Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - DL 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - Contiene IP e IR
dicembre
2008
Periodico bimestrale del Club Interassociativo Tuttapovo
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In questo numero
club interassociativo Tuttapovo
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Arci pAho
Se a Povo a Natale un presepe......................6
SCI CLUB MARZOLA
Aria di neve... si torna in pista!.....................7
Comitato Chiesa Oltrecastello
E con Santa Lucia... anche il 2008 vola via....8
SAT di povo
Un messaggio dalla Befana...........................9
Ferrata G. Bertotti messa a norma..............10
Gruppo Ago Filo
Aiutati 4 progetti con il Mercatino 2008......11
Associazione Controcorrente
Operazione Mato Grosso.............................11
Atletica Trento
Incetta di premi per il “parroco volante”......12
Acli Povo
Castagnata al centro civico..........................14
Comitato gemellaggio Znojmo
Di ritorno dalla Festa dell’uva a Znojmo.......15
Kaleidoscopio spazio aperto
Povo Music Fest..........................................16
Arci paho
Corsi per tutti i gusti!..................................17
FILO CONCORDIA ‘74
La Filo ‘74 cerca attori e collaboratori.........18
Prosegue la Rassegna “Isidoro Trentin”.......19
oratorio di Povo
Lunedìcinema al Teatro Concordia...............20
Asilo nel bosco
Pronti per tornare a giocare nel bosco?.......22
Banca del tempo di Povo
Vieni a conoscere la banca del tempo..........23
Lettere al giornale
Il nuovo parco giochi a Oltrecastello............33
rsa Margherita Grazioli
Attività di addestramento del personale.......34
Avis di Povo
Testimonial avisini......................................36
TRENT’ANNI FA (1978-2008)
Giovedì 11 maggio 1978.............................39
Povo e la sua storia
Ricordi di tragedie passate..........................40
Impresa sportiva
Una gita in bici a Medjugorie, chi viene?......41
Parrocchia di Povo
La Parrocchia... allo specchio......................42
Spazio Circoscrizione
Notizie dal Consiglio...................................44
Comincia la raccolta porta a porta...............45
Le ricette di Matilde
Dolcetti per il vostro Natale.........................46
Il Disco
Iron Butterfly – In A Gadda Da Vida............48
Nonna Renata e Maria Antonietta Rotter.....49
L’angolo della poesia dialettale
L’inverno.....................................................50
Racconto
Letterina di Natale B...................................52
Il computer e la Torre di Babele...................53
Scuola Materna Equiparata
Cerchiamo volontari....................................54
Auguri a...
Giuseppina Cagol........................................54
Parola d’ordine: manifestare con testa!........55
In ricordo di...
Dal Centro polifunzionale di POVO
Via Madonnina 1994-2008.........................58
Gara di pesca sportiva “G. Pontalti”............26
Povo ieri e oggi
Rembrandt: la Parola si fa immagine...........27
Tuttapovo
Bimestrale di informazione a diffusione gratuita
sito: www.tuttapovo.it e-mail: [email protected]
Editore proprietario “Club Interassociativo Tuttapovo”
Associazione di Promozione Sociale
Redazione, amministrazione e recapito postale
c/o Carlo Nichelatti, via Madonnina 22,
38100 Povo (TN), tel. 0461.811026
Iscriz. Trib. di Trento n. 817 del 19.04.1994
Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni
Via Borino, 39 - 38100 Povo (TN) - [email protected]
Presidente: Carlo Nichelatti
Stampa: Publistampa s.n.c. Pergine Valsugana
è un’azienda certificata Chain of Custody FSC CQ-COC-000016 che
può garantire, secondo gli standard definiti a livello internazionale, la rintracciabilità di tutte le materie prime fibrose utilizzate.
p. - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
34
Protesta studentesca
Associazione Apero
Tour Crete Senesi........................................24
17
L’angolo della poesia
Gino Bertotti, Mario Nicolini.......................56
Basilio Tomasi, Alessandro Marchel
e Ada Bazzanella.........................................57
G.S.A. POVO
8
42
Anno XV - N. 4 - dicembre 2008
Redazione:
Paolo Giacomoni, Giancarlo Ianes, Stefano Ricci, Aldo Giongo,
Franco Zanuso, Antonio Bernabè, Renzo Dori, Carlo Nichelatti.
Hanno collaborato a questo numero:
Casa di Riposo M. Grazioli, Circoscrizione di Povo, Guido Leonelli,
Matilde Padroni, Nonna Renata, Maria Antonietta Rotter, C.T.G.,
Franco Giacomoni, Riccardo Faes, Lorenzo e Maurizio Bolzon,
Elena Franchi, Gabriele Bertotti, Chiara Giacomoni, Antonio
Bazzanella, Fabrizia Rigo Righi, Max Colombo, Sara Cagol.
In copertina:
Chiesa sotto la neve
foto di Giancarlo Ianes
club interassociativo Tuttapovo
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1. inserendo il codice nell’apposito spazio
nella pagina Internet www.tuttapovo.it/
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(indicando eventuali correzioni) all’indirizzo:
Club Tuttapovo, c/o Carlo Nichelatti, via Madonnina 22, 38100 Povo.
3. inviando il codice via SMS al numero
3385643045 indicando nel messaggio eventuali
variazioni dell’indirizzo.
4. Telefonando allo 0461811026 possibilmente
nelle ore del pomeriggio.
Gli indirizzi che non verranno convalidati riceveranno solo i primi due numeri del 2009 (aprile e giugno). Per coloro che dopo tale data vorranno ancora
ricevere gratuitamente il nostro giornale potranno ri-
chiederlo utilizzando uno dei metodi indicati sopra. Se hai già
buttato l’etichetta di questo numero non preoccuparti, ricorda
di tenere quella del prossimo!
Il Cap di Povo è 38100
Nell’aggiornare gli indirizzi ci siamo accorti che molti cittadini indicano come codice di avviamento postale di Povo il
38050 e non sanno che dal settembre 2006 il Cap di Povo e di
tutti i sobborghi di Trento è diventato 38100.
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. Arci pAho
Arrivati alla nona edizione continua il successo dei presepi per le vie di Povo
Se a Povo a Natale un presepe
di Aldo Giongo
Q
uesto Natale, ci porta molte novità in campo politico
ed amministrativo; abbiamo
un nuovo governo nazionale,
un nuovo presidente americano ed una
nuova giunta provinciale. La pace nel
mondo è, purtroppo, sempre molto lontana, la solidarietà e l’amicizia tra i popoli sono ancora, utopie, mentre sono
sempre molto reali egoismo, violenza e
sopraffazione. Non dobbiamo mai smettere di operare per costruire un futuro
migliore, credendo nello spirito Natalizio originale, comune a tutte le religioni, ai credenti e ai non credenti, “... Continuate in ciò che era giusto” ha scritto
Alexander Langher nel suo ultimo saluto
di commiato. Come è ormai tradizione,
il circolo culturale Arci Paho, la circoscrizione di Povo con il club interassociativo Tuttapovo, l’ associazione Polacchi in Trentino e quanti hanno offerto
il loro sostegno, vi propongono la nona
edizione del concorso “ se a Povo a Na-
tale un presepe”, un percorso attraverso
il nostro paese per conoscerci ed apprezzare l’impegno dei nostri volenterosi vicini di casa che hanno allestito in luoghi
aperti al pubblico i presepi che partecipano al concorso. Anche quest’ anno i
presepi oltre al consueto numero avranno esposta una sigla di identificazione
che va riportata sulla scheda di votazione, condizione indispensabili perché il
voto sia valido. Un’altra condizione indispensabile perché la scheda sia accettata
è l’obbligo di contenere il voto di almeno l’ 80 % (16 in questa edizione) delle opere in concorso. Queste limitazioni
si sono rese necessarie per incentivare la
visita di tutti i presepi e non solo quelli più vicini alla propria abitazione, uno
stimolo in più per conoscere tutte le frazioni del sobborgo ed i loro abitanti.
Come ogni concorso degno di tale
nome sono previsti molti premi, per i
concorrenti ma anche per i visitatori
che decidono, a loro insindacabile giu-
dizio, chi merita di
vincere esprimendo il loro voto con la scheda contenuta nell’allegato pieghevole: va riportata
nella riga relativa al numero del presepe
la sigla identificativa nella colonna da 5
(voto basso) a 10 (voto massimo).
Le schede votate devono essere ritagliate ed inserite nell’apposita urna entro lunedì 12 gennaio 2009, presso la rivendita di giornali e tabacchi di Maria
Tiziana Pegoretti in via della resistenza a
Povo o presso l’adiacente Pizza Rio.
I presepi saranno, come sempre, valutati anche dal punto di vista strettamente artistico da una giuria d’esperti d’arte. Verranno stilate tre graduatorie separate, una per i presepi allestiti
da singoli, una per i gruppi ed una della giuria, di ogni lista saranno premiati i primi 3 classificati. Siete tutti invitati alla grande festa conclusiva che si terrà presso il Centro Civico di Povo, sabato 17 gennaio 2009 alle ore 16.30, i
nostri amici dell’associazione Polacchi del Trentino ci offriranno un affascinante spettacolo che sarà seguito dalla
proiezione delle fotografie delle opere in
concorso.
Durante la festa verranno sorteggiati
tra i votanti presenti dei bellissimi premi, (se volete partecipare all’estrazione dei premi riservati ai visitatori segnate il vostro nome e recapito in fondo alla
scheda voto).
Tutti i concorrenti riceveranno un
ricordo della manifestazione, la festa
come sempre si concluderà con un ricco rinfresco.
Vi auguriamo, una piacevole visita,
e vi porgiamo i più sinceri auguri di un
felice Natale ed un meraviglioso anno
nuovo.
RESTAURI LIGNEI D’ARTE
CHIESA S. ZENO
BOLBENO (TN)
p. - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
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SCI CLUB MARZOLA
Lo Sci Club propone il corso per lo sci da fondo “Impara a sciare con noi”
Aria di neve... si torna in pista!
di Riccardo Faes
L
e bianche cime delle montagne sopra Trento, fanno riaccendere nei marzolini la voglia di riempire la
“sacca” degli sci e salire in Bondone a sgambettare
sulla neve per i primi allenamenti nell’attesa delle
competizioni. E’ un rito che si ripete tutti gli anni e rende felici i ragazzi del Marzola che si lasciano alle spalle tutta l’attività
estivo – autunnale, liberando le energie immagazzinate sulle
magnifiche piste delle Viote in un ambiente integro e salubre.
Lo Sci Club propone per la stagione dello sci da fondo
2008-2009 il corso “Impara a sciare con noi” dedicato ai giovani dai 5 ai 15 anni. Questo permette loro di acquisire la tecnica di base ad inserimento graduale nel mondo dell’agonismo. La durata è da dicembre 2008 a fine marzo 2009 con trasporto verso le Viote – Monte Bondone partendo da Trento e
sobborghi.
In sostituzione alla tradizionale attività in collaborazione
col Comune di Trento, il Marzola promuove, durante le mattine delle Vacanze di Natale, il corso “Vacanze Natalizie 2008 2009” della durata di 10 lezioni da due ore ciascuna presso il
centro fondo Viote Monte Bondone. Il trasporto è a mezzo pulman partendo da Trento e dintorni.
Il cuore pulsante dello Sci Club sono la quarantina di giovani agonisti che tutto l’anno s’impegnano nello sci da fondo e
nell’attività propedeutica. Alcuni di loro si sono distinti anche
nelle recenti gare di corsa su strada del CSI come il “Giro al
Sas” di Trento a dimostrazione che non c’è solo attività invernale ma anche preparazione a questa.
Ci sembra giusto ricordare i nomi poiché saranno loro i
veri protagonisti della nuova stagione:
Baby: Libera Zaira, Menguzzato Davide,
Marchi Amelia e Segalla Federica;
Cuccioli: Detone Thomas, Giuliani Emanuele, Gremes
Andrea, Marchi Agata, Marchi Annalisa, Rositani
Alessandro, Campi Francesco, Detassis Elena,
Franceschini Leonardo e Segalla Chiara;
Ragazzi: Rosa Federico, Baldessari Federico, Baldo
Anna, Baldo Elio, Baldo Ivan, Cavazzani
Andrea, Gremes Francesco, Libera Elias,
Sottovia Filippo e Vaccari Claudio;
Allievi: Zeni Marco, Bianchini Elisa, Detassis
Stefano e Pierini Nicola;
Aspiranti:Libera Mattia, Bortolotti Nicola,
Cavazzani Erica e Vaccari Ilaria;
Junior: Serafini Marco, Leonardelli Erica,
Rosa Ilaria e Zeni Silvia.
Tutti i risultati ottenuti dagli atleti sono anche merito dei
validi tecnici su cui il Marzola può contare: Marco Baldo, Luigi
Weiss e Paolo Ferrari.
Ma Sci Club Marzola vuol dire anche organizzazione di
prestigiose gare a livello nazionale ed internazionale presso il
centro fondo Viote – Monte Bondone. Per questa stagione sono
già in cantiere: la storica “GALOPERA” (sabato 3 e domenica 4 gennaio), la “CIASPOLERA” (domenica 1 febbraio) e le
gare circoscrizionali (baby e cuccioli) ed intercircoscrizionali
(ragazzi ed allievi) FISI (domenica 15 febbraio).
Aspettandovi numerosi nelle varie attività lasciamo i recapiti per iscrizioni ai corsi e per qualsiasi altra informazione.
Rivolgersi tutti i martedì dalle 20.30 alle 21.30 presso la Sede
Sociale di Piazza Manci n° 5 a Povo oppure telefonare al sig.
Carlo Segatta 0461/810095 (fax 0461/819280) o al sig. Paolo
Ferrari 3403485504 o alla sig.ra Laura Orlandi 3473451478 .
Non mancate di consultare il nostro sito Internet
www.gsmarzola.it
autunno 2008 - Terlago - Allenamento congiunto con gli ski roller
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. Comitato Chiesa Oltrecastello
Arriverà con il suo asinello e donerà ai bambini presenti un sacchettino di dolcetti
E con Santa Lucia... anche
il 2008 sta volando via
A
nche quest’anno Santa Lucia ci ha promesso che
verrà a trovarci ad Oltrecastello. Ci ha già comunicato l’appuntamento per sabato 13 dicembre verso le 17,00 nella cornice della splendida piazza di
Oltrecastello, addobbata a festa per l’occasione (... sperando in
compagnia anche del Bambinel).
Arriverà con il carrettino trainato dal suo simpatico asinello, in compagnia di angioletti e folletti e donerà a tutti i bambini presenti un sacchettino di
dolcetti. Intanto nella piazza
verranno distribuite castagne,
dolci natalizi, the caldo e vin
brulè e potremo così avere l’occasione di scambiarci gli auguri
per le prossime festività.
Questa è l’ultima iniziativa
che il Comitato di Oltrecastello
ha in programma per concludere il 2008, anche se nelle “retroguardie” il lavoro è in continuo fermento... per la sostituzione delle bacheche all’esterno
della chiesa, per le autorizzazioni alla sistemazione del “Capitel” di Via Marchesoni, per
la nuova caldaia e per ripartire
con nuove iniziative da proporre il prossimo anno. (es)
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p. - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
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SAT di povo
Un messaggio
dalla Befana
(scritto per noi, solo per noi!)
Care piccole pesti,
finitela di schiamazzare, adesso
parlo io! Se mi prestate un po’ d’attenzione, ora vi racconto una storia.
Ma non una storia qualsiasi: questa
è la “mia” storia di vecchia vagabonda! Pensate davvero che il mio lavoro
si limiti ad una galoppata sulla scopa
ogni 6 di gennaio, scendere dal campanile in mezzo a voi per distribuire
calzette colorate? E poi, magari, andare in letargo come fossi una marmotta? Una vecchia scorbutica come
me non sarebbe capace di stare con
le mani in mano, con tutto quel che
c’è da fare. Né mi è mai piaciuto sferruzzare a maglia o rammendare calzini, se qualcuno lo pensa deve essersi fatta di me un’idea sbagliata: che
ognuno si rammendi i propri di calzini, se gli va! E, per finire, odio guardare la televisione con tutte quelle scempiaggini che vi rintontoniscono… così, durante tutto l’anno (e gli
anni, ormai, non li conto più!), volo
per la Terra in lungo e in largo. La
gente, generalmente, non ci fa caso.
Presa com’è dalle proprie faccende,
neppure la nota questa vecchia, brutta e ingobbita trascinare una ramazza per le strade del mondo. Eppure
qualcuno, meno distratto o forse soltanto un po’ più sensibile, mi riconosce e mi affida i suoi desideri. Intendiamoci non telefonini o play mobile
o altre monade del genere, cose uti-
li davvero. Ho amici sparsi dappertutto, brava gente che si occupa di bambini meno fortunati… ed io m’intrufolo, vado a curiosare negli angoli più nascosti e dimenticati, prendo
nota e asciugo qualche lacrima, ché
non mi piacciono i bambini che belano: “Su, su – dico sempre io – che
un sorriso non costa niente e a piangere non si risolve nulla!” Però, detto
fra noi, a volte c’è bisogno di una piccola mano per far sgorgare un sorriso su certe faccine magre e tristi a cui
pare abbiano rubato perfino il futuro.
E allora, bando alle ciance, avrei qui,
tra pacchetti e calzette colorate, anche un piccolo elenco di desideri che
voi mi aiuterete a realizzare. Perché
vi conosco, miei pestiferi amici, so da
tempo che se ricevere regali vi manda in sollucchero, avete ormai capito che la gioia maggiore sta nel donare (ed io me ne intendo!), nel sentirsi utili, spedire una scintilla tra le tenebre del mondo. Carlo ha bisogno di
tonno in scatola, ma che sia con l’olio
buono! Massimo, per i suoi scolari, ha
bisogno di quaderni e matite, ma che
siano colorate! Non c’è nulla come i
colori per accendere sorrisi! Forza,
io tengo aperto il sacco e voi cacciate
dentro e, come al solito, niente smancerie, non ringrazio nessuno, inforco la mia scopa e cercate di star bene.
Ciao.
La Befana
La Befana sotto l’albero, martedì 6 gennaio 2009
Proprio così, il 6 gennaio dovremo darci da fare per accontentare due Befane
per: Carlo Spagnolli, vecchia conoscenza che opera in Zimbawe e materiale scolastico per il Benin per l’Associazione “Linea diretta Benin”. Per chi volesse più
informazioni può cliccare il sito www.lineadirettabenin.org
Come sempre ci troveremo sotto il campanile della Chiesa di Povo dove, assieme al Gruppo Alpini, organizzeremo la discesa della Befana dal campanile (o
delle Befane), lei per un regalino per i bambini, voi con tonno e materiale scolastico da donare. Da subito ringraziamo la Coop. di Povo e la Cartoleria Pegoretti che metteranno a disposizione “offerte speciali” per rendere più ricca la Befana SAT – ANA 2009.
Gli orari, il programma e le tante cose belle che faranno da contorno all’arrivo delle Befane saranno come sempre comunicati con i nostri manifesti o comunicati stampa.
Sezione SAT- Povo – Gruppo ANA - Povo
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. Sezione SAT -Povo
Continua la gestione e manutenzione dei sentieri della nostra montagna
Ferrata G. Bertotti messa a norma
di Lorenzo e Maurizio Bolzon
Q
uest’anno la Sezione è
stata impegnata su tre
importanti progetti che
riguardano la rete dei
sentieri di competenza. È stata terminata la sostituzione delle tabelle segnavia, è stato acquisito un percorso di collegamento tra due frequentatissimi sentieri, è stata messa a norma la ferrata e sostituito il
ponte sulla “busa del vent”.
