Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI PAOLO II”
NUMANA - SIROLO
Sede Legale – Via Flaminia, 13 – 60026 – Numana (AN)
Sede Uffici: Via Conero, 9 60026 Numana (AN) Tel. 071 7392062 Fax. 071 7395000
Codice Fiscale 93084800429 Cod. MPI ANIC814003 e-mail: [email protected]
PEC: [email protected]
1
Indice
Informazioni………………………………………………………………………....pag.
3
“A Vele Spiegate” Profilo Educativo………………………………………….. …..pag.
4
Contesto socio-economico-culturale……………………………………….……pag.
6
Scelte educative dell’Istituto………………………………………………….…..pag.
7
Scelte curricolari…………………………………………………………………...pag.
9
Traguardi per lo sviluppo delle competenze…………………………………...pag.
12
Scelte didattiche……………………………………………………………………pag.
23
Modalità e criteri di valutazione…………………………………………………..pag.
24
Organigramma………………………………………………………………………pag.
28
Progettazione organizzativa…………………………………………………... …..pag.
36
Risorse………………………………………………………………………….......pag.
37
Piano di Aggiornamento…………………………………………………………..pag.
39
Organizzazione scolastica…………………………………………………….….pag.
40

Scuola Infanzia Marcelli…………………………………………………..pag.
40

Scuola Infanzia “Il Gabbiano” Sirolo……………………………………..pag.
41

Scuola Infanzia Massignano……………………………………………..pag.
42

Scuola Primaria “Elia” Numana…………………………………………..pag.
43

Scuola Primaria “Rodari” Marcelli”……………………………………….pag.
45

Scuola Primaria “Giulietti”Sirolo………………………………………….pag.
47

Scuola Secondaria 1°Grado “Renaldini” Sirolo………………………...pag.
50
Ampliamento dell’offerta formativa……….……………………………………...pag.
55
Il Sistema Scuola…………………………………………………………………...pag.
57
Autovalutazione di Istituto ………………………………………………………..pag.
61
Allegati………………………………….……………………………………….......pag.
64
2
INFORMAZIONI
UFFICIO DI SEGRETERIA
Sede legale: Via Flaminia, 13 - 60026 Numana (AN)
Sede uffici: Via Conero, 9 - 60026 Numana (AN)
Tel. 071 7392062 - Tel e fax 071 7395000
e-mail [email protected]
ORARIO DI RICEVIMENTO
PER IL PUBBLICO:
Dal lunedì al sabato dalle ore 08,15 alle ore 09.15 dalle ore 12.00 alle ore 13.00
Il lunedì e il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Vita Mario
3
“A VELE SPIEGATE”
“L’educazione si realizza per lo più in forma implicita, non esplicita. Naturalmente è possibile
istituire corsi su come pensare, agire e comportarsi moralmente; parte dell’attività didattica
è opportuna e utile. Ma gli umani sono animali che imparano principalmente osservando gli altri
– cioè registrando che cosa i loro simili apprezzano, che cosa disprezzano, come si comportano
nella propria vita quotidiana e, specialmente, quali “mosse” fanno quando ritengono di non
essere osservati. Questa è la ragione per cui non mi stanco di invocare scuole – o, più
propriamente, comunità scolastiche – che incarnino certi valori, e insegnanti che
impersonino certe virtù.”
H. Gardner
4
Che cosa è il piano dell’offerta formativa?
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
dell’istituto scolastico ed esplicita la progettazione curricolare ed extracurricolare che la scuola adotta
nell’ambito della sua autonomia. Rappresenta il primo e fondamentale strumento dell’azione educativa con il
quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative del contesto e tenendo conto delle risorse
disponibili, progetta la sua azione in ordine all’istruzione, educazione e formazione degli allievi.
Viene elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto; ha validità pluriennale per quanto
riguarda le scelte generali, ma è oggetto ad aggiornamento annuale per quanto attiene alle scelte educative,
curricolari, didattiche ed organizzative specifiche. Il POF è un documento flessibile, aperto alle integrazioni
suggerite dalla realtà scolastica e territoriale, dalle valutazioni e verifiche che saranno sistematicamente
effettuate e dalle istanze di riforma istituzionale. Il P.O.F. è la carta di identità di una Scuola, un documento
scritto con il quale la stessa rende trasparente e leggibile ciò che fa, perché lo fa e come lo fa, assumendo
responsabilità nei confronti dei risultati che produce e impegno nei confronti dell’utenza.
Inoltre, valorizzando le esperienze precedenti, consente al Collegio dei Docenti di verificare i risultati e
modificare ogni anno le scelte effettuate per migliorarle, operando con tutte le componenti scolastiche, a
partire dal Consiglio di Istituto, dai genitori fino agli stessi Enti Locali.
Il POF riflette altresì le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, come
esplicitato dal Consiglio di Istituto nei seguenti punti:
a) promuovere nella continuità degli ordini scolastici l’innalzamento del livello degli apprendimenti con
percorsi formativi personalizzati e attività di potenziamento;
b) supportare le azioni di orientamento finalizzate anche al potenziamento delle competenze di base;
c) porre specifica attenzione al potenziamento delle lingue straniere:

lingua inglese nelle Scuole dell’Infanzia e Primaria
5

lingua inglese e tedesca nella Scuola Secondaria di 1^ Grado
e all’alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, adeguata ad ogni grado di istruzione;
d) promuovere attività integrative che privilegino la formazione dell’uomo e del cittadino per elevare il
tasso di motivazione scolastica e le competenze riferite alla convivenza civile;
e) sensibilizzare alle problematiche ecologico-ambientali come impegno della scuola.
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE
Le scuole dell’istituto comprensivo sono ubicate nel territorio dei Comuni di Numana e Sirolo,
distanti tra loro un chilometro circa.
Gli abitanti possono vantare un discreto benessere economico, dovuto ad una forte
occupazione nei diversi settori. Una parte della popolazione è dedita al turismo, pertanto ne
consegue una certa stagionalità, nel lavoro e nei ritmi di vita, che condiziona a volte la regolare
frequenza scolastica.
Sul territorio si è stabilito un numero consistente di extracomunitari, in prevalenza nella
frazione di Marcelli di Numana, inseriti per lo più positivamente nel tessuto sociale e produttivo dei
paesi e del circondario.
I genitori dedicano attenzione alle problematiche educative e partecipano alla vita della scuola,
che si pone sul territorio come soggetto attivo al servizio dei suoi utenti per la crescita civile,
sociale e culturale.
Le Amministrazioni Comunali di Numana e di Sirolo, anche se in maniera differente,
sostengono le attività e i progetti promossi dalla scuola.
In tale contesto il Dirigente scolastico e tutto il personale docente e non docente delle scuole
dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ Grado, applicando criteri di progettualità e di flessibilità,
si adoperano, costantemente, per:
1.
“costruire “ una scuola:
- efficace per la qualità dei processi incentrati sugli alunni,
- efficiente per l’ottimizzazione del servizio;
2.
arricchire qualitativamente l’offerta formativa, all’interno delle attività curricolari ed
extracurricolari.
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SCELTE EDUCATIVE DELL’ISTITUTO
La scuola risponde al principio costituzionale di elevare il livello di istruzione e di educazione di
ogni cittadino. Nella società odierna gli alunni sono immersi in ambienti più ricchi di stimoli culturali,
ma anche più contraddittori rispetto al passato. L’apprendimento scolastico non è l’unica
esperienza di formazione che essi vivono, ma proprio per questo la scuola deve porsi
intenzionalmente il compito di promuovere la capacità degli allievi di dare senso alla varietà delle
loro esperienze.
Per conseguire questi risultati l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” :
quale principio ispiratore primario
l’attenzione allo studente
assume
come persona
considerata nella sua unicità e specificità
pone
’
si caratterizza
come luogo
di incontro,
crescita di
persone e di
trasmissione
di valori
in cui ogni
alunno
7
viene accolto con
disponibilità
e rispetto e trova
educatori che lo
aiutano a crescere
si impegna a
 garantire il rispetto dell’ individualità di ogni alunno, accogliendolo
nella sua globalità come soggetto portatore di sogni, di curiosità e
di conoscenze da riconoscere ed armonizzare nel gruppo per
rinforzare l’immagine positiva del sé e l’autostima;
 predisporre un clima sereno e situazioni didattico - formative che
favoriscano la socializzazione e l’integrazione degli alunni;
 sviluppare l’attitudine all’ascolto, inteso come attenzione a sé, ai
propri bisogni e ai bisogni degli altri, affinando la sensibilità e
favorendo dinamiche interpersonali con momenti di aggregazione;
 promuovere occasioni di confronto nel rapporto alunno/alunno e
alunno/adulto al fine di far crescere la consapevolezza della
identità individuale e dell’altro e lo spirito di solidarietà e di
cooperazione;
 attribuire un significato attivo alla parola “integrazione” nella
consapevolezza che le diversità rappresentano nel gruppo una
ricchezza che la scuola si impegna a trasformare in risorsa;
 aiutare a crescere in modo autonomo, favorendo situazioni di
assunzione di responsabilità e cooperazione, al fine di raggiungere
un grado di maturazione che consenta di effettuare scelte
adeguate e consapevoli;
 utilizzare una pluralità di linguaggi (iconico, musicale, corporeo,
teatrale, multimediale) che permetta agli alunni di esprimersi
pienamente in tutte le discipline, di avere più strumenti di lettura
della realtà;
 promuovere la cooperazione tra gli alunni della classe e di diverse
scuole, utilizzando anche gli strumenti telematici di comunicazione
a distanza;
 prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi attraverso l’ascolto, il
dialogo, l’esempio, attribuendo credibilità al ruolo del docente e
coinvolgendo fattivamente le famiglie.
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SCELTE CURRICOLARI
Come cambia la scuola italiana con il curricolo
SCUOLA DEL PROGRAMMA



il compito della scuola è assolto
quando l’insegnante insegna;
l’apprendimento è
essenzialmente affare dello
studente;
il Ministero decide che cosa si
deve insegnare.
SCUOLA DEL CURRICOLO



il compito della scuola è l’apprendimento
dello studente;
l’apprendimento è affare della scuola, che
deve creare le condizioni affinché si
verifichi;
la scuola decide che cosa si deve
insegnare sulla base dell’analisi
dell’alunno reale, non sulla base di un
allievo ideale
IL CURRICOLO VERTICALE
Nel quadro dell’autonomia scolastica (DPR 275/99) il curricolo diventa l’espressione principale
dell’autonomia della scuola, in quanto l’avvicina al territorio, la rende più flessibile e idonea a
intercettare i bisogni educativi tipici degli alunni e del contesto, l’arricchisce di qualificati contributi e
opportunità esterne.
Per curricolo si intende l’esperienza complessiva che l’alunno fa a scuola e che
contribuisce alla sua formazione.
9
COME STA LAVORANDO L’I.C. “GIOVANNI PAOLO II”
Il proponimento dell’Istituto scolastico è rendere armonica, coerente e aggiornata la sua offerta
formativa.
La progettazione del curricolo:

muove dalle attività, dai progetti e dalle scelte educative e didattiche che rappresentano la
storia e la cultura professionale dell’Istituto scolastico;

tiene conto dei contributi teorici più qualificati e delle norme di riferimento emanate dai
Ministri Moratti, Fioroni e Gelmini;

prende a riferimento l’affermazione del ministro Fioroni, resa in occasione della
presentazione delle Indicazioni per il curricolo, che assegna alla scuola il compito di
educare istruendo.
Per questo i dipartimenti disciplinari, formati da docenti dei tre ordini scolastici, hanno individuato le
competenze e i nuclei essenziali fondanti ad esse riferiti; conseguentemente i docenti
elaboreranno le loro progettazioni disciplinari, caratterizzate da:

essenzialità: “occorre abbandonare con decisione la strada dei programmi pletorici”. E’
necessario, ossia, privilegiare la profondità all’ampiezza;

trasversalità: intesa come ricerca di rapporti tra gli ambiti disciplinari; come appropriazione
di abilità trasversali (competenza linguistica e comunicativa, procedure di transfer,
strategie, attivazioni di meccanismi comuni di apprendimento); come ricerca di dispositivi
trasversali, quali la narrazione, la meta cognizione, l’interculturalità, la complessità.

progressività: diretta a graduare la complessità e a rendere accessibili i livelli di
formazione proposti, progettando dei percorsi in verticale (fra i tre ordini di scuola), dove gli
studenti apprendono la conoscenza muovendosi in maniera progressiva verso i saperi
organizzati nelle discipline, all’interno di un ambiente di apprendimento costruito su
metodologie organizzative - didattiche e strategie educative comuni.

significatività: sono significativi i contenuti che contribuiscono all’acquisizione di idee,
concetti e che promuovono lo sviluppo delle capacità e dei processi mentali con i quali si
organizzano le conoscenze.

