ALBO CIDA DEGLI ASTROLOGI PROFESSIONALI
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art.2 comma 20b legge 662/92 DC-DCi Torino - n. 6/2009
SETTEMBRE-NOVEMBRE 2009
L’INGRESSO DI SATURNO IN BILANCIA
INGRESSO SOLE IN CAPRICORNO
31 DICEMBRE 2009: ECLISSI PARZIALE DI LUNA
15 GENNAIO 2010: ECLISSI ANULARE DI SOLE
CIELO DI DICEMBRE 2009 – GENNAIO 2010
DATI & DATE:
– I FRATELLI KENNEDY: TED, JOHN E ROBERT
– MIKE BONGIORNO
– FABRIZIO CORONA
SPECIALE
LA QUADRATURA
SATURNO-PLUTONE
SPECIALE: SATURNO-PLUTONE
– I PIANETI - SATURNO - PLUTONE
– I CICLI SATURNO-PLUTONE DEL XX SECOLO
– IL QUADRATO SATURNO-PLUTONE
– CONSAPEVOLEZZA CARDINALE: 2010 E OLTRE
IL LIBRO DEL MONDO DI ABRAHAM IBN EZRA
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
CODICE ETICO DELL’ALBO PROFESSIONALE DEGLI ASTROLOGI
171
Bimestrale di
Attualità e
Informazione
Astrologica
NUMERO
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI TORINO N. 4499 DEL 10 LUGLIO 1992
sommario
L’INGRESSO DI SATURNO IN BILANCIA
Pag. 3
INGRESSO SOLE IN CAPRICORNO
(Claudio Cannistrà)
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5
31 DICEMBRE 2009: ECLISSI PARZIALE DI LUNA
(Claudio Cannistrà)
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6
15 GENNAIO 2010: ECLISSI ANULARE DI SOLE
(Claudio Cannistrà)
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8
CIELO DI DICEMBRE 2009 – GENNAIO 2010
(Veneta Marinai)
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13
DATI & DATE: – L’ULTIMO DEI KENNEDY: IL SENATORE TED
– I FRATELLI DI TED: JOHN FITZGERALD KENNEDY - ROBERT KENNEDY
– “AMICI ASCOLTATORI, ALLEGRIA!”: MIKE BONGIORNO
– PROTAGONISTI DEL GOSSIP: FABRIZIO CORONA
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20
SPECIALE: SATURNO-PLUTONE
(Claudio Cannistrà)
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27
da “cosmos and Psyche”: I pianeti
– Saturno
– plutone
(Richard Tarnas)
– I CICLI SATURNO-PLUTONE DEL XX SECOLO
(Vicente Cassanya)
– IL QUADRATO SATURNO-PLUTONE
(Andrè Barbault)
– CONSAPEVOLEZZA CARDINALE: 2010 E OLTRE (prima parte)
(Jeff Jawer)
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30
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33
»
40
»
43
il libro del mondo di abraham ibn ezra
(Josè Luis Pascual Blázquez)
»
49
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
(a cura di Renzo Baldini)
»
54
codice etico dell’albo professionale degli astrologi
»
55
Sestile
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SST-171-051
L’INGRESSO DI SATURNO IN BILANCIA
–3–
n. 171
Fig. 1. Nella pagina precedente il tema dell’ingresso di Saturno nel segno della Bilancia,
calcolato per Greenwich, che è avvenuto giovedì 29 ottobre 2009, alle ore 17:09 G.M.T..
Al momento dell’ingresso nel segno della Bilancia, la latitudine di Saturno era 2° 02’
Nord, mentre la sua declinazione era di 1° 52’ sempre Nord. Da notare, i pianeti in casa sesta
e la posizione di Urano sulla cuspide della casa dodicesima in perfetto sestile con Ascendente e Medio Cielo, ma anche la quadratura tra Sole e Marte, che si è verificata poche ore prima
dell’ingresso, esattamente alle ore 7:57 G.M.T. del 29 ottobre, a 6° 03’ tra Scorpione e Leone.
Saturno rimarrà in Bilancia fino a ottobre 2012, tranne un breve soggiorno in Vergine
tra aprile e luglio 2010. In dettaglio, il pianeta si porrà retrogrado il 13 gennaio 2010, alle
ore 15:58 G.M.T., a 4° 39’ Bilancia, rientrerà in Vergine il giorno 7 aprile alle ore 18:55
G.M.T. Si porrà diretto a 27° 50’ in Vergine, il 30 maggio alle ore 18:10 G.M.T. per rientrare
definitivamente in Bilancia mercoledì 21 luglio, alle ore 15:09 G.M.T. e rimanervi fino al 5
ottobre 2012, quando entrerà in Scorpione.
Ricordo che Saturno ha attraversato il segno della Bilancia per l’ultima volta dal settembre 1980 all’agosto 1983.
Fig. 2. Lo stesso grafico dell’entrata di Saturno nel segno della Bilancia, calcolato per
Roma.
Da notare che l’Ascendente cade alla fine del Toro (29° 41’), Lilith termina a ridosso del
Medio Cielo in Acquario e Marte perfeziona la sua posizione sulla cuspide della casa quarta.
Sestile
–4–
SST-171- 087
Claudio Cannistrà
INGRESSO SOLE IN CAPRICORNO
Il tema del Solstizio di Inverno, come quello di ogni singolo Ingresso, è sempre stato
utilizzato a livello previsionale. I suoi effetti si apprezzano anche molto tempo dopo l’evento
astronomico in questione.
Fig. 1. Il tema dell’Ingresso del Sole in Capricorno ovvero del Solstizio di Inverno, calcolato per Greenwich, la cui analisi è di fondamentale importanza per ogni genere di pronostico (21 dicembre 2009, ore 17:48 G.M.T.).
Domificando per Roma, l’Ascendente non varia di molto e cade a 27° 35’ in Cancro,
invece il Medio Cielo cambia di segno, terminando a 10° 47’ in Ariete.
Da notare il perfetto trigono di Urano con l’Ascendente in Cancro e la tripla congiunzione tra Luna, Giove e Nettuno.
–5–
n. 171
SST-171-091
Claudio Cannistrà
31 DICEMBRE 2009: ECLISSI PARZIALE DI LUNA
Il 2009 si chiude con un eclissi parziale di Luna: un fenomeno molto debole che in sé
sarebbe di poca importanza, se non riguardasse l’ultimo giorno dell’anno e non presentasse
una domificazione particolare.
Fig. 1. Il grafico della Luna Piena del 31 dicembre 2009 (ore 19:14 G.M.T.), che è anche
un eclissi parziale di Luna. Il tema è stato domificato per Greenwich.
L’ultima eclissi del 2009 è un’eclissi parziale di Luna, che ha luogo il 31 dicembre.
Il fenomeno è compreso tra Cancro e Capricorno, a 10° 14’ gradi, con un massimo alle
ore 19:24 T. U., anche se l’aspetto eclittico esatto avviene alle 19:14 T. U. La zona interessata
è l’emisfero orientale.
Nel nostro caso verrà raggiunta una Magnitudine debolissima di appena 0.0763.
Di seguito le varie fasi del fenomeno:
Sestile
–6–
Primo contatto penumbrale:
Inizio eclissi parziale
Massimo dell’eclissi:
Fine eclissi parziale
Ultimo contatto penumbrale:
17:17:08 U. T. (P1)
18:52:43 U. T. (U1)
19:23:46 U. T.
19:52:41 U. T. (U4)
21:28:11 U. T. (P4)
Come si vede dalla figura n. 2, la Luna passa nella corona di penombra della Terra, sfiorando appena il cono d’ombra.
Fig. 2. La figura illustra l’evoluzione dell’eclissi del 31 dicembre. Le varie posizioni della
Luna corrispondono al primo contatto penumbrale (P1), al primo contatto umbrale ovvero
inizio dell’eclissi parziale (U1), al massimo del fenomeno, all’ultimo contatto umbrale ovvero
fine dell’eclissi parziale (U4) ed all’ultimo contatto penumbrale (P4). La circonferenza più
esterna è il bordo della penombra, quella interna il bordo dell’ombra. Il punto N indica la
direzione del polo celeste boreale, mentre la linea tratteggiata che passa per il centro
dell’ombra è una parte dell’eclittica.
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n. 171
SST-171- 093
Claudio Cannistrà
15 GENNAIO 2010: ECLISSI ANULARE DI SOLE
Il tema della Luna Nuova del 15 gennaio è anche un eclissi anulare di Sole ed i suoi
effetti, come quelli di tutte le eclissi, si faranno sentire anche molto tempo dopo il verificarsi dell’evento. Per tale ragione ha senso studiarlo, anche per meglio comprendere l’attuale
situazione internazionale. Proprio perché un tale fenomeno ha un grande impatto in astrologia mondiale, il tema è stato domificato per Greenwich e non per Roma. Da notare che la
durata dell’oscuramento anulare per un evento del genere sarà la più grande per i prossimi
1000 anni; ed anche questo è un dato che deve far riflettere.
Fig. 1 – Il grafico della Luna Nuova del 15 gennaio 2010 (ore 7:12 G.M.T.), che è anche
un eclissi anulare di Sole. Il tema è stato domificato per Greenwich.
La prima eclissi di Sole del 2010 si verifica il 15 gennaio e vede i due Luminari congiunti a 25° 01’ del segno del Capricorno (vedi Fig. 1). Si tratta di un eclissi anulare, che copre
zone abbastanza lontane e che non è visibile dall’Italia. Il fenomeno interessa un ampio corridoio che attraversa l’Africa centrale, l’oceano Indiano e l’Asia orientale. Un eclissi parziale
(non anulare) è visibile in un’area molto più vasta, corrispondente all’ombra penumbrale della
Sestile
–8–
Luna, che include l’Europa orientale, la maggior parte dell’Africa, tutta l’Asia fino all’Indonesia e al Giappone.
Il massimo del fenomeno si verifica alle ore 7:07 G.M.T., quando la Magnitudine
dell’eclissi raggiunge 0.9190 (il diametro del disco solare è preso come unità).
Il primo contatto del cono di penombra creato dal corpo della Luna si avrà alle ore 4:05
G.M.T., mentre l’ultimo contatto penumbrale avverrà alle ore 10:07 G.M.T. In totale, la durata
dell’intero fenomeno sarà di 6 ore e 2 minuti. Dal momento che la Luna si troverà al suo
apogeo, solo due giorni più tardi (il 17 gennaio alle ore 1:41 G. M. T.), la grande distanza dalla
Terra del nostro satellite produrrà un ampio corridoio di anularità.
Il percorso dell’eclissi anulare (vedi Fig. 2) inizierà dall’Africa centrale (Zaire, repubblica
Centrafricana), alle ore 5:14 G.M.T.. Viaggiando verso est, il cono d’ombra attraverserà rapidamente Uganda, Kenia e porzione meridionale della Somalia con una durata dell’anularità
compresa tra i 7 e i 9 minuti (vedi Fig. 3). Nelle due ore seguenti, il cono d’ombra passerà
sull’oceano Indiano, curvando, poi, lentamente verso nord sempre in pieno oceano.
Il massimo del fenomeno avverrà esattamente alle ore 7:06:33 G.M.T., quando l’eclissi
raggiungerà la massima Magnitudine (0.9190). In questo momento, la durata dell’anularità
sarà di 11 minuti e 8 secondi, il corridoio centrale sarà ampio 333 chilometri ed il Sole si
troverà 66° sopra un orizzonte piatto, formato solo dall’oceano Indiano. Ricordo che una
durata così lunga di una fase di anularità per un eclissi non si verificherà per oltre 1000 anni,
fino al 23 dicembre 3043.
Il corridoio centrale continuerà il suo cammino in direzione nord-est fino ad incontrare
in pieno oceano le isole Maldive, alle ore 7:26 G. M. T. Nella capitale dell’arcipelago, Male, la
fase anulare avrà la durata di ben 10 minuti e 45 secondi. In seguito, il fenomeno raggiungerà l’Asia, passando tra la porzione meridionale dell’India e lo Sri Lanka, alle ore 7:51 G. M.
T. per attraversare, poi, il golfo del Bengala e toccare Bangla-Desh e Birmania. Qui la durata
dell’anularità sarà scesa a 8 minuti e 48 secondi (vedi Fig. 4).
Alle ore 8:41 G. M. T. il corridoio centrale entrerà in territorio cinese attraversando la
catena dell’Himalaya e le province cinesi di Yunnan e Sichuan verso l’interno del paese. A
questo punto il Sole si troverà ad un’altezza di soli 15° gradi sopra l’orizzonte e sarà quasi al
tramonto; inoltre, mentre la velocità di spostamento del fenomeno andrà aumentando, la
durata dell’anularità andrà progressivamente diminuendo: 7 minuti e 50 secondi per la città
cinese di Chongqing, che giace proprio lungo il corridoio centrale.
Negli ultimi minuti, il fenomeno dal centro della Cina raggiungerà la penisola di Shandong sul mar Giallo, dove terminerà alle ore 8:59 G. M. T.
La durata totale della fase centrale sarà di 3 ore e 45 minuti (dalle 5:14 alle 8:59). Durante questo tempo il corridoio centrale avrà percorso circa 12900 chilometri.
Si tratta del 23esimo eclissi della serie dei Saros, che porta il numero 141. Questa famiglia di eclissi è iniziata il 19 maggio 1613 con una serie di 6 eclissi parziali per dar vita al
primo eclissi anulare solo il 4 agosto del 1739. Dopo l’eclissi attuale, la serie 141 produrrà
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n. 171
altri eclissi anulari, l’ultimo dei quali avverrà il 14 ottobre 2460, e terminerà con una lunga
serie di ventidue eclissi parziali, l’ultimo dei quali avverrà il 13 giugno 2857.
Fig. 2. – La Figura mostra il percorso e le zone di visibilità dell’eclissi solare. Il Sole si
leva durante l’eclissi per i luoghi situati nel cappio di sinistra, per cui l’inizio del fenomeno
non è visibile. Per i luoghi situati nel cappio di destra, non è visibile la fine dell’eclisse.
