Anno 4 - N. 11
DIcernbre 1985
Comitato di Redazione
Antonio Bertolini, Sergio Ferrali°,
Sergio Ghiringhelli, Lidia Lomrni,
Oddino Magnani, Daniele Moltrasio,
Ugo Pinferi, Enrico Rossi, Adolfo
Scalpelli, Elio Susani, Alberto Terzi,
Giorgio Volzza,
Direttore res riOnSabtre: Actolio
La nota economica
Lo seenzilio
per fili 1986:
crescita
senza
occupaziúne
di Valerlo i ROAD
In Europa la crescita della
ricchezza creata annualmente per paese e Ia diminuzione
dell'inflazione che hanno caratterizzato il biennio 1984I 985 e che proseguiranno nei
1986, non sono stati in grado
di provocare un calo significativo della disoccupazione
che nel prossimo anno si attesterà ancora ad un livello
superiore all'I I per cento della forza lavoro.
La Commissione CEE sulla
evoluzione probabile dellacongiuntura economica ha
aggiornato all'inizio di novembre i suoi pre-consuntivi
e le sue previsioni.
Il PIL (Prodotto Interno
Lordo) e cioè la ricchezza
creata ogni anno nei dieci
paesi membri della CEE, è
cresciuto del 2,2% nel 1984,
del 2,3% nel 1985 e crescerà
del 2,5% nel 1986.
In relazione al PIL'
presenta una crescita in linea
con gli altri paesi, + 2,5 circa
sia nel 1985 che nel 1986.
L'inflazione a sua volta farà
registrare un nuovo calo che
dovrebbe risultare addirittura più pronunciato di quanto
previsto pochi mesi fa e che
dovrebbe riportare il ritmo
di crescita dei prezzi al consumo sui livelli più bassi degli
ultimi 20 anni.
Nel complesso dei IO paesi
CEE si e avuto un 4% di
crescita a fronte del 5,2 del
1985. Su questo versante il
nostro differenziale è ancora
elevato, + 9% circa nel 1985
e + 7% circa nel 1986 come
obiettivo.
I prezzi dei prodotti alimentari dovrebbero assestarsi a
fine anno su un incremento
intorno all'8,5% proseguendo una tendenza alla diminuzione ininterrotta ormai
dal febbraio del 1982, -l18,5%, Il ritmo di rientro dell'inflazione negli alimenti sta
però fortemente rallentando.
Nel 1983 la diminuzione nell'anno eai stata di 4 punti, nel
1984 di 3 punti, alla fine del
1985 sarà di 0,5 punti. Negli
ultimi 35 mesi i prezzi dei
prodotti alimentari sono
aumentati sistematicamente
di meno degli altri prezzi e
servizi, svolgendo una fun-
zione trainante nel riassorbi mento del l'inflazione
complessiva.
Attualmente la differenza tra
tasso tendenziale e tasso medio è praticamente azzerata.
Questo significa che il rientro
dell'inflamorie fino ai 7%
programmato sarà molto
frenato, dovendo contare
questa volta di più sull'andamento dei prodotti non alimentari e dei servizi.
Il PIL è cresciuto nel biennio
1984-85 di quasi il 5% in
termini reali ma gli effetti suil'occupazione sono stati modesti.
[n Lombardia nel 1984 erano 286 mila i senza lavoro e
nonostante la crescita del
PII., la variazione rispetto al
[983 è stata negativa, +
20.000 senza lavoro. Quanto
alla disoccupazione giovanile nel quadriennio 1980-1984
l'incremento dei giovani senza lavoro è stato fortissimo:
il 90%. Le difficoltà nella ricerca di un lavoro per un
giovane sono 7 volte superiori a quelle incontrate da
una persona adulta.
Sempre in regione i cassintegrati sono 80 mila, di questi
circa 50 mila in Cassa integrazione straordinaria e
quindi, essendo in realtà espulsi dal circuito produttivo, sarebbero da sommare ai
Segue in seconda
incontro con gli amministratori pubblici
"La città cooperativa" è il
suggestivo e
impegnativo
titolo di un convegno
tenutosi il 16 Novembre a
Novate Milanese. Scopo dell'incontro, rivolto ad amministratori pubblici dell'area
nord del milanese, era quello
di confrontare le proposte
del Comitato Regionale
Lombardo della Lega, in tutte le sue articolazioni (casa,
servizi, consumo, tempo libero) con gli amministratori
eif
per trovare momenti di incontro e di reciproca collaborazione. Proprio alla vigilia del centenario del movimento cooperativo anche
questo convegno ha dato la
misura della necessità della
Appelli() ali fottogaufi>
(e a chi tiene foto nei cassetti)
La Coop Lombardia sta preparando una grande mostra fotografica,
sui consumi in relazione allo sviluppo della società italiana dall'ultima guerra ad oggi. Ci servono fotografie artistiche o di grande valore
storico e documentario che rappresentino i mutamenti della nostra
società in rapporto alle vendite, agli acquisti e all'uso di ogni tipo di
- prodotto. Dalle bancarelle ai supermercati, dalle osterie alle paninoteche. Il cambiamento nella moda, l'espandersi della motorizzazione, il rinnovarsi nello stile di oggetti e ambienti, ecc.
Ci interessa la qualità fotografica e il valore spettacolare delle immagini (bianco e nero o colore di qualsiasi formato). Potete inviarle al
nostro indirizzo (Viale Famagosta 75, tel. 02/8465846) entro il 31
febbraio 1986 oppure segnalarci la loro esistenza telefonandoci o
inviandoci fotocopie. Provvederemo a riprodurle e a restituirvi
sempre gli originali. Nella mostra e nel catalogo verrà ovviamente
citato l'autore dell'immagine o l'archivio da cui essa proviene.
Impaginazione:
Franco Mafaguti
Maria Rosa Torri
Stampa: Coop. "Il Guado"
Corbetta (MI) - Tel, 02 - 9794461/2
Disegni:
Marina Vecchi
Spedizione in abbonamento
postale gruppo 111/70.
Editrice Coup Lombardiz
Viafe Famagosta. 75
2014! Milano 84.65,846
Autorizzazione del
Trib. di Milano n. 144
der 14 aprile 1982
La carta di Quale Consumo è
bassa qualità per la stampa ma di
alta qualità ecologica. E tutta riciclata.
A pagina 2
Buono soci no I
Sull'edificio di viale Famagosta, sede della Coop Lombardia,
è stata posta la nostra nuova insegna che campeggia con
grande evidenza in una zona di intenso traffico della città.
Uni sasseti
di arance
Decaduto per le lungaggini dell'iter parlamentare
'L Città COOLDCTeiVe
gno a N vate
..".Q
Comitato
Regionale
Lombardo
Periodico mensile della
Coop Lombardia
cooperazione, del suo importante ruolo in servizi fondamentali quali la casa e il
consumo.
Al convegno hanno illustrato i piani di sviluppo cooperativi Valerio Miscio delle
cooperative di produzione e
lavoro, Fiorenzo Romé dei
circoli cooperativi e Mariani
delle cooperative di abitazione. Anche il presidente
della Coop Lombardia Antonio Bertolini ha sottolineato la dinamicità della cooperazione di consumo che proprio a Novate ha di recente
realizzato una struttura di
notevole modernità e funzionalità.
A Rinaldo Ciocca e Sergio
Soave presidente e vice presidente del Comitato regionale lombardo è toccato il
compito di definire le coordinate storiche e politiche
dell'impegno nuovo della
cooperazione tenendo ben
saldo il filo rosso della continuità di un movimento ormai centenario ma quantomai giovane nelle idee e nelle
proposte. Un convegno utile
dunque che ha riconfermato
il momento di impegno e di
rafforzamento della cooperazione nel suo ruolo di tutela degli interessi di tutti i cittadini.
Preseris, to il nuovo decreb
ge sui detersi.
La rapidità con la quale il
Governo ha emanato il nuovo decreto per la riduzione del
fosforo nei detersivi è senz'altro da considerarsi un passo
positivo, nella direzione delle
aspettative di consumatori ed
io.
2. È necessario che monitoraggio e la sperimentazione
sulle sostanze sostitutive riguardi oltre la tossicità anche
la mutagenicità e la cancerogeniciià,
ecologisti.
Ciò nonostante vanno rilevate alcune imprecisioni che rischiano, se non ben definite,
di rendere ambiguo l'intero
provvedimento.
In particolare si ritengono necessarie le seguenti modifiche:
L È necessario che anche i
preparati per lavastoviglie
3. E necessario che Ia riduzione all'I% entro il 30 settembre 1987 sia reale ed espressa nell'articolato della
siano compresi fra i detersivi
interessati dal provvedimen-
nostill
lettori
test díj
potere deterrente, in particolare quelle relative alle norme
riguardanti la pubblicità.
Tali modifiche, sulle quali
crediamo possa esserci una
larga convergenza delle forze
politiche, rendono il provvedimento efficace anche nell'indurre l'industria e gli istituti competenti ad esercitare il
legge in maniera inequivocabile.
4. È necessario che il provvedimento indichi la dizione che
deve comparire nei messaggi
pubblicitari.
5. Le ammende rischiano nel
complesso di avere uno scarso
massimo dello sforzo nella direzione della ricerca scientifica e della innovazione tecnologica.
Questa è infatti la teoria che le
organizzazioni della campagna "Bianco il bucato, azzurro il mare" esprimono da oltre
un anno.
La popolare (e non da tutti
amata) trasmissione "Di tasca nostra" è tornata quest'anno in tv in una fascia di
vastissimo ascolto, cioè alle
29,30. Ciò significa molte cose, prima di tutto che i consumatori hanno vinto la loro
battaglia dopo aver registrato negli anni scorsi anche alcune sconfitte. Cortese e Costa continuano il loro lavoro
di giornalisti e curatori attenti della rubrica pescando in
questo disordinato oceano
che è l'industria delfaliMentazione, dei consumi e dei
servizi.
La formula con cui la trasmissione quesfanno ha ripreso è diversa dalle passate
edizioni: punta su un argomento per volta approfondendo e allargando il tema e
ascoltando diversi pareri.
E ha ottenuto fin dalla prima
sera, dedicata ai farmaci un
incontrovertibile successo: è
riuscita a far togliere dalla
circolazione due farmaci
molto "discussi".
Non ci sono più i test merceologici trasmessi lo scorso
anno. Noi abbiamo pensato
di offrirli raccolti in volumetto ai nostri soci e lettori.
Buono soci N°
Valido dal 30 gennaio
al 15 febbraio
Claudio Solito
Vice-presidente della cantina
sociale di Calamandrana
Il successo di un vino...
Come lo vuoi "bi S
anee?
Buono d i
L. 3,500
per l'acquisto di una
cassetta di 6 kg.
di arance Tarocco
di produzione tipica
(Centini-Francofonte)
111116"Champenois
iptimmimpume charmat?
Un prodotto clic ormai tutto il mondo beve. È un vino allegro,
socializzante, armonico, fresco nel gusto e nel profumo, qualche
volta dà un piacevole pizzicorino al naso, gravedole al palato,
rende festosi tanti momenti della nostra vita. E lo spumante.
La legge prevede che un vino si possa definire spumante dopo
una rifermentazione a più di tre atmosfere di sovrapressione. Ci
sono due modi per arrivarci: con fermentazioni in grandi tini
(autoclavi), definito metodo charmat; con fermentazione in bottiglia, definito metodo champenoise.
Con iI metodo charmat si possono ottenere spumanti dolci,
secchi e brut. La Cantina sociale di Calamandrana, per fare un
esempio concreto, produce solo spumanti dolci e brut: il più
I controlli
q ualitativi sono
scrupolosi per
ottenere
il meglio
importante tra quelli dolci è l'Asti Spumante.
Per arrivare al consumatore finale il vino contenuto in una
bottiglia di Asti ha subito molte lavorazioni: si parte dalle uve
moscato prodotte dai soci della cantina sulle colline di Calamandrana.
I vigneti di Moscato sono in zone ben esposte, nella parte alta
delle colline per poter garantire al prodotto quelle caratteristiche
dì aroma fruttato e fragranza che sono tipiche di questo spumante.
I soci ci conferiscono le uve nel periodo vendemmiale, dopo la
visita dei nostri tecnici al vigneto per controllare il grado di
maturazione e la sanità delle uve.
vengono poste su supporti di
legno chiamati pupitres e
con il rernuage q rimozione
degli organismi di fermentazione, si avvia all'ultima fase
che è quella del degourgemeni o sboccatura atta a eliminare dalla bottiglia i depositi ottenuti con il remuage.
Un'altra produzione è quella
di spumanti italiani ottenuti
da uve Pinot dell'Oltrepo
Pavese vinificate in bianco.
