MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
DIREZIONE DIDATTICA DEL 51° CIRCOLO
“PRINCIPESSA MAFALDA”RMEE05100V
Via Lovanio 13 00198 Roma
Tel. 068553209 Fax 068845025
POF
Piano dell’offerta formativa
DIREZIONE DIDATTICA STATALE
51° CIRCOLO PRINCIPESSA MAFALDA
Via Lovanio 13 – 00198 Roma
Tel. 068553209 Fax 068845025
Codice Mecc. RM EE05100V
E-mail: [email protected]
Sito: www.scuolamafalda.it
INDICE
Dati informativi generali
Pagina
3
Organizzazione
Pagina
4
Servizi
Pagina
9
Criteri per l’ammissione alla “ Casa dei bambini”
Pagina
11
Pagina
12
Pagina
13
Pagina
18
Montessori utilizzati l’anno scolastico 2011/2012
Criteri formazione classi prime utilizzati
nell’anno scolastico 2011/2012
Particolari attività di cooperazione e
collaborazione
Natura e finalità del Piano dell’Offerta
Formativa
2
Dati informativi generali
Plessi:
Casa dei Bambini (Metodo Montessori)
Via Livenza 10
00199 Roma
telefono 0685354906
fax 0685865182
Scuola Primaria Statale “Principessa Mafalda”
Via Lovanio 13
00198 Roma
telefono 068553209
0685856952
0697279562/63/64
fax 068845025
e-mail [email protected]
Numero alunni:
Numero classi:
580
Casa dei bambini
3 a tempo pieno:
(40 ore settimanali su 5 giorni)
1 a tempo determinato
(25 Ore settimanali su 5 giorni)
Scuola Primaria
21 classi a tempo modulare
con due permanenze pomeridiane obbligatorie
(30 ore + 1 ora mensa su 5 giorni)
2 classi a tempo pieno
con cinque permanenze pomeridiane obbligatorie
(40 ore + mensa su 5 giorni)
Numero docenti:
Casa dei Bambini: 10
Scuola Primaria: 48
Numero unità personale ATA: 1 DSGA
3 assistenti amministrativi
7 collaboratori scolastici
Orario ricevimento DS: per appuntamento
e-mail [email protected]
Orario ricevimento Uffici:
Segreteria didattica: lunedì, mercoledì, venerdì 8:30 – 10:30
giovedì
14:30 – 16:00
martedì
chiuso
Segreteria amministrativa: dal lunedì al venerdì 12:00 – 14:00
3
ORGANIZZAZIONE
La nascita di un’organizzazione è legata ad un prodotto complesso, tale
da richiedere l’aggregazione di più risorse (Barnard).
La scuola è un’organizzazione destinata ad un’utenza, un “pubblico” fatto di
cittadini sia come singoli che come collettività; deve operare come un soggetto
collettivo, ma integrato, capace di perseguire strategie e linee di azione unitarie.
La scuola è una realtà fatta di persone, che operano all’interno di una struttura,
che utilizzano strumenti e metodologie appropriati per il perseguimento di scopi
unitari, per il raggiungimento di fini unitari, definiti e accettati esplicitamente come
tali.
Tutte le persone, dirigente, docenti, personale A.T.A., genitori, esperti esterni
devono partecipare ai processi educativi e produttivi dell’organizzazione scolastica,
costituiscono la risorsa a cui si richiede una capacità strategica, vale a dire di
ricezione, di lettura, di risposta unitaria, volta alla gestione delle dinamiche più
interne.
L’equilibrio da ricercare e da perseguire costituisce l’essenza del processo
scolastico.
Quadro operativo scolastico
Ruolo
Nominativo
Compiti connessi
Dirigente Scolastico
Anna Allerhand
Capo d’Istituto
Ruolo
Nominativo
Compiti connessi
Collaboratore DS
Lucia Colarusso
Collaborazione, supporto e sostituzione
del Dirigente Scolastico
Collaboratore DS
Susanna Castellett
Collaborazione, supporto e sostituzione
del Dirigente Scolastico
Ruolo
Nominativo
Compiti connessi
Funzioni strumentali Area 1
Antonella Lupi
Sabrina D’Aloisio
Coordinamento del lavoro del Progetto
Gestione del piano dell’Offerta
Formativa. Gestione dei progetti di
4
implementazione, monitoraggio e valutazione
del P.O.F.
rete
Partecipazione al Progetto tempo scuola.
Eventuali modifiche al POF e al regolamento.
Gestione amministrativa e finanziaria (in
Funzione strumentale Area 2
Annalida Episcopo
Sostegno al lavoro dei
docenti e degli alunni nella
scuola primaria.
Coordinamento del GLH di Istituto e del
Funzione strumentale Area 3
Maria Laura Lisci
Sostegno al lavoro dei docenti e degli
alunni nella Scuola dell’Infanzia
Montessori
Manuela Boscia
Gestione di progetti europei e dei
rapporti di rete e con le altre
istituzioni
sostegno scolastico agli alunni in situazione di
disabilità.
Partecipazione ai GLH operativi.
Screening per la formazione delle classi prime e
per gli inserimenti nelle classi intermedie.
Referente per le iniziative relative alla dislessia
ed ai disturbi di apprendimento.
Coordinamento delle operazioni relative alle
prove INVALSI.
Accoglienza nuovi insegnanti e informazioni su
didattica e organizzazione della scuola, insieme
ai Collaboratori del Dirigente.
Organizzazione e gestione delle attività di
Funzione strumentale Area 4
collaborazione con il DSGA) dei progetti di
ampliamento dell’offerta formativa.
Monitoraggio e verifica dell’andamento dei
progetti.
Proposte di accesso al fondo d’Istituto.
Informazione, predisposizione e gestione di
progetti di formazione.
Analisi dei bisogni e predisposizione di progetti
ad hoc relativi alla formazione e
all’aggiornamento.
Coordinamento delle operazioni relative alle
prove INVALSI.
Accoglienza nuovi insegnanti e informazioni su
didattica e organizzazione della scuola, insieme
ai collaboratori del Dirigente.
continuità educativa e cura dei rapporti con le
altre istituzioni educative montessoriane e non.
Modifica al POF della Casa dei Bambini,
partecipazione al Progetto implementazione,
monitoraggio e valutazione del P.O.F..
Cura della documentazione.
Partecipazione al Progetto risorse e materiali.
Accoglienza dei nuovi insegnanti e
informazione su didattica e organizzazione delle
scuola, insieme ai Collaboratori del Dirigente.
Elaborazione e gestione dei Progetti Europei.
Coordinamento dei presidenti di interclasse
relativamente al punto precedente.
Rapporti con la rete territoriale e gestione dei
progetti connessi.
Informazione e coordinamento dei rapporti con
enti ed istituzioni esterne.
Coordinamento delle operazioni relative alle
prove INVALSI.
Accoglienza dei nuovi insegnanti e
informazioni su didattica e organizzazione della
scuola, insieme ai collaboratori del Dirigente.
5
Ruolo
Nominativo
Compiti connessi
R.S.U.
Angela Prioletta
Rappresentante sindacale dei docenti
R.S.U.
Susanna Castellett
Rappresentante sindacale dei docenti
Per far fronte alle molteplici esigenze organizzative e di gestione sono stati
costituiti i seguenti gruppi di progetto:
PROGETTO COMUNICAZIONE E SITO WEB
Docente referente
Membri
Compiti connessi
Gestione e aggiornamento del sito della Scuola.
Pubblicazione dei materiali provenienti da classi
Manuela Boscia
e insegnanti.
Consulenza agli insegnanti sull’uso di
attrezzature multimediali.
PROGETTO CLASSI 2.0
Docente referente
Membri
Compiti connessi
Maria Costabile
Giovanna Nicolosi
Concetta Bonaddio
Angela Campaniello
Gabriella Stabile
Gestire il progetto ministeriale Cl@ssi 2.0
Membri
Compiti connessi
Manuela Boscia
Germana Cavallo
Carla Fusciani
Collaborazione con il DS per:
Predisposizione dell’orario degli insegnanti
Predisposizione degli orari di laboratorio e di
utilizzo dell’aula multifunzionale.
Predisposizione del calendario degli impegni
connessi alla programmazione, alla funzione
docente ed agli organi collegiali.
Collaborazione alla risoluzione delle
problematiche relative all’utilizzazione di tempi
e spazi in orario scolastico.
PROGETTO TEMPO SCUOLA
Docente referente
Funzione Strumentale Area 1
Sabrina D’Aloisio
6
PROGETTO IMPLEMENTAZIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL P.O.F.
Docente referente
Membri
Funzione Strumentale P.O.F.
Presidenti d’interclasse
Compiti connessi
Antonella Lupi
classi I
Aggiornamento del P.O.F. e del Regolamento
d’Istituto
Antonella Lupi
Gestione dei Progetti Europei e di progetti per
l’ampliamento dell’offerta formativa.
classi II
Monitoraggio e valutazione dell’andamento di
Elisabetta Era
progetti.
Organizzazione del funzionamento della
classi III
Biblioteca.
Carla Fusciani
Collaborazione alla predisposizione e alla
distribuzione degli acquisti.
classi IV
Manuela Boscia
classi V
Manuela Pacetti
“Casa dei Bambini”
Susanna Castellett
PROGETTO LABORATORIO SCIENTIFICO
Docente referente
Membri
Compiti connessi
Predisposizione di un regolamento di utilizzo
Germana Cavallo
del Laboratorio
Controllo e custodia dei materiali presenti.
Proposte e gestione di eventuali acquisti.
PROGETTO UTILIZZO SALA POLIFUNZIONALE
Docente referente
Membri
Compiti connessi
Uso delle attrezzature multimediali e loro messa
Clelia Allocca
in sicurezza.
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ORGANIZZAZIONE ORARIA
La scuola primaria “Principessa Mafalda” nella sua organizzazione scolastica
ha da sempre adottato in conformità alla normativa, con approvazione del Collegio
Docenti e del Consiglio di Circolo, un modello costituito da insegnanti che operano
su classi parallele in team. I team si coordinano strettamente nell’azione didattica.
Questa organizzazione facilita la costituzione di gruppi ed una utilizzazione
della contemporaneità dove è ancora presente ed inoltre valorizza le competenze
degli insegnanti nella suddivisione delle discipline e la loro complementarità
reciproca, valorizzando il lavoro collegiale e la corresponsabilità educativa delle
scelte effettuate.
L’organizzazione è stata ritoccata soltanto dove fosse indispensabile per
adeguarsi alla nuova normativa. Pertanto alcuni insegnanti lavorano su più classi
anche non parallele e la contemporaneità è risultata ridotta in maniera estremamente
significativa ed in alcuni casi è totalmente assente.
Si è scelto di mantenere un tempo scuola il più possibile ampio per favorire la
realizzazione anche di esperienze progettuali fondamentali per la crescita dei
bambini.
8
SERVIZI
STRUTTURE SCOLASTICHE
Le strutture scolastiche, saranno utilizzate prioritariamente dagli
alunni e dal personale scolastico per le consuete attività didattiche.
Alcuni locali degli edifici di Via Lovanio e di via Livenza vengono
utilizzati anche da associazioni culturali e sportive al termine delle
lezioni in orario pomeridiano.
SITO WEB
L’informazione alle famiglie, oltre che dalle tradizionali
comunicazioni inviate attraverso avvisi scritti (diari degli alunni,
bacheca, circolari), è garantita dal sito web del nostro Istituto,
www.scuolamafalda.it, che ospita anche la pagina della rete
scolastica del II Municipio e sul quale è reperibile la modulistica.
Agli indirizzi:
[email protected], [email protected] e [email protected]
si possono inviare e-mail di richiesta informazioni.
POST SCUOLA
Nella scuola primaria “Principessa Mafalda” è attivo il servizio di
post scuola, a pagamento, gestito dalla cooperativa “L’albero
fiorito”. Orari: 13:30 – 17:45.
MENSA
Il servizio di mensa, per entrambe le scuole è autogestito ed affidato
alla Società Avenance che ha vinto la gara d’appalto e opera con
personale specializzato. In entrambe le scuole i pasti sono preparati
nelle cucine dei plessi, ristrutturate e attrezzate secondo le più
recenti indicazioni igienico – sanitarie.
I menu e le grammature sono stabiliti dai dietologi comunali; i cibi preparati
rispettano la produzione stagionale e provengono da coltivazioni biologiche.
Massimo rigore è stato posto nella scelta dei piatti, secondo il rigoroso capitolato
comunale: solo ricette per bambini, prodotti con marchi di qualità garantita,
provenienti dall'agricoltura biologica e dal mercato equosolidale, valori nutrizionali
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in linea con le raccomandazioni dell'Istituto nazionale per la nutrizione, preparazione
fatta nelle cucine degli istituti dai cuochi scolastici.
Nei giorni di permanenza pomeridiana la merenda è fornita dal Comune di Roma.
Una commissione formata dai genitori supervisiona con cadenza ciclica la
preparazione e la qualità dei pasti preparati per gli alunni.
Le famiglie contribuiscono ai costi, integrando la quota del Comune di Roma con
versamenti trimestrali.
VIGILANZA ALUNNI
I volontari del II Municipio collaborano alla vigilanza degli alunni
al di fuori degli edifici scolastici nei momenti dell’ingresso e
dell’uscita.
SCUOLABUS A PIEDI
E’ un servizio gratuito promosso dal COMUNE DI ROMA –
Assessorato alle Politiche di Promozione dell'Infanzia e della
Famiglia - Dipartimento XVI, al quale la nostra scuola ha aderito.
