Anno XII
Supplemento al n. 248 del 30 ottobre 2010
Sommario
affari istituzionali
Sanità, presidente Marini assume deleghe Riommi; Giunta chiede ad
assessore di riconsiderare decisione
Volontariato: Marini a Comitato Chianelli, “Umbria orgogliosa del
vostro lavoro”
Morte Italo Vinti: cordoglio presidente Marini
“Job Day”; presidente Marini, “i laureati sono risorsa strategica”
Sanità: Marini a parlamentari Pdl: “Ben vengano le ispezioni”
agricoltura
Vitivinicoltura: a cerimonia “Tre bicchieri” del “Gambero rosso”
assessore Cecchini consegna premio alle aziende umbre
Promozione: l’Umbria al “Salone
Torino
“Arusia”: giornata
ottobre a Magione
nazionale
del Gusto”
raccolta
e
“Terra madre” di
meccanizzata
olive
il
22
L’Umbria al “Salone del Gusto” di Torino: olio e presidi “Slow
food” al centro dell’attenzione
L’Umbria al Salone del Gusto di Torino: novembre, anche in Umbria
mese del tartufo
Salone del Gusto: celebrato matrimonio tra Sagrantino e Toscano
L’Umbria al “Salone del Gusto” di Torino: assessore Cecchini:
“Successo dello ‘stand’ miglior premio a quanti hanno lavorato”
Nuova “Pac”: giovedì 28 ottobre incontro a Marsciano su proposta
Umbria
Zootecnia: in
(Marsciano)
Regione
tavolo
su
impianto
depurazione
100mila euro da G.R. per incentivi al “biologico”
Olmeto
31esima Mostra mercato nazionale del tartufo bianco di Città di
Castello: assessore Cecchini: “Le sinergie fanno bene all’Umbria”
ambiente
“Ecofeste”: riaperti termini per concessione contributi
Domani 23 ottobre a Isola Polvese seminario finale progetto Teatro
educativo
Raccolta differenziata: Rometti, “sette i comuni umbri che hanno
superato 50 per cento, continua impegno Regione”
Centrale Enel di Bastardo: Rometti incontra sindacati
caccia e pesca
“La fauna ittica e i corsi d’acqua dell’Umbria”: mercoledì 20
ottobre presentazione volume a Perugia
“La fauna ittica e i corsi d’acqua dell’Umbria”: presentato volume
su risultati oltre venti anni studi
cultura
Catalogo regionale beni culturali: venerdì 22 ottobre a
presentazione volume su disegni e grafica museo “De Felice”
Terni
economia
Imprenditoria femminile:
progetto “Emma”
al
via
in
Umbria
incontri
tematici
Vertenza Piselli; incontro in Regione; Rossi “Regione impegnata
per salvaguardare produzione e occupazione”
Presidente Marini a convegno
sviluppo ecosostenibile
Trevi:
Umbria
laboratorio
per
Domani mercoledì 27 ottobre assessori regionali a incontro Città
di Castello
Rossi: “Soddisfazione per accordo Piselli”
Sirio Ecologica: Tavolo istituzionale
vertenza clima di collaborazione”
in
Regione;
Rossi:
“Su
Imprese: incentivi per innovazione, da G.R. Umbria 2 mln euro
Imprese:
G.R.
internazionalizzazione
approva
Piano
2010
promozione
edilizia
Sicurezza lavoro: 22 ottobre convegno a Trevi
Da assessore Vinti “forte sostegno” a protesta assessore regionale
Toscana contro tagli Finanziaria
Sicurezza lavoro; assessore Vinti:
continua impegno della Regione”
“Una
campagna
di
civiltà,
federalismo
Irpef regionale: “Nessun aumento, Nevi scambia fischi per fiaschi”
formazione e lavoro
Occupazione: 20 ottobre seminario su apprendistato in Umbria
“Aur” presenta ricerca su apprendistato in Umbria
Job day: Regione Umbria presenta rete Eures
Occupazione giovanile: G.r. Umbria approva misure semplificazione
per accesso ad agevolazioni
infrastrutture
Banda larga: Regione Umbria avvia progetto in aree rurali
Banda larga: assessore Vinti porta esperienza Regione Umbria a
Venezia
lavori pubblici
In Umbria maggiori controlli per appalti
politiche sociali
Diritti negati dalle mafie, martedì incontro a Terni
Gruppo di auto-aiuto in inglese per stranieri affetti da disordini
alimentari: conferenza-stampa associazione “Pellicano”
Firmata convenzione su oratori
Disabilità:
sostegno
venerdì
29
ottobre
seminario
su
amministrazione
Disabilità: seminario a Perugia “amministrazione di
trust di protezione”: “Necessario salto di qualità”
sostegno
Vicepresidente Casciari visita il Centro anziani “A. Volta”
Terni
di
e
di
pubblica amministrazione
Giovedì 28 e venerdì 29 ottobre convegno “Aif” a Perugia
Assessore Tomassoni a convegno “Aif”: riqualificare e valorizzare
ruolo “pa”
Regione Umbria
amministrazione
prima
assoluta
al
Premio
Basile
per
pubblica
scuola
Università,
vertice
in
Regione:
impegno
salvaguardia ruolo e qualità ateneo umbro
istituzioni
per
trasporti
Trasporto pubblico: incontro in Regione con rappresentanti aziende
private; Rometti: clima positivo
turismo
Presidente Regione Umbria Marini in visita a Eurochocolate
Regione Umbria a prima “Assise ospitalità italiana”
Enogastronomia e cultura: presentato “Off-Orvieto food festivalOrvieto nutre la mente”
unione europea
Rischio alluvionale; domani, 29 ottobre, seminario a Bruxelles
urbanistica
Rometti: “Interventi a Fighille ulteriore tassello nel recupero
centri storici umbri”
viabilità
Terni-Rieti: Anas e Arpa firmano
monitoraggio impatto ambientale
in
Regione
protocollo
per
Incontro in Regione su protocollo intesa per bretella collegamento
nuovo ospedale comprensoriale Pantalla
Sabato 23 ottobre inaugurazione variante stradale tra sr 71 e sr
146 a Po’ Bandino
Inaugurata variante stradale tra sr 71 e sr 146 a Po’ Bandino.
Rometti, “intervento importante per viabilità regionale”
affari istituzionali
SANITÀ, PRESIDENTE MARINI ASSUME DELEGHE RIOMMI; GIUNTA CHIEDE AD
ASSESSORE DI RICONSIDERARE DECISIONE
Perugia, 18 ott. 010 - La Presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini, ha informato quest’oggi la Giunta regionale
della decisione dell’assessore regionale alla sanità, Vincenzo
Riommi, di rassegnare le dimissioni, comunicatale nella giornata
di venerdì scorso. Una decisione, quella dell’assessore, giunta a
seguito delle indiscrezioni di stampa secondo le quali egli stesso
sarebbe stato raggiunto da informazione di garanzia, con il
risultato evidente di delegittimare il suo operato e quello della
Giunta
regionale
in
un
momento
politico
molto
delicato,
soprattutto per le vicende legate al sistema sanitario regionale.
Già nella giornata di venerdì la presidente Marini, nel corso di
un lungo colloquio con l’assessore Riommi, aveva avuto modo di
invitare lo stesso a riflettere e soprassedere alla decisione in
considerazione del fatto che nei suoi confronti non risultava
alcun provvedimento da parte delle autorità giudiziarie, circa
l’inchiesta che riguarda la ASL n.3 di Foligno. Fatto poi
formalmente confermato nella giornata di sabato da una nota della
Procura della Repubblica di Perugia con la quale si precisava che
l’assessore Riommi non risultava indagato.
Inoltre la presidente ha riferito alla Giunta le motivazioni
addotte dall’assessore, e cioè la sua ferma intenzione di voler
mettere al riparo l’azione del governo regionale e salvaguardare
la trasparenza che ha sempre caratterizzato il suo operato.
Sin da subito la Presidente ha apprezzato lo stile e la
sensibilità istituzionale dell’assessore Riommi.
La stessa Giunta, dopo aver
ascoltato la
presidente, ha
all’unanimità riconfermato all’assessore Riommi piena fiducia.
L’esecutivo
ha
ribadito
come
le
dimissioni
dell’assessore
rappresentano un atto non dovuto, ed alla luce delle formali
precisazioni da parte della Procura della Repubblica, un gesto di
grande sensibilità, correttezza politica, attenzione e rispetto
per le istituzioni e per i cittadini. Un comportamento – quello di
Riommi – davvero raro in un Paese dove in determinate circostanze
nemmeno formali richieste di arresto per reati gravissimi inducono
personaggi
politici
che
rivestono
ruoli
istituzionali
a
dimettersi.
La Giunta regionale ha altresì sottolineato come in questi anni
l’Umbria ha raggiunto obiettivi rilevanti nella organizzazione e
gestione del servizio sanitario regionale, dimostrandosi capace di
produrre innovazione, qualità e salvaguardia degli equilibri di
bilancio, tanto da essere ora pronta ad affrontare le nuove sfide
imposte dal federalismo fiscale, pur in una fase difficilissima e
nonostante i tagli decisi dal governo nazionale alle Regioni. Così
come l’esecutivo è fermamente impegnato a portare avanti le scelte
indicate nel Programma di legislatura nel settore sanitario e
sociale perché fermamente convinta della necessità di proseguire
sulla strada delle riforme per la difesa di un servizio che deve
rimanere pubblico e universalistico nell’interesse di tutti i
cittadini.
Per queste ragioni tutti i membri della Giunta regionale hanno
convenuto
di
chiedere
all’assessore
Vincenzo
Riommi
di
riconsiderare la sua decisione.
Nel frattempo, nel corso della seduta odierna, la presidente ha
formalizzato, con suo Decreto, l’assunzione diretta, al momento,
delle competenze già attribuite all’assessore Riommi in materia di
sanità.
VOLONTARIATO: MARINI A COMITATO CHIANELLI, “UMBRIA ORGOGLIOSA DEL
VOSTRO LAVORO”
Perugia, 23 ott. 010 – “È l’Umbria che è orgogliosa del vostro
lavoro e sono qui per dirvi grazie per quello che avete realizzato
in questi venti anni”. E quanto ha detto la presidente della
Regione Umbria, Catiuscia Marini, a Franco e Luciana Chianelli, in
occasione della presentazione dell’equipe multidisciplinare che
opererà al reparto di oncologia ematologica dell’Ospedale Santa
Maria della Misericordia di Perugia. L’incontro di oggi rientra
tra le iniziative organizzate per il ventennale del “Comitato per
la vita Daniele Chianelli”.
“Qui c’è l’Umbria migliore – ha detto la presidente Marini l’Umbria del volontariato, un volontariato importante capace di
integrarsi e non sostituirsi al lavoro che le istituzioni devono
svolgere per il funzionamento della sanità. Questa virtuosa
integrazione, di fatto, determina l’ulteriore innalzamento della
qualità della risposta alla malattia soprattutto qui, dove in cura
ci sono i bambini”.
“Una buona sanità dunque, non si misura solo dai conti in ordine
ma dal suo essere all’altezza della domanda di salute dei
cittadini e qui, in
Umbria, abbiamo livelli mediamente molto
alti, anche più alti di altre regioni più ricche.
Dobbiamo
difendere questo patrimonio che è di tutti, lo faremo la prossima
settimana a Roma – ha detto la presidente Marini, che ha assunto
anche le deleghe alla sanità – dove le Regioni saranno chiamate a
discutere il riparto del Fondo sanitario per il 2011”.
“A questo proposito voglio dire che su un punto non cederemo, e
cioè
difendere
la
sanità
pubblica
e
il
suo
carattere
universalistico – ha concluso la presidente - Salvaguardare un
modello di sanità pubblica vuol dire, come per esempio in Umbria,
mantenere sempre alta la qualità della cura. Per fare questo
dobbiamo difendere le risorse, quelle per tutto il sistema
sanitario e, per ciò che mi riguarda, quelle destinate all’Umbria.
Perché difendere le risorse significa per noi difendere la nostra
buona sanità”.
MORTE ITALO VINTI: CORDOGLIO PRESIDENTE MARINI
Perugia, 26 ott. 010 – La presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini,
a nome suo personale e dei colleghi della
Giunta regionale, ha espresso all'assessore Stefano Vinti e alla
sua famiglia “sentimenti di vicinanza e solidarietà per la morte
del padre Italo”. La presidente ha voluto ricordare “la figura di
Italo Vinti, resistente e combattente partigiano nella guerra di
Liberazione nazionale e la sua azione di ‘quadro operaio’ e
dirigente sindacale, alla guida di una grande stagione di lotte
operaie alla Perugina, culminate in importanti successi e
conquiste a vantaggio degli stessi lavoratori”. “La figura di
Italo – a giudizio della Presidente - è stata di esempio per
tanti, soprattutto giovani, che ne hanno potuto ammirare la
limpidezza e la passione per costruire un mondo migliore”.
“JOB DAY”; PRESIDENTE MARINI, “I LAUREATI SONO RISORSA STRATEGICA”
Perugia, 28 ott. 010 – “I nostri laureati costituiscono una
fondamentale risorsa per lo sviluppo economico dell’Umbria. Una
risorsa che non possiamo disperdere, che dobbiamo valorizzare e
motivare”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini, nel messaggio inviato stamani agli organizzatori
del “Job Day”. La presidente, impegnata nei lavori della
Conferenza Stato Regioni a Roma, si è detta “rammaricata” per non
aver potuto partecipare all’iniziativa che, promossa dalla Facoltà
di
economia
e
commercio
dell’Università
di
Perugia,
ha
l’obiettivo di
orientare gli
studenti e laureati nel mondo del
lavoro e di
creare una occasione di incontro tra giovani e
imprese.
Per Marini “l’Umbria sarà in grado di intercettare e valorizzare
le trasformazioni epocali dell’economia globale solo se saprà
immettere e potenziare la presenza di questa energia giovanile nei
vari settori economici”. Da qui l’impegno della Giunta regionale a
mettere
a
punto,
nell’ambito
dell’Alleanza
per
l’Umbria,
“programmi dettagliati di intervento che consentano di costruire
un futuro per i giovani”. Sono tre – ha spiegato la presidente le direzioni verso cui stiamo orientando le politiche regionali.
In primo luogo il rinnovo della base manifatturiera e terziaria,
stimolando la nascita di nuove imprese costituite da giovani e
brillanti ricercatori e laureati. E ciò spostando l’asse dello
sviluppo
regionale
su
frontiere
innovative
emergenti
nell’industria e nel terziario, dalla green economy, alle energie
rinnovabili,
alle
bio
e
nanotecnologie
sino
alla
micro
meccatronica.
Il
recente
start
up
dei
poli
regionali
dell’innovazione va in questa direzione. In secondo luogo – ha
proseguito - le piccole e medie imprese umbre saranno capaci di
crescere, di innovare, di internazionalizzarsi e di allearsi con
altri partners solo se ai cambiamenti strategici si assoceranno
cambiamenti organizzativi interni, a partire dall’immissione di
giovani e brillanti laureati nelle loro strutture. E’ solo con un
capitale umano qualificato e giovane che queste imprese potranno
fronteggiare
le
criticità
del
passaggio
generazionale
e,
contestualmente, porsi ambiziosi obiettivi di crescita sui mercati
esteri con nuovi prodotti innovativi. Infine – ha aggiunto i
giovani laureati dovranno far parte della classe dirigente del
futuro a cui sarà attribuita, almeno in parte, la governance delle
multinazionali
estere,
ancora
oggi
presenti
nell’economia
regionale.
L’inserimento
di
giovani
capaci
consentirà
di
migliorare anche i legami tra queste multinazionali e i nostri
territori.
“La giornata di oggi – ha concluso Marini – deve
divenire parte di un progetto complessivo su cui far convergere
per il futuro le migliori energie imprenditoriali, pubbliche e
scientifiche di questa regione”.
SANITÀ: MARINI A PARLAMENTARI PDL: “BEN VENGANO LE ISPEZIONI”
Perugia, 30 ott. 010 - “Ho letto con vero stupore l’interrogazione
dei parlamentari umbri del PDL
ai Ministri Tremonti,
Fazio e
Brunetta
con la quale si chiede l’invio di ispettori per
verificare se vi siano state
conseguenze sul piano economico e
finanziario per i conti pubblici in sanità”: così la Presidente
della Regione Umbria, Catiuscia Marini, commenta le notizie al
riguardo apparse stamani sulla stampa. “Vorrei innanzitutto
tranquillizzare gli interroganti sulla mia totale serenità. Anzi –
ha sottolineato la Presidente attendo con ansia l’eventuale
visita degli ispettori ai quali potremo dimostrare, conti alla
mano, come una piccola Regione come l’Umbria sia stata capace in
questi anni di tenere sotto controllo i bilanci della sanità,
senza per questo rinunciare a investimenti importanti sia per
rinnovare e modernizzare la rete ospedaliera, sia per dotare il
sistema sanitario regionale di modernissime tecnologie al servizio
della comunità. E ciò, peraltro, senza
pesare sulle tasche dei
cittadini. L’Umbria è infatti tra i rari casi in Italia dove non
si pagano Ticket regionali, né tasse per coprire debiti nella
sanità. Sono inoltre certa che gli stessi ispettori del Ministro
della salute
sanno già che grazie a questa nostra virtuosità
l’Umbria è nel ristretto novero della Regioni con i conti in
ordine, che lo stesso Ministero della salute ha preso a
riferimento per la definizione dei costi standard dei Livelli
essenziali di assistenza. E a proposito di conti, la visita degli
ispettori
del Ministro Fazio – ha proseguito - sarà anche
l’occasione per chiedere al Governo come mai non abbia ancora dato
all’Umbria le risorse che le spettano in base al Patto per la
salute firmato nel 2009. Mi auguro – ha concluso Marini - che con
uguale
solerzia
gli
stessi
parlamentari
chiedano
analoghe
ispezioni nelle Regioni che per quanto riguarda la sanità versano
in un gravissimo deficit finanziario”.
agricoltura
VITIVINICOLTURA: A CERIMONIA “TRE BICCHIERI” DEL “GAMBERO ROSSO”
ASSESSORE CECCHINI CONSEGNA PREMIO ALLE AZIENDE UMBRE
(nostro servizio particolare)
Roma, 18 ott. 010 – Ci sono anche 9 aziende umbre (come lo scorso
anno, due in più del 2009) tra i 402 “supercampioni” del vino
italiano, coloro, cioè, cui la “Guida dei Vini d’Italia 2011” de
“Il Gambero Rosso” ha attribuito gli ambitissimi “Tre Bicchieri”.
Ed è stata l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria
Fernanda Cecchini, nell’ambito della cerimonia ufficiale di
premiazione
dei
“Tre
Bicchieri”
svoltasi
a
Roma
presso
l’Auditorium del Massimo, a consegnare alle aziende umbre
vincitrici il riconoscimento assegnato dalla Guida, che ha
selezionato i 402 vini eccellenti in un contesto di 20 mila vini e
2 mila 350 produttori. I vini umbri premiati sono il Cervaro della
Sala 2008 dell’azienda “Castello della Sala”; il Montefalco
Sagrantino 2007 di “Perticaia”; il Montefalco Sagrantino “25 anni”
2007 di Arnaldo Caprai; il Montefalco Sagrantino Arquata 2006 di
Adanti; il Montefalco Sagrantino Colle Grimaldesco 2006 di
Giampaolo Tabarrini; il Montefalco Sagrantino Della Cima 2006 di
Villa Mongalli; l’Orvieto Classico Superiore “IL” 2009 di
Decugnano dei Barbi; l’Orvieto Classico Superiore Campo del
Guardiano 2007; il Torgiano Bianco Torre di Giano Vigna IL Pino
Riserva 2008 di Lungarotti.
“Piccola Umbria, grandi vini” ha commentato l’assessore Cecchini,
sottolineando come la riconferma dei “Tre Bicchieri” umbri sia
“l’espressione di una eccellenza in continua crescita, che premia
lo sforzo, la scienza, la passione di produttori, che con la loro
fama ed il loro esempio, esaltano l’intera vitivinicoltura umbra
Sempre di più – ha detto l’assessore Cecchini – il vino umbro si
presenta come anima e vocazione del territorio, che riassume in sé
le caratteristiche più importanti della nostra regione. Perché nel
vino ci sono i territori e le loro peculiarità, dall’ambiente al
paesaggio, dai centri storici all’arte, e perché il vino trasmette
il messaggio delle nostre eccellenze agroalimentari. Nel vino – ha
concluso, riprendendo il “claim” della promozione del vino umbro
nella “Guida 2011” – c’è ‘l’Umbria che amiamo’”.
“È un risultato estremamente positivo, la riconferma è in realtà
un avanzamento – dice Antonio Boco, umbro, “collaboratore
speciale” del “panel” di degustatori che sotto la supervisione di
Gianni Fabrizio, Eleonora Guerini e Marco Sabellico, hanno
compilato la “Guida dei Vini d’Italia” -, se si considera che
diversi vini eccellenti non sono stati presentati quest’anno, in
quanto ancora in affinamento”.
“In Umbria c’è comunque una tendenza nuova - spiega Boco, cui al
“Vinitaly” di quest’anno è stato attribuito il premio di “miglior
giovane giornalista del vino” -, sancita quest’anno dalla guida,
che vede il recupero, anche in termini di ettari, della varietà a
bacca bianca. Un quadro – dice Boco – che spiega bene i 4 ‘Tre
Bicchieri’ di quest’anno, un riconoscimento cui la regione non era
abituata. Oltre ad un grande Cervaro della Sala, che si conosceva
bene, raggiungono livelli assoluti il Torgiano Bianco Vigna Il
Pino 2008 di Lungarotti, l’Orvieto Classico Superiore ‘IL’ del
2009 di Decugnano dei Barbi e il Campo Guardiano del 2007 di
Palazzone. Per quanto riguarda il rosso, e il Sagrantino di
Montefalco, la situazione è più complicata, per via delle molte
aziende nuove. Il Sagrantino di Montefalco ha potenzialità enormi,
soprattutto se si comincerà a valutarlo per quello che è, un gran
rosso da invecchiamento, che ha bisogno di anni per essere
pienamente compreso ed apprezzato. E così non stupiscono –
riassume Boco – il ’25 anni’ 2007 di Caprai, un fuoriclasse che
non delude, il consolidato
Perticaia 2007, il ritorno di un
grande Colle Grimaldesco di Tabarrini, la conferma di Adanti 2006,
senza dimenticare il primo centro di Villa Mongalli, con il suo
Della Cima 2006”.
