Periodico
dell’Associazione
Culturale Albatros
Anno 6 - Numero 8
SETTEMBRE 2009
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LL.PP.
SOTTO I RIFLETTORI
P.P.E. N2:
UN PASSO AVANTI
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L’ASSESSORE
RISPONDE
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LA VIA DEI LUPI
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EX C3: EDIFICARE CON LA
LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATA
a cura di Carla Santolamazza
Il 24 luglio 2009 il Consiglio comunale ha adottato con Delibera n. 37
i Piani Particolareggiati Esecutivi (P.P.E.) n. 2 e n. 3 ex C3 e C4. Presentiamo
in questo numero il comprensorio n. 2 e rinviamo al numero di ottobre il n. 4.
Abbiamo chiesto all’Assessore all’Urbanistica Amerina Paolacci,
al consigliere di maggioranza Enrico Grazia e al Capogruppo della minoranza
Federico Pietropaoli un parere sull’ex C3
Il Piano Particolareggiato n. 2, che comprende la
zona tra via di Colle Murata e via delle Muratelle
(ex C3), è stato adottato con 11 voti a favore, uno
contrario e nessun astenuto, un consigliere di
minoranza, pur partecipando alla discussione, è
uscito dall’aula dichiarando di non partecipare
alla votazione in quanto parente di un proprietario
di terreni nel C3.
Descrizione del piano: comprende parte delle
aree incluse nel comprensorio 3 del P.R.G. vigente
e che il P.R.G. zonizza come A1 - A2 - S, precisamente: aree zonizzate come viabilità di P.R.G.;
aree omogenee A1 n.1 pari a 94.663,00 mq; aree
omogenee A2 n. 1 pari a 14.956,00 mq; aree omo-
genee A2 n. 2 pari a 57.740,00 mq; S n. 9
53.008,00 mq. La perimetrazione di questi territori compresi nella pianificazione particolareggiata
determina variante rispetto al P.R.G. vigente e
variante anche rispetto a quella generale adottata
nel maggio del 2008. Ma è proprio questa la strada scelta “pianificazione particolareggiata in
variante al P.R.G.”, contemplata dall’art.4 della
legge regionale n. 36 dell’87, come strumento
urbanistico giuridicamente certo nel cercare soluzioni alle situazioni pregresse presenti nelle aree
dei singoli comprensori. Infatti il contesto su cui
insiste il P.P. comprende da un punto di vista urbanistico: - lottizzazioni convenzionate in fase di
attuazione delle urbanizzazioni o di costruzione
Tav. n. 16 Planivolumetrico
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Urbanistica
degli edifici; - lottizzazioni convenzionate ferme
per mancanza di accessi viari; - lottizzazioni
approvate ma non convenzionate; - lottizzazioni
presentate ma non approvate. Questo piano propone soluzioni per razionalizzare e rendere fattibili
tutti gli interventi pianificatori che si sono succeduti sul comprensorio.
Problemi affrontati nel P.P.: riguardano: - accessibilità veicolare; - incidenza dei nuovi insediamenti residenziali; - smaltimento acque meteoriche; - tenuta dei suoli classificati come aree a
“vincolo idrogeologico”; - equilibrio della dotazione dei servizi di quartiere; - individuazione
delle aree per l’edilizia residenziale pubblica.
Comprensori e comparti: sono individuati 2 subcomprensori e vari comparti interni: 1° comprensorio: “Bacino del Fosso Santocco”; 2° comprensorio: “Crinale delle Molette”. Nel 1° sub-comprensorio sono inclusi i comparti C3/A1 e C3/A3;
nel 2° i comparti C3/A2. Nel 1° sub-comprensorio
sono compresi ulteriori 9 comparti: 4 con pianificazione attuativa; 1 con attuazione diretta; 1 a piano
integrato; 3 a lottizzazione convenzionata. Nel 2°
sub-comprensorio sono inclusi ulteriori 6 comparti:
1 a pianificazione attuativa; 1 con attuazione diretta; 4 da assoggettare a pianificazione attuativa.
Dimensionamento e indici: gli insediamenti residenziali e non residenziali rispettano le previsioni
del P.R.G. per le aree con zonizzazione omogenee
di tipo A1 e A2, i cui indici territoriali sono rispettivamente 1,8 mc/mq per le A1 e 0,8 mc/mq per le
A2, applicati al 90% della superficie territoriale.
Rideterminazione destinazione d’uso per vincolo decaduto: le aree destinate a servizi pubblici
o alla viabilità nel P.R.G. vigente, per vincolo
decaduto, sono state nel P.P. “rideterminate” nella
destinazione d’uso, in base all’art. 50 della legge
regionale n. 38 del ’99 ed individuate ad uso residenziale estensivo, denominate A3, con un indice
territoriale di 0,40 mc/mq da applicare sul 90%
della superficie territoriale dell’area omogenea,
con l’obbligo di cessione gratuita al comune di
almeno il 60% per strade e servizi, di cui il 10%
per la viabilità di distribuzione interna. L’applicazione di tale indice avviene esclusivamente con
una pianificazione urbanistica attuativa di iniziativa privata (piano di lottizzazione) in base all’art.
28 della legge urbanistica n.1150 del ’42.
“La Piazza”
Periodico dell’Associazione Culturale Albatros
Vicolo Giustini, n. 10
00024 Castel Madama (Roma) - tel. 0774/449849
Anno 6, n. 8 - Settembre 2009
Registrazione del Tribunale di Tivoli n. 4/2004 del 14/04/04
Direttore Responsabile: Rino Sciarretta
Capo Redazione: Carla Santolamazza
Redazione: Federico Chicca, Ivano Chicca,
Ivano Moreschini, Ramona Pompili,
Roberto Bontempi, Salvatore De Angelis
Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero
Valentina Torella, Gualtiero Todini, Ivo Santolamazza,
Elisa Livi, Massimo Salvatori, Aldo Testi, Enrico Grazia,
Amerina Paolacci, Domenico Fabiani, Angelo Moreschini
Per la pubblicità rivolgersi al 3490063355
Grafica ed Impaginazione: Salvatore De Angelis
Stampa: Quaresima, via Empolitana km 3,400 - Castel Madama
Chiuso in redazione il 19/09/2009 - Tiratura 1.500 copie
SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com
E-mail: [email protected]
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LA REDAZIONE SI RIUNISCE TUTTI I LUNEDÌ
DALLE ORE 18 ALLE 20
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Ex C3
Il piano casa della Regione Lazio
I lavori pubblici sotto i riflettori
Il PD al Congresso
Palazzetto dello Sport
L’Assessore Aldo Testi risponde
Afasia democratica
Verso il futuro con energia e turismo
La strage di migrati
Brevi
Vicovaro
Tivoli
Ricomincia la Scuola
Latinorum
La via dei Lupi
Ricetta
Festeggiamenti a Pescocostanzo
Film
Recensione
Cultura
Recensione
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Il giornale viene diffuso anche nei paesi di Vicovaro, Mandela, Sambuci, Tivoli
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Tav. n. 13 Zonizzazione
Viabilità: Per quanto riguarda la viabilità il piano
definisce un tracciato di viabilità principale pubblica a servizio del comprensorio, già presente
nella Variante Generale di P.R.G., svincolata dal
sistema viario urbano esistente. La realizzazione
della viabilità seguirà gradi di autonomia rispetto
all’attuazione del P.P.
Zonizzazione del comparto: il P.P. individua
all’interno del comparto zone destinate alle superfici fondiarie residenziali in cui si attua la previsione insediativa residenziale e zone in cui si andranno a localizzare e pianificare la viabilità e le aree a
servizio pubblico. In sede di lottizzazione di comparto è possibile che avvengano variazioni di perimetro e di configurazione delle zone nel rispetto,
però, delle quantificazioni previste dal piano e del
rapporto tra superficie fondiaria e superfici a destinazione pubblica stabilite al 60% (servizi), 40%
(edificazione). Nella lottizzazione convenzionata è
obbligatoria la cessione gratuita al comune delle
aree destinate a servizi come previsto dal P.P.. L’attuazione del P.P. avverrà attraverso la suddivisione
in comparti, come già specificato: a diretta attuazione pubblica A4, a iniziativa privata (lottizzazione) gli altri, diretta nei comparti A1-F1 e A2-F, già
ampiamente edificati.
sortili per garantire il funzionamento dell’intero
comprensorio. Nei comparti a totale carico pubblico (edilizia residenziale pubblica) i costi
saranno a carico del comune. Il piano introduce il
vincolo di “pubblica utilità” da esercitarsi in 10
anni sia per espropriare le aree vincolate, sia per
finanziare, progettare e realizzare le opere di
urbanizzazione primaria. Il passo successivo per
il comune è la progettazione delle opere previste
in questi comparti.
Iter conclusivo: il piano è rimasto in visione ai
cittadini fino al 13 settembre, entro il 13 ottobre si
possono presentare osservazioni e opposizioni,
poi completato l’iter con i pareri della Regione
Lazio, il Piano sarà approvato definitivamente e
diventerà attuativo.
Costi: i costi di urbanizzazione sono totalmente
a carico delle lottizzazioni sia singole che conPia La
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segue a pag. 7
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Interventi dell’Assessore all’Urbanistica Amerina Paolacci
e del Consigliere di maggioranza Enrico Grazia,
“Il Capogruppo della minoranza Federico Pietropaoli ci ha comunicato che per motivi
personali non ha potuto rispondere alla nostra richiesta di intervento sul P.P.E.”
Nel Consiglio comunale del 24 luglio sono stati
adottati i Piani Particolareggiati Esecutivi relativi
a una grande fetta di territorio che, insieme all’area interessata dall’intervento integrato dei Frainili, completa la pianificazione attuativa di tutto il
centro urbano.
Il PPE n. 2, ex C3, interessa la fascia posta a sud
est, tra via di Colle Murata e via delle Muratelle.
Quando abbiamo iniziato il lavoro di pianificazione ci siamo resi conto che dovevamo dipanare una
matassa piuttosto intricata. Intanto su quest’area
erano in essere quattro lottizzazioni, tre delle quali
convenzionate, del tutto slegate l’una dall’altra.
Per la zona non era indicata una viabilità credibile, si pretendeva di far confluire centinaia di nuovi
abitanti su via San Francesco di Sales, quello “scivolo” che collega i frati con via San Sebastiano.
Non si sapeva in quale maniera doveva essere
affrontato e risolto il problema della depurazione.
L’esistenza del fosso era del tutto ignorata: su di
esso erano posizionate porzioni di strada e palazzi, con grave rischio per l’incolumità delle persone e per la tutela dei beni personali e pubblici.
Credo che solo questi aspetti bastino a far capire la
necessità, non più eludibile, di pensare ad una pianificazione complessiva della zona, offrendo ai
proprietari, anche quelli non coinvolti nelle lottizzazioni, la possibilità di edificare in maniera corretta, prevedendo strade adeguate, spazi verdi,
parcheggi, e tutti quei servizi fondamentali per
una comunità.
Per fare tutti i passi necessari abbiamo contato su
una virtù poco praticata che è la pazienza. Questa
Amministrazione ha scelto la strada del dialogo e
dell’ascolto, tenendo nel debito conto le esigenze
dei privati e l’interesse pubblico, tanto che anche i
soggetti che pure avevano maturato diritti consolidati, di fronte alla ragionevolezza delle proposte,
hanno riconosciuto il contributo migliorativo e
hanno accettato di modificare alcuni tracciati stradali e il posizionamento di parte degli edifici.
Mi sento molto soddisfatta del lavoro svolto e, in
questa sede, colgo l’occasione per ringraziare il
progettista, Arch. Augusto Chiaia che, mostrando
sempre disponibilità, ha lavorato con estrema professionalità nella pianificazione del territorio.
Amerina Paolacci
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Lascio ad altri, sicuramente più titolati, le spiegazioni tecniche sull’esatta ubicazione, sulle
cubature, sull’assetto viario del comprensorio,
del resto non molto è stato cambiato rispetto
all’impianto del contestatissimo “PIANO QUADRO” realizzato dalla seconda giunta Scardala
che vedeva Luigi Augusto Monaco Assessore
all’urbanistica.
La continuità amministrativa, doveva essere la
stella polare dell’amministrazione nella pianificazione di questa porzione di territorio castellano, sulla quale insistevano e continuano ad insistere concessioni che, pur trovandosi a diversi
stadi dei percorsi “burocratici amministrativi”,
potevano vantare titoli che obbligavano l’amministrazione a procedere in tal senso per evitare
possibili ritorsioni degli aventi diritto. In soldoni
il comune sarebbe stato quasi sicuramente soccombente in eventuali cause che avrebbero determinato il tracollo del già pericolante bilancio
municipale.
L’aspetto veramente notevole di questa operazione condotta a quattro mani dal Sindaco e dall’Assessore all’Urbanistica è il tempo utilizzato
per arrivare ad un risultato che qualcuno ha definito un mero “copia e incolla” del famigerato
piano quadro. Al di la della retorica e delle
dichiarazioni roboanti l’unico risultato, ad oggi
evidente, è l’allineamento temporale delle lottizzazioni che saranno realizzate in altri comprensori, vanificando l’anticipo che alcuni operatori
avevano guadagnato. Alla faccia della continuità
amministrativa.
Enrico Grazia
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Urbanistica
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Il piano Casa della Regione Lazio
a cura di Carla Santolamazza
Lo scorso 6 agosto il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato il disegno di legge
sul piano casa. Il testo definitivo non è ancora stato elaborato dall’ufficio legislativo,
ma dall’esame delle linee del provvedimento si evince la tendenza al recupero
L’11 agosto 2009 la Regione Lazio ha approvato la
legge n.21, “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale” finalizzata a:
– contrastare la crisi economica;
– adeguare il patrimonio edilizio esistente alla normativa antisismica, migliorare la qualità architettonica e la sostenibilità energetica ambientale
con il ricorso alla bioedilizia;
– incrementare e sostenere l’edilizia residenziale
sovvenzionata e sociale;
– coordinare ed integrare misure straordinarie ed
urgenti nell’ambito di programmi integrati di
riqualificazione urbana, di promozione di edilizia residenziale sociale, di ripristino ambientale
e di risparmio energetico;
– snellire le procedure in materia urbanistica con
modifiche ed integrazioni alle leggi regionali del
1987 n.36, del 1997 n. 22, del 1999 n. 38 e del
2009 n. 13.
benefici previsti dalla legge solo i coltivatori diretti, gli imprenditori agricoli a titolo professionale e
i loro eredi. Di seguito i requisiti che consentono
gli interventi di ampliamento:
– è possibile costruendo a lato dell’edificio esistente;
– sono escluse le sopraelevazioni, fatta salva la
possibilità di realizzare un nuovo tetto o modificare l’esistente al fine di rendere abitabili i sottotetti con pendenza massima delle falde pari al
35%, come previsto dalla legge regionale
13/2009;
– rispetto delle norme antisismiche per tutti gli
interventi e adeguamento dell’intero edificio alla
normativa antisismica, nelle zone a maggiore
rischio sismico il bonus potrà arrivare al 35%;
– rispetto delle normative statali e regionali in
materia di sostenibilità energetica e bioedilizia;
– gli edifici non devono essere abusivi e devono
essere dotati del fascicolo di fabbricato.
