alma
ADVENIAT
REGNUM
TUUM
Aprile 2008, Nr. 4 ( 1 )
PERIODICO DELL’ASSUNZIONE
Editoriale
AGENDA
5 APRILE:
Incontro AlleanzA
12 APRILE:
Spiritualità assunzionista
26 APRILE:
Spiritualità assunzionista
3 MAGGIO:
Incontro AlleanzA
AGOSTINIANI DELL’ASSUNZIONE
Via Borgo Pinti, 58
50121, Firenze
Italia
tel. 0552478420
e-mail:
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www.assunzionisti.it
Responsabile della pubblicazione:
Fra Florentin Halandut
e-mail: [email protected]
L’ultimo capitolo generale della Congregazione
(svolto a Roma nel maggio 2005) ha ritenuto tre priorità
apostoliche per la congregazione nei prossimi sei anni: la
Missione di Oriente, le fondazioni in Asia e la pastorale dei
giovani e delle vocazioni. Queste tre priorità sono state
riprese in seguito dal capitolo della provincia di Francia
(alla quale appartiene la nostra comunità).
Siamo arrivati quindi a metà di questo cammino e la
provincia di Francia sta preparando un forum (Valpré, 1 - 4
maggio 2008) per fare un bilancio dei passi compiuti e
definire le prossime direzioni da seguire.
Anche noi abbiamo deciso di dedicare i tre numeri
dell’alma a queste tre priorità.
In questo numero è presentata la Missione di Oriente.
Nel 2005, poco prima del capitolo generale, un sacerdote
italiano, padre Claudio Molteni, partiva missionario in
Bulgaria (molti di voi, penso, si ricordano ancora quel
momento). Un altro sacerdote, padre Celeste Pianezze è gia
da più di 10 anni missionario in Romania (oggi superiore e
formatore nella comunità di Margineni, Bacau). Siccome i
paesi orientali sono molto riconoscenti, due delle vocazioni
nate nei rispettivi paesi sono oggi nella nostra comunità (un
bulgaro e un rumeno).
Dopo aver passato alcuni decenni catacombali, pian
piano la Missione di Oriente esce alla luce, incoraggiati
anche dall’impulso della Chiesa (sia con Giovanni Paolo II,
sia con Benedetto XVI), come all’origine. Le nuove
vocazioni che sorgono dalla Missione di Oriente sono un
segno. Le comunità si stanno rafforzando, è prevista anche
l’apertura di una nuova comunità a Bucarest. Recentemente
è stato realizzato un opuscolo per presentare e
sensibilizzare i religiosi verso la Missione di Oriente.
“La Missione di Oriente si iscrive nella dinamica
missionaria ed ecumenica della Chiesa, una priorità della
Chiesa cattolica […]”
(Atti del capitolo generale, Roma, 1-22 maggio 2005, nr. 46)
AlmA
STORIA
LA MISSIONE IN ORIENTE
Quando il padre d’Alzon fu ricevuto in Vaticano nel giugno 1862, non aveva
dell’ “Oriente” che un’esperienza ridotta, a parte un progetto fallito di realizzare un
seminario per la Chiesa maronita in Libano. L’appello imprevisto del Papa Pio IX era
motivato dall’aiuto che Roma voleva dare alla Chiesa Cattolica di rito orientale
(chiamata “uniata”) che stava nascendo in Bulgaria, non senza ambiguità politicoreligiose. Uno dei successori del padre d’Alzon scriverà: “Roma ci aveva mandato
dai Bulgari, i quali, ancora sotto autonomia ottomana, sognavano una Chiesa
Cattolica soprattutto per emanciparsi dai Greci” e, aggiungeremo, liberarsi
dall’influenza russa. Così nasceva la Missione di Oriente.
Per favorire l’unità dei cristiani, padre d’Alzon pensa all’inizio a latinizzare i
P. Victorin Galabert (1830 - 1885) riti orientali. Gli Assunzionisti, uomini e donne, saranno quindi, e lo sono ancora
Primo assunzionista missionario in oggi almeno in Bulgaria e Romania, al servizio dei cattolici nei due riti, latini e
bizantini. Così, l’Assunzione vive nel suo seno l’esperienza di questa differenza; in
Bulgaria
questo modo può aiutare “i due polmoni della Chiesa” a respirare meglio insieme.
