AGHERBINO
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www.agherbino.it
GIUGNO 2013
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “A. Agherbino”
SEDE DI PUTIGNANO: Via Papa Giovanni XXIII - tel. 080 4931812/4911402 - SEDE DI NOCI: Via Paravento - tel. e fax 080/4977308
IL
FUTURO
È NELLE NOSTRE MANI
EDITORIALE
Dirigere un istituto professionale significa dirigere una realtà
complessa caratterizzata dalla pluralità di risorse umane e
materiali e da un'utenza variegata che chiede percorsi di
didattica laboratoriale adeguati ai bisogni individuali di
apprendimento e in dialogo costante con il mondo del lavoro.
Dirigere l'Istituto Agherbino è stata un'esperienza positiva
grazie anche alla collaborazione attenta e competente dei
docenti e del personale ATA, in particolare del Direttore dei
Servizi generali e amministrativi e dei docenti collaboratori e
“ funzione strumentale”.
Le proteste di natura sindacale e l'incertezza in merito alla
consistenza del fondo d'Istituto che hanno caratterizzato
l'avvio del corrente anno scolastico creando, a volte, situazioni
di disorientamento, non hanno impedito la realizzazione di
progetti e attività che hanno arricchito il curricolo obbligatorio
sollecitando la motivazione all'apprendimento e all'impegno.
Una particolare attenzione è stata rivolta all'educazione degli
adulti nella prospettiva del “life long learning”: la
sottoscrizione di una convenzione con l'Ente Locale ha
contributo ad incrementare le iscrizioni ai corsi serali
diffondendo sul territorio la conoscenza delle opportunità
formative offerte dall'Istituto Agherbino agli adulti che
intendono qualificare e/o riqualificare le proprie conoscenze e
competenze in funzione di un inserimento e/o reinserimento
nel mondo del lavoro e/o del miglioramento della propria
condizione lavorativa.
La celebrazione della festa della donna con la collaborazione
dell'associazione “Darf” ha offerto la possibilità di
sensibilizzare gli studenti della sede di Noci attraverso le
poesie di Alda Merini alle problematiche che caratterizzano la
condizione femminile.
L'adesione al progetto “Dress care” finalizzato alla conoscenza
dei rischi connessi all'uso di sostanze chimiche nella
produzione dei tessuti ha reso possibile la promozione di stili di
vita sani e responsabili con particolare riguardo all'acquisto e
all'uso consapevole di tessuti non nocivi per la salute.
La collaborazione di istituzioni, associazioni (Consultorio,
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LILT) e specialisti ha permesso la realizzazione di vari incontri
di educazione alla legalità e per la prevenzione dei
comportamenti a rischio per la salute.
I viaggi d'istruzione in Toscana hanno arricchito l'attività
didattica attraverso la conoscenza di importanti itinerari di arte
e delle filiere produttive correlate agli indirizzi presenti
nell'Istituto Agherbino; hanno, inoltre contribuito a rafforzare i
legami tra studenti e docenti.
Un'altra esperienza positiva è rappresentata dalla
partecipazione al concorso internazionale per addetti al
ricevimento che si è svolta in Abruzzo e ha impegnato due
studenti nell'allestimento di uno stand di promozione turistica.
Ripercorrere l'esperienza vissuta all'Agherbino mi consente di
individuare i punti di forza da consolidare e porre a
fondamento dell'azione dirigenziale e dell'offerta formativa e
le criticità da ridurre o eliminare per garantire l'efficacia
dell'azione educativo-didattica.
Il primo obiettivo da perseguire nel prossimo anno scolastico
consisterà nell'incrementare i percorsi didattici in continuità
con la scuola secondaria di I grado al fine di migliorare l'attività
di orientamento e diffondere la conoscenza delle opportunità
formative offerte dall'Istituto Agherbino grazie alla pluralità
dei suoi laboratori e delle sue dotazioni tecnologiche, alla
professionalità del personale docente e ATA che ha sempre
dimostrato un forte senso di appartenenza all'istituzione nella
quale opera da diversi anni con entusiasmo e competenza.
Varie indagini hanno evidenziato la carenza di profili
professionali che soltanto gli Istituti scolastici come
l'Agherbino possono formare. Pertanto è necessario migliorare
l'orientamento e il sostegno alla scelta consapevole dei
percorsi di studio a conclusione del Primo Ciclo.
Un'altra priorità consisterà nel potenziare le attività di studio
assistito e “sportello didattico” per prevenire e ridurre la
dispersione scolastica che caratterizza le istituzioni scolastiche
del secondo ciclo e, in particolare, gli istituti professionali.
Infine è necessario rafforzare il legame con il mondo del lavoro
coinvolgendo nella programmazione dell'offerta formativa i
rappresentanti della realtà imprenditoriale per favorire la
conoscenza delle filiere produttive che caratterizzano il
territorio.
Saranno valorizzati i percorsi di alternanza scuola-lavoro per
acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del
lavoro, rendere gli studenti consapevoli che la propria
realizzazione nel mondo del lavoro è legata anche alle
conoscenze, alle competenze e alle capacità acquisite durante
il percorso scolastico, orientare i giovani a scoprire le
vocazioni personali, così da facilitare la costruzione di un
progetto di vita coerente, migliorare le competenze relazionali,
conoscere il contesto di riferimento dell'impresa, la struttura
organizzativa e l'offerta di prodotti e servizi che la caratterizza.
Ringrazio il personale che ha sostenuto la mia prima
esperienza di direzione di una scuola del secondo ciclo e
auguro agli studenti di affrontare gli Esami di qualifica e gli
Esami di Stato con serenità e impegno.
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Luciana Cicoria
PROGETTI
PROGETTI
L' AGHERBINO IN POLE POSITION IN ITALIA ED IN EUROPA
UN COMPUTER OGNI TRE ALUNNI ED UNA LIM IN OGNI CLASSE
Sul Corriere della Sera.it del 6 marzo 2013
si legge che il rapporto OCSE chiede
all'Italia di “accelerare sulle ICT (tecnologie
dell'informazione e della comunicazione) a
scuola”, perché “il piano per digitalizzare le
scuole avanza troppo lentamente”. In
particolare si dice che solo “uno ogni 8
ragazzi delle superiori dispone di
un pc e che soltanto in un'aula su
5 delle scuole italiane è installata
la LIM, la lavagna interattiva
multimediale. Otto scuole su 10
sono connesse a Internet, ma
solo metà delle classi hanno
accesso alla rete”.
Ci piace allora rendere noto che
presso l'IISS “Agherbino” di
Putignano e Noci la situazione è
affatto differente: l'istituto
dispone infatti di ben 30
computer ogni 100 alunni
(all'incirca un computer ogni tre
alunni), ossia non solo il
rapporto è molto più favorevole
rispetto alla media italiana (6 pc ogni 100
studenti) ma quasi raddoppia la media
europea, che è di 16 ogni 100 studenti.
Per quanto riguarda le LIM, lavagne
interattive multimediali, le aule dell'
Agherbino sono tutte, (al 100%!) dotate di
LIM, contro il 21,6 % della media italiana, e
sono collegate da reti LAN e Wireless (le
aule connesse in rete in Italia sono circa il
54%), e le classi trascorrono regolarmente
parte delle loro giornate scolastiche nei
laboratori.
Tutto questo è stato possibile grazie a una
politica lungimirante nella destinazione dei
FESR, Fondi Europei Fondo europeo di
sviluppo regionale, uno dei fondi strutturali
dell'Unione Europea.
“Altro punto critico,” -si dice nell'articolo
citato- è “la scarsità di risorse didattiche
digitali a disposizione dei docenti”-. Anche
in questo molti docenti dell'Agherbino sono
in controtendenza, in quanto approntano da
sé “i contenuti digitali ad uso didattico”,
mettendoli a disposizione delle proprie
classi, anche nel cloud.
Naturalmente anche qui si auspica “il
coinvolgimento degli insegnanti con
iniziative ad hoc”, quali corsi e incontri e lo
“sviluppo di una piattaforma virtuale di
scambio delle risorse digitali per insegnanti,
la possibilità per le scuole di organizzare la
formazione dei docenti in modo flessibile,
l'istituzione di premi per gli insegnanti e
fiere dedicate all'innovazione nonché la
definizione di obiettivi e criteri
di valutazione dei risultati”.
All'Agherbino si condivide
l'idea che la tecnologia sia un
eccellente strumento al servizio
della didattica e di altri aspetti
della professione dei docenti.
Ma soprattutto si sostiene che le
peculiarità che l'informazione e
la comunicazione assumono in
questo ambito non possano
essere tralasciate né sia
possibile affidarne la
comprensione approfondita e la
gestione consapevole ad altre
agenzie. Anche la cronaca
politica ci mette davanti a
questa responsabilità. Per fornire un
servizio di istruzione qualitativamente alto e
utile a inserirsi nella società come cittadini
consapevoli e come lavoratori qualificati, la
scuola, nell'assolvimento dei suoi compiti
istituzionali, deve usare e deve insegnare
l'utilizzo delle tecnologie più avanzate.
Prof.ssa Bettina Intini
NEWSPAPERGAME 2013
STUDENTI DELL'AGHERBINO DI NOCI GIORNALISTI PER LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Un'esperienza unica per osservare dal vivo
l'attività di redazione e conoscere
concretamente la realizzazione delle pagine
del giornale.
A viverla, una trentina di studenti delle
classi 4^A-T.G.A. e 5^A-T.G.A. serali
dell'Istituto “Agherbino” di Noci e dal
referente del progetto prof. Giantommaso
Perricci .
Si tratta della prima volta nella storia
dell'Istituto che gli alunni hanno la
possibilità di scrivere articoli per il giornale
“La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Promuovendo la diffusione della lettura del
quotidiano in classe, tale progetto dà
seguito al nuovo orientamento della scuola
italiana che incoraggia il lavoro di gruppo
come mezzo ideale attraverso il quale gli
studenti hanno modo di scambiarsi
esperienze e migliorare la loro crescita
culturale sperimentando l'energia e la
positività del lavoro d'èquipe.
La proposta di NewspaperGame è quella di
introdurre il quotidiano a scuola come
strumento didattico per stimolare nei
ragazzi il dibattito e la riflessione su temi di
particolare attualità.
Con NewspaperGame docenti e studenti
dell'Istituto, riuniti in gruppo di lavoro,
diventano protagonisti del mondo
dell'editoria ideando e realizzando pagine
da pubblicare sul quotidiano scegliendo in
piena autonomia testi ed immagini,
aderendo alle iniziative proposte dagli
sponsor del progetto, incentivando la
lettura del quotidiano in classe.
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PROGETTI
ALL'AGHERBINO. ACCENDETE GLI SMARTPHONE: SI STUDIA
PROGETTO DRESS CARE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE
L'I.I.S.S. AGHERBINO è tra i dieci Istituti
di Istruzione Superiore, tra professionali,
tecnici e licei che partecipano al progetto
Dress Care della Provincia di Bari,
finanziato nell'ambito dell'iniziativa
Azione Province Giovani 2012, promosso
dall'UPI e dal Ministero della Gioventù.
Partner: Provincia di Varese, Comune di
Busto Arsizio, Confindustria Bari e BAT,
Fondazione Giovanni Blini di Busto
Arsizio, New Tex Distretto Tessile innovazione Busto Arsizio e la
LILT Lega Italiana contro i Tumori.
Il primo impegno è consistito nella partecipazione di una
delegazione di alunni, accompagnati da due docenti, al convegno
"ECOHabitus" tenutosi il 15 Febbraio 2013 nella Sala Consiliare
della Provincia di Bari
Dopo la registrazione e il coffee di benvenuto, ci sono stati i saluti
dei rappresentanti delle Istituzioni, e gli interventi delle
associazioni partner, che hanno illustrato caratteristiche e finalità
del progetto. Sono seguiti interventi su l'industria tessile tra
innovazione e tutela del consumatore, le fasi di produzione tessile e
le normative di legge a tutela della salute, i rischi per la salute. I
relatori, tutti di altro profilo, hanno chiarito che DRESS CARE è un
progetto che mira a sensibilizzare i giovani all'acquisto
consapevole e all'uso di capi d'abbigliamento realizzati con tessuti
senza sostanze chimiche nocive alla salute. Un innovativo percorso
di formazione, informazione e comunicazione che coinvolge
attivamente i ragazzi di alcune scuole
medie superiori delle province di Bari e di
Varese.
E' risultato evidente che la complessità
dell'argomento e la validità del progetto
costituiranno una eccellente esperienza di
informazione e formazione in particolare
per i nostri studenti dell'indirizzo
Produzioni Tessili Sartoriali, ma che sarà
allargata, in alcune fasi, a studenti
provenienti da tutti i corsi di Noci e Putignano.
Le attività previste vanno da percorsi finalizzati a fornire una
conoscenza scientifica e documentata dei rischi per la salute di
alcune sostanze usate nella confezione degli indumenti a cura della
LILT, alla simulazione di acquisto consapevole presso un centro
commerciale, con l'ausilio di un personal shopper, alla condivisione
di esperienze e know how con la sezione Moda di Confindustria e il
Distretto della Moda Puglia. Si realizzeranno anche visite guidate
presso industrie tessili aderenti al progetto.
Il tutto procederà attraverso condivisione di materiale di ogni tipo
su una apposita piattaforma informatica, nel gruppo Facebook
Dress Care e nell'account su Twitter, in Instagram, Youtube e altri
social network. In particolare si utilizzerà Foursquare che consente
di condividere i check-in con gli amici e di realizzare tour virtuali
alla ricerca di badges.
Buon divertimento!
Prof.ssa Bettina Intini
ATTENZIONE: NON ACQUISTARE E NON INDOSSARE!
25 marzo 2013. Le classi III, IV e V del settore Abbigliamento e Moda dell'Agherbino della sede di Noci in
Aula Magna per il progetto Dress Care. E' noto ai consumatori l'uso di sostanze tossiche per l'ambiente e per
la salute dell'uomo nelle operazioni di tintura e finissaggio dei tessuti? Esiste una normativa utile a
difenderci? Sembra proprio di no e il Progetto Dress Care della Provincia di Bari, finanziato da Azione
Province Giovani 2012, promosso dall'UPI e dal Ministero della Gioventù, a cui partecipa l'Agherbino, ha
proprio l'obiettivo di informare e sensibilizzare sull'argomento gli studenti e per il loro tramite, anche grazie
ai giornali e ai social network, le famiglie e la società. Il primo relatore, Giancarlo Montingelli, autore e
conduttore di CoMò su TeleNorba, illustra il ruolo della informazione e della comunicazione nell'indirizzare
gli acquisti. In particolare propone le campagne “Detox” di Green Peace e “GECKO the secret of our
clothes” di Greennovate.
