L’analisi dei conti pubblici italiani
Salvatore Parlato
ref. - Ricerche per l’Economia e la Finanza
06 marzo 2006
1
Salvatore Parlato
Indice
 L’oggetto dell’analisi
 Il Conto Consolidato della Pubblica Amministrazione
 Le fonti informative
 La macroeconomia e la finanza pubblica
 La finanza pubblica e la macroeconomia
 Le regole di bilancio: Patto di Stabilità e Crescita e Patto
di stabilità interno
 Una retrospettiva storica dei conti pubblici italiani
 Il quadro tendenziale con i nuovi dati 2005
 ...e per concludere
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Oggetto dell’analisi
Settore Pubblico
Amministrazioni Pubbliche
(Criterio di competenza)
(Finanza decentrata)
Enti pubblici "di mercato"
(F.S., Poste, municipalizzate, etc)
Amministrazioni centrali
Amministrazioni locali
Enti previdenziali
Stato
Altri enti (Unioncamere, Ice, Cnr, Istat, etc.)
Regioni, Province, Comuni
Sanità
Altri enti (Università, Parchi, Camere, etc.)
Inps
Inail
Inpdap
Varie casse
Settore Statale
(Criterio di cassa)
(Finanza derivata)
06 marzo 2006
3
Salvatore Parlato
Oggetto dell’analisi
• Perché la Pubblica Amministrazione?
Omogeneità internazionale (SEC 95)
Maggiore significatività economica (criterio
della competenza)
Tiene conto del peso crescente degli enti
decentrati (federalismo)
06 marzo 2006
4
Salvatore Parlato
Entrate: struttura e tassonomia
Totale entrate PA
(100%)
Dirette
(32.9%)
Indirette
(31.8%)
Contributi sociali
(27.8%)
Entrate in c/capitale
(0.6%)
Ire
Ires
Sostitutiva
Altre
Iva
Accise produzione
Affari, Monopoli
Irap, Ici
Effettivi
Figurativi
Imposte in c/capitale
Altre
Entrate fiscali
(92.7%)
Entrate tributarie
(64.9%)
06 marzo 2006
Altre entrate
(6.9%)
5
Salvatore Parlato
Uscite: struttura e tassonomia
Uscite totali
(100%)
Uscite correnti
(92%)
Redditi da lavoro dipendente
(22.3%)
Consumi finali o collettivi
(39.1%)
Prestazioni sociali in denaro
(34.5%)
Consumi intermedi
(16%)
Altre poste
(0.8%)
Interessi passivi
(13.4%)
Altre uscite correnti
(5%)
Acquisti di beni e servizi
(10.7%)
Prestazioni sociali in natura
(5.3%)
Uscite in c/capitale
(8%)
Investimenti fissi lordi
(5%)
Contributi alla produzione
(2.7%)
Altre uscite in c/capitale
(0.3%)
06 marzo 2006
6
Salvatore Parlato
Saldi e indicatori
Entrate totali
=
Uscite totali
Entrate totali
=
Uscite correnti
Entrate fiscali
Saldo corrente
06 marzo 2006
Spesa primaria
Avanzo primario
Indebitamento netto
Entrate correnti
=
/
=
Pil nominale
Pressione fiscale
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Salvatore Parlato
Il Conto Consolidato della Pubblica Amministrazione
Milioni di euro
VOCI ECONOMICHE
USCITE
Spesa per consumi finali
di cui: redditi da lavoro dipendente
consumi intermedi
prestazioni sociali in natura
Prestazioni sociali in denaro
Altre uscite correnti
Uscite correnti al netto interessi
Interessi passivi
Totale uscite correnti
Investimenti fissi lordi
Contributi agli investimenti
Altre uscite in c/capitale
Totale uscite in c/capitale
Totale uscite complessive
2003
2004
253 035
143 870
66 978
33 909
224 445
34 662
512 142
69 275
581 417
34 133
18 129
5 244
57 506
638 923
260 063
148 248
66 755
36 302
234 181
35 907
530 151
67 911
598 062
34 875
16 717
3 572
55 164
653 226
VOCI ECONOMICHE
ENTRATE
Imposte dirette
Imposte indirette
Contributi sociali effettivi
Contributi sociali figurativi
Altre entrate correnti
Totale entrate correnti
Imposte in c/capitale
Altre entrate in c/capitale
Totale entrate in c/capitale
Totale entrate complessive
Saldo corrente
Indebitamento netto
Saldo primario
Rapporti caratteristici
2001
2002
2003
2004
Indebitamento netto / Pil
Saldo primario / Pil
-3.0
3.6
-2.6
3.2
-2.9
2.4
-3.0
2.0
Pressione fiscale (a)
Entrate correnti / Pil
Entrate totali / Pil
42.2
45.4
45.7
41.9
44.9
45.3
42.8
44.2
46.2
41.8
44.3
45.3
Uscite correnti / Pil
Uscite totali al netto interessi / Pil
Uscite totali / Pil
44.4
42.1
48.6
44.2
42.2
47.9
44.7
43.8
49.1
44.2
43.3
48.3
2003
2004
178 098
187 345
165 101
3 798
40 617
574 959
21 926
4 246
26 172
601 131
-6 458
-37 792
31 483
184 175
195 207
171 198
3 558
44 055
598 193
10 721
