Sportello
Periodico di economia, cultura e sociale
Focus:
quale futuro
dopo questa crisi?
aperto
Massafra:
nasce la Banca
a colori
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
TFF:
la Finanza fa scalo
a Taranto
Massafra
Villa Castelli
Francavilla
Fontana
Grottaglie
Taranto
Taranto 2
San Marzano di S.G.
Faggiano
Leporano
Presidenza e Direzione Generale
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74020 San Marzano di S.G.
Centralino
Segreteria Generale
Relazioni Esterne
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Taranto
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Taranto 2
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Grottaglie
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Leporano
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Francavilla Fontana
C.so Garibaldi, 77
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Villa Castelli
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Massafra
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www.bccsanmarzano.it
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Sommario
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EDITORIALE
Direzione ripresa. Con qualche riflessione
EDITORIALE
La crisi dei mercati
segna il ritorno della Banca Tradizionale
È il momento del decalogo del risparmiatore
«E adesso non ditemi che non ve l’avevo detto»
Questa volta il ritardo salverà l’Europa. Forse
E venne l’ora della nuova stagione della formichina
Dal TFF, le carte al futuro. E, per il secondo anno consecutivo,
gli analisti intervenuti hanno azzeccato le previsioni
La mia Banca è differente
Così abbiamo raccontato la crisi in tempo reale
A Massafra è nata la Banca a colori
La BCC San Marzano di San Giuseppe nella top ten
delle banche pugliesi
E adesso scommettiamo che anche voi non vedrete l’ora
di andare in banca?
Un Bilancio Sociale di Qualità. Qualità vera e tangibile
Confindustria Taranto, insieme a Finindustria per lo sviluppo delle PMI
«Solo l’Etica ci può salvare dalla crisi»
Vi presentiamo il lato pratico dell’Eccellenza
Banche e Risparmiatori una stretta di mano per comunicare meglio
Litoranea Salentina, prelievo agevole con il nuovo bancomat
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Magna Grecia, Convegno numero 48. Fari su Cuma
L’Arte Ceramica, la nuova frontiera di un’economia sostenibile
San Michele Arcangelo nell’eterna sfida fra il Bene e il Male
Il coraggio di essere giovani. L’orgoglio di essere liberi
Terre di Puglia libere tutte. Un brindisi alla legalità con i prodotti tipici
Euro falsi, quanti ne sono finiti nelle vostre mani?
Ambizioni per il Real Manduria
Virtus Carrarese, schiacciata vincente per la BCC San Marzano
Battilo sul tempo. Ecco come sconfiggere il tumore
Corri, Nonno di Puglia. Corri
È tornato il ruggito bianco-verde
Un Premio agli intelletti della Magna Grecia
Crescere sani e forti. Mangiando bene
Il bullismo non vincerà. Gli studenti lo mettono all’angolo. Così
Prego, tutti in carrozza. Ci sono 5mila posti
L’attesa in banca diventa un piacere
Viaggio alla riscoperta delle tradizioni della nostra area
L’ordine caotico della vita nell’arte della pittura
Dai primi passi la formazione più importante per le nuove generazioni
Addio mia cara, carissima ICI
Sportello Aperto: spazio ai Lettori
Natale felice con gli sconti
DOPO LA GRANDE BUFERA
LA DOMANDA RICORRENTE
E’: “COME USCIRE DA UNA
SITUAZIONE DIFFICILE?”.
NELLE PIEGHE DELLA CRISI
E’ INSITA LA RISPOSTA
Direzione
ripresa.
Con qualche
riflessione
Un imprenditore, qualche giorno fa, ad un incontro mi ha chiesto:
“Presidente, come ne usciamo da questa situazione?”. E’ la domanda
ricorrente in queste settimane in cui siamo osservatori di eventi importanti
che stanno segnando in maniera probabilmente indelebile il settore della
finanza mondiale. La crisi che si sta attraversando lancia messaggi chiari
per il futuro. Come ne usciamo? Sicuramente rafforzati. Probabilmente il
comparto è stato sottoposto ad uno stress notevole, ma ha posto proprio
nelle pieghe di una situazione difficile le risposte per il futuro. E il futuro
dice che non ci sarà più spazio per la finanza creativa, non ci sarà terreno
utile per investimenti azzardati, talvolta anche incoscienti. O meglio,
probabilmente continuerà ad esserci per i temerari pronti a navigare
contro i mari in tempesta. Ma sicuramente i temerari, vista anche la recente
e bruciante lezione, saranno di meno o comunque maggiormente accorti.
Quanto avvenuto in quest’anno bisestile non può non insegnare qualcosa
di utile per il futuro. I segnali di lenta ripresa, se vogliamo anche fisiologici,
sono già nell’aria, ma non si può dimenticare troppo in fretta. Anzi, occorre
riflettere per evitare che errori simili possano segnare il futuro.
Da questa situazione ne usciamo proprio con la riflessione. I risparmiatori
sono chiamati a riflettere sui loro interlocutori bancari o finanziari. Alle
banche è demandato, invece, un maggior comportamento etico, come
dice in maniera mirabile il Presidente della Repubblica. A noi banca locale
che dell’etica e della correttezza abbiamo sempre fatto il nostro baluardo,
spetta quasi un ruolo di frontiera. Antico eppure moderno, più che mai
attuale in questa fase: il sostegno alle imprese e alle famiglie, non è solo
un concetto. E’ l’interpretazione di uno stile di essere banca. Di una
filosofia operativa che ci consente, oggi, di essere la più importante banca
territoriale della nostra area. Di crescere, al fianco della nostra gente,
offrendo servizi e prodotti lontani da tempeste. Offrendo una consulenza
affidabile e appropriata. E per questo premiata in maniera sempre più
incisiva dalla fiducia dei risparmiatori.
FRANCESCO CAVALLO
CONSIDERARE SACRI I RISPARMI DEI CLIENTI E PROTEGGERLI
EVITANDO SCONQUASSI E BRUTTE SORPRESE. QUESTA LA
MISSIONE DELLA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE.
PERCHÈ LA FIDUCIA NON VA MAI TRADITA
La crisi
dei mercati
segna
il ritorno
della Banca
Tradizionale
Con la crisi dei mercati torna finalmente il mestiere
della Banca tradizionale. Il nostro. La domanda che
viene posta più di frequente è: ci si può fidare della
propria Banca? La nostra risposta è: di noi sì. Per il
resto forse è più opportuno dare uno sguardo alle
proprie posizioni titoli e trarne le conseguenze.
Ci sono stati troppi anni in cui il risparmiatore è stato
oggetto di offerte mirabolanti, con prodotti dai nomi
esotici che lasciavano intravedere con i presunti
guadagni una felice pensione in qualche isola tropicale.
Oggi i risparmiatori sono stati svegliati all’improvviso
da un enorme sconquasso e hanno visto intorno a sé
le macerie del capitalismo di carta e purtroppo anche
le nefaste conseguenze sui propri portafogli.
Tutto quanto è successo non dovrebbe certo sorprendere chi ha buona memoria, sono fresche le ferite
dei Bond argentini, Parmalat, Cirio, My Way, For You
e già arriva una nuova mazzata ancora più forte delle
precedenti.
Evidentemente il risparmiatore rimane comunque
attratto dalle lucciole del guadagno facile e ci ricasca
ogni volta.
Per noi è storia di ogni giorno, numerosi sono stati i
clienti che non si sono accontentati dei tassi offerti
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EMANUELE DI PALMA
dai nostri c/c, certificati di deposito, libretti di risparmio,
pronti contro termine e si sono rivolti a prodotti così
sofisticati, complessi e costosi da essere praticamente
impossibile predirne il rendimento a scadenza. Auguri.
Non tutti gli investitori sono delle povere pecorelle
tosate dai vampiri della finanza internazionale. Molti
sono saccenti operatori che vantano una cultura
finanziaria fatta non nelle aule universitarie ma al bar
con gli amici, a parlare di azioni come fossero cavalli
su cui puntare all’ippodromo. Questi è giusto che
abbiano perso i loro denari. Hanno agito animati non
dalla etica esigenza di veder garantiti i propri risparmi,
ma da puro spirito speculativo, dalla speranza di
arricchirsi senza lavorare, di trarre profitto da operazioni di cui non capivano neanche il senso.
Noi non siamo e non vogliamo essere la Banca di
questa gente. Vogliamo essere la Banca, il punto di
riferimento di chi nella nostra terra lavora con sacrificio
e competenza, di chi ci affida i suoi risparmi sapendo
quanto siano preziosi e sudati.
Da parte nostra ci impegniamo a considerare sacri
i deposti dei nostri clienti, assicurando la giusta
remunerazione ma senza promettere illusori guadagni,
che, come la cronaca dimostra si rivelano memorabili
perdite.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
MERCATI IN CRISI: ECCO LE REGOLE D’ORO DA SEGUIRE PER
EVITARE DI VEDER EVAPORATI I RISPARMI DI UNA VITA.
DIECI CONSIGLI PER MUOVERSI IN TRANQUILLITÀ
GIUSEPPE ANTONINO ROMEO
È il momento
del decalogo
del risparmiatore
Risparmiare significa anche accantonare ricchezza per
i bisogni futuri. Ma se il risparmio è così importante,
perché tante volte il risparmiatore non dedica la stessa
attenzione che invece dedica, ad esempio, all’acquisto
di un automobile o a qualsiasi altro “investimento”? La
ragione è la pigrizia e la piena fiducia nella “delega”
che rimettiamo al nostro intermediario (ad esempio un
promotore o una banca, che non è detto siano sempre
scrupolosi e corretti, o magari sono anche un po’
improvvisati). Ecco allora una strada maestra, dieci
piccole regole che ci possono essere d’aiuto per
mantenere sicuri i nostri investimenti in un momento
piuttosto complesso: 1) Rifletti sulle tue esigenze e
sulle tue preferenze in materia di investimenti; 2) Assumi
informazioni su prodotti e servizi; 3)Verifica che
l’intermediario che stai utilizzando sia autorizzato e
instaura con lui un rapporto positivo; 4) Se non comprendi, non investire; 5) A potenziali alti rendimenti
corrispondono alti rischi; 6) Diffida delle proposte
improbabili; 7) Non firmare moduli in bianco; 8) Utilizza
mezzi di pagamento previsti e sicuri; 9) Segui i tuoi
investimenti nel tempo; 10) Internet: tante opportunità
ma qualche attenzione in più.
Le aspettative di guadagno, devono essere realistiche:
non si può “pretendere la luna” e bisogna sempre
considerare che i rendimenti di molti investimenti
dipendono dall’andamento dei mercati finanziari, che
può variare repentinamente, interrompendo prolungati
periodi positivi. Dobbiamo inoltre comprendere che
nessuno dà nulla per nulla. La maggiore possibilità di
guadagno la si paga con il maggior rischio da sopportare. E allora, prima di dirigerci verso l’investimento più
remunerativo, dobbiamo capire in cosa consiste la
quota aggiuntiva di rischio, quali sono le condizioni (e
la probabilità del loro verificarsi) che potranno determi-
nare conseguenze negative per noi e la natura e la
misura di tali conseguenze. Solo se abbiamo chiaro
questo, possiamo correttamente valutare l’attività più
rischiosa, e decidere anche di acquistarla, consapevoli
però del maggior rischio cui andiamo incontro, che
altro non è che il prezzo da pagare per la possibilità
di un maggior guadagno. Per questo occorre una
buona informazione, magari consultando i siti, come
quello della Consob, che ci possono dare indicazioni
e notizie precise e non filtrate. A proposito di internet,
attenzione agli investimenti in rete: l’investitore che
agevolmente si muove via internet dovrà sempre
“scaricare”, stampare e leggere con attenzione la
documentazione contenuta nel sito e conservarla.
Investire, infine, bene e con consapevolezza non è
certo facile. Tuttavia attraverso l’utilizzo di queste
semplici regole ritengo che ciascuno di noi possa
acquisire quella consapevolezza che altri hanno invece
per mestiere, titoli o professione. Buon risparmio a tutti,
allora, e anche nell’investire utilizziamo il buon senso
che è sempre indice di saggezza e prudenza. Non fa
mai male.
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IL 22 APRILE DI DUE ANNI FA, EUGENIO BENETAZZO - NEL CORSO
DI UNA SERATA PROMOSSA DALLA NOSTRA BANCA - ANTICIPÒ
L’EVOLUZIONE DI QUESTO SCENARIO: PETROLIO ALLE STELLE
E COLLASSO DEL SISTEMA FINANZIARIO. OGGI DA PREDICATORE
NEL DESERTO È DIVENTATO PROFETA ASCOLTATO
«E adesso non ditemi
che non ve
l’avevo detto»
Grillo Parlante, Eugenio Benetazzo
aveva previsto tutto. Senza sfera di
cristallo
Già da anni avevi previsto tutto. Poi, quando è
esploso il caos dei mutui si è cominciata ad annusare
pizza di un nuovo crash finanziario. In molti hanno
detto Benetazzo aveva ragione. E ora?
«Magra consolazione. In realtà la crisi dei subprime
rappresenta una conseguenza e non un fattore scatenante: ci troviamo infatti innanzi alla fase terminale del
turbocapitalismo (volgarmente conosciuto con il termine
di globalizzazione). Questa fase terminale è causata
dalla convergenza di quattro macrotematiche strutturali
fra di loro separate, ma al tempo stesso contigue: la
politica sociale per le garanzie ipotecarie sui mutui, le
delocalizzazioni selvagge del WTO, l’utilizzo dei processi
di titolarizzazione bancaria per aumentare a dismisura
la capacità ed erogazione di crediti da parte degli istituti
di credito ed infine la fuorviante politica monetaria
statunitense che in due epoche temporali troppo ristrette
è passata da una fase espansiva ad una restrittiva
creando i presupposti per una incontrollata “tonnara
sociale”».
Insomma da questa crisi tipo1929 chi si salverà?
«Credo che questo sia un “nuovo ’29” più che “come
il ’29”. Sono diversi presupposti e modalità. Allora
sparirono soprattutto piccole banche. Stavolta, invece,
il problema ristagna in modo particolare nei colossi. A
cominciare da quelli americani».
Rimaniamo in USA. Per salvare il sistema finanziario
si è passati dal piano messo a punto dal segretario
al Tesoro Henry Paulson all’ingresso del Governo
nei colossi. Basta questo per dare fiducia a Wall
Street?
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GIOVANNA CANZANO
«Gli Usa stanno sparando gli ultimi colpi pur di tentare
l’impossibile, ovvero far sopravvivere il malato moribondo. La locomotiva USA sta arrancando e sta perdendo la leadership globale».
In qualche modo gli aiuti vengono dati solo alle
banche che devono tutelare alcuni interessi degli
investitori mentre altre meno importanti vengono
fatte sparire (pulizia bancaria)?
«L’idea che emerge dal comportamento della autorità
statunitensi porta ad una discriminazione finanziaria
volta a produrre una sorta di pulizia etnica nei confronti
di tutti quegli istituti di credito che sono considerati
essere artefici della diffusione e propagazione del
contagio finanziario nel pianeta».
Il FITD ovvero il Fondo Interbancario di Tutela dei
Depositi pensa a proteggere i depositi dei risparmiatori e correntisti italiani. Una sua estrema applicazione pratica consente il salvataggio di quanto
depositato?
«Iniziamo con il menzionare come questo fondo non
sia un fondo quanto un consorzio bancario ovvero tutte
le banche aderenti si impegnano ad intervenire collegialmente per supportare l’istituto che si trovasse in
default finanziario. Tuttavia il loro aiuto presuppone un
meccanismo di intervento ex post, che comporta il
reperimento ed il versamento dei fondi da parte di tutte
le altre banche solo dopo che si è verificato lo stato di
insolvenza. Negli altri paesi europei il meccanismo ha
un intervento ex ante ovvero i fondi a riserva vengono
raccolti alla fine di ogni anno solare ed accantonati dal
relativo fondo. Ne consegue che a mio avviso in caso
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
di default di un grande gruppo bancario in Italia questo
meccanismo garantista potrebbe incepparsi. Vedremo
in pratica cosa farà il Governo. Meglio, comunque, il
fondo di garanzia delle Banche di Credito Cooperativo
che tutela i clienti che acquistano obbligazioni. Meglio
in genere le piccole banche, quelle che non hanno
velleità e che lavorno sul territorio».
Quanto questa crisi inciderà sulle piccole e medie
imprese e quanto su quelle italiane?
«La crisi non ha ancora manifestato tutto la sua potenzialità detonatrice, infatti devono emergere i due prossimi bubboni finanziari: la crisi delle carte di credito e
quella del credito industriale. Nei prossimi mesi subiremo un pesantissimo ridimensionamento dell’accesso
al credito da parte dei piccoli imprenditori (revoche di
fido e rientri forzati).
Tutto questo avrà una conseguenza sul sistema bancario incapace di riallineare i quozienti di solidità
patrimoniale. Per cui a parità di riserve e mezzi propri
(che non possono essere aumentati in poco tempo)
sarà necessario abbassare velocemente gli impieghi
e le posizioni a rischio».
Perchè molti non si sono resi conto per tempo della
situazione?
«Molti analisti ed uffici studi di banche d’affari non
hanno saputo prevedere come si sarebbe evoluto lo
scenario planetario, questo in virtù di ancoramenti ad
obsoleti modelli econometrici che non sono più in
grado di essere attendibili visto che non contemplano
l’impatto della globalizzazione in termini socioeconomici
e soprattutto perché soppesano l’asse New York/Londra
ancora come il baricentro geoeconomico del mondo».
DIETRO LE PIEGHE DELLA CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA.
L’ARRETRATEZZA DEL VECCHIO CONTINENTE RISPETTO ALL’AMERICA
RISCHIA DI ESSERE UN VANTAGGIO PER IL SISTEMA DELL’AREA EURO
Questa volta il ritardo
salverà l’Europa.
Forse
STEFANO ANTONACCI (*)
Se è pur vero che per l’Europa (e
quindi anche per noi) gli effetti
dell’attuale crisi sui mercati finanziari ed assicurativi non saranno probabilmente così drammatici come negli Stati Uniti, è
vero anche che occorre essere
vigili ed attenti, sia per non farsi
prendere da rischi di contagio, sia per saperne cogliere
le opportunità.
Per quanto concerne i primi, bisogna prendere atto che
il nostro sistema bancario, in generale, è “arretrato” di
almeno due lustri rispetto a quello americano però, una
volta tanto, questo non è male.