adeguatezza: ciò che viene insegnato deve essere apprendibile ed adatto alle capacità
ricettive degli allievi
In particolare nell’anno scolastico 2009-2010 e all’inizio del corrente i gruppi di lavoro disciplinari si
sono riuniti per dipartimenti per definire le competenze in uscita e i nuclei fondanti per ogni
materia.
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COMPETENZE: LINGUA ITALIANA
indicatori
infanzia
primaria
secondaria di primo grado
Comunicazione
orale
Sa raccontare
autonomamente una storia
vissuta o una storia
ascoltata. Usa un repertorio
linguistico adeguato alle
esperienze e agli
apprendimenti.
Ascolta,comprende e
comunica messaggi diversi
legati all’esperienza
personale e ai rapporti
interpersonali.
Usa gli strumenti della
comunicazione orale in modo
consapevole ed efficace
interagendo con gli altri in
situazioni diverse.
Elabora una comprensione
totale del testo. Legge e
comprende le varie forme
testuali e gli scopi
comunicativi.
Legge e comprende il significato
globale e riconosce le
caratteristiche essenziali di testi
di vario tipo che interpreta
correttamente.
Comunicazione
scritta
Produce testi di diverso
genere.
Usa la comunicazione scritta in
modo corretto, pertinente e
personale elaborando testi di
forma diversa
Strutture della
lingua
Riconosce le strutture
linguistiche, le funzioni e ne
fa un uso corretto.
Riconosce ed usa in modo
appropriato le strutture
linguistiche.
Lettura e
comprensione
Sa comporre, analizzare,
individuare e organizzare gli
elementi di una storia.
Applica il percorso che ha
interiorizzato in vari campi di
esperienza.
COMPETENZE: GEOGRAFIA
indicatori
infanzia
primaria
secondaria di primo grado
Orientarsi nello
spazio
sa riconoscere le relazioni
topologiche di base a partire
dall’esperienza corporea in
riferimento a se stesso ed
all’ambiente che lo circonda;
sa leggere e costruire
mappe, carte e grafici;
usa opportunamente, legge e
costruisce mappe, carte e grafici
di vario genere;
Riconoscere degli
elementi della
geograficità
riconosce gli elementi naturali
dell’ambiente esterno;
riconosce, individua e
distingue relazioni ed
elementi fisici ed antropici
dei diversi ambienti vicini
e lontani rispetto al
proprio vissuto;
analizza sistemi territoriali
complessi;
Linguaggio
specifico
a partire dall'esperienza diretta
e da immagini denomina
correttamente i riferimenti
spaziali;
conosce e comprende il
lessico specifico della
disciplina;
usa termini tecnici specifici della
disciplina.
Rispetto
dell’ambiente
assume buone abitudini
ecologiche;
comprende l'interazione
uomo-ambiente e ricerca
soluzioni ai problemi che
da essa possono sorgere;
è consapevole della necessità di
tutelare il patrimonio naturaleartistico ed agisce di
conseguenza.
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COMPETENZE: LINGUE COMUNITARIE
LINGUA INGLESE
indicatori
Ricezione orale
(ascolto)
Ricezione scritta
(lettura)
Interazione orale
Produzione scritta
infanzia
Ascolta e comprende
semplici parole e
messaggi
Comprende ed esegue
semplici istruzioni
Ascolta e riproduce
filastrocche e canzoni
accompagnandole con
la gestualità
primaria
Ascolta e comprende
brevi messaggi orali
relativi ad argomenti
familiari, con un
linguaggio semplice
secondaria di
primo grado
Comprende i punti
essenziali di un
discorso inerente
argomenti familiari
(abitudini, famiglia,
interessi personali,
tempo libero)
LINGUA TEDESCA
secondaria di primo
grado
Comprende espressioni e
frasi di uso quotidiano e
identificare il tema
generale di un discorso su
argomenti noti (la scuola,
le vacanze, la sfera delle
relazioni, i propri gusti)
Abbina lessico ad
immagini
Legge e comprende
testi brevi e semplici
(cartoline, lettere
personali, brevi
racconti)
accompagnati da
supporti visivi
Legge e comprende
informazioni concrete
in semplici testi di uso
quotidiano (menù,
prospetto, orario)
Legge e comprende
testi relativamente
lunghi (opuscoli,
articoli di giornale,
lettere) ricavandone
informazioni specifiche
Comprende testi di
contenuto familiare e di
tipo concreto (cartoline,
messaggi di posta
elettronica, lettere
personali, brevi articoli di
cronaca) e trovare
informazioni specifiche di
uso corrente (menu,
opuscoli, prospetti)
Comprende e risponde
ai saluti
Presenta se stesso
Utilizza espressioni
familiari di uso
quotidiano e formule
comuni per soddisfare
bisogni di tipo
concreto. Sa
presentare se stesso/a
e gli altri, è in grado di
porre domande su
dati personali e
rispondere a domande
analoghe (il luogo
dove abita, le persone
che conosce le cose
che possiede…).
È in grado di
interagire in modo
semplice con
interlocutori che
parlino lentamente e
chiaramente.
Descrive e presenta in
modo semplice se
stesso, persone,
oggetti, luoghi, attività
quotidiane
Esprime preferenze
proprie e altrui, motiva
un’opinione personale
Interagisce con uno o
più interlocutori
cogliendo i punti
essenziali di una
conversazione
Espone le proprie idee
in modo chiaro e
comprensibile
Esprimersi attraverso un
linguaggio semplice per
interagire e soddisfare
bisogno di tipo concreto,
scambiare informazioni
afferenti alla sfera
personale
Scrive messaggi
semplici e brevi (
biglietti, lettere
personali, brevi
descrizioni) seguendo
un modello dato.
Racconta per iscritto
avvenimenti ed
esperienze,
esponendo opinioni
con frasi semplici
Scrive testi brevi e
semplici (un’e-mail, un
biglietto augurale, un
invito, una cartolina)
Scrive lettere
personali utilizzando le
strutture ed il lessico
appropriati
Scrivere testi brevi e
semplici (biglietti augurali o
di invito, messaggi di posta
elettronica, brevi lettere
personali)
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COMPETENZE: STORIA - Cittadinanza e Costituzione
indicatori
Orientarsi nel
tempo
Uso delle fonti
Linguaggio
specifico
Comprensione dei
fondamenti e
delle istituzioni
della vita sociale,
civile e politica
infanzia
sa riconoscere il ritmo della
quotidianità, il senso della
ciclicità, la sequenza
temporale, le relazioni di
causa – effetto;
non c'è uso tecnico delle fonti
perché l'intera esperienza di
cui il bambino è portatore
costituisce la base dalla quale
si parte per la costruzione
delle categorie temporali nel
campo d'esperienza La
conoscenza del mondo;
a partire dall'esperienza diretta
e da immagini denomina
correttamente i riferimenti
temporali;
primaria
* inserisce gli avvenimenti
nella linea del tempo;
* riconosce i periodi storici;
secondaria di primo grado
* si orienta nella quotidianità;
* attualizza temi e problemi;
* riconosce vari tipi di
fonte;
* conosce la realtà storica
usando le fonti come
tracce di essa;
* usa i documenti in modo
funzionale alla ricerca
storica;
* riconosce e seleziona
consapevolmente le fonti;
* esercita una lettura critica
delle fonti;
usa termini chiari ed
appropriati propri anche
della disciplina;
usa termini tecnici specifici
della disciplina;
il lavoro si esercita in questi segmenti di istruzione in modo
trasversale ai campi d'esperienza ed alle discipline.
13
* comprende la necessità ed il
valore delle regole rispetto
alla
convivenza civile;
* è in grado di accogliere e
rispettare l'altro nelle varie
situazioni e comprende che la
pluralità dei soggetti è una
ricchezza per tutti.
COMPETENZE: MATEMATICA
indicatori
Situazioni
Problema
(trasversale)
infanzia
primaria
secondaria di primo grado
a) Individuare all’interno
del testo del problema i
dati impliciti ed espliciti e
le richieste.
a) Comprendere e decodificare il
testo di un problema,
riformularlo ed esplicitarne i
contenuti utilizzando diversi
registri comunicativi.
b) Mettere in relazione i
dati numerici in vista della
risoluzione del problema.
c) Applicare la strategia,
all’interno di un ventaglio
di proposte, più
conveniente.
b) Essere in grado di relazionare
correttamente tra loro i dati di un
problema. Di stimare
preventivamente l’ordine di
grandezza di un calcolo e la
plausibilità dei risultati.
c) Individuare diverse strategie
risolutive, scegliendo quella
ritenuta più valida e
motivandone la scelta.
a) Comprendere il
significato dei numeri, i
modi per rappresentarli, il
valore posizionale delle
cifre dei numeri naturali e
decimali.
Il numero
b) Eseguire calcoli scritti
e mentali con i numeri
naturali e decimali.
c) Conoscere il significato
delle quattro operazioni e
le loro proprietà per
velocizzare il calcolo.
a) Riconoscere e
descrivere le
caratteristiche delle
principali figure piane.
Spazio e figure
b) Utilizzare i più comuni
strumenti di misura
conoscendo le
caratteristiche delle
figure.
c) Calcolare il perimetro e
l’area dei poligoni regolari
e non.
a) Individuare, descrivere
e costruire, in contesti
vari, relazioni
significative.
Relazioni e
misure
b) Mettere in relazione
misure di due grandezze.
c) Classificare oggetti,
figure, numeri in base a
due o più proprietà e
individuare in esse
grandezze
misurabili.
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a) Esporre ordinatamente e con
opportuno linguaggio specifico, i
vari algoritmi solutivi, usando
diversi registri comunicativi.
b) Risolvere, mentalmente e per
iscritto, operazioni ed
espressioni, anche letterali,
applicando correttamente e
consapevolmente le proprietà
del calcolo algebrico.
c) Impostare un’espressione e/o
un algoritmo capace di
soddisfare le richieste
dell’esercizio.
a) Decodificare le informazioni
contenute nel testo e
riformalizzarle utilizzando gli
opportuni registri simbolico grafici.
b) Individuare la formula solutiva
(diretta e/o inversa), relativa al
calcolo dell’area, nel piano e
nello spazio, di una figura piana
o più figure in rapporto di
equivalenza.
c) Risolvere problemi usando
proprietà geometriche delle
figure anche ricorrendo a
modelli materiali e a opportuni
strumenti (riga, squadra,
compasso, software di
geometria dinamica, …).
a) Esprimere le misure in unità
di misura del Sistema
Internazionale, utilizzando
anche le potenze del 10 e le
cifre significative.
b) Riconoscere in fatti e
fenomeni relazioni tra
grandezze.
c) In contesti vari, individuare,
descrivere e costruire relazioni
significative: riconoscere
analogie e differenze.
COMPETENZE :
indicatori
L’OGGETTO:
i sistemi biologici
e geologici e i loro
livelli di scala e di
organizzazione;
LA
FENOMENOLOG
IA:
la unicità/varietà
degli oggetti, la
loro
natura
relazionale e la
loro complessità;
IL PROCESSO:
l’evoluzione
nel
tempo e nello
spazio.
SCIENZE – TECNOLOGIA
infanzia
Osservare i fenomeni naturali
e gli organismi viventi sulla
base di criteri o ipotesi, con
attenzione e sistematicità
Conoscere semplici artefatti
tecnologici, esplorarli e
scoprirne funzioni e possibili
usi
Mostrare curiosità, esplorare,
porre domande, discutere,
confrontare ipotesi,
spiegazioni, soluzioni ed azioni
Utilizzare un linguaggio
appropriato per descrivere
osservazioni ed esperienze
primaria
secondaria di primo grado
Osservare, porre
domande ed individuare
problemi significativi da
indagare a partire dalla
propria esperienza
Osservare criticamente la realtà
naturale riconoscendone
somiglianze e differenze,
regolarità e andamento
temporale
Progettare e realizzare
esperienze concrete
utilizzando capacità
pratiche e manuali
Organizzare un percorso
sperimentale, ricavando,
selezionando e rielaborando
informazioni e dati trasferendoli
anche ad altri contesti
Verbalizzare,
schematizzare e
rappresentare
graficamente ciò che si è
osservato, sperimentato e
imparato
Documentare verbalmente e in
forma scritta, anche
multimediale, le esperienze
svolte, utilizzando un linguaggio
chiaro, pertinente e curato nella
terminologia
COMPETENZE: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
indicatori
Conoscere e
padroneggiare il
proprio corpo
Percezione
sensoriale
Coordinazione
generale
Gioco, gioco-sport e
sport
infanzia
primaria
Secondaria di primo grado
denominare e individuare le
parti del corpo controllandole
globalmente
controllare il proprio corpo
in differenti situazioni
motorie e comprendere i
principali cambiamenti
fisiologici in relazione al
movimento e allo sviluppo
psico-fisico
conoscere gli apparati per
aver consapevolezza dei
cambiamenti funzionali e
morfologici
discriminare gli stimoli
percettivi provenienti
dall’ambiente
utilizzare gli stimoli
percettivi in funzione del
movimento
utilizzare e rielaborare le
informazioni percettive per
scegliere risposte motorie
funzionali
combinare diverse azioni
motorie in forma semplice
con riferimenti spaziali e
temporali
controllare le azioni
motorie combinate
controllare movimenti riferiti a
se stessi e all’ambiente per
risolvere un compito motorio
partecipare al gioco
rispettando semplici regole e
risolvendo semplici problemi
motori
collaborare, nel rispetto
delle regole e dei ruoli,
alla realizzazione
dell’obiettivo
mettendo in atto
comportamenti leali e che
denotano attenzione alla
sicurezza.
conoscere e applicare le
tecniche, le tattiche dei giochi
praticati, mettendo in atto
comportamenti leali.
e che denotano attenzione
alla sicurezza.
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COMPETENZE: ARTE E IMMAGINE
indicatori
infanzia
Il bambino esplora il mondo
circostante attraverso
esperienze sensoriali che lo
aiutano a produrre immagini
visive semplici dell’ambiente
naturale.
Produrre e
rielaborare i
messaggi visivi
Conoscere e
saper utilizzare le
tecniche
espressive
Il bambino scopre il corpo
umano rappresentando lo
schema corporeo in modo
completo ed utilizza
correttamente gli spazi a
disposizione nel foglio.
Il bambino utilizza in modo
creativo le diverse tecniche
sperimentate
Il bambino riconosce le diverse
tonalità ed effettua
mescolanze per ottenerle;
primaria
L’alunno, guidato
dall’insegnante, utilizza le
conoscenze acquisite e
rielabora in maniera
personale e creativa le
immagini osservate per
esprimere un sentimento
personale;
L’alunno produce
immagini personali
attraverso tecniche
diverse (attività grafico
espressive, pittoriche e
plastiche).
secondaria di primo grado
L’alunno consapevole delle
proprie capacità espressive sa
realizzare un elaborato
personale e creativo, applicando
in maniera cosciente le regole
della grammatica visuale,
utilizzando tecniche e materiali
differenti a seconda del risultato
preposto.
Rielabora in maniera personale
opere d’arte cogliendone gli
elementi caratterizzanti e
riutilizzandoli poi in maniera
personale
L’alunno sa scegliere e
utilizza in maniera consapevole
tecniche e materiali differenti
anche con l’integrazione di
più media e codici visivi per ottenere
messaggi
espressivi e con precisi
scopi comunicativi
COMPETENZE LINGUISTICHE TRASVERSALI
Saper acquisire competenze sintattico-grammaticali e lessicali che consentano di cogliere, spiegare e usare
strutture e funzioni fondamentali dei codici visivi e le opere artistiche
L’alunno padroneggia gli
elementi della grammatica e del
linguaggio visuale;
immagini statiche e in
movimento descrivendole con
linguaggio verbale appropriato
Vedere osservare
comprendere i
diversi linguaggi
visivi ed artistici
Il bambino esplora il mondo
delle immagini sviluppando
interesse per la loro
osservazione
Riconosce la correlazione
movimento-segno nell’utilizzo
degli
strumenti di pittura.
Leggere i
documenti del
patrimonio
culturale ed
artistici
Il bambino impara a descrivere
ciò che vede in un’opera;
Sa concentrarsi nel momento
dell’osservazione ed esprime
in maniera semplice le diverse
sensazioni e i sentimenti di
fronte a un’opera.
L’alunno utilizza gli
elementi base del
linguaggio visuale per:
osservare descrivere,
leggere immagini statiche
(illustrazioni,foto manifesti
opere d’arte).
L’alunno riconosce alcuni
aspetti formali delle opere
d’arte proposte e delle
espressioni
artistiche presenti
nel territorio
essendo consapevole
dell’importanza
L’alunno legge le opere più
significative prodotte nell’arte
antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole
collocare nei rispettivi contesti
storici, culturali e ambientali.
Riconosce il valore culturale di
immagini, opere ed oggetti
artigianali prodotti in paesi
diversi dal proprio.
Commenta anche in chiave
personale, secondo la propria
sensibilità le differenti tipologie
di opera esprimendo emozioni e
sentimenti da queste suscitati.
Riconosce gli elementi del
patrimonio culturale, artistico ed
ambientale del proprio territorio
ed è sensibile ai problemi della
sua tutela e conservazione.
Orienta le proprie competenze artistiche per la costruzione della propria identità sulla base
delle attitudini/abilità/saperi in ambito formale, non formale e informale
16
COMPETENZE: MUSICA
indicatori
infanzia
primaria
Usa con espressività , da
solo e/o in gruppo, la voce,
Il bambino esplora i primi alfabeti
gli strumentini ritmici per :
Saper eseguire da musicali utilizzando i simboli di una
1) eseguire
solo e/o in gruppo notazione informale per codificare ,
brani vocali e
decodificare e produrre
2) improvvisare
strumentali
suoni e semplici partiture
semplici
sequenze
ritmiche e
melodiche
Scopre il paesaggio sonoro
attraverso attività di percezione e
produzione musicale utilizzando
voce,corpo e oggetti.
Esplora i materiali che ha a
disposizione e sa utilizzarli con
creatività;
Trova più suoni nello stesso
Saper produrre
oggetto/
creazioni musicali in
Conosce ed usa gli
strumento con più modalità
modi e scopi
elementi di base del
esecutive
differenziati
linguaggio musicale
Crea e utilizza strumentini ritmici;
* Accompagna con gli strumentini
movimenti e drammatizzazioni;
Produce sequenze sonoro-musicali;
secondaria di primo grado
Condivide le esperienze
musicali mediante
l’esecuzione di brani
strumentali e vocali di culture
musicali diverse, utilizzando
le tecniche esecutive
acquisite
Improvvisa, elabora, compone ,
da solo e/o in gruppo, idee
musicali e/o multimediali
Usa i diversi sistemi di
notazione funzionali alla
lettura, all’apprendimento,
alla riproduzione/produzione
di brani musicali
E’ preciso, sa rimanere concentrato,
si appassiona e sa portare a
termine un progetto
COMPETENZE LINGUISTICHE TRASVERSALI
Saper acquisire competenze sintattico-grammaticali e lessicali che consentano di cogliere re spiegare e usare strutture e
funzioni fondamentali dei codici visivi e le opere artistiche
ascolta, analizza e interpreta
Il bambino segue con interesse
forme e strutture della realtà
spettacoli di vario tipo: musicali,
musicale.
teatrali, cinematografici, sviluppa
Sa ascoltare , discriminare
Saper ascoltare ,
interesse per l’ascolto della musica.
e analizzare fenomeni
Individua e valuta le relazioni
analizzare,
sonori e brani musicali
(significati, funzioni , ruoli,
interpretare
Sa concentrarsi nel momento
appartenenti a generi e
contesti d’uso) tra:
dell’ascolto
culture diverse e lontane
A) la musica e la
nel tempo e nello spazio
società/cultura di cui
Ricerca con curiosità nei diversi
è espressione e
ambienti materiali utilizzabili per
chiave di
produrre suoni e cercare di sentire
interpretazione
somiglianze e differenze nei suoni
Sa dare forma a proprie
B) la musica e le
che emettono e nei rumori che
idee, emozioni e stati
società/culture/ tradizioni
Fruire dei messaggi producono
d’animo anche in relazione a
“altre” nel loro divenire
musicali nella
fiabe, situazioni personali,
spazio-temporale
varietà delle loro
Percepisce , ascolta ricerca i suoni
narrazioni, usando vari
forme , funzioni,
all’interno di un contesto
materiali sonori per
stili, conte
sperimentato; sperimenta il
interazioni multi linguistiche apprezza e valorizza il patrimonio
movimento corporeo per realizzare
musicale in chiave
semplici coreografie;
interculturale
interpreta con espressività il proprio
ruolo in una drammatizzazione
progetta e realizza esperienze
musicali multi linguistiche e/o
multimediali
Orienta le proprie competenze musicali per la costruzione della propria identità musicale
sulla base delle attitudini/abilità/saperi in ambito formale, non formale e informale
17
SCELTE DIDATTICHE
“Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti
invariati pensati per individui medi, non sono più adeguate”.
In altre parole classi sempre più eterogenee per quanto riguarda il possesso dei pre-requisiti
cognitivi, gli interessi e le attitudini, richiedono il superamento di modalità didattiche
esclusivamente trasmissive che non tengono conto delle diverse situazioni nelle quali gli alunni
si trovano.
Se il compito della scuola è quello di promuovere l’apprendimento, allora occorre adottare
strategie didattiche coerenti con il profilo di ciascun alunno.
Individualizzazione e personalizzazione
Individualizzare i processi di insegnamento/apprendimento significa adottare strategie
didattiche differenziate, che tengano conto della diversità di partenza degli alunni, allo scopo di
permettere loro di raggiungere, nella misura massima possibile, gli stessi obiettivi in termini di
conoscenze, abilità e competenze
Personalizzare i processi di insegnamento/apprendimento significa porre
attenzione e
valorizzare le differenze individuali, al fine di consentire anche il raggiungimento di obiettivi
diversificati da parte dei singoli allievi
Consapevoli dei rischi insiti in strategie didattiche che puntino solo verso la personalizzazione,
oppure in modo altrettanto esclusivo verso l’individualizzazione, l’istituto ritiene di dover optare per
una strategia integrata, che coniughi individualizzazione e personalizzazione. Una strategia
integrata richiede una grande varietà di approcci metodologici. Non si tratta di bandire la lezione
frontale, ma di affiancarla con un vasto repertorio di modalità di insegnamento/apprendimento, tale
da consentire a tutti gli alunni di raggiungere progressivamente quelle che da più parti vengono
definite le competenze essenziali di base.
18
MODALITA' E CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione è un momento formativo fondamentale dell’itinerario pedagogico/ didattico. Ha
una valenza DIAGNOSTICA ed una funzione FORMATIVA.
DIAGNOSTICA, in quanto analizza e descrive il processo di apprendimento (appunto fa una
diagnosi) attraverso la raccolta di informazioni attendibili sul modo con il quale procede l’alunno nel
suo itinerario scolastico;
FORMATIVA, in quanto i dati conoscitivi emersi dalle procedure valutative consentono la conferma
o la modifica dell’itinerario formativo da percorrere successivamente, l’avvio dell’alunno
all’autovalutazione e ad una maggiore consapevolezza di sé.
La valutazione scolastica non si risolve nel semplice giudizio di merito attribuito all’alunno in
base ai risultati conseguiti, in quanto non si prenderebbe in considerazione l’influsso esercitato
dall’azione didattico-educativa della scuola e dagli altri fattori interagenti quali la personalità, gli
interessi e le attitudini dell’alunno, l’ambiente socio-culturale e familiare in cui vive.
Che cosa si valuta.
 L’apprendimento
 I progressi
 Il comportamento
 La maturazione della personalità, l’ evoluzione delle attitudini e l’ acquisizione delle
competenze, sempre in relazione alla situazione di partenza.
Come si valuta.
Nella valutazione finale si tengono presenti i seguenti fattori:
 livello di partenza
 impegno personale
 capacità, interessi ed attitudini individuali
 progresso/evoluzione delle capacità individuali, rilevato attraverso i dati forniti dalle
osservazioni sistematiche delle varie discipline.
Criteri di valutazione
 continuità: tutti i momenti della vita scolastica sono soggetti a valutazione
 ricorrenza: le verifiche sono in genere proposte al termine di un’unità di lavoro e sono
riconsegnate in tempo didatticamente utile (non oltre i dieci giorni)
 coerenza: la scelta e l’organizzazione degli strumenti di verifica sono coerenti con i criteri di
valutazione, gli obiettivi programmati e l’itinerario di lavoro percorso
 diversificazione: la valutazione utilizza strumenti diversificati e molteplici situazioni di
osservazione e di verifica
 comprensibilità: la valutazione, come linguaggio, è comprensibile per i destinatari (alunni e
genitori)
 efficacia: la valutazione deve aiutare l’allievo ad individuare le proprie attitudini/ capacità
e a migliorare il processo di apprendimento, anche in prospettiva di scelte future.
Strumenti di rilevamento dei progressi nell'apprendimento
I progressi nell'apprendimento vengono rilevati attraverso diversi tipi di verifica, di attività e di
osservazione:
 osservazione sistematica in classe, nei gruppi, nell'esecuzione dei lavori proposti
 interrogazioni orali formali ed informali (partecipazione alle lezioni dialogate, domande
guidate, attività ecc.)
 verifica "in itinere", durante lo svolgimento di una unità di apprendimento
 verifica sommativa al termine di una unità di apprendimento
Per quanto riguarda il comportamento il campo di osservazione e valutazione riguarda l’area
della consapevolezza e della responsabilità relativamente ai seguenti obiettivi:




Portare a termine con affidabilità gli impegni presi
Rispettare le regole convenute
Aiutare i compagni nel superare le difficoltà
Assumersi la responsabilità dei propri doveri di alunno.
19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
CONOSCENZE
4
5
6
7
8
9
10
COMPETENZE
ABILITA’
Difficoltà ad eseguire semplici
procedimenti logici, a classificare
I contenuti specifici delle
Difficoltà ad utilizzare concetti e
ed ordinare con criterio.
discipline non sono stati recepiti. linguaggi specifici.
- Difficoltà ad applicare le
- Lacune nella preparazione di
- Esposizione imprecisa e
informazioni.
base.
confusa.
- Metodo, uso degli strumenti e
delle tecniche inadeguati.
- Anche se guidato l’alunno ha
- Anche se guidato non riesce ad
difficoltà ad esprimere i concetti e applicare i concetti teorici a
- Conoscenze parziali e/o
ad evidenziare quelli più
situazioni pratiche.
frammentarie dei contenuti.
importanti.
- Metodo di lavoro poco
- Comprensione confusa dei
- Uso impreciso dei linguaggi
personale e pertanto poco
concetti.
nella loro specificità.
efficace.
- Modesta la componente
- Applicazione parziale ed
ideativa.
imprecisa delle informazioni.
- Esposizione abbastanza
- Sufficienti capacità di analisi,
corretta ed uso accettabile della confronto e sintesi anche se non
terminologia specifica.
autonome.
- Complessiva conoscenza dei
- Se guidato l’alunno riesce ad
- Utilizza ed applica le tecniche
contenuti ed applicazione
esprimere i concetti e ad
operative in modo adeguato, se
elementare delle informazioni.
evidenziare i più importanti.
pur poco personalizzato.
- Capacità adeguate di
comprensione e di lettura degli
elementi di studio.
- Applicazione guidata delle
conoscenze acquisite nella
- Adesione alla traccia e corretta
soluzione dei problemi e nella
- Conoscenza puntuale dei
l’analisi.
deduzione logica.
contenuti ed assimilazione dei
- Esposizione chiara con corretta
- Metodo di lavoro personale ed
concetti
utilizzazione del linguaggio
uso consapevole dei mezzi e
specifico.
delle tecniche specifiche
realizzative.
- Sa riconoscere problematiche
chiave degli argomenti proposti.
-Uso autonomo delle conoscenze
- Vi è padronanza di mezzi
per la soluzione di problemi.
Conoscenza completa ed
espressivi ed una efficace
- Capacità intuitive che si
organizzata dei contenuti.
componente ideativa.
estrinsecano nella comprensione
- L’esposizione è sicura con uso
organica degli argomenti.
appropriato del linguaggio
specifico.
Capacità di rielaborazione che
-Sa cogliere, nell’analizzare i
valorizza l’acquisizione dei
temi, i collegamenti che
contenuti in situazioni diverse.
sussistono con altri ambiti
-Conoscenza approfondita ed
disciplinari e in diverse realtà,
organica dei contenuti anche in - Stile espositivo personale e
sicuro con utilizzo appropriato del anche in modo problematico.
modo interdisciplinare.
linguaggio specifico.
- Metodo di lavoro personale e
rigoroso.
- Esposizione scorrevole, chiara
ed autonoma tanto da
padroneggiare lo strumento
- Conoscenza completa,
linguistico.
approfondita, organica ed
- Efficace e personale la
interdisciplinare degli argomenti. componente ideativa: uso
appropriato e critico dei linguaggi
specifici.
20
- Interesse spiccato verso i saperi
e positiva capacità di porsi di
fronte a problemi e risolvere quelli
nuovi.
- Metodo di lavoro efficace,
propositivo e con apporti di
approfondimento personale ed
autonomo, nonché di analisi
critica.
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Vita Mario
COLLABORATORE VICARIO
Dott.ssa Arbuatti Luisa
COLLABORATORE
Prof.ssa Barbadori Costanza
SEGRETARIA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
Dott.ssa Luisa Arbuatti
21
PERSONALE A.T.A.
DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI
Dott. Romani Sergio
Calducci Claudia
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI:
Borsella Simonetta
Dubbini Raffaela
COLLABORATORI SCOLASTICI
SCUOLA DELL’INFANZIA DI MARCELLI
n. 2
SCUOLA DELL’INFANZIA “IL GABBIANO”
n. 2
SCUOLA DELL’INFANZIA di MASSIGNANO
n. 1
SCUOLA PRIMARIA “ELIA”
n. 1
SCUOLA PRIMARIA “GIULIETTI”
n. 2
SCUOLA PRIMARIA “RODARI”
n. 3
SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO “RENALDINI”
n. 3
COMITATO DI VALUTAZIONE
Campanari Elena
(membro effettivo)
Ferrone Alba
(membro effettivo)
Mandolini Paolo
(membro effettivo)
Massaccesi Roberta
(membro effettivo)
Carpano Floriana
(membro suppl.)
Giampieri Paola
(membro suppl.)
RESPONSABILI DI LABORATORIO
LABORATORIO MUSICALE
Ferrone Alba
BIBLIOTECA / MEDIATECA
Barbadori Costanza
LABORATORIO DI SCIENZE
Belvederesi Linda
Scuola secondaria di I grado
AULA COMPUTER
Pirrello Pietro
Scuola primaria “Rodari”
Chitarroni Lorena
Scuola primaria “Giulietti”
Calcabrini Alessandra
Scuola primaria “Elia”
Orsetti Benedetta
22
RESPONSABILE SICUREZZA PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP)
Marcelli Marcella
RESPONSABILE orario Scuola Secondaria 1° Grado
Battistelli Cinzia
RESPONSABILE Centro Sportivo Scolastico
Mandolini Paolo
Arbuatti Luisa
Barbadori Costanza
Giuliodoro Barbara
Cardinali Anna
Mattiussi Maria Luisa
COMMISSIONE ATTRIBUZIONE FUNZIONI
STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA
Calcabrini Alessandra
Funzione Strumentale POF e Autovalutazione di Istituto
Morici Maria Elena
Petraccini Valentina
Competenze:
Commissione
Curare la stesura e/o l’aggiornamento del POF.
Delineare gli assi portanti della progettualità della scuola.
Coordinare e monitorare le attività progettuali d'Istituto.
Definire i criteri e le modalità per l’Autovalutazione di Istituto.
Effettuare l’Autovalutazione (raccolta e rielaborazione dei dati).
Curare la realizzazione del prospetto sintetico del POF per le famiglie.
Marcelli Marcella
SCUOLA DELL’INFANZIA
Ceci Alberta
SCUOLA PRIMARIA
Cittadini Catia
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Funzione strumentale Multimedialità
Barbadori Costanza
Occhiodoro Ombretta
Marcelli Marcella
23
Giommi Rosanna
Competenze:
Coordinare la gestione delle aule di informatica, dei materiali
multimediali e delle LIM.
Fungere da supporto ai docenti nelle attività didattiche inerenti le TIC.
Aggiornare il sito Internet dell’Istituto.
Organizzare corsi di formazione e aggiornamento per i docenti.
Monitorare periodicamente la funzionalità dei laboratori di informatica.
Censire siti che possano essere di supporto all'attività didattica.
Barbadori Costanza
Funzione Strumentale Orientamento
Giuliodori Giuliana
Santucci Enrica
Competenze:
Proporre attività di coordinamento per le classi-ponte.
Organizzare attività volte all’orientamento formativo degli alunni nei tre
ordini di scuola
Organizzare incontri tra docenti per condividere la conoscenza del
percorso formativo degli alunni.
Organizzare la “Giornata dell’Orientamento”.
Magrini Sefora
SCUOLA DELL’INFANZIA
Mattiussi Maria Luisa
Massaccesi Roberta
Commissione
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Palmieri Anna
Marcucci Silvia
Barbadori Costanza
Occhiodoro Ombretta
Funzione Strumentale Integrazione - Handicap – Prevenzione
Palmieri Anna
del Disagio ed Educazione alla Salute
Cercone Maria Rita
Rilevare casi di disagio
Competenze:
Commissione
Promuovere attività che favoriscono lo star bene a scuola
Coordinare le attività degli insegnanti di sostegno e la realizzazione del
P.E.I. e del P.D.F.
Concordare e coordinare le attività degli assistenti educatori
Proporre itinerari educativi finalizzati alla prevenzione del disagio.
Promuovere la conoscenza e l’applicazione del protocollo di
accoglienza.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Canuti Cristiana
Orsetti Benedetta
SCUOLA PRIMARIA
Taccaliti Rosanna
Ferrone Alba
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Occhiodoro Ombretta
24
Funzione Strumentale GLH di Istituto
SCUOLA DELL’INFANZIA
Commissione
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Funzione strumentale Lingue e Progetti Europei
Competenze:
Cercone Maria Rita
Gambetti Maura
Severini Simona
Di Pietro Nadia
Recanatini Alessandra
Mandolini Paolo
Campanari Elena
Organizzare corsi di aggiornamento di didattica delle lingue straniere
(inglese e tedesco).
Fungere da supporto ai docenti nella realizzazione di progetti
internazionali e reti di partenariato europeo (Comenius / Grundtvig, eTwinning).
Promuovere progetti secondo una didattica CLIL e Plurilinguista.
Proporre percorsi finalizzati al conseguimento di certificazioni.
Organizzare incontri e / o viaggi di studio con l'estero.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Saporetti Monica
Calcabrini Alessandra
Commissione
SCUOLA PRIMARIA
Cardinali Anna
Trucchia Laura
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Battistelli Cinzia
Funzione Strumentale Continuità, Valutazione e Certificazione
delle Competenze
Belvederesi Linda
Elaborare criteri di valutazione condivisi nei tre ordini di scuola.
Competenze:
Definire i traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali per ogni
ordine di scuola.
Coordinare le attività dei gruppi di lavoro per ambiti disciplinari volte
all'elaborazione del curricolo verticale e predisporre strumenti per
l'accertamento delle relative competenze.
Definire criteri e modalità per la certificazione delle competenze e
predisporre la relativa modulistica.
Promuovere iniziative di studio e di aggiornamento.
SCUOLA PRIMARIA
Palmieri Anna
Campanari Elena
Commissione
SCUOLA SECONDARIA 1^ GRADO
Giacco Nicola
Giuliodoro Barbara
25
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
La progettazione organizzativa ha lo scopo fondamentale di rapportare il servizio
scolastico a requisiti di efficienza ed efficacia al fine di rendere la scuola un’impresa
cooperativa sul piano professionale e comunitaria sul piano educativo e sociale.
Per raggiungere un buon livello di qualità, la scuola si pone l’obiettivo di ottimizzare le
risorse professionali, strumentali e finanziarie di cui dispone in modo da garantire tempi diversi e
funzionali all’apprendimento degli alunni, in rapporto alle strutture e ai servizi predisposti dagli Enti
locali.
La progettazione d’Istituto viene realizzata attraverso i seguenti finanziamenti:
 finanziamento ministeriale
 finanziamenti Enti Locali
e con la collaborazione degli Enti locali, di singoli esperti, di Associazioni, delle famiglie e dei
privati.
Poiché la gestione deve tendere al miglioramento del servizio, la scuola istituzionalmente è
tenuta, nell’elaborare la propria progettazione, a:
 consolidare e arricchire il patrimonio delle risorse didattiche, scientifiche, librarie ed
amministrative di cui già dispone;
 potenziare il patrimonio delle risorse informatiche, al fine di mantenersi al passo con i
progressi tecnologici;
 migliorare ed ampliare l’Offerta formativa di cui è portatrice, con un’attività progettuale
qualificante e innovativa.
Per essere all’altezza del suo compito istituzionale, il Dirigente e i collaboratori si
adoperano affinché gli Organi Collegiali coinvolti nella gestione dell’autonomia scolastica lavorino,
tra loro, in rapporto sinergico.
Ai Consigli di Classe, Interclasse e di Intersezione si chiede di:
1. formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica;
2. evidenziare gli eventuali problemi.
Al Collegio dei Docenti si chiede di:
1) elaborare il piano organizzativo didattico (Piano dell’Offerta Formativa);
2) deliberare tutto quanto attiene alla programmazione didattica, nel rispetto della
libertà d’insegnamento;
3) formulare proposte sia per la formazione e la composizione delle classi
che
per la strutturazione dell’orario;
4) promuovere iniziative di aggiornamento dei Docenti;
5) programmare iniziative di sostegno per alunni portatori di handicap;
6) identificare le Funzioni Strumentali;
7) deliberare sulle attività aggiuntive e sull’attività funzionale all’insegnamento.
Il Consiglio di Istituto dovrà poi:
1) delineare il quadro generale delle necessità dell’ Istituto;
2) deliberare il Piano dell’Offerta Formativa;
3) redigere il Regolamento d’Istituto;
4) adottare il Patto Educativo di Corresponsabilità;
5) approvare il P.A.
In questo contesto, la scuola ha la funzione di prospettare un’idea del futuro umano, di
progettare, cioè, un itinerario nel quale libertà e responsabilità, innovazione e tradizione, diritti della
persona e istanze della società, finiscano con l’incontrarsi.

RISORSE MATERIALI

Laboratori didattici e scientifici :
a) laboratori di informatica
b) aule LIM
c) laboratorio di scienze
d) laboratorio di musica
e) laboratorio di educazione artistica.
26


Biblioteche di plesso
Palestre

RISORSE FINANZIARIE



Finanziamento pubblico – Legge 440/97;
Finanziamento da Enti Locali;
Contributo da privati.