Tutto inizia in Bulgaria con l’arrivo, nel 1863, del padre Victorin Galabert. Questo medico, canonista e
teologo, inizia a fondare delle scuole: a Philippopoli (oggi Plovdiv), Sofia, Karagatch e Andrianopoli (oggi Edirne, in
Turchia). In seguito, con alcuni confratelli e qualche suora Oblata dell’Assunzione (fondate dal padre d’Alzon e la
madre Emmanuel-Marie Correnson, nel 1865, per la Missione di Oriente), inizia a creare dei collegi, seminari,
parrocchie, e giornali popolari, secondo il modello della Bonne Presse (oggi Bayard), creata dalla congregazione a
Parigi. L’influenza assunzionista sarà considerevole sul piano culturale ed ecumenico, i loro collegi accolgono giovani
di diverse confessioni: cristiani (la maggioranza ortodossi), giudei e musulmani. Il comportamento eroico dei religiosi
e delle suore al servizio del popolo, durante la guerra russo-turca della liberazione della Bulgaria nel 1877, farà loro
guadagnare il favore delle autorità e del popolo.
Due parole possono esprimere, oggi a 140 anni d’intervallo, la responsabilità affidata dalla Chiesa alla famiglia
Assunzionista. Prima, è quella del Papa Pio IX al padre d’Alzon, durante un ’udienza in Vaticano: “Benedico le vostre
opere dell’Oriente e dell’Occidente”. Era 3 giugno 1862… e con l’eccezione di una brevissima fondazione in
Australia, il fondatore di questa piccola congregazione non aveva, in quel momento, nessun “opera” fuori dalla
Francia. Quarant’anni più tardi, un terzo dei religiosi assunzionisti e due terzi delle suore oblate erano presenti nelle
regioni che formavano ciò che era chiamata “la Missione d’Oriente”.
L’altra parola è stata trasmessa, come un appello fraterno di aiuto, dal patriarca Bartholomeos Io di
Constantinopoli ai responsabili delle due congregazioni venuti ad interrogarlo, nella sua residenza di Phanar, a
Istanbul: “Cosa dobbiamo fare qui?”. La risposta acuta fu: “Restate!” Era il 4 aprile 2002. Nel XIXo secolo, un Papa
aveva dato l’impulso decisivo. Ed ecco, all’inizio del XXIo secolo, è il primate ortodosso mondiale che li supplica a
non disertare da una regione che, più di molte altre, ha bisogno di unità. Pur chiedendosi come fare, visto i deboli
mezzi, gli Assunzionisti hanno ridetto Si.
Oggi l’Assunzione è presente in Russia, Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia ed Israele (paesi che fanno parte
della “Missione di Oriente”).
Gli Assunzionisti d’Italia sono sempre stati
sensibili a questa realtà e la sostengono quasi come
fossero comunità “gemelle”. Oggi, due dei sacerdoti
italiani sono missionari in Oriente: padre Celeste
Pianezze, in Romania, e padre Claudio Molteni, in
Bulgaria. Un altro sacerdote, padre Giuseppe Bosio, oggi
a Peia (Bg), ha vissuto per quasi 25 anni in Turchia.
Collegio Sant’Agostino, Plovdiv (Bulgaria)
fondato dai padri assunzionisti, oggi proprietà dello stato Bulgaro
AGOSTINIANI DELL’ASSUNZIONE
SPIRITUALITÀ
L’UNITÀ DELLE CHIESE
Dio sembra manifestare la sua volontà. La nostra piccola Congregazione ha il suo scopo: la riunione
della Chiesa Orientale, la lotta contro lo scisma.
Questo implica in particolare uno spirito di umiltà e di carità per lottare contro lo spirito d’orgoglio e di
divisione che ha lacerato la tunica di Cristo, implica l’amore per l’unità, l’obbedienza al Capo della Chiesa.
Come condizioni: lo studio delle lingue orientali, dei canoni legislativi, della storia ecclesiastica, dei riti
e della teologia (orientale). Mi sento spinto a praticare maggiormente la povertà ed a vendere i miei terreni.
Se Nostro Signore approva l’idea chiedo come segno la vocazione di Maria Correnson.
Nota intima datata 22.12.1863 in Quaderno di impressioni.