L’Italia pur disponendo ancora di un solido sistema
industriale, è dotata di un sistema finanziario non proprio
d’avanguardia. Vale a dire che, le nostre banche (e
quelle locali in particolare), in effetti, fanno (ancora)
quello che devono fare le banche. Non a caso il nostro
sistema bancario è fatto da “banche del territorio” che,
come la nostra, si relazionano con i
distretti industriali e le piccole e medie
imprese. Tale sistema costituisce una
risorsa preziosa di sportelli, depositi,
finanziamenti a chi investe in attività
produttive: banca vera, dunque, che
non gioca d’azzardo.
Per cui penso che la nostra economia
di questa crisi ne risentirà, ovviamente,
ma credo anche che, soprattutto
banche come la nostra, abbiano tutti
i presupposti per superare indenni le
attuali incertezze. Guadagnando gran
parte dei loro soldi nei settori tradizionali (“credito” in
particolare, gestito peraltro con criteri ispirati alla sana
prudenza di una volta), le banche locali sono meno
speculative e più solide. Certo i profitti, in tempi di forte
crescita, potranno essere più modesti rispetto alla
concorrenza americana, ma come vediamo questo oggi
non è un male, anzi. In definitiva il fatto di essere definiti
“arretrati” rispetto alla concorrenza d’oltre oceano, ci
colloca in una posizione di vantaggio e maggior sicurezza
soprattutto per la nostra clientela.
(*) Direzione Crediti
GRANDE VOLATILITÀ E MERCATI AL RIBASSO.
NUMEROSE LE INCOGNITE PER CHI VUOLE INVESTIRE.
IN ESCLUSIVA PER SPORTELLO APERTO LE INDICAZIONI
DEL TOP TRADER DAVIDE BIOCCHI
E venne l’ora della nuova
stagione della
formichina
DAVIDE BIOCCHI (*)
In un contesto come quello attuale contraddistinto da
grandissima volatilità e da mercati in ribasso molti si
chiedono se, visti i recenti tentativi di recupero, non
valga la pena investire sul mercato azionario attratti
dai prezzi interessanti ma preoccupati da ulteriori
evoluzioni della crisi finanziaria mondiale.
In verità nessuno dispone della sfera di cristallo che
consenta di sapere se quelli che abbiamo visto di
recente siano i minimi assoluti o se il mercato debba
ancora dare il peggio di sé. E non aiuta in questo
momento l’analisi tecnica, cioè lo studio dei grafici,
che per molti è lo strumento per le scelte di investimento
ma che perde, nei momenti di isteria, la sua affidabilità.
Facciamo alcune considerazioni. In primis viene da
domandarsi chi venda a questi prezzi, dato che non
possono più farlo i ribassisti, e la risposta più semplice
è che la crisi finanziaria in corso, che ha generato il
fallimento di alcune grosse banche, ha lasciato in
eredità corposi asset azionari da liquidare e che probabilmente questi sono attualmente venduti sul mercato.
Poi non si deve dimenticare che i fondi, con i mercati
che sono crollati, sono oggetto di numerosissime
richieste di riscatto e quindi devono vendere per fare
liquidità per poterle fronteggiare, generando una spirale
che si avvita su se stessa.
Abbiamo quindi probabilmente individuato due fonti
di grosse vendite che non sappiamo però quando
potranno terminare.
Ora invece guardiamo ai prezzi delle azioni. Sicuramente
questa crisi spazzerà via alcune società deboli ma ce
ne sono di solide e con i bilanci in ordine (oltre ad un
business consolidato), che sono state massacrate sul
mercato per le ragioni dette sopra e hanno raggiunto
prezzi ai quali offrono un rendimento eccellente.
Ovviamente non mi riferisco al comparto finanziario
10
In primo piano, Davide Biocchi all’ultima edizione del Taranto
Finanza Forum
(bancario e assicurativo), che per i noti motivi è meglio
evitare, ma al settore delle utilities. Le società che ne
fanno parte, complice anche l’arretramento del prezzo
del petrolio, uscito dalla bolla speculativa degli ultimi
anni, hanno raggiunto prezzi impensabili sino a 2-3
mesi fa.
Un’ultima considerazione riguarda i numerosi piani di
salvataggio messi in atto dagli istituti bancari centrali
di tutto il mondo. Immissioni così massicce di liquidità
nel sistema nel tempo genereranno inflazione. Per
proteggersi dall’erosione dell’inflazione ci si difende di
solito investendo nell’azionario.
In conclusione, viste le considerazioni fatte, ritengo
che si possa cominciare una prima timida fase di
accumulazione agli attuali prezzi di mercato, avendo
l’accortezza di individuare titoli con rendimento elevato
e prezzi interessanti (evitando con cura i comparti più
a rischio).
Alternativamente si possono valutare gli ETF, che non
obbligano a scelte specifiche sui singoli titoli e garantiscono una replica fedele dell’andamento dell’indice
sottostante.
(*) Top Trader
DIETRO LE QUINTE DELLE STRATEGIE PER IMPATTARE LA CRISI.
GLI ESPERTI DEL TARANTO FINANZA FORUM AVEVANO GIÀ
BOCCIATO IL PIANO PAULSON
Dal TFF, le carte al futuro.
E, per il secondo anno
consecutivo, gli analisti
intervenuti hanno
azzeccato le previsioni
Gli esperti radunati a Taranto in occasione del Finanza
Forum della BCC di San Marzano l’avevano detto: «un
piano di salvataggio delle banche Usa poco credibile
avrebbe trascinato i mercati in una crisi sistemica». A
discutere delle prospettive del mercato sul lungo periodo per tutta la giornata di venerdì 26 settembre money
manager, economisti e trader invitati dalla Bcc di San
Marzano a parlare al capezzale degli indici.
«Nel dettaglio il piano proposto da Segretario al Tesoro
Henry Paulson», aveva spiegato Donatella Principe di
Schroders, «doveva convincere sotto il profilo della
quantità di risorse messe a disposizione, dei meccanismi di accesso e delle regole di rigore da applicare
nei confronti di chi ha sbagliato». In particolare per
Luca Ramponi, responsabile degli investimenti di Aureo,
«si dovrà capire se verrà messo in piedi un meccanismo
di asta per l’erogazione dei fondi, tale procedura
potrebbe rivelarsi troppo competitiva per le banche
con maggiori difficoltà”. Il money manager di Aureo
aveva poi aggiunto che al momento i problemi più
gravi sono concentrati sul settore finanziario, «al netto
di bancari e assicurativi le prospettive di crescita degli
utili che da sempre guidano gli andamenti degli indici
di borsa, viaggiano ancora su cifre interessanti». Solo
la soluzione dei problemi su bancari e assicurativi
potrebbe davvero ridare nuova linfa ai mercati finanziari.
Nessuno si aspetti però una ripresa a “v”, per Atos
Cavazza di Ber Banca assisteremo anche dopo la crisi
a una forte lateralizzazione, «in crisi oltre le banche è
andata la fiducia degli investitori”, ha spiegato
GIUSEPPE DI VITTORIO
l’operatore finanziario, «è difficile che il denaro torni in
maniera prepotente».
Prima di voltare pagina occorre che i responsabili di
fatti illeciti vengano puniti, i provvedimenti di sostegno
all’economia non devono trasformarsi in colpi di spugna
ha spiegato Marzio Zocca di Azimut, «il sistema deve
fare delle profonde riflessioni sugli aspetti regolamentari,
con in testa Mifid e rating».
Ancora più pessimista è stato invece Francesco Carbone, consulente finanziario di alcuni fondi specializzati
sull’azionario Europa. Sotto accusa è l’interventismo
delle banche centrali che secondo Carbone distorce
l’andamento dei mercati, prima in fase ascendente e
o poi nella picchiata delle piazze finanziarie. «Gli Usa
nel giro di pochi anni si ritroveranno con un deficit della
finanza pubblica cinque volte più grande di quello
attuale, un disavanzo commerciale aggravato e un
debito pubblico appesantito», aveva spiegato Carbone,
«in questo contesto come è possibile pensare a una
ripresa sul lungo periodo delle piazze finanziarie con
in testa l’America».
Cavazza si è spinto poi nel rilevare una strana contraddizione. «Nel giro di pochi mesi il governo americano
ha mandato a casa un assegno alle famiglie americane
ora sembra un po’ un assurdo se chiedesse ai contribuenti di partecipare con nuove tasse al finanziamento
del piano di risanamento degli attivi delle banche».
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FINANZA STRACCIA ED ECONOMIA DI CARTA AL CAPOLINEA.
SI RITORNA ALL’ECONOMIA REALE. CHE CERCA DI RIPARTIRE.
NONOSTANTE LA CRISI. COME SI SOPRAVVIVE? PRIMA DI TUTTO
EVITANDO FREGATURE
La mia Banca
è differente
ROCCO VIOLA
E’ giunta al capolinea la finanza straccia, l’economia di
carta. Quella fatta da grandi promesse e scarse certezze.
Quella che brucia nei mercati e si riverbera nel quotidiano.
Da questo 2008, possiamo trarre qualche insegnamento
utile per ritornare alla normalità e svoltare anche se, per
raggiungere questo che è comunque un obiettivo prestigioso, occorre ancora del tempo. In un anno e mezzo (qui
a lato la cronistoria essenziale) siamo passati dalle altalene
dei mutui subprime alla crisi della finanza, di quella alta,
per approdare al quotidiano caro-vita. Tre strade
all’apparenza parallele, ma che alla fine rischiano di sfiorarsi,
incrociarsi fino a creare un effetto domino globale.
Si ritorna all’antico, e forse non è un male. Si ritorna alla
Banca sotto casa. A quella che ci dà garanzie e soprattutto
che non ci promette tassi fuori mercato. Perché se così è,
vuol dire che qualcosa non quadra. Si torna a riscoprire il
valore etico della Banca che dovrebbe essere la sua vera
essenza andando oltre i semplici obiettivi di risultato.
Questo ci tramanda il 2008, ancora un vulcano in piena
eruzione. E’ un coast to coast di 79 anni, da quel 24 ottobre
del 1929 al recente 24 ottobre 2008. Due crisi diverse per
connotazione e modalità. Ma entrambe capaci di segnare
un punto di non ritorno.
In questo contesto, vive il Sistema del Credito Cooperativo.
Vive la nostra Banca di Credito Cooperativo che oltre mezzo
secolo fa è partita da un piccolo paese della provincia
ionica con un obiettivo: sostenere gli agricoltori e gli
artigiani. Allora era così. Oggi abbiamo oltre agli agricoltori
e agli artigiani un tessuto economico e imprenditoriale
composito. La BCC San Marzano di San Giuseppe è cresciuta, ha osservato da vicino gli alti e bassi dell’economia
locale e non solo. E’ intervenuta sul territorio con il proprio
sostegno e continua a farlo, giorno dopo giorno. Perché
forte di un’identità che accomuna tutti i dipendenti, figli di
questa Terra e li inquadra in un contesto – sia consentito
senza presunzione – quasi elitario. Legittimato, ove mai ci
fosse bisogno, anche recentemente da un rapporto
dell’Ufficio Studi di Mediobanca che indica nelle BCC le
prime della classe per solidità nel retail, vantando il miglior
rapporto tra patrimonio di vigilanza e attività di rischio
ponderate pari al 15,2% contro una media del sistema del
10,4%; il 10,2% delle popolari e il 9,7% dei gruppi bancari
maggiori. «E’ un primato – spiegano all’Ufficio Studi di
Mediobanca – che deriva dal fatto che le BCC sono rimaste
legate alle attività tradizionali». Insomma, differenti. E non
solo per modo di dire.
Diciassette mesi sulle
montagne russe:
dai mutui subprime alla crisi
della finanza
22 Giugno 2007
Bearn Stearns
chiede un prestito
da 3,2 miliardi per
coprire le perdite
di un hedge fund.
16 Luglio 2007
Due hedge fund
della Bearn Stearns,
esposti con il
mercato dei mutui
subprime, perdono
tutto il loro valore.
11 Gennaio 2008
Countrywide,
colosso dei mutui
rischia il
fallimento. Lo
salva Bank of
America
acquistandola per
4,1 miliardi di
dollari.
9 Agosto 2007
BNP Paribas sospende la
copertura di tre fondi collegati
a debiti contratti con gli Stati
Uniti e collegati ai mutui
subprime. Esplode un
pentolone già in pressione da
febbraio. Crollano le
quotazioni dei titoli USA legati
ai mutui subprime.
Precipitano le Borse mondiali.
17 marzo 2008
Con l’aiuto del
Tesoro USA,
JP Morgan
acquista Bearn
Stearns ormai
fallita. Offre 236
milioni di dollari,
pagherà 1,1
miliardi.
8 Ottobre 2008
Il Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: «Non
vendete le azioni. Nessuna
banca italiana fallirà».
15 Settembre 2008
Dopo 158 anni di vita affonda la
banca di investimenti Lehman
Brothers con un buco da 630 miliardi
di dollari. E’ la quindicesima banca
fallita dall’inizio della crisi. Bank of
America salva Merrill Lynch
(acquistata per 50 miliardi di dollari).
Le Borse mondiali bruciano in poche
ore 900 miliardi.
17 Settembre 2008
La FED salva il colosso
assicurativo AIG con un
prestito da 85 miliardi
di dollari.
11 Luglio 2008
Fallisce IndyMac Bank:
ha un asset per 32
miliardi di dollari.
12 Luglio 2008
Fannie Mae e Freddie
Mac, che garantiscono il
58% dei mutui immobiliari
americani dichiarano un
buco da 11 miliardi di
dollari. Saranno salvate
dal crac a settembre
(acquistate dal Tesoro
USA).
25 luglio 2008
Falliscono la First
National Bank of Nevada
e la First Heritage Bank.
Siamo a sette banche
USA in default nel giro di
pochi mesi.
18 Ottobre 2008
Nomisma presenta uno studio
secondo il quale per 2008 sono
7 i miliardi di euro di sofferenze
per le famiglie italiane che
hanno un mutuo immobiliare.
7 Ottobre 2008
Contro la crisi in campo le banche
centrali con una mossa storica: un
taglio contemporaneo di mezzo
punto dei tassi d’interesse.
Bocciata di fatto dai mercati che
toccano anche -10% (Tokyo). In
poche ore si bruciano, solo in
Europa, 340 miliardi di euro.
6 Ottobre 2008
L’Islanda in bancarotta. Il Governo
annuncia la nazionalizzazione delle
banche. Debiti per 61miliardi di
dollari (12 volte più del Pil del
Paese) che non possono far
sopravvivere il piccolo stato. A fine
mese la richiesta di 2 miliardi di
dollari al FMI. Anche altri Paesi
europei sul bordo del dirupo.
5 Ottobre 2008
Il Governo tedesco, la
BundesBank, mette in campo
50 miliardi di euro per salvare
la Hypo Real Estate.
3 Ottobre 2008
Crollano i titoli di Unicredit
in Borsa. Il 5 si va ad un
aumento di capitale di
3miliardi di euro e al
pagamento dei dividenti in
azioni di nuova emissione.
In tutto, una manovra da 6,6
miliardi di euro.
Gli USA approvano
finalmente il Piano anti-crisi
(700miliardi di dollari).
26 Settembre 2008
Decretato dalle autorità
USA il fallimento della
Washington Mutual. E’
il più grande della storia
americana. Le attività
della WAMU passano a
JP Morgan per 1,9
miliardi di dollari.
29 Settembre 2008
Bocciatura del Piano
anti-crisi USA firmato
dal segretario al Tesoro
americano Henry
Paulson.
17 Ottobre 2008
In Francia, la Caisse
d’Epargne inciampa sui
derivati e perde 600 milioni
di euro.
15 Ottobre 2008
Cominciano a girare in negativo
tutte le borse asiatiche. New York
e l’Europa si allineano. E’ profondo
rosso. Unicredit (-8) vede lo spettro
del fallimento.
9 Ottobre 2008
FMI: «Siamo
sull’orlo della
recessione
globale»
10 Ottobre 2008
E’ un bollettino di
guerra: le Borse
europee bruciano 450
miliardi (1.330 in 5
giorni), Tokyo 200,
Hong Kong 100.
11 Ottobre 2008
Il G7 vara un piano
anti-crisi in cinque
punti. L’euforia è
contagiosa per la
riapertura delle Borse.
Ma dura poco.
13 Ottobre 2008
Il Consiglio dei
Ministri italiano vara
le misure a sostegno
delle banche in crisi.
22 Ottobre 2008
E’ il prologo al venerdì
nero per le Borse
mondiali. In Europa
bruciati 270 miliardi di
euro. Il ciclone bond
argentini travolge
Madrid.
24 Ottobre 2008
Nel giorno della
Crisi del ’29
possiamo
etichettare anche
quella del 2008. Le
borse asiatiche
trascinano fino a
-11% quelle
europee. In fumo
in appena tre ore
in Europa 230
miliardi di
capitalizzazione.
Il terremoto
continua.
LA SECONDA EDIZIONE DEL TARANTO FINANZA FORUM: UN
SUCCESSO ANNUNCIATO. DICIOTTO RELATORI INTERNAZIONALI
AL CAPEZZALE DELLA FINANZA. ALL’EVENTO DELLA BCC SAN
MARZANO OLTRE 250 PARTECIPANTI
Così abbiamo
raccontato
la crisi in
tempo reale
La seconda edizione del Taranto Finanza Forum, arriva
in un momento fra i più complessi dell’ultimo secolo:
a cavallo fra una crisi, quella del 1929 ormai storica e
ben definita e una bomba in continua deflagrazione.
Così, non è un caso se proprio nel mezzo del TFF
2008, arriva in tempo reale il fallimento della Washington
Mutual, il maggiore della storia americana per una
banca. Sull’evento promosso a Taranto dalla nostra
banca, dunque gli effetti immediati di un contesto
economico-finanziario sempre più complesso. Diciotto
relatori e rappresentanti di società finanziarie italiane
e internazionali per tutta la giornata si sono confrontati
davanti ad un’attenta platea che ha ha gremito la
basilica sconsacrata di San Pietro sul Mar Piccolo per
questa seconda edizione del TFF.
«Che sia un momento difficile – dice in apertura dei
lavori il Direttore Generale della BCC San Marzano di
San Giuseppe, Emanuele di Palma – lo vediamo ogni
minuto che passa. L’obiettivo è offrire risposte chiare
ai risparmiatori e agli investitori. Taranto, Roma, Milano,
non sono distanti anni luce dal resto del mondo. Soprattutto in un contesto di economia globale. Quindi
si sbaglia pensando che le crisi internazionali non
riguardano da vicino anche i piccoli risparmiatori».