PROMOZIONE: L’UMBRIA AL “SALONE DEL GUSTO” E “TERRA MADRE” DI
TORINO
Perugia, 19 ott. 010 – “Una grande occasione per ‘stare dentro’
alla promozione dell’enogastronomia, in una visione d’insieme che
rappresenta
una
bella
vetrina
per
l’Umbria”.
Questo
il
significato, per l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria
Fernanda Cecchini, della partecipazione dell’Umbria al “Salone
internazionale del Gusto” e “Terra Madre”, che si terranno al
Lingotto di Torino dal 21 al 25 ottobre prossimo. L’Umbria – è
stato spiegato stamani in una conferenza-stampa svoltasi a Palazzo
Donini, con la partecipazione della presidente regionale di “Slow
Food” Sonia Chellini e del presidente dell’Associazione regionale
delle Strade del Vino e dell’Olio Avelio Burini – sarà presente
con uno “stand” espositivo di 200 metri quadri, equamente
suddivisi
fra
un’area
propriamente
espositiva
(produzioni
agroalimentari, turismo e artigianato) ed un’altra dedicata alle
degustazioni: una cucina ed una sala per gli avventori (gestite
dall’associazione delle “Strade del Vino e dell’Olio” e da “Slow
Food” umbro), in cui si potranno assaggiare tutti i giorni piatti
tipici della tradizione. Ai fornelli si alterneranno le donne
della “Comunità delle cuoche popolari umbre” ed alcuni dei “top
chef”,
riuniti
nell’associazione
“Umbria
Golosa”:
Marco
Bistarelli, che ne è il coordinatore, Maria Luisa Scolastra e
Paolo Trippini. Nel corso della manifestazione, coordinata
dall’Agenzia Regionale di Promozione Turistica, si terrà la
presentazione di eventi ed iniziative (come “Frantoi Aperti”,
“Novembre Mese del Gusto”), nel quadro di quella “promozione
integrata” – agricoltura, ambiente, turismo, cultura -, che
costituisce la “cifra” della promozione dell’immagine unitaria
dell’Umbria.
“La nostra presenza a Torino ha una caratterizzazione sinergica –
ha detto Sonia Chellini, presidente di “Slow Food Umbria” -, nel
senso
che
intendiamo
presentare
un
territorio
nella
sua
articolazione e complessità. I nostri presìdi mettono in mostra
piccole produzioni, salvate dall’estinzione o dalla omologazione,
nella filosofia del ‘Salone del Gusto’ e soprattutto di ‘Terra
Madre’, dove il cibo è espressione di una cultura e dell’identità
culturale di un territorio”.
“ARUSIA”: GIORNATA NAZIONALE RACCOLTA MECCANIZZATA OLIVE IL 22
OTTOBRE A MAGIONE
Perugia, 20 ott. 010 - Si terrà venerdì 22 ottobre, alle ore 9,
nell’Azienda agraria F.lli Palombaro di Monte del Lago di Magione
la “V Giornata nazionale della raccolta meccanizzata delle olive”,
promossa all’”Arusia” (Agenzia per lo sviluppo e l’innovazione in
agricoltura) nell’ambito delle iniziative finalizzate a sostenere
l’innovazione
e
lo
sviluppo
delle
principali
filiere
agroalimentari umbre.
L’appuntamento, diventato ormai un punto di riferimento nel
panorama nazionale, è organizzato in collaborazione con il
Dipartimento di scienze agrarie ed ambientali dell’Università di
Perugia e
con il Gruppo editoriale Il Sole 24 Ore, e con il
supporto della Comunità montana Monti del Trasimeno e del Comune
di Magione. La giornata consentirà di mettere a confronto le
macchine raccoglitrici e le attrezzature agevolatrici presenti sul
mercato, fornendo alle aziende del settore un panorama sulle
opportunità a disposizione.
L’incontro terminerà con una prova dimostrativa a Casalina di
Deruta, presso l’Azienda agraria della Fondazione Agraria, dove
sono in corso prove sperimentali di oliveto superintensivo.
L'UMBRIA AL “SALONE DEL GUSTO” DI TORINO: OLIO E PRESIDI “SLOW
FOOD” AL CENTRO DELL'ATTENZIONE
(nostro servizio particolare)
Torino, 22 ott. 010 – Annibale Bartolomei, coltivatore e
responsabile del presidio “Slow Food” intitolato alla meraviglia di
Trevi, il sedano nero, che cresce soltanto nella città umbra e
soltanto nel limitato periodo da ottobre a novembre (una
circostanza che ne accentua la rarità e l’unicità), ha trovato una
strada per superare gli invalicabili limiti produttivi del sedano
nero: trasferirne il sapore, o l’evocazione del sapore, in prodotti
che siano capaci di perpetuarlo, aldilà dei confini dei campi e
delle stagioni. Nel suo “stand” all’interno del padiglione
dell’Umbria al “Salone del Gusto” di Torino, il presidente del
presidio trevano presenta tre prodotti nuovi di zecca: pasta secca
all’aroma di sedano verde, che ne assume (senza perderla in
cottura) anche la colorazione; un pesto in cui il sedano nero si
combina con olio, noci, parmigiano e pecorino; ed un “patè”, un
composto cremoso di sedano e salsiccia, progettato con il chiaro
intento di far rivivere il piatto prìncipe per eccellenza, che a
Trevi si prepara con il sedano nero: quella sorta di parmigiana, in
cui al sedano nero farcito con salsiccia e fritto si aggiungono
nella successiva messa in forno, strati di pomodoro e mozzarella.
“Con la creazione di questi tre prodotti lavorati – spiega
Bartolomei – cerchiamo di venire incontro alla domanda di sedano
nero, che si è sviluppata di pari passo con la promozione integrata
dell’olio, delle manifestazioni culturali e dell’offerta turistica
del nostro territorio”.
E di olio e manifestazioni culturali e musicali e di turismo
enogastronomico nella zona di Trevi si è occupata stamani una
conferenza-stampa, tenutasi presso il padiglione umbro al “Salone
del Gusto”, con la quale i sindaci di Trevi e di Giano dell'Umbria
Giuliano Nalli e Paolo Morbidoni hanno presentato alla stampa
nazionale “Frantoi Aperti”, la festa dell'olio novello, e le
manifestazioni di carattere culturale ed enogastronomico, che
terranno impegnati Trevi e comuni del territorio dal 30 ottobre
all'8 dicembre: “una proposta – ha detto Nalli –, in un periodo
tradizionalmente basso per quanto riguarda i flussi turistici, che
invece in questo modo vengono rivitalizzati, attraverso una serie
di iniziative polarizzate dall’olio e dal sedano verde, una sorta
di 'filo verde trevano', che connette e unisce comuni minori e
borghi,
tenendo
desta
l'attenzione
con
numerosi
eventi
econogastronomici e culturali per una quarantina di giorni”.
Senza contare il fatto – sottolineato dal sindaco di Giano e
vicepresidente nazionale delle Città dell’Olio Paolo Morbidoni che quello di Trevi rappresenta il primo evento nazionale legato
all’olio novello: “tanto più importante dunque – ha detto
Morbidoni – presentare ‘Frantoi Aperti’ all’interno di una
prestigiosa vetrina come ‘Il Salone del Gusto’, per di più a
cinquant’anni
dall’introduzione
della
denominazione
‘olio
extravergine di oliva’, che fu dovuta all'iniziativa di un
parlamentare trevano, Giuseppe Salari”.
Tra i presìdi umbri di “Slow Food” al “Salone del Gusto”, c'è
anche la “fava cottòra” dell’Amerino, prodotta nella zona di
Frattuccia di Guardea e Collicello di Amelia. La produzione –
spiega Monica Petronio, responsabile del presidio – si deve ad una
cinquantina di famiglie, che continuano a coltivare questa
varietà, adatta soprattutto alla cottura”. La preparazione della
“fava cottòra” è semplice:
immerse nell’acqua fredda, le fave
vengono portate al punto di ebollizione, e quindi fatte riposare
per una notte intera. A quel punto, le fave sono pronte per essere
condite così come sono, o
cucinate come base per altre
preparazioni. Come accade per il sedano nero, anche le fave
cottòre si possono oggi (grazie all’iniziativa del presidio “Slow
Food”) trovare già cotte, senza additivi in barattoli di vetro, o
in vasetti di crema o purea, fave semplicemente schiacciate e
passate con l'aggiunta d'olio, ottima per condire le bruschette.
“Ammazzafegati” freschi e stagionati, ed anche in barattolo,
immersi in un olio di semi che ne conserva il sapore originario
più che l'olio d’oliva, sono in mostra nel presidio degli
Ammazzafegati dell'Alta Valle del Tevere. Gli “ammazzafegati” sono
nati come “ripulitura di banco”, tutto ciò che restava del maiale
(cioè ben poco) dopo la tradizionale lavorazione, spiegano il
referente dei produttori Fabio Bigotti, il macellaio Giovanni
Giulietti, sotto l’occhio vigile del responsabile del presidio
Sergio Consiglio. Alla
“ripulitura” si aggiunge il finocchietto
selvatico (“Mi raccomando, il fiore”, dice Bigotti), si confeziona
la salsiccia e il gioco è fatto.
L’UMBRIA AL SALONE DEL GUSTO DI TORINO: NOVEMBRE, ANCHE IN UMBRIA
MESE DEL TARTUFO
(nostro servizio particolare)
Torino, 23 ott. 010 – Novembre, andiamo, è tempo di tartufo,
potrebbe essere l’adagio dannunziano applicato all’Umbria in
questo
periodo.
Giancarlo
Picchiarelli,
presidente
dell’Associazione Nazionale “Città del Tartufo”, che festeggia
quest’anno il 20esimo anniversario, 50 associati in 11 regioni,
sede legale ad Alba e sede operativa a Valtopina, anticipa al
“Salone del Gusto” di Torino, dove il tartufo, bianco e nero, è
presente da protagonista nel padiglione espositivo dell’Umbria, le
occasioni prossime venture, imperdibili per gli amanti della
prelibatezza: sono infatti ben quattro – sottolinea Picchiarelli –
gli appuntamenti di rilievo nazionale in Umbria. Si comincia con
Gubbio dal 29 ottobre al 2 novembre, con la 29esima edizione della
“Mostra-mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti
agroalimentari”; si continua con la mostra-mercato di Città di
Castello dal 5 al 7 novembre, giunta alla sua 31esima edizione,
nel cui ambito si svolgeranno anche il terzo Salone dell’Olio
Novello e “Sapori d’Italia”, mostra-mercato delle eccellenze
regionali e scuole di cucina. Sarà quindi la volta di Fabro, con
la sua 23esima edizione della “Mostra Mercato Nazionale del
tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità”, dal 12 al 14
novembre, per proseguire nei successivi due finesettimana (20-21 e
27-28 novembre) con la trentesima “Mostra Mercato del Tartufo” a
Valtopina, 70 espositori di tartufo e prodotti tipici, ristorante
con menù “A tutto tartufo”, escursioni guidate sul Monte Subasio
alla ricerca del tubero, oltre a mostre d’arte ed eventi
gastronomici al centro del paese. “Insomma, se la stagione del
tartufo è iniziata alla grande – dice Picchiarelli, che il 5
novembre sarà a Milano nella Sala Bramante del “Palazzo delle
Stelline”,
per
illustrare
alla
stampa
le
iniziative
dell’associazione per “Expo 2015” -, alla grande è cominciata
anche in Umbria, dove il tartufo è l’occasione per promuovere,
come qui al ‘Salone del Gusto’, il territorio nella sua ricchezza
di ambiente, cultura ed opportunità turistiche, anche, grazie al
tartufo ed ai prodotti tipici di eccellenza, in questo periodo
dell’anno”.
Sonia Chellini, presidente di “Slow Food Umbria”, che con
l’Associazione regionale delle Strade del Vino e dell’Olio ha
curato per la Regione Umbria l’organizzazione del padiglione, ha
inaugurato con l’eugubino Giuseppe Rosati il “cooking show” di
“Umbria Golosa”, l’associazione che riunisce in Umbria sei “top
chef”, che insieme si propongono di offrire una immagine unitaria
delle più moderne tendenze della cucina umbra, basata sugli
ingredienti e le ricette della tradizione reinterpretate in chiave
moderna. Giuseppe Rosati ha offerto all’attento pubblico convenuto
per la degustazione gnocchetti di patate di Pietralunga su una
passata di ceci al rosmarino e baccalà, “un piatto – ha detto –
ispiratomi
da
queste
giornate
nebbiose
d’autunno,
in
cui
l’appetito, soprattutto in campagna, si fa robusto”. “Un piatto di
radici contadine – ha sottolineato Sonia Chellini -, fatto di soli
tre ingredienti, la prova di come la semplicità possa tradursi in
bontà e riallacciarsi a tempi ‘lenti’, ad un altro modo di
consumare, ad una cultura fondata sulla identità territoriale”.
Agli “chef” di “Umbria Golosa” si affianca, nella cucina allestita
nello “stand”, l’associazione delle cuoche umbre, che preparano i
menù e i piatti di una volta, gelose del proprio ruolo di
interpreti della tradizione più vera. Di questa tradizione fa
parte la “Fagiolina del Lago Trasimeno”, uno dei presìdi umbri
“Slow Food” in mostra a Torino. Mauro Masci, responsabile del
presidio, ne spiega le origini antiche e ne vanta la qualità: “In
cucina – spiega – la fagiolina, semplice da preparare perché non
ha bisogno di ammollo, può entrare in tante ricette, dalle zuppe
alle bruschette, e va benissimo, ovviamente, con il pesce di
lago”.
“La stagione turistica prosegue”, sottolinea Stefano Cimicchi,
amministratore dell’Agenzia di Promozione Turistica dell’Umbria,
che stamani ha tenuto nello “stand” una conferenza-stampa, per
illustrare il ricco calendario di iniziative, che ruotano intorno
a “Novembre, Mese del Gusto” e ad
“Orvieto Off” (acronimo
di “Orvieto Food Festival”, promosso da “Slow Food”, kermesse
cultural-gastronomica all’insegna dello slogan “Il cibo nutre la
mente”, che si terrà nella città umbra nell’ultima settimana di
novembre. “La nostra presenza al ‘Salone del Gusto’ e l’interesse
che suscitiamo in questa sorta di esposizione universale di ‘tutto
quanto fa cibo’ e non solo – commenta Cimicchi - è la prova che la
piccola Umbria fa la sua parte, con la sua cifra distintiva che
parla di un possibile altro modo di essere e di produrre,
alternativo all’omologazione ed alla scomparsa delle culture
identitarie”.
SALONE GUSTO: CELEBRATO MATRIMONIO TRA SAGRANTINO E TOSCANO
Torino, 24 ott. 010 - Un “matrimonio” tutto umbro fra tabacco e
vino all'insegna del “toscano”: è quello che si è celebrato al
Salone del Gusto di Torino fra il celebre sigaro, nella sua
varietà “extravecchio” (confezionato, com’è noto, con le foglie
del tabacco “Kentucky” proveniente anche dall’Altotevere umbro) e
l’altrettanto celebre Sagrantino di Montefalco. Complice Terry
Nesti, responsabile della Formazione clienti delle “Manifatture
Sigari Toscani”, l’evento è stato officiato da Stefano Fanticelli,
presidente di “Maledetto Toscano” (il club che raccoglie in Italia
gli “Amici del Toscano”) e Marco Caprai, produttore di Sagrantino
di Montefalco, in uno dei “Laboratori del Gusto” allestito dalle
Manifatture all'interno del Salone del Gusto di Torino.
Per un mese i sigari extravecchi sono stati collocati alle Cantine
Caprai di Montefalco in recipienti chiusi ermeticamente insieme
alle “vinacce” di Sagrantino non ancora completamente fermentate,
ricche di zucchero. Quindi sono stati asciugati, pronti per essere
presentati in anteprima (come è avvenuto sabato per una serata, il
cui ricavato è stato devoluto all’organizzazione di “Terra Madre”,
la
mostra
della
diversità
delle
culture
del
cibo
e
di
un’agricoltura sostenibile, che si tiene in sinergia con il Salone
del Gusto) agli appassionati, uomini e donne, soprattutto giovani,
del “toscano” e del vino da meditazione, che sabato sera hanno
affollato il laboratorio.
Il nuovo sigaro, tutto sperimentale, è stato abbinato ad una
degustazione di tre vini, fra cui anche il Sagrantino Passito. Il
risultato? Un sigaro - ha detto Stefano Fanticelli, che con il
fratello Roberto è il fondatore del club Maledetto Toscano, il cui
nome è ispirato dal famoso romanzo di Curzio Malaparte -, che
esprime una punta di gusto tannico di Sagrantino, una interazione
zuccherina che accompagna la fumata. Sviluppi commerciali? È
prematuro dirlo.
“È tutto nato per gioco - si schermisce Marco Caprai -, da una
serata passata insieme con Nesti e i fratelli Fanticelli, a
discutere di cibo, di vino e di sigari: è un esperimento, niente
di più, un’idea nata dal piacere dell’amicizia e dal gusto di fare
qualcosa insieme. Del resto - aggiunge – l’Italia è bella proprio
perché in Italia la tradizione si accompagna all’innovazione
continua, che è l’unica strada che conduce alla qualità,
all’eccellenza del prodotto. È questa la strada che dobbiamo
percorrere, l’unica strada, perché l’omologazione non paga”.
L’UMBRIA AL “SALONE DEL GUSTO” DI TORINO: ASSESSORE CECCHINI:
“SUCCESSO DELLO ‘STAND’ MIGLIOR PREMIO A QUANTI HANNO LAVORATO”
Perugia, 25 ott. 010 – “La partecipazione al Salone del Gusto di
Torino è stata per l’Umbria un’occasione importante per presentare
l’eccellenza dei suoi prodotti agroalimentari, una ‘vetrina’ per i
territori, per i presìdi che ne tutelano le produzioni di qualità,
per i produttori e per la cucina, sia popolare che reinventata dai
grandi ‘chef’: l’interesse dei visitatori per lo ‘stand’ umbro è
stato il miglior premio al lavoro di quanti hanno contribuito al
successo dell’iniziativa”. Lo ha detto l’assessore all’agricoltura
della Regione Umbria Fernanda Cecchini, a chiusura del “Salone del
Gusto” di Torino, al quale l’Umbria ha partecipato, all’interno
del padiglione italiano, con uno ‘stand’ gestito da “Slow Food
Umbria” e dall’Associazione regionale delle Strade del Vino e
dell’Olio. “L’interesse che l’appassionato e competente pubblico
del ‘Salone del Gusto’ ha manifestato intorno a nostri prodotti di
nicchia come la fagiolina del Trasimeno, la fava cottòra
dell’Amerino, gli ‘ammazzafegati’ dell’Alta Valle del Tevere, la
roveja della Valnerina, il sedano nero di Trevi, promossi da nuove
iniziative di marketing e approfondimenti storico-gastronomici,
che hanno accompagnato le degustazioni, sono la prova di come
l’agricoltura, così come il turismo, abbia bisogno oggi della
qualità e della salvaguardia delle identità territoriali. A tutti
gli espositori, alle Strade del Vino e dell’Olio, ai presìdi, alla
‘Comunità delle Cuoche Popolari dell’Umbria’, agli ‘chef’ di
‘Umbria Golosa’ e a tutti quelli che, con il loro lavoro, hanno
contribuito al successo della manifestazione, va il ringraziamento
della giunta regionale e mio personale”.
Le “Cuoche Popolari dell’Umbria”, impegnate tutti i giorni nella
preparazione dei piatti di supporto alle degustazioni e di quelli
serviti nello spazio ristorativi dello “stand”, si sono rese
protagoniste di una importante iniziativa a carattere sociale,
gemellandosi a Torino per un giorno con la comunità del cibo
“Stasera cucino io”, composta da ragazzi diversamente abili della
Condotta di Terranova Bracciolini in Provincia di Arezzo. L’evento
(che ha visto le cuoche e i ragazzi preparare insieme un pranzo
“umbro-toscano” a base di gnudi di ricotta e spinaci con pecorino
pistoiese a latte crudo, zuppa di lenticchie di Castelluccio,
pollo del Valdarno, spezzatino di Chianina con patate di
Pietralunga, crostata di fichi e mandorle e torciglione) è stato
organizzato dalle delegazioni “Slow Food” di Umbria e Toscana,
Regione Umbria e Provincia di Arezzo.
Grande interesse hanno suscitato anche i piatti preparati dagli
“chef” di “Umbria Golosa”: dopo il baccalà, ceci e patate
dell’eugubino Giuseppe Rosati, è stata la volta di Paolo Trippini
di Civitella del Lago, che ha preparato cannoli di chianina
farciti da una “ganache” di parmigiano su letto di crema di
lenticchie di Castelluccio, guarniti da una julienne cruda di
sedano nero di Trevi; e di Marco Bistarelli di Città di Castello,
ora ristoratore a Perugia. “Ho preparato una cosa che è piaciuta
molto al pubblico, e devo dire anche a me – ha detto Bistarelli -,
che ha previsto l’utilizzo di tre supertipicità umbre: nella
patata di Pietralunga, cotta e passata al ‘cutter’ con le uova, ho
inserito un ‘mazzafegato’ dell’Altovevere arrostito, ne ho fatto
dei rotoli che ho ricoperto con la fagiolina del Trasimeno, e poi
servito con ‘bottoncini’ di vellutata al tartufo. Più umbro di
così…”
NUOVA “PAC”: GIOVEDÌ 28 OTTOBRE INCONTRO A MARSCIANO SU PROPOSTA
UMBRIA
Perugia, 25 ott. 010 - Il dibattito sulla revisione della futura
politica agricola comunitaria entra nel vivo dell’attenzione in
Umbria. Per discutere delle nuove linee di politica agricola e
delle
prospettive
finanziarie
2014-2020
l’assessore
alle
Politiche agricole della Regione Fernanda Cecchini ha convocato un
incontro a Marsciano, giovedì 28 ottobre dalle ore 15 nella Sala
Capitini del Comune, con tutti i soggetti interessati. L’obiettivo
è quello di definire una proposta umbra condivisa tra Istituzioni
ed Associazioni che possa essere portata sui tavoli di trattativa
nazionali e comunitari. L’assessore Cecchini ritiene infatti
indispensabile una occasione di riflessione e di confronto con
tutti gli operatori economici del settore agroalimentare e
forestale dell’Umbria sui nuovi scenari e le future tendenze della
politica comunitaria cosi da individuare le possibili ricadute
sull’economia locale e le future opportunità per lo sviluppo del
territorio regionale.
