Novità
international legal news
in Italian and English
Winter 2011
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04Withers apre a Zurigo
Tutti i cambiamenti: riforme ad ampio raggio sul sistema dei tribunali del lavoro
05
James Neal and Claire Christy
13Di quanta flessibilità è possibile disporre nella gestione del proprio lavoro?
24Dopo un divorzio europeo, una seconda opportunità
Claire Christy
Vanessa Mitchell and Suzanne Todd
dei trust in Italia alla luce della Circolare 61E/2010 – un atteggiamento di
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Tassazione
chiusura da parte dell’Agenzia dell’Entrate?
Mara Monte and Flippo Noseda
33Law and order Erik Wallace and Sarah Cormack
Il Securities Alert americano: il nuovo regolamento 13h-1 sulla
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segnalazione degli operatori di grandi dimensioni
Obbligo di segnalazione previsto per gli investimenti
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commerciali statunitensi da soggetti extra-US
David Guinn
diretti effettuati in imprese
Nadia Ignatius and Lucy Gould
Stop press
Roberta Crivellaro, Office Managing Director dello studio Withers in Italia, é stata eletta “Avvocato Donna
dell’Anno” da parte di TopLegal, la rivista mensile italiana specializzata nel mercato del mondo legale. La
premiazione è avvenuta a Milano nel corso della quinta edizione dei Top Legal Awards. La categoria dedicata
agli avvocati donna è stata introdotta per la prima volta quest’anno, e Roberta è stata selezionata tra un gruppo
di altre note professioniste appartenenti a studi legali internazionali e italiani.
2
Withers apre a Zurigo
Anche Zurigo, la più grande città della Svizzera, dalla
delle imposte societarie e degli adempimenti fiscali. I nostri
primavera del 2011 ospita una sede di Withers. Quella di
professionisti lavorano a stretto contatto non solo con i
Zurigo é senza dubbio una delle realtà commerciali più
colleghi di Ginevra ma anche con quelli dislocati in tutti gli
importanti della Svizzera, potente motore per la fiorente
altri nostri uffici e questo garantisce al nostro network la
economia del territorio. Più di un terzo delle istituzioni
possibilità di fornire un servizio altamente integrato, pronto
bancarie presenti in Svizzera ha scelto Zurigo per stabilire
a rispondere alle peculiari richieste che riceviamo dai nostri
la propria sede, città riconosciuta a livello mondiale come
clienti su scala globale.
il maggiore centro bancario off-shore del mondo. Gli
avvocati del nostro studio provvedono a gestire questioni
Nel dicembre 2011 lo Studio Withers in Svizzera ha vinto
di natura fiscale su scala internazionale per clienti
il premio della British Swiss Chamber of Commerce come
americani, inglesi e russi, offrendo assistenza in operazioni
società dell’anno per il suo eccezionale contributo alla
fiduciarie e fornendo consulenza strategica nel campo
business community anglo svizzera.
3
Cambiamenti in vista: riforme ad ampio raggio sul
sistema dei tribunali del lavoro
Il Governo ha proposto l’introduzione di una serie di riforme
Ad oggi, non è ancora chiaro come queste nuove norme
dei tribunali del lavoro, prendendo in considerazione le
saranno applicate ma uno dei risultati potrebbe essere una
lamentele sollevate dalle imprese (particolarmente quelle
‘corsa al licenziamento’ da parte di quei datori di lavoro che
di piccole dimensioni) in merito ai loro costi eccessivi e alla
intendano evitare lo scadere del termine e la conseguente
lentezza nelle procedure.
protezione del lavoratore contro il licenziamento senza
L’anno scorso il numero di azioni giudiziarie in materia
di lavoro ha raggiunto la cifra record di 236.000 con un
giusta causa, così come accadde nel 1999 quando tale
termine era stato ridotto.
costo medio, per il convenuto, di svariate migliaia di
Qualcuno
sterline. Il Governo ha mostrato le sue preoccupazioni al
ripercuoterebbe in modo sproporzionato su alcune
riguardo, perché l’attuale sistema giudiziario sta limitando
categorie di soggetti all’interno della società, tra cui le
la crescita economica nel Regno Unito. Le imprese, infatti,
donne che tendono ad avere periodi d’impiego più corti
stanno risentendo della facilità con cui possono essere
a causa delle interruzioni di carriera legate alla cura della
trascinate di fronte agli stessi. C’è inoltre la percezione, tra
famiglia. Negli anni ’90 due donne, la Sig.ra Seymour-
le imprese, che i tribunali del lavoro offrano una protezione
Smith e la Sig.ra Perez, licenziate dopo un anno di impiego,
sproporzionatamente maggiore ai dipendenti a discapito
Il Governo ha
proposto di
riformare i tribunali
del lavoro. L’anno
scorso il numero
di azioni giudiziarie
ha raggiunto la
cifra record di
236.000 con costi
medi molto elevati
dei datori.
Il Governo ritiene che le riforme proposte possano
consentire un passo avanti nel correggere questi squilibri.
Analizzeremo singolarmente ogni proposta, dando il nostro
punto di vista sugli effetti pratici che potrebbero avere.
Aumento del termine ai fini delle azioni per licenziamento
senza giusta causa
Il termine ai fini del riconoscimento del potere di impugnare
il licenziamento senza giusta causa è sempre stato
un terreno di scontro politico. Al momento della sua
introduzione, nel 1971, il periodo aveva durata semestrale,
decorrente dalla data di inizio della prestazione lavorativa.
All’inizio del primo governo Thatcher, nel 1980, fu portato
ad un anno, ovvero a due per le aziende con meno di venti
lavoratori. Nel 1985, il termine di due anni fu esteso a tutti
i casi. Durante il primo governo Blair, nel 1999, fu di nuovo
ridotto a un anno. Non sorprende, pertanto, che il nuovo
partito al Governo, non appena insediatosi, abbia proposto
nuovamente di estenderne la durata. E’ stato adesso
confermato che dal 6 aprile 2012 tale periodo sarà esteso
da uno a due anni.
4
sostiene
che
l’aumento
del
termine
si
ma prima del decorso del secondo, portarono la questione
del lavoro a titolo di risarcimento, compreso tra un
davanti al giudice. Sostenevano che il termine biennale
minimo di £100 e un massimo di £5.000. I Tribunali, in
nascondesse una discriminazione indiretta a danno delle
circostanze eccezionali (tra le quali il Governo ha suggerito
donne (infatti per dieci uomini che superavano tale periodo,
di inserire la qualità di piccolo datore di lavoro), potranno
solamente nove donne vi riuscivano). I loro casi arrivarono
annullare l’ammenda automatica. Quest’ultima potrebbe
fino innanzi alla Corte di Giustizia Europea e poi tornarono
anche essere ridotta del 50% se il pagamento avviene
davanti alla Camera dei Lords, per una durata totale di nove
rapidamente (entro 21 giorni).
anni (senza tuttavia trovare una soluzione, a causa della
riduzione del periodo ad un anno ad opera del Governo
Laburista). Nel frattempo, migliaia di persone, in servizio
per un periodo superiore ad un anno ma inferiore a due,
presentarono reclamo innanzi al tribunale, reclami che però
rimasero pendenti in attesa della decisione del caso. Alla
Il Governo spera che questo sistema di penali invierà un
chiaro messaggio ai datori di lavoro rispetto alla necessità
di rispettare gli obblighi derivanti dalla legge, anche se gli
incentivi economici agli attori rischiano di spingere questi
ultimi ad intraprendere sempre più azioni giudiziarie.
fine, tutti i casi sospesi furono rigettati. Comunque il caso
È possibile che questa proposta sembri più che altro un
fu deciso sulla base dei numeri della forza lavoro ai tempi
contentino a chi ha a cuore gli interessi dei dipendenti,
del licenziamento, nel 1991, quando lo sproporzionato
formulata per far sembrare imparziali le scelte del
effetto fu giudicato al limite. Se oggi tali cifre sono meno
Governo. Si ricorda stranamente lo sfortunato tentativo dei
favorevoli per le donne, c’e’ sempre la possibilità che una
Labouristi di aumentare automaticamente il risarcimento ai
nuova contestazione sia intrapresa, con il risultato che altre
dipendenti quando i datori sono stati inadempienti rispetto
migliaia di reclami presentati da persone con più di un anno
ad una procedura di lamentela o di licenziamento, riforma
di servizio, ma meno di due, siano sospese per anni.
poi frettolosamente abrogata (anche se ne permangono i
resti in forma discrezionale).
Multe per i datori di lavoro nel caso di violazione dei diritti
dei dipendenti
Se questa proposta avrà di per sé un qualche effetto a
livello giudiziale, sarà quello di aumentare la pressione
Le proposte avanzate dal governo prevedono l’introduzione
sui datori affinché siano più portati a transigere,
di pene pecuniarie automatiche nei confronti dei datori di
indipendentemente dal merito del caso, per evitare il
lavoro che abbiano violato i diritti dei lavoratori (in aggiunta
rischio di ammenda. Tutto ciò non ci pare in linea con lo
al risarcimento ordinario già previsto).
scopo delle altre proposte (ma comporterà un risparmio e
L’ammenda potrà essere pagata all’erario e di solito
ammonterà alla metà di quanto riconosciuto dal tribunale
un guadagno per l’erario).
Introduzione di un sistema di costi amministrativi per i casi
decisi dal tribunale del lavoro.
Al momento ricorrere al tribunale del lavoro online è
piuttosto veloce e senza alcun costo.
Il Governo ha suggerito che l’imposizione di costi agli utenti
dei tribunali del lavoro potrebbe incentivare transazioni
anticipate, disincentivare la proposizione di ricorsi deboli
o vessatori e far si che i costi siano sopportati non solo
dai contribuenti ma soprattutto da coloro che utilizzano
tali tribunali. Fino ad oggi, non è stata avanzata alcuna
specifica proposta, sebbene il Tesoro britannico, all’inizio
5
di Ottobre, ha dichiarato che dall’Aprile 2013 saranno
di lì a poco abrogata. Ora anche la Coalizione sta tentando
introdotti dei costi amministrativi a carico di coloro che
qualcosa di simile.
intendano adire i tribunali del lavoro. Tali costi saranno
rimborsati solo nell’ipotesi di vittoria della causa proposta.
