CITTÀ DI BAGHERIA
Provincia di Palermo
COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
N. 60 del Registro
DATA: 10.09.2012
OGGETTO:
Presentazione rendiconto di gestione –
Esercizio 2011. Motivazioni della mancata
predisposizione e dibattito sullo stato dei lavori del
bilancio di previsione 2012.
L’anno duemiladodici, il giorno dieci del mese di settembre, dalle ore 10:05 in poi, nel
Palazzo di Città, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente per trattare
gli argomenti posti all’ordine del giorno di cui alla determinazione del Presidente del Consiglio
comunale n. 875/Pres. del 6 settembre 2012, ritualmente notificata a tutti i Consiglieri Comunali.
Consiglieri assegnati al Comune
n° 30
Consiglieri in carica
n° 30
All’appello nominale risulta quanto segue:
N.ro
1
2
3
4
4
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
CONSIGLIERI
DI STEFANO GIACINTO
AIELLO PIETRO
D'AMATO MICHELE
DI STEFANO DOMENICO
GIAMMANCO ROSARIO
LA CORTE ANTONINO
MINEO MASSIMO
AMOROSO PAOLO
LO GALBO MAURIZIO
SCADUTO ANTONINO
PRESTIGIACOMO DOMENICO
MAGGIORE ANTONINO
MAGGIORE FILIPPO
VIGILIA CATERINA
LO CASCIO MARIA GRAZIA
Pres. Ass. N.ro
CONSIGLIERI
si
16 VELLA DANIELE
si
17 BARTOLONE ANGELO
si
18 GURRADO FRANCESCO
si
19 PRESTIGIACOMO ANTONIO
si
20 TORNATORE EMANUELE
si
21 D'AGATI GAETANO
si
22 CHIELLO ANTONIO
si
23 DI QUARTO PIETRO
si
24 PASSARELLO ANTONIO
si
25 PULEO ANGELO
si
26 SCIORTINO MARCO
si
27 PAGANO PIETRO
si
28 ARENA ANTONINO
si
29 RASPANTI GIACOMO
si
30 AMARI GIOVANNI
Consiglieri presenti n.20
Pres. Ass.
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
Consiglieri assenti n.10
ƒ
Risultato legale il numero degli intervenuti, assume la Presidenza Caterina Vigilia.
ƒ
Partecipa il Segretario generale, dott.ssa Domenica Ficano.
ƒ
La seduta è PUBBLICA
CITTÀ DI BAGHERIA
Provincia di Palermo
Verbale della seduta
Seduta Straordinaria ed urgente del Consiglio comunale;
-Adunanza Pubblica;
-Partecipa il Segretario generale del Comune, dott.ssa Domenica Ficano;
-E’ presente, per l’Amministrazione, l’assessore Miosi.
-Si dà atto del numero dei presenti per cui si dichiara valida la seduta al termine dell’ ex art. 49
dell’O.R.E.LL. approvato con legge regionale n. 16/63;
-Disimpegnano le funzioni di scrutatore i consiglieri La Corte Antonino, Arena Antonino e
Maggiore Filippo (giusto verbale n. 59 dell’odierna seduta).
Il presidente Caterina Vigilia pone in trattazione l’argomento posto all’ordine del giorno
avente ad oggetto: “Presentazione rendiconto di gestione – Esercizio 2011. Motivazioni della
mancata predisposizione e dibattito sullo stato dei lavori del bilancio di previsione 2012” dando
seguito alla nota prot. n. 866 del 31 agosto scorso a firma del consigliere Di Stefano Giacinto +
10 consiglieri allegata alla presente per farne parte integrante e sostanziale
Indi invita l’amministrazione presente nella persona dell’assessore Miosi ad attivarsi per
far giungere in aula l’assessore al bilancio perché l’argomento è precipuo ed invita un
firmatario ad illustrare la richiesta.
Entra l’assessore al bilancio dott.Giusy Maggiore.
Indi il Presidente invita un firmatario ad illustrare quanto sottoscritto. Non avendo positivo
riscontro ne dà lettura .
Entra in aula il consigliere Mineo (presenti VENTUNO); sono le ore 10.13.
Chiede ed ottiene la parola, sull’ordine dei lavori, il consigliere Di Stefano Giacinto che
crede sia utile fare una premessa dato che qualcosa è sfuggita alla presidenza. A onor di
cronaca ricorda che la minoranza aveva firmato un documento nel quale si lamentava della
figura istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale
dal quale non si sente più
rappresentati e che, in seguito a questa nota, il proprio partito, per scelta, non ha partecipato
alla conferenza dei capigruppo consiliari. Il Presidente, a suo dire, ha fatto bene a convocare la
capigruppo che si è determinata sulla convocazione del Consiglio Comunale ma correttezza
avrebbe voluto che almeno gli assenti fossero avvisati e non che venisse loro recapitato
direttamente l’ordine del giorno. Non comprende perché il Presidente insiste nella richiesta dell’
illustrazione della nota da parte dei consiglieri; sarebbe preferibile ascoltare prima l’assessore al
ramo che magari ha dei nuovi e convincenti elementi che indurrebbero ad evitare il dibattito.