Analizziamo le principali misure previste dalla
legge. Per quanto riguarda gli ampliamenti sono
esclusi da qualsiasi tipo di intervento i centri storici, le aree naturali protette, le zone a rischio esondazione, le zone sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, le fasce di rispetto dei territori
costieri, dei fiumi e dei laghi, aree con destinazioni urbanistiche relative a sistemi di mobilità, infrastrutture e servizi pubblici generali, fasce di rispetto delle strade statali, ferroviarie e autostradali.
Potranno, quindi, ampliare la loro casa del 20% i
proprietari di immobili a uso residenziale uni o
plurifamiliare comprese le case famiglia, con
volume non superiore a 1.000 metri cubi per un
incremento complessivo massimo sull’intero edificio di 200 metri cubi. Potranno ampliare del 10%
i proprietari di edifici destinati all’artigianato e
alla piccola industria, con una superficie non superiore a 1000 metri quadrati e purché venga mantenuta la specifica destinazione d’uso per almeno 10
anni. Nelle zone agricole, potranno usufruire dei
Ove non sia possibile la realizzazione delle opere
di urbanizzazione secondaria (parcheggi, servizi,
ecc.) è ammessa la monetizzazione, con un incremento pari al 50% degli oneri concessori. Peraltro,
i Comuni potranno ridurre del 30% l’importo degli
oneri concessori se l’intervento riguarda la prima
casa. Relativamente alle demolizioni e ricostruzioni per gli interventi di sostituzione edilizia, il
premio di cubatura sale al 35% se vengono realizzate nuove unità immobiliari, il 25% di queste
deve essere destinato alla locazione a canone concordato. Sarà consentita una cubatura maggiore (il
40%) se la demolizione-ricostruzione sarà realizzata tramite un concorso di progettazione, che vincola l’intervento al rispetto di quanto previsto dal
progetto vincitore. Per il recupero edilizio sono
previsti interventi di recupero a fine residenziale
dei volumi accessori degli edifici, ferme restando
le limitazioni rispetto al volume complessivo dell’edificio stesso. Per avviare i lavori basterà una
dichiarazione di inizio attività (Dia). Se il volume
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sarà superiore ai 3.000 metri cubi sarà necessario
il permesso di costruire. Le Dia dovranno essere
presentate entro due anni dall’entrata in vigore
della legge. La legge introduce due tipologie di
programmi integrati che potranno essere adottati dal Comune per il ripristino ambientale e per
il riordino urbano e delle periferie. In pratica, in
presenza di territori con elevate valenze dal punto
di vista ambientale, naturalistico, culturale, le
amministrazioni locali sulla base di iniziative
pubbliche o private potranno predisporre dei programmi integrati che prevedano non solo la demolizione-ricostruzione di edifici, ma lo spostamento
degli stessi al di fuori dell’area vincolata. In questo caso il premio di cubatura sale fino al 50%. Per
quanto riguarda, invece, le zone del litorale, l’incremento viene portato al 60%, se la nuova destinazione dell’edificio sarà “turistico-ricettiva”. Se
il programma integrato interessa una zona urbana
da riqualificare o una periferia con presenza di
funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o
incompiuti sono consentiti interventi di sostituzione edilizia, modifiche di destinazione d’uso di
aree e immobili, ma la cubatura in più, in questo
caso, si ferma al 40%, se la ristrutturazione urbanistica prevede un incremento degli standard
urbanistici e dell’urbanizzazione primaria e una
quota da destinare all’edilizia residenziale sociale.
Relativamente all’edilizia residenziale sociale in
attesa di una disciplina organica in materia la
Regione, per garantire il diritto all’abitare, promuove la disponibilità alla realizzazione o al recupero di alloggi, destinati alla locazione permanente a canone sostenibile o a riscatto, da parte di
operatori pubblici e privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni (esenzioni fiscali, assegnazione di aree o immobili, fondi di garanzia ecc.). La
legge prevede inoltre misure di sostegno e garanzia per coloro che hanno contratto o intendono
contrarre mutui per l’acquisto, la costruzione, il
recupero o l’autorecupero della prima casa. Fondi
di garanzia per accedere ai mutui riservati sia a
nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40 mila
euro sia alle cooperative per il recupero di immobili pubblici in cui almeno i 2/3 dei soci abbiano
un reddito ISEE inferiore a 40 mila euro.
Sono previste anche norme relative alla riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale
pubblica:
– aumento degli standard urbanistici nelle aree ad
edilizia residenziale pubblica;
– variazione in edilizia residenziale sociale degli
standard urbanistici eccedenti;
– inteventi di ristrutturazione urbanistica.
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Urbanistica
LEGGE REGIONALE
SUL RECUPERO DEI SOTTOTETTI
Il Consiglio Regionale del Lazio già ad aprile 2009,
ancor prima di varare il piano casa, aveva emanato
una legge la n. 13 del 16/04/09 “Dispozioni per il
recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti” con
l’intento di limitare il consumo di nuovo territorio
puntando su un riutilizzo più efficace di spazio abitativo esistente. Il tutto naturalmente nel rispetto delle
caratteristiche tipologiche e morfologiche degli
immobili e dei volumi già realizzati, tenendo conto
nelle modifiche e ampliamenti delle caratteristiche
architettoniche dell’edificio e della zona in cui esso è
collocato e nel rispetto delle caratteristiche strutturali e formali dell’edificio nel caso di apertura, consentita dalla legge, di finestre, lucernai e porte. L’altra finalità della legge, favorire interventi per il
contenimento dei consumi energetici attraverso l’isolamento termico, il risparmio idrico, il ricorso a
fonti energetiche rinnovabili e l’uso di tecniche cosatruttive biosostenibili. Requisiti previsti per il recupero: - previo rilascio del titolo edilizio abitativo; esistenza dei sottotetti alla data di entrata in vigore
della legge attigui o annessi ad immobili ubicati nello
stesso edificio; - possesso di regolare permesso di
costruzione o condono dell’immobile con sottotetto
da recuperare; - altezza media interna netta di 2.40
m per uso abitativo e 2.20 m per spazi accessori o
servizi, nei comuni di montagna 2.20 m per uso abitativo. Il recupero per la realizzazione di nuove unità
abitative è subordinato al reperimento di spazi per i
parcheggi (minimo 1 metro quadrato ogni 10 metri
cubi della volumetria resa abitativa e un massimo di
25 metri quadrati per ogni nuova unità immobiliare). Nel caso in cui si verifichi una mancanza di
disponibilità di spazi per i parcheggi, è possibile la
monetizzazione, cioè un versamento al comune di
una somma pari al costo base di costruzione di parcheggi che il comune deve destinare per tale realizzazione. Sono esentati dallla monetizzazione gli
immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica.
Questi interventi di recupero sono considerati come
interventi di ristrutturazione edilizia e quindi assoggettati alle stesse normative per cui si devono corrispondere gli oneri concessori che i comuni possono
maggiorare del 20% da destinare obbligatoriamente
ad interventi di riqualificaziuone urbana, arredo
urbano, valorizzazione del patrimonio comunale di
edilizia residenziale. Sono escluse dall’applicazione
della legge n. 13 le zone territoriali omogenee “A”
(centri storici) secondo l’art. 2 D.M. per i lavori
pubblici dello 02/04/1968.
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Amministrazione
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I LAVORI PUBBLICI SOTTO I RIFLETTORI
Assemblea del PD con l’Assessore Aldo Testi
di Ivano Moreschini
Mercoledì 2 settembre 2009, con l’afa ancora opprimente di
un’estate che in quel momento non accennava a finire,si è tenuta presso la locale sede del Partito Democratico un’assemblea sui
lavori pubblici a Castel Madama. Relatore principale, l’assessore in carica Aldo Testi, membro del Partito Democratico, che
veniva presentato alla platea non proprio folta dal coordinatore del Partito Democratico, Guido Spicciani.
Il nostro giornale ha ritenuto di seguire la manifestazione,
anche per dare un seguito alle cinque domande sui lavori pubblici che avevamo pubblicamente posto nel numero di luglio.
Qualche risposta tutto sommato è emersa nella relazione dell’Assessore Testi e nel successivo dibattito.
La relazione dell’Assessore era divisa in capitoli: scuola, parcheggi, viabilità, centro storico, ambiente, Caserma dei Carabinieri. Era piuttosto chiaro lo sforzo di Testi di dimostrare l’impegno dell’Amministrazione Comunale nei vari campi, anche se
purtroppo di risultati finora se ne sono visti pochi.
Scuola
Sulle Scuole l’Assessore ha parlato di diversi contributi, che riguardano la scuola elementare, la palestra
della stessa scuola, ed anche quella della scuola
media. La maggior parte di essi è nella fase della progettazione, o della richiesta di pareri e quindi ancora
non appaltata.
Parcheggi
Per quello che riguarda i parcheggi, l’assessore ha sottolineato quelli già realizzati, come quello in Via
Roma. Ha inoltre accennato al progetto del parcheggio dello Stallone, rispetto al quale avevamo chiesto
lumi con una delle cinque domande.A dire dell’Assessore, si sta per ottenere il parere geologico (cioè quello che dice se la terra dove poggia il parcheggio frana
oppure no) e poi dovrebbe proseguire il percorso per
la definitiva approvazione. Testi ha dichiarato che
entro la primavera del 2010 si procederà all’appalto,
con la formula ormai nota del project financing (finanza di progetto).
Viabilità
Testi ha parlato della realizzazione della rotonda nella
zona della scuola media, ed ha ricordato che sta per
essere appaltata anche la rotonda all’ingresso di Colle
Fiorito. Ha inoltre evidenziato che è stato ottenuto un
contributo per sistemare la Discesa Empolitana, che è
anch’esso nella fase della progettazione.
Centro storico
Testi si è soffermato sul finanziamento per il restauro
del Castello Orsini, un lavoro che peraltro è stato
fermo per lungo tempo, e che a suo dire dovrebbe
ricominciare tra poco. Ha parlato anche della sistemazione di Piazza Garibaldi, altra opera ancora da appaltare, assicurando che la parte centrale della Piazza non
dovrebbe essere toccata
Ambiente
Due le opere che ci sembrano le principali tra quelle
che ha citato Testi: l’isola ecologica a S. Quirico, nel
terreno sopra la galleria dell’autostrada ed il nuovo
depuratore da fare nell’area di Prato del Ghiaccio,
poco dopo l’uscita dell’autostrada. Sull’isola ecologica Testi ha assicurato che ormai siamo in dirittura d’arrivo: la realizzazione di tale opera, che ha suo dire
avverrà entro la primavera del 2010, permetterà di
avviare la raccolta differenziata nel Comune di Castel
Madama. Il depuratore invece è un’opera con un contributo regionale molto cospicuo: quasi 5 milioni di
euro. Dovrebbe permettere anche il collettamento
delle fogne dal centro urbano alla zona di Prato del
Ghiaccio. Anche qui sembra che i pareri ci siano tutti,
e quindi l’opera è prossima all’appalto.
Caserma dei Carabinieri
L’Assessore ha affermato che è stato ottenuto il parere del Genio civile sul progetto dell’opera, che quindi
nell’arco di un paio di mesi sarà appaltata.Visto l’aumento dei costi, il Comune dovrà assumere un mutuo
più alto, che nel sito è indicato in circa 375 mila euro.
Sulle vicende del cosidetto Palazzetto dello Sport parliamo in altra parte del giornale.
Alla fine della relazione si è sviluppato un dibattito
piuttosto acceso, che ha riguardato per esempio anche
la sistemazione della Piazza Dante, che non è piaciuta
a tutti, almeno per quello che riguarda i parcheggi
nella parte centrale della Piazza.
In conclusione, l’Assessore è sembrato mettere molto
in risalto il fatto di aver ottenuto molti finanziamenti,
e sottolinea ancora che molti ritardi dipendono dalla
confusione della fase iniziale, a suo dire lasciata in eredità. Un po’ più vago è stato invece sulla fase di realizzazione dei vari lavori, che per ora sono ancora soltanto sulla carta.
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Politica
IL PD AL CONGRESSO
COME FUNZIONA?
di Ivano Moreschini
Il Partito Democratico è
ancora alle prese con il dopoVeltroni. Alcuni mesi fa ci
sono state le dimissioni del
primo Segretario Nazionale
del nuovo partito, eletto con
le primarie dell’ottobre del
2007, e dopo la fase transitoria dell’elezione di Dario
Franceschini, Il PD affronta il
primo vero e proprio congresso dalla sua fondazione: come
è ampiamente noto, i candidati alla Segreteria sono tre:
lo stesso Dario Franceschini,
Pier Luigi Bersani, già Ministro con Prodi, ed Ignazio
Marino.
Non stiamo a spiegare chi
sono, perché notizie più dettagliate si possono certo trovare sulla stampa
nazionale. Quello che vorremmo cercare di spiegare è invece il percorso del congresso, cioè le
varie fasi che portano dalle assemblee di circolo
alle elezioni del Segretario, e poi di nuovo al rinnovo degli organi dirigenti dei circoli. Ricordiamo
che la prima fase si è conclusa a luglio, quando si
è chiuso il tesseramento per quello che riguarda la
base, e sono state presentate le candidature per il
segretario nazionale.
SECONDA FASE: LE ASSEMBLEE DI CIRCOLO E LE CONFERENZE PROVINCIALI
Nella seconda fase, che si svolgerà nel corso di
questo mese, le assemblee di circolo eleggeranno
entro il 30 settembre i delegati alla convenzione
provinciale, che saranno divisi in base al numero
di iscritti nei vari circoli della provincia. Al circolo di Castel Madama, per esempio, dovrebbero
spettare quattro delegati. I delegati saranno assegnati a seconda dei voti delle liste che saranno a
sostegno di ogni candidato. Facciamo un esempio:
ci sono due liste per Bersani, due per Franceschini
ed una per Marino. Le liste che prendono più voti
si dividono i quattro delegati. In questa fase hanno
diritto di visto per le liste solo gli iscritti al circolo
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entro il 21 luglio. Le operazioni congressuali per questa
fase si svolgeranno a Castel
Madama il 25 e 26 settembre.
LE CONFERENZE PROVINCIALI E LA CONFERENZA
NAZIONALE
Entro il 4 ottobre si devono
riunire le conferenze provinciali con tutti i delegati eletti
dai circoli. Le convenzioni
provinciali a loro volta eleggono in modo proporzionale dei
delegati alla conferenza nazionale, che si terrà l’11 ottobre
2009. La conferenza nazionale
registrerà il conteggio dei voti
delle assemblee di circolo,
ammetterà alla fase successiva
delle primarie i candidati che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti validi, definirà l’ampiezza dei collegi. Entro il 12 ottobre dovranno essere presentate,
su base regionale, le liste per il voto delle primarie
collegate ai candidati nazionali rimasti in gara.
Nelle primarie saranno eletti il Segretario e l’assemblea nazionale, una specie di parlamentino che
durerà fino al prossimo congresso.
LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE
Dopo questo lungo percorso, il 25 ottobre si terranno le primarie, che sono aperte anche ai non
iscritti, come avvenne nel 2007 con l’ elezione di
Veltroni.
L’ELEZIONE DEI SEGRETARI DEI CIRCOLI
Il congresso avrà una coda locale:tra il 15 novembre 2009 ed il 17 gennaio 2010 ci saranno le elezioni dei Segretari dei circoli. Al momento non
sappiamo se ciò avverrà con primarie o con
assemblee, perché il regolamento per il congresso
nazionale rinvia alle commissioni regionali per le
modalità. Quello che è certo è che possono partecipare a tale elezione solo gli iscritti al circolo
entro il 21 luglio 2009.