Molteplici sono i vantaggi dello "Scuolabus a Piedi" che è un
modo sano, divertente e sicuro per andare e tornare da scuola: lo
sviluppo della autonomia, la capacità di socializzazione, l'ottimizzazione dei tempi
per le famiglie negli spostamenti casa lavoro – lavoro casa e la diminuzione
dell'inquinamento acustico e atmosferico intorno alle scuole. Con lo “ Scuolabus a
Piedi ” i bambini vanno e tornano da scuola in gruppo a piedi.
"SALGONO" e "SCENDONO" (ovvero entrano e escono dal gruppo) presso apposite
"FERMATE" (punti di raccolta) distribuite lungo i percorsi istituiti.
Ogni percorso ha un "CAPOLINEA" e speciali "FERMATE", in luoghi e orari
prestabiliti, sul modello delle linee bus urbane, dove i genitori possono accompagnare
comodamente i propri figli. Durante il tragitto bambini e operatori indossano speciali
pettorine gialle catarifrangenti, adatte a identificarli facilmente come appartenenti al
gruppo e ad aumentare la loro visibilità nei confronti degli automobilisti. I bambini
sono accompagnati sia dai Volontari del Servizio Civile che da Operatori qualificati.
Gli alunni della “Casa dei bambini”, possono partecipare al progetto qualora un
fratello maggiore, che frequenti la scuola primaria “Lante della Rovere”, sia iscritto
al servizio.
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CRITERI PER L AMMISSIONE
AMMISSIONE ALLA CASA DEI BAMBINI
MONTESSORI UTILIZZATI L ANNO SCOLASTICO 2011
2011/2012
2012
Tabella 1
Criterio
Bambino diversamente abile *
Bambino residente nel bacino di utenza che compirà 5 anni entro il 31/12/2011
Bambino residente nel bacino di utenza che compirà 4 anni entro il 31/12/2011
Bambino residente nel bacino di utenza che compirà 3 anni entro il 31/12/2011
Bambino con genitore che lavora nel bacino d'utenza che compirà 5 anni entro il 31/12
2011
Bambino con genitore che lavora nel bacino d'utenza che compirà 4 anni entro il 31/12
2011
Bambino con genitore che lavora nel bacino d'utenza che compirà 3 anni entro il 31/12
2011
Tabella 2
Criterio
I titoli attinenti ai punteggi elencati nella Tabella 2 vanno documentati all’atto
dell’iscrizione. In mancanza di documentazione non verrà attivato alcun punteggio
Bambino con genitori entrambi lavoratori
Bambino con famiglia monogenitoriale
Bambino che risiede nella fascia A del bacino d’utenza
Bambino con fratello/sorella che frequentano lo stesso circolo/plesso per l'anno 2011/2012
Bambino i cui genitori siano insegnanti in servizio nello stesso circolo/plesso
Bambino proveniente da scuola/nido Montessori pubblico o privato riconosciuto dall’Ente
Nazionale Montessori/Centro nascita Montessori
Bambino i cui genitori siano insegnanti specializzati nel metodo Montessori con titolo
rilasciato da enti autorizzati
Bambino proveniente da nido in cui la scuola ha attivato progetti di continuità: Mirò, Via
Venezuela, Increscendo
* Punteggio non cumulabile con altri punteggi. La domanda verrà accolta solo
nel limite della possibilità di inserimento di un bambino per gruppo/sezione
A parità di punteggio prevale il bambino più grande
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Punti
300
150
120
115
135
100
95
5
10
5
25
10
25
10
20
CRITERI FORMAZIONE CLASSI PRIME UTILIZZATI
NELL ANNO SCOLASTICO 2011
2011/2012
2012
I criteri con i quali sono state costituite le classi prime sono stati deliberati dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Circolo, che è l’organo di gestione della
scuola nel quale sono rappresentate tutte le componenti (docenti, genitori, altro
personale della scuola), e sono i seguenti:
1. assegnare gli alunni a classi con giornate di prolungamento compatibili con le
esigenze familiari, soprattutto per chi ha altri fratelli nella scuola;
2. mantenere gruppi di massimo tre alunni provenienti dalla stessa sezione di scuola
dell’infanzia, quando possibile; evitare di mettere insieme alunni legati da legami
di parentela (eventuali gemelli, cugini);
3. costituire classi omogenee per numero di alunni, equilibrate rispetto a presenza
M/F e situazioni potenzialmente difficili, se previste o prevedibili;
4. presenza di non più di un alunno diversamente abile in ogni gruppo; contenere il
numero degli iscritti nelle classi in cui eventualmente siano presenti;
5. distribuire le varie età all’interno delle diverse classi secondo un criterio di
disomogeneità.
In caso di esubero di richieste di iscrizioni alla prima elementare, arrivate alla scuola
nei termini di scadenza stabilita dal Ministero, il Consiglio decide di applicare il
seguente criterio:
data di nascita, cioè saranno esclusi per esubero di richieste i bambini più
piccoli; a parità di data di nascita, si provvederà ad un sorteggio.
12
PARTICOLARI ATTIVITA
ATTIVITA’ DI
COOPERAZIONE
COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE
COLLABORAZIONE
A. Accordo di rete
•
•
•
•
•
•
•
•
Il 51° circolo, con:
3° circolo “G. Ronconi”
37° circolo “G. Mazzini”
38° circolo “C. Ferrini”
IC “Alfieri – Lante della Rovere”
SMS “G. Sinopoli”
SMS “Esopo”
SMS “L. Settembrini”
7° Circolo Montessori
ha stipulato un accordo in rete per promuovere la collaborazione fra le istituzioni
scolastiche che vi aderiscono e la realizzazione e il rafforzamento dell'autonomia
scolastica per il miglioramento del servizio scolastico offerto a tutti i cittadini del
territorio in cui operano.
Per raggiungere il fine generale, la Rete adotta le iniziative più opportune; in
particolare:
- Elabora strategie e comportamenti coerenti delle scuole aderenti per il
raggiungimento del proprio fine generale;
- Promuove scambi e sinergie tra le scuole aderenti, di tipo organizzativo,
amministrativo e didattico;
- Promuove e sostiene iniziative di formazione del personale;
- Promuove la sperimentazione e la ricerca educativa e didattica;
- Promuove l'arricchimento dell'offerta formativa nel territorio;
- Stipula contratti, accordi e convenzioni con enti esterni, pubblici e privati, nel
rispetto dei criteri stabiliti dai Consigli d’Istituto delle scuole aderenti;
- Stabilisce rapporti e promuove accordi e convenzioni con gli interlocutori
istituzionali: USR, Municipio, Comune, Provincia, ASL, ecc.
- Interloquisce con le forze politiche, sindacali ed associative
- Promuove l'immagine delle scuole presso l'opinione pubblica
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B. Iniziative europee
La scuola ha aderito negli anni precedenti, ed intende confermare la
partecipazione ai progetti europei finanziati dalle Agenzie Nazionali.
Particolare attenzione è sempre stata rivolta al Progetto Comenius il quale
prevede viaggi e scambi culturali fra insegnanti finalizzati alla loro formazione. Il
nostro Istituto ha deciso, già dall’a.s. 2004/05, di intraprendere un percorso di
cooperazione transnazionale a livello europeo partecipando al programma d’azione
comunitaria in materia d’istruzione detto “Socrates”, promosso e finanziato
dall’Unione Europea. Tra le varie “azioni” previste dall’ampio programma Socrates,
inoltre, la scuola primaria trova il suo spazio all’interno del Piano chiamato
“Comenius”.
Comenius contribuisce a:
migliorare la qualità dell’istruzione scolastica e rafforzarne la
dimensione europea;
promuovere la conoscenza delle lingue nel settore dell’istruzione
scolastica in Europa con misure transnazionali;
promuovere la sensibilizzazione interculturale dell’istruzione scolastica
in Europa tramite attività transnazionali.
L’obiettivo principale del progetto è quello di creare amicizia e comprensione tra
popolazioni di paesi, culture e religioni diverse. All’interno del Piano Comenius, il
tipo di azione prescelto dal nostro istituto è quella del COMENIUS 1 –
PARTENARIATO SCOLASTICO MULTILATERALE.
Nel biennio 2008/2010 la nostra scuola ha contribuito alla creazione di un
progetto Comenius di partenariato multilaterale che includeva quattro differenti
nazioni e cinque scuole; al progetto, infatti, oltre alla “Principessa Mafalda”, hanno
partecipato scuole primarie, pubbliche e private, di Turchia, Inghilterra, Galles e
Spagna.
Il progetto approvato dalla nostra Agenzia Nazionale è stato: “Le tradizioni
attraverso gli occhi dei bambini.
I prodotti elaborati durante l’anno scolastico 2008/2009 (“Le mie tradizioni –
questo è il modo in cui balliamo, cantiamo e festeggiamo!”) hanno presentato i
costumi, le canzoni e i balli tradizionali che ogni nazione compie durante particolari
festività (Natale, Pasqua, Ramadan…) mentre durante l’anno scolastico 2009/2010
(“Storie della nostra tradizione che ascoltiamo”) gli alunni delle cinque scuole
partecipanti hanno analizzato il mondo delle fiabe appartenenti alla tradizione del
loro Paese e le hanno confrontate con quelle degli bambini attraverso la creazioni di
libri illustrati, prodotti multimediali e rappresentazioni teatrali.
Il progetto presentato per il biennio 2010/2011 ha ricevuto l’approvazione della
nostra Agenzia Nazionale e la sovvenzione di €14000 da parte della Comunità
14
Europea; secondo l’accordo stipulato tra questo Istituto e l’Agenzia Nazionale
Socrates Italia, tale cifra dovrà essere impiegata per consentire la mobilità di almeno
12 tra docenti, personale ATA e genitori della scuola e per finanziare eventuali spese
legate all’organizzazione dell’incontro di progetto di Novembre 2010 a Roma.
Tale partenariato include scuole di sette differenti nazioni. Al progetto, infatti,
oltre alla “Principessa Mafalda”, parteciperanno scuole primarie e dell’infanzia,
pubbliche e private, di Romania (Paese coordinatore), Finlandia, Bulgaria, Grecia,
Turchia e Inghilterra.
Il tema del progetto “I giochi – il nostro universo” sarà sviluppato nell’arco di
due anni; a.s. 2010-2011: “I giochi tradizionali: un modo per mantenere vivo il
passato” Il lavoro del primo anno si concentrerà sulla ricerca e lo studio dei giochi
tradizionali. Si condivideranno idee e informazioni attraverso lo scambio, tra le altre
cose, di album di immagini e libri di regole di alcuni giochi tradizionali. A
conclusione del primo anno si cercherà di creare un opuscolo con le analogie e le
differenze dei giochi tradizionali dei Paesi partecipanti al progetto.
a.s. 2011-2012: “Giochi moderni – un modo per creare il proprio universo”.
Le differenze tra i giochi tradizionali e moderni sarà il tema principale del
secondo anno.
L’analisi dei “giochi moderni”dei bambini avverrà tramite lo scambio, tra le altre
cose, di brevi filmati di giochi moderni, la creazione di un libro con le loro regole e la
creazione di una brochure con i punti in comune e le differenze tra i vari giochi
moderni europei.
I prodotti finali (brevi filmati, fotografie, album, libretti, brochure…) offriranno
a tutti i bambini la possibilità di essere attivamente coinvolti nelle attività del
progetto; allo stesso tempo essi svilupperanno il senso di appartenenza alla comunità
europea ed entreranno in contatto con culture e idee diverse.
Scopo di questi progetti interculturali è quello di coinvolgere studenti,
insegnanti, genitori, enti locali… per ampliare la conoscenza interculturale e
contribuire a dare quelle abilità indispensabili per diventare attivi cittadini della
società europea. Il nostro progetto intende contribuire allo sviluppo del mutuo
rispetto e comprensione tra comunità differenti attraverso l’esplorazione della
propria cultura e il confronto con quella delle altre nazioni partecipanti.
Attraverso questo progetto, i Paesi partner sperano di sviluppare la
comprensione delle diverse culture europee e tra le diverse culture europee attraverso
lo scambio e la cooperazione tra scuole. Si auspica, inoltre, che tali esperienze
favoriscano lo sviluppo personale, le abilità e le competenze degli allievi e siano di
aiuto per costruire l’idea di cittadinanza europea nei bambini, futuri cittadini
dell’Europa unita.
Ci si propone, inoltre, di elevare la qualità dell’educazione scolastica di ciascuna
istituzione, rafforzando la sua dimensione europea e promuovendo, attraverso la
mobilità, l’apprendimento delle lingue.
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C. Accordo con Istituzioni Universitarie
Il 51° Circolo ha stipulato già dall'anno scolastico 2005/06 una convenzione
con le Università degli studi Roma TRE e “La Sapienza” per la formazione,
l'orientamento e il tirocinio degli studenti della facoltà di Scienze della Formazione.
La " Casa dei Bambini" Montessori è stata identificata dal dipartimento di
"Scienze dell'Educazione", dal "Centro di Studi Montessoriani" e dalla cattedra
di Pedagogia Sperimentale come sede accogliente per il Tirocinio di formazione ed
orientamento previsto dall'ordine degli studi.
La scuola accoglie anche tirocinanti provenienti da altri Paesi.
Inoltre la scuola collabora per attività di tirocinio e formazione con lo IUSM,
Istituto Universitario di Scienze Motorie.
La scuola primaria è sede accogliente delle attività di tirocinio.