Sestile
– 10 –
Fig. 3. In dettaglio, il percorso dell’eclissi attraverso l’Africa. Si vedono bene le linee di
isomagnitudine descritte nella figura n. 2.
Le linee tratteggiate dalle due parti della zona dell’eclissi parziale sono le curve di grandezza massima 0.20, 0.40 e 0.60. Si chiamano linee di “isomagnitudine” di 20%, 40%, 60%,
rispettivamente da nord a sud. Per esempio, sull’isomagnitudine che passa per il Madagascar
la grandezza dell’eclissi è compresa tra 0.2 (20%) e 0.4 (40%).
In sintesi le varie fasi del fenomeno:
Primo contatto penumbrale (P1):
Inizio della fase centrale (U1):
Massimo dell’eclissi:
Fine della fase centrale (U4):
Ultimo contatto penumbrale (P4):
4:05:27 U.T.
5:13:55 U.T.
7:06:33 U.T. 8:59:04 U.T.
10:07:35 U.T.
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Long. 69.17 E - Lat. 1.37 N
n. 171
Fig. 4. In dettaglio il percorso dell’eclissi attraverso l’Asia. Si vedono bene le linee di
isomagnitudine, descritte nella figura n. 2.
Di seguito riportiamo per alcune delle principali città l’ora della fase di centralità e la
magnitudine dell’oscuramento, ovvero la frazione del diametro solare occultata dalla Luna:
Kampala (Uganda) Nairobi (Kenya) Dar-es-Salaam (Tanzania) Male (Maldive) Colombo (Sri Lanka) Bangalore (India) Madras (India) Chittagong (Bangladesh) Yangon (Birmania) Bangkok (Tailandia) Shuicheng (Cina) Chongqing (Cina) Pechino (Cina) Shanghai (Cina) Sestile
5:25 U.T. Mag. = 0.911
5:30 U.T. Mag. = 0.912
5:32 U.T. Mag. = 0.798
7:26 U.T. Mag. = 0.919
7:50 U.T. Mag. = 0.902
7:53 U.T. Mag. = 0.846
8:01 U.T. Mag. = 0.892
8:33 U.T. Mag. = 0.898
8:35 U.T. Mag. = 0.817
8:38 U.T. Mag. = 0.673
8:49 U.T. Mag. = 0.910
8:51 U.T. Mag. = 0.910
8:52 U.T. Mag. = 0.823
8:57 U.T. Mag. = 0.813
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SST-171- 115
Veneta Marinai
CIELO DI DICEMBRE 2009 – GENNAIO 2010
Scopo della rubrica non è tanto quello di presentare una descrizione esaustiva del cielo
astronomico del mese, quanto piuttosto di richiamare l’attenzione sugli elementi ed eventi più
importanti del periodo. Composta essenzialmente di due sezioni, nella prima parte viene
descritta una delle costellazioni visibili nel periodo (o comunque una costellazione particolarmente degna di nota), aggiungendo alla descrizione anche brevi accenni mitologici. Nella
seconda parte si segnalano gli eventi astronomici più importanti, come le variazioni nel
“movimento” del Sole (ad esempio il passaggio da un segno ad un altro), le fasi della Luna, i
momenti particolari nelle fasi epicicliche dei pianeti ed infine le congiunzioni tra i pianeti
stessi.
Il Cielo Stellato
Cassiopea, costellazione circumpolare
Nella rubrica del numero precedente è stato presentato il Quadrato di Pegaso, una
costellazione facente parte della cosiddetta “Famiglia Reale”. Adesso continuiamo ad occuparci di un altro dei personaggi mitologici appartenenti all’epopea di questo nucleo familiare: Cassiopea.
É una delle costellazioni più caratteristiche e riconoscibili del cielo settentrionale: infatti, essendo vicina al polo nord celeste, al pari dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore, rientra
nel numero delle costellazioni circumpolari, per le nostre latitudini, e quindi rimane visibile
nel cielo per tutta la notte, in qualsiasi periodo dell’anno. Risulta facilmente identificabile
perché le sue cinque stelle più luminose, di seconda e terza magnitudine, presentano, secondo l’orientamento nel cielo, la caratteristica forma di una W o di una M (vedi fig. 1)
Per individuarla basta osservare il cielo rivolti a settentrione: con lo sguardo tracciare
una linea immaginaria da Mizar, la stella centrale del timone del Grande Carro, verso la Stella Polare (nell’Orsa Minore), oltrepassarla e quindi, spostandosi sempre nella stessa direzione
(vedi fig. 2), si incontra la caratteristica sagoma di Cassiopea. In altre parole, possiamo dire
che la sua posizione nel firmamento, rispetto alla Stella Polare, è sempre opposta a quella
dell’Orsa Maggiore.
La W (o M) della costellazione ricorda vagamente il profilo di una sedia: e infatti la vanitosa regina Cassiopea viene immaginata seduta sul trono mentre con una mano si tocca i
lunghi capelli e con l’altra (almeno in alcune raffigurazioni) tiene un ramo di palma da datteri, forse simbolo di fertilità.
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n. 171
Fig. 1 – La W di Cassiopea
Fig. 2 – Come individuare Cassiopea
Cassiopea figura tra le 88 costellazioni moderne, ma è compresa anche nelle 48 costellazioni elencate da Tolemeo, che attribuiva alle sue stelle le qualità di Saturno e di Venere.
Il mito
Cassiopea, bellissima moglie di Cefeo, re dell’Etiopia, e madre di Andromeda, un giorno si
era vantata affermando che la sua bellezza e la bellezza di sua figlia Andromeda superavano
quella di tutte le Nereidi, le cinquanta figlie di Nereo, il cosiddetto Vecchio del Mare. Le Nereidi,
offese per tale insulto, si lamentarono con Poseidone, loro protettore, il quale non solo provocò una terribile inondazione che devastò il paese, ma scatenò contro il regno di Cefeo anche
un feroce mostro marino, che terrorizzava le coste divorando gli abitanti.
Cefeo allora consultò l’oracolo, per sapere come far fronte a questa calamità; l’oracolo
dichiarò che, per placare la furia del dio, doveva sacrificare al mostro la figlia Andromeda. Così
la giovane venne incatenata, nuda, ad una roccia, perché il mostro la divorasse.
Ma di là si trovò a passare Perseo, reduce dall’impresa contro Medusa; innamoratosi della
fanciulla, l’eroe si offrì di salvarla e di liberare il paese dal terribile mostro; in cambio chiese il
permesso di sposarla e portarla con sé in Grecia. Cefeo e Cassiopea all’inizio non furono molto
favorevoli, desiderando per la figlia un pretendente più ricco e potente, ma costretti dalla
necessità finirono per acconsentire.
Perseo riuscì a decapitare il mostro e riportò Andromeda ai genitori; poi, per l’insistenza
della fanciulla, ebbero subito luogo le nozze nonostante il malcontento dei genitori. La festa,
però, fu interrotta bruscamente perché un pretendente, al quale la ragazza era stata precedentemente promessa, irruppe nella sala dei festeggiamenti con un gruppo di armati, recla-
Sestile
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mando Andromeda come sua sposa. Sicuramente egli era stato istigato da Cassiopea, che non
intendeva mantenere la promessa fatta in un momento di necessità.
Nella lotta che seguì, Perseo uccise molti avversari; poi trasformò in statue di pietra i
guerrieri rimasti, mostrando loro la testa della Gorgone. Dopodiché l’eroe tornò a Serifo portando Andromeda con sé.
Igino commenta la storia con questa frase: “... Cassiopea fu rappresentata fra gli astri
seduta su un trono. Ma a causa della sua empietà, appare, nella rotazione del cielo, con la
testa in basso” 1. In effetti la costellazione, ruotando intorno al polo, compare rovesciata
quando si trova sotto di esso.
Fig. 1 - La costellazione rappresentata in chiave mitologica da Johannes Hevelius nel
Firmamentum Sobiescianum 1690. 2
1
2
A. Cattabiani, Planetario, pag. 289.
Il Firmamentum Sobiescianum è uno dei cinque atlanti celesti più famosi, dovuti rispettivamente a:
Johann Bayer–Asburgo 1603; Julius Schiller–Asburgo 1627; Johannes Hevelius–Gdansk 1690; John
Flamsteed–Londra 1729; Johann Bode–Berlino 1801.
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n. 171
Eventi di Dicembre 2009 – Gennaio 2010
Dicembre 2009
Il 21 dicembre (ore 17:47 TU) con il Solstizio d’Inverno ha inizio la stagione invernale. Il
Sole, da -23°27’, ricomincia a salire in declinazione; i suoi archi diurni, minori di quelli notturni, aumentano progressivamente e dunque aumenta anche la durata del giorno.
In questo mese vengono celebrate due ricorrenze, particolarmente collegate al simbolismo solstiziale: S. Lucia ed il Natale.
− S. Lucia è una martire cristiana, che fu condannata a morte, a Siracusa, durante la persecuzione di Diocleziano (iniziata nel 303 d.C.). A tutti è noto il detto popolare: “S.Lucia,
il giorno più corto che ci sia” e forse spesso ci siamo chiesti il motivo di questo modo di
dire, dal momento che la festa liturgica di questa santa ricorre il 13 dicembre. La spiegazione sta nel fatto che, prima dell’introduzione del calendario gregoriano (avvenuta
nel 1582), la festa cadeva in prossimità del solstizio d’inverno, a causa dello sfasamento
tra anno solare e calendario giuliano. Questa coincidenza ed il nome stesso (che evoca
chiaramente la luce), hanno contribuito a fissare, per questa santa, una funzione di
“messaggera di luce”, come anche il piattino con due occhi, che tiene in mano.
− Natale: il 25 dicembre è una data simbolica, che si collega al solstizio d’inverno e si
riallaccia ad una festa romana dell’epoca imperiale, il Natale del Sole Invitto (Dies Natalis Solis Invicti). Questa festa veniva celebrata nel periodo dell’anno in cui il sole ricominciava a salire in maniera sensibile sull’orizzonte; fu introdotta nel 274 dall’imperatore
Aureliano, probabilmente per ragioni politiche, dato che il culto del Sole era presente in
molte regioni dell’impero e quindi poteva rappresentare un forte elemento di coesione
tra le varie parti dell’impero stesso.
In seguito, la Chiesa romana decise di “celebrare nello stesso giorno il Natale del Cristo
come vero Sole. Non era una sovrapposizione infondata perché fin dall’Antico Testamento
Gesù veniva preannunziato dai profeti come Luce e Sole”3.
Gennaio 2010
Dal latino Ianuarius, mese dedicato al dio bifronte Ianus, rappresentato con due volti,
uno barbuto e vecchio, l’altro giovane: un dio che guardava in due direzioni contemporaneamente, in avanti e indietro, verso la fine dell’anno appena trascorso e verso l’inizio dell’anno
nuovo.
− Capodanno
Riguardo alle varie date del Capodannno, fissato oggi alla mezzanotte del 1° gennaio, si
riporta integralmente quanto dice in proposito il Cattabiani:
“... fino a qualche secolo fa la data del Capodanno variava secondo gli Stati e in Italia
addirittura da città a città. A Firenze, per esempio, fino al 1749 vigeva lo stile dell’Incarnazione,
3
A. Cattabiani, Calendario, pag. 70.
Sestile
– 16 –
ovvero il Capodanno al 25 marzo, che prevalse anche a Roma fino al XVII secolo; a Venezia si
usò per gli atti pubblici e ufficiali lo stile veneto, ossia il 1° marzo, fino al 1791; a Milano lo stile
della Natività, 25 dicembre, fino al 1797; in Sicilia, fino al XVI secolo convivevano lo stile fiorentino e quello della Natività; e a Bari, fino alla stessa epoca, lo stile bizantino fissava il
Capodanno al 1° settembre.
D’altronde, nell’antica Roma, il Capodanno al 1° gennaio che, secondo la tradizione,
sarebbe stato fissato dalla riforma calendariale attribuita a Numa, stentò a sostituire quello
arcaico al 1° marzo”4.
Fasi della Luna
Le date relative alle fasi lunari sono le seguenti:
Luna Piena
Ultimo Quarto
Luna Nuova
Primo Quarto
2 dicembre 2009
9 dicembre 2009
16 dicembre 2009
24 dicembre 2009
31 dicembre 2009
7 gennaio 2010
15 gennaio 2010
23 gennaio 2010
30 gennaio 2010
5 febbraio 2010
14 febbraio 2010
22 febbraio 2010
Fasi epicicliche dei pianeti inferiori
Schema generale delle fasi dei pianeti inferiori
4
A. Cattabiani, Calendario, pag. 110.
– 17 –
n. 171
Mercurio
Dopo la congiunzione superiore, che si è verificata nel mese di novembre, il pianeta si è
disposto in posizione occidentale rispetto al Sole, muovendosi di moto veloce e diretto; il 18
dicembre giunge alla sua massima elongazione.
Il 26 dicembre diventa stazionario e successivamente inizia a muoversi di moto retrogrado, congiungendosi al Sole (sinodo inferiore) il 4 gennaio 2010. Riprende il moto diretto il 15
gennaio.
Venere
Come nei mesi passati, Venere si trova ancora in posizione orientale rispetto al Sole e si
sta muovendo con moto diretto.
L’11 gennaio 2010 si congiunge al Sole (sinodo superiore); dopodiché si pone in posizione occidentale rispetto al Luminare e comincia ad allontanarsi da esso con moto diretto e
veloce.
Fasi epicicliche dei pianeti superiori
Marte, all’inizio di dicembre si trova in posizione orientale rispetto al Sole e si sta muovendo
con moto lento; poi il 20 dicembre, dopo essere diventato stazionario, passa dal moto diretto a quello retrogrado e il 29 gennaio 2010 forma opposizione al Sole.
Rimarrà retrogrado fino a marzo 2010.