La
zza
Pia
Settembre 2009
Amministrazione
13
BREVE LA STORIA FELICE
DEL “PALAZZETTO DELLO SPORT”
di Ivano Moreschini
Le vicende di un’opera pubblica
Gli sportivi di Castel Madama possono dormire
sonni tranquilli. Tanto tranquilli da non pensare
neanche per un attimo a fare sport. Sono le amare
conclusioni che vengono in mente nell’ascoltare
l’Assessore Testi nella relazione che ha tenuto nell’assemblea pubblica del 2 settembre, nella sede
del partito democratico.
Proviamo un po’ a riassumere questa vicenda, che
faceva parte delle cinque domande che abbiamo
posto come giornale all’Amministrazione Comunale nel numero di luglio.
Tutto comincia con l’Amministrazione Scardala,
che ottiene un finanziamento di Euro 450.000,00
per opere sportive. L’idea della vecchia Amministrazione di centro-destra era quella di coprire il
campo di calcetto adiacente alla scuola elementare, per fare appunto quello che pomposamente
veniva definito “Palazzetto dello Sport”. Il tutto
però viene messo in discussione dalla nuova
Amministrazione di centro sinistra, eletta nel 2006
con alla sua Guida il Sindaco Salinetti. Da quanto
si legge nel volantino informativo del novembre
2008 sui lavori pubblici il finanziamento al
momento dell’insediamento della nuova amministrazione era scaduto. Si pone inoltre il problema
di spostare il luogo di realizzazione del palazzetto,
visto che nell’area vicina alla scuola elementare
viene rilanciata l’idea di un parcheggio, e la viabilità in uscita dal parcheggio andrebbe a cozzare
con la copertura del campetto.
Si decide quindi una nuova progettazione in un
luogo diverso: l’area comunale vicina al verde pubblico, già da destinare a caserma, a clinica ecc. Viene
quindi rifatto il progetto, assegnata una gara d’appalto ed avviati i lavori. In un altro numero del giornale, ormai di un paio d’anni fa, abbiamo riferito del
fatto che il progetto prevedeva solamente un campetto scoperto con relative tribune con poltroncine.
A suo tempo l’Assessore Testi ci assicurò che sarebbero stati reperiti altri finanziamenti per la copertura
e quindi il completamento di quello che continuava
ad essere chiamato “Palazzetto dello Sport”.
I lavori cominciano nel 2006, ma vengono interrotti quasi subito. Il motivo reale non viene mai reso
Pia La
zza
noto dall’Amministrazione. Circolano voci sulla
presenza di una rete Enel, e poi sempre più insistenti quelle su una sorgente d’acqua sotterranea.
Tutte cose che si sarebbero dovute verificare nella
fase di progettazione, il cui incarico nonostante lo
spostamento del luogo era stato a suo tempo confermato in capo allo Studio Orazietti. L’impresa
appaltatrice, Cipriani Mario, ferma i lavori per
lungo tempo, e li riavvia soltanto tre mesi fa circa,
per un consolidamento del terreno, che per la presenza di acqua sotterranea è soggetto a frana. Il
tutto sembra sia stato possibile a seguito della redazione di un nuovo studio geologico, rispetto ai sondaggi iniziali usati per la progettazione.
Il lavoro di consolidamento ha previsto un massiccio uso di pali per il sostegno del suolo.
Dovrebbero essere almeno ottanta pali, con riserva di sbagliare, poiché non abbiamo avuto modo
di vedere il nuovo progetto. Senza entrare nel
merito delle motivazioni necessarie per legge di
un così incisivo cambiamento del progetto, quello
che non è riuscito a chiarire l’Assessore nell’Assemblea è la spesa che hanno comportato i pali, e
quindi quale sarà poi il prodotto finale che sarà
consegnato al cittadino. Detto in soldoni: cosa
rimarrà del Palazzetto dello Sport dopo aver speso
tanto per consolidare un terreno su cui ora non c’è
niente? L’Assessore Testi ha ovviamente ribadito
l’impegno per la ricerca di nuovi finanziamenti.
L’impressione è però che del Palazzetto rimarrà
ben poco: un terreno più solido e poco più. Gli
sportivi possono sempre fare altro. Ci sono le bici,
le piscine, le strade per le corsette.
Domenica 20 settembre 2009, si è svolta
la trentaseiesima donazione di sangue,
sono state raccolte 84 sacche.
Ringraziamo i nostri donatori
per la loro disponibilità
e per la loro passione
nel fare un gesto
così umano
14
Amministrazione
Settembre 2009
L’Assessore Aldo Testi risponde
di Aldo Testi (assessore Lavori Pubblici)
Nell’ultimo numero de “La Piazza” vengono
poste cinque domande all’Amministrazione
comunale sullo stato dell’arte relativo ad
alcune opere pubbliche. Precisiamo che
abbiamo appreso le domande leggendo il
periodico; se esse ci fossero state poste
prima dell’uscita del giornale avremmo risposto come sempre abbiamo fatto. È pertanto
fantasioso affermare che sia difficile avere
informazioni dall’amministrazione comunale,
come falso e infondato è insinuare una
gestione personalistica dei Lavori Pubblici.
Riteniamo nostro dovere rispondere alle
domande, fornire documenti e chiarimenti a
cittadini e agli organi di stampa. Ci aspettiamo, allo stesso modo, di essere giudicati correttamente in base agli atti e ai fatti, e non
separando le opinioni dalla realtà, sostituendola con impressioni, posizioni preconcette o
seguendo disegni che nulla hanno a che
vedere con la corretta informazione.
Precisiamo che l’opuscolo di novembre 2008,
recapitato a tutte le famiglie, aveva l’intento di informare la popolazione sulle opere
pubbliche, come pure i 13 incontri svolti in
tre anni, di cui quattro specifici sulle opere
pubbliche; essi, oltre al coinvolgimento dei
cittadini, segno di una democrazia partecipata punto qualificante del programma, hanno
consentito di raccogliere utili suggerimenti.
Ribadiamo che il numero delle opere (52) e i relativi finanziamenti pubblici e privati (25,6 milioni
di euro) elencati nell’opuscolo del novembre 2008
sono reali e precisi, derivanti da comunicazioni
ufficiali degli enti concedenti e dagli impegni
assunti dai privati. Nel frattempo siamo riusciti ad
ottenere ulteriori finanziamenti: 138 mila euro per
completare l’adeguamento funzionale scuola elementare; 142 mila euro per l’abbattimento delle
barriere architettoniche nella scuola elementare;
138 mila euro per completare i nuovi spogliatoi
campo sportivo, sistemazione raccordo viario e
realizzazione in erba dell’ex campo da tennis; 50
mila euro restauro e ricollocazione della mola
comunale dei cereali; 55 mila euro illuminazione
pubblica zona Colle Fiorito - S. Anna; 495 mila
euro sistemazione piazza Garibaldi.
Teniamo a precisare che su piazza Dante gli
interventi progettati erano due: la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e l’ampliamento della
zona rialzata davanti la scalinata per aumentare
l’isola pedonale. Accogliendo i suggerimenti dei
cittadini, l’Amministrazione comunale ha per il
momento eseguito solo i raccordi di tutti i marciapiedi e l’allargamento di quelli esistenti, rinviando
l’ampliamento dell’isola pedonale a dopo la realizzazione dei parcheggi Frainili e/o Stallone. Nel
frattempo la sosta selvaggia che sempre c’è stata
in piazza Dante, è stata regolamentata attraverso
alcuni parcheggi ad orario per consentire ai cittadini che vengono da lontano di potersi recare in
farmacia, al comune e in altri servizi collocati al
centro del paese.
La rotatoria in via S. Sebastiano – via Pio La
Torre risponde alla prioritaria esigenza della sicurezza e rappresenta una soluzione moderna e diffusa negli incroci a raso. Ora le auto devono rallentare, hanno una maggiore visuale e la
possibilità di immettersi nelle tre strade con maggiore sicurezza. La rotatoria è utilizzata da ogni
tipo di mezzo, compresi gli autobus e i mezzi
pesanti, senza alcuna difficoltà; anzi la rotatoria
consente ad essi di fare inversione e non salire al
centro del paese. Inoltre i lavori hanno consentito
di realizzare un funzionale marciapiede fino alle
scuole, finora impraticabile. Centinaia di bambini
e ragazzi della scuola dell’infanzia e media, oltre
a tutti i cittadini che vivono nella zona, possono
ora percorrere in tutta tranquillità quel tratto di
strada.
Parcheggio Stallone.
Quest’opera, come purtroppo altre (isola ecologica, nuovo depuratore, struttura sanitaria ex mattatoio), è in variante di Piano Regolatore, per cui
oltre il normale iter dell’opera pubblica (acquisizione di pareri e nullaosta), deve compiere anche
l’iter della variante urbanistica (art. 13, usi civici,
ecc.). Ciò comporta tempi più lunghi. Al momento abbiamo acquisito l’art. 13 e stiamo acquisendo
l’analisi territoriale tramite il perito demaniale
assegnatoci dalla Regione Lazio alcuni mesi fa.
Completato quanto sopra la Regione avrà 90 giorni per emettere il suo parere che, qualora non
La
zza
Pia
Settembre 2009
Amministrazione
fosse espresso, si intende positivo. Dopo di che,
presumibilmente entro il prossimo inverno, si
bandirà la gara.
Palazzetto dello sport
Quest’opera, prevista inizialmente come copertura del campetto della scuola elementare, è stata da
noi delocalizzata nell’area servizi di viale XXV
aprile perché ostacolava la realizzazione della
strada d’accesso al parcheggio Stallone e si
sovrapponeva ad un’opera già esistente, per altro
notevolmente migliorata con la posa in opera di
un manto di erba sintetica di ultima generazione.
La nostra scelta è stata quella di mantenere il campetto e fare un primo stralcio di una nuova opera,
il cui completamento avrebbe richiesto ulteriori
finanziamenti. Nel corso dei lavori, purtroppo,
sono emersi imprevisti e imprevedibili eventi
(interramento della media tensione ENEL, ritrovamento captazione e canalizzazione di una falda
acquifera, smottamento della terra di riporto
sovrastante l’opera) oltre all’esigenza di spostare
l’edificio di qualche metro a valle per consentire
lo sbocco in sicurezza di via Caduti di Nassiriya
su viale XXV aprile. Tutti questi fattori hanno
prolungato i tempi e aumentati i costi, per cui con
il primo stralcio dei lavori verranno realizzate
tutte le opere di contenimento e di messa in sicurezza dell’area e un campo polivalente praticabile.
Ci stiamo impegnando a reperire nuovi contributi
per il completamento e la copertura dell’opera.
15
re una struttura sanitaria. L’Amministrazione
comunale per gestire l’immediato ha organizzato
le giornate ecologiche; per il futuro ha programmato la costruzione di un centro di raccolta dei
rifiuti differenziati e l’avvio del servizio porta a
porta. Per il centro di raccolta abbiamo: individuato l’area sovrastante la galleria di San Chirico
dell’A24 come quella più rispondente alla normativa ed avviata la richiesta di comodato d’uso alla
Strada dei Parchi/ANAS, proprietaria dell’area.
Inoltre, è stato richiesto e ottenuto un finanziamento di 150 mila euro, fatto il progetto ben 3
volte perché è cambiata ripetutamente la normativa; adottata la variante al PRG in quanto l’opera
deve essere in zona servizi, mentre attualmente è
agricola. Infine sono stati richiesti i pareri necessari, tra cui quello archeologico e paesaggistico,
visto che nel frattempo il PTPR aveva individuato l’ex via delle Fratte come bene lineare. Ad oggi
abbiamo acquisito il NO idrogeologico, l’art. 13,
il parere della Soprintendenza archeologica, l’analisi territoriale; manca l’autorizzazione paesaggistica e l’inoltro alla Regione per il parere urbanistico sulla variante. Ad agosto è stato, inoltre,
presentato alla Provincia il progetto per la raccolta porta a porta e la richiesta di finanziamento;
tale servizio potrà essere avviato soltanto quando
sarà operativo il centro di raccolta. Prevediamo
che entro la metà del 2010 possano essere avviati
entrambi i servizi.
Museo civico Vulpiani.
Caserma dei Carabinieri.
L’Amministrazione comunale si è trovata a rivisitare l’intero progetto poiché non teneva conto
delle modifiche richieste dal Comando Interregionale dei Carabinieri in particolare per la difesa
attiva e passiva. Oltre ciò ha dovuto acquisire il
parere di congruità del canone d’affitto (90 mila
euro annuali) da parte dell’Agenzia del Demanio,
ottenuto dopo quasi un anno e mezzo, grazie
anche ai contatti avuti con il prefetto Mosca che si
è adoperato per ridurre i tempi normalmente
molto più lunghi. Le modifiche al progetto hanno
comportato un aumento dei costi, per cui la richiesta di mutuo è stata ampliata. Attualmente è stato
acquisito il parere del Genio Civile e si sta perfezionando il mutuo con la CC.DD.PP. dopo di che
si andrà a gara.
Isola ecologica.
Il problema dei rifiuti ingombranti si è posto subito nella sua gravità, in quanto l’area dell’ex mattatoio era già stata assegnata all’IHG per realizzaPia La
zza
L’Amministrazione comunale, attraverso il sito
ufficiale www.comunedicastelmadama.it, ha
comunicato la ripresa dei lavori, notizia riportata
anche dalla Piazza. Resta da porre in evidenza che
l’interruzione dei lavori, datata 2005, a causa dei
mancati pareri della Sovrintendenza e del Genio
civile e dell’indagine della Magistratura, è stata
superata grazie all’impegno di questa Amministrazione, di concerto con l’ufficio tecnico comunale. A settembre 2009 sono ripresi i lavori agli
stessi patti e condizioni dell’appalto originario e
presto sarà restituito ai cittadini un prezioso patrimonio storico e culturale.
In conclusione ribadiamo l’impegno dell’Amministrazione comunale a completare tutte le opere
finanziate, rispettando l’iter previsto dalla normativa, senza lasciare in eredità contenziosi come
quelli che abbiamo trovato. Un amministratore
deve preoccuparsi non tanto di fare in fretta quanto di realizzare bene un’opera pubblica, poiché
essa è un bene duraturo per il paese.
16
Politica
Settembre 2009
“AFASIA DEMOCRATICA”
di Domenico Fabiani
L’individuo che riscontri la perdita completa o parziale, temporanea o permanente, della voce o della
parola si definisce afasico, ma i Partiti non sono
individui, quindi non sono (o dovrebbero essere)
soggetti a tali lesioni. Allora, perché un partito
diviene incapace di comunicare?
Compito dei Partiti (organizzazioni volontarie,
costituite sulla base di una comune ideologia
politico-sociale che si propongono la realizzazione di determinati programmi), è fare analisi, elaborare, valutare comportamenti, comunicare con
coloro si riconoscono nei loro principi.
Il Partito Democratico di Castel Madama sembra
afflitto da afasia, che auspichiamo temporanea,
dove le varie parti si parlano ma non articolano nel
Non è certo
un ingresso consono
ad una Biblioteca
ma i lavori
di ristrutturazione
degli interni sono finiti
e ci piacerebbe
poterli vedere
sia per curiosare
che per poter consultare
questa benedetta
Biblioteca Comunale
linguaggio ciò che pensano e non comprendono il
significato delle parole che esprimono. L’insieme
risulta incomprensibile agli altri.