Tuttavia, considerato che il sistema dei tribunali del lavoro
non sono ad oggi organizzati in maniera tale da poter
ricevere pagamenti, alcuni commentatori hanno sottolineato
l’inattuabilità della proposta entro aprile 2013.
Ai sensi del regime proposto, s’introdurrebbe un prerequisito aggiuntivo alla proposizione dei ricorsi di diritto di
lavoro di fronte al tribunale. Un potenziale attore dovrebbe
sottoporre i dettagli più importanti della questione all’ACAS
nel normale termine (3 o 6 mesi, a seconda della natura
dell’azione), il che sospenderebbe il decorso dei termini
Nella stampa, su questo tema, c’è stata una copiosa
per agire. In seguito, l’ACAS avrebbe un periodo di tempo
speculazione: ci si interroga soprattutto se debbano essere
(secondo i suggerimenti attuali, un mese) per tentare
fissi o collegati ad una caratteristica dell’azione, ad esempio
una conciliazione prima dell’introduzione del ricorso vero
parificati alla paga di una settimana. Ad oggi, sembra
e proprio.
che il Governo stia proponendo di introdurre un onorario
Nel caso in cui la conciliazione riesca, una transazione
fisso di £250 per la proposizione del ricorso e £1.000 per
legalmente vincolante (nella forma ‘COT3’) dovrebbe
la fissazione di una udienza (sebbene onorari più elevati
essere firmata dalle parti, a significare che nessuna
siano previsti per cause di valore superiore a £30.000).
ulteriore azione potrebbe essere iniziata. In ogni caso, se
Da Novembre di quest’anno si aprirà una consultazione
la conciliazione fosse rigettata da una delle parti, o se non
formale su questo tema.
riuscisse nel periodo prescritto, l’ACAS dovrebbe fornire
Una spesa per l’introduzione della domanda (fissa o variabile
che sia) è probabilmente destinata a dissuadere i ricorsi
dei lavoratori dipendenti con paghe inferiori ma avrà un
effetto praticamente inesistente rispetto ai ricorsi di maggior
valore. D’altra parte, se tale costo venisse ridotto o eliminato
per consentire ai lavoratori che ricevono sussidi statali
all’attore un documento che certifichi il completamento del
tentativo di conciliazione, e la decorrenza dei termini per
la proposizione dell’azione ricomincerebbe normalmente.
A questo punto l’attore dovrebbe ricorrere normalmente
al Tribunale del lavoro (producendo una copia della
certificazione ACAS).
l’accesso al sistema della giustizia, questo consentirebbe di
Tutto ciò probabilmente comporterà confusione e un
fatto un modo per evitare o aggirare il sistema. C’è un alto
aumento dei casi in cui si dibatte sui termini, e non pare
rischio che tutto ciò valga come ostacolo a danno di coloro
poter avere un significativo effetto rispetto ai casi che
in protezione dei quali il sistema dei tribunali del lavoro era
consentirà di transigere. Il Governo stima che porterà
stato pensato, senza un reale beneficio per i datori che
alla riduzione di circa 12.000 casi presentati al tribunale.
continueranno a ricevere ricorsi infondati.
Questa ipotetica riduzione (su un totale di 236.000 azioni
iniziate nel 2009/2010) si concretizza in una deflazione del
Presentare il ricorso all’ACAS
Anche se l’attuale sistema dei tribunali del lavoro prevede
5%. Considerando i fondi che dovranno essere destinati
ad ACAS per rendere possibile il servizio, pare legittimo
chiedersi quale sia il pregio di una tale proposta.
alcune regole per la conciliazione delle parti, non c’è alcuna
norma che la imponga formalmente.
Filtro dei casi più deboli
L’ultimo governo Laburista aveva provato ad incoraggiare
I tribunali del lavoro hanno il potere di filtrare i casi più deboli,
la conciliazione e scoraggiare le transazioni dell’ultimo
sia cancellandoli sia imponendo all’attore il pagamento di una
minuto. Per fare ciò aveva reso la conciliazione dell’ACAS
cauzione per proseguire nell’azione. In ogni caso, entrambi
disponibile solo per un limitato periodo di tempo. La riforma
i meccanismi non sono di facile comprensione e potrebbero
ha fallito completamente il suo scopo ed è stata di introdurre
essere e non sono, in generale, poco utilizzati.
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Il Governo ha confermato una critica comune mossa
parte sopporta le proprie, qualsiasi sia l’esito della causa
ai tribunali, ossia che non selezionano i casi in maniera
– ne è parte fondamentale. La condanna alla refusione
sufficientemente incisiva, ed in conseguenza di ciò i datori
delle spese è possibile solamente in una serie limitatissima
di lavoro devono spesso ‘comprare il silenzio’ degli attori
di circostanze – ad esempio, quando l’altra parte si è
semplicemente per evitare di dover percorrere i meandri
comportata in modo ‘vexatiously, abusively, disruptively or
del sistema giudiziario. Di conseguenza, ha proposto delle
otherwise unreasonably’ – e i tribunali non riconoscono tale
modifiche alle procedure di ‘strike-out’ e ‘deposit order and
diritto alla leggera. Si tratta di casi molto rari.
costs’, con la speranza che ciò risolva il problema.
Ciò può essere particolarmente frustrante per i datori
che intendono fare proposte di transazione ragionevoli.
In particolare, il Governo intende:
Mentre al momento è difficile sostenere che il rifiuto di una
· far sì che più domande di strike-out siano trattate
offerta di transazione ragionevole possa portare di per se
sulla carta o presso il ‘Case Management Discussions’
alla condanna alla refusione delle spese della parte che
(cosa
maggior
l’ha rifiutata, non c’è un sistema formale nei tribunali del
parte dei casi) piuttosto che in una separata udienza
lavoro (come quello degli ordinari tribunali) per trattare i
(‘Pre-Hearing Review’);
problemi specifici dell’interazione tra costi di lite e proposte
che
succede
regolarmente
nella
· aumentare la discrezionalità nell’emettere ‘deposit order’
ed aumentare il tetto del deposito massimo da £500
a £1.000;
· incrementare il tetto spese di lite che possono essere
rifuse alla parte vittoriosa, da £10.000 a £20.000;
di transazione. Il Governo intende modificare questo
specifico punto.
Il Governo ha posto l’accento sul fatto che non intende
introdurre un regime generico di ‘cost-shifting’ – cosa che
modificherebbe l’intero spirito del sistema – ma vuole
attuare cambiamenti sottili per incoraggiare le parti a
· (considerando la attuale flessibilità nel compilare i
moduli di risposta (‘response forms’) si tratta forse di
un cambiamento meno radicale) consentire ai datori
di lavoro di resistere alle azioni con delle short-form
responses e di richiedere più informazioni all’attore
prima di dover depositare le difese dettagliate.
comportarsi in modo ragionevole nel valutare le proposte
di transazione. In questo senso ha suggerito l’introduzione
di un meccanismo formale per tali offerte, da comunicare
attraverso il tribunale. Ogni offerta effettuata secondo
questa procedura non sarebbe divulgata al collegio del
tribunale che giudicherà il caso, cui sarà rivelata solo dopo
Tuttavia il Governo ha intenzione di adottare misure
che il collegio avrà raggiunto una decisione e riconosciuto,
che evitino tanto un abuso da parte dei datori di questi
se appropriato, un risarcimento a favore del dipendente.
cambiamenti quanto l’esercizio di ingiuste pressioni sugli
A questo punto il collegio, cui sarebbe data notizia delle
attori (specialmente se non rappresentati) che li costringa
offerte intercorse, potrebbe aggiustare l’ammontare del
a rinunciare ad agire. È stato suggerito, ad esempio, che
risarcimento in considerazione di irragionevoli rifiuti di
i tribunali potrebbero essere incoraggiati a riconoscere il
proposte transattive.
pagamento delle spese di lite rispetto ai datori che hanno
proposto domande ‘strike-out’ evidentemente infondate.
Altri cambiamenti al regime dei costi
Questa mossa del Governo, per formalizzare la relazione
tra spese di lite e offerte di transazione, deve essere
incoraggiata se vogliamo che aumenti il numero delle
parti in causa che considerino seriamente le offerte di
Quello dei tribunali del lavoro è progettato come un sistema
transazione ragionevoli. Il Governo sta lavorando su
informale per facilitare l’accesso alla giustizia ai dipendenti
questioni quali l’applicazione solo nel caso in cui le parti
i cui diritti non sono stati rispettati. Il regime delle spese
siano rappresentate da avvocati, e i dettagli sul preciso
di lite – che segue il principio generale secondo cui ogni
effetto del riconoscimento di un risarcimento.
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Altri mutamenti sull’amministrazione del tribunale e il
Una delle proposte fatte dal Governo per superare questo
procedimento di udienza
problema è affidare le attività pre-udienza ad ufficiali
giudiziari sufficientemente qualificati al posto dei giudici.
• Giudici del lavoro in composizione monocratica
Se ciò comporta maggior tempo per i giudizi, deve essere
L’attuale sistema prevede un collegio a tre, composto
incoraggiato; in ogni caso, è fondamentale che i tribunali
da un giudice del lavoro togato e due membri laici.
assumano ufficiali giudiziari con opportuna preparazione
Tradizionalmente uno di questi ultimi è nominato dal TUC
ed esperienza per assicurare che il sistema non sacrifichi
e l’altro dalle organizzazioni dei datori di lavoro. Tuttavia,
la qualità del servizio in favore della velocità.
oggi non è più così. Lo scopo dei membri laici è di apportare
al tribunale le conoscenze del mondo del lavoro derivate
Un’altra proposta fatta dal Governo, apparentemente
dall’esperienza. Ai sensi delle proposte al momento in
abbastanza innocua, è far sì che lo scopo principale dei
esame, il giudice del lavoro, quando appropriato, può sedere
tribunali del lavoro (di trattare i casi in modo giusto) sia
da solo nei casi in cui ciò sia utile per allocare in maniera
in linea con gli obiettivi equivalenti delle altre corti. La
più efficiente le risorse a disposizione. Sicuramente ciò
differenza, al momento, è che i primi non contemplano la
renderebbe più economica l’attività del tribunale. Potrebbe
necessità di considerare il sistema nel suo insieme, ma
anche significare che i tribunali del lavoro diventino più
anzi sono focalizzati solamente sui singoli casi. Questo
tecnici lasciando le radici di informalità e decisione dei casi
mutamento significherebbe che la giustizia in un singolo
con un occhio di riguardo alla ‘correttezza’ e alla vita vissuta.
caso potrebbe, in futuro, essere controbilanciata con obiettivi
Ciò premesso, si tratta in ogni caso di un orientamento che
di giustizia dell’intero sistema del tribunale. Al momento i
si è sempre più consolidato negli ultimi quarant’anni.
singoli dipendenti e datori possono presentare reclami se il
loro specifico caso non è stato trattato in maniera corretta.
