2013
Europe Direct Frosinone
- Piazza Gramsci, 13 – 03100 Frosinone
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tel.
0775
219468
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n. 9 - Settembre 2013
Sommario
Questo mese…in primo piano: Elezioni europee 2014: al via la campagna
pubblicitaria………………………………………………………………………………….pag. 2
NOTIZIE FLASH DALL’UE..........................................................................................pag. 5
Affari istituzionali – Il discorso del Presidente Barroso sullo stato dell’Unione
Allargamento - Albania possibile candidata all’adesione entro il 2013
Competitività, Crescita & Occupazione – Occupazione in UE: più opportunità nel settore
sanitario
Scienza & Ricerca – Spazio europeo della ricerca: le sfide future
ORIENTAMENTI POLITICI & LEGISLAZIONE............................................................pag. 8
Ambiente – Nuova strategia forestale UE
Istruzione, Cultura, Multilinguismo, gioventù/Agenda digitale – Opening Education: migliorare
l’istruzione digitale in Europa
Mercato interno & Servizi – Stretta della Commissione sul sistema bancario ombra
Società dell’informazione – Un continente connesso: verso un mercato unico delle
telecomunicazioni
L’ANGOLO DELLE CONSULTAZIONI.....................................................................pag. 11
Consultazione sugli orientamenti riguardanti le licenze standard raccomandate, le serie di dati e la
tariffazione per il riutilizzo di documenti del settore pubblico
Scadenza: 22 novembre 2013
Consultazione sulla valutazione della direttiva sull’etichettatura energetica e di taluni aspetti della direttiva
sulla progettazione ecocompatibile
Scadenza: 30 novembre 2013
Consultazione sull’uso sostenibile del fosforo
Scadenza: 1° dicembre 2013
‘
EVENTI & INIZIATIVE…………………………………………………………………..
Supplemento Europa Bandi
pag. 14
pag. 22
2
Questo mese…in primo piano:
Elezioni europee 2014: al via la campagna
pubblicitaria
Le finalità
“T
his time is different” (“Questa volta è diverso”) è il leit motiv
della campagna di sensibilizzazione e informazione lanciata lo scorso
10 settembre in vista delle prossime elezioni per il rinnovo
dell'Europarlamento (22 - 25 maggio 2014), all’insegna dello slogan
"Act. React. Impact", ovvero "Agire. Reagire. Decidere":
Si tratta di un’occasione cruciale per trasmettere il messaggio
sull’importanza della partecipazione quale fulcro della vita
democratica e preparare adeguatamente i cittadini a questo
importante appuntamento elettorale, nella consapevolezza che
l’informazione sia propedeutica alla presa di coscienza dei propri
diritti e all’esercizio della cittadinanza attiva. Non si può prescindere,
infatti, dalla constatazione di un dato incontrovertibile e cioè che la
mancanza di informazioni è uno dei motivi principali della scarsa
affluenza alle urne, ormai da tempo sotto il 50% per questo tipo di
competizione elettorale.
Gli obiettivi perseguiti, volti essenzialmente a rendere i cittadini
protagonisti delle politiche europee contro la recente ondata di
euroscetticismo, sono stati ampiamente illustrati nel corso della
conferenza stampa di presentazione della campagna. "Vi è la
percezione che, nel corso dell'attuale crisi economica, al processo decisionale
politico dell'UE sia mancata un'adeguata legittimazione. Una legittimazione
che solo gli elettori europei possono ridare al Parlamento” - ha dichiarato
Anni Podimata (S&D, EL), uno dei due Vicepresidenti del
Parlamento
europeo
responsabili
per
la
comunicazione, che ha così
esemplificato il concetto: “ i
cittadini,
gli
elettori
UE,
detengono l'esclusiva possibilità
di determinare le maggioranze
politiche del Parlamento, che
indicherà la strada per forgiare la
legislazione, sfidando la cattiva
politica e portando avanti il
dibattito
nei
cinque
anni
successivi alle elezioni".
"Il Parlamento europeo è la
Camera dei cittadini dell'UE noi diamo voce ai cittadini nel
processo decisionale dell'UE", ha
sottolineato Othmar Karas
(PPE,
AT),
l'altro
Vicepresidente
responsabile
per
la
comunicazione.
Attualmente, infatti, le leggi
nazionali sono decise in base a
regole che al 75% sono fissate
a livello europeo. Grandissima
parte
della
legislazione
comunitaria non può esser
fatta senza l’approvazione
degli eurodeputati. Di qui,
l’importanza per gli elettori di
conoscere quali decisioni sono
prese e come possono essi
stessi influire su tali decisioni.
Gli aventi diritto al voto, su
506 milioni di abitanti, sono
circa 400 milioni, di cui 37,4
milioni
di
giovani
che
3
andranno a votare per la prima volta e che costituiranno uno dei
target principali di destinatari della campagna.
Le fasi e i contenuti della campagna
La campagna si svolgerà in quattro fasi. La prima fase, appena
iniziata, si propone di illustrare i nuovi poteri del Parlamento
europeo e le loro implicazioni per le persone che vivono nell'Unione
europea.
Dopo l’adozione del Trattato di Lisbona, infatti, il Parlamento ha
acquisito nuove prerogative, rafforzando il suo ruolo. Far conoscere
ai cittadini le accresciute competenze dell’assemblea elettiva è il
primo passo per coinvolgerli in una campagna elettorale che si
rivelerà fondamentale per dare forma all’Europa di domani.
La fase due, da ottobre a febbraio 2014, metterà in evidenza cinque
temi chiave (economia, lavoro, qualità della vita, denaro e UE nel
mondo) attraverso una serie di eventi interattivi nelle città europee.
La fase tre, che coinciderà con il periodo della campagna elettorale
vera e propria, inizierà a febbraio 2014 e porrà sotto i riflettori
l’appuntamento elettorale del 22-25 maggio.
Queste elezioni attribuiranno un ruolo diverso anche ai partiti
politici: entro Marzo 2014, infatti, tutti i partiti politici europei
dovranno rendere noto il proprio candidato alla Presidenza
dell’esecutivo europeo. Una nuova responsabilità, ma anche un
modo ulteriore per coinvolgere i cittadini e fornire loro un’occasione
per esprimersi.
Lo slogan "Questa volta è diverso” sta ad indicare, tra l’altro, che la
campagna ci condurrà alle elezioni europee del 22-25 maggio 2014,
ma anche oltre. La fase finale, infatti, si concentrerà sul neo-eletto
Parlamento europeo e sul suo ruolo nell’elezione del prossimo
Presidente della Commissione europea e nell’approvazione
dell’agenda politici del nuovo esecutivo UE.
La campagna, che verrà svolta in modo assolutamente neutrale
rispetto ai partiti e agli schieramenti politici, utilizzerà varie forme di
comunicazione (slogan, video, materiale a stampa, internet, incontri
ed eventi "dal vivo" nei Paesi membri) e si concentrerà anche sui
media sociali. Costo dell'operazione: 16 milioni di euro, equivalenti,
come ha voluto precisare Podimata, a circa 3 centesimi di euro per
cittadino europeo. Una cifra che permetterà di fare tanto, pur
essendo, per via della crisi, la metà di quella che fu spesa nel 2009.
Una cifra contenuta, fanno sapere in Parlamento per frenare le
polemiche già scattate da parte britannica, anche rispetto a quanto si
spende negli Stati Uniti.
Il lancio della campagna in Italia
L
a campagna pubblicitaria
per le elezioni europee di
maggio 2014 è stata presentata
venerdì 13 settembre a Roma,
presso lo Spazio Europa, in
Via IV Novembre 149 (sede
dell'Ufficio d'informazione per
l'Italia del Parlamento europeo
e
della
Rappresentanza
in Italia della Commissione
europea), nel corso di una
manifestazione che ha riunito
rappresentanti delle Istituzioni
nazionali,
giornalisti
e
stakeholders.
Hanno animato il dibattito, in
una tavola rotonda moderata
dalla giornalista Rai Serena
Bortone, nove eurodeputati
italiani,
intervenuti
in
rappresentanza dei diversi
schieramenti politici. Erano
presenti, tra gli altri, i
vicepresidenti del Parlamento
europeo, Gianni Pittella, che
ha evidenziato l’importanza
del nuovo corso
che
attribuisce per la prima volta
al Parlamento europeo il
potere
di
dare
una
indicazione diretta per la
scelta del nuovo presidente
della Commissione europea, e
Roberta Angelilli, che ha
insistito sull’urgenza delle
istituzioni
europee
di
accorciare le distanze dai
cittadini:
“Il
Parlamento
europeo esiste per facilitare la
vita ai cittadini dell’Unione e per
favorire, indistintamente, le pari
opportunità di diritti e di
obblighi di ciascun Stato
membro. Abbiamo bisogno di
sentirci europei, protagonisti e
non
sudditi”.
L’onorevole
Angelilli ha poi affrontato la
spinosa questione della spesa
dei fondi europei:''Da gennaio
parte la nuova programmazione e
l'Italia deve rimboccarsi le
maniche”.
4
I primi due video della campagna sono disponibili sul canale
Youtube del Parlamento, ai seguenti indirizzi:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aK6PZxohw8A
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=v4PvZSGbd8E
La campagna europea a livello locale
L’impegno del Comitato delle Regioni
L’impegno della
Commissione
& della sua rete
N
ell’ottica di una stretta sinergia tra Istituzioni ed organi UE
nell’attuazione di un’efficiente comunicazione istituzionale, il
Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR) si è impegnato a
sostenere e promuovere attivamente le iniziative di comunicazione
del Parlamento europeo a livello locale e regionale. Il contributo del
CdR si baserà su una tabella di marcia ispirata al principio
dell’intervento a livello locale (Going local). Le attività di
comunicazione del CdR, iniziate il 21 settembre, in concomitanza con
la 2a Giornata della cooperazione europea, che ha avuto luogo nelle
città delle regioni frontaliere dell’Unione europea, si svolgeranno tra
settembre e novembre 2013, nel quadro delle 300 iniziative locali
organizzate all’insegna del motto “L’Europa nella mia regione −
L’Europa nella mia città”, nell’ambito degli OPEN DAYS 2013.
(http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2013/index.cfm).
Il CdR condurrà una campagna di sensibilizzazione rivolta alle parti
interessate e ai circa 250 000 partecipanti previsti, per informarli in
merito alla campagna di comunicazione sulle elezioni europee.
Analogamente, i 6 000 partecipanti attesi all’11a Settimana europea
delle regioni e delle città, in programma a Bruxelles dal 7 al 9 ottobre,
riceveranno informazioni mirate sulla campagna. ”Le sfide sulla
comunicazione della campagna delle elezioni europee” sarà anche il
tema principale della quarta edizione della conferenza sulla
comunicazione pubblica ("EuroPCom 2013"), organizzata dal
Comitato per i giorni 16-17 ottobre, in collaborazione con le
istituzioni Ue e con la partecipazione di oltre 700 manager della
comunicazione ed esperti di alto livello.
Tra le altre iniziative, il CdR fornirà una serie di strumenti di
comunicazione ai propri membri - sindaci e presidenti di regione
dell'UE - per aiutarli a promuovere la campagna di comunicazione
del Parlamento europeo nei rispettivi collegi e a svolgere attività di
sensibilizzazione a livello locale.
Per quanto riguarda le aspettative dei governi regionali e locali nei
confronti della prossima legislatura del Parlamento europeo, nonché
l'imminente campagna e i dibattiti che si svolgeranno, il CdR prevede
di adottare una dichiarazione di missione e una risoluzione a
dicembre o all'inizio del 2014.
