UNIONE EUROPEA
REGIONE SICILIANA
Club Alpino Italiano Sicilia
PIANO DI GESTIONE
COMPLESSI GESSOSI (ENTELLA)
SIC/ZPS ITA040042
FASE III
IDENTIFICAZIONE
DEGLI OBIETTIVI E DELLE STRATEGIE DI GESTIONE
Palermo 18 Dicembre 2008
Il Responsabile del procedimento
Dr. Giovanni Mento
Il Presidente
Dr. Mario Vaccarella
PIANO DI GESTIONE COMPLESSI GESSOSI (ENTELLA)
GRUPPO DI LAVORO
DR. GIANNI MENTO – responsabile del procedimento
PROF. LORENZO GIANGUZZI – botanico (responsabile scientifico)
PROF. MAURIZIO SARÀ – zoologo (responsabile scientifico)
ARCH. LAURA COBELLO – aspetti socio-economici, paesaggio e beni culturali (responsabile scientifico)
DR. VINCENZA MESSANA – geologa (responsabile scientifico), referente tecnico
DR. FEDERICA LA MORELLA – esperta in Scienza della Comunicazione (responsabile scientifico)
DR. AGOSTINO D’AMICO – botanico, aspetti cartografici (GiS)
DR. ORAZIO CALDARELLA – botanico
DR. GIANLUCA CHIAPPA – naturalista
SIG. VINCENZO BIANCONE – referente tecnico
DR. FABIO GRILLO – zoologo naturalista
SIG. ENRICO BELLIA – tecnico faunistico
DR. GIANDOMENICO NARDONE – esperto GIS
DR. IVY DI SALVO – zoologa naturalista
Collaboratori alla parte zoologica
SIG. MATHIA COCO - entomologo
DR. MASSIMILIANO DI VITTORIO – zoologo naturalista
DR. GABRIELE MASTRILLI – naturalista e fotografo
DR. ANDREA MILAZZO – zoologo naturalista
Collaboratori alla redazione del Piano
DR. CLAUDIA RUBINO - esperto GIS e pianificazione del paesaggio
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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PIANO DI GESTIONE
COMPLESSI GESSOSI (ENTELLA)
SIC/ZPS ITA020042
FASE III
IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DELLE STRATEGIE DI GESTIONE
INDICE
A) IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL PDG
A.1 INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI GESTIONALI GENERALI AI SENSI DELLE DIR. 92/43/CEE E
79/409/CEE
A.2 INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI DI DETTAGLIO IN COERENZA CON LE ESIGENZE ECOLOGICHE DEL
SITO NATURA 2000
A.2.1 Tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio ecologico
A.2.2 Tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità
A.2.3 Sviluppo economico sostenibile
A.2.4 Rafforzamento della capacità di gestione del SIC
A.3 INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI CONFLITTUALI
A.4 INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ D’INTERVENTO
B) STRATEGIE GESTIONALI
B.1 STRATEGIE DI CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT
B.1.1 Tutela e ripristino del grado di naturalità
B.1.2 Protezione dei suoli
B.1.3 Ripristino di aspetti forestali naturali
B.1.4 Mantenere e/o migliorare il pascolo
B.1.5 Conservazione delle risorse idriche
B.2 STRATEGIE PER LA TUTELA DELLE SPECIE RARE E MINACCIATE E DELLA BIODIVERSITÀ
B.2.1 Flora e vegetazione
B.2.2 Fauna
B.3 STRATEGIA PER LO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE
B.3.1 Agricoltura
B.3.2 Allevamento zootecnico
B.3.3 Turismo
B.3.4 Beni culturali, architettonici e archeologici
B.3.5 Infrastrutture e viabilità
C) INTERVENTI DI GESTIONE
C.1 AZIONI DI TUTELA E DI CONSERVAZIONE
C.1.1 Interventi attivi
C.1.2 Interventi di regolamentazione
C.1.3 Incentivazioni
C.1.4 Programma di monitoraggio e ricerca
C.1.5 Programmi didattici
C.2 SCHEDE DELLE AZIONI PROGRAMMATE (IN ALL. )
2
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
C.3 Norme gestionali specifiche per gli habitat e i corridoi ecologici interni
C.4 Regolamento Generale riguardante le attività vietate, da regolamentare, da incentivare
e da promuover per evitare il degrado del sito
D) PIANO DI AZIONE E CRONOPROGRAMMA
E) PIANO DI COMUNICAZIONE
C.1 ANALISI DELLO SCENARIO
C.1 DEFINIZIONE DEL PUBBLICO-OBIETTIVO
C.1 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE
C.1 DEFINIZIONE DELLE AZIONI DI COMUNICAZIONE
C.1 STRATEGIA MEZZI
C.1 BUDGET PREVISIONALE
F) PROPOSTA DI NORME PER UNA MIGLIORE DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA
DI VALUTAZIONEDI INCIDENZA
BIBLIOGRAFIA
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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FASE 3 – IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DELLE STRATEGIE DI GESTIONE
La valutazione delle esigenze ecologiche e l’individuazione dei fattori di maggior impatto
nell’area del SIC permettono di identificare gli obiettivi gestionali, generali e di dettaglio, nonché
eventuali obiettivi conflittuali con il contesto socio-economico, pervenendo in tal modo alla definizione delle priorità di intervento.
A) IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL PIANO DI GESTIONE
In questo capitolo vengono analizzati gli obiettivi generali del Piano di Gestione. Questi tendono
ad assicurare la tutela degli habitat e delle specie vegetali e animali di interesse comunitario (prioritari e non) presenti nel sito garantendo, con le diverse azioni programmate, il mantenimento e/o il
ripristino degli equilibri ecologici che li caratterizzano e che sottendono alla loro conservazione.
A.1 INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI GESTIONALI GENERALI AI SENSI DELLE DIR. 92/43/CEE e79/409/CEE
L'attuazione delle disposizioni delle direttive Habitat e Uccelli per la gestione dei siti Natura
2000 si traduce, prioritariamente, nel conservare la stessa “ragion d'essere di ciascun sito”, ovvero
nel salvaguardare la struttura e la funzione degli habitat e/o nel garantire la persistenza, a lungo
termine, delle specie alle quali ciascun sito è “dedicato”1.
Elemento di carattere innovativo è l'attenzione rivolta dalle due direttive alla valorizzazione della funzionalità degli habitat e dei sistemi naturali che hanno dato origine al sito stesso. Si valuta, infatti, non solo la qualità attuale del sito ma anche la potenzialità che hanno gli habitat di raggiungere un livello di maggiore complessità. La Direttiva Habitat prende in considerazione anche siti attualmente degradati – come ad esempio il sito di Entella – in cui tuttavia alcuni habitat hanno conservato l'efficienza funzionale e che pertanto possono ritornare verso forme più evolute mediante
l'eliminazione delle ragioni di degrado.
In generale, per tutte le misure di conservazione e, dunque, anche per i piani di gestione, lo scopo fondamentale è quello di permettere la realizzazione della finalità della direttiva, che è quella “di
contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica
1
Le linee guida definite dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 3 settembre 2002 indicano il percorso metodologico per la costruzione della rete europea denominata Natura 2000.
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
il Trattato”. Più specificamente, per “misure di conservazione” si intende “quel complesso di misure necessarie per ripristinare o mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente gli habitat naturali e le popolazioni di specie di fauna e flora selvatiche”.
Il mantenimento o il restauro di uno “stato di conservazione favorevole” è l’obiettivo generale e
di base per tutti gli habitat e specie di interesse comunitario, ossia quelle elencate negli allegati delle
due Direttive – ed alcune altre individuate per ciascun SIC – attraverso il percorso di aggiornamento ed implementazione della Scheda Natura e la selezione delle specie sensibili e del gruppo degli
indicatori ecologici rappresentativi del SIC. Perciò l’obbligo degli Stati membri e delle amministrazioni periferiche e locali dello Stato membro2 è quello di attivare tutte le misure e procedure per
raggiungere e/o mantenere uno “stato di conservazione favorevole” in tutti i siti della Rete Natura
2000. Si tratta cioè di determinare una situazione in cui ogni habitat e specie abbiano uno status di
salute ecologica buono (sia in termini qualitativi che quantitativi) e, quindi, una buona probabilità di
permanere in questo status nel futuro.
Com’è noto, la Direttiva Habitat si articola su due pilastri principali: il primo (artt. 3-10) che focalizza sulla conservazione degli habitat attraverso Natura 2000; il secondo (artt. 12-16) che si concentra sulla protezione delle specie animali e vegetali. La stessa riconosce che una buona conoscenza scientifica (distribuzione, frequenza e densità, biologia, ecologia, minacce e fragilità, bisogni di
tutela, ecc.) rappresenta la conditio sine qua non per attivare una significativa e concreta serie di azioni di conservazione (artt. 18-19). Oltre alla conoscenza precisa su una specie, è prevista una sorveglianza ed un monitoraggio per tracciare, nel tempo, l’andamento dello stato di conservazione
delle specie (art. 11).
La Rocca di Entella, sede di una Riserva Naturale Integrale che tutela una delle maggiori grotte
conosciute nei gessi messiniani, ospita anche un importante sito archeologico dell’interno siciliano.
Il paesaggio, apparentemente brullo e denudato, presenta comunque un certo interesse naturalistico
per gli aspetti di vegetazione rupicola, subrupicola e steppica, tipici delle aree gessose della Serie
evaporitica del Messiniano che caratterizzano la parte pù xerica dell’interno siciliano. Infatti, pur
essendo privo di aspetti forestali di rilievo – in buona parte distrutti a seguito della forte antropiz2
Il D.P.R. 357/97, così come modificato e integrato dal DPR 120/2003, affida alle Regioni e Province autonome il compito
di adottare le misure necessarie a salvaguardare e tutelare i siti di interesse comunitario. Infatti, l'articolo 4 specifica che esse
debbano sia individuare le misure più opportune per evitare l'alterazione dei proposti siti di importanza comunitaria (art. 4,
comma 1) sia attivare le necessarie misure di conservazione nelle zone speciali di conservazione (art. 4, comma 2). L'articolo
7, inoltre, stabilisce che le regioni e le province autonome adottino idonee misure per garantire il monitoraggio sullo stato di
conservazione delle specie e degli habitat dandone comunicazione al Ministero dell'Ambiente.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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zazione, sin da epoche remote, del territorio – il biotopo costituisce un’oasi di rifugio importante
per alcuni habitat e per alcuni elementi della flora e della fauna (anche perché posto a ridosso
dell’invaso della Diga Garcia) pur gravitando all’interno di un’area interessata da un’agricoltura, in
parte anche intensiva.
Il SIC Rocche di Entella, in futuro, potrebbe svolgere un ruolo centrale nell’ambito dello sviluppo dei comuni che gravitano nell’area di questa parte dell’interno siciliano - in particolare l’agro
di Contessa Entellina - ponendosi all’attenzione come polo di attrazione per un turismo di tipo naturalistico ed escursionistico. La tutela delle caratteristiche del SIC, quindi, tende a garantire, nel medio periodo, anche la conservazione delle potenzialità turistiche, offrendo nuove opportunità di impiego e quindi di reddito (attività di turismo durevole legate alla fruizione del sito archeologico e
delle risorse naturali, sviluppo delle arti tradizionali e dell’artigianato, valorizzazione dei prodotti
tipici, organizzazione di attività culturali/ricreative, ecc.).
Nello sviluppare le prospettive future del Piano è però necessario valutare anche i possibili elementi di disturbo, ai fini di limitare gli elementi pregiudizievoli per l’equilibrio ecologico e situazioni socialmente non desiderabili (perdita delle tradizioni, ecc.).
Uno degli obiettivi di gestione si identifica quindi nello sviluppo sostenibile del SIC, tendente a
bilanciare il peso della componente di tutela - come appunto richiesto dalla Direttiva Habitat - con
quello della componente sociale ed economica. Su questa base, infatti, si ritiene necessario aumentare il grado di consapevolezza della popolazione locale, da un lato sull’importanza di preservare
l’ambiente naturale, dall’altro sulle opportunità di sviluppo che la fruizione sostenibile del sito potrebbe offrire.
A.2 INDIVIDUAZIONE DI
SITO NATURA 2000
OBIETTIVI DI DETTAGLIO IN COERENZA CON LE ESIGENZE ECOLOGICHE DEL
Coerentemente con quanto indicato con le Linee Guida del 3/09/2002, relative alla redazione dei
Piani di Gestione dei Siti di Importanza Comunitaria, una volta individuati i fattori di maggiore impatto, e quindi i problemi, vengono formulati gli obiettivi gestionali generali, indicando anche le
priorità di intervento.
In particolare, gli obiettivi di pianificazione del sito, di seguito riportati e specificati, adempiono
ai contenuti degli artt. 1, 2, 3 della Direttiva 93/42CEE e mirano a:
- mantenere e migliorare il livello di biodiversità degli habitat e delle specie di interesse comunitario presenti nel sito;
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- prevedere misure di conservazione conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali (Allegato I) e delle specie (all’Allegato II della Direttiva Habitat) presenti nel sito, oltre a
garantire la necessaria protezione alle altre specie di cui all’Allegato IV della Direttiva, nonché al loro habitat.
- modificare ed eventualmente limitare le attività che incidono sull’integrità ecologica degli ecosistemi;
- determinare e attivare i processi necessari per promuovere lo sviluppo di attività economiche
compatibili con gli obiettivi di conservazione dell’area, armonizzando anche eventuali piani e
progetti di sviluppo già previsti;
- partecipare alla creazione di meccanismi socio-economici e travasarli in azioni politicoamministrative in grado di garantire una gestione attiva ed omogenea del sito Natura 2000;
- individuare azioni di comunicazione per accrescere e diffondere sensibilità e conoscenze ambientali sui SIC.
Gli obiettivi di dettaglio individuati per la pianificazione gestionale del SIC riguardano i seguenti punti:
- tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio ecologico;
- tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità;
- sviluppo economico sostenibile;
- rafforzamento della capacità di gestione del sito.
A.2.1 Tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio ecologico
Questo tipo di tutela è intesa sia come prevenzione di qualunque azione che possa portare ad un
qualsiasi degrado dell’equilibrio ecologico oppure ad un impoverimento delle risorse naturali del
sito, sia come ripristino delle aree degradate o in corso di degrado. Nel presente PdG sono previste
varie forme di tutela, specifiche per le diversi componenti:
- vegetazione e flora: prevenzione della perdita delle fitocenosi (nonché habitat) rappresentati nel
territorio, soprattutto di quelle maggiormente strutturate, relativamente alle diverse dinamiche seriali;
- flora: prevenzione della perdita delle specie vegetali minacciate;
- fauna: prevenzione della riduzione o scomparsa delle specie animali più sensibili;
- suoli: prevenzione o interruzione dei processi di erosione e d’impoverimento;
- risorse idriche: prevenzione dell’impoverimento e dell’inquinamento, nonché di alterazioni del regime delle acque;
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7
- aria: mantenimento della qualità dell’aria e prevenzione di fattori di inquinamento atmosferico.
A.2.2 Tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità
L’obiettivo è quello di migliorare e/o mantenere lo status attuale delle specie prevenendo il rischio di estinzione di specie endemiche e/o rare e minacciate. Questo in particolare per la fauna, per
la quale si ritiene necessario prevenire le azioni di disturbo e raggiungere un livello ottimale delle
popolazioni delle specie più sensibili ed a rischio, dell’equilibrio ecosistemico e della variabilità genetica.
A.2.3 Sviluppo economico sostenibile
Le azioni proposte mirano a favorire lo sviluppo ottimale delle attività economiche sostenibili e
compatibili con gli obiettivi di conservazione, nonché a prevenire il degrado dell’equilibrio ecologico a causa di attività antropiche incompatibili con la conservazione, ovviamente garantendo allo
stesso tempo reddito ed occupazione alla popolazione locale. In particolare:
− l’attività agricola, benché ridotta, dovrebbe conciliarsi con pratiche agronomiche compatibili, come l’agricoltura biologica, da certificare con un marchio di tutela/qualità;
− l’attività zootecnica deve qualificarsi come “sostenibile”, ossia nel rispetto delle risorse (vegetazione e suolo);
− l’attività venatoria difficilmente può conciliarsi con le esigenze di tutela della biodiversità
faunistica;
− il bracconaggio va combattuto con determinazione;
− l’attività turistica deve conciliarsi con la conservazione degli habitat e delle specie prioritarie
e la fruizione del sito deve tendere a garantire benefici economici ed occupazionali
nell’ambito del turismo naturalistico e culturale, puntando al ripristino e alla ristrutturazione
di edifici rurali esistenti all’esterno; devono essere previste attività di recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale, finalizzate alla creazione di processi
di sviluppo capaci di tutelare le identità locali; devono essere privilegiate le attività di ripristino e di manutenzione dei percorsi esistenti, evitando la costruzione di nuove infrastrutture
stradali.
A.2.4 Rafforzamento della capacità di gestione del SIC
Al fine del raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo periodo proposti dal PdG è necessaria una gestione congiunta del territorio, onde attivare lo sviluppo di sinergie che coinvolgano le capacità tecniche, materiali e finanziarie di più amministrazioni (Riserva Grotta di Entella, Comune di
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Contessa Entellina, Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, Provincia di Palermo, ecc.).
E’ cioè necessario favorire il dialogo tra gli enti e gli stessi e la società civile.
E' fondamentale che la gestione del sito proceda in modo parallelo con lo sviluppo di una coscienza ambientale e nello stesso tempo con il senso di responsabilità di tutti. Infatti, il PdG non può
prescindere in nessun modo dall’elemento sociale e sarà pertanto fondamentale innescare meccanismi di informazione, di motivazione e di partecipazione, mediante programmi di sensibilizzazione
ambientale, coinvolgendo in maniera attiva anche la popolazione locale.
A.3 INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI CONFLITTUALI
Una buona parte dei terreni del sito di Entella è di proprietà privata. Alcuni obiettivi del presente PdG potrebbero andare in conflitto con gli interessi relativi alla loro stessa utilizzazione (coltivazioni, pascolo, ecc.). Questi aspetti potrebbero pertanto risultare conflittuali rispetto ad interventi
relativi alle seguenti strategie di conservazione proposte:
a) “tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio ecologico”, nel caso della prevenzione incendi,
attività di mantenimento e recupero (formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia, praterie xerofile secondarie) e rinaturalizzazione (impianti forestali);
b) “tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità”, nel caso di attività di recupero
(pozza temporanea della Zotta della Quadara), ecc.
A.4 INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ D’INTERVENTO
Nel prospetto seguente è ricostruito il percorso logico per l’individuazione delle priorità relative
alle principali azioni finalizzate alla conservazione naturalistica all’interno del SIC, evidenziando:
a) le minacce, ossia le principali pressioni antropiche o naturali rilevate nel territorio (cfr. §
C.1 della Fase 2);
b) gli obiettivi di dettaglio configurati per ciascuna criticità (cfr. § A.2 della Fase 3);
c) le azioni volte alla regressione e\o al contenimento della minaccia (cfr. § C.1 della Fase
3);
d) le priorità di intervento, valutate secondo una scala di tre valori (alta, media, bassa).
Per ulteriori considerazioni si rimanda alla terza colonna dei vari prospetti delle singole azioni
programmate (cfr. § C1 della Fase 3) e alle rispettive schede (cfr. § C2 della Fase 3).
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
MINACCIA
OBIETTIVI DI DETTAGLIO
AZIONI DI TUTELA E DI
9
PRIORITÀ
CONSERVAZIONE
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- protezione dei suoli
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
- ripristino di aspetti forestali naturali
- conservazione delle risorse idriche
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela
dell’allevamento
zootecnico
Incendi
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
- protezione dei suoli
- ripristino di aspetti forestali naturali
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela
dell’allevamento
zootecnico
Pascolo
Bracconaggio
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
Turismo
Erosione
logica
Agricoltura
- tutela delle specie rare
della fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
pedo-
- protezione dei suoli
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
- conservazione delle risorse idriche
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- conservazione delle risorse
IA.01_TRN - Prevenzione incendi
IA.3_TRN - Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie
(6220* e 5332)
IA.12_TSR - Realizzazione di muretti a
secco per antincendio e difesa del suolo
RE.04_Divieto di bruciatura delle stoppie
MR.01_AMB - Azioni di monitoraggio
ambientale
MR.02_IEF - Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna del SIC
MR.03_HAB - Monitoraggio degli habitat
MR.07_MIN – Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le aree circostanti
con elaborazione annuale della cartografia
della superficie percorsa dal fuoco
PD.05_IEA - Iniziative di educazione
ambientale
IA.02_TRN - Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione
delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.01_TRN - Prevenzione incendi
RE.01_PCZ - Regolamentazione delle
pratiche colturali
RE.05_Divieto della conversione ad altri usi della superficie a pascolo permanente
RE.06 – Rispetto del carico massimo e
minimo di bestiame
IA.16_TSR – Servizio antibracconaggio
MR.02_IEF - Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna del SIC
PD.05_IEA – Iniziative di educazione
ambientale
IA.04_Tabellazione del perimetro del
sito
RE.03_AEG – Regolamentazione delle
attività escursionistiche e della fruizione
delle grotte
IA.01_TRN - Prevenzione incendi
IA.02_TRN - Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione
delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.03.TRN - Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie
(6220* e 5332)
IA.14_TSR - Realizzazione di recinzioni
per la delimitazione di aree di particolare pregio
RE.01_PCZ - Regolamentazione delle
pratiche colturali
RE.01_PCZ - Regolamentazione delle
alta
alta
alta
Alta
media
Alta
media
Alta
Alta
alta
alta
alta
Alta
Alta
Alta
alta
Alta
Alta
media
alta
alta
Alta
Alta
bassa
Alta
10
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
idriche
- tutela e ripristino del grado di naturalità
Scavi
Interventi di riforestazione con
specie alloctone
Disturbo antropico
Realizzazione di
infrastrutture
Scarsa consapevolezza delle comunità locali dei
valori ambientali
dell’area
Mancanza o insufficienza di
informazioni
scientifiche
- protezione dei suoli
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- protezione dei suoli
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
- ripristino di aspetti forestali naturali
- conservazione delle risorse idriche
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- protezione dei suoli
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
- tutela dell’allevamento
zootecnico
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
- protezione dei suoli
- mantenimento e/o miglioramento della copertura
vegetale
pratiche colturali
RE.08_RDC – Regolamentazione del
diserbo chimico e del pirodiserbo
RE.09_ Divieto di eliminazione dei terrazzamenti esistenti
RE.10_DEL – Divieto di realizzazione
di livellamenti non autorizzati
MR.01_AMB - Azioni di monitoraggio
ambientale
Interventi da sottoporre a procedura di
Valutazione di incidenza
IA.05_TRN - Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
MR.03_HAB – Monitoraggio degli
habitat
RE.01_PCZ - Regolamentazione delle
pratiche colturali
Interventi da sottoporre a procedura di
Valutazione di incidenza
IA.21_RCG - Completamento e funzionalizzazione del Centro Visitatori
IA.20_SES - Certificazione e creazione di
un marchio delle produzioni agricole e
zootecniche locali
PD.01_MIW - Realizzazione di materiale
informativo-divulgativo
PD.02_FPG - Formazione del personale
coinvolto nella gestione
PD.03_ABI – Attività di sensibilizzazione
all’agricoltura biologica e/0 integrata
PD.04_CRS – Promozione di attività e ricerche scientifiche
PD.05_IEA - Iniziative di educazione ambientale
PD.06_TCC – Coinvolgimento degli attori
locali
MR.01_AMB - Azioni di monitoraggio
ambientale
MR.02_IEF - Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna del SIC
MR.03_HAB - Monitoraggio degli habitat
MR.04_SFV - Studio della flora e della
vegetazione
MR.05_IPO – Ricerca e rilevamento di
tutti gli ipogei minori del SIC
alta
alta
Alta
Media
Alta
alta
media
Alta
media
Alta
media
alta
alta
media
alta
media
media
MEDIA
Alta
Media
Media
Media
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
- ripristino di aspetti forestali naturali
- conservazione delle risorse idriche
Impatti nelle aree esterne al
SIC
- tutela delle specie rare di
flora e fauna
- tutela e ripristino del grado di naturalità
MR.07_MIN – Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le aree circostanti
con elaborazione annuale della cartografia
della superficie percorsa dal fuoco
PD.03_ABI – Attività di sensibilizzazione
all’agricoltura biologica e/o integrata
PD.01_MIW - Realizzazione di materiale
informativo-divulgativo
PD.04_MAP - Promozione di attività e
ricerche scientifiche
PD.05_IEA - Iniziative di educazione ambientale
11
Alta
Media
Alta
Alta
Media
B) STRATEGIE GESTIONALI
Gli obiettivi generali e di dettaglio individuati e citati nel prospetto precedente sono raggruppabili in tre diverse linee strategiche d’intervento (cfr. § B.1-B.3).
