NOTIZIARIO
DELL’ASSOCIAZIONE
GIGI GHIROTTI
Direttore Responsabile: Giuseppe Henriquet
Redazione: Corso Europa, 50/9 - Tel. e Fax 010 51.83.62 - 010 52.22.000
Internet: www.gigighirotti.it – e-mail: [email protected]
Autorizzazione del Tribunale di Genova: Reg. Stampa 18/89 del 4/4/1989
Sped. abb. post. - Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Genova
Associazione iscritta al Registro del Volontariato Regione Liguria
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI
UTILITÀ SOCIALE - ONLUS - GENOVA
Contiene
l’ELENCO ELARGITORI 2002
n°
60 4° TRIMESTRE 2003
●
●
●
●
Associazione iscritta al Tribunale di Genova al n° 685, Registro d’Ordine Pagina 776, Parte
seconda Volume II
Giuridicamente riconosciuta : Decreto Regionale n° 1555 del 7.4.1988
Iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, Settore Sanitario, n° SN-GEASO 10/94
Sede Sociale: Genova, Corso Europa 50/9
Q
uando
le medicine non
sono più in grado di
guarire, il ricovero in
ospedale diventa inutile.
L’ASSOCIAZIONE
GIGI GHIROTTI
porta nelle case dei
malati l’assistenza
di un medico
specialista e la
solidarietà di tanti
amici.
V
Periodico trimestrale - Anno 14° - N° 60 - IV° trimestre 2003
Redazione: Corso Europa, 50/9 - Tel. 010 51.83.62 - 010 52.22.000 - Fax 010 35.12.625
Stampa: Tipo-lito Sorriso Francescano - Via Riboli, 20 - Genova - Tel. 010 31.16.24 - Fax 010 362.28.13
uoi dedicare
anche tu una
piccola parte del tuo
tempo ad aiutare chi
soffre?
C
orsi di formazione
teorico / pratica
per volontari.
Segreteria:
ore 10 - 17.30
Corso Europa 50/9
16132 Genova
Tel. 010.35.126.41
Iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato,
Settore Sanitario, n° SN-GE-ASO 10/94 del 24/1/94
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
CENTRI DI RIFERIMENTO
SOMMARIO
SEDE SOCIALE
C.so Europa, 50/9 - 16132 Genova
tel. 010 51.83.62 - 010 52.22.000 - fax 010 35.12.625 - orario: dal Lunedì al Venerdì ore 9 - 18
È sede legale nonché del coordinamento dell’attività generale e della preparazione dei volontari
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UFFICI AMMINISTRATIVI
C.so Europa, 48/11 - 16132 Genova - tel. 010 35.126.41 - fax 010 35.126.45
Ambulatori Ass. G. Ghirotti presso A.S.L. 3 GENOVESE
Zona Levante: .............................. Via Bainsizza, 42 - tel. 010 3446405
Zona Valbisagno: ........................ Via Struppa, 248 - tel. 010 802344
(Associazione GAU - Giovani Amici Uniti)
Zona Centro: ................................ Via Assarotti, 35 - tel. 010 3447572
San Teodoro-Oregina: ................. Via Don Minetti - tel. 010 3447207
Sampierdarena: ............................ Via Molteni, 5A - tel. 010 3447078
Sestri Ponente: ............................. Via Merano, 3 - tel. 010 6565922
Pegli-Voltri-Valle Stura: ............. Via Pegli - tel. 010 64481
Valpolcevera: ............................... Hospice Gigi Ghirotti, Piazzale Pastorino, 1 - tel. 010 6449637
Ambulatori Ass. G. Ghirotti presso A.S.L. 4 CHIAVARESE
Sestri Levante: ............................. Via Terzi, 43 - tel. 0185/488274 (c/o Ospedale)
EDITORIALE .........................................................................
VOLONTARI ..........................................................................
Linee di indirizzo ...............................................................
I volontari all’Hospice ........................................................
Un’assistenza ......................................................................
AIDS ........................................................................................
Formazione e Accoglienza .................................................
Una lettera ..........................................................................
Una gita tra le balene .........................................................
CONVEGNI ............................................................................
Cure palliative in neurologia ..............................................
Problemi infermieristici .....................................................
Bioetica ...............................................................................
RINGRAZIAMENTI ..............................................................
ELENCO ELARGITORI ........................................................
COME AIUTARE L’ASSOCIAZIONE ..................................
CENTRI DI RIFERIMENTO .................................................
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
Rapallo: ....................................... Via Molfino - tel. 0185/683247 (c/o ambulatori ASL)
CENTRO AMBULATORIALE
presso Ospedale San Martino
Avviso importante
Padiglione n° 7 - 2° piano - Largo Rosanna Benzi 10 - 16132 Genova - Tel. 0105552538
Reperibilità oncologica di sabato, domenica e festivi
n° cellulare: 335 70 00 801
Reperibilità AIDS 24H/24 di tutti i giorni
n° cellulare: 349 26 75 838
48
n° 60 4° trimestre 2003
2
6
6
8
19
20
20
22
26
28
28
31
33
36
38
46
48
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
E DITORIALE
L’Hospice, un primo consuntivo
Siamo ormai quasi ad un anno dall’apertura ufficiale dell’Hospice e, credo, sia il caso di cominciare a ragionare su questi primi mesi di attività. Con un paio di precisazioni.
Prima di tutto, i pochi dati che vorrei fornire in questo numero del
bollettino non esauriscono gli argomenti di informazione e discussione, semplicemente vogliono rappresentare l’attività in generale
che si è svolta nell’hospice. Molte cose, per esigenze di spazio, non
possono essere condensate in poche righe.
In secondo luogo, credo che l’esigenza di discutere con gli operatori e i volontari che hanno contribuito a l’avvio e al consolidamento del primo hospice genovese, non possa essere colmata da
uno spazio scritto, seppur lungo e articolato. Insomma, prima o poi
dovremmo vederci e fare il punto della situazione tutti insieme!
Il giorno dell’inaugurazione dell’Hospice
2
n° 60 4° trimestre 2003
EDITORIALE
Fatte queste premesse, vediamo un po’ come l’hospice è cresciuto dal 19 dicembre 2002 (quando è entrato il primo paziente)
alla fine di settembre di quest’anno.
Le procedure di segnalazione dei pazienti concordate con l’ASL
3, prevedono che la segnalazione per l’ingresso in hospice sia fatta da un medico della rete domiciliare di cure palliative (Associazione Ghirotti, medici palliativisti della spedalizzazione territoriale
dell’ASL e del servizio di terapia antalgica e cure palliative dell’IST).
Al 30 settembre sono pervenute 212 segnalazioni (la maggior parte, 130, dal Ghirotti, 80 dalla spedalizzazione territoriale dell’ASL e
2 dall’IST). Un numero elevato, se si tiene conto che i deceduti per
tumore nell’ASL 3 genovese sono di poco superiori ai 3.000 l’anno.
Una volta segnalato, il paziente entra in hospice immediatamente se c’è un posto libero, o viene inserito in una lista di attesa. Nella lista, la priorità viene data nell’ordine: a chi è già stato in hospice, a chi è in carico alla rete, a chi viene visto a casa, ma non è in
carico alla rete, ai ricoveri di sollievo, e, infine, ai pazienti ricoverati
in ospedale non in carico alla rete.
Come si vede dalla tabella, la maggior parte dei pazienti segnalati erano pazienti in carico alla rete (160, pari al 75.5% del totale).
Questa modalità di gestione della lista di attesa (necessaria per
dare continuità di assistenza a chi è già in carico alla rete), ha probabilmente condizionato il basso numero di segnalazioni di ricoveri
di sollievo o di pazienti non in carico alla rete (in particolare in ospedale). Per questi ultimi infatti, come si vede in tabella, la probabilità
di entrare in hospice è molto bassa (solo il 23.3% di queste segnalazioni sono sfociate in un ricovero).
pazienti segnalati
pazienti ricoverati
N.
N.
%
già ricoverato in hospice
in carico alla rete di CP
a casa non in carico
per un ricovero di sollievo
in ospedale non in carico
7
160
3
12
30
4
84
3
4
7
57.1
52.5
100
33.3
23.3
TOTALE
212
102 48.1
n° 60 4° trimestre 2003
3
EDITORIALE
EDITORIALE
I motivi del non ricovero sono riassunti nella seconda tabella.
Nella maggior parte dei casi, il paziente al momento della disponibilità del posto letto non è entrato in hospice in quanto già deceduto (nel 53.6% dei casi) o perchè si era aggravato a tal punto da rendere sconsigliabile il trasferimento (nel 13.6% dei casi). Da segnalare che nella voce ‘rifiuto’ sono compresi anche alcuni casi in cui,
viene meno la disponibilità dei familiari visto l’aggravamento delle
condizioni del paziente.
motivo del non ricovero
N.
%
decesso del paziente
rifiuto del paziente
rifiuto dei familiari
aggravamento del paziente
non eleggibilità
trasferimento
in lista di attesa al 15 ottobre
59
4
17
15
12
1
2
53.6
3.6
15.5
13.6
10.9
0.9
1.8
All’ultimo piano l’Hospice di Bolzaneto.
Infine i ricoveri. Al 30 settembre 2003 ci sono stati 98 ricoveri in
hospice. Nella maggior parte dei casi (per 76 pazienti) il ricovero si
è concluso con il decesso del paziente nella struttura, in 13 casi il
paziente è stato trasferito a domicilio in una situazione di assistenza adeguata.
La durata media del ricovero è stata di 19.1 giorni per i 76 pazienti deceduti in hospice (con un range da 1 a 113 giorni), e di 30.3
giorni (range 5-76) per i 13 pazienti trasferiti a domicilio.
Concludendo queste brevi note, è ormai da aprile che l’hospice
funziona a pieno regime, e una lista di attesa più o meno lunga è
sempre presente.
Un buon segnale per gli hospice e le cure palliative, che, purtroppo, per troppo tempo, sono stati visti con pregiudizio e sufficienza da troppi. Un invito per tutti, amministratori ed operatori, a
proseguire su una strada di ampliamento e consolidamento di questo settore.
Massimo Costantini
Volontari in riunione all’Hospice
4
n° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
5
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
V OLONTARI
Linee di indirizzo per il volontario
• DISCREZIONE. Ricordati di
essere discreto: sei accanto ad
una persona che non conosci e
che si affida anche a te perché
ha bisogno del tuo aiuto in
quanto è malata.
• RISPETTO E COMPRENSIONE. Abbi rispetto per il suo
modo di vivere, il suo ambiente,
la sua famiglia. Non classificarli. Non cercare di convertire
nessuno. Non imporre le tue
idee. Non giudicarlo.
• CONTINUITA’. La tua azione è
bene che abbia una continuità e il
massimo rispetto degli impegni
presi. Nel caso di una tua indisponibilità, momentanea o definitiva, avverti il paziente e il
coordinamento perché sia garantita la continuità assistenziale.
• GRATUITA’. La tua opera è totalmente gratuita.
• ASCOLTO. Sappi ascoltare il
paziente. Il paziente ha bisogno
di comprensione e di parlare di
sé . Rispetta anche il suo silenzio.
6
• FAMIGLIA. I familiari hanno
bisogno di te al pari del malato.
• L’ assistenza al malato passa anche attraverso la famiglia.
• DISPONIBILITA’. Sii disponibile, non avere fretta quando
vai a casa del malato e quando
sei là, cerca di essere emotivamente presente, non distante,
non distratto. Non pensare alle
cose tue in quel momento. Cerca sempre di dire cose che senti,
non recitare una parte.
• PARTECIPAZIONE ALL’ÉQUIPE. La partecipazione ai gruppi
di supervisione dei volontari è
un presupposto indispensabile e
obbligatorio per l’attività del
volontariato.
Ricordati che non sei solo, la tua
esperienza può essere utile agli
altri.
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE
VOLONTARI
GIGI GHIROTTI
In ogni circostanza, la più difficile e scabrosa, l’essenziale è
l’ESSERCI.
Se il volontario ci sarà, nono-
stante tutto, sino all’ultimo momento della vita del malato,
avrà assolto compiutamente il
suo impegno.
Cari Volontari,
anche quest’anno nella prima settimana di Febbraio avrà inizio il
nuovo Corso per volontari dell’Associazione.
Se qualcuno di Voi desidera riascoltare
qualche lezione sarà il benvenuto, un
“ripasso” non fa mai male.
Alla fine del Corso sarà distribuito un
foglio “Linee di indirizzo per il volontario”; sono concetti sempre utili per tutti
noi; sono definizioni che dovremmo
mantenere ben fisse nella nostra mente e
alle quali potremo ricorrere nei momenti
di dubbio.
Franca Ilariuzzi
Coordinatrice Volontari Tumore
Avviso importante
Reperibilità oncologica di sabato, domenica e festivi
• ESSERCI. Si può ricevere molto dal malato e dai suoi familiari, più di quanto si riesca a dare.
Ma non può essere l’AVERE lo
scopo primo al quale il volontario deve mirare, nella ricerca di
una sua gratificazione.
n° 60 4° trimestre 2003
n° cellulare: 335 70 00 801
Reperibilità AIDS 24H/24 di tutti i giorni
n° cellulare: 349 26 75 838
n° 60 4° trimestre 2003
7
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
VOLONTARI
Spesso si alza dal letto e fa due
passi nel corridoio; è molto cordiale, discorre facilmente e non
disdegna la compagnia, anche di
altri pazienti”.