“L’agricoltura in Umbria - afferma Fernanda Cecchini - rappresenta
sempre più un importante fattore di sviluppo non soltanto per il
mondo agricolo ma va ad interessare anche altri settori quali la
sicurezza alimentare, la salvaguardia del patrimonio ambientale e
territoriale dell’Umbria fino alla salute pubblica di tutti i
cittadini. È importante definire una strategia condivisa anche per
valorizzare al meglio i nostri prodotti che sicuramente hanno
raggiunto un ottimo livello di competitività nel mercato per la
loro indubbia qualità”.
All’incontro di Marsciano sarà presente anche la presidente della
Giunta Regionale Catiuscia Marini che concluderà i lavori.
ZOOTECNIA: IN REGIONE TAVOLO SU IMPIANTO DEPURAZIONE OLMETO
(MARSCIANO)
Perugia, 25 ott. 010 – Le questioni relative all’adeguamento
dell’impianto di depurazione di Olmeto, nel territorio comunale di
Marsciano, sono state stamani al centro di un Tavolo che si è
riunito in Regione, al quale hanno preso parte gli assessori
regionali
alle
Politiche
agricole,
Fernanda
Cecchini,
e
all’Ambiente, Silvano Rometti, il sindaco di Marsciano Alfio
Todini, rappresentanti degli uffici regionali competenti, della
Provincia
di
Perugia
e,
in
rappresentanza
dei
produttori
zootecnici, delle organizzazioni agricole. L’incontro è stato
convocato per valutare lo stato di attuazione dei percorsi messi
in atto dai diversi soggetti, a cominciare dal Comune di
Marsciano,
per
l’adeguamento
tecnologico
e
innovativo
dell’impianto di biodigestione in osservanza del Piano regionale
di tutela delle acque.
Al Tavolo di oggi, preceduto nei mesi scorsi da riunioni del
Comitato tecnico appositamente istituito, è emersa la presenza di
una proposta progettuale in fase di redazione da parte degli
allevatori
e
l’amministrazione
comunale
di
Marsciano
ha
evidenziato la necessità di avere a disposizione tempi più lunghi
rispetto a quelli previsti per predisporre gli aspetti gestionali
e operativi.
Gli assessori Cecchini e Rometti hanno concordato di affrontare in
Giunta regionale la questione, mentre i rappresentanti della
Provincia si sono impegnati a completare in tempi brevi l’iter
autorizzatorio.
“Registriamo, con soddisfazione, il convinto impegno da parte
degli allevatori nel conciliare l’attività zootecnica e la tutela
ambientale,
adeguandosi
alle
normative
–
sottolineano
gli
assessori Cecchini e Rometti – Un impegno, anche finanziario, a
fronte del quale si ritiene opportuno che le istituzioni concedano
il tempo necessario, ancorché contenuto, per la definizione del
progetto esecutivo. La Regione continuerà a vigilare e a fare da
‘cabina di regia’ tra le varie parti, in stretto raccordo fra i
due Assessorati, con il coinvolgimento costante della Provincia
cui compete il rilascio dell’autorizzazione”.
100MILA EURO DA G.R. PER INCENTIVI AL “BIOLOGICO”
Perugia, 29 ott. 010 - Circa centomila euro per far conoscere e
promuovere il consumo dei prodotti da agricoltura biologica: è
quanto prevede il progetto “Le strade del Bio: percorsi educativi
ed enogastronomici
alla scoperta delle eccellenze biologiche
dell’Umbria”, del quale la Giunta regionale dell’Umbria ha
approvato i criteri selettivi che saranno contenuti in un bando
pubblico di prossima pubblicazione.
Il bando, che è rivolto ai produttori e alle loro associazioni,
prevede due tipologie di incentivi: “Educare al biologico” e “Le
strade del Bio”. Alla prima sono assegnati 40.252euro mentre la
seconda potrà contare su risorse pari a 60.373euro. Gli incentivi,
configurandosi come contributi di stato, potranno essere erogati
in base al sistema cosiddetto “de minimis” cioè a soggetti o
imprese che nell’ultimo triennio abbiano percepito aiuti, compreso
il contributo in questione, non superiori a 200mila euro.
I progetti, si legge nella delibera approvata dalla Giunta
regionale, “dovranno comprendere un insieme di azioni coordinate
in grado di valorizzare le produzioni biologiche regionali con
diretta ricaduta sui produttori primari e sensibilizzare il mondo
della scuola, in modo da stimolare una cultura del biologico nei
giovani, incoraggiando un atteggiamento consapevole nei confronti
degli alimenti e soprattutto dei reali valori ambientali,
nutrizionali e salutistici legati all’alimentazione biologica”.
Una Commissione di valutazione, composta da tecnici e dirigenti
della Regione, avrà il compito, nel caso di domande superiori alle
disponibilità finanziarie, di stilare una graduatoria tra di esse,
sulla base di criteri a punteggio, che dovranno tenere conto della
qualità progettuale, dei numero dei soggetti coinvolti e della
loro rappresentatività, delle metodologie, degli strumenti, delle
tecniche e delle fonti di informazione utilizzate per le attività
di
promozione
e
della
esperienza
maturata
dal
soggetto
richiedente.
“Il cosiddetto ‘biologico’ – ha detto l’assessore all’agricoltura
Fernanda Cecchini – rappresenta una componente fondamentale di
quella ‘agricoltura di qualità’ verso la quale sono orientate le
politiche regionali e nella quale risiedono le possibilità di
consolidamento e sviluppo del settore in Umbria, in una regione
cioè che, per la sue piccole dimensioni, non può che pensare di
affrontare e vincere la sfida della competitività sul terreno,
appunto, della qualità delle proprie produzioni. L’obiettivo che
ci proponiamo, nella regione e fuori di essa, - ha detto ancora
l’assessore - è quello di far conoscere i ‘nostri’ prodotti
biologici, sensibilizzare sempre di più verso di essi la pubblica
opinione e ottenere, di conseguenza, l’aumento del loro consumo”.
31ESIMA MOSTRA MERCATO NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO DI CITTÀ DI
CASTELLO: ASSESSORE CECCHINI: “LE SINERGIE FANNO BENE ALL’UMBRIA”
Perugia, 29 ott. 010 – “Domani apre la mostra di Gubbio, dal 5 al
7 c’è Città di Castello, poi ci saranno Fabro e Valtopina: il
tartufo bianco vive alla grande in Umbria la sua stagione, e le
nostre manifestazioni, lungi dal sovrapporsi e farsi concorrenza,
creano in realtà un sistema, una rete che esalta l’Umbria nel suo
complesso, una sinergia che non può fare che bene all’immagine
agroalimentare e turistica della nostra regione”. Lo ha dichiarato
l’assessore
all’Agricoltura
della
Regione
Umbria,
Fernanda
Cecchini, intervenendo stamani a Palazzo Donini alla conferenzastampa di presentazione della 31esima edizione della Mostra
Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di Città di Castello. “La
Regione – ha spiegato Fernanda Cecchini – crede in queste
manifestazioni, che si giovano del sostegno del Piano di Sviluppo
Rurale per quanto riguarda le attività di promozione: perché in
ballo non c’è solo il tartufo, ma la promozione integrata di tutti
i prodotti agroalimentari di eccellenza, e, con essi, la
promozione delle città e dei territori”.
“Lo sforzo della Regione Umbria – ha continuato l’assessore – è
far emergere le vocazioni territoriali, che si esprimono al meglio
in queste manifestazioni: la scelta della mostra di Città di
Castello di accompagnare quest’anno i prodotti con le ‘ricette
della tradizione’, piatti storici che verranno eseguiti a cura
delle pro-loco e delle società rionali, va in questa direzione. In
questo modo, si esporta un’idea dell’Umbria, una immagine
unitaria, che costituisce un potente attrattore turistico”.
ambiente
“ECOFESTE”: RIAPERTI TERMINI PER CONCESSIONE CONTRIBUTI
Perugia, 19 ott. 010 - Sono riaperti per 20 giorni, a partire da
domani mercoledì 20 ottobre, i termini per la presentazione delle
domande di contributo per la realizzazione di Ecofeste, le
manifestazioni attente alla tutela dell’ambiente. L’avviso, che
sarà pubblicato domani nel Bollettino Ufficiale della Regione
Umbria, scade l’8 novembre.
Potranno presentare domanda per beneficiare di contributi – spiega
l’assessore
regionale
all’ambiente,
Silvano
Rometti
–
gli
organizzatori di feste e sagre impegnati nella riduzione dei
rifiuti, ad attuare la raccolta differenziata e promuovere ‘buone
pratiche’ della gestione dei materiali da scartare. Tutto ciò va
nell’ottica
di
stimolare
iniziative
che
contribuiscano
al
conseguimento degli obiettivi fissati dal Piano regionale di
gestione dei rifiuti”.
I contributi saranno concessi mediante partecipazione all’avviso
pubblico, ai promotori di feste o sagre, organizzati anche in
forma associata, che programmino nel territorio regionale almeno
un evento della durata minima di otto giorni a condizione che
riducano la produzione di rifiuti usando stoviglie riutilizzabili
o
biodegradabili
oppure
somministrino
cibi
e
bevande
principalmente sfuse o distribuite in ‘vuoti a rendere’ o
contenitori riusabili. È previsto anche un contributo per
l’acquisto di macchinari e attrezzature per il lavaggio delle
stoviglie.
La modulistica per presentare domanda è quella prevista dalla
delibera della giunta regionale n. 1015/2010. Sul sito della
Regione Umbria, www.regione.umbria.it e più precisamente all’area
tematica “Ambiente”, sono inserite tutte le informazioni e i
moduli scaricabili.
DOMANI 23 OTTOBRE A ISOLA POLVESE SEMINARIO FINALE PROGETTO TEATRO
EDUCATIVO
Perugia, 22 ott. 010 – Si concluderà domani sabato 23 ottobre, con
un seminario all’isola Polvese (ore 9), il progetto di Teatro
Educativo
per
l’Ambiente,
rivolto
alle
scuole
primarie
e
secondarie di primo grado dell’Umbria e promosso e
coordinato
dalla
Regione
Umbria
–
Cridea
(Centro
regionale
per
l’informazione, la documentazione e l’educazione ambientale), con
il supporto del Teatro Stabile d’Innovazione Fontemaggiore.
Al progetto, sviluppato durante l’anno scolastico 2009-2010, hanno
aderito 24 scuole di 13 Comuni dell’Umbria, per un totale di 1598
alunni; vi hanno partecipato anche 2980 genitori. “Ci si è avvalsi
del Teatro come forma espressiva ed educativa – spiegano dal
‘Cridea’ - attraverso la quale la scuola può esplicare la sua
attività istituzionale per l’educazione alla sostenibilità e alla
cittadinanza responsabile”.
La prima fase del progetto ha coinvolto gli insegnanti delle
scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Umbria in un
percorso formativo residenziale presso il “Cea” (Centro di
educazione ambientale) dell’isola Polvese sulla tematica dei
rifiuti. Nella seconda fase è stato prodotto e rappresentato da
parte del Teatro Stabile d’Innovazione Fontemaggiore lo spettacolo
“Capitano Uncino Peter Pan e l’Isolachecè”, con l’obiettivo di
affrontare il tema dei rifiuti “mediante un linguaggio che potesse
fare efficacemente presa sugli alunni, suscitando riflessione e
coscienza critica”.
Nella
terza
fase
sono
stati
effettuati
interventi
di
sperimentazione teatrale nelle scuole attraverso laboratori della
durata di quattro giorni coordinati dalla “Fontemaggiore”, in
collaborazione con gli operatori dei “Cea” della rete regionale
“Infea” (Informazione formazione educazione ambientale”.
Dopo un incontro propedeutico tra operatori e insegnanti, in
classe sono state sperimentate le diverse tecniche teatrali fino
ad arrivare alla conclusione e comunicazione dei risultati
attraverso la messa in scena, all’interno della scuola, di un
breve spettacolo che ha visto
protagonisti i ragazzi e a volte
anche i genitori.
L’incontro
di domani, promosso dal “Cridea”, sarà “occasione di
confronto tra gli operatori dei Centri di educazione ambientale,
le scuole e ‘Fontemaggiore’ finalizzato alla verifica dei
risultati ottenuti, anche in vista di una possibile estensione del
progetto ad altre realtà”.
Per chi volesse partecipare, l’appuntamento è domani 23 ottobre
alle 8 al pontile di San Feliciano, da dove si raggiungerà
l’isola.
RACCOLTA DIFFERENZIATA: ROMETTI, “SETTE I COMUNI UMBRI CHE HANNO
SUPERATO 50 PER CENTO, CONTINUA IMPEGNO REGIONE”
Perugia, 27 ott. 010 – Nel 2009 sono stati sette, e precisamente,
Sigillo, Gubbio, Marsciano, Paciano, Piegaro, Tuoro sul Trasimenoe
e Attigliano, i Comuni umbri che hanno superato la soglia del 50
per cento di raccolta differenziata, arrivando, in alcuni, anche
al 60 per cento. Inoltre, nei Comuni di Corciano, Deruta,
Panicale, Passignano sul Trasimeno, Fossato di Vico e Sangemini,
la percentuale di rifiuti differenziati si attesta fra il 40 e il
50 per cento”.
È quanto precisa l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano
Rometti, in riferimento ai dati diffusi nei giorni scorsi
dalla
stampa e che relegano l’Umbria tra le regioni italiane meno
virtuose nell’ambito della raccolta differenziata.
“Premettendo che si è consapevoli di scontare alcuni ritardi
rispetto a quanto previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti afferma Rometti - rispetto alle cifre e alle percentuali
pubblicate appare necessario chiarire alcuni aspetti che possono
contribuire ad avere una visione corretta della situazione. La
raccolta differenziata in Umbria nell’anno 2009 si è assestata ad
un livello pari al 31,34 per cento, con un incremento dell’1,52
per cento rispetto all’anno precedente, mentre i rifiuti urbani
prodotti nel territorio regionale sempre nel 2009, sono stati pari
a 539mila252 tonnellate, con un decremento del 2,85 per cento
rispetto al 2008 che si traduce in un calo del -3,74 per cento
della produzione pro-capite, scesa a 566 kg/abitante. Dal 2008 al
2009 inoltre, l’Umbria ha raddoppiato i propri quantitativi di
raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici con una media procapite di circa 6 kg. Un risultato che colloca la nostra regione
al secondo posto in Italia subito dopo il Trentino Alto Adige”.
“Il dato relativo all’incremento della raccolta differenziata –
spiega Rometti - è significativo se si considera che è
accompagnato da un calo della produzione pro-capite e che è stato
calcolato mediante il criterio adottato con il nuovo Piano
Regionale di Gestione dei Rifiuti che è più ‘restrittivo’ rispetto
al passato e analogo a quello utilizzato, a livello nazionale,
dall’Istituto Nazionale per la Ricerca Ambientale. Tale riduzione,
è imputabile con probabilità al decremento dei consumi dovuto alla
crisi economica, ma anche all’impegno di Comuni di medie
dimensioni, come Assisi, Bastia e Umbertide, che hanno provveduto
a sottrarre quote significative di rifiuti assimilati dal computo
dei rifiuti urbani”.
“Il Piano regionale – continua Rometti – prevede tra i punti
cardine la riduzione della produzione dei rifiuti e l’aumento
della raccolta differenziata attraverso l’applicazione del sistema
domiciliare. A questo scopo l’amministrazione regionale sta
promuovendo una serie di iniziative, tra le quali anche la messa
in funzione di distributori automatici di acqua, latte e detersivi
che ha riscontrato notevole interesse da parte dei cittadini. E,
proprio in virtù di questi risultati incoraggianti, continueremo
con maggiore slancio ad investire in questo settore invitando le
amministrazioni locali a dare il loro contributo.
Nel 2010 – aggiunge Rometti – è stata attivata la raccolta
domiciliare su realtà demograficamente importanti come il centro
storico di Perugia, Bastia Umbra e Todi, raggiunte dai servizi
porta a porta nel corso dell’anno corrente o in via di attivazione
nei primi mesi del 2011. Per quest’anno e soprattutto per il 2011,
si possono quindi presumere ulteriori e significativi incrementi
del livello di raccolta differenziata in quanto, dai dati
provenienti dai gestori del servizio, nelle aree in cui già ora si
pratica il servizio domiciliare, la raccolta differenziata
raggiunge livelli prossimi agli obiettivi
previsti dal Piano
regionale”.
“L’amministrazione regionale, considerando prioritario il tema dei
rifiuti, – conclude l’assessore – sta lavorando attivamente per
riuscire a superare i ritardi accumulati, dando attuazione a tutte
le azioni previste dal Piano regionale approvato nel maggio del
2009, attivando anche misure premianti per le amministrazioni che
raggiungono gli obiettivi attraverso la concessione di contributi
per migliorare e potenziare i servizi di raccolta, incentivando in
particolare il porta a porta. I risultati raggiunti, ovviamente,
sono frutto di un lavoro delle istituzioni, ma anche della grande
collaborazione dei cittadini i quali, recependo l’importanza di
differenziare i rifiuti per contribuire al decremento delle
quantità smaltite in discarica e al risparmio di materia prima ed
energia, hanno incrementato la raccolta domiciliare conferendo
molti più rifiuti nei 66 centri di raccolta presenti sul
territorio regionale”.
CENTRALE ENEL DI BASTARDO: ROMETTI INCONTRA SINDACATI
Perugia, 28 ott. 010 - La situazione della Centrale Enel di
Bastardo è stata al centro di un incontro tra l’assessore
regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, e le organizzazioni
sindacali. All’incontro erano presenti i rappresentanti delle
Segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, i rappresentanti delle
categorie Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem e della “rsu” della
centrale di Bastardo.
I rappresentanti sindacali hanno espresso forte preoccupazione per
il futuro ruolo della centrale di Bastardo nel sistema di
produzione di energia elettrica nazionale e regionale, per il
mantenimento dei livelli occupazionali, oltre 200 unità, per lo
più residenti nei Comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria.
Una centrale di fondamentale importanza, insieme a quella di
Pietrafitta,
per
assicurare
il
soddisfacimento
energetico
regionale.
“La Regione – ha informato l’assessore Rometti – sta seguendo
puntualmente
presso
il
Ministero
dell’Ambiente
l’iter
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che si prevede possa
essere rilasciata nel corso delle prossime settimane. Inoltre,
sono in corso approfondimenti per conseguire un effettivo
miglioramento delle prestazioni ambientali senza compromettere la
funzionalità dell’impianto e i livelli occupazionali”.
“La centrale di Bastardo – prosegue Rometti - ha un ruolo
strategico per l’economia regionale. Siamo consapevoli che senza
garantire l’approvvigionamento energetico non possiamo offrire
neanche certezze al nostro sistema produttivo”.
Rometti ha informato che la Regione Umbria è impegnata a integrare
le politiche riferite alla qualità dell’aria, con quelle in
materia di energia. A tal fine l’assessore ha ricordato che si
stanno
definendo
le
intese
necessarie
a
prevedere
misure
coordinate da inserire nel nuovo Piano Energetico Regionale, il
cui aggiornamento costituisce una delle priorità di questo mandato
amministrativo, e che si sta inoltre provvedendo alla revisione
del Piano di Risanamento della Qualità dell’aria.
caccia e pesca
“LA FAUNA ITTICA E I CORSI D’ACQUA DELL’UMBRIA”: MERCOLEDÌ 20
OTTOBRE PRESENTAZIONE VOLUME A PERUGIA
Perugia, 18 ott. 010 – Ha per oggetto “La fauna ittica e i corsi
d’acqua dell’Umbria” il volume che, promosso
dall’Assessorato
all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Umbria,
verrà
presentato mercoledì 20 ottobre (ore 10) nella Sala Partecipazione
di Palazzo Cesaroni, a Perugia.
La pubblicazione, che si avvale del contributo dell’Università
degli Studi di Perugia (Dipartimento di biologia cellulare e
ambientale) e delle Province di Perugia e di Terni, contiene la
sintesi della Carte ittiche regionali dal 1986 al 2009.
“Si tratta di un’opera di grande spessore scientifico, e al tempo
stesso divulgativo, che sintetizza oltre venti anni di studi e di
rilevazioni sui bacini idrografici dell’Umbria e sulle specie
ittiche che li popolano. Il volume – affermano gli autori – si
rivolge sia ai ricercatori e agli addetti ai lavori, che agli
amanti della pesca, alle scuole ed ai curiosi. A tutti coloro che
sono interessati al mondo dell’acqua e ai suoi abitanti naturali.
Alla presentazione interverranno Fernanda Cecchini, assessore
regionale all’agricoltura, caccia e pesca, Lucia Ghetti del
Servizio caccia e pesca della Regione Umbria, Massimo Lorenzoni
dell’Università di Perugia, Mauro Natali e Antonella
rispettivamente della Provincia di Perugia e di Terni.
Carosi,
“LA FAUNA ITTICA E I CORSI D’ACQUA DELL’UMBRIA”: PRESENTATO VOLUME
SU RISULTATI OLTRE VENTI ANNI STUDI
Perugia, 20 ott. 010 – “Abbiamo voluto valorizzare e far conoscere
i dati raccolti dalla Regione sulla fauna ittica umbra e sullo
stato di salute dei corsi d’acqua in cui vive, con l’obiettivo di
promuovere e diffondere il rispetto, l’amore e la tutela di questo
straordinario
patrimonio
naturale,
elemento
costitutivo
dell’identità dell’Umbria”. Lo ha detto l’assessore regionale
all’Agricoltura, caccia e pesca Fernanda Cecchini, nel corso
dell’incontro che si è svolto stamani a Perugia per presentare il
volume “La fauna ittica e
i corsi d’acqua dell’Umbria”.
All’incontro ha preso parte, tra gli altri, l’assessore alla Pesca
della Provincia di Terni, Filippo Beco.
La pubblicazione raccoglie, sintetizza e rielabora i dati rilevati
dal 1999 al 2004, periodo in cui sono stati monitorati 93 corsi
d’acqua, con 177 stazioni di campionamento, e sono stati
catturati, classificati e misurati 94655 pesci. Più in generale,
sintetizza le conoscenze di oltre venti anni di studi, dal 1986 al
2009, rilevate dalla Carta ittica dell’Umbria, soprattutto per
quanto riguarda l’evoluzione nel tempo delle comunità ittiche e
degli ambienti acquatici, frutto della collaborazione tra Regione,
Province di Perugia e Terni e Università degli studi di Perugia.