· Amministrazione
Tuttavia, l’ambito di applicazione di questo tipo di reclami
Una delle principali critiche mosse in questo periodo
è destinato a ridursi se le proposte del Governo saranno
al sistema dei tribunali del lavoro riguarda la loro
formalizzate in una legge.
amministrazione. Infatti, il sistema cede sotto il peso
dei casi e, in particolare, il peso della corrispondenza
pre-udienza in cui i giudici devono essere coinvolti. Il
Un periodo di consultazione pubblico sulle riforme
proposte è terminato in aprile, e il Governo intende
sistema, semplicemente, non ce la fa. Sempre più udienze
pubblicare ad ottobre le proprie conclusioni a riguardo. A
sono posticipate per mancanza di disponibilità di giudici, e le
seguito di tale pubblicazione provvederemo a fornire
tempistiche che occupano il tribunale nella corrispondenza
ulteriori aggiornamenti.
sono in aumento.
Di quanta flessibilità è possibile disporre nella gestione del
proprio lavoro?
Tra datore di lavoro e impiegato è da sempre stato possibile
modalità di lavoro flessibili, tenuto conto delle proprie
stabilire, in forma non ufficiale, condizioni di lavoro
personali esigenze.
orientate al criterio della flessibilità. Sin da aprile 2003,
alcune categorie di lavoratori hanno anche ottenuto, per
La ratio sottesa al diritto è mutata nel tempo, assumendo nel
effetto di un intervento legislativo, la possibilità di formulare
corso degli ultimi otto anni sfaccettature sempre nuove.
al datore di lavoro un’apposita richiesta volta a concordare
La previsione normativa, quando venne originariamente
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introdotta, si rivolgeva solo ad un ristretto numero di
tutti i genitori e coloro che si occupano di bambini di età
persone e, precisamente, i genitori con figli minori di 6 anni
inferiore ai 18 anni: il disegno di legge è stato poi ritirato.
(oppure minori di 18 anni nel caso in cui questi fossero
Esso è stato successivamente pubblicato dal Governo
diversamente abili). Oggi è invece possibile che tutti i
all’interno del ‘Consultation on Modern Workplaces’.
genitori di bambini di età inferiore ai 17 anni e coloro che si
occupano di adulti non autosufficienti presentino un’apposita
richiesta volta ad adeguare le modalità di lavoro alle proprie
incombenze quotidiane.
L’intento è di rivoluzionare radicalmente il sistema
attualmente in vigore attraverso l’introduzione del diritto per
tutti i dipendenti (abolendo, dunque, qualunque distinzione
tra chi ha figli o chi magari presta assistenza ad individui
Nell’aprile di quest’anno, il Governo ha proposto di estendere
non autosufficienti e gli altri lavoratori) di richiedere al
il diritto anche ad altre categorie, coinvolgendo ad esempio
datore di lavoro modalità di lavoro flessibili.
Punti chiave
Situazione attuale
Proposta
Inesistenza di un incondizionato diritto di lavorare in
Nessun cambiamento
modo flessibile
Le richieste possono essere rifiutate sulla base di
una delle otto ragioni di economia aziendale (cfr.
sezione successiva)
Occorre aver lavorato almeno 26 settimane per poter
Nessun cambiamento
effettuare una richiesta al proprio datore di lavoro
Il diritto di richiedere modalità di lavoro flessibili è
Il diritto verrà esteso a tutti i lavoratori
riconosciuto:
• ai genitori con bambini sino al compimento del
loro diciassettesimo anno d’età (diciottesimo se
diversamente abili);
• ad alcune categorie di soggetti che si occupano
di individui non autosufficienti.
Esiste un procedimento, prescritto dalla legge, per la
valutazione delle richieste. Tale procedimento prevede:
• rispetto di alcuni termini per alcune fasi chiave
dello stesso;
• incontri tra datore di lavoro e impiegato;
• diritto di appellare la decisione del datore di lavoro;
• limitata possibilità di investire un Tribunale della
questione.
• Si continuerà seguendo il procedimento al momento
in vigore, oppure
• in sostituzione, verrà adottato un Codice di condotta
(non legalmente vincolante) nel quale verranno
fornite le linee guida relative alla prassi da adottare
in materia di lavoro flessibile, oppure
• una combinazione tra (1) un procedimento legalmente
vincolante per la valutazione delle richieste in modo
ragionevole e (2) un Codice di condotta legalmente
vincolante che possa costituire la guida per i datori
di lavoro per la configurazione di un ragionevole
procedimento di valutazione
9
Esistono otto ragioni di economia aziendale che
Le otto ragioni aziendali rimarrebbero in vigore con
intitolano il datore di lavoro a rifiutare la richiesta (cfr.
possibilità per il datore di lavoro di considerare ulteriori
sezione seguente)
fattori al momento della scelta tra le diverse richieste
Le richieste di modalità di lavoro flessibili vengono
Si potranno avanzare 2 richieste ogni 12 mesi per
normalmente considerate come richieste di modifica
motivi di grave malattia oppure in caso di necessità
definitiva del contratto, salvo che sia pattuito diversamente
di vedersi riconosciuto un ‘breve congedo in via
Le richieste sono limitate ad una ogni 12 mesi
immediata’ (ad esempio, per accompagnare un amico
o parente ad una visita medica)
Non esiste alcuna eccezione alle regole stabilite
Le imprese con meno di 10 dipendenti e le start-up
dalla legge
sarebbero esentante dall’applicazione della nuova
normativa per 3 anni
I nostri avvocati specializzati in diritto del lavoro prestano
Tra coloro che hanno manifestato la propria contrarietà
la propria consulenza ad un’ampia gamma di datori di
all’introduzione di modalità di lavoro flessibili, alcuni
lavoro, provenienti dai più disparati settori, e questo ci ha
segnalano che le stesse richieste occuperebbero del
permesso di poter verificare sul campo le diverse reazioni
tempo prezioso già solo per poter essere vagliate e gestite,
degli stessi alle richieste, provenienti dai loro dipendenti, di
altri puntualizzano che i lavoratori part-time potrebbero
poter lavorare in modo flessibile (part-time, da casa, etc).
suscitare un sibillino risentimento nei colleghi che lavorano
a tempo pieno i quali potrebbero sentirsi gravati dal peso
I clienti del settore bancario e finanziario tendono ad
del lavoro (non svolto e su di loro caricato) dei loro colleghi
assumere, rispetto all’organizzazione del lavoro, un
part-time. Si ritiene oltretutto che ulteriori novità legislative
approccio più regolamentato e classico: i dipendenti
e l’ampliamento dei diritti tenderanno inevitabilmente a
lavorano in ufficio, secondo il monte ore prestabilito
far aumentare il contenzioso, soprattutto nel caso in cui il
contrattualmente, non prevedendosi né retribuzione né
datore di lavoro dovesse rifiutarsi di avallare le richieste dei
permessi premio per le ore di straordinario prestate.
propri dipendenti.
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Al contrario, i clienti impegnati nel settore pubblico o in
lavorano ma non hanno bambini, vorrebbero poter godere
quello della beneficienza hanno espresso una visione
di questo diritto.
diversa, secondo la quale sarebbe ormai necessario un
cambiamento della nostra cultura lavorativa. Si segnala,
infatti, che i lavoratori con bambini o altri soggetti a
Non è solo questione di lavoro part-time!
carico vorrebbero ancora più flessibilità nel poter
Lavorare part-time e lavorare da casa: sono queste le due
gestire la propria attività lavorativa, conciliandola con
tipologie di lavoro di cui vi é maggiore richiesta. Vi sono,
le incombenze familiari; d’altronde, anche coloro che
tuttavia, molteplici opzioni: vediamone alcune.
Tipologie di lavoro flessibile
Part-time
Un contratto di lavoro che prevede un monte ore lavorativo minore rispetto a
quello previsto dal contratto full-time
Flexi-time (Orario flessibile)
Il monte ore standard, previsto contrattualmente, rimane invariato, ma gli orari
di entrata, uscita e le pause possono variare – entro certi limiti – ogni giorno
Compressed hours (Orario
Il monte ore pattuito viene concentrato in alcuni giorni della settimana e diluito
concentrato)
(se non azzerato) nei rimanenti. Si lavora più a lungo in alcuni giorni, ovvero,
per esempio, l’equivalente di 5 normali giorni lavorativi in 4 giorni
Homeworking (Lavoro da casa)
Tutte, o solamente alcune delle ore previste nel contratto di lavoro, vengono
svolte direttamente da casa
Annualised hours (Orario
Si assume come parametro di riferimento la media di ore che sono prestate
annualizzato)
in un anno, piuttosto che in una settimana. Un monte ore viene stabilito
settimanalmente e le ore restanti (da svolgersi entro l’anno) sono svolte nei
periodi di intensa attività lavorativa
Term-time working (Lavoro a
L’orario e i giorni lavorativi seguono le scadenze scolastiche (per agevolare
tempo determinato)
quindi i genitori) così si lavora durante i giorni fissati dal calendario
scolastico e non si lavora durante le vacanze, rimanendo comunque nel
frattempo impiegati.
Time off in lieu (Riposo
Se i lavoratori prestano più ore di lavoro durante i periodi di più intensa
compensativo)
attività possono accumulare periodo di riposo da utilizzare durante le fasi
in cui vi è un carico di lavoro minore.