B.1 – STRATEGIE DI CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT
B.1.1 Tutela e ripristino del grado di naturalità
Il grado di naturalità di un determinato territorio è evidentemente connesso con la sua conservazione. Preservare le aree ad alta naturalità è fondamentale per garantire la presenza di ecosistemi in
perfetto equilibrio e di ambienti non antropizzati, per consentire la protezione delle specie e contribuire alla salvaguardia della ricchezza e della diversità del paesaggio.
Nell’area di Rocca di Entella sono presenti ambiti territoriali favorevoli alla sopravvivenza di
specie considerate “emergenti”, in funzione del grado di idoneità ambientale dell’area. Di contro
sono altresì presenti altre aree con idoneità medio-bassa, spesso legata alle caratteristiche intrinseche del territorio, nonché al degrado ambientale causato da fattori antropici.
Da un’analisi attenta del territorio è emersa la necessità di conservare le aree a maggiore idoneità, oltre che prevedere azioni atte al ripristino ecologico-ambientale di quelle zone degradate (idonetà medio-bassa), attraverso interventi mirati sia alla vegetazione sia alle diverse specie faunistiche:
– tutela delle pareti rocciose con la regolamentazione delle attività escursionistiche;
– conservazione dei lembi di macchia e di boscaglia, per favorire il rinnovamento naturale delle specie autoctone;
– previsione di azioni antincendio per salvaguardare le superfici di macchia e boscaglia a
maggiore idoneità ambientale;
– ripristino naturale delle zone colpite da incendi per favorire l’insediamento delle successioni
vegetazionali evolute, con il fine di renderle più idonee alle specie presenti;
– protezione delle cavità naturali dal disturbo antropico, soprattutto nei periodi di riproduzione
e svernamento degli animali autoctoni;
12
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
– aumento della copertura vegetale, sia cespugliosa sia arborea, per ampliare la distribuzione
delle specie, con il miglioramento delle zone a idoneità medio-bassa;
– tutela delle boscaglie presenti nel territorio.
Queste strategie gestionali possono essere realizzate concretamente con i seguenti interventi:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.03.TRN
Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie (6220* e
5332)
IA.4_TRN
Tabellazione del perimetro del sito
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
IA.08_TSR
Tutela e recupero pozze per anfibi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniche di maggior interesse
IA.14_TSR
Realizzazione di recinzioni per la delimitazione di aree di particolare pregio
IA.15_TSR
Creazione di siti di riproduzione della fauna nei boschi artificiali
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
PD.02_FPG
Formazione del personale coinvolto nella gestione
PD.04_CRS
Promozione di attività e ricerche scientifiche
B.1.2 Protezione dei suoli
Le pratiche agro-zootecniche, o anche forestali, non sostenibili possono arrecare danni importanti al suolo. L’erosione costituisce un fenomeno circoscritto riconducibile sia ad un sovraccarico
animale, sia ad un uso agricolo inadeguato, ma anche ad attività di riforestazione che prevedono
gradonamenti, nonché agli incendi, che portano a continui denudamenti del terreno, poi esposto agli
effetti degli agenti meteorici.
Le verifiche in campo e su base cartografica hanno evidenziato la presenza di aree scoscese sottoposte al fenomeno e quindi a rischio di erosione; è dunque necessario prevedere misure appropriate di ripristino o di protezione da mettere in atto con adeguate strategie:
– studio della “capacità di carico” di bestiame nel SIC, con il coinvolgimento degli allevatori e
dei tecnici, valutando l’eventuale trasformazione del sistema produttivo mediante la razionalizzazione dell’alimentazione;
– attuazione di un sistema di monitoraggio per le aree a rischio;
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
13
– attuazione di interventi anti-erosione (costruzione di muretti di pietra a secco, inserimento siepi, ecc.).
Questa strategia gestionale può essere realizzata concretamente con questi interventi:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
IA.29_TRN
Riduzione dell’erosione e del rischio di desertificazione attraverso interventi
silvoculturali
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
B.1.3 Ripristino di aspetti forestali naturali
La copertura boschiva del territorio risulta in pessime condizioni, per cui si ritiene utile il ripristino di alcune formazioni vegetali anche al fine di tutelare l’ambiente, diversificare gli ecosistemi
presenti ed evitare l’erosione del suolo. La ricostituzione boschiva deve essere effettuata utilizzando
specie autoctone idonee a fare evolvere le serie di vegetazione del sito.
La strategia prevede principalmente:
– la conservazione degli aspetti maggiormente strutturati della copertura vegetale attuale;
– la ricostituzione boschiva in alcune aree del SIC, dove la copertura è assente o insufficiente;
– interventi atti a favorire l’evoluzione degli aspetti di macchia, boscaglia o di bosco naturale,
come ad esempio l’introduzione e la messa a dimora di specie volte a migliorare la componente floristica degli stessi aspetti vegetali;
– la vigilanza e il monitoraggio dell’area;
– la stretta collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali.
Gli interventi che perseguono questa strategia sono:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso
B.1.4 Mantenere e/o migliorare il pascolo
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
14
L’attività di pascolo riveste una certa importanza nel territorio, sia sotto l’aspetto economicosociale, sia per il mantenimento di praterie congeniali alla sopravvivenza di specie animali e vegetali. Si tratta, comunque, di formazioni secondarie a carattere sub-naturale, mantenute dall’uomo attraverso l’incendio periodico che tende a bloccare l’evoluzione della vegetazione verso aspetti maggiormente strutturati di macchia o di bosco.
Nell’ottica di mantenere la varietà di queste formazioni vegetali nell’area del sito si propone di
consentire l’allevamento laddove l’orografia è meno accidentata, in modo da impedire fenomeni di
erosione del suolo. La tutela di questi pascoli va attuata con forme razionali, non superando la “capacità di carico” che potrebbe causare l’erosione e la stessa compattazione pedologica. Si ritiene
utile il coinvolgimento degli Enti Regionali per garantire un’assistenza tecnica atta a stabilire un
equilibrio ottimale di convivenza tra il pascolo e le formazioni vegetali. E’ perciò fondamentale stabilire il carico di bestiame che l’area può sostenere, anche al fine di non compromettere la produttività dei terreni.
Questa strategia è basata su:
– l’individuazione e l’applicazione di misure atte ad impedire azioni destinate alla perturbazione dell’equilibrio pascolo naturale-carico sostenibile;
– la valutazione della “capacità di carico” di bestiame nel territorio del SIC, con il coinvolgimento degli allevatori e dei tecnici e la valutazione della possibilità di trasformare il sistema
produttivo mediante la razionalizzazione dell’alimentazione;
– la determinazione di produttività, fertilità e presenza di fenomeni degenerativi ed erosivi dei
terreni;
– la individuazione delle aree che potenzialmente potrebbero essere convertite in pascolo utilizzabile anche dagli allevamenti zootecnici);
– la conversione di alcuni seminativi in aree a pascolo.
Gli interventi che perseguono questa strategia sono:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.03.TRN
Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie (6220* e
5332)
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
RE.05_DCU
Divieto della conversione ad altri usi della superficie a pascolo permanente
B.1.5 Conservazione delle risorse idriche
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
15
Il sito di Entella costituisce un’area carsica di particolare rilevanza, nel cui ambito la conservazione delle risorse idriche è un fattore essenziale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico sia
all’interno, sia all’esterno del sito. Ciò è ancor più evidente in queste aree dell’interno siciliano dove è palese la scarsità d’acqua ed il cosiddetto processo di desertificazione.
La presente strategia ha lo scopo della tutela quantitativa e qualitativa delle risorse idriche nel
sito, migliorando eventualmente la capacità di ritenzione delle acque da parte del suolo tramite il ripristino di alcuni aspetti della copertura vegetale ed interventi di micro-idraulica ove opportuno.
La strategia si integra con le altre individuate e prevede:
– tutela e ripristino della copertura vegetale arbustiva ed arborea in alcuni ambiti del sito;
– tutela delle falde contro l’inquinamento, attraverso la regolamentazione di pratiche agricole
verso un indirizzo biologico, che escluda l’adozione di sostanze chimiche (diserbanti, anticrittogamici, ecc.);
– tutela delle falde contro l’impoverimento, valutando attentamente ogni proposta di prelievo;
– protezione delle acque superficiali tramite il ripristino della naturalità della pozza temporanea
di Zotta della Quadara;
– manutenzione e miglioramento degli abbeveratoi naturali ed artificiali.
Gli interventi che perseguono questa strategia sono:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
IA.08_TSR
Tutela e recupero pozze per anfibi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
MR.01_AMB Azioni di monitoraggio ambientale
B.2 STRATEGIE PER LA TUTELA DELLE SPECIE RARE E MINACCIATE E DELLA BIODIVERSITÀ
La tutela della biodiversità tende ad esaltare la varietà e la complessità strutturale degli ecosistemi, per cui la sua valutazione scientifica è considerata come uno strumento analitico qualiquantitativo per il monitoraggio dell’ambiente e la gestione del territorio. Essendo una risorsa potenzialmente rinnovabile, questo aspetto è ritenuto di estrema importanza nell’ottica del mantenimento delle relazioni all’interno dell’ecosistema. Tuttavia, essendo la biodiversità influenzata dalla forte antropizzazione del territorio, nonché dallo sfruttamento agricolo intensivo, è necessario
prevedere degli interventi volti alla sua conservazione.
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16
B.2.1 Flora e vegetazione
La strategia per la salvaguardia delle specie di maggiore importanza che necessitano di tutela si
basa su:
–
sensibilizzazione della popolazione locale e dei visitatori del sito;
–
monitoraggio continuo delle specie vegetali presenti;
–
predisposizione di percorsi naturalistici guidati;
–
vigilanza costante dell’area (prevenzione di incendi, taglio e raccolta non controllata);
–
valutazione dell’ipotesi di reintroduzione di specie autoctone estinte;
–
mantenimento e/o miglioramento della copertura vegetale;
–
aggiornamento continuo della cartografia (carta della vegetazione, degli habitat, ecc.);
–
rinnovamento naturale e, se necessario, artificiale di quelle specie in uno stato di conservazione non ottimale;
–
predisposizione di interventi selvicolturali per il miglioramento degli ecosistemi.
Gli interventi che perseguono questa strategia sono:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniche di maggior interesse
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
MR.01_AMB Azioni di monitoraggio ambientale
MR.04_SFV
Studio della flora e della vegetazione
MR.07_MIN
Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le aree circostanti con elaborazione annuale della cartografia della superficie percorsa dal fuoco
B.2.2 Fauna
Le strategie di tutela della fauna si ricollegano innanzi tutto alla protezione ed al ripristino degli
habitat, a partire da quelli prioritari delle praterie xerofile secondarie che ospitano la maggiore ricchezza faunistica del SIC. Un altro habitat da salvaguardare è la pozza temporanea che ospita popolamenti di anfibi. Nel complesso le strategie di tutela della fauna riguardano:
a) Mantenimento degli habitat
− diminuzione del disturbo/impatto di lavori agricoli meccanici;
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
17
− divieto di spietramenti, di apertura cave, di dissodamenti agricoli per trasformazioni irrigue
e vigneto;
− incentivazioni di maggesi e rotazione colturale, divieto o basso carico di diserbanti, ormoni
e presidii fitosanitari;
− controllo del carico di pascolo presente che deve essere compreso tra 0,2-2 UBA;
− esclusione dei nuovi impianti forestali dai terreni incolti e nelle praterie xerofile secondarie.
b) Controllo e regolamentazione del territorio
− prevenzione degli incendi;
− protezione dei margini (siepi, filari, macchie, ecc.) e delle linee di impluvio;
− protezione dei siti di nidificazione di Rapaci;
− controllo del bracconaggio;
− controllo e calendarizzazione, secondo le stagioni biologiche della fauna, del flusso di visitatori negli ipogei e nel territorio del SIC.
c) Riconversione e rinaturalizzazione degli habitat
− creazione di fasce tampone della pozza temporanea di Zotta della Quadara;
− creazione di nuovi margini con buone estensioni lineari e copertura di filari, siepi e macchie;
− diradamento e mantenimento di sesti distanziati e di struttura disetanea dell’impianto forestale artificiale che favoriscano la penetrazione di specie-preda;
− creazione di siti di riproduzione nell’impianto forestale artificiale;
− riconversione forestale naturalistica.
Gli interventi per la tutela delle specie rare e minacciate riguardano:
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.03.TRN
Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie (6220* e
5332)
IA.04_TRN
Tabellazione del perimetro del sito
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali artificiali
IA.08_TSR
Tutela e recupero pozze per anfibi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
IA.14_TSR
Realizzazione di recinzioni per la delimitazione di aree di particolare pregio
IA.15_TSR
Creazione di siti di riproduzione della fauna nei boschi artificiali
18
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IA.16_TSR
IA.21_RCG
RE.01_PCZ
RE.03_AEG
MR.01_AMB
MR.02_IEF
MR.03_HAB
MR.04_SFV
MR.05_IPO
MR.07_MIN
PD.01_MIW
PD.02_FPG
PD.04_CRS
Servizio antibracconaggio
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
Regolamentazione delle pratiche colturali
Regolamentazione delle attività escursionistiche e della fruizione delle grotte
Azioni di monitoraggio ambientale
Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna del SIC
Monitoraggio degli habitat
Studio della flora e della vegetazione
Ricerca e rilevamento degli ipogei minori del SIC
Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le aree circostanti con elaborazione annuale della cartografia della superficie percorsa dal fuoco
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
Formazione del personale coinvolto nella gestione
Promozione di attività e ricerche scientifiche
B.3 STRATEGIA PER LO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE
In questo paragrafo vengono prese in rassegna le varie attività che possono interferire con uno
sviluppo economico compatibile e con la salvaguardia ambientale del territorio.
B.3.1 Agricoltura
Nel territorio del SIC l’attività agricola è attualmente limitata a pochi ettari di seminativi. Le
tendenze in atto non indicano intenzioni di espansione dell’attività.
Tenendo conto degli obiettivi di aumento del grado di naturalità del territorio, le azioni previste
dal PdG sono prevalentemente orientate a prevenire l’introduzione di pratiche nocive ed alla sensibilizzazione degli agricoltori nei confronti dell’agricoltura biologica e/o integrata.
L’intervento è mirato a diminuire la stessa estensione della superficie agricola nell’area del sito,
oltre ad introdurre un programma di sensibilizzazione e supporto all’uso di un’agricoltura biologica
e/o integrata. Attraverso l’associazione tra i comuni e gli imprenditori locali si potrebbe costituire
un marchio di qualità che identifichi e promuova i prodotti della zona, in particolare quelli zootecnici, coinvolgendo anche appezzamenti al di fuori del SIC. Tale strategia si articola in diverse azioni:
− predisposizione di un regolamento e di una campagna informativa rivolta agli agricoltori in
riferimento alle pratiche di agricoltura sostenibile;
− messa a punto di un programma di sensibilizzazione all’agricoltura biologica e/o integrata
con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli enti agricoli regionali;
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19
− assistenza tecnica agli agricoltori e individuazione delle incentivazioni economiche e finanziarie per coloro che intendono adottare metodi di coltivazione a basso o bassissimo impatto
ambientale;
− adozione di un marchio di qualità;
− promozione dei prodotti certificati e commercializzazione dei prodotti nei punti di vendita.
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniche di maggior interesse
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
IA.20_SES
Creazione e certificazione e di un marchio delle produzioni agricole e zootecniche locali
IA.21_RCG
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
IN.01_PGS
Pagamenti agroambientali per gestione sostenibile
Implementazione di sistemi di qualità nelle aziende agricole
IN.02_ISQ
IN.03_PSM
Promozione e sviluppo di micro-imprese
PD.01_MIW
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
PD.02_FPG
Formazione del personale coinvolto nella gestione
PD.03_ABI
Attività di sensibilizzazione all’agricoltura biologica e/o integrata
B.3.2 Allevamento zootecnico
Nell’ottica di preservare ed incrementare le forme di reddito e le tradizioni culturali si intendono
favorire forme di allevamento con carichi sostenibili ed ecocompatibili, promuovendo anche
l’adozione di un marchio di qualità. Si tratta di ottimizzare l’attività pastorale in modo da non compromettere l’equilibrio ecologico e nello stesso tempo di mantenere e/o innalzare i livelli di reddito
della popolazione, valorizzando la produzione e promuovendo l’adozione di un marchio di qualità
per i prodotti provenienti dall’area del SIC e dalle zone circostanti. Questa strategia è tesa, inoltre,
alla specializzazione ed alla valorizzazione delle specie autoctone. Si prevede dunque:
– lo studio della “capacità di carico” del bestiame nelle aree del SIC, con il coinvolgimento degli
allevatori e dei tecnici, e lo studio dell’eventuale trasformazione del sistema produttivo mediante la razionalizzazione dell’alimentazione;
– l’elaborazione delle norme e delle pratiche di pastorizia sostenibile;
– la realizzazione di campagne informative rivolte agli agricoltori riguardanti le pratiche di allevamento sostenibile;
– la messa a punto di un programma di sensibilizzazione all’agricoltura biologica o integrata con
il coinvolgimento delle associazioni di categorie e gli enti agricoli regionali;
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20
– l’assistenza tecnica agli allevatori e l’individuazione delle incentivazioni economiche e finanziarie per coloro che intendono adottare metodi di coltivazione a basso o bassissimo impatto
ambientale;
– l’accordo sull’adozione di un marchio di qualità;
– la promozione dei prodotti certificati e commercializzazione degli stessi nei punti di vendita.
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree a pascolo e seminativi
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniche di maggior interesse
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
IA.20_SES
Creazione e certificazione di un marchio delle produzioni agricole e zootecniche locali
IA.21_RCG
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
IN.01_PGS
Pagamenti agroambientali per gestione sostenbile
IN.03_PSM
Promozione e sviluppo di micro-imprese
IN.07_MZT
Mantenimento della zootecnia tradizionale
PD.01_MIW
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
PD.02_MAP
Formazione del personale coinvolto nella gestione
B.3.3 Turismo
Nel territorio è ipotizzabile uno sviluppo incentrato su un turismo di tipo naturalistico di alta
qualità, in cui il ruolo del SIC e della Riserva Naturale sia quello di polo di attrazione.
In ogni caso si deve privilegiare uno sviluppo turistico che coinvolga in maniera attiva la popolazione locale, nel rispetto della cultura, della tutela della biodiversità e dell’ambiente.
Il pernottamento e la ricettività dovranno concentrarsi negli agriturismi o nei centri abitati del
comprensorio, in modo che il visitatore che visita il SIC possa portare dell’indotto nel territorio.
La fruizione del SIC è sicuramente compatibile con l’escursionismo a piedi o a cavallo. Si è ritenuto anche di diversificare l’offerta escursionistica con la predisposizione di sentieri a bassa difficoltà rivolti a persone inesperte e, in particolare, a categorie disagiate (anziani e portatori di handicap). Sono state previste attività di guida e di accompagnamento all’interno del SIC, da personalizzare per target di domanda.
Le escursioni speleologiche dovranno essere consentite unicamente previa autorizzazione e accompagnamento dell’Ente Gestore della Riserva naturale. Nei periodi di alto afflusso si potrà prevedere la regolamentazione degli accessi in maniera tale da scaglionare i gruppi di visitatori.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
21
L’accesso al sito a scopo escursionistico deve essere possibile esclusivamente attraverso i punti
d’ingresso previsti, e da qui lungo i sentieri opportunamente segnalati.
A tal fine riveste una notevole importanza la pianificazione dettagliata dei servizi di informazione per i fruitori e la realizzazione delle infrastrutture di supporto (Centri visitatori e di Educazione ambientale).
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
IA.18_SES
IA.19_SES
IA.21_RCG
IA.23_RCG
IA.24_RCG
RE.03_AEG
PD.01_MIW
PD.07_PTN
PD.08_AIA
Titolo Intervento
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
Manutenzione della rete senti eristica
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
Acquisizione di aree ed immobili
Recupero e valorizzazione delle emergenze di interesse archeologico
Regolamentazione delle attività escursionistiche e della fruizione delle grotte
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
Progetto di turismo integrato “La Via delle Grotte”
Promozione delle aree di interesse archeologico
B.3.4 Beni culturali, architettonici e archeologici
La presenza nel territorio dei resti dell’insediamento elimo di Entella obbliga a delineare delle
strategie per le campagne di scavo e per il recupero integrato dei manufatti presenti. Per gli edifici
tradizionali, come vecchi ovili e case rurali, è possibile pensare al recupero e al riuso per attività
culturali e sociali (musei ambientali, centri educazione ambientale e centri di accoglienza).
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
IA.18_SES
IA.19_SES
IA.21_RCG
IA.24_RCG
Titolo Intervento
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
Manutenzione della rete sentieristica
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
Recupero e valorizzazione delle emergenze di interesse archeologico
B.3.5 Infrastrutture e viabilità
La viabilità del sito andrà gestita in funzione di due obiettivi: a) garantire l’accesso al SIC per la
fruizione turistica prevista, per l’accesso dei mezzi di soccorso e per garantire le altre attività economiche contemplate dal PdG; b) mantenere al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico.
