servizi Prima Infanzia comunali, l'impresa/ATI appaltatrice
dovrà indicare all’azienda committente i dipendenti da nominare come addetti all'emergenza
(antincendio e pronto soccorso). Le nomine sono in funzione delle necessità di ogni sede
scolastica di riferimento. L’Impresa/ATI appaltatrice si impegna, inoltre, a sostituire con proprio
personale ausiliario gli esecutori comunali, addetti all’emergenza, che usciranno dall’Area tecnica
dei Servizi Educativi comunali durante la durata contrattuale per motivi vari (collocamenti a riposo,
inidoneità provvisorie/permanenti, mobilità interna all’Ente ect…). A titolo puramente indicativo si
riporta di seguito la simulazione effettuata rispetto all’assetto organizzativo dell’a.s. 2008/2009:
STRUTTURE SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI ( NIDI, CENTRI INFANZIA E SCUOLE
D'INFANZIA) ANNO EDUCATIVO 2008-2009 – SIMULAZIONE ADDETTI ALL’EMERGENZA.
strutture
nido Zerotre
nido Colibrì
nido Salviano
nido Santelli
nido e scuola
Giardino di Sara
c.i. (materna) piano
terreno la Giostra
D I R E Z I O N E N° 1
gestore
addetti
addetti
supporto
addetti
emergenza antincendio
sostituti
assistenza minori
primo
antincendio diversamente abili
soccorso
1° appalto
2° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
2° appalto
1° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
1° appalto
2° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
2° appalto
1° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
1°
2° comunale 1° comunale insegnanti
insegnanti
comunale
2° appalto
1°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
1°
1° comunale 3° comunale insegnanti
insegnanti
comunale
2° comunale
insegnanti
insegnanti
2°
1° appalto
comunale
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
1° appalto
insegnanti
insegnanti
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
2° appalto
49
c.i. (nido) 1° piano
la Giostra
c.i. (nido) Alveare
c.i.
Alveare
(materna)
scuola Mondolfi
Scuola Menotti
strutture
nido Aquilone
nido Pirandello
nido Coccinella
c.i. (nido)
Piccolo principe
c.i. (materna)
Piccolo principe
nido
e
Girasoli
scuola
scuola Arcobaleno
scuola la Rosa
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1°
comunale
2°
comunale
1° comunale 1° appalto
2° comunale
insegnanti
insegnanti
1°
comunale
2°
comunale
1° comunale 3° comunale insegnanti
2° comunale
insegnanti
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
insegnanti
insegnanti
D I R E Z I O N E N° 2
gestore
addetti
addetti
supporto
addetti
emergenza antincendio
sostituti
assistenza minori
primo
antincendio diversamente abili
soccorso
1°
1° comunale 3° comunale insegnanti
insegnanti
comunale
insegnanti
insegnanti
2° comunale
2°
1° appalto
comunale
1°
comunale
2°
comunale
1° comunale 3° comunale insegnanti
insegnanti
2° comunale
insegnanti
insegnanti
1° appalto
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
3°appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
1° appalto
insegnanti
insegnanti
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
3° appalto
1°
comunale
2°
comunale
1° comunale 3° comunale insegnanti
2° comunale
insegnanti
insegnanti
insegnanti
1° appalto
50
1° appalto
2° appalto
2° appalto
1° appalto
1° appalto
insegnanti
insegnanti
1°
comunale
2°
comunale
1° comunale 1° appalto
2° comunale
insegnanti
insegnanti
1°
comunale
Scuola Bimbi Allegri
2°
comunale
1° comunale 1° appalto
2° comunale
insegnanti
insegnanti
scuola Quattro
stagioni
scuola Chayes
insegnanti
insegnanti
3° appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
insegnanti
insegnanti
1° appalto
Nota:
In ogni cucina deve essere inoltre nominato come addetto all’antincendio il cuoco
responsabile di cucina (in alternativa deve comunque aver ricevuto una formazione specifica nel
campo dell’antincendio).