5
Sempre
nell’ottica
della
decentralizzazione
nella
trasmissione
dell'informazione, principio su
cui si basa la sua strategia di
comunicazione,
la
Commissione
europea
affiancherà
il
PE
nella
campagna di informazione e
sensibilizzazione al voto del
2014 attraverso un piano di
comunicazione che mira a
coinvolgere direttamente la
sua rete Europe Direct.
Premesso che le elezioni
europee
costituiranno
necessariamente una delle
priorità di comunicazione di
tutti i Centri Europe Direct nei
primi mesi del 2014, la
Commissione, attraverso la
sua Rappresentanza in Italia,
ha lanciato nei mesi scorsi un
invito ristretto a presentare
proposte, rivolto appunto a
tutti i membri della rete
nazionale, con l’obiettivo di
favorire lo svolgimento di
un’azione capillare condotta
simultaneamente dai vari
centri nei rispettivi territori di
riferimento,
utile
ad
approfondire
il
dibattito
paneuropeo e rafforzare la
dimensione europea delle
elezioni del PE.
5
Notizie flash
dall’UE
Affari istituzionali
Il
discorso
del
presidente Barroso
sullo
stato
dell’Unione
L’
11
settembre
2013
a
Strasburgo il Presidente della
Commissione europea José
Manuel Barroso si è rivolto
alla plenaria del Parlamento
europeo tenendo il suo quarto
discorso
sullo
Stato
dell'Unione europea.
L’appuntamento
di
quest’anno,
particolarmente
atteso alla luce della prossima
scadenza del mandato della
Commissione
Europea
(il
secondo
“a
presidenza
Barroso”), ha rappresentato
l’occasione per fare un bilancio
sul lavoro svolto in questi
cinque anni dall’esecutivo UE
- i cui membri erano tutti
presenti in aula – e per
definire le priorità per gli otto
mesi che precedono lo svolgimento delle elezioni europee.
La lotta alla disoccupazione è stato il tema principale del discorso di
Barroso, secondo cui, sebbene la crisi non sia passata, i timidi segnali
di ripresa lasciano sperare nel futuro. L’Unione Europea, ha esordito
il presidente, sta affrontando la crisi economica con la giusta ricetta e,
soprattutto, insieme («together»). Ha citato poi una serie di recenti
dati e sviluppi confortanti ed ha elencato i settori nei quali occorre
incentivare gli sforzi entro la fine dell'attuale legislatura europea:
l'unione bancaria, le proposte relative al mercato unico e al pacchetto
sulle telecomunicazioni presentate dalla Commissione, l'agenda
commerciale dell'UE e il finanziamento dell'economia, il quadro
finanziario pluriennale e la dimensione sociale.
Il presidente Barroso ha auspicato una forte mobilitazione affinché
"tutti quelli che hanno a cuore l'Europa, indipendentemente dal credo
politico, dalla posizione ideologica o dalla provenienza, parlino per
l'Europa". Secondo il Presidente la principale questione al centro del
dibattito in corso in tutta Europa è la seguente: "Vogliamo migliorare
l'Europa o vogliamo mollare?" "La mia risposta è chiara: diamoci da
fare!", ha proseguito, lanciando
un invito a superare
l’euroscetticismo, facile rifugio di molti in tempi di crisi: "Impegnatevi!
Se non vi piace l'Europa così com'è, miglioratela!
E proprio con un accorato appello a lavorare insieme per l'Europa con
passione e con determinazione ha concluso il suo intervento,
esprimendo contemporaneamente un particolare auspicio:“Per il
prossimo anno, nel 2014, mi auguro che l'Europa sia uscita dalla crisi più
unita, più forte e più aperta”.
Il discorso di Barroso è stato seguito da un dibattito con i leader dei
principali partiti europei e con altri eurodeputati. Il giorno successivo
– il 12 settembre – il Presidente ha risposto in diretta alle domande
dei cittadini in una intervista trasmessa su Euronews, a partire dalle
ore 20.30, e in un hangout su Google+.
La versione integrale del discorso sullo Stato dell’Unione (in italiano):
http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-13-684_it.htm
Il discorso sullo Stato dell'Unione sul sito del Presidente Barroso:
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/soteu2013/index_en.htm
Il video:
http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I081507&sitelang=en
6
Allargamento
Albania
possibile
candidata all’adesione
entro il 2013
A
pochi mesi dalla svolta
delle elezioni in Albania, vinte
dal candidato socialista Edi
Rama, il Paese sembra essere
più
vicino
all’ingresso
nell’Unione Europea. “Penso
che l’Albania possa, in linea di
principio, ottenere lo status di
Paese candidato all’adesione
all’Unione Europea entro la fine
di quest’anno”, ha dichiarato il
presidente della Commissione
Europea,
Josè
Manuel
Barroso, al termine del suo
primo incontro con il neo
premier albanese. Bruxelles,
infatti, ha considerato molto
importante
il
corretto
svolgimento delle elezioni,
oltre a sottolineare i passi
giusti compiuti dall’Albania
durante
la
precedente
legislatura, con l’adozione di
misure chiave nei settori della
giustizia e della pubblica
amministrazione e con la
revisione delle regole di
procedura parlamentare.
Tuttavia,
sono
necessari
ulteriori sforzi nel campo della
lotta contro la corruzione e il
crimine organizzato per poter
concretamente
raggiungere
l’obiettivo.
Le
prossime
settimane, quindi, saranno
cruciali, in vista del consueto
rapporto di ottobre in cui la
Commissione
riferirà
dei
progressi raggiunti, tenendo
conto delle ulteriori azioni
intraprese dall'Albania.
''Si tratta di uno sforzo molto
importante”,
ha
ricordato
Barroso,
auspicando
la
mobilitazione di tutti gli
albanesi, cioè non solo del
governo, ma anche dell’
opposizione e della società
civile.
Il
Paese
balcanico
ha
presentato ufficialmente la
richiesta di adesione il 28
aprile 2009. L’Albania e tutti i
paesi dei Balcani occidentali
che richiedono di aderire
nell’Ue devono avviare e
realizzare le riforme necessarie
per rientrare nei criteri di
Copenaghen: in sostanza,
avere istituzioni stabili che
garantiscano la democrazia, i
diritti dell’uomo, lo stato di
diritto,
il
rispetto
delle
minoranze e la loro tutela.
Per approfondimenti sul processo di allargamento
http://europa.eu/pol/enlarg/index_it.htm
Sito web DG Allargamento della Commissione europea:
http://ec.europa.eu/enlargement/index_en.htm
Competitività, Crescita & Occupazione
A
Occupazione
in
UE:
più
opportunità nel settore sanitario
far da traino al mercato del lavoro europeo
sono le professioni sanitarie, aumentate di quasi
il 2% all’anno dal 2008 al 2012, tanto che oggi
impiegano circa un lavoratore europeo su dieci.
La conferma arriva dall’ultimo rapporto
dell'Osservatorio europeo dei posti di lavoro
vacanti (European Vacancy Monitor, EVM),
pubblicato il 10 settembre scorso dalla
Commissione europea.
7
Nel 2012 quasi un milione di persone è stato
assunto nel settore sanitario. Le prospettive di
lavoro più promettenti sono per gli infermieri e gli
ostetrici, ma ci sono buone possibilità anche per
tecnici medici e farmaceutici, dentisti, farmacisti e
fisioterapisti. Francia, Italia, Regno Unito e
Germania sono i Paesi con una maggiore necessità
di personale. Appare, quindi, oltremodo
necessario investire strategicamente in questo
settore, sfruttando la domanda in crescita.
Dal rapporto emerge, inoltre, che le professioni
che registrano la maggiore crescita di assunzioni,
dopo quella dei servizi alla persona nell'ambito
dell'assistenza sanitaria, sono risultate quelle di
sviluppatore di applicazioni software e analista,
segretario
amministrativo
e
specializzato,
supervisore di miniera, di produzione e di
costruzione e insegnante elementare e per la
prima infanzia.
All'aumento delle assunzioni nel settore sanitario
fa da contraltare la tendenza generale evidenziata dall'Osservatorio europeo dei posti di
lavoro vacanti - che registra una contrazione delle
assunzioni di circa il 4% nei Paesi dell'UE27 tra il
quarto trimestre del 2012 e il corrispondente
periodo del 2011. Nella maggior parte dei settori
d'impiego l'occupazione è in calo e, per la prima
volta dal secondo trimestre del 2010, ciò riguarda
anche i professionisti. Nel contempo l'assunzione
delle persone in possesso di un diploma
dell'istruzione terziaria è cresciuta del 2% e ciò
può indicare che un maggior numero di
professionisti ha accettato posti di lavoro inferiori
alle loro qualifiche.
Per saperne di più:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=955&langId=en
Scienza & Ricerca
Spazio europeo della ricerca:
le sfide future
L
o scorso 23 settembre la Commissione europea
ha presentato una prima analisi completa dello
stato del “mercato unico” per la ricerca, ossia lo
Spazio europeo della ricerca (SER) volto a
garantire a ricercatori, istituti di ricerca e imprese
una
maggiore
mobilità,
competenza
e
cooperazione a livello transfrontaliero.
La relazione, illustrata da Máire GeogheganQuinn, Commissaria europea per la Ricerca,
l’innovazione e la scienza, pur sottolineando i
progressi raggiunti in diversi settori target,
evidenzia che devono essere risolti ancora alcuni
aspetti, anche da parte dei migliori enti di ricerca,
prima del 2014, indicato come anno di
completamento del SER nelle conclusioni del
Consiglio europeo del febbraio 2011 e marzo 2012.
Tra le aree cronicamente problematiche che
richiedono un intervento correttivo:
la percentuale di spesa pubblica destinata
agli investimenti nella ricerca e nello
sviluppo è in calo in molti Stati membri;
i programmi nazionali− operano ancora in
base a norme diverse, rendendo difficile la
cooperazione transfrontaliera;
troppi ancora gli ostacoli alla mobilità
transfrontaliera−
− dei ricercatori;
- le procedure di assunzione dei ricercatori
non sono ancora sufficientemente aperte,
trasparenti e basate sulla meritocrazia;
la disuguaglianza di genere si traduce
spesso in uno spreco del talento delle
ricercatrici.
Infine, la relazione sottolinea che un numero
relativamente limitato di ricercatori in Europa è
occupato nell'industria e che questi ultimi non
sono sufficientemente pronti per il mercato del
lavoro.
-
Per saperne di più:
http://ec.europa.eu/research/era/era_communication_en.htm
Orientamenti
politici & legislazione
Ambiente
Nuova strategia forestale UE
L
e foreste occupano il 40%
della superficie dell'Ue e
rappresentano una risorsa
essenziale per una migliore
qualità di vita e per la crescita
dell'occupazione,
in
particolare nelle zone rurali,
recando al contempo un
contributo alla tutela degli
ecosistemi e benefici ecologici
per
tutti:
queste
le
considerazioni da cui parte la
nuova
strategia
forestale
pubblicata il 20 settembre
dalla Commissione europea.
Tale strategia, presentata al Parlamento europeo e al Consiglio, è stata
elaborata nel corso degli ultimi due anni dalla Commissione, in
stretta collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate, allo
scopo di innovare l’attuale strategia forestale dell'Ue risalente al 1998,
delineando un nuovo quadro capace di rispondere ai mutamenti che
negli ultimi 15 anni hanno coinvolto le foreste.
