Istituto Tecnico Settore Tecnologico
“Marie Curie”
Meccanica, meccatronica ed energia – Biotecnologie Ambientali
PROT. n° 3066/F3
Napoli, 15/5/2015
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDIO
A.S. 2014-2015
Documento del Consiglio di Classe
(art. 5, commi 2 e 4 DPR 323 del 23 luglio 1998)
CLASSE V SEZIONE C
Indirizzo: MECCANICA E MECCATRONICA
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
ALBO AUGUSTO
DISCIPLINA
MECCANICA
ARCOPINTO LUIGI
SISTEMI ED AUT.
BENEDUCE FELICE
LAB. SISTEMI ED AUT.
CARENZO TECLA
ERCOLE SALVATORE
GUADAGNI RAFFAELE
MARFELLA CIRO
MATERA ANTONIO
MIZZONI PIERLUDOVICO
OTTAIANO UMBERTO
RUOCCO ANIELLO
TRONCONE ANTONELLA
VISCOVO RAFFAELE
FIRMA
INGLESE
IRC
LAB. TECNOL. MECC.
TECNOL. MECC.
LAB. MECCANICA
DPO
SCIENZE MOTORIE
LAB. D.P.O.
MATEMATICA
ITALIANO - STORIA
Sede: Via Argine, 902 80147 Napoli Tel: 0815961947 – fax: 0815969559
Distretto n. 49 - Codice Meccanografico: NATF190001 - Codice fiscale: 80025880636
Sito web: www.itimariecurie.it
e-mail: [email protected]
INDICE
1. Presentazione dell’Istituto
2. Caratteristiche del contesto territoriale
3. Tipologia dell’utenza
4. Elementi fondanti del POF
5. Presentazione della classe
6. Composizione commissione ESAMI DI STATO
6.1.
Memorandum allievi
6.2.
Profilo professionale del perito
6.3.
Obiettivi educativi, cognitivi e professionali
7. Criteri e strumenti di valutazione
7.1.
Attività integrative, di approfondimento ed extracurriculari (
8. Simulazione delle prove di esame svolte
8.1.
Tipologia della terza prova e discipline coinvolte
9. Conoscenze, capacità e competenze raggiunte
ALLEGATI
 Allegato 1. Relazione finale di ogni docente, contenente il programma svolto ( a cura del
singolo docente)
 Allegato 2. Griglie di valutazione prima prova (gestiti dal coordinatore)
 Allegato 3. Griglia di valutazione seconda prova
 Allegato 4. Griglia di valutazione terza prova
 Allegato 5. Griglia di valutazione colloqui
 Allegato 6. Tabella di conversione terza prova
 Allegato 7. Simulazioni prove di esame (gestiti dal coordinatore)
1
1. Presentazione dell’Istituto
L’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Marie Curie” è stato sempre attento alle innovazioni
scientifiche e tecnologiche, secondo il costume della celebre ricercatrice franco-polacca, premio
Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911, alla quale è intitolato.
L’ITT si è caratterizzato fin dalle sue origini come un istituto attento alle innovazioni, alla
ricerca tecnologica e al rinnovamento della didattica, sperimentando il “Progetto Ergon” per la
Meccanica-robotica, poi passato in ordinamento per tutti gli istituti tecnici di indirizzo meccanico.
L’Istituto ha tessuto relazioni forti con il mondo delle Aziende presenti sul territorio e non solo,
aderendo a più di un progetto di collegamento tra la Scuola e il mondo del Lavoro. Nella
dimensione attuale, sempre nell’ottica dell’apertura alla realtà professionale esterna, il “Marie
Curie” è protagonista di relazioni con il mondo imprenditoriale, ha da anni costituito il CTS che
offre un contributo indispensabile alla revisione e alla curvatura del curricolo, è scuola capofila del
polo tecnico-professionale PARTES sull’efficienza energetica.
Tra le vocazioni dell’Istituto rientra anche la costante attenzione alle problematiche ambientali,
affrontate con la partecipazione a progetti, finanziati dall’Ente Provincia, dall’USR Campania, che
hanno curato la sensibilizzazione degli alunni a corretti usi delle risorse e alla gestione dei rifiuti
(riciclaggio e raccolta differenziata). Nel corso della sua storia l’Istituto si è dotato, grazie ai
finanziamenti provenienti dall’USR Campania e dagli Enti Locali (in particolare dall’Ente
Provincia di Napoli), e soprattutto grazie ai Fondi Europei di Sviluppo Regionale, di moderne
apparecchiature e strumentazioni che rendono possibile una didattica laboratoriale in costante
aggiornamento.
Alla luce del nuovo ordinamento (L 133/2008; DPR 88/2010; DM 57/2010; CM 4/2012),
l’Istituto rientra nei nuovi indirizzi del settore tecnologico, infatti consta di due specializzazioni:
Meccanica, Meccatronica ed Energia e Biotecnologie Ambientali (articolazione dell’indirizzo
Chimica, Materiali e Biotecnologie).
L’attività didattica delle due specializzazioni è sempre implementata da percorsi di cultura
d’impresa, realizzati con opportuni stage, visite guidate e percorsi di alternanza in senso lato, presso
varie aziende dei due settori. La strategia didattica dell’istituto, infatti, si realizza attraverso
occasioni costanti di crescita personale e professionale, di assunzione di atteggiamenti responsabili,
sviluppo delle competenze relazionali, comunicative e cooperative, spendibili in situazioni
lavorative, di vita, a livello locale, nazionale, europeo e globale.
2. Caratteristiche del contesto territoriale
Il quartiere di Ponticelli, dove è ubicato l’ITT “Marie Curie”, nel corso degli anni ha subito
notevoli cambiamenti e, oggi, si configura come cerniera storica e geografica tra varie realtà. Alla
tradizionale vocazione agricola del territorio si è aggiunta, più che sostituita, la vocazione alle
innovazioni tecnologiche ed imprenditoriali. Le infrastrutture - soprattutto stradali - hanno poi
rafforzato i legami con i quartieri limitrofi (Barra e San Giovanni, Zona Industriale e Centro
Direzionale) e con i Comuni dell’Hinterland vesuviano, in modo da consentire l’ubicazione di
strutture e servizi a loro volta decisivi per un’ulteriore modificazione del tessuto sociale.
I settori industriali più rappresentati sono quelli legati alla meccanica, all’elettronica,
all’elettrico, all’agro-alimentare, alla carta e al legno.
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3.Tipologia dell’utenza
La struttura socioeconomica è definita da un insieme di imprese inserite nel mercato nazionale
ed internazionale e capaci spesso di una forte carica di innovazione.
Il territorio, tuttavia, presenta una prevalenza di popolazione di non elevato livello socioculturale: accanto a operai, agricoltori, piccoli commercianti o ambulanti, piccoli imprenditori
(definiti tali solo perché proprietari di officine a gestione familiare), vi è anche un considerevole
numero di disoccupati e, spesso, le famiglie sono monoreddito.
Gli alunni che frequentano l’istituto risentono di tali difficoltà: il loro comportamento, i loro
atteggiamenti, il loro modo di porsi nei confronti dell’Istituzione Scolastica sono sintomo di una
platea molto variegata e di una scarsa presenza sul territorio di servizi sociali.
La presenza di organizzazioni malavitose che inquinano il tessuto sociale rende gli adolescenti
particolarmente esposti a fattori di rischio, contro i quali la scuola e l’intera Offerta Formativa si
configura come indispensabile baluardo istituzionale, promuovendo la cultura della cittadinanza
attiva, della legalità, della solidarietà, del rispetto reciproco anche nei confronti delle minoranze
etniche, presenti da lungo tempo sul territorio e recentemente vittime di intolleranza e
discriminazione.
4. Elementi caratterizzanti il POF
Il Piano dell’Offerta Formativa indica le seguenti finalità educative, cui si indirizzano tutte le
attività, sviluppando in setting alternativi i saperi delle discipline curricolari:
1) promuovere la crescita della persona
2) sviluppare il senso di responsabilità
3) acquisire capacità di orientamento e di valutazione
4) promuovere la capacità di collaborare con gli altri
5) acquisire competenze relazionali, di comunicazione e di interazione
6) acquisire competenze relative alla risoluzione di problemi in compiti complessi.
3
5. Presentazione della classe
La classe è composta da 17 alunni, tutti frequentano la V classe per la prima volta. Tutti gli allievi
provengono dalla stessa classe e tutti con un percorso di studi per la maggior parte regolare, seguito
nell'istituto Marie Curie. Tale premessa è fondamentale per evidenziare l'azione costante condotta
nei confronti di tali alunni del corso del triennio, finalizzata alla comprensione del ruolo della
scuola nella formazione di una persona nonché di un cittadino attivo e responsabile. Bisogna
sottolineare che gli alunni in questione, durante il percorso di studi negli ultimi tre anni hanno avuto
in alcune materie d'indirizzo e non, docenti che si sono alternati nell'insegnamento, per cui si sono
abituati ad adattarsi ad un diverso approccio metodologico. Sotto il profilo strettamente educativo, è
necessario far emergere il percorso di crescita degli alunni, i quali hanno maturato in modo sempre
più responsabile il senso di appartenenza all'istruzione scolastica grazie alle continue strategie
operative messe in atto per promuovere il senso di cittadinanza attiva. Nel corrente anno, la classe
ha partecipato operativamente e con interesse alle attività curriculare ed extra curriculari proposte.
Per quanto concerne l'atteggiamento degli alunni nei confronti dell'azione didattico - educativa, si
sottolinea che, nel corso del triennio, la classe ha risposto in maniera eterogenea, relativamente alla
diversa situazione di partenza, alle differenti potenzialità personali, all'impegno profuso,
all'attenzione mostrata durante lo svolgimento delle attività didattiche, alla costanza ed
all'applicazione. Pertanto, i risultati conseguiti dagli alunni, alla fine del triennio sono diversi. Si
sono sempre distinti alcuni alunni, (Esposito Nunzio e Lipardi Vincenzo) per il senso di
responsabilità, per la costanza e la serietà con cui ha affrontato e sostenuto l'intero percorso
formativo. Per quanto riguarda la frequenza, variabile importante nel processo e nella progressione
dell'apprendimento, si rivela che la presenza non regolare e costante fatta registrare da alcuni alunni
abbia influito e condizionato i risultati cognitivi. L'attività di stage intraprese con la realtà
imprenditoriale nell'ambito del POR C5, hanno offerto ad alcuni alunni della classe l'opportunità di
conoscere il sistema aziendale con i suoi incessanti ritmi di mutamento, potenziando le capacità
decisionali e relazionali di ciascuno, nonché le competenze relative alla soluzione di problemi in
situazioni diverse. L'alunno Lipardi Vincenzo è stato selezionato per l'esperienza all'estero
nell'ambito del POR C1 relativo alle competenze in lingua inglese. Ha effettuato un soggiorno studio di tre settimane a Cardiff, con esame di certificazione finale, raggiungendo il livello B1
(intermediate).
6.Composizione commissione Esame di Stato
Commissario interno Disciplina
1) Lingua e letteratura Italiana
2) Meccanica, macchine ed energia
3) Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Discipline assegnate ai Commissari esterni
1) Disegno, progettazione e organizzazione industriale
2) Lingua inglese
3) Matematica
4
6.1. MEMORANDUM PER I CANDIDATI
1. Prima prova scritta: 17 Giugno 2015 - ore 8,30
2. Seconda prova scritta: 18 Giugno 2015 - ore 8,30
3. Terza Prova: 22 Giugno 2015.
È opportuno che i candidati abbiano con sé un documento valido di riconoscimento.
Durante le prove scritte sarà consentito l’uso:
a) del dizionario della lingua italiana (non a carattere enciclopedico)
b) della calcolatrice scientifica
c) del manuale tecnico.
Il giorno della Prima prova scritta ogni candidato dovrà comunicare alla Commissione la tipologia
dei lavori prescelti per dare inizio al colloquio, specificando il titolo dell'argomento e/o l’esperienza
di ricerca o di progetto, presentata anche in formato multimediale.
5
6.2. Il profilo professionale del perito industriale del settore tecnologico
Il perito è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive diverse e caratterizzate da
rapida evoluzione; possiede quindi versatilità, ampio ventaglio di competenze, capacità di
adattamento all’evoluzione della professione.
Nell’ambito del proprio livello operativo conosce:
 le caratteristiche d’impiego ed i processi di lavorazione dei materiali;
 le caratteristiche funzionali e d’impiego delle macchine utensili;
 l’organizzazione e gestione della produzione industriale;
 i principi di funzionamento delle macchine a fluido;
 le norme antinfortunistiche, di sicurezza sul lavoro, di rispetto dell’ambiente.
Ha capacità:
 linguistico espressive, anche in lingua straniera (inglese), e logico-matematiche;
 di lettura e interpretazione di schemi e disegni;
 di elaborazione di cicli di lavorazione con analisi e valutazione dei costi;
 di utilizzare sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;
 di utilizzare strumenti e tecnologie informatiche.