Data di redazione della simulazione: 02 Ottobre 2008
L’Azienda Committente si riserva di verificare con ispezioni il rispetto della normativa e dei principi
in materia di sicurezza e di risolvere il contratto o intraprendere azioni coercitive nel caso venissero
meno i principi minimi di sicurezza stabiliti dalla vigente normativa in materia.
Art. 48 - Impiego di energia
L'utilizzo di energia elettrica e di gas da parte del personale dell'Impresa/ATI appaltatrice deve
essere assicurata da personale che conosca la manovra dei quadri di comando e delle
saracinesche di intercettazione. In particolare per quanto riguarda la sicurezza antinfortunistica,
ogni responsabilità connessa è a carico dell'Impresa.
Art. 49 - Segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro
Il personale dell'Impresa/ATI appaltatrice
operante all’interno delle sedi scolastiche comunali
dovrà attenersi ai cartelli di sicurezza in dotazione, che riportano le norme principali di prevenzione
e antinfortunistica all'interno degli ambienti scolastici, compreso i locali mensa, secondo quanto
previsto dalle normative vigenti.
L’Appaltatore dovrà, peraltro, mantenere ed integrare, se necessario, a proprie spese i cartelli di
sicurezza antinfortunistica ed igienico – sanitaria previsti, questi ultimi così come previsti dai Piani
di autocontrollo delle sedi di servizio redatti in conformità al sistema HACCP.
51
Art. 50 - Norme di sicurezza nell'uso dei detergenti e dei sanificanti
Il personale addetto alle operazioni di pulizia/sanificazione deve obbligatoriamente fare uso dei
dispositivi di protezione individuale quando il loro utilizzo è consigliato dalle schede di sicurezza,
che dovranno essere depositate agli atti della sede di servizio a disposizione del personale
dipendente e di controllo.
Art. 51 - Pulizia di impianti ed attrezzature
Al termine delle operazioni di preparazione e confezionamento dei pasti le attrezzature presenti
presso i centri di cottura dovranno essere deterse e sanificate come previsto dai rispettivi Piani di
autocontrollo. Durante le operazioni di lavaggio delle attrezzature è fatto divieto di impiegare getti
d'acqua diretti sui quadri elettrici.
Prima di procedere alle operazioni di pulizia di impianti ed attrezzature, gli interruttori del
quadro generale dovranno essere disinseriti.
TITOLO VII
CONTROLLI DI CONFORMITA' DELLE PRESTAZIONI/FORNITURE APPALTATE
Art. 52 - Diritto di controllo dell'Amministrazione Comunale
E' facoltà dell'Amministrazione Comunale effettuare controlli, in qualsiasi momento senza
preavviso e con le modalità che riterrà opportune, per verificare la conformità delle
prestazioni/forniture effettuate alle prescrizioni di legge ed alle condizioni contrattuali.
A tal fine è facoltà della stazione appaltante può disporre, senza limitazione di orario e di zona da
controllare, la presenza presso i centri di produzione pasti ed i terminali di consumazione di un
proprio incaricato con il compito di verificare la corretta applicazione di quanto sopra specificato.
L’Impresa deve garantire l’accesso alle sedi di servizio al personale incaricato dei controlli
nonché dare opportune istruzioni ai propri dipendenti affinché sia tenuto da questi ultimi
un comportamento professionale e collaborativo nei confronti dei preposti al controllo.
I controlli avranno luogo nel rispetto delle disposizioni di legge e delle loro successive
modificazioni ed integrazioni.
Art. 53 – Soggetti ed Organismi preposti al controllo e relative competenze
I Soggetti e gli Organismi preposti al controllo sono:
gli Organismi istituzionali legittimati al controllo (Carabinieri, Azienda U.S.L. territorialmente
competente, Ispettori ministeriali, ect…);
gli Ispettori Enti accreditati di certificazione;
52
il personale incaricato dall’Amministrazione comunale ;
eventuali Società specializzate incaricate dall’Amministrazione comunale;
La Commissione mensa cittadina.
