IIs
sttiittu
utto
oC
Co
om
mp
prre
en
ns
siiv
vo
oS
Stta
atta
alle
e
““S
Siillv
viio
oP
Pe
elllliic
co
o””
V
Ve
ed
da
an
no
oO
Ollo
on
na
a
““C
Caam
mm
miinnaarree ccoonn lloo sstteessssoo ppaassssoo
iinn uunnaa ssccuuoollaa ddii ttuuttttii ee ddii cciiaassccuunnoo””
SCUOLA DELL’INFANZIA
Redaelli Cortellezzi
SCUOLE PRIMARIE
De Amicis
La Nostra Famiglia
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
Silvio Pellico
La sede della dirigenza è in Piazza del Popolo 4 - Vedano Olona
Tel. 0332/400232
fax 0332/400737
e-mail: [email protected]
posta certificata: [email protected]
Web site: http://www.scuolavedano.it/
Dirigente Scolastico: [email protected]
“Voi siete meravigliosi, voi siete magici.
Come voi ci siete soltanto voi.” Leo Buscaglia
Approvazione del Collegio Docenti Unitario 6 ottobre 2014
Approvazione del Collegio Docenti Unitario 9 ottobre 2014
1
Le persone dell’Istituto Comprensivo
Staff di direzione
Dirigente Scolastico: Dott.ssa Paola Tadiello
Collaboratori Vicari e responsabili della Scuola Secondaria di Primo grado:
Lucia Limido e Antonio Lanzellotti
Seconda Collaboratrice e responsabile della Scuola Primaria De Amicis: Cinzia
Gallo
Responsabili Scuola Primaria La Nostra Famiglia: Anna Nicodano
Responsabile Scuola dell’Infanzia: Mariangela Pattini
Referente POF: Ornella Roncoroni
Staff di prevenzione
Dirigente Scolastico: Dott.ssa Paola Tadiello
Funzione strumentale e referente della Scuola Secondaria di Primo grado: Giorgio
Canzoneri
Referenti della Scuola Primaria De Amicis: Marilena Ferrini e Elisabetta Cerchi
Referente della Scuola Primaria La Nostra Famiglia: Anna Nicodano
Referente della Scuola dell’Infanzia: Gloria Ballerio
Presidente del Consiglio d’Istituto: Dott.ssa Orietta Brentan
La Dirigente Scolastica riceve su appuntamento.
I Docenti ricevono secondo la modalità comunicata agli studenti
2
La segreteria
La segreteria presso la sede di Dirigenza è
composta dal Direttore dei servizi amministrativi,
DSGA sig.ra Marisa Lucia Fondello e da 7
Assistenti Amministrativi (Giuseppe Indelicato,
Luisa Erba, Antonio Fucilli, Francesco Salvi,
Romeo Imbriaco, Gabriella Pavone, Barbara
Vicerina).
Presso l’Istituto operano inoltre Collaboratori scolastici distribuiti nei plessi:
scuola dell’infanzia: Emilia Accardo, Concetta Anna Maria Barraco, Antonia De Donno, Irene Moscato,
Cristina Scaciga;
scuola primaria: Lina Alterio, Maria Argentieri, Paolo Biotti, Immacolata Iorio, Alda Ricioppo
scuola Secondaria di I grado: Cristina Baini, Antonio Lovisi, Olimpia Marciano, Valter Squillace.
Gli uffici di segreteria si trovano presso la sede di Dirigenza in Piazza del Popolo 4
Gli orari di ricevimento del pubblico sono:
mattino:
 da lunedì a venerdì: ore 11 – 13.00
 sabato:
ore 9 – 12.00
pomeriggio :
ore 14.30 – 16.30 nei giorni di lunedì e giovedì
3
La famiglia
Dagli annali della Pubblica Istruzione accogliamo l’invito alla collaborazione con le famiglie e con i
genitori in tutte le fasi del percorso scolastico.
“La scuola proseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si
tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci
ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative”.
Come indicato in questa frase degli Annali anche nel nostro Istituto è importante la partecipazione dei
genitori che affiancano i docenti per consolidare alleanze educative.
La collaborazione si sviluppa con l’impegno e la partecipazione nei ruoli e negli ambiti che la normativa
scolastica attribuisce ai genitori, quali la rappresentanza nei consigli di classe, negli altri organi collegiali e
nei comitati dei genitori.
L’Istituto intende collaborare con il comitato dei genitori
perché ….” di fronte alla complessa realtà sociale, la Scuola
ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici o
dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto
educativo condiviso e continuo.”
4
La comunicazione
Le informazioni sull’andamento didattico- educativo degli alunni vengono fornite attraverso:
 Libretto scuola famiglia.
 Scheda di valutazione quadrimestrale.
 Comunicazione personale (colloqui individuali, telefonici, telematici o postali)
 Comunicazione tramite i rappresentanti di classe.
Nelle assemblee e nei consigli di classe vengono illustrate ai genitori:
 La programmazione annuale.
 Il patto di corresponsabilità e il regolamento della scuola.
 L’andamento didattico-disciplinare
 Le visite guidate.
 Le iniziative culturali e sportive.
 Le scelte dei libri di testo.
I momenti a disposizione per la comunicazione sono:
 Open day
 Assemblee di classe.
 Colloqui individuali
 Incontri per la consegna delle schede
 Incontri per l’orientamento.