Questi come l'Asti Spumante è un DOC (Denominazione di origine controllata)
sottoposto a un disciplinare
di produzione che regola rigorosamente prima la produzione delle uve e poi le caratteristiche del prodotto finale.
Ma il metodo di preparaziono degli spumanti più antico
e più classico è quello clia mpenoisc.
A differenza del metodo
charmat la fermentazione
avviene in bottiglia e dura
almeno sei mesi; trascorso
un periodo di invecchiamento di altri sei mesi le bottiglie
Dalla prima
pailtial
286 mila senza lavoro, per un
totale che supera ampiamente i 300 mila. Il livello della
disoccupazione in Lombardia è dunque vicino al 9%
della forza lavoro. Il tema
della occupazione continuerà ad essere il nodo centrale
dei nostri problemi per i
prossimi anni. Nè la crescita
economica e né il mercato da
soli saranno in grado di superare i problemi drammatici del nostro mercato del lavoro. Al contrario è probabile che la diffusione del progresso tecnologico, fondamentale per creare sviluppo,
porti nuova disoccupazione.
Nel lungo periodo solo interventi di matrice keinesiana potranno portare effetti
positivi cioè grandi progetti
di investimento su trasporti,
Quale Consumo — 2
beni culturali, centri storici
ecc. Nel medio periodo l'unica strada percorribile è forse
quella della redistribuzione e
norganizzazione del tempo
di lavoro. In sostanza una
strategia per l'occupazione
all'interno della quale trovino posto solo quelle misure
che favoriscono il processo
di redistribuzione del reddito
attraversò la redistribuzione
del lavoro: part-time, Yobsharing, orario flessibile, lavoro a termine.
In sostanza se nel breve periodo non possiamo in nessun modo creare posti di lavoro aggiuntivi, cerchiamo
almeno di migliorare l'attuale iniqua, soprattutto nei
confronti dei giovani, distribuzione del lavoro esistente.
Valerio di .torio
La strada che
un grappolo
compie
fino al
prodotto finale:
Dopo la pesatura e il prelievo dei campioni delle masse
per determinarne il grado
zuccherino, l'uva viene pigiata e mandata nei torchi, per
separare le bucce e i graspi
dal mosto che si ottiene dalla
pigiatura.
Il mosto subisce diverse lavorazioni:
• centrifugazione, che è la
separazione delle parti solide
presenti nel mosto con una
centrifuga (è la macchina che
espelle le parti più pesanti del
A questo punto, dopo diciotto mesi, si è ottenuto uno
spumante raffinato, elegante, con caratteristiche organolettiche di gran lunga superiori al metodo charmat
tipiche della lunga e lenta
fermentazione in bottiglia.
"Sempre più bollicine" sembra essere diventato il motto
dei consumatori italiani: infatti nel [984, si sono consumati in Italia circa [00 milioni di bottiglie di spumante.
Il consumatore, per tradizione all'immagine di festa
ha capito che gli spumanti si
distaccano dalla marea di vino fermo che viene consumato ogni anno in Italia, diventando sempre più qualificati e gratificanti conferendo
e assumendo una personalità
precisa.
Un prodotto della cantina sociale di ( alamandrana. elegantemente presentato.
prodotto);
n chiarificazione tendente a
eliminare lieviti e particelle in
sospensione che non si sono
potute separare con Ie altre
lavorazioni.
Il mosto ottenuto viene filtrato e mandato in vasche
termocondizionate dove rimane alla temperatura di
0°C. fino al momento in cui
inizia il processo di trasformazione in spumante.
Il mantenimento del prodotto a 0° C. è molto oneroso,
ma è indispensabile per non
modificare nel tempo le pregiatissime caratteristiche del
Moscato.
L'Asti Spumante nasce nelle
autoclavi quando il prodotto
di base viene arricchito di
lieviti, piccoli microorganismi che trasformano il glucosio e il fruttosio del vino in
alcol con la produzione di
anidride carbonica che è
quella che produce l'effervescenza degli spumanti.
Quando si raggiungono le
tre atmosfere di sovrappressione, il vino viene refrigerato e filtrato per eliminare i
microorganismi aggiunti,
quindi dopo ulteriori filtrazioni, viene imbottigliato e
stabilizzato con un processo
detto dì pastorizzazione, ma
in effetti è una inattivazione
termica di lieviti residui a 52°
C.
Le ultime lavorazioni sono il
confezionamento e la spedizione, previo un rigoroso
controllo di un Consorzio di
tutela che ne garantisce la
qualità e la genuinità apponendo sulle bottiglie un
"marchio di tutela".
Un altro spumante dolce
prodotto dalla stessa cantina
sociale è il Malvasia, che a
differenza dell'Asti Spumante è un vino aromatico rosso.
Le uve rosse da cui si ottiene
questo vino, molto profumato, sono poco conosciute e
prodotte in una zona circoscritta del Piemonte.
Nella stessa azienda si producono però spumanti secchi denominati Pinot Brut
Rose Brut e Brut de Brut e
questi sono spumanti con un
residuo zuccherino inferiore
a 14 gr/ per litro e sono ottenuti con le stesse procedure
dell'Asti Spumante.
Le basi di questi prodotti sono Pinot e Barbera vinificati
in bianco e in rosato (cioè
vini fatti fermentare in assenza di bucce per evitare estrazione di colore) e sì ottiene un vino bianco o rosato
da uve rosse.
La difficoltà di dare ai bambini oggetti utili
Silvana Corbari
So L7211 B
o
Un convegno sul tema
indetto dalla
Federazione lombarda
dei consumatori
"Giocattoli: oggetto di consuino o bisogno?"
Thema (di una iniziativa della Federazione lombarda dei
consumatori), un po'insolito
per una associazione che
tratta solitamente problemi
di grossa portata, quale quello del fosforo nei detersivi o
del peso netto nelle vendite al
dettaglio, sta certamente a
significare che nel panorama
dei consumi il giocattolo occupa un posto di rilievo. Non
si può negare che esso faccia
registrare un fatturato nazionale considerevole, un
numero alto di aziende Mipegnate, un battage pubblicitario di tutto rispetto, soprattutto attraverso la stampa e
la televisione, particolarmente accentuato nel periodo dei
regali natalizi. A fronte di un
rilievo commerciale e merceologico così grande, non si
ritrova, però, a livello divulgativo e informativo, un analogo riscontro. Oggi quasi
tutti conoscono la differenza
tra un 'Omaggio con conservanti e uno senza, ma ancora pochi conoscono la diversità di un giocattolo dall'altro, in termini di sicurezza
fisica e psichica, o più semplicemente, in termini di possibilità d'uso e funzione. Il
discorso è ancora appannaggio dei tecnici e delle istituzioni che si occupano dei
problemi dell'infanzia. E
giusto invece che tutti se ne
occupino. Un primo livello
di approccio al problema è
certamente quello educativo
e ricreativo. A cosa serve il
giocattolo, o più in generale
.
l'attività del giocare? Perché
un bambino gioca? Con che
cosa gioca di più e meglio?
La letteratura specialistica di
questi ultimi anni ha dedicato molte pagine a questo tema e ogni "corrente.. pedagogica e psicologica ne ha
accentuato un aspetto. Dalle
teorie psicoanalitiche a quelle comportamentistiche, emerge comunque un punto
comune a tutte: il giocare, e
quindi il giocattolo come
strumento del giocare, sono
indispensabili alla crescita
del bambino, servono a sviluppare tutte le sue capacità,
permettono ogni tipo di attività essenziale al suo armonico sviluppo. Anche se il
gioco è soprattutto divertimento, piacere, godimento,
poiché il piacere incentiva il
bambino a continuare a giocare anche quando incontra
difficoltà, lo stimola a trovare soluzioni, siano esse di carattere intellettuale, emotivo,
sociale, creativo, si può allora convenire che davvero
l'attività del giocare aiuta il
bambino a crescere meglio.
C'è una correlazione stretta,
dunque, Ira gioco e sviluppo
della capacità di simbolizzare, gioco e comprensione della realtà, gioco e controllo
dell'emotività, gioco e socialità, gioco e sviluppo della
creatività. Tanti elementi,
dunque, concorrono nel dare all'attività di gioco del
bambino il massimo rilievo,
così come assumono valenza
positiva gli strumenti del
giocare, siano essi strutturati
o occasionali: i giocattoli.
purché il giocattolo
L sia quello giusto
Giocattoli:
quali e perché
vanno scelti
giocattoli esistono da tanto
tempo: ne ritroviamo presso
i romani, nel medioevo,
spesso per gli adulti più che
per i bambini. Ricostruirne
la storia, però, è piuttosto un
opera delrimmaginazione",
che non del ricercatore. Diceva al riguardo Gianni Rodari, nel 72, dalle pagine del
"Giornale dei genitori",
"Appunti sulla vetrina dei
giocattoli": "Una distanza
incolmabile separa il primo
bambino che ha tarsformato
in segno del suo gioco un
sasso, un frutto, un oggetto
casalingo, dal bambino che
oggi, camminando in una
pineta, la fa sua solo nel
momento in cui la trasforma
in una giungla... C'è un abisso di tempo e di cultura tra il
primo uomo che ha fabbricato a suo figlio un arco per
giocare e la grande industria
moderna che fabbrica per la
vetrina dei giocattoli un
completo campionario di
modelli della civiltà tecnologica, dal carro armato, alla
scavatrice, al treno elettrico,
al razzo interplanetario in
scala".
Da allora, in poco più di dieci anni, i modelli della civiltà
Qualle ie
gâ fida
A cosa servono i giocattoli. A giocare. Allora non è importante che
siano costosi, piuttosto che
siano desiderati, usabili, adatti all'età del bambino cui
sono destinati, non troppo
perfetti, perché devono lasciare spazio alla inventiva
del bambino.
Chi sceglie i giocattoli? Un po' il bambino,
e un po' l'adulto. Al bambino il diritto di ricevere un
regalo gradito, desiderato;
all'adulto quello di presentare materiali che ritiene particolarmente validi e che il
bambino magari non conosce ancora.
Natale, quali e
rLAquanti
giocattoli?
tecnologica sono cambiati.
La vetrina dei giocattoli, ora,
sfodera robot super accessoriati, video giochi, macchine
ricaricabili ad energia solare,
ma anche l'orsetto di pezza,
[a palla di gomma di sempre,
íl cavallo a dondolo di legno.
Giocattoli nuovissimi e altri
di vecchia tradizione convivono benissimo, ciascuno
trova sempre un suo acquirente preferenziale.
Non c'è limite allyferta di
giocattoli, dai più moderni ai
più tradizionali, da quelli e-
quella di coloro che assegnano al giocare e al giocattolo
un particolare significato educativo. Sono quelli, per intenderci, che i giocattoli li
rinnovano periodicamente,
man mano che il bambino
cresce, come rinnovano il
cappotto e le scarpe, perché
sanno che i bisogni dcl bambino cambiano via via che
cresce.
Questi genitori, quindi, scelgono i materiali con cautela
ma anche con chiarezza di
idee. Sono quelli che sanno
cx
_
conomici a quelli 'più che cari, c'è solo l'imbarazzo della
scelta... e qui nascono proprio i problemi.
Perché in mezzo a tanti stimoli e offerte, divergenti per
interesse di chi li produce e
suggerisce (i commercianti, il
pedagogista) ma convergenti
per l'importanza che danno
all'oggetto "giocattolo" l'acquirente non sa più come
comportarsi, dibattuto spesso tra le sue convinzioni personali, i desideri del bambino, la pressione della pubblicità.
Possiamo tentare di definire
due grandi categorie di genitori acquirenti. La prima è
scegliere il "buon giocattolo"
in qualsiasi negoijo, anche se
aggiornano le loro conoscenze in quelli specializzati, i
negozi dei giochi didattici.
Per inciso va detto che i genitori, qualsiasi genitore, hanno pochi mezzi per difendersi dall'intrusione della pubblicità nella vita deí loro figli,
soprattutto di quella televisiva, in materia di giocattoli. È
una pubblicità, infatti, che si
rivolge direttamente al bambino, mostrandogli l'oggetto
con le sue possibilità di gioco
più allettanti. Chiamato solitamente in causa, come bravo o cattivo genitore a seconda che usi o non usi un
Almeno uno per ogni tipo di
bisogno del bambino: un peluche o una bambola per l'affettività, uno per interpretare
i personaggi più graditi o.
sgraditi (i giochi miniaturizzati), uno per giocare con altri bambini, uno per mettere
a prova l'intelligenza, uno
per ridere di gusto.
bambino. Purché sia un po'
C'è un modo di "dare
il giocattolo" al bambino? Dare il giocattolo deve
rappresentare un momento
di gioia e di partecipazione di
tutta la famiglia.
n
C'è un posto per giocare? Il posto condi-
ziona l'attività di gioco del
bambino, se non c'è bisogna
crearlo perché è indispensabile, come il posto a tavola o
il posto a letto. Dà legittimità
al giocare.
n giocattolo fatto in
casa può piacere al
speciale, ben fatto, quasi un
carattere di esclusività.