I componenti della Commissione mensa in particolare svolgono le verifiche presso i centri di
produzione pasti ed i terminali di consumazione in conformità a quanto previsto dal Disciplinare di
funzionamento della Commissione medesima approvato con atto del 31/08/2004, n. 297. .
I soggetti preposti al controllo devono indossare, in sede di effettuazione dei controlli presso i locali
mensa, apposito camice bianco, copricapo,
e copriscarpe forniti dall’impresa in eventuale
mancanza della dotazione personale.
L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di richiedere la presenza del responsabile del
contratto dell’Impresa appaltatrice o suo delegato.
Art. 54 - Autocontrollo dell’appaltatore
L’appaltatore deve garantire l’attività di autocontrollo in base al sistema HACCP previsto dalle
norme in materia di sicurezza igienico – sanitaria degli alimenti e bevande già richiamate nel
presente Capitolato.
Deve, pertanto, essere in possesso di un Piano di autocontrollo personalizzato per ogni sede di
servizio.
In particolare l’impresa appaltatrice deve individuare nell’ambito della propria attività ogni fase che
potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e bevande e garantire che siano
individuate, applicate, mantenute ed aggiornate le opportune procedure di sicurezza, avvalendosi
dei principi sui quali si basa il sistema HACCP (Hazard Analisis and Critical Control Points- Analisi
di rischio e punti critici di controllo).
L’appaltatore deve, inoltre, conservare la documentazione e le registrazioni relative alle misure di
autocontrollo di cui sopra per il periodo di validità contrattuale a disposizione di questa
Amministrazione, che potrà farne richiesta a propria discrezione in ogni momento e, quindi, anche
nel corso delle ispezioni dei propri incaricati.
Art. 55 – Controlli
Sono oggetto dell’attività di controllo da parte delle autorità competenti, nell’ambito delle rispettive
pertinenze, le procedure di autocontrollo adottate nelle varie fasi del servizio di ristorazione
scolastica, le materie prime utilizzate, i locali mensa affidati in gestione e nella disponibilità
dell’impresa appaltatrice, la sicurezza, la qualità e l’appetibilità dei pasti erogati, le condizioni
igieniche degli ambienti scolastici e di mensa, il personale assegnato ai servizi affidati, le dotazioni
di attrezzature, arredi e materiale vario in dotazione ai servizi scolastici per quanto di competenza
dell’appaltatore in termini di acquisti, conservazione e manutenzione nonché quant’altro ritenuto
opportuno da parte della Stazione appaltante.
53
Un adeguato campione di ogni pasto preparato dovrà essere confezionato in sacchetti
sterili e conservato in congelatore per le 72 ore successive a disposizione per eventuali
controlli ed al fine di poter realizzare eventuali test in caso di sospetta tossinfezione
alimentare.
Su ogni confezione dovrà essere applicata un’etichetta con l’indicazione del prodotto
contenuto, il luogo, la data e l’orario di prelievo.
L’amministrazione comunale farà pervenire all’impresa aggiudicataria, per iscritto, le osservazioni
e le eventuali contestazioni nonché i rilievi mossi a seguito dei controlli effettuati comunicando,
altresì, eventuali prescrizioni alle quali l’impresa aggiudicataria dovrà uniformarsi nei tempi stabiliti.
Essa inoltre non potrà addurre a giustificazione del proprio operato circostanze o fatti influenti sul
servizio se non preventivamente comunicate per iscritto all’Amministrazione Comunale.
L’impresa aggiudicataria sarà inoltre tenuta a fornire, entro i termini indicati, controdeduzioni scritte
in relazione alle contestazioni ed ai rilievi dell’amministrazione comunale.
Sono fatte salve le norme relative all’applicazione delle penali o alla risoluzione del contratto per
inadempimento.