I Democratici non riescono ad elaborare una
discussione e prendere posizione su fatti rilevanti,
non comunicano come soggetto unico, ma ognuno
dei suoi pezzi, per suo conto, con le proprie modalità e fini.
La definizione delle linee, le valutazioni, la comunicazione, l’indirizzo politico ai propri rappresentanti in amministrazione, sono prerogative del Circolo, invece sembrano divenute iniziative di
singoli che si sostituiscono al Partito. La stessa
maggioranza che sostiene la segreteria non viene
coinvolta, interpellata, snaturando e indebolendo
la funzione del Coordinatore.
L’aggravarsi, di queste dinamiche e la mancata
collaborazione tra il Partito ed i suoi rappresentanti ha prodotto divaricazioni evidenti e pericolose.
L’intrecciarsi di queste cause ci rende politicamente inermi, inadeguati, non affidabili nel rapporto di
coalizione. Così incostanti e politicamente fiaccati
rischiamo di bloccare l’Amministrazione e destabilizzare anche il quadro politico di riferimento,
processi di tutta evidenza già in corso.
Chi ha la responsabilità politica del Partito deve
fare chiarezza e porre in essere, al più presto, i correttivi che restituiscano la regola, non certo attraverso l’utilizzo di metodi di decisionalità extrapartito causa di ulteriori esclusioni.
La politica deve rispondere non solo delle decisioni prese, ma anche della loro opportunità e del
metodo adottato. Il mandato politico non è mai
assoluto, vi sono dei passaggi obbligati, rapporti
funzionali ed organici, regole da seguire, la cui
elusione pone problemi alla democrazia.
è chiedere troppo?
La
zza
Pia
Settembre 2009
Università Agraria
17
Verso il futuro con energia e turismo
di Angelo Moreschini (vice presidente università agraria)
L’amministrazione dell’Agraria sta portando avanti
progetti importanti e innovativi che la pongono all’avanguardia tra gli enti di gestione degli Usi Civici nel
Lazio. La giunta guidata dal Presidente Eugenio Chicca,
nel rispetto del programma elettorale della Ginestra
(centro sinistra), ha emanato con successo alcuni avvisi
pubblici per l’affidamento e la realizzazione delle
seguenti opere:
ESUA: Energia Solare Università Agraria. Si tratta di
circa mille mq. di terreno agricolo posti in località Valle
dei Rotali (Fonte Bianca), ceduti in affitto per venti anni
al canone annuo di Euro 2 mila, sul quale l’ABN di
Perugia ha realizzato a sue spese, sfruttando un progetto dell’Agraria, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. L’impianto, dal costo complessivo di circa Euro 300 mila, ha una potenza di 50
Kwp e produce, a partire dal febbraio scorso, circa 65
mila Kwh l’anno: quasi un decimo di quanto consumato dalle utenze civili a Castello.
sa in qualità di
sponsor.
Diversamente
il finanziamento non sarebbe
stato utilizzabile e il Casone
sarebbe rimasto per sempre
i n c o m p l e t o.
Invece i lavori
sono iniziati l’ultima settimana di maggio, quella dell’8
Festa del Casone e presto sarà possibile avviarvi un’attività economica basata sulla ricettività e la ristorazione,
rivolta al turismo ambientale e scolastico, le cui potenzialità sono enormi, considerando: i flussi turistici che
si muovono su Roma, il casello dell’A24, le sinergie
con i sentieri del Bosco della Selva e con l’intervento
che segue.
CIPPATO: impianto per la produzione di combustibile
naturale ricavato da legname di risulta. L’Agraria ha stipulato una convenzione con una società privata per l’utilizzo di circa due mila mq. di terreno agricolo in località Colle Passero. Il contratto, della durata di due anni
rinnovabile per un terzo, prevede rispettivamente un
canone di Euro 2.500; Euro 2.500 più Istat e 10% degli
utili; Euro 2.500 più Istat e 20% degli utili. I macchinari utilizzati non emettono emissioni nocive e non sono
fissi, ma trasportati in loco per la triturazione del materiale dopo il periodo necessario all’accumulo.
La grandezza di questi due interventi risiede nel fatto
che, prime nel Lazio, le nostre terre collettive con la produzione di “energia da fonti rinnovabili” forniscono un
introito sicuro per l’Ente e fanno sì che ciascun castellano contribuisca al taglio delle emissioni nocive, cosa che
l’Europa …e la Terra… ci chiedono con urgenza.
PARCO TEMATICO: è un parco che ricostruisce
diverse tipologie di villaggi e di ambienti naturali della
preistoria del centro Italia. L’Agraria ha stipulato una
convenzione con la società Archeopark di Boario Terme
(Brescia), che prevede un canone annuo a regime di
Euro 33 mila per circa 11 ettari di terreno in località
Fonte dell’oro, lungo il fosso di Santa Cecilia (Colle
Passero), per 50 anni. Si tratta di un investimento privato considerevole, di alcuni milioni di euro, con grandi potenzialità per la nostra comunità in termini di
occupazione fissa e stagionale: ristorazione, accoglienza
e biglietteria, bar, gestione dei servizi, manutenzione
ordinaria del verde e dei villaggi, guide per i turisti,
creazione artigiana, fornitura di materiali. Sarà poi una
forte cassa di risonanza a livello nazionale per Castel
Madama, com’è tipico di un luogo che ospita decine di
migliaia di visitatori l’anno. Il materiale usato per la
costruzione del parco sarà principalmente il legno,
dovendosi ricreare un ambiente preistorico; a tal fine
verrà creato anche un laghetto artificiale, attraversabile
con canoe e piccole barche, che ospiterà le palafitte
oltre ad una flora e fauna del tutto naturali.
Infine, vorrei ricordare l’istituzione ormai prossima del
“Monumento Naturale” Bosco della Selva, il cui decreto
d’approvazione è alla firma del Presidente Marrazzo, lo
ricordo per sottolineare come, a differenza della cava di
breccia proposta dalla destra qualche anno fa proprio su
quel Bosco, gli interventi descritti non arrecano modifiche irreversibili al territorio, né pregiudicano l’utilizzo tradizionale degli usi civici. Al contrario, essi producono economia, occupazione e creano finalmente quelle risorse indispensabili che l’Ente potrà destinare alla
salvaguardia delle nostre preziose terre.
CASONE: completamento della ristrutturazione dell’edificio. A fronte di un intervento dal costo di circa
Euro 300 mila, l’Agraria poteva contare inizialmente su
un finanziamento di Euro 220 mila. Il gap non era colmabile con le risorse dell’Ente, ma si è riusciti con
tenacia a reperire
sul mercato un
partner privato
disposto a firmare
un “contratto di
sponsorizzazione”, in virtù del
quale la somma
mancante è versata dalla ditta stesPia La
zza
La
zza
Pia
Settembre 2009
Società
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LA STRAGE DI MIGRATI
di Rino Sciarretta
Le stragi di migranti, che muoiono annegati e
buttati in mare dagli scafisti, continua senza soste.
Nel canale di Sicilia quasi ogni notte imbarcazioni con extracomunitari, principalmente somali
ed eritrei, cercano di raggiungere le coste siciliane.
La disperazione è tale che gli extracomunitari
affrontano ogni rischio anche la morte pur di raggiungere paesi in cui le condizioni di vita siano
migliori. Barconi pieni di umanità disperate pronte a sfidare la morte per conquistare la vita con la
speranza di un esistenza meno drammatica.
Sono somali ed eritrei per la maggior parte o in
genere originari del corno d’africa, elemento che
permetterebbe per loro la richiesta d’asilo politico.
Ma queste aspettative vengono spesso disattese,
dagli inizi del mese di maggio i barconi che vengono intercettati, mentre si stanno dirigendo inequivocabilmente verso la Sicilia, vengono sistematicamente respinti. E riportati a Tripoli da dove
sono partiti.
Nel concetto di politica di contenimento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia, non si possono aprire i confini a chiunque, se vogliono davvero
aprire ad una politica vera di integrazione dobbiamo essere rigorosi, fa sapere il primo ministro Silvio Berlusconi da Tripoli durante la firma dell’accordo di amicizia con il suo amico Gheddafi.
Rimpatriare dei migranti senza nemmeno identificarli né permettere loro l’accesso alle procedure sul diritto d’asilo è un comportamento illegale
al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale.
Già nel maggio 2005, la Corte Europea dei diritti umani aveva condannato le procedure del rimpatrio forzato disposte dal Governo italiano. Il
governo italiano è stato più volte segnalato per la
violazione dei diritti dei migranti.
Il 10 maggio 2005 la Terza Sezione della Corte
europea dei Diritti dell’Uomo aveva sospeso l’espulsione di undici migranti giunti a marzo a Lampedusa. Il 25 maggio 2005 Amnesty International
nel suo rapporto annuale denuncia le deportazioni
in Libia, il comportamento del governo sulla Cap
Anamur e il trattamento riservato ai rifugiati.
Nel maggio 2006, il nuovo rapporto annuale
di Amnesty condanna nuovamente l’Italia per
le espulsioni da Lampedusa e la condizione dei
rifugiati.
Pia La
zza
Qualcosa non torna nel modo in cui viene esaminato il fenomeno dell’immigrazione irregolare,
nella Comunità Europea in generale e nel nostro
paese in particolare da parte della classe politica
governativa.
Abbiamo tutti appreso dal Commissario Europeo alla Giustizia Jacques Barrot che esiste una
immigrazione irregolare giusta ed una immigrazione irregolare sbagliata e che esse vanno trattate in maniera diametralmente opposta. Con la
prima occorre usare l’umanità, la seconda deve
essere invece contrastata con fermezza. Causa
differenziante i due tipi è da ricercare nei mo
tivi che spingono i migranti. Nel primo caso
dobbiamo annoverare la fame, la povertà, quali
siano, invece, da annoverare nel secondo caso
forse aspirazioni turistiche, il cieco capriccio,
la maleducazione o la sola volontà di cambiare
aria.
Il respingimento è una procedura illegale che
contrasta con le leggi italiane e con il diritto e le
convenzioni internazionali di Ginevra che anche
l’Italia ha firmato.
Si tratta di atti forzosi che ledono il principio
ineliminabile della richiesta d’asilo.
Ma il nostro governo si appella sempre all’accordo con la Libia per il quale questa pratica sia
legale, invece si rivelano aspetti a dir poco gravissimi, il primo è il respingimento fatto da militari
con ordini che vengono dall’alto, in secondo
luogo gli extracomunitari non appena mettono
piede sulle nostre navi militari si trovano in un territorio dove valgono le leggi italiane.
I militari non possono stabilire chi ha diritto
d’asilo e chi no, bisogna identificare queste persone e verificare se hanno il diritto allo status di rifugiato politico.
Non da ultimo arrivano periodicamente le critiche dal palazzo di vetro dell’Onu alla politica del
Governo italiano, non si possono respingere i
migranti senza verificare se fuggono da persecuzioni, questo è contro le leggi internazionali.
Naturalmente il governo ne fa una questione di
sicurezza ma la sicurezza che pure è importante
non va risolta con il razzismo, ma con regole civili e moderne.
Non riesco comunque ad immaginare migranti
giusti e migranti sbagliati.
20
Settembre 2009
Brevi
L’angolo di Bruno ...
DEL COMPORTAMENTO
Finché un uomo pensa, egli è libero (R.W. Emerson)
Il primo dovere di un uomo e di una donna è essere se stessi (Enrico Ibsen)
Ho l’abitudine di dire ciò che penso anche nei casi in cui rischio di essere capito (G.P. Lepore)
Un migliaio di parole non lasciano un’impressione tanto profonda quanto una sola azione
(Enrico Ibsen)
I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono, i falsi amici vedono nello stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri (F. Blatter)
Ci sono momenti nella vita che non ci si rende conto di essere ridicolo e sciocco, non puoi cancellarli dal curriculum; poi ti risveglierai, li ricorderai con un po’ di vergogna, ma la vergogna
è qualcosa che ci attacchi dopo (Stefano Benni)
L’intelligenza: la proprietà di ricombinare i nostri schemi comportamentali in maniera tale da
agire meglio in nuove situazioni (F.L. Wells)
Vivere non è calcolare, è agire (G. Goyau)
L’uomo della strada: non produce opinioni, non fonda partiti, non dirige giornali, non frequenta i festival, non conosce la critica del linguaggio, ignora i problemi centrali del cinematografo e non dispone di termini filosofici per definire la sua condizione di povero diavolo che
lavora per vivere e suppone che sia cosa degna di vivere da uomini ragionevoli in un serraglio
di pecore laureate. L’uomo della strada, insomma, non fa la storia ed ha anche il vago sospetto che sia altamente dignitoso non farla. Eppure le vera storia quella che conta e che non si
trova sui libri, è proprio questa, fatta dagli uomini semplici: ed è la sola che regge ancora il
mondo (E. Montale)
Chi non capisce niente capisce meglio di chi capisce male (J. De Maistre)
Non discutere mai con un idiota; la gente potrebbe non notare la differenza (Artur Bloch)
Quando ti morde un lupo, pazienza. Quel che secca è quando ti morde una pecora
(Artur Bloch)
Io cerco la verità, ma lei, quando mi vede arrivare, scappa (S. Bellow)
Solo due cose sono infinite … L’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima
(Albert Einstein)
Non ne posso più di stilisti, di modelli, di tendenze, di revival, di mode culturali di malattie del
tempo, di pensieri obbligatori, di quel che è “IN” e di quello che è “OUT”. Di opinioni leaders,
reincarnazioni punk di Lord Brummell, Neo Bandies che si vantano di esistere. Di nuovi galatei, ultimissimi elenchi di dove andare in vacanza, innamoramenti collettivi, cantanti costruiti
con la plastica, ristoranti da non perdere, mostre che fanno epoca. Di voti, stelline e asterischi ai
film, ai libri e ai cibi. Di classifiche di best-sellers, sondaggi d’opinione, copertine di settimanali. Non ne possiamo più di false novità, di informazioni inesistenti, di immagini e superfici esaltate per la loro inconsistenza … Non ne possiamo più della moda (U. Volli)
Fai il bene, poi dimenticalo (Mia Madre)
(Dedicato a persone di mia conoscenza)
Ricerca e raccolta di idee, pensieri ed opinioni a cura di Bruno Testa
La
zza
Pia
Settembre 2009
21
Brevi
ARTISTI IN PIAZZA NEL WEEKEND:
PITTURA E NOTTI DI NOTE JAZZ CON DEGUSTAZIONI DI VINI
Weekend castellano tra pittura, musica e buon vino. Venerdì 4 settembre il chiostro del Castello Orsini
ha ospitato la quarta edizione di “Notti di note Jazz e grandi vini”. L’Associazione Culturale Mocambo
ha organizzato una serata di degustazione di vini e buona musica con chitarra, sax, basso e batteria del
gruppo Stand Song Funk Version. La festa è continuata al castello con un’altra serata di note: il concerto dell’Ocio Jazz Quartet e a seguire la notte castellana invasa dai ritmi del gruppo romano
Acustimantico, che ha mescolato la musica d’autore italiana con le tradizioni balcaniche, la canzone
colta europea, il jazz d’avanguardia ed il pop meno ortodosso. Domenica, invece, il Comune di Castel
Madama, la XI Comunità Montana del Lazio, in collaborazione con l’Associazione “Arte… Artigianato”
(presidente Giovanni De Luca) ed il Movimento Nazionale “Cento e più artisti uniti per il mondo” ha
dato vita al primo concorso in estemporanea di pittura. Per tutta la giornata i vicoli e le piazze del paese
sono state invase da pittori di strada e madonnari. Gli artisti hanno lavorato sotto gli occhi curiosi di
castellani e turisti e nel pomeriggio, subito dopo l’ultimazione delle opere, una giuria tecnica ha premiato
con un assegno di 250 euro la migliore opera dei madonnari Gargano Giuseppe di Napoli. Sempre
Domenica si è svolta l’estemporanea di pittura. Questa volta gli artisti si sono confrontati con pennelli e tele bianche e nel tardo pomeriggio si è proceduto con la premiazione del vincitore Petrocchi
Giuseppe di Tivoli che si è aggiudicato un assegno di 400 euro. Il
secondo classifico Esposito Pietro di Mandela è tornato a casa con
250 euro, mentre il terzo Murgia Mirella di Castel Madama si è
consolata con 150 euro, il quarto Paolo Monaco di Lanuvio anche lui
si è consoalto con 100 euro. Al concorso hanno partecipato artisti italiani e stranieri. Le opere vincitrici diverranno patrimonio artistico
del Comune di Castel Madama e saranno esposte al Castello Orsini.