Confronti a tutto campo, dunque fra le principali società
italiane e internazionali del settore (Aureo Gestioni,
Azimut, Banca Agrileasing, BHW, Club Commodity,
Directa Sim, Salex, Schroders) e i maggiori esperti
italiani e intenazionali: Stefano Calamita (psicologo di
Borsa); Saverio Berlinzani (esperto del mercato FOREX
e fondatore di Salex), Luca Ramponi (direttore investimenti Aureo Gestioni SGR); Massimo Intropido (fra i
più autorevoli e preparati analisti tecnici italiani); Atos
Cavazza (docente universitario e componente Consiglio
direttivo Assiom, Associazione italiana Operatori Mercati
dei Capitali); Vito Roberto Santamato (docente universitario); Donatella Principe (Manager Schroders Italy
SIM Spa); Francesco Carbone (consulente finanziario
COME GUADAGNARE
SUI MERCATI.
ANCHE IN TEMPI
DI CRISI
specializzato sull’azionario europeo); Marzio Zocca
(gestore azionario Azimut SGR); Andrew Lawford (consulente finanziario Club Commodity).
Nel corso della giornata è stato effettuato un collegamento in diretta con Milano Finanza dalla cui sede è
intervenuto l’analista Gianluca Defendi. Circa 250 i
partecipanti alla seconda edizione del TFF, provenienti
da tutto il Sud Italia per un evento che ha confermato
le attese diventando ormai un punto di riferimento per
il settore finanziario nel Mezzogiorno, tanto da ricevere
un’attenta copertura mediatica.
A proposito della quale va segnalata la collaborazione
con il Gruppo Studio 100, dei Fratelli Gaspare e Giancarlo Cardamone, che proprio all’evento ha dedicato
una lunga parentesi per tutta la giornata con finestre
nel corso dei telegiornali e con una doppia trasmissione
di circa due ore, con l’inviato sul posto, il direttore
Walter Baldacconi.
Ecco com’è andata ai top trader impegnati al
Taranto Finanza Forum.
Per la parte di trading in tempo reale Davide Biocchi
ha messo a segno un guadagno di oltre 1.500
euro nella sola giornata del Taranto Finanza Forum.
Obiettivo di rendimento garantito da scalping sui
titoli azionari, più di 150 eseguiti concentrati nelle
prime due ore di mercato e a ridosso dei dati macro
in uscita alle 14,30 e alle 16,00. Il trader ha lavorato
nella prima parte le banche al rialzo (Ubi e Banco
Popolare), nel pomeriggio è toccato invece alle
Mediaset con lotti da 4 mila, 5 mila azioni e un
controvalore di 20 mila euro circa.
Diversa invece la giornata di Giovanni Lapidari,
specialista sui future Eurex e Cme. Atteso il grosso
scivolone del mercato si è posizionato long sul
Dax a 6.129 con stop molto stretto di pochi tick,
poi un altro long sul Mini Nasdaq poco dopo
l’apertura dei mercati americani, per un gain totale
di 700 euro circa. Il suo segreto, un indice in grado
di rivelargli quando a vendere sono i grossi operatori.
Preferisce invece lavorare la volatilità Luca Giusti
con una serie di calendar spread, ovvero più opzioni
sullo stesso titolo ma con scadenza diversa, la
prima venduta la seconda acquistata. Denaro
anche per Gianni Carbotti sulle valute, 700 dollari
presi sul cross euro-dollaro.
Da segnalare, infine, che è stato un tarantino,
Cosimo Marinelli, fra i 210 concorrenti iscritti, ad
aggiudicarsi il nuovo iPhone Apple, azzeccando
le previsioni del mercato.
G. D. V.
Il Direttore Generale Emanuele di Palma, premia Cosimo
Marinelli che fra i 210 iscritti al TFF ha azzeccato le previsioni
del giorno dei mercati. A lato, momenti della giornata:
dall’apertura dei lavori all’attenzione con la quale è stato
seguito da un attento pubblico, tutto lo svolgimento dei lavori.
E’ NATA A MASSAFRA LA NONA FILIALE DELLA BCC SAN
MARZANO DI SAN GIUSEPPE. PARTICOLARMENTE INNOVATIVA,
INAUGURA UN NUOVO CONCEPT DI FARE BANCA
A Massafra
è nata la Banca
a colori
«E’ un momento difficile per l’economia
mondiale. L’apertura di un nuovo sportello per
una banca locale, in questo momento, rappresenta un momento di speranza per il futuro,
che va al di là del semplice taglio di un nastro».
Con queste parole, Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo della Diocesi di Castellaneta,
ha inaugurato lo scorso sei ottobre a Massafra
la nuova filiale della BCC San Marzano di San
Giuseppe. «Occorre riprendere la strada del
dialogo con la gente - ha continuato -. In un
momento in cui anche 50 euro sono vitali per
una famiglia, alle banche è chiesto di andare
oltre. E’ una missione che al Credito Cooperativo riesce particolarmente bene, per questo
non possiamo non essere entusiasti di questo
S. E. Mons. Pietro Maria Fragnelli taglia il nastro alla nuova filiale delle BCC
momento».
San Marzano di San Giuseppe, a Massafra. Qui sotto, la benedizione.
A far da contorno alle parole e alle preghiere A lato la presentazione da parte del Presidente Francesco Cavallo, alla comunità
di Mons. Fragnelli, circa duecento persone in massafrese del direttore Giancarlo Airò. Alla cerimonia ha partecipato tutto
il Consiglio d’Amministrazione della nostra Banca (in basso nella pagina
rappresentanza del mondo produttivo, im- successiva)
prenditoriale, sociale, culturale e istituzionale
del territorio. Per il presidente del Consiglio comunale
nostri imprenditori, dalle nostre famiglie, dai nostri
di Massafra, Nino Castiglia: «Massafra è una città vitale,
giovani. Quello odierno è un altro punto a vantaggio
e il fatto che un’importante banca locale decida di
di una zona che chiede maggiori possibilità e certezze.
scommettere sul nostro territorio è significato di
La BCC San Marzano di San Giuseppe, contribuirà nel
un’azione importante e positiva di tutta la comunità,
suo piccolo, a sviluppare nuove possibilità di crescita».
capace di attrarre nuove forme di economia».
«L’inaugurazione di una nuova filiale - commenta il
Il presidente della BCC San Marzano di San Giuseppe,
direttore generale, Emanuele di Palma – offre una
Francesco Cavallo, nel ricordare l’impegno primario
duplice chiave di lettura. La prima è la conferma di
«di una banca fatta di persone del territorio per il
territorio», ha sottolineato:
«In 53 anni siamo cresciuti
grazie alla nostra gente e
questo nuovo successo lo
dobbiamo a tutti, clienti,
fornitori, dipendenti e ad un
consiglio d’amministrazione
che da sempre asseconda
le richieste che arrivano da
un’area che è la nostra, dai
16
come il lavoro della nostra banca sia stato
premiato dal territorio, che ci consente di
continuare a crescere, quindi ad espanderci, rimanendo punti fermi e affidabili.
La seconda, è una celebrazione del ritorno
all’economia reale. Le banche devono
essere punto di riferimento per i clienti.
Devono offrire spazi e fugare dubbi. Non
può più andare avanti la finanza fatta di
carte e virtuale. In questa fase, difficile,
c’è una sorta di ritorno alle origini».
La nuova filiale, affidata al direttore Giancarlo Airò, si presenta moderna ed inaugura un nuovo concept di fare banca.
Attenta a proporre servizi di elevato standing, risposte appropriate a tutte le richieste, con il piacere di entrare in un concept
nuovo di istituto di credito, che offre ai
clienti l’opportunità di vivere “a colori”,
l’attesa, privilegiando la qualità della vita
in modo da incasellare la voce “andare in
banca” fra i momenti piacevoli della giornata. Così, grazie all’innovativo sistema
di versamento intelligente, la BCC San
Marzano di San Giuseppe, a Massafra,
sarà aperta 24 ore al giorno e 7 giorni su
7 con la possibilità, per i clienti, di effettuare
tutte le operazioni di cassa (compreso il
versamento degli assegni) con la visione
in tempo reale (on-line) del saldo sul conto
corrente ed eventuali operazioni di prelievo
in base alla reale disponibilità. Particolarmente apprezzata, dai nuovi clienti, la
filosofia che vede integrati servizi bancari
con nuove offerte: dal canale informativo
all news su schermo al plasma, alla console Wii Nintendo, all’angolo caffé e giornali per rendere piacevole l’eventuale
l’attesa. La BCC San Marzano, ha reso
omaggio a Massafra dedicando l’interno
alla città con gigantografie del territorio.
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
17
L’ATLANTE DELLE BANCHE LEADER 2008, PUBBLICATO DA
MILANO FINANZA E ITALIA OGGI CONFERMA I DATI
DELLA NOSTRA BANCA: PRIMO ISTITUTO LOCALE IN PROVINCIA
DI TARANTO E BRINDISI
La BCC San Marzano
di San Giuseppe
nella top ten delle
banche pugliesi
La BCC San Marzano di San Giuseppe scala la classifiche delle banche pugliesi e rientra fra le prime dieci.
Questo dice l’Atlante Banche Leader 2008, presentato
da Milano Finanza e Italia Oggi.
Inoltre, il cash flow generato nel 2007 porta la BCC
San Marzano di San Giuseppe al 368^ posto su scala
nazionale. Da segnalare, inoltre, l’MF Index (vale a dire
l’indice, su scala decrescente da 10 - in realtà 8, visto
che nessuna banca ha ricevuto il punteggio massimo
- a 0 di Milano Finanza, che coniuga dimensioni degli
istituti e risultati, individuando le banche che hanno
saputo abbinare allo sviluppo della massa amministrata
la capacità di fare cassa e generare profitti), quello
relativo alla Banca di Credito Cooperativo San Marzano
di San Giuseppe è 5,43 (il più elevato in Puglia è quello
della Banca Popolare di Bari: 6,89). Mentre, rimane
ben al di sotto della media, la percentuale delle sofferenze, segnale indicativo che dimostra come la banca
prediliga il contatto diretto con il cliente, sostenendolo
anche nel momento delle difficoltà.
Nel Sistema del Credito Cooperativo, pugliese, buona
performance della BCC di Cassano Murge (quarta su
scala regionale) e della BCC di Santeramo (settima).
Fra i primi dieci anche la BCC d’Alberobello (9^) e la
Cassa Rurale di Castellana
Grotte (10^). Fra le banche
della provincia ionica, da
segnalare il 20° posto della
BCC di Avetrana, il 22° della
Banca di Taranto e il 25°
della BCC di Massafra.
Dunque, la BCC San Marzano di San Giuseppe si
conferma prima banca locale delle province di Taranto e Brindisi, dato rap-
18
presentato anche dalle cifre della semestrale. Infatti,
il primo semestre 2008 è ben al di là delle attese per
la BCC San Marzano di San Giuseppe. Al 30 giugno
2008, la raccolta diretta si è incrementata (sul 31
dicembre 2007) del 12,34% (+30 milioni di euro); gli
impieghi (sullo stesso periodo) del +12,33% (+17
milioni di euro). Sono segnali importanti per il tessuto
territoriale che vanno anche oltre i personali nuovi
traguardi dell’istituto la cui solidità è stata sottolineata
anche da Standard & Poor’s che ha confermato il
rating, indicando una tripla B- (BBB-) sul lungo termine
a A-3 sul breve periodo. Giudizi positivi quelli espressi
dalla principale agenzia mondiale di rating che rimarca
l’azione messa in campo dall’Istituto pugliese ad oggi
l’unico del centro-sud Italia ad essere retato da Standard
& Poor’s. Un punteggio di tutto rispetto commisurato
all’ambito di riferimento nel settore delle imprese
bancarie medio-piccole su scala nazionale ed internazionale, essendo la BCC San Marzano di San Giuseppe,
la più piccola Banca al mondo sottoposta al rating da
S&P. «Oggi, più che mai – spiega il direttore generale
Emanuele di Palma - al comparto viene richiesta una
maggiore attenzione tanto alla solidità interna e quindi
ad una corretta capitalizzazione, quanto al cliente.
Elementi importanti e
capaci, in uno, di trasformarsi in sana gestione del
credito. L’aver ottenuto
per il secondo anno
consecutivo il rating investment grade conferma
il nostro ruolo di banca
d’eccellenza. E’ un riconoscimento che ci sprona
verso nuovi impegni e
ulteriori sfide».
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
PARTITA LA NUOVA E DOPPIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
DELLA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE.
VISIBILE ANCHE SU TELENORBA NEL CORSO DEL PROGRAMMA
“DIARIO ROMANO” DI MAURIZIO COSTANZO
E adesso scommettiamo
che anche voi non
vedrete l’ora di andare
in banca?
E’ partita la nuova campagna di
comunicazione istituzionale
della BCC San Marzano di San
Giuseppe, che questa volta
viaggia in duplice veste accompagnando l’apertura della
filiale di Massafra e traghettando
la comunicazione verso il piano
varato da Federcasse, che a
breve sarà on-air anche per la
nostra Banca. Particolarmente
incisiva, la programmazione
della campagna televisiva, realizzata in collaborazione con
il regista Alfredo Traversa e un
gruppo di attori e attrici che
hanno prestato il proprio volto,
e professionalità, ai temi
dell’iniziativa. Tre i soggetti
chiamati per altrettanti spot (da
30”): due donne, due uomini,
due bimbi. Ognuno di loro rinuncia a qualcosa cui più tiene,
per andare in banca: dallo
shopping al calcetto fino ai
giochi. La famiglia (un componente per ogni soggetto) che
entra in BCC San Marzano di
San Giuseppe, “non vede l’ora
di andare in banca”, perché è
una banca diversa, fatta di
persone e servizi a disposizione
delle diverse esigenze: sia dei
piccoli risparmiatori che degli
imprenditori. Nasce così, il
concetto della “Banca a Colori”,
fortunato lancio pubblicitario su
fondo in bianco-nero che ha
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
accompagnato la comunicazione della nostra Banca per
l’apertura della filiale di Massafra.
La doppia declinazione si integra
con messaggi forti (in affissione
e giornali) ed empatici (televisione).
Le riprese, coordinate e realizzate da Soluzioni Pubblicità
sono state effettuate presso
Centroesse di Francavilla Fontana e il Ristorante Cantina di
Papa Giru a Grottaglie e Famiglia
Francesca Antonazzi, che ringraziamo in questa sede per la
squisita ospitalità. Così come il
ringraziamento, doveroso, va
alle attrici e attori con i quali
abbiamo condiviso tutto il lavoro
realizzativo della campagna
(Carmela Coviello, Alessandro
Catalano, Annamaria Caliandro,
Giuseppe Paladino, Alberto
D’Amore e Rebecca Antonazzi).
La campagna è in programmazione fino a fine novembre.
Contestualmente, è partita anche su Telenorba la campagna
di comunicazione promossa nei
programmi di approfondimento
“Diario Romano”, condotto da
Maurizio Costanzo e “Il Graffio”
condotto da Enzo Magistà e
Mingo. Si tratta di uno spot da
15”, un conto alla rovescia. Il
tema: cinque secondi per meditare sulla vostra banca e altri
cinque per cambiarla.
19
PRESENTATO IL BILANCIO SOCIALE 2007 DELLA NOSTRA BANCA.
PARTICOLARE ATTENZIONE AI CONTENUTI E ALLA GRAFICA
SI PRESENTA CON UN INNOVATIVO FORMAT
CHE ESALTA LA FILOSOFIA DI ESSERE DELLA BCC
SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
Un Bilancio Sociale
di Qualità. Qualità vera
e tangibile
MAURO ROUSSIER-FUSCO
Cooperativismo, economia sostenibile, impegno sociale, qualificazione del territorio e delle persone sono
questi gli elementi affrontati e spiegati nelle presentazioni
delle scorse edizioni del Bilancio Sociale, tessere
necessarie per far conoscere all’esterno cosa significa
oggi essere Banca di Credito Cooperativo ed avere
una mission specifica ed unica all’interno del sistema
bancario.
Per l’edizione 2007 del Bilancio Sociale abbiamo voluto
aggiungere un ulteriore tassello: la qualità.
Certo, si tratta di una strada
intrapresa da diverso tempo e
che ha reso riconoscibile la
BCC di San Marzano su tutto
il territorio pugliese, non solo
dalla clientela, ma anche dal
resto del sistema bancario locale, quale esempio di moderna
organizzazione capace di offrire
servizi, prodotti, soluzioni e
iniziative commisurate al mercato, alla concorrenza e alle
nuove normative. Non vorremmo sembrare “facile Cassandra” nell’affermare che il
nostro modo di essere
nell’attuale contesto economico, ma soprattutto finanziario
ci sta dando ragione. La qualità
che la BCC di San Marzano
esprime è frutto dell’economia
reale, è tangibile, e non trascende la realtà e la concretezza.
Spronati dal risultato della
scorsa partecipazione all’Oscar
di Bilancio, concorso nazionale organizzato dalla FERPI
sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica,
al termine del quale, come si ricorda, siamo stati
selezionati tra le tre finaliste nella categoria delle Piccole
20
e Medie Imprese finanziarie e bancarie.
Quest’anno si è deciso di costituire all’interno della
Banca un Gruppo di Lavoro dedicato all’argomento,
con l’obiettivo di innalzare la qualità del progetto, sia
per quanto riguarda i contenuti, per i quali la Commissione aveva già espresso giudizi molto positivi, che
soprattutto per il layout grafico. A quest’ultimo, anche
in considerazione dell’antico adagio “anche l’occhio
vuole la sua parte”, si è voluto attribuire un precipuo
significato che andasse al di là del mero esercizio di
stile, e rappresentasse un leitmotiv, un filo conduttore che
fosse in grado di raffigurare la
filosofia di essere della BCC di
San Marzano e il suo modo di
gestire e vivere la propria operatività.
La scelta è caduta sull’immagine
di un puzzle in formazione. Ogni
iniziativa posta in essere dalla
Banca è una tessera aggiunta
una dopo l’altra seguendo una
consecutio logica per dar vita
a un tutt’uno, mai finito, ma
aperto per essere perfezionato
e completato con la successiva
tessera, l’unica che, per dimensione, colore, forma e disegno ha un suo posto, unico,
non scambiabile con alcun altra
e che contribuisce a formare
l’immagine sempre più chiara e
comprensibile.
Per completare il lavoro è stato
realizzato un cofanetto contenente il Bilancio d’Esercizio, il
Bilancio Sociale e un compact disc, per navigare e
conoscere il “mondo della BCC”: bilanci, rassegna
stampa e gallery fotografica di tutti gli eventi di cui è
stata attrice e partecipe la Banca nel 2007.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
ACCORDO CON EUROFIDI PUGLIA PER L’EROGAZIONE DI OLTRE
2 MILIONI DI EURO DI AFFIDAMENTI BANCARI ALLE IMPRESE.
IL 50% È GARANTITO DAL CONSORZIO.
