Newsletter n° 117 giugno 2012 - Newsletter n° 117 giugno 2012
saluti
europei
Redazione a cura di
Franca Dot
e Serena Favret
...dal FVG
EuropaBook - www.europabook.eu
– Il nuovo portale che ti assiste nella progettazione europea
In un momento nel quale la
crescita e lo sviluppo sono considerati fondamentali per uscire dalla crisi, i finanziamenti
europei costituiscono senza
dubbio una risorsa cruciale per
conseguire questo risultato.
Tuttavia, le organizzazioni italiane che riescono ad accedere
ai fondi sono veramente poche: il tasso di successo delle
proposte avanzate alla Commissione è inferiore al 20%,
dato che colloca l’Italia al 21° posto sui 27 Stati membri.
In rete già sono presenti i progetti finanziati, i bandi e le
buone pratiche ma queste informazioni risultano spesso
poco accessibili.
In questo contesto è stato ideato www.europabook.eu, il
primo portale online che, favorendo lo scambio di esperienze, conoscenze e contatti, aiuta le organizzazioni nell’elaborazione delle proposte per accedere ai fondi dell’Unione.
EuropaBook permetterà di selezionare i partner più pertinenti per un determinato progetto e di conoscere le iniziative già finanziate in un dato programma, per evitare
doppioni e favorire invece la creatività degli ideatori dei
progetti.
EuropaBook consentirà a partner anche fisicamente distanti di lavorare insieme, fornendo loro uno spazio virtuale nel quale il responsabile del progetto potrà coordinare le
idee provenienti da ogni parte del mondo.
Infine, il portale supporterà le organizzazioni anche sotto
l’aspetto tecnico della presentazione del proposta e permetterà di condividere i risultati raggiunti da ogni progetto.
Info: www.europabook.eu
in
questo
numero
Rappresentanza in
Italia scrive
news da
Commissione e PE
capitali europee
l’angolo dei consumatori
l’angolo dell’ambiente
giovani in cerca di lavoro
lo sapevate che
Turchia
Concorsi e opportunità
stage a Parigi
volontari euoprei
a Trieste
volontariando con lo SVE
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www.retecivica.trieste.it/eud
La Rappresentanza in Italia scrive
...news fresche fresche dalla Rappresentanza
della Commissione europea a Milano
Giornata mondiale
tabacco 2012
senza Nuove norme per sviluppare un mercato unico digitale
Il 31 maggio ha avuto luogo la giornata mondiale senza tabacco indetta dall’organizzazione mondiale della Sanità.
In occasione di questa ricorrenza, la Commissione europea ha pubblicato uno studio
dell’Unione sugli atteggiamenti dei cittadini
dell’Unione nei confronti del tabacco:
alcuni dati:
- il 60% dei cittadini europei desiderano che
siano adottate misure che rendano i prodotti
del tabacco meno visibili ed allettanti (disponendo questi prodotti lontano dalla vista nei
negozi, per esempio).
- il 73% favorevole alle misure che possano
ostacolare il traffico illecito di sigarette , anche se ciò può rendere questo prodotto più
costoso.
- il 50% non ha mai fumato mentre il 61% ha
tentato di smettere di fumare.
Alcune cifre suscitano ancora molta preoccupazione:
- il consumo giornaliero di sigarette è diminuito di pochissimo (da 14,4 a 14,2 sigarette
al giorno),
- il 28% dei cittadini Ue fuma sopra i 15 anni
ed il 70% dei fumatori ed ex fumatori ha iniziato prima dei 18.
- solo il 33% dei fumatori afferma che le avvertenze sanitarie di pericolo sulle confezioni
del tabacco hanno avuto un impatto nei confronti dei loro atteggiamenti nei confronti del
fumo.
Infine, il 14% dei cittadini dell’UE ha segnalato di essere ancora esposto al fumo nei
ristoranti e il 28% nei caffè e bar negli ultimi
sei mesi.
L’Europa è impegnata sia sul fronte degli
ambienti senza fumo, che sollecita gli stati
ad adottare iniziative per tutelare i cittadini
dall’esposizione del tabacco negli spazi chiusi
(bar, mezzi pubblici, posti di lavoro, ecc..),
sia sul fronte della prevenzione del fumo in
età precoce, prima del 18° anno di età.
La Commissione europea ha proposto un
regolamento più efficace nel mercato unico
digitale che riguarda le firme elettroniche
transfrontaliere e l’identificazione elettronica.(eID)
Tutti gli Stati membri dell’UE dispongono di
quadri normativi per le firme elettroniche,
che però divergono fra di loro e rendono di
fatto impossibile portare a termine transazioni elettroniche transfrontaliere. Attraverso
un’armonizzazione delle leggi nazionali sulla firma elettronica e un’adesione dei singoli
stati a questa iniziativa, si creerà un mercato
interno per le firme elettroniche e i servizi
fiduciari online connessi, che opereranno attraverso le frontiere.
Il regolamento non obbligherà gli stati membri, ad adottare carte di identità elettroniche o altre soluzioni eID, e non introdurrà
una identificazione elettronica europea o una
banca dati europea, ma grazie al riconoscimento reciproco delle eID nazionali e alle
norme comuni per i servizi fiduciari e le firme
elettroniche, si potrà evitare una segmentazione di internet e dei servizi ordine in compartimenti nazionali e facilitare la vita a molti
cittadini..