Il Presidente dà la parola all’ass. Maggiore che dà lettura del proprio intervento (all.1).
Entra in aula il consigliere Passarello (presenti VENTIDUE); sono le ore 10.19.
A questo punto i consiglieri Di Stefano Giacinto e Maggiore Filippo chiedono la deroga
sugli interventi che, accolta dal presidente, viene messa ai voti per alzata e seduta. Accertato,
con l’assistenza degli scrutatori sopra menzionati, il seguente risultato:
consiglieri presenti
n. 22
votano a favore
n. 19 consiglieri
si astengono
n. 3 consiglieri (Pagano, D’Agati e Scaduto)
il Presidente proclama l’esito e dichiara che il Consiglio Comunale , a maggioranza dei voti, ha
approvato la deroga sugli interventi.
Si dà atto che escono dall’aula i consiglieri Lo Cascio e Lo Galbo (presenti VENTI).
Sull’ordine dei lavori , ottiene la parola il consigliere La Corte che chiede la sospensione
dei lavori per dieci minuti che viene accolta dal Presidente (sono le ore 10.36) che convoca i
capigruppo alla presidenza.
Alle ore 10.50 si riprendono i lavori e il Presidente riferisce che, su proposta del consigliere
La Corte, si è stabilito di cominciare i lavori avanzando domande alle quali, alla fine, risponderà
l’assessore e poi si aprirà il dibattito.
Entrano in aula, nel frattempo, i consiglieri Chiello, Sciortino, Giammanco e Prestigiacomo D.
(presenti VENTIQUATTRO); entra, altresì, il sindaco Vincenzo Lo Meo.
Prende la parola il consigliere La Corte che fa rilevare come l’assessore, che è stato
atteso per oltre tre mesi, abbia trasmesso solo una serie di note ai dirigenti di settore come se la
sua attività si limitasse solo al sollecito e non al confronto politico diretto. Chiede, a questo
punto, di essere messo a conoscenza del contenuto di tali note.
Entra in aula il consigliere Vella (sono le ore 10.53) ed escono i consiglieri Puleo, Maggiore Filippo e
Amoroso (presenti VENTIDUE).
Il consigliere Passarello, in merito agli oneri di urbanizzazione per i quali l’Ente vanta un
credito di circa un milione di euro, informa l’aula che l’ufficio legale già da diversi mesi ha
inoltrato una serie di richieste di pagamento ai soggetti debitori nonchè, per conoscenza, alle
diverse compagnie assicurative che avevano garantito il pagamento di tali polizze. chiede di
sapere se l'ufficio legale ha relazionato su tale questione riferendone numeri e percentuali.
Il consigliere Di Stefano Domenico, facendo ricordare che già i singoli candidati
sapevano la particolare situazione economica del comune tant'è che si sono presentati con un
programma di risanamento, vorrebbe sapere cosa si è fatto in particolare per risanare l'ente in
riferimento ad una delibera di giunta municipale, che a novembre compie un anno, sulle norme
di risanamento. Chiede di conoscere qualche intervento che va nella direzione di ridurre la
spesa pubblica e un altro che incrementi l’ entrata. Parla della relazione a firma del sindaco e
dell'assessore Maggiore fatta dividere nel mese di giugno a tutta la cittadinanza in cui vengono
elencati una serie di interventi che l'amministrazione ha intenzione di portare avanti ma niente
ha detto l'assessore a proposito di ciò che è stato fatto malgrado lui si aspettasse che facesse
una disamina a proposito delle spese inutili che venivano fatte prima e quelle utili che sta
facendo l’attuale Amministrazione cioè si aspettava che l'assessore esemplificasse sulla
riduzione e/o sull'incremento delle entrate rispetto a quello che si faceva prima. Richiamando il
punto C della suddetta relazione (all.2) chiede cosa fra i punti in esso elencati è stato attuato,
chiede numeri e risparmi effettuati in seguito al monitoraggio dei costi delle società partecipate
e a quanto ammonta la riduzione del costo sul personale compreso quello della dirigenza;
chiede se è stato rivisitato almeno un contratto e che risparmio ha apportato; chiede cosa si è
fatto per potenziare l’ufficio sanatoria ( a suo parere, nulla) e sull’adeguamento degli oneri di
urbanizzazione e così via. Conclude ribadendo la richiesta di voler sapere quali risultati sono stati
ottenuti da quando questa Amministrazione si è insediata ad oggi.
Rientra in aula, nel frattempo, i consiglieri Lo Cascio, Amoroso e Puleo (presenti VENTICINQUE);
entra, altresì, l’assessore Cirafici (sono le ore 11.12).
Il consigliere Di Stefano Giacinto vorrebbe sapere cosa ha spinto l'assessore a firmare
insieme al sindaco l'opuscolo diviso; ricorda quanto accaduto dopo l'approvazione del conto
consuntivo del 2010, e, in particolare, che un consigliere ne disse di cotte e di crude sulla
precedente amministrazione e sul disastro economico verificatosi. Che dell'assessore se è a
conoscenza che alcuni consiglieri dicono dopo l'approvazione del rendiconto si sarebbe ripartiti
da zero e nulla poteva essere più imputato alla precedente amministrazione. Critica
l'esposizione dell'assessore che ben poco richiama quanto scritto nella nota e chiede quanto
tempo servirà all'assessore per presentare il rendiconto per il quale già stato nominato un
commissario ad acta e quanto per il bilancio.