Giocattoli e sicurezza.
C'è ancora qualcosa
da dire rispetto alla sicurezza
dei giocattoli. Fino a qualche
anno fa non esisteva tutela in
questo- senso. Sembrava che
tutti i giocattoli dovessero essere adatti e sicuri, mentre
sappiamo che non era e non
è così.
Oggi esistono tutele anche
sul piano legislativo: esiste
una legge, la n. 46 del 18 febbraio 1983, redatta sulla base
delle norme per la sicurezza
del Comitato Europeo di
normalizzazione, che stabilisce criteri in merito ai materiali con cui debbono essere
costruiti i giocattoli: non devono essere tossici, non devono essere taglienti, a seconda della grandezza dei
pezzi, che potrebbero anche
certo prodotto per il bambino, quando si tratta di reclamizzare i giocattoli la
pubblicità scavalca il genitore, lo ignora, allaccia direttamente un rapporto con il
bambino, attivandone desideri e bisogni.
La seconda categoria di genitori è quella che, pur avendo
ormai acquisito la consapevolezza che il giocattolo è
importante, ha però le idee
confuse rispetto a quello che
il mercato offre. Spesso il costo diventa l'elemento che in
qualche modo garantisce e
legittima l'importanza di un
certo giocattolo, e quindi ne
determina la scelta. Sono
quelli ai quali !e indicazioni,
sul prodotto, o sul posto di
vendita, sono indispensabili
per aiutarli ad orientarsi.
Si pone, verso questa categoria che è la più diffusa, il problema di una corretta informazione, sia rispetto ai criteri educativi che guidano la
produzione di ogni materiale, sia rispetto a criteri di sicurezza.
Quali suggerimenti dare a
questi genitori in un periodo
in cui regalare giocattoli è
d'obbligo? Difficile dare una
risposta senza conoscere a
quale bambino sono diretti,
di quale età, con quali interessi. Più facile cercare di definire qualche principio guida, invitando poi i genitori e i
parenti a visitare i negozi, a
guardare bene quello che
viene esposto e perché no,
provare a giocare essi stessi,
per capire se e quali possono
essere le difficoltà e il piacere.
essere ingoiati, si è stabilito
anche che su ogni confezione
è obbligo indicare l'età minima dei bambini cui il giocattolo può essere destinato.
Nessuna tutela deriva al
bambino rispetto ad una pericolosità di altro tipo, ad esempio a livello psicologico,
ma è anche difficile, crediamo, stabilire livelli di "dannosità" in questo versante,
Per ora, comunque, esiste un
organismo internazionale
(International Council for
Childrens Plays - In Italia
Comitato Italiano per il gioco Infantile, Ivrea), con diramazioni in tutti i paesi
europei, che assegna il marchio "del buon giocattolo" a
quei materiali che sembrano
essere particolarmente validi.
Un discorso in positivo, insomma, piuttosto che in negativo.
3 — Quale consumo
Chi ci difende dall'industria farmaceutica?
A cura del Comitato difesa consumatori
Il ritiro di alcune medicine
che hanno causato vittime.
La variabilità dei prezzi
da paese a paese
Messaggi pubblicitari
e controllo dei. prezzi
Esiste da anni un movimento
d'opinione che si batte per un
uso intelligente dei farmaci e
per la riduzione del numero
dei medicinali nel prontuario
medico nazionale. Dopo il
ritiro (per morti) del Cianiclanolo (Catargen) e del Suloc ridi! ecc.)e dopo
ritiro recente di un antireumanco non steroicleo (venduto in Italia come Floxicatn e Maxicani) già ritirato
in Francia dove ha provocato 5 vittime, la polemica si è
accesa maggiormente.
,
L
I risultati
dell indagine
evidenziano
che...
ll Comitato difesa consumatori ha ripreso per l'Italia i
risultati di una idnagine sui
farmaci svolta dal BEUC
(Bureau Européen de Consonunateurs) e da "Test-Achat " (il mensile dei consumatori belgi), in Francia,
Germania, Italia. Paesi Bassi, Gran Bretagna, Irlanda e
Belgio. Oggetto d'esame sono state: la legislazione, il costo, la politica dei prezzi, il
rimborso, le importazioni
parallele, i prodotti generici e
le avvertenze per l'uso.
Due próposte a livello europeo'
2
JI
Sarebbe necessaria la supervisione dei messaggi pubblicitari di un organo di controllo comunitario anche
perché, non esistendo più il
divieto di ricezione della
pubblicità messa in onda dalle TV straniere, il consumatore è più esposto ai rischi di
uninformazione non oggettiva.
Spetterebbe proprio ai pubblici poteri intervenire stabilendo un preciso collegamento tra controlli dei prezzi
e meccanismi di rimborso in
modo che, ad esempio, un
farmaco più caro sia rimborsato solo se si rivela veramente efficace. Si stimolerebbe così un consumo più
razionale e attento alla qualità dei farmaci.
nEcxci r3z..1 :
LEGISLAZIONE .?
PREZzi
AvvelZreN Z2 /
•I
tiPorZrA g OS
il poiché nessun farmaco è
2 Da tempo e da più parti
privo di effetti collaterali i
foglietti illustrativi che riportano le controindicazioni e
l'elenco degli effetti collaterali assumono fondamentale
importanza. Spesso le indicazioni, la posologia e gli effetti collaterali di uno stesso
medicinale variano da un
paese all'altro, Ad esempio
l'Optalidon può essere
somministrato ai bambini a
padire.dai 5 anni in Francia
e dai 2 anni in Belgio, Sempre l'Optalidon, si legge, può
interferire con i contraccettivi. Tale indicazione la si rileva in tutti i Paesi tranne che
in Italia. Il foglietto illustrativo del Tagamet in Francia
dice che l'assunzione di antiacidi contemporaneamente
a questo prodotto non ha alcun effetto, mentre le avvertenze olandesi e tedesche dicono esattamente il contrario. Il foglietto illustrativo del
Mogadon in Belgio mette in
guardia contro un solo rischio (l'assuefazione in caso
di uso prolungato) mentre le
avvertenze italiane evidenziano 7 rischi e quelle dei
Paesi Bassi 5.
si sollevano dubbi sulla effettiva validità e innocuità di
ricostituenti, dimagranti,
farmaci per la memoria, cereb roatt ivi, epatoprotettivi, e
fortificanti.
ZYLOR1C:
TEM ESTA:
DOGMAT:
L 66,970
Italia L. 1.630 Germania
L 12.040
Italia L. 3.600 Paesi Bassi
4 iI dato più significativo
che riguarda l'Italia mette in
evidenza che nel nostro paese si spende poco soprattutto
per antibiotici e antiasmatici.
110 farmaci più venduti risultano:
All'Hotel Gallia di Milano il 15 novembre scorso
si è parlato di come stiano mutando i consumi
alimentari e di come le aziende rispondano alle
mutate esigenze dei consumatori, nel convegno
intitolato Innovazione - Alimentazione".
Ha presentato l'iniziativa Giorgio Vozza, vicepresidente dell'Associazione lombarda cooperative
di consumatori, mentre il presidente Enrico Migliavacca ha svolto Ia relazione su "I consumi
alimentari in Italia nell'esperienza di una grande
catena distributiva".
La Coop, la più grande rete distributiva italiana
nel campo dell'alimentazione, oltre un milione e
mezzo di soci, un fatturato superiore ai 3 mila
miliardi, opera con circa 1.500 punti di vendita tra
i quali più di 200 supermercati e 170 superettes.
Migliavacca ha avuto modo di sottolineare come
mentre i consumi si mantengono stabili a quantità, molto è mutato nel upaniere"della spesa della
famiglia italiana. Calano i consumi di carne bovina e aumentano quelli di care suina, calano i
consumi di vino, ma aumentano quelli della birra,
prende piede il consumo dei formaggi mentre gli
ortofrutticoli perdono colpi.
Quale Consumo — 4
In generale si nota una tendenza a consumare
meglio, con una forte preferenza per prodotti più
pregiati o di maggiore gratificazione e uno sviluppo molto significativo dei consumi extracasalinghi: 6 milioni e mezzo di coperti ogni giorno nelle
mense aziendali. Sono poi stati esaminati alcuni
casi aziendali di innovazione.
Giovanni Meiattini, vicepresidente del Consorzio
italiano Oleifici sociali, ha illustrato la situazione
del consumo dell'olio di oliva, indicando come
l'azione del CIOS sia stata quella di rivalutare
l'extra-vergine in collaborazione iniziale con la
Coop e con il Conad (dettaglianti associati).
I primi successi hanno convinto i produttori di
olive consorziati nel Cios a spingere verso una
maggiore identificazione del prodotto.
E così noto il marchio Oliveta, sono stati proposti
diversi tipi di extra-verginc con l'indicazione delle
zone di coltivazione.
Il Cios ha anche sviluppato il rapporto con altre
catene di supermercati italiani, e oggi sta lavorando per esportare in Europa e nel Nord America.
Piero Tesi, segretario del Consorzio valorizzazione vini toscani, Val.Vi.To., ha spiegato come e
L. 27.760
) Tagamet
2) Nicholin
3) Gronassial
5 Si riscontrano inoltre
grosse disparità per quanto
riguarda il rimborso del
prezzo del farmaco.
In Francia, Italia e Belgio i
farmaci costano meno ma il
paziente deve sborsare dì
più. In Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi e Germania costano di più ma c'é un
più incisivo e sostanzioso intervento dello Stato.
Si ricava quindi che nei paesi
in cui l'industria farmaceutica agisce in condizioni di libera concorrenza senza un
deciso controllo dei prezzi da
parte dei pubblici poteri il
consumatore viene sempre
penalizzato.
Per quanto attiene al rimborso del prezzo deI farmaco, anche in questo caso si
notano grosse disparità ed è
possibile individuare due
gruppi di paesi.
4) Aspirina
5) Samyr
6) Voltarci'
7) Fluimicil
8) Curoxim
9) Calcitonina Sandez
10) Adalat
Gran Bretagna
Irlanda
Paesi Bassi
Germania
Italia
Francia
Belgio
Valido per almeno
e
Constun2
come eambline
prezzi vadano moltissimo da Paese a Paese: sulla
base di un campione di 84
prodotti risulta che i paesi
meno cari per quanto riguarda il prezzo al dettaglio
sono: Francia, Italia e Belgio. I più cari sono Gran Bretagna, Paesi Bassi e Germania. Dall'indagine risulta anche che lo stesso medicinale
cambia prezzo nei diversi
paesi (fino a 8 volte di più).
Ecco un esempio:
Italia L. 8.900 Gran Bretagna
Paese
Prezz
e rimborso
di uno stesso
campione di
18 medicinali
3 l
Prezzo totale
di cui a carico
in lire
del paziente
della pubblica assistenza
314.826
287.841
361.301
391.284
158.146
152.349
201.389
o
100%
o
7%
11%
29%
30%
28%
100%
93%
89%
71%
70%
72%
il 60% dei pazienti
perché si sia giunti alla produzione del Galestro.
Un settore importante dei consumatori non si
identifica soltanto con il vino rosso e a forte
gradazione, che caratterizza in maniera maggioritaria la produzione toscana. Ecco allora nascere
con una serie di norme e tutele (il Galestro é
DOC) un vino bianco, leggermente vivace, poco
profumato, con un grado alcolico basso. Il successo c'è stato e l'operazione è servita anche per
sviluppare esperienze analoghe.
Attilio Consonni, direttore delle relazioni esterne
della Coca-Cola ha ricordato che quasi cent'anni
fa tutto iniziò con un'invenzione. Ma la storia
della Coca-Cola è costellata di innovazioni. La
famosa bottiglia standard è del 1915, le ghiacciaie
rosse del 1929, il primo frigorifero del 1933, il
primo frigorifero distributore a moneta del 1936,
il primo distributore Pre-mix è del 1955.
Consonni ha accennato anche alla presentazione
della "Cherry Coke" in USA che ha tanto interessato la stampa, e a fornito alcune anticipazioni
per il mercato italiano:
— arriverà "assai presto" in Italia la "Diet-Coke",
bevanda gassata al gusto di Cola e ipocalorica;
— è sul mercato in questi giorni una confezione
multipla da 6 lattine awolta in pellicola e con una
pratica maniglia per il trasporto;
— un'altra confezione da 12 lattine da 3-30 cc
potrà stare in frigorifero e si potranno sfilare
comodamente le lattine una alla volta.