V OLONTARI
I Volontari all’Hospice
Ma pochi giorni dopo:
Chi si chiede quale ruolo hanno i Volontari dell’Associazione all’Hospice
troverà in queste pagine la risposta.
passato ormai un anno da
quando è stato aperto l’Hospice a Bolzaneto. Da allora
la presenza dei Volontari, durante
tutto il giorno, è continua, pur in
tutti i giorni festivi. Due volontari
per turno, al mattino e al pomeriggio, coordinati da Grazia Bonin e
Adelina Costa, entrambe del Consiglio dell’Associazione.
È
• “nella notte è stata male, ha vomitato e oggi è praticamente
sempre assopita. L’ho trovata
molto dimagrita. Le ho portato il
gelato allo Yogurth che mi aveva
detto di desiderare…chissà se
riuscirà a mangiarlo! Alle 14 la
Signora ha mangiato (eureka!)
un po’ di gelato e dice a Maria
Teresa che spera di fare un giro
in macchina con lei. Si potrebbe
sostegno e compagnia. Siamo
tutti vicini per aiutarla a superare
questo brutto momento.”
Dopo due giorni è più serena e un
altro Volontario scrive su di lei:
• “Ho conosciuto la Signora. E’
persona molto gentile e affabile.
Ecco alcune delle loro annotazioni
raccolte in questi mesi.
Esser vicini
• “Il Signore nella camera delle
Mimose ha manifestato il desiderio di avere un po’ di compagnia.
Si chiede all’infermiere di turno
di essere presentati. Si sta con lui
anche se non è facile capirlo”.
• “La Signora della camera dei Girasoli ha appreso oggi della gravità del suo male ed è piuttosto in
crisi. Al momento ha conati di
vomito e richiede aiuto farmacologico. Insieme a questo però la
Caposala ritiene che necessiti di
8
I volontari dell’Associazione Sig.ra Emanuela Rolle e Sig. Florio Calamati nel punto di
accoglienza dell’Hospice
n° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
9
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE
VOLONTARI
GIGI GHIROTTI
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE
VOLONTARI
GIGI GHIROTTI
canto a lei in silenzio, aspettando i suoi risvegli e così per tutte le Volontarie”.
E’ giunta la fine.
•
Adelina Costa, Grazia Bonin e Beatrice Hertz, volontarie impegnate all’Hospice di Bolzaneto
andare al mare, ma dobbiamo
aspettare una bella giornata. Spera proprio di andarci per fine mese o inizio Marzo”.
10
Esser d’aiuto
•
•
“ Il Sig.re della camera delle
Calle rifiuta di mangiare, rifiuta la terapia, ha letteralmente
sputato la
pillola”
Il Sig.re della camera
delle Primule invece la
colazione la
spazzola con
ingordigia.
casa dalla cognata in via Berghini.
Pensa comunque di ritornare in
Hospice la prossima Domenica e
così è stato.
Passano ancora un po’ di giorni.
•
• “Vuole andare a casa per alcuni
giorni; si sente un uccellino in
gabbia, ha bisogno di svolazzare.
Dice che ha bisogno di vedere i
suoi familiari perché loro sono
impossibilitati a venire da lei. E’
molto sveglia, al contrario dei
giorni scorsi. Ha voglia di casa!”
Un altro giorno ancora.
E’ dimessa e Maria Teresa la porta
a fare un giro in macchina a vedere
un po’ la città e poi l’accompagna a
“ Sono stata avvertita da Francesca che la Signora è molto
grave. Sono andata accanto al
suo letto. Le tengo compagnia,
non mi vede, le tengo leggermente la mano, Francesca avvisa i familiari. Ha chiamato
una figlia da Roma; le ho messo il telefono nell’orecchio perché potesse sentire i baci che la
figlia le mandava; forse le hanno scaldato il cuore”.
E’ mancata pochi minuti dopo mezzanotte. Non è mai stata sola per
tutto il giorno.
•
“Ho conosciuto la Signora: Mi
ha detto che è molto stanca;
spera di riprendere un po’ di
forze e fare due chiacchiere
con gli altri ospiti che vanno in
sala da pranzo. Ha deciso di vivere all’Hospice perché si trova meglio che a casa sua.”
“E’ sempre molto stanca, ma
mi ha detto che non ha dolori.
Mi ha detto di stare seduta acn° 60 4° trimestre 2003
Marcello Ortale, volontario dell’Associazione, intrattiene un ospite all’Hospice di Bolzaneto
n° 60 4° trimestre 2003
11
VOLONTARI
Baby sitter
“Ho conosciuto la moglie del Sig.
M. e ho fatto da baby-sitter alla
piccola Blendy mentre la mamma
parlava con la dottoressa. Blendy,
la figlia di 3 anni del Sig. M. ha un
dolcissimo visetto color cappuccino ed è tenerissima.”
VOLONTARI
me vuole lui e per fortuna è arrivata poco dopo”.
Sorpresa
•
“Ore 14,30. E’ arrivata la
Sig.ra S.D. dall’Ospedale di
Voltri. Ha 80 anni e dice che
non ha mai visto un posto così
bello.”
Rasserenare
Il Sig. F. è agitato per l’assenza di
sua moglie che è uscita per un documento: abbiamo ingannato il
tempo parlando di raccolta di funghi. Fingo di andare a cercarla, co-
Riandando al passato
Francesca mi ha incaricato di fare
compagnia, in soggiorno, al Sig. B.
per aiutarlo a stare sveglio e animarsi un po’.
La Sig.ra Marisa Mazza, volontaria dell’Associazione, intrattiene un ospite nel soggiorno dell’Hospice di Bolzaneto
Ha chiacchierato volentieri raccontando della sua vita, da Bari a Genova, figli e nipoti.”
(Il parco intorno all’Hospice non è
attualmente agibile perché ancora
in via di preparazione)
In cerca di svago
Domande inquietanti
•
•
•
I volontari Sig. Maria Teresa Fronzino e Sig. Vittorio Spanò durante il loro turno di servizio all’Hospice di Bolzaneto
12
n° 60 4° trimestre 2003
“Gigi mi ha presentato la Sig.ra
della camera dei Narcisi. Siamo state in soggiorno a chiacchierare e commentare lo spettacolo TV.”
“Marco mi ha chiesto di dar da
mangiare alla Sig.ra Maria: ha
mangiato tutto e molto volentieri, poi un giretto in carrozzina.
Chiede anche continuamente da
bere. Apprezza molto questi giri. Peccato che non ci sia la possibilità di andare fuori.”
n° 60 4° trimestre 2003
“Ho passato molto tempo con
la dolcissima Sig.ra S. Mi fa
molte domande sulla guarigione sua e degli altri ricoverati,
pur rimanendo di fondo molto
serena e in pace.”
Momenti difficili
•
“Il Sig. M.C. gradisce la compagnia. Non riuscendo a camminare per il gonfiore alle
gambe, su richiesta del medico,
13
VOLONTARI
VOLONTARI
Il lavoro non manca
•
“Ho portato in giro tutta la mattina la Sig.ra Maria. C’è molto
lavoro. Ce n’è per tutti. Con
gioia diamo tutti la nostra modestissima collaborazione”.
vicino, un caffè, una chiacchierata, una passeggiata.”
Piccoli grandi successi
•
Un cordone d’amicizia
•
Tonitto Olivari al posto di lavoro in Hospice
l’ho portato in giro in carrozzella. E’ di S.Eusebio, era un
bidello all’Università in via
Balbi ed è rimasto solo dopo la
morte della mamma. Ha co-
•
“Francesca ha suggerito di fare
un cordone di amicizia con la
figlia della Sig.ra Silvana (Mimose). E’ molto stanca, ha sofferto molti lutti per tumore ed è
in fase di separazione dal marito. E’ sempre solo lei dalla
mamma. Cerchiamo di starle
“Il Sig. Piero ha bisogno di
compagnia. Sono riuscita a fargli mangiare 3 cucchiaini di
minestrina e 3 di gelato”
Ritorni
•
“E’ venuta all’Hospice la vedova del Sig. Domenico con 3 nipoti per salutare il personale e
rivedere la camera dove è morto suo marito.
Ha fatto vedere l’Hospice alle
nipoti che erano molto ammirate
munque parenti che lo vengono
a trovare.”
“Il Sig. Francesco ha avuto una
mattinata difficile. Verso le 11
si è assopito, poi a tratti sveglio. Occorre seguirlo molto e
ci passiamo le consegne per
stargli vicino, turno per turno.”
Desideri
•
14
“La Sig. Giovanna della camera delle Fresie non ha voluto
assolutamente mangiare.
Desiderava però da tempo un
gelato alla crema. Sono scesa
alla pasticceria Traverso.
Mi ha detto che era buonissimo.”
n° 60 4° trimestre 2003
Alda Belletich, volontaria dell’Associazione in aiuto ad un ospite dell’Hospice
n° 60 4° trimestre 2003
15
VOLONTARI
•
(sono venute dalla Toscana).”
“E’ venuta la figlia del Sig.
Elio con due altri familiari per
far vedere dove è mancato il
padre. Hanno visitato l’Hospice che hanno apprezzato moltissimo”.
Tanta attenzione
•
“La Sig.ra Anna Maria è molto
sofferente. Ha chiesto a Marco
di avere vicino una volontaria.
Sono stata vicino a lei e più
volte mi ha chiesto di cambiarle posizione.
Quando si è calmata sono uscita dalla camera. Ogni tanto vado a vedere.”
VOLONTARI
Ma questo non è tutto
Laura Olivari ha decorato con
due luminosi disegni le due nicchie
nella sala circolare d’ingresso
all’Hospice; inoltre con disegni su
tavolette di legno, affisse su porta,
ha permesso di contraddistinguere
elegantemente i diversi locali di
servizio dell’Hospice.
I Volontari sono sempre disponibili per chi ha bisogno di aiuto per i
pasti, oltre alle presenze e intrattenimento dei ricoverati e loro familiari
di cui hanno reso testimonianza negli scritti del loro registro quotidiano. Sono perciò un riferimento prezioso per l’équipe professionale che
loro affida tanti compiti diversi.
Anna Falcetta, volontaria dell’Associazione, al lavoro per l’amministrazione dell’Hospice
16
n° 60 4° trimestre 2003
La volontarie dell’Associazione, Sig.ra Maria Luisa Bianchi e Sig.ra Tea Garaventa all’Hospice
Svolgono la prima accoglienza a chi
entra in Hospice per far prendere conoscenza dell’ambiente e delle persone che vi operano.
Si occupano di mantenere l’ordine e la buona conservazione degli
arredi negli spazi comuni.
Svolgono un’azione di filtro per
le chiamate telefoniche in arrivo
all’Hospice. Curano una raccolta di
libri a libera disposizione di tutti e
si occupano delle pubblicazioni che
l’Associazione pone in offerta libera a proprio favore. Inoltre curano
la bacheca, che è nella grande sala
d’ingresso, per l’aggiornamento
delle notizie che possono interessare gli operatori dell’Hospice e i volontari stessi.
n° 60 4° trimestre 2003
Raccolgono le offerte per l’Associazione che conservano provvisoriamente in una piccola cassaforte prima del loro versamento
all’amministrazione.
Svolgono ancora un servizio di
collegamento tra l’Hospice e gli uffici di c.so Europa consegnando il
materiale sanitario che le famiglie
della Valpolcevera, seguite dall’assistenza domiciliare Gigi Ghirotti,
restituiscono o donano all’Associazione. Spesso in Hospice accade
che vi sia la necessità di acquistare
materiali vari che garantiscono il
funzionamento dei presidi presenti
o siano necessari per una manutenzione ordinaria o per superare momenti di difficoltà (i piatti di carta
17
VOLONTARI
quando si rompe la lavastoviglie,
farmaci che mancano al momento
necessari per i malati).
Vittorio Spanò, Volontario da
sempre nell’Associazione, si è assunto il compito di redigere l’inventario del materiale presente in
Hospice e di tenerlo costantemente
aggiornato.
Un caloroso ringraziamento va
fatto a Carlo Centenaro, nostro Volontario e ai Volontari tutti della Società Mutuo Soccorso di Bolzaneto, rappresentati dal Sig. Gino Boaretti, al Circolo Ricreativo Autorità Portuale rappresentati dal Sig.
G.B. Pieruzzini, il Sig. Francesco
Piccolo, il Sig. Giuliano Poggi e il
Sig. Mario Parodi, che hanno provveduto alla manutenzione ordinaria,
ai traslochi, all’assemblaggio dei
mobili dell’arredamento dell’Hospice e diversi altri lavori. La loro disponibilità e infinita pazienza, nel rispetto dei tempi dei pazienti, ha consentito di organizzare due magazzini, completare l’arredamento di alcuni locali dell’Hospice e garantire
il buon funzionamento delle attrezzature.
Tutti i volontari partecipano alla
scrittura di un registro ove si annota quanto accade durante il giorno e
ove di turno in turno avviene lo
scambio di informazioni. Da questo
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
registro appunto abbiamo tratto le
note d’inizio di questo scritto.
C’è poi un lavoro nascosto, che
nessuno vede tra le pareti dell’Hospice perché è svolto nella sede di
corso Europa dell’Associazione.
E’ il lavoro amministrativo per
la tenuta dei conti, per le ordinazioni dei materiali, per i rapporti con
la ASL 3 Genovese e con le Ditte
dei servizi resi all’Hospice, per il
controllo generale delle entrate e
delle spese.
Sotto la guida di Antonio Bonin, responsabile per l’Associazione dell’Hospice, è il lavoro della
Volontaria Sig.ra Anna Falcetta.
Ogni mattina, di buon ora, è al
lavoro nella sede di corso Europa
perché ogni cosa sia sotto controllo
e per consentire alla macchina di
muoversi il più regolarmente possibile.