Esce dall'aula il consigliere Prestigiacomo Antonio(presenti VENTIQUATTRO); sono le ore 11.18.
Ad integrazione di quanto chiesto, il consigliere Passarello chiede lo stato dell'arte
dell'istituto della compensazione tra crediti e debiti e se è stato adeguatamente pubblicizzato
fra la cittadinanza.
Su richiesta dell'assessore Maggiore il presidente sospende lavori consiliari; sono le ore
11.24 e nel frattempo escono dall’aula i consiglieri Giammanco e Raspanti e il presidente
Vigilia (presenti VENTUNO).
Dopo qualche minuto, alla ripresa dei lavori, il presidente Vigilia, rientrata in aula
(presenti VENTIDUE) concede la parola all'assessore Maggiore per rispondere alle domande
poste dai consiglieri. La stessa riferisce, in particolare, sulle note di sollecito trasmesse ai dirigenti
di settore con l'invito a concludere l'iter procedurale del consuntivo ma è ovvio che la sua
attività non si esaurisce nel sollecitare le note <<ma è quello di sovrintendere all'attività
dell'amministrazione per dare un impulso ai dirigenti nello svolgimento del proprio lavoro>>. Sulle
note inviate nel mese di agosto riferisce che ciò è stato fatto successivamente alla nomina del
Commissario ad Acta al fine di poter redigere il consuntivo 2011. Sul fondo svalutazione crediti
riferisce che il D.L. 95 del luglio 2012 ha portato ad un riaccertamento dei residui attivi e passivi
e ciò ha comportato tempo. Sugli oneri di urbanizzazione riferisce di non avere ricevuto alcuna
relazione dettagliata sullo stato dell'arte da parte dell'ufficio legale ma sa soltanto che l'importo
totale ammonta a circa 1 milione di euro e che si sta procedendo con l’escussione delle polizze
assicurative. Si impegna a richiedere il dettaglio di ciò che è stato fatto dall'ufficio legale, il
procedimento adottato e gli importi ottenuti. Dichiara, altresì, che la compensazione è stata
attuata laddove richiesta e ne indica la procedura sottolineando che tale operazione è stata
abbondantemente pubblicizzata. Parla della dismissione degli immobili, tematica su cui si sta
lavorando e parla della delibera giuntale n. 28/11 sul risanamento economico e nello specifico
su quanto scritto nella relazione responsabilmente firmata assieme al sindaco alla lettera C .
Conclude l'intervento dichiarando che il consuntivo è quasi pronto perché l'ufficio sta
definendo la relazione accompagnatoria e che sarà sottoposto all’attenzione della Giunta in
un paio di gi o orni.
A questo punto, alle ore 11.52, ottiene la parola il sindaco il quale dichiara che la
situazione economica finanziaria dell'ente si è presentata molto più grave rispetto alle previsioni
del periodo della sua candidatura. La crisi finanziaria che sta vivendo l'ente non si è mai
verificata in passato e i riferimenti fatti dal consigliere Di Stefano Domenico si riferiscono ad un
periodo in cui i trasferimenti da parte dello Stato erano di gran lunga superiori rispetto ad oggi e
il taglio dei contributi statali hanno costretto il comune a diventare molto più “virtuoso” proprio
per la mancanza di disponibilità economica e a questa situazione disastrata si aggiunge
l'imposizione di dover dare copertura ai debiti fuori bilancio. Qualche cosa si è fatta per
ritoccare la spesa; per esempio si è rimodulato il piano di zona, ritoccando la spesa sul
contrasto alla povertà e ciò è stato fatto non perché si è più bravi ma perché la situazione lo
impone; si è chiesto alla Regione, altro esempio, di poter dilazionare le somme da accreditare
al Co.In.R.E.S. in modo da poter risollevare l'ente. Si è lavorato su un recupero di alcuni crediti,
sul mercatino e adesso si sta lavorando per redigere il bilancio di previsione. Sottolinea che è
chiaro che la maggior parte delle cose dette nella delibera di risanamento e nella relazione
sulla situazione finanziaria dell'ente devono ancora essere attuate ma non è facile togliere
servizi, non è facile diminuire la spesa in servizi oramai consolidati (vedi asilo nido). La situazione
è complessa e coglie l'occasione per invitaste tutti ad una maggiore operatività e sinergia per
tentare di chiudere il bilancio concentrandosi su un confronto costruttivo. Se fallisce l'ente, dice
il sindaco, fallisce la città di Bagheria perché buona parte dell'economia è incentrata su questo
comune e molti cittadini bagheresi, in numero esagerato rispetto ai servizi che forniamo, sono
impiegati presso l'ente irrigidendo e amplificando la spesa verso livelli insostenibili. Invita tutti ad
acquisire la consapevolezza della gravità complessiva contro la quale si è fatto ben poco ma si
è tentato di fare. Conclude l'intervento invitando l’ aula a approvare il consuntivo per potersi
concentrare sul bilancio annuale affinché, anche con gli interventi che si possono ascrivere ad
una normale dialettica politica, normale contrapposizione di parte del consiglio, si possa
chiudere, tutti insieme, con l'esercizio di forte responsabilità, raggiungendo il pareggio
soprattutto nell'interesse della città che si amministra.
