r
tigliodi YOKICK
YOUICK
^^^
/\vv
(Avv.
P.
P.
/
FcRRir.M.t
Febhigm.)
e.
C.
'^
LA
FIORI
DEI
FESTA
RICORDO
DELL' ESPOSIZIONE
0' ORTICULTURA
INTERNUIONALE
^
IN FIRENZE.
—
Hilai'iter.
«VAIITA
?•??l*N«.
-«^csìuirLoo-
504572
FIRENZE.
COI
TIPI
DEI
SUCCESSORI
1874.
LE
MONMER.
QUATTRO
DA
Non
del mio
mani
ANDARE
CIHACCIIIERE
INNANZI
ALLA
QUARTA
EDIZIONE.
perchè, ma ho V idea che le prime
buono o cattivo ch'e'sia,
abbiano
libro,
tre edizioni
so
delle belle donnine
per le
corso
leggonoilvolume dopo pranzo,
sdraiate sopra un molle divano, in quel dolce abbandono,
in quellostato magnetico, che segue le arcane
voluttà del
palatoe precede i sognideliziosi del sonnellino dell' oro.
Vedete
che
so
esser
alla mia parte di
mDrare
Ma
Dio
che
modesto,
e
mi
rassegno
narcotico,che mi
senza
mor-
tanto bene!
torna
ser
quanti scrittori invidiano la mia sorte!...Esalle leggitrici
gentilinell'ora della solitudine
compagno
e del silenzio,
e le immagini
quando le idee si confondono
del mondo
reale impallidiscono
e si dileguano fra le rosee
tinte del mondo
della fantasia quando le dolci memorie
e
i vaghi desiderii fanno palpitarei candidi seni sotto i veli
esser
lì,vicino a loro,quando gliultimi sospiri
leggerissimi;
volano via dalle labbra semiaperte,quando gliultimi
sate,
sguardisi fanno strada attraverso le lunghe cigliaabbassulle belle dormienti
nembo
e scuotere
di fiori,
un
e
nelle orecchie delle gentili
fanciulle uno
zo,
schersusurrare
una
gli
deuna
barzelletta,
leggenda rubata alla cronaca
amori delle piante,che chiami sulle guancie rubiconde
il lampo d' un fuggevolesorriso !
sa
,
Vorrei
giù dalla
e
quanto volte il mio povero
sapere
dal cuscino
sul
mano
grembo,
sul tappeto,
di Cenerentola
alzare
e
e
e
dal
ha veduto
abbassare
libro è scivolato
grembo
sul
cuscino,
la punta d'
il lembo
dino
pie-
un
d'una
tana
sot-
trapunta!...
Che
poss'iodare alle lettricicortesi in cambio
Mi
incoraggiante
simpatia?...
È una cosa senza
consiglio....
poco
a
chi la
dà,
e
impegna
sia
concesso
conseguenza,
anco
meno
della loro
un
buon
che costa
tanto
dar loro
chi la riceve.
a
OONSICtLIO.
BUON
UN
fa, le giovinette,
Tempo
pel giardino,
Saltellando
ghirlandette
Intrecciavan
Di verbena
e
la veste
D' indossar
Scappan
gelsomino;
il tempo
Oggi, pria che
via
giunga
lunga
de' boschetti.
Belle,...il mondo
Date
retta
Chi ha
i
cespuglie
la
Quando
Uno
ne
sa....
foglie
mette
,
ci va!...
tra le fronde
vipera si
Poveretta
chi
a
pien di doglie;
giudizio,non
Striscia il serpe,
E
è
il bosco
Quando
Tra
,
folletti
come
r ombra
Sotto
•
il rospo
asconde
annida
,
:
chi si fida!...
poi ci
meno
pensa
,
schizzo di veleno
Scende
giù per
la ferita....
e è beli' e ita I...
Languc, gonfia....
Se il Demonio
Sa
Dio
vi ci
quel che
Quando il bosco
Chi ha
coglie,
nascerà!...
mette
non
giudizio,
foglie,
ci va!...
Ili
Della selva in sul confine
Fresca
auretta
1'ale
move
;
le molli borraccine
Ma
letale.
1' umido
Succhian
Ci si diacciano i sudori
Ci si
i dolori,
pigliano
ludibrio,
di
E, per colmo
Ci si
,
!
perde l'equilibrio
Chi dal rischio
Prima
ha
Chi
toglie,
poi ci
cascherà
il bosco
mette
o
Quando
si
non
non
giudizio,
!
foglie,
ci va!...
Oh!... lo so!... tra la verdura,
al
Presso
Più
bel
un
innamorato....
cuore
un
r amor,
che batte 1' ala
Mentre
stride la cicala,
Fa
E
prato.
vicino alla natura
Balza
Ma
rio, sovra
più d'
arrossar
in
finisce....
Presto
annoda
Quando
Chi
ciancia....
una
Presto
ha
guancia
una
e
presto scioglie,
pigliae presto dà....
il bosco
mette
non
giudizio,
foglie
,
ci va!...
IV
Sulla
siepeverdeggiante
il grillo
canterino,
Vola
E
dal
Dolce
Ma
ramo
dondolante
canta
1'augellino
;
ormai.
tant'è, de' grilli,
mie, n'
Donne
E
dell' augello....
pel canto
Non
assai;
avete
già il primo quello!
Il mal' è che certe voglie
sarà
il bosco
Quando
Cuopre
,
a
foglie.
mette
ci
non
giudizio,
Chi ha
FanciuUetle
coli'età....
s' attulan
Non
va.
cui la gonna
appena
il bel
piedino
,
gliocchi della nonna
Saltellate pel giardino:
Sotto
Che
del bosco
Stanno
gliorrori
in fra
spesso i cacciatori,
E vid' io,più d' una
Cascar
giù tra
volta,
l'erba
folta....
Se ci sdrucciola chi ha
chi
Figurarsi
non
Quando il bosco
Chi
ha
moglie,
1'ha!...
foglie.
molte
non
giudizio,
ci
va.
YOHICK.
l|0NFIDENZE.
Un
libro
minestra
senza
sinfonia, come
quel
manca
questo
a
hanno
istesso che
modo
Il caos,
avere
dall'uso,
le
tutte
cose
principio,al
un
fine.
una
la gente
per
senza
discorso.
senza
pregiudizio che
debbano
mondo
musica
che, consacrato
so
al vecchio
omaggio
in
non
desinare
un
in
oflìciale
festa
una
come
un' opera
come
,
Ci
prefazione è
senza
metodica,
fa
non
che
la
prefazione dell'universo!...
Generalmente
a
il
far sapere
perdio
Se
parlando,
al
la Prefazione
rispettabilepubblico
fu scritto il libro che
io vi dicessi
con
lo scopo
una
bugìa più
di
essere
grossa
dalla inlinita caterva
che
il
come
e
gli si presenta.
la Festa
de' Fiori
utile all'umanità,
di
nata
desti-
è
fu scritta
non
vi direi
quellesciorinate ogni giorno
degliscrittori,che
sognano
i doveri
dell' apostolato
e i diritti della missione,e raccontano
modestamente
—
nuovo,
e
per
l'appunto del
sentito da tutto
Ma
non
a
ci ho
che
—
il genere
loro
il
bisogno
libro,era
d'
un
un
libro
bisogno
umano.
dirla francamente
io, all'utile dell'umanità
pensato neppure.
La verità è che io potevo
VI
fare
a
di scrivere,e voi potete fare
meno
che
leggere,senza
né
meglio
perciòle
credete
a
,
gli altri uomini
sotto
le
Lo
stadio. È dura,
il mio
a
non
ci avrebbe
E
come
pensato
poi
si scivola
grossa....
e
più
poi una
quando
vederle
non
in
da
una
e
vece
a
e
ò
perchè
di questo
piccinapiccina,
dietro
va
essere
un
più
tra....
all'al-
centinaio,
formano
quantiti'i,
riunirle
sola,e
di \'d.
da
mia.
in un' altra
per la loro
tutte in un'occhiata
qua
zioni
sollecita-
probabileche
come
tira l'altra,una
le cominciano
pato
stam-
Dio f... È stata fatta
Oh
vien la voglia di
scappino di
ho
ci pensavo
molto
avvedersene
acquistanoimportanza
collezione,e
al terzo
tutte le scioccherie
comincia
senza
che
non
voi,
de' Fiori?
si fanno per lo
Si
suo
più disperatodel
tubercolosi
nessuno
allora, domanderete
mondo!...
del
della guerra
alle cortesi
cedere
i torchi, ò
stata fatta la Festa
è
quarto. Se
del
far gemere
me,
agliorrori
raccontare
nemmeno
e
di tutti i malanni,
tutte le sventure
della vostra
libro per
del terzo
tutti
è così.
ma
vi posso
Non
che
migliore amico
di denti che
stra
lu-
una
scrittore,come
di capo
stragi,di
civile. Il vostro
mal
pompa
del firmamento, soffre
simile,dal diluvio universale
suo
fanno
gliautori
la cappa
proprio dolor
di tutte
dano
va-
tenerezza
indirizzali a' lettori,è soltanto
per darla ad intendere.
suo
quellagran
me
per il prossimo, di cui tutti
del
di questo mondo
cose
,
ne' fervorini
di
meno
peggio.
Del resto
più
a
di
insieme,
di
legarlepcrchò
VII
Andai
all'Esposizioned'Orticul-
matlina
una
ponente,
tura, e colpitoda quellospettacolocosi gaio ed imrimasi
il
quarto d' ora
un
testa,rimuginando nel cervello
grattarmi la
a
farraginedi
una
e
di
zampina
sul
confusi, d'idee, di voglie,di concetti
rillessioni. Quando
capo, voi dite subito
uno
gatto si passa
un
vuol
:
scrittore si passa
giurareche
il
la
piovere di
nei
mano
sicuro. Quando
voi potete
capelli,
alla stampa!...
si mette
tempo
la
sieri
pen-
più tardi, tornato alle stanze della Nazione,
presila penna e tirai giù un primo articolo,che fu
E
da
seguitola dimane
secondo, e
un
l'Esposizionefu
lìnchò
Il mio
Fra lui
la scienza
e
di
sappiatemeno
lavoro
un
botanica
prima
delle
giorni,
chiusa.
ci
intorno
piante e
pretensioni.
senza
mille
corrono
letto è
l'avrete
quando
e
è
lavoro
così tutti i
probabileche
alla circolazione
glia,
mine
tracellu
in-
generalitàdella
sulla
condazio
fe-
dicogamica.
Vi avverto
che io ho
ancora,
poca
di tradurre
del
quietedella
sinonimie;
che
parte il linguaggiooscuro,
mi
linguapiana,modesta
cosa
e
una
menclature,
no-
grande
latini de' sudditi
piace di
e
contento
metter
da
sesquipedale
di
della
intelligibile
parlarela
zione
conversa-
giorni.
Sicché,siamo
una
ho
nebuloso
della lezione cattedratica,
e mi
che è
che
in italiano i nomi
Regno vegetale;
di tutti i
mia coscienza,
delle
praticadelle classificazioni,
delle
smania
per
intesi.... io
rara,
nò
non
ho
né la scienza,
l'apparenza della scienza.
vili
che
basta
più spesso
baccalare
farsi
il
gran
un
la maniera
di
non
capire.
Io scrivo
carlona, alla
me,
clie trova
bue
primo
gabellare per
far
a
che
innanzi
le mie
buona
mente,
e
Quando
hanno
nel
veduto
pensiero alle
la
edifizio,fra
delle
Orchidèe,
il mio
come
avranno
,
e
de' l^andani
paginctla, e
traccio
del
faranno
frondosi
il loro
ghirlande
i
accompagna
si
delia
da
mossero
verità, quasi
e
l'ombra
sbiadita,
degli alti
disegnarsi sulla bianca
l'immaginazione
correre
passato, dietro
le
e
non
dell'allegrospettacolo;vedranno
Cocchi
i lucernarii
sotto
po' confusa
un
col
torneranno
che
riflesso
un
virtuale
un' immagine
cuore.
gruppi delle Palme
nell'estasi muta
un
libro, quelli che
deliziose,passate
i
hanno
po' di poesia
un
nel
piaceripiù intensi;e quelli che
casa
che
grande Esposizione
ore
dell'
commuoversi
di
cervello,
letto
avranno
alla
scrivo
gl'ignoranti come
Natura,
po' d'affetto
un
le
e
facoltà
della
meraviglie
granellino di fantasia
nella
Dio, per
di
la divina
godono
alle
impressioni,
agli scienziati
giudizio, e sull'orma
Signore, protettricidella Festa
de'
che
delle
Fiori, che
sulle
nunziaron
probelle
fecero
più gaia, più bella....
A
proposilo delle Signore....ho
dire al loro indirizzo. Scusate
solo, e
Con
sono
da
voi.
permesso...
vch
una
f... Un
parolina da
momentino
Ile
SIGNORE
ALLE
PROTETTRICI
INTERNAZIONALE
DELL'ESPOSIZIONE
ORTICULTURA.
D'
Signore,
Questo libro
come
è dddicato
a
voi, com'è
di
ilpasso
dove
naturale.
mi par
voi siete , tutti cedono
Dove
segrete concupiscenzenet
belle donnine; chi vuol
Chi
vicino
fare il miracolo
dal provocare
cominci
E poi, per
strate,
mo-
pieni di
vuole
le
avere
delle
alla sottana
d'andare
versi
a
dolce sorriso
un
libro è stato scritto
dirla tutta, ti mio
proprio per voi. Io
quando chiacchiero
non
a
son
tu
trattandosi della Festa de'
cui nessuno,
Voi la rendeste
per
mai
voi sole siete
tu colle lettrici
Fiori,la
mi sembra
possibilevoi
la
pianta per
,
tutta
cosa
dere.
ve-
facestepiitbella,
poesia.
produce
si lascerebbe illudere dal
di questo
sfarfallone
e
gentili,
tutta la sublime
Chi s' immagiiuìsseche la Natura
come
niente che
voi, ha
meno
capacid' intenderne
gliuomini,
contento
tanto
,
Una
vi
vermigliedelle donne.
suUe labbra
per
;
vista, ma
cuore.
simpatiedella gente, si tenga
degliuomini,
in
reverenti
tutti corrono,
vostra, in
giustae
t
fiori
pitimadornale
mondo.
noialtri maschi, è
una
cosa
che
produce
r
tanto
industria,
di
principii
aW
bisbetico
e
e
amore
dalla
i
sole
è
gentile
per
voi
fanciulle,
che
sentire
di
della
e
per
il
intendere
minterioscmente
e
quanto
affettuoso
co'
nome
tut-
processi
insensibili
ci
svia
Primavera
vaghe
tante
la
U7i
da
contano
rende
la
i
deliziosi
vlui
di
nelle
bello,
grandi
se
profumi,
voi,
ingenue
fatti apposta
mente
il
se
delicati,
petali
per
ghirlanda
in-
coroUe,
i
donnine,
cuore
cavaliere
microscopio
se
colori
eleganti
gnare
conse-
bello.
d'intorno
sparge
avete
il
fiori,
brillanti
sole,
ci
del
di
da
imitandolo
Natura;
flessuosi
così
o
veri,
pol-
di
lei
per
scienza
menano
rami
di
tinge
Lauretta
gli
piante
inventa
profumo,
della
di
contano...
non
contemplazione
le
se
chi
la
per
grazie
ingenue
E
il
falsificarne
L
occhio
fiori
croci
tante
di
succhi,
coloranti
sostanze
e
I
di
resine,
nel-
impiegarsi
da
prime
di
di
occhiello
barbaro.
per
chimici.
alle
attivi,
commercio,..,
attaccarsi
piìi
materie
quantità
tanta
al
t' al
di
peso
di
per
sublime,
meraviglie
Natura.
La
Festa
de'Fiuri
ò
dunque
la
vostra
festa,
è
la
XI
festadella bellez za
della
^
l'
e delgrazia,della leggiadrìa
amore:
Amor
ne
Con
E
rose
vien ridendo
e
gigliin testa,
vien di voi dicendo:
Fategli,Belle, festa!
E,
se
festa anche
non
a
vi par
me,
che
troppo grave,
me
la
merito,
col qualeho
pel....
profondo rispetto,
fate un
se
non
po'di
altro
l'onore di dirmi
Signore,
Tutto Vostro
YORICK.
XII
Noi
siamo
Ah
restati
diceva
si
!...
dunque....
che
quando
letto
avrete
mio
il
libro....
Oh
bella
leggerlo
da
un'ora
I...
quando
lo
più!
Ecco
tutto
sopraccapi,
senza
ammazzando
il
alla
esporvi
E
da
libro,
Ci
s'
quando
stampe,
Se
da
far
io
la
della
meritoria,
merito
mia
e
il
in
lo
si
fuori
voglia
di
signore
Paradiso.
a
nati
messo
forza;
passato
affannosi,
dire,
avrò
Iddio
:
imparare
meno
è
suol
proverbio
si possa
per
avrete
senza
premeditato.
il
non
non
avrò
passar
autore
dell'omicidio
cui
impara
si
avrete
non
pensieri
come
rammentatevi
poi
E
I...
senza
tempo,
pena
letto,
avrete
un
qualche
scrivere
sempre
benedetto
cattivo
tanto
a
le
per
vocazione.
cotesta
libro
simo
pescosa.
scrivere
non
con
e' è
Non
altro
qualche
fatto
un'opera
me
ne
derà
ren-
DEI
PESTA
LA
FIORI.
I.
Inn.usfiix*aziouo.
44
L'
uomo
intendo
l'uomo
è divorato
a
capisce subito
si
—
che
Maggio, 487*.
quando
della
parlareprincipalmente
6a. una
mondo
questo
sola
donna
dico
—
ambizione:
che
qualquelladi fare, o di sapere, o di avere
sempre
gli
cosa
più deglialtri,meglio deglialtri,prima deche
tutte le
altri!... Pensateci bene, e vedrete
azioni umane,
per
lo
buone
più, cotesto
nelle anime
e
di
ne' cuori
o
cattive, hanno
vivissimo
basse,
movente,
volta,
desiderio; il quale tal-
è tristo
turpitudini
; più spesso
generosi,è
a
di
consigliere
nelle menti
nobile sprone
ad
opere
litti
de-
elevate
e
egregie,
spingono l'umanità nella via del progresso e del
perfezionamento.
che
Stamane, per esempio, c'è da scommettere
tutte o quasi tutte le mie
amabilissime
leggitrici,
hanno
addosso
un
solletico,un'uzzolina,una
voglia
che
irresistibile di
penetrare nei locali dell'Esposizione
de' fiori al momento
dell'inaugurazione,proprio al1
2
lora che
INAUGURAZIONE.
i cancelli
saranno
chiusi alla
folla,mentre
la
sarà sempre
signoratale,che sta a casigliano,
giata
pifra la turba, innanzi al casotto del bigliettinaio,
nella mota
co' piedini
e il vestito tirato su.
Una
vogliadi bella donnina?... (Tuttele lettrici
della Nazione
sono
belle donnine
per
diritto d' abbonamento....
che si acquistacolla ricevuta)....
privilegio
Misericordia!... mi farei in
Una
voglia?...
avessi paura
1
che
quattro per contentarla,se non
pezzirestassero poi troppo piccinial bisogno.
Noi faremo
remo
meglio, noi faremo di più. Entredel Mercato
centrale
sotto le grandi navate
prima che la solenne cerimonia incominci ; passeremo
delle Signoreprotettrici avanti ai
avanti al Comitato
del Congresso,avanti ai Commissarii
Membri
tori;
ordinaci permetteremo il lusso di una
inaugurazione
visita a porte chiuse
di una
anticipata,
particolare,
nostro ; poi quando l'ora sia suotutto il comodo
nata,
con
delle fanfare annunzino
quando le trombe squillanti
i primi a corl'arrivo del Re, noi saremo
rere
al cancello,e a salutare festanti il primo soldato
è
un
,
d'Italia.
Venite qua.... zitti....in buon ordine.... entriamo
gno
c'è bisoOh! non
nei sotterranei del gran Mercato.
ci
d'abbassare
la testa.... l'onorevole Pandola
in capo un berrettone
da
con
potrebbe passeggiare,
del primo Impero, senza
neanco
fregarela
granatiere
punta del pennacchio alle travi di ferro del soflìtto.
Raduniamoci
tate....
dubilutti qui sotto.... c'ò posto, non
tremila e più metri quadri di superfìcie....
e
niente paura : la vAlta è solida come
venite
Ci siamo?... Adesso
sinistra,
prendeteil bracciuolo
se
con
fosse d'acciaio.
me,
volgetea
della scala.... venti
4
INAUGURAZIONE.
Sotto ai vostri
una
vato
specie di colle,ele-
diecina di metri sul livello dell' immenso
una
formato
di
piedista
di
grandi massi
di breccie
stalattiti,
di
tufo, di
pidario,
te-
spugne,
incrostate di fossili conchiglie,
d'ellere
verdeggianti,
tutto rivestito di muschi
bicate,
abbar-
pendule clematiti,e protettodall'ombra
delle grandi Magnolie, delle Palme, delle Conifere,
degliAranci i cui frutti dorati splendono all'allegro
raggiodel sole attraverso il cupo verde delle foglie.
Nel cavo
della collina si aprono
cessi,
seno
gli oscuri retra la ghiaia minuta, sui verdi
ove
tappeti
d'astrèe e di tubipore,fra le punte degliscoglionusti
di coralli e di madrepore iridate, sotto le larghe
fogliedelle gorgoni e delle plumarie galleggianti,
di
,
luschi,
guizzarei pesci,aprir le valve i molin alto le meduse.
i carabi, e nuotare
correre
tutti i sogni che
Il sogno rimase bugiardo come
m' è
da' qualinon
aleggianointorno al mio capezzale,
ambo
mai riuscito cavare
un
pel giuoco del lotto , e
sognai di
adesso
veder
quel
in
torbido
bicchiere di limonata
accidiosamente
dueReine
pare
mezzo
un
col
microscopio,vagano
sofessa
filoe un'Anguilla
solitarie,
sulle triste vicende degli
veduto
sbadigliameditando
n
aquarii
che
pantano
t
Dietro
le vostre
spallecade
mormorando
che diventerebbe
ruscelletto,
lasciassero
capricciose
ondine
un
un
torrente
libero
il
corso
pido
limse
lo
alle
donde
sotterranei,
scia
povolo all' ingressodella
un
zampillae fa come
grotta,e più lungispicciafuori impetuoso e si alza
in
i cristallidella vòlta per ricadere in goccie,
verso
che
stille entro l'ampiavasca
in minutissime
spruzzi,
acque,
e
s'inabissa
tiene il mezzo
ne'canali
del delizioso
giardino.
5
INAUGURAZIONE.
detto delizioso?... Ho
Ho
detto
poco in verità,
invade
l'animo
nanzi
in-
che
perchè il primo sentimento
dell'arte
a quellemeraviglie
un
sentimento
che vi
confuso
agita,vi
di
stupore
e
commuove,
colla mente
e
e
vostro
della natura,
ó
di ammirazione
malgrado vi
sporta
tra-
fuor della sfera
,
Oltre la
qual dod
giunge uman
Osservate. Là, dietro la gran
vasca, si
allargaun
pienofiore,che in mezzo
al pallido
verde delle piccolissime
lici
foglieaprono i catinti in cento
soavi sfumature, dal can"
delicati,
dor delle nevi intatte al cupo
ranto,
sanguigno dell'amalistati in mille
macchiati,variegati,
striati,
l'ala d'una
combinazioni, ora lisci come
capricciose
il lembo
serica
d'una
ora
come
libellula,
frangiati
enorme
di Azalee
compasso.
gruppo
in
coccarda.
tra le sottili colonnette
sinistra,
della navata, spieganola magnificenzadei rami frondosi
glialbeii rapitialle verginiforeste americane,
ai sacri boschi dell' India,alle fiorite sponde di Giava.
Il Pandano
in cima
odoratissimo apre i larghiventagli
al tronco rugoso; le Palme
dalle foglie
allungate
dure,
,
luccicanti come
lame di spada, ondeggianoal vento e
sprigionanoun rumore
quasi di armi cozzanti;le
Arèche
innalzano fra i gruppii loro svelti pennacchi;
le Cicadèe protendonointorno le vaghe ombrelle sempre
verdi
il negro rizoma scaglioso
e incoronano
con
di fiori vermigli mezzo
un
nascosti fra un
mazzo
dì dorata lanuggine;le Felci arboree incurammasso
vano
mollemente
i lunghi rami
flessuosi;le Zamie
rizzano l'irta chioma sul ceppo rotondo, e
scapigliate
À
destra
e
a
,
1*
6
INAUGURAZIONE.
piega sulle più umili piantela punta
lucide foglie.
sottile delle sue
sime
di altisPiù indietro,a man
un
gruppo
manca,
di
folto cespuglio
Araliacee si leva sublime
tra un
lieta
Dasilirii e di SciadoGlli,
corre
una
e giù in basso
ghirlanda di Viole del pensiero,vaghissime di nuove
eccelso
il Cocco
dendro
Rodopiù visti colori ; poi un enorme
vermigli dei suoi innumerevoli
sparge i petali
fiori sulle larghefogliedella Calmia, sull' odorato Rine sulle bacche
sanguigne dell' Ardisia.
cospermo,
Ne'due
appoggiatialla parete,
piccolitepidarii
dietro una
siepe di piantegrasse, irte di acutissime
dalla folla i variopinti
e segregati
spine,vivono tranquilli
Caladii,le Begonie lanose,i Nepenti originalissimi,
1 Cipripedii
strani fiori che rubano
capricciosi,
forme
e
le tinte
di mai
le forme
alle
più elegantifarfalle.
A destra sorge il triplice
padiglioneche chiude
le piantepiù delicate e più rare, il gran Fenicoforio
dai larghi flabelli,
le Bracóne
chermisine, i Croton
macchiati
di verde, di rosso
di giallo,
lo Maratte
e
i Cianofilli eleganvellutate,le Alocasie trasparenti,
tissimi,
le Orchidèe, le Glossinie,gli Adianti, le
e
Fittonic.
E
al
padiglione,i gruppi meravigliosi
delle pianteinviate dal Belgio, ove brilla tra i nastri
striati del Pandano
le larghefoglie
di Giava
e fra
della Dracèna, la corolla fiammeggiantedell'Anturio,
la rubiconda
della Musa, e il fior giallodalle
nappa
della Strelitzia Regina.
lancio azzurre
Laggiù, sul palco elegante, circondato da una
la banda suonerà
vaghissimabalaustrata,
ogni giorno
le sue più allegro
sinfonie;qua, sotto i voli leggieri
e
le bello signore
i pendulifestoni,
ammireranno
i mazzi
attorno
,
7
INAUGURAZIONE.
i vasi di
colossali,
rine, e i gruppidi
le paniele gliirlande,
recisi,
lìori secchi.
in fretta dalla nostra
Scendiamo
fuor del recinto
corsa
una
fiori
,
collina
tanto per dire di
e
aver
diamo
gettato
schetto
per tutto; volgetea sinistra lungo il bod'Aranci, di Limoni e di Lumìe; seguiteil
un'occhiata
viale che si
e
andate
a
allungafra
ficcare
il
l'edifiziocentrale ed il portico,
nel
naso
simo,
elegantis-
restaurant
magazziniche chiudono le ricche collezioni
de' frutti e de' legnami di Grecia, delle statue di terra
cotta, de' mobili da giardino.
nei
Poi
tornate
indietro
e
affrettatevi
percorrere
a
boscelli
l'oppostoambulatorio, ove dietro alle siepidegliare
a'gruppi de' Geranii e delle Petunie, si
fresche
aprono, sotto le arcale, le stanze pienedi frutta
di vasi,di giardiniere,
ed artinciali,
e di panierinedi
giunco, di vimini e di ferro fuso.
fra
Qua, sull'angoloestremo
le
,
tese
contro
ai cristalli delle
sale destinate
alle
stufe
di ferro del
destinate alle
Tutto
Signoreprotettrici e
si stende
le
nello spazioso
loro dinanzi, si alzano
Malhian,
venute
piantede' climi più lontani
intorno, per
cortine
porte, si ascondono
,
giardinoche
due
ampie
le aiuole
da
e
Lione
più
le
e
ridi.
tor-
in giroalla
fiorite,
vaschetta dal getto zampillante,mormorano
al vento
rami del Bambù,
e i pieghevoli
leggiadrefoglie
stormiscono
le acute punte delle Conifere edelleAraucarie,spandono gratiprofumi i rami degliEucalipti,
le Verbene
pendon fuori dai vasi,i Pelarvariopinte
gonii macchiati si stringonoalle cannuccie, le Rose
le
di mille
i
ranti,
speciediverse empiono l'aria di atomi odoRanuncoli, le Petunie, i Papaveri,le Viole,
8
INAUGURAZIONE
smaltano
dalle
tutti i
siepi
Cari
di
musco
sulle
regnaste
l'umile
il
che
andò
della
fuor
invidiata
e
beato
grandi,
in
soli
e
cui
matrone
e
bionda
la
e
la
soli
rallegraste
verginella innocente,
delle
seno
bella
fate
il tempo
de'
mense
cameretta
adornaste
delle
fiori
Dove
mollemente
di borraccina.
e
modesti
e
natia!...
terra
praticellie dondolano
soli
chioma
forosette!...
Recipe:
sermollin
Due
fili di
Con
due
o
fior
di
quattro
ginestra
sei
o
due
e
ciocche.
tazzette
,
rami
tre
di
viole
acciocché
,
Un
Due
spigo
e
bianche
rose
mammolette,
quattro
di
due
e
minio
tocche
,
Con
un
Tanto
stipa
le
fare
Re?...
Signore
d' odorose
ad
dalle
escono
al
di
Francia.
la
folla si
l'inno
reale,
Ecco....
la Banda
loro
;
lancia
Re
il Re?...
detto
cancelli,
erbette
franca
una
mazzolino
un
Ho
i
contro
cinto
serviva
Per
Il
bel
intuona
stanze
e
al posto
corrono
d'onore.
giardini della
dai
via,
Su
vergini foreste
del
vecchia
mondo
nuovo
,
i fiori
più
odorati
e
rari
più
,
mirto, intessete
corone
Ecco
di
ghirlande
quercia
il Re!...
ecco
e
di
Europa,
spargete
gettale
la
ligustriedi
sul
Viva
terreno
mortella
ed
rose,
ciate
intrec-
di lauro.
il Re!...
dalle
il Re!...
il
n.
Oliiacclileriocl.
Maggio.
n
il
Anco
quando vuole, sa far la sua
terra e mostrarsi
gentilecolle
tempo,
alle potenze della
corte
belle
signore.
di fare il
su
suir orizzonte
non
guasta-mestieri.Le
; tirava
di
buono,
dei rami
con
quel
cima
nuvole
le
e
glia
vo-
vano
bigie corre-
si accavallavano
brezzolina
una
presagiva nulla
sulla
ch'egli avesse
aliar scapestratae
aria
per
detto
si sarebbe
Ieri mattina
che
pungente
foglietremolavano
che
tentennio
annunzia
la tempesta vicina.
Pareva
andare
a
che
il
per
de' mercati
Appena
si
vedevano
a
faceva
e
traversare
facevano
e
il
di
la loro
e
più elegante
rimasero
sofHo,
cerimonia
di festa
fiori
nuvole
fin de* conti
in
ma
migliore
nel
ritenne
appena
fisonomia
piante, di
meglio
vento
détte di fuori che
una
pantano,
un
Le
possibili.
buzzone, il
dell' inaugurazione dovesse
festa
finire in
andò
tutto
la
li buzzone
la
e
pioggia non
compiuta.
giorno, e Firenze
di buon
Da
umore.
grandi barrocci
pigliava
per
tutto
carichi
di
agrumi. Tutti i fiorai della Capitale
gli
Esposizione in piccolo fuor de,
sporti delle botteghe, negli alrii delle
muricciuoli
de'
palazzi.
Pareva
che
volessero
miei
de' fiori
,
ce
dire
n' è sempre
:
—
d'
A
case,
sui
Firenze,signori
avanzo
ce
,
ne
ab-
10
CHIACCHIERICCI.
da mettere
bìamo
strade tanti
con
La
è
giardini
,
fatica!
poca
folla
di
le strade molte
levare
può
di
carrozze
accalcarsi
al gran
innanzi
ore
a
inaugurazione.Era un
pitare
in gran
gala, uno scal-
la solenne
cavalli,un
vie adiacenti
ci si
far delle
—
per
correre
volessimo
se
e
,
gusto che
un
girava per
quella fissata
continuo
per tutto
di
Mercato.
Alle
nove
le
tutte
gente per
la
mezzo
e
procedential passo fino ai cancelli
da un lato in via Cavour lungo
deirEsposizione,arrivava
il Palazzo Riccardi,e dall'altro fino in via del Giglio
fila delle
carrozze
innanzi al grandioso stabilimento
Ci fu
un
in cui la calca
momento
nella via dell' Ariento
e
le finestre
l'arrivo
impazienti
La
sera,
tutta
per le
crocchio
case
che
somigliassea
che
curiose
tappetie
di
aspettavano
e
delle
a
conoscenti,
avean
e
grande edifizio;
empivano
impazienti,
e
un
gente beata, radunata
delle amiche
del
le
di Corte.
carrozze
ascoltava i racconti de' fortunati che
nelle navate
che
bel da fare per mantenere
belle donnine
cotesta
grande
Chiara,
di
delle
sì
era
adorne
erano
bandiere, e gremite di
via
nella
guardiemunicipaliebbero un
alla meglio qualche cosa
po'di libertà di circolazione.
Tutte
dei fratelli Leverà.
potuto penetrare
le
donne,
i salotti d'un
pissi
pissiincessante.
—
diceva
setlo,
saputo
come
sposa novella
la trova sempre
con
mezzo
la
un
la Nina,
faccia,
sorriso
malizio-
di ficcar lo
pino
zam-
pò*dappertutto.
un
agro
una
ma
—
—
ho mai
Non
—
Deve
in
su....
come
un
avere
—
! Qualcuno dimollo
protettori
in un tuono
rispondevauna matrona
di gran
limone.
12
CHIACCHIERICCI.
—
piedie
Allora
gliela
passo perchè mi
la dev'
essere
il giardinodi fuori
i
topideglispeziali!...
Dunque si diceva
—
,
tutto
a
i barattoli
annusare
e
,
,
Nemmeno
male.
rimasta
nei suoi
metto
,
bella,tutto
dere
ve-
come
bene
comodato?...
ac-
da'rimanere a bocca aperta....
spettacolo
Toilettes da mattina,se vogliamo,vestiti chiusi
apertia core.... ma un lusso, vi so dire io....
plari
E, raccontami,cose rare, mi figuro,esemOh
—
0
! Uno
—
mai
più veduti.,..
Mi
—
Parigi....
No,
—
del
dev'
una
essere
da
celeste;che
mostrare....
e
signorache ha avuto de' dispiaceri
propriogiù.
i gruppi delle piante....
Tutti
—
nulla
aveva
in
una
Ma
—
donna
sola,una
resto, poverina,non
m' è parsa
roba
amore....
di
circondati
gente vestita
come
un
fresca,credi, rinnuovata
proprio per
prima quando
perchè ci si vede alla
abito è stato già portato....
Scusa, ma le piante....
cessero
lì appostaperchè i vestiti faParevan
messe
figura.Immaginati su quel cupo, i colori
queir occasione
un
sapere, la Mostra....
ture
poca , te l' ho giàdetto , perchè scolla-
veduta
n'ho
di
figurini
volevo
Mostra
—
collezione di
fai celia!... Una
,
—
—
chiarì....
Abbi
—
pazienza,ma
che fra tanta roba
—
Nuova
insomma
a
nuova
non
hai visto altro? Penso
nuova....
non
le tuniche
ci si
son
potrebbegiurare;
sempre
tirate su
chè
per-
di dietro
vedi,
Piuttosto,
gran festoni, lisce lisce sui fianchi....
13
CHIACCniERICCI.
negliaccozzi
la novilà stava
cachemire
e
faye
trina colore
e
su
delle stofìe,per
colore
e
,
velluto
poi gran
il crespo si
tinte discordanti.... Anche
a
esempio,
porta
bene, perchè fa delle belle pieghecascanti sulla gonnella....
Molti ricami, sul panno
a
punto buono,che
da innamorare; oppure
fa una
ricchezza e un' eleganza
mato
sul cachemire
a gran
nero
disegnidi Irecciolino sfuin diverse
Ma
scalature....
fammi
il
piacere,lascia stare le gonnelle
volo
posto...guarda un
po'più in alto, che dia-
—
al loro
!...
-
Più
in alto
cappellini
guarniticon un gusto....
Già, punto primo, il cappellino
oh! che cappellini!
Midella Bossi ha fatto furore. Ce n' eran
due
clielangiolo
due in colori,che parevan
messi su
0 tre: uno
nero,
dalle fate.Una tócca
sai una
semplicetócca ma così
capricciosacosi posataalla birichina sui capelli....
Eppoi tutto sta che torna bene a ogni viso; a questo dà
un'aria grave che si conviene
trona,
appuntino a una mamaliziosa che
a quelloaggiunge una
grazietta
fa proprioilsolletico al complimento.Quel medaglione
—
,
,
,
,
lustro
col ritratto del
Buonarroti
,
0
,
sul davanti
o
Andiamo
—
No,
—
schizzo
,
sul
didietro,fa
uno
li sull'orecchio
spicco...
alle vasche....
alle vasche
no,
perchè sempre
ti fa
qualchegocciolina
una
macchia
qualche
che
non
più via....e così fresca si vede subito,specialmente
sulla tunica. Anzi, ti dirò,le tuniche si fanno ora con
certi cannoni sul lìanco
che scappano
più indietro e
,
rigonfiano.
va
Ho
—
—
sentito dire di certe
Uhm!...
Non
Viole del
pensiero....
dar retta, sai....In violetto cupo
nulla di nulla. Qualche costume
nei toni
chiari,deli•2
14
CHIACCHIERICCI.
cali..
poi
ma
.
tenero
color di
gran
,
che
celeste
gran
ho
visto
color marrone,
di crespo
di
sposò, a tempi
0
—
che
!?... Mi pare che
0
qualche
pezzi di
volta è
uno
e
mi
da
vuoi dir nulla
una
meglio di
senti.... le vite
quando
mezz'ora
così
tutte
sizione....
dell'Espo-
che
mi
lo
sgo-
ti potrebbe
nessuno
lisce....
e
si che
proprio una
col mantello.... Ohi
tutti i
lo scialledi
essere
compassione....paiono
tavola fasciati di seta. N' hanno
taccarsi
vogliadi atcolle spille!...
i guancialini
z'ora
mezDopo una
resta più
ripienova di qua uno di là, uno
Credi,è un ridere!... Vero è che
più giù....
un
su
che l'aveva una
pialla....
avuto
se
avesse
grinzosacome
non
faccio
servire.
color
Napoleone primo.
Insomma,
—
scialle di crespo
gurati
Fi-
colla
il viso. Doveva
anco
tira sull' incarnato.
perfinouno
di rosa, tirato liscio come
vecchia
che
rosa
verdolino
pallido,gran
generi;
o
con
o
sai, i
miserini
mantelli
miserini
son
come
certi svolazzi sulle maniche
proprio di
fodere d'
che
brello,
om-
gliano
somi-
i
di gala, o tagliati
copertonidelle carrozze
a
polpe di baccalà penzolonisulle spalle....
punte come
C'era qualchecappucciocolle bàttole incrociate sul petto
dietro alla vita; ma
0 annodate
poi tonaconi a iosa....
le piante....
Ma le piante....
—
E
—
code!... Oh!
code
da
spazzare
via tutta la
ghiaia....
—
—
di
mosca
—
E
fiori?,..
Fiori
tanti! In
in ala
velluto,ne ho visti;
con
qualche gocciolinadi vetro; ma in generale
piuttosto
penne....
Valli a far friggere....
c'è modo
di sanon
pere....
non
15
CHIACCHIERICCL
E fiocchi.... flocchi
—
centinaia,di
a
di
raso,
di faye, a due, a tre, a quattro cocche, colla
velluto,
cio,
a scartocfìbbia,a coccarda, a galletto,
fìbbia,senza
a chicchirichì....
a girandola,
E io che li aspettavo a gloriaper aver
notizie
deglialberi,dei fìori,delle foglie....
—
che diavolo
Ohi
—
dici.... Le
al Paradiso
ritornare
terrestre
al buon
date
di voialtre mamme,
Ma
Eppoi
,
o
che
oramai
nel Paradiso
non
veniva
mai
Gesù,
e
male
terrestre
—
—
del lusso
e
! Si vede
ci tirava vento
non
1... E
!...Piuttosto ci si mette
l'autunno
alle
è finito.
tempo delle foglie
vestitino di tulle scollato fino alla cintola
poco
assidue
la conti nulla l' indecenza
non
che
il
resti
vor-
!...Tutte belle idee
si dice
predichedi quaresima, dove
della moda.
Tu
foglie!...
e
un
lungo....
più su delle ginocchia.
Dunque?
tente
Dunque una gran bella Esposizione!Divere
istruttiva!...
—
III.
Il
mondo
dello
pianto*
43
C è della gente che
un
pioppo sulla proda
,
per
d'un
arer
qualchevolta
baccelli,o un
visto
campo
fico abbarbicalo fra le fessure
Maggio.
d'un
di
vecchio
muro
a
16
MONDO
IL
secco
s' immagina di saperne
,
già abbastanza
intorno
vegetabili,
scono
che crescono,
sviluppano e inaridifetti
afsul medesimo
senza
sensibilità,
posto senza
dolori e senza
senza
gioie.
passioni senza
piante, eie
in terra,
piantati
alle
PIANTE.
DELLE
definisce
arditamente:
,
,
,
Se
facessero
glispropositi
foglie non
ci sarebbe
al mondo
,
le barbe
mettessero
e
piantapiù rigogliosa
fronzuta di
quellabugiarda definizione.
bestia impastatadi superbia; e
L'uomo
è una
siccome
chiostro
è il solo che abbia imparatoa insudiciare d'inil vergine candore
d'un fogliodi carta, si
di codesta scienza a scarabocchiare
lione
serve
qualche mimenti
di assurde
teorie sulla diversa natura
deglieleil suo corpo
che compongono
paragonatia quelli
che costituiscono il corpo d' una
pianta.
La superbia è figliuola
dell'ignoranza.Pigliate
lente d'ingrandimentoe guardatevi la pelle,poi
una
andate
fare altrettanto sulla pelled' una
a
foglia di
platanoo d' una fogliadi fico.... e vedrete che su per
delle parti
giù l'aspetto,la forma, la disposizione
difTeriscono poi tanto da giustificare
riosa
l'aria di bonon
cui l'uomo
con
superiorità
guarda il cavolo. Le
cellule,i vasi, le fibre,le trachee,gli utricoli,le
e
,
vene,
difTeriscono
ramificano
medesimo
pelcolore,si stendono e
modo, fungono presso a poco
appena
allo slesso
si
ufficio, e
alla
comportano
istessa di fronte agliagenti esteriori. Le
come
noi,
noi,
vanno
si ammalatiu
amoro,
a
cercar
risanano
e
noi,
in niatrimunio
si uniscono
,
infedeltà fra marito
o
Ristabilito cosili
di botanica
e
maniera
il sole
e
come
fanno
si fanno
moglie precisamentecome
vincolo di parentelafra un
0 un
il
pianterespirano
l'aria ed
come
si
cesto d'insalala cappona,
l'
al-
le....
noi.
fessore
protiro
UONDO
IL
innanzi per
la mia
DELLE
strada
17
PIANTE.
mi
e
tantino
un
avanzo
più in là.
Negli individui più semplicidelle due specie
la specieanimale e la specievegetale la somiglianza
deglielementi costitutivi e dei modi di riproduzione
diventa cosi grande, che riuscì molto difficile se non
affatto impossibile,
finora,tracciare una linea retta e
sicura di separazionefra i due così detti regni della
Le Zoospore e gli Zoospermi paionofratelli
natura.
animati da una
ambidue
speciedi vita
carnali,sono
a
e compiono la loro funzione
generatrice
misteriosa,
si muovono
un
intelligeìiza,
dipressocolla medesima
nei liquidie vanno
e prespintida una forza arcana
potente,
—
—
,
,
,
i seminuli
fecondare
a
e
i
germi,
e
ficcare
a
nelle
punte de' filamenti impercettibili
le tenuissime
degliaperticoncettaceli.
origini
prime se non sono
molli cavità
Le
,
alle
fondo
fuchi
fra l'animale
comuni
almeno
e
e
la
di certo
paiono
pianta;e giù in
,
profonditàdelle
inesplorate
le conferve
si attaccano
acque,
al medesimo
i
dove
scoglio,
ondeggiano sui medesimi
si rassomigliano
i polipaie le coristosporèe
fluiti,
per
le
dove
modo
alghe
e
si dura
che
le volute
una
gran
fatica a
stabilire il loro
posto nella scala degliesseri viventi;e
errori madornali
consacrati nello
sono
delle classificazioni!.,.Ci
sono
Dio
quanti
gelio
pseudo-evansa
voluti dei secoli
persuadereglistudiosi che il Corallo non era
pianta;bisognò scrivere delle migliaiadi volumi
per
i dotti che
convincere
animale. Mostrate
che
non
sul
muso
è
un
la
un'Anemone
ma
fiore,
una
Polisifonia
a
un
bestia,e
non
era
una
per
un
profanoe ditegli
vi farà
una
risata
!
Questa forse è la ragione,per cui nella vita di
18
tutti i
rebbe
giorniqualche impiegatosuperioresi pìglieaddirittura per
Croce
gran
PIANTE.
DELLE
MONDO
IL
un
carciofo...
Maurizio
di San
e
non
se
Lazzaro
avesse
la
qualche altra
e
decorazione.
Salite
gradinopiù su e troverete le Criptogamie
in linguapovera i funghi
che vivono presso
l'uomo, coll'uomo, e perfinodentro l'uomo. Voi,
che sorridete con
tanta ingenua
leggitrice
leggiadra,
un
—
—
malizietta per
voi avete
dentini di
que'trentadue
de' funghi impercettibili
che vegetano
mostrare
nelle tenebre
del vostro stomaco
neve,
quillamente
tran-
delicato ;
funghi sotto quellalinguache dice tante parole
soavi;e de'funghi....
per tutto dove occhio umano
non
giunge!...
Ci sono
pianteche vivono colle radici sprofondate
nel terreno
altre che vagano
perpetuamente galleggianti
altre che crescono
e vegetano in aria.
sull'acqua,
Ci sono
delle piante femmine
e delle piantemaschi,
che piegano l'una verso
l'altra i rami amorosi
e si baciano
e si stringono in un
amplesso fecondo
colle labbra delle variopinte
corolle,e insieme respirano
le aure
vitalie muoiono
insieme sul doppiocespo
essiccato. Talvolta la mano
ignoranted'un fanciullo,
la falce crudele
del contadino,uccide il maschio
o
avete
dei
,
,
sullo stelo reciso;
sul cadavere
e
la vedova
dello
femmina
incurva
desolata
le
lan-
bassa
foglie,abla testa,si spogliadi fiori,
e muore
sdegnando
altri amplessi.Quale esempio
altre nozze
e aborrendo
che restano cosi breve
alle Didoni della specieumana
di Sicheol...
tempo fedeli al ccner
Talvolta Io piantefanno all'amore da lontano,
traverso
ate affidano ai
glispaziiinterminati dell'aria,
venti ed .M'ala degliaugcllulli
il polline
fémigralori
gue
sposo,
20
MONDO
IL
vederli
gine
immapallidie languentisuglisteli indeboliti,
delle
vecchie
zittelle
la zizzania tra le
mettono
reputazionealle
Qua vivono
ozio
sulla
del
le
ne
fra
stento
a
le
più
perversa
le tinte
e
e
il
delle
più
più
delicate
dissoluto
Per
riosi;
labo-
le
pietre
benefiche
brancolando
delle povere,
cuoprire
cerchiate
ne
delle magre,
lontane
via da
un
Maria,
deste,
mo-
vergognosa
molli
e
bel
conoscenza
miglia.
fa-
senza
delle
troverete
mute,
van
sole; delle
i fiori ed
perfino un
i
semi;
po' di fogliaper
nudità;
delle
grasse
delle dure,
delle
pietosee
dello
con
mondo
delle
loro
e
miscredenti!
gonfiarcid'orgoglio, il
Enlriaroo dunque nel mondo
far
succhi; ve
e
dalla Incedei
piante somiglia proprio il
di
e
nome
delle religiose
e
inesorabili,
Abbiamo
Gesù
ogni parte
cui fu negato
delle
colle
delle cieche, che
profumo;
senza
la loro
omicide
al polpoi aprono i pistilli
line
vicini, e popolano le aiuole e i
che
ricche, che geltan
l' ìndole
e
senza
sotterra
l'aspetto
sotto
coi malefici
ibridismi
e
che
costume
mille
poco
odore
vicino.
più
,
virtuose
,
tutti i fiori
tepidariidi
delle
in beato
nascondono
ipocriteche paion tutte
ingenue
delle
e
gli sterpie
bugiarde,
punte acutissime, avvelenatrici
senza
ricchi
piante più utili e più
delle
sono
vago
di
la buona
vegetale.
più
n'ha
che
,
abbarbicate
pianteparasite,
terreno
mondo
celibato
succhiano
famigliee
pelle degl'individuipiù
magro
Ce
in
ingiallite
belle ragazze.
là campano
d'un
PIANTE.
DELLE
mondo
degli uomini.
piante, e
un
chiamo
cer-
po'più
da
21
IV.
Insalata
cappuccina.
43
Per
Oggi grande affluenza alla Mostra
tulli i viali del giardinoesterno, e
dell' edifizio centrale
circolava
Mastio-
internazionale.
sotto le navate
folla di gente
una
curiosa,allegrae chiacchierona,che
e
ravigliala
me-
diava
stu-
delle
la fisonomia
piante esotiche, compitava
ridendo i barbari nomi inscritti sui cartellini,
parago
nava
con
quellavena comica che è tutta particolare
al vero
Fiorentino,l'aspettodeglialberi e la figura
de' visitatori ed empieva l'aria d' un cicaleccio brioso
e spensierato.
,
,
Tutto
ad
r aria s' abbuia
si leva
tratto
un
in
un
momento
un
,
e
venticello
giù
d'acqua che scompigliale ghiaiuzzee
fresco,
rovescione
un
balla
crepitando
sui cristallidelle tettoie.
Avreste
veduto
in mano,
i cavalieri offrire
sottane
le belle
signorespulezzarvia colle
correndo, ridendo, sghignazzando,
a
duecento
donne
una
zina
doz-
mezza
d'ombrelli,la folla invadere il Mercato e i portici
circostanti,
penetrare nei magazzini, violare il
santuario de' Giurati, accalcarsi nel caffè; e finirla
giornatainnanzi a un bicchiere di birra e a una
stoletta
coalla milanese!
I Giurati lavorano
percorrono
a
tutt'uomo.
I diversi
l'Esposizione
col taccuino alla
mano
gruppi
,
con-
22
INSALATA
tando
CAPPUCCINA.
gliesemplari,paragonando
presentate al
studiando le macchie, le
concorso,
le
discutendo
disposizioni,
la
causa
de'
delle
novità,e
propri!concittadini.
miscugliodi
il vigoredelle
curiosissimi
idiomi
Si sente
:
Francesi
piante
forme,
difendendo
per tutto
che
un
ciolano
sdruc-
sulle desinenze
nelle
Italiani che
pano
inciamitaliane.
consonanti
che
tedesche, Alemanni
le dubhie
vocali inglesi,
ghi
e Fiammin-
dure
taglianfra' denti
che ingoiano tutte
con
un
nodo
Tutto
e
sarà
la
per
cosa
che riusciranno
pestano sotto
giorniin
ad intendersi....
simi,
luoghidi riposo.Moltisin piedi per delle ore
tere,
ini tacchi quellapovera Commissione
s'è messa
sedere
da quindici
a
e
seggiole
rimanere
a
obbligati
ordinatrice che
rischio di rimanere
da far trasecolare.
di
Penuria
a
gola.
fa sperare
una
le sillabe
non
di
qua.
tersull'elegante
Elogi alle bande che suonano
razzina disegnatadall'architetto Rosler. Non
saranno
tra tanti
precisamente tante orchestre Strauss, ma
fiori,tante frutta,e tanti legumi un
po'di musica
alla brava fa sempre
gliosamente
figura.L'edificio ò cosi meravia
armonico, che le voci deglistrumenti
fiato paionocentuplicate.
Ah! quando scoppieràlì sotto
l'interiezione d'un
di
Grande
mercatino
a
una
serva!... Che
bombo
rim-
punti ammirativi!...
afduenza
di nasi alla
magnificapiantadi
del Torrigianinel tepidariomaggiore. Gli
Vainiglia
uomini- si tirano il cappellosulla nuca;
le signore si
il velo
alzano
cartellino....
13
CAPPUCCINA.
INSALATA
guardano, leggono
e
tutti si
e
allungano la punta
fermano,
del
il
celli
sui bac-
naso
odoranti.