Schema generale delle fasi dei pianeti superiori
Giove, occidentale rispetto al Sole, si sta muovendo con moto diretto, avvicinandosi alla
congiunzione con il Sole, che avverrà il 28 febbraio 2010.
Sestile
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Saturno, orientale rispetto al Sole, si sta muovendo con moto lento ed il 13 gennaio 2010
diventa retrogrado. Formerà opposizione al Sole nel mese di marzo 2010.
Urano, che nel mese di novembre si stava ancora muovendo con moto retrogrado, il 1°
dicembre diventa stazionario e quindi diretto. Formerà la congiunzione con il Sole nel mese
di marzo 2010.
Nettuno, che nel mese di novembre ha ripreso il moto diretto, si congiungerà al Sole il
14 febbraio 2010.
Plutone si congiunge al Sole il 24 dicembre.
Congiunzioni tra pianeti
7 dicembre 2009
21 dicembre 2009
28 dicembre 2009
5 gennaio 2010
8 febbraio 2010
ore 9:12
ore 8:54
ore 6:48
ore10:40
ore 5:45
TU
TU TU
TU
TU
MERCURIO-PLUTONE
GIOVE-NETTUNO
VENERE-PLUTONE
MERCURIO-VENERE
VENERE-NETTUNO
2°25’ Capricorno
24°18’ Acquario
3°10’ Capricorno
13°26’ Capricorno
25°54’ Acquario
Per la stesura dell’articolo sono stati consultati i seguenti testi:
– Acampora E. Le stelle fisse, Armenia Ed. Milano, 1988
– Astronomia - La Rivista dell’Unione Astrofili Italiani – Almanacco 2009
– Bezza G., Commento al primo libro della Tetrabiblos,Nuovi Orizzonti Milano, 1992
– Cattabiani A., Planetario, Ed. Mondadori, Milano 2001
– Cattabiani A., Calendario, Ed. Mondadori, Milano, 2003
– Gambassi M., Le basi astronomiche dell’oroscopo, Ed. Capone, Torino, 2000
– Graves R., I Miti Greci, Ed. Longanesi, Milano, 2005
– Scuola Nazionale di Astrologia CIDA – Documenti vari
– Informazioni varie sono state tratte dai sottoindicati siti web:
– www.cieloeterra.it - www.wikipedia.org - www.scis.uai.it - www.pierpaoloricci.it
Veneta Marinai, fiorentina, laureata in pedagogia, si interessa di astrologia da molti anni
ed è Socia Certificata. Ha studiato medicina cinese ed è terapeuta Shiatsu. Pratica anche Tai
Chi e Qi Gong. Attualmente frequenta con profitto la Scuola Superiore Nazionale Cida.
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n. 171
SST-171-247
DATI & DATE
RECENTEMENTE SCOMPARSI
L’ULTIMO DEI KENNEDY: IL SENATORE TED
Fig. 1. Il grafico natale di Edward Moore (“Ted”) Kennedy. Il più giovane dei tre fratelli
della grande dinastia era nato il 22 febbraio 1932, alle ore 3:58, a Dorchester (Ma).
Fonte: Astrodatabank.
Ultimogenito di Joseph Kennedy e Rose Fitzgerald e fratello di John (1917) e Robert
(1925), Edward trascorre un’adolescenza un po’ tormentata, venendo espulso da Harvard nel
1951 per aver falsificato un esame di spagnolo. Si diploma, tuttavia, nel 1956, in seguito si
laurea in diritto e sposa il 29 novembre 1958 Virginia Joan Bennett, da cui ha avuto tre figli.
In quegli anni, partecipa attivamente alla campagna per l’elezione del fratello John, prima al
Senato e poi alla Presidenza degli Stati Uniti.
Dopo i tragici assassini di John e Robert, sembra l’erede designato alla Presidenza degli
USA, ma l’incidente automobilistico avvenuto il 18 luglio 1969, in circostanze strane dopo
una festa sull’isola di Chappaquiddick, che causa la morte per annegamento di Mary Jo
Sestile
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Fig. 2. Il Senatore democratico
Edward Moore Kennedy.
Kopechne, che si trovava sulla sua auto, e gli costa l’accusa di omissione di soccorso, ne stronca la carriera
politica. Quando si ripresenta alle elezioni del 1980 contro Jimmy Carter, non riesce a far placare gli echi dello
scandalo e viene sconfitto.
Eletto per la prima volta al Senato degli Stati Uniti
nel 1962, al seggio lasciato vacante dal fratello John,
nelle file del partito Democratico, ha mantenuto questo
incarico per ben 46 anni fino alla morte, avvenuta il 25
agosto scorso, in seguito ad un tumore al cervello diagnosticatogli l’anno precedente, il 17 maggio 2008.
Particolare curioso, Ted era nonno di 4 nipoti e tutore dei tredici figli di John e Robert.
L’ULTIMA RIVOLUZIONE SOLARE
Fig. 3. Il grafico mostra l’ultima rivoluzione solare di Ted Kennedy. La domificazione è
stata fatta per Hyannis Port in Massachusetts, dove il senatore democratico risiedeva e dove
è deceduto.
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n. 171
I FRATELLI DI TED
JOHN FITZGERALD KENNEDY
Fig. 4. Il grafico natale di John Fitzgerald Kennedy. Il Presidente degli Stati Uniti (19611963) era nato il 29 maggio 1917, alle ore 15:00, a Brookline (Ma).
Fonte: Astrodatabank.
John Fitzgerald Kennedy fu assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas, alle ore 12:30 (CST)
da Lee Harvey Oswald.
Sestile
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ROBERT KENNEDY
Fig. 5. Il grafico natale di Robert (Bobby) Francis Kennedy. Il fratello di John Kennedy,
già Senatore degli Stati Uniti e Ministro della Giustizia, era nato il 20 novembre 1925, alle ore
15:11, a Brookline (Ma).
Fonte: Astrodatabank.
Robert Kennedy fu assassinato il 6 maggio 1968, a
Los Angeles, alle ore 0:20 (PDT), da Sirhan Bishara Sirhan.
Sposato con Ethel Shakel dal 1950 era padre di 11 figli,
l’ultimo dei quali nacque dopo la sua morte.
Fig. 6. I tre fratelli Kennedy (John, Robert e Ted).
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n. 171
SST-171-251
DATI & DATE
RECENTEMENE SCOMPARSI
“AMICI ASCOLTATORI, ALLEGRIA!”: MIKE BONGIORNO
Fig. 1. Il grafico natale di Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, in arte Mike Bongiorno.
Il notissimo presentatore e showman radio-televiso era nato il 26 maggio 1924, a New York,
alle ore 22:30. (Dati gentilmente forniti da Grazia Bordoni).
Il più noto tra i volti della televisione italiana nasce negli Stati Uniti, ma giunge in Italia,
a Torino, ancora bambino, a causa della separazione della madre. Pochi sanno che durante la
guerra, nell’aprile 1944, Mike viene catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato; si salva solo perché i tedeschi gli trovano i documenti americani. Inviato in campo di
concentramento in Germania, verrà liberato nel gennaio 1945, grazie ad uno scambio di
prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.
Nel 1948 Bongiorno si sposa a New York con il soprano Rosalia Maresca, matrimonio
annullato nel 1952. In quell’anno rimpatria in Italia e comincia a collaborare con radio e
televisione. Il 19 novembre 1955 lancia il primo quiz della televisione italiana, “Lascia o raddoppia?”, che lo renderà famoso in tutto il paese. Da allora, la sua carriera televisiva ed i suoi
successi non hanno avuto fine.
Sestile
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Nella sua vita si contano altri due matrimoni: quello con Annarita Torsello, avvenuto a
Parigi l’11 ottobre 1968 e terminato con la separazione nel 1970, e quello definitivo con
Daniela Zuccoli del 13 marzo 1972, a Londra.
L’ULTIMA RIVOLUZIONE SOLARE
Mike è scomparso alle ore 11:30 di martedì 8 settembre, colto da un infarto, mentre si
accingeva a lasciare l’hotel Metropole di Monte Carlo, dove si trovava con sua moglie Daniela per una breve vacanza.
Fig. 2. Il grafico mostra l’ultima rivoluzione solare di Mike Bongiorno. La domificazione
è stata costruita per Arona (Novara), dove il presentatore risiedeva.
Si nota subito l’Ascendente in casa X, che, come spesso accade in questi casi, indica
l’impatto sociale e mediatico derivato dalla scomparsa del grande personaggio. Seguono, poi,
il Nodo Lunare Nord sulla cuspide della quarta casa ed il Sole in casa ottava. Infine, anche
Mercurio, Governatore del Sole natale (Gemelli), cade proprio sulla cuspide dell’ottava.
L’analisi mostra molti altri elementi di riflessione e di studio, che lasciamo allo spirito di
ricerca dei lettori.
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n. 171
SST-171-297
DATI & DATE
PROTAGONISTI DEL GOSSIP: FABRIZIO CORONA
Fig. 1 – Il grafico natale di Fabrizio Corona. Il protagonista dello scandalo “Vallettopoli”
è nato il 29 marzo 1974, alle ore 21:00, a Catania.
(Dati ricavati dal certificato di nascita e gentilmente forniti da Enrico Ruscalla).
Nel 2001 Fabrizio Corona si è sposato con Nina Moric, modella e indossatrice croata
(Zagabria, 22 luglio 1976), rimasta coinvolta anch’essa nello scandalo “Vallettopoli” con l’accusa di riciclaggio, per aver portato denaro fuori dai confini nazionali. Nel 2007 la Moric ha
chiesto la separazione dal Corona.
Il tema natale di Lele Mora, amico e socio di Fabrizio Corona, altro personaggio chiave
dell’inchiesta su “Vallettopoli”, è stato pubblicato sul Sestile n. 157.
Sestile
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SST-171-500
SPECIALE SATURNO-PLUTONE
ANALISI DI UNA CONFIGURAZIONE MOLTO PARTICOLARE
LA QUADRATURA TRA SATURNO E PLUTONE
Il cielo autunnale è stato sicuramente caratterizzato dall’entrata di Saturno in Bilancia,
avvenuta a fine ottobre; ma il pianeta, signore del Capricorno, appena entrato nel segno della
sua esaltazione ha formato dopo una quindicina di giorni un aspetto molto importante di
quadratura con Plutone. Si tratta di una configurazione veramente particolare che ci terrà
compagnia per parecchi mesi nel corso del 2010 e che pertanto vale la pena analizzare con
pazienza.
È per questa ragione, che ho pensato di dedicare una parte di questo numero di Sestile
all’aspetto tra Saturno e Plutone, che verrà studiato sotto diverse angolazioni, cercando
anche di comprendere la “vera” natura di questi due pianeti.
D’altra parte il ciclo Saturno/Plutone, oltre a collegare il pianeta più lento tra i visibili ad
occhio nudo con quello più lento e più lontano tra gli invisibili, riveste grande importanza in
astrologia mondiale. Ricordo, per inciso, che il ciclo tra i due pianeti lenti ha la durata di circa
33 anni e che l’attuale quadratura corrisponde all’ultimo quarto calante di tale ciclo; pertanto, per meglio comprenderla dobbiamo riferirci alla congiunzione precedente avvenuta nel
1982.
Nello stesso tempo, se ci rifacciamo al mito, notiamo come non siano stati tanto numerosi gli incontri tra Crono, Signore del Tempo, ed Ade, Signore degli Inferi. Pur essendo le due
divinità padre e figlio, i racconti mitologici non ci riferiscono episodi particolari a riguardo,
se si esclude il fatto che Plutone, come tutti i figli di Saturno, sia stato prima divorato e poi
rigurgitato dal padre. A prima vista non sembrerebbe un sodalizio particolarmente felice!
Tuttavia, se ci soffermiamo al periodo seguito alla deposizione di Saturno, cui fece seguito
l’esilio del Dio, privato di ogni potere, in quell’arida landa pietrosa, che era una volta la campagna laziale prima della fondazione di Roma, troviamo un piccolo episodio molto significativo. Il mito racconta come Saturno chieda aiuto al figlio Plutone per rendere fertile e ricco
di frutti il terreno desolato, dove è stato esiliato. E Plutone, guarda caso, diventato ormai il
più potente tra gli dei, in quanto Signore del Regno delle Ombre, risponde al richiamo paterno. Dimenticando i rancori del passato, batte l’arido terreno laziale con il suo forcone e con
l’aiuto della moglie Proserpina lo rende fertile e rigoglioso.
L’episodio merita di essere ricordato, perché anche se siamo di fronte ad una quadratura,
non dobbiamo averne troppo timore e non dobbiamo dimenticare ciò che ognuno dei due
pianeti può apportare all’altro. Inoltre, in questa configurazione, che si formerà per ben tre
volte (oltre al 15 novembre 2009, anche il 31 gennaio ed il 21 agosto 2010) e sempre tra i
primi gradi di Bilancia e Capricorno, Saturno governa Plutone.
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n. 171
Fig. 1. Il grafico della quadratura tra Saturno e Plutone, verificatasi a 1° 42 tra il segno
della Bilancia e quello del Capricorno, calcolata per Greenwich (domenica 15 novembre 2009,
ore 14:43 G.M.T.).
Sestile
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Per tutte queste ragioni, dopo una breve introduzione tecnica su tale aspetto celeste, i
lettori troveranno una serie di articoli, che illustrano in vario modo le relazioni possibili tra i
due pianeti. Per fare ciò ho inserito alcune brevi analisi di autori, tra i più conosciuti per le
loro ricerche di astrologia mondiale.
Si comincia dal filosofo Richard Tarnas con un brano sui significati simbolici e interpretativi di Saturno e di Plutone, tratto dal suo capolavoro “Cosmos and Psyche”, che i lettori
hanno già avuto modo di apprezzare in alcuni brevi stralci pubblicati nei numeri passati.