Si dà atto che, nel frattempo, è uscito dall’aula l’assessore Cirafici.
Si apre la discussione generale. Intervengono i consiglieri:
-Di Stefano Giacinto (PID): mette in evidenza che l'amministrazione cerca di correggere il tiro
rispetto a ciò che ha detto al microfono e racconta di un aneddoto accaduto tra lui ed un
amico per affermare che il sindaco non può chiedere aiuto su documenti già elaborati.
Avrebbe dovuto chiederlo in fase embrionale, sottoponendo all'attenzione dei consiglieri una
bozza del bilancio su cui ragionare nel tentativo di poter trovare la quadra ma nulla si è fatto; si
è tentato solo di denigrare i consiglieri comunali che non hanno riscontrato alcun tentativo di
difesa da parte di nessuno. Parla dell'appellativo dato dalla stampa locale alla conferenza dei
capigruppo (la scampagnata del lunedì) ed è convinto che chi ha scritto ciò ha avuto fornito
gli elementi per poterlo dire. Per quanto dichiarato dal sindaco sulla politica incentrata
sull'occupazione crede che doveva stare attento a chi farsi avvicinare nel corso della sua
campagna elettorale. Nella relazione distribuita ai cittadini di Bagheria (all.2) scrive di mettere
in mobilità circa 90 impiegati e quanto scritto non è coerente con quanto fatto se ci si allea con
il P.D. che si è attivata per stabilizzarli! Nella relazione distribuita contesta le decisioni prese dalle
amministrazione passate, scelte scriteriate e scellerate, che hanno portato l'ente al collasso e
non comprende come mai i consiglieri del P.D. accettino tali affermazioni. Forse il sindaco,
volontariamente, sta cercando di fare confusione e, se davvero la situazione economica e
finanziaria è così come l'ha rappresentata, allora sarebbe il caso che venisse al microfono a
pronunciare la parola dimissione perché Bagheria non è nelle condizioni di poter sostenere il
costo sociale che è la democrazia. Rimanendo in tema, chiede di sapere dal sindaco se
preferisce dimettersi prima o dopo le dimissioni dei consiglieri la cui funzione è stata
abbondantemente denigrata dando in pasto alla stampa informazioni fuorvianti, non corrette e
che non corrispondono alla realtà (il suo silenzio a riguardo potrebbe rappresentare una mezza
ammissione di colpa!). All'assessore Maggiore contesta il fatto che ancora non ha capito la
valenza del suo ruolo più importante di quella del vicesindaco in quanto il bilancio è
l'argomento propulsore della vita del comune. Sembrerebbe che dopo le dimissioni di Fara Pipia
il Comune continua ad essere sprovvisto di assessore al bilancio e forse si è anche in mancanza
dell'assessore all'urbanistica che non si preoccupa della fine che sta facendo l'agognato P.R.G.
che avrebbe dovuto cambiare le sorti della città). È imbarazzante sentirla parlare e, all’ uopo,
riprende qualche passaggio del suo intervento.
Si allontana dall'aula il sindaco
La nota del suo sollecito nei confronti del dirigente prima e dopo l'insediamento del commissario
ad acta stanno a significare che l'assessore non opera in sinergia con il proprio dirigente dato
che sente la necessità di scrivergli. A parte il fatto che scrivere note su adempimenti da
rispettare è mortificante (in due anni del suo assessorato non ha mai scritto al proprio dirigente!).
Rientra in aula il sindaco ed esce il consigliere Passarello (presenti VENTUNO); sono le ore 12.15.
Ovviamente segue risposta del dirigente che, sentendosi attaccato, non può rimanere inerme e
tutto questo ha il sapore del perdere tempo anziché operare e concentrarsi su dove fare tagli
adeguandosi, forse, alla situazione trovata. l'unica cosa positiva dell'intervento dell'assessore è
l'aver garantito che entro mercoledì ci sarà il rendiconto. Spera che sia vero e auspica che la
maggioranza del sindaco, compatta, voti il consuntivo che avrà bisogno di almeno 16 voti, in
prima battuta e, se non è possibile, con i soliti giochini politici, di 12 dando così alla stampa
carne da mettere al fuoco. Conclude sottolineando che un altro aspetto imbarazzante è stato
quello di avere sentito dire che il bilancio di previsione è solo un'osservanza dei termini al 31
ottobre in seguito alla diffida del commissario ad acta e per questo invita l'assessore a dimettersi
per evitare ulteriori situazioni imbarazzanti ai consiglieri comunali. Chiede scusa al presidente del
consiglio, ai colleghi consiglieri comunali, al sindaco e agli assessori se si allontana dall'aula in
quanto, esaurendo il budget di tempo di permanenza in aula, deve ritornare a lavorare.