Alberto Capatti, direttore della rivita "La Gola",
ha sottolineato come Io scrivere di cucina sia
soggetto a condizionamenti e mode.
Rimane sempre il problema che diversa è la relazione con il cibo a seconda della cultura, della
funzione sociale. Questo yaie anche per gli autori
che scrivono sulla Gola. Ma contraddizioni a
parte, la rivista è riuscita a essere diversa, a incontrare un pubblico nuovo e a sbarcare recentemente negli USA, come veicolo dell'alimentazione
dell'italiana. Pietro Cortesi, direttore generale
dell'Hotel Excelsior Gallia, ha raccontato come
sia stato possibile rivalutare il ristorante d'albergo
con una corretta gestione manageriale, con una
mirata offerta differenziata di menù per le diverse
situazioni ed esigenze. Il fenomeno del turismo
d'affari, dei convegni, delle mostre, e ben rilevante
in una città carne Milano. I risultati sono stati tali
che oggi nessun cliente bisbiglia più nell'orecchio
del portiere: "Mi sa dire dove si mangia bene"?.
11 professor Claudio Peri, dell'Istituto di Tecnológie Alimentari dell'Università di Milano, ha chiuso i lavori svolgendo una panoramica delle diverse situazioni nazionali, con una particolare attenzione a paesi che si stanno interessando in termini
globali al problema alimentazione. Ha poi indicato le tendenze innovative sia nei processi di produzione, che le innovazioni di prodotto e di marketing. ln verità gli ultimi relatori sono stati gli
Chef del Gallia's Restaurant che hanno dimostrato come l'innovazione possa conciliarsi con la
tradizione, a tavola.
Paola Maieilo
4
Con il richiamo della copertina, della "pelle" e del formato
te)
lie
Spesso accade che un titolo
È della scorsa primavera
che il perno del risparmio è
qua e là attiri la sua attenzionelle edicole di un nuol'utilizzo di impianti preesine, inducendolo a comprare
vo tipo di pubblicazione, una
stenti e che la qualità del
solo qualche volume.
variatile della caratteristica
prodotto (spesso non eccelNon dimentichiamo che -la
formula a dispense.
so). dipende dalla ricchezza e
proposta è assai golosa. Il riSi tratta, in questo caso, di
bontà del catalogo dell'edichiamo dell'offerta di bei livolumi compiuti, a carattere
tore.
bri che "tutti dovrebbero amonografico, in genere di
Nel caso del "Centro diffnver letto", da Dante a Balzac
argomento letterario. distrisione cultura" si tratta Selie dai prezzi bassissimi è irrebuiti nelle edicole settima'ah ro di vecchissime ediziosistibile. Non si può negare
nahneme o quindicinalmenni fotografate e ristampate
poi che la varietà dei titoli sia
straordinaria e molti hanno
te. Si presentano tutti — senza
come risulta dal retrofronteDiverso il caso delle pubblisuo catalogo, insieme agli
Indagini di marketing conprovato il desiderio di arricesclusioni — in modo da sugspizio, presso una tipografia
cazioni della casa editrice De
autori classici, anche alcuni
dotte già da qualche tempo
chire la propria biblioteca
gerire l'edizione di lusso d'alspagnola dei dintorni di
Agostini che hanno diverse
autori moderni: sono già sta- hanno indicato che la biblio- acquistando questi volumi in
tri tempi: legatura uso pelle,
Madrid, che avrà sicuramenmarce in più rispetto alle alti pubblicati tra gli altri, ro- teca composta da volumi edicola.
impressioni in oro, L'aspetto
te offerto costi bassissimi.
tre. Si tratta si di impianti
manzi di Hemingway, Levi e con rilegatura e formato uE proprio l'edicola è l'altra
prezioso farebbe presagire
L'assenza di diritti di ediziopreesistenti, di opere già
Le Carré.
guale per tutti non incontra
chiave del successo di queste
un prezzo assai sostenuto,
ne e di traduzione da pagare,
pubblicate che consentono
più il favore del pubblico, /n
pubblicazioni; l'edicola, per
ma la grande sorpresa consigiacché scaduti da tempo,
una produzione veloce e a
E
- certo che questi tipi di
quest'ottica si inquadra l'inla gran parte del pubblico,
ste proprio nel fatto che i
permette di ridurre ulteriorcosti ridotti delle opere desipubblicazioni incontrano
tuizione certo brillante della
rimane iI punto di contatto
prezzi, non solo sono contemente i costi di produzione.
derate, ma in questo caso le
successo. Innanzitutto per- rilegatura differenziata per più accessibile col mondo
nuti, tua addirittura stracciaSi tratta di opere che risenlicenze ed i copyright appar- ché si individua una crescen- colore e rifiniture e dei for- della carta stampata. La liti. La casa editrice De Agotono di un linguaggio del sete esigenza di status culturale mati diversi. Questo può da- breria incute ai più una sorta
tengono alla stessa De Agoslitti che ha lanciato la collacolo scorso o del primo nostini o ad editori quali
da parte di una grossa fetta re al lettore la sensazione di
di timore reverenziale. Pecna "I tesori della narrativa
vecento.
Einaudi, Mondadori, Feltridi pubblico. Possedere una
acquistare non la cosiddetta
cato, perché in un caso come
universale" mette in vendita
È facile accorgersene: basta
nelli e Rizzoli chiaramente
biblioteca bella e selezionata
"biblioteca a metraggio" che
quello delle edizioni di cui
quindicinalmeme un voltane
menzionati all'interno dei
è sicuramente un'aspirazione sottintenderebbe un ruolo
leggere qualche riga per renabbiamo appena parlato, iI
diffusa. E possibile con que- intellettuale passivo, ma
volumi. Si può così contare
a 7.500 lire q due volanti a
dersi conto che l'italianoiwn
libraio avrebbe fornito al
su buone edizioni e tradusti acquisti a prezzi pressoché quei la d'acquistare volumi
15.000 lire. La Peruzzo - ediè certo attuale e che i carattecliente quello che il giarnazioni e su apparati critici seri
bloccati entrare in possesso differenziati, come li avesse
tore, ideatrice di ben tre colri sono assai antiquati. Nella
laio non può fare: un consied esaurienti.
di una discreta biblioteca con
scelti personalmente uno per
lane ("Le grandi biografie",
glio e la presentazione della
pubblicità che accompagna
La collaborazione con queun esborso relativamente uno. Non sempre il lettore
merce-libro per quello che
"I grandi narratori': "La biquesta collana generosa di
ste case editrici consente alla
basso e soprattutto diluito conta di costruirsi un'intera
vale e non per quello che può
blioteca più bella del monparticolari, in un pieghevole
De Agostini di inserire nel
nel tempo.
biblioteca in questo modo.
apparire.
do") offre, anch'essa quindisi parla di rilegature classiche
cinalmente , un volume a
di tipo antico in "vera pelle
15.000 lire. Nel caso della
agglutinata "e rifiniture in ocollana "l grandi narratori "il
roi. In verità l'accento va
prezzo è incredibile: due vomesso sull'aggettivo "agglu/unii quindicinali a 7.500 lire.
tinata', che rivela l'impasto
Vi è un'ultima collana "I
di cascanti di pelle con sograndi geni della letteratura
stanze plastiche.
1,911) i
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non • Non manca lo spunto prouniversale"di 1111 editore
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quindicinalmente a 5900 lire
ciascuno.
Ma cosa rende possibile la
vendita di queste pubblicazioni ad un prezzo tanto basso? A quali espedienti rúrrcono gli editori per ottenere
costi minimi senza pregiudicare la qualità del prodotto?
È essenziale puntualizzare
polso.
La sensazione è troppo spesso, guardando queste iniziative editoriali, quella di una
pura impresa commerciale:
gli apparati critici, un mini/no di aggiornamento, sono
pressoché sconosciuti; l'f2ccento è sulla presentazione
fincontri coi soci
in vista. dellDa Consulta
11 test conferma: il caffè
Coop è buono
Si è svolta nei mesi di ottobre e novembre un'impegnativa campagna di coinvolgimento della base
sociale, e in particolare da lle 43 sezioni soci sparse
in tutta la Lombardia, nella quale ha avuto inizio
il dibattito in preparazione della Consulta delle
sezioni soci che ha per titolo "Efficienza e partecipazione in un'azienda cooperativa".
L'argomento ha destato fra i diversi partecipanti
alle riunioni un grande interesse ed ha stimolato
parecchi interventi sul problema della democrazia
in una Cooperativa di grandi dimensioni come Ia
Coop Lombardia.
Tutti i soci presenti hanno concordato innanzitutto sulla opportunità di una discussione su questo
tema e molti di loro hanno sottolineato, ad esempio, l'importanza.di eleggere si persone competenti nel Consiglio di Amministrazione ma persone
che siano comunque in grado di rappresentare la
base sociale e siano sempre disponibili ad un
confronto costruttivo con essa.
Le sezioni soci hanno poi fatto presente la necessità di istituire un canale informativo periodico fra
il centro e la periferia per consentire una maggiore
conoscenza sui funzionamento dell'azienda,
Il 30 ottobre a Milano il Comitato Difesa Consumatori ha presentato alla stampa i risultati di
un'analisi comparativa effettuata su 16 confezioni
di caffè in grani e macinato.
11 test è pubblicato integralmente sulla rivista del
Comitato "Altroconsumo", n. 10, ottobre 1985.
Può essere richiesta alla sede del Comitato Difesa
Consumatori, corso Garibaldi 75, 20121 Milano,
tel. 02/655.72.72.
Il caffè in grani è considerato migliore di quello
macinato.
Infatti tra le confezioni di caffè in grani, tre vengono valutate "buone"(Coop Prestigio, Guarany
Kafca, Lavazza Qualità Oro).
Tra le confezioni di caffè macinato nessuna viene
valutata "buona", e cinque sono classificate "medio-buone"(Coop Prestigio, Guarany Kafca, Lavazza Qualità Oro, Sao café, Suerte).
In ambedue i ras il caffè Coop Prestigio viene
valutato il migliore nel rapporto qualità/ prezzo.
Per quanto riguarda le etichette presenti sulle
confezioni di caffè vengono tutte considerate non
utili al consumatore "con la sola eccezione del
marchio Coop, che notoriamente cura questo
aspetto, illustrando in etichetta la modalità di
conservazione e preparazione".---
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I985
Della qualità e della convenienza del caffè Coop
Prestigio non si sono accorti soltanto quelli del
Comitato Difesa Consumatori, ma anche i clienti
dei negozi Coop e Conad, che lo hanno fatto
diventare prodotto leader" in questi negozi.
Questo successo ha consentito a Coop Industria,
il produttore del caffè Coop Prestigio, di inserirsi
tra le prime dieci aziende dì torrefazione in Italia.
Risultato ben elevato se si tien conto che questo
caffè viene venduto solo nei negozi Coop e Conad_
Svizzera: sempre più
complieta Da linea di
detergenti senza fosfati
La Cooperazione svizzera ha ultimato di completate la linea dei suoi prodotti detergenti e di pulizia (detersivi) privi di fosfati.
Adessocon i detersivi normali, per i capi fini e per
la pulizia delle piastrelle e superfici cromate i
consumatori Coop svizzeri sono in grado di dare
un contributo importante alla tutela dell'ambiente.
Un esempio che ci auguriamo di poter presto
seguire anche nel nostro paese.
Proibito definitivamente
UNTA
nello stato di New York
L'impiego dei sali dell'acido nitriloacetico (NTA)
nei detersivi, in sostituzione del fosforo, è stato
vietato nello Stato di New York dalle autorità
sanitarie locali perché il prodotto ha effetti cancerogeni sulle cavie animali e presenta reali pericoli
di inquinamento marino.
La decisione era stata presa in via provvisoria alla
fine dell'anno scorso, ma è stata confermata in
questi giorni. La "Proeter Gamble", tra i maggiori produttori di NTA negli Stati Uniti d'America, ha definito la decisione "arbitraria ed ingiustificata perché il prodotta venduto da vent'anni
in una quindicina di paesi di tutto il mondo senza
danni".
Per evitare polemiche, la società ha comunque
sostituito l'impiego di NTA nei suoi detersivi con
fosfato-zero, silicato di alluminio o carbonato di
sodio.