Segue poi un articolo di Vicente Cassanya, che analizza per esteso gli eventi che hanno
accompagnato tutte le congiunzioni tra i due pianeti, avvenute negli ultimi 200 anni. Ancora uno splendido, quanto brevissimo “cammeo” di un autore prestigioso, come Andrè Barbault, sugli effetti del ciclo tra i due pianeti nel tema della Repubblica Popolare Cinese. Lo
“Speciale” termina con una previsione più a lungo raggio dell’americano Jeff Jawer sul 2010
e gli anni seguenti. Anche lui, tuttavia, ci ricorda come Saturno, governando il Capricorno,
intesse comunque relazioni diplomatiche con Plutone, fattore che può contribuire a ridurre
le tensioni provocate dal quadrato tra i due pianeti.
Infine, desidero ringraziare anche i numerosi traduttori che con il loro oscuro lavoro
hanno dato un contributo essenziale alla realizzazione di questa raccolta di articoli.
Ai lettori il compito di tracciare un bilancio e di valutare ciò che ci aspetta nei prossimi
anni.
Claudio Cannistrà
Al momento dell’evento i due pianeti si trovavano a 1° 42’ tra Bilancia e Capricorno. La latitudine di Saturno era 2° 06’ Nord, mentre quella di Plutone era 05° 12’
Nord. La declinazione di Saturno era di 1° 15’ sempre Nord e quella di Plutone 18° 13’
Sud.
Da notare, l’Ascendente nel segno dell’Ariete (13° 14’) ed il Sole in Scorpione quasi
sulla cuspide della casa ottava; entrambi sotto il governo di Plutone, che risulta anche
vicinissimo al Medio Cielo.
In totale si verificheranno tre quadrature tra Saturno e Plutone. Dopo questa del
15 novembre, la seconda avverrà domenica 31 gennaio 2010, alle ore 22:07 G.M.T.,
a 4° 21’ sempre tra Bilancia e Capricorno, ma con Saturno in moto retrogrado e
Plutone diretto. La terza ed ultima quadratura avverrà sabato 21 agosto 2010, alle
ore 9:56 G.M.T., a 2° 56’ sempre tra i due segni, ma con Saturno diretto e Plutone con
moto retrogrado.
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n. 171
SST-171- 501
Richard Tarnas
I PIANETI
(Traduzione di Veneta Marinai)
“La saggezza consiste nel conoscere in profondità
le grandi metafore del significato”
- C. G.. Jung Esistono dieci archetipi planetari. Sette di questi furono riconosciuti dalla tradizione
astrologica classica e corrispondono ai sette corpi celesti del sistema solare visibili ad occhio
nudo (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno); gli altri tre corrispondono ai
pianeti che vennero scoperti nell’era moderna grazie al telescopio (Urano, Nettuno e Plutone).
...
...
SATURNO
(Traduzione di Veneta Marinai)
Saturno: principio del limite, della struttura, contrazione, costrizione, necessità, dura
materialità, concreta manifestazione; tempo, il passato, tradizione, età, maturità, mortalità, il
finire delle cose; austerità e gravità, pesantezza, ciò che pesa, lega, sfida, fortifica, approfondisce; la tendenza a limitare e costringere, a separare, dividere e definire, tagliare e diminuire, negare e contrastare, fortificare e forgiare attraverso tensione e resistenza, irrigidire,
reprimere, mantenere un’autorità conservatrice e severa; sperimentare difficoltà, declino,
privazione, mancanza e deficit, sconfitta, insuccesso, perdita, allontanamento; la fatica
dell’esistenza, sofferenza, vecchiaia, morte; il peso del passato, l’opera del fato, carattere,
karma, le conseguenze dell’azione passata, errore e colpa, punizione, castigo, imprigionamento, il senso di “non-uscita”; pessimismo, inferiorità, inibizione, isolamento, oppressione e
depressione; l’impulso e la capacità di disciplina e dovere, ordine, solitudine, concentrazione,
concisione, accuratezza e precisione, discriminazione e obiettività, controllo e sopportazione,
resistenza, responsabilità, serietà, autorità, saggezza; i frutti del tempo, sforzo ed esperienza;
il rapporto con la realtà consensuale, concretezza di fatto, forme e strutture convenzionali,
istituzioni, frontiere, solidità e stabilità, sicurezza e controllo, organizzazione razionale, efficienza, legge, giusto e sbagliato, giudizio, il superego; lo scuro, freddo, pesante, denso, secco,
vecchio, lento distante; il senex, Kronos, il severo padre degli dei.
Tratto da: “Cosmos and Psyche” (pag. 91).
Sestile
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Richard Tarnas
PLUTONE
(Traduzione di Veneta Marinai)
Sulla base delle discrepanze osservate nell’orbita di Nettuno e delle alterazioni ancora
inspiegate nell’orbita di Urano, dall’astronomo americano Percival Lowell fu ipotizzata l’esistenza di un altro pianeta, il che condusse alla sua scoperta nel 1930 da parte di Clyde
Tombaugh. Dopo aver esaminato a lungo molte alternative, il nuovo pianeta fu denominato
Plutone, dio dell’oltretomba. Nei decenni seguenti, le osservazioni di potenziali correlazioni
con Plutone, da parte degli astrologi, suggerirono che le qualità associate con il nuovo pianeta di fatto presentavano una sorprendente attinenza con il carattere mitico di Plutone,
l’Ade greco, e anche con la figura di Dioniso, con cui Ade-Plutone veniva strettamente associato dai Greci (sia Eraclito che Euripide identificavano Dioniso e Ade come una stessa divinità). Strettamente analogo al concetto di Freud dell’id primordiale, “il ribollente calderone
degli istinti”, ed alla comprensione di Darwin di una natura che continuamente evolve e della
lotta biologica per l’esistenza, l’archetipo associato al pianeta Plutone è collegato anche al
principio dionisiaco e alla volontà di potenza di Nietzsche ed alla universale, cieca volontà in
lotta di Schopenauer, tutti temi che incarnano le potenti forze della natura e che emergono
dalle profondità ctonie della natura, dentro e fuori, l’intenso, feroce, primordiale mondo
sotterraneo. Come già con Urano e con Nettuno, anche nel caso di Plutone il dominio e
l’elemento mitologico associati con il nome dato al nuovo pianeta appaiono essere poeticamente esatti, ma qui i paralleli archetipici tra la figura mitica e le qualità osservate sono
particolarmente estesi.
Al di là di queste antiche figure greco-romane (Plutone, Ade, Dioniso) e degli affini concetti europei moderni (id freudiano, natura di Darwin, volontà di Schopenauer, volontà di
potere e impulso dionisiaco di Nietzsche), l’archetipo associato con il pianeta Plutone abbraccia anche una quantità di divinità maggiori al di fuori del contesto occidentale, come la
divinità indù Shiva, dio della distruzione e della creazione, Kali e Shakti, dee del potere erotico e della trasformazione naturale, distruzione e rigenerazione, morte e rinascita.
Per riassumere il pensiero unanime degli astrologi contemporanei: Plutone è associato
con il principio del potere originario, profondità ed intensità degli elementi; con ciò che
costringe, dà potere ed intensifica tutto ciò che tocca, qualche volta fino a travolgere e fino
ad estremi catastrofici; con gli istinti primordiali, libidici ed aggressivi, distruttivi e rigenerativi, vulcanici e catartici, eliminativi, trasformativi, sempre in evoluzione; con i processi biologici di nascita, sesso e morte, il ciclo di morte e rinascita; con sconvolgimento, collasso,
putrefazione e fertilizzazione; violenta scarica epurativa di energie trattenute, fuoco purificatore; situazioni estreme di vita e morte, lotte di potere, tutto ciò che è titanico, potente e
massiccio. Plutone rappresenta l’oltretomba e ciò che è sotterraneo in tutti i sensi: naturale,
geologico, istintuale, politico, sociale, sessuale, urbano, criminale, mitologico, demoniaco. É
l’oscura, misteriosa e spesso terrificante realtà tabù che si nasconde sotto la superficie delle
cose, sotto l’ego, le convenzioni sociali e la vernice della civilizzazione, sotto la superficie
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n. 171
della Terra, che viene periodicamente scatenata con forza distruttiva e trasformativa. Plutone
spinge, brucia, consuma, trasfigura, risuscita. In termini mitici e religiosi, è associato con tutti
i miti di discesa e trasformazione, con tutte le divinità di distruzione e rigenerazione, morte
e rinascita: Dioniso, Ade e Persefone, Pan, Medusa, Lilith, Inanna, Iside e Osiride, la dea-vulcano Pele, Quetzalcoatl, il potere del Serpente, Kundalini, Shiva, Kali, Shakti.
Con riferimento alla scoperta di Plutone, i fenomeni di sincronicità nei decenni immediatamente vicini al 1930, e più generalmente nel ventesimo secolo, includono la scissione
dell’atomo e lo scatenarsi del potere nucleare; il titanico potenziamento tecnologico della
moderna civiltà industriale e della forza militare, l’ascesa del fascismo e di altri movimenti di
massa; l’estesa influenza culturale della teoria dell’evoluzione e della psicoanalisi con il loro
“focalizzarsi” sugli istinti biologici; l’accresciuta espressione sessuale ed erotica nei costumi
sociali e nelle arti; l’accresciuta attività e la pubblica consapevolezza della malavita criminale; ed un tangibile intensificarsi della violenza di massa guidata dagli istinti e di catastrofici
sviluppi storici, evidenti nelle guerre mondiali, l’Olocausto e la minaccia di annientamento
nucleare e devastazione ecologica. Qui possono essere ricordati anche l’accresciuta politicizzazione e le lotte di potere caratteristiche della vita del ventesimo secolo, lo sviluppo di
potenti forme di profonda trasformazione psicologica e catarsi, e il riconoscimento scientifico dell’intero cosmo come un vasto fenomeno in evoluzione dal primordiale globo di fuoco
al presente tuttora in evoluzione.
Tratto da: “Cosmos and Psyche” (pp. 98 – 100).
Richard Tarnas è nato nel 1950 a Ginevra in Svizzera,
da genitori americani. È cresciuto nel Michigan, dove ha
studiato Greco, Latino e i classici in un istituto di Gesuiti.
Nel 1968, è entrato ad Harvard, dove ha studiato la storia
intellettuale e culturale dell’Occidente e psicologia del profondo, laureandosi con lode nel 1972. Per 10 anni, ha vissuto e lavorato all’Istituto Esalen di Big Sur, in California,
studiando con Joseph Campbell, Gregory Bateson, Huston
Smith e Stanislav Grof e, in seguito, è stato direttore didattico. Ha ricevuto il dottorato dall’Istituto Saybrook nel 1976.
Dal 1980 al 1990, ha scritto “The Passion of the Western
Mind”, una storia in forma narrativa del pensiero occidentale, divenuta un best-seller e,
ancora oggi, un testo ampiamente usato nelle università in tutto il mondo. Ha fondato e
dirige il corso di laurea in Filosofia, Cosmologia e Coscienza al California Institute of Integral
Studies di San Francisco, dove attualmente insegna. È inoltre docente alla facoltà del Pacifica Graduate Institute a Santa Barbara e tiene diverse conferenze e workshop negli Stati Uniti
e all’estero.
Sestile
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SST-171- 534
L’articolo che segue è opera di uno specialista in Astrologia Mondiale, come è lo spagnolo Vicente Cassanya, che da anni si occupa di questa branca della nostra disciplina.
L’autore in maniera rapida e sintetica, come è nel suo stile, mostra una panoramica degli
eventi e delle situazioni che hanno caratterizzato i vari cicli tra Saturno e Plutone nel
secolo appena trascorso.
Un’altra particolarità di questo lavoro, che desidero far notare ai lettori, è che fu pubblicato per la prima volta esattamente venti anni fa, nel 1989. Ed è anche per questa
ragione, che ho deciso di proporlo. Infatti, le previsioni anticipate dal suo autore si sono
rivelate attuali; basti pensare all’opposizione tra i due pianeti della fine 2001/ primavera
2002, che ha coinciso con l’attentato alle “Torri Gemelle” e con un forte periodo di recessione.
C. C.
Vicente Cassanya
I CICLI SATURNO-PLUTONE DEL XX SECOLO
(Traduzione di Pietro Sacchi)
“Magia o geometria: questo il dilemma posto
da ogni tipo di spiegazione scientifica.”
René Thom
La congiunzione tra questi due pianeti si ripete all’incirca ogni 33 anni. Nel secolo XX si
contano tre congiunzioni e tre opposizioni. Contiamo inoltre sei trigoni e sei quadrature.
Osserviamo curiosamente che alle porte del XX secolo, nel 1899, si formava l’opposizione
Sagittario-Gemelli e, appena terminato il secolo, l’opposizione si riforma sullo stesso asse,
però a poli invertiti: vale a dire, Saturno in Gemelli e Plutone in Sagittario. Plutone ha dunque
percorso metà zodiaco nel corso del trascorso ventesimo secolo.
Riportiamo qui di seguito le fasi tra i due pianeti nel secolo XX:
1899 Opposizione (Sagittario-Gemelli)
1905 Trigono (Acquario-Gemelli)
1907 Quadratura (Pesci-Gemelli)
1914 Congiunzione (2° Cancro)
1922 Quadratura (Bilancia- Cancro)
1925 Trigono (Scorpione- Cancro)
1931 Opposizione (Capricorno- Cancro)
1936 Trigono (Pesci- Cancro)
1940 Quadratura (Toro-Leone)
1947 Congiunzione (13° Leone)
1955 Quadratura (Scorpione-Leone)
1959 Trigono (Capricorno-Vergine)
1966 Opposizione (Pesci-Vergine)
1971 Trigono (Gemelli-Bilancia)
1974 Quadratura (Cancro-Bilancia)
1982 Congiunzione (28° Bilancia)
1993 Quadratura (Acquario-Scorpione)
1996 Trigono (Ariete-Sagittario)
2002 Opposizione (Gemelli-Sagittario)
– 33 –
n. 171
Le quattro congiunzioni Saturno-Plutone, che si formarono tra il 1819 e il 1914, avvennero alla distanza di un semisestile l’una dall’altra. L’angolo che separa la congiunzione del
1914 da quella del 1947 è quasi una semiquadratura, all’incirca lo stesso che vi è tra quella
del 1819 e l’immediata anteriore. Però l’angolo che si osserva tra la congiunzione del 1947 e
la successiva e ultima a formarsi (nel 1982) è un quintile abbondante. Per finire, la distanza
tra quest’ultima e la prossima del 2020 sarà una quadratura. L’aspetto del 2020 formerà
quadrato anche con quello del 1851 (vedi Fig. 1).