Basata su nuovo approccio olistico, la strategia "esce dalla foresta"
per affrontare gli aspetti della "catena di valore" (ossia l’utilizzo delle
risorse forestali ai fini della produzione di beni e servizi), che
incidono in misura determinante sulla gestione delle foreste. Essa
raggruppa vari aspetti di più ambiti politici complementari, tra cui
sviluppo rurale, imprese, ambiente, bioenergia, cambiamenti
climatici, ricerca e sviluppo. La nuova strategia raccomanda, infatti,
di considerare l'impatto che le altre politiche hanno sulle foreste e di
tener conto degli sviluppi che avvengono anche al di fuori di tale
area, auspicando l'istituzione di un sistema di informazione forestale
e la raccolta di dati armonizzati a livello europeo.
Contemporaneamente, con un'iniziativa collegata, la Commissione ha
pubblicato anche un piano di attività volte ad aiutare le industrie del
sistema legno a superare le attuali difficoltà cui devono far fronte.
(http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/wood-paper printing/index_en.htm)
Per approfondimenti: http://ec.europa.eu/agriculture/forest/
Istruzione, Cultura, Multilinguismo, Gioventù/Agenda digitale
Opening up
Education:
migliorare
l’istruzione
digitale
in
Europa
E
ntro il 2020 più
del 90% dei posti di lavoro in Europa richiederà
delle competenze informatiche, il che riflette la
crescente presenza della tecnologia nella nostra
vita quotidiana. Ciononostante, molte scuole e
università non dispongono delle risorse,
della connettività o delle attrezzature
necessarie per tenere il passo con questo
cambiamento. Per porre rimedio al
problema e garantire che i cittadini
europei siano in grado di competere
nell’era digitale, l’UE ha varato
l’'iniziativa "Opening up Education"
(“Aprire i sistemi di istruzione”).
Concepito quale iniziativa congiunta
patrocinata da Androulla Vassiliou, commissaria
per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la
gioventù, e da Neelie Kroes, vicepresidente della
Commissione, responsabile per l’Agenda digitale,
il piano d’azione è incentrato su tre aree
principali:
12
9
• creare opportunità di innovazione per le
organizzazioni, i docenti e i discenti;
• favorire il ricorso alle risorse educative aperte
(REA/OER), garantendo che il materiale didattico
realizzato con finanziamenti pubblici sia
accessibile a tutti;
• migliorare le infrastrutture TIC e la connettività
nelle scuole.
Le iniziative connesse al piano d’azione verranno
finanziate grazie al sostegno di Erasmus+, il
nuovo programma dell’UE per l’istruzione, la
formazione, la gioventù e lo sport, e Horizon
2020, il nuovo programma quadro di ricerca e
innovazione, nonché con i fondi strutturali
dell’UE. Il programma Erasmus+ offrirà, ad
esempio, finanziamenti agli erogatori di
istruzione per garantire che i modelli
imprenditoriali vengano adattati ai cambiamenti
tecnologici e per sostenere lo sviluppo della
formazione dei docenti mediante corsi online
aperti. Tutti i materiali didattici acquistati con il
sostegno di Erasmus+ saranno liberamente
disponibili al pubblico grazie a licenze aperte.
Per contribuire all'avvio dell'iniziativa la
Commissione ha lanciato un nuovo sito web,
Open Education Europa
(http://www.openeducationeuropa.eu/)
che
consentirà agli studenti, agli operatori del settore
e agli istituti di istruzione di condividere risorse
educative aperte e liberamente utilizzabili.
Per approfondimenti:
http://ec.europa.eu/education/news/20130925_en.htm
Mercato interno & Servizi finanziari
Stretta della Commissione
sistema bancario ombra
P
iù trasparenza e regolamentazione per lo
shadow banking, il sistema bancario "ombra",
(sistema di intermediazione creditizia nel quale
operano istituti al di fuori del normale sistema
bancario) che comprende i fondi di investimento
"speculativi" e muove un volume di affari di oltre
50 mila miliardi, pari ad almeno un quarto del
sistema finanziario totale. Queste le finalità
sottese alla comunicazione sul sistema bancario
ombra adottata dalla Commissione lo scorso 4
settembre.
sul
La comunicazione, che s'iscrive nella scia del
Libro verde sul sistema bancario ombra dello
scorso anno (IP/12/253), espone le misure finora
attuate dalla Commissione per assorbire i rischi
del sistema, quali le norme che disciplinano le
attività dei fondi speculativi (hedge fund) e che
rafforzano i rapporti fra le banche e i soggetti non
regolamentati (le disposizioni relative alle
esposizioni riguardanti le cartolarizzazioni
contenute nella normativa riveduta sui requisiti
patrimoniali) e prospetta le ulteriori azioni
possibili.
È stata presentata, contestualmente alla
comunicazione, la prima di queste azioni, ossia la
proposta di nuova regolamentazione dei fondi
comuni
monetari,
volta
ad
assicurare,
rafforzandone il profilo di liquidità e la stabilità,
che questi siano in grado di resistere meglio alle
sollecitazioni al riscatto in situazioni di mercati
sotto pressione.
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-812_it.htm?locale=it
Per approfondimenti:
http://ec.europa.eu/internal_market/finances/shadow-banking/index_en.htm
http://ec.europa.eu/internal_market/investment/money-market-funds/index_en.htm
Società dell’informazione
Un continente connesso:
telecomunicazioni
L’
verso
un
11 settembre 2013, la
Commissione Europea, sotto
la
responsabilità
della
commissaria UE all’Agenda
Digitale Neelie Kroes,
ha
adottato
un
pacchetto
legislativo di riforma del
settore
delle
telecomunicazioni dal titolo
“Continente
connesso:
costruire un mercato unico
delle
telecomunicazioni”,
composto da:
una
proposta
di
Regolamento su misure per
un mercato unico europeo
delle
comunicazioni
elettroniche;
una
proposta
di
raccomandazione
sugli
obblighi
di
non
discriminazione e le modalità
di calcolo dei costi per
promuovere la concorrenza e
migliorare gli investimenti
nella banda larga.
Annunciato in occasione della
sessione
plenaria
del
Parlamento
europeo
a
Strasburgo dal Presidente
della Commissione europea
José Manuel Barroso, nel suo
discorso
sullo
stato
dell'Unione,
il
pacchetto
legislativo
mira
ad
armonizzare un settore che,
nonostante
26
anni
di
progressi,
resta
ancora
frammentato
e
basato
essenzialmente sui mercati
nazionali, col risultato che le
aziende europee non stanno al
passo con i concorrenti degli
USA e dell'Asia.
Le modifiche proposte dalla
Commissione si basano su due
principi cardine: la libertà di
fornire e la libertà di
consumare servizi digitali
ovunque ci si trovi all’interno
della UE. Tutto ciò puntando
su: più spettro e meglio
coordinato,
accesso
standardizzato,
internet
aperto, semplificazione degli
mercato
unico
delle
oneri burocratici a carico delle
imprese,
introduzione
di
nuovi diritti per utenti e
fornitori di servizi, abolizione
dei
costi
di
roaming.
Quest’ultimo è uno degli
aspetti che interessa più
direttamente i consumatori.
Da luglio 2014 non si pagherà
più per ricevere telefonate sul
cellulare in un altro paese
dell’Unione Europea e gli
operatori dovranno offrire
pacchetti "roam like at home"
(parla ovunque come a casa)
validi in tutta l'UE o
consentire di utilizzare un
altro fornitore di roaming
senza cambiare la carta SIM.
Le chiamate internazionali,
inoltre, non potranno costare
più
di
un'interurbana
nazionale, mentre per le
telefonate da rete mobile
all'interno dell'UE la tariffa
non potrà superare 0,19 euro
al minuto (più IVA).
Le proposte dovranno essere
approvate dal Parlamento
europeo e dai 28 Stati membri
dell'UE.
Per approfondimenti:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-828_it.htm
https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/connected-continent-single-telecom-market-growth-jobs
11
L’angolo
delle consultazioni
L
e consultazioni pubbliche
della Commissione europea
sono tra i principali strumenti
attraverso i quali si attua la
politica
di
trasparenza
dell'Unione europea. Spesso
accompagnate da un Libro
verde", vale a dire un
documento atto a stimolare il
dibattito su un determinato
argomento, le consultazioni
pubbliche sono rivolte a tutti i
cittadini e alle organizzazioni
che abbiano interesse nei
confronti di specifici temi,
oggetto delle future proposte
legislative della Commissione,
e che vogliano far sentire la
propria voce all'interno dei
processi decisionali. Tutte le
consultazioni aperte sono
disponibili all’interno del
sito "La vostra voce in
Europa":
:
http://ec.europa.eu/yourvoice/
index_it.htm
Il sito dà accesso anche ad
un’altra un’ampia gamma di
strumenti
di
democrazia
partecipativa
messi
a
disposizione dalle Istituzioni
UE:partecipazione a sondaggi
d’opinione o a dibattiti
sull’Unione europea e sul suo
futuro (compresa la possibilità
di discutere i problemi
direttamente con i leader
politici e scambiare opinioni
con altri cittadini interessati
agli stessi argomenti).
Non
appena
concluse
le
consultazioni, i risultati saranno
disponibili sul portale, cosicché
gli utenti del sito, oltre a poter
esprimere le proprie opinioni,
avranno la possibilità di sapere
quanto è stato detto dagli altri e
di verificare in seguito come la
Commissione avrà tenuto conto
delle loro riflessioni quando
saranno
pubblicate
nuove
proposte.
In questo numero di Europamente vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte:
Consultazione sugli orientamenti riguardanti le licenze standard raccomandate, le serie di
dati e la tariffazione per il riutilizzo di documenti del settore pubblico
Settore di riferimento:
Reti di comunicazione,
Contenuti & Tecnologie
Il contesto
- Da tempo
l'Unione
europea
lavora
affinché le informazioni del
settore pubblico siano messe
a disposizione dei privati, in
modo
da
poter
essere
riutilizzate o integrate per la
creazione di applicazioni
quali mappe per sistemi di
navigazione o applicazioni
per l'informazione turistica.
In tale ambito, nel 2003 la
Commissione europea ha
varato una direttiva (direttiva
2003/98/CE) che introduce un
quadro di riferimento europeo
per
il
riutilizzo
delle
informazioni
del
settore
pubblico. La normativa (nota
con
l'acronimo
di
PSI
Directive) è stata revisionata
di recente. La nuova direttiva
(direttiva
2013/37/UE),
formalmente adottata
dal
Consiglio alla fine di giugno
2013,
stabilisce
che
le
informazioni
pubbliche
eccetto le informazioni private
- saranno accessibili on-line e
le aziende private potranno
utilizzarle per offrire nuovi
servizi e applicazioni. La
nuova
direttiva
cambierà
l'approccio
delle
amministrazioni pubbliche e
la riluttanza delle persone a
condividere le informazioni.
Le imprese potranno attingere
ai dati pubblici gratuitamente
o a costi molto bassi.
Uno
studio
recente
ha
dimostrato che i benefici
economici
a
vantaggio
dell'Unione europea, grazie
agli effetti della direttiva PSI,
ammonterebbero a 40 miliardi
di euro all'anno. Il tasso di
crescita delle aziende che
hanno accesso ai dati pubblici
12
gratis è del 15% maggiore
rispetto alle aziende che sono
costrette a pagarli.
Obiettivi della consultazione:
il
lancio
della
presente
consultazione segue all’invito,
rivolto
alla
Commissione
europea nella stessa direttiva,
ad assistere gli Stati membri
nella sua attuazione in modo
coerente
mediante
l’elaborazione di linee guida
riguardanti
le
licenze
standard raccomandate, le
serie di dati e la tariffazione
per il riutilizzo di documenti
del settore pubblico.