Principali beneficiari di questo nuovo servizio
saranno gli studenti che potranno iscriversi
online a un’università in un altro stato membro; i cittadini in procinto di trasferirsi in un
altro paese dell’UE o di contrarre matrimonio
all’estero, e le imprese che potranno partecipare ad appalti pubblici online in tutta l’UE
firmando elettronicamente le loro offerte anziché inviarle in cartaceo in molteplici copie.
Il nuovo regolamento si inserisce nel più ampio progetto dell’Agenda digitale europea che
propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione per favorire l’innovazione, la
crescita economica e il progresso.
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news da Commissione e Parlamento
Open days a Bruexelles
saranno strutturati
intorno a tre priorità tematiche:
- Crescita intelligente e “verde” per
tutti: come la politica di coesione può
facilitare una crescita
intelligente,
sostenibile ed inclusiva;
- Cooperazione territoriale, un valore per l’Europa: in
che modo utilizzare
la cooperazione come uno strumento per lo
sviluppo regionale e per un migliore sfruttamento delle potenzialità regionali;
- Raggiungimento dei risultati: un’occasione
per osservare i progressi compiuti fino a questo momento e mettere in evidenza i risultati
della politica di coesione, includendo esempi
di progetti/approcci che hanno avuto successo.
Per partecipare clicca qui
http://ec.europa.eu/regional_policy/
conferences/od2012/theme.cfm
Si svolgeranno a Bruxelles dall’8 all’11 ottobre gli OPEN DAYS
2012 e segneranno il
10° anniversario della
manifestazione denominata “La Settimana
Europea delle Città e
delle Regioni”.
Anche
quest’anno
sarà un’occasione per
mettere in vetrina i
risultati delle good
practices nonché gli
attuali progetti previsti
dai programmi “Convergenza”, “Competitività regionale e occupazione” e “Cooperazione
territoriale”, al fine di incoraggiare la condivisione delle esperienze ed stimolare il dibattito sulla buona governance locale, regionale
e transfrontaliera e la gestione dei fondi UE.
Sarà inoltre una piattaforma in cui i professionisti del settore si potranno confrontare
con il contributo del mondo accademico. Un
altro elemento sarà la partecipazione di paesi terzi, che sono interessati ad ascoltare ed
imparare dalle esperienze delle regioni europee nella politica regionale.
UE: i fondi inutilizzati alleviano la disoccupazione giovanile
Uno dei principali effetti negativi della crisi è
stato l’aumento del tasso di disoccupazione
giovanile. La Commissione ha pensato di riallocare i fondi strutturali non utilizzati e ancora disponibili per il periodo 2007-2013 per
combattere la disoccupazione giovanile negli
8 Paesi UE con la percentuale.
più elevata di giovani disoccupati: Italia,
Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Portogallo, Slovacchia e Spagna. In Italia i fondi sono
stati destinati ad un un piano occupazionale in Sicilia del quale dovrebbero beneficiare
circa 500 000 giovani, al settore dell’istruzione nel Sud Italia, e a creare più opportunità
di mobilità attraverso i progetti Erasmus e
Leonardo.
Gli OPEN DAYS 2012 avranno, allo stesso
tempo, come obiettivo prioritario avranno
il compito di creare un dibattito sul futuro
dell’Europa, della sua politica di coesione e
della sua dimensione di governance multilivello, diventando così l’occasione per mostrare il valore aggiunto della politica di coesione dell’Unione europea in tempi di crisi
che interessano sia le economie nazionali che
quelle regionali. Regioni e città partner potrebbero essere invitate a presentare esempi dei risultati e dell’impatto degli interventi
che i Fondi strutturali hanno avuto in passato
e come questi potrebbero essere legati alla
strategia Europa 2020 in futuro.
Sotto lo slogan “Le Regioni e le Città Europee: fare la differenza”, gli OPEN DAYS 2012
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capitali europee
Capitali europee della cultura 2012
Ogni anno, dal 1985, l’Unione Europea
assegna il titolo di Capitale europea
della cultura a due città che in nome
di questo prestigioso riconoscimento
organizzano una serie di importanti
eventi culturali.
Ogni paese membro dell’UE è invitato ad ospitare a turno la capitale della
cultura e sono già stati scelti i due paesi ospitanti per ogni anno fino al 2019.
I criteri che deve soddisfare il programma di una città candidata sono
fondamentalmente due: la dimensione
europea e la città con i suoi cittadini.
L’Unione europea grazie a queste iniziative vuole valorizzare il patrimonio culturale così diverso nel campo della lingua, della letteratura, del teatro del cinema, della danza, dell’architettura, dell’artigianato, solo per citare alcuni esempi.
Culture che, radicate in un dato paese o regione, l’Ue intende preservare e rendere accessibile a tutti.
Non a caso il motto dell’Unione europea è “uniti nella diversità” che sta a indicare che gli
europei operano unitamente per la pace e la prosperità e che le molte e diverse culture, tradizioni e lingue presenti in Europa costituiscono la ricchezza di tutti.
Allo stesso tempo però è importante sottolineare gli aspetti comuni all’appartenenza ad
una medesima comunità europea coinvolgendo nelle iniziative sia i cittadini dei luoghi sia i
cittadini dell’Unione. Il programma deve rafforzare la cooperazione fra gli operatori culturali
gli artisti e le città degli stati membri interessati e collaborare con altri stati membri per far
emergere la ricchezza della diversità culturale in Europa e mettere in evidenza gli aspetti
comuni delle culture europee
Quest’anno il titolo è andato alla città slovena Maribor, e alla città portoghese Guimaraes
Le due città europee proporranno al grande pubblico di visitatori un ricco anno di eventi:
concerti, festival, laboratori, teatri renderanno un anno suggestivo per i giovani e le famiglie.