 Incontri per l’inserimento.
 Web site: http://www.scuolavedano.it/
Quando il genitore desidera incontrare i Docenti può avanzare richiesta tramite avviso sul libretto, per
telefono, via mail o recandosi direttamente a scuola.
5
I principi fondamentali
La scuola ha il compito di offrire un progetto educativo e culturale attento ai "bisogni" ma anche agli "obblighi"
formativi in un percorso in cui ciascuno trovi una sua collocazione nel rispetto di valori comuni, nell'acquisizione di
conoscenze e di abilità, nel rispetto dei diritti e delle capacità di ognuno.
La MISSION dell’Istituto si può riassumere in questo slogan:
CAMMINARE CON LO STESSO PASSO ….
IN UNA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO
I principi generali cui questa scuola- nel nuovo scenario - si ispira sono
La centralità della PERSONA posta al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti. Le finalità della scuola
vengono definite a partire dallo studente che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e della rete
di relazioni con la famiglia e gli ambiti sociali
Una Nuova cittadinanza intesa come valorizzazione dell’unicità e singolarità dell’identità culturale di
ogni studente per educare alla convivenza nazionale, europea e mondiale. “La scuola è il luogo in cui il
presente è elaborato nell’intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto” (Annali della Pubblica
Istruzione).
Un Nuovo Umanesimo per acquisire la consapevolezza che tutto ciò che accade nel mondo influenza la
vita di ogni persona e che ogni individuo è responsabile del futuro dell’umanità.
In tale prospettiva, la scuola intende perseguire alcuni obiettivi:
insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza per evitare la frammentazione delle
discipline;
promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo;
diffondere la consapevolezza che i problemi della attuale condizione umana possono essere
affrontati e risolti partendo dalla collaborazione di tutte le culture.
6
Quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento
permanente
definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre
2006)
1) comunicazione nella madrelingua;
2) comunicazione nelle lingue straniere;
3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4) competenza digitale;
5) imparare a imparare;
6) competenze sociali e civiche;
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8) consapevolezza ed espressione culturale.
Queste competenze sono necessarie per la realizzazione personale, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale
e il bisogno di sentirsi protagonisti nella società della conoscenza
L'istruzione e la formazione iniziali dovrebbero favorire lo sviluppo di queste competenze chiave per ogni
giovane, per l'apprendimento ulteriore e per la vita lavorativa.
7
Per una scuola inclusiva
“La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi
dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza
della diversità quale valore irrinunciabile.”(Annali 2012)
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) vivono una situazione particolare, che li ostacola
nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione può essere presente a livello organico e pervasivo (si
pensi alle disabilità motorie o all’autismo …), biologico(ad esempio nella dislessia), oppure familiare,
sociale, ambientale, contestuale oppure una combinazioni di questi livelli.
Tutti gli alunni hanno bisogno di sviluppare competenze, senso di appartenenza, di identità, di
valorizzazione, di accettazione; gli alunni con bisogni educativi speciali necessitano di maggiore attenzione
da parte dell’istituzione scolastica. Pertanto la nostra scuola si attiva per una piena inclusione, attuando il
PAI (Piano Annuale di Inclusione).
Esso è suddiviso in:
 Fase I – Concetti per l’inclusione
 Fase II – Analizzare la scuola
 Fase III – Produrre un progetto di sviluppo inclusivo per la scuola
 Fase IV – Realizzare le priorità
 Fase V – Revisione del processo evolutivo
La scuola si propone l'obiettivo di consentire a ciascun alunno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. A
tal fine l’istituzione scolastica presta particolare attenzione a:
 formazione delle classi tenendo conto delle risorse disponibili (spazi, attrezzature) e di opportuni criteri
necessari all’integrazione di ogni alunno (orari, numero di alunni per classe, …).
 collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio ambulatoriale della Nostra Famiglia e
Neuropsichiatria Infantile, o altri enti specializzati accreditati per predisporre un apposito "progetto
educativo individualizzato", coordinato dagli psicopedagogisti e dal docente referente.