6.3. Obiettivi educativi, cognitivi e professionali
Il Consiglio della classe V
ha operato, perseguendo i seguenti obiettivi:
 Favorire la formazione dell'identità personale dello studente
 Ampliare la dimensione civile e sociale della persona
 Riconoscere e praticare la parità dei diritti e dei doveri tra uomini e donne
 Saper considerare la diversità di ideologie e di opinioni un'occasione per un confronto e una
ricerca comune di valori unificanti
 Riconoscere il diritto alla diversità etnica, religiosa, culturale
 Saper accettare la presenza del disabile nella comunità scolastica, collaborando per la sua
integrazione nella scuola, nella società, nel mondo del lavoro
 Fare propria la cultura basata sull’accettazione, sul rispetto degli altri e sulla solidarietà
 Saper apprezzare i valori dell'amicizia, della vita relazionale e della qualità della vita
 Saper cogliere il valore della legalità intesa come rispetto del diritto e, quindi, saper
rispettare le regole, l'ambiente, gli altri, le cose proprie e altrui
 Saper valutare e autovalutarsi con senso critico
Obiettivi cognitivi
 Saper utilizzare la lingua italiana parlata, scritta e trasmessa per entrare in rapporto con gli
altri
 Comprendere i messaggi e saper comunicare utilizzando la lingua straniera
 Conoscere il linguaggio scientifico e tecnico per analizzare ed interpretare fenomeni naturali
 Comprendere, saper analizzare e sintetizzare un testo scientifico e tecnico anche in lingua
straniera
 Conoscere il linguaggio informatico per utilizzare strumenti informatici e telematici
 Porsi problemi e prospettare soluzioni
6
 Maturare capacità logico- deduttive e induttive
 Saper lavorare autonomamente e in gruppo
Obiettivi Professionali
 Affrontare le innovazioni del mondo produttivo
 Riconoscere le sollecitazioni provenienti dal territorio
 Acquisire versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento
 Affrontare i problemi in termini sistemici
7. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione degli studenti è stata effettuata secondo i parametri dettati dalla normativa vigente (L
169/2008, DPR 122/2009) con voto espresso in decimi, e si è basata su :
 Osservazioni del lavoro scolastico in classe
 Partecipazione degli studenti durante le lezioni
 Esercitazioni individuali o collettive
 Analisi del lavoro svolto a casa
 Brevi test su singole abilità specifiche
 Verifiche scritte
 Verifiche orali
 Prove pratiche
 Simulazioni
Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale
 Acquisizione dei contenuti ed eventuale rielaborazione personale dei medesimi
 Proprietà espressiva, pertinenza e logicità dell'esposizione
 Metodo di lavoro e capacità di rapportarsi ad una situazione problematica
 Livello di partenza
 Processo evolutivo e stili e ritmi di apprendimento
 Autonomia e partecipazione
 I criteri di valutazione e di attribuzione del voto di condotta sono conformi a quelli indicati
nella griglia inserita nel POF
7/1. Attività integrative, di approfondimento e extracurricolari
La classe nella sua interezza ha partecipato all’attività di Cineforum, sviluppando senso critico e
abituandosi ad impadronirsi degli strumenti di decodifica della realtà attraverso i codici del
linguaggio cinematografico. Grande spazio è stato rivolto all’Orientamento in uscita e nell’ambito
di Almadiploma, è stato somministrato l’apposito questionario, nell’ottica di offrire ai giovani non
solo informazioni sul post-diploma, ma anche la possibilità di confrontarsi con le proprie
potenzialità e le proprie aspirazioni. Le visite presso l’Università Federico II di Napoli e
l’Università Parthenope hanno contribuito ad un approccio significativo e proficuo con la realtà
universitaria e con il ventaglio di possibilità offerte.
8. Numero di simulazioni di esame svolte durante l’anno scolastico
7
Il consiglio di classe ha programmato simulazioni per la prima e la terza prova scritta, che si sono
svolte tra i mesi di marzo e di maggio.
8/1. Tipologia della terza prova e discipline coinvolte
Tipologia mista: numero quesiti (4 a risposta multipla e 2 a risposta aperta)
Finalità: La prova intende accertare le competenze, le conoscenze e le capacità acquisite dal
candidato nell’ultimo anno di corso.
Obiettivi:
a) verifica abilità di comprensione delle discipline di studio
b) verifica della terminologia corretta e delle tecniche operative
c) verifica delle competenze generali acquisite
Discipline coinvolte:





STORIA
INGLESE
MATEMATICA
MECCANICA MACCHINE E ENERGIA
TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E PRODOTTO
Tempo disponibile per l’esecuzione della prova: 90 min.
Supporti didattici consentiti:
_______________________________________________________________________________
9 Conoscenze, competenze e capacità in ambito disciplinare
Si rinvia alla relazione finale di ciascun docente e al programma di ciascuna disciplina
8
DISCIPLINA: MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
DOCENTE: AUGUSTO ALBO/MATERA ANTONIO
FINALITÀ:
La disciplina “Meccanica e Macchine a Fluido”, concorre a far conseguire allo studente, al termine del
percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e
professionale:
padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita
e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche innovative e migliorative, in relazione
ai campi di propria competenza;
analizzare criticamente il contributo apportato dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al
cambiamento delle condizioni di vita;
intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del
prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,
documentazione e controllo;
orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di appropriate
tecniche d’indagine;
orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare
attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio.
OBIETTIVI:
 Far acquisire le conoscenze di funzionamento e utilizzo dei vari organi meccanici
 progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le
risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura
 progettare, assemblare collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e
di sistemi termotecnici di varia natura.
 riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali
dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali
 riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa
 identificare ed applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
 Sviluppare capacità di schematizzazione di problemi, di impostazione ed esecuzione di calcoli
di dimensionamento e verifica con l’utilizzo di strumenti matematici
 Far acquisire le capacità di uso dei manuali tecnici e della documentazione tecnica del settore
 Far acquisire la capacità di dialogo ed espressione con linguaggio tecnico appropriato
 Dimensionare ruote di frizione/cinghie/ingranaggi per la trasmissione di potenza
 Dimensionamento e verifica di alberi di trasmissione/perni e cuscinetti
 Dimensionamento e verifica di un volano
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CONTENUTI DISCIPLINARI:
 Richiami: sollecitazioni semplici e composte. Equazioni cardinali della statica. Fluidodinamica.
Equazione della continuità, Concetto di portata, Teorema di Bernoulli per fluidi ideali e reali.
 Trasmissione potenza: ruote di frizione (piane e con scanalature trapezoidali)
Lewis e verifica e dimensionamento ad usura
o Ruote dentate ad assi concorrenti (ruote coniche)
o Calcolo delle cinghie e degli ingranaggi (cinghie piatte, trapezoidali, sincrone)

Molle: Lavoro di deformazione ed energia elastica, barra di torsione, molle ad elica,
sollecitazioni, deformazioni e tensioni
ano (dimensionamento e verifica)
 Richiami di termodinamica, trasformazioni e cicli termodinamici (Otto e Diesel, ideali e reali),
motori a combustione interna con iniezione diretta e indiretta.
 Prestazione dei motori endotermici:
1)Iniezione diretta e indiretta
2)Sistema Pulsair
3)Valvola EGR
4)Multiair
5)Turbocompressore
6)Inquinanti e filtro antiparticolato
7) Twin Spark
Relazione: La classe ha risentito del cambio del docente della disciplina nel corso del triennio, ciò ha
comportato una fase iniziale di riallineamento rispetto le conoscenze e le competenze pregresse
indispensabili per affrontare in maniera adeguata i contenuti del quinto anno di corso. Tuttavia la
classe ha seguito con impegno e partecipazione, raggiungendo una buona preparazione rispetto agli
argomenti trattati. Soddisfacente, quindi, può ritenersi l'acquisizione delle conoscenze, competenze e
abilità prefissate nella programmazione educativo-didattica. Alcuni alunni si sono particolarmente
distinti per i risultati conseguiti. Molteplici sono stati gli interventi degli allievi nel corso delle lezioni,
a dimostrazione di un interesse rispetto i contenuti della disciplina e una motivazione di fondo
adeguata al percorso di studi intrapreso. Accettabile l’impegno profuso nello studio personale a casa.
L’intera classe, infine, si è distinta sotto il profilo disciplinare, allievi educati e rispettosi nei confronti
del docente e dei compagni di classe, del personale tutto dell’Istituto.
Totale ore previste
N. 154
Totale ore effettuate
N. 98
10
DISCIPLINA: SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE (5 C MECCANICA)
DOCENTI: : ING. LUIGI ARCOPINTO, PROF. FELICE BENEDUCE
FINALITÀ:
La disciplina “Sistemi e automazione industriale”, concorre a far conseguire allo studente, al termine
del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e
professionale:
 padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi
di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
 utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche innovative e migliorative, in
relazione ai campi di propria competenza;
 analizzare criticamente il contributo apportato dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al
cambiamento delle condizioni di vita;
 intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione
del prodotto,per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione,
documentazione e controllo;
 orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di
appropriate tecniche d’indagine;
 orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con
particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela
dell’ambiente e del territorio.
OBIETTIVI:
 scegliere i componenti elettro-pneumatici da utilizzare nelle applicazioni industriali/confrontare
la scelta elettro-pneumatica con le altre possibili
 progettare un circuito elettopneumatico assegnato un ciclo sequenziale a più cilindri con e
senza segnali bloccanti
 progettare un semplice sistema d’automazione con sistema di comando a logica programmabile
 Programmare il PLC per la gestione di semplici sistemi d’automazione
 saper scegliere il trasduttore più adatto per l’applicazione in un sistema di regolazione e
controllo
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Tecnica MAPPE KARNAUGH per cicli con segnali bloccanti a due e tre cilindri, realizzazione di
sequenze (cicli) con tecnologia, elettropneumatica, circuiti elettropneumatici fondamentali,
realizzazione ciclo semiautom/automatico A+B+B-A-, programmazione con uso di editor grafico
software Step 7 MicroWin vers 3.2 con PLC SIMENS S7-200 in linguaggio KOP dei cicli sequenziali
già studiati in pneumatica ed elettropneumatica a 2 e 3 cilindri a doppio e semplice effetto,
programmazione al PC dei cicli sequenziali già visti in elettropneumatica, tecnica del
SEQUENZIATORE per cicli sequenziali con segnali bloccanti e corse ripetitive, trasduttori:
caratteristiche generali, caratteristica di trasferimento, risoluzione, sensibilità, precisione, affidabilità.
11
RELAZIONE:
A consuntivo delle lezioni svolte, si confermano gran parte delle peculiarità del profilo della classe
riscontrate in fase di programmazione iniziale per diversi allievi. Il livello medio delle conoscenze,
capacità e competenze mediamente possedute dagli allievi, pur essendo modesto, è in generale
migliorato con recupero di alcune carenze, nei prerequisiti per affrontare la disciplina al quinto anno,
in parte della classe. Abbiamo potuto osservare il lieve emergere, nel corso dell’anno, di alcuni allievi
che hanno mostrato maggiore interesse, anche se non accompagnato da approfondimento autonomo.
La Partecipazione alle lezioni dialogate, esercitazioni in classe, per casa ed in laboratorio, è stata in
generale moderata, frequenti sono stati i solleciti per stimolare l’attenzione in classe di alcuni allievi,
spesso distratti. Alcuni allievi invece hanno raggiunto dei soddisfacenti livelli di preparazione,
mostrando entusiasmo nell’applicazione pratica della disciplina. In itinere, durante tutto l’anno, a
causa delle lacune riscontrate inizialmente, è stato necessario introdurre un’azione di supporto per la
ripetizione dei concetti fondamentali durante le ore curricolari. Il numero di assenze, di varia natura (Il
monte ore svolto, in tutto l’anno, è stato circa il 60% del monte ore disponibile per la disciplina che è
di 3 ore settimanali, 99 annuali. Inoltre diverse ore su 60 erogate sono state impiegate per attività come
assemblee di classe, d’istituto, di cineforum, di orientamento, di cittadinanza, di impegno sociale,
ecc.), la necessaria ripetizione ed esercitazioni esplicative per l’apprendimento esauriente dei vari
moduli, il moderato impegno profuso e la contenuta volontà di studio autonomo, degli allievi, non
hanno di certo agevolato lo svolgersi della programmazione, che pertanto è risultata, inevitabilmente
scevra di alcuni moduli previsti inizialmente.
Totale ore previste
N.99
Totale ore effettuate
N. 60
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DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA
DOCENTE:PROF TECLA CARENZO
FINALITÀ:
Le finalità perseguite sono state:
 l’acquisizione di una conoscenza completa dei meccanismi di funzionamento della lingua e dei
processi comunicativi in generale;
 l’acquisizione della consapevolezza delle trasformazioni della lingua, strettamente legata alle
vicende storico-culturali;
 l’acquisizione della capacità di usare correttamente la lingua nella produzione e nella ricezione,
orali e scritte, in relazione agli scopi e alle situazioni comunicative;
 l’arricchimento del lessico e acquisizione di una terminologia specifica.