“Con il supporto scientifico della Carta ittica
– ha detto
l’assessore Cecchini – la Regione sta predisponendo atti e
interventi per la nuova programmazione regionale in materia di
salvaguardia degli ecosistemi e di esercizio della pesca,
professionale e sportiva, che dovrà cogliere le sfide più
avanzate per la tutela e valorizzazione ambientale e per lo
sviluppo economico del settore”.
Il volume è stato realizzato da un gruppo di lavoro composto da
Lucia Ghetti, della Regione Umbria, Mauro Natali e Romano Dolciami
della Provincia di Perugia, Paolo Viali e Antonella Carosi della
Provincia
di
Terni,
Massimo
Lorenzoni
e
Gianni
Pedicillo
dell’Università di Perugia.
“I risultati del monitoraggio ittico e ambientale e il confronto
con gli anni precedenti – ha sottolineato Lucia Ghetti evidenziando le modificazioni delle comunità ittiche che popolano
i
fiumi
umbri,
per
la
loro
attendibilità
e
precisione,
rappresentano un patrimonio di altissimo valore scientifico,
soprattutto oggi che i pesci sono stati riconosciuti come
indicatori dello stato di salute dei corsi d’acqua. I continui
aggiornamenti
dei
monitoraggi
consentono
di
verificare
il
conseguimento
degli
obiettivi
di
tutela,
conservazione
e
valorizzazione della biodiversità negli ambienti acquatici”.
Sono 36 le specie ittiche rilevate in Umbria, soltanto 14 delle
quali autoctone. La specie più diffusa è la rovella, censita in
oltre il 63% delle stazioni di campionamento, seguita dal barbo
tiberino (60,19%), dal cavedano comune (57,64%), dalla trota fario
(46,50%) e dal vairone (45,54%).In particolare, la rovella è
presente soprattutto nel bacino del Nestore (84,85%); il barbo
tiberino e il cavedano comune sono le specie più diffuse nel
bacino del Tevere (79,81%), mentre la trota fario rappresenta la
specie più diffusa nel bacino del Nera (92% delle stazioni
indagate). Dalla Carta ittica si osserva un notevole incremento di
presenze delle specie esotiche. Attualmente risultano maggiormente
diffuse l’alborella (29,94%), la lasca (25,80%) e il carassio
dorato (21,97%), specie introdotte da anni e che si sono
acclimatate nella maggior parte dei corsi d’acqua. Nel corso degli
ultimi anni si è diffusa anche la pseudorasbora (12,10%), in
particolare nei bacini del Nestore e del Paglia. È valutato come
“preoccupante” il dato relativo alla frequenza del barbo del
Danubio (7,01%) e del gobione (5,10%), in rapida espansione
soprattutto nel bacino del Tevere. I risultati della ricerca
dimostrano che l’azione combinata di inquinamento e introduzione
delle specie esotiche ha comportato un progressivo impatto sulle
specie indigene, causando una progressiva diminuzione. Le specie
esotiche, invece, “si avvantaggiano di una situazione di degrado
ambientale, in quanto generalmente contraddistinte da un’ampia
valenza ecologica e da una maggiore tolleranza rispetto alle
specie autoctone”.
Per
quanto
riguarda
l’integrità
qualitativa
delle
acque,
risulta più elevata nei settori fluviali montani e pedemontani,
caratteristici dei corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni. In
particolare, i “piccoli corsi d’acqua localizzati nel settore
pedemontano del bacino del Tevere costituiscono una zona rifugio
per le comunità ittiche indigene, che in molti casi si presentano
ancora inalterate”. Ambienti “che possono giocare un ruolo
fondamentale per il mantenimento della biodiversità e andrebbero
fortemente preservati”. Nei tratti fluviali in pianura, le
pratiche gestionali “dovrebbero essere maggiormente indirizzate al
controllo delle specie esotiche già esistenti e al risanamento
delle condizioni ambientali – si sottolinea avendo come
obiettivi principali il miglioramento della qualità dell’acqua e
il ripristino degli habitat naturali”.
Il volume, suddiviso in cinque parti, si apre con la descrizione
dei sistemi acquatici. Nella seconda parte si occupa della
gestione
della
fauna
ittica,
affrontando
il
problema
dei
ripopolamenti, della conservazione e valorizzazione delle specie
autoctone e della gestione delle specie esotiche.
La terza parte costituisce una preziosa e originale descrizione
delle caratteristiche ambientali e ittiche dei fiumi e corsi
d’acqua dell’Umbria. La quarta parte sintetizza i risultati del
monitoraggio ittico e ambientale effettuato dal 1999 al 2004 e li
confronta con quelli del decennio precedente.
Per gli appassionati di pesci, infine, la sezione “Schede” offre
una “carta d’identità” delle 36 specie rilevate dalla carta
ittica. Uno degli aspetti affrontati in questa sezione è quello
della
preoccupante
diffusione
delle
specie
alloctone,
nei
confronti della quale si ritiene urgente sensibilizzare e
coinvolgere anche i pescatori. Per ogni specie vengono inoltre
segnalate “curiosità”, che possono riguardare particolari aspetti
della biologia della specie, le modalità di pesca più diffuse o
l’eventuale interesse dal punto di vista gastronomico.
Per chi desidera approfondire, all’interno del volume, alcuni box
offrono un approfondimento di alcuni aspetti più tecnici, mentre
nel dvd allegato al volume è disponibile la versione integrale
degli studi, con tutti gli approfondimenti scientifici.
cultura
CATALOGO REGIONALE BENI CULTURALI: VENERDÌ 22 OTTOBRE A TERNI
PRESENTAZIONE VOLUME SU DISEGNI E GRAFICA MUSEO “DE FELICE”
Perugia, 21 ott. 010 – È dedicato ai disegni e alla grafica del XX
secolo raccolti nel Museo d’arte moderna e contemporanea “Aurelio
De Felice” di Terni il volume della collana “Catalogo regionale
dei beni culturali” che verrà presentato domani venerdì 22 ottobre
al “Caos – Centro Arti Opificio Siri” di Terni (ore 17).
Il volume, che è il settantacinquesimo della collana creata dalla
Regione Umbria con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio
di Perugia ed è curato da Barbara Cinelli, illustra una vasta
collezione di 559 opere, schedate e suddivise in due nuclei
principali: le opere degli artisti europei che provengono dalla
donazione effettuata dallo scultore e grafico Aurelio De Felice
nel 1986, e le opere degli artisti italiani, compreso De Felice,
in cui prevalgono opere di artisti ternani, giunte sia da
donazioni degli artisti stessi che da acquisti pubblici.
Il primo nucleo – spiegano dal Servizio regionale Beni culturali
- è costituito da una preziosa raccolta che ripercorre l’attività
di collezionista di Aurelio De Felice, che si svolge per lo più
negli anni Cinquanta e Sessanta, all’indomani dell’esperienza
francese che aveva visto l’artista fondare a Parigi, assieme a
Gino Severini, una scuola d’arte italiana. La raccolta, che vanta
nomi degli artisti più noti del ‘900 come Braque, Carrà, Chagall,
Ernst, Kandinsky, Léger, Mirò, Picasso e Severini, fornisce
un’ampia panoramica dell’arte grafica europea di quel tempo, oltre
a un interessante documento per la comprensione del ruolo che
questa poteva giocare nella diffusione dei compositi linguaggi
astratti. La ricostruzione storica di questa collezione è stata
resa possibile grazie anche al contributo fornito dai documenti
provenienti dall’Archivio e dalla Biblioteca di Aurelio De Felice,
oggi custoditi dal nipote Pericle, pubblicati in parte a
conclusione del volume.
Il secondo nucleo – sottolineano dal Servizio regionale - è
costituito prevalentemente da opere donate dagli artisti o da
acquisti da parte del Comune, che conserva anche alcune delle
opere provenienti dalle mostre, organizzate soprattutto nella
seconda metà del Novecento. Tra gli autori delle opere si trovano
Allegretti, Bruno, Calabria,
Carbonati, Ciaurro, De Felice,
Fabri, Fatati, Gauli e Madè.
Le donazioni e gli acquisti, che si sono susseguiti nel corso
degli anni – rilevano infine dal Servizio Beni culturali della
Regione - hanno contribuito alla formazione e all’incremento di un
consistente
nucleo
di
opere,
conservate
oggi
in
apposite
cassettiere, in una sala dedicata alla grafica, lontano da fonti
luminose, all’interno della struttura del “Caos”, attestando
l’interesse e la sensibilità costante da parte del Comune nei
confronti dell’arte contemporanea e la volontà di dialogare con
essa, ponendo così le basi per una crescita culturale della città,
oggi supportata dalla pubblicazione del volume sulle raccolte del
Museo da parte della Regione Umbria.
Edito da Electa Editori Umbri Associati, il volume verrà
presentato da Maria Antonella Fusco, dell’Istituto nazionale per
la grafica, e da Paolo Rusconi, dell’Università degli Studi di
Milano. Interverranno il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e
il direttore ai Beni e attività culturali della Regione Umbria,
Ernesta Maria Ranieri.
economia
IMPRENDITORIA FEMMINILE: AL VIA IN UMBRIA INCONTRI TEMATICI
PROGETTO “EMMA”
Perugia, 19 ott. 010 – Un ciclo di otto incontri tematici per
affrontare le problematiche con cui devono confrontarsi le donne
che fanno impresa, analizzando e individuando le modalità di
intervento più adeguate per sostenerle nella loro attività.
Organizzato nell’ambito del progetto “Emma”, di cui è capofila la
Regione Umbria (Direzione regionale Sviluppo Economico e attività
produttive - Servizio Sostegno alle Imprese), si aprirà domani
mercoledì 20 ottobre a Perugia parlando di “Leggere l’impresa al
femminile”
e
coinvolgerà
imprenditrici
e
neoimprenditrici,
rappresentanti
delle
organizzazioni
imprenditoriali
e
delle
istituzioni, esperti di settore.
Il progetto nasce “dall’esigenza – ricordano dagli uffici
regionali - di voler superare gli ostacoli che soprattutto le
imprese femminili, in Umbria come in altre realtà del bacino
mediterraneo, incontrano nel loro avvio e nella loro operatività,
ancora di più in un momento di crisi economica come l’attuale.
Prevede risorse complessive per oltre 1 milione e 244mila euro,
stanziate
dall’Unione
europea
nell’ambito
del
Programma
transnazionale di cooperazione territoriale “Med”, e consente di
favorire scambi di modelli e metodologie comuni fra i Paesi
partecipanti, con l’intento di creare reti e offrire sempre
maggiori opportunità alle imprese femminili”.
Negli incontri, che si terranno da domani alla fine di febbraio
2011, con cadenza bimensile, verranno trattati i principali temi
“comuni” del mondo imprenditoriale femminile come la difficoltà di
conciliare equilibrio personale e crescita aziendale, i problemi
nell’accesso al credito, il basso orientamento alle nuove
tecnologie e all’innovazione. Si analizzeranno anche le nuove
sfide in cui le imprese sono chiamate a cimentarsi per innovarsi e
poter
competere,
quali
la
“green
economy”,
lo
sviluppo
sostenibile, il consumo responsabile.
All’incontro di domani (ore 15, nella sede della Regione Umbria a
Palazzo Broletto, Sala riunioni II piano) interverranno Marina
Toschi, consigliera regionale di Parità della Regione Umbria, e
Stefania
Vulcano,
psicologa
esperta
di
“empowerment”
e
orientamento imprenditoriale. Nel secondo appuntamento, fissato
per il 10 novembre, verrà trattato il tema
“Il valore della
diversità nel
management” con
la partecipazione
della
consigliera di Parità Marina Toschi e di Cristina Montesi, docente
della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Perugia e
dell’Università per Stranieri, che si è spesso occupata della
specificità femminile nel fare impresa e nell’economia.
VERTENZA PISELLI; INCONTRO IN REGIONE; ROSSI “REGIONE IMPEGNATA
PER SALVAGUARDARE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE”
Perugia, 25 ott. 010 Salvaguardia della sede produttiva e
mantenimento dei livelli occupazionali:
sono le
questioni
attorno alle quali si è sviluppato stamani, in Regione, il
confronto
sulla vertenza
dell’azienda dolciaria perugina
Piselli.
All’incontro, promosso dall’assessore regionale allo
sviluppo
economico
Gianluca
Rossi
su
richiesta
delle
organizzazioni sindacali,
hanno partecipato i rappresentanti
della nuova proprietà (Brescia Dolci), dei sindacati, dei Comuni
di
Umbertide,
Perugia,
della
Provincia
di
Perugia,
di
Confindustria, di Gepafin e Sviluppumbria, e una rappresentanza
dei lavoratori.
L’incontro è servito per fare il punto sulla
vertenza e per chiedere all’azienda la definizione di un Piano
industriale chiaro e credibile, che scongiuri la possibilità di
fallimento e che garantisca il posto di lavoro ai dipendenti. Sono
infatti emerse diversità sostanziali tra gli accordi sottoscritti
tra imprenditori, per il passaggio da una proprietà all’altra, e
quelli
illustrati
durante
la
trattativa
a
Confindustria.
Differenze che riguardano, in particolare, il numero dei tagli al
personale e quindi il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.
Oggi pomeriggio il “tavolo di confronto” tra i diversi soggetti
interessati si sposterà nuovamente a Confindustria Perugia. Da qui
sono attese novità, per evitare il precipitare della situazione e
l’eventuale blocco della produzione.
Al
termine
dell’incontro
in
Regione
l’assessore
Rossi
ha
confermato l’impegno della Giunta regionale a mettere in atto
tutti gli strumenti, di carattere tecnico e finanziario, che
possano
accelerare
il
raggiungimento
dell’accordo
e
la
realizzazione di un investimento adeguato su una azienda che ha
finora svolto un ruolo di primo piano nell’economia regionale di
settore. Rossi ha inoltre manifestato la disponibilità della
Regione a farsi promotrice di altri tavoli di confronto, con le
istituzioni ed i soggetti interessati, così da operare un
monitoraggio costante sull’intera vicenda.
“Piselli – ha detto
l’assessore – è un marchio storico dell’industria alimentare umbra
ed una risorsa per il
territorio, per questo dobbiamo batterci,
ognuno per la sua parte,
per evitare il
licenziamento anche di
un solo lavoratore”.
PRESIDENTE MARINI A CONVEGNO TREVI: UMBRIA LABORATORIO PER
SVILUPPO ECOSOSTENIBILE
Perugia, 25 ott. 010 – “La capacità di un territorio, e del suo
sistema economico generale, di elevare i propri livelli di
competitività è condizionata
anche dal perseguimento degli
obiettivi delle politiche di innovazione imposti dall’Unione
Europea. Quanto più un territorio è in grado di aderire, con
proprie azioni,
a questi obiettivi tanto
più il sistema
territoriale nella sua generalità sarà in grado di accrescere il
proprio livello di competitività”. È quanto ha affermato la
presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta
oggi a Trevi alla tavola rotonda, insieme al vice presidente della
Commissione europea, Antonio Tajani, organizzata in occasione del
50esimo anniversario della fondazione delle Cartiere di Trevi.
“Devo dire – ha affermato la presidente – che da anni l’Umbria, e
soprattutto le imprese umbre, hanno dimostrato buone pratiche
nell’utilizzo delle opportunità che l’Unione Europea ha offerto
soprattutto in direzione dell’innovazione e della ricerca. Ora
dobbiamo proseguire, elevando la nostra capacità di predisporre
politiche industriali che favoriscano investimenti in settori
alternativi, stimolando lo sviluppo dell’economia verde”.
“Come Regione, e lo abbiamo scritto nel nostro programma di
governo – ha detto - intendiamo puntare su un asse strategico:
quello delle energie rinnovabili e del miglioramento dell’utilizzo
dell’energia negli stessi cicli produttivi. Non basta infatti dire
che è necessario cambiare un modello di sviluppo. Ciò che è più
importante e offrire alle imprese, per esempio, politiche – e
quindi anche strumenti normativi e risorse adeguate a far sì
che il sistema imprenditoriale possa continuare a produrre le
stesse cose, in forme e modi ambientalmente più sostenibili”.
La presidente ha inoltre sottolineato che la Regione Umbria sta
predisponendo anche altre azioni tese a favorire gli “eco
investimenti”,
vale
a
dire
favorire
quelle
attività
imprenditoriali in grado di privilegiare al massimo la tutela
dell’ambiente, il risparmio energetico e la riduzione, se non
l’annullamento, di elementi inquinanti. Infine, anche la pubblica
amministrazione deve fare la sua parte, riconvertendo molte delle
attività
“energivore”
di
propria
competenza,
come
è
l’illuminazione pubblica, il trasporto locale, l’alimentazione dei
presidi ospedalieri.
“Sono certa che la nostra regione, e in primo luogo il nostro
sistema delle imprese – ha concluso la presidente Marini - se
adeguatamente supportato da politiche pubbliche e da risorse,
possono essere un laboratorio capace di mettere in atto una
concreta svolta verso un futuro ‘ecosostenibile’”.
DOMANI MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE ASSESSORI REGIONALI A INCONTRO CITTÀ
DI CASTELLO
Perugia, 26 ott. 010 – Si parlerà di “crisi globale, sviluppo
locale, progetti e proposte per l’economia di Città di Castello”
nell’incontro pubblico che, promosso dal Comune, si terrà domani
mercoledì 27 ottobre alle ore 15.30 nella sala del Consiglio
comunale di Città di Castello. All’incontro interverranno gli
assessori regionali alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini,
all’Ambiente e Infrastrutture, Silvano Rometti, e all’Economia,
Gianluca Rossi.
I lavori si apriranno con il saluto del prosindaco Luciano
Bacchetta e con la relazione dell’assessore comunale allo Sviluppo
economico
Domenico
Duranti.
Al
dibattito
contribuiranno
rappresentanti
delle
associazioni
di
categoria
e
delle
organizzazioni sindacali.
ROSSI: “SODDISFAZIONE PER ACCORDO PISELLI”
Perugia, 26 ott. 010 – “L’accordo raggiunto nella delicata vicenda
dell’azienda dolciaria Piselli è
sicuramente positivo perché
garantisce stabilità di lavoro e contemporaneamente getta
le
basi per un ulteriore
passo
in avanti sia dal punto di vista
occupazionale sia dal punto di vista economico”. Gianluca Rossi,
Assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, commenta
con evidente soddisfazione la conclusione positiva di una giornata
particolarmente impegnativa che ha coinvolto la nuova proprietà
dell’Azienda, delle organizzazioni sindacali, della Provincia di
Perugia, di Confindustria, di Gepafin e Sviluppumbria insieme alla
Regione dell’Umbria. “L’accordo – continua Gianluca Rossi intanto scongiura il fallimento dell’azienda perugina e prevede il
riassorbimento, in questa fase temporaneo, di tutti i 216
lavoratori fissi. Per quanto riguarda invece i dipendenti
stagionali e gli apprendisti si è concordato che l’azienda ne
terrà conto in caso di necessità di nuovo personale derivante
anche dai futuri buoni risultati dell’azienda Piselli”. Azienda e
organizzazioni sindacali hanno previsto lo svolgimento di nuovi
incontri per verificare non soltanto lo stato di attuazione
dell’accordo, ma anche l’andamento della produzione soprattutto
nel settore della pasticceria fresca.
SIRIO ECOLOGICA: TAVOLO ISTITUZIONALE IN REGIONE; ROSSI: “SU
VERTENZA CLIMA DI COLLABORAZIONE”
Perugia, 26 ott. 010 - Si è tenuto stamani, in Regione, il Tavolo
istituzionale per discutere delle vicende che riguardano l’azienda
ex Sirio Ecologica di Gubbio. Tavolo al quale per la prima volta
ha partecipato una rappresentanza della società Maio Guglielmo
srl. A pochi giorni dalla firma del contratto di affitto di ramo
d’azienda
che
vedrà
come
assegnataria
la
stessa
società,
l’incontro ha consentito di avviare la discussione sul Piano
industriale, entrando nei dettagli che riguardano soprattutto i
livelli occupazionali previsti nelle diverse fasi del rilancio
produttivo.
L’assessore regionale allo sviluppo economico, Gianluca Rossi, ha
confermato l’importanza che “questa vicenda si snodi lungo le
direttrici parallele del rilancio produttivo del sito di Gubbio e
del progressivo assorbimento del numero maggiore possibile di
dipendenti ex Sirio, attualmente in regime di cassa integrazione
in deroga”.
Il clima che ha caratterizzato l’incontro è stato definito dai
presenti “di aperto confronto e di collaborazione”. Inoltre è
stata sottolineata l’importanza svolta dall’assessorato regionale
nella gestione della vertenza. Ciò nella certezza – è stato detto
che anche nelle prossime settimane non diminuirà il costante
monitoraggio e l’attenzione della Regione sul futuro della Sirio,
allo scopo di raggiungere al più presto un accordo da tutti
condiviso.
IMPRESE: INCENTIVI PER INNOVAZIONE, DA G.R. UMBRIA 2 MLN EURO
Perugia, 28 ott. 010 – Entra nella piena operatività la gestione
degli incentivi della Regione Umbria a sostegno delle imprese che
investono
in
innovazione
tecnologica,
tutela
ambientale,
innovazione organizzativa e commerciale e sicurezza sul lavoro, in
base alla legge 598/94. La Giunta regionale dell’Umbria, su
proposta dell’assessore all’Economia Gianluca Rossi, ha approvato
i criteri per l’attuazione dell’intervento, che può contare su uno
stanziamento di 2 milioni di euro. Sono stati circoscritti i
settori beneficiari, concentrando l’attenzione sul manifatturiero
e i servizi alla produzione. Si è ritenuto opportuno, inoltre, di
evitare che gli incentivi concessi con la legge 598 – Innovazione
si sovrappongano ad altri incentivi regionali o statali.
“In Umbria – ha sottolineato Rossi – gli incentivi a ‘sportello’,
come quelli della legge 598, si sono caratterizzati per la loro
continuità e stabilità. Elementi che ora vengono compromessi dalla
manovra correttiva del Governo che ha ridotto notevolmente le
risorse trasferite alla Regione”
“In particolare – ha spiegato - per il 2011 e il 2012 sono stati
decurtati gli stanziamenti per il Fondo unico regionale per le
attività produttive con le quali fin dal 2000 è stata finanziata
la legge 598. Questo impone alla Regione una attenta gestione
delle risorse, anche con l’applicazione di criteri di selettività
più marcati. Abbiamo perciò colto l’occasione della firma del
contratto con Unicredit – Mediocredito centrale per l’affidamento
del servizio di gestione dell’incentivo, siglato nei giorni
scorsi, per rivedere la scheda di attuazione dell’intervento”.