Art. 56 - Tipologia dei controlli
I controlli possono essere:
a vista
analitici
I controlli a vista del servizio sono articolati principalmente nel seguente modo:
controllo documentazione amministrativa (registri, bolle di consegna, certificazioni
ect…) finalizzato anche ad accertare l’acquisto dei prodotti derivanti da agricoltura
biologica;
modalità di stoccaggio prodotti nelle dispense/magazzini/celle frigorifere;
temperatura di conservazione dei frigoriferi e dei congelatori;
controllo data scadenza prodotti;
modalità lavorazione derrate;
modalità cottura;
modalità distribuzione;
lavaggio e impiego sanificanti;
caratteristiche sanificanti;
modalità sanificazione;
verifica corretto uso impianti;
stato igienico attrezzature e ambiente;
stato igienico sanitario personale;
stato igienico servizi;
54
organizzazione del personale;
controllo organico;
professionalità addetti;
controllo quantità delle derrate in relazione alle tabelle dietetiche e nutrizionali e
relative grammature;
controllo di conformità alle prescrizioni del capitolato di appalto dei prodotti
alimentari e vari;
modalità manipolazione alimenti;
controllo funzionamento impianti tecnologici;
controllo funzionamento attrezzature;
controllo abbigliamento di servizio del personale;
controllo modalità di trasporto dei pasti e derrate;
controllo sulle modalità di gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata;
controllo della conformità dei mezzi di trasporto alle normative e alle prescrizioni di
legge e del presente capitolato.
L’Amministrazione comunale si riserva l’effettuazione di ulteriori controlli a vista ritenuti necessari.
I controlli analitici disposti dall’amministrazione comunale si effettuano mediante campionamento
ovvero prelievo e asporto di tamponi ambientali e campioni di alimenti/detergenti/disinfettanti da
parte di un Laboratorio accreditato di fiducia della Amministrazione comunale, che, nei tempi
congrui per la tipologia di analisi da effettuare (microbiologica, chimica, chimico-fisica,
organolettica, microscopica ect..),
sottoporrà ad analisi di laboratorio i tamponi/campioni
medesimi. Le quantità di derrate prelevate di volta in volta saranno quelle minime ma, comunque,
rappresentative della partita oggetto dell’accertamento ed adeguate a legittimare il relativo esito
analitico.
Nulla potrà essere richiesto all'Amministrazione Comunale per le quantità di campioni prelevati.
La stazione appaltante si riserva, altresì, la facoltà di effettuare, direttamente o tramite consulente
fiduciario, controlli in ordine alla provenienza delle carni impiegate per verificarne la conformità sia
di legge che contrattuale.
I tecnici preposti effettueranno i controlli secondo la metodologia che riterranno più idonea, anche
con l'ausilio, se necessario, di macchina fotografica o riprese video.
Art. 57 - Derrate non conformi
In caso di presenza di derrate non conformi, si procede secondo legge o contratto in relazione
alla tipologia della non conformità rilevata.
55
Art. 58 - Metodologia del controllo di conformità
I tecnici effettueranno i controlli con l’ausilio di tutti i mezzi tecnologici adeguati.
L’ispezione non
dovrà comportare interferenze nello svolgimento di tutte le operazioni inerenti ai servizi appaltati.
Nulla potrà essere richiesto, all’A.C. per le quantità di campioni prelevati.
Art. 59 - Documenti relativi alle derrate alimentari
Presso ciascuna sede di servizio devono essere conservate le relative bolle di consegna delle
derrate alimentari e dei prodotti vari da esibirsi su richiesta dei preposti al controllo
dell’Amministrazione comunale. Una copia di dette bolle, unitamente alle etichette dei prodotti
biologici relative alla consegna dovrà essere mantenuta presso la sede di servizio per
almeno un mese.
Art. 60 - La Commissione mensa
Con deliberazione del 24/02/2004, n. 54 ha istituito la Commissione mensa cittadina ai sensi del
DPGR 07/01/2003, n. 2 R
“Regolamento di attuazione della
L.R. 18/2002”. Con atto del
31/08/2004, n. 297, ha approvato lo schema di Disciplinare per il funzionamento della
Commissione medesima.
