PER LA PUBBLICITÀ
SU QUESTO GIORNALE:
IL GIORNALE DI BOVOLONE
Anno 04 - Numero 05
Maggio 2014
Siamo in Europa, ma ci sentiamo europei?
scorsi. L’appeal della tornata
elettorale europea è da sempre stato più basso rispetto alle
elezioni politiche nazionali,
l’Europa interessa relativamente poco agli italiani che vanno
a votare. Quest’anno però il
voto europeo ha più un valore italiano, se così possiamo
dire. Votare o meno un partito
rispetto ad un altro potrà far
cambiare gli equilibri politici
che sostengono l’attuale governo Renzi.
Tornando all’Europa, noi italiani ci sentiamo veramente
europei? Chi più, chi meno. Ma
a parte l’euro che ci accomuna
con le altre popolazioni europee, cosa ci fa sentire veramente all’interno della comunità
del vecchio continente? Forse
nulla. L’Unione Europea per
come è stata progetta nei decenni scorsi non funziona più
e ad ammetterlo sono anche
i meno euro-scettici. Serve un
cambiamento, soprattutto economico; gli Stati membri non
possono essere costretti a riYicel Quezada
spettare miriadi di regolamenti e parametri decisi dall’alto a
Bruxelles o a Strasburgo.
Il sogno europeo era ben diverso da quello che stiamo vilezioni europee 2014: vendo adesso. La speranza è
la solita campagna elettorale, che in futuro l’Europa possa
le solite promesse, i soliti di- tornare ad essere vista come
E
amica, non come una nemica
che vuole i nostri soldi e che fa
sì che si accentui la crisi. Già a
volte in Italia ci sente poco italiani, ancor più difficile è sentirsi cittadini europei!
Facendo un flash sulle notizie locali, in prima pagina è
pubblicata la foto di “Miss La
Rana” vinta da Yicel Quezada, padovana di origini domi-
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a Ca’ degli Oppi.
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siamo presenti
anche su
nicane, durante la selezione di
“Miss Mamma Italiana”, che si
è tenuta a Bovolone lo scorso
27 aprile, a cui abbiamo avuto
l’onore e il piacere di partecipare (ampio servizio all’interno).
Costantino Meo
Direttore Responsabile
Nel prossimo numero l’inserto
di Bovolone Attiva
P
er venire incontro alle
difficoltà di comprensione del
calendario 2014 della “Raccolta porta a porta”, Bovolone Attiva ha deciso di pubblicare, nel
prossimo numero di giugno della
Rana, un inserto (staccabile), con
un calendario più semplificato
per la raccolta dei mesi di luglio,
agosto e settembre. Alle orecchie
dei dirigenti di Bovolone Attiva
sono arrivate molto osservazioni sulle difficoltà di lettura del
calendario, perciò hanno preso
questa decisione e noi della Rana
siamo lieti di poter aiutare la cittadinanza.
Rimanendo in tema ecologico, lo
scorso mese sono stati installati
nelle vie di Bovolone alcuni dispenser e cestini per la raccolta
degli escrementi dei cani. Un piccolo passo per andare incontro
e sensibilizzare i padroni degli
animali, e per far sì che il paese
rimanga più pulito.
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CULTURA
p.2
Parlando del “Centro Studi e Ricerche “, un’idea:
un libro su “come eravamo” scritto dai cittadini stessi.
Foto anni 40. Sullo sfondo a sinistra si nota un vespasiano.
I
cittadini più attenti ed
interessati alla vita della nostra comunità, alle sue vicende
ed alle sue particolari attività,
hanno notato sicuramente
l’esistenza di una nuova e vivace associazione: il “Centro Studi e Ricerche - Laboratorio delle Idee della Pianura Veronese
per lo Sviluppo del Territorio”.
Nel nome sono sintetizzati il
suo significato e la sua forza.
Il Centro-Laboratorio è funzionale al territorio: infatti
esso si propone di promuovere e sviluppare progetti e idee
suggeriti dagli abitanti, richiamando l’attenzione delle istituzioni e dell’intera comunità.
Se il “Centro Studi” è il motore, la popolazione è il carburante che lo alimenta. Esso esiste tra la gente e per la gente.
Vuole essere, insomma, una
foto anni 40.
sullo sfondo a sx si nota
un vespasiano
pianta nata e cresciuta nella
pianura veronese, pronta ad
offrire riferimento e ristoro
come una quercia frondosa
nel pomeriggio d’agosto.
Le iniziative che il “Centro Studi” ha già avviato sono molteplici. Tra queste, singolare e
coinvolgente, si ricorda la raccolta e la schedatura di materiale utile alla creazione di un
archivio “storico-fotografico”.
Nell’articolo del mese di gennaio il professor Scavazzini
ne ha così illustrato il valore:
“Ogni immagine (un ritratto,
un gruppo famigliare, una festa, un luogo di lavoro, un paesaggio...), accostata ad altre,
porta con sé una storia che il
Centro Studi e Ricerche, in collaborazione anche con il Circolo del 72 e la Parrocchi, La
Rana e l’Amministrazione Comunale, vuole non disperdere
per metterla a disposizione
delle future generazioni”.
La realizzazione di questo
progetto porterà alle stampe
un’opera originale, facilmente
disponibile per la consultazione: chiunque potrà giovarsene, integrando, valorizzando
e arricchendo conoscenza, lavoro e cultura personali.
Per ottenere il massimo risultato è fondamentale la
collaborazione dell’intera comunità di Bovolone. Così, la
città sarà rappresentata in un
testo-atlante di “Autori Vari “
nel quale ogni cittadino potrà
sentirsi protagonista e co-autore: insomma, l’opera di tutti
i Bovolonesi.
Il titolo sarà definito al termine della raccolta. Qualcuno
già propone: “Bovolone nel
secolo scorso: personaggi, testimonianze, vissuto, luoghi,
arti e mestieri”. Si vedrà!
Ecco pochi spunti o proposte
da sviluppare (alcuni già in
fase iniziale):
• Come si è sviluppata la nostra città nel corso del Novecento?
• Perché la città si chiama Bovolone?
• Perché la parrocchia è dedicata a San Giuseppe?
• Quante vie ci sono a Bovolone? Oltre 30 di esse portano il
nome di bovolonesi. Chi sono?
• Quanti vespasiani c’erano e
dov’erano?
• Quanti capitelli ci sono?