Dall’a.s. 2010/2011, infatti, collabora al suo interno con l’Università UPTER
per lo studio specifico della comunicazione, dell’accoglienza, dell’integrazione degli
alunni stranieri e per l’insegnamento della lingua italiana come L2.
D. La Giornata della Memoria
Il 27 gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, la scuola organizza
attività al suo interno, adatte alla fascia di età di riferimento, e partecipa alle
celebrazioni organizzate per le scuole dal II Municipio.
E. OLII@MPIADI
La scuola aderisce al Progetto OLII@MPIADI, “Il riutilizzo dell’olio vegetale
nelle scuole di Roma” promosso dall’Associazione Bio@Gea. Tale progetto prevede
il recupero dell’olio vegetale esausto attraverso una grande competizione tra i Circoli
didattici del Comune di Roma.
In questo modo si intende promuovere la sensibilizzazione degli alunni alla
problematica del riciclo dell’olio vegetale esausto proveniente da utenza domestica.
Responsabile di progetto è la funzione strumentale per il Piano dell’Offerta
Formativa.
F. Scuola digitale - Cl@ssi 2.0
La nostra è una delle dieci scuole primarie del Lazio dotata di una classe
“digitale”.
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Tale iniziativa è possibile grazie al progetto Cl@ssi 2.0, una delle azioni avviate
dal Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il sostegno
dell'innovazione digitale e per la realizzazione di un ambiente nuovo di
apprendimento.
Attraverso Cl@ssi 2.0 ci si propone, tra le altre cose, di mettere a disposizione
degli alunni strumenti diversificati di apprendimento per stimolare intelligenze
diverse ed abilità diverse, ma soprattutto di strutturare un innovativo ambiente di
apprendimento in cui ciascuno sia protagonista attraverso l’apprendimento
cooperativo
Ciò avviene attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, la LIM in particolare,
che rendono la dinamica del processo di insegnamento - apprendimento più attiva,
permettendo la progettazione di lezioni in cui il valore aggiunto di immagini,
animazioni e suoni stimoli la motivazione degli alunni e richiami l’attenzione sulla
forza dei contenuti affinché essi non perdano la rilevanza che, pur nell’innovazione,
devono mantenere.
Le Cl@ssi 2.0 costruiscono, con il supporto dell'A.N.S.A.S., della Fondazione
Agnelli e di una rete di Università associate, un progetto didattico per la
sperimentazione di metodologie didattiche avanzate.
G. Fondazione Roma
La nostra scuola ha ottenuto un finanziamento per l’acquisto di strumenti
multimediali - in particolare lavagne interattive multimediali - dalla Fondazione
Roma, ente privato che da sempre persegue scopi di utilità sociale con particolare
attenzione all’innovazione e all’ammodernamento tecnologico nelle scuole statali.
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H. La tribù dei lettori
Il nostro Istituto ha come progetto culturale l’iniziativa della TU, La tribù dei
lettori per dare un contributo qualificato e significativo alla festa della letteratura con
i ragazzi.
La tribù dei lettori è un’idea nata come risposta a quanti denunciano la fuga
dalla lettura e per quelli che credono che ancora esista il bisogno di leggere, di
raccontare e condividere le storie.
Questo progetto non ha solo l’obiettivo di far leggere, ma vuole agire, da
febbraio a maggio, sulla qualità e modalità di lettura di bambini e ragazzi.
I. Bandi
La scuola aderisce a tutti i bandi che gli enti locali (Municipio, Comune,
Provincia, regione) periodicamente fanno uscire in tema di accoglienza ed
integrazione (handicap, gestione delle difficoltà, stranieri) ed elabora progetti ad hoc
per concorrere ai finanziamenti previsti.
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NATURA E FINALITA DEL PIANO
DELL OFFERTA FORMATIVA
Nel presente documento, si esplicita e si articola, secondo il seguente schema,
l’identità pedagogica, progettuale e organizzativa della nostra scuola. E’ realizzato
per rispondere ai bisogni formativi dei bambini e delle bambine che la frequentano
tenuto conto delle istanze delle famiglie.
1. Indicazioni normative e
metodologiche di riferimento
2. Contesto
A. Cenni storici
A1. La Casa dei bambini
A2. La sc. prim. “P.ssa Mafalda”
B. Realtà territoriale
B1. Utenza
B2. Il territorio e le sue risorse
B3. Risorse interne
B4. Risorse finanziarie
Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi
dell'art. 21, della legge 15 marzo 1997, n.59
(DPR 275/99)
Indicazioni per il curricolo per la scuola
dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione –
Roma – settembre 2007
Metodologia Montessoriana
Strategie didattiche correnti
4. Il Curricolo
A. Progetto educativo Montessori
B. Progettazione curricolare scuola primaria
C. Particolari attività didattiche progettuali e uscite didattiche Scuola
dell’Infanzia e Scuola Primaria
C1. Accoglienza – Integrazione - Continuità
C2. Lingue e linguaggi
C3. Uomo , territorio e cittadinanza
C4. Scienze e tecniche
3. Finalità generali
Autonomo e cooperativo per
conoscersi, orientarsi, esplorare,
crescere e scoprire
5.Valutazione e formazione in servizio
A. Valutazione degli alunni
B. Valutazione della qualità dell’offerta formativa
C. Documentazione
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1. Indicazioni
Indicazioni normative e metodologiche di
riferimento
SCUOLA DELL INFANZIA
(dai documenti programmatici e dalle teorie metodologiche di riferimento)
La Casa dei Bambini Montessori, condivide con la scuola primaria Principessa
Mafalda il generale piano formativo del 51° Circolo, inoltre i principi ispiratori della
Pedagogia Montessoriana, i documenti programmatici che nel corso degli anni sono
stati elaborati, ed in particolare gli “Orientamenti delle attività educative” del 1991, e
le “Indicazioni per il Curricolo” del settembre 2007, ne caratterizzano in modo
peculiare il progetto educativo.
“La scuola dell’infanzia concorre nell’ambito del sistema scolastico nazionale,
e con l’attiva partecipazione della famiglia, alla formazione integrale delle bambine
e dei bambini che la frequentano,nella prospettiva della formazione di soggetti
liberi, responsabili e attivamente partecipi della vita democratica delle comunità
sociali e civili”……(Orientamenti attività educ. D.M. 3- 06-91)
“ E’ un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi,
che integra le diverse forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale,
dell’esprimere e del comunicare e dell’attribuire senso e significato alle esperienze
svolte”…(Indicazioni nazionali..d.l.19-02-04 – alleg. A)
“La scuola dell’infanzia organizza le proposte educative espandendo e
potenziando le esplorazioni,le osservazioni ,le proposte e le curiosità che i bambini
propongono…..organizzandole
e
sistematizzandole
in
un
curricolo
esplicito…..(Indicazioni per il curricolo della scuola dell’Infanzia. Sett. 07)
Da Maria Montessori:
Educare è “l’arte di suscitare gioia ed entusiasmo per il lavoro… l’interesse
che spinge all’attività spontanea è la vera chiave psicologica
dell’educazione……Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che
porti a svolgere un’azione e seguirla con tutta l’energia e con entusiasmo
costruttivo, ha svegliato l’uomo”…..
“ AIUTAMI A FARE DA SOLO”
non è solo il nostro slogan pedagogico ma “è una domanda interiore posta dalla natura
stessa del bambino”. (M. Montessori)
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SCUOLA PRIMARIA
(dai documenti programmatici)
La scuola è luogo di incontro e di crescita di persone. Persone sono gli insegnanti e
persone sono gli allievi. Educare istruendo significa essenzialmente tre cose:
• consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada
disperso e possa essere messo a frutto;
• preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro
quelle competenze indispensabili per essere protagonisti all'interno del
contesto economico e sociale in cui vivono;
• accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie
sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della
propria personalità.
Questa è la via italiana all'Europa e all'acquisizione delle competenze indicate a
Lisbona.
… l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo
di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni
persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente
l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le
trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti
invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario, la scuola
può e deve realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni
personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della
personalità di ognuno.
G. Fioroni :Indicazioni per il curricolo – Cultura, Scuola, Persona - settembre 2007 –
pg.16
La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa
con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di
relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino
vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
Idem pg.18/19
Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente
alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale,
quella europea, quella mondiale.
… può porsi il compito più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la
valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente.
Idem pg.19
La scuola è luogo in cui il presente è elaborato nell’intreccio tra passato e futuro, tra
memoria e progetto.
Idem pg.20
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Al fine di individuare i bisogni di apprendimento e di delineare i percorsi formativi
individuali e collettivi la scuola presterà una particolare attenzione:
- alla realtà in cui opera;
- alle risorse educative, scolastiche ed extrascolastiche, che possono essere messe a
disposizione dagli alunni;
- a superare i condizionamenti di ordine socioculturale, affettivo che pesano sui
bambini e sugli apprendimenti;
- a testimoniare con i comportamenti quotidiani di tutto il personale scuola, i valori
autentici che sono vera educazione alla vita, con la condanna costante dei principi
distorti che generano il sopruso, la violenza, la prevaricazione, l’emarginazione e
la paura per la diversità. Proprio per questo la Scuola proclama la diversità come
un valore;
- accogliere, in anticipo, segnali di disagio psicoaffettivo mettendo in atto, quando
necessario, strategie adeguate all’individuazione di percorsi di recupero.
Nel 51° Circolo, l’azione riguardante gli alunni in situazione di disabilità si prefigge
come obiettivo generale quello di ottimizzare il potenziale educativo di ogni
bambino, considerando le presenti caratteristiche peculari del bambino stesso.
Da tale obiettivo generale si diramano mete più specifiche che consentono di
pervenire ad un’educazione personalizzata che evolve positivamente a partire dalla
condizione iniziali dei bambini disabili.
La didattica Laboratoriale è il punto qualità del POF dell’istituzione scolastica. in
questo senso i laboratori sono proposti e presentati
come occasione di
apprendimento, in direzione della “differenziazione” per consentire
l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico comunicative, l’adeguamento ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli
alunni, il coinvolgimento a livello motivazionale. E questo grazie all’uso specifico di
materiali, strategie, tempi flessibili, attività interdisciplinari e maggiormente
variegate.
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2. Contesto
A – Cenni storici
A1. La casa dei bambini
Istituita nei primi anni ‘70 la “Casa dei bambini” nasce annessa all’allora Scuola
Magistrale Statale secondo il Metodo Montessori e per molti anni è stata sede di
formazione iniziale, aggiornamento e tirocinio per le future insegnanti montessoriane
della scuola di base. Successivamente, nel corso del tempo, ha acquisito una propria
autonomia istituzionale, mantenendo la differenziazione didattica e le caratteristiche
peculiari del metodo montessori, arricchito e ampliato con le più recenti strategie
educative e didattiche.
Durante l’anno scolastico 2000\ 2001 in seguito all’applicazione delle nuove
disposizioni di legge sull’autonomia scolastica, tutte le scuole del territorio sono state
riorganizzate in base a criteri territoriali.
Il 51° circolo venne suddiviso, dando luogo all’istituto comprensivo R.
Grazioli Lante della Rovere\Alfieri da una parte, e il 51°circ. Principessa Mafalda e
Scuola dell’Infanzia Montessori dall’altra.
Pertanto la “Casa dei Bambini” condivide con la “P.ssa Mafalda” le finalità
formative, la progettualità, la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti, la
valutazione della qualità e le scelte organizzative e con il plesso “R. Grazioli Lante
della Rovere” specifiche esigenze pratico-organizzative.
A2. La scuola primaria Principessa Mafalda
Fin dai primi anni ’80 la Scuola Primaria “P.ssa Mafalda”, ha precorso
l’organizzazione modulare trasformando le Attività Integrative pomeridiane in
momenti didattici trasversali ed interdisciplinari rendendo obbligatoria la permanenza
pomeridiana per due pomeriggi alla settimana.
Ha partecipato alla riflessione critica ed alla sperimentazione dei primi modelli
di applicazione dei Programmi didattici del 1985 e del tempo scuola ad essi relativo.
L’organizzazione modulare, infatti, ha permesso già da tempo di offrire la
settimana scolastica di cinque giorni, inoltre, a partire dall’a.s. 2009/2010, viene
proposto anche il modello a tempo pieno di 40 ore settimanali rispondendo così alla
notevole richiesta dell’utenza di riferimento.
Nel tempo, particolare attenzione, è sempre stata posta all’integrazione di
alunni provenienti da paesi stranieri attivando corsi di formazione all’intercultura per
i docenti.
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Già da alcuni anni la scuola ha attivato il Laboratorio di Informatica, la
Biblioteca d’Istituto e il Laboratorio di accoglienza e integrazione per l’insegnamento
dell’italiano come L2, mentre dall’anno scolastico 2010/2011 è stato messo in
funzione il Laboratorio scientifico.
Si sottolinea l’importanza di ogni singolo ambiente (atri, corridoi, palestra…)
come risorsa per le diverse attività laboratoriali che i docenti propongono nelle
diverse discipline.
B – Realtà territoriale
B1. Utenza
Il 51° Circolo è costituito dalla Scuola Primaria statale “P.ssa Mafalda” e dalla
Casa dei bambini Montessori
Le scuole sono situate in zone centrali (quartieri Salario, Parioli, Trieste e
Pinciano) e raccolgono una utenza particolarmente attenta, consapevole e partecipe
del percorso di crescita personale, sociale e culturale dei propri figli, formata
prevalentemente da famiglie di professionisti, di dipendenti pubblici e privati e da
famiglie provenienti da paesi stranieri.