OBIETTIVI:
 Saper comunicare in maniera semplice ed autonoma
 Saper esprimere in maniera corretta le proprie opinioni
 Saper parlare in maniera semplice ed autonoma di argomenti di microlingua legati al loro
indirizzo di studi.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Present perfect-Present perfect vs Past Simple- Agreeing and disagreeing
Materials
1.
The origins of materials;
2.
Forms of materials;
3.
Properties of materials;
4.
Types of materials ( Cenni);
5.
Materials in Engineering ( Cenni );
Drawing
1.
Sketching and drawing;
2.
Conventions- scale- tolerance in working drawings;
3.
Isometric and orthographic drawings;
4.
Using CAD for drawing.
Energy
1.
Sources of energy;
2.
Renewable sources;( cenni)
3.
Non renewable sources.( cenni )
Engines and Car Technology
1.
How car engines work ( cenni )
2.
Strokes
RELAZIONE:
In base agli elementi di osservazione e/o rilevazioni raccolti durante le attività di quest’anno scolastico,
si rileva che la classe ha raggiunto gli obiettivi dimostrando vivo interesse e partecipazione. Dal punto
di vista comportamentale, la frequenza è stata assidua ed ha dimostrato un adeguato rispetto delle
regole.
Totale ore previste
N.99
Totale ore effettuate
N. 57
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DISCIPLINA: IRC
DOCENTE: ERCOLE SALVATORE
FINALITÀ:
 realizzare una lettura critica del dato religioso, di quello cristiano-cattolico in particolare, qual
è presente nella cultura italiana, in modo da poter accettare, assimilare e vagliare i valori
religiosi in essa presenti, sapendo motivare le proprie scelte;
 comprendere come la religione possa offrire una risposta seria, organica e rasserenante agli
interrogativi più profondi della persona;
 confrontarsi con i valori che umanizzano la persona in vista di una loro
assimilazione/interiorizzazione
OBIETTIVI:
 Interpretare la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo
culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto
alla libertà religiosa;
 Studiare il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo
 Conoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Fare memoria degli amici che non ci sono più
La dignità della persona umana
La presenza di Dio nelle opere degli uomini
Commento a: ”Auguri scomodi” di don Tonino Bello
Affrontare le difficoltà della vita
Cosa è la memoria
La Shoah
Il dono della vita, l’importanza della vita umana
Il disagio della mala sanità
Non disperare mai nel desiderio di poter cambiare questo mondo
I discepoli di Emmaus: attualizzazioni
La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
Proiettati verso un futuro di speranza.
RELAZIONE
Gli alunni di questa classe sono tutti avvalentesi, hanno sempre mostrato un’ottima disponibilità ad
impegnarsi nelle attività didattiche proposte. Ottimo il clima relazionale del gruppo e vivace a volte il
confronto sui temi affrontati, soprattutto attorno a questioni sociali e culturali attuali. Tutti gli alunni,
pur con grado di coinvolgimento differenziato, hanno portato un proprio contributo al lavoro svolto.
Qualcuno, accanto ad un discreto interesse culturale, ha mostrato una buona capacità critica
nell’elaborazione di un pensiero personale. Gli esiti formativi appaiono buoni.
Totale ore previste
N. 33
Totale ore effettuate
N. 18
14
DISCIPLINA: TECNOLOGIA MECCANICA DI PRODOTTO E DI PROCESSO
DOCENTE: C.MARFELLA/R.GUADAGNI
FINALITÀ:
La disciplina “tecnologia meccanica” concorre a far conseguire i seguenti risultati:
 Padroneggiare l’utilizzo delle macchine a controllo numerico sia per l’attrezzaggio che per la
conduzione;
 Rispettare le indicazioni di sicurezza sui luoghi di lavoro in relazione alla normativa tecnica del
settore;
 Comprendere le caratteristiche delle lavorazioni non tradizionali;
OBIETTIVI:
 Scegliere una adeguata prova meccanica distruttiva
 Gestire e programmare manualmente una macchina a controllo numerico,
 Scegliere una adeguato controllo non distruttivo per la verifica di parti meccaniche
 Comprendere i fenomeni di usura e corrosione a carico di organi meccanici.
 Conoscenza di lavorazioni “non convenzionali”
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Il linguaggio di programmazione ISO, assi controllati e sistemi di riferimento, blocchi, istruzioni,
caratteri, lo zero pezzo,part-program, CL-file, post-processor, collegamento e interfacciamento a
sistemi CAD-CAM. Il software di interfacciamento CAD-CAM Catia V5, disegno di pezzi da eseguire
al tornio e alla fresatrice, simulazione a computer delle lavorazioni. Realizzazione pratica di
programmi e dei relativi pezzi alle macchine utensili CNC.
Richiami sulle prove meccaniche dei metalli, la durezza Brinell, Vickers, Rockwell, la prova di
trazione, di resilienza, le prove di fatica a temperatura ambiente attrezzature, provette, macchina
universale per l’esecuzione delle prove meccaniche, prove di creep.
I tipi di usura, variazione dell’usura nel tempo, entità e conseguenze cause di usura anormale, misura
dell’usura, prove di usura: macchine attrezzature e provette metodi e mezzi per migliorare la resistenza
all’usura e all’abrasione dei metalli.
Classificazione, tipi di corrosione, meccanismi di corrosione, la corrosione elettrolitica,
comportamento dei metalli e dei non metalli alla corrosione, metodi di protezione.
Lavorazioni effettuabili con con getto d’ acqua (water jet),Laser
Il sistema qualità, controllo del processo produttivo, normativa, certificazione dei sistemi qualità
aziendali, controllo statistico di qualità, controllo per attributi, controllo per variabili
RELAZIONE:
La classe è costituita da 17 alunni. Gli allievi hanno mostrato, durante tutto l’anno scolastico, un positivo
atteggiamento ed interesse nei confronti della materia accanto ad una partecipazione sempre attiva. Durante le
esercitazioni pratiche di laboratorio, gli allievi mostrano interesse, acquisendo capacità di gestire le macchine a
controllo numerico con il software Catia V5.Il comportamento si è sempre mantenuto corretto e rispettoso
dell’ambiente scolastico. Gli obiettivi fissati in sede di programmazione sono stati raggiunti dalla maggior parte
degli allievi
Totale ore previste
Totale ore effettuate
N. 232
N. 196
15
DISCIPLINA: DISEGNO PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
DOCENTE: PROF. P. MIZZONI
PROF. A. RUOCCO
FINALITÀ:
Capacità critiche e di rielaborazione. Capacità di saper organizzare il proprio lavoro con
consapevolezza e autonomia. Capacità di comunicare e documentare adeguatamente il proprio lavoro.
Capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro, apportandovi un fattivo contributo. Conoscenze
specifiche dei sistemi per il disegno assistito dal computer (CAD). Capacità di sviluppo di cicli di
lavorazione e/o montaggio eseguendo scelte di convenienza economica nell’uso delle attrezzature,
delle macchine e degli impianti. Capacità di redigere documentazione in forma scritta e grafica, del
lavoro svolto. Comprensione di documenti e manuali tecnici.
OBIETTIVI:
Acquisizione di una mentalità progettuale. Dimensionamento di particolari meccanici. Disegno
esecutivo dei particolari nel rispetto della normativa. Progettazione di semplici attrezzature per le
lavorazioni previste nei cicli di lavoro. Cicli di lavorazione e fogli di analisi. Scelte di convenienza
economiche nell’uso di attrezzature e di macchine utensili in funzione dei cicli di lavorazione.
Conoscenze generali della struttura dei costi di realizzazione di un particolare. Conoscenza delle
tecniche/strumenti di programmazione della produzione. Conoscenza delle tecniche/strumenti di
assicurazione qualità.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Progettazione e studio di semplici attrezzature per le lavorazioni alle macchine utensili. Organi di
appoggio, fissaggio, trasmissione del moto, cuscinetti. Trasformazione del disegno di progettazione in
disegno di fabbricazione. Criteri di impostazione di un ciclo di lavorazione e foglio di analisi. Analisi
critica dei cicli di lavorazione. Sistemi produttivi. Azienda: funzioni aziendali e aree di intervento.
Costi aziendali: tipologia e struttura dei costi. Analisi di costo di un prodotto: ripartizione dei costi
fissi e variabili. Analisi del punto di paraggio di una produzione multi-prodotto. Qualità: I sette
strumenti di ISHIKAWA.
RELAZIONE:
La classe, durante l’anno scolastico ha sempre mantenuto un atteggiamento di scarso interesse verso
l’attività didattica e soltanto verso la fine dell’anno, un discreto numero di alunni ha aumentato
sensibilmente la partecipazione e la produzione degli elaborati assegnati. Gli alunni, durante l’anno
scolastico, hanno prestato un’attenzione particolare per le applicazioni/esercitazioni pratiche ma meno
impegnati per le lezioni teoriche. Le capacità e le conoscenze di base si sono rivelate sufficienti.
Alcuni alunni hanno mostrato conoscenze e competenze leggermente superiori alla media classe. Nel
complesso la classe ha raggiunto risultati sufficienti.
Totale ore previste
N. 165
Totale ore effettuate
N. 75
16
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DOCENTE: OTTAIANO UMBERTO
FINALITÀ:
L'acquisizione del valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, di
espressione e di relazione, in funzione della formazione di una personalità equilibrata e stabile;
l'acquisizione del valore della corporeità che, punto nodale dell'intervento educativo, è fattore
unificante della persona e quindi di aiuto al superamento dei disagi tipici dell'età giovanile che possono
produrre comportamenti devianti.
OBIETTIVI:
 Potenziare le capacità condizionali della forza, resistenza, velocità, e mobilità articolare;
 Potenziare le capacità coordinative;
 Praticare i fondamentali di base della pallavolo, pallacanestro, calcio;
 Praticare i fondamentali del tennis da tavolo.
 Essere in grado di collaborare con gli altri;
 Favorire l’acquisizione del senso civico;
 Acquisire capacità organizzative;
 Essere in grado di autocontrollo;
 Conoscere le regole di gioco delle attività sportive praticate.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
 Tecnica e didattica dei fondamentali individuali e di squadra della pallavolo;
 Tecnica e didattica dei fondamentali individuali e di squadra della pallacanestro;
 Tecnica e didattica dei fondamentali individuali e di squadra del calcio;
 Tecnica e didattica dei fondamentali individuali del tennis da tavolo;
 Regole del gioco delle attività sportive praticate.
RELAZIONE:
Gli allievi hanno preso parte alle lezioni con assiduità, interesse ed impegno. Nel complesso la classe
ha risposto in maniera adeguata alle sollecitazioni di carattere educativo. Globalmente il
comportamento è stato corretto e la vivacità è stata sempre contenuta nei limiti dell’educazione. La
partecipazione sempre costante ed interessata ha permesso lo svolgimento tranquillo di tutto il
programma ipotizzato ed ha consentito il raggiungimento di un livello di apprendimento più che buono
delle discipline sportive praticate. Gli allievi in un giudizio globale hanno raggiunto un livello più che
buono di preparazione. Nel gruppo classe si sono evidenziati elementi particolarmente predisposti alla
pratica di alcune discipline sportive.
Totale ore previste
N. 66
Totale ore effettuate
N. 40
17
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: TRONCONE ANTONELLA
FINALITÀ
L'insegnamento della matematica contribuisce alla crescita intellettuale e alla formazione critica degli
allievi e, in armonia con gli insegnamenti delle altre discipline, amplia il processo di preparazione
culturale degli alunni. Lo studio della Matematica serve a potenziare le attitudini individuali,
contribuisce a sviluppare nei discenti capacità logiche ed intuitive, fornisce gli strumenti per lo studio
dei modelli applicativi tipici delle discipline tecniche. Esso, inoltre, sviluppa la capacità di interpretare
e risolvere problemi inerenti l’osservazione della realtà, in tal modo contribuisce a sviluppare negli
studenti la mentalità che consentirà loro di inserirsi nel mondo professionale o di affrontare
serenamente studi tecnico-scientifici di livello superiore.
OBIETTIVI
Possedere le nozioni ed i procedimenti risolutivi complessivi.
Saper elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi di calcolo, strumenti, e modelli
matematici in situazioni diverse.
Saper individuare i concetti fondamentali e le strutture di base che unificano le varie branche della
Matematica.
Comprendere il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre discipline.
Saper affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura, scegliendo in modo flessibile
e personalizzato le strategie d’approccio.
Acquisire la capacità di studiare ogni questione attraverso l'esame analitico dei suoi fattori.
Queste finalità si integrano con quelle proprie delle altre discipline in modo che l'insegnamento della
matematica concorra in forma interdisciplinare alla formazione culturale degli allievi:
Motivazione allo studio.
Comprensione di un testo.
Potenziamento e arricchimento delle capacità espressive.
Potenziamento e sviluppo delle capacità logiche.
Rielaborazione dei contenuti.
Acquisizione di un linguaggio specifico adeguato.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Corrispondenze e funzioni
Definizione e rappresentazione di una funzione. Funzioni crescenti e decrescenti. Determinazione del
dominio di una funzione.