Per la creazione del catasto dei
sentieri della Provincia si è provveduto al censimento di tutti i luoghi di posa, consistenti nella puntuale rilevazione e documentazione,
cartacea e digitale dei sostegni con
i cartelli indicanti le mete. Le tabelle sono state sostituite dalla nuova
versione che rispetta standard uniformi in tutta la Provincia. Oltre a
ciò, sono stati ripercorsi tutti i sentieri e rinfrescati i segnali biancorossi per tenerli sempre percorribili
in sicurezza. L’anno scorso era nata
la proposta di collegare il sentiero E418 della ferrata ed il sentiero
E427 dei Brusadi con l’E413 che da
Borino sale agli Stoi del Chegul. Era
già presente una traccia che da sopra la slavina attraversava la “Busa
dele Piate” e terminava sulla strada
per Maranza proprio in prossimità
della partenza dei due sentieri. Fatti i sopralluoghi questo tratto è stato accatastato come prolungamento del sentiero dei Brusadi. In questo modo si è voluto
dare la possibilità di arrivare in Chegul per la ferrata partendo dal paese e camminando sempre su sentieri segnati.
Sono da poco terminati i lavori, completamente finanziati dalla SAT Centrale, sulla ferrata Giordano Bertotti, rinnovata e messa a
norma dalle Guide Alpine con l’aiuto dei soci della Sezione e dei tecnici della SAT Centrale. È stato rivisto
tutto il sistema degli ancoraggi e ripensato alcuni punti chiave con un
occhio alla sicurezza. Tra i molti interventi di risanamento si è provveduto a sostituire tutti i cordini d’acciaio, sono stati aggiunti degli scalini nel primo tratto attrezzato che
è stato spostato di qualche metro a
sud, ed è stata tolta la parte centrale (quella orizzontale) delle scalette
di ferro. Un capolavoro è stato compiuto sulla Busa del Vent dove un
nuovo bellissimo ponte sostituisce il
vecchio che, con l’usura del tempo,
era rimasto sprovvisto di protezioni.
Ora tutta la ferrata è stata rinnovata ed è diventata il fiore all’occhiello della nostra Sezione senza
dimenticare chi, 30 anni fa ha avuto
prima l’intuizione e poi la forza di
volontà di realizzarla. Rinnoviamo
l’invito a percorrere e a rispettare
“i stradei” delle nostre montagne,
importante patrimonio che la sezione con entusiasmo ma con
fatica s’impegna a conservare.
a Trento la frutta e la verdura “come ‘na volta”
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p. 10 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Gruppo Ago Filo
Come sono stati spesi gli oltre 4.000 eruro raccolti durante la Festa del Rosario
Aiutati 4 progetti con il Mercatino 2008
I
n occasione della Festa del Rosario 2008 il Gruppo Ago e Filo ha ripresentato il mercatino solidale
in cui sono stati esposti lavori di cucito e ricami fatti a mano. Assieme alla Sezione SAT inoltre è stata organizzata una serata in cui alpinismo e solidarietà si sono
fuse e lo sguardo è stato rivolto alla popolazione dei paesi delle Ande con l’aiuto dell’esperienza dell’Associazione Mato
Grosso. Il ricavato è stato di 4.295 euro ed abbiamo così potuto sostenere:
 Un progetto dell’operazione Mato Grosso a favore di popo-
lazioni delle Ande; 1.375 Euro. (vedi riquadro in basso)
 La richiesta d’aiuto pervenutaci dalle suore Comboniane
dell’Eritrea, paese particolarmente provato in questo periodo; 1.375 Euro.
 L’adozione sacerdotale proposta dal centro missionario;
250 Euro.
 L’oratorio della nostra parrocchia. 1.000 Euro.
Un grazie particolare a quanti hanno collaborato nell’eseguire la realizzazione dei lavori ed a quanti, con i loro acquisti,
hanno permesso di realizzare un risultato così importante.
Associazione Controcorrente
Operazione Mato Grosso
L’
Operazione Mato Grosso (più nota come OMG)
è il movimento giovanile sorto nel 1966 dal desiderio di Don Ugo de Censi (originario della
Valtellina) di aiutare i giovani a dare un senso
alla propria vita, insegnando loro a spenderla per i poveri.
Dopo le prime esperienze di lavoro tra i poveri ed i bisognosi nelle aree più depresse del Brasile, si sono formati i primi gruppi di giovani che da allora si ritrovano nel tempo libero
per lavorare ed aiutare senza ricevere nulla, facendo qualcosa
per chi ha meno di loro, rinunciando ad alcuni benefici del benessere e mettendo a disposizione la propria vita.
In un mondo che ti canta in tutte le tonalità “PENSA A TE
STESSO”, si vuole sperimentare che l’amore verso il prossimo
è qualcosa che fa contenti e riempie la vita. Le attività che vengono svolte in missione sono molteplici: si va dall’educazione
e la formazione con scuole professionali (falegnameria, cucito, alpinismo, ecc...), alla creazione di lavoro mediante cooperative (falegnamerie, intaglio del legno, fabbricazione di mobili, confezione di maglioni e cucito, lavorazione del granito, gestione di rifugi di montagna, ecc...), alla sanità (costruzione e
gestione di 2 ospedali completamente gratuiti per i poveri) e,
laddove necessario, viene fornito un aiuto concreto e diretto ai
poveri mediante la costruzione o la riparazione di case, distribuzione di viveri, primo aiuto sanitario.
L’attività delle missioni (una novantina, distribuite tra
Perù, Ecuador, Bolivia e Brasile) è resa possibile dal lavoro di
numerosi giovani in Italia i quali raccolgono i soldi ed i materiali necessari attraverso attività di: raccolta di ferro, carta, vetro e stracci, lavori vari, raccolta di viveri.
I missionari ed i volontari Italiani, dei quali alcuni Trentini, che vivono in America Latina hanno deciso di donare tut-
ta la loro vita o una parte di essa in favore dei più poveri, ed
è proprio da loro che ci giungono i bisogni e le richieste più
importanti.
Questi anni di lavoro hanno iniziato a dare frutti importanti, ovvero le prime partenze per la missione dei volontari nonesi più motivati.
Diversi ragazzi hanno trascorso quattro o sei mesi in missione, mentre ora Davide Dolzani di Cunevo sta dedicando ai
poveri dell’Ecuador due anni della sua vita. Qualcuno si chiederà che cosa hanno a che fare tutte queste attività lontane
migliaia di chilometri con il paese di Povo e con la SAT?
Da molti anni la SAT sostiene i progetti e l’operato dell’Operazione Mato Grosso per il fatto che si opera principalmente in territori di montagna e che molte persone della SAT
hanno un occhio ed un cuore rivolto ai bisognosi.
Inoltre da qualche anno a Povo è nato un nuovo gruppo giovanile dell’Operazione Mato Grosso che opera con attività concrete sul territorio, quali raccolta viveri, ferro, donazioni, e altro materiale. Il ricavato è andato alle missioni dell’OMG, senza detrarre alcuna spesa, perché abbiamo sempre
un’autotassa volontaria per coprire le spese (attrezzi, carburante, ecc.).
Un grazie di cuore alla sezione SAT di Povo, all’associazione Ago e Filo che ha donato il ricavato dei loro lavori ai progetti dell’OMG ed un grazie agli abitanti di Povo perché ci sopportano. Le richieste che ci arrivano dai poveri sono davvero
molte e c’è bisogno di aiuto da parte di tutti, ognuno per quello che può; il cammino proposto dall’OMG è un cammino concreto; per chi lo vuole percorrere le porte sono sempre aperte.
Se avete voglia di aiutarci oppure avete bisogno per svolgere qualche lavoro, contattateci: Mathias 333 1189657
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 11
Atletica Trento
Una carrellata dei migliori risultati ottenuti dai nostri atleti in questi ultimi mesi
Incetta di premi per il “parroco volante”
di Elena Franchi
S
ono gli ultimi tre mesi della
stagione agonistica, settembre
ottobre novembre, ma non per
questo i meno intensi. E mentre già si riparte per i cross invernali, si
fanno i conti di vittorie e sconfitte.
Il 9 settembre il nostro prete volante,
don Franco Torresani, è andato a prendersi, dopo l’oro europeo e quello italiano, l’argento ai Mondiali master di Dolni
Morava (Rep. ceca). Don Franco è peraltro terzo assoluto con il tempo di 51’35,
mentre ha vinto lo statunitense Gutierrez in 50’10 davanti al francese Convert
(50’48), quest’ultimo MM 45 come Don
Franco. Lontano il terzo M 45, l’inglese
Roberts, sopra in 52’.
La settimana dopo, a Crans Montana
(Sui), gara valida come Coppa del mondo, si è laureato campione iridato il nostro Jonathan Wyatt, per la sesta volta. Dietro di lui (55’03) l’ugandese Martin Toroitich (55’16) e il turco Ahmet
Arslan (55’26), quarta la giovane speranza azzurra Bernard Dematteis. Il neozelandese, da quest’anno con l’Atl. Trento cmb, vanta appunto sei vittorie in
Coppa del mondo (1998 La Reunion,
Oceano Indiano, 2000 Bergen, Germania, 2002 Innsbruck, Austria, 2005 Nuova Zelanda, 2007 lunghe distanze, Interlaken, Svizzera) e sei vittorie nel Grand
Prix WMR (1999, 2002, 2003, 2004, 2005,
2006), e conferma così la sua superiorità sui tracciati di sola salita. Il 5 ottobre
Wyatt si confermerà vincitore anche del
Grand Prix mondiale di corsa in montagna WMRA 2008, dopo la vittoria nell’ultima tappa della competizione mondiale,
la ventinovesima edizione della Smarna
Gora Race a Lubiana (Slovenia).
Il 20 settembre Valeria Bonenti, atle-
don Franco vice
campione del mondo
Malfatti Pio azzurro
della 100 km
ta seguita da Alessandra Ghezzi, vince ai Campionati regionali Allievi sia
gli 800m (2’24’’92) che i 1500m (5’18),
nel primo caso facendo il vuoto dietro di sé.Il giorno dopo, il grande impegno organizzativo per l’Atl. Trento cmb:
i Campionati Italiani di Lunghe distanze
di Corsa in Montagna (Martignano TnCivezzano, 21 settembre 2008): vittoria
per Andrea Regazzoni (Atl. Valle Brembana), che taglia il traguardo vittorioso:
sui 25 km del tracciato che si snodavano
nella zona dell’Argentario tra Martignano e Civezzano, Regazzoni è partito cauto, lasciando a Molinari, l’atleta di casa
ex iridato, l’incarico di fare il ritmo. Sui
primi 10 km, caratterizzati principalmente da salita, Molinari ha staccato gli
inseguitori (Wyatt, Regazzoni, Manzi,
Rinaldi) ed è andato a prendersi il Gran
Premio della Montagna (con 40 “ di vantaggio), riservato al primo atleta che
transitava sul Calisio (al sesto km, alla
fine della salita più lunga del tracciato).
Ma l’abbondante discesa che caratterizza
la seconda parte del tracciato (dal Calisio
fino al Loch, soprattutto dal Pian del Gac
in poi) ha privilegiato la freschezza di
Regazzoni, che ha superato l’idolo locale, campione iridato a Telfes nel 1996 (al
Lago di S. Colomba, al 13 km, transitava ancora in testa). Regazzoni, che chiude in 1h36”23, ha alle spalle due quinti posti, rispettivamente sui 5000m in pista nel 2003 e sui cross nel 2005, e punta
ora, dopo un inverno travagliato da infortuni, alla corsa in montagna.
A pochi km dall’arrivo Molinari è
stato superato anche dal forestale Emanuele Manzi (1h38’56”), azzurro della corsa in montagna, secondo in Coppa
del Mondo nel 2001. L’atleta di Civez-
Pollo allo spiedo
sabato al mercato di Povo
p. 12 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
zano è infine terzo (1h39”15), e va a prendersi il titolo italiano Master A. Erano infatti ben otto i titoli italiani in palio: promesse/senior/master 1/master2 maschile e femminile.
Al femminile, commovente vittoria di Mariagrazia Roberti (1h59’55) che all’arrivo fatica a trattenere la gioia: ha vestito nella sua carriera per ben 24 volte la maglia azzurra, ha vinto due titoli individuali (1997, 2006), 11 titoli a staffetta, ed è
stata seconda agli Europei nel 1996. La Roberti parte cauta e
lascia che ad aprire le danze siano l’atleta locale Lorenza Beatrici, bronzo a staffetta con la Iachemet nel 2007 e nel 2008, e
la neoazzurra Cristina Scolari. Dopo il Calisio inizia a prendere coraggio e fa la sua gara: taglia il traguardo con buon margine di vantaggio sulla Scolari (2h00’36), quest’anno quarta a
Domodossola e azzurra agli Europei, e su di una splendida Lorenza Beatrici (2h02’36), della società organizzatrice. L’Atletica Trento cmb si aggiudica i Titoli Italiani in palio sia con la
squadra maschile che femminile.
Grande entusiasmo da parte del pubblico, composto anche
dai numerosi bambini delle scuole elementari coinvolte nel
progetto “I giovani e lo sport di montagna” giovedì e venerdì 18 e 19 settembre: dopo l’incontro con i campioni (giovedì)
e la garetta in montagna il venerdì, in cui hanno corso accompagnati da Antonio Molinari, i bambini hanno sfogato tutto il
loro tifo vestiti della maglietta della manifestazione e forniti di
una bandierina tricolore realizzata da loro stessi a scuola grazie alla disponibilità delle maestre coordinate dall’assessore
nonché insegnante Nicoletta Donatoni.
Ed è sempre nei più piccoli che si ripongono grandi speranze, non in prospettiva agonistica, ma anche e soprattutto educativa. Il 28 settembre ai Campionati regionali categorie ragazzi/e e cadetti/e di Bolzano Diana Aprile ha vinto il titolo nei 60m ragazze. E riscuote un successo sempre maggiore
la manifestazione “Il ragazzo più veloce della città di Trento”, oggi martedì 7 ottobre erano davvero numerosi i ragazzi a contendersi l’ambito titolo. Chi l’ha spuntata? Sugli 80m
il più veloce è stato Natanel Figuero, della Scuola Media Manzoni, che ha corso in 10”31. 10”76 il tempo di Diana Aprile, la
più veloce delle ragazze, già campionessa regionale proprio nel
2008. Sui 60m il più veloce è Federico Bortolotti delle Scuole
Medie di Gardolo (8”65), mentre Viviana Cappelletti corre in 9”
netti la medesima distanza.
Il 12 ottobre Antonio Molinari e Francesca Iachemet vincono il titolalo regionale assoluto di corsa in montagna nella gara in notturna Tirolo-Muta. Molinari ha stravinto, dando
oltre un minuto all’atleta di casa (bolzanino, a onor del vero,
ma ormai meranese di adozione) Gerd Frick (31’56 contro
33’05, su rampe che a tratti mozzano il fiato). Terzo assoluto
è don Franco Torresani (primo Master 3) con l’ottimo tempo
di 34’12, quarto Thomas Niederegger (34’35), sesto il nostro
Enrico Cozzini, 39’10. Tra gli juniores, dietro a uno scatenato Hannes Ungericht (Sc Meran, una freccia sin dalle categorie giovanili) Tommaso Caldonazzi (38’25 contro 39’11), terzo
Daniele Oss Cazzador (43’29). Tra le donne, Francesca Iachemet ha fatto gara a sé, nessuna delle partecipanti ha neanche
mai potuto provare a insidiare la supremazia della cembrana.
La Iachemet ha tagliato il traguardo vittoriosa in 41’27 (44’26
la Senfter), vincendo il titolo regionale.
Nella corsa su strada, ottima prova di Luca Quarta, che
sempre il 12 ottobre sigla il personale sulla maratona, a Carpi: 2’26’’47. Due settimane dopo è la volta di Lorenza Beatici, che fa il record personale sulla mezzamaratona, a Bronzolo: 1h19’54.
Pio Malfatti: 100 km ben fatti, a Tarquinia, ai Campionati Mondiali della 100km, nei quali il rotaliano ha vestito la maglia azzurra ed è giunto 36. in 7h49’32”. Vittoria all’italiano Giorgio Calcaterra in 6h37’41, davanti al polacco Janicki,
al traguardo con 2’19 di ritardo. In 6h53’44” lo spagnolo Miguel Angel Jimenez arriva terzo. Gli italiani si sono comportati
bene, infatti arriva l’oro a squadre, frutto delle fatiche di Marco
D’Innocenti (sesto in 6h58’43”) e del settimo e dell’ottavo posto degli esordienti in azzurro Andrea Rigo (6h59’02”) e Francesco Caroni (6h59’54”); completano la squadra azzurra Mario
Fattore, che è 24° (7h32’51”), e l’aquilotto Pio Malfatti, appunto 36. in 7h49’32”.
Tuttapovo - n. 2 - Giugno 2008 - p. 13
Acli Povo
Il divertimento con gli amici
della cooperativa La rete
Castagnata al
centro civico
di Gabriele Bertotti
D
omenica 9 novembre il circolo ACLI di Povo e l’associazione la RETE di Trento hanno dato vita presso il centro civico al tradizionale ritrovo d’autunno: pomeriggio di festa,
d’incontro, di sana amicizia che si ripete ormai con successo da diversi anni.
I giochi, organizzati con la solita bravura dall’ amico Antonio Maule e la musica di Sergio hanno allietato e coinvolto tutti i presenti, circa un centinaio.
Poi le castagne e l’estrazione della lotteria hanno contribuito e
riscaldare ulteriormente la sala.
La vicepresidente dell’ associazione ospite ha avuto parole di ringraziamento verso gli organizzatori per il clima familiare che hanno saputo
creare mentre il presidente del circolo Acli ha sottolineato come sia arricchente per tutti l’esempio, la testimonianza, la dignità e l’entusiasmo
di questi ragazzi e delle loro famiglie.
Prima dell’ ultimo ballo, i saluti e l’arrivederci alla prossima edizione, nel 2009.
La direzione del circolo Acli desidera esprimere a tutti i lettori di Tuttapovo i migliori auguri di Buone Feste e ricorda che nel pomeriggio di domenica 11 gennaio 2009 presso il centro civico si svolgerà la festa del
tesseramento.
p. 14 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Comitato gemellaggio Znojmo
Abbiamo visitato Austerlitz, teatro di una delle più sanguinose battaglie
Di ritorno dalla Festa dell’uva a Znojmo
di Aldo Giongo
P
untuale come l’autunno anche quest’anno, si è svolto il
viaggio a Znojmo per la festa
dell’uva anche se con una ridotta partecipazione. Quest’anno abbiamo visitato un luogo che ha cambiato la
storia europea, Austerlitz, teatro di una
delle più sanguinose battaglie del 1800
e forse della storia, 30.000 morti in una
sola giornata. La battaglia chiamata dei
tre imperatori, vide scontrarsi l’imperatore d’Austria, lo Czar di Russia e Napoleone Buonaparte imperatore dei francesi che vincendo questa battaglia conquistò gran parte dell’Europa. Il sabato
come sempre abbiamo partecipato alla
tradizionale festa dell’Uva (“Vinobranj”
per i ceki) nel centro storico di Znojmo, una allegra e partecipata festa in costume medioevale con corteo e spettacoli diffusi per tutta la città oltre naturalmente alla manifestazione principale
nella piazza centrale.
La delegazione ufficiale, accolta
come sempre con tutti gli onori, ha incontrato l’ amministrazione comunale assieme alle altre sei delegazioni gemellate con Znojmo dove, in un clima di
grande amicizia sono stati presentati e
discussi i programmi futuri di collaborazione. La nostra delegazione guidata dal
presidente del comitato e referente del
consiglio circoscrizionale per il gemellaggio Aldo Giongo era composta, dal cavalier Aurelio Pontalti tesoriere del comitato, dall’ ingegner Agostino Vedovel-
li consigliere e da Sergio Anesi revisore
dei conti del comitato, assistita costantemente dal nostro angelo custode, l’interprete Petra Malkovà.