3 435
14 156
612 349
131
-40 877
27 034
(a) Imposte dirette, indirette, in c/capitale, contributi sociali effettivi e figurativi in rapporto al Pil.
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Relazione trimestrale di cassa (RGS, trim.)
la più importante è la prima, perché contiene il
consuntivo dell’anno precedente e una
previsione assestata dell’anno in corso
importanti i dati sulle entrate del Bilancio dello
Stato, che forniscono la prima resocontazione
del gettito
aggiorna le misure di collegamento tra conto di
cassa e quello di competenza
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le fonti
• La Relazione generale sulla situazione
economica del Paese (ISAE, annuale,
maggio)
fornisce il dettaglio delle singole voci che
compongono il conto della PA
conto consolidato della Previdenza, della Sanità
analisi delle entrate della PA
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria
(DPEF) (Ministero dell’Economia, annuale, fine giugno)
 aggiorna le previsioni tendenziali, fornendo la prima verifica di
mid term dei conti pubblici
 presenta, quantificandoli, gli obiettivi del Governo: quadro
programmatico
 illustra gli interventi necessari al perseguimento degli obiettivi che
dovranno essere contenuti nella Finanziaria
• La Nota di Aggiornamento al DPEF (Ministero dell’Economia,
annuale, settembre)
 eventuale aggiornamento delle previsioni tendenziali e
programmatiche, qualora i dati di cassa registrati in estate siano
incoerenti con gli obiettivi del Dpef
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Il programma di Stabilità
 contiene gli obiettivi del Governo presentati in sede
europea in termini di debito, indebitamento e crescita
economica, fornendo un maggior dettaglio sugli
obiettivi di medio termine di finanza pubblica
• La Relazione Previsionale e Programmatica II sez.
(RPP II sez.) (RGS, annuale, dicembre)
 è il primo documento che quantifica gli effetti della
manovra finanziaria sulle poste di finanza pubblica
 presenta il quadro dei conti pubblici per l’anno
successivo
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Bollettino Economico (Banca d’Italia,
febbraio-ottobre, semestrale)
febbraio, contiene la quantificazione definitiva
della Finanziaria e l’analisi di entrate e spese
della PA per l’anno passato, dato definitivo
debito
ottobre, fornisce una prima quantificazione
della Finanziaria e un’analisi delle tendenze dei
conti pubblici
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Comunicazione ufficiale Istat, fine febbraio
dato ufficiale di consuntivo anno precedente
revisione dei dati dell’ultimo quadriennio
• Altre comunicazioni Istat
criteri di contabilizzazione di alcune voci
revisione dei dati passati per effetto di nuove
informazioni provenienti dagli enti decentrati
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le fonti
• Dati mensili sul Fabbisogno (Min
Economia)
• Dati di cassa sul gettito (Min Economia)
• Comunicati (Min Economia)
• Schede di analisi degli effetti finanziari dei
provvedimenti del Governo (Servizio
Bilancio di Camera e Senato)
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Salvatore Parlato
La macroeconomia e la finanza pubblica
Totale entrate PA
Dirette
(32.9%)
Indirette
(31.8%)
(Consumi)
Ire (Pil, base)
Ires (Profitti)
Sostitutiva (Borsa)
Altre
Iva
Accise (petrolio)
Affari, Monopoli
Irap (V.A), Ici
Contributi sociali
(27.8%)
Entrate in c/capitale
(0.6%)
Altre entrate
(6.9%)
Effettivi (Occ., retr.) Imposte in c/capitale
Figurativi
Altre
Uscite totali
Uscite correnti
(92%)
Redditi da lavoro dipendente
(22.3%)
(Retr e occ. PA)
Consumi finali o collettivi
(39.1%)
Prestazioni sociali in denaro
(34.5%)
(Pil, Inflazione e demogf)
Consumi intermedi
(16%)
(Prezzi e Pil)
Altre poste
(0.8%)
Interessi passivi
(13.4%)
(Tassi)
Altre uscite correnti
(5%)
Uscite in c/capitale
(8%)
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
La macroeconomia e la finanza pubblica
• L’equazione dinamica del debito
 Debitot=Debitot-1+Deficitt (=Interessi-Avanzo)
 dt=(1+i)/(1+g)dt-1-at, con i=c.m. debito e g=var. Pil corr.