Limiti
Limite finito di una funzione in un punto, limite infinito di una funzione in un punto,
limite destro e sinistro di una funzione in un punto, limite finito ed infinito di una funzione all’infinito.
Funzioni continue.
Asintoti orizzontali, verticali e obliqui.
Derivate
Rapporto incrementale di una funzione relativo ad un punto e suo significato geometrico. Derivata di
una funzione in un punto e suo significato geometrico.
Derivata delle funzioni elementari: funzione potenza, funzione esponenziale, funzione logaritmica,
funzioni goniometriche.
Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata della somma, derivata del prodotto e del quoziente di due
funzioni. Derivata di una funzione composta.
Teorema di Fermat - Teorema di Rolle - Teorema di Lagrange - Teorema di De L’Hopital.
Massimi relativi e assoluti. Determinazione della crescenza e decrescenza di una funzione e calcolo dei
massimi e minimi relativi di una funzione mediante lo studio del segno della derivata prima.
Concavità e convessità. Flessi. Determinazione della concavità e convessità di una funzione e calcolo
dei flessi mediante lo studio del segno della derivata seconda.
18
Funzioni pari e dispari.
Studio del segno di una funzione.
Grafico di una funzione.
RELAZIONE
La classe 5 C è composta da 17 alunni, provenienti dalla 4 C.
La scolaresca, nella prima fase dell’anno scolastico, ha evidenziato una preparazione di base poco
omogenea perché qualche alunno non aveva del tutto recuperato alcune carenze pregresse.
Le numerose assenze nei mesi di Ottobre e Novembre hanno causato una grave rallentamento delle
attività didattiche e un’ardua ripresa delle lezioni.
Nel corso dell’anno gli allievi hanno seguito con molta attenzione le lezioni, ma, all’interesse mostrato,
non sempre ha corrisposto un adeguato studio a casa o un approfondimento dei temi svolti e alcuni
alunni hanno trovato difficoltà nell’affrontare autonomamente lo studio degli argomenti trattati.
Il livello medio delle conoscenze, capacità e competenze mediamente possedute dagli allievi, pur
essendo modesto, è in generale migliorato. Nella maggior parte dei casi, i discenti si sono adoperati per
colmare le proprie lacune e per superare alcune difficoltà nella rielaborazione e sintesi dei contenuti.
Per questi motivi, per buona parte della scolaresca, l’acquisizione delle conoscenze e competenze può
ritenersi accettabile , pochi hanno sviluppato buone capacità logiche di analisi e di sintesi.
La classe ha sempre osservato un comportamento educato, rispettoso delle regole e responsabile.
Totale ore previste
N.99
Totale ore effettuate (al 05/05/2014)
N.63
19
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE: PROF. VISCOVO RAFFAELE
FINALITÀ:
A conclusione del percorso scolastico di studi è opportuno evidenziare che nel corso di questi tre anni
si è puntata l'attenzione sulla formazione umana e culturale degli allievi, nel suo significato più ampio,
al fine di renderli cittadini "competenti" del proprio ruolo nella società civile. In quest'ottica si è
cercato di fare maturare la consapevolezza dell'identità personale e sociale, attraverso attività tesi a
promuovere autostima e senso di appartenenza, grazie anche e soprattutto agli stimoli offerti dai
contenuti della disciplina in questione. Sono state messe in atto, inoltre, strategie didattiche affinché gli
alunni potessero raggiungere una metodologia autonoma di studio, che possa servire durante il loro
percorso futuro.
OBIETTIVI:
 Padronanza della lingua nella ricezione e nella produzione orale e scritta;
 Sviluppo dei criteri di analisi, di sintesi e di giudizio;
 Acquisizione degli strumenti per stimare logicamente le conoscenze apprese;
 Acquisizione degli strumenti per riesaminare criticamente le conoscenze apprese;
 Acquisizione degli strumenti di analisi critica di testi ed eventi;
 Contestualizzazione delle opere e degli autori;
 Acquisizione delle tecniche di analisi dei testi poetici attraverso l'individualizzazione delle
maggiori figure stilistiche.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
NATURALISMO E VERISMO
G. VERGA: vita e opere, il ciclo dei vinti, i Malavoglia, Mastro don Gesualdo: trama; da "Novelle
rusticane": la ROBA; da "Vita dei Campi": Rosso Malpelo.
G. CARDUCCI: vita e opere, poetica, da "Rime Nuove": Pianto antico; da "Rime Nuove"<: San
Martino.
LA SCAPIGLIATURA MILANESE, I SIMBOLISTI FRANCESI: solo i maggiori rappresentanti.
IL ROMANZO DECADENTE: Oscar Wilde: il ritratto di Dorian Gray.
IL DECADENTISMO ITALIANO: GARBRIELE D'ANNUNZIO, vita e opere, i romanzi del
Superuomo; il Piacere: trama del romanzo; da Alcyone: I Pastori; da "Alcyone": la pioggia nel pineto.
G. PASCOLI: la vita e la personalità; la poetica del "Fanciullino"; da MYRACAE: Lavandare - Arano
- X agosto.
LA LETTERATURA DEL PRIMO 900: le riviste, la poesia crepuscolare, il Futurismo; Filippo
Tommaso Marinetti: vita e opere.
SCRITTORI FUTURISTI, i poeti crepuscolari: Corazzini, Moretti, Gozzano, Govoni, Plazzeschi
(brevi cenni).
GLI SCRITTORI VOCIANI, prosatori e poeti della "voce".
CAMILLO SBARBARO: vita e opere, da "Pianissimo": "A mio padre".
LUIGI PIRANDELLO: vita e opere, Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila, sei personaggi in
cerca d'autore; trama delle opere; il teatro di Pirandello, il teatro del nostro tempo da Pirandello a Fo.
I POETI CLASSICI DEL 900 ITALIANO, L'ERMETISMO G. UNGARETTI: vita e opere, da
"L'Allergia": San Martino del Carso, Soldati, Fratelli, Sono una creatura.
E. MONTALE: vita ed opere, da Ossi di Seppia: Meriggiare pallido e assorto. Spesso il male di vivere
ho incontrato; da "Satura - Xenie": Ho sceso, dandoti il braccio un milione di scale.
S. QUASIMODO: vita e opere,; da "Giorno dopo giorno": Milano, agosto 1943, Alle fronde dei salici,
Uomo del mio tempo; da "Ed è subito sera": Ed è subito sera.
U. SABA: vita ed opere; da il "Canzoniere": la capra, mio padre, ritratto della mia bambina.
IL NEOREALISMO: la guerra e i campi di sterminio, la resistenza, la triste condizione delle regioni
del sud Italia; brevi cenni sulla vita e le opere dei maggiori narratori del NEOREALISMO:
1.
PRIMO LEVI: Se questo è un uomo;
20
2.
CARLO LEVI: "Cristo si è fermato a Eboli";
3.
CESARE PAVESE: "La casa in collina";
4.
LEONARDO SCIASCIA: "Il giorno della civetta";
5.
ALBERTO MORAVIA: "La ciociara";
6.
VASCO PRATOLINI: "Metello";
7.
PIER PAOLO PASOLINI: "Ragazzi di vita"; lettura ed analisi del brano "Il furto fallito e
l'arresto del Riccetto" - cap. 5 del romanzo
IL CINEMA NEOREALISTA.
DANTE ALIGHIERI: la Divina Commedia; il Paradiso: struttura e caratteri generali, canto I, II, III,
VI, XI (argomento e lettura dei principali versi);
RELAZIONE
La classe V C si presenta composta da 17 alunni, tutti frequentanti e provenienti dallo stesso corso. Per
quanto riguarda la condotta gli alunni hanno dimostrato un comportamento corretto. La classe, per
quanto eterogenea per sensibilità e propensione nella comprensione del patrimonio letterario, nel corso
dell'anno scolastico ha mostrato un interesse sempre crescente nei confronti delle tematiche affrontate,
raggiungendo un'esauriente conoscenza dei vari autori studiati e sulle tappe delle loro formazioni
umane e artistiche. Gli alunni, infatti, hanno sviluppato capacità di sostenere una tesi con motivazioni
personali, operando anche collegamenti intertestuali tra le discipline, grazie all'acquisizione di
competenze spendibili in contesti diversi. Tra di essi, comunque, si sono evidenziati studenti (Lipardi Esposito Nunzio) rivelatosi particolarmente volenterosi e motivati, quindi nella disciplina hanno
raggiunto risultati eccellenti.
Totale ore previste
N.136
Totale ore effettuate
N. 90
21
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE: PROF. VISCOVO RAFFAELE
FINALITÀ:
La classe è stata coinvolta in un'azione didattica all'interno del processo d'insegnamento apprendimento tesa ad acquisire gli strumenti necessari e indispensabili per comunicare ed imparare a
vivere correttamente con gli altri sul piano della collaborazione sociale. In quest'ottica, attraverso lo
studio delle principali problematiche storiche del 900, sono prevalsi i valori e gli ideali di rispetto. di
tolleranza, di democrazia, e di pluralità ideologica, quali princìpi fondamentali di cittadinanza attiva e
consapevole.
OBIETTIVI:
 Utilizzo competente delle conoscenze acquisite;
 Acquisizione degli strumenti atti a rintracciare nei complessi fatti storici studiati con la realtà
attuale, attraverso un rapporto didattico;
 Collocazione delle problematiche e degli eventi all'interno delle varie epoche;
 Acquisizione di una visione critica degli avvenimenti.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
CENNI SULLA FORMAZIONE DEL REGNO D'ITALIA; LA DESTRA STORICA;
LA POLITICA IN ITALIA DA DEPRETIS A GIOLITTI: la sinistra al potere, l'azione di governo di
Francesco Crispi, il Riformismo giolittiano.
LA PRIMA GUERRA MONDIALE: le prime fasi della guerra 14 - 15; l'Italia della neutralità
all'intervento, la fase conclusiva (1917 - 1918), le conseguenze geopolitiche della guerra.
LA RIVOLUZIONE RUSSA: (cenni).
IL FASCISMO AL POTERE: le aree di crisi nel biennio 1919 - 20, la nascita del fascismo, la marcia
su Roma, il fascismo si fa Stato.
NAZISMO, FASCISMO, AUTORITARISMO: la scesa del nazismo, la struttura del regime nazista, il
fascismo italiano negli anni 30, la guerra civile in Spagna.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE: invasione e spartizione della Polonia, la Germania nazista
attacca l'Unione Sovietica, lo sterminio degli ebrei, la resistenza contro le occupazioni fasciste, la
caduta del fascismo, la resistenza e la guerra in Italia, la fine della guerra.
DOPO LA GUERRA (1945 - 50): ombre lunghe di una guerra appena conclusa (foie), il processo di
Norimberga, i combattenti politici del dopoguerra, l'Italia diventa una Repubblica.
RELAZIONE
La classe V C si presenta composta da 17 alunni, tutti frequentanti e provenienti dallo stesso corso. Per
quanto riguarda la condotta gli alunni hanno dimostrato un comportamento corretto. La classe, per
quanto eterogenea per sensibilità e propensione nella comprensione del patrimonio letterario, nel corso
dell'anno scolastico ha mostrato un interesse sempre crescente nei confronti delle tematiche affrontate,
raggiungendo un'esauriente conoscenza dei vari autori studiati e sulle tappe delle loro formazioni
umane e artistiche. Gli alunni, infatti, hanno sviluppato capacità di sostenere una tesi con motivazioni
personali, operando anche collegamenti intertestuali tra le discipline, grazie all'acquisizione di
competenze spendibili in contesti diversi. Tra di essi, comunque, si sono evidenziati studenti (Lipardi Esposito Nunzio) rivelatosi particolarmente volenterosi e motivati, quindi nella disciplina hanno
raggiunto risultati eccellenti.
