BEI
0
I T b
P U B L I C A T I O N S
C O N S T R U C T I O N
I
E U R O P E
FONDS
BEI
SOUS-FONDS :
PUBLICATIONS
SERIES :
EVENEMENTIELLES
SOUS-SERIES
CONSTRUCTION EUROPE
DOSSIERS :
PIECES :
PRETS
DATES
1990
VERSIONS LINGUISTIQUES :
IT
PRETS
199
I l i : ÌW^ngM»«
F I N A N Z I A M E N T I PER LA C O S T R U Z I O N E
DELLA C O M U N I T À EUROPEA
B A N C A EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI
F I N A N Z I A M E N T I PER LA C O S T R U Z I O N E
DELLA C O M U N I T À EUROPEA
INDICE
pag.
Per lo sviluppo equilibrato della Comunità
4
Finanziare investimenti concreti
9
Intermediario finanziario senza scopo di lucro
12
Fonte complementore di finanziamento
16
Le sfide del Mercato unico
18
Contatti diretti senza formalità particolari
19
Pubblicazioni
20
INDICE ALFABETICO
DELLE MATERIE
pag.
A p p a l t i di lavori e forniture
Caratteristiche dei progetti
11
9
Commissione d ' i m p e g n o
14
Controllo dei progetti
11
C o o p e r a z i o n e con il settore b a n c a r i o
Dimensione dei progetti
Durata dei finanziamenti
Finanziamenti fuori dello Comunità
16
10,11,17
13
8
Garanzie
15
Impatto sull'ambiente
11
Importo dei finanziamenti
Istruttoria
Legge applicabile ai contratti di finanziamento
Localizzazione dei progetti
M e m b r i della BEI
Missione dello BEI
M o n e t e versate
O r g a n i decisionali
PMI
Quest'opuscolo è disponibile
Periodo intercorrente tra la presentazione della d o m a n d a
anche nelle seguenti lingue;
^ l'ottenimento del finanziamento
10,11,16
9,10
11
4,5
6,7
4,5,6
13
6,7,8
16,17,19
10
DA ISBN
92-861-0205-4
Prestiti globali
DE ISBN
EN ISBN
ES ISBN
92-861-0206-2
92-861-0208-9
92-861-0204-6
Primi contatti
FR ISBN
GRISBN
NLISBN
92-861-0209-7
92-861-0207-0
92-861-0211-9
Pubblicazioni dello BEI
20
Rimborsi
15
PT ISBN
92-861-0212-7
Stato giuridico del mutuatario
Progetti finanziabili
IT ISBN 92-861-0210-0
" ^ ° ' ' ' ^'interesse
Pubblicato nell'aprile 1990
Versamento dei finanziamenti
10,16
19
9
9
12,13,14
1 3,14
FINANZIAMENTI PER LA COSTRUZIONE
DELLA COMUNITÀ EUROPEA
Lo Banco europea per gli investimenti, creato parallelamente allo
CEE dal Trottato di Roma, è nello
stesso tempo un'istituzione comunitaria e uno banco; sono membri
dello BEI gli stessi Stati membri della CEE.
In quanto istituzione comunitaria, lo
BEI ho lo missione di contribuire al
raggiungimento degli obiettivi dello
Comunità; esso assolve detto missione come banco raccogliendo sui
mercati dei capitoli lo maggior
porte delle sue risorse, che vengono utilizzate per finanziare investimenti che contribuiscano allo sviluppo equilibrato della Comunità.
I parametri d'azione dello BEI sono:
lo suo missione specifica α favore
dell'integrazione europea in quan­
to istituzione comunitaria; le regole
del mercato in quanto banca.
Quest'opuscolo illustra i criteri e le
modalità d'intervento della BEI nella Comunità, che vengono adottati
in modo flessibile e razionale in funzione dell'evoluzione delle priorità
comunitarie e del contesto economico.
PER LO SVILUPPO EQUILIBRATO
DELLA COMUNITÀ
In q u a n t o istituzione comunitaria, lo
d e l l ' e c o n o m i a m o n d i a l e per
stite ο quelli che presentano per
BEI contribuisce allo sviluppo equili-
o n d a r e incontro il più efficace-
queste un interesse diretto a n c h e se
b r a t o dello C o m u n i t à c o n f o r m e -
mente possibile olle esigenze dei
realizzati in oltre zone. Numerosi
mente agli orientamenti fissati
suoi Stati membri. Durante lo crisi
progetti v e n g o n o finanziati anche
dall'orticolo 130 del Trattato di
petrolifera degli anni ' 7 0 , p. es.,
Roma e ribaditi nell'Atto unico
l'attività di finanziamento della
entrato in vigore nel luglio 1987.
Banco fu estesa al settore energetico ol fine di ridurre lo d i p e n d e n z a
Lo BEI ho uno missione specifico d o
petrolifera dello C o m u n i t à . Nel cor-
svolgere nel q u a d r o delle priorità
so degli anni ' 8 0 esso ho intensifi-
comunitarie e ciò implica una certo
cato i suoi interventi α f a v o r e delle
selettività q u a n t o agli investimenti
tecnologie o v o n z o t e (per migliorare
d o finanziare; in pratico possono
lo competitività dell'industria c o m u -
beneficiare di finonziomenti BEI uno
nitaria) e dello protezione d e l l ' a m -
vasto g o m m o di progetti in tutti i
biente.
Sviluppo regionale (^)
7 01 7,8 milioni di ecu nel 1989
settori d e l l ' e c o n o m i o , purché
contribuiscano direttamente ο indi­
A S O S T E G N O DEGLI OBIETTIVI
rettamente olla realizzazione degli
PRIORITARI
obiettivi perseguiti.
Lo sviluppo regionale ha sempre
costituito lo massimo priorità per la
A D A T T A M E N T O ALL'EVOLU­
BEI e continua α figurare al p r i m o
Z I O N E DEI FABBISOGNI REALI
posto tro gli obiettivi perseguiti per
Essendo lo suo missione f o r m u l a t o
rafforzare lo coesione e c o n o m i c a e
in termini g e n e r a l i , lo BEI p u ò a d e -
sociole della C o m u n i t à . Dolio suo
guarsi continuamente e in maniero
creazione, lo Banco ho o c c o r d o t o i
p r o g m o t i c o , nel rispetto dello Sta-
due terzi circo del totale dei suoi
tuto (') e delle direttive del Consi-
finanziamenti per favorire lo svilup-
glio dei g o v e r n a t o r i , olle priorità
p o delle regioni in ritardo. A titolo
dello C o m u n i t à e oH'evoluzione
dello sviluppo regionale possono
beneficiore di finanziamenti BEI i
progetti localizzati nelle zone assi-
) V. elenco delle pubblicazioni α ρ 2 0 .