Attraverso i contributi attesi,
la Commissione vuole essere
aiutata nella redazione di
orientamenti per incrementare
il riutilizzo di dati pubblici
relativi
a:
meteorologia;
traffico;
ricerca
e
finanziamento
pubblico;
statistiche; libri digitalizzati;
altri tipi di informazioni del
settore pubblico (PSI).
I
risultati
di
questa
consultazione
saranno
utilizzati per la redazione
delle linee guida che verranno
pubblicate nel 2014.
L'apertura e il riutilizzo dei
dati pubblici è una della azioni
chiave dell'Agenda Digitale
per l'Europa.
http://ec.europa.eu/digital-agenda/
Destinatari: tutti i cittadini e le
organizzazioni sono invitati a
contribuire
a
questa
consultazione.
Sono particolarmente ricercati
i contributi da parte di
riutilizzatori di informazioni
del
settore
pubblico
(imprenditori,
persone
fisiche), enti pubblici, esperti
del riutilizzo di dati.
Scadenza: 22 novembre 2013.
Link diretto al sito web della consultazione:
http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/consultation-guidelines-recommended-standard-licences-datasets-and-charging-re-use-public
Consultazione sulla valutazione della direttiva sull’etichettatura energetica e di taluni
aspetti della direttiva sulla progettazione ecocompatibile
Settore di riferimento:
Energia
vengono
stabilite
norme
minime
di
efficienza
energetica e ambientale dei
prodotti a livello dell’UE per
eliminare dal mercato quelli
meno efficienti e con le
prestazioni peggiori.
Per ulteriori informazioni,
http://ec.europa.eu/energy/efficiency/
labelling/household_en.htm (Sito
Il contesto –L’etichettatura
energetica UE obbligatoria è
stata introdotta nel 1992 ed
aggiornata
dall’attuale
direttiva
del
2010
(2010/30/UE). Le etichette
energetiche hanno lo scopo di
consentire ai consumatori di
fare scelte informate, fornendo
loro informazioni accurate,
pertinenti
e
comparabili
sull’efficienza energetica di un
prodotto e sul suo consumo di
energia. La direttiva UE sulla
progettazione ecocompatibile
è stata introdotta nel 2005 ed
aggiornata
nel
2009
(2009/125/CE): nel suo quadro
Direzione
generale
dell’Energia su Europa)
La Commissione è tenuta a
verificare
l'efficacia
dell'applicazione
delle
direttive e delle relative
misure di esecuzione.
Obiettivi della consultazione:
la presente consultazione,
lanciata dalla DG ENER della
Commissione europea, è parte
integrante del riesame della
direttiva
sull'etichettatura
energetica,
previsto
dall'articolo 14 della direttiva
entro il 31 dicembre 2014.
Fornisce, inoltre, ulteriori
informazioni per la verifica
prevista dall'articolo 21 della
direttiva sulla progettazione
ecocompatibile. Consentendo
ai portatori di interessi di
esprimere la loro opinione sui
vari aspetti delle direttive, la
consultazione
mira
ad
avvalersi di una vasta gamma
di esperienze, opinioni e idee.
L'analisi associata al riesame
valuterà i punti di forza e i
punti
deboli
dell'attuale
applicazione ed esaminerà le
opzioni per modificarla e la
loro accettabilità.
I risultati della consultazione
pubblica confluiranno in uno
studio
di
valutazione
realizzato
da
consulenti
esterni. Sito web dello studio:
http://www.energylabelevaluation.eu
/eu/home/welcome
Destinatari: la consultazione è
rivolta ai cittadini, alle aziende
del settore, agli stakeholders
interessati, alle organizzazioni
e
alle
amministrazioni
pubbliche nell'UE.
Per
parteciparvi
occorre
compilare il questionario
online, disponibile in due
versioni:
13
•
versione
semplificata,
adatta ai consumatori ed alle
piccole e medie imprese
(singoli
dettaglianti
e
fabbricanti) e disponibile in
tutte le lingue dell’UE;
• versione integrale, destinata
a
tutti
gli
stakeholders
interessati
(funzionari
pubblici,
rappresentanti
dell'industria, ONG, ecc.),
disponibile solo in inglese e
con possibilità di inserire
risposte a testo libero.
Qualora lo desiderino, le
piccole e medie imprese
(singoli
dettaglianti
e
fabbricanti) possono compilare
il sondaggio integrale.
Scadenza: 30 novembre 2013.
Link diretto al sito web della consultazione:
http://ec.europa.eu/energy/efficiency/consultations/201310_evaluation_of_energy_labelling_directive__en.htm
Consultazione sull’uso sostenibile del fosforo
Settore di riferimento:
Ambiente
Il contesto - La produttività
dei moderni sistemi agricoli
dipende in larga misura
dall’aggiunta di fosforo nel
suolo (concimi) e nelle diete
degli animali (mangimi).
Le
riserve
limitate,
la
volatilità dei prezzi e gli alti
livelli di spreco destano serie
preoccupazioni per il costo e la
disponibilità
degli
approvvigionamenti futuri di
fosforo nell’Unione europea e
nel mondo.
Grandi quantità di fosforo
sono attualmente sprecate
durante tutto il ciclo di
produzione
alimentare,
causando spesso problemi
ambientali,
come
l’inquinamento
idrico.
Il
deflusso del fosforo dai terreni
agricoli ai corsi d'acqua, per
esempio, può provocare un
aumento della crescita delle
piante acquatiche e delle
alghe, un fenomeno noto come
"eutrofizzazione".
Obiettivi
della
consultazione: scopo della
consultazione, avviata con la
“Comunicazione consultiva
sull’uso
sostenibile
del
fosforo” dell’8 luglio 2013, è
di aprire un dibattito sull'uso
del fosforo e sulle modalità
per renderne più efficiente
l'impiego, tenuto conto che si
tratta di una risorsa che non
può essere sostituita.
La
comunicazione
suggerisce
una serie di opzioni tese a
migliorare
l’attuale
situazione,
ad
esempio
utilizzare i fertilizzanti e i
mangimi in modo più mirato,
ridurre l’erosione del suolo e
favorire il riciclaggio del
fosforo ricavato dal letame,
dalle acque reflue e dal
concime
organico.
Gli
interessati sono invitati a
riflettere
sulle
possibili
Link diretto al sito web della consultazione:
http://ec.europa.eu/environment/consultations/phosphorus_en.htm
iniziative da intraprendere
per promuovere il recupero
del fosforo da altre fonti,
quali i generi alimentari e i
rifiuti biodegradabili.
La consultazione sollecita
pareri su come affrontare il
problema della domanda e
dell'offerta, come gestire il
rischio di contaminazione del
suolo e quali tecnologie o
innovazioni promuovere per
migliorare l’uso sostenibile
del fosforo.
Destinatari: il Parlamento
europeo, il Consiglio e le altre
istituzioni europee, i cittadini,
le autorità pubbliche, le ONG
e
le
imprese
possono
contribuire con le loro
osservazioni.
La Commissione analizzerà i
contributi nel corso del 2014 e
integrerà i risultati della
consultazione
nei
settori
pertinenti,
dalla
politica
agricola alle attività relative
alle materie prime, passando
per le risorse idriche e i rifiuti.
Scadenza: 1° dicembre 2013
14
Eventi
& iniziative
http://ec.europa.eu/debate-future-europe/citizens-dialogues/index_en.htm
I dialoghi “italiani”: http://www.dialogocittadini.it/
Nell’ambito dell’Anno europeo dei cittadini, su
iniziativa della Vice Presidente Viviane Reding,
responsabile tra l'altro per la Cittadinanza
europea, la Commissione europea sta realizzando
un'azione approfondita di dialogo e ascolto dei
cittadini attraverso delle iniziative del tutto
innovative. Si tratta di una serie di eventi rivolti
alla cittadinanza in programma in tutto il
territorio dell’Unione e in occasione dei quali i
Commissari europei sono tra la gente per
ascoltarla su vari temi relativi ai poteri ed alle
politiche dell'UE.
Anche nel nostro Paese è stato promosso un
dibattito teso a mettere a fuoco richieste concrete
nei confronti dell'Unione europea:
Quale tipo di Europa volete nei prossimi anni per far
fronte alle sfide del mondo? Che cosa vi aspettate
concretamente dall'Unione europea affinché valga
effettivamente la pena farne parte?
Gli incontri in Italia, scanditi in sei tappe che
hanno toccato diverse città dal novembre 2012 al
mese di giugno 2013, sono stati organizzati dalla
Rappresentanza in Italia della Commissione
europea, in collaborazione con la Presidenza del
Consiglio dei Ministri e il Parlamento europeo.
Media partner dell'iniziativa in Italia sono:
ANSA, Euractiv.it, AgoraVox, gliEuros.eu;
scambieuropei.eu.
Le città coinvolte sono state Napoli, Torino,
Roma, Pisa, Ventotene e Milano. I dialoghi si sono
tenuti alla presenza dei Commissari europei
responsabili delle politiche connesse ai vari temi
affrontati: In particolare, a Napoli si è parlato di
occupazione con il Commissario Andor
(responsabile per l’occupazione); a Torino si è
discusso di protezione dei cittadini con la
Commissaria Malmstrom (responsabile per gli
affari interni); a Roma e in seguito a Ventotene,
con il vicepresidente della Commissione europea
Tajani,
(responsabile
per
Industria
e
Imprenditoria) si è parlato di impresa e futuro
dell’Europa; a Pisa è intervenuto il Commissario
Potocnik (responsabile per l’ambiente) ascoltando
le richieste dei cittadini sui temi ambientali ed
infine, a Milano la Commissaria Hedegaard
(responsabile per il clima) ha rilevato le
preoccupazioni sul cambiamento climatico.
I temi sono stati scelti in base alle indicazioni
provenienti da un recente sondaggio effettuato
per conto della Rappresentanza sulle principali
preoccupazioni e richieste degli italiani.
Per gli eventi è stato di volta in volta identificato
un campione ampio e rappresentativo della
società civile, di tutte le estrazioni, composto da
persone che nella vita abbiano concretamente a
che fare con i temi di volta in volta affrontati. Al
di là del pubblico presente ai singoli eventi, i
“dialoghi con i cittadini” sono stati sempre aperti
a tutti, data la possibilità di seguire i dibattiti in
diretta streaming su
http://webcast.ec.europa.eu/eutv/portal/ e su
twitter @europainitalia.
15
L’ incontro conclusivo
Trieste, 16 settembre 2013
Commissaria Viviane Reding
Gli esiti dei vari dibattiti
sono confluiti in un
grande incontro paneuropeo di ascolto rivolto a
tutta la cittadinanza, svoltosi il 16 settembre 2013
a Trieste, presso la Sala Congressi della Stazione
Marittima, alla presenza della Vice-Presidente
Viviane Reding (Commissaria responsabile per
giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza) e del
Ministro italiano per gli affari europei, Enzo
Moavero Milanesi, con l’obiettivo di trarre le
conclusioni di questo confronto sui diritti e sulle
aspettative dei cittadini dall’Europa del futuro.
L’appuntamento di Trieste è stato un evento di
ampio respiro grazie alla presenza di oltre 700
persone provenienti da tutta Italia, ma anche
dalla Croazia, dalla Slovenia e dall’Austria.
La Vice-presidente Reding e il Ministro Moavero
Milanesi hanno risposto per due ore consecutive
alle domande dei presenti in sala e a quelle poste
via twitter con l'hashtag #Eudeb8.
necessario, inoltre, che si lavori ancora su un’area
europea di libertà, sicurezza e giustizia e questo è
possibile solo attraverso un incremento della
protezione del cittadino europeo, ovunque in
Europa. “Forse, nel medio termine, dovremmo pensare
ad un Ministro della Giustizia europeo”, questo il
proposito della vicepresidente.