Fig.1. Il ciclo delle varie congiunzioni tra Saturno e Plutone.
1) Nazionalismi
Anche se il precedente più importante dell’ideologia nazionalista lo possiamo cercare nel
Principe di Machiavelli (pubblicato nel 1513 sotto gli auspici di un trigono Urano-Plutone tra
Toro e Capricorno), vedremo quanto sia significativo l’influsso delle congiunzioni SaturnoPlutone per lo sviluppo delle idee nazionalistiche nel mondo.
Sestile
– 34 –
Nel primo numero della rivista “Respuesta” (marzo ’88) usciva, nella sezione “Teoria
Politica”, un articolo di Antonio Pozo Clemente con il titolo di “Nazione e nazionalismo”. In
esso si dice:
“Fino a quando lo Stato non cessa di essere stato patrimoniale del Re e non si converte
nello Stato del popolo, non comincia l’era dei nazionalismi.” […] “Con la Rivoluzione francese
si proclama un nuovo principio: che la sovranità risiede nella nazione (Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del cittadino) ed è precisamente da questo principio che deriva il fondamento
della nazionalità, che consiste nel proclamare che una nazione, in senso etnico, ha diritto di
costituirsi come Stato indipendente:”
Sappiamo anche che la popolarità della parola “nazione” data a partire da quel periodo.
Dopo il Congresso di Vienna (1815) una forte corrente di nazionalismi contro la legittimità
monarchica attraversò l’Europa. I due grandi imperi di allora, impero austriaco e impero ottomano, comandavano su tedeschi, polacchi, italiani, greci, romeni…e un lungo eccetera. Vedremo
la dinamica che si stabilisce tra le sorti di questi imperi e le congiunzioni in oggetto.
La Rivoluzione francese scoppiò poco dopo la congiunzione Saturno-Plutone del 1786,
a 14° dell’Acquario, e la congiunzione seguente si formò nel 1819, a 27° dei Pesci, dopo il
Congresso di Vienna. Il nazionalismo che fino ad allora fioriva solo in Europa, si universalizzò,
estendendosi in America ed in Asia. Così, in tempi prossimi all’ultima congiunzione citata, si
consolidò una lunga serie di indipendenze nazionali nell’America centrale e meridionale. In
Europa ci furono forti ed estesi movimenti nazionalisti e liberali contro la Santa Alleanza.
Il libro “Cronica de la Humanidad” narra come i nazionalismi vennero forgiati con il fervido contributo degli intellettuali di allora (scrittori, artisti,…) e la rivendicazione delle lingue
nazionali divenne un simbolo del nazionalismo; e come il movimento nazionalista trova la
propria espansione materiale nel liberalismo economico.
Questi tre temi sono strettamente legati a Plutone e l’ultimo, in special modo, al ciclo
Saturno-Plutone che qui trattiamo. Più avanti vedremo in che modo questo ciclo interviene nel
costante tiramolla del “laissez-faire” da un lato e dell’interventismo economico dall’altro.
1851 Congiunzione a 0° Toro.
La febbre rivoluzionaria che pervase l’Europa nel 1848 presentava alcuni ingredienti
essenziali, uno dei quali fu il risveglio delle aspirazioni nazionali. Anche se condizionata dalle
congiunzione Saturno-Nettuno e Urano-Plutone di allora, anche questa rivoluzione entrava
nel ciclo Saturno-Plutone, giacché quelle due congiunzioni formarono un sestile. Poco dopo
si sarebbe prodotta la congiunzione Saturno-Plutone a cavallo tra Ariete e Toro.
Il libro sopra citato constata che, a partire da questo momento, “il nazionalismo è uno
strumento poderoso di rinnovamento politico”. Inoltre ci ricorda che nel 1849 “si proclama
a Vienna una costituzione di carattere liberale che prevede il mantenimento dell’assetto
– 35 –
n. 171
imperiale. Questa legge fondamentale non viene riconosciuta da nessuna delle nazioni
componenti il vasto Impero austriaco”.
1883 Congiunzione a 0° Gemelli.
Il capo religioso Abd Allah, considerato successore di Maometto, inizia una guerra santa
contro il dominio dell’Impero ottomano.
In Russia, la lotta contro il regime assolutista di Alessandro II culmina con la morte di
questi in un attentato.
Migliaia di ebrei emigrano dalla Russia e s’installano in Palestina. Rothschild invia
una gran fortuna e agronomi esperti. Nello stesso periodo, Leo Pinsker, con la sua opera
“Autoemancipazione”, rivendica una patria per gli ebrei oppressi. Periodo di germinazione
dell’attuale stato ebraico.
1914 Congiunzione a 0° Cancro.
Questa congiunzione si presenta al principio della Prima guerra mondiale; al termine di
questa, molte monarchie erano cadute e il mondo era mutato: frontiere e nazioni non erano
più le stesse. Un esempio è lo smembramento dell’Impero russo con la formazione di nuovi
stati: Polonia, Lettonia, Lituania, Estonia e Finlandia.
1947 Congiunzione a 10° Leone.
Nuovamente troviamo importanti cambi di frontiere e nazioni al termine della Seconda
guerra mondiale. Questa congiunzione accompagna l’indipendenza di India, Pakistan, Austria
e la proclamazione della Repubblica popolare cinese di Mao Tse Tung. La Germania viene
divisa in due stati: la Repubblica federale e la Repubblica democratica tedesca.
La ONU divide la Palestina in due stati, uno ebraico e l’altro arabo. Poco dopo (14 maggio
1948) nascerà lo stato di Israele.
Nel frattempo, qualcosa di molto importante avveniva nella famiglia comunista: i suoi
movimenti sociali cessavano di essere monolitici e si nazionalizzavano dopo la condanna che
lo iugoslavo Tito aveva sofferto per deviazionismo nazionalista.
L’apartheid s’installa ufficialmente in Sudafrica.
1982 Congiunzione a 27° Bilancia.
Abbiamo già visto come una determinata congiunzione segue una certa tendenza
durante un corso storico più o meno lungo. Però questa tendenza, prima o poi, subisce un
forte mutamento o addirittura scompare.
Sestile
– 36 –
Abbiamo la sensazione che a partire da questa congiunzione si vada sfocando la linea che
seguivano quelle precedenti, per lo meno quanto alla loro vigorosa enfasi nazionalista. Perché
è cambiata la tendenza con questa congiunzione e non con un’altra anteriore o posteriore?
Anche se possiamo osservare che in questa congiunzione Saturno è in esaltazione e Plutone
in caduta, mentre per esempio nelle due precedenti Saturno era in esilio [Cancro e Leone.
N.d.T.], sarà più onesto riconoscere che la risposta ancora non la conosciamo. Però mi chiedo
se in vicinanza di questa congiunzione non si siano moltiplicati i tentativi di autonomia e
indipendenza nazionalisti o di piccole etnie, come fu il caso dei sikh dell’India.
In ogni caso, è pur vero che alcune nazioni che si erano messe in cammino durante la
congiunzione del 1947, furono marcate profondamente da questa. Così:
– Israele invade il Libano.
– In India, l’indipendentismo dei sikh, che hanno sofferto la strage nel tempio, si vendica
assassinando Indira Gandhi, una donna che ha fatto la storia del suo paese.
– Dopo la fine dell’era Mao in Cina, si cerca una via più pragmatica. Si rompe con la
rivoluzione culturale della Cina rossa (celebrata con l’opposizione Saturno-Plutone del
1966) e inizia un’apertura moderata diretta a modernizzare il paese.
– L’URSS vede la fine dell’era Breznev.
2) Economia
Nel piccolo libro “Crisi economiche del secolo XX”, di Ignacio Martin Uriz, leggiamo:
“La Prima guerra mondiale fu la causa della rottura dell’equilibrio economico che aveva
retto fino a quel momento. Fino ad allora il sistema monetario si era basato sulla convertibilità delle valute in oro, convertibilità che fu soppressa durante il conflitto […]. L’Europa si ritrovava impoverita e il centro dell’attività economica si era trasferito da Londra a New York”
A parte questi due importanti punti, bisogna anche segnalare che:
“La Prima guerra mondiale comportò la fine di un’epoca: quella del capitalismo ascendente,
quella del “laissez-faire”.
La congiunzione ebbe luogo precisamente all’inizio della guerra, a 0° gradi del Cancro.
Quindi arriviamo al momento della quadratura, e nell’aprile del 1922, si celebrò la
conferenza di Genova, con il fine economico di tornare alla stabilità. Un anno prima c’era stato
il primo serio avviso di una crisi minacciosa. Infine, coincidendo con la fase di opposizione,
arrivò la Grande Depressione, che fu molto intensa durante tutto il tempo che durò questa
fase, sino al termine del 1932.
Durante il trigono tra Saturno e Plutone del 1936 si aprì una fase di speranza: negli USA
si mise in marcia il New Deal, che riuscì a risolvere parte del problema. Allo stesso tempo, si
diffondeva l’opera “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e del denaro”, dell’inglese
John Maynard Keynes, che segnò una rivoluzione nella scienza economica ed una nuova
ortodossia.
– 37 –
n. 171
Con la quadratura del 1940, il mondo sprofondò nella Seconda guerra mondiale, che
costituì la prova del fuoco per il sistema keynesiano.
Dopo la Seconda guerra mondiale, con la congiunzione del 1947 (10° Leone) gli USA
misero in marcia il Piano Marshall di aiuti economici all’Europa. Benché questo piano aiutasse
la ricostruzione economica europea, nondimeno creò una dipendenza diretta dagli USA. Allo
stesso tempo, si creava il GATT (Accordo Generale su Tariffe e Commercio), che si proponeva
di migliorare il livello di vita nel mondo attraverso il commercio fra paesi membri.
Per il “laissez-faire”, che già aveva sofferto un taglio nella Prima guerra mondiale, arriva
la fine. A partire da qui, l’economia evolve verso sistemi misti, tra l’iniziativa privata e quella
statale. Vi sono tre importanti innovazioni da sottolineare:
a) Si persegue il pieno impiego.
b) Controllo e sostegno di alcuni prezzi.
c) Creazione di monopoli ed oligopoli.
Con l’opposizione che si verificò alla meta degli anni ’70, arrivò una caduta degli indici
di redditività dei principali paesi industriali, caduta che gli USA frenarono con la guerra del
Vietnam. Conviene chiarire ora che il sistema capitalista abbisogna di destinare all’investimento
grandi capitali che rendano possibile il pieno impiego, aumentando così il potere d’acquisto
e la domanda. E via di seguito. Per questa via, si arriva sempre alla sovrapproduzione, ad una
produzione che eccede la domanda, il che genera terrificanti vie di fuga, come la creazione
sempre crescente di prodotti usa e getta; o di armamenti.
Con la quadratura del 1973, si precisa la crisi petrolifera, cambia la situazione economica
mondiale. Ignacio Martín cita a Rojo, che segnala che la differenza tra la crisi degli anni ’70
e degli anni ‘30 è che “le economie non soffrono oggi di una caduta dei loro livelli di attività,
bensì solo di una riduzione sostanziale dei loro ritmi di crescita”.
Le fasi di trigono sembrano specialmente portate per generare momenti di apparente
stabilità, e per dibattere questioni come la convertibilità e parità delle monete.
L’ultima delle fasi del ciclo che abbiamo vissuto finora è stata la congiunzione del
1982. Poco dopo l’arrivo di Ronald Reagan al potere, inizia un cambio nell’orientamento
economico, generando una crescita economica ininterrotta durante il resto del decennio.
Questa congiunzione coincide con la fine dell’era Mao in Cina e dell’era Breznev nell’URSS.
In entrambi i paesi si sono aperti, quasi simultaneamente, profonde riforme economiche. Il
problema del debito del Terzo Mondo non è nuovo, ma sotto questa congiunzione riprende
quota la possibilità che questo debito non venga pagato. Il Messico sospende i pagamenti.
Per la prossima fase di quadratura (1992) possiamo aspettarci un’altra forte recessione
per il sistema capitalista. Segnaliamo che per allora è previsto l’inizio del Mercato Unico e
la liberalizzazione di capitali nella Comunità Europea. Però non crediamo che questa fase
rappresenti solo questo cambiamento: la correlazione che abbiamo individuato tra le crisi
economiche e le fasi disarmoniche Saturno-Plutone minaccia una nuova crisi per allora.
Però la congiunzione Saturno-Plutone che sembra cruciale è quella di inizio secolo
XXI, intorno all’anno 2020, visto che immediatamente dopo ci sarà un trigono UranoPlutone. Coincidono così due cicli che incidono direttamente sul capitalismo e le sue forme.
Sestile
– 38 –
Curiosamente, sarà in quello stesso anno che la congiunzione Giove-Saturno cambierà di
triplicità, passando da Terra ad Aria. Sarà allora che apparirà il cambio secolare nei sistemi
economici e monetari. Presumibilmente, in ragione degli aspetti, per il meglio.
Fino ad allora, sarà facile sapere le future tappe di crisi o di stabilità economica, a seconda
che di fasi armoniche o disarmoniche si tratti. Sono queste:
1988
1989
1993
1996
2001
semiquadrato Sagittario-Scorpione
sestile Capricorno-Scorpione
quadrato Acquario-Scorpione
trigono Ariete-Sagittario
opposizione Gemelli-Sagittario.
Tratto da: “Cronica Astrologica del Siglo XX – Ed. A. A. Kepler, 1989.”