Stella Salatino, esperta di merceologia individuata dal partner di progetto Confindustria Settore tessile,
fornisce informazioni su origine e caratteristiche visive e tattili di diversi filati, tessuti e materiali usati nel
settore, nonché sulle norme spesso lacunose che regolamentano export e import. Maria Tutino, chimico, e AnnaRita Antelmi,
dermatologa, entrambe per conto della LILT (Lega Italiana contro i Tumori) presentano rispettivamente una panoramica delle fasi
critiche della filiera tessile e dei principali costituenti tossici sotto accusa e i relativi effetti sulla pelle, documentati da immagini molto
eloquenti e spesso molto allarmanti, che hanno suscitato grande interesse negli studenti. Tra gli strumenti per difendersi dall'uso
pericoloso e non adeguatamente regolamentato a livello legislativo di queste sostanze c'è il QR Code (quick response) ossia un codice a
barre bidimensionale che memorizza numerosissime informazioni sull'intera filiera produttiva, decodificabili con gli smartphone. La
scommessa infatti è quella di sollecitare “dal basso”, educando a una scelta consapevole di prodotti sani, la diffusione di norme che
tutelino il consumatore e l'origine controllata.
Prof.ssa Bettina Intini
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PROGETTI
ROMAGNA MIA, ROMAGNA IN FIORE…STAGE RIMINI
Grazie ai fondi erogati dalla
Comunità Europea, per la
seconda volta i ragazzi
dell'I.I.S.S. “Agostino
Agherbino” hanno avuto
l'opportunità di mettere alla
prova le competenze
professionali acquisite in classe,
in alcune aziende emiliane,
ciascuna appartenente a uno
degli indirizzi presenti nel nostro
Istituto.
Infatti nel mese di ottobre 2012,
13 ragazzi, dopo aver affrontato e
superato il faticosissimo esame
di maturità, sono stati selezionati tra i più meritevoli di ogni classe
delle due sedi di Putignano e Noci, per svolgere uno stage
lavorativo in aziende selezionate da Assoform Rimini - Ente di
Formazione di Confindustria. Hanno soggiornato nella città di
Rimini, accompagnati dai Tutor Proff. Domenico Leone e Pasquale
Guerra.
Dicono i ragazzi…
L'esperienza è stata molto significativa perché siamo riusciti ad
avere un approccio diretto con la realtà aziendale, osservando più
da vicino come funziona il lavoro per il quale abbiamo studiato. Ma
c'è stato anche un riscontro molto positivo da parte dalle aziende
ospitanti, che rimanendo molto soddisfatte ci hanno consegnato un
attestato di merito. Abbiamo infatti scoperto il senso del dovere,
svolgendo con diligenza le mansioni a noi affidate, tanto da
sembrare dei veterani del lavoro.
Certo, questa era la
mission del
progetto, ma anche
a tanto altro ci
siamo dedicati in
quella terra del
divertimento che è
l'Emilia Romagna.
Eravamo a pochi
passi dal mare, da
Riccione, da
Mirabilandia e
dall'Italia in Miniatura. Per le discoteche avevamo soltanto la
difficoltà di scegliere. Cosa volevamo di più? La voglia di alzarci la
mattina per raggiungere le aziende. Infatti dopo essere usciti
praticamente tutte le sere, le poche ore di sonno non rendevamo
piacevole il risveglio. Era forte la tentazione di darci malati. Ma alla
fine ce l'abbiamo comunque fatta.
Nei week-end i professori hanno organizzato diverse escursioni,
che spesso rendevano la sola domenica più faticosa di tutta la
settimana lavorativa. La giornata iniziava con la sveglia che
puntualmente suonava in orari non accettabili.
Come prima tappa ci è toccata San Marino. Percorrendo salite con
pendenze superiori al 50%, abbiamo goduto di bellissimi panorami.
Stanchi della salita, ma felici della discesa, abbiamo visitato l'Italia
in miniatura che era lì lì e che ci
aspettava per toglierci le nostre
ultime forze. Dopo aver compiuto il
giro d'Italia in 15 minuti, ci siamo dati
al puro divertimento, tra pistole ad
acqua e “voli nello spazio”.
Del secondo sabato abbiamo tutti un
ricordo un po' annebbiato. San Leo si
è mostrata in tutto il suo panorama.
Ma l'ultima trappa, forse quella che
ricorderemo maggiormente è stata
Mirabiliandia. Nonostante la sera
prima avessimo fatto le ore piccole in
discoteca, l'adrenalina era al massimo
con tutte quelle attrazioni “Extreme”,
con i vari spettacoli a tema halloween e il percorso di “Phobia”,
dove abbiamo potuto assistere alla rappresentazione dei maggiori
film horror.
Oltre a tutto questo non potevamo mancare le uscite che ci siamo
organizzati noi ragazzi. Tra le varie serate trascorse in giro nei vari
pub del centro (in particolare i giovedì universitari, anche detti
“giovedì ailoveiu”), i bowling, le nottate al mare, le serate karaoke,
le uscite in tandem, i tour nei centri commerciali, il cinema (non
possiamo non citare TED)…, ogni serata era un'avventura diversa.
Il gruppo si è rivelato molto unito, a parte qualche soggetto, tanto si
sa c'è sempre una pecora nera nella famiglia.
È stato un stato un lungo viaggio, in tutti i sensi. Eravamo lontani
parecchi chilometri da casa, e molti di noi volevano stare lontani
dalle “grinfie” dei propri genitori (che comunque erano sempre
informati di ogni nostra attività), lontani dai mille problemi della
vita di ogni giorno.
E' stato bello
cambiare aria. E
vivere in un hotel
per quattro
settimane, tra
ragazzi della stessa
generazione, con
cui poter ridere,
scherzare e fare
pazzie di ogni
genere.
E' l'esperienza che ognuno della nostra età sogna di fare.
Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Daniela Russo al Dott.
Gianluigi Bonini dell'Assoform e ai tutor aziendali Romina
Giuliani e Doriano Agostini, per la loro professionalità,
competenza e disponibilità, oltre che alle aziende che hanno
ospitato gli stagisti.
Ringraziamo anche PA Incentive per l'organizzazione degli eventi e
l' Hotel Royal Plaza per l' ospitalità e la simpatia degli operatori.
Ma soprattutto un grazie ai 13 stagisti: tutto questo non sarebbe
stato possibile se non fossero stati persone eccezionali e rispettose
dei ruoli. Grazie a voi tutti per averci regalato delle grandi
soddisfazioni e delle emozioni indimenticabili.
Proff. Domenico Leone e Pasquale Guerra
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PROGETTI
PROGETTI
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: SI PUO' IMPARARE IN AZIENDA!
SI POSSONO CONCILIARE L'ISTRUZIONE E IL LAVORO? NEI PAESI PIÙ AVANZATI “L'ALTERNANZA”
È UN MODO CONCRETO PER APPRENDERE MENTRE SI LAVORA.
L'alternanza scuola-lavoro consente agli
studenti di alternare lezioni scolastiche con
dei periodi trascorsi in azienda in cui
apprendere e orientarsi al lavoro.
L'alternanza ha, quindi, lo scopo di
migliorare l'efficacia didattica del percorso
scolastico e formativo, fornendo ai giovani
l'opportunità di arricchire con un'esperienza
in azienda il proprio percorso di formazione.
L'Istituto “Agherbino” di Noci - Putignano
offre da tanti anni molte opportunità di
conoscere al di fuori dell'ambito scolastico
il mondo del lavoro, inviando gli studenti
nei diversi siti lavorativi e permettendo loro
di fare esperienze costruttive e formative.
Nel corso di questo anno scolastico la classe
3^ B dell'indirizzo “Servizi commerciali” e
la classe 4^ B del settore
Aziendale/Turistico, della sede associata di
Noci, hanno avuto la possibilità, all'interno
del Progetto “Accoglienza turistica per la
promozione del territorio”, nell'ambito dei
percorsi di “Alternanza Scuola-Lavoro”, di
effettuare degli stages. Hanno fatto pratica
di front office e back office in agenzie
turistiche e hanno lavorato come recepionist
in alberghi ed hotels, applicando così in
campo pratico le nozioni teoriche apprese in
classe e arricchendo le proprie conoscenze.
Per la 10^ Edizione, l'esperienza
dell'alternanza è stata proposta agli studenti
che frequentano la 2^ F dell'indirizzo
“Servizi” con indirizzo grafico della sede di
Putignano.
L'alternanza è una risposta alle sfide del
nuovo scenario competitivo in cui
dominano diffusione delle nuove tecnologie
dell'informazione e della comunicazione,
uso intensivo del lavoro di gruppo,
riduzione dei livelli gerarchici, diffusione
delle responsabilità, sviluppo di
professionalità polivalenti. Essa risulta
dunque, il migliore metodo di avvio al
mondo del lavoro: i convergenti interessi di
chi forma ed educa e di chi produce, trovano
soddisfazione proprio nello scambio di
attività.
Le aziende infatti, da parte loro, non hanno
bisogno di forme di addestramento
standardizzato, chiedono piuttosto che i
giovani siano dotati di competenze
linguistiche, digitali, logico matematiche,
storico sociali.
Crediamo pertanto che la scuola, nel
momento in cui si apre a questa innovazione
organizzativa debba favorire lo svolgimento
del percorso scuola/lavoro, considerandolo
parte integrante dell'attività curriculare,
anche perché l'attività di stage è strumento
utile per valutare i progressi ottenuti
dall'allievo nella sua crescita culturale
complessiva e per valorizzane l'impegno e i
risultati ottenuti.
Prof.ssa Maria Grazia Carenza
DALLA SCUOLA…AL LAVORO…ALLA SCUOLA
ESPERIENZA DI STAGE IN ALTERNANZA ALL'I.I.S.S. “A. AGHERBINO” DI NOCI
Gli Istituti Professionali integrano da sempre nel proprio
percorso di studi alcune esperienze di inserimento temporaneo
nel mondo del lavoro. Attualmente queste esperienze hanno preso
la forma dell'alternanza scuola/lavoro.
Noi studenti della classe 3a B del settore turistico, della sede di
Noci, abbiamo realizzato un progetto di alternanza dal titolo
“Accoglienza turistica per la promozione del territorio”. Lo
abbiamo accolto con grande entusiasmo e abbiamo riscontrato
pari interesse da parte delle nostre famiglie.
Tale progetto, articolato su tre annualità e curato dalla referente
prof.ssa Maria Grazia Carenza è stato proposto lo scorso anno in
fase iniziale ed è proseguito quest'anno scolastico.
In seconda siamo stati coinvolti in attività di orientamento
personalizzato, in seminari di approfondimento, in incontri con
esperti, a scuola e presso le aziende del territorio.
Quest'anno invece abbiamo trascorso ben 120 ore presso le
aziende e le imprese turistiche di Noci, Putignano, Alberobello,
Castellana Grotte. La mattina, invece di andare a scuola, ci
recavamo a lavoro e lì ci sono state assegnate mansioni e abbiamo
ricoperto ruoli che ci hanno consentito di fare una esperienza
completa di lavoro, sotto la guida di tutor aziendale e delle nostre
insegnanti, prof.sse Maria Grazia Carenza e Antonia Panessa.
La full immersion nel lavoro è stata preceduta da 30 ore di
informazione e formazione sotto la guida di esperti.
A conclusione dello stage, ciascun tutor aziendale ha espresso un
giudizio globale sull'attività da noi svolta e sul nostro impegno.
Questa valutazione verrà poi presa in considerazione dal
Consiglio di classe per l'assegnazione del credito scolastico.
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Abbiamo avuto modo di
occuparci dell'aspetto
geografico e paesaggistico
del nostro territorio, dei
suoi monumenti e del suo
patrimonio culturale,
dell'aspetto economico dei
flussi turistici e delle
possibilità di sviluppo del
settore.
Il valore e l'importanza di
quest'iniziativa sta però soprattutto nell'averci avvicinati al
mondo del lavoro e nel consentirci di cominciare a riflettere sul
futuro lavorativo, imparando ad autogestirci nelle mansioni
assegnate, ad entrare in relazione con nuovi ambienti e persone e
ad acquisire sicurezza e fiducia in noi stessi.
Sappiamo, infatti che, conseguito il diploma, potremo decidere di
accedere a qualsiasi corso di laurea o a corsi di istruzione
superiore, come hanno fatto molti dei nostri compagni più grandi,
ma vogliamo sottolineare l'importanza di queste attività nel
nostro percorso di istruzione e formazione, in quanto ci
consentono di acquisire maggiore consapevolezza delle nostre
attitudini e delle caratteristiche della nostra preparazione che
vanno potenziate e valorizzate.
Ringraziamo l'Agherbino e tutte le strutture che si sono messe a
disposizione e ci hanno ospitato, offrendoci questa utile
opportunità.
Gli alunni della classe 3^ B - Noci
PROGETTI
PROGETTI
PROGRAMMAZIONE BIENNALE PON 2011-2013
Con l'anno scolastico, si concludono anche le azioni previste dalla
programmazione biennale PON 2011-2013. Tutte testimoniano la
grande attenzione alla società all'interno della quale un Istituto
Professionale come l'Agherbino opera in maniera sistemica,
recependone i bisogni ed elaborando risposte coerenti con la propria
mission.
Al recupero delle competenze linguistiche e matematiche dei nostri
studenti e al potenziamento delle loro competenze informatiche
sono stati dedicati i primi interventi. La lotta alla dispersione e una
proposta formativa sensibile all'evoluzione tecnologica del mondo
del lavoro sono infatti tra le nostre priorità.
A questi bisogni hanno risposto con successo sei corsi C1, ospitati tre
in ciascuna sede: due intitolati Le competenze informatiche al
servizio delle abilità logico-matematiche, due Le competenze
informatiche al servizio delle abilità linguistiche, due Percorso
formativo per conseguire la patente europea ECDL.
Inoltre, visto che ormai da svariati anni l'Agherbino è polo di
riferimento per l'istruzione e la formazione degli adulti, in quanto
sede di corsi serali destinati agli studenti lavoratori, diverse azioni
sono state destinate proprio a questa fascia di utenti. Da questi ultimi,
infatti, proviene la crescente domanda di competenze informatiche e
di conoscenza della lingua inglese, alle quali hanno dato risposta 4
corsi, due per sede, intitolati L'Inglese per gli adulti in formazione e
La patente europea ECDL per gli adulti in formazione.
Nel corso di quest'anno scolastico infine hanno avuto luogo le azioni
previste per migliorare la preparazione dei docenti e del personale
della scuola: un corso di Inglese e un corso destinato al
conseguimento dell'ECDL advanced, che prevedono le relative
certificazioni. Si tratta di potenziare anche la preparazione degli
operatori della scuola alle nuove frontiere dell'insegnamento: le LIM
in ogni classe sono una risorsa che all'Agherbino si vuole
valorizzare. Nell'Istituto inoltre si crede fermamente nella
dimensione europea della scuola. I corsi tenuti sono stati
rispettivamente La patente europea per il personale della scuola –
ECDL advanced e L'Inglese a scuola per l'Europa.