Il lungo fine settimana castellano è terminato nel chiostro del castello Orsini con del buon vino, degustazioni di prodotti tipici e le note
della Caravan Night Orchestra.
Ufficio Stampa Comune di Castel Madama
CASTEL MADAMA: NUMERI UTILI
Riceviamo e pubblichiamo
La sezione del Partito Socialista di Castel
Madama, nella riunione tenutasi il 06/07/09
alla presenza del segretario provinciale compagno Luciano Romanzi, ha deliberato:
– viene designato responsabile coordinatore
della sezione il compagno Vincenzo Quagliozzi.
– il consigliere Armando Pistoia non rappresenta il Partito Socialista in seno al Consiglio Comunale di Castel Madama.
Castel Madama lì, 05/09/09
Pia La
zza
Comune: 0774-45001
Pro-Loco: 0774-449500
Carabinieri: 0774-447002
Vigili Urbani: 0774-447305
Ospedale Tivoli: 0774-335086
Farmacia: 0774-447001
Vigili del Fuoco: 115
Servizio Guardia Medica: 118
Croce Rossa Italiana: 0774-531934 / 531938
Protezione Civile: 0774-4500243
Biblioteca Comunale: 0774-4500209
U.S.L. RM/G - Tivoli
Prenotazioni 800986868
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Settembre 2009
Brevi
LUGLIO CASTELLANU
poesie di MARIO TATTI (Sivori per gli amici)
IL PALIO
mo’, suci se chiama sta festa castellana
che mpegna tuttu u mese la gende deu paese
sau nvendatu u Palio, e gia’ da cale anno,
che, candu è viju periodo
denanzi a jocchi i cala u pannu
se si de naru Rione, è n’utile parlacce,
se pure me si frateu, so’ nzurdi e parolacce
teneo na’ vicina, che non me ce pieo,
prima che n’ce stea u Palio,
emmo ncudine e marteu,
mo’ nvece che semo deu stissu rione
semo devendate come priciuttu e melone
aggiusta, che so pundi ogni angulu deu paese
da ngima a Castelluccio finu a Montepapese
sprona su cavaju non faju devenda’ gnuccu
strillanu dalla Valle, finu a che Baruccu
sfila u corteo, co annanzi i tammurari
se po, te u cammello, è mpundu più de jari
ce stau pure i bovi, che ngaranu na barozza,
ammazza candu cacanu,
ma nde dico candu puzza!!!
decide tuttu u campo, u cavaju più forte
ma come tutti janni, se remmedianu le botte
candu se fa’ notte, e se calma la situazione
arefane tutti i feri, e revattene au Rione
denanzi alla sfilata,
ce sta’ sempre chi ha vindu
aiaza pellaria u Palio,
ma pure issu n’e cunvindu
vedo certa gente, mmezzu au corteo
co la faccia nera, come n’fariseo
a, visti i conoscio so Zimichittu e Sciarettone
ma che pure vistanno jau fattu pia’ u coccolone?
forse nau capitu che nau da piagne u mortu
perchene tutti janni i capita sempre ntortu?
ce vedemo staratranno, speremo che meio vane
affucite le maniche,
che sa da recuminciane.
LA SAGRA
finitu u palio, ecco la sagra,
speremo vistanno de non ’fa nara macra
da cale anno, nze po di chè na festa
se renpiagnu tutti (u poru) Attilio Testa
che, co do sordi e do cartuline
caccosa de beju ce facea sempre riscine
nze trova più, la Pera Spadona
cale unu che la tè, te dice nne bona
na vota, alloffata o recota pettera
te la magnij co tutta la tera
vistanno però la Sagra elle pera,
venerdì è cuminciata come prima sera
na specie de Saremo, pure co la giuria
chi candea cou recazzu e chi co la fia
se so dati battaja finu all’utima nota
e dopu candatu, zitti se vota
dalla comita, acche secco, finu au furnu,
hau presentatu Elvis, e sé sbracatu u munnu
tutti fujenno pe rimpine la piazza
ce sta pure chi ha lassata sola la recazza
gente che s’era colecata da n’ora
sarerizzata pe non perdese ju quartu d’ora
la sorpresa, è stata tanta,
chi s’aspettea, Battista che canta
ma non è statu tandu lo cantane
è al gende, che gnà smissu de acclamane.
Ma che è successu, Battista mà addimannatu
ma che ne saccio, (pare che jau resumatu!!!)
vista da ecco, pare che la gente s’è mpazzita,
nvece de Saremo, me pare la Corida
l’associazione chà gistitu sà Sagra
vistanno na fattu la solita macra
perchè hau vistu che basta pocu
aiazatte pellaria o fionnatte au focu
e pe staratranno sperenno a cose giuste
levete la giuria e votemo co le buste
come na vota, la Sagra, era na bella festa
oggi, ngnu facemo rempiagne Attilio Testa.
6° CONVEGNO DIOCESANO DELLE CONFRATERNITE
IV Centenario della Confraternita dei SS.mi Sacramento e Rosario - Castel Madama 11 OTTOBRE 2009
PROGRAMMA
Ore 09,00: accoglienza dei Confratelli presso il largo in Via XXV Aprile;
Ore 10,00: catechesi da parte del vescovo S. Ecc.za Mons. Mauro Parmeggiani;
Ore 10,30: inizio del corteo verso il luogo (Collicelli) della Celebrazione Eucaristica, attraverso le vie Pio la
Torre, S. Sebastiano, Libertà, Roma e Piazza Dante;
Ore 12,00: celebrazione Eucaristica;
Ore 13,00: pranzo presso Istituto Oblati di San Francesco di Sales (via di S. Francesco di Sales 1);
Ore 15,30: assemblea nella cappella, pensiero formativo e diplomi di partecipazione.
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Settembre 2009
Vicovaro
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Trentennale della “Gioacchino Rossini”
(dal gruppo Facebook del Complesso bandistico)
di Roberto Bontempi
Il Complesso Bandistico Gioacchino Rossini, nasce nell’ottobre
del 1979 dalla volontà di un
gruppo di amanti della musica
portati a promuovere nuove idee
culturali e di aggregazione sociale. Dopo le prime prove effettuate in un piccolo garage, il complesso bandistico si trasferisce
nei locali della scuola media.
Incoraggiato dalla popolazione,
dall’amministrazione comunale,
da vecchi musicanti e dal costante impegno del Maestro Prof.
Virginio Coccia, fondatore insieme all’esiguo gruppo del Complesso, la “Gioacchino Rossini”
inizia a muovere i primi passi
esibendo subito la rinnovata
vivacità musicale. Lo scopo del
complesso è quello di favorire la partecipazione
delle giovani generazioni alle attività culturali e
sociali promosse in ambito musicale. Negli anni
‘80 il Complesso bandistico raggiunge un organico di circa 75 musicanti e numerosi soci non musicanti appassionati della musica bandistica. Partecipa a numerosi incontri quali raduni, feste,
concerti, sfilate e parate. Accompagna in sfilate
gruppi folcloristici e majorettes. È promotore per
21 anni consecutivi del Carnevale Vicovarese.
Oltre a partecipare a feste ricorrenti nel proprio
Pia La
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comune, è chiamato nei paesi del vicino territorio:
nel Reatino, basso Lazio, Assisi e Bari in raduni
nazionali. Suona in onore di Papa Giovanni Paolo
II, accompagnato da Padre Virginio Rotondi, nell’affollatissima Piazza S. Pietro l’inno della
Madonna di Czestochowa, elaborato per banda
dal maestro Virginio Coccia. In occasione della
Festa Nazionale delle Bande Musicali Italiane,
svolta a Roma, è chiamato ad aprire la sfilata. Nel
2002, dopo 23 anni di ininterrotta testimonianza
nell’impronta musicale del complesso bandistico,
il maestro Coccia lascia il Complesso per sopraggiunti impegni di carattere istituzionale. L’incarico viene affidato al Prof. Giovanni Crielesi che lo
porterà avanti fino agli inizi dell’anno 2006. Subito dopo il Complesso viene affidato al Prof. Francesco Morlando. Nel 2005 e 2006, la Banda partecipa alla X ed XI edizione della manifestazione
della Pace, organizzata a Pompei, sotto l’alto
patrocinio della Presidenza della Repubblica. Dal
mese di Marzo del 2007, il Complesso bandistico
ritorna ad avvalersi della collaborazione del Maestro Virginio Coccia. L’ultima uscita ufficiale
importante della “Gioacchino Rossini” prima dei
concerti per il trentennale, è stata l’ottantaduesima
Adunata Nazionale degli alpini tenutasi a Latina
nel maggio scorso, cui si riferiscono le immagini.
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Vicovaro
Settembre 2009
UN’ESTATE IN FESTA
di Roberto Bontempi
Giochi popolari, musica, mostre, proiezioni
e la tradizionale festa della Madonna hanno animato l’estate vicovarese
Onestamente, bisogna riconoscerlo, era da qualche anno ormai che la Piazza principale di Vicovaro non viveva un’estate così vivace. Prima, nei
fine settimana di luglio ed agosto, è stato il Comune in collaborazione con alcune associazioni e cittadini di buona volontà a ravvivare le serate dei
vicovaresi con diversi spettacoli di musica dal
vivo, balli di gruppo, cocomerate e giochi popolari che hanno rianimato la vita di un centro che
aveva vissuto le ultime stagioni in una sorta di torpore inerte.
Antonio De Simone, all’apprezzatissimo raduno
bandistico organizzato in occasione del trentennale della banda “Gioacchino Rossini” di Vicovaro,
che ha visto la partecipazione dei complessi bandistici di Balsorano (città natale del compositore
Manfredo Siciliani), Bellegra, Cerreto Laziale e la
Botte che si sono esibiti in veri e propri concerti
sul palco. Molto apprezzato anche il concerto di
musica da orchestra tenuto dal complesso bandistico di Marano Equo. Divertente e seguito il concerto di musica pop dei “Beat generation”.
Ron
Stella di questa edizione 2009 è stato Rosalino
Cellammare, in arte Ron, apprezzato autore e cantautore patavino, da più di trent’anni e quasi trenta album sulla breccia della scena musicale italiana. Nella serata del 5 settembre, in una piazza San
Pietro gremita come nelle migliori occasioni,
Ron, accompagnato da una band composta da cinque giovani musicisti, ha proposto alcuni tra i suoi
Un momento della processione
L’ultimo week-end di agosto e i primi due di settembre, invece, sono stati contrassegnati dai tradizionali festeggiamenti in onore di Maria Ss.ma
Avvocata Nostra. Oltre alle processioni ed alle
celebrazioni di carattere religioso, tra cui spicca
certamente la messa di chiusura della festa presieduta dal vescovo di Tivoli mons. Parmeggiani,
numerose sono state le iniziative “laiche” messe
in campo dal rinato comitato organizzatore, composto da venticinque donne vicovaresi, che ha iniziato il proprio mandato nel migliore dei modi.
Musica
Grande protagonista è stata senza dubbio la musica. Musica grossomodo per tutti i gusti. Si è passati dall’intrattenimento tra balli di gruppo e musica d’ascolto offerto dalla “Scoppoletta band” e da
RON
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Settembre 2009
Vicovaro
più grandi successi (Occhi di ragazza, Tutti quanti abbiamo un angelo, Il gigante e la bambina, Joe
Temerario, Una città per cantare) intervallandoli a
brani più recenti in un concerto di un’ora e mezza
molto ben suonato. I momenti più emozionanti
dell’esibizione sono stati certamente l’esecuzione
di “Vorrei incontrarti tra cent’anni” (brano che,
per quanto possa contare, ha conquistato il Festival di Sanremo del 1996), “Piazza grande”, quando Ron è sceso dal palco cantando in mezzo al
pubblico, “Domani”, il recente pezzo che tanti
artisti italiani hanno contribuito a scrivere devolvendo il ricavato ai terremotati d’Abruzzo ed il
finale con la dolcissima “Non abbiam bisogno di
parole”. Di Ron colpisce anche l’impegno umano
a favore dell’AISLA, l’associazione contro la
SLA per cui da anni raccoglie fondi (ha anche
pubblicato un album con tanti artisti italiani per
aiutare questa causa). Uno spessore umano oltre
che artistico che accresce la simpatia per questo
personaggio.
Danza
Non sono mancate le ormai consuete serate di
danza preparate con passione e capacità dalle due
scuole di ballo vicovarese. Amedeo Crielesi e
Desirée Di Giuseppe, per il gruppo hip-hop “Godzilla funk”, hanno curato le coreografie dello spettacolo “Tarzan”, mentre la Mary Rose School di
Sara Duvalli, ha preparato uno spettacolo di danza
moderna che ha avuto come leitmotiv celebri pellicole cinematografiche del passato più lontano e
recente. Entrambi gli show sono stati molto seguiti ed apprezzati dal pubblico presente: la danza a
Vicovaro è ormai da qualche anno una realtà solida ed un opportunità per tutti coloro vogliano
imparare questa splendida arte.
Una panoramica della mostra allestita da Antonio Moltoni
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Una panoramica della mostra di Angelino Maugliani a Vicovaro
Mostre
A margine dei festeggiamenti (magari per il futuro sarebbe bene inserirle ufficialmente nel programma), nello stesso periodo della festa, sono
state allestite due mostre di arti figurative: una,
presso la ex chiesa di Santa Maria, a cura del pittore Angelino Maugliani, con i suoi acquarelli,
l’altra con i quadri di Antonio Moltoni e le sculture di Angelo Nascenzi, validi esempi di artisti
vicovaresi.
Hanno fatto
parte dei
festeggiamenti anche
la proiezione del film
d’animazione “Kung fu
Panda”, a
cura del
gruppo
donatori
della Valla
Ustica in
collaborazione con il
centro sociale Il Pidocchietto e
l’associazione “Occhio!”, i giochi popolari allestiti dall’Atletica Vicovaro e la simpatica serata di “dilettanti
allo sbaraglio” con Osvaldo. La festa è stata chiusa, come ogni anno, dall’estrazione della lotteria
e dal fastoso spettacolo pirotecnico curato dalla
ditta Morzani di Rieti.