Dove sorgono? A chi sono dedicati?
Questo ed altro ancora. Ora
diamoci da fare. La partecipazione di tutti, nessuno escluso,
è auspicata e gradita.
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MANIFESTAZIONI
p.4
“E…state insieme” i giovedì sera che animeranno Bovolone
A
nche quest’anno sarà
riproposta la kermesse “E…state
insieme” che vedrà dal 19 giugno al 14 agosto tutti i giovedì
sera impegnati con performance di vario genere, dalla musica
alla danza, dal liscio alla zumba
e tante altre piccole e grandi attrazioni per intrattenere i bovolonesi e non solo. Molte le novità di quest’anno, innanzitutto la
chiusura delle strade sarà ampliata da via Roma (altezza caserma
dei carabinieri)a via Garibaldi
(altezza entrata galleria Spazio
3) e tutta via Umberto I°. Quattro saranno i punti spettacolo e
intrattenimento: piazza centrale
per gli spettacoli principali, piazzale Scipioni per intrattenimenti
di zumba e altro, giardini Palazzo Corte Salvi per uno spazio
bambini e il quarto punto, novità di quest’anno, Galleria Spazio 3 con diverse attrazioni per
grandi e bambini. Altra novità lo
spazio riservato ai 20/25 banchi
di merce varia che saranno dislocati nella zona chiusa al traffico. “E…state insieme”, diversamente degli altri anni, inizierà a
metà giugno e si concluderà il 14
agosto. “Questo”, come ha spigato il neo Presidente della Pro
Loco Vladimiro Taietta, “è dovuto dal fatto che abbiamo cercato
Ritorna la moda in passerella
con “Bovolone ma come ti vesti?”
U
n’altra iniziativa che
senz’altro farà piacere ai cultori
della moda, ma non solo a loro,
è la sfilata di moda denominata “Bovolone ma come ti vesti?
La moda in passerella”. In una
splendida cornice, come quella
che può dare il parco del Palazzo Vescovile, domenica 1° giugno
alle ore 21.15 ci sarà un defilé di
moda organizzato da alcuni negozi di Bovolone con il patrocinio
di Comune, Pro Loco e Confcommercio locale. Sfileranno, presentando le novità estate autunno,
Benetton 0-12 per la moda bimbi, Prozack abbigliamento casual,
Sartoria da Serena abiti da ballo,
La Merceria con intimo, costumi
da bagno, pigiameria, Silvia Spose che presenterà alcuni capi da
sposa, La Merceria Creativa “Romantica…mente” con un’uscita
di bigiotteria, Oromoment per
i gioielli. Le acconciature saranno curate dal Salone Linea Più
Annamaria e per quanto riguarda l’aspetto estetico da Black
and Beauty Estetica, gli addobbi
floreali saranno gestiti da vivai
Ghellere. Dopo anni ritorna anche questo evento che ha sempre avuto nella nostra cittadina
un grosso richiamo di persone e
ha sempre suscitato curiosità nel
vedere le ultime tendenze moda.
Per rendere l’evento più piacevole possibile, tra una passerella e
l’altra, ci saranno degli intermezzi musicali presentati da giovani
interpreti. Ma la kermesse avrà
inizio alle 19 con l’apertura degli stand per la classica risottata
e per bere un buon bicchiere di
vino delle Cantine Rizzi di Bovolone. Gli organizzatori si dicono
fiduciosi per la riuscita della sfilata e sono sicuri che il numeroso, si spera, pubblico si divertirà
e resterà soddisfatto nel vedere
in passerella modelli esclusivi
che caratterizzeranno, in fatto di
moda, l’estate-autunno 2014.
di sfruttare al massimo le ore di
luce solare e in modo particolare
perché avevamo visto che dopo
la metà di agosto c’era un calo
di presenze, pertanto abbiamo
pensato di sperimentare questo
nuovo periodo”. La manifestazione vedrà la collaborazione attiva degli esercizi di commerciali
che con sempre più crescente
convinzione stanno dando il loro
contributo in idee e disponibilità
organizzative, l’impegno della
Confcommercio di Bovolone nel
nome del Presidente Remo Rizzoto, l’Amministrazione Comunale e in prima persona della Pro
Loco. Le premesse perché anche
questa iniziativa estiva abbia
successo ci sono tutte, non resta
altro nel sperare che il tempo sia
clemente e che ci regali delle serate calde dove i bovolonesi e gli
amici dei paesi limitrofi possano
divertirsi, ristorarsi, chiacchierare, stare in compagnia allegramente e visitare i negozi che rimarranno aperti per l’occasione.
È il caso di dire che siamo sulla
buona strada, infatti è da tempo
che si auspicavano iniziative che
andassero ad aiutare il rilancio
economico di Bovolone e visto
l’impegno che ci stanno mettendo tutti, i tempi sembrano proprio maturi.
La nostra convenienza
non ha mai smesso di crescere
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LA RUBRICA DI MARY
p.6
“ Quando il bambino morde…!?”
N
ei primi mesi di vita il
bambino si comporta come se
volesse conoscere attraverso
la bocca tutto ciò che è alla
sua portata: morde, lecca,
assaggia tutti gli oggetti che
riesce a raggiungere. Questo per lui è il modo migliore
per scoprire e riconoscere gli
oggetti, la loro forma, il loro
sapore e odore. Dopo l’anno
il piccolo incomincia a capire
che il mordicchiare attira la
simpatia di mamma e papà;
allo stesso modo il bambino
più grandicello può utilizzare
il morso per attirare l’attenzione degli altri su sé stesso
e infine morde perché vuole
comunicare. Più il bambino
cresce, più il morso viene utilizzato quando c’è frustrazione, cioè impedimento ad una
comunicazione più naturale.
Solo dopo i due-tre anni diventa un modo deliberato per
esprimere rabbia e intimidire
i coetanei. Per loro è un percorso di conoscenza, tuttavia
le forme violente devono essere bloccate con fermezza.
Il piccolo che l’ha inflitto (ai
genitori, ad un amichetto, al
fratellino) non ha probabilmente capito che il suo gesto
fa male. Se il piccolo ha meno
di due anni ed è nel periodo
in cui mastica e mette in bocca
tutto, è consigliabile offrirgli
dei giochi che possono essere
morsi (anelli o forme di plastica dura), piuttosto che negargli questo suo modo di scoprire e conoscere le cose. Se
invece è più grande e morde
quando si arrabbia, chiedetegli di spiegarvi il motivo della
sua rabbia, mentre se morde
per ottenere un giocattolo da
un amichetto, fategli capire
che le cose si possono chiedere con le parole e per piacere.