La Giunta regionale ha stabilito che lo sportello della legge
598/84 rimarrà aperto fino al completo assorbimento dei 2 milioni
di euro disponibili per la prima annualità; al gestore Unicredit –
Mediocredito verrà chiesto di effettuare un monitoraggio continuo
delle domande di agevolazione.
IMPRESE: G.R. APPROVA PIANO 2010 PROMOZIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE
Perugia, 30 ott. 010 - Un budget di quasi 2 milioni di euro
finalizzato alla promozione ed al sostegno dei processi di
internazionalizzazione delle piccole e medie imprese dell’Umbria
in una fase cruciale dell’economia mondiale, contrassegnato da
segnali
contraddittori
di
ripresa
tra
aree
geografiche
e
all’interno stesso di alcune di esse
e dalla persistenza di una
generale instabilità dei mercati internazionali: è quanto prevede
il Documento unitario di programmazione 2010 del Centro Estero
Umbria
(organismo
costituito
di
recente
e
finanziato
pariteticamente, 50 e 50, dalla Regione dell’Umbria e dalle Camere
di Commercio di Perugia e Terni), discusso con le organizzazioni
di categoria e imprenditoriali e, ora, approvato dalla Giunta
regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Catiuscia
Marini.
Le risorse messe a disposizione del sistema delle PMI umbre per
promuovere la loro immagine e i loro prodotti e di conseguenza
favorire le esportazioni e, contestualmente, sostenere processi di
internazionalizzazione
avanzati,
ammontano
precisamente
a
1
milione e 955mila euro. Essi sono stati ripartiti tra le varie
attività sulla base di criteri e considerazioni che hanno tenuto
conto dell’importanza di seminari e azioni di incoming di
operatori esteri (che consentono alle imprese di ottimizzare tempi
e costi delle modalità di internazionalizzazione), del rilievo e
delle ricadute che, specie per alcuni settori, continuano ad avere
le tradizionali manifestazioni fieristiche e dell’impatto positivo
di “grandi eventi sul territorio” (che, oltre agli sviluppi
commerciali, diffondono cultura imprenditoriale internazionale).
Vengono inoltre valutate come “fondamentali” le operazioni di
scouting dei mercati emergenti, le operazioni di supporto alla
promozione programmata e la possibilità di accedere a servizi di
consulenza
internazionale
specialistica.
Queste
coordinate
ispirano le norme, gli atti e la regolazione degli incentivi
regionali per le politiche di sviluppo produttivo, che la Giunta
regionale è impegnata a mantenere, nonostante le grandi difficoltà
finanziarie e i “tagli” imposti dal governo, e su di esse facciamo
affidamento per affrontare una fase di ripresa, dopo la grande
crisi finanziaria ed economica del 2008, che si presenta
tutt’altro che lineare e, in assenza di politiche pubbliche, dagli
esiti niente affatto certi.
Ad attività e iniziative promozionali saranno destinati 1 milione
e 150mila euro, così ripartiti per settore: 150mila euro,
aerospazio,
405mila
agroalimentare,
345mila,
arredi
casa,
ceramica, mobili in stile, 50mila automotive, 90mila energie
rinnovabili, 20mila meccanica, agroindustria, 120mila moda, 50mila
nautica, 20 mila oreficeria. Per l’aerospazio è prevista la
partecipazione alle tre principali fiere mondiali, Londra,
Toulouse, Messico Guadalajara; per l’agroalimentare si punta a
creare
un
particolare
“format”
promozionale
abbinando
le
specialità alimentari e produzioni tipiche ad eventi culturali;
per ceramica e mobili si intende proseguire il progetto ILU
(Italian Living Umbria) degli anni scorsi; il comparto moda avrà
come particolare riferimento il settore del chaschemire e il suo
“sottosistema”. Analoga gamma di attività (partecipazione a fiere
ed eventi, attività di marketing, incoming, ricerca di partner
esteri, analisi e studi di mercati ecc.) sono previste per gli
altri settori.
Al finanziamento di bandi per le imprese, per lo svolgimento di
iniziative promozionali, saranno attribuiti 250mila euro, mentre
207.500euro saranno assorbiti dalle “attività istituzionali”, cioè
da attività varie di assistenza e servizi alle imprese (144mila
euro) e da attività progettuale cofinanziata dalla Commissione
Europea (63.500euro). Si tratta, per lo più di corsi di formazione
e informazione sui mercati esteri, assistenza specialistica,
supporti
a
vari
capitoli
di
procedure
e
modalità
di
internazionalizzazione delle imprese. La quota residua di risorse
sarà destinata a coprire le spese di funzionamento e del personale
del Centro con compiti esecutivi e di coordinamento delle attività
programmate.
Il
piano
si
muove
in
un’ottica
di
collaborazione/coordinamento con l’ICE, Istituto per il Commercio
Estero.
edilizia
SICUREZZA LAVORO: 22 OTTOBRE CONVEGNO A TREVI
Perugia, 20 ott. 010 – “La sicurezza nei cantieri, una battaglia
di civiltà. Noi siamo schierati”, è il titolo di un convegno in
programma a Trevi, venerdì 22 ottobre, a partire dalle ore 9,
nella Chiesa di San Francesco d’Assisi. L’iniziativa, che tra le
sue particolarità anche quella della “sostenibilità”, e cioè
un’organizzazione attenta a ridurre l’impatto ambientale, è della
Regione Umbria in collaborazione con i Comuni di Foligno,
Montefalco, Bevagna, spelo, Vallo di Nera, Trevi, spoleto, Norcia,
Cascia, Campello sul Clitunno, e con gli Ordini degli ingegneri e
degli architetti, Pianificatori Paesaggisti Conservatori, il
Collegio dei geometri e geometri laureati, il collegio dei periti
industriali e l’Asl 3 dell’Umbria.
Durante l’incontro, i cui lavori saranno aperti dall’assessore
regionale alle opere pubbliche della Regione Umbria, Stefano
Vinti, saranno illustrate le attività e le iniziative che
rientrano nel II Stralcio del Progetto “Campagna di informazione
ai diversi soggetti coinvolti ed in particolare ai committenti
privati, in materia di sicurezza nei cantieri e DURC”, e che
coinvolge
tutti
i
soggetti
che
hanno
collaborato
all’organizzazione del convegno.
Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi di tecnici
e delle Associazioni datoriali e sindacali di settore, inoltre i
Comuni interessato dalle campagne 2009 e 2010 porteranno il loro
contributo sulla valenza sociale della campagna e l’importanza del
messaggio. Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 fino alle 18.30,
è in programma un workshop rivolto ai tecnici su “i compiti e le
responsabilità del committente ai sensi della normativa sulla
sicurezza”, la cui partecipazione avrà valore per 8 ore di
formazione professionale nell’ambito della sicurezza.
“L’impegno della Regione Umbria nell’ambito della sicurezza sui
luoghi di lavoro – ha spiegato l’assessore Vinti - è stato
rafforzato dai risultati positivi conseguiti con la precedente
Campagna che ha destato anche l’interesse della stampa nazionale.
Una campagna di pubblicità e di informazione che continuerà con le
stesse modalità del precedente progetto, con opuscoli informativi,
manifesti,
poster
e
locandine,
internet
e,
come
attività
collaterale e laddove la normativa comunale lo consenta, anche il
volantinaggio. Inoltre, è prevista la progettazione di banner da
inserire nei siti comunali e la creazione di un questionario
compilabile on-line, che permetterà di allargare il bacino
d’utenza della campagna e implementare il campione analizzabile”.
DA ASSESSORE VINTI “FORTE SOSTEGNO” A PROTESTA ASSESSORE REGIONALE
TOSCANA CONTRO TAGLI FINANZIARIA
Perugia, 20 ott. 010 – “Esprimo forte sostegno e piena solidarietà
politica al collega toscano perché condivido le ragioni che lo
hanno spinto a questa forma estrema di protesta”. È quanto
dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e alle Politiche abitative
dell’Umbria,
Stefano
Vinti,
in
merito
all’iniziativa
dell’assessore al Welfare della Regione Toscana, Salvatore
Allocca, “che è stato costretto a salire sul tetto dell’Albergo
popolare a Firenze – spiega Vinti - come forma di protesta
rispetto ai tagli portati alle risorse delle Regioni con la
manovra finanziaria dello scorso luglio”.
“Allocca – dice l’assessore umbro - è salito in cima ad un tetto
perché la manovra porta tagli pesanti alla spesa pubblica colpendo
settori
vitali
come
il
trasporto
pubblico,
il
sostegno
all’occupazione, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali,
la scuola e la sanità. Senza una revisione del Patto di stabilità
le Regioni dovranno tagliare i servizi o fare pagare maggiori
spese ai cittadini”.
In Umbria “la situazione è analoga – sottolinea - e per quanto
riguarda un settore importante del welfare come l’edilizia
residenziale pubblica, i tagli sono draconiani, con l’azzeramento
dei trasferimenti statali previsti dal decreto legislativo
112/1998 per tutto il 2011 e il 2012, mettendo seriamente in
discussione il piano di edilizia residenziale pubblica per il
2010. E tutto questo – evidenzia - a fronte di una domanda di
alloggi in crescita e un disagio abitativo che si fa sempre più
pressante, con aumenti degli sfratti per morosità e delle domande
di sostegno per il pagamento degli affitti”.
Secondo Vinti “si tratta di una situazione drammatica per la
programmazione delle politiche, per la gestione amministrativa di
importanti settori di servizio ai cittadini e alla persona, che
rischia di mettere in discussione - conclude - anche il grande
lavoro avviato per la realizzazione di una politica comune
dell’Italia mediana nel campo dei trasporti, delle infrastrutture,
della sanità e delle politiche sociali”.
SICUREZZA LAVORO; ASSESSORE VINTI: ”UNA CAMPAGNA DI CIVILTA’,
CONTINUA IMPEGNO DELLA REGIONE”
Perugia, 22 ott. 010 - Salvaguardare la vita e la salute dei
lavoratori promuovendo la scelta di un percorso di correttezza e
responsabilità che ha come presupposto il rispetto delle regole:
riassume così l’assessore regionale alla sicurezza nei cantieri,
Stefano Vinti, il senso della campagna “Costruisci con la testa”,
con la quale la Regione Umbria dal 2009 promuove la cultura della
prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei cantieri
edili privati.
Oggi, a Trevi, nel corso di un convegno dal titolo “La sicurezza
nei cantieri, una battaglia di civiltà. Noi siamo schierati”, che
ha visto la presenza di oltre 400 partecipanti, sono state
illustrate le attività e le iniziative che rientrano nel II
Stralcio del Progetto “Campagna di informazione” ai diversi
soggetti coinvolti, ed in particolare ai committenti privati, in
materia di sicurezza nei cantieri e DURC”, che coinvolgerà i
Comuni di Spoleto, Trevi, Cascia, Norcia, Vallo di Nera e Campello
sul Clitunno. L’iniziativa organizzata a Trevi è stata voluta
dalla Regione Umbria in collaborazione con i Comuni di Foligno,
Montefalco, Bevagna, Spello, Vallo di Nera, Trevi, Spoleto,
Norcia, Cascia, Campello sul Clitunno, e con gli Ordini degli
ingegneri
e
degli
architetti,
Pianificatori
Paesaggisti
Conservatori, il Collegio dei geometri e geometri laureati, il
collegio dei periti industriali e l’Asl 3 dell’Umbria. Tra le
particolarità dell’iniziativa – così come segnalato dall’assessore
Vinti durante il suo intervento – c’era anche quella della
“sostenibilità”, e cioè un’organizzazione attenta a ridurre
l’impatto ambientale.
Nel
corso
della
mattinata
sono
interventi
tecnici
e
rappresentanti delle Associazioni datoriali
e sindacali di
settore, inoltre i Comuni interessati dalle campagne 2009 e 2010
hanno portato il loro contributo sulla valenza sociale della
campagna e l’importanza del messaggio. Nel pomeriggio è previsto
un workshop rivolto ai tecnici su “i compiti e le responsabilità
del committente ai sensi della normativa sulla sicurezza”, la cui
partecipazione avrà valore per 8 ore di formazione professionale
nell’ambito della sicurezza.
“L’impegno della Regione Umbria su questa tematica molto delicata
continua con altri sei Comuni dell’Asl3 – ha detto l’assessore
Vinti – con l’intento di sensibilizzare ed informare un maggior
numero di committenti privati sul rispetto delle norme sulla
sicurezza nei cantieri e la regolarità contributiva. Il nostro
lavoro sarà rafforzato,
forti anche dei risultati positivi
conseguiti con la precedente Campagna che ha destato anche
l’interesse della stampa nazionale. Continueremo quindi, a
lavorare sull’informazione che continuerà con le stesse modalità
del precedente progetto, con opuscoli informativi, manifesti,
poster e locandine, internet. Inoltre, è prevista la progettazione
di banner da inserire nei siti comunali e la creazione di un
questionario compilabile on-line, che permetterà di allargare il
bacino d’utenza della campagna e implementare il campione
analizzabile”.
“Questa caparbietà a voler comunque procedere, nonostante le
esigue risorse finanziarie che hanno limitato il campo di
applicazione della campagna a soli sei Comuni, denota quanto la
Regione Umbria creda alla necessità di essere una valida presenza
al fianco del committente privato per creare una sinergia
cittadino-istituzione che persegua un innalzamento del quadro di
sicurezza di tutti i cantieri edili. I cittadini che sono i nostri
interlocutori privilegiati, ci hanno spronato con i suggerimenti e
le proposte che ci hanno inviato con il questionario compilato
nella precedente campagna. Alcuni di questi messaggi sono
significativi, tra questi ‘Continuate così per spendere meglio i
nostri soldi’, oppure, ‘Realizzate corsi informativi con i
Comuni’”.
Per l’assessore ”è evidente che la Campagna ha colpito nel segno
rispondendo ad un bisogno del cittadino di essere informato su
queste tematiche che legano la salvaguardia di interessi personali
a quella degli interessi comuni. L’obiettivo finale che la Regione
si è prefisso – ha concluso è quello di arrivare anche
nell’angolo
più
sperduto
del
nostro
territorio
con
l’informazione”.
Nel corso dell’incontro è stata fatta anche una valutazione della
campagna informativa che si è conclusa il 31 dicembre 2009 e che
– secondo i tecnici della Regione - ha fornito numerosi elementi
di soddisfazione, non solo in considerazione di una media più che
soddisfacente in termini quantitativi di risposte ai questionari
cartacei, quanto per i valori positivi riportati da alcuni
indicatori che rivelano un approccio diverso al tema della
sicurezza e, più in dettaglio, all’ acquisita responsabilità del
cittadino rispetto alle normative che la stessa campagna ha
collegato tra loro (DURC e sicurezza sul luogo di lavoro) e che
ampliano
l’attenzione
su
questo
tema.
Inoltre,
un
dato
interessante, è che l’informazione è arrivata oltre i limiti dei
singoli ambienti di lavoro, in quanto ha colpito in modo diretto i
cittadini. Ciò trova conferma in 500 interviste telefoniche
effettuate tra gli abitanti dei comuni coinvolti (100 per ogni
cittadina), e che ha dimostrato in modo chiaro che il 90 per cento
aveva notato il manifesto o letto gli opuscoli informativi.
In particolare dai questionari che sono stati somministrati
attraverso le amministrazioni
si evince una valutazione della
campagna positiva
per la chiarezza degli obiettivi e delle
informazioni perfettamente compresi dai cittadini.
Le schede di valutazioni somministrate agli utenti in generale e
rientrate, in cui si chiedevano giudizi su elementi come
l’interesse verso la campagna, la sua originalità, il carattere
accattivante, la facilità di ricordarla in quanto a contenuti e
informazioni
fornite,
hanno
dato
punteggi
tra
“buono”
e
“eccellente” per il 75per cento delle risposte, mentre sulla
valenza sociale della campagna e l’utilità: un buon 90 per cento
degli interpellati ha risposto che la campagna rappresenta una
buona pratica di dialogo tra pubblica amministrazione e cittadini.
federalismo
IRPEF REGIONALE: “NESSUN AUMENTO, NEVI SCAMBIA FISCHI PER FIASCHI”
Perugia, 21 ott. 010 – “Sorprende davvero che il capogruppo del
Pdl in Consiglio regionale Raffaele Nevi confonda fischi per
fiaschi o, magari, Irap per Irpef. In ogni caso nessuno, men che
meno la presidente della Regione Catiuscia Marini, se l’avesse
attentamente ascoltata ieri in Consiglio regionale, ha mai parlato
di aumento dell’Irpef regionale”. È quanto si afferma in una nota
di Palazzo Donini.
“Il consigliere Nevi – prosegue la nota - dovrebbe sapere che,
oltretutto, un aumento della quota regionale dell’Irpef sarebbe
vietato per legge. Al contrario, la Presidente ha spiegato
all’aula come lo stesso schema di decreto sul federalismo fiscale
approvato da questo Governo, e che si suppone sia conosciuto dal
consigliere Nevi, prevede – una volta a regime il nuovo sistema
della fiscalità – che si passi da un regime basato su Irap e Irpef
a uno esclusivamente basato sull’Irpef, la quale potrebbe
aumentare nel momento in cui divenisse un tributo unico o vi fosse
una modulazione tra i due tributi”.
formazione e lavoro
OCCUPAZIONE: 20 OTTOBRE SEMINARIO SU APPRENDISTATO IN UMBRIA
Perugia, 18 ott. 10 – L’apprendistato in Umbria è la tematica al
centro di un seminario in programma a Perugia,
mercoledì 20
ottobre, alle ore 10, alla Sala Biblioteca della sede dell’Agenzia
Umbria Ricerche, in via Mario Angeloni, 80/a.
Durante l’incontro saranno commentati i dati di una ricerca
realizzata dall’”Aur”. Interverranno il presidente e il direttore
dell’Agenzia, Claudio Carnieri e Anna Ascani, la ricercatrice Enza
Galluzzo, l’esperto sul tema, Franco Fogliano. Seguirà dibattito
con interventi programmati delle Province di Perugia e Terni e
delle Parti sociali.
“AUR” PRESENTA RICERCA SU APPRENDISTATO IN UMBRIA
Perugia, 20 ott. 010 - Tra le diverse tipologie di
contratto
quella di apprendistato ha un basso tasso di “appeal” e si
presenta quindi come poco competitiva sul mercato del lavoro. E’
quanto emerge dal Rapporto presentato nel corso del seminario
promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche (AUR), su “L’apprendistato
in Umbria tra vincolo della formazione e beneficio contributivo”,
che si è tenuto stamani a Perugia.
Il calo di interesse per questo tipo di contratto – è stato detto
durante il seminario dipende dalla presenza
di nuove forme
contrattuali, dalla modifica
di regole sulla contribuzione
specifica e dal diverso ruolo assunto dalla formazione. Se nel
2000 l’apprendistato rappresentava in Umbria oltre il 10 per cento
del totale delle assunzioni, a distanza di nove anni il dato
scende a poco più del 5 per cento.
Il Rapporto ha cercato di fornire elementi di riflessione ed
indicazioni per costruire un sistema efficace rispetto all’obbligo
di formazione professionale in apprendistato. E, sul fronte
dell’offerta, lo studio ha analizzato possibili alternative e
vantaggi derivanti al datore di lavoro dall’applicazione delle
nuove tipologie di contratto successive al Dlgs. 276/2003.
La Ricerca – è stato sottolineato - corrisponde al compito di AUR
di
supportare
il
sistema
regionale
nell’attuazione
della
Disciplina dell’apprendistato, attraverso l’analisi del percorso
intrapreso e le sollecitazioni degli attori coinvolti per definire
eventuali misure di miglioramento. Nel ricostruire l’evoluzione e
la gestione del contratto di apprendistato, lo studio ha preso in
considerazione tre variabili, legate alla dinamica del contratto
di apprendistato e degli altri contratti concorrenti (coordinato e
continuativo, a termine, ecc.), all’obbligazione della formazione
e alla contribuzione.
In
particolare
sulla
formazione
sono
emerse
problematiche
ricorrenti
relative
all’efficacia,
flessibilità,
difficoltà
organizzativa,
gestione
amministrativa
ed
erogazione
dei
finanziamenti, sebbene la rilevanza delle criticità sia diversa in
relazione alla dimensione d’impresa.
Per quanto riguarda la normativa in vigore, la Regione Umbria nel
corso del 2009, ha compiuto la scelte strategica di unificare la
struttura dei bandi provinciali che fino a quel momento avevano
operato in modo differente. I bandi sono stati
pubblicati nel
2010. Ora si attende la costituzione di un Catalogo regionale che
raccolga tutti i progetti ammessi a finanziamento.
Prossimo traguardo, da qui al 2011,
sarà il
monitoraggio sulla
qualità e sugli esiti dell’attività formativa con l’obiettivo di
far crescere il contratto di apprendistato, per farlo tornare ad
essere, come in passato, un vero e proprio investimento sul lungo
periodo.
Il volume contiene anche il contributo di ISFOL (Istituto per lo
Sviluppo
della
Formazione
Professionale
dei
Lavoratori)
sull’evoluzione del contratto di apprendistato
e un’analisi del
sistema di regole adottato in Emilia Romagna e nella Provincia di
Pesaro e Urbino. La ricerca riporta le voci degli attori
principali coinvolti nella gestione del sistema: le associazioni
datoriali, le imprese, i consulenti del lavoro e i funzionari
della Regione e delle Province di Perugia e Terni.
JOB DAY: REGIONE UMBRIA PRESENTA RETE EURES
Perugia, 26 ott. 010 - La Regione Umbria prenderà parte alla prima
edizione del Job Day che si svolgerà giovedì 28 ottobre presso la
sede del Rettorato dell’Università in Palazzo Murena. L’incontro,
organizzato dalla Facoltà di Economia con il patrocinio della
Regione Umbria, sarà un importante momento di dialogo diretto tra
studenti ed aziende nel corso del quale gli studenti potranno
entrare in contatto con il mondo del lavoro, capire quali approdi
potenziali possono avere i vari corsi di laurea ed anche proporsi
alle varie aziende. La Regione Umbria sarà presente con uno stand
del servizio “Eures” e attraverso una relazione del consigliere
“Eures” Paola Lanari presenterà i servizi erogati e fornirà tutte
le informazioni pratiche agli studenti e laureati interessati a
valutare le varie possibilità di lavoro in Europa.