L'uso dell'NTA è stato autorizzato in via sperimentale in Italia nell'ambito delle iniziative volte a
ridurre progressivamente il contenuto di fosforo
nei detersivi, ma anche in Italia sono state sollevate forti perplessità sui rischi di questo prodotto per
la salute e per l'ambiente. -
5 — Quale consumo
Mariella Nejrotli
Due concorsi a vuoto banditi dalla Lega poi l'incarico a un poeta e
U n lungo dissidio ne' secoli
fe' triste l'umano lavoro;
le folle ai potenti commisero
la sorte dell'opera loro;
sui monti i coloni stancarono
dispersi il disperso podere;
nell'erma officina l'artiere
s'afflisse in solinga umiltà.
•
•
is germe che i pochi gettarono
nei solchi d'un popolo' oscuro;
il sole dì tutte le patrie
lo crebbe in rigoglio maturo;
nei maggi del mondo nuovissimi
Ia giovine flora s'espande,
comuista le valli e le lande,
avvolge borgate e città.
E.d ecco i recinti dischiudersi
Ma poi che su tutte le patrie
la voce concorde s'è intesa,
il servo lavoro dai vincoli
già sorge, e riscatta l'impresa....
La voce per valli e per pascoli
suonò sui villaggi montani;
gli sparsi, divisi artigiani
nell'erme officine cercò.
Il Canto dei cooperatori fu
pubblicato per la prima volta
nell'Almanacco de11901 della Lega Nazionale delle cooperative italiane, che portava conte intitolazione Cooperazione e previdenza. Effemeridi. Versi. Novelle.
Consigli legali sulla cooperazione e il mutuo soccorso.
LYtlea di creare un inno appositamente per i cooperatori era nata a margine del
congresso di Como (ottobre
1899) della Lega, congresso
che aveva visto affermare la
necessità di un più stretto
collegamento con le società
operaie di mutuo soccorso e
di una maggiore unione fa
le stesse. I voti del congresso
si erano immediatamente
concretizzati nel trasformare
"La Cooperazione italiana"
in organo di stampa non solo
più delle società cooperative
ma anche delle mutuo soccorso e nell'organizzare, per
il giugno del 1900, un congresso nazionale della previ-
Quale Consumo c 6
denza per costituire, come di
fatto avvenne, la Federazione italiana delle società di
mutuo soccorso. L intensa
opera di collaborazione
auspicata della Lega e dalla
Federazione fra cooperazione e previdenza - collaborazione che si inseriva per altro
nel solco di una prassi, priva
tuttavia di una forma qualsivoglia di organizzazione, che
aveva visto le società di mutuo soccorso operaie quali
principali promotrici delle
società cooperative - trovava
un utile ,sirtnenio di propaganda e di di//fissione nella
base di un canto che inneggiasse ai valori morali e materali della cooperazione.
Non occorre sonolineare la
grande efficacia, quali mezzi
eli actulturamento e di veicolo delle idee, che allora rivestivano la musica e il canto,
soprattutto fra le masse scarsamente alfabetizzate - ed è
noto il basso grado di alfabetizzazione esistente nell'Italia
dei brevi, gelosi terreni....
E sorto il fede! Sodalizio
dei grani, dei mosti, dei fieni!
Ed ecco la luce prorompere
dall'acque dei domi torrenti....
L'unione dei mille strumenti
novelli prodigi creò!
di inizio secolo - e nell'assenza di altri mezzi di comunicazione se non libri, giornali
e conferenze. Inoltre l'idea di
comporre un canto della cooperazione era perfettamente aderente alla tradizione
"ricreativa "delle società operaie, sia cooperative che di
Lil W> soccorso, che sovente
creavano nel loro seno una
sezione corale e musicale - si
pensi alle bande presenti a
tutte le manifestazioni operaie e non -; esse infatti si
preoccupavano non solo delle necessità della vita materiale ma anche della "elevazione morale dello spirito
coll'educazione e istruzione
per mezzo della musica e del
canto "(La Cooperazione italiana, 18 maggio 1908, Cooperativa operaia di consumo con sezione corale). Probabilmente, oltre alle accennate motivazioni, alla base
della decisione di bandire un
concorso per un inno della
cooperazione ve ne era un'al-
tra, più importante ancora,
che mi pare si possa individuare nella necessità da parte
dei cooperatori di stabilire
una loro ben precisa e definita identità, ben distinta da
quella dei partiti politici di
qualsiasi colore. Si era infatti
all'indomani del tentativo
reazionazio di fine secolo che
a Milano - sede della Lega e
zona a forte presenza cooperativa - aveva visto i moti
popolari schiacciati dalle
cannonate del Bava Beccaris
e la compatta opposizione di
tutte le forze dell'area "democratica (fra cui i cooperatori) che ne11899, ottenuta la
maggioranza nelle elezioni
amministrative, avevano
formato la prima giunta milanese di carattere popolare
guidata dal radicale Mussi. I
cooperatori avevano partecipato attivamente alla propaganda elettorale, senza assumere una precisa collocazione politica fra le diverse
forze democratiche, in co-
Fu germe che i pochi gettarono
nei solchi d'un popolcroscuro;
il sole di tutte le patrie
lo crebbe in rigoglio maturo;
nei maggi del mondo nuovissimi
la giovine flora s'espande,
kiu mista le valli e le lande,
avvolge borgate e città.
erenza col sempre sbandierato principio della neutralità
politica, sostenendo quei
candidati maggiormente favorevoli ad appoggiare le richieste del movimento cooperativo. Proprio per questo sentivano l'esigenza di
non venir confusi o strumentalizzati da questo o quel
partito e di mantenere la loro
autonomia decisionale per
portare avanti esclusivamente una politica cooperativa.
Di qui la necessità di esaltare
il principio cooperativo e di
innestarlo conte valore ideale
nella coscienza di sempre più
vaste masse. E un inno dei
cooperatori era certamente
uno fra gli strumenti più validi ed atto a caricarsi' di valenze emotive. Si pensi al
successo del Canto dei lavoratori, scritto dal Turati nel
1886 e pubblicato nelle colonne del "Fascio operaio" o
dell'anarchica Addio Lugano bella, composta dal Gori
nel 1895.
La storia del c
La Lega dunque indisse un
concorso — c il bando com-
parve sulla "Cooperazione italiana del 20 gennaio 1900
per un Inno dei coopera—
tori ed una novella di propaganda cooperativa. 11 concorso sorti effetti positivi solo per la novella, mentre dei
ben ventotto inni presentati,
a giudizio della commissione, nessuno risultò atto alla
pubblicazione ("La Cooperazione italiana", 5 maggio
1900) Su invito della commissione la Lega ribandi il
concorso per l'inno, con un
premio di cento lire, unitamente a quello per un Ma-
nuale di cooperativa di lavoro, con un premio di trecento
Nonostante la partecipazione per il solo inno di
lire.
più di tremila concorrenti,
"La Cooperazione italiana"
un musicista affermati
Gli autori
Giovanni Bertacchi (Chiavenna 1869 - Milano 1942).
dr•
Docente di lettere nei ginnasi
a Milano dal 1895 aI 191p,
anno in cui venne chiamato
alla cattedra di letteratura italiana nell'Università di Padova. Qui insegnò sino al
1938 quando abbandonò volontariamente l'insegnamento, prendendo ufficialmente
posizione contro il regime fascista. Le sue raccolte di versi
più note sono: Poemetti lirici
e Liriche umane. Pubblicò
diversi studi su Dante e su
Leopardi e un saggio su Il
—ecc—
pensiero sociale di Mazzini.
a ›,
Ma poi cho
tu! -ha
pa trio
Fu ger _ ma cho I pochi gct _te , rcou
Oh,i tro-nied oa „ vi _ gli cha tor
~l I &1,11
we.emsn r1.1,A1 elle LSO4
Ihy-ric.
0.~« r
ett~s.
nonna <1.0. COOPE:linnvg ITMJAPR.
OtrIVW
P - 960 n
Romualdo Marenco (Novi
Ligure 1841 - Milano 1907).
Assai noto fra i contemporanei, fu violinista e direttore
di diverse orchestre teatrali,
fra cui soprattutto quella della Scala di Milano. Compose
alcune opere teatrali e musiche di danza, ma è noto particolarmente per la composizione di numerosi balletti, fra
cui assai celebri Sieba, Amar
ed Excelsior. Quest'ultimo,
inneggiante alle conquiste
della scienza e al progresso,
ripreso recentemente nei
programmi della Scala ha
riottenuto un grosso successo.
O schiera che ascendi dal lugubre
P ai porti dell'ampie metropoli,
dai regni dell'alma natura,
le merci a' divisi giungeano
gravate di lucri e d'usura:
or ecco la strada dei popoli
dischiusa sui grandi mercati....
Unite i guadagni fidati:
le fonti del bene son là!
O h, i treni e i navigli che tornano
recando gli onesti tesori L..
La sana fraterna dovizia
rinnova le menti ed i cuori;
da questa ricchezza si svolgono
le glorie dell'evo nascente;
per essa matura una gente
sicura, superba di sè.
servaggio ad un libero line,
innalza le case del popolo
ridenti su campi e marine!...
Quel ben che sognasti ne' secoli
è qui, sulla terra fiorita....
Avanti! La storia e la vita,
preparano i giorni per te?...
tr$.
\ tuTT?,_
orso mancato
nel numero dell'8 dicembre
1900 comunicò che nessuno
era risultato vincitore e che
l'incarico era stato quindi affidato al prof. Giovanni Bertacchi, che aveva composto
Il canto dei cooperatori. 11
Bertacchi, uno dei poeti minori del 900, in seguito alla
partecipazione ai moti milanesi di fine secolo era stato
costretto a rifugiarsi in Svizzera per sfuggire all'arresto;
qui aveva approfondito lo
studio del pensiero sociale di
Mazzini interpretandolo nella chiave (li quel socialismo
umanitario e sentimentale,
assai diffuso nella cultura
dell'epoca, e che, in campo
letterario, aveva il suo epigono nel Pascoli. I temi del
progresso, dell'affrancamento dalla miseria, della libertà,
del riscatto dell'uomo erano
irfmo alla stesura finale
già apparsi in un libretto di
poesie del Bertacchi, Poemetti lirici, pubblicato a Milano nel 1898. Sono gli stessi
temi che ritroviamo nel Canto dei cooperatori vivificati
dalla meta cooperativistica
intesa come risolutoria dei
mali sociali.
L'incarico di scrivere la partitura musicale del Canto dei
cooperatori fu affidato al
famoso maestro Romualdo
Marenco, direttore d'orchestra alla Scala, che compose
una musica assai piacevole
ed orecchiabile. E finalmente
l'inno, pubblicato come si è
visto nell'Almanacco del
1901, venne suonato in tutte
le successive manifestazioni
cooperative con grande successo. Una delle prime esecuzioni avvenne alla "festa"
della cooperativa tra addetti
allo stabilimento Pirelli in
Milano, che nel settore del
consumo era fra quelle con
un maggior numero di soci.
L'atmosfera dell'epoca ci
viene ridata dal resoconto
pubblicato dalla "Cooperazione italiana" del 16 novembre 1901 di cui riportiamo la parte conclusiva:
"... indi il conferenziere Antonio Malti_ svolse il tema
delle conquiste della cooperazione colla scorta di efficacissimi esempi e parafrasando ed illustrando il Canto dei
cooperatori... Finita la conferenza si ebbe la esecuzione
del Canto dei cooperatori per parte delle bande musicali
dello stabilimento Gadda e di P. Nuova e della Società
corale C. Verdi. La esecuzione fu ottima, e l'impressione
per la bella musica di R. Marenco fu grande e destò vivo
il desiderio di sentirlo cantato a grandi masse per gustarne tutta la grandiosità. Inutile dire che in mezzo ai
nostri più insistenti battimano si chiese e si ottenne il bis,
e che il poeta Bertacchi fu festeggiato.
Si eseguì poscia — e assai bene — dalle stesse bande e
dalla stessa società corale il grande coro del Nabucco
"Va pensiero sull'ali dorate". E alla sera colla lotteria,
con' altra musica e con la ripetizione del Canto dei
cooperatori si chiuse la festa, lasciando in tutti il più
grato ricordo".
Un'ulteriore conferma del
successo dell'inno dei cooperatori la troviamo nella lussuosa edizione dello stesso,
su carta patinata e con ricche
illustrazioni di Giovanni
Grotta, con un'ampia prefazione in francese, eseguita in
occasione del congresso internazionale della cooperazione — tenutosi a Reggio
Emilia nel 1907 — quale omaggio agli intervenuti, fra
cui i più noti cooperatori
europei e ministri e sottosegretari del governo italiano.
O anche nelle continue successive edizioni del canto che
nel 1919 figurava tra le pubblicazioni della Lega in tre
diverse versioni: Partitura
per accompagnamento di
Banda, Partitura per canto e
pianoforte, Partitura a Ire
voci (Ragazzi, tenori, bassi).