Non usate sistemi violenti nei
confronti di vostro figlio se
dovete punirlo perché morde:
questo infatti confermerebbe
nel bambino l’idea che soluzioni violente, morso compreso, dunque, possono servire a
far valere i propri diritti. Per
prevenire al problema sarebbe corretto iniziare:
• Stabilendo delle regole e
suggerendo al bambino dei
comportamenti alternativi;
• Parlarne con le educatrici
del nido o della scuola materna; il problema in genere
si mette in evidenza quando
il bambino frequenta una collettività, proprio perché coi
coetanei scattano maggiormente situazioni di tensione
o di ira;
• Interrompete il morso con
un netto “NO”; quando siete
presenti ai giochi del bambino e vi accorgete che vostro
figlio è sul punto di mordere un compagno, intervenite
usando un tono di voce dura,
guardatelo negli occhi, cercate di interromperlo: in questi
momenti il controllo costante
dell’adulto si rende necessario fino a quando dura l’abitudine a mordere;
• Applicate un castigo se continua a mordere gli altri;
• Non usate sistemi violenti,
tipo schiaffi, pizzicotti o addirittura morsi nei confronti di
vostro figlio se dovete punirlo
perché morde e se avete l’abitudine di mordicchiare per
gioco il bambino, non continuate a farlo, in quanto fino
ai due anni non è in grado di
capire la differenza tra morsi
affettuosi e quelli aggressivi;
• Fategli i complimenti quando si comporta bene e non
morde;
• È inutile, anzi, dannoso etichettare un bambino di due
anni che morde come aggressivo, ciò che è di fondamentale importanza è infondere al
bambino l’idea che mordere
è sbagliato, provoca dolore
e, soprattutto, fornirgli alternative. Ricordiamoci, in ogni
caso, che non si pone mai fine
all’aggressività con altra aggressività…
Urlare e tirare scappellotti
non sono soluzioni. È utile invece lodare indirettamente il
bambino che non morde più
per un po’ di tempo con frasi
che gli permettano di capire le conseguenze delle sue
azioni. In ogni caso ricordiamoci che questa è solo una
fase transitoria...diamo tempo al tempo...
Mary Merenda
Insegnante di
scuola dell’infanzia
LO SAPEVATE CHE...
Mordere o essere morsi nei
sogni ha significati legati all’espressione dell’aggressività e degli istinti nel
primo caso, e al sentirsi
“aggrediti” e violati nel
secondo. Tutte e due le
immagini vanno collegate al simbolismo dei denti
e alla loro funzione: una
barriera che protegge la
vulnerabile ed intima cavità della bocca ed un formidabile mezzo di attacco,
di aggressione. Mordere è
uno dei sistemi di difesa e
di offesa più primitivi, tipico degli animali e dei bambini, si lega ad un’istintività non mediata dalla
ragione o dalla cultura e
a tutte le pulsioni che non
vengono accettate a livello
di coscienza. Rabbia, odio,
desiderio di predominio
possono essere i motori
del morso che, nei sogni,
è legato al loro rinnego
oppure a situazioni reali in
cui il sognatore non coglie
in pieno la violenza o il potere altrui…
I NOSTRI CADUTI
p.8
L’elenco inedito dei 215 caduti di
Bovolone nella Prima Guerra Mondiale
ELENCO CADUTI
Ia GUERRA MONDIALE
Proseguiamo anche in questo numero a pubblicare la lista inedita
di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale nati o residenti nel
Comune di Bovolone. La ricerca è
stata fatta in maniera accurata da
Piergiorgio De Guidi, per informazioni o rettifiche sui nostri soldati
morti in guerra: tel. 045.7101448,
mail: [email protected] o [email protected].
Bissoli Sante di fu Girolamo e di Perinelli Anna, nato
a Bovolone il 13 agosto 1896,
soldato del 206° fanteria, è
disperso in combattimento
tra Cima Mandriolo e colle
Cortesin, il 21 maggio1916.
Aveva 19 anni.
Il 15 maggio 1916 l’undicesima
armata austriaca passa all’attacco nel settore compreso fra
Rovereto e Sella di Carbonare.
Gli italiani su posizioni del tutto inadatte a difendersi sono
massacrati dal terrificante fuoco dell’artiglieria e delle fanterie avversarie. Nel giro di pochi giorni l’avanzata austriaca
risale la dorsale fino a Zugna
Torta, penetrando in Vallarsa
fino all’altezza dei villaggi di
Parrocchia e Zendri minacciando gravemente di sfondare
verso il Pasubio. Il 20 maggio
gli austro-ungarici procedono
verso Cima Mandriolo e il 21
maggio le avanguardie del XX
corpo imperiale penetrano fra
le sparse e deserte contrade di
Tonezza abbandonate dagli
abitanti, proseguendo in direzione del Monte Cimone, ostacolati soltanto dai pochi battaglioni di alpini rimasti in grado
di combattere.
Ecco il racconto degli avvenimenti visti dall’altra parte, cioè
scritti dal soldato austriaco
Fritz Weber nel libro “Una spedizione dal Tirolo per punire
l’Italia” che riguardano il giorno in cui morì Sante Bissoli.
«La sera del 20 e il giorno 21
maggio 1916 gli italiani si ritirano su tutta la linea. Lontano,
sull’orizzonte, si vedono bruciare le foreste. Il nemico ha
incendiato i suoi magazzini e
i suoi depositi e indietreggia a
marce forzate attraverso la Val
d’Assa verso sud, verso Asiago. Abbandoniamo il forte e
raggiungiamo le posizioni italiane. Vediamo la misteriosa
linea dei piccoli avamposti nel-
la foresta di Marcai, le grosse
batterie che ci fecero tremare
e i cui pezzi, in parte fatti saltare dagli italiani, giacciono
ora a terra come bestie morte.