Vicente Cassanya (Castellòn, 1954) è da molti anni il
Direttore del mensile spagnolo “Tu Suerte” ed editore della
rivista “El mundo de los astros”. Conferenziere di livello
internazionale, è specializzato in astrologia mondiale ed è il
fondatore del premio di Investigazione Astrologica Demetrio Santos. I suoi libri e le sue ricerche costituiscono al
giorno d’oggi un vero punto di riferimento per gli astrologi
di tutto il mondo.
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– 39 –
n. 171
ssT-171- 539
È con immenso piacere che inserisco in questo speciale un breve pezzo di Andrè Barbault,
quasi un prezioso cammeo di quello che è sicuramente il più famoso astrologo vivente.
Il lavoro è tratto da un articolo molto ampio “La crisi mondiale del 2010”, che affronta in
dettaglio la complessa questione dei cicli planetari e che data la sua lunghezza mi è purtroppo impossibile riportare per intero. Da esso è stata estrapolata questa piccola parte, che può
servire a chiarire meglio alcuni aspetti del quadrato tra Saturno e Plutone, che si manterrà
per gran parte del prossimo anno.
Lascio ai soci il piacere, seppur breve, di questa splendida lettura.
C. C.
Andrè Barbault
IL QUADRATO SATURNO-PLUTONE
(Traduzione di Nicoletta Bertocco)
Un significato formale non emerge facilmente da questo aspetto, tanto può essere vasto il suo campo d’applicazione. In primo luogo, dobbiamo considerare naturalmente
la Cina, nella condizione di un paese che è già da tanti anni
in pieno boom economico, e che diventa alla lunga vulnerabile, inserendosi la congiunzione Giove-Urano in questo
ciclo dissonante. La si immagina subito che affonda a sua
volta nella crisi economica ed esposta, allo stesso tempo, ad
un groviglio di tensioni interne ed esterne.
Il trattato di pace cino-giapponese, concluso il 12 agosto 1978, è avvenuto all’insegna di un semisestile UranoPlutone; il quadrato può renderlo fragile? Nel tema della Repubblica Popolare Cinese (Pechino, 1 ottobre 1949, ore 15.15) il Sole è a 7° gradi Bilancia, al quadrato di Urano a 5° gradi
Cancro (vedi Fig. 1).
Ora, nel 2010, verso febbraio e verso settembre, il quadrato celeste tra Saturno e Plutone
colpirà direttamente questa dissonanza maggiore, la qual cosa sembrerebbe esporre il paese
ad una crisi acuta: la questione principale è di capire se si tratta di un’importante crisi del
regime o di un’inquietante tensione diplomatica. E perché non entrambe?
L’opposizione del 2001 nel ciclo Saturno/Plutone si è tradotta essenzialmente nell’offensiva terroristica di Al-Qaida con l’attacco a sorpresa dell’11 settembre, seguito da una guerra
americana del “Bene contro il Male”. Non può ripetersi con questo quadrato un nuovo sconvolgimento di tipo simile? È una domanda che sfortunatamente non si può evitare di porsi,
dal momento che continuiamo a crederci i “buoni” di fronte ai “cattivi”, come continuiamo a
credere nell’efficacia delle armi. Per farla breve, si presenta come seria possibilità un rilancio
del terrorismo con risultati incerti.
Sestile
– 40 –
Fig. 1. La carta natale della Repubblica Popolare Cinese.
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n. 171
Con i trigoni Saturno/Plutone del 2007-2008, si è avuta la distensione (prevista) per la
rinuncia all’arma atomica da parte della Corea del Nord, con un riavvicinamento tra le due
Coree. Per di più, mentre con l’opposizione precedente all’inizio del secolo, la seconda intifada palestinese portava Israele a costruire una “cortina di ferro”, con il predetto trigono ha
prevalso una dinamica di pace, che avrebbe condotto all’apertura di pre-negoziati israelopalestinesi, consacrati dalla conferenza di Annapolis del novembre 2007. Ma invano..., come
era impossibile raggiungere la pace (se già il negoziato con la Siria sul Golan, iniziato nel
maggio 2008 tramite il canale della Turchia, poteva fornire un risultato effettivo?...). Impotenza degli uomini a fare la storia, condannandosi a subirla... Ciò che diventa inquietante è il
fatto che si passerà dal trigono Saturno/Plutone al quadrato (da novembre 2009 ad agosto
2010, e addirittura fin verso giugno 2011 con un’orbita di 4° gradi), nella sfera d’influenza
della congiunzione Giove-Urano; essendone Israele particolarmente sensibile per via dell’opposizione natale Giove-Urano (pericolo di una nuova guerra, specialmente in una delle date
viste prima [aprile-luglio 2010, N.d.T.] nel paragrafo dell’opposizione Saturno-Urano).
Ciò avvenne, già, durante i due successivi quadrati Saturno/Plutone, quando ebbero
luogo le guerre del Sinai nel 1956 e del Kippur nel 1973. In mancanza di un impegno verso
una vera pace, non si vede aumentare il rischio di ripetere una guerra? Proprio come la sorpresa dei giorni critici, che mi attendevo a fine dicembre 2008, sotto la tripla congiunzione
Sole/Marte/Plutone, e che sarebbe stata, il giorno 27, l’entrata in guerra di Israele con Gaza:
una nuova spirale di odio che avrebbe rilanciato il terrorismo. Nessun dubbio che un pericoloso ciclone rischia di oscurare il cielo del Medio Oriente!
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Sestile
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SST-171- 543
Terminiamo questo Speciale con un’analisi di una delle configurazioni più importanti del
2010, che oltre al quadrato tra Saturno e Plutone, coinvolge anche Urano e Giove, creando
una croce a T molto potente, posizionata ai primi gradi dei segni cardinali. Anche se non di
effetto immediato, tale situazione celeste, definita con termine tecnico dagli esperti in Astrologia mondiale “Climax Cardinale”, sarà l’aspetto principale presente in cielo a partire dalla
prossima estate. È bene cominciare a studiarla fin da ora! Ma senza paure e timori reverenziali, perché come dice Jeff Jawer, autore del pezzo che segue: “Saturno è il pianeta governatore del Capricorno e così ha relazioni diplomatiche con Plutone che si trova nel segno del suo
domicilio, riducendo le tensioni del loro quadrato”.
“È scoraggiante ritenere che un evento climatico, o una serie di eventi,
stanno per portarci via come un’alluvione torrenziale”.
Jeff Jawer
CONSAPEVOLEZZA CARDINALE: 2010 E OLTRE
(Traduzione di Massimiliano Gaetano e Giuseppe Rodante)
“Il futuro non è da prevedere, ma da creare. Cosa facciamo oggi deciderà la
forma delle cose domani.”
– Ervin Laszlo, Il punto di caos: il Mondo a un bivio. Non è necessario essere un astrologo o un costruttore di calendari Maya per sapere che
i tempi stanno cambiando. Gli Stati Uniti hanno un presidente afro-americano e il mondo sta
sperimentando il calo economico più acuto dalla Grande Depressione. Plutone in Capricorno
è in piena fioritura. Lo scuro simbolismo del Dio degli Inferi nel segno della conquista e del
controllo getta un’ombra sulla nostra visione del futuro. Stiamo veramente assistendo a un
collasso del potere dei “padroni dell’Universo” ovvero di Wall Street? Oppure siamo in un
gioco diabolico uscito allo scoperto, dove i ricchi cercano di stringere le redini del controllo
sulla nostra benevola plutocrazia? I salvataggi statali in extremis sono Viagra per il capitalismo che non si trasformerebbe senza le magiche pillole dei soldi? È facile essere a disagio
quando si tratta di Plutone. Il transito di Plutone in Sagittario non ha posto fine all’intolleranza religiosa, la sua presenza in Scorpione non ha prodotto un’era di guarigione sessuale.
La recente storia dei transiti di Plutone attraverso i segni si è manifestata più attraverso gli
estremi negativi che attraverso nobili trasformazioni. E con il quadrato a T del 2010 tra quattro pianeti, che coinvolge Plutone, Saturno, Urano e Giove, i tamburi della paura hanno
continuato a battere rumorosamente. Comunque, ci sono buone ragioni astrologiche per
sperare.
Incominciamo con il termine “Climax o Culmine Cardinale” essendo esso utilizzato per
descrivere il quadrato a T del 2010 (vedi. Figura 1). Credo che sia un’imprecisa descrizione
– 43 –
n. 171
astrologica della situazione. I segni cardinali danno inizio alle stagioni; sono punti di inizio
piuttosto che punti di climax. Questi pianeti esterni che si allineano nei primi gradi dei segni
cardinali mostrano che noi stiamo per giungere a un inizio, piuttosto che arrivare a un culmine o a una fine. I culmini sono punti alti, spesso alla fine di un evento o di un ciclo, qualche volta nel mezzo, ma mai all’inizio. Definire questo quadrato a T un culmine cardinale è
un caso di pronostico prematuro, in cui l’entusiasmo per un termine allitterativo ci distrae
dal capire che cosa realmente significa questo gergo astrologico.
Fig. 1. Climax Cardinale.
Sestile
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Io non sto insinuando che questa transizione sarà facile, specialmente con gli oscuri,
densi Saturno e Plutone come giocatori chiave. Comunque, la cardinalità dei segni e le nature plasmanti di Saturno e Plutone chiaramente caratterizzano questo come un tempo di
intenzione, quando troviamo uno scopo nuovo, forgiamo le nostre volontà, e consapevolmente ridiamo forma a noi stessi. Questa non è una liberazione passiva dal passato, anche se gran
parte di esso sarà lasciato alle spalle. È un inizio - un Inizio Cardinale, se vi piace. Ma è complesso. La principale sfida nel mettere in ordine le diverse forze di questi quattro pianeti è
incominciare con la nozione di cambiamento a livello personale, dove noi abbiamo più
influenza. Gli orribili incubi della devastazione globale soffocano la responsabilità individuale
con la paura collettiva. È scoraggiante ritenere che un evento climatico, o una serie di eventi,
stanno per portarci via come un’alluvione torrenziale. Essere vittime piuttosto che creatori del
futuro è un tirarsi indietro dallo sforzo per espandere la consapevolezza umana. Se abbiamo
o no veramente il libero arbitrio collettivo per alterare il corso della storia, il quadrato a T
cardinale con quattro pianeti esterni è un segnale chiaro che ci incalza a tentare.
La strada del cambiamento è già stata aperta dall’opposizione Saturno-Urano che si estende dall’autunno del 2008 all’estate del 2010. Questo periodo di addestramento cominciò nei
mobili Vergine e Pesci, dove abbiamo eroso e tirato via abitudini cristallizzate, così che la nuova
farfalla umana possa successivamente emergere. Ognuno di noi ha modi di sbattere la porta
Saturnina contro la luce accecante della scoperta Uraniana. Anche gli individui di larghe vedute ricadono in modelli di comportamento in ambiti della vita dove insorge la resistenza e le
alternative sono chiuse fuori. La presenza di Urano in Pesci fa sembrare questo rivoluzionario
pianeta particolarmente strano, come luci lampeggianti nel cielo lontano, avvolto da nubi. Il
tipo di libertà che questo pianeta promette è difficile da distinguere nel segno della resa.
Saturno in Vergine si sta tenendo forte e stretto, temendo che se si dovesse allentare un
filo dal tessuto della vita, allora tutto cadrebbe a pezzi. Se, tuttavia, rinforziamo i nostri confini contro le minacce a venire, provochiamo ancora il disastro e neghiamo l’opportunità. Un
Saturno rigido aumenta la probabilità di spezzarci sotto pressione. Non è troppo presto per
prepararci per il cambiamento in modo che diventi un alleato gestibile, invece di un disastro
totale. Cominciate a modificare le vostre abitudini, cambiando direzione alla vostra vita in
piccoli aspetti. Modificate la scansione della vostra routine quotidiana, il modo in cui apparecchiate la tavola, oppure il percorso da prendere per andare a lavorare. Apportare adeguamenti in queste questioni di minore importanza è un esercizio di flessibilità poco minaccioso,
ora che permette ai cambiamenti più drammatici di essere gestiti abilmente in seguito.
ASTROLOGO, GUARISCI TE STESSO.
Gli astrologi sono studiosi dei cicli e messaggeri di cambiamento, eppure raramente
esaminiamo il nostro campo da tale punto di vista dinamico. Durante le due passate decadi
abbiamo espanso le nostre fonti di informazioni con un interesse crescente verso l’astrologia
Vedica, il revival dell’oraria, e il recupero delle tecniche attraverso le traduzioni dei testi greci,
latini, arabi e ebraici. Ma la meta astrologica non si è spostata. Come sempre, cerchiamo di
predire il futuro. La breve fiammata dell’astrologia umanistica che dagli anni ’70 ha elevato
la consapevolezza e le pratiche di astrologia esoterica, sperimentale, e magica rappresentano
– 45 –
n. 171
strade poco percorse, come le nuove corsie per asteroidi, centauri, oggetti del profondospazio e le tecniche tradizionali recentemente recuperate ampliano la superstrada della
predizione. Se siamo davvero sull’orlo di un cambiamento che scuote una civiltà dalle fondamenta, potremmo considerare come l’astrologia aiuta o impedisce questo processo.
Noi siamo mercuriali cronisti di eventi a venire, senza influenza sulla loro conseguenza,
se noi ci attacchiamo al modello predittivo. Questo è il terreno dal quale è cresciuta l’astrologia, eppure è forse una comprensione antiquata di come funziona realmente il mondo. La
scoperta quantica della luce come particella e onda contemporaneamente ha sostituito la
realtà con la probabilità. Imparare che l’osservatore ha influenza sull’esperimento smentisce
la visione scientifica dell’obiettività. Gli eventi che noi astrologi prediciamo non sono casi
singoli, assoluti separati dalla nostra influenza e fissati a una sola vera forma di espressione.
Forse la nostra posizione ai margini della società riflette i limiti della nostra antica visione del
mondo. Se dobbiamo contribuire al benessere dell’umanità, abbiamo bisogno di apportare
alcune modifiche a noi stessi.