In particolare, la città di Maribor presenterà un programma culturale unico relativo a diversi
campi dell’arte. E aprirà le porte a numerosi artisti e creatori di fama internazionale. Il programma include oltre mille eventi e progetti che si svolgeranno durante tutto l’arco dell’anno.
Guimaraes, ospiterà un grande raduno di creatori e creazioni: mu- Il 2019 sarà l’anno dell’Italia!
sica, cinema, fotografia, belle arti, pensiero, danza, arte di strada. Ecco alcune città che si sono
In città, si potrà godere del suggestivo patrimonio artistico e vivere già candidate: Brindisi, l’Aquiinteressanti eventi della programmazione culturale.
la, Matera, Palermo, Perugia–
L’esperienza passata insegna che diventare capitale della cultura Assisi, Ravenna, Siena, Terni,
significa ricevere uno slancio culturale, sociale ed economico con Torino.
effetti duraturi.
Anche Venezia presenterà la
Siti di riferimento:
www.capitalieuropee.net/2012/01/guimaraes-portogallo/
http://europa.eu/pol/cult/index_it.htm
propria candidatura.
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l’angolo dei consumatori
Tutelare i consumatori per favorire la crescita
L’Unione europea ha pubblicato un rapporto che esamina la condizione dei consumatori all’interno del mercato comune e dei singoli mercati nazionali, in termine di scelta, prezzi e tutela
dei diritti dei consumatori. I dati raccolti, provenienti da statistiche eurostat riguardano la
fiducia dei cittadini nelle autorità, nei dettaglianti nelle organizzazioni dei consumatori, la
percezione sulla sicurezza dei prodotti, e la soddisfazione sul disbrigo dei reclami.
Soltanto le persone che conoscono i loro diritti e sanno come farli valere possono sfruttare
pienamente le potenzialità del mercato unico europeo al fine di incentivare l’innovazione e la
crescita.
Ed è proprio la conoscenza dei diritti da parte dei consumatori uno dei punti deboli del mercato europeo. Secondo quanto emerge solo il 12% dei rispondenti in tutta l’UE è stato in
grado di rispondere a domande sui loro diritti riguardo le garanzie, ai periodi di ripensamento
e all’atteggiamento da tenere se ricevono prodotti che non hanno mai ordinato. Inoltre molte
imprese non erano a conoscenza dei loro obblighi legali nei confronti dei consumatori. Ad
esempio, soltanto il 27% dei dettaglianti sapeva di quanto tempo dispongono i consumatori
per restituire i prodotti difettosi.
Ad oggi le persone non possono Ecco la nuova Agenda del consumatore europeo.
fare acquisti transfrontalieri con la Si chiama Agenda del Consumatore europeo ed è la nuova
stessa facilità di quando li fanno strategia adottata nell’ambito della politica dei consumatori.
nel loro paese, trovandosi così pe- Per favorire l’innovazione e la crescita è indispensabile increnalizzati sia sul piano delle scelte mentare la fiducia dei consumatori nel mercato unico e rensia su quello dei risparmi poten- derli attori partecipi, consapevoli dei loro diritti. Ma tali diritti
ziali. Anche il commercio elettrico devono essere adeguati all’era digitale in cui vengono sempre
fatica a espandersi al di là dei con- più incoraggiati gli acquisti transfrontalieri on-line e per questo
fini nazionali. Una maggiore fidu- occorrono nuovi strumenti legislativi per far funzionare il mercia nei venditori stranieri e nel cato unico digitale nell’interesse dei consumatori.
mercato digitale comune, porte- I consumatori europei godono di diritti e di una tutela tra i
rebbe certamente all’ampliamen- più forti al mondo che li proteggono dai prodotti non sicuri
to della scelta e a una maggiore dalla pubblicità ingannevole, dai costi di roaming imprevedibili
o dalle pratiche fraudolente on-line o che li aiutano quando
possibilità di risparmiare.
Sarà anche necessario affrontare le transazioni finiscono male. Ma le nuove sfide legate alla
in modo più efficace il problema digitalizzazione della vita quotidiana, il desiderio di passare a
delle pratiche commerciali illegali modelli di consumo più sostenibili e i bisogni specifici dei conquali pubblicità e offerte fuorvianti sumatori vulnerabili possono indebolire questo sistema di die ingannevoli, se non addirittura ritti. Occorre perciò un nuovo quadro globale che tenga conto
fraudolente e disporre di soluzioni di queste nuove sfide..
più agevoli e meno costose nelle La strategia adottata oggi intende conferire maggiori poteri ai
controversie con i commercianti, consumatori e stimolare la loro fiducia fornendo gli strumenti
per partecipare attivamente sul mercato, per farlo funzionare
sia on-line che non.
La nuova agenda del consumato- nel loro interesse, e per esercitare il loro potere di scelta. A
re europeo 2014 – 2020, intende tal fine è necessario che i prodotti e gli alimenti immessi sul
emancipare i consumatori e sen- mercato unico siano sicuri e le misure che verranno attuate
sibilizzarli dando loro gli strumen- dall’Ue in stretta cooperazione con le autorità nazionali forniti per partecipare attivamente al scano un maggior sostegno ai consumatori che fanno acquisti
mercato, per far sì che esso funzi- transfrontalieri facendo agire i Centri europei consumatori.
ni nel loro interesse, per esercita- Inoltre, sarà migliorato l’aspetto dell’informazione, in modo da
re il loro potere di scelta e far de- fornire ai consumatori gli strumenti adeguati per comprendere
i vari aspetti dei mercati; si intensificherà la repressione degli
bitamente rispettare i loro diritti.
illeciti e si assicurerà un’adeguata riparazione.