Vediamo anche i cimiteri dei
nostri nemici e le tombe dei
nostri compagni morti in scontri di pattuglie. L’aspetto del
Colle Cortesin è terrificante. Il
bombardamento lo ha trasformato in un carnaio. Braccia e
gambe, pezzi di fucile e baionette emergono dalle posizioni
sconvolte. Nei ricoveri demoliti
s’intravvedono cadaveri mutilati. Quando il fuoco delle nostre
artiglierie fu spostato in avanti, due reggimenti italiani che
muovevano al contrattacco furono investiti dalla grandine di
fuoco. La tragedia deve essersi
svolta in pochi minuti. Più di
tremila uomini giacciono nella
foresta tra gli alberi spezzati,
dietro i blocchi di roccia, sui prati crivellati di buche: un indescrivibile quadro di distruzione».
Segue nei prossimi numeri.
MEDICINA
Quando la coppia scoppia
Q
uando siamo innamorati
e l’anima si accende di passione,
spesso commettiamo un tipico
errore di valutazione: riteniamo
che una crisi di coppia tra di noi
sia impossibile, che la fiamma
debba rimanere sempre accesa,
forte e intensa. Così, quando la
persona che ci sta accanto dimostra improvvisamente una certa
freddezza, noi ci ribelliamo tentando ostinatamente di ripristinare al più presto l’atmosfera
precedente. In realtà a volte
questa “sorpresa”, appunto la
crisi di coppia è l’indizio di una
nostra precedente disattenzione, più che di un cambiamento
improvviso del partner: ci sono
stati segnali premonitori (frasi,
comportamenti) che, semplicemente, non abbiamo colto.
Il motivo? Abbiamo iniziato a
dare per scontata la relazione,
a vederla come un’abitudine.
Risultato: abbiamo trascurato le
richieste di attenzione del partner, innescando così anche un
suo progressivo distacco e l’inizio della crisi di coppia.
Se noi andiamo a chiedere ai
membri della coppia come mai
si è arrivati a questo, in genere nessuno dei due sa dare una
vera risposta. Cerchiamo allora
di capire quali meccanismi scattano e perché.
1) La presenza di famiglie di origine che interferiscono eccessivamente nella vita della coppia.
Questa eventualità accade solitamente o perché se uno dei due
membri non si è mai realmente
staccato dalla propria famiglia,
oppure quando per via di particolari accadimenti la famiglia di
origine interviene eccessivamente
sulla coppia, creando loro disagio.
2) Ogni coppia basa il proprio
rapporto su alcune condizioni
che vengono esplicitate chiaramente (“Guai a te se mi tradisci”) mentre altre rimangono
“non dette” ma date per scontate per il buon proseguimento della storia. Un partner può
quindi tradire la coppia non
soltanto andando fisicamente
con un’altra persona, ma anche
mancando alle aspettative non
dette che vengono costantemente nutrite nei suoi confronti, come ad esempio può succedere se la moglie ritiene che il
marito dedichi più tempo al lavoro che a lei.
3) Eventi della vita che vanno oltre la soglia della sopportabilità
o che comunque siano imprevisti come ad esempio un grave
lutto. Il fatto che nel corso della
nostra vita prima muoiano i vecchi e poi i giovani ha un senso,
segreteria@ centromedicoregenesis
www.centromedicoregenesis.it
p.10
mentre quando sono i bambini a
lasciarci per primi, allora è insopportabile: non abbiamo “spalle
psichiche” idonee per sopportare l’accadimento. Il trauma è un
terremoto che ci scombina perché fa traballare le cose che in
realtà dovrebbero stare ferme. È
ovviamente una situazione che si
può gestire, ma resta un evento
che così come scuote il singolo,
ha un effetto devastante anche
nella coppia. Un grave tracollo
economico è un trauma. Di fronte a questi accadimenti può darsi
che la coppia abbia le sue difficoltà e non tenga.
4) L’evoluzione di un solo partner. Se uno dei due partner evolve in modo da distanziare l’altro
per via di una crescita di consapevolezza, di intraprendenza o
di maturità, l’altro non lo riconosce più: “Non è la persona che
ho sposato”. Non riconoscere
più l’altro causa profonde crisi.
Qualsiasi problema di coppia è
sempre superabile se esiste la
volontà di entrambi i partner
ad amarsi reciprocamente. Se io
scelgo di amare e lei sceglie di
amarmi, il gioco è fatto! Il problema è che non abbiamo capito
che l’amore è una scelta e che
deve essere incondizionato.
Dott.ssa Susie Baldi
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S
i sono concluse da un
paio di mesi le Olimpiadi Invernali, ma a Sochi era presente anche
un po’ di veronese. A seguire gli
atleti della Nazionale Italiana di
Biathlon, come medico, il dottor
Carlo Segattini, Medico Sportivo
operante presso la struttura riabilitativa Regenesis di Bovolone.
Gli azzurri del Biathlon hanno
vinto una medaglia di bronzo
nella prima volta olimpica della
staffetta mista, tornando sul podio in questa disciplina dopo 16
anni di digiuno.
Un risultato storico per la nazionale di Biathlon, come sono andate queste Olimpiadi? “Sono
contentissimo del bronzo, era
un risultato che non arrivava da
anni, senza dimenticare i due ottimi piazzamenti delle due atlete
italiane: il quarto posto per Karin
Oberhofer e il sesto per Dorothea
Wierer. Quello che lascia ben sperare per il futuro di questa nazionale è il gruppo giovane”.
Quali sono i compiti del medico
della nazionale italiana di Biathlon? “In qualità di medico, seguo
gli atleti durante tutto l’anno attraverso esami del sangue e valutazioni cliniche, cercando di integrare nella dieta elementi che
risultino carenti, come ad esempio ferro e vitamine. In gara, invece, sono presente nel caso gli
atleti si ammalino o si infortunino, come ad esempio è successo
a Michela Ponza infortunatasi a
Sochi in seguito ad una brutta caduta in gara”.
Ed ora anche la collaborazione
con il Centro di Riabilitazione Regenesis. Come è cominciata questa esperienza? “Come spesso
accade nelle situazioni di lavoro,
l’approccio è stato casuale. Mi è
stata presentata la famiglia Masini da una conoscente comune
e sono stato incuriosito dal loro
metodo di lavoro. Prima di Regenesis ho lavorato in altri centri
di riabilitazione e devo dire che
la dedizione e la serietà che ho
trovato qui sono una perla rara.
Inoltre i collaboratori che ho avuto l’onore di poter scegliere (il
dott. Nicola Godi, la dott.ssa Emy
Brunello ed i terapisti) sono tutti di grande spessore. Oltre alla
professionalità ci unisce un rapporto di amicizia e stima reciproca che ci permette di lavorare con
serenità e garantisce al paziente
la certezza di essere nelle mani
di un gruppo di lavoro affiatato,
ingrediente fondamentale oggi
come non mai”.