Job-sharing
Il lavoro viene svolto con una modalità part-time, condividendo con un altro
dipendente i doveri e le responsabilità propri di una posizione a tempo pieno.
Orario variabile o ‘time banking’
I dipendenti comunicano al proprio datore di lavoro, ogni giorno oppure ogni
settimana, la propria disponibilità. Il datore di lavoro li impiega poi per brevi
periodi di tempo per svolgere specifiche mansioni.
11
Modalità di lavoro flessibile come ‘eccezione’: è possibile
che diventi la regola?
Altra riflessione riguarda le nuove tecnologie, il cui sviluppo
non potrà che facilitare una migliore gestione di lavoratori
Il documento di consultazione del Governo delinea
varie ragioni politiche e sociali a sostegno di un
cambiamento nella nostra cultura lavorativa. Proprio per
testare quanto teorizzato dal Governo abbiamo effettuato
una mini-indagine trasversale fra i dipendenti di Withers,
uomini e donne, alcuni dei quali genitori e altri no.
Ecco i risultati.
impiegati flessibilmente, rendendo possibile agli stessi
lo svolgimento delle mansioni direttamente da casa o da
qualunque altro ambiente che loro prediligano. In alcuni
casi questa scelta potrebbe addirittura apportare un
beneficio economico al datore di lavoro il quale, riducendo
gli spazi di lavoro, ridurrebbe anche la spesa relativa al
canone di locazione.
Quanto all’idea che il lavoro flessibile possa divenire
Un’opportunità per trattenere il lavoratore e per migliorare
le sue competenze professionali
la norma, tra i lavoratori non sono comunque mancati
dubbi e perplessità: molti hanno ritenuto di non dover
necessariamente ambire a modalità di lavoro flessibili
Lo scopo primario della riforma è incentivare il dipendente
anche nel caso in qui queste venissero riconosciute come
a rimanere presso il proprio datore di lavoro, all’interno
diritti tutelabili. L’interazione fra colleghi è particolarmente
della propria azienda. La logica del Governo è la
importante sia per estendere le conoscenze sia per
seguente: la concretizzazione degli accordi sul lavoro
mantenere coeso lo spirito di gruppo. Le preoccupazioni
flessibile garantirebbe al datore di lavoro la conservazione
riguardano anzitutto l’eventuale riduzione dell’interazione
e il mantenimento all’interno dell’azienda di personale
fra colleghi nel caso in cui ciascuno dovesse iniziare
più motivato e, nel tempo, sempre più qualificato
il lavoro ad orari diversi o lavorasse addirittura da casa.
ed esperto. Questo incrementerebbe a sua volta la
Alcuni dipendenti si sono poi mostrati scettici rispetto
produttività e la speranzosi di incontrare il favore. Un
alla percezione (positiva o meno) che il datore di lavoro
circolo virtuoso di notevole valore basato sulla necessità
potrebbe avere rispetto all’attualizzazione della pratica del
di invogliare il dipendente a rimanere all’interno dell’azienda
lavoro flessibile, in particolare, nell’ipotesi in cui si trovasse
esigenze
di fronte ad un elevato numero di richieste. Se la flessibilità
personali di quest’ultimo, esigenze da non contrastare
nel lavoro dovesse realmente iniziare a prendere piede, è
ma
chiaro che il datore di lavoro non potrebbe contrastarlo. Un
attraverso
da
un’attenta
amalgamare
considerazione
quanto
più
delle
possibile
con
le
tempistiche lavorative.
dipendente ha osservato che, nel caso in cui il datore non
dovesse dimostrare un atteggiamento positivo nei confronti
Questa visione viene nel complesso approvata anche
del lavoro flessibile, anche i dipendenti potrebbero non
dai dipendenti di Withers, con alcuni accorgimenti. E’
sentirsi a loro agio e omologarsi quindi ai voleri del datore
stato affermato che il lavoro flessibile consente a svariate
di lavoro. Questo potrebbe portare ad una situazione
categorie di lavoratori (impegnati nella crescita dei figli, con
in cui alcuni dipendenti, speranzosi di incontrare il favor
doveri assistenziali o magari pendolari con una residenza
del datore di lavoro, non avanzano alcuna richiesta in
molto lontana dal luogo di lavoro) di poter sperimentare
tal senso, così venendosi a creare fratture e fazioni sul
un’alternativa in grado di porli nella condizione di rimanere
luogo di lavoro.
presso il proprio datore di lavoro piuttosto che lasciarlo. Un
dipendente ha osservato che se si permette ai lavoratori di
Altra considerazione deve poi essere prestata al campo
mantenere il controllo sul tempo da dedicare al lavoro e su
di applicazione del lavoro flessibile. Esso, infatti, potrebbe
quello da dedicare alle proprie attività personali, si allevia
rivelarsi vincente in alcuni settori industriali o per alcuni
quanto quotidianamente percepito come fattore di stress. Il
ruoli lavorativi; altre tipologie di lavoro, invece, richiedono
risultato? Lavoratori più felici e quindi più efficienti.
la presenza fisica del dipendente in ufficio. Un meeting
12
col cliente potrebbe, ad esempio, essere tenuto via web
cam o tramite telefono, ma sarebbe senz’altro privato di
quella ‘componente personale’ essenzialmente unica per
instaurare e coltivare una buona relazione. E ancora:
nonostante il lavoro flessibile possa apportare molti
benefici sia al datore che al lavoratore, non mancheranno
occasioni nelle quali tutti i dipendenti dovranno essere
fisicamente presenti in azienda, ad esempio, per tenere
alto il morale, per migliorare il network relazionale interno
Quando il lavoro incontra la disabilità
Il sondaggio ‘Life Opportunities’ (fonte: Office for Disability
Issues del 2010) ha posto l’accento sugli ostacoli che i
lavoratori affetti da disabilità spesso incontrano nel reperire
un’attività lavorativa. Tali ostacoli sono spesso dovuti
all’impossibilità di modificare o ridurre i giorni o le ore di
lavoro. L’impiego flessibile si pone come obiettivo anche
quello di rimuovere, dove possibile, queste barriere.
al team, per condividere informazioni o per garantire una
Nel documento del Governo, particolare enfasi viene data
tenuta costante del gruppo di lavoro.
alle potenziali richieste pervenute da lavoratrici donne alle
La sfida è proprio questa: trovare il giusto equilibrio tra il
bisogno di flessibilità del lavoratore e il bisogno del datore
di lavoro di non essere sovraccaricato da troppe e non
sempre necessarie richieste.
Condividere per accrescere le opportunità di lavoro
La seconda ragione che il Governo cita a sostegno della
prese con le responsabilità inerenti la cura dei bambini.
Estendendo il diritto a tutti i lavoratori, è auspicabile che il
lavoro flessibile diventi realmente accessibile a chiunque,
indipendentemente dal sesso o dagli impegni familiari. Se
le proposte del Governo si tradurranno in misure concrete,
il lavoro flessibile potrebbe diventare parte integrante
della nostra cultura del lavoro: la norma piuttosto che una
sporadica eccezione.
riforma adotta una visione prospettica: maggiore sarà la
possibilità per lavoratori e lavoratrici di sperimentare la
tempistica part-time, più questo modello incrementerà
la condivisione del lavoro, accrescendo quindi il tasso di
occupazione, in molti casi garantendo un lavoro a tutte
quelle persone altrimenti disoccupate e riducendone di
conseguenza la dipendenza dal sistema di aiuti statale.
Un diritto garantito esteso a tutti lavoratori?
Le opinioni sono scisse laddove il ‘lavoro flessibile’ diventi
sinonimo di ‘diritto garantito’ (che la normativa attualmente
prevede per coloro che hanno figli o assistono soggetti non
autosufficienti) invece che un mero tassello da incastrare
tra le linee guida (non legalmente vincolanti) del Codice
Lo staff di Withers si trova concorde con questa previsione.
di Condotta o, in alternativa, una combinazione tra le
Un dipendente osserva che così come la formulazione di
due soluzioni.
proposte risulta utile per raggiungere i propri obiettivi, così
il lavoro flessibile darebbe a molte persone una possibilità
di accesso al lavoro, possibilità che diversamente queste
persone non avrebbero.
Un suggerimento potrebbe essere quello di introdurre
una prassi (legalmente non vincolante) che fornisca ai
datori di lavoro linee guida e la possibilità di decidere se e
quando garantire al dipendente la possibilità di lavorare in
modo flessibile a specifiche condizioni. Un’altra opinione
suggerisce invece il riconoscimento di un diritto del
lavoratore di rivolgersi ad un’autorità terza, indipendente
e alternativa alla giustizia ordinaria nel caso in cui ritenga
infondato il rifiuto del datore di lavoro.
Molti temono che i cambiamenti prospettati avranno un
impatto non significativo in quanto non vincolanti per legge.
Se infatti la legge introducesse un diritto al lavoro flessibile
i datori di lavoro sarebbero costretti ad applicare modalità
13
di lavoro alternative e nuove e non rifiuterebbero senza
la minima preoccupazione richieste in merito da parte
del lavoratore.
Altri suggerimenti riguardano la possibilità di garantire a
tutti i lavoratori un monte ore minimo di lavoro flessibile (per
esempio una o due settimane all`anno) con la possibilità
per il datore di lavoro di estendere ulteriormente il limite a
propria discrezione.
Quando il datore deve scegliere tra più richieste: a quale
dare la priorità?
Il Governo ha segnalato che le attuali motivazioni di
economia aziendale, in grado di giustificare il rifiuto
del datore di una richiesta pervenuta dal dipendente,
di vedersi accordato il diritto di poter chiedere di lavorare
rimarranno
di
in modo flessibile. Quando si tratta invece della delicata
lavoro potrà comunque, una volta di fronte alle diverse
verosimilmente
invariate.