Le Sig.re Maria Clotilde Carbone e
Donata Gasparini in servizio
all’Hospice di Bolzaneto
18
n° 60 4° trimestre 2003
V OLONTARI
Un’assistenza
Su questa assistenza, anche se
molto breve, due soli incontri, ho
avuto modo di riflettere e spiego perché.
In cinque anni di volontariato in
Gigi Ghirotti per la prima volta mi è
successo di accompagnare, da
sola, una paziente ancora
giovane negli
ultimi istanti
della sua vita.
Io sono entrato in questo
caso per un
“s.o.s.” lanciatomi
l’otto
Agosto; la paAlda Belletich
ziente, ricoverata in ospedale, era cosciente anche
se già parlava a fatica, tuttavia, anche
se la conoscevo poco, abbiamo trovato un punto d’incontro, infatti abbiamo potuto parlare di origini comuni
con il marito e la zia.
Di questo primo incontro mi ha
colpito una frase della paziente:
“…queste parole devono rimanere in
questa stanza…”. In realtà non aveva
detto nulla di particolare ma chissà
n° 60 4° trimestre 2003
perché ho pensato si riferisse al lavoro svolto in precedenza e che probabilmente sarà stato di una certa responsabilità.
Nel secondo incontro, il 13 Agosto,
la paziente già non era più in grado di
riconoscermi; le ho soltanto tenuto la
mano poiché sapevo che lei aveva paura di rimanere sola.
No, non è rimasta sola, con lei fino all’ultimo soffio c’era qualcuno
che le ha tenuto la mano e le è stato
vicino e mentre attendevo l’arrivo dei
parenti ho avuto tempo di pensare:
peccato che la signora non sia potuta
entrare in Hospice, purtroppo le sue
condizioni non glielo avevano permesso, anziché essere in quell’ambiente grigio e asettico che è l’ospedale, dove anche se muori nessuno
quasi se ne accorge, sì perché all’Hospice, lasciatemelo dire, pur nella
drammaticità del momento, si sarebbe trovata in un ambiente diverso,
magari più familiare, accogliente,
con un po’ più di calore, d’umanità,
di colore e di serenità.
Questo è quello che mi ha lasciato questa esperienza.
Alda Belletich
19
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
A IDS
Formazione e accoglienza
a volontari per sostegno a malati di AIDS
l corso per formazione volontari a sostegno malati
AIDS si è svolto dal 26
marzo al 4 giugno 2003 attraverso la realizzazione di undici incontri.
Dalle indicazioni emerse dal
questionario di valutazione e
dall’incontro avuto con i referenti
delle tre associazioni:
I
tutti gli 11 incontri e che ha dimostrato un’ottima ricezione ai contenuti espressi dai vari docenti e
una volontà di scambio e di confronto non indifferente finalizzata
a consolidare una cultura di formazione continua che era uno dei
nostri principali intendimenti.
Il gruppo è costituito da una
Sig.
Aldo Castello per
l’Ass.ne Centro Solidarietà di Genova
Sig.ra Lucia De Martini per
l’Ass.ne per l’Auxilium
Sig.ra Grazia Bonin per
l’Ass.ne Gigi Ghirotti
che hanno partecipato all’iniziativa, emerge una valutazione
senz’altro positiva sia rispetto
agli obiettivi previsti sia rispetto
ai contenuti trasmessi nel corso.
Scendendo nel particolare, il
progetto ha sostanzialmente raggiunto tutti gli obiettivi prefissati,
seppure in maniera differente.
Si è formato un gruppo stabile
e consolidato che ha partecipato a
20
n° 60 4° trimestre 2003
AIDS
bassa percentuale di nuovi volontari (intorno al 15 per cento), una
delle maggiori lacune che dobbiamo ascrivere a questa iniziativa.
Il reperimento di nuovi volontari in questa tipologia di servizi è
un obiettivo irrinunciabile per offrire una serie di prestazioni alternative ma importantissime che
non possono essere svolte dal
personale in organico alle associazioni (accompagnamento, attività di animazione….).
Su questo obiettivo abbiamo
speso molte risorse ed energie ma
i risultati non si possono definire
positivi.
Dall’analisi e dal confronto
emersi durante gli incontri si è
evidenziato come, alla parallela
crisi “vocazionale” del volontariato, si unisca la particolarità di
questo servizio che, a tutt’oggi,
resta ai “margini” della società.
L’AIDS, infatti, è considerata
una malattia “volontaria” (te la
sei voluta prendere) e connotata
da forti pregiudizi che ne ostacolano l’avvicinamento per potenziali volontari.
Gli incontri, come già sopra
accennato, hanno soddisfatto tutti
i partecipanti, soprattutto per la
vastità e la competenza con cui
sono stati trattati i più vari argomenti che andavano dalla profilassi sanitaria sulla malattia AIDS
a informazioni sul lavoro di èquin° 60 4° trimestre 2003
pe, alle tecniche di animazione.
Recentemente si è svolto un
incontro tra le tre strutture ed i
volontari che hanno partecipato al
corso e sono stati avviati progetti per attività comuni da realizzare entro l’autunno prossimo.
Possiamo quindi sottolineare
la positività del corso anche se il
numero dei partecipanti resta una
nota dolente che richiederà iniziative più coinvolgenti.
Speriamo in questo di essere
aiutati dal CELIVO in modo che
possa promuovere questa forma
di volontariato un po’ “a margine”, certamente meno piacevole
di altri servizi, ma sinonimo di
grande civiltà.
Come referente dell’Ass.ne
G.Ghirotti ritengo che questi incontri siano stati per me importantissimi.
Mi hanno infatti permesso uno
scambio di impressioni, di idee,
di emozioni, con persone che
operano nell’assistenza dei malati
di AIDS da molto tempo.
La mia collaborazione con loro è stata molto proficua e l’essere venuta a contatto con la loro
professionalità, sincerità e trasparenza mi ha arricchita.
E di questo ringrazio Franca
Fassio, Lucia De Martini, Aldo
Castello ed Ezio Lazzari.
Grazia Bonin
21
AIDS
AIDS
A IDS
Una lettera
La Sig.ra Doretta Gori, Coordinatrice dell’assistenza domiciliare
dell’Associazione Gigi Ghirotti ha ricevuto questa lettera da una malata di Aids. Abbiamo chiesto a chi ha scritto il consenso a pubblicare
la lettera e di seguito riportiamo lo scritto di Doretta Gori che parla
dei momenti tristi di Maria Rosa e dei suoi nuovi propositi
Domenica 8 Settembre 2003
Egregia Gori Doretta;
chi scrive è una vostra paziente
con codice “327”; sono seguita dagli operatori dell’Associazione dagli inizi del 2002. (in effetti è dal
Febbraio 2003).
Inizialmente ho rifiutato di percorrere con voi questo cammino
perché sono una persona molto
emotiva e timida; perché in certe
situazioni mi faccio prendere dal
panico per via delle mie debolezze, delle mie ansie, del mio circolo
vizioso! (Ero disperata); e anche
perché sono stata abbandonata sia
dal mio fidanzato col quale convivevo da 15 anni, sia dalla mia famiglia, sia dai miei due figli, perché sono tossicodipendente e malata di AIDS.
Attualmente abito in una casa
che mi ha assegnato il Comune,
troppo lontana da tutti coloro che
conosco, in un posto che non rie22
sco ad accettare tuttora e ad
ambientarmi,
dove non riesco a fare amicizia con nessuno e quindi
faccio una vita
solitaria
da
tutti e da tutto.
Sono stata Doretta Gori
costretta a lasciare tutto, amici, famiglia, figli!
Tutti i miei livelli di energia
erano molto bassi, scoppiavo a
piangere per un nonnulla; le semplici cose quotidiane, tipo buttare
la spazzatura, fare la spesa o pulire
la casa, mi rendevano ansiosa, impaurita, stressata.
Il mio peso vestita era meno di
39 chili e non riuscivo a mangiare
nulla, ma non perché mi rifiutavo
di mangiare, perché non avevo
n° 60 4° trimestre 2003
proprio appetito, non avevo desidero di cibo. Per non morire mangiavo omogeneizzati o facevo le
sacche bianche durante i frequenti
ricoveri.
Percepivo sempre un senso di
vuoto, spaventata dai miei malumori, spaventata da tutto e da tutti,
quindi l’unica soluzione di ripiego
allo svuotamento interiore era
l’uso di droghe e alcool che mi davano un senso di appagamento e
mi aiutavano a farmi rilassare; mi
davano la carica e potevo dimentin° 60 4° trimestre 2003
care e nascondere tutto ciò che non
volevo affrontare.
La droga ci fa vedere cose con
la mente, cose strane e meravigliose, soprattutto ci isola.
Però il viaggio dura poco, poi
permane un senso di vuoto con
l’impressione di avere perso ogni
contatto con “noi” e con le persone
che ci circondano.
L’infelicità e il vuoto interiore
prendono il sopravvento e ci si
rende conto di essere una persona
svuotata e incompleta con una negatività che influisce sul benessere
psicologico e anche fisico.
Nel tempo mi sono resa conto
di essere andata in frantumi e di
dover cercare di rimettere insieme
i pezzi, consapevole di sentirmi
mancante di una parte importante,
di una parte vitale.
Ho chiesto aiuto al SerT dove
mi hanno consigliato di iniziare
con la Ghirotti.
Frequentandovi mi sono resa
conto di avere delle persone intorno a me, che vogliono aiutarmi. Mi
sono resa conto che dovevo ricominciare a vivere nuovamente, ma
sembrava difficile uscire dal pozzo
senza fondo, di ansia e depressione, nel quale ero precipitata; mi
sembrava di non sapere attaccare i
cocci dei frantumi.
Con voi ho iniziato a stabilire
un senso di equilibrio e sopportare
meglio gli alti a bassi della mia vi23
AIDS
ta. Non sono più quella di prima.
Frequentando il Dott. Feasi e
Lidia Ciobotari ho valutato e rivalutato che l’essere circondata da
loro aiutava la mia crescita. A seconda delle persone che frequentavo la mia nuova personalità mi
rendeva le cose più facili; sono
passata ad avere più fiducia in me
stessa e con gli altri, cioè col dottore e con l’infermiera.
Ho iniziato a sbrogliare la matassa delle mie emozioni e agire a
livello pratico. Mi sono sentita più
felice dentro, centrata e forte, in
qualsiasi circostanza; ora riesco a
stare in comunicazione con tutte le
persone che mi circondano.
Ho fatto tutto quello che mi
hanno detto, ho cercato di essere
puntuale alle visite, ho iniziato la
cura antiretrovirale.
Adesso ho deciso di smettere la
sostanza.
***
Ora scrive Doretta Gori
11 settembre 2003
La lettera continua ancora per
qualche riga dove viene descritto il
buon rapporto instaurato con Lidia, il rispetto, la fiducia e anche
l’affetto nei suoi confronti, ma anche un qui pro quo con Lidia e
Marcello Feasi (perché si è attaccata a loro in modo forte e la paura di essere abbandonata è altret24
AIDS
tanto forte); questa paura si è manifestata durante una telefonata
dove veniva disdetto un appuntamento perché chiamati in urgenza
da altra paziente (che a casa è stata colta da emorragia interna)
Oggi MariaRosa ha voluto consegnarmi questa lettera a mano
perché aveva bisogno di ritrovare
la pace con Lidia e riprendere il
rapporto esattamente laddove era
stato interrotto, secondo lei, venerdì scorso per quella telefonata.
Ha incontrato Lidia qui in ufficio
per essere rassicurata che non si voleva “mollarla” e ha chiesto a
ognuno di noi, che lei conosce, di
mandarle un messaggino telefonico
quotidiano per rafforzarla nella sua
decisione di non farsi più, per scandirle il tempo, per portarla alla
realtà, quella nuova che lei ambisce.
Maria Rosa ha 38 anni; ha due figli
nati quando era adolescente, da
partner diversi, nella sua storia di
prostituzione. Nell’arco della vita
deve aver subito violenze fisiche e
morali inaudite, compreso l’essere
obbligata dalla madre a “fare la vita” per poter mantenere la famiglia,
i figli e i vari protettori.
E’ cresciuta con la droga e da
“drogata” si è sempre comportata,
anche di fronte ai figli che ancor
oggi non scordano le immagini e
per questo motivo non la vogliono
vedere e nutrono rancori irriducibili nei suoi confronti.
n° 60 4° trimestre 2003
Il primo figlio maschio dal carcere si è rifiutato di ricevere visite
dalla madre e le ha mandato a dire
di non farsi vedere mai più, all’interno di una sofferenza straziante.
Effettivamente non è stata una
mamma molto affettuosa o solerte.
Ma quale affetto poteva dare se
neanche ne conosceva la costruzione e quale solerzia poteva avere se
doveva continuare a prostituirsi
per mantenere tutti e continuare a
drogarsi per riuscire a prostituirsi?
La madre, che è rimasta vedova,
ha un giovane compagno e non
ospita MariaRosa nella propria casa perché è (addirittura) gelosa
della figlia (che è effettivamente 39
chili di peso).
MariaRosa dice che se riuscirà
a smettere con la droga (e ci sta
provando) sarà per l’aiuto degli
operatori della Ghirotti (c’è anche
Langella Tiziana in quell’équipe) e
per “il miracolo del piccione”:
tempo fa di mattino presto, un piccolo piccione si è posato sulle corde da stendere del balcone e MariaRosa gli ha dato da mangiare;
così è stato il giorno seguente e
sempre ogni giorno.
Da quel giorno MariaRosa sente l’impegno del piccione e lo
aspetta per accudirlo.
Il piccolo piccione intanto è diventato grande, grazie alle cure ricevute, e ha capito che poteva
prendere la strada di casa, tanto
n° 60 4° trimestre 2003
che, se MariaRosa si addormenta,
lui entra in camera e la sveglia per
essere sfamato.