Con Plutone in Capricorno, siamo tutti agenti del cambiamento – altrimenti diventeremo
vittime d’esso. Se gli astrologi si pongono come “osservatori obiettivi” del corso degli eventi
che si dispiegano, neghiamo il nostro potere e il nostro diritto a partecipare. È forse il ruolo
dell’astrologia di aiutare a creare il futuro piuttosto che raccontarlo meramente. Ciò non
significa che la comunità astrologica debba giungere a un consenso su come il mondo sarebbe gestito secondo gli attuali modelli planetari. Significa che ciascuno di noi usa l’astrologia
con l’intenzione di modellare il futuro in qualsiasi modo crediamo migliore. Il punto è che
ogni astrologo – e ogni essere umano, da questo punto di vista – può fare un passo avanti
ed essere una persona di influenza. La svolta della configurazione nei segni cardinali è un
tempo in cui tutti noi siamo responsabili di ridare forma al mondo e siamo, forse, più capaci
che mai di farlo.
RISORSE ASTROLOGICHE.
Esperti astrologi s’imbattono in carte difficili che sono vissute bene da coloro che sono
nati con esse. Incontriamo anche individui che sembrano sprecare i doni celesti del benefico
momento della loro nascita. Noi accettiamo i misteri dell’anima, spirito, karma, volontà,
opportunità oppure di qualsiasi mano astrologicamente invisibile sembri orientare la vita in
una direzione o in un’altra. Quindi, sappiamo che non possiamo predire con certezza. Questa
non è, comunque, una debolezza dell’astrologia ma una forza, perché nessuna carta, nessuna
configurazione planetaria è l’arbitro finale dell’esperienza di vita di ognuno e non dovrebbe
esserlo. Se abbracciamo la scoperta (Urano) e rinunciamo all’obiettivo della certezza (Saturno), siamo liberi di immaginare, suggerire, creare ed esplorare con il fertile simbolismo della
nostra arte. Nell’urgenza di aver ragione, di predire il futuro, ci si può far sedurre dal percorso più facile e cercare semplici risposte, quando più complesse (e incerte) storie creano una
narrazione molto più ricca.
Uno dei perni ansiogeni della paura del 2010 e oltre è Saturno in Bilancia quadrato a
Plutone in Capricorno. Questi due pianeti sono, indubbiamente, esecutori della volontà del
destino – due terminator esperti. Certamente, il più stridente degli aspetti tra i più violenti
Sestile
– 46 –
dei pianeti si presume sia segno di tempi duri. Vi sono, però, parecchie risorse che Saturno
porta in tavola e che ravvivano l’immagine. Innanzitutto, esso è esaltato in Bilancia, questa
combinazione rappresenta un tradizionale riconoscimento dell’equilibrio e della giustizia che
questa combinazione rappresenta. Ma Saturno non è il pianeta delle promesse; è il pianeta
della realtà. E la realtà è che dal 1972 al 1984 abbiamo fatto un enorme progresso nell’ambito di vita simboleggiato dalla Bilancia da quando Plutone vi ha transitato. Sì, il tasso di
“divorzio” è salito a razzo da allora, ma quello è un riflesso della libertà di scelta nata all’interno del moderno movimento femminista, una forza lavoro più flessibile e un collasso della
famiglia estesa. La più grande eguaglianza tra donne e uomini ha fatto oscillare il pendolo
via dalla sottomessa era del “finché morte non ci separi” verso una in cui il rispetto per l’individualità vince l’impegno verso un’unione frustrante.
Saturno in Bilancia è arricchito da decenni di dialogo su sentimenti, bisogni, desideri,
paure, denaro, sesso e un milione e una di altre cose che i miei genitori non hanno mai
discusso. Una nuova moderna cultura della psicologia personale ha sostituito i mugugni dei
nostri nonni in una pervasiva influenza di Oprah Winfrey e il suo show, in cui i pensieri privati diventano pubblici. Questa facilità nel discutere di questioni intime, non si è ancora
tradotta in una nuova era della diplomazia, ma lo potrebbe, quando Saturno entra in Bilancia.
Un presidente Americano bi-razziale incline naturalmente al dialogo dà speranza che la
mentalità de “il potere ha sempre ragione” tipica dei bellicosi “cowboy” è uno scolorito avanzo del Vecchio West e non l’esempio per un nuovo mondo.
Una chiave per utilizzare Saturno in Bilancia è l’abilità di accettare il contrasto. Piuttosto
che opporre un lato contro l’altro, il suo dono è quello di riconoscere che ogni coppia di
opposti occupa lo stesso cerchio, che essi sono le due facce della stessa medaglia. L’indecisione della Bilancia non è semplicemente un’incapacità di scegliere da che parte stare e di
prendere una posizione. È la saggezza di un maestro Zen per il quale lo Yin contiene Yang e
lo Yang contiene lo Yin. La calma centrata dell’aria fredda della Bilancia è qualcosa che possiamo praticare ritirandoci da un conflitto o, almeno, prendendo un attimo di pausa – e
facendo un respiro consapevole - prima di saltarvi dentro. Accettare le vostre proprie contraddizioni è un modo eccellente di incominciare. Tutti le abbiamo. Chi non è un po’ egoista
da qualche parte e generoso da qualche altra? Chi non vuole l’intimità e non ha bisogno di
libertà? Spostare delicatamente il peso da una parte all’altra, come dondolare un bambino
capriccioso, è un modo di sperimentare il posto della Bilancia nel corpo. Il fare marcia indietro da accordi che per voi non vanno bene è un’altra espressione del bisogno di Saturno in
Bilancia, un bisogno di negoziazione e rinegoziazione. Non si tratta di incapacità di scegliere
o di impegnarsi; è un mezzo per ampliare il campo di scelta in modo che la polarizzazione sia
meno probabile.
Saturno è anche il pianeta governatore del Capricorno e così ha relazioni diplomatiche
con Plutone nel suo segno. La tensione del loro quadrato è ridotta da questo insito accordo
tra di loro. Questo è un quadrato calante, poiché Saturno è tre quarti dello Zodiaco dopo
Plutone e si sta dirigendo verso la congiunzione successiva. Questo quadrato è analogo al
Capricorno, che si trova a tre quarti del percorso zodiacale dal nostro punto di partenza in
Ariete. Saturno, allora, non è solo esaltato e il governatore del segno di Plutone, ma è anche
in un aspetto che riflette la sua posizione di domicilio nello Zodiaco.
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n. 171
CAPRICORNO E ACQUARIO.
Una delle sfide nell’interpretare Plutone in Capricorno è percepire la luce quando il Signore dell’Oltretomba è in questo buio segno invernale. Ciò che questo pianeta e segno condividono è un senso di potere e di controllo, che è difficile da visualizzare in una forma benevola.
Eppure, Plutone sta per discendere nelle profondità e nei mondi oscuri dove la morte precede
una rinascita. Mentre Plutone in Capricorno potrebbe segnare la trasformazione del capitalismo, si potrebbe vedere una maggiore concentrazione della ricchezza prima che il sistema si
orienti verso una significativa riforma. Trovo utile pensare a Plutone in Capricorno come un
passo verso l’Acquario, il segno idealista che serve da modello per una società più egualitaria.
Nettuno e Chirone in Acquario stanno mandando in aria palloncini di speranza acquariana, soprattutto date le congiunzioni del generoso Giove con loro in maggio, luglio e dicembre
2009. Potremmo non essere in grado di discernere i contorni del loro significato - non è compito di Nettuno essere precisi - così un rapido sguardo alla promessa dell’Acquario potrebbe
essere utile. Cominciamo dal confronto con il Capricorno. Può essere difficile per gli astrologi
moderni che fanno uso di Urano come governatore dell’Acquario capire come Saturno, tradizionalmente abbia governato entrambi i segni. Il ruolo di Saturno è quello di mettere ordine,
e noi non vediamo necessariamente l’Acquario come ordinato, soprattutto rispetto al suo più
rigido predecessore. Eppure, entrambi sono segni orientati verso il gruppo, che cercano organizzazione e terreno comune. La differenza è che il Capricorno raccoglie forza collettiva per
applicare l’energia del gruppo in una direzione unitaria, mentre l’Acquario raccoglie (o armonizza) forza collettiva per applicarla in tutte le direzioni possibili. Il Capricorno è unilaterale, e
l’Acquario è plurilaterale, sostenendo una diversità di prospettive che corrisponde più strettamente alla realtà quantistica. Alzare lo sguardo dalla nostra crisi attuale per una visione più
egualitaria e inventiva del futuro dà maggiore scopo e significato ai nostri sforzi.
Fine della prima parte. Segue nel prossimo numero di Sestile.
Jeff Jawer è un “Counseling Astrologer”, scrittore e conferenziere con un “Bachelor of
Arts” in Storia della Scienza e Astrologia conseguito ad Amherst presso l’Università del Massachusetts. È autore insieme con Rick Levine del volume “La tua Guida Astrologica”, un annuario
di previsioni molto diffuso negli Stati Uniti. Jeff e Rick sono i fondatori di StarIQ.com e tengono seminari in varie parti del mondo per conto di “www.HeavenandEarthWorkshops.com”. Jeff
scrive regolarmente per Tarot.com e AOL. Ha contribuito a creare due delle più importanti
associazioni astrologiche americane l’AFAN e la UAC, oltre ad essere abituale relatore nei principali meeting astrologici. Vive a Redmond, Washington.
Tratto da:
“The Mountain Astrologer” n. 147, Ottobre-Novembre2009.
Sestile
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SST-171- 677
DALLA SCUOLA NAZIONALE
SUPERIORE CIDA
Il brano che segue illustra l’opera di un grande astrologo vissuto in epoca medievale:
l’ebreo Abraham Ibn Ezra. Si tratta di un personaggio chiave nella trasmissione del sapere
arabo al mondo cristiano; tale trasmissione è un argomento importante per comprendere
l’utilizzo attuale delle tecniche previsionali nella nostra disciplina e viene approfondito
dagli alunni della Scuola Cida durante il corso di Storia.
L’articolo porta la firma di José Luis Pascual Blázquez, già conosciuto ai nostri lettori
per le sue ricerche in Astrometeorologia; esso rappresenta l’introduzione che lo studioso
spagnolo ha messo a punto per la traduzione, portata a termine di recente, dell’opera “Il
libro del Mondo”.
José Luis Pascual Blázquez
IL LIBRO DEL MONDO DI ABRAHAM IBN EZRA
(Traduzione di Maria Rita Pregnolato)
LIBRO DEL MONDO
Abraham Ibn Ezra
Lingua originale: ebraico, della metà del secolo XII.
Traduttore: anonimo
Manoscritto dell’Archivio della Cattedrale di Segovia.
L’Archivio della Cattedrale di Segovia è uno dei tanti luoghi di Spagna in cui si conservano tesori letterari del medioevo, la maggior parte dei quali dimenticati da secoli. Da
troppi secoli. La cura e la gelosia con cui vengono custoditi da parte di coloro che hanno
la responsabilità di conservarli non è proporzionata all’interesse che i ricercatori hanno
nello studiarli e portarli alla luce.
Questo testo è una traduzione in castigliano, sicuramente dall’ebraico, di un manoscritto redatto in calligrafia carolingia, opera di un autore la cui rilevante importanza nella
Storia della Scienza spagnola non è paragonabile agli scarsi dati sulla sua vita in nostro
possesso. Si tratta di Abraham Ibn Ezra, un personaggio chiave per la trasmissione dell’eredità scientifica araba all’Europa medievale.
Fino a poco tempo fa si pensava che fosse nato a Toledo, ma oggi sappiamo che venne
alla luce a Tudela (in Navarra) nel 1089 e morì (probabilmente a Calahorra) nel 1167.
Possiamo immaginare Abraham nel ghetto ebraico di Tudela, che si trova vicino alla stu– 49 –
n. 171
penda cattedrale di questa città, che venne eretta proprio nel periodo in cui visse il nostro
autore. Tra l’altro, possiamo aggiungere che il ghetto ebraico di Tudela ha dato i natali ad
almeno altri due notevoli personaggi: Benjamin di Tudela e il poeta Yehudà ha-Leví.
Leggiamo nel manoscritto che questo ebreo della Taifa di Saragozza era conosciuto
con il soprannome “lo spagnolo” già in tempi antecedenti all’esistenza della Spagna come
stato. Ibn Ezra fu un autentico autore eclettico, giacché investigò varie discipline e scrisse
testi di grammatica, di teologia ed esegesi biblica (per quest’ultima mostrò un grande
interesse critico), dedicandosi anche alla poesia. Ma, con il passare del tempo, questo
studioso ebreo è stato posto in risalto soprattutto per la sua notevole produzione scientifica nel campo della Matematica, dell’Astronomia e dell’Astrologia.
Alcuni autori hanno snobbato l’importanza di quest’ultima rispetto ai contenuti
puramente astronomici dell’opera di Ibn Ezra, ma dobbiamo far notare che, nel secolo XII,
i calcoli astronomici non avevano alcun interesse di per sé, si cercava invece di migliorare
la precisione delle Tavole astronomiche per applicarle all’esatta determinazione delle festività liturgiche (in particolare tutte quelle derivate dalla Pasqua). Lo scopo era quello di
perfezionare il calendario, affinché i medici potessero utilizzarlo (dato che avevano la
necessità di determinare con esattezza la posizione della Luna per sapere quali interventi,
di tipo medico, erano permessi e quali no, e quale parte del corpo potesse essere trattata,
per conoscere la prognosi della malattia e la sua durata), ma, soprattutto, perché si pensava che gli errori commessi dagli astrologi con le loro previsioni avessero come causa la
scarsa precisione delle suddette Tavole.
Il nostro autore lavorò su questo tema ed elaborò le Tavole pisane (dette di Pisa, per
il fatto di essere regolate sul meridiano di questa città) verso il 1143-1145 (v. nota 1), che
furono molto utilizzate e gli valsero una grande fama. Scrisse anche tre libri di Matematica, nei quali si può notare che egli fu il primo autore ebreo ad utilizzare un sistema di
numerazione decimale.