La Reding ha sottolineato come un’Europa forte
sia importante non solo per affrontare le sfide del
mercato globale, ma anche per tutelare le
specificità culturali di ciascun Paese. Il Ministro
Moavero ha evidenziato come l’Italia possa avere
ancora importanti margini di crescita in Europa,
imparando a cogliere le opportunità che l’Unione
mette a disposizione dei cittadini.
Il dibattito è stato contornato da sondaggi a cui il
pubblico rispondeva in tempo reale. La
consultazione non è cominciata nel migliore dei
modi, dato che il 57% dei presenti ha sostenuto di
ritenere che la propria voce non sia ascoltata in
Europa. Commentando questo risultato, la
commissaria Reding ha sottolineato il fatto che
esiste un problema di comunicazione di fondo tra
i cittadini e le istituzioni europee ed ha affermato
che il modo migliore per farsi sentire è attraverso
il voto, ricordando le prossime elezioni europee
che si terranno a Maggio 2014.
Proseguendo con il dialogo i
risultati dei
successivi sondaggi sono stati più incoraggianti: il
62% dei presenti considera l’Europa come
un’espressione di solidarietà tra gli Stati membri;
il 71% ritiene di essere più forte grazie alla
cittadinanza europea, mentre il 72% vorrebbe
l’elezione
diretta
del
Presidente
della
Commissione Europea. Un percentuale pari
all’83% si è dichiarata a favore di una maggiore
unione politica.
Per approfondimenti:
Temi principali: dialogo con i cittadini a Trieste:
http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-13-706_it.htm
Presenti anche i Centri Europe Direct
Tra i temi più importanti dibattuti: la crisi
economica e l’elezione diretta del Presidente
della Commissione europea, la corruzione
presso gli organi governativi, la revisione dei
trattati europei e una sempre più auspicata
unione politica. La vicepresidente ha insistito
sulla necessità di adottare, in Europa, un
approccio differente da quello prettamente
economico o fiscale e di lavorare sulla revisione
dei trattati affinché si arrivi ad un’elezione diretta
del Presidente della Commissione europea. E’
All’evento di Trieste
erano presenti anche
i rappresentanti dei
Centri Europe Direct
italiani, intervenuti
su espresso invito
della
Rappresentanza in
Italia
della
Commissione europea, anche considerato che i
“dialoghi con i cittadini” hanno costituito, sin
16
dall’inizio dell’anno, una delle priorità di
comunicazione di tutti centri, nell’ambito della
divulgazione dei messaggi chiave sottesi
all’iniziativa ”Anno europeo dei cittadini”.
E non è mancato, nelle parole della
vicepresidente Reding, nel corso del dibattito, il
riferimento alla rete Europe Direct, da lei
indicata come il primo referente da tener presente,
in risposta alle domande dei cittadini inerenti alla
comunicazione delle Istituzioni UE e alla ricerca
di fonti di informazioni sull’Unione europea.
La Rappresentanza in Italia della Commissione
europea ha colto l’opportunità dell’evento di
Trieste per convocare, nei due giorni successivi,
un seminario formativo intrareti, imperniato
sulla nuova programmazione finanziaria 20142020.
Il seminario, rivolto ai responsabili dei Centri
Europe Direct e dei Centri di documentazione
europea (CDE) è stato aperto anche ad una
trentina di giornalisti, con l’obiettivo specifico di
favorire
il
più
possibile
la
diffusione
dell’informazione sulle opportunità offerte
dall’Unione europea al cittadino per il prossimo
quinquennio 2014-2020.
Il 17 settembre sono stati illustrati i nuovi
principali programmi per l’erogazione dei fondi a
gestione diretta della Commissione europea,
quali Erasmus+, Creative Europe, Horizon 2020 e
Cosme.
Il giorno successivo, invece, ci si è concentrati
maggiormente sui fondi strutturali e la politica di
coesione 2014-2020.
Un focus su…Gli “eventi europei” di Settembre
Settimana europea della mobilità
sostenibile
Si è svolta dal
16 al 22 settembre l’edizione 2013
della
Settimana
Europea
della
Mobilità
Sostenibile.
L’iniziativa,
promossa
dalla
Commissione Europea, è diventata negli anni un
appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di
incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di
trasporto alternativi all’auto privata per gli
spostamenti quotidiani.
Per ciascuna edizione della Settimana Europea
della Mobilità l'organizzazione sceglie un
particolare argomento in materia di mobilità
sostenibile, il cosiddetto "focal theme", sulla cui
base gli enti locali aderenti sono invitati ad
organizzare attività per la cittadinanza. Lo slogan
scelto quest'anno, "Clean air! It's your
move" ("Aria pulita! Ora tocca a te"), ha mirato a
sensibilizzare la cittadinanza sul legame tra il
traffico motorizzato e l'inquinamento atmosferico
nelle aree urbane, evidenziando il ruolo attivo che
ciascun cittadino può avere nel miglioramento
della qualità dell'aria attraverso le proprie scelte
di mobilità.
Il sito web dell’iniziativa:
http://www.mobilityweek.eu/
Gli eventi in Italia: http://settimanaeuropea.it/
Giornata europea delle lingue
Organizzata congiuntamente dall’UE e dal
Consiglio d’Europa, a partire dal 2001 (a seguito
del grande successo riscosso dall’ ”Anno europeo
delle lingue”), la Giornata Europea delle Lingue
si celebra ogni anno il 26 settembre con l’obiettivo
di sensibilizzare il pubblico sulle lingue parlate in
Europa, promuovere la diversità linguistica e
culturale ed incoraggiare le persone, giovani e
adulti, ad imparare le lingue.
Per l’occasione, tutti gli anni vengono organizzati
in tutta Europa eventi di ogni tipo: spettacoli,
animazioni per bimbi, giochi musicali, corsi di
lingua, trasmissioni radiofoniche e televisive,
conferenze, ecc.
Il sito ufficiale della Giornata Europea delle Lingue:
http://edl.ecml.at/
Gli eventi organizzati in Europa nel 2013:
http://ec.europa.eu/languages/pdf/edl2013_en.pdf
Dalla Commissione:
Nei giorni 25 e 26 Settembre la Commissione
Europea ha tenuto a Vilnius, sotto gli auspici della
Presidenza lituana del Consiglio dell’Unione
17
Europea, una conferenza su “Unità nella
diversità: lingue per la mobilità, il lavoro e la
cittadinanza attiva”. La conferenza, che ha inteso
promuovere un dibattito sul ruolo delle
competenze linguistiche per migliorare la
mobilità, le opportunità di lavoro e la
partecipazione alla vita democratica, è stata
incentrata
sui
seguenti
temi
principali:
apprendimento linguistico per la mobilità e il
lavoro; traduzione ed interpretariato per una
cittadinanza attiva; le lingue nel mondo digitale.
Foto di gruppo degli studenti partecipanti al concorso
Direzione generale Traduzione
della
La
Commissione europea – Antenna di Roma, in
collaborazione con il polo romano di EUNIC, ha
organizzato, giovedì 26 settembre, la prima
edizione di Parleuropa, un rally linguistico ideato
con l’intento di incoraggiare l'apprendimento
delle lingue attraverso il divertimento.
Con ben 12 tappe per le vie della capitale,
Parleuropa 2013 ha visto cittadini di ogni età suddivisi in dieci squadre - sfidarsi in
competizioni linguistiche organizzate in croato,
francese, inglese, italiano, polacco, russo, sloveno,
spagnolo e tedesco.
http://www.parleuropa.eu/
Da Europe Direct Frosinone
Come da tradizione, Europe Direct Frosinone ha
inteso contribuire alle celebrazioni legate alla
“Giornata europea delle lingue” con il Concorso
“Tante lingue, una sola Europa” 2013, rivolto agli
studenti regolarmente iscritti e frequentanti, per
l’anno scolastico 2013 – 2014, le ultime classi
(quarte e quinte) degli Istituti Secondari di II
grado della provincia di Frosinone.
Oggetto del concorso è stata una gara di
traduzione linguistica e commento. La prova è
consistita nella versione dall’italiano all’inglese o
francese (scelta a discrezione dello studente) di un
testo
imperniato
sulla
campagna
di
sensibilizzazione condotta in tutta Europa
europeo
dei
nell’ambito
dell’”Anno
cittadini”2013.
Oltre a cimentarsi nei lavori di traduzione, i 96
concorrenti hanno dovuto commentare, in un
breve passo in italiano, l’argomento oggetto del
testo tradotto. Coerentemente con le finalità
perseguite dalla “Giornata europea delle lingue”,
l’iniziativa promossa da Europe Diret Frosinone
mira a rafforzare il ruolo chiave della scuola
nell’aprire le menti degli studenti alla ricchezza
della diversità culturale e, quindi, a promuovere,
sviluppare e coltivare nei giovani una
propensione allo studio delle lingue, come passo
fondamentale per acquisire capacità e competenze
utili per il loro futuro formativo e professionale.
Un obiettivo specifico è quello di conformarsi agli
orientamenti della Commissione europea in
merito
all’opportunità
di
“rivalutare,
nell'apprendimento delle lingue, l'uso della
traduzione come strumento di mediazione tra
lingue diverse”, considerato che quello della
traduzione e dell’interpretariato è un settore che
offre infinite possibilità e che è in continua
crescita in Europa. Al tempo stesso, ci si prefigge
di contribuire a stimolare l’interesse dei giovani
partecipanti nei confronti dell’Unione europea,
impegnandoli in riflessioni che li rendano sempre
più consapevoli dell’approccio globale ed
integrato alle politiche giovanili adottato dall’UE
con l’obiettivo di far fronte alle aspettative delle
nuove generazioni e incoraggiarle a sviluppare un
nuovo senso di appartenenza all’UE e di
cittadinanza attiva.
18
Notte dei ricercatori
sono stati distribuiti ai visitatori brochures,
gadgets, video e informazioni sulle opportunità
offerte dalla Commissione europea.
Giornate europee del patrimonio
Anche quest’anno in tutta Europa si è celebrata
la Notte dei ricercatori, un'iniziativa promossa
dalla Commissione Europea fin dal 2005, col
sostegno del Programma Marie Curie, e che
coinvolge migliaia di ricercatori e istituzioni di
ricerca in tutti i paesi europei. L'obiettivo è di
creare occasioni di incontro tra ricercatori e
cittadini per diffondere la cultura scientifica e la
conoscenza delle professioni della ricerca in un
contesto informale e stimolante. Gli eventi,
programmati ogni anno per il quarto venerdì di
settembre,
comprendono
esperimenti
e
dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite
guidate, conferenze e seminari divulgativi,
spettacoli e concerti.
L’edizione 2013 ha coinvolto circa 300 città situate
in 35 Paesi europei.
Per saperne di più:
http://ec.europa.eu/research/researchersnight/index_it.htm
http://www.nottedeiricercatori.it/
L'Italia, che è tradizionalmente il paese europeo
che interviene con il maggior numero di eventi
distribuiti sul territorio, quest’anno ha partecipato
con 7 progetti, per un totale di 31 città.
What’s up? Che c’è di nuovo nella scienza”: è
stato il tema della sesta edizione di “LIGHT–
Accendi la luce sulla scienza”
http://www.eventolight.it/ che ha offerto, nelle
due sedi di Roma (presso il Museo della civiltà
romana e il Planetarium) e Napoli (presso la Città
della Scienza), un ricco programma di exhibit
interattivi, laboratori, conferenze e spettacoli per
informare ragazzi e adulti sulle novità scientifiche
e le innovazioni nate nei laboratori del Consiglio
nazionale delle ricerche.