Onnipotenza
nasi,
che
colossali
affilati
com.e
di
manichi
come
di
bitorzoli
e
quelloè
marmorizzato
di sapone
fra le
trapunta in
arricciando
fede!... Un
il
voltando
di beatitudine
altro fa
Vainiglianon
Ieri
marito
un
della
bacca
col
moglie
naso
che
in
di
naso.
e
al
il
la bocca
amico
muso
impedire
il povero
cielo
baccello
con
l'ala
dichiara
e
dello scetticismo!..
glio
vermi-
sulla medesima
di
verso
casa.
la
il contatto....
signore
sotto
il nasino
lontano
un
di
pezzo
Meraviglie della
incontrarsi
a
allunga
mezzo
occhi
un
torce
un
sopra
consola.
da
il
annasare
di niente ! Potenza
vede
vicino
disgiungono....
e
palmo
sa
rossa.
per
naso
spariretutto
aquilinod'
si fa innanzi....
entrare
come
Vainigliasi arrampica.
gli
poi
dell'organo olfattorio,
la
seta
come
cui la
mette
corta,
tira su,
e
uu'aria
che
di venoline
la
le bacche
fogliee
di vista
scorza
panetto
pelle,quegli allarga
duce
punta, quell'altros'intro-
la
dell'albero,su
Uno,
lunghi
un
come
reticolato
altro è tutto
un
nasi
e
come
impercettibili
Questo è pieno di
pianta in succhio,
di sfumature
narici,quello storce
tronco
una
cotogne,
,
Questi odora
le
come
gemme
trina di Fiandra
una
nasi
bricco, e
campanelli-elettrici.
da
bottoni
mele
rigonficome
lame
di temperino,
mune!
tipo co-
un
per
di
varietà
quante
infinito d'ibridismi
numero
Nasi
nasi
Vedete
di Dio!...
riman
Corre....
pianta per
i due
lì
con
si
un
24
V.
I-ie
Palme.
43
Chi
pensino
che
sa
a
fare
un
giornoo
l'altro
rivoluzione
una
anco
Maggio.
le
piantenon
sociale!... Chi
sa
che
gYimmortali principii penetrando nei vegetabiliper
la solita via, non
persuadano all'umile Cappero, nato
da poveri, ma
onesti genitori,che Dio lo ha creato
uguale in tutto e per tutto alla Palma eccelsa che
,
stende
la
sua
ombra
Quello sarà
un
benefica
gran
bel
sugliaridi
deserti dell'Affrica!
giorno negliannali
della
libertà dei
legumi! Ma per adesso le piante hanno
un' aristocrazia,
e le Palme
contrasto
senza
regnano
sulle regionitropicali
della terra.
Linneo
molta
serietà della Dinastia
parla con
delle Palme, e, dopo lui, tutti i Botanici hanno
fatto
la corte
a
della
reginedel deserto, a cotesti principi
rivali nell'esercizio
foresta,che non temono
coleste
della loro sovranità.
Entrate
nel
tepidario,date uno sguardo ai
che occupano
la supercinque o sei gruppi principali
ficie
del futuro Mercato, e avrete
in parto la spiegazione
del reverente
omaggio tributalo allo Palme
da tanti popoli che ci passeggianoall'ombra, e da
tanti flcrittoriche no hanno
celebrato le glorie.
slanciato su
tissimo
Belle, eleganti,
per uria iti un algran
fusto cilindrico circondalo
dagliavanzi
delle
LE
?5
PALME.
a
scagliadi pesce, le Palme
disposti
foglie
d'una ghirlandad'immensi
s'incoronano
pennacchi,
alla base dei qualispuntano gli enormi
grappolidel
dolcissimo frutto. Non è possibile
immaginare nulla
di quelle grandi ombrelle
mente
molledi più maestoso
incurvate,di que*vasti ventagli piegolinati
di que'dischi frangiati,
sì scrupolosaregolarità,
con
dalle punte acute, di quei gigandi quellegirandole
teschi
pungiglioniche s'inalzano a dieci o dodici
si aprono pian piano sotto il raggio
metri dal suolo^e
vecchie
del sole.
cocente
Ma
fu sola la
non
la maestà
non
del
graziaineffabile
portamento ,
non
dell' aspetto,
la venerata
tichità
an-
stirpequellache assicurò alla Dinastia
il pacifico
sulla Flora mondiale.
delle Palme
regno
dei benefizi prodigati
Fu piuttosto
la somma
con
gale
realla specie umana
vagante in quelle
generosità
nude solitudini. Laggiù fra le sabbie affricane,
negli
cipelago
spaziiinterminati del Sahara, sulle sponde dell'Arche educa la Palma,
indiano,non è 1' uomo
la nutrisce di succhi, e la protegge dai rigoridel
della
tempo
:
è la Palma
educa
l'uomo,
a
difende,e lo incammina
e gli fornisce il modo
relativa,
e
lo
che
una
e
lo
alimenta,
speciedi
civiltà
di avvicinarsi ai popoli
della vita
e provvede a tutte le necessità
fratelli,
di cotesto microscopicoanimale, nudo
e
malaticcio,
un'esistenza
gettatolà a trascinar sulla rena
breve,
penosa, ed esposta a mille pericoli.
Le
Palme
temperano per lui l'ardore delle perenni
canicole,raccolgonodalle nubi 1' acqua che lo
le fecole che gli daranno
il pane
disseta,
preparano
nelle fibre del tronco il latte
quotidiano accumulano
che lo nutrisce,
nei semi innumerevoli
l'olio
accolgono
,
26
Le
che
rischiara le
il vino
notti;nel cespo
sue
ristora le
che
palme.
forze, nelle
sue
frutti elaborano lo zucchero
la
e
banchetti
,
e
polpa
fiorito serbano
racème
che addolcisce le
succulenta
dei
vande,
be-
sue
che
rallegrai suoi
giovanifogliedistillano
tra le fibre delle
r
che ne' sogni d' una
benefica ebbrezza
acquavite
,
glifa dimenticare là sua povertàe i suoi dolori.
Le stoviglie
che imbandiscono
la sua mensa
vengono
proda! guscio della noce
del Cocco, i legumi
che fumano
nei vasi sono
saporiti
fogliedel cavolo
coronale che spunta sulla più alla cima delle Palme,
la capanna
ove
riparala notte è formata di tronchi
i flabelli della Latania danno
il letto alla
sovrapposti,
sua
e
casa,
barca,
che
le vesti al
le stuoie
e
al
a
calafatare tutte
corpo,
letto. La
suo
biancheggiaintorno
stoppa
suo
al mallo
in carta; la corteccia
neir acqua
si converte
diversi
raccolti
rendono
provvidenziale
più lontane regionie
della
lanuggine
noce
raschiata
in inchiostro ; le
di
serve
che
ed
infusa
fogliesecche
in corde.
si trasformano
attorcigliate
I
spessa
sua
le fessure ; la fibra de' rami
si tramuta
e
le vele alla
e
si
compiono sull'albero
colle
possibileil commercio
il contatto
I datteri del Palmizio
,
coi
popolipiù
le noci
lizzati.
civi-
del Cocco
il
,
betel
dell' Areca, l'olio dell' Elais, le
della
Latania,la
fibre tessili
fecola del
rifa,
Sago, la farina della Col'alcool della Maurilia,i fuscelli dell'Altalea,
le
spazzolodella Leopoldina,il Catlù, il Tapioca, il
Sangue di Drago, sono prodottidelle Palme, l'unica
ricchezza
del paese.
Cosi la poesiadegliArabi
ha divinizzato la
pianta
animato,creato
ha fattoun essere
o ne
provvidenziale,
da Dio il sesto giornoinsieme coli*
uomo,
e
sparso
28
LE
PALME.
abita r altro
all'opposta estremità del tepadiglione
pidario.
È più piccolae delicata,
i suoi grandi
ma
ventaglid'un verde pallidoe d'una trasparenzaquasi
le danno
un'aria
di così incantevole cicristallina,
vetterìa,
che si capiscealla prima la preferenzaaccordatale
dal suo
appassionatocultore,il marchese
Francesco
Corsi-Salviati.
Nelle
grandinavale
intorno
tutto
di ferro.
dell' edificio le Palme
le arcate
Qua
dalle svelle
sorrette
si leva
dano
infron-
sublime
lonnette
co-
il Cocco
piumato
{Cocospiumosa) del principedi DemidolT,quello
del marchese
l'altro del R. Museo
e
Corsi-Salviati,
di Storia Naturale; là vedi uscire dal
i lunghi
gruppo
fusti dell' Areca
inviati dal Demidoff
rossa,
Corsi; più lungiil Pandano
dei
Sempliciprotende fuori
rugoso
l'irtasua
e
che
chioma.
si regge
sopra
giù nel terreno, come
su
odoratissimo
colle
armata
grucce,
di
punte
e
come
leva
un
del
bosco
Curiosa
un
un
poi
e
dal
del Giardino
il
suo
tronco
dano,
piantaquel Pan-
fascio di bastoncelli ficcati
invalido che
la testa
sì tenesse
scarmigliatae
istrice colossale! Né
si
stra
mo-
uguale a se stesso ; ma ora si allargain
nell' esemplare esposto dal
ventagliappuntaticome
R. Museo
fiorentino,ora avvolge in elegantispireil
in quello
del marchese
tronco
Corsicome
verdeggiante
incurva le lunghe strisce listate in verde
ora
Salviati,
ed in giallo
in quello dei marchesi
come
Torrigiani,
gnolo
0 tinge i nastri spinosiin un
pallidocolore verdonelle pianteinviato da Dalliòre,
da Lincome
den , da Veitcli,dalla marchesa
dall'Orlo
Spallctli,
sempre
botanico
Più
di Pisa.
lungiscuopriil portamento vaghissimodella
Cariota ardente {Canjotaurem) espostadal principe
tO
PALME.
LE
delia Corifa australe , o le
ampie foglie
ombrelle
lucide e salde delle Cicadee
proteseintorno
Gli esemplari
di
circondate di mille raggi.
come
stelle,
ma
pochf
Cycasrecoluta scappan fuori da tutte le partì,
raggiungonola rara bellezza di quelliespostidall'Orto
botanico di Lucca , dal marchese
e dal
Corsi-Salviati,
Demidoff,o
R. Museo
le
di Fisica
Ficcate l'occhio
speciedi
e
di Firenze.
tra il folto de' boschetti.
fiasco
enorme
in cima
ornato
Storia Naturale
e
nel terreno,
nascosto
mezzo
Quella
glie
cespo di pendute fodal tronco
Beaucarnea
roso
vigo-
al collo da
un
allungate,è una
e
rigatoche finisce in ampi
; quel fusto nudo
Latania rossa, nata alla China, che
è una
ventagli,
fornisce agi'
indigeni le fibre onde si tessono quegli
di lunghe
strani cappelli
coronato
; l'altro stelo scaglioso
foliole d'un verde cupo, è il Carnahuba, su cui
si raccoglie
la cera vegetale.
Molte di quellepiante
portano un fiore all'ascella
delle immense
lor foglie,
è dato a occhio
non
ma
di vedere troppo spesso quel fenomeno
di veumano
getazione.
Ve n' ha che fioriscono una
volta ogni decennio,
le Palme
ambiziose e vanarelle,quelle
e sono
che hanno
smania di far figura,
e molta
poco giudizio
molto tempo da perdere e poca voglia di lavorare ;
i palmizii
seri e laboriosi,
i palmizii
ma
mente
degni veradella stima onde son
circondati,
sdegnano le
inutili borie
t'al
in
e
e
le inette civetterìe della fioritura....tut-
più si permettono
un
nata
timor
secolo. Vero
da
di
d' anni
,
è
parentiche
Dio, campa
e
porge
lusso
paio di volte
che una
Palma l)en conformata,
hanno avuto in gioventìi
il santo
in buona salute qualchemigliaio
cotesto
i suoi
datteri
e
un
le
sue
noci
a
ventina di generazioni.
5*
una
30
PALME.
LE
giungere a quella rispettabile
longevità"
il Re dell' oasi non
si affretta come
noi a godere la
cresce
su
vita, non
bighellon bighellone,con una
febbrile impazienzadi cacciar fuori le punte; non
si
non
sfogain fogliescrofolose e Jn etici rami
spreca
le forze in sterili amori e in precoci tentativi di riproduzione
vegeta pazientemente lentamente
; sibbene
saviamente; mette una fogliaogni tre o quattr'anni,
si avvezza
a sopportaregliardori
a resistere a' venti
Ma
per
,
,
,
,
le
a
combattere
a
far la corte
tempeste
eh' ella sarà buona
In capo
è robusto
a
della
vita,e
femminetta
una
a
,
madre
se
qualche centinaio
forte
allora incomincia
l'individuo
vitali;
un
,
i rami
geme
figliuoli.
di umori
e
fibre,una
invade, lo penetra, lo agitada
il tronco
sicuro
lui l'allegragioventù
per
novello circola nelle
lo
di
di anni
di succhi
pieno
,
,
è ben
non
miriade
una
a
si azzarda
non
sue
forza misteriosa
cima
a
fondo;
amorosamente
mormorano
,
dore
ar-
al
di fiori,e
primavera, la testa s'inghirlanda
dell* Oceano
nembo
di odorate
un
scuote sulla superficie
sui flutti,
spinte dal
corolle,che galleggiando
di
vento
soffio d'
andranno
amore
a
,
portare
il bacio fecondo
palmizioalle verginiPalme
dell'innamorato
lette
delle iso-
lontane:
On
voit
sur
l'Océan
Franchir, sans
Rcpeuplcr, cn
floltes
végélales
conducleur, d'imraenscs intervalles,
passant, dcs rivagosduserts
ces
d'ilo cn tie au bout do l'univcrs.
Et voguor
Me craignczpas quo l'ondo,à trnvcrs la nacoltc,
attcinto mortelle :
éclos une
Porto uux
germos
Toa"
les ais lont
Et memo
la naturo
cousus
a
avcc
souvent
un
,
do
art
sa
divin,
main
,
fermer
Pour
Enduit
toute
Des
entrée
à la vague
entier d'une
l'esquif
présentsdo
Tels mille
,
l'Abeille aimable
charme
suppléraent;
rades
végétaux,qu'en ses
L'Àméricain
orageusc,
ciré onctueuse.
Cirier odorant
du
Tel flotte le canot
31
PALME.
LE
voil courir
sur
profonde»
les ondes.
VI.
Grlierardesca.
OIax*diuo
44
Visita al
giardinodei
Maggio.
Conti della Gherardesca
sul
Nulla di più dispettoso
PrincipeAmedeo.
deva
del tempo. Fino dalle tre pomeridianela pioggiacafitta fitta,
monotona, incessante, noiosa ; una di
quelle pioggieche non perdonano nò all'ombrello,
nò al mantello,né al così detto impermeabile!...
nuovo
viale
I Giurati
e
i Membri
Congresso arrivano alla
rendo
mezzo
pomeridiane, cor-
del
le cinque e
verso
spicciolata
lungo le grondaie, saltando le pozzanghere,e
in tutte le lingue viventi. Ho
bestemmiando
un
vago
miato
sospetto che il professoreOrphanides abbia bestemin una
anche
linguamorta!
nel giarDal gran cancello i visitatori entravano
dino,
passando per un elegantesalotto apertoin faccia
traversando
all'abitacolo del portinaio,
e
una
specie
ticolori.
di graziosopadiglioneornato
di festoni e tende mul-
Naturalmente
le tende
avevano
fatto
sacco
e
32
GIARDINO
piovevanogiù una
il
speciedi
tappeto
Povero
GHERARDESCA.
fosse
se
come
giardino!Uno
fontana
dei
una
zuppava
in-
che
perenne
spugna.
più vasti,de' più
brosi,
om-
de'
nostra
tristo
più vaghi e meglio disegnatigiardinidella
Firenze! La pioggiainesorabile lo faceva parer
e
melanconico, mentr'egli è per lo più cosi
gaio, così ridente, così pieno di gratiprofumi, di
di
di fremere
d'ali e di stormire
gorgheggi,di trilli,
li-onde. I boschetti erano
muti, la montagnuola era
chiusa
e
come
soffocala in
l'inchiostro.
come
su
Se
è
cui scrive il
uno
vero
stretto
che
orizzonte
i cieli
la pagina,
sono
Signore le paroledella
ieri,di certo, il Creatore
ci
aveva
nero
sua
rovesciato
ria,
glopra
so-
il calamaio!...
Ricevimento
tutto
il carattere
cordiale,affettuoso,improntatodi
di
affabile
cortesia che
distingue
fiorentina. Gli stranieri sono
l'ospitalità
presentatial
nobile
che stringe loro amichevolmente
proprietario
la mano;
poi si visita il tepidario,un po'vuoto per
lo splendido concorso
prestato all'Esposizione
; si
ciarla dei metodi di cultura, del clima, della temperie,
belle,
risulla natura
i trionfi riportati
si enumerano
e le nuove
specieottenute, e le speranze nelr avvenire.
brigatasi sparpagliaqua e
là ne' viali,
entra
nel follo dei boschi, costeggiail
limite erboso dei prati, sale il pendio della collina
in estasi dinanzi agli alberi colossali
e va
artificiale,
che spieganoi rami nei silenti recessi del parco.
L'cllcra si arrampica su po'rami e petidoin lunghe
stono
ghirlandedall' uno all'altro tronco. I muschi veUn
momento
lutti i sassi
dopo
e
la
le eternatiti fiorite adornano
le
GIARDINO
grotte,
strano
luTutte
le foglie
ponticelli.
fossero unte d'olio,
se
e lasciano cascare
certi pesantigoccioloniche spruzzano
e
gliarchi
e
come
ogni tanto
de'
V ombrello
inondano
che
onde
della
spreme
Là
dei Giurati.
fughe delle siepi,dietro
mortelle, biancheggiala
marmo
33
GHERARDESCA.
in fondo
a' gruppi de' lauri
svelta
figurad'una
le madide
tra le
e
delle
Ninfa
treccie nelle
di
chiare
vasca.
Maledizione!... Piove sempre,
Tutte le cateratte del cielo si sono
piovepiù forte!...
spalancatead un
tratto. I poveriinondati fuggono dal diluvio e riparano
sotto i cristallidell'Aranciera. Le signoresaltellano
le larghe pozzanghere, e
sulla ghiaia evitando
Le
affondando i piedinidelicati nel molle terreno.
fanciulle si cercano, si chiamano
si raggiungono,si
,
riuniscono
in
tre sotto
unico
un
ombrello
le bambine
,
ridono
e
danno
L' Aranciera
si
la baia a' fuggenti.
riempiepoco
Comparisce
il sindaco Peruzzi, il marchese
Ridolfi,molti signori
dell' aristocrazia fiorentina
la principessa
Anna
sini,
CorSan Clemente
la duchessa
Fransoni, la signora
Fenzi nei Corsini
che rappree altre gentilidame
sentano
della nostra
il bel sesso
meravigliosamente
a
poco.
,
,
città.
Un
buffetsontuoso
C'è
è imbandito
in
fondo
al tepidario.
profusionedi gelali,di pasticcini,
di habas, di rinfreschi,
di thè. Tanta roba
e di tazze
ed eravamo
una
per cinquecentopersone!...
tina
cinquana
una
dir molto!
34
GHERARDESCA.
GIARDINO
Ho
povero
conservar
sospirodi compassione a quel
conte Ugolino...che si mangiò i figliuoli
per
loro un padre!...
pensato con
un
VII.
]L"e
Oonifex*e.
46 Maggio.
Se vi dicessi che le
e
alle Gnetacee, formano
Conifere,riunite
un
alle Cicadèe
distinto
gruppo
tri
daglial-
vegetalidicotiledoni ; se vi raccontassi che i loro
fissate sulla faccia
fiori maschi, composti d'antere
podi....
inferiore delle scaglie,somiglianoa quellide' Licodurassi
un
se
e
pezzo a sciorinarvi quella
sta,
po'di scienza di contrahhando,di cui ho fatto provviin questiultimi giorni,
a benefizio dei lettori,
voi
capiresteuna maledetta di
vorrei dire,e mi mandereste
non
che vi
le Conifere
montagne
e
Ma
alzano
e
la cima
sulle
fra i rami
preparano
tutte le belle
a
quelpaese,
nevose
il nido
vette
cose
dove
delle
ai barbagianni
alle civette.
se
vi
la
che fu sempre
immacolata:
scommettere
elio
ridendo:
sono
in
quell'ingenuocandore
della mia gioventù
più bella prerogativa
e' ò da
Avete mai visto un pino?...
domando,
con
mi
e
mangiate subito la fo;;lia,
Ho
inteso....
va
benone....
spondete
ri-
le Conifere
linguapovera quellepiantevenute
in
36
LE
CONIFERE.
Volete
perdereuna buona volta cotesto vecchiume
di pregiudizii,
e riconciliarvi colla numerosa
famiglia
delle Conifere,innocenti di tanti mali e inconscie
della trista figurache fecero fino adesso
nel mondo?...
Andate
nazionale,
intera fare un
giretto
all'Esposizione
innanzi ai gruppi delle Araue fermatevi
carìe,de' Cedri, de' Larici,e de' Ginepri educati con
tanto
dal nostro
amore
Nutini,
dai fratelli Rovelli
da
Pallanza, dal Pagliai,dai fratelliScarlatti,
e
di
Linden
da Dallière.
mai
Vedeste
date
piliricca varietà di forme accomoun
a
tipo comune,
più delicata gradazione di
di quell'unicocolor verde,
nella gamma
sfumature
sposizio
dipiù elegante portamento di rami, più capricciosa
di foglie,
più robusto aspetto di fusti,più
curiosa e vaga figuradi bacche, di coni, di grappoli
e
di strobili?
Qua
una
fuori
scappan
guaina; là
un
in
di finissimi
in
su
d' ispide
siepeimpenetrabile
punte che
a
due, a tre, a cinque da una stessa
folto di bizzarre creste
gliuzzate
tanereggianti
peneri;più lungiun gruppo
frange ed in
permeilitinti in
come
a
cercar
pendentidal
verde
chiaro
che
si volgono
,
l'aria e la luce; qui graziose
li ciuflelti e
pennacchi,e
fiocchi e bubboli, quali irti come
di spilli,
guancialini
cime di maràbouts; da
quali molli e delicati come
lato la cupola rotondeggiante
del Pino, dall'altro
un
i pendulirami del Larice,quaggiùla elegantepiramide
dell'Abeto ; là indietro le larghefalde strascinanti
cigliali
attorstranamente
e per tutto cordoni
dell'Araucaria;
di foglioline
delicatissime,e fili di corallini
rotondi, o lunghi cartocci di scaglioinserite una
mazzi di fuscelli coriacei,o treccie di
e
sull'altra,
nappe
ramo;
LE
fibre ricurve
e
,
coccole
di mille forme
e
,
e
l'Abele
pine
,
di cento
eglial mondo un
ricurvo,nuovissima
C'è
37
CONIFERA.
e
e
granellini
,
ché,
Dac-
colori.
albero
più graziosodel*
varietà espostada Giù*
seppe Nutlni , e ottenuta dal seme
fiorentino? Avete mai veduto una
nel
suo
stabilimento
piantapiù maestosa
eccelsa,inviata dal conte Demetrio
Dove trovare un esemplare più perfetto
e
dell' Araucaria
glauca mandala qui dal
della Araucaria
Boutourlin?
ammirando
comm.
di Gand?...
Linden
tutta
Eppoi....
perchènon dirlo?...nella simpatia
moderna
Conifere,
per quellepovere e abbandonate
briciolino di tarda gratitudine
e' entra ancora
un
per
a noi
tutto il ricco tesoro di utilissimi doni prodigati
ricurvi ; e' entra un
da' tronchi rugosi e dai rami
po'di rispetto
per cotesto piantedieci volte secolari,
testimoni
delle antiche rivoluzioni che
mutarono
l'umanità
faccia della terra, e incamminarono
a
la
suoi
alti destini.
Dallo
scaffo delle navi alla
cassa
delle
chitarre,
legnosadei
daglialberi dei bastimenti alla buccia
alle casse
da morto, le Conifere
eleganti
lapis,daglistipi
provveggono a tutto bastano a tutto , si piegano
tutti i desiderii. Il loro
a tutti gliusi, contentano
tibile,
legname saldo,compatto, aromatico,spesso incorrutè un legname conservatore
che resiste ai tentativi
delle tarme
Il Pino offre un
e al dente dei topi.
alla vostra mensa
fruito saporito
olio pregiato
un
alle
,
vostre
oflìcine,un combustibile allegroe vivace ai
,
vostri focolaii
,
una
torcia
a
vento
alle vostre
miniere.
Il
Cipressodà agliebanisti le più grazioseimpiallacciature
e
aglispeziali
empie i barattoli di sostanze
j
medicamentose.
Il Gineprofornisce le sue bacche alla
4
3^
LE
il
e
distillazione,
la
silvie©
l'acido
taccamacca,
il
fumo,
nero
Il mondo
del
le
sue
i reumatismi.
il catrame,
pece,
resina
la
pece
greca,
il dammarhatù
il
cino
suc-
,
il kouri, si estraggono
coppale ,
la
,
vincono
e
del
fessure
intorno
sparge
sandracca, la
,
alla storta
dalle
gemere
la gotta
la
trementina,
l'incenso,
essenziale
febbrifugo,e
allontanano
foglieche
La
lascia
il balsamo
tronco
olio
suo
L'Abeto
chimico.
CONIFERE.
ha
non
in venerabile
monumenti
antichità
dalle Conifere.
storici
i famosi
che
Cedri
glino
aggua-
del Libano
,
centinaia
da
cantati
di
poeti, descritti
viaggiatori,consacrati
dell'Antico
celebri
Sotto
gli uomini
i
tende
da
loro
e
alti strati
grigie che
i Cedri
storia, se
l'uomo
Ne
scioccherie
del
ne
abbiamo
dacché
un
perchè ci tengano
altro che
i cacumini
nelle
Libano
cima,
e
si
le
i Patriarchi
spesso
perde
tra
della montagna,
viscere della terra,
di
estremo
riposo
assisero
loro
s'inalza
sprofondano
di Salomone.
distesero
mondo,
tribù, si
di neve,
velano
ogni vegetazione.
volessero
raccontarci
la
sentirebbero, in verità,delle belle;
ci farebbe
Facciamo
del
tempi
cercarono
i Profeti. La
del limite
a'
silente
età
dei Salmi
gigantidella montagna
vetustà
nomadi
vaticinarono
più in giù
Se
la loro
prime
le loro radici si
molto
Cotesti
ombra
selvaggi delle
le nuvole
e
la loro
delle
e
coperta
per
migliaia di
versetti
dagl'ispirati
Testamento.
già
erano
da
spesso
una
tante
commesse
mondo
po' di
meschina
e
poi
ra!...
figu-
tante
delle
è mondo!...
corte
il segreto.
lo raccontassero
ben
alle
Conifere
Non
ci
alle bestie!...
almeno
mancherebbe
39
Vili.
Felci
Baintoil.—
che io
Vi diranno
buone
regole
che
Sciolte
—
vado
non
4«
Maggio.
innanzi
secondo
che salto di qua
classificazione officiale,
un
di
Oaotèe.
la nomenclatura
osservo
non
,
—
la
e
di là
e
le
senza
pei dettami della scienza.
Buona
gente....che s'immagina propriosul serio
di fiori,
mentre
far della scienza a un' Esposizione
pensieroal
mondo
prossimosta con tanto d'orecchi alle suonate della
della vasca
banda, e contemplaa bocca aperta Io sprillo
della grotta!...
e le cascatene
Ingenua razza di
di precoce
ammalati
vecchi bamholeggianti
e di bimbi
in cattedra su tutti i piuoli,e
senilità.... che monta
sciorina la facileerudizione de' cataloghi
e de' manuali
cende,
via per le proprie facin barba alla folla che corre
si trastulla in qualche passatempo più o
o
conforme
ai comandamenti
di Dio e ai precetti
meno
il
della Chiesa!.,.
Lasciamola
fare
la turba de'
,
sua
sonnacchiosa
pedanti beata
monomania
cattedratica ; lasciamola
delle
indietro,impastoiala
nell'imbroglio
nel
della
,
sinonimie
pantano delle classificazioni contradicenti
,
e
e
noi
seguitiamola nostra piacevole
passeggialaosservando
ora
un
bella ragazza,
fiore,ora una foglia,ora una
t)ra una
l'acqua
delpianta curiosa; ascoltando il mormorio
,
cadente
e
; dondolandoci
il
in
susurro
una
d'un
no
clandesticolloquio
rivista vagabonda che
non
si
40
BAMBÙ
lasci scappare
FELCI
—
né
una
esilarante. Siamo
ERICHE
—
notizia
CACTÈE.
—
utile,ne
una
barzelletta
abbiamo
giovani,tutti allegri,
nel cervello un
di poesia, possiamo perdere
grano
un'ora
tutti i giornivagando a capriccio
pei vasti amhulatorii dell'Esposizione,
di noi, eh' io mi
e nessuno
sappia, ambisce un posto di professoreper gonfiare
di corbellerìe patentatela testa del
prossimo.
povero
Che qualcuno ci venga a insegnarela teoria dello
della noia, spintafino alle prime
e la pratica
sbadiglio
velleità del suicidio,
abbiamo
mentre
una
gran voglia
tutti
di divertirci e di muoverci
in libero mercato
e
senza
fili
—
liberi visitatori
questa poi passa dall'altra parte
si può sopportare !
Nella China, dove gliuomini
non
—
.
.
.
la
quel che appaia sui paraventi,
zina
legge punisce i rompitoridi scatole con qualche dozdi santissime
nale
legnatesul.... limitare del tribula sufficienza de' barbassori impacciosi
a
e paga
,
8on
fatti meglio di
misura
di Bambù....
Motivo
per cui mi
sento
l'animo
ripienodi
tenera
il cavalier Orazio Emanuele
Fenzi
e
simpatiaverso
,
il principe Troubetzkoi, che hanno
introdotto
verso
in Italia la cultura della canna
benefica,accomodata
da quel popolo ingegnoso.
a tanti usi, e si diversi,
bella giornata, possiamo uscir
Oggi, che è una
fuori chiacchierando
nel giardinoesterno, e arrivare
il signor Fenzi
passo pas«o fino alla China, dacché
ha avuto la bontà di mettercela li tale e quale dietro
la vasca
alla stufa del signor
accanto
zam|)illantG,
tutto
Malhjan di Lione. Sopra un poggeltoartificiale,
di graziosopianticelle
di fiori,
vive all'aria
ornato
e
dai fusti svelti,
aperta un folto boschetto di Bambù
interrotti ogni latito
cilindrici,
levigati,luccicanti,
da elegantinrmille e da nodi, onde spimtnno ì rnmi
BAMBÙ
—
FELCI
—
ERICHE
CACTÈE.
—
4i
più sottili e più corti,quanto più si avvicinano
bel verde dì
alle cime. Una
miriade di foglie d' un
smeraldo,lunghe, strette, mobilissime al più lieve
soffio del venticello primaverile riveste la frappa
cambia
dieci
d' una
e
vegetazionelussureggiante,
la fisonomia delle piante,facendo
minuto
volte in un
giuocarein mille guiseglieflettid' ombra e di luce.
Il Bambù
beri
fino all'altezza deglialpuò crescere
con
una
maravigliosa
piùgiganteschimoltiplica
di terreno, forma
rapidità,
superfici
cuopre immense
da cui esce
e vialimaestosi
siepiimpenetrabili
fuori,
quando la bufera scuote i tronchi ed agitai rami,
di
confuso di urli,di gemiti,di fischi,
un
rumore
tanto
,
,
,
,
voci lamentose
Un
Bambù
buon
ed
arcane.
Chinese
che
possiedauna
balisa
di
più nulla da chiedere all'onnipotenza
di Buddha. I giovanipolloni
gumi
ledella sua canna
sono
che si mangiano cotti e conditi
teneri e delicati,
crudi e salati come
i sedani,o accomodati
come
glisparagi,
I fusti più alti sere canditi nello zucchero.
vono
le giunche, i canali per la
a far glialberi per
distribuzione delle acque , le muraglie ed i tetti per
di Bambù
si adoperanoa portare
le case. Le pertiche
i fardelli a spingerei carri ad arare
il terreno
ad
brelli
l'acqua.I manichi e le stecche degliomattingere
r armatura
dei ventagli i bastoncelli con cui
si prende il riso,le panche del letto,il cannello
della pipa 1' asta dei pennelli
che portano
la mazza
,
in mano
i giovanotti
fatti di Bambù.
sono
eleganti,
Tagliandoil fusto alla intersezione dei nodi se ne cavano
sure
e
e
secchii,
e
barattoli,
alberelli,
vasi,e midi capacità,
e recipienti
d'ognimaniera. Co'fuscellinipiù sottilisi tessono cappelli,
stuoie , tappeti',***
ha
non
,
,
,
,
,
,
4*
BAMBÙ
42
FELCI
—
ERICHE
—
CACTÈE.
—
e cestellid' ogni
paraventie si intrecciano panierino
lanterne.... e
forma
borse',portafogli,
più graziosa,
,
corde
«otto, forma
talvolta il
Antonietta
Maria
della
China
solo
nodo
le forche ! Un
per
segato sopra e
gina
tavolino;e la re,
piano d'un
che
ciascuno
misuravano
un
di diametro.
metro
Volete
un' idea della forza di
avere
Sappiateche
del Bambù?
una
vegetazione
centimetri
otto
Chinesi
in
una
naturale.
i condannati
Mettono
,
può
scere
cre-
ventiquattroore, talché
ingegno e di malizia,hanno
popolopieno d'
di
terribile applicazione
,
gliori
mi-
posta nelle
canna,
condizioni di cultura nel suolo natio
fatto
dall'imperatore
in dono
due
n' ebbe
a
cotesto
i
fenomeno
sedere, sopra
un
panchettoforato,all'altezza d'un fusto di Bambù....
e ce li lasciano stare. L'albero
ce li legano....
cresce,
che
il paziente
ne
e....
prova un così acuto dispiacere
colle viscere dilaniate !
muore
,
lo stelo delle Felci o
preferisco
,
,
il
maggior proprietà, lungo picciolo
per parlarecon
che è molle
lutato,
velflessuoso
delle loro foglie
eleganti
,
,
,
gnolo,
coperto di morbidi peli d'un colore giallo-
Decisamente
,
luccicante
come
l'oro. Chi
Sotto la dolce ombra
conosce
non
delle nostre
le Felci?...
selve montane
le
si spiegano
larghefoglieminutamente
tagliuzzate
intorno al ceppo delle quercisecolari
pendono dalle
,
loro verde i dirupi.Fra
balze e vestono
dell'allegro
noi le non
alle
vanno
più su della statura comune
peratura
più grandipianteerbacee ; ma sotto la bollente temdei tropici
levano alto il tronco legnoso,pigliano
la forma e il portamento d'una Palma, e stendono
dalla cima
de' rizomi incurvati
,
elegantee
la loro fronda
,
delicata
come
una
trina di Malines.
La
a
BAMBÙ
FELCI
-
—ERICHE
CACTÉE.
—
si
una
chiamerebbe, né più né meno,
Scopa.
alla mezsta contenta
zana
Umile, modesta, gentile,
se
ne
statura d'un arboscello,
fuori lungo i rami,
e mette
di migliaia,
nite
riua migliaia
certe foglioline
corte,sottili,
mazzetti come
a
aghi acuminati, ora intere,ora
dentate,articolate sul fusto , e verdeggianti
mente
perennesulla pianta.Da quellaspeciedi roveto spuntano
certi fiorellini pusilli,
divisi in cinque o sei
lembi sul calice allungatoquasi campanule microscopiche
tinti de' più vivaci
o
glossinie
rimpiccolite,
colori,ora sparsiqua e là sul cespuglio,ora disposti
rizzati per l'insù,ora
ora
a spiga0 a ciuffetto,
duti
pen-
voro,
,
dalla cima
di forma
del ramo,
e
ma
di sfumatura.
boschi, quellasi piacenel
sempre
graziosi,e
Quest' Erica
folto delle
vìve
riati
va-
nei
siepi,quell'altra
luoghi abitati, 1' Uva d' orso si
arrampica sui dirupi,V A irella cerca il silenzio della
selva,r -Andromeda
pende sul nudo sasso nelle piagge
deserte della Lapponia.
cresce
Ho
intorno
a'
fatto amicizia colle Eriche
che
fisonomia
hanno
sempre
un'aria di maliallegrae spigliata,
zietta impertinente
che mette
e di procacità
disinvolta,
solamente
di buon umore
Si ficcano dapa guardarle.
pertutto
tutti i segreti
e sanno
e tutti gliscandalucci
,
hanno
del mondo
delle
raccontate
ne
e me
vegetabile
,
che stanno
belle sul conto delle piantegrasse
laggiù
sotto la parete del tepidario
de'Nepentil...
Quelle masse
d'adiperivestite di punte, quelle
teste idrocefaliche,
quelle
quellepancieidropiche
,
che affettano la forma
del carciofo
placentecarnose
spampanato, hanno dei costumi da scandalizzare un
Quel Cero senile,venerabile per la lunga
granatiere.
barba bianca ha più peccati
sulla coscienza che Don
,
una
,
BAMBÙ
Giovanni
FULCI
—
Tenorio;
della }famillaria
direbbe
e
ERÌCHE
si dicono
CACTÈE.
-
piena di
45
dell' altro mondo
cose
che,
magnimamma
matrona
una
—
timor
a
vederla, si
di Dio.
del cuor
no,
contento, le Cactèe nascoeffigie
renderebbero
fanno all'amore, e non
ingrassano,
servizio al prossimo per tutto l'oro del mondo!...
un
incorrere in nessuna
Anzi, quando possono, senza
non
rifuggono dalla parte di complici
responsabilità,
e di manutengole in qualchedelitto.Figuratevi
l'Opunzia,
Vera
che
ò
svergognata
una
senza
fede né
legge,offre
le
giovaniCocciniglie,
sulle sue
fogliealle
ospitalità
nutrisce,protegge i loro amori; ma ad un tratto sul
che è d' accordo
colla perfida
più bello arriva l'uomo
le femminelle
messe
a pensionesulla
Gactèa,raccoglie
lastra di ferro.... e le
pianta,le fa seccare
sopra una
in commercio!
mette
Domando
barbaro
io
abusare
in questo
permesso
dell'innocenza e della debolezza d'una
modo
è
se
l)esliolinasenz'ali,per la smania
un
po'di
color
rosso
e
di
di mettere
assieme
naio
guadagnare qualchecenti-
di lire!...
0
che
ci fa
a
questo mondo
la Società
protettrice
degli animali!...
IX.
ErlMiccie.
47
Maggio.
di Livornesi all'Esposizione.
Sabato gran concorso
Pareva d'essere alla Borsa sulla cantonata della Tromba!...
C
l'Mrn
era
s;in".Mtp
anche
una
livorne'^e
moltitudine di belle donnine,
senza
incrociature,che
gira-
46
ERBUCCIE.
il
i fiori
tra
vano
fu
giorno
la
sentire
in
come
propria. Del resto,
casa
via vai di gente
un
banda,
a'
in
stava
delle
gruppi
aperta. E
bocca
a
spesso
innanzi
e
che
estasi
a
maneva
piante ri-
bocche,
che
tutto
santod-
dio!...
centrale
Quel meraviglioso Mercato
perfetta,che
cosi
possibiledestinazione
di
concerti,
sarà
vendita
di
le
e
serve
la
Chiusa
accomodato
vettovaglie,e
i mercatini
gli agnellaie
i
non
d'una
in pace,
il
grande
all'uso
della
le erbaiuole
e
pesciaiuoline
la musica
ma
norità
so-
grandi feste,
pubblica Mostra,
prontamente
sempre,
di
l'animo
quanto prima potranno.
possesso
sarà
locale
a
balli!... Mettetevi
di
gente dabbene!
edifìzio
futura
una
l'idea
risveglia
molti
a
d'
è
e
prenderanno
Oh!
il concerto
sarà
probabilmente
ci
troppo classica!...
Dialogo
signore col sigaro spento
Un
altro
un
a
Mi
—
signore che
Roma
Il fiorentino
apposta
Ora
coscienza
beir
e
per
la
Cheje pare!... So
de
venuto
—
accende
cappello, e poi con
—
tese
cor-
locomotiva.
una
come
tutto
qquesto!...
apposta pe
fallo
fuma
si avvicina
nistra
si-
permette!...
S'accomodi....
—
al
all'angolo del tepidariodì
sorpreso
il
quel
dannare
se
ne
il
può
tranquilla.La
finita. Arrivedello.
suo
sigaro,porta
sorriso
fme
prossimo
ritornare
su' parlo di
—
fme
la mano
che
par
:
addietro
lume
a
mano
colla
è
47
X.
XJu'
impirucleiiza.
48
Maggio.
PERSONAGGI.
Il
a Quaracclii,
signor Torello, antico fattore,ora possiiiente
si diceva a tempo di quell'altro.
di dieci paoli,come
uomo
un
piccione di
Sessantacinque anni. Secco inquoito come
un
po'codino
trattoria;
fare
tutti
il liberale
Guardia
Nazionale
guadagna quanto
a
di Petriòlo.
signora Maddalena, moglie dell'ex-fattore che le ha messo
non
il cappello
quello chinese
quando è diventato
Consigliere.Sessant' anni. Ha rinnuovato un vestito verde
a fiori gialli
per venire all'Esposizione.
—
fratello del
antico volante alle
Consigliere,
Firenze, riposato e giubilato.
Sessantaquattr'anni.
signor Filippo
porte
di
,
di Torello
figliuolo
rubare gliscappellotti
di
Tonino,
lo tiran
e
di Maddalena.
mano.
Studia
avvocato, colla veduta
su
per
di Grazia e Giustizia.
Don
liberali per vedere
codini.
ci si
—
11
son
quando tutti eran
Consigliere municipale. Cappello chinese nella
se
La
che
ora
Tubero,
curato
di Sant* Orsolo
a
il
Un
monello
e
latino,
di farne
un
i
da
genitori
Ministro
Mosciano, maestro
del
Signorino.
Torello
(entrando all'Esposizionedopo aver
Dieci ùsinchìl... Dìcìotto
pagato il biglietto
per tutti).
crazial... La mi par salata,
Nena!...
una
paolimeno
In altri tempi con
diciotto paoli
crazia c'era
meno
una
da comprare
un
porcellino....
Maddalena
dolore,se
Torello!... Non
{ingrugnita).
veh!... Almeno
dillo piano, ti venisse
chi ci sente ci piglia
no
per contadini.
minciamo,
coun
Un
un'
18
imprudenza.
d'educazione,feddeddio!...
pò
E
parlascelto,come
me....
Torello. Ma
diciotto
paolimeno
Filippo. Vent'
pare che tu
crazia....
una
fa eri sempre
anni
fattore.
Mi
nulla!...
perso
tieni la linguaa te,
Di',o Pippo....
ti fo pagare
la
o
a
parte.
bello,o bello.... che magnificenza!...
Nena. Per bello,è bello davvero.... Guarda
come
vien r erbaggiosotto queste tettoie !...
Tutto
si
Tubero.
Don
non
erbaggioveramente
0
Tonino.
ci
con
,
ci abbia
non
Torello.
desinare
vera!... Vent' anni fa
l'è
se
può
dire..,.
Nena.
Don
To'.... o
è
non
Già....
Tubero.
un
ma
?!..
mercato
c'è
ora
un
po'di tutto,
piantedel mondo
Tonino.
quellaè una
Guarda, guarda....
Sicuro.... È
Tubero
Don
(cattedratico).
per farlo vedere.
della Settimana
Ci
son
Santa,
le
che
de'
Palma.
l'Albero
nelle
cappelle,
Sant'Agnese....
cresce
a
su'quadria olio.... in mano
Pippo (miscredenteperchè
Ho
nuovo....
ha
vissuto
sentito dire che vien bene
anco
alla
pitale).
Ca-
al Giardino
Semplici.
Don
Tubero.
Torello.
Grandezza
Ecco,
domando
di Dio !
io,
come
hanno
fatto
quel modo?...
fosse nuovo
a
davvero, gli avrebbero
Se il mondo
-fare ,
alti tantino. Al giorno d'oggi,a lasciarli
essere
darebbero ad intendere di quelle....
ce ne
tutti per ignoranti!
Nena. Ci pigliai»
Torello. E ce le fanno pagare diciotto paolil'una!
era vecchio (luaudo
Pippo. Eppure ilmondo nuovo
glialberi del
fu
mondo
sco^Hirlo.
nuovo
a
crescere
a
un'imprudenza.
0 allora
Nena.
Tanto,
bene,
Dico
sor
Curato?...
di Dio!
Onnipotenza
Quand'è così,acqua in bocca.
Nena.
Tonino....
qui.
pigliare
quelfiore rosso....
perchè ti do
Pippo. 0 bimbo.... abbi giudizio,
la testa nella vasca !
da farti cascar
scapaccione
Tonino.
uno
prima?...
perchè non Io scuoprivano
ci guadagnavano a tenerlo coperto?...
Tubero.
Don
vieni
icchè
49
Volevo
0 che è tuo il fiore rosso?...
gli
Bisogna lasciare stare la roba dele guardie....
altri....perchè ci sono
Torello, Si piglia
vede.... monello!...
quando nessuno
Tubero.
Don
Nena.
Quella dev'essere
Guardi,
cipolla.
sor
Curato,sarà alta venti braccia....s'intende cipolle
assieme una
resta di quelle
grosse, ma per mettere
una
li....!...
Don
Tubero
Be..., he....
{leggeil cartellino).
bea.... u.... carnea
glauca.
di nomi!... 0 a dir cipolla
Torello. Senti razza
addirittura che ci rimettevano
del suo?...
Tubero. È lo stesso.... Vuol
Don
dir
cipollaio
latino....
Nena.
Si vede che
nella Messa
c'entra
anco
le
cipolle....
Don
Tubero
C'entra
{secco
secco).
di tutto,nella
Messa.
Nena.
non
mi
Volevo
ben
Tonino,
vieni
qui,
fare arrabbiare....
Tonino. Mamma....
un
dire!...
l'ha
guardaquellasignora....
trabiccolo di dietro....
Nena.
Eh!
son
le mode....
per buttar via dei
8
un'imprudenza.
50
benché, bisognerebbesapere
quattrini....
si vergognano
il su' trabiccolo! Non
a
! Fortuna
quel modo
se
Torello!... Bada
Nena.
di tinca
qualche
a
t'ho detto.... che
cosa
Quel gonfio
nel camminare....
dimènatina
certa
una
fuori
gente educata,
che stiano male!
mica
Torello. Non
dà
tutta
andar
sputerebbesopra....
ci si
no
siamo
che
a
l'ha pagato
se
che
donna....
ti vedo
far
chi
gliocTonino, vieni qui,
se
fai!
colo
Sputavosul trabic{ridendoe sottovoce).
di quellasignora....
sbarazzino,... Oggi ci vuol
Pippo. Maladett'uno
Se ti piglio!...
compromettere!...
Cuccù....
Tonino
(scappando).
delle piante sono
Tutti i nomi
Tubero.
Don
Tonino
scritti in latino....
perchè?...
Tubero
Per
{sufficiente).
0
Torello.
Don
farli
capire a
tutti....
fiena. Bravo
I...0
Don
Perchè
Tubero.
Ne)ia. É
io che
capisconulla!...
non
il latino
non
eppoi,siccome
giusta....
lo
non
sapete.
so
neanco
leggere....
Don
una
Questa, per esempio,è
{leggendo).
Ps.... psitt....
psittacì....
Tubero
Vriesea
Torello. Felicità.
Don
Tubero.
Grazie....non
ho
starnutito.
gevo....
Leg-
Psittac'ma....
Torello. Ah
!
Pippo. Guarda che gusto a metter di codesti nomi
alle piante!Già gliscienziati soii famosi per dare dei
bei nomini alle malattie più schifose e de' vocaboli da
far paura a' fioripiù gentili!...
Dove vuoi una
cosa
più
un' imprudenza.
52
Maranta virginalismaior....
(leggendo).
un'altra raLi ci potrebbeessere
gione.
Don
Tubero.
di quella famiglia,con
Coi costumi
quella
Tonino
quel babbo....
Tonino
(e.s.).Xylinacantha cornuta....
e
mamma
Tonino!....
Ma
Nena.
To'...
Tonino.
Nena.
Ah
Pippo. Se
avrebbe
diavolo dici!...
Che
leggo il latino,per
esercizio....
! latino!...
piedidi Fello ,
sgrugnoni....
fossi stato io ne'
tanti
avuto
la
glie
mo-
(leggendo).Coccoloha....
Filippo.Da sbucciarle il viso!...
Tonino
(e.s.)....excoriata.
Guarda
Nena.
quellavecchia com'è ripicchiata!
si dondola come
uno
spauracchio'n 'un campo di
Tonino
...
La
fave....Oh!
Tonino
tu....
(e.s.).Crepis....
Bravo!
Nena.
Tu
crepis....
Tonino
Don
paludosa....
(e.s.)....
Tubero. Stia attenta qui sora
,
che
vede
80
Badi,
Questo
del caffè.
è l'albero
Nena.
Nena.
Curato, non creda,perchè non
bero
leggere,di potermiprendere a canzonare!... L'aldar retta a
del caffè!... Quello li accanto
a
sor
—
lei
—
potrebbeesser l'albero del pan col burro....
è roba d'America....
Don Tubero. Creda, in parola....
Torello. Roba
quand'era
del mondo
nuovo,
che fu scoperto
vecchio....
chi lo
scopri?...
Don
Tubero. San Marco evangelista.
Nena. Allora poi....
quand'ò vangelo....
Tonino (e.«.).Ficus elnslica.
Nena.
0
un'
53
imprudenza.
Ho
avuto a cascare
su
Pippo. Sacr....ilegio!
quell'inferriata
per la terra? Un altro po'batto....
Aralia reticulata....
Tonino (leggendo).
allo zio....
Nena.
Tonino, porfa rispetto
la famiglia
del mio anTorello. Oh! ohi... ecco
tico
ilo!...Ha un'aria
padrone.Pover'uorao! È proprio
di tisico....
(e.s.).Sciadophyllum tuherculatum.
Tonino.... ti do uno
Nena.
scapaccione....
l'ha un
è grassa, ma
Pippo. E la signora....
Tonino
viso di malata !
Tonino
(e.s.).Mamillaria
cirrhifera....
Don
Tubero. La ragazza è pallid
uccia....
Tonino (e,s.).
Scrophularid....
Nena. Insomma, Tonino.... finiraicol fartisentire....
Il padronece n'ha
propriopietà.
di quelvespaio;
poco.... Dicevan che era guarito
secondo me, gliha fatto....
Tonino (e.s.).Canckrenia....
Nena
Bada, bimbo!...
(perde la pazietìza).
0 se legge
Don
Tubero. Lo lasci dire,poverino.
Torello. Fanno
per
ma,
illatino
come
Nena.
apposta?A
mai
un
Ma
arcivescovo!...
che latino!...0
lei nella Messa
non
certe
che lo fa
capisce
ho
cose
non
gliele
sentite dire!
Tonino
(e.s.).Dracunculus....
Pippo. Meniamolo
far venire i ragazziin
Torello. Non
Tonino
.
Nena.
certi posti
è
si sa mai che
cosa
un'imprudenza....
trovano
scritto....
[e.s.).Tacca....
Tonino
,
un
via....Già io l'avevo detto....
smetti,e
andiamo
via....Sei proprio
demonio.
5*
54
UN
Tonino
Nena
Tonino
IMPRUDENZA.
{leggendo).
Daemonorops....
Zitto!
uno
(appiccicandogli
scapaccione).
Accidens!...
{attaccandoun urlo)
....
Torello.
faceva
A
voi!... L'aveva
indovinato
ci
io che
segnare
si guadagna a inEcco che cosa
scomparire....
a' ragazzi....
dietro!...
a leggere
e a menarseli
E dire cho ho speso diciottopaoli
meno
crazia!...
una
X
Lo
Fog-lio.
49
Maggio.
a tutti a
Bisogna render giustizia
questo
La gran
internazionale del
Mostra
è
stata,come
per le
la gente grossa,
che
adesso
è tutt'uno
prendere per gliocchi,si
e
non
cerca
le
cose
tanto
e
simpatiatutta speciale
per
Mercato
nuovo
chi dicesse,il campo
Fin'
foglie.
un
i fiori. Nella
mondo.
tazione
di riabili-
la gente minuta
—
appaga
rentino
fio-
quella che
—
o
si lascia
delle apparenze
aveva
una
per la sottile,
culto quasireligioso
camente
uni-
passione per
i
giardini,
delle fanciulle verso
ideale
un
vaghe aspirazioni
dello terrazze e dei
di vita campestre, nell' ornamento
dove le belle donno
salottini,
regnano sovrane
sopra
le foglio
c'entravano
corte di adoratori,
una
quasiper
nelle
di
più,come
il
corno
pianta,
un
il complemento
fondo
creato
della
indispensabile
apposta da madre na*
LE
55
FOGLIE.
vaci
spiccarele bizzarre forme e le tinte videlle corolle e de' petali.
il
Oggi dopo tre e quattrovisite all'Esposizione
,
fu vinto,e le foglie
hanno acquistato
una
pregiudizio
mi si perse
importanzapropria,una
personalità,
mette
i
hanno
la parola,tutta specialee distinta,
loro ammiratori
i loro difensori appassionati
speciali,
ed eloquenti,
coi fiori e li vincono, non
rivaleggiano
troppo di rado, nella gara di eleganzae di venustà.
Dalle foglioline
appuntate e verticillatedel Rusco,
per far
tura
,
che infiorano i lembi
d'
miriade
di
fiorellini
pallidi
alle enormi paledell' Alocasia tagliate
e
a cuore
aperte in cima a uno stelo vigoroso;dagl'ispidi
giglioni
punl'
deldell'Agaveai delicatissimi ventagliuzzi
che ricca
Adianto, qualeinfinita varietà di modelli
che artistica disposizione
di colori,
di venature,
gradazione
di lineette,di macchioline,di frangie,di
una
,
,
smerli, e di festoni!...
A
sinistra della porta, entro
circondata di spugne
brullo
e
e
di
un'aiuola
tufi,sopra
mente
bizzarraun
reno
ter-
petroso, si allarganogli orridi cespi
delle
Fourcroyainviate dal Fenzi. Le
larghefogliecarnose, fibrose,robuste,tutte irte di
spine,appuntatecome ferri di lancia,tinte in un verde
addosso
cinereo e polveroso,mettono
una
speciedi
sentimento
un
indefinita,
tristezza,
un'inquietudine
di rimorso. Vi ritornano in
di dolore, di solitudine,
le Vite de' Santi Padri, le peregrinazioni
mente
vote
dedi Terra Santa, i deserti della Tebaide, le tentazioni
di Sant'Antonio,
e le beate visioni de'romitelli
vivi in una
sepolti
grotta!