Scritti Spirituali pag. 826-827
LA PASSIONE DELL’UNITÀ
Dunque, fratelli, soprattutto vi esortiamo a questa carità, non soltanto
verso voi stessi, ma anche verso coloro che stanno fuori, siano essi Pagani
che ancora non credono nel Cristo, siano essi divisi da noi, se confessano
con noi il Capo ma dal Corpo sono separati. Fratelli, proviamo dolore per
loro, come nostri fratelli. Lo vogliano o no, sono nostri fratelli. Cesseranno
di essere nostri fratelli, allorché avranno cessato di dire: Padre nostro. Ad
alcuni ha detto il Profeta: A coloro che vi dicono: Non siete nostri fratelli,
voi dite: Siete nostri fratelli. Guardatevi attorno per vedere di chi così ha potuto parlare il Profeta: forse dei
Pagani? No, perché non li chiamiamo nostri fratelli secondo le Scritture e secondo il modo di esprimersi della
Chiesa. Forse dei Giudei che non hanno creduto nel Cristo? Leggete l'Apostolo, e vedete che quando
l'Apostolo dice fratelli senz'altra aggiunta, non vuole intendere altri se non i Cristiani: Non è schiavo - dice in tal caso il fratello o la sorella. Parlando del matrimonio chiama fratello o sorella il cristiano o la
cristiana. Del pari dice: Ma tu, perché giudichi tuo fratello, e tu perché disprezzi tuo fratello? E altrove: Voi
- dice - fate torto e ingannate, e questo ai fratelli.
Dunque coloro che dicono: Non siete nostri fratelli, non intendono i Pagani. Ecco perché ci vogliono
ribattezzare, affermando che noi non abbiamo ciò che essi hanno. Di qui deriva il loro errore, tanto che
negano che noi siamo loro fratelli. Ma per quale motivo il Profeta ci ha detto: Voi dite loro: Siete nostri
fratelli, se non perché noi riconosciamo in essi ciò che non reclamiamo da loro? Essi dunque, non
riconoscendo il nostro battesimo, negano che noi siamo loro fratelli, noi invece, non richiedendo il loro
battesimo ma riconoscendolo nostro, diciamo loro: Siete nostri fratelli. Ci dicano costoro: Perché ci cercate,
perché ci volete? Rispondiamo loro: Siete nostri fratelli. Ci dicano: Andatevene da noi, non abbiamo parte
con voi. Ebbene, noi invece abbiamo parte con voi: confessiamo l'unico Cristo, dobbiamo quindi essere in un
solo Corpo, sotto un unico Capo. Perché dunque mi cerchi - può dirmi uno di loro - se sono perduto? Grande
assurdità, enorme stoltezza. Perché mi cerchi, se sono perduto? Perché dovrei cercarti, se non perché sei
perduto? Se sono perduto, aggiunge, in qual modo sono tuo fratello? Perché mi si dica di te: Il tuo fratello
era morto, ed è risuscitato; si era perduto, ed è stato ritrovato.
Vi scongiuriamo, fratelli, per le stesse viscere della carità, dal cui latte siamo nutriti, dal cui pane siamo
fatti forti, per Cristo nostro Signore, per la sua mansuetudine, vi scongiuriamo. È tempo infatti di usare nei
loro confronti grande carità, ed una infinita misericordia nel pregare Dio per loro, affinché dia finalmente ad
essi il buon senso, onde tornino sui loro passi, ci vedano se stessi, dato che assolutamente non hanno alcun
argomento da opporre alla verità, ed è loro rimasta soltanto la debolezza dell'animosità la quale tanto più è
fiacca quanto più crede di avere maggiori forze. In favore degli infermi vi scongiuriamo, di coloro che sanno
secondo la carne, degli uomini animali e carnali, e tuttavia in favore dei fratelli nostri, che celebrano gli stessi
sacramenti, anche se non con noi, ma tuttavia gli stessi [che noi celebriamo]; che rispondono con l’unico
Amen, anche se non con noi, ma tuttavia con lo stesso Amen. Versate per loro a Dio le viscere della vostra
carità.
Sant’Agostino, Esposizione sui Salmi, Sal. 32, III, 29
AGOSTINIANI DELL’ASSUNZIONE
TESTIMONIANZE
Missionario in Oriente
Pellegrinaggio a Lourdes
Continuano le iscrizioni per il
pellegrinaggio a Lourdes (10-17 agosto
2008). Anche se il termine limite è il 30
maggio, quelli che hanno già l’intenzione di
partecipare sono pregati di iscriversi; c’è
infatti il rischio di rimanere senza posti.