La Rappresentanza della Commissione europea
in Italia ha partecipato all’evento di Roma con un
suo stand nel tradizionale European Corner dove
Durante
tutto il mese di settembre milioni di
persone hanno potuto accedere, nei 50 paesi
firmatari della Convenzione culturale europea, a
migliaia di siti storici e culturali raramente
visitabili, in occasione della ricorrenza annuale
delle Giornate europee del Patrimonio,
un'iniziativa congiunta della Commissione
europea e del Consiglio d'Europa.
Gli eventi culturali organizzati nel corso di questa
celebrazione danno rilievo alle tradizioni e
all'artigianato locali, all'architettura e all'arte, oltre
a promuovere la conoscenza reciproca tra i
cittadini europei.
Le Giornate europee del Patrimonio 2013 sono
state inaugurate ufficialmente il 30 agosto a
Jerevan, Armenia, paese che attualmente assicura
la Presidenza del Comitato dei ministri del
Consiglio d'Europa. Lo stesso giorno è stato
lanciato un nuovo sito web interattivo
http://europeanheritagedays.com/?nr=0
diretto a fornire informazioni sui siti aperti al
pubblico e sulle manifestazioni in programma in
ogni Paese coinvolto.
Per approfondimenti:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-794_it.htm
In Italia
Per l’Italia, anche quest'anno il Ministero dei
Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha
aderito, insieme agli altri Stati Europei, alle
Giornate Europee del Patrimonio, organizzando
numerose
iniziative
sull'intero
territorio
nazionale. In particolare, la manifestazione ha
previsto, per il giorno 28 settembre, l'apertura
notturna dalle 20 alle 24 (e le visite gratuite) per
gli istituti partecipanti al progetto "Una notte al
Museo".
Per approfondimenti:
www.beniculturali.it
Settimana europea della democrazia locale
a Settimana europea della democrazia locale è
L
un evento annuale, lanciato nel 2007 dal
Congresso dei Poteri locali e regionali del
Consiglio d’Europa e dal Comitato europeo per
la democrazia locale e regionale. L’iniziativa
rappresenta
un'importante opportunità
per
consentire agli amministratori locali, funzionari
pubblici e cittadini, di aumentare la propria
consapevolezza sulla partecipazione democratica
a livello locale come fattore chiave nella
costruzione di una società europea democratica.
L’edizione di quest’anno, in programma dal 14 al
20 ottobre, è ispirata al tema "Cittadinanza
attiva: voto, condivisione, partecipazione". Il
vicepresidente del Congresso, il croato Dubravka
Suica, nonchè coordinatore dell’evento tra i
rappresentanti degli Enti locali e delle
associazioni, ha volute sottolineare che: “Una
democrazia efficiente a tutti i livelli di governo implica
la presenza di cittadini attivi e di una comune senso di
responsabilità”.
Enti locali e associazioni sono, quindi, invitati ad
organizzare eventi ed attività per motivare i
cittadini a prendere parte e coinvolgersi
attivamente nei livelli di base dei processi
decisionali.
Per saperne di più:
http://www.coe.int/t/congress/demoweek/default_EN.asp?
© Lithuanian Presidency
Conferenza UE sulla gioventù: gli esiti
Si è svolta a Vilnius, dal 9 al 12 settembre, la
Conferenza sui Giovani della Presidenza
Lituana dell’Unione europea. L’evento,
che
rientrava nel quadro del Dialogo Strutturato con
i giovani
(http://europa.eu/youth/structured-dialogue_en),
ha coinvolto delegazioni provenienti dai 28 Stati
membri, i rappresentanti del Forum europeo della
gioventù e del Segretariato Generale del Consiglio
UE, responsabile per gli affari giovanili,
rappresentanti delle organizzazioni giovanili
internazionali, dei paesi candidati UE e dei paesi
dello Spazio Economico Europeo.
20
La conferenza è stata incentrata su proposte
concrete per migliorare l’inclusione sociale dei
giovani, in particolare quelli al di fuori
dell’occupazione, l’istruzione e la formazione
(NEETs) nel mercato del lavoro, il sistema
educativo e la vita sociale.
Il video, con i momenti più importanti dei sette
workshop e le conclusioni redatte da oltre 250
giovani e decisori politici dai 28 Stati membri UE ,
è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=0UUaV3baSrE
Per ulteriori informazioni sull’evento:
http://europa.eu/youth/node/6452_it
Concorso di traduzione Juvenes Translatores
I
l 1° settembre si sono aperte le iscrizioni al concorso annuale di
traduzione “Juvenes Translatores” rivolto alle scuole superiori e e
promosso dalla Direzione Generale della Traduzione della Commissione
Europea (DG Traduzione).
Verranno ammesse al concorso oltre 760 scuole, ciascuna delle quali
può iscrivere da 2 a 5 alunni (di qualsiasi nazionalità) nati nel 1996.
Le iscrizioni, che si chiuderanno il 20 ottobre, (ore 12.00) si
effettuano tramite l'apposito modulo online disponibile in tutte le
lingue ufficiali UE che per la prima volta comprendono il croato.
ec.europa.eu/translatores.
Il concorso si svolgerà il 28 novembre in contemporanea in tutte le
scuole selezionate. Gli alunni tradurranno un testo da una lingua a loro scelta tra le 24 lingue ufficiali
della UE verso una delle 23 rimanenti lingue ufficiali: sono ben 552 le combinazioni linguistiche possibili.
Il 2013 è Anno europeo dei
cittadini, quindi per l'edizione
di quest'anno i testi da tradurre
avranno
come
tema
la
cittadinanza UE e i benefici che
comporta per tutti noi – in veste
di
singoli
cittadini,
consumatori, residenti dell'UE,
studenti, lavoratori o soggetti politici.
I traduttori della Commissione europea (Direzione generale della
Traduzione) correggeranno e sceglieranno la traduzione migliore per
ciascuno Stato membro. I vincitori verranno invitati a Bruxelles per
partecipare alla cerimonia di premiazione nell'aprile 2014 e
incontreranno il commissario per il Multilinguismo. La DG Traduzione
prenderà a suo carico le spese di viaggio e di alloggio di un vincitore,
un accompagnatore adulto e un insegnante per ciascuno Stato
membro.
Il Sito internet del concorso:
http://ec.europa.eu/translatores/
La pagina face book del concorso:
https://www.facebook.com/translatores
21
Capitale europea dell’innovazione
http://ec.europa.eu/research/innovation-union/index_en.cfm?section=icapital
I
l 2 settembre la Commissione europea
ha avviato la ricerca della prima iCapital,
la capitale europea dell’innovazione. Il
premio ricompensa la città che adotta il
miglior “ecosistema innovativo” per
collegare cittadini, organismi pubblici,
università
e
imprese.
Le
finalità
dell’iniziativa sono state illustrate da
Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria
europea per la Ricerca, l’innovazione e la
scienza: “Le città sono i motori dell’economia
europea. Sette europei su dieci vivono in zone
urbane che generano i due terzi del PIL
dell’UE. Vogliamo esortare le città a innalzare
la posta quando si tratta di innovazione e a
creare una rete di città in grado di condividere
le migliori idee per il futuro.”.
Le città saranno valutate, da un lato, sulle
European Move Week
Lanciata per la prima volta
nel 2012, la
“European Move Week”, in programma per la
prima settimana di ottobre, rappresenta l’evento
di punta della campagna europea “Now We
Move” che vuole combattere la sedentarietà che
affligge il nostro continente e si prefigge
l’obiettivo ambizioso di raggiungere 100 milioni
di cittadini attivi in più entro il 2020. Unisce
eventi di sport ed attività fisica in tutta Europa,
offrendo opportunità di partecipazione e, allo
stesso tempo, dando dimostrazione dei benefici
iniziative intraprese e sui risultati ottenuti
e, dall’altro, sulle idee in cantiere per
rafforzare
la
capacità
innovativa.
Dovranno dimostrare di seguire una
strategia globale che sia:
innovativa - in termini di concetti,
processi e strumenti;
illuminante – per attrarre talenti,
finanziamenti,
investimenti
nonché
impegno e coinvolgimento dei cittadini;
integrata – che dimostri di richiamarsi
agli obiettivi della strategia Europa 2020,
cioè una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva in tutta l’Europa;
interattiva – per costruire una comunità
per l’innovazione all’interno della città e
con altre città.
La gara è aperta alle città di tutti gli Stati
membri dell’UE o di paesi associati al
programma quadro di ricerca dell’UE.
Il premio è riservato a città di oltre 100 000
abitanti e per iniziative in corso almeno
dal 1° gennaio 2010. I paesi dove non vi
sono città di oltre 100 000 abitanti possono
candidare la città più grande.
Le città candidate sono invitate a consultare il
sito web dedicato al premio iCapital per
saperne di più circa le regole e le condizioni.
http://nowwemove.com/
che tali attività possono apportare ai singoli
cittadini e alla società intera. L’edizione 2013 di
MOVE Week è supportata dall’Unione Europea
nell’ambito del programma “Special Annual
Events” ed è organizzata dall’associazione
promotrice della campagna, ISCA – International
Sport
and
Culture
Association,
(137
organizzazioni
in
tutto
il
mondo),
in
collaborazione con ECF – European Cyclists’
Federation, (70 associazioni, 40 paesi), e con
Eurosport.
Supplemento
Europa Bandi
Settembre
2013
L
a rubrica “Europabandi”, concepita come supplemento alla newsletter mensile “Europamente”, contiene una
selezione di bandi recentemente pubblicati dalle varie Direzioni Generali della Commissione all’interno dei Programmi
comunitari in vigore nel periodo 2007-2013. L’indicazione degli aspetti salienti degli specifici inviti a presentare
proposte (obiettivi, azioni, dotazione finanziaria, categorie di soggetti legittimati a presentare proposte, modalità di
presentazione delle candidature, scadenze) è completata dalla segnalazione dei riferimenti internet a cui accedere per
scaricare bandi e formulari. Lo staff di Europe Direct Frosinone è a disposizione dei propri utenti per informazioni sulle
modalità di presentazione dei progetti comunitari ed assistenza nel reperimento dei bandi e della modulistica di
interesse.
Premessa
I Programmi comunitari - Cosa
sono
I
programmi comunitari
rappresentano lo strumento
attraverso il quale vengono
erogati i cd. fondi a gestione
diretta,
ossia
quei
finanziamenti
inseriti
nel
bilancio della Comunità e
gestiti
direttamente
e
centralmente
dalla
Commissione Europea che
effettua,
senza
ulteriori
passaggi, il trasferimento dei
fondi ai beneficiari. Tali
programmi, concepiti per
attuare
le
politiche
comunitarie in varie aree
tematiche attraverso la cooperazione tra soggetti di diversi Stati
membri o di Stati terzi, sono generalmente di durata quinquennale e
vengono adottati con delle Decisioni (del Consiglio o in co-decisione
con il Parlamento
europeo), che ne definiscono gli obiettivi, le tipologie di attività, le
misure suscettibili di ricevere un finanziamento, i potenziali
proponenti e le percentuali di cofinanziamento.
La realizzazione dei programmi è attuata principalmente attraverso
gli Inviti a presentare proposte, più comunemente detti “bandi”,
pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in
tutte le lingue dell’Unione, e resi noti, altresì, attraverso i portali Web
delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle
Agenzie nazionali. La pubblicazione del bando/invito (Call for
Proposal) rappresenta il momento concreto di apertura della
possibilità di presentare una proposta progettuale.