Totale ore previste
N.68
Totale ore effettuate
N. 46
22
ALLEGATO 2 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
INDICATORI DELLE
COMPETENZE
ADEGUATEZZA
CORRETTEZZA FORMALE
CARATTERISTICHE DEL
CONTENUTO
ORGANIZZAZIONE DEL
TESTO
LESSICO E STILE
DESCRITTORI
PUNTEGGI




aderenza all’enunciato
pertinenza all’argomento
efficacia complessiva del testo
(per la tipologia B) aderenza alle
convenzioni
della
tipologia
scelta(destinazione, scopo, tipo testuale,
registro)
 Correttezza ortografica
 Correttezza morfosintattica
 Punteggiatura
 Coesione (uso corretto dei connettivi)
 Capacità di ri-uso delle conoscenze e di
ampliamento, padronanza dell’argomento,
capacità di rielaborazione critica e personale
dei contenuti
 Originalità e significatività delle idee (anche
in funzione delle tipologie e dei materiali
forniti)
Tipologia A: comprensione analisi/interpretazione
del testo proposto, contestualizzazione
Tipologia B: comprensione dei materiali e loro
utilizzo efficace, capacità di argomentazione
Tipologia C-D: coerente esposizione delle
conoscenze in proprio possesso, capacità di
contestualizzazione e di argomentazione
 Articolazione chiara e ordinata ed equilibrio
fra le parti
 Coerenza testuale
 Rigore logico e consequenziale
 Appropriatezza del lessico
 Ricchezza lessicale
 Uso di un registro adeguato alla tipologia
Totale
N:B: in base ai descrittori si attribuisce il punteggio:
1 - non adeguato
2 - sufficientemente adeguato alla richiesta
3 - pienamente adeguato
23
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
ALLEGATO 3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA
INDICATORI DELLE COMPETENZE
COMPETENZA DELLE PROCEDURE
RISOLUTIVE
(Conoscenza ed applicazione delle
procedure risolutive e abilità nel calcolo)
DESCRITTORI
Conosce ed applica in maniera stentata le procedure risolutive,
non sempre esegue i calcoli correttamente e non completa la
consegna
Conosce ed applica in maniera semplice le procedure risolutive,
esegue correttamente i calcoli e completa sia pure parzialmente
la consegna
Conosce ed applica i calcoli
Conosce ed applica in maniera risolutiva le formule e i calcoli
Conosce ed applica le procedure risolutive e i calcoli in
maniera autonoma e consapevole
Conosce ed usa in maniera stentata il linguaggio tecnicoscientifico-professionale
COMPETENZA LESSICALE
(Conoscenza ed uso del lessico tecnicoscientifico-professionale)
Conosce ed usa in maniera semplice il linguaggio tecnicoscientifico-professionale
Conosce ed usa il linguaggio tecnico-scientifico
Conosce ed applica il linguaggio tecnico- scientifico in
situazione
Conosce ed applica il linguaggio tecnico-scientifico in
situazione adeguatamente e con consapevolezza
Conosce ed usa in maniera incerta le norme di disegno tecnico
e ha difficoltà nell’uso delle tecniche di rappresentazione
COMPETENZA LOGICO-FORMALE
(Uso delle norme di disegno tecnico e
correttezza delle tecniche di
rappresentazione grafica)
Conosce ed usa in maniera semplice le norme di disegno
tecnico e riesce in maniera basilare nell’uso delle tecniche di
rappresentazione
Conosce ed usa in maniera adeguata alla situazione le norme di
disegno e riesce a utilizzare correttamente le tecniche di
rappresentazione
Conosce ed usa in maniera adeguata le norme di disegno e le
tecniche di rappresentazione
Conosce ed usa con competenza le norme del disegno tecnico e
mostra perizia nella rappresentazione grafica
Comprende e conosce in maniera carente i contenuti richiesti
Comprende e conosce in maniera essenziale i contenuti richiesti
COMPETENZA TEMATICA
(conoscenza e comprensione dei contenuti
richiesti; rispetto delle consegne)
Comprende e conosce correttamente i contenuti richiesti
Comprende e conosce in maniera dettagliata i contenuti
richiesti
Comprende, conosce e rielabora
dettagliatamente i contenuti richiesti
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI oppure PUNTEGGIO IN DECIMI
(media dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori)
24
adeguatamente
e
LIVELLI
Inferiore alla
sufficienza (fino a
9/15 o fino a 5/10)
Sufficiente (10/15 o
6/10)
Superiore alla
sufficienza (11 /15
o 7 /10)
Buono (12/15 o
8/10)
Ottimo (da 13/15 a
15/15) o (da (8/10 a
10/10)
Inferiore alla
sufficienza (fino a
9/15 o fino a 5/10)
Sufficiente (10/15 o
6/10)
Superiore alla
sufficienza (11 /15
o 7 /10)
Buono (12/15 o
8/10)
Ottimo (da 13/15 a
15/15) o (da (8/10 a
10/10)
Inferiore alla
sufficienza (fino a
9/15 o fino a 5/10)
Sufficiente (10/15 o
6/10)
Superiore alla
sufficienza (11 /15
o 7 /10)
Buono (12/15 o
8/10)
Ottimo (da 13/15 a
15/15) o (da (8/10 a
10/10)
Inferiore alla
sufficienza (8 fino a
9/15 o 5/10
Sufficiente (10/15 o
6/10)
Superiore alla
sufficienza 11 /15 o
7 /10)
Buono (12/15 o
8/10)
Ottimo (da 13/15 a
15/15) o (da (8/10 a
10/10)
5 /15
10/10
ALLEGATO 4 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
MATERIA
QUESITI: PUNTEGGIO
I
II
____________________
III
IV
V
VI
I
II
___________________
III
IV
V
VI
I
II
__________________
III
IV
V
VI
I
II
__________________
III
IV
V
VI
I
II
__________________
III
IV
V
VI
SOMMA DEI TOTALI
25
TOTALE
Attribuzione punteggio:
Per i quesiti a scelta multipla 1 punto per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta errata o non
data. Non si attribuisce punteggio alle risposte con cancellature, doppia indicazione o
correzioni.
Per i quesiti a risposta singola:
 3 punti per la risposta corretta e completa
 2 punti per la risposta corretta ma non completa
 1 punto per la risposta parzialmente corretta (contenente errori)
 0 punti per la risposta totalmente errata o non data.
Il punteggio totale viene riportato in quindicesimi con proporzione matematica, approssimando per
eccesso (cfr. tabella di conversione).
La risposta singola deve essere contenuta in cinque righe.
26
ALLEGATO 5 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO FINALIZZATO ALL’ACCERTAMENTO DELLE ABILITÀ COMUNICATIVE E DELLE
COMPETENZE ACQUISITE
INDICATORI DELLE COMPETENZE
DESCRITTORI
LIVELLI
Inferiore alla sufficienza
esposizione confusa
(fino a 19/30)
Sufficiente (da 20 a 21/30)
esposizione carente di elementi descrittivi fondamentali
COMPETENZA COMUNICATIVA
Discreto (da 22 a 24)
accettabile sul piano lessicale e sintattico e capace di comunicare i contenuti anche
(saper comunicare oralmente in modo
se in modo superficiale
chiaro, saper descrivere e spiegare)
Buono (da 25 a 27/30)
descrizione e elaborazione adeguate alle richieste
esposizione chiara, circostanziata, ricca di particolari elaborazione esauriente
il lessico è povero e il registro linguistico è inadeguato
il lessico è accettabile ed il registro linguistico non sempre adeguato alle richieste
COMPETENZA LESSICALE
(saper utilizzare appropriatamente il lessico
il lessico non sempre è specifico, il registro linguistico è adeguato alle richieste
specifico e la microlingua delle singole
discipline)
il lessico è appropriato e il registro linguistico è adeguato
il lessico è ricco ed i diversi registri linguistici sono ben articolati
gli argomenti trattati non sono ordinati secondo una sequenza logica
gli argomenti ed i dati sono ordinati in maniera elementare
COMPETENZA LOGICA
(saper ordinare le conoscenze creando una
sequenza logica)
gli argomenti trattati sono ordinati in maniera chiara e coerente
gli argomenti trattati sono ordinati in maniera logica e l’analisi è impostata in
maniera autonoma
gli argomenti trattati sono ordinati e collegati con opportune inferenze
COMPETENZE DISCIPLINARI
PRIMO LIVELLO (BASE):
SECONDO LIVELLO (MEDIO):
TERZO LIVELLO (AVANZATO):
interpretazione e riconoscimento di argomenti che richiedono non più di un
inferenza diretta;
risposta corretta a domande che riguardano contesti semplici.
uso efficace di modelli applicabili a situazioni concrete complesse;
esecuzione di procedure chiaramente definite, comprese quelle che richiedono
organizzazione di sequenze.
concettualizzazione, generalizzazione e utilizzazione di informazioni basate sulla
propria analisi con sviluppo di modelli concettuali complessi e loro utilizzazione.
non riconosce gli errori e non aggiunge alcuna considerazione
riconosce in maniera limitata gli errori e li corregge
DISCUSSIONE ELABORATI
Ottimo (da 28 a 30/30)
Inferiore alla sufficienza
(fino a 19/30)
Sufficiente (da 20 a 21/30)
Discreto (da 22 a 24)
Buono (da 25 a 27/30)
Ottimo (da 28 a 30/30)
Inferiore alla sufficienza
(fino a 19/30)
Sufficiente (da 20 a 21/30)
Discreto (da 22 a 24)
Buono (da 25 a 27/30)
Ottimo (da 28 a 30/30)
Inferiore alla sufficienza
(fino a 19/30)
Sufficiente (da 20 a 21/30)
Discreto (da 22 a 24)
Buono (da 25 a 27/30)
Ottimo (da 28 a 30/30)
Inferiore alla sufficienza
(fino a 19/30)
Sufficiente (da 20 a 21/30)
Discreto (da 22 a 24)
riconosce gli errori e li corregge
riconosce con sicurezza gli errori e li corregge
riconosce gli errori, li corregge e aggiunge considerazioni esaurienti
Buono (da 25 a 27/30)
Ottimo (da 28 a 30/30)
MEDIA DELLE VALUTAZIONI PER I QUATTRO INDICATORI DI COMPETENZA__________/30
EVENTUALE INTEGRAZIONE PER LA DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI_____________
PUNTEGGIO TOTALE DEL COLLOQUIO DOPO EVENTUALE INTEGRAZIONE ______________/trentesimi
27
ALLEGATO 6 TABELLA DI CONVERSIONE TERZA PROVA
Punteggi in
cinquantesimi
Conversione in
quindicesimi
Voto attribuito
arrotondato in
quindicesimi
Punteggi in
cinquantesimi
Conversione in
quindicesimi
Voto attribuito
arrotondato in
quindicesimi
Tabella di conversione dei punteggi da cinquantesimi a quindicesimi e di attribuzione del voto per
la terza prova
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
0,3
0,6
0,9
1,2
1,5
1,8
2,1
2,4
2,7
3
3,3
3,6
3,9
4,2
4,5
4,8
5,1
5,4
5,7
6
6,3
6,6
6,9
7,2
7,5
1
1
1
2
2
2
3
3
3
3
4
4
4
5
5
5
6
6
6
6
7
7
7
8
8
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
7,8
8,1
8,4
8,7
9
9,3
9,6
9,9
10,2
10,5
10,8
11,1
11,4
11,7
12
12,3
12,6
12,9
13,2
13,5
13,8
14,1
14,4
14,7
15
8
9
9
9
9
10
10
10
11
11
11
12
12
12
12
13
13
13
14
14
14
15
15
15
15
28
ALLEGATO 7 SIMULAZIONI PROPOSTE
Anno Scolastico
2014-2015
Terza prova scritta
pluridisciplinare
(01 simulazione)
classe V
sez
C
indirizzo
MECCANICA E MECCATRONICA
DISCIPLINE:
MECCANICA prof. ALBO AUGUSTO
TECNOLOGIA MECCANICA prof. MARFELLA CIRO
MATEMATICA prof. TRONCONE ANTONELLA
INGLESE prof. CARENZO TECLA
STORIA prof. VISCOVO RAFFAELE
Coord di Classe: prof. VISCOVO RAFFAELE
Allievo:
Data:
29
mod A
Prova verifica 01
(testo, immagine, 4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITT Marie Curie Napoli a.s. 2014/2015
classe V sez C
Test
Argomento: Meccanica
Data:Marzo 2015
Docente: Prof. Augusto Albo
Alunno
:
Il rendimento meccanico di una trasmissione meccanica è il rapporto fra:
A
B
C
D
Lo spessore delle ruote
Potenza utilizzata e potenza fornita
Velocità utilizzatore e velocità motore
Diametri delle ruote
Quale ipotesi semplificativa è alla base del calcolo del modulo con la formula di Lewis
A
B
C
D
Il dente della ruota dentata viene considerata come una mensola incastrata soggetta a torsione
Il dente della ruota dentata viene considerata come una mensola incastrata soggetta a taglio
Il dente della ruota dentata viene considerata come una mensola incastrata soggetta a trazione
Il dente della ruota dentata viene considerata come una mensola incastrata soggetta a flessione
Nella progettazione ad usura delle ruote dentate si tiene conto della limitazione:
A
B
C
D
Sulla resistenza specifica nel punto di contatto fra due denti
Sulla pressione specifica nel punto di contatto fra due denti
Sulla durezza specifica nel punto di contatto fra due denti
Sulla resilienza specifica nel punto di contatto fra due denti
4 ) Il Teorema di Bernoulli per fluidi reali tiene conto solo delle perdite di carico continue
A No, tiene conto delle perdite di carico continue ed accidentali
B No, tiene conto delle sole perdite di carico accidentali
C Non tiene conto delle perdite di carico
D Si
Scrivi e commenta la formula della progettazione ad Usura (Ruote dentate)
Sollecitazione composta di flessotorsione: formula e campo di applicazione
30
mod A
(testo, immagine, 4 quesiti risposta multipla, 3 quesiti a risposta aperta)
Prova verifica 00
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test/Correttore
Argomento: Tecnologia meccanica ed esercitazioni
Docente:Prof. C.Marfella
Alunno:
Titolo testo
Simulazione terza prova.Tecnologia meccanica ed esercitazioni
Inserire: immagine/forme/grafico
didascalia
Quesito 1
L’interpolazione lineare in una macchina a controllo numerico, si programma con il codice
A G00
B G02
C G03
D G01
Quesito 2
Nella prova di Creep la temperatura omologa è data da:
30
A Tomologa = Tesercizio/Tfusione
B Tomologa = Tfusione/Tambiente
C Tomologa = Tambiente/Tfusione
D Tomologa = Tfusione/Tesercizio
Quesito 3
La funzione M30
A Riguarda l’inserimento del refrigerante
B Predispone la velocità di avanzamento in mm/min
C Predispone la velocità di rotazione in mm/min
D Indica al controllo la fine del programma;
Quesito 4
Il controllo di un particolare meccanico con i liquidi penetranti prevede la seguente sequenza di attività:
A Pulitura del particolare, applicazione rilevatore ,applicazione del liquido rosso penetrante,pulitura penetrante,
B Applicazione del liquido rosso penetrante, pulitura penetrante ,applicazione rilevatore , pulitura del particolare
C Pulitura del particolare,applicazione del liquido rosso penetrante,pulitura penetrante,applicazione rilevatore
D Applicazione rilevatore , pulitura del particolare ,applicazione del liquido rosso penetrante,pulitura penetrante
Quesito 5
Descrivere la prova di fatica ( 4 righe)
Quesito 6
Tra le prove non distruttive di verifica sui materiali una tecnica molto utilizzata è quella degli
esami radiografici. Descrivi, brevemente, le caratteristiche di questa prova (4 righe)
Prova verifica 01
mod A
31
(testo, immagine, 4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test
Argomento:
Data:
Docente: TRONCONE ANTONELLA
Alunno:
SIMULAZIONE III PROVA - MATEMATICA
Quesito 1
A
B
C
D
Quesito 2
Data una funzione , il valore
della derivata di f in un punto è uguale :
A al coefficiente angolare della tangente al grafico della funzione nel punto
B
al valore che la f assume nel punto di ascissa
C
al rapporto tra
al coefficiente angolare m, della secante che passa per i punti del grafico di ascissa rispettivamente
D
Quesito 3
3
La derivata della funzione di equazione y  sen( x  4 x  5) è uguale a:
A
cos(3x 2  4)
B
cos( x 3  4 x  5)
C
(3x 2  4)  cos(3x 2  4 x )
32
D
(3x 2  4)  cos( x 3  4 x  5)
Quesito 4
La derivata della funzione di equazione
è:
A
B
C
D
Quesito 5
Determinare il dominio della funzione di equazione
y  x 2  5x  6 e rappresentarlo sull’asse x
Quesito 6
Data la funzione
la funzione è descrescente
, determinare gli intervalli in cui la funzione è crescente e quelli in cui
33
mod A
Terza prova scritta
(4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test
Argomento:Inglese
Docente: Prof. Carenzo
Quesito 1
Modelling is:
A
B
C
D
Creating a representation of an object and a product;
Creating a 3D representation o fan object and a product;
A property of materials;
A form of materials
Quesito 2
The four strokes used by a car engine are:
A
B
C
D
Exhaust stroke, intake stroke, compression stroke, combustion stroke;
Intake stroke, compression stroke, combustion stroke, out stroke;
Intake stroke, compression stroke, combustion stroke, exshaust stroke;
Exhaust stroke, compression stroke, combustion stroke, intake stroke
Quesito 3
A four-stroke combustion cycle is:
A Used by almost all cars to convert petrol into motion;
B Used by all engines to convert petrol into motion;
C Used by almost all cars to convert fuels into motion;
D Used only by the ecology auto.