Se il piccione tarda MariaRosa
lo va a cercare e lui si fa trovare.
Grazie a questa responsabilità
assunta MariaRosa il mattino non
prende la strada dei vicoli perché
deve accudire il suo amico.
Tutto questo la svaga e passata
l’ora critica non pensa più alla
“roba”. MariaRosa è una cara persona, molto sensibile e affettuosa.
Piange molto come se, pensando a
se stessa, vedesse un film tragico
dove il finale che dovrebbe prevedere la morte del cattivo si allontanasse sempre più per dare invece spazio
ad un secondo, terzo, …, tempo pieno di drammi ineluttabili.
Quando viene in associazione si
incanta a guardare il portapenne, i
quaderni, le gomme, le cartelline.
Tempo fa le ho regalato un po’ di
cancelleria raccattata tra le cose di
Manuela di quando era piccola.
Ha utilizzato tutto per tenere in
ordine i suoi esami clinici, le sue
cose, e lo ha fatto molto bene.
Fa stupore questo bisogno di
ordine, e fa malinconia pensare sia
al perché ne ha così bisogno, sia al
fatto che è l’unico ordine che le è
oggi concesso.
Chissa! Forse poteva essere una
buona segretaria se gli adulti di riferimento non avessero deciso per
lei cosa dovesse fare da grande.
25
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
AIDS
A IDS
Gita nel santuario internazionale dei cetacei
WHALE WATCH
I
l progetto, osservare i cetacei
nel loro ambiente naturale,
nasce un giorno qualsiasi,
quando notai in un nostro assistito un
certo interesse per il mondo animale;
parlandone con il coordinamento si
pensò di allargarlo ad altri pazienti.
Si coinvolsero i medici per un parere: quali pazienti potevano sopportare una giornata intera in mezzo al
mare? Poi si propose a loro l’iniziativa.
Purtroppo da un buon numero iniziale, causa il repentino mutare delle
condizioni fisiche di alcuni, il numero diminuì; fu garantita, comunque,
la presenza di medico, infermiere ed
operatore socio sanitario.
Si creò un opuscolo con le indicazioni sanitarie e tecniche sullo svolgimento dell’iniziativa, poi, considerato che la spesa non poteva gravare
sulla cassa dell’associazione, gli operatori provvidero in proprio mentre
per i pazienti si trovò uno sponsor,
che preferì rimanere anonimo, tutto
era pronto.
14 agosto, dopo svariati rinvii
causati dal maltempo, finalmente si
parte!
26
Tutti puntuali, tranne il sottoscritto con ben dieci minuti di ritardo ed
un piede rotto, sulla banchina del
porto antico, si sale a bordo della motonave “Superba”, mischiandosi alla
vacanziera ciurma. Bordeggiando,
bordeggiando, tentando di riconoscere dal mare, inusuale visione, le
località della riviera di ponente, si arriva a Savona ove si imbarcano altri
avvistatori.
Si prosegue verso ponente, dopo
un giro attorno all’isola Gallinara
(splendida e protetta), sosta per il
pranzo, al sacco, nel porticciolo di
Andorra.
Encomiabile l’etico comportamento dei nostri “pazienti”, anche
nel ripulire la zona occupata per il
n° 60 4° trimestre 2003
pranzo e l’osservanza delle regole,
necessarie alla convivenza di così
tante persone in spazi ristretti come
quelli di bordo.
Ore tredici, lezione di biologia sui
possibili avvistamenti, si parte per il
mare aperto, inizia la “caccia”.
Non passa molto tempo, appena
la costa scompare, il primo avvistamento, un branco di STENELLE
STRIATE, ad arte la “Superba”, girando in tondo, provoca un moto ondoso sul quale le stenelle “surfano” e
saltano gioiose.
Di questi gioiosi avvistamenti ne
avremo altri, ma tutti vorrebbero avvistare il mitico “Moby Dick” che
per oggi rimarrà nelle profondità,
nemmeno l’ausilio di un aereo da ricognizione ci aiuta, nulla.
Si gira per il mare aperto, la ciurma, alcuni ormai cotti dal sole, invia
segni di abbandono, quando….in
lontananza alcuni esemplari di ZIFIO, un grosso e raro cetaceo, ci si
n° 60 4° trimestre 2003
avvicina, ci vengono
incontro,
lentamente con il
sinuoso andamento tipico dei cetacei, poi si immergono.
Tutti fermi immobili, in silenzio, si attende che
riemergano, eccoli!
Si seguono ancora per un poco,
poi, si toglie il disturbo e si prende la via del ritorno.
Quasi a salutarci, un gruppo di
stenelle ci improvvisa uno spettacolo
a tutta velocità sotto la prua, alle venti si sbarca al porto.
Questa iniziativa non è stata ideata esclusivamente a scopo ludico,
conscio del fatto che l’interazione tra
uomo ed animale, possa portare non
solo interesse ma anche beneficio.
Non sono riuscito ad immortalare fotograficamente, in quanto io
stesso assorbito dagli avvistamenti
con tutte le emozioni correlate, le
espressioni dei nostri “pazienti”, ma,
vi assicuro, era una gioia osservarli.
Alla prossima.
Fulvio Cardinale
Un particolare ringraziamento
alla “COOPERATIVA BATTELLIERI DI GENOVA” che ci ha agevolato nell’acquisto dei biglietti.
27
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
C ONVEGNI
L’AGC (Associazione Gilberto Cominetta
per le Cure Palliative in Neurologia)
il 27 ottobre 2003 a Milano
ha organizzato un Convegno Scientifico
sul tema:
“Cure di fine-vita: un problema
non solo oncologico.
La necessità delle Cure Palliative in Medicina.”
Vi ha partecipato come uditrice
Francesca Piano che ha redatto per
il Notiziario questa sintesi.
econdo la definizione data
dall’OMS nel 1990, le Cure
Palliative (CP) sono
“La cura attiva, globale dei pazienti la cui malattia non risponde
più ai trattamenti curativi.
Di fondamentale importanza è
il controllo del dolore, degli altri
sintomi e dei problemi psicologici,
sociali e spirituali”.
Lo scopo delle Cure Palliative è
il raggiungimento della migliore
Qualità di Vita per i pazienti e loro
famiglie.
Le Cure Palliative infatti:
• affermano la vita e considerano
il morire come un processo naturale
S
28
Francesca Piano
• non affrettano né pospongono
la morte
• offrono sollievo del dolore e degli altri sintomi disturbanti
• integrano gli aspetti psicologici
e spirituali della cura del paziente
• offrono un sostegno ai pazienti
n° 60 4° trimestre 2003
CONVEGNI
per consentire loro di vivere il
più attivamente possibile fino
alla morte
• offrono un sostegno alla famiglia per affrontare la malattia e
il lutto.
Nel Convegno sono stati affrontati argomenti inerenti a pazienti non
affetti da cancro e che sembrerebbero relativamente trascurati. I bisogni
delle persone che muoiono per malattie diverse dal cancro hanno ricevuto fino ad oggi poca attenzione.
Solo un piccolo numero di pazienti affetti da malattia del motoneurone, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o da AIDS in fase avanzata, ricevono Cure Palliative. Sono
pochi i pazienti con malattie non
maligne, ma terminali, che ricevono
Cure Palliative.
Inoltre, alcuni gruppi sociali, in
particolare gli anziani, non ricevono
il supporto dei servizi territoriali di
Cure Palliative. Recentemente, lo
studio SUPPORT, un importante indagine americana sul processo decisionale negli ultimi giorni di vita, ha
messo in evidenza che negli ultimi
tre giorni di vita i due quinti di tutti
i pazienti hanno dolore intenso almeno per la metà del tempo della
malattia, quale che sia la patologia
di cui soffrono e oltre un quarto di
essi accusa dispnea da moderata a
grave. In due terzi dei casi i familiari hanno riferito che i pazienti aven° 60 4° trimestre 2003
vano difficoltà a tollerare i loro problemi fisici ed emozionali.
Altri studi hanno ricercato specificatamente bisogni delle persone
che muoiono per malattie renali (assistenza cronica agli emodializzati e
la sospensione della dialisi), demenza (assistenza ai malati di Alzheimer
in fase avanzata), ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO),
cardiopatie (scompenso cardiaco refrattario), dove l’unica soluzione di
cura è il trapianto, ma spesso non è
possibile, per le complicanze stesse
della malattia. Tutte le malattie sopra elencate, sono altamente invali-
29
CONVEGNI
danti sia socialmente che clinicamente. Non permettono certamente
di condurre una vita simil-normale,
sia per l’ ammalato che per i familiari. A livello nazionale sono pochi
i centri sanitari che, malgrado siano
motivati, riescano a svolgere CP, sia
a livello ambulatoriale che territoriale. La maggior parte di essi muore in ospedale e i famigliari non vengono supportati, né durante la malattia e né dopo il lutto.
Sono stati presentati alcuni progetti di CP nella cura della SLA come modello di Cure Palliative neurologiche (Dottor Virginio Bonito,
Ospedali Riuniti di Bergamo) in cui
si evidenzia che su circa 3.000 italiani affetti da SLA la prevalenza
non riceve informazioni e cure adeguate ai loro bisogni; molti di loro
sono abbandonati e muoiono senza
conoscere nemmeno il nome della
loro malattia.
Spesso in questi casi l’annunciata paralisi respiratoria giunge inattesa e un medico rianimatore deve decidere nell’emergenza, senza conoscere la volontà del malato. Accade
così che alcuni vengono rianimati
pur avendo rifiutato la ventilazione
invasiva, mentre altri che lo avrebbero voluto non riescono a sopravvivere alla paralisi respiratoria.
Il Progetto Bergamo SLA ’95,
favorisce la decisione quando è ancora possibile mediante le Direttive
Anticipate (DA) che consentono alla
30
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
persona di esprimere un rifiuto/consenso a cure da attuarsi in circostanze in cui l’espressione di volontà non
sia possibile (situazione di emergenza rianimatoria, stato vegetativo, demenza).
Promuove e valorizza l’autonomia del malato, pone la qualità di vita della persona, e non della sua malattia, al centro del programma di
cura, il che implica che la soggettività del malato diventi la prima
preoccupazione del medico e
dell’equipe curante. Grazie a una
convenzione finanziata dall’AISLA
il personale ospedaliero può intervenire a domicilio su richiesta del medico di base e del paziente, limitando al minimo i ricoveri. I malati sono attentamente seguiti e i familiari
educati alla gestione delle attrezzature per la ventilazione meccanica
invasiva e non.
Realtà molto simili in altri centri
sanitari sono dedicati alla cura di
malattie terminali non maligne, in
cui si cerca di applicare modelli di
CP. Sono tuttavia iniziative irte di
difficoltà per mancanza ancora di
una cultura diffusa di questa nuova
disciplina, una disciplina che ancora
spaventa e sembra mortificante per
un operatore sanitario che si sente
squalificato davanti a un malato che
volge al termine della vita e chiede
di essere aiutato a superare l’ultimo
passo del suo cammino.
Francesca Piano
n° 60 4° trimestre 2003
C ONVEGNI
V Congresso Nazionale Infermieri
di Malattie Infettive - Napoli 30-31 Maggio 2003
“Nuovi problemi infermieristici
in campo infettivologico”
L’
obiettivo principale di
questo Congresso è stato
non solo di fornire un aggiornamento su alcune patologie nel
campo delle malattie infettive ma anche di stimolare il dibattito sulle esperienze differenti maturate nelle diverse
realtà.
Tre sono i temi che hanno ottenuto la
Lettura Magistrale:
• Epatite virale (acuta e cronica);
• AIDS;
• SARS.
L’ultimo tema è stato quello che per
primo ha introdotto la discussione. Ma
che cosa è la SARS?
La SARS è una malattia infettiva che
colpisce le vie
respiratorie,
identificata con
certezza a partire
dal
Febbraio
2003, dopo la
sua comparsa in
vari focolai nel
Sud-Est asiatico.
Lidia Ciobotari
n° 60 4° trimestre 2003
Causa della SARS è ritenuto un virus.
Il virus appare particolarmente virulento e presenta caratteristiche di resistenza nell’ambiente esterno (sopravvivenza di quattro giorni al di fuori
dell’organismo
ospite), è però termolabile e ha
un’elevata sensibilità all’azione di
comuni disinfettanti.
A tutt’oggi
non è ancora stato
stabilito se il coronavirus agisce
in combinazione
con altri patogeni
o se è in grado da
solo di provocare
il grave quadro
clinico che la
SARS determina.
Il periodo di incubazione può variare da un minimo di due ad un
massimo (in rari
casi) di dieci giorni.
31
CONVEGNI
La SARS esordisce, generalmente,
con febbre elevata, sopra i 38°, con tosse secca. Le sindromi associate sono:
talvolta brividi, in alcuni casi accompagnati da cefalea, malessere generale,
mialgie; alcuni pazienti hanno riferito
diarrea nel periodo febbrile. In relazione
alla nuova patologia SARS si è evidenziato come il ruolo dell’infermiere si
possa sviluppare in tutte le sue funzioni,
anzitutto curativa, poi preventiva, palliativa e riabilitativa. La funzione preventiva nell’ambito della SARS deve essere indirizzata verso i componenti della
famiglia affinché non vi sia propagazione della malattia. La funzione palliativa
si ritiene debba essere sviluppata, sia in
presenza di dolore, sia, dal punto di vista
psicologico, quando il paziente presenti
paura, agitazione, depressione; un forte
supporto in questo senso deve essere offerto anche alla famiglia del malato.