RISORSE ESTERNE
La scuola individua nel territorio le risorse esterne e interagisce con la comunità locale al
fine di rendere più efficace l’azione formativa.
Occorre riportare la scuola al centro dell’interesse politico e sociale dei nostri Comuni per
assicurare il progresso culturale, sociale ed economico di tutta la cittadinanza.
Nella Carta dei Servizi e nella normativa successiva, si invitano le Istituzioni e gli Enti Locali
a sostenere, a livello economico e sociale, quei progetti educativi che rispondono a criteri di
efficienza ed efficacia.
Le nostre risorse esterne sono costituite, oltre che dall’utenza e dalle famiglie degli alunni,
dal territorio e da una vasta rete di soggetti collaborativi, istituzionali, pubblici e privati con
rilevanza educativa e sociale, quali:
 le Amministrazioni Comunali di Sirolo e Numana e le loro strutture di servizio;
 Biblioteca e Videoteca;
 Corpo dei Vigili Urbani;
 servizio trasporto scolastico;
 ASUR 7;
 Sportello famiglia (dott. Lucantoni)
 Centro Studi F. Enriquez;
 l'Ente Parco del Conero;
 i numerosi soggetti ed enti con finalità:
 sportive
 socio-assistenziali e di volontariato
 culturali
SPORTELLO FAMIGLIA
Il progetto viene finanziato dai Comuni di Sirolo e Numana per supportare le relazioni educative e
promuovere una genitorialità consapevole e responsabile e offrire un sostegno psicologico ed
educativo.
Tale finalità è raggiungibile mediante l’offerta alle famiglie e ai ragazzi di spazi di dialogo e
consulenza.
Lo Sportello Famiglia è attivo il venerdì mattina con cadenza quindicinale, previo appuntamento,
presso la scuola secondaria di I grado “Renaldini”.
PIANO DI AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
Area Matematica
L’istituto è inserito all’interno di un accordo di rete “Eurecaeureca”.
Area Lingue Straniere
Corso di formazione di Inglese in rete con l’Istituto “Corridoni Campana
27
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
SCUOLA DELL’INFANZIA DI MARCELLI
Piazzale Portofino - 60026 MARCELLI di Numana (AN)
Tel. 071/7390496
Sezioni
2
Docente coordinatore di
Plesso:
Matiussi Maria Luisa
Felice Fabrizia
Gambetti Maura (Sost.)
Magrini Sefora
Docenti:
Mattiussi Maria Luisa
Orlandini Laura
Saporetti Monica
Severini Simona (Sost.)
Alunni
47
Albani Marina
Collaboratori scolastici:
Ricci M. Daniela (con scuola Rodari)
Rossi Noemi
Orario di funzionamento:
Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 16,00
Sabato NO.
SCUOLA DELL’INFANZIA “IL GABBIANO”
Via Giulietti - 60020 SIROLO (AN)
Sezioni
-
Tel. 071/9330842
2
Docente coordinatore di
Plesso:
Marcelli Marcella
Ceci Alberta
Gambetti Maura (Sost.)
Docenti:
Giuliodori Giuliana
Marcelli Marcella
Orlandini Laura
Alunni
37
Collaboratori scolastici:
Capozucca Gina
Mantini Ilva
Orario di funzionamento:
Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 16,00
Sabato NO.
28
SCUOLA DELL’INFANZIA DI MASSIGNANO
Fraz. Massignano - ANCONA
Sezioni
Tel. 071/801059
UNICA
Docente coordinatore di
Plesso:
Canuti Cristiana
Canuti Cristiana
Di Clemente Silvia
Docenti:
Orlandini Laura
Severini Simona (Sost.)
Alunni
18
Collaboratori scolastici:
Di Tommaso Michela
Orario di funzionamento:
Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 7,50 alle ore 15,50
Sabato NO
29
SCUOLA PRIMARIA “A. ELIA”
Via Flaminia, 13 - 60026 NUMANA Classi
Tel. 071/9330768
5
Docente coordinatore di Plesso:
Arbuatti Luisa
Docenti:
8
Alunni
76
Programmazione
Martedì
Scarpini Elena
Zoli Antonella ( con Primaria Giulietti)
Orario di funzionamento:
Classi 1^ e 2^ lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 7,55 alle ore 11,55;
martedì, giovedì e sabato dalle ore 7,55 alle ore 12,55
Classi 3^, 4^ e 5^ dal lunedì al sabato dalle ore 7,55 alle ore 12,55
Collaboratori scolastici:
Classi
Docenti
Massaccesi Roberta
Lingua Italiana Storia, Geografia, Arte e Immagine,
Scienze motorie e sportive, Musica
Matematica, Scienze, Inglese
Arcangeletti Federica
Religione
Nicoletti Nadia
1^
Cittadini Catia
2^
Orsetti Benedetta
Nicoletti Nadia
3^
4^
5^
Ambiti disciplinari
Lingua Italiana, Inglese, Storia, Geografia, Arte e
immagine
Matematica
Scienze, Musica, Attività Motorie e sportiva
Arcangeletti Federica
Religione
Arbuatti Luisa
Lingua Italiana, Storia, Geografia
Orsetti Benedetta
Cittadini Catia
Matematica, Scienze, Arte e immagine,
Motoria
Lingua Straniera: Inglese
Arcangeletti Federica
Religione
Arbuatti Luisa
Lingua Italiana, Storia, Geografia
Cavallo Ilde
Cardinali Anna
Matematica, Scienze, Arte e immagine, Attività motorie
e sportive
Lingua Straniera: Inglese ,Musica
Arcangeletti Federica
Religione
Cardinali Anna
Cavallo Ilde
Italiano, Arte e immagine, Musica, Attività Motorie e
sportive
Storia, Geografia, Scienze
Massaccesi Roberta
Matematica, Inglese
Arcangeletti Federica
Religione
30
Musica,
SCUOLA PRIMARIA T.P. “RODARI”
Via Bologna, 60 - MARCELLI di Numana (AN) Tel. 071/7390550
Classi
5
Docente coordinatore di Plesso:
Palmieri Anna
Docenti:
13
Alunni
103
Programmazione
Martedì
Paciarotti Oriana
Ricci M. Daniela (con Infanzia di Marcelli)
Santinelli Donatella
Orario di funzionamento:
Collaboratori scolastici:
Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 16,30
Classi
1^
Docenti
Palmieri Anna
Lingua Italiana, Storia, Arte e Immagine, Musica
Barbadori Vincenza
Cretella Loredana
Matematica, Scienze e Tecnologia Geografia, Attività
motorie e sportive
Religione
D’Ercoli Sara
Lingua Straniera: Inglese
Di Pietro Nadia
Trucchia Laura
Santucci Enrica
Sostegno
Matematica, Scienze e Tecnologia, Attività motorie e
sportive, Inglese
Lingua Italiana, Musica, Arte e Immagine
Storia
Giommi Rosanna
Geografia
Cretella Loredana
Religione
Di Pietro Nadia
Sostegno
D’Ercoli Sara
2^
Trucchia Laura
Matematica, Scienze e Tecnologia, Geografia, Attività
motorie e sportive
Lingua straniera:Inglese
Giampieri Paola
Lingua italiana, Storia, Musica, Arte e immagine
Cretella Loredana
Religione
Recanatini Alessandra
Sostegno
Giommi Rosanna
3^
Chitarroni Lorena
4^
Santucci Enrica
D’Ercoli Sara
Matematica, Scienze e Tecnologia, Geografia, Attività
motorie e sportive, Religione
Lingua Italiana, Storia, Arte e immagine, Musica
Mazzieri Caterina
Lingua Straniera: Inglese
Matematica, Scienze e Tecnologia Geografia, Attività
motorie e sportive
Lingua Italiana, Storia, Arte e immagine, Musica
Cretella Loredana
Religione
Trucchia Laura
Lingua straniera: Inglese
Cercone Maria Rita
5^
Ambiti disciplinari
31
SCUOLA PRIMARIA
“GIULIETTI”
Piazza del Municipio, 3 - 60020 SIROLO (AN)
Classi
-
Tel. 071/9331571
6
Docente coordinatore di Plesso:
Morici M. Elena
Docenti:
10
Alunni
113
Programmazione
Martedì
Gianfelici Gabriella
Zoli Antonella (con Primaria Elia)
Orario di funzionamento:
Collaboratori scolastici:
Classi 1^ e 2^ lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 7,55 alle ore 11,55;
martedì, giovedì e sabato dalle ore 7,55 alle ore 12,55
Classi 3^, 4^ e 5^ dal lunedì al sabato dalle ore 7,55 alle ore 12,55
Classi
1^
Docenti
Calcabrini Alessandra
Matematica, Inglese, Tecnologia e informatica.
Carpano Floriana
Italiano, Arte e Immagine, Storia.
Sommacampagna Beatrice
Scienze, Attività motorie e sportive, Geografia, Musica.
Arcangeletti Federica
Religione
Calcabrini Alessandra
2^
Carpano Floriana
Arcangeletti Federica
Taccaliti Rosanna
Arcangeletti Federica
Religione
Sommacampagna Beatrice
Taccaliti Rosanna
4^
Sommacampagna Beatrice
Morici Maria Elena
Arcangeletti Federica
Marcucci Silvia
5^ A
Girolamini Roberta
Cittadini Catia
Arcangeletti Federica
Girolamini Roberta
5^ B
Matematica, Scienze, Inglese, Attività motorie e sportive,
Tecnologia e informatica.
Italiano, Arte e Immagine, Musica, Geografia, Storia.
Religione
Lingua Italiana, Storia, Geografia, Arte e immagine,
Inglese
Matematica, Tecnologia e informatica, Attività motorie e
sportive
Scienze, Musica.
Morici Maria Elena
3^
Ambiti disciplinari
Marcucci Silvia
Cardinali Anna
Arcangeletti Federica
Lingua Italiana, Arte e immagine, Storia, Geografia,
Scienze, Musica
Matematica, Attività motorie e sportive Tecnologia e
informatica
Inglese
Religione
Lingua Italiana, Arte e immagine, Attività motorie e
sportive, Musica Storia
Matematica, Tecnologia e informatica Scienze,
Geografia
Inglese
Religione
Matematica, Musica, Tecnologia e informatica, Scienze,
Geografia
Lingua Italiana, Arte e immagine, Storia, Attività motorie
e sportive
Inglese
Religione
32
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO“ M. P. RENALDINI ”
Piazza del Municipio, 2 - 60020 SIROLO (AN)
-
Classi
Tel. 071/9330700
8
Docente coordinatore di Plesso
Barbadori Costanza
Docenti
17
Docenti coordinatori di Classe
Classe 1^ A
Petraccini Valentina
Classe 2^ A
Giacco Nicola
Classe 3 ^A
Campanari Elena
Classe 1^ B
Barbadori Costanza
Classe 2^ B
Belvederesi Linda
Classe 3^ B
Occhiodoro Ombretta
Classe 1^ C
Molinari Dania
Classe 3^ C
Giuliodoro Barbara
Alunni
189
Collaboratori scolastici:
D’Alessandro Giuseppe
Paolucci Edelweis
Pietroni Patrizia
Orario di funzionamento:
Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,05 alle ore 13,35
Giovedì e sabato dalle ore 8,05 alle ore 12, 05
1^A
Petraccini
Valentina
Italiano, Approfondimento Mat. Lett.
Paoloni
Fabiana
Storia, Geografia
Giacco
Nicola
Scienze – Matematica
Campanari
Elena
Inglese
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Educazione tecnica
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Nocera
Vita
Religione
33
2^A
3^A
1^B
Occhiodoro
Ombretta
Italiano, Storia e Geografia
Petraccini
Valentina
Approfondimento Mat. Lett.
Giacco
Nicola
Scienze matematiche
Nocera
Vita
Religione
Campanari
Elena
Inglese
Del Federico
Roberta
Arte e immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie e sportive
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Petraccini
Valentina
Molinari
Dania
Italiano, Storia, Geografia
Approfondimento Mat. Lett.
Scienze matematiche
Campanari
Elena
Inglese
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie e sportive
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Nocera
Vita
Religione
Barbadori
Costanza
Italiano, Approfondimento Mat. Lett
Paoloni
Fabiana
Storia e Geografia
Belvederesi
Linda
Scienze matematiche
Campanari
Elena
Inglese
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Nocera
Vita
Religione
34
2^ B
3^B
1^ C
Barbadori
Costanza
Belvederesi
Linda
Italiano-Storia e Geografia
Approfondimento Mat. Lett.
Scienze matematiche
Campanari
Elena
Inglese
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Nocera
Vita
Religione
Occhiodoro
Ombretta
Italiano-Storia e Geografia
Barbadori
Costanza
Approfondimento Mat. Lett
Belvederesi
Linda
Scienze matematiche
Campanari
Elena
Inglese
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Nocera
Vita
Religione
Mandolini
Paolo
Sostegno
Giuliodoro
Barbara
Italiano Storia e Geografia
Paoloni
Fabiana
Approfondimento Mat. Lett.
Molinari
Dania
Scienze matematiche
Nocera
Vita
Religione
Campanari
Elena
Inglese
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Battistelli
Cinzia
Tedesco
35
3^ C
Giuliodoro
Barbara
Italiano Storia e Geografia
Paoloni
Fabiana
Approfondimento Mat. Lett.
Giacco
Nicola
Scienze matematiche
Nocera
Vita
Religione
Campanari
Elena
Inglese
Del Federico
Roberta
Arte e Immagine
Straniero
Maria Susanna
Scienze motorie
Ferrone
Alba
Musica
Pirrello
Pietro
Tecnologia e informatica
Battistelli
Cinzia
Tedesco
Mandolini
Paolo
Sostegno
36
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
In base alla normativa vigente, l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II”, attraverso i suoi Organi
Collegiali, ha individuato i progetti e le attività che dovranno arricchire l’offerta formativa,
caratterizzando così l’area integrativa che si affianca a quella curricolare.
PROGETTI D’ISTITUTO
PROGETTO LET’S PLAY AND TALK
FINALITA’
Il progetto “Let’s play and talk” riguarda tutti i plessi di scuola primaria.
Esso intende avvicinare gli alunni alla comprensione ed all’uso della lingua straniera attraverso lo
scambio comunicativo con un insegnante madrelingua, offrendo un’ esperienza di ascolto/fruizione
di lingua parlata autentica in situazione comunicativa reale. Attraverso il percorso seguito si vuole
creare negli alunni la coscienza che la L2 è uno strumento per comunicare e per conoscere
elementi della cultura della lingua di studio.
Il progetto partirà dall’attivazione delle abilità di listening, per poi sollecitare la produzione
linguistica degli alunni, rendendola quanto più fluida e naturale possibile secondo le inclinazioni ed
i livelli di ciascuno. Gli alunni avranno la possibilità di ampliare il proprio patrimonio linguistico,
consolidare gli apprendimenti ed esercitare l’uso della lingua inglese con maggior sicurezza.
PROGETTO LETTURA: “IN VIAGGIO TRA LE RIGHE”
PREMESSA:
Tra gli obiettivi principali della scuola dell’obbligo, vi è quello di sviluppare, a vari livelli, le
competenze per comprendere un’opera letteraria o un libro di divulgazione scientifica.
La capacità di leggere, tuttavia, non è innata nel bambino, pertanto risulta fondamentale far
scaturire la curiosità e l’amore per il libro.
Tale azione deve essere svolta in sinergia dalle varie agenzie educative che ruotano intorno al
bambino: famiglia, scuola, associazioni culturali presenti nel territorio, sì da attuare una valida
continuità orizzontale.
Per far scaturire un autentico amore per il libro e la lettura, è indispensabile che le motivazioni e le
spinte si sviluppino su un VISSUTO EMOZIONALE POSITIVO, mediante il quale la lettura, da un
fatto meccanico, si trasformi in un GIOCO DIVERTENTE, CREATIVO e COINVOLGENTE.
FINALITÀ FORMATIVE ED EDUCATIVE:
-
Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura.
Favorire l’avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro.
Fornire al bambino/ragazzo le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro.
Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri.
Favorire gli scambi di idee fra i lettori di età diverse.
Scoprire il linguaggio visivo.
PROGETTO AMBIENTE: "Io vivo nel Parco" (La mia scuola è nel Parco)
PREMESSA
La tutela del territorio e il rispetto dell'ambiente inizia in primo luogo dalla conoscenza diretta.
Parlare in senso lato di doveri civici verso il luogo in cui si vive non ha un riscontro immediato negli
alunni; poter, invece, far divenire esperienza concreta il concetto di ambiente, toccando con mano
gli elementi che lo compongono, facendo divenire reali i suoni e gli odori che lo rendono vivo, non
37
solo e la premessa per una nuova sensibilità, ma costituisce la base per l'apprendimento.
Sfruttando la peculiarità e la ricchezza, quindi, del territorio in cui è collocato l'Istituito, il Parco
Regionale del Conero, si vuole parlare di educazione ambientale attraverso una didattica
laboratoriale ed esperienziale.
Spesso, infatti, i nostri alunni hanno conoscenza di tante realtà anche lontane, a discapito di ciò
che li circonda e che è a loro vicino. Un Parco, come istituzione, rappresenta un modello di tutela
ambientale, nato sì da esigenze specifiche, ma con regole facilmente estendibili al rispetto della
Natura ovunque.
PROGETTO COHABITAT-FORESTALP: “MEMORIE DEL TEMPO DI FESTA”
FINALITA’

Indagare il tempo di festa attraverso il reperimento e il mantenimento della memoria locale(i
cittadini stessi diventano testimoni di esperienze passate e quasi dimenticate nonché dell'attuale
tempo di festa.Un nuovo modo di gestire la storia del territorio, capace di unire giovani e anziani
attraverso un ruolo attivo di partecipazione al progetto)

Consolidare il rapporto esistente tra la comunità ed il territorio e il senso di appartenenza ad
un territorio

Esaltare il legame tra festa e ambiente naturale

Far avvicinare la generazione più giovane ad un maggiore rispetto del territorio in cui vive
Per conferire un senso di unitarietà al P.O.F. e per agevolarne la lettura da parte della popolazione
utente, si è deciso di ricorrere alla metafora del Sistema Solare, partendo dal presupposto che la
scuola, come attività didattica, è un sistema.
Il Sole è la stella del sistema, come il nostro alunno che, attraverso una continua evoluzione,
trasmette luce e calore propri.
Si paragona quindi il Sole all’attività curricolare, da cui discendono la formazione di base e
l’orientamento, mentre i pianeti che gli ruotano intorno vanno intesi come dei contributi al sistema
per integrare la formazione di base.
38
Volendo rappresentare il Sistema scolastico con un’immagine abbiamo scelto il Sistema solare
dove il Sole, che è la stella centrale, rappresenta il curricolo statale con gli obiettivi educativi e
formativi delle discipline:
1.
ITALIANO
2.
LINGUE STRANIERE
3.
MATEMATICA
4.
SCIENZE
5.
STORIA
6.
GEOGRAFIA
7.
TECNOLOGIA
8.
MUSICA
9.
ARTE E IMMAGINE
10.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
11.
RELIGIONE CATTOLICA
12.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
39
italiano
matematica
scienze
l. straniere
geografia
tecnologia
storia
sc. motorie
immagine
citt. e cost.
cccostcosta
aa
musica
religione
SOLE: Lingua italiana, lingua straniera (inglese/tedesco), matematica, scienze, tecnologia, storia, geografia,
cittadinanza e costituzione, musica, arte e immagine, ed. motoria e sportiva.
Obiettivo MERCURIO: (Progetti e attività opzionali aggiuntive della comunicazione):
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA SECONDARIA
1° grado
SCUOLA PRIMARIA
 Let’s
play
and
madrelingua inglese
talk:



Progetto lettura “In
viaggio tra le righe”
Giornalino

Progetto lettura
“In
viaggio tra le righe”
-fumetto
-cineforum
-teatro
Giornalino
Latino
Laboratorio di fisica degli
equilibri.
Potenziamento/ Recupero

Musikè
 Progetto lettura “In viaggio
tra le righe”

Giornalino



 Teatrando

Musicando
 Musicolandia
40
Obiettivo VENERE: Progetti di ed. affettività, ed. diversità e integrazione, ed. pace, ed. salute, ed.
alimentare.
SCUOLA INFANZIA

Piccoli e grandi insieme
 Appuntamento
con
la
solidarietà:
 Progetto Liberato Zambia
2001
 Mercatino di Natale

 Sportello famiglia
Sportello famiglia
SCUOLA SECONDARIA
1° GRADO
 Appuntamento con la
solidarietà:
 Progetto Liberato Zambia
2001
SCUOLA PRIMARIA

Sportello famiglia
Obiettivo TERRA: progetti di ed. ambientale e di conoscenza del territorio.
SCUOLA INFANZIA

Progetto ambiente: “Io vivo nel
parco”
SCUOLA PRIMARIA



Progetto ambiente: “Io vivo
nel parco”
Cohabitat
Fotografia, che passione!
SCUOLA SECONDARIA
1° GRADO
 Progetto ambiente: “Io vivo
nel parco”
 Orto botanico
Obiettivo MARTE: Progetti di ed. motoria e stradale.
SCUOLA INFANZIA

Mi conosco, ti conosco, ci
conosciamo
SCUOLA PRIMARIA

A scuola di giocosport
SCUOLA SECONDARIA
1° GRADO
 Ed. stradale:
patentino
 Centro Sportivo
Scolastico
Obiettivo GIOVE: progetti di ed. alla sicurezza, alla legalità e alla cittadinanza.
SCUOLA INFANZIA

Esercitazioni di
evacuazione
SCUOLA PRIMARIA
 Esercitazioni di
evacuazione
41
SCUOLA SECONDARIA
1° GRADO
 Esercitazioni di
evacuazione
AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
Al fine di valutare l’efficacia dell’azione educativa, svolta attraverso strategie didattiche e
progetti,
e il
livello di soddisfazione degli utenti, al termine dell’anno scolastico si
procederà alla somministrazione di questionari rivolti ai genitori e ai docenti.
A titolo esemplificativo si allega il questionario proposto nell’anno scolastico 2009/2010.
AUTOVALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Questionario per i genitori
Plesso di scuola
1) Al questionario rispondono
2) Ritiene che la scuola abbia offerto un
servizio:
3) Se la risposta è “poco soddisfacente”, quali
carenze ha riscontrato nel plesso di suo figlio?
………………………………………………….
o Entrambi i genitori
o Solo il padre
o Solo la madre
o Molto soddisfacente
o Soddisfacente
o Poco soddisfacente
o Mancanza di spazi adeguati
o Organizzazione del tempo scolastico
o Altro ……………………………………
………………………………………………
4) Ritiene che suo figlio abbia vissuto l’anno
scolastico…
Solo se ha risposto “con qualche difficoltà”
5) Ritiene che queste siano dovute a …
o Serenamente
o Con qualche difficoltà
6) Le eventuali difficoltà sono state superate?
o Sì, attraverso:
a) L’aiuto degli insegnanti
b) L’aiuto dei compagni
c) La collaborazione con la famiglia
d) Maturazione dell’alunno
e) Altro……………………..
o Rapporti con gli insegnanti
o Rapporti con i compagni
o Mancanza di interesse ed impegno
o Altro ……………………………………
…………….………………………………..
o No, perché è venuto a mancare:
a) L’aiuto degli insegnanti
b) L’aiuto dei compagni
c) La collaborazione scuola-famiglia
d) La collaborazione dell’alunno
e) Altro……………………….
o Sì
o No
7) Si è sentito ben rappresentato dai genitori
eletti nel Consiglio d’Istituto, di Classe, di
Interclasse e di Intersezione?
42
8) Conosce l’esistenza di uno sportello scuolafamiglia?
o Sì
o No
9) Lo ha mai utilizzato?
o Sì
o No
10) Il rapporto con i docenti è…
Per lei
o Soddisfacente
o Poco soddisfacente per:
a) Difficoltà nella comunicazione
b) Scarsa disponibilità
c) Scarse occasioni di dialogo
d) Altro ………………………………..
………………………………………….
o Soddisfacente
o Poco soddisfacente per:
a) Difficoltà nella comprensione del lavoro
scolastico
b) Scarsa disponibilità all’ascolto
c) Altro ………………………………….
……………………………………………
Per suo figlio
11) Come valuta l’interesse di suo figlio per i
Progetti e i Laboratori?
12) Quale pensa sia stato il Progetto o
Laboratorio che ha maggiormente interessato
suo figlio?
13) Ritiene sia stato utile aver organizzato
incontri per i genitori riguardo i Progetti:
Sportello famiglia ed Ecoschool?
14) Quali tematiche vorrebbe suggerire per altri
eventuali incontri e/o conferenze?
o Ottimo
o Buono
o Sufficiente
o Non sufficiente perché: ………………..
…………………………………………….
………………………………………………….
………………………………………………….
…………………………………………………..
o Sì
o No perché: ……………………………...
………………………………………………
………………………………………………….
………………………………………………….
43
Questionario per i docenti
Plesso di scuola
1) Esiste una relazionalità e una collaborazione
positiva tra i docenti?
2) Quali delle seguenti forme di collaborazione
è risultata più efficace?
3) Esiste una collaborazione costruttiva con le
famiglie?
4) Se poco, cosa proponi per favorirla?
5) Partecipi attivamente alle decisioni che
vengono prese in sede collegiale (Collegio
Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse
Classe, Commissioni, ecc…)?
6) Consideri positivamente i Progetti attuati
durante l’anno scolastico?
7) L’intervento degli esperti, nella didattica
curricolare ed extracurricolare, ha dato i
risultati attesi?
8) Se lo hai utilizzato, ritieni che lo Sportello
scuola-famiglia abbia avuto una ricaduta
positiva sulla tua attività didattica?
9) Quali argomenti vorresti fossero oggetto di
aggiornamento per la tua crescita
professionale?
…………………………………………………..
o Molto
o Abbastanza
o Poco
o Per ambiti disciplinari tra i diversi ordini
di scuola
o Per ambiti disciplinari nello stesso ordine
di scuola
o Commissioni
o Nessuna
o Molto
o Abbastanza
o Poco
………………………………………………….
………………………………………………….
………………………………………………….
o Molto
o Abbastanza
o Poco
o Molto
o Abbastanza
o Poco (perché)…………………………...
………………………………………………
o Molto
o Abbastanza
o Poco (perché)…………………………...
………………………………………………
o Molto
o Abbastanza
o Poco (perché)…………………………...
…………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
44
ALLEGATI
45
UNA SCUOLA CHE...
ACCOGLIE
PROTOCOLLO PER L’INSERIMENTO DEGLI
ALUNNI
STRANIERI
46
L’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” ha elaborato
Il Protocollo di accoglienza
E’ uno strumento di lavoro che :
 contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a scuola di
alunni stranieri
 definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici
 traccia le fasi dell’accoglienza
 propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana
 individua le risorse necessarie per tali interventi.
Si propone di :
 Facilitare l’ingresso dei bambini e ragazzi di altra nazionalità nel sistema
scolastico sociale
 Sostenere gli alunni neo arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto.
 Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture.
 Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui
temi dell’accoglienza.
47
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(ai sensi dell’art 5 bis del D.P.R.235/2007 che afferma “contestualmente all’iscrizione scolastica,
è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma e studenti e famiglie”)
48
L’UNITA’ D’INTENTI
L’unità di intenti tra gli adulti che, all’interno di una comunità, hanno una
responsabilità educativa – in particolare i genitori e gli operatori scolastici – è sempre
stato un elemento essenziale per l’efficacia della proposta educativa. La condivisione
di valori e di strategie, pur nella diversità di ruoli, costituisce la premessa affinché
possa giungere agli allievi la migliore opportunità educativa. I ragazzi hanno
indubbiamente diritto a ricevere un’offerta educativa limpida ispirata a forti valori,
unita ad una grande disposizione al dialogo e all’accompagnamento - autorevole e
rispettoso – nel loro cammino di crescita, di costruzione della personalità e di
inserimento nella società.
L’AZIONE EDUCATIVA
L’azione educativa della scuola è rivolta al perseguimento di alcuni
fondamentali
obiettivi:
Acquisizione dei saperi che costituiscono le basi della nostra cultura;
Rispetto della persona nella sua integrità;
Rispetto delle cose sia come beni di fruizione comune, sia come beni personali;
Attenzione e valorizzazione della diversità;
Apprendimento del concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e
dell’ambiente;
Costruzione del senso di legalità.
LA SCUOLA OFFRE A STUDENTI E FAMIGLIE