I fondi europei FESR hanno consentito anche di allestire, una in
ognuna delle nostre sedi, a Putignano e a Noci, due aule per i docenti.
Ciascuna è dotata di 2 PC fissi, completi di stampante e scanner; una
LIM con video proiettore ad ottica ultracorta, una fotocamera e una
videocamera digitali.
Prof.ssa Bettina Intini
UN LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PER LA STEFANO DA PUTIGNANO
Un'esperienza pluriennale di progetti condivisi con gli Istituti
scolastici del territorio ha consentito nel corso di quest'anno
scolastico la realizzazione di un laboratorio di fotografia
destinato a giovani allievi della scuola media Stefano da
Putignano.
Il corso, che si è svolto presso l'istituto Agherbino di Putignano
che già da qualche anno si è dotato di adeguate attrezzature
fotografiche, è stato tenuto dal prof. Francesco Scagliusi, che
con competenza ed entusiasmo ha saputo coinvolgere e motivare
i giovani apprendisti fotografi.
Dopo una prima fase teorica in cui il professore ha illustrato i
principi base della tecnica fotografica nonché il funzionamento
di un apparecchio reflex digitale professionale, gli allievi del
corso hanno realizzato immagini che avevano come oggetto
l'alfabeto.
Agli allievi è stata data anche la possibilità di dare sfoggio del
proprio talento con la fotografia creativa e di prendere
dimestichezza con i programmi di fotoritocco.
Il risultato è stato più che lusinghiero. Gli studenti hanno
partecipato con grande entusiasmo e mostrato un precoce
talento e notevole familiarità con i mezzi tecnici e i software
informatici.
Per l'Agherbino la doppia soddisfazione di esibire le proprie
altissime professionalità umane e i moderni laboratori e la
speranza di vedere futuri fotografi formati presso il nostro corso
di studi in Grafica Pubblicitaria.
Prof.ssa Valeria Mastronardi
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PROGETTI
GOCCE DI SALUTE… ALL'AGHERBINO
Una Scuola che promuove salute. E' la
missione che caratterizza il Nostro Istituto
e nasce da un'esigenza reale , espressa dagli
stessi ragazzi. Un dato è fuor dubbio. Molti
giovani, più che in passato, sono esposti a
una condizione di disagio fisico, psichico o
sociale.
Lo confermano piccoli
gesti, situazioni di vita
quotidiana.
Per questo la nostra
scuola, luogo
istituzionalmente
votato all'ascolto, dove
i nostri giovani
c r e s c o n o
e
quotidianamente
apprendono gli strumenti culturali
necessari a prendere parte ai processi
sociali, ha attivato anche quest'anno il
progetto “La Promozione del Benessere”.
Prevenire il disagio e promuovere il
ben…essere globale dello studente è stato
un obiettivo ambizioso, un traguardo
tutt'altro che facile.
Spesso mi chiedo se oggi lo studente è alla
ricerca del vero benessere, ciò avviene
perché la società in cui viviamo è sempre
più orientata al trionfo dell'effimero,
dell'individualismo, di quanto appare più
che di ciò che c'è.
La scuola può svolgere un ruolo
fondamentale nella misura in cui promuove
un nuovo patto sociale che richiede la
collaborazione di tutti coloro che operano
sul territorio perché si possa vivere davvero
bene. L'impegno comune è quello di
attuare interventi integrati, efficaci e
adeguati per diffondere la cultura della
salute e del benessere e per migliorare la
qualità della vita all'interno del nostro
istituto. Su queste premesse si è basata
l'educazione alla salute: il benessere inteso
come condizione psicofisica che favorisca
nei nostri ragazzi scelte consapevoli di
modelli di comportamento adeguati sul
piano personale e sociale. L'informazione
è, infatti, il gradino della scala che
introduce una possibilità di accrescimento
di consapevolezza. Ma diviene esperienza
di partecipazione quando i nostri giovani
hanno la possibilità di contribuire
all'analisi dei contesti, alla descrizione dei
problemi, alla scelta degli ambiti di azione.
Non sono solo consultati ma anche
coinvolti in un processo di costruzione
delle decisioni, lungo il quale si prendono
in considerazione anche le loro proposte.
Per queste ragioni, occorre che letture,
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AGHERBINO
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valori, finalità e processi che si sviluppano
nella scuola siano costruiti con tutti i
soggetti interessati, ma anche si concepisca
un sistema in cui la prevenzione, il
sostegno a scelte valoriali condivise e la
verifica dei risultati divengano prassi
concordate e
consolidate a tutti i
livelli. Queste
riflessioni di fondo
hanno ispirato le
varie azioni
educative del
progetto La
Promozione del
Benessere calibrate
pensando alle
caratteristiche delle diverse fasce d'età
degli studenti.
Il percorso formativo è stato supportato
dall'Associazione di Volontariato
Protezione Civile Rangers, Pubblica
Assistenza Soccorso, Vigili del Fuoco,
Associazione Vivi La Strada, Comando
Militare Esercito ”Puglia”, Associazione
San Filippo Neri, Associazione donazione
del sangue Avis e Fratres, gli operatori
dell'ASLBA, il dott. Vito Pesce (Servizio di
Immunoematologia e Medicina
Trasfusionale), il Dott. Luca Palamà, la
Dott.ssa Daniela Genco (Consultorio),
Dott. Dongiovanni Modesto (Dipartimento
Dipendenze Patologiche SER.T), l'equipe
medico-sanitaria dell'Ospedale “S. Maria
degli Angeli” di Putignano – S.C. di
Ostetricia e Ginecologia, Sportiello Ettore,
primario di Ginecologia e Ostetricia, dott.
Ferri Romualdo e dott.ssa Genco
Antonella. Il circuito positivo creatosi tra le
Associazioni ed altri soggetti della Rete
hanno promosso momenti significativi di
comunicazione, interazione e dialogo
rispondendo adeguatamente al bisogno
fondamentale e centrale dell'adolescente:
una dimensione integrale di benessere. Gli
strumenti privilegiati dagli esperti per
rendere il nostro Istituto uno spazio
relazionale, foriero di sviluppi favorevoli
all'assunzione di comportamenti
responsabili sono stati attività di
in/formazione, C.I.C., sportello d'ascolto
presso Consultorio e ospedale S. Maria
degli Angeli, cassetta postale, sito web,
opuscolo. La nostra Scuola e il Territorio
dandosi la mano, attraverso la didattica del
benessere, hanno condotto i nostri ragazzi
ad affrontare l'avventura umana con grande
senso di responsabilità.
Prof.ssa Rosa Fiore
LAVORO OCCASIONALE?
SI, MA LEGALE!
INCONTRO INFORMATIVO ALL’AGHERBINO
Martedì 23 aprile 2013, nell'I.I.S.S. “A.
Agherbino” sede associata di Noci, si è
svolto un interessante incontro a
completamento delle iniziative di
Orientamento in uscita, organizzato dalla
referente prof.ssa Gabriella Minischetti
Il relatore Dott. Tanzi per Italia Lavoro, del
Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali, ci ha illustrato modalità e vantaggi
per il lavoro occasionale accessorio.
Il lavoro occasionale di tipo accessorio è
stato introdotto per la prima volta
nell'ordinamento italiano dalla legge 30/03
(Legge Biagi), e poi disciplinato dal D. Lgs.
N. 276/03. Finalità di questa particolare
modalità di prestazione lavorativa è quella
di regolamentare rapporti di lavoro che
soddisfino esigenze occasionali a carattere
saltuario, con l'obiettivo di far emergere
attività confinate nel lavoro nero, tutelando
in tal modo lavoratori che usualmente
operano senza alcuna protezione
assicurativa e previdenziale.
Nel corso degli anni però il lavoro
accessorio, attraverso numerosi interventi
legislativi che ne hanno ampliato a
dismisura le possibilità di utilizzo, è stato
trasformato in un'ulteriore tipologia
contrattuale precaria utilizzata molto
spesso in sostituzione di contratti di lavoro
subordinato.
Ci ha illustrato che il pagamento della
prestazione avviene attraverso i cosiddetti
v o u c h e r ( o “ b u o n i l a v o ro ” ) c h e
garantiscono, oltre alla retribuzione, anche
la copertura previdenziale presso l'Inps e
quella assicurativa presso l'Inail.
Inoltre, il dott. Tanzi ci ha elencato i vari tipi
di prestazioni e i soggetti che possono
usufruire di tali servizi quali: studenti under
25; percettori di prestazioni integrative;
lavoratori part-time (per l'anno 2012);
inoccupati; pensionati; lavoratoti
autonomi; lavoratoti dipendenti pubblici e
privati e casalinghe.
Questa tipologia di prestazione di lavoro
offre indubbi vantaggi sia per il committente
sia per il lavoratore.
Tali informazioni ci serviranno sicuramente
ad affrontare, in modo legale, le nostre
proposte lavorative e a sensibilizzare i
datori di lavoro a non sfruttare noi giovani
nel “lavoro nero”.
Combattiamo l'illegalità, per un mondo
migliore!
Milena Biasi
Classe 5a A TGA - Noci
PROGETTI
ACCADE AL CONSULTORIO:
GIOVANI PEER EDUCATOR CONTRO LE MST
Tra i progetti promossi dal Ministero
della Salute per il 2013, di notevole
importanza risulta essere quello
intitolato "L'educazione tra pari -PEER
Education- per la promozione della
salute e la prevenzione delle Malattie
Sessualmente Trasmesse".
Crescente è infatti la consapevolezza
della necessità e dell'urgenza di una
educazione e "formazione" in materia di
affettività e sessualità soprattutto tra la
popolazione adolescenziale.
Negli ultimi anni programmi televisivi
come "Teen Mom" e realtà quotidiane
hanno reso noto quanto l'età del primo
rapporto sessuale si sia abbassata
notevolmente e quanto sia aumentata la
diffusione non solo di gravidanze in età
prematura, ma anche di Malattie
Sessualmente Trasmesse alle quali gli
adolescenti risultano essere più
vulnerabili.
Nell'ambito di un progetto regionale che
coinvolge i consultori familiari e le
scuole più attente e sensibili a queste
tematiche è sorta una co-progettazione
tra il Consultorio familiare di Putignano
e gli Istituti I.I.S.S. Agherbino di Putignano
e I.P.S.S.E.O.A. di Castellana Grotte.
L'iniziativa ha coinvolto l'èquipe
consultoriale così composta: la psicologa
R. Daniela Genco, coordinatrice del
progetto, il ginecologo Luca Palamà,
l'ostetrica Maria Giotta e l'assistente sociale
Maria Convertini con la costante
collaborazione delle tirocinanti Angela
Laera e Floriana Calò.
Ruolo attivo e centrale quello delle referenti
scolastiche Rosa Fiore e Loredana
Grassi(IISS), Angela Cino e Maria Vittoria
Primavera(IPSSEOA) che hanno
costantemente affiancato i ragazzi.
Ma i veri protagonisti dell'iniziativa sono
stati gli studenti del secondo e terzo anno
che si sono proposti come futuri peer.
Lo start il 31 gennaio 2013 con il
"reclutamento" dei potenziali Peer Educator
presso le scuole.
L'obiettivo reso sin da subito ben chiaro ai
ragazzi è stato motivo di curiosità e
numerose adesioni: i candidati peer,
consapevoli del rischio costituito dalle
MST, si sono dichiarati pronti alla
formazione e disposti ad assumersi la
responsabilità di interagire con i propri pari
per poter contribuire nel promuovere
relazioni affettive più sicure tra la
popolazione giovanile.
La sfida lanciata ai ragazzi andava ben oltre
l'acquisizione di contenuti: si trattava di
adottare una nuova modalità educativa, la
Peer Education, che avrebbe reso loro, e non
più i docenti, gli autori della trasmissione ai
propri pari dei contenuti appresi nel
percorso di formazione al Consultorio.
Nello specifico il progetto è rivolto a tutte le
classi seconde dei due istituti prevedendo
che i ragazzi reclutati da queste, dopo il
periodo formativo, nell'anno scolastico
2013-2014 si occuperanno di trasmettere
quanto appreso alle nuove seconde.
Nel corso dei due mesi successivi a questo
primo incontro a scuola, il percorso
compiuto dai ragazzi si è articolato in 9
appuntamenti pomeridiani a cadenza
settimanale svoltisi presso il Consultorio
familiare di Putignano.
I primi due incontri sono stati mirati a
promuovere la costruzione di un gruppo di
ragazzi coeso e cooperativo, il terzo e
quarto, a carattere prettamente
informativo sulle MST, sono stati
condotti da figure professionali esperte
del consultorio.
A seguire cinque incontri-laboratorio in
cui ai ragazzi è stato chiesto di fare il
punto dei contenuti acquisiti e di
rielaborarli in forme comunicative
chiare e accattivanti, utili come supporto
nella futura trasmissione del messaggio
di prevenzione delle MST ai pari.
Nonostante il progetto sia ancora in fase
di svolgimento, operatori consultoriali e
docenti coinvolti hanno già potuto
constatare l'acquisizione da parte dei
ragazzi di alcune qualità fondamentali
per diventare Promotori di salute come
Peer Educator. La sfida di questa nuova
modalità educativa, più interattiva della
tradizionale lezione frontale, li ha resi
attivi e partecipi sin da subito, entusiasti
del progetto, attenti ai contenuti, nella
consapevolezza di quanto questi li
tocchino da vicino, aperti al dibattito e
allo scambio di opinioni, creativi e
propositivi nella produzione di
materiale informativo. L'incontro con un
contesto non giudicante ma disponibile ed
aperto ha favorito la nascita di un gruppo di
coetanei eterogeneo e armonico,
costituendo un'occasione di socializzazione
genuina e immediata. Ha inoltre reso nota la
disponibilità del Consultorio ad accogliere e
supportare i ragazzi anche in situazioni di
difficoltà che vadano al di là dell' argomento
s pecifico del progetto attravers o
l'attivazione in progress di uno Spazio
Giovani prettamente riservato a loro.
A giudicare quindi da questi primi risultati è
possibile credere che non sia necessario
aspettare fino al prossimo anno per
raccogliere i frutti del lavoro svolto: questi
giovani ragazzi sembrano già pensare e
agire come Promotori di salute, come Peer
Educator!
Angela Laera
AGHERBINO
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PROGETTI
MALATTIE TUMORALI
Sabato 11 maggio 2013 nell'auditorium
della nostra scuola si è tenuto l'incontro
informativo con il Dott. Gugliotta
Domenico specialista in oncologia
preventiva e generale.