• La condizione di stabilizzazione
dt=dt-1=d*
a=d*(i-g)/(1+g)
• Es: d=60%, g=i=5%
• Es: d=100%, g=3 i=5%
06 marzo 2006
a=0, Deficit/Pil=3%
a=2%, Deficit/Pil=3%
17
Salvatore Parlato
Obiettivi finali dell’analista
• L’indebitamento e il
debito della Pa (in %
del Pil): perché sono i
parametri su cui si
concentra l’impegno
europeo
• L’avanzo primario e la
spesa per interessi (in %
del Pil): perché
forniscono
un’indicazione sulla
sostenibilità dei conti
pubblici
06 marzo 2006
Indic a tori di bila nc io de lla Pubblic a
A m m inis tra zione (in % de l Pil)
Debito, scala ds
Indebitam ento netto
Avanzo prim ario
Deficit strutturale
8,0
125,0
7,0
6,0
120,0
5,0
4,0
115,0
3,0
2,0
110,0
1,0
0,0
105,0
-1,0
-2,0
100,0
96
97
98
99
00
01
02
03
04(*)
05(*)
06(*)
(*) previsioni ref.
18
Salvatore Parlato
Obiettivi intermedi dell’analista
La relazione tra fabbisogno e indebitamento
della PA
• Il fabbisogno di cassa della
PA
 perché è l’informazione a più
elevata frequenza circa
l’andamento dei conti pubblici
• ma negli ultimi anni
 discrepanze significative tra le
due misure
 andamento particolarmente
erratico
Fabbisogno 2002
Indebitamento 2002
Fabbisogno 2003
Indebitamento 2003
Fabbisogno 2004
Indebitamento 2004
-70000
-60000
-50000
-40000
-30000
-20000
-10000
06 marzo 2006
19
dic.
nov.
ott.
set.
ago.
lug.
giu.
mag.
apr.
mar.
feb.
gen.
0
Salvatore Parlato
La finanza pubblica e la macroeconomia
La questione delle tasse
• Le tasse e il reddito disponibile
 Effetti keynesiani e non-keynesiani sulla domanda aggregata
 l’escamotage dei condoni
• Le tasse e gli investimenti
C o n s u m i e ta s s e
 le aliquote marginali effettive il costo delle fonti di finanziamento
P re s s io n e fis c a le
 le aliquote legali e la visibilità dell’imposta
• Le tasse, la contribuzione e l’offerta di lavoro
45
3.5
44.5
3
 il mito della curva di Laffer
 il cuneo fiscale
44
2.5
43.5
• La tassazione delle rendite finanziarie
43
2
42.5
 il peso del debito
 la globalizzazione
1.5
42
41.5
• Imposizione indiretta e distorsioni
1
41
0.5
 il costo dei fattori di produzione
 la traslazione dell’imposta
06 marzo 2006
C o n s u m i, s c a la d s
40.5
40
0
1996
20
1997
1998
1999
2000
2001
2002
Salvatore Parlato
La finanza pubblica e la macroeconomia
La spesa pubblica
• I consumi collettivi (la G di Keynes)
 spreco o ricchezza (la sanità e il ruolo dello Stato)?