In questa ottica si prevede la manutenzione delle strade di accesso; da esse si dirama una viabilità
secondaria funzionale allo sviluppo del turismo naturalistico (che deve consentire la fruizione del
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
22
SIC anche a portatori di handicap ed anziani, a bordo dei veicoli degli operatori autorizzati). Anche
per la viabilità secondaria si prevedono interventi di manutenzione.
CODICE
Titolo Intervento
CATEGORIA
AZIONE
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
IA.19_SES
Manutenzione della rete sentieristica
IA.21_RCG
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
C) INTERVENTI DI GESTIONE
Il presente Piano di Gestione, sulla base degli obiettivi e delle strategie gestionali evidenziati,
individua le azioni concrete di tutela per la conservazione, di ripristino e di valorizzazione delle
componenti ambientali, ai fini di una gestione sostenibile del SIC.
I diversi interventi che vengono proposti sono di seguito sintetizzati in schede e raggruppati secondo le strategie che perseguono. Le schede focalizzano gli obiettivi e le strategie, contengono la
descrizione delle azioni, i costi prospettati e i tempi di realizzazione, tutti dati che dovranno essere
utilizzati nella fase di attuazione; contengono, inoltre, le informazioni necessarie a chiarire le modalità per l’attuazione degli interventi.
E’ tuttavia importante precisare che gli interventi programmati potranno avere successo solo attraverso il coinvolgimento della popolazione legata al territorio del SIC (allevatori, agricoltori, cacciatori, associazioni ambientaliste e operatori turistici). Si tratta infatti di soggetti che hanno una conoscenza adeguata del territorio, un interesse diretto alla tutela dell’area, interessi economici di varia natura e frequentano abitualmente l’area.
Una modalità con la quale possono essere coinvolti direttamente questi soggetti è la stipula di
contratti di responsabilità che prevedono l’erogazione di un contributo in funzione dei risultati
conseguiti.
Le azioni di possibile intervento sono:
– prevenzione incendi (pulizia fasce parafuoco e pertinenze stradali, vigilanza antincendio);
– azioni di manutenzione e controllo di tutte le opere utili alla conservazione delle specie e degli
habitat (manutenzione e controllo delle pozze per anfibi, dei punti di abbeverata per gli animali, mantenimento delle strutture naturali, come gli alberi morti, e artificiali per il ricovero degli
animali, pulizia area dai rifiuti, ecc.);
– azioni di monitoraggio faunistico (censimento visivo e acustico degli uccelli, monitoraggio
dell'entomofauna, dell’avifauna e dei mammiferi);
– azioni tendenti a dissuadere il bracconaggio;
– azioni di monitoraggio della flora e della vegetazione.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
23
C.1 AZIONI DI TUTELA E DI CONSERVAZIONE
Le diverse tipologie di azione messe a punto nell’ambito del presente Piano di gestione sono
suddivise come segue:
– interventi attivi (IA);
– regolamentazioni (RE);
– incentivazioni (IN);
– programmi di monitoraggio e/o ricerca (MR);
– programmi didattici/divulgativi (PD).
C.1.1 Interventi attivi
Questa tipologia di interventi è finalizzata a rimuovere/ridurre i fattori di disturbo per habitat e/o
specie. Gli interventi prospettati sono elencati nello schema che segue e descritti nelle relative schede, riportate a fine paragrafo.
INTERVENTI ATTIVI
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
IA.01_TRN
Prevenzione incendi
IA.02.TRN
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, macchia e boscaglia
IA.03.TRN
Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile secondarie (6220* e 5332)
IA.04_TRN
Tabellazione del perimetro del sito
IA.05_TRN
Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti forestali
artificiali
IA.08_TSR
Tutela e recupero pozze per anfibi
IA.10_TSR
Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree apascolo e seminativi
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniche di
maggior interesse
IA.12_TSR
Realizzazione di muretti a secco per difesa antincendio e
difesa del suolo
IA.14_TSR
Realizzazione di recinzioni per la delimitazione di aree di
particolare pregio
IA.15_TSR
Creazione di siti di riproduzione della fauna nei boschi artificiali
IA.16_TSR
Servizio antibracconaggio
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
PRIORITÀ
Alta
Alta
Alta
Alta
Alta
Alta
Media
media
Alta
Alto
Alta
Alta
Alta
24
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IA.19_SES
IA.20_SES
IA.21_RCG
IA.23_RCG
IA.24_RCG
Manutenzione della rete sentieristica
Certificazione e creazione di un marchio delle produzioni
agricole e zootecniche locali
Completamento e funzionalizzazione del Centro visitatori
Acquisizione di aree ed immobili
Recupero e valorizzazione delle emergenze di interesse archeologico
media
media
Alta
media
Bassa
C.1.2 Interventi di regolamentazione
Questa tipologia di interventi riguarda azioni di gestione i cui effetti sullo stato favorevole di
conservazione degli habitat e delle specie sono frutto di scelte programmatiche che suggeriscano e/o
raccomandino comportamenti da adottare in determinate circostanze e luoghi.
CODICE
INTERVENTI DI REGOLAMENTAZIONE
PRIORITÀ
CATEGORIA
AZIONE
RE.01_PCZ
Regolamentazione delle pratiche colturali
alta
RE.02_CGM Regolamentazione per la conservazione dei lembi di gariga,
alta
macchia e boscaglia
RE.03_AEG
Regolamentazione delle attività escursionistiche e della fruizione media
delle grotte
Divieto di bruciatura delle stoppie
RE.04_DBS
alta
RE.05_DCU
Divieto della conversione ad altri usi della superficie a pascolo
alta
permanente
RE.06_RMM Rispetto del carico massimo e minimo di bestiame
alta
Regolamentazione del diserbo chimico e del pirodiserbo
RE.08_RDC
alta
Divieto di eliminazione dei terrazzamenti esistenti
RE.09_DET
alta
Divieto di realizzazione di livellamenti non autorizzati
RE.10_DEL
alta
Rispetto dei provvedimenti regionali di tutela degli elementi caRE.11_RPR
alta
ratteristici del paesaggio, secondo quanto previsto dalle norme
attuative del piano paesaggistico regionale vigente secondo le
prescrizioni previste dal sub-allegato 2/A del DA n. 3220 del
28/12/07
C.1.3 Incentivazioni
Tali azioni hanno le finalità di sollecitare la promozione di sistemi di produzione agricola o di
specifiche tecniche colturali e di allevamento orientati alla gestione sostenibile delle risorse naturali
ed alla salvaguardia della biodiversità e del paesaggio agricolo.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
IN.01_PGS
IN.02_ISQ
IN.03_PSM
IN.04_PDE
IN.05_RCE
IN.07_MZT
INTERVENTI DI INCENTICAZIONE
Pagamenti agroambientali per gestione sostenbile
Implementazione di sistemi di qualità nelle aziende agricole
Promozione e sviluppo di micro-imprese
Utilizzo di energia da fonti rinnovabili ad uso familiare
Proposta di ampliamento dei corridoi ecologici
Mantenimento della zootecnia tradizionale
25
PRIORITÀ
media
media
media
bassa
alta
media
C.1.4 Programma di monitoraggio e ricerca
Il monitoraggio e la ricerca hanno la finalità di misurare lo stato di conservazione di habitat e
specie, oltre che di verificare il successo delle azioni proposte dal Piano di Gestione; tra tali programmi sono stati inseriti anche gli approfondimenti conoscitivi necessari a definire più precisamente gli indirizzi di gestione e a tarare la strategia individuata.
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
MR.01_AMB
MR.02_IEF
MR.03_HAB
MR.04_SFV
MR.05_IPO
MR.07_MIN
PROGRAMMA DI MONITORAGGIO E/O RICERCA
Azioni di monitoraggio ambientale
Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna del SIC
Monitoraggio degli habitat
Studio della flora e della vegetazione
Ricerca e rilevamento di tutti gli ipogei minori del SIC
Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le aree circostanti con elaborazione annuale della cartografia della superficie percorsa dal fuoco
PRIORITÀ
media
alta
media
media
Media
Alta
C.1.5 Programmi didattici/divulgativi
Si tratta di programmi orientati alla diffusione di conoscenze e modelli di comportamenti sostenibili e che mirano, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni locali, alla tutela dei valori del
sito.
CODICE
CATEGORIA
AZIONE
PD.01_MIW
PD.02_FPG
PD.03_ABI
PD.04_CRS
PD.05_IEA
PD.06_TCC
PROGRAMMA DIDATTICO
PRIORITÀ
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
Formazione del personale coinvolto nella gestione
Attività di sensibilizzazione all’agricoltura biologica e/o integrata
Promozione di attività e ricerche scientifiche
Iniziative di educazione ambientale
Coinvolgimento degli attori locali
alta
alta
media
alta
alta
alta
26
PD.07_PTN
PD.08_AIA
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Progetto di turismo integrato “La Via delle Grotte”
Promozione delle aree di interesse archeologico
media
media
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
C.2 – SCHEDE DELLE AZIONI PROGRAMMATE
(vedi allegato)
27
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
28
C.3 - NORME GESTIONALI SPECIFICHE PER GLI HABITAT DI INTERESSE COMUNITARIO E I CORRIDOI
ECOLOGICI INTERNI
Nelle Schede descrittive relative agli habitat di interesse comunitario (§ A.1.1 della Fase 2) sono
state evidenziate le rispettive esigenze ecologiche, lo status, nonché gli aspetti critici e gli obiettivi
gestionali. In particolare, si tratta dei seguenti:
– 3170* Stagni temporanei mediterranei;
– 5331 Formazioni ad Euphorbia dendroides;
– 5332 Formazioni ad Ampelodesmos mauritanicus;
– 6220* Percorsi substeppici di graminacee e piante annue (Thero-Brachypodietea);
– 8214 Rupi calcaree dell’Italia meridionale (Dianthion rupicolae);
– 8310 Grotte non ancora sfruttate a livello turistico;
– 92D0 Foreste riparie a galleria termomediterranea (Nerio-Tamaricetea);
– 9320 Foreste di Olea e Ceratonia.
Nei prospetti seguenti, per ciascuno di essi, vengono proposte le norme gestionali specifiche valide anche per i corridoi ecologici interni, volte a garantirne uno stato di conservazione soddisfacente all’interno del SIC/ZPS.
3170* – Stagni temporanei mediterranei
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O
NORME GESTIONALI
PRINCIPALE
Interramento, da pratiche
agro-zootecniche
Compattazione, dovuta al
calpestìo
Pascolo
Incendi
Alterazione floristicostrutturale dell’habitat
Diminuzione degli indicatori e della diversità faunistica
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in atto
Monitoraggio dei fattori abiotici
Monitoraggio degli aspetti faunistici
Controllo e pianificazione delle attività agricole e di pascolo all’interno delle aree a protezione integrale e di rispetto
Controllo e pianificazione dei prodotti chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) all’interno del bacino imbrifero
Circolazione di mezzi
meccanici
Captazioni idriche
all’interno del bacino imbrifero
Divieto assoluto
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
29
5331 – Formazioni ad Euphorbia dendroides
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O
PRINCIPALE
NORME GESTIONALI
Incendi
Alterazione floristicostrutturale dell’habitat
Diminuzione degli indicatori e della diversità faunistica
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in atto
Monitoraggio degli aspetti faunistici
Sovrapascolo
Compattazione, dovuta al
calpestìo
Definizione di un piano di gestione zootecnica con particolare riguardo alla conservazione della biodiversità, alla definizione della
capacità di carico, alla durata del pascolo
Introduzione specie alloctone
Controllo e pianificazione dei prodotti chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) all’interno del SIC
Riforestazione
Divieto assoluto di riforestazione con specie
alloctone e che comunque prevedano attività
di scasso o gradonamento
Taglio di particolari essenze
Attività turisticoricreative
Insediamento di manufatti
antropici a fini agrozootecnici o turisticoricreativi
Costruzioni antropiche
[strade, edifici, impianti
industriali a fini energetici
(eolico, solare, ecc.), cave,
ecc.]
Circolazione di mezzi
meccanici al di fuori della
sentieristica esistente
Sono consentite solo attività di riforestazione
puntuali (a buche) e comunque volte al reinserimento di specie tipiche della serie di vegetazione di pertinenza
Divieto assoluto
Vanno a valutazione di incidenza tutte le attività, esclusi l’escursionismo in percorsi esistenti, raccolta di chiocciole, funghi e piante
ad uso tradizionale (verdure spontanee, asparagi, ecc.).
La caccia non è consentita
L’addestramento dei cani da caccia non è
consentito
Valutazione di incidenza per ogni attività,
che modifichi lo stato attuale di conduzione
agro-zootecnica delle aree interne del sito e/o
che alteri o incida sul suolo (escavazione,
asportazione, compressione).
Divieto assoluto
30
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
6220* – Percorsi substeppici di graminacee e piante annue (Thero-Brachypodietea)
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O NORME GESTIONALI
PRINCIPALE
Sovrapascolamento/diminuzione Alterazione floristicodel pascolo
strutturale dell’habitat
Diminuzione degli indiIncendi ripetuti
catori e della diversità
faunistica
Dissodamento, scavi
Incespugliamento
Riforestazione
Localizzati fenomeni di degradazione del suolo per erosione
(idrica incanalata) o per compattazione dovuta al calpestio ed al
sentieramento
Attività turistico-ricreative
Insediamento di manufatti antropici a fini agro-zootecnici o
turistico-ricreativi
Costruzioni antropiche [strade,
edifici, impianti industriali a fini
energetici (eolico, solare, ecc.),
cave, ecc.]
Circolazione di mezzi meccanici
al di fuori della sentieristica esistente
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in
atto
Monitoraggio degli aspetti faunistici
Definizione di un piano di gestione zootecnica, con particolare riguardo alla
conservazione della biodiversità, alla definizione della capacità di carico, alla durata del pascolo
Pianificazione di interventi periodici volti a conservare l’habitat, controllando le
dinamiche in atto (sfalcio periodico, riduzione del pascolo in alcune fasi stagionali, incendio controllato, ecc.)
Controllo e pianificazione dei prodotti
chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) all’interno del SIC
Divieto assoluto di riforestazione con
specie alloctone e che comunque prevedono attività di scasso o gradonamento.
Sono consentite solo attività di riforestazione puntuali (a buche) e comunque
volte al reinserimento di specie tipiche
della serie di vegetazione di pertinenza
Vanno a valutazione di incidenza tutte le
attività, esclusi l’escursionismo in percorsi esistenti, raccolta di chiocciole,
funghi e piante ad uso tradizionale (verdure spontanee, asparagi, ecc.),
La caccia non è consentita
L’addestramento dei cani da caccia non è
consentito
Valutazione di incidenza per ogni attività
che modifichi lo stato attuale di conduzione agro-zootecnica delle aree interne
del sito e/o che alteri o incida sul suolo
(escavazione, asportazione, compressione).
Divieto assoluto
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
31
Pratiche di miglioramento pascoli (trasemine)
8214 – Rupi calcaree dell’Italia meridionale (Dianthion rupicolae)
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O
NORME GESTIONALI
PRINCIPALE
Incendi
Localizzati fenomeni di
erosione del suolo
Introduzione e/o spontaneizzazione di specie alloctone
Costruzioni [strade, impianti industriali a fini energetici (eolico, solare,
ecc.), cave, ecc.]
Attività turisticoricreative
Arrampicate, alpinismo,
deltaplano, parapendio,
ecc
Alterazione floristicostrutturale dell’habitat
Diminuzione degli indicatori e della diversità faunistica
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in atto
Monitoraggio degli aspetti faunistici
Divieto assoluto di riforestazione con specie
alloctone
Divieto assoluto
Vanno a valutazione di incidenza tutte le attività, esclusi l’escursionismo in percorsi esistenti, la raccolta di chiocciole, funghi e
piante ad uso tradizionale (verdure spontanee, asparagi, ecc.)
La caccia è vietata
L’addestramento dei cani da caccia è vietato
Disturbo alla nidificazione Divieto assoluto
dell’avifauna
8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O
PRINCIPALE
NORME GESTIONALI
Inquinamento delle acque,
legato ad esempio
all’eccessivo uso di sostanze chimiche di uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) nelle
aree epigee sovrastanti
eccessiva frequentazione
Diminuzione degli indicatori e della diversità faunistica
Alterazione delle caratteristiche di pregio naturalistico-ambientale
Monitoraggio di fattori biotici ed abiotici
dell’habitat
Localizzati fenomeni di
erosione del suolo
Monitoraggio degli aspetti faunistici
Controllo e pianificazione delle attività agricole e di pascolo nelle aree soprastanti
Controllo e pianificazione dei prodotti chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) nelle aree soprastanti
Controllo e pianificazione della frequentazione antropica
32
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Insediamento di manufatti
antropici a fini agrozootecnici o turisticoricreativi
Valutazione di incidenza per ogni attività,
che modifichi lo stato attuale dell’habitat
92D0 – Foreste riparie a galleria termomediterranea (Nerio-Tamaricetea)
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O NORME GESTIONALI
PRINCIPALE
Incendi
Frammentazione dell’habitat
Erosione
Riforestazione con specie alloctone
Estrema rarefazione di Tamarix
africana
Alterazione floristicostrutturale dell’habitat
Diminuzione degli indicatori e della diversità
faunistica
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in
atto
Monitoraggio degli aspetti faunistici
La gestione forestale deve tendere al recupero ed alla riqualificazione ambientale
Definizione di un piano di gestione zootecnica, con particolare riguardo alla
conservazione della biodiversità, alla definizione della capacità di carico, alla durata del pascolo
Controllo e pianificazione dei prodotti
chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) all’interno del SIC
Divieto assoluto di riforestazione con
specie alloctone e che comunque prevedono attività di scasso o gradonamento.
Sono consentite solo attività di riforestazione puntuali (a buche) e comunque
volte al reinserimento di specie tipiche
della serie di vegetazione di pertinenza
Taglio di essenze legnose
Circolazione di mezzi meccanici
al di fuori della sentieristica esistente
Attività turistico-ricreative
Insediamento di manufatti antropici a fini agro-zootecnici o
turistico-ricreativi
Divieto assoluto
Vanno a valutazione di incidenza tutte le
attività, esclusi l’escursionismo in percorsi esistenti, raccolta di chiocciole,
funghi e piante ad uso tradizionale (verdure spontanee, asparagi, ecc.).
La caccia è vietata. L’addestramento dei
cani da caccia è vietato
Valutazione di incidenza per ogni attività
che modifichi lo stato attuale di conduzione agro-zootecnica delle aree interne
del sito e/o che alteri o incida sul suolo
(escavazione, asportazione, compressio-
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
33
ne).
9320 – Foreste di Olea e Ceratonia
ELEMENTI DI CRITICITÀ
MINACCIA ATTUALE E/O
PRINCIPALE
NORME GESTIONALI
Incendi
Alterazione floristicostrutturale dell’habitat
Diminuzione degli indicatori e della diversità
faunistica
Monitoraggio degli aspetti floristici e distributivi e delle tendenze dinamiche in
atto
Frammentazione dell’habitat
Erosione
Riforestazione con specie alloctone
Estrema rarefazione di elementi
legnosi
Monitoraggio degli aspetti faunistici
La gestione forestale deve tendere al recupero ed alla riqualificazione della formazione
Definizione di un piano di gestione zootecnica, con particolare riguardo alla
conservazione della biodiversità, alla definizione della capacità di carico, alla durata del pascolo
Controllo e pianificazione dei prodotti
chimici ad uso agricolo (diserbanti, anticrittogamici, ecc.) all’interno del SIC
Divieto assoluto di riforestazione con
specie alloctone e che comunque prevedono attività di scasso o gradonamento.
Sono consentite solo attività di riforestazione puntuali (a buche) e comunque
volte al reinserimento di specie tipiche
della serie di vegetazione di pertinenza
Taglio di essenze legnose
Circolazione di mezzi meccanici
al di fuori della sentieristica esistente
Attività turistico-ricreative
Insediamento di manufatti antropici a fini agro-zootecnici o
turistico-ricreativi
Divieto assoluto
Vanno a valutazione di incidenza tutte le
attività, esclusi l’escursionismo in percorsi esistenti, raccolta di chiocciole,
funghi e piante ad uso tradizionale (verdure spontanee, asparagi, ecc.).
La caccia non è consentita
L’addestramento dei cani da caccia non è
consentito
Valutazione di incidenza per ogni attività
che modifichi lo stato attuale di conduzione agro-zootecnica delle aree interne
34
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Costruzioni [strade, impianti industriali a fini energetici (eolico,
solare, ecc.), cave, ecc.]
del sito e/o che alteri o incida sul suolo
(escavazione, asportazione, compressione).
Divieto assoluto
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
35
C.4 REGOLAMENTO GENERALE RIGUARDANTE LE ATTIVITÀ VIETATE, DA REGOLAMENTARE, DA
INCENTIVARE E DA PROMUOVERE PER EVITARE IL DECRADO DEL SITO
DIVIETI
1) Divieto di bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine dei cicli produttivi di prati naturali o seminati, sulle superfici specificate ai punti seguenti:
a) superfici a seminativo ai sensi dell’art. 2 punto 1 del regolamento (CE) n. 796/04,
comprese quelle investite a colture consentite dai paragrafi a) e b) dell’art. 55 del regolamento (CE) n. 1782/03 ed escluse le superfici di cui al successivo punto 2);
b) superfici a seminativo soggette all’obbligo del ritiro dalla produzione (set-aside) e
non coltivate durante tutto l’anno e altre superfici ritirate dalla produzione ammissibili all’aiuto diretto, mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali a norma
dell’art. 5 del regolamento (CE) n. 1782/03.