Il programma per il 2009 si prospetta più intenso del solito: si comincerà ad
aprile con l’ospitalità a cura della scuola media di 40 ragazzi di Znojmo, seguirà la trasferta a Znojmo per la festa delle
nazionalità, a fine maggio il triangolare
“Fabio Merler”, a giugno una grande festa Multietnica con molte nazionalità diverse, ed a settembre il viaggio a Znojmo
con visita di Vienna.
la guida turistica
un gruppo di partecipanti al viaggio
Tuttapovo - n. 3 - settembre 2008 - p. 15
Kaleidoscopio spazio aperto
Circa 460 ragazzi hanno partecipato
alle due serate di musica
Povo Music Fest
di Chiara Giacomoni
A
d ottobre, come già anticipato nel precedente numero di Tuttapovo, si è svolto il Povo Music Fest,
due serate di concerti organizzate da un gruppo
di ragazzi con il supporto di Spazio Aperto e della
Commissione Cultura e Giovani che ha sostenuto e finanziato
il progetto. Il concerto è andato molto bene ed ha riscontrato
un ottimo successo di pubblico: nelle due serate hanno pagato il biglietto circa 460 ragazzi e ragazze confermando così la
possibilità che il Povo Music Fest si consolidi nel tempo e che
possa diventare un evento per i ragazzi della collina.
I giorni precedenti sono stati vissuti con trepidazione e un
po’ di preoccupazione dal gruppo organizzatore visto anche il
non soddisfacente esito dell’anno precedente. Ma già dall’apertura delle casse le persone hanno cominciato ad affluire numerose attirate dall’ottima offerta musicale.
L’atmosfera delle due serate è stata energica e vivace senza
alcun incidente e la musica è stata la vera protagonista. Hanno
suonato gruppi dallo stile molto differente riuscendo a coinvolgere tutti i ragazzi. Importante è stato anche il lavoro di
pubblicizzazione del concerto fatto attraverso locandine, volantini e articoli sul giornale e da un’oculata gestione che ha
permesso di ridurre i costi.
Molto importanti sono stati altri aspetti quali la messa in
gioco delle attitudini e interessi dei ragazzi del gruppo organizzatore; la valorizzazione di risorse della comunità, in particolare dei giovani gravitanti intorno ad attività di carattere
musicale, attraverso la realizzazione di una progettazione partecipata e di un’impresa di comunità. Inoltre sono stati coinvolti altri giovani volontari a supporto della manifestazione.
Questo concerto ha rappresentato un’offerta per i giovani della
comunità, un’occasione di ritrovo e divertimento responsabile
e ci auguriamo possa ripetersi.
Un complimento va ai ragazzi del gruppo organizzatore Eleonora, Manuel, Antonio, Matteo, Giovanni e un grazie alla Commissione Cultura e Giovani, alla Circoscrizione di Povo e agli educatori di Spazio Aperto della cooperativa
Kaleidoscopio.
p. 16 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Circolo Arci Paho - Associazione Polacchi In Trentino
Corsi per tutti i gusti!
Corso di ballo
L’associazione dei Polacchi in Trentino in collaborazione
con il circolo ARCI PAHO hanno organizzato un corso
di ballo liscio e tradizionale polacco, iniziato il 12
novembre. Chi desidera iscriversi è ancora in tempo.
La quota di iscrizione è assolutamente
modesta, per iscrizioni ed informazioni:
[email protected] tel. 0461 922292
Corso di inglese full immersion-conversation
Per motivi organizzativi l’inizio è stato posticipato.
Le lezioni sono partite il 26 novembre. Orario e
sede del corso: mercoledì, ore 20.30 presso Centro
Polifunzionale - via della Resistenza 61/F - Povo.
Chi desidera partecipare è ancora in tempo.
Informazioni ed iscrizioni: [email protected]
Corso di inglese - secondo livello
A conclusione del corso di inglese base, in corso
presso il centro polifunzionale in via della Resistenza
61/F, proponiamo un proseguimento con lo stesso
insegnante per chi ha già superato il livello base,
informazioni: [email protected].
Corso di spagnolo
Il corso è appena partito, è ancora possibile iscriversi, il
corso si svolge sempre presso il centro polifunzionale tutti
i martedì, informazioni ed iscrizioni: [email protected].
Edyta - insegnante
di ballo
Per tutti i quattro corsi viene richiesta
la tessera ARCI 2009, costo 10,00
euro valida su tutto il territorio
nazionale con sconti e convenzioni.
Informazioni ed iscrizioni telefonando
al numero 0461 819947 (Aldo
Giongo) E-mail [email protected]
OFFICINA ELETTRAUTO GOMMISTA
SERVIZIO AUTORIZZATO
di Zordan Romeo
RICARICA CONDIZIONATORI
REVISIONI
Via Sommarive 2, 38050 POVO (TN), tel. 0461 810667
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 17
FILO CONCORDIA ‘74
A fine ottobre una gita di tre giorni in Friuli visitando Trieste e Gorizia
La Filo ‘74 cerca attori e collaboratori
di Antonio Bernabè
D
opo la pausa estiva, è ripresa
intensa l’attività della filodrammatica “Concordia ‘74”
di Povo.
A fine ottobre la Filo ha organizzato una gita di tre giorni in Friuli: prima
mèta Aquileia, poi la città di Trieste e infine Redipuglia e Gorizia. Nonostante la
stagione, il tempo è stato propizio, l’amicizia e l’affiatamento tra i partecipanti
non sono mai venuti meno e i famosi vini
friulani hanno riscaldato le giornate!
Da metà novembre è in corso la XXI
Rassegna teatrale “Isidoro Trentin” - Festival del Teatro umoristico, manifestazione che è diventata ormai un collaudato appuntamento per tanti trentini.
Dopo la pausa natalizia la Rassegna presenterà ancora quattro spassose commedie per terminare con sabato 14 febbraio
Povo, 14 novembre 2008: presentazione
della XXI Festival del Teatro umoristico
28 ottobre 2008: Parco di Miramare - TS - foto di gruppo
con la “Vita di Giovanni Segantini - il pittore della luce”
di Antonia Dalpiaz, presentato dalla Co.F.As. (vedi pagina a fianco). Da tempo Carlo Giacomoni, infaticabile Presidente della Filo Concordia ‘74 di Povo, non perde occasione per lanciare a tutti gli amanti del teatro amatoriale un appello affinché lo aiutino a potenziare la compagnia
teatrale che egli dirige ormai da 35 anni. Pur se viviamo in
un mondo interessato da profondi cambiamenti nella fruizione del tempo libero, che offrono allo spettatore un ventaglio molto più vasto di opzioni, il teatro amatoriale è seguito ancora oggi da un pubblico affezionato, che affolla le
sale dei paesi della nostra provincia.
Qualche giovane disponibile o alcune persone che
mettano a disposizione della Filo Concordia ‘74 parte del
proprio tempo libero contribuirebbero a tramandare nel
tempo la preziosa eredità del nostro teatro amatoriale.
SNC
PAVIMENTI
TRENTO - Via Verdi 17 - Tel. 0461 238898 - Fax 0461 266077
p. 18 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
FILO CONCORDIA ‘74
Un successo il festival del teatro umoristico giunto alla ventunesima edizione
Prosegue la Rassegna “Isidoro Trentin”
di Paolo Giacomoni
C
ontinua con il solito immancabile successo (oltre 100 abbonati, teatro sempre esaurito), la rassegna teatrale della Filo Concordia ‘74. Sono ben ventun’anni che la compagnia organizza con regolarità questo “Festival del teatro umoristico” dedicato ad Isidoro Trentin ed ai componenti della compagnia prematuramente
scomparsi in questi anni: Maurizio, Alessandro e Marco. Ventun’anni in cui sul palcoscenico del teatro Concordia di Povo
si sono succedute praticamente tutte le compagnie teatrali regionali con frequentissimi inviti anche a realtà operanti fuori regione. Anche quest’anno la rassegna offre dieci serate che
arrivano fino al 14 febbraio data in cui ci sarà la “chicca” finale con la suggestiva rappresentazione della vita di Giovanni Segantini, in un particolare lavoro di Antonia Dalpiaz.
L’orario degli spettacoli è alle ore 21.00 presso il teatro
Concordia di Povo. Il costo è di 6 euro per singola rappresentazione (ridotti 5 euro fino a 14 anni e oltre i 60). Prenotazioni
presso la rivendita di giornali in piazza Manci e dalle ore 19.00
nei giorni di recita presso il botteghino del teatro. La rassegna
è organizzata come di consueto in collaborazione con comune di Trento, Circoscrizione, Cassa Rurale di Trento, Co.F.As. e
Club Interassociativo Tuttapovo. Per ogni altra informazione è
possibile telefonare allo 0461/810651.
Questo il calendario delle prossime rappresentazioni
17/01/2009
Filodrammatica “Punto
Tre” di Susà
“D.O.M. Done Omini Maridave”
tre atti di Silvio Ollin
24/01/2009
Compagnia “Gustavo
Modena” di Mori
“... E la povera Milly?!”
di Loredana Cont
31/01/2009
Filodrammatica di Laives
(nelle foto di
questa pagina)
Segue Farsa
“Quattro fradei reversi”
atto unico di Lina Lisciotto
“Pompieri a rapporto”
Atto unico di ignoto
07/02/2009
Filodrammatica “Nino
Berti” di Rovereto
“Cellulari dela malora - Messaggi a luci rosse”
due atti di Gloria Gabrielli
14/02/2009
Produzione Co.F.As.
“Vita di Giovanni Segantini
il pittore della luce”
di Antonia Dalpiaz
EMME ELETTRONICA di Molinarolli Michele
Via Campanelle, 36 - Cognola (Tn)
Tel: 0461.261531
DA MARTEDI’ A SABATO 09:00/12:00 - 15:00/19:00
RIPARAZIONE DI TUTTE LE MARCHE:
m RADIO - AUTORADIO ANCHE CON MONTAGGIO
m TV - VIDEOREGISTRATORI - HI-FI
m LAVATRICI E LAVASTOVIGLIE A DOMICILIO
m POSSIBILITA’ DI RITIRO E CONSEGNA A DOMICILIO
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 19
oratorio di Povo
Biglietto singolo 5€, ridotto per minorenni 3€, abbonamento a 8 film a scelta
30€, abbonamento a 15 film 40€. Inizio alle 20.30, a seguire dibattito...
Lunedìcinema al Teatro Concordia
15 dicembre
LA MUSICA NEL CUORE
AUGUST RUSH
Kirsten Sheridan (Usa 2007)
C’era una volta una violoncellista di successo che incontrò un chitarrista Irlandese, si amarono, nacque un bambino,
ma il padre di lei era contrario all’unione... È una fiaba moderna, il secondo
film di Kirsten Sheridan, che sotto lo
stereotipo tradizionale nasconde un’intuizione profonda: l’approccio mistico alla realtà e il primato dell’udito sulla vista per cercare la verità e riunire ciò
che è separato. Se si sa ascoltare e credere a ciò che si sente. È il talento del piccolo August, capace di percepire la musica che attraversa l’universo ed è in tutto, nel vento fra l’erba e nel traffico di
New York.
12 gennaio
PA-RA-DA
Marco Pontecorvo (Italia,
Francia, Romania 2008)
La storia vera del clown franco-algerino Miloud, che a vent’anni si trova a Bucarest e si gioca tutto per un sogno; salvare i bambini che vivono nei tombini,
I “boskettari”, bande di giovani vittime
della droga, della prostituzione e della mafia. PA-RA-DA prende il titolo dallo spettacolo circense che questi ragazzi oggi portano in giro con successo per
il mondo. Mezz’ora di applausi e un’ovazione sincera per l’esordio nel lungometraggio a soggetto di Marco Pontecorvo alla Mostra di Venezia, nella sezione
‘Orizzonti’.
19 gennaio
MEDUSE
Etgar Keret, Shira Geffen
(Francia/Israele 2007)
Una giovane cameriera, una bambina,
una ragazza appena sposata, una filippina che deve badare a una vecchia bisbetica, una scrittrice: ecco le protagoniste
di questo film intimista che parla di stati
d’animo e dà vita a sogni e inquietudini.
Le persone si muovono nei propri destini come meduse, spinte dalle correnti di
esperienze passate, abitudini consolidate, paure inconfessate. In cerca di scambi affettivi che confortino e aiutino a ricucire altri legami. Migliore Opera Prima a Cannes 2007.
26 gennaio
AWAY FROM HER - LONTANO DA LEI
Sarah Polley (Canada 2006)
Julie Christie, l’indimenticabile Lara del
dottor Zivago (1965), ancora splendida
nel ruolo di Fiona Anderson che ha l’Alzheimer. La tremenda malattia cambia
la donna, spezza il filo dei suoi rapporti,
penetra nella relazione con il marito.
Dopo 60 anni di matrimonio i due devono separarsi per il ricovero di lei. Uno
sguardo delicato e sensibile sull’amore coniugale e sul vuoto incolmabile della memoria e degli affetti che si disgregano. Sullo smarrimento, il tocco lieve
della speranza. Da un racconto di Alice
Munro, esordio alla regia per la protagonista del film La vita segreta delle parole.
p. 20 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
2 febbraio
LA FAMIGLIA SAVAGE
Tamara Jenkins (Usa 2007)
Trattare li tema della vecchiaia, della famiglia e della morte, senza scadere nel melodramma è impresa ardua.
Ci riesce questo “piccolo” film, un po’
tragico, un po’ comico, molto reale,
che arriva dal Sundance Festival. Commedia agrodolce, ricca di annotazioni in cui ogni spettatore può ritrovarsi,
è la storia di fratello e sorella alle prese
con il padre anziano, mai molto amato, ora malato e bisognoso di cure. Problema che si mescola a quelli personali dei due fratelli, un po’ fragili, un po’
nevrotici, apertamente insoddisfatti,
obbligati dalla situazione a confrontarsi, scoprirsi e riscoprirsi dopo anni di
lontananza.
9 febbralo
ONCE
John Carney (Irlanda 2006)
Per anni bassista della band dublinese dei Frames, John Carney prova a ribaltare il rapporto tra immagine e suono in un film senza percorrere la strade del musical. Lo fa con la storia più
raccontata da sempre; ragazzo incontra
ragazza. Il ‘lui’ di questa storia suona
la chitarra nel centro di Dublino e sogna di incidere un disco; ‘lei’ suona il
piano, ma viene da Praga e deve vivere
facendo pulizie e vendendo rose. Tutto qui, eppure il film è stato una delle
sorprese dello scorso anno. Premio del
pubblico al Sundance Festival 2007,
miglior film straniero agli Indipendent
Spirit Awards, Oscar per la miglior canzone originale.
zionale dello Sri Lanka. Attinto
a una storia vera, girato con pochi mezzi e molto entusiasmo, iI
film guarda con occhio lieve ma
non per questo meno drammatico al problema dell’immigrazione. Esordio alla regia per il produttore di Full Monty, accolto
con successo alle Giornate degli
Autori di Venezia.
16 febbraio
NELLA VALLE DI ELAH
Paul Haggis (Usa 2007)
Seconda regia per Haggis, sceneggiatore prediletto da Clint
Eastwood (Million Dollar Baby,
Flags of out Fathers, Letters
from Iwo Jima), che prosegue
la riflessione sulla società statunitense affrontando la questione dell’intervento in Iraq. Non
un film bellico o politico, ma
uno sguardo dal basso della provincia desolata; un grido d’aiuto che sale da dentro le famiglie,
per le giovani generazioni buttate in una guerra sproporzionata oltre l’immaginabile. La valle
di Elah è quella in cui David affrontò Golia e salvò Israele, ma
oggi è difficile capire chi sia David e quale il gigante da abbattere. Dio salvi gli States.
23 febbraio
IN AMORE NIENTE REGOLE
George Clooney (Usa 2008)
Per il suo terzo film da regista,
George Clooney si sceglie il ruolo di Jimmy ‘Dodge’ Connelly,
star in declino del football americano che per salvare sé e la
propria squadra punta sull’ingaggio di un giovane fuoriclasse, nonché eroe di guerra. Sulla sua strada si
mette l’intraprendente giornalista Lexie
Littleton (Renée Zellweger) che nutre
dubbi sull’eroe e indaga... Scoppiettante rivisitazione della screwball-comedy
hollywoodiana, che ha nella ricostruzione dei mitici Anni ‘20, nelle musiche e
negli interpreti i punti di forza.
9 marzo
LO SCAFANDRO E LA FARFALLA
Julian Schnabel (Francia 2007)
Storia vera anche quella di JeanDominique Bauby, editore rampante che a 43 anni, per un ictus,
resta immobilizzato ad eccezione della palpebra sinistra, Julian
Schnabel, pittore oltre che regista, evita la trappola del “dolorismo” di troppo cinema e tv, puntando sulla visione soggettiva di
quell’occhio ancora vivo, sulla
capacità di vedere che si fa via via
più intensa e consente a Bauby
di liberare la farfalla dello spirito
dallo scafandro che la imprigiona. Premio per la Miglior regia al
festival di Cannes 2007.
2 marzo
MACHAN
Uberto Pasolini (Italia, Gran
Bretagna, Sri Lanka 2008)
Nel 2008 la pallamano può essere la
chiave giusta per entrare in Occidente...
cosi pensa un gruppo di disperati cingalesi che vivono in una bidonville di Colombo. Peccato non abbiano la più pallida idea di cosa sia la pallamano; questo
però non impedisce loro di iscrivere al
torneo Internazionale l’inesistente Na-
16 marzo
L’ANNO IN CUI I MIEI GENITORI
ANDARONO IN VACANZA
Cao Hamburger (Brasile 2008}
Estate del 1970. In Brasile è al
potere la dittatura militare e si disputano i Mondiali di calcio. In questo clima, misto di politica e di sport, si snoda
la storia del dodicenne Mauro, che viene lasciato al nonno dai genitori in fuga
per motivi politici. A lui è stato detto che
“sono andati in vacanza”. Film di formazione, sensibile e gentile, che insegue
i sogni dell’infanzia nel loro progressivo incontro con la realtà. Scritto benissimo, raccontato benissimo, interpretato benissimo.
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 21
Asilo nel bosco
L’anno scorso, ci siamo divertiti a slittare e a correre nella neve scesa abbondante
Pronti per tornare a giocare nel bosco?
S
ulla scia dell’entusiasmo estivo abbiamo deciso di organizzare per tutti i bambini in età della scuola dell’infanzia l’opportunità di poter coltivare anche nel
periodo invernale un rapporto diretto con la natura,
potendo così vivere il bosco e incontrare magari i suoi abitanti!
Speriamo di essere fortunati come l’anno scorso perché ci siamo divertiti a slittare e a correre nella neve che è scesa abbondantemente da un cielo grigio pieno di fiocchi grandi e piccoli
sulla terra, formando un manto bianco che abbiamo calpestato
nelle nostre passeggiate.
Seguendo sempre il motto che ispira questa iniziativa “Non
esiste un brutto tempo ma solo vestiti sbagliati!”, in questo
caso possiamo proprio dire che andremo nel bosco anche in caso di
condizioni meteo non ottimali, ovvero se piove, nevica o è nuvoloso!! Sarà
un’occasione unica per permettere ai
bambini di sperimentare il bosco in
diverse stagioni, ammirandone i colori e i profumi che cambiano nel tempo, sentendo direttamente sulla pelle
le diverse temperature.