Il
datore
questione dei criteri che il datore di lavoro dovrebbe
richieste, tenere in considerazione altri e ulteriori fattori al
adottare di fronte a molteplici richieste potenzialmente
fine di valutarle.
concorrenti, le voci del coro si fanno discordanti. Le
risposte sono divergenti e si riferiscono alle seguenti
In quali circostanze il datore di lavoro può a buon diritto
categorie di persone: lavoratori malati o con gravi problemi
rifiutare la richiesta
personali, tutti i genitori ovvero solo genitori con figli
minori, persone con a carico individui affetti da disabilità,
Ulteriore aggravio di spese a carico del datore
di lavoro
Effetti negativi sulla capacità di soddisfare la clientela
Effettiva impossibilità di reclutare nuovo personale
in sostituzione
Impossibilità di ridistribuire efficacemente il lavoro
tra il personale in quel momento a disposizione
Effetti negativi sulla qualità del lavoro
dipendenti con responsabilità assistenziali, basse entrate
reddituali o con una lunga anzianità di servizio. C’è, infine,
una piccola minoranza che ritiene che nessuno dovrebbe
poter avere la precedenza sugli altri e tutte le richieste
dovrebbero essere considerate dal datore di lavoro in modo
equo alla luce dell’attuale legislazione vigente in materia
di discriminazioni.
Datori di lavoro e lavoratori sono i giocatori principali
di questa importante partita sulla nostra cultura del
lavoro. Entrambe le categorie sono portatrici di interessi
Effetti negativi sulle prestazioni lavorative
Scarsa mole di lavoro durante i periodi in cui
il dipendente propone di lavorare
Previsione di cambiamenti strutturali
delicati, complessi e il più delle volte antitetici: il Governo
giustamente li consulta.
Un nuovo intervento legislativo o un Codice di condotta
sono inevitabili ed è ragionevole attendersi un significativo
cambiamento nella vita lavorativa di alcuni, se non di tutti
i lavoratori. Si tratta solo di attendere per verificare l’entità
Tirando le somme, il dato preponderante emerso dalla
di questo cambiamento e la velocità con la quale inizierà a
nostra mini-indagine ha messo in luce il desiderio comune
mettere radici nella nostra società.
14
Dopo un divorzio europeo, una seconda opportunità
Il 14 febbraio 2011 la Corte d’Appello ha emesso una
Nel marzo del 2003, la signora Freddi ha iniziato un
sentenza che sovverte la decisione presa dal giudice
procedimento di separazione in Italia e, nel novembre del
Bodey in primo grado e che concede al signor Traversa
2004, il tribunale ha emesso la sentenza di separazione. Il
di poter proporre una domanda ai sensi della Parte III del
signor Traversa ha preso solo marginalmente parte a tale
Matrimonial and Family Proceedings Act 1984 (‘MFPA’) per
procedura. La signora Freddi ha ottenuto una sentenza di
ottenere una diversa modulazione dei rapporti economici a
divorzio in Italia nel febbraio del 2008. Alla signora é stata
seguito di un divorzio secondo la legge italiana.
assegnata l’ex casa coniugale di Londra e una proprietà in
Italia. Al signor Traversa, invece, è stato ordinato di pagare
I fatti
Il signor Traversa e la signora Freddi sono entrambi cittadini
gli alimenti per i figli (fino ad allora mai pagati o richiesti in
sede giudiziaria).
italiani e si sono sposati in Italia nel 1987. La signora Freddi
Nell’aprile del 2008 al signor Traversa è stato notificato un
aveva un suo patrimonio indipendente e separato da quello
avviso affinché lasciasse l’ex casa coniugale di Londra.
del signor Traversa che veniva da una ‘modesta famiglia
In conseguenza di ciò, quest’ultimo ha depositato un
calabrese’. Il matrimonio fu contratto in Italia ai sensi della
ricorso ai sensi della Parte III del ‘MFPA’ per ottenere il
legge italiana, optando per il regime di separazione dei
riconoscimento del diritto a una diversa configurazione dei
beni. Il signor Traversa in quell’occasione non ricevette
rapporti economici con l’ex moglie.
alcun tipo di assistenza legale.
In prima grado, non gli era stato concesso di introdurre la
Dopo il matrimonio, i coniugi hanno vissuto tra l’Inghilterra
domanda ex Parte III del ‘MFPA’ sulla base del fatto che
(dove in seguito hanno investito nel settore della
le parti avevano un prevalente collegamento con l’Italia.
ristorazione) e l’Italia. Dalla loro unione sono nati, nel 1988
Tuttavia, seguendo l’importantissima decisione della Corte
e nel 1991, due figli.
Suprema nel caso Agbaje vs. Agbaje [2009] (che ha chiarito
la corretta interpretazione e l’ambito di applicazione della
Parte III del ‘MFPA’), il signor Traversa ha chiesto di essere
rimesso nei termini per appellare la sentenza, e il Lord
Justice Wilson lo ha autorizzato a tal fine.
La decisione della Corte d’Appello
Con una decisione unanime della Corte d’Appello, al signor
Traversa è stato riconosciuto il diritto di presentare ricorso
per una diversa configurazione dei rapporti economici con
l’ex moglie, ai sensi della Parte III del ‘MFPA’. Nonostante
le argomentazioni avanzate dalla signora Freddi, che
includevano riferimenti al regime patrimoniale della famiglia
e la tesi secondo cui la domanda del signor Traversa per
ottenere un’ordinanza di adeguamento patrimoniale fosse
un’azione connessa e quindi soggetta a sospensione
discrezionale ai sensi del regolamento Bruxelles I, la
Corte ha ritenuto che ci fosse ‘una sufficiente base’ per la
presentazione della richiesta.
15
Facendo applicazione del criterio stabilito nel caso
• I giudici hanno ribadito il principio stabilito dalla Corte di
Agbaje, secondo il quale il parametro principale nel
Giustizia Europea nella sentenza Van den Boogard vs.
decidere l’ammissibilità di un ricorso è quello di ‘evitare
Lauman [1997], nella quale è stato chiarito che, nel caso
che siano ammesse azioni del tutto prive di fondamento’
in cui vi sia un’ordinanza mista, vale a dire un’ordinanza
ma lasciare che ‘un caso fondato possa procedere’, i
che contiene disposizioni in materia di mantenimento e
giudici dell’appello hanno deciso che il fatto che il signor
di attribuzione della proprietà (quest’ultima configurata
Traversa non avesse richiesto alcun mantenimento in
per produrre una divisione del patrimonio familiare), solo
Italia, fosse stato oggetto di un procedimento di sfratto e
gli aspetti dell’ordinanza in materia di mantenimento
avesse manifestato l’intenzione di trasferire la proprietà
rientrano nell’ambito del regolamento Bruxelles I. Inoltre,
a proprio nome in Italia alla signora Freddi in cambio
è stato deciso che la semplice presenza nell’ordinanza
dell’ex casa coniugale in Inghilterra, erano circostanze
di profili riguardanti il mantenimento (cioè l’ordinanza
sufficienti per superare la soglia di ‘fondatezza’ richiesta
italiana in questo caso) non significa che la giurisdizione
dal suddetto criterio.
sia stata attribuita a quello Stato membro per tutte le
Dalla sentenza derivano i seguenti punti chiave:
• Nonostante il filtro fissato al punto 13 del MFPA sia stato
introdotto per evitare che vengano intraprese ‘cause
temerarie’ e la Corte debba prendere in considerazione
le circostanze del caso nel loro complesso, non sarà
più necessario che un giudice, chiamato ad esaminare
l’ammissibilità di una domanda, debba intraprendere
una ‘rigorosa valutazione’ di tutte le circostanze.
• Una volta che la domanda sia giudicata ammissibile,
essa dovrà superare una serie di vagli e dovrà essere
‘evidente che il ricorrente non ne superi uno o più di
questi’ perché la sua domanda non vada a buon fine.
questioni finanziarie.
Conseguenze
Questa decisione conferma il criterio indicato dalla Suprema
Corte nel caso Agbaje ai fini della valutazione, quando vi
sia una preesistente sentenza straniera, dell’ammissibilità
di azioni di questo tipo. Questo criterio viene applicato al
caso in cui le parti siano entrambe cittadini europei.
Questa impostazione conferma che la Corte continua a
proteggere il suo potere discrezionale di decidere in merito
alla correttezza o meno di un contratto pre-matrimoniale
o, come in questo caso, la scelta del regime patrimoniale
dei coniugi.
• Anche se la Corte d’Appello ha apprezzato gli
Questa decisione fornirà spunti di riflessione a chi
argomenti dei legali della signora Freddi (secondo
desidera intraprendere la via del forum shopping e cerca
cui, seguendo la sentenza nel caso Radmacher, la
di avanzare una richiesta di divorzio in una giurisdizione
decisione delle parti di optare per il regime di separazione
europea dove i riconoscimenti finanziari siano meno
dei beni era vincolante e avrebbe dovuto essere
generosi.
sufficiente a negare l’ammissibilità del ricorso), un
16
elemento d’incertezza nel poter ritenere vincolante il
Mentre si pensava che la Parte III del ‘MFPA’ mirasse a
regime matrimoniale emerge nella parte della sentenza
tutelare i coniugi nei casi in cui era stato pronunciato
in cui si dice: ‘se sia corretto, nelle attuali circostanze,
un divorzio in paesi non-europei o del terzo mondo, ora
applicarlo scrupolosamente è una considerazione da
potrebbe diventare uno strumento anche per quei soggetti
valutare non nella domanda di ammissibilità, ma nel
il cui divorzio sia stato pronunciato in Europa. Bisognerà
processo che ne consegue’. La Corte, infatti, non sembra
attendere per capire se da questa sentenza scaturirà una
considerare l’assunto secondo cui le proprie competenze
serie di nuove domande ai sensi della Parte III del ‘MFPA’,
siano limitate in partenza dal regime patrimoniale
nel caso in cui il divorzio sia stato concesso in Europa ed
della famiglia.
una parte cerchi una seconda opportunità in Inghilterra.
Tassazione dei trust in Italia alla luce della Circolare
61E/2010 – un atteggiamento di chiusura da parte
dell’Agenzia dell’Entrate?
Con il tempismo di sempre, tra Natale e Capodanno 2010
l’Agenzia delle Entrate ha emesso una nuova circolare
(circolare 61E/2010) con la quale ha inteso fornire
alcuni chiaramenti in materia di trattamento fiscale dei
trust. Come vedremo, l’analisi interpretativa assunta
dall’Amministrazione Finanziaria in questa circolare
si discosta, in senso restrittivo, da quella fornita nella
circolare 48E del 6 agosto 2007 e successiva circolare
43E del 10 ottobre 2009 che avevano offerto le prime
linee guida alla Legge Finanziaria 2007.