 integrazione e conseguente intervento degli operatori e dei docenti specializzati con attività che
riguardino tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno .
 inclusione degli alunni BES, monitorando le specifiche difficoltà di
ciascuno per ridurre lo svantaggio scolastico, attraverso l’attivazione di percorsi di
informazione/formazione specifica degli insegnanti, la predisposizione di strumenti
8
compensativi adeguati e di modalità alternative per il lavoro scolastico degli alunni con
diagnosi o valutazioni, anche attraverso le nuove tecnologie.
 Redazione di PDP (piani didattici personalizzati) per attuare strategie didattiche mirate a garantire il
successo formativo e una valutazione adeguata ai casi
Alunni che necessitano di istruzione domiciliare.
Per gli alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per motivi di salute per almeno 30 giorni,
la scuola si impegna, previa richiesta medica e col consenso dei genitori, a progettare percorsi personalizzati di
istruzione domiciliare ai sensi delle norme vigenti, utilizzando gli appositi fondi ministeriali, integrati da altre risorse
disponibili, a partire dai fondi annualmente assegnati per l’arricchimento dell’offerta formativa (L. 440/97).
I docenti da impiegare nei singoli progetti saranno individuati prioritariamente fra i docenti della classe cui appartiene
l’alunno/a interessato/a.
Multiculturalità
Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica di alunni non italiani, l’Istituto Comprensivo
si impegna a realizzare iniziative volte a:
 creare un clima di accoglienza tale da evitare la percezione di sé come minoranza
 facilitare l’apprendimento linguistico, anche mediante attività aggiuntive di insegnamento organizzate su
due livelli:
a) apprendimento dell’italiano per comunicare;
b) apprendimento dell’italiano per studiare.
La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta un’occasione importante per favorire fra adulti e
studenti la diffusione dei valori di tolleranza, di solidarietà e di apertura alla condivisione di mondi diversi.
9
Alunni che non si avvalgono dell’insegnamento
della religione cattolica.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sono seguiti, negli orari in cui viene
impartito tale insegnamento nelle rispettive classi, da altri docenti a disposizione del plesso svolgendo attività di
studio assistito.
Nella scuola dell’infanzia, i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sono seguiti
dall’insegnante di sezione, negli orari in cui è presente la specialista di religione.
Attività di orientamento
L'orientamento è uno dei punti cardine dell'attività scolastica per guidare i giovani nella scelta dell'attività successiva,
nel rispetto della finalità ultima della scuola dell'obbligo.
I protagonisti dell'orientamento sono:
la scuola, l'alunno, la famiglia, gli enti locali, il mondo del lavoro, le figure professionali.
L'aspetto educativo prevede:
- la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità);
- il consolidamento della capacità di operare scelte.
Le attività da privilegiare sono:
- conversazioni guidate e somministrazione test, volti a favorire la conoscenza di sé;
- il rafforzamento dello specifico delle discipline;
- sperimentazione di attività manuali per promuovere la costruzione di nuovi interessi
- conoscenza delle scuole dei diversi ordini anche attraverso visite guidate, la consultazione di opuscoli e incontri con
docenti;
- il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa;
- l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da
segnalare agli alunni e ai genitori.
10
La Scuola dell’infanzia
In riferimento agli ANNALI della pubblica istruzione del 2012, la Scuola dell’Infanzia, si pone le finalità:
 dell’identità
 dell’autonomia
 della competenza
 della cittadinanza
articolando la propria attività attorno ai campi di esperienza:
 il sé e l’altro
 il corpo e il movimento
 immagini, suoni, colori
 i discorsi e le parole
 la conoscenza del mondo
I progetti
1. Pedibus
2. Educazione stradale: “Bravo Pedone”
3. Laboratorio di cucina
4. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza
5. Educazione alla cittadinanza
6. Psicomotricità
7. Educazione alla lettura
8. Sicurezza e prevenzione
9. Educazione al ritmo- suono- musica
10. Scuole in festa
11. Inserimento
12. Visite guidate
13. Scuole per Expo “Le filiere del pane quotidiano”
14. Orto
15. Arte-terapia
16. Con lo stesso passo
17. Laboratorio di conversazione in lingua inglese
18. Progetto ludico di approccio alla lingua inglese nella scuola dell’infanzia
11
La scuola del primo ciclo comprende:

la scuola primaria

la scuola secondaria di primo grado
Finalità della scuola del primo ciclo
Acquisire le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva
del pieno sviluppo della persona. A tal fine la scuola ha il compito di:
 sviluppare le competenze culturali di base
 attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità
 valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno
 promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
 rimuovere ogni ostacolo alla frequenza
 migliorare la qualità del sistema di istruzione
12
La scuola primaria “La Nostra Famiglia”:
i progetti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Amici insieme
Uscite sul territorio, gite e spettacoli
Scuole in festa
Multimedialità
Progetto scuola per EXPO: “Reti e filiere del pane quotidiano”
Coro La Nostra Famiglia + De Amicis (Petali dal mondo)
Mani bianche (Petali dal mondo)
La scuola primaria “De Amicis”:
i progetti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Didattica ed innovazione con le nuove tecnologie
Scuola per EXPO: “Reti e Filiere del pane quotidiano”
Minibasket
Lingue per i cittadini d’Europa
Sicurezza e prevenzione
Musica (in collaborazione con la Filarmonica Ponchielli)
Musica e teatro
Piano annuale inclusività
Psicomotricità
13
10. Potenziamento problem solving
11. Educazione alla lettura + biblioteca
12. Ed. ambientale - Parco Pineta
13. Orto
14. Uscite sul territorio e visite di istruzione
15. Pedibus
16. Killer fish
17. Educazione alla teatralità
18. Inclusione+ N.F.
19. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza
20. AVIS
21. Educazione stradale
22. Scuole in festa
23. Con lo stesso passo
24. Coro La Nostra Famiglia + De Amicis (Petali dal mondo)
25. Mani bianche (Petali dal mondo)
26. Laboratorio di conversazione in lingua inglese
27. Festa degli alberi
La scuola secondaria di primo grado:
i progetti
1. Educazione alla cittadinanza: “Contrasto alla violenza di genere”
2. Giornata della memoria- Shoah
3. eTwinning
4. Didattica ed innovazione con le nuove tecnologie
5. Scuola per Expo “Reti e Filiere del pane quotidiano”
6. Together in Expo
7. Libri parlanti
8. Educazione alla teatralità
9. Promozione alla lettura
10. Orientamento
11. Educazione all’affettività e alla sessualità
14
12. Educazione alla salute, prevenzione tossicodipendenze e AVIS
13. Educazione ambientale
14. Giochi matematici
15. Piscina
16. Darsi la mano
17. Piano annuale inclusività
18. Lingue per i cittadini d’Europa
19. Certificazione Ket di lingua inglese
20. Uscite sul territorio e visite di istruzione