Esce dall'aula il consigliere Di Stefano Giacinto (presenti VENTI); sono le ore 12.35.
-La Corte Antonino (PdL): crede che l'assessore non abbia capito il ruolo che deve svolgere che
si stia continuando a perdere tempo perché oggi si sta constatando che l'unica attività svolta
dall'assessorato non abbia fatto altro che scrivere note nei confronti dei vari dirigenti, note che
hanno creato uno scontro a discapito del compito da portare avanti. Gli sembra inaccettabile
credere che il rendiconto è già pronto se fino all'altro ieri sono state scritte note. Per quello che
gli risulta, redigere un rendiconto è facile perché esso è il risultato matematico del documento
programmatico costituito dal bilancio di previsione; bisogna solo tirare i conti rispetto alle
previsioni di entrata e di uscita e capire se, effettivamente, quest'amministrazione, a suo tempo,
avrebbe elaborato un documento contabile più vicino alla realtà o, in caso contrario, al falso.
Ricorda che nell'intervento sul bilancio di previsione del 2011 sottolineò che esso non fosse
confacente alla realtà e ne spiegò i motivi (alcuni residui attivi erano inesigibili!).
Escono dall'aula i consiglieri Puleo e Vella e rientra il consigliere Raspanti (presenti DICIANNOVE);
rientra, altresì, l'assessore Cirafici.
Oggi vuole sapere perché qualcuno sente la necessità di rivedere i residui attivi e passivi in sede
di consuntivo anzichè in sede di bilancio di previsione; forse perché alcuni residui attivi non
corrispondevano a verità?
Anche la gestione del settore dell'assessore al bilancio è
preoccupante se vista nella prospettiva dell'introduzione delle nuove normative che riguardano
il bilancio degli enti locali, aggravando il lavoro degli uffici. Gli risulta che il dirigente del settore
bilancio abbia chiesto di implementare l’organico del settore per poter lavorare più
alacremente e non crede che ciò non sia stato fatto per mancanza di personale soprattutto
dopo aver sentito il sindaco parlare di personale in esubero. Coglie l’occasione per ricordare al
Segretario generale di aver chiesto da tempo la pianta organica con i rispettivi carichi di
lavoro, atti che non gli sono mai stati consegnati.
Rientra in aula il consigliere Passarello e si allontana l’assessore Maggiore (presenti VENTI).
Conclude l'intervento rivolgendosi al sindaco che non può chiedere ausilio a tutti in fase di
elaborazione del bilancio perché
esso deve essere redatto dal sindaco e dalla sua
maggioranza e l'opposizione non può contribuire concorrendo alla sua formazione. Invita il
sindaco, per il futuro, a iniziare un percorso di dialogo,un percorso di collaborazione per il quale
il PdL si dichiara fin da subito disponibile a intraprendere nell’interesse della comunità.
-Passarello Antonio (Democratici per Bagheria): dichiara che parlare di bilancio in quest'aula
non è mai facile come non è mai facile per un'amministrazione comunale redigerlo e ritiene
che fare il consigliere comunale non è facile soprattutto in questo periodo in cui la sua figura è
stata relegata ai margini della sua importanza. L'attività denigratoria fatta dagli organi di
stampa nell'ultimo periodo, di sicuro avallata e certificata da qualche dirigente, ha gettato
ombre sul ruolo del consiglio comunale ma, nondimeno, tutti consiglieri sono in aula a fare
quadrato nel tentativo di evitare di far fallire il comune o, come ben ha detto il sindaco, la città
di Bagheria.
Esce dall'aula il consigliere Amoroso (presenti DICIANNOVE); sono le ore 12.55.
Accoglie favorevolmente l'appello accorato del sindaco per la stima che nutre nei suoi
confronti e sarà ben lieto di contribuire, anche se con ampie riserve, lavorando alla stesura del
bilancio. E’ convinto che con la politica dei tagli fino ad ora fatti non si può chiudere la
questione bilancio per cui invita l'assessore ad attenzionare la voce delle entrate perché è
convinto che l'ente ha la possibilità di recuperare grosse somme di denaro, per esempio, con gli
oneri di urbanizzazione. Chiede perché non si riesce a recuperare il milione di euro che manca
all'appello per gli oneri di urbanizzazione degli ultimi cinque anni.
Si dà atto che nel frattempo escono i consiglieri Lo Cascio e Aiello e rientra il consigliere Vella
(presenti DICIOTTO); entrano, altresì, gli assessori Martorana e Tarantino; sono le ore 12.58.