Sono fatti salvi interventi di bruciatura connessi ad emergenze di carattere fitosanitario prescritti dall’autorità competente o a superfici investite a riso e salvo diversa prescrizione della competente autorità di gestione;
2) Divieto di conversione della superficie a pascolo permanente ai sensi dell’art. 2 punto 2 del
regolamento (CE) n. 796/04 ad altri usi;
3) Divieto di eliminazione degli elementi naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio
agrario con alta valenza ecologica individuati dalla Regione con appositi provvedimenti;
4) Divieto di eliminazione dei terrazzamenti esistenti, delimitati a valle da muretto a secco oppure da una scarpata inerbita; sono fatti salvi i casi regolarmente autorizzati di rimodellamento dei terrazzamenti eseguiti allo scopo di assicurare una gestione economicamente sostenibile;
5) Divieto di esecuzione di livellamenti non autorizzati dall’ente gestore; sono fatti salvi i livellamenti ordinari per la preparazione del letto di semina;
6) Divieto dell’esercizio dell'attività venatoria (anche al di fuori dell’area SIC, per una distanza di 2 km dal confine);
7)
Divieto dell’effettuazione di ripopolamenti faunistici a scopo venatorio (anche al di fuori
dell’area SIC, per una distanza di 2 km dal confine);
8) Divieto di svolgimento dell’attività di addestramento di cani da caccia e di costituzione di
zone cinologiche (anche al di fuori dell’area SIC, per una distanza di 2 km dal confine)
9) Divieto di costituzione di nuove zone per l'allenamento e l'addestramento dei cani e per le
gare cinofile, nonché ampliamento di quelle esistenti (anche al di fuori dell’area SIC, per
una distanza di 2 km dal confine) ;
10) Divieto di distruzione o danneggiamento di nidi e ricoveri di uccelli (anche al di fuori
dell’area SIC, per una distanza di 2 km dal confine) ;
36
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
11) Divieto di realizzazione di nuove discariche o nuovi impianti di trattamento e smaltimento
di fanghi e rifiuti nonché ampliamento di quelli esistenti in termine di superficie,
12) Divieto di realizzazione di impianti eolici, fatti salvi gli impianti per autoproduzione con
potenza complessiva non superiore a 10 kw. (anche al di fuori dell’area SIC, per una distanza di 2 km dal confine) ;
13) Divieto di apertura di nuove cave e ampliamento di quelle esistenti;
14) Divieto di svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle strade, fatta
eccezione per i mezzi agricoli e forestali, per i mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza,
nonché ai fini dell'accesso al fondo e all'azienda da parte degli aventi diritto, in qualità di
proprietari, lavoratori e gestori;
15) Divieto di conversione della superficie a pascolo permanente ai sensi dell’art. 2 punto 2 del
regolamento (CE) n. 796/04 ad altri usi;
16) divieto di eliminazione dei muretti a secco funzionali alle esigenze ecologiche delle specie
di interesse comunitario;
17) Divieto di arrampicata, deltaplano, parapendio nel periodo di riproduzione dell’avifauna;
18) Divieto di apertura di nuove strade;
19) Divieto di esercizio di attività industriali.
L’Ente Gestore, in collaborazione con AGEA e/o con gli Organismi Pagatori regionali, provvede a individuare, e ove necessario ad aggiornare, i precisi riferimenti catastali dell’area
SIC/ZPS, anche al fine di una corretta attuazione del regolamento (CE) n. 1782/03 e del regolamento (CE) n. 1698/05.
Obblighi :
a) messa in sicurezza, rispetto al rischio di elettrocuzione e impatto degli uccelli, di elettrodotti e linee aeree ad alta e media tensione di nuova realizzazione o in manutenzione straordinaria o in ristrutturazione;
b) garanzia (sulle superfici a seminativo soggette all’obbligo del ritiro dalla produzione, setaside, e non coltivate durante tutto l’anno e altre superfici ritirate dalla produzione ammissibili all’aiuto diretto, mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali a norma
dell’art. 5 del regolamento (CE) n. 1782/03) della presenza di una copertura vegetale, naturale o artificiale, durante tutto l’anno e di attuare pratiche agronomiche consistenti esclusivamente in operazioni di sfalcio, trinciatura della vegetazione erbacea, o pascolamento sui terreni ritirati dalla produzione sui quali non vengono fatti valere titoli di ritiro,
ai sensi del regolamento (CE) 1782/03. Dette operazioni devono essere effettuate almeno
una volta all’anno, fatto salvo il periodo di divieto annuale di intervento compreso fra l’1
marzo e il 31 luglio di ogni anno, ove non diversamente disposto dalle regioni e dalle province autonome. Il periodo di divieto annuale di sfalcio o trinciatura non può comunque
essere inferiore a 150 giorni consecutivi compresi fra il 15 febbraio e il 30 settembre di
ogni anno.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
37
E’ fatto comunque obbligo di sfalci e/o lavorazioni del terreno per la realizzazione di fasce
antincendio, conformemente a quanto previsto dalle normative in vigore.
In deroga all’obbligo della presenza di una copertura vegetale, naturale o artificiale, durante tutto l’anno sono ammesse lavorazioni meccaniche sui terreni ritirati dalla produzione nei seguenti casi:
1. pratica del sovescio, in presenza di specie da sovescio o piante biocide;
2. terreni interessati da interventi di ripristino di habitat e biotopi;
3. colture a perdere per la fauna, ai sensi dell’art. 1 lettera c) del decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali del 7 marzo 2002;
4. nel caso in cui le lavorazioni siano funzionali all’esecuzione di interventi di miglioramento fondiario;
5. sui terreni a seminativo ritirati dalla produzione per un solo anno o, limitatamente
all’annata agraria precedente all’entrata in produzione, nel caso di terreni a seminativo ritirati per due o più anni, lavorazioni del terreno allo scopo di ottenere una
produzione agricola nella successiva annata agraria, comunque da effettuarsi non
prima del 15 luglio dell’annata agraria precedente all’entrata in produzione;
Sono fatte salve diverse prescrizioni della competente autorità di gestione;
c) monitoraggio delle popolazioni delle specie ornitiche protette dalla Direttiva 79/409/CEE
e in particolare quelle dell’Allegato I della medesima direttiva o comunque a priorità di
conservazione.
Attività da promuovere ed incentivare
a) la repressione del bracconaggio;
b) la rimozione dei cavi sospesi di elettrodotti dismessi;
c) l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione locale e dei maggiori fruitori del
territorio sulla rete Natura 2000;
d) l’agricoltura biologica e integrata con riferimento ai Programmi di Sviluppo Rurale (anche
al di fuori dell’area SIC);
e) le forme di allevamento e agricoltura estensive tradizionali;
f) il ripristino di habitat naturali quali ad esempio zone umide, temporanee e permanenti, e
prati tramite la messa a riposo dei seminativi;
g) il mantenimento, quanto più a lungo possibile, delle stoppie e delle paglie, nonché della
vegetazione presente al termine dei cicli produttivi dei terreni seminati;
h) conservazione, manutenzione e ripristino, senza rifacimento totale, dei muretti a secco esistenti e realizzazione di nuovi attraverso tecniche costruttive tradizionali e manufatti in
pietra;
i) creazione di filari arborei-arbustivi con specie autoctone lungo i confini degli appezzamenti coltivati;
j) conservazione e ripristino degli elementi naturali e seminaturali dell’agroecosistema come
siepi, filari, laghetti, boschetti, stagni;
k) conservazione di una struttura disetanea dei soprassuoli e di aree aperte all'interno del bosco anche di media e piccola estensione e di pascoli ed aree agricole, anche a struttura
complessa, nei pressi delle aree forestali;
l) mantenimento di una presenza adeguata di piante morte, annose o deperienti, utili alla nidificazione ovvero all’alimentazione dell’avifauna;
m) mantenimento degli elementi forestali di bosco non ceduato, anche di parcelle di ridotta
estensione, nei pressi di bacini idrici naturali e artificiali e negli impluvi naturali;
n) mantenimento ovvero promozione di una struttura delle compagini forestali caratterizzata
dall’alternanza di diversi tipi di governo del bosco (ceduo, ceduo sotto fustaia, fustaia disetanea);
o) controllo della vegetazione arbustiva nei prati e pascoli aridi;
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
38
p)
q)
r)
s)
t)
u)
v)
w)
x)
y)
z)
ripristino di prati pascoli e prati aridi a partire da seminativi in rotazione;
ripristino di prati e pascoli mediante la messa a riposo dei seminativi;
conservazione del sottobosco;
conservazione ovvero ripristino degli elementi naturali e seminaturali dell’agroecosistema
tra cui alberi isolati, pozze di abbeverata, piccoli stagni;
manutenzione, senza rifacimento totale, dei muretti a secco esistenti e realizzazione di
nuovi attraverso tecniche costruttive tradizionali e manufatti in pietra;
mantenimento ovvero ripristino di piccole raccolte d’acqua e pozze stagionali;
controllo della vegetazione arbustiva infestante nei prati e pascoli aridi;
ripristino di pascoli e prati aridi mediante la messa a riposo di seminativi;
pratiche pastorali tradizionali evitando il sovrapascolo;
pratiche pastorali tradizionali estensive;
realizzazione di sistemi per la fitodepurazione (anche al di fuori dell’area SIC)
ATTIVITA’ DA REGOLAMENTARE
a)
circolazione su strade ad uso forestale e loro gestione, evitandone l’asfaltatura salvo che per
ragioni di sicurezza e incolumità pubblica ovvero di stabilità dei versanti;
b) avvicinamento a pareti occupate per la nidificazione mediante elicottero, deltaplano, parapendio, arrampicata libera o attrezzata e qualunque altra modalità;
c)
tagli selvicolturali nelle aree che interessano i siti di nidificazione delle specie caratteristiche
della tipologia ambientale, in connessione alle epoche e alle metodologie degli interventi e al
fine di non arrecare disturbo o danno alla loro riproduzione;
d) pascolo al fine di ridurre fenomeni di eccessivo sfruttamento del cotico erboso;
e)
circolazione sulle strade ad uso silvo-pastorale;
f)
costruzione di fisse;
g)
dissodamento con successiva macinazione delle pietre nelle aree coperte da vegetazione naturale.
ALTRE NORME
In tutta l’area del SIC/ZPS si applicano le prescrizioni attuative di tutela del paesaggio regionale individuate nel sub-allegato 2/A al DDG del Dipartimento Regionale Interventi Strutturali
dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste n.3220 del 28 dicembre 07.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
39
D) PIANO DI AZIONE E CRONOPROGRAMMA
Le azioni indicate nelle schede dovranno essere programmate tenendo conto della loro importanza, dell’urgenza, della durata e della loro fattibilità (sotto l’aspetto tecnico-economico).
Le azioni previste sono state organizzate temporaneamente, suddividendole come segue:
– a breve termine: ossia quelle che dovranno essere attivate entro 12 mesi (indicate come B);
– a medio termine: che potranno avere tempi di attivazione più lunghi, compresi tra 24 e 36
mesi (M);
– a lungo termine: che verranno attivate e svolte nel tempo, in alcuni casi anche dopo molti
anni (L).
Viene di seguito riportato il prospetto degli interventi previsti ripartiti secondo i tre termini temporali considerati.
CODICE
1) INTERVENTI ATTIVI
TEMPI
COSTI
AZIONE
IA.01_TRN
IA.02.TRN
Prevenzione incendi
B € 20.000/anno
Interventi per il mantenimento, il recupero e la valorizzazione delle formazioni naturali di gariga, mac- M € 40.000/anno
chia e boscaglia
IA.03.TRN Interventi per il mantenimento delle praterie xerofile
B € 15.000/anno
secondarie (6220* e 5332)
IA.04_TRN Tabellazione del perimetro del sito
B
€ 30.000
IA.05_TRN Interventi per la rinaturalizzazione degli impianti
M € 50.000/anno
forestali artificiali
IA.08_TSR Tutela e recupero pozze per anfibi
B
€ 25.000
IA.10_TSR Investimenti non produttivi in aziende agricole, aree
M
€ 30.000
a pascolo e seminativi
IA.11_TSR
Conservazione del germoplasma delle specie botaniM/L € 20.000/anno
che di maggior interesse
IA.12_TSR
Realizzazione di muretti a secco per antincendio e
M
€ 40.000
difesa del suolo
IA.14_TSR
Realizzazione di recinzioni per la delimitazione di
B
€ 8.000
aree di particolare pregio
IA.15_TSR
Creazione di siti di riproduzione della fauna nei boM
€ 40.000
schi artificiali
IA.16_TSR
Servizio antibracconaggio
B € 20.000/anno
IA.18_SES
Manutenzione della viabilità di accesso al sito
M/L € 5.000.000
IA.19_SES
Manutenzione della rete sentieristica
M/L € 200.000
IA.20_SES
Certificazione e creazione di un marchio delle proM
€ 20.000
duzioni agricole e zootecniche locali
IA.21_RCG
Completamento e funzionalizzazione del Centro ViM
€ 200.000
sitatori
IA.23_RCG Acquisizione di aree ed immobili
?
€ ???
IA.24_RCG Recupero e valorizzazione delle emergenze di inteB
€ 400.000
resse archeologico
2) INTERVENTI DI REGOLAMENTAZIONE
40
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
RE.01_PCZ Regolamentazione delle pratiche colturali
RE.02_CGM Regolamentazione per la conservazione dei lembi di
gariga, macchia e boscaglia
RE.03_AEG Regolamentazione delle attività escursionistiche e
della fuizione delle grotte
RE.04_DBS Divieto di bruciatura delle stoppie
RE.05_DCU Divieto della conversione ad altri usi della superficie a pascolo permanente
RE.06_RMM Rispetto del carico massimo e minimo di bestiame
RE.08_RDC Regolamentazione del diserbo chimico e del pirodiserbo
RE.09_DET Divieto di eliminazione dei terrazzamenti esistenti
RE.10_DEL Divieto di realizzazione di livellamenti non autorizzati
RE.11_RPR Rispetto dei provvedimenti regionali di tutela degli
elementi caratteristici del paesaggio, secondo quanto previsto dalle norme attuative del piano paesaggistico regionale vigente secondo le prescrizioni
previste dal sub-allegato 2/A del DA n. 3220 del
28/12/07
3) INCENTIVAZIONI
IN.01_PGS Pagamenti agroambientali per gestione sostenibile
IN.02_ISQ Implementazione di sistemi di qualità nelle aziende
agricole
IN.03_PSM Promozione e sviluppo di micro-imprese
IN.04_PDE Utilizzo di energia da fonti rinnovabili ad uso familiare
IN.05_RCE Proposta di ampliamento dei corridoi ecologici
IN.07_MZT Mantenimento della zootecnia tradizionale
4) PROGRAMMA DI MONITORAGGIO E/O RICERCA
MR.01_AMB Azioni di monitoraggio ambientale
MR.02_IEF Monitoraggio degli indicatori ecologici e della fauna
del SIC
MR.03_HAB Monitoraggio degli habitat
MR.04_SFV Studio della flora e della vegetazione
MR.05_IPO Ricerca e rilevamento degli ipogei minori del SIC
MR.07_MIN Monitoraggio degli incendi riguardanti il sito e le
aree circostanti con elaborazione annuale della cartografia della superficie percorsa dal fuoco
5) PROGRAMMA DIDATTICO
PD.01_MIW Realizzazione di materiale informativo-divulgativo
PD.02_FPG Formazione del personale coinvolto nella gestione
PD.03_ABI Attività di sensibilizzazione all’agricoltura biologica
e/o integrata
PD.04_CRS Promozione di attività e ricerche scientifiche
PD.05_IEA Iniziative di educazione ambientale
PD.06_TCC Coinvolgimento degli attori locali
PD.07_PTN Progetto di turismo integrato “La Via delle Grotte”
PD.08_AIA Promozione di aree di interesse archeologico
M
-----
M
-----
B/M
€ 10.000
B/M
------
B/M
--------
B/M
------
B/M
-----
B/M
-----
B/M
-----
B
-----
B
€ 100.000
B/M
€ 200.000
M
€ 200.000
M
€ 500.000
B/M
€ 300.000
M/L
€ 80.000
M/L
€ 50.000
M/L
L
€ 15.000
€ 40.000
€ 30.000
B
B/M € 10.000/anno
B/M
L
€ 63.000
€ 40.000
L
€ 20.000
B
€ 20.000
B
€ 20.000
B/M € 5.000/anno
M
€ 70.000
M
€ 30.000
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
41
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
42
E) PIANO DI COMUNICAZIONE
Indice
Premessa
1. Analisi dello scenario
1.1. Analisi del contesto esterno: Contessa Entellina
1.1.a
La popolazione
1.1.b
Le attività economiche e l’occupazione
1.2. Analisi del contesto interno
1.2.a
Il SIC/ZPS ITA 020042 “Complessi Gessosi Entella”
1.2.b
La R.N.I. “Grotta di Entella” : programmi didattici e attività di
comunicazione esterna
1.3. Analisi SWOT
2. Definizione degli obiettivi di comunicazione
3. Definizione del pubblico-obiettivo (Target-group)
4. Definizione delle azioni di comunicazione e strategia mezzi
5. Cronoprogramma
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
43
1. Analisi dello scenario 3
Analizzare il contesto in cui è inserito un SIC equivale a circoscrivere un preciso campo
d’indagine che deve essere osservato a 360°: ciò significa che bisogna quantificare e qualificare
tutti quegli elementi (sociali, economici, culturali, storici) che, a livello sia endogeno che esogeno,
caratterizzano, contraddistinguono, influenzano o minacciano quel sito e l’area che lo circonda.
L’obiettivo di questa complessa attività di ricerca risiede nel capire quali e quanti sono i punti di
forza o di debolezza del nostro campo d’indagine, nell’individuare i problemi che maggiormente
l’affliggono, le risorse che questo stesso offre.
In questo modo, si possono identificare informazioni di contesto utili su cui la comunicazione può lavorare anche per migliorare lo sviluppo socio-economico e il livello attrattivo del territorio
interessato dal Sito.
In virtù di quanto appena affermato, l’analisi è stata articolata in due parti:
1) una parte in cui verrà descritto il contesto esterno del SIC/ZPS ITA 020042 “Complessi
gessosi Entella”: nella fattispecie, il Comune di Contessa Entellina (PA) e i rispettivi andamenti demografici e socio-economici dominanti, in quanto il sito ricade al suo interno;
2) una parte in cui verrà esaminato il contesto interno: al quadro sintetico4 delle peculiarità
naturalistiche, geologiche e paesaggistiche del nostro SIC/ZPS verrà affiancata una parte
dedicata alla Riserva Naturale Integrale “Grotta di Entella”, istituita ai sensi delle LL.RR.
98/81 e 14/88 (D.A.ARTA 293/44 DEL 16/05/1995) e la cui gestione è stata affidata ed è
attualmente affidata al CAI-SICILIA (Club Alpino Italiano-Sicilia) ed in particolare verranno esaminate le attività di comunicazione, di promozione e di educazione ambientale promosse e attuate nel corso degli anni dall’Ente Gestore della stessa.
Alla fine di tale quadro conoscitivo, abbiamo reputato opportuno costruire la cosiddetta matrice SWOT - acronimo di Strenght (forza), Weakness (debolezza), Opportunities (opportunità) e
Threats (minacce) – in quanto strumento efficace a mettere in luce, in modo sintetico ma completo
ed esauriente, i punti di forza e punti di debolezza interni del contesto analizzato e le opportunità e
le minacce esterne che possono agevolare e/o condizionare e/o minacciare il raggiungimento degli
obiettivi di comunicazione.
3
Per l’analisi relativa alla descrizione del comune di Contessa Entellina e delle sue dinamiche demografiche, sociali ed
economiche abbiamo fatto ricorso a studi e censimenti Istat, all’ Atlante delle competitività delle Province e delle Regioni dell’Unioncamere, al database Infocamere-Movimprese, alla Camera di Commercio di Palermo e all’Osservatorio
Turistico Regionale - U.O.B. “Analisi e Statistica. Per la descrizione degli aspetti paesaggistici, naturalistici e archeologici dell’area SIC/ZPS si è fatto appello alle relazioni contenute nella Fase I del Piano di Gestione e precisamente alla
“Descrizione dei valori archeologici, architettonici e culturali” e alla “Descrizione del paesaggio”.
4
Per l’analisi scientifica e dettagliata degli aspetti legati alla flora, alla fauna, alla vegetazione, alla geologia e al paesaggio dell’area del SIC, si rimanda al “Quadro Conoscitivo” – “Fase I” del Piano di Gestione.
44
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
1.1. Analisi del contesto esterno: Contessa Entellina (PA)
In questa prima parte ci occuperemo di analizzare l’andamento demografico, economico, sociale ed
occupazionale del Comune di Contessa Entellina, all’interno del quale ricade il SIC/ZPS “Complessi Gessosi Entella”, al fine di estrapolare i dati statistici corrispondenti più salienti e significativi ed
evincere (se esistenti) i principali problemi che affliggono l’area in questione o le opportunità che
questa stessa offre.
1.1.a
La popolazione
La popolazione che complessivamente risiede nel Comune di Contessa Entellina è di 1.949 abitanti
con una densità territoriale totale di 14 ab/kmq e risulta così articolata:
Tab.1 Popolazione complessiva residente al 1 gennaio 2008 nel Comune di Contessa Entellina (PA), comparata con la popolazione complessiva residente in tutta la Provincia di
Palermo [Elaborazione su dati ISTAT]
Comune
Contessa Entelli-
Maschi
Femmine
Totale
945
1.004
1.949
598.061
645.324
1.243.385
na
Totale Prov. di
Palermo
Incidenza
Contessa Entellina/ PA
0,15%
Tab.2 Popolazione residente al 1 gennaio 2008 per genere e fascia di età nel Comune di
Contessa Entellina (PA). [Elaborazione su dati ISTAT]
Età
0-9
Maschi
Femmine
Totale
%Totale
82
79
161
8,26 %
10-19
116
110
226
11,59 %
20-29
120
114
234
12,0 %
30-39
108
120
228
11,69 %
40-49
137
136
273
14,00 %
50-59
130
131
261
13,39 %
60-69
91
96
187
9,59 %
70-79
92
132
224
11,49 %
80-89
61
74
135
6,92 %
90-99
8
11
19
0,97 %
100+
0
1
1
0,05 %
945
1004
1.949
Totale
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
45
Tab.3 Indice di vecchiaia al 1 gennaio 2008 del Comune di Contessa Entellina (PA) comparata con quello della Prov.di Palermo [Elaborazione su dati ISTAT].
Comune
Dati
Fascia età
Anno
2008
0-14 anni
65 e oltre
135
211
0-14 anni
Da 65 e oltre
128
272
Somma maschi
Contessa Entellina
Somma femmine
Indice di vecchiaia totale (M+F)
2008
183,65 %
Indice di vecchiaia totale
della Provincia di Palermo
2008
108,18%
Tab.4 Variazione della popolazione residente nel Comuni di Contessa Entellina (PA): serie
storica dal 1991 al 2008 [Elaborazione su dati ISTAT].
Anno di riferimento
Popolazione residente
Contessa Entellina
1991
2.052
2001
1.985
2008
(al 31.11.08)
1.966
Variazione %
1991/2008
-4,19%
Tab.5 Bilancio demografico:saldo naturale e saldo migratorio 2008 del Comune di Contessa
Entellina (PA)
Comune
Contessa Entellina
Pop. Res.
al 01.01.08
NATI VIVI
dal
01.01.08 al
31.11.08
MORTI
dal
01.01.08 al
31.11.08
SALDO
NATUR.
ISCRITTI
dal
01.01.08 al
31.11.08
CANCELLATI
dal
01.01.08 al
31.11.08
SALDO
MIGRAT.