Principali caratteristiche:
• A seconda del tipo e della finalità del programma, i beneficiari
(soggetti legittimati a presentare progetti) possono essere autorità
23
pubbliche, ONG, centri di
ricerca,
associazioni
di
categoria, università, ecc. (solo
raramente a persone fisiche);
• Viene in genere richiesto che
i
progetti
presentino
metodologie innovative e
riproducibili anche in altri
paesi europei;
• Quasi sempre i progetti
devono essere presentati da
consorzi composti da più
partner di diversi paesi
Europei
(requisito
della
transnazionalità);
AGRICOLTURA, SVILUPPO
RURALE, PESCA
Invito a presentare proposte
pubblicato sulla GUUE C 264
del 13 settembre 2013
Programma di riferimento:
Sostegno a favore di azioni
riguardanti la Politica
Agricola Comune (PAC) 2014
Obiettivi:
lo
scopo
del
presente bando è quello di
sostenere
azioni
di
informazione
volte
ad
informare un gran numero di
persone sui temi fondamentali
della PAC (Politica Agricola
Comune).
Le azioni rivolte al grande
pubblico avranno come temi
prioritari argomenti generali
relativi
alla
PAC,
con
particolare attenzione per i
suoi tre elementi centrali: la
sicurezza
alimentare,
la
gestione
sostenibile
delle
risorse naturali e lo sviluppo
delle zone rurali. Le azioni
• Si parla di “cofinanziamento” in quanto la sovvenzione
comunitaria, salvo rare eccezioni, nel campo degli aiuti allo sviluppo,
copre solo una parte dei costi del progetto, in percentuale diversa a
secondo della tipologia del programma. Essa, inoltre, non può essere
concessa per spese già sostenute (divieto di retroattività).
L’amministrazione dei singoli Programmi è affidata dalla
Commissione alle sue Direzioni Generali, direttamente responsabili
di tutte le fasi, dalla progettazione all’erogazione del cofinanziamento
alla sua rendicontazione. Per alcuni programmi sono state istituite
negli Stati membri le Agenzie Nazionali con la funzione di informare
i cittadini, raccogliere le proposte di progetto redatte dagli operatori
nazionali e trasmettere quelle selezionate a Bruxelles.
destinate agli operatori rurali
dovrebbero,
invece,
concentrarsi su aspetti più
specifici,
in
particolare
sull'esecuzione
di
nuove
misure
introdotte
dalla
riforma della PAC.
Azioni:
Il
bando finanzia
azioni di informazione, ovvero
un insieme autonomo e
coerente
di
attività
di
informazione organizzate
sulla base di un unico
bilancio. Le azioni integrate di
comunicazione
pubblica
possono svolgersi a livello
nazionale
(non
sono
ammissibili le azioni aventi un
impatto esclusivamente a
livello regionale) o a livello
europeo (in alcuni Stati
membri)
e
devono
comprendere varie attività o
strumenti di comunicazione
come, ad esempio: produzione
e distribuzione di materiale
multimediale e/o audiovisivo,
produzione e distribuzione di
materiale
stampato
(pubblicazioni, poster ecc),
creazione di strumenti per le
reti sociali e su Internet, eventi
mediatici,
conferenze,
seminari e gruppi di lavoro,
eventi del tipo «fattoria in
città» che aiutino a illustrare
l'importanza dell'agricoltura
agli abitanti delle città, eventi
del tipo «porte aperte»
destinati a spiegare ai cittadini
il
ruolo
dell'agricoltura,
mostre fisse o itineranti,
sportelli di informazione.
Le attività non possono avere
inizio anteriormente al 1°
maggio 2014 e dovranno
essere completate entro il 30
aprile 2015.
Candidati
ammissibili:
possono presentare proposte
persone giuridiche legalmente
costituite in uno Stato membro
da almeno due anni al
momento
dell'invio
della
proposta.
I
richiedenti
possono appartenere ad una
delle
seguenti
categorie:
organizzazioni senza scopo di
lucro (private o pubbliche),
autorità pubbliche (nazionali,
regionali, locali), associazioni
europee, università, istituti di
insegnamento,
centri
di
ricerca, società. La domanda
può essere altresì presentata
da un richiedente — istituito
appositamente per l'azione o
no — costituito da vari
soggetti giuridici rispondenti
ai criteri di ammissibilità.
Finanziamento: Il bilancio
totale
riservato
al
cofinanziamento delle azioni
ammissibili
ammonta
a
24
3.000.000 EURO e l’importo
del
cofinanziamento
può
essere compreso tra il 50% e il
75%
dei
costi
diretti
ammissibili
(quest’ultima
percentuale riguarda le azioni
di informazione “di interesse
eccezionale”.
Gli importi minimi e massimi
richiesti per ciascun progetto
(comprensivi
del
finanziamento a tasso fisso per
i costi indiretti) saranno
rispettivamente di 100.000,00
Euro e 500.000,00 Euro.
Scadenza: 30 novembre 2013
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/agriculture/grants-for-information-measures/
AMBIENTE & ENERGIA
Invito presentare proposte
(codice identificativo CIP –
IEE – 2013) pubblicato sulla
GUUE C 390 del 18 dicembre
2012
nell’ambito
del
programma di lavoro 2013
“Energia
Intelligente
–
Europa”.
Programma di riferimento:
EIE II
(Energia Intelligente Europa)
Sotto-Programma di CIP
(Programma Quadro per
l’Innovazione e la
Competitività)
Obiettivi:
L'obiettivo
del
programma
è
quello
di
assicurare un'energia sicura e
sostenibile per l'Europa a
prezzi competitivi, attraverso
azioni volte ad incoraggiare
l'efficienza energetica e l'uso
razionale
delle
risorse
energetiche; promuovere le
fonti
d'energia
nuove
e
rinnovabili e incoraggiare la
diversificazione
energetica;
promuovere
l'efficienza
energetica e l'uso di fonti
d'energia nuove e rinnovabili
nei trasporti. Il programma, in
particolare, contribuisce alla
Strategia UE 2020 e facilita
l'attuazione
della
direttiva
sull'efficienza energetica e della
direttiva sulla promozione
dell'uso dell'energia da fonti
rinnovabili.
A partire dal 2007, Energia
intelligente - Europa è stata
inclusa
nel
programma
quadro per la competitività
globale e l'innovazione (CIP).
Azioni: Il programma copre
azioni nei seguenti settori:
efficienza energetica e uso
razionale
delle
risorse
energetiche (SAVE); fonti di
energia nuove e rinnovabili
(ALTENER); energia e trasporti
(STEER); iniziative integrate.
L’area
d’intervento
SAVE
riguarda progetti mirati ad
orientare
le
scelte
dei
consumatori relativamente al
riscaldamento
e
al
raffreddamento degli ambienti
domestici e a finanziare
soluzioni per il risparmio
energetico industriale e delle
piccole imprese.
L’area d’intervento ALTENER
punta sull’incentivazione delle
reti di distribuzione e sui
progetti che intendono favorire
l’accesso dei consumatori alle
fonti rinnovabili.
L’area d’intervento STEER
riguarda la mobilità urbana e
cercherà
di
favorire
cambiamenti nelle abitudini sia
dei singoli sia della collettività
così da abbassare notevolmente
le
emissioni
delle
città.
Comprende anche i progetti sui
carburanti alternativi e le idee
che aiutano a dimezzare il
numero dei veicoli a benzina
entro il 2030 (obiettivi del
White Paper dell'UE).
Per il programma di lavoro
2013 sono state proposte le
seguenti quattro iniziative
integrate:
:
- Efficienza energetica e uso
di energie rinnovabili negli
edifici
- BUILD UP Skills, iniziative
di formazione di forza lavoro
per le tecniche di costruzione
sostenibili - Formazione e
qualificazione
nel
campo
dell'efficienza energetica e delle
energie rinnovabili (pilastro II)
La
leadership
locale
dell'energia
- Mobilitare gli investimenti
locali in campo energetico
Candidati
ammissibili:
persone giuridiche, pubbliche
o private, con sede nel
territorio degli Stati membri
dell'UE e, Norvegia, Islanda,
Liechtenstein,
Croazia
e
Macedonia. I progetti devono
essere presentati da un gruppo
di almeno tre soggetti giuridici
indipendenti, ciascuno con
sede in un altro paese
ammissibile.
Finanziamento: per il presente
invito a presentare proposte è
stato indicativamente allocato
un bilancio di 65 milioni di
euro, così distribuito:
Per il settore SAVE – Budget
indicativo: 15.6 milioni di euro
25
Per il settore ALTENERBudget indicativo: 12.6 milioni
di euro
Per il settore STEER – Budget
indicativo: 9.6 milioni di euro
Iniziative integrate – Budget
indicativo: 27.2 milioni di euro
Il contributo comunitario ai
progetti potrà coprire al
massimo il 75% dei costi totali
ammissibili.
Prossima scadenza:
28 novembre 2013 (per le
domande
relative
all'azione Build Up Skills).
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/energy/intelligent/getting-funds/call-for-proposals/how-to-apply/index_en.htm
GIUSTIZIA
Invito a presentare proposte
JUST/2013/DAP/AG
Daphne 2013
Programma di riferimento:
Daphne III
Obiettivi: Il programma ha
come obiettivo specifico quello
di prevenire e combattere la
violenza verso i bambini, i
giovani e le donne e per
proteggere le vittime e i
gruppi a rischio.
Verrà concesso un contributo
ai progetti che risponderanno
ad una delle priorità previste
nel Programma annuale di
lavoro 2013:
1. Sostegno alle vittime di
violenza.
2. La violenza legata a pratiche
dannose.
3. I bambini come vittime e/o
testimoni di violenza nel
contesto di rapporti personali
stretti
o
intimi.
4. Bambini vittime di bullismo
a scuola.
5. Misure di protezione delle
vittime e interventi rivolti agli
autori
della
violenza.
6. Prevenzione della violenza
contro i bambini, i giovani e le
donne attraverso progetti
mirati
ai
cambiamenti
attitudinali e comportamentali
nel
campo
sessuale.:
7.
Sensibilizzazione
sulla
violenza nei confronti delle
donne.
Azioni:
Priorità 1 (Sostegno alle
vittime di violenza) – i
progetti devono riguardare in
particolare la mappatura dei
servizi specializzati esistenti
(pubblici o gestiti da ONG)
negli Stati membri, lo sviluppo
e lo scambio di best practices
per la creazione e gestione di
tali servizi, l'individuazione
delle lacune e l'elaborazione di
raccomandazioni
per
la
creazione
di
servizi
specializzati
a
livello
nazionale, la promozione della
cooperazione e della creazione
di
reti
tra
autorità
nazionali/locali
o
ONG
incaricate di fornire assistenza
specializzata.
Priorità
2
(La
violenza
collegata a pratiche dannose) verranno finanziati progetti
volti a combattere e prevenire
la violenza collegata a pratiche
cosiddette
dannose
nei
confronti delle donne, dei
giovani e dei bambini (ad
esempio, mutilazione genitale
femminile,
matrimoni
combinati o relazioni sessuali
forzate, delitti d'onore), in
particolare
progetti
che
puntano sulla partecipazione
diretta
delle
comunità
interessate, comprese attività
di sensibilizzazione mirate,
l'educazione, la formazione
specialistica
di
operatori
chiave, nonché la promozione
del dialogo all'interno della
comunità che attuano tali
pratiche.
Priorità 3 (bambini come
vittime e/o testimoni di
violenza nel contesto di
rapporti personali stretti o
intimi) - si intende sostenere
progetti a beneficio dei
bambini vittime e/o testimoni
di violenza nel contesto
indicato che attuano modelli o
interventi
pilota
precedentemente sviluppati e
testati e che adottano un
approccio
centrato
sul
bambino.