IL DISCIPLINARE DI FUNZIONAMENTO
Compiti
La Commissione per il Servizio di Ristorazione Scolastica, di seguito denominata “Commissione
mensa”, esplica un ruolo di collegamento tra l’utenza e l’Amministrazione Comunale, che eroga
detto servizio alle scuole del proprio territorio, assicurando la partecipazione degli utenti, attraverso
gli organismi rappresentativi, alla verifica della qualità del servizio di ristorazione scolastica.
La Commissione ha compiti d:
A. verifica e controllo attinenti alla:
Qualità, quantità e provenienza dei prodotti;
Modalità di preparazione e somministrazione dei prodotti e dei cibi;
Corrispondenza in generale dei servizi e dei prodotti offerti alle disposizioni del
capitolato relativo al servizio mensa.
B. Collaborazione con l’Amministrazione in merito alla:
promozione di programmi, attività e gruppi di lavoro tesi a sviluppare
un’educazione alimentare e nutrizionale nei confronti dei genitori, bambini,
insegnanti e personale;
C. Promozione di iniziative tese al:
56
miglioramento del servizio di ristorazione scolastica nel suo complesso;
miglioramento e adeguamento del servizio alle esigenze espresse dalla
maggioranza degli utenti.
Composizione
La Commissione esprime la pluralità degli utenti dei servizi di ristorazione scolastica
Compongono la Commissione:
I Presidenti dei Consigli di Circolo o di Gestione o loro delegati;
I Dirigenti Scolastici o loro delegati;
La Responsabile Ufficio “Ristorazione Scolastica Arredi eLogistica servizi
ausiliari esterni” .
La Commissione così costituita può avvalersi:
o di “gruppi di visita e di valutazione” individuati a livello di Circolo Didattico e preferibilmente
composti dai rappresentanti di classe;
o dei responsabili incaricati da parte delle Società appaltatrici dei servizi di produzione e
somministrazione dei pasti.
Modalità d’intervento
I membri della Commissione possono:
A. nei locali adibiti alla SOMMINISTRAZIONE DEI PASTI:
Effettuare il monitoraggio dell’accettabilità dei pasti utilizzando schede di valutazione e
-
segnalando al competente Ufficio dell’Amministrazione Comunale eventuali criticità e
problematiche rilevate;
Effettuare “assaggi” degli alimenti somministrati, verificandone anche la rispondenza al
-
menù del giorno.
B. nei locali adibiti a CENTRO DI COTTURA:
-
effettuare visite ai centri di cottura durante l’anno scolastico purché concordate con il
responsabile dell’Ufficio comunale competente e condotte in modo tale da non creare
alcun intralcio allo svolgimento dell’attività e rischio igienico sanitario per la produzione
dei pasti.
Accesso alla documentazione
I componenti della Commissione mensa hanno accesso, nel rispetto dei percorsi amministrativi
previsti dalla normativa vigente in materia, alla documentazione inerente al servizio di cui trattasi.
Procedure di visita
Le visite possono essere effettuate da un massimo di tre commissari.
Al termine di ogni visita i rappresentanti della Commissione predispongono, se ne ravvisano la
necessità, una relazione nella quale evidenziano le eventuali problematiche riscontrate e la
trasmettono all’Ufficio comunale competente per i necessari adempimenti.
57
A scadenze semestrali e qualora lo ritenga necessario, la Commissione può inviare una relazione
e/o richiedere un incontro all’Assessore competente
Ruolo dell’Amministrazione comunale
L’Amministrazione, una volta ricevuta la segnalazione, verifica la sussistenza delle problematiche
rilevate attivandosi per gli aspetti di competenza al fine di risolvere le eventuali criticità e
problematiche rilevate informando la Commissione in merito ai provvedimenti eventualmente
intrapresi.