21. Scuole in festa
22. Sicurezza e prevenzione
23. Centro sportivo studentesco
24. Giochi sportivi studenteschi
25. Giochi senza frontiere
26. Scuola bottega + orto
27. Nonni in internet
28. Laboratorio “Latino”
29. Con lo stesso passo
30. Apprendimento funzionale della lingua italiana per alunni con diversa cittadinanza
Aspetti organizzativo-didattici
Orario delle lezioni
Scuola dell’Infanzia Redaelli Cortellezzi
IL TEMPO SCUOLA:
La scuola dell'infanzia struttura l'orario settimanale di 40 ore distribuendolo in cinque giorni:
da lunedì a venerdì:
 Prescuola : 7,30 – 8,00 (a cura dell’Amm.Comunale)
 Ingresso : 8,00 – 9.00
 Uscita : 15.45 – 16,00 (per la sola frequenza antimeridiana uscita 12,45 – 13,00)
15
 Post-scuola: 16,00 – 18,00 (a cura dell’Amm.Comunale)
Il Servizio quotidiano di mensa è gestito dalla Amm.ne Comunale con preparazione dei pasti
in sede.
Scuola Primaria La Nostra Famiglia
IL TEMPO SCUOLA
è gestito in collaborazione con gli operatori del Centro:
 n. 30 ore settimanali dal lunedì al venerdì di didattica;
 n. 5 ore di mensa
LA GIORNATA SCOLASTICA
La giornata scolastica ha inizio alle ore 9.00 con l’ingresso presso il Centro.
Le attività didattiche si svolgono dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 13 alle 16, orari in cui gli alunni effettuano
anche interventi riabilitativi con gli operatori del Centro.
Dalle 12 alle 13 viene prestato il servizio mensa per tutti gli alunni in presenza degli educatori del Centro.
Alle ore 16 gli alunni terminano le attività scolastiche e riabilitative.
Scuola Primaria De Amicis
IL TEMPO SCUOLA
Per le classi della scuola primaria, l'orario settimanale delle lezioni prevede:
 n. 27 ore settimanali dal lunedì al venerdì, con due rientri settimanali
 mensa e pre e post scuola tutti i giorni come servizi a domanda individuale.
orario antimeridiano
8,15 – 12,35
mensa
martedì e venerdì pomeriggio
14,00 – 16,40
Scuola secondaria di primo grado Silvio Pellico
IL TEMPO SCUOLA
Per le classi della scuola secondaria di primo grado, l'orario settimanale delle lezioni prevede:
 PER LE CLASSI A TEMPO NORMALE: 30 ore e 10 minuti settimanali da lunedì al sabato senza
rientri pomeridiani.
 PER LE CLASSI A TEMPO PROLUNGATO: 36 ore e 10 minuti settimanali, Lezioni dal lunedì al
sabato come per il Tempo Normale ed arricchimento del P.O.F. con due rientri pomeridiani (14,10 –
16,15) e la possibilità di fruire del servizio mensa (2 ore).
Le unità orarie sono di 60 minuti dal lunedì al venerdì e di 50 minuti il sabato
Orario settimanale