1) Definizione di ‘beneficiari individuati’ ai fini dell’
imputazione dei redditi per trasparenza
La circolare si occupa, in prima battuta, del tanto discusso
tema delle due categorie fiscali di trust individuati dal
legislatore al fine di disciplinarne il diverso trattamento
fiscale: trust trasparenti e trust opachi.
In linea generale il legislatore, modificando l’art. 73 del
T.U.I.R, ha sancito la soggettività passiva ai fini IRES del
trust. Questo vale senz’altro per i trust opachi, ossia quei
trust in cui i beneficiari, sebbene espessamente mezionati
nel documento di trust, non sono destinatari, in maniera
automatica, dei flussi reddituali del trust, spettando alla
totale discrezione dei trustee la decisione del se e quando
effettuare erogazioni ai beneficiari.
ritenendo che il legislatore avesse, con questo termine,
inteso far riferimento all’individuazione non di una mera
classe nominativa di soggetti ma di una attuale capacità
controbutiva in capo agli stessi (leggi, pertanto, ‘beneficiario
di reddito individuato’).
Nella circolare in commento l’Agenzia, sebbene dapprima
Un trattamento differenziato è stato invece disposto per i
trust trasparenti, ossia quei trust in cui i beneficiari sono
titolati, di diritto e in via automatica, a ricevere/percepire i
redditi prodotti dal trust, per i quali il legislatore ha sancito
una tassazione per trasparenza, realizzata attraverso
l’imputazione dei redditi del trust in capo ai beneficiari che
sono, quindi, i soggetti passivi dell’imposta sul reddito.
richiami la circolare 48E/2007, sembra poi cambiare
orientamento in favore di un’interpretazione diametralmente
opposta di ‘beneficiari individuati’ affermando che: ‘Se
nell’atto costitutivo è fatta espressa menzione nominativa
dei beneficiari del trust, quest’ultimo assume ai fini delle
imposte sui redditi la qualifica di soggetto trasparente
‘per natura’: in tal caso, infatti, il trust configura un
soggetto trasparente ex se, non rendendosi necessaria
Nella circolare 48E/2007 l’Agenzia aveva per l’appunto
alcuna opzione in proposito da parte dello stesso o dei
precisato
relativi beneficiari’.
il
significato
di
‘beneficiario
individuato’,
17
Questa precisazione mette totalmente in discussione
l’approccio interpretativo assunto in passato con riferimento
ai trust trasparenti e pone delle perplessità di non facile
soluzione. Un’interpretazione ‘alla lettera’ di tale passaggio
sembrerebbe suggerire che siano trasparenti, ai fini del
meccanismo di imputazione dei redditi, anche i trust in cui
il trustee abbia i più ampi poteri discrezionali in merito a
eventuali distribuzioni di reddito ai beneficiari (cosiddetti
trust discrezionali), solo per via del fatto che lo strumento
di trust lista/menziona i beneficiari per nome.
Inoltre, dubbi e difficoltà pratiche sorgono relativamente
al trattamento fiscale di quei trust discrezionali in cui i
benenficiari vengono individuati non per nome ma con
riferimento a una determinata classe (per esempio, figli o
discendenti in linea retta). Sulla base di una interpretazione
letterale del passaggio di cui sopra sembrerebbe possibile
sostenere che, in questo caso, non essendo fatta menzione
nominativa dei beneficiari, il trust venga classificato quale
trust opaco, con il risultato che trust essenzialmente identici
(soprattutto nelle ipoesi in cui la classe di benenficiari sia
di fatto chiusa) vengano trattati in maniera diametralmente
opposta. Allo stesso modo, l’interpretazione de qua
condurrebbe al risultato, a nostro dire assurdo, che trust
‘fixed’ (per esempio trust redatti per ‘i miei figli in parti
uguali’), ovvero in cui i trustee non hanno alcun potere
discrezionale relativamente ai beni in trust, essendo i
beneficiari titolari di diritto ad una quota predeterminata del
fondo di trust, verrebbero considerati anch’essi opachi.
Con l’introduzione
dei trust
fiscalmente
inesistenti l’agenzia
sta cercando di
combattere alla
radice strutture
che hanno quale
scopo primario,
se non unico,
quello di evitare
l’imputazione di
redditi in capo al
disponente
di fatto riconducibili al disponente. L’Amministrazione
finanziaria ha precisato, a chiare lettere, che l’elemento
chiave dell’istituto del trust è ‘l’effettivo potere del trustee
di amministrare e disporre dei beni a lui effettivamente
affidati dal disponente’. Ne consegue che il disponente,
a seguito della creazione del trust, non può riservare a
se stesso il potere né il controllo sui beni del trust se la
finalità ultima è di dare vita all’effetto segregativo operato
dal trust su tali beni. Qualora l’attività del trustee risulti, sia
dall’atto costitutivo che da altri elementi di fatto eterodiretta
La ‘precisazione’ (se così si può chiamare) effettuata
dalle direzioni vincolanti del disponente e/o dei beneficiari,
dall’Agenzia invece di chiarire la definizione di ‘beneficiari
il trust viene considerato inesistente da un punto di vista
individuati’ ha l’effetto contrario di offuscare la chiara
fiscale e i relativi redditi assoggettati a tassazione in capo
analisi di questo termine fornita dalla circolare precedente
al disponente.
ed è auspicabile che tale questione venga presto
sottoposta all’attenzione dei tribunali per un chiarimento
giurisprudenziale.
2.) Interposizione fittizia e inesistenza fiscale del trust
La ratio di fondo è senz’altro condivisibile: l’Agenzia sta,
infatti, cercando di combattere alla radice quelle strutture
che hanno quale scopo primario, se non unico, quello
di evitare l’imputazione di redditi in capo al disponente
e lo sta facendo tramite l’individuazione di categorie di
Un’altra questione ampiamente toccata dalla Circolare
trust ‘fiscalmente inesistenti’. Alle fattispecie di trust già
61E dell’Agenzia è quella dell’utilizzo dei trust quale
individuate nella circolare n. 43E/2009 (tra le quali ricorrono
veicolo apparentemente ‘legittimo’ per operare una
per esempio, i trust in cui il disponente abbia il potere di
mera interposizione nel possesso dei beni e dei redditi,
‘staccare la spina’ in qualsiasi momento con l’effetto di far
18
rientrare i beni nel proprio patrimonio personale o i trust
a lungo termine) dalla piena disponibilità del trustee
in cui il trustee può esercitare i propri poteri unicamente
(si pensi, ad esempio, alle azioni e/o ai beni funzionali
con il consenso del disponente o del beneficiario)
all’impresa familiare).
l’Amministrazione finanziaria ha aggiunto una categoria
residuale (catch all provision) che intende coprire tutte
quelle situazioni in cui ‘il potere gestionale e dispositivo
del trustee, così come individuato dal regolamento di trust
o dalla legge, risulti in qualche modo limitato o anche
semplicemente condizionato dalla volontà del disponente
e/o dei beneficiari’.
Il coordinamento di tale norma di chiusura con la prassi
vigente nell’ambito dei meccanismi di governabilità dei
trust è di difficile attuazione.
E’ inoltre prassi consolidata, particolarmente nei trust
internazionali con disponenti di matrice continentale,
quella di individuare un protector, ruolo spesso rivestito
dal disponente medesimo, con una funzione di ‘garante’
dell’attività del trustee, avente il potere di rimuovere e
nominarne il trustee e/o di autorizzare determinate decisioni
(per esempio una modifica della classe dei beneficiari).
Sulla base dell’analisi, a nostro avviso eccessivamente
semplicistica, operata dall’Agenzia, sarebbe possibile
sostenere che l’effetto di tali clausole e/o prassi sia proprio
Gli strumenti di trust, infatti, spesso prevedono clausole
quello di limitare e vincolare l’attività del trustee, facendo
che hanno l’effetto di escludere certi beni (considerati
così ricadere il trust nell’ambito di applicazione della
inalienabili nell’ottica di un passaggio generazionale
categoria residuale di trust fiscalmente inesistente.
19
Riteniamo, quindi, che l’atteggiamento dell’Agenzia sia
in contrasto con la natura indipendente (fiduciary) insita nel
troppo rigido e, se vogliamo, superficiale dal momento che
ruolo dei protector e, in ultima analisi, dei trustee.
(i) esula da un’indagine caso per caso della fattispecie in
esame e (ii) non tiene in debita considerazione la natura
Il potere del disponente e/o dei beneficiari di nominare i
indipendente (ossia mirata unicamente alla protezione
trustee e/o i protector (che possono a loro volta nominare
degli interessi dei beneficiari) del ruolo di protector che
e rimuovere i trustee) non è, pertanto, conclusivo del
viene spesso riservato al disponente o al beneficiario
fatto che il disponente/beneficiario mantenga un controllo
chiave, nell’ambito dei meccanismi di governabilità
personale sulla gestione del trust, dal momento che tale
del trust.
potere è di natura fiduciary e come tale può essere solo
esercitato nell’interesse dei beneficiari.