Nel tepidario
innanzi
maggiore ecco spiegarvisi
all'occhio meravigliato
la vaga pompa
delle fronde del
delle
Agave
e
56
LE
Croton
mandato
FOGLIE.
in cento
e
Corsi-Salviati
e
cento
,
midofF,dal
in mille sfumature
stranamente
latte,
dal
esemplaridal Derizzato
Torrigiani,marmo-
dal verde
macchiato
cupo
al bianco
giallo,in
in
rosso,
di
in
ora
spampanato in limbi larghissimi,
in striscie sottili;
ora
ora
tagliuzzato
liscio,
frangiato,
paonazzo;
del
levato
pendulo,ora
ora
una
ora
folta
in
su
alto,e
sempre
ricco di
lussureggiante
vegetazione.
Dal lato opposto aprono
le Marante
i flabelli dipinti
il cui lembo iridato si tinge
a mo' di pennacchio,
verde più allegroe del più mesto
color d' amaranto;
rete di bianchi
una
poi le Filtonie stendono
e
cordoncini sul
fondo
cupo
elegante o
,
della
quasi un
foglia,
guipure delicata sopra
una
destinato alla toilette d'
una
camo
ri-
il guancialino
bella signora.
Sovr' essi la
Sferoginelascia pendere, con una
le ampie sue
fronde
negligenzapiena di civetteria,
che vincono in magnificenza
e in splendore
vellutate,
dell'industria lionese,
i più sontuosi prodotti
e gareggiano,
sizione
dispoper la graziadei riflessie per la elegante
colla traine degli
delle crespe e delle piegoline,
abiti da ballo usciti dalle mani sapienti
di Worth, e
dalle dita di fata delle modiste parigine.
ghe
Lì presso
le foglie
lanceolate dell'Alocasia , larscudi di antichi cavalieri
come
pendono dalla
,
la pelled' un
cima d' uno
stelo macchiato come
pente,
ser,
e
sfumata
alle
la fronda
dal
minuta
al verde
roseo
giallo
paretidel
vaso
e
•ima di ramìcelli che
e
leggieradell' Adianlo
azzurro,
cade intorno
da una
rete
dispiega
paiono fili tenuissimi
si
sotlilisdi seta
nera.
Ecco.... tutto intomo
del
nuovo
sole i Caludii
splendonoal gaioraggio
sparsidi larghemacchie e
LE
57
FOGLIE.
la tavolozza di un
e di punteggiature
come
sprazzi
porpora
Questo è sufluso d' un bel vermiglioche impittore.
il centro delle foglie
e
corre
ture,
lungo le venatingei lembi di giallo,quellova
quell'altro
d'un vago disegnotracciato in un bianco
orgoglioso
di latte un
quarto è coperto di macchioline color di
di
,
rosa
;
velato
è opaco
uno
come
trasparentecome
e
disco
un
di cuoio
,
falda di tulle ;
una
uno
ò
questo
que
come
una
lancia,quellodiviso in cintriangolare
arroton*
0 sei punte come
una
stella,
quest'altro
coccarda.
dato e piegolinato
come
una
Osservate
glia
familaggiùin un canto la numerosa
de' Colei,copertidi vecchia ruggine, intrisi di
di gocciole
gli
e di spruzzivermiatro, cosparsi
sangue
verdi listate di bigio
; mirate il Gisso dalle foglie
è
e
di chermisino
clamide
d'un
dalla veste
e
soppannate
date
vescovo;
di bronzo
alla Musa
di
come
paonazzo
un'occhiata
alla Dioscorea
al Cianoflllo
da' riflessi
,
zebrata,alla
la
tallici,
me-
Tillandsia traversata
larghezone d' argento.
la fogliaallungata
Immaginate per un momento
ed acuta del Mughetto, moltiplicate
per dieci quelle
in violetto,
in paonazzo,
strisce lucidissime,
tingetele
in giallocroceo,
schiate
miin vermiglio,in verde pallido,
da
insieme
in
lungheliste,
tutti codesti
nastri sfumati
colori
e
in
disponeteli
ed avrete
degradanti,
e
la fronda
i
,
marchese
e
incurvala
elegantee mollemente
cui ciuffi vaghissimirallegrano
la
Corsi-Salviati , del
dei marchesi
E
cèna
della Dramostra
Paolo
principe
Torrigiani.
del
DemidotT
poi andate a passare un quarto d' ora innanzi
alle Begonie espostedal Municipiodi Firenze che ha
il cav. Attilio Pucci, il gran mago
che
per giardiniere
58
LE
FOGLIE.
deste
meravigliedel palagiodei fiori. Vemai più graziosolavoro di cesello
più artistico
di forme e di colori? Su quei dischi rugosi e
accozzo
in cento punte ai lembi delicatissimi,
corrono
tagliati
creò
dal nulla le
,
svelti meandri
lumeggiatidi tocchi lucenti o cosparsi
di lievissima ombra.
Una lanugine trasparentee leggiera,
schio
una
polverinad'argento ossidato,o un nevidi fiocchi candidissimi,
la superficie
cuoprono
della foglia,
che traversata
da un
segna
raggio di luce,diin nero
la rete delle sue
fibre eleganti e fa
,
intravedere
la
rosea
tinta della faccia inferiore. E
frondeggiaredella pianticella
variopinta
appaiono gli steli tutti copertid'ispidopelo, tutti
aspridi lunghe asticelleappuntate.
Più lontano,sotto i tetti di cristallo de' due piccoli
alla parete di destra,le Sarappoggiati
tepidarii
racenie accartocciate e venate
di sanguigno vi riempiranno
in
al
mezzo
di muto
stupore. In
coteste
urne
rigonfiee
in
quellaspeciedi vasi che rovesciano sulla
cima il labbro vagamente colorato,scorre
mente
continuapedisce
umor
un
glutinosoche facilita la discesa e imla salita agi'inselli imprudentie alle farfallelte
procaci.Nel fondo dell'urna si accoglieun laghetto
d'acqua purissima,dove glianimaluzzi impertinenti,
carnose,
che si attentarono
a
violare il chiuso
domicilio
vano
tro,
la morte
cadaveri insepolti,
moni
testigalleggiano,
della vendetta dulia pianta!...
E li,subito accanto, un altro miracolo,
un'altra
strata,
cagionedi altissima meraviglia,la Ouvirandra fenelavorata a maglia, quasi una
una
pianticella
rete a modano, intrecciala dalla mano
d'un' Ondina
La lunga foglia,
attaccata a un
capricciosa.
picciolo
tenuissimo
comò
e
una
cordicella di seta, scappa
fuori
60
LE
i clivi
verde
beati
della
FOGLIE,
bella
Fiorenza
che
proteggete
gli
amori
,
ne'
consci
boschetti
i fidati
e
foglie
graziose
pe'
e
folti
delle
colloqui
che
cespugli
giovinette
al
acccogliete
innocenti;
giuochi
i
rezzo
l'usignolo
del-
dei
,
fanciulli
i santi
e
l'ombra
benefica
culla
riconoscenti,
E
sulla
v'ha
se
da
sospiro
un
chi
vi
vegliardi,
stendete
che
sulla
palagio
sul
e
capanna
abbiate
tomba,
sulla
e
de'
pensieri
,
saluto
un
le
tutte
guarda
anime
innamorate.
occhio
con
i cuori
tutti
da
iridiflerente
,
e
vi
sprezza,
vi
e
mormorio
a
della
invidiabile
la
tutte
J'admire
le
le
A-t-il
Sa
lìl
jamais
feuille,
Cache
D'un
Se
ferme..,,
Percé
des
l'art
moindre
plus
deux
raaisons;
nos
elle
tact
d'issue...,
cólés,
de
la
au
milieu
Dionee?
pointe
est
de
et
expire
la
mouche
l' insecte
en
Iraits;
ses
arniée;
eiicore
de
marais,
des
alfamée,
insolent
bourdonnant.
zoso
biz-
conceda'
Dionèa:
de
la
pur
ressort
au
vi
l'agile araignée
embuscade
miei
Dio
nioucherons,
aux
autour
de
un
perlide
piège,
della
atteint
en
sous
Le
facoltà
fatai
col
intorno
ronza
insolente,
suspend
aminci
vi
e
mosca
réseau,
insecte
Qu'un
Mais
calunnia,
61
XII.
Olardiiio
Xorrlgflanl.
49
di così
cosa
ci vorrebbe
che
grosso
grosso
di
apposta
descriverla
per
Già, prima
quel ciie
volume
un
—
Fiorentini
Torrigianiriusci
meraviglioso,
inaspettatamente
di ieri al Giardino
La riunione
qualche
a
—
e
un
volume
dovere.
simi
tutto, il giardino,di cui moltissentito
parlare,è proprio
si cliiama un
luogo di paradiso.Ci si
strada stretta e interminata,tagliata
hanno
appena
arriva per una
di qua e di là da certe viuzze
che
Maggio.
da
e
promettono nulla
di
chi
certi vicoletti cie-
buono;
ma
appena
vi si para davanti
passatoil limitare di quel cancello,
de' più incantevoli,
uno
uno
spazioinfìnito
spettacolo
non
pieno di
alberi
d'altissimo
fusto
rivestiti di
Ellera
fino a' rami
boschetti
ornati di
alla
larghissimi
ampli viali,
più elevati,
prati,
ombrosi, aiuole smaltate di fiori,tepidari!
se
pianterarissime, come
per concorrere
i marchesi
pubblicaMostra
dal solito
mosso
Il tempo
prima ,
ci
che
,
luogoneanco
banda
farci paura un' ora
de' soliti rabbuffi,
e si contentò
risparmiòuno
nella
gocciolina
viali del
voluto
avea
di tenerci broncio
parco,
al
non
sero
avesTorrigiani
silico.
una
piantadi ba-
di
accompagnarcicon qualche
attraverso i bellissimi
passeggiata
suono
Amedeo.
Principe
e
delle
La
sinfonie della
allegre
cortesia degliospiti
fece
62
CIA.RDINO
TOnniGIANI.
perfidastagionee vinse l'ostinazione della
scellerata luna di maggio.
Ma che diavolo parlo di luna!!... Il sole era alto
ancora
sull'orizzonte,
quando le allegrecomitive dei
chiacchierando e ridendo,
visitatorisi sparpagliarono,
per l'ampio giardino.
Che folla di belle signore,che concorso
di scienziati,
di dotti, di artisti,
di gentiluominifiorentini e
stranieri!,.. Che
ampiezza di viali,che varietà di
buzione
puntidi vista,che vaghezza di disegno nella distride' gruppi di piante!...
In certi punti il bosco
forza alla
è cupo
folto
e
sul
come
il viale si
dorso
allarga la
d'una
selva si dirada
,
,
prato si
stende
e
pente
Re-
montagna.
declina dolcemente
bel
un
innanzi a' nostri
presenta il vasto edifizio de'tepidarii
di Glossinie,di Pelargonii,
di Begonie, di Aloripieni
casie
e
di Marante
In
e
là s' inalza
:
un
Ginestre, presso
cadendo
dolcemente
nella
sulla parete, che
a
l'antro misterioso
;
e
dal nudo
Questa è l'antica
e
il
ove
sasso
il terribile
rammenta
di
vasca
simula
folti cespuglidi
fontana
una
,
negromante
che
villetta ridente.
,
di
montagna
glione,
elegante padi-
un
graziosacascina, o una
in mezzo
angolo oscuro
una
Rose
ti
Qua
occhi.
,
si chiude
del
momorabil
grotta
forse ricordare odi tal otta,
Ove
ingannollola
Donna
del
sepolcroò qui giù, dove
sua,
dov'
mago,
lago ;
corrotta
egli, vago
lei,che gliulsuaue,
Vivo corcoRsi....0 morto
ci rimase
I
del
poeta
esempio ai passanti:
Che
Di satisrare a
la tomba
s' inalza la voce
Merlino, il savio
ciirne
nato
accen-
petroso dirupo della
edificò
Giace la
mormora
vedi
marmo
Che
Il
che
Lì
sorge
presso,
u»i
leone
un
in
scolpito
gruppo
boschetto
d'uu
i rami
tra
63
TORRIGIANI.
GIARDINO
più lungiuna
si leggeun' iscrizione
QUI
1770
DAL
VISSE
FIDO
AMMINISTRATORE
MARCH.
PONE
A chi fa
0
ARCHITETTO
air ottimo
Nella
della gran
E
virtù
e
ED
P.
EMULAZIONE
TORRIGIANI
MEMORIA
Al
valle che
a'
si stende
—
emblema
della
piedi
piantee larghiviali che ascendono
verde pendice, e si stendono attorno
—
dolcemente
di
anfiteatro.
fedel servo,
famiglia sorge
alla
inalzato dalla pietà de' figliuoli
gruppi
gloriadel padre.Gli fan corona
torre
alla
PURE
quel marmo?
più onore
padrone ?
erbosa
piccola
il monumento
ABITUDINI
SUE
RICONOSCENZA
IL
RECINTO
VASTO
SEMPLICI
A
FABBRICA
E
DELIZIA
CONSERVÒ
I
1833
ISTINTO
PER
DIRETTORE
esterno
PROFESSIONE
DI
QUESTO
DI
muro
FOCARDl
MECCANICO
D'OGNI
cui
SETTEMBRE
AL
GAETANO
LEGNAIUOLO
un
scalpello,
giovane toro ;
da greco
marmo
sorprende ed atterra
graziosacasetta,sul
che
di lauri,
a
la
guisa d'ampio
64
GIARDINO
*
TORRIGIANI.
gante
Rimpeiioal semicerchio,sotto un porticatoelesi aprono gliappardi fiori,
tutto inghirlandato
tamenti
terreni del palazzo.La marchesa
Elisabetta
gliamento
in eleganteabbifa glionori a' convitati,
ne
Torrigiani
di fa.yeybigiosu bigio,d'una semplicità
e
d'una
graziatutta aristocratica. La giovinesposa del
d' una
Piero Torrigiani,
marchese
e d'una
avvenenza
vivacità senza
pari,prodigaalle signorele cure
più
affettuose. È vestita di azzurro
menti
pallidocon certi ornatoni
di faye color paglia,ricamati a tralci e a botd' un
effetto elegantissimo
di rose
e
simo.
originalisUn largo nastro color paglia,fermato
da una
fibbia di madreperla,raccogliele amplissime pieghe
della fraine. l]na. toilette eh' è un
amore....
purché
la sia portataa quel modo!...
in gran livrea di
Per tutto girano i servitori,
delle fannel cuore
ciulle
gala,mentre la banda fa nascere
tentazioni.... Ma
certe
per
fortuna....
delle
la pioggedisgraziadei giovanotti,
rella
fine fine e lenta lenta bagna le ghiaiee inzuppa
Per questa volta non
come
glierbosi tappeti.
spugne
benché sarebbe stato cosi delizioso un ballo
si ballerà,
campestre sotto gli occhi.... e sotto gliocchiali,dei
e
mamme....
per
europeilDio sa che rivoluzione
Ma
quella pioggia maledetta!...
Botanici
il
n'y aura
pas
la folla
passeggiasotto
faimo
all'aria aperta; le sigtioro
e
ciarlano
con
la marchesa
la
pleut....
tuoso.
buffetsonal porticato siede
o ridono
capannello,
un
,
un'aria di beatitudine che consola. C'era
Bice
in
Panciatichi,
signoraMaquay
azzurra
Il
de revolution!...
Nelle sale illuminate é imbandito
Ma
za!...
scien-
nella
o
abito violetto scuro,
in vesto di velluto
bellissimo
trino
nero
con
una
nica
tu-
bianche, la signora
65
TOiUuuiANi.
(;iaui"i.\o
signorine Caslellani....
giorno di gain,e
in
Cascine
c'era
che
son
tanto
lutla
tutta
belle,non
delle
la Firenze
restiere,
delle fo-
la colonia
dico di
Col
so
che
ma
no....
dell'Arno
figliuole
ora, potuto acquistare.
tempo, forse.... e con la paglia!...
quel certo non
l'hanno, per
le
Cerini,
Pazzi, la signorinaGalli, la marchesina
delle
non
XIII.
Il
l"anclietto
de*
Grìai*"liiilcri.
Maggio.
19
Ieri
ottanta
nel Caffè dell' Esposizione
un
sera
copertiera
offerto dai Giardinieri
italianiai Giardinieri ed
Nessuno
mancato
deglianfitrioni e nessuno
e gliottanta
all'appello,
Il Sindaco
di Firenze
e
pranzo
di
cultori
dagliOrti-
e
agliOrticultori esteri.
degl'invitati aveva
postierano tutti pieni.
il marchese
Niccolò
Ri-
della Società di Orticullura,
dolfi,
sedevano
vice-presidente
al posto d' onore
in faccia il signor
e avevano
Bernard,delegatodel Governo Belga,e il signorKolb,
rappresentante della Società orticola di Baviera.
Fu
un
alla buona
pranzo
col fiasco paesano
i convitali avevano
e
e
complimenti,
senza
polloarrosto sulla
il cappello
in capo
il
quellaspecied'atrio aperto
—
a
tavola. Tutti
visto
tutti i venti
che, in
faceva
,
un
66
IL
freddo indiavolato
insieme
a
DE*
BANCHETTO
la lieta
e
—
GIARDINIERI.
ilsignorNutini,che
brigata,correva
su
aveva
messo
giù invigilando
e
ogni cosa.
Si rise molto, si chiacchierò
si fecero brindisi da tutte le
scambio
e
metro
parti, e
d'infinite cortesie fra Italiani e stranieri.
della festa fu....uno
L'eroe
grande allegria,
saluti agliassenti,
con
storione colossale
(un
25 centimetri di
e
sopra
elogia un
Romolo,
e
in tavola
lunghezza),che venne
letto d' erbe odorifere ! Dopo lui grandi
un
certo vino del Conti, che aveva
San
nome
che meritava davvero la sua riputazione
di
santità.
La
più ghiottaper
che risuonavano
poliglotte
cosa
della tavola. I Giardinieri
me
le
erano
da
un
zioni
conversa-
capo
all'altro
italiani,che parlavano in
francese,potavano le sillabe alle paroletroppo lunghe
con
che
da
disinvoltura
una
fece
innamorare.
innesto di verbi
un
fiorentina
che
Ce
sulla
tedeschi
Dio ci liberi
attacca
se
fu
ne
uno
zione
coniuga! L'anno
,
alla fioritura
venturo
,
la
da mordersi
Del resto
all'idioma
ne
,
linguasolamente
l'idioma
fuori di
scapperanno
a
parlato.Eccovi qui
pensarci.
la cedeva
scritto non
la
quelle
per nulla
copia fedele
della
Lista del Pranzo:
Minuta.
Pitti Buscie.
(M'immagino
—
PetiteB bouchces...,
ma
in
un
che
volesse
paese dove Palazzo
conosciuto!...)
Zuppa.... (0 non s'era
dire:
Pitti
6 cosi
—
detto:
mangiamo
una
Zuppa inweme?...)
Storione
era
in
ma
squisito,
mrsa
la
sarsa
olandese....
t...)
—
(Lo
storione
68
IL
DE'
BANCHETTO
GIARDINIERI.
le vòlte della sala fra il tintinnìo de' bicchieri
delle
andar
forchette
dietro ai convitati che
al lume
Mah!...
come
si fa!... Le
sole,e l'uomo,
gambe per correre
due
del povero
si
nello stesso
il
more
ru-
tempo
sparpaglianonel giardino
della luna.
quattr'ore
che
vorrei
e
e
Yorick
giornatehanno
crudele
di
destino!...
qua
e
ventiha
non
di là. La
vita
in
questigiornidell' Esposizioneè
vita da cani. Sempre^ coli' orologio alla
proprio una
scappando da tutte le partia vedere, ad ascol^
mano,
notizie,ad assistere alle
tare, a bracare, a raccoglier
E
riunioni,alle sedute, alle visite,ai viaggetti....
quando si scrive? E quando si pensa?...E quando si
dorme?...
Ah!
faccio per voi.
merito
cortesissime!
lettrici mie
—
Tutto
qualcuna almeno
Che
me
questo
ne
lo
renda
in Paradiso!...
XIV.
I
ITiorl.
20
Sia detto fra noi.... qui, che
per
nessuno
Maggio.
ci sente....
rebbe
provarsia fare una descrizione de' fiori ci vorche il campaniledi
una
tant'alta,
sfacciataggine
Giotto sembrerebbe
la penna
fosso
sulla carta
corno
un
uno
stuzzicadenti al confronto.
le
so
pennello;
di
tanti sprazzi
Se
frasi scintillassero
luce
rcfranli atira*
69
I FIORI.
verso
cristallosfaccettato;
se i
un
fiocchi di coton
periodifossero
vi facessero
floscio che
tanti
il solletico
parolesapessero odore, si potrebbe
assieme
tentare alla meglio di mettere
qualche cosa
che avesse
un
po' più di garbo e di grazia,ma si
le mille miglia lontani dalla
resterebbe ad ogni modo
verità: e la più sempliceMadreselva, il più modesto
più volgare,sbocciati suN
Bucaneve, e la Camomilla
l'alto d'una
cello,
siepeo fra l'umile erbetta d'un pratiparrebberosempre più belli di una superba
coli'inchio"
Peonia o d' una Camelia
variegatadipinte
stro da stampa sopra un
tra gliAtti
pezzo di foglio,
e i telegrammi della Stefani.
Ufficiali
Ci si son
provatimille volte i Botanici e hanno
alle
le
gote; se
,
fatto
fiasco tanto
un
madornale
da rammentare
la famosa
botte di
Heidelberga!Se io, cedendo a' buoni
dell' umorismo
consigli lasciassi in un canto i ghiribizzi
della poesia,e mi volessi dare al positivo,
e
e
seguitarepasso passo i dettami della scienza,ecco
vi depriverei un Amorino:
Pianta
a fiori
qui come
con
un
ermafroditi o Dio, si comincia male!...
ricettacolo concesso
regolareed obliquoy cinque o
sei sepali,
talvolta sette od otto.... che precisione!...
eguali od ineguali....naturale!... imbricati dapprima, poi disgiuntied aperti.Altrettanti petali,
alterni coi sepalie inegualie dissimili. Stami
in
libero e di
numero
indefinito,formati d'un filetto
un'antera
biloculare introrsa, deiscente da due fessiture.... Lasciamola
là, per non
perdere il rispetto
alle signore,e andiamo
a
coglieresul cespo la spighetta
odorata del simpaticofiorellino.Povero fiore!...
Maltrattato a quel modo!
Biloculare,deiscente,m,
—
irorso.... introrso sarà
—
lei
e
tutta
la
sua
famiglia!...
70
I FIORI.
Quanto all'Amorino
,
la
egliè
cosa
più cara
,
più
ve,
soa-
Prendetelo
più delicata che sia a questo mondo.
nascondetelo
in seno, posatelo
voi, leggitrice
gentile,
che ha palpitato
su
quel cuore
per la prima volta alle
dolci emozioni
difendetelo
dell'affetto corrisposto,
e
che lo voleva classificare tra i Capperi,
dall'Adanson
lo stimava neanco
Jussieu che non
e dal De
degno di
tanto onore,
e lo relegavatutt'al
più fra la schiera
al decimo
le!
dei parentidel Cappero....
grado collateraInsolenti!...
Deiscente
da due fessiture!...
Andiamo
un
a ritrovare
po'di calma e un po'di
innanzi all'enorme panieradi Azalèe che tiene
allegria
il
mezzo
centrale. Che
della navata
,
di
moltitudine
che vertiginosa
petaliapertial bacio del
Avete
primo raggioprimaverile!...
un
sinfonia di colori
sasso
entro
le acque
mai provato a gettare
cristalline d'unqueto laghetto,
graziosede' mille
dal fondo qualche milione
su
s' inseguono,si
di bollicine d'aria che s'incalzano,
sulla superficie,
spando
incresuccedono
a scoppiare
e vengono
l'onda d'argento in un visibilio di cerchietti
scintillanti? Cosi da quella selva di ramicelli sottili,
vestitiappena d'un velo trasparentedi foglioline
acute
per vedere, tra
cerchi concentrici , venir
le
curve
cespugli,a gruppi, a
ghissime
mazzetti, a centinaia,a migliaia,a milioni,le vacorolle dell' Azalèa; candide del candore più
immacolato, sufTuse del più pudico vermiglioche mai
splendentidel
imporporassela gota d'una fanciulla,
tocche qua
color della fiamma, incarnate,paonazze,
di minio, o punteggialedi
e là con
qualchepennellata
macchietto di cocciniglia.
di Firenze,da tutti i topidarii
Da tutti i giardini
si
dell'Olanda o del Belgio,lo Azalèe più vezzoso
ed
appuntate, saltan
fuori
a
71
I FIORI.
mossero
per
alla Festa
correre
de'
Fiori, e mai più
fiore rqjlegròl'occhio
splendidamostra dell'indico
delle belle visitatrici.
meravigliato
Accanto all'Azalèa,
simigliante
per forma e legato
dal vincolo della parentela,
il Rododendro
infiora le
cime verdeggianti
deglialtissimi rami. Nacque sotto
il cielo ardente dell'Affrica,
masi avvezzò di buon'ora
alle miti aurette e a' soavi teporidelle piaggie
italiane.
Il conte Boutourlin ne ha espostoun esemplaregigan*
ne' suoi vasti tepidarii.
La corolla
tesco, nato di seme
eleganterosseggiafra il verde scuro delle foglie
piane
d'un leggiero
o impallidisce
e luccicanti,
bato
vermigliorualla Rosa, o rapiscealle nevi intatte la fredda
candidezza,o si tinged'un verdolino chiaro e melan«
conico quasiriflesso d' un timido raggiodi luna nuova.
Nelle due panierine
laterali i Tulipanidi Gand
fanno un chiasso del diavolo. Petali larghi
e frangiati,
tinte vivaci e sfacciatene,
colori discordanti,
accozzi
di strisce bizzarro,
e contrasti di sfumature
e
questo
l'oro
come
giallo
quelloviolaceo a larghestrie quasi
tinto di mosto
come
un
azzurre, quest'altro
tragèdo
terzo porporato
un
antico,uno sanguigno,uno roseo
,
,
come
un
cardinale di Santa
Cotesto turco, nato
da
Chiesa.
cotesto procipolla,
fugo
inabile a parlarela lingua del paese
il linguaggio
de' fiori è la soavità del profumo
arrivò pure, a
cert'ora, a fare una gran figurae ad occupare
gran posto nell* Europa civile. Alla Borsa di Harun
valore riconosciuto....
Tulipano era quotato come
un
una
—
—
una
un
lem
e
che
di valore!
razza
In
un
anno
solo,nel
1632, si fecero venticinquemilioni di lire di affari
Tulipani.La speciebattezzata Semper Augustus
contrattò in Borsa
a
cinquemilafranchi.... poisalì
in
si
a
72
I FIORI.
e
dodicimila,
fu finalmente
venduta
negoziante
di Amsterdam
per tredicimila cinquecentolire!...Un
signoredi Harlem offri per un Tulipanodiecimila lire
coltivato! La passioneeccitata
e dodici ettari di terreno
spinsei deliranti al delitto. Ci furono delle violazioni
di domicilio,delle frodi, delle truffe,dei furti.... e
omicidi premeditati.
Le ragazze portarono in dote
degli
collezione di Tulipani e ci furono delle mogli che
una
,
E dire che l'uomo
ha il muso
duro
per una cipolla....
d'intitolarsi da sé un
animale ragionevole!
Del resto cotesta lunga e smaniosa
tensione delle
facoltà intellettive alla
a
un
ricerca,alla cultura
e
alla moltiplicazion
della celebre
pianta,lia prodottosulla popolazione
effetto fisiologico,
intorno al
d'Olanda
un
d'interrogareun giorno o l'altro
quale mi propongo
di Maurizio
Schiff. Con quellabella
quel valent'uomo
in giallo
sfumata
faccia rubiconda
d'ocra, con quel
collo lungo e robusto,con
quel tonacone svolazzante
intorno alle gambe, un Olandese pare tale e qualeun
bene
inteso colla cipolla
tulipano....
per l'insù e il
fiore per l'ingiù!...
Le
belle ragazze,
che
colla
vengono
mamma
a
girettointorno ai boschi di Palme e a' gruppi
delle Felci,volgono più d'un'occhiatina
ai
amorosa
smaltati di Viole del pensiero.
Quest'anno
praticelli
il principePaolo di Dcmidoff
ha avuto un
visibilio di
pensieri nuovi. Povero signoro! Afflitto da qualche
fare
un
milione
di rendita
seduto
innanzi
,
caminetto di malachita
—
ci ho
a
un
anch'io
monumentale
tre bottoncini
camicia,in malachita , che formano parte delle gioie
di famiglia 6 naturale che a quel Principe i jìenstra
sten
glicrcRcano
ogni tantino!... Ne ha messi alla Mocollezione che potrcbl)c
benissimo intitolarsi:
una
da
—
73
I FIORI.
spenderedei quattrini!Ce
sono
ne
gliocchi di Giunone, dei
degliazzurri come
violacei come
un
pivialedella Settimana santa, di
intorno alia Regia
quellicolor tabacco.... (pensieri
lire 882: fine corrente);ce ne sono
dei
cointeressata,
e di quelli
rossi e de'neri come
gliuomini politici....
come
rossi e neri tutt'insieme, sempre
gliuomini politici,
Pensieri sulla maniera
di
salvo ci sia!
I
che
non
fanno la ruota intorno
giovanotti
di nulla,poverine,ma
sanno
alle Camelie
,..
cheson
.
dipinte
natino,
e d'incarvaghicolori,imbellettale di roseo
aperte e magari rovesciate all'infuori con si
ha
e chi non
piene di macchie
procace civetteria,
macchie a questo mondo!
lisce,smerlate, scacin un paltanta figura
e fanno
chettate,frangiate....
chetto
di second'ordine
al teatro,ritte impettite,
con
ridotti al verde all'intorno,
fil
un
e un
giro di fogliami
in tanto
—
—
di ferro infilato nel calice per tenerlo su!^.
dei
paretistanno sui banchi le famiglie
legatialla cannuccia, sbocciati per parte
che abbia sbagliato
vocazione,e tutti spampanati
Lungo
Garofani
come
uno
come
le
se
non
potesserosoffriredi fioriresecondo
regolee da Garofani per bene!... Ce ne sono di
tutti d'un colore; ma
la maggioranzaè mischiata
quelli
di rosso
di bianco e di giallo,
e d'arancione,
un
pepe
le
e
sale di
bigioe
di paonazzo
di carattere
e
un
che mostra
uua
gran
lubilità
vo-
visibilio d'incrociature nell'albero
Certo i babbi e le mamme
hanno
genealogico.
fatto
e hanno
rispettato
poco ilsantuario della famiglia
più d'un buco alle paretidomestiche.
Le
Calceolarie hanno
Ne
sotto
ho
preso
posto un
viste all'aria aperta,
le tettoie
de'tepidarii
; ve
n'ha
e
ne
po'dappertutto.
ho
trovate
qualcunagiù in
74
I FIORI.
basso
qualche altra
e
di spugne
così alla
sfuggita
paiono borselline
colori,ricamate
e
di
alle
e
po'piùin su, sopra alle cassette
gradinatedi tufo. A guardarle
un
nodino, trapunte di margheritine
a
lì in cima
e messe
coralluzzi,
per far dannare
di velluto di tutti i
a
fuscello
un
,
chi passa
soldi per le tasche.
senza
Quanto alle Petunie, se
quasi
ho da
parlarecol cuore
in mano,
le non
hanno
mai avuto tutte le mie simpatie.
Non
hanno
quasi mai una fisonomia spiccata un
carattere
proprio,una figuradistinta da quelladegli
altri fiori più preziosi.
Ora si danno l'aria di Camelie,
ora
alle
scimmieggiano le Rose, ora fanno il verso
Azalèe,ora si gonfiano,si raddoppianoe metton cesto
alle Peonie.
Mi
fanno l'effetto di
per agguagliarsi
quellemezze
signore delle classi borghesi,che spendono
diluvio di quattrini
le principesse
un
per copiare
le marchesane
e
e riescono
dell'aristocrazia,
a farsi
nel propriomondo
mondo
di quelle
e nel
canzonare
,
,
altre....
De'
delle Ortensie,delle Primole, delle
Giacinti,
Verbene, è inutile che ve ne parli.Tutti le sapete a
mente
meglio di me!
Ma
prima di finire,per oggi,farò la mia più
bella riverenza
ai Giglivenuti alla pubblicaMostra;
fiori che
stima
e
simbolo
sanno
un
certo
odore
il rispetto
della gente
a' costumi
immacolati
di
santità,e godono la
ammodo,
e
e
servono
alle menti
di
timorate
di Dio.
Ahi... che disillusionet...Non
che abbia
non
ce
n'è
serbato
intatto il candore
nemmeno
colore sfacciato
di
punteggiati
c'è
rosso,
si sia tinto di
qualche
tutti
peccaminoso!...Que'gialli
queiverdolini a grandi macchie
uno
e
che
più un Giglio
dell'innocenza;
non
76
RADICCHINO
TENERO.
protervo che par che fischi il verdetto dei Giurati. Si
bucina di
di
e d'una
favoritismo,
quantità
in ismo, che, se fossero vere, darebbero
cose
nullità a quattro quintidelle sentenze.
I
i viali con
traversano
un
muso
lungo un
nepotismo
,
infinita di
di
Giardinieri
miglio, e brandiscono
spada ultrice destinata
l'annaffiatoio
Soltanto l'Olandese
se
fosse la
i torti ricevuti.
vendicare
a
come
scito
Tulipani,che non è riuad acchiappareuna
neanco
medaglia di bronzo,
un'aria
sta li quieto
se
ne
e tranquilloguardando con
,
le sue
smemorata
sormontate
quattrocento bottiglie
dei
da' bellissimi fiori.
Secondo
me,
deve
cercare
la soluzione d'un
gran
problema d'aritmetica. Date quattrocento bottiglie,
che si trasformino in un fiasco
è mai possibile
come
solo ! 1
Molta
gente sotto
Le belle
portici.
ma
impossibile,
le navate
donnine
pure
e
fra le colonne
si contano
è vero;
ci
sono
a
dei
centinaia. Pare
delle mattinate
tutte belle,e belle d'una
appariscono
bellezza provocante, stuzzicante,
pericolosa
veri
per i polizia!
uomini che girano su e giù senza
pensare a mache
Che sia il tempo, la stagione,o il vento
in cui le donne
tira?
I
giovanottipasseggiano,lanciando
partiocchiale
artifizio.Ogni
incendiarie
come
da
razzi d'un
tutte le
fuoco
di
canto
passandoacalle ragazze,
un
po'ardita,
qualche parolclla
che le mamme
che castigalo,
qualche mollo men
sentire e le figliuole
fanno le viste di non
tengono a
un
po'più tardi. Qualche volta
mente, per ripensarci
però i muKeggiatorisbaglianoindirizzo e trovano de*
tanto
lasciano
scappare,
77
TE.NEUO.
RADICCUINO
che rispondono
bene sciolti,
perle
gliscilinguagnoli
rime.
che
sfacciato-,
ragazzaccio
braccetto d'un
amico, s'incontra
Un
bella
Amore,
un
come
della veccliia
soKane
a
girondolando
una
fanciulla,
suol dirsi,
alle
va
in
attaccata, come
la mattina
che
mamma
vende
i
cavoli in Mercato.
mai
ridendo
esclama
—
queirAngiolobiondo
che
—
sia
il
nello
mo-
di
figliuola
co-
strega!...
testa
0
—
rispondela vecchia a
babbo
nascau
senza
figliuoli
iccliè la credei...
duro
muso
nò
direbbe
Chi
—
tuli'i
Che
—
lei?...
come
mamma....
alle porte
Origliare
finora
ma
nego,
meglio per
—
—
è
mai
è stalo
non
che
quel
sapere
brutto
un
vizio,non
inventato
si dice
lo
nulla di
nelle
stanze
chiuse.
Quando avvicinai l'orecchio al buco
la discussione
i suoi
della
tura,
serra-
animatissima,ognuno
era
e ne
protetti
i
vantava
nizzava
preco-
pregi,le
virtù
e
la bellezzn.
—
I miei
delicati come
—
una
En
testina
diceva
—
Belga
un
France
saltava su
—
un
che
ne
un
Francese
vermigliache innamora, stanno
saldi,e non sono meno
quellide' nostri vicini.
Noi
e
signorine.
candidi
e
—
candidi
sono
—
li facciamo
Tedesco
accresce
—
venir
e
e
su, dritti
immacolati
e
vegetie grossi
—
diamo
la bellezza
hanno
—
loro
un
di
contava
rac-
nutrimento
la bontà.
7*
78
RADICCIIINO
I nostri
—
mai
•
il Belga
replicava
—
—
non
si
erano
veduti.
urlava il Francese.
contrefagon
Quelli d'Italia
gridavail nostro difensore
C'est
—
une
—
,
—
—
notevoli
sono
—
TENERO.
per
la
zione,
statura, robusti di costitu-
così
cosi dolci,così graziosi,
ma
nell'aspetto;
educati
così pienidi sani principii....
piccanti,
con
amore,
verdi
all'aria aperta....
—
mente
decisae
disputa s'invelenisse,
dal numero,
stavano
sopraffalli
gl'Italiani,
per
die di
la peggio;quando ad un
tratto ognuno
avere
la testa la
li precipitò,
a' suoi raccomandati
e
piglio
prima, in una caldaia d'acqua bollente.
rono
Colti e mangiati,le opinionidisparatesi riuniin un'unica
sentenza....
e
gliSparagi d'Italia
furou riconosciuti i migliori!...
che
Pareva
In
la
alla folla dei visitatorispulezzanovia,
mezzo
due
spaurite,due monacelle francesi,
che paion vestite di carta
di quelleSuore spedaliere
straccia cilestrina,
e portano il viso incartocciato in un
di carta bianca da suppliche.Una delle
gran foglio
un
due, la piùgiovane,ha un visetto vermigliocome
buccino di Rosa maggese,
e un
paiod'occhi da farsi
dietro un paralitico.
correr
damme
come
Le
Piante
ho
incontrate
grasse
dell'Orlo
in
ammirazione
botanico
tardi sotto le ceslelliiiedei
di
Ncpcntidel
davanti
alle
Bologna, e più
Weitch.
Quella
degliocchi neri durava una gran fatica a contenere
le
l'ardore giovanile,
a toccare
allungavale manine
sullo corolle de* fiori,
foglie,abbassava il naso
e,
di
quando credeva di non cs.scr veduta,sghignazzava
sottecche colla compagna
nando
dei
questa piantaed
a
che avrei
d'
umorismo
un
di bello
pagato qualchecosa
,
a
più avanzala d'età, accen*
Di sicuro la faceva
a quella.
de' ravvicinamenti
paragoni e
claustrale
i9
TENERO.
nADICCUINO
a cogliere
volo.
Belga tutto azzimato,
incastrato
nel sopracciglio,
vede la
coli' occhialino
coppiadelle monacelle, sbircia la più carina,e dice
Tutto
ridendo
a
ad
un
un
amico
tratto passa
Dieu!...
—
hle!... J'aime
Le
la
un
:
jolienonne
tant
Rohert-le'Dia'
le hallet....
rispondelesta lesta la vispa
monachina.
Prenci garde au manche!...
Che fosse parente....
alla lontana,del Pompiere
di Fanfulla?...
—
I
baiai?...
pour
—
—
—
XVI.
Sempre
Fiori.
ti
Tutte le fanciulle bene
qualche romanzo
che
educate, che hanno
alla mamma,
coltivano nella stufa calda del
d'un
ve
di nascosto
Maggio.
cuore
letto
quelle
pianticella
e
la
il consenso
germogliatodi recente senza
de' superiori,
professanoun culto lutto speciale
e poetico
Fiore della memoria.
per 1' azzurro
Oggi che la Hngua tedesca è venula di moda,
n' ha qualcunache conosce
la pietosa
leggendadel
amoretto
fido amatore,
travolto nelle onde
infuriate del
tor*
80
SEMPRi:
rente, mentre
gettava a' piedidella
scello fiorito
raccoglievale
e
,
coir ultimo
mein
FiORI.
rellino il nome
di
forze estreme
sospirole
nicht!,.. Prima
d'ora
e
Mijosolis
la
lingua per
d'
figlie
fatali
davano
credevano
ciie
per
in
in
turco
un
nunziare
pro-
al iio-
coscienza
si
non
Italia si morderebbero
masticare
ramo,
parole;Vergiss
le ragazze
di battezzarlo in francese. Basta
le beile
bella il
sua
liano,
parliitamagari
vocabolo
chessia!...
pur-
Myosotis intanto è una paroladerivata dal greco
che significa
di topo!...Povero
: Orecchie
Fiore della
suffuso
del colore
del
memoria, cosi soavemente
cielo; tu, che circondi di tanto vaghi cespuglile sinuose
aiuole del Giardino
tu nella mente
e
graziosonome
l'obbrobrio
di
dell'Esposizione,
scolpisci
delle ragazze innamorale
il tuo poetico
italiano,e scuoti dalle tue foglie
giardo
quel pseudonimo impertinentee bu-
!
Fortunata la Rosa!...
questo modo
da
Tutti V hanno
chiamata
a
cinque mil' anni in qua :
hanno
più disparati
gl'idiomi
piegatol'indole loro a
cercare
una
parolache rendesse presso a poco quel
In qual remoto
medesimo
suono.
angolo della terra
fu trovata
quattro
la pi ima
noi;a? Nessuno
copertidel
sono
o
suo
lo
I due
sa.
fiore vermiglioe
sferi
emi-
fragrante,
chi dicesse l'unità di
ella fu sempre
e per tutto come
misura
della bellezza,
della grazia,
plice
semdell'eleganza
e
nativa. I
da Omero
ai
Anacreonte;
protettai
corone
Savi la
poeti hanno celebrato
santo Re David, da Firdusi
vaticinata i
l'hanno
sacerdoti
lo Etère
e
le
sue
lodi,
al voluttuoso
l'lianno
vcjrgenti,
i sovrani ; di lei s'inlreccìaron
di Grecia che
insegnarono ai sette
filosofiaorizzontale,
le verginelle
o
pudiche
SEMPRE
81
FIORI.
che attestarono
col loro
Cristo ; del
fiore sì adornarono
tricliniie
suo
le
i banchetti
are
la novella fede
sangue
,
e
e
nel
si adornano
glialtari;
e
ì
le mille
teogoniedell'universo creato seminarono di Rose gli
-eterni giardini
dell'Olimpoe del Paradiso! Persino
il Papa benedice
Rosa
una
ogni dodici mesi e la
in regalo alle donne
manda
coronate
specchi di
virtù e modelli di perfezione,
alle qualiil santo dono
del vegliardo
infallibilereca
auguriodi felicitàe promessa
di gloria.Donna
Isabella di Spagna e l'imperatrice
Eugenia hanno avuto le ultime Rose del
Papa!...
,
Alla
pubblicaMostra son piovute le Rose da
le parti.
Anco
il fiero Barone
tutte,
toscano, dall'alto
delle sue castella merlate, ha lanciato quaggiù quattrocentoci
recise.... di diverse varietà.
teste
Il
Giardiniere
le compose
pietosamentein due
da morto, sopra un guancialedi muschi e di
casse
e le depose sul cippo innalzato dietro al
borraccina,
tepidario
del
maggiore. Lasciate passare la giustizia
suo
Barone!...
Sogno
visione mi
d'una
d'estate^... la mia
notte
fa turbinare
intorno
un
nembo
fantastica
di fioriI Le
de' Pelargonii
di Bibbiani sfilano
lunghe processioni
della stufa grande, superbe delle loro
lungoil muro
macchie
su
vivaci
de' loro nomi
per le cannucce
pendono
come
dalle cime
sulle
e
illustri.I
rono
Tropèolicor-
lungo glisteccati , le Fuchsie
campanelluzzie bubboli e sonaglietti
de' rami
e
flessibili; le Clematiti
stendono
veste variopinta;
i Ranucoli,
grotte l'allegra
gliAnemoni, le Violacciocche smaltano tutti i praticelli
del giardinoesteriore. Là dietro,
la Calriiialatifolia apre le
sue
candide
corolle
e
il
Rincospermo
82
SEMPRE
FIORI.
infiora i
viali,
spargendo i petaliodorati sotto i passi
de' visitatori.La Peonia gigantesca
è sbocciata in quell'angolo
estremo; la Lapageriarosseggianel folto di
di Eriche e di Echeverrie ; la Strelitzia
quellaspalliera
Regina caccia fuori dal cespo le crocee
sue
punte, "
e
dal teso
arco
del calice
scocca
il cielo le
verso
zurre
az-
freccie innocenti.
Sotto
i cristallidel
tepidariole
Glossinie
tinte
de'
del più gentilee
più vivaci colori ridono amorose
sorriso , e l' Anturio sporge in fuori la lingua,
tranquillo
scarlatta
cui si divincola
si
pentello
svolgeun sercolor d'arancio.... linguamaledica,che svela
i casti segreti
delle meste
Franciscèe,e gli scandalucci de' Nepenti,dondolanti dalle sottilinervature.
Nel queto Iago delle vaschette
laterali bagnano
le Ninfèe i calici raggiantie sotto il velo trasparente
dell'onda
l'immagine delle stelle del
appaiono come
cielo,riflessa nello specchiocristallino. Qui i rossi
pennacchi della Musa, là i violacei mazzetti dell'Ebeclino, più lungile spighedell'Afelandra,
per tutto uno
biare
splenderedi tinte,un mischiarsi di profumi, un camcontinuo
di forma, di portamento, di aspetto,
,
su
e
,
di costume
Ho
e
di Clsonomia.
lasciato da
banda
e
semplicissima
non
le Orchidèe
sola. Le
si raccontano,
per
Orchidèe
non
non
una
gione
ra-
si descrivono,
si traducono
in
le si vanno
nel padiglione
del mara vedere
chese
parole....
ci si riman
li sbalorditi,
colla
Corsi-Salvìati,
testa piena d'un ronzio confuso e stupefacente....
poi
si sognano
la
notte, e si tornano
a
vedere
la dimane.
Di fronte alla ricca gamma
di quellobrillanti sfumature,
il vocabolario degliagi?Pltivi
ò d'una
povertàda
far
innanzi
raccapriccio;
a
quellafautaslicn
volubililù
84
SEMPRE
FIORI.
saluto.... e moviamo
sotto i
laterali alla
portici
ricerca delle più belle frutta,degliagrumi più succulenti,
de' mobili più graziosi,
de' disegni,delle statue,
delle tarsie.
degl'intagli,
tuoso
Fino
da i^rile Piante
del verdetto
ed i Fiori hanno
de' Giurati
e
avuto
che
scommetto
vella
no-
fra i
,
c'è
e i boschetti,
cespugli
per le aiuole e ne'tepidarii
ti,
un
gran pissipissidi commenti, di risate,di lamendell'Anturio
deve
e di critiche. Quella linguaccia
dir roba da chiodi contro le Commissioni
giudicanti,
che è laggiù tutta bizzosa e
e la Strelitzia Augusta
deve scagliare
irritata,
più d'una freccia all'indirizzo
di chi r ha lasciata senza
premio.
tutti i Fiori,
Se avessero
lasciato fare a me
anco
medaavrebbero avuto una
i più modesti
e scoloriti,
almeno
un
diploma di menzione
gliuzza,o almeno
onorevole da riportare
a casa.
Un fiore mi par sempre
una
cosa
meravigliosa;
sembra
fiorellino da nulla, e nasce
un
e tale che
sulle prode del campo
va
a
o fra i solchi del grano,
morire
di languoresul nudo
d'una
bella fanciulla,
seno
,
,
o
serve
a
lei di messaggero
discreto per
recare
del cuore.
prima novella de' palpili
E poi, ad ogni modo, una
medaglia costa tanto
e fa tanto
piacerea chi la riceve !
poco a chi la dà
I Giurati dovrebbero
prendereesempio dalla Repubblica
la
,
di San
una
presa
Marino.
di tabacco
E si che
ella mai
Ha
e
una
ho veduto
Croce
negato
di
a
nessuno
re?...
Commendato-
de'Commendatori
con
tanto
che pagherebbero quel che
all'occhiello,
magari da lontano,un Muper somigliare,
di ciondolo
sta bene
gherino o
un
Garofano.
I Fiori rappresentanol'Aristocraziade' vegetabili,
SEMPRE
e
ap{iunto
sono,
I
in
dell'
Aristocrazia.
Quelli,
prima
si
poi,
o
dolcissime
fruita
molto
questo,
per
stanno
profumo;
grato
lo
per
cosa,
quel
Oggi,
pezzo!...
cervello
pazzo
Udito
ho
che
dir
Nelle
parole
Provato
ho
le
si
erbe
di
erbe,
è
a
servirsene
finito
qualche
come
sassi;
ne*
rai
non
giova
,
Che
ho
perso
Deliberato
io
mi
non
Giuro
a
Dio
di
far
quando
gioverà
di
ed
fiato,
son
insalata,
D'un'
Se
il
la
tu
quest'
tirarti
il
una
ed
tempo,
prova
ci
passi;
insalata,
sassata
!
role,
pa-
rimangon
trova
e
e
spandono
:
virtù
parole
o
tutti
negromanzia
riuscire
pietre,
nell'
e
delle
e
Navagero
gran
e
la
cui
vogliamo
sulle
del
nulla,
in
e
lusso
gran
di
tabili
vege-
quasi
zitti
un
parole
se
edificar
bisogna
con
il tempo
delle
dai
trasformano
sanno
E
virtù
alla
credeva
un
non
all'erba....
sempre
da
questi,
più
diversi
sempre
,
un
85
FlOni.
i
passi.
86
XVII.
JLiO.
g^ita,
Mionte
al
Ferrato.
21
Cerco, nel
mio
libro di
di domenica
alla escursione
insieme
riesce di mettere
ricordi,le
relative
note
passata, per vedere
capitoloserotino
un
troppo noioso. Ah!... che
non
Maggio.
mi
se
sì ,
ma
miserial... Gli appunti
rando
presicosi in fretta e furia,passeggiando,chiacchiedove si mettono
i piedi hanno
e guardando....
,
da
rilettila
esser
stessa
sera
e
messi
in opera
tutt'al
fresca,que'quattro
punti ammirativi, quell'aggetti
il giorno dopo. Allora, a mente
più
segnacci,que'due o tre
hanno
quelloscarabocchio,
e
la
strada
medesima
e
colla
,
Il racconto
originali.
fatica e senza
pentimenti.
più curiosi
senza
Ma
e
tre
giornidopo
e
—
distrazioni
faccende
e*di
reco
dialoghitacque, la
de'
evocare
una
gliocchi, e
quale: rifate per cosi dire
stessa
compagnia , e udite
ascoltate le conversazioni
e
,
tale
scena
per
Chiudete
di recenti memorie.
miriade
voci
di richiamo
come
servono
dicibile
un'eloquenzain-
•—
e
sorridete
vien
vedete
ri-
la
le
ai motti
giùdalla
penna
giornicosì pienidi
la memoria
n'è ita,
se
freschezza delle imprestre
appassitaper sempre. Gli scarabocchi non parlano
chi
più allo sguardo e alla mente. Chiudete gliocbuio d'inferno,pel quale
vedete tutto buio, un
?ioni è
e
andate
brancolando
delle
spigoli
a
farvi delle stincature contro
reminiscenze.
gli
LA
GITA
AL
MONTE
87
FERRATO.
scrivendo
^ambe che trasarli
qui sotto gliappuntitalie quali senza scurivelatiin
i peccati
diminuirli o accrescerli,
come
c' è altro
Non
verso
di
le
cavarne
,
,
confessione.
47
Maggio.
Arrivato tardi alla Stazione
,
Ore 7, 50 «nt.
—
d'
causa
a
certo
un
proprio sul più bello.... sarà
miserie !
piccole
bottone saltato via
giornatadi
il treno
Fortunatamente
li. Entro
è sempre
una
terzo
rizzando
dove altri due stanno già erbocompartimento,
certe buccio di salame, residuo della vegetazione
Saluti e complimenti.Ich erfreue
notturna....
mich.... Grazie,anzi lei....si accomodi, la prego....
in
un
che ci vedesse, ci troverebbe
Uno
L'ora
è suonata.
una
Un
,
e
sulla
rispondoche
produce per
fatta in
importanza delle
si
è la Manchester
trenta
milioni
0
se
notizie su
manifatture. Gli
della
all'anno
Dio....
nello,
campa-
muove.
sue
Prato
casa.
un
corno,
di destra mi domanda
Il mìo compagno
Prato
un
fischio,
trombetta.... il treno
bellini!
veramente
Toscana,
e
di casimirra
glese
in-
poi tre
lioni
mi-
saranno
cascherà il
venticinquecentrimi soli non
mondo
nota nel taccuino.
per questo.Vedo che piglia
Dev'essere un impiegato
dell'ufficiodi statisticaa un
ministero purchessia,un
di molti numeri, di
uomo
e
sicuro. Sta fresca la statistica!...
Il compagno
di sinistra
che stamani abbiamo
versa
da
non
son
uomo
tranquillo,
Ci precipitiamo
tutti e
una
nel mio
bella
andarlo
tre
a
seno
il segreto
giornata.Stia
ridire!
di
nell'Esposizione
88
LA
Orlicultura.
Chiudo
paio d'ore
hulhifersi
almeno.
GITA
MONTE
AL
il mio
FERRATO.
libretto....
ce
n' è
per
Sì, signori,V Amorphophallus
mentre
confricazione,
ti ringrazio!...
siamo a Prato.
Dio
propaga
un
che....
per
Ore 9, 30 ant.
Gran
brave
quel Sindaco
quei signori
Ci hanno
ricolmi di gentilezze,
del Municipiopratese!
fornito le vetture per arrivare fin qui a
e ci hanno
della Toscana, produGalceti. Prato! La Manchester
zione
di non
so
più quantimilioni di panno inglese....