La rete “Eures” (Servizi Europei per l’Impiego) facilita la
mobilità geografica e professionale attraverso un servizio di
informazione, consulenza e assistenza
rivolto ai cittadini
europei che desiderano lavorare nei paesi dell’Unione Europea e ai
datori di lavoro che intendono assumere personale proveniente da
altri paesi.
È stata istituita dalla Commissione Europea nel 1993 e ne fanno
parte i Servizi Pubblici per l’Impiego dei 27 Paesi dell’Unione
Europea, dello Spazio Economico Europeo (“See”) e dal 2002 anche
la Svizzera.
I datori di lavoro possono, attraverso “Eures”, diffondere
gratuitamente la loro richiesta di personale in tutti i paesi del
“See”, consultare i profili dei candidati ed usufruire di un
servizio di preselezione fornito dai Consiglieri Eures.
Le persone che sono alla ricerca di un impiego possono conoscere
le
opportunità
di
lavoro
disponibili
ed
avere
tutte
le
informazioni necessarie ad effettuare la scelta. Le informazioni
disponibili riguardano in modo particolare le condizioni di vita e
lavoro, le modalità di ricerca di un impiego, la predisposizione
del Curriculum Vitae e della lettera motivazionale, da inviare ad
aziende di altri Paesi, i trasferimenti di diritti e le procedure
attinenti
alla
sicurezza
sociale
(ad
es.
trasferimenti
dell’indennità di disoccupazione); le procedure amministrative
connesse alla mobilità.
Le richieste di personale possono riguardare tutte
le aree
professionali, anche se le possibilità sono superiori in alcuni
settori,
come
ad
esempio
quello
alberghiero
e
della
ristorazione, quello sanitario e nell’informatica. Si rivolgono
sia ai
giovani, ai quali viene offerta l’opportunità di una
esperienza temporanea, sia a chi possiede una professionalità
elevata ed esperienza pregressa.
Le possibilità sono maggiori per chi conosce bene una o più lingue
e
possiede
esperienza
professionale.
In
questi
giorni
le
opportunità disponibili nel portale europeo sono circa 900mila.
Per agevolare la ricerca e la selezione delle offerte, nella
pagina
“Eures”
del
sito
web
della
Regione
Umbria
(http://www.formazionelavoro.regione.umbria.it/canale.asp?id=536),
vengono segnalate settimanalmente un centinaio di offerte di
lavoro disponili. Per accedere al servizio è possibile rivolgersi
alla rete dei Consiglieri “Eures” europei. Presso il Servizio
Politiche Attive del Lavoro della Regione Umbria è operativo un
Consigliere “Eures”, che fornisce - su appuntamento - un servizio
personalizzato agli utenti che ne facciano richiesta. Nel 2009 il
Consigliere “Eures” della Regione ha avuto 1.100 contatti
individuali con cittadini alla ricerca di un impiego all’estero.
OCCUPAZIONE GIOVANILE: G.R. UMBRIA APPROVA MISURE SEMPLIFICAZIONE
PER ACCESSO AD AGEVOLAZIONI
Perugia, 29 ott. 010 – Contrastare gli effetti della crisi
economica e finanziaria che hanno indotto molte imprese umbre a
rinunciare ai benefici regionali per favorire l’occupazione
giovanile
attraverso
il
sostegno
di
nuove
iniziative
imprenditoriali. È con questo obiettivo che la Giunta regionale
dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Economia Gianluca
Rossi, ha approvato l’attivazione di una misura di semplificazione
che migliora le condizioni per l’accesso alle agevolazioni
previste dalla legge regionale 12 del 1995, riducendo il costo
della garanzia richiesta a tutela del finanziamento erogato.
“Il perdurare della crisi economica e le implicazioni sul fronte
finanziario e creditizio – ha sottolineato Rossi – hanno creato
difficoltà per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese,
non risparmiando quelle di nuova costituzione di cui sono titolari
i giovani, che presentano svariati elementi di fragilità.
A
causa dei problemi per l’acquisizione della fidejussione e dei
costi da sostenere, in tante sono costrette a rinunciare alle
agevolazioni nonostante i progetti siano stati ammessi ai
contributi”.
Per gli anni dal 2007 al 2009, infatti, a fronte di 227 imprese
ammesse ai benefici della legge regionale 12/95, per un totale di
oltre 8 milioni e 700mila euro di anticipazioni concesse, sono
state liquidate 141 imprese per un totale di circa 4 milioni e
600mila euro erogati, mentre sono state 45 le rinunce e revoche.
Per 41 progetti le posizioni sono ancora aperte.
Le neoimprese assegnatarie delle anticipazioni – a tasso zero e da
rimborsare entro al massimo 10 anni e concedibili fino all’80 per
cento delle spese sostenute - devono presentare alla Regione una
fidejussione a garanzia del rischio di insolvenza che può
raggiungere un valore superiore a 30mila euro.
“Un costo oneroso – rileva Rossi – che la Regione, valutata la
rilevanza della criticità, vuol ridurre attivando una misura a
carattere temporaneo di semplificazione della legge regionale. Un
provvedimento che abbiamo condiviso con le Province di Perugia e
Terni,
che
curano
l’istruttoria
e
la
concessione
delle
agevolazioni”.
La Giunta regionale ha stabilito, pertanto, per le imprese
beneficiarie delle agevolazioni
il riconoscimento “una tantum”
dell’onere sostenuto per l’acquisizione della fidejussione nel
limite massimo del cinque per cento dell’anticipazione erogata,
per un periodo di diciotto mesi a partire dall’adozione della
delibera. Tra i beneficiari della misura sono incluse anche le
imprese con procedimenti avviati e non conclusi.
infrastrutture
BANDA LARGA: REGIONE UMBRIA AVVIA PROGETTO IN AREE RURALI
Perugia, 22 ott. 010 - La Giunta regionale ha avviato il percorso
per la realizzazione delle infrastrutture in fibra ottica (banda
larga) nella dorsale umbra che dall’Alta valle del Tevere
attraversa l’Alto Chiascio, il Folignate, lo Spoletino per
riconnettersi ad Acquasparta.
Il progetto sarà finanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo
Rurale già approvato dalla Comunità europea e nei prossimi giorni
sarà attivata la procedura di consultazione pubblica per acquisire
dagli eventuali operatori interessati conoscenza sulla presenza e
disponibilità di infrastrutture di telecomunicazione finalizzate
alla diffusione della banda larga, i programmi di realizzazione a
medio termine e l’eventuale interesse a integrare le proprie reti
con quelle della Rete pubblica regionale. Appena acquisite queste
informazioni la Regione potrà identificare le aree carenti e
individuare le possibili sinergie anche con operatori privati per
l’impiego, l’interconnessione ed il potenziamento delle reti
esistenti.
La consultazione scade il 29 novembre e riguarda le
reti di trasporto, distribuzione ed accesso in fibra ottica su
tutto il territorio regionale con particolare riferimento al
cosiddetto “rilevamento est”.
“Si tratta di un progetto fondamentale per la nostra Regione- ha
dichiarato l’Assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda
Cecchini- in quanto le infrastrutture telematiche rivestono un
importanza strategica
per le attività produttive e per la
popolazione soprattutto in quelle aree rurali con problemi di
sviluppo dell’Umbria. La banda larga consente di accedere alla
rete a velocità maggiore rispetto alla connessione tradizionale e
sarà importante anche per alcuni servizi fondamentali quali ad
esempio la telemedicina, la formazione a distanza e il commercio
elettronico”.
BANDA LARGA: ASSESSORE VINTI PORTA ESPERIENZA REGIONE UMBRIA A
VENEZIA
Perugia, 25 ott. 010 – Le scelte della Regione Umbria in materia
di “banda larga” suscitano interesse oltre i confini regionali:
l’assessore
regionale
alle
infrastrutture
tecnologiche
immateriali, Stefano Vinti, il 28 ottobre, illustrerà i progetti
per la diffusione della Banda Larga in Umbria al convegno “Urban
Promo 2010 – Città, Trasformazioni, Investimenti”, promosso a
Venezia dalla Fondazione Giorgio Cini.
“Gli organizzatori
- spiegano dall’Assessorato - hanno mostrato
un grande interesse per le iniziative umbre - visto che il
progetto regionale per la banda larga, partito fin dal 2005,
diventando oggi uno dei 7 progetti strategici su cui si articolerà
il nuovo Piano urbanistico strategico territoriale - testimonia
che l’integrazione tra nuove tecnologie e governo del territorio,
oltre a rafforzare le identità dei luoghi e delle comunità locali,
può produrre sviluppo nelle aree più deboli e ancora lontane dal
mercato”.
Durante
l’incontro
si
parlerà
delle
iniziative
in
Umbria
finalizzate all’eliminazione del digital divide di primo livello e
il programma di pianificazione, progettazione e realizzazione di
una Rete Pubblica della Regione Umbria (RePRU) di nuova
generazione. Per quanto riguarda il superamento del Digital Divide
in particolare, verrà reso noto che è in avanzata fase di
realizzazione un’infrastruttura che consentirà di assicurare la
copertura di 354 zone prive di servizio interessando 57mila447
abitanti
e,
contestualmente,
si
stanno
implementando
gli
investimenti derivanti dall’accordo con il Ministero competente
con
interventi
finalizzati
a
realizzare
e
potenziare
il
rilegamento di 50 centrali telefoniche per rendere disponibile il
servizio
ADSL.
Questi
progetti,
unitamente
alle
attività
programmate dagli operatori privati, potranno consentire di
conseguire, entro il 2011, l’obiettivo di azzerare in Umbria il
divario digitale.
Per quanto riguarda la Rete pubblica della Regione Umbria è stata
completata la stesura delle fibre ottiche lungo il tracciato della
Ferrovia Centrale Umbra (Backbone) e nelle reti “MAN” di Città di
Castello e Orvieto. Tali infrastrutture saranno fruibili nei
prossimi mesi, compiute le fasi di collaudo, configurazione e
accensione.
Per la Rete di Terni sono state completate le opere civili e,
nell’arco di pochi mesi, si potrà completare l’attrezzaggio
tecnologico. Anche nelle aree di Perugia, sono quasi ultimate le
opere civili, a Foligno si stanno realizzando reti urbane.
Inoltre, sono state attivate le procedure e le analisi di
fattibilità relative agli anelli di rilegamento che consentiranno
di connettere le strutture fondamentali del Sistema Pubblico
allargato
(Pubbliche
Amministrazioni,
Servizio
Sanitario
Regionale, Protezione civile, Sistema scolastico, universitario e
della
ricerca,
aree
industriali).
Il
complesso
di
queste
infrastrutture di nuova generazione consentirà anche di abilitare
il mercato degli operatori attraverso la costituzione di un
soggetto “wholesale”, in grado di concorrere ad accrescere la
dotazione regionale e favorire uno sviluppo a forte contenuto
tecnologico e di sapere.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito della regione
Umbria (www.regione.umbria.it), nell’area Territorio e casa, alla
notizia dal titolo “Crescere con la Banda Larga, Info-Day (2
luglio u.s.) sulla diffusione della banda larga in Umbria come
opportunità di innovazione, sviluppo e qualità della vita”.
Si potrà così capire cosa fa CentralCom, quale è il progetto
strategico della Regione per la rete in banda larga, da quanto
tempo è in atto, a che punto siamo e anche che le fonti
finanziarie di riferimento sono quelle del Bilancio Regionale, del
CIPE, del PIAT, del POR-FERS, del PRAI, del PAR-FAS e del PSR. Le
eventuali risorse non ancora allocate o spese relative a queste
fonti
finanziarie,
se
opportunamente
riallineate
potrebbero
colmare il fabbisogno residuo per completare il progetto di
cablaggio in Banda Larga e far crescere così la Regione in questo
settore di tecnologie innovative da mettere a disposizione, oltre
che degli Enti pubblici, anche dei cittadini e del territorio.
A
proposito
della
partecipazione
al
convegno
di
Venezia,
l’assessore Vinti ha dichiarato: “L’insieme degli interventi che
l’amministrazione regionale sta realizzando, anche avvalendosi
della società CentralCom, è finalizzato a mettere tutti i
cittadini dell’Umbria nelle condizioni di avere un servizio di
connettività adeguato. È un nuovo diritto di cittadinanza che deve
essere universale e non è accettabile che ci siano territori
condannati ad un isolamento digitale che li penalizza esattamente
come quello relativo ad altre infrastrutture. Per le nuove
generazioni internet è un luogo naturale di relazione e di accesso
alle conoscenze e non è possibile che alcuni ragazzi siano privati
di questa opportunità.
Inoltre, nelle reti di ‘TLC’ (per le
telecomunicazioni) vogliamo individuare uno dei
vettori per la
ripresa economica e la nuova occupazione come, del resto, indicano
le scelte di investimento fatte da molti paesi, con la grave
eccezione del Governo italiano che non riesce ad andare oltre
generiche dichiarazioni di intenti. La giunta regionale è
impegnata in un’azione coordinata per concorrere a questo
obiettivo strategico con tutte le risorse disponibili, come
dimostra la recente attivazione di una procedura volta ad
impiegare la specifica misura del Piano di Sviluppo Rurale che,
unitamente ad altri finanziamenti europei e regionali, consentirà
di dare compiutezza all’intervento”.
lavori pubblici
IN UMBRIA MAGGIORI CONTROLLI PER APPALTI
Perugia, 23 ott. 010 - Un ulteriore passo per la trasparenza e la
sicurezza nelle gare di appalto dei lavori pubblici in Umbria è
stato
compiuto
dalla
Giunta
regionale
che,
su
proposta
dell’assessore Stefano Vinti, ha approvato le linee guida per
l’individuazione dei ribassi d’asta da sottoporre a maggiori
controlli e verifiche anche nei cantieri.
In attuazione della legge regionale 3 del 2010, la Giunta ha
stabilito che la procedura dovrà essere applicata in tutti gli
affidamenti di lavori pubblici superiori a 500mila euro e saranno
oggetto di controlli tutti quei ribassi d’asta superiori alla
soglia individuata dalla stessa legge regionale. Questo comporterà
un potenziamento e un maggiore coordinamento delle attività di
tutti i soggetti preposti ai controlli, una relazione trimestrale
del direttore dei lavori e del collaudatore in corso d’opera da
trasmettere all’Osservatorio regionale e una presenza assidua
dell’Ufficio della Direzione Lavori in cantiere. Per quest’ultimo
scopo sarà parzialmente vincolato anche il ribasso d’asta che sarà
utilizzato
per
la
copertura
delle
spese
aggiuntive.
L’Osservatorio
regionale
segnalerà
al
Servizio
regionale
competente le
irregolarità eventualmente rilevate e questo
comporterà l’avvio delle conseguenze previste dalle leggi del
settore.
Le linee guida approvate dalla Giunta regionale erano state
presentate alle Associazioni di categoria da parte dell’assessore
Vinti che aveva anche attivato un apposito gruppo di lavoro.
politiche sociali
DIRITTI NEGATI DALLE MAFIE, MARTEDÌ INCONTRO A TERNI
Perugia, 18 ott. 010 – Di diritto alla salute, ambiente e legalità
si parlerà a Terni domani 19 ottobre, alle 17, nella sede della
Casa delle Associazioni. L’incontro, il cui tema è “Diritto alla
salute”, rientra tra una serie di appuntamenti dal titolo "Diritti
negati dalle mafie", organizzati in collaborazione tra Libera
informazione e l’assessorato alle politiche sociali della Regione
Umbria. Con l’iniziativa di martedì si contribuirà a fare il punto
sulla situazione umbra, sul ruolo della società civile e quello
del mondo dell’informazione. Interverranno Enrico Fontana, del
quotidiano ecologista "Terra", Peppe Ruggiero, giornalista e
scrittore, autore de "L'ultima cena. A tavola con i boss",
rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, di associazioni,
enti e operatori del settore. A moderare il dibattito sarà il
giornalista Andrea Chioini.
“Un fatturato da 20,5 miliardi di euro l’anno, 270 i clan
coinvolti con filiali in ogni regione italiana. Questo il quadro,
sempre più drammatico e preoccupante, delineato nel Rapporto
Ecomafie 2010 a cura di Legambiente – fanno notare da Libera
informazione - Con fenomeni di illegalità nel ciclo dei rifiuti,
in quello del cemento, agromafie, archeomafie, navi dei veleni,
l’Italia si conferma un paese a rischio. A metà di questa
classifica sull’illegalità ambientale si colloca l’Umbria, con
reati che risultano in salita rispetto allo scorso anno. Un motivo
in più per approfondire queste tematiche”.
GRUPPO DI AUTO-AIUTO IN INGLESE PER STRANIERI AFFETTI DA DISORDINI
ALIMENTARI: CONFERENZA-STAMPA ASSOCIAZIONE “PELLICANO”
Perugia, 18 ott. 010 – Un gruppo di “autoaiuto” in lingua inglese,
destinato ad accogliere stranieri con problemi legati al peso ed
ai disordini alimentari, sarà attivato a Perugia dall’Associazione
“Il Pellicano”. L’iniziativa verrà illustrata mercoledì 20 ottobre
a Perugia, in una conferenza-stampa convocata presso la Sala Rossa
di Palazzo dei Priori (ore 11). Interverranno
Maria Assunta
Pierotti per l’Associazione “Il Pellicano”, l’assessore alle
politiche sociali del Comune di Perugia Andrea Cernicchi e un
rappresentante dell’Università Italiana per Stranieri di Perugia.
“Il Pellicano” è una associazione “onlus”, che dal 1997 si occupa
a Perugia di disordini alimentari (anoressia nervosa, bulimia
nervosa, disturbo dell’alimentazione incontrollata), disordini del
peso e disturbi affini di Dipendenza. L’Associazione, fondata da
pazienti ed ex-pazienti, opera in convenzione con l’ASL n.2 e con
l’Azienda Ospedaliera di Perugia, svolgendo, grazie ad una equipe
di professionisti di varia formazione, attività di accoglienza,
consulenza, auto-aiuto, terapia e riabilitazione secondo un
approccio psiconutrizionale di tipo multidisciplinare e integrato.
I programmi terapeutici sono orientati alla presa di coscienza del
problema, all’assunzione di responsabilità e al raggiungimento
dell’autogestione da parte dei pazienti.
L’idea di creare un gruppo di “autoaiuto” in lingua inglese viene
incontro alle richieste di numerosi giovani stranieri, cui la non
conoscenza dell’italiano ha finora impedito l’accesso alle
terapie.
FIRMATA CONVENZIONE SU ORATORI
Perugia, 18 ott. 010 – Gli oratori umbri avranno a disposizione
100 mila euro per l’anno 2010, da destinare a progetti
di
valorizzazione della funzione sociale, educativa e formativa
svolta dalle parrocchie e dagli istituti religiosi cattolici e al
finanziamento di iniziative rivolte agli adolescenti e ai giovani.
Tutto ciò grazie ad una convenzione firmata stamani a Perugia tra
la Regione Umbria, la Conferenza Episcopale Umbra e l’Anci Umbria.
All’incontro organizzato per la firma del documento, sono
intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini,
il presidente
della Conferenza episcopale umbra, monsignor
Vincenzo
Paglia,
la
vicepresidente
della
Giunta
regionale
dell’Umbria e assessore al Welfare e all’Istruzione, Carla
Casciari, il direttore presso l’Ufficio per la Pastorale giovanile
dell’Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve, Don Riccardo
Pascolini, la coordinatrice Anci Umbria per le politiche sociali,
Luciana Bianco.
Attraverso la convenzione, la cui durata è di un anno, la Regione
Umbria si impegna ad erogare e trasferire alla Conferenza
Episcopale Umbra 100mila euro da destinare al raggiungimento delle
finalità di valorizzazione della funzione sociale, educativa e
formativa svolta dalle parrocchie e dagli istituti religiosi
cattolici attraverso gli oratori, al finanziamento di progetti
rivolti ai soggetti in età minore, agli adolescenti e ai giovani,
per le attività relative alla realizzazione di iniziative di
promozione e sostegno, per l’allestimento di centri ricreativi e
sportivi, per la realizzazione di percorsi di recupero a favore di
soggetti a rischio di emarginazione sociale, per la manutenzione
straordinaria e il riadattamento di immobili e a percorsi di
formazione sociale.
Illustrando i contenuti della convenzione, la presidente Marini ha
evidenziato che in pratica è “in attuazione della legge regionale
n.’28/2004’ con la quale la Regione Umbria riconosce e valorizza
la funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie
attraverso gli oratori. Il documento che sottoscriviamo oggi – ha
aggiunto – assume un significato importante che va oltre la
destinazione di risorse economiche pari a 100mila euro per il
2010, che in fase di assestamento del bilancio potrebbero anche
essere integrate. La particolarità della convenzione sta nel fatto
che il 50 per cento di queste risorse andranno direttamente agli
oratori, mentre la parte rimanente, ed è qui la novità, andrà a
finanziare progetti individuati dalle Diocesi con il parere
favorevole della zona sociale interessata territorialmente”.
“Si tratta di un’esperienza concreta della sussidiarietà – ha
precisato la presidente – In pratica l’attività degli oratori è
integrata in quella rete di servizi e iniziative a favore delle
famiglie
e
dei
giovani.
Gli
oratori
infatti,
coinvolgono
moltissimi giovani e quindi intervengono anche come strumenti di
prevenzione e contrasto del disagio”.
La funzione di coesione sociale degli oratori è stata evidenziata
dall’assessore al Welfare, Carla Casciari: “Nel piano sociale
regionale 2010-2012 – ha precisato –
è riaffermata la necessità
di rafforzamento e sviluppo della rete territoriale dei servizi
territoriali, valorizzando le comunità locali, le reti comunitarie
anche in considerazione dei profondi mutamenti sociali e della
conseguente trasformazione delle famiglie”.
Durante l’incontro è stato reso noto che in Umbria gli oratori
sono 109 e proprio in questi giorni diventeranno 110. Nel loro
ambito
operano 5mila tra educatori e animatori, alcuni anche
retribuiti. Nell’ultimo anno durante il periodo estivo, grazie al
progetto “Gr.Est”, sono stati accolti circa 20 mila ragazzi, tra
bambini e adolescenti, mentre durante il periodo autunnale e
invernale a frequentare gli oratori sono circa 10 mila giovani.
“Un aiuto importante per le famiglie – ha detto monsignor Paglia –
che sempre più spesso vivono momenti di difficoltà. Ma gli oratori
rappresentano anche i luoghi di svago e di amicizia rispondendo
alla grande domanda di attenzione che i nostri ragazzi urlano.