B2. Il territorio e le sue risorse
La scuola opera su un territorio ricco di testimonianze storico-artistiche e
ambientali, dove Villa Borghese con il Cinema dei piccoli, la Galleria Borghese, la
Biblioteca Europea, MACRO, il Bioparco, il Museo di Zoologia, la Galleria d’arte
moderna e contemporanea (del Comune di Roma e di Valle Giulia), il Museo
Andersen, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Università
degli studi “La Sapienza”, la LUMSA, l’UPTER, l’Auditorium offrono una ricchezza
di opportunità e di stimoli tali da permetterne l’utilizzo per visite guidate e uscite
didattico-formative previste dalla progettazione educativa.
E’ consuetudine dell’istituzione, anche ai sensi del DPR. 275/99 partecipare
alle proposte di collaborazione didattica offerte da amministrazioni ed agenzie
pubbliche e private che sarà cura dei Docenti vagliare e trasformare in stimoli alla
formazione e all’apprendimento e che con le loro finalità ed obiettivi possano
divenire contenuti programmati e programmabili dei vari ambiti disciplinari con
l’intento di valorizzare e ampliare le attività curricolari.
A titolo esemplificativo si cita l’adesione, ormai pluriennale, alle iniziative
proposte dal Dipartimento delle Politiche educative del Comune di Roma quali
Campi scuola, Lazio scuola e Città come scuola, all’iniziativa “Invito al Museo”, alla
iniziativa promossa dal Museo di Zoologia, le visite guidate a mostre e musei, la
partecipazione a spettacoli teatrali e concerti e ad attività ludico – motorie – musicali.
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B3. Risorse interne
La “Casa dei bambini” Montessori.
E’ ubicata in una porzione di un grande edificio scolastico, in cui sono presenti
varie tipologie di scuole.
E’ un edificio d’epoca, di dignità storico\artistica, posto sotto la tutela della
Sovraintendenza alle Belle Arti costruito e donato dalla famiglia Lante della Rovere
all’inizio del ‘900 con la specifica destinazione di scuola primaria.
Recentemente ristrutturato è stato adeguato alle normative europee in materia
di sicurezza.
Gli spazi
Gli spazi all’interno dei quali opera la Casa dei bambini sono le quattro grandi
aule corripondenti alle sezioni\gruppi di riferimento per l’accoglienza e le attività
ricorrenti, un ampio corridoio attrezzato per attività laboratoriali di intersezione e
predisposto per il libero e attivo incontro dei bambini dei diversi gruppi classe e
dell’intera comunità educativa.
Inoltre
- Un ampio spazio dedicato ai servizi igienici e alle attività connesse alla cura
della persona, dotato di water, lavamani e lavandini per le attività di vita
pratica svolte autonomamente dai bambini (pulizia dei pennelli, delle tavolette
della manipolazione e delle incollature, della cura dei fiori e della pulizia di
piccole stoviglie e quanto altro verrà previsto dalle progettazioni);
- uno spazio all’aperto alberato con grandi platani all’interno del cortile
dell’edificio e condiviso con la scuola primaria “Lante della Rovere” utilizzato
per attività motorie e ludiche autonome e organizzate;
- uno spazio all’aperto all’ingresso della scuola con libero accesso anche
dall’esterno dove i bambini insieme ai genitori si soffermano nei momenti di
transizione (prima dell’ingresso e dopo l’uscita) da riqualificare per la sua
piena utilizzazione ambientale e pedagogica;
- uno spazio per il pranzo al piano terra dell’edificio con grandi aperture e
vetrate sul primo cortile della scuola condiviso con la scuola primaria “Lante
della Rovere e con la scuola dell’infanzia comunale;
- altri spazi per attività motorie laboratoriali e di accoglienza e incontri con i
genitori sono reperibili all’interno dell’edificio, se disponibili, in accordo con
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la scuola primaria “Lante della Rovere” (istituto comprensivo Alfieri-Lante
della Rovere).
La scuola primaria “Principessa Mafalda”.
E’ un edificio costruito nella seconda metà del ‘900, con due ingressi, due cortili,
costituito da cinque piani più il piano terra, con ampi e luminosi androni e corridoi,
provvisto di ascensore e di scale di sicurezza (in via di ultimazione), recentemente
adeguato alle normative europee in materia di sicurezza; sono in via di ultimazione
lavori di ristrutturazione di alcuni locali.
In una porzione dell’edificio hanno sede alcune sezioni della Scuola dell’infanzia
Comunale.
Gli spazi.
All’interno sono funzionanti, oltre agli uffici di Direzione e di Segreteria ed alle
aule adibite alle attività didattiche
- una biblioteca alunni fornita di testi di narrativa italiana e straniera per ragazzi,
testi di consultazione di argomento storico – geografico – scientifico, testi di
intercultura con testo a fronte in lingua straniera; nello stesso spazio è ospitata
una fornita videoteca; l’aula è dotata di televisore, videoregistratore ed antenna
satellitare;
- un laboratorio scientifico con accesso ad un terrazzo;
- un laboratorio di accoglienza e integrazione in cui sono possibili attività di
disegno, pittura e piccole attività teatrali tese all’insegnamento dell’italiano
come L2;
- un locale multiuso utilizzato per le attività motorie, per attività teatrali e
ricreative. Lo spazio è dotato di apparecchiature audio video e multimediali;
- un locale cucina per comunità, a norma, con attrezzature in acciaio per la
preparazione dei pasti, la relativa dispensa dotata di impianti adeguati per la
conservazione dei cibi (secondo le norme vigenti), servizi igienici e spogliatoio
riservato al personale di cucina;
- due refettori: uno più grande utilizzato dalla scuola primaria secondo turni
stabiliti; uno più piccolo utilizzato dalla Scuola dell’Infanzia comunale;
- ogni piano è dotato di due comparti di servizi igienici (appena ristrutturati) per
bambini e bambine oltre a bagni per adulti e per persone diversamente abili;
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Le attrezzature
- in ogni piano è disponibile un televisore con lettore di VHS o DVD;
- nella maggior parte delle aule sono presenti PC funzionanti;
- alcune aule della scuola sono dotate di una lavagna interattiva multimediale
(LIM) e si sta provvedendo a corredare tutto l’Istituto con tali attrezzature;
In uno dei cortili della scuola (civico 13) è installato un “campetto”
prefabbricato dedicato a varie attività sportive (calcio, basket, pallavolo) donato dal
secondo municipio; inoltre il cortile è attrezzato con uno spazio dedicato a momenti
ricreativi durante i quali i bambini e le bambine possono utilizzare piccoli giochi da
tavolo e di movimento.
Risorse umane e professionali
Il Collegio dei docenti del 51° Circolo, presieduto dal Dirigente Scolastico,
specializzato secondo la normativa del 1974, nella metodologia montessoriana, è
costituito in maggioranza da insegnanti a tempo indeterminato, alcuni dei quali
dispongono della formazione e dei titoli per l'insegnamento della religione cattolica,
per l’insegnamento della lingua straniera, per le attività di sostegno alle persone
diversamente abili e per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia secondo il metodo
montessoriano.
Inoltre, alcune insegnanti possiedono specifiche competenze informatiche.
L'ufficio di segreteria è costituito da un DSGA (direttore dei servizi generali e
amministratvi) e tre assistenti amministrativi.
La sorveglianza e l’assistenza degli alunni negli spazi comuni e nei servizi
igienici è affidata ai collaboratori scolastici.
Nel seguente schema sono presentate le funzioni che ogni soggetto, a diverso
titolo, esplica all’interno dell’istituzione formativa.
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I soggetti
CHI
CHE COSA
COME
QUANDO
Partecipando
Gli alunni
Protagonisti del processo
formativo
Sono stimolati all’impegno
Condividendo
Durante le attività organizzate
Ascoltando
Durante le attività libere
Elaborando
Chiedendo aiuto
Individuano i bisogni formativi di
ogni alunno
Gli insegnanti
Creano condizioni favorevoli
all’apprendimento con gli
strumenti e le metodologie
adeguati
Favoriscono i rapporti
interpersonali docente-alunno
alunno-alunno
Prestando attenzione ai bisogni degli
alunni
Condividendo il percorso di
insegnamento/apprendimento
Rafforzando l’autostima negli alunni
Documentando il lavoro didattico
Verificano il conseguimento degli
obiettivi
Durante la stesura del POF, la
programmazione didattica ed
educativa
Durante lo svolgimento delle
attività e dei progetti
Durante le riunioni tra insegnanti
Durante gli incontri e i colloqui
scuola famiglia
Partecipando attivamente alle riunioni
All’inizio dell’anno scolastico
Le famiglie
Partecipano costruttivamente alla
vita della scuola
Instaurando rapporti sereni,
responsabili e rispettosi con i docenti e
con il personale della scuola
Rispettando il regolamento della scuola
Interessandosi ai processi di apprendimento dei loro figli
Collabora per favorire
l’organizzazione della didattica
Il personale
ATA
Collabora per la promozione
dell’immagine della scuola
Presta attenzione ai processi innovativi
Il Dirigente
Scolastico
È attento alle richieste degli insegnanti, della società, del territorio,
delle famiglie e degli alunni
Valorizza le risorse umane e
materiali
Durante tutto l’anno scolastico
nei tempi e nei modi stabiliti
dall’Istituzione
Aiutando i docenti nella tenuta dei sussidi e nella riproduzione di materiale
didattico
Durante i colloqui scuola famiglia
Durante tutto l’anno su richiesta dei docenti e su incarichi
definiti
Vigilando sulla sicurezza degli alunni
Promuovendo l’innovazione adeguata
alla realtà della scuola
Favorendo gli incontri e l’utilizzo delle
risorse
Monitorando le attività
Promuovendo la formazione professionale dei docenti
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Durante tutto l’anno
Durante i momenti di programmazione e valutazione
Durante gli incontri e i Collegi
Docenti
B 4. Risorse finanziarie
L’attività finanziaria della scuola viene svolta sulla base di un documento
contabile denominato “programma annuale” attraverso il quale le risorse economiche
assegnate dallo stato, dalle regioni, dagli enti locali o da altri enti pubblici o privati,
vengono organizzate ed utilizzate per la realizzazione del piano dell’offerta
formativa. Tale programma verrà affisso all’albo entro quindici giorni dalla sua
approvazione .
I genitori contribuiscono e sostengono il bilancio della scuola partecipando con
il pagamento di una quota contributiva a sostegno dell’ampliamento dell’offerta
formativa e della progettazione.
Partecipano, inoltre, al pagamento della mensa scolastica, dell’assicurazione
integrativa degli alunni e al costo dei trasporti (pullman, treni…) necessari alle uscite
didattiche e ai viaggi di istruzione individuati ed approvati dal Collegio dei Docenti
e dal Consiglio di Circolo.
3. Finalità generali
La finalità generale della scuola è il raggiungimento del successo formativo di
tutti gli alunni. Pertanto
LA SCUOLA
riconosce
il valore dell’autonomia personale
e ne promuove la conquista,
attraverso una serie di opportunità
formativo didattiche.
si impegna
ad offrire a ciascuno gli stimoli e gli
aiuti più idonei a maturare una
positiva identità personale orientata
alla realizzazione e garantisce il
rispetto dei tempi e delle modalità
individuali di apprendimento
.
si pone
come un ambiente formativo e
attivante di processi di
apprendimento
si identifica
quindi con una idea generale che vede i
percorsi di formazione e di apprendimento
attenti sia alla costruzione delle
conoscenze sia alla esplicitazione del
senso delle esperienze vissute
(consapevolezza) aiutando l’alunno a dare
un significato a ciò che impara e a
maturare strumenti metodologici.
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si propone,
in collaborazione con le famiglie, di favorire la
crescita culturale, morale e civile e mira alla
formazione di un alunno consapevole di sé e
degli altri, capace di stabilire rapporti di
collaborazione costruttiva, di porsi in modo
critico nei confronti della realtà e di
comprendere il valore delle diversità.
4. Il Curricolo
A. Progetto educativo Montessori
AUTONOMO E COOPERATIVO
PER
ORIENTARSI, ESPLORARE, CRESCERE E SCOPRIRE:
Aiutami a fare da solo (M. Montessori)
Premessa e finalità
generali
L’idea guida dell’intera progettazione è la consapevolezza di un bambino
protagonista e artefice della propria crescita, soggetto attivo, competente, autonomo e
operativo, impegnato in un continuo processo di interazione con i coetanei, gli adulti,
con i materiali di sviluppo e con l’ambiente, e che attraverso modalità personali e
strategie soggettive potrà costruire e maturare la propria identità, conquistare una
crescente autonomia, sviluppare le proprie competenze, e costruire il “senso della
cittadinanza” attraverso una ricca rete di esperienze e relazioni significative.
Il curricolo: l’ambiente educativo
Particolare cura e attenzione è dedicata alla predisposizione di un ambiente
educativo che favorisca nei bambini le attività autonome e liberamente scelte, la
concentrazione nel lavoro intrapreso, le relazioni significative con gli altri e che
promuova atteggiamenti di osservazione,esplorazione e ricerca.
L’ambiente montessoriano,(la classe- il corridoio- i bagni- lo spazio mensa) è
un ambiente “caldo”, accogliente, curato nei minimi particolari.
E’ un ambiente di vita , è una casa nella scuola.
E’ quindi un luogo dove il bambino si sente libero di agire, dove può scegliere
secondo il suo interesse e dove tutti i particolari del contesto possano diventare
motivo di attività.