Accoglienza, adeguando l’offerta formativa ai bisogni di tutti gli alunni, in
particolare di quelli con maggiori difficoltà o peculiari esigenze formative;
 Dialogo aperto con le famiglie e il territorio per la ricerca e l’attuazione di
strategie educative comuni;
 Condivisione e corresponsabilità nel rapporto educativo ricercando la più
ampia collaborazione con i genitori.
49
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:







Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e
delle competenze, garantendo l’accompagnamento nelle situazioni di disagio e la
rimozione di ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;
Esplicitare la propria offerta formativa, gli obiettivi del curricolo, le modalità
di verifica e i criteri di valutazione;
Incoraggiare e sostenere gli allievi mettendo in rilievo i progressi personali
realizzati e le qualità individuali e valorizzando le qualità individuali;
Osservare le dinamiche relazionali dei ragazzi attuando interventi educativi
per risolvere le situazioni di conflitto;
Affrontare i comportamenti degli alunni che si configurano come mancanze
disciplinari, rispettando il “Regolamento di Disciplina”
Comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, ai progressi
nelle discipline di studio, alle eventuali difficoltà oltre che ad aspetti inerenti il
comportamento e la condotta;
Ascoltare con attenzione ed assiduità gli alunni, garantendo accoglienza e
riservatezza.
50
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:









Interessarsi al progetto educativo della scuola;
Instaurare un dialogo aperto e costruttivo con i docenti, nel rispetto del
reciproco ruolo e della libertà di insegnamento;
Valorizzare l’esperienza scolastica del figlio, apprezzandone i risultati e
sostenendone la motivazione e l’impegno;
Sostenere il figlio nei momenti di difficoltà, ricercando la collaborazione dei
docenti;
Tenersi aggiornati su scadenze, impegni, iniziative scolastiche, prendendo
visione delle comunicazioni scuola-famiglia, firmando tempestivamente avvisi e
note e partecipando alle riunioni previste;
Far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate e
giustificare con puntualità le assenze;
Garantire la regolare frequenza scolastica del figlio;
Verificare, attraverso un regolare rapporto con i docenti, che l’allievo segua le
attività scolastiche e rispetti le regole; interessandosi all’andamento e al
comportamento dell’allievo;
Risarcire eventuali danni provocati dal figlio come previsto dal Regolamento di
disciplina.
51
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Io sottoscritto/a
genitore dell’alunno/a, frequentante la classe
sez.
, dichiaro di aver preso visione del Patto Educativo di Corresponsabilità dell’I.C.
Giovanni Paolo II e di condividerlo.
Numana/Sirolo,
Firma:
Io sottoscritto/a
genitore dell’alunno/a, frequentante la classe
sez.
, dichiaro di aver preso visione del Patto Educativo di Corresponsabilità dell’I.C.
Giovanni Paolo II
Numana/Sirolo,
Firma:
52
53
PROGETTO LET’S PLAY AND TALK
FINALITA’
Il progetto “Let’s play and talk” riguarda tutti i plessi di scuola primaria.
Esso intende avvicinare gli alunni alla comprensione ed all’uso della lingua straniera attraverso lo
scambio comunicativo con un insegnante madrelingua, offrendo un’ esperienza di ascolto/fruizione
di lingua parlata autentica in situazione comunicativa reale. Attraverso il percorso seguito si vuole
creare negli alunni la coscienza che la L2 è uno strumento per comunicare e per conoscere
elementi della cultura della lingua di studio.
Il progetto partirà dall’attivazione delle abilità di listening, per poi sollecitare la produzione
linguistica degli alunni, rendendola quanto più fluida e naturale possibile secondo le inclinazioni ed
i livelli di ciascuno. Gli alunni avranno la possibilità di ampliare il proprio patrimonio linguistico,
consolidare gli apprendimenti ed esercitare l’uso della lingua inglese con maggior sicurezza.
MODALITA’ DI ATTUAZIONE
Il progetto verrà realizzato nelle classi III, IV e V dei plessi “Elia” e “Rodari” e nelle classi V del
plesso “Giulietti”. Interesserà l’intero gruppo classe.
ATTIVITA’
L’esperto madrelingua proporrà agli alunni un percorso di ascolto basato su attività comunicative
varie, come piccoli role-play, storie in lingua di adeguata e progressiva difficoltà e lunghezza, che
verranno poi rielaborate dai e con i ragazzi in piccole attività di drama e animazione… Questo
ascolto attivo permetterà di esercitare l’uso della lingua e di arrivare allo studio delle strutture
grammaticali in maniera ludica e quindi più produttiva.
TEMPI
Indicativamente da novembre a maggio per 1 ora settimanale a classe. Questa attività integrerà
l’attività didattica dell’insegnante di lingua inglese.
ESPERTI
Il progetto prevede l’intervento di un esperto madrelingua che collaborerà con l’insegnante di
lingua inglese, potenziandone ed integrandone l’azione educativa e didattica.
COSTI
I costi dell’esperto per i plessi “Rodari” ed “Elia” sono a carico dell’Amministrazione Comunale di
Numana. L’esperto che collaborerà con le insegnanti del plesso “Giulietti” verrà finanziato in parte
dall’Amministrazione Comunale di Sirolo.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica e la valutazione verranno effettuate attraverso l’osservazione sistematica in itinere.
54
PROGETTO LETTURA: “IN VIAGGIO TRA LE RIGHE”
PREMESSA:
Tra gli obiettivi principali della scuola dell’obbligo, vi è quello di sviluppare, a vari livelli, le
competenze per comprendere un’opera letteraria o un libro di divulgazione scientifica.
La capacità di leggere, tuttavia, non è innata nel bambino, pertanto risulta fondamentale far
scaturire la curiosità e l’amore per il libro.
Tale azione deve essere svolta in sinergia dalle varie agenzie educative che ruotano intorno al
bambino: famiglia, scuola, associazioni culturali presenti nel territorio, sì da attuare una valida
continuità orizzontale.
Per far scaturire un autentico amore per il libro e la lettura, è indispensabile che le motivazioni e le
spinte si sviluppino su un VISSUTO EMOZIONALE POSITIVO, mediante il quale la lettura, da un
fatto meccanico, si trasformi in un GIOCO DIVERTENTE, CREATIVO e COINVOLGENTE.
FINALITA’ FOFRMATIVE ED EDUCATIVE:
-
Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura.
Favorire l’avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro.
Fornire al bambino/ragazzo le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivocreativo e costruttivo con il libro.
Educare all’ascolto e alla comunicazione con gli altri.
Favorire gli scambi di idee fra i lettori di età diverse.
Scoprire il linguaggio visivo.
ORGANIZZAZIONE E ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITA’

-

Attività proposte:
Lettura da parte delle insegnanti o individuale, in base alla fascia di età, del testo scelto.
Laboratori di lettura in continuità verticale:
o alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e alunni della classe prima della Scuola
Primaria;
o alunni della classe quinta della Scuola Primaria e alunni della classe prima della Scuola
Primaria di secondo grado
o alunni della classe quinta leggono agli alunni della classe prima della Scuola Primaria
o gli alunni leggono per i genitori
o i genitori leggono per gli alunni
Conoscenza dell’ambiente biblioteca, attivazione dei prestiti librari e attività di animazione alla
lettura in collaborazione con la Biblioteca comunale di Numana
Attività di animazione alla lettura promossa dalla Milleteca di Sirolo.
Incontro con l’autore (solo Scuole Primarie).
Promozione della FESTA DEL LIBRO (23 o 24/05/2011) e MOSTRA MERCATO.
Organizzazione delle attività:
Parteciperanno al progetto tutte le sezioni e classi della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria
di primo grado.
I temi del progetto saranno:
- Scuola dell’Infanzia: “ Viaggio nel mondo della fantasia”
- Scuola Primaria: “Viaggio nel mondo dei bambini”
- Scuola Secondaria di primo grado: “ Viaggio nell’universo”
Classe prima: “Viaggio nell’universo mitologico”;
Classe seconda: “ Viaggio nell’universo quotidiano”;
Classe terza: “ Viaggio nell’universo futuro”.
Ogni sezione o classe potrà scegliere una o più delle attività proposte.
Le insegnanti che intenderanno avvalersi della collaborazione delle agenzie presenti nel territorio
(Biblioteca comunale o Milleteca) dovranno prendere accordi con le Referenti del progetto per
stabilire attività e date.
55
Tutte le sezioni o classi dovranno produrre materiale grafico/pittorico/plastico/fotografico legato alle
attività svolte e finalizzato all’allestimento della Mostra Mercato.
TEMPI
Le varie attività elencate in questo progetto saranno realizzate nel corso di tutto l’anno scolastico
2010/2011.
La Mostra-Mercato coinciderà con la giornata Nazionale per la promozione della lettura.
VALUTAZIONE
Sarà possibile valutare l’esperienza, attraverso osservazioni sistematiche in itinere, relative a:
 Sensibilizzazione verso la lettura
 Miglioramento della lettura
 Livello di interesse verso le attività di animazione alla lettura
 Partecipazione attiva/interesse mostrato durante le attività con i genitori e con gli esperti della
Biblioteca/Milleteca
 Partecipazione attiva e interesse mostrati durante l’incontro con l’autore
 N. partecipanti alla mostra del libro (quaderno delle firme)
Sezioni
Tematiche
Attività
Tempo
Lettura dei libri scelti
dalle insegnanti
riguardanti il mondo
della fantasia
Viaggio nel mondo della
fantasia
Interventi di esperti per
l’animazione della lettura
(facoltativo)
Interventi dei
genitori/lettori
(facoltativo)
Tutte le sezioni della
Scuola dell’infanzia
dell’I.C.
Laboratorio di lettura con
gli alunni della Scuola
Primaria
(facoltativo)
Produzione di materiale
grafico/pittorico/ plastico
Materiale fotografico
relativo ai vari eventi
(facoltativo)
56
Primo e secondo
quadrimestre
Classi
Tematiche
Attività
Tempo
Lettura dei libri scelti
dalle insegnanti
riguardanti il mondo dei
bambini
Viaggio nel mondo dei
bambini
Intervento di esperti per
l’animazione della lettura
(facoltativo)
Interventi dei
genitori/lettori
(facoltativo)
Tutte le Classi delle
Scuole Primarie dell’
I.C.
Laboratorio di lettura con
gli alunni dell’Infanzia
(facoltativo)
Primo e secondo
quadrimestre
Incontro con l’autore
Produzione di materiale
grafico/pittorico/ plastico
Materiale fotografico
relativo ai vari eventi
(facoltativo)
Classi
Tematiche
Attività
Tempo
Lettura dei libri scelti
dalle insegnanti
riguardanti i temi scelti
Viaggio nell’Universo
Intervento di esperti per
l’animazione della lettura
(facoltativo)
Tutte le classi della
Scuola Secondaria di
primo grado dell’I.C.
Laboratorio di lettura con
gli alunni della Scuola
Primaria
(facoltativo)
Classe I:
Viaggio nell’Universo
mitologico
Produzione di materiale
grafico/pittorico/ plastico
Classe II:
Viaggio nell’universo
quotidiano
Materiale fotografico
relativo ai vari eventi
(facoltativo)
Classe III:
Viaggio nell’universo
futuro
57
Primo e secondo
quadrimestre
PROGETTO AMBIENTE
"Io vivo nel Parco" (La mia scuola è nel Parco)
PREMESSA
La tutela del territorio e il rispetto dell'ambiente inizia in primo luogo dalla conoscenza diretta.
Parlare in senso lato di doveri civici verso il luogo in cui si vive non ha un riscontro immediato negli
alunni; poter, invece, far divenire esperienza concreta il concetto di ambiente, toccando con mano
gli elementi che lo compongono, facendo divenire reali i suoni e gli odori che lo rendono vivo, non
solo e la premessa per una nuova sensibilità, ma costituisce la base per l'apprendimento.
Sfruttando la peculiarità e la ricchezza, quindi, del territorio in cui è collocato l'Istituito, il Parco
Regionale del Conero, si vuole parlare di educazione ambientale attraverso una didattica
laboratoriale ed esperienziale.
Spesso, infatti, i nostri alunni hanno conoscenza di tante realtà anche lontane, a discapito di ciò
che li circonda e che è a loro vicino. Un Parco, come istituzione, rappresenta un modello di tutela
ambientale, nato sì da esigenze specifiche, ma con regole facilmente estendibili al rispetto della
Natura ovunque.
DESTINATARI
Scuola dell'infanzia - scuola primaria – scuola secondaria di I grado
DURATA
anno scolastico 2010/2011
FINALITA’ (obiettivi)
- conoscenza del territorio in cui si vive: struttura geologica e morfologica e biodiversità che lo
caratterizzano
- capire che cos'è un'area protetta e perché è stata costituita
- sapere e far proprie le regole di tutela ambientale e farle divenire consuetudini verso una
maggiore sensibilità nei confronti dell'ambiente
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
1° FASE - "Conoscere il Parco"
Raccolta di informazioni e documentazione relativa al territorio e al Parco Regionale del Conero
attraverso:
- materiale fornito da Ente Parco da leggere in classe come spunto per riflessioni ed osservazioni
spontanee (che si possono anche raccogliere e formalizzare con disegni e/o testi scritti)
- interventi diretti in classe fatti da esperti (I materiali e gli interventi saranno costruiti ed adattati in
base all'ordine scolastico e alle caratteristiche della classe)
2° FASE - "Andare nel Parco"
Progettazione di escursioni ed uscite sul territorio con l'ottica di evidenziare quello su cui ci sì è
documentati e, soprattutto, le regole di rispetto e tutela dell'ambiente. (Sì potrà finalizzare parte del
corso di fotografia, per chi ne ha l'opportunità ed interesse, alla documentazione in campo delle
uscite, magari per una mostra finale)
-Definizione di un calendario fin da subito.
3° FASE "Che cosa ho capito e che cosa posso fare nel mio piccolo per l'Ambiente"
Momento di riflessione personale in classe: spunti operativi e proposte da parte degli alunni su
regole necéssarie ed estendibili (io che cosa posso fare da domani, quale regola mi impegno a
portare fuori dal Parco) da raccogliere e documentare - questionari, cartelloni,... - per momento
comune finale (mostra, pubblicazione...).
Futuro del progetto: ci si può mettere in comunicazione con altre realtà scolastiche all'interno di
Parchi anche fuori dal territorio nazionale per creare momenti di confronto e collaborazione
58
PROGETTO COHABITAT-FORESTALP
MEMORIE DEL TEMPO DI FESTA
SOGGETTO PROPONENTE
Forestalp soc. Coop.
SOGGGETTI PARTNER

Comune di Ancona

Comune di Numana

Comune di Sirolo

Comune di Camerano

Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Numana – Sirolo (Classi V di Numana e Marcelli,
classe IV di Marcelli)

Pro Loco Carlo Maratti di Camerano

Pro Loco di Sirolo
OBIETTIVI

Rendere protagonista la comunità nel recupero della propria identità e memoria

Rendere fruibili le memorie orali e la ricostruzione critica del tempo di festa con la
realizzazione di un prodotto multimediale.

Rendere consapevoli le nuove generazioni del valore culturale che le feste ancora oggi
rappresentano.