Venticinque,trenta.... ho detto trenta?... Se un altro
milione le può far piacere,commendatore
carissimo,
offro
gliel'
con
Siamo
persone
il
tutto
riuniti
scolari di San
che
che
come
una
e
di latta ad
dica le
anche
gedo
con-
di loro
penna,
e
signore, la signora Malinesempio della salita,leggiera
ganti
due signorine
Engelmeyer, ele-
delle
dà il buon
le
Incominciamo
graziose....
Il Monte
una
mano.
militari in
a
andare
Oro
C'è
macollo,
ar-
selvatico.
sono
verni
I Botanici
M'immagino
s'inginocchia.
devozioni della mattina, ma
mi
di
semplicementeuna pianticella
sradica
che
Ci
vascolo
Giovannino, o
illimitato!...Uno
Radicchio
la statistica!...
per
la loro inevitabile vanghetta alla
e
accorgo
è
sessantina di persone.
una
tutti il loro bravo
hanno
Paiono
Tanto
cuore.
e
Ferrato è
speciedi
un
a
su.
40 ant.
pienod'ambizione.
rimaner cosi nudo, e
monte
civetteria
in
LA
GITA
AL
89
FERRATO.
MONTE
a montagne lussureggianti
brullo,e petroso,in mezzo
I Geologidicono che la
del piùbel verde primaverile.
co' loro martelli tutte
roccia è di serpentino,
e battono
le punte che incontrano sulla via;il qualeesercizio,
por
del monte.
formazione
monte!
Povero
precisesulla
nozioni
dà
non
quanto divertente,
La
sua
nascita
più profondomistero!... Mah!... Sarà
mati
naturale come
così chiatanti altri figliuoli,
dai figliuoli
distinguerli
artificiali
registrati
è avvolta nel
un
monte
per
allo stato civile!
Il sole monta
in
all'orizzontesereno....
su
quasi
di sasso
quasitropposereno, per gente che s'arrampica
in sasso. D'ogni intorno rupi lisce e luccicanti,
che
lanciatida mano
rimandano i raggicome
giavellotti
sicura!
Eppure tutti insieme
come
tacolo, sparpagliati
facciamo
siamo
un
sulle
curioso
punte
spet*
e
sui
fianchi della montagna !
ogni tantino ed
le fessiture e le crepacele.
Questo sbarba
esplorano
la
la ripiega
Felce caratteristica,
una
delicatamente,
e la riponenel vascolo.
scuote, la pulisce,
lini
ha veduto un Alisso dai crocei fiorelQuell'altro
I Botanici si chinano
,
e
ci si gettasopra
come
norama
terra
una
madre
Le signoresi
figliuolo.
apertealla luce troppo viva,e
un
mani
a
che abbia ritrovato
fanno
velo colle
ammirano
il pa"
della cittàdi Prato.
Ore
40, 30
ant.
di salirefino al culmine
Si discute sulla possibilità
del monte. Qualcuno racconta che ci si trova
un
Sedum
8*
90
LA
GITA
AL
MONTE
FERRATO.
un
(qualchecosa come
semprevivoin linguapovera),
preconizzatoin questiultimi tempi quale un rimedio
efficace contro
la difterite. Ma il sole brucia, e nessuno
di noi ha l'ombra
della tosse.
Meravigliosaveduta di paese tutto all'intorno. La
i monti vicini,
pianuraride della più gaia vegetazione,
in un'ombra
rulea
cequale in piena luce, quale immerso
lasciano scorgere le linee più salienti della loro
struttura. Quello là, nudo
è il monte
e roccioso,
della
Calvana:
quellopiù basso, tutto coperto di pini,di
il monte
delle Coste, dove le
e di abeti, è
cipressi
,
pastorelle....
Nel taccuino
—
c'è un'infinità di
puntoliniche
o le pecore....
rappresentanole pastorelle....
del lettore. Io ho perduto affatto la memoria
quadro silvestre.
scelta
a
di
quel
—
Ore
40, 40ant.
Seguitala discussione,ma la salita non seguita.
misericordia!... Qualcuno è precipiOdo un
grido....
tato
giù dalla rupe?...No.... è un Tedesco che ha
Genissa. Grazie,mio Dio!...
trovato una
Ore
Decisamente
torniamo
40, 50
in(Jietrodopo
,
ant.
aver
salito
paio di centinaia di metri. Non già che la
discussione sia propriofinita,
continuando
scutere
ma
a disi pigliala via della pianura dalla parte di
in tutto
un
Montemurlo.
Il mio
della
compagno
disperazioneperchè non
suoi arnesi di bolauico,
e uon
,
di destra è al colmo
ha portato a Firenze
sa
come
conservare
i
lo
92
LA
AL
MONTE
FERRATO.
di tesori sbarbati fra le
zrone
il cavalier
rato, ma
di
GITA
privarside'
non
Monte
lo
assessore
frutti delle
del Palazzo
di
Fer-
scongiura
fatiche. Il Municipio
sue
l'intenzione.... e la farà mettere
accetta
grande
Leonetti
pietredel
città,sotto
una
nella sala
campana
di
cristallo....
Ore 2 pom.
Rimontiamo
Firenze,e
sul
treno
salutiamo
colla
belle fanciulle di Prato
che
bestie feroci.Feroci
più dopo
si
mano
ci
e
condurre
col
guardano
a
cappello le
come
simo
fos-
se
siamo di sicuro.,.,tanto
non
al solito
muove
onnipotente:Ho
e
ci deve
colazione.
Il treno
un
che
sentito
botanico che è cascato
la vanghetta....
Sarà
del
cenno
urlo!... Nulla di male. È
un
a
sedere
sul vascolo
ricordo del Monte
un
Dio
corno.
pieno,
Ferrato!...
XVIII.
J^f
ne
inaueag
no»
in
tentationent.
22
Il diavolo
egli
non
abbiate paura,
è poi tanto brutto come
si
che
opere
ha
mirabili
non
—
leggilrici
gentili
volo,
dipinge il dia,
—
eseguiloin questo basso
di architettura,
che ha
Cattedrali
e
Maggio.
gettatosui torrenti
e
mondo
tante
costruito stupende
sui fiumi
ar»
INDDCAS
NOS
NE
ET
ditissìmi
dei
ponti,deve
giardini.
Non
r
mi
IN
anche
citate contro
ha mai
piantatoi
giardinodell'Eden, dove
Creatore pose in villeggiatura
il
detto chi
do'
avesse
boschetti del Paradiso
l'albero del Bene
stato 1*inventore
essere
onnipotentevolontà del
quelledue buone lane
Nessuno
93
TENTATIONEM.
terrestre,dove
geva
sor-
quel che sappiamo
faceva da padrone
di sicuro è che il Demonio
là dentro,e l'Angelodalla spada fiammeggiante posto
ebbe mai potestàdi
a guardiadel cancello,non
il passo.
contendergli
Questa opinione,che mi pare perfettamenteortodossa,
mi è saltata in testa pensando come,
dal padre
in poi,la più bella fioriturain tutti i giarAdamo
dini
della terra sia stata sempre la fioritura de' peccati
e
del
nostri.
progenitori
disegnatoi viali e
Male;
ma
,
mortali.
Non
istiamo
a
terribili conseguenze
frittataè
rammentare
le
e
sue
per i
più tardi nepoti.Ormai la
fatta e i serpenti graziea Dio
offrono
non
delle collane
Offrono loro piuttosto
alle signore.
,
,
più mele
il fatai pomo
di brillanti e
cotesto genere
di
delle
carrozze
seduzioni,che
,
a
mette
due
cavalli;ma
qualchedispiacere
sulle
pel capo a' mariti,non ha influenza veruna
future.
generazioni
Pensiamo
piute
piuttostoa tutte le mariuolerìe comnei giardinid'Alcinoo, ne' sacri boschetti di
Diana Efesia,negliorti di Epicuro, nei pensiligiardini
di Babilonia,
in quelli
dello buon re Renato
nei
del Trianon, fra le aiuole di Sceaux, e fra
tepidarii
le ombre
del Belvedere e del Quisilentide' cespugli
rinale.
Si direbbe che sotto i lunghi pergolati nella
calda atmosfera delle stufe, al rezzo
delle siepidi
y
,
9i
ET
lauro
e
NE
di
KOS
INDDCAS
mortella,
IN
spontanee le infrazioni a
nascano
tutti e dieci i comandamenti
astuti
noi dobbiamo
è che
latissima riconoscenza.
sarebbero
che
noia!...
Noi
però,
e
le ubbidienze
al diavolo
agli
senza
sfondo-
una
di lui 1' uomo
Senza
ornati di tutte le
pensiero,abbiamo
le
di Dio
Demonio.
del
consigli
Vero
TENTATIONEM.
e
la donna
e immaginatevi
perfezioni....
l'aria
aver
di darcene
troppo
dimolto
l'opera e l'invenzione
perfezionata
di Belzebù. I nostri giardini
piglianoa prestito
ognimaniera di seduzioni da tutte le arti,da tutte
scienze di questo mondo.
Ci vogliamodei tepidarii
,
dove
e
dolce
una
sonnolenza
all'oblio degliobblighi
del
delle stufe
dove
,
ci
dove
cartellino
e
con
non
fa bollire il
recessi
penetra
a
riosi,
miste-
scuoprire
de' visitatori;
attacchiamo
a tutte le piante
con
mandano
boschetti
pratichiamodei
occhio indiscreto
le marachelle
abbandono
propriostato; ci inalziamo
il calore dell' ambiente
nelle vene;
sangue
un
invita al molle
certi nomi
che
in risate il
pentimento;popoliamo i
certe statue
solleticano la tentazione
da farsi ilsegno
della
croce
;
e nelle Aranciere
disponiamopei viali ne' padiglioni
certi mobiletti graziosilep;gieri
e solidi al tempo stesso,
delle forme provocanti
che suscitano alla prima gli
con
stiraolidell'accidia,
ovvero....
pigrizia!
mezz' ora sotto i porAndate a vagolareper una
ticati
laterali del grande edìGzio dell' Esposizione,
e
intero patrimoniodi peccati
tornerete
un
eoa
a casa
e
,
,
di deniderio.
Vedrete
dalle
gliapparecchi di riscaldamento,
grandistufe di ferro e cristallo de' Mathian padre e
di Lione, ai disegniridotti in minime
figlio,
zioni
propordallo Zani di
e dal
Suinl-Germuin-cn-Laye
Bril-
EX
NE
^0S
Bruxelles;da'tela!
tondi
di Francheville
di Londra.
,
IN
INDUCAS
di
alle cassette
Mettete
li dentro
TENTATIONEM.
95
del Guynat
moltiplicazione
del Veitch
di riproduzione
un
povero fiore inpocen»
pianticella
morigeratacresciuta
nel santo timor di Dio, e subito quellatemperatura
le occasioni,
diabolica,quel contatto che moltiplica
visibiliodi conoscenze
faranno nascere
un
clandestine,
tino
e
modesto
)
una
dal
peccaminose,e di ibridismi riprovati
codice civile de* vegetabili.
Il signorMathian
ha un
bel guadagnarsidelle medaglied' oro in questo mondo,
mail
giorno del giudiziouniversale,
quando il
Padre comune
degliuomini e de' legumiglidomanderà
Orchidèe
Che hai tu fatto delle vergini
tonante:
con
voce
io che ilsignor
affidate alla tua custodia ; garantisco
Mathian
passerà un brutto quarto d'ora, e tutte le
se fossero di San
sue
Venanzio,non
medaglie,neanco
di relazioni
lo salveranno
dalla gran
cascata!...
poivedrete i vasi e le cassette di terra cotta
i deschetti,
le giardiniere,
i tripodi,
e di porcellana,
le graticciate,
le panierine,
le sedie, le poltrone,
e
i ponticelli
destinati all'adornamento
dei giardini.
Il cavalier Pasquale Franci di Siena piega i tondelli
le lastre di ferro,come
e rintaglia
se fossero semplici
bacchette di giunco e sottilissimi cartoncini per
da visita. Su quellebelle poltroncine
soffici
biglietti
di velluto imbottito ci si deve stare d'incanto,
come
all'ombra d' una pergolacarica di grappolid' uva, con
buona tazza di caffè,un sigarod'avana,e.... una
una
buona
occasione
di barattare quattro parolea voce
dell' amicizia.
bassa, fra i tropeoli
Anco
i mobili del signor Bencini
di Firenze
hanno un'aria di civettesca semplicità
e di solida leggerezza,
che invita parenderci
posto e a passarciuna
E
,
96
mezz'
ora
NOS
NE
ET
INDUCAS
in santa
pace. Ah !
dozzina
di
una
TENTATIONEM.
IN
tieri
prendereivolenquelle seggiolee un paio di
come
nessa
que'tavolini in legno e ferro.... con una villetta andieci poderi!...
Mi ci sdraierei sopra
e otto o
la Nazione
a tempo
a panciapiena ci leggerei
zato,
avansorriderei a' ghiribizzi
d'un
altro Yorick
chessia,
purfra uno
e brontolerei
sbadiglioe l'altro:
Yorick!... Dev'essere
Gran matto quell'
che
un
uomo
,
ha mai
non
Anco
nulla da fare!...
il
Picard
di
Parigi,che imita colla
ghisae col ferro fuso i ramoscelli degli alberi e i
fuscellini degliarbusti,ha mandato
lezione
quaggiù una coldi tripodi,di piedistalli
di sgabeiletti,
da
destinato a qualche
vasi.... e perfinoun
ponticello
vo
in miniatura, a qualche ruscelletto diminutifiume
bile il
si comica
di quelliche apostrofava
con
Giambattista Fagiuoli,
e
tava:
a cui il Testi cannostro
Méry
,
Non
gorgogliarcotanto
Non gir sì torvo a flagellar
la sponda
,
Che, benché Maggio alquanto
Di liquefatto
gel t'accresca l'onda,
,
Ma
Sopravverràben
tosto,
Essiccator di tue
gonfiezze,Agosto!.-.
intanto
suir onda
sedere
al lume
larsi
nell'agile
barchetta,dondodella luna
e
vedere
i
piedi
chinesi della bella castellana zampettare furtivi sulle
assicelledel ponto , dev'
in brodo
una
essere
beatitudine da
dare
an-
di succiole.
Gli elegantisteccati
e
Bourget di Lione mi hanno
Me
concupiscenze
giovanili.
i
graziosicancellini del
tutte le sopito
risvegliato
drizzati lungo la
li figuro
INDUCAS
NOS
NE
ET
97
TENTATIONEM.
IN
contigui,mentre da
possessi
tra
dall' ale
intraprendente
una
parte sta il giovinetto
Lo steccato rappresenta
la fanciulla....intrapresa.
della morale, del dovere
allora il cosi detto baluardo
della convenienza. Il mal' è che a questitempi in
e
gnorine.
cui s' insegna tanta ginnasticaa' ragazzi e alle si-
proda,sul
limite di due
Basta!...
li
messa
cosa
una
m'è
steccato
uno
sempre
parso
apposta per far venir la vogliadi
saltare dalla parte di là!...
tentazione
Cotesta
però
viene
non
guarda le incalocchiate del Mure
intitola tranquillamente
: Cancellate
chi
bella
po'che
un
tavola
in
,
vogliadi
! Anco
cosa
durare
un
il nostro
Torino,ch'egli
a
tavola.
dove
non
del
vanno
a
la
manca
signorMure!
pezzo in buono
Elle
stato, se
:
bono
debgiardo
è bu-
non
dice
proverbioche
famoso
Vedete
alle calocchie. Buon'appetito
nemmeno
alle cancellate
a
di
le cancellate
que' paesi benedetti
banchettare
di sicuro
A
tavola
ci s'invecchia!...
non
sguardo, cosi di passata,anco alla mobilia
rustica del signor Berrettari,il cui nome
passerà
di quel suo
a' posteri,di certo, all'ombra
Salcio
tenelle
piangente, colle fogliedi lamiera, articolate con caUno
di ferro
e
tinte in
che fa venir la bocca
amara
un
a
bel verde
vederlo
1
di
cicoria
Quella si che
peregrina,il Salcio piangente colle
ferro!... Quando una
canto
signoraci passa d'ac-
è un'invenzione
fogliedi
e
o
per
nome
le
ci resta
presa
frangiedello
dell'autore
con
per
mantiglia
pronunziareil
scialle, la deve
un
auguri!da fare accapponare
E quando poi tira vento!...
rami
le trine della
seguitodi
le carni
Ah!...
benedizioni
a
un
e
di
rinoceronte.
che delizia!... Dai
flessuosi del Salcio si sprigiona
un
rumore
come
98
ET
NE
NOS
INDUCAS
IN
TENTATIONEM.
di barbazzali
rimbussolati in un
sacco
arrugginiti,
suir uscio di scuderia ; come
d' una
di chiodi
pioggia
in un
corbello....è una
voluttà da fare allegare!
denti a un
vecchio che mangi la pappa colle gengive!...
E dire che con
quellalamiera,prima che
fosse tagliuzzata
a
quel modo, c'era da farci una
teglia
dell'ingegno
per le pere cotte!...Onnipotenza
umano!
Una
tentazione forte,
innanzi alle
della di
Roma,
gabbiee
l'ho vata
prodel signor
ai tripodetti
Carforte davvero
ma
di pugnitopi
ghirlande
que'suoi lavori mirabili
sfronda le
che
agliarteficidel Giapponecon
a
imitazione di Bambù
una
gabbiacon
stesso che
certa
una
anco
a
razza
metterci dentro
un
,
che
ieri
menta
ram-
signoraMonti
domandato
a
me
poteva chiamarsi
Mi
degno di
parrebbedi sciuparla
Cardinale!...E costa settecento
in
frugai
un
ho
veduto
mezzo
idrauliche della
sontuosa.
ci trovai che
non
Ho
oro.
e
fontana nel
d'uccello
Mi
liresole!...
e
nero
e
Regi Spedali,
cosi
prigione
una
in
,
le macchinette
fornitrice dei
,
tasca
immediatamente....
fazzolettoda naso! Ironia del
destino !...
ieri era la giornata
lire,
alla Cassa di risparmio!...
facevo un deposito
La mia bizza si calmò solamente quando, insieme
mi fermai dinanzi
ad un gruppo di belle signore,
di mobilia del Cavalensi e del
ai magazzini
Se ci trovavo
che
settecento
Tedeschi.
Cavalensi ha
Il signor
messo
in mostra
tutta una
collezione di sedie
di
di poltroncine
liziose,
deelegantissime,
di stipi,
di armadiuzzi,
che
scrignetti,
pensare involontariamente al boudoir
Se ne togli
e
principessa.
qualcheporta-vaso
fonno
d'una
qualche
100
XIX.
Corsi-Salviati
Villa
a
Sesto
Fiorentino.
82
stile dì cent' anni
pranzo
andati alla villa del marchese
Francesco
Martedì....
fa
siamo
—
dopo
Corsi-Sai viati. Il treno
pieno zeppo
era
di
—
delle
di
d'
veramente
villeggiatura
da Firenze
una
passare
a
quattro
gente allegrache
stessa
una
Maggio.
Sesto
era
e
dieci
prometteva a
giornatanelle
La
principesca.
mezza
via vai di carrozze,
un
minuti
se
delizie
strada
da' cui
visetti dal sorfacean capolinocento graziosi
rìso
sportelli
ingenuamente malizioso. Un' altra visita alle
piantein una bella giornatadi maggio, con un sole
che mette
in moto
tutti i
tanto fatto sull'orizzonte,
succhi, fa germogliare tutti i polloni,attaccare tutti
gì'innesti de' sei mesi passati e intenerire tutti gli
,
sulla cima
occhi
che
trova
de' rami
è
,
i devoti
a
una
centinaia.
I Botanici forestieri si davan
1' aria di credere
e
proprio fatta a loro onore
di
le graziosefanciulle,che scendevano
gloria;ma
altro per la
alla porla del giardino,avevano
carrozza
testa che que' medaglioni della scienza,inguantati
e
che
la solennità
festa della natura
fosse
incravattati all'ultima moda
la lieta
doli' isole Canarie!...
brigalastavano sul limitare
della villa il marchese
Francesco,il marchese Bardo
la marchesa
e la nuora,
suo
Pia, elegantissima
figliuolo,
nel suo graziosoabbigliamento
bleu su bleu, a
A
ricevere
A
COnSl-SALVIATI
VILLA
101
FIORENTINO.
SESTO
grandi Tarpaliimbricati sul dinanzi della sottana e
raggruppato in larghepieghe sulla traine.
col più gentilesorriso gliomaggi
Ella accoglieva
e stendeva
degl'invitati,
manina.... ah!
una
manina
ve
sola
lo dico
a
numerose
che manina!...
che
uno
alle
se
Fate vedere
intenda,e in
ne
amiche
sue
ricostruirà coli'immaginazione
quella
che
men
una
mar*
chesa, giovane, bella, squisitamentee spontaneamente
elegante,e piena di quella cortese alTabilità
che sta tanto bene alle signore.
Oh!... democratici finché volete, e sicuri che in
San Pietro, quando
Paradiso e' è posto per tutti;ma
scerà
apriràl'uscio a un'eroina de' tempi nuovi, la riconosubito alle mani
rotea,
e
se
fai le
carezze
Prendi
ci
Angiolino,tienti leggiera,
aiuti quanti siamo....
Corsi-Salviati
non
pareva
dal peso delle innumerevoli
all'Esposizione,
compresa
grandimedaglie d'oro....
in
che
È naturale!... Nel
posto. Do-
un
a
Dio
e
figliuola....
Il marchese
le dirà:
e
troppo oppresso
medaglie ottenute
esse
delle
una
furon
cinque
sei al tirar delle
giardinoc'era
di che meritarsi un
altro medagliere tutto
ancora
intero,per poco che i premiiglifacessero golal
Quel luogo di delizia è modellato sul tipo degli
antichi giardini
di cui l'Italia
il
secondo
classici,
solito
fu inspiratrice
maestra
tutte le nazioni
e
a
di quei giardiniin cui l'arte,senza
porsi
imcivilizzate,
somme.
suo
vasto
—
—
alla natura,
graziafra
il verde
mostrarsi
amava
de'
cespuglie
in tutta
il cupo
orrore
la
sua
dei
boschi.
Il movimento
naturale
del terreno
divide la villa
102
VILLA
CORSI-SALVIATI
A
SESTO
FIORENTINO.
Corsi-Salviati in due
delle quali
parti distinte,
una
arieggiai moderni
parchi all'inglese e si stende fra
tortuosi viali,praticelli
torno
inspaziosie verdeggianti,
alle sponde fiorite d'un
laghetto^su cui pendono
,
i rami
Araucarie
delle
allarganola
contendono
guerci
annose
folta chioma
,
il passo
ai
,
alle
le fronde
rose
e
ai
e
i
e
raggidel
sui sassi le ellere vivaci
si mescolano
dei
e
sole. Là
i fiori
e le
giacinti,
delicate all'ombra
lecci,e
pinie i
le
pressi
ci-
peggiano
ser-
selvaggi
Felci incurvano
perpetua de' lauri
e
delle mortelle.
Un'altra
parte, che
si distende
un'ampia
terrazza innanzi alla casa
abitata dai Signoridel luogo,
si abbella delle elegantiaiuole disegnatein graziose
di bossolo sul vasto terreno, secondo la
curve
sizione
dispoun
po'sistematica degliantichi giardini.
Le acque, che zampillano
da cento fontane,
danno
il movimento
al paesaggio come
e la vita ; da
ogni
parte sorgono gli edifizi simmetrici,gli archi, i tepidarii,le stufe, coronati d'un popolo di statue e di
miriade
una
di vasi marmorei.
Quella profusioned'
della
dolce
ornamenti
quel biancheggiare
delle facciate e de' marmi
spiccasul cupo fondo
collina posta un
un
po'più indietro,e risveglia
del bello artistico,
sentimento
armonizzante
colla maestà
Restate
e
spettacolo,
vaga
come
della natura.
un
momento
sentirete
reminiscenza
tutto intorno
,
a
sorger
contemplare il grazioso
nell'animo
come
una
del passato, la fantasia evocherà
i
personaggidelle vecchie Corti e degli
antichi saloni aristocratici, le grandi parrucche e le
vite lunghe, i cavalieri in abito inquartatoe le dame
in guardinfante,
vedrete la punta degli
spadoniscatu,
CORSl-SALVIATI
VILLA
rire dalle
di
falde
ricamate,
cipria,d'acqua
SESTO
e
sentirete
nanfa....
bergers !
! 0
dieux
0
0
Vieux
satyreg, Termes
Vieux
petilsifs en
0
103
FIORENTINO-
A
e
un
come
di
fumo
pro-
galanteria....
rocailles !
grognons,
d'oignons,
rang
bassins, quinconces,charmilles,
Boulingrins pleinsde majesté
Se
diraanche, tout l'été,
le
Où
de
jouent tant
d'empereurs romains,
Fantómes
nyrnphes
Pàles
Qui tendez
Par
les
grandes familles!
inanimées
passants les mains
aux
jets d'eau
enrhumées,
tout
Tourniquets d'aimables
buissons
,
Bpsquets tondus, où les fauvettes
Gherchent
en
pleurant leurs chansons
Où
les dieux
Pour
vivre
font tant
à
fagons
leurs cuvettes!
dans
sec
Dites-nous, marches
Les
de
,
gracieuses,
rois,les princes,les prélats,
Et les
raarquisà grand fracas
,
Et les belles amhitieuses
Dont
sinistra
A
pieno di
e
vous
slanciano
di
A
compté
boschetto,
un
rumiore,
di motti.
avez
silenzioso
ieri, oggi
risate,di complimenti,
destra
altissimi i
les pas !
un
largo bacino,
di cicalecci
da
cui si
gettid'acqua per ricadere in
stille sulla superficiedel laghetto,poi
minutissime
in un
raccogliersi
fiumicello,interrotto ogni tanto da
zampilli,e fuggente via per la pianura
gorgoglianti
vicina sotto i rami
incurvati
degliallori,finché sparisce
fra il verde de' campi.
e si perde loutan lontano
104
VILLA
CORSI-SALVIATI
visitato
Abbiamo
avrebbe
Ahi
Mostra!
sinie
tepidarii
i
vuoti
creduto
sì!...
le
li
riempiono
da
cima
romito
che
un
FIORENTINO.
le
e
della
davvero!...
le
Begonie,
fugge
E
dal
blica
pubdee,
Orchi-
Le
le
Alocasie,
fondo.
a
altri
che
stufe
meraviglie
vuoti
Marante,
come
le
dopo
le
torre
SESTO
A
Glosin
solo,
clamore
una
dalla
e
,
folla
Cocco
un
si
centenario
sublime
leva
ed
rami
larghi
de'
riempie
e
suoi
il
pennacchi
i
apre
,
l'
del-
vano
,
È
edifizio.
il
ci
esteri
aperta
al
dopo,
sala
sala
da
la
Strozzi,
Della
ghirlanda
bei
di
ben
di
più,
vedere
Bisognava
Mannelli,
la
volti,
la
marchesina
di
bei
un
in
La
quella
principessa
Giulia
contessa
Incontri....
nomi,
mento
mo-
preparato
eleganti signore!
marchesa
Gherardesca,
aperta.
splendidissimo,
villa.
tori
Orticul-
gli
e
bocca
colla
buffet
tante
d'Europa,
spalancata
e
della
terrena
popolata
Cocco
rimasti
son
L'hanno
una
bel
più
e
di
una
magnifìche
toilettes.
La
festa
a
ne,
per
la
un
fini....
finire
visita
pezzo.
colla
ebbe
che
peccato
giornata
fine,
ma
!
la
Ma
che
non
memoria
certe
vi
cose
illusio«
fate
dura
biano
ab-
e
durerà
105
XX.
"li campo.
Fiori
ti
curiosa
Una
al cancello dell' Esposizione.
scena
—
si fermano
s'incontrano
per via Chiara e
giovinolli
a barattare una
parola.
Sei stato a vedere la pubblicaMostra?
il primo al secondo.
Due
—
Io no,
—
io.
insieme.
Andiamoci
—
Il mal' è che
—
manda
do-
—
tu?
e
Nemmen'
—
ho
non
soldo da far cantare
un
cieco.
un
gliultimi cinquantacentesimi
gravido dal bottegaiodi via Panicale.
E io ho speso
—
in
Maggio.
un
pan
freschi!.
Stiamo
—
via.
Tira
—
No.
—
pure
andremo
.
.
Ma
.
ho
quella di quest'al-
a
sentito dire.
,
lascia fare
a
a
scapatisi
me.
duro
muso
avvicinano
si
e
.
.
.
dietro
Stammi
al cancello
e
non
primo
,
entrano
l'edilìzio.
dirigonoverso
il
II Piattellini ferma
la manica
per
del
soprabito.
—
—
lei?.
Scusi
Io?.
0
.
del
.
—
I due
dentro
.
.
.
ridere.
.
.
Amsterdam
Ad
tr' anno.
.
.
.
non
.
mi
professorParlatore.
.
conoscete?.
.
.
Sono ilnonno
10"
FIOTII
DI
CAMPO.
E questo
signore?
Questo signoreè con
—
—
***.
Giovanni
I.
me
il
giardiniere
più smemorato
che portipantaloni
sulla superficie
del globo.Quando
si ferma a considerare
una
pianta,e conta glistami,
le antère, ed esamina
il pistillo,
e osserva
e si sprofonda
nella contemplazione delle macchiuzze
sparse
sui petali,
eglidimentica tutto il mondo, e risponde
in cotesti momenti.
alla rovescia a chi lo interroga
nel tepidario
Ieri un amico
entra
suo
maggiore
col naso
sulle Glossinie del Torrigiuni.
Si
e lo trova
avvicina mesto
mesto, lo saluta, e comincia a cercar
cattiva notizia.
le paroleper dargliuna
il nostro povero Gigi
E così,eh?.
colla testa
Gigi?.
rispondeil giardiniere,
nei gradi di calore necessarii per fare sbocciare le
Che gliè accaduto?.
delicatissime corolle.
che
Qualè
.
.
—
.
.
—
—
.
.
—
.
ito male?.
innesto
che
Altro
—
.
.
innesto !.
di dottore.
ciuco
un
Curata da
—
santoddio.
.
.
terriccio di
a
letto.
—
•
.
Ora
.
.
"
.
.
! bene.
.
.
perchènon
ci bada
,
e
...
dia del
.
.
bene!.
.
.
L' hanno
.
capisco.
.
.
povero
«agramentato.
Gigi.
.
.
.
.
.
.
Vogliosperare.
.
E stamani.
—
0
.
chiusi i finestroni.
castagno.
Come
—
.
.
Ah
—
—
.
.
che terriccio! Ti dico che è dovuto andare
Ma
—
.
ciuco?.
un
Tenga
.
.
difterite curata
Una
.
.
da
.
Sicuro.
.
.
.
.
.
stamani.
.
.
otto
gradisopra
zero.
.
.
108
XXI.
Ubera
Seti
....
mo«
tnaio/.
a
SS
Il
farmacista
signor Domenico
innanzi
seduti
stanno
a
un
e
il signor Federigo
tavolino
col
angolo della farmacia,e finiscono
un
Maggio.
piano
droghiere,
di marmo,
in
partita di Tavola
una
reale.
signora Luisa, moglie di Federigo, col cappello
scialle sul braccio, e una
gran borsa ricamata in
La
a
sedere
sopra
Tribolo
,
della
garzone
mano
,
lo
è li
sgabello,e aspetta a gloriache la partita
uno
andarsene
fmisca, per
in capo,
a
casa.
farmacia, è al banco
e
impasta delle pillole
la ricetta.
secondo
le undici.
Suonano
Federigo (mettendo a posto le pedine). E questa,
ti piace il
in casa....
se
Beco, è un'altra casa
fritto !
pesce
Domenico.
Bella forza!... Hai
nato
vestito I...Tu
Due
e
due
di
e
i dadi
0
vacci
To'
asso....
asso,
chiami
se
più
fortuna
d'un
i dadi ti vengono....
e
a
far delle case,
col
ti riesce!...
Federigo. Se si giuocasseall'oca avresti ragione
co' dadi; ma
a Tavola
reale, caro amico ,
pigliartela
tutto
sta nel
quo
conoscer
le
e
regole....
nel
sapersirigirare
po'di punti.Sèna!...
Domenico.
Tira
via.... Hai
le tasche
Già, più presto si fìnisce e
doppietti!
ticn più la testa ritta....Due
Gigia non
Par fatto apposta!...
piene di
meglio è. La
e
asso!...
NOS
LIBERA
SED
109
I
MALO
A
Gigia.Ma l'è anco vera che non finitemai con
quellamaledetta partila!. Or ora è mezzanotte, e
io ho le gambe nello stomaco, fra la fame, la girata
.
.
di
strapazzodi bottega
lo
stamani, e
siete stati all'Esposizione?
Che
Domenico.
Ci
Federigo.Già.
il mezzogiornoe le due.
s' è perso
...
Domenico.
delle gran
belle
Non
un
par d' ore
tutte perse,
saranno
fra
Ghigo.C'è
cose.
Ghigo.Uhm!.
.
Beco. Come:
.
uhm?.
.
hai veduto
Non
.
le collezioni
pianteofficinali?.
Ghigo.Eh ! l'ho viste!. Porcherìe per voi altri
spezialiroba da sciuparelo stomaco all'umanità !.
Di quelle
ma
ce n' è a bizzeffe.
pianteveramente
utili n'ho
da zucchero,
inciampatepoche. Canne
la mostra; Caffè,tanto
nemmen
Riso, neanco
una;
di
.
.
.
.
.
,
.
...
per dire che
non
niente Garofani.
Tribolo
cubebe
mancava.
.
.
.
niente
niente Cannella
ma
...
Pepe.
.
Ce
{dal banco).
l'ho
.
.
trovato io il
Pepe
.
Ghigo.Quellotientelo per te, monello.
Beco. Scusa, Ghigo, a dar retta a te, parrebbe
che le medicine producesserole malattie e le droghe
le guarissero,
invece bisognerebbe
mentre
ringraziare
Dio colle ginocchia
Due e asso !.
gue
Sanper terra.
.
.
.
.
.
Tribolo
(dal banco).Di drago.
del
Gigia.Bravo Tribolo! Hai più giudizio
padroneche bestemmia
per i dadi.
Beco. Bestemmierebbe
con
un
pezzo
fuori
e
non
un
trovo
sordo-muto!
Son
tuo
qui
la via di rientrare.Che
si fa celia?
40
liO
SED
NOS
LIBERA
MALO!
A
Ghigo. Abbi pazienza Beco , che vorresti ringraziare
Dio per la Scialappa?
Beco. Per la Scialappa sicuro,e per la Scarnonèa, e per il Croton tiglium, e per il Rabarbaro.
solamente
Gigia. Tutta roba buona
per chi ci
alla Gigia non
crede, ma
glielificcano per la gola
,
.
cotesti beveroni.
.
.
V
di
pianta
Spinaci,e
che manda
neli'
Esposizionedell'Orto
somiglia tal e quale una
ci vorreste
via le febbri
il marito
colla terzana
da' dottori che
mattine
sante
ad
intendere
alla Cuculia
l'ha
donato
quattromesi, abban-
per
cavato
scottatura
una
Canto
lo volean
n'ha
Sapete come
dare
maremmane....
del
Gigia. La seggiolaia
avuto
essere!
Chinino.
La
Padova.
di
vuol
vista la Cinchona?
avete
Ghigo. Cherob'è?
Beco. La piantadel
Ghigo. L' ho vista
botanico
.
.
Ghigo. Sciroppo Pagliano
Gigia. E malva!
Beco.
.
in
morto
le
una
mana.
setti-
gambe?... Tutte
di radica
le
saponaria con
bicchiere di
di sale
vino, e quattro pizzicotti
dicendo il De Profundis....
In quinbuttati dentro
dici
un
fiore;e forte,Dio lo
giorniè tornato come
benedica, eh' è un piacere.Ha ripresola sua solita
vita,coir aiuto della Santissima Vergine; e ora volete
mezzo
sapere dov'è?.
una
.
guardiadi
E in
.
Pubblica
carcere
per
rotto il muso
aver
Sicurezza ;
e
a
dicono che finirà
sotto a' Giurati.
Tribolo.
.
.
il Mi
saponariafa
di
fetti.
questief-
.
Ghigo. Sei
e
la radica
Se
lo levo.
e
...
cinque
Questo sarà il cinque,
Ti toma, Beco?.
.
.
LIBERÀ
SED
Hai
Beco.
diavolo dalla tua!.
un
l*Aloe
avrai osservato
IH
MALOt
A
NOS
.
Senti,almeno
.
noce
socotrina, la Strì/clinos
C'è da
asso!...
Due
e
Ipecacuana.
mangiarsiil fegatoa morsi.... Corpo.
ti finirai il fondo
se
no
Ghigo. Non t' arrabbiare,
di bottegaa forza di purghe.Non mi son fermato nemmeno
V
vomica,
..
.
.
minuto
un
il
ammirato
davanti
Beco.
Di
quelloalmeno
Gigia.Permetterlo
ma
io
..
.
.
ne' biscottini,
no
.
.
.
davvero;
.
,
pagliein croce
Ghigo.Per i
bimbo
.
direte male.
ne
.
dell'olio in
versar
santo.
e
Quand' ero piccina
per darlo a' figliuoli!.
i bachi
m' insegnavaa
la mamma
avevo
e
,
due
non
mica
non
ho
Ma
Giaggiolo,la piantadello Zafferano,la
moscata, il Jielzuino,il Seni
Noce
.
sudicerie.
codeste
a
,
scodella,e
una
bachi
date retta
,
bicchierino di Rhum
un
a
metterci
a
a
me,
sopra
fate bere al
trentacinque
gradi.
.
Tribolo. E chiamate
la Misericordia.
Ghigo. Sei una bestia
Cinque e quattro.
ilbaco in corpo
levo due
perchèilRhum ammazza
pedine. e quando ilbimbo
Beco, tocca a te.
...
....
Beco.
Due
capelli!...
Gigia.0
e
!
asso
siete
se
.
.
Ecco.
.
mi
...
pelatocome
una
.
.
.
.
.
.
i
strapperei
pallada
liardo
bi-
!
Beco.
Si vien
all'Esposizione
era
Ghigo.Buon
dire che
se
il Pan
prò
lo merita.
•
due!...
0
non
.
.
a
bell'esemplare
.
.
chi lo mangia....
Vuol
.
bene
a
in verità siete
pare
Un
porcino.
glifaccia
Gigia.E glitorna
Beco. Ma
dire!...
per
che
a
dar
viso !
propriocuriosi
le medicine
a
tutti
e
voi mi
112
SED
purghiio !..
LIBERA
A
NOS
I
MALO
Però
quando avete preso un' indigestione.
mandate
la
e vi segue
ogni tantino.
l'oliodi ricino.
serva, colle gambe in capo, a cercar
Ghigo. Io lo fo perchè, se no, e' è da sentire la
Gigia
Gigia. Io lo piglio
per non far brontolar Ghigo....
Tribolo. E che è che non
la signoraordina
è.
.
...
.
.
.
.
.
r olio di mandorle
mi
.
e' entra
e
,
Ghigo.Altro
sei.
.
con
un
Beco.
Ma
.
.
.
il mi' monello
caro
arriva.
se
in bocca
,
.
.
.
porti.
.
.
China!.
.
.
.
Calisaia.
Tribolo.
e
.
.
altre vieper altri
Ghigo.Per
.
dolci.
Gigia. Quello poi,
non
.
che Calisaia! Ho
altro paiodi
fatto
date,se
que;
doppiocin-
un
Beco
trova
non
il
.
che
diavolo vuoi
che
il
fammi
trovi
,
!.
piacere
.
siamo
due
To'
.
vivi e' è da
e
far
!.
asso
.
.
Quant' è
quelloche
come
si
che
vero
mangiò i
dadi dalla rabbia
Gigia. Sarà
Beco.
Che!.
tali e
quali
..
Due
e
d' accidente
morto
.
.
La
dopo
li avea
sapete che punto
e
asso!.
Ghigo. Quel
mattina
di sicuro!.
.
.
.
beli*e rivisti
avean
tato?.
rivol-
.
che mi ha fatto
piacerea osservare
è stato il Tamarindo, il Capelvenere,la Vainiglia,
da cui si estrae V Arrow Root....
il Luppolo, VAmómo,
Beco.
0
la Veronica
l'hai veduta?
non
Ghigo. Subito appena entrato, li dal gruppo del
la Veronica!...
conte Boutourlin. Sempre bella,
Beco. E cosi aperitiva!.E l'Eufrasia?
Ghigo.Tanto cara pergliocchi !...E l'Artemisia...
.
Beco.
E la Graziola!.
Gigia.Vecchi
.
.
.
matti che
non
siete altro! Almeno
LIOERA
8ED
NOS
113
I
MALO
A
Non vi vei^oio.
perchè ci sono
portaterispetto
gnate, presenteuna donna per bene.
Beco. Ma che vo' credete,Gigia!.
Siete
Gigia. Non mica che mi faccia meraviglia!
capacidi tutto.
si
Ghigo. Ma, Gigia, tu pìgliun granchio
.
.
.
.
.
.
in
tratta della Veronica
Beco.
Veronica?
M' avete
.
.
vaso.
Della Veronica
Gigia. Maschio?.
.
maschio!.
Un
.
.
maschio
.
si chiama
che
per rimbambita.
preso
.
Gigia, è una pianta,che muove.
Gigia. Icchè vi muove?
lo
Beco. Ora, su due piedi,non
ve
Eufrasia è indicata per le oftalmie,e
Beco.
r
E
è
queirarboscello.
Ghigo. 0 non
.
.
.
.
.
.
.
posso
dire.
la Graziola
.
lo sai?... La
Graziola
del
vera
po-
nomo!...
Beco. Che
rivolta lo stomaco!
Gigia. Lo
stomaco
lo
me
rivoltate
voi, vecchi
rimbambiti.
Ghigo. Guarda
Tu
scambi
!
.
.
flanella rossa,
me
n'
colla
ero
scusa
pigli,adesso!
tu
per il mal d' occhi, con
col mal
Sie.... raccomodatela
Il mal
.
cantonata
l'erba
Gigia.
ora
che
d' occhi
e
non
accorta !
guariscecol
si
coli' erba!... Già è
Ogni
tantino
lievito e colla
un
della Camomilla
siete fuori assieme
e
della
e
Salsapariglia,
porti, e andate Dio sa
io,povera donna, me ne sto al banco a
il pepe sodo.... Ma bada, Ghigo, se mi
i maccheroni
che
pezzo
,
del diavolo che vi
di
Ceppo e mi
di dieci anni fa, ne
scapataggini
metto
giudizio,...
su
d'occhi
,
dove ;
tre
men-
scartocciare
ritornano in
a mente
vengono
fo una
delle mie
la
e
ti
144
Ma
Ghigo.
Beco.
è
pace....
Si
pianta
una
A
NOS
f
MALO
senti, Gigia....
Datevi
Tribolo.
è
LIBERA
SED
persuada,
Si
Dia
retta
1 La
figuri
...
Gigia....
sora
medicinale....
tanta.
sbaglio....
uno
a
l'Artemisia
che
me
chiamano
neggio
ma-
ne
la
Radica
Pipì.
del
Del....
Gigia.
Beco
{buttando
Ghigo....
sento
male!...
le
pedine).
all'aria
che
tanto
mi
Aiuto,
piglio
Reggila,
delle
po' d'Acqua
un
tre
Noci....
No....
Ghigo.
gocciolo
un
Lesto....
Tribolo!...
Beco.
d'Ai
chermes....
dammi
il
barattolo
Emetico....
dell'
Gigia
la
porta
borsa
(saltando
in
le chiavi
di
con
Anche
mi
ammazzare
dalla
torno
non
fuori
la
per
Ghigo
piedi
tirandogli
e
bottega).
volete?...
mamma!...
A
l'Emetico?...
me
Mi
caschi
{Apre
la
addosso
la
porta
testa
e
se
scappa
strada.)
dietro). Gigia,
{correndole
senti....
vieni
qui.
Beco
non
dentro
(mettendo
quella scimunita,
era
la
vincevo
iol.
qualcuno
nello
I.
.
.
vorrà
Chiudi
morire
Tavola
andava
..
Se
la
verrà
a
finire
bottega.
a
suonare
Se
reale).
che
la
tita
par-
Tribolo!...
il campa*
116
LE
prete, di cui
Se
farne
a
non
e
—
—
.
riceva i saluti del
..
sonnacchioso.
e
.
dormito
Ho
PISA.
più novella e me ne dispiace.
se
legge la Nazione
(non può
tanto una
brava personal. .)
antico discepoloriconoscente.
suo
era
meno,
DI
so
vivo
è sempre
MEMORIE
bel
un
a
pezzo
pare! Mi
che
quel
sveglianole grida e gliapplausidei cittadini di Pontedera, patriadel deputalo Toscaiielli e del celebre
de' vermicelli
Paoletti , il Redentore
Ferdinando
senza
zafferano.
deputazionedel Consiglio
municipale,
sta
compodi cui non
nel
di due assessori,
il nome,
entra
so
Wagon-Salon a complimentare gli scienziati. Se ci
sarà un
discorso,per questa volta non me ne toccai...
di Sotto gliOrgani!...
Porterò un voto alla Madonna
Una
Arriviamo
..
.
stazione
Pisa. La
quella stazione monumentale
da venticinque
anni,e che
al cornicione
della tettoia !
La
.
.
è
gremita di
si sta
che
è
non
te.
gen-
anco
scolaresca
struendo
co-
arrivata
è
tutta
.
diera.
precedutadalla sua banse
Oggi anco glistudenti hanno una })andiera,
morie.
e ricca di splendidemevuole,e bella,e gloriosa,
È la bandiera che ha sventolato sui campi delle
riunita in
Dio
a
un
folto gruppo
e
patriebattaglie.
dei
Applausisenza fine,presentazione
al Sindaco
della città;breve
fischiano da tutto le
rinfusa
e
montiamo
parti
in
—
carrozza
discorso.
...
nuovi
ma
ospiti
i treni
(insolenti) usciamo alla
per andare allaSapienza.
—
LE
MEMORIE
DI
117
PISA.
le
popolo festoso per le vie.
finestre imbandierate,
ornate di tappeti
e gremitedi
Gran
calca di
.
.
.
testine curiose.
Entriamo
tuttinell'Aula
dell'Università
magna
il professor
Meneghini, rettore, ci
dove
,
accogliecon
breve discorso
un
e con
ogni maniera di cortesie.
della scolaresca,
che si perde nel rumore
irrompente
Un' occhiatina all'interno,
dalla porta spalancata.
un
rapida lettura a
omaggio alla statua di Galileo,una
quellabellissima iscrizione che io mi ostino a tenere
modello di stile epigrafico:
come
un
...
GALILEUS
GALILEIUS
PISIS
ATHEN^I
ORTUS
PISANI
URBIS
UONOS
ORBIS
Se
lascio
DECUS
LUMEN.
nella penna, non
date la colpa
al proto di stamperia,
che non
ci ha nulla che fare.
ne
in
Rimontiamo
Museo
e
mezza
carrozza
l'Orto botanico. Ne
per andare
fa
a
glionori
visitare il
il direttore,
Caruel
che, giovaneancora, ha conquistato
professor
bel posto nella scienza.
un
di liete sinfonie,
E poco dopo, al suono
sediamo
del Libano
sotto
immenso
Cedro
a banchetto
quell'
,
che ci cuopre
vanno
lutti sotto 1'ombra
in
estasi
dinanzi
dei suoi rami.
a
I Botanici
quel meraviglioso
esemplare,che non ha oggimai nessun
Europa. Siedono intorno alle mense,
rivale in tutta
sontuosamente
H8
LE
imbandite,
il
Ufficiali
Cedro
I Botanici
in
informarsi
uve
della
e
che
sulla
cultura
de'
qualcuno
di
dei
provenienza
sulla
del
qualità
scienza
dell' Accademia
applaudire.
in
e
prosa
e
in
visitare
ed
applausi
Terminato
in
verso,
il
demmo
la
via
di
Firenze.
zio
giudi-
strettamente
al
di
la
tutta
lui
ghiaccio,
valanga
una
e
senza
alle
di
e
gli ospiti illustri
italiano
e
al
erede
il
ruppe
banchetto,
,
germi
accor-
indifferente
turaccioli
salutò
evviva
i monumenti
delle
Cimento.
di
di
Dopo
rare
assicu-
di
quanto
ma
parecchia
ap-
qualità
affatto
fosse
Rizzari
conte
tavole
parso
atteneva
se
del
glorie pisane,
le
fece
come
scoppio
Il Sindaco
si
vino,
sperimentale,
frutta
fosse
magliuoli;
metodo
Alle
loro
è
del
tegoli nuovi,
della
M'
vigneti.
gresso,
Con-
fronde
lo posso
come
minuto
pel
troppo
le
ve
bevono
e
del
delle
giro
bene
mangiano
coscienza.
il
...
senza
i Membri
Eppure
oltre
gli
dell'Università,
invitati.
si stendono
cipali
muni-
Consiglieri
i
presidio, tutti
moltissimi
e
Sindaco,
i Professori
del
superiori
PISA.
DI
il
Prefetto,
provinciali,
e
gran
MEMORIE
tutti
nove
in
di
francese
disi.
brìnmentò
ram-
e
si
toasts,
e
in
desco,
te-
folla
a
fine.
in
mossero
della
sera
ripren*
ii9
xxin.
Come
d*
Ajrte.
t3
Maggio.
del genio.Ma il genio,essendo
disciplina
che
indisciplinato
sua, ne consegue
per natura
è una
speciedi rivoluzione ordinata,inspirata
L' Arte è la
l'Arte
alle memorie
del
passatoper incamminare
il presente
dell'avvenire.
perfezione
che voi non
abbiate
Dopo tutto questo,è probabile
zione
definiio.... ma
la mia
capitonulla.... e nemmeno
che torna a capellotanto
ha questo di buono:
alla pittura
e alla scultura
quanto alla fabbricazione
definizione sola non
si
dei tappidi sughero; e da una
pretenderedi più.
potrebbeonestamente
d' Arte, e prendiamo le
Parliamo dunque di cose
olandese
che il
da quellaspeciedi Pinacoteca
mosse
signorDe Gruyterha schierato sulle paretidel suo
ta,
magazzino.Già mi pare d* averlo detto un* altra volvincolo
fra un Olandese e una
un
piantac'è come
di misteriosa simpatia,
tal qual parentelaspiriuna
tuale,
d'un
cesto di basilico
per cui la riproduzione
pigliasubito l'aria d'un ritratto di famiglia.Ci si
la nota fisonovede che il pennello
tratta con
amore
mia di quelvegetabile
dimentica
nato in casa, che non
né una
sieme
l'ine dà a tutto
mapchiuzza nò un pelolino,
alla
,
,
un' apparenza
di vita
Mi
l'occhio dei riguardanti.
dove
acquerelli,
la
e
di verità
che
seduce
piaccionosoprattuttogli
scrupolosafedeltà al modello prò-
120
posto non
e
da
D'ARTE.
COSE
va
certa correzione
una
fruita
disgiuntada
quellefogliesono
e
una
di
bravura
certa
di tocco
disegno.Que' fiori,quelle
studiate
con
un
gran
timento
sen-
tentano
quadri a olio invece mi conLa pittura
assai meno.
a
olio,intesa a quel
dei pregidella
uno
modo, ha tutti i difettie nemmeno
il rilievo,
C'è il contorno
c'è il
e
manca
fotografia.
colore e fa difetto la luce. Ho
che que'bravi
paura
riescano mai a ritrovare le tradizioni di
signorinon
Van
Huysum!...
I fiori e le frutta del signor Francesco
Gonin
di
della natura.
Torino
I
attirano l'occhio
per
certa
una
freschezza
di
cui son disposti
sulla
e pel gusto artisticocon
colorito,
tela i mazzi ed i gruppi.Poi, guardandolibene, ci si
ritrova
che
lo studio
tutte
le frutta
l' imitazione
e
e
tutti i fiori
del
a
cosi liscia,
così
quell'aria
vero.
Non
questo mondo
mica
biano
ab-
bene
educata, così
modesta, che li fa parere come
mani
stase fossero passati
alla prima comunione;
tutti hanno
ma
quel1' aspettovivace, quellarotondità,direi cosi, succulenta,
quellamorbidezza soave, che il signor Gonin
rende tanto bene col pennello.
La signoraMargherita Burdin, di Roma, presa
così all'impensata
dall'annunzio
dell'Esposizione,
ha potuto inviare che dieci acquerellie dodici
non
tanto
quadri a olio.... ventidue opere appena,
per
farci assaggiare
le uve della sua provincia
natale! Ohi
troppo incomodo, signoraMargherita....mille grazie
arrivedella.... complimentialla
famigliai
Un bel quadroè quellodel signorFelice Giordano
di Pistoia,che disegna e colorisce come
pochi san
fare al giornod'oggi.
Il suo grappolod'uva, pendente
fra i pampinidella vite materna, ha tuttii pregid'una
e
D'ARTE.
COSE
Hi
sapiente
grande pittura
; larghezzadi tocco
zione
distribuzione di chiari e di scuri,felicissima intuidenza
di forme, mirabile impastodi tinte,tutta l'evidella verità e tutta la graziadell'arte. Il signor
bella
e
,
andrà
Giordano
sano
e
andrà
sulle buccie d'uva
lontano^.,
se
non
ciola
sdruc-
per la via!...
grafie,
parola delle innumerevoli litoed altri generidi grafie sparcromolitografie,
^ pagliale
della pubblicaMostra; ma
per tutte le pareti
dire
Vorrei
ci vorrebbe
una
volume
un
solamente
hanno
avuto il coraggiodi
quasitutte si raccomandano
dell'Olanda e del
e quelle
qualità,
addirittura.