Quesito 4
The hardness is:
A
B
C
D
30
The ability of a material to be stretched;
The ability of a material to resist deformation;
The opposite of elasticity;
The ability of a material to resist abrasion
Quesito 5
What i san atom? Describe it.
Quesito 6
What is Energy? Describe it.
34
mod A
Terza prova scritta
(4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test
Argomento:Storia
Docente: Prof. Viscovo
Quesito 1
I Patti Lateranesi (1929) posero fine al dissidio tra:
A
B
C
D
Germania e Francia
Mussolini e Hitler
Italia e Spagna
Stato Italiano e Chiesa
Quesito 2
Nella Prima guerra mondiale L'Italia entrò in guerra a fianco della Francia e dell'Inghilterra.
A
B
C
D
29 Marzo 1915
24 Maggio 1915
27 Settembre 1915
13 Giugno 1915
Quesito 3
La Triplice Alleanza nella Prima Guerra Mondiale era costituita da:
A Italia, Austria, Danimarca
B Inghilterra, Francia, Russia
C Germania, Austria, Italia
D Germania, Albania, Romania
Quesito 4
Durante la Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti d'America entrarono in guerra contro la Germania:
A
B
C
D
Nell'autunno del 1918
Nell'aprile 1917
Nell'inverno 1916
15 marzo 1915
Quesito 5
Che cosa fu il Patto di Londra (aprile 1925) ? Da chi fu stipulato e cosa prevedeva?
Quesito 6
Che cos'è il Trattato di Rapallo? Da chi e quando fu stipulato?
35
30
Anno Scolastico
2014-2015
Terza prova scritta
pluridisciplinare
(02 simulazione)
classe V
sez
C
indirizzo
MECCANICA E MECCATRONICA
DISCIPLINE:
MECCANICA prof. ALBO AUGUSTO
TECNOLOGIA MECCANICA prof. MARFELLA CIRO
MATEMATICA prof. TRONCONE ANTONELLA
INGLESE prof. CARENZO TECLA
STORIA prof. VISCOVO RAFFAELE
Coord di Classe: prof. VISCOVO RAFFAELE
Allievo:
Data:
36
14/05/2015
mod A
Prova verifica 02
(testo, immagine, 4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITT Marie Curie Napoli a.s. 2014/2015
classe V sez C
Test
Argomento: Meccanica
Data: Maggio 2015
Docente: Prof. Augusto Albo
Alunno
:
Per il dimensionamento delle cinghie sincrone il diametro equivalente si calcola con la formula
de = dm * Fb in cui:
A
B
C
D
dm è il diametro della puleggia minore
Fb è il coefficiente di Lewis
dm è il diametro della puleggia minore ed Fb un coefficiente che dipende dal rapporto di trasmissione
dm è il diametro della puleggia condotta e Fb è un coefficiente correttivo
Il ciclo Otto è costituito dalle seguenti trasformazioni termodinamiche
A
B
C
D
due isobare e due isocore
due politropiche e due isocore
due adiabatiche e due isocore
due adiabatiche, una isocora e una isobara
Le cinghie sincrone vengono scelte in funzione.:
A
B
C
D
della potenza corretta
della potenza corretta e del numero di giri della puleggia motrice
della potenza corretta e del numero di giri della puleggia condotta
del rapporto di trasmissione
Il rapporto di ingranaggio è:
A il rapporto tra il numero di denti della ruota motrice e quello della ruota condotta
B il rapporto tra il numero di denti della ruota condotta e quello della ruota motrice
C il rapporto tra il numero di denti della ruota minore e quello della ruota maggiore
D il rapporto tra il numero di denti della ruota più grande e quello della ruota più piccola
Nel caso di applicazione di carico statico, descrivere brevemente come viene realizzata la scelta di un cuscinetto
volvente
Descrivere brevemente la pericolosità dei carichi dinamici e le implicazioni nei dimensionamenti
37
mod A
Prova verifica 02
(testo, immagine, 4 quesiti risposta multipla, 3 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Argomento:
Test/Correttore
Tecnologia meccanica ed esercitazioni
Data: 14 / 05 /2015
Docente:Prof. C.Marfella
Alunno:
Quesito 1
La programmazione di un pezzo da eseguire su macchine utensili a CNC viene svolta conteggiando
le coordinate del pezzo:
A
B
C
D
Sempre rispetto alla faccia sinistra
Sempre rispetto alla faccia destra
Rispetto al punto che il programmatore ritiene più opportuno e favorevole
Rispetto allo zero macchina
Quesito 2
Nella prova di Creep:
A
B
C
D
Si misura lo scorrimento del provino rispetto al tempo
Il carico aumento nel tempo
Si misura la temperatura del provino rispetto al tempo
La temperatura aumenta nel tempo
Quesito 3
Nella prova Rockwell scala C
30
A
B
C
D
Il carico iniziale è pari a 98N
Il carico iniziale è pari a 90kg
Il carico totale è pari a 1470 N
Il carico totale è pari a 100N
Quesito 4
Le curve di Wohler:
A Si rappresentano su di un piano cartesiano con la durata N dei cicli in ordnita e l’ ampiezza di tensione in ascissa
B Si rappresentano su di un piano cartesiano con la tensione in ascissa e tempi in ordinata
C Si rappresentano su di un piano cartesiano con la durata N dei cicli in ascissa e tempi in ordinata
D Si rappresentano su di un piano cartesiano con la durata N dei cicli in ascissa e l’ ampiezza di tensione in ordinata
Quesito 5
Descrivere la prova di Creep ( 4 righe)
Quesito 6
Tra le prove non distruttive di verifica sui materiali una tecnica molto utilizzata è quella degli
ultrasuoni. Descrivi, brevemente, le caratteristiche di questa prova (4 righe)
mod A
Prova verifica 02
(4 quesiti risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014 2015
38
classe V sez C
Test
Argomento: Studio di funzioni
Data:
14/05/2015
Docente: TRONCONE ANTONELLA
Quesito 1
La funzione di equazione: y 
A
B
E’ sempre negativa
E’ positiva per
C
D
E’ positiva per
E’ negativa per
Alunno:
x3
x 1
Quesito 2
Se
A
La funzione f ammette un asintoto orizzontale destro di equazione
B
La funzione f ammette un asintoto verticale destro di equazione
C
La funzione f ammette un asintoto orizzontale destro di equazione
D
La funzione f ammette un asintoto verticale sinistro di equazione
Quesito 3
Il seguente grafico
rappresenta la funzione di equazione:
A
yx
B
y
C
y  1 x2
D
y
1
1 x2
x
x 1
39
Quesito 4
La funzione di equazione y 
x2
x2
A
ammette un punto di minimo nel punto x  4 e un punto di massimo nel punto x  0
B
ammette un punto di minimo nel punto x  2
C
non ammette punti di massimo, né di minimo
D
ammette un punto di minimo nel punto x  0 e un punto di massimo nel punto x  4
Quesito 5
Enunciare il teorema di Rolle.
Quesito 6
Determinare in quali intervalli la funzione di equazione
e determinarne gli eventuali flessi.
40
volge la concavità verso l’alto
mod A
Simulazione terza prova n.2
( 4 quesiti a risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test
Disciplina : Lingua e civiltà inglese
Data: 14/05/2015
Docente: Prof Tecla Carenzo
Alunno
:
Quesito 1
A car engine is:
A
B
C
D
An external combustion engine
An internal combustion engine
A particolar external combustion engine
A particolar internal combustion engine
Quesito 2
Sources of energy can be:
A
B
C
D
Non- renewable sources
Renewable sources
Divided in renewable sources e non- renewable sources
Particolar renewable sources
Quesito 3
In the work environment you must:
A
B
C
D
Never wear safety glasses and protective clothing when required
Smoke in unautorized places
Observe all warnings and signs
Remove a guard from a machine
Quesito 4
The elasticità is:
A The ability of a material to be extended/ stretched without rupturing
B The ability of a material to be deformed without fracture and to return to its original shape.
C The opposite of strenght
D The ability of a material to resist abrasion
Quesito 5
What is CAD?
Quesito 6
What is abrasion?
41
mod A
Simulazione terza prova n.2
( 4 quesiti a risposta multipla, 2 quesiti a risposta aperta)
ITI Marie Curie Napoli a.s. 2014-2015
classe V sez C
Test
Disciplina : Storia
Data: 14/05/2015
Docente: Prof Raffaele Viscovo
Alunno
:
Quesito 1
I Patti Lateranensi(1929) posero fine al dissidio tra:
A
B
C
D
Germania e Francia
Mussolini e Hitler
Italia e Spagna
Stato Italiano e Chiesa
Quesito 2
Nella Prima Guerra Mondiale l’Italia entrò in guerra a fianco della Francia e dell’Inghilterra:
A
B
C
D
29 marzo 1915
24 maggio 1915
27 maggio 1915
13 giugno 1915
Quesito 3
Gabriele D’Annunzio occupò la città di Fiume:
A
B
C
D
12 settembre 1919
12 novembre 1918
13 dicembre 1919
15 ottobre 1917
Quesito 4
Il Nazismo, pur avendo non pochi punti in comune con il Fascismo italiano, si distinse da questo per una sua
caratteristica:
A Uso di armi e mezzi bellici moderni
B Per aver addestrato i soldati in maniera violenta
C Tolleranza verso i paesi in guerra
D La teoria della razza
Quesito 5
Sai spiegare per quale motivo la conquista dell’Etiopia da parte di Mussolini (1935-1936) si rivelò dannosa per l’Italia?