L’interpretazione
restrittiva
assunta
dall’Agenzia
è,
inoltre, chiaramente incompatibile con la giurisprudenza
I trustee avrebbero la possibilità di rivolgersi al tribunale
anglosassone che, in più occasioni, ha evidenziato la natura
per ottenere directions qualora non condividano le scelte
(ossia indipendente) del ruolo del protector. Il termine
effettuate dai protector (si veda Commonwealth of Australia
‘fiduciary’ che viene utilizzato in inglese per descrivere il
v Colonial Weaving Co (1922) 31 CLR 4210); inoltre
ruolo del protector nel contesto della struttura di trust non
è stata confermata la generale giurisdizione (inherent
va confuso con il concetto di istituto fiduciario conosciuto
jurisdiction) dei tribunali di rimuovere i protector le cui
dal diritto italiano: il fiduciario è soggetto alle istruzioni del
azioni siano chiaramente in conflitto con i propri doveri (Re
fiduciante mentre, come già accennato sopra, il protector è
Papadimitriou [2004] W.T. L. R. 1141). Pertanto, nel caso
indipendente ed esercita i propri poteri unicamente a tutela
in cui un disponente usurpasse il proprio ruolo di protector
degli interessi dei beneficiari, contro potenziali abusi da
al fine di ‘manovrare’ le azioni dei trustee relativamente
parte dei trustee.
ai beni in trust in proprio favore (come se, di fatto, il trust
non esistesse) i trustee/beneficiari possono richiedere la
Giusto per citare un caso, in Inland Revenue Commission
censura del tribunale e, in casi estremi, la rimozione del
v Schroder [1983] STC 480, il disponente aveva ritenuto il
disponente-cum-protector.
potere di revoca e nomina del trustee (tramite un comitato
di protector, da lui nominati e in assenza di un comitato,
Alla luce dell’approccio giurisprudenziale assunto dai
direttamente dal disponente medesimo). Lo strumento di
tribunali di common law, l’indirizzo sposato dall’Agenzia
trust aveva altresì disposto che certi poteri dispositivi del
nella circolare risulta ancor più ingiustificato e grossolano.
trustee venissero esercitati solo con il previo consenso del
Allo stato attuale, nel contesto di trust internazionali
comitato dei protector. I poteri di nomina di nuovi trustee
con disponenti e/o beneficiari italiani per i quali opera la
nonchè i poteri di veto esercitati dal comitato dei protector
presunzione di residenza in Italia, l’atteggiamento più cauto
(e in sua assenza, dal disponente), erano stati utilizzati dal
è quello di suggerire che le funzioni del protector vengano
fisco britannico per sostenere che il settlor aveva mantenuto
affidate a persone terze (ossia diverse e indipendenti dal
un controllo effettivo sui beni in trust e che pertanto lo
disponente e/o beneficiari) per evitare di ricadere in una
stesso dovesse essere il soggetto passivo d’imposta
delle fattispecie di automatica inesistenza fiscale del trust.
relativamente ai redditi del trust. Il tribunale inglese, adito in
sede d’appello, ha smentito l’approccio del fisco secondo il
Ciò, almeno, fintanto che la stretta assunta dall’Agenzia
quale il solo potere di nomina e revoca dei trustee ritenuto
non si rilassi.
dal disponente, direttamente o per il tramite del comitato
dei protector, avrebbe avuto l’effetto di determinare un
controllo automatico e vincolante sul trustee. Il tribunale ha,
infatti, sposato la tesi secondo cui tale approccio sarebbe
20
Law and order
Alcune considerazioni legali che devono essere valutate
siete residenti, non domiciliati, le tasse saranno imponibili
prima di trasferirsi nel Regno Unito.
solo su redditi e guadagni prodotti o ‘remitted’ (rimessi) in
Quando si decide di traslocare in una nuova casa, è
Inghilterra. Gli introiti non inglesi (ossia, i redditi derivanti
opportuno informarsi il più possibile riguardo al luogo in cui
da investimenti) e i guadagni che manterrete (o utilizzerete)
si andrà ad abitare. Nel trasferimento in uno stato estero
fuori dal paese non saranno soggetti a tassazione inglese.
è bene considerare l’ulteriore complicazione di un diverso
Dall’altro lato, se siete residenti e domiciliati in Inghilterra,
sistema legale. Seguono alcuni dei tanti aspetti legali da
ogni vostro patrimonio e introito, ovunque sia allocato nel
valutare, se si decide di trasferirsi in UK.
mondo, sarà soggetto a tassazione inglese.
Trasferire fondi nel Regno Unito
Le persone domiciliate nel Regno Unito ed ivi residenti
da lungo tempo (per almeno 7 dei precedenti anni
Una persona che intenda trasferirsi in UK dovrà considerare
contributivi) devono pagare un contributo pari a £30.000
le specifiche necessità che seguiranno tale trasferimento
se vogliono continuare ad utilizzare la tassazione sulla
e ottenere assistenza legale ad hoc. Ad esempio, se ha
intenzione di acquistare una casa in Inghilterra, potrebbe
voler portare denaro sufficiente per pagare la caparra.
Sarà fondamentale il tipo e la fonte di tali fondi, così come
base del concetto di ‘remittance’. Tale richiesta deve
essere effettuata, pagando il contributo, una volta
all’anno.
il momento in cui saranno portati in Inghilterra. Infatti,
In conformità a queste regole, con un’appropriata assistenza
trasferirsi nel Regno Unito senza un’appropriata assistenza
legale, un individuo che intenda risiedere nel Regno Unito
legale può significare, in futuro, una sostanziosa ed inutile
esposizione fiscale.
(rimanendo domiciliato all’estero) può strutturare il proprio
patrimonio in modo da minimizzare l’esposizione alle
Le tasse inglesi sui redditi personali e da capitale sono
tasse inglesi. In questo senso, una pianificazione, prima
imposte in base alla residenza e domicilio. La nazionalità
del trasferimento della residenza, è il punto centrale per
del soggetto imponibile non è considerata. In sostanza, se
assicurarsi un trattamento favorevole.
21
Tassazione dei trust
Le quattro questioni brevemente trattate qui sopra sono
Non è raro che i disponenti di un trust svolgano anche il
ruolo di trustee. In questo caso, prima di trasferirsi in UK,
sarebbe opportuno rivolgersi a degli esperti per valutare
solo alcuni degli aspetti che devono essere considerati.
Tasse di successione ereditaria
se sia appropriato rinunciare a tale ruolo. Altrimenti, è
Il Regno Unito impone tasse successorie su tutti i beni
possibile che tutti i beni posseduti a livello globale dal
posseduti a livello globale dal deceduto ivi domiciliato
trust
perché
o equiparato ad un domiciliato al momento della morte.
riconducibili all’Inghilterra, in ragione del fatto che il trustee
siano
soggetti
a
tassazione
inglese
Se il de cuius non è domiciliato o equiparato, le tasse
è residente nel Regno Unito, anche se domiciliato altrove.
saranno dovute solo sui beni situati all’interno dello Stato.
Tutto ciò anche che, nel caso in cui il patrimonio fosse
Ai sensi dell’attuale legge, una persona sarà considerata
detenuto direttamente dall’individuo, e non attraverso
domiciliata nel Regno Unito se è residente per almeno 17
un trust, lo stesso sarebbe stato tassato solamente sulla
dei precedenti 20 anni.
base ‘remittance’.
Quando entrambi i coniugi sono domiciliati (o equiparati)
Ad esempio, è abbastanza comune, negli Stati Uniti, che
nel Regno Unito, è prevista un’illimitata esenzione dalle
una persona costituisca un trust revocabile come parte
tasse di successione per il coniuge sopravvissuto. Così,
della pianificazione patrimoniale. Il disponente in genere
le tasse di successione possono essere rinviate sino al
svolgerà la funzione di trustee. Dato che il trust è revocabile,
decesso del secondo coniuge. D’altro canto se solamente
il trust è neutro per la fiscalità federale statunitense.
uno dei coniugi è domiciliato o equiparato, alla sua morte
Pertanto, il principale vantaggio del trust revocabile è
l’esenzione sarà limitata a £55.000 se i beni saranno
l’elusione dell’omologazione. Si tratta del procedimento, di
trasferiti al coniuge non domiciliato. Ciò può significare una
fronte al tribunale, in cui i beni di una persona deceduta
tassazione sostanziosa. Un’appropriata pianificazione può
sono raccolti e distribuiti ai beneficiari. Questo processo
ridurre questo pesante onere fiscale.
può essere dispendioso e comportare lungaggini. Ad ogni
modo, nella misura in cui il de cuius ha stabilito e conferito
beni nel trust revocabile mentre era in vita, il patrimonio
del trust sarà esente dall’omologazione. È questo il motivo
per cui molti americani che si trasferiscono in Inghilterra
costituiscono e conferiscono beni in trust.
Accordi prematrimoniali
Fino a poco tempo fa, le coppie che si trasferivano nel
Regno Unito erano spesso scioccate nell’apprendere
che gli accordi prematrimoniali non fossero vincolanti
in Inghilterra. Oggi la legge si è evoluta grazie ad una
Il problema della tassazione può essere agevolmente
decisione della Corte Suprema dello scorso mese.
risolto, prima di trasferirsi in Inghilterra, rinunciando
Adesso, se gli accordi sono ‘equi’, si presume che
al ruolo di trustee in favore di altro soggetto residente
siano vincolanti.
all’estero. Sfortunatamente, molte persone non adottano
tale accortezza e si ritrovano inutilmente esposte alla
tassazione inglese. Se vi siete già trasferiti nel Regno
Erik Wallace e Sarah Cormack
Unito senza dimettervi, potrebbe ancora esserci qualche
Withers LLP ha pubblicato un opuscolo illustrativo
opzione, ma la questione sarà più complessa.
chiamato ‘Opening Doors in London’ che esamina in
È evidente che il trasferimento in un paese straniero
possa essere stressante. Tuttavia, con una certa cautela
nel preparare e pianificare è possibile evitare alcune delle
insidie legali e ritrovarsi con un regime fiscale agevolato.
22
dettaglio ciò che devono e ciò che non devono fare
gli americani che vivono e lavorano a Londra. Per
ottenere una copia gratuita contattare
[email protected]
Il Securities Alert americano: il nuovo regolamento
13h-1 sulla segnalazione degli operatori di grandi
dimensioni
Lo scorso 26 luglio la Securities and Exchange Commission
(SEC) ha adottato un nuovo regolamento che introduce
per gli operatori finanziari di grandi dimensioni (c.d. large
traders) l’obbligo di registrare le proprie credenziali nel
database della SEC al fine di ottenere l’assegnazione di
un numero identificativo da comunicare ai propri brokerdealer registrati negli Stati Uniti. Le società dovranno
dunque aggregare le attività di trading di tutte le proprie
controllate per verificare se il gruppo affiliato oltrepassa la
soglia di segnalazione prevista.
La nuova normativa dovrebbe essere in vigore da
Ottobre, 2011.
• 2 milioni di azioni o 20 milioni di dollari in un giorno;
oppure
• 20 milioni di azioni o 200 milioni di dollari nel corso di
un mese.