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Tivoli
Settembre 2009
Paesaggio laziale tra Ideale e Reale
di Valentina Torella
in mostra dipinti del XVII e XVIII secolo
Fino al 1° novembre nella suggestiva cornice di
Villa D’Este di Tivoli sarà possibile ammirare una
mostra di oltre 30 opere intitolata “Paesaggio
laziale tra Ideale e Reale”, dedicata al paesaggio
laziale del periodo ‘600 – ‘700. Il paesaggio viene
pertanto raffigurato in maniera idealista e fantasiosa seppur assai minuziosa e particolareggiata. I
quadri scelti sono il risultato di un’attenta selezione e di una scrupolosa organizzazione dovuta a
una collaborazione della Direzione di Villa D’Este
con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e
Paesaggistici per le Province di Roma, Rieti e
Viterbo. Sono opere inedite e mai esposte al pubblico; per questo un particolare riconoscimento và
al curatore della mostra Francesco Petrucci. E di
certo il “Paesaggio Ideale” che viene rappresentato è quello della Roma dell’età barocca, ricco
della solennità e della grandezza di una Roma
incontaminata. La medesima emozione è evocata
dal paesaggio tiburtino attraverso la competenza e
il talento di vari artisti come Gaspard Dughet,
Gaspard Van Wittel, Andrea Locatelli, Frans Van
Bloemen, Hendrick Van Lint, Jacob More. E un
tema di risalto, quello della cascata, è proposto e
rielaborato in tele da Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Ibbetson. Per quanto riguarda la campagna
laziale il miglior dipinto è invece quello inedito di
Giandomenico Desideri, noto allievo di Claude
Lorrain. Se si ricerca però una maggiore presenza
umana in tali dipinti la si può sicuramente trovare
in quelli di Herman Van Swanavelt, Dughet, Van
Bloemen, Andrea Locatelli, Paolo Monaldi, ovvero autori che sovente amano rappresentare pastori
e contadini. E ancora Salvator Rosa, Pietro Da
Cortona per rappresentare emozioni e suggestioni
con straordinaria naturalezza.
P.S.: È possibile visitare la mostra dal martedì
alla domenica dalle 8.30 alle 18.45.
CIRCOLO DEL CINEMA LO STATO DELLE COSE - MANDELA
NUOVA STAGIONE CINEMATOGRAFICA 2009-2010
Sabato 3 Ottobre, alle ore 21h30, presso la sala di proiezioni in P.za Europa Unita no. 1 a Mandela, il circolo del cinema
LO STATO DELLE COSE aprirà una nuova stagione di incontri cinematografici, con il film THE WRESTLER di Darren
Aronowski, con Mickey Rourke e Marisa Tomei fra i protagonisti.
Come da tradizione del circolo durante la stagione che durerà fino a Giugno 2010, verranno presentati il migliori titoli dell’ultima stagione del cinema mondiale con anteprime e film inediti visti nei maggiori festival cinematografici internazionali.
Massiccia la presenza del cinema americano che rimane a livello globale la cinematografia più proficua ed interessante di
titoli di successo di pubblico, ma anche di preziose chicche provenienti dal cinema più indipendente.
Sempre presente comunque un buona produzione europea che spazierà dalla Francia, all’Inghilterra, alla Germania, senza
dimenticare naturalmente l’Italia.
Focus acceso inoltre sul cinema più lontano da noi, in molti sensi diversi. Non mancheranno quindi film che arrivano
dall’Oriente, dal Sudamerica e da altri angoli sperduti nel mondo.
Vi anticipiamo la programmazione dei primi due mesi, cha sarà ogni sabato del mese alle 21h30:
Ottobre: THE WRESTLER, IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON, LA DUCHESSA, MILK, FORTAPASC
Novembre: REVOLUTIONARY ROAD, THE READER, LA CLASSE, FROST/NIXON
Il costo della tessera annuale rimane fisso a 5,00 euro come quello dei singoli ingressi a 2,00 euro.
Notizie più dettagliate sono disponibili sul sito www.lostatodellecose.it
Per qualsiasi contatto o informazioni scrivete a [email protected]
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Pia
Settembre 2009
Scuola
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RICOMINCIA LA SCUOLA
notizie dall’Ufficio Stampa del Comune di Castel Madma
Il 14 settembre tutti gli studenti castellani sono tornati sui banchi di scuola.
Niente aumenti per la mensa e servizio aperto in tempi record
REFEZIONE SCOLASTICA
Partenza in tempi da record per il servizio di refezione scolastica. Dal primo giorno di scuola gli
alunni di Castel Madama hanno potuto mangiare
in mensa. Il servizio di refezione è attivo dal 14
settembre e terminerà il 30 giugno 2010. Inoltre,
già dal primo giorno sono stati svolti controlli
accurati da parte di tecnici specializzati esterni
all’amministrazione sul cibo destinato agli oltre
450 bambini che usufruiscono del servizio. Nessun disagio per le famiglie e per gli alunni che
hanno ritrovato, fin dal primo giorno, gli stessi
menù e modalità di somministrazione dello scorso
anno. Rimane invariato anche il contributo di 2,73
euro a pasto a carico delle famiglie. «Pur assumendoci un grave onere abbiamo ritenuto di non dover
gravare ulteriormente sui bilanci familiari già provati dalla crisi economica» spiega Vincenzo Ascani, Assessore alla Pubblica Istruzione e ai Servizi
Sociali. «Tale scelta – prosegue l’Assessore – è
giustificata anche dalla volontà dell’Amministrazione di porre la scuola al centro di sforzi politici
ed economici. Siamo convinti, infatti, che il diritto
allo studio debba essere garantito a tutti e alle
migliori condizioni possibili». In una lettera inviata ai genitori, però, gli amministratori hanno rinnovato l’invito ad assolvere ai pagamenti dei bollettini in modo tempestivo. Rimangono comunque
invariate le riduzioni automaticamente calcolate in
presenza di più alunni frequentanti la mensa
appartenenti ad un unico nucleo familiare. Per le
famiglie in difficoltà il servizio sociale comunale
pubblicherà un avviso nel quale saranno rese note
le modalità per poter accedere a riduzioni della
quota contributiva. Il termine per presentare le
domande è fissato per il 30 ottobre.
SERVIZIO DI ACCOGLIENZA
Bisognerà attendere ancora qualche giorno, invece, per la ripresa del servizio accoglienza in programma dal mese di ottobre, a condizione che i
richiedenti siano almeno 15. Per poter aderire al
servizio, che ha un costo annuale di 60euro, gli
utenti interessati potranno recarsi presso l’ufficio
Pia La
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scuola del Comune il 21, 23 e 25 settembre per
compilare il modulo di adesione e ritirare il bollettino di pagamento.
STRUTTURE ED ARREDI
Al rientro a scuola gli studenti castellani hanno
ritrovato un’intera ala dell’edificio di Via della
Libertà completamente ritinteggiata. Inoltre, sempre presso l’edificio che accoglie gli studenti delle
elementari sono ancora in corso i lavori per la realizzazione dei percorsi antincendio che comprendono anche la scala di emergenza. Nel frattempo è
stato pubblicato il bando per la sostituzione degli
infissi esterni ed è volontà dell’Amministrazione
rinnovare una parte degli arredi.
UN INCONTRO PARTECIPATO
Al fine di offrire un servizio sempre migliore
l’Amministrazione, il 17 settembre, ha incontrato
i genitori e gli operatori del mondo scolastico per
illustrare le iniziative intraprese. L’Assessore
Ascani ha spiegato che l’incontro è un momento
di confronto per cercare di rendere sempre più
ricco il percorso formativo dei nostri figli, nonostante le difficoltà economiche, i tagli al personale e gli scogli operativi legati alla riforma del
maestro unico.
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Pia
Settembre 2009
Letteratura popolare
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LA IN R U
T O
M
di Gualtiero Todini
A càseta, stete bè, commà? Se vu’ stete bè, puru io
sto bè. Si vos valetis, ego valeo, per dirla alla
romana (antica). Oggi “io valgo; voi valete” ha un
altro significato, ma un tempo significava “sono
valido, sto bene; siete validi, state bene”. Notate
adesso la finezza, la delicatezza dell’antica lingua
latina: io sto bene, ma alla condizione che voi
stiate bene. Quanta affettuosa sintonia! Una sintonia che io – non so se per educazione familiare o
scolastica (ho studiatu dai Salesiani) – ho avvertito fin da ragazzo; la povertà altrui, oltre che la
mia, mi rattristava; ero contento dell’altrui contentezza; ancora oggi se incontro due che si tengono per mano o si baciano, penso contento: “viji
doa so’ conténti!”.
Da grande, insomma, ho elaborato il concetto di
“sintonia” e ho pensato che una società degna di
questo nome (fatta di soci, di persone solidali)
dovesse innanzitutto alleviare le sofferenze dei
deboli, degli ultimi. “Fatte lo teju, fatte i cazzi téi”
sono espressioni che non mi sono mai piaciute;
sgomitare, sgambettare, per arrivare prima di un
altro, credo che non va bene, non è bello. Non mi
piacciono programmi come “L’isola dei famosi”
perchè il bello del gioco non consiste nel far
entrare qualcuno, ma nel cacciare qualcuno, che è
dentro. Lo so che noi in Italia non possiamo accettare tutti, ma come si fa a respingere chi è scappato dalle persecuzioni, dai regimi autoritari?
Bisogna avere tanto pelo sullo stomaco, no
commà?
Il vero amico lo riconosci nell’ avversità, amicus
certus in re incerta cernitur, l’amico “certo,
sicuro” lo vedi in una faccenda che non ti sta buttando bene, in una cosa (in re) incerta, non sicura.
A fa j’amicu cannu le cose vau bè, so’ tutti bravi;
è cannu fa ju temporale che tu m’ha da ‘mbrestà
j’ombreju. Cannu ce sta ju sòle, co j’ombreju che
cià da fa? te ju po’ puru tené. Ecco: non solo per i
Latini l’amico vero si vede nei momenti difficili.
Me sta’ a capì?
Pia La
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(Una piccola parentesi linguistico-dialettale:
abbiamo tradotto il latino “cernitur” con “si
vede”; il verbo “cernere” (vedere) aveva un composto, “secernere” (separare, distinguere), che in
castellano diventa “scernere” (distinguere, vedere, vederci: ecché ‘nce scérni?). Interessante, no?)
Dicevano, dunque, i nostri padri: finché sarai
baciato dalla fortuna, è logico che potrai contare
molti amici. È il poeta Ovidio (43 avanti Cristo –
17 dopo Cristo) che scriveva: donec (finché) eris
(sarai) felix (felice, fortunato) numerabis (numererai, conterai) multos amicos (molti amici); invece: si tempora (se i tempi) fuerint (si saranno
fatti) nubila (nuvolosi), solus eris (sarai, rimarrai
solo). Qui il poeta è triste, è pessimista; ma il suo
pessimismo è comprensibile, dato che, per un suo
“errore” che non ci è dato sapere, è stato allontanato dalla corte imperiale e sbattuto da Augusto in
esilio a Tomi, una località del Mar Nero assai lontana da Roma. Ma “lontana”a viji témpi, commà,
che non ce steanu né aerei, né internette; mone tu
po’ lavorà a Rio de Janeiro e retornà a càseta ogni
tre settimane; se pò studià ‘n’anno ‘n’America e
comunicà ogni giorno co ‘lla mare, ju padre, i zii,
le zie, i nonni e i cuggini, puru tutte le dì. Ha sindutu mmai parlà, commà, de Vebbecammora,
Scaipe; e via dicenno...? Peccarità, Quartié: era
mejo cannu tutti se steanu alle casi seje... Mo’ - co’
tutte ‘ste ddiavulirìe - addo’ volemo arivà?
Dimmello tu, ch’ha studiatu...
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Ambiente
Settembre 2009
LA VIA DEI LUPI:
UNA GUIDA E UN PERCORSO
a cura di Carla Santolamazza
Un sentiero lungo 120 chilometri per riscoprire i lupi dalle aree protette del Lazio
fino all’Abruzzo, partendo dalla campagna romana e passando per i Comuni
dei Monti Lucretili e per la Riserva Naturale di Monte Catillo,
che si trova appena sopra Tivoli
Nel corso dell’estate il percorso “la Via dei
Lupi” ha visto la luce e gli enti promotori,
Regione Lazio Agenzia Regionale Parchi,
Federazione Italiana Escursionismo, Riserva
Naturale Monte Catillo, Parco Naturale
Regionale Monti Lucretili, Parco Naturale
Regionale Monti Simbruini, Riserva NaturaleZompo lo Schioppo, Parco Nazionale d’Abruzzo, hanno organizzato una serie di Eventi per farlo conoscere agli amanti della
Natura e dell’Escursionismo.
Il 13 e 14 Giugno al Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, il 20 e 21 Giugno al
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il 27 e 28 Giugno alla Riserva Zompo lo
Schioppo e il 4 e 5 Luglio al Parco Nazionale
d’Abruzzo, dove, in occasione dell’ultima
giornata degli Eventi di promozione del sentiero è stata presentata la Guida, “La Via dei
Lupi”, in cui l’autore, il giornalista, scrittore, escursionista e alpinista Stefano Ardito,
ha proposto un inedito trekking attraverso
un itinerario che tocca vette e boschi, centri
storici e sentieri di montagna, laghi, valli,
monumenti, valido per tutti gli escursionisti
anche per chi vuole organizzare uscite di un
singolo giorno. Sono previste Visite Guidate
alle Aree Protette, a cura dell’ARP e degli
Enti Parco, e un Trekking che percorrerà
tutto il sentiero, a cura del Comitato Lazio
della Federazione Italiana Escursionismo. I
programmi dettagliati, le modalità di partecipazione e la maggior parte delle informazioni utili sono riproposte sul sito internet
La
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Pia
Settembre 2009
Ambiente
“www.viadeilupi.eu” in cui è possibile anche
visualizzare con mappe satellitari le singole
tappe del sentiero: Tivoli - San Polo, San
Polo – Licenza, Licenza – Riofreddo, Poggio
Moiano – Orvinio, Orvinio – Riofreddo,
Riofreddo - Camerata Nuova, Camerata
Nuova – Livata, Livata – Jenne, Jenne - Trevi
nel Lazio, Trevi nel Lazio – Morino, Morino Civita d’Antino, Civita d’Antino – Villavallelonga, Villavallelonga – Pescasseroli, Pescasseroli - San Donato.
Un sentiero, dunque, per riscoprire il lupo,
animale simbolo dei parchi e delle aree protette del Lazio, i Monti Lucretili e la Riserva
Naturale di Monte Catillo. La prima tappa del
percorso parte dalla città tiburtina, da Tivoli
a San Polo dei Cavalieri. L’inizitiva, che ha
portato alla pubblicazione della guida, è
stata presentata dal Parco Regionale dei
Monti Lucretili, uno degli enti promotori. Il
sentiero, lungo circa 120 chilometri, costituisce un collegamento tra i più importanti
Parchi ed aree protette dell’Italia Centrale,
una via ideale attraverso cui i lupi, le volpi,
gli animali delle foreste in genere e gli escursionisti dal piede instancabile possono scorazzare da una parte all’altra attraversando
montagne, boschi, cime innevate o assolate
Pia La
zza
31
possibilmente incontrando centri abitati e
strade soltanto per necessità inderogabili,
almeno per gli umani. Uno degli obiettivi
dell’iniziativa è non isolare Parchi ed Aree
protette. Questo tema è stato ampiamente
sviluppato nel corso del Dott. Corrado Battisti tenuto recentemente alla Cacciarella,
sede del G.E.P. (Gruppo Escursionistico Provincia di Roma).