Pop. Res.
al 31.11.08
1.949
14
15
-1
46
28
18
1.966
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
46
Dalle Tab.1 e 2 si evince chiaramente come la popolazione residente nel Comune di Contessa Entellina sia costituita maggiormente dalla componente femminile (1004 donne contro i 945 uomini) e da
coloro che hanno dai 40 ai 59 anni. Le fasce d’età giovanili ( dai 10 ai 29 anni) incidono sul totale
della popolazione residente con il 23,60% , un dato non negativo se paragonato ad altre piccole realtà comunali del territorio siciliano, ma comunque inferiore al 29,04% rappresentato dalla popolazione con un’età superiore ai 60 anni. Inoltre, rapportando il numero complessivo di coloro che
hanno più di 65 anni con il numero complessivo dei bambini da 0 a 14 anni residenti nel nostro comune, si ottiene un indice di vecchiaia pari al 184,65%: una percentuale questa superiore sia agli
anni precedenti (nel 2006 era uguale al 167,01%) sia alla media provinciale (108,18%). Tali cifre
dimostrano, dunque, un progressivo invecchiamento della popolazione residente la cui causa potrebbe essere rintracciata nella poca propensione alle nascite (14 nascite dal gennaio al novembre
2008) e nel movimento migratorio di coloro che sono in età feconda, ossia dei giovani che sempre
più spesso fuggono verso luoghi in cui trovare una migliore condizione economica e lavorativa.
Entrambi gli orientamenti demografici riscontrabili nel nostro comune (calo delle nascite ed emigrazione) sono comunque in linea con una tendenza che interessa tutto il territorio non solo regionale ma soprattutto nazionale. Tuttavia, tali trend, associati alla diminuzione della popolazione residente (-4,19% di residenti rispetto al 1991), assumono una connotazione ancor più negativa nella
misura in cui vanno a minacciare e a ledere le prospettive di sviluppo di questo piccolo comune.
Dunque, i maggiori andamenti demografici che caratterizzano il comune di Contessa Entellina sono:
•
Discreta percentuale delle fasce d’età giovani residenti (dai 10 ai 29 anni);
•
Progressivo invecchiamento della popolazione residente;
•
Indice di vecchiaia superiore alla media provinciale;
•
Minaccia di un aumento dell’emigrazione da parte delle risorse umane giovani
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
47
1.1.b Le attività economiche e l’occupazione
Il quadro della situazione economica ed occupazionale che interessa il Comune di Contessa Entellina è stato ricavato sulla base di alcuni dati offerti dalla Camera di Commercio di Palermo oppure
desunti dal sito Movimprese-Infocamere e dall’Atlante delle competitività delle Province e delle
Regioni, redatto nel 2008 dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne e dall’Unioncamere. Inoltre, al fine di
assicurare una descrizione quanto più esaustiva possibile e di capire in quale macro-contesto economico è inserito il nostro comune, abbiamo reputato opportuno inserire alcune tabelle riportanti i
dati relativi all’attuale struttura imprenditoriale e alla situazione occupazionale dell’intera Provincia
di Palermo.
•
ATTIVITA’ ECONOMICHE, DENSITA’ E STRUTTURA IMPRENDITORIALE
In base ai dati statistici desunti dall’ “Atlante delle competitività delle Provincie e delle Regioni”, nel Comune di Contessa Entellina, sono presenti 285 unità locali con una densità imprenditoriale pari al 14,67 %. Il tessuto imprenditoriale è interessato dalla prevalenza di imprese di piccola e piccolissima dimensione e dall’assenza di imprese di grandi dimensioni.
Grafico 1 Imprese suddivise per macro-settori di attività a Contessa Entellina
(2007). [Elaborazione su dati Camera di Commercio]
Dal “Grafico1” si può notare facilmente come i due terzi del tessuto imprenditoriale locale è
completamento dedito all’Agricoltura, coprendo il 66% del totale e mostrando un ulteriore im-
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
48
pulso rispetto al 2006 (Tab. 6). Gli altri due rami economici appaiono esigui, se paragonati alla
forte vocazione agricola del territorio: il 13,29% è essenzialmente costituito da imprese attive nel
“Commercio” (in diminuzione rispetto l’anno precedente) e il 6,64% da quelle del settore “Costruzioni” (6,64%). Limitato il numero delle rimanenti unità locali legate al ramo del Terziario.
Ciò che inoltre si può notare è una sostanziale assenza di particolari variazioni nella nascita o
morte di nuove imprese durante l’ultimo quinquennio: quasi tutti i settori, si sono mantenuti costanti nel numero di unità locali. Ciò si potrebbe attribuire alle difficoltà delle imprese locali di
trovare quelle risorse economiche su cui investire per creare nuove attività, per crescere ed per
entrare così attivamente nel mercato competitivo.
Tab.6 Imprese per settore di attività nel Comune di Contessa Entellina durante il periodo 2003-2007.
[Elaborazione su dati Camera di Commercio]
Settore
2003
2004
2005
2006
2007
Agricoltura
65,60%
65,73%
63,48%
64,08%
65,73%
Estrazione di minerali
0,35%
0,35%
0,35%
0,35%
0,35%
Attività manifatturiere
3,55%
3,85%
3,90%
4,23%
4,20%
Costruzioni
6,03%
5,94%
6,74%
6,69%
6,64%
Commercio
13,83%
13,64%
14,54%
14,79%
13,29%
Alberghi e ristoranti
2,13%
2,10%
2,13%
2,11%
2,45%
Trasporti
0,71%
0,70%
0,71%
0,70%
0,70%
Intermediazione monetaria e finanziaria
0,35%
0,35%
0,71%
0,70%
0,70%
Attività immobiliari,noleggio,informatica e
0,71%
1,05%
1,06%
1,06%
1,05%
Altri servizi pubblici sociali e personali
1,77%
1,75%
2,13%
2,11%
2,10%
Imprese non classificate
4,96%
4,55%
4,26%
3,17%
2,80%
ricerca
Per capire se e quanto il Comune di Contessa Entellina possa pesare a livello imprenditoriale,
cerchiamo di confrontarlo da una parte con la densità imprenditoriale di tutti gli altri singoli comuni della Provincia di Palermo (Tab.7) e dall’altra con la distribuzione delle imprese per settori
di attività a livello provinciale (Grafico 2).
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
49
Tab.7 La densità imprenditoriale nei comuni della Provincia di Palermo (2007) [Fonte: Atlante
delle competitività della Province e delle Regioni]
Cod. ISTAT
82061
82019
82076
82039
82069
82016
82063
82033
82065
82034
82025
82055
82078
82036
82064
82010
82037
82026
82060
82024
82008
82029
82066
82051
82074
82068
82062
82027
82054
82002
82015
82003
82028
82058
82075
82045
82044
82040
82001
82032
82014
82007
82057
82030
82053
82012
82077
82056
82047
82017
Comune
ROCCAMENA
CAMPOREALE
VALLEDOLMO
GIULIANA
SCLAFANI BAGNI
CAMPOFELICE DI FITALIA
SAN CIPIRELLO
CONTESSA ENTELLINA
SAN MAURO CASTELVERDE
CORLEONE
CASTRONUOVO DI SICILIA
PETRALIA SOPRANA
VICARI
GANGI
SAN GIUSEPPE JATO
BISACQUINO
GERACI SICULO
CEFALA' DIANA
PRIZZI
CASTELLANA SICULA
BAUCINA
CHIUSA SCLAFANI
SANTA CRISTINA GELA
MONTEMAGGIORE BELSITO
TRAPPETO
SCIARA
ROCCAPALUMBA
CEFALU'
PARTINICO
ALIMENA
CALTAVUTURO
ALIMINUSA
CERDA
POLIZZI GENEROSA
USTICA
LERCARA FRIDDI
LASCARI
GODRANO
ALIA
COLLESANO
CACCAMO
BALESTRATE
PIANA DEGLI ALBANESI
CIMINNA
PALERMO
BOMPIETRO
VENTIMIGLIA DI SICILIA
PETRALIA SOTTANA
MEZZOJUSO
CAMPOFELICE DI ROCCELLA
Popolazione
Numero di
unità locali5
registrate
1.618
3.556
3.882
2.155
481
576
5.322
1.949
1.952
11.358
3.279
3.530
2.959
7.266
8.697
5.005
1.972
1.032
5.295
3.677
1.996
3.122
927
3.710
3.090
2.860
2.687
13.799
31.698
2.272
4.323
1.345
5.320
3.795
1.325
7.099
3.349
1.121
3.975
4.122
8.390
6.216
5.996
3.927
663.173
1.538
2.105
3.109
3.012
6.418
323
698
734
351
78
86
787
286
286
1.640
462
495
401
938
1.091
620
239
125
641
440
238
371
109
431
354
325
303
1.556
3.433
246
468
145
571
406
140
744
338
113
385
395
800
581
550
359
60.014
139
187
272
263
551
Densità imprenditoriale6
(u.l. per 100 abitanti)
19,96
19,63
18,91
16,29
16,22
14,93
14,79
14,67
14,65
14,44
14,09
14,02
13,55
12,91
12,54
12,39
12,12
12,11
12,11
11,97
11,92
11,88
11,76
11,62
11,46
11,36
11,28
11,28
10,83
10,83
10,83
10,78
10,73
10,70
10,57
10,48
10,09
10,08
9,69
9,58
9,54
9,35
9,17
9,14
9,05
9,04
8,88
8,75
8,73
8,59
5
Con il termine unità locale si intende il luogo variamente denominato (stabilimento, laboratorio, negozio, officina,
ristorante, albergo, bar, ufficio, agenzia, magazzino, studio professionale, abitazione, scuola, ospedale, dogana, intendenza, ecc.) in cui si realizza la produzione di beni o nel quale si svolge o si organizza la prestazione di servizi destinabili o non destinabili alla vendita.
6
La densità imprenditoriale è data dal rapporto fra il numero di imprese registrate (dato di fonte Infocamere) e la popolazione residente.
50
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
82013
82071
82011
82082
82022
82070
82081
82006
82042
82080
82052
82018
82043
82023
82046
82067
82079
82059
82041
82020
82021
82038
82009
82050
82004
82031
82048
82073
82035
82049
82072
82005
BORGETTO
TERRASINI
BOLOGNETTA
BLUFI
CASTELBUONO
TERMINI IMERESE
SCILLATO
BAGHERIA
ISNELLO
VILLAFRATI
PALAZZO ADRIANO
CAMPOFIORITO
ISOLA DELLE FEMMINE
CASTELDACCIA
MARINEO
SANTA FLAVIA
VILLABATE
POLLINA
GRATTERI
CAPACI
CARINI
GIARDINELLO
BELMONTE MEZZAGNO
MONTELEPRE
ALTAVILLA MILICIA
CINISI
MISILMERI
TRABIA
FICARAZZI
MONREALE
TORRETTA
ALTOFONTE
6.859
11.184
3.890
1.137
9.291
27.502
668
55.537
1.741
3.406
2.354
1.379
7.015
10.609
6.872
10.491
20.062
3.111
1.024
10.389
32.917
2.171
10.737
6.354
6.432
11.456
26.733
9.292
11.081
36.273
4.007
10.031
588
958
322
94
768
2.273
55
4.535
140
273
188
108
535
789
506
759
1.451
222
73
729
2.251
143
703
403
379
675
1.540
533
583
1.894
195
465
8,57
8,57
8,28
8,27
8,27
8,26
8,23
8,17
8,04
8,02
7,99
7,83
7,63
7,44
7,36
7,23
7,23
7,14
7,13
7,02
6,84
6,59
6,55
6,34
5,89
5,89
5,76
5,74
5,26
5,22
4,87
4,64
Grafico 2 Imprese suddivise per macro-settori di attività in Provincia di Palermo (2007) [Elaborazione su dati Camera di Commercio].
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
51
Tab.8 Incidenza delle imprese attive a Contessa Entellina sul totale della Provincia di
Palermo per l’anno 2007 [Elaborazione su dati Unioncamere-Infocamere]
Anno 2007
Contessa Entellina
299
Provincia di Palermo
78.122
Incidenza
Contessa Entellina/Palermo
0,38%
Come si evince dalla Tab. 7 e dalla Tab.8, il Comune di Contessa Entellina si colloca in ottava
posizione per densità imprenditoriale e ciò significa che ha una buona concentrazione di imprese
se si tiene conto che si tratta di un territorio la cui popolazione non supera i duemila abitanti.
Tuttavia, se calcoliamo l’incidenza delle imprese attive di Contessa Entellina sul totale del contesto provinciale questa non va oltre all’ 1% (0,38%); di conseguenza, il nostro comune non ricopre una ruolo trainante e determinante per l’economia della provincia. Inoltre, guardando il Grafico 2 e confrontandolo con il Grafico 1, noteremo una precisa diversità per ciò che concerne la
distribuzione delle imprese per settore di attività economica a Contessa Entellina: nel contesto
provinciale, a differenza del nostro Comune (dove, come abbiamo detto, il maggior numero di
imprese sono attive nel settore agricolo), si ha una netta prevalenza delle unità locali attive nel
“Commercio” (36,28%) mentre quelle legate all’”Agricoltura” incidono sul totale con il 12,75%.
Il Grafico 2, infine, mostra chiaramente come la Provincia di Palermo sia un territorio ad alta vocazione terziaria: quello dei Servizi7 è il ramo di attività prevalente dell’economia provinciale,
coprendo complessivamente il 69% del totale del tessuto imprenditoriale provinciale. Meno rilevanti sono i servizi alle imprese e soprattutto gli esercizi alberghieri ( 606 esercizi ricettivi su
78.122 imprese attive nel territorio, con un incidenza del 0,77% sul totale), sebbene il turismo
(scheda approfondimento) rappresenti una cospicua voce di entrata.
7
Il ramo dei Servizi comprende i seguenti settori di attività : Commercio e riparazioni; Alberghi e ristoranti; Trasporti,
magazzinaggio e comunicazioni; Intermediazione monetaria e finanziaria; Attività immobiliari,noleggio,informatica e
ricerca; Istruzione; Sanità e altri servizi sociali; Altri servizi pubblici sociali e personali; Imprese non classificate.
52
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Il turismo
Nel 2007, secondo l’Osservatorio Nazionale sul Turismo Unioncamere-Isnart, la Sicilia
si è collocata in quarta posizione, tra tutte le regioni italiane, per percentuale di presenze turistiche straniere, dopo il Friuli, il Trentino e il Veneto e in settima posizione per
presenze complessive nell’estate 2007.
La Provincia di Palermo, con 1.206.441 arrivi e 3.406.197 presenze, ha conquistato la
seconda posizione nella graduatoria 2007 dei principali capoluoghi di provincia in base
al numero degli arrivi e delle presenze italiani e stranieri registrati, preceduta da Messina (1.069.202 arrivi e 4.226.116 presenze). Il primato della provincia palermitana potrebbe essere ascritto ad alcuni fattori: alla presenza al suo interno di attrattori turistici
di rilievo (Cefalù, Monreale e Bagheria), al disporre del maggior numero di musei e siti
archeologici a livello regionale, al suo essere centro di gran parte del turismo congressuale che affluisce nel territorio. Le potenzialità attrattive della Provincia di Palermo
sono, dunque, elevate. Tuttavia, esistono ulteriori risorse presenti nel territorio, ovvero
le risorse naturali (riserve,aree protette) che, se valorizzate adeguatamente e rese disponibili alla fruizione, possono diventare ulteriori catalizzatori d’interesse, beni di consumo responsabile capaci di esercitare un ulteriore influsso attrattivo ed un maggiore
incremento della domanda turistica. Ciò vale anche e soprattutto per l’area SIC/ZPS
oggetto di questo piano perché potrebbe ricoprire, all’interno della Provincia, un ruolo
preciso e legato non solo al turismo culturale (in virtù delle aree archeologiche presenti
al suo interno), ma anche ad un tipo di turismo che, negli ultimi anni, sta facendo registrare una continua crescita soprattutto in termini di domanda: il turismo naturalistico
(e tutte le sue ulteriori articolazioni: turismo verde, geoturismo, turismo responsabile,
etc.).
L’offerta ricettiva turistica della Provincia di Palermo
Attualmente operano in Sicilia, tra esercizi alberghieri e esercizi complementari, circa
3000 strutture ricettive per una disponibilità totale di 180.159 posti letto, di queste 6068
sono localizzate nella Provincia di Palermo e risultano così articolate:
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
53
Tab.9 Capacità ricettiva nella Provincia di Palermo: esercizi alberghieri e complementari (Elaborazione su dati Istat 2006)
Esercizi alberghieri nella Provincia di Palermo
5 stelle
4 stelle
3 stelle
2
33
71
38
30
25
199
371
9.322
12.442
1.441
783
2.256
26.615
Esercizi
Letti
2 stelle
1stella
Residence
Totale
Esercizi complementari nella Provincia di Palermo
Esercizi
Letti
Alloggi
in affitto
113
Campeg.
Agritur
Case per
Ferie
7
Ostel.
B&B
67
Rifugi
alpini
6
16
2
196
407
1.157
4.997
1.305
334
284
235
1.264
9.576
Tot.
Nell’area comunale di Contessa Entellina, interessata dal SIC/ZPS “Complessi Gessosi
Entella” e ricadente nell’ambito amministrativo della Provincia di Palermo, sono presenti, al 2008, solo 3 strutture ricettive complementari e precisamente:
•
n. 2 Bed and Breakfast con n.16 posti letto totali
•
n.1 Agriturimo con n.10 posti letto
Appare evidente che l’offerta ricettiva turistica di Contessa Entellina oltre ad essere
piuttosto limitata appare anche insufficiente ad accogliere possibili e corposi flussi turistici diretti verso la zona del SIC/ZPS di Entella, perché potenzialmente il pernottamento sarebbe garantito solo per 26 persone.
Sebbene questo piano di comunicazione non possa risolvere concretamente il problema
di tale insufficienza ricettiva, si è tentato, durante l’elaborazione delle azioni di comunicazione, di trovare una possibile soluzione capace di evitare il fenomeno del turismo
di transito (causato in questo caso anche dalla difficoltà di un numero corposo di posti
letto) e di invogliare così la presenza turistica nell’area tanto di Contessa Entellina
quanto dei comuni limitrofi.
•
IL MERCATO DEL LAVORO
Nella Provincia di Palermo, gli occupati ammontano a 365.940 unità (contro i 357.364 del 2006)
dei quali, a conferma della vocazione terziaria del territorio, più dei tre quarti risultano impiegati nel
settore dei Servizi (291.650 unità) e registrati come lavoratori dipendenti. L’occupazione industriale
appare molto esigua e colloca la provincia al penultimo posto a livello nazionale, erosa in eguale
misura nell’agricoltura (solo il 4,22% di occupati). Per quanto concerne gli indicatori occupazionali,
dalla Tab.10 si evince che il tasso di attività lavorativa è modesto (52,1%) mentre il tasso di disoc-
54
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
cupazione è pari al 15,50%, in diminuzione rispetto al 2006 ( 18,5%) ma che comunque risulta essere il quarto valore più elevato di tutto il territorio nazionale. Inoltre, osservando la distribuzione
nella provincia dei disoccupati distinti per sesso (Grafico 3) si notano precise differenze di genere,
con un indice di disoccupazione femminile pari al 19,9% e superiore di 6 punti percentuali rispetto
a quello maschile.
Tab.10
Forze lavoro, persone in cerca di occupazione e situazione occupazionale 2007
della Provincia di Palermo [Fonte: Istat – Elaborazione Unioncamere]
Anno 2007
Popolazione maggiore 15 anni
Forze lavoro 9
433.110
Non forze lavoro
600.420
Occupati in agricoltura
15.430
Occupati in Industria
58.860
Occupati nei Servizi
291.650
Totale occupati
Persone in cerca di occupazione10
Tasso di attività11
Tasso di occupazione12
52,10%
1.033.530
43,90%
365.940
67.180
Tasso di disoccupazione13
15,50%
Grafico 3 Tassi di disoccupazione maschile e femminile, per l’anno 2007, nella Provincia di
Palermo comparati con quelli della Sicilia, del Mezzogiorno e dell’Italia [Fonte: Atlante
delle competitività delle Province e delle Regioni].
Se volgiamo l’attenzione alle forze lavoro occupate nel Comune di Contessa Entellina noteremo
(Grafico 4) che il numero dei lavoratori nel settore agricolo è pari al 27% del totale: un dato che di-
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
55
mostra ancora una volta l’attitudine agricola dell’area. In linea, comunque, con la tendenza provinciale, l’alta percentuale degli impiegati nel Terziario, ed in particolare nel settore del Commercio. Se
osserviamo invece gli indicatori occupazionali (Tab.11) noteremo come il livello di disoccupazione
è piuttosto consistente (33,22%) e superiore alla media provinciale. Le difficoltà di accesso al mondo del lavoro riguardano, analogamente al trend del territorio provinciale ma in un modo più piccato, soprattutto il mondo femminile. Una minaccia quindi per lo sviluppo di questo territorio è costituita dal rischio di depauperamento del capitale umano, perché i giovani, soprattutto le donne ed in
generale quelli a più alto grado di scolarizzazione, tenderanno a fuggire via e ad emigrare in luoghi
che possano garantir loro una migliore condizione di vita.
Grafico 4 Occupati per settore di attività economica nel Comune di Contessa Entellina
(2001).
[Elaborazione su Dati ISTAT]
Occupati per settore di attività (2001)
57%
Comune di
Contessa Entellina
16 %
27%
0%
10%
20%
30%
Agricoltura
40%
50%
60%
70%
Industria
80%
90% 100%
Servizi
Tab.11 Situazione occupazionale nel Comune di Contessa Entellina (2001) [Elaborazione
su dati ISTAT]
Contessa Entellina
(2001)
Tasso di occupazione
Tasso di
disoccupazione
Tasso di disoccupazione giovanile
23,42% %
33,22%
67,11%
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
56
Volendo riassumere quanto è stato fino ad ora esposto, possiamo concludere affermando che nel
territorio comunale in oggetto si può riscontrare, da un punto di vista economico-occupazionale:
•
un tessuto imprenditoriale in cui prevalgono le piccole imprese a conduzione individuale e
dominato da unità locali attive nel settore agricolo e in quello del commercio;
•
una significativa vocazione agricola;
•
una limitata propensione allo sviluppo industriale
•
un livello di disoccupazione piuttosto elevato, con differenze sostanziali tra uomini e donne
residenti.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
57
1.2. Analisi del contesto interno
In questa seconda parte ci dedicheremo all’analisi del SIC/ZPS “Complessi Gessosi Entella” al fine
di individuare proprio quegli elementi interni all’area (i cosiddetti “punti di forza”- risorse di diversa natura da sfruttare al meglio per raggiungere gli obiettivi prefissati - e “punti di debolezza” – ovvero limiti interni da superare ) su alcuni dei quali andremo a costruire talune delle nostre strategie
di comunicazione.