7 e Quale consumo
Appunti di viaggio di una delegazione a Manchester
Sergio Chiringhelli
Cooperative inglesi
due
Dopo un volo di qualche ora
siamo a Manchester, capitale della cooperazione inglese.
La delegazione italiana,
composta da dodici dirigenti
del settore soci e consumatori di varie regioni viene accolta in un breve "meeting" da
Ms. Wilkinson, con la gentilezza e la sobrietà tipica.
.
Le prime impressioni, confermate dal successivo incontro con la Presidenza della
CRS, la più grande cooperativa inglese, è che qui il legame con il sindacato unitario
Trade Unions e il Labor
Parti. fondava le sue radici
su un grande disegno di irasfirmazione sociale ed economica nel quale la cooperazione inglese dava corposità
alle proprie utopie.
L'avvento conservatore ha
dato un grosso scossone a
questo impianto, cogliendo
impreparato gran parte del
movimento.
Una crisi profonda emersa in
una situazione economica
generale non certo rosea, alla
quale il Movimento cooperativo vuoi dare a tutti i costi
una grande positiva risposta.
I cooperatori inglesi sentono
tutto l'orgoglio della sfida e
-
1984
1985
1986
74
81
97
Supermercati
168
188
212
Grandi magazzini
168
160
152
Piccoli negozi
126
105
100
2.977
2,722
2.574
399
367
365
ipermercati
Altri punti di vendita alim.
Altri punti di vendita non alim.
Superficie totale mq. 1.600.000.000
Totale vendita L. 10.000 miliardi
Soci complessivi: 9 milioni
non si nascondono ceno le
gravi difficoltà, tenendo anche conio che la cooperazione di consumatori è praticamente l'unica centrale di
tutte le attività. liffiatii al suo
interno è compreso l'intero
sistema cooperativo, perciò
agricoltura, fabbriche e imprese di servizio, banche, agenzie di assicurazioni e turismo.
Uno dei punti solidi a cui
ancorare la ripresa è senz'al-
( -(1I np H ilea.ufe
aro lu (li
Society, la grande centrale di
acquisto e dì distribuzione all'ingrosso (una specie di ex
Coop balia), cui fa capo il
laboratorio coop e anche orra di 250 punti di vendita efficienti.
In questa impresa coop si è
colto anche l'aspetto manageriale e dinamico, fattori
indispensabili per dare impulso all'ammodernamento
della rete superando rapi-
damerne resistenze tradizionali che localmente impediscono e appesantiscono l'uscita dal tunnel.
Anche il rapporto con la'base sociale, che qui ha dimensioni stellari, con i suoi 9 milioni di soci, necessita di una
riqualificazione straordinaria,
Da qualche anno ormai, il
legame storico del "rimonto"
non è più effettuato, perché i
risultati economici non
l'hanno consentito e ciò ha
provocato e provoca un allontanamento e una disafferione tra molti soci non
sempre fedelissimi cooperatori.
Ora, alcune sperimentazioni
sono in allo e con successo.
Una recente grande campagna nazionale di educazione
sui consumi e di azioni promozionali verso i soci (buoni
sconto, lotterie, tessera personalizzara per agevolazioni)
Ira dato positivi risultati. Il
recente congresso delle cooperative inglesi si è concluso, pur nella consueta prudenza, con una grande speranza.
Il Movimento che ha generato l'ideale cooperativo saprà
riscattarsi.
Inghilterra:
laboratori
(controllo
qualità)
coop CWS
• ella
cotigo
VIII chiosco Coop:
a Corno 4a prinna tappa
Ha avuto inizio nel mese di novembre una campagna speciale di proselitismo per nuovi soci e
nuovi prestatori. La prima tappa di questa iniziativa che dura una decina di giorni è stata il supermercato di Como che queseanno ha festeggiato
dieci anni di attività.
Le altre tappe saranno individuate strada facendo
tra i punti di vendita di una certa dimensione
anche perché questa promozione si svolge con il
supporto di un chiosco ricco di colori e accogliente dove funzionari del settore soci e consumatori
con l'aiuto dei soci stessi spiegano i vantaggi di
appartenere alla Coop, mentre una dietista, a
richiesta, analizza la dieta giornaliera con un
computer. Anche questa è un'opportunità per
ampliare la base sociale della Coop che ha ormai
superato i 65.000 soci.
Assemlbllee del prestatori,
tifi appuntamento rispett to
Continuano regolarmente le Assemblee dei soci
prestatori promosse dal Settore Soci della Coop
Lombardia. Questo ormai tradizionale appuntamento vede anche quest'anno una vastissima
Quale Consumo — 8
Nella foto del titolo, la delegazione italiana lascia la sede della CWS di Manchester, e il
laboratorio di analisi della Coop Wolesale Society.
Hen 500 prodotti analizzati e
90.000 campioni controllati
sono il risultato di un imponente lavoro svolto ogni anno
dal laboratorio coop di controllo qualità di Manchester.
ln esso vi lavorano 70 addetti
e 15 assistenti usando attrezzature sofisticate e apparecchi atti al severo collaudo sia
di prodotti alimentari che dei
"non food", come i tessuti o i
partecipazione di soci che dibattono e discutono
le tematiche inerenti il risparmio ed il ruolo di una
moderna azienda cooperativa.
Tra le tante assai-1W già tenute ci piace ricordare
quella di Cinisello Balsamo dove i presenti sono
stati 200 e dove il prestito da soci ha raggiunto
successi tanto lusinghieri da far prevedere che
questa sezione presto diventerà la prima della
cooperativa sotto il punto di vista del prestito.
Anche queste riunioni sono il sintomo di un'immagine ormai acquisita dalla Coop Lombardia e
di una fiducia che dura nel tempo.
Muggiò: conferenza sui 100
anni dea Cooperazione
Sabato 26 novembre, su iniziativa della nostra
sezione soci, si è tenuto, nei locali della Cooperativa Edificatrice, un incontro con la cittadinanza
per celebrare i 109 anni del movimento cooperativo che si compiranno nell'86. A parlare e a fare un
sunto di questa storia gloriosa, è venuto Giusto
Perretta, presidente dell'istituto Storico della Resistenza di Coma.
La rievocazione di Perretta ha interessato e coinvolto il pubblico presente che ha avuto modo,
tramite un opuscolo appositamente distribuito, di
documentarsi sulla realtà storica del nostro movimento.
giocattoli. Naturalmente la
maggior attenzione viene
dedicata ai prodotti con il
marchio Coop per Ia difesa
dei consumatori e anche di
un prestigio acquisito per
primo sul mercato inglese.
II laboratorio esegue anche
test di controllo su prodotti
privati, prima della immissione nei mercati e in accordo con la centrale di acqui-
sto, stabilisce gli standard
qualitativi accettabili.
A questi impianti fanno anche capo per le loro esigenze
di produzione 12 fabbriche
alimentari e 20 fabbriche di
lavorazione del latte, naturalmente tutto Coop.
Vi sono inoltre buoni rapporti con le strutture pubbliche e le università per uno
scambio di esperienze e di e-
Riuscite feste
dei soci nel Cremonese
Si è svolta il 24 ottobre presso il dancing "Diedron" di Oscasalc (CR) la "Festa del Cooperatore" orga nizzata dalle Sezioni Soci Coop Lombardia di Soresina, Pia2ighettone e Soncino. L'iniziativa ha fatto seguito all'esperienza dello scorso
anno, che aveva conosciuto un buon successo di
partecipazione. Sono stati infatti circa un migliao
i soci che si sono ritrovati nella serata danzante
presso il famoso dancing "inclinato"; un dato di
presenza ancora superiore a quello precedente.
La serata. allietata dall'orchestra di Orietta Delli,
ha visto anche una serie di giochi-quiz che hanno
coinvolto i presenti su argomenti di cucina, consumo ed educazione alimentare. Ai più bravi, nel
rispondere alle domande poste dagli animatori,
sono stati assegnati premi consistenti in buoni
sconto Coop da utilizzare presso i nostri supermercati. Ha avuto luogo il 12 novembre la prima
"Festa del Cooperatore" della città di Cremona.
Organizzata a cura delle quattro Sezioni Soci
Coop Lombardia cittadine di Via Soldi, Cadorna, Cà del Vescovo e Ghinaglia, la festa si è tenuta
nel rinnovato dancing "Cielo", alle porte di Cremona.
Nonostante un impietoso diluvio di pioggia, almeno settecento nostri soci sono intervenuti alla
serata danzante, che, da queste parti, è un po'una
sperimenti scientifici.
Anche il singolo socio o consumatore può rivolgersi al
laboratorio ponendo quesiti
sulla qualità e le caratteristiche di qualsiasi prodotto o
addirittura per chiedere suggerimenti per una ricetta di
cucina.
Un servizio davvero esemplare. Un rioie zii occhiello
della Coop inglese.
tradizione; ma stavolta gli organizzatori hanno
voluto offrire qualcosa di più. cd hanno arricchito
il programma in modo inconsueto ed efficace: si
infatti assistito al simpatica show del Mago Marvittoni, assai divertente, ed all'esibizione della
maestra di danza orientale, Aziza, che ha dato
una dimostrazione di danza del ventre classica.
Anche qui il programma prevedva la serie di
giochi-quiz condotti dai nostri animatori con
domande ai soci su temi di grastronomia "intelligente", con buoni-sconto Coop in palio. Anche
per Cremona si prevede il bis l'anno prossimo, ma
con importanti novità.
Scuola: uno strumento di
lavoro per le sezioni soci
È a disposizionedi tutte le sezioni soci un depliant
illustrativo delle attività e dei corsi rivolti alla
scuola che la nostra cooperativa promuove. Nell'opuseoletto sono illustrate la filosofia dellIntervento Coop, le lezioni che mettiamo a disposizione delle scuole, gli strumenti didattici da noi forniti e le modalità di prenotazione alle lezioni stesse.
Come si vede, uno strumento utilissimo per allacciare rapporti e contatti con la scuola dando impulso ad un settore di attività da sempre al centro
del nostro lavoro. Raccomandiamo dunque ai
soci un uso intelligente di questo materiale nell'ambita dei loro programmi di intervento.
Notizie
e a Dortmund
Cooperative tedesche
Un tuffo al di là della Manica, siamo a Bonn e a
Dortmund. Un po' di . ialane, qualche valigia finita
a Oslo, il collega Marini
per qualche momento
sperduto nelle campagne
della Rhur. La delegazione italiana riprende la
propria missione.
In Germania le cose sono
diverse, molto diverse.
Anche qui le imprese coop
fanno capo alla centrale
onnicomprensiva di nate
le attività.
Ma all'interno di questa vi
sono disparità notevoli.
La più grande impresa
nazionale coop è la A GSpA che copre il 75 per
cento dell'intero giro di al:
fari.
In realtà si tratta di una
cooperativa ibrida con
capitale sociale trasformato in azioni, individuali e
non trasferibili, .fino a un
massimo di 1.500 marchi
(poco più di un milione di
lire) sulle quali viene pagalo un interesse annuo del
Ipermercati
Grandi mercati
:terno
50 da 4000 - 25000 mq
450 da 1000 - 3000 mq
2.300 da 400 - 1000 mq
Supermercati
Discounts
150 da 400 -
Negozi specializzati
Superficie totale
mq
100
2 milioni di mq.
14,5 miliardi di marchi (circa
10.000 miliardi di lire) corrispondenti al 10% dell'Intero commercio al dettaglio della Germania
Occ.
Vendite totali
Soci complessivi
900.000
5-6 per cento. Niente di
scandaloso intendiamoci,
tanto più che la salute è
buona, anzi ottima. Forse, almeno per noi italiani,
c'è l'eterno però, che riguarda la scarsa attenzione verso i soci e i problemi
dei consumatori, non in
termini di servizio senz
efficiente, ma in termini critici e consumeristici
-
dati 1984
che ci è sembrato di rilevare e di sottolineare esplicitamente.
La qualità della vita, la
modificazione graduale e
positiva della società non
può essere lasciata al monopolio intellettuale dei
"verdi':
A Dortmund c'è la più
grande cooperativa d'Eu-
ropa. Integra ed autentica.
Rappresenta il 15 per cento del giro di affari coop,
ha una base sociale di
400.000 soci.