La nostra giornata inizierà alle ore
8 con il ritrovo in piazza di Povo, dove
con il trasporto pubblico alle ore 8.05
partiremo per salire al passo del Cimirlo. Si raccomanda la puntualità! A
metà mattina consumeremo una deliziosa merenda preparata dai genitori
e berremo il tè caldo che avremo nelle
nostre piccole thermos! Poi continueremo i nostri giochi e le nostre passeggiate nel bosco, speriamo, imbiancato!
Il rientro in Piazza di Povo è previsto
intorno alle 12.40 circa.
È importante che ogni bambino sia
vestito opportunamente e “sporcabilmente” a seconda del tempo atmosferico. Noi consigliamo ai genitori di vestire i loro bambini con abiti lunghi e
NICHELATTI
ALDO
IDRAULICO
p. 22 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
pesanti (giacca a vento, guanti, berretto). Gli scarponcini saranno importanti per camminare nel bosco, correre e
saltare, se piove possono essere comodi gli stivaletti.
Ogni bambino dovrà avere un ricambio completo (pantaloni, calzini,
maglioncino, maglietta, etc...) che sarà
utile in caso di necessità oppure se sarà
molto freddo; vi ricordiamo un paio di
scarpe da ginnastica o di ciabattine che
useremo all’interno della struttura.
Tutti i giorni è utile avere nello
zainetto, che ogni bambino deve avere con sé, una ventina, un maglioncino, guanti e berretto. È importante
che sia di dimensioni adatte per riporre i vestiti, la ventina, la borraccia e la
merenda.
Saremo in Cimirlo nei giorni di 22
e 23 dicembre 2008 ed anche il 29 e 30
dicembre 2008 con i bambini dai 3 ai
6 anni. Per ricevere informazioni e il
modulo di iscrizione contattarci direttamente e preferibilmente via email:
[email protected]. Lasciamo i
nostri recapiti telefonici: Elena 349
2978598 e Manuela 348 0105538.
IMPIANTI IGIENICO-SANITARI
RISCALDAMENTO - GAS METANO
PANNELLI SOLARI
POVO - Via della Resistenza 34
Tel. 0461 810082 - cell. 349 5283809
Banca del tempo di Povo
Una associazione di persone che si scambiano beni, servizi utilizzando il tempo
Vieni a conoscere la banca del tempo
L
a banca del tempo è una associazione formata da persone
che si contattano fra di loro
per scambiare beni, servizi e saperi d’ogni tipo utilizzando come
moneta di scambio la “valuta tempo”
(il “tempo” è il bene più prezioso ed è
scambiabile alla pari, solo con altro tempo). Attuando fra di loro un mutuo aiuto
con reciprocità indiretta, mettono di fatto le proprie capacità al servizio degli altri e della comunità.
Chi aderisce alla banca del tempo
può avere una motivazione di tipo economico (economia locale), oppure si
iscrive per sentirsi sicuro nelle situazioni di bisogno e di emergenza o vuole meglio autorganizzare la propria vita,
ma la motivazione principale è la voglia
di collaborare per promuovere buone relazioni nella comunità dove si vive.
Creando un sistema di relazioni
aperte, con la banca del tempo si possono cogliere interessanti opportunità per
ottimizzare l’utilizzo del proprio
tempo, risparmiando così preziose risorse personali e materiali per se stessi, per la comunità e
per la società globale.
Le persone aderenti alla banca del tempo si scambiano piccoli (grandi) favori, dall’aiuto per la
casa, alla compagnia, all’uso del
computer, dalla musica al dialogo in lingue straniere, alla condivisione di hobby e sport, alla organizzazione di iniziative formative ed eventi
culturali; e tutti gli altri servizi che ogni
socio può pensare e realizzare.
Il socio della banca del tempo può
chiedere direttamente l’aiuto ad altri
soci per quelle attività che non sa fare,
Lattoniere
www.banchetempo.tn.it
cellulare 347 1919215
può imparare cose nuove attingendo alle
conoscenze ed esperienze di altri soci,
ed in cambio, mette liberamente a disposizione il proprio tempo e le proprie
capacità per quelle attività che conosce
ed ha il piacere di svolgere.
Lo scambio di favori può avveni-
Cagol F.lli
e figli
s.n.c.
re anche fra le associazioni iscritte
alla banca del tempo. I pagamenti con “valuta oraria” tra gli associati, sono legali ed in esenzione fiscale.
Le banche del tempo sono un
esempio di welfare leggero che si
integra perfettamente con le attività del terzo settore; non creano obblighi ma relazioni e valorizzano nelle persone competenze
e potenzialità di ogni tipo.
Vieni a conoscerci il primo mercoledì di ogni mese ore 20.30 presso il Centro Polifunzionale di Povo Via
della Resistenza 61/f - piano rialzato:
3/12/2008 - 7/01/2009 - ed ogni primo
mercoledì di ogni mese.
Mattarello (Trento)
Via della Cooperazione, 59
Tel. e Fax 0461 944150
e-mail: [email protected]
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 23
G.S.A. POVO
Una gita di due giorni tra antichi borghi, arte e gastronomia
Tour Crete Senesi
N
elle giornate di sabato 18 e domenica 19 ottobre
2008 il G.S.A. POVO ha effettuato una gita turistica in provincia di Siena.
La gita è stata organizzata dall’Agenzia Viaggi Calisio Travel con il seguente programma:
Sabato 18/10/2008: Pienza e Montepulciano
Arrivo dei 44 partecipanti a Pienza, nel cuore della Val
D’Orcia. Con la guida turistica locale è stata visitata la cittadina medioevale: numerosi negozi di prodotti tipici locali, che
attraggono in particolare il palato, come cacio, vino, olio, salumi vari, ... Partenza per Montepulciano, dove appena fuori dall’abitato, si erge maestoso il tempio di San Biagio contornato
da un bellissimo prato verde, sul quale il colore giallo del travertino risalta in modo particolare e cambia tonalità a seconda
della stagione, del tempo e dell’ora della giornata. Nel pomeriggio visita guidata di Montepulciano, costruita come la perla del 500 per le sue numerose opere architettoniche di quel
periodo. Si eleva 605 metri s.l.m. su di un poggio prospiciente la Val di Chiana, in un territorio già abitato dagli Etruschi
p. 24 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
e dai Romani. La fama di Montepulciano è dovuta in gran parte alla produzione del Brunello, vino nobile rosso d.o.c.g., decantato da numerosi estimatori. Visita a cantine e degustazioni. Partenza per Bagno Vignoni, antichissimo borgo medioevale, ricco di acque termali ricche di solfato di magnesio e solfato
di calcio, che sgorgano dalla profondità di 1000 metri e ad una
temperatura di 52°. Le proprietà terapeutiche delle acque termali di Bagno Vignoni erano conosciute già in epoca etrusca.
In queste acque venivano a curarsi Lorenzo il Magnifico, Santa Caterina da Siena ed i pellegrini che lungo la via francigena
si recavano dall’europa del nord verso Roma.
Domenica 19/10/2008: San Quirico e Montalcino
Dopo un buon riposo ristoratore, con una guida turistica locale è stata fatta una visita al borgo antico di San Quirico
d’Orcia, ricco di bellissimi scorci ambientali e dettagli d’arte,
in particolare la Collegiata romanica. Proseguimento per Montalcino, arroccato su un’altra collina, che domina la Val d’Orcia, la Valle dell’Asso e la Val d’Arbia. Visita della cittadina e degustazione del brunello, nobile vino locale. Infine si è visitata
anche l’area termale di Bagni San Filippo per vedere il caratteristico fosso bianco dove scorrono le acque termali che creano,
grazie ai depositi calcarei lasciati al loro passaggio, un singolare paesaggio dalle caratteristiche rocce candide, scolpite nel-
le più diverse forme. Nel tardo pomeriggio si inzia il viaggio di ritorno a casa senza dimenticare l’immancabile merenda organizzata dal G.S.A. per tutti i partecipanti.
Prossime gite:
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



26 dicembre 2008 gita sulla neve in Val d’Ultimo
25 gennaio 2009 gita sulla neve a Pozza di Fassa/Val Giumela
15 febbraio 2009 gita sulla neve con gara sociale di slitte in Val Sarentino
1 marzo 2009 festa della neve con gara sociale di sci di fondo, slalom e snowboard a
Vals in Val Pusteria
22 marzo 2009 gita sulla neve a Moena/Alpe Lusia
18 e 19 aprile 2009 gita a Solda: due giorni di sci e/o relax allo Sporthotel Paradies 4 stelle www.sporthotel-paradies.it centro benessere con saune, piscina,
idromassaggio
26 aprile 2009 gita turistica a Ferrara (visita della città e dell’Abbazia di Pomposa
con pranzo ai Lidi Ferraresi)
24 maggio 2009 gita turistica sul Lago d’Iseo (visita di Iseo, navigazione in battello
a Monteisola al centro del lago, visita di Sensole e Sulzano)
24 giugno 2009 gita al parco divertimenti di Gardaland in notturna.
Non mancate, vi aspettiamo!
Corpo e movimento, essenza della vita
Ricordiamo che sono stati attivati i corsi di ginnastica. Attività che il nostro
gruppo svolge da circa 25 anni e coinvolge un folto gruppo di partecipanti.
Il gruppo più numeroso, circa 50 persone, partecipa alla attività presciistica e di
potenziamento muscolare che viene praticata nella palestra presso il Centro Civico.
Il lavoro fisico che viene svolto è finalizzato a realizzare un allenamento armonico
per migliorare la forma, il benessere psicofisico, il potenziamento muscolare, la capacità cardiovascolare, la tonificazione e la resistenza.
Per le altre attività motorie, non finalizzate ad un specifico potenziamento sportivo ma ad una generale tonificazione del sistema muscolare e
delle articolazioni, non avendo
trovato, disponibilità di spazio
presso la palestra del Centro Civico dopo circa 13 anni di presenza continuativa, operiamo presso la sala ginnica del Centro Polifunzionale e con gruppi di persone molto più piccoli per
effetto delle ridotte dimensioni della sala.
Il lavoro che viene svolto è finalizzato al miglioramento della forma, al benessere psicofisico, al rilassamento e a liberare dalle tensioni le articolazioni, alla correzione della postura con movimenti ad intensità variabile accompagnati da musica che da energia, relax, gioia, evasione, giusta armonia e rapporto umano
A tutti i migliori auguri di Buone Feste!
MERZ
COSTRUZIONI srl
Costruzioni e vendita immobili - Ristrutturazioni - Locazioni
38100 POVO TN - Via Borino 67 - Tel. 0461 810086
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 25
Associazione Apero
Una occasione per riscoprire il Fersina. Vittoria a Walter Bort con 23 trote pescate
Gara di pesca sportiva “Giampietro Pontalti”
di Paolo Giacomoni
O
ttimo successo anche quest’anno della tradizionale gara
di pesca intitolata a Giampietro Pontalti che si è svolta lo
scorso 7 settembre, organizzata con la
consueta cura dall’associazione APERO
(Associazione Promozionale Ecosistema
Rivalutando et Observandum).
Non è un caso che per la seconda
volta la gara si è svolta nel laghetto adiacente al torrente Fersina, l’associazione infatti ha inteso con questo appuntamento lanciare anche un segnale per
la valorizzazione e la riscoperta di quello che fino agli anni ‘60 era il “lido” dei
poèri, dove intere generazioni hanno
avuto i primi contatti con l’acqua e molti proprio lì hanno imparato a nuotare (e
come non ricordare che proprio in questo luogo scomparve nel 1970 il compaesano Giordano Bertotti). Una giornata di
festa dunque, ma anche un impegno per
recuperare e valorizzare una zona ormai raramente frequentata. La giornata è stata anche occasione per ripulire la
zona da qualche cumulo di immondizie
lasciato da “campeggiatori” improvvisati e per segnalare alle autorità la necessi-
tà di una maggiore tutela e sorveglianza.
Per quanto riguarda la gara vera e propria, quest’anno, nonostante la concomitanza di altre manifestazioni, i partecipanti sono stati ben 21 ed alla fine l’ha
spuntata Walter Bort con ben 23 trote
pescate, secondo classificato Onorio Colle, terzo Renzo Bridi, quindi nell’ordine Fabio Armani, Luigi Chiarani, Luca
Pizza al taglio
e d’asporto
p. 26 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Merz, Pietro Chiarani, Fausto Cimadom,
Paolo Furlani, Marco Fraccaro, Alessandro Kettmaier, Roberto Beso, Sandra,
Domenico Figliolini, Alfonso Corn, Pio
Bort, Gino Bort, Livio Giovannini, Claudio Cimadom e Dario Furlani. Alla fine
della gara, consueta grigliata, musica e
birra con l’impegno di una terza edizione ancora più ricca e partecipata.
di Cristian Andreatta
via della Resistenza, 9/A
38050 Povo
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Dal Centro polifunzionale di POVO
24 ottobre, visita alla mostra presso il Castello del Buon Consiglio
Rembrandt: la Parola si fa immagine
a cura della prof.ssa Fabrizia Rigo Righi
F
ra le varie attività proposte dal Centro servizi del
Centro Polifunzionale per anziani di Povo, vale la
pena ricordare quella che ha visto protagonista la
mostra di Rembrandt, allestita all’interno del Castello del Buon Consiglio in Trento.
Tale iniziativa ha preso corpo affrontando il tema in due
momenti distinti. Il primo ha voluto essere un approccio alla
figura di questo grande e singolare artista olandese del 1600,
attraverso la lettura di alcune tra le più rappresentative opere della sua ricerca estetico-espressiva, in un incontro svoltosi nella sala video del Centro, il 21 ottobre. In un secondo momento, il 24 ottobre, si è effettuata la visita alla mostra presso
il Castello del Buon Consiglio, per un contatto visivo diretto
con le tele e le incisioni esposte nelle sale del Museo; alcune
facenti parte della collezione privata dello stesso, altre presenti quale preziosa concessione dei musei degli Uffizi di Firenze e di Berlino.
L’incontro con l’opera di questo maestro ha permesso innanzitutto di capire che, dietro all’apparente semplicità di
un’immagine, vi è la ricchezza della complessità di un’ anima capace di Assoluto. È l’artista che porta in sé il carisma
di riuscire ad attingere nell’abisso della bellezza creaturale,
per riportarne in superficie un frammento, legato sì alla personale sensibilità, ma in grado allo stesso tempo di far riaffiorare alla coscienza della razionalità umana, le emozioni,
le tensioni, i desideri di bellezza e verità che le appartengono
connaturalmente.
Rembrandt rimane una grande guida in questo. Protestante nella sua formazione religiosa, innamorato di Cristo e della Parola, mai cessò di ricercare nella sua vita, assai travagliata
e visitata dalla sofferenza, la fonte di ogni autentica gioia. Egli
era solito dire: “L’arte non deve mai abbassarsi ai capricci della
moda del tempo né assecondarli in alcun modo...”.
L’arte, per questo genio, diventa infatti respiro che ricerca se stesso, prendendo corpo in forme e colori. I molti ritratti,
autoritratti, le incisioni a tema profano, mitologico e religioso, rispondono all’unisono all’esigenza morale di fedeltà al disegno esistenziale. I soggetti emergono, come per magia, dalla
profondità di ombre misteriosamente ricche di pulsazioni vitali. È la materializzazione di una realtà umana che, dal vuoto
pieno di un abisso insondabile, s’apre alla consistenza tangibile
di una vita capace di chiarezza e di senso. Soprattutto le inci-
sioni, attraverso le quali Rembrandt riesce in modo mirabile a
trasmettere la morbidezza e il fascino del divenire, permettono
di cogliere l’eterna lotta tra il bene e il male, tra le tenebre e
la luce. Lotta dove gli estremi, non vivono in opposizione, ma
in necessaria compenetrazione, perché è l’incontro della miseria con la grandezza della Bellezza che permette la presa di coscienza del proprio essere limite e, conseguentemente, lo stupore e la gioia del poter farsi comunione di forma, nella libertà
di un’accoglienza, con Colui che ne è l’artefice.
Senza dubbio questo percorso, reso fecondo dalla partecipazione sentita ed attiva di coloro che ne hanno preso parte e che
ringrazio sentitamente, ha voluto, nella semplicità di un incontro visivo, fruire dell’opera artistica di un grande, cogliendo la
peculiarità grafico-espressiva, per poi approdare, inaspettatamente, ai confini di una superiore comprensione del fatto che
le cose parlano rivolgendosi alla profondità del cuore: là dove
agli occhi è permesso spaziare oltre l’orizzonte del visibile. È
la possibilità preziosa della nostra mente di dialogare nella ricchezza di una complessità fatta di materia e spirito.
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 27
REDAZIONALE DELLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
S
Natale 2008
iamo già al momento di farci
ricordare la storia della casa con una scritta
gli auguri di Buon Natale e
storica.
a tirare le somme di un altro
Internamente una disposizione delle
anno, anno che ha visto la
merci in maniera studiata e moderna. Rin-
Famiglia Cooperativa di Povo
novato il settore latticini con un banco frigo
impegnata su due importan-
di dimensioni giuste per l’ampliamento del
tissimi appuntamenti e cioè la realizzazione
punto vendita un settore salumi e formaggi
di un nuovo punto di vendita in località Sar-
come ce ne sono pochi la novità del pane a
dagna unico punto vendita per quella loca-
libero servizio molto apprezzato alla macelle-
lità e la prima volta di una Famiglia Coope-
ria interna molto funzionale il distributore
rativa, più di Sardagna sono diventate Soce
del detersivo liquido segno di attenzione
della nostra Famiglia Cooperativa. Segno
nel non creare immondizie inutili il nostro re-
della bontà del progetto e che noi abbiamo
parto surgelati degno delle dimensioni del
centrato l’obiettivo di dar loro un negozio
punto vendita tutto questo per migliorare
degno delle loro aspettative tanto da dive-
servizio a Soci e clienti.
nire punto sicuro di incontro per la popolazione.
Questo che abbiamo fatto e vicini al
periodo in cui si devono tirare le somme di
Il secondo appuntamento è sotto i no-
fine anno ci fanno dire che i nostri Soci e
stri occhi per noi che viviamo a Povo e è
tutti noi del C.d.A. dobbiamo essere fieri e
l’ampliamento e la totale ristrutturazione del
ricordare il 2008 come un anno molto
nostro punto vendita inaugurato il 10
importante per la nostra Famiglia Coope-
di ottobre 2008 qualche disagio in fase
rativa.
di realizzazione lo abbiamo creato e ce ne
Concludendo voglio idealmente entrare
scusiamo con tutti voi ma credo che il risul-
in ognuna delle vostre case per augurare a
tato abbia fatto dimenticare presto il disagio
voi e ai vostri cari un Felice e sereno Nata-
creato, bello innovativo e unico in certe in-
le e 2009 tranquillo e ricco di soddisfa-
novazioni sul territorio provinciale.
zioni anche a nome del C.d.A., del Direttore
Particolare attenzione è stata usata nei
e di tutto il nostro personale auguri
confronti della conservazione storica dell’immobile nelle sue bellezze esterne nel ri-
Il Presidente
prendere il colore originale della casa, nel
Roberto Merz
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 29
p. 30 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 31
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Lettere al giornale
Il prato è bello, pulito e curato ma con pochi giochi rispetto al numero di bambini
Il nuovo parco giochi a Oltrecastello
Pubblichiamo volentieri la lettera e la giriamo a chi di dovere. Con la indubbia consapevolezza che a volte le elezioni imminenti possono
compiere veri e propri miracoli.
S
crivo a nome di un gruppo di genitori,
nonni, ecc., che frequentano quotidianamente il parco giochi di Oltrecastello con i propri bambini. Molti di noi
sono di Oltrecastello, altri vengono da Povo, Borino, altri da Villazzano e Martignano.