Si è parlato della sana informazione e
prevenzione delle malattie tumorali che al
giorno d'oggi diventano sempre più
frequenti. La scienza che studia le malattie
tumorali è chiamata oncologia che deriva
dal latino ònkos = gonfiore, tumore e logos
= discorso, scienza. Il dottore afferma che
sono tutte informazioni utili per capire
meglio. Le cause delle morti tumorali
spesso dipendono dalla genetica cioè se un
soggetto ha un genitore affetto da questa
malattia è più probabile che la erediti. Ma le
cause che possono dare più fastidio oltre
alla genetica sono principalmente il tumore
legato al fumo di sigaretta che porta spesso
alla morte; quindi i consigli sono o smettere
e non fumare nei luoghi chiusi altrimenti si
reca agli altri una violenza facendo
diventare loro fumatori passivi. Nella
sigaretta troviamo più di 4000 sostanze
cancerogene e tossiche che come la
nicotina creano dipendenza. Un' altra causa
di tumori è l'obesità quindi è meglio
evitarla facendo ogni giorno attività fisica
accordando anche una sana alimentazione
mangiando ogni giorno frutta e verdura.
Anche limitare gli alcolici può prevenire
tumori. Bisogna fare attenzione
all'eccessiva esposizione al sole e come
ultima causa, rivolta soprattutto a noi
giovani, è di stare attenti alle nuove
tecnologie come cellulari che emanano
radiazioni pericolose per la nostra salute.
Esistono anche tumori benigni possibili da
esportare come i tumori mammari o quelli
alla tiroide e poi i tumori maligni chiamati
cancro il cui simbolo è il granchio. Altre
cause più frequenti dipendono
dall'ambiente che al giorno d'oggi è sempre
più inquinato dai rifiuti, dai gas che
emanano i mezzi di trasporto, i liquidi di
scarico, e poi quello che in questo periodo è
più frequente è l'inquinamento provocato
dalle industrie e come esempio c'è il
disastro per l'ambiente chiamato Ilva che
ha provocato migliaia di morti per
l'inquinamento che lasciava nell'aria che
noi respiriamo. Quindi come ultimo il
medico ci consiglia di non allarmarci
subito ma neanche trascurarli.
Giovanna Netti - 1^ F
LA CULTURA DELLA DONAZIONE
ALL'AGHERBINO
La donazione è
un gesto di
solidarietà, è un
atto di civismo e
di alto valore
sociale.
Il servizio di
Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del
Presidio Ospedaliero di Putignano ha
tenuto nell'auditorium dell'Istituto due
incontri formativi e informativi con gli
studenti delle classi IV e V dell'IISS
“A. Agherbino” di Noci al fine di
incrementare le attività di promozione e
diffusione della cultura della solidarietà e
della donazione del sangue.
Gli alunni davanti alla possibilità di
compiere un atto di solidarietà non hanno
esitato. Ne abbiamo una chiara
testimonianza nella loro significativa
partecipazione al progetto di promozione
della donazione del sangue e dei suoi
derivati che ogni anno viene effettuata
presso il nostro Istituto.
Venerdì 1° marzo la raccolta sangue ha
avuto luogo mediante emoteca
parcheggiata nel cortile della scuola.
Molti studenti delle quinte classi hanno
vinto la naturale repulsione verso gli aghi
per fare una donazione di sangue, che ci
auguriamo, sia solo la prima di una lunga
serie.
LEZIONI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE CON I MEDICI LIONS CLUB
DI NOCI DEI TRULLI E DELLE GROTTE ALL'“AGHERBINO”
Il 17 aprile 2013 il Dott. Massimo Guzzanti (medico di base), il Dott.
Mimmo De Felice (ginecologo) e la Dott.ssa Elisabetta Tricase
(dermatologa) del Club Lion Trulli Grotte-Noci, hanno tenuto un
incontro formativo-informativo con gli alunni delle classi quinte
dell'I.I.S.S. Agherbino della sede associata di Noci sul tema “Lotta
contro i tumori”. In apertura i medici hanno illustrato il
“PROGETTO MARTINA”; iniziativa coordinata da International
Association of Lions Clubs il cui obiettivo è INFORMARE I
GIOVANI SULLE MODALITÀ DI LOTTA AI TUMORI.
Il progetto è stato denominato Martina in ricordo di una giovane
donna morta per un tumore alla mammella e che ha lasciato come
testamento spirituale un desiderio: quello che i giovani venissero
informati ed educati ad aver maggior cura della propria salute perché
è sbagliato pensare che il tumore sia sempre un evento “che capita”.
Nel corso dell'incontro i medici hanno spiegato ai ragazzi cosa voglia
dire fare prevenzione con materiali e linguaggio coinvolgenti; hanno
parlato di tumore del testicolo e di tumore della mammella e
dell'utero, di nei ecc.
Hanno più volte ribadito che la lotta ai tumori si combatte seguendo
tre vie: prevenzione primaria, diagnosi tempestiva e terapia efficace.
AGHERBINO
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Molti tumori sono causati da “fattori ambientali” e “stili di vita
scorretti” che si possono prevenire modificando le proprie abitudini
fin dalla giovane età, prima che essi producano delle mutazioni dei
geni che fanno impazzire le cellule procurando la nascita del tumore.
È bene quindi seguire i consigli del Codice Europeo contro il cancro:
non fumare, non bere alcolici, mangiare frutta e verdura, fare più
attività fisica: uno stile di vita corretto può ridurre il rischio di avere
un tumore. L'incontro si è concluso con la compilazione di un test di
apprendimento e domande degli studenti sugli argomenti trattati.
L'esperienza è stata interessante ed istruttiva per tutti i giovani
presenti. Grazie ai medici del Club Lions che hanno tenuto la lezione
all'istituzione scolastica: la lotta ai tumori si combatte con la
conoscenza, l'impegno personale e la cultura.
Campanella M.
Classe 5^ A - Noci
PROGETTI
DONARE...FA BENE
La donazione del sangue è un atto che testimonia ed esprime i più
alti valori della civiltà e di comune solidarietà. Le istituzioni,
l'associazionismo, la scuola e l'intera società sono chiamati a questo
comune impegno affinché nella coscienza civile possa crescere il
senso del valore di questi atti di generosità e attiva partecipazione. Il
sangue è spesso indispensabile in occasioni di gravi traumi e
incidenti nel primo soccorso, in numerosi interventi chirurgici, nei
trapianti di organi, nelle anemie croniche, nelle malattie
oncologiche e in molti altri casi.
La donazione del sangue é un gesto volontario, gratuito, periodico ed
anonimo. È questo stato lo scopo dell'intervento di promozione e
diffusione della cultura della solidarietà e della donazione del
sangue in sinergia con il Direttore del Servizio di Immunologia e
Medicina Trasfusionale dell'Ospedale “S. Maria degli Angeli” di
Putignano e con l'Associazione volontari italiani del sangue (Avis) e
Fratres di portare tra i banchi di scuola la cultura del dono. Nel corso
di questi incontri tenuti nei giorni 7 e 8 febbraio presso la sede
centrale di Putignano e 21e 22 febbraio, 28 febbraio e 1 marzo presso
la sede associata di Noci, si è discusso di tutto ciò che poteva essere
un valido spunto per riflettere sul tema della donazione del sangue.
Con questa iniziativa si è cercato di insegnare a noi ragazzi il piacere
e la consapevolezza che con la donazione del sangue abbiamo fatto
qualcosa di bello e di importante».
“Dobbiamo far diventare la donazione un'abitudine”; per questo è
importante cominciare dai più giovani. Solo così si raggiungerà
finalmente il numero necessario di donatori e non saremo più
dipendenti dalle importazioni da altre regioni”.
“Cerchiamo di far crescere un maggior senso di responsabilità civica
e di solidarietà e di promuovere in noi giovani il senso etico della
donazione e parallelamente portiamo spieghiamo l'importanza per
la salute dei corretti stili di vita e della prevenzione da malattie
sessualmente trasmissibili”. E' quanto accaduto a noi giovani che
con un semplice dono abbiamo compiuto il primo passo per aver un
ruolo attivo nella donazione del sangue. Lo abbiamo manifestato
recandoci, a piccoli gruppi, nell'emoteca parcheggiata nel cortile
della scuola. E' stato davvero un gesto generoso e solidale
nell'interesse della collettività.
Davide Decataldo
classe V A
PER NOI ADOLESCENTI L'EDUCAZIONE
AFFETTIVO-SESSUALE É…UN RISCHIO!
Il progetto Action Point Network…una didattica
laboratoriale che ci ha permesso di sperimentare sul campo il
saper coideare, coprogettare, cogestire e cooperare tra pari.
L'intento del percorso è stato quello di innescare un circolo
virtuoso che orientasse noi giovani a svecchiare il lessico del
volontariato per poter attrarre altri giovani nelle imprese di
equità sociale, una vera - dura - sfida su come rendere "cool"
l'impegno civile attivo: giovani in grado di parlare essi stessi
ad altri giovani di come reinventare l'entusiasmo di essere utili
alla propria comunità, di quanto può essere rivitalizzante.
Per raggiungere tale obiettivo, i formatori dell'associazione
E.CO hanno mirato sia ad individuare pratiche didattiche e
scelte organizzative tese all'inclusione dei soggetti destinatari
del progetto e finalizzate al successo formativo sia a
promuovere la cultura e le modalità di lavoro in rete nell'ottica
della valorizzazione delle opportunità educative presenti nella
nostra realtà territoriale. Tra i vari incontri formativi che
hanno abbracciato l'anno scorso e l'anno corrente ci ha
particolarmente interessato e coinvolto l'intervento
dell'associazione di volontariato “Penelope”.
Questa associazione ha focalizzato l'attenzione sul tema delle
“scomparse di persone” appartenenti a qualsiasi fascia d'età
che non sono più tornate alle proprie case. Durante l'ultima
azione formativa ogni gruppo di noi studenti ha ideato un
microprogetto spendibile per il sociale. I network da noi
realizzati saranno oggetto di valutazione da parte di una
commissione, alla quale spetterà premiare il microprogetto
più originale. La premiazione dei vincitori si è tenuta il 10
maggio c.a. presso l'Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari.
In questa occasione sono state presenti tutte le scuole che
hanno aderito al progetto.
Lorenzo Santamaria
classe V A
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PROGETTI
SICUREZZA STRADALE: SERVE UNA STRATEGIA
Assunzione di bevande alcoliche in crescita,
soprattutto fra i giovani; abitudini di
consumo a rischio in continua ascesa, anche
tra i minori; tendenza ad assecondare
modelli comportamentali trasgressivi ma a
elevato consenso nei gruppi. Sono, questi,
alcuni dei principali atteggiamenti e stili di
vita che, in particolare quando assunti alla
guida di un veicolo, possono dar luogo a
eventi dolorosi, se non addirittura luttuosi.
Stiamo parlando degli incidenti stradali, con
particolare riferimento a quelli che si
verificano di notte, nei fine settimana, con
un significativo coinvolgimento dei giovani.
Non passa week-end senza leggere sui
giornali il resoconto dei controlli su strada
effettuati dalle forze di polizia da cui
scaturiscono, sistematicamente, pesanti
sanzioni accessorie, come la sospensione
della patente di guida per il rilevamento di
tassi alcolemici superiori ai livelli
consentiti, nei conducenti sottoposti ai
previsti accertamenti. Si tratta di fenomeni
inquietanti che sarebbe impensabile
fronteggiare soltanto attraverso la leva dei
controlli e delle sanzioni, indispensabili ma
non, certo, sufficienti per affermare
comportamenti corretti e responsabili sulla
strada. Per perseguire questo obiettivo,
occorre soprattutto intervenire con attività di
formazione e sensibilizzazione rivolte,
specificatamente, a chi è ancora in età
scolastica. Soltanto con opportuni percorsi
di educazione alla sicurezza stradale, infatti,
è possibile allevare nuove generazioni di
utenti motorizzati più maturi e coscienziosi.
In quest'ottica, il nostro istituto in
collaborazione con il presidente Piero
Longano e il conduttore dell'intervento
Tonio Coladonato dell'Associazione Vivi la
strada, ha attivato un percorso
di
sensibilizzazione sul piano della
prevenzione e riduzione degli incidenti.
L'Associazione Vivi la strada, con il suo
invidiabile patrimonio di esperienze e di
know-how, ha invitato noi giovani, utenti
della strada a mantenere comportamenti
corretti e, in generale, a prestare sempre la
massima attenzione. L'obiettivo è infatti
quello di trasmettere il tanto semplice
quanto efficace messaggio che la sicurezza
sulla strada è responsabilità di ciascuno di
noi. Questa iniziativa ha coinvolto gli
studenti frequentanti la terza, la quarta e la
quinta classe del nostro Istituto finalizzata
ad accrescere la nostra preparazione di futuri
giovani conducenti, in termini di perizia
nella guida e di corretta percezione del
rischio nonché dei limiti del veicolo nel
comportamento stradale.
Vito Dilauro
classe V A
GIOVANI E SOSTANZE PSICOTROPE. COSA FARE?
La droga, un problema dilagante fra noi ragazzi e non solo, viene
considerata un modo per sballarci, per divertirci, senza
considerare però gli effetti che ha sulla salute, non solo dal punto
di vista prettamente fisico, ma anche perché molto spesso chi fa
uso di droghe si mette al volante, rischiando di ledere anche alla
salutealtrui.
L'uso di stupefacenti, ormai, inizia sin da molto giovani, con casi
di spaccio addirittura da parte di noi giovani, che fortunatamente
siamo molto pochi; in alcuni casi è necessario mandare poliziotti
infiltrati nelle scuole. L'uso di sostanze psicotrope può significare
molti squilibri nella mente di un ragazzo, che sia una mancanza di
affetto o di attenzione o solo l'ignoranza sui danni che essa
provoca al proprio fisico; in moltissimi casi, però, può essere un
modo per essere accettato dai coetanei, con la paura di essere
considerato uno “sfigato” o per la paura di rimanere emarginato.
L'utilizzo della droga, come l'abuso di alcol, è un gesto per cui noi
ragazzi possiamo e dobbiamo essere sensibilizzati, perché non è il
modo giusto di divertirsi o di stare in compagnia, perché provoca
gravi danni e perché da “una semplice canna” si può passare a
tipi di droghe molto più pesanti e molto più nocive, con il rischio
di rovinarsi la vita, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di
AGHERBINO
12 W RLD
vista economico.
Come si può sensibilizzare un ragazzo in modo che rifiuti il mondo
della droga? Nel caso in cui la sensibilizzazione non sia
sufficiente a evitare l'utilizzo di stupefacenti, come lo si può
combattere? Da parte del mondo "adulto" lo sdegno , come quello
che si legge in molti editoriali sui quotidiani all'indomani di un
fatto di cronaca che ha per protagonisti i ragazzi e l'abuso di
sostanze stupefacenti, può costituire la motivazione iniziale ad
assumersi la problematica. Ma poi bisogna essere capaci di
lasciare da parte l'atteggiamento moralistico e la tentazione della
"predica" - abito pedagogico meno faticoso del confronto.