ANCHE QUESTA VOLTA LA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
È IN PRIMA LINEA A SOSTEGNO DEI NOSTRI IMPRENDITORI
Confindustria Taranto,
insieme a Finindustria
per lo sviluppo
delle PMI
RAMONA MELLONE
Confindustria Taranto interviene
pertanto opportuno ricorrere a
a sostegno delle imprese del terstrumenti di nostra diretta emanaritorio attraverso Finindustria Srl
zione per ovviare al problema e
ed Eurofidi Puglia. Confindustria
affrontare le emergenze. Tutto
Nazionale ha avviato una serie di
questo riguarda l’immediato: in
iniziative per assicurare al sistema
prospettiva, attraverso l’istituzione
delle imprese un concreto aiuto
di un apposito tavolo convocato dal
nei confronti delle piccole e medie
Prefetto, creeremo un filo diretto
imprese pesantemente coinvolte
costante con gli istituti di credito».
nella crisi finanziaria in atto.
La convenzione prevede l’erogaIl presidente Marcegaglia ha cozione di una somma al Fondo rischi
stituito con l’ABI ed i principali
Eurofidi Puglia, in grado di assicugruppi bancari, un tavolo conrare l’erogazione di oltre 2 milioni
giunto per individuare le misure
di euro di affidamenti bancari, gapiù idonee di sostegno ed in parrantiti al 50% dal Consorzio.
ticolare: l’afflusso del credito alle
Per accedere a tale iniziativa, ocimprese, il rafforzamento degli
corre sviluppare un’idea progettuale
strumenti di garanzia, il miglioranei settori produttivi della “Logistica,
mento della trasparenza dei costi
Ambiente, Moda e Servizi
bancari e dei rating, il miglioraInnovativi”.
mento del rapporto delle banche
Oltre alla suddetta convenzione, le
con il territorio di riferimento.
aziende aderenti possono accedere
Presidente di Confindustria Taranto
Confindustria Taranto da sempre IlCav.
al sistema di garanzia del Consorzio
Luigi Sportelli
impegnata in azioni a sostegno
Eurofidi Puglia, ricorrendo alle
delle imprese e consapevole del particolare momento
convenzioni stipulate con diversi Istituti di credito quali:
di congiuntura, ha posto in essere alcune operazioni
BCC di San Marzano di San Giuseppe, BCC di Levee strumenti di immediata fruibilità per le nostre aziende.
rano, Monte Paschi di Siena, Banca Carime, Unicredit
Si fa riferimento, alla convenzione sottoscritta tra Finine Banca Popolare Pugliese. Le forme ammissibili di
dustria Srl, holding di partecipazione promossa da
credito attualmente previste sono: mutui chirografari,
Confindustria Taranto, ed Eurofidi Puglia, il Consorzio
mutui ipotecari, apertura di credito in c/c, elasticità di
di garanzia fidi interprovinciale promosso dalle tre
cassa, ecc. Le operazioni di fido garantite non possono
confidi di Lecce, Brindisi e Taranto.
superare il limite di Euro 250.000,00.
«L’iniziativa – dichiara il Presidente di Confindustria
Al fine di sostenere queste importanti iniziative a favore
Taranto, Luigi Sportelli - rappresenta la risposta immedelle imprese del nostro territorio, Confindustria Taranto
diata ad una situazione di crisi generalizzata che si
ha dedicato un apposito ufficio per accogliere le istanze
ripercuote inevitabilmente sulle imprese, penalizzate
(dr. ssa Ramona Mellone, tel. 099/7345313 fax
dal restringimento dei flussi creditizi. Ci è sembrato
099/377902, email: [email protected]).
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
21
“LE PROBLEMATICHE STRATEGICHE DEL CREDITO
COOPERATIVO”. NE HA PARLATO IL DIRETTORE GENERALE
EMANUELE DI PALMA ALL’UNIVERSITÀ DI FOGGIA ALL’INTERNO
DEL CORSO DI STRATEGIE E ORGANIZZAZIONE DEGLI
INTERMEDIARI FINANANZIARI DEL PROF. STEFANO DELL’ATTI
«Solo l’Etica ci può
salvare dalla crisi»
La dirompente situazione di crisi economico-finanziaria
al centro della riorganizzazione strategica per gli istituti
di credito. Inevitabile e indispensabile allo stesso tempo.
Da qui si riparte per costruire il futuro, facendo leva sui
fattori della fiducia e dell’etica. Ma, crisi a parte, come
cambia il sistema operativo, strategico e di posizionamento e soprattutto quello delle casse rurali? A
quest’interrogativo, ha dato risposta il Direttore Generale
della nostra Banca, Emanuele di Palma, intervenendo
all’Università degli Studi di Foggia nell’ambito del
seminario: “Le problematiche strategiche nelle Banche
di Credito Cooperativo”. L’iniziativa rientra nel percorso
della Cattedra di Strategie e Organizzazione degli
Intermediari Finanziari del Prof. Stefano Dell’Atti.
«L’iniziativa – spiega il Prof. Dell’Atti - nasce con la
finalità di avere delle testimonianze di manager operanti
nel mondo bancario e della finanza più in generale per
dare un taglio più operativo al corso e per far comprendere le differenti problematiche strategico-organizzative
degli intermediari finanziari».
Un’attenta platea composta da circa cinquanta studenti
universitari ha seguito con attenzione l’intervento del
Direttore Generale di Palma, il quale partendo
dall’evoluzione del sistema del Credito Cooperativo ha
illustrato anche il modello organizzativo e strategico
della BCC San Marzano di San Giuseppe, coniugando
nel corso della relazione gli aspetti teorici e pratici della
strategia, ma anche il contesto con i tempi di crisi con
i quali gli istituti di credito, comprese le Casse Rurali,
sono chiamati a confrontarsi.
Di rilievo e pertinenti gli interrogativi sollevati dagli
studenti dell’ateneo foggiano, segno evidentemente
Il Direttore Generale della BCC San Marzano di San Giuseppe,
Emanuele di Palma, riceve la Targa dal Prof. Stefano Dell’Atti e dal
Prof. Giampiero Maci dell’Università di Foggia. Sotto, foto-ricordo
con gli studenti che hanno preso parte alla lezione su “Le
problematiche strategiche del Credito Cooperativo”
dell’ottimo lavoro di preparazione condotto dai docenti.
Presenti, per l’occasione, lo stesso Prof. Dell’Atti e il
Prof. Gianmpiero Maci (docente di tecnica bancaria).
Un aspetto sul quale tanto di Palma, quanto gli studenti
si sono soffermati è l’etica. «Solo seguendo un’etica
coerente – ha spiegato il Direttore Generale – non si
possono ingenerare situazioni a rischio per i risparmiatori. Dove per etica coerente, deve intendersi la tutela
del cliente prima ancora della realizzazione del business
per l’azienda».
Quella del Direttore Generale della BCC San Marzano
di San Giuseppe, Emanuele di Palma è stata la prima
testimonianza alla quale ne seguiranno delle altre. Il
corso di Strategia e organizzazione degli intermediari finanziari rientra nel
percorso di studi della
laurea specialistica in
Economia aziendale che
coinvolge gli studenti del
II anno della specialistica
che hanno, pertanto, già
conseguito la laurea
triennale di primo livello.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
LA BCC SAN MARZANO DIVENTA UN CASO DI STUDIO
DELL’UNIVERSITÀ. SEI STUDENTI TARANTI HANNO PORTATO
ALL’ESAME DI GESTIONE DELLE AZIENDE, L’ESEMPIO DELLA
NOSTRA BANCA
Vi presentiamo il lato
pratico dell’Eccellenza
Come gestire in maniera esemplare un’azienda? Lo
hanno spiegato sei studenti universitari nella sede
universitaria di Taranto (Via Lago Maggiore). La particolarità, è contenuta nel fatto che gli studenti nel
sostenere l’esame di economia e gestione delle imprese, hanno portato l’esempio della Banca di Credito
Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, un caso
che hanno studiato e conosciuto nell’ambito
dell’accordo fra la Seconda Facoltà di Economia sede
di Taranto (Corso di Laurea in Economia Aziendale) e
Confindustria Taranto. Intesa che ha introdotto le imprese ioniche d’eccellenza nell’Ateneo.
«Siamo onorati – spiega il Direttore Generale Emanuele
di Palma - dell’attenzione che gli studenti riservano alla
nostra realtà, fino ad elevarla a caso di studio. Allo
stesso tempo, siamo consapevoli che proprio i giovani
abbiano bisogno di modelli da seguire e punti di
riferimento capaci di essere da stimolo verso la crescita
e la formazione. La collaborazione di più soggetti:
un’Università attenta al territorio, una Confindustria
elemento propulsivo; le imprese che guardano oltre il
business immediato, è sicuramente la strada vincente
per creare una rete sulla quale coltivare progetti e
aspettative dei giovani».
«Salutiamo con un bilancio sicuramente positivo
quest’iniziativa che si inserisce
nell’ambito del rinnovato e proficuo
rapporto tra Università e mondo delle
imprese - dice il Prof. Vito Roberto
Santamato, Docente di Economia e
Gestione delle Imprese, presso la
seconda Facoltà di Economia di Taranto. Al termine del corso, nel quale
con interesse e partecipazione sono
intervenuti alcuni dei maggiori rappresentanti del mondo produttivo
tarantino, celebriamo l’epilogo con
la sessione di esami di profitto durante la quale gli studenti, a loro
scelta, propongono dei casi aziendali
ascoltati in aula di loro gradimento,
sintomo che la collaborazione fra
diverse istituzioni e realtà territoriali
ha lasciato il segno».
«Negli ultimi anni - commenta il Presidente della BCC
San Marzano di San Giuseppe, Francesco Cavallo diversi studenti universitari hanno presentato e discusso
tesi di laurea proprio sulla nostra realtà bancaria. E’ la
prima volta, però che l’Istituto diventa oggetto di un
esame specifico sul quale i ragazzi puntano per accreditare un modello di sana gestione. Questo è sicuramente un bel complimento e un impegno, per noi, a
fare sempre meglio».
Come detto, il tutto rientra nell’attività promossa da
Confindustria insieme all’Università. Docenti universitari
e imprenditori si sono affiancati anche quest’anno nello
svolgimento delle lezioni rivolte agli studenti del Corso
di Economia e Gestione delle Imprese di Taranto. Le
lezioni, tenute nella sede di Taranto della II Facoltà di
Economia dell’Università di Bari, si sono concluse con
l’intervento del Direttore Generale della BCC San
Marzano, Emanuele di Palma, il quale ha incontrato gli
studenti per l’ultima lezione. In due ore sono state
scambiate esperienze e presentate le novità che hanno
cambiato il sistema bancario negli ultimi, a partire dal
rinnovato rapporto fra Banca e Cliente. Da qui, la scelta
dei giovani universitari di puntare sulla BCC San Marzano per gli esami.
La sede della Facoltà di Economia a Taranto
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
23
LA CONCILIAZIONE
IN UN SEMINARIO PROMOSSO
DA CONFINDUSTRIA
Banche
e Risparmiatori
una stretta di mano
per comunicare meglio
La sede di Confindustria
Taranto protagonista del
Seminario sulla conciliazione.
Due momenti dei lavori
“Banche e risparmiatori devono
stringersi la mano e comunicare.
Perché una buona comunicazione
conduce ad un rapporto lineare, senza equivoci e senza
brutte sorprese. Insomma, sono due soggetti chiamati al
confronto sereno. E, anche quando questo può mancare
all’apparenza, c’è sempre una strada, quella della Conciliazione che può risolvere il conflitto”. Con queste parole,
il Direttore Generale della BCC San Marzano di San
Giuseppe, nella veste di presidente della Consulta del
Credito di Confindustria, ha aperto il tavolo di lavoro sulla
Conciliazione, davanti a un parterre di avvocati, consulenti
e commercialisti, nella sede di Confindustria Taranto.
La Conciliazione è l’istituto giuridico, ampiamente diffuso
negli ultimi anni, alternativo alle cause giudiziarie per la
composizione di una controversia, al fine di evitare le
lungaggini del processo civile, limitarne i costi e ripristinare,
possibilmente, sereni rapporti commerciali tra le parti
coinvolte.
Appositi enti deputati alla Conciliazione sono, per legge,
istituiti presso le Camere di Commercio, a cui si affiancano
altri organismi di conciliazione sia pubblici che privati.
Gli ambiti di applicazione sono diversi: nei rapporti di
fornitura e subfornitura, in materia tributaria, bancaria,
conciliazione lavoristica, ecc. Proprio al fine di approfondire
i molteplici aspetti della materia, Confindustria Taranto ha
organizzato un seminario dal titolo “L’istituto della Conciliazione: vantaggi, ambiti di applicazione ed iter
procedimentali”.
Al workshop hanno partecipato la Dott.ssa Rosita Sorrento,
Direttore della Commissione Tributaria di Taranto, dell’Avv.
Salvatore Leopardi, Presidente della Camera Arbitrale e
di Conciliazione della Camera di Commercio di Taranto,
e del Dott. Antonio Tomai, in rappresentanza del Conciliatore Bancario istituito dall’ABI.
UN SERVIZIO IN PIÙ PER I TURISTI E PER I CITTADINI:
UN ATM AL RISTORANTE “IL GRILLO”
Litoranea Salentina,
prelievo agevole
con il nuovo bancomat
E’ operativo, dalla scorsa estate, lo sportello ATM lungo
la Litoranea Salentina. Lo sportello bancomat è stato
installato presso il Ristorante “Il Grillo” alla marina di
Pulsano.
«Il bancomat per le operazioni di prelievo rapido lungo
la nostra costa – dice il Direttore Generale della BCC
San Marzano di San Giuseppe, Emanuele di Palma –
rappresenta un altro segnale d’attenzione da parte del
nostro istituto verso il territorio. La Litoranea Salentina
è uno dei posti più frequentati dal turismo balneare
24
Il Ristorante “Il Grillo”, ospita il
nuovo bancomat della BCC San
Marzano di San Giuseppe lungo
la Litoranea Salentina
della nostra zona ed era impensabile lasciare l’area
sguarnita da un servizio così importante».
Lo Sportello ATM offre tutti i servizi dei moderni bancomat, compresa la possibilità di effettuare ricariche
telefoniche, e si va ad integrare ai servizi messi a
disposizione dalla BCC San Marzano di San Giuseppe
per il turismo balneare della nostra Litoranea. Infatti,
logisticamente, si trova ad appena circa un chilometro
dall’altro sportello bancomat operativo nella filiale di
Leporano.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
SI È SVOLTA A TARANTO L’EDIZIONE 2008 DEL CONVEGNO
DI STUDI SULLA MAGNA GRECIA. L’INIZIATIVA PREVEDE ANCHE
BORSE DI STUDIO PER I GIOVANI STUDENTI, GRAZIE ANCHE AL
SOSTEGNO DELLA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
Magna Grecia,
Convegno numero 48.
Fari su Cuma
PIPPO MAZZARINO
Il Convegno internazionale di studi sulla
provenienti dall’Eubea, dalla fondazione
Magna Grecia svoltosi a Taranto per il
sull’isola d’Ischia (proprio di fronte alla
quarantottesimo anno consecutivo si
penisoletta dove sorge Cuma) di Pitecusa
è confermato la più longeva tra le ma(Pithekoussai), qualcosa di meno di una
nifestazioni internazionali nel campo
“pòlis” (la città-stato dei Greci), ma già
dell’archeologia e dell’antichistica.
qualcosa di più di un “emporion” (uno
Ancora una volta, studiosi da tutto il
scalo commerciale) miceneo, come ce ne
mondo, e studenti che hanno potuto
erano stati tanti in tutto il Mediterraneo
usufruire dei contributi di studio (messi
prima del cosiddetto Medioevo Ellenico.
a disposizione quasi tutti da privati e
Fra il 770 a.C. di Pitecusa (prima di Roma,
tra questi dalla Banca di Credito Cooper capirci) ed il 740 di Cuma (subito dopo
perativo di San Marzano di San GiuRoma) si gettano comunque in Occidente
seppe), si sono riuniti a Taranto per Infaticabile animatore del le basi per la nascita e la fioritura della
dibattere di temi e questioni inerenti la Convegno di Studi sulla Magna splendida civiltà della Magna Grecia. Alla
colonizzazione greca nel Mediterraneo Grecia, il Prof. Attilio Stazio è il quale tanto dovette Roma, e persino la
principale punto di riferimento
e, in particolare, in quei territori dell’Italia di un evento che fa parte del Grecia stessa.
meridionale che furono poi noti come patrimonio ionico
“Magna Grecia”.
Dopo aver affrontato l’anno scorso, in ideale prosecuzione con un analogo incontro tenuto nella capitale
greca per iniziativa della Scuola italiana di Atene, il
tema di Atene e la Magna Grecia, nel 2008 si è tornati
alle origini, con un convegno monografico su Cuma
(Kyme), la prima colonia greca in Occidente (non solo
Periodico di economia, cultura e sociale
in Magna Grecia o nel più ampio territorio italiano,
includendo cioè la Sicilia).
Registrazione Tribunale di Taranto numero 247/2004
Il Convegno, organizzato dall’Isamg, Istituto per la
a cura dell’Ufficio Comunicazione & Marketing
storia e l’archeologia della Magna Grecia, la più insigne
Direttore Editoriale: Emanuele di Palma
istituzione di cultura in Taranto, è stato preceduto da
Direttore Responsabile ed editing: Rocco Viola
una significativa cerimonia: il conferimento della cittahanno collaborato a questo numero:
dinanza onoraria, per meriti essenzialmente legati
Stefano Antonacci, Davide Biocchi, Gianni Carbotti, Giovanna
all’archeologia, all’ammiraglio Francesco Ricci, patroCanzano, Elisabetta Carrozzini, Michele Conversano, Adriano
cinatore dei restauri e degli scavi nel Castello aragonese,
D’Altri, Ciro De Angelis, Rosellina De Santis, Giuseppe Di Vittorio,
ed al professor Attilio Stazio, presidente dell’Isamg ed
Ciro La Corte, Alessandro Leo, Pippo Mazzarino, Ramona Mellone,
Giuseppe My, Roberta Morleo, Maurizio Pasculli, Antonio Pesare,
anima, fin dalla prima edizione, nel 1961, allora al fianco
Mimmo Rodia, Giuseppe Antonino Romeo, Mauro Roussier Fusco,
dei poi scomparsi Carlo Belli, Angelo Raffaele Cassano
Gregorio Talò
e Mario Costa, dei Convegni Magna Grecia.