Tuttavia, Ibn Ezra si distingue anche per una notevole e qualificata produzione astrologica. Di questa si sono conservati sette opuscoli, datati tra il 1146 ed il 1148:
Resit hokmá (Principio della sapienza).
Séfer ha-te amin (Libro delle ragioni).
Séfer ha-moledot (Libro delle natività).
Séfer ha-seelot (Libro delle consultazioni delle stelle). Séfer ha-mibharim (Libro delle elezioni).
Séfer ha-meorot (Libro dei luminari).
Séfer ha-olam (Libro del mondo).
A questa produzione possiamo aggiungere il Libre dels juhins de les estelles (versione
catalana parallela al Principio (o inizio) della Sapienza, a seconda delle traduzioni, ma che
non coincide esattamente con essa; la traduzione fu realizzata a Vic da un certo Martí
d’Osca nel secolo XV). Quest’opera è stata divulgata recentemente dalla Scuola dei Traduttori di Sirventa.
Sestile
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Del “Libro del mondo”, testo di cui ci occupiamo ora, esistono due versioni ebraiche,
ciò è dovuto al fatto che Ibn Ezra scrisse questo trattato due volte, con lievi differenze.
L’opera sembra essere stata scritta in fretta ad uso di qualche suo discepolo, poiché affronta numerosi argomenti in poco spazio e perché l’autore cita se stesso varie volte, dando
quasi l’impressione di voler guadagnare tempo.
Ibn Ezra incarna la figura dell’ebreo errante, dato che trascorse almeno gli anni della
sua maturità lontano dalla terra che lo vide nascere:
…in Europa visita le principali città dell’Italia, della Francia e anche dell’Inghilterra. Dal
1140 al 1167 lo troviamo nei seguenti luoghi: Roma, Salerno, Lucca, Pisa, Mantova, Verona,
Beziers, Narbonne, Bordeaux, Angers, Dreux, Londra, Winchester, e, per quanto si può giudicare, sicuramente visitò anche altre città, ma di questi soggiorni non possediamo testimonianze
documentate. Questa continua peregrinazione tra le diverse città dell’Europa cristiana fu, per
il nostro autore, il modo obbligato di poter esercitare una profonda docenza scientifica, in
ognuna di esse, sia in ambito ebraico che in ambito cristiano. Ibn Ezra si rendeva conto – come
era accaduto anche a Pedro Alfonso, una generazione prima - del grande dislivello culturale
esistente tra le brillanti civiltà ispano-araba e ispano-ebraica e quella nascente tra gli studiosi latini od ebrei delle comunità europee. E il nostro Ibn Ezra divenne l’ambasciatore di quella
scienza ispanica, tanto tra gli uni come tra gli altri (v. nota 2).
L’influenza di Ibn Ezra, come astrologo, fu notevole negli ambienti ebraici e lo si può
dedurre dal fatto che viene citato da numerosi autori; ma non meno influente il nostro
autore dovette essere negli ambienti cristiani, a giudicare dalle numerose traduzioni e dalle
ulteriori ritraduzioni esistenti in lingua inglese, francese, latina, catalana e castigliana:
Abraham Ibn Ezra ha goduto sempre, presso gli ebrei, di grande notorietà per la sua
opera esegetica. E solo in alcuni periodi fu apprezzato per altri motivi. Benché, dal punto di
vista scientifico, oggi si cerchi di valorizzare il contributo di Abraham Ibn Ezra negli studi
astronomici, la verità è che, per gli eruditi ebrei e cristiani del Medio Evo e del Rinascimento, egli fu l’astrologo per eccellenza, e tale fu considerato dalla maggior parte degli intellettuali quali Bacone, Cusano, ecc. (v. nota 3).
E ciò non deve sorprendere: tanto nel “Libro del mondo”, come in altre sue opere, Ibn
Ezra cita ampiamente Tolomeo, Enoch, Doroteo di Sidone, ecc., e cita il sapere dell’India e
della Persia per dimostrare i fatti. Questo prova la sua enciclopedica conoscenza dell’Astrologia, che consentiva a lui, come ai suoi discepoli, di comparare opinioni e pronunciarsi su di
esse, più che accettare i dogmi di una qualsiasi Scuola specifica (l’interesse critico che Ibn
Ezra rivela in materia di esegesi biblica, si manifesta anche verso i vari metodi astronomici
della sua epoca, così come verso le teorie di alcuni astrologi di rilevante importanza come
Albumasar, ecc.). Inoltre, è uno dei pochi che parla della quadratura corta (82º), la cui esistenza reale è possibile oggi spiegare attraverso una dimostrazione matematica (Teoria delle
Equazioni Fondamentali di Demetrio Santos).
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n. 171
Fig.1. il libro dell’”Esodo” con il commento di abraham ibn Ezra,
Napoli, 1488.
Nel testo che a continuazione presentiamo, egli, in primo luogo, affronta l’argomento delle
congiunzioni superiori dei pianeti, che già aveva trattato estesamente nel primo testo citato
nella nostra relazione; prosegue con le eclissi dei luminari, mantenendosi fedele alla dottrina
di Tolomeo. successivamente aggiunge le reggenze delle nazioni e i segni correlati alle città
della spagna, pronunciandosi su alcuni casi; prosegue con la forza dei pianeti nelle Case e nei
loro cicli sinodici, così come le “Chiavi della Luna”. analizza i cambiamenti di Triplicità dei pianeti superiori e la posizione dei pianeti all’inizio dell’anno, ed il loro influsso sui prezzi. include
le fardarias (tipo di previsioni, N.d.T.), e successivamente si concentra sulla previsione delle
piogge (apertura delle porte), senza dimenticare le mansioni della Luna. analizza l’ascendente
ed il suo Governatore in relazione ai cambiamenti del tempo, inserendo la teoria persiana del
Sestile
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governatore delle ore planetarie, oltre ad una questione ricorrente in astrologia, con la quale
si cerca di prevedere il tempo: il momento in cui il sole entra a 20º dello scorpione. il nostro
autore termina trattando i significati dei pianeti, le cinque modalità di dignità essenziali di un
pianeta e con “l’altezza”, la “bassezza” e le quadrature dei pianeti.
a proposito di questa traduzione castigliana che abbiamo utilizzato, ci risulta che,
rispetto all’originale ebraico, qualcosa potrebbe essere andato perduto lungo il cammino
(qualche critica ad albumasar, per esempio). ma fino ad ora di questo testo non esistono
edizioni nelle lingue moderne, solo qualche insufficiente copia in inglese che circola tra le
mani degli specialisti nelle università.
Buona parte dei concetti quì esposti si trovano in altre opere di ibn Ezra; ma il “Libro
del mondo” tenta di unificare e riassumere i temi specifici della Cosmologia e del clima,
benché ne includa altri che sono in relazione con i precedenti. Da qui il nostro interesse
affinché ritornino alla luce, per merito di questa figura chiave nella trasmissione del sapere arabo medievale agli ebrei e ai cristiani europei di quell’epoca. inoltre, dal testo filtra
l’ambiente vitale di quei secoli, conosciuti soprattutto per i re, le battaglie ed i conflitti tra
le varie fazioni religiose, piuttosto che per la sua scienza e la sua cultura.
Note.
1.- David romano. La ciencia hispanojudía. Editorial maPFrE. madrid, 1992. Pag. 108.
2.- José mª millás Vallicrosa. Estudios sobre Historia de la ciencia española. Consejo superior de investigaciones Científicas. madrid, 1991. Pag. 290. riedizione della prima
edizione, Barcelona, 1949.
3.- David romano, opera citata, pag. 112.
José Luis Pascual Blázquez,
Blázquez esperto di astrometeorologia ha pubblicato vari volumi fra cui un trattato in tre tomi dal titolo “El pronostico del tiempo a largo plazo”,
plazo” che affronta la meteorognomia, l’astrometeorologia e le tradizioni in ambito previsionale del mondo rurale
spagnolo, che sopravvivono ancora con il nome di “Cabañuelas” È
Presidente dell’aCECa, Asociación Cultural Española de Cabañuelas y
Astrometeorología.
Astrometeorologí
Tra i suoi lavori, citiamo:
El libro de los test astrológicos.
Astrología y Quirología. Un estudio de la mano humana a través de los tipos planetarios.
Los caracteres y la Psicosomática. Un estudio astrológico, quirológico y morfopsicológico de
la Caracterología.
– Aplicaciones de la Astrología a la Terapia Floral de Bach.
–
–
–
Chi desiderasse visitare la pagina web del nostro autore o contattarlo può farlo a:
http://astrofactoria.webcindario.com – [email protected].
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n. 171
SST-171- 917
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
(a cura di Renzo Baldini)
LIANELLA LIVALDI LAUN – LA RIVOLUZIONE SOLARE, INTERPRETAZIONE E
METODO - ED. FEDERICO CAPONE, TORINO, 2009 , pp. 156 - Euro: 16,00.
È uscito, in una nuova edizione riveduta
e corretta (dopo la prima del 1997), il pregevole testo “La Rivoluzione Solare. Interpretazione e metodo” di Lianella Livaldi Laun (nata
in Toscana, ma che vive in Germania), astrologa e professionista riconosciuta che ha
profuso in questo importante libro tutta la
sua lunga esperienza su un argomento cui
molti hanno messo mano ma che pochi
sanno trattare.
Non facile trovare astrologi professionisti che sappiano scrivere, e soprattutto non
facile trovare libri di astrologia scritti non da
astrologi teorici (come tanti ce ne sono) ma
da astrologi che tutti i giorni lavorano “sul
campo”, ascoltano storie e vicende dei propri
clienti e che quindi toccano con mano il
vivere quotidiano, vera esperienza che permette, come in questo caso, di parlare con
autorità e competenza di un argomento, le
Rivoluzioni Solari, tanto importante quanto
Fig. 1. Frontespizio del volume di Lianel- poco capito. Ben venga quindi un testo
la Livaldi Laun.
come questo, serio, approfondito eppure
semplice, comprensibile, scritto con chiarezza e metodo come solo chi ha una grossa esperienza unita a sensibilità e amore per il proprio
lavoro sa fare.
Vari e vasti gli argomenti trattati: come dice la quarta di copertina “Il libro tratta il tema
della previsione di eventi…analizza le relazioni affettive e di lavoro, la convivenza, la salute…
Alcuni capitoli sono dedicati alla Rivoluzione progressa, all’oroscopo del primo incontro, alla
Rivoluzione lunare e all’Astrologia oraria in riferimento alla Rivoluzione solare”. Questo solo
per dire della vastità degli argomenti affrontati che solo un serio professionista può permettersi di trattare rendendoli comprensibili. Un testo che non può mancare in una biblioteca
astrologica che voglia dirsi tale.
Sestile
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CODICE ETICO
DELL’ALBO PROFESSIONALE
DEGLI ASTROLOGI
– L’Astrologo è tenuto ad operare nei limiti della sua competenza astrologica senza sconfinare in altre mantiche professionali. Nel caso indirizzerà il consultante agli specialisti opportuni.
– Egli deve onorare la sua professione e combattere decisamente ogni
abuso dell’arte astrologica, che possa nuocere alla sua immagine e a
quella della categoria.
– È tenuto ad osservare il segreto professionale.
– Deve impegnarsi a non fare un uso deterministico o intimidatorio della
sua professione, e a non condizionare la facoltà decisionale del consultante.
– Deve avere per obiettivo l’approfondimento e l’aggiornamento costante
della propria preparazione culturale, teorica e pratica.
– Deve rispettare la professionalità altrui ed è tenuto a collaborare con gli
altri iscritti all’Albo secondo le sue possibilità.
– Deve astenersi da forme pubblicitarie deteriori.
______________________________________________________
– Il mancato rispetto di queste norme comporta il deferimento ai Probiviri.
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n. 171
L’Albo CIDA è diretto da Stefano Vanni
Via Montecarlo, 10 - 41012 Carpi (Mo).
Email: [email protected]
con Claudio Cannistrà (segretario),
Maria Grazia La Rosa (tesoriere) e Dante Valente.
Sito: www.cida.net
Redazione: via Brunetta, 18/D – 10139 Torino
Tel. 011-3859642.
Per abbonarsi a * SESTILE * (6 numeri l’anno) inviare 20,00 Euro a Claudio Cannistrà,
via Vizzani, 74, 40138 Bologna (Tel: 051-342445; email: [email protected])
mediante versamento sul c/c postale n. 11905411 intestato al CIDA.
L’abbonamento è riservato ai soci CIDA.
SOFTWARE ASTROLOGICO
Il nostro impagabile Piercarlo Caratti ha da poco terminato la stesura di EXPLORER
5, uno strumento capace di soddisfare tutte le minute richieste dei cultori, incluse le
coordinate di tutte le località del mondo con le rispettive ore legali, le parti arabe, le
armoniche e varie opzioni di ricerca sull’ampio archivio dati in dotazione.
Il costo del programma (con il nome dell’utente) e con chiave di accesso è di 320
Euro.
I Soci abbonati a SESTILE hanno diritto ad uno sconto di 50 Euro.
Chi possiede una versione precedente può contattare direttamente Piercarlo Caratti:
Tel. 011.735815; cell. 333.5999536.
Il programma richiede processori Pentium 1, 2, 3, 4 o equivalenti e sistemi operativi
Windows 95, 98, ME, 2000 ed XP.
I grafici possono essere stampati a colori, e “incollati” direttamente nei documenti
WORD.
Sestile
Stampa: ALZANI Tipografia - Pinerolo (TO)
* SESTILE *
è la rivista bimestrale dell’ALBO promosso dal CIDA
(Centro italiano di Discipline astrologiche)
per gli astrologi professionali
Direttore Responsabile: Dante Valente
Via Monzambano, 13 - 20159 Milano.
Tel. e Fax. 02-69005576 – Email: [email protected].
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Sestile - Dante Valente