Pur operando a livello regionale svolge una notevole attività anche nel
campo sociale con un
rapporto continuo e democratico tra i soci e il
gruppo dirigente. Insomma un modello cui
guardare con molta _fidu•ia e attenzione. Un'ultima riflessione ci coglie un
po' assonnati sull'aereo
verso Milano: tutto molto
interessante, ma da approfondire con menofi-ettolosità e soprattutto la
sensazione che lo "scambio" di esperienze delle
specifiche realtà cooperative europee dovrebbe essere non un fatto casuale
ma permanente e stretto
anche per non correre il
rischio che l'integrazione
economica e politica
europea vada avanti, pur
lentamente, senza di noi.
a cura di
Lidia Lommi
Approvata la legge regionale
di sostegno alla cooperazione
▪ Sembra concluso il faticoso cammino della legge della Regione Lombardia che si propone il sostegno del movimento
cooperativo, soprattutto nel settore della cooperazione di lavoro. La legge, respinta dal Commissario Governativo, è stata
approvata nella nuova formulazione iI 29 ottobre. La. legge
assicura finanziamenti agevolati alle cooperative che favoriscono nuova occupazione o risolvono problemi occupazionali
derivati da crisi a zi endali.
"Bresciaoggi" compie dieci anni
Li Ha dieci anni la cooperativa di giornalisti e tipografi che è
proprietaria della testata "Bresciaoggi": nel 75 i soci della cooperativa rilevarono dalla proprieta (un gruppo di industriali
locali) la testata dopo un fallimento. "Bresciaogginè un giornale
affermato con un crescente seguito di lettori, con moderni
impianti di stampa. Il giornale ha festeggiato con tre giorni di
iniziative culturali il primo decennio di vita.
Ferrovieri e cooperatori in biblioteca
• La Mutua Ferrovieri è una delle più antiche ( 1877) e importanti società di mutuo soccorso ancora attive. Ha cinquantamila soci sparsi in tutte le regioni e promuove diverse iniziative
culturali: tra queste nella sede milanese di via San Gregorio, una
biblioteca dedicata alla memoria di un pioniere del sindacalismo e della mutualità: Cesare Pozzo. Per rendere più agevole la
consultazione delle migliaia di volumi e documenti (specializzati sui temi della cooperazione e dei trasporti) la Mutua Ferrovieri ha pubblicato un ampio catalogo in due volumi che verrà
inviato a tutte le biblioteche pubbliche e ai centri di ricerca.
Tra Lega e CGIL della Lombardia una società
per affrontare insieme le crisi aziendali
E Si sta costituendo una società alla quale partecipano Lega e
CGIL della Lombardia per affrontare l'analisi delle crisi aziendali nelle quali i lavoratori manifestano la volontà di organizzarsi in cooperative e rilevare l'attività. La società avrà il compito di studiare i problemi della trasformazione in cooperativa e
del rilanciodi questeaziende. Gli studi di fattibilità saranno così
affrontati con le competenze e le risorse delle due strutture.
Si avvia a conclusione la trattativa tra
centrali cooperative e sindacati
111 Mentre
è ancora in alto mare la trattativa tra organizzazioni
sindacali e Confindustria (a metà novembre), sta avviandosi a
conclusione l'intesa tra centrali cooperative e sindacato per un
nuovo accordo interconfederale sulla riforma del salario e per
un protocollo di relazioni sindacali. Un primo accordo è stato
sottoscritto sugli orari di lavoro e sulla gestione della legge
49/85 (ex Marcora) già all'inizio di novembre
Coop
Dortmund
è la più
grande
d'Europa
Esita.°
a cura di
Vera Squarcialupi
Il falsi del "capitalismo selvaggio"
is Guerra a oltranza è stata dichiarata dalla Comunità europea
Particolare di un punto di vendita nelPorganizza2ione cooperativa di Dortumund
Nata nel 1931 da una fusione
tra cooperative cattoliche e
socialiste, fu sciolta nel 1933
dal nazismo ormai imperante. Risorge nel 1948 con
48.000 soci, oggi ne conta
ben 400.000, di cui 22.000
acquisiti nel 1984. Questa
cooperativa, la più grande
d'Europa, opera su scala regionale e gestisce 265 punti di
vendita, quasi tutti supermercati e 12 ipermercati
(Plaza), con un giro d'affari
di 1400 miliardi di lire. Vige
ancora la storica forma del
"ristorrion(circa il 2per cento
sugli utili di bilancio) anche
se i margini sempre più contenuti mettono in forse, anche qui, il mantenimento di
questa tradizione. 11 legame
con i soci è comunque abbastanza vivo, circa il 10-20 per
cento partecipa alle assemblee di zona ed elegge, con
Rincarano ile poste,
rna il servizio è pessimo
Mentre da parte dei Governa si annunciano rincari delle tariffe postali, un'indagine svolta in Italia conferma il cattivo servizio nel settore.
Il Comitato difesa Consumatori ha svolto un'inchiesta aderendo all'iniziativa sulle poste di tutta
Europa promossa dallo Stiftung Warentest, il
mensile dell'organizzazione dei consumatori tedeschi.
L'indagine si è svolta parallelamente nelle maggiori città dei paesi CEE. I criteri di spedizione
sono stati uguali per tutti. Mentre i dati stanno
confluendo in questi giorni in Germania, possiamo anticipare quelli relativi al nostra paese.
Lindagine si è svolta in questo modo:
— nella settimana dal 25 al 30 marzo (fuori da
ogni periodo festivo) sono state spedite lettere da
dieci città diverse per ciascun paese. Si trattava di
normali lettere. Per l'Italia con bollo da 450 lire:
— ogni lettera conteneva un questionario sul
quale indicare: data di spedizione (specificando
l'ora ed il giorno della settimana) il luogo di
spedizione (ufficio postale o buca -delle lettere) ed
infine l'ubicazione dell'ufficio postale o della buca
(centro città, estrema periferia o zona intermedia).
Alla sede di Milano sono pervenute I00 lettere
provenienti da Bari, Bologna, Bolzano,
voto segreto di lista i suoi 460
delegati e altri 460 sostituti
che compongono una specie
di Consiglio generale dei
rappresentanti, I quali, a loro
volta, si suddividono in
Commissioni di lavoro. 1
rappresentanti eleggono a
loro volta un organo di controllo (una specie di nostro
Consiglio di Amministrazione) composto di 20 persone delle quali 10 rappre-
sentanti e IO collaboratori e-
sperti. Le quote sociali sono
di 300 marchi (circa 200.000
lire) e il socio ne può prendere un massimo di 5. Il capitale sociale è remunerato con
un tasso dell'II per cento.
Vige comunque sempre la
regola cooperativa di ogni
testa un voto. Una foto di
famiglia che bisognerebbe
conoscere più a fondo è diventarne più amici.
Genova, Padova, Piacenza, Ravenna, Roma,
Torino e Trapani. Hanno partecipato all'indagine
le sedi regionali del Comitato.
L'indagine del Comitato basata sui risultati delle
100 lettere spedite e ricevute, ha dato i seguenti
risultati dei tempi di viaggio della corrispondenza:
MI NA 6 giorni
-
. MI - PD 3 giorni
NA - MI 11 giorni
PD - MI 3 giorni
MI- BA 5 giorni
MI - BR 5 giorni
BA - MI 8 giorni
BR - MI 5 giorni
MI - FI 5 giorni
MI - GE 6 giorni
FI - MI 10 giorni
GE - MI IO giorni
MI - ROMA 4 giorni
MI - TP 5 giorni
ROMA - MI 6 giorni
TP - MI 14 giorni
MI - TR 5 giorni
MI - TO 8 giorni
TR - MI 4 giorni
TO - MI 18 giorni (con 900 lire di bollo)
ai prodotti contraffatti che sì presentano identici agli originali
— ma in realtà sono di qualita molto più scadente e di prezzo
molto più basso -- e che vengono fabbricati di preferenza nelle
are asiatiche del "capitalismo selvaggio".
Una volta le contraffazioni riguardavano salo prodotti di lusso
come orologi, capi di abbigliamento, cosmetici. Ora invece
questo fenomeno si è esteso a medicinali, pezzi di ricambio di
auto e persino di aerei con le possibili disastrose conseguenze. A
causa delle contraffazioni, inoltre, in Europa sono state perse
decine di migliaia di posti di lavoro e negli Stati Uniti addirittura 130.000. l rimedi sono anzitutto nel severo controllo doganale alle frontiere, nei codici di condotta per lottarecontro questo
tipo di commercio, in leggi severe da parte di quei paesi dove
avviene il maggior numero delle contraffazioni. Alcuni di essi,
come Singapore, hanno già adottato delle leggi. Ciononostante
il contraffatto circola. quasi per lui non ci fééssero frontiere_
Si parla dei vitelli gonfiati
n L'Esecutivo della CEE dovrà rivedere la sua proposta sull'utilizzo degli ormoni naturali nell'allevamento del bestiame (ricordate i cosidetti vitelli gonfiati?) dopo il voto del Parlamento
europeo contro il tentativodi legalizzare l'uso di tali ormoni per
l'ingrasso dei bovini. Contro questa pratica si erano battuti
l'Italia, la Germania e i Paesi Bassi con l'opposizione della Gran
Bretagna e dell'Irlanda che fanno largamente e legalmente uso
di ormoni. L'Esecutivo della CEE presenterà ora altre proposte
che saranno attentamente vagliate dai rappresentanti di quei
consumatori che non vogliono assolutamente saperne di avere
cose misteriose — °palesemente nocive — suI piatto. II che ha
portato anche alla disaffezione dei consumatori verso la carne
in generale, sia per il rilancio della dieta mediterranea, sia per il
suo prezzo ma anche per i possibili ormoni.
Se sei stato danneggiato
a Riuscirà la nuova direttiva CEE per il risarcimento dei danni
provocati da prodotti difettosi a proteggere i consumatori? Da
più parti lo si teme perché il testo iniziale è stato molto indebolito dai vari ministri della CEE tanto è vero che ora il consumatore deve provare il danno, il difetto del prodotto e la connessione
fra difetto e danno. Nel testo originario, invece, spettava al
produttore la prova dell'assenza del difetto. Questo cambiamento eliminerà la maggior parte dei ricorsi perché saranno
ben pochi i consumatori che se la sentiranno di affrontare le
difficoltà ed anche le spese di costose perizie tecniche necessarie
a dimostrare il difetto e oltretutto la connessione casuale con il
danno. Insomma, questa direttiva lascia il consumatore indifeso come lo era prima. Sarà quindi bene pensare fin da ora a un
suo rafforzamento.
Educazione al consumo fin dalla
scuola dell'obbligo
n L'arte di essere consumatori dovrà essere insegnata fin dalla
scuola dell'obbligo. E questo il succo di una proposta della
Comunità europea che non chiede in modo specifico di fame
una materia di insegnamento a parte ma chiede di inserire la
"dimensione consumi" nelle altre materie di insegnamento.
L'arte di essere consumatori verterà sui cinque principi che
ispirano la politica europea di tutela dei consumatori e che
corrispondono ad altrettanti diritti: diritto alla salute e alla
sicurezza, diritto alla tutela degli interessi economici, diritto ad
essere rappresentati, diritto ad essere risarciti dei danni, diritto
ad essere informati e istruiti in tema di consumi.
9 — Quale consumo
g
Appuntamenti in Lombardia
orella Fumagalli
_+Arriva il mese delle feste per eccellenza: allestire presepi e
cortei dei Re Magi, viventi e non comunque curiosi e
spettacolari, è un'abitudine radicalissima in Lombardia. A
dispetto poi delranlico proverbio l'Epifania tutte le feste le
porta via",.integriamo la mappa di alcune tra le località
intorno a Milano, che rinnovano degnamente queste
tradizioni popolari, segnalando la ricorrenza di
Sant'Antonio, j7 gennaio, che queseanno cade a line
settimana (venerdì) e si riconduce al culto del fuoco di cui il
santo è guaritore ("fuoco di Sant'Antonio") e custode (da
quando, secondo la leggenda, lo rubò al diavolo). Infine
31 gennaio, sempre di venerdì, in alcuni paesi si può ancora
assistere alla cacciata del mese più freddo dell'anno. -
Brembo di Dalmine, Val Taleggio e Val Seriana (Bergamo).
La prima freccia gialla che segnala il
Museo del presepe di Brembo
unico al mondo, compare al casello di Dalmine, sulla MilanoVenezia A4. L'infaticabile don Giacomo (tel. 035/ 561584) ha
dedicato tutta la vita alla raccolta di più di 800 presepi, per un
totale di alcune migliaia di figure. i più grandi e preziosi sono
quelli del Settecento napoletano e bergamasco, con personaggi a grandezza naturale, il più piccolo presenta la natività
dentro il guscio di mezza nocciola. Aperto ufficialmente da I
anni, il museo è visitabile tutti i pomeriggio dalle 14 alle 17, la
domenica fino alle 19 (dopo gennaio, solo la domenica o su
prenotazione). Una visita richiede un paio d'ore ed è quasi
sempre guidata; l'ingresso costa 3 mila lire, ragazzi 2 mila. Si
possono acquistare "L'abc per la costruzione di un presepe"e.
in cinque lingue, "Presepi nel mondo"; è a disposizione, per la
ricerca delle leggende e della storia delle tradizioni natalizie.
un archivio ricchissimo di poesie, spartiti, libri, francobolli,
miniassegni, immaginette e preziose cromolitografie.