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l’angolo dell’ambiente
Celebrazione di 20 anni di protezione della natura nell’Ue
Qualche giorno fa si è celebrato il 20° anniversario di due strumenti fondamentali
per la conservazione e l’uso sostenibile della
natura nell’UE: la direttiva Habitat e LIFE, il
programma di finanziamenti per l’ambiente
dell’UE. Venti anni fa, gli stati membri hanno
adottato all’unanimità la direttiva Habitat al
fine di salvaguardare le specie e gli habitat
maggiormente minacciati dell’intera Europa.
Per offrire alle specie e agli habitat spazi di
recupero, la direttiva ha istituito zone protette nell’ambito della rete Natura 2000, al
cui sviluppo lo strumento finanziario LIFE ha
apportato un sostegno strategico.
Natura 2000 è un sistema che non è costituito da riserve naturali in senso stretto ma si
basa invece su un principio assai più ampio
di gestione sostenibile dell’uso del territorio e
delle risorse idriche.
Lo svolgimento di attività economiche
è possibile se queste non minacciano Maggiore collaborazione tra Stati per raggiungere gli obiettivi sulle energie rinnovabili.
l’obiettivo di conservazione dei siti Natura 2000. La Commissione ha pubblicato L’Unione europea si è impegnata a raggiungere una
recentemente un opuscolo celebrativo quota del 20% di energie rinnovabili entro il 2020 e
della direttiva Habitat, che illustra alcuni per arrivare a questo obiettivo, gli Stati membri dedei numerosi risultati finora conseguiti ed vono mettere in pratica una strategia di collaborazione
evidenzia l’effettivo valore aggiunto UE reciproca e di sostegno ricorrendo a maggiori scamdi tale normativa in tutti gli Stati mem- bi di energie rinnovabili tra loro. aumentando i finanbri dell’Unione europea nonché oltre 300 ziamenti destinati alle energie rinnovabili anche con
l’aiuto del settore privato.
eventi LIFE.
A due decenni dall’adozione, la diretti- Ciò significa, per esempio, produrre energia eolica e
va ha permesso di compiere importanti solare dove sia sensato farlo da un punto di vista ecoprogressi verso l’obiettivo di mettere fine nomico, commercializzandola poi in Europa come già
alla distruzione su vasta scala del nostro si fa per altri prodotti e servizi. In questo modo l’Ue
potrebbe ottenere energia rinnovabile a costi più bassi
patrimonio in termini di biodiversità.
Lo scopo dei progetti finanziati da Life è rendendo questo settore più promettente per gli invesalvare dall’estinzione specie minaccia- stimenti a favore della crescita
te come l’ostrica perlifera d’acqua dol- In questo ambito, per esempio, una stretta cooperace in Germania e nella Repubblica ceca, zione con il Mediterraneo e l’area del Magreb, faciliteil camoscio d’Abruzzo in Italia, la vipera rebbe gli investimenti su larga scala e consentirebbe
dell’Orsini in Ungheria e l’aquila imperiale all’Europa di importare energia elettrica da fonti rinnovabili.
in Spagna.
Senza dimenticare che, in linea generale, In ogni caso, sarà necessario fissare nuovi obiettivi e
la biodiversità può essere considerata la fissare legislazioni e regolamenti chiari ed efficienti per
nostra assicurazione sulla vita e la rete evitare di fermare la crescita di un settore in continua
Natura 2000 che svolge iniziative a sua espansione che ha già segnato importanti traguardi
nel settore dell’energia e dello sviluppo sostenibile.
tutela, ne costituisce l’asse portante.
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giovani in cerca di lavoro
Giovani in cerca di lavoro
Il tuo primo lavoro EURES: agevolare i trasferimenti e il
lavoro per assumere giovani in Europa
Che tipo di sostegno è disponibile?
Per i giovani alla ricerca di
un lavoro:
finanziamenti per coprire le
spese di viaggio per sostenere un colloquio e/o per coprire le spese di trasferimento all’estero per
iniziare un nuovo lavoro
Per i Datori di lavoro
Le piccole e medie imprese (con meno di 250
dipendenti) possono richiedere un sostegno
finanziario per coprire parte dei costi destinati alla formazione e all’inserimento dei neoassunti
Di cosa si tratta?
Di un'azione per aiutare i giovani europei a
trovare lavoro in altri paesi dell'UE.
Rientra tra gli interventi dell'iniziativa prioritaria youth on the move (Gioventù in movimento) della strategia Europa 2020 e dell'iniziativa. Opportunità per i giovani.
Poiché “Il tuo primo lavoro EURES” è un’iniziativa pilota, nel 2012 sono state avviate
iniziative su scala ridotta che interesseranno solo un numero limitato di servizi per
l'impiego e di offerte di lavoro. Il tuo primo
lavoro EURES conta sul sostegno dei servizi nazionali per l'impiego - per aspetti come
l'informazione, la ricerca dei posti di lavoro,
le assunzioni e i finanziamenti - sia nei confronti dei giovani alla ricerca di sbocchi professionali, che delle imprese interessate ad
assumere personale di altri paesi europei. I
finanziamenti sono soggetti alle condizioni e
procedure stabilite da tali servizi.