Quesito 6
Ad opera del generale Franco scoppiò in Spagna la Guerra Civile: sai dire in quale anno?Da chi fu appoggiato Franco?
Quale esito ebbe la guerra?
42
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO
MARIE CURIE - NAPOLI
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
Il fascicolo contiene sette proposte di scrittura secondo le tipologie previste per gli esami
conclusivi del corso di studi: 1 per la tip. A analisi del testo; 4 per la tip. B saggio breve o articolo di
giornale (4 ambiti: artistico-letterario; storico-politico; economico-sociale; tecnico-scientifico); 1
per la tip. C tema storico; 1 per la tip. D tema d’ordine generale. Il candidato dovrà sceglierne
soltanto una. DURATA DELLA PROVA 6 ORE – E’ CONSENTITO SOLTANTO L’USO DEL
DIZIONARIO NON ENCICLOPEDICO DELLA LINGUA ITALIANA E DEL DIZIONARIO
DEI SINONIMI E CONTRARI
43
TIPOLOGIA A (analisi del testo)
Analizza la seguente poesia di Giuseppe Ungaretti, servendoti delle note e delle domande guida.
1) Di che reggimento siete
2) fratelli?
3) Parola tremante
4) nella notte
5) Foglia appena nata
6) Nell'aria spasimante
7) involontaria rivolta
8) dell'uomo presente alla sua
9) fragilità
10) Fratelli
Note:
La poesia è la versione definitiva di Fratelli, che troviamo nella raccolta L'allegria del 1943:
precedentemente, ne Il porto sepolto, il titolo di questo componimento era Soldato.
Fratelli fa parte delle poesie composte da Ungaretti durante la prima guerra mondiale, mentre il
poeta si trovava volontario al fronte.
Domande – guida:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Qual è il tema principale della poesia?
La fragilità umana è espressa dall'autore attraverso una figura retorica: quale?
Cosa riacquistano i soldati con la definizione di “fratelli?
Cosa vuole sottolineare Ungaretti attraverso l'immagine dell'“involontaria rivolta
dell'uomo”? (versi. 7-8)
Quale significato è sottinteso alla parola “tremante”?
Cosa sottolinea l’espressione “foglia appena nata”?
Quale uso fa l’autore della punteggiatura?
Ci sono enjambement? Che funzione hanno?
Quali confronti puoi fare con altre opere di Ungaretti o con quelle di altri poeti suoi
contemporanei?
TIPOLOGIA B – SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
Consegne per la tipologia B:
Scegliere un titolo per l’elaborato
Se si ritiene opportuno, suddividere il testo in paragrafi dando a ciascuno un titolo
Se si prevede la forma articolo di giornale indicare il tipo di pubblicazione e di pubblico (esempio:
giornalino d’Istituto; alunni delle classi quinte)
Non superare le cinque colonne di foglio formato protocollo
Ambito artistico letterario
Argomento: I vari aspetti del Decadentismo
44
Sviluppa l’argomento utilizzando la sintesi, i testi e le immagini riportate qui di seguito
Il poeta veggente
Il Decadentismo è caratterizzato da una nuova tipologia di poeta: esso non è più il vate che guidava
il popolo del Romanticismo, né il promotore della scienza come nell'Illuminismo o cantore della
bellezza nel Rinascimento. Diventa così veggente, cioè colui che vede e sente mondi arcani ed
invisibili in cui si chiude scoprendo «l'universale corrispondenza e analogia delle cose [...] E in tal
modo il Dio perduto vive come una memoria e un desiderio» (Francesco Flora).
Il poeta è così un artista solitario, capace di scavare nell'interiorità umana e nel mistero dell'ignoto.
Anche la parola poetica cambia: non si usa più per descrivere sentimenti ma, soprattutto, per
decifrare sensazioni e per illuminare l'oscuro che è in noi utilizzando un linguaggio polisemico
comprensibile solo da spiriti che riescono a percepire le stesse sensazioni. Da qui la grande
importanza della poesia come mezzo per esprimere il proprio intimo. Caratteristica generale è
quindi un forte senso d'individualismo e soggettivismo. Per la sua oscurità l'argomento della poesia
sfugge alla comprensione del lettore che può interpretarla in modi differenti.
La nuova forma metrica
Il Decadentismo trova nelle strofe e nei versi liberi i giusti mezzi per esprimere le rivelazioni del
proprio interiore con tutte le sue nuances (sfumature), poiché, a differenza delle forme metriche
tradizionali, più chiuse e rigide, permettono un'esposizione priva dell'interferenza della ragione,
assumendo ritmi liberi, creati di volta in volta dal poeta.
La nuova poesia è «pura atmosfera musicale che porta l'eco di un nuovo e misterioso mondo ignoto
agli antichi» (Walter Binni).
J. K. Huysmans “À rebours” cap. XV
“L’aveva appena preso in mano che di mano lo specchio gli sfuggì. Vi si era riconosciuto a stento:
aveva il viso terreo, le labbra enfiate e secche, la lingua cresposa, la pelle arrugata; i capelli e la
barba […] rendevano anche più impressionanti, in quel cranio di scheletro, l’incavarsi del viso e gli
occhi ingranditi brucianti di febbre. Più della prostrazione che avvertiva, più dei vomiti incoercibili
per quali restituiva checché tentasse d’inghiottire, più del marasma in cui si sentiva affondare, quel
mutamento d’aspetto lo allarmò. Si credette perduto”.
Gabriele D’Annunzio “Il piacere”, libro I, cap. II
“Egli era per così dire tutto impregnato d’arte […]. Dal padre appunto ebbe il culto delle cose
d’arte, il culto spassionato della bellezza, il paradossale disprezzo de' pregiudizi, l'avidità del
piacere. […] fin dal principio egli fu prodigo di sé; poiché la grande forza sensitiva, ond’egli era
dotato, non si stancava mai di fornire tesori alle sue prodigalità. Ma l’espansione di quella forza era
la distruzione di un’altra forza, della forza morale che il padre stesso non aveva ritegno a reprimere.
[...] Il padre gli aveva dato, tra le altre, questa massima fondamentale: bisogna fare la propria vita
come un’opera d’arte. Bisogna che la vita d'un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera
è tutta qui”.
Oscar Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray”, incipit
“Lo studio era saturo di un intenso odore di rose, e mentre la brezza estiva attraversava gli alberi del
giardino, dalla porta socchiusa penetrava il forte profumo del glicine e la fragranza delicata del
biancospino. Da un angolo del divano, Lord Henry Wotton giaceva disteso tra i cuscini persiani e,
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fumando come sempre una sigaretta dopo l'altra, poteva scorgere a mala pena lo splendore dei fiori
di citiso, simili al miele per dolcezza e colore. I gracili ramoscelli sembravano quasi non farcela a
reggere il peso di tanta fiammeggiante bellezza. Le furtive ombre degli uccelli in volo comparendo
di quando in quando tra le lunghe cortine di seta cruda, stese davanti all'ampia finestra,
producevano un istantaneo effetto simil giapponese e richiamavano alla mente quei pallidi pittori di
Tokio, dalla faccia di giada, che, impiegano come strumento un'arte necessariamente statica,
tentando di darci il senso della velocità e del moto”.
AMBITO STORICO - POLITICO
Argomento: I Totalitarismi del XX secolo
Sviluppa l’argomento utilizzando e mettendo a confronto i seguenti testi e le seguenti immagini
“Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli. Potevo sprangare il parlamento e
costituire un governo composto esclusivamente di fascisti. Potevo, ma non ho, almeno in questo
primo tempo, voluto”.
(Benito Mussolini, discorso alla Camera dei deputati del 16 novembre 1922 per ottenerne la
fiducia).
La Camera presuppone un mondo che noi abbiamo demolito; presuppone pluralità dei partiti, e
spesso e volentieri l'attacco alla diligenza. Dal giorno in cui noi abbiamo annullato questa pluralità,
la Camera dei deputati ha perduto il motivo essenziale per cui sorse. [...]
Quando nel giorno 13 gennaio 1923 si creò il Gran Consiglio, i superficiali avrebbero potuto
pensare: si è creato un istituto.
No: quel giorno fu sepolto il liberalismo politico.
Quando con la Milizia, presidio armato del Partito e della rivoluzione, quando con la costituzione
del Gran Consiglio, organo supremo della rivoluzione, si diè di colpo a tutto quello che era la teoria
e la pratica del liberalismo, si imboccò definitivamente la strada della rivoluzione. [...]
Oggi noi seppelliamo il liberalismo economico.
La corporazione gioca sul terreno economico come il Gran Consiglio e la Milizia giocarono sul
terreno politico!
Il corporativismo è l'economia disciplinata, e quindi anche controllata, perché non si può pensare a
una disciplina che non abbia un controllo. [...]
Noi abbiamo respinto la teoria dell'uomo economico, la teoria liberale, e ci siamo inalberati tutte le
volte che abbiamo sentito dire che il lavoro è una merce.
L'uomo economico non esiste, esiste l'uomo integrale, che è politico, che è economico, che è
religioso, che è santo, che è guerriero. [...]
Non vi è dubbio che, data la crisi generale del capitalismo, delle soluzioni corporative si
imporranno dovunque, ma per fare il corporativismo pieno, completo, integrale, rivoluzionario,
occorrono tre condizioni.
Un partito unico, per cui accanto alla disciplina economica entri in azione anche la disciplina
politica, e ci sia al di sopra dei contrastanti interessi un vincolo che tutti unisce, in fede comune.
Occorre, dopo il partito unico, lo Stato totalitario, cioè lo Stato che assorba in sé, per trasformarla e
potenziarla, tutta l'energia, tutti gli interessi, tutta la speranza di un popolo.Terza ed ultima e più
importante condizione: Occorre vivere un periodo di altissima tensione ideale.
(Benito Mussolini, stralci dal discorso sul Corporativismo fascista)
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«... per il fascista tutto è nello Stato e nulla di umano e spirituale esiste e tantomeno ha valore fuori
dallo Stato. In tal senso il fascismo è totalitario...»
Giovanni Gentile, Enciclopedia Italiana, voce "Fascismo (dottrina del)", Istituto dell'Enciclopedia
Italiana, Roma, 1932, vol. XIV, pp. 835-840.
Il cittadino soldato (opuscolo fascista del 1936), i cittadini sono seguiti dallo Stato“in tutto il loro
sviluppo, e prima ancora del loro venire alla luce e formarsi, non abbandonandoli mai, dando a tutti
una coscienza e una volontà unitarie e profondamente accentrate”.
Il dibattito sui totalitarismi
Ha avuto per esempio molto seguito, tra gli storici del dopoguerra, la posizione autorevole della
politologa Hannah Arendt che, identificando l’essenza del totalitarismo con il terrore e lo sterminio
di massa, ha circoscritto l’area dei regimi totalitari al nazismo e al comunismo stalinista. Secondo la
studiosa tedesca, il cui giudizio fu condiviso tra gli altri dagli storici del fascismo Alberto Aquarone
e Renzo De Felice, Mussolini si accontentò “della dittatura del partito unico”, imitato dai governi di
destra sorti tra le due guerre in Romania, Polonia, Ungheria, Portogallo, Spagna e negli Stati
baltici.
Di parere diverso è oggi Emilio Gentile che, distinguendo tra una fase autoritaria (fino al 1929,
anno del plebiscito, in cui si votò “sì” o “no” a una lista unica) e una successiva fase totalitaria,
ritiene che il fascismo abbia anticipato proprio Hitler e Stalin, imponendo nel nostro Paese una
società sotto controllo totale. Insomma, fu vera dittatura e fu anche il primo esempio di
totalitarismo, di cui il partito, lo Stato e il duce erano i pilastri indissolubili.
Il totalitarismo nella Germania nazista ebbe un carattere di pervasività ed efficacia tali da costituire,
secondo alcuni studiosi, l'idealtipo di trasformazione totale della realtà sociale tedesca.
Il totalitarismo nazista, alla cui base stavano la ripresa dell'economia e il riscatto della Germania
dalle umiliazioni e frustrazioni imposte dalla pace di Versailles, raggiunse una intensità e dei
risultati così importanti da imporsi come esempio portante nella costruzione dello stato totalitario
L'uso della categoria di totalitarismo per accomunare il nazismo e il socialismo reale degli stati
socialisti condotti da un partito comunista è controversa. Questo paragone infatti si fa con governi
presieduti da un partito unico e dittatoriale (come in URSS e Cina), e non con governi comunisti in
una democrazia (come nel Nicaragua sandinista). Per questo alcuni preferiscono parlare di
stalinismo o socialismo reale per sottolineare una differenza con la più articolata ideologia
comunista. Altri invece, soprattutto da parte liberale, non distinguono fra diversi tipi di comunismo,
bensì fra comunismo al potere (accomunando Urss e suoi paesi satelliti con altre realtà) e
comunismo che non è mai riuscito ad entrare in una coalizione governativa.