(^) Poiché alcuni finanzio menti sono conformi nello stesso t e m p o α piij obiettivi, i totali relotivi oi
diversi grafici (pp. 4-6) non sono cumulobili.
dal Fondo e u r o p e o di sviluppo
ferroviarie, portuali e a e r o p o r t u a l i ,
ziamento, effettua uno valutazione
regionale (FESR), c r e a t o nel 1 9 7 5 ;
l'acquisizione di mezzi di t r a s p o r t o ,
d e l l ' i m p a t t o o m b i e n t o l e dei p r o g e t -
lo c o o p e r a z i o n e tra lo Banca e il
reti di telecomunicazioni, centrali
ti che le sono presentati, o c c e r t o n -
FESR è destinato α svilupparsi ulte­
telefoniche, satelliti, ecc.
dosi dello loro c o n f o r m i t à alle
riormente nel q u o d r o dello riforma
legislozioni in vigore. Esso finanzio
dei Fondi strutturali, lo cui d o t a ­
anche progetti riguardanti esclusi-
zione è stato quasi r a d d o p p i a t a
per il p e r i o d o 1 9 8 9 - 1 9 9 3 (') (V. p.
18).
vamente lo protezione d e l l ' a m Infrastrutture comunitarie (^)
2 676,9 milioni di ecu nel 1989
biente e inoltre i n c o r a g g i a i p r o m o tori α installare impianti che
p e r m e t t a n o di osservare limiti
Possono essere finonziati anche
a n c o r più rigorosi di quelli consenti-
progetti rispondenti a d oltre priorità
ti dolle normative in v i g o r e .
ma ugualmente importanti per la
costruzione e u r o p e a , indipendentemente dallo loro localizzazione.
Ambiente e qualità dello vita (^)
1 728 milioni di ecu nel 1989
Nella prospettiva del M e r c a t o unico del 1993, il p o t e n z i a m e n t o delle
infrastrutture di trasporto e di telecomunicazione è essenziale per
facilitare lo r a p i d o circolazione
delle merci, delle persone e dei servizi nelle migliori condizioni e ol
costo più basso possibile. In questo
settore la BEI ho finanziato arterie
outostradoli e stradali, installazioni
Un'altra priorità comunitaria è costituita dallo protezione d e l l ' a m biente e d a l miglioramento della
qualità della vita; già d o molti anni
lo BEI, primo di a c c o r d a r e un finon
(')Gli orientamenti budgetari globali per il periodo 1989-1993 sono stati approvati dolio C o n missione l'I 1.10.1 989; sono previste sovvenzioni per un importo complessivo di 60,3 milioni di
ecu.
('I V. noto 2 α p. 4,
La BEI interviene a n c h e α f a v o r e
che c o n c e r n a n o lo valorizzazione
F I N A N Z I A M E N T I RIMBORSABILI,
d e H O m m o d e r n o m e n f o dell'indu­
delle risorse interne, il risparmio
N O N SOVVENZIONI
strio comunitaria, del r a f f o r z a m e n t o
energetico e lo diversificazione
Lo BEI non a c c o r d o sovvenzioni ma
della sua competitività e della sua
delle importozioni.
finonziomenti rimborsabili, il che
n a n z i a n d o investimenti che consen-
Lo BEI partecipo inoltre attivamente
di naturo tale d o poter consentire il
tano la diffusione delle tecnologie
al finanziamento degli investimenti
rimborso del finanziamento.
integrazione sul p i a n o e u r o o e o fi-
p r e s u p p o n e che l'investimento sio
avanzate, un obiettivo vitale per lo
delle piccole e medie imprese - nei
Comunità.
settori dell'industria, dei servizi (in
I finonziomenti dello BEI non sono
particolare del turismo), d e l l ' a g r i -
perciò o g g e t t o di uno ripartizione
Essa contribuisce olla realizzazione
coltura e dello pesca - tromite i
prestabilito per Paese ο per settore;
degli obiettivi comunitari nel settore
prestiti g l o b a l i a c c o r d o t i α istituti
essi d i p e n d o n o d o l i o c o n f o r m i t à
d e l l ' e n e r g i a f i n a n z i a n d o progetti
intermediari (V. p p . 16 e 17).
dei progetti agli obiettivi assegnati
allo Bonco e ai suoi criteri d'intervento nonché dallo d o m a n d o di
Obiettivi energetici (')
1 719 milioni di ecu nel 1989
Competitività delle imprese e
integrazione europea - PMI (')
3 028,2 milioni di ecu nel 1989
finonziomenti, che α suo volta
d i p e n d e dalle liquidità disponibili
sui mercati e dal livello relativo dei
tossi d'interesse, dolio situazione
e c o n o m i c a g e n e r a l e più ο m e n o
f a v o r e v o l e a g l i investimenti, ecc.
F U N Z I O N A L I T À DELLA STRUTTURA DECISIONALE
Gli Stoti membri della BEI sono gli
stessi d o d i c i Stati membri dello
C o m u n i t à ; essi h a n n o sottoscritto
c o n g i u n t a m e n t e il suo c a p i t o l e , che
al 31 d i c e m b r e 1 9 8 9 a m m o n t a v o α
28,8 miliardi d i ecu : lo porte versa­
ta, ο d o versare, roppresento circo
(Il V. nolo 2 a p. 4.
il 9%. II Consiglio di amministra­
zione, deliberando α moggioranzo,
può esigere il versamento del soldo
del capitole sottoscritto, che costituisce lo garanzia di ultima isOnzo
per i mutuanti, qualora ciò sia
necessario per far fronte agli obblighi dello Banco; in pratico lo Banco
viene gestita senza tener conto di
detta eventualità.
Pur operondo al servizio di un
obiettivo politico, nello svolgimento
dello suo attività lo BEI deve tener
conto delle regole del mercato e
prendere le decisioni di finanziamento sullo base di criteri puramente tecnici. Esso è un'istituzione
autonoma in seno olio Comunità
europea e dispone di uno struttura
amministrativo e di organi decisionali propri.
II processo decisionale si basa su
valutazioni professionali e non su
considerazioni politiche. Lo Statuto
precisa d'altra porte che il Consiglio di amministrazione e il Comitato direttivo, così come il personale,
sono responsabili solo nei confronti
della Banco e che devono esercitare le loro funzioni in pieno indipendenza.