Foto: Archivio BCC San Marzano, Roberto Conte
Cuma, come dicevamo, fu la prima vera e propria
Direzione e Redazione
colonia greca in Occidente: la sua fondazione risale
Via Vittorio Emanuele, 190 - Tel. 099 9577420
circa al 740 a.C. da parte di coloni provenienti dall’isola
74020 San Marzano di San Giuseppe (Ta)
greca dell’Eubea. Era stata preceduta, circa trent’anni
[email protected]
prima, sempre da parte di mercanti ed artigiani greci
Sportello
aperto
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
San Marzano
di San Giuseppe
L’Archivio Storico di Sportello Aperto è scaricabile gratuitamente
in formato PDF sul sito www.bccsanmarzano.it
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
Stampa: Litografia Ettorre - Grottaglie (Ta)
GROTTAGLIE: CONVEGNO NAZIONALE UNESCO IN
COLLABORAZIONE CON LA BCC SAN MARZANO DI SAN
GIUSEPPE. LA CERAMICA VERSO IL RICONOSCIMENTO DI
PATRIMONIO MATERIALE E IMMATERIALE DELL’UMANITA’?
L’Arte Ceramica,
la nuova frontiera di
un’economia sostenibile
Una due-giorni per tenere a battesimo e presentare in
maniera ufficiale la candidatura di Grottaglie, Città della
Ceramica, al riconoscimento di patrimonio materiale
e immateriale dell’Unesco. La città ionica si candida a
rientrare così negli itinerari mondiali da salvaguardare
e proteggere. A perorare la Causa-Grottaglie, sono
giunti da tutta Italia i Circoli dell’Unesco che hanno
raccolto l’invito del Club Unesco Grottaglie Samo Terre
Joniche Onlus di avviare questo percorso operativo.
«Siamo al culmine di un lavoro durato due anni – dice
il Presidente del Club Unesco Grottaglie, il ceramista
Oronzo Patronelli -. Tanto è trascorso dai primi timidi
passi verso la costituzione del Club che aveva ed ha
un obiettivo su tutti: contribuire a creare le condizioni
per un’economia sostenibile che abbia rispetto e a
cuore la grande tradizione artistica della città». Per
varare la fase operativa, dunque, una due-giorni, svoltasi
a fine ottobre inaugurata dal Convegno nazionale
Unesco su: “Grottaglie Centro del Mediterraneo. La
Ceramica Patrimonio Materiale e Immateriale”.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione
Puglia, della Provincia di Taranto e della Città di Grottaglie. E in collaborazione con la Banca di Credito
Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe ed altre
aziende del territorio che hanno voluto sostenere questo
importante passo. «E’ un atto nuovo e concreto, quello
messo in campo dall’impegno del Club Unesco Grottaglie – dice il Direttore Generale della BCC San Marzano, Emanuele di Palma -. La Ceramica di Grottaglie
per storia e tradizione artistica merita un ruolo di primo
piano a livello mondiale. Tutti noi siamo chiamati a
contribuire affinché questo progetto si realizzi, anche
per guardare in prospettiva gli aspetti economici del
settore». Così, al Teatro Monticello di Grottaglie,
all’interno del Centro San
Francesco De’ Geronimo, il
progetto è stato al centro di
un articolato convegno, al
quale sono intervenuti, tecnici del settore, esperti e
docenti universitari. Ma soprattutto, molti Club Unesco
provenienti da ogni parte
d’Italia che metaforicamente
hanno accolto Grottaglie e
la sua Ceramica, sostenendo la candidatura, nel
grande patrimonio
dell’umanità. Particolarmente apprezzata dai delegati Unesco, nel corso
della loro permanenza a
Grottaglie (con visita al
Quartiere delle Ceramiche
e al Museo permanente della
Ceramica) l’elevata qualità
della produzione ceramica
grottagliese.
IL PATRONO DELLA POLIZIA DI STATO FESTEGGIATO A GROTTAGLIE.
PER L’OCCASIONE È STATO PRESENTATO UN PREGIATO VOLUME,
REALIZZATO DALLA QUESTURA DI TARANTO IN COLLABORAZIONE
CON LA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
San Michele Arcangelo
nell’eterna sfida fra il
Bene e il Male
San Michele Arcangelo, esempio di virtù e di lotta
contro il male. Forse proprio per questo la Polizia di
Stato lo ha eletto a proprio Patrono. Sicuramente per
questo, la Questura di Taranto, con la lungimirante
intuizione del Questore Giancarlo Pozzo, ha inteso
celebrarlo al meglio. Lo ha fatto dando alle stampe un
pregiato volume dal titolo “San Michele Arcangelo,
Patrono della Polizia di Stato, nella Ceramica
Grottagliese”, che ripercorre l’interpretazione dei maestri
ceramisti sul grande Arcangelo. L’iniziativa è stata
sostenuta dalla BCC San Marzano di San Giuseppe e
presentata proprio in occasione della festività di San
Michele, al Castello Episcopio di Grottaglie, accompagnata da una pregevole carrellata artistica a tema.
Presenti, alla cerimonia, alla quale hanno preso parte
le massime autorità, civili, militari e religiose, il Presidente
Francesco Cavallo e il Vice Direttore Generale Giuseppe
Lenti.
Il Questore, Giancarlo Pozzo, dopo gli onori ai caduti
della Polizia di Stato e la rassegna dei reparti in armi,
nella Sala Convegni del castello, ha tenuto
il discorso inaugurale, rivolgendo il suo primo
pensiero proprio ai caduti, dedicando la ricorrenza all’Assistente Daniele Macciantelli
- deceduto a Genova lo scorso 25 settembre
- all’Assistente Capo Francesco Alighieri e al
Vice Sovrintendente Gabriele Rossi - deceduti
a Caserta lo scorso 26 settembre - tutti
nell’adempimento del dovere.
Dopo la funzione religiosa, officiata da S.E.
Monsignor Benigno Papa, il Questore ha
ampiamente dissertato sulla figura di San
Michele Arcangelo e su quanto rappresenti
per l’istituzione della Polizia di Stato. In tale
contesto il Prof. Vinicio Aquaro ha presentato
il volume dedicato al Santo, il potente difensore
del bene contro il male, proclamato ufficial-
mente protettore della Polizia di Stato il 29 settembre
1949 da Papa Pio XII.
«La Banca locale – spiega il Presidente Francesco
Cavallo nell’introduzione del volume - ha un compito
precipuo che va al di là degli aspetti legati prettamente
al core business di natura economica e finanziaria.
Un compito però che ha bisogno di tali aspetti per
poter essere assolto nella maniera più ampia possibile.
Quando parliamo di Banca locale non possiamo non
pensare ad un’istituzione che sia realmente vicina al
suo territorio, valorizzandone i diversi capitali, spronandolo verso la realizzazione di nuove forme di sviluppo
e sostenendo la riscoperta di valori e nobili radici. E’
questa la nostra essenza di Banca locale, che ci caratterizza per un’identità distintiva, definendo in maniera
chiara la nostra missione cooperativistica in un sistema
– qual è quello bancario – in rapida evoluzione, chiamato
a muoversi lungo la strada dei grandi concentramenti.
In questo bacino tocca agli istituti locali svolgere il
ruolo di collante all’interno dell’area di appartenenza».
Il Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido
con il Presidente della BCC San Marzano Francesco
Cavallo e il Vice Direttore Generale Giuseppe Lenti prima
della cerimonia
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
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A MESAGNE 48 ORE PER LA LEGALITÀ: LIBERA TERRA PUGLIA
ROMPE GLI ARGINI DEL SILENZIO.
LA COMUNITÀ E IL PAESE CIVILE CONTRO TUTTE LE MAFIE.
LA BCC SAN MARZANO IN PRIMA LINEA
Il coraggio
di essere giovani.
L’orgoglio
di essere liberi
Due-giorni per promuovere la legalità, per dare sostegno
alle cooperative di giovani che lavorano sui terreni
confiscati alle mafie. Quest’iniziativa, promossa a
Mesagne dall’Associazione Libera Terra Puglia, ci ha
visti coinvolti come Banca, in quanto da tempo siamo
forti sostenitori dell’Associazione Libera creata da Don
Luigi Ciotti. Crediamo fermamente che la confisca dei
beni ai mafiosi, deve necessariamente produrre frutti
nella società civile. Per questo condividiamo appieno
l’idea di Don Luigi Ciotti di donare i beni confiscati alle
mafie a cooperative di giovani volenterosi ed orgogliosi
di produrre lavoro. Così in occasione della partenza
della vendemmia nelle terre confiscate, una vera e
propria carovana di amici è scesa a sostegno delle
cooperative di giovani operanti a Mesagne che con
coraggio e impegno civile investono concretamente
tutto il loro tempo per costruire un futuro più onesto
e libero dall’oppressione delle mafie. Due giorni per
parlare di legalità attraverso i temi scottanti
dell’economia malata a cominciare dal business dei
MIMMO RODIA
rifiuti e dei veleni fino alla reazione civile e ferma di un
Paese democratico, qual è l’Italia, a tutte le mafie.
Convegni, dibattiti, mostre, concerti, proiezioni con
ospiti provenienti da ogni parte dello Stivale: esperti,
magistrati, uomini e donne di frontiera da Peppe Ruggiero (giornalista e regista ideatore di Beautiful Cauntri)
a Maurizio Portaluri (oncologo di fame nazionale e di
medicina democratica), Nino Paparella (presidente
ICEA), Francesco Tarantino (presidente Legambiente
Puglia), Antonio Marciano (comandante NOE di Lecce).
E ancora: il Commissario del Governo per la gestione
dei beni confiscati alle mafie Antonio Maruccia, il
presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa,
l’Assessore Regionale alla trasparenza ed alla cittadinanza attiva Guglielmo Minervini, il responsabile spirituale e cappellano del carcere di Lecce Don Raffaele
Bruno. E poi: Vincenzo Incalza (Sindaco di Mesagne),
Elsa Valeria Mignone (Procuratore aggiunto DDA Lecce),
Desirèe Di Geronimo (Sostituto Procuratore DDA Bari),
Emanuele di Palma (Direttore Generale della BCC di
San Marzano di San Giuseppe).
Tutte le testimonianze di scelta di vita, sono diventate
realtà e presenza viva nel territorio, quando nel pieno
centro storico di Mesagne è stata inaugurata la “Bottega
dei sapori e dei saperi della legaltà”, dove sono reperibili
i prodotti provenienti dalle terre liberate dalle mafie in
tutto il nostro territorio. Numerosissima la presenza del
pubblico. E un messaggio, che emerge a margine di
queste 48 ore: «L’importante è crederci in questa lotta,
mettere bene in vista la propria faccia ed affermare
con convinzione che anche noi esistiamo e che insieme
e con coraggio possiamo sconfiggere le mafie e dare
una vita migliore al futuro dei nostri giovani».
Una due-giorni in nome della Legalità.
A ospitare l’iniziativa la città di Mesagne.
La BCC San Marzano di San Giuseppe al
fianco dell’Associazione Libera
28
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
LIBERA TERRA E BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE, UN
PERCORSO COMUNE PER AFFERMARE I DIRITTI E LE SPERANZE
DEL TERRITORIO. PROTAGONISTI, I GIOVANI PUGLIESI GUIDATI
DAL LAVORO ENCOMIABILE DI DON LUIGI CIOTTI
Terre di Puglia libere
tutte. Un brindisi
alla legalità con i
prodotti tipici
ALESSANDRO LEO
Terre di Puglia libere con Libera Terra, protagonista di
un percorso importante sotto il profilo della legalità.
Che vede la BCC San Marzano di San Giuseppe al
suo fianco. L’intesa fra la nostra Banca e l’Associazione
Libera di Don Luigi Ciotti è forte come la determinazione
che anima i giovani protagonisti che hanno dato vita
alla cooperativa sociale Terre di Puglia – Libera Terra,
un progetto mirato alla gestione dei terreni agricoli
confiscati ai boss nella provincia di Brindisi e che vuol
essere non solo uno strumento di sviluppo economico
ma anche un veicolo di crescita politica e culturale per
l’intera comunità locale.
«A seguito delle esperienze siciliane e calabresi - spiega
Alessandro Leo responsabile della cooperativa -, il
progetto Terre di Puglia - Libera Terra prevede inizialmente l’uso dei beni confiscati alle mafie nella provincia
di Brindisi, nei comuni di Mesagne, Torchiarolo e San
Pietro Vernotico. Si tratta di circa venti ettari di terreno
già coltivati a grano biologico grazie al quale sono stati
prodotti i primi tarallini pugliesi con marchio Libera
Terra, diffusi presso
gli ipermercati Coop
- e di circa trenta ettari
di vigneto tipico, in via
di recupero dopo anni
di abbandono anche
grazie al lavoro di
agronomi del circuito
Slow Food. I soci
della nuova cooperativa sono stati individuati per mezzo di
un bando pubblico
del quale è stato dato
avviso in tutto il territorio nazionale. Alla
selezione hanno risposto ottanta perNOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
sone circa, ma soltanto otto sono stati selezionati per
partecipare al periodo di formazione e stage finalizzato
all’acquisizione di conoscenze e competenze da spendere all’interno della nuova cooperativa».
Altri partner del progetto, insieme alla BCC San Marzano
di San Giuseppe, oltre ai Comuni interessati dai beni
confiscati, la Prefettura di Brindisi e l’Associazione
Libera, sono la Provincia di Brindisi ed Italia Lavoro
Spa con le risorse del Programma Pari.
Al percorso partecipa l’agenzia nazionale Cooperare
con Libera Terra, una rete di soggetti economici di
rilievo nazionale (Legacoop - e la sua articolazione
territoriale Legacoop Puglia -, Coop Italia, Conapi,
Progeo, Alce Nero e Mielizia, Unipol e numerose altre)
che mettono le proprie competenze a servizio delle
sfide di Libera Terra. Fondamentale il sostegno politico
ed economico della Regione Puglia che scommette
su questa esperienza a vantaggio di tutto il territorio.
L’obiettivo di fondo è dunque l’affermazione di una
nuova cooperativa sociale che vinca nella legalità, nella
qualità, nella sostenibilità e che contemporaneamente segnali la
capacità di restituire ai
cittadini ciò che è stato
sottratto con violenza e
arroganza, perché diventi simbolo di un
possibile riscatto, di
giustizia e sviluppo per
l’intera comunità pugliese.
Un momento della vendemmia: giovani, anziani, bambini
tutti accomunati da un desiderio, affermare la legalità nelle Terre di Puglia
29
IN ITALIA CONTINUA IL MERCATO DEI FALSI. SIAMO LA
CAPITALE EUROPEA DEGLI EURO TAROCCATI. QUANDO RICEVETE
IL RESTO O PRENDETE SOLDI CONTROLLATE BENE.
SOLO COSÌ POTRETE EVITARE SORPRESE
Euro falsi
quanti ne sono finiti
nelle vostre mani?
Cresce l’allarme per la circolazione di euro falsi in Italia:
il nostro Paese, dal quale provengono tra il 39 e il 42%
dei pezzi contraffatti sequestrati in Europa, è il leader
continentale. Secondo le cifre fornite dai Nuclei antifalsificazione di Polizia e Guardia di Finanza, dal Rapporto
statistico sulla falsificazione dell’euro (pubblicato in
agosto dal ministero dell’Economia) e dall’Europol, in
Italia il totale delle banconote false ritirate nel primo
semestre del 2008 ha raggiunto le 241.965 unità, per
un controvalore che sfiora i 4,5 milioni di euro, superando dunque in soli sei mesi numero e importo delle
violazioni registrate nell’intero 2007. Se si confrontano
i periodi omogenei, poi, la crescita del fenomeno appare
ancora più eclatante. E anche se le cifre non sono
neppure lontanamente paragonabili a quelle dell’era
pre-euro (nella Ue le emissioni false si sono ridotte del
72% dal 2002 a oggi), la contraffazione di valuta continua
a preoccupare l’Italia. In base all’analisi delle matrici
sequestrate, infatti, i tecnici della BCE attribuiscono al
nostro Paese una “quota di mercato” compresa tra il
39 e il 42% del totale: nel 2007, per esempio, ci siamo
aggiudicati 105.723 pezzi falsi su un totale di 241.965.
30
Dalla Spagna, seconda alle nostre spalle, ne sono
arrivati appena un terzo. Nei primi sei mesi del 2008,
invece, grazie al sequestro record effettuato dai Carabinieri a maggio, siamo saliti addirittura al 71%. Il record
italiano trova conferma nei dati dell’Europol, il coordinamento continentale delle forze di polizia: delle 15
zecche clandestine scoperte dal 2002 a oggi, sette
sono state scovate in Italia e due in Spagna, mentre
una ciascuno le hanno fornite Portogallo, Austria,
Bulgaria, Polonia, Ungheria e Montenegro. I tagli cartacei
piu’ contraffatti, nell’ordine, sono quelli da 20, 50 e 100
euro.
Ma il problema non riguarda solo le banconote: secondo
le forze dell’ordine e il ministero, inoltre, il primo semestre
del 2008 ha fatto registrare un notevole incremento
anche nella diffusione di monete false.
Nel periodo sono state sequestrate complessivamente
11.848 monete, di cui 260 da 50 centesimi (+130%
sull’intero 2007), 124 da un euro (+125%) e ben 11.464
da 2 euro (+419%), ma la Bce calcola che il numero
di coni falsi circolanti in tutta Europa sfiori il milione di
pezzi.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
BASKET/ LA GIOVANE SOCIETÀ
MESSAPICA INCONTRA
LA BCC SAN MARZANO
DI SAN GIUSEPPE
20 Euro
I venti euro
continuano essere
in assoluto quelli maggiormente contraffatti per
numero di biglietti. Con il 38,7%
nel mercato dei soldi falsi, ne sono
stati scoperti quasi 29mila pezzi nel 2008.
2 Euro
Nel 2008 è la moneta
più falsificata. Nel
primo semestre ne
sono state individuate 11.464 con
un incremento del
419% rispetto
all’anno precedente. E, quando non c’è
falso attenzione: ve la
potrebbero scambiare
con le vecchie 500 lire.
500 Euro
E’ la più redditizia e allo stesso tempo la più
controllata, per questo è in coda alla classifica.
Nel 2008 sono state individuati solo 38 pezzi.
Ambizioni
per il Real
Manduria
Nuove ambizioni per l’A.S.D. Real Basket Manduria,
che quest’anno può contare anche sul sostegno
della BCC San Marzano di San Giuseppe.