• Le pensioni pubbliche
 mercato versus pubblico
 una digressione sul bonus!!
• I trasferimenti pubblici alle imprese
• La spesa per investimenti
 cosa sappiamo?
 la golden rule: mito o realtà?
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità e Crescita
• Regola comune di politica fiscale
• Finalità:
evitare comportamenti opportunistici (freeriding) e tensioni sui mercati finanziari
rendere flessibile l’unica leva di politica
economica rimasta agli stati dell’Unione
• Punti deboli:
rigidità nella transizione, se cicli sono sfasati
poca credibilità, se è infranto da i big
non coerente con riforme di lungo periodo
06 marzo 2006
22
Salvatore Parlato
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità e Crescita
• Elementi essenziali:
Principio del close to balance
• Pareggio di bilancio nel medio periodo
Deficit eccessivo
• Limite del 3% sul Pil
Penalizzazioni monetarie
• Entro 10 mesi dall’accertamento
• Prima deposito infruttifero, poi sanzione
Eccezioni
• evento non controllabile dallo Stato trasgressore
• contrazione del Pil dello 0.75% su base annua
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità e Crescita
• Nuovo parametro
Pareggio strutturale al 2005/06
Riduzione annua di 5 decimi del deficit
strutturale fino al pareggio
ma la sanzione resta sullo scostamento dal 3%
• Il deficit strutturale
Deficit/Pil - e*output gap
• dove e è l’elasticità del deficit al ciclo = 0.45 (UE)
• output gap = (Pil - Pil°)/Pil°*100
– con Pil° = Pil potenziale (UE)
06 marzo 2006
24
Salvatore Parlato
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità interno
LA REGOLA DEL 2%
Muta la programmazione
 dalla correzione del tendenziale alla definizione del tasso di crescita
Trade-off tra regole e discrezionalità (politica monetaria)
• Implicazioni teoriche a favore
 trasparenza, credibilità, limite alle “incursioni”, stabilizzazione aspettative
sui risultati di bilancio
• Implicazioni teoriche problematiche
 accountability, punishment, ruolo delle preferenze dei cittadini
(dimensione target e voci di spesa)
 credibilità del target:
• target unico (chiarezza, trasparenza, efficacia);
• target differenziato (spese non uguali, vincoli di legge, poste volatili)
Considerazione: approccio morbido e di medio periodo
06 marzo 2006
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Salvatore Parlato
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità interno
• L’automatismo della
regola
L'effetto della regola sul saldo primario (in %
del Pil)
 Dinamica prestabilita
del saldo primario
• Proprietà
 autocorrezione nel
medio periodo (da
utilizzare come
riferimento)
 dipende comunque
dalle previsioni di
crescita
Target Dpef 4.8%
Baseline
Shock negativo
Shock positivo
Baseline senza retribuzioni
11
10
9
8
7
6
5
4
3
06 marzo 2006
26
Salvatore Parlato
2025
2024
2023
2022
2021
2020
2019
2018
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
• Esempio su ipotesi
Finanziaria 2005 e
Dpef
2004
2
Le regole di bilancio: il Patto di Stabilità interno
Ma le quantificazioni
• Si basano su conti consuntivi di competenza
secondo il SEC 95: mancanza di raccordo con il
Bilancio dello Stato
• La base iniziale di calcolo era il preconsuntivo
2004 con piena efficacia taglia-spese, adesso è la
media del triennio: minori risparmi rispetto al
tendenziale…ma anche maggiore sostenibilità
• L’incertezza sui parametri di calcolo è tale da
rendere difficoltosa l’applicazione già dal 2005
06 marzo 2006
27
Salvatore Parlato
Il risanamento dei conti pubblici
• Il percorso (1990-95)
 Situazione iniziale anni ‘90: indebitamento netto -11,8%; saldo primario –
1,3%; interessi 10,5%; debito 97,2%. Trattato di Maastricht e crisi politica
 Manovre ‘90-‘92: obiettivo la stabilizzazione di D/Y; interventi elevati,
non sempre strutturali, aumento del primario ma quasi compensato dalla
crescita degli interessi
 Manovra Amato ‘93: 90.000 Mld di lire, crisi finanziaria, riforme
(pensioni, sanità, pubblico impiego, finanza locale)
 Riduzione manovre ‘94-‘96, più contenute per timore effetti macro. 1995:
stabilizzazione D/Y, soprattutto da svalutazione, inflazione e crescita Pil
nominale.