Un atteggiamento "bloccato" sul paternalismo autoritario,
infatti, non conduce da nessuna parte, anzi impedisce il contatto
con noi giovani che si vorrebbero convincere a cambiare e diventa
il pretesto per un improduttivo scontro "muro contro muro". Che
fare, allora? Le strade alternative ci sono, anche se forse sono più
impegnative per il mondo degli adulti. A dare una risposta
adeguata a questo increscioso fenomeno dilagante tra noi
giovani, la nostra Dirigente Scolastica, dott.ssa Luciana Cicoria,
ha organizzato un seminario informativo sulla prevenzione
all'uso di sostanze psicotrope in collaborazione con
l'Associazione San Filippo Neri, in particolare con il presidente
Don Rosario Pacillo, con l'obiettivo comune di accompagnare e
sostenere noi giovani in quella fase delicata della vita che è
l'adolescenza. Secondo Don Rosario innanzitutto è necessaria
un'azione di "negoziazione" con i giovani, che può passare solo
attraverso un dialogo franco e aperto: questo è un modo per
contrastare dall'interno tutte le pericolose tendenze all'eccesso, il
consumo di sostanze psicoattive e gli altri comportamenti a
rischio. Attraverso l'azione dei "leader" dei gruppi giovanili può
passare, più agevolmente e credibilmente, il messaggio di una
cultura del divertimento più sobria e responsabile. Certamente
servono regole, ma pattuite e condivise, in un riconoscimento
reciproco dei diritti e delle esigenze di tutti.
Giuseppe Pacello
classe V A
notizie ed esperienze
CREATIVI...DI VINI!
CONCORSO NAZIONALE MANIFESTO CITTA' DEL VINO: DOPPIA VITTORIA PER L'I.I.S.S. AGHERBINO
Uno “doppio” riconoscimento è stato conquistato dal nostro istituto: infatti
i ragazzi della 2^ F dell'indirizzo Servizi Commerciali Pubblicitari di
Putignano hanno vinto il primo premio sezione scuole del concorso
nazionale di grafica per il manifesto dell'Associazione Nazionale Città del
Vino (ex aequo con il liceo scientifico di Lamezia Terme), mentre il primo
premio, nella sezione professionisti, è andato al loro prof. Gianluca Greco.
I tre studenti della 2^ F, Gianfranco Florio, Arianna Patruno e Mariana
Rotunno, guidati dal docente di Tecniche professionali pubblicitarie, prof.
Gianluca Greco, hanno partecipato al concorso nazionale per la
realizzazione del manifesto 2013 delle Città del Vino, l'associazione con
sede nei pressi di Siena che riunisce centinaia di città italiane con una
consolidata tradizione vitivinicola e che si occupa di valorizzare il nostro
patrimonio enologico.
Il concorso, che da diversi anni offre a creativi, grafici e studenti la
possibilità di rappresentare il sodalizio attraverso un'immagine illustrata
originale, comprende due sezioni: una riservata ai designer professionisti e
l'altra alle scuole e, anche quest'anno, come negli ultimi due precedenti, il
nostro Istituto ha partecipato presentando tre interessanti lavori grafici.
La bella notizia è che gli studenti dell'Agherbino hanno conquistato il
primo premio nella sezione scuole (a pari merito con il liceo scientifico di
Lamezia Terme), sbaragliando centinaia di istituti di tutta Italia, mentre il
loro docente, Gianluca Greco, ha conquistato il primo premio nella
sezione professionisti.
Una grande soddisfazione per i partecipanti e un bel risultato per il nostro
Istituto.
Il 15 maggio i tre studenti, con le rispettive famiglie, sono stati premiati dal
Dirigente Scolastico, dott.ssa Luciana Cicoria, con la consegna dei premi,
ovvero tre assegni da 135 euro ciascuno e una riproduzione su tela dei
lavori premiati. Al di là del riconoscimento economico, rimane la grande
soddisfazione per il risultato raggiunto a livello nazionale e l'auspicio,
magari, di bissare lo splendido risultato il prossimo anno!
MOSTRA DEL FUMETTO E PREMIO PER L'AGHERBINO
Il 30 aprile scorso le classi 1^, 2^ e 3^ F dell'indirizzo Servizi
Commerciali Pubblicitari dell'Agherbino di Putignano,
accompagnati dai proff. Gianluca Greco, Vito Intini, Carmen
Marzano, Madia Lamanna e Giuseppe Lasaracina, si sono recati
a Noci, presso il palazzo dell'ex-pretura nel centro storico della
città, per visitare la mostra intitolata “Alessandro Vitti, un
percorso a fumetti tra Italia e America”, organizzata
dall'Associazione Culturale DARF, con il patrocinio della
Regione Puglia e del Comune di Noci.
Attraverso 150 tavole viene presentato il percorso professionale
del tarantino Alessandro Vitti, uno dei più giovani e quotati
disegnatori italiani che da anni traduce in immagini le storie di
personaggi come l'Uomo Ragno, Brendon, Capitan America,
Daken, i Secret Warriors e molti altri personaggi del fumetto,
approdato alla corte dell'americana Marvel.
La mostra è pensata come un sentiero che incrocia le tappe
principali della carriera di Vitti, proponendo tavole e schizzi
originali che illustrano la genesi di un preciso episodio, le
diverse fasi della realizzazione di un fumetto: dagli schizzi e studi
preparatori alle pagine a matita e, infine, alle tavole inchiostrate
destinate alla pubblicazione.
In occasione di questa interessante visita per gli studenti di
grafica, è stata premiata un alunna della 2^ F, Vitiana Ruggiero,
che ha conquistato il terzo premio del concorso bandito
dall'Associazione Darf che prevedeva di illustrare in forma
fumettistica il tema dell'importanza della tutela dell'acqua in
rapporto al territorio pugliese. Al medesimo concorso hanno
partecipato anche Emanuele Divella, Gianfranco Florio e
Arianna Patruno della 2^ F e Cosimo Carulli della 1^ F.
Con la loro creatività, i nostri ragazzi hanno fornito un'ottima
prova, ricevendo i complimenti dagli organizzatori della mostra
e del concorso di fumetto.
Un altro significativo riconoscimento, dunque, per l'indirizzo
Grafico Pubblicitario e per tutto l'Agherbino, che si aggiunge ai
tanti meritati successi conseguiti dai nostri studenti in questi
anni.
Prof. Gianluca Greco
AGHERBINO
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notizie ed esperienze
L'AGHERBINO DI PUTIGNANO
RICORDA LA SHOAH CON UNA MOSTRA
Per ricordare la Shoah e celebrare la
Giornata della Memoria, sabato 26 gennaio
il Dirigente Scolastico, dott.ssa Luciana
Cicoria, in occasione della proiezione del
film “La chiave di Sara” destinata a tutti gli
studenti dell'Istituto, ha inaugurato la mostra
dal titolo “I giovani ricordano la Shoah”. Gli
elaborati sono stati realizzati dagli studenti
della 3^ F, 4^ F e 5^ F dell'indirizzo grafico
pubblicitario, guidati dai proff.ri Gianluca
Greco, Titti Laviola, Francesco Scagliusi e
Carmen Marzano. Si tratta di disegni a mano
libera, elaborati di computergrafica (Adobe
Photoshop e Adobe Illustrator) e scatti
fotografici. L'esposizione è stata allestita
presso la sede dell'IISS “A. Agherbino” di
Putignano e al cinema-teatro "Margherita"
di Putignano, dove è rimasta per 10 giorni,
riscontrando molti apprezzamenti per la
sensibilità espressa dai nostri studenti. E’
stata infatti una riflessione molto toccante,
espressa attraverso vere e proprie opere
d’arte che i ragazzi hanno realizzato con
grande partecipazione, notevole perizia
tecnica e in pochissimo tempo.
PEPE', UNA MASCOTTE PER LA NOSTRA SCUOLA!
La 2^ A della sede centrale di
Putignano ha l'onore e il piacere di
ospitare tra gli alunni Giangiuseppe
Cassone, un ragazzo che rappresenta,
non solo per la sua classe, ma per
tutto l'Istituto, un'autentica risorsa,
un concentrato di umanità, vitalità,
dolcezza e simpatia.
Sono ormai lontanissimi gli incerti
esordi scolastici presso la nostra
scuola, caratterizzati dalla diffidenza
di Giangiuseppe, (Pepè per tutti
quelli che lo conoscono e lo amano), tempi in cui egli non manifestava che un desiderio:
quello di tornare a casa il più presto possibile, facendosi prelevare dopo poche ore dal suo
arrivo dalla madre.
Ora la scuola è per lui un luogo di aggregazione e di stimolante apprendimento, un autentico
laboratorio del fare, dell'impegno concreto, dei progressi quotidiani.
Sotto la sapiente guida dell'insegnante di sostegno, prof. Francesco Pepoli e dell'educatrice
professionale, dott.ssa Daniela Polignano, Pepè ha dimostrato di avere la voglia e le capacità
di imparare tanto, di sperimentare percorsi significativi tesi all'acquisizione di una completa
autonomia.
Durante l'anno scolastico corrente ha fatto passi da gigante, nella lettura, nella scrittura in
corsivo, nel calcolo. Ha sviluppato un acuto senso di osservazione per tutto quello che lo
circonda; ha affinato la manualità, producendosi nell'esecuzione di disegni, nella
realizzazione di piccoli oggetti, di cui, poi, fa dono a chi lo circonda.
A Natale, per esempio, sapientemente guidato dalle educatrici della sede di Putignano, a cui
va il nostro sincero ringraziamento, che ovviamente si estende agli educatori di entrambe le
sedi dell'Istituto, Pepè ha dipinto e decorato dei vasetti di vetro divenuti dei bellissimi
portacandele. Chi scrive ne ha due e li conserverà fra i ricordi più cari.
Oltre a tutto quanto detto, che registra e testimonia un successo di cui tutta la scuola è fiera,
quello che ci piace sottolineare e raccontare ai nostri lettori è la dolcezza, l'affetto,
l'ottimismo, che questo piccolo “grande” ragazzo sprizza da tutti i pori. Ha sempre un
sorriso, una carezza, una parola gentile, un complimento per tutti e…tutti gli vogliono bene.
Grazie Pepè, per la tua simpatia, per la tua voglia di vivere e di esserci.
Grazie per la lezione di vita e di maturità che ci dai ogni giorno.
AGHERBINO
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GIORNO DELLA MEMORIA
“27 gennaio 2013 - La giornata della
memoria parte dal ricordo, cammina
sulla conoscenza di quel che è stato ma si
realizza solo se contestualizziamo al
giorno d'oggi la preparazione culturale
che portò a quell'orrore. La costruzione
lenta di quel consenso popolare che non
fece edificare in un solo luogo il
genocidio, ma che portò la realizzazione
di una rete di oltre 2400 campi di
concentramento in tutta Europa.
“Ognuno è l'ebreo di qualcun altro”
scriveva Primo Levi. Approvare leggi che
limitano la libertà degli omosessuali,
etichettare giuridicamente qualcuno
come clandestino, assistere alla
formazione di nuovi gruppi nazi-fascisti,
opprimere ed ammazzare un popolo reo
solo di vivere in una terra ereditata dai
propri padri: ognuna di queste azioni che
succedono in Europa quotidianamente, ci
avvicina di un passo in più verso una
nuova Auschwitz.
Per questo, meditare su quanto è
avvenuto, è un monito a ricordare. La
memoria è un omaggio agli scomparsi e
un tentativo, debole, inefficace, ma
necessario di risarcirli .
Il lager è stata una gigantesca esperienza
biologica e umana, una situazione
limite nella quale i prigionieri sono stati
costretti a rinunciare all'abito
morale vissuto fino al momento
dell'internamento e adattattarsi al mondo
di Auschwitz significava adottare un
comportamento inamissibile per il
mondo fuori dal recinto di filo spinato.”
Prof.ssa Rosa Fiore
notizie ed esperienze
UNA MATTINA IN PINACOTECA A BARI
La mattina del 24 ottobre 2012 la mia classe , la 1^F, con le classi 2^ F
e 3^F, accompagnate dai proff. Gianluca Greco, Vito Intini, Carmen
Marzano e Madia Lamanna, si è recata a visitare una Mostra di opere
dell'artista Mimmo Paladino esposte nella Pinacoteca provinciale di
Bari.
Qualche giorno prima della mostra, la mia classe, con il prof. Vito
Intini, nostro docente di Lettere, nell'aula multimediale della scuola,
aveva visionato un video che illustrava le caratteristiche e lo stile
delle opere di Paladino.
Il pittore nasce il 18 dicembre del 1948 in un paese vicino Benevento,
è uno dei più grandi artisti della Trans-avanguardia, un movimento
artistico che risale agli inizi degli anni 80'.
Il giorno della visita ci siamo radunati alle otto nel cortile della nostra
scuola, siamo saliti sull'autobus e siamo partiti per Bari.
Arrivati alla Pinacoteca, siamo saliti al quarto piano dell'edificio e ci
siamo accomodati nella sala stampa.
Eravamo una trentina di ragazzi, quindi ci hanno divisi in due gruppi.
La mostra era suddivisa in vari spazi collegati tra loro da un lungo
corridoio.
Entrati nella prima stanza, la guida ci ha mostrato le opere più antiche
del museo, in cui erano esposte le opere di Paladino perché a lui
piacciono molto le opere antiche.
Nella seconda sala erano quasi “accumulate” alcune sculture di
bronzo dell'artista beneventano.
Nella penultima stanza, dedicata al pittore rinascimentale Giovanni
Bellini, siamo rimasti meravigliati dall'opera “San Pietro Martire”
sia per le sue dimensioni sia per le forti tonalità del colore.
Prima della fine della mostra, la guida ci ha presentato una delle
opere più importanti di Paladino, ricoperta in alluminio e dipinta
in alcune parti.
Prima di terminare la visita guidata abbiamo ammirato un presepe
napoletano che ci ha molto impressionato per la cura dei
particolari e degli innumerevoli personaggi.
Siamo rimasti molto soddisfatti di aver partecipato a questa uscita
didattica e di aver scoperto la Pinacoteca barese grazie alla mostra
di Mimmo Paladino.
Christian Impedovo
classe 1^ F
CONCORSO NAZIONALE SUL MADE IN ITALY
Anche quest'anno un gruppo di alunni dell'indirizzo grafico
pubblicitario di Putignano (Maria Campanella, Sara Capriati, Enza
Corvino, Margaret La Selva, Valerio Parrotta, Elisabetta Polignano e
Angelica Troilo), guidati dai docenti Gianluca Greco e Francesco
Scagliusi, hanno partecipato al 14°concorso nazionale di creatività
indetto dall'ANCI (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani)
insieme al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,
denominato “Le nuove generazioni contro i falsi della moda nel rispetto
dell'ambiente”.