L’associazione cestistica messapica è stata costituita
nel 2007. In soli due anni di attività sportiva ha già
ottenuto ottimi risultati. Nello scorso anno sportivo,
l’A.S.D. Real Basket Manduria ha disputato il Campionato Provinciale di Prima Divisione classificandosi
al secondo posto ottenendo, quest’anno, il ripescaggio nel Campionato Regionale di Promozione Maschile. Inoltre, quest’anno, l’A.S.D. Real Basket
Manduria, disputerà il Campionato Provinciale Under
17 Maschile con ragazzi degli anni 1992/93/94.
L’obiettivo primario del sodalizio per questa nuova
stagione – spiegano i vertici dell’associazione - è
quello di creare un nuovo movimento cestistico
basato solo ed esclusivamente da ragazzi. Tutto
questo sarà possibile anche grazie al gentile contributo della Banca di Credito Cooperativo di San
Marzano di San Giuseppe. Per tutti coloro che volessero conoscere meglio questa nuova realtà
sportiva, è on line il sito dell’associazione
www.realbasketmanduria.it dove si potranno trovare
tutte le news sui campionati disputati, la photogallery,
il forum e gli sponsor».
La formazione dell’A.S.D. Real Basket Manduria al via per la nuova
stagione agonistica
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
IL TOP DELLA LINEA VERDE DEL VOLLEY FEMMINILE ITALIANO
IN PUGLIA PER IL TROFEO BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE.
SUCCESSO DI SQUADRE E PUBBLICO PER L’INIZIATIVA
PROMOSSA DALL’ACSI
Virtus Carrarese,
schiacciata vincente
per la BCC San Marzano
Atleti per la BCC San Marzano. Foto di gruppo
fra i team finalisti al Trofeo della nostra Banca,
vinto dalla squadra di Massa Carrara
E’ stato il trionfo senza compromessi delle ragazze
della Virtus Carrarese di Massa Carrara al 1° Trofeo
BCC San Marzano di San Giuseppe. Il team toscano
prima di alzare al cielo il Trofeo consegnato dalle mani
del Presidente Francesco Cavallo, ha avuto ragione
per due set a zero nella finalissima contro Olimpia
Russi (Ravenna), sostenuta dalla BCC di Ravenna. E’
questo l’epilogo ad un torneo che ha messo in evidenza
la linea verde del volley italiano femminile impegnata
alla rincorsa del 1° Trofeo BCC San Marzano di San
Giuseppe. A contenderselo, sotto l’egida dell’ACSI
(Associazione Centri Sportivi Italiani) che con la costola
provinciale di Taranto ha organizzato l’evento e il
patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di
Taranto e dei comuni del territorio, le quattro squadre
finaliste che, dopo aver superato le fasi provinciali,
regionali e interregionali, sono giunte in Puglia per
cercare di portare a casa il prestigioso Trofeo. La
manifestazione si è svolta fra i palazzetti dello sport
“Fefè De Giorgi” di Squinzano, Sava e la palestra “G.
Falcone” di San Marzano di San Giuseppe.
In campo: Rinascita Ercolano (Napoli), ASD Olimpia
Russi (Ravenna), Virtus Carrarese (Massa Carrara) e
32
la formazione pugliese della New Holiday (Taranto). A
bordo campo, numerosi talent scout arrivati in Puglia
per scoprire le future campionesse del volley.
Terza piazza, per la New Holiday Taranto che ha battuto
Rinascita Ercolano (Napoli). «Siamo orgogliosi di sostenere lo sport - dice il presidente della BCC San
Marzano di San Giuseppe Francesco Cavallo - e soprattutto quello giovanile, che diventa il trampolino di
lancio e una interessante palestra di vita. A prescindere
dalle strade che ognuna delle protagoniste intraprenderà, è importante che i valori di sostegno reciproco,
lealtà e rispetto degli avversari siano sempre presenti
in ognuno».
«Offrire ai giovani, ai ragazzi, concrete possibilità di
aggregazione - commenta il Direttore Generale della
BCC San Marzano di San Giuseppe, Emanuele di
Palma -. E’ questo lo scopo degli sport di squadra.
Invitarli a raggiungere un obiettivo, stimolarli al confronto.
Con questo Primo Trofeo messo in palio dalla nostra
Banca, invitiamo le ragazze a perseguire con determinazione le loro strade e le diverse aspettative nella vita.
Oggi, una coppa, domani altri e più importanti traguardi».
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
ANCHE A TARANTO GRAZIE ALL’IMPEGNO DEL COMMISSARIO DELLA
LILT, PERLA SUMA E AL SOSTEGNO DELLA BCC SAN MARZANO
DI SAN GIUSEPPE, LA CAMPAGNA “NASTRO ROSA”
Battilo sul tempo.
Ecco come
sconfiggere il tumore
Un Nastro Rosa per la vita. Per sensibilizzare la comunità
sull’importanza della corretta prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Anche
Taranto ha risposto alla campagna nazionale grazie
all’impegno del Commissario Straordinario della LILT
della città dei Due Mari, dott.ssa Perla Suma (nella foto
in alto). Lo scorso mese, infatti, sono state tantissime
le adesioni che hanno accompagnato la
Campagna Nastro Rosa che ha potuto
offrire, grazie alla collaborazione di medici
e volontari, alle tante donne che ne hanno
fatto richiesta visite specialistiche ed esami
senologici.
Nello specifico, a Taranto, sono state rese
disponibili gratuitamente n. 50 mammografie da parte di un qualificato studio
radiologico e uno spot informativo trasmesso su Studio 100 TV e Studio 100
Sat, proprio grazie alla BCC San Marzano
di San Giuseppe (che è partner della sede
ionica della LILT).
«In tutto il mondo occidentale – spiega il
Commissario Perla Suma - , il tumore al
seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante
aumento, tanto da essere considerato alla
stregua di In Italia, i nuovi casi di cancro
al seno sono circa 40.000 (39.735 nel
2007). Sono però diminuiti i decessi (9.045
nel 2007). Nonostante sempre più studi
indichino nella prevenzione la via più efficace per combattere il tumore, molte
donne, soprattutto al Sud, continuano
purtroppo ad ignorarlo. Infatti, è emerso
come nelle Regioni meridionali due donne
su tre non partecipino a programmi organizzati di screening, e non senza conseguenze. Quello del seno è, comunque,
il tumore con la più alta percentuale di
guarigione: una lesione neoplastica di
piccole dimensioni, al di sotto cioè di un
centimetro di volume, guarisce infatti in
oltre il 90% dei casi».
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
Per effettuare prenotazioni o richiedere qualsiasi tipo
di informazione, contattare il seguente numero telefonico: 099 458 73 60 o inviare una email all’indirizzo di
posta elettronica [email protected]. Per acquisire
qualunque altra notizia, visitare il sito nazionale della
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori:
www.legatumori.it
33
DONATO PRESICCE, CLASSE 1918, HA UN SOGNO: PARTECIPARE
ALLA MARATONA DI NEW YORK A 90 ANNI COMPIUTI. L’EDIZIONE
2008 È SFUMATA PER POCO. CON LA BCC SAN MARZANO DI SAN
GIUSEPPE IL PROSSIMO ANNO CONQUISTERÀ LA GRANDE MELA
Corri, Nonno
di Puglia. Corri
Non ce l’ha fatta solo per qualche ora e, probabilmente,
anche per una gestione poco trasparente delle pettorine,
il 90enne di Nardò Donato Presicce, ad essere presente
all’edizione 2008 della Maratona di New York. Ma non
si è dato per vinto. E così – insieme alla BCC San
Marzano di San Giuseppe e a “La Gazzetta del
Mezzogiorno”, ci riproverà l’anno prossimo, quando
di anni ne avrà 91, puntando a stabilire quello che è
il nuovo record per longevità all’interno della più classica
delle maratone mondiali. L’appello di Donato Presicce
era arrivato alla nostra Banca proprio una decina di
giorni prima della gara del 2 novembre scorso. Con
l’Agenzia Viaggi Criptaliae e la sensibilità del
suo titolare e nostro
cliente, Eligio Linoci,
eravamo riusciti a trovare un pacchetto per
N e w Yo r k p r o p r i o
all’ultimo minuto, ma la
mancanza di numero di
gara che decretasse la
presenza ufficiale del
Nostro, ha vanificato
tutto. Così è partita
l’operazione New York
2009. Sostenuto dalla
nostra Banca e da “La
Gazzetta del Mezzogio-
rno”, Donato Presicce a
breve comincerà la preparazione per l’appuntamento del prossimo anno. Non solo. Ma proprio
in vista dell’evento, il
Nonno di Puglia diventa un simbolo della nostra regione
per il suo stile di vita e il legame ai valori forti della
nostra Terra, primo fra tutti la famiglia. Con i giornalisti
Franco Giuliano e il corrispondente da Nardò Biagio
Valerio, sarà avviata nei prossimi mesi una campagna
d’avvicinamento a New York favorendo l’incontro del
Nonno di Puglia con i giovani e le scuole.
Donato Presicce tra l’altro è molto famoso anche ben
oltre i confini neretini. Non solo per gli undici figli e per
il suo singolare segreto per tenersi in forma: circa
cinquanta chilometri a settimana, percorso Nardò-
Galatone-Conchiglie e ritorno. «Ma se mi sento bene
- dice con malcelata soddisfazione - arrivo anche a
Gallipoli». Uno sport che gli ha riservato tante soddisfazioni come le partecipazioni alla maratona di New
York e una prestigiosa medaglia d’argento conquistata
all’età di 82 anni per la sua categoria. Donato a New
York c’è già stato. «In passato ho percorso i 42 chilometri
del tracciato, altro che scherzi. E’ stata un’emozione
unica, indescrivibile. Il solo pensiero di correre in quel
clima ti conquista a prescindere dal risultato stesso.
Peccato per quest’edizione passata. Ma va bene comunque. Lavoreremo per il prossimo anno. Ringrazio
di cuore la BCC San Marzano di San Giuseppe per il
grande sostegno e l’incoraggiamento verso una sfida
che va ben oltre il semplice risultato».
34
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
IL PRESIDENTE DEL MANDURIA CALCIO, EUPREPIO LEONE
HA UNA MISSIONE: RIDARE ALLA CITTÀ GLI ANTICHI FASTI.
AL SUO FIANCO C’È LA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
È tornato il ruggito
bianco-verde
«Un’avventura affascinante e, al tempo stesso, faticosa
ed onerosa». Così il presidente Euprepio Leone riassume il suo impegno alla guida del Manduria Calcio.
«La mia la ritengo una missione – sostiene Leone –
in favore della città che mi ha dato i natali ed alla quale
mi sento profondamente legato. Un atto doveroso.
Dopo il duro colpo della mancata iscrizione al torneo
di serie D Manduria rischiava di scomparire, per un bel
po’, dal panorama calcistico. Anche dalle categorie
minori. Per una città già angustiata da mille problemi
sarebbe stato il colpo di grazia. Con l’aiuto di un gruppo
di amici, che non finirò mai di ringraziare, si è deciso
di ricominciare. E sono contento di aver trovato lungo
questo percorso anche la BCC San Marzano di San
Giuseppe che conferma anche con quest’affiancamento
la vicinanza al territorio e al mondo dell’associazionismo».
Il Manduria, riparte con questa scommessa qualche
gradino sotto i propri meriti e la storia. Ma l’importante
era ricominciare e dare continuità al progetto sportivo
locale. «Infatti – conferma il numero uno messapico –.
Siamo ripartiti dalla Prima Categoria. Non è stato facile
ambientarsi. Eravamo decisamente spaesati. Ma grazie
ad un ottimo lavoro di
squadra siamo riusciti
a compiere il primo
step verso la risalita
ottenendo il lasciapassare per la Promozione». Un primo
passo accolto con favore dalla tifoseria che,
però, non si accontenta. «Giustamente –
chiosa il presidente –.
Il nostro è un pubblico
che merita ben altri
palcoscenici. Ci segue
in casa e, cosa ancor
più importante, in trasferta. Un coinvolgimento non riscontrabile in poche altre
realtà in queste categorie. Questo, fra
l’altro, ci consente di
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
MAURIZIO PASCULLI
offrire una vetrina importante a chi, dal punto sul piano
imprenditoriale, ha inteso con lungimiranza coadiuvare
il nostro progetto. Il nostro impegno è quello di riuscire
ad ottenere risultati tale da gratificare la fiducia in noi
riposta. Sempre, però, all’insegna della lealtà e del
rispetto dei contendenti, perché per noi lo sport è,
innanzitutto, scuola di vita per le future generazioni».
Ed ecco, dunque, dalle ceneri di una sciagura sportiva,
che aveva tolto in maniera dolorosa la Serie D alla città,
sorge un nuovo sodalizio dall’ambizioso progetto.
Ricondurre il calcio biancoverde ai fasti d’un tempo.
Artefici di questa rinascita un manipolo di affezionati
tifosi pronti a mettersi personalmente in discussione
in difesa del buon nome di Manduria.
Alla testa di questi ardimentosi Euprepio Leone, imprenditore di successo, da sempre, accesso tifoso
biancoverde coadiuvato da Roberto Menza, già presidente ai tempi della serie D, memoria storica del calcio
manduriano negli ultimi tre lustri. Al loro fianco un
gruppo di validissimi collaboratori. Dal vice presidente
Gigi Stano, al segretario Vincenzo Dimitri, passando
per Bruno Dinoi, Leonardo Palmisano ed Euprepio
Rossetti.
35
LA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE A MASSAFRA
PARTNER DEI MAGNA GRECIA AWARDS. BRILLANO LE STELLE
DI ALDA MERINI E ANNA LONGHI
Un Premio agli intelletti
della Magna Grecia
Magna Grecia Awards, ovvero come valorizzare
l’operato di uomini e donne nell’ambito delle diverse
forme dell’arte, in linea con l’esaltazione della cultura
e la fioritura di grandi intelletti promossa nel Meridione
dagli ideali della Magna Grecia. Con questa premessa,
la splendida cornice dell’Auditorium Sant’Agostino di
Massafra ha tenuto a battesimo la cerimonia di consegna dei Magna Grecia Awards, evento realizzato dalla
brillante idea di Fabio Salvatore, regista, attore e scrittore
pugliese, autore del romanzo rivelazione “Cancro, non
mi fai paura”. E che ha ricevuto il sostegno della BCC
San Marzano di San Giuseppe.
Quest’anno, il Magna Grecia Awards è stato patrocinato
dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali,
dalla Regione Puglia
(Presidenza del Consiglio), dalla Provincia di
Taranto (Consigliera di
Parità) ed è stato promosso dal Comune di
Massafra (Assessorato
alle Politiche Giovanili).
L’evento ha scelto come
suo sottotitolo “Che sia
buona vita”, ovvero il
racconto della vita. In
particolar modo è stata
data voce al dolore come esperienza di forza
di vita attraverso un
percorso atto a valorizzare la stessa legandosi
a tre particolari momenti
di intenso spettacolo.
La serata, condotta
brillantemente da Fabio
Salvatore con la partecipazione di Ilaria Turi,
ha avuto dei momenti di
intensa emozione. Anna
Longhi, vincitrice del
premio speciale Magna
Grecia Awards 2008, ha
festeggiato il 25ennale
del David di Donatello
ricevuto per il film “Il
36
tassinaro”, a fianco dell’indimenticabile Alberto Sordi.
«Ricevere questo premio mi onora e mi commuove –
ha commentato Anna Longhi, visibilmente emozionata
– e lo dedico a Alberto, uomo di generosità infinita che
mi ha sempre voluto al suo fianco e che non mi ha mai
tradito. Io lo sento qui vicino a noi – prosegue – sarebbe
felice di essere qui stasera, sarebbe felice per me. Lui
ha rappresentato le cose migliori della mia vita e io lo
porterò sempre nel mio cuore». Grande momento di
emozione anche al momento della consegna virtuale
del premio ad Alda Merini, per la prima volta omaggiata
in territorio ionico. Non potendo essere presente alla
premiazione è stata protagonista di un toccante video
messaggio di cui riportiamo le parti più
significative. «Di Taranto ricordo tutto il
bene possibile, è stato
molto più accogliente
di Milano. Le donne di
Taranto però erano
gelose dei miei comportamenti, del fatto
che ero giovane: ero
una primavera scriteriata che andava in giro
di notte. Ma la cosa
che mi mise più in
cattiva luce agli occhi
dei tarantini fu il testamento di Michele Pierri
che lasciò gran parte
del suo patrimonio a
me diseredando, di
fatto i suoi figli. Io tornerei a Taranto, nonostante abbia subito una
vergogna di ripudio
che non dimentico più,
ma il popolo tarantino
mi voleva un gran bene», commenta commossa la scrittrice.
Alessandro Salvatore
accompagna Anna Longhi
sul palco del Magna Grecia
Awards
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
PREVENIRE L’OBESITÀ INFANTILE. DALLA ASL TARANTO E
BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE UN OPUSCOLO GUIDA
“ALLA SCOPERTA DEL PIANETA MANGIOBENE”
Crescere sani e forti.
Mangiando bene
ANTONIO PESARE
MICHELE CONVERSANO
L’obesità è divenuta un problema di salute pubblica
per la maggior parte dei Paesi industrializzati, tant’è
che l’Ufficio Regionale Europeo dell’O.M.S. parla
dell’obesità come di una vera e propria “epidemia”
estesa a tutta la Regione Europea.
Questo allarme sanitario è dovuto al fatto che l’obesità,
e gli errori dietetici in
generale, sono un importante fattore di rischio
per la salute dell’individuo
essendo in stretta correlazione con numerose
patologie cronicodegenerative, tra cui soprattutto quelle cardiovascolari e dell’apparato
muscolo-scheletrico;
forte è anche l’associazione fra obesità e altre
patologie (diabete e alcuni tipi di tumori).
L’obesità comporta anche costi economici importanti: il S.S.N. ogni
anno spende circa 60
miliardi di euro per i costi
sociali derivanti dall’obesità.
Nell’ultima indagine
ISTAT si stima che in Italia
oltre il 40% della popolazione è in sovrappeso,
mentre quasi il 10% è
francamente obesa.
Purtroppo la prevalenza
di sovrappeso ed obesità
sta coinvolgendo sempre
maggiormente larghi
strati di popolazione in
età evolutiva. Le cause di questa situazione preoccupante vanno ricercate in un’alimentazione eccessiva
insieme ad abitudini alimentari scorrette e in
un’insufficiente spesa energetica, prevalendo nei bambini uno stile di vita sedentario. Purtroppo essere
bambini obesi molto probabilmente vuol dire diventare
adulti obesi.