Priorità 4 (I bambini vittime di
bullismo a scuola) il
sostegno sarà
fornito
a
progetti che sviluppano e
attuano programmi e politiche
globali di lotta contro il
bullismo nelle scuole, oppure
che
attuano
politiche
e
programmi di questo tipo
precedentemente sviluppati e
sperimentati.
I
progetti
devono coinvolgere bambini,
insegnanti
e
personale
scolastico
in
un'ottica
partecipativa e che favorisca
una maggiore consapevolezza
sulla tematica affrontata.
L'ambito dei progetti può
essere esteso anche ai siti di
social network.
26
Priorità
5
(Misure
di
protezione delle vittime e
interventi mirati agli autori di
violenza) - saranno sostenuti
progetti che si basano su
modelli
di
intervento
sperimentati, mirati agli autori
di violenza, con l'obiettivo di
prevenire
la
recidiva
inducendo un cambiamento di
atteggiamento
e
comportamento.
Priorità 6 (Prevenzione della
violenza attraverso progetti
che inducono cambiamenti di
comportamento
e
atteggiamento nel contesto
della sessualizzazione) - si
intende finanziare progetti che
responsabilizzano i bambini, i
giovani e le donne ad usare i
media in un modo sicuro, per
generare
cambiamenti
di
comportamento
e
atteggiamento per quanto
riguarda
l'impatto
potenzialmente dannoso degli
stereotipi di genere e della
sessualizzazione nei media,
nell'industria del consumo, nei
giochi
on-line
o
nei
videogiochi,
nei
social
network.
Priorità 7 (Sensibilizzazione
sulla violenza nei confronti
delle donne) - il sostegno sarà
fornito
a
progetti
che
sviluppano attività e materiali
di sensibilizzazione nuovi e
innovativi
(ad
esempio
impiegando siti di social
network,
film,
rappresentazioni teatrali, ecc)
volti a prevenire la violenza e
che siano mirati e accessibili ai
gruppi più vulnerabili di
donne, quali le donne con
disabilità, le migranti, quelle
appartenenti a minoranze
etniche o Rom, lesbiche e
transessuali e donne anziane.
I progetti devono avere una
durata non superiore a 24
mesi.
Candidati
ammissibili:
Possono
candidarsi
organizzazioni ed istituzioni
pubbliche e private legalmente
stabilite in uno Stato membro
UE
o
Paesi
EFTA/SEE
(autorità locali, centri di
ricerca, università, ONG, ecc..)
senza scopo di lucro, attive
nella protezione di bambini,
giovani e donne contro la
violenza, per promuovere il
rifiuto della violenza
o
cambiamenti di atteggiamento
e comportamento nei confronti
delle vittime e dei gruppi a
rischio.
Il
partenariato
minimo
richiesto è di almeno 2
organizzazioni/enti
(il
proponente di progetto +
almeno
1
partner
cobeneficiario)
di minimo 2
Paesi UE diversi.
Finanziamento:.
lo
stanziamento è di circa 11
milioni di Euro (per una
previsione di 30/35 progetti
finanziati).
La sovvenzione richiesta per
un progetto non può superare
l’80% dei costi eleggibili e non
può essere inferiore a €75.000 e
i progetti possono durare sino
a 24 mesi.
Scadenza: 30 ottobre 2013, ore
12.00.
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/justice/newsroom/grants/just_2013_dap_ag_en.htm
RICERCA E
SVILUPPO TECNOLOGICO
Programma di riferimento:
VII programma quadro di
RST - ricerca, sviluppo
tecnologico e dimostrazione
(7PQ)
Il 7° Programma Quadro
(http://cordis.europa.eu/fp7/h
ome_en.html), gestito dalla
Direzione Generale Ricerca
della CE, è il pilastro
fondamentale dello Spazio
Europeo della Ricerca (ERA)
e gioca un ruolo fondamentale
nell'attrarre e nel coordinare le
iniziative di ricerca europee
per favorire lo sviluppo, la
competitività e lo sviluppo
dell’occupazione.
Il 10 luglio 2012 è stato
lanciato
il
più
grande
pacchetto
di
inviti
a
presentare proposte (2012 –
2013)
mai
pubblicato
nell'ambito del 7° PQ dell'UE.
Con un valore complessivo di
8,1 miliardi di euro,
i
finanziamenti di questi inviti
sono aperti a organizzazioni e
imprese in tutti gli Stati
membri, nei paesi partner del
7° PQ e in altri paesi
ammissibili e riguardano i
seguenti programmi specifici
27
finanziati
sulla
base
di
proposte
presentate
dai
ricercatori, sia del settore
privato che di quello pubblico.
Programma
specifico
“Cooperazione”
tale
programma sostiene la ricerca
nell’ambito di progetti di
cooperazione internazionale
all’interno
dell’Unione
europea e oltre i confini
dell’Unione. Il programma è
suddiviso in 10 temi prioritari:
salute; prodotti alimentari,
agricoltura,
pesca
e
biotecnologie;
tecnologie
dell’informazione
e
della
comunicazione; nanoscienze,
nanotecnologie, materiali e
nuove
tecnologie
di
produzione;
energia;
ambiente; trasporti; Scienze
socio-economiche
e
umanistiche; spazio; sicurezza.
Programma specifico “Idee”tale programma,
realizzato
attraverso il Consiglio europeo
della
ricerca
(CER),
è
finalizzato ad aumentare la
competitività
dell’Europa
aiutando
ad
attirare
e
mantenere gli scienziati più
dotati di talento, contribuendo
all’assunzione di rischi e alla
ricerca ad alto impatto e
promuovendo
la
ricerca
scientifica
di
carattere
mondiale in nuovi settori
emergenti. I progetti saranno
Programma
specifico
“Persone - tale programma
offre un sostegno significativo
alla mobilità e allo sviluppo di
carriera dei ricercatori sia in
Europa sia su scala mondiale.
Più
in
generale,
tale
programma
rafforza,
quantitativamente
e
qualitativamente, il potenziale
umano della ricerca e della
tecnologia
in
Europa,
promuovendo l’ingresso nella
professione di ricercatore,
incoraggiando i ricercatori
europei a rimanere in Europa
e attirandovi ricercatori e
attirandovi
ricercatori
provenienti da tutto il mondo.
interesse
paneuropeo,
necessarie
alla
comunità
scientifica
europea
per
rimanere all'avanguardia nella
ricerca e tali da aiutare le
imprese a rafforzare la loro
base di conoscenze e il loro
know-how tecnologico. E' così
suddiviso: Infrastrutture di
ricerca; Ricerca a favore delle
PMI;
Regioni
della
conoscenza; Potenziale di
ricerca; Scienza nella società;
Sostenere lo sviluppo coerente
delle politiche in materia di
Ricerca;
Attività
di
cooperazione internazionale.
Oltre a ciò CAPACITIES, che
si pone come complementare
rispetto
al
programma
COOPERATION, ha lo scopo
di contribuire e supportare lo
sviluppo
delle
politiche
comunitarie
e
aumentare
l’impatto e la coerenza delle
politiche
nazionali.
Il
Programma
CAPACITIES
lavora in sinergia anche con le
politiche
regionali
e
di
coesione,
con
i
Fondi
Strutturali e con i programmi
di education and training del
Competitiveness and Innovation
Programme (CIP).
Programma
specifico
“Capacità” – tale programma
si
pone
l'obiettivo
di
ottimizzare l'uso e lo sviluppo
delle migliori infrastrutture di
ricerca esistenti in Europa e
anche di contribuire alla
creazione
di
nuove
infrastrutture di ricerca di
Le calls for proposal sono pubblicate sul "Participant Portal" al seguente link:
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/fp7_calls
Del 7° Programma Quadro fa parte anche, con un proprio budget, il Joint Research Centre (JRC), organizzazione
della Commissione Europea composta da sette diversi istituti, che fornisce consulenza scientifico tecnologica per
l’elaborazione delle politiche Europee. http://cordis.europa.eu/fp7/jrc/home_en.html
28
Accanto al 7° Programma Quadro esiste anche uno specifico Programma Quadro della Comunità Europea per
l’Energia Atomica (EURATOM) per il finanziamento della ricerca sull’energia nucleare, la cui gestione è comunque
affidata alle istituzioni della CE.
http://cordis.europa.eu/fp7/euratom/home_en.html
Il prossimo programma di finanziamento della ricerca dell'Ue per il periodo 2014-2020 sarà Orizzonte 2020 http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm?pg=home&video=none
Tra le fonti on-line:
Portale Europa - Sito ufficiale dell’Unione europea http://europa.eu/
Sito web Commissione europea http://ec.europa.eu/
Sito
web
Commissione
europea
Rappresentanza
in
Italia
http://ec.europa.eu/italia/
Sito web Parlamento europeo http://www.europarl.europa.eu/
Sito web Ufficio di Informazione del Parlamento europeo per l’Italia
http://www.europarl.it/
Sito web Dipartimento per le Politiche europee (Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
http://www.politicheeuropee.it/
Europa Regioni – AICCRE – Associazione Italiana per il Consiglio dei
Comuni e delle Regioni d’Europa www.aiccre.it
Sito web Ansa Europa 2013 www.ansa.it/europa
Portale
europeo
per
i
giovani
http://europa.eu/youth
29
La rete Europe Direct
http://europa.eu/europedirect/
Il numero verde unico Europe Direct: 00 800 67 89 10 11
http://www.europedirectfrosinone.it
Chi siamo
EUROPE DIRECT FROSINONE è un centro di informazione e comunicazione
europea la cui missione è quella di agire da intermediario tra l’UE ed i cittadini a
livello locale attraverso una capillare diffusione delle politiche comunitarie nel
territorio provinciale.
Ospitato dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone, il centro appartiene ad una rete coordinata dalla
Commissione europea che conta 48 strutture in Italia, distribuite in maniera uniforme in tutte le regioni, e
circa 500 nei 27 paesi dell’Unione europea.
Cosa offre
Tre sono gli elementi essenziali della mission attribuita dalla Commissione ai
propri centri Europe Direct:
- consentire ai cittadini ed alle istituzioni pubbliche e private di ottenere
informazioni, consulenza, assistenza e risposte a domande sulle Istituzioni,
la legislazione, le politiche, i programmi e le opportunità (di finanziamento,
studio, lavoro, ecc) offerte dall’UE;
- promuovere attivamente il dibattito locale sull’Unione europea e le sue politiche;
- consentire alle istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni adattate alle necessità locali e,
al tempo stesso, offrire ai cittadini l’opportunità di comunicare con le istituzioni in forma di domande, pareri
e suggerimenti .
I
Come agisce
ritenti una vasta
gamma di servizi prestati attraverso:
I centri Europe Direct offrono ai propri utenti una vasta gamma di servizi prestati attraverso:
- i propri sportelli che garantiscono, oltre al servizio domanda-risposta, un accesso telefonico gratuito al
call center Europe Direct (00 800 67 89 10 11), la consultazione gratuita dei siti Internet di interesse
comunitario, il reperimento di bandi comunitari a richiesta e di una vasta gamma di pubblicazioni, opuscoli e
guide gratuiti;
- i propri siti Internet;
- l’organizzazione nel territorio di conferenze, seminari, info day ed iniziative di vario genere di interesse
comunitario;
- la realizzazione e la diffusione di una newsletter di informazione comunitaria e di altri prodotti di
informazione.
La rete Europe Direct collabora con altri vettori di informazione comunitaria, tra cui le numerose reti di
informazione specializzate sull’UE.
I centri Europe Direct italiani sono coordinati dalla Rappresentanza
della Commissione europea in Italia.
Via IV Novembre, 149 – 00187 Roma
http://ec.europa.eu/italia/
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Europamente Europabandi settembre 2013