Tutte
0
Le
statue
empiono
brutto
che
non
tori
degliEditentare l'impresa.
per qualchebuona
lenti
Belgiosono eccel-
di gesso,
corridoi,gliambulalorii
onesto
e
di terra
i cortili. Molte
brutte di cuore,
mira
sedurre
a
cotta,
il
di
quel
prossimo
rebbe
e di furberia. Si did'intelligenza
che, nate deformi a quel modo, hanno stimato
dovere
d' apparireanco
loro sacrosanto
un
tine
creaccendere la concupiscenzadi nessuno.
per non
la mediocrità,
mediocri sono
e siccome
un
visibilio,
coli'aria
neanco
Le
di marmo,
brutte, poverine,ma
son
come
i
citare i titoli
estratte,e i nomi
delle opere da cui furono
che
per
è la stazione di
tutti lo sanno,
partenza della presunzione,
si
scienza
direbbe,a vederle, che han propriola codì valer qualche cosa.
mente
classicaAtteggiamenti
accademici o scapigliatamente
faccie
realisti,
contorte
a
furia
di
voler
essere
occhi sgranati,bocche
acrobatici,
mazzi
espressive,gesti
a calamaio,e pieghe
di
sparagi.
Le belle son
belle
son
poche ma
gesso del signor Egisto Rossi, esposto
a
,
davvero.
dai
Il
signori
122
Fratelli Bazzanti
di
Il
giovane
Linneo
d'un
stringecolla
elegantedel
sosta nella
in
e
che
senta
rappre-
nell'aflettuosa
templazione
con-
di
llcri,cli*ei
corpicciuolosvelto ed
Il
e
fanciullo è modellato
molto
con
garbo,
istantedi
quell'
il movimento
langue,ma
assai felice ardire
con
in
passeggiata,
cessa,
staluina
assorto
mano.
delle buone
una
pare
ciuffo d'erba
destra
par còlto
mi
non
Firenze, mi
È una
dell'Esposizione.
cose
e
d'arte.
COSE
cui
la fermatina
si
Nella
fatto addirittura.
accenna
e
faccia
si traduce
non
c'è
pensosa
tutta
del fanciullo e il precoce
vazione
l'ingenuità
spiritod'osserdel naturalista;
la mente
dell'uomo
tralace
da quelleforme
morbide
rotondette del volto infantile.
e
L' Illusione del
cia avvezzata
pur
così
tre
Putti
bestiolina
in
del
marmo
c'è da sperarne
e
una
farfalla,
tutta la
avesse
a
colpa
che
me,
signor Andreini.
tempo
di smorfie
sempre
a
son
figliuoli,
piacquero punto
cosi per
di atlucci
bambinuc-
una
fa le boccaccio
per i
tenerone
ragazzicomincian
e
è
riuscita del lavoro!... Né
della mala
moine
che
quellapovera
se
come
male
signorMattolini
poco
a
fare
di buono.
Quando
mondo
un
manierate
i
e
i
di
studiate,
Quell'dimore
che
lega i cuori con una catenella d'ottone da lucerche puzza di moccolaia
nine, è un Amore
un
miglio
lontano, e i suoi due cuori schiacciati,
atrofizzali,
compressi,con il loro bravo nappinoper l'insù,hanno
l'aria d'un palodi rigaglie,
buone appena appena per
un
cibreo.
C'è
qualche cosa di meno
volgarefra le terre
colte del Dall'Orto,e soprattuttouna
Pomona
xt\ì
che stringe
al Beno
immagino
pochigrappolid'uva;
—
—
md
in fatto di terre cotte il primo postospeltasenza
124
COSE
quel gruppo
furia, mi pare
a
,
e
non
un
alla Provvidenza
d'arte.
correre
comprarlopiù che
a
doverne
peccato da
che distribuisce così
render
a
di
conto
casaccio i suoi
tesori.
Del
il
resto
signor Lot
Torelli
sa
fare anche
il
il buccino sulla
grande, e il suo Tritone, che suona
vasca
addoppataal gruppo di piantedel conte Boutourartista provetto.
a un
lin,è un gesso da fare onore
Passo, correndo e lodando, innanzi alle graziose
del Guiggiani,ornate di bei paesidipinti
giardiniere
con
gusto e con eleganza;mi fermo appena per dare
un'occhiata alle riproduzioni
in Galvanoplastica
del signor
Pellas, che ha fatto sempre miracoli e ci ha
avvezzati a lodarlo continuamente; accarezzo
chi
coglioci bellissimi lavori in mosaico
pietredure del
reale
Civita,del Bazzanti,del Merlini,e dell'Opificio
fiorentino ; faccio le mie congratulazioni
al signorCesare
Marchini
pe'suoivaghi e veramente
originali
modelli di opere in pagliadi Firenze; e mi sbrigo
con
un
cenno
di
dei mazzi di fiori artificialiinviati dalle
signoreDella Valle, Bianchini e Torricelli.
del Brogi e del Paganori hanno
Le fotografie
fatto fortuna all'Esposizione,
in verità.
e se Io meritano
Gli emuli loro, battuti su
tutta la linea,hanno
duto
ceil campo
le bellissime
e
piegatobandiera. Soprattutto
del Paganori, che ha ritratto i
riproduzioni
le stufe,e i pore
gruppi delle piante,e i lepidarii,
ticati
laterali e il grande edifizio centrale della pubblica
fine e compraMostra, hanno avuto lodi senza
tori
a
migliaia.
E
adesso
vorrei fermarmi
un
momento
innanzi
alla bellissima collezione di porcellane
della Fabbrica
di
Doccia,dove
i vasi
le còppe più
più eleganti,
gra-
i25
d'arte.
COSE
nuamente
contisi circondano
ziose,le più vaghe giardiniere
d'una folla compatta e ammiratrice.
Ma egliè tardi oramai, e di qua'meravigliosi
prodottidella celebre Manifattura,appartenenteal
di queste
marchese
Ginori, parlerò a lungo una
quattro mattine, quando dalle colonne della Nazione
insieme
visita alla gran mostra
bella
ordinata nelle sale dell'opifìcio.
Vi prometto una
moveremo
e
a
fare
graditaescursione....
una
la promessa.
manterrò
e
XXIV.
Visita,
al
di
griardini
San
lionato.
43
Pioveva
Maggio.
dirotto ieri sera,
rozza
quando la mia carun
vallo
fiaccherre,se vi piace,tirato da un caveterano, a due e cinquantal'ora.... pur troppo
a
—
—
passava
sotto l'Arco
verso
il Ponte
fiume di caffè
e
dell'antica Porta al Prato
alle Mosse.
latte,su
0
una
di
carrozza
suo
un
strada
cui le striscio di
l'effetto,di bocconcini
dell'oro!.,,per chi ha
La
di pan
paiodi
che
non
,
un
pareva
vano
ghiaiaface-
col burro.
stivalia
viava
s'av-
e
L'età
doppiosuolo,
portiattaccata
alla
tenella
ca-
quellamaledizione della tariffai...
Appena appena il tempo di recitare i sette Salmi
tutte le erbuccie,e il cavallo si fermava
con
2Jeì%itenziali
,
innanzi al gran
cancello
della Villa di San
nato.
Do-
i26
AI
VISITA
GIARDINI
DI
SAN
DONATO.
che aveva
tutta l'aria d'un barone
portinaio,
decaduto, s'indirizzò alla bestia per pregarlaa procedere
oltre pel viale e arrivare fino alla porta delle
stufe. Non
diresse la parola al vetturino perchè era
di meglio, e non
me
avvezzo
parlò con
a praticare
Un
perchè non
gliero
stato
presentatoI
fu imraediatiimente obbedito,
Quel signorportinaio
ed io scesi sotto
l'
un'elegantetettoia di ferro fuso, alingressodella grande stufa laterale di sinistra. Ci
trovai il capo giardiniere
del Principe,il signor Antonio
lui per
anco
SlefTatschek,tutto rannuvolato
quellanoia del tempo cattivo e piantatolì in cravatta
bianca a ricevere gl'invitati.
Il palazzo del Principedi DemidofF, vastissimo
ediflzio composto d' un immenso
padiglionecentrale
e di due
corpidi fabbrica sporgentidai lati sul genere
del nostro Palazzo Pitti,sorge in mezzo
minato
stera
uno
magnificenzatutta
parco all'inglesed' una
principesca.
,
Le
stufe
proseguono
a
destra
ed
a
la
manca
linea della facciata
Quella dì sinistra è più
principale.
specialmentedestinata alle pianteesotiche e rare, alle
Palme, alle Orchidèe,alle Felci,ed era popolatain
da un
centinaio dì persone,
fra cui
quel momento
molte ed eleganti
signorevenute fin lì ad onta della
pioggiae del fango.
Incontro
netto ad
lutiamo
uso
e
ci
parecchide'
miei nuovi
di biblioteca che
la
stringiamo
mano
amici nel
precede le
come
se
gabi-
stufe. Ci
ci
conosces*
sa»
VISITA
simo
da
un
mezzo
ÀI
GIARDINI
DI
secolo. Un
SAN
127
DONATO.
duro, che
tedesco duro
ingoiatola famosa bacchetta di nocciòlo,
con
cui, quando era soldato,il sergente prevostogli
mi dice spesso,
le più'paterne
amministrava
correzioni,
c*è una
sul serio,che fra i Tedeschi e gl'Italiani
gran
di carattere. Io ci credo, per complimento;
somiglianza
quando tutto ad un tratto mi capitaalle spalleun
pare
abbia
olandese,che
una
sua
mi fa
recente
un
mondo
di feste
Anche
scoperta....
e
mi
lui ha
racconta
trovato
che
due
gì'Italiani e gli Olandesi si somigliano come
si
goccie d'acqua! Chi sa!... tutto può essere...,
che nelle stufe le somiglianzesviluppano
con
straordinaria!
una
rapidità
tvede
'..„.._^.„
di tralci come
tutto ornato
un
tepidario,
pergolato,
in vaghissime aiuole coperte da un
spartito
giante
verdegtraversata
ancora
tappeto di muschi; poi una
più lunga, sotto i cristallid' un'ampia tettoia,fra le
altissime Palme, e fra i gruppi delle Calceolarie in
interminata
in mezzo
piena fioritura; poiuna galleria
alla quale una
roccia tappezzatadi erbette e di ramo»
scelli sostiene una
filo
statua di bronzo, che versa
un
d' acqua perenne
di cento zampilli;poi.
e si rallegra
ambulatorio senza
ancora
un
fine,già occupato dalle
piantegigantescheche adesso abbelj^no le navate del
,
nuovo
Arèche
Mercato ; poi una
gran rotonda in ferro
colorati ; poi uno stanzone, dove le Dracène
levano fino al soffittoi ciuffi delle
e
stalli
crie
le
glie
lunghe fo-
Poflar del mondo....
pendenti;poiuna galleria....
Questo ha piuttosto
l'aria d'un
viaggio che d'una
128
AI
VISITA
DI
GIARDINI
È
passeggiata!...
finito?...
c'è
No,
vòlta di cristalli che
DONATO.
SAN
mensa
un'im-
ancora
protegge
bosco
vero
un
di Cocdi Corife, di Palme, di Arialiacee,
chi,
tropicale
di Zamìe, di Croton
nel
e di Catadii.In mezzo,
folto de' cespugli,un'enorme
di marmo
scimmione
calvalca una
ranocchia
colossale e le spalancaa forza
le immani
della vecchia
fauci,caricatura spiritosissima
favola di Latona
del villano di Caria.
e
Tutto
intorno
lerà,
i tralci dell' Fiarrampicano le Clematiti,corrono
del Filodendro
e
e i larghiflabelli del Pandano
alle Felci gigantesche.
fanno ombra
pertusiato
È finito?.
e' è ancora
No
una
grotta di
si
.
spugne
e
di
gettid'
.
dalle
stalattiti,
che
acqua
La
sottoposto.
un
adito.
bili
invisiparetispicciano
cadono
ghetto
rumoreggiando nel laa
grotta si fa piìiampia, mano
la si percorre
che
mano
il terreno
...
che monta
cui
col
...
s' inalza.
e' è
...
le viscere della rupe
entro
giriamointorno
speciedi
una
a
si scuopre
guardo.
sentiero
un
0 Dio!.
burrone
.
.
infrondato da
te,
pianterampicanti,e tutte pianterare e pregiaebbero premii e medache alla pubblicaMostra
glie
confinato in
per qualche esemplare diminutivo
che
vasetto. Qui l'Adianto
un
pende in larghissimeciocdalle pareti,il Cisso si arrampicasulle spugne,
i Colei fanno
capolinodalle fessure, la Selaginella
stende un
tappeto di velluto sullo sbocco de' fori,da
cui la luce penetra nella grotta.
mille
Montiamo.
.
montiamo
.*.
sentiero. Ecco
un
stnie,di
si apro
dinanzi
pensilegiardino
di
Maranlc
,
l'erta
ancora
di
Mcdinillo
stre
dell'alpe-
a'nostri occhi
Orchidèe, di
e
d'Elicrisi.
ravigliali
me-
Glos-*^
Solloj
si accolgonoa cenqueicristallile piantopiù progiulc
tinaia e a migliaia;le forme più strane e più nuove^j
VISITA
AI
GIARDINI
DI
SAN
129
DONATO.
e comprendono di
abbagliano,
più splendidi
smemorati
mensa
muto
stupore.Si giracome
per quellaimabbia mai fine,e invoche pare non
lontariament
galleria
alla turba infinita
si corre
col.pensiero
che debbono
di giardinieri
prendercura^ di tante pianticelle
ciascuna delle quali richiede un'at*
delicate,
diuturna.
tenzione continua,un'occupazione
i colori
piante,diceva un bell'umore, cui bisogna
lavare il viso,tutte le mattine, portarle
a passeggiare,
metterle a letto,e far dire le devozioni!...
Sonò
I
In
uno
deglistanzoni
lauta refezione.... ma
e
mangia
senza
terreni è imbandita
una
la gente ci si ferma
sapere
siero,
sopra penquel che fa. Ho veduto
scienziato che nella confusione
del
ha
spirito
buttato giù una
dozzina di paste e quattrogelatipiù
bicchiere di vino e una
ventina di Sandwiches,
un
intender nulla di quel che masticava!
propriosenza
Quand'uno è preoccupato!!
Piove sempre.... piovecome
il SignoreIddio
se
uno
suo
,
dimentico delle promesse
volesse ricominciare
il diluvio
universale.
Ma
non
c'è
tutti una
fv"garci
di
Ha
pericolo!...
seconda
dato
paroladi non
volta....e manterrà.
Tutti ci
af-
Ecco....
in giarprecipitiamo
dino,
decisi a percorrerlo
frettolosi,
affaccendati,
tutto prima che facciabuio.
E dire che lo chiamano
un
o
un
giardino....
de' soliti
lo designano con
uno
parco.... 0 insomma
un
momento
sosta.
130
VISITA
SAN
DI
GIARDINI
DONATO.
psati tutti i giorniper le circostanze comuni!...
nomi
Ma
AI
è
un
i viali
paese,
corrono
santo
per
Dio,
è
regione intera,dove
una
di chilometri fra immensi
delle diecine
fra boschi di
verdeggianti,
praticelli
sempre
altissime Conifere,di Sequoia, di Wellingtonia,la
più piccoladelle qualiè un esemplare da fare orgoglioso
un
giardinodi Re !
La
cambia
prospettiva
cento
muta
Qua
volte d'
ad
ogni passo
,
il paesaggio
aspetto.
placidoun ruscelletto cristallino fra
i pioppied i faggidelle sponde fiorite ; là apparisce
un' isoletta smaltata di fiori;piìi
lungi,sulle onde di
i cignie le anitre vagano in frotte,
un
Iagotranquillo,
increspandole acque col remeggio delle palme ; qui
un
ponte sospeso, là un bagno nascosto fra le punte
d'una
alpestremontagnuola, e boschi di cupi abeti,
e sterminati
rosai,e collinette e pianure, e selve di
pinie di cipressi alla cui ombra perpetua dormono
le salme dei cani fidati,che vegliaronoaltra volta a
scorre
,
Fanny, Charley..,.
2^r?//"T/,
guardiadel giardino.
vere
pobestie,cui l'affetto del padrone ha consacrato
un
mesto
ricordo!
I cani di San
tombe,
danno
Donato
fanno
della filosofìadalle
lezione di morale
chi
passai...
l'epitaffio
Ho tenuto
di Charley, perchè mi
a mente
è parso caratteristico nel parco di un
Prìncipe,che
la pala.
conta i quattrini
con
e
una
a
.
Cette terre
hopitalière
M'accueillit jeune et joyeux;
Apricaqiielquos
joursheureux»
J'ytermine ma carrière.
132
VISITA
blioteca in
AI
GIARDINI
DI
SAN
DONATO.
antico
situato a
ospiziodi pellegrini,
dove furono
tergo dell'ala sinistra,in un ampio stanzone
affreschi.
scopertipregevolissimi
E per oggi non
più !...
un
XXV.
Grliiottoiiei*ìe.
24
Se e* è
una
cosa
del
figliuolo
delle
unicamente
sue
neanco
la mia
grazie,mi
io
ma
—
fatto così
son
internazionale.
dire che cotesto
a
diverte
una
a
modo
suo,
parolameno
cittadini che
un
a
pescano
passatempo
taglio
repen-
debolezza,—
in famiglia
avuto
chi si sente
più forte
pesca!
quanto interesse ho
con
Ci
ho
passato dinanzi delle
intere,in beata contemplazione;e
mezz'ore
venite
sicuro,senza
mettere
una
un
Esposizioneil luogoassegnato alla
alla nostra
Pomona
è
di
scagliil primo nocciolo
Immaginatevi dunque
cercato
e
,
,
di
abbiamo
che
esempio
mente
vera-
offra sorridendo
Sarà
parte di paradiso.
il terribile
senta
ghiottoneria
donnina, vestila
bella
una
mi
eli' è la
,
proibito,ed io lo mangerò
sputare la buccia,a costo di
frutto
mi
quale io
Adamo
vecchio
le frutta. Che
per
dopo
la
per
Maggio.
come
è
ed io
che
un
non
gusto magro.
ho
mai
osato
non
mi
Ognuno
di
si
dare
azzar-
contro quei bravi
rispettosa
in Arno
colla lenza. Anco quello
tulli glialtri,
lo domane 86
GHIOTTONERÌE.
date
a
me,
133
la pesca colla lenza abbia da
io credo che
eccellente distrazione....per i
pesci!
Ma per tornare alle frutta,senz'altro digressio*
in sodo fio da principio
ni, è necessario mettere
questa gran verità: il frutto miglioreè sempre quello
e' è. Mi spiego.Portate in tavola un grapche non
polo
di settembre.... mollo probabild'uva nel mese
mente
i vostri convitati la degnerannod' uno
sguardo
l'uva è matura, perchè
appena appena. In quel mese
è succulenta,
proprionon ne può fare a meno, è fresca,
è abbondante; dunque la non
è deliziosa,
è capace di trovare
vai nulla,e ogni fedel minchione
dell'uva,quando le viti glielaportano,si può dire,
Ma
vostri
fino in mano.
provatead offrire agliospiti
a mezzo
maggio, quand'ella
una
pigna di Salamanna
è grinzosa,
senza
sciapita,
sugo, o quando i chicchi
paion palledi piombo per una scatola di
dell'agresto
allora sì che tutti ci faranno sopra le meraviglie,
mitraglia;
maggio l'uva non
c'è, o
perchèa mezzo
ci dovrebbe essere, e si capisceche,per
almeno non
in fondo a una
averla,è bisognatoandarla a cogliere
vite che
o sui tralci d' una
cassetta pienadi cenere
l'ha partorita
per forza.
una
essere
,
E
la si troverebbe sciocca.... se
come
così salata!... Assioma:
debbono
esser
frulla,per
Le
—
cattive;cioè dire:
o
non
fosse
esser
ne,
buo-
tino
troppo sero-
troppoprecoci.
come
Questa, rigiratela
o
volete,non è altro che
la vecchia passioneper il frutto proibito
; solamente ,
gna
oggidì,l'uomo, pur di mangiare la mela, si rassedell'Eva che glielaporga. È infia far di meno
nitamente
più
morale
,
ma
un
tantino
tente!...
diver-
meno
n
134
GHIOTTONERÌE
Questa volta
a
esempio
per
porgercile Pere , le Mele e
decorso,quel brav' uomo
nella. L'Uva
è venuto
da
Torino,
,
le Uve
del
conservate
l'anno
dal-
signorCarlo Gia-
e rugosa
po'l'aria incincignata
sellini
vecchiaia,e certe Pere somigliavanoa que'borda tabacco,
in cuoio di Russia,che una
continua
della
aveva
confricazione
di
,
bigioe
freschezza
per
di nero;
un
le tasche
de' fumatori
le Mele
ma
avevano
di
marmorizza
aspettodi
piacerea guardarle.
un
gioventù ch'era un
Lo stesso elogiomeritavano
le frutta del Capenick di Gand, nel Belgio, e il bellissimo grappolo
inviato da Amburgo, e le Mele
d' Uva nera
gigantetesche speditealla pubblica Mostra
da' lontani lidi
e
d'Australia.
propositodi lidi lontani,immaginatevi che il
frutto deW Artocarpo è arrivato fin qui dalle Isole
L' Artocarpo, come
Oceaniche.
non
sapete o come
A
sapete, è ilcosì detto Albero
bacca, piena d'una
e
polpa farinosa,si
si mangia dai Malesi tale
Io, che
l'ho
la cui
del pane,
e
ho
vista,ne
cuoce
enorme
in forno
una
quale come
pagnotta.
perso l'appetito
per venti-
qualtr'ore!È un gran fagotto di roba nera, coperto
di stuoia, per dirla col Derni,
da una
pelledi razza
morbida
come
quella del liofanle.Lo diresti un
in un piallo,
che dorme
finché
porcospinoraggomitolato,
qualcuno non
collo
in forno
lo vada
stuzzicare. Può
faccia un'altra
de* Giurati ha
nessuno
a
prova.
Le
Fragole invece
Olanda
e
di Toscana
avuto
e
hanno
i
figura,ma a buon conto
coraggiodi tentare la
Lamponi
fuUo
di Baviera, di
furore.
Società orticoli di Monaco, grossi come
parevano
còlli pur
ora
darsi che
Quelli della
alhicocche,
sulla pianta,
hanno
e i ghiotti
I
135
GHIOTTONERÌE.
di Tantalo innanzi all'Uva
soffeito il supplizio
spinae
di Firenze,alle
Lambert
Fragoledi madama
Pesche d' Amburgo, e alla magnifica
rappa di Fichi
alle
della Società bavarese.
Banani
Mettetevi in mente
un
bastone di granata,
intorno
attaccate folte
stanno
intervalli,
quale,a piccoli
di frutti,
ciascuna,
ghirlande
composte di tre o quattrogiri
al
l'aria di grossa
zucchine coperted'un bel verde vellutato....
e avrete
e
cariche di Fichi che hanno
un' idea abbastanza esatta del Banano.
un
e
assai a
lato e* somiglia
profumata,e
d' una
quello
dall'altrosi avvicina
a
Pel sapore, da
Mela succosa
tissimo
quellodelica-
dell'Ananasso.
Il confronto si
il cav.
di Firenze
ché
dacpotevafacilmente instituire,
Attilio Pucci avea
espostopelMunicipio
bosco
intero di Ananassi
magnifici,
oltre la misura comune,
tinti in un bel giallo
grossi
di foglioline
d'oro, sormontati da un ciuflb elegante
acuminate. Gotesta del Pucci ò stata proprio
una
dila
grasorpresa ! Nessuno s' immaginavaneppure che
Giardiniere del Gomune
r intelligente
fiorentinoeducasse
con
frutto nelle
gelosacura il preziosissimo
stufedi quello
stabilimento delie Gascine,
dove l'asmatica
fantasia d'una poetessa
giubilata
favoleggiava
gli
un
abominevoli banchetti de' cannibali
e
i nefandi
vegni
con-
de' carnefici degli
alberi e de' cani.
Il croceo
colore dell'Ananasso mi richiama innanzi
alla splendida
mostra
di
Agrumi nostrali e forestieri.
Salve,sacro suolo di Grecia,e voi saiveto, memorande
dolci collineche scenpendici
dete
dell'Acropoli,
il piedenell'onda cristalsoavemente
a bagnare
lina
dell'Egèo,
pianured'Argo,giardini
d'Arcadia,
deliziosiboschetti di Gorinto,
dove gliaranceti sten-
1
GHIOTTONERÌE.
136
dono
l'ombra
odorata
sui
ruderi
de' templi e
sulle
tombe
deglieroi.
Ecco, distesi in lunghissimefile,i vasi ricolmi
di Olive dell'Argolide
le Arancie,
e della Morèa; i Cedrati
i Limoni, cresciuti a Poros, a Calamata, a Navarrino. Li ha portatifin qua il prof.Orphanides,che
,
anche
lui è tondo
un' arancia
come
cedro, e giallo
come
,
un
limone,
ma
rugoso
è
desiderio nel
cuore
un
anche
vispo,tanto operoso, e tanto dotto !
La splendida collezione degli Agrumi
boli,educati in vaso con sì amorosa
cura, e
ha
lungo le aiuole del giardinoesteriore,
più d' un
come
tanto
di
Bo-
schierati
fatto
scere
na-
delle belle visita-
l'Arancio della China e il
foglie
di Gaza ; là pende dal ramo
la Melangola
Limone
dalla scorza
amara
variopinta e la Lima di Spagna
intorno
lucente ; là spargono
dalla buccia levigata
e
gliAtomi odoranti il Cedrato e la Bergamotta, la Medi Napoli e il Limone
larosa e la Lumia, il Limoncello
trici. Là
brilla tra le
.
,
d'Amalfi.
parlodi frutti?!..E i legumi, mio Dio,
dove lascio i legumi e glierbaggivenuti a Firenze da
dersi
ogniangolopiù remoto della veccliia Europa per contenOh! le Rape di
il vanto di bellezza e di grazia!...
vedovella ingrassata
nel
una
Baviera, rotondette come
miglie
o veruna
come
ragazza sentimentale,
riposo,pallide
una
come
sposinache faccia in pubblicola sua
tulli
Oh! iCavoli rossi di Monaco
prima comparsa!...
che preparinoi trionfi dell'Incliiu»icome
congiurati
ternazionalc di là da venire!... E gliSparagidi Cuneo
del Municipiofiorentino,ciascuno lungo e
e quelli
coro
un
pasquale,uniti e vittoriosicongrosso come
che
tro gliSparagibi.itidii di Damberga e di Gand
Ma
che
,
i37
GHIOTTONERIE.
celli
paionotal e qualepacchidi candele steariche o bastondi bossolo per arricciare i capelli
alle signore!...
E dove lascio le Zucche, e le Carote, e i Ravanelli e le
Patate
e
tutta la ricca
inviata da
Carlo
titolo di alta benemerenza
e
del Governo
gratitudine
raccolte della signoraLambert
alla
di Berlino!...
baggi,
er-
Siemoni,che nell'opera
dell'Appennino toscano si acquistò
quelcav.
del rimboscamento
un
interessante collezione di
e
Chi
invidiato diritto
dei cittadini!...E
e
e
rivolse
non
un
uno
le
quelledel Groeling
sguardo benevolo
Lattuga,cosi servizievole e prontaa mille
quell'umile
Zuccheltine amorose, a que'Pousi domestici,
midoro
a quelle
Barbabietole innocenti
rubicondi
a quelle
a
curvi
e rique'Sèdani così candidi,a que'Cetrioli allungati
in sì procace figura,
e a que'Funghi cappelluti
tutti insieme un'adunanza
del
e bruni,che parevano
reverendo
Capitolodella Cattedrale?...
Ohimè ! Quindicigiornidi esposizione
hanno domato
la civetterìa delle Rape l'orgoglio
de' Cavoli e la
degliSpinaci!...Le Zucchetfrondeggiante
protervaia
line pieganoil mesto fiore sul petto spelacchiatole
i Cetrioli si rugano
Carote impallidiscono
e pendono
forza e senza
chio
senza
vigore,e i Funghi pèrdono il nic-
a
,
,
,
,
,
,
e
mostrano
incurvate
cute!...
e
stanche
le teste chier-
"*'
tempo che la mostra abbia fine,è suonata l'ora
estrema pel regno de' vegetabili!
Facciamo presto a dare un'occhiata alle collezioni
de' legnami,delle piante
alpine,de' semi e delle
conifere,e cerchiamo di arrfvarea tempo alla solenne
chiusura del grande edifizio,
che si riaprirà,
se piacea
Mercato.
Dio, l'anno venturo, sotto forma di nuovo
E
E noi chiuderemo
j,
queste lucubrazioni di
relto-
138
GHIOTTONERÌE.
.
rica
colla glorificazione
de' profumi, delle
culinaria,
e dei liquori.
essenze....
Sempre così quando s'invita il prossimoad un
banchetto
le
! Alla
re....
prima portata si mangia per vivealla seconda si mangia per mangiare....
e verso
frutta,si mangia....per bere.
Alla vostra salute!...
XXVI.
1^*
£lsposizioiie
pei*
la. posta.
2i
Ieri
Pisa, oggi a
a
lombrosa, i Giurali
menati
in giroda una
che
e
San
Donato,
i Membri
del
Maggio.
domani
intorno
Val-
Congressosono
bufera di divertimenti
li fa turbinare
a
al
e
di passatempi,
Cupolone
di
secche in balia del vento.
foglie
Queste rapidissimegitein tanti luoghidiversi,
attraverso
una
vertiginose
queste corse
congerie di
monumenti, questa fantasmagorìadi chiese,di parchi,
di teatri,
di giardini,di passeggiate,
di tepidari!,
di
sedute accademiche
e di rinfreschi,
v'ha
lascia,non
dubbio, nella mente degli ospitinostri cortesi delle
così fugaci,
ma
impressionivivissime e piacevolissime,
cosi confuse,cosi mescolate fra loro,che il cervello
d'un povero orticultore,
alle classificazioni
avvezzo
melodiche
e alle osservazioni minute
e pazienti
,
dev'esser diventalo un caleidoscopio,
dove ogniremi-
Brunellesco
come
l'esposizione
140
da
cui Galileo
solare,per
La
la
prese
prima
che
signoraConlessa
ha
del
idea
è bella
cara
non
ma
,
gelatonella cupola del
professorD'Ancona, che è di
offerto
il
Battistero,mentre
microscopio
delle zoospore.
il movimento
osservare
quanto te, mi
posta.
la
per
un
del
Pisa, leggevasul pulpitola prima Epistola
ai Corinti.
Parlatore
Il
ballava
mi
cuore
della Società
banda
Ridolfi
marchese
che
abita in
la
l' Erbario
e
Del
de'luoghi, ma i
resto, quando tornerò
per
filo
Un
di
di
la
Strauss,
questa occasione
in
per
fatti te
a
E
quanto mi
dovessi
se
garantire.
ti racconterò
po'troppomagari, se vogliamo!
assassinio a colpidi cortesie,ma
così dolcemente!...
delle persone
li posso
casa,
vedrai
e
segno,
Webb.
imbrogliarei nomi
e
e
polka
nuova
fu dedicata
un'idea vaga d'
Ho
che
dama,
Corsi-Torrigiani,
gentilissima
Firenze nel palazzoche fa cantonata fra
di Mezzo
il Ponte
petto, tanto più
d'Orticultura,diretta dal
Reale
Cocos flexuosa, che
marchesa
nel
suonava
,
alla
fessor
pro-
son
E
chiuder
tutto
tito.
diver-
una
si
cie
spemuore
gli occhi
dicerto un
mi mancherebbe
non
posto
per sempre,
di Dante,
di Santa Croce fra le tombe
nel tepidario
della
principessaCzartoriwskye altri Botanici
lustri.
il-
per finire. La
daglia
prima meal Giardino
della mia classe l'abbiamo aggiudicata
collezione di Vicepresidenti
de' Semplici,per una
I nostri lavori stanno
in fiore,ottenuta
da
seme
,
toscano.
dell'Appennino
Addio, cara. Domani
Vallomhrosa
San
Donalo
fondato
in
destinata al rimboscamento
andiamo
un
convento
DemidolT, deli'ordine
a
vedere
l'Orto di
di Monache
de' Minori
da
Osscr-
L'ESPOSIZIONE
vanti. Mille
creda
diavolo 1
Addio
a
LÀ
141
POSTA.
baci, onorevole signorPresidente,e
tutta la stima
con
0
PER
Mi
...
e
alta considerazione.
.
.
mi
.
pareva di finire il rapporto!.
.
.
presto.
Il tuo
(Segue la firma).
XXVII.
c^eai
Que
eoi»Ui%e
bouQttet
un
tt
Avete
mai
mie
provato, leggitrici
fìore sul ramoscello
iteur»....
"f«
Maggio.
belle,a
gliere
co-
del vostro
giardino....
derlo
0 all'occhiello d'un
purchessia....
soprabito
per chiutra le pagined'un
libro,e tornare a cercarlo
e domandarglidi far rivivere in voi le dolci
più tardi,
un
memorie
del tempo
passato e le emozioni
soavi del
primo amore?...
Non
vi affannate
a
so
rispondermi....
già quello
che mi volete dire. Tutte avete
provato almeno
,
una
vivi....
d'inumazione
dei pensieri
celesta specie
volta,
settimana più tardi,aprendo il volume, avete
e una
trovato il vostro fìore pallido,
scolorito,
schiacciato,
deformato,senza freschezza e senza
profumo....un
cadaverino di flore,che a guardarlofaceva pietà!
Così noi altri scrittori facciamo tutti i giornicoi
nostri pensieri,
fiori della mente, sbocciati nel silenzio
e
nella solitudine. Li
pigliamo, li deponiamosulla
142
C'EST
QUE
C03IME
UN
DE
BOUQUET
il
paginetta^e chiudiamo
che un
giorno o l'altro
bianca
speranza
sottile
vivaci,e spirantiun
poesia.
il
Ma
libro
beata
nella
,
voi
li verrete
ce
a
tulli splendenti
delle tinte
li troverete
e
cercare,
FLEURS.
più
profumo dì
inebriante
e
cuciti
quellostrettoio de' fogli
insieme compie tranquillamente
l'ufficio suo, e quando
le belle leggitrici
voltano le carte con
lor
quei ditini codi rosa, il pensieroappariscetutto sgualcilo,
miserito,
immacolato, che non esprimepiù niente e che
non
sa
più di nulla.
tempo
Cotesto
passa
,
è il destino
ai fiori recisi e ai
riserbato
pensieri
stampati.
E
almeno
i fiori recisi
riuniti insieme
in
la sorte d'
corrono
esser
elegantemazzetto , e di passare
serata in mano
d' una
una
lotto
gentilesignora, o nel sad'una sposinaelegante,o nella cameretta
nale
vergid'una gaiafanciulla,
o sull'altare d'un
santo, o
sulla tavola d' un
convito. È una
soddisfazione
anco
quella,e
se
mi
un
fosse lecito sperare
bislacche idee che
spuntano nel mio
vorrei subito
ne
zolitio civettuolo
legareun
garbato
e
,
bella delle mie
per
lo
nessuno
Certo
non
di
fino buon
iàtschek
sappiao
di
leggerezza,
il
centinaio
farne
in
come
ne
a
più
qui, nella
voi, voi che
zitto,
chi!...)
glioc-
caveranno
far dei miracoli di
giadria,
leg-
artistica composizionee di
fecero il Bustianinì
il Facco
,
muz-
alla
istesso.... ma
Io Stef,
di Firenze, il
Rrigionierì
Zamperinidi Iluniu
le
zano,
bal-
un
dono
bella siete
le altre mi
riuscirei mai
gusto,
e
cervellaccio
cortesi lettrici.(E sia detto
la più
parentesidell'intimità,
mi leggetein questo momento
che
altrettanto per
e
Cardella
il Bugnasco di
e
Io
Genova,
C'EST
QUE
GOMME
UN
i Bolognesidi Ferrara, il Colombo
Perugia,lo
di Venezia, il Mo-
Bologna, il Nencioni
intanto m' ingedi Pisa; e il Paoletti di Livorno; ma
che
gnereialla meglio di farmi onore, e chi sa che qualocchio amoroso
o
qualche nasino delicato non
trovassero
lino.
piacerea posarsisul mio povero mazzorettini di
in fondo
Perchè
Gnudi
143
FLEURS.
DE
BOUQUET
di
in fondo
ci
gue
a sanripensate
di fiori non
è quasi mai una
freddo, un mazzo
sempliceriunione di corolle,di gambi e di stecchi
il
legatiinsieme col filo;ma quasisempre è piuttosto
nascosti,
gran quantitàdi pensieri
segno visibile d' una
d'un
sentimento, il muto
l'espressione
gio
linguagd'una
passione,la traduzione in colori e in odori
,
d'
augurio di
un
,
una
speranza
se
d'
,
d'
affetto
un
,
un
rimproveroo d' un allegrosaluto.
Rifacciamo
placidamente insieme il cammino
della vita passata.Il primo mazzetto
lungo le memorie
dolce
vi fu
la
mano
presentatoper
carezzosa
benedicente
del
,
e
ve
babbo
lo porse
e
delta
colla
prima volta che usciste di camera
soltana lunga,e che vi guardasteallo specchioper vedere
un
po'che elTelto faceva intorno al vostro snello
rittura
abbigliamentoche trasformava addicorpicino quell'
mamma.
Fu
e
la vostra festa
la
,
una
furbacchiotta
bambina
malizioselta
e
precoce
in
una
leggermente emancipata.
C'era il Fiordaliso,
emblema
del candore; la Violetta,
simbolo della modestia;la rosea
Giunchiglia,
immagine
della pudicizia....
ogni cosa attorniato da ramoscelli
di bossolo per insegnarvi
star tutta chiusa nel baluardo
a
delle sante virtù. Era un
sermoncino, un predicozzo,
ragazza
che veniva
esuberanza
e....
tempo per moderare
quellacerta
di femminetta,
giovanile,
quellapetulanza
a
Hi
C'EST
QUE
gomme
UN
BOUQUET
DE
FLEURS.
quella superbia incipientee quella gran vogliadi
l' ignoto che schizzava fuori da' vostri occonoscere
chietti
scintillanti.
Un
secondo
mazzolino
vi fu
dato
per
la vostra
prima comparsa ad un ballo.... e ve lo portò a casa
il cuginetto,
uscito allora allora dal Collegio
militare,
quellostesso che vi diede braccio quando entraste
nella sala,che tutti vi guardavano con certi occhi da
farvi montare
al viso le
vi sufiamme, e i giovinotti
intorno un coro di complimentidivinamente
surravano
armoniosi,e i puntiammirativi che vi piovevanosulle
spallenude, vi punzecchiavanola pelle,e vi facevano
il solletico sotto la cipria
! Era un
di bottoncini
mazzetto
di Rose
che celebravano
la vostra
bellezza
te,
nascen-
qualche filo di Mughetti che simboleggiavano
gl'inconscidesiderii,e un giro di Mortelle,vestite
d' un bel foglio
trina.
una
trapunto come
In verità que'poverifiori v' imbarazzavano
bilmente
orricon
per le mani....
e
li
portavate cosi alla
lona
car-
il cugino vi
panierinoda lavoro;ma
de' Mughetti e delle Rose, lui
spiegavail significato
che vi aveva
vi
spiegatogià tanti altri indovinelli,
e
trascinava per la mano
a prender posto fra le coppie,
un
come
nel giro
poi col braccio attorno alla vita vi precipitò
del valzet'....Il mazzetto
cascò in terra e
vertiginoso
e
andò
a
finire Dio
Quello che
sa
dove !...
vi fu oflerto la
dimane,
piccino
era
Garofano rosso, un Amaranto, e una
un
piccino....
Viola del pensiero:
costanza
e.... pensate sempre
amore,
a
me.
Oh!... ci pensastetanto
a
prese posto fra le nevi del seno,
in
mezzo
fece
alle
pieghe,e
girareil capo....
l'odore
acuto
Era biondo....
lui!... Il
sotto
lino
mazzo-
le trine,
del garofano vi
non
mica il garo-
C'EST
QDE
fano, ma
colui che
Io
ve
I
diventare avvocatessa
Un
mese
di Rose
mazzo
o
dato di
aveva
portavacerti bafletti....Mi
e
soppiatto....
che giuraste
di
rammento
del Sacro
monaca
Cuore!
al teatro
più tardi,vi
videro
borraccine
di Anemoni.
e
145
FLECRS.
DE
BOUQUET
UX
GOMME
un
Dio! conche
i fiori tra
disinvoltura facevate dondolare
con
le dita inguantate
1Si sarebbe detto che
que'movimenti,
sapientemente
e studiosamente
sbadati,
spontanei
componevano
una
qualchecosa come
specied'alfabeto telegrafico,
Mazzetto a sinistra...
cifra diplomatica.
una
" Non
ti vedo bene, vieni un po'più qua. »
Mazzetto a destra...
che c'è chi ci tien gliocchi addosso. »
« Bada
Un'occhiata alla carta a traforo...
« Aspettaun
mento,
moc'è ilbabbo. »
Un'annusatina...
«Ora puoi
ci vede,e il posto accanto a me
non
venire,la mamma
è rimasto vuoto. »
Eppoi la sua brava risalina dietro
al mazzetto
ai puntipiù scabrosi della
rizzato per l'insù,
le foglie
stesa ad accarezzare
commedia; e la mano
in mostra
le dita affusolate e le unghie
per mettere
rosee
moni
Anee trasparenti
; e la profondaattenzione agli
evasiva a
una
risposta
per cercarci framezzo
—
—
—
—
—
—
—
—
una
domanda
incalzante.... Ah!...
di fiori in
mazzo
mana
a
una
com'è
ragazza
che
utile
se
ne
un
sa
servirei II
era
telegrafico
corrispondente
questa volta
sottotenente
L'avvocatino aveva
un
d'artiglieria.
perso
ed era andato vìa giurandodi vo«
la sua prima causa
ler morire.... e in quel momento
Vice-Pretore al
era
,
Galluzzo. Non
poteva prendere una
per incontrare
la morte....
E
Arancio.
poi venne
Lo
il
strada
più
di fame!
giorno del
portastein chiesa
mazzetto
con
una
di
Fior
devozione
edificò il signorCurato,il quale si
accusativi nel
corta
Vangelo per
le
di
che
mangiò tre o quattro
distrazioni cagionate
43
146
C'EST
QUE
GOMME
UN
BOUQUET
FLEURS.
DE
lo metteste
sulla tavola,sotto il
e
que'fiorellini;
del Sindaco, per firmare
il registrode'matrinaso
monii. Quel rispeltabile
tini
a vedere que' difunzionario,
da
che
dimenare
facevan
la penna,
riuscì mai
non
a
leggerel'articolo del Codice che ingiungealla moglie
marito. E si che snpeva compitare!...
di seguiresuo
Lo sposo era un medico, matricolato venticinque
anni prima. A cinquant'anni
debolito
l'organo olfattorio è insente
non
e
più l'odore del Fior d'Arancio
da una
giovinettache conta diciotto
portaloin mano
primavere
e
autunno!
un
Il sottotenenlino
stato
era
passato alle piazze ed
,
di bruciarsi ilcervello. Ma
partitosacramentando
era
che
si trovò
allo stato
di
non
e
aveva....
ne
la bruciatura
rimase
progetto!
vuti
quel giorno in poi i mazzi di fiori vi son pioda tutte le aperture!Mazzi di Tulipani,
in casa
ranio,
mazzi di Camelie, mazzi di Gemazzi di Ranuncoli
di Balsamine, e di Gardenie, e di Mumazzi
gherini,e di Violacciocche,e di fior Cappucci,e di
Semprevivi,e d'Amorini, e di Tuberosi.... e perfino
Da
,
d'Orchidèe.
detto mille volte:
I fiori vi hanno
bella,adorata,
veritiera
allettuosa,traditrice,
crudele, insensibile,
bugiarda.
caga
di
portato il saluto dell'amico
tulipanovariegato che dava il buca
Vi hanno
bel
un
—
—
fresca
giorno a quellarosa
e
notizie di
domandava
Ci avete
alleanza
e
trovato
di guerra;
delle
delle
e
e
vermiglia che siete voi,
quel papavero
del signor Dottore.
dello dichiarazioni
d'amore, di
dogli avvertimenti, degli appuntament
delle interrogazioni
rivelazioni,
e
risposte.
Ci avete
mai
trovato
la felicilÀ?...
U8
C'EST
QUE
Permettetemi
in
questa volta di
per
in
secco
FLEURS.
di fiori!...
i mazzi
Oh!
DE
BOUQUET
UN
gomme
secco
,
di fare
e
della perorazione.
meno
a
il capitolo
troncare
di Quaresima che
imparatoalle prediche
intendere per cotesta figurareltorica.
Ho
si deve
La
un
tempo di finirlo.
sarebbe
discorso,quando
di ricominciare
è la maniera
Perorazione
cosa
XXVIII.
TaG
Oollezioni.
26
Bravo, Tonino, bravo!... Sei
—
sei stato sublime....
ilsignoreIddio
a
e
stato
di te!...
contento
sono
Maggio.
grande,
disse
—
Sant'Antonio,quand'egliebbe
vinto
il diavolo nelle tentazioni.
Si fa
—
quel che
il Santo
che
lo
barba
può,
tutto umile
insomma
corpo
mi
—
ma
—
le tentazioni
estenuato
bene, Onnipotente,che
età,
metterei
scom-
mai
renderà
alla mia
spose
ri-
divina,
modesto,
e
confesso; pure
bianca, col
Maestà
al mondo
nessuno
Perchè
giustizia.
grosse,
si
sono
con
tera
instate
questa
dal
pirete
cadigiuno....
quasi quasi era più
difficilecedere che resistere....
—
E allora....di che
ti lamenti
se
passiper
un
eroe?!..
—
Ma
della tentazione
più terribile....di quella
che
nasceva
chi
me
cui
non
una
ne
giustodalla
debolezza
e
dall' appetito....
conto?... In
terrà
veniva mai
gran forza
Per che
149
COLLEZIONI.
LE
l'ora di
stesso
me
a
quei lunghi giorni,in
desinare,ho dovuto (are
per....
cosa?...
—
mangiarmi il mio porco!...
Sant'Antonio
aveva
ragione.Ed io, per trarre
immediatamente
profittodalla lezione del glorioso
mio
Eremita, vogliotributare una paroladi sincero encovirtù de' poveriguardianidell' Espoalla oscura
sizione,
che per quindicigiorni interi,mangiando
Dio sa come
e Dio sa
che, hanno resistito alla voglia
Collezioni di Agrumi esposte
di finirsi le appetitose
dal Comizio agrariodi Porto Maurizio
gnifica
quella madal barone
e completa dei frutti Siciliani mandati
Angelo Porcari,quellabellissima e pregevolissima
di Palermo
dei Limoni
speditidal cavaliere
ed Agrumi mane le altre di Arancie
date
Luigi Siciliano,
—
Per
non
—
,
dal Ballarino
Più d'una
e
dal Citarda.
di
che giraquellesignorineeleganti,
vano
ai banchi della pubblicaMostra,
su e giù in mezzo
fino agliocchi,
piùd'una di quelle
fanciulle,
incipriate
educate in convento, e avvezze
la roba
a rispettare
altrui perchè ne avanza
loro tanta delU propria,non
avrebbe saputo vincere gli stimoli della gola se si
fosse trovata sola
la
,
sera
silenzi degliambulatoci
cello succulento
,
fatti!...Domando
o
ad
una
porte chiuse
innanzi a
deserti^
,
a
nei fidati
,
un
Limon-
paio di Manderini tanto
gratificazione
pei guardiani
un
delle Collezioni di frutta!...
Parlo,ben inteso,delle frutta vere, e non delle
cinquecentovarietà cosi meravigliosamenteimitate
dal signor
Francesco Garnier- Valletti di Torino. Co*
150
'
LE
COLLEZIONI.
T amma
mirazione.
desideriì,
provocano
È impossibile
raggiungerepiù completamente
r illusione avvicinarsi più dappresso alla verità.
La forma, il colore,il peso specifico,
l'apparenza
liscia o rugosa, sfumata
della buccia,
o
picchiettata
la lanuginedelle Pesche, il polviscolo
dell'Uva,tutto
artistica eleganesattezza scientificae con
era
reso
con
za
; e chi guardava quellalunga tavola imbandita, si
teste
i
eccitano
non
,
subito
faceva
Egliè
fìsonomia
un' idea della Pomona
cotesto
d'
un
del ritrarre
,
paese
il nuovo
espostesotto
Volete
Fermatevi
vivere
il merito
,
per
una
piemontese.
l'intera
a perfezione
delle Collezioni
principale
Mercato.
mezz'ora
nel
Messico?
innanzi alla raccolta de'
gnami
e de' levegetabili
Messicani così diligentemente
e sapientemente
insieme dal signorLadislao Bassi, e corredata
messa
di figure,di statuette e di carte. A
d'illustrazioni,
vederla cosi, tutta in ordine, stesa sulla immensa
rete
pasui banchi, pare una
faccenda da sbrigarsene
e
in
un
quantistudi
a
,
ma
pensate
un
finel
Volete
?
po'quanta fatica,
e quante spese per condurla
quantipericoli,
momento;
rendervi
ragione della
Flora
Americana
negliSlati di Colombia? Guardate la Collezione dei
delle fibre,delle foglie,
e delle manifatture,
prodotti
delle resine,delle radici,
espostedalla signoraTriana.
Vi piacepasseggiar
col pensierone' boschi dì Grecia,
sulle rive verdeggiantidell' Eurota e tra gli oliveti
della Beozia? Date un'occhiata allo splendidogruppo
dei legnami,recali dal professor
Orphanides.Preferite
nelle Indie Neerlaiidesi? Cercale la
una
scappatella
della Società reale di Zoologìad'Amsterdam.
mostra
Avete una
segretasimpatiaper l'Egitto?C'è il si-
151
COLLEZIONI.
LE
tura
gnor Delchevalerie,direttore della Scuola d'Agricoldel Cairo, che s'è trascinato dietro, per farvi
le
piante,tutti i semi, tutte le frutta,
le droghe ed i bulbi,ed i lìori del suo
del Cairo,
paese, dalla Rosa di Gerico alla Scialappa
dall' Haschich allo Zenzero,dall'Albero della Madonna
allo Zihihlio Spina Cristo!... Siete vago di salire sulle
vette delle Alpi, più in su del limite estremo
nevose
della vegetazione
arborea,oltre 4500 metri sul livello
del mare? Prendete a guida il professorDel
Ponte,
direttore dell'Orto botanico dell'Università di Torino,
io non
di giogo in giogo e
e montate
su
vengo
di burrone in burrone, cogliendoil Cetranto e la Sassifraga,
r Elleboro e il Semprevivo, o sdraiatevi ia
della Selaginella,
dolce ripososui verdi tappeti
accanto
fiorellini dell'alpestre
Viola.
ai pallidi
piacere,tutte
e
e gliarnesi
,
,
—
—
al
piano avvicinarvi alle sponde
del mare, respirare
l'aria salubre,satura di emanazioni
saline?... Ecco qui una
un
pianura artificiale,
di sfagno, largo come
praticello
un
tappeto e alto
vanni
come
una
materassa, su cui il signor cavalier Giodell'Orto botanico di
Bucco, capo giardiniere
nita
Genova, ha trovato modo di coltivare una varietà infidi Conifere,un bosco d' Eriche, una
selva di Cedri
del Libano. Quando 1* Esposizione
è finita il signor
col bosco dentro,
Bucco rotola la sua materassa
la lega,e se la riporta
via tranquillamente!...
Se le Conifere vi piacciono,
andatele a vedere
nella Collezione di Giuseppe Nulini, orticultore alla
Barriera del Romito, che ce n'ha di tutte le razze, e
le ha aggruppale intorno ai giovaniarboscelli di quelV Eucalyptusglohulus,di cui l'Italia meridionale
si
Volete scendere
,
,
?va
rimboscando
poco
a
poco.
152
LE
Il Nutini
anima,
un
e
vanno
un
Eucalyptussi vogliono
fuori insieme
sempre
paiod'amici. Quando qualcuno si
che
r
clima, il
Eucalyptus
Nutini
che
pargoletto,
campa
e
seco
vivono
azzarda
come
rire
asse-
nostro
Eucalypto
un
la
per
l'
del-
ad
nel
maluccio
gli presenta subito
conduce
bene
mano.
Ha
un
cinque metri. È vero che è morto....
viveva!... E poi,che vuol dire? Anche
leone
Napo-
ed è alto
anno,
ma
V
COLLEZIONI.
se
III è morto....
A
a
in
moriremo
anche
noi!...
fatemi il servizio d'andare
propositodi pargoletti,
dare un'occhiata
ai piccoli
alberi da frutto educati
tore
sistema,dal signorEtvaso, secondo il nuovo
Berti di Milano.
I Peri
e
Quella si chiama
i Meli vengon
vergheltedi
simmetrici,obbedienti e vigorosi,
ferro,eleganti,
quale
a paimetta, quale a cordone,qualea ventaglio,
quale
a
piramide, o a spiga,o a spirale,e tutti con una
regolaritàammirabile, senza
permettersimai una
né un
pataggine
scappatella,
gobbo, nò un angolo,né una scafuor delle righe.
Che cos' è questo soave
profumoche si spandeper
aria?... È l'ofQcina profumo-farmaceutica
di Santa
Maria Novella , il cui direttore Cesare Augusto Stefani
ha mandato
de' suoi preziosisqui le bottigliette
simi
olii essenziali;
i vasi di essenze
di Menta,
sono
di Violette,di Finocchio; è l'odore delicatissimo
del
e
su
lungo
un'educazione!
usciti
fiorentino,
Giaggiolo
certe
tutti
da'magazzinidi
Andrea
è il Mòle dell'Imetto dell'OrphaniTorricelli;
dea; è il J^ezcal de Tequila,una speciedi acquavite
ed esposta
tratta dalle fogliedell'Agavemessicana
dalla Società di Storia naturale del Messico; ò il liquore
profumato e gustoso deW Eucalyptusdistillato
dall'officina
di Giovanni Buton e Compagni di Bologna.
siamo arrivatialla fine del nostro
E
cosi,passo passo,
compito, ed abbiamo
d'
visto tutte
le Collezioni.
quante
quantità
che acquistano
lore
individui spiccioli,
importanzae vadal fatto istesso della loro riunione. Il pubblico
Collezione è la raccolta di
Una
di
153
COLLEZIONI.
