Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
Coordinamento Nazionale
FLP Finanze
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fiscali e D.P.F.
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Segreteria Nazionale
Prot. 375/SN/RM2009
NOTIZIARIO N°124
Roma, 28 ottobre 2010
Ai
Ai
A
Coordinatori Provinciali
Componenti delle RSU
tutto il Personale
LORO SEDI
ENTRATE: COME TI DISTRUGGO UN’AGENZIA!!
Per adeguarsi al clima politico si perseguitano i
lavoratori, si sviliscono le funzioni, si negano carriere
e salario accessorio, si tenta di emarginare il
sindacato. Così vengono meno motivazioni e senso
d’appartenenza. Gli evasori ringraziano.
Se proprio vogliamo trovare una buona notizia in quanto accaduto ieri all’agenzia
delle entrate, possiamo dire che l’agenzia è riuscita in un compito difficile: ricompattare il
sindacato contro la linea arrogante e oscurantista dell’amministrazione.
Un’agenzia che ha conseguito fin qui grandi risultati solo grazie alla buona volontà
dei lavoratori e dei loro rappresentanti, che hanno permesso l’esplicarsi di fulgide carriere
dirigenziali, pur di adeguarsi al nuovo clima politico di caccia al dipendente pubblico ha
dimostrato di voler essere celere nel prendere decisioni punitive nei confronti dei
lavoratori e lentissima quando si tratta di riconoscere loro “la giusta mercede”, sotto
forma di salario accessorio o di carriere.
Così facendo il management dell’agenzia distrugge quanto di buono fatto in dieci
anni sotto il profilo della motivazione e del senso di appartenenza mostrando un volto che
parla di lavoratori trattati come numeri, o peggio criminalizzati, e di sindacati, che pure
hanno le loro responsabilità in quanto accaduto, considerati niente altro che come un
fastidio.
Ma andiamo con ordine:
Incompatibilità: il progetto dell’Emilia-Romagna che ha portato all’individuazione di
84 posizioni di incompatibilità di vario grado è stato contestato dalle organizzazioni
sindacali regionali perché gestito unilateralmente sia riguardo ai metodi sia riguardo ai
gradi di incompatibilità individuati, più ancora per i provvedimenti che la DREER vorrebbe
prendere. L’agenzia ci ha comunicato che i casi proposti alla direzione centrale per un
trasferimento ad altra sede o al mantenimento della stessa sede con cambio di attività (e
carriera finita????) sarebbero 16. Ma ciò che interessava il sindacato nazionale è
l’esportabilità di quest’esperienza. Infatti, siamo i primi a chiedere fermezza contro i
dipendenti corrotti e infedeli ma non possiamo accettare che si adottino misure
draconiane nei confronti di incompatibilità puramente teoriche e, soprattutto,
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Agenzie fiscali
e D.P.F.
riteniamo ancor più pericoloso che l’agenzia individui, regione per regione,
unilateralmente, i livelli di incompatibilità. Ebbene, l’agenzia ha comunicato non solo
che estenderà quanto già fatto in Emilia-Romagna ma che si appresta a disporre
unilateralmente il trasferimento dei lavoratori che ha secondo il suo pensiero sono in
condizioni di incompatibilità. Tremonti continui a fare alternativamente il ministro
dell’Economia e il difensore degli evasori, il capo del governo a fare il controllato e il
controllore, ciò che importa è punire i dipendenti pubblici, la politica lo esige. A questo
proposito, una chicca, sollevata dalla FLP Finanze ieri. Vi è una legge (non un regolamento,
una legge) voluta dal ministro Brunetta, che prevede l’incompatibilità a svolgere incarichi
dirigenziali e posizioni organizzative che prevedono la gestione di personale per coloro che
nei due anni precedenti hanno svolto incarichi sindacali o politici ma l’agenzia, a domanda
della FLP, ha interpretato la successiva circolare della Funzione Pubblica e comunicato che
le uniche incompatibilità in questo caso riguardano i capi settori risorse, i capi del
personale e i direttori degli Uffici relazioni sindacali centrali e delle DRE. Tutto il resto,
compresi direttori provinciali, capi area provinciali, direttori di uffici no. Come dire che
politici e sindacalisti possono star tranquilli, sono più tutelati dei lavoratori normali.
Ebbene, noi questa tutela maggiore non la vogliamo, lo strabismo della giustizia ci fa
ribrezzo;
Operazione trasparenza: altra iniziativa regionale. Nelle scorse settimane in
Piemonte il direttore regionale ha deciso di inviare un questionario ai contribuenti oggetto
di accertamento per conoscere il….loro gradimento dell’attività svolta dai verificatori. Le
segreterie regionali hanno reagito e il questionario è stato “sospeso”. Abbiamo chiesto
quindi di parlarne a livello nazionale non già per replicare quanto già fatto, e bene, dal
sindacato in Piemonte ma per evitare che la questione prendesse piede in tutt’Italia.