Recuperare il valore della festa e ricostruire il patrimonio culturale materiale e immateriale
del tempo di festa

Favorire il confronto fra generazioni diverse

Far riscoprire il tempo dell'attesa della festa
DESCRIZIONE DELLE INIZIATIVE PREVISTE
Il soggetto proponente (Forestalp) ha invitato le classi in questione a partecipare attivamente
all’indagine che si pone come scopo principale quello di ricercare “nel campo” le feste tipiche
dell’ambiente in cui vivono gli allievi. Il tutto per favorire il mantenimento delle conoscenze che,
altrimenti, andrebbero perse.
ATTIVITA’

Analisi del concetto di FESTA

Studio analitico delle caratteristiche basilari delle feste

Indagine e questionari sulle “Memorie del tempo di festa” rivolto ai familiari anziani (nonni)
nonché ad ulteriori esponenti adulti (es: Sacerdote)

Ideazione, ovvero invenzione, di una festa da parte di ogni classe, seguendo lo schema
base proposto

Incontro con l’antropologo
59
SCOPO DEL PROGETTO

Indagare il tempo di festa attraverso il reperimento e il mantenimento della memoria locale(i
cittadini stessi diventano testimoni di esperienze passate e quasi dimenticate nonché dell'attuale
tempo di festa. Un nuovo modo di gestire la storia del territorio, capace di unire giovani e anziani
attraverso un ruolo attivo di partecipazione al progetto)

Consolidare il rapporto esistente tra la comunità ed il territorio e il senso di appartenenza ad
un territorio

Esaltare il legame tra festa e ambiente naturale

Far avvicinare la generazione più giovane ad un maggiore rispetto del territorio in cui vive
L’istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Numana-Sirolo condivide gli obiettivi del progetto e
definisce le modalità operative del percorso di raccolta delle testimonianze orali per un' ottimale
integrazione dell’attività nel curriculum scolastico; partecipa all’evento finale aperto al pubblico di
presentazione del video DVD; coinvolge le famiglie dei ragazzi partecipanti all’evento finale.
60
TRAGUARDI PER
LO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE
61
LINGUA ITALIANA
INDICATORI
COMUNICAZIONE
ORALE
LETTURA E
COMPRENSIONE
SCUOLA
SECONDARIA 1°
grado
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Sa raccontare
autonomamente una
storia vissuta o una
storia ascoltata. Usa un
repertorio linguistico
adeguato alle
esperienze e agli
apprendimenti.
Sa comporre,
analizzare, individuare
e organizzare gli
elementi di una storia.
Applica il percorso che
ha interiorizzato in vari
campi di esperienza.
Ascolta,comprende e
comunica messaggi
diversi legati
all’esperienza personale
e ai rapporti
interpersonali.
Usa gli strumenti della
comunicazione orale in
modo consapevole ed
efficace interagendo
con gli altri in situazioni
diverse.
Elabora una
comprensione totale del
testo. Legge e
comprende le varie forme
testuali e gli scopi
comunicativi.
Legge e comprende il
significato globale e
riconosce le
caratteristiche
essenziali di testi di
vario tipo che interpreta
correttamente.
Usa la comunicazione
scritta in modo corretto,
pertinente e personale
elaborando testi di
forma diversa
Riconosce ed usa in
modo appropriato le
strutture linguistiche.
Produce testi di diverso
genere.
COMUNICAZIONE
SCRITTA
Riconosce le strutture
linguistiche, le funzioni e
ne fa un uso corretto.
STRUTTURE DELLA
LINGUA
CONTENUTI
per la scuola dell’infanzia
-
fiabe - favole – racconti- esperienze personali
-
racconto per immagini secondo la successione temporale
-
rappresentazione della storia con il disegno
-
identifica le sequenze attraverso le illustrazioni
-
verbalizza e disegna la sequenza mancante
-
titola ogni sequenza con una frase sintesi
-
ascolta gli elementi relativi alle immagini del racconto e risponde vero o falso
-
risponde a chi-che cosa-dove-quando-perche’
-
racconta la storia ai compagni
-
racconta esperienze personali
62
CONTENUTI LINGUA ITALIANA SCUOLA PRIMARIA
INDICATORI
COMUNICAZIONE
ORALE
CLASSE TERZA
CLASSE QUINTA
- Comprensione dell’argomento e delle
informazioni di un discorso
- Comprensione della narrazione di testi
ascoltati o letti
- Interazione pertinente in una
Conversazione
- Comunicazione e comprensione di linguaggi via
via più complessi
- Organizzazione di un’esposizione corretta e
ricca lessicalmente
- Lettura di testi cogliendone l’argomento
centrale e le informazioni essenziali
- Lettura e comprensione dei vari tipi di testo
- Comprensione degli elementi di coerenza nei
testi
- Individuazione di uno schema strutturale di un
testo
- Produzione di semplici testi di vario tipo
- Comunicazione scritta attraverso semplici
frasi rispettando le convenzioni ortografiche
- Produzione di testi narrativi con l’utilizzo di
tecniche appropriate
- Produzione di testi descrittivi con l’utilizzo di
dati di vario genere
- Attivare semplici ricerche su parole ed
espressioni presenti nei testi
- Conoscere le principali parti variabili del
discorso e gli elementi principali della frase
semplice
- Riconoscere le espansioni dirette e d
indirette come arricchimento della frase
minima
- Individuazione del soggetto e del predicato
- Comprensione della differenza tra predicato
verbale e nominale
- Conoscenza dei vari complementi
- Conoscenza delle parti variabili ed invariabili
del discorso
- Conoscenza dei temi e modi del verbo
-Conoscenza della forma transitiva, intransitiva,
attiva, passiva, riflessiva
- Conoscenza della forma impersonale del verbo
LETTURA E
COMPRENSIONE
COMUNICAZIONE
SCRITTA
STRUTTURE
DELLA LINGUA
CONTENUTI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
CLASSE TERZA
Testi narrativi:
mito, favola, fiaba, racconto
fantastico,racconto d’avventura
Testi narrativi:
lettera, diario, autobiografia,
cronaca, testi gialli, testi umoristici
Testi narrativi:
lettera, diario, ritratto, articolo di
giornale, testi di fantasia
Testi descrittivi, informativo-espositivi
Testi espositivi.
Testi argomentativi e riflessivi
Testi poetici
Testi poetici.
Testi poetici.
Testi tratti da epica classica
Testi tratti da epica cavalleresca
Testi di letteratura dell’Ottocento e del
Novecento
Morfologia della frase
Testi di letteratura
dal Duecento al Settecento
Sintassi della proposizione
63
Sintassi del periodo
COMPETENZE E CONTENUTI DELLE DISCIPLINE
LINGUE COMUNITARIE
LINGUA INGLESE
INDICATORI DI
COMPETENZE
RICEZIONE ORALE
(ascolto)
PRODUZIONE
SCRITTA
SECONDARIA
DI I GRADO
SECONDARIA
DI I GRADO
INFANZIA
PRIMARIA
Ascolta e
comprende semplici
parole e messaggi
Comprende ed
esegue semplici
istruzioni
Ascolta e riproduce
filastrocche e
canzoni
accompagnandole
con la gestualità
Ascolta e comprende
brevi messaggi orali
relativi ad argomenti
familiari, con un
linguaggio semplice
Comprende i punti
essenziali di un
discorso inerente
argomenti familiari
(abitudini, famiglia,
interessi personali,
tempo libero)
Comprende espressioni e
frasi di uso quotidiano e
identificare il tema generale
di un discorso su argomenti
noti (la scuola, le vacanze, la
sfera delle relazioni, i propri
gusti)
Abbina lessico ad
immagini
Legge e comprende
testi brevi e semplici
(cartoline, lettere
personali, brevi
racconti)
accompagnati da
supporti visivi
Comprende testi di
contenuto familiare e di tipo
concreto (cartoline,
messaggi di posta
elettronica, lettere personali,
brevi articoli di cronaca) e
trovare informazioni
specifiche di uso corrente
(menu, opuscoli, prospetti)
Comprende e
risponde ai saluti
Presenta se stesso
Utilizza espressioni
familiari di uso
quotidiano e formule
comuni per soddisfare
bisogni di tipo
concreto. Sa
presentare se stesso/a
e gli altri, è in grado di
porre domande su
dati personali e
rispondere a domande
analoghe (il luogo
dove abita, le persone
che conosce le cose
che possiede…).
È in grado di
interagire in modo
semplice con
interlocutori che
parlino lentamente e
chiaramente.
Legge e comprende
informazioni concrete
in semplici testi di uso
quotidiano (menù,
prospetto, orario)
Legge e comprende
testi relativamente
lunghi (opuscoli,
articoli di giornale,
lettere) ricavandone
informazioni specifiche
Descrive e presenta in
modo semplice se
stesso, persone,
oggetti, luoghi, attività
quotidiane
Esprime preferenze
proprie e altrui, motiva
un’opinione personale
Interagisce con uno o
più interlocutori
cogliendo i punti
essenziali di una
conversazione
Espone le proprie idee
in modo chiaro e
comprensibile
Racconta per iscritto
avvenimenti ed
esperienze,
esponendo opinioni
con frasi semplici
Scrive testi brevi e
semplici (un’e-mail, un
biglietto augurale, un
invito, una cartolina)
Scrive lettere
personali utilizzando le
strutture ed il lessico
appropriati
Scrivere testi brevi e semplici
(biglietti augurali o di invito,
messaggi di posta
elettronica, brevi lettere
personali)
RICEZIONE
SCRITTA
(lettura)
INTERAZIONE
ORALE
LINGUA TEDESCA
Scrive messaggi
semplici e brevi
( biglietti, lettere
personali, brevi
descrizioni) seguendo
un modello dato.
64
Esprimersi attraverso un
linguaggio semplice per
interagire e soddisfare
bisogno di tipo concreto,
scambiare informazioni
afferenti alla sfera personale
Formule di saluto
Espressioni per
chiedere e dire il
proprio nome
Semplici istruzioni
correlate alla vita di
classe.
Ambiti lessicali: il
corpo, gli oggetti
scolastici, i colori, i
numeri da 1 a 10
CONTENUTI
L’alfabeto
Espressioni utili per
semplici interazioni
(chiedere e dare
qualcosa,
comprendere
domande e istruzioni,
seguire indicazioni,
esprimere azioni
comuni, attività di
gioco)
Ambiti lessicali: il
corpo, gli oggetti
personali, ambito
familiare e scolastico
(le principali relazioni
parentali, le parti della
casa, gli arredi), i
numeri fino a 100,
dimensioni e qualità
degli oggetti di uso
comune, le
professioni, le
abitudini quotidiane,
l’orario, il sistema
monetario inglese, il
tempo atmosferico, i
giorni, i mesi, le
stagioni, luoghi della
casa/scuola/città, cibi
e bevande
Funzioni per:
presentarsi,
salutare/congedarsi;
esprimere: l’età, il
prezzo, il tempo
atmosferico, ciò che
piace/non piace,
informazioni personali.
Descrivere ed
individuare persone,
luoghi, oggetti.
CIVILTA’
Elementi di civiltà dei
Paesi di lingua
inglese: principali
tradizioni, festività,
caratteristiche culturali
65
Approfondimento ed
espansione degli
ambiti lessicali e dei
campi
semantici/funzioni
affrontati nei gradi di
scuola precedenti;
ampliamento degli
ambiti lessicali relativi
alla sfera personale,
istituzionale e
pubblica: il corpo, le
abitudini quotidiane, le
professioni, l’orario e
le materie scolastiche,
le attività del tempo
libero, i mezzi di
trasporto, le malattie, i
luoghi di vacanza, le
esperienze.
Funzioni per:
esprimere informazioni
personali e generali
(orario di mezzi di
trasporto, numeri
telefonici…),
seguire/indicare
itinerari,
offrire/invitare/accettar
e/rifiutare, narrare
avvenimenti
presenti/passati/futuri;
fare confronti, fare
proposte, dare
suggerimenti, fare
previsioni, esprimere
stati d’animo, opinioni,
formulare ipotesi,
esprimere rapporti di
causa/effetto.
CIVILTA’
Approfondimento di
aspetti della cultura
dei Paesi di lingua
inglese: geografia,
ordinamento dello
Stato, storia,
tradizioni, festività,
caratteristiche culturali
Aspetti fonologici della lingua
Espressioni finalizzate ad un
semplice scambio dialogico
nella vita sociale quotidiana
Ambiti lessicali: numeri, date,
gli oggetti (qualità: quantità,
forma, colore), il corpo, le
malattie, il tempo
meteorologico, la casa, le
principali relazioni parentali,
la scuola, le attività del
tempo libero, i luoghi di
vacanza
Funzioni per:
presentarsi/presentare
qualcuno, congedarsi,
ringraziare, seguire/indicare
itinerari, narrare avvenimenti
presenti/passati/futuri.
CIVILTA’
Aspetti della cultura e della
civiltà dei Paesi di lingua
tedesca
MATEMATICA
Premessa
Il presente documento integra quello dell’anno scorso riguardante l’individuazione, la valutazione e la
certificazione delle competenze nell’ambito logico matematico.
Quest’anno l’attenzione viene focalizzata sul curricolo verticale, strumento utile a definire un percorso e un
metodo, condivisi tra i vari segmenti scolastici, finalizzati alla ricerca di criteri comuni per la valutazione delle
competenze in uscita, sia pure su diversi livelli.
In generale si punta al raggiungimento di competenze matematiche (pensare e agire da matematico) oltre
che a competenze in matematica (specifiche per alcuni argomenti).
Parole chiave
Nuclei fondanti
Essi rappresentano concetti fondamentali che ricorrono in vari punti della disciplina, assumendo valore
strutturante e generativo di conoscenze. Un esempio è il numero in quanto è necessario conoscerlo e
saperlo usare per esprimere competenze quali “saper contare”, “eseguire calcoli”, “gestire ed elaborare dati”
ecc. In sostanza essi completano la padronanza della disciplina.
I nuclei fondanti individuati sono:
IL NUMERO; SPAZIO E FIGURE;
RELAZIONI E MISURE;RISOLVERE E PORSI PROBLEMI; Lo
scorso anno, considerato di transizione, le competenze valutate in uscita si riferivano ai seguenti nuclei
fondanti, opportunamente accorpati:
SITUAZIONI PROBLEMA;
CAPACITÀ NEL CALCOLO;
MISURA E CALCOLO DI AREE DI FIGURE
PIANE E RAPPORTI DI EQUIVALENZA TRA AREE.
Competenze matematiche (trasversali ai diversi contenuti)
Aldilà delle competenze indicate per vari nuclei fondanti, che gli allievi devono raggiungere, sono importanti
anche quelle competenze cosiddette matematiche. Esse rilevano le capacità di operare all’interno della
disciplina, a prescindere dall’argomento.
Inoltre, alla luce degli ultimi incontri per la piattaforma Eurekaeureka, sono emersi un paio di spunti
interessanti in merito alle intelligenze multiple e, soprattutto, sulle molteplici tipologie d’apprendimento ai fini
della valutazione. Per questo motivo, per garantire una maggiore copertura nel momento della valutazione e
certificazione delle competenze in uscita, ogni nucleo fondante è suddiviso in tre aree che rappresentano
competenze matematiche e in ognuna di esse sono declinate le competenze specifiche.
Le tre aree sono:
COMPRENDERE E COMUNICARE: comprendere e comunicare messaggi di diversa tipologia e complessità
crescente.
RIFLETTERE ED ELABORARE: riconoscere e riflettere; rielaborare e produrre significati, relazioni e
procedimenti.
STRATEGIE D’AZIONE: affrontare e risolvere situazioni problematiche mediante algoritmi, con strategie
anche diversificate, in modo efficace.
Competenze specifiche
Sono le competenze attese, per ogni nucleo fondante, che grossomodo ricalcano quelle dello scorso anno,
con la differenza che è prevista una differenziazione secondo le tre aree suddette, consentendo, un
raggiungimento almeno parziale delle suddette (Tab 1).
Contenuti
Riguardo ai contenuti si lascia la libertà, ai singoli docenti, di progettare il piano annuale ritenuto più idoneo.
Essi avranno cura, per alcuni argomenti, di individuare, osservare e valutare il raggiungimento o meno di
specifiche competenze.
Sono comunque previsti dei contenuti minimi di raccordo nel passaggio da un segmento all’altro (Tab. 2).
66
Tab. 1
(Rielaborati)
1
(trasversali nei nuclei fondanti)
a
(trasversale)
2
3
IL NUMERO
b
COMPRENDERE E
COMUNICARE
Comprendere e comunicare
messaggi di diversa tipologia e
complessità crescente.
RIFLETTERE
ED
ELABORARE
Riconoscere e riflettere,
rielaborare e produrre
significati, relazioni e
procedimenti.
SPAZIO E FIGURE
STRATEGIE
RISOLUTIVE
c
4
RELAZIONI E
MISURE
COMPETENZE SPECIFICHE IN USCITA
SCUOLA
DELL’INFANZA
Affrontare e risolvere situazioni
problematiche o algoritmi, con
strategie diversificate e in
modo efficace.
IN ALLEGATO
NUCLEI FONDANTI
SITUAZIONI
PROBLEMA
CURRICOLO VERTICALE COMPETENZE IN AMBITO LOGICO-MATEMATICO
COMPETENZE
MATEMATICHE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
a) Individuare all’interno del
testo del problema i dati impliciti
ed espliciti e le richieste.
b) Mettere in relazione i dati
numerici in vista della
risoluzione del problema.
c) Applicare la strategia,
all’interno di un ventaglio di
proposte, più conveniente.
a) Comprendere il significato dei
numeri, i modi per
rappresentarli, il valore
posizionale delle cifre dei numeri
naturali e decimali.
b) Eseguire calcoli scritti e
mentali con i numeri naturali e
decimali.
c) Conoscere il significato delle
quattro operazioni e le loro
proprietà per velocizzare il
calcolo.
a) Comprendere e decodificare il testo di un problema,
riformularlo ed esplicitarne i contenuti utilizzando diversi
registri comunicativi.
b) Essere in grado di relazionare correttamente tra loro
i dati di un problema. Di stimare preventivamente
l’ordine di grandezza di un calcolo e la plausibilità dei
risultati.
c) Individuare diverse strategie risolutive, scegliendo
quella ritenuta più valida e motivandone la scelta.
a) Esporre ordinatamente e con opportuno linguaggio
specifico, i vari algoritmi solutivi, usando diversi registri
comunicativi.
b) Risolvere, mentalmente e per iscritto, operazioni ed
espressioni, anche letterali, applicando correttamente e
consapevolmente le proprietà del calcolo algebrico.
c) Impostare un’espressione e/o un algoritmo capace di
soddisfare le richieste dell’esercizio.
a) Riconoscere e descrivere le
caratteristiche delle principali
figure piane.
b) Utilizzare i più comuni
strumenti di misura conoscendo
le caratteristiche delle figure.
c) Calcolare il perimetro e l’area
dei poligoni regolari e non.
a) Decodificare le informazioni contenute nel testo e
riformalizzarle utilizzando gli opportuni registri simbolico
- grafici.
b) Individuare la formula solutiva (diretta e/o inversa),
relativa al calcolo dell’area, nel piano e nello spazio, di
una figura piana o più figure in rapporto di equivalenza.
c) Risolvere problemi usando proprietà geometriche
delle figure anche ricorrendo a modelli materiali e a
opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software
di geometria dinamica, …)
a) Individuare, descrivere e
costruire, in contesti vari,
relazioni significative
b) Mettere in relazione misure
di due grandezze.
c) Classificare oggetti, figure,
numeri in base a due o più
proprietà e individuare in esse
grandezze misurabili.
a) Esprimere le misure in unità di misura del Sistema
Internazionale, utilizzando anche le potenze del 10 e le
cifre significative
b) Riconoscere in fatti e fenomeni relazioni tra
grandezze
c) In contesti vari, individuare, descrivere e costruire
relazioni significative: riconoscere analogie e differenze
67
Tab. 2
CONTENUTI MINIMI DI RACCORDO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA
COMPETENZE
CONTENUTI MINIMI
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
NUCLEI TEMATICI
CONTENUTI MINIMI
Numeri:
· Il bambino raggruppa
e ordina secondo criteri
diversi
· Confronta e valuta
quantità
· Utilizza semplici
simboli per registrare
· Compie misurazioni
mediante semplici
strumenti
· Raggruppa secondo un criterio e
classifica
· Ordina secondo un criterio (grandepiccolo, alto \ basso, corto-lungo) tre
oggetti
· Quantifica (corrispondenza
biunivoca)
· Quantifica con indicatore (uno, pochi,
tanti, niente)
· Ordina in base alla numerosità degli
oggetti (tre insiemi)
· Conta come filastrocca
· Conta oggetti
· Coglie uguaglianze e differenze
· Riconosce e nomina le principali
figure geometriche e le sa riprodurre
(quadrato,rettangolo, triangolo,
cerchio)
· Mette in atto strategie di soluzione di
problemi
– Leggere, scrivere, confrontare numeri
decimali ed eseguire le quattro operazioni
con sicurezza,
valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale, scritto a seconda delle situazioni.
– Conoscere il concetto di frazione e di
frazioni equivalenti.
Spazio e figure
– Riprodurre una figura in base a una
descrizione,
utilizzando gli strumenti opportuni (carta a
quadretti, riga e compasso, squadre).
– Determinare il perimetro di una figura.
_ Determinare l’area di rettangoli.
-Calcolo in colonna delle quattro operazioni
-Moltiplicazione e divisione per 10
-Tabelline
-Concetto di potenza
-Concetto di frazione come
operatore(intero,complementare)
-Rappresentazione di una frazione sulla linea
dei numeri
-Conoscere le proprietà di ogni operazione e
saperle utilizzare per il calcolo mentale
-Conoscenza degli enti geometrici
fondamentali
-Relazioni tra segmenti rette angoli.
-Uso riga , squadra e compasso per costruire
e disegnare figure,angoli e per semplici
costruzioni geometriche.
-Terminologia di base (es. termini delle
operazioni .....)
-Concetto di perimetro ed area
-Studio e costruzione dei poligoni con
materiale strutturato e non.
Problemi
– Comprendere e risolvere problemi con le
quattro operazioni
Relazioni, misure
– Conoscere le principali unità di misura per
lunghezze, angoli, aree, masse/pesi e usarle
per effettuare misure e stime.
– Passare da un’unità di misura a un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune,
anche nel contesto del sistema monetario
68
-Unità di misure
-Equivalenze
AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
C’è un bisogno di fondo nell’insegnamento per l’apprendimento delle Scienze: la necessità di un modello
globale per l’insegnamento della Biologia, delle Scienze della Terra, della Chimica e della Fisica al fine di
garantire l'acquisizione unitaria di competenze in queste discipline.
Si propone pertanto un modello di curricolo verticale delle Scienze della Natura per competenze e nuclei
fondanti; così anche per l’educazione tecnologica.
NUCLEI FONDANTI ovvero concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di una disciplina o di più
discipline con valore strutturante e generativo di conoscenze anche in relazione al processo di
apprendimento.
NUCLEI FONDANTI
DELLE SCIENZE DELLA NATURA (Biologia, Scienze della Terra, Chimica e Fisica) E DELLA
TECNOLOGIA
NUCLEI FONDANTI
DISCIPLINARI
L’OGGETTO:
i sistemi biologici e geologici e
i loro livelli di scala e di
organizzazione;
LA FENOMENOLOGIA:
la unicità/varietà degli oggetti,
la loro natura relazionale e la
loro complessità;
IL PROCESSO:
l’evoluzione nel tempo e nello
spazio.
NUCLEI FONDANTI
PROCEDURALI
Strategie di conoscenza del
mondo naturale.
NUCLEI FONDANTI
EPISTEMOLOGICI
Riflessioni intorno ai principi della
conoscenza scientifica.
OSSERVAZIONE,
MISURAZIONE,
COMPARAZIONE:
l’attività sul campo
laboratorio;
SISTEMA (come organizzazione);
INTERAZIONE;
e
in
EQUILIBRIO;
REGOLE,
FLUSSO
DI
MATERIA,
DI
GENERALIZZAZIONI
IN ENERGIA E DI INFORMAZIONE;
MODELLI CONCETTUALI E
DI
NATURA TRASFORMAZIONE/EVOLUZIONE.
PROBABILISTICA,
MODELLI, LEGGI, TEORIE:
il quadro concettuale della
visione
evoluzionistica
e
sistemica;
L’OLISMO
E
IL
RIDUZIONISMO:
due approcci diversi, due
modalità di interpretazione del
mondo delle discipline.
69
CURRICOLO VERTICALE
DAI NUCLEI FONDANTI ALLE COMPETENZE IN USCITA
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
“Lettura del libro della Natura”
Il bambino scopre molto prima del sillabario, il libro
della Natura che smania di leggere.
Quindi bisogna metterlo in condizione di leggerlo;
noi lo sappiamo per ragionamento, ma il bambino
lo sa inconsciamente , che facciamo parte della
natura che ci circonda: ne siamo una piccola
porzione.
Qual
è
la
conseguenza:
che
l’osservazione,l’analisi e lo studio della natura
sono essenziali per la crescita , conoscitiva prima
e poi psicologica e mentale del bambino e del
ragazzo.
Si pone prima l’accento sugli aspetti qualitativi, per
poi affrontare gradualmente quelli quantitativi.
Le attività tenderanno prima di tutto a sviluppare
le capacità sensoriali.
Tali attività tendono anche allo sviluppo del
lessico in genere e all’acquisizione della
specifica
terminologia
scientifica
e
all’apprendimento per scoperta (aspetto
euristico).
-Osservare i fenomeni naturali e
gli organismi viventi sulla base di
criteri o ipotesi, con attenzione e
sistematicità
Le attività scientifiche nei primi anni della scuola
primaria hanno uno scopo prossimo e uno scopo
remoto.
Per il primo sono rivolte essenzialmente a
prendere coscienza delle seguenti problematiche:
- qual è la causa di un fenomeno?
- secondo quali modalità si svolge?
- quali mezzi , naturali o artificiali, sono stati
messi in atto?
- per quale scopo specifico?
- con quale effetto ?
- secondo quali relazioni?
Mediante attività specifiche l’insegnante con un
approccio ora riduzionistico, ora olistico, dovrebbe
quindi far acquisire idee in ordine alle cause dei
fatti, agli effetti relativi, alle modalità di
svolgimento ,ecc.
Per il secondo scopo, le attività scientifiche dei
primi anni tendono a preparare la base per “la
conoscenza” che si svilupperà negli anni
successivi, nel corso dei quali l’articolazione del
percorso prevede gli organizzatori cognitivi dei
nuclei fondanti disciplinari ( i sistemi biologici e
geologici, la diversità/unicità degli oggetti, la
loro natura relazionale) e dei nuclei fondanti
procedurali (l’osservazione, la misura, l’uso di
modelli).
-Osservare, porre domande ed
individuare problemi significativi
da indagare a partire dalla propria
esperienza
70
-Conoscere semplici artefatti
tecnologici, esplorarli e scoprirne
funzioni e possibili usi
-Mostrare curiosità, esplorare,
porre domande, discutere,
confrontare ipotesi, spiegazioni,
soluzioni ed azioni
-Utilizzare un linguaggio
appropriato per descrivere
osservazioni ed esperienze
-Progettare e realizzare
esperienze concrete utilizzando
capacità pratiche e manuali
-Verbalizzare, schematizzare e
rappresentare graficamente ciò
che si è osservato, sperimentato
e imparato
-Utilizzare nuove tecnologie e
linguaggi multimediali per
sviluppare il proprio lavoro in piu’
discipline
SCUOLA SECOND.
PRIMO GRADO
All’ingresso della scuola secondaria di primo
grado
gli alunni avranno le basi per la
comprensione della visione evoluzionistica e
sistemica
e
di
alcuni
nuclei
fondanti
essenzialmente “epistemologici”, quali sistema e
interazione.
La costruzione di un curricolo di Scienze della
Natura per la scuola secondaria che ormai da
alcuni anni si rivolge a pre-adolescenti non può
non tenere conto dei bisogni primari tipici di
questa età, caratterizzata dallo spostamento del
centro di interesse dall’individuo al gruppo, alle
regole che mantengono il gruppo tale e alla
ricerca di uno spazio individuale in questo gruppo.
E’ importante inoltre determinare l’obiettivo finale
cui tende questo curriculo:
-comporre una mappa di concetti interrelati tra
loro in grado di dare nuova forma alle
conoscenze di ambiente costruite nel periodo
scolare precedente;
-Osserva criticamente la realtà
naturale e tecnologica
riconoscendone somiglianze e
differenze, regolarità e
andamento temporale
-Organizza un percorso
sperimentale, ricavando,
selezionando e rielaborando
informazioni e dati trasferendoli
anche ad altri contesti
-Documenta verbalmente e in
forma scritta, anche multimediale,
le esperienze svolte, utilizzando
un linguaggio chiaro, pertinente e
curato nella terminologia
-sviluppare le abilità di procedere per
problemi;
-potenziare le abilità di costruire mappe
concettuali acquisendo nuovi significati e
quindi un linguaggio in grado di produrre
argomentazioni scientifiche.
Per la VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE, si propone di somministrare in tutti e tre gli ordini di scuola
prove a carattere nazionale ( indicazioni OCSE PISA) che si distinguano comunque per due caratteristiche
fondamentali:
 COMPLESSITA’: devono riguardare un settore abbastanza ampio, non circoscritto ad un singolo
dominio
 NOVITA’: devono presentare una situazione inedita, mai affrontata prima ed il più possibile reale.
“Gli alunni devono decidere quali conoscenze/abilità da loro acquisite sono utili allo scopo. Non si
tratta perciò di applicare conoscenze ed abilità ma di ricercarle, valutarle, selezionarle e trasferirle in
un dato contesto.”
71
AREA STORICO - GEOGRAFICA
COMPETENZE
STORIA - Cittadinanza e Costituzione
indicatori
infanzia
orientarsi nel
tempo
sa riconoscere il ritmo
della quotidianità, il
senso della ciclicità, la
sequenza temporale, le
relazioni di
causa – effetto;
uso delle fonti
non c'è uso tecnico
delle fonti perché
l'intera esperienza di cui
il bambino è portatore
costituisce la base dalla
quale si parte per la
costruzione delle
categorie temporali nel
campo d'esperienza La
conoscenza del mondo;
* riconosce vari tipi di
fonte;
* conosce la realtà storica
usando le fonti come
tracce di essa;
* usa i documenti in modo
funzionale alla ricerca
storica;
* riconosce e seleziona
consapevolmente le fonti;
* esercita una lettura critica
delle fonti;
linguaggio
specifico
a partire dall'esperienza
diretta e da immagini
denomina
correttamente i
riferimenti temporali;
usa termini chiari ed
appropriati propri anche
della disciplina;
usa termini tecnici specifici
della disciplina;
comprensione dei
fondamenti e delle
istituzioni della vita
sociale, civile e
politica
primaria
* inserisce gli avvenimenti
nella linea del tempo;
* riconosce i periodi
storici;
il lavoro si esercita in questi segmenti di istruzione in
modo trasversale ai campi d'esperienza ed alle
discipline.
72
secondaria di primo grado
* si orienta nella quotidianità;
* attualizza temi e problemi;
* comprende la necessità ed il
valore delle regole rispetto
alla
convivenza civile;
* è in grado di accogliere e
rispettare l'altro nelle varie
situazioni e comprende che
la
pluralità dei soggetti è una
ricchezza per tutti.
CONTENUTI
STORIA
nuclei tematici essenziali della disciplina
anno frequenza
scuola dell'infanzia