Qual’è il suo ruolo all’interno di
Regenesis? “Regenesis nasce con
lo scopo di aiutare le persone con
problemi di tipo fisiatrico, traumatologico e fibromialgico. In
qualità di specialista in Medicina
dello Sport, mi occupo principalmente di traumatologia sportiva
che non richieda un approccio
chirurgico al problema. La mia
attenzione è quindi rivolta sia
allo sportivo professionista che
allo sportivo dilettante che a seguito di infortunio acuto (traumi
distorsivi articolari, lesioni muscolari, etc.) o cronico (tendinopatie,
miopatie o artralgie da sovraccarico), necessiti di assistenza fisioterapica. Sono inoltre a disposizione di coloro che intendano
avvicinarsi all’attività fisica amatoriale e che optino per un approccio scientifico all’esercizio al
fine di svolgerlo in totale sicurezza. In tal caso risulta molto utile
valutare semplici parametri quali
pressione arteriosa, frequenza
cardiaca e valori ematici al fine
di individuare eventuali problematiche o carenze che controindichino lo sport e, ove possibile,
correggerle mediante integrazione specifica e personalizzata”.
CONCORSO LETTERARIO
p.11
XVª edizione del Premio letterario Mario Donadoni
I
l premio letterario “Mario Donadoni” taglia il traguardo della quindicesima
edizione, con importanti novità: accanto alla tradizionale
sezione di concorso in lingua
veneta, quest’anno è stata introdotta una sezione in italiano, e a tema libero, che darà
la possibilità di esprimersi nel
linguaggio poetico anche a chi
non ha dimestichezza con il
dialetto. Anche questa edizione incoraggia la partecipazione dei Veneti nel mondo con
i quali permane quel legame
culturale ed affettivo che ha
connotato il premio Donadoni
sin dalle origini. Il termine per
la presentazione degli elaborati è il 30 giugno prossimo.
Pubblichiamo qui sotto le parti
più importanti del regolamento che è consultabile integralmente sul sito internet del Comune di Bovolone.
Il Comune di Bovolone promuove la XVª edizione del
Concorso Letterario “Mario
Donadoni” con lo scopo di valorizzare la lingua, la cultura e
la civiltà veneta e di rafforzare
il senso di appartenenza al proprio territorio.
I testi vanno inviati al Comune
di Bovolone, entro e non oltre
il 30 giugno 2014. Le sezioni
del premio letterario “Mario
Donadoni” sono: A) TEMA LIBERO: poesia in lingua italiana; B) CULTURA VENETA: prosa e poesia in lingua veneta.
Per la sezione A) i concorrenti
possono partecipare con una
poesia in lingua italiana, della
lunghezza massima di 50 versi, senza alcun vincolo di contenuto, di stile e di metrica.
Per la sezione B) i concorrenti
possono partecipare con una
sola opera, poesia o prosa, in
dialetto. Il contenuto è a tema
ed è riferito a esperienze, emozioni, ricordi riconducibili alla
cultura, alla tradizione e alla
identità Veneta, ed in particolare al sentimento di appartenenza ad un territorio, ad un
paese, ad una comunità di area
linguistica e di cultura veneta.
Il concorso sarà divulgato anche
presso i circoli Veneti all’estero
per favorire ed incoraggiare la
partecipazione degli emigrati
di origine veneta.
Possono essere presentate composizioni edite o inedite, mai
premiate in altri concorsi, nello
specifico il concorrente non potrà partecipare al concorso con
testi (poesia o prosa) già vincitori in precedenti competizioni
alla data del 30/06/2014. È possibile partecipare ad un’unica
sezione con una sola opera,
pena l’esclusione. L’elaborato
non dovrà superare le due cartelle per la prosa e i 50 versi per
la poesia.
L’invio dei testi può essere
effettuato tramite spedizio-
ne per posta elettronica:
la poesia o la prosa (senza
nominativo dell’autore) dovranno essere inviate come
allegato, in formato Word
all’indirizzo [email protected]
indicando
nell’oggetto: PREMIO DONADONI; oppure attraverso posta
ordinaria al seguente indirizzo:
“Concorso letterario in lingua
veneta Mario Donadoni - Biblioteca Civica - Via Vescovado,
7 - 37051 BOVOLONE (VR).
I Premi saranno, sia per la sezione A) che per la B): 1° premio euro 1.000, 2° premio euro
500, 3° premio euro 250. Oltre
a questi premi verranno assegnati i seguenti riconoscimenti: miglior elaborato pervenuto da concorrente residente a
Bovolone e miglior elaborato
pervenuto dall’estero.
I testi pervenuti al concorso
verranno raccolti in una pubblicazione digitale che costituirà l’antologia del Premio
Donadoni e che conterrà le
graduatorie ed un commento
critico delle opere premiate; il
testo sarà pubblicato sul sito
internet del Comune di Bovolone, che si riserva comunque
di stampare l’antologia in versione cartacea.
LETTERE E MAIL
p.13
Scomparsa la porta di accesso a Bovolone
O
ggi voglio raccontare
di una segnalazione, che mi è
arrivata via e-mail, stupefatta e stupefacente che mi ha
fatto un conoscente veronese che frequentemente passa
per Bovolone andando o venendo da Cerea.
La segnalazione è stupefatta
perché il mio amico è rimasto
davvero molto meravigliato
per la scoperta ed è stupefacente perché la segnalazione
mi viene da un estraneo e
non da un concittadino di Bovolone. Si tratta di questo.
Guardate la foto a lato; è
presa da Internet; si trova
in Street View, il software di
Google che mostra la veduta
vera dei luoghi che troviamo
visti dal satellite in GoogleMaps e mostra l’ingresso a
Bovolone per chi proviene da
sud dopo il passaggio a livello della ferrovia.
Mi dice il mio amico veronese:
“Arrivare a Bovolone ed essere accolti da quella visione
era un piacere; questo monumento realizzato da un
artista di Bovolone in occasione dell’anno giubilare 2000
e rappresentante una Porta
quale simbolo di accoglienza, dava all’ingresso in città
un senso di disponibilità, di
apertura al pellegrino come
di bentornato al cittadino
che rientrava, esprimeva, oltre al piacere estetico di una
struttura di grande armonia,
tutto il senso di una metafora civile e umana che valeva
più di mille discorsi di politici
e sapienti.