Per quanto gli risulta , l'ufficio legale a dicembre del 2011 ha inoltrato le richieste di pagamento
all'imprenditore debitore e per conoscenza alle compagnie assicurative che avevano concesso
la polizza fideiussoria. Crede che, malgrado l'operosità dell'ufficio, queste lettere non abbiano
sortito l'effetto desiderato e invita l'assessore a chiedere al suddetto ufficio a chi sono stati
mandati, quanti hanno risposto, quanto l'ente dovrà ancora incassare , soprattutto, perché non
si inizia un'attività giudiziaria nei confronti delle compagnie assicurativi. Una cosa è certa: non è
possibile tagliare sempre, tagliare servizi; bisogna recuperare le somme per evitare il dissesto
finanziario che nessun bagherese vuole. Ribadisce che questa amministrazione ha fatto poco e
si deve sforzare ad essere più incisiva. Dichiara di non far parte della maggioranza e se ne
dispiace ma desidera che questa città raggiunga il massimo ed eviti il dissesto.
Rientra in aula il consigliere Lo Cascio ed esce il consigliere Prestigiacomo Domenico (presenti
DICIOTTO); sono le ore 13.10.
Parla della vicenda della compensazione crediti/debiti, proposta molto interessante e
importante per i cittadini creditori/debitori che, a suo parere, è stata mal pubblicizzata.
Conclude l’intervento dichiarando che non è abituato ad esprimere giudizi sulle persone per cui
non potrebbe mai dire che è imbarazzante sentir parlare l’assessore al bilancio, nemmeno se lo
pensasse, ma si permette di suggerire all'assessore di evitare di scrivere, perché scrivendo non
solo si prende tempo ma si è pure controproducenti, e di prendere la buona abitudine di fare
quotidianamente il giro degli uffici per avere le idee chiare sulla situazione economicafinanziaria dell'ente. Non è difficile, basterebbe andare in due o tre uffici, potrebbe magari
affiancarsi ai revisori dei conti che hanno le idee chiarissime e saprà perché l'ente non riesce
più ad incassare un euro non solo dagli oneri di urbanizzazione ma anche dalla TOSAP, dal solo
pubblico, dalla pubblicità, dai venditori ambulanti e dalle attività commerciali. Auspica che al
più presto si assista ad un cambio di tendenza da parte dell'amministrazione che, anziché
tagliare aggiunga nuovi servizi a beneficio della qualità di vita perché ciò potrebbe indurre i
cittadini a pagare le tasse e, se così non fosse, dopo un attento esame, prendere
unanimamente la decisione ultima che è quella delle dimissioni.
Si allontanano dall’aula i consigliere Bartolone e Lo Cascio (presenti SEDICI ) e, alle ore13.15, si
sospendono i lavori consiliari che si riprendono alle ore 13.25. Si allontanano anche i rappresentanti
dell’Amministrazione .
-Di Stefano Domenico (Bagheria Popolare): dopo aver preso atto della presenza in aula del
sindaco e dell’assessore Maggiore, inizia l’intervento dichiarando che alle domande poste si
sarebbero susseguite delle risposte che potevano servire a formulare delle probabili soluzioni e di
ciò se ne dispiace. Oggi si è accorto che l'amministrazione comincia a capire quant'è difficile
amministrare la città, parlare di conti pubblici e di risanamento. Richiamando la relazione sullo
stato finanziario dell'ente a firma del sindaco si sofferma nel periodo in cui si scrive che lo stato
deficitaria dell'ente è conseguenza di cattiva amministrazione passata. In effetti, in base alla
programmazione del candidato sindaco Lo Meo, si pensava che ci sarebbe stata una svolta
ma, a dire il vero, non sono stati manifestati segnali forti che andavano nella direzione del
cambiamento anzi verrebbe da dire che c'è stato un ritorno al passato che si è concretizzato
quando il sindaco ha deciso di allargare la maggioranza al P.D. che, nella passata
amministrazione, ha assunto ruoli importanti e fondamentali, che è stato fondamentale
esecutore della passata amministrazione alla quale il sindaco stesso affibbia scelte sbagliate.
Una scelta politica così impegnativa, e l'assessorato al bilancio è una cosa seria, impone il
cambiamento e ad oggi non vede programmazione ma solo improvvisazione di cui la città non
ha bisogno, ha bisogno di programmare una politica economico-finanziaria seria che vada
nella direzione di intercettare nuove risorse. Ricorda che dopo cinque mesi il primo assessore al
bilancio, Fara Pipia, si dimette e ci vogliono ben quattro mesi per approdare al secondo
assessore, Giusi Maggiore, che in questo consiglio non avendo alcun supporto politico ha più
difficoltà a capire aggravando una situazione che diventa sempre più critica. Il provvedimento
dell'anno scorso sulll’aumento indiscriminato della TARSU adottato dall'amministrazione non ha
sortito effetti positivi tant'è che ad oggi ci ritroviamo ad un avere pronto il bilancio consuntivo
perché ancora il dirigente non ha trasmesso alcuni atti necessari e indispensabili. Non è
accettabile che si assista al fatto che un dirigente non faccia il proprio dovere e, a riguardo,
ricorda che l'amministrazione si è dotata del nucleo di valutazione (organo non obbligatorio di
cui l'ente poteva anche farne a meno) che ha il compito e il potere di assumere provvedimenti
nei confronti dei dipendenti che non svolgono il proprio lavoro.
Si allontana dall’aula il sindaco e rientra il consigliere Bartolone (presenti DICIASSETTE); sono le ore
13.37.