primo,
secondo,
terzo

la giornata
scolastica;
il calendario;
le stagioni;
storia personale:
quando ero
piccolo, come
sono adesso,
andrò in prima
elementare;
storia familiare: i
miei nonni, i miei
genitori, sono nato
io.
Il tempo è una forma di rappresentazione all'interno della
quale il bambino organizza gradualmente la propria
esperienza a partire dal suo vissuto quotidiano di vita
familiare e scolastica. Inizialmente il bambino utilizza come
punto di riferimento il presente (3 anni), poi via via collega
con situazioni sempre più concrete e reali il prima e il dopo
(4-5 anni) fino ad ordinare gli eventi in maniera logica e
sequenziale, verbalizzandoli e rappresentandoli
graficamente (5 anni). Per tali motivi, i nuclei tematici
proposti, afferenti al campo d'esperienza La conoscenza
del mondo, sono validi per le tre fasce d'età; si
differenziano invece le attività, che vengono presentate
con livelli di difficoltà ed obiettivi graduali e diversificati.
scuola primaria
primo
secondo
introduzione dei concetti relativi agli indicatori temporali (prima, dopo, ciclicità);
introduzione del concetto di causa ed eventualmente anche di fonte;
introduzione al discorso sulle fonti storiche attraverso attività pratiche (es. esame dei
racconti dei nonni o degli oggetti appartenuti agli alunni da piccoli);
terzo
concetto di storia anche attraverso attività pratiche (es. studio la storia del mio zaino) e
passaggio dalla storia personale alla preistoria ed alla comparsa dell'uomo;
quarto
studio delle civiltà (fluviali, del mare e Greci) attraverso quadri di civiltà;
quinto
costruzione dei quadri di civiltà per la popolazione dei Celti, le popolazioni italiche
(Piceni in particolare: ricerca sul territorio locale) e per la civiltà dei Romani fino al
crollo dell'Impero.
scuola secondaria di primo grado
primo
secondo
terzo
dal tardo antico alla crisi
del Trecento: l'Alto e il
Basso Medioevo, la
nascita dello Stato
moderno;
Nei tre anni della secondaria di primo grado si selezionano,
in questi archi temporali, gli eventi significativi rispetto ai
mutamenti intercorsi agli scenari politici ed economici,
prima del continente europeo e poi, dal secondo anno, del
mondo occidentale in particolare. Dal punto di vista
dall'Umanesimo
all'Ottocento: la scoperta strettamente culturale resta cioè poco in evidenza la
dell'America, le rivoluzioni questione delle civiltà precolombiane, asiatiche o africane:
scientifiche, politiche ed esse vengono richiamate all'attenzione degli studenti in
relazione ad eventi epocali che partono o che investono le
industriale, i processi di
nazioni europee.
unità nazionale;
Rispetto all'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione,
esso prende avvio dalle carte costituzionali che gli Stati,
il Novecento: la seconda dall'età moderna, hanno prodotto e si articola attraverso la
rivoluzione industriale, le riflessione sulle organizzazioni sociali che essi hanno
costruito.
guerre mondiali, il
dopoguerra.
73
COMPETENZE
GEOGRAFIA
indicatori
infanzia
primaria
sa riconoscere le
relazioni topologiche di
base a partire
dall’esperienza
corporea in riferimento
a se stesso ed
all’ambiente che lo
circonda;
orientarsi nello
spazio
riconoscere degli
elementi della
geograficità
riconosce gli elementi
naturali dell’ambiente
esterno;
a partire
dall'esperienza diretta
e da immagini
denomina
correttamente i
riferimenti spaziali;
linguaggio
specifico
rispetto
dell’ambiente
assume buone
abitudini ecologiche;
sa leggere e costruire
mappe, carte e grafici;
riconosce, individua e
distingue relazioni ed
elementi fisici ed
antropici dei diversi
ambienti vicini e lontani
rispetto al proprio
vissuto;
conosce e comprende il
lessico specifico della
disciplina;
comprende l'interazione
uomo-ambiente e
ricerca soluzioni ai
problemi che da essa
possono sorgere;
secondaria di primo grado
usa opportunamente,
legge e costruisce
mappe, carte e grafici di
vario genere;
analizza sistemi territoriali
complessi;
usa termini tecnici
specifici della disciplina.
è consapevole della
necessità di tutelare il
patrimonio naturaleartistico ed agisce di
conseguenza.
CONTENUTI
GEOGRAFIA
nuclei tematici essenziali della disciplina
anno frequenza
scuola dell'infanzia