Il prato del parco giochi è ben curato e pulito, ma i giochi presenti sono ormai diventati insufficienti in rapporto all’elevato numero di
utenti. Mediamente infatti (visto anche il considerevole aumento demografico della zona, di
nuove famiglie con bambini piccoli) nel parco
sono presenti ogni giorno anche 50-60 bambini da zero a dodici/quattordici anni. E’ un luogo
per noi importante non solo per i giochi e lo svago dei bambini, ma anche come punto di incontro per i genitori. Il giorno 20 settembre 2004
inviammo una prima lettera al Comune di Trento - uff. Parchi e Giardini e alla Circoscrizione di Povo con alcune richieste relative ad un miglioramento dei giochi. Qual-
che mese dopo l’invio della lettera, nel parco si presentarono
due persone per una ricognizione e valutazione della situazione. Per caso mi trovavo in zona e queste persone mi riferirono
che sicuramente l’anno seguente (2005) si sarebbero realizzate
le nostre richieste, visto che i fondi erano stati stanziati. Nulla
è stato però fatto. Altra lettera spedita il 10 maggio 2006, nessuna risposta e nessun fatto concreto. Anche il vigile di quartiere, su nostra richiesta, si è gentilmente interessato al problema con la presidente della Circoscrizione. Abbiamo contattato anche telefonicamente il dirigente del Comune avendo solo risposte molto vaghe. Ora siamo nell’autunno 2008;
il parco, dopo un’estate di grande affluenza, si presenta tale e
quale a qualche anno fa e tutti si chiedono quando finalmente verranno posizionati i nuovi giochi per i nostri bambini. Al
di fuori del rifacimento della pavimentazione delle due altalene esistenti e del posizionamento di alcune panchine, non ci
sono stati cambiamenti. Forse nella prossima primavera, viste
le elezioni comunali, avremo qualche novità?
Grazie.
Cristina Dal Bosco - Oltrecastello – Povo
OLTRE BAR
di Ciola Luca e C.
Piazza Oltrecastello 2, 38050 Povo TN
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 33
rsa Margherita Grazioli
Il Margherita Grazioli va a fuoco... ma è solo una simulazione!
Attività di addestramento del personale
di Paolo Giacomoni
N
on si può certo dire che
sia mancata di realismo, la
prova di evacuazione a seguito di un incendio simulato che si è svolta lo scorso 15 novembre alla Rsa Margherita Grazioli di Povo.
Sono stati oltre cento infatti gli operatori coinvolti tra Vigili del Fuoco volontari,
Croce Rossa, 118, Protezione Civile e vigili urbani, uno spiegamento di forze che
ha creato anche qualche allarme tra chi
non era informato della manovra.
Strade bloccate, sirene spiegate, ambulanze e mezzi di soccorso che facevano la spola tra le varie basi non potevano infatti passare inosservati e non sono
stati pochi quelli che hanno telefonato ai centralini di polizia e carabinieri
ed alle redazioni dei giornali. Tutto finto per fortuna, solo una periodica attivi-
p. 34 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
tà di addestramento del personale e soprattutto un valido test
per valutare l’efficacia delle procedure di intervento in caso di
emergenza. Alle 14 è scattato l’allarme nell’edificio, quindi il
blocco automatico delle porte antincendio e, qualche minuto
dopo l’arrivo dei mezzi di soccorso.
Difficile quindi non accorgersi della situazione di allerta
per chi transitava verso Oltrecastello: il fumo che usciva dallo stabile, ambulanze a sirene spiegate, mezzi della Protezione
civile e dei Vigili del Fuoco in azione, tra cui una grossa autoscala che ha soccorso i “feriti” rimasti bloccati dal
fumo e dalle fiamme.
A rendere la scena ancora più credibile c’erano
una decina di volontari della Croce Rossa, truccati
e addestrati a simulare diversi tipi di ferite e malori: fratture, ustioni e intossicazioni da fumo, attacchi di panico.
I più “gravi” sono stati trasportati in ospedale, allestito presso l’oratorio del sobborgo, in ambulanza, per gli altri medicazioni e conforto nei
presìdi allestiti a tempo di record nel piazzale. Nel
complesso l’esercitazione ha visto l’intervento tra
gli altri, dei Vigili del Fuoco volontari di Povo, Villazzano, Mattarello, Cognola, Gardolo e Meano con
autoscala, autobotti e Jeep, di una nutrita squadra
della Croce Rossa con ambulanze, ospedali da campo ed attrezzature sanitarie e persino degli psicologi della Protezione civile provinciale. Sempre della
Cri il mezzo per i casi di maxi-emergenza sanitaria con barelle e attrezzature di soccorso che, nello spazio antistante la RSA, ha allestito un Posto
Medico Avanzato (PMA) per una prima valutazione
della gravità dei feriti.
Qui hanno stazionato anche un’infermeria mobile della
Croce Rossa Italiana, oltre a una ventina di operatori del presidio medico che non hanno partecipato al “gioco di ruolo”. All’opera anche alcune pattuglie di vigili urbani impegnati a gestire il traffico e la circolazione. L’esercitazione di evacuazione
ha lo scopo di verificare l’efficacia e la tempestività delle comunicazioni tra l’edificio interessato dall’emergenza e le squadre di intervento; valutare i problemi di accesso dei mezzi di
soccorso e di pronto intervento all’area interessata; analizzare le criticità dovute all’accesso di squadre di emergenza esterne, mentre avviene in contemporanea l’esodo dei feriti. Anche
la verifica dei comportamenti degli addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso rientra negli obiettivi della
simulazione che intende testare, tra gli altri, i problemi legati all’evacuazione di persone ferite o con difficoltà motore dai
piani alti della struttura.
Tra le curiosità, da segnalare la presenza tra le “comparse”
anche di un ospite “vero” della casa di riposo, Lino Eccher di
75 anni che ha recitato la parte alla perfezione ed un’emergenza questa volta reale sull’altra ala della struttura non interessata alle manovre, per un malore di un’anziana ospite passato
quasi inosservata nella confusione del momento.
Portoni sezionali in legno
motorizzati o manuali
Povo (TN) • Loc. Borino • Via Brenz 24 • Tel. 0461 810377
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 35
Avis di Povo
Importanti personaggi aiutano l’Avis nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica
Testimonial avisini
a cura di Giancarlo Ianes
I
buoni propositi rimangono talvolta prigionieri, ingabbiati nei nostri labirinti mentali e non si traducono in fatti concreti. Certe volte basta poco per tradurre il pensiero in fatto concreto, va solamente aiutato, stimolato. Anche la presenza di un modello da imitare
può servire in tale senso.
In una società densa di messaggi accattivanti, non sempre
necessariamente positivi, è difficile districarsi e cogliere ciò
che può essere veramente utile e importante.
Figure come i testimonial, ovvero persone più o meno famose in ambito sociale, sportivo o dello spettacolo possono divenire importanti fili conduttori tra giovani e associazionismo
- volontariato dove non prevale la logica del profitto ma quello dell’altruismo, vocabolo tendenzialmente messo in disparte ma quanto mai attuale. Per questo abbiamo ritenuto importante riportare sull’edizione natalizia di Tuttapovo due articoli significativi pubblicati sul periodico nazionale AVIS-SOS con
protagonisti testimonials di spessore, Gianni Morandi per lo
spettacolo, Igor Cassina e Alessandro Ballan per lo sport.
Gianni Morandi
Il direttivo Avis Povo vi augura Buone feste
p. 36 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
In occasione della settima edizione della Run Tune Up Trofeo nazionale Avis, gara internazionale di corsa su strada tenutosi a Bologna il 6 e il 7 settembre, Gianni Morandi si è
esibito, con Fiorella Mannoia e altri artisti del panorama musicale italiano e internazionale, sul palco allestito in piazza
Maggiore.
L’Avis regionale Emilia Romagna ha realizzato con l’artista, che è testimonial della manifestazione sportiva dal 2001,
l’intervista che vi proponiamo.
«Citiamo un po’ di numeri. Nel 1981 fondi la Nazionale Italiana Cantanti assieme a Mogol, Mingardi e Bella, con la quale
in oltre 25 anni di attività e 300 partite da te giocate, sono stati raccolti 50 milioni di euro. Un’attività, quella con la Nazionale, che ti è valsa nel 2003 un importante riconoscimento, ricevuto dalle mani del Dalai Lama e da Gorbaciov come “Man of
Peace 2003”. Nel 1999 scopri la Maratona di New York, che per
diversi anni ti vedrà partecipare. E dal 2001 la Run Tune Up Trofeo nazionale Avis, della quale sei testimonial assieme alla
campionessa di maratona Laura Fogli. Sembra che nella tua
vita sport, musica e solidarietà non possano fare a meno di andare a braccetto...
Lo sport e la musica sono due linguaggi universali che
toccano il cuore di tutte le persone e hanno la capacità di
coinvolgere tutti. Per questo, quando riusciamo a mettere a
disposizione l’intrattenimento la gioia di una gara sportiva
o l’emozione di un palcoscenico per coloro che non riescono a goderne direttamente, per malattie o disabilità, quando insomma riusciamo a farli sentire partecipi, protagonisti
assieme a noi, credo che questo sia il più straordinario de-
gli obiettivi. Come è possibile coniugare sport, musica e solidarietà, impegno civile e intrattenimento? Come ci hanno
insegnato le recenti olimpiadi di Pechino, gli eventi sportivi
possono essere un’ottima occasione per parlare di temi alti
come il problema dell’inquinamento globale, della democrazia... E la musica non è da meno. Penso a una tradizione italiana di cantautorato impegnato, ma anche all’esempio eclatante del “Live Aid” per gli aiuti ai paesi del terzo mondo.
Secondo te perché sport e musica sono in grado di veicolare contenuti diversi da sé? E come si può utilizzare al meglio
questa loro intrinseca capacità?
Credo che, in quanto persone, dovremmo dedicare un po’
del nostro tempo ad aiutare gli altri, ed essere un personaggio pubblico ti offre una possibilità in più in questo senso. Gli
eventi sportivi o musicali offrono l’opportunità di salire su
grandi palcoscenici, che rappresentano quindi casse di risonanza per affrontare temi di rilevanza sociale. La maratona
di Bologna può essere un modo per parlare di solidarietà o dei
problemi delle nostre città. Ad esempio, per il concerto-spettacolo assieme a Firorella Mannoia è stata pensata una scenografia con erba e alberi, per veicolare il messaggio che una
metropoli in cui si respira aria pulita è una città migliore. Lo
stesso discorso vale per la solidarietà. Sono tante le persone
che vorrebbero vivere un’esistenza normale, ma che talvolta
rimangono, per così dire, un passo indietro.
Nostro compito è quello di avvicinarci a loro, tendere la
mano: non è nulla di eroico o speciale, ma un modo per far
sentire la nostra vicinanza.»
PEDROLLI
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di Roberto e Valentino S.n.c.
Igor Cassina
campione di ginnastica, il suo curriculum
Nato a Seregno nel 1977, dopo una breve esperienza nello judo, a 5 anni si avvicina alla ginnastica, allenato da Franco Giorgetti. Disputa la sua prima gara a 9 anni a Varese, arrivando 4° su 80 bambini. Nel 1991 è campione italiano juniores. Nel 1994 campione italiano senjor alla sbarra. Nel 1999
partecipa ai Mondiali di Tianjin e nel 2000 alla XXVII Olimipiade a Sydeny.
Nel 2001 ai Mondiali di Gand si piazza al 4° posto e l’anno successivo agli Europei di Patrasso conquista la medaglia di
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 37
bronzo. L’escalation di Cassina continua
nel 2003 quando conquista la medaglia
d’argento ai Mondiali di Anaheim. Nel
2004 vince la medaglia d’oro nella sbarra alle Olimpiadi di Atene, primo italiano in questa specialità. Nel 2005 si classifica al 2° posto nel concorso generale
agli assoluti italiani e coglie il medesimo
piazzamento nella sbarra agli Europei di
Debrecen. Nel 2007 ai Campionati europei di Amsterdam, conquista la medaglia
di bronzo.
Alle Olimpiadi di Pechino 2008 conquista il quarto posto nella finale alla
sbarra, vinta dal cinese Zou Kai, davanti allo statunitense Horton e al tedesco
Hambuechen.
Il grande ginnasta ha prestato il proprio volto per la campagna “Igor Cassina per Avis”, volta soprattutto ad avvicinare le giovani generazioni e tutti coloro che praticano sport alla donazione
di sangue, nella certezza che uno stile
di vita sano e incentrato sul valore dell’altruismo, contribuisca al bene comune della società e alla salute generale dei
cittadini.
È stato recentemente invitato alla
Tavola rotonda su SPORT E SALUTE
STILE DI VITA tenutasi a Trento presso
la Sala della Cooperazione di Via Segantini per l’Organizzazione dell’Avis comunale di Trento, in collaborazione con
Coni, Centro Servizi Volontariato, con il
patrocinio del Comune di Trento e con
il Contributo delle Casse Rurali Trentine e della Federazione Trentina della
Cooperazione..
Al Convegno sono intervenuti: il
prof. Federico Schena, docente presso la Facoltà di Scienze Motorie a Verona, Direttore Centro di Ricerca in Bioingegneria e Scienze Motorie di Rovereto;
il dott. Roberto Riccamboni, cardiologo
che ha parlato della prevenzione cardiovascolare e l’esercizio fisico per migliorare la qualità della vita; il prof. Adriano
Dell’Eva, docente territoriale della Scuola regionale per lo Sport del Coni che ha
parlato dell’Espressione giocosa del Movimento nel bambino e nell’adulto come
indice reale di benessere psicofisico; il
dott. Fabrizio Zappaterra, cardiologo,
Presidente dell’Avis Tridentina equiparata provinciale che ha parlato sul tema
Alimentazione, esercizio, stress: le basi
metaboliche per una vita sana.
Alessandro Ballan
campione del mondo di ciclismo
su strada in maglia Avis
“Alessandro Ballan, vincitore lo scorso 28 settembre a Varese, del Campionato Mondiale di ciclismo su strada, è sta-
B
ALDESSARI
ATTONERIE
p. 38 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
to festeggiato anche dall’Avis della sua
città natale, in terra trevigiana. Nel corso di una grande festa in piazza organizzata dal Comune di Castelfranco Veneto il 10 ottobre scorso, alla quale hanno
partecipato 10000 persone, il Gruppo ciclistico Avis cittadino, gli ha consegnato la maglia da ciclista dell’Associazione
Volontari Italiani Sangue, a nome di tutte le Associazioni consorelle d’Italia. Ballan, emozionato e commosso, ha ringraziato gli avisini e ricambiato a sua volta
il dono, regalando all’Avis una sua maglia iridata con autografo. Accanto a lui,
sul palco, tutti i compagni di squadra e
tantissimi ex campioni delle due ruote,
intervistati dallo speaker dei mondiali,
Alessandro Brambilla”.
Agenda Avis
Domenica 14 dicembre presso l’Oratorio del Duomo a Trento appuntamento con la tradizionale Festa del Donatore. (Ore 8.30 S.Messa presieduta da don
Tiziano Telch, socio avisino).
Mercoledì 24 dicembre dopo la S.
Messa di Natale distribuzione di the e
brulè a cura dell’Avis di Povo e della parrocchia di Povo.
Il direttivo AVIS di Povo è lieto di
porgere a tutti i lettori di Tuttapovo e
rispettive famiglie i migliori auguri di
Buon Natale e Lieto 2009 foriero di pace,
salute e serenità.
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TRENT’ANNI FA (1978-2008)
Spunti tra curiosità e cronaca tratti dal giornale Adige
Giovedì 11 maggio 1978
a cura di Giancarlo Ianes
“I
l decentramento amministrativo
può partire. Il Consiglio comunale
di Trento ha infatti ratificato le liste dei 291 consiglieri circoscrizionali designati dai partiti, dando formalmente il via
ad un nuovo tipo di amministrazione della cosa pubblica, più partecipativa della volontà dei cittadini.
Come è noto sono diciassette le Circoscrizioni in
cui è stato suddiviso il territorio comunale di Trento (Gardolo, Meano, Bondone, Sardagna, Ravina-Romagnano, Argentario, Povo, Mattarello, Villazzano,
oltre a quelle più propriamente cittadine tra le quali
il Centro storico, Oltrefersina, Cristo Re, Piedicastello- Vela, ecc.). In queste Circoscrizioni i partiti hanno i loro rappresentanti tenendo conto delle componenti sociali e culturali, oltre che politiche, in numero rapportato ai voti, consegnati nelle ultime elezioni amministrative.
Quella del 10 maggio 1978 è stata definita seduta storica del Consiglio comunale di Trento, che ha
sancito la nascita dei Consigli circoscrizionali e che
è destinata a coinvolgere i cittadini nella gestione delle decisioni del territorio. Serata storica non esente da nei, se vogliamo,
perché non tutto il meccanismo va considerato positivamente, ma che comunque ha il grosso merito di aver portato finalmente al traguardo un programma di partecipazione decisionale del cittadino che supera il vecchio concetto della delega al
vertice dell’amministrazione comunale per calarla nella realtà
più contingente e più vissuta nell’ambito circoscrizionale.