Il tema intende sensibilizzare le giovani generazioni alla
consapevolezza della natura illecita dell'acquisto di un prodotto
contraffatto e dei danni sociali che ne derivano allo sviluppo
economico, attraverso la perdita dei posti di lavoro, lo sfruttamento
della mano d'opera ed il minor gettito fiscale dello Stato, alla proprietà
intellettuale e alla tutela della salute pubblica. La competizione,
riservata alle scuole primarie e secondarie di tutta Italia, prevedeva la
realizzazione di un progetto creativo sul tema prescelto, quali un piano
di comunicazione per promuovere il Made in Italy e per far conoscere e
apprezzare il prodotto o l'azienda, disegni di progettazione di calzature,
manifesti, filmati, slogan pubblicitari. Gli studenti, coerentemente con
l'indirizzo di studi frequentato, hanno realizzato fotografie e manifesti
pubblicitari ispirandosi al tema della contraffazione in maniera
originale e particolarmente accattivante. La proclamazione dei
vincitori avverrà in settembre e, comunque vada, tanti complimenti ai
ragazzi per la creatività e l'impegno profuso!
LA 4ª C AL CONVEGNO NAZIONALE
BENESSERE DELLO STUDENTE
IL 28 FEBBRAIO 2013 PRESSO L'IPSSAR PEROTTI DI BARI
Il 28 febbraio 2013 la classe 4^ C della sede di Noci,
accompagnata dai docenti Giantommaso Perricci e Erminio
Scarnera, ha vissuto un'esperienza oltremodo formativa e
stimolante; gli alunni sono stati invitati, infatti, a partecipare al
convegno nazionale Benessere dello studente presso l'IPSSAR
Perotti di Bari, per svolgere attività di front-office.
Dopo la visita all'istituto e alle sue ben attrezzate sale cucina,
ricevimento e lavanderia, gli alunni sono stati accolti dalla
Dirigente Scolastica, dott.ssa Colucci.
Successivamente si sono dedicati con notevole zelo e
professionalità alla registrazione degli ospiti e, al termine dei
lavori, al rilascio degli attestati.
L'esperienza di front office ha offerto ai ragazzi la possibilità di
utilizzare le competenze acquisite nelle aule scolastiche e di
collaborare con gli alunni dell'Istituto Perotti in un clima di
reciproco apprezzamento.
L'Istituto Agherbino è soprattutto questo: una scuola, fedele alla
sua vocazione professionale, che cerca tutte le opportunità per
calare gli apprendimenti didattici nel concreto dell'esperienza
lavorativa.
AGHERBINO
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notizie ed esperienze
CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA DELLA DONNA ALL'AGHERBINO
L'OTTO MARZO: STORIE DI DONNE TRA PROSA E POESIA
GIULIA BASILE PROTAGONISTA
DELL'EVENTO CON LE PAROLE DI
ALDA MERINI E QUELLE DEL SUO
“TREDICI STORIE PER TREDICI
DONNE”.
Venerdì 8 Marzo, un giorno come gli altri, si
è trasformato per me in qualcosa di diverso e
significativo che mi ha spinta a riflettere sul
fatto che oggi si parla tanto di
emancipazione femminile, ma la donna
viene ancora spesso calpestata.
In occasione della giornata internazionale
della donna, il nostro istituto I.I.S.S. “A.
Agherbino”, assieme all'associazione
culturale D.A.R.F. ha organizzato l'evento
“Donne e poesia contro la violenza”
dedicato ad una grande poetessa italiana
mancata nel 2009, Alda Merini.
Dopo la campanella dell'inizio della quarta
ora, noi studenti delle quinte classi, abbiamo
raggiunto l'aula magna del nostro istituto
accompagnati dai nostri docenti per
partecipare alla manifestazione.
L'evento è stato coordinato dalla
professoressa Mariangela Colamaria. Sara
Giacovelli e io, Annamaria Leogrande,
studentesse del quinto anno del settore
Abbigliamento e Moda, abbiamo
cominciato col ricordare che l'8 Marzo
viene celebrata ogni anno la giornata
internazionale della donna per
commemorare le conquiste femminili in
ambito sociale, politico ed economico e
soprattutto per non dimenticare le violenze
di cui sono oggetto le donne ancora oggi, nel
XXI secolo, in molte parti del mondo e
anche in una nazione moderna ed evoluta
come l'Italia.
Dopo questa introduzione, abbiamo letto,
alternatamente una serie di nomi di donne,
specificandone l'età e la provenienza,
intervallati dal colpo secco di un tamburello.
È stato un momento molto suggestivo. La
professoressa Giulia Basile, che è stata
sindaco di Noci e ha insegnato lettere nel
nostro istituto, è riuscita a catturare
l'attenzione di tutti, quando ha spiegato
commossa che quella appena ascoltata era la
lista di donne uccise in Italia solo negli
ultimi sei mesi dello scorso anno. Aveva
scelto il tamburello, simbolo di allegria,
felicità e spensieratezza per creare un
contrasto maggiore con la drammaticità di
quella lista.
In seguito ci ha letto e interpretato un brano
dal suo libro “Tredici storie per tredici
donne”. Il brano è la storia di una donna che
trova il coraggio di lasciare il suo compagno
e nel momento in cui assapora la libertà,
viene strappata alla vita con violenza
estrema dall'uomo che diceva di amarla.
La professoressa Basile è passata poi alla
lettura di alcuni passi de “L'altra verità.
Diario di una diversa”, di Alda Merini che
definisce un “diario speciale”. È
l'autobiografia della poetessa, dove ella
scrive della sua terribile e malinconica
esperienza nell'ospedale psichiatrico
dov'era stata reclusa giovanissima con la
forza. Alda Merini per alleviare la
sofferenza e il dolore si rifugiava nella
poesia. La poesia come una cura per le ferite
dell'anima. Le bastavano un semplice pezzo
di carta e una penna per spogliarsi dalla
profonda tristezza.
Dopo la lettura, ci sono stati il saluto della
preside del nostro Istituto, la dottoressa
Luciana Cicoria e della presidente della
D.A.R.F., la professoressa Angela Bartolo.
L'evento si è concluso con Giulia Basile che
ha interpretato alcune parole che Alda
Merini scrisse rivolgendosi ai giovani,
invitandoci a leggere, a leggere tanto. Un
libro letto, bello o brutto che sia riempie
sempre una parte di noi, ci permette di non
restare unicamente nei margini dei nostri
orizzonti, ma di guardare oltre attraverso gli
occhi degli autori.
“[…] Pensate che potete camminare su di
noi come su dei grandi tappeti e volare oltre
questa triste realtà quotidiana” (Alda
Merini)
Annamaria Leogrande
PARLARE DELLA SHOA A SAN VALENTINO CON LE NOTE GIUSTE
UN VIOLINO “PER CASO”
Nel giorno 14 Febbraio del 2013, noi della
classe 3^ H/L, della sede associata di Noci,
con la partecipazione del D. S. Luciana
Cicoria, abbiamo ricevuto l'onore di
assistere ed emozionarci tutti con le soavi
melodie di un grande musicista: Giuseppe
Amatulli.
Dopo un lungo studio approfondito sulla
Shoah e sull'influenza della cultura yiddish
nei campi artistici, musicali,
cinematografici e letterali, la prof.ssa di
italiano Mariangela Colamaria ci ha
proposto di affrontare due ore in
compagnia del noto musicista nocese per
approfondire al meglio l'argomento.
Muniti del loggione e dei posti in platea
nella classe di tutti i giorni, conosciamo
questo artista che ci presenta l'elemento
magico: il suo violino secolare.
AGHERBINO
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Racconta in maniera approfondita lo stile
della musica Klezmer, cioè la fusione fra le
strutture melodiche, ritmiche ed espressive
che provengono da differenti nazioni
dell'Europa centro-orientale ma che nasce
principalmente nelle comunità ebraiche di
cultura yiddish; accompagna i funerali, i
matrimoni e avvenimenti di questo genere
esprimendo felicità e gioia e sia sofferenza
e malinconia tipici del Klezmer .
Ci presenta vari brani di quel genere
musicale seguiti da calorosi applausi,
veniamo a conoscenza della passione di
questo artista e dell' emozionante storia del
suo violino.
Nell'insieme è stata un'esperienza unica,
istruttiva, appassionante e creativa, grazie
anche alle immagini proiettate sulla
lavagna multimediale (LIM) presente in
classe. L'iniziativa è stata seguita con
interesse e partecipazione da tutti gli
alunni presenti, e gli stessi hanno chiesto di
riproporre un'idea simile per le altre classi
e per altri tipi di studi di questo genere.
Francesca Bellino
Classe III H-L - Noci
notizie ed esperienze
CHI E' STANCO DI LONDRA
E' STANCO DELLA VITA
Lo sosteneva Samuel
Johnson e si dichiarano
d'accordo 29 studenti
dell'Agherbino dopo il
loro soggiorno studio di
tre settimane nella
capitale del Regno
Unito, anche perchè
ciascuno di loro ha
centrato l'obiettivo:
conseguire una certificazione TRINITY della competenza
linguistica riconosciuta a livello europeo nel QCER.
Lo stage linguistico nella capitale britannica, organizzato dall'IISS
Agherbino, è stato finanziato mediante l'adesione al bando PON
Obiettivo C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei
giovani Azione: C 1 Interventi per lo sviluppo delle competenze
chiave ENGLISH for life, finanziato dal MIUR e dall'Unione
Europea
Capitale del Regno Unito, Londra, ma anche tra le città leader nel
mondo in fatto di cultura, comunicazione, politica, economia e arte.
Per questo le lezioni presso la LANGUAGE LINKSCHOOL OF
ENGLISH si sono combinate in maniera strategica con una full
immersion negli stili di vita metropolitana.
I ragazzi hanno soggiornato presso famiglie ospiti delle quali hanno
condiviso spazi, usi, pasti, talvolta mettendo alla prova il proprio
spirito di adattamento con "the not so good pasta and ketchup",
"thenotpleasantdog'swee!”, ma sempre esercitando la capacità,
preziosissima, di confrontarsi con culture e mondi diversi con
interesse, con spirito aperto e con entusiasmo.
In breve ciascuno ha acquisito piena autonomia nell'uso
dell'articolatissima quanto efficiente rete dei trasporti pubblici
urbani: qualcuno per districarsi tra le fermate ha stretto amicizia
con i conducenti dei bus, altri hanno preferito utilizzare le cartine
disponibili ovunque.
Il tempo di percorrenza quotidiano ha fornito ulteriori occasioni di
incontro e conoscenza della multietnica e multiculturale Londra.
I bus e la tube offrono infatti un campionario quanto mai variegato
della popolazione della città più cosmopolita del mondo: ogni
religione, ogni nazionalità, ogni cultura si mescola tra i sedili e si
accalca nei corridoi dei mezzi di trasporto e nelle stazioni.
La mezza giornata e i weekend liberi dalle lezioni sono stati
impegnati nella visita dei luoghi più cool della città e dei dintorni: il
cuore della città, Piccadilly Circus, Leicester Square, Covent
Garden, Trafalgar Squaree Camden Town, Portobello Market,
Abbey road, il Victoria and Albert Museum, Il Natural History
Museum, Lo Science Museum, L'Imperial War Museum, la
National Gallery, i meravigliosi parchi che numerosi la
impreziosiscono, Hyde Park e Regent's Park, per citarne solo
alcuni… ma anche il London Eye, il Sea Life Centre, il più Famoso
dei departmentstores, Harrod's, ma anche il più trendy Primark, e i
Supermercati, Tesco, Sainsbury's… e poi le escursioni ad Oxford
ed il palazzo reale di Hampton Court, la maestosità e la storia della
Tower of London ed i brividi di paura delle Londondungeons, che
ha portato i ragazzi a ripercorrere gli eventi più truci e nefandi della
storia di Londra attraverso un percorso dove storia e fantasia si
mescolano. Un assaggio di ogni aspetto della civiltà inglese e uno
stimolo continuo alla voglia di migliorare la capacità di capire e di
esprimersi nella lingua necessaria quanto il documento di identità
per muoversi in Europa da veri cittadini, oltre che da turisti.
VISITA GUIDATA PRESSO
IL CHIOSTRO DELLE CLARISSE
Venerdì 8 febbraio 2013 le classi quarta e quinta Serale,
insieme alla prof.ssa Colamaria, si sono recate presso il
Chiostro delle Clarisse, ovvero la vecchia sede del Comune di
Noci, dove si è svolta l'inaugurazione di una mostra relativa al
rapporto indissolubile tra l'autore del '700 Carlo Goldoni e il
regista teatrale del '900 Giorgio Strehler.
Quest'ultimo ha il merito di aver proposto per oltre 65 anni,
partendo dal Piccolo Teatro di Milano, lo spettacolo
“L'Arlecchino” tratto dall'opera del grande commediografo
Goldoni, che ha innovato il teatro trasformandolo in specchio
del mondo, facendogli così vivere una nuova stagione di lustro e
ammirazione.
E' stato possibile ammirare nelle nicchie in pietra perimetrali,
dietro gli archi portanti del chiostro delle Clarisse, simili a
teatrini di piazza evocanti vecchie suggestioni dal sapore
antico, oggetti unici quali iconografie, manifesti, fotografie,
spartiti, libretti, scritture, appunti di palcoscenico, burattini,
maschere di cuoio usate dai protagonisti, volantini e
programmi di spettacoli andati in scena dal '47 ai giorni nostri.
A introdurre l'incontro con il teatro di Goldoni-Strehler è stata
la prof.ssa Agnese Colle, docente universitaria e allieva del
regista scomparso: “…mi hanno lasciato una responsabilità
gigantesca perché entrambi (Strehler e Nico Pepe, ndr) mi
hanno consegnato il loro patrimonio artistico e privato” ha
dichiarato la docente.
Con grande commozione e immedesimazione la prof.ssa Colle
ha rapito il pubblico presente trasportandolo letteralmente sul
palco teatrale de “L'Arlecchino” così da assaporarne
l'atmosfera, l'enfasi, la satira, e, perché no, la nostalgia per un
tempo passato.
A questo punto è entrato in scena il violino, che risale circa al
1816 ed è stato di proprietà della madre di Strehler, grandissima
violinista, ed è ora gelosamente custodito dalla prof.ssa Colle.
Con grande bravura il Maestro Giuseppe Amatulli ne ha fatto
vibrare le corde sulle note di Meditation, di Bach e dell'Inverno
di Vivaldi, diffondendo nell'aria un'emozione impalpabile che
ha coinvolto ed entusiasmato tutti gli intervenuti.
E' stato un appuntamento imperdibile di grande spessore
culturale, istruttivo, collocato dall'Amministrazione Comunale
in una degna cornice e che ha visto una grandissima
partecipazione da parte del pubblico nocese.