II Consiglio dei governatori, composto di un ministro per ciascuno
Stato membro, in generale il Ministro delle Finanze (per l'Italia, il
Finanziamenti accordati dal 1985 al 1989
(In milioni di ecu)
Capitale sottoscritto
al 31 dicembre 1989 (In milioni di ecu)
Capitale
sottoscritta
Germania
Francia
Italia
Regno Unito
Spagna
Belgio
Paesi Bassi
Danimarca
Grecia
Portogallo
Irlanda
Lussemburgo
Totale
5
5
5
5
2
1
1
di cui
versato e
da versare
508,7
508,7
508,7
508,7
024,9
527,0
527,0
773,2
414,2
266,9
193,3
38,7
497,5
497,5
497,5
497,5
181,3
136,8
136,8
69,2
37,1
23,9
17,3
3,5
19,1
19,1
19,1
19,1
28 800,0
2 595,9
100,0
7,0
5,3
5,3
2,7
1,5
1,0
0,7
ACP-PTOM (1 359,21
Mediterraneo (1 444,4|
Altri (634,21 111
1.(19,81
Β (263,81
NI (765,4)
IRL|956,8|
GR(1 299,4)
PI 1896,31
DK(1 945.81
D (2 269.21
ESP (3 655.11
F (5 626,61
GB 16 463,61
0,1
Ministro del Tesoro), fisso gli orientamenti generali; esso è l'organo
decisionale supremo. I governotori
rappresentano gli Stoti membri,
«azionisti» dello BEI, e sono responsabili dinanzi ai rispettivi parlamenti.
II Consiglio di amministrazione è
composto di alti funzionari dei
ministeri delle finanze, dell'economia ο del tesoro e di dirigenti di
banche pubbliche; esso decide, su
proposta del Comitato direttivo,
sull'emissione di prestiti, sullo
concessione di finanziamenti e
garanzie e sui tossi d'interesse.
II Comitato direttivo, l'organo ese­
cutivo, si compone del presidente
dello Banca (E.-G. Broder) e di sei
IT (16 208,9)
Nello Comunità sono stati concessi 2 136,7
milioni di ecu su risorse del Nuovo strumento
comunitario 1^1, fuori dello Comunità 675,4
milioni su risorse di biloncio di quest'ultimo.
I finanziamenti accordoti in Spagna e in Portogallo nel 1985 sono contabilizzati tra quelli
concessi nei Paesi mediterranei.
(') Progetti che, pur non essendo situati sul territorio degli Stati membri, interessano direttamente lo Comunità.
(^)V. nota 1 o p . l O .
vicepresidenti (L. lzzo, A. Prate, A.
Arnedo Orbononos, L. Meulemans,
R. Lovelle e H. Duborg); esso preparo le decisioni del Consiglio di
amministrazione e ne assicuro l'ottuozione.
II Comitato di verifica è composto
di tre membri, in generale responsabili delle corti dei conti razionoli;
esso verifica che le operazioni della
Banca siano state effettuate nel rispetto delle norme statutarie e cerFinanziomenti a c c o r d a t i nel 1989
(In milioni di ecu)
ACP.PTOM|269,ll
Mediterraneo (342,8)
Altri 11 65,5) n i
B|9I,1)
IRK 186,81
G R ( 2 7 I 4)
NL (320,31
DK(545 8)
Ρ (755,71
D 1856,51
IT (3 734,41
Nella Comunità sono stati concessi 78,3 milioni
di ecu su risorse del Nuovo strumento comunitaria (^), fuori dello Comunità 1 26 milioni su risorse
di bilancio di quest'ultima.
CI V. nota 1 α ρ . 7.
(^)V. noto 1 op.lO.
tifico che il bilancio, il conto profitti
e perdite e gli altri prospetti finon­
ziori rispecchiano esattamente lo
situazione dello Banco. Nello svol­
gimento delle sue funzioni esso si
baso sui lavori dello Divisione
«Revisione contabile interna» dello
Banco e di uno società internazionale di revisione contabile esterna.
Fuori delio Comunità
I servizi dello Banca sono strutturati
in sette Direzioni - Amministrazione
generale. Finanziamenti nello
Comunità (due direzioni)(·'). Finanziamenti fuori della Comunità,
Finanze e tesoreria. Studi, Affari
giuridici - e un Servizio di consiglieri
tecnici, con un totale di circo 720
dipendenti (al 31.12.1989) che mettono in comune lo loro esperienza
professionale acquisito nei dodici
Paesi membri.
Detto disposizione è stato anche applicato globalmente, a concorrenza di un importo prestabilito per Poese ο gruppo di Poesi, nel quadro della
cooperozione finanziaria tra la Comunità e Paesi
terzi. Al 31 dicembre 1989 il campo di attività della BEI si estendeva ο 66 Poesi d'Africa, dei Caraibi
e del Pocifico firmatari della terza Convenzione di
Lamé e a 12 Paesi del Bacino mediterraneo con i
quali la Comunità ha concluso dei protocolli
finanziari.
Le domande di finonziomento sono
oggetto di un'istruttorio approfondita eseguita dai vari servizi, che
lavorano in gruppi interdisciplinari;
il Comitato direttivo si baso sui rapporti da essi eloboroti per decidere
se raccomandare ο meno ol Consi­
glio di amministrazione lo conces­
sione di un doto finonziomento.
Nel corso degli anni il volume delle
operazioni di finonziamento dello
BEI è ondato continuamente
aumentando, sino ο raggiungere i
12,25 miliardi di ecu nel 1989.
) V. organigramma delle due direzioni α ρ . 19.
Conformemente al proprio Statuto, la BEI può
accordare iinanziamenti solo per progetti localizzati nella Comunità: tuttavia, per deroga accordata all'unanimità dal Consiglio dei governatori,
esso può anche finanziare progetti da attuarsi in
tutto ο in porte fuori dei territori europei degli Stati
membri. In pratica questa disposizione è stato
applicata caso per caso per taluni investimenti
che presentavano un particolare interesse per la
Comunità (telecomunicazioni via satellite,
approwigionamento energetico, ecc.J.
Nella moggior parte di questi Paesi la BEI accorda - oltre ai finanziamenti su risorse proprie che
fruiscono in generale di un abbuono d'interesse
su risorse di bilancio (Fondo europeo di sviluppo ο
bilancio dello Comunità) - dei capitali di rischio a
condizioni favorevoli.
Inoltre, a fine 1989 la BEI è slata autorizzala ad
accordare, in Polonio ed in Ungheria, finanziamenti sino a concorrenza di un miliardo di ecu per
invesiimenii che contribuiscano ai miglioramento
della situazione economico dei due Paesi. Questo decisione rientra nel quadro delle misure previste dalla Comunità a sostegno degli sforzi dei
due Paesi net periodo di transizione verso un'economia di mercoto.
Due opuscoli danno informazioni più dettagliale
sull'atlivilà dello BEI fuori della Comunità (V. p.
20).