Sarà quindi cura di tutti gli operatori della scuola (collaboratori scolastici e
Assistenti Educativi) e dell’equipe pedagogica (insegnanti), predisporre, curare e
qualificare l’ambiente educativo a misura dei bambini: attraente e ordinato
nell’armonia estetica, con spazi articolati e ricchi di angoli intimi, dove lavorare,
pensare e immaginare seguendo il proprio ritmo di crescita.
Ambienti accoglienti e rassicuranti, al servizio dell’attività autonoma dei
bambini all’interno dei quali si muoveranno liberamente con e senza mediazione
degli adulti.
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Sono previsti pertanto liberi scambi di bambini tra diversi gruppi/classe in
modo da favorire l’autonoma utilizzazione degli spazi-educativi, organizzati per le
attività di intersezione.
Corridoio, bagni, servizi igienici potranno quindi essere utilizzati dai bambini
liberamente e senza la costante presenza e sorveglianza degli adulti pertanto tutte le
insegnanti saranno corresponsabili del benessere psico-fisico di ciascun bambino .
Organizzazione degli spazi/laboratori.
Angolo delle attività di vita pratica
E’ uno spazio organizzato per le attività di cura dell’ambiente: pulire,
spazzare, lavare i piatti, i pennelli, travasare acqua e farine, curare i fiori e piccoli
animali quali l’acquario, lo stagno, il terrario etc…
I materiali utilizzati saranno simili a quelli usati nella vita giornaliera delle
famiglie; brocche, ciotole e bicchieri di vetro , di ceramica e non, scope, spugne,
spazzole e piumini etc…
Attività per la cura della persona: indossare il grembiule, allacciare bottoni, chiusure
lampo, allacciare le scarpe, pettinarsi, lavarsi le mani, utilizzare in modo autonomo i
servizi igienici.
Obiettivi formativi :
Tutte queste attività stimolano i bambini alla conquista dell’indipendenza,
promuovono la cura e il rispetto per il proprio ambiente di vita, favoriscono la
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coordinazione dei movimenti, promuovono la disponibilità alla collaborazione,
favorendo inoltre atteggiamenti di sicurezza e fiducia in se stesso.
Angolo delle attività costruttive e sensoriali
E’ uno spazio \ laboratorio organizzato per favorire esperienze sensoriali di tipo
tattile, visivo, manipolativo e costruttivo.
I materiali presenti in questo laboratorio promuovono il riconoscimento e la
discriminazione di forme , colori, dimensioni, sensazioni tattili, uditive e delle più
svariate forme di manipolazione ed esplorazione sensoriale.
Materiali utilizzati:
1) materiale strutturato Montessori per l’educazione sensoriale.
2) materiali strutturati per lo sviluppo e le discriminazioni percettive.
3) costruzioni varie: lego, duplo, tangram, puzzle, etc….vari materiali di facile
consumo e di recupero: carta,cartoni,forbici,colla,sassi,conchiglie, e oggetti vari per
la rielaborazione delle esperienze.
Obiettivi formativi:
L’utilizzo dei materiali, svolto in modo autonomo e con la mediazione dell’adulto,
promuoverà
- la capacità di osservare fatti, oggetti, eventi e situazioni, con l’utilizzo di tutti i
sensi, osservando, scoprendo e descrivendo le qualità e le proprietà fisiche degli
oggetti, e sviluppando le capacità di utilizzarli per attività manuali e costruttive.
- promuovere e sviluppare le capacità di raggruppare, classificare, ordinare e
seriare in base a una o più caratteristiche (colore, forme, spessore, peso,
grandezza, altezza, capacità, genere, funzione) favorendo la possibilità di
confrontare, porre in relazione, fare previsioni, formulare ipotesi.
Angolo della lingua, dell’ascolto e del libro
E’ lo spazio laboratoriale organizzato per favorire e promuovere; la
comunicazione, l’interesse per la lingua scritta e per formulare le prime ipotesi di
lettura e scrittura, per sollecitare il piacere di leggere,per confrontarsi, elaborare e
rielaborare fiabe, narrazioni e racconti di esperienze personali.
In ogni sezione o negli spazi comuni viene allestita la “biblioteca”, in modo
che i bambini possano autonomamente accedere ai libri, sfogliarli e leggerli in
situazione confortevole e accattivante (cuscini, materassi divani e tappeti).
Materiali utilizzati :
Biblioteca fornita di più libri che stimolino i bambini alla lettura di immmagini,
nomenclature classificate, cartoline, lettere stampate maiuscole, scritte, nomi dei
bambini, filastrocche illustrate, alfabetari, e quanto altro sarà necessario per favorire
scambi comunicativi. Il primo approccio alla lingua scritta avverrà quindi all’interno di
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un contesto ricco di significati che favoriscano nel bambino il processo di costruzione e
concettualizzazione della lingua scritta avendo come obbiettivo “il piacere di leggere,
scrivere, e comunicare”
Obiettivi formativi:
Nel corso delle esperienze di tipo linguistico i bambini avranno la possibilità di:
- acquisire fiducia nelle proprie capacità comunicative ed espressive esprimendo le
proprie idee, emozioni, ricordi e confrontandosi attraverso il dialogo con i fatti, le
informazioni e il punto di vista degli altri,
- promuovere un linguaggio ricco e articolato da utilizzare con pluralità di
funzioni.
- sviluppare la capacità di ascoltare , comprendere e rielaborare , vissuti personali,
racconti, fiabe e narrazioni con codici diversi.
- promuovere il piacere della lettura e della scrittura valorizzando le prime ipotesi
autonome e fornendo strumenti adeguati per coltivare e consolidare il piacere di
leggere e scrivere.
Angolo delle
scientifiche.
attività
logico-matematiche
e
delle
osservazioni
E’ lo spazio laboratoriale che più di ogni altro è presente con varie modalità
nell’organizzazione della scuola.
Organizzato per promuovere l’osservazione, l’esplorazione, la ricerca, la
scoperta e la formulazione di ipotesi sulle realtà che ci circondano, favorisce e
promuove una prima sistematizzazione delle curiosità e delle ipotesi sul mondo che ci
circonda e promuove in modo consapevole ed organizzato atteggiamenti di scoperta,
interesse e progettazione suscitando e stimolando domande in merito al chi?- che
cosa?-come?-quando? -perché?
Obiettivi formativi: promuovere le capacità di osservare, esplorare,ragionare,
conoscere, progettare e formulare ipotesi, per imparare ad imparare.
Materiali utilizzati:
- Calendario settimanale, stagionale , annuale per la registrazione delle
presenze, del tempo atmosferico, dei compleanni e di eventi rilevanti, che si
ripetono nel tempo
- incarichi giornalieri, cura e semina di piante, osservazione e registrazione delle
loro modificazioni, osservazione e cura di ambienti di vita animale e delle loro
modificazioni
- uscite mirate nell’ambiente naturale e nel territorio urbano per osservare,
ragionare, esplorare, conoscere e fare ipotesi per imparare ad imparare.
Materiale strutturato montessori per lo sviluppo della mente logico-matematica:
33
- materiali per l’approccio sensoriale alla numerazione, ai raggruppamenti,
quantificazione, misurazione e localizzazione.
- materiali per la scoperta delle categorie logico –matematiche
- materiali specifici per l’approccio all’utilizzo dei quantificatori: ragruppare,
ordinare e separare, quantificare, aggiungere, dividere distribuire, togliere,
sottrarre, ripetere, misurare, localizzare
Materiali strutturati Montessori per la riflessione sugli habitat e gli ecosistemi:
le piante, i fiori , le foglie, il mondo , i planisferi , gli incastri geografici etc…
Le esperienze vissute e rielaborate , le riflessioni “costruite con e per i
bambini” in occasione di uscite o di eventi significativi costituiranno prezioso
materiale di lavoro sul quale riflettere, ragionare e formulare ipotesi.
Angolo della manipolazione e del colore
E’ lo spazio-laboratorio dedicato a promuovere le attività espressive, creative e
manipolative dei bambini. Dipingere, disegnare, manipolare, tagliare , incollare sono
attività privilegiate nella casa dei bambini. Sviluppare le capacita espressive e
costruttive, coordinare i movimenti, padroneggiare strumenti e tecniche espressive
propri dei linguaggi non verbali per esprimere intenzioni, sentimenti ed emozioni
sarà l’obiettivo principale da raggiungere attraverso
l’utilizzo dello spazio
attrezzato.
Materiali utilizzati
Il materiale per le attività espressive è vario:
diversi tipi di colori (pastelli, pennarelli, matite, gessi, tempere,e pennelli )
diversi tipi di materiale per le attività di manipolazione e collage ( carte e cartoncini
di diverso formato , grana e colore; creta, pongo, pasta di sale per la realizzazione
di forme tridimensionali; forbici, punteruoli, colla, giornali e riviste per tagliare,
punteggiare, tessere etc..
I materiali messi a disposizione dei bambini sono liberamente accessibili ed
organizzati in modo da facilitarne l’autonomo utilizzo e il relativo riordino.
Obiettivi formativi :
Utilizzare in modo creativo tecniche e materiali diversi per esprimersi,
disegnando, dipingendo , modellando, dando forma e colore all’esperienza ,
utilizzando una varietà creativa di strumenti, tecniche e materiali, dando forma alla
propria visione del mondo, ed alla rielaborazione di esperienze vissute, favorendo stili
e modalità personali di rappresentazione .
Angolo della musica e del suono – delle tecnologie informatiche e
multimediali.
34
E’ uno spazio articolato in modo flessibile, ed organizzato per familiarizzare e
promuovere nei bambini l’utilizzo personale e creativo dei messaggi sonori e
musicali, mimico- gestuali, informatici e audio-visuali.
L’ascolto e la produzione di brani musicali e canti, l’utilizzo di strumenti
sonori, l’utilizzo consapevole della televisione per la rielaborazione e la
verbalizzazione di esperienze significative e la scoperta delle possibilità che ci
offrono le nuove tecnologie
attraverso l’utilizzo consapevole del computer arricchiscono la scuola di opportunità
educative da utilizzare affinché i bambini maturino consapevolezze e capacità di
esercitare scelte personali.
Strumenti e materiali :
Audio e video cassette , registratori video e audio, televisore e computer,
strumentario musicale Orff, campanelli musicali, metallofoni , xilofoni etc…,
macchine fotografiche, cineprese, registratori.
Obiettivi formativi :
Sperimentare, utilizzare e rielaborare le diverse forme di espressione artistica
attraverso l’utilizzo di un ampia varietà di strumenti e materiali multimediali, per
interpretare e rielaborare messaggi diversi.
Il Curricolo nella Casa dei Bambini
Il curricolo nella “Casa dei Bambini” si basa su due principi fondamentali
della metodologia montessoriana:
1) un’azione educativa che tenga conto delle effettive capacità e delle reali
potenzialità dei bambini,
2) una attenzione alle esigenze ed alle caratteristiche del sapere umano già
acquisito.
E’ di fondamentale importanza organizzare l’ambiente per farlo sentire ai
bambini come una “casa” dove poter agire ed esprimersi liberamente, scoprendo
bisogni ed interessi.
Nel contatto diretto con l’ambiente attraverso il movimento ( camminando,
esplorando, toccando con mano) il bambino seguirà un proprio percorso di
sviluppo, aiutato dalla disposizione razionale, ordinata ed accessibile degli
oggetti e del materiale.
L’insegnante, nel rispetto della personalità, degli interessi e dello sviluppo
di ciascun bambino, proporrà degli spazi, degli angoli in cui potranno essere
svolte attività di educazione dei movimenti, di vita pratica, di sviluppo sensoriale,
di sviluppo logico-matematico, di sviluppo del linguaggio, di cultura varia.
35
Attività di educazione dei movimenti
Il movimento del bambino ha sempre uno scopo costruttivo, e va inteso come
attività che deve aiutare:
- alla conquista dell’indipendenza,
- al raggiungimento della perfezione con l’analisi dei movimenti,
- al raggiungimento della coordinazione attraverso la ripetizione.
Esercizi di movimento nell’ambiente, esercizi dei movimenti piccoli della mano,
esercizi collettivi di raffinamento, insieme all’insegnamento delle regole di
comportamento nei rapporti sociali aiutano il bambino a raggiungere questi
obiettivi.
Attività di vita pratica
Semplici attività che noi chiamiamo di vita pratica, quali ad esempio la cura
dell’ambiente, la cura della persona, diventano ponte fra i primi semplici
movimenti della mano e le attività più complesse che si svolgeranno in seguito e
danno al bambino fiducia e sicurezza.
Sono pertanto di grande aiuto all’ordine mentale ed alla formazione logica
nell’agire.
Attività sensoriali
Il materiale offerto consente al bambino di sviluppare e raffinare i propri sensi
con esperienze tattili, uditive, visive, olfattive, gustative che portano
all’acquisizione dei concetti di distinzione, precisazione e generalizzazione.
Attività logico - matematiche
Poichè i concetti matematici non sono facilmente deducibili nella esperienza
diretta dei bambini, è necessario sviluppare con determinati materiali la loro
mente matematica inconscia.
Il primo concetto da presentare è quello della quantità, cioè mettere in grado i
bambini di ordinare insiemi omogenei secondo la quantità.
Successivamente ad ogni quantità verrà associata la parola che la rappresenta.
Infine ad ogni parola verrà associato il simbolo numerico.
Materiali da
presentare: Dalle aste della numerazione alla seconda presentazione del sistema
decimale.