Il lavoro svolto dalla Commissione Mensa
In breve sintesi, la Commissione ha :
-
acquisito la documentazione aggiornata di servizio;
-
partecipato ad incontri mensili di lavoro con ruolo dinamico e propositivo;
-
collaborato all’elaborazione delle diete a decorrere dall’a.s. 05/06;
-
effettuato sopralluoghi nelle scuole con “assaggio” menù del giorno;
-
svolto sopralluoghi presso le cucine delle Società appaltatrici;
-
aderito e collaborato ad iniziative di educazione alimentare;
-
riferito alla VII Commissione Consiliare Permanente in merito all’andamento del servizio
mensa nel corso di due audizioni promosse dalla Commissione consiliare medesima;
-
attivato il percorso di incontri informativi con le famiglie;
-
partecipato ad incontro presso U. F. “Igiene Alimenti e Nutrizione” del Dipartimento della
Prevenzione – Zona Livornese dell’A.S.L. n. 6.
Calendario riunioni della Commissione
in via ordinaria : una volta al mese nel corso dell’anno scolastico
in via straordinaria: a richiesta
Art. 61 – Obbligo di partecipazione dell’Impresa alle riunioni “utenti”
E’ fatto obbligo all’appaltatore., nella persona del Coordinatore generale, di partecipare, al bisogno,
alle riunioni della Commissione mensa ma anche ad eventuali riunioni richieste al Comune dalla
dirigenza scolastica per questioni principalmente inerenti al servizio di Ristorazione scolastica.
Art. 62 - Blocco delle derrate alimentari
I controlli potranno dar luogo all’applicazione del principio di precauzione con sospensione
dell’utilizzo dei prodotti oggetto di verifica. Un campione sarà sottoposto alle opportune analisi di
cui sopra ed un altro sarà lasciato a disposizione dell’appaltatore per le eventuali analisi
controdeduttive. I prodotti
“bloccati” saranno affidati in custodia all’appaltatore, che sarà
responsabile della loro corretta conservazione
in un magazzino o in cella frigorifera ( se
deperibile) e dell’apposizione di un cartellino con la scritta "in attesa di accertamenti". Qualora gli
esiti degli accertamenti effettuati diano esito positivo, all'Impresa verranno addebitate le spese di
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analisi in aggiunta alle previste penali ed eventuale risarcimento dei danni apportati. Nessun onere
potrà essere addebitato all’Amministrazione Comunale per le derrate “bloccate”.
Art. 63 - Verifica periodica degli immobili, degli impianti e delle attrezzature
In qualunque momento, su richiesta della Stazione appaltante, le parti provvederanno alla verifica
dell'esistente e dello stato di conservazione di quanto consegnato, con l'intesa che alle eventuali
mancanze l'Impresa sopperirà con la necessaria sostituzione entro i successivi 30 giorni dal
riscontro, salvo necessità urgenti, rispetto alle quali intervenire tempestivamente.
Trascorso tale termine, in caso di inadempienza da parte dell'Impresa, l’Amministrazione
Comunale provvederà al reintegro del materiale dandone comunicazione scritta all'Impresa
e addebitando alla stessa un importo pari alla spesa sostenuta, Resta ferma la facoltà
dell’Amministrazione comunale di applicare le penali previste dal presente Capitolato di appalto e
di chiedere eventuale risarcimento danni.
Art. 64 – Agenti infestanti
Ai fini della prevenzione di possibili infestazioni si indicano di seguito le misure minime che devono
essere adottate dall’appaltatore e che devono essere tenute presenti nella redazione dei Piano di
Autocontrollo delle sedi di servizio.