Inoltre, ciò ci permette di organizzarci
meglio (es. quanti pullman affittare,
prenotare le stanze agli alberghi, etc).
Rinnoviamo l’invito di far conoscere questo
pellegrinaggio ai vostri famigliari, amici e
conoscenti. Per altre informazioni, siamo
alla
vostra
disposizione:
[email protected]
Oggi quando si parla d’Oriente è
normale pensare ai paesi asiatici, ma in
passato per Oriente si è sempre inteso
l’Est europeo e, per quanto riguarda la
chiesa,
i cristiani di rito bizantino,
poiché avevano come lor o più
importante centro di culto, Bisanzio
(Costantinopoli), l’attuale Istambul. Dal
punto di vista culturale e geografico,
l’Oriente è sempre stata una realtà molto complessa. Provate a
“L’avvenire d’Italia”
14 aprile 2008
chiedere a dei bulgari in che cosa si differenziano da loro i macedoni.
Non si tratta delle prossime elezioni
che si svolgeranno nel nostro paese e non
perché ciò non ci preoccupa, anzi. Si tratta
invece di un giornata di riflessione, che si
svolgerà il 14 aprile, riguardando la presenza
e l’avvenire dell’Assunzione in Italia. Due
padri della Francia ci accompagneranno
nelle nostre riflessioni. Rivolgiamo quindi
un invito a tutti voi di accompagnarci nella
preghiera durante quest’incontro.
Certamente vi risponderanno che non c’è alcuna differenza, perché i
macedoni sono solo dei bulgari separati. L’attuale tensione creata
dalla dichiarazione d’indipendenza del Kosovo,
votata dalla
maggioranza albanese, e assolutamente rifiutata dalla minoranza
serba,
è un’ulteriore conferma. Tuttavia l’Oriente è una terra
affascinante ed estremamente ricca, soprattutto dal punto di vista
cristiano. Come diceva Giovanni Paolo II, qui si trova l’altro polmone
della Chiesa.
Impegni “Sale della Terra”
È arrivata la primavera, iniziano le
attività del “Sale della Terra” del 2008. Ecco
i prossimi impegni già fissati:
- Sab. 5 aprile 2008 : a "Villa Cecconi"
Matrimonio di Federico Cecconi e Tatiana.
- Sab. 19 aprile 2008: "Tenuta la Valle" (vicino
a Livorno) Matrimonio di Bruno e Chiara.
- Gio. 15 e ven. 16 maggio 2008, sera:
Comunioni comunitarie a San Gervasio (Fi.)
- Sab. 24 maggio 2008 : Tenuta di Sticciano
(Matrimonio di Barbara)
- Dom. 8 giugno 2008: Villa di san Gaudenzio
- Sab. 21 giugno 2008 : Matrimonio di Camilla e
Sauro! "Villa Stella" in Via Barbacane 2 (Fi.).
Per altre informazioni e confirmare le
vostre disponibilità: Francesco Cecconi (tel:
055 881 94 53, [email protected]). Il nuovo
sito: www.saledellaterra.it
L’ “Oriente”,
una terra dove è
possibile sentire il
respiro di Dio.
Tre anni di missione in Bulgaria non
sono gran cosa, ma sono sufficienti per
permettermi di ringraziare il Signore per il
privilegio di poterlo
terra.
servire in questa
Come mi è sempre capitato di
sperimentare tutte le volte che ho risposto
alle chiamate del Signore, è molto più ciò che ricevo di ciò che riesco
ad offrire. In Oriente quello che c’è, porta sempre il sigillo del
mistero, rimanda sempre oltre, e gli occhi servono solo per mostrarti
la tua cecità. Qui per vedere bisogna usare il cuore.
In Oriente per incontrare l’uomo bisogna alzare gli occhi verso
Dio. Realtà affascinante. A volte, in mezzo al caos delle voci e dei
clamori umani, è possibile sentire, come il profeta Elia sull’Oreb, il
Per altre notizie e per informazioni
supplementari, consultate il nostro sito:
silenzio di un vento leggero. È il respiro di Dio che fa vivere il mondo.
www.assunzionisti.it
P. Claudio Molteni
AGOSTINIANI DELL’ASSUNZIONE
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