Spesso ai nostri ragazzi è rubata la spensieratezza e le nuove
generazioni vivono momenti faticosi. In questo contesto, la firma
di oggi assume un significato di speranza di continuare a lavorare
insieme, perché il bene comune dei giovani è una corresponsabilità
di tutti”.
Per la coordinatrice di Anci Umbria, Luciana Bianco, “sottolineare
in un momento preoccupante dal punto di vista economico come
quello attuale, l’impegno delle istituzioni a riconoscere anche
attraverso gli oratori il grande ruolo svolto dal volontariato dà
un segnale alla società civile che c’è la voglia di andare avanti
e di condividere
territori”.
progetti
che
affrontano
le
problematiche
dei
DISABILITÀ: VENERDÌ 29 OTTOBRE SEMINARIO SU AMMINISTRAZIONE DI
SOSTEGNO
Perugia, 27 ott. 010 - “Amministrazione di sostegno e trust di
protezione”: è questo il tema del seminario di studi promosso
dalla Direzione regionale alla Sanità e ai Servizi sociali che si
terrà venerdì 29 ottobre nella sede della Fondazione Cassa di
Risparmio di Perugia (Palazzo Graziani, Corso Vannucci 47, a
partire dalle ore 9). I lavori – spiegano dagli uffici regionali si incentreranno sul sistema normativo italiano ed europeo ed
affronteranno, in una nuova ottica, i bisogni e gli strumenti di
tutela delle persone
che si trovano, per ragioni transitorie o
permanenti, ad avere bisogno di cura particolare, e per questo
hanno diritto a una speciale attenzione.
“Per la Regione Umbria – sottolineano gli organizzatori – assume
particolare rilevanza la tutela delle persone in stato di
disabilità o di bisogno temporaneo o permanente, con difficoltà di
relazione e integrazione sociale tali da determinarne un processo
di svantaggio o di emarginazione. Dal 2003, con l’intento di
realizzare il diritto di cittadinanza attraverso il superamento di
ogni forma e aspetto di disagio sociale dei soggetti in
difficoltà, la Regione ha disciplinato l’organizzazione e il
funzionamento delle attività per l’amministrazione di sostegno dei
disabili e soggetti in stato di bisogno”.
Il seminario di venerdì, che vuole essere “un momento di studio,
approfondimento e dibattito”, prevede la partecipazione di esperti
di livello nazionale e il coinvolgimento di tecnici operanti in
diversi ambiti professionali. Saranno presenti, inoltre, alcuni
parlamentari firmatari di una proposta di legge innovativa
presentata in Parlamento che prevede “Disposizioni in materia di
destinazione di beni in favore di persone con gravi disabilità e
di discendenti privi di mezzi di sostentamento”, con l’obiettivo
di assicurare alle famiglie una serena prospettiva di cura ed
attenzione, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e
delle associazioni di settore.
DISABILITÀ: SEMINARIO A PERUGIA “AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E
TRUST DI PROTEZIONE”: “NECESSARIO SALTO DI QUALITÀ”
Perugia, 29 ott. 010 –
L’Umbria ha istituito fin dal 2004
l’”amministratore di sostegno”, come figura protettiva e di
stimolo, destinata a coloro che, a causa di infermità o
menomazione, non riescano a provvedere a sé ed ai propri
interessi: ma ora (dopo una lunga fase di sperimentazione) è tempo
di un “salto di qualità”, è necessario “mettere a sistema” tutte
le azioni e gli strumenti necessari, per vincere la generale
“sfida della disabilità”. È quanto è emerso dal seminario di
studio “Amministrazione di sostegno e ‘trust’ di protezione”,
promosso dalla Direzione Sanità e Servizi Sociali della Regione
Umbria presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio, per
fare il punto sulla legislazione relativa alle tutele dei diritti
civili e sociali delle persone in tutto o in parte prive di
autonomia
nella
vita
quotidiana.
Accanto
al
tema
dell’amministratore di sostegno (nominati dal giudice tutelare,
sono in Umbria 1631), il seminario – grazie anche alla presenza
degli onorevoli Rocco Girlanda della commissione Parlamentare
Giustizia e Gero Grassi, vicepresidente della Commissione Affari
Sociali – si è occupato dell’importante problema del “‘trust’ di
protezione”: come, cioè, garantire ai disabili, dopo la morte dei
genitori, risorse economiche adeguate, per garantir loro una vita
dignitosa. Su questo tema, c’è una proposta di legge del 2006,
ripresentata nel 2008, che prevede la costituzione di un
“patrimonio separato” per il figlio disabile, salvaguardandolo
dalla divisione dei beni co-posseduti con gli altri membri della
famiglia. “È un tema cruciale – ha sottolineato il prof. Antonio
Pozzo dell’Università degli Studi di Perugia -, perché troppo
spesso i portatori di handicap non sono tutelati sotto questo
aspetto”.
“L’Umbria ha mostrato in tutti questi anni grande attenzione e
sensibilità alla questione degli amministratori di sostegno per la
tutela sociale e patrimoniale di chi non è autosufficiente – ha
detto Carla Casciari, vicepresidente della Regione Umbria, nel suo
indirizzo di saluto -, introducendo fin dal 2004 una figura che è
stata salutata come una innovazione tra le più sentite ed attese
dagli interessati. Ora, occorre andare avanti e fare un salto di
qualità”.
I dati relativi all’Umbria parlano (dal 2001 al 2010) di 1374
interdizioni, 126 inabilitazioni e 1631 amministrazioni di
sostegno.
“Il
superamento
dell’istituto
della
interdizione
attraverso l’amministrazione di sostegno – è stato sottolineato
nel seminario – ha un significato sostanziale, in quanto non
esclude più il portatore di infermità dal rapporto giuridico
privato”.
VICEPRESIDENTE CASCIARI VISITA IL CENTRO ANZIANI “A. VOLTA”
DI
TERNI
Perugia, 30 ott. 010 - “Un momento di incontro significativo per
conoscere e verificare come funziona ed opera un centro anziani
che ha come ‘mission’ quella di fornire consulenza e aiuto agli
immigrati che vivono a Terni”. Lo afferma la vicepresidente della
Regione Umbria con delega alle politiche sociali, Carla Casciari,
a margine della
visita di oggi pomeriggio al Centro sociale e
culturale “A. Volta” di Terni.
“Continuare ad avere un ruolo attivo anche quando si va avanti con
gli anni e quasi un dovere verso se stessi
e la società – ha
detto Casciari – L’incontro di oggi trova un senso quindi,
nell’osservazione di come politiche di invecchiamento attivo siano
realmente attuabili e sviluppabili nel tessuto sociale di
una
città dove gli anziani possono diventare un risorsa per favorire
l’integrazione sociale”.
La vicepresidente ha evidenziato che “l’attività quotidiana e il
tempo messo a disposizione dagli iscritti al centro culturale sono
stati premiati dalla grande partecipazione della popolazione
immigrata che, grazie alla solidarietà e all’amicizia degli
anziani, può iniziare a sentirsi più a casa, apprendendo anche i
modi di vivere e le regole che disciplinano la nostra società”.
“Le iniziative di mutuo aiuto – continua Cascairi - sono di
fondamentale importanza per la comunità in generale. Ciò vale
anche per le persone che vengono da fuori che potranno essere
aiutate a risolvere i problemi quotidiani come la ricerca di un
lavoro, la cura della casa, l’assistenza sanitaria”.
Concludendo la vicepresidente ha evidenziato che “questo lavoro ha
inoltre
una
valenza
sociale
altrettanto
importante
perché
l’attività svolta all’interno del Centro ‘A. Volta’ restituisce
all’anziano un’esperienza di condivisione unica e lo stimola nel
confronto
e
nell’instaurazione
di
nuovi
rapporti
sociali,
nell’ottica
di
contribuire
alla
costruzione
di
un
futuro
all’insegna dell’integrazione”.
pubblica amministrazione
GIOVEDÌ 28 E VENERDÌ 29 OTTOBRE CONVEGNO “AIF” A PERUGIA
Perugia, 25 ott. 010 – L’Associazione Italiana Formatori (“Aif”)
organizza a Perugia il settimo convegno dedicato al settore della
Pubblica Amministrazione, nell’ambito del quale ci sarà anche
l’assegnazione del Premio Basile per la Formazione 2010 che è
giunto alla sua nona edizione. L’iniziativa si articolerà nelle
giornate di
giovedì 28 e venerdì 29 ottobre. Nel pomeriggio di
giovedì prossimo si inizierà con un pre-convegno nel Salone
d’Onore di Palazzo Donini (ore 15,30) che, dopo i saluti
dell’assessore alle Risorse Umane della Regione Umbria Franco
Tomassoni e del presidente “Aif” Umbria Piero Frasconi vedrà lo
svolgimento di una tavola rotonda che metterà a confronto
esperienze
diverse
di
operatori
privati
e
della
Pubblica
Amministrazione.
Venerdì 29 ottobre, sarà la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori
a ospitare il convegno che si concluderà con la consegna del
Premio Basile alle
amministrazioni prime classificate nelle
quattro sezioni previste. La Regione dell’Umbria ha vinto il
Premio Basile nella sezione dedicata alle Reti, il Ministero delle
Politiche Agricole quello della sezione Sistemi, la Regione
Toscana ha vinto la sezione Processi mentre l’Emilia Romagna si è
aggiudicata la sezione Progetti. Alla consegna del Premio,
l’Umbria
sarà
rappresentata
dalla
presidente
della
Giunta
regionale Catiuscia Marini.
ASSESSORE TOMASSONI A CONVEGNO “AIF”: RIQUALIFICARE E VALORIZZARE
RUOLO “PA”
Perugia, 29 ott. 010 – “Abbiamo il dovere di riqualificare la
pubblica amministrazione e di restituire il giusto valore al ruolo
che deve svolgere nel Paese, quale insostituibile punto di
riferimento per i cittadini”. Lo ha detto l’assessore alla
Programmazione e organizzazione delle risorse umane della Regione
Umbria, Franco Tomassoni, intervenendo stamani a Perugia al
settimo convegno “Aif (Associazione italiana formatori) pubblica
amministrazione”, ospitato per la prima volta in Umbria. I lavori,
coordinati dal presidente “Aif” Umbria, Piero Frasconi, si erano
aperti ieri con una tavola rotonda che ha messo a confronto
esperienze di operatori privati e dirigenti della pubblica
amministrazione.
“Questo convegno
- ha sottolineato Tomassoni – rappresenta
un’occasione importante per condividere informazioni, sapere,
esperienze e creare le condizioni per la crescita di una comunità
culturale della pubblica amministrazione. Altrettanto fondamentale
è che le istituzioni considerino sempre più il capitale umano come
il vero patrimonio della pubblica amministrazione e che si investa
sulla formazione, per rendere sempre più qualificato il servizio
nei confronti dell’utente”.
Un
richiamo
al
miglioramento
continuo
delle
prestazioni,
dell’ottimizzazione delle risorse e dell’erogazione dei servizi è
venuto dal direttore regionale alle Risorse umane finanziarie e
strumentali della Regione Umbria, Anna Lisa Doria. “Occorre saper
innovare i processi, i servizi, le politiche in coerenza con il
modificarsi dei bisogni da soddisfare sapendoli interpretare in
anticipo”.
“Nel quadro generale di riferimento – ha continuato Doria – la
Regione Umbria ha posto particolare attenzione alle politiche
formative riconoscendo loro un ruolo centrale. Il sistema di
formazione del personale ha seguito varie linee formative che
hanno interessato diverse aree tematiche e tutte le categorie
professionali e la dirigenza regionale”. Il direttore regionale ha
fornito anche alcuni dati. “Le giornate annue di formazione per
ogni dipendente si sono attestate negli ultimi anni su un valore
medio di 6,4 giorni, contro una media nazionale pari a 3,4.
L’investimento complessivo in formazione, dal 2000 al 2010, è
stato di oltre 6 milioni e 100mila euro. Ci siamo inoltre sempre
interrogati, e continuiamo a farlo, sui risultati. La valutazione
eseguita – ha concluso - documenta quanto è stato raggiunto e da
questo è possibile riorientare le azioni successive verso i
risultati attesi”.
“Il contesto nel quale operano gli enti – ha sottolineato Alberto
Naticchioni, responsabile della Scuola di Amministrazione pubblica
Villa Umbra – è sempre più irto di difficoltà. Bisogna dare di più
come servizi e qualità delle prestazioni, pur avendo sempre meno
risorse e supporto di promozione sociale. Questo impone una sempre
più attenta valutazione degli investimenti che si andranno a fare
nel campo della formazione per fare in modo che ci sia il massimo
ritorno possibile”.
Il convegno “Aif” è stato organizzato con la collaborazione della
Regione Umbria, della Scuola di amministrazione pubblica Villa
Umbra e del Comune di Perugia.
REGIONE UMBRIA PRIMA ASSOLUTA AL PREMIO BASILE PER PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Perugia, 29 ott. 010 – Con il progetto “La Costruzione di una
comunità professionale in materia di progettazione e gestione
organizzativa” la Regione Umbria si è aggiudicata il primo Premio
assoluto per le Reti formative nell’ambito del Premio Basile per
la formazione 2010. La premiazione è avvenuta oggi a Perugia a
conclusione del settimo convegno “Aif pubblica amministrazione”.
Il Premio è giunto alla nona edizione ed è destinato alle
pubbliche amministrazioni con lo scopo di valorizzare e diffondere
le migliori esperienze formative per lo sviluppo delle risorse
umane e per il miglioramento concreto dei servizi offerti ai
cittadini.
“È motivo di orgoglio – ha affermato l’assessore regionale alle
Risorse umane Franco Tomassoni – aver vinto questo ambìto premio
con cui l’’Aif’ riconosce l’impegno della Regione Umbria, lo è
ancora di più poiché è intitolato a una personalità esemplare
quale Filippo Basile, un dirigente regionale che ha combattuto per
la legalità, pagando con la vita”.
La Regione Umbria, spiegano dall’Assessorato Risorse Umane della
Regione Umbria, “ha avviato un confronto con altre realtà
nazionali sulle iniziative formative dal 2006, un motivo questo,
che ha determinato anche la scelta di iscriversi all’’Aif’,
Associazione italiana formatori, che opera senza fini di lucro e
che rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che
lavorano nel settore della formazione. Sempre dal 2006 la Regione
partecipa al Premio Basile, riportando per il primo anno di
partecipazione, il secondo premio assoluto con il progetto
‘Cantieri per la semplificazione dei processi e dei procedimenti’.
Nel 2007 ha
ricevuto un ulteriore riconoscimento con la
segnalazione di eccellenza per il progetto “Adeguamento dei
sistemi premianti”.
Nell’edizione 2010 la Regione ha ottenuto un conferimento su
ognuna delle Sezioni del Premio, (Reti formative, Sistemi
Formativi, Processi Formativi, Progetti Formativi) ed è stata
inserita nell’Albo d’oro 2010 tra le reti formative. Questa
sezione in particolare, intende valorizzare le migliori esperienze
di comunità di pratiche in ambito formativo, sia di tipo
tradizionale, che on line, che integrate. Proprio in questa
sezione, come si diceva,
la Regione è risultata vincitrice
assoluta.
“La pubblica amministrazione oggi è divisa tra l’esigenza di
aumentare la qualità riducendo i costi – affermano dalla Direzione
risorse umane della Regione Una questione risolvibile
solo a
condizione di trasformare, secondo un disegno esplicito e
coerente, il funzionamento della macchina organizzativa, i sistemi
di gestione, i comportamenti operativi”.
“La prima idea è, dunque, di puntare su questa sensibilità diffusa
per
sviluppare
specifiche
competenze
di
progettazione
organizzativa all’interno delle organizzazioni pubbliche. La
crescita di queste conoscenze interne dovrebbe aiutare l’ente
pubblico
nell’elaborazione
e
implementazione
di
modelli
organizzativi coerenti con la propria missione. La seconda idea –
spiegano ancora dalla Direzione Risorse umane della Regione - è
quella
di
sviluppare
una
‘famiglia
professionale
di
organizzazione’ mettendo a fattore comune le competenze e le
prassi sperimentate in più ambienti pubblici, in un contesto di
comunità di pratiche in modo da patrimonializzare le esperienze di
successo ed ottimizzare lo sforzo di sviluppo delle competenze”.
Per la sezione Sistemi formativi, la Regione Umbria ha ricevuto la
segnalazione di eccellenza con il progetto “Percorso formativo
sulla valutazione della formazione e validazione degli strumenti
di verifica e monitoraggio”. Nella sezione Processi formativi ha
ricevuto la segnalazione di eccellenza, classificandosi fra i
primissimi posti con un punteggio superiore agli 8/10, con il
progetto
“Costituzione
del
Consorzio
Scuola
Umbra
di
Amministrazione Pubblica – Villa Umbra”. Nella sezione Progetti
formativi, la Regione Umbria ha ricevuto la segnalazione di
eccellenza con il “Corso per project management dei progetti ICT”.
Ideati dalla Regione Umbria, i progetti si sono avvalsi del
contributo della Scuola di amministrazione pubblica Villa Umbra.
Il premio, a nome della Regione Umbria, è stato ritirato dal
direttore regionale alle Risorse Umane Anna Lisa Doria, alla
presenza della vedova di Filippo Basile. Sono stati inoltre
premiati il Ministero delle Politiche agricole, primo classificato
nella sezione Sistemi, la Regione Toscana, prima nella sezione
Processi, e la Regione Emilia Romagna, prima nella sezione
Progetti.
scuola
UNIVERSITÀ,
VERTICE
IN
REGIONE:
IMPEGNO
ISTITUZIONI
PER
SALVAGUARDIA RUOLO E QUALITÀ ATENEO UMBRO
Perugia, 29 ott. 010 – Fare ogni sforzo al fine di mantenere
intatta l’autorevolezza e la qualità degli studi formativi
dell’Università degli studi di Perugia, il suo irrinunciabile
ruolo di centro di alta ricerca e anche la dimensione regionale
dell’Ateneo umbro. È questa la comune volontà espressa da tutti i
rappresentanti delle istituzioni umbre al Rettore dell’Ateneo,
Francesco Bistoni, nel corso di un vertice svoltosi questa mattina
a Perugia, a Palazzo Donini, convocato e presieduto dalla
presidente della Regione, Catiuscia Marini, cui hanno partecipato
i sindaci di Perugia, Terni, Foligno e Narni, esponenti delle due
Province, delle Camere di commercio e delle principali Fondazioni
bancarie.
Il rettore Bistoni ha illustrato ai partecipanti all’incontro le
gravissime difficoltà in cui versa l’Università degli Studi di
Perugia, come tutte le altre sedi universitarie italiane, in
seguito ai tagli operati dal Governo sia con la recente manovra
finanziaria, che con le precedenti, ed ha ricordato che, non più
tardi di ieri, la Conferenza nazionale dei Rettori ha ribadito per
l’ennesima volta come tali tagli stiano mettendo a grave rischio
la possibilità che il sistema nazionale delle Università pubbliche
possa garantire lo svolgimento della sua funzione.
Il Rettore si è detto quindi molto preoccupato per i tagli che,
oltre a mettere a rischio la capacità dell’Ateneo di svolgere la
sua primaria funzione di formazione universitaria e ricerca,
determineranno anche un “affievolirsi, se non una vera e propria
riduzione, del diritto allo studio per i nostri studenti”.
“Come Regione – ha detto la presidente Marini - abbiamo ribadito
anche oggi la nostra disponibilità a fare la nostra parte, anche
prevedendo un Accordo di programma con l’Università degli Studi di
Perugia per definire i nostri impegni, purché in un quadro di
assunzioni di responsabilità da parte di ogni altro soggetto
interessato al mantenimento della funzione dell’Università degli
Studi in tutto il territorio regionale”.
Tutti i sindaci, i rappresentanti delle Province, delle Camere di
Commercio e delle Fondazioni bancarie si sono detti disponibili a
partecipare da subito ad un gruppo di lavoro che, assieme alla
Regione ed all’Università, individui tutte le possibilità e forme
di cooperazione affinché si possano mettere in campo tutte le
sinergie possibili, anche finanziarie, affinché l’Ateneo umbro
resti il prestigioso fulcro della formazione universitaria e della
ricerca in Umbria.
trasporti
TRASPORTO PUBBLICO: INCONTRO IN REGIONE CON RAPPRESENTANTI AZIENDE
PRIVATE; ROMETTI: CLIMA POSITIVO
Perugia, 23 ott. 010 - “Abbiamo riscontrato un clima di fattiva
partecipazione e condivisione delle problematiche che sta vivendo
il settore del trasporto pubblico locale a causa dei tagli operati
dal Governo”. Commenta cosi l’assessore regionale ai Trasporti
Silvano Rometti l’incontro che si è svolto tra i rappresentanti
dell’imprenditoria privata del settore: Cna Fita, Confartigianato,
Arcst Lega Coop, Consorzio Artigiano Mobilità e gli assessori ai
trasporti Silvano Rometti, Stefano Feligioni e Roberto Ciccone in
rappresentanza, rispettivamente, di Regione, Provincia e Comune di
Perugia.
Con riferimento ai futuri assetti del trasporto pubblico locale in
Umbria, le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione
in merito alla manovra finanziaria che prevede tagli anche per il
trasporto e quindi, inevitabilmente, penalizza sempre più le
aziende private operanti nel settore, già in sofferenza a causa
del mancato equilibrio tra costi e ricavi.
Le difficoltà vissute dalle aziende sono state rappresentate dal
Presidente del Consorzio Artigiano Mobilità che, delineando un
quadro in cui le aziende artigiane svolgono servizi in zone a
bassa frequentazione di utenza ad un corrispettivo chilometrico
molto
contenuto,
ha
espresso
forti
preoccupazioni
sulla
sopravvivenza delle imprese artigiane interessate, con gravi
ripercussioni sull’occupazione degli addetti al settore.
Le associazioni, nel ribadire il loro consenso alla costituenda
Azienda Unica dei Trasporti, ancor più importante in un quadro di
risorse in calo e quindi di esigenza di economicità del sistema,
hanno chiesto chiarimenti sulla riorganizzazione del trasporto
pubblico locale in Umbria, anche in riferimento al nuovo Piano
Regionale dei Trasporti e in particolare al ruolo che le Aziende
private avranno rispetto al nuovo assetto organizzativo.
I rappresentanti istituzionali, pur evidenziando le difficoltà del
momento legate al forte ridimensionamento delle risorse previsto
dalla Finanziaria del Governo nazionale, hanno espresso massima
disponibilità al confronto che deve necessariamente coinvolgere
tutti gli “attori” del trasporto nell’obiettivo di realizzare un
tavolo unico regionale.