36
Attività di sviluppo del linguaggio
Il bambino svilupperà il linguaggio attraverso tre direttive: ampliamento e
proprietà del vocabolario, perfezionamento della dizione, acquisizione della
struttura del linguaggio che lo porterà direttamente alla conquista del linguaggio
grafico.
Negli esercizi dei sensi che si accompagnano ai “fini movimenti della mano” si
troveranno i meccanismi indiretti per la preparazione del bambino alla scrittura.
Successivamente si passerà ai metodi diretti:
- riconoscimento del suono della parola (analisi della parola)
- riconoscimento del segno che rappresenta il suono (alfabeto)
- riproduzione, con la matita, dei segni (grafia)
- incastri del disegno, Lettere smerigliate, Alfabetari e “l’ambiente”
predisposto per le prime intuizioni grammaticali.
La lettura è in genere l’ultima fase del processo di sviluppo del linguaggio, nella
quale il bambino opera una sintesi dei segni che rappresentano i suoni.
E’ il processo inverso a quello della scrittura attraverso la quale vengono
scomposti analiticamente i suoni e tradotti nei corrispettivi segni.
Il bambino arriva alla lettura dopo aver raggiunto una certa padronanza del
linguaggio ed attraverso esempi diretti provenienti dall’ambiente.
Attività di cultura varia e di educazione cosmica
Il bambino assorbe dall’ambiente una gran quantità di concetti aiutato da una
speciale sensibilità alle parole nuove e da una pronta memoria. In tal modo fissa
ed arricchisce il suo linguaggio, sviluppando contemporaneamente l’intelligenza.
Bisogna quindi porre la cultura nell’ambiente del bambino sotto forma di oggetti
appositamente preparati che possono da lui essere usati e conosciuti. Di grande
aiuto è l’ausilio del materiale di geografia e di botanica.
Il materiale delle “nomenclature”, presente in notevole quantità nella “Casa dei
Bambini”, arricchisce il linguaggio del bambino e ne orienta le conoscenze del
mondo in cui vive. Incastri geografici, mappamondi, i contrasti geografici, la
botanica.
Tutte queste attività, individuali, di gruppo e collettive, si avvicendano nell’arco
della giornata in modo equilibrato poiché ognuna di esse ha un valore educativo
insostituibile.
37
Le esperienze relazionali e sociali
La casa dei bambini è prima di tutto un luogo di relazioni umane
significative, dove il rapporto tra adulti e bambini, e dei bambini tra loro connota,
caratterizza e attraversa tutti gli interventi educativi.
Sarà cura dell’equipe pedagogica e dei collaboratori scolastici promuovere
una rete relazionale accogliente, rispettosa delle
individualità, rassicurante e
stimolante. Con particolare cura e attenzione verranno regolati sia i momenti
relativi all’inserimento, all’accoglienza e al commiato che i tanti e diversi aspetti che
influenzano il clima relazionale quotidiano: la qualità delle relazioni adulto-bambino,
la responsabilizzazione
sociale dei bambini, l’articolazione dei gruppi, la
sensibilizzazione e la valorizzazione delle differenze e delle diversità costituiscono la
trama complessa attraverso cui costruire un sistema significativo e condiviso e
attraverso il quale rafforzare la disponibilità alla cooperazione, all’assunzione di
incarichi di responsabilità, e al rispetto delle regole di vita quotidiana.
La qualità delle relazioni tra adulti e bambini è parte integrante del progetto
educativo concordato e condiviso tra le insegnanti, e si propone di stabilire un
atteggiamento relazionale attento, accogliente, affettuoso, rispettoso e insieme
stimolante e propositivo verso il singolo bambino in relazione con il gruppo.
Articolazione delle attività e dei contenuti.
La giornata educativa
I tempi , i ritmi, le scansioni della vita quotidiana e il succedersi dei vari
momenti che costituiscono la giornata educativa della scuola assumono forte
rilevanza pedagogica,e sono pertanto oggetto di una progettazione esplicita e
concordata tra le insegnanti.
L’alternarsi flessibile di tempi e ritmi personali autonomamente scelti e tempi
sociali prevedibili sarà modulata nel rispetto delle esigenze personali, promuovendo
al tempo stesso un utilizzo dei tempi collettivi che tenga conto di esigenze diverse, da
bambino a bambino, da adulto a bambino. I bambini avranno quindi ampia libertà di
scelta, rispetto ai contenuti, ai tempi e alle modalità delle attività, le insegnanti
svolgeranno una funzione di regia educativa e interverranno con modalità non
direttive per lo sviluppo delle attività. Nel corso dell’anno le insegnanti moduleranno
le proposte didattiche, proponendo e stimolando i bambini ad una riflessione
\rielaborazione su quanto, in modo autonomo, hanno sperimentato attraverso
l’utilizzo costruttivo degli spazi, degli ambienti e dei materiali, attribuendo senso e
significato alle esperienze, rielaborandole autonomamente ed in gruppo, rendendo
intenzionale e consapevole il processo di costruzione delle proprie competenze. I
percorsi proposti si articoleranno attorno ai cinque campi di esperienza :
1. Il sé e l’altro
2. Il corpo e il Movimento
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3. Linguaggi,Creatività,Espressione
4. I discorsi e le parole
5. La conoscenza del mondo
Verifiche e valutazione
Il progetto educativo verrà monitorato e valutato durante tutte le fasi della sua
realizzazione ed in particolare verranno analizzati i processi attivati in merito:
- alla maturazione dell’identità e dell’autonomia personale
- alla promozione e conquista di nuovi strumenti culturali.
- alla progressiva costruzione di competenze relazionali e cooperative.
Il piano di studio personalizzato e le unità di apprendimento effettivamente
realizzate, permetteranno di cogliere riequilibrare le proposte educative valorizzando
gli stili personali di apprendimento. Le insegnanti avranno cura di predisporre un
documento per il passaggio delle informazioni alla scuola primaria.
B. Progettazione curricolare scuola primaria
Il Dm del 31 luglio 2007, stabilisce che le istituzioni scolastiche procedano
all’elaborazione del curricolo avendo a riferimento le Indicazioni nazionali per il
curricolo, parte integrante del Dm stesso. Tuttavia, le scuole sono sollecitate ad una
attuazione graduale, sperimentale e flessibile secondo una metodologia operativa di
studio e di approfondimento, per collaborare a possibili modifiche ed integrazioni.
Il Collegio dei Docenti del 51° Circolo si avvia pertanto alla organizzazione
di momenti di studio e di riflessione comune in un’ottica di ricerca-azione per
valutare possibili suggerimenti, valorizzare le buone pratiche e favorire processi
di condivisione.
La progettazione curricolare, comunque, ha origine dai traguardi per lo
sviluppo delle competenze e dagli obiettivi di apprendimento a cui i docenti, in piena
autonomia e successivamente ad una attenta analisi dei bisogni formativi, fanno
riferimento per l’organizzazione di contenuti e attività significative per la crescita
personale e culturale dei bambini loro affidati e si conclude con il loro
raggiungimento.
La scuola deve infatti fornire a tutti quella alfabetizzazione culturale, sociale e
personale che consente l’esercizio dei diritti costituzionali nella prospettiva di
insegnare ad essere oltre che insegnare ad apprendere cioè garantisce il
raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e l’acquisizione degli alfabeti di
base.
Questi sono costituiti dalla capacità di DECODIFICARE e CODIFICARE e
di percepire correttamente lo SPAZIO e il TEMPO. Decodifico e codifico emozioni
ed esperienze attraverso espressioni corporee, artistiche e musicali; percepisco
correttamente spazio e tempo quando ho piena coscienza di me del mio dove e del
39
mio quando. Non è più, allora, la crescita/trasmissione della conoscenza, in senso
quantitativo e sommativo, il suo riferimento, bensì è la trasformazione della modalità
di organizzazione della conoscenza e l'attivazione del processo di scoperta/ricerca
personale. Le esperienze formative, poi, devono essere integrate e costituire valore:
stabilire relazioni tra l'esperienza di ciascuno e quella degli altri, e leggere ciò come
valore, è integrazione.
L'aspetto esperienziale non è che uno dei nodi della rete di variabili che
concorrono ai processi di sviluppo. Quindi i docenti cureranno particolarmente
l’ambiente e le condizioni di apprendimento, per garantire il successo formativo
favorendo esplorazione e scoperta, nel rispetto del modo di apprendere di ciascuno e
soprattutto nel rispetto delle diversità: è necessario, infatti, pensare ad una
pedagogia dell'accoglienza e della multi-interculturalità con forme e percorsi didattici
di valorizzazione delle diversità e delle pluralità delle varie essenze culturali.
Modalità e strategie utilizzate nelle attività ordinarie della
scuola primaria.
Le classi della scuola “P.ssa Mafalda”, sono tutte organizzate secondo i principi
di trasversalità, collegialità, corresponsabilità e flessibilità.
Collegialità
Ogni scelta metodologico – didattica viene discussa e condivisa dagli insegnanti delle
équipes e dalle interclassi.
Trasversalità
Ogni obiettivo formativo viene declinato nelle sue variabili interdisciplinari e
multidisciplinari all’interno di un complesso sistema di mappe cognitive,
evidenziandone il valore formativo.
Corresponsabilità
Tutti gli insegnanti, in quanto membri delle équipes pedagogiche, valorizzano la
partecipazione come momento peculiare della elaborazione delle scelte, della
trattazione dei contenuti, del rapporto con l’utenza. La scuola, nella organizzazione
delle attività formativo – didattiche, applica la flessibilità e la didattica laboratoriale.
40
Flessibilità
Le condizioni giuridiche, organizzative, professionali e di relazione che rendono
flessibile l'attività educativa per migliorarne l'efficacia sono offerte dal Regolamento
dell’autonomia (DPR. 275/99). La flessibilità consente di articolare il rapporto tra chi
insegna e chi impara in forme non rigide e, quindi, di modellare la didattica sui modi
e sui tempi di apprendimento di ciascuno.
Le forme di flessibilità adottate dal 51° Circolo sono:
-
-
l'articolazione modulare dell'orario annuale di ciascuna disciplina e attività
l'attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio generale
dell'integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo, anche per alunni in
situazione di disagio o diversamente abili
l'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse
classi o da diversi anni di corso
l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari.
E’ prevista la possibilità di realizzare compensazioni tra discipline e attività del
curricolo.
I meccanismi di flessibilità che la scuola ha scelto di applicare nel suo Piano
dell'offerta formativa, e in particolare l'articolazione modulare del monte ore annuale
delle discipline e la flessibilità dei gruppi degli alunni, consentono di rispondere alle
esigenze dei singoli allievi con maggiore efficacia.
I tempi dell'insegnamento possono essere infatti combinati per realizzare, tra l'altro,
all'interno del normale orario curricolare
• specifici percorsi di
- accoglienza
- continuità
- orientamento
fasi di insegnamento intensivo seguite da altre di appoggio
attività laboratoriali pluridisciplinari
concentrazione del monte ore annuale delle discipline in un solo quadrimestre.
In tal modo l'anno scolastico non è più l'unica unità di misura per programmare
le fasi dell'insegnamento e dell'apprendimento.
A loro volta i gruppi di alunni possono essere articolati per realizzare, tra l'altro,
all'interno del normale orario curricolare
• gruppi più grandi per le lezioni frontali
• gruppi più piccoli per le esercitazioni, il sostegno, il recupero,
l'approfondimento
41
•
•
gruppi temporanei di livello
gruppi di laboratorio
In tal modo la classe - che comunque non viene abolita e continua a rispondere al
principio dell'integrazione di ciascun alunno - non è più l'unità di misura unica per
organizzare i gruppi di apprendimento.
I laboratori
Il laboratorio è una scelta metodologica, che coinvolge attivamente insegnanti
e studenti in percorsi di ricerca e creatività e che quindi attiva il reale processo di
insegnamento/apprendimento.
La didattica laboratoriale si basa sullo scambio intersoggettivo tra alunni e
docenti in una modalità paritaria di lavoro e di cooperazione, coniugando le
competenze dei docenti con quelle in formazione degli alunni. Il percorso
laboratoriale ha come fine quello far acquisire agli alunni conoscenze, metodologie,
competenze ed abilità didatticamente misurabili
C. Particolari
attività didattiche progettuali
progettuali e
didattiche Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria
uscite
Le attività didattiche possono essere ampliate, integrate e potenziate da
iniziative di arricchimento con lo scopo di valorizzare aspetti specifici della
progettazione curriculare. I progetti e le uscite didattiche,concordati nelle intersezioni
e nelle interclassi approvati dal collegio docenti e dal consiglio di circolo risultano
pienamente inseriti nella progettazione educativa e didattica e contribuiscono a
garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale del
bambino.
Particolare attenzione è rivolta a quelle attività progettuali che sostengano la
attività di ricerca, che nascano dall’esperienza concreta quanto più possibile ludica e
coinvolgente, che insegnino ad organizzare il pensiero nonché quelle che sviluppino
la riflessione individuale e la creatività. La scuola partecipa a tutti i bandi che
riguardano l’intercultura e l’integrazione degli alunni stranieri.
La scuola si avvarrà, oltre che delle professionalità interne, anche della
collaborazione di esperti esterni, valorizzando le numerose e qualificate risorse
presenti sul territorio. Inoltre qualsiasi collaborazione gratuita offerta dai genitori sarà
accolta.
Le uscite didattiche previste dalla progettazione curricolare sono da considerarsi
attività educativo – didattiche a tutti gli effetti a cui tutti gli alunni sono tenuti a
partecipare.