La funzione riabilitativa, sia respiratoria, sia muscolo-scheletrica, si rende
necessaria nel decorso post-acuto.
Nelle varie fasi congressuali si è potuto rilevare come la selezione delle relazioni orali sia stata oltremodo difficile:
molti lavori presentati sicuramente sono
stati interessanti per metodologia e contenuti, tuttavia altri lavori scartati avrebbero invece meritato la comunicazione
orale. Importante spazio è stato dedicato
agli aspetti cruciali della gestione del paziente da parte degli operatori sanitari; in
maniera approfondita e con molta sensibilità sono stati trattati temi, sia assistenziali, sia psicologico-relazionali con i
pazienti HIV/AIDS. Notevole dibattito
in aula si è sviluppato su un nuovo farmaco, l’acido polilattico e la sua somministrazione nel trattamento della li32
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
poatrofia facciale in pazienti HIV. Infatti questa sindrome nei pazienti in trattamento HAART sta emergendo come
una situazione clinica sempre più frequente e con conseguenze devastanti in
ambito psico-sociale (30-40% secondo
uno studio prospettico da parte di ricercatori di Padova) per la forte modificazione delle caratteristiche somatiche del
viso. L’acido polilattico è un idrogel,
biodegradabile, assorbibile a lunga durata (12-18 mesi); agisce tramite un duplice meccanismo: riempimento immediato per effetto del volume iniettato, quindi regressione parziale del volume stesso a seguito di trattamenti atti a un buon
assorbimento. Obiettivo del protocollo
di somministrazione datosi dai ricercatori era di valutare l’efficacia e la sicurezza del farmaco iniettato a persone che
stavano acquisendo un aspetto di magrezza, soprattutto facciale, che in modo
troppo evidente denunciava la patologia
in atto. I pazienti, che pur stavano meglio fisicamente, quindi potevano dedicarsi ad attività lavorativa e reinserirsi
nel tessuto sociale con più fiducia, venivano mortificati dal loro aspetto fisico.
Questo farmaco può rappresentare il
“passe-partout” per la vita.
Infine, all’interno di una “tavola rotonda multidisciplinare” siamo stati invitati a discutere su problematiche riguardanti il ruolo dell’infermiere nella
gestione della terapia antiretrovirale,
l’aderenza alle cure e alle terapie, la farmacocinetica, la tossicità dei farmaci
HAART; importante è stato considerare
il lavoro in équipe col medico infettivologo, con lo psichiatra, con l’assistente
sociale e/o sanitario.
Lidia Ciobotari
n° 60 4° trimestre 2003
C ONVEGNI
Fondamenti ed Elementi di Bioetica
Vinadio Terme – Settembre 2003
N
el mese di Giugno, scaricando la posta elettronica, individuiamo, tra i Seminari e i
Convegni sugli argomenti per noi interessanti, un Corso su “Fondamenti ed
Elementi di Bioetica” che si terrà a fine Settembre e promosso dalla Rafael
di Torino.
Il titolo: “Dall’assistenza ai principi,
dai principi all’assistenza” ci fa aprire
subito l’allegato esplicativo dove leggiamo che verranno trattati temi quali: la sedazione terminale, il diritto di autodeterminazione, le direttive anticipate, le richieste di eutanasia e altro; il metodo
utilizzato priviligerà tecniche coinvolgenti, lavori di gruppo, confronti. Ma
non solo, leggiamo che il tutto si svolge
a Vinadio Terme dove, quando libere
dalle lezioni ci si può immergere nella
piscina termale, nei fanghi e nelle grotte
sudatorie. … Uhmm!
Ci iscriviamo subito. Passa l’estate
con un po’ di interrogativi …, quanti
saremo?, … come sarà il gruppo?, …
simpatici?, … condivideremo quattro
giorni di corso, e anche la colazione, il
pranzo, la cena, le emozioni e le esperienze di vita. Partiamo curiose di nuovi saperi!
n° 60 4° trimestre 2003
Ci torna in mente ciò che ci viene
detto in alcuni corsi formativi quando
il docente vuole l’attenzione di tutti a
360°: “ … ora valuteremo il “qui e
ora”, spogliatevi quindi di tutte le problematiche …”, qui ci si spoglierà
davvero … in costume da bagno e
nelle grotte sudatorie con sconosciuti con i quali
poi molto seriamente lavoreremo! (Bah).
Arriva il primo giorno. Siamo 35 partecipanti, già suddivisi in tavoli di Marta Bottino
lavoro (faremo
molte esercitazioni). Tre i Docenti: un
dirigente infermieristico e due filosofe.
Il Corso inizia con la proiezione
della prima diapositiva: “Chi siamo?
Da dove veniamo? Dove andiamo?”.
Tutti in attesa di risposte date dai Docenti i quali, invece, si sono affrettati a
sottolineare che da questi incontri non
saremmo uscite con delle risposte, ma,
al contrario, con dubbi e interrogativi
che sarebbero stati da stimolo per la
33
CONVEGNI
nostra crescita personale e professionale.
Fin dalle prime battute viene messa
in luce l’individualità di ciascuno come
portatore del proprio sapere e quindi
fonte di benefici per il gruppo di lavoro appena costituito. I Docenti ci rimandano la nostra immagine “mentale” come di tanti forzieri colmi di
gioielli che si raggruppano a costituire
una ricchezza.
I temi “principe” del corso sono
l’ETICA e la BIOETICA, parole sempre più attuali, ma senz’altro di difficile definizione. Senza dubbio (emerge
dal confronto tra il gruppo) se ognuno
di noi dovesse spiegare questi due concetti si troverebbe a dare risposte diverse dall’altro, andrebbe a “pescare”
nei ricordi scolastico/professionali.
Ma NON si può, quando si appartiene a una équipe multiprofessionale,
perpetuare una discreta confusione terminologica, occorre “parlare tutti lo
stesso linguaggio” nel rispetto assoluto
di chi ci ascolta, di chi ci “vede” come
professionisti singoli ma sicuramente
appartenenti ad una unica realtà: l’Associazione Ghirotti.
Siamo un team che opera con finalità e obiettivi comuni per arrivare a risultati soddisfacenti per sé e per i malati/famiglie che assiste. Per ottenere
ciò è necessario essere un gruppo omogeneo, che agisce in sincronia, che comunica, che cerca di usare un “dizionario” comune in cui termini e concetti
abbiano lo stesso significato.
34
CONVEGNI
L’ Encyclopedia of Bioethics, New
York 1978, Reich W.T., cita: “bioetica
come lo studio sistematico della condotta umana nell’ambito della scienza
della vita e della cura della salute, in
quanto questa condotta è esaminata alla luce dei valori morali e dei principi”.
Massimiliano Marinelli determina
il contenuto della bioetica come
“l’analisi del comportamento morale
nei confronti del bios, senza intaccarne
la storia”. Il Dizionario di Bioetica
Edizioni dehoniane, Bologna 1994,
Viatora L., definisce: “bioetica come
etica applicata ai nuovi problemi che si
sviluppano alle frontiere della vita” .
Ma se da una parte queste definizione parrebbero far intuire che nessuna proposta epistemologica, sino ad
ora formulata, è stata sottoscritta da
tutti gli interessati ai lavori, dall’altra si
evince che come per l’etica anche la
bioetica sancisce intrinsecamente un
concetto chiave: rispetto dei valori.
La natura interdisciplinare della
bioetica ha condotto alla costituzione
di Comitati Etici che (tra l’altro) sono
convocati dallo Stato e assolvono la
funzione di consulenza quando vi siano
visioni etico-sociali o socio-politiche
dei problemi medici.
Dato il grande e sempre più crescente dibattito, i Comitati Etici maggiormente si trovano a trattare il tema
EUTANASIA: altra parola che tutti
crediamo di conoscere ma si sa per certo che neppure all’interno dei Comitati
n° 60 4° trimestre 2003
si riesce ad incontrare un accordo unanime.
Potrebbe apparire semplice riferire
che EUTANASIA deriva dal greco antico e significa “buona morte” (eu= “buona” e thanatos= “morte”), ma così non
è, … non è soprattutto se come detto prima “tutti vogliamo parlare lo stesso linguaggio”.
Scopo della tabella sotto indicata, è
quello di conoscere bene le varie classificazioni che a quest’unica parola
vengono attribuite al fine di fissare alcuni punti fermi, utili a chiarire le idee,
sia agli addetti ai lavori, sia a quanti
volessero accostarsi per la prima volta
a questo tema spinoso.
La nostra conclusione è volutamente rapida e vuol essere un invito per tutti a riflettere: sulla moltitudine di definizioni sopra descritte, sull’immediata
“metamorfosi cenestesica” che tale
moltitudine comporta, sulla conseguente consapevolezza di conoscere i
punti cardine dell’argomento EUTANASIA per poi pensarvi, se del caso,
con cognizione di causa.
Doretta Gori
Marta Bottino
Tabella
eutanasia
azioni/omissioni
uccisione diretta e volontaria
eutanasia attiva volontaria
pratica medica intenzionale
che intrinsecamente provochino la morte (scopo: eliminazione del dolore)
di un paziente terminale in condizioni di grave sofferenza e su sua richiesta
interventi volti a causare la morte del paziente su sua richiesta e totale consenso (PAZIENTE
COMPETENTE E CAPACE)
eutanasia attiva involontaria
pratica medica intenzionale
eutanasia attiva non volontaria pratica medica intenzionale
interventi volti a causare la morte del paziente senza richiesta né consenso
(PAZIENTE COMPETENTE E CAPACE)
interventi volti a causare la morte del paziente non in grado di richiederla perché in coma o affetto da
malattia mentale (PAZIENTE INCOMPETENTE E INCAPACE)
eutanasia attiva
qualsiasi intervento/intenzione
che per struttura reale (ontica) e per intenzionalità dell’agente, soffoca/abbrevia la vita del morente
eutanasia passiva
omissione/sospensione di atti terapeutici
si discerne tra proporzionalità delle cure e accanimento terapeutico
eutanasia passiva diretta
omissione/sospensione di atti terapeutici
non si compiono sforzi rianimativi e terapeutici che inevitabilmente comportano il collasso
definitivo
eutanasia indiretta
uso di terapie
che involontariamente e inevitabilmente comportano il rischio di una diminuzione della quantità di
vita
eutanasia indiretta passiva
uso di farmaci calmanti
che come effetto collaterale producono una sia pur minima abbreviazione della vita
suicidio assistito
il medico prescrive
procedure diagnostiche e/o terapeutiche
interventi che il paziente applica a scopo suicidario
che vengono impiegate nonostante sia comprovata la loro inefficacia e inutilità per il paziente, sia in
termini clinici che di qualità di vita
accanimento terapeutico
pratica medica intenzionale
che risulta ormai sproporzionata ai risultati che si potrebbero sperare o che si manifesta troppo
gravosa per lui o per la sua famiglia
abbandono terapeutico
atteggiamento/comportamento
rinuncia sia di interventi che di presenza psicologica dinanzi ad un paziente terminale per il quale
non appare più possibile un’evoluzione positiva del quadro clinico
tenacia terapeutica
atteggiamento/comportamento del medico
laddove esista ragionevole possibilità di evoluzione positiva del quadro clinico e della qualità di vita
del paziente prosegua nella ricerca/uso di tecniche diagnostico-terapeutiche appropriate, ricorrendo
non solo alla propria conoscenza/esperienza ma anche a persone e/o centri dotati di casistica ampia,
di aggiornamento, di specializzazione
n° 60 4° trimestre 2003
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NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
R INGRAZIAMENTI
Il Sig. Eugenio Quaino, familiare di una nostra assistita, ha scritto al
medico dell’Associazione, dott. Stefano Lugli, questa lettera che volentieri pubblichiamo poiché mette in risalto un aspetto fondamentale del
nostro lavoro: la relazione con il malato e i familiari che non si può limitare agli aspetti strettamente tecnici della malattia ma deve comprendere anche quelli inerenti alla sfera emotiva.
Questo può consentire di “far risalire dal profondo baratro, fatto di sofferenza fisica e morale” le persone coinvolte improvvisamente nel dramma di una grave malattia.
Stimatissimo Dottore,
era mia intenzione far inserire su
un quotidiano ligure un trafiletto di
ringraziamento alla Associazione Gigi
Ghirotti e a Lei in particolare per le cu-
re prestate a mia madre Ghidelli Luigina; quando però ho conosciuto la cifra
che avrei speso, ho riflettuto e poi ho
desistito da questa mia intenzione.
Non so se avrò preso una corretta
Una parte dell’equipe dell’Associazione durante la riunione settimanale del martedì. Al
centro in primo piano il Dott. Stefano Lugli
36
n° 60 4° trimestre 2003
RINGRAZIAMENTI
decisione, ma ho preferito devolvere la
stessa somma alla Associazione di cui
sopra, rinunciando però a fornire una
indiretta ma meritevole pubblicità a
Vostro favore e ho ritenuto di inviarLe
questa lettera in cui cerco di esprimere
in modo sincero tutta la mia grande riconoscenza per aver dedicato a mia
madre tempo, umanità e professionalità a prescindere, ma comunque di
estrema importanza, dai risultati positivi ottenuti.
Ritengo, per l’esperienza che ho
avuto direttamente e indirettamente
nei miei 57 anni di vita, che quando le
strutture sanitarie pubbliche, e moltissime volte anche i professionisti in studi privati, forniscono prestazioni mediche valide, esse sono però anche
fredde e schematiche, quasi “robotizzate”.
Ho fatto la sua conoscenza in un
momento per me molto delicato sia a
livello fisico che psicologico dovuto a
molti mesi vissuti in trepidazione e a
contatto con la sofferenza di un familiare a cui sono molto legato.