Le derrate alimentari introdotte nella catena di ristorazione devono essere esenti da insetti
infestanti e loro parti, sia allo stato larvale che adulto. L’appaltatore deve, pertanto, garantire
l’autocontrollo delle derrate, stoccate o immagazzinate, attraverso la certificazione di specifiche
procedure di analisi. Il personale che lavora nel settore della preparazione e del confezionamento
dei pasti scolastici dovrà essere formato per controllare ed identificare la presenza potenziale degli
infestanti, soprattutto degli insetti delle derrate. L’appaltatore, nell’ambito dei servizi gestiti, avrà la
responsabilità di assicurare che siano attivati corretti sistemi e procedure per prevenire la presenza
di agenti infestanti (insetti, roditori ed altri animali nocivi) nei locali mensa, garantendo:
♦ il monitoraggio costante dei locali con particolare riguardo alle zone ad alto rischio di
infestazione (cucina e dispensa).
♦ La cura dell’igiene con particolare riferimento alla pulizia/sanificazione dei locali in gestione e
delle attrezzature in dotazione, alla manutenzione delle apparecchiature, alle pratiche di
stoccaggio, alla manutenzione dei locali mensa per quanto di competenza, al corretto
smaltimento dei rifiuti.
In caso di accertata presenza di agenti infestanti nei locali mensa, l’appaltatore dovrà
immediatamente;
informare l’ufficio competente comunale per quanto di competenza;
adottare le necessarie misure cautelative previste dal Piano di autocontrollo in
merito alle derrate alimentari eventualmente presenti nel/i locale/i contaminato/i;
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attivare, a suo carico, le adeguate misure d’intervento per eliminare nel più breve
tempo possibile l’agente infestante nonché individuare ed eliminare la via d’ingresso
ai locali in questione;
ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni igieniche ottimali dei locali
mensa affidati in gestione.
In caso di accertata presenza di agenti infestanti in altri ambienti scolastici in carico alla dirigenza
scolastica comunale o statale, l’appaltatore dovrà:
♦ allertare il proprio personale;
♦ adottare, comunque, le opportune misure cautelative per garantire la sicurezza dei pasti in
erogazione;
♦ collaborare con la competente Amministrazione per eliminare nel più breve tempo possibile
l’agente infestante e per individuare ed eliminare la via d’ingresso, che, se ubicata all’interno
dei locali mensa affidati in gestione, dovrà essere immediatamente rimossa a carico
dell’appaltatore;
♦ L’Amministrazione competente (statale o comunale) dovrà tenere informato l’appaltatore
degli sviluppi della situazione fino alla soluzione finale.
TITOLO VIII
IMMOBILI
Art. 65 - Consegna locali mensa all’Impresa
La Stazione appaltante concede in gestione all’appaltatore, con le specifiche dettagliate nel
Capitolato Speciale e limitatamente ai servizi affidati, le seguenti cucine di produzione e di
somministrazione pasti in loco con la relativa dispensa generi alimentari di proprietà comunale
ubicate nel Comune di Livorno:
♦ n. 10 Cucine di produzione pasti in loco (Centri d’infanzia e Nidi comunali) elencate
nell’ALLEGATI C, D);
♦ n. 8 “Cucine di appoggio” in loco per i servizi di produzione e somministrazione
colazioni e somministrazione pasti veicolati alle scuole d’infanzia comunali (Villini
escluso) come elencate nell’ ALLEGATO E, di cui:
n. 2 Cucine che servono due servizi scolastici ubicati nello stesso edificio
(Nido/sc. Inf
Giardino di Sara, Nido/sc.Inf. Girasoli).
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♦ n.
33 “Cucine di appoggio” in loco per i servizi di produzione e somministrazione
colazioni e somministrazione pasti veicolati alle scuole d’infanzia e primarie statali (S,.
Teresa escluso) come elencate negli ALLEGATI H, I ED L di cui:
5 cucine che servono due servizi scolastici ubicati nello stesso edificioi (Tartaruga/Puccini,
Lamarmora/Micheli,
LaRosetta/Lambruschini,
B.Margherita/Dal
Borro,
Palazzina/Albertelli).