Io mi ci sono avvicinato mille
volte in questi anni e sempre
ho ammirato sinceramente la
sottile bellezza di questa idea
e la carica civile di una città
che mi accoglieva in questo
modo. Anche andando in
senso contrario, cioè uscendo, la Porta era ancora lì e ti
diceva “vai pure viandante, io
sarò ancora aperta a riceverti
quando tornerai; torna pellegrino, Bovolone ti accoglierà
di nuovo con la sua ospitalità arricchita dalla Bellezza e
dall’Arte”.
Ebbene; questa Porta da qualche tempo non c’è più. Perché? Che cosa penseranno
quelli che hanno visto Bovolone attraverso le vedute satellitari di Google-maps e le loro
allegate immagini di Streetview ?”
A questa domanda del mio
amico veronese io non ho
saputo rispondere.
Perciò ora la giro a tutti i miei
amici della Rana e spero che
da qualcuno venga la risposta.
Claudio Bertolini
Centenario della Grande Guerra
N
ella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, la
Commissione Pari Opportunità
del Comune di Bovolone intende svolgere un lavoro di ricerca
sulla condizione femminile nei
lunghi anni di guerra che hanno visto la donne in prima linea,
non sul fronte, ma nella battaglia quotidiana per assicurare il
sostentamento delle famiglie,
la produzione agricola ed industriale, l’assistenza, sobbarcandosi fatiche immani.
L’intento è quello di raccogliere
materiali, lettere, fotografie, testimonianze e ricordi del periodo bellico a Bovolone e dintorni
e di pubblicare così un opuscolo
a ricordo dell’apporto e del lavoro di tante donne.
Chiunque sia interessato a
collaborare può recapitare il
suddetto materiale presso la
Biblioteca Civica entro il 30 ottobre. L’Associazione culturale “L’Airone” collaborerà alla
stesura della pubblicazione che
verrà presentata in occasione
della festa della donna dell’8
marzo del 2015.
PISCINE
p.14
Le Piscine di Isola della Scala: un’oasi per la famiglia
nato tutto alla fine
dell’estate 2013, quando tre
amici Alessio, Marco e Thomas, con molti anni d’esperienza all’interno di numerosi
impianti natatori, hanno deciso di unire le forze per gestire
autonomamente le Piscine di
Isola della Scala, creando la
società ASD Team Sport Isola.
Il loro obiettivo, ci tengono a
sottolinearlo, è creare una piscina a misura di famiglia.
L’impianto è composto da: una
piscina coperta lunga 25 metri,
con 6 corsie; una vasca didattica idonea alla riabilitazione e ai corsi per neonati; una
piscina esterna con 4 scivoli
(apertura prevista per l’8 giugno); 2 campi da beach-volley;
un campo da basket adatto al
3vs3; 15 mila metri di parco e
un bocciodromo con 4 campi
omologati per le gare nazionali. Il tutto è servito da un ampio
parcheggio ed è sempre attivo il servizio bar negli orari di
apertura dell’impianto.
Le Piscine di Isola della Scala
offrono una vasta gamma di
tutto inaspettata ma che ha
fortemente motivato la società, la quale ha grandi progetti per il futuro. Su richiesta è
possibile anche fare una prova
gratuita di nuoto sincronizzato
per chiunque voglia affacciarsi
a questa splendida attività. Da
non dimenticare anche la squadra di Triathlon allenata da
Lorenza e Andrea. Attorno al
panorama del nuoto sportivo,
troviamo anche l’Aqua-Fitness,
con i corsi: Aqua-Soft, AquaGym e Aqua-Gag seguiti dalle
istruttrici Laura ed Elisabetta.
Le Piscine di Isola della Scala
hanno un occhio di riguardo
anche per i disabili, collaborano infatti con 9 centri specializzati e hanno creato il progetto “Aqua senza H” mirato
all’attività fisica in acqua per
disabili sia fisici che psichici.
Per l’estate è in programma
la grande iniziativa “Summer
Camp Isola 2014”, rivolta ai
bambini dai 3 ai 14 anni. Un
docente di scienze motorie insegnerà loro varie tipologie di
nuoto e sport, inoltre vi sarà
un’insegnante di madrelingua
che terrà alcune lezioni d’inglese. Le iscrizioni sono sem-
pre aperte.
I titolari guardano al futuro
con ottimismo, oltre a consolidare ed incrementare le attività già in essere, hanno in
mente altri progetti per i disabili, come una squadra di nuoto per i portatori di handicap.
Inoltre verranno introdotti
dei nuovi percorsi rieducativi
post-traumatici e post-chirurgici seguiti da un fisioterapista, e nuovi corsi Aqua-Fitness.
Per la stagione estiva il sabato
e la domenica, dalle 14 in poi,
i bambini dai 5 anni in giù entrano gratis, così come è sempre attivo lo sconto del 50%
per i disabili.
Le Piscine di Isola della Scala vi aspettano dal lunedì al
venerdì dalle ore 8 alle ore
21.30 e il sabato e domenica
dalle ore 9 alle ore 19.30 in
via Tiro a Segno, 14. Per tutte le informazioni è possibile
telefonare allo 045-7302626
o scrivere una mail al seguente indirizzo: [email protected], inoltre è
attivo il sito internet www.
piscineisoladellascala.it e la
pagina facebook “Piscine
Isola della Scala”.
Inserzione commerciale
è
servizi per le esigenze di tutte
le età. Partendo dai più piccoli
con il corso “prime bolle” (per
bambini dai 3 ai 36 mesi) e i
corsi pre-parto per le gestanti,
gestiti in collaborazione con
Marta una delle ostetriche del
gruppo di “Mamma Ninfea”.
Si passa poi ai corsi per i bambini dai 3 anni in su, con 7 diversi livelli, nei quali vi è una
progressione didattica per
l’apprendimento dei 4 stili di
nuoto, inoltre ci sono anche i
corsi per adulti, sia mattutini
che serali.