FINANZIARE
INVESTIMENTI CONCRETI
Ai sensi dell'articolo 20 dello Statu­
to, che fa porte integrante del Trat­
tato di Roma, lo BEI deve vegliare α
che «i suoi fondi siano impiegoti nel
modo più razionale nell'interesse
dello Comunità)). Esso può accordare finanziamenti soltanto «quando il servizio degli interessi e
dell'ammortamento sia assicurato
dogli utili di gestione, nel coso di
progetti attuati do imprese appartenenti oi settori produttivi, oppure
da un impegno sottoscritto dallo
Stato in cui si realizzo il progetto, ο
in qualsiasi altro maniero nel caso
di altri progetti» e «quando l'ese­
cuzione del progetto contribuisca
all'incremento dello produttività
economica in generale e favorisco
l'attuazione del mercato comune».
NATURA DEI PROGETTI E STATO
GIURIDICO DEL MUTUATARIO
I finanziamenti accordati dolio BEI
servono α finanziare progetti speci­
fici, economicamente e tecnica­
mente validi, in tutti i settori
dell'economia: infrastrutture, indu­
stria, agroindustria, agricoltura,
energia, turismo e servizi diretta­
mente connessi α questi settori. I
finanziamenti possono essere
concessi, indipendentemente dallo
stato giuridico e dallo nazionalità
del mutuatario, α imprese private,
pubbliche ο α capitale misto, od
enti locali ο regionali, α province, α
enti pubblici, α cooperative ο allo
stesso Stato.
Lo Banco può anche accordare lo
propria garanzia per finanziamenti
erogati do oltre fonti di credito
quando gli investimenti da realizzare rispondono ai suoi criteri d'intervento.
N O N SOLO LA REDDITIVITÀ
FINANZIARIA
Un progetto non conforme α uno
degli obiettivi perseguiti dallo Ban­
co, anche se economicamente vali­
do, non potrebbe essere finanziato;
parimenti, esso non potrebbe
essere finanziato qualora fosse
conforme α uno degli obiettivi dello
BEI ma lo suo redditività economica
prevista non risultasse sufficiente.
ISTRUTTORIA = COOPERAZIONE
Quondo un progetto è conforme
agli obiettivi perseguiti dallo Bonco
e agli orientamenti delle politiche
comunitarie, e quindi suscettibile di
beneficiare di un finanziamento BEI,
un economista, un ingegnere e un
analista finanziario dell'istituto procedono od un esame approfondito
del progetto stesso e cercano di
determinare il modo di finanziamento più appropriato.
L'istruttorio verte sullo validità e
sull'interesse economico dell'investimento nonché sullo naturo, sulle
finalità, sui costi, sul piano di finanziamento, sul calendario di realizzazione, sul tasso di redditività, sulla situazione finanziario del
promotore, sulle prospettive di cash
flow, sulle garanzie offerte e sul rispetto delle normative vigenti,
soprattutto in materia di protezione
dell'ambiente e di aggiudicazione
degli appalti.
L'istruttorio viene effettuata in
cooperazione con il promotore; la
BEI ed i promotori perseguono in
effetti lo stesso obiettivo, senza
conflitto di interessi: un investimento
ben concepito, realizzato rapidamente e il più economicamente
possibile. Grazie al suo know-how
e allo vasto esperienza acquisito in
tutti i settori dell'economia e in tutti i
Paesi dello Comunità, il personale
dello Banco, nel corso dell'istruttorio dei progetti, può infatti dare
spesso consigli utili oi promotori per
Ια messo α punto tonto del pro­
gramma d'investimento quanto del
piano di finanziamento.
Nel corso dell'istruttorio la Banco,
conformemente al proprio Statuto,
chiede il parere dello Stato mem­
bro sul cui territorio il progetto è
situato e quello dello Commissione
delle Comunità europee. Questi
pareri riguardano lo conformità del
progetto olio politica economica
del Paese interessato e agli obiettivi
perseguiti dallo Comunità, mo non
10 suo validità economica.
1989
1988
(In miioni di ecu)
TOTALE DEI FINANZIAMENTI
12 246,1
10 175,0
NELLA COMUNITÀ
11 634,2
11 555,9
78,3
9 474,8
9 118,3
356,5
7 017,8
2 676,9
1 847,9
829,0
2 013,8
1 728,0
1 719,0
1 014,4
611,9
485,9
126,0
342,8
269,1
4 912,8
1 727,6
1 095,0
632,7
1 611,4
1 231,1
1 840,9
810,3
700,2
520,1
180,1
398,0
302,2
su risorse proprie
su risorse NSC (')
Ripartizione per obiettivo f)
Sviluppo regionale
Infrastrutture comunitarie
Trasporti
Telecomunicazioni
PMI
Ambiente - Qualità della vita
Obiettivi energetici
Competitività delle imprese e integrazione europea
FUORI DELLA COMUNITÀ
su risorse proprie
su risorse di bilancio
11 periodo di tempo intercorrente tra
i primi contatti e la decisione di
finanziamento dipende dalle circostanze; lo BEI, in ogni coso, fa del
suo meglio affinché lo decisione sia
preso in tempi brevi, tenendo conto
delle esigenze dei promotori.
Beninteso, viene assicurato la massimo riservatezza quanto olle informazioni fornite dai promotori nel
corso dell'istruttorio di un progetto.
Paesi mediterranei
Paesi AC/PTOM
{'} Proventi dei prestiti emessi daiia Commissione ο nome deiia CEE e utilizzati dolio BEI per operazioni di finonziomento.
P) Poiché alcuni finonziomenti sono conformi nello stesso tempo α più obiettivi, gli importi relotivi olle singole voci
non sono cumulobili.
IMPORTO DEI FINANZIAMENTI
Ai fini di uno sviluppo equilibrato è
necessario un tessuto economico
diversificato, composto di imprese
grandi, medie e piccole. Lo BEI
finanzio i progetti di grande dimensione con 1 mutui individuali e i progetti di dimensione ridotta, cioè
principalmente quelli delle piccole
e medie imprese, tramite i prestiti
globali.
10
1 prestiti globali (V. p. 16) sono
accordati α banche ο istituti di
finanziamento che utilizzano i fondi
messi α loro disposizione per l'ero­
gazione di crediti α favore di piccoli
e medi investimenti scelti sulla base
dei criteri d'intervento dello BEI.
L'importo dei crediti su prestiti globali è compreso in generale tra
20 000 ecu e 10 milioni di ecu. Se
in un doto Paese non vi sono in un
certo periodo prestiti globali in corso di erogazione, l'importo minimo
dei mutui individuali viene adeguato. Per questi mutui non è stato fissato alcun importo massimo, mo in
generale un finanziamento BEI non
supera il 50% del costo del progetto; per uno stesso progetto possono essere concessi più mutui (fino
od un totale massimo del 50%).