Un’area protetta chiusa, recintata, limitata,
non permette lo scambio tra le popolazioni
animali ed il propagarsi e moltiplicarsi dei
semi delle piante. Essa è destinata a degradarsi, sia come dimensione, che come varietà di specie e facilitando l’insorgere di
malattie tra individui. Il concetto di unire
attraverso percorsi reali più Parchi ed aree
protette permette agli animali di spostarsi
da un’area all’altra e magari di incontrare
altri individui della stessa specie. I Parchi
interessati ai sentieri dei Lupi sono: il Parco
Nazionale d’Abruzzo, la Riserva Naturale
Zompo lo Schioppo, il Parco Naturale Regionale Monti Simbruini e il Parco Naturale
Regionale dei Monti Lucretili. Il sentiero è
stato dedicato a Gianfranco Becchere,
accompagnatore della FIE Lazio, recentemente scomparso.
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Ricetta
Settembre 2009
Le Ricette della nostra zona
Un piatto tipico di Casape tratto dal libro
“Prodotti tipici, Gastronomici e Ricette
della IX Comunità Montana del Lazio,
pubblicato dalla IX Comunità
Montana del Lazio nel 2006
I Fagioli con zampe di maiale (FACIÓLI CO’ I ZAMPITTI ’E PÓRCO)
Varianti
Co’ lle cotiche; co’ lle recchie ’e pórco (Con le cotenne; con le orecchie di maiale)
Ingredienti
Quattro zampe di maiale (zampitti ’e pórco) ; Seicento grammi di fagioli secchi nostrani
(facióli sicchi nostrani) ; una costa di sedano (’n sèllaru) ; una carota (’n radica gialla) ;
una cipolla (’na cipolla) ; quattro spicchi d’aglio (levine d’ajiu) ; un mazzetto di timo serpillo (sarapujiu) ; mezzo litro di vino rosso (vinu rusciu) ; sale (sale) ; peperoncino (peparóncinu) ; olio (ójiu) ; mezzo chilo di pomodori (pummidòri).
Preparazione
Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per una nottata. Tagliate a pezzi tutte le verdure in una capace pentola di terracotta, unite le zampe, il timo, l’olio, il pomodoro, versate il vino e coprite gli ingredienti in acqua fredda. Fate bollire con il copercio, quindi cuocete a fuoco moderato per circa tre ore. Insaporite con sale e peperoncino a metà cottura. Trascoro il tempo indicato togliete le zampe di maiale e fatene dei pezzi, riportate
il tegame sul fuoco e servite bollente. Disponete i fagioli e parti di carne nei piatti, condite con olio crudo e foglie di timo.
Circostanze in cui si mangiava il piatto
Al momento dell’uccisione del maiale. Conservando le zampe, anche in altre occasioni
soprattutto durante l’inverno, date le notevoli calorie degli ingredienti. La conservazione
delle zampe di maiale, intendendo per tali quelle dal ginocchio in giù, avveniva sotto
sale; esse venivano riposte dentro casse di legno, con coperchio, insieme alla testa dell’animale, al lardo, alla ventresca, al guanciale e alle ossa, quelle da cui si ricava la carne
per le salsicce. Anche le spalle e i prosciuttti erano posti sotto sale per quaranta giorni,
quindi lavorati e conditi con una salsa di aglio, pepe e peperoncino bollente.
Il Coniglio con le patate (’U CUNIJIU CO’ LE PATANE)
Preparazione
Coniglio tagliato a pezzi, rosolato in padella con olio d’oliva e condito con sale, pepe,
vino bianco e rosmarino. Dopo la rosolatura si aggiungono le patate tagliate a spicchi o
a dadini.
La
zza
Pia
Settembre 2009
Riti
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Festeggiamenti
a Pescocostanzo
di Massimo Salvatori
Il giorno 08.08.2009 per il terzo anno consecutivo, una
rappresentanza della Confraternita “Compagnia di Maria
Santissima del Suffragio” di Castel Madama, guidata dal
Vice Priore CAPUTI Mario, ha partecipato, nello spirito del sodalizio di fede con l’omonima Confraternita di
Pescocostanzo, ai festeggiamenti in onore di San Felice
Martire, Patrono della graziosa cittadina Abruzzese. Ai
festeggiamenti con la nostra rappresentanza, si è recato a
Pescocostanzo il Sindaco Giuseppe SALINETTI con il
Gonfalone del nostro Comune, inoltre ci ha accompagnati Padre FANTASIA dei Padri Oblati, il quale ha partecipato alla concelebrazione della Santa Messa.
Oltre alla nostra confraternita a Pescocostanzo vi erano
rappresentate le seguenti Confraternite:
Confraternita Santa Maria del Suffragio dei Morti di
Pescocostanzo;
Confraternita Madonna del Carmine di Scanno;
Arciconfraternita - SS. Trinità di Popoli;
Confraternita Maria SS.ma del Suffragio di Monte San
Giovanni Campano in provincia di Frosinone.
A Pescocostanzo oltre al nostro Sindaco vi erano i Sindaci dei Comuni di Rocca Pia, di Rivisondoli, Roccaraso e ovviamente di Pescocostanzo , infine vi era un
ragazzo con la fascia tricolore che è stato eletto Sindaco
dai ragazzi dei sopra citati Comuni.
I festeggiamenti in onore di San Felice si svolgono in
maniera inusuale ossia, il Sindaco di Pescocostanzo con il
suo Gonfalone escono dalla Casa Comunale seguito dai
Sindaci e Gonfaloni intervenuti e si avviano verso la chiesa distante un centinaio di metri, ai piedi della grande
Pia La
zza
scalinata che conduce alla Basilica vi è ad attenderlo il
parroco, contemporaneamente arriva il Vescovo e le
autorità militari e civili (carabinieri, guardie forestali),
quindi tutti salgono la scalinata che porta alla Basilica
chiamata “Collegiata di Santa Maria del Colle”, a metà
della scalinata sorge un’altra chiesa chiamata “Chiesa di
Santa Maria del Suffragio dei Morti” di proprietà dell’omonima Confraternita, da questa chiesa escono le Confraternite e si accodano alla processione ed entrano nella
grande Basilica. La tradizione vuole che l’autorità religiosa (il Parroco) aspetti ai piedi della scalinata che conduce
alla chiesa l’autorità civile (il Sindaco) ed insieme entrino
in chiesa perché ognuno doveva rispettare le prerogative
dell’altro, al parroco spettava la cura dello spirito e delle
anime dei cittadini e al sindaco l’attività quotidiana della
sua cittadina, tant’è vero che le campane e l’orologio, che
scandivano il tempo e regolavano la vita del piccolo centro, sono posti sulla casa Comunale e non sulla Chiesa.
Pescocostanzo è stato uno dei primi Comuni a riscattarsi
dal dominio feudale, infatti nel 1774 assunse il titolo di
“Universitas Sui Domina” (Comunità padrona di se)
motto di cui si fregia ancora il suo stemma.
La Santa Messa celebrata da S. E. il Vescovo Monsignor
Angelo SPINA della Diocesi di Sulmona si è svolta tra
Sindaci, Confraternite, numerosissimi cittadini e due
carabinieri in grande uniforme posti ognuno ai lati dell’altare che conferivano alla celebrazione qualcosa di particolarmente bello e suggestivo. Dopo la messa è stata
portata in processione la statua d’argento di San Felice; la
processione si è snodata per le vie del paese e dopo un
ampio percorso si è ritornati nella Basilica per la benedizione finale da parte di S.E. Monsignor Angelo SPINA.
Il Comune di Pescocostanzo è situato all’interno del
Parco della Maiella a una altitudine di 1.400 metri con
circa 1.300 abitanti che nel periodo di maggiore affluenza turistica sia invernale che estiva, raggiungono i 7000.
Pescocostanzo potrebbe definirsi il paese dei fiori, i quali
sono posti nelle finestre, balconi, scalinate, e ai lati delle
strade, fiori che insieme al silenzio e alla bellezza delle
case trasmettono al visitatore un senso di serenità, tranquillità e pace, un paese che va visitato e conosciuto per
apprezzarne la bellezza e la genuinità.
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Settembre 2009
Film
L’ERA GLACIALE 3
L’ALBA DEI DINOSAURI
Sid il bradipo
Quando una serie arriva al suo
terzo capitolo i rischi sono sempre
gli stessi, la perdita d’interesse
verso i protagonisti e il pericolo
che, ad ogni capitolo che passa, il
film possa perdere lo smalto iniziale. L’Era Glaciale 3 sopperisce alla
prima insidia inserendo Buck,
furetto svalvolato che regge l’intera
scena praticamente da solo. Le gag
invece sono sempre esilaranti, con
battute e situazioni costantemente
capaci di strappare qualche risata
veramente divertita, che poi è quello che conta. I temi proposti, la
famiglia e la maternità, servono
solo come pretesto per far evolvere
i protagonisti e la serie. Menzione a
parte meritano Scrat e Scrattina,
che irrompono sullo schermo ad
ogni cambio di scena, in un simpatico carosello, leitmotiv di tutto il film. La moglie di Manny, il mammut
“ghiacciato” più famoso dell’animazione, sta per avere
un figlio e il padre è fuori di testa e in preda a crisi d’ansia. Ha creato da solo un originalissimo e creativo parco
giochi fatto di pezzi di ghiaccio. L’attesa della nascita è
ai massimi livelli. Diego, la tigre dalla voce profonda e
dai denti a sciabola, è fuori forma, mangia la polvere
mentre rincorre le sue prede, si sente vecchio e stanco,
per questo pensa che sia arrivato il momento di lasciare
il gruppo, la fantastica ed eterogenea famiglia che si era
formata negli episodi precedenti, per andare alla ricerca di un proprio posto nel mondo. Perfino lo scoiattolino Scrat, alla perenne ricerca dell’ormai celebre ghianda sfuggente, s’invaghisce di un’avvenente Scrattina
dallo charme forse più irresistibile del frutto. La loro
vita sta cambiando e ognuno sta trovando il proprio
posto nella famiglia.
L’arrivo del “bambino” sembra
sconvolgere qualche equilibrio.
Anche Sid, il simpatico bradipo
maldestro, è contagiato dalla voglia
di maternità e indipendenza. Trova
3 gigantesche uova di dinosauro e
comincia a custodirle gelosamente
come se fossero il frutto della propria genesi. Proprio da questo scaturisce la nuova avventura, il salvataggio di Sid e l’incontro con un
nuovo personaggio, Buck, serviran-
di Elisa Livi
no a riunire il branco. La necessaria
novità di questo terzo film è anche
la cosa migliore. Il personaggio di
Buck, rimasto per troppo tempo in
una zona incontaminata a contatto
con i dinosauri e ormai totalmente
impazzito, come un reduce di guerra, è un vero e proprio portatore di
caos e sebbene non costituisca nulla
di rivoluzionario è capace di regalare momenti imprevedibilmente
divertenti.
Il film affronta più in generale il
tema della maternità e dell’inizio di
una nuova tipologia di vita, adattandolo con diverse sfumature ad ogni
personaggio.
Un’altra novità in questo terzo episodio dell’Era glaciale è un immenso e incredibile mondo sotterraneo
popolato di dinosauri. Il lussureggiante ambiente, in
netto contrasto con l’habitat invernale dei primi due
film, fa apparire poca cosa la vastità del mondo di ghiaccio sovrastante. Questo territorio è pieno di pericoli,
piante carnivore, creature gigantesche, una donnola
indemoniata e un’astuta e romantica compagna per
Scrat, Scrattina, e di luoghi dai nomi minacciosi, come
l’Abisso della morte. Perfino Manny, il mammut, il più
grande e autorevole mammifero dell’Era glaciale, si
sente inerme in questo mondo immenso. La guida perfetta in questo viaggio al centro della terra è Buck. Il
mammifero comunica alla scombinata combriccola che
il loro amico Sid, rapito dalla mamma dinosauro dei 3
piccoli, si sta dirigendo verso le “Cascate di lava” e, se
vorranno salvarlo, dovranno passare attraverso la
“Giungla della tristezza” e il “Burrone della morte”.
Buck è un personaggio complesso, il più interessante,
forse perché l’unico nuovo, tra i soggetti che danno vita
all’avventura; il suo adattamento al
mondo sotterraneo e ostile è invidiabile. Furetto impazzito e contagiato da una sorta di schizofrenia,
sembra in perfetta sintonia con l’indole propria dei reduci di guerra.
Da apprezzare lo sforzo nel cercare
di dare un senso “alto” al film richiaBUCK
mando l’attenzione sull’importanza
e la forza dell’unione, del gruppo,
anche se apparentemente male
assortito, e della famiglia.
La
zza
Pia
Settembre 2009
Recensione
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LEZIONI PER IL FUTURO
di Ivano Moreschini
La crisi economica vista da alcuni protagonisti
Autori Vari: LEZIONI PER IL FUTURO
Le idee per battere la crisi
Il Sole 24 Ore, Milano 2009
Euro 9.90
Crisi economica: ovvero, come sentir parlare di
una cosa di cui ci sfuggono i contorni. Se qualcuno avesse l’intenzione di vedere un po’ chiaro in
quello che è successo, è utile un libro pubblicato
dalla casa editrice del Sole 24 ore. Lezioni per il
futuro è il titolo: una raccolta di articoli pubblicati
sul giornale nelle fasi salienti della crisi, che è
esplosa a partire da un anno fa, con il fallimento
della grande banca americana Lehman Brothers.
Le firme sono autorevoli, gli articoli a volte un po’
tecnici, ma il testo è pensato per il grande pubblico
LE CAUSE DELLA CRISI
Pur nella nebbia che le avvolge, su alcune cause
tra gli addetti ai lavori comincia ad esserci un
accordo. Tutti abbiamo sentito parlare dei mutui
subprime, se non altro per aver visto qualche servizio in Tv che raccontava di famiglie che non
riuscivano a pagare il mutuo. Questi mutui non
erano che la punta di un iceberg di una finanza che
ormai era fuori da ogni controllo pubblico. E quindi una finanza che a un certo punto è crollata come
un castello di carte, portandosi appresso tutta l’economia mondiale. Quando si parla di finanza poi
ci si riferisce soprattutto alla finanza degli Stati
Uniti, le cui dimensioni sono tali da condizionare
tutto il mondo.
MA DI CHI È LA COLPA?
Minore accordo c’è sui veri colpevoli del crollo
della finanza: qualcuno dice le banche, che sono
senz’altro il nucleo centrale della finanza; qualcuno dice Alan Greenspan, presidente della Federal
Reserve (la banca centrale americana) dal 1987 al
2006, che ha tenuto per anni i tassi d’interesse bassissimi, favorendo i giochi finanziari; qualcun altro
accusa gli economisti, che non hanno saputo (tranne alcune eccezioni) prevedere il disastro; qualcun
altro dà la colpa alla dominante ideologia liberista,
che ha preparato il terreno ad una finanza più forte
Pia La
zza
delle regole degli Stati o delle organizzazioni internazionali; qualcuno se la prende con i grandi manager che hanno intascato enormi stipendi, legati al
profitto a breve dell’impresa che guidavano, per
poi scappare al momento del crollo.