(sintesi da Wikipedia)
Interpreti del totalitarismo
«La Chiesa “capì che il fascismo non era in linea di principio né totalitario né anticristiano e
semplicemente attuava la separazione di stato e chiesa già esistente in altri paesi » [...] «La
differenza tra il fascismo e i movimenti totalitari è bene illustrata dall’atteggiamento verso
l’esercito, cioè verso l’istituzione nazionale per eccellenza. Al contrario dei nazisti e dei
bolscevichi, che distrussero lo spirito delle forze armate subordinandole a formazioni totalitarie
di élite o a commissari politici, i fascisti poterono usare uno strumento intensamente nazionalistico
come l’esercito, con cui cercarono di identificarsi come con lo stato» [...] «Il vero obiettivo del
fascismo era solo quello di impadronirsi del potere e insediare la sua “élite” come incontrastata
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dominatrice del paese. Il totalitarismo non si accontenta mai di dominare con mezzi esterni, cioè
tramite lo stato e un apparato di violenza […]»
(H. Arendt, Le origini del Totalitarismo)
Per uscire dal ventesimo secolo è necessario il riconoscimento della natura unitaria, diversificata,
passata e presente del totalitarismo.
( E. Morin, Per uscire dal ventesimo secolo)
All'origine dello stalinismo ci fu prima di tutto lo sviluppo senza controllo del segretariato del
partito leninista; tale sviluppo divenne una specie di cancro interno al bolscevismo e doveva
arrivare letteralmente alla distruzione del partito attraverso il suo apparato amministrativo. Una
simile metastasi dell'apparato si produsse quando il partito ebbe preso possesso del potere dello
Stato. I quadri amministrativi del partito, divenuti i quadri reali del nuovo Stato, ebbero a
disposizione il pieno potere. Nello stesso tempo lo Stato, invece che avviarsi verso la scomparsa
annunciata da Lenin, diventava un orco
I miei fondamentali errori sull'URSS e sul comunismo furono filosofici, non empirici. [...] In due
anni, ho commesso due errori contrari partendo dall'identica logica dialettica: nel 1940-41 ritenni
che la Germania hitleriana sarebbe stata vinta dalla sua stessa vittoria; nel 1941-1942 pensai che
con la vittoria del socialismo l'URSS staliniana si sarebbe lasciata alle spalle il suo carattere
oppressivo, e le virtù racchiuse nella sua ideologia sarebbero finalmente sbocciate. [...] Nei due casi
agiva una stessa idea: che l'universale evolva nella storia [...]
La presa di potere da parte di Stalin è inscindibile dalla presa del potere assoluto da parte
dell'apparato amministrativo-poliziesco sullo stesso partito, sullo Stato e sulla società. [...] Il primo
stalinismo provoca, dunque, lo sviluppo ipertrofico del potere del Partito sullo Stato, a sua volta
legato allo sviluppo ipertrofico dell'apparato di Stato
E. Morin, La Méthode 1. La Nature de la Nature, Éditions du Seuil, Paris 1977 (trad.it.,Il metodo 1.
La natura della natura, Raffaello Cortina, Milano 2001).
Id.,Autocritica, cit., p.181.
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Ambito socio-economico
ARGOMENTO: Il mondo del lavoro oggi
Sviluppa l’argomento utilizzando i seguenti documenti
Doc.1
Art. 1 – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che
rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività
o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 35 – La repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. [...]
Art. 36 – Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo
lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa
Art. 37 – La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che
spettano al lavoratore.
Da Costituzione della Repubblica italiana
Doc. 2
Il lavoro precario fa male alla salute. Occorrono prevenzione e cura. Quanto prima. A fare il checkup delle condizioni in cui versa il lavoro atipico e soprattutto delle conseguenze per i lavoratori così
impiegati è uno studio dell’Osha, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che
evidenzia l’insorgere di vari rischi legati alle nuove forme di organizzazione del lavoro.
Temporaneo o a progetto, prestazione d’opera, finto lavoro “in proprio” e outsourcing: secondo
l’indagine, pubblicata nelle settimane scorse, da queste nuove forme di contratto derivano altrettanti
nuovi rischi per la salute dei lavoratori. [...]. I precari hanno occupazioni più rischiose, condizioni di
lavoro più scarse, e raramente ricevono una formazione adeguata su salute e sicurezza. Inoltre, la
sequenza spesso convulsa e scostante di contratti a breve termine “aumenta la sensazione di
insicurezza e marginalità, provocando l’incremento di stress e preoccupazione, con rischi per la
salute molto gravi”. [...]. Un altro aspetto riguarda i carichi di lavoro: le statistiche europee indicano
che oltre metà degli occupati dichiara di lavorare ad alte velocità e pressione per tre quarti del
tempo, con un trend che pare essere in aumento. [...]. Nella ricerca viene riscontrato anche un
collegamento tra la maggiore competitività sul luogo di lavoro e gli episodi di bullismo e molestie.
Infine la sottolineatura di un altro aspetto: la connessione tra lo scarso equilibrio della vita
professionale e quello della vita privata e famigliare. Situazioni che fanno del lavoratore precario un
soggetto a rischio e concorrono ad aumentare i danni alla salute derivanti dal lavoro. Sintomi che
spingono gli operatori del settore, come l’Agenzia europea, a ribadire la necessità di trovare presto
vaccini e terapie: un maggiore controllo degli ambienti di lavoro e un incremento reale di garanzie e
tutele. In altre parole: nuove, differenti politiche per un lavoro diverso, stabile e sicuro.
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da T. Fabiani, Il “mal di vivere del precariato”, 6 novembre 2007, in www.repubblicait.
Doc.3
La flessibilità subìta preclude alla persona la costruzione di un’identità professionale coerente,
componente essenziale della propria identità individuale e sociale. Può un’azienda statica illudersi
di aver vita lunga rendendo flessibile solo la
forza lavoro? La mobilità appare - si è detto - inevitabile. Ma essa non può diventare alea perpetua,
insicurezza, e privazione dei diritti del cittadino. Appare doveroso conoscere quante esistenze
lavorative precarie, quante condizioni in cui è impossibile far progetti e sperare nel futuro, quante
situazioni di precoce obsolescenza ed esclusione (ma quanti cinquantenni o quarantenni senza
lavoro può sostenere una società?) sono dovute a miopia o irresponsabilità di imprese inette. [...].
Come fai a sentirti sicuro e quale libertà esiste per te se il tuo destino oggi, la tua pensione domani,
possono dipendere dalle scelte di un broker di Wall Street, dal money manager di un fondo
pensione?
da F. Novara. «il Manifesto», 15 gennaio 2005.
Doc.4
Mi chiamo Roberta. Ho quarant’anni, vivo a Roma, guadagno duecentocinquantaeuro al mese.
Lavoro in una scuola per studenti lavoratori, aperta dalle 18 alle 22,30. Duecentocinquantaeuro è
quanto ho guadagnato nell’ultimo mese.
Vado avanti in questo lavoro quasi per inerzia, per fare punteggio. Ho un contratto a ore, un ex co.
co. co che però è rimasto tale, che dovrebbe cambiare e resta così, nel caos ministeriale [...]. E’
difficile vivere così. Cerchi di pensare che siamo in tanti, in queste condizioni, ma il pensiero non è
sufficiente a combattere l’ansia che ti dà una precarietà così forte. E quando investi la maggior parte
delle tue energie nell’organizzazione dell’esistenza quotidiana è difficile, è molto difficile
immaginarsi una progettualità. Anche le passioni, anche l’amore per quello che fai sono duri da
sostenere.
da A. Nove, Mi chiamo Roberta, ho quarant’anni, guadagno 250 euro al mese..., Einaudi, Torino
2006.
Doc.5
Come adeguarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro? Oggi sin da giovani siamo ormai
chiamati a diventare responsabili e autonomi nel gestire i nostri progetti professionali, capaci di
programmarci e qualificarci, facendoci carico di tutto ciò che questo comporta. La cosa più
importante evidentemente è impossessarsi di quelle competenze di base utilizzabili in tutti i tipi di
lavoro. Queste competenze in fondo sono sempre le solite: saper leggere, scrivere e «far di conto», a
tutti i livelli. Oggi fa parte di questo bagaglio di base anche l’uso del computer (posta elettronica,
internet, ecc.). Ma occorre insistere anche di più sull’idea della formazione permanente. Ci sono dei
giovani che – saggiamente fanno corsi su corsi e accumulano diplomi in attesa di entrare nel
mondo del lavoro. Ma non è tutto. Bisogna convincersi che nella vita si devono sempre prevedere
periodi di interruzione della vita professionale per qualificarsi meglio e aggiornarsi. L’alternanza di
periodi di lavoro a momenti di formazione dovrà diventare normale.
Da «Dimensionnuove»,marzo2000
Doc. 6
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Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media.
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della
vostra Internet, della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la
mia vita!” Bene, se questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete
delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi.
Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti
con la società in rete.
Perché viviamo nella Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 20072
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso
i media. Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e
grammatiche connettive. [...] Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra
produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo.
Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della
politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. [...] D’altra parte la crescita
esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative
attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le
occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins,
Prefazione a H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative
nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui
riusciamo a immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto
che oggi così tanta gente possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca,
come la blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera
conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare
queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più in
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generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più
coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante.
È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel
mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro
potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia
cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi
viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore
non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un
grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse
a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno
Internazionale
“Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di
chi pensa che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli
non ci sono più. [...] È per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non
i loro risparmi, a finire dentro una banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della
memoria” ed è un sito internet [...] che archivia esperienze di vita raccontate nel formato della
videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una sorta di “YouTube” della terza
età.»
A. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente
adozione di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se
riuscirà a diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori
prendano una quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. […]
Grazie al social networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma
in una forza che potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese.
[...] I più giovani sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora
e si scambiano informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si
basavano le generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime
generazioni – si sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre
sui prodotti, diffondono istantaneamente le notizie.»
D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
TIPOLOGIA C Tema storico
Le trasformazioni della tecnologia, dell’economia e della politica tra il primo e il secondo conflitto
mondiale prepararono un cambiamento radicale dello stesso concetto di guerra. Dalla guerra di
trincea e di logoramento alla guerra totale. Il candidato delinei brevemente il quadro dei
cambiamenti, e dica quali furono le conseguenze dei due conflitti per i singoli Stati e per l’intera
Umanità.
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TIPOLOGIA D Tema di ordine generale
“Si potrebbe pensare che [...] l'uguaglianza di tutti gli esseri umani e il loro diritto a muoversi
liberamente per il mondo per trovarvi un'esistenza decente siano principi ovvi, anche se privi di una
formulazione netta. Ma non è così. L'umanità viene divisa in maggioranze di nazionali, cittadini
dotati di diritti e di garanzie formali, e in minoranze di stranieri illegittimi (non cittadini, non
nazionali) cui le garanzie vengono negate di diritto e di fatto [...] Bisognava comprendere come la
comparsa di stranieri in cerca di lavoro o di opportunità sociali abbia fatto sparire d'incanto diversi
luoghi comuni sull'umanità: tolleranza e razionalità della nostra cultura” (Dal Lago).
Alla luce di tale riflessione si affronti il tema della violazione dei diritti umani in relazione al
fenomeno dell'immigrazione, che in Italia si è ormai trasformato in un fatto ben radicato con
carattere preciso e dalle dimensioni in costante crescita.
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ITT “MARIE CURIE”
SIMULAZONE ESAME DI STATO
SECONDA PROVA
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: MECCANICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Un argano, azionato manualmente tramite una manovella, utilizza il riduttore
rappresentato in figura.
Il riduttore realizza tre salti di velocità attraverso l’accoppiamento di 6 ruote dentate a
denti diritti come di seguito descritto:
 la ruota 1 è solidale con l’albero motore e trasmette il moto alla ruota 2;
 le ruote 2 e 3 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine,
sull’albero condotto
 la ruota 4 riceve il moto dalla 3;
 le ruote 4 e 5 sono solidali tra loro e sono montate a “folle”, tramite bronzine,
sull’albero motore;
 la ruota 6 è solidale con l’albero condotto e riceve il moto dalla ruota 5;
 il rapporto di trasmissione è lo stesso per ogni coppia di ruote dentate.
Sono noti i seguenti dati:
 interasse albero motore – albero condotto 135 mm;
 rapporto di trasmissione tra le ruote dentate i = ω1/ ω2 = 2;
 materiale per alberi e ruote dentate C 40;
 coppia motrice applicata alla manovella 20 Nm
Il candidato assumendo con giustificato criterio ogni altro dato occorrente esegua:
1) il dimensionamento del gruppo di ruote 4 e 5;
2) il dimensionamento dell’albero condotto;
3) il disegno esecutivo di fabbricazione completo di quote, tolleranze e gradi di
rugosità del gruppo di ruote per le quali si è proceduto al dimensionamento;
4) il ciclo di lavorazione del gruppo di ruote 4-5, facendo riferimento ad un lotto di
medie dimensioni evidenziando: il grezzo di partenza, la sequenza delle
operazioni di produzione, le macchine, gli utensili, i parametri di taglio.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Durata massima della prova: 8 ore.
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CLASSE V SEZIONE C