Domenica 5 gennaio, la sera precedente l'Epifania, da ognuna
delle 3 frazioni di Taleggio. nell'omonima Valle, parte una
fiaccolata con un corteo di pastori
e relativo Mago, convergono in località Olda davanti alla
capanna con i personaggi della natività. Vengono quindi
distribuiti cioccolata calda e vin br -ule (tel. 0345/47148). Lì
vicino, a Vedeseta. l'ultimo giorno di gennaio dopo cena
i bambini gridano per le vie del paese
"L'è fò génèr, l'è scia fébrèr" ("Se ne va gennaio ed è qui
febbraio") accompagnandosi con latte e campanacci; gli abitanti si affacciano alla finestra e regalano una moneta (tel.
9345/47036). Chi volesse cenare con le specialità della valle,
"casonsei" (grandi ravioli ripieni di salame, spinaci, uova,
formaggio, uvette e amaretti) e la polenta "taragna", può
rivolgersi a Rinaldi di Olda (tel. 0345/47055), oppure Al
Mulino o all'Albergo dell'Angelo (tel. 0345/47073) a Vedeseta. In val Seriana. ad Ardesio,
la cacciata di gennaio
si protrae per tutta la giornata del 31 col fracasso delle
Le. !te M
Sud
ta LA fondo al la
"ciocche", poi alla sera, gennaio viene messo al rogo in forma
di pupazzo, alto circa 4 metri e fatto da un telaio di legno
ricoperto di stracci che gli danno l'aspetto di un vecchio
(0346/33027).
Colline dell'Oltrepo intorno a Voghera e dintorni di Pavia.
E un presepe d'autore
quello che Angelo Marini (0383/77075), un anziano di Torrazza Coste, allestisce da solo da oltre cinquant'anni nella
chiesa secentesca di San Carlo Borromeo: ogni edizione è
diversa dalla precedente e gli costa un anno di fatica nel
laboratorio della canonica vecchia. Quest'anno adotterà la
tecnica del gesso dipinto a svariati colóri, importata dai
maestri catalani, per costruire in primo piano case di impronta romana, a sottolineare la presenza dei dominatori imperiali, mentre il paesaggio retrostante, profondo e luminoso,
valorizzerà le acque, il verde e gli animali della florida Samaria. Suggestivi gli effetti di luce, che oltre a scandire il passaggio delle ore illumineranno in modo simbolico alcuni angoli,
con richiami al senso teologico di alcune scene. Faranno da
cornice all'opera, di 16 metri quadrati, i diorami, sorta di
quadri tridimensionali poco più grandi di un televisore, che
ritrarranno momenti dell'infanzia di Gesù. II presepe sarà
pronto per il 24 notte e rimarrà visitabile fino alla prima
domenica di febbraio.
A Zinasco, presso Pavia, la domenica precedente Sant'Antonio, dopo una colossale lotteria, vengono sistemati in piazza
enormi calderoni per la
cottura dei cotechini
distribuiti al pubblico con vino e pane dopo aver ricevuto la
benedizione (0382/91016).
Sconfinando nel milanese, a M orimond o nel Parco del Ticino. la sera di venerdì 17 gennaio si accende
il falò di Sant'Antonio
(955204); val la pena ricordare che dalle 9 alle 18 (festivi 7/ 12,
14,30/ 18) si possono visitare la chiesa abaziale e la sala
capitéilare annessa, mentre iI monastero, da restaurare, è
visibile solo dall'esterno (945206). Merita un visita la chiesetta
di S. Bernardo che ora ospita un Centro d'Arte.
Rane e risotti sono di scena nella Trattoria del Priore (945207)
e dell'Abazia (945294) e nelle cascine intorno, tutte molto
belle: Coronate (945298), Basiano (945295) e Fallavecchia
(945297).
Verso e nel lago Maggiore (Varese). La vigilia di Natale a
tarda sera, i
4 rioni in costume
di Arsago Seprio convergono davanti alla bella basilica di
San Vittore, da quest'autunno illuminata a giorno insieme al
campanile e al battistero di San Giovanni, iI tutto di puro stile
romanico, dove è allestito il presepe (0331/ 769684), Antica e
del tutto particolare la tradizione del
presepe sommerso nel golfo di Laveno
i personaggi, in sasso di Vicenza, sono sistemati sui fondo e
ogni anno ne viene calato uno nuovo (quest'anno toccherà ad
un San Francesco). L'appuntamento è alle 22 del 24, quando
sarà deposto Gesù Bambino festeggiato con falò, vin brtilé e
cioccolata calda, mentre dal lago illuminato emergerà, ogni
mezz'ora, il pino decorato con gli auguri (0332/ 667598).
Lago di Como e Val Varrone. Ha ormai più di un secolo
la festa della "Pesa vegia",
che intreccia profano e sacro a Bellano, sulla riva orientale del
Lario, nota per il suo orrido (visitabile su prenotazione,
telefonando iI giovedì mattina all'assesore Mezzéra,
0341/821124). Le sue origini storiche risalgono all'unificiazione d'Italia, quando il decreto che aboliva le vecchie misure
a favore del sistema metrico decimale sconcertò i commercianti bellanesi. Ma la vigilia dell'Epifania 1862 i delegati
inviati a Como fecero ritorno con una proroga; da allora ogni
sabato sera prima del 6 si accende un falò sul molo, arriva la
barca che reca l'editto e i Re Magi sfilano per le vie fino aI
presepe vivente, in zona Puncia. Le trattorie, aperte fino al
mattino, preparano la tradizionale "busecca"; la Santa Marta,
oltre ai pesci del lago, offre i pizzoccheri cucinati da Cada
Moretti, originaria della Valtellina (031 / 821401). A Premana
in VaI Varrone, trasversale della Valsassina, sempre sabato 4
inizia alle 20,30 la
Cavalcata dei tre Re
nello scenario naturale offerto dalle stradine acciotolate, dalle
scalinate e dagli stretti passaggi del centro storico. Preceduti
dalla cometa illuminata, arrivano nella piazza principale e
depongono i doni davanti al presepe vivente; poi, sui prati di
fronte, una sessantina di sciatori con due fiaccole ciascuno si
dispongono a stella e iniziano uno slalom (0341/890167).
La lunga estate calda ha permesso (e sollecitato) un bel numero di gite collettive organizzate dalle Sezioni soci di vari centri della
Lombardia verso località panoramiche °artistiche. Ecco qualcuna delle gite registrate o
di cui è stata inviata notizia a "Quale Consumo".
a
Come ogni anno, anche per il 1985 la sezione soci
di Novate Milanese ha organizzato la -classica"
gita sociale sul Lago d'Iseo a Montisola e Clusane
il 6 ottobre scorso.
Anche questa volta la bellezza dei luoghi e le
indubbie capacità della guida incaricata dalla
Coop Tour hanno trasformato la gita in un vero
successo confermato dalle entusiastiche dichiarazioni di tutti i soci partecipanti.
Nonostante ciò tutti noi della sezione soci auspichiamo per gli anni a venire una più ampia partecipazione a questi momenti di aggregazione.
Quale Consumo --
l soci di Locate si sono fatti fotografare sul
battello che solca le acque del lago disco.
I soci di Ciniselto sostano a Villa Carlotta, durante la gita in Alto Lario.
•••
e
Patrick Suskind
Quelle che proponiamo all'ascolto dei soci
questo mese sono 6 delle nove sinfonie di
Beethoven, nelle storiche incisioni di uno dei
massimi interpreti beethoveniani: Furtwengler.
Le incisioni, dei primi anni cinquanta, sono
uno dei documenti migliori per avvicinarsi
allo spirito di questo grande autore della musica sinfonica.
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Ai soci L. 16.000
Questo mese offriamo ai nostri soci un romanzo divertente e strano già pubblicato nella scorsa estate a puntate sul "Corriere della
sera". Ambientato nel 700 francese racconta
la storia di un profumiere che attraverso i
profumi vorrebbe dominare l'animo umano.
q Sinfonia l e 9
q Sinfonia 5 e 6
q Sinfonia 3
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I soci di Peschiera Borromeo in gita sono stati a Mantova, stupenda città d'arte. Eccoli in una foto di
gruppo prima di partire per il loro viaggio.
I soci di Niguarda hanno scelto Sabhioneta, la splendida perla della provincia Mantovana. Eccoli in
foto di gruppo accanto ai loro pullmans.
11 — Quale consumo
I grandi avvenimenti di un anno ormai alle spalle
Studio Fotogramma
La nevicata storica
E venne tanta neve appena dopo Capodanno. E paralizzò le
città, le ferrovie, agli aeroporti.
E fu anche polemica. Ci eravamo disabituati alle nevicate; venuta, e anche abbondante, la
neve ci ha trovati impreparati.
Ci ha fatto compagnia a lungo.
Ecco una foto di Milano che
testimoniai disagi per la gente.
Carlo e Diana
I principi ereditari inglesi visitano l'Italia in primavera. Calorosa accoglienza di un paese che
resta repubblicano. Anche Milano tributa il suo saluto soprattutto a Diana.
L'Europa a Milano
capi di governo dei paesi della
CEE, in giugno, si sono dati
convegno a Milano. Il vertice
politico ha avuto un primo diretto risultato. La città sconvolta dalle misure di sicurezza ha
visto il suo traffico per molti aspetti paralizzato. Gli effetti politici seno stati molto meno evidenti, ma sono serviti a rafforzare i legami tra gli stati. Nella
foto: il "gruppo" in posa nel cortile del Castello. L'elicottero dei
carabinieri si alza in volo dai
giardini Sempione.
Un oceano di giovani a San Siro
il 20 giugno per un concerto di
Bruce Springsteen. L'avvenimento è di quelli da segnare nella
storia della musica del tempo.
Co certo di
Springsteen
Che cosa si vor'itbbe rito arer.
del 1985?
Ognuno ha le sue fiate
e i suoi ricordi.
'
i
'
A quelli personali vi aiutiamo ad
aggiungere il ricordo diVnòtizie
tragiche o liete che hanno
coinvolto il nostra\paese, le
nostre città, il nostro modo
di vivere quotidiano.
OF
_
PIM]
7 UNI
E- ANO THE TREATMENT
Un paese cancellato
11 19 luglio un bacino idrico della Valle di Stava ha cancellato
un paese, Tesero, dalla carta del
mondo. Centinaia &morti sorpresi dalla valanga. Ancora una
volta sembra ripetersi la storia
del Vajont: molti arresti. poi
non si sa bene quando e verso
chi sarà fatta giustizia. Nella foto, squadra di soccoritori al lavoro alla ricerca delle vittime ingoiate dal fango.
OF OFFENDERS
MILANOFIORI AUGUST 26 SEPTEMBER 6 1985-
centro bloccato
Lotta internazionale
contro la criminalità
11 7° congresso dell'Onu contro
la criminalità si è riunito a Milano per una decina di giorni tra
agosto e settembre alla presenza
di alte personalità
È intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Cossiga.
Rivoluzione nel traffico dei centrodi Milano a fine luglio. Dalle
7 alle 10 del mattino dei giorni
feriali non si oltrepassano più la
cerchia dei Navigli in direzione
del centro. L'esperimento è riuscito e c'è chi pensa di proporre
la chiusura fino a mezzogiorno.
Ma c'è voluto un referendum
popolare.
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llâ "caso" della Lauro
Un gruppo di terroristi dirotta
la nave Achille Lauro in naviga-
zione durante una crociera.
caso si risolve con le trattative
anche se è costato la morte di un
crocerista.
Ma scoppia un contrasto di politica estera tra Stati Uniti e lta-
Via, che provoca la crisi di governo. Tutto si risolve, tuttavia,
in una ricucitura della formula
politica anche se la crisi ha lasciato in sospeso pesanti problemi.
Studenti in rivolta
La scuola è tornata ad essere
problema centrale della nostra
società. Con la ripresa scolastica
di settembre-ottobre la crisi è
esplosa. Si riparla dei '68. Giusto? Ingiusto? 11 fatto è che ci
sono state massiccie e clamorose
manifestazioni e al centro delle
critiche è stato messo il ministro
della Pubblica Istruzione Falcucci. Novembre è dunque passato all'insegna della protesta
studentesca.
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N. 11 dicembre