Si lamenta dell'allontanamento del sindaco che fa perdere la carica necessaria per continuare
l'intervento e che dà ulteriore prova dello stato di puro abbandono della città di Bagheria
quando, su un argomento così importante, si decide di non essere presente. A suo parere è
inaccettabile che si pensi ancora a ritoccare in aumento le tasse; è una vergogna manifestare
l'intenzione di aumentare le tasse e venire qua con una relazione seria dove si parla di seri
interventi, di programmazione, di sviluppo, di crescita e di economia. Però già da ieri si respirava
aria diversa in corso Umberto; si è dato inizio alle sfilate elettorali in vista delle elezioni regionali e
tutti i candidati verranno a dire che troveranno la soluzione ai guai di Bagheria.
Rientra in aula il consigliere Lo Cascio (presenti DICIOTTO); sono le ore 13.39.
Ricorda che il proprio partito aveva suggerito all'amministrazione, anziché di raddoppiare la
tassa, di rimodulare le tariffe TARSU cercando di colpire chi effettivamente produce grossa
quantità di rifiuti malgrado l'esigua superficie commerciale dichiarata a disposizione. In
quell'occasione l'amministrazione disse che non c'era più tempo per fare ciò e ora, a distanza di
un anno e due mesi, si pensa di aumentare l’IMU per il quale gli amici del P.D. non dovrebbero
essere concordi così come non lo sono stati nel caso del raddoppio della TARSU. Conclude
l'intervento rinviando tutto il resto che ha da dire nelle prossime occasioni.
-D’Agati Gaetano (U.D.C.): dopo aver invitato i capigruppo a evitare di convocare consigli
comunali in cui non c'è nulla su cui deliberare, legge il proprio intervento in allegato 3.
Escono dall’aula i consiglieri Chiello e Lo Cascio (presenti SEDICI); sono le ore 13.54.
-Vella Daniele (P.D.): dichiara che il consiglio comunale di oggi è un momento di confronto e
sulla materia si potrebbe riaprire discorsi interminabili invece non si deve rinnegare il grande
momento che la comunità vive che rende impossibile ogni governabilità per cui prendersela
con l'assessore al ramo non è cosa che porta a soluzione. Ritiene che sia il momento più
opportuno in cui l'opposizione deve aprirsi alla richiesta del confronto avanzato
dall'amministrazione. Apprende con positività la notizia che a breve verrà portato in giunta il
rendiconto ma è chiaro che il grande nodo è rappresentato dal bilancio preventivo. Non è un
fautore del dissesto che se c'è si deve dichiarare e se non c'è bisogna fare il bilancio ma si deve
fare politica e fare politica equivale a operare delle scelte. La scelta odierna, la più lineare e la
più facile, sembra quella più sbagliata e non si può continuare accatastare cittadini. Si deve
vedere, con molta severità, chi non paga le tasse perché da questo si può ricavare tanto e
questa sarà l'unica strada che permetterà di chiudere il bilancio anche perché si è avuta la
prova che seppur aumentando le tasse la città non risponde. Ci consentono di fare un bilancio
in linea dal punto di vista contabile ma poi non si ha la liquidità perché non paga nessuno con
tutte le conseguenze del caso. Dichiara che qualcosa è stata fatta sul piano di risanamento ma
anche qui c'è bisogno di un incontro per affrontare, insieme, la questione. È stato approvato il
piano di riorganizzazione dei locali che dovrebbe apportare qualche risparmio; smettendo gli
affitti si potrebbero risparmiare spese che non si possono più sostenere così come cercare di
utilizzare i beni confiscati alla mafia per allocarvi gli uffici comunali; anche qualcosa sul piano di
zona è stato fatto e per quanto riguarda il trasporto disabili si è pensato a soluzioni alternative; si
è cercato di fare un severo controllo sui redditi presentati dei genitori dei bambini che
frequentano gli asili nido che, peraltro, saranno trasmessi alla Guardia di Finanza che li ha
richiesti. Non apprezza a chi è venuto al microfono per sparare a zero; sarebbe più opportuno
lanciare un segnale di collaborazione l'amministrazione comunale dovrebbe essere brava a
coglierla. Ci sono quasi due mesi di tempo per redigere il bilancio di previsione e, rivolgendosi al
capogruppo del PID, assente in aula, in merito all'esubero del personale, dichiara che <<non
mancherà occasione di spiegare al capogruppo del PID che l'aver stabilizzato 250 persone nel
comune di Bagheria non è responsabilità ma è solo merito dell'amministrazione che lo ha fatto.