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
Il problema “obesità”, specie di quella infantile, è
diventato pertanto uno tra le priorità di salute individuate
dal Ministero della Salute. Nella provincia jonica ben
il 33.5% dei bambini risulta in sovrappeso superando
sia il dato regionale (26%) che quello nazionale (24%).
Ciò rappresenta un presupposto per interventi di Educazione Alimentare da
rivolgere ai bambini e alle
loro famiglie. La Scuola
rappresenta un campo
di intervento privilegiato
in quanto offre una straordinaria opportunità per
interagire con i bambini
per l’intero arco evolutivo.
In questo senso, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TA ha redatto un opuscolo dal
titolo “Alla scoperta del
pianeta Mangiobene”
(ricco di immagini accattivanti, fumetti e giochi
ma soprattutto notizie utili
per una corretta alimentazione) destinato ai
bambini della scuola
primaria.
La stampa dell’opuscolo
in un congruo numero di
copie da distribuire alle
varie scuole della provincia è stata possibile
grazie alla Banca Di
Credito Cooperativo di
San Marzano di San
Giuseppe che si è dimostrata sempre sensibile ai bisogni del territorio e della collettività. Questo
manualetto risulta prezioso anche per i genitori, il cui
coinvolgimento nell’azione educativa è fondamentale,
dal momento che i comportamenti alimentari del bambino sono decisamente influenzati dal modello culturale
che caratterizza il suo contesto socio-familiare, dallo
stile di vita e dalle abitudini alimentari della famiglia.
37
SI È CONCLUSO IL PROGETTO-SCUOLA “LE RAGIONI DEL LUPO”,
PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE AMICI DI MANAUS, PROVINCIA
DI TARANTO E BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
Il bullismo non vincerà.
Gli studenti lo mettono
all’angolo. Così
ADRIANO D’ALTRI
Il bullismo non è un fenomeno da affrontare soltanto
con la repressione; ma, per un efficace trattamento, è
richiesta prevenzione ovvero una pratica didatticoeducativa competente.
Questo è quanto emerso nel corso del progetto–scuola
“Le ragioni del lupo”, promosso dall’Associazione Amici
di Manaus in collaborazione con la BCC San Marzano
di San Giuseppe e la Provincia di Taranto, al quale
hanno partecipato scuole provenienti da ogni parte
d’Italia.
Di fronte ad una platea attenta, composta da rappresentanti del mondo della scuola, della politica della
finanza e del volontariato, gli studenti hanno esposto
le loro idee ed esperienze, con un linguaggio leggero
ed autoironico, così come si addice alla loto età: mai
troppo serioso ma pregno di messaggi che “gli adulti
di volontà” hanno il compito-dovere di decodificare
per trarne le conseguenze operative: il bullismo è un
problema complesso che non può essere affrontato
con soluzioni semplicistiche; efficaci sul piano della
comunicazione mediatica, ma assolutamente carenti
su quello dell’effettivo processo di trasformazione
educativa che si riesce ad avviare; l’autorità dei docenti
non si misura dagli strumenti repressivi che gli piovono
dall’alto, ma dalla loro autorevolezza, ovvero quel
complesso di competenze relazionali, metodologiche
e disciplinari, di cui devono necessariamente dotarsi.
In altre parole è indispensabile che il rigore e l’intelligenza didattico-educativa si muovano in modo complementare per evitare dannose derive autoritaristiche;
gli studenti devono essere valutati nella loro interezza
di persone e secondo criteri di problematicità, senza
spezzettarli in astratte “sezioni disciplinari”. Tutto questo
ed altro ancora è scaturito dal lavoro che le sedici
scuole partecipanti al progetto hanno saputo regalarci
e che verrà messo a disposizione di chi è interessato
mediante la diffusione di un CD riepilogativo.
Vogliamo rendervi, infine, partecipi di una nostra riflessione: cosa c’entra una banca con tutto quello che
abbiamo appena detto? Non riteniamo che la BCC
San Marzano di San Giuseppe agisca solo per farsi
conoscere, anche perché crediamo che sia abbastanza
nota nella nostra area per il suo dinamismo. Secondo
38
noi la logica che ispira questo istituto di credito tende,
pur in tempi così difficili, a considerare la finanza solo
ed esclusivamente uno strumento al servizio delle
persone e non viceversa. Questo è un bel segnale per
l’intero territorio.
Cerimonia di chiusura del progetto nazionale dell’Associazione
Amici di Manaus, che ha visto una buona partecipazione di scuole.
Qui sopra da sinistra: Giovanni De Giorgio e Mimmo Vitti (del
sodalizio) con il direttore della nostra filiale di Taranto, Paolo Pro,
e l’assessore provinciale Giuseppe Vinci. Sotto, Pro e Vinci premiano
uno dei progetti vincenti
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
PORTE APERTE ALLA STORIA DELLE FERROVIE, CON
L’ASSOCIAZIONE TRENI STORICI PUGLIA DI TARANTO
E LA BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
Prego, tutti in carrozza.
Ci sono 5mila posti
Oltre cinquemila visitatori alla II edizione di “Porte
Aperte” presso il Deposito Rotabili Storici di Taranto di
Trenitalia., organizzata dall’Associazione Treni Storici
Puglia di Taranto, con la collaborazione di Trenitalia,
Direzione del Trasporto Regionale Puglia e il sostegno
della BCC San Marzano di San Giuseppe, della Regione
Puglia e Provincia di Taranto.
L’evento ha proposto una rassegna di ben 32 rotabili
storici tra locomotive, carrozze bagagliai e carri, tutti
sotto le attenti cure dell’ATSP, e 7 locomotive moderne
di Trenitalia, tra cui la modernissima l’E 405 003, venuta
espressamente dal Brennero, dove fa servizio, che
hanno rappresentato – in modo succinto ma chiaro –
la storia del nostro passato ferroviario e, in parte, il
confronto fra la ferrovia di un tempo con quella attuale
e con l’immediato futuro.
Regina della manifestazione è stata la locomotiva a
vapore 835 327 del 1921, che ha prestato per oltre 70
anni servizio presso la Marina Militare, restaurata
dall’Associazione e presentata al pubblico, insieme allo
studio storico sul sistema ferroviario jonico e la ferrovia
militare del Mar Piccolo.
Hanno partecipato all’evento oltre alle
altre strutture di Trenitalia, le Ferrovie
dello Stato, le Ferrovie del Sud-Est
con un proprio treno composto dalla
locomotiva BB 162 e la carrozza Carminati & Toselli del
1948 e le Ferrovie del
Gargano. A completare la
manifestazione ha fatto da
corollario una mostra fotografica allestita sulla
storica carrozza Bz 20236
del 1929 organizzata
dall’ATSP sulla ferrovia
dell’Arsenale e del Mar
Piccolo, con l’esposizione di alcuni cimeli
storici; e infine una
rassegna di modellismo
ferroviario con annessa
borsa scambio nell’ampio
salone della ex scuola
macchinisti.
«Siamo contenti –
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
Due modelli storici della nostra ferrovia rientrano in pista per la
rassegna “Porte Aperte”. Regina incontrastata è la locomotiva a
vapore del 1921(qui sopra)
spiega il Prof. Oreste Serrano, presidente dell’Associazione – di aver raggiunto gli obiettivi prefissi. Fra questi,
l’azione di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica,
gli Organi dello Stato, la Regione Puglia, gli Enti Locali
al problema del recupero e del mantenimento
in esercizio di rotabili di grande interesse
storico, che grazie al volontariato e al
sacrificio di pochi appassionati
vengono conservati in perfetta
efficienza; stigmatizzato la
mancanza totale di risorse
economiche verso questa
importante attività, votata
al mantenimento in vita
della memoria storica
di un patrimonio culturale da considerare
comune all’intera collettività; favorito
l’avvicinamento della
gente e dei giovani al
variegato e fantastico
mondo della ferrovia; contribuito alla rivalutazione turistica
del nostro territorio con i treni
d’epoca; infine l’assegnazione al
Deposito di Taranto da parte di Trenitalia di una locomotiva a vapore da
treno per treni turistici».
39
VARATO IN TUTTE LE FILIALI DELLA BCC SAN MARZANO DI SAN
GIUSEPPE IL PROGETTO DIGITAL SOLUTION, UN CANALE
ALL-NEWS PER I CLIENTI. L’INIZIATIVA È DELLA EFFEGIVISION.
LE PAROLE DELL’IDEATORE CARLO FIORENZA
L’attesa in banca
diventa un piacere
Andare in banca è sempre più un piacere. Coniugando
questa filosofia di vita, ben interpretata dall’ultima filiale
nata del nostro Istituto, quella di Massafra, la BCC San
Marzano è sempre attenta alle esigenze dei propri
Clienti, i quali da qualche mese dispongono – in tutte
le filiali – di un canale all-news, sul quale ruota (collegato
in rete su tutte le sedi della Banca) un palinsesto di
notizie del giorno, servizi e prodotti. Il progetto è
denominato Digital Communication for Banks ed è
stato ideato dalla EFFEGIVISION S.r.l. per dare un
sostegno alla comunicazione commerciale degli istituti
di credito. «Un mercato – spiega Carlo Fiorenza, ideatore
dell’iniziativa - in continua evoluzione e soggetto a
continui mutamenti richiede una comunicazione efficace, rapida e flessibile. In questo le banche investono
ingenti risorse al fine di avere una comunicazione
sempre più all’avanguardia. Sino ad oggi questo avveniva esclusivamente attraverso brochure, dépliant,
locandine poste all’interno di qualsiasi filiale bancaria.
Con il progetto Digital Communication for Banks la
comunicazione passa ad un sistema nuovo, rapido,
flessibile ma soprattutto visibile. Forniamo supporti
video tecnologicamente
all’avanguardia, in comodato
totalmente gratuito, con hardware e software integrati, aggiornati a distanza con sistemi
di connessione propri, in grado di dare maggiore
visibilità a quanto già viene promosso dalle banche
attraverso il cartaceo e di fornire anche un servizio di
informazione quotidianamente aggiornato a coloro che
attendono il proprio turno in banca. La funzione del
nostro progetto è creare una sinergia con l’istituto di
credito al fine di accrescerne l’efficacia della sua comunicazione commerciale. La Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, come pure
altri istituti di credito, ha scelto di avvalersi del nostro
progetto».
Particolarmente significativi e molteplici i vantaggi della
comunicazione digitale: sostegno alla comunicazione
commerciale; possibilità di modifica rapida dei messaggi
commerciali; utilizzo degli impianti per comunicazioni
di servizio o altro; riduzione della produzione e distribuzione del cartaceo nelle varie filiali (brochure, dépliant,
locandine, ecc.) con notevole risparmio economico; tempo di attesa
più gradevole per i clienti;
«E’ nostra cura – illustra Carlo Fiorenza - anche la realizzazione grafica
degli spots riguardanti i prodotti che
la banca intende promuovere attraverso i nostri impianti, come pure le
modifiche degli stessi ogni qualvolta
lo si ritiene opportuno. Il progetto
Digital Communication for Banks è
apprezzato da diverse banche che
lo utilizzano ormai da diverso tempo
con ottimi risultati».
In tutte le filiali della BCC San Marzano di
San Giuseppe è attivo il servizio all-news
attraverso il quale i clienti rendono l’attesa
in Banca molto più gradevole, ricevendo –
inoltre – le notizie del giorno e le novità su
prodotti e servizi offerti dalla nostra Banca.
L’idea del progetto targato Effegivision è
dell’imprenditore della comunicazione Carlo
Fiorenza, nella foto in alto
40
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
TERRITORIO - IL SANTUARIO RUPESTRE DELLA MADONNA
DELLE GRAZIE TRA STORIA, FEDE ED I RICORDI
DEL POPOLO DI SAN MARZANO
Viaggio alla riscoperta
delle tradizioni della
nostra area
GREGORIO TALÒ
La ricorrenza del due luglio, con la stessa atmosfera
di fede antica di un tempo, alle cinque del mattino,
richiama l’intera comunità religiosa di San Marzano di
San Giuseppe, e di altre parrocchie della provincia, a
partecipare alla rituale processione che partendo dalla
Chiesa Madre del paese raggiunge il Santuario Rupestre
della Madonna della Grazie, distante circa tre chilometri
e mezzo dal centro abitato e situato nella lama della
contrada “Li Grutti”, al confine con il territorio di Grottaglie. Un rito che si rinnova anche il 15 agosto, nel
giorno dell’Assunta, con una partecipazione appena,
appena minore ma con la stessa intensità di spirito
mariano. Ancora oggi, questo luogo di culto, considerato la “cattedrale delle chiese rupestri”, rimane l’unico
insediamento in cui vengono svolte funzioni religiose
sia all’interno della grotta che, come avviene nel periodo
estivo, anche nell’ampio polmone verde che domina
l’area antistante la Chiesa.
Niente, comunque, con il passare dei secoli è cambiato
per i sanmarzanesi nella venerazione dell’immagine di
quella Madonna con il Bambino, riprodotta su di un
monolite che domina l’ipogeo nel lato ovest. Immagine
che, attraverso gigantografie, risulta presente sia nella
sede centrale della nostra Banca di Credito Cooperativo
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
che nelle varie succursali. Un tempo, in questo giorno,
erano tutte le comunità religiose dei comuni dell’Albania
tarantina che, insieme al loro Papas, partivano dal
proprio paese per rendere grazie alla Madonna.
E poi ancora i racconti che portano agli inizi del secolo
scorso in cui i contadini, che per una mattina iniziavano
più tardi il lavoro nei campi, e gli abitanti delle tante
belle masserie che popolano quel territorio, invocavano
la protezione della Vergine per il raccolto e discutevano
sull’andamento della vite e degli ulivi commentando la
mietitura del grano ancora in corso.
In questo luogo sacro, negli ultimi anni, sono sempre
più i matrimoni che si celebrano anche di persone
provenienti da altri comuni della provincia e sempre
più i momenti di gioia che si vivono con i raduni, religiosi
e non, di giovani e di anziani. Tutto è ancora così pulito
ed immacolato in questo luogo che ti ispira alla contemplazione.
Custodiamo come fedeli e come sanmarzanesi, ogni
pietra, ogni pianta, di questo nostro Santuario che da
sempre è luogo di preghiera; difendiamo il suo silenzio,
la sua natura ed il suo profumo dei pini e della macchia
mediterranea che tanto richiamano i profumi del paradiso.
41
L’ARTISTA E CLIENTE DELLA BCC SAN MARZANO,
VINCENZO RUSSO TORNA AD ESPORRE NELLA SUA CITTÀ,
GROTTAGLIE, IN UNA PERSONALE CHE INVITA ALLA RIFLESSIONE
L’ordine caotico della
vita nell’arte della
pittura
“Il primo sguardo per sentire, il secondo per scoprire”.
E’ questo il titolo della personale di pittura di Vincenzo
Russo, nostro cliente, che ritorna ad esporre nella sua
città, Grottaglie. La rassegna, svoltasi nella Galleria
dell’Acchiatura, rilancia il messaggio di un’artista che
è sulla breccia da circa 30 anni ed ha all’attivo decine
di presenze all’interno di collettive e concorsi, dove ha
riscontrato un lusinghiero apprezzamento di critica e
pubblico. In questa sua ultima personale Vincenzo
Russo ha presentato in totale quaranta opere, dieci
delle quali di anni precedenti a partire dal 1982 e le
altre trenta opere degli ultimi due anni. L’aver messo
in mostra opere datate ha reso possibile, a chi non
conosceva Vincenzo Russo, la presentazione
dell’evoluzione artistica che questi ha realizzato. Opere
di non facile lettura le sue. Che impegnano il visitatore
alla riflessione. Nasce anche da questo, il titolo della
rassegna, teso a stimolare fin da subito la
curiosità del pubblico.
La vena creativa di Enzo Russo viaggia
all’interno di uno stile surreale dove il
sogno e la realtà si intrecciano mirabilmente fino a fondersi in un unicum
interpretativo. Per il visitatore, il primo
impatto è di meraviglia e stupore allo
stesso tempo. E questo per la varietà
dei temi trattati, per le forme e i colori.
Piacevole e forte, l’incrocio del classico
con il nuovo. Tra i quadri più apprezzati
ci piace ricordarne alcuni. L’opera intitolata “Ordine caotico o caos ordinato”
è composta da quattro opere distinte
che però possono essere unite, in un
collage – ed è questa la particolarità –
che non ha ruoli preordinati. Un po’
come la vita, il cui filo conduttore è e rimane tale,
ma senza confini
all’imprevedibilità.
Ancora. L’opera
“Sinfonia degli
elementi”
rappresenta
Qui sopra una fra le opere più apprezzate nel corso dell’ultima
rassegna dell’artista grottagliese Vincenzo Russo (a lato), che
ritorna ad esporre nella sua città dopo diversi anni. La vena creativa
coniuga arte e inquietudini dell’età moderna
due pianoforti (uno bianco e uno nero) posti uno di
fronte all’altro con in mezzo un unico sgabello. Sulla
tastiera del primo troviamo il fuoco, mentre su quella
del secondo scorre l’acqua. Sul pianoforte bianco è
posizionato un aspiratore per il fumo che evidenzia
I’aria. In ultimo le gambe dei pianoforti sono situati su
zolle di terra. L’opera “Soddisfatti o rimborsati” esalta
tre volti splendidi di bambini, il primo castano, il secondo
biondo e il terzo moro. Affianco ad ogni volto c’e un
codice a barre e nella parte bassa del quadro si legge
la scritta “Laboratorio di genetica. Cat. Nr. 9”. Opere
talvolta non proprio decifrabili ad uno sguardo volante,
che richiedono un’attenzione particolare e curiosa del
visitatore, ma che allo stesso tempo offrono risposte
concrete, trasportate in arte, sui diversi temi della vita
moderna.
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
DALLA PARTE DEI PIÙ PICCOLI. È PARTITA LA NUOVA AVVENTURA
DELLA SCUOLA “SAN GIUSEPPE”. SUORE, DOCENTI, GENITORI
E BANCA TUTTI INSIEME PER UNA CRESCITA ARMONIOSA
Dai primi passi
la formazione più
importante per le nuove
generazioni
CIRO DE ANGELIS
E’ ripartita l’avventura scolastica per i tanti bambini
che, dovendo proiettare la loro vita nel futuro, in questo
presente sono chiamati a misurarsi con le prime responsabilità, a confrontarsi con gli “altri” che non sono
più solo gli amorevoli e protettivi genitori (con
le debite eccezioni, purtroppo), ma con
un mondo tutto nuovo e spesso difficile.