Tutte le forze politiche, tranne il rappresentante di D.P.,
si sono espresse favorevolmente, pur con qualche distinguo e
prese di posizione. Sono state mosse critiche soprattutto al sistema elettorale che, in attesa di una legge regionale ad hoc,
ha dovuto essere accettato nella forma indiretta, mentre per
l’autonomia dei comuni sarebbe stato possibile adottare la forma diretta, maggiormente garante della volontà dei cittadini...L’importante era comunque partire. C’è un anno e mezzo
prima che i Consigli circoscrizionali (si spera) possano venire eletti a suffragio diretto; questo periodo di tempo servirà per
una verifica e, se sarà necessario, per una modifica di quelle
cose che all’atto pratico risulteranno non rispondenti allo spirito del decentramento amministrativo. Decentramento che, è
stato sottolineato da più parti, dovrà essere sottratto al rischio
di una partitizzazione troppo spinta, anche se i partiti dovranno essere da stimolo all’interno dei Consigli circoscrizionali,
pur lasciando ai singoli organismi la facoltà di libera e democratica scelta nell’interesse delle comunità in cui operano. Si
è parlato anche della lottizzazione delle presidenze dei Consigli circoscrizionali: non di lottizzazione si tratta, è stato detto,
ma di democratica intesa fra le forze politiche che non deve essere intesa come ricerca di centri di potere. Così, dopo la replica dell’assessore Pietracci, che nella sua relazione aveva sottolineato l’importanza della decisione che il Consiglio andava ad
assumere, il sindaco, dott. Giorgio Tononi, ha posto in votazione gli elenchi nominativi dei consiglieri nelle diciassette Circoscrizioni (tra le quali Povo), in rappresentanza decentrata
dei 98.157 cittadini del comune di Trento. E la delibera è passata pressoché all’unanimità: i Consigli circoscrizionali sono
nati! Ora si tratterà di farli lavorare, di sperimentare le loro capacità operative, di verificare se il lavoro svolto sino ad ora fatto presenta punti deboli e, nel caso, intervenire per il loro perfezionamento per fare in modo che la parola decentramento significhi veramente partecipazione attiva dei cittadini alla vita
della comunità, in una visione nuova e più articolata dell’amministrazione locale”.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 39
Povo e la sua storia
Il rio Salé testimone di incidenti come quelli che ci ricordano un paio di lapidi
Ricordi di tragedie passate
di Antonio Bernabè
V
ia Spré oggi è una belA proposito della fine dello svenla stradina che unisce la
turato Giovannini così scrive il giorpiazza di Povo con la parnale “Il Popolo”: E’ esclusa qualsiasi
te alta del paese, il traffico
ipotesi di suicidio. Il Giovannini con
è quasi inesistente, è impreziosita da
alcuni amici dopo cena si era recaantiche ville ed è costeggiata per un
to in paese per fare provvista e fra l’altratto dal rio Salé.
tro per comperare la farina per fare lo
Di qui passavano, tanti anni fa, i
“smacafam”. Non può quindi trattarcarri che salivano verso la montagna.
si che di una disgrazia. Lo sventurato,
Ovviamente il rio Salé non era ancora
ritornandosene a casa verso le 21, sia
irreggimentato, in certi tratti mancaper l’oscurità che per il ghiaccio, sarà
vano gli argini e di tanto in tanto dicaduto nel sottostante Rio e dopo la
ventava muto testimone di tragedie
caduta avendo perso i sensi, sarà sofcome quelle che ci ricordano ancofocato in acqua”.
ra oggi un paio di lapidi murate nelle
L’iscrizione sulla lapide ci ramspallette lungo la via.
menta la fattiva solidarietà dei comAll’inizio della salita, appena lapagni di lavoro di Pietro i quali si
A Pietro Giovannini d’anni XLI che la notte
sciata la provinciale, si trova la lapide
sono assunte le spese di quel cipdegli 11 Febbraio 1907 qui miseramente
del poèro Pietro Giovannini, annegapo che a distanza di un secolo ancoannegò gli amici in memoria posero. - R.I.P.
to in quel posto. Pietro, sposato, era
ra ricorda una persona più sfortunapadre di cinque figli, lavoratore assita di loro.
duo e aveva cresciuto una famiglia esemplare. Era muratore e
Un centinaio di metri più sopra, all’altezza della RSA “Marcon una squadra di compaesani edili da un paio d’anni lavorava gherita Grazioli” si incontra una seconda lapide, che il temper l’impresa Giuseppe Deavi alla costruzione del grande compo e l’umidità stanno sbriciolando così da rendere difficoltosa
plesso del Seminario Maggiore in Via Tre Novembre a Trento,
la lettura della dedica. Questo cippo è stato eretto dalle sorelle
terminato nel 1908.
di Francesco Pontalti, annegato nel Salé una notte d’estate del
Si era verso la fine del gennaio 1907, quando il Giovannini,
1911. Poco o nulla sappiamo delle circostanze che hanno caucadendo malamente mentre metteva in opera una delle scalisato questa seconda disgrazia, mentre il giornale di Cesare Batnate del seminario Maggiore, si infortunava. Si era fatto visitatisti, “IL POPOLO” sembra avere le idee chiare sulle responsare dal dottor Vigilio Strosio, medico del suo paese, ma il dolobilità indirette di questa morte, poiché il 25 luglio di quell’anno
re diventava ogni giorno più acuto a tal punto da rendergli im- scrive: “A proposito di questo triste fatto ci si scrive da Povo:
possibile sostenere la lunga giornata lavorativa. Era angustiaIl fatto che un povero contadino trentenne nel vigore delle
to in particolare dalla preoccupazione di non essere in grado di sue forze ha trovato improvvisamente la morte lo si può ascrimantenere la famiglia, con la salute rovinata.
vere, più che al caso, all’incuria veramente biasimevole del nostro Comune che in punti anche pericolosi della strada verso Trento lascia una arginatura per ridere. Infatti il muricciolo
che dovrebbe impedire alla gente di cadere non è in certi punti più alto di due spanne e perciò tuttaltro che in grado di impedire una disgrazia. Non è poi la prima volta che su questa via
succedono disgrazie; pochi anni fa un altro rimaneva cadavere cadendo appunto quasi nel medesimo luogo del Pontalti. Ed
anche dei bambini precipitarono ancora di là, ferendosi più o
meno gravemente. La grave responsabilità che incombe su chi
lascia correre tale stato di cose, dovrebbe pur dettare dei provvedimenti che urgentemente togliessero il pericolo continuo
segnato dall’incuria e dall’abbandono in cui viene lasciato quel
tratto di strada. Ci pensi chi deve!”
Come spesso accade ai nostri giorni dopo un incidente
stradale, anche allora l’anno seguente l’amministrazione coQui cadde e morì disgraziatamente F.co Pontati di
munale poèra finanziò lavori di miglioria e di messa in sicuanni 28 la notte del 25 luglio 1911 – Le sorelle posero
rezza di quel tratto di strada.
p. 40 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Impresa sportiva
25 aprile 2008, 6 giorni di pedalate, quai 1000 km percorsi... da ripetere!
Una gita in bici a Medjugorie, chi viene?
Q
Alcuni istanti dell’impresa. Foto tratte da un video.
uattro matti più uno pensano ad un viaggio a Medjugorie.
Fin qui niente di speciale, solo che si vuol fare in bici: 1.000
km. Dario, Maurizio, Antonio, Berto ciclisti e Pio autistacuoco in appoggio con un furgone. Si parte da Pergine il 25
aprile 2008 per la prima tappa.
Il secondo giorno si è già in Slovenia, continuiamo fino a Senj, terza tappa, con qualche peripezia e la stanchezza che si fa sentire, ma
la voglia di farcela fa superare tutto. La quarta tappa continua senza
troppi intoppi, siamo già oltre metà strada. Ci si ferma per la notte e
poi si riparte per la quinta tappa. Purtroppo il tempo non ci aiuta, piove e fa freddo; si anticipa la sosta, ben sapendo che l’ultimo tratto sarà
più lungo
e più duro,
ma lo spirito è quello
buono, ormai siamo quasi sicuri di farcela.
Sesta tappa: 180 km di cui molti in salita, il tempo tiene e finalmente arriviamo a Ljubuski, a 15 km da Medjugorie.
Un ultimo sforzo e ci siamo, in lontananza si vede la chiesa a due
campanili e il monte dell’apparizione.
È fatta! Felici arriviamo sulla piazza della chiesa dopo sei giorni di
pedalate, stanchi ma entusiasti.
Un’esperienza unica, ma ripetibile, vedremo l’anno prossimo magari con più partecipanti.
Per informazioni chiamare Pio Bort: +39 3392021687
Complimenti ad
Armando Pedrotti per
la sua “collezione”
di zucche che sono
state esposte nei
pressi del “curvone
della casa di riposo”.
Con i loro colori
hanno anticipato
di poco quelli
dell’autunno!
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 41
Parrocchia di Povo
Per sapere chi è e cosa fa? Assemblea parrocchiale del 20 settembre
La Parrocchia... allo specchio
a cura di Max Colombo
L
a Parrocchia di Povo è una
concreta comunità di cristiani: in sostanza una comunità
di fede, ma anche una comunità strutturata in modo organico, costituita da gruppi, famiglie e persone che
svolgono particolari ministeri e collaborano con spirito di servizio in diverse attività pastorali in risposta ai bisogni della gente.
La sua identità è visibile (parzialmente) quando si raduna in assemblea
per celebrare l’Eucaristia, ma non scompare né si scioglie quando dalla Messa si
disperde sul territorio dove ognuno dimora e vive, ama e fatica, lavora e soffre,
nella complessità quotidiana.
Un’immagine particolare che ha
messo a fuoco la sua visibilità è stata la
assemblea parrocchiale del 20 settembre scorso, quando il Consiglio pastorale - con i suoi sacerdoti - ha convocato i
vari gruppi e realtà parrocchiali, per fare
il punto sulle attività pastorali. Un evento, questo, che ha rappresentato per la
nostra comunità di animatori pastorali una importante occasione di incontro
simpatico, di conoscenza reciproca e di
condivisione di esperienze e progettualità di lavoro.
La preghiera con la quale l’incon-
p. 42 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
tro ha avuto inizio ha tratto ispirazione dall’insegnamento che S. Paolo ci ha
donato nella sua prima lettera ai Corinzi: “... vi sono varietà e diversità di carismi, di ministeri, ma uno solo è lo Spirito e a ciascuno ne è data una manifestazione particolare, per l’utilità comune...: e la carrellata di testimonianze di
servizio pastorale che ne è poi seguita ha
davvero evidenziato quanti siano i carismi, le sensibilità e i servizi che, a volte
anche in modo invisibile, rendono viva
la nostra comunità parrocchiale, al di là
del momento forte della liturgia domenicale o degli incontri di catechesi o di
preghiera, ma nel tessuto delle relazioni quotidiane.
Nel corso dell’Assemblea sono intervenuti con una propria comunicazione i
rappresentanti di tutti i gruppi che sono
espressione diretta della Parrocchia e
delle sue attività apostoliche o che svolgono attività sociali trovando ispirazione nella fede e nei valori cristiani: realtà
appartenenti all’ambito dell’Annuncio o
della Celebrazione o della Carità.
L’ascolto di queste esperienze, ric-
che di riflessione e di testimonianza, ha
rappresentato un’occasione preziosa per
riconoscere la ricchezza e la vitalità della Comunità parrocchiale di Povo, ma anche per cogliere alcune preoccupazioni e
domande che tengono aperto il cammino
della ricerca su come, ad esempio, incontrare le persone e le famiglie nell’odierna realtà sociale di Povo, su come rendere
il servizio pastorale sempre più vicino all’uomo e alla donna, ai bambini e alle persone anziane che vivono oggi nella nostra
Circoscrizione.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, in
conclusione, si è dato il compito di raccogliere queste esperienze vive per farne oggetto di riflessione e di elaborazione ulteriore, in sintonia e in comunione con gli
orientamenti pastorali della comunità diocesana. È tale infatti
il compito e la ragion d’essere di un Consiglio all’interno della
parrocchia, “...un compito difficile - come ha detto la vicepresidente Jole, in avvio dell’Assemblea - che affrontiamo con umiltà e a volte con senso di inadeguatezza, sapendo tuttavia che
ognuno di noi è chiamato nel posto in si trova a dare il proprio
contributo, confidando nell’aiuto di Dio”.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 43
Spazio Circoscrizione
Notizie dal Consiglio
di Paola Moser, presidente Circoscrizione Povo
Seduta del 1 settembre 2008.
Variante ai lavori di allargamento di via Madonnina
p.f. 2266; lavori di allargamento del tratto
pedonale di via Madonnina p.f. 2368: Parere.
Dopo numerose sollecitazioni da parte della Presidente di
Povo Paola Moser e del Consigliere Comunale Luigino Maule e dopo acquisizione di parere positivo da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici, avendo preso visione della relazione tecnica e della cartografia riportante la proposta
variante ai lavori di allargamento di via Madonnina p.f. 2266
che prevede l’allargamento con le modifiche indicate nei precedenti consigli, in merito all’allargamento del tratto pedonale a lato del Cimitero p.f. 2368, il Consiglio Circoscrizionale ha
espresso parere favorevole cosi come da progetti del Servizio
Gestione Strade e Parchi Ufficio Manutenzione aree demaniali (Strade).
Seduta del 29 settembre 2008.
Riqualificazione parco Cimirlo - documento
della Commissione sport.
Il Presidente della Commissione Sport Oliva Eugenio, presenta al Consiglio il tema della riqualificazione del Parco del
Cimirlo alla luce dei vari utilizzi della Comunità. La sollecitazione ad una proposta di sistemazione/riqualificazione trova inoltre forza dai vari ragionamenti e dalle sollecitazioni che
sono state fatte da numerosi abitanti direttamente alla Presidente Paola Moser.
Dopo varie, riflessioni e proposte il Consiglio Circoscrizionale all’unanimità delibera quanto segue:
 Di dar seguito all’ipotesi di ampliamento della superficie
dei campi da gioco richiedendo la creazione di un campo
da “basket” adiacente a quello di tennis;
 Di utilizzare detta nuova superficie come sede ideale per
effettuare la ghiacciatura invernale in luogo del campo da
calcio attuale;
 Di prevedere una separazione estiva a pareti mobili del
campo da tennis (già esistente) e del campo da basket
(nuovo) di modo che gli utilizzatori possano beneficiarne
con assoluta tranquillità;
 Di provvedere a risistemare il campo da calcio con idoneo
drenaggio e alla sua ex novo semina;
 Di ottenere risposte per quanto al punto precedente sulla
effettiva e confermata necessità di una sua manutenzione
effettiva costante nel tempo intendendo con ciò lo sfalcio/
potatura almeno quindicinale;
 Di prevedere una sistemazione idonea del passaggio che
intercorre tra la strada e i campi (adiacente al parco giochi
e al campo da bocce attuale) al fine di evitare che eventuap. 44 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
li turbolenze atmosferiche portino a scaricare sulla strada
del materiale (terra, ghiaia, sassi) pericoloso per l’incolumità delle persone. In tal senso giova ricordare la proposta
di più di un consigliere che hanno prospettato la progettazione di una griglia da porre prima della strada asfaltata
con relativo incanalamento dell’acqua ivi raccolta.
 Di prevedere l’installazione di idonea cartellonistica richiamante il dovere civico degli utilizzatori predisponendo
appositi inviti indirizzati al buon senso e al mantenimento
corretto del bene pubblico;
 In via generale ha proposto una sistemazione del terreno
del campo da bocce con tutti i drenaggi lasciando agli utilizzatori l’onere di una eventuale pulitura prima del gioco.
Nel caso in cui gli utilizzatori fossero di numero estremamente contenuto potrebbe anche essere ipotizzabile utilizzare detta parte del Parco per altri usi.
Integrazione programma dell’attività culturale
della Circoscrizione anno 2008 - artt. 30 e
39 del regolamento del decentramento.
Richiamata la propria deliberazione n. 4 del 15 gennaio
2008 con la quale veniva approvato il programma annuale delle attività culturali e che con deliberazione n. 33 del 9 giugno 2008 il programma culturale è stato integrato con altre
manifestazioni;
vista la domanda 19 settembre 2008 presentata dall’associazione Kaleidoscopio, di integrazione del contributo riguarDai il meglio di te...
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, fa il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani dimenticato,
non importa fa’ il bene
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, sii franco e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
non importa, dà il meglio di te!
(Madre Teresa di Calcutta)
Buon Natale e Felice
Anno Nuovo a Tutti.
I Consiglieri
Circoscrizionali di
Povo e la Presidente
Paola Moser.
dante attività culturale e del tempo libero, denominata “Povo
Music Fest 2008”, per la quale con deliberazione n. 4 del 15
gennaio 2008 è stato assegnato un contributo di € 1.000,00,
in considerazione di alcune scelte organizzative che portano
ad avere maggiori costi derivanti dalla presenza di gruppi musicali più qualificati e da minori entrate per la difficoltà a trovare sponsor esterni e la volontà di ridurre il costo del biglietto d’accesso allo spettacolo per favorire la maggior presenza di
giovani;
sentita la relazione del Presidente della Commissione Cultura e Giovani che, visto il bilancio preventivo della manifestazione prodotto in data 27 dicembre 2007 dall’associazione Kaleidoscopio, propone di integrare quanto assegnato con deliberazione n. 4 del 15 gennaio 2008 portando l’importo alla massimo assegnabile pari ad ulteriori € 160,00 per complessivi €
1.160,00;
sentita inoltre la proposta dei Presidenti delle Commissioni Attività Sociali - Nuove Cittadinanze e Cultura e Giovani
che propongono di organizzare in collaborazione con le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona “M. Grazioli” e Civica di
Trento sede staccata di via Znojmo, la manifestazione Festa
dell’Anziano assegnare di € 200,00;
Piano regolatore generale - variante per il
riequilibrio delle aree residenziali di recente
insediamento. seconda adozione;
Presa visione della documentazione relativo al Piano Regolatore Generale - Variante per il riequilibrio delle aree residenziali di recente insediamento. Seconda adozione;
sentito l’intervento del Presidente della Commissione Territorio, Ambiente ed Attività Economiche Franco Ianes, che nella seduta della Commissione del 04 novembre
2008 ha preso visione della proposta di Piano Regolatore
Generale - Variante per il riequilibrio delle aree residenziali di recente insediamento. Seconda adozione, il Consiglio
Circoscrizionale esprime parere favorevole con le seguenti
osservazione:
Art. 38 2bis) dove è scritto “più del 5% della viabilità di accesso al lotto” sostituire con “più del 5% sia in lunghezza che
in larghezza della viabilità di accesso al lotto”.
Art. 38 2 ter) punto b. dove è scritto “metri 3,50” sostituire con “metri 3.”.
Art. 38 2 ter punto d) dove è scritto “avere uno sviluppo
massimo di metri 30” sostituire con “avere uno sviluppo massimo di metri 50”.
circoscrizione di Povo
Comincia la raccolta porta a porta
A
partire dal 15 dicembre nella Circoscrizione di Povo
inizierà la raccolta rifiuti
con il sistema “porta a porta”, visto il successo ottenuto nelle località di Gardolo e Meano dove in pochi
mesi è stato raggiunto il 70% di raccolta
differenziata.
Il nuovo sistema di raccolta prevede la trasformazione dell’attuale servizio
in un sistema integralmente domiciliare, mediante la rimozione dei contenitori stradali e la contestuale personalizzazione del servizio.
Saranno raccolte le seguenti frazioni
di rifiuto: umida, carta e cartoni, vetro,
imballaggi leggeri in plastica, acciaio, alluminio e cartoni per bevande (es. tetrapack) e frazione “secca residua” (con la
consegna in comodato d’uso gratuito di
appositi bidoni dotati di transponder per
ogni numero civico).
La raccolta dei rifiuti risulta “personalizzata” a seconda del tipo di utenza.
Si distinguono:
 case: edifici con un numero di famiglie inferiori a 5
 condomini: edifici con un numero
di famiglie maggiore o uguale a 5.
Le due tipologie di utenze ricevono
una diversa dotazione di contenitori e
sacchetti, ma l’obiettivo è il medesimo:
massimizzare la raccolta differenziata di
tutte le frazioni di rifiuto.
Nei condomini esiste poi, per ogni
numero civico, una batteria di contenitori condominiali.
Da fine novembre gli operatori autorizzati dal Comune e da Trentino Servizi, con il un cartellino distintivo, suoneranno alla vostra porta per consegnarvi gratuitamente i contenitori necessari per la nuova raccolta differenziata. Vi
lasceranno anche un opuscolo informativo, utile per imparare a utilizzare correttamente il nuovo sistema e un pratico calendario con i giorni di raccolta dei
rifiuti per la vostra zona di residenza.
Affinché il progetto possa essere attuato con efficacia vi è bisogno della condivisione e della collaborazione di tutti i
cittadini.
Dopo le serate informative che si
sono svolte alla fine di novembre in Circoscrizione è stato attivato uno sportello
informativo presso il quale potrete ricevere tutte le informazioni sul nuovo tipo
di raccolta di rifiuti.
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 45
Le ricette di Matilde
Alcune idee per rendere più dolci le vostre prossime festività
Dolcetti per il vostro Natale
a cura di Matilde Padroni
C
osa sarebbero le festività natalizie senza i classici dolcetti? In questo numero Matilde ci propone una serie
di ricette per “guarnire” adeguatamente le classiche
abbuffate di Natale. Roba da acquolina in bocca con
un occhio però… alla glicemia!
Dolcetti al limone
Lavorate assieme 210 gr di farina, 140 gr di zucchero, 140
gr di burro, 140 gr di noci tritate grossolanamente, il succo e la
scorza grattugiata di un limone non trattato. Lasciate riposare
l’impasto per circa 2 ore. Stendete quindi la pasta con il mattarello e ritagliate dei bastoncini della dimensione di un pollice.
Cuoceteli in forno caldo finchè saranno dorati. Una volta freddi,
uniteli a due a due spalmando sulla parte piatta della marmellata di limone o, ancora più buona, quella di cedro.