Si presume che il numero totale di assunzioni previste per il 2012-2013 sarà limitato a
circa 5 000 all’interno dell’UE.
Come partecipare?
Contattare i servizi per l’impiego responsabili dell’attuazione del progetto “il tuo primo
lavoro EURES “ e vedere la guida su questo
progetto al link indicato in fondo articolo
Il fabbisogno di nuove assunzioni è determinato dalle esigenze dei mercati del lavoro
nazionali, che possono variare con il passare
del tempo. Il tuo primo lavoro EURES, non
s’impegna a fornire un posto di lavoro in un
altro paese dell’UE a ogni giovane candidato
interessato, né può garantire a ogni datore di
lavoro la forza lavoro mobile che sta cercando all’estero. Sono le esigenze e le condizioni
del mercato del lavoro a determinare in larga misura le opportunità di collocamento e i
flussi della forza lavoro.
Trattandosi di un’azione preparatoria, i servizi non sono necessariamente disponibili in
tutti i paesi dell’UE.(L’Italia fa parte del progetto pilota).
Se non è presente un punto di contatto ‘Il
tuo primo lavoro EURES’ nel vostro paese,
è possibile rivolgersi ai servizi per l’impiego
negli altri paesi dell’UE.
Sito:
http://ec.europa.eu/social/yourfirsteuresjob
Chi può usufruirne?
Tutti i giovani che cercano un lavoro tra i 18
e 30 anni
Cittadini di uno dei 27 stati membri dell’UE
Persone che risiedono legalmente in uno dei
27 stati membri dell’Ue che desiderino trovare lavoro in uno stato membro diverso dal
paese di residenza.
Si può partecipare a prescindere dal livello di
qualifica, dall’esperienza di lavoro o dal contesto economico e sociale
I Datori di lavoro:
con sede in un paese dell’UE
alla ricerca di un profilo specifico che non trovano sul mercato nazionale
che offrono contratti di almeno 6 mesi con
una retribuzione e condizioni conformi al diritto nazionale del lavoro
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lo sapevate che...
Nasce Radiofleur: la radio dei Inchiesta sulle competenze
giovani
linguistiche
Il 7 giugno il web si è arric- Il 21 giugno la Commissione Europea prechito di una nuova radio in- senta i risultati di una grande inchiesta sulle
teramente gestita da una re- competenze linguistiche degli studenti.
dazione rigorosamente under L’”Inchiesta europea sulle competenze lin30.
guistiche” fornirà una prima valutazione su
Radio Fleur (Florence Euro- larga scala delle competenze linguistiche in
pe Radio Web) nasce da un Europa, grazie alla quale i paesi partecipanti
progetto dell’Assessorato alle potranno mettere a confronto la capacità dei
Politiche Giovanili e all’Euro- rispettivi studenti di parlare e capire le lingue
pa – centro Europe Direct, straniere.
ed è gestita da un pool di 16 I risultati dell’inchiesta si basano sui test
giovani redattori, 9 ragazze e 7 ragazzi.
svolti da 54 000 studenti di 14-15 anni in 14
I ragazzi,dopo essere stati formati da un paesi / 16 sistemi scolastici (le tre comunità
corso di oltre 90 ore, produrranno ogni gior- linguistiche del Belgio, la Bulgaria, la Croazia,
no, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria l’Estonia, la Francia, la Grecia, l’Inghilterra,
17-23 trasmissioni dedicate alla musica e al Malta, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo,
teatro, al cinema ed all'arte, allo studio ed la Slovenia, la Spagna e la Svezia).
al lavoro giovanile. Con una programmazio- In ciascun paese partecipante, i test hanno
ne giornaliera iniziale di circa 6 ore (3 ore di misurato tre competenze (scrittura e comdiretta e 3 di repliche) Radio Fleur si potrà prensione alla lettura e all’ascolto) in due
ascoltare dal sito www.radiofleur.it e prossi- delle cinque lingue ufficiali dell’Unione euromamente anche attraverso gli smartphone pea più insegnate: inglese, francese, tedegrazie a specifiche applicazioni sia per An- sco, italiano e spagnolo.
droid che per Iphone.
http://europa.eu/rapid/pressReleaseIl palinsesto di Radio Fleur inoltre dediche- sAction.do?reference=IP/07/496&form
rà particolare attenzione al tema dell'Europa, at=HTML&aged=0&language=IT&guiLa
non soltanto inserendo in modo stabile i pro- nguage=en
grammi "22 minuti" ed "Un libro per l'Europa" realizzati dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia ma anche producendo programmi originali e con linguaggi e contenuti specificatamente pensati per un pubblico
giovane.
Per essere sempre in contatto con la nuova web radio e la sua redazione, seguire i principali
appuntamenti, le curiosità, i backstage delle trasmissioni, oltre al sito, seguite Radio Fleur
sulla sua fan page ufficiale: http://www.facebook.com/RadioFleur
Nuovo portale sulla trasparenza
E’ stato inaugurato su Internet un nuovo portale dedicato alla trasparenza, destinato a rendere i processi decisionali della Commissione più chiari e accessibili per i cittadini europei. Il
portale rappresenta una vera e propria vetrina dell’ampia gamma di strumenti elaborati negli
ultimi anni per rendere più facile il controllo da parte dei cittadini e migliorare le loro capacità
di esercitare i propri diritti. Il portale fornisce un accesso rapido e diretto a informazioni su:
la legislazione; le valutazioni d'impatto; i gruppi di esperti e i comitati consultivi; le consultazioni; la rappresentazione degli interessi e il lobbismo; l’accesso ai documenti; i beneficiari
dei finanziamenti dell’UE.
http://ec.europa.eu/transparency/index_it.htm
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turchia
Turchia, contrasti in attrazione
E’ con piacere che vi consigliamo di leggere l’articolo scritto da Dora, la nostra volontaria europea ungherese. Una vera e propria testimonianza di chi
ha vissuto nove mesi ad Ankara ed ha toccato con mano le diversità culturali,
religiose linguistiche e….