Per i ragazzi che vogliono fare
del nuoto una vera passione,
c’è la possibilità di iniziare corsi di nuoto pre-agonistico ed
agonistico, nella squadra delle
Piscine militano ben 40 atleti
allenati da Alessio, Klaus ed
Eros, mentre per gli over 20
c’è la categoria Master con
ben 20 atleti. Per chi volesse,
oltre al nuoto c’è anche la
squadra di pallanuoto allenata da Alessio, composta da 20
ragazzi, e la squadra di nuoto
sincronizzato allenata da Angela e Laura, che è la grossa
novità. In quest’ultima vi son
ben 34 iscritte, affluenza del
CONCORSI
p.17
Marika Spezzoni: vincitrice della selezione “Miss Mamma Italiana”
nonostante il patrocinio concesso.
“Miss Mamma Italiana” il
Concorso che quest’anno è
giunto alla sua 21ª edizione,
sostiene, ed è giusto ricordarlo, l’Associazione Onlus
“Arianne” per la lotta all’Endometriosi, una malattia che
colpisce 3 milioni di donne
italiane. “Miss Mamma Italiana”, come è riportato nel sito
www.missmammaitaliana.it,
ha lo scopo principale di valorizzare al massimo la figura della Donna che oltre alla
bellezza coglie l’espressione
più completa della personalità della stessa e, in modo particolare quello della Mamma,
colei che con amore e dedizione si occupa dell’educazione dei figli, della cura della
casa… e perché la Mamma
eletta sia la fusione di tutte le
identità materne del Paese.
Vladimiro Taietta nuovo presidente Pro Loco
Q
uello che si è potuto
assistere alla palestra “Gym
Tonic” di Bovolone domenica 27 aprile con il concorso
“Miss Mamma Italiana” è
stata un’autentica festa delle mamme. Eleganti, belle e
molto simpatiche. Le 14 mamme partecipanti a questa selezione si sono esibite con sicurezza sfilando in passerella
in abito elegante e casual con
estrema disinvoltura e grande
personalità attirando gli applausi del pubblico presente.
La parte migliore di questo
Concorso, definito dal “Patron” Paolo Teti “di bellezza
e simpatia”, e che lo distingue
positivamente da tanti altri
concorsi è la cosiddetta “prova di abilità” che le aspiranti
Miss devono superare nella
seconda uscita. Quasi tutte
le mamme in questa prova
hanno coinvolto i loro famigliari soprattutto figli e figlie
anche piccolissimi che assieme alla mamma si esibivano
in balli, pattinaggio, creare
delle composizioni di fiori,
recite, ecc…e c’erano mamme che con molta maestria e
bravura si esibivano in salse,
sambe, zumba e perfino esibizioni con strumenti musicali
una prova simpatica e molto
gradita. Alla fine la vincitrice
per la categoria “Miss Mam-
ma Italiana-Gym Tonic Bovolone”, riservata alle mamme
dai 25 ai 45 anni, è risultata
la bovolonese Marika Spezzoni. Altra vincitrice per la fascia
“Miss Mamma Italiana Gold”,
riservata alle mamme dai 46
ai 55 anni, è stata vinta da
Alice Puttini, 53 anni, impiegata di Borgoforte e la fascia
offerta dal nostro giornale
“La Rana” è stata assegnata
a una bella mamma originaria di Santo Domingo Yicel
Quezada di Este. Comunque
tutte le 14 mamme in gara
hanno vinto una fascia essendoci stati nei risultati molti ex
equo garantendo a tutte così
la partecipazione alla pre-finale nazionale in programma
a Gatteo Mare - Riviera Romagnola dal 26 al 29 giugno
2014. Madrina dell’evento e
autentica “padrona di casa”
è stata la bovolonese Daniela
Bresciani, vincitrice della selezione “Sponsor Top” dello
scorso mese di settembre ad
Abano Terme (PD) e finalista
nazionale per la categoria
“Miss Mamma Italiana GOLD”
(46-55 anni) di domenica 27
luglio a San Mauro MareRiviera Romagnola. L’unica
nota stonata, a detta degli
organizzatori, è stata la mancanza di qualcuno dell’Amministrazione locale sul palco al
momento delle premiazioni,
D
opo le dimissioni di
Illio Bertolini, Taietta ex vicepresidente, è stato eletto
all’unanimità dal consiglio direttivo come presidente della
Pro Loco. Bertolini rimane comunque consigliere. «Ringrazio fin da ora il lavoro del mio
predecessore, con cui ho buonissimi rapporti», ha spiegato
Taietta, «voglio dare continuità a tutto il lavoro svolto
negli ultimi tre anni. Stiamo
portando avanti un percorso
che racchiude la Fiera, le manifestazioni estive e la cultura», ha continuato il neo presidente, «stiamo instaurando
ottimi rapporti con le attività
dei commercianti e ci è già
stata affidata la realizzazione
della Fiera di San Biagio del
2015», ha concluso Taietta.
L’attuale direttivo rimarrà
in carica fino ad aprile 2015,
quando ci saranno nuove
elezioni all’interno della Pro
Loco, l’auspicio da parte del
presidente è che ci sia un interessamento anche da parte
dei giovani del paese.
CUCINA E LIBRI
p.18
Le ricette dello “chef” Giorgio Maragnoli
bruschette e quindi una volta
pronte adagiatevi sopra il radicchio, aggiungete un pizzico
di sale e pepe, un filo d’olio e
una spolverata di grana.
Bruschetta al Philadelphia,
pomodoro e capperi
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 bruschettoni
100 gr di philadelphia
12 pomodorini datterino
30 capperi
Olio extravergine d’oliva
Origano, sale e pepe
Antipasto
Bruschetta al radicchio
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
400 gr di radicchio rosso
1 spicco d’aglio
4 bruschette
2 cucchiai di grana
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
PROCEDIMENTO
Lavate il radicchio ed asciugatelo e tritatelo finemente con
una mezza luna assieme allo
spicchio d’aglio. Grigliate le
PROCEDIMENTO
Grigliate bene i bruschettoni,
quando sono pronti, spalmategli sopra il philadelphia e
aggiungete i pomodorini tagliati a fettine, 8 capperi, un
pizzico di sale, pepe e origano, un filo di olio e servite.