dal lunedì al venerdì dalle 7,55 alle 13,10

il sabato dalle 7,55 alle 12,20
16
Progettualità
a) Linee progettuali
Avvalendosi delle modalità organizzative previste, il Collegio docenti propone per l'a.s. 2014/2015 una
serie di attività che costituiscono forme di integrazione e di arricchimento dei curricoli con questi caratteri
preminenti:
1. integrazione e arricchimento dei curricoli disciplinari;
2. integrazione delle competenze, con elaborazione di progetti che coniugano il versante socio-affettivo
con il versante cognitivo,attraverso la realizzazione di percorsi interdisciplinari;
3. individualizzazione dei percorsi formativi, sia ai fini del recupero / consolidamento / potenziamento
relativo alle abilità di base, sia attraverso l'offerta di percorsi formativi diversificati e la
valorizzazione delle eccellenze;
4. integrazione scuola-territorio, da un lato mediante l'utilizzazione di qualificate risorse culturali del
contesto ambientale e, dall'altro lato, mediante la realizzazione di iniziative con le quali la scuola si
rende presente sul territorio, anche in rete con altri Istituti del territorio;
5. apertura ai valori universalmente riconosciuti, quali: la solidarietà, il rispetto di sé e degli altri, il
senso civico.
Nella strutturazione del Piano dell'Offerta Formativa, si è voluto sottolineare il senso di un percorso che
dalla scuola dell'infanzia, attraverso la scuola primaria giunge alla scuola secondaria.
In particolare sono stati messi in risalto gli elementi che meglio si prestano a evidenziare, sulla base di ciò
che già effettivamente viene realizzato, una continuità all'interno del percorso di cui sopra, a definire
un'immagine unitaria del nostro Istituto Comprensivo, a collocarlo in un rapporto di proficua interazione con
il territorio.
b) Finanziamenti
Per il finanziamento delle attività progettate, si utilizzeranno le entrate ordinarie dello Stato e i fondi erogati
dal Comune, su apposita Convenzione stipulata con l’Istituto Comprensivo, oltre che contributi volontari da
parte dei genitori.
c) Risorse
Per la realizzazione dei progetti in questione, si utilizzeranno risorse interne (ore aggiuntive di
insegnamento, retribuite con il fondo di istituto o con altri specifici finanziamenti; ore aggiuntive funzionali
all'insegnamento, retribuite con il fondo di Istituto; interventi di esperti esterni, su progetti specifici; docenti
incaricati di funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa.
Opereranno inoltre le Commissioni di lavoro.
Il Comune di Vedano Olona
garantisce l’erogazione di fondi per l’attuazione di servizi e progetti
fondamentali per l’Istituto tra i quali:
 Servizio mensa (a carico delle famiglie)
 Biblioteca Comunale
 Educatori scolastici
La scuola ha in atto forme di collaborazione anche con i Comuni del distretto, una convenzione con La
Nostra Famiglia e con l’ASL- UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza) ed enti
educativi territoriali.
17
Le Associazioni
che cooperano con la scuola sono:

Filarmonica Ponchielli

Gruppo protezione civile

Polizia locale

A.V.I.S (Associazione Volontari Italiani Sangue)

Gruppo Alpini ;

Coni Fips Killer Fish

Centro rieducativo equestre “L’Arca del Seprio”

“Insieme per la scuola di Vedano Olona”- Comitato genitori

CAI (Club Alpino Italiano)

Parrocchia- Oratori
Viaggi d’istruzione e visite guidate
I viaggi d’istruzione e le visite guidate si configurano come attività didattiche, parte integrante della
programmazione e del percorso educativo dell’alunno.
Le finalità sono:
 favorire la conoscenza del territorio dal punto di vista culturale, sociale ed economico;
 potenziare il clima relazionale tra alunni e tra alunni e docenti.
 stimolare la crescita personale dei partecipanti attraverso l’ampliamento degli orizzonti culturali e
l’educazione alla comprensione nazionale ed internazionale e alla pace;
 sviluppare le capacità comunicative in lingua straniera.
Le mete e gli itinerari delle visite e dei viaggi sono indicate nel piano annuale approvato dal Collegio
Docenti in quanto parte integrante del POF.
18
Attività di formazione
Il personale docente e non docente è impegnato nell’aggiornamento su temi significativi per un
arricchimento della propria professionalità.
1)
2)
3)
4)
corsi di formazione sulle problematiche relative agli alunni BES,
corso per l’uso di Lavagne Interattive Multimediali (LIM);
corso per gli addetti al Primo soccorso, alla Prevenzione incendi, al Servizio di prevenzione e protezione.
Approfondimenti sulle tematiche relative agli Annali con focus su apprendimento digitale e apprendimento
collaborativo
Altri corsi di aggiornamento potranno essere frequentati dai docenti per scelta individuale nell’ambito delle
iniziative organizzate dal M.I.U.R., anche attraverso le sue articolazioni territoriali, ovvero da enti
accreditati o autorizzati.
I docenti sono inoltre impegnati in attività di autoaggiornamento.
I docenti incaricati di svolgere funzioni strumentali partecipano agli incontri di formazione predisposti
dall’Amministrazione, direttamente o su mandato della medesima, concernenti gli ambiti di rispettivo
interesse.
La dirigente scolastica segue specifiche iniziative di formazione /aggiornamento.
19
Scarica

scarica allegato - Istituto Comprensivo Silvio Pellico