primo,
secondo,
terzo


lo spazio a
scuola e fuori;
il mio paese;
rispetto
l'ambiente.
Nella scuola dell'infanzia la conquista del concetto di
spazio è una forma di rappresentazione all'interno della
quale il bambino organizza gradualmente la propria
esperienza. La conoscenza e l'orientamento spaziale
parte fondamentalmente dall'esperienza vissuta con il
proprio corpo (3 anni), si sviluppa e si consolida (4-5
anni), si esteriorizza con la verbalizzazione e la
rappresentazione grafica (5 anni).
Per tali motivi, i nuclei tematici proposti, afferenti al
campo d'esperienza La conoscenza del mondo, sono
validi per le tre fasce d'età; si differenziano invece le
attività, che vengono presentate con livelli di difficoltà ed
obiettivi graduali e diversificati.
Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II - Numana - Sirolo
74
scuola primaria
primo
concettualizzazione dei rapporti topologici (sopra-sotto, sinistra-destra) a partire
dallo spazio intorno all'alunno e dalla sua vita quotidiana;
conoscenza dello spazio e sue prime rappresentazioni grafiche;
continua lo studio dello spazio a partire dai percorsi della realtà (es. casa- >
scuola) che sono descritti oralmente;
secondo
creazione di mappe (es. dell'aula, della casa) ed uso dei simboli per introdurre lo
strumento della legenda;
concetto di punto di riferimento (fisso o mobile) ed introduzione di pratiche di
orientamento;
introduzione del concetto di pianta;
concetto di misura e riduzioni in scala;
i punti cardinali;
terzo
la conoscenza degli ambienti (mare, montagna, lago, fiume, collina, pianura) nei
loro tratti caratteristici ed i problemi ecologici che possono interessarli;
gli elementi antropici degli ambienti;
introduzione ai settori produttivi (primario, secondario e terziario);
quarto
ripresa ed approfondimento dello studio degli ambienti per collegarli ai luoghi
della penisola italiana dal punto di vista fisico ed anche delle attività produttive;
suddivisione del mondo in continenti per affrontare il quadro generale
dell'Europa ed in essa l'Italia;
quinto
l'organizzazione politica dello Stato italiano e l'articolazione in regioni;
studio delle regioni italiane, anche a partire dalla propria, attraverso lo studio e la
riproduzione delle relative carte fisiche e lo studio di aspetti economici e politici
significativi.
scuola secondaria di primo grado
primo
l'Italia nel
contesto
europeo:
studio della nazione in relazione al quadro generale fisicoantropico dell'Europa che è ora delineato;
quadro generale fisico-politico-economico della nazione e
dell'Europa;
studio delle attività produttive del continente e degli aspetti
politici ed antropici che lo caratterizzano;
secondo
L'Europa e
l'Unione europea: studio di alcuni Stati europei in ordine ad aspetti fisicopolitico-antropici per essi caratteristici ed alle attività
economiche;
cenni di geografia astronomica;
terzo
il mondo:
studio dei continenti nei loro aspetti fisico-politici-antropici
caratteristici e delle attività produttive per essi rilevanti.
studio di alcuni Stati del mondo dal punto di vista fisicoantropico e socio-politico-economico.
Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II - Numana - Sirolo
75
ARTE E IMMAGINE
L’insegnamento di arte e immagine si inserisce all’interno di un progetto educativo teso al
soddisfacimento dei bisogni espressivo – creativi degli alunni. E’, quindi, uno strumento che aiuta a
conoscere il patrimonio artistico – culturale, ad esprimere la propria creatività, a potenziare le
capacità di osservazione e di rispetto dell’ambiente naturale ed artificiale, sapendolo rappresentare
con tecniche artistiche differenti.
La funzione dell’insegnante di arte e immagine è soprattutto quella di guidare, con metodologie e
strumenti articolati e differenziati, il percorso degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola
secondaria di primo grado, tenendo conto dei ritmi di apprendimento dei singoli, cercando di
stimolare il gusto, la sensibilità, l’osservazione e le capacità critiche di ognuno.
I NUCLEI FONDANTI della DISCIPLINA che garantiscono continuità del curricolo da un ciclo
all’altro di studi , ma che rispondono anche alle specifiche esigenze/necessità di ogni segmento
scolastico, si articolano su due ASSI:
1) ASSE PRODUTTIVO
1a) - produrre e rielaborare i messaggi visivi
1b) - conoscere e saper usare le tecniche espressive
2) ASSE CRITICO-COMPRENSIVO, ossia la FRUIZIONE CONSAPEVOLE per
2a) - vedere, osservare, comprendere i diversi linguaggi visivi e artistici
2b) -leggere i documenti del patrimonio culturale ed artistico
La l’ARTE come la musica è un evento COMUNICATIVO COLLETTIVO, a forte VALENZA
SOCIALE, non a caso i bambini ancora prima di sapersi esprimere bene a parole comunicano
attraverso colori e forme. Possiamo definire infatti l’arte come il mezzo comunicativo più
universale che possediamo in quanto non ha barriere linguistiche ma è comprensibile a tutti.
E’ fondamentale quindi che le CONOSCENZE e le ABILITA’ promosse dal Docente si siano
effettivamente trasformate in COMPETENZE ovvero SAPER AFFRONTARE UN COMPITO
SPECIFICO SIGNIFICATIVO , METTENDO IN GIOCO LA PROPRIA IDENTITA’
Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II - Numana - Sirolo
76
LINGUAGGI
CREATIVI ED ESPRESSIVI
SCUOLA DELL’INFANZIA
ARTE E IMMAGINE
NUCLEI FONDANTI
COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA
di I° GRADO
PRODURRE E RIELABORARE I MESSAGGI VISIVI
-il bambino esplora il mondo
circostante attraverso
esperienze sensoriali che lo
aiutano a produrre immagini
visive semplici dell’ambiente
naturale.
- il bambino scopre il corpo
umano rappresentando lo
schema corporeo in modo
completo ed utilizza
correttamente gli spazi a
disposizione nel foglio.
PRODURRE E
RIELABORARE
-L’alunno, guidato
dall’insegnante,
utilizza le conoscenze
acquisite e rielabora in
maniera personale e
creativa le immagini
osservate per
esprimere un
sentimento personale
ASSE
PRODUTTIVO
-il bambino utilizza in modo
creativo le diverse tecniche
sperimentate
-L’alunno consapevole
delle proprie capacità
espressive sa realizzare un
elaborato personale e
creativo, applicando in
maniera cosciente le regole
della grammatica visuale,
utilizzando tecniche e
materiali differenti a
seconda del risultato
preposto.
-rielabora in maniera
personale opere d’arte
cogliendone gli elementi
caratterizzanti e
riutilizzandoli poi in maniera
personale.
CONOSCERE E SAPER UTILIZZARE LE
TECNICHE ESPRESSIVE
-il bambino riconosce le
diverse tonalità ed effettua
mescolanze per ottenerle;
USO DELLE
TECNICHE
COMPETENZA
LINGUISTICA
TRASVERSALE
- L’alunno produce
immagini personali
attraverso tecniche
diverse (attività grafico
espressive, pittoriche e
plastiche).
- L’alunno sa scegliere e
utilizza in maniera
consapevole tecniche e
materiali differenti anche
con l’integrazione di più
media e codici visivi per
ottenere messaggi
espressivi e con precisi
scopi comunicativi.
SAPER ACQUISIRE COMPETENZE SINTATTICOGRAMMATICALI E LESSICALI CHE
CONSENTANO DI COGLIERE, SPIEGARE E
USARE I DIFFERENTI COODICI VISIVI E LE
OPERE ARTISTICHE
Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II - Numana - Sirolo
77
LINGUAGGI
CREATIVI ED ESPRESSIVI
SCUOLA DELL’INFANZIA
ARTE E IMMAGINE
NUCLEI FONDANTI
*Il bambino esplora il mondo
delle immagini sviluppando
interesse per la loro
osservazione
-riconosce la correlazione
movimento-segno
nell’utilizzo degli strumenti di
pittura.
LEGGERE I DOCUMENTI DEL PATRIMONIO
CULTURALE ED ARTISTICO.
COMPRENSIONE DEI
LINGUAGGI VISIVI
ASSE
CRITICO
COMPRENSIVO
-il bambino impara a
descrivere ciò che vede in
un’opera;
-sa concentrarsi nel
momento dell’osservazione
ed esprime in maniera
semplice le diverse
sensazioni e i sentimenti di
fronte a un’opera.;
COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA di
I° GRADO
VEDERE-OSSERVARE COMPRENDERE I DIVERSI
LINGUAGGI VISIVI ED ARTISTICI
COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
FRUIZIONE
CONSAPEVOLE
DEI BENI ARTISTICI
E CULTURALI
- L’alunno utilizza gli
elementi base del
linguaggio visuale per:
osservare descrivere,
leggere immagini
statiche
(illustrazioni,foto
manifesti opere d’arte).
-L’alunno riconosce
alcuni aspetti formali
delle opere d’arte
proposte e delle
espressioni artistiche
presenti nel territorio
essendo consapevole
dell’importanza della
loro tutela.
ORIENTA LE PROPRIE COMPETENZE ARTISTICHE PER LA
COSTRUZIONE DELLA PROPRIA IDENTITA’ SULLA BASE DELLE
ATTITUDINI/ABILITA’/SAPERI IN AMBITO FORMALE,NON FORMALE E
INFORMALE.
-L’alunno padroneggia gli
elementi della grammatica
e del linguaggio visuale;
-legge e comprende i
significati di immagini
statiche e in movimento
descrivendole con
linguaggio verbale
appropriato
-L’alunno legge le opere più
significative prodotte
nell’arte antica, medievale,
moderna e contemporanea,
sapendole collocare nei
rispettivi contesti storici,
culturali e ambientali.
-riconosce il valore culturale
di immagini, opere ed
oggetti artigianali prodotti in
paesi diversi dal proprio.
-commenta anche in chiave
personale, secondo la
propria sensibilità le
differenti tipologie di opera
esprimendo emozioni e
sentimenti da queste
suscitati.
-riconosce gli elementi del
patrimonio culturale,
artistico ed ambientale del
proprio territorio ed è
sensibile ai problemi della
sua tutela e conservazione.
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78
MUSICA
La MUSICA è un terreno di incontro, confronto ed interazione tra le diverse IDENTITA’ MUSICALI
dei ragazzi.
Una IDENTITA’ anche CULTURALE che muta in relazione agli incontri, casuali, voluti o imposti
con altre persone, DIVERSITA’, ma a loro volta altre IDENTITA’ con i loro vissuti.
La MUSICA è UN PATRIMONIO CULTURALE e UMANO che deve essere condiviso da tutti e
nella SCUOLA l’INTELLIGENZA MUSICALE deve essere sviluppata con uno specifico
CURRICOLO che consenta di “ .. padroneggiare le componenti di base di ciascun tipo di
linguaggio…. Ad ogni tipo di LINGUAGGIO la sua FORMAZIONE”.
La Musica si intreccia inevitabilmente con alcuni temi che investono la Scuola italiana come lo
SVILUPPO DELL’INTERCULTURA, L’INTEGRAZIONE/L’INCLUSIONE, LA PREVENZIONE e IL
SUPERAMENTO DEL DISAGIO , LA LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA.
I NUCLEI FONDANTI della DISCIPLINA che garantiscono continuità del curricolo da un ciclo
all’altro di studi , ma che rispondono anche alle specifiche esigenze/necessità di ogni segmento
scolastico, si articolano su due ASSI:
1) ASSE PRODUTTIVO, ovvero IL FARE MUSICA nella dimensione duplice di
-ESECUZIONE
- PRODUZIONE
2) ASSE CRITICO-COMPRENSIVO, ossia la FRUIZIONE CONSAPEVOLE e IL PROCESSO
INTERATTIVO di:
-ASCOLTO,ANALISI,INTERPRETAZIONE/VALUTAZIONE CRITICA
-CONTESTUALIZZAZIONE SPAZIO-TEMPORALE, CULTURALE E SOCIALE IN DIMENSIONE
SINCRONICA/DIACRONICA.
La MUSICA è sempre un evento COMUNICATIVO COLLETTIVO, a forte VALENZA SOCIALE, ed
è attraverso questi EVENTI che è possibile rilevare quanto le CONOSCENZE e le ABILITA’
promosse dal Docente si siano effettivamente trasformate in COMPETENZE ovvero SAPER
AFFRONTARE UN COMPITO SPECIFICO SIGNIFICATIVO , METTENDO IN GIOCO LA
PROPRIA IDENTITA’
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79
LINGUAGGI
CREATIVI ED ESPRESSIVI
SCUOLA DELL’INFANZIA
MUSICA
NUCLEI FONDANTI
Il bambino esplora i primi
alfabeti musicali utilizzando i
simboli di una notazione
informale per codificare,
decodificare e produrre,
Suoni/ semplici partiture
scopre il paesaggio sonoro
attraverso attività di
percezione e produzione
musicale utilizzando voce,
corpo, e oggetti:
-esplora i materiali che ha a
disposizione e sa utilizzarli
con creatività;
-trova più suoni nello stesso
oggetto/strumento con più
modalità esecutive
-crea e utilizza strumentini
ritmici;
-accompagna con gli
strumentini movimenti e
drammatizzazioni;
-produce sequenze sonoromusicali;
E’ preciso, sa rimanere
concentrato, si appassiona e
sa portare a termine un
progetto
ESECUZIONE
ASSE
PRODUTTIVO
PRODUZIONE
COMPETENZA
LINGUISTICA
TRASVERSALE
COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA
di I° GRADO
SAPER ESEGUIRE ,DA SOLO e /O IN GRUPPO,
BRANI VOCALI E STRUMENTALI
Usa con espressività ,
condivide le esperienze
da solo e/o in gruppo,
musicali mediante
la voce, gli strumentini l’esecuzione e
ritmici per
l’interpretazione di brani
- 1) eseguire.
strumentali e vocali di
culture musicali diverse,
utilizzando le tecniche
esecutive acquisite.
SAPER PRODURRE CREAZIONI MUSICALI IN
MODI E SCOPI DIFFERENZIATI
-per
improvvisa, elabora, compone,
2) improvvisare
da solo e/o in gruppo, idee
semplici
musicali e/o multimediali.
sequenze
*usa i diversi sistemi di
ritmiche e
notazione funzionali alla lettura,
melodiche
all’apprendimento, alla
conosce ed usa
riproduzione/produzione di brani
gli elementi di
musicali
base del
linguaggio
musicale
COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
SAPER ACQUISIRE COMPETENZE SINTATTICOGRAMMATICALI E LESSICALI CHE
CONSENTANO DI COGLIERE, SPIEGARE E
USARE STRUTTURE E FUNZIONI
FONDAMENTALI DELLA MUSICA
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LINGUAGGI
CREATIVI ED ESPRESSIVI
SCUOLA DELL’INFANZIA
MUSICA
NUCLEI FONDANTI
COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
SAPER ASCOLTARE,ANALIZZARE,
INTERPRETARE E FRUIRE DEI MESSAGGI
MUSICALI NELLA VARIETA’ DELLE LORO
FORME, FUNZIONI ,STILI , CONTESTI
il bambino segue con
interesse e attenzione
spettacoli di vario tipo:
musicali,teatrali,
cinematografici.
sviluppa interesse per
l’ascolto della musica
sa concentrarsi nel
momento dell’ascolto;
ricerca con curiosità nei
diversi ambienti materiali
utilizzabili per produrre suoni
e cercare di sentire
somiglianze e differenze nei
suoni che emettono e nei
rumori che producono;
ASCOLTO
ASSE
CRITICO
COMPRENSIVO
percepisce, ascolta,ricerca i
suoni all’interno di un
contesto sperimentato;
sperimenta il movimento
corporeo per realizzare
semplici coreografie;
COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA
di I° GRADO
FRUIZIONE
CONSAPEVOLE
sa ascoltare,
discriminare e
analizzare fenomeni
sonori e brani musicali
appartenenti a generi
e culture diverse e
lontane nel tempo e
nello spazio
sa dare forma a
proprie idee, emozioni
e stati d’animo anche
in relazione a fiabe,
situazioni personali,
narrazioni, usando vari
materiali sonori per
interazioni multi
linguistiche.
interpreta con espressività il
proprio ruolo in una
drammatizzazione
ascolta, analizza e
interpreta forme e strutture
della realtà musicale.
*individua e valuta le
relazioni( significati,
funzioni/ruoli,,contesti
d’uso) tra
A) la musica e la
societa’/cultura di cui è
espressione e chiave di
interpretazione
B) la musica e le
società/culture /tradizioni “
altre” nel loro divenire
spazio-temporale.
apprezza e valorizza il
patrimonio musicale in
chiave interculturale.
progetta e realizza
esperienze musicali multi
linguistiche e/o multimediali
orienta le proprie competenze musicali per la costruzione della propria
identità musicale sulla base delle attitudini/abilità/saperi in ambito
formale, non formale e informale.
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SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Infanzia
Competenza
CONOSCERE E
PADRONEGGIARE IL
PROPRIO CORPO
CONSAPEVOLEZZA E
CAMBIAMENTI IN ETÀ
EVOLUTIVA
Competenza
PERCEZIONE
SENSORIALE
RICONOSCERE,
DISCRIMINARE,
UTILIZZARE,
ELABORARE LE
PERCEZIONI SENSORIALI
Secondaria
1° grado
Primaria
denominare e individuare
le parti del corpo
controllandole
globalmente
controllare il proprio corpo
in differenti situazioni
motorie e comprendere i
principali cambiamenti
fisiologici in relazione al
movimento e allo sviluppo
psico-fisico
conoscere gli apparati per
aver consapevolezza dei
cambiamenti funzionali e
morfologici
3 Riconosce e riproduce
posizioni statiche e
dinamiche del corpo
3 Padroneggia varie
situazioni motorie
comprendendo più
cambiamenti fisiologici
3 Attua semplici piani di
lavoro per migliorare le
proprie capacità
condizionali
2 Controlla il corpo in varie
situazioni motorie rilevando
i principali cambiamenti
fisiologici
2 Utilizza le conoscenze
per mettere in atto
comportamenti atti a
migliorare l’efficienza fisica
1 Controlla il corpo in
alcune azioni motorie
proposte rilevando i
principali cambiamenti
fisiologici
1 Conosce gli apparati
deputati al movimento e sa
utilizzare le proprie
capacità.
discriminare gli stimoli
percettivi provenienti
dall’ambiente
utilizzare gli stimoli
percettivi in funzione del
movimento
utilizzare e rielaborare le
informazioni percettive per
scegliere risposte motorie
funzionali
3 Discrimina le qualità e
le funzioni degli oggetti e
dei suoni nelle diverse
situazioni motorie
3 Prende coscienza e
combina
contemporaneamente
varie informazioni in
funzione del movimento
3 Combina vari stimoli
percettivi per modificare
con rapidità le risposte
motorie
2 Utilizza correttamente
nelle azioni le varie parti
del proprio corpo
1 Utilizza le varie parti
del proprio corpo
2 Discrimina le qualità
degli oggetti e dei suoni e
si orienta in base ad essi
1 Riconosce le proprietà
degli oggetti e dei suoni
utilizzati
2 Combina alcune
informazioni in funzione del
movimento
1 Utilizza le informazioni
ricevute dai canali
sensoriali nell’attività
motoria
2 Utilizza vari stimoli
percettivi ed elabora
differenti risposte motorie
1 Prende coscienza e
combina
contemporaneamente
varie informazioni in
funzione del movimento
Competenza
combinare diverse azioni
motorie in forma
semplice
con riferimenti spaziali e
temporali
controllare le azioni motorie
combinate
controllare movimenti riferiti
a se stessi e all’ambiente
per risolvere un compito
motorio
COORDINAZIONE
GENERALE
3 Combina azioni motorie
controllando il gesto o
l’oggetto e si orienta
nello spazio conosciuto
con semplici riferimenti
temporali
3 padroneggia le azioni
motorie combinate in
situazioni variabili
3 Padroneggia movimenti
complessi con risposte
creative
2 combina diverse azioni
motorie
2 Controlla schemi motori
combinati in situazione
complesse
1 controlla alcune azioni
motorie combinate
1 Controlla schemi motori
combinati in situazioni
semplici.
SCHEMI MOTORI,
EQUILIBRIO,
ORIENTAMENTO SPAZIOTEMPO E
COORDINAZIONE FINE
2 Combina alcune azioni
motorie e si orienta,
guidato, nello spazio
conosciuto
1 Combina in forma
globale alcune azioni
motorie utilizzando
semplici punti di
riferimento
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82
Competenza
GIOCO, GIOCO-SPORT E
SPORT
ASPETTI RELAZIONALI,
COGNITIVI , ASPETTI
TECNICI E TATTICI
partecipare al gioco
rispettando semplici
regole e risolvendo
semplici problemi motori
collaborare, nel rispetto
delle regole e dei ruoli, alla
realizzazione dell’obiettivo
mettendo in atto
comportamenti leali e che
denotano attenzione alla
sicurezza.
conoscere e applicare le
tecniche, le tattiche dei
giochi praticati, mettendo in
atto comportamenti leali.
e che denotano attenzione
alla sicurezza.
3 Si relaziona con i
compagni nel rispetto di
semplici regole
3 Trova strategie nella
soluzione di problemi nel
rispetto delle regole
2 Si adatta a regole in un
contesto comune
2 Rispetta le regole e
condivide le scelte di gioco
1 Memorizza azioni e
semplici regole
1 Accetta le regole e dà il
proprio contributo alla
realizzazione del gioco
3
Conosce le modalità
tattiche e le regole degli
sport praticati mostrando
“stile sportivo” affrontando
anche funzioni arbitrali.
2 Conosce le regole e sa
applicare le tecniche di
varie discipline sportive
praticate mostrando fair
play
1 Conoscere le tecniche e
le regole principali dei
giochi praticati, e partecipa
con fair play
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83
RELIGIONE CATTOLICA
COMPETENZE DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
1. Arricchire la personale visione della realtà leggendo, interpretando e rielaborando fonti
religiose cristiane e non, di vario genere.
2. Riflettere e confrontare la propria esperienza religiosa con quella di altre persone e
distinguere la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo.
3. Scoprire gradualmente la dimensione personale e comunitaria che accomuna tutte le
religioni, con particolare attenzione alla realtà della Chiesa.
CONTENUTI
-
Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della chiesa cattolica e metterli a
confronto con quelli delle altre confessioni cristiane.
Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni.
Comprendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni
evangeliche e dalla vita della Chiesa.
Comprendere che l’uomo è in continua ricerca e che la religione offre possibili risposte alle
grandi domande esistenziali.
COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
1. L’allievo coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte di vita
progettuali e responsabili.
2. Si interroga sul senso dell’esistenza e della felicità.
3. Impara a dare valore ai propri comportamenti,relazionandosi in maniera armoniosa con sé
stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
CONTENUTI
-
Comprendere il significato delle scelte di una proposta di fede per la realizzazione di un
progetto di vita libero e responsabile;
Confrontarsi con il dialogo di fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali
dell’uomo e del mondo;
Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto
alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine;
Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della
condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male.
Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarle con quella
delle principali religioni non cristiane.
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