Lei è riuscito a far risalire mia madre da un profondo baratro, in cui era
caduta, fatto di sofferenza fisica e morale, nonostante tutti i nostri tentativi
di aiuto, risultati infruttuosi, che cercavamo di reperire presso le strutture sanitarie pubbliche e private.
Lei ha materializzato il mio, e non
solo mio, ideale di medico che tutti ci
auguriamo di incontrare e che può aiutarci a superare i grandi inconvenienti
n° 60 4° trimestre 2003
dovuti alle malattie che purtroppo si
presentano durante questa nostra dura
vita terrena.
La ringrazio per tutto quello che ha
fatto, che fa e che farà per mia madre
e, quanto ho saputo, per moltissime altre persone che a Lei si rivolgono fiduciose.
Spero che la mia positiva esperienza, che sto esternando a tutte le persone che conosco, si materializzi anche
in contributi materiali di cui , come
tutte le associazioni di volontariato,
avete forte necessità.
Ogni tanto rifletto su quanto peso
abbia il destino, fato, fortuna o altro nome si voglia dare ad aventi non completamente dipendenti dalla nostra volontà che influenzano la nostra vita; ebbene ringrazio il destino per avermi fatto incontrare una persona che mi ha
parlato della Vostra associazione, per
avermi fatto parlare con il Vostro centralinista che ha ricevuto la mia prima
telefonata timida e disperata in ricerca
di aiuto ed in particolare ringrazio il destino per aver fatto la sua conoscenza.
Menziono per ultimo, ma non per
questo sono di minor valore, la sua
grande gentilezza, il suo modo garbato
e la sua grande modestia.
Spero di non aver abusato troppo
del suo tempo per leggere questo mio
scritto e Le rinnovo i miei più sinceri
ringraziamenti.
Con ammirazione e stima.
Eugenio Quaino
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NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
E LENCO
ELARGITORI
2002
L’Associazione Gigi Ghirotti dà atto della generosità degli elargitori
• con la lettera di ringraziamento personalmente inviata a ciascuno
procurando – ove del caso – anche la documentazione richiesta per la
detrazione fiscale
• con l’invio a domicilio del Notiziario dell’Associazione
• con la citazione nell’elenco nominativo degli elargitori periodicamente pubblicato su questo Notiziario
• col rispetto del desiderio da alcuni espresso di restare nell’anonimato
***
L’Associazione è spiacente di non poter ringraziare personalmente alcuni
perché nel trasferimento del bonifico dalla banca dell’elargitore alla nostra vengono spesso omessi i dati del versante; inconveniente che non nasce ove si versi alla Posta o ad una delle banche su cui l’Associazione ha
il conto corrente (ved. la pag. 46 del Notiziario).
L’Associazione vuole qui ricordare – insieme ai donatori di somme di denaro – anche i numerosi cittadini che – anche senza avere una vera e propria costanza di volontariato – hanno aiutato l’Associazione in vari modi
nel corso dell’anno: i loro nomi sono ricordati nella relazione dell’attività
annuale riportata sul N. 58 del Notiziario.
Hanno corrisposto importi di Euro 20.000,00 e superiori:
Associazione Mercatino San Nicola
Fondazione Carige
Messina Ing. Ignazio & C. S.p.A.
NOTIZIARIOELENCO
DELL’ASSOCIAZIONE
ELARGITORI 2002
GIGI GHIROTTI
Hanno corrisposto importi di Euro 500,00 e superiori:
“Pasquale Setullo” Scuola Elem. - “RINAVI” Associazione - “Stelle nello Sport” M. Conti - Ag.
Marittima LE NAVI - Agosto Polleri Ester - Alatel Liguria Pres. Dr. Spallarossa - Allestimenti Ranaldi s.r.l. - Amedeo Venturini e Coll. 40 anni di Laurea - Amici di Maria Teresa Nobile - Antiquari Alpafra - Balbi Daniela - Banafruit Import Export s.r.l. - Banca d’Italia Sede di Genova - Banchero Costa & C. S.p.A. - Beccaria Rosalba - Benedetti Maria Teresa - Bettini Rossella - Bo Bevegni Maura - Bo Stefano - Bonicelli Laura - Bozzetto 2001 Gravina Maria - Bozzo Sergio - C.I.V. Piazze e Vie del Corso - Calderano M.Grazia e Giorgio - Canale Laura - Capelli Luca - Capo Santa Chiara Lions Club - Cargioli Rosanna - Carnevali Francesco - Caronna Scotti Concetta - Casu
Marco di Casu Alberto & C. s.a.s. - Catania Nunzio - Cattanei Emilia - Centro Latte Tigullio Rapallo S.p.A. - Chiusamonti Mauro - Classis Pubblicità - Colli Medaglia Alba - Compagnia Gogliardica M. Baistrocchi s.r.l. - Comune di Genova Serv. Tesoreria - Cosso Famiglia - Costa Franco - Cozzi Adele - Croce Bermondi Gavotti Margherita - Dabove s.r.l. Fratelli - Danovaro Anna Maria - De Pietri Maria Laura - Dellepiane Paola - Deride Emilio Ilrio - Detra s.r.l. - Di Carlo Bianca
- Enterprise Shipping Agency s.r.l. - Federici Tito - Ferraro Angela - Finessi Alberto, Stefano - Foglia Giorgio - Forni e Combustione s.r.l. - Fuiano Bruno - Gaggero Giuseppina - Gambetta Pavani
Maria Cristina - Gardini Mancini Mari - Gatti Stefano, Patrizia e Famiglia - Genoa Club e Dip. Banca Carige - Ghezzi Rosa - Giordano Luciano - Gloria Famiglia - Gruppo Giovanile Boccadasse Hair Musical - Haupt Andrea - Henriquet Andrea - Incres s.r.l. - Istituto Ottico Isolani - La Fauci
Paolo - Lagomarsino Maria Luisa - Leoni Famiglia - Limoni Andrea - Livellara Francesco - Longo
Giuseppe - Lunardi Marco - Macciò Marco - Macciò Maria Vanda - Marcenaro Luigi - Millenium
Sim S.p.A. - Moggio Giorgio - Mogli Medici Italiani Ass. - Mojoli Edoardo - Moresino Famiglia Morpurgo Giacomo - Mosca Patrizia - Muratori Silvio - Nigro Alberto - Nobili Mara - OPAM OILS
S.p.A. - Orsi Enrico - Parenti di Alba Guaini - Parodi Eugenio - Parodi Noemi ed Elsa - Parrocchia
di Via Lagustena - Pasquero Angelo - Patris Giancarlo - Perri Nicola - Piazza Silvana - Poliedrika
- Publispazi s.r.l. - Puppo Paolo - Raggio Anna Rosa - Raschi Luigi - Ravano Landi Francesca - Saccomanno Marta - Salvini Laura - Santinelli Alberto - Scionico Alessandra - Sculli Orlando - Scuole Materne - Silvestri Maria Teresa - Sturlese Anna Flora - Surico Antonio - Teknocongress Nord
Ovest s.r.l. - Telecittà s.r.l. s.r.l. - Timossi Bianca - Tiscornia Carlo - Tizzoni Elena - Torsello Anna
Maria - U.S. Paveto - Villa Montallegro - Zanei Livio - Zanon Marcella - Ziola Mario e Parodi Angela
Hanno corrisposto importi di Euro 5.000 e superiori:
Hanno corrisposto importi di Euro 50,00 e superiori:
Farmacia San Raffaele
Fondazione Carlo e Giuseppe Piaggio
Fondazione Maria Piaggio Casarsa
Lions Club Arenzano Cogoleto
Presidenza Consiglio dei Ministri
38
“L’ Aquilone” Dipendenti – 3a B Scuola S.G. Battista - A.V.O. Associazione Volontari Ospedalieri - Abbate Gianfranco - Acciai Venturini - Achillo Porcelli Angela - Addis Andrea - Adriana Capani - Aicardi Luigi - Albano Giovanni - Alchieri Ermanno - Allini Elisabetta - Alvigini Maria Luisa - Amiche Scuola Vespertina Pegli - Amici Colleghi di Poggi Orietta - Amici del Bar Oasi - Amin° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
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ELENCO ELARGITORI 2002
ELENCO ELARGITORI 2002
ci della Giuliani S.p.A. - Amici delle Fam. Camogliano Paseri - Amici di Ada Lobianco - Amici di
Aveggio di F. Faccini - Amici di Banchini Maria - Amici di Cosso Giacomo - Amici di Luciano E.
- Amici di Rosetta Casarino - Amici di Villa Arzilla - Amici e Colleghi di Iole Nardini - Amici G.S.
Borzoli - Amini di Carsi - Amm.Caseggiato Via G. Bruno 32 - Ammin.Caseggiato 66 Via Vassallo
15/2 - Ammin.Caseggiato Via Righetti 12 - Ammin.Caseggiato Via Rigola 13/27 - Ammin.Caseggiato Via Vassallo 3 - Ammin.Condominio Via Papigliano 5 - Amministrazione di Via Napoli 37 Amministrazione Via Capri 71/14d - Andreani Marco - Andreis Duina - Andreola Moltedo Famiglia - Ansaldo Amici di Dario Marchese - Anselmi Gabriella - Aramini Francesco - Arata Mauro Arbore Lucia - Ardoino Maria Paola - Arimondi Francesca - ATS s.r.l. – Audifredi Giulia - Audino
Caterina - Azzola Olma Pierina - Bacci Elvia Anna - Bacherini Zaira - Badino Giulio - Baeri Teresa - Baffo Aldo Mario - Baggetta Nuccia - Baghino Teodora - Baglini Silvano - Baiardo Spotti Famiglia - Baitelli Antonio - Baitelli Maffeis Ludovica - Balbi Maria - Balbi Rosa – Bellingeri Facchi - Balboni Nilo - Balboni Vilca - Balduzzi Maria Clara e Nori - Bampi Bruno - Banca Passadore & C. sede - Banchini Giampiero - Bandini Franca - Banella Giuseppe - Barabino Andreina - Baracchini Annamaria - Baragli Elvino - Baraldi Paola Nicolai Vittorio - Barberi Mina - Barisone Alfio - Barisone Carmen - Barocelli Paolo - Barresi Ivaldi Maria - Bartoli Pozzo Paola - Barzacchi
Bottaro Laura - Bassanini - Bassi Eugenia - Bassi Gianluigi ed ex Colleghi A.N.C.C. - Basso Enrico - Basso Luciana - Bavestrello Laura - Becarelli Laura - Belli Alberice - Belpassi Ilva - Benamor
Maggi - Benvenuto Mario - Benvenuto-Castagna - Berardo Anna - Beretta Manlio - Berti Bassignana - Bertuccio Famiglia - Besta Renata - Bettanini Giovanni - Biaggiotti Gabriella - Biasutti . Bigatti Alessandra - Biggio Francesca - Bigliazzi Vittorio - Bini Emma - Bisio Arrigo e Alda - Bisio Cinzia - Blasigh Pietro - Bobba Mirella - Boero Luigi - Bolsi Patrizia - Bombrini Raffaella - Bonafede Claudio - Bonelli Sandra - Bonicelli Patrizia - Bonini Giovanna - Bonini Lorenzo - Bono
Anna Teresa - Bordignon Gildo - Bortolin Burlando Germana - Bozzo Federico Famiglia - Bracco
Dina - Braga Fulvio - Brancaleone Mauro - Braschi Paola - Bressani Laura - Brichetto Attilio - Brovia Marco - Bruno Parodi Rosa M.Mazzarello e - Bruzzone Anna - Bruzzone Bruno Pietro - Bruzzone Ennio - Bruzzone Graziella - Bruzzone Marisa - Bucci Sauro - Buffoni Lorenzo - Burani Mario - Burlando Mirko - Burlando,Schiappacasse, Vassallo - Buti Andrea - Buttà Famiglia - C.Corrado e Amici di V.Pansecchi Visone - C.Fremura/Adriatic Shipping Colleghi - C.I.M.E. Ditta - Caccia Federica - Caffarena Cristina - Cafferata Roberto - Cafiso Giorgio - Cagliero Giuseppina - Cairo Guido Emilio - Calendari di Luzzati - Calissano Carlo - Callegari Antonio - Callegari Gabriele Callegari Giovanni - Camerini Maria - Camoirano Angela - Campagna Genoa Cricket ed AMT Campassi Anna - Campeggi Irma - Campeggi Zino - Canella Bruno - Canepa Enzo - Canepa Remo
- Canepa Vanda - Canessa Algeri Maria - Capellino Mario - Capogna Benedetto - Cappellieri Fulvia e Gabriella - Capriata d’Orba Dipend.Saiwa - Carabinieri Niro - Carbone Francesca - Carbone
Rosalba - Cardone Giovanni - Carige - Ag. 60 Dipendenti - Carmagnani Attilio - Carminati Anna
M. e sposi Bellingeri/Facchi - Carossino Carlo - Carpaneto Maria Rosa e Amedeo - Carpaneto Marta - Carpano Estelio - Carta Daniela - Cartagenova Anna Maria - Caselgrandi Carla - Cassinis Maria Carmine - Castagnola Giovanni - Castanini s.r.l. - Castellani Aldo - Castellani Maria - Cattaneo
Fabrizio - Cavanna Fabio - Cavanna Mauro - Cavanna Mauro - Cavicchioli Luigi - Caviglia Ermi-
nia - Celenza Alfonso - Cella Giovanni - Cescutti Giorgio - Cherubino Famiglia - Chiappori Renzo
- Chiesa Rosa e Giorgio - Chioggia Tiziana - Cicchero Carrossino Nicla - Cicchetti Mario - Cinghialisti Davagna. - Cintoli Concetta - Circoscrizione Medio Levante - Cirelli Tea - Cocconi Loredana - Cocini Anna - Cocini Enrico - Codeluppi E.,Forlin A.,Sarti R. Traverso E. - Cogliolo Vittorio - Colleghe di Camogliano Liliana - Colleghi Amici di Iole Nardini - Colleghi di Alessandra Mazzocchi . - Colleghi di Gabriella - Colleghi ENEL Genova 1 - Colleghi Lab.Ospedale A.Micone Colleghi Reparto Fisioterapia - Colleghi Sig. Cafiso ITA S.p.A. - Colombo Gorziglia - Comelli
Maura - Comitato Assistenza Malati Tigullio - Comm.di Campo UCI Sampdoria - Compartimento
Polizia Postale Dip. - Comune di GE - Servizi Civici Anagrafici - Comune di Genova Servizi Civici - Conca Maria Teresa - Conci Ariberti Elisa - Cond. V. Giovanni XXIII 102-104 - Cond. Via
Dondero 8 - Cond. Via Isonzo 13 . - Cond. Via Marzabotto 34-38-42 34-38-42 - Cond.di Piazza
Massena . - Condidozio Arcangelo - Condom. di Via Bordighiera 37 - Condom.di Corso Europa
1660 - Condomini di - Condomini di Via Donizzetti 10 - Condomini Via F.lli Canale 30/29 - Condomini Via Fabrizi 54 - Condominio di Via Isonzo 10-12 - Condominio Oleandri 9 . - Condominio
Via Bordighiera 37 - Condominio Via Bottini 12/18 - Condominio Via Carso 2 - Condominio Via
Marco Sala 22 - Condominio Via Salgari 1 e 3 Condomini - Condominio Via Vassallo 5 - Consigliere Giovanni - Consigliere Maddalena - Conti Anna - Coop Genova che Lavora - Coop. Attività
Sociali Comune . - Coppola Anna Maria - Cordano Gianna - Cormanni Enrico - Corporate Solutions Axa - Corsi Guido - Coruzzi Francesca - Cossovel Iolanda ed Ida - Costa Alessandro - Costa
Carlo - Costa Francesco - Costa Francesco - Costa M. Grazia - Costa Mario - Costa Maurizio - Costantini Giovannini - Costantino Riccarda - Cosulich Andrea - Crosiglia Giovanni - D’Ancona Famiglia - D’Atri Pia - Da Prato Giampaolo - Dagliati Maria Emma - Dagnino Maddalena - Damanti
Maria Teresa - Danni Maria Maddalena - De Bernardis Fiocca Romeo - De Gregori & Ronco s.r.l.