Proprio ciò che invece ci ha comunicato l’agenzia, che intende estenderla a tutto il paese.
Ovviamente l’agenzia ha ammesso che c’è stato qualche errore nella comunicazione del
Piemonte, che l’opuscolo di accompagnamento non era proprio corretto, e a qualcuno
questo basterà per dire di aver riportato una vittoria. Ma poi l’amministrazione ci ha detto
che queste sono iniziative che sono fatte in Spagna, Francia, Germania e allora perché non
in Italia??? Serve a conoscere la percezione dei contribuenti nei confronti del fisco. Se non
ci fosse del metodo in ciò che l’agenzia sta facendo, bisognerebbe chiedersi se i suoi
vertici non arrivino da Marte. In quale paese civile, infatti, il Ministro della Pubblica
Amministrazione insulta quotidianamente i dipendenti pubblici??? In quale paese civile
ci sono 125 miliardi di euro di evasione fiscale e continue misure a favore degli
evasori??? In quale paese civile un ministro, per discolparsi di un altro crimine, direbbe
che i soldi contestati sono frutto di una parcella in nero e quindi frutto “solo” di
evasione fiscale, e poi rimanere al suo posto??? Abbiamo quindi detto
all’amministrazione che in un paese così poco civile come il nostro un’iniziativa come
quella del Piemonte può essere letta solo come delegittimazione dei verificatori e abbiamo
invitato il direttore del personale a prendersi, per qualche giorno, assieme agli addetti ai
front-office, gli sputi dei contribuenti che si sentono legittimati a prescindere dal servizio
offerto, perché lo dice Brunetta, a insultare gente che fa il proprio lavoro con coscienza. È
servito a poco, l’Agenzia ha confermato che manderà il questionario a livello nazionale.
Accordi del 5 agosto 2010 (salario accessorio e passaggi economici): gli accordi
del 5 agosto 2010 prevedevano la corresponsione ai lavoratori di circa 41 milioni di euro a
titolo di produttività collettiva e la ricognizione dei fondi per i passaggi economici da parte
dell’agenzia da effettuarsi entro il 30 settembre. L’agenzia, così celere nell’adeguarsi al
clima politico, è insospettabilmente lenta quando si tratta di distribuire soldi ai lavoratori
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e D.P.F.
per attività svolte un paio d’anni fa. Ci è stato infatti detto che gli accordi non sono stati
ancora registrati da ragioneria Generale e Funzione Pubblica e che saranno
presumibilmente registrati entro il 10-15 di novembre, ragion per cui i relativi fondi
verranno erogati ai lavoratori con la busta paga di dicembre. Lo scorso anno nel mese
di dicembre prendemmo il saldo della produttività collettiva, quest’anno forse
prenderemo l’acconto.
Riguardo ai passaggi economici, il tempo dal 5 agosto al 30 settembre doveva
servire ad un’interlocuzione politica tra agenzia e ministero che sbloccasse fondi fissi e
ricorrenti. Ebbene, l’Agenzia ha detto invece che è in attesa di una risposta da parte
del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia ad una lettera del direttore
dell’Agenzia. Quindi, interlocuzione politica nulla e passaggi economici niente.
La FLP Finanze ha annunciato che, per intanto, non firmerà l’accordo definitivo
sulle posizioni organizzative (quello del 5 agosto era una preintesa) se non si
sbloccheranno i passaggi economici e invita le proprie strutture regionali a non fare
accordi sulle posizioni organizzative fino a che non sarà chiara la posizione dell’agenzia
in merito ai passaggi.
Scusandoci per la lunghezza di questo notiziario, crediamo fosse necessario affinché
tutti i lavoratori si rendano conto della situazione e siano tutti chiamati a fare
responsabilmente la loro parte perché il clima che si è creato non produca altri danni.
Siamo a un punto di non ritorno, o si reagisce compatti o si subiranno le conseguenze
dell’inazione.
Per parte nostra, la situazione è ritenuta talmente grave da compattare il
sindacato contro un attacco violento e arrogante. Nelle prossime ore verranno prese
iniziative crescenti per contrastare questo stato di cose. Bisogna mettere da parte le
proprie “botteghe” e opporsi allo svilimento del fisco e alla criminalizzazione dei suoi
dipendenti. Vale per i sindacati ma anche per i singoli lavoratori.
L’UFFICIO STAMPA
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entrate: come ti distruggo un`agenzia!!