La Turchia ha un atmosfera magica con tutte le sue contraddizioni e bellezze. É un popolo che
é così lontano ma anche così
vicino. Ha un territorio enorme
che fa una parte dell’Asia da un
alto e dell’Europa dall’altro. Il
paese, che ha due „capitali”, potrebbe essere un ponte tra i due
continenti: la cittá ex-capitale
Istanbul che è uno dei piú belli
posti al mondo, ed Ankara che
é diventata una città moderna
solo nell’ultimo secolo. Andare
in Turchia è un'esperienza indimenticabile. La gente è molto
amichevole, si mangia benissimo e tutti i palazzi, e gli edifici
hanno un’atmosfere magica. Mi
ricordo ancora quando visitando
Istanbul ho sentito per la prima
volta la preghiera della moschea, mi è venuta la pelle d’oca. Era un momento magico in
cui la tradizionalità, la religiosità si sono incontrati con l’esotico. Poi dopo averla sentita
5 volte al giorno per un lungo periodo, ho
detto: vorrei una pausa. J In Turchia trovi la
tradizione con la modernità, la bellezza della
natura con le grandi città, che raggiungono i
17 milioni di abitanti ma la lista delle bellezze
non finisce.
Il paese e “la vita turca” sono pieni di contrasti però la cosa che mi balzava di più agli
occhi erano le ragazze turche che potevo
essere supersexy oppure modeste col velo.
In Turchia ho trascorso nove mesi come una
Yabancı (straniera) con la borsa di studio Erasmus. All’inizio è stato difficile per me capire
questa nuova cultura. Durante il mio soggiorno ad Ankara nel 2007 ho iniziato a racco-
gliere materiali relativi al tema dell'identità
musulmana e secolarismo (stato laico; si intende una serie di trasformazioni sociali che
portano una nazione ad adottare una cultura
più laica in cui lo Stato ha scarsa o nessuna ingerenza nella sfera religiosa) perché mi
interessava la controversia del velo. Il secolarismo turco non accetta nessun tipo di
segni religiosi nella sfera pubblica ed il velo
è diventato un simbolo religioso. Era vietato da indossare nei luoghi pubblici –scuole,
università, uffici amministrativi statali e locali. Quindi le ragazze non potevano entrare
all’università tenendo il velo. Il dibattito sul
velo si è evoluto nella società mostrando che
le riforme radicali occidentali (fatti dagli anni
di 1923 dal fondatore della Turchia moderna, Mustafa Kemal Ataturk) non riuscivano
a cancellare l’Islam dall’identità dei cittadini
turchi.
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Comune di Trieste, Servizio Comunicazione via della Procureria, 2/a I - 34121 Trieste
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Il fatto che
il velo fosse diventato
un
simbolo
ha
causato
malintesi
e
tensioni nella società. La
trasformazione dell’Islam è
iniziata pochi
decenni fa, e
le donne sono
diventate un
simbolo a furia di mettere
il velo islamico. Queste donne non vogliono essere più tradizionali delle loro madri, hanno solo cominciato
a reclamare la loro indipendenza. Durante il periodo della modernizzazione dell'Islam il velo
è stato caratterizzato come un qualcosa di incompatibile con la modernità, ma l'esperienza
turca dimostra che ci sono diversi modi di essere moderno.
Per riassumere, il problema principale è che le principali vittime erano le donne che mettendo un velo non potevano entrare all’università e far parte in egual modo della società. Non
erano in grado di esprimersi attraverso la religione. Da 2002 governa il partito AKP (Il Partito
per la giustizia e lo sviluppo) con il suo presidente Recep Tayyip Erdoğan. Le sue figlie hanno
studiato all’estero perché neanche loro potevano entrare in università con il velo e non volevano coprirsi con la parrucca. Le donne religiose che si sentivano di difendere i propri diritti
hanno iniziato a lavorare per i partiti politici conservativi e la vita in Turchia sta cambiando.
In Turchia le donne erano obbligate a non indossare il velo negli edifici pubblici ma da pochi
anni in università si può di nuovo portarlo. Cosa accadrà dopo in Turchia? È difficile dirlo però
alcuni osservatori sostengono che la Turchia si sta islamizzando.
Se volete saperne di più, vi invitiamo all'incontro sulla Turchia che verrà organizzato ad
inizio luglio dal nostro ufficio. Luogo? Trieste...tutte le info le riceverete prestissimo.