A questo compito assolve la scuola
dell’infanzia, spesso sottovalutata
e deprivata dell’importanza che
le compete, con conseguente
svalutazione delle figure che vi
lavorano che, pur avendo un
profilo professionale di alto livello,
si vedono relegate al ruolo di
“mamme supplenti”.
La scuola paritaria “San Giuseppe”,
presente in San Marzano di San
Giuseppe, grazie anche al sostegno
della Banca di Credito Cooperativo di San
Marzano di San Giuseppe, compagna di viaggio
da sempre nello sviluppo delle nuove generazioni di
bambini che, anche una volta lasciata la scuola, continuano a portare in loro il ricordo non solo affettivo ma
anche formativo ed umano che caratterizza questa
scuola.
Le docenti laiche e religiose del “San Giuseppe” si
distinguono per spiccata sensibilità nei confronti dei
bambini che non sono dei contenitori da riempire ma
delle fiamme da far ardere.
Tra i tre e i cinque anni formulano le grandi domande
esistenziali e sul mondo e cominciano a riflettere sul
senso e sul valore morale delle loro azioni, prendono
coscienza della propria identità, scoprono le diversità
e apprendono le prime regole necessarie alla vita
sociale.
Negli anni della scuola dell’infanzia il bambino osserva
la natura, la vita e il suo evolversi ed estinguersi,
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
l’ambiente che lo circonda, le relazioni tra le persone;
ascolta le narrazioni degli adulti, le espressioni delle
loro opinioni e della loro fede; è testimone degli eventi
e ne vede la rappresentazione attraverso i media,
partecipa alle tradizioni della famiglia e della
comunità. Sente di appartenere alla sua
famiglia, alla sua comunità, alla sua
scuola; si accorge di essere uguale e
diverso nella varietà delle situazioni,
di poter essere accolto o escluso,
di poter accogliere o escludere. Si
chiede dove era prima di nascere
e se e dove finirà la sua esistenza
e quella di chi gli è caro, quale sia
l’origine del mondo; si interroga su
Dio e si confronta con l’esperienza
religiosa. In questi anni, dunque, si
definisce e si articola l’identità di
ciascun bambino e di ciascuna bambina
come consapevolezza del proprio corpo,
della propria personalità e del proprio stare
con gli altri. Sono gli anni della scoperta degli
adulti come fonte di protezione e contenimento, degli
altri bambini come compagni di giochi e come limite
alla propria volontà. Il bambino cerca di dare un nome
agli stati d’animo, sperimenta il piacere e le difficoltà
della condivisione e i primi conflitti, supera progressivamente l’egocentrismo e può cogliere altri punti di
vista. Esperienze, emozioni, pensieri e domande generano riflessioni, ipotesi, discorsi, comportamenti
sociali che hanno bisogno di spazi di incontro e di
elaborazione. Insomma, data la premessa, a Suor Maria
Luigina e alle insegnanti Suor Maria Paola, Mimma e
Giuseppina, tocca come sempre rimboccarsi le maniche
ed affrontare la sfida che è propria di ogni educatore.
A tutte loro un sincero ed affettuoso buon lavoro.
(Responsabile Psico-pedagogico
della Comunità “S. Giuseppe”)
43
COSA CAMBIA CON IL DECRETO LEGGE CHE HA ELIMINATO
L’IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI
PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE
Addio mia cara,
carissima ICI
Mai come in questo momento per le famiglie c’è bisogno
di fare economia. Fra il caro-vita in continua crescita
e le varie emergenze, ecco che proprio chi ha investito
sul mattone, ha finalmente un alleggerimento di imposta.
Le famiglie, finalmente da qualche mese possono tirare
un sospiro di sollievo, l’ICI – introdotta nel 1992 – è
stata abolita la scorsa primavera, nel corso della prima
riunione del Consiglio dei Ministri riunitosi per la prima
volta a Napoli. La prima volta che un Consiglio dei
Ministri si è tenuto nella città partenopea, ha approvato
un decreto legge recante “Misure urgenti in materia
fiscale” con il quale a decorrete dall’anno 2008 è
introdotta l’esclusione dell’imposta comunale sugli
immobili per l’abitazione principale dei contribuenti.
Vediamo com’è cambiato lo scenario e quali sono gli
immobili esenti.
Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n.93 del
27.05.2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124
del 28.05.2008 sono state introdotte le seguenti novità
in materia di ICI, che stanno già avendo i primi effetti
ROSELLINA DE SANTIS (*)
– positivi - sulle tasche dei risparmiatori.
Immobili esenti.
A partire dal versamento dell’acconto la cui scadenza
è il 16 giugno 2008, le unità immobiliari adibite ad
abitazione principale del soggetto passivo sono completamente esentate dal pagamento dell’ICI.
Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale
del soggetto passivo si intende quella considerata tale
ai sensi del decreto legislativo 30.12.1992 n. 504 e
successive modificazioni, nonché quelle ad esse assimilate dal comune con regolamento vigente dalla data
di entrata in vigore del presente decreto.
Immobili dati in uso gratuito a familiari.
Di tale esenzione non potranno beneficiare gli immobili
dati in uso gratuito a familiari, che pertanto restano
assoggettati a tassazione con aliquota ordinaria.
Categorie escluse dall’esenzione.
Inoltre di tale esenzione non potranno beneficiare gli
immobili appartenenti alle seguenti categorie catastali:
A/1 – abitazioni di tipo signorile; A/8 - abitazione in
ville; A/9 – castelli, palazzi di
eminenti pregi artistici e storici
per i quali continua ad applicarsi la detrazione (pari ad Euro
103,29) prevista dall’art.8,
commi 2 e 3 del citato decreto
n.504 del 1992.
Pertinenze.
Per ciascuna abitazione principale è esente una sola pertinenza (Ctg. C/2 – C/6) in applicazione del comma 4
dell’art.8 del regolamento comunale ICI.
Per i contribuenti che sono
esentati ma che hanno già
versato l’imposta con la prima
data di acconto del 16 giugno
(per esempio per chi ha utilizzato il modello 730) è prevista
la possibilità di richiedere il
rimborso dell’intero importo al
comune di entro 5 anni dalla
data del pagamento.
(*)Consulente del Lavoro
44
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
Sportello Aperto:
spazio ai Lettori
Questo spazio è dedicato alle domande dei Lettori. Note e lettere potranno essere
inviate via mail a: [email protected] o consegnate in busta alle filiali
indirizzate a: Redazione Sportello Aperto BCC S. Marzano, Via Vittorio Emanuele,
74020 S. Marzano di S. G. (Ta). Risponde Gianni Carbotti della Società Archita
Consulting (anche online al sito: www.architaconsulting.com).
OBBLIGAZIONI SI O NO?
Sono veramente interessanti, a questo punto, le obbligazioni societarie?
Marco C. - San Giorgio Jonico (TA)
Al momento il 90% delle obbligazioni societarie trattano
a prezzi da bonds “spazzatura”. Mediamente, un anno
fa, avevano un prezzo medio intorno a 99 centesimi; ad
agosto trattavano all’incirca 94. Adesso siamo intorno a
79 centesimi. L’opinione comune è che ormai scontano,
a questi prezzi, una forte depressione del ciclo economico.
Ora, salvo nuovi fallimenti di multinazionali e banche, gli
attuali prezzi sarebbero interessanti ma nessuno può
sapere cosa ci riserva il prossimo futuro.
È IL MOMENTO DI COMPRARE?
Dopo un ribasso medio delle borse intorno al 50% non
sarebbe opportuno cominciare a pensare di
“compricchiare” qualcosa?
Franco G. - Massafra (TA)
L’acquisto di azioni dipende non solo dal prezzo ma, più
in generale, da molteplici fattori che cambiano per ognuno
di noi: l’età, la propensione al rischio e così via. Non lo
abbiamo mai fatto in questa Rubrica e non lo faremo
adesso; quindi non si aspetti una risposta positiva o negativa
alla sua domanda. Di sicuro a questi
prezzi può
comprare
meglio di un
anno fa e se
proprio non
riesce a resistere alla voglia di mettere in portafoglio azioni, l’unico consiglio che
posso darle è quello di ricorrere al PAC, uno strumento
che in passato, specie nei periodi di forti ribassi, ha sempre
fatto la fortuna dei risparmiatori nel giro di una decina di
anni.
CHE FINE HANNO FATTO GLI OTTIMISTI?
Riconosco che in questa Rubrica già da tempo ci aveva
allertato circa la possibilità di assistere a quello che,
ahimè, vediamo sui mercati in questo periodo. Mi
chiedo, però, possibile che non ci sia nessun ottimista
in giro?
Martino D. - Massafra (Ta)
e non lo farà solo sui fondi
che gestisce ma anche sui
suoi conti personali. E’
un’iniziativa unica nel suo
genere per il personaggio in
questione, una dichiarazione
che mai aveva fatto in passato
in situazioni simili e che,
proprio per queste ragioni,
risulta davvero interessante.
Di chi stiamo parlando? Ma
dell’uomo più ricco del
mondo: Warren Buffet!
LA VIA DI FUGA DEI TITOLI DI STATO
Crollano i prezzi delle azioni ma, a dispetto di quanto
mi sarei aspettato, i prezzi delle obbligazioni governative, specie quelle a lungo termine, non ne stanno
beneficiando come solitamente facevano in passato
quando si preferiva portare i soldi in fuga dai listini
azionari su qualcosa di più sicuro. Come lo spiega?
Giovanni S. - Taranto
Una risposta in pillole ad una domanda che richiederebbe
una più ampia disamina. Gentile Signor Giovanni, le
assicuro che parleremo ancora e a breve di questa questione perché la sua domanda apre una finestra su un
problema che è alla base delle turbative finanziarie degli
ultimi anni. Le soluzioni adottate nelle ultime settimane
per fronteggiare il crollo dei listini azionari non stanno
facendo altro che alimentare il problema sui bond a lungo
termine americani e la mancata migrazione da lei accennata dalle azioni a quest’ultimi ne è la dimostrazione. Il
crollo delle borse potrebbe essere nulla se raffrontato ad
un crollo dei titoli di stato americani a lungo termine. E’
qui che si combatterà la più dura delle battaglie sul fronte
finanziario. L’America non può permettersi un crollo dei
titoli di stato visto che l’economia mondiale si fonda sui
bond americani venduti ai paesi emergenti e non solo
(CINA e Giappone in primis). Come promesso, affronteremo nei prossimi mesi questo argomento; nel frattempo
non posso che consigliarle di tenere d’occhio le dinamiche
dei titoli di stato a lungo e, per quanto possibile, le
consiglierei di starne alla larga.
Certamente e si tratta di un personaggio autorevole. In
questi giorni di cupo pessimismo c’è qualcuno che ha
dichiarato che porterà la sua esposizione in azioni al 100%
NOVEMBRE 2008 - ANNO V - N° 3
45
San Marzano di San
Giuseppe:
Salute Store
- Sanitaria,
Ortopedia
(Via V. Emanuele, 140); Emilia Vacca - Tessuti, Corredi (Via Casalini,
19); Sotto L´Arco - Articoli da Regalo (Via Petrarca, 30);
Nero di China - Cartolibreria, Gadget (Via Piazza, 4);
Pinocchio - Calzature Bimbi (Via Tagliate, 27); Tecnoceramiche - Settore Edilizio (Via V. Emanuele); Victory
Moda (Via R. Margherita, 86/A); Bimbo In - Articoli per
l´infanzia (Via V. Emanuele, 111).
Grottaglie: De.Ga srl - Computer, Telefonia (Via Don L:
Sturzo, 42); Atletic - Articoli Sportivi (Via Marconi, 126);
Atletic Kids (Via Marconi, 118); New Atletic Srl (Via
Marconi, 13); Athletes (Via Marconi, 112); Bamby Calzature (Via Marconi, 94); Boutique Daniela Di Noi (Viale
Matteotti, 26); Casa Bella (Via Calò, 65); Cripta Sistemi
- Informatica Hw e Software (C.so Europa, 1); Hady srl
- Tappeti Persiani (Via Veneto, 9); Sogni d´Oro - Gioielleria
(Via Parini, 26); Video & Company (Via Marconi, 70);
Studio d´Arte 2DN (Via Caravaggio, 23); La Ricerca del
Particolare - Abbigliamento (Via
Parini, 44); Microtech - Cellulari
e Accessori (Via Colombo, 22);
New Center - Apparati Elettrici
(Via Giotto, 8); New Energie
Abbigliamento (Via Marconi,
75/A); New Energie Woman
(Via Marconi, 77/D); Ora Zero
- Orologeria (Via Parini, 30); Ottica Marino (Via Collodi,
40); Pizzeria Il Solito Posto (P.zza San Ciro, 28); Viaggi
Criptaliae (Via Alfieri, 28); E.G.Net - Informatica (Via
Salgari, 82); Black Out - Abbigliamento (Via Marconi,
20/B); Phantasy Calzature (Via Parini, 4); Centro Estetica
di Anna Carrieri e C. (Via Campitelli, 78); Il Fermarcarte
- Edicola, Articoli da Regalo (Via De Gasperi); Vantage
- Casalinghi, Giocattoli (Via F.lli Bandiera, 32); Autoricambi
di Giuseppe Ligorio (Viale Gramsci, 99). Galeone Tessuti,
Biancheria, Tendaggi, Tappeti (Via Diaz ang. Via Garibaldi); Il Sole e la Luna, centro abbronzatura (Via Giotto,
10); Matra Sport (Via Madonna di Pompei, 44 - 68).
Faggiano: Charme - Articoli Regalo (Via Marconi, 18).
Francavilla Fontana: Number One - Calzature, Accessori
(Viale Lilla, 71); Automobilidiesse (Via Filippo D’Angiò,
29); Ottica Galeone (Viale Lilla, 91); Birilli Abbigliamento
(Viale Lilla, 47); Biancaneve Boutique (C.so Garibaldi,
12); Boutique Marisa (Via Pisacane, 73); Ferplastic Ferramenta (Via D´Angiò, 10); Jeanseria Maria Salicandro Srl (Via Quinto Ennio, 97); Maria Ada Milone Abbigliamento (C.so Garibaldi, 7); L´Erboristeria (Via
Roma, 76); Marisa Gioielli (Via Roma, 47); New Atletic
- Articoli Sportivi (Viale Lilla, 40/A); New Fashion Abbigliamento Casual C.so Garibaldi, 33); Original
Marines - Abbigliamento Bimbi (Viale Lilla, 16); Solito
Gioielli (C.so Capitano Di Castri, 12); Jolie Corredo e
Natale felice
con gli sconti
Tendaggi (Via Ribezzo, 9); Topolino - Calzature Bimbi
(Viale Lilla, 27); La Casa dei Fiori (C.so Capitano Di
Castri, 128); Jonathan Cartoleria (Via Regina Elena, 73).
Pulsano: Antonucci Couture - Abbigliamento (Via Matteotti, 54); Old Style - Oggettistica (Via Roma, 18), Magia
dei Fiori (Via V. Emanuele, 66); Galeone Tessuti, Biancheria, Tendaggi, Tappeti (Via Roma, 16); Elettroforniture
(Via Bellini, 39).
San Giorgio J.: Buffetti - Cartoleria, Pelletteria (C.so
Italia, 43); New Planet - Abbigliamento (Via Mattei, 1).
Sava: New Comunication - Audio, Video, Suono, Telefonia (Via Vittorio Emanuele III, 34).
Talsano: Carmen Boutique (Via Maiorano, 2); Beauty
Carmen - Estetica, Parrucchiere (Via Maiorano, 2); Matra
Sport (c/o "Il mio mercato", Via Cacace).
Sava: Vanity Gioielli (Via Sardegna, 86).
Taranto: Andriani - Abbigliamento (Via Di Palma, 130);
De Lorenzo - Abbigliamento, Borse, Scarpe (Via Pupino,
35); De Lorenzo - Borse, Calzature (Via Anfiteatro, 166);
Dottus - Oggettistica (Via D´Aquino, 64); F.A.R. Moto Abbigliamento Motociclisti (Via Pupino, 15); Formula
Bimbi Srl - Abbigliamento Ragazzi Bimbi (Via C. Battisti,
136); Formula 3 - Abbigliamento Uomo Donna (Via C.
Battisti, 52); Fuoritempo Dischi
(Via Pupino, 19/B); Griffe &
Stock - Abbigliamento (C.so
Umberto, 110/A); Hibiscus Abbigliamento, Intimo (Via Liguria, 92); Insogna Corredi Srl
(C.so Italia, 215); Le Physique
dû Role - Palestra (Via Giovinazzi, 3); Living Natuzzi Design
Srl - Arredamento Interni (Via
Medaglie d´Oro, 2); Lovable e Co. - Intimo Uomo Donna
(Via Di Palma, 47); Maxiboutique Tagarelli Srl (Via P.
Amedeo, 137); Mc Donald´s (c/o Auchan); Mixer Abbigliamento Uomo (Via C. Battisti, 120); Paradise Abbigliamento Donna (Via C. Battisti, 55); Petrelli Uomo
(Via Liguria, 72/A); Profumeria Carella (C.so Umberto,
64); Sagitta Gioielli (Via Anfiteatro, 160); Sogni - Abbigliamento Bimbo, Intimo -(Via C. Battisti, 112); Tessuti
Elena e Giovanni Iurlaro (Via P. Amedeo, 80); Ortuglio
Gioielli (Via Emilia, 77/A); Il Punto d´Oro (c/o Galleria
Auchan); La Bottega delle Ceramiche (C.so Italia, 227);
Matra Sport (c/o Galleria Auchan); Macotex Junior
(Piazza M. Immacolata, 11).
Villa Castelli: Elettricammirabile - Condizionatori, elettricità (Via Monti, 6); Farmasanitaria di Maria Rossana
Valente (Via della Pace, 3); Ezio Giovanni Valente Cartolibreria (Via Umberto I, 12); Giovanni Valente Gioielli
(Via Umberto I, 2); Rocco Valente - Abbigliamento
Sportivo (Via Umberto I, 5); Scialpi Giuseppe - Ferramenta, caminetti (Via Puglie, 4); Superbike - Moto,
Abbigliamento Sportivo (Via Reggio Calabria, 16); Tecnocart - Computer, articoli per ufficio (C.so V. Emanuele,
22); TM Strumenti Musicali (L.go Cimabue, 1); Happy
Casa - Casalinghi (Via Belvedere).
Martina F.: Marangi Strumenti Musicali (Via Taranto, 22).
Negozio Amico:
la catena commerciale
al fianco dei nostri
Correntisti
46
PERIODICO DI ECONOMIA, CULTURA E SOCIALE
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