Pasticcini alla marmellata
Sbriciolate in una capiente ciotola, 250 gr di burro e 500
gr di farina (alla quale avrete aggiunto 1 bustina di lievito in
polvere). Aggiungete 1 pizzico di sale ed 1/8 di litro di latte (a
temperatura ambiente). Impastate bene e con il mattarello tirate una sfoglia sottile. Ritagliate dei quadrati (ideale se avete
l’apposita rotella sagomata). Spalmateli di marmellata (ottima
quella di ciliegie, di lamponi e di frutti di bosco misti), chiudete 2 angoli verso il centro in modo da formare degli “involtini”
e cuocete in forno caldo finchè saranno ben dorati. Spolverizzate di zucchero a velo quando sono ancora caldi.
Ferri di cavallo
Setacciate su una spianatoia 370 gr di farina, aggiungete nel mezzo 125 gr di zucchero, 150 gr di nocciole macinate,
1 bustina di zucchero vanigliato, 1 pizzico di sale e 250 gr di
burro ammorbidito e tagliato a tocchetti. Formate quindi un
impasto a palla che farete riposare per circa 2 ore in frigo. Suddividete la pasta in rotolini che taglierete in modo da formare
dei piccoli ferri di cavallo. Mettete in forno a 200° per circa 20
minuti. Spolverizzateli di zucchero a velo.
Brutti ma buoni
Montate a neve 2 albumi d’uovo con una presa di sale. Aggiungete mescolando delicatamente, dapprima 140 gr di zucchero, quindi 160 gr di noci macinate, 1 cucchiaino da caffè di
cannella in polvere, ½ cucchiaino da caffè di chiodi di garofano
in polvere. Disporre sulla placca da forno imburrata ed infarinata, cuocete in forno a 150-160° per circa 20 minuti.
Crema di amaretti
Sbattete bene in una terrina 3 rossi d’uovo (devono essere
freschissimi) con 3° gr di zucchero. Aggiungete 200 gr di mascarpone mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno
e 150 gr di amaretti sbriciolati. Unite infine i 3 albumi delle
uova montati a neve ferma. Suddividete il composto in coppette (la dose è per 4 persone), guarnite ognuna con un amaretto
e mettete in frigorifero fino al momento di servire.
Pizzeria Ristorante
POVO - Tel. 0461.816073
p. 46 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Coppette di mascarpone al caffè
Montate 250 gr di mascarpone con 350 gr di zucchero a
velo, 50 gr di burro morbido a pezzetti, 1 cucchiaino di rum,
1 tuorlo d’uovo freschissimo, e 2 cucchiai di caffè ristretto.
Prendete 4 coppette, disponete sul fondo degli amaretti inzuppati con 1 cucchiaino di rum, distribuitevi sopra la crema
di mascarpone e decorate con mezze mandorle pelate disposte a margherita mettendo al centro un chicco di caffè. Tenete in frigorifero fino a poco prima di servire, coperte da pellicola trasparente.
Biscotti russi
Impastate assieme 200 gr di burro ammorbidito, 2 uova,
100 gr di zucchero, 1 bustina di zucchero vanigliato, 1 presa di
sale, 100 gr di nocciole tritate e 200 gr di farina. Formate una
palla che farete riposare in frigo per un’oretta. Formate poi
delle palline della grandezza di una noce, nel centro praticate un incavo con il manico di un mestolo infarinato ed inserite
mezza ciliegia candita. Cuocete in forno per 15 minuti a 180°.
Frittelle di riso
Fate bollire 1 litro di latte con 2 cucchiai di zucchero ed 1
pizzico di sale, versatevi 200 gr di riso e fatelo cuocere lentamente finchè il latte sarà completamente assorbito, mescolando con un cucchiaio di legno affinchè non attacchi. Lasciare
raffreddare. Ammollare 100 gr di uvetta in un liquore a piacere. In poca acqua tiepida sciogliere 15 gr di lievito di birra, aggiungerlo a 80 gr di farina bianca, mescolare fino ad ottenere
un impasto morbido e lasciare lievitare. Aggiungete quindi il
riso, l’uvetta con il suo liquore, 30 gr di burro morbido, la pasta lievitata e 4 uova intere. Impastate bene il tutto e lasciar riposare per mezz’ora. Friggete a cucchiaiate in olio bollente e
servite le frittelle cosparse di zucchero a velo.
Franca Moggioli consiglia:
bucare la lingua prima di lessarla
Recentemente ho voluto cuocere una lingua di manzo salmistrata, uno dei piatti della tradizione natalizia...
Dopo averla immersa e lasciata bollire per un po’ ho
provato a verificare il livello di cottura con una forchetta. Al momento di infilzare la lingua non mi ero accorta
che questa aveva formato nella cottura una bolla di vapore sotto la pelle che una volta bucata è esplosa provocandomi delle ustioni sulla parte superiore delle dita e della mano. Rivolgendomi al dottore dell’ospedale egli mi
conferma che questo tipo di danno è frequente nel periodo natalizio quando la cottura di questo piatto è più frequente. Il modo per evitarlo è quello di bucare in vari
punti la lingua prima di cuocerla, un po’ come si fa con
gli insaccati.
Invito dunque tutte le casalinghe di fare tesoro di
questo consiglio per evitare brutte sorprese!
Buon Natale a tutti!
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 47
Il Disco
1968, Atlantic: Milioni di copie vendute, il 1° disco di platino nella storia del rock
Iron Butterfly – In A Gadda Da Vida
A cura di Paolo Giacomoni
S
e, nel chiedere quale sia il primo disco heavy metal, qualcuno si azzardasse a rispondere
nominando questo cd, non esitate a tirargli un bel cazzotto sul naso.
L’immensità di questi pezzi non può essere ridotta solo a questo.
È molto di più: prendete l’acid rock,
mescolate con del garage rock d’annata,
aggiungete psichedelia in quantità con
un pizzico di musica tribale e sarete comunque lontani dalla definizione di “In
A Gadda Da Vida”.
Milioni di copie vendute - sarà il primo disco di platino nella storia del rock
- evitarono il sacrificio commerciale dell’ultima canzone, la title track di 17 minuti, a cui venne dedicato l’intero lato B
dell’LP, inizialmente ridotta e spogliata
da qualsiasi assolo per ordine della casa
discografica. Se per qualche secondo potrà sembrare di sentire qualche nota dei
Cream o dei Doors, sarà solo una distrazione temporanea, destinata a soffocarsi nelle maestose note dell’organo, nella splendida voce di Doug Ingle, e in un
crescendo di batteria (poco presente nelle prime tracce e progressivamente sempre più protagonista, fino all’assolo a
metà dell’ultimo pezzo). Sicuramente è
FALEGNAMERIA
GIACOMONI
DI LORENZO E FRANCESCO S.N.C.
p. 48 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
la versione più dura dell’acid rock, e fu
probabilmente questo il segno distintivo
che garantì a quei tempi enorme fama
alla band.
Gli Iron Butterfly cambiano senza preavviso i ritmi, senza preoccuparsi di rompere gli schemi, mentre i riff di
chitarra suonano con una cattiveria mai
sentita prima. Di disco in disco la formazione di questo storico gruppo cambierà
in modo importante, segnando un progressivo declino. Ma poco importa, perché ci sono intere discografie solo piacevoli sugli scaffali dei negozi, mentre i capolavori come “In a Gadda da Vida” non
abbondano di certo.
Questo invece è “IL” disco, capace
di condensare le atmosfere dell’anno di
Woodstock (e parliamo di quarant’anni fa), in un mix che prende il meglio da
ogni genere, si fa anticipatore di molta
della musica a venire e, allo stesso tempo, resta inimitabile. Il gruppo si faceva valere anche sul palco, davanti al loro
numeroso pubblico, tanto che l’altro cd
assolutamente immancabile è appunto
“Live” del 1969, che racchiude i migliori
brani dei primi tre album studio. Anche
se dal 1970 hanno avuto poco da dire (di
nuovo) resta questa pietra miliare, questo tassello fondante del rock e dei suoi
derivati.
Soprattutto i metallari, per stavolta,
farebbero bene a mettere da parte dragoni e borchie, accendersi un bastoncino d’incenso e lasciarsi trascinare da
uno dei punti di riferimento del rock
moderno.
Infine una curiosità: il nome del disco deriva dalla frase “In the garden of
heaven” che, storpiata, veniva così pronunciata dall’ubriaco cantante Doug Ingle sui palchi dei loro concerti.
POVO (TN)
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Tel. e Fax 0461 810093
L’angolo della poesia
“Muscolo” prezioso
Davanti a un bosco incantato
La cicala e le formiche
Il cervello va tenuto in moto,
è l’intelletto che va sollecitato.
Ad una certa età cade nel vuoto,
difficilmente vien recuperato!
Sono davanti a un mondo
dei miei più cari amici,
di quelli che, in profondo,
affondan le radici.
Personalmente lo tengo ognora attivo
con poesie, con prose sempre varie
e, giornalmente, un diario scrivo.
Quando non scrivo, l’occupo a pensare.
A quelli che, al cielo,
protendono le braccia:
sia tronco, foglia, o stelo,
il firmamento abbraccia.
Penso al passato, a tante belle cose
che mi sono accadute nella vita.
E cerco di scartar quelle penose,
perché questa vecchiaia mi sia gradita.
A noi danno il profumo
dalle sembianze arcane.
I beni di consumo
son cose ben lontane!
Alle persone che vedo tristi e stanche
io mi permetto ognor di consigliare:
dimenticate rughe e chiome bianche
ed il cervello fate lavorare!!
Davanti ad un creato
affascinante e altero,
rimani senza fiato
e vola il tuo pensiero.
Le formichine avevan lavorato –
adesso il lor granaio era strapieno –
e s‘apprestavano a chiudere la porta
perché il cielo non era più sereno.
Ma la cicala, triste e macilenta,
a mendicare qualcosa si presenta:
“L’inverno arriva e freddo e fame porta…
senza un aiuto, sarò ben presto morta!”
Alle formiche dice la regina:
“Rinfocillata sia la poverina!
Resterà con noi per questo inverno,
che sempre lungo è, cupo e nebbioso.
Con il suo canto certo allieterà
le ore al nostro oziar, tanto noioso!
Se fra noi insetti non ci si dà una mano,
rischiamo di emular l’essere umano!”
Nonna Renata
Maria Antonietta Rotter
Vola sulle montagne,
fra nuvole ovattate.
Dove son le magagne
di menti ottenebrate?
Il brutto della vita
lo vedi qui sparire.
Tutto quassù t’invita
a vivere e a gioire!!
Nonna Renata
Autunno
Buoni propositi
Anno vecchio, che vai via, chiedo a te una cortesia
Vedi là quel valigione? Non contiene cose buone.
Ci son dentro i miei capricci – che più sono dei miei ricci –
Dispettacci, scortesie…. Anche un poco di bugie…
Prego, portalo laggiù dove stai andando tu,
perché io per l’anno nuovo ho deciso: mi rinnovo!
Voglio essere obbediente, saggio, buono e assai prudente….
E bugie non dirò più. Prego, portalo via tu!
Maria Antonietta Rotter
Sorvola Autunno i prati e la campagne
le sue mani piovono colori
Che vanno a trasformar campi e montagne.
E’ tutto un giallo, un rosso …. Uno svariare
di mille fronde – mosse dalla brezza –
di pini, querce, larici ed ontani
che il fresco alitar lieve accarezza.
Nel cielo vedi stormi di migranti
riunirsi e prepararsi al lungo volo
-garriscono lasciando il nido usato –
mentre la prima foglia cade al suolo.
Maria Antonietta Rotter
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 49
L’angolo della poesia dialettale
Prosegue una piccola rassegna di poesie dedicate alle stagioni
L’inverno
a cura di Guido Leonelli
C
on l’INVERNO, l’ultima (o la
prima?) stagione dell’anno, si
conclude,in questo numero la
breve panoramica sulla poesia delle stagioni, iniziata sul numero di
Tuttapovo dello scorso aprile. L’inverno, come stagione astronomica, inizia il
23 dicembre, solstizio di inverno, e termina il 21 marzo con l’equinozio di priFior di neve
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
Umberto Saba (1883-1957)
Pastello del tedio
mavera. Si tratta del periodo dell’anno
in cui si ha la minima esposizione al sole
e si raggiungono le temperature più basse. L’inverno meteorologico comprende
invece, convenzionalmente, i mesi di dicembre, gennaio e febbraio nell’emisfero
boreale, quelli di giugno, luglio e agosto
invece nell’emisfero australe.
Nell’arte romana l’inverno viene spesso raffigurato come un anziano
uomo con il capo velato. Nell’immagine
della ruota che simboleggia la vita, l’inverno rappresenta un po’ l’ultimo giro,
l’avvicinarsi della fine o quantomeno del
riposo in attesa del risveglio primaverile.
Così l’Inverno di Vivaldi era stato concepito perché fosse eseguito in chiesa,
in sordina, quasi a non voler disturbare
i fedeli in preghiera. L’inverno viene descritto in tre momenti: l’azione spietata del vento gelido, la pioggia che cade
lenta sul manto ghiacciato e la serena
accettazione del clima rigido invernale. Qui a lato riporto il sonetto, con rima
ABBA, che esprime l’azione del vento.
Dal grigio della nebbia fitta fitta
traspaiono cipressi
ombre nere
spugne di nebbia.
E di lontano dondolando lento
ne veiene un suono di campana
quasi spento.
Più lontano lontano
passa un treno mugghiando.
Aldo Palazzeschi (1885-1974)
Gennaio
Bigio il ciel, la terra brulla,
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla,
ma tien vivo un focherello;
breve il dì lunga la notte,
cerca il sole con affanno
ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d’un anno.
Renzo Pezzani (1898-1951)
p. 50 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Agghiacciato tremar trà nevi algenti
Al severo Spirar d’orrido Vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel soverchio gel batter i denti
Proverbi
 L’istadèla de le vèce. La piccola estate delle vecchie. Si riferisce
alla comparsa di qualche particolare
giorno mite nel pieno dell’inverno:
cosa gradita soprattutto agli anziani.
 Èsser al revèrs. Essere al rovescio,
ossia a tramontana; si dice di un
paese, una casa, il versante di una
montagna.
 El fiòca che Dio ‘l la manda. Nevica in maniera esagerata.
 En vènt che ‘l porta via. Si dice di
un vento talmente forte e violento da riuscire a “portar via” anche le
persone.
 Tremar come na fòia. Tremare
come una foglia per la paura o per il
gran freddo.
 Èsser entél còr de l’inverno. Essere in pieno inverno; nel periodo più
freddo dell’inverno.
 Trar zó marz. In certi villaggi nelle
vallate, c’era un curioso passatempo ora quasi completamente scomparso: l’ultimo giorno di febbraio
o il primo di marzo, alcuni giovani salivano sul monte e assieme gridavano: Per entra en marzo bonora
sia/ el bò a l’èrba, el cagn a l’ombrìa/
en la valesèla la pecorèla/ per maridar na fiòla bèla/ a chi ghe la volénte
dar?/ Al...... che l’è da maridar./ Dénteghela, dénteghela.
 Se febrar no febrézza, marz ghe
tire na scorazza. Sta a significare che se febbraio non è umido, non
piove e non nevica, ci penserà poi
marzo.
 Se genàr el vèn pianzéndo, dovén
sperarne n’an tremendo. Con un
gennaio piovoso si avrà un cattivo
raccolto.
 La pólver de genàr la ‘mpienìs el
granar. Con un gennaio asciutto si
avrà ub raccolto abbondante.
 Se ‘n marz buta èrba, en aprìl buta
mèrda. Se in marzo piove molto e
germogliano le piante, aprile produrrà poco o niente.
Coerti
Coerti, coerti de nef
con qualche camin sora via;
fumade qua e là che se dona
a l’aria ‘mbrumada del dì
Pensieri ogni tanti che se gira
ben dentro, ben dentro de mì;
zercheve anca voi quela strada
‘en laria ‘mbrumada del dì.
Marcoi Fontanari
‘l Fiòca!
Eco che ‘l fiòca! Chi èl quel tananài
che spetéva la néf? Dighe che ‘l vègna.
Senza braghe, però. Senza stivài.
E le mutande …bèn! che ‘l se le tègna.
Che frét!
Che frét, diaól bèstia! A dir’la coi baroni,
gaven ‘n inverno che ‘l ne fa strussiar.
Senti che bavesèla, che sfrizzóni!
No no, caro el me sior, l’è mèio nar.
Ghe farén véder noi come se sarissa
co ‘l cul fodrà, per tèra su ‘l lastron!
Cori a spetàrlo, ma se no ‘l vegnissa
daghe na slèpa, scorleghe ‘l paion.
L’è mèio nar al calt come i patroni
che i lassa chì la serva a bagolar,
se no i se ‘ngiazza i tòteni, ìsti moni,
e i ciapa le bugànze, anca a scaldar.
Te sentirai che zighi, che biasteme,
che ‘l tacherà a dir su, quel torobét!
Ma ti sta lì. no sta molar. Ne preme
che ‘l se desmìssia e ‘l casca su l’archét.
Che frét, diàol bèstia! E i stròleghi i ne conta
che ‘n vegnirà de l’altro, ‘n vegnirè!
Si ché, se no se va, se ghe la zonta.
E alora dughe pur che no l’è gnènt,
che gh’è demò la néf su la zità;
faghe capir che per la pòra zènt
adès l’inverno l’è za mèz passà.
Marco Pola (da (Le fize del sofà”)
E ‘n quant al rèst, tirante pur el fi!
Savén da ‘n pèz che i àseni i se ‘nponta
quando che ‘l sol l’è bèl che calà!
Marco Pola (da “somenze mate”)
Nòt de genàr
Nòt de genàr, nòt freda e serena.
Mili stéle su ‘n ziél, senza luna,
mili stéle che slùse e ‘n la val mili luci
de case e paesi. Linzòi bianchi de néf
sora i campi, sora i pradi,le strade, i coèrti.
Tuti i dorme. Nessun se nascòrze
che passa ‘ntè l’aria i tre Magi
co l’oro, l’incèns e la mira.
Umberto Cattani
Calivèrna
L’è ‘n móndo tut bianch
de fòle, strìe e strióni,
en grant ospedal
per fantasmi maladi.
Àrboi nudizzi
dai brazzi stortolóni,
cristi delicati ‘nté na gran vedrìna
a far la guardia ‘n zògh encantà
bianch de poìna.
Che nessùni tóca,
che nessùni róta gnènt
de sti zugàtoi color de la luna
vestidi demò de na bianca bruma.
Stanòt qualchedun el s’à divertì
a sbolfrar zùcher a vélo:
brogia che al cucar del prim sol
la ‘mpizza mili lustrini lusènti.
Slagrimar dólz
de la natura ‘ndorbìda
che la spèta de cavarse fòra ‘l bianch
per vestirse de vért, celèste e ròsa
che l’è ‘l so vestì pu bèl:
l’àbit de la spósa.
Guido Leonelli (da “Uce che spónze)
1° premio al 15° “ULGIBOS”;Cavarzere, 2000
Buon Natale
Nadàl dei matelòti
Gh’è ‘l Nadàl dei sióri
che no ghe manca squasi gnènt
e gh’è ‘l Nadàl dei ultimi
che no i gà squasi gnènt.
Gh’è ‘l Nadàl dei lusentìni
del gazèr ai mercatini
de massa ròba e massa zènt.
Gh’è ‘l Nadàl frét
sót a le stéle ‘ntrà cartóni
su ‘nté na banchéta fòr dal vènt.
Augurando buon Natale a tutti gli affezionati lettori
dell’Angolo della poesia dialettale, anche quest’anno propongo alcuni versi che i bambini potranno imparare e recitare davanti al presepe. Così
come fanno diligentemente e
con tanto entusiasmo Petra
e Filippo, de Soramónt, davanti al presepio, a casa ed a
scuola.
E gh’è ‘l Nadàl dei matelòti
con “Stille Nacht” sonà dal campanìl,
en bonodór de mus’cio e mandorlato,
en girotóndo tut de fantasia
co la mama, ‘l papà
e ‘l Bambinèl che ‘l ne ride
contènt de la nossa compagnia.