LE
teatro è la riunione d'un
un
che, ciascuno da sé
il
malica
briaco
più
danno
darebbero
sentenza
una
certo
,
più
e
una
certa
di
numero
tori
spetta-
d' un'operadram-
sieme
giudizio,tulli ine
giustissima
pronunziano
cretino
è un corpo collettivo comIlParlamento
posto
senz'appello.
d'uomini
che, soli,direbbero deglispropositi
senza
invece
mentre
conseguenze,
riuniti....dettano
leggiall'intera Nazione.
In altre parole:la Collezione è un modo
per render singolareil plurale!
Ohimè!...
É
l'unico
sissimo
ingegno-
in cui il
plurale,
nella linguaitaliana,
riesce a un
non
rativo!
peggioPer lo più la formazione
in quedei plurali,
sto
nostro
idioma cosi capriccioso,
sciupala fisonomia
cotesto
caso
,
delle
cose
Mettete
e
rovescia
e
il
al
pluraleuna
ne
farete dei
signiOcatomorale
virtù, un
dei nomi.
sentimento, un
delle passioni,
e dei
vizii,
fetto,
af-
cati
pec-
mortali.
L'onore
è la
dignitàdi
le
stesso, glionori sono
altri;l'amore è la segreta
da-jili
se
dignitàaccattale
gioiadelle anime grandi, gliamori
la speranza
paleside' cuori piccini;
della vita nostra, le speranze
sono
sono
grintrighelli
è la consolazione
i conti
fatti sulla
di
degli altri;il valore si prova sul campo
i valori si contrattano
alla Borsa; l'amicizia
battaglia,
è sublime, le amicizie sono
ignobili
quasisempre;
morte
del
senso
comune
si può
il buonsenso....
glorificare
; dei sensi
non
è lecito neanche
e
il seìiso
parlarnefra
154
LE
bene
persone
COLLEZIONI.
educate; la
libertà è
un
che
tesoro
si
che si pigliano....
conquista,le libertà sono bagattelle
si lascian pigliare.
e
Io, per esempio, me ne son prese molte, delle
non
libertà,in queste divagazioni
quotidiane,ma
l'ho
fatto
Per
apposta.
oggi
nasca
—
la libertà di
prendo
mi
quel che sa nascere
la
baciarvi,amabili leggitrici,
—
mano.
XXIX.
n
Griajrdlnio
ISlcajsoli.
25
Maggio.
lungamente meditabondo innanzi alle
lemente
cinquecentovarietà di Rose recise,che posavano molEro
rimasto
sul
la
loro verde
tappeto di
borraccina
presso
Si sarebbe detto
parete di destra del gran tepidario.
le
ingiurie
del tempo e gli insoliti rigoridella stagione.Ogni
migli
mattina li ritrovavo al loro posto più verdi, più vere
più odorali che mai. Il proverbioper questa
volavano via, le settimane
torlo marcio; i giorni
volta aveva
che i vaghissimifiori sfidavano
succedevano
alle
arditamente
settimane,e le
Rose
erano
li, in quel cantuccino ridento e profumato,
?empre
zina
l'aria d'esser tornata a dozdove la Primavera
avea
passar l'estate sulle rive dell'Amo.
che i
dicevo tra me : Pare impossibile
per
E
poeti
156
IL
costeggiala
strada
convenuti
rendere
GIARDINO
RICASOLI.
tina
Bolognese movevano
ogni matle villanelle succinte,
portandosulla testa le leggiere
canestrelle di vimini,e recavano
alla pubblica
Mostra
il quotidiano
tributo del loro signore.
L' antico
Reggitoredelle sorti toscane dava a pienemani le Rose
sul cammino
delle belle signore e degliospiti
cortesi
a
,
sulle
Un
omaggio
alla Flora
sponde dell' Arno
tappeto di Rose
fresche
che
ride eternamente
natio.
ogni mattina, scelte
fra le
tra
speciepiù rare, tra le varietà più ricercate,
gì'ibridismi più celebri negliannali della Floricultura,
fantasia da principepoeta, che può fare a conè una
fidenza
colla tasca, e sa correggere colla vaghezza dei
suoi doni la impertinenzavillana della stagionedispettosa
!
giardino,dove la Primavera si piacedi
verno,
temperare alle Rose i rigoriostinati del serotino indev'essere
Eden
lutto
un
un
luogo di delizia,
ridente di vaghissimeaiuole,un'oasi aperta a mezzo
il monte,
soggiorno gradito alle Driadi Fiesolane
ai Koboldi
l'
e
vagantiper gliultimi contrafforti delAppennino.
E quelato verso
il rumore
festoso delle bande,
sera
tornati in silenzio gli echi della grande Esposizione,
il turbinio vertiginoso
cessato
delle corse, delle visite,
delle gitarellee de' conviti,
io me
andai solo
ne
solo su per l'erta del Pellegrino,e varcai la soglia
del cancello che si apri tante volte,ne' giornipassati,
Quel
suo
innanzi ai numerosi
de' visitatorie alle brigatene
drappelli
nostri.
degliscienziati ospiti
Il Giardino
Ricasoli è un' immensa
reno,
plaga di terricco di lussureggiante
e steso
me
covegetazione,
nmpio tappetodi velluto verde, tutto smaltato
un
CfARDINO
IL
157
Rie ASOLI.
sul dolce declivo della rìdente col"
di fiori variopinti,
disegnaticon l'artisticanegligenza
Larghi viali,
parchi
piena di gusto che fa così vaghi i moderni
e
corrono
su
giù lungo i fianchi del
d'Inghilterra,
tutto
curve
attorno
colle,girano in elegantissime
s'imboscano
nella dolce quiete
aglierbosi praticelli,
vergono,
didei folti cespugli,
o
s'incontrano,si accentrano
come
raggid'una stella,sulla vetta del pog*
lina.
ombrose
o nelle gole delle
giofiorito,
Lassìi regna
la Natura
sovrana
,
vallicelle.
né incontri ostacolo
sguardo, che corre lontan
né il
meravigliosapianura fiorentina,
di alti edifizial libero
lontano
sulla
pennato
dell' orticultore abbatte i rami
la forbice
all'albero
priccioso,
ca-
del
accorcia la
giardiniere
finte ruine,né
Non
alle siepiverdeggianti.
chioma
statue,né nicchie,né vasche, né magri fili d'acque
né
che cadono
giù da
Per
pesta....
la
lutto le
largaombra
l'uniforme
rupe fatta a imitazione di carta
una
varietà
piantesi
levano
sul circostante
delle mille
eccelse
tano
proiet-
e
terreno, per tutto
sfumature
del
verde,
alle pallide
tinte
dai toni cupidell'Abete e del Cipresso
l'occhio e condell'Acacia e della Ginestra, rallegra
cilia
la calma allo spirito.
alle spalle
A destra il sentiero serpeggia
della collina
sotto i rami
costa.
crescono
delle
Lì r Araucaria
e
alte Conifere
la
che
rivestono
Sequoia,la Tuya
placidamentesulla
balza ; lì la
e
la
la Biota
miglia
fa-
numerosa
spiega la pompa delle
foglioline
acuminate, ondeggiae sibila al venticello
sole.
mattutino,e luccica ai raggidel nuovo
La passioneper le Conifere,nell'ampio
giardino
del barone Ricasoli perde ogni frivola apparenza
di
moda, e s' inalza alle severe sublimità della scienza.
dei
Pini
e
de' Larici
u
158
IL GIARDINO
Rie ASOLI.
la cultura
completao quasicompleta,
cabile,
instane con
cura
è praticata
con
sagace intelligenza
coltivatenel giardino,
delle piante
e il Catalogo
dal Generale Vincenzo
redatto con sapiente
regolarità
ebbe omagfratelloal fortunato proprietario,
Ricasoli,
gio
La collezioneè
,
d' inGnite Iodi dai valenti Botanici radunati al
Congresso.
Dall'alto del colle
meraviglioso
spettacolo
r occhio abbraccia in un rapidosguardotutta intera la
città di Firenze colle mille sue
torri,e i suoi svelti
ed i ponti,
e le cupole,
e i palazzi,
e corre
campanili,
libero per la beata valle dell'Arno,
tutta ridente di
di pampini,
di pioppiinghirlandati
vignee d'oliveti,
sale
di campiondeggianti
al soffio dello zeffiretto,
e
minate
illusu per le colline seminate di villebiancheggianti,
dall'ultimo raggiodel sole!...
—
—
Tutto intorno ilcolle declina
dolcemente, e
va
a
bagnarei piedinelle fresche acque del torrente,e i
vasti campiseminati di Rose lo fanno apparire
un
come
di fiori messo
il nome
enorme
lì a giustificare
mazzo
della Reginadell'Arno. Mille cinquecento
verse,
speciedizine,
doza
ognuna delle qualiconta gliesemplari
infioranola selva degli
arboscellieducali sul clivo.
Da un Iato il cespuglio
delle Pimpinelle
dalle acutissime
corolle ai petali
spine,oppone le vermiglie
variegati
della Eglanteria
e a' crocei mazzetti della Rosa
di Persia. Dall'altrobiancheggia
la vaghissima
dame
MaAudot, e la Borraccina si chiude fra i muschi
e la porpora della Uosa
di Damasco
verdeggianti,
come
splende
fiamma,accanto allo scarlattovellutato
della Gallica di Provins. Pii'i lontano si mostrano,
attraverso le foglio,
i (loridel Kosier à rèvcur, la
Danksia si arrampica
sullacalocchia,
la Sceurhospi-
Otello,
le
le
minaccioso,
e
cupo
le
viale
sul
Alpes protende
des
sul
pudicamente
arrossisce
talière
i"9
RICASOLI.
GIARDINO
IL
la
ramo,
Coqx^ette
foglieelegantissime,
addosso
corre
e
tutte
con
spine sguainate.
Ecco
lunghe
file della
cteata,
ì
diventa
rosso
d'
Sogno
oro
vi ritorna
in
cosi
profumo
!... Cuore
Ah
di
circondi
i
fallo
Rosa
e
Yorick,
Che
di
dono,
d'un
e
con
buon
stia
il
che
mi
che
che
ta....
aspet-
modesto
nare.
desi-
diavolo
ti
nere?...
Giardino
Ricasoli,
stendevano
augurio:
già
ha
in cielo
aperto il cancello, mi
gentile sorriso,
un
Lucullof...
le
un
luce.
bene!...
era
attorno
Perchè
nere
malvolentieri
giardiniera,
chiamava
anco
al
rosa!...
spine
acute
raggiera
L'appetito
si
vi chiama
di
vanili,
gio-
insinuante....
crepuscoli fiammeggianti
un'ampia
La
quelle
spira
cosi
il
guardate;
il fiaccheraio
passa,
che
vi
rosa
soave,
color
lasciato
Ho
mentre
che
famigliuola
la
di
così
dolce,
l'ora
scordate
e
color
il Cuore
e
giù
lag-
mano;
le liete speranze
mente
vi
Graziosa
la
lo
appena
Bra-
della
la
passale accanto,
le
Tìiea^
cespugli
Microfilla. Qui
le
mentre
il Pudore
ha
i
Borbonica
della
gruppi
Rosa
della
y
accarezza,
vi
i boschetti
sinistra
a
Buon
—
d'una
bella
appetito, signor
—
venuto
da
un
pezzo,
Impertinentissimo
piante sappiano
che
cos'è
e
il Core
rosaio!...
l'ironia?!...
160
XXX.
Visita,
agrli
del
Orti
alla
o
IMnnicipio
di
Piantonala
Firenze.
25
Quando
vi si dice
che
commendatore
fate la bocca
che
tien la fortuna
ridere
Peruzzi
per
il
è
un
ciuffo,voi
a
atteggiatela fìsonomia
maliziosa che significa:
Ho
le
quell'arietta
capito!...
i soliti
solite adulazioni alla prima Autorità cittadina,
salamelecchi
da
il Sindaco
Maggio.
al
e
padrone
di
v'invita
che
casa
a
renda
me-
!
Oh !
dico di
non
lato debole
Il mio
—
o
forte
,
alle autorità costituite,
piace è il rispetto
costituite dalla libera volontà
specialmentequando sono
deglielettori. Mi pare, a questo modo, d'esser
che rendono
e più liberale di quelli,
più democratico
omaggio soltanto all'autorità in potenza e la disprezzano
in atto; talché fanno tanto di cappelloa un
scalzone
mache potrebbediventare un
giorno magistrato
come
vi
no.
—
cittadino,e
dicon
perch'ella
Ma,
il Sindaco
Ahi
per
già eletta
di Firenze
al momento
si avviavano
—
a
brava
persona
cotesta
magistratura.
e
bomba, ripeto
a
asserisco
mente
sola-
che
suol
dirsi,vestito.
direte voi
ieri,domenica, proprio
in cui gliallegri
tori
drappellide' visitale Cascine, il cielo si mosse
verso
a
pietàdel
povero
come
incanto.
per
fu
tornare
sicuro
d'una
corna
è
nato,
come
—
Commendatore,
Ohibò!... cotesto
è
un
la
pioggiacessò
retloricume
dozzinale!...
e
AGLI
VISITA
Il bello si è che ieri alle Cascine
E
tutto il giorno!...
municipale,
de' viali era
asciutto,la ^^hiaiuzza
non
fango da
toccato
avesse
un
brillava suU' orizzonte
i filid'erba
piovvemai
ci
non
in
noi altriinvitatiarrivammo
dello Stabilimento
al cancello
era
quando
161
CASCINE.
DELLE
ORTI
e
il terreno
pulitacome
se
il sole intemerato
mese,
e
faceva
luccicare tutti
nei
prati!...
Il Municìpiodi Firenze esponeva
ai forestieri uno
fatto appostaper
specimen di bella giornatafiorentina,
la circostanza
e
per
Il ricevimento
propriouso
aveva
degliospiti
suo
esclusivo.
nata
luogo sulla spiache si distende a tergo dell'antico palazzo.
C'era
il Sindaco in persona, che complimentava i Membri
del Congressoe gliscienziati stringeva
la mano
agli
amici, e accoglieva
gentilmentei colleghi;c'era la
sorriso
un
una
signora Emilia Peruzzi che aveva
frase cortese, un
saluto,e un'attenzione per tutte le
signore.
,
,
E le
merosi
nusignorearrivavano in frotte in drappelli
ed allegri.
dame
Molte delle nostre
più note,
le straniere di passaggio
schiera
una
per la città,
,
tutte
di belle testoline bionde
una
,
batteria d' occhi neri
cerulei,non
e
moltissime bambine.
poche giovinette,
Una
festa della gioventù e della grazia!Ah!
belle
a' fiori,
come
donnine, che state così bene in mezzo
spiccail vostro dolce sorriso fra il sorriso del cielo e
della natura!
Bene
è ver,
quand'è giocondo,
Ride
il mondo;
Ride
il ciel ,
Bene
è
Come
ver....
quand' è gioioso
;
ma
non
voi.
Fare il riso grazioso.
san
poi.
162
AGLI
VISITA
E
della
c'
il
era
cav.
CASCINE.
DELLE
ORTI
giardiniere
organizzatore
intelligente
Pucci
AUilio
,
il capo
delle
e
città,il modesto
de' deliziosi
il creatore
meravigliedell'Esposizione,
alle rive dell'Arno, il
giardiniche fan corona
direttore del
così fecondo
Stabilimento
nuovo
presente, e ricco
resultati nel
di utili
di liete speranze
per
l'avvenire.
Le
di patronato che
Signoredella Commissione
poco prima conferito al Pucci la gran medaglia
offerta dalla Principessa
vano
Margherita,si accosta,
avean
d'
oro
lui per
a
dargliil mirallegro.Fortunato
stretto ieri
più d'una manina gentile,
delicata,
basta,
irriprovevolmente
inguauiata....
Egliha
molle
sera
lasciamola là!... So io che
circostanze
,
non
Scendemmo
farei
a
,
e
fossi
baratto
giardinosottostante
Di
pe*viali ombreggiali.
lauro
se
con
in
giardiniere,
un
tutti dalla scaletta
nel
norme
le!
morta-
i iilari di arbusti
della scienza
certe
di corona!...
Re
doppia rampa
e cominciammo
a passeggiare
qua, di là,dietro le siepidi
educati
moderna,
in
stanno
a
vaso
secondo
gliampi
le
drati,
qua-
i
accolgonoglialberi destinati ad ornare
i pomari ove
della città;
e
giardinie le passeggiato
le pianteda frutto,
si custodiscono con
gelosacura
si coltivano gliAnanassi, e i tepidarii
e le stufe ove
i fiori,i cespidi foglievagamente cosi riparano
lorate,
ove
i Gissi,i Colei,i Caladii,che hanno
ottenuto
cosi largo ed unanime
plauso alla pubblicaMostra.
tutti
sono
Que' vivai,quelletettoie,
queglicdifizi,
di recente
creazione,si debbono tutti alla diligente
del nostro Sindaco,e alle cure
amminixlrazione
revoli
amoe
appassionatedel nostro Capo giardiniere.
L' Erario municipale,che profondeva
me
un
tempo somdi piantea caro
nò poche in acquisti
non
piccole
ove
si
164
VISITA
Intanto
brigata,
che
torna
Sulla
ed
i
lier
della
Pucci
i
e
Esposizione
elegantemente
di
traforata
degno
veramente
antica
e
Non
del
alle
offrono
i
ci
e
tepidari!
bandito
im-
trova
il
come
del
pensato
pensiero,
fiorentino,
della
e
squisita
finora
nessuno
veste
una
Gentile
di
fiori
di
entro
Municipio
cava-
della
mazzolino
un
reputazione
aveva
il
esecutivo
trina.
una
cespugli
Sindaco,
Comitato
signore
i
fra
terrena,
accomodato
incrollabile
ci
sala
giardino,
Membri
odorosi,
carta
stupendi
traversando
Piazzone,
gran
piccolo
del
i suoi
lieta
banchetto.
porta
gruppi
alla
dietro
ammirali
via,
del
Palazzo
CASCINE.
sospinge
e
altra
sontuoso
un
mi
l'orto,
per
al
DELLE
ORTI
lunga
visitato
stufe,
le
via
la
prodotti,
e
ÀGLI
sua
cortesia.
il
ma
daco
Sin-
,
di
La
Firenze
festa
era
là
che
fu
che
ci
pensava
piuttosto
veramente
—
che
sera,
semplice
una
e
chiuse
preparate
d'
Orlicultura.
visita
per
durò
fino
ad
—
degnamente
agli
ospiti
il
ora
tutti!
una
tarda
ciclo
delle
allegre
illustri
della
pubblica
festa
della
sioni
escur-
stra
Mo-
ìeò
XXXI.
Oliluisura»
Oonti
—
ooinrenti.
i6
dal
Estratto
Giornale
d'un
Maggio.
Trattore.
La Orticultura è l'artedi coltivare la vitelladi latte,
e
di bistecche
di farle rendere ilmaggior numero
mali
Insegnaancora
domestici,e
Ecco
la transubstanziazione
possibile.
degli ani»
altre scienze esatte.
i resultati
cifre tonde
a
d' Orticultura internazionale
di
quindicigiorni
:
Comprato.
Dal Macellaio
,
in
per mettermi
dar del bue
a
tutti
grado di
quei signori,nei
quarti di dietro
L
Vitella anziana
Da
Tonino
ciuco
,
,
di latte
684
Cani, gattie altri agnellifalsi..
GO
Cipolle
75
Tacchini
Altri
3,000
1,740
veterani
586
generi
4,212
Totale....
L.
9,ifó7
Venduto.
Bistecche
di filettodi bove
alla
parigina.L. 14,603
Stufalino di vitella
»
Costoletta d'agnello di Lucardo
»
Maiale, con
»
rispettoparlando
Pollastre ingrassate capponi
,
,
anatre
.
.
»
7,814
9,517
981
9,988
4,613
Consommés
»
Eccetera
»
15,275
L.
62,791
Totale....
Si
detraggono
le spese
locaU, servizio,ec
Rotture,
di
L. 3,000
»
Utile
netto....
3,780
780»
L.
59,011
166
CHIUSURA.
E il Governo
la Provincia
e
le tasse?... Ma
alla macchia,
il sangue
ha
del povero
pagherò bene....
Ristabilisco
Mecenate.
Utile
À
come
sento
nato
Dai
—
—
59,000.—
Locajidiere.
signorVan
Congresso dei
del
fare il
per
.
L.
netto....
libri d'un
del
Conto
diavolo,
11.
»
Utile
rato....
lette-
un
59,011
L.
sopra
Resta
chiano
suc-
il conto:
letterato
un
membro
dunque
parsi
stam-
un
popolo.Conosco
anche lui,povero
io mi
e
,
ci
mentano
Municipioci auvoglion ridurre
opuscolo,da
questivampiri che
contro
diritto di vivere
il
e
dunque
!...Farò scrivere
all'elemosina
lo
CORRENTI.
CONTI
—
den
Bruyshock , giuratoe
Bassi:
Paesi
Camera
n.
Alloggio quindici notti compreso
giorni
69.—
i
,
L. 150.
—
80.—
Candele
»
Spazzolaturadegli abiti
Portinaio (dopo la mezzanotte)
»
7.50
"
7.50
Consumo
della chiave
di camera.
»
..
15.
—
Felicenolte
»
Servizio
»
15.—
9
2.—
»
7.50
Omnibus
Buon
%•..*
viaggio
Totale....
NB.
Essendosi
della Camera
tanove
mandate
L. 311.-
conteggiato,
per
nella
Homma
percelte in più gli saranno
dietro nei Paesi Bassi.
7.60
dello
errore,
il
mero
nu-
lire,Jesessanscrupolosametite
CHIUàURA.
Libro
indigeno.
d*un
spese
L. 3.
Biglietti
per l'Esposizione
—
zionale
di via Na-
fino alla Madonna
Omnibus
167
CORRENTI.
CONTI
—
0.90
»
dell'Esposizione,
0.30
che ladri
»
mezza
bottlRlia,
tre
mancava
Un Catalogo che ce ne
foglidi stampa, maledetto quando
Gazzosa
al Restaurant
lo darò
l'ho preso, ma era in latino,
al bimbo per la Settimana Santa.
Spese traverse
non
mi ci ribeccano
Copia-lettere d'uno
Carissimo Padre
—
—
0.40
»
L. 6.—
TOTALK
Ma
1.
»
più!...
scolare
del Museo.
Pietrasanta
—
25
maggio1874.
obbedito alle tue raccomandazioni
scrupolosamente
di frequentare
l'Esposizione,
per istruirmi nello studio
della Botanica,tenendoti conto delle spese straordinarie.
Ho
Forse la cifra ti
ho
fatto tutto
parràun
colla massima
po'forte;ma,
economia
,
e
credi,
saranno
è stato da non
calcolarsi.
spesibene,perchèil profitto
Mi ci sono
dialo
e ti assicuro che ho stuproprioingolfato,
giornoe notte sulle foglie.
Ieri ilprofessor
Parlatore,in presenza di tutta la
classe,mi ha abbracciato e baciato,e ha saputo dire
che ormai,per lo Stigmatophyllum
Jatrophaeefolium
*^.
168
CHIUSURA.
c'è barba
non
CONTI
—
CORRENTI.
che mi vinca
d'uomo
che
e
quanto alla
,
Convallia
Non
lo dico
del
superbia
per
Quando
bacio
potreidar
maialis
in
ritornerò
è
ma
,
di
Maialis,
tutta
mi
gente
genitore,
giovine Botanico
che
Parlatore!...
avvenire
Che
Eccoti
intanto
piacere di
mandarmi
te
baciato
fu
ci si
la nota
dito sulla
a
dal
delle
e
si temeva
mandò
rivoluzione,
una
batteria
una
alto
è parso
sto
augudel
padre
coramendator
prepara!...
il rimborso
il prezzo
il
è
a
fammi
spese,
e
corso
di
Bigliettid'ingresso per quindicigiorni.
Veramente
piazza
al mio
Quello
:
ripieno di
cuore
braccetto
a
di
si dirà
e
il
e
segnerà
di Pietrasanta, vedendomi
resultato.
famiglia,col
fronte,colla mente
sulla
StigmatophylU
la
bel
un
alla mia
seno
professorParlatore
arricchita
chicchessia!
quindicia
L.
il
posta :
450.—
tutti
a
,
il Governo
ma
di Carabinieri
e
gnò
biso-
pagare.
Un
salasso
colpo di sole preso
un
per
al-
l'Esposiziune
Libri
Alle
di testo
Signore
che
della
Società
diritto ad
sussidio).
un
.
.
salasso
Un
Carta
llestaurant
50.—
»
20.—
per
15
giorni..
15.—
'2.75
»
lapis per appunti
e
Spese traverse,
abbi
salasso
61.25
»
pazienza,
son
vane
gio-
tài""
Un
»
»
al
Colezioni
15.—
(nobilidecadute
Patronesse
avean
d'Urticultura.
»
%
;'.*«^.«.
l-"^
*
15.—
L. 833.33
PS.
non
ho
ti
Se
più
riesce,racconta
rivali per
phaeefolium.
lo
a
tutti
gliamici
SligmalophyUum
che
Jatro-
CHIUSUAA.
Sette
Taccuino
di
me
biglietti
li ha
Quello
del Bei di
169
CORRENTI.
CONTI
—
Giulia
dati
Galisaro.
Egitto
Violone
dello
4.50
»
della stufa francese
L'omo
100.—
"
di Fiori alCafrè
Vendita
9.—
L.
Beppe
Sbolgi
•
90.
—
»
5.
—
L. 135.50
di
Appunti
23
Giuseppe
Fragalacci,
parrucchiere.
maggio. Due
biglietti
Pan gravido per lei
Carrozza
Colli
,
L.
per
il Viale
dal
mezzogiorno
Totale che
me
somme
è
»
0.50
d'Orticultura
nulla.
raccapezzarci
possibile
sì sa, scrivono
Ma
7.—
L. IO.—
al bimbo
Nei libri della R. Società Toscana
è stato
»
prestatiil principale
Tha
per far far la Cresima
non
0.50
ci ha aspet-
al Caffè
tato
»
dei
alle tre
Alla su' Zia che
certo
tornano.
2.—
come
che
Tanto
le
le
Gli scienziati,
galline!
partite ci
son
tutte, e
le
basta per mettersi l'animo in
pace.
4«
no
XXXII.
X^a.
Succiursale
del
Oong^esso.
27
Per
farvi celebrare la Festa
per
lo
dovuto
avrei
scienza,cioè
più
dire
pecchia di
sua
Museo
e
di
Internazionale
Ma
sbucciando
rettoricume
di Fisica
nel
anche
—
fioricome
le fesle d' intero
tulle
condurvi
a
de'
Maggio.
Storia
precetto,
la metafora
sale del
le
teneva
dalla
Rej^io
gresso
il Con-
Naturale, dove
Botanico
lebrano
ce-
tempio....della
nelle
—
si
sedute.
sue
io vi conosco,
e so
che, se
le^i^gitrici
gentili,
vi facessi anche questa, non. me
la perdonereste mai
spetto,
piùl...Voi avete per la scienza un grandissimo ricosi sfondolato,
un
rispetto
che, solamente a
sentirla nominare, piegatela testa.... e vi addormentate
placidissimamente.
Però
una
Coti
loro è necessario
è la
scienza
un'altra
ziati,
gli scienche sono
le
spesso le più amabili, le più care
,
più simpatichecreature del mondo, quando non son
costretti dagliobblighidel propriostato a chiamare
innocente
lìetinospora
Lycopodioides una pianticina
come
un
e graziosa
amore.
a
che
nome
e
nel
cercare
dove
cosa
luogo, dove
visitano Firenze
essi trovano
tulle
far
e
andandoli
conoscenza
lutti glistranieri di
convengono
le persone
e
che
si
qualche
fermano,
in Firenze
abbiano
qualche valore.
Coteslo luogo è la sala
di Casa
Peruzzi,dove
172
LA
SUCCURSALE
DEL
diversamente,quando
tutto, sa
mettere
CONGRESSO.
la
padrona di casa è da per
parolagentile
per lutti in tutti i
una
discorsi?
La
del
sera
botanico
dunque
era
signora Emilia.
C'era
dell'Accademia
13
mercoledì
radunato
tutto
il
maggio
di
Congresso
nel salotto della
signorHooker,
delle Scienze
il
il
presidente
Londra, il terzo
sonaggio,
per-
dell'Inghilterra,
dopo la
Regina e l'Arcivescovo di Cantorbery,con lui era la sua
distintissima Signora; il signor Berthoud
di Ginevra,
pure colle sue Signore;il signorOrphanides,il signor
Dallière,il signorBoll,monsignor Vescovo di Calocza,
abbiamo
dei qualinon
i titoliche
bisognodi numerare
nell'elenco dei Giurati,e nei resoconti
sono
registrati
per
della
conseguenza,
Esposizione.
Abbellivano
ricordate
la riunione
altre
signore, oltre
le
Maurocordae
signore Rodocanacchi
to, la marchesa Giulia Ridolfi,la signora Targioni,
le signorineToscanelli, Ridolfi e Perrens, e altre
:
le
moltissime.
La
scienza
e
la cultura
indigenaerano
tate
rappresen-
dai
del nostro Istituto Superiore,
e delle
professori
altre Scuole superiori
che novera
Firenze.
La scienza straniera,
la scienza indigena,
le eulte
cosi bene insieme
signoree i culti uomini si trovarono
cosi genialmentela serata, che il sae
bato
passarono
successivo
(10 maggio) la riunione crebbe per
modo
da
invadere
presso
bastò il solilo e ormai
a
storico
salone,che poche
sere
poco
tutta
salotto,non
innanzi
un'altra volta troppo stretto per contenere
la
casa.
bastò
s'era
Non
menso
l'imtrovato
la innumerevole
gnora
quantitàdi oggettidi ogni maniera, che la siEmilia aveva
da tulle le parti
saputoraccogliere
LA
bUCCLUSALK
DIL
iVi
CON(;itESSO.
tistica
aperta nell'arper la fiera in prò degliAsili Infaalili,
corte del Palazzo Riccardi.
apriretutte le porte,e a unacert'ora
tutte le sale erano
splendidamentepopolate.
Membri
del Congressosarebbe stato
Dej^l'illustri
più facile e più breve dire quelliche non c'erano che
che non c'erano,si
che c'erano; e ancora
quelli
quelli
sarebbero contali colle cifre dell'unità. Spiccavano
fra
di monsignorHaynald,
e franca figura
glialtri l'aperta
di Stato;
uomo
scienziato,
prete, prelato,
patriotta,
il colonnello Paris abbronzato dal sole della Cabilia,
Fu
mestieri
la guerra agliArabi
eguale successo
ricca raccolta di pianteindigene e del quale
e
una
l'uniforme
si guardava con
simpatiae con rispetto
provato nel 1859 al fuoco di Magenta e di Solferino;
la contessa Fiorini,rivaleggiaute
di scienza coi più
dove
fece
con
,
scienziati.
poisi mescolava sabato sera la di*
ministro delil signorKeudell
l'Impero
plomazia.Vi erano
germanico;il signorVan Loo, ministro del
Belgio;il signorVan den Hoeven, ministro d'Olanda;
il signorTiby,primo segretario
della Legazionedi
Alla scienza
,
Francia in Italia.
Fuori
vano
delle sfere ufficialidella scienza si nota-
il marchese
Panissera di
fetto
Veglio reggente Pre,
del Palazzo
senatore,e il non
del Re; il conte
di San
Severino
De
Filippo,
sempre
amabile e sempre mansueto
quantunque non abbia
ancora
potuto perdonareall'amico Massari l'epiteto
che questigli affibbiò in un
di rettorica
momento
parlamentare.
Per lasciarvi a bocca dolce,vi drappello
innanzi
agliocchi la ghirlandadi belle,eulte e gentili
signore
meno
senatore
,
45*
174
SUCCURSALE
LA
signorine che
e
abbellivano
quali ospitinostre
chiamano
la
riunione,
cagione delle piantee
a
in
fra noi
CONGRESSO.
DEL
della
nome
dei
scienza
e
,
della scienza, i loro
RauenholT,
la
la
illustre
che
signora Perrens,
della
Francese
signora
Emilia
e
la
e
dezza,
splendiil
il salotto
che
vedere
a
volo
bene-
diligentee
poi quelle
è abituato
nome
un
porta degnamente
Giulia Ridolfi-Tassoni
la marchesa
porta
lombia,
Co-
figlio, la signora
illustratore
storia:
nostra
che
l'amabilità
conosce
amor
per
dall'ultima
in
padre
che
fiori,
padri: la signora
e
venula
Candolle,
di
Roma
del dotto
della
De
scienza
di cui
la
nome
Triana
signora
signora
nella
Huffer,
mariti
rispettivi
delle
alcune
più
spesso,
rieri-Gonz
Guer-
la marchesa
,
la
scherzevoli
scienza
le
che
signora Toscanelli;
in
mezzo
a
tanto
di
peso
anni
di
e
signorine Malaspina,
le
circondava,
spe,
vi-
poi gaie,
e
RidolG, Toscanelli,Perrens, Finocchietti.
La
disinvoltura,colla quale
le
in
persona
quel
la
mai
senza
presentazioni
una
vedersi
più meravigliosaa
cosa
certo
signora Emilia
moltiplicava
sbagliare né
vortice
si
che
la
era
un
né
nome
aggirava nelle
sue
sale.
E
questa
è altro
non
dagli Archivi
qui
tal
processo
un
della Succursale
de'
Anche
andarono
ne
sale di Casa
Festa
che
il mio
tolo
capi-
verbale, portato
del
Congresso
e
via
messo
quale.
e
Ohimè!...
se
storia che
è storia.... tanto
Peruzzi,
fiori.
il Congresso è
via!... Ma
e
là dentro
ziati
finito,e gliscien-
ci restano
non
aperte
finisce mai
le
la
175
XXXIII.
Foggile
cU
l"oi*i*aiia,.
tS
Giuro
non
ho, ma
sto per
sulla testa bionda
che
potreibenissimo
raccontarvi
Domenica
dei dodici
è la pura
avere:
Maggio.
che
nepotini
l'aneddoto
che
verità.
bravo
signoredi Signaentra
nel Restaurant
dell' Esposizione,
giustoappunto men*
del Comitato esecutivo,
tre un membro
leggendofra un
boccone e l'altro un articolo di giornale
a' suoi compagni
di colazione,esclamava ridendo colla bocca piena:
Questo poi è un epigramma eccellente.... piccante,
E tutti a ridere a golaspiegata.
ma
saporitissimo!...—
Il buon
campagnuolosì mette a sedere,chiede
da fare uno
arriva e gliprespuntino;il tavoleggiante
senta
la lista delle pietanze.
Metto pegno che l'amico non sapeva leggere,
chè
perla lista alla rovescia,e cercava
teneva
qualche
sulla vòlta del sofliltoche sulla pagina
cosa
piuttosto
passata un
—
del codice culinario.
Finalmente
abbassa
un'idea
luminosa
glitraversa
la testa, getta un'occhiata
sul
il
vello,
cer-
foglio
leggerealla spiccia,poi dice serio serio:
Portatemi
un
quelloche
epigramma come
mangiano queisignorilà....Piccante,ma saporito!
11 Comitato esecutivo si dovette purgare!...
come
per
—
—
E
giaccheho cominciato a sfilarela coroncina
sentite anche questo e poi basta.
spropositi,
gli
de-
176
FOGLIE
curioso....
Un
cascate
la
lunga,
sa
di
dialogo
stava
due
Ho
che
quelli
tardi
più
diceva
Mycophilla
si
gli
nessuno.
che
uomo
ascoltare
il
di
uno
loro
Leguayana....
potrebbe
dare
ho
duto
ve-
—
per
Mi
che
pare
scontentare
non
—
Il
curioso
si
allontana
e
vecchio
inciampa
un
conoscente.
nulla
Sapete
—
dopo
poco
,
suo
ad
parole
Giurati.
la
premio
deli'
d'orecchi
—
adesso
le
raccattano
coll'aria
tanto
con
veduto....
—
un
di
ripeterle
per
BOnRANA.
DI
dei
premi?
al
domanda
nuovo
—
venuto.
Io?...
Oh!
Le
solite
sfacciato
Un
che
poco
fa
e
!
è
mi
signor
Pilla
Filla!...
ha
Giurato
»
—
si
a
mio,
caro
la
stesso
darà
un
me
una
Vergogna!...
«
d'un
parlava
ne
—
daglia?
me-
greco
gli intrighi
per
st'
gueritismo
favo-
prima
Leguaiana,
impudentemente:
nessuno,
memoria
avuto
premiato
Il
diceva
scontentare
all'amico
chi
stato
a
patenti,
Sapete
intimo.
suo
tutti
so
ingiustizie
certo
scismatico,
Giurato
li
figuratevi,
—
orai
voi?
e
no....
—
sogna
bi-
Non
medaglia
anco
177
XXXIV.
A.
oIilu«e.
poirte
18
i tempi ,
Mi rammento
Firenze
Regno
alla
stata elevata
era
non
lùggio.
troppo lontani in cui
dignitàdi Capitaledel
,
d' Italia.
sbalestrati sulle
provincie,
rive dell'Arno per ragioned'impiego, o per necessità
d' affari,
arrivavano qui colla faccia rannuvolata,col*
l'occhio sospettoso,
collo spirito
pienodi sinistre prevenzioni
di torbidi pregiudizi.
Trovavano
tutto
e
dal clima
brutto,tutto noioso,tutto insopportabile,
della città all'umore
de' suoi abitanti,dai costumi
del bel mondo, alla lingua parlatadal popolino.Le
anticamere
de' Ministeri erano
piene di lamenti. Non
I nostri fratellidelle
I
si trovava
sergente custode
un
che
non
avesse
perto
sco-
alla cupola di Brunellesco ;
qualche magagna
di quindicesimaclasse,
che non
c'era un applicato
non
la nostra aristocrazia d'esser troppo plebea,
accusasse
tudini
e la nostra
plebe d' esser troppo aristocratica. Le abiun
po'chiassone della classe media offendevano
le orecchie delicate
degli ospitinuovi , e lo spirito
del monelluccio
di per la strada, invece di
mordace
fare il solletico all'allegria,
riusciva a graffiare
tutte
le suscettibilità.
Per farla
arrivati che
E
non
dicesse
che
corta,non
corna
tutti erano
c'era
di Firenze
in buona
uno
e
de' nuovi
de' Fiorentini.
vano
fede,e credesul serio di rendere
omaggio, a quel modo, alla
dolce terra che li avea
visti nascere.
Era una
specie
d' amor
di patriadi seconda
di quelloche
qualità
,
notate
178
A
permette all'uomo
e
di farsene
Passò
CHIUSE
PORTE
d'avere in tasca il prossimo suo....
virtù.
una
qualchemese
Si cominciava
la loro
Si combatteva
gentilezza.
mollezza, contro i vizi
difelli del
e
umore
era
biata.
cam-
sospettareche i Fiorentini
a
veramente
la musica
e
appena,
reputazionedi
vecchia
con
ma
ancora,
ritassero
me-
certa
una
popolazionee contro i
paese. Questa sottile criptogama del buon
s'era già attaccata
della gaiezza toscana
della
piiìd'un risolino spuntare sulle
labbra, e dissiparele nubi del dispettosulla fronte
ma
continuo,porcorrugata. L'incanto,inavvertito,
tava
sua
lenta,ma sicura.
già i primi frutti dell'opera
a' cervelli,
e vedevi
Passò
fu
qualche anno
completa.A Firenze
c'era
non
Fiorentini nati sul
di
gliultimi
fuori,ma
e
e
tale che
che
fezionati
primi af-
addato
era
Piemontese
d'essere
era
neppure
,
Napoletano
impenitente,era già
un
certo amor
metteva
un
prio
prosfegatato,
la
il vernacolo,come
avesse
se
nel masticare
piena di castagne secche,aspiravail Ci come
Fiorentino
bocca
una
n'
s'immaginavatuttavia
un
venuti
miracolo
,
ostinato,0
un
de'
perduta; il
se
nessuno
Fiorentini
rentini:
Fio-
cupolone! E Dio sa se i
deboli
ogni lato glispiriti
i cuori vacillanti! Fatica
beli' e fatto
altro che
meno
erano
sobillavano da
mettimale
più
luogo e
non
del bel
all'ombra
la trasformazione
e
ancora
boccata
di fumo
rideva alle innocue
facezie dei
,
giornialle Cascine, e non
al Bottegone con
mezz'ora
barattato la sua
avrebbe
tutte le delizie di Parigie di Vienna.
Quanilo la breccia di Porta Pia apriall'Italia le
di gioia,
ebbe un palpilo
portedi Roma, il patriottismo
monelli, andava
e
r inlimo
tutti i
sentimento
del
cuore
un
accesso
di cupa
180
A
e
si afferma
che
rczzoso,
non
Avete
PORTE
si smentisce
CHIUSE.
sempre,
si manifesta
que,
dovun-
mai.
bisognod'una prova?...Eccola
fresca
qua
fresca.
de* Fiori è finita. Abbiamo
La Festa
dici
quin-
avuto
cui hanno
preso
giornidi tripudio,di allegria,
parte tutte le classi della società indigena e forestiera.
la pacifica
combattuto
Gii orticultori hanno
gara dei
lancia
concorsi
gliscienziati hanno rotto più d' una
nel campo
chiuso delle sedute del Congresso; i cancelli
de' giardini
e de' parchi si spalancaronoinnanzi
alle liete brigaledelle eleganti
signore;viaggettigite,
escursioni,partitedi piacere;visite ai monumenti,
ai musei, alle collezioni private;pranzi,colazioni,
ricevimenti,
concerti,inaugurazioni,presentazioni,
,
,
ce
balli,
accademie, medaglie....
tutti i gusti,per appagare
per saziare tutti gliappetiti.
1 soli rimasti
n'è
tulle
stalo
le
per
tentare
con-
ambizioni,
i piccini
po'fuori della festa erano
i modesti
i figliuoli
del popolominuto
,
un
gliumili
alle future
che studiano,si educano e si preparano
Dio
della vita,quelliche cresceranno,
se
battaglie
voro,
vuole, un po'miglioridi noi, più innamorali del laaccidiosi alla fatica;
meno
quelliper cui la generazione
,
,
presente ha
tanti
dolori,incontrati
,
sparso
tanto
sangue,
sofferti
tanti sacrifizi.
masti
luogo, forse, i piccinisarebbero ridimenticati,perdutitra la folla,non visti in
brulicare di bimbi grandi,che assiepamezzo
a tanto
vano
le ampie navate
della pubblica Mostra. Quelle
nella farragine
testoline bionde sarebbero sparite
care
delie giubbe nere
tra la polveresollevata da tarili
e
?Irascichi di vestitidi seta; quellechiare voci argcnIn
un
altro
PORTE
A
rimaste
tine sarebbero
inascoltate nel
evviva, dei brindisi,e
razze
che facevano
A Firenze
e
un
181
CHIUSE.
di tutte le
deglistrumenti
casa
degli
rumore
del diavolo all'Esposizione.
invece c'era chi pensava anche
deliberava di fare,a loro totalbenefizio,
una
a
loro,
piccola
giuntaalla Festa de' Fiori.
edifizioerano
Ieri le portedello splendido
chiuse
ai visitatorigrandie grossiche popolaronogliambu"
si aprivano
latoriiper quindici
ma
giorniconsecutivi;
sulle prime ore
del mattino per lasciar passare le
delle bambine
delle
e dei bambini
lunghe processioni
scuole elementari del Municipio,
glialunni di San
ciulle
e le fanGiovannino, gliscolarettidelle classi serali,
che sotto la direzione di abili maestre
si avviano
per la strada difficilee
spinosadell'insegnamento.
Ad onta della fretta degliEspositori
per ritirare
le opere d'arte e i prodotti
le piante,le collezioni,
dell'industria,
ogni cosa era rimasta al suo posto,
affinchè i piccoli
invitati godesserolo spettacolo
in
Il venticello mattutino
deliziosa vaghezza.
tutta la sua
reggiare
agitavadolcemente i rami delle Palme, e facea mala superficie
della panierad'Azalèe.
variopinta
La fontana centrale slanciava allegramente
per aria il
suo
zampillod' argento,fino a minacciare i cristalli
del gran lucernario,
stille
e ricadeva in minutissime
i pesciolini
dalle squamentro la vasca, ove
guizzavano
me
dorate. Tutte le cascatelle della grottaspruzzavano
di gemme
lucenti i ciuffi della Borraccina
e
i
tappeti
del Musco.
Sulla porta dell' edifizio stava
città,circondato
dai
signoridel
col sorriso della benevolenza
colle mani
tese
a
carezzare
e
il Sindaco
della
Comitato
esecutivo,
dell'affetto sul volto,
le chiome
bionde
46
dei
182
A
in
del popolo;e
figliuoli
fiori vagavano
che
escono
trovare
i dolci
materna
rapidie
normale; belle ragazze,
con
certi visetti spiranti
intelligenza,
occhi
soavi
saluti,e gli augurii,
molli come
que'cuoricini
prime sotto le grandi navate
della Scuola
di
tettrice,
pro-
suggerirele
diritti e
vanno
e
i
sa
le segretevie di
Entrarono
con
della Commissione
sguardi,e
dal cuore,
alle aiuole smaltate
mezzo
le belle dame
cui la tenerezza
parole,e
CHIUSE.
PORTE
in
sicuri
la
a
cera.
ciulle
le fan-
verità,
certi
grandi
cevano
furbacchiotti e certe bocche vermiglieche faa
gara a chi parlavapiù presto e meglio, e
,
più cara e dolce eloquenza.
stava
Un'allegriacalma, uno
stupore che si manifepiuttostonelle fìsonomie mobilissime che nei
nile
gestie nelle interiezioni , una curiosità tutta femmimescolata
a un
una
vago desiderio d'istruzione,
grande smania di sapere,
gran vogliadi vedere e una
d'intendere, di penetrare i misteri di quel mondo
delizioso ed arcano, che spiegavainnanzi ai loro occhi
con
la pompa
delle forme
e
in crocchi
de' colori!... Le
maestrine
si
in
muovevano
capannelli,
lentamente lungo i boschetti e le spalliere;
qualcuna,
l'ufficio di guida,e
più vispae più svelta,assumeva
le brigatea' luoghigià noti, alle collezioni
conduceva
ressanti.
più ammirevoli, agliesemplaripiù lodati e più intedello le piantealle
Dio sa che cosa
avranno
loro giovaniamiche; Dio sa quante soavi confidenze
aggruppavano
avranno
susurrato
dalle
e
aperto corolle alle orecchie
intente dello fanciulle. Aìidute
a
cercarne
una
parie
di Gottlieb S;iphir,
di lui,che
pagineinspiralo
i dolcissimi
e rannodare
sapeva cotti berio scioglierò
insieme
la Primavera
le
legami che avvincono
e
Donne:
Ftùidingund Frauenl.,,
nelle
A
PORTE
183
CHIUSE.
dopo, una turba di bambinuccie
dormentali
irrompeva pe'tortuosi viali,e svegliavagli echi addel vasto giardinocol rumore
delle voci,
collo scoppiettare
de'cacchini,collo strepito
degliapplausi.
Addio la quietede' cespugli,
addio la soave
Un
momento
melanconia
de' taciti boschetti.... le Ondine
ei tuflano
giù nel fondo delle limpidevasche,le Driadi scappano
dentro
dietro a' flabelli delle Palme
e
a rimpiattarsi
ai tronchi annosi delle Felci gigantesche.
Per tutto un
brulicare di testine irrequiete,
svolazzare di treccie,
uno
un
lampeggiared'occhi vivaci,uno zampettare
di piedini
sulla ghiaia,
saltellaredi gambettesulle
un
gradinatee sotto i portici,un correre, un fuggire,
chiamarsi
da lontano e da vicino.
un
un
ricercarsi,
Ah!
chi non
ha veduto il giardinodell'Esposizione
de' fiori!...
pieno di bimbe, non ha idea del mondo
La
vita traboccava
si vedeva
che
esuberante
da
tutte
le
parti,ci
quellapiccolapopolazionefemminile
proprioin casa sua....
Ora i gruppi sì sparpagliavano
di qua e di là alla
ricerca delle piantepiù vaghe, ora
bambina
una
più
fortunata o più avveduta
glia
scuoprivaun fiore o una foera
passata d'occhio
alle
scapate compagne,
e
dava
più vicine,e queste alle altre,e tutta
la schiera correva
impetuosamente all'angolo estremo
di piccioni
stormo
del gran tepidario,
come
uno
a un
sca,
pizzicodi grano. Chi faceva la tonda attorno alla vaformava
chi tenendosi per mano
tena,
una
lunga ca-
una
voce
che
alle
andava
correndo
e
saltellando in tortuosi
giripe'viali del giardinoe per gli aditi delle grotte,
chi si arrampicavasulla collinetta centrale e di lassù
arringavale amiche.
Ci volle tutta la pazienzadelle maestre
a radu*
184
Ilare
A
PORTE
quellabrigatadi
CHIUSE.
diavoletti in
per avviarla fuor dell' edifizio
sottanino
e lasciare
principale,
posto libero a' ragazzidelle Scuole
Scuole
corto,
maschili
e
il
delle
Pie!
Gli alunni
delle scuole maschili
e
di San
nino
Giovan-
procedevanoa coppia,in lunghissimefile,guidati
dai loro maestri
e da que'buoni
Padrini,che
non
hanno
nulla
mistica burbanza
della saccenteria
de'
inamidata
e
della
pretacchioniprepostialtra volta
a' collegi
e
cia
aglieducatorii. Gli Scolopihanno una faced allegra
che inspiral'affetto e la congiovialona
fidenza
ai ragazzi che consiglia
dienza,
e non
impone l'ubbi,
che
seria.... L'ho
ridere
sa
a
tempo
dire tutta,tale
e
a
tempo
ritornar
quale? Mi paiono
gente ammodo, uomini intelligenti,
avveduti,
professori
che sanno
stare al loro posto e diventare amici degli
,
scolari senza
di maestri.
perderel'autorità e il prestigio
I nuovi visitatoripasseggiarono
lentamente il vasto
détte agio a più d'un' utile
e la passeggiata
giardino,
osservazione,e a più d' una
spegazioneavidamente
dolcezza e con
domandata
e pòrtacon
amore.
del Comitato
riconobbe fra i
Qualche membro
buoni Padrini il propriomaestro, e si avvicinò a lui,
alla studiosa gioventù,e
e si offri guida e Cicerone
e di
rese
omaggio di rispetto
pubblicoe commovente
venerazione agliuomini, che altra volta guidarono i
della vita e per gliardui
primisuoi passinel cammino
a
e
sentieri della scienza.
Cosi fini la lieta mattinata,cosi si
i fanciulli ed i vecchi
i
,
che
della generazione
glorie
che sorge.
generazione
le
E adcHSO la Festa de
onorano
a
renze
Fi-
ed i maestri
discepoli
cade, le speranze della
Fiori è
,
propriofinita.
18"
PROCESSO.
XXXV.
I*i»oce»«o.
26
La
rappresenta la jprandeaula della Corte d* Assise. Il
scena
Presidente
Giudici
i due
e
Pubblico
stero
guarda
studia
Usciere, chiamate
Presid.
Usciere. Causa
e
per
i due
poterli
supplenti
tra loro.
conversazione
fanno
i documenti
ogni
Signore
dalla parte delle
prima vista. I dodici Giurati
a
Il Miai-
banco.
la folla coll'occbìalino,
e lancia
Protettrici. 11 Cancelliere
leggere
al loro
seggono
degli sguardi incendiarli
tanto
di
Maggio.
la
causa.
l'Esposizione
d'OrticuItura
contro
del
Firenze,per dilapidazione
denaro
pubblicoe
fesa
of-
a' buoni
costumi.
Presid.
faccia l'appello
dei
Signor Cancelliere,
testimoni.
Il Cancelliere
lunga lista di
legge una
storpiandone più di mezzi
,
nomi
nostrali
fra le risate del
e
forestieri,
pato
pubblico sti-
nella sala.
Presid.
Mi
—
accusata.
Alzatevi,
chiamano
Diteci il vostro
la Pubblica
Mostra
nome.
tura.
d'OrticuI-
{Rumori diversi.)
Il
—
—
—
—
Il commendator
Quello di
madre?
La
—
?
di vostro
padre?
FilippoParlatore,
nome
vostra
Società Toscana....
Basta cosi ! Non
vi lasceremo la libertà di fare
186
PROCESSO.
del
integerrimi
I signoriGiurati apprezvostro rispettabile
genitore.
zeranno.
del
L'accusata si dice figliuola
{Ai giurati).
Parlatore e d'una Società
(AlVaccitsata).
professor
delle insinuazioni
a
carico dei costumi
„..
L'età vostra?
Quindicigiorni.
—
Cosi
—
Et
—
giovanee già così spampanata!...
rose
fai vécu ce que vivent les roses....
matin.
L'espaced'un
Parlate italiano....il signorCancelliere
—
mastica altra
linguache
{U accusata,
—
alle cure
la
Che
sua.
mestiere
non
fate?
dente
gli occhi).Atten-
abbassando
domestiche.
Ho
Avete soprannomi?
capito.
Mi maraviglio!...
Siete accusata di avere
sperperatoil danaro
pubblico,e di aver recato offesa ai buoni costumi....