Nel corso dell'istruttorio gli inge­
gneri dello Banco richiamano l'at­
tenzione dei promotori sui rischi
potenziali. Essi possono consigliare
l'opzione ritenuta più adeguata e
con un rapporto ottimale costo/
benefici; essi richiamano anche l'attenzione su eventuali leggi in preparazione suscettibili di influire sul
progetto negli anni successivi, affinché i promotori possano prevedere
l'instollazione, ol costo più bosso
possibile, di impianti complementari.
IMPATTO DEI PROGETTI
SULL'AMBIENTE
La BEI annette uno grande importonzo olla protezione dell'ombiente. Primo di accordare un
finonziomento, essa voluto l'impatto del progetto sull'ambiente e si
accerta del rispetto delle normotive
vigenti. Esso mira soprattutto α pre­
venire l'inquinamento anziché α
combatterne gli effetti a posteriori.
Per incoraggiare lo realizzazione di
progetti ancora meno inquinanti, lo
Banco può, se il promotore si
attiene α norme più severe di quelle
previste dolio legge, accordare un
finanziamento di un importo massimo pori ol 60% (invece del 50%) del
costo del progetto, per finanziare
interamente gli impianti antinquinamento.
APPALTI Dl LAVORI E FORNITURE
Per l'appalto di lavori e i contratti di
forniture, relativamente ai progetti
do esso finanziati, lo BEI chiede che
si faccio appello, per quanto possibile, ad uno concorrenza estesa
almeno ai Paesi membri dello
11
Comunità. Lo Banco esamino con il
promotore le procedure α tal fine
più appropriate e cerco di incoraggiare il più possibile il ricorso α
bandi di goro internazionali.
FORMULAZIONE DEI CONTRATTI
Lo formulazione dei contratti di
finanziamento per i progetti nella
Comunità è conforme olla legislazione dello Stato membro in cui il
progetto è situoto. Per eventuali
controversie tra lo BEI e i mutuatari
viene dichiarato competente un tribunale nazionale scelto di comune
accordo.
I contratti prevedono che lo Banco
controlli la realizzazione dei progetti ol cui finanziamento esso
contribuisce. Quando il progetto è
stato ultimato, viene redatto un
rapporto di valutazione, soprattutto
od uso dei servizi dello Bonco, che
comporta un raffronto tra le stime
iniziali e i risultati.
INTERMEDIARIO FINANZIARIO
SENZA SCOPO Dl LUCRO
In quanto banca, lo BEI svolge la
suo attività conformandosi all'evoluzione del mercato; esso adeguo
le condizioni dei suoi finanziamenti,
in modo flessibile e razionale, α
quelle prevalenti sui mercati dei
capitoli e propone finanziamenti
adottati olle caratteristiche dei progettt.
LE OPERAZIONI Dl RACCOLTA
Lo BEI è uno dei due maggiori emittenti e mutuanti istituzionali del
mondo (l'altro è lo Banco mondiale); essa raccoglie la maggior
parte delle sue risorse sui mercoti
dei capitoli (nelle monete disponibili
e che sono richieste dai promotori
dei progetti), in generale tramite
emissioni obbligazionarie pubbliche.
Nel 1989 sono stati emessi prestiti
in quindici monete; Γ88% dei fondi
è stato raccolto in monete comuni-
tarie, principalmente in ecu, sterline, franchi francesi e marchi
tedeschi. Con 1,8 miliardi (20% del
totale) l'ecu si è situato al primo
posto tra le monete raccolte; dal
1985 ol 1988 avevo occupato sempre il secondo posto, e lo suo quota nel totale dei prestiti e dei finon-
Monete raccolte (*)
llr milioni di
3CU)
1989
1988
l.ECU 1 801 (20,02%)
2. GBP 1 769 (19,7%)
3. FRF 1 164
(12,9%)
4. DEM 959
(10,7%)
701
5. ESP
(7,8%)
6. ITL
626
(7,0%)
7. JPY
432
(4,8%)
8. USD
385
(4,3%)
9. BEF
346
(3,8%)
317
10. NLG
(3,5%)
264
11. CHF
(2,9%)
12. LUE
92
(1,0%)
13. PTE
86
(1,0%)
14. IEP
52
(0,6%)
15. DKK
3
(0,04%)
1 076 (14,5%)
752 (10,1%)
854 (11,5%)
1 545 (20,8%)
(3,2%)
237
652
(8,8%)
314
(4,2%)
307
(4,1%)
(6,4%)
473
(6,7%)
500
(7,5%)
556
85
(1,2%)
29
(0,4%)
(0,4%)
32
-
(*) Non sono compresi i certificati di deposito
in ecu.
12
ziamenti è ondato progressivamente aumentando. 1 titoli dello
BEI sono quotati olle principali
Bprse del mondo.
CONDIZIONI Dl UN EMITTENTE
«AAA»
Grazie od uno gestione bancaria
rigorosa, lo BEI ho conquistato uno
solida posizione sui mercoti; le due
agenzie di valutazione di New York
- Moody's e Standard & Poor's hanno sempre attribuito oi suoi
prestiti il rating più elevato (AAA), e
ciò le permette di raccogliere un
cospicuo volume di fondi alle
migliori condizioni del momento.
Non perseguendo scopo di lucro,
essa fa beneficiare di guesto vantaggio i suoi mutuatari.
I tassi d'interesse dei finanziamenti
dello BEI - fissati indipendentemente
dolio stato giuridico e dalla nazlonolità del mutuatario oltre che
dallo naturo e dallo localizzazione
dei capitoli. Per ciascuna moneta
mutuatario ο l'ecu) o p p u r e in assor­
d e g l i investimenti - v e n g o n o ritoc­
viene fissato un tasso che varia α
timenti che v e n g o n o m o d u l a t i
cati p e r i o d i c a m e n t e per tener
seconda dello d u r a t a dei finanzia­
secondo le preferenze del mutuata­
c o n t o dell'evoluzione dei mercati
menti e dello f o r m o di rimborso
rio e le disponibilità dello Banco.
scelto (semestrale ο annuale). I tossi
Q u a n d o un finonziamento è versa-
v e n g o n o fissati sullo base del costo
to in più monete, viene a p p l i c a t o il
dei prestiti (ivi comprese le spese di
tasso in vigore per ciascuna di esse.
Prestiti α medio e α lungo termine
in essere al 31.1 2.1989
emissione), con una m a g g i o r a z i o n e
dello 0,15% - per qualsiasi finanzia­
II mutuatario può o p t a r e per un
mento, senza alcuna distinzione -
finanziamento α tasso d'interesse
per coprire i costi d i gestione. In
fisso, rivedibile ο v a r i a b i l e .
prótico, la BEI offre oi suoi mutuatari l'accesso ai mercati dei capitali
Q u a n d o egli o p t a per un finanzia­
olle stesse condizioni di un emit-
mento α tasso fisso, il tosso indicato
tente «AAA)> più lo 0,15%.
nel contratto resta o p p l i c o b i l e per
tutta la suo d u r a t a .