1.2.a Il SIC/ZPS ITA 020042 “Complessi Gessosi Entella”
Il Sito Natura 2000 “Complessi Gessosi Entella” si estende complessivamente per 178 ettari, ricade
nell’ambito amministrativo del Comune di Contessa Entellina e include la R.N.I. “Grotta di Entella”. Dal punto di vista geologico, l’area si compone di due parti distinte: la prima è rappresentata
dal rilievo gessoso della Rocca di Entella che sorge ad Est del Fiume Belice Sinistro ed occupa quasi tutta l’estensione dell’area tutelata; l’altra, molto più limitata in estensione, è rappresentata dai
versanti argillosi-marnosi che la contornano. Alla base della parete Ovest della Rocca si apre
l’ingresso di uno degli elementi distintivi e peculiari di tutta l’area naturale: la Grotta di Entella che,
oltre ad essere tra le principali grotte del sistema carsico della Sicilia, è sede di esplorazioni speleologiche e scientifiche. Altro fattore di rilievo del SIC/ZPS e di tutto il suo paesaggio è l’area archeologica14 dell’antica città di Entella la quale, con Erice e Segesta, rappresenta una delle tre città siciliane di origine Elima. All’interno di tale area, localizzata sull’ampio pianoro sommitale della Rocca e che copre lo 0,35% della superficie complessiva del SIC, sono presenti numerose testimonianze
dell’antico abitato: i tratti dell’antica cinta muraria databili al VI secolo a.C. che aveva la funzione
di proteggere il versante Nord della Rocca, più facilmente accessibile; un granaio risalente all’epoca
ellenistica la cui origine si fa risalire agli ultimi decenni del IV secolo a.C. e che si ipotizza fosse
usato come grande magazzino di uso pubblico; i resti di un castello medioevale; alcune parti di un
Palazzo fortificato – torre fortificata, due cortili interni e un bagno; i resti di tre necropoli).
L’area, oltre ad essere segnata dai ritrovamenti archeologici, è vivacizzata da attività di tipo agricolo (coltivazioni cerealicole e leguminose, alcune delle quali intensive), concentrate nella parte
sommitale della Rocca e dall’unica azienda agricola a conduzione individuale presente all’interno
del SIC. In prossimità del perimetro del Sito si possono notare altre testimonianze legate all’attività
antropica sia recente che passata: alcuni manufatti di edilizia rurale storica ( la casa Vaccara, casa
Colletti e casa Petraro), abbeveratoi sorti in seguito alla riforma agraria e la masseria (o “castello”)
di Vaccarizzo15, sorta all’inizio del 1600 attorno ad una torre di origine medioevale come centro di
un enorme latifondo, smembrato in seguito alla riforma agraria e oggi sede di due moderne aziende
58
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
vinicole. L’area in oggetto, dunque, è stata oggetto di una continua e forte antropizzazione sin dalle
epoche remote che ha peraltro distrutto le cenosi naturali boschive una volta esistenti; pur tuttavia,
regala interessanti aspetti di vegetazione naturale, in particolare la prateria steppica dominata dal
Tagliamani (Ampelodesmos mauritanicus) e vanta la presenza di specie animali come il Gruccione,
il Grillaio, il Falco Pellegrino, la Coturnice di Sicilia e l’Upupa. In più occasioni studiosi e gli esperti hanno sottolineato come i maggiori fattori di minaccia per la sopravvivenza di queste specie
(alcune in declino), per la vegetazione naturale ed in generale per la tutela della biodiversità sono:
l’uso di pesticidi, l’inquinamento, gli incendi, le attività venatorie e il bracconaggio. Per queste due
ultimi in particolare va puntualizzato che, anche sono stati rilevati talvolta cacciatori e bracconieri
all’interno dell’area protetta, caccia e bracconaggio non hanno mai avuto una dimensione rilevante.
Non si è al corrente, inoltre, dell’uso di pesticidi nell’area SIC.
In sintesi, gli elementi di contesto rilevanti sono:
•
La Grotta di Entella come attrattore naturalistico e speleologico;
•
La Rocca di Entella e l’area archeologica dell’antica città elima come importanti attrattori turistico-culturali;
•
Attività agricole e azienda agricola in alcune parti limitate del SIC;
•
Presenza di manufatti rurali;
•
Uso di pesticidi, attività venatoria e bracconaggi, incendi e inquinamento come principali minacce per la conservazione dell’ambiente naturale nella sua integrità e la tutela della biodiversità.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
59
1.2.b La R.N.I. “Grotta di Entella”: programmi didattici e attività di comunicazione esterna
Il perimetro del SIC/ZPS in oggetto ingloba al suo interno la Riserva Naturale Integrale “Grotta di
Entella”, istituita nel 1995 dalla Regione Sicilia ed affidata in gestione al Club Alpino Italiano- Sicilia con il compito di salvaguardare l’integrità della grotta e promuovere la ricerca scientifica e le iniziative tendenti a diffondere la conoscenza dei beni naturali presenti nell’area protetta.
Proprio quest’ultimo aspetto verrà analizzato in questo paragrafo: si cercherà, cioè,di capire
se e quanto l’Ente Gestore sia stato un promotore attivo di iniziative e, soprattutto, quali e quante
attività di educazione/promozione ambientale e di fruizione turistica abbia avviato in questi ultimi
anni, al fine di programmare azioni di comunicazione e di promozione simili a quelle già promosse
oppure nuove e diverse per mezzo, tipologia e target.
Quanto segue è un elenco delle principali attività di educazione ambientale e di promozione
turistica svolte nel corso degli anni di gestione:
a) Progetti didattici di Educazione Ambientale
1. “La Grotta di Entella: una storia scritta dall’acqua” (2006-2007-20082009): destinato agli alunni delle ultime classi della scuola elementare di
Contessa Entellina, con lo scopo di sensibilizzare alla conoscenza della R.N.I.
“Grotta di Entella”, di far conoscere i fenomeni carsici superficiali e il mondo
delle grotte;
2. “Lo sviluppo sostenibile” (2008-2009): destinato agli alunni delle ultime
classi della Scuola Medie Inferiore di Contessa Entellina e il cui obiettivo è
stato sensibilizzare ed informare sul concetto di sviluppo sostenibile e turismo durevole e favorire nei ragazzi la consapevolezza di essere loro i futuri
custodi e gestori dell’ambiente naturale che ci circonda;
3. “Diverso è meglio” (2007-2008): destinato agli alunni delle ultime classi delle scuole elementari di Contessa Entellina, Poggioreale e Salaparuta. Scopo:
sensibilizzare e informare le nuove generazioni in merito all’importanza
dell’impegno individuale nella salvaguardia della biodiversità vegetale e animale;
4. “Leggere le rocce” ( 2007-2008): rivolto agli alunni delle ultime classi della
Scuola Media Inferiore di Contessa Entellina al fine di fornire le conoscenze
di base della geologia del territorio, offrir loro gli strumenti elementari per riconoscere i vari tipi di rocce e aiutarli a fare un “campionamento geologico”;
60
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
5. “La terra trema” ( 2006-2007-2008-2009): destinato agli alunni delle ultime
classi della Scuola Media Inferiore di Contessa Entellina, di San Vito Lo Capo, di Poggioreale e di Salaparuta. Scopo far comprendere agli alunni i meccanismi di una scossa sismica e favorire in loro l’acquisizione di metodi e
tecniche di difesa personale dai terremoti;
6. “Le energie rinnovabili” (2006-2007): rivolto agli alunni delle ultime classi
della Scuola Elementare di Contessa Entellina, al fine di sensibilizzarli alle
problematiche ambientali connesse allo spreco delle risorse naturali e di far
conoscere le tecnologie di energia rinnovabile come possibile soluzione al
contenimento dei livelli dei gas serra, responsabili del riscaldamento globale
della Terra.
7. “Il pianeta delle meraviglie” (2005) : rivolto agli alunni delle ultime classi
della scuola elementare di Contessa Entellina.
b) Attività di comunicazione esterna:
1. “Festa dell’Ambiente”: organizzata dal 2001 e giunta alla sua 7°edizione, nasce su iniziativa dell’Ente gestore della Riserva, con lo scopo di sensibilizzare
la popolazione contessiota sui temi ambientali, sulle ricchezze del territorio e
per fare lavorare in sinergia tutte le realtà locali. I destinatari sono gli stessi
abitanti di Contessa anche se i veri attori sono gli alunni delle scuole. In genere, ogni anno, la festa si sviluppa su una tematica affrontata in quell’anno durante i progetti di educazione ambientale. La manifestazione prevede una serie di attività e giochi destinati ai bambini della Scuola Materna e ai ragazzi
delle Elementari e delle Medie. Chiudono la manifestazione canti e balli della
cultura Arbereshe e una degustazione di prodotti locali.
2. Materiale divulgativo-informativo: opuscoli informativi bilingui pubblicati
nel corso degli anni di gestione;
c) Visite guidate ed escursionistiche per studenti di ogni ordine e grado, corsisti e gruppi
organizzati
(a causa dell’inagibilità della grotta di Entella dal 2003, non sono disponibili dati recenti sul
flusso di visitatori).
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
61
d) Iniziative e/o programmi di promozione turistica
1. Progetto “Viaggio faunistico nelle Terre del Gattopardo”, realizzato
dall’Ente Gestore della Riserva e cofinanziato dall’Unione Europea
nell’ambito del Programma Leade+ 2000-2006. Il progetto ha avuto lo
scopo di promuovere lo sviluppo sostenibile e aumentare la competitività
ambientale e culturale dei territori delle seguenti aree pilota: SIC/ZPS
Rocche di Entella, SIC “Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco” e
SIC/ZPS Monte Triona e Monte Colomba. Articolato in più fasi: studio
del territorio e relativo programma; studio ed elaborazione di un progetto
di sviluppo turistico integrato e sostenibile; iniziative di fruizione delle risorse naturali (itinerari pilota); ideazione di pacchetti turistici pilota.
Dall’elenco delle attività si può evincere quanto segue:
1) costanza e impegno della Direzione della R.N.I. “Grotta di Entella” a promuovere iniziative diversificate di educazione ambientale;
2) i programmi didattici sono stati rivolti esclusivamente agli alunni delle ultime classi
delle scuole elementari e medie di Contessa Entellina16 e in parte a quelli dei Comuni di
Poggioreale17 e Salaparuta18;
3) attivismo nell’organizzazione di manifestazioni a tema;
4) volontà di creare rapporti di collaborazione e programmi integrati con altri Enti Locali
e altre Riserve Naturali nell’ottica di uno sviluppo turistico e socio-economico sostenibile.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
62
1.3. Analisi SWOT
PUNTI DI FORZA
•
•
•
•
•
•
Nel SIC elevato valore in termini di ricchezza
faunistica, floristica e geologica
La presenza nel SIC di un’area di rilevante interesse archeologico
La “Grotta di Entella” come attrattore naturalistico di rilievo e come laboratorio naturale per le
ricerche scientifiche e le esplorazioni speleologiche
Le origini, la storia e la cultura del comune di
Contessa Entellina
La R.N.I. “Grotta di Entella” come una realtà
attiva nella promozione di iniziative di educazione ambientale e capace di instaurare dei buoni rapporti di collaborazione con gli Enti locali,le Scuole e le alcune delle altre Riserve Naturali presenti nel territorio
Attivismo della R.N.I. “Grotta di Entella” nelle
iniziative di marketing territoriale
PUNTI DI DEBOLEZZA
•
•
•
•
•
•
•
OPPORTUNITA’
•
•
•
•
•
•
•
•
La rete di collaborazioni instaurata dall’Ente Gestore con gli Enti comunali e con la popolazione
locale
Intensificare la cooperazione con gli Enti provinciali e regionali e con i soggetti pubblici e
privati operanti in campo ambientale
Il centro universitario di Palermo
La Rete Natura 2000
Le incentivazioni economiche a favore
dell’agricoltura biologica e sostenibile
La disponibilità di risorse finanziare comunitarie
da destinare alla valorizzazione del patrimonio
culturale, naturale e paesaggistico del Mezzogiorno per poter così accrescerne l’attrattività turistica
Espansione del geoturismo
Ascesa della domanda nazionale ed internazione
di turismo culturale.
Progressivo invecchiamento della popolazione residente
Depauperamento delle giovani risorse umane locali
Tessuto imprenditoriale in cui prevalgono le piccole
imprese a conduzione individuale
Limitata propensione allo sviluppo e turistico
Insufficienza di servizi e strutture ricettive
Alto tasso di disoccupazione, soprattutto femminile
Rispetto all’impegno educativo-ambientale verso le
scuole elementari e medie di Contessa Entellina,
Poggioreale e Salaparuta, risultano deboli le attività
rivolte tanto agli studenti degli istituti superiori degli
stessi comuni quanto quelle rivolte ad altri comuni
altrettanto limitrofi
MINACCE
•
•
•
•
•
Indice di vecchiaia superiore alla media provinciale
Livello di disoccupazione piuttosto elevato e conseguente rischio di aumento dell’emigrazione da parte
delle risorse umane giovani
Isolamento economico e sociale
Turismo di transito
Incendi, inquinamento derivante dall’uso di prodotti
agricoli nocivi, pascolo, attività venatoria e bracconaggio come principali minacce per la conservazione dell’ambiente naturale del SIC e per la tutela della biodiversità.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
2. Definizione degli obiettivi di comunicazione
Gli obiettivi che il Piano di Comunicazione intende perseguire sono stati individuati in base ad
un percorso logico legato a 4 fattori:
1. l’obiettivo primario del Piano di Gestione: assicurare la tutela degli habitat e delle specie vegetali e animali di interesse comunitario (prioritari e non), garantendo, con le diverse
azioni gestionali programmate, il mantenimento e/o il ripristino degli equilibri ecologici che
li caratterizzano e che sottendono alla loro conservazione;
2. i quattro obiettivi specifici di gestione che l’Ente beneficiario si è proposto di perseguire:
a) tutelare le risorse naturali e l’equilibrio ecologico;
b) tutelare le specie rare e minacciate e la biodiversità animale;
c) favorire lo sviluppo economico sostenibile;
d) rafforzare le capacità di gestione del SIC
3. le linee strategiche d’intervento19 atte a raggiungere tali obiettivi gestionali:
a) strategie di conservazione degli habitat;
b) strategie per la tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità;
c) strategie per lo sviluppo economico sostenibile;
4. l’analisi dello scenario e la matrice SWOT: che hanno permesso di evidenziare le criticità dell’area interessata e di mettere in luce le opportunità e i punti di forza che bisogna
sfruttare o intensificare per raggiungere efficacemente i nostri scopi.
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Tenendo conto di tali fattori abbiamo elaborato i nostri obiettivi di comunicazione che sono stati poi
distinti in due tipologie:
1) obiettivo strategico di comunicazione
2) obiettivo operativo di comunicazione
Nelle pagine a seguire, si riporta la griglia di questi obiettivi.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Obiettivi strategici del Piano di Gestione
Ob.1) Tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio ecologico
Ob.2) Tutela delle specie rare e minacciate della biodiversità animale
Analisi SWOT
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
Nel SIC elevato valore in termini di ricchezza
faunistica, floristica e geologica
Depauperamento delle giovani risorse umane
locali
La presenza nel SIC di un’area di rilevante interesse archeologico
Rispetto all’impegno educativo-ambientale verso le scuole elementari e medie di Contessa Entellina, Poggioreale e Salaparuta, risultano deboli le attività rivolte tanto agli studenti degli istituti superiori degli stessi comuni quanto quelle
rivolte ad altri comuni altrettanto limitrofi
La “Grotta di Entella” come attrattore naturalistico di rilievo e come laboratorio naturale per
le ricerche scientifiche e le esplorazioni speleologiche
Limitata propensione allo sviluppo turistico
La R.N.I. “Grotta di Entella” come una realtà
attiva nella promozione di iniziative di educazione ambientale e capace di instaurare dei buoni rapporti di collaborazione con gli Enti locali,le Scuole e le alcune delle altre Riserve Naturali presenti nel territorio
OPPORTUNITA’
La rete di collaborazioni instaurata dall’Ente
Gestore con gli Enti comunali e con la popolazione locale
Intensificare la cooperazione con gli Enti provinciali e regionali e con i soggetti pubblici e
privati operanti in campo ambientale
MINACCE
Isolamento economico e sociale
Incendi, inquinamento derivante dall’uso di
prodotti agricoli nocivi, pascolo, attività venatoria e bracconaggio come principali minacce per
la conservazione dell’ambiente naturale del SIC
e per la tutela della biodiversità.
Il centro universitario di Palermo
Le incentivazioni economiche a
dell’agricoltura biologica e sostenibile
favore
La disponibilità di risorse finanziare comunitarie da destinare alla valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del Mezzogiorno per poter così accrescerne l’attrattività
turistica
Una delle principali criticità che possono compromettere l’obiettivo di tutela e di salvaguardia della
biodiversità animale e vegetale è la mancanza di una coscienza ambientale attiva, rispettosa,responsabile e dalla conseguente assunzione di comportamenti scorretti che possono danneggiare il
patrimonio naturale e naturalistico nel suo complesso. Una tale consapevolezza si può garantire solo
attraverso l’impiego di uno strumento pedagogico ben preciso: la comunicazione. Infatti, comunicando posso render nota l’esistenza di aree ad alta naturalità che devono essere protette e favorire la co-
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
noscenza delle tematiche legate alla tutela ambientale; comunicando posso sensibilizzare la popolazione locale ed educare al rispetto della natura. Quindi la comunicazione, in tutte le sue forme e con
tutti i suoi diversi mezzi, può contribuire l’adozione di comportamenti corretti e coerenti con gli obiettivi di conservazione dei siti. Di conseguenza, gli obiettivi di comunicazione saranno:
Obiettivo strategico di comunicazione
A) Interiorizzare la risorsa naturale e il suo patrimonio
Obiettivo operativo di comunicazione
1. Favorire la diffusione di informazioni che possano
render nota ad un largo pubblico l’esistenza del Sito
Natura 2000
2. Potenziare la sensibilità naturalistica e stimolare
l’adozione di comportamenti e atteggiamenti responsabili e rispettosi nei confronti delle risorse ambientali e naturali
B) Comunicare per incentivare a
produrre senza danneggiare
1. Incoraggiare l’adozione di pratiche colturali ecocompatibili
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Obiettivo strategico del Piano di Gestione
Ob.3) Incoraggiare lo sviluppo economico sostenibile
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
Nel SIC elevato valore in termini di ricchezza faunistica, floristica e geologica
La presenza nel SIC di un’area di rilevante
interesse archeologico
PUNTI DI DEBOLEZZA
Depauperamento delle giovani risorse umane locali
Tessuto imprenditoriale in cui prevalgono le piccole imprese a
conduzione individuale
Limitata propensione allo sviluppo turistico
La “Grotta di Entella” come attrattore naturalistico di rilievo e come laboratorio naturale per le ricerche scientifiche e le esplorazioni speleologiche
Insufficienza di servizi e strutture ricettive Turismo di transito.
Le origini, la storia e la cultura del comune
di Contessa Entellina
OPPORTUNITA’
MINACCE
La disponibilità di risorse finanziare comunitarie da destinare alla valorizzazione
del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del Mezzogiorno per poter così
accrescerne l’attrattività turistica
Livello di disoccupazione piuttosto elevato e conseguente rischio
di aumento dell’emigrazione da parte delle risorse umane giovani
Isolamento economico e sociale
Turismo di transito
La Rete Natura 2000
La rete di collaborazioni instaurata
dall’Ente Gestore con gli Enti comunali e
con la popolazione locale
Incendi, inquinamento derivante dall’uso di prodotti agricoli nocivi, pascolo, attività venatoria e bracconaggio come principali
minacce per la conservazione dell’ambiente naturale del SIC e
per la tutela della biodiversità
Intensificare la cooperazione con gli Enti
provinciali e regionali e con i soggetti pubblici e privati operanti in campo ambientale
Attivismo della R.N.I. “Grotta di Entella”
nelle iniziative di marketing territoriale
Il centro universitario di Palermo
Espansione del geoturismo
Ascesa della domanda nazionale ed internazione di turismo culturale
Tra le finalità gestionali proposte dal Piano di Gestione vi è la volontà di incoraggiare la creazione di attività socio-economiche che, compatibilmente ed in sintonia con gli obiettivi di conservazione e protezione
dell’area naturale e dei suoi habitat, riescano a creare reddito, a offrire occupazione alla popolazione loca-
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
le e a promuovere l’attrattività di questa area ad alta naturalità. Una strategia complementare a tale obiettivo può essere rappresentata dalla promozione di un turismo di tipo naturalistico e culturale che, facendo
leva su un’azione integrata tra Ente Gestore e soggetti pubblici e privati operanti nel territorio, può stimolare la partecipazione attiva di tutta la popolazione locale favorendo da un lato, la creazione di reddito e
occupazione e dall’altro la valorizzazione delle risorse del SIC e di tutto il territorio nel pieno rispetto della biodiversità e dell’ambiente. Pertanto, l’obiettivo di comunicazione sarà:
Obiettivo strategico di comunicazione
C) Sviluppare un turismo integrato e
sostenibile
Obiettivo operativo di comunicazione
Favorire la fruizione naturalistica e rafforzare
il valore culturale e ambientale dell’area
SIC/ZPS
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Obiettivo strategico del Piano di Gestione
Ob.4) Rafforzare le capacità di gestione del SIC
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
Nel SIC elevato valore in termini di ricchezza
faunistica, floristica e geologica
Progressivo invecchiamento della popolazione
residente;
La R.N.I. “Grotta di Entella” come una realtà
attiva nella promozione di iniziative di educazione ambientale e capace di instaurare dei buoni rapporti di collaborazione con gli Enti locali,le Scuole e le alcune delle altre Riserve Naturali presenti nel territorio
Depauperamento delle giovani risorse umane
locali
OPPORTUNITA’
MINACCE
La rete di collaborazioni instaurata dall’Ente
Gestore con gli Enti comunali e con la popolazione locale
Livello di disoccupazione piuttosto elevato e
conseguente
rischio
di
aumento
dell’emigrazione da parte delle risorse umane
giovani
Intensificare la cooperazione con gli Enti provinciali e regionali e con i soggetti pubblici e
privati operanti in campo ambientale
Isolamento economico e sociale
Incendi, inquinamento derivante dall’uso di
prodotti agricoli nocivi, pascolo, attività venatoria e bracconaggio come principali minacce per
la conservazione dell’ambiente naturale del SIC
e per la tutela della biodiversità
Per poter raggiungere efficacemente alcuni obiettivi previsti dal Piano di Gestione è necessario attivare una rete di collaborazione tra l’Ente gestore del SIC e i principali attori locali,
coinvolgerli nella gestione dell’area naturale e provare a trovare insieme soluzioni adeguate a
risolvere i problemi legati anche alla sua tutela. In questo modo si può garantire una governance partecipata e condivisa.
Obiettivo strategico di comunica-
Obiettivo operativo di comunicazione
zione
D) Favorire partnership per la gestione e la tutela
Attivare sinergie tra l’Ente gestore e i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
3. Definizione del pubblico-obiettivo (target-group)
Per identificare esattamente un target-group a cui rivolgere le nostre azioni di comunicazione occorre segmentare il nostro pubblico-obiettivo (reale e potenziale) mediante variabili e criteri di diversa
natura (variabili geografiche, socio-demografiche, psicografiche e comportamentali oppure attraverso il criterio della macro-segmentazione che divide i pubblici di riferimento in quattro categorie:
beneficiari, istituzioni, media e influenti). Attraverso questa scomposizione possiamo rendere più
efficaci le nostre azioni di comunicazione perché verranno calibrate non solo in base all’obiettivo
che ci siamo prefissati ma anche in base alle caratteristiche del segmento individuat.