- De Luca Giulia - De Martini Gianfranco - De Merciari Luigi - De Palo Luciana - De Palo Silvana - Del Buono Vincenzo - Del Cinque Eugenio - Del Nero Marita - Del Sorbo Luigia - Delfino
Francesco - Delfino Tilde - Della Rovere Maria Vittoria - Della Scala Tiziana - Descovich Bozzo
Natalia - Dettori Giovanni - di Angelo Mariconda Amici - Di Bella Francesco - Di Caro Vincenza
- di Costa Giulio Amici - Di Felice Renata - di Franca Baraldi Cugine - Di Girolamo Famiglia - Di
Nicolò Mario - Dino Longo Famiglia - Diolaiuti Franca - Dip. A C I Pra Genova - Dip. INPS Sede
Regionale - Ditta di Giuseppe Pertosa - Dondero Maria Grazia - Donegà Vittoria - Dongo Anna Doria Lamba Angiolina - Doria Lamba Laura Carbone Sergio M. e - Dufour Margherita - Dughero
Silvano - Duradoni Amedeo - El. Dante Alighieri Scuola - Elena e Carlo Clerici e sposi Bellingeri/Facchi - Elide Carlo Percivale e sposi Bellingeri/Facchi - Eredità Valenti - Ertola Francesco - Etìnera S.p.A. Deposito - Fabbri Valdo - Fabrizi Billi Giuseppina - Facco Giacomo - Fagnani Rosina
- Falaguerra Cecilia - Falchetto Nadia - Fantoni Angelo - Faravelli Beppe - Fascio Elena - Fava Paola - Federigi Simonetta - Fele Piera - Fellini Luigi - Ferrando Giovanni Battista - Ferrando Nelio e
Ivana - Ferrari Giorgio - Ferraris Famiglia - Ferraris Lina - Ferraro Fulvio - Ferraro Letterina - Ferreri Fabiola e Mario - Ferrero Fernando - Ferretti Franca - Fibrini Famiglia - Ficai Luciano - Filidei
Berni Maria Teresa - Filip Investigazioni - Filomelano Emiliano - FINCOSIT Grandi Lavori - Finetti Ottorino - Fiocca Lena - Fiorato Silviano - Firenze Paolo - Firpo Sabina - Florio Carlo - Fochi
n° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
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ELENCO ELARGITORI 2002
ELENCO ELARGITORI 2002
Adriana - Fogliati Giampietro - Follo Alberto - Fonda Maria Pia - Fondiaria Lloyd - Fondo Int.Dip.
ENEL Centrale di Genova - Foroni Gianni - Foroni Lo faro Francesca - Fortini Marisa - Fossati Antonio - Fracassi GianFranco - Fracchiolla Sandro - Fragiacomo Domio Succi - Francesconi Vandone Teresa - Franciscono Celeste - Frassinetti Russo Maxilia - Fratelli Parodi s.n.c. - Fraternale Clelia - Fresta Ramon - Fugazza Carlo - G.Alpino Prato Sopra la Croce e Amici Perlezzi . - Gaggero
Antonio - Gaggero Giuseppina - Galardi Grazia - Galetto Sergio - Gallerani Luigi - Gallerani M.
Cristina e Elena - Gallottini Rita - Gallus Anna Maria - Gamalero Emilia - Gamalero Garrone . Gambardella Albino - Gambetti Franca - Garbin Piera - Gardi Gianfranco - Garibaldi Luciano - Gaspari Sergio - Gatto Ronchieri Sergio - Gelmini Silvana - General Naval Control - Gentile Gabriele - Gentili Marisa - Gerboni Matteo - Ghezzi Guastalla Famiglie - Ghiazza Gloria - Giaconi Gino
- Giaconi Maria Luisa - Giannotti Famiglia - Gibellini Costa Carla - Gigli Maria Francesca - Gimelli Anna Maria - Giordano Giuseppe - Giordano Rosa - Giovinazzo Teresa - Giovinazzo Vincenza - Giuliano Famiglia - Giuliano Mario - Giuntini Diana - Giustiniani Scuola - Gnagnarini M.
Rosaria - Grano Leonello - Grasso Claudio - Grattarola Giovanna - Graziani Francesca - Graziani
Lino - Grimaldi Giorgio - Grondona Lorenzo Messina Caterina - Grone Mirella - Gruppo CARITAS Gesù Adolescente - Gualco Tomaso Santino - Guarnieri Bruna - Guerriero Luca - Guglielmino Santa - Guideri Alessandro - Guidobono Cavalchini Claudio - Gulisano Iris - Henry Francesco Hotel Sheraton Dipendenti - Hypertac S.p.A. - I.C. San Fruttuoso . - Icardi Fiamma - Icardi Silvana - Ielli Morino Angela - Il Cafè Al Vascello - Ingenito Giuseppe - Invernizzi Luciano - Ipssar Bergese Nino - Isola Paola - Ist. Compr. Oregina Prof. Conzi - Istituto Liberti - Iurato Giorgio - Ivaldi
Gabriella - Labonia Ernesto - Laborat. Analisi S. Martino Dipendenti - Lacroce Leonardo - Laghi
Famiglia - Laneri Ivana - Lanfranconi Paola - Lanza Luisa - Lassa Tomassetti Elena - Lattanzi Garino Nella - Lavagetto M. e L. - Lazzeretti Giovanni - Leandro Franca - Ledda Franco - Ledda Giuseppina - Leo Club Genova Pegli - Leo Club Genova Host - Lertora Maria Teresa - Leuci Alberto
- Liluim Condominio - Limoni Augusto - Lions Club Le Caravelle - Lisi Vaiani Maria Pia - Lo Faro Pietro - Loccisano Eva - Loconte Gloria - Loi Ignazia - Loiaconi Famiglia - Lomazzi Anna Maria - Loprevite Concetta - Lubrani Cooperativa Guardini Giurati - Luigi Ricci Caterina Lanza e Lunini Grazia - Lupi Famiglia - Luppichini Lia - Lusuriello Donata - Luzzatto Giunio - M.A.S.C.I.
. - Macciò Francesco - Maestripieri Patrizia - Magnani Dilva - Maj Carlo - Majorino Famiglia - Malacarne Piera - Malaspina Negri Famiglia - Mancioppi Garzi Anna - Mancioppi Laura - Mangano
Sanguineti Mottola e Parr. Franco - Mantero Vanetti . - Mantino Paolo - Marchese Giuseppe - Marè
Alberto - Marenco Andrea - Maresca Enrico - Maria Videtta Verga - Marina Antonietta - Marinelli
Anna - Mario Henriquet Renna Mirella e - Mariotti Elena - Marmont Alberto - Marongiu Elena Marra Alberto - Marsano Tomaso - Martelli Porsenna & Patrone s.r.l. . - Martinetto Ermanno - Martini Martino - Martino Liliana - Martorana Giuseppina - Martorana Tassistro Amalia - Marzano Salvatore - Masnata Maria Teresa - Masnata Traverso Annita - Massa Franco - Massa Fugone Laura Massimo Griotti Amm.Condominiali - Mazzarello Enrica - Mecca M. Adriana - Medica Amelia Medini Olcese Egle - Meloni Antonella - Meloni Marziano - Menigatti Bruno - Mereghetti Giuseppe - Merlini Alberto - Merlo Avvente Emilia - Messori Arnaldo - Metz Daniela - Michelucci Maria Concetta - Milan Giuliana - Milici Elvira Franca - Minatel Irene - Minetti Santina - Minozzi Eli-
sabetta - Miraglia Italo - Mitolo Manteverde Mara - Moio Giuseppe - Molinari Marina - Mondello
M. Luisa - Monfasani Emilia - Montagna Antonio - Montaldo Armando - Monteverde Angelina Monti Mario - Morandi Famiglia - Morbidelli Franca - Moretti e Amici Monica - Moretti Guido Moretti Lia - Mortara Liliana e Etta - Moscatelli Rinaldo - Moschen Gigliola - Motta Gianmario Motta Virginia - Muller Erika Maria - Muratore Mario - Muratore Orazia - Murchio Albertina - Musu Andrea - Muzio Sardo Nella - Nai Oleari Paolo - Napelo Franca - Napelo Romeo - Natali Giuliana - Navalimpianti . - Negozio “Il Telefonino” . - Negri Cristina e Franco - Neirotti Famiglia New Comero Club - Newcomers Club of Genoa . - Nicolini Bruno - Nicora Giuliana - Nicora Maria - Nido “Cantaegua” Asilo - Nipoti Torinesi . - NN NN - Notte Annetta - Notte Roberto - Novello
Antonella - Nozza Teobaldo - Oddone Pacchiani - Oggero Germana - Ogliani Alfredo - Olivieri
Marco - Orero Isola Graziella - Ori Giampiero - Oriana Giuseppe - Orlandini Famiglia - Orpen Borghesan s.r.l. . - Ottava Medio Levante - Ottaviani Rino - Pacelli Maria Ludovica - Paganuzzi Marco - Paglieri S.p.A. - Palazzo Leopolda - Palumbo Marisa - Pandolfi Silvia - Panettieri Imperatore
Carmela - Paolo Sulas Clara Valori e - Paoloni Carlo - Paparella Vincenzo - Papetti Alessandro Paravidino Luigi - Parodi Campailla Paola - Parodi Eolo - Parodi Gabriella - Parodi Guido - Parodi Manuela - Parodi Marisa - Parodi Nicolò - Parodi Noemi - Parodi Norma - Parracone Onorina Parrocchia S.Annunziata Chiappeto . - Pasquario Marco - Pasquario Maria - Pasquario Stefano - Pasquario Vittorio - Passatore Giulio - Pastorino Canepa Famiglie - Pastorino Carlo - Pastorino Filippo - Pastorino Iandolo Francesca - Pastorino Pietro - Peirano Lilli - Pellitti Solza Irma - Perduca
Francesca - Peretti Massimo - Persico Dufour Paola - Persico Famiglia - Personale dei Laboratori
di S.Martino - Pesce Luca - Peyla Enzo - Pibiri Famiglia - Picasso Maria Pia - Piccardo Anna Amici - Piccinelli Oliva Amelia - Piccone Enzo e Chiara - Pierrottet Marta - Pietro Bassoli Loretta, Oriele e - Pinasco Cesare - Pinna Salvatore - Pinto Stefano Clerici Umberta e - Pisano Salvatore - Pistarino Cambri Angela - Pittino De Pascale Famiglia - Pivetti Franca - Plutino Maria - Pockaj Eliana - Podestà Luana - Podestà Maurizio - Poggi Orietta - Poggio Mario - Poiatti Guido - Polizia
Scientifica Genova Dip. - Pollarolo Mara - Pomata Eugenio - Pomedi Rachele - Porcu Piera - Poste
Genova Centro e Fil. 1 Dip. - Praga Corinna - Prettegiani e Amici - Principe s.r.l. . - Privitera Filippo - Pro Recco Rugby - Profumo Roberta - Provera Roberto - Pruzzo Pietro - Pugliese Nicola Punto Service - Pupi Licia - Puppo Famiglia - Puri Ambrogio - Quadrelli Roberto e Famiglia - Quaglia Grazia - Rabottino Antonio - Ragni Carlo - Ragusi Antonello - Raimondi . - Ramella Anna Rapetti Ivana - Rapisarda Enzo - Ratto Giannina - Ratto Giovanni - Ravasi Giovanna - Ravasi Maria - Ravasi Patrizia - Reboa Enrico - Rebora . - Reggiardo Gabriella - Regine Rita - Remaggi Giuliana - Reparto RFI FERR Dip. - Repetti Adriana - Repetto Roberto - Ribelli Enzo - Ribelli Marco
- Ricca Tiziana - Riccelli Giuseppe - Riccetti Stefania - Ricci Barbara - Ricciotti Angela - Rimassa
Liliana - Risi Laura - Risso Angela - Risso Enrica - Risso Maria Franca - Risso Mario - Rivieccio
Carla - Rizzo Luigi - Robbiano Laura - Roberto Cuttica M. Pia Leone e - Robotti Mangini Famiglia
- Rolando Cuneo Marisa - Rolando Ines - Rosasco Famiglia - Rossi Billi Assunta - Rossi Maurizio
- Rubartelli Paolo - Russo Giuseppa - Salvadori Lucia - Sandri Paola - Santa Cavallo Adriana - Santamaria Claudia - Santin Sergio - Santini Emelia - Saronni Priolo Rosa Miranda - Sartori Rita - Savio Maria Angela - Sburlati Enrico - Sc. Mat. Giovine Italia e Burlando - Sc. Media Statale E. Boc-
n° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
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ELENCO ELARGITORI 2002
ELENCO ELARGITORI 2002