Art. 66 - Inventario di consegna
L'Amministrazione Comunale affida in gestione all'Impresa/ATI aggiudicataria, previa stesura di
inventario da stilare in contraddittorio, quanto di seguito riportato:
♦ le cucine comunali di produzione e somministrazione pasti in loco sopra elencate;
♦ i relativi locali dispensa generi alimentari;
♦ i relativi locali di deposito materiale di pulizia e vario per la mensa;
♦ i beni di durevoli e di consumo in rispettiva dotazione compreso tutto il vettovagliamento in
dotazione alle scuole per la gestione dei servizi di produzione e somministrazione pasti.
Quanto preso in consegna dall'appaltatore si intende funzionante ed in buono stato, pertanto la
Stazione appaltante resta sollevata da qualsiasi onere inerente alle manutenzioni ordinarie e
straordinarie ed alle eventuali sostituzioni, che si dovessero rendere necessarie a causa di usura,
danneggiamenti o furti. Tali eventuali spese saranno a totale carico dell'Impresa.
Art. 67 - Riconsegna alla Stazione appaltante dei locali e dei beni
di consumo/durevoli in dotazione al servizio di ristorazione scolastica
Alla scadenza del contratto l'Impresa si impegna a riconsegnare alla Stazione appaltante i locali
concessi in gestione, comprensivi di impianti, macchine, attrezzature, arredi, utensileria, biancheria
in numero almeno pari a quelli risultanti dal citato inventario.
I beni di consumo e durevoli nonché l’impiantistica generale dovrà essere consegnata in
perfetto stato di funzionamento, di manutenzione e di pulizia tenuto conto della normale
usura dovuta all'utilizzo.
Qualora si ravvisassero danni arrecati ai beni citati al precedente articolo dovuti ad imperizia,
incuria o mancata o scadente manutenzione, questi verranno stimati ed addebitati all'Impresa.
Alla scadenza del contratto le opere realizzate, le macchine, le attrezzature, gli arredi, e
quant'altro fornito dall'Impresa resterà di proprietà della Stazione appaltante
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TITOLO IX
NORME FINALI
Art. 68 – Rinvio
Per tutto quanto non espressamente citato nel presente capitolato, sono applicabili le disposizioni
contenute nelle normative vigenti in materia di gare di appalto, di igiene e sanità degli alimenti, di
tutela del personale, di sicurezza degli impianti (legge 46/90 e s.m.i.), del regolamento edilizio
comunale, della legge e del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità
generale dello Stato (regio decreto 18 novembre 1923 n.2440, e R.D. n.827/24 e successive
modificazioni e integrazioni) nonché le norme del codice civile
e quelle, che eventualmente
interverranno a modifica e integrazione delle normative richiamate.
Art. 69 - Norme finali
L’appaltatore è tenuto all’applicazione ed alla vigilanza nei luoghi di lavoro oggetto del presente
appalto delle disposizioni, di cui alla L. 3/2003 concernente il divieto di fumo.
Art. 70 - Contenzioso
Il contenzioso viene regolato dalle vigenti norme di legge.
Art. 71 - Foro competente
A tutti gli effetti legali al presente atto, l'Impresa dichiara di eleggere domicilio presso la sede casa
Comunale di Livorno.
Le notificazioni e le eventuali intimazioni verranno effettuate con mezzi che garantiscano l’effettivo
ricevimento
documentale.
dell’Impresa/ATI
Qualsiasi
appaltatrice
dal
comunicazione
responsabile
fatta
comunale
al
Coordinatore
preposto
si
Generale
considererà
fatta
personalmente al titolare dell’Impresa/ATI appaltatrice stessa.
Il Foro territorialmente competente a decidere in ordine a qualsiasi controversia che dovesse
sorgere in ordine al presente contratto sarà esclusivamente quello di Livorno.
Il Legale Rappresentante dell’impresa
Timbro e Firma
Per L’Amministrazione comunale
Timbro e Firma
Data ………………………..
62
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schema di contratto per l`affidamento in appalto delle prestazioni di