OBIETTIVI STRATEGICI DEL PIANO DI GESTIONE
Ob.1) Tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio geologico
Ob.2) Tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità animale
OBIETTIVO STRATEGICO DI COMUNICAZIONE
A) Interiorizzare la risorsa naturale e il suo patrimonio
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
TARGET-GROUP
Istituzioni:
- Comune di Contessa Entellina
- Comuni del comprensorio
- Provincia Regionale di Palermo
- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
Scuole e Università:
1. Favorire la diffusione di informazioni che possano render nota
ad un largo pubblico l’esistenza
del Sito Natura 2000
- studenti delle scuole medie e superiori
dei comuni del comprensorio
- docenti, ricercatori e studenti universitari
appartenenti ai corsi di laurea in Ingegneria ambientale, Scienze dell’educazione,
Scienze Forestali ed Ambientali, Scienze
Biologiche, Lettere classiche indirizzo archeologico,
Scienze
Geologiche
dell’Università di Palermo, del Consorzio
Universitario della Provincia di Trapani,
dell’Università di Catania e dell’Università
Kore di Enna;
Media:
- periodici e riviste specializzati nel settore Ambiente,
Natura, Biologia, Geologia, Speleologia
Influenti20:
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
- Associazioni operanti in Sicilia nel campo
della salvaguardia ambientale (Legambiente,
Lega Italiana Protezione Uccelli, Ente Nazionale Protezione Animali,Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente, WWF, Italia
Nostra, Cai, Associazione Mediterranea per la
Natura, Mountain Wilderness)
Turisti e visitatori reali e potenziali interessati a conoscere le peculiarità dell’area naturale
2. Potenziare la sensibilità naturalistica e stimolare l’adozione di
comportamenti e atteggiamenti
responsabili e rispettosi nei confronti delle risorse ambientali e
naturali
Studenti delle scuole di ogni ordine e grado dei
comuni del comprensorio [Contessa Entellina
(PA), Poggioreale (TP), Salaparuta(TP), Bisacquino (PA), Campofiorito (PA) e Roccamena
(PA)]
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
OBIETTIVI STRATEGICI DEL PIANO DI GESTIONE
Ob.1) Tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio geologico
Ob.2) Tutela delle specie rare e minacciate e della biodiversità animale
OBIETTIVO STRATEGICO DI COMUNICAZIONE
B) Comunicare per incentivare a produrre senza danneggiare
OBIETTIVO OPERATIVO DI COMUNICAZIONE
1. Incoraggiare l’adozione di pratiche colturali ecocompatibili
TARGET-GROUP
Istituzioni:
- Comune di Contessa Entellina
- Comuni del comprensorio
Pubblici interni ed esterni:
- agricoltori e allevatori operanti nell’area del SIC;
- azienda agricola attiva nelle aree interna al SIC
- aziende agricole operanti nel Comune di Contessa Entellina
Influenti:
- Centri di Educazione Ambientale
- Associazioni ambientaliste
- Associazioni di categoria (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti – Federazione regionale di Sicilia; Confederazione Italiana Agricoltori - Comitato Regionale Siciliano; Confederazione Generale Agricoltura Italiana – Federazione regionale agricoltori; Associazione Siciliana Produttori e Allevatori Selvaggina; Federazione Orticoltori Italiani)
- Consorzi per la tutela e la promozione dei prodotti di qualità, tipici e a denominazione d’origine
- Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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OBIETTIVI STRATEGICI DEL PIANO DI GESTIONE
Ob.3) Incoraggiare lo sviluppo economico sostenibile
OBIETTIVO STRATEGICO DI COMUNICAZIONE
C) Sviluppare un turismo integrato e sostenibile
OBIETTIVO OPERATIVO DI COMUNICAZIONE
Favorire la fruizione naturalistica e rafforzare il valore culturale e ambientale dell’area
SIC/ZPS
TARGET-GROUP
Istituzioni:
- Comune di Contessa Entellina
- Comuni del comprensorio
- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
- Provincia Regionale di Palermo
Scuole e Università:
- scuole di ogni ordine e grado a livello regionale
- Università di Palermo, Università Kore di Enna, Consorzio Universitario di
Trapani, Università di Catania
Pubblici interni ed esterni:
- popolazione locale di Contessa Entellica
- popolazione locale dei comuni del comprensorio
- Turisti italiani e stranieri
Influenti:
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- l'Antiquarium dì Entella
- Centri di Educazione Ambientale operanti in Sicilia
‐ associazioni artistico-culturali locali
- Società e associazioni speleologiche
- Tour-operator, agenzie di viaggio e altri operatori locali della filiera del turismo
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
OBIETTIVI STRATEGICI DEL PIANO DI GESTIONE
Ob.4) Rafforzare le capacità di gestione del SIC
OBIETTIVO STRATEGICO DI COMUNICAZIONE
D) Favorire partnership per la gestione e la tutela
OBIETTIVO OPERATIVO DI COMUNICAZIONE
Attivare sinergie tra l’Ente gestore e i soggetti pubblici e privati operanti nel
territorio
TARGET-GROUP
•
Istituzioni:
- Comune di Contessa Entellina
- Provincia Regionale di Caltanissetta
- Azienda Regionale Foreste Demaniali Palermo
- Sovrintendenza BB.CC.AA di Palermo
•
Università:
- docenti e ricercatori dell’Università di Palermo
•
Pubblici interni e/o esterni:
- privati residenti all’interno dell’area SIC ;
- agricoltori ed allevatori operanti all’interno dell’area SIC;
- popolazione locale
- associazioni artistico culturali locali
- operatori turistici locali
•
Influenti:
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Associazioni ambientaliste operanti in Sicilia
- ORSA ( Scuola di Alta Formazione Ambientale, sede Palermo)
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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4. Definizione delle azioni di comunicazione e strategia mezzi
In rapporto agli obiettivi di comunicazione (strategici ed operativi) e ai segmenti di pubblicoobiettivo individuati, sono state definite le azioni di comunicazione e i relativi strumenti che dovranno concretizzare gli scopi che ci siamo prefissati
Per rendere più agevole la lettura della nostra strategia comunicativa, si è reputato opportuno stilare
delle “Schede di Azione Comunicazione”, ognuna delle quali è numerata ed articolata in diverse sezioni riferite a :
1. obiettivo strategico di comunicazione
2. obiettivo operativo di comunicazione
3. azione/i di comunicazione che dovrà/anno rendere operativi gli obiettivi;
4. descrizione sintetica dell’azione di comunicazione
5. mezzo/i di comunicazione da impiegare per realizzare l’azione;
6. Target-group a cui è rivolta l’azione
7. Possibili altri soggetti da coinvolgere per realizzare l’azione di comunicazione e renderla più efficace e completa
8. Stima del costo dell’azione
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Scheda Azione di Comunicazione n.1
(Codice Categoria Azione: PD.01_MIW )
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
A. Interiorizzare la risorsa naturale e il suo patrimonio
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Favorire la diffusione di informazioni che possano render nota ad un largo pubblico
l’esistenza del Sito Natura 2000
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
Realizzazione di materiale informativo-divulgativo (a mezzo stampa e multimediale)
DESCRIZIONE AZIONE
L’azione nasce da un’equivalenza: se informo faccio conoscere; se conosco sono portato a capire meglio; se capisco meglio interiorizzo il concetto, lo faccio mio e dunque
lo animo. In questo caso, animare equivale ad amare, a proteggere. Di conseguenza,
l’azione prevede la realizzazione di varie tipologie di prodotti informativi al fine di far
conoscere l’esistenza di un’area ad alta naturalità e la cui fauna e flora devono essere
tutelate e salvaguardate.
MEZZO/I
1) Opuscoli informativi
- questi opuscoli devono descrivere con un linguaggio semplice ed accessibile il
SIC/ZPS, i sui suoi aspetti naturalistici (Flora, Fauna, Geologia), paesaggistici e archeologici peculiari. Ad essi devono essere associate delle foto policrome, capaci di
rendere visibile e apprezzabile ciò che si descrive con le parole. Gli opuscoli devono
anche prevedere una parte dedicata alla Rete Natura 2000 (spiegando il perché della
sua istituzione) e, infine, un elenco di indirizzi web a cui collegarsi per avere ulteriori
informazioni o per approfondire alcune tematiche legate all’Ambiente.
- Potranno essere pubblicate 2 tipologie di opuscoli:
- Opuscoli informativi dedicati alle Scuole = oltre le caratteristiche contenutistiche già enumerate, in questi opuscoli, bisogna inserire i possibili progetti
didattici di educazione ambientale che verranno programmati dall’Ente Gestore;
-Opuscoli informativi destinati a potenziali turisti (da destinare, previo accordo e consenso, a tutte le strutture ricettive presenti nel territorio al fine di stimolare la curiosità di potenziali visitatori) = oltre ai contenuti descritti in
prima istanza, in questi opuscoli bisogna inserire schede sugli itinerari previsti, schede sulle attività escursionistiche o sportive previste, schede su possibili servizi offerti, schede su ristoranti, alberghi, agriturismi dove poter mangiare o pernottare.
2) Sito Internet dedicato
Il sito dovrà contenere tutte le informazioni necessarie sull’area, schede storiche e ambientali, pagine specifiche e approfondite sulle sue peculiarità faunistiche, vegetazionali, geologiche e floristiche; schede sulle attività di educazione ambientale svolte nel
corso dell’anno. Risulta strategica la traduzione dello stesso in inglese e francese in
modo da raggiungere nuovi potenziali visitatori stranieri e far conoscere loro queste
aree. Si deve inoltre arricchire il sito di opportune cartografie divulgative legate a
quegli studi che potrebbero interessare alcuni utenti della rete. Gli utenti interessati
potranno anche avere la possibilità di visionare foto, scaricare dati, documenti e studi
scientifici. Una parte del sito dovrà essere dedicata a fornire informazioni in tempo
reale circa l’eventuale svolgimento di eventi, iniziative e manifestazioni collegate
all’area protetta o, più in generale, finalizzate alla tutela e valorizzazione delle risorse
ambientali presenti nel territorio. Dal sito dovrà essere possibile, infine, accedere tramite links specifici, ad informazioni sulle storia, cultura e tradizioni locali e sulle emergenze di interesse naturalistico, archeologico, storico-archittetoniche presenti nel
territorio.
3) Cortometraggio:
All’interno del Sito Natura esiste un’area archeologica di notevole importanza:
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
77
l’antica città di Entella, una delle tre città siciliane di origine elima. Sarà utile provvedere alla realizzazione di un cortometraggio che racconti e descriva la storia, la cultura, lo stile di vita degli abitanti di questa antica città; nelle sue vicinanze fu combattuta
la battaglia di Timoleone, nel 342 a.C. e in tarda epoca medioevale costituì, insieme al
Castello di Jato, l’ultimo baluardo di difesa e il centro più vivace di resistenza della
potenza saracena contro Federico II, che la distrusse nel 1246.
La progettazione potrà essere affidata ad una equipe di studiosi, archeologi, ricercatori, tecnici locali e non, mentre la realizzazione pratica di questo cortometraggio potrà
essere affidata a professionisti del settore insieme ad un gruppo di studenti di Contessa
Entellina, in modo da coinvolgere anche i giovani e stimolarli a conoscere maggiormente le origini della città in cui vivono. Ovviamente, durante le fasi di realizzazione,
coloro che entreranno nel sito dovranno lavorare nel pieno rispetto dell’ambiente. Alla
fine del lavoro, il prodotto così realizzato potrà essere distribuito gratuitamente alle
scuole, ai Musei e all’Università della Provincia di Palermo.
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
1) Opuscoli informativi
- studenti delle scuole medie e superiori dei comuni interessati dal SIC/ ZPS
e di quelli limitrofi;
- turisti e visitatori
2) Sito Internet dedicato
- tutti i navigatori web;
- coloro che sono interessati a conoscere i Siti della Rete Ecologica Natura
2000;
- Turisti e visitatori reali e potenziali alla ricerca di luoghi naturali in cui
compiere escursioni o interessati a conoscere le iniziative ambientali, culturali e turistiche promosse nel tempo o le peculiarità dell’ area naturale
3) Cortometraggio
- scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Palermo
- Università di Palermo (in particolare il Corso di Laurea in Lettere classiche)
- associazioni artistiche-culturali attive nel territorio
- Musei archeologici della Provincia di Palermo
1) Opuscoli informativi:
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Comune di Contessa Entellina
- Provincia Regionale di Palermo
- Esperti in comunicazione ambientale
- Fotografi
- Presidi o Professori delle Scuole e dei Corsi di Laurea;
- Soggetti operanti nel settore della ricettività alberghiera ed extralberghiera
2) Sito Internet dedicato
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Esperti in comunicazione ambientale e multimediale
- Grafici e web designer
3) Cortometraggio
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
- ARTA
- Comune di Contessa Entellina
- Gruppi scolastici di Contessa Entellina
- Telecineoperatori professionisti
Per la realizzazione e pubblicazione degli opuscoli informativi (di entrambe le tipologie indicate) : € 15.000, 00
Per la grafica e progettazione dei contenuti del Sito Internet dedicato: € 8.000,00
Per l’ideazione, produzione e post-produzione del cortometraggio: € 40.000,00
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Scheda Azione di Comunicazione, n.2
Codice Categoria azione: PD.04_CRS,
OBIETTIVO STRATEGICO DI
COMUNICAZIONE
_
A. Interiorizzare la risorsa naturale e il suo patrimonio
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Favorire la diffusione di informazioni che possano render nota ad un largo
pubblico l’esistenza del Sito Natura 2000
AZIONE DI COMUNICAZIONE
Promozione di attività e ricerche scientifiche
DESCRIZIONE AZIONE
L’azione mira a promuovere collaborazioni, progetti di ricerca e di studio
dell’area e per l’area SIC/ZPS al fine di incrementare ed aggiornare l’attuale
stato di conoscenza sulle sue peculiarità faunistiche, vegetazionali, geologiche e paesaggistiche. In tal modo si favorirà la ricerca in campo ambientale
e culturale e si amplieranno quegli orizzonti che permetteranno all’area di
essere conosciuta anche al di fuori della sua sfera territoriale.
In particolare, l’azione prevede due mezzi:
- l’attivazione di convenzioni;
- la pubblicazione di lavori a carattere scientifico e culturale.
MEZZO/I
1) Convenzioni
Attivare convenzioni tra l’Ente Gestore del SIC e Università, Scuole di Specializzazione, Centri di Ricerca e Centri di Educazione Ambientale a livello
regionale per creare una rete di relazioni positive e costruttive capace di offrire la possibilità agli studenti (laureandi, specializzandi) di svolgere degli
stage all’interno del SIC/ZPS, redigere tesi di laurea che abbiano come oggetto quest’area ad alta naturalità e dar vita a nuovi progetti di studio e di
ricerca.
2) Pubblicazioni divulgative a carattere scientifico
- il mezzo individuato consiste in una serie di pubblicazioni tematiche (con
cadenza almeno biennale) da destinare agli ambienti accademici e scientifici a livello regionale e nazionale e derivanti da progetti (di cui sopra) e da
attività di ricerca scientifica condotte sull’area da specialisti, studiosi e ricercatori nel corso degli anni.
- rientra all’interno di tale mezzo anche la pubblicazione di una Sintesi finale del Piano di Gestione, ovvero un documento che riassuma i contenuti
del Piano di Gestione (gli studi condotti, le esigenze ecologiche, le problematiche che affliggono l’area, le proposte di gestione). In tal modo non solo
si informerà sul lavoro di ricerca condotto in questi anni ma si stimolerà la
collaborazione alla gestione del SIC.
TARGET-GROUP
1) Convenzioni
- laureandi e ricercatori dell’Università di Palermo, del Consorzio
Universitario di Trapani, del Consorzio Universitario di Caltanissetta, dell’Università di Catania e dell’Università di Enna;
- studenti delle Scuole di Specializzazione a livello regionale
- Centri di Educazione Ambientale
2) Pubblicazioni divulgative a carattere scientifico
- docenti e dottorandi di ricerca appartenenti ai corsi di laurea in
Ingegneria ambientale, Scienze dell’educazione, Scienze Forestali
ed Ambientali, Scienze Biologiche Scienze Geologiche, Lettere
classiche indirizzo archeologico dell’Università di Palermo, del
Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, dell’Università
di Catania e dell’Università Kore di Enna
- Associazioni operanti in Sicilia nel campo della salvaguardia ambientale (Legambiente, Lega Italiana Protezione Uccelli, Ente Na-
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
79
zionale Protezione Animali,Associazione Nazionale per la Tutela
dell’Ambiente, WWF, Cai, Italia Nostra, Associazione Mediterranea per la Natura, Mountain Wilderness);
- Centri di Educazione Ambientale in Sicilia
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
1) Convenzioni
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Comune di Contessa Entellina
- Tutor didattici delle Università e dei Centri di Specializzazione
con le quali attivare le convenzioni
2) Pubblicazioni divulgative a carattere scientifico
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Comune di Contessa Entellina
- Studiosi, ricercatori delle aree SIC
- ARPA Sicilia
- ARTA Sicilia
- esponenti delle Associazioni ambientaliste
- Fotografi
- Case Editrici o Tipografie
Convenzioni: nullo
Realizzazione e pubblicazione delle opere divulgative scientifiche:
€ 20.000,00 (con cadenza biennale)
80
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Scheda Azione di Comunicazione, n.3
Codice Categoria Azione: PD.05_IEA)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
A. Interiorizzare la risorsa naturale e il suo patrimonio
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Potenziare la sensibilità naturalistica e stimolare l’adozione di comportamenti e
atteggiamenti responsabili e rispettosi nei confronti delle risorse ambientali e naturali.
Iniziative di Educazione Ambientale
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
DESCRIZIONE AZIONE
L’intervento prevede l’elaborazione di attività didattiche finalizzate a favorire
l’educazione e la formazione ecologica dei ragazzi: attraverso laboratori ludicicreativi e l’esperienza diretta della natura e delle sue forme, infatti, si possono
attivare comportamenti a favore della salvaguardia dell’ambiente. L’azione andrà ad integrarsi alle attività di sensibilizzazione già svolte nel corso degli anni
dalla R.N.I. “Grotta di Entella” la quale, grazie a tale impegno, ha creato nelle
scuole e nella popolazione dei Comuni di Contessa Entellina, Poggioreale e Salaparuta un terreno fertile e ricettivo per la formazione di una condivisa coscienza ambientale. Ciò che si prevede, infatti, è : potenziare ciò che è stato fatto in
queste tre aree, estendere la strategia di sensibilizzazione agli altri comuni limitrofi al SIC per ampliare così una rete di contatti/relazioni che non può che favorire anche una maggiore conoscenza e fruizione dell’area.
Infine, per garantire pienamente l’efficacia dell’azione, tali attività dovrebbero
essere svolte all’interno di un apposito Centro di Educazione Ambientale
MEZZO/I
•
Progetti didattici di Educazione all’Ambiente e alla Terra
Si prevedono tre tipologie di progetti didattici:
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
1a) Progetti e laboratori didattici da rivolgere agli alunni delle scuole elementari e medie di Contessa Entellina (PA), Poggioreale (TP), Salaparuta(TP), incentrati su questi temi:
§ Inquinamento, riciclaggio e stili di vita
§ Raccontare l’ecosistema con i fumetti
§ il Quaderno della Natura
2°) Progetti e laboratori didattici da rivolgere agli alunni delle scuole elementari e medie di Bisacquino (PA), Campofiorito (PA) e Roccamena (PA)
e incentrati su questi temi:
§ sviluppo sostenibile
§ biodiversità
§ la vita delle Grotte
§ le risorse Acqua e Terra
§ le Rocce in lungo e in largo
§ la Terra Trema
3°) Concorso di grafica e fotografia naturalistica
- riservato agli studenti delle scuole superiori di tutti i sei comuni
- cadenza annuale
- consistente nella realizzazione di disegni o fotografie capaci di descrivere
o riprodurre gli aspetti paesaggistici, archeologici e geologici più suggestivi
dell’area, le valenze semantiche legate al mondo animale e vegetale.
Studenti delle scuole di ogni ordine e grado dei comuni di Contessa Entellina
(PA), Poggioreale (TP), Salaparuta(TP), Bisacquino (PA), Campofiorito (PA) e
Roccamena (PA)
Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
Direttori e docenti delle scuole dei sei comuni menzionati
€ 20.000,00
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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Scheda Azione di Comunicazione, n.4
(Codice Categoria Azione PD.03_AIA)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
B. Comunicare per incentivare a produrre senza danneggiare
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Incoraggiare l’adozione di pratiche colturali ecocompatibili
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
Attività di sensibilizzazione all’agricoltura biologica e/o integrata
DESCRIZIONE AZIONE
Nel territorio del SIC l’attività agricola è attualmente limitata a pochi ettari di
seminativo e le analisi condotte sul campo hanno evidenziato che non esistono
possibili tentativi di espansione dell’attività. Tuttavia, tenendo conto
dell’obiettivo gestionale di tutela e aumento del grado di naturalità dell’area e
tenendo altresì conto della volontà di sostenere lo sviluppo di attività economiche e sociali compatibili con l’esigenza di salvaguardia ambientale, si ritiene necessaria un’attività di comunicazione diretta, articolata in più fasi e rivolta specificamente agli agricoltori e allevatori dell’area e all’aziende agricole operanti nel territorio (di cui una attiva all’interno del SIC) al fine di sensibilizzarli nei confronti dell’agricoltura biologica e di fornire loro gli strumenti
adeguati (conoscitivi e di supporto) per incentivarli a produrre prodotti biologici di qualità senza compromettere l’equilibrio ecologico.
1) Meeting graduali :
MEZZO/I
Fase 1°: Incontri di “Informazione e confronto”] Appuntamenti periodici
(cadenzati nell’arco di un mese), con gli operatori agricoli, gli allevatori, i
proprietari terrieri e l’azienda agricola residenti ed operanti all’interno e
all’intorno dell’area SIC/ZPS, durante i quali si dovranno fornire informazioni (anche attraverso l’ausilio e la collaborazione di esperti in materia)
circa l’Agricoltura biologica e le diverse pratiche esistenti di gestione colturale compatibili, illustrare il ruolo ecologico ed ambientale dei margini,
degli ecotoni, degli habitat prioritari. Questi incontri sono funzionali anche perché favoriscono il confronto diretto e costruttivo tra tutti i soggetti
interessati a questa azione (ivi compresi l’Ente Gestore del SIC/ZPS e
l’Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella”) al fine di trovare soluzioni
condivise e legate anche alla regolamentazione delle pratiche colturali in
loco.