06 marzo 2006
28
Salvatore Parlato
Il risanamento dei conti pubblici
• Il percorso (1996-2000)
 Consuntivo 1996: indebitamento –7,1%; primario 4,4%; interessi 11,5%;
debito 122,1%.
 Convergenza Maastricht 1997: riduzione del deficit da 120.000 a 60.000
Mld di lire. Componenti dell’intervento: 35.000 (?) strutturali, 12.500
Tassa per l’Europa, 10.000 rettifiche di bilancio, 18.300 sfasamenti entrate
e spese, controlli di cassa, correzione integrativa in primavera, 15.500 da
anticipi di entrate e rinvii di spese. Consuntivo: indebitamento –2,7% (4,4); primario 6,7% (+2,3); interessi 9,4% (-2,1).
 Stabilizzazione interventi straordinari 98 e 99, in realtà da ulteriore
riduzione interessi per 1,3 punti per anno. Interventi limitati 2000 e 2001,
ancora minori interessi, riduzioni fiscali, spese sociali.
06 marzo 2006
29
Salvatore Parlato
Il risanamento dei conti pubblici
Principali indicatori delle Amministrazioni Pubbliche
(dati in % del Pil)
1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002
Uscite totali
Entrate totali
Spesa primaria
Indebitamento
Interessi
Avanzo primario
Debito pubblico
06 marzo 2006
52.9 54.3 55.5 56.7 57.7 54.6 53.4 53.2 51.1 49.9 48.8 46.9 48.5 47.5
41.1 42.6 43.8
46 47.4 45.3 45.8 46.1 48.4 46.8 47.1 46.2 45.8 45.2
43.4 43.8 43.6 44.1 44.7 43.2 41.9 41.7 41.7 41.6 42.1 40.4 42.1 41.8
-11.7 -11.8 -11.7 -10.7 -10.3 -9.3 -7.6 -7.1 -2.7 -3.1 -1.7 -0.6 -2.6 -2.3
9.5 10.5 11.9 12.6
13 11.4 11.5 11.5 9.4 8.3 6.7 6.5 6.4 5.7
-2.2 -1.3 0.2 1.9 2.7 2.1 3.9 4.4 6.7 5.2
5 5.9 3.8 3.4
95.4 97.2 100.6 107.7 118.1 123.8 123.2 122.1 120.2 116.3 114.9 110.6 109.5 106.7
30
Salvatore Parlato
Il risanamento dei conti pubblici
• I principali caratteri (1990-95)
 Primario e interessi 1990-99: la riduzione dell’indebitamento netto è di
10,1 punti, di cui 6,3 di primario (9 dal 1985) e 3,8 di interessi (6,3 dal
1993). Gli interessi sono decisivi, ma la credibilità del risanamento e la
convergenza tassi sono resi possibili da un primario elevato. “Gioco
cooperativo” tra autorità monetarie e fiscali
 Entrate e spese: ex post l’aumento delle entrate (4,5%) è superiore alla
riduzione della spesa primaria (-1,7%). Dibattito su stabilità, effetti macro
e sociali
 Composizione bilancio: sostanzialmente invariata, con riclassificazioni
(tra imposte indirette e contributi sociali, tra prestazioni sociali e consumi
intermedi). Crescita delle prestazioni sociali di 1,2 punti (4 negli anni ‘80.
Elasticità/Pil della spesa primaria da 1,3 degli anni ‘80 a 0,9 nei ‘90)
06 marzo 2006
31
Salvatore Parlato
Il risanamento dei conti pubblici
• I principali caratteri (1996-2000)
 Effetti macro: incertezza e valutazioni diverse, breve e lungo periodo.