LO SCENARIO FUTURO DELL’ECONOMIA
Così la fiducia cieca che la globalizzazione ed il
liberismo possano alla lunga risolvere i grandi problemi economici mondiali (miseria, diseguaglianze, ecc) ha cominciato seriamente a vacillare. È
stato necessario un massiccio intervento dei
Governi, il salvataggio di grandi banche e gruppi
assicurativi, l’espansione dei debiti pubblici dei
grandi Stati per poter arrivare a frenare la
crisi.Senza poter evitare però una notevole riduzione della ricchezza prodotta dalle nazioni e la
crescita della disoccupazione. Si discute di regole
per la finanza, e di come possano essere applicate.
La paura strisciante è che l’Occidente e l’Europa
in particolare passino da questo crollo ad un lungo
periodo di bassa crescita, come è accaduto ad
un’altra economia importante negli anni ’90: il
Giappone.
LO SCENARIO FUTURO DELLA POLITICA
MONDIALE
Ma una crisi economica come questa, che è stata
paragonata al crollo del 1929, ha senz’altro tra le
sue cause un rivolgimento profondo nei rapporti
tra le grandi potenze. E senz’altro prelude a nuovi
scenari futuri. Lo si è visto chiaramente con il varo
del G20, cioè di una riunione di grandi paesi che
va ben oltre l’attuale G8, include Brasile, Messico,
India, Sudafrica e rispecchia meglio gli equilibri
economici mondiali. Lo si vede dal nuovo ruolo
che ha assunto la Cina, un paese che ormai tiene in
piedi la finanza americana, avendo nel portafoglio
una larga parte dei titoli del debito pubblico degli
Stati Uniti. Qui lo diciamo in fondo, ma lo spiega
bene invece Gianni Riotta nell’articolo introduttivo del libro: questa crisi è la febbre di un mondo
che cerca un nuovo equilibrio. È anche per questo
che un piccolo libro ci aiuta a capire il secolo che
stiamo vivendo.
36
Cultura
Settembre 2009
Quinto Centenario della nascita
di IPPOLITO II D’ESTE
di Ivo Santolamazza
Tivoli, 26 agosto 2009.Villa d’Este celebra il suo Cardinale Ippolito II tra il viale delle Cento Fontane, la fontana dell’Ovato e della Rometta. La Soprintendenza per i
Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di
Roma, Rieti e Viterbo, che ha in gestione la Villa d’Este
a Tivoli, in occasione della ricorrenza del V centenario
della nascita di Ippolito II, ha promosso una serie di iniziative finalizzate all’approfondimento della figura e del
ruolo di “animatore culturale” del cardinale estense. Su
invito dell’architetto Cagotti, direttore della Villa, ha
partecipato anche un gruppo in costume del Comitato
Palio di Castel Madama che ha rappresentato la figura di
Ippolito e la sua corte in abiti dell’epoca.
Il 25 agosto del 1509 nasceva a Ferrara il secondogenito
di Alfonso I d’Este e di Lucrezia Borgia, di nome Ippolito, come lo zio paterno del quale seguì anche la carriera
ecclesiastica. Nominato arcivescovo di Milano in giovanissima età, trascorse diversi anni alla corte francese,
stringendo rapporti di intensa amicizia con Francesco I
che gli varranno, oltre alla nomina a cardinale, cariche e
benefici ecclesiastici che faranno di lui uno dei porporati più ricchi dell’epoca. Dagli anni della sua giovinezza
Ippolito si dedicò alla ricerca e alla realizzazione di
opere d’arte fino ad arrivare agli scambi culturali tra
Francia ed Italia realizzati per il suo tramite, anche grazie alla circolazione degli artisti al suo seguito. Poi le sue
innovazioni introdotte, come il campo per il gioco della
palla, le sperimentazioni nel campo della produzione
agricola, come l’introduzione dei vitigni francesi nella
campagna tiburtina, i progetti ed i lavori di irreggimentazione idraulica del fiume Aniene; l’originalità della
villa e del suo giardino, vero e proprio prototipo delle
realizzazioni che seguiranno.
A Roma divenne uno dei personaggi più brillanti della
vita mondana, politica e artistica, come testimoniano,
oltre alle cronache dell’epoca, le sue residenze di Montegiordano e Montecavallo, luoghi che videro avvicendarsi una innumerevole schiera di artisti, letterati, musicisti. Di rilievo anche il suo rapporto con gli architetti,
sostenitori delle vivaci e personali iniziative tradottesi in
diversificate campagne edilizie, a partire dai possedimenti ferraresi, alle realizzazioni francesi, ai palazzi
romani, al soggiorno senese fino all’esperienza più
completa e conclusiva, quella della villa-ritiro di Tivoli.
Proprio la villa tiburtina, che ne rappresenta emblematicamente stile di vita, interessi, ideali, sancisce il valore
del rapporto di Ippolito con l’arte e l’architettura se,
quasi 500 anni dopo, la comunità internazionale ha riconosciuto alla villa il valore di patrimonio dell’umanità,
ratificando così l’universale apprezzamento che, fin dall’epoca della sua costruzione, visitatori e viaggiatori di
tutto il mondo le hanno tributato.
La
zza
Pia
Settembre 2009
Cultura
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THE CLOUDS
di Ivo Santolamazza
Intervista al gruppo emergente dei tre ragazzi “tra le nuvole”, vincitori 2009 del concorso canoro di Norcia “un singolo per l’estate”e con tanti sogni da voler realizzare. “Pur
essendo giovanissimi hanno grandi potenzialità” sostiene Gabriele Paoli, presidente di
giuria del concorso, “è stata una gara avvincente ma loro hanno meritato la vittoria”.
Quando nasce il gruppo?
Il gruppo nasce il 29 Maggio 2009 il giorno
prima della consueta annuale Giornata dell’arte organizzata dal liceo classico Amedeo
di Savoia di Tivoli. Ci siamo conosciuti a
scuola. Io (Francesco Marano) e Luca Martella siamo nella stessa classe, Valerio Di
Nardo ha fatto l’ultimo anno del liceo quest’anno e si è diplomato a luglio 2009.
Chi sono gli elementi?
Luca Martella di Bagni di Tivoli (voce e chitarra),
Valerio di Nardo di Marcellina (chitarre e voce),
Francesco Marano di Setteville nord (pianoforte
tastiere e sintetizzatori).
Perché The Clouds?
Il nome The Clouds ha due significati particolari e
curiosi. È nato per caso durante una interrogazione di greco di Francesco e, citando l’illustre commedia “Le Nuvole” di Aristofane, Luca ha avuto
un lampo di genio e inglesizzando il nome è venuto fuori the clouds; inoltre notando in seguito che
siamo ragazzi con la testa un po’ per aria, abbiamo
visto che non poteva che essere perfetto!
Che genere suonate?
Rock classico, Pop, Acustico.
Cos’è per voi la musica?
La musica per noi è vita, è il nostro tutto e il
nostro alter ego, la musica è la nostra energia, è il
propulsore che ci fa muovere, è il nostro cibo, è
la nostra batteria, la musica è la nostra anima…
senza di lei noi non esistiamo. Per ognuno di noi
vale ognuna di queste cose che abbiamo elencato. Ma fondamentalmente la musica è il nostro
modo di comunicare alla gente le nostre emozioni, quelle che poi mettiamo a nudo nelle nostre
canzoni.
Pia La
zza
Che emozioni vi da il palco?
Dà carica ed eccitazione, ci dà carica un applauso di tante persone rivolto a noi e gli sguardi
accesi che ci scambiamo tra noi prima dell’esibizione e dopo l’assenso caloroso della gente che
ci ascolta.
Quali sono le soddisfazioni più grandi che avete
avuto?
La nostra più grande soddisfazione finora è stata il
successo al Concorso canoro nazionale “un singolo per l’estate” a Norcia e la vicinanza di molti
nostri amici che ci hanno sempre sostenuto vivacemente e a cui siamo piaciuti.
Quali sono i progetti futuri?
L’incisione di un album e la partecipazione ad un
programma musicale e Suonare Suonare Suonare
e soprattutto prima di suonare Lavorare Lavorare
Lavorare.
Come è possibile contattarvi e ascoltare i vostri
lavori?
È possibile contattarci e ascoltare i nostri lavori
tramite il nostro space che è:
http://myspace.com/thecloudsitalia
Questa è la vostra prima intervista?
Si è la nostra prima intervista, vi ringraziamo di
essere stati voi i primi.
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Recensione
Settembre 2009
IO, MARCOS, il nuovo Zapata racconta di Elisa Livi
Il Messico lotta per il diritto dei propri cittadini indios alla
sopravvivenza. Oggi la battaglia di molti in ogni parte del
mondo riguarda, da una parte, il riconoscimento della dignità della maggioranza della popolazione mondiale non privilegiata e, dall’altra, la sopravvivenza della terra in modo che
non sia mai negato il diritto di ciascuno a godere delle sue
campagne, dei suoi mari. Il libro “Io, Marcos” raccoglie le
interviste realizzate da Marta Duran de Huerta al subcomandante Marcos, eroe della guerriglia zapatista nel Chiapas.“Io, Marcos”, quindi, non parla tanto della figura del subcomandante, ma è invece un piccolo libro che ripercorre otto
mesi di speranza dal gennaio 1994, momento in cui esplose la
sollevazione zapatista, all’agosto dello stesso anno, mese in
cui si svolse la Convenzione di Aguascalientes nella quale per
la prima volta fu presa in considerazione la condizione della
popolazione indigena messicana.Attraverso aneddoti e riflessioni, Marcos lascia emergere le avventurose vicende che
hanno segnato e continuano a segnare la vita sulle montagne
del Chiapas: nessuna dissertazione politica. Chi è dunque
Marcos? Marcos è il nome del sub-comandante dell’Esercito
Zapatista di Liberazone Nazionale (EZLN) che ha il suo quartier generale nello stato del Chiapas, in Messico, ma il libro
non parla della sua vita di cui, al contrario, si sa poco o nulla.
Pino Cacucci nella sua introduzione spiega perfettamente i
motivi della lotta degli zapatisti e la figura di Marcos. Egli è
sub-comandante perché i veri comandanti sono i capi delle
diverse tribù indigene che abitano in Chiapas. Marcos è un
cittadino messicano, bianco, istruito, ed è solo il portavoce
del Comitato di Direzione, non tanto perché sia il più carismatico, ma semplicemente perché i capi delle sette etnie
maya insorte, faticano a parlare bene lo spagnolo e non sarebbero riusciti a fare intendere bene le ragioni della lotta, così
come a fronteggiare le delicatissime trattative. Del resto non
importa sapere chi è Marcos, ed è proprio per questo che egli
non si è mai tolto il passamontagna: non per non essere riconosciuto dagli agenti governativi, non per alimentare l’interesse dei mass media e non per fare del Chiapas la meta di un
turismo ideologico e spesso inutile, ma perché il fatto di non
avere un volto sta a significare che tutti possono essere Marcos. Dice Marcos: “Che volto c’ è dietro il passamontagna, e’
molto semplice, prendete uno specchio e guardatevi”. Marcos è un nero in Sudafrica, un gay a San Francisco, un anarchico in Spagna, un indio in Messico, un pacifista in Bosnia,
un palestinese in Israele, un comunista dopo la fine della
guerra fredda, una donna sola in una notte di sabato in ogni
metropoli messicana, uno studente infelice, un dissidente
nell’economica di mercato, un artista senza galleria e, naturalmente, uno zapatista nel Messico sud-orientale. Marcos è
tutti gli sfruttati, gli emarginati, le minoranze oppresse che
resistono e dicono: BASTA!” Così si è presentato, quando è
stato invitato a rivelare l’identità nascosta sotto il celeberrimo passamontagna. In realtà di lui si continua a non sapere
granché, quel che è noto è invece il suo ruolo svolto accanto
agli ultimi discendenti dei Maya nella giungla di Lacandona,
Chiapas, Messico. Di lui si sa che ha tenuto vive nel mondo le
vicende della rivolta indios comunicando via Internet. Di lui
si sa quello che racconta in prima persona in questo libro,
uno dei pochi documenti che testimoniano la vita di un militante della libertà divenuto mito, leggenda, l’ultimo eroe del
Ventesimo secolo. Il Sub-comandante ha dichiarato più volte
che l’EZLN non è un partito che vuole conquistare il potere,
ma è un’organizzazione che intende mettere in discussione le
strutture socio-politiche del Messico, per cercare di cambiar-
le in una direzione maggiormente popolare e libertaria.
Le parole dello
stesso Marcos
d’altronde non
lasciano dubbi
sulle sue idee
antiparlamentari: “Perché
vogliono farci
diventare un partito politico se noi non vogliamo il potere?
Non riescono a capire che un movimento politico possa non
essere interessato al potere politico? Ci sono già abbastanza
partiti politici. Perché dovremmo aggiungerne un altro? Non
vogliamo. Noi non stiamo promuovendo niente. Noi non
chiediamo il governo. Noi vogliamo abbattere il governo. Noi
vogliamo vivere in pace, in democrazia, libertà e giustizia”.
La protesta degli indios messicani, quindi, non è una protesta ideologica, l’EZLN non è un partito politico e non aspira ad esserlo, aspira solo a fare in modo che il governo prenda finalmente in considerazione le esigenze dei cittadini
indios messicani. Dice Marcos: ”Le motivazioni della lotta
dell’EZLN sono tanto chiare quanto condivisibili”. Ma non è
tutto. Gli zapatisti dicono un’altra cosa che nessun precedente movimento di lotta armata ha mai dichiarato in modo
tanto esplicito. Ossia il fatto che, una volta raggiunto l’obiettivo di garantire agli indios la possibilità di sopravvivere,
non c’è alcun bisogno che l’EZLN continui ad esistere perché in una società civile il governo non deve essere nelle
mani di un esercito, ed è la prima volta che un movimento
armato, per bocca del proprio portavoce, critica la stessa
logica militare: Per spiegare la logica dell’EZLN questo libro
non ricorre a proclami o appelli, non ripercorre complesse
teorie sul capitale, ma è solo la narrazione di un‘esperienza
che si realizza nel contesto delle comunità indigene messicane. Così si parla anche delle usanze e del modo di vita degli
indios del ventesimo secolo. Afferma, infatti, che è necessario rispettare le minoranze, è necessario aiutarle se siamo in
grado di fornire loro aiuto affinché non muoiano di fame.
Ma soprattutto gli zapatisti affermano che è necessario un
dialogo paritario perché gli indios sono coscienti delle loro
radici, pur essendo stati influenzati dalle battaglie sociali del
mondo occidentale, ritornano sempre alle loro origini, ai
loro valori, perché sono convinti d’essere gli unici che possono salvarli. Soprattutto, è necessario prendere atto del
fatto che loro esistono. La grande sensatezza, la ragionevolezza, la lucidità e la consapevolezza che traspaiono dalle
parole degli zapatisti sono tali che c’è da stupirsi del fatto
che siano rimaste inascoltate finora. L’EZLN è insorto contro il governo messicano per rivendicare il diritto di non
morire di fame, è insorto ottant’ anni dopo Emiliano Zapata
per rivendicare lo stesso rispetto della dignità umana e dei
diritti civili e per questo è stato combattuto dall’esercito
regolare, e per questo ci sono stati dei morti: tutti messicani. Bisogna allora arrendersi alla corsa dello sviluppo frenetico o bisogna non smettere di affermare che ci può essere
anche un approccio diverso, legato alle reali esigenze delle
popolazioni e, sostanzialmente, legato al rispetto della terra
e di tutti i suoi abitanti. Il Messico ha insegnato che ci può
essere, che ci deve essere un altro approccio, che è possibile
percorrere un sentiero diverso.
La
zza
Pia
Pia La
zza
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Settembre - La Piazza