Perché possa essere presa in considerazione una richiesta di campo scuola o uscita
didattico-culturale-naturalistica che richiede uno o più pernottamenti, è necessario
42
allegare alla richiesta le firme di adesione di tutti genitori della classe o delle classi
coinvolte. Inoltre perché la classe possa partecipare al Campo scuola o viaggio
d’istruzione è necessario che siano presenti almeno il 90% dei bambini di ognuna
delle classi coinvolte (salvo malattie dell’ultimo minuto- quindi a quota già versata). I
costi di campi scuola e viaggi di istruzione eventualmente deliberati dal Collegio dei
Docenti, sono esclusi dal versamento annuale relativo all’ampliamento dell’offerta
formativa, pertanto sono a completo carico dei partecipanti. La scuola porrà
particolare attenzione nel consentire a tutti gli alunni la partecipazione, anche in
presenza di difficoltà economiche.
I genitori contribuiscono alla realizzazione dei progetti attraverso un
versamento annuale, iscritto nel bilancio della scuola, a sostegno ed
ampliamento dell’attività progettuale. Tale offerta una volta versata non è in
nessun caso rimborsabile. Gli insegnanti, inoltre, aderiscono a progetti gratuiti
proposti in corso di anno e che siano ritenuti coerenti con la progettazione. Il
costo degli spostamenti (pullman privati e mezzi pubblici) sono finanziati di
volta in volta da un contributo a carico dei genitori.
I versamenti effettuati oltre la scadenza stabilita dalla scuola, saranno utilizzati per
eventuali feste e/o manifestazioni di fine anno deliberate dal Collego dei Docenti
oppure per l’ampliamento dell’offerta formativa dell’anno scolastico successivo.
I campi di esperienza e le tre grandi aree disciplinari
Nelle nuove Indicazioni Nazionali, per la scuola dell’infanzia sono proposti i
Campi di Esperienza come “luoghi del fare e dell’agire” e per la scuola primaria, le
singole discipline sono considerate nella loro specificità ma vengono raggruppate
all’interno di tre grandi aree disciplinari:
area linguistico – artistico - espressiva;
area storico-geografica;
area matematico – scientifico - tecnologica.
Viene così sottolineata e ribadita l’importanza di un insegnamento disciplinare non
frammentato, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di
avviare gli alunni, orientandoli, ad una visione unitaria della conoscenza. Si favorisce
l’interdisciplinarietà e il lavoro collegiale tra insegnanti di discipline diverse. I Campi
di esperienza, le tre aree e le attività connesse, sono organizzate in tre macro
contenitori nei quali si fanno convergere tutte quelle particolari attività curricolari che
stimolano e arricchiscono le attività didattiche tradizionali.
43
C1. La pedagogia dell accoglienza, dell integrazione e
della continuità
Accoglienza
La dimensione dell’accoglienza è una condizione professionale quotidiana delle
insegnanti e di tutto il contesto formativo ed evidentemente non si esaurisce nelle
azioni rassicuranti dei primi giorni. Tuttavia, consapevoli che l’ingresso nella scuola
dell’infanzia e primaria, rappresenta per genitori ed alunni, una esperienza
significativa, sovente colma di emozioni e di ansia, si predispone uno specifico
“progetto accoglienza” che prevede atteggiamenti di apertura ed di attenzione
relazionale e tutte quelle iniziative idonee per attivare, fin dai primi giorni di scuola,
l’amicizia ed il senso di appartenenza di bambini e adulti.
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Benvenuti a scuola
“Il nostro
ristorante”
Finalità e modalità di attuazione
Adattamento del calendario scolastico ed
inserimento personalizzato di inizio d’anno
Predisporre situazioni motivanti e
rassicuranti
Favorire l’inserimento sereno e positivo nel
rispetto di sentimenti ed emozioni personali
Favorire la sinergia fra strategie educative e
procedure metodologiche dei diversi livelli
di istituzioni scolastiche
Curare l’apparecchiatura e star bene insieme a
pranzo
Collaborazione
Gratuito
A cura delle
insegnanti
Gratuito
A cura delle
insegnanti
44
SCUOLA PRIMARIA
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di
attuazione
Collaborazione
Gratuito
Classi I
Benvenuti a scuola
Accoglienza e conoscenza
reciproca tra gli alunni
Organizzare momenti di
conoscenza reciproca tra alunni
Classi V
Benvenuti a scuola
Le classi V accolgono e guidano
i bambini di prima per aiutarli a
familiarizzare con il nuovo
ambiente
A cura delle
insegnanti
Gratuito
A cura delle
insegnanti
Integrazione
La nostra scuola, come più volte esplicitato, è attenta a tutte quelle realtà di
svantaggio e di disagio che necessitano di accoglienza e di adeguate strategie
relazionali e di integrazione.
Accogliere, valorizzare, facilitare e sostenere i singoli bambini nelle relazioni
personali e all’interno del gruppo classe è condizione e presupposto dell’intero
processo formativo.
Promuovere la crescita e lo sviluppo di tutti i bambini ma in particolare di chi
si trova in condizione di svantaggio socio – culturale e di disagio psicologico, diviene
quindi obiettivo prioritario della scuola che attiva una diffusa metodologia di
relazioni rassicuranti promuovendo quindi atteggiamenti di ascolto, accoglienza e
fiducia.
Tale esigenza diviene ancora più rilevante in presenza di bambini
extracomunitari che - trovandosi a vivere in un mondo geograficamente e
culturalmente estraneo - sperimentano spesso notevoli difficoltà.
Prima ancora di promuovere specifici apprendimenti la scuola si propone come
ambiente di vita all’interno del quale il clima emotivo, gli spazi di appartenenza dei
singoli, l’accurata organizzazione degli spazi e dei tempi, connotano l’ambiente come
ambiente educativo per i bambini e per la famiglie.
45
Per questo la scuola, oltre che a predisporre progettazioni mirate ai bisogni dei
singoli alunni in situazione di diversità, si avvale della possibilità di accedere ai
finanziamenti previsti dalla Legge regionale n° 29 erogati dal Comune di Roma.
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
“Insieme per fare”
Attività di intersezione per gruppi flessibili tra classi
diverse per valorizzare la conoscenza tra: bambini di
classi diverse, insegnanti e bambini
Collaborazione
Gratuito
A cura delle
insegnanti
Gratuito
Progetti di integrazione
e prevenzione
Prevenzione del disagio e valorizzazione delle diverse
abilità
A cura delle
insegnanti
(In attesa di
finanziamento
L.29)
SCUOLA PRIMARIA
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Classi I
Classi II
Gratuito
Classi III
Piùculture
Progetto per la prima alfabetizzazione
italiano L2 con integrazione per gli alunni
stranieri presenti nella scuola
Classi IV
Classi V
46
A cura del
volontariato
Ass. Piùculture
Continuità
La continuità dei processi educativi, è condizione essenziale per assicurare agli alunni
un percorso formativo organico e completo e uno sviluppo articolato e
multidimensionale, pur nei cambiamenti evolutivi e nei diversi cicli scolastici,
affinché costruisca la sua specifica identità.
Pertanto la scuola si propone di lavorare in continuità e complementarietà con le
esperienze che il bambino compie nei suoi ambiti di vita, mediandole culturalmente e
collocandole in una prospettiva di sviluppo formativo.
Sarà previsto, anche attraverso un accordo di rete fra le istituzioni formative del II
Municipio, un sistema di rapporti interattivi tra asili nido - scuola dell’infanzia –
scuola elementare – scuola media, famiglie, enti locali, scuola dell’infanzia
comunale, agenzie educative del territorio affinché il percorso di crescita culturale e
sociale dei bambini avvenga all’interno di un contesto formativo e di apprendimento
saldamente raccordato e coerente con esperienze e conoscenze pregresse, collaterali e
successive.
La continuità, infatti non
ha come obiettivo la condivisione della mera
alfabetizzazione strumentale ma la condivisione della capacità di saper gestire,
strutturare ed elaborare le competenze da utilizzare in contesti e situazioni diverse.
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Gratuito
Incontriamoci così
Incontri di gioco e conoscenza con i bambini in uscita dai
“nidi” del territorio
A cura delle
insegnanti
Gratuito
“Salutiamoci così”
Festa di fine d’anno scolastico
A cura delle
insegnanti
Campo scuola
Da definire
A pagamento
Il nostro viaggio
continua
Incontri di gioco, conoscenza e di lavoro integrato tra gli
alunni e gli insegnanti delle classi quinte e prime della
scuola Lante – Alfieri
47
Gratuito
A cura delle
insegnanti
C2. Area Linguistico
Linguistico - Artistico
Lingue e linguaggi
Espressiva:
Le attività di seguito elencate, intendono promuovere e sollecitare la comunicazione
verbale e non verbale attraverso linguaggi diversi per il raggiungimento di una
consapevole autonomia espressiva; interiorizzare ed assumere i valori della cultura di
appartenenza e guidare i bambini all’utilizzo creativo e consapevole del linguaggio
mimico – gestuale , motorio - musicale e grafico-pittorico.
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Cantiamo il Natale
“Tutti a Santa Cecilia”
Finalità e modalità di attuazione
Percorso di familiarizzazione con la musica e il
canto corale
Concerto laboratorio preso l’Auditorium – Parco
della Musica. “Il piccolo Mozart”
Collaborazione
Gratuito
A cura delle insegnanti
A pagamento
A cura delle insegnanti
Nati per leggere
Educazione linguistica. Percorsi di promozione alla
lettura in collaborazione con le Biblioteche
Comunali
Gratuito
A cura delle insegnanti
Gratuito
Un anno da progettare
insieme
Laboratori di letture animati
Biblioteca Europea
Gratuito
Play English
Percorso di familiarizzazione con la lingua inglese
A cura delle insegnanti
A pagamento
Alla scoperta dei
linguaggi nell’arte
Gli elementi del mondo e della natura nell’arte:
tracce, linee, forme, colore…
48
A cura di esperti
esterni e delle
insegnanti
GNAM
Bambini fatti ad arte
Visita al museo e laboratorio
A pagamento
La conta di Natale
Percorso di educazione espressiva e al movimento
creativo
Giochiamo il Carnevale.
Letture e spettacoli teatrali a scuola
A pagamento
Sala Umberto
Gratuito
A cura delle insegnanti
Il piccolo flauto magico
Percorso di educazione espressiva e al movimento
creativo
A pagamento
Accademia filarmonica
romana
I libri spendiamoli a
scuola
Incontro con la nuova libreria all’Olimpico e il
Brucalibro
A pagamento
Educazione espressivomotoria
Percorso di educazione espressiva e psicomotoria
Gratuito
A cura delle insegnanti
e dei genitori
SCUOLA PRIMARIA
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Classi I
Classi II
Classi III
Progetto Biblioteca
Classi IV
La biblioteca, medioteca, emeroteca,
videoteca intesa come: centro di risorse e
documentazione, luogo di attivazione di
strategie di apprendimento di abilità, di
conoscenze e di ricerca (cartacea e
multimediale), scoperta e definizione della
trasversalità delle discipline
Gratuito
A cura degli
insegnanti
Classi V
Classi I
Gratuito
Classi II
CONI
Coordinare il proprio corpo in modo
comunicativo
Classi III
Classi IV
49
In collaborazione
con il CONI
INTERCLASSE PRIME ABCDE
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Cinema dei Piccoli
GNAM
Il museo si presenta
A pagamento
Museo Andersen
Lo spazio, la casa
A pagamento
Cinema dei Piccoli
GNAM
Fiabe e favole
A pagamento
Progetto /
Uscita didattica
La tribù dei lettori
Ottimomassimo
Spettacolo teatrale
Lettura e recensione di libri per
ragazzi.
Incontro con la libreria itinerante
Avvicinare i bambini all’idea di
teatro e delle rappresentazioni
teatrali
Gratuito
A cura degli insegnanti
A pagamento
A pagamento
Gratuito
Biblioteca Europea
Un nuovo anno da studiare
A cura degli insegnanti
Gratuito
Fabula in art
Concorso artistico
A cura degli insegnanti
Gratuito
E’ Natale!
Allestiamo la scuola in attesa del
Natale
50
A cura degli insegnanti
INTERCLASSE SECONDE ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Corrispondenza con bambini
inglesi
”We’ve got mail”
(classe II A)
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Comunicare in lingua straniera con
bambini di madre lingua
Allargare i propri orizzonti culturali
Gratuito
Creare un percorso significativo
all’interno del quale sviluppare le
proprie abilità linguistiche e
comunicative, particolarmente in
lingua straniera.
A cura degli insegnanti
Gratuito
Alice nella città
Avvicinare i bambini al linguaggio
filmico
A cura degli insegnanti
Spettacolo teatrale
Visione di uno spettacolo teatrale
A pagamento
Teatro dell’Opera
“Il flauto magico”
Valutare aspetti funzionali ed estetici
in brani musicali.