Le operazioni di acquisto e vendita vengono sommate
senza che si operino compensazioni o si mettano in
relazione i vari account finanziari, incluse le posizioni
di copertura (hedge positions). Alcune transazioni, ad
esempio le donazioni o alcune operazioni commerciali,
restano al di fuori del conteggio.
Tutti gli operatori di grandi dimensioni devono quindi
Il nuovo regolamento 13h-1 introduce la definizione
registrarsi presso la SEC solitamente entro dieci giorni
di ‘operatore di grandi dimensioni’ intendendo quel
dal momento in cui è stata superata la soglia prevista
soggetto che esegue in proprio o tramite terzi investimenti
tramite la compilazione del modulo 13H via EDGAR. Al
discrezionali su uno o più account finanziari ed effettua
momento della registrazione la SEC assegnerà ad ogni
operazioni di acquisto o vendita di azioni quotate
nuovo iscritto il numero di identificazione da fornire ai
nel mercato statunitense e/o opzioni per un importo
broker-dealer registrati negli Stati Uniti che eseguano
complessivo pari o superiore a:
operazioni per conto dello stesso. Il modulo 13H richiede
23
Tutti gli operatori di
grandi dimensioni
devono quindi
registrarsi presso
la SEC
è difficile capire in che modo questi operatori debbano
comunicare i propri dati a quest’ultimi. Perciò si rende
necessario da parte della SEC un chiarimento in merito. Le
società estere alle quale le leggi sulla privacy vietassero
la comunicazione delle informazioni necessarie per la
presentazione del modulo 13H potrebbero chiedere una
deroga ai sensi dell’art. 36 dell’Exchange Act. Tuttavia la
SEC ritiene decisamente improbabile che le leggi di un
l’inserimento di diverse informazioni quali la descrizione
generale delle strategie su cui si basa il trading e la lista
degli affiliati con gli annessi organigrammi.
Il regolamento 13h-1 si applica anche agli operatori
che ‘effettuano transazioni utilizzando i mezzi adoperati
nel territorio degli Stati Uniti’ e che quindi utilizzano
intermediari esteri con account presso broker-dealer
statunitensi. Non sono però ancora chiari gli obblighi a cui
sono tenuti tali operatori. Un operatore straniero di grandi
Paese possano arrivare a vietare gli adempimenti del
modulo 13H.
In conclusione, solo i broker-dealer registrati negli Stati
Uniti sono soggetti alle nuove regole di monitoraggio,
registrazione e notifica. Gli intermediari esteri che
svolgono operazioni per conto di soggetti stranieri non
devono richiedere o rivelare ai broker-dealer l’identità dei
loro clienti finali, né i broker-dealer devono identificare i
clienti finali di tali intermediari esteri.
dimensioni potrebbe quindi non avere alcun account o
È evidente che si tratta di un ulteriore obbligo informativo
rapporto diretto con broker-dealer statunitensi. Quindi
imposto dalla SEC.
Obbligo di segnalazione previsto per gli investimenti
diretti effettuati in imprese commerciali statunitensi
da soggetti extra-US
Gli investitori italiani interessati al mercato statunitense non
presentare presso l’U.S. Bureau of Economic Analysis.
devono tralasciare i dettami della poco diffusa e spesso
Considerata la crescente attenzione dei governi rispetto
trascurata normativa di settore, meglio conosciuta come
all’applicazione pratica di questa normativa, il seguente
‘International Investment and Trade in Services Survey
articolo si propone di sensibilizzare gli investitori italiani
Act (c.d. ‘Act’). Tale normativa prevede per qualunque
impegnati nel mercato statunitense, cercando di mettere
entità commerciale statunitense nella quale un soggetto
in luce le disposizioni chiave della legge suddetta e dei
extra-US acquisisca o arrivi a controllare, direttamente
regolamenti emanati in applicazione della stessa.
o indirettamente, una percentuale dei diritti di voto pari o
maggiore del 10% o una partecipazione equivalente nel
La normativa inizialmente emanata nel 1975 aveva
caso di soggetti privi di personalità giuridica – sia attraverso
lo scopo di raccogliere informazioni sugli investimenti
la creazione di una nuova impresa commerciale negli Stati
internazionali
Uniti, sia attraverso l’acquisizione di un’impresa già attiva
dall’anno 2003, l’obbligo di segnalazione è stato reso
degli Stati Uniti o sia attraverso l’acquisto di assets o beni
obbligatorio, insieme alla previsione di alcune deroghe da
immobili negli Stati Uniti – l’obbligatoria compilazione di
un lato e a sanzioni per omessa segnalazione dall’altro.
report (o in alternativa di una richiesta di esenzione) da
Secondo quanto oggi in vigore, un’impresa statunitense
24
effettuati
negli
Stati
Uniti.
A
partire
nella quale un soggetto extra-US (persona fisica o
qualsiasi funzionario, dirigente, dipendente o agente di
giuridica) acquisisca, direttamente o indirettamente, una
qualunque società che partecipi consapevolmente a tali
percentuale dei diritti di voto pari o superiore al 10% (o
violazioni degli obblighi imposti, potrà essere punito con
una partecipazione equivalente nel caso in cui si tratti di
una multa, con la reclusione o con entrambe. Nonostante
un soggetto privo di personalità giuridica c.d. ‘Reporting
la previsione di tali sanzioni, l’obbligo di comunicazione
Affiliate’) dovrà impegnarsi alla periodica compilazione
viene spesso trascurato sia dai soggetti extra-US portatori
di report da presentare al Department of Commerce
di interessi economici negli stati uniti sia da parte delle
Bureau of Economic Analysis (c.d. ‘BEA’). Restano in
imprese statunitensi qualificate come Reporting Affiliates.
questo senso incluse anche tutte le partecipazioni estere
in proprietà immobiliari ad eccezione degli immobili adibiti
ad uso residenziale e detenuti esclusivamente per uso
personale senza fini di lucro. Tenuto conto degli ampi
margini della suddetta previsione, moltissime imprese
L’obbligo di compilazione prevede una rilevazione iniziale
e altre trimestrali (Modulo BE-605), un sondaggio annuale
(Modulo BE-15) e un’indagine sul benchmark (Modulo
BE-12) da presentare ogni cinque anni.
statunitensi partecipate per il 10% o più da soggetti extra-
Rilevazione iniziale e trimestrale – Modulo BE-605. Se
US, dovrebbero essere soggette agli obblighi previsti.
un soggetto extra-US detiene nel corso di un trimestre
il 10% o più dei diritti di voto (o l’equivalente) questo
Un inadempimento di natura colposa rispetto all’obbligo
sarà obbligato a presentare il Modulo BE-605 anche se
di segnalazione può comportare per il Reporting Affiliate
l’impresa statunitense è stata fondata, acquisita, liquidata,
sanzioni di tipo civilistico, intendendo in tal senso quelle
venduta o è rimasta inattiva nel corso del trimestre. Ci
pecuniarie (tra $2.500 e $25.000) e includendo anche
sono alcune deroghe a tale previsione e queste ricorrono
l’emissione di provvedimenti di tipo ingiuntivo. Quando la
quando (i) un soggetto extra-US non ha detenuto
natura dell’omissione è invece dolosa, potranno essere
partecipazioni pari o maggiori alla soglia del 10% dei diritti
comminate pene sia di tipo pecuniario (oltre $10.000)
di voto (o l’equivalente) in nessuna impresa commerciale
che di tipo detentivo (reclusione fino ad un anno). Inoltre,
statunitense durante il trimestre, (ii) il valore del totale
25
delle attività, delle vendite o dei ricavi d’esercizio lordi e
un soggetto extra-US in una filiale statunitense è detenuta
l’utile netto (passivo) della filiale USA é pari o inferiore a
indirettamente attraverso un’altra filiale statunitense di
$60 milioni (in positivo o negativo) per l’anno più recente di
proprietà del soggetto extra-US e la filiale statunitense
rendicontazione finanziaria, oppure (iii) la partecipazione di
indirettamente controllata non ha nessuna transazione
diretta con la società madre extra-US o con le filiali extraUS della società madre non-US. Detto questo, un’impresa
statunitense i cui requisiti incontrino una delle suddette
eccezioni, dovrà comunque inoltrare richiesta di esenzione
completando una sezione specifica del Modulo BE-605
una volta ogni anno.
Sondaggio annuale – Modulo BE-15. Il Modulo BE-15
riguarda l’indagine annuale condotta sui dati finanziari
e gestionali dei Reporting Affiliates. L’indagine annuale
si compone di diversi e vari moduli e di una richiesta da
compilare nel caso in cui si voglia usufruire dell’esenzione.
La determinazione del tipo di report applicabile dipende da
più fattori quali (i) l’importo totale delle attività, vendite o
ricavi d’esercizio lordi o l’utile netto (passivo) dei Reporting
Affiliate, e (ii) se il Reporting Affiliate è detenuto da
soggetti extra-US tramite partecipazioni di maggioranza
o di minoranza. Se nessuno degli importi sopraindicati è
superiore a $40 milioni per l’anno di riferimento, il Modulo
BE-15 (Domanda di esenzione) può essere presentato
e il Reporting Affiliate sarà esentato dall’obbligo di
rendicontazione annuale a meno che non sia proprio il BEA
ad inoltrargli il Modulo BE-15.
Indagine sul Benchmark – Modulo BE-12. L’indagine sul
parametro di riferimento benchmark viene condotta una
volta ogni cinque anni attraverso la compilazione del Modulo
BE-12. L’ultima indagine si riferisce all’anno 2007. Se
l’impresa statunitense era detenuta per il 10% da soggetti
extra-US al termine dell’anno fiscale dell’azienda il quale si
concludeva nel 2007, era necessario presentare il Modulo
BE-12. Nel 2007 il parametro di riferimento benchmark era
composto da una serie di report di segnalazione e da una
richiesta di non presentazione. La quantità e il tipo di dati da
segnalare variava rispetto a più fattori, quali ad esempio la
dimensione del Reporting Affiliate, la sua natura di istituto
bancario o meno oppure il tipo di partecipazione detenuta
al suo interno da investitori diretti stranieri quali azionisti di
maggioranza oppure di minoranza.
26
more Italian speakers:
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Chairman
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