Fase 2°: Incontri di “Incoraggiamento”] Riunioni con tutti gli operatori
agricoli, gli allevatori, i proprietari terrieri e l’azienda agricola residenti ed
operanti all’interno e nell’intorno dell’area SIC/ZPS al fine di incentivarli
concretamente a convertire le loro tecniche e pratiche agricole in sistemi
produttivi biologici. L’”incoraggiamento” consisterà nell’illustrare in modo completo ed esauriente tutti gli incentivi economici e le fonti di finanziamento previste dal PSR Sicilia 2007-2013 (Asse 2, Misura
214“Pagamenti agroambientali” e Misura 216 “Investimenti non produttivi connessi ad impegni agroambientali e per la pubblica utilità”) e dal
PO FESR Sicilia 2007-2013 (Asse 3) a cui potranno accedere adottando
sistemi e tecniche colturali caratterizzati da una maggiore sostenibilità
ambientale.
In tale direzione, devono essere coinvolte anche le associazioni di categoria e le aziende agricole del territorio anche al fine di elaborare una strategia condivisa capace di condurre alla certificazione e creazione di un marchio di qualità per i prodotti agroalimentari ottenuti mediante queste tecniche colturali ecocompatibili (vedere in tal senso la scheda intervento
IA.20_SES).
Fase 3: Attività di sostegno] Dopo l’informazione e l’incentivazione a livello teorico, sarà necessario far seguire una fase operativa di sostegno:
82
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
ciò significa che l’Ente Gestore del SIC/ZPS dovrà assicurare il proprio
aiuto e mettere le proprie conoscenze e competenze a disposizione di coloro che adotteranno le pratiche colturali biologiche. In tal modo si garantirà la creazione di un rapporto di reciproca collaborazione che non potrà
che produrre vantaggi in ambo le direzioni.
Fase 4: Promozione locale ] I prodotti biologici nati con queste pratiche e
tecniche compatibili, potranno poi essere apprezzati, commercializzati e
degustati in occasione della “Festa dell’Ambiente” che annualmente viene
organizzata dalla Riserva in collaborazione con il Comune di Contessa
Entellina, la Pro Loco locale e la Protezione Civile.
2) Manuale di “Pratiche e tecniche agricole eco-compatibili”:
questo mezzo supporterà l’attività di informazione da svolgere verso gli agricoltori e allevatori dell’area in quanto si presterà ad essere una guida pratica a
cui attingere personalmente per ricordare il come, il dove, il quando e con quali limiti praticare le tecniche colturali sostenibili all’interno del SIC.
Il manuale potrà essere articolato in piccole sezioni dedicate a:
- introduzione all’agricoltura e zootecnica biologica;
- tecniche di produzione biologiche ed eco-compatibili;
- metodi produttivi biologici;
- cenni di pedologia
- politiche comunitarie, nazionali e regionali a favore dell’agricoltura biologica, della protezione dell’ambiente e della preservazione delle zone rurali.
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
- agricoltori e allevatori operanti nell’area e nell’intorno del SIC;
- azienda agricola attiva nelle aree interne al SIC
- aziende agricole operanti nel Comune di Contessa Entellina
• Per entrambi i mezzi:
Ente Gestore R.N.I. “Grotta di Entella”
ARPA
ARTA
Associazioni di categoria (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti – Federazione regionale di Sicilia; Confederazione Italiana Agricoltori - Comitato
Regionale Siciliano; Confederazione Generale Agricoltura Italiana – Federazione regionale agricoltori; Associazione Siciliana Produttori e Allevatori Selvaggina; Federazione Orticoltori Italiani)
- Consorzi per la tutela e la promozione dei prodotti di qualità, tipici e a denominazione d’origine
- Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica
- Centro di istruzione professionale e assistenza tecnica agli agricoltori
1)Meeting: costo nullo
2) Ideazione, progettazione e stampa del Manuale: € 20.000,00
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
83
Scheda Azione di Comunicazione, n.5
(Codice Categoria Azione: PD.08_AIA)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
C. Sviluppare un turismo integrato e sostenibile
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Favorire la fruizione naturalistica e rafforzare il valore culturale e ambientale
dell’area SIC/ZPS
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
Promozione delle aree di interesse archeologico
DESCRIZIONE AZIONE
Il Sito Natura comprende al suo interno l’area archeologica della città di Entella (VI sec. a.C.) che, con Erice e Segesta, fu fondata dagli Elimi, un popolo
proveniente dall’Anatolia. All’interno dell’area sono presenti numerose testimonianze dell’antico abitato di Entella: le porte e le mura della città, un grande
granaio ellenistico, un santuario extra murato e i resti di un castello e di tre necropoli, scoperti grazie ad una campagna sistematica di scavi (avviata nel
1983 e tutt’oggi attiva) condotta dalla Scuola Normale Superiore di Pisa in
collaborazione con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.
Oltre ad auspicare e a prevedere la prosecuzione degli scavi archeologici per
recuperare gli altri resti della città (Scheda Intervento IA.24_RCG) e il completamento dei sentieri di accesso, risulta necessaria un’azione volta a valorizzare quest’area e a favorirne la fruizione.
MEZZO/I
1) Viaggio tematico culturale: Jato-Entella-Maranfusa
Organizzare un viaggio guidato, della durata di un giorno e/o due, articolato
in tre tappe: visita all’area archeologica di Monte Jato (San Cipirello); visita
all’area archeologica della città di Entella (Contessa Entellina) e visita all'area
archeologica di Maranfusa (Roccamena). Un viaggio questo tematico e culturale che garantisce non solo la fruizione dell’area di Entella, ma anche la la
conoscenza della storia antica di queste aree archeologiche, arricchendo così il
background conoscitivo ed esperienziale dei visitatori e soprattutto di coloro
che amano consumare “prodotti culturali”; favorisce anche la fruizione
dell’identità naturalistica del sito nella sua totalità. Per la concretizzazione
dell’iniziativa risulta propedeutica la predisposizione di una strategia di marketing territoriale: la creazione di rapporti di collaborazione e/o di convenzione con gli Enti preposti alla gestione e alla tutela delle altre due aree archeologiche, con le agenzie di viaggio della Provincia (per creare ad esempio dei
pacchetti turistici), con i servizi di trasporto locale e con gli esercizi di ristorazione e di ricezione presenti nei tre comuni.
2) Cortometraggio (questo mezzo già descritto nella Scheda 1 si presta ad essere sia un mezzo informativo che un mezzo di promozione dell’area. In particolar modo, divulgando il cortometraggio presso le scuole non solo della Provincia di Palermo ma anche della Provincia di Trapani e di Agrigento si potranno attrarre nuovi flussi scolastici, garantendo sia la promozione dell’area
archeologica e dell’area SIC/ZPS nel suo complesso sia la conoscenza diretta
delle emergenze naturalistiche presenti nel sito).
3) Tabellazione didattica-informativa, ove mancante, o da integrare a quella
realizzata, con uniformazione alle tipologie esistenti
TARGET-GROUP
1) Viaggio tematico culturale: Jato-Entella-Maranfusa
- turisti amanti del consumo di beni culturali
- scuole di ogni ordine e grado a livello regionale
2) Cortometraggio
- scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Palermo,di Trapani
e di Agrigento
84
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
- Università di Palermo (in particolare il Corso di Laurea in Lettere
classiche)
- Musei archeologici della Provincia di Palermo
ATTORI DA COINVOLGERE
1) Viaggio tematico culturale: Jato-Entella-Maranfusa
- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
- Comuni di Contessa Entellina, di San Cipirello e di Roccamena
- Enti preposti alla gestione e alla tutele delle aree archeologiche di
Entella, Monte Jato e Maranfusa;
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- l'Antiquarium dì Entella
- operatori locali della filiera del turismo
- agenzie di trasporto
2) Cortometraggio:
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo
- ARTA
- Comune di Contessa Entellina
- Gruppi scolastici di Contessa Entellina
- Telecineoperatori professionisti
COSTO
1) “Viaggio tematico culturale: Jato-Entella-Maranfusa” - € 30.000
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
85
Scheda Azione di Comunicazione, n.6
(Codice Categoria Azione PD.07_PTN)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
C. Sviluppare un turismo integrato e sostenibile
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Favorire la fruizione naturalistica e rafforzare il valore culturale e ambientale
dell’area SIC/ZPS
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
“La via delle grotte” : progetto di sviluppo turistico integrato
di quattro Siti della rete Natura 2000
DESCRIZIONE AZIONE
All’interno della Rete Natura 2000 i seguenti Siti:
- ITA010015 Complesso Monti di Castellammare del Golfo (TP)
- ITA010022 Complesso Monti di S.Ninfa – Gibellina e Grotta di S.Ninfa
(TP)
- ITA050006 Complessi Gessosi M. Conca (CL)
- ITA/ZPS 020042 Complessi Gessosi di Entella (PA)
hanno un comun denominatore: la presenza di grotte accessibili e fruibili. Il
presente intervento prevede l’avvio di una serie di azioni integrate che mirino
a creare un sistema, ad unire attivamente e concretamente questi quattro SIC
attraverso la “Via delle grotte”. E’ un intervento ad ampio raggio che richiede
la cooperazione e la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati dal progetto al fine di dar vita ad una programmazione efficace e duratura
nel tempo.
La fruizione delle grotte sarà programmata e realizzata nel rispetto rigoroso
della disciplina di accesso alle varie cavità ed ambienti.
MEZZO/I
1) Itinerari tematici
Predisposizione di itinerari tematici per la fruizione integrata delle emergenze
naturalistiche del sistema in questione, come ad esempio: Itinerario geologico,
idrogeologico e speleologico; Itinerario faunistico e vegetazionale; Itinerario
storico e culturale. Gli itinerari potranno essere ulteriormente articolati al loro
interno in base alle attività escursionistiche da svolgere o in base al tipo di visitatori. Sarà utile pubblicare tali itinerari (mappe e descrizioni delle aree;
schede con approfondimenti sugli aspetti del percorso di maggior rilievo) e
inserirli, ad esempio, all’interno di un cofanetto da destinare gratuitamente alle
scuole del comprensorio, alle agenzie di viaggio, ai tour operator, alle associazioni ambientaliste e alle associazioni speleologiche presenti nel territorio regionale.
2) Pacchetti turistici:
Ideare 3 pacchetti turistici sulla base di ogni singolo itinerario tematico definito. Per tale mezzo bisognerà coinvolgere tutti i soggetti del comprensorio ed
operanti nella filiera del turismo (agenzie di viaggio, strutture ricettive alberghiere e complementari; ristoranti; esercizi che commercializzano prodotti enogastronomici locali; servizi di trasporto) e specifici tecnici, studiosi, professionisti di settore in base al tipo di itinerario previsto (ad esempio, per
l’itinerario geologico, idrogeologico e speleologico sarà necessaria la presenza
di geologi e di speleologi professionisti; bisognerà fornire ai potenziali visitatori l’abbigliamento e le attrezzature adatte ad un’esperienza sia escursionistica che speleologica).
86
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
Popolazione locale di tutti i comuni su cui ricadono le quattro aree SIC
Turisti italiani e stranieri
Centri di Educazione Ambientale operanti in Sicilia
- ARTA
- ARPA
- Enti gestori delle quattro aree SIC
- Comuni di Santa Ninfa, di Gibellina, di Contessa Entellina, di Campofranco,
di Milena, di Castellammare del Golfo;
- associazioni ambientaliste a livello regionale
- associazioni artistico-culturali locali
- docenti e ricercatori universitari
- professionisti che hanno lavorato alla redazione dei piani di gestione
- esperti in marketing strategico e territoriale
- Tour-operator
- agenzie di viaggio
- strutture ricettive alberghiere e complementari (Agriturismi e B§B)
- ristoranti
- esercizi che commercializzano prodotti enogastronomici locali;
- servizi di trasporto
€ 70.000,00
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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Scheda Azione di Comunicazione, n.7
(Codice Categoria Azione: PD.06_TCC)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
D. Favorire partnership per la gestione e la tutela
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Attivare sinergie tra l’Ente gestore i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
Coinvolgimento degli attori locali
DESCRIZIONE AZIONE
Al fine di raggiungere gli obiettivi di medio e lungo periodo proposti dal Piano
di Gestione è necessario coinvolgere la popolazione locale, gli Enti locali e
soprattutto coloro che vivono e operano all’interno dell’area naturale. Ciò significa dialogare con loro, renderli partecipi delle decisioni da prendere, confrontarsi con le loro opinioni ed esperienze per trovare soluzioni adeguate a
risolvere i problemi legati alla gestione di un bene che appartiene alla comunità.
MEZZO/I
1) Tavolo di confronto con i tecnici delle amministrazioni locali
(attivazione di un tavolo di consultazione e di confronto con i tecnici e i funzionari delle amministrazioni al fine di verificare e armonizzare gli strumenti
di pianificazione e di programmazione vigenti o futuri con i programmi e le
proposte dell’Ente Gestore per il raggiungimento degli obiettivi del piano);
2) Comitato tecnico-scientifico
(costituzione di un organo interno all’Ente Gestore, con funzione consultiva,
composto da docenti, ricercatori, naturalisti, ambientalisti, geologi, biologi,
botanici, etc., Tale organo potrà coadiuvare l’attività dell’Ente Gestore nella
corretta gestione e risoluzione delle problematiche ambientali che interessano
il SIC) .
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
Popolazione locale
Enti pubblici competenti
- Comune di Contessa Entellina
- Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana
- Ente Gestore R.N.I. “Grotta di Entella”
- agricoltori e allevatori residenti e/o operanti nel SIC
- privati aventi immobili di proprietà all’interno dell’area SIC
- azienda agricola attiva all’interno del SIC
- Associazioni culturali locali
- Operatori turistici locali
- Studiosi, ricercatori, docenti universitari
- Associazioni Ambientaliste operanti in Sicilia
€ 5.000 anno
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
Scheda Azione Comunicazione, n.8
( Codice Categoria Azione: PD.02_09)
OBIETTIVO STRATEGICO
DI COMUNICAZIONE
D. Favorire partnership per la gestione e la tutela
OBIETTIVO OPERATIVO DI
COMUNICAZIONE
Attivare sinergie tra l’Ente gestore i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio
AZIONE DI
COMUNICAZIONE
Formazione del personale coinvolto nella gestione
DESCRIZIONE AZIONE
Si ritiene necessaria l’attivazione di corsi di formazione finalizzati a implementare le competenze tecniche e professionali di coloro che, a vario titolo,
saranno coinvolti nelle attività di conservazione, valorizzazione e gestione del
sito. I corsi saranno in particolare rivolti a: addetti alle attività di accompagnamento dei visitatori, vigilanza e di controllo, agli operatori turistici, al personale amministrativo, al personale addetto al mantenimento dello stato di
conservazione del sito, a tecnici e funzionari dei Comuni interessati, agli agricoltori ecc.. In tal modo si raggiungeranno due scopi: mobilitare risorse umane giovani a rischio di emigrazione e creare figure professionali competenti
nella gestione e valorizzazione delle aree naturali.
MEZZO/I
•
Corsi di formazione:
Attivazione e organizzazione di corsi di formazione destinati ai giovani residenti nel comune di Contessa Entellina e limitrofi al fine di implementare le
loro competenze tecniche e professionali, fornire loro opportunità di impiego e
garantire all’Ente Gestore la presenza di personale qualificato nella gestione,
valorizzazione e conservazione del sito. In particolare si prevedono: § Modalità di gestione dei Siti Rete Natura 2000; § Sviluppo sostenibile; § Tecniche
di vigilanza e controllo; § degrado ambientale e possibili soluzioni; § Valorizzazione e promozione delle aree ad alta naturalità.
TARGET-GROUP
ATTORI DA COINVOLGERE
COSTO
- giovani diplomati/laureati (19-30 anni), residenti nel territorio e motivati, in
cerca di opportunità di qualificazione professionale;
- cittadini diplomati/laureati disoccupati residenti nel territorio
- Ente Gestore della R.N.I. “Grotta di Entella ”
- Provincia Regionale di Palermo
- Comune di Contessa Entellina
- Corpo Forestale
- Enti di Formazione professionale
- Università di Palermo
€ 40.000,00
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Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
F) PROPOSTA DI NORME PER UNA MIGLIORE DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA
DI VALUTAZIONEDI INCIDENZA
La Valutazione d’incidenza è uno strumento di valutazione preventiva, introdotta dall’art. 6
della Direttiva Habitat e dall’art. 6 del D.P.R. 12 marzo 2003 n.120 (il quale ultimo ha sostituito
l’art. 5 del D.P.R. 8 settembre 1995, n. 357). Si tratta di una misura significativa per la realizzazione
di Natura 2000 poichè, se opportunamente interpretata ed effettuata, costituisce uno strumento finalizzato a garantire il raggiungimento di uno sviluppo equilibrato tra la conservazione soddisfacente
degli habitat e delle specie e l’uso sostenibile del territorio. Essa ha scopo di salvaguardare
l’integrità dei siti, attraverso l’esame degli effetti di piani e progetti non direttamente connessi alla
conservazione degli habitat e delle specie.
Come precisato dal Manuale delle linee guida per la redazione dei piani di gestione dei siti
Natura 2000, “la valutazione d’incidenza si applica a tutti gli interventi che ricadono all’interno delle aree Natura 2000 (o in siti proposti per diventarlo), sia a quelli che, pur sviluppandosi all’esterno,
possono comportare delle ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali del sito. La
valutazione d’incidenza rappresenta, dunque, uno strumento tecnico di prevenzione che analizza gli
effetti di interventi che, seppur localizzati, vanno collocati in un contesto ecologico dinamico. Ciò
in considerazione delle correlazioni esistenti tra i vari siti e del contributo che essi portano alla coerenza complessiva ed alla funzionalità della rete Natura 2000, sia a livello nazionale che comunitario. La valutazione d’incidenza si qualifica, pertanto, come strumento di salvaguardia, che si cala
nel particolare contesto di ciascun sito, ma che lo inquadra nella funzionalità dell’intera area...
...Il giudizio relativo al grado di funzionalità della rete è legato anche alla possibilità di individuare nuovi siti in cui sono presenti o in cui possano essere sviluppati gli habitat e gli habitat di
specie la cui conservazione non è sufficientemente garantita. E’ chiaro che il riconoscimento e lo
sviluppo di tali relazioni funzionali, migliora anche la possibilità di conservazione de quegli habitat
e quelle specie, e rafforza i processi positivi nell’ambito degli ecosistemi. La rappresentatività di determinate specie o habitat per un sito, d’altra parte, costituisce il riferimento per valutare l significatività dell’incidenza di eventuali interventi, oltre che l’orientamento per l’individuazione delle misure di mitigazione e compensazione possibili.
Se si valuta che l’incidenza ha conseguenze negative, le autorità competenti autorizzano la realizzazione del piano o del progetto solo dopo avere avuto la certezza che non verrà pregiudicata
l’integrità del sito.”
Lo Stato Italiano h recepito la Direttiva Habitat con il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, il cui
decreto è stato oggetto di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea che ha
portato alla sua modifica ed integrazione tramite il D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
91
Il comma 1 dell’art.6 stabilisce che nella pianificazione e programmazione territoriale si deve
tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria
(pSIC), dei siti di importanza comunitaria (SIC)e delle Zone di Protezione Speciale.
Il comma 2 dello stesso art. 6 stabilisce che vanno sottoposti a valutazione d’incidenza tutti i
piani territoriali, urbanistici e di settore, ivi compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro
varianti.
Gli indirizzi della Direttiva Habitat devono quindi essere recepiti dai vari strumenti di pianificazione, a qualsiasi livello territoriale, al fine di garantire il coordinamento delle finalità di conservazione ai sensi della stessa direttiva, con gli obiettivi perseguiti da ciascun piano. Essi devono cioè
tenere conto della presenza dei siti Natura 2000 ed indicarne la localizzazione, lo stato di conservazione, il quadro conoscitivo di habitat e specie, nonché le relative prescrizioni finalizzate alle esigenze di tutela.
Il comma 3 dell’art. 6 stabilisce che è da sottoporre a valutazione d’incidenza “qualsiasi progetto o piano”, che possa avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi. Vanno quindi sottoposti alla medesima procedura anche tutti gli interventi
non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente
delle specie e degli habitat presenti all’interno di un sito Natura 2000.
Lo studio per la Valutazione d’incidenza di piani e progetti deve essere redatto secondo gli indirizzi dell’allegato G del DPR 357/97, il quale prevede i seguenti contenuti:
- una descrizione puntuale del piano o del progetto che illustri la tipologia delle azioni e/o delle
opere, la dimensione, la complementarietà con altri piani e/o progetti, l’uso delle risorse naturali, la produzione di rifiuti, l’inquinamento ed il disturbo ambientale, il rischio di incidenti
per quel che concerne le sostanze e le tecnologie impiegate;
- un’analisi delle interferenze del piano o del progetto con il sistema ambientale relativo al sito
Natura 2000, tenendo conto delle peculiarità biologiche, ma anche degli aspetti abitotici e le
connessioni ecologiche. In questa analisi bisogna altresì evidenziare la qualità, la capacità di
rigenerazione delle risorse naturali e la capacità di carico dell’ambiente.
In Sicilia la Valutazione di Incidenza viene effettuata dal 2002 per i progetti, mentre è ben più
tardivo l’avvio per piani e programmi, anche se nel 2003 il D.P.R. 120 ha eliminato qualunque
dubbio sull’obbligo di sottoporre a valutazione l’intera pianificazione.
Nel 2007 la l.r. 13 ha attribuito ai comuni competenti per territorio la determinazione sulla Valutazione di Incidenza per l’esame dei progetti, lasciando all’Assessorato Regionale Territorio e
Ambiente la titolarità sulle valutazioni relative alla pianificazione.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
92
Ancor oggi però, sono pochissimi i comuni che hanno attivato un servizio idoneo per una così
complessa determinazione. Nella maggior parte dei casi il compito è stato attribuito al personale
degli uffici tecnici, a prescindere dalle qualifiche professionali. D’altra parte va riconosciuta
l’enorme difficoltà che incontrano i piccoli comuni, che non hanno certo la possibilità di mantenere
un naturalista nella pianta organica. Non è stato migliore, sino a questo momento, il comportamento
dei Comuni di dimensioni non piccole e va sottolineato ancora che non viene rispettata la previsione
normativa che impone all’ente locale di trasmettere al Servizio 2 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente copia del provvedimento adottato.
La Valutazione di Incidenza è perciò diventata per lo più una certificazione al seguito, vanificando totalmente lo spirito della Direttiva Habitat da cui tra origine.
In tali condizioni l’unica innovazione che può proporsi, nell’attuale quadro normativo, è la trasformazione del parere non vincolante, previsto oggi per l’Ente Gestore del Sito, in parere vincolante, ovviamente accompagnato ovviamente dalla cogenza delle previsioni del PdG, una volta approvato.
Club Alpino Italiano Sicilia – Piano di Gestione Complessi Gessosi (Entella) – Fase III
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BIBLIOGRAFIA BOTANICA
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C.da Caliata e di Rocca di Entella (Valle del Belice - Sicilia Sud-Occidentale). - Estratto dagli
Atti del Convegno Nazionale "Degli scavi di Montevago e di Rocca d'Entella un contributo di
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BAGNOULS F. & GAUSSEN H., 1957 – Les climats biologiques et leur classification. Annal. Geogr.
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