• Effetti negativi sulla crescita a breve, secondo Banca d’Italia 0,3 punti per
anno, 1990-96; differenziali negativi di crescita rispetto alla media dell’Europa
per la maggiore entità dell’aggiustamento richiesto; avanzo primario
storicamente alto, con effetto su fiscal stance, scambio fiscale e
redistribuzione (interessi); effetti keynesiani (caduta domanda) prevalenti nel
1993-94; antikeynesiani (interessi, salari (?), aspettative) prevalenti nel 19951998 per la credibilità della stabilizzazione.
• Effetti di lungo periodo: forse una possibile riduzione dell’accumulazione per
le prolungate politiche restrittive. Sono state svolte simulazioni controfattuali
(cautele) per cui insostenibilità finanziaria (estero e finanza pubblica) in
assenza intervento restrittivo
06 marzo 2006
32
Salvatore Parlato
Il consuntivo 2005: il trucco...
• Deficit più basso del previsto: 4.1% (Rpp 4.3%)
• Primario più basso del previsto (?): 0.5% (Rpp
0.6%)
• Cosa è successo:
 revisione Pil monetario: il miglioramento è di soli 1.7
mld euro
 riclassificazione SIFIM: peggioramento di 4.5 mld
euro
 Miglioramento implicito: 4.5 + 1.7 = 6.2 mld euro
06 marzo 2006
33
Salvatore Parlato
...la realtà
• E’ strutturale? No:
•
•
•
•
•
•
2.3 mld slittamento contratti al 2006
1.4 mld bonus pensioni
2.3 mld blocco erogazioni 2005 e slittamento al 2006
600 mln di incassi straordinari
1 mld di eccesso di swap (2 rispetto a 1 degli anni scorsi)
Totale: effetti non ripetibili per 7.6 mld euro
• Eredità sul 2006:
• Miglioramento - Effetti inattesi non ripetibili = 1.7 - 7.6 = 5.9
• 5.9 mld: 4.5 riclassificazioni + 1.4 trascinamento negativo
• La riclassificazione penalizza il primario: +2.5 mld
06 marzo 2006
34
Salvatore Parlato
Il quadro di finanza pubblica
Il deficit della Pubblica Amministrazione
in % del Pil
Vecchia stima
Il saldo primario della Pubblica
Amministrazione in % del Pil
Nuova stima
Vecchia stima
-5.5
Nuova stima
3.5
3.0
-5.0
2.5
-4.5
2.0
-4.0
1.5
1.0
-3.5
0.5
-3.0
0.0
-2.5
2001
2002
06 marzo 2006
2003
2004
2005
2006
-0.5
2007
2001
35
2002
2003
2004
2005
2006
2007
Salvatore Parlato
Cosa sentirete tra 9 giorni
• Il rapporto debito/Pil è
stato molto più basso
delle previsioni: 106.1
anziché 108.2%!!!
• Ma, è solo l’effetto
predominante della
revisione del Pil...la
sostanza è che il
rapporto ha ripreso a
crescere, e sono guai!!!
06 marzo 2006
Il debito della Pubblica Amministrazione
in % del Pil
Vecchia stima
Nuova stima
112.0
111.0
110.0
109.0
108.0
107.0
106.0
105.0
104.0
103.0
2001
36
2002
2003
2004
2005
2006
2007
Salvatore Parlato
Conclusioni
• Dal risanamento alla deriva: come fu che
l’Italia perse il controllo dei conti pubblici
Pressione fiscale (*)
Realizzata
Obiettivo (***)
Spesa primaria (*)
Obiettivo (**)
Realizzata
Obiettivo (***)
Obiettivo (**)
(*) Al netto di una tantum, in % del Pil
(**) Obiettivi contenuti nel Dpef 2001
(***) Obiettivi contenuti nel Dpef 1998
06 marzo 2006
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
96
19
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
20
99
19
98
19
97
19
19
96
37
20
38
99
39
19
40
98
41
19
42
19
43
97
45
44
43
42
41
40
39
38
37
36
35
44
(*) Al netto di una tantum, in % del Pil
(**) Obiettivi contenuti nel Dpef 2001
(***) Obiettivi contenuti nel Dpef 1998
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Salvatore Parlato
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La finanza pubblica italiana