PRODOTTI STANDARD DELLA BEI:
F I N A N Z I A M E N T I A L U N G O TER-
I finonziomenti di uno d u r a t a supe­
M I N E E A TASSO FISSO C O N
riore 0 15 onni possono essere
POSSIBILITÀ Dl SCELTA DELLE
a c c o r d a t i α tasso fisso rivedibile;
MONETE
essi o f f r o n o una m a g g i o r e flessibili­
Lo BEI a c c o r d a in generale finan-
tà al mutuatario che spero in una
ziamenti 0 lungo termine lo cui
flessione dei tossi d'interesse. II tas-
durato è c o m p r e s a di solito tro 4 e
so d'interesse è fisso, mo il contrat-
1 2 anni per i progetti industriali e
to di finanziamento prevede lo pos-
può r o g g i u n g e r e i 20 onni ο anche
sibilità di una suo revisione a d uno
più per i progetti d'infrastruttura ο
del settore energetico.
I finanziamenti sono versati olla
pari. A richiesta del mutuatario essi
possono essere versati in una sola
moneta (p. es. quella del Paese del
13
doto prestabilita, generalmente
dopo un periodo di 5-10 anni,
oppure di un rimborso senza alcuno penalità.
Per i finanziamenti α tosso variabile
i tossi d'interesse sono fissati sullo
base del costo medio delle risorse
raccolte dallo Banco α tosso varia­
bile durante il trimestre precedente,
con uno maggiorazione dello
0,15%.
Lo Banco non può occordore finanziamenti od un tosso che non permetta di coprire il costo della raccolta; il suo Stotuto non le consente
infatti di far beneficiare i suoi
mutuatari di abbuoni d'interesse,
che possono però essere concessi
do un'autorità terzo: degli abbuoni
d'interesse sono stati per esempio
accordati, in casi particolari, dolio
Comunità europea.
II mutuatario può scegliere tra un
contratto di finonziamento in base
ol quale il tosso d'interesse applicabile alla(e) moneta(e) versata(e) è
quello in vigore olio doto della firma e un contratto di finanziamento
in base al quale il(i) tasso(i) d'interesse applicabile(i) saràisaranno]
quello(i) in vigore olio dato di ciascun versamento; in quest'ultimo
caso si tratto di un contratto «a tasso aperto)).
VERSAMENTI
La BEI si mostra alquanto flessibile
per quonto concerne la dota di versamento del finanziamento, e il
potenziale mutuatario non è tenuto
od assumere alcun impegno vincolonte sino alla firmo del contratto.
Nel coso di un finanziamento per il
quale sia applicabile il tosso d'interesse in vigore il giorno della firma del contratto, non è dovuta
14
alcuna commissione d'impegno se
l'importo è versato entro 60 giorni
dolio dato dello firmo.
Nel coso di un contratto α tosso
aperto, il mutuotorio può chiedere il
versamento dell'importo entro un
termine massimo di 24 mesi dalla
dota dello firmo se si tratto di un
progetto industriole e di 36 mesi nel
coso di un progetto d'infrostrutturo.
In pratico detto contratto corrisponde all'apertura di uno linea di
credito senza alcun onere per il
promotore del progetto: la Banca si
impegna contrattualmente α ver­
sare i fondi entro quottro mesi dolio
richiesta del mutuatario, ma nor­
malmente il versamento è effettuato in tempi molto più brevi. A
richiesta del mutuatario, lo ο le
monete nelle quali il finanziamento
deve essere versato possono
essere specificate nel contratto. II
"^TFHfWfi
mutuatario viene informato dello
dato del versamento e del tosso
applicobile con un preavviso di 15
giorni, e lo Bonca verso lo ο le
monete precedentemente conve­
nute. Nel contratto di finanziamen­
to può anche essere indicato un
tosso d'interesse massimo e, qualora il tosso notificato sia superiore, il
mutuatario può rinunciare al versamento senza alcun onere.
PERIODO Dl PREAMMORTAMENTO
Per il rimborso del capitole viene
accordato in generole un periodo
di preammortamento; lo suo durato
è compresa tra 2 e 5 anni (in taluni
casi può essere anche superiore), α
seconda dello naturo degli investi­
menti.
I rimborsi sono effettuati nelle
stesse monete e nelle stesse per­
centuali dei versamenti, general­
mente in semestralità o, meno spesso, in annualità costanti comprendenti il capitole e gli interessi. Se
del coso, possono essere messi α
punto dei pioni di ammortamento
individualizzati.
Nel caso di rimborso anticipato di
un finanziamento α tasso fisso, la
Banco chiede il pagamento di uno
penalità che vario essenziolmenfe
in funzione delle condizioni olle
quali esso potrà riutilizzare i fondi
rimborsati anticipatamente. Nel
caso di un contratto α tasso fisso
rivedibile, il mutuatario ho lo possi­
bilità di rimborsare il capitole ancora dovuto allo doto di revisione del
tosso senza pagare alcuno penalità, previo un preavviso di 45 giorni.
Se il finanziamento è α tosso voriobile, il mutuatario può effettuarne il
rimborso anticipoto, senza incorrere in penalità, dando un preavviso di 45 giorni.
FLESSIBILITÀ CRESCENTE
Lo BEI ho già doto provo di grande
flessibilità adottandosi olle mutevoli
15
esigenze dell'evoluzione comunitario; inoltre èssa deve onche adeguare continuamente i suoi prodotti
finanziari alle realtà del mercato e
ai fabbisogni specifici dei promotori
di progetti. I finanziamenti α tosso
fisso, 0 tosso rivedibile e α tosso
variabile sono i più comuni, ma lo
BEI offre anche finanziamenti su
misura, intervenendo talora anche
α favore del leasing, e può elaborare pioni di finanziamento adeguati olle esigenze specifiche dei
promotori.
GARANZIE APPROPRIATE
I finanziamenti dello BEI, come
quelli di qualsiasi altro istituzione
finanziario, devono essere assistiti
do garanzie appropriate. Lo Statuto dello BEI contiene al riguardo
delle norme precise; la validità economica e tecnica di un progetto
costituisce comunque un elemento
essenziale nell'esame istruttorio.
FONTE COMPLEMENTARE
DI FINANZIAMENTO
Lo BEI è stata creato essenzialmente per facilitare lo realizzazione
di progetti che favoriscono lo costruzione europea. Esso opero in
stretta cooperazione con numerosi
istituti finanziari, tonto per lo raccolta dei fondi sui mercoti dei capitoli
quanto per il finanziamento dei
progetti.