Classe 4^ A Serale - Noci
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notizie ed esperienze
CONCORSO ADDETTI RICEVIMENTO ALBERGHI
L'I.I.S.S. “A. Agherbino” della
sede di Noci partecipa al mega
evento organizzato dal 2 al 5
maggio dall'Istituto Alberghiero
Crocetti di Giulianova
denominato 7° Concorso
Internazionale per Addetti al
Ricevimento d'Albergo “Donna
Dina Migliori” - 5° Concorso
Internazionale Turismo in Citta Premio Città di Giulianova Convegno “Abruzzo: da set
cinematografico a tourist
destination”.
L'intento della manifestazione è
stato quello di promuovere le
figure professionali del
receptionist e dell'operatore
turistico, figure chiave per lo
sviluppo e il successo di una destinazione turistica.
Sono arrivati da tutta l'Europa. Per tre giorni Giulianova, riempitasi
di giovani futuri professionisti, è diventata la capitale italiana e
internazionale del turismo.
La manifestazione ha visto coinvolte 16 delegazioni di istituti
alberghieri e istituti ad indirizzo turistico provenienti da tutta l'Italia
e 8 delegazioni di istituti alberghieri provenienti dal resto d'Europa.
Tra le delegazioni straniere c'erano delegazioni quali la CROAZIA,
la SVEZIA, la LETTONIA, la SERBIA, MALTA e il
PORTOGALLO.
Tra i primi ad arrivare la qualificata delegazione pugliese, capitanata
dai professori Erminio Scarnera e Giantommaso Perricci, insieme
agli alunni Nicola D'aprile e Antonisia Lopinto della 4^ C del settore
turistico dell'I.I.S.S. “A. Agherbino” di Noci.
La nostra partecipazione mira al raggiungimento di importanti
obiettivi trasversali per una scuola rivolta al potenziamento delle
lingue straniere, al dialogo tra Regioni e al recupero della figura
professionali del Receptionist, figura chiave del settore turistico.
Ci è sembrato necessario far confrontare i nostri alunni con altre
realtà nazionali ed internazionali. Crediamo altresì che nelle
dinamiche turistiche Puglia e Abruzzo possano interagire
sinergicamente, sia sull'offerta mare che su quella collina-monti.
In questo itinerario turistico d'Abruzzo, abbiamo avuto la fortuna di
vedere posti meravigliosi.
Partendo da Giulianova, ci hanno condotto dapprima a Sulmona, nel
cuore dell'Abruzzo, a ridosso del Parco Nazionale della Majella, poi
a Castel del Monte, uno dei Borghi più belli d'Italia, inserito nel
Parco Nazionale del Gran Sasso. Il
paese è visibile anche nel film il
nome della rosa con Sean Connery.
L'itinerario ci ha condotto a Località
Fonte Vetica dove abbiamo potuto
sperimentare gli usi e i costumi
locali e degustato salumi, insaccati,
formaggi e carne fresca, tra cui i
tipici arrosticini di castrato, cucinati
da noi all'aperto nell'area attrezzata
del Ristoro Muggiante.
Terza tappa del nostro itinerario,
Calascio con la sua Rocca che ha
ospitato film come LadyHawke, il
Nome della Rosa e Il Viaggio della
Sposa di Sergio Rubini oltre ad altri
famosissimi films.
L'ultima tappa dell'itinerario è stata
la vicina località di Santo Stefano di
Sessanio, uno dei borghi più belli d'Italia, borgo rimasto quasi
completamente abbandonato e disabitato sino al 2004, anno in cui
un giovane imprenditore svedese, Daniele Elow Kihlgren, ha
acquistato un parte del borgo per realizzarci un albergo diffuso, che
ospita abitualmente le troupes cinematografiche. L'esperienza fatta
dai nostri alunni, è stata una esperienza unica a dir poco irripetibile.
Hanno socializzato con altri alunni stranieri, hanno trascorso questi
tre giorni a Giulianova, non solo partecipando alle due
manifestazioni, ma hanno formato un bel gruppo dove
necessariamente, dovevano comunicare solo in lingua inglese.
Gli alunni, seguendo il convegno “Abruzzo: da set cinematografico
a tourist destination” tenutosi presso l'università di Giulianova,
hanno avuto il piacere di conoscere Renato Andreoletti, Direttore di
Hoteldomani e Mimmo Minichino, Segretario Nazionale
dell'A.I.R.A. “Associazione Italiana Impiegati di Ricevimento
D'Albergo”, dai quali hanno ricevuto anche dei complimenti, per
avere affrontato con professionalità la prova di Ricevimento e quella
Turistica.
Gara a parte, possiamo dire che, grazie alla nostra D. S. dott.ssa
Luciana Cicoria che ci ha dato la possibilità di partecipare a questo
evento, gli alunni hanno potuto vivere questa nuova esperienza
come se stessero girando un film.
Il tutto si è concluso, con serata di gala e premiazione…e poi il
rientro. Un nuovo (s)punto di partenza per… girare il prossimo film!
Proff. Erminio Scarnera e Giantommaso Perricci
QUANDO LA MODA...SI MOSTRA
Anche per quest'anno, a chiusura delle attività didattiche dell'anno scolastico 2012/13, il
settore Moda organizza una mostra di progetti moda e sfilata che si terrà Venerdì 14 giugno
alle ora 19:00 presso l'auditorium dell'IISS "A.Agherbino" di Noci.
L'obiettivo della manifestazione è conoscere il percorso didattico finalizzato all'acquisizione
delle competenze riferite all'ideazione, realizzazione e commercializzazione di prodotti nel
settore dell'abbigliamento e della moda e quindi per la formazione del futuro Tecnico del
Sistema Moda.
Ogni classe, in base alle abilità acquisite e alle esperienze didattiche svolte, ha seguito un
proprio tema conduttore: le alunne della I e II classe hanno progettato e realizzato le loro prime
idee "gonne e short"; le alunne della III classe presenteranno una collezione di abiti realizzati
con trame preziose come l'uncinetto, il pizzo e il ricamo, sostenendo il valore di lavorazioni artigianali tramandate da generazioni; è on
the road che oggi nascono le "mode forti" ed è l'idea della collezione "Street style" realizzata dagli alunni della IV classe.
AGHERBINO
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notizie ed esperienze
FIRENZE-SIENA 7/10 APRILE 2013
Viaggio di istruzione delle quarte e quinte classi della sede associata di Noci
Sessanta alunni delle quarte e quinte classi
della sede associata di Noci hanno
partecipato al viaggio di istruzione in
Toscana dal 7 al 10 aprile.
Guidati dai docenti Anna Caldi, Evasio
Montanaro, Giantommaso Perricci e
Mimmo Gentile, hanno potuto così vivere
da vicino la straordinaria bellezza di Firenze
e Siena, la loro storia e le particolari
atmosfere che queste due città hanno sempre
regalato al visitatore.
Non sono certamente passate inosservate le
qualità…gastronomiche della cucina
Toscana, e tutti hanno potuto approfittarne
durante le pause pranzo trascorse in qualche
tipica trattoria del centro.
La comitiva ha dimorato a pochi chilometri
di distanza dal capoluogo toscano,
nell'ottimo Hotel Moderno in Pontassieve.
Il primo giorno tutti gli alunni, sotto la guida
particolarmente dotta del Prof. Evasio
Montanaro, hanno potuto ammirare e
conoscere brevemente la storia dei
monumenti e dei palazzi storici di Piazza
della Signoria, di Piazza della Repubblica e
del Duomo, con scalata (sofferta per chi era
fuori allenamento!) sulla cima della celebre
cupola del Brunelleschi. Nel pomeriggio la
visita è proseguita…(nonostante il passo
affaticato di qualcuno fin troppo satollo) per
Santa Maria Novella, concludendosi poi
nella bellissima piazza di Santa Croce.
Il giorno seguente è stata la volta del Museo
degli Uffizi e di Ponte Vecchio con le sue
“sbalorditive” oreficerie (vedere…ma non
comprare!). Quindi si è passati alla visita del
Palazzo Pitti, con le mostre dedicate alle
porcellane francesi e a Boldini e De Pisis.
Nel tardo pomeriggio, il Pullman in grande
ha condotto la comitiva a Piazzale
Michelangelo per godere, grazie anche al
caldo sole primaverile, il panorama
mozzafiato di Firenze. Non è mancata
l'occasione per raggiungere, poco più su, la
celebre chiesa di San Miniato, una delle più
alte testimonianze di stile romanico
fiorentino (grazie Prof. Montanaro!)
Il terzo giorno, dopo aver lasciato l'Hotel
Moderno e incassato i complimenti della
direzione per (udite udite!) la “compostezza
e l'educazione degli alunni”, la comitiva è
tornata in pullman, alla volta di Siena.
La giornata senese, finalmente piena di sole,
ha offerto parecchi spunti interessanti. Non
solo la passeggiata guidata al Duomo e per
le vie del centro storico (con sosta obbligata
al celebre bar Nannini), ma anche una breve
“riflessione” su temi d'attualità in Piazza
Salimbeni, avanti alla sede storica del
Monte dei Paschi, dove gli alunni sono stati
trattenuti in una breve conferenza
estemporanea sulla crisi della nota banca
senese.
Ma il momento più accattivante della
giornata è stato certamente vissuto in Piazza
del Campo, dopo pranzo. Nel bivacco della
Piazza, affollata come una spiaggia nel
mese di Agosto, il nostro gruppo si è reso
protagonista di un festoso epilogo, fatto di
canti e cori, che ha immediatamente
contagiato altri gruppi di studenti, turisti
stranieri a persino neolaureati che erano li a
festeggiare.
La movida, sotto la sapiente animazione del
prof. Perricci, ha in breve coinvolto tutta la
piazza, che alla fine ha applaudito i nostri
ragazzi per loro straordinaria simpatia.
Ma il Pullman, intanto, aveva già acceso i
motori, pronto per partire, per riportare a
casa bagagli e ricordi, di una breve parentesi
nell'ordinario, ma di una straordinaria prova
di maturità.
Grazie a chi l'ha resa possibile.
IL FUTURO NELLE
NOSTRE MANI
Parlare di futuro è sempre un’incognita,
ancor più di questi tempi, caratterizzati
prepotentemente dalla “crisi” che ci
attanaglia: crisi economica, crisi
sociale, crisi di valori. Questa parola ci
viene “somministrata” costantemente
dai mass media quasi come una litania, ci
è ormai entrata nella mente e non ci
abbandona, ma poi la ritroviamo
concretizzarsi nella vita di tutti i giorni,
nella realtà che viviamo, nel disagio
crescente che avvolge la nostra società.
In questa difficile fase che stiamo
vivendo, dovremmo comunque ricordarci
che il futuro (che non conosciamo)
dipende molto anche da noi stessi, dalle
nostre scelte, dalle decisioni che
prenderemo (o non prenderemo), dal
ruolo che vorremo ricoprire nella
società. In questo senso mi rivolgo
soprattutto ai più giovani, agli studenti,
agli uomini di domani che oggi iniziano a
fare delle scelte che potranno essere
decisive per il loro futuro: tra queste,
anche la scelta di una scuola riveste
un’importanza fondamentale per la vita
di un individuo. Scegliere una scuola, un
indirizzo di studi specifico anzichè un
altro, può segnare il percorso di una
persona in maniera indelebile, può aprire
le porte ad un cammino formativo e
professionale significativo. Ma questa
scelta deve essere consapevole e
“intelligente”, non deve essere
un’occasione sprecata, come spesso
accade, quando non la si sa sfruttare in
pieno. Bisogna anche avere il coraggio di
riconoscere una scelta sbagliata senza
insistere, ma avendo la forza di
ricominciare daccapo cambiando rotta.
L’importante è non arrendersi e
soprattutto credere in quello che si fa,
metterci passione, capire che oggi si
investe sulla propria vita, si iniziano a
posare i mattoni di una casa che
bisognerà faticosamente costruire nel
tempo per poterci poi trascorrere una
tranquilla esistenza. Ragazzi, ricordatevi
sempre che il domani è vostro e siete
soprattutto voi a determinarlo: sappiate
fare le scelte giuste, siate consapevoli,
sfruttate le occasioni che vi vengono
offerte, siate determinati, credete nelle
vostre possibilità e in quello che fate,
divertitevi pure ma non siate troppo
superficiali...il mondo vi aspetta, non
fatevi trovare impreparati. Non
dimenticate che il futuro è nelle vostre
mani!
prof. Gianluca Greco
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notizie ed esperienze
AULA MULTIMEDIALE INTITOLATA A PAOLO GENCO
Il 22 dicembre 2012, nella chiesa di san
Filippo Neri, si è tenuta la cerimonia di
commemorazione del Prof. Francesco Paolo
Genco, celebrata da don Roberto Turco. Al
termine i familiari, i docenti e gli alunni
dell'Istituto Agherbino sono tornati a scuola
dove a Paolo Genco è stata intitolata l'aula
multimediale. Una cerimonia semplice e
sentita durante la quale il prof. Mimmo
Leone ha voluto così ricordare l’amico:
“Paolo non era solo un collega ma era uno
dei miei più cari e intimi amici.
Oggi siamo qui non solo per commemorare
la sua perdita ma per testimoniare quella
che è stata la sua zelante professionalità
all'interno di questa istituzione scolastica.
Amava quotidianamente parlare con
entusiasmo della sua progettazione
didattica, magari in una accogliente
conviviale taverna, sempre pronto a studiare
e ad attivare strategie e percorsi miranti a
coinvolgere quanto più possibile gli alunni
provenienti dalle scuole medie verso il
nostro Istituto scolastico.
In questo giorno non potremmo mai
dimenticare il suo motto: “per gestire
l'energia elettrica servono gli operai
elettrici”.
Oggi siamo in questo laboratorio
multimediale di cui Paolo era direttore. Qui
volevamo istituire insieme la Classe
Digitale, dotando gli alunni di tablet in
sostituzione dei tradizionali testi scolastici.
Aveva una impareggiabile capacità
organizzativa e una spiccata visione
lungimirante per l'applicazione della
multimedialità all'elettronica e ai sistemi:
competenze adeguate per l'insegnamento
delle sue materie.
Grazie al suo prodigarsi nel campo
dell'istruzione e della formazione decine di
uomini, ormai adulti, lavoratori nel settore
elettrico-impiantistico, che avevano
anzitempo abbandonato gli studi, hanno
avuto la possibilità di raggiungere
l'obiettivo del Diploma Professionale,
stimolati da Paolo stesso all'iscrizione e
all'assidua frequenza del corso serale
presso la nostra sede.
Tra i tanti “Grazie” che il nostro Istituto
deve alla completa dedizione che Paolo ha
manifestato durante la sua carriera
professionale c'è stato quello di orientare la
nostra scuola alla conoscenza delle realtà
aziendali, del settore elettrico, site nel
nostro Territorio, offrendo ai nostri studenti
interventi formativi finalizzati a
sperimentare attività di Stage Scuola-lavoro
in queste imprese.