Potete comunque scriverci a [email protected] o tener controllato il nostro sito
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concorsi e opportunità
Alcuni tirocini
Tirocinio all’agenzia europea ENISA
Scadenza: 30/06/2012
www.enisa.europa.eu/recruitment/vacancies/traineeship-notice-1
Concorso CIPE di fumetti 2012
Scadenza: 15/07/2012
www.cipe.org/cartoon/
Call for papers: Innovation, Enterprise
and Social Change
Scadenza: 30/06/2012
www.civilsociety.org.au/NewParadigmFlyer.htm
Tirocinio a Eur@dioNantes
Scadenza: 30/06/2012
www.eurodesk.it/notizie/invito-tirocinanti-eurdionantes
Stage a Roma presso l’AFSAI
In AFSAI si è aperta una posizione
per uno STAGE di
6 mesi nel settore
“Volontariato Giovanile Internazionale”.
L’Afsai è una Associazione per la
Formazione,
gli
Scambi e le Attività Interculturali
nata il 17 ottobre 1958 per promuovere attività internazionali per i giovani e per gli studenti.
scadenza: 29 giugno
info:
www.casaxeuropa.
org/2012/06/14/stage-in-afsai/
Mille opportunità per partecipare a scambi giovanili in giro per l’Europa.tutto su :
www.casaxeuropa.org/2012/06/20/
opportunita-di-scambi-di-giovani-perquestestate/#more-19223
Giosef Caserta cerca partecipanti per due
progetti 1.1 Youth in ACTION
PROGETTO IN GERMANIA
- TITOLO: Get active!Generations hand in hand
- LUOGO: Germania, Detmold (Google
- NUMERO DI PARTECIPANTI ITALIANI: 5
- ETA’ DEI PARTECIPANTI: 18-25 ANNI
- DATA DELLO SCAMBIO: 3– 12 Agosto
- PREZZO: 30% del biglietto aereo + 10 euro di
tesseramento a Giosef Caserta + quota di partecipazione di 50 euro.
- OBIETTIVO far cooperare giovani e anziani proveniente dai diversi paesi coinvolti nel progetto.
L’application form deve essere spedita all’indirizzo [email protected] ENTRO e NON
OLTRE il giorno 10 Luglio 2012.
For application: www.giosefcaserta.it
-------------PROGETTO IN UNGHERIA
- TITOLO: Mixchange
- NUMERO DI PARTECIPANTI ITALIANI: 6
- ETA’ DEI PARTECIPANTI: 18-30 ANNI
- DATA DELLO SCAMBIO: 23 Agosto – 1 Settembre
- PREZZO: 30% del biglietto aereo + 10 euro di
tesseramento a Giosef Caserta + quota di partecipazione di 50 euro (comprensiva di assicurazione).
- LUOGO:Égervölgye Youth Camp
- OBIETTIVO: apprendimento interculturale dei
giovani. I partecipanti presenteranno i propri
elementi culturali ognuno in maniera diversa. I
partecipanti non conosceranno solo le abitudini e
la cultura del nostro paese ma soprattutto quelle
degli altri paesi coinvolti. Ogni gruppo avrà l’opportunità di presentare le danze popolari, canti
popolari, piatti e artigianato di un altra nazione. Uno degli obiettivi è quello di fare una breve
performance delle danze e delle canzoni imparate insieme. Inoltre, verrà fatta una mostra delle
creazioni artigianali aperta al pubblico.
L’application form deve essere spedita all’indirizzo [email protected] ENTRO e NON
OLTRE il giorno 15 Luglio 2012.
For application: www.giosefcaserta.it
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stage a Parigi
Position: European Project Officer
The European Civic Forum (ECF) is a transnational network that brings together over 100
associations and NGOs across 27 countries in
Europe and is actively working to promote civic and popular ownership of Europe through
the networking of local, regional and national
civil society actors.Please feel free to visit our
website www.civic-forum.fr/site/index.
php?lang=en for more information about
ECF and our activities.
JOB DESCRIPTION
The European project officer position is aimed at supporting ECF action in the field of
network development, institutional and policy communication, research for funding and
other ECF activities.
1.Network development:
- Follow-up of statutory activities;
- Research for new member organisations;
- Network communication: monitoring European policies and participating in the writing
in EN and FR of the monthly newsletter for
ECF member organisations;
- Writing background notes and briefings on
European policies.
2. Institutional and policy communication:
- Writing articles and press releases;
- Updating the website;
- Writing communication tools (presentation
kit, leaflets etc.);
- Drafting policy notes or briefings for European organisations (European Commission,
European Parliament, platforms and other
institutional partners);
- Taking part in institutional meetings (European Commission, European Parliament,
European Economic and Social Committee).
3. Research for funding:
- Monitoring calls for proposals;
- Participating in the drawing up of applications within various calls for projects and in
the drafting of final reporting documents;
- Research for new public and private partners.
4. Participating in ECF activities:
- Events (conferences, statutory meetings,
public hearings etc.);
- Campaigns (European Year of Citizens
2013, campaign for the Statute of the European Association);
- Other events: fairs, open days, road shows
etc.).
Post holder will join the permanent staff
team based in Paris and currently composed
of a coordinator and a civic service volunteer
and will be reporting to the ECF coordinator.
This position requires travelling across Europe from time to time, mainly in Brussels, but
in some other countries as well, according to
the planned activities. This position is to be
made permanent.
SKILLS/EXPERIENCE:
- Very good knowledge of the functioning
of the European Union and of the European
strategic challenges;
- Excellent command of English and French
(bilingual) both in writing and speaking (working languages);
- Good writing and analytical skills;
- Experience of working in the NGOs sector
and/or European environment is highly appreciated;
- Adaptability, high level of autonomy, good
organisation skills;
- Flexibility for travelling abroad;
- Ability to work within a European membership-based organisation;
- Good relationship skills and ability for meetings’ facilitation.