canegra - Scaffai Giuliano - Scali Laura - Scappazzoni Annamaria - Scarbaci Gaetano - Scarfi Giovanni - Scartezzini Marcenaro Famiglia - Scatena Pina - Schiaffino Franca e Dada - Sciaccaluga
Germano - Scibilia Aldo - Scionico Rossana - Sciutto Enrico - Sciutto Orio - Scorti Bizzarri Anna
- Scotto Danilo - Scotto Domenico - Scotto Rosanna - Scuola Elem. S. G. Battista - Semino Giorgio - Serio Patrizia - Serreni Emilio - Sez. Tito Nischio (DS) - Sgaramella Cavalieri Maria - Shenker
Colleghi - Sierchio Giovanni - Simoni Cristina - Simonotto Orazio e sposi Bellingeri/Facchi - Siri
Studio - Sirio Adriana - SO.TE.L.Q.I. s.n.c. - Società SOA RINA S.p.A. - Solari Gian Carlo - Sorella, Cognata, Amici Bavastrelli - Spallarossa Ada - Spanò Carlo - Spanò Vittorio - Spedizionieri
Intern. Marittimi s.r.l. - Speroni Laura - Spettoli Serra Bianca - Spinelli Alessandra e Lorenzo - Spinelli Pina - Spotorno Francesco Famiglia - Spotti Maria ed Ettore - Squeri Luciano - Stefani Maria
- Stefanini Maria Pia - Stefanini Roberta - Stella Giampaolo - Stella Gilberto - Stigliani Capellino
Famiglia - Storace Giovanna - Suore N.S. della Neve . - T. Schwizer A.M. Rindi e - Tacchi Giovanni - Tacchino Gabriella - Tacchino Rita - Tallero Giuseppe, Patrizia - Tamagno Faccini Signori
- Tamburini Franca - Tamburini Giovanni - Tassone Giuseppe - Tavella Paolo e Sergio - Tecnomar
. - Terraciano Alberto - Tessitore (da Dubai) M.L. - Tessitore Mariapiera - Testori Armando - Tommaselli Elena - Torchia Ezio e Paola - Torchia Giancarlo - Torchia Natale - Tornese Emilio - Trapani Rita - Traverso Anna Maria - Traverso Danila - Traverso Gianfranco - Traverso M.Luisa - Traverso Rosa - Traverso Rosangela - Traverso Teresina e sposi Bellingeri/Facchi - Traverso Valeria e
Pippo - Ufficio Postale GE 38 - Unione Italiana Ciechi - Urbini Giovanna - Vaccarezza Zolezzi Carmela - Vallebona Maria - Valori Clara - Vanni Roberto - Vanzini Iolanda - Vazzoler Armando - Venturini Adolfo - Venusti Nadia - Venzano Odone Franca - Vercellino Nella - Vernazza Ferrando Franca - Verzura Eugenio - Vetrano Maria Teresa - Via Bonanni Amministrazione - Via Dodero 9 Cond.
- Viansino Elena - Villa Montallegro S.p.A. - Villanova Giuseppe - Violi Zuccoli Maria Gabriella Visca Antonio - Visone Pansecchi Famiglia - Volpara Paola - Volpi Famiglia - VPV Congressi Wurster Dorothee - Zanchi , Dal Santo e Russo Famiglie - Zanotti Maria - Zara Lucio - Zerega Anna - Zippo Maria Gabriela - Zolesi Vera - Zoppi Iva - Zorzoli Causa Franca
ne Mariuccia - Carbone Roberta - Carisio Italia - Carpi Maurizio - Carpino Boeri Alessandra Carrossino Angelo ed Egidio - Cavalli Franca - Cavanna Renata - Cavargna Rivadossi Franca Caviglia Angela - Cella Rita - Centro Civico Buranello - Cesura Angela - Chiesa Renata - CIF
Recco - Cincinelli Maria - Cincinelli Palmira - Cintolesi Francesca - Ciufegni Carla - Ciufegni
Famiglia - Cocini Erminia Anna - Coppelli Iliano - Cosso Giorgio - Cossovel Jolanda - Costa Luigi - D’Agnano Lidia - Damico Antonio - De Berardinis Patrizia - De Forcade Raoul - Degli Innocenti Olga - Del Buono Giovanni Battista - Della Maria Sara - Dellepiane Daria - Dentone Marzia e Luca - Di Marco Natalina - Di Terlizi Filomena - Distretto Sociale - Espinoza Emilio - Esposito Salvatore - Evangelista Giulio - Fasciolo Gemma - Fedora Toni - Ferrara Carla - Ferrari Cottone Leda - Ferrari Susanna - Franco M. Rosa - Franconeri Maria - Frasio Nino Maurizio - Fusi
Mauro - Gallo Isabella - Gallo Vito - Gambaro Tullio - Gandino Maria Piera - Garaventa Giovanni - Garlaschi Vittorio - Garzoglio Flavia - Gastaldo Dabbono Metilde - Genovese Amelia Gerbino Maria - Gherardi Ernesto - Ghirotto Tullio - Giacobbe Guido - Giusto Concetta - Gozzi
Maria Luisa - Gruppo di Amici Sig. Cecconi - Guelpa Diego - Iamia Giovanni - Ivaldi Luciano Jacquillon Giuseppe - Lastrico Ida - Laviosa Maria Rosa - Leghissa Marcella - Leuzzi Gavi Liliana - Lustrati Nella e Marino - Maggio Paolo - Maloberti Migli - Mandile Margherita - Manfredi Claudio - Mangini Rita - Mangiotti Marina - Mantero Teresa - Marascalchi Franco - Marianni Silvia - Marini Andrianopoli Lucia - Martelli Luigi e Wanda - Martinengo Efisio - Martini Maria Teresa - Marzolla Mario - Mascioli Katia - Massa Alchieri Adriana - Materassi Nada Maura Angelo - Megna . - Merlo Adriana e Rosetta - Michelini Armanda - Milanesi Roberta Milone Marialetizia - Mohoraz Bruna - Moltini Bianca - Mondo Sisto - Montaldo Rosalba - Montipò Anna - Moresco Marina - Moroni Antonietta - Musso Perazzini Celestina - Napalo Giovanni - Nicora Emilio - Nicora Fabrizia - Nobile Giancarlo - Nolli Cigolini Martina - Noviello Concetta - P. Stefano-Osp. S. Martino - Papini Antonio - Parodi Pedemonte Enrichetta - Parodi Pietro - Pascon Renata - Patanè Danila - Patanè Danila - Pedemonte Famiglia - Pellerano Gianfranco - Pesce Torre Ada - Petrocca Rose Maria - Piazzolla Chiara - Piccablotto Luigi - Pignatti Paolo - Piombino Giancarlo - Pisano Anna Maria - Pitto Battifora Angelina - Po Cristina - Poggi Paolo - Poggioli Giancarlo - Poletti Antonella - Porcile Matilde - Priano Tomaso - Provera Enrico Pugno Aldo - Ramberti Felicetti Famiglia - Reale Vanda - Rebora Edoardo - Rebuffo Anna Maria - Riccelli Laura - Riccelli Luigi - Riccelli Maurizio - Ricchetti Gianluigi - Risso Maria Rosa
- Rocchi Repetto Maria Emilia - Roncallo Michelina - Roncallo Stefano - Rossi Brignola - Rossi Gianni Battista - Ruffino Maria - Ruigi Laura - Sanna Anna - Sansalone Ornella - Savaia Letizia - Scalvini G.B. - Scalzo Angelo - Schiaffino Giorgio - Selvaggio Andrea - SGRO Ditta - Siciliano Drochener - Silva Maria - Skull Petrelli Diana - Spano Ovada Elena - Spiritelli Rita - Spissu Famiglia - Tamagno Paolo - Tardivelli Maria - Tavella Ada - Tedesco Giuseppe - Terenzone
Giuseppe e Fam. - Terenzoni Giuseppe - Terrile Carlo - Tiara Maria - Timone Agostino - Timossi Luigi - Tincani Antonella - Tinivella Pina - Torchia Giampiero Famiglia - Tozzi Giovanni Traxino Marisa - Tullo Liliana - Tumiati Famiglia - Ugolini Antonio - Umiltà Anna - Umilta’ Anna - Vecchiattini Gesmundo - Vercellotti Franco - Verrina Franco, Anna - Viale Anna - Viglienzone Paola e Adriano - Viviani Giacomo - Zannoni Barbero Caterina
Hanno corrisposto importi fino a Euro 49,99:
Abboccò Anna Maria - Alda-Marisa-Valeria-Claudia-Renata Volontarie - Alessandro Motta Nicoletta Bizzozero - Alpa Masia e - Amici di Natalie - Antara Claudio - Arcole Ugo - Arena Alessandra - Argento Ornella - Bagetti Laura - Baghino Carla Angela e Pat - Balbi Silvana e sposi
Bellingeri/Facchi - Baldi Elena - Baldizzone Angela - Barbieri Alberto - Barilli Silvia - Barletta
Cecilia - Bartolini Patrizia - Belli Tullio - Betti Marina - Bianchi Francesco - Bianchi Paola - Bisso Maria Rosa - Bochicchio Vitantonio - Bonanno Angela - Bonelli-Pero Giovanna - Bonin Antonio - Boscariol Elisabetta - Bottini Gabriella - Bova Luigi - Braglia Francesco e Teresa - Broccoli Mario - Brunetti Carlo - Bruschi Nieddu Angela - Burlando Marica - Cabella Tavella - Cacciola Pietro - Cagliuso Enza Iva - Calbucci Gloriano - Caldarella Michele - Camera Maria - Canepa Agostina - Canepa Armando - Canepa Giorgia - Capisani Emilia - Caprile Isolina - Carbo44
n° 60 4° trimestre 2003
n° 60 4° trimestre 2003
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NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
COME
A I U TA R E
Come volontario
per l’assistenza ai malati, secondo le modalità stabilite
dall’Associazione,
Come volontario
per le necessità organizzative e promozionali,
Con donazioni
le donazioni possono essere versate nella Cassa Sociale
presso la Sede dell’Associazione e sui conti correnti
dell’Associazione presso i seguenti istituti bancari di cui
indichiamo le coordinate come da recenti disposizioni:
NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIGI GHIROTTI
L’
ASSOCIAZIONE
La legge (D. Leg.vo 460/97) riconosce detrazioni fiscali a chi effettua a
mezzo banca o posta erogazioni liberali a favore delle Organizzazioni Non
Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS).
L’Associazione Gigi Ghirotti è una ONLUS. Le detrazioni sono per:
— persone fisiche: detrazione d’imposta (IRPEF) del 19% della somma
erogata fino ad un’erogazione massima di lire 4 milioni/anno;
— imprese: detrazione d’imposta (IRPEG) pari alla somma erogata fino a
lire 4 milioni/anno o al 2% del reddito dichiarato.
* Banca CARIGE - ag. 17
Y 06175 01417 000001618680
* SANPAOLO - IMI - Sede di Genova
Q 01025 01400 100000114611
* BANCO SAN GIORGIO - Sede di Genova
Per le somme portate alla cassa dell’Associazione questa provvede al versamento a posta o banca a nome e per conto del donatore che abbia manifestato il desiderio di fruire della detrazione fiscale - fornendo i dati necessari - ed al recapito della ricevuta.
B 05526 01400 000000019741
* BANCO POSTA
F 07601 01400 000016703167
* conto corrente postale n° 16703167
Per consentire un doveroso ringraziamento da parte dell’Associazione si prega di indicare nome e
indirizzo.
L’Associazione può ricevere anche donazioni in
via testamentaria; altre donazioni utili sono presidi
per l’assistenza ai malati.
Le spese dell’Associazione sono sostenute in parte da donazioni di privati.
Tra questi molti sono familiari di malati, in riconoscenza per l’assistenza
ricevuta, Enti pubblici e privati, in considerazione delle finalità umane e
sociali dell’Associazione, infine altri privati cittadini per la loro particolare sensibilità e disponibilità ai problemi degli altri.
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n° 60 4° trimestre 2003
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imp. n¡60-2003