Paolo è stato un collega leale,
straordinariamente generoso e nel profondo
del suo cuore assai modesto.
Padroneggiava un'abilità rara: quella di
saper ascoltare e comunicare.
Siamo stati dunque privati di un grande
Docente.
Accade di rado che le qualità di un attento,
flessibile e intraprendente Professionista e
nel contempo un vero grande amico dal
cuore d'oro, siano presenti nella stessa
persona.
Ricorderemo sempre Paolo con profonda
ammirazione ed affetto inestimabile.
Ciao Paolo”.
STORIE DI CLOCHARD
Questo lavoro nasce da un'idea molto
semplice, quella di coinvolgere gli allievi
dell'ultimo anno del corso di Tecnica
Fotografica in un percorso professionale,
dai risvolti altamente laboratoriali, di
osservazione, di lettura e di elaborazione
interpretativa della realtà circostante.
Il risultato, tecnicamente di ottimo livello,
rappresenta una sorta di viaggio di
iniziazione alla scoperta dell'altro, del
diverso da noi ma simile a noi, silenzioso e
invisibile abitatore della nostra realtà ma
soprattutto dei nostri sogni e delle nostre
paure.
Un viaggio lungo i confini della nostra
quotidianità utilizzando come strumento di
indagine la capacità di osservare l'altro
come il probabile custode della chiave
interpretativa del mondo.
E da qui il cammino, tutto interiore, alla
ricerca di nuove e insolite prospettive di
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lettura dei fenomeni che ci coinvolgono.
Diceva la fotografa americana Diane
Arbus: “Quelli che nascono mostri
sono l'aristocrazia del mondo
dell'emarginazione.
Quasi tutti attraversano la vita temendo le
esperienze traumatiche.
I mostri sono nati insieme al loro trauma.
Hanno superato il loro esame nella vita,
sono degli aristocratici. Io mi adatto alle
cose malmesse. Intendo dire che non mi
piace mettere ordine alle cose.
Se qualcosa non è a posto di fronte a me, io
non la metto a posto. Mi metto a posto io.”
E l'esperienza si completa nell'atto
catartico di vestire le sembianze dell'altro e
di interpretarne i pensieri e il vissuto in una
sorta di gioco delle parti il cui intento è la
scoperta o la riscoperta di sé stessi.
Prof. Francesco Scagliusi
secondo noi
PENSIERI DAL...CONSULTORIO
Il 14 Febbraio, curiosi del corso proposto dall'Asl, abbiamo deciso
di partecipare all'incontro con altri ragazzi dell'Agherbino e
dell'Alberghiero.
Arrivati al consultorio abbiamo incontrato la psicologa che ci ha
fatto accomodare e presentare.
Dopo ci hanno chiesto di scrivere su un foglio cosa ci aspettavamo
di apprendere nei giorni successivi; ci divisero in due gruppi e ci
sistemarono a coppie per imparare a conoscersi.
Era stato un momento soprattutto di timidezza ma allo stesso
tempo bello e divertente.
Il martedì successivo i docenti ci hanno proposto di fare un collage
prendendo immagini dai giornali che ci rappresentavano di più, in
seguito abbiamo provato a capire i collage che rappresentavano i
nostri compagni, successivamente ci hanno consegnato dei fogli
con domande riguardanti la nostra vita sull'aspetto familiare e
sull'aspetto sessuale .
Nei martedì successivi ci hanno divisi in due gruppi e hanno
spiegato le MST (Malattie Sessualmente Trasmessibili ).
A spiegarci c'erano l'ostetrica Maria Giotta e il ginecologo Luca
Palamà .
La settimana dopo ci hanno spiegato che era arrivato il momento di
separarci: avremmo dovuto costruire due gruppi “ufficiali” che
dovevano svolgere attività ben distinte. I ragazzi del primo gruppo,
dunque, hanno realizzato un cartellone e delle brochure, che
consistono nel promuovere l'utilizzo del condom e soprattutto far
conoscere l'esistenza e la disponibilità del consultorio e del suo
personale (il segreto personale non viene mai messo in dubbio ).
Mentre il secondo gruppo, ha realizzato un video pubblicitario al
fine di rappresentare in modo ironico e senza volgarità, una delle
possibili situazioni in cui le persone hanno rapporti e si trovano a
fare i conti con la loro coscienza .
Hanno quindi deciso di interpretare una delle situazioni più
frequenti nel mondo dei ragazzi.
Alla fine diventeremo Peer-Educator e gireremo per le classi
dell'istituto pur di educare ragazzi a essere più rispettosi e
responsabili, verso il proprio partner e di usare il condom .
Lanceremo quindi il nostro “sasso” contro le MST cercando di fare
la differenza !!!
Uno di fronte all'altro, ginocchio contro ginocchio, era davvero
difficile trovare le parole giuste per cominciare a dialogare…
guardavamo il nostro “compagno di viaggio” in modo
estremamente imbarazzato, ma cercando di tranquillizzarci e
soprattutto di lasciarci un po andare, è diventato quasi un gioco ed
era davvero difficile riuscire a smettere di parlare.
Per me è stata una bella esperienza, mi sono divertita, ho
conosciuto ragazzi/ragazze molto simpatici, ho imparato
argomenti che non conoscevo e che mi serviranno per il futuro.
Elena
Questi momenti passati con altre persone sono stati molto
divertenti, ero veramente interessata sull'argomento perché volevo
essere informata, perché, mi servono oggi, mi serviranno nel
futuro. Sono molto fiera di essere diventata una Peer-Educator
perché voglio informare i miei pari sull'argomento delle MST e su
come aver cura del proprio partner.
Mariana
Sono certa che nel momento in cui ne avrò bisogno, sarò fiera di
aver frequentato questo corso, molta gente non è nemmeno a
conoscenza delle malattie che rischierebbe di avere .
E' stato un viaggio meraviglioso verso la responsabilità, mi sono
divertita molto ed è stato bello conoscere persone nuove.
Stefania
Credo che questa esperienza sia stata importante per la mia vita e,
in un certo senso , me l'abbia cambiata in meglio. Mi sento molto
più responsabile e pronta per affrontare future occasioni. E' stato
stupendo conoscere persone nuove, sembra quasi un “imparare
divertendosi”!
Maria
Questo corso per me è stato molto bello ed informativo,
inizialmente pensavo che doveva essere un corso noioso, ma poi si
è rivelato il contrario. Oltre ad essere informativo, ho fatto nuove
conoscenze e amicizie e mi hanno aiutato ad essere meno timido;
inoltre adesso sono più responsabile.
Antonio
Per me andare al consultorio è stata un esperienza molto
significativa, anche perché ho conosciuto molte persone con le
quali ho condiviso le mie idee ed emozioni
Paolo
Questo corso è stato molto interessante perché ci ha aiutato a
capire quali sono le malattie sessualmente trasmissibili e come
fare a prevenirle.
Noemi
Per me questo corso è stato molto costruttivo perché ho imparato
cose importanti che non sapevo sulle malattie sessualmente
trasmesse e in più ho imparato che usare il preservativo è un segno
di rispetto verso il nostro partner.
Mariella
E' stato un corso costruttivo perché ho capito chi i rapporti devono
essere prevenuti con l'utilizzo del condom, anche per rispetto del
partner. Ho conosciuto l'esistenza di alcune malattie sessualmente
trasmesse che attraverso l'utilizzo del profilattico, possono essere
prevenute. Questo corso è stato fondamentale per il mio futuro e
quello dei miei figli.
Antonella
E' stata un esperienza molto interessante, prima non conoscevo
minimamente le malattie sessualmente trasmissibili ora le
conosco, e ho trovato anche un modo per evitarle (condom). Ho
conosciuto anche nuova gente e fatto amicizia con altre persone.
Andrea
Questo corso mi è servito molto a capire che il preservativo non
viene utilizzato solamente per evitare gravidanze ma anche per
prevenire malattie sessualmente trasmesse.
Valerio
Questo progetto è stato utile nella socializzazione con tutti gli altri
ragazzi. Grazie ai primi incontri svolti sicuramente è stato molto
istruttivo grazie all'esperienza e alla professionalità dei dottori e
dei membri del consultorio. In tutto questo non è mancato il
divertimento e la voglia di stare insieme sarebbe stato più bello se
questo progetto avesse avuto uno svolgimento più lungo.
Vanni
Penso che questo corso sia stata una delle esperienze migliori e più
educative che io abbia mai passato, infatti ha migliorato il mio
bagaglio culturale nel campo delle malattie sessualmente
trasmissibili e mi ha reso una persona più responsabile.
Serena
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SECONDO NOI
LE DIFFERENZE TRA SESSI
In natura, negli animali, specie nei
mammiferi, sono i maschi a lottare fra di
loro affinchè il vincitore possa aggiudicarsi
la femmina in palio.
L'essere umano è un mammifero e, di fatto,
adatta più o meno lo stesso meccanismo
degli animali veri e propri.
L'uomo è diverso dalla donna, la donna è
diversa dall'uomo, non uno superiore
all'altra, ma sicuramente differenti.
Il maschio ha una prestanza fisica
indubbiamente più forte e robusta.
La donna possiede una maggiore sensibilità
e vanta una personalità più delicata, forse
raffinata. L'essere umano, insomma, è una
specie perfetta. Uomo e donna si
completano l'un l'altro.
Ma la storia insegna che è stata
prevalentemente la forza e il cinismo del
maschio a decidere sulle questioni sociali e
politiche del mondo.
Di fatto, da quando l'essere umano ha
cominciato ad evolversi insieme alla propria
intelligenza, non ha fatto altro che
ammazzarsi a vicenda.
Sarà che la sensibilità femminile è sempre
stata tenuta ai margini dalla forza muscolare
dell'uomo?
Una papessa non potrà mai esistere. Avere
una donna a capo del governo, almeno nella
maggior parte degli stati, se non è
impossibile è quanto meno difficile.
In Italia, vedere una signora impegnata nelle
cariche pubbliche è raro, a meno che non sia
una ex top-model.
In Germania hanno la Merkel, sono la prima
forza economica d'Europa. Però è ''culona''.
Ecco...è culona. La virilità maschile vede
l'altro sesso come un oggetto, da sempre.
La donna, non è inferiore, è l'immagine che
le ha cucito addosso l'uomo che l'ha resa
apparentemente poco utile all'umanità.
Conseguentemente, questo modo di fare,
rende il maschio poco astuto. E, di fatto,
crea un equilibrio instabile. Una vera
disparità dei sessi.
Erwin Bianco - classe 4^ F
L’angolo della Poesia
IL DESIDERIO PIÙ GRANDE
L’AMICIZIA
…Il Desiderio più grande…
Ci sono momenti di sofferenza e tristezza
O giornate come pugnalate al cuore.
Quando hai questi momenti ,
prova a bussare alla porta del cuore .
La mia vita ed il mio cuore sono sempre
aperti per te .
Queste orecchie possono ascoltare qualsiasi
cosa
In qualsiasi momento
Quando sei gioioso
Non c'è bisogno di parlare ,
io lo capisco vedendo il tuo viso .
Invece quando senti tristezza e solitudine
Parla con me
Andremo avanti insieme .
Questa è la nostra strada
Fino a quando la nostra amicizia continuerà
Lo sai , quello che desidererei più di ogni
cosa…
Il tuo corpo caldo e i nostri cuori a centro
all'ora…
ma perché son qui da solo ancora?
Forse sarebbe stato meglio legarti a me
allora?
Così da poterti stringere e farti sentire la mia
signora…
colei che supera in bellezza anche l'aurora.
Com'è bello quando la sua mano mi sfiora…
mentre la voglia di far l'amore mi divora…
Ma ora…ora…sono qui ancora…
Si, ti aspetto ancora…
Aspetto i giorni in cui sarai mia ogni ora…
e a caval d'un sogno , tutto questo si colora
Johnny Cannone
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Andrea Laricchiuta
UN SOGNO CHE PUÒ
DIVENTARE REALTÀ
L'EMOZIONE ALLO SPECCHIO
Per fortuna sempre più spesso si vedono
partecipare a competizioni di livello
nazionale e internazionale atleti con diverse
patologie, dalla difficoltà nella
deambulazione, alla cecità, e a volte anche
atleti che non hanno arti superiori e\o
inferiori. Quando li vedi ti chiedi “ ma come
farà a gareggiare?”. Invece, una volta alla
fine della gara, arrivano primi, fieri della
loro prestazione e magari abbattono record
difficilissimi da abbassare. Rimani stupito
per la loro bravura. Questi atleti sono spinti
da una forza di volontà immensa, hanno
voglia di far veder al mondo che, nonostante
le loro difficoltà, possono affermarsi in
qualcosa che li appassiona e che possono
essere considerati uguali ai cosi detti
“normo dotati”, senza essere discriminati.
Questo è quello che sta succedendo a un
ragazzo nocese che, dopo anni e anni di
riabilitazione in acqua, fatta mal volentieri,
e dopo aver visto altri ragazzi senza nessun
tipo di disabilità che si allenavano per
partecipare alle varie competizioni, si
innamora fortemente dell'acqua,
cominciando così ad allenarsi in una
squadra di nuoto master, per poter
partecipare alle competizioni agonistiche.
La sua forza di volontà lo porta ad allenarsi
tutti i giorni, affrontando anche diverse
difficoltà negli allenamenti, ma la bravura
dei suoi allenatori, che lo spronano ad
andare avanti e lo incoraggiano, lo portano
ad amare sempre di più il suo sport e a
credere di poter realizzare il suo sogno:
partecipare alle competizioni olimpiche del
2016 a Rio, in Brasile.
Questo giovane ha già cominciato da diversi
anni a partecipare a competizioni locali,
confrontandosi anche con soli atleti
normodotati, riuscendo a raggiungere ottimi
risultati che lo hanno reso felice e fiero.
L'anno scorso, poi, si è confrontato con atleti
che avevano, come lui, difficoltà nella
deambulazione ed è riuscito a vincere le sue
prime due medaglie d'oro, diventando
campione regionale nella sua categoria.
Tutto questo lo ha portato ad allenarsi
sempre più, convinto delle sue potenzialità,
a credere nel suo sogno, con la speranza che
possa essere da esempio ad altri ragazzi
disabili che si vergognano di uscire di casa a
causa della loro disabilità e che forse hanno
un sogno, proprio come il suo.
Mariano Recchia
Classe V A Serale - Noci
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dedicato al prof. Francesco Paolo Genco e alla prof.ssa Pina Delia
Istantanee
di un anno scolastico
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Redazione:
Maria Grazia Carenza, Gianluca Greco
Progetto grafico:
Gianluca Greco
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giornalino 2013