Guido Leonelli
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 51
Racconto
«Tu sai bene che la realtà senza fantasia sarebbe come un mondo senza colori»
Letterina di Natale B.
di Stefano Ricci
Caro, piccolo amico,
tà. Ma tu sai bene, mio piccolo amiforse questa è l’ultima volta che ci
co, che la realtà senza fantasia sarebvediamo. Prima del prossimo Natabe come un mondo senza colori. E sai
le avrai compiuto 8 anni. Un’età che
pure bene che perfino ciò che non veper me rappresenta un limite invalidiamo può esistere davvero. Come un
cabile. Non ce la farei mai ad inconpensiero, un sentimento, un ricordo o
trarvi tutti, per sempre. Ma, anche se
un sogno. Sai che, a volte, puoi desinon dovessimo vederci più, spero che
derare talmente qualcosa da sentirne
tu voglia mantenere di me un viviil profumo di buono o la sua morbida
do ricordo. Lo so, l’ho intuito dal tuo
consistenza o, addirittura, da vedersguardo a volte dubbioso, non è facila materializzarsi come creata dalla
le credere che io esista davvero. Non
tua fantasia... Sai anche molto bene
è facile tener testa ai tuoi smaliziati
che il tuo caro nonno, anche se rapicompagni che ti prendono in giro
come fossi un credulone. Ma tu
hai saputo farlo e te ne sono infinitamente grato. Certo, potrei
davvero essere un buontempone
che, vestito di rosso ed una papalina in testa, si diverte a sorprendere i bambini cacciando fuori da un sacco di juta qualche balocco. Potrei essere un amico dei
tuoi genitori che non vogliono rinunciare a regalarti ancora un
po’ di magia. Oppure, più semplicemente, potrei essere una sorta di emissario che di quella magia ne conosce le antiche radici
e ne conserva gelosamente l’immensa energia. Una sorta di “rappresentante” di tutte quelle immagini che popolano i tuoi sogni,
che fan parte di quel mondo fanNatale Babbo, ma assomiglia
tastico di Fate ed Elfi che semmolto a Stefano Ricci
bra non appartenere alla realdi Chiaranda Christian e Mazzalai Andrea
to alla tua vista, è sempre presente in
quella dimensione dove tutto è possibile e della quale anche tu possiedi la
chiave. Quindi ti prego, amico mio,
non smarrire mai queste conoscenze.
Non smarrire mai la capacità di vedere oltre la statica rappresentazione della realtà e di saper immaginare
un mondo diverso. Credimi, il mondo
ha bisogno di ingegneri per costruire ponti e palazzi, ha bisogno di ragionieri per far tornare i conti, ma
soprattutto ha bisogno di sognatori,
perché non si atrofizzi l’essenza
stessa della nostra umanità. Sognatori capaci di liberare l’anima al di là degli affanni quotidiani, farla volare come un aquilone
in quello spazio particolare dove
si immagina il futuro e lo si comincia a costruire. Caro, piccolo amico, seppure io fossi davvero null’altro che un vecchio impostore, travestito soltanto per
strapparti un sorriso, l’emozione
che hai provato è autentica: portala sempre con te. Qualunque
cosa possa dire la gente, un fatto è certo: tu hai conosciuto Babbo Natale, hai conversato con lui
e sono stati momenti piacevoli. Non te lo scordare mai e spero vorrai portarmi nel tuo cuore, come da sempre io porto tutti
i bambini del mondo.
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Riparazione cristalli
Riparazione carenature
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p. 52 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Fiaba di Natale
Dedicato ai più piccoli, ma non vietato agli adulti
Il computer e la Torre di Babele
di Piergiorgio Rauzi
P
ubblichiamo questo racconto
tratto da “Fiabe e Racconti per
le Feste di Natale” che gentilmente il suo autore Piergiorgio
Rauzi ci ha consentito di utilizzare (nella
foto la copertina). Buona lettura.
C’era una volta un ingegnere informatico che per hobby si dilettava da anni a costruire un enorme presepio semovente. E
ogni anno lo ampliava e lo arricchiva di
nuovi personaggi e di nuove trovate tecnologiche. Un intero stanzone della sua grande casa, dove egli si ritirava durante i ritagli di tempo libero, era dedicato a questa sua passione. E lì, durante le feste di Natale, si ritrovavano per tradizione amici, parenti e conoscenti dell’ingegnere,
ad ammirare le nuove trovate, a scambiarsi gli auguri e a cenare allegramente.
Ma egli coltivava, sia nella professione che nel tempo libero, una grande ambizione: ridare all’umanità quello che la maledizione della torre di Babele le aveva tolto. Un linguaggio
cioè che tutti potessero capire. E quello informatico del suo
computer era proprio il linguaggio che ci voleva anche per ritentare la scalata al cielo.
Ed ecco la pensata: mettere alla prova questa grande ambizione, per dimostrare a tutti quel che voleva ottenere, proprio
con questo suo presepio computerizzato. Sincronizzò i vari
movimenti e i tanti personaggi che in tutti quegli anni aveva messo in scena, creando un programma apposito col quale
li faceva parlare, ciascuno a modo suo, uomini e bestie, angeli e laghetti, stelle del cielo e magi dell’oriente. E tutti insieme,
mossi dal semplice linguaggio del computer, comunicavano
tra loro, proprio come prima di Babele, quando anche le bestie
e la natura si capivano e si facevano capire. Un’intelligenza artificiale muoveva quel piccolo mondo articolato di robot con le
fattezze perfettamente naturali, secondo sincronismi e passaggi di flussi di comunicazione da un settore all’altro, in modo
da dare la netta sensazione che fossero proprio loro, tutti insieme, a realizzare la grande impresa di far scendere Dio su questa terra, rovesciando così semplicemente l’ambiziosa piramide della scalata verso il cielo.
Già qualche giorno prima di Natale tutto era pronto per la
dimostrazione. E questa volta l’ingegnere aveva fatto le cose in grande più del solito, allargando gli inviti per la serata, cena
compresa, oltre la cerchia degli amici a personaggi influenti.
A tutt’oggi le ipotesi di che cosa fosse successo in quello stanzone nel buio e
nel silenzio, poco prima che entrasse la folla degli spettatori, sono molte, tutte possibili, ma nessuna è certa. Chi parlò di un’inversione del circuito, chi di uno sfasamento
del programma, chi ancora di un comando
della tastiera premuto in modo maldestro,
e ci fu perfino chi insinuò l’intervento furtivo di uno degli angioletti, ovviamente su
disposizioni superiori. Fatto si è che il meccanismo si mise a
funzionare con una leggera sfasatura nella sincronia.
Ed ecco: le pecore in cammino verso la grotta si mettono a
cantare “Gloria in excelsis Deo” con quel che segue, gli angeli
si mettono a belare a più non posso, il bue raglia beato e l’asino muggisce, i maiali a loro volta starnazzano mentre le oche
nel laghetto si mettono a grugnire, il vento tra gli alberi suona
una cennamella ed è il pastore musicista che soffia impetuoso nel suo flebile strumento, lo spaccalegna gorgoglia tra i sassi e il torrentello argentino scorre al ritmo della scure che batte sui tronchi, solo la neve sembra cadere silenziosa a coprir di
bianco il panorama. E quando Gaspare, il primo dei re magi,
quello dell’oro, si mette a far chicchirichì, non solo gli ospiti,
che già ridevano imbarazzati sotto i baffi, ma perfino il bambinello, san Giuseppe e la Madonna, che dovevano star zitti e fermi tutto il tempo, scoppiano a ridere senza ritegno. Con le galline che cantano tirando il collo l’Ave Maria di Schubert e l’angelo sopra la grotta, quello grande che muove anche le ali, un
coccodè coccodè insistito e ripetuto con gli occhi ispirati rivolti verso il ciclo.
Altro che torre di Babele!
Il povero ingegnere, rosso dalla vergogna come un peperone, pigiava disperato sui tasti del computer per raddrizzare il
marchingegno. Ma ne otteneva soltanto un misero bip bip, bip
bip, bip bip, che disturbava perfino il Gloria di Vivaldi cantato
dai cammelli.
Finì tra le risate con lo zufolo del pastorello che abbaiava
alla luna.
PITTURE INTERNE ED ESTERNE
Via Costiole 44/A - Tel. 0461.820523
38100 MARTIGNANO (TN)
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 53
Scuola Materna Equiparata
Chi fosse interessato ci sarà una assemblea pubblica nel prossimo gennaio
Cerchiamo volontari...
A
lla Comunità di Povo,
ringraziamo anzitutto la rivista che, come ogni
anno in questo periodo,ci consente di far sentire
la voce della nostra scuola equiparata dell’infanzia
alla Comunità.
In questa circostanza utilizziamo volentieri lo spazio che ci
viene accordato, oltre che per porgere a tutte le famiglie un caloroso augurio per le prossime festività natalizie, anche per un
particolare invito.
Con il prossimo anno la nostra istituzione, voluta dalla
gente del paese, compie 110 anni.
Più di un secolo di attività a favore delle giovani generazioni e a sostegno delle loro famiglie.
Molte cose, nel tempo, sono cambiate, eppure non è mai
venuto meno il desiderio di salvaguardare una realtà scolastica ed educativa che ha voluto e vuole rapportarsi in termini
concreti e significativi alle esigenze e alla specificità del nostro
contesto territoriale e comunitario.
Per questo, accanto alle risorse impegnate sul piano professionale, molte persone hanno dedicato volontariamente il proprio tempo e la propria sensibilità relazionale, educativa, organizzativa, attivandosi e facendo proposte per gestire al meglio
la scuola.
I cambiamenti socio-culturali che si sono succeduti lungo un secolo sono stati accompagnati da diversi gruppi di persone che hanno avuto a cuore il servizio prescolastico alla nostra comunità.
L’oggi presenta sicuramente nuove sfide di tipo educativo
e al contempo rende meno agevole la partecipazione volontaria all’interno di realtà ormai complesse ed impegnative quali
sono le istituzioni scolastiche.
Noi crediamo, tuttavia, con questa lettera aperta alle famiglie di Povo, di poter sollecitare un pensiero costruttivo, che
possa rigenerare il desiderio di partecipazione, almeno attraverso l’adesione all’Associazione che mantiene in vita la nostra
Scuola.
Chiediamo fin d’ora chi fosse interessato di essere presente
ad una apposita assemblea pubblica che l’Ente Gestore in carica metterà in calendario nel corso del mese di gennaio, previa l’iscrizione a soci che può essere inoltrata alla nostra sede
di via Pantè 1 a Povo, indicando un recapito telefonico e il proprio indirizzo.
A tutti un cordiale arrivederci.
L’Ente Gestore della Scuola Materna Equiparata
Auguri a...
Nonna Giuseppina
Cagol festeggiata lo
scorso 4 novembre
La nostra “Beppina” nata il 4 novembre 1918 e poèra
doc ha festeggiato assieme alla famiglia, i suoi primi novant’anni con i figli Wally e Piero con Franca, i nipoti Loretta e Stefano con Saveria, e con le pronipoti Chiara e
Erica.
p. 54 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Protesta studentesca
Trento segue la protesta nazionale contro la legge 133 sulla riforma scolastica
Parola d’ordine: manifestare con testa!
di Sara Cagol
A
ssistiamo da qualche tempo ad un vivace movimento di protesta che interessa il mondo studentesco,
per capirne di più ospitiamo molto volentieri un
documentato ed appassionato intervento di Sara
Cagol, giovane studentessa universitaria, abitante al passo Cimirlo che offre la sua collaborazione al nostro periodico.
TRENTO- Negli ultimi mesi, ciò che ha tenuto banco a
Trento, come in tutta Italia, è lo scalpore e il dissenso causati
dall’ormai tristemente famoso, Art.64 del decreto-legge 15 giugno 2008, n° 112 -conosciuto a seguito della sua conversione
del 6 agosto 2008 come legge 133, o così detta dai manifestanti, “legge Gelmini”-, il quale, di fatto, pone le basi giuridiche
per un traumatico e repentino processo di riorganizzazione del
sistema pubblico statale d’istruzione.
Il Governo, attraverso un provvedimento d’urgenza collegato alla manovra finanziaria 2008, intende portare ad adempimento la rimodellazione sopra citata nel corso di tre anni, dal
2009 al 2011.
Da tale piano dovranno scaturire risparmi concordati “a tavolino”, per un ammontare di 3 miliardi e 188 milioni di euro
entro il 2012 -a cui vanno aggiunti quelli procurati dalle disposizioni della Finanziaria 2008-2009-.
Ma che pensa Trento a tal proposito?
Sfociata nella manifestazione che a fine del mese scorso
ha affollato le strade della città con un percorso itinerante che
ha toccato le università del centro, la protesta dei manifestanti, per lo più universitari -ma era anche presente una minuta rappresentanza delle scuole superiori, di genitori e docenti- ha dato voce al disagio studentesco e, in generale, di tutti i componenti del servizio d’istruzione ad ogni livello del tessuto pubblico. Con slogan quali “Se la cultura costa, proviamo
con l’ignoranza?” o “Noi non paghiamo la vostra crisi” si è trasmesso in modo ben definito e chiaro la posizione dei molti
che si sentono danneggiati in prima persona.
I punti salienti che vengono contestati a gran voce sono
provvedimenti come il taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario FFO (in cinque anni 1,5 miliardi di euro), il blocco del
turn-over (modulo 5 a 1: per ogni 5 docenti in pensione ne entra uno solo), la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in
Fondazioni private.
Manifestazioni di dissenso verso le decisioni prese dal Governo in merito all’organizzazione dell’istruzione pubblica
sono scaturite in tutta Italia. Ed è da poco confluita nella manifestazione a Roma del 14 Novembre la voglia nazionale di far
sentire e valere la voce contrariata del popolo italiano sino alle
più alte cariche dell’Istituzione.
É necessario, tuttavia, tener ben presente che il diritto al
manifestare le proprie idee e alla libera espressione è sacrosanto! Ma come spesso accade in situazioni di movimenti di massa
di portate come quella che si sta verificando negli ultimi mesi,
s’insidia il seme della confusione e della foga incontrollata.
Molto importante al fine di conseguire gli obiettivi prestabiliti dalla protesta, è l’essere consapevoli dell’importanza dell’informazione libera e non veicolata da coloro che più hanno interesse nel guidare le masse; se l’intenzione, come appare dalle manifestazioni compiute, è quella di giocare un ruolo
importante nelle modifiche e migliorie necessarie al sistema scuola, è di rilevanza capitale essere informati oggettivamente, conoscere a fondo e in modo organico non solo il proprio punto di vista, ma anche quello opposto, quello che si va
a criticare.
Tutto ciò per consentire un dibattito ponderato e alla pari,
volto al bene comune della società, atto alla protezione del futuro dell’istruzione, della ricerca e della formazione dei giovani italiani.
Evitare l’effetto “pecoroni” dev’essere d’interesse comune,
soprattutto di coloro che organizzano in prima persona i movimenti d’opposizione: ne va della serietà delle manifestazioni stesse!
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 55
In ricordo di...
Gino Bertotti
Vent’anni sono tanti nella storia di una famiglia, di una comunità, specialmente oggi, dove tutto passa in maniera veloce... ma, a volte,
può anche sembrare che il tempo non sia passato ed un avvenimento rimane vivo nel cuore e nella memoria. Così è per noi, quando torniamo
con la mente a quella freddissima notte del due gennaio 1989, quando,
all’improvviso, senza nemmeno il tempo di un ultimo sguardo o di una
stretta di mano, papà ci ha lasciati.
È un dolore che il tempo solo in parte può lenire.
Ci è capitato tante volte, in questi anni, di pensare, di dire, di fronte
a certi avvenimenti, ai cambiamenti della nostra società, al venir meno
di valori importanti: “per fortuna che lui non li può vedere, ne soffrirebbe troppo!”; e tante volte, con infinito rimpianto, nei momenti belli per la nostra famiglia, di pensare: “peccato che papà non sia qui a viverli con noi”.
Ma quando riusciamo ad andare oltre la superficie delle emozioni,
noi crediamo, noi sappiamo che, se in quella notte di gennaio è venuta
meno la sua presenza fisica tra di noi, così non è stato per il suo amore
per noi: l’abbiamo sentito tante volte vicino...
Oggi desideriamo condividere questo ricordo con tutta la comunità di Povo, da lui tanto amata; facciamo memoria dei suoi insegnamenti
e della sua testimonianza di persona onesta e votata al servizio degli altri; gli affidiamo in modo tutto speciale gli otto meravigliosi nipoti che
non lo hanno potuto conoscere, se non in qualche rara fotografia e negli aneddoti che raccontiamo loro.
Lui certamente li conosce molto bene e li accompagna giorno dopo
giorno, così come fa con tutti noi, da quel luogo di luce, dove ora certamente è.
I familiari.
Mario Nicolini
13 agosto 1938 - 23 agosto 2008
“La vita deve essere arricchita da molte amicizie.
Amare ed essere amati è la più grande felicità della vita.
Più di tutto si deve fare tesoro dell’amore che riceviamo.
Sopravviverà anche dopo che i nostri tesori e la nostra salute saranno
spariti.
I ricordi che ci accomunano sono l’unico paradiso dal quale non possiamo
venire scacciati...
Per questo sarai sempre nei nostri cuori e faremo tesoro di quello che ci
hai insegnato, per sempre...”
I tuoi cari
Centro Servizi ed Esposizione
Via Brennero 36 - CALLIANO (TN)
Tel. 0464 830028 Fax 0464 830595
Porte, finestre e persiane
www.finstral.com - [email protected]
agente di zona Valcanover Renato
Numero verde 800 111999
p. 56 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
Basilio Tomasi
1998/2008
“Dieci anni che manchi, dieci anni che sei nei nostri cuori.
Ti ricordiamo con immenso affetto...ciao Basilio”
I tuoi cari
Alessandro Marchel
Se n’è andato in silenzio lo scorso 19 ottobre Sandro Marchel, da anni attivissimo volontario in tutte le feste che si svolgevano nel sobborgo, burbero e cordialissimo “cuciniere” per
gli Alpini, per S.Pantaleone, per Gabbiolo e per le tre edizioni
di “Tuttapovo in festa”. La chiesa parrocchiale gremita per la
liturgia funebre ha testimoniato l’attaccamento del sobborgo,
da parte nostra vogliamo essere vicini a Giovanna, Giancarlo e
Chiara ricordandolo sulle pagine di Tuttapovo con un’immagine emblematica del suo attivismo. Ciao “vecio redicol”!
Ada Bazzanella
Le sorelle Bazzanella Marta, Dirce, Mara vogliono ricordare la loro Amatissima
ADA scomparsa a Palermo il 6 ottobre 2008, attraverso “Tuttapovo” rivista che lei attendeva e leggeva con tanto affetto perché portatrice di notizie del paese natale, sempre nel suo cuore.
Averti è stato un dono meraviglioso per la tua famiglia trentina e siciliana.
Dobbiamo consolarci perché ora sei nella luce di Dio.
Aiutaci nel nostro cammino di fede e con la preghiera del Rosario saremmo sempre
unite.
Ci manchi tanto,
le tue sorelle
l
agente di
UGO LUCIN ASSICURAZIONE
Il nostro obiettivo?
La Vostra tranquillità
38100 Trento
via Piave 22
Tel. 0461 392397
Fax 0461 392545
[email protected]
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008 - p. 57
Povo ieri e oggi
Via Madonnina 1994-2008
p. 58 - Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2008
664
Tel. 0461 950
49
fax 0461 9506
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Tel. 0461 950
93
fax 0461 9507
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Tuttapovo dicembre 2008