MAIN EMPLYMENT TERMS:
1. Location: ECF office is Paris, and will need
to travel abroad from time to time, sometimes for several days’ journeys.
2. Duration: Fix term contract for 12 month
starting from 16th July 2012.
3. Salary: Annual gross salary 28 K€.
4. Working hours: Full time position: 35
hours per week (5 days)
TO APPLY
Please send your application (CV and covering letter in EN and FR) by e-mail to Alexandrina Najmowicz (anajmowicz@civic-forum.
eu before 25 June 2012. Interviews with
selected candidates will take place between
25 and 30 June 2012.
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volontari europei a Trieste
Lettone a Trieste tra culture e lingue italiano
Mi chiamo Eriks e vengo dalla Lettonia. Ho 24 anni. Da febbraio a dicembre sto facendo il
mio SVE in ufficio di Europe Direct Trieste – Comune di Trieste. Come tanti lettoni, parlo in
tre lingue – lettone, russo ed inglese. Mi ricordo che all’inizio tutto è stato molto difficile
perché non ho capito e parlato niente in italiano – sapevo solo una parola – Buongiorno.
Naturalmente era difficile parlare con locali e al lavoro qui a Trieste, ma adesso ho imparato
la lingua Italiana. È la prima volta per me in Italia – naturalmente ci sono tanti cose nuove
per me. All’inizio non posso capire alcune cose qui a Trieste. Per esempio perché di solito
gli italiani sono disorganizzati, fanno molto lentamente e non parlano inglese. Ma penso che
dopo quattro mesi qui a Trieste sono quasi come loro – se sono ritardo, non c’è problema
– mi piace il caffè come tanti italiani o faccio lentamente. Come si dice – tranquilla? Penso
che dopo quando fino il mio progetto di SVE e ritorno a Riga per continuare la mio lavoro in
Università Tecnico di Riga in dipartimento di pubbliche relazioni, sarà molto difficile per me.
Perché i miei colleghi sono molto rigidi e richiedono responsabilità e velocità. In generale in
l’ufficio di Europe Direct Trieste lavoro con stranieri che vorresbbero venire a Trieste per fare
lo stesso SVE.
Qua a Trieste ho imparato qualcosa di nuovo su di me. Per esempio, credo che sono una
persona molto inflessibile perché è stato molto difficile per me cominciare a parlare italiano.
Dopo tre messi non ero in grado a dire niente, ma durante incontro dello SVE (formazione
all’arrivo) a Rimini ho imparato ad imparare e ho iniziato a parlare in cinque giorni. Naturalmente lentamente e con tanti errori, ma era importante a lasciarlo andare. Finalmente ho
tutto per studiare italiano – vado a corsi di italiano, ho lezioni con un persona molto interessante Franco Stibiel e ho tandem corso con una ragazza italiana. È in grado di parlare russo
e parla con me in italiano e russo, però provo a parlare italiano.
Insomma vorrei dire che Trieste è
una città fantastica. Mi diverto i fine
settimana a Barcola, mare Adriatico, castello di Miramare, piazza dell’Unità, montagne e gli altri
posti. Per esempio, i miei colleghi
dell’ Università Tecnico di Riga dopo
aver visitato Trieste non volevano
ritornare a Riga – si sono innamorati di Trieste. Come me!
Eriks
Eriks, ovviamente al centro!
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volontariando con lo SVE
Matteo
Matteo volontario
volontario in
in Polonia
Polonia
La mia esperienza parte a fine novembre
del 2011 e sembra che da allora siano passati ben più di sei mesi. Sarà perché sono
stati mesi pieni di esperienze difficili da dimenticare, sarà perché da allora molto è
cambiato a livello meteorologico e sociale
(dal rigido inverno polacco si è passati ad
una splendida primavera in pieno clima di
Europei di calcio) ma soprattutto a livello
personale con un bagaglio di esperienze
notevole nonostante la fine non sia ancora
arrivata.
Non voglio nascondere le difficoltà che mi
hanno accompagnato nel mio progetto (un
doposcuola situato nella periferia di Cracovia con bambini dai 9 ai 13 anni) e che sono
state a volte molto difficili da superare. Innanzitutto il contatto con una cultura che
seppur per molti versi non molto dissimile
dalla nostra presenta peculiarità importanti
a cominciare dalla lingua dal suono praticamente estraneo alle mie orecchie. Il problema più importante però è stato riuscire
a trovare un punto di contatto proficuo tra
me e i coordinatori del centro in cui venivo
ospitato forse anche a causa della barriera
linguistica che almeno nei primi mesi si è
fatta sentire
Tutto questo comunque non può sminuire la straordinarietà di questa esperienza: tramite
il progetto che mi sta vedendo partecipe ho potuto davvero immergermi nella società cracoviana, imparandone i pregi e i limiti: la tranquillità, l’umiltà la riservatezza. D’altra parte
Cracovia stessa è un patrimonio culturale e architettonico molto interessante che occupa le
giornate del volontario molto facilmente e permette il contatto con molte culture europee
diverse essendo una città studentesca e turistica.
In particolare il progetto è stato molto stimolante, è stato molto bello vedere come la relazione con i bambini dapprima non priva di difficoltà si sia evoluta piano piano ma inesorabilmente arricchendo moltissimo il mio e spero anche il loro bagaglio personale
Che dire, un’esperienza unica che vorrei potesse continuare ancora a lungo J!
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SalUtiEuropei n° 117 – giugno 2012