—
—
—
da dire in vostra
Che avete
Che
—
ho sempre
Del
resto
nessuno
la fede
sentiranno
—
che ho
mi
empito
hanno
vicinata.
av-
sempre slata una
ragazza per
può dir nulla de' fatti miei. Ho sentato
predei Curato di San Lorenzo.... e poi
son
i testimoni.
Mettetevi
dell'atto d'
speso del
mio, e
che
a tutti quelli
quattrini
le tasche di
bene, e
difesa?
accusa.
a
sedere
e
state attenta alla lettura
—
L' atto d'accusa dice in conclusione
:
che
d' Orlicultura è costata un'occhio
di Firenze in
tempo, in cui
contribuenti aggravati;che ha
un
dei
le
casse
son
sizione
l'Espo-
al Comune
vuote
e
i
servito soltanto al divertimento
forestieri in barba
e
signoriindigeni
al povero popolo che paga; che ha messo
al nudo i
del mondo
delle piante
con
•egroti
grave scandalo delle
animo timorate, e cho ha tenuto di mano
agl'intri-
188
PROCESSO.
Quante macchie
—
Pelargonio?
ha il suo
Cinque.
Per un magistratoson troppe. Lasci correre,
gnor
Lei è il siMarchese.
{All'altro testimone).
Ubaldino Peruzzi; s' accomodi....
commendatore
—
—
sor
—
La
professione?...
sua
Bel
Presid.
posto1...
Creda
Peruzzi.
Presid.
di Firenze.
Sindaco
Peruzzi.
Dica
per
in coscienza
ci vorrei veder lei!...
verità; ha
la
quelladonna
che
mendatore,
nulla, Com-
speso
siede sul banco
gli
de-
accusati?...
lire sole.
Ventimila
—
L' è
—
una
0 come
bagattella!
piego
leil'imgiustifica
di codesta somma?...
Sia detto in confidenza,signorPresidente,ci
—
ripresopiù del doppio di dazio
del Comune
che la popolazione
contare
ho
tasche di
di sicuro
s' è
tanti forestieri che non
con
quattrini
il granchioalle mani. Lo domandi
Senza
empita le
avevano
rini
a' vettu-
a' locandieri....
e
Sicché,secondo lei,è
—
a
consumo.
stata
una
somma
messa
frutto !
verno
poi, senta: il Golire la
dato anche lui quarantacinquemila
tine,
dodicimila e piùle Signorefiorendiecimila,
E che
—
ha
Provincia
di frutto! E
razza
,
altre
si facesse canzonare?
voleva che il Comune
con
certe
fare
a
donnine
—
Io
alla Corte?
che
di pagar
meno
l'avrebbe
che
ventimila i soscrittori;
o
quindicio
a
È inutile,
si può
di moda, non
vengon
loro un
piccolotributo. Lei
sapere....
non
80
nulla. Ha da faro
nessuna
domanda
189
PROCESSO.
licenziato
esser
potessi
tredici adunanze, a due
Se
—
stamani
a
sedici
a
contratti,
un
Il
scarpe.
pagassero le
è licenziato. Venga l'altro
signor Sindaco
testimone.
otto
pubblica,e*
ne'miei piedi....
Si metta
Neanco
davvero!
No,
a
concerti,
un'asta
accademie, a
dell'Inodora.
esperimento
—
avrei da assistere
,
mi
se
—
democratico
d' un
giornale
Comparisce il corrispondente
di Roma.
Presta giuramento e dichiara di
,
interessi né
avere
non
Lei
Presid.
Test. Mi
coli'Orticultura.
parentela
l'accusata?
conosce
due franchi!
costa
Che cosa
risparmii
questeparticolarità.
quelladonna?
Presid. Ci
può
dire di
È
—
Sa
di mercato.
qui non c'è nulla di male. Tutte non posnella Santissima Annunziata.
nascere
seggiolaie
altro di più preciso?...
co'suoi fronHa insultato alla miseria pubblica
zoli
e colla sua
allegria.
Il pubbliconon
ad andarci. Se
era obbligato
Fin
—
son
donna
una
—
—
dire che ci si divertiva.
e' è ito vuol
Ha
—
0
—
odore; mentre
—
Sanno
all'eguaglianza!
1'operaio,
quando ha sparso il sudore
Mi
pare che
Anche
a me.
—
—
altro.
i fiori?
contrarli
son
propriafronte...,
Tiri via,mi faccia
della
troppifiori.
noia le danno
che
I fiori
—
in mostra
messo
ce
il piacere.
Ha
detto tutto?
n' avanzi.
Lei è licenziato.Passiamo
a
un
—
Entra
signorache
una
cosi bassa da
non
dice il suo
farsi intendere
nemmeno
nome
a
voce
al Cancel-
190
PROCESSO.
liere.
È vedova,
Sacro
Cuore.
le
dirigele
Il Presidente
La
motivo
alza
testimone
per cui le
la nappa
casca
una
della
Che
—
la prega
tutte
A
—
ha
che
—
le mani
al
cielo,
dalla
quale esce un
letterina profumata di muschio,
,
da dire sul conto
andata
sono
Volevo
—
e
cipria.
cosa
Io ci
due
e
la borsa
volevo
Scandali, reveren....
—
di accomodarsi
interrogazioni.
conosce
quelladonna là?...
libro da messa,
e
è sorella del
ed
letti,
tre
sue
Lei
—
di
figli
con
tutti i
suo?
dire
sor
dente!
Presi-
giorni....
fare?
vedere
se
il Fior
e' era
della
passione.
Ce r ha trovato?
—
Si, signore.L'aveva esposto il Municipiodi
Firenze nel tepidario
alle Glossinie del Toraccanto
Ma ho pagata cara
la mia pietosacuriosità!
rigiani.
L' Esposizioned' Orticultura era una
continua offesa
al pudore. Tutte le ragazze ci andavano
per trovar
I giovamarito....e tutte le mogli per.... perdercelo.
notti
guardavano le donne in un modo così sfacciato,
che faceva salire le fiamme
sul viso. Io, che, quando
—
un
uomo
—
guarda, divento
Scusi,quanti mariti
Tre
—
soli
,
A
—
di tutti i colori....
mi
sor
ha
avuto
lei?
Presidente.
quest'oral'ha
avuto
tempo di diventare
una
di tintoria!
mostra
Tal'
—
tal'e
non
era
quale,reveren....
quale!Creda che
e
simo,
volevo dire: illustris-
per
ima
donna
do,
ammo-
posto adattato. Si figuri,che le mie
del pian terreno
non
sigliane
prossimo ce l'ho trovale....
Si limiti,
se le piace,ai
—
sia per dir male
—
—
fattidella
causa.
ca-
del
191
PUOCESSO.
—
a
stia attento.... m'è
Dunque,
toccalo
perUno
sentirci bestemmiare.
Oh!...
—
le
ma
—
!
ma
bacchi
Ho
sentito
diceva
pare!...
la Corte
Dica pure,
—
Oh
ha sentito?.,.
Cile bestemmie
—
che
uno
cose!... Una
dev'essere
informata.
bestemmiava
volta esclamò
:
Lio Fem-
Baracela.
...
Presta,
lor
in turco.
C'è
(volgendosiai Giurati).
signoriche capiscail turco?...
Il
nessuno
di
Credo che voglia
prof.Cesare D'Ancona.
è il nome
di una
dire Dieffenbachia
Baraquiniana...
pianta....
lo sarei mai immaginato!La tePresid. Non
stimone
me
può tornare a sedere.
—
—
È introdotto l'altro testimone.
Presid.
Il
nome?
suo
Limberti.
Test. Giovacchino
Presid. La
professione?
sua
di Firenze.
Test. Arcivescovo
Scusi sa,
—
o
Monsignore,è
diavolo dico!... Conosce
Che
Ah!
coniug....
per la forma.
Celibe
sizione
l'Espo-
lei?
Mi
—
—
son
recato
ad esaminarla
pochigiornifa....
E i suoi costumi?
Esemplari, signorPresidente. L'ho trovata
sto per
al suo
tutte le foglie
con
posto, e i fiori,
bella donna,
di santità. È una
dire, odoravano
si offende
il signore Iddio non
si può negare,
ma
non
d'un
bel volto che
spiega tutte le grazie e
tutti gliincanti, di cui gli ha fatto dono l'Onnipotente.
—
La
contemplazioned'una
la mente
del
chiama
riperfetta
perfezionidel
creatura
cristiano alle
192
PROCESSO.
L'ho esaminata
Creatore.
nella santa
dottrina,e
ne
quanto un dottore.... più d'un dottore! Era
assidua ai sacramenti, e io so quanti fiori odorati e
sapeva
ella fornisce al fonte del
soavi
della Estrema
unzione, e
Battesimo,e
a' tabernacoli dell'Eucaristia.
precettidella Chiesa, e
feste,perfinoquellesoppresse, che
Osserva
all'altare
i
celebra
Dio
tutte
gliusi
le
ricordia,
mise-
dal Governo
piemontese....
Monsignore....
Diciamo dal Governo,
Scusi, ho sbagliato....
ne
se
semplicemente,e non
parlipiù.L'Orticultura
intreccia ghirdunque fa la fiorita alle processioni,
lande
di purissimigiglialla Beata Vergine, e ramoscelli
di palma e di olivo alla Settimana
santa; dà a
piene mani le rose alle glorioseimmagini de' Santi
viole alle
e le pallide
confessori,e i mesti giacinti
de' Santi martiri. Fornisce emtombe
e alle reliquie
blemi
alla purità,all'affetto immacolato
all'innocenza,
della famiglia;rallegrale povere
e benedetto
de' diseredati della fortuna,e porge esempi di
case
cristiana persinoalle sacre
educazione
Filli
carte:
—
—
tui
sicut
dire di
novellae
più. Ella
dà
olivarum....
serve
al povero
ho
non
alla pompa
il modo
di
bisognodi
delle feste religiose,
presentarsicolla
a piò di quegli
umile, ma gradilasua offerta,
altari,
in fondo in fondo l'unico refugiodegli afche sono
flitti,
il trono del Signore misericordioso,
la sua
ove
solleva i caduti,ove il suo spirito
divino consola
mano
le anime
umana
deglisventurati che nessuna
parola
può più consolare....
e
—
Profonda
rosa
sensazione.
dal petto per
prelato
—
L'accusata
lasciarla cadere ai
si
una
toglie
quente
piedidell'elo-
193
PROCESSO.
Presid. Scusi
al
estranea
Monsignore
,
se
,
ministero.
santo
suo
le rivolgo
una
Si sarebbe
fatto credere alla Corte che l'accusata tenesse
e
spac*
nei filtriamorosi....
veleni,droghe usate
Test. Il Signoreha creato ogni cosa per il bene,
ed a maggior felicitàdelle sue
sua
maggior gloria
ciasse
a
manda
do-
abusa
creature. Se l'uomo
Dio, ne renderà
di
Presid.
conto
fa mal governo
giornoal divino
un
Monsignore Arcivescovo
libertà di andare
e
de' doni
e
stare
a
de' testimoni è esaurita. La
suo
largitore.
lascialo in
è
talento. La
parolaè
lista
al Pubblico
nistero.
Mi-
—
della legge,che sbirciava da
Il rappresentante
l'accusata
pezzo
un
con
paio d'occhi
da
un
posaloli,si
fortunatissimo di poter recedere dall'accusa.
chiama
L'avvocato
Cesare Barsi,incaricato della
difesa,
dichiara di astenersi
le faccende
che
in
ogni modo
dall'arringare
per paura di guastare
che vanno
tanto benino; protesta
non
potrebbeaggiungernulla alle
paroledel venerando Pastore della Diocesi fiorentina;
le difese d'una bella
e dice che, se ha osato assumere
donna , cosi giovanee pienadi seduzioni lo ha fatto
e si
per debito di coscienza e per obbligod'ufficio,
fervida invocazione allo
la toga dopo una
è messo
Santo.
Spirito
,
Il Presidente riassume i resultatidel dibattimento
e
comunica
chiamati
a
signoriGiurati
rispondere.
ai
11 Giuri si ritiranella
donde
esce
poco
le
delle
camera
dopo
e
cui
questioni,
sue
son
zioni,
delibera-
riprendeil suo
posto
nella sala.
Il capo
de'
Giurati,in piedie
leggeil seguente verdetto :
a
capo scoperto
41
194
PROCESSO.
Sul
—
mio
onore
Giurati
dei
Questione
1'
ella
colpevole
di
per
avere
tolte
alla
cifra
di
i
3'
di
segreti
4'
Questione
scandalo?
del
Giurati
che
è
—
Sì,
libertà.
•
visto
non
—
sulle
è
non
e
Orticultura
piante,
No,
—
delitto
è stato
e
protetto
a
ranza.
maggio-
commesso
—
il verdetto
hanno
e
ordina
chiarisce
che
capito niente,
che
sia
fragorosi.)
l' Esposizione.... è
FINE.
è
avere
per
questioni principali, dichiara
colpevole,
{Applausi
L'udienza....
di
maggioranza.
che
esse
maggioranza.
costume
visitatori?
a
maggioranza.
a
a
delle
Cotesto
—
solito
negativo
Taccusata
in
al
buon
somme
raggiungono
Si,
mondo
dei
Il Presidente:
No,
è
pubblico
delle
speso
somme
al
offese
Orticultura
danaro
L'Esposizione
—
—
di
del
—
—
chiarazi
di-
la
coscienza
:
maggio
Coleste
—
gl'intrighi amorosi
con
25
al
ventimila?
lire
colpevole
rivelato
questa
mia
dilapidazione
2'
Questione
ella
è
municipale?
cassa
Questione
la
sulla
L'Esposizione
—
11
dall'
e
chiusa.
ma
che
rimessa
i
197
Consiglio
Dirigente
d' Orticultura:
della E. Società Toscana
Paklatoke
RiDOLFi
March.
Nobili Cav.Avv.
BiDOLFi
March.
Barsi Avv.
Dkl
Sarto
Niccolò
Giuseppe.
Cav. Giovanni.
Massai
e
wc«-prwid, Mercatelli
Sig.RatTaello.
Niccolò,
PtfTRiM Cav. Ing.Francesco.
Luigi,tesoriere.
ScuuiTz
Cesare.
Corsi-Salviati
Dott.
pretid, Gaeta
Filippo,
Comm.
Bardo.
March.
Cav. Carlo.
Cav.
Stefanelli
Cav.
Ing.Luigi.
D'Ancona
Cav.
Cesare.
Fkmzi Cav. Emanuele
Fhakcbetti
Prof.
Commissione ordinatrice della
Parlatore
Comin.
Barsi
Cesare.
Avv.
Prof.
Filippo.
Comm.
Petrisi
Cav.
Poggi Comm.
Cantagalli
RiCAsoLi
Cav.
Cav.
Ing Alessandro.
Ing. Giovanni.
Corsi-Salviati
March.
Bardo.
Picei
Franchetti
Gaeta
GooDE
,
Cav.
Orazio.
Cesare.
Giuseppe.
Sig.Giuseppe.
RiDOLFi
March.
Niccolò.
ScBMiTz
log. Giacomo.
Cav. Prof. Emilio.
Cav. Carlo.
Cav. Federico.
Targioni
TozzETTi
TuLOMci-BiFFi
SMercatelli
Sig.RalTaello.
ToRRiGiANi
Cav.
fNoBiLi
D' Ancona
iuTiM
Sig.Antonio.
Stibbert
^Massai Cav. Giuseppe.
Niccolò.
Vincenzo.
Luigi.
Steffatscheck
Dott.
Avv.
Ing.Francesco.
Ing. Giuseppe.
Match.
Salterelli
Cav. Emanuele
Dbaldioo.
Ridolfi
fl"KL
Sarto
Fenzi
Orazio,segret.
Cav. Generalo
Roster
log.Luigi.
e
Sig.Attilio.
èDemidoff PrincipePaolo.
Cav.
Cesare
Esposizione:
Peruzzi
Bastianini Sig.Giuseppe.
BouTOL'RLiN Conte Demetrio.
Ciardi
Prof. Pietro.
March.
March.
Prof.
Cav. Prof. A.
Giacomo.
Pietro.
Cesare,segretario.
Sig.Giuseppe.
Comitato Esecutivo:
Pbruzzi Comm.
Ubaldino,presid. Poggi Comm.
Ing.Giuseppe.
I.Barsi
Avv. Cesare,vice-presidente.
Picei Sig.Attilio.
fCantagalli Cav. Ing. Alessandro.
Rostkr Ing.Giacomo.
Prof.
[D'Ancona
ÌFenzi
Cav.
Cesare.
Emanuele
Corsi-Salviati
March.
gretario.
Bardo, se-
Orazio.
«~".£»e*^ài4^^"a-^
17*
499
ASSOCIAZIONE
DELLE
7BOTBTTSI0S
tifinosi
Presidente onoraria:
S. A. R. La
PrincipessaMargherita.
Presidente
effettiva:
Eusabetta.
Marchesa
ToRRiGiANi
Vice- Presidenti
Madame
De Tciuhatghef
Emiue.
:
Perdzzi
—
SignoraEmilia.
Segretaria:
Targioni
Tozzetti
Signora Teresa.
:
Consigliere
Bartolommei
Marchesa
BoDTOURLiN
Corsi
Contessa
Contessa
Giltia.
Baronessa
Aurora.
Miss.
Paulucci
Marchesa
RiDOLFi Tassoni
Strozz
Eleonora.
Principessa.
D' HooGHvoRST
Horner
Fu.
Marchesa
Gherardesca
Demidoff
RoEST
Anna.
Salviati Marchesa
Corsini Rinuccini
Della
Teresa.
VAN
Marianna.
Marchesa
LiMBOuRG
Madame
Giulia.
Isabelle.
Antonietta.
Principessa
SOI
ELENCO
DELLE
SIGNORE
Vera.
Pauline.
Baronessa.
Abro
Mrs.
[Addinson
Contessa Mad"
Delia-Seta
Agostini
l dalena nata Senistori.
Alberti Contessa Giuseppina.
Alexander.
Miss.
Alexander
Alfleri Luisa.
Alfieri Adele.
Al Beri di Sostegno Marchesa.
Aii"inson Mis. Elizab.
Alien Mrs Florence.
Elisa.
Almansi
Alleviti Toscanelli Vittoria.
Aluisi Elvira.
Amari
Louise.
A
Ibaza
Abaza
PROTETTRICI.
Arnaldi Elena.
Auteri Marazzani
Lirta.
;
Amici
Giuseppina.
Amici Emilia.
Amodio
Giuseppa.
Andreini Teresa.
AngelelliSimonetti
Principessa
Teresa.
Antinori Marietta.
di Brindisi.
Anlinori Duchessa
Conlessa Giuseppina.
Antonini
Antonini y Die/ Emilia.
Archer
Shee
Madame.
Arese
Conlessa.
ArrighiCaterina.
Forini Contessa VirArrivabene
Bergamasco Giuseppina.
Belts Bey Evelina.
Betts Bey Signorina.
Bianchi Porzia.
Blauc
Armitage Mrs.
Contessa
Baciocchi Conlessa.
Balduina Teresa.
Baldelli Conlessa Geltrude.
Baldeili Siìinora Giulia.
Balli Eulalia Vedova
Lapini.
Danti Leopolda.
Banti Signorina.
Barbensi Giannina.
Barbieri Hackensollner.
Bartoli Flora.
Maddalena.
Bartolini Marchesa
Giustina.
Bartolini Marchesa
Bartolini Marchesa
Clementina.
Teresa.
Marchesa
Bartolommei
Barlolucci Emma.
Basilewski
Madama.
Bassi Maria.
Bassi Contessa Virginia.
Basso Irene.
BellisoraiAntonietta.
Bellisomi Carraelita.
Bembo
Contessa Alfonsina.
Bencini Marietta.
Beiinett Miss.
Bicchierai Bice.
ginra.
Arnaldi
BajveriContessa.
Cleofe.
Tassinari Isabella.
Blondel Contessa.
2(tó
SIGNORE
DELLE
ELENCO
PROTETTRICI.
Bomargo
Duchessa.
Bonaini
Lavinia.
Bonaparte Valentini Prino. Maria.
Castellani Fantoni Ines.
Castellani Fantoni Eugenia.
Cave-Poridi
Madama.
Bonaparte Principessa Carolina.
Teresa.
Borghese Princij5essa
Cerial
Guadagni Madama.
Cesarini Sforza
Zaira.
Borromei
Marchesa
Laura.
Marchesa
Bourke
Richard.
Boutourlin Contessa Anna.
Cesarini
Boutoriin
Chigi Marchesa.
Boutourlin
Bowyer
Bowyer
C. Heath Wilson
Chiesi Laura.
Aurora.
Maria.
Boutourlin
Carolina.
Marie.
Brandolini Contessa.
Browne
Signora Ruddle.
Browne
Minnie.
Browne
Margherita.
JBrown Miss.
BruggisserLuisa.
Budden
Maria.
B. de Canevaro
Cont. Francisca.
Bufalini Virginia.
Burrmghes Madama.
Burrmghes Miss.
Butera (di)Principessa.
Cado^anMiss.
Caimi Coumont.
Canevaro
Contessa
Canuti
Teresa.
Capacci
Cardenas
Ersilia.
Laura.
Contessa
Tea.
Carega Bertolini March.
Carmignani
Giulia.
Anna.
Carobbi Carlotta.
Carulath Principessa.
Carpegna Contessa.
Carpi Corinna.
Carpi Teresa.
Carpi Clementina.
Carradori
Johanna.
Cibala Contessa.
Cionr
Mary Fanny.
Miss
Duchessa.
Contessina
Sotìa.
Cini Margherita.
Cipriani Mary.
Cipriani Costanza.
Cittadella
Vigodarzeere.
Codogan Maddalena.
Coen
Enrica.
Coen
Madame.
Collacchioni Teresa.
Collini Luisa.
Conte
Madama.
Conte
Airoli Maria.
Corridi-Hall.
Corsini PrincipessaOlimpia.
Corsini Barberini Marchesa
Luisa.
Corsini BaslogiMarchesa
Beatrice.
Corsini Rinuccini Eleonora.
Corsini Fenzi Luisa.
Corsi-Salviati Marchesa
Pia.
Cospi Vittoria.
Cospi Teresa.
Cossilla Contessa.
Costa Laura
Costelli R. V.
Covley Madama.
Covoni
Marchesa
Carolina.
Cox Rosalie.
Cozzi Maria.
Cram
Miss.
Crema
R.
Crodbie Miss Mabel.
Edvige.
Capecchi Signora Costanza.
Capecelatro FerrigniCalliope.
Capccelatro Enrichetta.
Cappellil^nrichelta.
CappelliniElena.
Cap|)oniConlessa Eletta.
Catelli Conlessa Eugenia.
Catelli Cooletsa Eleonora.
Ca"t'"llant ContexKa
EleDa
DaUili Della Torre.
nata
Dal Borgo Marianna.
DalcRs Madame
Hélolse.
Da Passano Roggieri.
Da Zara Madama.
Da Zara Madamigella.
De Angeli.
De Caslellucclo Marchesa.
Do Canevaro
Contessa
Dclflna.
Do-Eccher
Matilde.
204
ELENCO
DELLE
SIGNORE
PROTETTRICI.
Giuntinì Matilde.
Laipannora
Goldsmith
Landor
Philipson Virginia.
Contessa.
S. Julie.
Goldsmith
Signora.
Goldschmidt
S.
Gondi Ninetta.
Gonzaga Borromeo
Princip.Elisa
Goodwin
Hatchard.
Larderei
Gordigiani Isabella.
Larderei
Gori Contessa
Larishe Contessa
Gozzadini
Grabau
Graham
Giacinta.
Maria
Teresa.
Marianna.
Corinna.
Larderei
Contessa
Elisa.
Larderei
Salviati Cont. Isabella.
Contessa Amicie.
Conlessa.
Madama.
Lenzoni
Leri
Grossi-Ottolini Contessa Teresa.
Groves Adalgisa.
Grottanelii Contessa Luisa.
Alice.
Guadagni Marchesa
Luisa.
Contessa.
Guerrieri
Gonzaga March. Emma.
GuglielmiOrsolina.
Guicciardini-SerristoriContessa.
Guidotti Maria.
Gwynne Miss.
Hall Miss.
Hall Madame
Pinto.
Levi
Clelia.
Baronessa.
Levi Baronessa.
Levi Eloisa.
Levi Paolina.
Light Bianca.
Linbourg Van Roost.
LoknwlelT Madama.
Lombe
Maria.
Luchini Andreucci
Isabella.
Levi
Luoii
Giuseppina.
Antonietta.
Lumbroso
Madama
Lumbroso
Emma.
Lvuir Madama.
Alfred.
Margherita.
Hay Madama.
Hay Mademoiselle.
Macbean
Henraux
Place! Maria.
Hnnraux
Madame.
Huhenlohe
Principessa.
Horner
Susanna.
Hooghworst Baronessa Aurora.
Hulfer Costanza.
Incisa Marchesa.
Incisa Marchesa
Incontri Maria.
Elisa.
Madame.
Letourneur
Levi Clery.
Luciani
Hagspihl Marie.
Marianna.
Ingharo Emily.
Kennedy Laurie Giulia.
Kennedy Clorinda.
Macnab
Sig.
of Macnab.
Malt'l Madama.
Malvezzi
Conlessa
Salina.
Mannelli-Riccardi Ciistina.
Mannelli-Riccardi
Marena
Annetta.
Milla.
Marcello
Conlessa.
M.irchi'sini Maria.
Marchesini
Marianna.
Marchesini
Amalia.
Marescotli Donna Teresa
di Venosa.
Prancbetti Madama.
Marliani
Giulia.
Maroni
Emma.
Morsigli Durazzo.
Lacroit Marie.
Madama
Lagotellerio
Emilia.
Magliari Francesca.
Eleonora.
M:)j.'gi
King M.
Kobea
Rosa.
Lecchini
Griroes Emily.
GropalloMarchesa.
Hann
Enrichetta.
Lascaraky Aglaè.
Leali
Madama.
Guarìni
Contessa
Lavaggi Marchesa
Grilli Elisa.
Grill Emma.
Grottanelli
Larochepouchin Madama.
Larochepouchin Ferdinanda.
Ida.
Martelli Marianna.
pessa
Princi-
ELENCO
DELLE
Martelli Giulia,
Neale
Miss.
Maitin
Neale
Mrs.
Madame.
Martin Madamigella.
Mai tinez del Campo Matilde.
Maitini Ernpstina.
Massari Contessa Cristina.
Masetti Carlotta.
Masi
Antonietta.
Madama.
Mattheus Carlotta.
Matteucci Giulia.
Ma(iro»;ordatoMadama.
Maurogonato Madama.
Sofìa.
Mazzacurati Marchesa
M izzoni Claudia.
Medici Giulia.
Contessa.
MeilzyusJ(a
Silene.
Mt'nirtietti
Maquay
205
PROTETTRICI.
SIGNORE
Negroni Ada.
Newbery
Miss.
Nobili Elena.
Miss.
Oddi-BaglioniContessa.
0' Conor
0
HerleheyMargherita.
Orford
Enrichetta.
OrgeroskySofia.
Orlandini-Baldini Emilia.
Orloff Contessa.
Orsini Baroni Arianna.
Orsini Giuli Arianna.
Oseland Miss.
OuroussotI' Principeata.
Paget Mrs.
Wfynell Mis.
Mcyer Matilde.
Paget Miss.
Mi( liPlozzi Eleonora.
Paggi Tedeschi Ottavia.
Miinbelli-Sansoni Maria.
Pagni Ersilia.
Mimiloli Contessa Carolina.
Miiaflori Contessa Bianca.
Morenni Ernesta.
Miuit'na Caiolina.
Modena
Emma.
Modena
Madama.
Beatrice.
Panciatichi Marchesa
Pandolfini Principessa.
PandoKini Contessa Sofronia.
Papa Louisa.
PapadopoliContessa.
Papafava Contessa Margherita.
PappudofT Carlotta.
Modigliani Annetta.
Modigliani Anna.
Modigliani Amelia.
Modigliani Esiella.
Rosa.
MiMJigiiani
Modigliani Sofia.
Molko Marietta.
Moiinolli Luisa.
WongiiiniAngelina.
Mongiardini Luigia.
Won^eiles Madama.
MoiiìezemoKi Marchesa.
Pappudoff Olga.
Pappudotì"Adriana.
Pardo
Roquez Madame.
Parlatore Eugenia.
Pasolini Coniessina Angelica.
Pasqui Elena.
Passerini Contessa Enrichetta.
Paulucci Marchesa
Marianna.
Pazzi Elisa.
Pazzi Elena.
Pazzi Marchesa
Eleonora.
Montgomeiy Stuart.
Pecchioli Adele.
Worei.i Paolina.
De Regil Contessa.
PepoliContessa Carolina.
Woi
torà
Laura.
Moriera Lama
Madama.
Mortimer Miss.
Moitimer.
Morlimer Mistress.
Peon
PellizzarìAlaide.
Perceval Madama
Henry.
Perckenstein Contessa.
Perkins Ellen.
Perozzi Amalia.
MuirayLady.
MurrayMiss.
Persico Emilia.
Peruzzi Emilia.
Mosser Madama.
Peruzii Marchesa Eorìcbetta.
PianaliContessa.
Hosti Giovanna.
18
206
ELENCO
DELLE
Isabella.
Fanny.
Pinrarcini
Celina.
Pieti-Nerli
Contessa.
Rossi
Zelinda.
Carolina.
Sacerdoti.
Erminia.
Sacerdoti
Vivai.
Salimbeni
Clemente
San
Duchessa.
Sabalier
Philipson Elisa.
Pbilipson Giulia.
Piace! Maria.
Placci Adelaide.
PoggennohI Contessa.
Poggi Fulvia.
Pozzolini
Prato
Amelie
Pi
Madame.
incipessaElisa.
Luisa.
Cantagalli
Contessa.
Sanmarlino
Princ.Teresa
De Sangro.
SansHvero
nataSilvestielli.
SantasiliaMarch.
Sardi
Lida.
Pucci-Sansedoni
Pia.
Quarantini Contessa
Marietta.
Miss
Schiette
Geltrude.
Marchesa
Sella Héiéne.
Maddalena.
Sermoni
Raj^gio Ersilia.
Raffaele Maria nata Cent. Mastiani
Handich
0\)ia.
Pulcherie.
Rasponi Contessa
Ras()oniPrincipessa Luisa Murat.
Abron.
Serpi Teresa.
Serrame/zano
Miss
Shaen
Shinkwm
Smith
Revedin Magnaguti Coni. Fanny.
Ricasoii Baronessa.
Contessa.
Riccardi di Lauioska
Ricci Marchesa
Ortensia.
Gelti ude.
Ricci Marchesa
Ricci Marchesa.
Ricci Marchesa
Pauline.
Schleming.
Schwarizeraberg Giacomìna.
Scolti-Duchoqué Adele.
Sculeliari
Erminia.
Maria.
Elisa.
Schiir Madama
Puccio Angelina.
,
Baronessa
Schiaroni
Adele.
Puccinelli-Sinnini
Recanala
Victor.
A.
Miss E"lith.
Sciarelli Isabella.
Piyce.
Racah
Olimpia.
Contessa
Sartori
Sbory
Rosina.
Pucci-Bossi
Evelina.
Signora.
Madame.
Rucellai Contessa.
Pisani Conlessa.
Pistoì Isoiina.
Pizzardi Cesarina.
Poniatowska
Maria.
Rublo
Piola Teresa-.
Pollonnais
Vittoria.
.lannet.
Ross Madama
Rossi Maddalena.
Rossi
Rossi
Piece
PROTETTRICf.
Rosler
Piccinetti Signora.
Piccole! lìs Marchesa
Piella
SIGNORE
Marchesa.
Ann.
Maria.
Inlyre.
Madama.
Sommier
Siinnino
Baronessa
Sorchan
Madama.
Giorgina
March.
Cleofe.
Fontanelli
Spalletti
Spannocchia
Ridclfl Fiammetta.
Rignano Trevcs Vittoria.
Spannocrliia Emilia.
Spannocchia Elvira.
Spannocchia Eloisa.
Spencer Cowper.
Rit^nano R.
Spinola Marchesa
Rinuccini
Azeglio.
Trivulzio Marchesa.
Sialhen
Vittoria.
Mademoiselle.
Rizzolli.
Slfllki'rMiss.
Rodocanacchi
Jenny.
Madame.
Rudocanacchl
Ri;ndinelli Marianna.
Slefnnt'Ili
Slcngul Leopoldina.
RoMpighoniPiincipesM Fanny.
Sluphens
Marchesa.
Ruspuli
Slibburl Madama.
Staili) Madame.
Virijinla.
Susanna.
Giulia.
Troubetzkoy Principessa Olga.
Eugenia.
Tscbudery Baronessa
Stìrting Miss.
Adele.
Stradi
Principessa.
Strozzi
Sulmona
Ì07
PROTETTRICL
SIGNORE
DELLE
ELENCO
Teresa.
Ugolini Marchesa
D^urgieri-Malavolti Artemisia.
Principessa.
U/ielli Marianna.
Adele.
Tabarrini
Taclvson
Uzielli
Talleyrand Périgord.
Talleyrand Marctiesa.
Tanagli Antonietta.
Tanzi
Tanzi
Regina.
Miss.
Valensin
Madame
Valensin
Ester.
Valensin
Mac
Emilia.
Valentini
Estella.
Van
Tempie
Tevis
Madama.
Tevis
Eloise.
Fogazzaro Rita.
Maria.
Vettori
Luisa.
Mrs
Leader
Villa
Marchesa.
Pernice
Visconti
Rachele.
Emma.
Tipaldo Luisa.
Vitta
Madama.
Todesco
Matilde.
Volpini
Flavia.
Tulomei
Marchesa
Tommasi
Crudeli
Walter
Madama.
Augusta.
Mrs
Toppau
Torrentini
Torriani
Giulia.
Solia.
Lucrezia.
Torrigiani Elisa.
Giulia.
Torrigianl Marchesa
Angelina.
Tottenham
Tottenham
Madama.
Townsend
Mande.
Miss
Townsend
Tiabia
Baronessa
Beatrice.
Trieste
Vivante
Fanny.
Trieste
Vivante
Madame.
Trieste Jacour
Yorick
La.
Madame.
Westropp
Miss.
Mistres.
Louise.
Florence.
Williamson
Marchesa
Williamson
Miss
Miss.
Wood
Giulietta.
Agnese.
Treves
volere
Madame.
Willonghby Lady.
(di) Principessa.
Treves
Watson
Willing
Miss.
Traverso
E.
Wilkinson
Lady.
Fanny.
A. Mary.
Watson
Wilson
Pauline.
Madame
Wagnière
Wa^nière
A.
Laura
Madamigella.
Toscanelli
Duchessa.
Modrooe
Viltà
Tharps
Luciaoa.
Contessa
Scbaik.
Verità
Emilie.
Tchihatcheff
Cauley.
Faina
Valmaraoo
Targioni Teresa.
Elèoe.
aver
Nazione,
Adele.
Yeames
Yuuug
Zabban
Madama.
le Signore, ì cui nomi
prega
la bontà di farglipervenire
via
San
Gallo,
3t.
Adele.
Mrs.
Laura.
Zauli
Naldi
fosiero
stati
le
correxiooi
Contessa
erroneamente
all' ulBcio
Giorgina.
tra*crittt,a
del
Giornale
«09
DEI SOTTOSCRITTORI
NOTA
HANNO
CHE
CONCORSO
S. A. R. la
ALLA
Margherita
Principessa
Accademia
dei Georgofili.
Alberti-Mori Ubaidini Cavaliere
Guglielmo.
Valerio.
Commerciale.
di
PREMf.
Savoia.
Hussein S. E. Generale.
fonso.
Generale Al-
La Marmora
S. E.
Levi Barone
Angelo Adolfo.
ArrighetliConte
Associazione
DEI
SPESA
BnstogiConte Pietro.
ModiglianiCavaliere Angelo.
Dome"
lìalduino Commendatore
nico.
Boutourlin Conte Demetrio.
Uoutourlin Contessa Anna.
Adolfo.
Modigliani
Parlatore Comm.
Prof.
Filippo.
Cavaliere Giuseppe.
Giov?n
Conte
Battista.
Rasponì
Ricasuli Barone Bellino.
Randich
Camera
Camera
dei Deputati.
di Commercio.
Carolalli Principessa.
Collacchiuni Senat. Giov. BattistaSansone.
D' Ancona
Comm.
Deraidoff PrincipePaolo.
DeputazioneProvinciale.
Direzione della Gazzetta d'Italia.
Fabbricotli Cavalier
Giuseppe,
Deputalo.
Marchese Lorenzo.
Ginori-Lisci
I
San Martin Ball.
Schmitz Cavaliere Carlo.
Shinkwìn
Carlo.
Strozzi Alamanni
Marchese
Strozzi
PrincipeFerdinando.
Tchihatcheff Comm.
Pietro.
Giovanni.
Tempie-Leader
Tempie-LeaderLuisa.
48*
renzo.
Lo-
212
CONSIGLIO
Glasse
3*.
Programma
Prof.
Karl
vi, vii, viii, ix,
Fenzl,di Vienna, Presid.
Koch, di Berlino, Vice-
Presidente.
Rauwenhoff,
W.
di
P.
4*
XXV,
Ch.
E.
M.
P.
Suringar W.
6".
XXVIII,
xii„xiii,
xix,
Max
Per
G.
di Firenze.
Bastianini,
G.
Maragiiano,di
del
Max
xxiii, xxiv,
di Monaco.
Thielens,di Tirlemont,"(
glioggetticompresi negliArticoli
xvi,
Presidente.
Per
Programma
xvii,
de
xviii.
G. Pigal, di Padova.
T. Maslers, di Lonilu.
Maxwell
II. Meicatelli,di Firenze.
A.
L.
Firenze.
—
xxi,
tario.
xiv, xv,
8'.
xx,
Nufini, di Firenze.
Prof. Berloloni, di Bologna
A.
Giacomelli,di Treviso,Vice-
e
,
Relatore.
N. Ridolfì,
di Firenze, Presid.
7'
Parigi Segret.
G.
di Erfurt.
Programma
Classe
di
Kolb,
,
A.
Sansedoni,di Firenze,
XXIX.
Trieste,di Padova.
Veitch, di Londra.
—
di Leida.
,
coli
glioggetticompresinegliArti-
Per
—
Programma
5*.
F. R.
Relatore.
Moore, di Sidney, Presid.
sidente.
Rolli, di Roma, Vice-Pre-
Glasse
di Berlino.
,
XXVII,
E. Schmidt
Boer, di Amsterdam.
E. André
e
del
P. De
di Donaues-
chingen.
Classe
Kegelmaier F., di Tubinga.
A. Pucci
E.,
del
x.
Heyder,
N.
Utrecht.
Kircbhoir C.
GIURATI.
glioggetticompresi negliArtìcoli
Per
—
DEI
Tassi,di Siena, Relatore.
Aiuti,di Firenze,Segret.
coli
glioggetticompresinegliArtixxu,
xxvi,
xl, xli, xlu,
xuii.
Leichliin,di CarlHruhe, 1 Malinverni A., di Vercelli,
1
Presidente.
Vice- Presidente,
CONSIGLIO
Nitzchner
Carlo
DEI
G., di Ginevra.
G. A.
Rovelli,di Pallanza.
9'.
Per
—
fìefaPasquale,di Napoli,
tore.
N. Terracciano
B. Corsi-Salviati, di Firenze.
Glasse
213
GIURATI.
,
gretari
SeCaserta,
di
Articoli del
compresinegli
glioggetti
LXII, LXIV, LXV,
XXX,
LXVI,
LXVU
,
LXVIU,
gramma
ProLXIX.
A. Van-Geert, di Gand.
D. Alioth
di Basilea.
,
ce-Presidente.
E. Anles, di Stuttgart.
C. De Candolle,di Ginevra,ViG. Gaeta, di Firenze.
Knobelsdortf V., di Amsterdam.
\\. Plitzer,di Heidelberg.
J. Lange di Copenaga.
(;. Ciardi, di Prato.
W.
Hofmeister
di Heidelberg,
,
Presidente.
,
Scliùbeler,di Cristiania.
J. Anderson, di Stocolma.
di Tromsòe.
M. Norman,
1-'.G.
N.
J.
S.
L.
Christ,di Basilea.
Leroy, di Augers.
Classe
10'.
Per
—
Programma
xxxi,
A.
De
lxxi,
Bartalini,di Lucca.
A. Honnberg, di Bruxelles.
J. Krauss, di Stuttgart.
F. De Bosis, di Ancona.
Carpegna, di
Roma.
F. Maurer,
J. B. Veilot, di Grenoble.
di Jena.
G.
A.
Steli,di Germania.
Sraee, di Londra.
E. Beclii, di Firenze.
N.
LXXX,
sidente.
Londra, Vice-Pre-
0.
G. di
lxxii, lxxiii, lxxiv,
dente.
Cori,di Firenze,Presi-
di
11. Hogi,',
Miraglìa,di
Roma.
EliaZersi,di Brescia,Relatore.
F. Sabut, di Montpellier,
tario.
Segre-
glioggetti
compresinegliArticoli del
LXXIX,
LXXVII, LXXVm,
Cari Bolle
di Berlino.
,
W. Sònntag, di Berlino.
A.
LXXXI,
lxxv, lxxvi,
LXXXII.
Salvagnoli di Firenze.
Fransoni, di Locamo.
,
A.
C.
N.
Biechi, di Lucca.
Geleznow, di Pietroburgo.
N.
Cherici,di
Firenze.
G.
Gentile,di
Porto
A.
Federici,di Fano.
A.
Porcari, di Palermo.
D. E.
Simi, di
Maurizio.
Serravezza.
A. Zannetti, di Firenze.
H. Vilmorin, di Parigi,Segret.
G. B. Beccari, di Firenze, Se-
gretario.
G. C. Siemoni, di Pratovecchio
Relatore.
,
214
CONSIGLIO
Classe
11*.
Per
—
Programma
XXXVIII,
M.
A.
GIURATI.
glioggetticompresi negliArticoli del
xxxii,
XXXIX,
DEI
xxxiii,
xxxiv,
di Firenze, Presid.
Grilli,
sidente.
Dallière,di Gand, Vice-Pre-
M.
42'.
Per
—
Programma
xliv,
UI,
LV,
Lm,
LIV,
,
di Livorno,
Cojoli,
Const. Bernard
xlv,
LVI,
xlvi,
xlvii,
LVII, LVIII, UX,
E.
sidente.
Faenza,Vice-Pre-
G.
Boll, di Dublino.
0.
Blytt,di Cristiania.
A.
Bunge, di Dorpat.
V.
ticoli del
Lxxxix,
e
14*.
—
Per
Programma
xc,
LXI,
l,
li,
LXIII.
Casale-Monferrato.
Rostan
di Pinerolo.
Sommier, di Firenze.
B. Stenberg Ungorn, di Mosca.
G. Arcangeli,di Firenze,Relat.
P. Piccone, di Genova, Segretario.
Vevey.
13*
LX,
xlix,
S.
Duthie, di Edimburgo.
Janka, di Pesth.
Glasse
xlviii,
,
A.
E. Burnat, di
gretario
Bruxelles,Se-
Levier, di Firenze.
Marcucci, di Bibbiena.
Maw, di Londra.
Negri, di
J.
Relatore.
glioggetti
compresinegliArticoli del
E.
J.
di
,
sidente.
L.Haynald,diCal5csa, Pre-
L. Galdesi,di
xxxvii,
S. D'Aste, di Genova.
di Firenze.
A, Steffatschek
Orphanides,di Atene.
di Venezia.
Guillon-Mangilli,
Glasse
xxxvi,
LXXXIV.
U.
T.
E.
xxxv,
glioggetticompresi negli
Lxxxv,
lxxxvi,
lxxxvii,
Lxxxvni#
xcvn.
di Firenze,
D. C. Finocchielli,
Presidente.
A. Ciseri di Firenze,Vice-Presidente.
L. Del Sarto, di Firenze.
L. Rublo, di Roma.
L. Frullini,di Firenze.
E. Santarelli,
di Firenze.
M. Schcraboche, di Firenze.
G.
Lusini, di Firenze.
P. Loronzini
di Firenze.
di Firenze.
Beii.issai,
,
G.
P. Wolkcnstein.
di Pielrobur
F. Petrini
di Firenze.
,
G. Rocclii,di Firenze.
D. £ccher,diMezzo-Lombardo
Relatore.
E.
Almaiisi,di Firenze,Segt
j
CONSIGLIO
15*.
Classe
Per
—
Programma
A.
De
di
,
xci, xcu,
Ginevra,
ViceToinniasini,di Trieste,
Presidente.
Archbald, di Londra.
M. Seubeit, di Carlsruhe.
D. Czeiwiakowski, di Cracovia.
A.
H. Groves, di Firenze.
A.
di Pietroburgo.
Fatnintzin,
G.
Gibelli,di Pavia.
T.
G.
G. Casaretto,di Chiavari.
di Londra.
G. Bentham,
J. D. Hooker, di Londra.
G. J. Allman, di Londra.
D. Bargellinidi Firenze.
16'
del
e
18".
—
Programma
A.
Per
xciv,
17*.
Per
—
Programma
.
Campani,
Just,
De Casati
Classe
M.
xcvi,
xcviu,
xcix,
e,
ci.
G. DainelH, di Firenze,Relatore.
I. Golfi)relii,
di Firenze,Segretario.
di
glioggetticompresi negliArticoli del
lxxxu,
cu.
di
Siena,Presid.
Carlsruhe, Vice-
P.
A.
Presidente.
S.
xcv,
di Firenze.
Cantagalli,
Classe
1
Kanitz,di Caldcsa,Segret.
coli
glioggetti
compresi negliArti-
Vegni, di Firenze, Presid.
T. Carnei, di Pisa.
(1.
Londra.
Passerini,di Parma.
Guthnick, di Berna.
A. De Zigno, di Padova.
G. Zanardini,di Venezia, Relat
A.
A.
Hanbury, di
M.
,
Glasse
xeni.
H. Baillon,di Parigi.
J. Pancic, di Belgrado.
J. Borodine, di Pietroburgo.
Presidente.
M.
21!
GIURATI.
glioggetti
compresinegliArticoli del
Lxx
CandoUe,
DEI
di Firenze.
Stefanelli,
Bizzarri,di Firenze,Seyretario
e
Relatore.
di Bassano.
Beltramiai,
19'.
Per il conferimento
di Benemerenza.
—
Ridolfi,Presidente.
1
delle
glie
grandi Meda-
E. Regel.
Haynald,Vice-Presidente, j PrincipeTroubetzkoy.
2 re
Prof.
Ch.
Max
CONSIGLIO
Fenzl.
Moore.
Leichtlin.
GIURATI.
DEI
A.
De
CandoUe.
A.
Vegni.
G.
Campani.
W.
Hofraeister.
A,
De
D.
Finocchietti.
M.
Grilli, Segretario.
Gori,
Relatore.
217
RELAZIONE
UEL
SKNATOKE
DE' CORI
AUGUSTO
CONTE
DELL'ONOREVOLE
KEONO
dei Fresideiiti(Olauo
HI)
Oonsiglio
delle grandiMedagUo di BttUMrNM»
sol oojiferiffieato
si
Perle delle aiuole,gemme
d'ogni forma
e
d'ogni colore, che
ogni stelo ed ogni ramo, dall'Erica scoparla alla Musa paradisiaca
la mensa
erbe saporitee legumi nutrienti che imbandite
del povero, frutta d'ogni fragranza e d' ogni gusto che coronate
o
piegateogni arbusto ed ogni albero,ricchezza inesaurita e inesau»
decorate
ribile,tanto antica
soflio di Dìo che
e
sempre
circonda
nuova,
che si distende
ed accompagna
l'umanità
su
tuttala terra,
dal
tivo
primo fur-
d'amore, alla ghirlandaposata sulla bara, ai sacerdoti
Firenze,la sua Provincia, elette sue donne, il
vostri,il Re d'Italia,
Ministro d'agricoltura,
cinque
destinano,in questa Mostra universale,
pegno
ricordi di
segnalatopremio, e d'insigneonoranza.
Il Consigliodei Presidenti,al quale incombeva
ha dovuto
l'aggiudicarli,
stesso la
che emerge dalla palegge severa
rola
dei fondatori dei grandipremii, i qualiesclusivamente
li destinarono
l'OrticuItura
verso
per coloro che una grande benemerenza
imporre
a
se
acquistataper la bellezza ed importanza delle cose esposte:
compagnati,
prodottisebbene stupendie rarissimi pertanto,se soli,o poco acle collezioni estere ed interessanti,
ma
esprimentiuna
predilezionetutta speciale, sfuggivano di per se stessi a quella
benemerenza
zioni:
grande che emerge pure da un complesso di condila
: che
vastità,varietà,perseveranza, e spesa ingentissìma
industria degliOrti se è grata, ed anco benefica a tutti,
è pur privilegio
dei pochi volenterosi e sapienti,
fortunali.
e in qualche modo
Però, a prova non dubbia della riuscita ottima di questa Esposihanno
218
RELAZIONE
DEL
zione, i degni del gran premio
del
numero
Le
quali
delie
sono
Donato
San
Azalee, incomincia
del
saline
terre
signore:
le meschine
infeconde, elevate
ed alle Araliacee
Araucarie
insieme
Cicadee
corsi,
con-
spallieradelle vivaci
delie
mostra
Felci,spregiatacoperta delie
dignitàdi
a
l'onore delia
alla celsitudine delle
delle
Muse,
e
alle
contrastano
,
Palme,
e
che
verenti
ri-
sotto il cristallino
delle vergini foreste dei
Cordyline fan gruppo
le festose
all'ombra
alberi
selva,né cedono
l'intreccio
tetto dell'Eposizione raffigurano
Tropici; poi
26
,
suo
e
a
De-
premiato.
Steffatschek,
giardiniere la
Antonio
Paolo
a
Firenze,concorrente
presso
delie Viole tricolori,
e dalia
Dal tappeto
rosi
piiinume-
anco
di voti:
conferile ad unanimità
spesso vittorioso,sempre
ricchezze
sembrati
noi
a
GOBI.
grandi Medaglie.
abbiamo
midofT,principedi
DE'
AUGUSTO
CONTE
colle Dammare
la fantastica Orchidea
le
e
fa riscontro
Afe/o^tomacee, e fra queste a due esemplari di
lussureggianti
Sphaerogyne lalifolia,
pompose
per vellutate foglie;sovrapposte
fra loro, quasi clamide di verdi conchigliefibrose,
e in mezzo
a loro
alle
quale
zebrtna coi suoi fusti serpentini. II DemidofT, del
V Alocasia
guizza
il
popolo fiorentino
dell'insegnamento
da
e
al
città sacra
una
di
un'onda
viene
culto
spezzato al
delle
la
,
scienza ; l'unanimità
fondava
povero,
piante
e
dei
profumi, e l'attuale erede
nobili intendimenti
con
l'immagine, là dove
onora
vuole,
e
di
la
lui il pane
per
Firenze
presso
fiori,vivificata sempre
lui,con
generosi
fa, scuoia
dei nostri voti faccia ad
mezzi
della
tesoro
e
fede della gratitudine
esso
dei di lei cultori.
Del
Belgioorticolo arricchisce da ogni lato
Linden
Chi
il suo
conosce
non
di
nuove
Spiega egli la
la Robusta
e
forse
anco
per
venti gare,
Fra le
dimentico
serie di ventitré
e
e
il
dei
due
bili
insepara-
patimento, olTre
cinquanta di
circa
Palme,
corsi
con-
zione
quelliper la introdupiante di bel fogliame,
il Linden
il lavoro
umana
di
sedici
e
cina.
medi-
fra le Araucarie
lussureggiante
pur troppo per
tetro
circa
celse,
ec-
aspetto,
velenosi succhi.
Gandese
e
non
piante industriali
Glauca
Uguale unanimità
Belga e
tutti in
di Europa,
tepidari!
delia vita
compagni
venti specie
nei
flore. E
raro
illustre?.Partecipa a
nome
primeggia, e più di
recentissima
di
vanni
EsposizioneGio-
di Gand.
ed in tutti
ovvero
la
di voti ad
esso
conferisce
la gran Medaglia.
ugualmente ò Alessio Dallière,concorrente
parimente da noi premiato
quarantaduePalme
che
con
eglici ba
unanimi
a
suflragi.
recate,domina
la Pril-
220
sessi
RELAZIONE
della
Casa
Arciducale
che
nostra,
Così,
defrtrente
dopo
e
dell'
matura,
cordiale,
Esposizione
il
maggio
CONTE
DEL
di
fu
AUGUSTO
Lorena,
unanime,
talora
e
abbiamo
Intemazionale
sperando
possa
che
essere
aggiudicate
d'
le
ma
cinque
Orticultura
la
anco
a
discussione,
viva
GORI.
DE
lui
di
pure
grand
in
Firenze.
4SH.
Ds
•-^fi^,'.
*l*^^.él-^
Gobi,
Relatore.
sola
chiesta
ri-
mento.
gradi-
sempre
glie
Meda-
221
GRANDI MEDAGLIE DI BENEMERENZA.
Gran
Medagliadi S.
Al Commendatore
Gran
JAMES
Signori
Ai
di Gand
J. LINDEN
della
Medaglia
VEITCH
e
Camera
dei
di
Figli
Londra
{Belgio).
Deputati
Al
SignorA. DALLIÈRE
di Gand
{Belgio).
Industriae Commercio
Medagliadel Ministero di Agricoltura,
A
S. E. il Principe
P. DEMIDOFF
Gran
di Firenze.
del Consiglio
Provincialedì
Medaglia
Al Signor Marchese F. CORSI-SALVIATI
Gran
M
R. MUSEO
I
{Inghilterra).
della Associazione delle Signore
Protettrici
Medaglia
Gran
Gran
M. il Re d' Italia
Comunale
del Consiglio
Medaglia
DI FISICA
E STORIA
Firenze
di Firenze.
di Firenze
NATURALE
di Firenze
la*
tt3
ELENCO
Il
NB.
stabilitinel
4
.