Primo
Tagliolini agli asparagi verdi
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
350 gr di tagliolini
500 gr di asparagi verdi
300 gr di macinato di pollo
1 dado
2 scalogni
Grana grattugiato
½ bicchiere di vino bianco
Origano, sale, pepe, burro
Olio extravergine d’oliva
PROCEDIMENTO
Lavate e tagliate a pezzetti
piccoli gli asparagi, riponeteli
quindi in una casseruola, aggiungete 1 scalogno tritato
finemente, un pizzico di sale
e pepe, il dado, una noce di
burro, un filo d’olio e un po’
d’acqua. Lasciate cuocere per
30 minuti. Prendete una padella e riponetevi dentro 1
scalogno tritato finemente,
il macinato di pollo, un pizzico di sale, pepe, origano, il
vino e un filo d’olio e lasciateli cuocere per 25 minuti. Nel
frattempo cuocete i tagliolini,
quando sono pronti, metteteli nella padella del soffritto e
aggiungete gli asparagi, una
spolverata di grana, spadellate e quindi servite.
Secondo
Straccetti di pollo con carciofi
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
500 gr di petto di pollo
300 gr. di spicchi di
carciofi surgelati
1 spicco d’aglio
Brodo vegetale
Succo di un limone
Maggiorana o rosmarino
1 cucchiaio di prezzemoli
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
PROCEDIMENTO
Una volta che avete scongelato gli spicchi di carciofo,
lavateli bene sotto acqua corrente. Prendete una padella
antiaderente e aggiungete
lo spicchio d’aglio e un filo
d’olio e fatelo rosolare bene,
togliete quindi l’aglio e aggiungete gli spicchi di carciofo aggiungendo un pizzico di
sale, pepe, il prezzemolo e un
filo d’olio, fate saltare il tutto
per 10 minuti. Prendete il petto di pollo e tagliatelo a straccetti per la lunga, metteteli
in una padella antiaderente,
aggiungete il brodo vegetale,
il succo di limone, la maggiorana o rosmarino tritato finemente, un pizzico di sale e
pepe e un filo d’olio e lasciatelo cuocere per 25 minuti.
Quando è cotto aggiungete i
carciofi a spicchi e spadellate.
Si consiglia di servire nel piatto con polenta abbrustolita e
crostoni di pane caldo e….
buon appetito!
“Quel sorriso del passato. Donna Verde spirito della torre”
Il nuovo libro di Terenzio e Floriana Mirandola
D
omenica 6 aprile presso la Sala Civica del Castello di
Salizzole Terenzio e Floriana
Mirandola hanno presentato
il loro libro “Quel sorriso del
passato. Donna Verde spirito
della torre”. Davanti a una
sala gremita la presentazione
si è svolta tra racconti molto
suggestivi di Terenzio e alcuni accenni sulla ricerca storica
che Floriana ha fatto su Donna Verde da Salizzole. “Non
credo che esista il caso”, ha
esordito Terenzio, “io penso
che ogni cosa che ci succede
sia già scritta”. A questo punto Terenzio racconta uno dei
fatti racchiusi nel libro. “Tutto
ebbe inizio nel novembre del
2011, mostra dedicata al Risorgimento Italiano. Sembrava
una mostra come tante, fino a
quando l’11 dicembre decido
di chiudermi dentro nella torre occidentale del castello per
cercare quelle emozioni che
si provavano in quell’epoca a
scrivere al lume di candela e
al fascino del “gracchiare” del
pennino sulla carta. Iniziai a
scrivere, fino a quando stanco mi coricai sul divano ottocentesco, misi una candela sul
pavimento e mi addormentai.
Erano circa le 3 e mi svegliai
di soprassalto e in quell’istante vidi per qualche secondo al
lato sinistro della scrivania un
volto di donna molto giovane che sorrideva, molto bella!
Occhi scuri e capelli ricci. Lì per
lì rimasi incredulo, forse era
stata solo una suggestione o
chissà che e mi rimisi a dormire. Verso le 4.30 del mattino
sentii dei forti rumori preceduti da uno scoppio provenire
dalle scale della torre. Subito
pensai a dei ladri, mi alzai,
presi la candela, mi armai
di una bella sciabola (la più
grossa) che era in mostra per
la difesa personale, mi fermai
davanti alla porta chiusa delle
scale, spensi la candela…aprii
la porta, accesi immediata-
mente la luce delle scale…non
c’era nessuno. Cos’erano stati
quei rumori chissà, suggestione anche questa? Alle 6.30 mi
svegliai e tornai a casa senza
dire niente a nessuno di cosa
era successo ripromettendomi
che avrei riprovato quell’esperienza”. Un’altra storia molto
strana ma questa volta con
prove. “Della mostra sul Risorgimento un ragazzo mi disse
che aveva fatto delle foto ma
non riusciva a spiegarsi perché
quelle fatte nella torre occidentale del castello, al centro presentavano una strana
macchia rotonda al centro. Le
guardai effettivamente solo
quelle fatte nella torre avevano questo “difetto” le altre
fatte nelle altre stanze erano
tutte perfette. Subito pensai
all’umidità, oppure un difetto
della pellicola ma era molto
strano che solo alcune avessero questo cerchio. Qualche
tempo dopo, sempre al castello, viene organizzato di notte
il matrimonio di mio figlio.
Tutti in vestiti medievali, arriva il momento delle classiche
foto ricordo nei vari punti del
castello. Dopo qualche giorno…” Il resto lo trovate nel
libro. Floriana Mirandola ha
curato la parte più storica del
libro illustrando, attraverso
un’attenta ricostruzione storica, la vita di Donna Verde di
Salizzole. Chi era veramente
questa donna? Era veramente
così potente? Di quale casato
era? Fu veramente lei l’artefice delle fortune degli Scaligeri? Queste e altre risposte
si potranno trovare all’interno
di questo libro. Floriana, giustamente, durante la presentazione non ha voluto svelare
più di tanto, ma da quello che
si è capito senz’altro le sorprese in questa ricostruzione storica non mancheranno e forse
andranno un po’ a rivoluzionare quello che fino adesso
si sapeva e non si sapeva di
questa nobildonna del passato. Floriana tutto questo lo
descrive molto bene nel libro.
ANNUNCI ECONOMICI
p.19
LA RANA
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informazione
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on-line: www.larananews.it
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Il giornale è stato chiuso
il 9 maggio 2014.
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permette
di
o f f r i re i m i g l i o r i c o m p u t e r s
a
p re z z o
dimezzato
con
g a r a n z i a e a s s i s t e n z a i n l o c o.
AMBIENTE
Nessuno di noi ha la
ma acquistare un computer
riciclato permette di
ridurre i rifiuti tossici.
Inoltre sapevate che
consuma la metà di
un PC attuale?
d a s e t t e m b re a V I L L A F O N TA N A
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Trentottesimo numero La Rana