Il problema forse è a monte, su chi quel precariato l'ha creato e sul quale ha fatto campagna
elettorale e certamente non sono state le ultime 2,3 amministrazioni che si sono succedute. Di
fronte al lavoro e all'esigenza di una persona di 40 anni che lavora da oltre vent'anni al comune
di Bagheria, sfido io un amministratore a pensarla diversamente e a sfuggire il problema. Non
posso quindi che fare un plauso verso quelle scelte che sono state con grande coerenza anche
perché rispetto a questa, ricordo al consigliere Di Stefano del PID, molte scelte sono state fatte
insieme anche quando si era al governo insieme (vedi opera Pia, vedi il decreto Cuffaro che
ha fatto stabilizzare i lavoratori); tra l'altro, su molte scelte ancora il comune prende
finanziamenti regionali perché sui part-time prende un finanziamento, sui contrattisti prende un
finanziamento e non tutto grava sul comune di Bagheria. Di contro, invito l'amministrazione a
farsi carico in questi giorni del problema dei contrattisti di cui so che l'assessore si sta occupando
perché non deve mancare per il comune di Bagheria. Noi ce la dobbiamo mettere tutta ed è
chiaro che rispetto a questo sappiamo del momento difficile che ha l'amministrazione ma io
sono sicuro che non mancherà l'apporto della giunta e l'apporto del consiglio comunale. Non
dobbiamo andare ad un muro contro muro. È il momento di cercare di fare la politica del
dialogo, non è il momento di cercare lo scontro. Questo discorso, come partito, lo riporteremo
anche al sindaco che se si è allontanato non lo ha fatto per scortesia nei confronti del
consigliere Di Stefano Domenico. È il momento in cui tutti insieme si volta pagina (e penso che
con il bilancio tutti insieme possiamo voltare pagina) oppure tutti insieme purtroppo
affonderemo perché da un mancato bilancio previsionale 2012 verrà travolta l'intera classe
politica che governa in questo momento il comune di Bagheria, maggioranza e opposizione, e
anche, purtroppo, i cittadini e la città perché dobbiamo ricordarci che dietro la mancata
scelta della politica c'è la legge dei numeri>>.
Il presidente, alle ore 14.10, dopo aver ricordato che l'intero consiglio comunale
sicuramente vuole lavorare per il risanamento dell'ente, chiude i lavori consiliari dell'odierna
seduta.
All. 3
INTERVENTO DEL 10 SETTEMBRE 2012.
Nel consuntivo
deficitario.
del 2009 l'ente veniva dichiarato ente strutturalmente
Pertanto era opportuno, già nel 2010, ed in seguito a solleciti scritti del
dirigente del settore, dott.ssa Guttuso, intervenire con delle politiche di
risanamento finanziario ritenuto che, a norma di legge, le sanzioni sarebbero
state applicate nel 2011.
Ma nulla è stato fatto.
Nel 2011 non è stato rispettato il patto di stabilità con tutte le
conseguenze serie che penalizzano il nostro ente.
Nel 2012 trasferimenti si sono ridotti ad un importo di circa € 4.400.000 (il
52% in meno rispetto al 2011 e cioè da € 8.600.000,00 del 2011 a €
4.400.000,00 del 2012)e, sempre nel 2012, quando il consigliere Di Stefano
Giacinto era assessore e faceva parte integrante di quella maggioranza, la
riduzione dei trasferimenti statali rispetto al 2010 è stata pari a circa 6
milioni di euro ( cioè da € 10.366.000 del 2010 a 4.200.000 del 2012 ),
circa 60% in meno.
Il sindaco Lo Meo, immediatamente insidiatosi, preso atto della drammatica
situazione economica finanziaria, si è trovato ad un bivio:
dichiarare il dissesto finanziario con le conseguenze impressionanti per la
città di Bagheria oppure, con grande senso di responsabilità, attuare una
politica di risanamento e pertanto, salvare questa città dal fallimento e dal
decadentismo totale.
Il sindaco Lo Meo, affrontando lo scontro all'interno della maggioranza che
gli consigliava di dichiarare immediatamente il dissesto, ha scelto, con
grande senso di responsabilità, di dare dignità a questa città salvandola dal
dissesto finanziario, attuando delle scelte impopolari e coraggiose; una per
tutte, l'aumento della TARSU con conseguenti attacchi gratuiti e strumentali
e inviti a non pagarla in quanto illegittima (a proposito mi chiedo che fine
abbia fatto il millantato ricorso agli organi competenti) oppure subendo
l'opposizione dura e senza senso che sfociò, vi ricordate, al plateale
strappo della cartella di pagamento trasmessa dagli uffici del comune.
Noi siamo qua affinché l'ente venga risanato e chi verrà dopo di noi troverà
tutto a posto.
Faccio un ringraziamento all'assessore Maggiore. Io sono un burocrate; Lei ,
assessore, fa bene a scrivere, continui a scrivere, guai se non scrive perché
poi, a distanza di tempo, verrà la Corte dei Conti che le chiederà cosa ha
fatto. Ha fatto bene a scrivere e continui a scrivere.
Ribadisco il sostegno dell’U.D.C. a questo sindaco e soprattutto che
l'U.D.C., con una politica ben chiara e precisa, ha detto no all'aumento
delle tasse ma ha ribadito una politica seria di risanamento. Concludo con un
ringraziamento che devo agli amici del P.D. perché, per un certo momento, gli
amici del P.D. erano all'opposizione ed era la scelta più semplice,
aumentavano anche nei consensi. Debbo dire che, per senso di responsabilità e
per amore verso la città, hanno preso la strada di sostenere questo sindaco
per risanare soprattutto questo ente.
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