“È fondamentale - sostiene l’assessore regionale Rometti rafforzare la nostra capacità di confronto, per ridisegnare il
mondo
del
trasporto
in
Umbria
che
deve
improrogabilmente
rispondere ad esigenze di razionalizzazione dei servizi e
dell’offerta,
in
una
logica
di
servizio
unico
regionale
finalizzato alla migliore efficienza del sistema. In questo ambito
le aziende private del trasporto dovranno trovare ulteriori spazi
di attività”.
turismo
PRESIDENTE REGIONE UMBRIA MARINI IN VISITA A EUROCHOCOLATE
Perugia, 22 ott. 010 - Difficile anche per la presidente della
Regione Umbria, Catiuscia Marini, resistere alla tentazione del
cioccolato. Accompagnata dal “patron” di Eurochocolate Eugenio
Guarducci, questa mattina la presidente ha avuto modo di visitare
la “Cittadella del cioccolato”, interessata e incuriosita per il
Teatro dei golosi (al Teatro del Pavone).
La presidente ha apprezzato in particolar modo il valore
del’evento quale opportunità di promozione dell’Umbria, in Italia
e in Europa, ma anche l’aspetto legato alla cultura del cioccolato
che in Umbria,
e a Perugia
soprattutto,
vanta un’antica
tradizione. Inoltre, la presidente della Regione si è interessata
alle attività di Eurochocolate World, la sezione internazionale
della manifestazione.
REGIONE UMBRIA A PRIMA “ASSISE OSPITALITÀ ITALIANA”
Perugia, 23 ott. 010 – Non solo cultura, arte, ambiente,
enogastronomia di qualità e tradizioni: per attrarre i turisti, e
soddisfare le loro esigenze, anche l’accoglienza svolge un ruolo
fondamentale e rappresenta un notevole valore aggiunto del
territorio. È con questa consapevolezza che la Regione Umbria è
stata tra gli organizzatori della prima Assise dell’ospitalità
italiana, che si è svolta nei giorni scorsi a Lazise, sul lago di
Garda. L’appuntamento nazionale – spiegano dal Servizio Turismo
della Regione - ha riunito enti e amministrazioni pubbliche
operanti nel settore dell’accoglienza turistica, con l’obiettivo
di scambiarsi informazioni, individuare strategie e nuove azioni
per aumentare l’efficienza dei servizi e contribuire alla crescita
del sistema turistico pubblico. In rappresentanza dell’Umbria,
all’Assise hanno partecipato i Comuni di Amelia, Gubbio, Perugia,
Porano, Spoleto, Terni e Todi.
Nel corso del convegno, esperti, assessori e dirigenti delle
Regioni, degli enti locali e responsabili e personale degli uffici
di informazione ed accoglienza turistica si sono confrontati sul
ruolo degli Uffici d’informazione turistica, sulla normativa che
li regola e sulla collaborazione tra pubblico e privato nella loro
gestione.
Due
gruppi
di
lavoro
hanno
affrontato
più
approfonditamente la definizione di standard minimi e comuni
nell’attività
dell’informazione
ed
accoglienza,
con
il
coordinamento della Regione Umbria e della Provincia di Verona, e
la comunicazione e marketing nell’informazione turistica. In
particolare, Antonella Tiranti, dirigente del Servizio Turismo
della Regione Umbria, ha presentato l’esperienza regionale di
individuazione di una scala qualitativa dell’offerta turistica.
Gli
interventi,
riferiscono
dagli
uffici
regionali,
hanno
evidenziato la necessità di sinergie per migliorare la gestione
dell’accoglienza, uno dei punti di forza del sistema turistico
nazionale. Il bilancio della prima Assise dell’Ospitalità italiana
è
“decisamente
positivo.
Riconferma
il
ruolo
fondamentale
dell’accoglienza turistica nella promozione del territorio e
sottolinea la volontà dei partecipanti di perseguire un’azione
unitaria a vantaggio del visitatore”.
ENOGASTRONOMIA E CULTURA: PRESENTATO “OFF-ORVIETO FOOD FESTIVALORVIETO NUTRE LA MENTE”
Perugia 28 ott. 010
- Enogastronomia e cultura sono gli
“ingredienti” principali di “OFF - Orvieto Food Festival - Orvieto
nutre la mente”, in programma dal 18 al 21 novembre.
L’iniziativa, presentata stamani a Perugia, gode del patrocinio
della Regione Umbria, della Provincia di Terni e del
Comune di
Orvieto ed è promosso dal Consorzio “Way Of Life”, Confesercenti,
Federalberghi, Confindustria. Inoltre, si avvale del sostegno di
“ICONPLUS”
che
ha
elaborato
il
progetto
e
curato
l’organizzazione - e della collaborazione dell’APT Umbria.
Durante l’incontro il commissario straordinario dell’APT Umbria,
Stefano Cimicchi, ha evidenziato che “la manifestazione esalta le
vocazioni del territorio unendo le sensibilità dei luoghi a temi
culturali universali”. Cimicchi ha anche sottolineato “come la
scelta del periodo per la manifestazione sia assolutamente
strategica, così da sfruttare le molte potenzialità di novembre,
un mese legato al gusto e ai sapori che può offrire, in termini
turistici, un buon risultato”.
Flavia Timperi di IconPlus e
Giuliano Portarena, presidente del
consorzio Way Of Life, illustrando il programma della rassegna
hanno ricordato che si articola in 4 giorni ricchi di iniziative
che intrecciano il nutrimento per il corpo e a quello per la
mente. L’assessore Marco Sciarra, del Comune di Orvieto, ha
affermato che l’evento, “oltre ad evidenziare l’identità e le
eccellenze
del
territorio,
è
frutto
di
creatività
e
imprenditorialità locale che, in questo caso, ha vinto la sfida
contro le difficoltà, creando un prodotto di grande qualità”.
In dettaglio sono previsti oltre 40 appuntamenti tra aperitivi a
km 0, presentazioni, concerti, approfondimenti,
workshop,
degustazioni di vecchi e nuovi sapori, incontri e confronti con
produttori, chef, scrittori, comici, scienziati, giornalisti,
storici, economisti, amanti del buono e del bello.
L’incontro dopo 500 anni tra due opere del Signorelli farà da
prologo all’intero evento: la “Comunione degli Apostoli” si
congiunge con “Il Finimondo” nella Cappella di San Brizio giovedì
18 novembre, accompagnata da un concerto d’organo del Maestro
Giorgio Revelli.
Nelle giornate di venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 novembre,
nei
ristoranti di Orvieto, pranzi e cene con interlocutori
d’eccellenza: dalla storia del vino con Renzo Cotarella, Giacomo
Tachis ed il Marchese Antinori, alla chiaccherata tra Filippo
Rossi e Vauro su “i minimi sistemi”, dall’impegno della Fondazione
dell’archeologia arborea per salvare le biodiversità della nostra
terra di Isabella Dalla Ragione ed Emilie Frison, agli assaggi
enogastroComici di Marco Baldini. Tra gli appuntamenti da non
perdere, l’intervista di Paolo Mauri ad Eugenio Scalfari in
viaggio “Per l’alto mare aperto”, una conversazione sul concetto
di modernità e sulla genesi del libro e l’incontro con Heinz Beck,
chef del ristorante "La Pergola" dell’hotel Cavalieri Hilton di
Roma.
unione europea
RISCHIO ALLUVIONALE; DOMANI, 29 OTTOBRE, SEMINARIO A BRUXELLES
Perugia, 28 ott. 010 – L’assessorato all’ambiente e la Sezione
rapporti istituzionali con l’Unione Europea della Regione Umbria
hanno organizzato, insieme alla Regione polacca Malopolska, una
giornata di approfondimento sulle azioni da attivare per la
valutazione e
la
gestione del rischio alluvionale da parte di
tutte le Regioni europee. L’incontro, che si terrà domani, venerdì
29 ottobre,
nella sede delle Regioni a Bruxelles, è finalizzato
all’attuazione della Direttiva europea “Alluvioni 2007/60/CE”.
Si tratta di un evento importante – sostengono i promotori – che
si inserisce nell’attività di studio e confronto che la Regione
Umbria porta avanti, da tempo, con altre Regioni europee in campo
ambientale. L’Europa sta infatti predisponendo un Piano per
difendere il territorio dal rischio di alluvione basato su
strategie comuni. Il Piano individua nella prevenzione il
principale strumento per affrontare il rischio alluvione. Le
Regioni potranno conoscere attraverso gli strumenti di Piano le
aree potenzialmente soggette ad esondazioni e anche individuare le
azioni necessarie a mitigare gli effetti delle alluvioni sulle
popolazioni, le conseguenze negative sull’ambiente, sul patrimonio
culturale e sulle attività economiche. Prima di applicare la
Direttiva tramite le norme di recepimento nazionali si è deciso di
approfondire con la Commissione europea, in particolare con la DG
Ambiente, i compiti degli Stati Membri. Esperienza già fatta con
successo
nel 2000, prima dell’applicazione della precedente
Direttiva riguardante i Piani di gestione sulla qualità delle
acque.
L’incontro si articola, la mattina, in una parte seminariale di
approfondimento
su
tutti
gli
aspetti
tecnici
applicativi
riguardanti la Direttiva 60/2007. Gli esperti della DG Ambiente,
che hanno redatto la norma europea, esporranno alle Regioni le
aspettative della Comunità Europa nei riguardi dei contenuti dei
Piani di gestione che gli Stati membri stanno predisponendo.
Verranno inoltre affrontati i temi legati ai collegamenti tra i
Piani di Gestione, la politica di coesione, l’ambiente, la
protezione del suolo ed il comparto agricolo-forestale.
Nel pomeriggio i lavori si concentreranno nello scambio di
esperienze sulle prime applicazioni della Direttiva e su come gli
Stati membri stanno programmando le azioni di Piano. All’incontro
parteciperanno, oltre alla Malopolska e alla Regione Umbria, le
Province olandesi, la Sassonia-Anhalt, la Costa Azzurra e le
Autorità di Bacino della Loira, del Tevere e dell’Arno.
urbanistica
ROMETTI: “INTERVENTI A FIGHILLE ULTERIORE TASSELLO NEL RECUPERO
CENTRI STORICI UMBRI”
Perugia, 30 ott. 010 - “Un ulteriore tassello nel percorso di
riqualificazione urbana dei Centri storici dell’Umbria portato
avanti dalla Regione grazie ad interventi capaci di coniugare
recupero urbanistico e piena
fruibilità”:
così l’assessore
regionale ai Centri storici Silvano Rometti ha salutato, stamani,
l’inaugurazione delle opere realizzate nel centro storico di
Fighille, nel comune di Citerna.
L’intervento, che interessa una superficie di 5 mila metri quadri
e che ammonta a 285 mila euro, di cui circa la metà finanziati
dalla Regione, ha consentito la creazione di un parcheggio per 67
auto, la realizzazione di un’area verde e il completamento di Via
S.Allende con il collegamento a Via del Mulino. Gli interventi
hanno tenuto conto della morfologia dei luoghi, con accorgimenti
relativi soprattutto alla corretta regimazione delle acque
meteoriche e al superamento delle barriere architettoniche.
“L’intervento – ha detto Rometti - è rivolto
anche alla qualità
della vita dei cittadini. Offre infatti spazi pubblici importanti
a servizio delle attività economiche, commerciali e della scuola
elementare e permette un più agevole collegamento tra la zona
industriale e la strada Senese Aretina”.
viabilità
TERNI-RIETI: ANAS E ARPA FIRMANO IN REGIONE PROTOCOLLO PER
MONITORAGGIO IMPATTO AMBIENTALE
Perugia, 20 ott. 010 - Condividere i dati finora raccolti e
disciplinare
in
modo
congiunto
le
restanti
attività
di
monitoraggio ambientale da svolgere sia durante che dopo i lavori
di realizzazione della nuova “Terni-Rieti”. È questo il contenuto
del protocollo firmato questa mattina a Palazzo Donini dal Capo
Compartimento Anas dell’Umbria Raffaele Spota e dal Direttore
generale
dell’Arpa
Umbria
Svedo
Piccioni,
alla
presenza
dell’assessore regionale all’Ambiente, alle Infrastrutture e
Trasporti Silvano Rometti.
“La realizzazione di un’opera importante come la Terni–Rieti ha
richiesto una particolare attenzione da parte della Regione – ha
commentato l’assessore Rometti
- sia dal
punto di vista
dell’infrastruttura sia per l’impatto che questa può avere
sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone. Il
protocollo che oggi viene sottoscritto consentirà un monitoraggio
‘in corso d’opera’ degli effetti prodotti, consentendo di poter
intervenire nelle fasi di realizzazione, qualora si riscontrino
eventuali criticità o problematiche”.
“Le infrastrutture – ha affermato il Capo Compartimento Anas
dell’Umbria, Raffaele Spota – sono necessarie tanto per garantire
la mobilità e la libera circolazione dei cittadini quanto per
consentire lo sviluppo industriale e quindi l’occupazione nel
territorio. Ma la realizzazione e la gestione delle opere non deve
prescindere da un’attenta e accurata analisi dell’impatto di
queste ultime sull’ambiente. Il protocollo firmato oggi testimonia
l’attenzione dell’Anas a questi aspetti nonché la capacità di
collaborazione con gli enti territoriali e locali”.
“Questo Protocollo – ha sottolineato il direttore generale di Arpa
Umbria, Svedo Piccioni – è molto importante perché non si limita
all’individuazione dell’impatto ambientale connesso all’opera, ma
verifica anche l’efficacia delle misure previste per attenuarne le
criticità e, soprattutto, permette di intervenire tempestivamente
su eventuali imprevisti”.
Il protocollo di monitoraggio ambientale, nel rispetto della
delibera CIPE 131/2003, raccoglie e disciplina le attività svolte
e quelle ancora da svolgere. In particolare vengono osservati tre
componenti ambientali: “rumore”, “atmosfera” e “ambiente idrico”.
Ogni
componente
viene
studiata
attraverso
vari
parametri
qualitativi e quantitativi, con attività di rilevamento in campo,
raccolta di campioni, analisi chimico-fisiche ed elaborazione dei
dati rilevati. Le attività di monitoraggio riguardano sia
l’impatto delle diverse fasi di avanzamento del cantiere in corso
d’opera, sia l’impatto dell’infrastruttura dopo l’apertura al
traffico.
Tale approccio consente di verificare la congruenza con le
previsioni di impatto ambientale nonché l’idoneità e l’efficacia
delle misure di mitigazione previste nel progetto. Il monitoraggio
permette,
inoltre,
di
garantire
il
pieno
controllo
della
situazione ambientale, potendo rilevare eventuali criticità in
tempo utile per adottare tempestivamente le necessarie azioni
correttive.
Il tracciato stradale della nuova “Terni-Rieti” si estende per
circa
10
chilometri,
metà
dei
quali
sono
in
galleria,
attraversando un territorio poco antropizzato e caratterizzato da
zone pianeggianti, colline e ambiti pedemontani. Ai fini dello
studio e della raccolta dei dati il tracciato dell’infrastruttura
è stato convenzionalmente suddiviso in 4 aree territoriali
principali: Piano di Canale, Clemenina-Cuor delle Fosse, Valnerina
e Castello Terni Est. La scarsa urbanizzazione dei luoghi e
l’assenza
di
ricettori
sensibili
hanno
indirizzato
la
localizzazione dei punti di misura per il monitoraggio delle
componenti “rumore” e “atmosfera” in corrispondenza delle poche
aree ove il tracciato si avvicina a ricettori di tipo residenziale
e agli imbocchi delle gallerie. Per quanto concerne invece la
componente “ambiente idrico”, la scelta dei punti di misura e
campionamento si è basata sulla interferenza reale e/o potenziale
con il sistema delle acque e in funzione delle lavorazioni da
effettuare, nonché sulla distanza dei cantieri dai corsi d’acqua
per quanto concerne l’ambiente idrico superficiale.
Contestualmente alla sottoscrizione del protocollo sono stati
consegnati all’Arpa, in formato digitale, tutti i dati dei
monitoraggi effettuati fino ad oggi.
INCONTRO IN REGIONE SU PROTOCOLLO INTESA PER BRETELLA COLLEGAMENTO
NUOVO OSPEDALE COMPRENSORIALE PANTALLA
Perugia, 21 ott. 010 – Sono stati pressoché definiti i contenuti
del protocollo d’intesa che dovrà definire gli impegni delle
diverse istituzioni per la realizzazione della viabilità d’accesso
al nuovo Ospedale comprensoriale di Pantalla. Questa mattina si è
infatti svolto a Palazzo Donini un incontro convocato e presieduto
dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al quale
hanno
partecipato
oltre
all’assessore
regionale
alle
Infrastrutture, Silvano Rometti, l’assessore alla Viabilità della
Provincia di Perugia, Domenico Caprini, i sindaci dei Comuni di
Todi, Antonino Ruggiano, di Marsciano, Alfio Todini, e della Media
valle del Tevere, e dirigenti dell’Anas.
Le parti hanno definitivamente raggiunto una intesa sui principali
punti in discussione, a partire dall’impegno finanziario che la
Regione si accollerà, pari a un milione 500mila euro, per la
progettazione e realizzazione della bretella che collegherà il
nuovo presidio ospedaliero con lo svincolo della E45.
Quanto all’adeguamento dell’attuale strada provinciale nel tratto
che collega Marsciano con l’area del nuovo Ospedale, questo sarà
oggetto di una specifica intesa tra la Regione e la Provincia di
Perugia, mentre
è stata decisa anche la
progettazione
e
realizzazione di un nuovo tracciato stradale al servizio dei
comuni il cui territorio è situato sul lato destro del Tevere, e
cioè Marsciano, Monte Castello di Vibio, Fratta Todina e San
Venanzo.
Infine, nel corso della riunione è stato anche definito e deciso
il
cronoprogramma
che
le
istituzioni
interessate
dovranno
rispettare sia per ciò che riguarda il trasferimento nel nuovo
ospedale delle attività ospedaliere attualmente svolte nei due
siti di Todi e Marsciano, sia per la riorganizzazione sul
territorio
di
tutte
le
attività
relative
alla
gestione
dell’emergenza sanitaria.
SABATO 23 OTTOBRE INAUGURAZIONE VARIANTE STRADALE TRA SR 71 E SR
146 A PO’ BANDINO
Perugia, 21
ott. 010 – Alla presenza della presidente della
Regione Umbria, Catiuscia Marini, verrà inaugurata sabato 23
ottobre, con una cerimonia che si terrà alle 11.30 a Po’ Bandino
di Città della Pieve, la variante stradale tra la strada regionale
71 Umbro-Casentinese e la strada regionale 146 di Chianciano, la
cui realizzazione è stata finanziata dalla Regione Umbria per un
importo di 3 milioni e mezzo di euro.
“Un’opera importante – sottolinea l’assessore regionale alle
Infrastrutture e mobilità, Silvano Rometti, che parteciperà
all’inaugurazione – poiché alleggerisce i flussi di traffico nella
zona, in particolar modo quello di mezzi pesanti e migliora i
collegamenti viari del territorio, accrescendo allo stesso tempo
la sicurezza stradale”.
“La
bretella
–
spiega
separa
infatti
il
traffico
in
attraversamento da quello locale e riduce la congestione della
rete urbana. Aumenta il livello di servizio della rete stradale
regionale ed extraregionale, anche nell’ottica di render più
facilmente raggiungibile il casello autostradale di Fabro sulla
A1. Aumenta anche – rileva Rometti - la sicurezza per i pedoni,
per i quali sono stati previsti spazi accessori alla viabilità
quali fermate
per mezzi pubblici. L’ultimo,
ma non meno
importante, obiettivo che la variante consente di conseguire è la
riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico nel centro
abitato”.
Realizzato dalla Provincia di Perugia, il nuovo tracciato tra la
SR 71 (località Po’ Bandino) e la SR 146, in prossima dell’abitato
di Chiusi, è lungo circa 2,2 chilometri e si estende interamente
nel territorio comunale di Città della Pieve. È collegato alla
viabilità esistente, a quella regionale della Toscana e alla
strada comunale per Maranzano, la più breve e diretta per
raggiungere Città della Pieve, mediante tre rotatorie.
INAUGURATA VARIANTE STRADALE TRA SR 71 E SR 146 A PO’ BANDINO.
ROMETTI, “INTERVENTO IMPORTANTE PER VIABILITÀ REGIONALE”
Perugia, 23
ott. 010 – “Un intervento significativo per la
viabilità regionale che migliora il collegamento tra due centri
alleggerendo i flussi di traffico e accrescendo, allo stesso
tempo, la sicurezza stradale”. Lo ha affermato stamani l’assessore
regionale ai trasporti, Silvano Rometti, durante l’inaugurazione a
Po’ Bandino di Città della Pieve, della variante stradale tra la
strada regionale 71 Umbro-Casentinese e la strada regionale 146 di
Chianciano, la cui realizzazione è stata finanziata dalla Regione
Umbria per un importo di 3 milioni e mezzo di euro.
“Quest’opera è significativa soprattutto in questo contesto – ha
sottolineato Rometti – in cui, venendo meno i trasferimenti di
risorse statali per la viabilità regionale, sarà sempre più
difficile portare avanti lavori di questo tipo finanziati
totalmente dalla Regione”.
L’assessore
ha
voluto
evidenziare
l’importanza
di
questo
intervento sul fronte della sicurezza: “Le tre rotatorie e la
variante garantiscono maggiore fluidità del traffico riducendo la
congestione della rete urbana in un punto critico dove prima
avveniva in media un incidente al giorno. Inoltre, è aumentato il
livello
di
servizio
della
rete
stradale
regionale
ed
extraregionale, anche nell’ottica di render
più facilmente
raggiungibile il casello autostradale di Fabro sulla A1. Aumenta
anche – rileva Rometti - la sicurezza per i pedoni, per i quali
sono stati previsti spazi accessori alla viabilità quali fermate
per mezzi pubblici”.
Realizzato dalla Provincia di Perugia, il nuovo tracciato tra la
SR 71 (località Po’ Bandino) e la SR 146, in prossima dell’abitato
di Chiusi, è lungo circa 2,2 chilometri e si estende interamente
nel territorio comunale di Città della Pieve. È collegato alla
viabilità esistente, a quella regionale della Toscana e alla
strada comunale per Maranzano, la più breve e diretta per
raggiungere Città della Pieve, mediante tre rotatorie.
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Anno XII Supplemento al n. 248 del 30 ottobre