A pagamento
Ottimomassimo
Incontro con la libreria itinerante
A pagamento
Gratuito
Fabula in art
Concorso artistico
A cura degli insegnanti
Gratuito
Progetto Pusch Tan Salvador
II B
Gemellaggio
Progetto Cinema
Visione di film presso il cinema
Empire
Progetto intercultura
II B
Gemellaggio
Laboratorio di musica
Potenziare le capacità ritmiche
espressive
A cura degli insegnanti
A pagamento
Gratuito
A cura degli insegnanti
51
A pagamento
INTERCLASSE TERZE ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Museo Andersen:
forma, spazio e scultura
Indicare e riprodurre gli aspetti
percettivi che descrivono lo spazio
A pagamento
Laboratorio di musica
Potenziare le capacità ritmiche
espressive
A pagamento
Il mito nelle arti figurative
Azzimut
Cinema dei Piccoli
Ottimomassimo
Museo delle civette
Spettacolo teatrale
Visita alla Galleria Borghese con
laboratorio
A pagamento
Comunicazione ed azione sul
territorio riguardante il decoro
urbano e la bellezza della città.
Gratuito
Potenziare le abilità espressive e la
lettura di codici diversi
A pagamento
Incontro con la libreria itinerante
Visita al Museo delle civette e
laboratorio
Avvicinare i bambini all’idea di
teatro e delle rappresentazioni
teatrali
A pagamento
Gratuito
A cura di Zetema
A pagamento
Gratuito
Biblioteca Europea
Lettura dell’immagine, punto di vista
52
A cura degli insegnanti
INTERCLASSE QUARTE ABCD
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Spettacolo teatrale
Teatro Sistina
Avvicinare i bambini all’idea di
teatro e delle rappresentazioni
teatrali
A pagamento
Teatro dell’Opera
“Il flauto magico”
Valutare aspetti funzionali ed estetici
in brani musicali.
A pagamento
Comunicare in lingua straniera con
bambini di madre lingua
Corrispondenza con bambini
inglesi
IV AB
Creare un percorso significativo
all’interno del quale sviluppare le
proprie abilità linguistiche e
comunicative, particolarmente in
lingua straniera.
Progetto di recupero di
abilità e competenze
Interventi attuati nelle ore di
compresenza a favore di alunni in
difficoltà di apprendimento
Azzimut
Comunicazione ed azione sul
territorio riguardante il decoro
urbano e la bellezza della città.
”We’ve got mail”
Gratuito
Allargare i propri orizzonti culturali
A cura degli insegnanti
Gratuito
A cura degli insegnanti
Gratuito
INTERCLASSE QUINTE
QUINTE ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Museo Andersen
Finalità e modalità di attuazione
Città reali e città fantastiche
53
Collaborazione
A pagamento
Teatro dell’Opera
“Il flauto magico”
Valutare aspetti funzionali ed estetici
in brani musicali.
A pagamento
L’arte di Picasso
Viaggio nella pittura di Picasso.
A pagamento
Ottimomassimo
Incontro con la libreria itinerante
A pagamento
Comunicazione ed azione sul
territorio riguardante il decoro
urbano e la bellezza della città.
Gratuito
Azzimut
La tribù dei lettori
C3.
Area
cittadinanza
A cura degli insegnanti
Gratuito
Lettura e recensione di libri per
ragazzi.
storicostorico-geografica:
A cura degli insegnanti
Uomo,
territorio,
“L’area storico-geografica è composta dalle scienze che si occupano dello studio
delle società umane nello spazio e nel tempo: la storia e la geografia.”
“Al loro interno si articolano i temi relativi agli studi sociali”
“L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le atre discipline”
Indicazioni nazionali – 2007
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Progetto Comenius
Finalità e modalità di attuazione
Costruire attraverso la riscoperta dei giochi
tradizionali il senso di appartenenza ad una
comunità
più ampia.
54
Collaborazione
Gratuito
A cura delle insegnanti
SCUOLA PRIMARIA
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
COMENIUS
Migliorare la qualità dell’istruzione
scolastica e rafforzarne la dimensione
Europea.
Promuovere la conoscenza delle lingue nel
settore
dell’istruzione scolastica in Europa con
misure transnazionali.
Promuovere la sensibilizzazione
interculturale dell’istruzione scolastica in
Europa.
Lavorare insieme su temi di comune
interesse.
Scambiarsi esperienze.
Esplorare aspetti della diversità culturale,
sociale ed economica dell’Europa.
Imparare a comprendere meglio e ad
apprezzare i reciproci punti di vista.
Classi I
Classi II
Classi III
Classi IV
Classi V
Collaborazione
Gratuito
A cura degli
insegnanti
Classi I
Classi II
Gratuito
Classi III
Mercatino di Natale
Promuovere e favorire la generosità
Sensibilizzare alla solidarietà
A cura degli
insegnanti
Classi IV
Classi V
Classi I
Classi II
Classi III
Gratuito
AIRC
“Le arance della
salute”
Aiutare l’Associazione AIRC attraverso
l’acquisto di una confezione di arance.
Educare alla solidarietà.
Classi IV
Classi V
55
A cura degli
insegnanti
INTERCLASSE PRIME ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Gratuito
Uscita con visita guidata al
comando dell’esercito
Uscita con visita guidata al
Comando I° Brigata Mobile
Carabinieri di Tor di Quinto
Il lavoro dell’uomo in relazione al
mondo degli animali
A cura degli insegnanti
Gratuito
Il lavoro dell’uomo in relazione al
mondo degli animali
A cura degli insegnanti
INTERCLASSE QUARTE ABCD
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Gratuito
Uscita con visita guidata al
Comando I° Brigata Mobile
Carabinieri di Tor di Quinto
Conoscere il lavoro svolto dall’Arma
dei Carabinieri nella società.
Uscita con visita guidata
A Castel Porziano
Conoscere il lavoro svolto dall’Arma
dei Carabinieri nella società.
A cura degli insegnanti
Gratuito
Uscita con visita guidata
Giardini e Palazzo del
Quirinale
A cura degli insegnanti
Gratuito
Conoscere i Palazzi Istituzionali
A cura degli insegnanti
Gratuito
Esperto per un giorno
Lezione-conferenza di genitori
esperti
A cura degli insegnanti
Museo egizio
Visito al nuovo Museo egizio di
Roma
Gratuito
56
INTERCLASSE QUINTE ABCDE
ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Una passeggiata attraverso
Roma Imperiale
Visita Ostia antica
Villa Adriana
Ricostruire la storia di Roma
attraverso i reperti.
Ricostruire la storia di Roma
attraverso i reperti.
Ricostruire la storia di Roma
attraverso i reperti.
Collaborazione
Gratuito
A cura delle insegnanti
Gratuito
A cura delle insegnanti
Gratuito
A cura delle insegnanti
C4. Area logico matematica scientifica
tecnologica: Scienze e tecniche
Particolari attività scientifiche e tecnologiche, nascono dall’esigenza di promuovere
specifiche attività dedicate alla formazione di atteggiamenti di tipo scientifico, nella
prospettiva di un cittadino consapevole e rispettoso dell’ambiente naturale e sociale e
della propria salute.
Verrà attribuita particolare rilevanza alle attività di esplorazione e scoperta del
territorio, delle sue trasformazioni stagionali, delle risorse disponibili e
dell’attenzione alla cura nel preservare gli habitat naturali .
CASA DEI BAMBINI MONTESSORI
Progetto /
Uscita didattica
Esploriamo il mondo:
educazione cosmica nel
curricolo Montessori
Piccoli esploratori
Finalità e modalità di attuazione
Collaborazione
Gratuito
Esplorare il mondo circostante
A cura delle insegnanti
Alla scoperta dell’ambiente che ci circonda
57
A pagamento
Museo Astronomico
Planetario
Piazza di Siena
Visita laboratoriale e spettacolo planetario
Gratuito
Percorsi di conoscenza dei cavalli
Gratuito
SCUOLA PRIMARIA
INTERCLASSE PRIME ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Museo di zoologia
Visita al museo e laboratorio
Casa del giardinaggio
Laboratorio per la pratica diretta del
giardinaggio
Collaborazione
a pagamento
a cura della Dott.ssa Falchetti
Gratuito
A cura del Comune di Roma
INTERCLASSE SECONDE ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Campo scuola
Finalità e modalità di attuazione
Da definire
Collaborazione
a pagamento
INTERCLASSE TERZE ABCDE
ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
58
Collaborazione
Un giorno tra le stelle
a pagamento
Visita al Planetario
INTERCLASSE QUARTE ABCD
Progetto /
Uscita didattica
Finalità e modalità di attuazione
Cl@ssi 2.0
IV C
Campo scuola
IV AB
Collaborazione
Mettere a disposizione strumenti
diversificati di apprendimento per
stimolare intelligenze diverse ed
abilità diverse.
Strutturare un innovativo ambiente di
apprendimento in cui ciascuno sia
protagonista attraverso
l’apprendimento cooperativo.
Gratuito
Da definire
A pagamento
Gratuito
Sapere i Sapori
Educazione alimentare ed ambientale
A cura delle insegnanti
INTERCLASSE QUINTE ABCDE
Progetto /
Uscita didattica
Casa del giardinaggio
Finalità e modalità di attuazione
Laboratorio per la pratica diretta del
giardinaggio
59
Collaborazione
Gratuito
A cura del Comune di Roma
Laboratorio scientifico
V DE
Osservare, scoprire e sperimentare i
fenomeni naturali della realtà che ci
circonda
Gratuito
Campi scuola
La valenza pedagogica del "campo scuola" è ben nota.
Ci si prefigge, infatti, con questa proposta, di dare uno strumento che assolve non
solo a funzioni cognitive ma anche di socializzazione e creative. Utilizzando la
"naturale curiosità" dei ragazzi si offriranno loro situazioni stimolanti che li
spingeranno ad osservare e ad esplorare ma anche a catalogare e discernere, a
ragionare con la propria testa, ad imparare ad orientarsi da soli ed a manifestare la
propria autonomia di giudizio. Le attività, per lo più all'aperto, immersi nella natura,
in gruppo, permetteranno, attraverso molteplici campi di esperienza anche a carattere
ludico di sviluppare tutte le potenzialità del singolo ma anche la capacità di
socializzazione. Il gioco collettivo è, infatti, fonte di socializzazione ed aiuta a
superare il "naturale egocentrismo" contribuendo alla conquista del senso dell'"altro"
e, quindi, del "limite". Sarà compito degli operatori esperti potenziare ma anche
disciplinare dette capacità .
I campi scuola si effettueranno nel rispetto della personale e libera scelta degli
insegnanti che rendono disponibile gratuitamente il proprio tempo libero.
Compatibilmente con gli altri impegni è prevista anche la partecipazione della
dirigente scolastica, per sottolineare la valenza formativa importante e significativa
che la scuola assegna all’iniziativa.
Si da la possibilità alle classi che faranno domanda al Comune di Roma per i Campi
scuola di poter scegliere anche offerte di privati nel caso in cui il Comune di Roma
declini la domanda delle stesse classi.
5. Valutazione e documentazione
A. Valutazione degli alunni
La valutazione dei processi di apprendimento è funzionale alla necessità della
scuola di darsi obiettivi formativi validi e di effettuare operazioni di autoanalisi
rispetto al loro raggiungimento, specie per ciò che attiene all’efficacia dell’azione
formativa, prioritariamente rivolta a promuovere processi di crescita. La valutazione
degli esiti formativi va riferita a variabili di processo che tengono conto del contesto,
piuttosto che ad isolate verifiche che ne costituiscono comunque l’elemento
quantitativo.
La valutazione infatti, accompagna il processo formativo di
insegnamento/apprendimento (ex ante – in itinere – ex post) e consente un costante
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adeguamento della progettazione didattica in quanto permette ai docenti di
monitorare per
• individuare punti di criticità del contesto (ricerca)
• progettare e riprogettare gli interventi (azione)
Con una scansione temporale, deliberata dal Collegio dei Docenti di anno in anno,
verrà consegnato alle famiglie un documento di informazione (per la scuola primaria
fornito dal MPI) che tiene conto degli standard nazionali esplicitati in obiettivi
formativi e che valuterà il processo di apprendimento in tutti i suoi aspetti.
L’aspetto quantitativo della valutazione (verifica), per quanto concerne la scuola
primaria, è rilevato attraverso prove di verifica oggettive in merito agli obiettivi
formativi esplicitati e condivisi, e somministrate ex ante – in itinere – ex post, che gli
insegnanti valutano in due incontri con cadenza quadrimestrale.
Le modalità di valutazione dei primi mesi della prima, trattandosi di una classe ponte
tra la scuola dell’infanzia e il primo biennio della scuola primaria, verranno di anno
in anno decise dal collegio dei docenti con delibera e comunicate successivamente ai
genitori.
Sono previsti incontri di confronto, tra docenti e famiglie, per l’adeguamento
progressivo del percorso di insegnamento/apprendimento.
B. Valutazione dell’offerta formativa
La scuola, inoltre, ha partecipato negli anni passati, al Progetto Pilota ed alla
Rilevazione Nazionale del Sistema di Istruzione proposto dall’ Istituto nazionale per
la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) al fine
di dotare la Scuola Italiana di un sistema nazionale di valutazione mirato a fornire
alle singole scuole elementi utili a promuovere, nell’ambito della loro autonomia, il
miglioramento continuo del servizio reso alla comunità.
Per il futuro intende partecipare a qualunque altra proposta in tal senso
provenga dalla Amministrazione .
C- Documentazione
La documentazione e la pubblicizzazione dell’offerta formativa, dei laboratori
e dei progetti di ampliamento è garantita attraverso il vasto materiale prodotto che
darà luogo a mostre, alla partecipazioni ad eventi, a spettacoli teatrali o musicali.
Inoltre, il sito web della scuola (www.scuolamafalda.it) ospiterà i prodotti
appositamente realizzati in formato elettronico (testi, ipertesti, resoconti, disegni,
foto) e l’archivio dei materiali.
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POF Piano dell`offerta formativa