COFINANZIAMENTO
Conformemente olio Statuto, «lo
Banco ricerca ogni utile contatto
per cooperare con gli istituti bancari e finanziari dei Paesi ai quali
estende le proprie operazioni)) e
«lo concessione di crediti è subordinoto, per quanto possibile, al
ricorso ad altri mezzi di finonziamento)).
Poiché lo Banco limita in generale
l'importo dei suoi finanziamenti al
50% del costo del progetto, il cofinanziamento costituisce lo regola.
Spesso sono le banche stesse od
indirizzare i promotori verso lo BEI
per completare il piano di finanziamento.
FINANZIAMENTI INDIRETTI PRESTITI GLOBALI
Lo cooperazione con il settore bancario può assumere diverse forme:
un organismo finanziario (istituto di
finanziamento, banco, società di
sviluppo regionale, ecc.) può fungere do intermediario per i mutui
individuali, può accordare garanzie
per finanziamenti dello BEI, può far
porte di consorzi di emissione, ecc.
prestiti globali (V. p. 17), accordati
α banche ο od altri istituti di credito
che li utilizzano per il finanziamento
di investimenti di piccola e media
dimensione. Questi istituti interme­
diori (') erogano crediti d'importo
relotivomente poco elevato (mini­
mo 20 000 ecu) per progetti scelti
secondo i criteri economici, tecnici
e finanziari della BEI. Per il finanzia­
mento di investimenti di modesta
dimensione lo BEI associo così lo
suo capacitò di raccolto di fondi sui
mercoti dei capitoli olle possibilità
operative e allo buono conoscenza
che i suoi partner hanno dello situazione locale.
Lo formo di cooperazione più attiva
si riscontra però nel campo dei
(') Lo lista degli istituti intermediari presso i quali
sono in corso di erogazione i prestiti globali, e ai
quali è necessòrio rivolgersi per ottenere un credito, puà essere ottenuta facendone richiesta
olio sede centrale dello BEI ο α uno dei suoi uffici
(V. p. 20).
16
INVESTIMENTI DI PICCOLA E
MEDIA DIMENSIONE
Nel corso degli anni i prestiti globali sono andati costituendo uno quota sempre crescente nel totale
dell'attività dello BEI e 1 loro settori
di applicazione sono ondati estendendosi. Tramite i prestiti globali
possono essere soprattutto finanziati investimenti produttivi ο infra­
strutture nelle zone di sviluppo
regionale, e, indipendentemente
dallo loro localizzazione, investi­
menti realizzati do PMI, investimenti
che permettano un'utilizzazione più
razionale dell'energia oppure l'introduzione ο lo sviluppo di tecnolo­
gie avanzate (relativamente ai pro­
cessi di produzione ο ai prodotti),
investimenti per la protezione
dell'ambiente.
I beneficiari finali (principolmente
PMI) possono essere imprese pri­
vate ο pubbliche oppure enti locali.
Sono considerate PMI le imprese
con non più di 500 dipendenti - con
un certo margine di flessibilità per
le imprese od alto coefficiente di
manodopera - e con immobilizzi
netti non superiori α 75 milioni di
ecu primo dello realizzazione dei
17
nuovi investimenti. Viene doto la
priorità olle PMI autonome, cioè α
quelle il cui capitole non sia detenu­
to per più di un terzo da uno ο più
imprese di grande dimensione.
Non si tiene conto dello dimensione
dell'impreso beneficiaria nel coso
di crediti erogati per l'utilizzazione
più rozionole dell'energia, per lo
promozione di tecnologie avanzate, per le infrastrutture e per lo
protezione dell'ambiente.
P^f|Pt|5r.-Ï!tt-;"-, -•-' ',?Îff!!ipî*fî:·
LE SFIDE DEL
MERCATO UNICO
L'Atto unico ho dato un nuovo
impulso olio costruzione europea;
esso prevede non solo lo soppressione degli ostacoli agli scambi, mo
anche il rafforzamento dello coesione economica e sociale dello
Comunità, ciò che pone l'Europa
davanti α uno nuovo sfido che
rende necessari cospicui investi­
menti.
CONFERMA DELLE PRIORITÀ
L'Atto unico conferma, rofforzondole, le priorità perseguite dolio
BEI: esso sottolinea l'importanza di
uno sviluppo regionale equilibrato
e di infrastrutture di trasporto e di
telecomunicazione appropriate per
consentire la rapida circolazione di
beni, persone e informazioni; esso
mette anche l'accento sul rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell'industrio europea,
sull'ulteriore aumento dello sua
competitività internazionale, sullo
protezione dell'ambiente e sul
miglioramento dello qualità dello
vita nonché sull'utilizzazione prudente e razionale delle risorse
naturali.
Tutti questi obiettivi, pur non costituendo per la BEI delle nuove priorità, assumono un carattere d'urgenzo nuovo con il dinamismo che
caratterizzo sempre più il cammino
verso il Mercato unico.
COOPERAZIONE C O N 1 FONDI
STRUTTURALI
L'Atto unico, d'altro porte, evoco il
ruolo dello BEI in relazione olio
riforma dei Fondi strutturali (Fondo
di sviluppo regionale. Fondo
sociale europeo e Fondo europeo
agricolo di orientomento e di
garanzia-sezione orientamento).
Gli interventi dello Banco hanno in
effetti un ruolo importante do svolgere nel promuovere lo crescita
economica delle zone meno favorite dello Comunità, essendo complementari delle sovvenzioni di origine budgetorio concesse dai Fondi
strutturali.
Per rofforzore lo coesione economica e sociale occorre in effetti utilizzore ol meglio, in moniero flessibile e rozionole, le risorse
disponibili. Affinché l'utilizzazione
congiunta delle sovvenzioni e dei
mutui BEI sia lo più efficace possibile, è stoto instaurata uno stretta
coordinozione tra lo Commissione
delle Comunità europee, che gestisce i Fondi strutturali, e lo stessa
BEI. Si trotto di fore in modo che
l'aiuto finanziario complessivo dello
Comunità, attroverso uno modulazione di mutui e sovvenzioni basata
sullo naturo dei progetti do finanziare, abbia il massimo impatto,
permettendo di finanziare il maggior numero possibile di investimenti economicamente validi. Le sovvenzioni devono essere utilizzate
non per sostituire i mutui ma per far
realizzare investimenti supplementari, in modo do rendere massimamente efficaci i due tipi di intervento.
CONTATTI DIRETTI, SENZA
FORMALITÀ PARTICOLARI
nità - direttamente α Lussemburgo
oppure al «Dipartimento Italia)) α
Roma (V. p. 20). Le domande di
informazioni circo le sue possibilità
di finanziamento sono esaminote
dolio BEI con flessibilità e progmotismo.