20
10
in fiore.
Orchidee
6.
iipo»(o fra parentoi,
Medaglia^argento.March. CorsH
(n. 74).
in fiore. Nessun
Orchidee
in
Europee
Botanico
di Pisa
Anoectochilus,
5. 6
,
nel Catalogo
degliEspositore
corrispondente
3. Orchidee
4.
dei Ceneorti
profreuivo
numero
il tccoodo
dell'E"posiiionej
Programma
Salviali,Firenze
2.
PREMIATI.
al
ordinale appella
primo numero
il numaio
chiama
Dn
Orchidee
Medaglia d' argento. Orto
(n. 42).
ec.
nuove
flore.
Concorrente.
Nessun
Concorrente.
in flore. Nessun
Concorrente.
Orcliidea
più bella in flore. MedagUa d'oro.March. Corei»
Salviati,Firenze (n.72).
7. 40
Palme,
(n,489).
—
A.
TcHiBATCBKrr.
premio
Medagliad^oro.
Wuseo
Dallière.Gand
di Fisica
e
Storia
turale,
na-
Firenze
March. Cor*
(n.225).—Medaglia d'argento.
Firenze (n.73).
8Ì-Salviati,
8. 12 Palme.
MedagUa d'oro. Princ. DeaùdofT,Firenze (n.420).
9. 4 Palme
nuove.
MedagUa d'oro. A. Van-Geert, Gand
(n. 485).
40. Palma
più bella,
pmemio
Marchesi
Bodtookliiv.
Tor-
Firenze (n.412).
rigianiFratelli,
44. Palma
Princ. DeaùdofT,
più grande. Medaglia d'argento.
Firenze (n. 421).
42. 12
Cicadee.
Medagliad'oro. Museo di Fisica e Storia naturale,
Firenze (n.me).— Medaglia
dargento.March. Cor-
Firenze (n.75).
si-Salviati,
43. Cicadea
Biechi prof. Ce"
più bella. Medaglia d'argento.
-
.
sare,
44.
Cicadea
Lucca
(n. 39).
più grande. Medagflia
d'argento.
PrincipeDemi-
doCf,Firenze
(n.
433).
224
ELENCO
Medaglia d^oro. Museo
8 Pandani.
45.
PREMIATI.
DEI
di Fisica
Storia naturale,
e
(n. 227).
Firenze
nico
più grande. Medaglia d'argento.Orto BotaFirenze (n.i6 bis). Medagliad'argento.
dei Semplici,
A. Dallière,Gand
(n. 192).
Pandanus
46.
—
8 Felci
47.
arboree.
Firenze
si-Salviati,
4
48.
Felci
arboree.
heUa..
più
arborea
49. Felce
(n.78).
Medaglia d'argento.Museo
naturale, Firenze
Storia
March. Cor-
PbeiiioTempi.bIìEadk».
di Fisica
e
(n. 228).
Cor»
Medagliad'argento.March.
Firenze (n. 79).
si-Salviati,
più grande.
arborea
20. Felce
Firenze
cliese Corsi-Salviali,
81.
60
Felci
non
22.
30
Felci
Europee.
23.
15
Licopodiacee.
Medaglia S argento. Mar(n. 80).
Nessun
Europee.
Concorrente.
Concorrente.
Nessun
Medaglia d'argento.Palazzi Fratelli,
Preganziol{Treviso)
(n. i).
24. 20 Felci e Licopodiacee
nuove.
Collezione
25.
di
Nessun
Musacee.
Nessun
Concorrente.
Concorrente.
Medaglia d'argento. Amministrazione
pubblici Giardini di Firenze (n.527).
27. Strelitzia
più bella. Medaglia d'argento. A. Dallière,
26.
più bella.
Musa
Gand
bronso.
(n.i93). Medaglia di
—
Firenze
(n. H).
Medaglia di
—
Marc.Corsl-Salviati,
Ricci
bromo.
renze
Angelo, Fi-
(n. 65).
In
2S. Bromeliacee
Linden, Gand
di
.30. Collezione
31
.
30
Dracene.
Nessun
bella.
più
2!'. Bromeliacea
J.
fiore.
Concorrente.
Medaglia d'argento. Comm.
(n. -168).
Tillandsia.
I'bemio
tbmplb
Nessun
Concorrente.
i^bader.
Princ. Demi»
March. Corsidoff,Firenze (n.42C).—Medaglia d'argento.
Salviati,Firenze (n. 83).
32.
12
Dracene
Gand
33. 6
nuove.
Medagliad'oro.
Comm.
J. Linden,
(n. 469).
più belle e più grandi. Medaglia d'oro.
Marc. Corgi-Salviali,
Firenze (n. 84).
Firenze
34. 60 Aroidee.
Medagliad'oro.\larch. Corsi-Salvlali,
Dracene
(n. 85).
35.
6
Aroidee
Gand
nuove.
(n. 470).
Medaglia d'oro. Comm.
J.
Linden,
36. 40
125
PREMIATf.
DEI
ELENCO
renze
Medaglia d'argento.PriDC. Demidoff, Fi-
Caladium.
(n. "28),
Medaglia d* argmUo.
Cav.
A. Dallière,Gand
(n. 494). —Medaglia di bmao.
C. Schmitz, Firenze (n. 243).
37. Anthurium
Schertzerianum.
38. Marantacee
e
Gand
39.
20
40. 6
Marantacee
Medaglia d'argento.A. Dallière,
nuove.
(n. VJ6).
di
Nepenthes.
J. and sons,
Veltch
di
42. Collezione
Pbbmio
Londra
PAmLAT««B.
(n. 50).
Sarracenie, Cephalotas, Dionaea,
più bella-
Nepenthes
Gand
Medagliad^ argento. A. Dallière,
(n. 498).
44. Collezione
di
45. Collezione
di Araliacee.
Monaco
Theophrasta.
—
(n. 434).
Gesneriacee.
47. Gloxinie.
Concorrente.
Nessun
Medaglia d'oro. L. Bucbner,
Medaglia d'oro {exaequo).Princ. De-
(n. i^6}.
midoff, Firenze
Nessun
Concorrente.
Medaglia d'argento.Marchesi
Firenze
48. Achimenes.
da
Begonie
50.
Begonie
51.
12
Begonie
52.
50
Piante
da
Princ.
telli,
TorrigianiFra-
(n. 443).
Concorrente.
Nessun
P.
chese
fogliame. Medaglia t argento.Strozzi MarL., Firenze (n. 305).
fiore.
Nessun
da
flore.
da
nuove
stufa
Demidoff,
Concorrente.
per
Firenze
Nessun
Concorrente.
fogliame. Medaglia d'oro.
(n.i'iì). Medaglia d^argento.
—
Marc.
Firenze (n. 87).
Corsi-Salviati,
Medagliad'
pwito. A. Dallière,Gand (n. 498 hii).
63.
15
—
Piante
da
stufa
nuove,
à oro.
JUtfiogJia
Coiiim.
d' oro.
Jl/eJagJia
Veitch
54. Pianta
da
stufa
belle
J. Linden,
J. and
più bella
per
25
Piante
A.
56.
10
da
stufa
Dallière,Gand
Piante
nuove
in
fiore.
fogliame.
per
Gand
or-
(n. 471).
—
Londra
(n.54).
fogliame. Medaglia
sons,
d'argento.Princ. Demldoff,Firenze
55.
ce.
Concorrente.
Nessun
49.
lière,
A. Dal-
Concorrente.
Nessun
41. Collezione
46. 40
Medagliad'oro.
(n. 493).
Marante.
Gand
43.
Zingiberacee.
(n.433).
Medaglia d^ argento.
(n. 200».
da
stufa
in flore.Nessun Concorrente.
226
Più
o7.
Pianta
bella
PREMIATI.
DEI
ELENCO
in
stufa
da
rente.
Concor-
fiore. Nessun
cipe
più grande. Medaglia d'argento.PrinDemidoff, Firenze (n. "34).
Concorrente.
Piante
da tepidario. Nessun
59. 50
^0. Pianta
più bella da tepidario in flore. Medaglia
Demidoff
Princ.
Medaglia d'oro.
d'oro.
(n. 435).
58.
da
Pianta
stufa
—
A. Dallière
(n.201).—Medaglia d'argento.A. Van-Geert
(n.486). Medaglia d'argento.Santarelli Cav. prof.E.,
Firenze
(n.32).
in fiore. Medagliad' argento.Stibberl Cav. E.,
Lapageria
—
61
.
(n. 267).
Firenze
62.
in fiore. Nessun
Enkyanthus
in fiore.
latifolia
63. Kalmia
D., Firenze
lin Conte
64.
Amaryllis,
65.
Agave
BoutourMedaglia d'argento.
(n. 219).
Pancratium,
Crinum,
20
Piante
71
.
della
bronzo.
Fenzi
tore
Medaglia d' argento. Fenzi Sena(n. 150).
Firenze
Nessun
Nuova
Concorrente.
Olanda
e
del Capo
in flore.
Olanda
e
del
in flore.
Concorrente.
della
Piante
Nessun
—
di Aloe.
Collezione
Nessun
(n.136).
di Yucca.
Emanuele,
70.
doff
Medaglia d'argento.Demi-
Medagliadi
Emanuele, Firenze (n. 149).
Collezione
69. 40
corrente.
Con-
—
Prin., Firenze
68.
Nessun
nuele,
Fenzi Sen. EmaMedagliad'argento.
Schepp. S.,
(n.i 48). Medagliad'argento.
Napoli (n. 472).
66. Dasylirion
e Beaucarnea.
67.
ec.
eFourcroya.
Firenze
Sen.
Concorrente.
Nuova
Capo
Concorrente.
Medaglia d'
Proteacee.
oro.
Demidoff
Princ.
Firenze
,
(n. 137).
72.
30
Ericacee
73.
16
Eriche
e
Epacridee
in flore.
in
flore. Nessun
rente.
Concor-
Medagliad' argento.SiibbwlCt^w.F.,
Firenze (n.209).
74.
16
Epacris
75. Rododendri
Firenze
in
flore.
in
flore.
(n.233).
—
Firenze (a.255).
Nessun
Concorrente.
Medaglia d'oro. Scarlatti Fratelli,
Medaglia d'argento.Bucci F. e C,
228
95.
ELENCO
50
Conifere.
—
96.
Medaglia di
25
PREMIATI.
Rovelli Fratelli,Pallanza
Medaglia d' oro.
PagliaiA., Firenze (n.97).
Medagliad'argento.
(n. 26).
—
DEI
Conifere.
Bucci F.
bronzo.
Medaglia di
e
bronzo.
C,
Firenze
(n. 256).
W.
C, Boskoop
Boer
(D. 292).
97.
12
Conifere
d'argento. Rovelli Fratelli,
Jtfedaglio
nuove.
Pallanza
(n.27).
98. Araucaria
Medagliad'argento.Boutourlin Conte
D., Firenze (n. U).
Medaglia d'argento.Stibbert Caexcelsa.
—
valier
99.
400.
Araucaria
Cooki.
March.
F., Firenze
Araucaria
e
40".
F., Firenze (n. 209 bis).
(n. 230).
Cunninghami.
Cunninghami
Nessun
Araucaria
F.
Dammara
406.
Agrumi
in
Firenze
407.
Limoni
4C8.
Aranci
4
Nessun
frutto.
Piante
441.
4
Piante
442.
2
Concorrente.
R. Giardino di Boboli,
Mi-daglia
d'argento.
(n.548).
più belle
Fratelli, Firenze
Piante
conferito.
Concorrente.
Nessun
in frutto.
4
Premio
(n.617).
in
440.
conferito.
Premio
Medagliad'oro. R. Giardino di Boboli,
frutto.
Firenze
409.
Niun
australis.
alba.
Concorrente.
glauca. Medagliadi bronzo.
Niun
imbricata.
iOi. Dammara
di Fisica
(n.258).
Firenze
C,
e
Araucaria
405.
Museo
Medaglia d'argento.
naturale, Firenze
402. Araucaria
403.
(n. 89).
Bid-willi.
Storia
Bucci
Medaglia d' argento. Corsi- Sai viati
di Limoni.
Medaglia d'
Conti
oro.
(n. 621).
più belle
di Aranci.
Nessun
Concorrente.
Nessun
Concorrente.
più belle di Cedrati.
Mandarini
più belli. Medaglia d'argento.Ignesti
Emilio, Firenze (n. 250).
443.
Auranziacee
della
nuove
Medaglia d'argento.Funzi
China
Senatore
e
del
Giappone.
Emanuele,
Firenze
(n. 458).
444. 100
Rose
Firenze
Firenze
in vaso,
(n. 259).
(n, 839).
—
—
Bucci F.
C,
Medaglia d'oro. Scarlatti Fratelli,
renze
Medaglia d'argento.Gelll Luigi,Fi-
pmbmio
UKMioopr.
e
(n. 405).
445. 60
Rose
in
vaso.
Fireazo (o.860).
Medaglia d'argento.Bucci
F.
e
C,
ELENCO
H6.
Rose
DEI
Firenze
E.,
U7.
40
(n.33).
Bucci F.
Medaglia d'argento.
rifiorenti.
Rose
SaDtarelli Ctv.
i»EMii»orr.
phemio
nuove,
529
PREMIATI.
fessore
pro-
e
C,
Firenze (n.26").
US.
25
Fuclisie.
120. 6
Fuchsie
più belle.
N., Firenze
rigianiMarchesi
Concorrente.
flore. Medaglia d'oro. RidolB
gran
a
(n. 58).
Pelargonii
Giardino
1124 8
di
125. 4
nuovi
Pelargonii
RidoKì
126. 30
March.
Fenzi
l'n. 550).
flore.
gran
Medagliad'argento.
flore. Medaglia di bronxo.
gran
a
N., Firenze (n. 61).
zonali
F.
e
flore
di
C, Firenze
Ridolfi March.
Pelargonii
bromo.
a
nuovi
Ducei
d'argento.
127. 20
Deboli,Firenze (n.649).
flore. Medaglia di bronzo. R.
N., Firenze (n.60).
Pelargonii
di bronzo.
di
Deboli, Firenze
Ridollì March.
—
—
a^ran
Pelargonii
Mar*
Medagliadargmto. TorFratelli,Firenze (n. 416).
Medaglia
R. Giardino
d'argento.
123. 25
Concorrente.
Nessun
Nessun
nuove.
122. Pelargonii
cbese
Concorrente.
Nessun
Fuchsie.
12 f. Fuchsie
pubblici
di Firenze (n. 539).
Giardini
419. 15
Medagliadi bronzo. Amministrazione
zonali
scempio.
(n. 262).
—
Mtdaglia
Medaglia
N., Firenze (n. 62).
di flore
scempio.
Sen. Emanuele, Firenze
Medagliadi
153).
zonali
128. 20
di
flore
Pelargonii
doppio. Medaglia
Fenzi Sen. Emanuele, Firenze (n. 151),
d'argento.
di flore doppio. Nessun Con129. 12 Pelargonii zonali
correrne.
430. 6
Piante
più belle
di
Pelargonii
RidoUì
Miidagliad'argettto.
March.
[O.
flore.
gran
N., Firenze ^n. 63).
a
gento.
più belle di Pelargonii zonali. Medagliad'arSantarelli Cav. prof.E., Firenze (n.'i^).—
Medaglia
Marchesi Fratelli,
Firenze (n. 117).
Torrigiani
d'argen/o.
433. Pelargonii a foglie colorate.
coli
Medaglia^argento.NicN., Firenze (n. 712).
432. 6
434.
Piante
Pelargonii
e
Geranii
del
Capo
(specie).Nessun
Concorrente.
i:V".
13G.
Vainiglia
6
Piante
Stibbert
(Heliotropium). Nessun Concorrente.
più belle di Vainiglia. Medagliadi broxuK
Cav. F.,Firenze (n.271).
iti)
830
~
ELENCO
Premio
438.
Peonie
arboree.
Niun
"39.
Peonie
erbacee.
Medaglia di
440.
Celli
bronzo.
Federigo,Fi-
Medaglia d'argento. Boutourlin
lazzi
Medaglia di bronzo. Pa(d. 221).
erbacee.
Calceolarie
Conte
conferito.
?IO?).
(n.
renze
Concorrente.
Nessun
di Lantana.
-137. Collezione
PREMIATI.
DEI
D., Firenze
—
Fratelli,Preganziol(Treviso)(n. 3).
Calceolarie
442.
Ortensie
443.
Gigli
444.
Giglio più
445.
Giacinti
446.
Tulipani
447.
Iridee
448.
Anemoni
449.
Tropeoli
in fiore.
fiore-
in
in
50
Concorfente.
Ranuncoli
in fiore.
Garofani.
Specie varie
452.
Lychnis
453.
30
454.
15
4B6.
Verbene
in
Medaglia di
di Firenze
Nessun
(n. 528).
R. Giardino
del
gio
Pog-
Nessun
doppio.
Violacciocchi
fiore.
Concorrente.
Concorrente.
di fior
Violacciocchi
in
Amministrazione
bronzo.
(n. 91).
flore.
di
Concorrente.
Medagliadibronzo. Marcii. Corsi-
—
di Dianthus.
Varietà
Nessun
Caroi.atb.
(n. 307).
Salviati,Firenze
454.
fiore.
in
Premio
Calano
Concorrente.
Nessun
fiore. Nessun
e
a
Concorrente.
Nessun
fiore.
in
Concorrente.
Nessun
fiore.
in
Concorrente.
Nessun
bello.
Concorrente.
Nessun
pubblici Giardini
460.
Concorrente.
legnose. Nessun
444.
Nessun
Concorrente.
gialli. Nessun
corrente.
Con-
Medaglia d'argento. Santarelli Cav.
prof. E., Firenze
466.
(n. 36).
in fiore. Medaglia d'argento.Santarelli Cav.
Petunie
prof. E., Firenze
rardi
G., Firenze
467.
Primula
Japonica
468.
Primula
sinensis
469.
6
(n. il).^Medaglia
bronzo.
Gtie-
(n. 24).
in
in
più belle
Piante
di
fiore.
fiore.
di
Concorrente.
Nessun
Nessun
Concorrente.
Primula
sinensis.
auricula.
Medaglia d'argento.
Nessun
Concorrente.
460.
25
Cav,
Sclimitz
464. Reseda
BuOl
462. Più
di Primula
Varietà
Carlo, Firenz»! (n. 2V7).
forma
a
Carlo, Joni
belle
Piante
coolerilo.
di
alberetto.
Medaglia d'argento.
(n. 0).
di
Reseda
in
flore.
Nlua
Premio
ELENCO
463.
Collezione
464.
Dielytra
di
di
Collezione
465.
Medagliadi brotuo.
prof. E., Firenze (n. 38).
in flore.
Cinerarie
arg»to.
(n. 663).
in flore.
Pyrethrum
Santarelli Cav.
4 66.
Firenze
d'
Medaglia
fiore.
in
Boboli,
di
Giardino
R.
Concorrente.
Nessun
Aquilegie.
spectabilis
S3i
PREMIATI.
DEI
Francbetti Cav.
Medagliadi bromo.
C,
(n. 301 6(5).
Firenze
467.
Salpiglossis in flore. Nessun
468.
Beliis
469.
Portulaca
470.
Viola
in flore.
perennis
in
fiore.
tricolor
Concorrente.
Premio
Niun
conferito.
Concorrente.
Nessun
fiore. Medaglia
in
d'argento.Demidoff
Medaglia di bromo. SUb«
P., Firenze (n. *ki).
beri Cav. F., Firenze (n.273).
Princ.
Viola
471.
472. Viola
4 73.
—
tricolor
di fior
cornuta
in fiore.
Collezione
di Piante
Nessun
Concorrente.
(n. 69).
aquatiche. Medaglia di
474. Piante
Concorrente.
alpine. Medaglia^argento.R. Orto
di Torino
Botanico
doppio. Nessun
bronzo. Amministrazione
pubbliciGiardini, Firenze (n.530).
475. Piante
erbacee
perenni in flore. Nessun
dei
476.
Piante
erbacee
R. Giardino
di
478.
Clematis
479.
Collezione
di Canna.
480.
Collezione
di
.
rampicanti
in fiore. Nessun
Collezione
F.
e
482. Arbusti
LiK.
4 83
.
C,
Premio
Nessun
Bambù.
Firenze
di
Midaglia
in flore. Nessun
Piante
Emanuele,
flore.
di bronzo.
Boboli, Firenze (n. 654).
477.
481
in
annue
Concorrente.
»
Concorrente.
conferito.
Concorrente.
Medaglia d'argento.Fenzi
Sen.
(n. 45")).
Spiree in flore. Medagliadi bronzo. Bucci
Firenze
(n. 265).
pregevoli per fogliame.
Amministrazione
dei
Pmimio
Bovrom-
pubblici Giardini, Firenze
Firenze
{n.^6).— Medagliadi bronzo. Scarlatti Fratelli,
(n.210).
Arbusti
pregevoli per i loro fiori. Nessun Concorrente.
484.
Alberi
nuovi
485.
Pianta
più bella
da
aria
da
aperta.
aria
Nessun
aperta
in
Concorrente.
fiore.
Nessun
Concorrente.
486.
Pianta
da
aria
aperta
d' argento. Paolelti
487.
Collezione
di Piante
di forme
Angelo, Livorno
medicinali.
più belle. Medaglia
(n. 464'.
M.-dagliadoro. Orto
232
ELENCO
DEI
Botanico di Padova
Comm.
488.
J., Gaud
Botanico
489.
491.
12
492.
Ananassi
industriali.
Cav.
—
(n.29).
Alberi
potati
(n. 252).
vario
in
in vaso.
fruttiferi
in frutto.
50
Baccelli
494.
30
Baccelli
Londra
495.
200
496.
20
(n.
498.
di
Medagliadi bronzo. Amministrazione
Frutti
esotici
500.
Frutta
della
201
Pere
d'oro.
Orpbanidos
Medaglia d'argento.Citarda M.,
agrumi.
Medagliad' argento.Conti
telli,
Fra-
(n. 623).
ottenuti
in
Maurizio
Nessun
Europa.
stagione. Nessun
Medaglia d' oro.
secche.
Medaglia di
Porto
rente.
Concor-
Concorrente.
C, Torino (n.249),
Gianella
bronzo.
Comizio
Agrario di
(n. 663).
Niun
forzate.
t04. Fravole
coltivate
206.
Fravole
migliori
206.
Legumi
tura
Medaglia
Mele.
202. Frutta
Frutta
Concorrente.
(n.518).
agrumi.
di
499.
203.
532).
(n.70G).
Varietà
e
Atene
di
Firenze
.
Cn.
Nessun
agrumi.
agrumi.
di
Varietà
10
conferito.
630).
Varietà
Palermo
Premio
corrente.
Con-
Vainiglia. Nessun Concorrente.
di Vainiglia. Medagliad'argento.
Terry W.,
Varietà
15
Nessun
di
professore T.,
497.
modo.
Niun
dt^i pubbliciGiardini,Firenze
493.
6eMedaglia d'argento.
forestali.
A., Vallombrosa
fruttiferi
den
Lin-
Medagliad'oro.
Orlo
Medagliad'argento.
(n. 176.)
di Piante
renger
Alberi
(n. "75),
di Padova
Collezione
490.
—
J.,Gand
Comm.
Linden
Medaglia d'argento.
(n.28).
di Piante
Collezione
PREMIATI.
in
e
Premio
vaso.
conferito.
Niun
più belle.
l'reroio conferito.
Nessun
Concorrente.
Medaglia d'argento.Società di OrticulBavarese, Monaco (n. 283).
forzati.
Siemoni Cav. C,
stagione. Medagliad'argento.
gnora
Pratovccchio (n.540).—Medaglia di bionso. lambert Si-
107. Legami
di
M., Firenze (n. 298).
208.
Siemoni Cav. C, Pratovcc»
Sparagi. Medaglia d'argento.
chlo (n.niO).
Medagliadi bronso. FagarazziM., Loa—
ftarono
t09. Funghi
llfelluno)
(n. U70).
forzati.
Niun
Premio
conferito.
ELENCO
DEI
233
PREMIATI.
210* Funghi
di bromo. BargelUoi
Dott. D
spontanei. Medaglia
Firenze (n. 673).
211.
Tartufi.
Nessun
2"2.
Essenze
di
213.
Essenze
in genere.
Concorrente.
214.
300
Fior
Cedro,
{n. 436).
Firenze
,
d'Arancio,
ec.
Nessun
corrente.
Con-
renze
Medaglia d'oro. Stefani C. A., FiTorricelli A.,
Medaglia d'argetilo.
—
(n.478).
Rose
recise.
Medaglia doro. Ricasoli S. E. Barone
Bettino,Firenze (n.106).
215.
150
recise.
Rose
Bucci
Medagliad'argento.
(n.266 bis).
216. Semprevivi.
Medaglia d'argento. Rebufa
(n. 366).
F.
e
C.
Firenze
Graminacee
217.
218. Mazzo
secche.
da
F.
Ollioules
Concorrente.
Nessun
Scarlatti Fratelli,
Medaglia d'argento.
Firenze (n.242).
Medagliadi bronzo. Bastianinl G.,
Firenze (n. 448).
mano.
—
219.
Mazzo
da
ornamento.
Medagliad'oro.
Steflatscheck
A.,
Firenze (n.486.) Medaglia d'argento.
MenegazzoliG.,
Verona (n.filo bis). Medagliadi bronzo. Nencioni G.,
Pisa (n. 408 bis).
—
—
220. Mazzo
di fiori
che-Leys, Gand
ìì\
.
Paniere
o
secchi.
Medagliadi
bronso, Vandriess-
(n. 561).
Giardiniere
di
fiori.
Milano
Fratelli,
rarlo
Medagliad'oro. FerMedagliad'argtmto.
(n. 684).
Colombo
Siro,Venezia (n. 360).
Medaglia di broiao.
Scarlatti Fratelli,
Firenze (n. 244).
222. Disegno di fiori o piante. Niun Premio conferito.
fiori o piante. Medaglia d'argento.
di
2:23. Fotografie
Brogi G., Firenze (n.651).
224. Acquerelli di fiori o piante. Niun Premio conferito.
di piante o fiori. Medaglia d'oro.
225. Cromolitografie
E. C. e Ci., Harlera (n. H").
Van-Eeden
Medaglia
Linden Comm.
d'argento.
J.,Gand (n. ild). Medaglia
di bronzo. Dehnhardt
Dott. A., Napoli (n. 461).
di piante o fiori.
226. Tempera
Medaglia d'argento.
Seidel C. F., Dresda (n. 640).
—
—
—
—
—
227. Pittura
a
olio
di
piante,
ec.
Medagliad'oro.
F.,Pistoia (u.411).
90*
dano
Gior-
:234
DEI
ELENCO
228. Imitazione
PREMIATI.
Dolce D.,Venezia
di fiori. Medaglia
d'argento.
Medagliadi bronzo. TorricelliA. e G.,
Firenze (n. 477).
229. Imitazione
di frutta. Medagliad'argento.
Dehnbardt
Doti. A., Napoli (n.460).
di funghi. Medagliad'argento.
230. Imitazione
liere
Barla Cava(n. 475).
G.
231
Piante
—
B.,Nizza (n.57'!).
secche
Barla
erbarii,ec. Medagliad'argento.
Cav. G. B., Nizza (n.572).
232. Collezione xilologica.Medagliad'oro. Orphanidesprofessore
Biechi
T., Atene (n. 519). Medagliad'argento.
prof.C, Lucca (n.40). Medagliadi òronso. Boutourlin
Conte D., Firenze (n.Io).
di struttura
anomala.
S33. Tronchi
Medaglia d'oro.
Radlkofer prof. L.,Munaco (n. 563).
da piante grandi. Medagliad'oro. Mathian P.
834. Stufa
e F., Lione
(n. 425).
.
per
—
—
da
235. Stufa
236. Stu£a, da
e
Orchidee.
Nessun Concorrente.
moltiplicazione. Medagliad'oro. Mathian P.
;n. 426).
cassette
da
moltiplicazione. Niun
per
F.,Lione
237. Chassis
Premio
238. Modelli
conferito.
di stufe. Nessun
Concorrente.
Apparecchi di riscaldamento.
Medagliad'oro. Leiters
W., Rotweil (Vartemberg)
Medaglia
(n.376).
P.
Mathian
Lione
e
¥.,
(n. 428). Medaglia
d'argento.
Bracci
Firenze
A.,
d'argento.
(n.510).
di ferro da Giardino.
240. Mobili
Medagliad'oro. Picard
Mery,Parigi
(n.G^O). Medagliadi bronso. Franci Cav.P.,
di bronxo. Bencini F.,Firenze
Siena (n. k9ì).—Medaglia
(n. 664).
da Giardino
di legno, giunco, ec. Medaglia
ìM. Mobili
di bronzo. Tedeschi G. S., Firenze (n.446).
vari!
da Giardino.
24t. Ornamenti
Medagliad'argento.
Doli'Orto E., Firenze (n.494). Medagliadi bronzo.
PulitiC, Firenze (n.409).
e. a. per
S43. Ornamenti
stufe, ec. MedagUa d'argmto.Benini K.. Firenze (n. 607).
t44. Modelli di aquario e di stofiB da sala. Nessun Con-
239.
—
—
—
—
corruuto.
1^^
137
FREMII
CONFERITI
MEDAGLIE
J. A.
Willink
Amsterdam,
per
PROUnXMMA.
DEL
FUORI
D*ORO.
Selaginella {n.300).
prof.D. Dublino, per Sarracenia
Moore
Veitch J.
F. Londra, per Orchidee
e
(n. 574).
(n.52).
Farleyense
nuove
Princ. P.Firenze, per Adiantum
Demidoff
(n. H^).
dicarpa
Monaco, per Gleichenia
Sue. R. di Orticultura Bavarese.
in. 285).
Fenzi Sen. Emanuele.
Linden
Comm.
Demidoff
Firenze, per Felci
J. Gand, per Zamia
Princ. P. Firenze, per
e
(n."i5).
arboree
Palme
(n.4"1
nuove
47';.
(n. !30).
Marante
Palazzi Fratelli.Preganziol{Treviso),
per Bromeliacee
n.
varie
Fratelli. Firenze, per Piante
Marchesi
Toriigiani
e
da
i).
stufii.
(n. "i8).
Demidoff Princ. P. Firenze, per Croton
Corsi-Salviali March.
Franchelti
Soc.R.
Cav.
F.
Firenze,per Croton
C. Firenze, per Camelie
di Orticultura Bavarese.
Della Gherardesca
C.
(n. 4 42).
Monaco,
U. Firenze
(n.92).
in flore
in fiore
per Azalee
per gruppo
,
(n. 302 bis).
di Azalee
(n.28l).
fiore
in
(n.2l6).
Pucco Cav. G.Genova, per coltivazione di Eriche
Liiiden Comm.
Delchevalerie
J.
M.
Gand, per Aceri
variegati
Cairo-Egittoper
,
Prodotti
sfagno(n. 5t6).
Giappone (n.478).
nello
del
vegetali dell'Egitto
(n.583).
Moore
prof.D. Dublino, per Ouvirandra
C.
(n. 574).
paglia (n. 474).
da mazzi
(n. 394).
Fadderjahn B. Berlino,per Buste
b'uncke G.L. Amsterdam, per Opere illustrate
;n. 318, 319
Maichlni
Fiesole,per Lavori
fenestralis
in
,
320).
238
CONFERITI
PREMn
PROGRAMMA.
DEL
Gand, per Cromolitografie
L.
Stroobant
FUORI
J.
Noordendorp
Amsterdam,
(n.599).
Cromolitografie (n. 314).,
per
Litografie colorite
(n. 387).
di fiori (n. 448 e 449).
Bastianini G. Firenze
per Mazzi
Garnier-Valletti F. Torino, per Frutta
imitate
(n.413).
Vihnorin
Andrieux
C. Parigi, per
e
,
Van-Houtle
Gnudi
L.
Triana
la Flore
Gand, per
Firenze, per
di
(n. 566).
Licopodii
Prodotti
collezione
Signora J., per collezione
di Colombia
Serres
des
Bologna, per Guancialino
G.
Bassi
L.
del
(n.362 bis).
Messico
di Prodotti
(n. 424).
Repubblica
della
(n. 612).
TorrigianiMarchesi
Fratelli.
Anoectochllus
Firenze,per
Petola
(D.U9).
Corsi-Salviati March-
F.
Firenze, per
Piante
varie
stufa
da
(n. 92).
Torelli Lot,
Firenze,per Modello
di Tritone
MEDAGLIE
Demidoff
Prino.
(n.502).
D'ARGENTO.
P.,Firenze. Calceolarie
(n.U4
erbacee
bis).
Pelargonii zonali (n. 214 bis).
(n. "8).
Semplici,Firenze. Citrus Abuftira?
Firenze.
Scarlatti Fratelli,
Orto
Botanico
de'
March.
Corsi-Salviati
F.
splendida
Verschaffeltia
Firenze.
,
(n. 74).
Orto Botanico
di Padova.
Slelzner A.. Gand.
Haage
e
Giardino
Scbmidt. Erfurt. Palme
R. di Monaco.
Aroidee
(n. 184).
ibride
Gymnogramme
di
(n.31).
Chicon
Astrocaryum
(n.
seme
208).
(n.*29l).
Lambert
(n. 296).
Signora M., Firenze. Caladium
Venezia. Caladium
Papadopoli Conti Fratelli,
(n. 463).
Ricci Angelo, Firenze. Dasylirion (n. 66).
Schmitz
Cav.
Orlo Botanico
C, Firenze. Piante
varie
Firenze.
de'Semplici,
Piante
Della Gherardesca
(n.
Conte
U. Piante
Conte
(D.ft»).
stufa
varie
da
(n.248).
da
stufo
stufa
e
da
(n. 18).
ciera
aran-
216).
Stephen» Signora S., Firenze. Eriche
Boutourlin
varie
da
D., Firenze.
Azalee
(n.628).
a foglia caduca
di seme
CONFERITI
PREMII
Bucco
Cav.
Linden
glauca
Van
Orto
Ì3*J
PROGRAMMA.
DEL
Eriche
G., Genova.
Comm.
FUORI
(n.516).
Araucaria
excelsa,
J., Gand.
robusta
var.
(n.474).
Geei t A., Gand.
(a. 487).
dolabrata
Thuiopsis
Botanico di Pisa. Dammara
(n. 47.)
robusta
C, Torino. Uva
(n. 249).
Sieinoni Cav. C, Pratovecchio.
Patate
Gianella
Cav. C,
Siemoni
Veitch
J.
e
Semi
Bassi L., Firenze. Frutti
Von
d'ortaggi (n.55).
secchi
Porcari Bar. A., Palermo.
Messico
del
Prodotti
in.
424).
Sicilia (a.699).
della
vegetali
GrólingM., Berlino. Patate
(u. 678).
TanagliA-, Firenze. Pelargonii
Santarelli Cav.
d'ortaggi (o.544 bit).
Semi
Pratovecchio.
F., Londra.
(n. 6M).
5 macchie
a
prof. E., Firenze. Cultura
(n. 444).
dei
Pelargonii
doppi
(n. 34).
Pelargonii
A., Monaco.
Buchner
Orto Botanico
zonali
(d.287).
spectabilis (n. 48fcù).
de'Semplici,Firenze. Dielytra
di fior
H.iagee Schmidt, Erfurt. Cinerarie
Baccetti A., Firenze.
Brendel
variegati
doppio
in legno (n. 499).
T insegnamento
per
Sculture
R., Berlino. Modelli
*
(n.
240).
della
tanica
Bo-
(n. 372).
Tortori E., Fireqze. Preparazioni
Dallière A., Gand.
Opera Plantes
in
(n. 424).
cera
k
feuillage omemental(n.206).
di piante dal vero
Mielmg C. W., Aja.Riproduzione
(d. 337).
Bianchini SignoraM., Firenze. Fiori artificiali (n.462).
Cardella P., Roma. Mobili
da Giardino
(n. 637).
Giardiniere
G. S., Firenze
Tedeschi
G., Firenze. Giardiniere
Cavalensi
(n. 445).
(n. 578).
(n. 397).
V., Firenze. Fotografie
PiJganori
E., Venezia. Eriobotrya
Guillion-Mangilli
Venezia. Zamie
PapadopoliConti Fratelli,
Japonica
(n.
Agrario
di Ferrara. Piante
Paoletii Massimiliano, Livorno.
d'India
Leumann
in. 395
e
varie
Mobili
e
(n. 24).
462).
Venezia. Phormium
PapadopoliConti Fratelli,
Comizio
fi v.
(n.46.'S).
da
stufa
(n.275.)
Giardiniere
di
canna
396).
R., Erfurt. Coni
e
semi
di Conifere
(n.447
e
448).
D'
fossili (n. 419).
EttingshausenBar. Prof.,Gratz. Piante
PepinieraNazionale di Atene. Gelsi del Giappone e Boehmeria
nivea
(n.525
e
526.)
LeroyA., Angers. Dictionnaire
de
Pomologie
(u.582).
240
Rotbscbild
FUORI
CONFERITI
FREMII
DEL
Parigi. Pubblicazioni
J.
,
PROGRAMMA.
varie
Orticoltura
di
(n. 674).
prof. F.
Fischer di Waldheim
,
Varsavia. Monografia
delle
laginee (n.6S8).
Rossi Esisto {StudioBazsanti) Firenze. Statuetta
Linneo
»
(n. 392).
«
il
giovane
,
Andreini
Firenze.
F.
,
Statuetta
in
marmo
«
Usti-
l'Armonia
»
Disegno
di
(n. 337).
Comparlni
Parco
Pietro, Ingegnere Architetto, Firenze.
(n.412).
Gand. Disegno
Pynaert Edoardo, Architetto,
MEDAGLIE
FenzI Sen. Emanuele,
dei
Anomi nislrazione
da
Orto
stufa
Botanico
Nutini
e
di Firenze. Piante
pubblici Giardini
Amministrazione
dei
di Ilex
forestali
pubbliciGiardini
Società d'Ortlcultura di Bamberga.
Banksiae
Rose
C., Firenze. Arbusti
G., Firenze. Piante
(n.167).
varie
Firenze. Piante
(n.533).
de' Semplici, Firenze.
Ferdinando
Bucci
(a.609).
BRONZO.
Di
(n.-17).
PagliaiS., Firenze. Collezione
di Giardino
varie
di
seme
(n. 401).
aria
da
aperta(n.SG6|.
(n. 25).
di Firenze.
Sparagi
Sparagi
(n.53Ubis).
(n.28'J).
Orphanides prof.T., Atene. Ulive (n. o24 Ots).
Moore prof.C, Sidney. Frutti
di Artocarpus,
eo.
(n.700).
Comizio Agrario di Porto Maurizio. Agrumi
(n. 662).
Amati L., Terni. Agrumi
(n. 687).
Capenick J., Gand.
Pere
e
Mele
A., Mogliano.Pelargonii
Motta
Bucci Ferdioando
(n.455).
a
5 macchie
(n. 108).
zonali
(n.264).
C, Firenze. Pelargoaii
Santarelli prof.E., Firenze. Pelargonii zonali
(n. 35).
Stibbert
Cav. F.,Firenze. Pelargonii ad alberetto
(n. 274).
Coriaaldi Conte
Museo
di Fisica
gnoM
e
A., Padova.
e
Storia
(0.S3Ì (»").
Calceolarie
Naturale
erbacee
di Firenze.
(n. 3i)3).
Calceolarie
le-
CONFERITI
FREMII
Calceolarie
G., Padova.
Bizzozero
FUORI
AuiniinistraziODe dei
erbacee
pubblici Giardini
Hi
PROGRAMMA.
DEL
(n. 23).
Firenze.
di
Nymphaea
(n. 530).
BaccigalupoG.
e
Montelatici N., Firenze. Nuoto
tograile di fiori
Wagner
e
Fotografie
Quadri
Seidel C. F., Dresda.
Comucci
olio
a
Cromolitografie
A., Firenze. Oggetti
(n.327).
olio di frutta
a
PasquiniP., Firenze. Quadri
Paris A., Firenze.
(n. 482).
frutti
Mottu, Amsterdam.
e
e
fiori (n. 644).
di fiori (a. 638).
(n.704).
varii
di terra
Giardini
S.,Genova.
varie
Essenze
(irazzini M., Firenze.
Marchi
Giaggiolo
U., Firenze. Termometri
iiaage F. A., Erfurt. Pilocereus
^n.
e
in.
E. C.
e
C'., Haarlem.
Van-den-Briuk, Utrecht.
(n. 339
a
Piante
(n.482).
cotta
(n. 635).
442).
(n. 443).
lavorato
Termometrografl
(n.444).
573).
Becker, Scalogne e Micheli,Aja Begonia
Van-Eeden
cotta
(n.634).
di terra
PiegalaIng.R., Lucca. Statuette
Mazzi
da ornamento
Cardeila P., Roma.
Frecceri
terra
(n. 495).
A., Firenze. Acquerelli
Mauzeiia
(n.634).
(o 476).
cotta
di terra
cotta
Raguzzi Don C, Arezzo. Statuetta
Agresti G. e Figli,Impruneta. Oggetti varii di
per
di Po-
proceoso
Regina
Tulipani
varie
Sophia
;n.322).
(n. 346 bis).
secche
e
fibre
testili
354).
Haarlem.
Tulipani (n.509).
Krelage E. H. e Figli,
Leida. Tulipani
De Graair Fratelli,
(n. 544).
Amministrazione
Edera
Hobbel
Bracher
A.
J.
dei
pubbliciGiardini di Firenze. Collezione
di
(n.537).
H., Amburgo. Fibra
della
Raphia
taedigera
(n.600).
Stoini
di legno e di metallo
F., Villingen.
(n. 606).
Morren
della Belgique
horprof. E., Liegi.Cromolitografie
ticole (n. 644).
Paniere
da Orchidee, forbici
BourgetM., Valse (Lione).
e contorni
e
(n. 659).
Bencini F., Firenze. Mobili
di ferro
da
Giardino
(n. 664;.
SI
244
FREMII
DELLE
PROTETTRICI.
SIGNORE
Dresda, per Acquarelli
Seidel C. F.
Felice. Pistoia,per Pitture
Giordano
e
Tempere.
a
olio.
sullo specchio.
prof.Cav. Luigi.Firenze, per Pitture
Vilmorin-Andrieux
e C. Parigi,
per Litografie colorate.
Remoli
Cromolitografìe.
L. Gand, per
Stroobant
Van-Houtte
L.,Orticultore
Van-Eeden
E. C.
Al
C, Orticultori. Haarlem, per Cromolitografie.
e
fiori in
Civita
Firenze,per
Mosaici.
di terra
Linneo.
Curzio.
la Statuetta
per
Arezzo, per
il
«
giovane
Fabbricanti.
Fratelli,
Coninck
di
forma
tronchi
G.
porcellana.
[Belgio),
per Vasi
di terra
Pelago, per
cotte.
Sedili
a
d' albero.
Baccetti Andrea, Scultore
in
Miniati Carlo, Scultore
cotta.
d' albero.
di terre
Fabbricante
Puliti Cammino,
di
Vasi
Diesi
tronchi
raffiguranti
in terra
Statuetta
una
Ginori. Firenze, per
Alla Manifattura
Tedeschi
Tritone.
»
Don
cotta
cotta.
di
Modello
un
Egisto, Scultore. Firenze,
Raguzzi
per
Eugenio. Firenze, per Statue
Torelli Lot, Scultore.
Rossi
di
Imitazione
Firenze, per
pietre dure.
Angiolo,Mosaicista. Firenze,
Dell' Orto
De
di
Opifìciodelle pietre dure
R.
Gand, per Cromolitografie.
Editore.
e
in
legno. Firenze,
per
Intagli in legno.
legno.Firenze,per Intagli
S., Fabbricante
di
mobilia.
Firenze,
in
per
legno.
Mobili
e
Giardiniere.
Cavalensi
Gaetano, Fabbricante
di mobilia.
Firenze, per Mobili
e
Giardiniere.
Massimiliano, Via
Paoletti
del
Corallo.
Lirorno, per
Mobili
e
Giardiniere.
GuiggianlLuigi, Fabbricante
di mobili.
San
(Valdamo),per
Giovanni
Giardiniere.
Bcnini
Emilio, Borgo San
MobUi
Frediano.
Firenze, per
fogliami
riprodotti dal
Fadderjabn D., Fabbricante
da
Marchinl
e
Mobili
di ferro.
Firenze, por Vaso
elettro-galvanico.
Cav.Gius., Stabilimento
con
e
di ferro.
Picard Mery, Ingegnere.Parigi,per Ponte
Pellas
Giardiniere
di carte
vero
di
in
Galvanoplastica.
lusso. Berlino, per
Buste
mazzi.
Cesare,
ornamento
Fabbrietnte.
in
paglia.
Fiesole, por
Oggetti
varii
da
CONTANTI.
A
PREMU
245
PROTETTRICI.
SIGNORE
D£LLE
PKEMII
e la
più pregevoli per il namero
Rubellezza
dei iiori. Premio di lire 250. Ragiuiiieri
dolfo,Giardiniere del March. F. Corsi-Salvuti,Fireoxe.
Premio
di lire 450. Vanoini Lodovico, Giardioiare
della signoraMaria Lambert, Firenze.
II. Alle 3 Palme
vanni,
più belle. Premio di lire tSO. Chiari GioGiardiniere
dei Marchesi Torrigiani,
Firenze.
Premio di lire 250. Stellatscheck Antonio,Giardiniere del
I. Alle
Orchidee
3
—
—
Demidotf
Princ. Paolo
ili. Alle
,
Firenze,
di {irò250.
più belle. Premio
3 Felci
F. Corsi-Salviati.
del March.
Giardiniere
di lire ioO. Bulli
dolfo,
RoRagionieri
Felice,Giardiniere del
Sen.
mio
Pre-
—
nuele
Ema-
Fenzi, Firenze.
IV. Alle
3
più belle per il fogliame.
liilire 200. Tavernier,Giardiniere del Commen-
Piante
Premio
datore J. Linden
scheck
stufa
da
Antonio,
di Gand.
Premio
—
di lire 400. SteOat*
del Princ. Paolo
Giardiniere
Demidoff.
più belle in flore. Premio
di lire 200. Chiari Giovanni, Giardiniere dei Marchesi
Torrigiani.
Alle
VI.
6 Piante
Nuova
più belle in flore della
3
V. Alle
Piante
da
Olanda
e
Augusto,
Giardiniere
VII. Alle
del
stufa
Premio
Capo.
del
di lire 200. De Venstar
sìg.A. Dallière
di Gand.
più belle in flore. Premio di Ure tOO.
Montagni Luigi, Giardiniere dei Marchesi Ridolfi,Bibdi Firenze). Premio di lire 200. Merbiani {Provincia
6
Azalee
—
catelli Raffaello,Giardiniere
Gherardesca, Firenze.
Borre, Giardiniere
—
dei
Conte
del
Premio
Ugolinodella
di lire 450. Van-den-
Fratelli Palazzi
di
Preganziol
{Treviso).
Vili. Ai
6 Rododendri
più belli in fiore
Premio
di {ire 200.
Scarlatti Fratelli,Orticultori in Firenze.
IX. Al
in
di Rose
fiore.
gruppo
lire 200. Bucci e C, Orticultori in Firenze.
più bel
Premio
—
lire 400. Scarlatti Fratelli.— Premio
Premio
Hi
di
di lire 400.Bonafedi
Emilio, Giardiniere del prof.E. Santarelli di Firenze.
21-
216
X.
DELLE
FREMII
AI
bel
più
SIGNORE
di
gruppo
di lire "00.
Sodini
PROTETTRICI.
Premio
fiore.
in
Calceolarie
Bou-
del Conte
Vincenzo, Giardiniere
tourlin di Firenze.
XI-XII. Nessun
XIII. AI
Concorrente.
più
bel
v
Mazzo
da
Giuseppe, Giardiniere
nini
di Firenze.
Giardiniere
Premio
—
della
lire 400. Nencioni
di lire 450. Bastia-
Premio
mano.
dell'Orto
di lire 450.
signora Maria
seo
del R. Mu-
Botanico
Lodovico.
Vannini
Lambert.
di
Premio
—
tanico
Bo-
del R. Orto
Giuseppe, Giardiniere
di Pisa.
XIV.
Al
più bel
Mazzo
Bastianini
Firenze.
da
ornamento.
Premio
Giuseppe,
Giardiniere
dell' Orto
Premio
—
Giardiniere
lire 200.
Giardiniere
Antonio,
Premio
di lire 400.
R. Orto
Botanico
—
del
di
Botanico
Steffatscheck
del Princ. Demidoff.
Giuseppe
Nencioni
di
di lire 250.
di
,
Pisa.
XV.
AI
più bel
Premio
Mazzo
di lire 450.
di Genova.
Alla
Paniera
sala.
da
Fratelli,Orticultori
lire 400. Sardi
Erba
presso
Giardiniere
XVII.
Alla
più
disposizione
del
Premio
—
Conto
del R. Museo
più beU'
fiori
{Fra i
di
fiori
di
addobbo
di
di
—
Mercato
per
tro,
Pie-
una
Cardella
Venezia.
Giuseppe, Giardiniere
di Firenze.
di
alla Villa Amalia
tro
Pie-
diniere
Siro, Giar-
Premio
—
di
nico
dell'Orto Botadi lire 400. Stcf-
Premio
del Princ.
bottega
DemidolT.
o
vendita
di
di lire 250
Firenze). Premio
Pasquale, Fioraio,Via Cerretani.
Strozzi. —Premio
Premio
—
di lire 450. Colombo
Gourleff
soli Fiorai
lire 200. Marini
LpOfgedi
di lire 450.
di lire 450.
Antonio, Giardiniere
U
Fanlechi
Premio
pranzo.
lire 400. Bastianini
falscbeck
Premio
di lire 400. Cardella
Premio
elegante
di Roma.
Per
—
Fioraio di Roma.
da
di lire 800.
di Firenze.
e
Tavola
XVIII.
—
Premio
Francesco, Giardiniere
{Como).
Fioraio
di Livorno.
Ferrarlo Fratelli,
Fiorai di Milano.
Scarlatti
e
diniere
Angiolo, Giar-
di lire 400. Paoletti
pubblico Giardino
bella
più
Genovese.
alla
ornamento
Bagnasco Carlo, Giardiniere
Premio
—
del
XVI.
da
—
Premio
di
Pietro,Fioraio,Via Tornabuoni, Palazzo
di lire 450. Pezzati
Nuovo
Leopoldo, Fioraio,
DELLE
PHEIUI
rUOTETTniCI.
SIGNORE
FUOEI
Premio
di
di
raìo
Premio
lire
400.
Bologna,
di
lire
di
400.
Barone
PrOGKAHMA.
Orticultore
Giuseppe,
di
Guancialino
Emilio,
Ignesti
di
Firenze,
Premio
fogliame.—
del
Gaudi
per
Fenzi
Sebastiano
DSL
di
Bellino
per
{ir«
400.
Ricasoli
recise.
•-
247
iì":*4v"A^
Licopodi!.
Giardiniere
del
Giardiniera
Muioni
di
Fto»
e
Firenze,
—
C*v.
tutta
Natale,
per
diniere
Giar-
Rose
DEL
INDICE
VOLUME.
Pig.
Confidenze
Alle
Signore
Protettrici
dell'EsposizioneIntemazionale
Orticultura
I.
1
II. Chiacchiericci
IV.
V.
VI.
VII.
Insalata
Le
X.
XI.
XII.
34
LeConifere
Felci, Eriche, Cactèe
45
Un'
47
imprudenza
54
LeFoglie
Giardino
dei Giardinieri
75
tenero
Fiori
Sempre
79
gita al Monte
XVIII.
Et
ne
Ferrato
86
in
92
inducas
nos
Villa Corsi-Salviati
XXI
Cose
a
tentationem
Sesto
di campo
Sed
Le
65
68
Radicchino
Fiori
61
Torrigianì
La
XXIIL
39
Erbuccie
XVII.
XXII.
31
Gherardesca
Giardino
IFiori
XX.
21
«4
XIV.
XIX.
15
Palme
Il banchetto
XVI.
piante
cappuccina
XIII.
XV.
9
delle
Vili. Bambù.
IX.
di
ix
Inaugurazione
III. Il mondo
vr
d'Arte
100
105
libera
memorie
Fiorentino
nos
amalo!
di Pisa
108
115
119
250
INDICE
Visita
XXrV.
DEL
ai giardini di San
VOLUME.
Donato
Pag.
Ghiottonerie
XXV.
XXVI.
L'
XXVII.
XXVIII.
c'est
Le
XXIX.
132
Esposizione
Que
la
per
comme
138
posta
bouquet
un
de
fleurs
141
Collezioni
148
Il Giardino
XXX.
Visita
Ricasoli
agli
Orti
154
alla Piantonaia
e
del
Municipio
di
Firenze
XXXI.
160
Chiusura.
XXXII.
XXXin.
Foglie
XXXIV.
A
XXXV.
Conti
—
Succursale
La
125
correnti
del
165
Congresso
170
di borrana
175
porte chiuse
177
Processo
185
Documenti.
Consiglio Dirigente
della R.
Commissione
—
di Orticultura.
Toscana
ordinatrice
dell'Esposizione.
—
esecutivo
Comitato
delle
Associazione
Società
197
Protettrici
Signore
della
Esposizione
(Ufficiodi Presidenza)
delle
Elenco
Nota
Protettrici
Signore
Sottoscrittori
dei
199
che
201
hanno
alla spesa
concorso
dei
209
premii
211
Giurati
Consiglio
dei
Relazione
dell' Gnor.
delle
Conte
Augusto
grandi Medaglie
De
Gori
sul
mento
Conferi-
di benemerenza
di benemerenza
Grandi
Medaglie
Elenco
dei
Premii
conferiti
fuori del
Premii
conferiti
dall'Associazione
221
223
premiati
della
217
237
Programma
Esposizione
delle
Signore Protettrici
243
?"?»?"?
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