Le domande di finanziamento possono essere inviate direttamente
olio BEI. I contatti possono essere
avviati, come con qualsiasi altro
banco, in modo informole, scrivendo ο telefonando - in uno delle
nove lingue ufficioli dello Comu­
Per i crediti su prestiti globali, cioè
per gli investimenti di piccola e
medio dimensione, le domande
vanno inviate direttamente agli istituti intermediari (V. pp. 10, 16 e 17).
ORGANIGRAMMA DELLE DUE DIREZIONI
«FINANZIAMENTI NELLA COMUNITÀ»
(Al 30.4.1990)
DIREZIONE I
DIREZIONE 2
Eugeni 3 GREPPI, Direttore II)
Pit TREUMANN, Direttore
D/RETTORI Dl D/PART/MENTO
Operazioni in Italia, Roma
Giorgio RATTI, Direttore centrai Β
Ernest LAMERS
DiREnORI Dl DIPARTIMENTO
Operazioni in Donimorco,
in Germanio e in Spogno
José OLIVA MARIN
Operazioni in Francia, in Grecia
in Belgio, nel Lussemburgo
e nei Paesi Bassi
Gérard d'ERM
Operozioni nel Regno Unito e
nel More del Nord, in Irlanda
e in Portogallo
Francis CARPENTER
CAP/DIWS/ONE
CAPIDIVISIONE
CAP/D/MSIONE
CAP/DIMS/ONE
Istituti di credito;
Alessondro MORBILLI
Danimarca - Germania:
Fridolin WEBER-KREBS
hancia:
Jeon-Louis BIANCARELLI
Regno Unito:
Jos VAN KAAM
Industria:
Filippo MANZI
Spogna:
Walter CERNOIA
Grecio;
Konstantin ANDREOPOULOS
Irlanda;
Rictiord POWER
Infrostrutture;
Aloin BELLAVOINE
Ufficio di Madrid;
Fernando DE LA FUENTE
(Copo dell'Ufficio)
Benelux:
Andreas VERYKIOS
Portogallo:
Brian FEWKES
Ufficio di Atene:
Argfiyro YARMENITOU
(Copo dell'Ufficio)
Ufficio di Lisbona;
Filipe CARTAXO
(Capo dell'Ufficio)
Ufficio di Londra;
Energio e Ambiente:
Caroline REID
Guy BAIRD
(Capo dell'Ufficio)
Unità comuni olle Direzioni 1 e 2
CAPODIVISIONE
Coordinamento:
André DUNAND
DIREnORE Dt DIPARTIMENTO
Amministrozione dei finonziomenti ;
Thomas HALBE
CAPODMSIONE
CAPODIVISIONE
CAPODIVISIONE
CAPODIVIS/ONE
Itolio;
Agostino FONTANA
Spogno, Donimorco, Germanio;
José Manuel MORI
Froncio, Grecia, Benelux:
Manfred KNETSCH
Regno Unito, Irlanda, Portogallo;
Mariano ABRANTES
II) È oncfie α capo del gruppo di coordinamento per tutte le operozioni nello Comunità.
19
PUBBLICAZIONI
Altre pubblicazioni (nelle nove lin-
Relazione annuale: d o c u m e n t o sta-
Possibilità d i finanziamento nel q u a -
gue dello Comunità) p e r m e t t o n o di
tutario, espone d e t t a g l i a t a m e n t e ,
d r o d e g l i A c c o r d i mediterranei e
a p p r o f o n d i r e taluni aspetti evocoti
con dati stotistici retrospettivi, l'atti-
Possibilità di finanziamento nel q u a -
in quest'opuscolo ο di seguire
vità dello Banca all'interno e fuori
dro della terza Convenzione d i
r e g o l a r m e n t e l'attività dello BEI;
della C o m u n i t à nel corso di un
Lamé: opuscoli, destinoti essenziol-
esse possono essere ottenute
d a t o esercizio. - O p u s c o l o annuale:
menfe ai potenziali mutuatari, che
f a c e n d o n e richiesta olio sede c e n -
presentazione succinta, con illustra-
illustrano le possibilità di finanzia-
trale dello Banco ο α uno dei suoi
zioni, dell'attività dello BEI nel corso
mento dello BEI nel q u a d r o dello
uffici.
di un d a t o esercizio.
c o o p e r a z i o n e finanziario tra lo
Statuto: è a l l e g a t o al Trottato CEE,
BEl-lnformazioni: bollettino con
C o m u n i t à e diversi Paesi terzi.
di cui fa porte integrante; esso deli-
informozioni dettagliate sui diversi
) 0 0 d o m a n d e , ί 0 0 risposte: d ò
nea il q u a d r o giuridico, finanziario
aspetti dell'attività dello Banco
informazioni di carattere g e n e r a l e
e amministrativo entro il q u a l e lo
(quattro numeri/anno).
sullo BEI e sullo suo attività.
BEI o p e r a .
Pieghevole: contiene i d o t i essenziali, o g g i o r n o t i o g n i a n n o ; si è rivelato un utile d o c u m e n t o d ' i n f o r m a zione g e n e r a l e .
100, Bd. Konrad Adenouer - L-2950 Lussemburgo
Tel. 4379-1 - Telex 3530 bnkeu lu - Telefax 43 77 04
Dipartimento Italia:
Via Sardegna, 38 - 1-00187 Roma
Tel.4719-1 - Telex 61 11 30 bankeu i - Telefax 474 58 77
Ufficio di Atene:
Leoforos Amalias, 12 - GR-10557 Athina Tel. 3220 7 7 3 / 4 / 5 -Telex 22 21 26 bkeu gr - Telefax 3220 776
Ufficio di M a d r i d :
Calle José O r t e g a y Gasset, 29 - E-28006 M a d r i d
Tel. 431 13 4 0 - T e l e x 4 4 6 7 0 bnkeu e - T e l e f a x 431 1383
Ufficio di Lisbona:
Avenida da Liberdade, 144-156, 8° - P-1200 Lisboa
Tel. 32 89 89 / 32 88 48 - Telex 15576 bnkeu ρ - Telefax 3 7 04 87
Ufficio di Londra:
68 Poli Mail, London S W l Y 5ES
Tel. 071-839 3351 -Telex 91 91 59 bankeu g-Telefax 071-930 9929
Ufficio di Rappresentanza α Bruxelles:
Rue de la Loi 227 - B-1040 Bruxelles
Tel. 230 98 90 - Telex 21721 bankeu b - Telefax 230 58 27
20
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EUROPÄISCHE INVESTITIONSBANK
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EUROPEAN INVESTMENT BANK
B A N C O EUROPEO DE INVERSIONES
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BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI,
EUROPESE INVESTERINGSBANK
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